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I l PICCOLO giornale del CREMASCO Direttore responsabile: Sergio Cuti • Società editrice: Promedia Soc.
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Il PICCOLO giornale del

I l PICCOLO giornale del CREMASCO Direttore responsabile: Sergio Cuti • Società editrice: Promedia Soc. Coop.
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CREMASCO
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I l PICCOLO giornale del CREMASCO Direttore responsabile: Sergio Cuti • Società editrice: Promedia Soc. Coop.

Direttore responsabile: Sergio Cuti • Società editrice: Promedia Soc. Coop. via Del sale 19, Cremona • Amministrazione e diffusione via S. Bernardo 37/a Cremona tel. 0372 435474 Direzione e redazione via Tensini Crema tel e fax 0373 30795 • email incomsc@gmail.com • Stampa: I.G.E.P. Srl - Industria Grafica Editoriale Pizzorni - Cremona Pubblicità: Immagina srl tel. 0372 435474 direzione@immaginapubblicita.it • Aut. del Tribunale di Crema n° 165 del 31/05/2012 Poste Italiane S.p.a. Sped. in A.P.-45%-art. 2 comma 20/B legge 662/96 - Cremona • Numeri Arretrati: http://www.immaginapubblicita.it

ANNO III • NUMERO 29 • SABATO 19 LUGLIO 2014

ANNO III • NUMERO 29 • SABATO 19 LUGLIO 2014 € 0,02 Copia Omaggio «Il nosocomio

€ 0,02 Copia Omaggio

NUMERO 29 • SABATO 19 LUGLIO 2014 € 0,02 Copia Omaggio «Il nosocomio di Crema e

«Il nosocomio di Crema e di Cremona sullo stesso piano». Il Pd regionale ha formulato proposte con le quali confrontarsi

ALLONI:«COSI’SALVOL’OSPEDALE» IL PUNTO DI VISTA/1 IL PUNTO DI VISTA/2 La politica non ci salveràdallacrisi LA
ALLONI:«COSI’SALVOL’OSPEDALE»
IL PUNTO DI VISTA/1
IL PUNTO DI VISTA/2
La politica non ci
salveràdallacrisi
LA GUERRA DI RISARI
CONTRO LA BONALDI
Piùbicicheauto
Nonperpassione
di Federico Biondini
biondini.federico@gmail.com
di Salvatore Vetere
s.vetere@ddlspa.it
M
i è capitato di fermarmi a parlare
con persone che leggono i miei
articoli. E la loro domanda è sta-
ta: «Non ho capito di che partito
L’accusa:«Si credebaciatael’untadal Signore»
L a vendita delle bici supera ormai
quella delle auto: 1,6 milioni di ma-
nubri contro 1,4 milioni di volanti.
sei, e se sei pro o contro Renzi». E allora
mi
sono reso conto che la domanda era in-
Questo sorpasso può avere tanti ra-
gioni: l’esplosione di una moda maturata
sull’onda di qualche impresa ciclistica spor-
telligente perché nella testa di tutti c’è pro-
babilmente il destra o sinistra. Risposta: né
destra né sinistra. Sogno di essere un Tra-
pattoni che in un’amichevole estiva scopre
tiva in maglia rosa e in maglia gialla, oppu-
re una scelta consapevole ed ecofriendly; ma
a mio parere è il sintomo di una decrescita
un
«falegname a cui dare una piallatina ai
piedi e vedrai che va benissimo», e da lì è
economica più allarmante che allegra.
Siamo di fronte a nuovi stili di vita all’in-
segna dell’austerità. Macchine sempre di
stato scoperto Torricelli, che ha fatto gran-
di
cose. Vorrei scoprire un uomo di buon-
senso che sabbia rompere gli schemi e in-
frangere la gabbia di leggi che inchioda il
Paese e lo classifica come un Paese con
una democrazia da terzo mondo.
Non sarà la politica a tirarci fuori dalla
crisi; può solo peggiorare la situazione.
Per usare un termine di paragone, la poli-
tica fa un calcio da play station: virtuale.
Solo gli imprenditori, i commercianti e i
sindacati, insieme, se sapranno imporre
proposte coraggiose allo Stato, riusciran-
no
a cambiare il passo. Se si guardassero
con onestà negli occhi e tirassero fuori tre
proposte vincenti, in meno di un anno il
Paese recupererebbe tre punti di Pil.
Le associazioni di categoria sono ancora
a chiedere di dare credito bancario alle
aziende, ma trovo sia sbagliato: se siamo
Gianni Risari
Stefania Bonaldi
in
questa situazione economica è perché il
IL PUNTO DI VISTA/3
di Antonio Cella • cellafra@tin.it
credito delle banche è un debito per l’azien-
da. E lo Stato, lì in mezzo, ci ha infilato
delle grandi tasse, così le aziende non sono
più rientrate. Altra cosa è dare credito alle
aziende, ma a breve e medio termine, e de-
La democrazia normale? Ve la spiego in 22 righe
più ferme in garage: il pieno, l’assicurazio-
ne, la manutenzione sono diventati un peso
insostenibile per bilanci già limati e risicati.
Le stesse Case automobilistiche sono in dif-
ficoltà, basta guardare la pubblicità per ca-
pirlo: vetture superaccessoriate e ipertecno-
logiche, capienti e risparmiose, ma in con-
testi irreali che non assomigliano alle nostre
strade piene di buche perché non ci sono più
nemmeno i soldi per stendere l’asfalto o ai
vialoni imbottiti di mezzi in sosta perenne.
Complice il Tour de France e il forte Vin-
cenzo Nibali, siamo ritornati ad essere un
popolo di pedalatori. Ma stiamo probabil-
mente pedalando sulla corsia sbagliata per-
ché ci troviamo sulla carreggiata che va in
direzione opposta alla creazione del fatidico
Pil. L’Italia del boom economico - quando
nelle mattinate nebbiose fiumane di dipen-
denti bici-muniti invadevano i viali del lavo-
ro diretti agli uffici e alle officine - stava
abbandonando il post-bellico illuminato dai
miti di Coppi e Bartali per imboccare l’au-
tostrada del Sole. Altro che sudore, sacrifici
e
pedalate: l’ambizione popolare era una
fiscalizzare completamente gli importi re-
stituiti agli istituti di credito e senza penali
per anticipata restituzione. Dare pochi sol-
Q Perché i cittadini si sono stufati dei pa-
titi? Perché i partiti si sono stufati dei
cittadini. Infatti, è il partito che sceglie
chi ti rappresenta in Parlamento e chi ti
troppi. L’elettore sceglie il capo del-
lo Stato: è un attentato alla demo-
crazia? No Lo pensa così chi identi-
fica la democrazia con la partitocrazia. I Comuni:
Binachina familiare, il sogno proibilito una
spider per correre con il vento nei capelli.
Come sarà il futuro? Forse quello di
«Blade Runner», film inquietante nel quale
di,
farli girare velocemente, e per forza di
il
traffico caotico delle metropoli includeva
cose defiscalizzarli.
Ma la politica non ha la capacità di ca-
pire la strada giusta, perché la strada giu-
sta
presuppone un investimento iniziale in
termini di impopolarità, perdita di voti e
«cadreghini» andati a farsi benedire.
governa. Di lì in avanti, tutto è ridotto a giochi,
scambi, transazioni tra corporazioni e caste, delle
quali la politica è la prima. Ora la madre di tutte
le riforme è quella di riconsegnare il potere ai cit-
tadini, considerandoli cittadini maturi, degni e
capaci di esercitarlo. Quindi? Trecento deputati al
massimo. Il Senato? Abolito: due parlamenti sono
8892 sono troppi, tagliare con l’accetta. Le Pro-
vince? Vanno abolite. Le Regioni? Devono diven-
tare come i Cantoni in Svizzera: sei o sette bastano.
I partiti? Finanziamento pubblico abolito, i soldi
vadano a implorarli ai cittadini. E’ la Terra Pro-
messa? No, questa è solo una democrazia «libera-
le» normale.
le auto volanti a decollo verticale. Una vi-
sione allarmante che sembra prendere for-
ma nel nostro presente: la forbice tra ricchi
e poveri si allarga in maniera impressionan-
te; chi ha il soldi prenderà il volo e chi non
li
ha sarà costretto a… pedalare.
allarga in maniera impressionan- te; chi ha il soldi prenderà il volo e chi non li
CREMONA   LUNEDI’ 21 LUGLIO In piazza Stradivari presidio perlapace inPalestinae Israele   Lunedì
CREMONA   LUNEDI’ 21 LUGLIO In piazza Stradivari presidio perlapace inPalestinae Israele   Lunedì
CREMONA
CREMONA
  LUNEDI’ 21 LUGLIO In piazza Stradivari presidio perlapace inPalestinae Israele
 

LUNEDI’ 21 LUGLIO

In piazza Stradivari presidio perlapace inPalestinae Israele

  LUNEDI’ 21 LUGLIO In piazza Stradivari presidio perlapace inPalestinae Israele
 
 

Lunedì 21 luglio (dalle ore 18 alle 20) in piaz- za Stradivari il Tavolo della Pace di Cremona organizza un presidio per la pace, la libertà, la giustizia in Palestina e Israele. «Ogni morte ci

diminuisce, ogni uomo, donna, bambino ucci- so pesa sulle nostre coscienze - dicono gli or- ganizzatori -. Vogliamo vedere i bambini vivere e crescere in pace».

so pesa sulle nostre coscienze - dicono gli or- ganizzatori -. Vogliamo vedere i bambini vivere
-. Vogliamo vedere i bambini vivere e crescere in pace». E' "disastro ambientale" la Tamoil, quattro
E' "disastro ambientale" la Tamoil, quattro condanne per disastro ambientale motivazione che ha portato al-
E' "disastro ambientale" la
Tamoil, quattro condanne per disastro ambientale
motivazione che ha portato al-
la condanna, dopo un lunghis-
simo processo, di quattro diri-
genti Tamoil. Doloso per due di
essi, colposo per gli altri due.
La sentenza è arrivata dal
gup Guido Salvini ha emesso
quattro sentenze di condanna
e una di assoluzione per il pro-
cesso sulla riguarda la raffine-
ria cremonese Tamoil.
La condanna per disastro
doloso è arrivata ai dirigenti E.
G. e G. B., entrambi di Cremo-
na: essi erano già presenti al
momento dell’autodenuncia
nel marzo del 2001 e con ruolo
più operativo. Sei anni la con-
danna per il primo, più sei mesi
di arresto e 9mila euro di am-
menda. Tre anni per il secon-
do.
A un anno e otto mesi, più
quattro mesi di arresto e 6mila
euro di ammenda, sono stati in-
vece condannati, gli altri due, il
libico M. S. A. e P. C., di Abbiate-
grasso. Pena sospesa, solo a
patto che venga completato il ri-
pristino ambientale del territorio
interessato. Il quinto imputato, il
francese N. Y., è stato assolto
per non aver commesso il fatto
perché era giunto solo nel 2007 e
non conosceva la situazione.
Il giudice ha inoltre disposto il
risarcimento in favore dei soci
delle società canottieri, di Le-
gambiente e del Dopolavoro fer-
roviario, da quantificarsi in un
separato processo civile ma per
tutti è stata riconosciuta una
provvisionale immediatamente
esecutiva, che è pari a 10mila
euro per i singoli soci delle ca-
nottieri, a 40mila euro per Le-
gambiente e a 50mila euro per il
Dopolavoro ferroviario. Provvi-
sionale da un milione di euro, in-
vece, per il Comune.
Il gup Salvini ha poi disposto
come pene accessorie la pubbli-
cazione del dispositivo della
sentenza su quotidiani locali e
nazionali nonché l’interdizione
per otto anni dei condannati da-
gli uffici direttivi di persone giuri-
diche ed imprese.
Ha infine disposto la trasmis-
sione di copia degli atti alla pro-
cura della Repubblica per le sue
iniziative in ordine all’esercizio
dell’azione nei confronti della Ta-
moil come persona giuridica re-
sponsabile dei reati di natura
ambientale, azione che sinora
non è stata esercitata. Anche
l’altro reato contestato, il perico-
lo di disastro per esplosione, è
stato fatto rientrare nel disastro
ambientale. Appresa la notizia
della sentenza emessa dal giudi-
ce per l’udienza preliminare Gui-
do Salvini in merito al processo
Tamoil, il sindaco di Cremona
Gianluca Galimberti dichiara:
«Prendo atto della sentenza e
ringrazio il signor Gino Ruggeri
che si è costituito parte civile
nell'interesse della città. Come
avevo detto pubblicamente a
suo tempo, sarebbe stato oppor-
tuno che il Comune di Cremona
si fosse costituito parte civile.
Concluso il processo penale, so-
no disponibile ad incontrare il si-
gnor Gino Ruggeri».

La denuncia del politico Beppe Carletti e dell’ex assessore Francesco Bordi: «Sarebbe meglio realizzare un passaggio ciclopedonale»

Sottopassi, inviaBresciapocospazioperutenti deboli

di Laura Bosio

M entre i lavori in via Persico stanno quasi per finire, so- no iniziati i lavori prope- deutici alla realizzazione

del sottopasso di via Bre- scia, ossia lo spostamento delle reti di acqua e del gas e, successivamente, la realizzazione della rete telefonica. Ma c'è chi lancia un appello alla

Giunta: niente sottopasso per le auto in via Brescia. E' Beppe Carletti, politico

di vecchia data e padre dell'attuale

consigliere comunale del Psi, a eviden- ziare a suo dire «L'assurdità di quel progetto». In sostanza, dice Carletti, essendoci già quello di via Persico, «che senso ha farne uno uguale in via Brescia, dove c'è anche il problema del Cavo Cerca, che è molto vicino alla strada?». Secondo Carletti, quindi, il traffico potrebbe essere convogliato tutto in via Persico, limitandosi, in via Brescia, «a realizzare un sotto passo pedonale e ciclopedonale. Anche perché questo comporterebbe di poter valorizzare Pa- lazzo Duemiglia e la chiesa di fronte, magari con una piazza». Questo anche alla luce di un'analisi

delle due direttrici: «Negli anni la via Persico sta diventando sempre più por- tante, come dimostra il fatto che lungo quella tratta i paesi hanno conosciuto

un grande sviluppo, diventando quasi

delle succursali di Cremona, mentre quelli lungo la via Brescia non si sono

affatto ingranditi. Infine, per andare a Brescia esiste comunque l'alternativa dell'autostrada». Un'ipotesi che ha trovato la condivi- sione dell'ex assessore all'ambiente Francesco Bordi: «E' un'obiezione che a suo tempo avevo fatto anche in sede

di Giunta - evidenzia -. Le pendenze

previste (10%) e lo spazio riservato agli

-. Le pendenze previste (10%) e lo spazio riservato agli La risposta della Giunta: «Il progetto

La risposta della Giunta: «Il progetto non può più essere cambiato». In via Persico i lavori termineranno entro la metà di ottobre. Quello di via Brescia entro primavera 2015

duare soluzioni viabilistiche al più con- divise». Nel frattempo, dopo il sopralluogo effettuato giovedì 17 luglio in via via Brescia dal dirigente del Settore Lavori Pubblici Marco Pagliarini insieme ai tecnici di AEM, di Autostrade Centro

Padane, di Telecom e di altre società è stata definita la tempistica dei lavori di spostamento dei sottoservizi, anche alla luce del rinvenimento di alcuni re- perti nei pressi del sagrato della chiesa

di San Bernardo. Aem riprenderà i lavo-

ri lunedì 21 luglio, lavori che si protrar- ranno sino al 4 agosto, così da permet-

tere la conclusione degli accertamenti

in

corso sui reperti rinvenuti. Il cantiere

di

Aem interesserà il sagrato della chie-

sa di San Bernardo, con conseguente restringimento della carreggiata, ed istituzione del senso unico di marcia in via Brescia con direzione da periferia a centro città Telecom inizierà il lunedì 21 luglio e

e proseguirà il proprio intervento sino al

1° agosto interessando a fasi di avan-

utenti deboli per l'attraversamento del

ormai stati completati al 65%, e lo stes-

di

S. Felice. L'apertura del sottopasso

to prevede un sottopasso per i veicoli

zamento la via Brescia, per cui sarà adottato lo stesso provvedimento via-

agosto, sempre con istituzione del sen-

sottopasso, sono in netto contrasto

di

via Persico avverrà entro la prima

leggeri ed è previsto un collegamento

bilistico: senso unico di marcia in in-

con quanto previsto dalle normative attuali. Per inciso, se una persona scendesse con la carrozzina e incro- ciasse una bicicletta che proviene dalla direzione opposta, avrebbero delle dif- ficoltà a passare. Meglio prevedere di far transitare il traffico automobilistico

metà del prossimo mese di ottobre; entro ottobre sarà concluso anche il sovrappasso di San Felice. Per la via Brescia, la conclusione dell'opera è prevista nella primavera del 2015. Per quanto riguarda il progetto volto

all'eliminazione del passaggio a livello

ciclo-pedonale». La Giunta ha anche preso visione delle possibili soluzioni viabilistiche. «I progetti e i cantieri ad oggi sono inscin- dibili e legati l'uno all'altro per la loro tempistica – sottolinea la Giunta - e, per ottenere il finanziamento, la condizione

gresso alla città su via Brescia nel tratto compreso tra via Cavo Cerca (in- crocio escluso) e via Francesco Soldi (incrocio escluso). Telecom riprenderà i lavori di sua competenza dal 18 al 31

so unico in via Brescia. Tra il 1° e il 12

per via Persico e riqualificare il quartie-

di

via Brescia, la Giunta ricorda che

è che i lavori fossero completati all'80%

settembre saranno interventi da un'al-

re collegando cosi la futura ciclabile della via Brescia (Cremona- Pozzaglio)

«l'amministrazione Perri, nel 2010 ha fatto una scelta: abbandonare il proget-

entro dicembre 2014. Siamo consape- voli che a questo punto le uniche inizia-

tra compagnia telefonica: in questo caso il traffico veicolare potrà procede-

al centro città».

to

preliminare di sovrappasso ciclope-

tive che possiamo adottare riguardano

re

a doppio senso sulla normale car-

Intanto la Giunta comunale di Cre- mona ha fatto il punto proprio venerdì pomeriggio sull'eliminazione dei pas- saggi a livello. I lavori per la realizzazio- ne del sottopasso di via Persico sono

so per quanto riguarda il sovrappasso

donale e scegliere un sottopasso viabi- listico. Ad oggi il progetto è nella fase esecutiva, anzi è già stato validato da un ente terzo, quindi anche volendo tornare indietro non vi sono le possibi- lità per farlo e le caratteristiche tecni- che restano così confermate. Il proget-

la viabilità e il futuro dei quartieri S. Bernardo e l'ingresso al quartiere Zaist. Per tale motivo, già a partire dalla pros- sima settimana ci attiveremo per orga- nizzare quanto prima un incontro pub- blico, con la presenza dei tecnici, per informare la cittadinanza e per indivi-

reggiata , con una marginale deviazione nei pressi di installazione del cantiere. Infine, dal 15 settembre e fino al 26 settembre, Telecom porterà a termine l'intervento di propria competenza sen- za interruzioni o modifiche alla viabilità sulla via Brescia.

a termine l'intervento di propria competenza sen- za interruzioni o modifiche alla viabilità sulla via Brescia.
a termine l'intervento di propria competenza sen- za interruzioni o modifiche alla viabilità sulla via Brescia.
Cronaca Sabato 19 Luglio 2014 3

Cronaca

Sabato 19 Luglio 2014 3

In città le soste a pagamento sono 2.418, mentre 6.870 quelle bianche. Bonoli: «In centro quasi tutti a pagamento. La dislocazione va rivista»

Parcheggi liberi: il numero è a norma?

Troppo alto il costo. Proteste dalle associazioni del commercio: «Assurdo non ci sia la frazione oraria»

di Laura Bosio

S ono 2418 i posteggi a pagamen- to sul territorio comunale di Cre- mona, di cui 1671 su strada e 747 in strutture. Di questi, 218

sono a pagamento solo nelle ore notturne (parcheggio piazzale delle Tran- vie). In corrispondenza, vi sono 6.870 posteggi di libera sosta (dato riferito a quelli delimitati da strisce bianche) ai quali si aggiungono quelli non delimitati e per i quali non vi è un dato preciso. Accanto a questi vi sono 472 stalli per residenti, carico e scarico, e altri dedica- ti.

Questi i dati, forniti dal Comune di Cremona, secondo i quali il numero di parcheggi liberi è congruo. Tuttavia c'è chi si chiede se questi sono distribuiti in maniera corretta, e se nella zona più centrale della città ve ne siano a suffi- cienza. Come evidenzia la lettera, nella zona più centrale sono infatti scarsi i posteggi liberi. Molti i cittadini che si la- mentano, inoltre, per il costo del par- cheggio, che risulta essere uno dei più alti della Lombardia, e soprattutto delle città di pari dimensioni rispetto alla no- stra. Una circostanza confermata anche dalle associazioni dei commercianti, che da sempre combattono la propria batta-

dei commercianti, che da sempre combattono la propria batta- glia sul tema dei parcheggi. «E' un

glia sul tema dei parcheggi. «E' un argo- mento annoso - evidenzia Antonio Pisa- cane, segretario Asvicom dell'area cre- monese -. Non è sicuramente il proble- ma più grosso per il commercio, ma vi sono comunque dei miglioramenti au- spicabili». Il vero problema non è tanto l'assenza o meno dei posteggi, quanto il costo eccessivo degli stessi: ormai per par-

cheggiare in centro e nelle aree limitrofe il costo è di 1,70 euro all'ora. «Credo che il sistema dei parcheggi vada ottimizzato - spiega ancora Pisacane -. Soprattutto il fatto che vi siano sistemi di pagamento che non conteggiano la frazione d'ora non è accettabile. Il cittadino che utilizza il parcheggio per un quarto d'ora deve avere il diritto di pagare solo per il tempo in cui si ferma».

«Il costo è insostenibile - fa eco Gior- gio Bonoli, direttore di Confesercenti Cremona -. Abbiamo i parcheggi più cari della Lombardia,. Ma soprattutto biso- gna valutare la questione della frazione oraria: è giusto che si paghi l'effettivo utilizzo». Secondo l'associazione, tutta- via, anche il numero dei parcheggi gratu- iti è scarso, per il centro storico: «Ormai si trovano quasi solo strisce blu - sottoli- nea ancora Bonoli -. L'amministrazione comunale dovrebbe rivedere la disloca- zione dei posteggi e riequilibrare la situa- zione» Dal canto suo, l'amministrazione co- munale sta già portando avanti un pro- getto di revisione del sistema dei par- cheggi, come è emerso nel corso dell'ul- timo tavolo del Duc (Distretto Urbano del commercio). E' emersa la volontà di im- primere una svolta nella tariffazione del parcheggio Villa Glori per renderlo più utilizzato da chi va a fare shopping: il costo orario passerebbe da 1,70 a 1,50 euro e gli scatti sarebbero ogni quindici minuti. In questo modo verrebbe meno l’assurdità di pagare una tariffa di due ore anche se si utilizza il parcheggio per un'ora e qualche minuto. Un discorso simile si sta portando avanti anche per altri parcheggi, soprattutto per quanto riguarda la diminuzione della tariffa.

La Lettera

Caro direttore, sono un cittadino residente nella provincia di Cremona che, per

motivi di lavoro, si trova spesso a doversi recare in centro città. I problemi nascono proprio qui: og-

gi recarsi a Cremona per un'oretta

significa spendere minimo 1,70 euro di parcheggio. Trovare delle zone di posteggio libero, invece, è un'impresa epica. C'è qualcosa in via Cadore, anche se diversi li hanno tolti per aggiungere dei po- sti riservati ai residenti, che però restano puntualmente vuoti. Ci sono dei posteggi in via Larga, ma anche lì buona parte li hanno de-

dicati ai residenti. Poi ci sono quelli in via Manini e quelli di Porta Mosa. Comunque sempre pochi, rispetto a quelli a pagamento. Mi chiedo se il Comune di Cremona stia rispettando la normativa che prevederebbe la presenza, in con- comitanza con i parcheggi a pa- gamento, di una certa percentuale

di posti liberi. Questa è la doman-

da che vorrei rivolgere agli ammi- nistratori, chiedendo al sindaco di verificare se le normative vigenti sono rispettate.

T.D.

Continuano le polemiche sulla Tari, che in questi giorni hanno visto accendersi il dibattito tra commercianti e amministrazione comunale. Sotto accusa i costi altissimi che molte attività com- merciali devono sostenere, soprat- tutto fioristi, baristi e pizzerie. C'è infatti chi dovrà sborsare una cifra sei volte più alta degli scorsi anni. Molti hanno già minacciato di non pagare. Non manca neppure chi afferma che sarà costretto a chiu- dere i battenti, non potendo soste- nere tale esborso. Ma il vero pro- blema non è tanto la rimodulazio- ne di una tassa particolarmente pesante, secondo il segretario di

Tari, continua la polemica. Pisacane: «Bisogna abbassare il costo dello smaltimento dei rifiuti»

«Bisogna abbassare il costo dello smaltimento dei rifiuti» «Serve il coraggio di affrontare il problema alla

«Serve il coraggio di affrontare il problema alla base»

Asvicom Cremona, Antonio Pisa- cane: «Sicuramente bisogna affrontare l'emergenza, ma credo che la vera riflessione da fare ora

sia un'altra: nel momento che il costo del servizio è quello e va comunque ripartito tra gli utenti, bisogna capire per quale motivo esso sia così alto». Pisacane, che già ha rese note le proprie perples- sità all'assessore al bilancio Mau- rizio Manzi, suggerisce di «fare luce su quelle che sono le varie voci che compongono il costo finale del servizio, analizzandole

una per una. Bisogna prendere il toro per le corna e chiedere all'Aem chiarimenti. Perché se si riesce a diminuire l'impatto della spesa, riusciremo anche a far pagare meno le aziende». L'asses- sore, dal canto suo, si è impegna- to ad agire in questo senso. «Sono convinto che lo spazio per interve- nire ci sia - evidenzia ancora Pisa- cane -. Se il servizio anziché costare dieci costerà otto perché si riuscirà a fare i tagli opportuni, ecco che tutti pagheranno di meno. La ripartizione dei costi, poi, è un altro paio di maniche. L'importante è avere il coraggio di affrontare la questione alla base».

dei costi, poi, è un altro paio di maniche. L'importante è avere il coraggio di affrontare

4

Sabato 19 Luglio 2014

Cronaca

4 Sabato 19 Luglio 2014 Cronaca Con la Fiat 500 “Il Cinquino nella valle del Cervino”

Con la Fiat 500 “Il Cinquino nella valle del Cervino”

Ultimi giorni per iscriver- si alla prima edizione del Raduno “Il Cinquino nella valle del Cervino” che si terrà sabato 2 e domenica 3 agosto. L'iniziativa è or- ganizzata dal coordina- mento di Cremona del Fiat 500 Club Italia. Chi volesse partecipare deve rivolgersi al coordinatore-fiduciario provinciale Sante Granelli (347/4663892) oppure ad Alberto (ore serali, 338/3221989). Le iscrizioni vanno effettuate entro do- menica 27 luglio. Al Coordinamento di Cremona hanno offerto la loro collaborazione i Coor- dinamenti di Mantova, La- go di Garda Bresciano, Biella e Aosta, con il patro- cinio dei Comuni di Saint- Vincent, Chatillon, Antey- Saint-André e Valtournen- che. E’ possibile congiun- gersi al gruppo in Val d’Ao-

sta, ma anche partire con gli altri iscritti da Gussola alle ore 3 di sabato 2 ago- sto. Dalle 10,30 apertura ufficiale del raduno, quindi tappe a Antey-Saint-André

e Valtournenche con degu-

stazioni varie e in serata cena con intrattenimento musicale. La domenica

partenza del giro turistico Cervinia/Cervino e pranzo

a Antey-Saint-André. L’iscrizione (165 euro a coppia) consente innanzi- tutto di effettuare preno- tazioni alberghiere col 30% di sconto, quindi dà diritto anche a due pranzi, una cena, aperitivi e as- saggi vari e ricchi gad- gets, oltre a buoni benzi- na di 10 euro ai primi 10 iscritti e buoni da 5 euro ad ulteriori dieci.

Ben 75 comuni cremonesi (quasi tutti) nel ristretto elenco di chi eccelle nella gestione rifiuti. Il migliore è Pianengo

PerLegambienteprovinciavirtuosa

Pubblicato il dossier “Comuni Ricicloni 2014”: Crema 12ª in Lombardia tra le grandi città

di Vanni Raineri

I coefficienti della raccolta differen- ziata dei rifiuti rappresentano un in- dice significativo del senso civico di una comunità. Noi cremonesi, e

lombardi, possiamo andare orgo- gliosi di essere tra i più virtuosi d’Italia.

Molto altro c’è da fare, certo, e la distanza che ci separa dai migliori (veneti e friulani)

è ancora ampia. E’ Legambiente che ogni anno, da un ventennio, pubblica un dossier chiamato “Comuni ricicloni”, teso a riconoscere quei comuni che si sono maggiormente distinti

nella gestioni dei rifiuti. Negli anni Novanta

lo screening riguardava la sola Lombardia,

poi si è esteso a tutta la penisola. Tenden- zialmente la situazione migliora anno dopo

anno, anche se con ritmi blandi. Il nord Italia si distingue allineandosi con le medie dei paesi europei più evoluti, il centro meno

e il sud per ora mostra soprattutto alcuni

esempi virtuosi in un panorama purtroppo desolante. Le graduatorie pubblicate riguardano le diverse regioni, mentre i comuni sono sud-

riguardano le diverse regioni, mentre i comuni sono sud- comuni sono elencati in ordine ad un
riguardano le diverse regioni, mentre i comuni sono sud- comuni sono elencati in ordine ad un

comuni sono elencati in ordine ad un indice che unisce altri aspetti; insomma si premia la migliore gestione dei rifiuti complessiva. Per il quinto anno consecutivo il primo po- sto va a Ponte nelle Alpi (Belluno), unico con indice superiore a 80 punti. Dei 291 comuni lombardi, ben 75 sono i cremonesi (l’anno scorso erano 59), in pra- tica ci sono quasi tutti. Tra i Comuni con oltre 10mila abitanti, ottimo 12° posto re- gionale per Crema (indice di 55,77) e 37° per Casalmaggiore (48,34). Quanto ai co- muni piccoli, il migliore è Pianengo (65,44), al 12° posto in regione, seguito da Ripalta Arpina (14ª), Torre de’ Picenardi (15ª), Vo- longo (18ª), Rivarolo del Re (20ª), Casale Cremasco Vidolasco (33ª), Torricella del Pizzo (38ª), Soncino (40ª), Martignana di

Po (55ª), Azzanello (57ª), San Martino del Lago (58ª), Castelleone (59ª), Spino d’Adda (62ª) e via via le altre località. Consideran- do la sola raccolta differenziata, la corona provinciale va ex aequo a San Martino del Lago e Salvirola (80,2%).

Lo scorso anno il comune principe era

Casale Cremasco Vidolasco seguito da

San Martino del Lago, Torricella del Pizzo, Spino d’Adda e Ripalta Arpina. Aver inseri- to 5 comuni cremonesi tra i migliori 20 in Lombardia è un risultato notevole.

Ci sono anche premi speciali, ricono-

sciuti a comportamenti virtuosi di vario

genere. Uno di questi è andato ad un co- mune della provincia di Cremona, Rivolta d’Adda, cui è stato assegnato il premio Corepla per la miglior raccolta degli imbal- laggi in plastica. “Si tratta - afferma Le- gambiente nella motivazione - di un caso paradigmatico di piccolo centro dove la raccolta “porta a porta” è ormai una realtà consolidata da tempo e l’Amministrazione comunale si è assunta l’onere di mantene- re un forte controllo diretto sui servizi e sulle prestazioni, premiata da livelli di rac- colta pro-capite al massimo dei valori na- zionali e con parametri qualitativi eccellen- ti. Il Comune ha inoltre affiancato alle indi- spensabili attività di formazione per le scuole e di sensibilizzazione per l’intera popolazione anche iniziative di controllo e sanzione per favorire il continuo migliora- mento della qualità del materiale conferi- to”. Tra le società e i consorzi del settore, un ottimo 15° posto nazionale per Casalasca Servizi, col 72,6% di raccolta differenziata su una popolazione di poco superiore agli 80mila abitanti. Al 19° posto Linea Gestioni (71,3% con 165mila abitanti). Chiudiamo con una speranza, sempre quella: l’auspicio che il virtuosismo di chi si distingue nella corretta gestione possa

davvero ripercuotersi su uno sgravio della tariffa da corrispondere.

divisi tra quelli con più e meno di 10mila abitanti. Nel complesso i comuni ricicloni del

2014 aumentano da 1293 a 1328, scende

solo il nord, che comunque fa la parte del

leone con 1075 comuni. Di questi, 291 (in leggera flessione) sono in Lombardia, sui

1546 comuni lombardi.

Comune riciclone è quello in cui la diffe-

renziata è almeno il 65% del totale, ma i

in cui la diffe- renziata è almeno il 65% del totale, ma i Sopra Crema, più

Sopra Crema, più in alto Pianengo, ai vertici provinciali nelle due graduatorie

è almeno il 65% del totale, ma i Sopra Crema, più in alto Pianengo, ai vertici
è almeno il 65% del totale, ma i Sopra Crema, più in alto Pianengo, ai vertici
Cronaca Sabato 19 Luglio 2014 5 Agostino Alloni, consigliere regionale: la nostra sanità è «ricca

Cronaca

Sabato 19 Luglio 2014 5

Agostino Alloni, consigliere regionale: la nostra sanità è «ricca di potenzialità, ma priva di una gestione adeguata»

di Laura Bosio

U na sanità pubblica che si fondi sulla centralità della persona, sul contrasto alle disuguaglianze, sulla conti-

nuità assistenziale, ma so- prattutto su una unica gestione delle competenze sociali e sanitarie: sono i

punti qualificanti della riforma della sani-

tà lombarda proposta dal gruppo regio-

nale del Pd. L’ha spiegata lunedì scorso

il consigliere Agostino Alloni, insieme

ad altri componenti del suo gruppo, in un incontro a Cremona. C'è la necessità di «mettere più a si-

stema la sanità regionale», che è «ricca

di potenzialità, ma priva di una gestione

adeguata». Si rileva inoltre la necessità

di intrecciare le politiche della sanità con

quelle di altri settori, come ad esempio l'ambiente o il sociale. «La cura del ma- lato non può essere solo fatta in ospe- dale – ha detto Agostino Alloni -. Per questo, proponiamo una direzione divi- sa per province, o comunque per area vasta, che abbia competenza nel socia-

le

e

nel sanitario e che non riguardi tutti

gli

ospedali, ma tutte gli enti socio-sani-

tari del territorio».

A questo proposito le Asl avranno un

ruolo strategico: diventeranno Asst (Aziende Socio Sanitarie Territoriali) e dovranno gestire direttamente gli ospe-

dali di riferimento, di territorio e i presidi

di comunità, le cure primarie, le cure in-

termedie, le prestazioni specialistiche e ambulatoriali, i servizi territoriali: il tutto

in raccordo con i Comuni, che dovranno

«contare di più nelle scelte strategiche».

Inoltre dovrà esserci «un unico asses- sorato regionale famiglia-sanità per ri- tornare all'integrazione tra sanitario e socio-assistenziale», spiega ancora Al- loni. Per il nostro territorio, precisa Allo-

ni, sarà fondamentale che i due ospeda-

di riferimento, quello di Cremona e

li

quello di Crema, abbiano un'importanza

di pari livello. Il consigliere si dichiara

invece decisamente contrario «ad ac- corpamenti di ospedali - come Cremona

e Mantova, già ventilato in passato - fat-

ti solo sulla base della divisione geogra- fica del territorio».

Il sistema ospedaliero, secondo il Pd,

dovrà essere composto da tre reti: Rete ospedaliera (gestita direttamente dalle Asst), Centri ad elevata intensità e com- plessità, Rete della ricerca e della for- mazione.

La riforma della Sanità secondo il Pd

«I due ospedali di Cremona e Crema dovranno avere la stessa importanza. Sono contrario ad accorpamenti»

avere la stessa importanza. Sono contrario ad accorpamenti» I criteri per la classificazione delle strutture ospedaliere

I criteri per la classificazione delle strutture ospedaliere pubbliche e private accreditate terrà conto di bacino d’uten-

za, livello di complessità e intensità della cura, presenza di strutture dedicate all’emergenza, tipologia di specialità mediche, chirurgiche e di servizi di sup- porto. La rete ospedaliera dovrà essere composta da ospedali di riferimento, ospedali di territorio e presidi di comuni-

tà. In particolare, gli ospedali di riferi-

mento sono presidi ospedalieri ad alta intensità e complessità di cura, hanno

un bacino di utenza medio alto, sono dotati di Dea (Dipartimento emergenza e urgenza) e vi sono presenti molteplici

specialità. Sono dotati (o disponibili in

rete H24) di servizio di radiologia con Tac ed ecografia, laboratorio e servizio

immunotrasfusionale. Gli ospedali di territorio sono presidi ospedalieri a media intensità di cura, hanno bacino di utenza medio, sono dotati di Pronto soccorso, hanno un numero limitato di specialità, letti per

subacuti e servizio di pronta disponibili- tà H24 di radiologia, laboratorio ed emoteca. Entrambe le strutture saranno gestite dalle Asst. I presidi di comunità sono invece strutture a bassa intensità di cura, diffu- se capillarmente su tutto il territorio re- gionale, la cui missione «è quella di ga- rantire appropriata continuità assisten- ziale con le cure erogate dalle altre strut- ture del sistema ospedaliero, superare l’attuale frammentazione fra i servizi territoriali e assicurare il coordinamento con gli altri presidi della Rete ospedalie- ra», secondo la proposta Pd. Essi erogano prestazioni, sia in regi- me di ricovero (posti letto per subacuti e post acuti), sia in regime ambulatoriale e di day hospital. Si tratta di luoghi di inte- grazione e coordinamento territoriale: vi convergono gli ambulatori dei medici di base e dei pediatri, gli ambulatori spe- cialistici e quelli di riabilitazione. Essi hanno lo scopo primario di garantire continuità assistenziale al paziente. Ci

sono poi i centri ad elevata intensità e complessità, che prevedono un bacino d’utenza compreso tra 600.000 e

1.000.000 abitanti. Sono strutture dota-

te di un Dipartimento d'emergenza ad

alta specialità (Eas) e in esse sono con- centrate le maggiori tecnologie e le

equipe specializzate per gli interventi con la più elevata intensità e complessi-

tà di cura. Nella logica della riforma proposta dal Pd, il Sistema socio sanita- rio regionale assume il processo di glo- balizzazione come scenario nel quale operare e sviluppare opportunità di cre- scita delle competenze, di acquisizione

di risorse e di aumento di spazi di quali-

tà, efficacia e universalità. I pazienti saranno sempre più etero- genei e, alla luce delle nuove direttive europee, tale servizio dovrà erogare prestazioni anche a cittadini residenti in

altre nazioni, con l’obiettivo di sviluppa-

re competenze e tecnologie e rendere

disponibili maggiori risorse economi- che. Altro punto focale sono le nomine,

che con questo sistema diventerebbero legate al merito e non più a scelte politi- che. Il numero dei dirigenti verrebbe ri- dotto. Fondamentale il tema della salute

mentale: «Una nuova politica per la psi- chiatria deve prevedere l'incremento dei progetti territoriali, anche a scapito degli investimenti più ingenti sulla residenzia- lità, su cui s’è investito in questi anni, che tocca solo le patologie gravi, men- tre cresce l’emergenza per le patologie non acute». Ultima, ma non meno importante, la partita sull'odontoiatria: il Pd prevede la predisposizione di un fondo integrativo,

a gestione pubblico/privata. «Oggi il 90% della spesa odontoiatrica privata è costituita da pagamenti diretti intera- mente a carico dell’assistito - spiega il gruppo regionale -. Vi è una forte disu- guaglianza nell’accesso alle cure dei denti: il 40% dei cittadini non è mai stato

dal dentista e chi vi accede lo fa solo in caso di emergenza». Altro servizio a pag 10

dei cittadini non è mai stato dal dentista e chi vi accede lo fa solo in

6

Sabato 19 Luglio 2014

Cronaca

6 Sabato 19 Luglio 2014 Cronaca Anche in città diversi istituti stanno decidendo di distribuire le

Anche in città diversi istituti stanno decidendo di distribuire le ore di lezione nei cinque giorni. Orini: «Un risparmio economico notevole»

Le scuole vanno verso la settimana corta

di Laura Bosio

Le scuole vanno verso la settimana corta di Laura Bosio L'assessore Paola Orini Insegnanti 36 ore

L'assessore Paola Orini

settimana corta di Laura Bosio L'assessore Paola Orini Insegnanti 36 ore di cattedra

Insegnanti 36 ore di cattedra

IndiscrezionisullariformadelministroGiannini

Il piano della ministra Giannini per l’ennesima riforma della prevedrebbe un pesante intervento sulle condizioni contrattuali degli insegnanti. Per il momento, si tratta di anticipazioni, ma si parla di un prossimo disegno di legge

in cui far confluire le proposte.

Di che si tratta? In sintesi, sarebbero due le misure di maggior impatto: l’orario settimanale dei docenti si com- porrebbe di 36 ore in cattedra, sostanzialmente raddop-

piando, in alcuni casi, quelle attuali, e le aule sarebbero aperte fino alla sera, entro le 22. Inoltre, i docenti sarebbe-

ro obbligati a recuperare i 22 giorni di scarto tra i 230 sta-

gionali e i 208 dell’anno scolastico nel mese di giugno. Novità anche per le supplenze: con questa ipotesi di riforma, si dovrebbe ricorrere in maniera massiccia alle

chiamate interne rispetto alle esterne, ben più dispendio-

se per il Ministero dell’Istruzione. Si parla anche dell’inse-

rimento in ruolo dei tanti docenti ancora in attesa di un

posto fisso (anche se questo pare stridere con l’aumento

di orario dei docenti già di ruolo). Priorità sarà quella di

svuotare più possibile le graduatorie d’istituto, che ancora vedono la presenza di oltre 150mila docenti. In aggiunta, verrà previsto un esame per l’abilitazione, propedeutico per accedere ai concorsi a cattedre, già a partire dala pri- mavera 2015.

di istituto proprio in queste setti-

mane si stanno riunendo per de- cidere cosa fare». Tuttavia si tratta di decisioni che vanno va- lutate bene e che alle famiglie potrebbero non piacere del tut- to: «Da madre non vedo positi- vamente questa iniziativa - evi- denzia ancora Meli -. I ragazzi si trovano con orari troppo con- centrati durante la settimana. E

per chi viene da fuori il rischio è

di tornare a casa decisamente

troppo tardi».

S ono sempre più numero- se le scuole cremonesi che scelgono la settima- na corta. E' una tenden-

za ormai da tempo affer- mata per le scuole europee: sui banchi da lunedì e venerdì, men- tre il sabato si sta a casa. La scelta non è dovuta solo ad una sorta di “armonizzazione” con i tempi delle famiglie, ma spesso viene sollecitata anche dalle ne- cessità causate dalle esigue po-

ste di bilancio disponibili per Co- muni e, soprattutto, Province per

la manutenzione, gli arredi, le

utenze delle scuole scolastiche.

A Genova, la situazione di bilan-

cio della Provincia, dovuta ai grossi tagli ai trasferimenti agli

Enti locali operati da anni dai vari governi che si sono succeduti e confermati dal governo Renzi, ha imposto, per ridurre i costi, la “settimana corta” nelle scuole superiori. E anche a Cremona diverse scuole hanno espresso

la volontà di organizzarsi in que-

sto modo, come conferma l'as- sessora provinciale alla scuola, Paola Orini. «E' una tendenza

che viene sicuramente vista con favore dagli enti locali, in quanto implica un notevole risparmio in termini ambientali ed economici:

riduzione del trasporto, del ri- scaldamento, dell'elettricità, ecc». Un sistema che prevede cin- que giorni di scuola ed un intero weekend libero, per permettere

ai ragazzi di avere maggior tem-

po libero per divertirsi e coltivare

di avere maggior tem- po libero per divertirsi e coltivare rappresentanze sociali. La riforma dovrebbe riqualificare

rappresentanze sociali. La riforma dovrebbe riqualificare la scuola, non mortificarla. Servono investimenti per innalza- re la qualità, e bisogna valorizzare il personale. Quello che si sta pensando di fare mi sembra ben diverso». «È scandaloso - ha dichiarato Rino Di Meglio, coordina- tore Gilda Insegnanti - che il cantiere per la scuola messo in piedi dal Miur non abbia coinvolto le organizzazioni sin- dacali e lo diciamo chiaro e tondo: se quello che la ministra Giannini vuole presentarci è un contratto di autorità, sca- valcando i sindacati, da settembre sarà guerra aperta».

le proprie passioni al di fuori del- la scuola. In questo modo, anche le famiglie potrebbero organizza- re meglio il tempo libero. La set- timana corta non porterebbe ad una ulteriore riduzione delle ore scolastiche, ma solo a una distri- buzione delle ore del sabato ne- gli altri giorni della settimana. «Per il momento, sul nostro territorio la scelta ha coinvolto soprattutto gli istituti verticalizza-

ti (ossia quelli che vanno dalla scuola materna alla scuola me-

dia), specie quelli nei paesi - spiega Orini -. Tuttavia, anche

diverse scuole superiori stanno decidendo di adottare questo si- stema. Ad esempio lo fa il Torria- ni, l'Anguissola per alcune sezio- ni, il Pacioli di Crema, l'Itis di

Crema, lo scientifico

mente per le superiori l'organiz- zazione risulta più complessa, in quanto bisogna studiare un ora- rio mattutino prolungato, soprat- tutto se si vuole evitare di fare i rientri, facendo uscire i ragazzi

Sicura-

alle 14. Questo comporta dover prevedere due intervalli e una diversa scansione oraria. Si de- vono inoltre bilanciare le materie più leggere e quelle più pesanti:

non avrebbe infatti più senso la settimana in cui c'è la giornata in cui si concentrano tutte le mate- rie leggere». La cosa certa è che, in pro- spettiva futura, questa sarà la strada da percorrere. «Ribadi- sco: l'ente locale non può certo obbligare la scuola a fare questa

scelta, tuttavia ci sentiamo di consigliarla, proprio per una que- stione di risparmio». Una soluzione che, tutto som- mato, troverebbe concordi an- che le sigle sindacali, come evi- denzia Simona Meli, segretaria della Cgil scuola. «Alle medie è già qualche anno che si sta dif- fondendo l'organizzazione della settimana sui cinque giorni. Ne- gli ultimi anni questa tendenza si sta diffondendo anche tra le scuole superiori, dove i consigli

Secondol’associazionetroppecontraddizioni nel provvedimentodell’amministrazionepiacentina. L’assessoreManfredini: «Analizzeremoi dati»

Un'altra dura presa di posizione della Cna contro la chiusura del ponte di Po ai

mezzi pesanti, iniziata lo scorso 14 lu- glio. In seguito all'incontro con l'ammini- strazione comunale, l'associazione ha inviato una lettera al sindaco Gianluca Galimberti, ribadendo «tutte le perples- sità sia nel metodo che nel merito del provvedimento assunto dalla Provincia

di Piacenza». L’aggravante, secondo la

Cna, «è che a Cremona non viene offer-

ta alcuna alternativa, vista la militanza

attiva delle amministrazioni di fronte Po contro il terzo ponte. Il terzo Ponte, che oggi sarebbe l’unica alternativa compa-

tibile, ammesso che superi tutti gli sco-

gli

procedurali e dei ricorsi, sarà un’ope-

ra

che qualcuno potrà vedere (forse) tra

12/15 anni».

La Cna ribadisce di aver portato avanti «proposte serie e concrete ma ri- maste sempre inascoltate. Ora siamo in presenza di certezze relativamente allo status quo e contraddizioni rispetto alle proposte operative e alle scelte di indi- rizzo infrastrutturale per il futuro. Nulla è stato fatto in tutti questi anni ed ora i nodi vengono al pettine con tutte le stor- ture e le contraddizioni che sono di fronte a tutti. Avevamo chiesto di ridurre

la velocità. Avevamo chiesto gli autove-

Ponte sul Po, Cna: «Per le imprese un danno pari a oltre sette milioni»

lox (li hanno installati ma sono sempre

rimasti spenti). Avevamo chiesto i dis- suasori. Posto che la messa in sicurezza della struttura è il primo obiettivo cui anche noi miriamo, ci pare legittimo chiedersi perché nulla sia stato fatto. Se è vero come ci è stato riferito che

davvero è la combinazione massa/velo- cità ci si chiede se non fosse meglio prevedere il limite di velocità a 30km/h con la presenza di autovelox dissuasori. Invece viene preso il solo provvedimen- to di limitazione di transito ai veicoli a pieno carico superiori a 20 t. Mentre il precedente limite invece consentiva il transito a veicoli la cui massa a vuoto era di 15/16 t. oggi, con il divieto, si consente il transito a un veicolo che a pieno carico arriva a 19,9 t. anzi addirit- tura si ipotizza il passaggio, previa moti-

vata autorizzazione, di veicoli superiori a

20 t o addirittura eccezionali. In più la determina non prevede alcun limite di velocità se non quello precedente. Que- ste sono le contraddizioni». Per questo Cna chiederà un incontro alla Provincia

di Piacenza ed al Prefetto di Piacenza

«per chiedere una revisione dei conte- nuti della determina e per permettere maggior respiro economico alle imprese delle due sponde del Po nello spirito che

deve vedere incentivato il comporta- mento virtuoso dei soggetti». L'associa-

zione ha anche reso noti i dati in merito ai danni subiti dalle imprese di trasporto (il conto terzi incide per il 70%) ma an- che dalle ditte manifatturiere (conto pro- prio incide per il 30%). «Nel caso delle imprese Cremonesi,

la rilevanza dei trasporti agro-alimentari

costituisce un ulteriore specifico fattore

di non equilibrio in quanto siamo in pre-

senza di opifici in territorio cremonese e depositi in territorio piacentino» eviden- zia ancora la Cna. I conti della Cna sono quelli fatti dal Ministero dei trasporti che rilevano i co-

sti aziendale per km dei veicoli in dota-

zione alle imprese. «Le tipologie dei vei- coli sono divise per peso complessivo e

di fianco viene espresso il costo al km

per singolo viaggio che stimiamo in 19,6 km per andata e 19,6 km per ritorno per un totale di 39,2 km con tempi di circa 20 minuti per tratta per un totale di 40

minuti al giorno. La nostra media equi- vale a 51 euro per tratta per veicolo, che per 600 veicoli sono 30.600 euro al giorno, ossia 673.200 euro al mese. In

un anno sono 7.405.200 euro di costi in

più per le aziende». La risposta da parte dell'amministra-

zione non si è fatta attendere. «Sulla

questione della velocità, ribadiamo la convinzione che i controlli vadano raf- forzati e che i limiti vadano fatti rispetta- re - ha evidenziato l'assessore Alessia Manfredini in una lettera inviata all'asso- ciazione -. In merito alla moratoria sul transito per consentire le riparazioni e la manutenzione, l’incontro che promuo- verete con la Provincia di Piacenza darà una risposta che necessariamente do- vrà coordinarsi con il cronopragramma dei lavori previsti nel 2014-2015; riguar- do al limite massimo di velocità dei 30 chilometri orari, siamo d’accordo su qualunque azione che possa prevenire

danni alla struttura. Sul limite di transito ai veicoli di cui alla determina del 2012 come in precedenza, c'è di fatto l'indi-

sponibilità dell'Ente gestore del ponte, che ha ritenuto di emanare una nuova ordinanza per tutelare l’infrastruttura. Infine, i dati che ci avete fornito, ci confermano che l’entità dei transiti (600/700 al giorno) sono anche quelli ri- levati dalle nostre spire, posizionate dal Comune subito dopo l’emanazione da parte della Provincia di Piacenza della determina. Sarà nostra cura analizzare gli altri dati, ovvero le mercelogie e le origini e destinazioni inviate, con i nostri tecnici nei prossimi giorni».

gli altri dati, ovvero le mercelogie e le origini e destinazioni inviate, con i nostri tecnici
C r o n a c a Sabato 19 Luglio 2014 7 Nicoletta De Bona:

Cronaca

Sabato 19 Luglio 2014 7

Nicoletta De Bona: «Giunta Perri? Avremmo dovuto fare scelte più coraggiose ed essere più compatti»

«La cultura è stata tagliata senza pietà»

«Le piccole nicchie di potere autoreferenziali non vanno da nessuna parte se non si riesce a metterle a sistema»

di Laura Bosio

D opo molti anni dedicati alla po- litica, Nicoletta De Bona, già as- sessora alla cultura nella giunta Perri, ha deciso di abbandonare

definitivamente questo tipo di impegno. «Per fare politica oggi bisogna avere alcune caratteristiche caratteriali che evidentemente non mi appartengono. C'è chi riesce a scrollarsi di dosso le situazioni ed andare avanti, io no. L'impegno poi è to- talizzante; credo di aver dato il massimo nella condizione in cui ho operato, con contraddizioni finanziarie, normative e aspettative dei cittadini molto elevate».

Cosa rimprovera alla giunta in cui ha lavorato in questi cinque anni? «Avremmo dovuto fare scelte più corag- giose, perché il voto ricevuto rappresenta- va un'attesa di cambiamento, da parte dei cittadini. Sicuramente abbiamo pagato lo scotto dell'inesperienza: siamo stati l'uni- ca amministrazione di centrodestra in 60 anni di amministrazioni di centrosinistra. Tra gli assessori della giunta Perri erano ben pochi ad avere avuto un'esperienza amministrativa giocata in prima linea: fare il consigliere di opposizione, infatti, ti con- sente di veder solo la punta dell'iceberg. Quando ti ritrovi a dover gestire diretta- mente le cose ti rendi conto di quanto am- pie siano le problematiche. Tuttavia, da parte nostra, ci sarebbe voluta una mag- gior compattezza

Invece la giunta è stata spesso un po' divisa, in questi anni «Purtroppo sì. Ma soprattutto è manca- to un atteggiamento deciso, come dicevo prima. Sono una persona dirompente e de- cisionista. Mi prendo il tempo per riflettere sui problemi, ma se capisco che serve un intervento forte non mi sottraggo. Invece in Giunta su molti temi c'è stato un temporeg- giamento che poi abbiamo pagato. Un'al- tra cosa su cui abbiamo peccato è stata la comunicazione: abbiamo fatto cose impor- tanti ,ma non siamo stati capaci di comuni-

cose impor- tanti ,ma non siamo stati capaci di comuni- carle in modo corretto ed efficace,

carle in modo corretto ed efficace, finendo per perderci in discussioni sterili che non ci portavano da nessuna parte».

Veniamo al suo settore, la cultura, che durante l'amministrazione Perri ha subito tagli notevoli «La cultura è stata tagliata senza pietà. Molti mi hanno criticato, ma chi non c'è

dentro non può capire cosa significa. Ho fatto il massimo con quello che avevo a di- sposizione, raccogliendo 1.200.000 euro

di risorse esterne, rivitalizzando le sedi

museali con iniziative mirate e tagliando 450mila euro di spese di gestione».

Ha provato a contrastare i tagli? «L'ho fatto nelle sedi opportune. Ma evi- dentemente la giunta Perri ha deciso diversa-

mente, e ho dovuto adeguarmi. Sono una persona che rispetta la parola data, ed andar- mene non mi sembrava corretto, nonostante

su molte decisioni non fossi d'accordo».

Anche dal punto di vista culturale? «Si. Il Museo del Violino è stata una svolta molto positiva, tuttavia ci sarebbe voluta una maggior sistemicità tra sistema

museale, Museo del Violino e teatro Pon- chielli. E' qualcosa che avrei voluto forte- mente, ma che non ho potuto mettere in atto. Questo è un grande problema che mi auguro Galimberti - che ha delega alla cul- tura - riesca a risolvere. Anche perché le

piccole nicchie di potere autoreferenziali non van- no da nessuna parte, se non si riesce a metterle a sistema. Non che a noi sia mancata una visione di in- sieme, soprattutto per

quanto riguarda la liuteria, che rappresenta una caratteristica pecu- liare della nostra città, che ci rende unici e riconoscibili. Tuttavia non si è fatto il pas- so in più che era necessario».

non si è fatto il pas- so in più che era necessario». Nicoletta De Bona l'altro.
non si è fatto il pas- so in più che era necessario». Nicoletta De Bona l'altro.

Nicoletta De Bona

l'altro. Solo se riusciranno davvero a fare squadra potranno fare un buon lavoro».

Vi sono stati diversi contrasti, in pas- sato, tra lei e l'assessore Nolli

«L'assessore Nolli ha avuto contrasti un po' con tutto il resto della

giunta. Del resto, l'asses- sore al bilancio ha la prio-

rità di dover chiudere il bi- lancio, mentre gli altri as- sessori devono reperire le risorse per i loro settori: è chiaro che si creino delle

situazioni di contrasto».

è chiaro che si creino delle situazioni di contrasto». «Galimberti?Rischio di sovrapposizione tra le varie
è chiaro che si creino delle situazioni di contrasto». «Galimberti?Rischio di sovrapposizione tra le varie
è chiaro che si creino delle situazioni di contrasto». «Galimberti?Rischio di sovrapposizione tra le varie
è chiaro che si creino delle situazioni di contrasto». «Galimberti?Rischio di sovrapposizione tra le varie
è chiaro che si creino delle situazioni di contrasto». «Galimberti?Rischio di sovrapposizione tra le varie
è chiaro che si creino delle situazioni di contrasto». «Galimberti?Rischio di sovrapposizione tra le varie

«Galimberti?Rischio di sovrapposizione tra le varie deleghe»

di sovrapposizione tra le varie deleghe» Allora, Nicoletta De Bona, dopo tan- ti anni, ha davvero
di sovrapposizione tra le varie deleghe» Allora, Nicoletta De Bona, dopo tan- ti anni, ha davvero
di sovrapposizione tra le varie deleghe» Allora, Nicoletta De Bona, dopo tan- ti anni, ha davvero
di sovrapposizione tra le varie deleghe» Allora, Nicoletta De Bona, dopo tan- ti anni, ha davvero
di sovrapposizione tra le varie deleghe» Allora, Nicoletta De Bona, dopo tan- ti anni, ha davvero
di sovrapposizione tra le varie deleghe» Allora, Nicoletta De Bona, dopo tan- ti anni, ha davvero

Allora, Nicoletta De Bona, dopo tan- ti anni, ha davvero deciso di dire addio alla politica? «Assolutamente. Ho creduto per anni in un soggetto unitario del centrodestra, il Pdl, anche sacrificando alcune mie ideolo- gie da ex An. Ora però vedo un caos e una confusione che non è solo della politica, ma anche, più in generale, degli italiani. C'è molta insoddisfazione, ma nessuno che se ne prenda la responsabilità. Non è più la politica che piace a me».

Cosa può dire dell'attuale giunta Ga- limberti? «E' troppo presto per fare una valutazio- ne. Sicuramente è condivisibile il fatto che il sindaco voglia creare lavoro di squadra tra gli assessori; tuttavia le deleghe mi sembrano un po' nebulose e poco defini- te: questo porta al rischio di sovrapposi- zioni e interferenze tra un assessorato e

Quartieri, Galimberti: «Faremo un cronoprogramma degli interventi»

Primo confronto, a Palazzo Comunale, tra amministrazione, presidenti e segretari dei comi- tati di quartiere. Incontro voluto dal sindaco Gianluca Galimberti per portare il proprio saluto e per delineare le linee future. Pre- sente all'incontro l’assessore al- la Città vivibile e alla Rigenera- zione urbana con delega ai quartieri Barbara Manfredini e l'Assessore al Territorio e alla Salute Alessia Manfredini. «Dobbiamo lavorare insieme in un'ottica di visione di insieme sulla città, centro e periferie - ha detto Galimberti -. Per questo abbiamo intenzione di rendere questi incontri con voi periodi- ci». Il sindaco ha invitato presi- denti e segretari a redigere una relazione per settembre sull'atti- vità, sulle criticità e sulle propo- ste di miglioramento dei proces- si di collaborazione tra comitati

miglioramento dei proces- si di collaborazione tra comitati e Comune. Secondo punto af- frontato dal sindaco,

e Comune. Secondo punto af- frontato dal sindaco, la manu- tenzione di strade e marciapiedi, tra i cinque temi che il sindaco in campagna elettorale aveva di- chiarato di voler prendere in ma- no nei primi 100 giorni. Anche in questo caso, la richiesta ai co- mitati è quella di un elenco di priorità degli interventi manuten- tivi da presentare a settembre. Questi elenchi verranno messi a confronto con il Piano di manu- tenzione di Aem, con una map- patura che l'Amministrazione

chiederà all'Associazione Muti- lati ed Invalidi Civili, con il parere dei tecnici comunali, sempre te- nendo conto dei vincoli di bilan- cio. “La nostra intenzione – ha detto il sindaco – è quella di ri- trovarci con le priorità ad ottobre e arrivare a stilare un a dicembre un cronopragaramma degli in- terventi per il 2015». Il sindaco ha anche lanciato il tema dell'edilizia scolastica e del verde. «Vogliamo realizzare una mappatura puntuale delle criticità che riguardano le nostre scuole -

ha detto -. Siamo intenzionati a fare della manutenzione delle no- stre scuole una battaglia politica. Accanto a questo, ci sono espe- rienze positive in città che coin- volgono cittadini che si prendono cura in maniera volontaria di scuole e verde. Diteci cosa avete fatto. Facciamo in modo che le pratiche migliori diventino una pratica in tutta la città e che gli altri cittadini conoscano queste esperienze». A margine della riunione, l’as- sessore Alessia Manfredini e il di-

rigente del Settore Lavori Pubblici Marco Pagliarini hanno incontrato presidente e segretario del quar-

tiere Cavatigozzi per fare il punto sulla ciclabile di via Milano. L’at- tuale Amministrazione ha appro- fondito le tappe che hanno con- dotto al progetto definitivo, ap- provato dall’amministrazione Perri il 22 maggio di quest’anno,

«a tre giorni dal primo turno delle

elezioni comunali», il commento

dell’assessore Manfredini. «La Giunta precedente ha diviso il

progetto in due parti e ha deciso

di realizzarlo a seguito di accordi

con privati, attraverso lo scompu-

to degli standard inerenti due in-

terventi di tipo edilizio». La nuova Amministrazione ha preso in ma- no la partita della ciclabile di Ca- vatigozzi e sta seguendo passo a passo le prossime iniziative del soggetto privato al quale spetta, secondo gli accordi precedenti.

Finalmente l'estate è arri-

vata, e con essa la voglia di muoversi, viaggiare, passare

un

fine settimana fuori porta

e

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BAVIerA INSoLItA. Si visite- ranno: Altotting, Passau, Berchtesgaden e Salzberwerk.

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tA DeL LAGo DI CoStANzA. Si visiteranno:Bregenz, Lago di Costanza, Uberlingen e Fussen in Baviera.

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SUI LAGHI. Si visiteranno: Riva del Garda, la grotta della Cascata del Varone e la cittadi-

na di Tenno con il suo lago ed il Borgo canale.

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con la Cattedrale, il Battistero e la Torre pendente, poi a Calci per il Complesso Monastico Certosino.

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glia, Tolone, St. Tropez e Port Grimand.

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VIAGGIo IN IStrIA. Itinerario dell’epoca veneziana. Si visite-

ranno: Parenzo, Pola, Isole Brioni e Rovigno.

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saranno fornite presso la sede di via Cardinale G. Mas-

saia, 22 o contattando i

numeri di tel. 0372-800423, 800429. Le iniziative sono in le nostre iniziative sono in colla- borazione con il CTA di Crema (Piazza Manziana 17. Crema tel. 0373-250064).

Sito: www.ctacremona.it

sono in colla- borazione con il CTA di Crema (Piazza Manziana 17. Crema tel. 0373-250064). Sito:
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8

Sabato 19 Luglio 2014

Cronaca

8 Sabato 19 Luglio 2014 Cronaca La rete consente di creare e gestire siti on line

La rete consente di creare e gestire siti on line attraverso i quali esprimere opinioni e veicolare informazioni sugli argomenti più disparati

Blog,l’informazioneparallelaeirriverenteaCremona

di Daniele Tamburini

C he cos’è un blog? Io bloggo, tu blogghi, egli blogga, tutti, insomma, possiamo accedere ad una struttura fornita dalla

Rete, dal web, e costruire il proprio blog. La parola viene dalla con- trazione di “web” e “log”, che significa “diario”. Quindi, il blog è un diario in rete. Espressione di una contemporaneità che nella rete, “quella” Rete, la world wide web, la “ragnatela” tessuta in tutto il mondo, si riconosce, si esprime, genera senso e significati: fino a modellare un linguaggio sulle proprie pratiche, sino a contaminare, anche in senso positivo, i vari linguaggi: quello scritto e quello par- lato. Sino a costruire, in questo caso nell’italiano corrente, parole come blog- gare, oggetto di attenzione anche da parte della prestigiosa Accademia della Crusca, nata a Firenze tra il 1582 e il 1583 per identificare, curare, diffondere la lingua italiana. La stessa Accademia si sta avvalendo, da qualche anno, di un sito internet ricco e curato, in cui si trova risposta a moltissimi quesiti riguardanti l’uso della lingua italiana. Sentiamo cosa ivi si scrive, appunto,

della parola bloggare: “[…] la tendenza verso una lingua sintetica, più semplice anche nella sintassi, ha dato luogo alla "proliferazione" di verbi denominali (for- mati cioè su nomi, del tipo commissario / commissariale) […] Con lo stesso mec- canismo si formano verbi su nomi e ag- gettivi stranieri, inglesi nella stragrande maggioranza dei casi, con l'unica diffe- renza che l'aggiunta della desinenza ver- bale -are determina un adattamento della base straniera alla morfologia dell'italia- no. Il numero maggiore di esempi l'ab- biamo senza dubbio in ambito informati- co: bloggare da blog, googlare da Goo- gle, postare da post, taggare da tag, ecc. Bloggare, con il significato di 'creare o gestire un blog', è registrato nel Devoto-

Oli (ediz. 2007).

Rassicurati dal fatto che la parola bloggare sia testimoniata sul Devoto- Oli, vediamo come si possa usare un blog, un diario in rete. Ve ne sono di de- dicati alla poesie, oppure alla cucina, oppure alla filosofia, o alla cosmetica, alla cura del corpo, al tatuaggio. Noi vor- remmo prendere in considerazione, però, quella forma di blog dedicata all’infor- mazione/riflessione, al confine tra la con- divisione di elementi diaristici, appunto, e

Gli scritti in rete del giornalista Paolo Zignani e quelli di Flaminio Cozzaglio sono tra i più seguiti

e quelli di Flaminio Cozzaglio sono tra i più seguiti l’informazione. Sulla situazione dell’infor- mazione
e quelli di Flaminio Cozzaglio sono tra i più seguiti l’informazione. Sulla situazione dell’infor- mazione

l’informazione. Sulla situazione dell’infor- mazione oggi si potrebbero scrivere tomi interi: è certo, però, che l’informazione strutturata, ossia quella che possiamo definire tradizionale, sia sulla carta stam- pata sia online, è stata, non si vuol dire travolta, ma certamente condizionata da quella che si può reperire sul web. Con pregi e difetti, come ogni avven- tura umana: da una maggiore diffusione e, forse, “democratizzazione”, alla mes- sa in circolo di contenuti in cui non è presente alcuna deontologia, alcun codi- ce etico, fino alle manifestazioni più aberranti. È stato detto che, in questo modo, l’informazione non ha più alcuna verticalità, alcuna possibilità di approfon- dimento, in quanto, sul web, tutto è po- sto in orizzontale, a pari livello: scrivesse Hegel, come se scrivesse il sottoscritto. È vero, è un rischio. Ma lo strumento è importante, è ormai fondamentale: non vale a nulla esorcizzarlo con luoghi co- muni. A Cremona sono in rete pochi blog, a mio parere, degni di nota e non a caso sono molto seguiti. Uno è “Quaderni corsari” (forse una citazione degli “Scritti corsari” di pasoliniana memoria?) di Pao- lo Zignani, giornalista di Telecolor, all'in- dirizzo cremonademocratica.org. Zignani, buona penna, anzi buona ta- stiera, è polemista di vocazione, giornali- sta di mestiere, ed è chiaro che la politica sia la sua passione. Politica intesa latu sensu: nel suo blog c’è la riflessione sul- le vicende locali, con una forte attenzio-

ne dedicata al versante ambientalista (in tema di inquinamento, vi si può leggere un recente, assai interessante richiamo ad una presa di posizione dei pediatri di Taranto sugli inquinanti ambientali), ma vi si leggono anche riflessioni su temi più ampi, come le “grandi riforme”, la situa- zione internazionale, l’azione dei movi- menti ambientalisti. Ricorre spesso, nelle sue parole, l’espressione “poteri forti”, che Zignani declina in senso assoluta- mente bipartisan, di centrosinistra o cen- trodestra che siano, senza celare più di tanto il suo orientamento politico di sini-

stra. Sono letture sicuramente interes- santi. “Gemello diverso” è il blog di Flaminio Cozzaglio, dal titolo “flaminiocozzaglio. info: Lettere e Lettere mai pubblicate”. Nato nel luglio 2009, nella nostra realtà è forse il primo blog che si occupa preva- lentemente di politica, sia nazionale sia ovviamente locale. L’orientamento politico è opposto al precedente, i poteri forti vengono attac- cati lo stesso. Il linguaggio è immaginifi- co, l’aforisma è spesso bruciante, in al- cuni casi geniale (per esempio, sentite

bruciante, in al- cuni casi geniale (per esempio, sentite come definisce il Pd: “il partito (comuni-

come definisce il Pd: “il partito (comuni- sta e opportuni sviluppi)”). Irriverente, pungente, tanto da affibbiare nomignoli ad alcuni personaggi, loro malgrado, presi di mira come “Pivetti”, soprannome affibbiato all'ex sindaco Oreste Perri. E, infatti, Cozzaglio ha alcuni obiettivi pole- mici cui non sconta niente: addirittura clamorosi e ostinati gli attacchi portati al direttore de La Provincia e, appunto, all’ex sindaco Perri. Lui stesso così defi- nisce il proprio lavoro: “violenza mai, cri- tica senza paura sempre”. Certamente, niente gli sfugge della vita cittadina: ed è bene che ci siano sentinelle attente alla vita pubblica, anche se non sempre si deve essere d’accordo. Sta di fatto che il blog di Cozzaglio è uno dei più seguiti. Un blog a carattere sportivo è “Sport grigiorosso” di Alexandro Everet. Everet, ex collaboratore de “Il Vascel- lo” di Antonio Leoni, giornale antesigna- no dei quotidiani on line, è un grande appassionato di calcio, in particolare grande tifoso della Cremonese. Ne se- gue le vicende con passione e, se del caso, con atteggiamento critico esente da quei timori reverenziali che spesso “condizionano” la stampa tradizionale.

Ed è anche per questo che il blog di Eve-

ret è molto seguito dagli sportivi cremo- nesi. L'indirizzo è sportgrigiorosso.it.

Un altro blog che è giusto citare, ricco

di notizie e filmati, è il sito di Giancarlo

Storti: welfarenetwork.it che però, ad onor del vero, ha ambizioni più da quoti- diano on line.

Chiede di lavorare in un consorzio di Cremona: il tribunale respinge perché l’impresa cremonese è costituita da soggetti «con precedenti per associazione mafiosa»

Il fratello del capocosca Nico- lino Grande Aracri (a capo dell’organizzazione che, secon- do i rapporti dell’antimafia, estende la propria influenza dai

territori emiliani alle zone a nord del Po, inclusa Cremona) la scor-

sa settimana si è visto respingere

dal tribunale di Reggio Emilia la richiesta di poter lavorare in un’impresa edile della provincia

di Cremona. Secondo quanto

comunicato dai carabinieri del capoluogo reggiano, il sessan- tenne, condannato definitiva- mente nell’ottobre del 2008 a 3 anni e 6 mesi per associazione di stampo mafioso nell’ambito del processo Edilpiovra, «dal 28 di-

cembre 2013, a seguito di impe- gno investigativo dei carabinieri del Reparto Operativo di Reggio Emilia, è sottoposto al regime della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo

di soggiorno nel comune di Bre-

scello nonché, dall’8 novembre del decorso anno, destinatario di

sequestro di beni per circa 3 mi- lioni di euro». Costui, prosegue la nota stampa, «ha sperato di atte- nuare i provvedimenti cautelari a suo carico con una domanda avanzata al tribunale di Reggio Emilia, finalizzata ad aggirare i vincoli a cui è sottoposto grazie a un’opportunità di lavoro offerta

da un’impresa edile cremonese

impegnata presso un cantiere di

Gualtieri (RE)». Ma il tribunale ha bocciato la richiesta, con moti- vazioni che coinvolgono da vici-

no il territorio cremonese. Dagli

“Niente lavoro” per il fratello del boss

Dagli “Niente lavoro” per il fratello del boss accertamenti si è appreso infatti non solo che

accertamenti si è appreso infatti non solo che il consorzio edile aveva «sede legale nel cremone- se (gestito da un congiunto del fratello del boss)» e che «è stato costituito successivamente ai provvedimenti della magistratu- ra», ma anche che era stato co- stituito «da soggetti controindi- cati, taluni anche con precedenti per associazione mafiosa». Alla luce di tali elementi, «che contra-

stano ampiamente con le deter-

minazioni imposte, il tribunale reggiano con un provvedimento che non lascia margine a dubbi

fratello (secondo la procura, il sessantenne, nonostante la con- danna per mafia, non avrebbe

cella di seguire i propri "affari"). I

ha demolito il tentativo di alleg- gerire la misura di prevenzione». Proprio sulla misura di preven- zione alla quale è sottoposto il sessantenne è in atto un braccio

mai smesso di fare da "reggente" del clan e non avrebbe mai trala- sciato nemmeno quand’era in

due legali del sessantenne repli-

di

ferro tra i suoi legali e la Procu-

cano, sia sottolineando che la

ra

generale, la quale sostiene la

condanna per associazione ma-

a

fatti lontani nel tempo (tra 2001

necessità del provvedimento ri- tenendo che il soggetto appar-

fiosa del loro assistito si riferisce

tenga alla cosca capeggiata dal

e

2003), sia partendo da un re-

cente orientamento giurispru- denziale della Cassazione che sottolinea come la pericolosità

getti contigui alla ‘ndrangheta nelle province di Mantova e Cre- mona» dove si mantengono «co-

deve essere dimostrata e non presunta. In generale poi, per quanto ri- guarda specificatamente la no-

stanti attività delittuose»), non- ché dal rapporto per il 2013 della Direzione Nazionale Antimafia (il quale ha parlato espressamente

stra provincia, non si potrà tra-

di

«infiltrazioni nel tessuto eco-

scurare che recentemente si sia insistito da più parti su una ripre- sa di attività della criminalità or-

nomico legale, specialmente l’edilizia»). Si parla di «nuovi reati “spia”»

ganizzata d’importazione cala-

verificatisi in provincia di Cremo-

brese, dopo il colpo inferto alla

na

a partire dal 2012 (che coinci-

“cellula cutrese” di Grande Aracri

de

con l’anno della scarcerazio-

tra Cremona e Piacenza dalle sentenze del 2008 (confermate in Cassazione nell’aprile di

ne di Grande Aracri), in cui ri- spuntano nomi già comparsi nell’operazione Grande Drago:

quest’anno) nell’ambito del pro- cesso scaturito dall’operazione

usura e false fatture (scoperti dalle Fiamme Gialle di via Zara

Grande Drago del 2002. «C’è stata una stasi, una quiete - spie- gava il sostituto procuratore Ro-

nel 2012), traffico di rifiuti (signifi- cativo il sequestro effettuato a Cignone nel marzo 2013 dal Noe

berto Pennisi alla Commissione

di

Brescia), affari immobiliari e

Parlamentare Antimafia nel giu- gno del 2012 - ma negli ultimi tempi si è registrata una ripresa di quei fenomeni criminali» e l’at- tenzione si è di nuovo indirizzata sia verso le province emiliane che verso quelle a nord del Po (Cremona e Mantova). Opinione

“svuotamento” delle aziende in perdita, nonché alcuni ambigui movimenti sulla scena dei night club cremonesi, che sembrano presentare legami con altri sog- getti cutresi residenti in Emilia, coinvolti nella maxi-operazione “Venus”, scattata a Parma nel

condivisa in seguito anche nella relazione per il 2013 della Dire-

2012 contro il racket della prosti- tuzione (ed in cui si profilerebbe-

zione Investigativa Antimafia di

ro

indizi di un’azione congiunta

Milano (che ha registrato una

tra

‘ndrangheta e camorra).

«progressiva presenza di sog-

Michele Scolari

CREMA Sabato 19 Luglio 2014 9 di Gionata Agisti Ha detto l’ex sindaco e parlamentare
CREMA
CREMA
CREMA Sabato 19 Luglio 2014 9 di Gionata Agisti Ha detto l’ex sindaco e parlamentare di

Sabato 19 Luglio 2014

9

di Gionata Agisti

Ha detto l’ex sindaco e parlamentare di Stefania Bonaldi: «Si crede baciata e unta dal Signore»

Risari dichiara guerra al sindaco

I n questi giorni, non se le sono mandate a dire. Gianni Risari, ex vice sindaco e parlamentare, e il primo cittadino, Stefania Bonaldi,

hanno battibeccato a mezzo stam- pa sulla questione della Fondazione Benefattori Cremaschi. Il primo ha ritira- to la sua candidatura da presidente, appoggiata da diversi cittadini, lamen- tando una scorrettezza di fondo nel metodo adottato per la selezione. La seconda non ha gradito e gli ha replica- to al vetriolo, dichiarando, tra le altre cose, «che a Crema è stato abolito il premio alla carriera e non contiamo di ripristinarlo, almeno fino a quando sarà sindaco la sottoscritta». E ancora: «Il mondo va avanti anche senza questi “insostituibili”. Non è più tempo di pre- destinati ma di cambiamenti radicali, di figure nuove, armate di competenza». E pensare che era iniziata in tutt’altro modo. Circa sette anni fa, era stato pro- prio Risari a scoprire la Bonaldi, inseren- dola nella sua lista civica e contribuendo così a farla eleggere in Consiglio comu- nale. Quindi, una prima incrinatura nel rapporto si è avuta quando, dopo che Risari aveva perso le elezioni contro Bruttomesso, l’attuale sindaco non ave- va perso tempo a lasciare la formazione del suo mentore politico per passare nel neonato gruppo del Pd. Da lì in poi, qualcosa sembra essersi decisamente rotto. «Nella mia carriera» interviene Risari,

«ho avuto modo di conoscere grandi fi- gure politiche a livello nazionale, di soli- to tutte molto umili. Figuriamoci se mi lascio spaventare dalla reazione della Bonaldi». E giù una prima stilettata: «Si crede baciata e unta dal Signore. Io, quando ho di fronte persone così pre- suntuose, non posso starmene zitto. Non l’ho mai fatto prima, figuriamoci se incomincio adesso. Basta con questa storia di atteggiarsi a unica persona onesta in città. Oltre a essere un com- portamento preoccupante da parte sua,

le va ricordato che Crema non ha certo

dovuto aspettare lei». Ma come è scoppiata questa rissa verbale? Facciamo un passo indietro. È

da un paio d’anni che Risari non na- sconde la sua disponibilità a ricoprire il ruolo di presidente della

Fondazione Benefattori Cre- maschi ma, questa settima- na, è arrivata la notizia ina- spettata: «Devo constatare che si procede al rinnovo del cda della Fondazione Bene-

fattori Cremaschi attraverso la burocratica indizione di un bando, come se si trattasse di un concorso per un qualsiasi impiego» dichiarava lo stes- so, annunciando il suo ritiro dalla corsa. «Oltretutto, facendo filtrare autorevoli indiscrezioni riguardo a presunti esclusi

e predestinati». Risari, qual è il problema? È stato proprio lei, come ha ricordato la Bo- naldi, a introdurre il metodo del ban- do, quando era vicesindaco dell’am- ministrazione Ceravolo. «Certo, infatti, non è il bando in sé il problema ma, piuttosto, il fatto che è mancata quella partecipazione tanto sbandierata dall’amministrazione Bonaldi. La Fon- dazione è un ente pubblico. Mi sarei aspettato un confronto aperto a tutti gli interessati, in primis i rappresentanti del terzo settore e, invece, il sindaco ha

i rappresentanti del terzo settore e, invece, il sindaco ha Gianni Risari deciso che l’unico dibattito
Gianni Risari
Gianni Risari

deciso che l’unico dibattito si terrà in Consiglio comunale a bando già conclu- so. In pratica, a giochi già fatti, con tan-

to di persone escluse in partenza». Lei, per esempio? “Non solo io ma

anche l’ex sindaco Claudio Ceravolo, che non ha fatto mistero della sua di- sponibilità alla presidenza della Fonda- zione. Quest’ultimo, però, a differenza mia, non ha nemmeno presentato la sua candidatura, perché sapeva come sa- rebbe andata a finire. Ma io

mi chiedo, perché? Solo per

questione di anzianità politi- ca? Ma questa è una stupi- daggine bell’e buona. E la competenza dove la mettia-

mo? Io non credo certo di essere il più bravo e il più

adatto ma ho presentato un curriculum e avrei voluto un confronto su questo, non semplicemente sui nomi. Credo che questa storia dei giovani a tutti i costi terminerà presto, perché i problemi so-

no troppo gravi».

Sbaglio o allude alla squadra di assessori del sindaco Bonaldi? «Chia-

alla squadra di assessori del sindaco Bonaldi? «Chia- Stefania Bonaldi casacca politica ma, se il centrodestra
Stefania Bonaldi
Stefania Bonaldi

casacca politica ma, se il centrodestra dice una cosa giusta, non posso soste- nere il contrario. Prendiamo anche il

caso del tribunale: può darsi che sareb-

be

finita male comunque ma perché non

si

è voluto affrontare il problema coin-

volgendo tutte le forze della città? Inve-

ce, si è preferito gestire la questione in

maniera fredda, burocratica. Da soli. Ma

da soli non si va da nessuna parte».

Agazzi: «Risari sarebbe stato un buon presidente» Ed ecco il pensiero di Antonio Agazzi, capo-
Agazzi: «Risari sarebbe
stato un buon presidente»
Ed ecco il pensiero di Antonio Agazzi, capo-
gruppo in Comune a Crema della lista «Servire il
cittadino». « Abbiamo tutti assistito, in questi
giorni, al ping-pong di comunicati polemici tra il
sindaco di Crema, Stefania Bonaldi, e il suo
“pigmalione"- immagino profondamente penti-
to - onorevole Gianni Risari. Non interferisco
nella “querelle” – sarebbe sparare sulla Croce
Rossa - pur essendo assolutamente convinto
che Gianni Risari avrebbe adempiuto con la
competenza e la correttezza di sempre all’even-
tuale incarico di presidente della Fondazione
benefattori cremaschi. Leggere, tuttavia, un ri-
ferimento, da parte del sindaco di Crema, all’
«invadenza e arroganza di certa politica», relati-
Antonio Agazzi
vamente alla Fondazione Benefattori Cremaschi, mi fa sorridere; a chi si rife-
risce? Forse al suo partito, al PD, che ha due importanti propri dirigenti politi-
ci, Eugenio Vailati e Cecilia Brambini, nello staff di Fondazione Benefattori
Cremaschi? Per non parlare del direttore generale Foina che mi risulta iscritto
al PD? Per favore, basta ipocrisie»
Kennedy: Berettaavrebbe
ripresentatoDonzelli
Mentre sulla rissa verbale Risari-Bonaldi tace
il centrosinistra, interviene il centrodestra. Ecco
il comunicato emesso da Forza Italia. Dice, in-
fatti, Simone Beretta: «Si leggono, non senza
forti perplessità, le dichiarazioni del sindaco,
Stefania Bonaldi, che in chiusura della piccata
risposta a Gianni Risari, afferma che è venuto il
tempo di cambiamenti radicali “che segnino
una discontinuità rispetto al passato e mettano
la Fondazione (Benefattori Cremaschi) al riparo
dall’invadenza e dall’arroganza di certa politica,
che in passato non ha fatto il bene di questa
struttura”. Chiarisca, il sindaco, a chi intende
riferirsi con espressioni tanto sibilline quanto
Simone Beretta
allusive! Per quel che ci riguarda, riteniamo che
un
giudizio così pesante non debba e non possa riguardare il Consiglio uscente
di
Fondazione Benefattori cremaschi e chi lo ha espresso».
Il centrodestra, insomma, prende le difese di Wallter Donzelli: «Aver avviato,
infatti, una politica gestionale che sta riportando in sostanziale equilibrio i conti
della Fondazione; aver operato, pur fra indiscutibili difficoltà di ordine struttura-
le e finanziario, una radicale ristrutturazione dell’intero complesso del “Kenne-
dy”, aver conseguito un importante ampliamento dell’Hospice; aver avviato e
fortemente implementato l’assistenza domiciliare integrata (Adi) e la “Rsa Aper-
ta” (l’assistenza domiciliare per i malati di Alzheimer e con deficienze cognitive);
aver, infine, dato corso alla realizzazione nella “Misericordia” degli “Alloggi Pro-
tetti”, un modello assistenziale che risponde, in chiave nuova e moderna, ai
bisogni della popolazione anziana – tanto per citare i capitoli di intervento più
significativi – ci sembra che consenta di poter affermare, senza ombra di dub-
bio, che il Consiglio uscente ha veramente “fatto il bene di questa struttura”».

rienza politica» Sperando che non vada a finire come con l’attuale sindaco. Quanto a

rapporti umani, intendo. «Ognuno fa

le sue scelte, per carità. Chiudo, però,

con un invito a Stefania Bonaldi. Lei di- ce che non chiederà mai un posto per

parenti e amici. Ebbene, chi l’ha mai fatto? Io no di certo. Faccia nomi e co- gnomi, se è al corrente di qualche scor- rettezza. Ripeto, non creda di avere scoperto l’acqua calda. Crema ha avuto amministratori ottimi e onesti ben prima del suo arrivo».

Il sindaco non ha tutti i torti, quan- do sostiene l’esigenza di

un ricambio ai vertici, an- che della Fondazione Be- nefattori Cremaschi? Lei ha già avuto una lunga carriera politica. Non ritie- ne giunto il momento di

farsi da parte? «È vero. Se «È vero. Se

mi fossi candidato solo per cercare di

occupare un posto o avere una remune- razione, questo ragionamento non fa- rebbe una grinza. Il fatto, però, è che io non chiedo alcun compenso ma ho solo

voluto mettere a disposizione la mia esperienza. Tra l’altro, l’iniziativa non è stata solo mia, ma anche di un gruppo

di cittadini che mi ha sostenuto, ritenen-

do che fossi adatto a questo ruolo».

Va bene l’incarico gratis ma non pensa che ci sia anche una ragione di opportunità? Dopo tanti anni di politi- ca, si dovrebbe lasciare. «Va bene, ma

allora si utilizzi un altro metodo. Se si ri- tiene che un nome come il mio, in que- sto momento, sia imbarazzante per ra- gioni di opportunità politica, allora lo si dica chiaramente e magari si apra un dibattito. Non si decida a porte chiuse, senza confronto sui contenuti. Poteva dirmelo subito che non mi riteneva adat-

contenuti. Poteva dirmelo subito che non mi riteneva adat- Rapporti incrinati da ormai sette anni Adesso

Rapporti incrinati da ormai sette anni Adesso la rottura

ro. Scusate, ma non posso prendere un giovane per quanto bravo, che magari

ha preso 110 e lode all’università e fargli

fare il pilota d’aereo. Non so

se mi spiego. Amministrare una città non è una cosa semplice, ma richiede la vi- cinanza e l’appoggio di qualcuno di più esperto. È così dappertutto, anche nel-

qualcuno di più esperto. È così dappertutto, anche nel- Il contendere? Il posto di presidente al

Il contendere? Il posto di presidente al Kenneddy

anche nel- Il contendere? Il posto di presidente al Kenneddy le aziende private. Guardate che io

le aziende private. Guardate che io ho sempre dato spazio ai giovani ma prima di assegnare loro un posto

politico di rilievo, volevo che trovassero

un

lavoro. Se non altro, perché, altri-

to,

quando qualche mese fa sono anda-

menti, si è facilmente ricattabili. A con-

to

a parlarle, informandola della mia in-

ferma di quanto l’esperienza sia neces-

tenzione».

saria, il sindaco Bonaldi, dopo due anni,

E ora che succederà? Dobbiamo

ha

dovuto fare marcia indietro e inserire

aspettarci un suo nuovo impegno di-

nella sua giunta addirittura due segretari

retto in politica? «Ribadisco che non

di partito. Intendiamoci, non è che vo-

glia dare pagelle. Tra l’altro, li conosco tutti questi assessori. Dico solo che Cre- ma ha bisogno di unità, di un progetto, attorno a cui fare sinergia e, se oggi questo progetto non si vede, è perché manca proprio la competenza». È un po’ quanto sostiene la mino- ranza di centrodestra. A proposito di un tavolo per lo sviluppo economico, per esempio. «Io non ho mai cambiato

sono alla ricerca di un posto a tutti i costi. Tra l’altro, sto già facendo politica ma in un senso più ampio, impegnan- domi nel volontariato. La mia ex lista civica, poi - «Città amica e solidale» - è diventata un’associazione e, presto, cambierà il suo nome in «Europa amica

e solidale» e vorrei che fosse uno spa-

zio di dibattito e progettualità dedicato

ai giovani. Ecco, io potrei dare loro una

mano e prepararli a una prossima espe-

Quanto ci costerà predisporre il bando di gara per i rifiuti?

Come dice Alessandro Milan a «Radio 24», quando leggete

questa notizia riponete la tazzina del caffè perché poteste rischia-

re di scottarvi. Da Cremaoggi: «Scrp ha chiesto all’attuale diretto-

re generale della Provincia, Marina Ristori, di svolgere da qui a settembre l’incarico di project manager per predisporre il bando

di gara per l’affidamento del servizio di igiene ambientale. Ristori

percepirà un compenso di 10 mila euro lordi; il suo incarico, di natura professionale e quindi estraneo alle funzioni di direttore generale…. Un incarico che sta iniziando a far discutere… Resta il fatto che per lo svolgimento della procedura di gara si prospetta un esborso di soldi pubblici di cui i 10mila euro attuali sono solo

un acconto. L’incarico a Ristori parla infatti di una prima fase, che

si concluderà entro settembre, a cui presumibilmente ne segui-

ranno altre… L’affidamento delle procedure di gara a Scrp era stato deciso dal consiglio comunale di Crema lo scorso 15 aprile, con l’opposizione della sinistra di Rifondazione Comunista che chiedeva l’affidamento in house e le perplessità di M5S e di Simo- ne Beretta (FI)».

Manifesti e Ribolution: dossieralla Corte dei Conti

L’opposizione invierà i documenti in queste settimane. Tutti i perché della decisione

Vi ricordate la questione dei «Manifesti di Cre- ma?» La consigliere del Nuovo Centrodestra, Lau- ra Zanibelli, ha più volte ripetuto di aver chiesto spiegazioni in merito alla mancanza di rendiconta- zione del primo anno di quella rassegna. «Ho chie- sto più volte spiegazioni ai funzionari comunali in- caricati e mi è sempre stato risposto che non pote- vano aiutarmi, dal momento che non c’è, in Comu- ne, una documentazione dettagliata degli sponsor raccolti e nemmeno la possibilità di confrontare preventivo e consuntivo di ogni singolo evento». Nell’impossibilità di avere i dati richiesti, le op- posizioni hanno detto chiaro e tondo che se le cifre

inutilmente richieste non vengono consegnate alla minoranza, ci sarà pure qualcuno che avrà il potere di farseli dare quei dati. Così si sta predisponendo proprio in questi giorni un dossier sull’argomento (gran parte del lavoro è già stato predisposto) e sulla concessione dell’Austroungarico alla società «Ribolution» da inviare al revisore della Corte de Conti. Con ogni probabilità, l’invio dei documenti verrà effettuato in queste settimane. «Non ce l’abbiamo con i privati, ma con l’amministrazione che non agisce con regole uguali per tutti» dicono dalla mi- noranza.

con regole uguali per tutti» dicono dalla mi- noranza. Laura Zanibelli Il grazie della parrocchia di
Laura Zanibelli
Laura Zanibelli

Il grazie della parrocchia di Crema Nuova alla Popolare per il territorio

I Consigli di Pastorale e per gli Affari economici della Parrocchia di Crema Nuova, espri- mono alla Fondazione Popolare Crema per il Territorio, un particolare ringraziamento e viva gratitudine per la tempestività con cui è stata disposta l’erogazione di un contributo da destinare alla realizzazione dei lavori di restauro e di modernizzazione dell’Oratorio parroc- chiale. Con l’occasione desiderano mettere in rilievo che la Fondazione è stata l’unico ente, tra quelli civili o religiosi, che ha provveduto ad erogare un contributo alla nostra Parrocchia per il finanziamento di attività pastorali ed educative. GRAZIE Il Parroco Don Angelo Frassi

10

Sabato 19 Luglio 2014

Crema

10 Sabato 19 Luglio 2014 Crema di Gionata Agisti L o scorso 14 luglio, il gruppo

di Gionata Agisti

L o scorso 14 luglio, il gruppo regionale del Partito Demo- cratico, guidato dal consiglie- re Agostino Alloni, ha fatto

tappa a Crema e a Cremona, per illustrare la sua proposta di riforma

della sanità regionale, dopo la stagione

di scandali di cui la stessa è stata prota-

gonista negli ultimi anni. Prima di tutto, infatti, la proposta prevede l’abolizione

della legge Daccò, ritenuta proprio all’origine di molti dei recenti episodi di malaffare e che prevede contributi a fa- vore dei soggetti no profit operanti in ambito sanitario, per miglioramenti or- ganizzativi, strutturali e tecnologici. «La sanità lombarda va certamente riformata» spiega Alloni, «e oggi lo so- stiene anche il centrodestra, che final- mente sta abbozzando alcune ipotesi concrete di lavoro. Noi abbiamo formu- lato nostre proposte precise, che ora vogliamo presentare a tutti gli operatori per avere suggerimenti e anche critiche,

se ci saranno. Vogliamo un percorso di

condivisione, al termine del quale, a settembre, depositeremo il nostro pro- getto di legge». Fino ad allora, il tour di

presentazione proseguirà in tutte le pro- vince lombarde. Ma vediamo nel dettaglio di cosa si tratta e quali novità ci dobbiamo atten- dere, soprattutto per l’ospedale Mag- giore di Crema. «L’idea fondante della

nostra riforma sanitaria è quella di abo- lire la separazione tra sistema sanitario

e sociale» illustra Alloni, «e creare così

una sinergia virtuosa tra la rete sanitaria regionale e i servizi territoriali di assi- stenza e cura. L’attuale frammentazione del sistema non garantisce, infatti, la continuità di cura, tant’è vero che i pa- zienti dimessi dagli ospedali, dopo la fase acuta della malattia, spesso non hanno punti di riferimento certi e non consente nemmeno l’integrazione fra le diverse tipologie di assistenza. Grazie al nuovo sistema socio-sanitario che ab-

Il Pd regionale ha formulato proposte concrete con le quali confrontarsi

Alloni:«Cosìsalveròl’ospedale

CremaeCremona,stessopiano»

CremaeCremona,stessopiano» biamo progettato, il paziente avrà inve- ce un unico punto

biamo progettato, il paziente avrà inve- ce un unico punto di accesso a cure e servizi assistenziali». Nel progetto di legge del Pd, il siste- ma sanitario regionale diventerebbe dunque sistema socio-sanitario regio- nale e farebbe capo a un unico asses- sorato regionale, con delega alla Sanità e al Welfare. La nuova struttura avrebbe un solo bilancio e un’unica direzione, con un evidente risparmio di risorse. A supporto dell’intero sistema, si è pen-

sato a tre agenzie, a garanzia di unifor- mità e adeguatezza di intervento su tutto il territorio regionale. «L’agenzia regionale per la program- mazione, l’accreditamento, l’acquisto e il controllo delle prestazioni, che pro- gramma e regola i servizi accreditati, acquista le prestazioni sanitarie e con- trolla le procedure amministrative. Fun- zioni ad oggi svolte dalle Asl, spesso in modo non uniforme. Una seconda agen- zia sarebbe quella regionale per l’inno-

vazione, la ricerca e il governo clinico, con il compito di controllare l’appropria- tezza e la qualità delle prestazioni clini- che – una funzione svolta oggi in modo puramente formale - e fare da centro propulsore della ricerca e dell’innovazio- ne. Infine, rimarrebbe attiva l’attuale agenzia regionale per l’emergenza e l’ur- genza – Areu -, che gestisce il 118». E delle attuali Asl che ne sarebbe? «Le Asl verrebbero trasformate in Asst, Aziende socio-sanitarie territoriali. A lo-

Agostino Alloni
Agostino Alloni

ro farebbe capo la gestione diretta degli

ospedali - divisi in tre nuove tipologie: di Riferimento, di Territorio e dei Presidi di

Comunità -, nonché le cure primarie,

quelle intermedie, le prestazioni specia- listiche territoriali e la prevenzione, ga- rantendo un alto livello di raccordo con i Comuni». A quale di queste tipologie corri- sponderebbe l'ospedale di Crema, su cui da tempo circolano voci allar- manti, relative a un suo possibile ridi- mensionamento? «Il nostro progetto prevede che entrambi gli ospedali, di Cremona e Crema, siano ospedali di Riferimento ovvero presidi ad alta inten- sità di cura, con un bacino di utenza ampio e numerose specialità, oltre a essere dotati di Dea, il dipartimento per l’Emergenza Urgenza. Poi, verrebbero

gli ospedali di Territorio: presidi a media

intensità di cura, con un medio basso bacino di utenza, con Pronto soccorso

e solo alcune specialità. E, terzi, i presi-

di di Comunità: strutture a bassa inten-

sità di cura, diffuse su tutto il territorio, con erogazione di prestazioni sia in re- gime di ricovero che in day hospital. Qui, si troverebbero gli ambulatori dei medici di base e dei pediatri, gli specia- listici e i riabilitativi». altro servizio a pagina 5

Concluso il primo corso per tecnici della cosmesi

«Non posso che essere soddi- sfatto». Renato Ancorotti, im- prenditore della cosmesi, com- menta così la conclusione del

Da fine agosto inizia

Da fine agosto inizia

Da fine agosto inizia

«corso di Tecnico di industrializ- zazione del prodotto e del pro- cesso in ambito cosmetico» da

lui stesso ideato e finanziato gra-

zie al contributo di Regione Lom- bardia. Lanciato lo scorso novembre

e rivolto a diplomati delle scuole

superiori il corso giunge alla sua

fase finale centrando l’obiettivo più importante: l’inserimento in

azienda dei nuovi tecnici. Un’op- portunità concreta di misurarsi con il mercato del lavoro per 26 giovani che hanno affrontato il percorso formativo nato dalla mente dell’imprenditore crema- sco. A partire dal prossimo 25

per 26 giovani il tirocinio in azienda

agosto, infatti, 11 ragazzi trove- ranno posto presso la sede della Ancorotti Cosmetics Spa per un periodo di tirocinio e altri 15

competenti visto che siamo una azienda in crescita». «Ricerca, sviluppo, controllo

viviamo tutti i giorni». «Fare partire questo corso è stato piuttosto complicato» rac-

fine bisogna anche ringraziare» precisa Ancorotti, «le aziende che hanno aderito, Regione Lombar-

presso aziende del settore co-

qualità, legislazione, commercia-

conta Renato Ancorotti. «Ma ec-

dia che ci ha concesso un contri-

smetico.

le e marketing sono i settori in cui

coci giunti al termine, con il rag-

buto importante, l’Itis e la Libera

«Per quanto ci riguarda» spie- ga Enrica Ancorotti, che con il

gli studenti verranno inseriti» prosegue Enrica Ancorotti. «So-

giungimento dell’obiettivo più importante: inserire in azienda 26

Artigiani di Crema». L’appuntamento per la nuova

padre Renato dirige l’azienda di

no

materie affrontate nel periodo

giovani e dargli una opportunità

edizione del corso è ora al 2016.

via del Commercio a Crema,

di

formazione con classiche le-

di lavoro concreta. Il mio ringra-

La seconda edizione vedrà cre-

«l’intenzione è di testare sul cam-

zioni e con il confronto con

de

ziamento personale va sicura-

Cosmoprof la fiera più importante

scere il numero dei soggetti coin-

po

le competenze acquisite dagli

esperti delle aziende che hanno

mente a Simona Antonini di So-

volti e sarà della partita anche

studenti con l’obiettivo ,al termi- ne del tirocinio, di poter conti-

aderito al progetto. L’obiettivo era fornire sia le basi teoriche,

gecos (la società che organizza

Cosmetica Italia, nota come Uni- pro, l’associazione di categoria

nuare con il rapporto instaurato e effettuare un graduale inserimen-

che sono state verificate con un test, sia il confronto con opera-

settore cosmetico ndr) e Mat-

teo Locatelli di Pink Frog che

delle aziende del settore aderen- te a Federchimica, che rappre-

to

in azienda. Abbiamo bisogno

tori e manager delle aziende. In-

assieme a mia figlia Enrica sono

senta le 500 più grandi aziende

di

figure professionali formate e

somma, con noi che l’azienda la

stati l’anima della iniziativa». «In-

cosmetiche del Paese.

Poloe laGinelli aLas Vegas ci inviano sorrisi e felicità A Las Vegas, la capitale del
Poloe laGinelli aLas Vegas
ci inviano sorrisi e felicità
A Las Vegas, la capitale del divertimento, dello shopping
e del gioco d'azzardo, in questi giorni si è svolta una fiera
molto importante per il settore della bellezza: «Cosmoprof
North America». L’anno scorso gli espositori presenti erano
oltre 900 provenienti da 37 paesi diversi, i visitatori sono
stati 26.000 da circa 104 paesi del mondo. Cosmoprof North
America rientra tra i 100 saloni più grandi degli Stati Uniti.
Il Polo della Cosmesi, che lo scorso anno aveva parteci-
pato per la prima volta con tre aziende, si è presentato con
uno spazio che supera i 70 metri quadri. Le aziende presen-
ti: Lumson, Chromavis, Capardoni, Gippico’s Cosmetics,
Marino Belotti, Tecmes, Taba Cosmetic. Senza scordare
Bkolor e Baralan che partecipano con il loro stand. Il salone,
che Sogecos organizza egregiamente insieme agli appunta-
menti di Bologna e Hong Kong, si caratterizza molto per la
ricerca di prodotti naturali nei settori della cosmetica per
capelli, make up, unghie, skin care e body care.
Lunedì 14 luglio è stata organizzata una conferenza stam-
pa, con il presidente di Bologna Fiere Duccio Campagnoli,
il presidente di Cosmetica Italia, Fabio Rossello, la respon-
sabile marketing di Sogecos Francesca Salimbene e il Polo
Tecnologico della Cosmesi rappresentato da Alessandra
Ginelli, delegata dal presidente Matteo Moretti. Davanti
alla stampa trade del mercato USA è stata annunciata la
novità Cosmopack, che organizzerà a New York un impor-
tante Symposium per valorizzare la forza propositiva dei
fornitori italiani ed europei verso il mercato statunitense,
terzo mercato mondiale per volume d'affari.
Il Polo sarà presente con quasi metà delle 40 aziende che,
il prossimo 22 e 23 settembre prenderanno parte al Sympo-
sium presso il Trump Soho Hotel.

Ancoralefestedei partiti

Pd: S. Maria e Capralba Rifondazione ai Sabbioni

Mentre a Crema e nel Cremasco si stanno svol- gendo due feste dell’Unità fino al 28 luglio – Santa Maria e Capralba -, fino a lunedì 28 luglio ci sarà anche la Festa di Liberazione di Rifondazione co- munista, l'unica nel Cremasco che si tiene al cen- tro sportivo del rugby in via Toffetti a Ombriano. Il programma dei dibattiti: Lunedì 21 serata dedicata alla situazione in Ucraina organizzata dai Giovani Comunisti, martedì 22 «Salviamo il Mena- sciutto» contro la costruzione di una centrale mini idro in una riserva naturale protetta - incontro

moderato da Romano Sacchi -; mercoledì 23 se- rata antifascista con Saverio Ferrari dell’osserva- torio democratico sulle nuove destre. Titolo della serata: «Le destre populiste e radicali in Europa e in Italia». Giovedì 24: le aziende partecipate del territorio; Titolo « No alla privatizzazione di S.C.S. Servizi Locali», moderato da Mario Lottaroli. Si parlerà di:

piscina, teleriscaldamento, parcometri, punti lu- ce. Alla serata parteciperanno i lavoratori e rap- presentanze sindacali dell’azienda. Sabato 26:

serata di sostegno al popolo palestinese con il militante della sinistra palestinese Kutaiba Younis e la proiezione del film «Donne in lotta», organiz- zata da «La Forgia» di Bagnolo Cremasco. Dpme- nica 27: serata sulla Lista Tsipars. Lunedì 28:

tombolata. I concerti: sabato 19, duo folk Johnny’s weed cargo e Contrabbandieri di Conchiglie, tributo a Ivan Della Mea e canti di lotta. Venerdì 25: i cre- maschi Speak in Tongues e Freeway Jam. Sabato 24: gli Znullz.

C r e m a Sabato 19 Luglio 2014 11 Rubati cellulari e smartphone alla

Crema

Sabato 19 Luglio 2014 11

Rubati cellulari e smartphone alla Vodafone

Rapina mercoledì pomeriggio alla fi- liale della Banca Popolare di via XX Settembre a Crema.
Rapina mercoledì pomeriggio alla fi- liale della Banca Popolare di via XX Settembre a Crema.
Rapina mercoledì pomeriggio alla fi- liale della Banca Popolare di via XX Settembre a Crema.
Rapina mercoledì pomeriggio alla fi- liale della Banca Popolare di via XX Settembre a Crema.

Rapina mercoledì pomeriggio alla fi- liale della Banca Popolare di via XX Settembre a Crema. Alle 15,30 circa un uomo - N.M., italiano, pregiudicato, 35 anni senza fissa dimora con problemi di tossicodipendenza - è entrato nell’isti- tuto di credito e, brandendo una sirin- ga, ha intimato al cassiere di conse- gnargli tutti i soldi che aveva in cassa cassa. Ma qualcuno, all’esterno della banca, ha visto la scena e ha avvisato subito i carabinieri che stavano pas- sando proprio per via XX Settembre. Il rapinatore, avuto sentore che fuori della Popolare c’era del movimento

pas- sando proprio per via XX Settembre. Il rapinatore, avuto sentore che fuori della Popolare c’era
pas- sando proprio per via XX Settembre. Il rapinatore, avuto sentore che fuori della Popolare c’era
pas- sando proprio per via XX Settembre. Il rapinatore, avuto sentore che fuori della Popolare c’era
pas- sando proprio per via XX Settembre. Il rapinatore, avuto sentore che fuori della Popolare c’era

Siringa alla gola, cassiere preso in ostaggio

sospetto, presi i 10mila euro conse- gnatigli dal cassiere, ha puntato la si- ringa al collo sempre del cassiere e l’ha preso in ostaggio per coprirsi la fuga. Ma all’uscita nel cortile si è trovato di fronte due carabinieri di Crema che, armi in pugno, hanno intimato al malvi- vente di posare la siringa e lasciare l’ostaggio. Ma nel momento in cui uno dei militari gli si è avvicinato, ne è nata una colluttazione. Il bandito è stato leggermente ferito e poi arrestato. Dovrà rispondere dei reati di rapina, sequestro di persona e resistenza a pubblico ufficiale.

Spaccata alle 4 di notte al negozio Vodafone di via Diaz a Crema. I ladri, dopo aver forzato la porta principale d’ingresso, sono entrati nel loca- le e aperto le vetrine che contenevano cellulari, smartphone e tablet e poi sono fuggiti. il danno:

10mila euro coperto d’assicurazione. Scattato l’allarme, il proprietario del negozio è arriovato sul posto seguito da una volante della polizia, ma dei ladri nessuna traccia. E’ il secondo furto che il negozio Vodafone subisce negli ultimi due anni.

Antonio Savino in congedo. Un grande capitano. Una carriera che lo ha visto sempre in prima linea contro il terrorismo e la mafia

di Gionata Agisti

C on una toccante cerimonia, il maggiore Antonio Savino, collocato in congedo, ha salu- tato i suoi carabinieri. Al suo

posto arriverà a Crema il capi- tano Giancarlo Carraro. Savino, allora tenente, era arrivato a Crema il 20 set- tembre 2005. Ma chi è questo fedele servitore dello Stato? «Impegnato durante i cosiddetti “an- ni di piombo” a Torino - - si legge nel curriculum dell'ufficiale - aveva l’occa- sione di partecipare alle attività di con- trasto al fenomeno terroristico: di parti- colare rilievo è da considerare la colla- borazione offerta al presidente della Corte d’Assise di Torino durante il pro- cesso al cosiddetto nucleo storico delle brigate rosse. I venti anni di servizio in Campania l’hanno visto partecipe nei servizi di contrasto alle gravi manifesta- zioni criminali scaturite dalle lotte tra organizzazioni che si contendevano il controllo del territorio, offriva un contri- buto alle investigazioni successive al dopo terremoto ed in quelle sul riciclag- gio dei proventi dei traffici illeciti». E ancora: «Nel 1979 in Napoli, affron- tava in modo risolutivo l’omicida prez-

Ne ha arrestati mille nel Cremasco

l’omicida prez- Ne ha arrestati mille nel Cremasco Antonio Savino zolato che dopo la missione di
Antonio Savino
Antonio Savino

zolato che dopo la missione di morte aveva già ferito, con conseguenze mor- tali, un graduato dell’Arma dei Carabi- nieri intervenuto nella flagranza. Questo fatto gli è valsa la decorazione al valore

Questo fatto gli è valsa la decorazione al valore militare. Raggiunto il grado apicale della carriera

militare. Raggiunto il grado apicale della carriera dei sottufficiali, nel 1998 ha vin- to il concorso per ufficiale del ruolo speciale riservato ai marescialli dell’Ar- ma. Dal 1999 ha retto il comando del

Nucleo operativo e radiomobile di Par- ma, il reparto che fornisce specifiche ri- sorse all’organizzazione del servizio “112” nel capoluogo di provincia; con- cludeva della esperienza espletando

delicate attività per sgradevoli episodi d’infedeltà verso le Istituzioni; sicura- mente degni di menzione gli arresti in flagranza degli autori di omicidi in Lan- ghirano e Parma, entrambi rei confessi» Dall’autunno del 2005 – come si di- ceva - ha assunto l’attuale incarico presso la Compagnia di Crema: le cro- nache dei media hanno sovente sottoli- neato i risultati conseguiti dal reparto territoriale che fornisce sicurezza a competenza generale sui 48 comuni del Cremasco, in termini quantitativi oltre 10.000 le persone deferite all’autorità giudiziaria indicate come responsabili

dei reati accertati; superano i mille quel-

li tratti in arresto. Numerosi sono stati i riconoscimenti per i risultati raggiunti dalla Compagnia Carabinieri di Crema. Oltre al conferi- mento dell’onorificenza di Cavaliere al «Merito della Repubblica Italiana». L'uf- ficiale dell'Arma ha raggiunto il conge- do con il grado di maggiore.

La Popolare anticipa il 5 per mille alle organizzazioni del volontariato

I Banco Popolare ha annun- ciato la nuova iniziativa «Anti-

attività che quotidianamente svolgono sul territorio a servi-

«Il Terzo Settore rappresenta una forza economica molto im-

cipo 5x1000» destinata al Ter- zo Settore. Si tratta di una for- ma di finanziamento rivolta alle organizzazioni autorizzate dall’Agenzia delle Entrate tra

zio della comunità, anticipan- do l’effettiva liquidazione degli importi da parte della P.A. che ha natura variabile e supera spesso i dodici mesi.

portante per il nostro territorio» spiega Roberto Dalboni, Re- sponsabile dell’Area Affari Banca Popolare di Crema. «L’alta qualità dei servizi eroga-

cui organizzazioni onlus, asso-

Il contributo spettante è an-

ti

dalle realtà operanti nel set-

ciazioni di promozione sociale, no profit, enti di ricerca scienti-

ticipabile fino al 100% se di importo inferiore o pari ai

tore contribuisce oggi in modo significativo alla creazione di

fica, sanitaria, università, fina- lizzata a mettere a disposizio- ne il contributo del 5 per mille

100.000 euro, mentre per gli importi superiori è anticipabile fino all’80%. Per accedere a

valore per la collettività. Per consentire al Terzo Settore di maturare ulteriormente, diven-

devoluto dai contribuenti, in

tale servizio e conoscere i det-

ta

fondamentale la definizione

anticipo rispetto al momento in

tagli delle condizioni economi-

di

strumenti finanziari e bancari

cui la pubblica amministrazio- ne provvede all’effettivo rico- noscimento delle somme spet- tanti. Lo scopo è quello di dare concreto sostegno ai benefi- ciari nello svolgimento delle

che relative, le organizzazioni interessate possono contatta- re direttamente le filiali della Banca Popolare di Crema ( www.popcrema.it ) oppure scrivere a terzo.settore@ban- copopolare.it.

che consentano ai soggetti che lavorano in quell’ambito di pia- nificare e amministrare al me- glio le proprie risorse, al pari delle altre imprese, e questa iniziativa nasce proprio con questo obiettivo».

Libera: inaugurato il presidio cremasco al San Domenico condonCiotti e Fava

Don Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera, e Claudio Fava (giornalista e politico), inaugureranno la nascita del presidio cremasco dell’associazione (intitolato a Danilo Dolci e Pippo Fava) giovedì 24 luglio a partire alle ore 16 presso la sala Bottesini del teatro San Domenico. Libera è organizzata in coordinamenti provinciali e presidi territoriali: si tratta di realtà locali costituite da associazioni, scuole, singoli cittadini che si dedicano alla promozione di una cultura della legalità democratica.

Nuovo rilevatore della velocità sarà posizionato in via Piacenza

Le strade che verranno asfaltate

«I lavori di manutenzione straordinaria che sono partiti in questi giorni e che interesse- ranno strade di comunicazione principali quali ad esempio via Piacenza, via Libero Comune e

via Kennedy consentiranno di

ridurre alcune delle criticità del-

la viabilità, aumentandone la

sicurezza e la percorribilità». È quanto afferma l'assessore ai Lavori Pubblici di Crema, Fabio Bergamaschi, esprimendo

soddisfazione per questa serie

di lavori finanziati direttamente

dal Comune che si vanno ad aggiungere a quelli già indivi- duati con le risorse del Piano nazionale della sicurezza che invece partiranno ad inizio set- tembre. Lavori questi finalizzati al miglioramento della condizio- ne stradale in zone particolar- mente sensibili del nostro nodo urbano, perché in prossimità di scuole e ricche di snodi partico- larmente trafficati. «Stiamo procedendo» sottolinea Berga- maschi, «ad una serie di asfal- tature su via Piacenza tra la ro- tonda di San Bartolomeo e l’im- bocco della tangenziale, ma non solo. Miglioreremo la car-

bocco della tangenziale, ma non solo. Miglioreremo la car- tellonistica e alcuni passaggi Scolastici, ha voluto

tellonistica e alcuni passaggi

Scolastici, ha voluto in prima

pedonali saranno resi più visibi-

persona contribuire alle spese

li

e sicuri perché posti su picco-

per la posa del rilevatore. Non

li

dossi, iniziando da Via Kenne-

una autovelox ma un display

dy». E’ previsto, dove lo stato attuale è rovinato, il rifacimento

che indica la velocità che si sta percorrendo e segnala l’even-

della strada con la realizzazione del sottofondo e la bitumazione della stessa. Un nuovo rilevato- re di velocità posto su Viale Pia- cenza all’altezza della gelateria Bandirali. Proprio questa azien- da, sensibile al tema della sicu- rezza stradale, specialmente nella zona su cui insistono due importanti e frequentati Istituti

tuale superamento dei limiti consentiti. «Sono lieto che in un momento in cui le risorse a nostra disposizione sono esi- gue» conclude l’assessore Bergamaschi, «ancora una vol- ta riusciamo a realizzare opere attese per la manutenzione e migliorare la viabilità strategica della nostra città».

Oramai da oltre trent’anni si svolge a Soncino il corso di lingua italiana per stranieri. E forse è anche questo avvici- namento alla cultura del paese che li ha accolti ha favorito un inserimento senza contrasto nella vita del Borgo. Anche a Soncino gli stranieri sono in numero considerevole, circa un decimo della popolazione complessiva. In anni pas- sati si era riusciti anche ad organizzare anche la gita scolastica di fine anno. Ora ci si accontenta di una cena in compagnia per la quale ognuno porta qualche specialità della propria patria e si consuma in allegria consolidando il rapporto di simpatia che si è istaurato

Corso di italiano per stranieri: 30 iscritti

si è istaurato Corso di italiano per stranieri: 30 iscritti durante i mesi di scuola tra

durante i mesi di scuola tra insegnanti e scolari. Quest’anno il corso si è svolto da gennaio a giugno con oltre 30 iscritti dei quali un buon numero ha frequenta- to il corso con assiduità. E’ sempre scarsa la presenza delle donne sia per la loro maggior difficoltà di rapporti che per la necessità di programmare il cor- so nelle ore serali: sono facilitati gli uo- mini che durante il giorno sono impe- gnati nel lavoro, ma per le donne è il momento di maggior impegno in casa

con le esigenze della famiglia. Quando le disponibilità economiche hanno con- sentito di finanziare un insegnante an- che per il corso al mattino riservato alle donne, l’adesione ai corsi era notevole. Ed infatti è stato suggerito ai gruppi di volontariato molto presenti sul territorio pensare a mettere a disposizione con questa finalità parte dei fondi che ven- gono raccolti nelle varie manifestazioni.

Il corso era ospitato in un’aula delle

scuole medie con una insegnante retri- buita dal Comune, l’aiuto di una giova- ne del servizio civile e da tre volontari

che si alternavano per dare una mano. Franco Occhio

12

Sabato 19 Luglio 2014

12 Sabato 19 Luglio 2014 CASALMAGGIORE casalmaggiore@ilpiccologiornale.it DAL BRASILE Un tuffo nelle origini per il
CASALMAGGIORE
CASALMAGGIORE
12 Sabato 19 Luglio 2014 CASALMAGGIORE casalmaggiore@ilpiccologiornale.it DAL BRASILE Un tuffo nelle origini per il

casalmaggiore@ilpiccologiornale.it

DAL BRASILE Un tuffo nelle origini per il Vescovo Stringhini Stringhini con gli omonimi, con
DAL BRASILE
Un tuffo nelle origini
per il Vescovo Stringhini
Stringhini con gli omonimi, con Lafranconi e Bonazzi
SAN GIOVANNI IN CROCE – Un tuffo nelle proprie
origini durato 48 ore, dense di appuntamenti. La due
giorni casalasca del Vescovo Pedro Luiz Stringhini, da
venerdì sera a domenica sera, ha avuto un sapore ben
diverso rispetto alla precedente, del gennaio 2011. Al-
lora Stringhini era un illustre ospite (era già Vescovo, sia
pure in una Diocesi meno popolosa rispetto all’odierna
Mogi Das Cruzes, oltre un milione e mezzo di abitanti)
che aveva trovato da poco le proprie radici, grazie al
lavoro d’archivio di Antonio e Pierangelo Stringhini,
che gli consentì di ritrovare le orme lasciate dagli avi
nell’Ottocento. Stavolta ad attenderlo c’erano decine di
Stringhini, accorsi per allargare la famiglia, e inoltre in-
contri ufficiali, tra cui quello
col Vescovo cremonese
Dante Lafranconi.
Dopo l’arrivo a San Marti-
no di venerdì sera, accolto
dal parroco don Arnaldo Pe-
ternazzi (tra l’altro per tanti
anni in Brasile come missio-
nario Fidei Donum e ispirato-
re
20 anni fa dell’associazio-
ne
“Amici del Brasile”), sabato lo attendevano la visita a
Villa Medici del Vascello, la messa a Drizzona e nel po-
meriggio la visita alla Cattedrale e al Battistero di Cre-
mona accompagnato da monsignor Achille Bonazzi e
l’incontro col Vescovo Lafranconi. In serata la cena alla
Festa dell’Unione Palvareta Nova a San Martino, pur-
troppo penalizzata dal maltempo. Domenica quindi la
visita al cimitero di San Giovanni seguita dalla Santa
Messa solenne cui hanno partecipato 60 Stringhini,
gran parte dei quali si sono poi fermati per il pranzo in
oratorio. Infine, il viaggio per Reggio Emilia dove ad at-
tenderlo c’era un Frecciarossa diretto a Roma. Nella
Capitale si è fermato tre giorni, e ha partecipato anche
ad una Messa celebrata da Papa Francesco nella Do-
mus Santa Marta.
Tanta la soddisfazione alla fine della visita, sia da
parte dei casalaschi che del presule giunto dal Sud
America. «Una soddisfazione enorme – precisa Pieran-
gelo Stringhini, che scovò il documento del bisnonno di
Pedro Luiz emigrato da Drizzona – per tutti noi. Abbia-
mo avuto anche la felicità di poter donare una somma
per interventi in Brasile». Per la gente la soddisfazione
di aver conosciuto un alto prelato dotato di grande
umiltà (“sono figlio di contadini”, ha ripetuto più volte),
che ha ricordato la figura di Papa Francesco e la fre-
schezza del messaggio religioso dell’America Latina.
Don Pedro Luiz dal canto suo ha detto di aver ritrovato
caratteri e somiglianze della sua stirpe. Oltre al mes-
saggio religioso, ha fatto breccia anche la sua partico-
lare sensibilità sul tema dell’ambiente; Pedro Luiz è in-
fatti un ecologista convinto, tanto che ha piantato 5000
alberi in un parco di cui ha già disposto il mantenimento
dopo la sua morte. Tornerà, e probabilmente i rapporti
tra il Casalasco e il Brasile del sud, che a fine Ottocento
vide l’esodo di tanta nostra gente in fuga dalla fame, si
rinsalderanno e porteranno alla luce altre radici antiche.
rinsalderanno e porteranno alla luce altre radici antiche. Due immagini della grandinata di ieri Pesanti danni
rinsalderanno e porteranno alla luce altre radici antiche. Due immagini della grandinata di ieri Pesanti danni

Due immagini della grandinata di ieri

Pesanti danni alle colture a Spineda, Rivarolo e Sabbioneta

Grandine devasta il Casalasco

Ancora una volta, ancora in luglio. E’ bastata una grandinata di mezzo- retta per vanificare un lungo e duro lavoro nei campi. Il maltempo ha pre- so di mira, la notte tra giovedì e ve- nerdì, una striscia di territorio che va da Spineda a Sabbioneta. Non un’area vasta, ma dove ha deciso di colpire lo ha fatto duramente. I Co- muni maggiormente interessati sono quelli cremonesi di Spineda e Rivaro- lo del Re (in particolare nella frazione Brugnolo) e la mantovana Sabbione-

ta. Erano da poco passate le ore 2 di ieri quando la grandine ha offerto la

sua sgradita prova di forza. Lo “spet- tacolo” non era molto diverso rispetto

a quello cui assistemmo in occasione

del nubifragio del luglio di un anno fa, che allora ebbe come epicentro l’area tra Ca’ d’Andrea e Torre. Chi ha assi- curato le colture avrà tirato un sospiro

di sollievo, chi non l’ha fatto assom-

merà beffa a beffa. Coltivazioni di ogni tipo sono state danneggiate pe- santemente. Piantine di due metri

defogliate a terra, pomodori distrutti (proprio a due passi dalla sede del Consorzio Casalasco, che ha sede a Rivarolo), stessa sorte per frutti tipici

come meloni, angurie, e poi viti, zuc- che, mais eccetera. Nei prossimi gior- ni si inizierà la conta dei danni, ma già ora è facile stimare che saranno note- voli. I chicchi di grandine erano dav-

vero di grossa taglia, ed alcuni erano ancora ben visibili in tarda mattinata. L'assessore regionale Fava ha subito annunciato una sua visita.

Visita a sorpresa del vice governatore regionale all’ospedale Oglio Po e intervento politico

Mantovani rassicura

di Vanni Raineri

V isita lampo di Mario Mantovani nel Casalasco. Il vice governatore della Lombardia e assessore regionale alla Sanità martedì scorso ha prima visitato

l’ospedale Oglio Po, quindi intrattenuto un centinaio di ospiti presso l’Agriturismo Torretta

di Torricella del Pizzo. Nei giorni scorsi hanno rifatto capolino i timori su un declassamento del nosocomio dell’Oglio Po, che hanno trovato particolare risonanza nella posizione espressa dal Partito Democratico e da Giuseppe Torchio, che ha paventato il pericolo che l’ospedale di Vicomoscano si trasformi in un

presidio di comunità, col rischio di perdere servizi essenziali quali il Pronto Soccorso e alcuni prima- riati. Mantovani, giunto martedì nel tardo pome- riggio nel casalasco, si è recato nell’ospedale dove non era stato annunciato ed è stato accom- pagnato nei reparti da alcuni dirigenti.

In serata, introdotto da Orlando Ferroni che

col fratello Fabio ha organizzato l’evento, a Torri-

cella Mantovani è tornato sulla visita lampo:

a Torri- cella Mantovani è tornato sulla visita lampo: Mario Mantovani e Orlando Ferroni in Torretta

Mario Mantovani e Orlando Ferroni in Torretta

«Sembra – ha detto – che il problema di Casal- maggiore sia l’ospedale. Io ho fatto una visita a sorpresa e ho riscontrato un ambiente positivo. C’è qualche problema al Pronto Soccorso, ma ho visto che la gente è soddisfatta della passione di

chi opera lì, ed è grande nella comunità lo spirito

di

appartenenza. Da parte nostra abbiamo redat-

to

il Libro Bianco che è l’inizio di un percorso, fi-

nalizzato ad aggiornare la sanità in Lombardia. Finché sarò assessore non ho intenzione di chiu- dere alcun ospedale».

In seguito l’intervento si è trasformato in comi- zio politico: «Io non sono qui solo come assessore

alla Sanità, per il tempo che la Magistratura ce lo farà fare – in riferimento all’indagine sul presidente Maroni di pochi giorni prima -. La gente in questo modo fatica a riconoscere la giusta causa, serve un maggior rispetto tra istituzioni. In altri paesi, dopo che uno ha amministrato paga eventualmen-

te

il conto alla giustizia. Ma sfregiare il governatore

di

10 milioni di persone per due consulenze

».

«Del resto Forza Italia – ha proseguito – ne ha viste di tutti i colori. Ai grandi del mondo sono ri- servati riconoscimenti, qui chi ci ha garantito 20 anni di libertà combattendo la sinistra lo mettiamo

ai

servizi sociali. Forse siamo un popolo che non

ha

riconoscenza, che deve crescere sul piano cul-

turale e politico». L’assoluzione in appello di Ber-

lusconi per il caso Ruby arriverà tre giorni dopo. Le ultime parole il vice governatore le ha riser- vate a qualche critica al sindaco casalese Filippo

Bongiovanni per la mancata presenza e al centro sinistra del premier Renzi, con l’invocazione fina-

le: «Basta tagli alla sanità, la salute è un diritto di

tutti i cittadini».

Le foto di Villa Medici protagoniste di una mostra e un calendario SAN GIOVANNI IN
Le foto di Villa Medici protagoniste di una mostra e un calendario
SAN GIOVANNI IN CROCE –
Continua a tappe forzate l’opera di
valorizzazione di Villa Medici del
Vascello. Dopo l’inaugurazione e la
passato), Villa e Parco oggi e foto
di Under 14. A quest’ultima cate-
goria sarà assegnata la foto che
andrà in copertina del calendario,
possibilità di accesso al parco (gra-
dualmente si estenderà alla rocca),
in aggiunta a 3 di ciascuna delle
altre due categorie. Queste saran-
la creazione di 14 guide turistiche,
no le 7 foto premiate nel concorso.
le feste nel giardino antistante, ec-
co un concorso fotografico sulle
bellezze di edificio e parco finaliz-
zato anche alla pubblicazione di un
calendario 2015.
A presentare l’iniziativa presso la
sala consigliare del Comune, il sin-
daco Pierguido Asinari accompa-
gnato dall’assessore Massimilia-
no Corbari e dal consigliere Marco
Gazzina. Protagonisti dell’iniziativa
anche i giovani Elisa Bozzetti e
Marco Bazzani. Alla conferenza
stampa di presentazione erano
presenti pure alcuni esponenti del
Rotary Club Casalmaggiore Oglio
Po e del Rotaract Piadena Casal-
maggiore Asola, che hanno deciso
L’esposizione avverrà nei giorni
della Fiera settembrina (alla fine
del mese), e i visitatori avranno la
possibilità di scegliere le altre sei
foto che saranno stampate sul ca-
lendario, senza vincoli tra le cate-
gorie. La giuria sarà presieduta da
Simone Ravara e composta da tre
fotografi. Il concorso, alla prima
edizione, è aperto a tutti, a partire
da domani, 20 luglio, mentre le
opere (massimo di 4 a testa) do-
vranno essere consegnate alla Bi-
blioteca comunale entro l’8 set-
tembre. Le foto dovranno essere
inerenti ovviamente al parco e alla
rocca, che potranno essere per-
corsi dagli iscritti negli orari di
è di Marco Bazzani, io l’ho detto al
sindaco che ha coinvolto il Rota-
ract». Carlo Stassano, presidente
ract, ha espresso la soddisfazione
di sostenere un progetto che valo-
del Rotary club citato, ha sottoline-
ato come il progetto vada nella di-
rezione dell’iniziativa sulla cultura
del paesaggio “Il Rotary per il Po”,
guidato da Riccardo Groppali, ed
ha auspicato un tavolo sulle pro-
blematiche giovanili con il coinvol-
gimento delle Amministrazioni lo-
cali. Invito raccolto dal sindaco
Asinari, che ha poi aggiunto:
rizza il territorio, impegnandosi a
nome del club non solo per la ven-
dita del calendario ma anche per la
promozione del concorso fotografi-
co. Leonardo Stringhini, prede-
cessore di Stassano a capo del
Rotary club, ha ricordato le origini
sangiovannesi e ringraziato l’Am-
di sostenere economicamente il
apertura (festivi ore 10-20) ma con
maggiore elasticità sul percorso
(coadiuvati dalle guide).
in tre categorie: Amarcord (foto del
«L’idea di raccogliere anche foto
d’epoca è motivata dal fatto che la
rocca ha avuto non solo un passa-
to di degrado, ma anche uno glo-
rioso». Melania Tabaglio, sino a
pochi giorni fa presidente del Rota-
ministrazione per aver fatto rivivere
un luogo cui tutti sono legati e che
versava nel degrado. Infine Elisa
Bozzetti, dopo aver ringraziato i
club di servizio, ha auspicato una
ampia partecipazione soprattutto
progetto. Vediamo dunque di cosa
si tratta. Il concorso si suddividerà
di fotografi giovani, che avranno
così l’opportunità di conoscere le
«L’idea – ha precisato Gazzina –
bellezze della rocca e del parco.
così l’opportunità di conoscere le «L’idea – ha precisato Gazzina – bellezze della rocca e del
così l’opportunità di conoscere le «L’idea – ha precisato Gazzina – bellezze della rocca e del
così l’opportunità di conoscere le «L’idea – ha precisato Gazzina – bellezze della rocca e del
Casalmaggiore Sabato 19 Luglio 2014 13 Tanti casi di finanziamenti pubblici per opere non fruibili

Casalmaggiore

Sabato 19 Luglio 2014 13

Tanti casi di finanziamenti pubblici per opere non fruibili e di scelte sbagliate, ma anche di operazioni coraggiose premiate dal successo

ma anche di operazioni coraggiose premiate dal successo Tre situazioni emblematiche: la strada che porta
ma anche di operazioni coraggiose premiate dal successo Tre situazioni emblematiche: la strada che porta

Tre situazioni

emblematiche:

la strada che porta all'Oasi Lancone di Gussola, quella per la Lanca Gerole a Torricella e il pontile d ell'attracco a Motta. Soldi pubblici e fruizione a dir poco problematica

a Motta. Soldi pubblici e fruizione a dir poco problematica Turismonel Casalasco, l’oradellescelte di Vanni Raineri

Turismonel Casalasco, l’oradellescelte

di Vanni Raineri

T urismo nel Casalasco. Spe- ranza infondata? Pura illusio- ne? Risorse sprecate? Oppure una strada da percorrere, at-

traverso una presa di coscien-

za innanzitutto da parte di chi ci vive, nel

Casalasco, e spesso non dà adeguato va- lore alle bellezze che ha vicino a sé? Che si sostenga la prima teoria o la seconda, questo è comunque il momento

di intraprendere una strada con decisio-

ne. Restare in mezzo al guado significa sprecare davvero risorse, investire in pro- getti senza completarli inibirgli le poten- zialità, e gli esempi da noi davvero non mancano. Partiamo da una considerazione nega- tiva. Recentemente l’Amministrazione provinciale ha reso noti i dati del rapporto annuale del turismo, che mostra una Pro- vincia di Cremona complessivamente in crescita ma un Casalasco in netta flessio- ne: gli arrivi di turisti nel 2013 sono stati del 20% inferiori rispetto all’anno prima; i pernottamenti addirittura il 30% in meno. Il Casalasco ha una porzione minima del turismo di una provincia che già non ec- celle per presenze. Eppure spesso si parla di un territorio che avrebbe le po- tenzialità per distinguersi. Chi ci crede spesso è premiato. Solo negli ultimi mesi

Chi ci crede spesso è premiato. Solo negli ultimi mesi Un bellissimo scorcio della riva del

Un bellissimo scorcio della riva del laghetto in area Ronchetto a Motta

a San Giovanni in Croce è stata inaugura-

ta Villa Medici del Vascello con lo splendi-

do parco, e sia il numero di visitatori sia le iniziative collaterali inducono all’ottimi-

smo. Castelponzone poi è entrata a far parte dell’élite dei borghi più belli d’Italia,

e anche qui i primi riscontri sono confor-

tanti. L’assessore regionale alla Cultura Cristina Cappellini in settimana ha visi- tato Casalmaggiore, mostrando grande apprezzamento per i monumenti della città e non solo. E’ in corso il Casalmag- giore International Festival con 110 stu- denti da ogni parte del mondo. L’asses- sore ha avuto parole dolci per il Museo del Bijou, poi ha visitato il Museo Diotti, il Teatro Comunale, Santa Chiara, ma le è stata anche segnalata la necessità di in-

tervenire su monumenti quali il Torrione

pista ciclabile dell’Oglio che parte dal

una splendida cascina di Voltido ospitò a

al

grido d’allarme di Vitaliano Daolio che

estense e la chiesa di San Rocco.

lungo la troupe del film Novecento di Ber-

lo

gestisce. Qualche tempo fa ci occu-

Complessivamente, un territorio limita- to (Piadenese compreso) abitato da nem-

tolucci (coi vari Robert De Niro, Burt Lan- caster e Gérard Depardieu), e lì furono

pammo dell’Oasi del Lancone a Gussola, un’oasi Lipu che sorge su un’antica ansa

meno 40mila persone ospita tante risor-

girate parecchie scene cult?

del Po. Da tempo sono in corso tentativi

se, architettoniche e naturali, che posso- no essere oggetto di promozione. Oltre agli esempi citati, dal punto di vista pae-

Il Casalasco si trova in una posizione ideale, centrale rispetto alle principali mete del nord Italia, certo se il Po fosse

accordo con i proprietari dell’area, quel

che è certo è che appena scesi dall’argi- ne maestro, i visitatori sono accolti da

di

saggistico il Parco Golena del Po, e poi risalendo il Grande Fiume l’Oasi Lancone

navigabile

muovono, spesso lasciati soli a combat-

d’accordo, ma tanti privati si

una cancellata che blocca la strada di accesso. Per evitare che gente a piedi o

a Gussola, la Lanca Gerole a Torricella e

tere la burocrazia, e si tratta di agriturismi,

in

bici possa passare, ci sono anche mu-

l’area dell’attracco al Ronchetto a Motta, nei pressi dell’Acquario del Po. E a nord il Parco Oglio Sud. Percorsi ciclabili interre- gionali quali la recentemente inaugurata

maneggi. Di fatto chi arriva non ha nem- meno la possibilita di noleggiare bici. L’esperimento fatto a Casalmaggiore ha avuto effetti disastrosi: parcheggi vuoti con bici da tempo scomparse. Le uniche

retti che scendono sino al fosso. Ma il caso è tutt’altro che unico. Docu- mentiamo con foto una situazione simile che si registra a Torricella. Appena scesi dall’argine maestro in località Cantoni,

torizzati. Peccato che a fianco della sbar-

Tonale, o la nota VenTo (Venezia-Torino) interessano da vicino queste aree. Anche i musei non mancano, pure fuori città. Il

disponibili sono all’Acquario del Po, a 5 km dal centro più vicino (Motta). E chi lo sa?

una sbarra blocca l’ingresso che è con- sentito, secondo l’indicazione, ai soli au-

Museo Archeologico Platina di Piadena

Tornando ai progetti che restano a

ra

un bellissimo pannello invogli il poten-

con la nuova sede da poco inaugurata,

metà, come detto i casi non mancano, e

ziale turista alla visita, che di fatto è im-

quello dei Cordai o della musica mecca- nica sulle antiche tradizioni. I siti, Villa Medici e Castelponzone a parte, non mancano, dai resti romani di Bedriacum a Palazzo Mina della Scala a Casteldidone, dai castelli di Torre e San Lorenzo Pice- nardi alla Chiesa Vecchia di Scandolara, e poi i preziosi affreschi di Caruberto e Fos- sacaprara, o il venerato Santuario della Fontana. E che dire delle cascine? Si pensi solo alla riscoperta ovunque dei set cinematografici. Quanti di noi sanno che

qualche foto in pagina rende bene l’idea. Proprio a Motta per realizzare l’attracco del Ronchetto fu speso quasi mezzo mi- lione di euro, ma l’area è quasi abbando- nata (non è semplicemente fruibile, in quanto nel canale di collegamento al fiu- me le imbarcazioni non possono più en- trare per mancata manutenzione, e rag- giungere l’attracco è un’impresa anche per le auto, stante le pessime condizioni della strada di accesso), e lo stesso vici- no Acquario ha un futuro incerto, stando

possibile. Esiste sì un’altra via di acces- so, più vicina al paese, ma anche qui ec- co la provvidenziale sbarra a bloccare il transito. La stessa decisione di far coinci- dere il percorso di VenTo con un argine maestro percorso da auto, a chilometri di distanza dal corso del fiume, non sembra ritagliata su misura per il potenziale turi- sta. Sotto riportiamo alcuni interventi di amministratori, ma torneremo presto sull’argomento con altri contributi.

Due esempi virtuosi accendo-

no le speranze legate alla valoriz-

zazione del Casalasco. Sono l’in- clusione di Castelponzone (fra-

zione di Scandolara Ravara) tra i Borghi più belli d’Italia e la ristrut- turazione di Villa Medici del Va- scello di San Giovanni in Croce. Parliamo dunque coi due sin- daci, rispettivamente Velleda Ri- varoli (già assessore alla Cultura)

SanGiovanni e Castelponzone, i casi virtuosi

La ricetta dei sindaci Rivaroli e Asinari: un unico ente di riferimento, confronti e azione comune tra amministrazioni

«Certo, secondo me ci sono aree che vanno riviste e riqualificate. C’è gente che vorrebbe visitare luoghi che di fatto sono chiusi». Ha detto che serve un’azione

bandi e anche fungere da ufficio di promozione turistica». La palla passa a Pierguido Asi- nari. Ma allora, ci si mangia con la cultura o no? «E’ una risorsa spesso sottovalutata. Un esem- pio è il percorso che ci ha portato ad avvalerci di 14 operatori turi- stici. Sono ragazzi laureati e inoc- cupati, che ora guadagnano e possono dare il loro contributo.

Noi consegneremo loro questi

beni, meglio che siano educati a proteggerli. Ci sono poi dati con- creti che incoraggiano: in due mesi abbiamo incassato 5000 euro per le visite al parco della rocca, ed è aperto la sola dome- nica. Il segreto è avere le idee poi lavorare e lavorare ancora, e cre- derci, mettendo molto tempo a disposizione. Per l’inaugurazione ho speso ore, “perso” giorni e notti; chi si limita a svolgere l’ordi- naria amministrazione in un Co- mune, può anche avere il Duomo

amministrazione in un Co- mune, può anche avere il Duomo Nelle foto, da sinistra Villa Medici

Nelle foto, da sinistra Villa Medici e uno scorcio di Castelponzone

di Milano ma non gli servirebbe.

Dobbiamo migliorare la nostra operatività turistica e per far que- sto dobbiamo “fare rete”. I Di-

stretti del Commercio ci vengono

in aiuto, e anche i privati devono

uscire allo scoperto». Qualche suggerimento prati- co? «Dobbiamo incontrarci più

frequentemente tra amministrato-

ri, e pianificare assieme usando i

canali esistenti (gli stessi Distretti per il Commercio, ma anche as- sociazioni di commercianti ecce- tera) per non fare azioni isolate». Il ruolo di Casalmaggiore?

per non fare azioni isolate». Il ruolo di Casalmaggiore? «Deve finalmente diventare il faro del Casalasco,

«Deve finalmente diventare il faro del Casalasco, la nuova ammini- strazione deve assumersi questo onere raccogliendo attorno a sé i comuni e facendoci da guida.

Troppo spesso invece Casalmag- giore è andata per conto proprio.

Devo dire che i primi contatti avu- ti con la nuova amministrazione mi fanno ben sperare».

E poi c’è quello che il singolo amministratore può fare, se ci è

«Prima dell’inau-

portato, ovvio

gurazione di Villa Medici del Va- scello, ho girato per un anno per castelli, fotografavo tutto e da

e

Pierguido Asinari, anche se il

comune. Faccia un esempio. «In-

fondi anche grazie all’ufficio ban-

merito va diviso con chi prima di loro ha creduto nel progetto. La prima ricetta è di Velleda Rivaroli: «Serve un percorso uni- voco, se non ci mettiamo assie-

tanto vanno eliminate tutte le strutture doppie. C’è un ufficio provinciale del turismo, il Gal Oglio Po, abbiamo recuperato

me non otterremo molto. Deve

di

del Comune di Casalmaggiore,

muoversi il territorio. E’ necessa-

ci

sono altri enti ancora che lavo-

rio coinvolgere i privati e recupe- rare il tempo perso. In alcune zo- ne in particolare è oneroso recu- perare il livello di degrado, ma non possiamo chiudere gli occhi, dobbiamo muoverci assieme.

rano bene, ma non dialogano tra loro. Serve un punto di riferimento sovraterritoriale, uno solo». Que- sto però fa parte della politica un gradino sopra. Intanto noi piccoli cosa possiamo fare? «Parlarci e

Tanti di noi per gli interventi fatti hanno ricevuto fondi europei, non è possibile concentrarsi sull’inter- cettazione dei finanziamenti a pioggia e poi non sfruttare la ri- sorsa». Come nel caso di tanti in- terventi a favore dell’ambiente.

metterci in rete, scegliere un Co- mune capofila e poi come singole entità relazionarci con un unico referente, attraverso un gruppo di lavoro che interagisca con gli enti preposti, magari il Gal che possa recuperare risorse attraverso

ogni luogo portavo a casa qual- cosa, per la fruizione, l’accoglien- za, la cartellonistica. E’ servito, e oggi ci sono 15 volontari ogni domenica ad aprire la rocca per- ché hanno abbiamo dato entusia- smo alla gente. Il nostro è un ter- ritorio che deve recuperare gli anni perduti, e trovare quell’unità che non c’è mai stata per cercare compatti finanziamenti». Abbiamo citato Casalmaggio- re, sentiamo dunque Orlando Ferroni, da poco consigliere con delega al Po e al Parco Golena. «La cultura va incentivata ma tut- ta, ed è cultura anche la fruizione delle aree a ridosso del Po. Qui il turista è abbandonato, manca una struttura di coordinamento razionale. Chi approda a Casal- maggiore? Non ci sono più nem- meno le bici. La Sala Lido poteva essere le sede di questo coordi- namento, ora vediamo come pro- cederà il bando. La Pro Loco poi deve assumere un ruolo impor- tante». Perché i comuni possano lavorare assieme cosa serve? «In- tanto scegliere un consigliere de- legato per ciascun comune per gestire i rapporti di questo tipo».

cosa serve? «In- tanto scegliere un consigliere de- legato per ciascun comune per gestire i rapporti
cosa serve? «In- tanto scegliere un consigliere de- legato per ciascun comune per gestire i rapporti

14 Sabato 19 Luglio 2014

IL CALENDARIO DELLE SAGRE E DELLE FESTE NEL TERRITORIO

Tanti appuntamenti pertutti i gusti

Cremona e il Cremonese

19 LUGLIO

LUDILUGLIO ISOLANO - SERATA MUSI- CALE CON IL GRUPPO "BARABAN" (Concerto) Luogo: - ISOLA DOVARESE Piazza Matteotti (ore 21)

CONCERTO DI CREMONA INTERNATIO- NAL MUSIC ACADEMY & CASALMAG- GIORE INTERNATIONAL FESTIVAL (Con- certo) Luogo: - CREMONA Concerto - Auditorium Museo del Violino (ore 21)

SERATA DI BALLO LISCIO CON "IN DUO" Luogo: - ANNICCO Piazza Misani (ore 21)

CASALMAGGIORE INTERNATIONAL MU- SIC FESTIVAL - GALA DI MUSICA DA CA- MERA (Concerto) Luogo: - CASALMAGGIORE Con gli allievi del corso di perfezionamento - Aula Magna Santa Chiara (ore 15)

20 LUGLIO

CASALMAGGIORE INTERNATIONAL FE- STIVAL - QUARTETTI IN GIARDINO (Con- certo) Luogo: - CASALMAGGIORE Concerto con i giovani musicisti del corso di Perfezionamento - Casa Zani (ore 18.30)

CURIOSITA' IN PIAZZA (Antiquariato) Luogo: - CREMONA Mercatino di antiquariato, modernariato, og- gettistica, collezionismo – Piazza Stradivari, Via Baldesio, Portici del Palazzo Comunale

MERCATINO DELL'USATO E DEL BARAT- TO (Antiquariato) Luogo: - CASALBUTTANO ED UNITI Il mercatino si svolge la terza domenica di ogni mese , eccetto agosto, in Piazza Turina

domenica di ogni mese , eccetto agosto, in Piazza Turina e Via Municipio (ore 9/19) SERATA

e Via Municipio (ore 9/19)

SERATA DI BALLO LISCIO CON I "PIT POT" Luogo: - ANNICCO Piazza Misani (ore 21)

CASALMAGGIORE INTERNATIONAL MU- SIC FESTIVAL – CONCERTO IN GIARDI- NO (Concerto) Luogo: - CASALMAGGIORE Concerto con i giovani musicisti del corso di Perfezionamento - Cortile Sartori (ore 21.15)

21 LUGLIO

CREMONA SUMMER FESTIVAL - CRE- MONA INTERNATIONAL MUSIC ACA- DEMY & JVL (Concerto) Luogo: - CREMONA Concerto degli studenti - Auditorium Came- ra di Commercio (ore 19)

CASALMAGGIORE INTERNATIONAL MU- SIC FESTIVAL – CONCERTO DI MUSICA DA CAMERA (Concerto) Luogo: - CASALMAGGIORE

Con gli allievi del Corso di Perfezionamento

- Aula Magna Santa Chiara (ore 17.45)

CASALMAGGIORE INTERNATIONAL MU- SIC FESTIVAL – CONCERTO DI MUSICA DA CAMERA (Concerto)

Luogo: - CASALMAGGIORE Con gli allievi del Corso di Perfezionamento

- Aula Magna Santa Chiara (ore 21.15)

CASALMAGGIORE INTERNATIONAL MU- SIC FESTIVAL – CONCERTO DI MUSICA DA CAMERA (Concerto) Luogo: - RIVAROLO DEL RE ED UNITI

Con gli allievi del Corso di Perfezionamento

- Sagrato della Chiesa di San Zeno (ore

21.15)

CREMONA SUMMER FESTIVAL JVL - CREMONA INTERNATIONAL MUSIC ACADEMY &JVL (Concerto)

Luogo: - CREMONA Concerto dei docenti - Auditorium Camera

di Commercio (ore 21)

22 LUGLIO

CREMONA SUMMER FESTIVAL - CRE- MONA INTERNATIONAL MUSIC ACA- DEMY (Concerto) Luogo: - CREMONA

Concerto con l'Orchestra - Cortile Federico

II (ore 21)

CASALMAGGIORE INTERNATIONAL FE- STIVAL - CONCERTO NEL CHIOSTRO DI SANTA CHIARA (Concerto) Luogo: - CASALMAGGIORE Con i giovani musicisti del corso di Perfezio- namento - Chiostro Santa Chiara (ore 21.15)

CASALMAGGIORE INTERNATIONAL MU- SIC FESTIVAL – CONCERTO DEL PIANI- STA GEORGY TCHAIDZE (Concerto) Luogo: - CASALMAGGIORE Aula Magna Santa Chiara (ore 17.45)

CREMONA SUMMER FESTIVAL - CRE- MONA INTERNATIONAL MUSIC ACA- DEMY & JVL (Concerto) Luogo: - CREMONA Concerto degli studenti - Auditorium Came- ra di Commercio (ore 19)

23 LUGLIO

UN PIZZICO DI CORDA - L'ALTRO LATO DELLA LIUTERIA - "JESUS AND THE BO- HEMIANS GIPSY" (Concerto) Luogo: - CREMONA Con Jesus Lanterno (voce e chitarra gitana) - Happy haour in musica all'Ala Ponzone - Cortile Palazzo Affaitati (ore 21.30)

CREMONA SUMMER FESTIVAL - LA VIA DEI CONCERTI - LA VIA SACRA (Concer- to) Luogo: - CREMONA LA PASSIONE SECONDO SAN MARCO - Cattedrale (ore 21.00)

CASALMAGGIORE INTERNATIONAL MU- SIC FESTIVAL-CONTEMPORARY INTER- NATIONAL MUSIC EXCHANGE (Concer- to) Luogo: - CASALMAGGIORE Concerto con i giovani musicisti del corso di Perfezionamento - Aula Magna Santa Chia- ra (ore 21.15)

CASALMAGGIORE INTERNATIONAL FE- STIVAOL - CONCERTO DI MUSICA DA CAMERA (Concerto) Luogo: - CASALMAGGIORE

DI MUSICA DA CAMERA (Concerto) Luogo: - CASALMAGGIORE Estate Con gli allievi del Corso di Perfezionamento
DI MUSICA DA CAMERA (Concerto) Luogo: - CASALMAGGIORE Estate Con gli allievi del Corso di Perfezionamento

Estate

MUSICA DA CAMERA (Concerto) Luogo: - CASALMAGGIORE Estate Con gli allievi del Corso di Perfezionamento -
MUSICA DA CAMERA (Concerto) Luogo: - CASALMAGGIORE Estate Con gli allievi del Corso di Perfezionamento -
MUSICA DA CAMERA (Concerto) Luogo: - CASALMAGGIORE Estate Con gli allievi del Corso di Perfezionamento -

Con gli allievi del Corso di Perfezionamento - Aula Magna Santa Chiara (ore 17.45)

LE NOTTI DI SAN LORENZO Luogo: - TORRE DE' PICENARDI Visite guidate e giocoleria di fuoco con la Compagnia all'Improvvisata – Castello San Lorenzo (ore 21)

24 LUGLIO

CREMONA SUMMER FESTIVAL - CRE- MONA INTERNATIONAL MUSIC ACA- DEMY & JVL (Concerto) Luogo: - CREMONA Concerti di musica da camera - Auditorium Camera di Commercio (ore 16.00 - 17.30)

GIOVEDI' D'ESTATE Luogo: - CREMONA Animazione, arte e musica e shopping sera- le nel centro storico di Cremona

I GIOVEDI' D'ESTATE AL MUSEO DEL VIOLINO (evento culturale) Luogo: - CREMONA Apertura straordinaria dalle ore 20.30 alle 23.00 - Alle ore 21.30 audizione speciale nell'Auditorium Giovanni Arvedi , in compa- gnia del violino Stradivari Vesuvius 1727

BURATTINI D'ESTATE (Burattini / Mimi) Luogo: - CREMONA

Arvedi , in compa- gnia del violino Stradivari Vesuvius 1727 BURATTINI D'ESTATE (Burattini / Mimi) Luogo:
Arvedi , in compa- gnia del violino Stradivari Vesuvius 1727 BURATTINI D'ESTATE (Burattini / Mimi) Luogo:
Arvedi , in compa- gnia del violino Stradivari Vesuvius 1727 BURATTINI D'ESTATE (Burattini / Mimi) Luogo:
Arvedi , in compa- gnia del violino Stradivari Vesuvius 1727 BURATTINI D'ESTATE (Burattini / Mimi) Luogo:
nel territorio Spettacolo dedicato ai bambini , nell' ambito dei "Giovedì d'estate"- Cortile Federico II
nel territorio Spettacolo dedicato ai bambini , nell' ambito dei "Giovedì d'estate"- Cortile Federico II
nel territorio Spettacolo dedicato ai bambini , nell' ambito dei "Giovedì d'estate"- Cortile Federico II

nel territorio

nel territorio Spettacolo dedicato ai bambini , nell' ambito dei "Giovedì d'estate"- Cortile Federico II
nel territorio Spettacolo dedicato ai bambini , nell' ambito dei "Giovedì d'estate"- Cortile Federico II
nel territorio Spettacolo dedicato ai bambini , nell' ambito dei "Giovedì d'estate"- Cortile Federico II
nel territorio Spettacolo dedicato ai bambini , nell' ambito dei "Giovedì d'estate"- Cortile Federico II
nel territorio Spettacolo dedicato ai bambini , nell' ambito dei "Giovedì d'estate"- Cortile Federico II

Spettacolo dedicato ai bambini , nell' ambito dei "Giovedì d'estate"- Cortile Federico II (ore

21.15)

CASALMAGGIORE INTERNATIONAL MU- SIC FESTIVAL – CONCERTO DI MUSICA DA CAMERA (Concerto) Luogo: - CASALMAGGIORE Con gli allievi del Corso di Perfezionamento - Aula Magna Santa Chiara (ore 17.45)

CREMONA SUMMER FESTIVAL - CREMO- NA INERNATIONAL MUSIC ACADEMY &JVL (Concerto) Luogo: - CREMONA Concerto di musica da camera - Auditorium Camera Commercio (ore 21)

25 LUGLIO

CREMONA SUMMER FESTIVAL - CREMO- NA INTERNATIONAL MUSIC ACADEMY (Concerto) Luogo: - CREMONA Concerti di musica da camera - Auditorium Camera di Commercio – Concerto studenti (ore 14.30) - Concerto Piano ensemble (ore 15.30) - Concerto (ore 17.00)

CREMONA SUMMER FESTIVAL - CREMO- NA INTERNATIONAL MUSIC ACADEMY (Concerto) Luogo: - CREMONA

Concerto dell'Orchestra - Cortile Federico II (ore 21)

CASALMAGGIORE INTERNATIONAL MU- SIC FESTIVAL – CONCERTO AL MUSEO CON IL PIANISTA PAVEL KOLESNIKOV (Concerto) Luogo: - CASALMAGGIORE

I giovani musicisti del corso di Perfeziona- mento - Museo Diotti (ore 21.15)

TRADIZIONALE FESTA DI SANT'ANNA (Sagra) Luogo: - PIZZIGHETTONE Animazione, musica, concorso canoro, tom- bolata, gastronomia al Santuario del Rog- gione per la ricorrenza di Sant' Anna

FESTA DI SANT'ANNA - SAGRA DELLA SPALLA COTTA E DELLO GNOCCO FRITTO Luogo: - TORNATA Gastronomia e "SAGRA DELLA SPALLA COTTA E DELLO GNOCCO FRITTO", musica in piazza, visite guidate al Castel- lo ed alla Chiesa Parrocchiale - fraz. Rom- prezzagno

CASALMAGGIORE INTERNATIONAL MU- SIC FESTIVAL – CONCERTO DI MUSICA DA CAMERA (Concerto) Luogo: - CASALMAGGIORE

Con gli allievi del Corso di Perfezionamento

- Aula Magna Santa Chiara (ore 17.45)

di Perfezionamento - Aula Magna Santa Chiara (ore 17.45) 15 Pd: le principali feste sul territorio

15

Pd: le principali feste sul territorio

In luglio e agosto quelle di Cremona, di Gambara, di Pandino e di Piadena

Molti gli appuntamenti organizzati dal Partito Democratico sul terri- torio. Oltre alla festa dell'unità di Cremona, che si svolge in questi giorni, fino al 21 luglio, anche nei paesi vi sono diverse iniziative.

FESTA DEL PD DI GAMBARA:

dall' 8 fino al 18 agosto

FESTA DEL PD DI PANDINO:

dal 6 al 18 agosto

FESTA DEL PD DI PIADENA:

dal 26 luglio al 3 agosto.

Crema e Cremasco

PD DI PIADENA : dal 26 luglio al 3 agosto. Crema e Cremasco PRATI Luogo: -

PRATI Luogo: - MOSCAZZANO Tradizionale sagra che cade la terza do-

Ricordando gli anni Vintage - Serate dan- zanti, gastronomia ed esposizione di auto

e vespe- Cascina Carlotta (ore 21)

19

LUGLIO

menica di luglio, con momenti di festa

 

LA BOHEME (Opera lirica) Luogo: - CREMA

popolare presso il santuario, circondato da un' autentica oasi di verde

FESTA AVIS-AIDO Luogo: - IZANO Animazione, musica e gastrononia presso

di Giacomo Puccini - Allestimento com- pleto - Una produzione del Circolo delle

24

LUGLIO

parco del Santuario della Madonna della Pallavicina

il

E

STATE

A RIVOLTA - SETTIMO GIO-

Muse - Chiostri Centro Culturale sant'Ago- stino (ore 21.15)

LO SBARACCO - NOTTE ROSA Luogo: - SPINO D'ADDA Animazione serale nel centro storico con apertura dei negozi, promossa da Con-

VEDÌ D'ESTATE Luogo: - RIVOLTA D'ADDA Pizza in piazza e spettacolo musicale (dal- le ore 20) - Piazza Vittorio Emanuele II

25

LUGLIO

I MANIFESTI DI CREMA - NARRATE UOMINI LA VOSTRA STORIA (evento culturale) Luogo: - CREMA "Eravamo tutti cavalieri"- Con Andrea Vi- tale (scrittore) e il gruppo Musicale

fcommecio con la collaborazione dei Co- muni del Distretto Visconteo (ore 19)

SAGRA DI SAN GIACOMO Luogo: - SPINO D'ADDA

Sulutumana - Centro culturale Sant'Ago- stino (ore 21) - A cura dell'Ass. Culturale le Muse.

LO SBARACCO - NOTTE ROSA Luogo: - PANDINO Animazione serale nel centro storico con apertura dei negozi, promossa da Con- fcommecio con la collaborazione dei Co- muni del Distretto Visconteo (ore 19)

20 LUGLIO

SAGRA DI SAN GIOVANNI BATTISTA (Sagra) Luogo: - PALAZZO PIGNANO Mercatino di artigianato, hobbistica, pro- dotti tipici SAGRA DELLA BEATA VERGINE DEI

(Sagra) Luogo: - PALAZZO PIGNANO Mercatino di artigianato, hobbistica, pro- dotti tipici SAGRA DELLA BEATA VERGINE
(Sagra) Luogo: - PALAZZO PIGNANO Mercatino di artigianato, hobbistica, pro- dotti tipici SAGRA DELLA BEATA VERGINE
(Sagra) Luogo: - PALAZZO PIGNANO Mercatino di artigianato, hobbistica, pro- dotti tipici SAGRA DELLA BEATA VERGINE
(Sagra) Luogo: - PALAZZO PIGNANO Mercatino di artigianato, hobbistica, pro- dotti tipici SAGRA DELLA BEATA VERGINE
(Sagra) Luogo: - PALAZZO PIGNANO Mercatino di artigianato, hobbistica, pro- dotti tipici SAGRA DELLA BEATA VERGINE

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Sabato19 Luglio 2014

Speciale Edilizia
Speciale Edilizia
16 Sabato19 Luglio 2014 Speciale Edilizia A reggere ancora bene è il comparto per la riqualificazione

A reggere ancora bene è il comparto per la riqualificazione del patrimonio abitativo, con un +20%in 7 anni. Debole ripresa per le compravendite residenziali

Crisi dell’edilizia,Ance: «Invertirelarottasi può»

Q uasi 800.000 posti di lavo- ro persi, 14.200 imprese edili fallite dal 2007 e un calo degli investimenti di 58 miliardi in 7 anni.

Questo il quadro emerso dal nuovo Osservatorio Congiunturale dell’Ance, che evidenzia un netto e costante ta- glio delle risorse destinate alla spesa in conto capitale: negli ultimi 20 si è os- servato un costante aumento della spesa corrente (+34%), a fronte di una netta riduzione delle spese in conto capitale (-47,5%). Addirittura le risorse per nuove infrastrutture, parte rilevante delle spese in conto capitale, hanno subito una contrazione del 66%. Sono stati tolti alle infrastrutture 2 euro su 3. Solo nell’ultimo anno si sono viste:

spese correnti +2,8% (+12 miliardi), spese in conto capitale -8,7% (-3,8 mi- liardi), infrastrutture -10,9%. Ma non è tutto qui: il vero problema è che le esigue risorse stanziate non vengono effettivamente spese. Attual- mente sono fermi: 3,8 miliardi per la riqualificazione delle scuole 1,6 miliardi contro il rischio idrogeologico 1/2 mi- liardi tra opere bloccate e incompiute. L'Italia non riesce a utilizzare i fondi eu- ropei: tra fondi strutturali e fondo svi- luppo e coesione 2007-2013 restano ancora da spendere circa 50 miliardi di euro. Secondo Ance, «se avessimo speso queste somme, avremmo potuto mettere in sicurezza il Paese dal disse- sto idrogeologico e risolvere il proble- ma dell’edilizia scolastica». Invece, sempre secondo quanto ri- sultato dall'indagine, in 7 anni si sono persi 58,8 miliardi di investimenti (circa il 32%). La nuova edilizia abitativa ha

registrato un -58,1%, quella non resi- denziale privata un -36,3% e le opere pubbliche un -48%. Si parla di circa 800.000 posti di lavoro persi tra setto- re e indotto e di 14.200 imprese edili fallite. Altrettanto allarmanti i dati contenu- ti nel focus casa presentato dall’Ance insieme all’Osservatorio, che eviden- ziano un aumento delle tasse sulle abi- tazioni del 200% negli ultimi 3 anni. «Siamo all'anno zero – ha dichiarato

ultimi 3 anni. «Siamo all'anno zero – ha dichiarato il presidente dell’Ance Paolo Buzzetti - da

il presidente dell’Ance Paolo Buzzetti - da qui o si riparte o rischiamo di non riuscire a risollevarci più. Se non si at-

tivano subito le risorse, escludendo dal Patto di Stabilità interno gli investimen-

ti, nel 2015 ci sarà un ulteriore calo

2,4%».

Timidi segnali positivi arrivano dalle compravendite residenziali, che nei pri-

mi tre mesi dell'anno sono tornate a

crescere, facendo segnare un +4,1%. «Quello che preoccupa – ha detto Buz- zetti - è la decisione inaccettabile della Bce di escludere l’edilizia dal nuovo programma di immissione di liquidità».

L’unico comparto che continua a reggere è quello degli interventi per la riqualificazione del patrimonio abitati- vo, con un +20% in sette anni, raggiun- to grazie agli incentivi fiscali sulle ri-

strutturazioni e sul risparmio energeti- co. «E' la dimostrazione che invertire la rotta si può, ma servono interventi che vadano nella giusta direzione. Come il

decreto “Sblocca Italia”, che secondo l’Ance potrebbe mobilitare subito al- meno 5 miliardi tra le risorse stanziate e non ancora utilizzate». Anche il mercato dei mutui si è ripre- so un poco: nel primo trimestre 2014 i

finanziamenti concessi alle famiglie per l’acquisto della casa sono cresciuti del 9,3% rispetto allo stesso periodo del 2013. Preoccupa, però, la recente de- cisione della Bce di escludere il settore immobiliare dai potenziali beneficiari del nuovo programma di immissione di liquidità. L’indice Istat dei prezzi delle abitazioni evidenzia, tra il primo trime- stre 2010 e il primo trimestre 2014, una diminuzione del 9,9%. Risultato che deriva dall’aumento dell’1,7% dell’indi- ce dei prezzi delle nuove abitazioni e dalla flessione del 14,7% delle abita- zioni esistenti.

IMUETASI, UNASTANGATA Per il settore edile arriva anche la stangata contributiva. Nel 2011 il getti-
IMUETASI,
UNASTANGATA
Per il settore edile arriva anche la
stangata contributiva. Nel 2011 il getti-
to ICI era di circa 9 miliardi di euro. A di-
stanza di soli 3 anni, nel 2014, si è ar-
rivati a un prelievo Imu+Tasi stimato in
circa 25 miliardi di euro (+200%) Il ca-
rico impositivo è pesante per tutte le ti-
pologie di immobili.
«Sulla prima casa l’introduzione del-
la Tasi ha ripristinato una patrimoniale
che, seppur ad aliquote inferiori rispet-
to all'Imu, non garantisce una riduzio-
ne del prelievo - fa sapere Ance -. Non
è più lo Stato, infatti, a stabilire le detra-
zioni, ma ora sono i singoli comuni a fis-
sare gli eventuali sconti. Ciò determina
una sperequazione tra territori: a Napo-
li +8,5%, mentre a Reggio Emilia -11%
Sulle seconde case sfitte (nello stes-
so Comune di residenza) è aumentato
il prelievo con la reintroduzione dell’Ir-
pef già dal 2013, in aggiunta a Imu e
Tasi. Sull’invenduto delle imprese edili,
dopo la cancellazione dell’Imu, è stata
reintrodotta una patrimoniale speculare
(Tasi) con il paradosso che, pur essendo
una tassa sui servizi, incide su immobi-
li che non usufruiscono di nessun servi-
zio. Anche in questo caso decisioni di-
verse da Comune a Comune: a Napoli
no e a Reggio Emilia si.
Per le aree destinate all’edificazione
per la successiva vendita si registra una
perfetta duplicazione del prelievo (Imu
più Tasi)».
all’edificazione per la successiva vendita si registra una perfetta duplicazione del prelievo (Imu più Tasi)».
all’edificazione per la successiva vendita si registra una perfetta duplicazione del prelievo (Imu più Tasi)».
Speciale Edilizia Sabato 19 Luglio 2014 17 Fotovoltaico, si diffondono le Comunità energetiche La forte

Speciale Edilizia

Sabato 19 Luglio 2014 17

Fotovoltaico, si diffondono le Comunità energetiche La forte diffusione del fotovoltaico, negli ultimi anni, porta
Fotovoltaico, si diffondono le Comunità energetiche
La forte diffusione del fotovoltaico, negli ultimi
anni, porta a fare delle riflessione su un utilizzo
che diventi sempre più "comunitario" e che sia
accessibile anche a tutti quegli utenti che non
possono permettersi di installare un impianto fo-
tovoltaico a casa propria.
Ultimamente, infatti, si sta affacciando la pos-
sibilità per gli utenti di entrare nel mercato
dell'energia verde senza necessariamente dover
installare dei pannelli nella propria abitazione.
Si chiama Energy Community, ossia comunità
localizzate territorialmente, in cui famiglie, indu-
strie, condomini, ospedali, centri commerciali e
pubbliche amministrazioni si mettono insieme per
autoprodurre e consumare energia in modo intel-
ligente. Vere e proprie comunità solari, come già
se ne trovano in Emilia Romagna. Attraverso il
pagamento di una quota annuale di iscrizione di
circa 15 euro l'anno si ha diritto a un chek up dei
propri consumi energetici e si possono ottenere
una serie di consigli su come risparmiare energia.
I soci sostenitori (che pagano da 80 a 100 euro
l'anno) possono accedere ai buoni sconto della
Comunità, con cui acquistare beni di uso comune
o effettuare interventi di riqualificazione. I soci
energetici, con un contributo una tantum, posso-
no invece ottenere l'assegnazione dei lotti foto-
voltaici in possesso della Comunità, a prezzi age-
volati, che consentono nel tempo un risparmio
economico sulla bolletta energetica. Un modello,
quello delle Comunità energetiche, che pare de-
stinato a crescere in misura esponenziale nei
prossimi anni, tanto che numerose ricerche pre-
vedono la nascita di migliaia di comunità dell'ener-
gia.
La curiosità degli italiani verso questa formula
sembra elevata: secondo un'indagine condotta
nei mesi scorsi dall'Istituto Piepoli, il 37% potreb-
be essere interessato a partecipare a un progetto
di Energy Community", per risparmiare sulla bol-
letta e ridurre l'impatto ambientale.
Un'altra possibilità che si va affacciando per
investire "indirettamente" nel solare, per il mo-
mento soprattutto negli Usa è quella dei Solar-
coin, in pratica la versione rinnovabile dei più fa-
mosi Bitcoin: per ottenerli è necessario produrre
energia solare con un impianto fotovoltaico "cer-
tificato". Esiste però anche la possibilità di acqui-
starli con la moneta tradizionale e poi rispenderli
per acquistare energia pulita da un sistema foto-
voltaico funzionante.

A iutare le giovani cop- pie, le gestanti sole, i genitori soli con uno o

più figli minori a cari- co e le famiglie con almeno tre figli nell'acquisto

dell'abitazione principale tramite

un contributo economico finaliz-

zato all'abbattimento fino al 2 per cento del tasso di interesse

del mutuo per i primi cinque anni

di durata del finanziamento. E'

questo l'obiettivo del Protocollo d'Intesa sottoscritto dal presi-

dente della Regione Lombardia,

Roberto Maroni e dall'assessore alla Casa, Housing sociale e Pa-

ri opportunità Paola Bulbarelli

con il presidente della Commis-

sione regionale dell'Associazio-

ne bancaria italiana (Abi), Franco

Ceruti. «Le risorse complessive per il 2014 - ha spiegato Bulbarelli - ammontano a 7.361.286 euro, di cui 3.611.286 euro sono riserva- ti alle giovani coppie. Ad esauri- mento delle risorse loro asse- gnate, le giovani coppie posso- no accedere anche alle risorse

ancora disponibili sul fondo in- sieme alle altre categorie di fami- glie individuate». Possono accedere al contri- buto: le giovane coppie, vale a dire quelle che si sono sposate o

si sposeranno (con rito civile o

religioso) tra il 1 giugno 2012 e il 30 giugno 2015, i cui componen- ti non hanno compiuto 40 anni

3.600.000 euro sono riservati alle giovani coppie, che si sposeranno entro il 30 giugno 2015

Acquistoprimacasa,stanziati7milioni

dalla Regione Lombardia per il 2014

dalla Regione Lombardia per il 2014 alla data del matrimonio; le ge- stanti primipare sole,

alla data del matrimonio; le ge- stanti primipare sole, ossia le donne in attesa del primo figlio

alla data di presentazione della domanda, e nubili o prive del co- niuge per separazione legale

senza convivenza, per divorzio o per decesso; i genitori soli, con uno o più figli minori a carico:

padre o madre, celibe o nubile, o privo/a del coniuge per separa- zione legale senza convivenza,

per divorzio o per decesso; i nu- clei familiari con almeno tre figli:

genitori uniti da vincolo di matri- monio con tre o più figli a carico. Possono richiedere l'agevola- zione i soggetti che presentino un reddito Isee (dunque non im- ponibile) compreso fra 9.000 e 40.000 euro e che non abbiano già usufruito di altre agevolazioni per le stesse finalità. E' altresì necessario essere residenti in Lombardia alla data di presenta- zione della domanda. Ad oggi risultano pervenute già 100 do- mande. L'alloggio per il quale si inten- de beneficiare del contributo deve essere di proprietà di uno o più componenti il nucleo familia- re; avere un prezzo di acquisto non superiore a 280.000 euro ed essere situato in Lombardia. Il mutuo deve essere intestato

a uno o più componenti del nu- cleo familiare e stipulato entro il 30 giugno 2015 con una delle banche convenzionate con Fin- lombarda. Il finanziamento deve inoltre avere una durata non in- feriore a venti anni e deve essere stato concesso per una cifra non inferiore al 50 per cento del va- lore dell'alloggio. La richiesta di contributo può essere presentata fino al 4 set- tembre 2015 presso gli sportelli

di una delle banche/intermediari

finanziari convenzionati con Fin-

lombarda.

al 4 set- tembre 2015 presso gli sportelli di una delle banche/intermediari finanziari convenzionati con Fin-
al 4 set- tembre 2015 presso gli sportelli di una delle banche/intermediari finanziari convenzionati con Fin-
al 4 set- tembre 2015 presso gli sportelli di una delle banche/intermediari finanziari convenzionati con Fin-

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Lettere & Opinioni Sabato 19 Luglio 2014 Per dire la vostra, scrivete a: lettere@ilpiccologiornale.it •
Lettere & Opinioni
Sabato 19 Luglio 2014
Per dire la vostra, scrivete a: lettere@ilpiccologiornale.it • incomsc@gmail.com
Il medico è responsabile
se manca il consenso
informato al paziente?
nemici della diplomazia e soprattutto
della democrazia.
massimo pelizzoni
Gussola
***
Buongiorno avvocato,
vorrei sapere che tipo di re-
sponsabilità ha il medico
che non informa il paziente
sui rischi dell’operazione e
in cosa consiste il consen-
so informato.
A cura di Emilia Rosemarie Codignola*
"
Cremona
Che fine ha fatto la data certa
di spegnimento dell’inceneritore?
salvatore
***
Il paziente ha diritto di
avere informazioni sui rischi
dell’intervento con un lin-
guaggio chiaro e compren-
sibile che tenga conto an-
che del suo grado culturale.
Questo principio è stato di
recente stabilito dalla Cas-
sazione (Cass. Sent. n.
19220/2013). Il medico de-
ve fornire un’informazione
completa ed esauriente e
pertanto deve informare il
paziente perfino di quei ri-
schi che appaiono impro-
babili e remoti sulla base di
un calcolo statistico. La fi-
nalità dell’informazione che
il medico è tenuto a dare è
quella di assicurare il diritto
all’autodeterminazione del
paziente in quanto senza il
consenso informato l’inter-
vento del medico è illecito.
Secondo la Corte Costitu-
Egregio direttore,
«apprendo con viva e vibrante soddisfa-
zione, dal sito della società Bea Brianza
Ambiente Energia - rivela Gianmarco
stato di necessità. Al di fuo-
ri di questi due casi, il pa-
ziente ha diritto di essere
informato circa le modalità
Corbetta, portavoce di M5S in Regione
Lombardia - che la “gara a procedura
aperta per la selezione del/i socio/i
privato/i di minoranza della società Bea
e le prevedibili conseguen-
Gestioni Spa” è andata deserta per il
ze del trattamento sanitario
lotto 3 relativo ai lavori di revamping del
al quale sarà sottoposto. Il
danno da consenso assen-
te o incompleto fa sorgere
la responsabilità del medi-
co e della struttura sanita-
ria. Detta responsabilità
può comportare l’obbligo di
risarcimento nei confronti
del paziente anche quando
questi non abbia subìto un
danno alla salute o quando
l’intervento sia stato stato
eseguito correttamente. Il
danno da consenso assen-
te è infatti diverso dal dan-
no alla salute.
*avvocato stabilito
del Foro di milano
emiliacodignola@libero.it
forno inceneritore (20 milioni di euro).
Stessa sorte per il lotto 1 (7 milioni di
euro) per la realizzazione di un impianto
di compostaggio, mentre è in corso di
zionale (C.Cost. Sent. n.
438/2008), il consenso in-
formato, inteso come con-
sapevole adesione al tratta-
mento sanitario proposto
dal medico, è un vero e pro-
prio diritto fondamentale
della persona riconosciuto
dalla nostra Costituzione.
Esso pertanto va preserva-
to attraverso un rapporto
diretto con il medico curan-
te anche perché la sola fir-
ma del modulo prestampa-
to potrebbe essere insuffi-
ciente a consentire al pa-
ziente una completa infor-
mazione sui rischi cui va
incontro. Il consenso deve
essere personale, specifi-
co, esplicito, effettivo, pre-
ventivo e pienamente con-
sapevole. In mancanza di
ciò, l’attività medica è illeci-
ta e lede un diritto alla per-
sona creando un danno ri-
sarcibile. Gli unici casi in cui
si può fare a meno del con-
senso sono il trattamento
sanitario obbligatorio e lo
definizione il lotto 2 (6 milioni di euro)
relativo alla fornitura di una nuova turbi-
na
per la produzione di energia. Si tratta
di
un’ottima notizia per tutti coloro che
hanno a cuore la corretta gestione dei
rifiuti, il rispetto dell’ambiente e la tutela
della salute umana. La dirigenza di Bea
e i sindaci avevano fatto orecchie da
mercante a chi li avvisava che il mondo
della gestione dei rifiuti attorno a loro
era cambiato; che in Lombardia i rifiuti
sono e saranno sempre di meno; che la
Regione sta per finalizzare un piano per
la graduale dismissione degli impianti
più vecchi e meno efficienti. Come gli
ultimi soldati giapponesi, hanno conti-

"

appeLLo

serve un progetto strategico

rivolto all’agricoltura

Egregio direttore,

in Italia, il settore agroalimentare costi-

tuisce il secondo comparto economi- co per entità di valore aggiunto e si possono aprire spazi enormi, se il Go- verno, come noi di Sinistra Ecologia Libertà proponiamo, metterà in atto un vero e proprio progetto strategico ri- volto all’agricoltura. Esso consiste, prima di tutto, in un piano nazionale per contrastare l’abbandono delle campagne. I punti principali del piano dovranno essere una franchigia fiscale totale per i giovani agricoltori che si

insediano nelle aree demaniali in stato

di abbandono, una moratoria nel con-

sumo di suolo agricolo, obiettivo che

si persegue con una legge urbanistica

nazionale che fissa un tetto inderoga- bile e decrescente del consumo del suolo, che si consegue difendendo il reddito degli agricoltori. Il vero salto di

qualità dell’agricoltura italiana si chia- ma anche agricoltura sociale. Il termi- ne indica, in senso ampio, tutte le

esperienze e i progetti che coniugano agricoltura e azione sociale, attività che impiegano le risorse dell’agricol- tura e della zootecnia per promuovere azioni terapeutiche di riabilitazione, di inclusione sociale e lavorativa, di ricre- azione, di educazione e di servizi utili per la vita quotidiana. Gli interventi verso le fasce deboli della popolazio- ne, come bambini, anziani, persone svantaggiate, realizzati in ambito rura- le, evidenziano, infatti, qualità e rica- dute superiori ad analoghi servizi in ambiente urbano, proprio per il valore aggiunto apportato dal contesto di campagna, in cui spazi e tempi risulta- no ancora a misura d’uomo e quindi particolarmente adatti alle categorie fragili. L’agricoltura può essere consi- derata una di quelle attività capaci di originare la spinta al progresso, non solo tecnico e tecnologico, ma anche sociale e culturale. Oggi è cambiato il modo di fare agricoltura, sta cambian- do, è cambiata, la società, sono cam- biati i ritmi e le esigenze economiche.

Urbanizzazione spinta, globalizzazio-

ma. Tuttavia sarà una disponibilità in

nuato a combattere una guerra già per- sa, difendendo il progetto di rifacimento

ne ed esigenze di bilancio hanno im-

più che aggiunta a buona volontà,

e

potenziamento del forno di Desio

poverito e anche denaturato la nostra agricoltura, che oggi, finalmente, an- che con questo provvedimento, anche con questo supporto legislativo, cerca

quest’ultima sì davvero necessaria, potrà rendere i nostri campi santi quel decoroso, sacro, artistico e devozio- nale luogo per il riposo eterno di chi ci

(vecchio di 40 anni), che prevede di al- lungarne la vita ancora per altri 18 anni. Laddove non è arrivata la politica brian-

zola, ci è arrivato il mercato, che ha boc-

di

ritrovare una sua funzione e dimen-

ha preceduto e trasmesso vita, affetti,

ciato sonoramente i sogni di gloria ince-

sione, non solo produttiva, ma anche culturale, educativa e paesaggistica.

sapere, educazione e civiltà. Soprat- tutto sarà un provvedimento che impe-

neritoristi di Bea e dei sindaci soci (di centrosinistra) che avevano approvato il

Vorrei fare una citazione conclusiva del professor Saverio Senni, dell’Universi-

dirà lo svuotamento tempestivo dei loculi per non lasciare interi Quadri

suo piano industriale. Ora è il mercato a decretare il fallimento di questo proget-

degli Studi della Tuscia, di Viterbo,

quasi completamente sprovvisti di la-

to

senza senso. Dispiace per l’impianto

che dice: «L’agricoltura contadina non

pidi di tamponamento , mentre l’occu-

di

compostaggio, questo si realmente

conosceva i disabili. Tutti erano a loro

pazione di vaste aree per l’inumazione

utile al nostro territorio; ma evidente-

modo abili, quali che fosse il loro livel-

a

terra dei resti degli esumati con fini-

mente nessuna azienda si azzarda ad

lo

culturale, le loro condizioni mentali.