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▲ ▲ ▲ ▲ il PICCOLO Edizione del Sabato Giornale www.ilpiccologiornale.it Direttore responsabile Sergio Cuti

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il

PICCOLO
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Edizione del Sabato

Giornale
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www.ilpiccologiornale.it

Direttore responsabile Sergio Cuti • Direttore editoriale Daniele Tamburini • Società editrice: Promedia Soc. Coop. via Del sale 19 Cremona • Amministrazione e diffusione: via S. Bernardo 37/a Cremona tel. 0372 435474 Direzione e redazione via S.Bernardo 37/a Cremona tel 0372 454931 • email redazione@ilpiccologiornale.it • stampa SEL Società Editrice Lombarda Cremona • pubblicità: Immagina srl tel. 0372 435474 direzione@immaginapubblicita.it Aut. del Tribunale di Cremona n° 357 del 16/05/2000 • Poste Italiane S.p.a. Sped. in A.P.-45%-art. 2 comma 20/B legge 662/96 – Cremona • Numeri Arretrati: http://www.immaginapubblicita.it

Edizione chiusa alle ore 21

Anno XII • n°73 • SABATO 27 OTTOBRE 2012

Non riceve alcun finanziamento pubblico

27 OTTOBRE 2012 Non riceve alcun finanziamento pubblico Periodico • € 0,02 copia omaggio Dura presa

Periodico • € 0,02 copia omaggio

Dura presa di posizione contro il sindaco da parte di Agostino Melega, coordinatore della lista civica che ne aveva sostenuto l’ascesa

«PERRI HA DIMENTICATO CHI LO HA SOSTENUTO»

«Questa Giunta ormai rappresenta solo se stessa e non più la base elettorale che l’ha votata nel 2010»

pagina 6

L’EDITORIALE Non si ricandida di Daniele Tamburini F u vera gloria? Si chiedeva Alessandro Man-
L’EDITORIALE
Non si ricandida
di Daniele Tamburini
F u vera gloria? Si chiedeva Alessandro Man-
zoni, commemorando Napoleone Bona-
parte, nell’ode che tutti noi abbiamo impa-
rato a memoria: Il cinque maggio. Un salto
spericolato, il nostro, che però, siamo certi, piace-
rebbe al personaggio
Rammentate quando indulgeva a paragoni di
stampo divino? L’unto del Signore. Possiamo chie-
derci, riguardo a Silvio Berlusconi: fu vero abban-
dono? Lui giura di sì. La condanna a quattro anni,
forse attesa, avrà condizionato la decisione? Co-
munque ha detto che non si ricandida: Intende fian-
cheggiare, consigliare, forse proporre un suo candi-
dato a leader del Pdl. Più che un passo indietro, un
passo di lato: beh, sempre meglio che trovarselo
alle spalle. Battute a parte, certo è che sembrano
passati secoli: il presidente imprenditore, il presi-
dente operaio, il presidente cantante, il presidente
tifoso, il presidente campione di virilità, e via e via.
I
motivi? La fascinazione che ha esercitato, nel bene
e
nel male, sugli italiani si è edulcorata? A sentire in
giro sembra proprio di sì, anche tra chi, per anni, lo
ha osannato. Il clima è del tutto diverso: anche a
livello di immagine, è senz'altro più indicato il vol-
to austero di Monti. Potrebbe ancora infondere le
speranze del passato, l'illusione di un mondo in cui,
se non proprio tutti, molti possono farcela, fatto di
denaro che corre, alleanze, a volte, sui generis, e
lustrini e paillettes? Difficile dirlo, ma gli ultimi
sondaggi sono spietati. Di certo, è un uomo anziano,
e
i TG lo mostrano quasi semiaddormentato in auto.
Guardandolo nell’ultimo messaggio video mia mo-
glie ha detto, impietosamente: ”Sembra finto, di
plastica”. Comunque, vedremo. Il personaggio, si
sa, è capace di riservare molte sorprese. Al momen-
to, nel centrodestra manca un Matteo Renzi (anche
se alcuni dicono che potrebbe andare bene per en-
trambi gli schieramenti
Ma forse, sono maligni-
tà). E adesso? Alfano, Santanchè, Galan? Mah…
Fu vero abbandono? Non ne sono del tutto
convinto.
IL VIAGGIO AI TEMPI DELLA CRISI ▲ PARTIRE ANCHE SENZA POSSIBILITA’ ECONOMICHE? OGGI SI PUÒ
IL VIAGGIO AI TEMPI DELLA CRISI
PARTIRE ANCHE SENZA POSSIBILITA’ ECONOMICHE?
OGGI SI PUÒ GRAZIE AL BARATTO
a pagina 4
SPORT
POSTICIPO DI LEGA PRO
BASKET - CONTRO MONTEGRANARO
SERIE A - ANTICIPO CON IL GENOA
La Cremo in tv
vuole brillare
con la Reggiana
Vanoli nelle Marche
per conquistare
altri punti preziosi
Milan a un bivio:
stasera Allegri
si gioca la panca
pagine 25
a pagina 26
pagine aa paginapagina 25 2626

ORA SOLARE:

Sabato notte

ricordatevi

di portare

gli orologi

indietro

di un’ora

ricordatevi di portare gli orologi indietro di un’ora a pagina 8 SERVIZIO IDRICO A c q
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a pagina 8

SERVIZIO IDRICO

Acquaenuova provincia,chi

gestirài bandi?

MOVIMENTO PER CREMONA

CarmineScotti

si candida

asindaco

MOVIMENTO PER CREMONA CarmineScotti si candida asindaco a pagina 5 a pagina 18 CASALMAGGIORE Secondaguerra: la

a pagina 5

PER CREMONA CarmineScotti si candida asindaco a pagina 5 a pagina 18 CASALMAGGIORE Secondaguerra: la storia

a pagina 18

CASALMAGGIORE

Secondaguerra:

la storia di un

sopravvissuto

CarmineScotti si candida asindaco a pagina 5 a pagina 18 CASALMAGGIORE Secondaguerra: la storia di un
CarmineScotti si candida asindaco a pagina 5 a pagina 18 CASALMAGGIORE Secondaguerra: la storia di un
CarmineScotti si candida asindaco a pagina 5 a pagina 18 CASALMAGGIORE Secondaguerra: la storia di un

IMPRESA

IMPRESA TEDESCHI TEDESCHI CREMONA diamo forma alla terra scavi movimenti terra strade - demolizioni fognature
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TEDESCHI

IMPRESA TEDESCHI TEDESCHI CREMONA diamo forma alla terra scavi movimenti terra strade - demolizioni fognature
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TEDESCHI

CREMONA

diamo forma alla terra
diamo forma alla terra
scavi movimenti terra strade - demolizioni fognature riciclaggio e commercio riFIuti inerti
scavi
movimenti
terra
strade
- demolizioni
fognature
riciclaggio
e commercio
riFIuti
inerti

Uffici: Cremona - Via degli Artigiani, 4 - Tel. e Fax 0372.26760

Cantiere: Tel. e fax 0372.411959 - info@impresatedeschi.it

Artigiani, 4 - Tel. e Fax 0372.26760 Cantiere: Tel. e fax 0372.411959 - info@impresatedeschi.it www. impresatedeschi.it

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CREMONA Sabato 27 Ottobre 2012 3 Legambiente: «L’area potrebbe diventare un punto di riferimento per
CREMONA Sabato 27 Ottobre 2012 3 Legambiente: «L’area potrebbe diventare un punto di riferimento per
CREMONA
CREMONA

Sabato 27 Ottobre 2012

3

Legambiente: «L’area potrebbe diventare un punto di riferimento per il Parco al Po, completandolo»

un punto di riferimento per il Parco al Po, completandolo» Colonie padane, triste degrado Carlo Malvezzi:
un punto di riferimento per il Parco al Po, completandolo» Colonie padane, triste degrado Carlo Malvezzi:
un punto di riferimento per il Parco al Po, completandolo» Colonie padane, triste degrado Carlo Malvezzi:

Colonie padane, triste degrado

Carlo Malvezzi: «Sono così da quaranta anni, se ne accorgono ora?»

di Laura Bosio

I ncuria, degrado e abbandono: le Colonie Padane, struttura storica della città di Cremona, si presentano con strutture cadenti, manufatti rovinati e cancelli ar-

rugginiti. Una situazione che Legambien- te Cremona denuncia da tempo. «Negli anni l’edificio interno al parco delle Colonie è anda- to sempre più degradandosi» spiega Pierluigi Rizzi, rappresentante di Legambiente Cremo- na. «La situazione è andata via via peggioran- do, e da quando l'edificio è stato affittato per diventare una discoteca nessuno ha più curato la sua manutenzione». Nel corso degli anni il degrado è aumentato:

«La situazione è degenerata ulteriormente con l’idea bislacca di spostare il campeggio a nord delle Colonie Padane, sprecando soldi - 500mila euro - che erano destinati al rimborso dei danni alluvionali causati proprio alle ex Colonie Padane». Legambiente chiede quindi alle istituzioni di intervenire e rilancia il dibattito su questa im- portante area. «Potrebbe diventare un punto di riferimento per l'area del Parco al Po, comple-

tandolo. Ad esempio vi si potrebbe insediare

«Queste persone si lamentano di qualcosa che

è

in quella condizione da quarant'anni. Solo

una sorta di società canottieri più popolare, che sia accessibile anche a coloro che non possono permettersi le società canottieri tra- dizionali, più esclusive. O ancora può diventa- re la sede degli uffici comunali che si occupa-

ora se ne accorgono?». Malvezzi non si nasconde rispetto alla reale situazione della struttura. «Sappiamo benissi- mo che le Colonie Padane sono in una condi- zione disastrosa e che avrebbero bisogno di

no di ambiente e fiume Po».

essere riqualificate. Così come gli ex monaste-

Prosegue Legambiente: «Si tratta di un mo-

ri

e come molti altri palazzi cittadini. Purtroppo

numento nazionale, che merita di essere riva-

ci

troviamo in una situazione di crisi economi-

lutato e restituito ai cittadini. Legambiente, per ciò che concerne il destino delle ex Colonie, non si è mai stancata di far presente all’Ammi- nistrazione di turno che rinnovare la conven- zione con un locale pubblico non avrebbe fat- to altro che spostarne nel tempo il doveroso recupero, perpetuandone invece il degrado anche funzionale. La nostra proposta mira a restituire le ex Colonie Padane al fiume Po. Quest’area appartiene alla città di Cremona ed al suo patrimonio pubblico. Il Comune deve poter trovare le risorse per ripristinare la piena funzionalità degli edifici e delle strutture già esistenti». Dura la replica del vice sindaco Carlo Mal- vezzi, che si esprime senza mezzi termini:

ca profonda, che non ci permette assoluta- mente alcun tipo di spesa extra, mentre chi c'era prima di noi la possibilità di fare qualcosa l'avrebbe avuta, perché i soldi c'erano. Eppure non hanno mai mosso un dito». Del resto, «abbiamo aperto un bando, chie- dendo la collaborazione di privati che fossero intenzionati a utilizzare l'area, realizzando una struttura ricreativo-sociale. Ma nessuno ha ri- sposto, e le Colonie restano ancora lì, nel loro degrado». «Ringraziamo Legambiente per averci ricor- dato la situazione di questa struttura, che an- che noi abbiamo a cuore, così come tutti gli altri edifici della città. Tuttavia purtroppo nel momento in cui ci troviamo non è possibile fare nulla».

tutti gli altri edifici della città. Tuttavia purtroppo nel momento in cui ci troviamo non è
tutti gli altri edifici della città. Tuttavia purtroppo nel momento in cui ci troviamo non è
tutti gli altri edifici della città. Tuttavia purtroppo nel momento in cui ci troviamo non è

4

Sabato 27 Ottobre 2012

Cronaca

4 Sabato 27 Ottobre 2012 Cronaca Contro la crisi, i bed and breakfast di tutta Italia

Contro la crisi, i bed and breakfast di tutta Italia propongono pagamenti non convenzionali e i turisti riscoprono il gusto di camminare

Viaggiare in tempo di crisi grazie al baratto

P artire è la più bella e coraggiosa di tutte le azioni, affermava l’esploratrice e scrit-

trice svizzera Isabel- le Eberhardt. Sarà per questa ragione che neppure in tempi di crisi si rinuncia a viaggiare: piut- tosto, si riscoprono nuovi modi per farlo, magari avvicinando le mete oppure scegliendo metodi alternativi all’auto per spostarsi. Il volto del turismo, almeno in parte, sta cambiando: ne è prova l’iniziativa del portale www.bed-and-breakfast.it, che per il quarto anno consecutivo, a fronte del crescente successo riscontrato, ha aperto le adesio- ni per la settimana del baratto prevista dal 19 al 25 novembre. Oltre ottocento realtà disloca- te su tutto il territorio italiano hanno già confermato la pro- pria adesione proponendo, al posto di un tradizionale paga- mento in cambio di un sog- giorno di una o più notti nella propria struttura alberghiera, uno scambio con beni e servizi. Gli amanti della lettura potranno offrire alcuni dei propri libri, gli amanti della musica potranno cedere dischi, vinili, strumen-

amanti della musica potranno cedere dischi, vinili, strumen- ti e perfino lezioni o un con- certo
amanti della musica potranno cedere dischi, vinili, strumen- ti e perfino lezioni o un con- certo

ti e perfino lezioni o un con- certo gratuito. Gli appassionati di tecnologia troveranno forse più pratico lo scambio di qual- che prodotto di settore, mentre perfino chi desidera svuotare cantine o soffitte potrà trasfor- mare gli elementi d'arredo che non trovano spazio in casa in un soggiorno da trascorrere immersi nel verde. Per fotografi,

grafici, amanti della videocame- ra una o due notte in un bed and breakfast possono costa- re solamente la realizzazione di qualche scatto o qualche fil- mato per la struttura ricettiva. Scopo dell’iniziativa non è sola- mente quella di favorire il turi- smo in un periodo di difficoltà economica, ma anche quello di riscoprire il valore dello scam-

bio, non solo di beni e servizi ma anche di conoscenze, che del resto è da sempre alla base della concezione stessa del viaggio. Tramite il sito dell’evento, www. settimanadelbaratto.it, è possi- bile contattare direttamente le strutture, oppure segnalare gli oggetti che si desidera met- tere a disposizione: il contat- to diretto tra il viaggiatore e il

bed and breakfast permetterà

di portare a termine l’organizza-

zione dei dettagli e lo scambio.

Il baratto si aggiunge così alla

lista delle forme di turismo alter- nativo che vantano crescen- te diffusione negli ultimi anni, dal couch surfing (una rete di alloggi gratuiti) allo scambio di abitazioni. Nella maggior parte dei casi, a rendere possibile

la

realizzazione di tali proget-

ti

è il web: sono sempre più

numerosi i portali che permet- tono di mettersi in contatto con famiglie e singoli appassionati viaggiatori per concordare lo scambio provvisorio delle case. Certo, nonostante le garanzie offerte e la possibilità di visio- nare le foto dell’abitazione pro- posta per lo scambio, ci vuole

una buona dose di fiducia per affidare la propria abitazione o la propria casa vacanze e partire; avendo spazio a disposizione, allora, in molti optano per il couch surfing. In questo caso,

si ospiterà un viaggiatore o una

famiglia, che a sua volta renderà il favore permettendo di godere

di una vacanza a costo zero in

qualsiasi parte del globo. Ma ci sono anche coloro che, sempre più numerosi, si dedicano alla

riscoperta del più antico metodo

di viaggio: quello a piedi, alla

riscoperta di percorsi di gran- de fascino e alla riconquista,

non meno preziosa, del proprio tempo. Pagandola, scambian- dola o barattandola, sfruttando il car pooling o spostandosi a

piedi, alla vacanza proprio non

si rinuncia.

Alla scoperta dell’universo con il Gruppo astrofili cremonesi Il gruppo astrofili cremonesi propo- ne un
Alla scoperta dell’universo con il Gruppo astrofili cremonesi
Il gruppo astrofili cremonesi propo-
ne un ciclo di incontri ad ingresso
libero rivolto agli studenti e alla cittadi-
nanza, dal titolo "Per amor del cielo -
L'universo, a te scoprirlo!". Gli incontri
si terranno dalle 21 alle 22.30 presso
l'aula Magna dell'istituto “Vacchelli”.
Gli studenti potranno richiedere l'atte-
stato valido ai fini del credito scolasti-
co. Gli incontri prenderanno il via
venerdì 2 novembre con Chiara
Persico, docente del Liceo classico di
Cremona, con la conferenza “Il cielo di
Dante”. Venerdì 7 dicembre si terrà
l'incontro “Il bosone di Higgs”, a cura
del dottor Andrea Schizzi, docente
dell'Università di Trieste. Venerdì 11
gennaio il divulgatore scientifico
Claudio Elidoro terrà l'incontro
“Pianeta rosso”, mentre venerdì 1 feb-
braio Michele Maris dell'osservatorio
astronomico di Trieste guiderà l'incon-
tro “La luce zodiacale”. Venerdì 1
marzo Massimiliano Alessandria del
Gruppo astrofili d Castegnato (Bs)
parlerà di “Inquinamento luminoso:
conoscerlo, misurarlo combatterlo”.
Venerdì 5 aprile con il sindaco di
Castelverde Carmine Lazzarini si
affronterà il tema “Galileo teologo”.
Venerdì 3 maggio Andrea Mele, docen-
te del Politecnico di Milano, terrà la
conferenza “Alla ricerca dei mattoni
della vita”. Sabato 4 maggio presso
l'Osservatorio Specola dalle 10 alle 16
sarà possibile partecipare all'osserva-
zione guidata del sole. Inoltre, ogni
terzo venerdì del mese presso l'osser-
vatorio si terranno delle osservazioni
guidate del cielo dalle 21 alle 23.
terzo venerdì del mese presso l'osser- vatorio si terranno delle osservazioni guidate del cielo dalle 21
terzo venerdì del mese presso l'osser- vatorio si terranno delle osservazioni guidate del cielo dalle 21
terzo venerdì del mese presso l'osser- vatorio si terranno delle osservazioni guidate del cielo dalle 21
terzo venerdì del mese presso l'osser- vatorio si terranno delle osservazioni guidate del cielo dalle 21
Cremona Sabato 27 Ottobre 2012 5 Nasce l’associazione “Movimento per Cremona”. Alle amministrative si presenterà

Cremona

Sabato 27 Ottobre 2012 5

Nasce l’associazione “Movimento per Cremona”. Alle amministrative si presenterà con una lista civica

CarmineScotticandidatosindaco

«Oggi manca una proiezione della città nel futuro, da qui a 50 anni»

di Laura Bosio

della città nel futuro, da qui a 50 anni» di Laura Bosio Carmine Scotti didati dovranno
Carmine Scotti
Carmine Scotti

didati dovranno essere incensurati, mo- ralmente ineccepibili e non avere incari- chi politico-istituzionali. Vogliamo però sottolineare che non rappresentiamo l'antipolitica, posizione da cui ci teniamo ben distanti e che non condividiamo». Su cosa si basa il vostro program- ma?

«Attualmente è in fase di costruzione. Sicura- mente affronta i grandi temi della città, dalla via- bilità al problema dei pendolari, dal commer- cio alla sicurezza. Una grande attenzio-

ne andrà alle persone

anziane e alla disabilità, perché oggi non esistono degli spazi per i disabili, a parte quelli creati dal volontariato. Grande spazio vogliamo dare anche alla cultura: vogliamo una realtà comunale ove essa venga valo- rizzata con sinergie tra pubblico e priva- to, e che permetta di rilanciare il siste- ma museale con mostre d'arte di pre- gio, che oggi in città sono scomparse.

P olitica intesa come cittadinan- za, partecipazione, volontà popolare. E' emerso in molti interventi degli ultimi tempi

sulle pagine del "Piccolo": na- scono movimenti, laboratori di idee, associazioni culturali, pronte ad agire concretamente. In questo modo è nata anche l’associazione "Movimento per Cremona", che alle prossime elezioni amministrative si presenterà con una propria lista civica indipendente che avrà come candidato sindaco Carmine Scotti, commissario della Questura di Cremona. Ne abbiamo parlato con Ful- vio Rozzi e con lo stesso Carmine Scotti, rispettivamente presidente e vi- ce presidente dell’associazione, che «è nata dall’idea di creare un movimento che abbia veramente a cuore la città di Cremona. Una città che oggi è in crisi, come del resto tutto il Paese: la disoc- cupazione è dilagante, molte aziende sono in crisi, le cose non funzionano, e

le istituzioni locali non sono in grado di rispondere. I partiti oggi hanno un vin- colo che li lega a una logi-

ca di appartenenza, e non riescono più a compren- dere le esigenze della gente. Viviamo così in una situazione di apatia gene- rale in cui la politica è ver- gognosamente assente». Qual è lo scopo della

vostra associazione? «Siamo un gruppo di semplici cittadi- ni, provenienti dai più diversi ceti sociali:

dall'imprenditore alla casalinga, dal me- dico al commerciante, e via di seguito. Vogliamo proporci alle prossime ammi- nistrative con una nostra lista civica, che sarà scollegata da qualsiasi gruppo poli- tico. Una lista vera e indipendente che porti avanti persone nuove. I nostri can-

e indipendente che porti avanti persone nuove. I nostri can- «Oggi la politica èvergognosamente assente» Fulvio

«Oggi la politica èvergognosamente assente»

I nostri can- «Oggi la politica èvergognosamente assente» Fulvio Rozzi Per quanto riguarda la viabilità, pun-
I nostri can- «Oggi la politica èvergognosamente assente» Fulvio Rozzi Per quanto riguarda la viabilità, pun-
Fulvio Rozzi
Fulvio Rozzi

Per quanto riguarda la viabilità, pun- tiamo sulla pedonalizzazione del centro storico, sull'utilizzo dei mezzi pubblici e su una circolazione ciclabile sicura». Parliamo dei grandi temi, come Terzo Ponte, Strada Sud, acqua pri- vata e navigazione del Po: cosa ne pensate? Abbiamo letto quan-

to affermato da Torchio sul tema della naviga- zione, e ritengo assur- do che le istituzioni lo- cali abbiano rifiutato l'offerta del colosso te- desco dell'idroelettrica buttando via la possibi-

lità di avere la baciniz- zazione del fiume praticamente gratis. Per quanto riguarda il Terzo Ponte ri- teniamo sia un'opera utile, perché le infrastrutture sono necessarie per crea- re lavoro. Invece la Strada Sud non ci convince: bisognerebbe almeno valuta- re quale potrebbe essere l'impatto am- bientale e quanti terreni verrebbero sot- tratti all'agricoltura.

Infine siamo decisamente contrari alla privatizzazione del sistema idrico integrato». Quali sono i principali problemi della nostra città? «Vogliamo parlare dell'edilizia e dell'occupazione dello spazio urbano? Si costruiscono case che rimangono vuote, ma nessuno pensa di rimettere mano al centro storico e recuperare i vecchi edifici. Siamo favorevoli alla realizzazione del Polo Tencara, ma le istituzioni de- vono rendersi conto che per lanciarlo devono creare le condizioni ottimali affinché ciò avvenga, come il raddop- pio ferroviario di Cavatigozzi e il rad- doppio della Paullese. Un altro proble- ma sono i costi della macchina pubbli- ca: la grave crisi economica, che impo- ne a famiglie e cittadini pesanti sacrifi-

ci, richiederebbe ai politici più rigore e sobrietà nell’amministrazione della “cosa pubblica”. Non si possono spendere soldi pubblici per cose inutili. Allo stesso tempo è fondamentale ga- rantire la sicurezza, ma non si può pensare di dare un budget da raggiun- gere con le multe, per-

ché non si fa cassa sulla sicurezza. Il problema è che manca una proiezione della città nel futuro, di qui a 50 anni. Bisogna tener presente che ve- dremo sempre più fre-

quente un fenomeno di avvicinamento alla città da parte di chi abita nelle zone rurali, e bisogna creare le basi per un'urbanizzazione mirata in ottica futuristica. Cremona non può re- stare così com'è, indifferente allo scor- rere del tempo. Non ci sono più pro- spettive, e se le cose non cambiano vedremo la città svuotarsi gradualmen- te, e non crescere».

la città svuotarsi gradualmen- te, e non crescere». «Unalistaindipendente cheportiavanti personenuove»
la città svuotarsi gradualmen- te, e non crescere». «Unalistaindipendente cheportiavanti personenuove»
la città svuotarsi gradualmen- te, e non crescere». «Unalistaindipendente cheportiavanti personenuove»
la città svuotarsi gradualmen- te, e non crescere». «Unalistaindipendente cheportiavanti personenuove»
la città svuotarsi gradualmen- te, e non crescere». «Unalistaindipendente cheportiavanti personenuove»
la città svuotarsi gradualmen- te, e non crescere». «Unalistaindipendente cheportiavanti personenuove»

«Unalistaindipendente

cheportiavanti

personenuove»

«Unalistaindipendente cheportiavanti personenuove» viabilità   M a n u t e n z i o n
«Unalistaindipendente cheportiavanti personenuove» viabilità   M a n u t e n z i o n
«Unalistaindipendente cheportiavanti personenuove» viabilità   M a n u t e n z i o n
«Unalistaindipendente cheportiavanti personenuove» viabilità   M a n u t e n z i o n
«Unalistaindipendente cheportiavanti personenuove» viabilità   M a n u t e n z i o n
«Unalistaindipendente cheportiavanti personenuove» viabilità   M a n u t e n z i o n

viabilità

 

Manutenzione, 250 interventi

L’assessore ai Lavori Pubblici Francesco Zanibelli, nel corso della seduta di Giunta tenutasi

giovedì mattina, ha illustrato gli in- terventi di manutenzione ordinaria sulle strade effettuati nel periodo gennaio-settembre 2012 sull’inte-

ro

territorio comunale da parte di

Aem s.p.a. nell’ambito del contrat- to esistente. Tutti gli interventi ri- entrano nelle disposizioni concor- date con Aem e mirate a soddisfa-

re, dove possibile, le segnalazioni

pervenute. Sono 950 gli interventi eseguiti su indicazione degli uffici che, a loro volta, hanno provveduto a raccogliere le segnalazioni dei cit- tadini. In ogni caso prevalgono le segnalazioni provenienti dagli uffi-

ci

competenti per quanto riguarda

la

manutenzione (Aem e Comune)

a

seguito del costante monitorag-

gio effettuato sulla rete stradale cittadina.

Entrando più nello specifico, so- no stati più di 570 gli interventi per

le

asfaltature di strade, oltre 40

quelli per il ripristino di pavimenta-

zioni in pietra, oltre 80 quelli che hanno riguardato i marciapiedi, più

di

60 per pozzetti di raccolta delle

acque piovane (caditoie e bocche

di

lupo), e una cinquantina quelli su

chiusini posti a servizio delle reti (fognatura, acqua, gas, elettricità).

Dal punto di vista economico, l’onere per tali interventi rientra nelle somme stanziate dall’ammi- nistrazione nell’ambito del pac- chetto complessivo relativo alla manutenzione stradale e dei mar- ciapiedi. Nel caso di mancato in- tervento perché le squadre opera-

tive non erano immediatamente disponibili, oppure per la tipologia

di

intervento, AEM ha garantito la

predisposizione della segnaletica

di

sicurezza prima di mettere in

atto la procedura per ripristinare il

manto stradale o sistemare i mar- ciapiedi.

sicurezza prima di mettere in atto la procedura per ripristinare il manto stradale o sistemare i

6

Sabato 27 Ottobre 2012

Cremona

6 Sabato 27 Ottobre 2012 Cremona Duro attacco di Agostino Melega, coordinatore della lista civica che

Duro attacco di Agostino Melega, coordinatore della lista civica che accompagnò il sindaco alle elezioni: «Aveva ragione Quinzani»

«Perri si è dimenticato di chi lo ha sostenuto»

«Oggi la politica è scollegata dalle esigenze della popolazione. Bisogna ripartire dalla gente»

di Laura Bosio

popolazione. Bisogna ripartire dalla gente» di Laura Bosio ragione a quanto affermato da Ferdinan- do Quinzani

ragione a quanto affermato da Ferdinan- do Quinzani nella sua intervista su "Il Piccolo", e a concordare con la sua ana-

lisi spietata dell'interno del Pdl. Lui è stato lungimirante, perché aveva capito anni fa quanto stava accadendo all'inter- no del partito. Del resto anche l'aver confermato ai posti di potere personaggi scelti dalla precedente am-

ministrazione è stata una mossa sbagliata. E se pro- prio si voleva agire in questo senso, il sindaco avrebbe dovuto convocare i propri sostenitori e definire un di-

scorso di larghe intese con i partiti dell'opposizione, con trasparenza e apertura. Cosa che non è stata fatta. Venendo a Nolli, se critica così tanto questa politica, perché non si dimette dal partito?». Ma è vero che la politica è scollega- ta dalle esigenze delle persone? «Assolutamente si. Sono venuti meno i partiti, influenzati da modelli americani, dove il partito lavora solo in occasione

delle elezioni, per poi sparire. A Cremona abbiamo consiglieri che partecipano alle commissioni solo per ricevere il gettone

di presenza, e poi passano il tempo a

giocare con il cellulare, e non partecipa-

no

alla discussione. Questo non è certo

un

modo per stare vicini ai problemi della

gente, che per questi motivi si allontana dalla politica».

Cosa ne pensa dell'idea lanciata da Nolli, di un movimento che riparta dai sindaci, come Perri o Renzi? «Non credo in un movi-

mento dei sindaci, perché bisogna ripartire dalle persone comuni:

associazioni, comitati, gruppi di discus- sione politica e via di seguito. Parlare di mettere a capo di un nuovo movimento politico i sindaci, che sono figli di questa situazione di crisi della politica, non ha senso». Quindi, questa Giunta …? «E' una Giunta deficitaria, che rappre- senta solo se stessa e non chi l'ha eletta.

Essa non tiene conto della pluralità di voci presenti sul territorio, ma solo di al- cune, sicuramente importanti ma non uniche. Il ruolo del politico è quello di essere mediatore dell'interesse di tutti, invece qui sembra di essere in un regime oligarchico». Lei è stato tra i promotori del pro- gramma di questa Amministrazione. A distanza di due anni e mezzo ritiene che sia stato rispettato? «Tante cose sono state accantonate. L'ultima in ordine di tempo è la realizza- zione della pista ciclabile a Cavatigozzi:

portai io Perri a parlare con i residenti, in campagna elettorale, ed essi lo votarono proprio per avere questa pista, di cui in- vece non c'è neppure l'ombra. Inoltre è mancata la capacità politica di risponde-

re alla crisi. La debolezza della rappre-

sentanza politica ha portato all'aumento del potere dell'apparato - inteso come macchina comunale. Un potere che oggi

impedisce alla Giunta di fare una seria

riforma amministrativa. Mi chiedo perché nessuno pensi che la corruzione potreb-

be entrare anche in un organismo comu-

nale. Per combatterla è necessaria la ro- tazione, ma qui a Cremona non si è mai vista. Intanto il Comune ver-

sa in una situazione di arre- tratezza incredibile: basti pensare che per aprire un'attività a Crema bastano poche settimane, a Cremo- na ci vogliono almeno sei

mesi. Bisognerebbe svec- chiare il sistema, ma questa Giunta non è stata in grado di farlo». Cosa serve oggi a Cremona, secon-

do lei? «Mi auguro che con il ricordino delle Province si crei uno spazio di confronto

che porti a modificare certi equilibri stori-

ci e superati. Ad esempio, di Mantova

potremmo imitare il sistema culturale, con percorsi di altissimo livello, che

C ritiche pesanti all'amministra- zione Perri da parte di chi - nel 2009 - aveva sostenuto in prima persona la sua candi-

datura: stiamo parlando di Agostino Melega, coordinatore della li- sta civica "Obiettivo Cremona con Perri", che denuncia il disinteresse da parte de- gli eletti nei confronti di chi li aveva so- stenuti. «Oggi manca totalmente un col- legamento del sindaco Perri con la rap- presentanza della base che lo ha eletto. Questa Giunta sta in piedi sul nulla: ci

sono due assessori della Lega che non sono più referenti del loro partito, il Pdl è ormai polverizzato, e delle liste civiche si sono dimenticarti da un pezzo. La lista che presiedevo era strettamente legata a Perri, ma lui non si è mai fatto vedere, nonostante i membri si fossero resi di- sponibili, come volontari, a fare da inter- mediari con gli elettori, portando le loro istanze. Si tratta di quarantenni qualifica- ti, professionisti e volenterosi, che però sono stati completamente ignorati, fin-

ché non abbiamo deciso di allontanarci

del tutto da questa Giunta». Condivide l'opinione dell'assessore Roberto Nolli rispetto all'attuale crisi del centrodestra? Egli ha detto che "non c'è più spazio per questa poli- tica". Cosa ne pensa?

«In realtà questa crisi è in

tica". Cosa ne pensa? «In realtà questa crisi è in «QuestaGiunta ormairappresenta solo se stessa»

«QuestaGiunta ormairappresenta solo se stessa»

crisi è in «QuestaGiunta ormairappresenta solo se stessa» «Ladebolezzapolitica ha aumentato il potere
crisi è in «QuestaGiunta ormairappresenta solo se stessa» «Ladebolezzapolitica ha aumentato il potere

«Ladebolezzapolitica ha aumentato il potere dell’apparato»

ha aumentato il potere dell’apparato» atto da anni, e c'era già ai tempi della campagna

atto da anni, e c'era già ai tempi della

campagna elettorale. Ne è stato prova un fatto emblematico: la sede elettorale -

che

era stata approntata nella Galleria

XXV

Aprile durante la campagna eletto-

rale

- è stata chiusa il giorno dopo la vit-

toria, non permettendo ai cittadini nep- pure di andarsi a congratulare. Questo ha dimostrato da subito una chiusura nei confronti della città. Oggi mi trovo a dare

Agostino Melega l'hanno portata ad essere meta turistica
Agostino Melega
l'hanno portata ad essere meta turistica

importante. Da Lodi speriamo invece di ottenere l'apertura mentale che può deri-

vare dall'influsso milanese. Poi, come dicevo, bisogna rinnovare completamen-

te la macchina amministrativa.

Infine servono i giovani. Serve che in ogni gruppo, associazione e altro di qualsiasi tipo venga inserita una sostan- ziosa quota giovane». Secondo lei, dunque, la politica dei partiti ha esaurito il suo ruolo?

«Prima o poi si dovrà tornare ai partiti, ma in questo momento c'è la necessità

di passare dalla partecipazione civica:

serve un passaggio in cui la gente si met-

ta in gioco direttamente con le proprie

idee e le proprie iniziative, e che poi vada

a formare una nuova classe politica, rin- novando completamente il sistema dei

partiti, che in futuro dovranno sempre più lavorare in una visione europea, seguen-

do magari il modello anglosassone.

Oggi, infatti la vera risposta ai nostri grandi limiti politici e antropologici è pro- prio quella di riuscire ad arrivare a un fe- deralismo europeo, trasferendo alcuni poteri verso l'alto: solo così ci saranno le

condizioni per un vero rinnovamento. Per come stanno oggi le cose, non siamo credibili».

solo così ci saranno le condizioni per un vero rinnovamento. Per come stanno oggi le cose,
Cremona Sabato 27 Ottobre 2012 7

Cremona

Sabato 27 Ottobre 2012 7

Contro l’inquinamento dell’aria e il caro benzina, gli automobilisti sperano in prezzi accessibili, ma gli incentivi si rivelano scarsi

Tre italiani su quattro vogliono l’auto elettrica

Agevolazioni riservate alle aziende, mentre le lobby del petrolio frenano gli investimenti. Eppure, le soluzioni alla benzina sono già realtà

di Martina Pugno

P untuale come l’autunno, con la fine dell’estate torna an- che il problema delle polveri sottili nell’aria, la cui con- centrazione è tornata a su-

perare i limiti massimi consentiti dalla legge. Una piaga che interessa l’intero Paese, ma che nella Pianura Padana

si fa particolarmente sentire, in parte

per le caratteristiche geoclimatiche del territorio, in parte per la sua forte caratterizzazione industriale. Con una settimana di superamenti pressoché

costanti dei limiti di polveri sottili con- sentiti nell'aria, ci si prepara con ogni probabilità ad andare incontro a nuovi periodi di circolazione urbana a tar- ghe alterne, in assenza di misure più efficaci che possano costituire una soluzione definitiva al problema. Nonostante la viabilità non sia l’uni- ca causa, è qui che si concentrano maggiormente le attenzioni, con la messa in atto a livello sia locale sia nazionale di iniziative che lasciano in realtà ben poche alternative agli italia-

ni che necessitano di spostarsi su

quattro ruote. Non sembrano essere

di particolare aiuto neppure gli incen-

tivi statali previsti per il 2013 in favore dell'acquisto di vetture ecologiche: le associazioni di settore ne denuncia- no, infatti, la scarsa utilità. Come sot-

tolineato dall'Unrae, a beneficiare del 90% di tali incentivi sarebbero le aziende private, mentre ai privati cit- tadini resterebbero le briciole. La ri- partizione dei 50 milioni di euro stan- ziati per il 2013 parla chiaro: solo 15 milioni andranno ai veicoli che produ- cono da 0 a 95 g/km di CO2 (auto elettriche e qualche ibrido e gpl), e ben il 70% di questa cifra è destinata

ibrido e gpl), e ben il 70% di questa cifra è destinata alla sostituzione legata alla

alla sostituzione legata alla rottama- zione di veicoli aziendali, veicoli “de-

stinati all’uso di terzi” (taxi, autonoleg- gi) e veicoli di professionisti e artigiani

che li utilizzano esclusi-

vamente per la propria attività. Dunque solo il residuo 30% è destinato, senza vincolo di rottama- zione, ai privati cittadini che vogliano acquistare un veicolo elettrico.

I restanti 35 milioni di euro sono destinati a incentivare l’ac- quisto di auto con emissioni fino a 120 g/km (ibridi, metano e gpl), ma saranno appannaggio esclusivo di aziende pubbliche e private, artigiani e professionisti (sempre a condizione

di rottamare un veicolo immatricolato

almeno10 anni prima della data di acquisto del nuovo). Un ulteriore fon-

do di 50 milioni di euro è infine desti- nato alla realizzazione di

una rete nazionale di in- frastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici, tas- sello fondamentale per la diffusione di questo tipo di alimentazione.

I passi avanti in favore

della diffusione di veicoli a basso impatto ambientale, dunque,

sono pochi e incerti, mentre i tentativi

di misure più decise vengono messi in

crisi dalle compagnie petrolifere: se- condo Climate Progress, a fronte del-

le intenzioni di Obama di ridurre gli

a fronte del- le intenzioni di Obama di ridurre gli «Incentivi inutili, perchèdestinati soloalleaziende»

«Incentivi inutili, perchèdestinati soloalleaziende»

gli «Incentivi inutili, perchèdestinati soloalleaziende» sgravi fiscali alle Big Oil e di aumenta- re gli incentivi

sgravi fiscali alle Big Oil e di aumenta-

re gli incentivi per l'acquisto di auto

elettriche, risulta inequivocabile lo schieramento delle compagnie petro-

lifere a favore del partito repubblica- no, con donazioni pari a 2.16 milioni

di dollari.

All'interno di tale scenario, è facile dedurre le ragioni per le quali le auto elettriche restano per lo più un pro- dotto d'èlite, caratterizzato da una scarsa diffusione, che difficilmente aumenterà a fronte della scarsità degli incentivi statali. Uno dei principali

ostacoli alla loro diffusione è proprio il costo, tre volte più elevato rispetto a quello di analoghi veicoli a motore. A confermarlo, conti alla mano, è uno studio recente realizzato da Super- Money, il portale per il confronto dei prezzi di assicurazioni auto, energia, mutui, telefonia. Eppure, a fronte di un eventuale abbattimenti dei costi, i vantaggi per i guidatori non risiede- rebbero solamente in consumi ridotti

e minore inquinamento prodotto: i

veicoli 'green' possono circolare libe- ramente e gratuitamente nella mag- gior parte delle Zone a traffico limitato e non subiscono lo stop nelle giornate ecologiche indette dai Comuni. Tre italiani su quattro, secondo una re- cente ricerca condotta da Interactive- Espansione, vorrebbero un’automo- bile elettrica, ma l’offerta attuale non soddisfa le esigenze dei potenziali clienti, anche per quanto riguarda le prestazioni: l'autonomia dovrebbe es- sere di almeno 250 km e la velocità massima di 130 km/h, mentre un'ora dovrebbe essere il tempo massimo

per una piena ricarica. Tutti risultati che si presume possano essere rag- giunti nei prossimi anni, posto che si

voglia investire nella ricerca.

iL prototipo

AirPod, l’auto del futuro viaggia ad aria compressa

AirPod, l’auto del futuro viaggia ad aria compressa Più ecologico di così davvero non è possibile:

Più ecologico di così davvero non è possibile:

svincolato da qualsiasi forma di combustibile fossi-

le, libera dai consumi legati all'alimentazione elettri- ca, Airpod si propone al pubblico come veicolo del futuro. Il prototipo, presentato dall'ingegnere france- se Guy Nègre, è erede diretto di Eolo, automobile presentata dallo stesso esperto al motor-

show di Bologna dodici anni fa le cui trac- ce si sono poi persi tra passaggi burocra- tici e accordi commerciali mai tradotti in diffusione reale. Come il suo predecesso- re, anche AirPod è alimentato ad aria compressa: completamente ecologica, emette soltanto aria fredda.

Il veicolo sarebbe dunque in grado di risolvere non solo i problemi relativi al consumo di benzina, ma dissolvere anche le discussioni riguardo il potenziale inquinante delle altre vetture alternative già commercializzate, da quelle elettriche a quelle alimentate a biogas, la cui produzione è fonte di non

pochi contrasti tra produttori ed ecologisti. AirPod ha una velocità massima di 80 km orari e un’autono- mia di 120-150 chilometri con un pieno. Il veicolo è alimentato ad aria compressa, per capirci quella uti- lizzata per gonfiare le ruote dell’auto, ma con una maggiore pressione. Airpod è lunga appena 2 metri

e 7 cm, larga un metro e alta 1 metro e 74

cm. Pesa solo 220 kg e può portare tre passeggeri. Attualmente si sta lavorando sul sistema di rifornimento, lo scopo è quello di mettere in funzione, nell’arco di un paio di anni, una serie di stazioni, diverse dalla classica pompa di benzina,

in grado di riempire il serbatoio dell’autoserie di stazioni, diverse dalla classica pompa di benzina, in soli 2 minuti. Costerà tra i

in soli 2 minuti. Costerà tra i 6mila e i 7mila euro, e per un pieno di carburante basterà meno di un euro. Il veicolo dovrebbe essere com- mercializzato già a partire dal 2013, prima in Francia e poi nel resto d'Europa. Sperando di non perderne

e poi nel resto d'Europa. Sperando di non perderne Un pieno con un euro in due

Un pieno con un euro in due minuti

anche questa volta le tracce.

Le alternative alla benzina Determinano la scelta consumi ridotti erifornimentoagile In attesa che le automobili
Le alternative alla benzina
Determinano la scelta
consumi ridotti
erifornimentoagile
In attesa che le automobili elettriche
diventino una realtà alla portata di tutti o
che veicoli alimentati con fonti alternati-
ve possano offrire prestazioni soddisfa-
centi e vengano adeguatamente com-
mercializzate, gli italiani abbandonano i
veicoli a benzina per puntare sulle diver-
se soluzioni attualmente in commercio,
come dimostrano i dati raccolti dalla re-
cente indagine di Auto XY. Il gpl si impo-
ne con un 45,3% delle preferenze.
29,5% per il metano, mentre a comple-
tare il podio sono le auto ibride con il
loro 15,4%.
I veicoli elettrici rappresentano ancora
una nicchia: solo il 7,3% degli intervista-
ti, infatti, si dice interessato a un possi-
bile acquisto. Motori a idrogeno o etano-
lo, non pervenuti: rientrano nelle prefe-
renze di un misero 2,5%. A fare la diffe-
renza, dunque, sono le prestazioni e la
facilità di reperire stazioni di rifornimen-
to. Per quanto riguarda il gpl, i consumi
sono ridotti rispetto alla benzina ed è re-
lativamente semplice trovare impianti
che permettano il rifornimento. Il motore
è silenzioso e le emissioni sono contenu-
te; di contro, le prestazioni con il passa-
re del tempo tendono a calare, mentre la
manutenzione può rivelarsi costosa. Per
il metano valgono le stesse considera-
zioni fatte per il gpl.
Si tratta di un motore pulito, dalle
emissioni contenute, con il prezzo del
carburante nettamente inferiore rispetto
a quello del gpl e, di conseguenza, an-
che a quello della benzina. Le difficoltà
che ne frenano in parte la diffusione, tut-
tavia, sono legate alla possibilità di fare
rifornimento in modo agevole: in Italia
sono presenti solamente 900 distributo-
ri
di metano, contro i 23 mila tradiziona-
li.
Fare il pieno può diventare quindi
un’impresa scoraggiante. Per quanto ri-
guarda i veicoli ad alimentazione ibrida,
accanto a un propulsore tradizionale,
solitamente a benzina, se ne affianca
uno elettrico: si ottengono in questo mo-
do concreti tagli nei costi di manteni-
mento. Alle basse velocità, è il motore
elettrico a muovere il veicolo, mentre su-
perata tale soglia entra in funzione il mo-
tore tradizionale a combustione. Il siste-
ma si rivela dunque particolarmente
adatto per l'utilizzo in ambito urbano,
mentre in caso di strade a scorrimento
veloce è il motore tradizionale a entrare
in funzione, mentre la batteria elettrica
costituisce un peso ulteriore che riduce
le prestazioni finendo per aumentare il
consumo.
mentre la batteria elettrica costituisce un peso ulteriore che riduce le prestazioni finendo per aumentare il

8

Sabato 27 Ottobre 2012

Cremona

8 Sabato 27 Ottobre 2012 Cremona L’avvocato Rizzo: «Il problema di chi farà i bandi non

L’avvocato Rizzo: «Il problema di chi farà i bandi non si pone: il commissario concentrerà in sé i poteri di presidente, giunta e consiglio»

la “terza via” di biondi «Un’unicasocietà pubblica e un fondo per chi nonsostiene i costi»
la “terza via” di biondi
«Un’unicasocietà
pubblica e un fondo per
chi nonsostiene i costi»
«Penso ad un
unica società di ge-
stione del servizio
idrico, pubblica e
partecipata da tutti i
comuni» è la pro-
posta di Giovanni
Biondi. Una propo-
sta avanzata da
tempo dal consi-
gliere provinciale,
Giovanni Biondi
che sottolinea l’uti-
lità della discussione approfondita in corso
sull’ingresso di privati nella gestione del ser-
vizio idrico ma anche la necessità di mante-
nerla «spoglia da pregiudizi idelogici. Nel
dibattito in corso mi sembrano emersi nu-
merosi elementi contradditori e posizioni
enfatizzate. Meglio mantenere il realismo
necessario per affrontare la questione. Per-
sonalmente sono anni che tengo una posi-
zione lineare e coerente, anche come impe-
gno durante i sei anni di presidenza dell’Au-
tority dell’Acqua». La proposta contempla,
come detto, una società unica e pubblica di
gestione del servizio («due società, se si
considera la distinzione tra “patrimoniale” e
“gestionale”» specifica il consigliere) parte-
cipata dai comuni, «ma non dalla Provincia.
Questa si configurerebbe come soggetto
super partes, guidando l’Autority dell’acqua,
con funzioni di vigilanza, pianificazione del
Piano d’Ambito, definizione della tariffa, ecc.
Realizzato questo disegno poi, in base alla
normativa, si vedrà se con queste società
fossero possibili investimenti. Ma qualora le
condizioni del patto di stabilità creassero
difficoltà, si aprirebbe la possibilità per la
gestione a capitali privati». Contestualmen-
te, un’altra proposta del consigliere andreb-
be a tutelare anche le condizioni di difficoltà
per chi non riesce a sostenere il costo delle
tariffe: «Si tratta di un fondo (nel Piano
d’Ambito) da distribuire ai servizi sociali dei
Comuni, finalizzato ad andare incontro a
queste situazioni. Ogni Comune riceverebbe
una cifra per aiutare le famiglie. Esperienze
analoghe a questa sono già state sperimen-
tate all’estero e hanno dato i loro frutti. Con
questo metodo sarebbero i sindaci, che
hanno il polso della situazione sul territorio,
a valutare quali sono le situazioni più biso-
gnose di aiuto economico».
carabinieri
carabinieri

Acquaprivataenuovaprovincia:

un cOnnubiO difficile?

Torchio: «La forzatura voluta da Provincia e Comune di Cremona denota una mancanza totale di lungimiranza»

di Michele Scolari

una mancanza totale di lungimiranza» di Michele Scolari tariffa dovrà essere decisa non tanto dal “piano

tariffa dovrà essere decisa non tanto dal “piano d’ambito” ma dall’Authori- thy apposita che dovrà altresì risolve- re la questione della remunerazione del capitale che, in base ai conteggi esposti, dovrebbe incidere per il 20%. Un grande pasticcio se si pensa che ad avviso della Corte dei Conti il rica- vato della messa in vendita delle quo- te di Padania Acque, voluta da Salini, non potrebbe essere utilizzata per ali- mentare i fabbisogni finanziari dell’En- te. Comunque lo stridere della forzatu-

ra voluta dalla provincia ed

avallata dal comune di Cremona denota una mancanza totale di lungi- miranza oltre a scatenare forti reazioni da parte dei cittadini elettori, che si so-

no sentiti defraudati di un diritto. Con gli annunciati ricorsi al Tar ed alla Magistratura civile e penale si rischia di traguardare alle calende gre- che un processo che poteva essere molto più breve con la coesione degli amministratori locali». Il commissariamento potrebbe incre- mentare i rischi dell’affidamento del servizio alla società mista? «Secondo

mie notizie - prosegue Torchio - la se-

de della nuova provincia dovrebbe es-

sere Cremona in virtù del capoluogo

più numeroso ma il commissario do-

vrebbe essere nominato dall’attuale presidente della provincia più numero- sa, e cioè Pastacci di Mantova. Sinda-

ci e comitati per l’acqua pubblica mi

sembrano molto decisi a far valere le loro volontà, ribadite in tutte le sedi. Comunque, queste vicende unite a

quelle di Cappella Cantone, spero possano aprire gli occhi alla gente alle ormai imminenti scadenze regionali e nazionali». Dunque chi gestirà i bandi

di gara (tenendo conto del fatto che il

ruolo di commissario potrebbe essere affidato al presidente in carica)? «Si in- terpreta che andrà a fare il commissa- rio il presidente in carica della più nu- merosa delle tre provincie che andran- no a fondersi. Penso che se qualcuno deciderà contro il volere della popola- zione e degli amministratori locali sarà punito molto duramente alle scadenze politiche nazionali e regionali e l'espe- rienza della discarica di amianto do- vrebbe funzionare da ragionevole de- terrente. Se non sarà così sappiamo che il tempo è galantuomo e le forza-

sarà così sappiamo che il tempo è galantuomo e le forza- Giuseppe Torchio L a decisione
Giuseppe Torchio
Giuseppe Torchio

L a decisione dell’Aato per la (semi) privatizzazione del servizio idrico provinciale cade in concomitanza di

profondi mutamenti sul pia- no politico ed amministrativo, sul pia- no regionale ma anche provinciale che rischia di avere ripercussioni anche sulla gestione del servizio idrico. La nuova mappa che si sta delineando, confermata dal documento del decre- to legge, prevede l’accorpamento di Cremona sia con Mantova che con Lo-

di, dove il servizio idrico è pubblico. Un riassetto che porta con sé numerosi interrogativi: dalla possibilità di un ra- dicale ripensamento dell’intero asset- to del servizio idrico appena approva- to, alla questione dei bandi di gara («Chi li farà a fronte del commissaria- mento della Provincia?» chiedeva qualche giorno fa Daniele Burgazzi, consigliere comunale del Partito De- mocratico). Ciò significa che anche il Piano d'Ambito di Cremona andrà ri- pensato radicalmente, ovvero sarà tut- to da rifare? «La scelta che ha fatto infuriare molti cittadini cremonesi fino ad accerchia- re la casa comunale - spie-

ga il consigliere provincia- le Giuseppe Torchio - è una scelta sbagliata che metterà in conflitto la vo- lontà dei lodigiani di man- tenere i settore idrico inte-

ramente pubblico con quella dei tre re magi dell’Aato che ci hanno fatto questo bel regalo. Sicco- me la materia idrica andrà gestita uni- tariamente non potendo erogare ac- qua pubblica fino a mezzogiorno e ac- qua privata dalle dodici a mezzanotte, studieranno la diavoleria di privatizza- re anche i lodigiani. Anche se il quadro è incerto per una serie di incognite. La

ture si ritorceranno su quanti le use- ranno, più o meno a sproposito. Anche la questione Sciumé ha la sua impor- tanza». «In realtà - spiega invece l’avvocato Antonino Rizzo - il problema di chi gestirà i bandi di gara non si pone. Il

commissario è infatti un organo straor- dinario che unisce in sé i poteri del pre- sidente, della giunta e del consiglio provinciali. L’ente in sé dunque conti- nuerà a funzionare, anche se è implici- to che sta alla presidenza del commis- sario mostrare buon senso politico». Anche sui potenziali problemi che po-

trebbe generare il differente modello di gestione tra Lodi (pubblico) e Cremo- na (società mista), il legale invita alla prudenza: «Sono cose che si affronte- ranno per gradi. E’ prevedibile che con la nuova provincia si presentino un sacco di problemi, con il passaggio dagli enti vecchi ai nuovi. Nel 1078 con la riforma sanitaria che vide il passag- gio dai vecchi enti ai nuovi, quelli poi divenuti le Asl, sono emersi contenzio- si che sono durati una ventina d’anni. E’ giusto porsi delle domande ma de- terminate problematiche vanno risolte per gradi».

ma de- terminate problematiche vanno risolte per gradi». «Lasceltadell’Aato creerà un conflitto notevoleconLodi»

«Lasceltadell’Aato creerà un conflitto notevoleconLodi»

«Lasceltadell’Aato creerà un conflitto notevoleconLodi» libera associazione contro le mafie “Calcio
«Lasceltadell’Aato creerà un conflitto notevoleconLodi» libera associazione contro le mafie “Calcio

libera associazione contro le mafie

“Calcio Criminale”, venerdì 30 novembre la presentazione del libro

venerdì 30 novembre la presentazione del libro Alle 18 di Venerdì 30 novembre, nel- la sala

Alle 18 di Venerdì 30 novembre, nel- la sala dell’Albero di Palazzo Cattaneo in via Oscasali 3 a Cremona, Pierpaolo Romani, coordinatore nazionale dell’Associazione Avviso Pubblico per la legalità negli Enti locali, presenterà il suo libro “Calcio criminale” (Rubbetti- no, 2012). Grazie alle indagini culmina- te in quella che è stata battezzata “scommessopoli 2012”, è emerso con agghiacciante chiarezza il ruolo delle mafie, italiane e straniere, che hanno esteso i loro poteri anche sul mondo dello sport. Interverrà il magistrato Gui- do Salvini, guidice per le indagini preliminari dell'inchiesta na- zionale sul calcioscommesse. L’iniziativa è organizzata dal Co- ordinamento provinciale Libera di Cremona in collaborazione con Uisp Comitato Provinciale di Cremona, Csi e Coni. L’incon- tro è promosso dall’associazione Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie (coordinamento di Cremona) e si inseri- sce in un percorso di iniziative educative e culturali volte alla promozione di una cittadinanza attiva e responsabile.

alla promozione di una cittadinanza attiva e responsabile. colpo da 2mila euro all’ipercoop, tre arresti Rocambolesco
alla promozione di una cittadinanza attiva e responsabile. colpo da 2mila euro all’ipercoop, tre arresti Rocambolesco

colpo da 2mila euro all’ipercoop, tre arresti

Rocambolesco inseguimento fino a Bozzolo, poi le manette. Nel bagagliaio sacchi pieni di abiti griffati

Tre cittadini romeni arrestati per ricettazio- ne in concorso e un ingente quantitativo di refurtiva recuperato. E’ il bilancio dell’opera- zione condotta nel pomeriggio di giovedì dai carabinieri del Nucleo Investigativo e Radio- mobile di Cremona, delineata ieri pomeriggio dal capitano Livio Propato, nuovo coman- dante della compagnia di Cremona. A finire nei guai sono stati due 22enni, O. E. C. e N. A. K., e un 32enne, A.F., tutti con precedenti analoghi e senza fissa dimora. Tutto è partito nel corso di un servizio di controllo sul territorio, quando una pattuglia, verso le 16.30, ha notato un’auto sospetta con a bordo i tre romeni, cominciando poi a seguirla (l’auto, una Mazda con targa austria-

ca

e regolare copertura assicurativa, è risulta-

ta

intestata ad un connazionale dei tre). Im-

boccata la via Mantova e giunti all’altezza dell’Iper di Gadesco, i tre a bordo della

Mazda, accorgendosi di essere pedinati, han- no pigiato sull’acceleratore tentando la fuga. Ne è nato un inseguimento che è durato circa sin quasi alle porte di Mantova. A Bozzolo in- fatti i tre sono stati bloccati ed identificati. Nel corso degli accertamenti dal bagagliaio dell’auto sono spuntati alcuni capienti sacchi

di plastica dentro i quali è stato rinvenuto un

ingente quantitativo di jeans firmati, giubbotti e lamette da barba per un valore complessivo

di circa 2mila euro. Non essendo stati in gra-

do di giustificare il possesso della merce per i

tre è scattato il trasporto in caserma, dove i carabinieri sono riusciti anche a risalire alla provenienza della merce. Il codice a barre ha

risalire alla provenienza della merce. Il codice a barre ha infatti permesso di appurare, dopo numerose
risalire alla provenienza della merce. Il codice a barre ha infatti permesso di appurare, dopo numerose
risalire alla provenienza della merce. Il codice a barre ha infatti permesso di appurare, dopo numerose

infatti permesso di appurare, dopo numerose ricerche, che provenivano dall’Ipercoop di Cremona. Assieme alla refurtiva, nell’auto sono state trovate anche alcune borse scher-

nell’auto sono state trovate anche alcune borse scher- Il capitano Livio Propato, nuovo comandante della compagnia
Il capitano Livio Propato, nuovo comandante della compagnia di Cremona
Il capitano Livio Propato, nuovo comandante
della compagnia di Cremona

mate (quelle utilizzate per trasportare i pro- dotti fuori dagli esercizi senza far scattare i

dispositivi antitaccheggio). Per i tre (con nu- merose “identità”, uno di loro aveva addirittu-

ra

otto “alias”) è scattato il fermo di indiziato

di

delitto, convalidato ieri mattina durante la

direttissima svoltasi alle 13 al Tribunale di Cremona, al termine della quale è stato dispo-

sta anche la misura di custodia cautelare. I tre

si trovano ora nel carcere di Ca’ del Ferro in

attesa del processo che si terrà a novembre. Nel corso della conferenza stampa, il capi- tano ha avuto modo di presentare il proprio curriculum e specificare la propria linea, le cui parole chiave sono «professionalità» ed «assi- stenza». «Come nelle precedenti esperienze a Verolanuova e Reggio Calabria, anche a Cre- mona il mio obiettivo sarà quello di incremen- tare il gradimento del cittadino tramite una sempre più assidua presenza sul territorio unita ad una capillare e strutturata attività in- vestigativa».

Cremona Sabato 27 Ottobre 2012 9 Tra la banalità del male e la psicopatia egocentrica

Cremona

Sabato 27 Ottobre 2012

9

Tra la banalità del male e la psicopatia egocentrica del potere

di Agostino Francesco Poli

H annah Arendt, la grande fi- losofa e teorica della politi- ca, tedesca di nascita, ebrea, costretta ad emigra-

re per sfuggire al nazismo, ha scritto, tra le tante, un’opera molto nota: “La banalità del male”, con sot-

totitolo “Eichmann a Gerusalemme”. Val la pena di soffermarci su questa vi-

cenda: pubblicato nel 1963, il libro ri- prende le cronache che Arendt, invia- ta d’eccezione del settimanale Usa “New Yorker”, scriveva man mano che

si svolgevano le sedute del processo

ad Adolf Eichmann, gerarca nazista, tra i maggiori responsabili della Sho- ah, lo sterminio di ebrei, zingari, omo- sessuali, testimoni di Geova, penteco- stali, disabili, perpetrato dal regime hitleriano. Parliamo di una cifra che va dai 6 agli 8 milioni di persone. Una cifra che lascia sgomenti, diffi- cilmente razionalizzabile con strumen-

ti della comprensione umana. In “Le

origini del totalitarismo”, Arendt, utiliz- zando una categoria kantiana, aveva parlato di “male radicale”: il male fine

a se stesso, che non segue nessuna

logica. L'uomo massa, l’uomo senza

qualità né coscienza morale, adattabi-

le ad ogni evenienza: un agente total-

mente passivo, in grado di compiere qualsiasi atto, senza che né un siste- ma di valori né il senso di responsabi- lità possano limitarlo. Immanuel Kant aveva scritto, in “La religione entro i li- miti della sola ragione” (val la pena leggere l’intera citazione): “La frase:

l’uomo è cattivo, non può […] voler di- re altra cosa che questo: l’uomo è consapevole della legge morale, ed ha tuttavia adottato per massima di allon- tanarsi (occasionalmente) da questa legge. La frase: l’uomo è cattivo per natura significa solo che tale qualità viene riferita all’uomo, considerato nella sua specie: non nel senso che la cattiveria possa essere dedotta dal concetto della specie umana (dal con- cetto d’uomo in generale, poiché allo- ra sarebbe necessaria); ma nel senso che, secondo quel che di lui si sa per

Non basta la ragione

Hannah Arendt
Hannah Arendt

Il potere dei soggetti decisori spesso è smisurato e lontano da ogni relazione concreta

esperienza, l’uomo non può essere giudicato diversamente, o, in altre pa- role, che si può presupporre la ten- denza al male come soggettivamente necessaria in ogni uomo, anche nel migliore. Ora, questa tendenza biso- gna considerarla essa stessa come moralmente cattiva, e perciò non co- me una disposizione naturale, ma co- me qualche cosa che possa essere imputato all’uomo, e bisogna quindi che essa consista in massime dell’ar- bitrio contrarie alla legge. Ma, d’altronde, queste massime, in ragione appunto della libertà, bisogna che siano ritenute in se stesse contin- genti, cosa che, a sua volta, non può accordarsi con l’universalità di questo male se il fondamento supremo sog- gettivo di tutte le massime non è, in un modo qualsiasi, connaturato con la stessa umanità e quasi radicato in es-

sa. Ammesso tutto ciò, potremo allo-

ra chiamare questa tendenza una ten-

denza naturale al male, e, poiché biso- gna pur sempre che essa sia colpevo-

le per se stessa, potremo chiamarla un

male radicale, innato nella natura umana (pur essendo, ciò non di meno, prodotto a noi da noi stessi). Che una

tale tendenza depravata sia di neces- sità radicata nell’uomo, possiamo ri- sparmiarci di dimostrarlo formalmen- te, data la quantità di esempi palpitan- ti che, nei fatti degli uomini, l’esperien-

za ci pone sotto gli occhi”.

ne dello spazio del “tra” uomini: spa-

zio che è agenda di libertà. Il totalitarismo è tale perché è un si- stema di potere che abbraccia, perva- de, stringe in una morsa (o pretende di farlo) ogni spazio del vivere associato,

ogni istituzione, ogni costruzione civi- le o politica. Totalitario è lo sguardo del “Grande fratello”. Qualcuno ha parla-

to di totalitarismo del medium, per

esempio della Tv.

Ma torniamo al male, alla malvagi-

tà, alla mancanza di umanità, alla vo-

lontà di provocare dolore, incertezza paura. Leggevo qualche settimana fa, sulle colonne di questo giornale, alcu-

ni cenni alla teoria di uno psichiatra, il

dottor Ambrogio Pennati. È vero: po- tremmo riempire una biblioteca, con i

testi e le analisi sulle cause della crisi

in corso. Era così inaspettata? Non

avevamo mezzi per fronteggiarla? Tut- ti gli analisti politici, economici, finan- ziari, i sociologi, gli opinion makers, dov’erano, al suo primo apparire, ai suoi vagiti iniziali? Sarebbero doman-

de lecite e persino dovute, se avessi-

mo di fronte una situazione razionale

e, quindi, analizzabile con gli strumen-

ti della ragione: ma, forse, non è pro-

prio così. Forse c’è un resto, uno scarto, un

di più che sfugge alla comprensione

condotta con gli strumenti classici. Forse, la quantità enorme di danni provocati al nostro mondo da scelte avventate, rischiose, egocentriche af-

fonda le radici in una vera e propria

psicopatia, che colpisce anche i sog-

Una tendenza naturale al male, ci dice Kant: in questo senso, il male è radicale, appartiene cioè alla stessa radice umana. Ma torniamo ad Arendt

ed ai suoi reportages da Gerusalem- me. Eichmann, dopo il crollo del nazi- smo era fuggito in Argentina, dove vi- veva protetto. Nel 1960, venne però catturato da un commando israeliano,

getti pubblici, i soggetti decisori. Que- sta la teoria del dottor Pennati. Colpi- sce l’insistenza sul nodo dell’egocen- trismo: non sono psichiatra, ma credo che si tratti di una caratteristica che, portata all’eccesso, possa davvero sfociare in una psicopatia, propria di alcuni soggetti che hanno in mano le sorti dell’economia, della politica, del-

processato e condannato a morte a

la

finanza. Facciamo il giochino del

Gerusalemme, nel 1961. Arendt ebbe

“chi è’? Ancora il dottor Pennati: c’è

di

fronte quell’uomo per tutta la dura-

una sostanziale inconsapevolezza ri-

ta

del processo: ne avrebbe tratto una

spetto al danno provocato, di manipo-

categoria epistemologica discussa e affascinante, la “banalità del male”.

lazione nei confronti degli altri, di in- ganno; mentre, nel passato, un ade-

Secondo Arendt, la mancanza di pen- siero è forse la caratteristica principa-

guato sistema di relazioni “imbriglia- va”, per così dire, tali comportamenti

le

dell’azione di massa che si attua

psicopatici. E torniamo ad Arendt: è

di

essere guidati, convinti, manipolati

con il totalitarismo: la figura di Eich- mann, la sua “terrificante” normalità, sono proprie del nazismo in quanto

saltato lo spazio, o sta saltando, del “tra”. Spesso abbiamo la sensazione

assenza del pensiero e del giudizio

da

uomini e da donne (più uomini che

del singolo. Consenso ed obbedien- za, ecco i termini in cui si muove l’uo-

donne, a dire il vero) che stanno in un solipsistico isolamento, che non dan-

mo massa nel regime totalitario. Il

no

l’idea di avere normali, quotidiane,

mondo ideale di Eichmann coincide- va, era identico in ogni sua parte al mondo del sistema in cui viveva. Si era prodotta, dirà Arendt, la distruzio-

semplici relazioni, ma di vivere, ap- punto, in una dimensione isolata e co- struita su misura di loro e dei loro de- sideri, smisurati e solitari.

Buckenwald
Buckenwald
loro e dei loro de- sideri, smisurati e solitari. Buckenwald OLIGARCHIA E DELEGA Per i Greci,

OLIGARCHIA E DELEGA

Per i Greci, l’oligarchia era un sistema di governo imposto da un gruppo ristretto di persone. Una pratica che si è mantenuta per secoli, venuta meno, perlomeno in Occidente, con l’affermarsi delle

istanze democratiche. Ma, nel 1909,

lo studioso tedesco Robert Michels,

con la sua opera “Sociologia del partito politico”, individua nel modello oligarchico (un gruppo pic- colo e chiuso di dirigenti col mas- simo di discrezionalità di azione rispetto a tutti gli altri) la strada su cui si sono incamminati i partiti, rife- rendosi soprattutto a quelli progres- sisti, nati, al contrario, sulla base della partecipazione e della demo- crazia. Il punto è che il processo si

è avviato con la formazione di un

corpo direttivo di professione, che, nell’acquisire qualità, esperienza, cultura in grado superiore agli altri, viene spinto ad interiorizzare un

superiore agli altri, viene spinto ad interiorizzare un sentimento di separatezza ed alte- rità rispetto agli

sentimento di separatezza ed alte- rità rispetto agli associati. Quindi, centralizzazione e professionismo si rafforzano (e si irrigidiscono) reci- procamente e i “dirigenti” diventano

praticamente inamovibili. "Le ele- zioni dei capi da parte delle masse si compiono con tali metodi, e sotto così forti suggestioni e altre costri- zioni morali, che la libertà di deci-

sione delle masse appare in som- mo grado limitata”. Queste paro-

le hanno una forte eco nella situa-

zione odierna, con l’aggiunta di un elemento in più. Lo scrive benissi- mo, con la consueta lucidità, Guido Rossi: “[…] la politica degli Stati è

ormai economicamente dominata da una élite estremamente minori- taria, che coincide, governandole,

con le forze della globalizzazione

e dei mercati. Il caso più innovati-

vo […] è il principio della parità dei bilanci dello Stato, che certamente

declassa, se non quando abolisce sostanzialmente, altri fondamenta-

li principi di rango costituzionale”.

Ricordate l’assurda teoria, in voga qualche anno fa, sulla “fine della storia”? Altroché: se non la si ana-

lizza con strumenti attenti e raffinati,

e se non si tenta di trasformarla, nel

trasformare la realtà (compito, tra gli altri, dei filosofi, sosteneva Karl

Marx), la storia pesa come un maci- gno. Non è mai volatile e leggera,

ma gli strumenti della democrazia e della libertà offrono ai più la strada per viverla in modo dignitoso e con- sapevole.

Agopoli* *Agopoli (pseudonimo) si occu- pa di economia e finanza, ma colti- va una grande passione: la filosofia

POLITICA Primarie del Pd, il 31 ottobre riunione Il 24 ottobre si è insediato il
POLITICA
Primarie del Pd, il
31 ottobre riunione
Il 24 ottobre si è insediato il Coordinamento
provinciale per le Primarie di coalizione del
Centro sinistra. Ne fanno parte di diritto Maria
Rosa Zanacchi per il Pd, che lo presiede,
Agnese Gramignoli per Sel, Ernesto Bocca-
sasso per il Psi. Come invitato vi partecipa
anche Claudio Rebessi responsabile organiz-
zativo del Pd. Nella prima riunione il Coordina-
mento ha preso in esame il regolamento e si è
impegnato a costituire Uffici Elettorali in ogni
Comune della Provincia. Dal 4 al 25 novembre
i cittadini che desiderano partecipare alle pri-
marie devono iscriversi all’Albo degli elettori
attraverso gli uffici elettorali. Il coordinamento
è impegnato a favorire la massima partecipa-
zione e invita iscritti e simpatizzanti a collabo-
rare alla costituzione sia degli uffici elettorali
ora, che dei seggi elettorali nella giornata del
25 novembre e del 2 dicembre in caso di bal-
lottaggio. La prossima riunione del Coordina-
mento è fissata per il 31 ottobre, dove è previ-
sta la presenza anche dei rappresentanti di
ciascun candidato alle primarie.
PENDOLARI
Trenord, domenica
scioperodei treni
L’organizzazione sindacale Orsa ha indetto
uno sciopero dalle ore 3 della notte tra sabato
27 e domenica 28 ottobre, alle ore 2 della not-
te tra domenica e lunedì 29. Pertanto nella
giornata di domenica 28 ottobre il servizio di
Trenord non sarà garantito e i treni potranno
subire ritardi e soppressioni.
«Possibili disagi potranno verificarsi anche la
mattina di lunedì 29 ottobre, in quanto lo scio-
pero potrebbe ritardare le operazioni di messa
in servizio dei treni, che normalmente avvengo-
no proprio di notte» fa sapere l'azienda. «Per il
solo Malpensa Express da e per Milano Cador-
na, durante gli orari dello sciopero saranno
istituite corse sostitutive da via Paleocapa, con
partenza agli stessi orari del treno.
Informazioni sull’andamento della circola-
zione verranno date nelle stazioni tramite i mo-
nitor, i teleindicatori e gli annunci sonori.
REGIONE
Si scioglie il consiglio
regionalelombardo
Come già era stato annunciato dal governa-
tore Roberto Formigoni, venerdì è stato uffi-
cialmente sciolto il Consiglio della Regione
Lombardia. Gli annunci di dimissioni fatte da
parte dei consiglieri si sono concretizzati pro-
prio dopo il consiglio della mattina, quando si
sono riuniti per l'ultima volta per approvare una
nuova legge elettorale regionale. Le norme ap-
provate poggiano sostanzialmente sul conte-
nuto del “maxi emendamento’’ sottoscritto il
giorno prima da tutti i gruppi politici (Lega
Nord esclusa) con quattro capisaldi: abolizione
del listino bloccato, limite massimo di doppio
mandato consecutivo per il presidente eletto,
premio di maggioranza attribuito su base cir-
coscrizionale, tetto massimo di 80 consiglieri
eletti in rappresentanza di tutte le Province
(quelle esistenti alla data dell’1 gennaio 2012).
Approvato anche una modifica del Capogrup-
po della Lega Nord Stefano Galli nel quale si
stabilisce che le liste provinciali plurinominali
siano composte seguendo l’ordine di alternan-
za di genere. Non è stata introdotta invece la
possibilità di esprimere la doppia preferenza di
genere. Una volta approvato il provvedimento
sono state depositate le dimissioni.
Intanto il ministro Cancellieri ha dato il via
libera per andare alle urne entro tre mesi.

10

Sabato 27 Ottobre 2012

10 Sabato 27 Ottobre 2012 CREMA Critiche alle foto incollate sui muri in città lio di
CREMA
CREMA
10 Sabato 27 Ottobre 2012 CREMA Critiche alle foto incollate sui muri in città lio di

Critiche alle foto incollate sui muri in città

lio

di Michela Bettinelli Rossi

S abato scorso sono ap- parsi sui muri della città i manifesti di Inside Out, la campagna di arte pro-

mossa dall’amministra- zione comunale. Da oltre un me- se si discute polemicamente dell’iniziativa costata al comune circa 3 mila euro. Le grandi foto- grafie appese ad alcuni muri del- la città, avrebbero in teoria l’obiettivo di promuovere l’inte- grazione dei cittadini extracomu- nitari. Sono in molti a chiedersi l’utilità dell’iniziativa: cittadini, ma non solo. In prima fila oltre alla Lega, che ritiene assurdo in un periodo di crisi spendere 3 mila euro per dei poster, anche il dl, che recependo le perplessità dei cittadini, ha sollevato nume- rose perplessità.

Non si spiega (e non si capisce) l’utilità. Poster fuori dagli spazi previsti. Altri soldi per toglierli

Poster fuori dagli spazi previsti. Altri soldi per toglierli La prima: un via Terni - fa

La prima: un via Terni - fa no- tare il Pdl - nel portico da poco tinteggiato, sono incollati diretta- mente sul muro: così oltre ad inu- tili 3mila euro spesi per le gigan- tografie, se ne spenderanno altri per pulire e ripristinare i muri. La seconda, sono pericolosi. Scrive, infatti, la capogruppo Zanibelli:

«Ci si chiede chi abbia autorizza- to i manifesti fuori dagli spazi pre- visti (sappiamo bene che in certe zone per la viabilità non è con- sentito). Ed è pure interessante sapere per un’iniziativa comunale costata 3000 euro come sono stati scelti coloro che hanno ap- piccicato i manifesti e come sono stati tutelati». Oltre che di oppor- tunità economica in un periodo di crisi, quindi, il Pdl parla anche di

sicurezza, trasparenza e tutela

dei cittadini. Due temi ritenuti fon-

damentali dalla amministrazione comunale, che però ha deciso di

non rispondere. Abbiamo contat-

tato l’assessore alla cultura Paola Vailati, girandole le domande po-

ste dal Pdl e offrendole diritto di

replica rispetto alle sottolineature,

piuttosto pesanti, poste dalla ca- pogruppo del Pdl, Laura Zanibel- li. Infastidita dalle domande e con una certa dose di arroganza, l’as-

sessore Vailati ci ha risposto: «E’ stata presentata un’interpellanza circa Inside/out, a cui risponderò al prossimo consiglio comunale. Non anticipo dunque le risposte, che saranno date in maniera pun- tuale in sede istituzionale». Per trovare risposte alle loro doman- de, quindi, i cittadini cremaschi dovranno attendere. Alla faccia

del dialogo.

FACOLTÀ DI FARMACIA

attendere. Alla faccia del dialogo. FACOLTÀ DI FARMACIA Complimenti, dottorAncorotti «Sono andato signore e torno

Complimenti, dottorAncorotti

«Sono andato signore e torno dottore». Con questa battuta, un vi- sibilmente commosso Renato Anco- rotti ha annunciato agli amici la sua laurea. Lunedì scorso infatti, l’im- prenditore cremasco si è brillante- mente laureato presso la Facoltà di Farmacia dell’università di Novara.

«Si è trattato di chiudere un cerchio» confessa. «Avevo lasciato l’universi- tà in gioventù, per portermi dedicare la lavoro. E adesso a 56 anni ho ter- minato quel percorso lasciato in- compiuto. Sono molto soddisfatto e devo ringraziare di cuore la mia fami- glia, i miei amici e soprattutto le per-

sone che lavorano con me che mi hanno supportato, e certe volte an- che sopportato, in questi anni da studente-lavoratore». La redazione del Piccolo del Cremasco invia a Renato Ancorotti, già commendato- re e opinion leader del nostro giorna- le, i più sentiti complimenti

Ospedale,1.400 persone ogni giorno agli sportelli

Centroprenotazioni, ordine ristabilito

Sono passati alcuni mesi dall'inaugurazio- ne della nuova sede del centro prelievi e del centro unico per le prenotazioni (Cup) dell'ospedale, in cui l'unificazione dei due servizi, con l'aggiunta del pagamento sul

prelievo del sangue, ad esempio, è logico che non possiamo far attendere più di tanto persone a digiuno. Cercheremo di rimediare, ma non sarà possibile intervenire oltre un certo limite, perché spostare la priorità verso

Basterebbe sfruttare il numero verde - 800 638 638 -, attivo dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 20, oppure la possibilità di prenotarsi tramite le farmacie, che sono tutte adibite a questo tipo di servizio, o ancora, per i più

posto, ha l'obiettivo di rendere il tutto molto più efficiente. L'esordio, come era prevedibi- le, ha richiesto una fase di rodaggio, durante

il Cup, vuol dire aumentare un po' di più l'at- tesa per i prelievi. Purtroppo, a causa del blocco del personale da parte della Regione,

giovani, tramite internet, sul sito della Regio- ne, dove si può accedere alle prenotazioni con il pin della propria carta di servizi. Eppu-

la

quale alcuni inconvenienti e l'impazienza

non ci sono alternative».

re, la gente preferisce di gran lunga il contat-

di

certi utenti hanno causato non pochi disa-

Quello che l'azienda ospedaliera sta pen-

to personale.

gi. Ora, comunque, l'ordine sembra essersi ristabilito, nonostante la media delle affluen- ze resti ancora elevata: si parla di 1.400 per- sone circa che, ogni giorno, si recano agli sportelli per le proprie necessità. «Sono 200 persone in più di quelle che ci consentirebbero di svolgere un servizio otti- male» commenta la coordinatrice del servi- zio, la dottoressa Mara Bosco. «Ci siamo accorti che il problema riguarda in modo particolare il Cup, dato che, di fronte a un numero limitato di operatori, la nostra scelta iniziale è stata quella di privilegiare il servizio prelievi, per ovvie ragioni: se consideriamo il

sando di fare è rendere il più agevole possi- bile il sistema elimina code, cercando così di ridurre il tempo di attesa che, per quanto ri- guarda i prelievi, risulta essere in media di 20 minuti, mentre può raggiungere ancora un massimo di 90 per le prenotazioni. Gli unici a cavarsela in breve tempo sono i cosiddetti utenti fragili: ultra 75enni, pazienti in ossige- no terapia, immunodepressi e non deambu- lanti, che possono contare su un accesso agevolato. A dirla tutta, però, un'altra solu- zione per le prenotazioni ci sarebbe e con- sentirebbe di rendere il servizio molto più accessibile e veloce.

«Ho come l'impressione» continua la co- ordinatrice, «che molti utenti siano convinti che presso il call-center il numero di posti sia limitato, ma non è così. Per cui invito viva- mente a servirsi di questo strumento, a be- neficio di tutti». Un'altra novità del servizio, che partirà lunedì, è una postazione dove sarà possibile leggere i propri referti diretta- mente online. «Come si può vedere, il nostro impegno è volto proprio a cercare di essere sempre più efficienti e a velocizzare per quanto possibile i tempi di attesa. Chiedia- mo solo un po' di collaborazione». Gionata Agisti

COMMERCIANTI DELCENTRO:

PRESENTATO IL GRUPPO

I «Commercianti del centro» di Crema vogliono unire le forze. Il nuovo gruppo, nato all’interno della Confcommercio, è stato presentato dal presidente provinciale Claudio Pugnoli e dall’assessore More- na Saltini. Non sono state ancora assegnate le cari- che del direttivo. «Questa nuova realtà» ha dichiara- to Pugnoli, «potrà ben operare per tutelare le impre- se ma, più in generale, può contribuire al rilancio della città. E noi siamo pronti a dare il nostro contri- buto». Paolo Mantovani, che guida le “botteghe” a Cremona”, ha sottolineato come «il centro abbia, in ogni città, dei problemi specifici. L’aver costituito il gruppo, senza dubbio, è un’oc- casione importante per affrontare le questioni aper- te e trovare soluzioni adeguate. Il Gruppo, anche per gli stessi commercianti, vuole essere un invito a superare l’individualismo, a lavorare insieme, a svi- luppare progetti comuni. A Cremona le Botteghe sono una esperienza consolidata, che nei suoi vent’anni di attività ha saputo ottenere risultati im- portanti. Sono certo che anche qui saprà fare altret- tanto». Ad accendersi, tra poco più di un mese, sa- ranno le luminarie del Natale.

MONTECARLO, ANCORA PREMIATA LA LUMSON

Mercoledì 24 ottobre si è aperta a Monaco la 25° edizione del Salone Lu- xepack Monaco, un evento di grande importanza internazionale nel quale tutto il mondo del packaging viene ce- lebrato e dove imprese provenienti da decine di paesi e appartenenti ai più diversi settori produttivi si ritrovano per fare affari e impostare strategie per il 2013. La parola luxepack richiama su- bito al packaging di lusso, ovvero con- tenitori, bottiglie, trousse, scatole di grande pregio e bellezza. Aziende che ogni anno si danno ap- puntamento a Montecarlo per incontra- re nuovi e vecchi clienti, ma anche per

parlare di tendenze del futuro, e tra queste non potevano non esserci le aziende del Polo della Cosmesi. Una menzione particolare per Lumson che, bissando i successi del 2010 e del 2011, si è aggiudicato per il terzo anno consecutivo il prestigioso premio «For- mes de Luxe», categoria «Cosmetic Standard Pack». Lumson è stata pre- miata da una giuria di esperti del setto- re e dai clienti. Un “triplete” che rende molto orgoglioso il titolare Matteo Mo- retti, il quale applaude «l’unione d’in- tenti della squadra Lumson, una squa- dra capace di raggiungere successi importanti».

SOCIETÀ STORICA CREMASCA:RINASCIMENTO

La Società Storica Cremasca studia a livello specialistico e poi rende noto alla citta- dinanza, aspetti poco conosciuti del patrimonio storico-artistico cremasco. Per questo sta organizzando una conferenza dal titolo «La scultura rinascimentale in terracotta a Crema», realizzata in collaborazione con il Museo civico di Crema e del Cremasco e la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia. L’evento si tieme sabato 27 ottobre alle ore 17 al Museo di Crema. La conferenza intende rendere noti gli esiti dell’opera di ricerca, pulitura e catalogazione condotta sul fondo di sculture rinascimen- tali in terracotta in deposito presso il Museo, provenienti dalla Cattedrale di Crema.

BORDO,COORDINATORE REGIONALE DI SEL L'assemblea regionale lombarda di Si- nistra Ecologia Libertà riunitasi sabato
BORDO,COORDINATORE
REGIONALE DI SEL
L'assemblea regionale lombarda di Si-
nistra Ecologia Libertà riunitasi sabato 20
ottobre a Milano, prendendo atto delle
dimissioni di Tino Magni, ha eletto Franco
Bordo come coordinatore regionale del
partito con voto unanime dei componenti
dell'assemblea e parere favorevole dei 12
coordinatori provinciali della Lombardia.
Franco Bordo
Moschea a Crema: la polemica infuria Non si spegne la polemica in merito al centro
Moschea a Crema:
la polemica infuria
Non si spegne la polemica
in merito al centro culturale
Arabo. Mentre la Lega Nord
lancia una petizione, il resto
del mondo politico non se le
manda a dire, nel discutere di
un argomento capace, più di
tanti altri, di infiammare i cre-
maschi. Ad accendere ancora
di più la polemica, il consigliere
comunale del Pd, Paolo Val-
dameri, che in settimana si è
rivolto, con toni duri, un po’ a
tutti i consiglieri di minoranza
contrari alla moschea. «Questo
Teresa Caso
co, ma per il quale la comunità
ha ritenuto opportuno passare
non è un dibattito» ha tuonato
perentorio, «sono chiacchiere
da bar; ad Antonio Agazzi
vorrei dire che forse non ricor-
da quanto scritto nel suo pro-
gramma da candidato sindaco
nella scorsa campagna eletto-
rale, dove si legge che “avreb-
be tutelato le minoranze”:
attraverso l’amministrazione.
Un gesto che va nell’ottica di
trovare con il Comune una col-
laborazione, che va proprio
nella direzione di rafforzare e
favorire l’integrazione».
Posizione di mezzo per il
Pdl che fa quadrato attorno
alla proposta di Renato Anco-
complimenti per la coerenza,
forse adesso, trovandosi
all'opposizione, questo slogan
non gli è più utile, oppure, ha
già cambiato idea?».
Con Agazzi, contrario alla
moschea, se la prende anche
rotti, di sottoscrivere prima, un
patto di convivenza. «Non so-
no contrario a uno spazio riser-
vato alla preghiera degli islami-
ci come di qualunque altra
confessione religiosa. Di certo
un Centro culturale arabo è al-
la coordinatrice del Pd, Teresa
Caso. Agazzi aveva accusato
il Pd di promuovere la moschea
per tornaconto elettorale. Nella
lista del Partito Democratico
c’era, infatti, candidata una
donna di religione islamica.
«Avremmo voluto che fosse
una cosa normale» sottolinea
Teresa Caso. «Abbiamo scelto
tra cosa e certamente più
complessa rispetto ad uno
spazio per una preghiera co-
mune» osserva Simone Beret-
ta. Il sindaco? Fa confusione:
da una parte è favorevole alla
moschea, ma è favorevole an-
che alla proposta di Renato
Ancorotti che dice: moschea
sì, a patto che la comunità isla-
fra le altre anche quella perso-
na, cittadina cremasca, inse-
gnante. Il Pd non ha concorda-
mica firmi un patto etico; in
caso contrario, moschea no.
Chi invece è da sempre
to la sua lista con l’allora can-
didato sindaco. Né tanto meno
con la comunità islamica». Di-
fende la scelta dell’ammini-
contrario, è la Lega Nord. Che
questo week end, partirà con
una raccolta firme da inviare al
sindaco Bonaldi per chiedere
strazione il capogruppo del
Pd, Gianluca Giossi: «Si tratta
un
sondaggio in città e restitu-
ire
il centro della discussione
di uno spazio che comunque
«moschea si, moschea no» ai
potrebbe rimanere privato, e
cremaschi.
non necessariamente pubbli-
mbr
Crema Sabato 27 Ottobre 2012 11 Si cercano le soluzioni per non lasciare a casa

Crema

Sabato 27 Ottobre 2012

11

Si cercano le soluzioni per non lasciare a casa 170 persone. Ancora un incontro mercoledì scorso. Novità

Contributi per le assunzioni

di Gionata Agisti

P er dare lavoro ai dipendenti della cooperativa L'Alternati- va, ormai in chiusura, si pen- sa allo strumento della part-

nership, che mette a disposi- zione dei contributi regionali. Per sal-

vare l'occupazione nel territorio oc- corre però un cambio di marcia del governo, come auspica l'assessore provinciale Orini

Mercoledì, nella sede dell'ammini- strazione provinciale, in via Matteotti, i protagonisti della vicenda relativa alla cooperativa sociale L'Alternativa si sono incontrati per tentare di trovare una soluzione a un problema che, pur grave, presenta alcune prospettive interessanti per i circa 170 dipendenti coinvolti, un terzo dei quali ha proble-

mi di disabilità o vive un qualche disa-

gio sociale. Nulla di certo, ovviamen-

te, ma quanto emerso dal confronto, a

cui erano presenti il sindaco Stefania Bonaldi, l'assessore provinciale al Lavoro, Paola Orini e i rappresentanti sindacali lascia intravedere uno spira- glio di luce. Non è una novità che L'Alternativa stia ormai procedendo verso la chiusura, che avverrà entro la

Paola Orini
Paola Orini

fine dell'anno ma, esaminando la si- tuazione, è stata individuata la possi- bilità di utilizzare uno strumento che consentirebbe di poter contare su al-

cuni contributi regionali. «Premetto che i partecipanti all'incontro di mer- coledì hanno concordato di mantene- re una certa riservatezza, dovuta a una situazione ancora prematura e molto delicata, anche per non creare false aspettative tra i dipendenti», commenta l'assessore Orini. «Detto questo, cominciamo con il dire che, dalla settimana prossima, sarà attiva

la cassa integrazione in deroga, fino al

31 dicembre, per tutti coloro che nel frattempo non abbiano trovato una nuova occupazione. Si spera che questa cassa possa poi essere pro- lungata ma dipenderà solo dalle deci- sioni del Governo. Oltre a ciò, stiamo pensando a dei progetti di ricolloca- mento tramite lo strumento della part-

nership, previsto dalla Regione, che prevede una rete tra soggetti pubblici

e privati per trovare una soluzione

concreta, ovvero una vera ricolloca- zione dei dipendenti: non basta l'im- pegno a una loro formazione teorica. Solo così si potrà accedere ai contri- buti regionali ad hoc. Per riuscirci, occorre coinvolgere le aziende del

territorio, le forze sindacali, il cui con- tributo non può certo mancare e i Comuni, per cui era presente alla riu- nione anche il presidente della Con- sulta dei sindaci cremaschi, Gian Pie- tro Denti. Come dicevo, però, è sicu- ramente prematuro parlare di quali aziende potrebbero essere interessa-

te ma d'altra parte sappiamo che esi-

stono dei settori ancora sani: il Cre- masco sta vivendo una situazione dif- ficile ma presenta al contempo molte opportunità, rispetto ad altri territori». Cos'altro può fare la politica, a li-

vello locale, per tamponare il proble- ma dell'occupazione? È impensabile che la Caritas e il volontariato in gene-

re possano essere lasciati da soli, ad

aiutare disoccupati e cassintegrati nelle loro spese di prima necessità. Sembra di essere tornati indietro di due secoli. «Ben vengano iniziative come quelle della Caritas ma sicura- mente non possono bastare. Guardo con più di qualche perplessità alla

politica economica del Governo, con- centrata in maniera eccessiva sul ver- sante del rigore e poco su quello dello

sviluppo. Il rischio è che la cura finisca per uccidere il malato. Quello che servirebbe davvero sono delle agevo- lazioni o contributi per le aziende che assumono, così da incentivare nuovi insediamenti produttivi e anche un po'

di sburocratizzazione. Si tratta di in-

terventi che solo il Governo nazionale

può mettere in atto. Da parte nostra, come Provincia, abbiamo già verifica-

to in piccolo la bontà di questa ricetta:

quando, insieme alla Camera di com-

mercio e alla Fondazione Cariplo, ab-

biamo assegnato dei contributi per le nuove assunzioni, abbiamo riscontra-

to un importante successo. È una so-

luzione che intendiamo adottare an- che per il futuro”.

Crema e comune di Concordia: il gemellaggio continua a teatro

«Siamo molto grati al Comune di Crema che, a seguito del gemellaggio avvenuto dopo il terribile sisma che ci ha colpito, continua a sostenerci con iniziative a nostro favore. Alla serata sarà presente

un nostro rappresentante istituzionale, l'assessore allo Sport e Politiche Giovanili, Marco Fila, per por- tarvi personalmente i ringraziamenti del Comune di Concordia». Così il vice sindaco di Concordia sulla Secchia, Luca Prandini, riguardo all'evento «Terre in movimento» , spettacolo di musica e danza in scena al Teatro San Domenico, sabato 27 ottobre, alle ore

20.30.

L’orologio del municipio di Concordia, fermo alle 9.04 del 29 maggio, è diventato il simbolo della violenza della seconda scossa sismica in Emilia. Alla domanda:

che cosa farete con i soldi che raccoglierete? La rispo- sta è immediata: «Abbiamo stabilito un ordine di priori- tà» dice Marco Fila. «Tutte le risorse raccolte saranno dedicate alla ricostruzione della scuola materna di Con- cordia». La serata , sabato 27 ottobre, vedrà esibirsi sul palco del teatro cantanti, musicisti ballerini , attori loca- li e non, che, gratuitamente hanno voluto dare il loro contributo. I biglietti si possono acquistare la sera stes- sa al Teatro San Domenico. Costo: 18 euro.

la sera stes- sa al Teatro San Domenico. Costo: 18 euro. Giovani cremaschi: l’incontro europeo di

Giovani cremaschi: l’incontro europeo di Taizé a Roma

Dal 28 dicembre 2012 al 2 gennaio 2013 Roma accoglierà decine di migliaia di giovani per l'incontro europeo che la comunità di Taizé sta organizzando in collaborazione con il vicariato di Roma e la pastorale giovanile nazionale. L'appuntamento è quello che da più di 30 anni la comunità di Taizé propone ai giovani per incontrarsi in una grande città, pregare, sperimentare la comunione e l'accoglienza. Parigi, Barcellona, Monaco di Baviera, Lisbona, Berlino sono state alcune delle mete. Anche i giovani cremaschi si stanno preparando all'evento con una

serie di incontri di preghiera. Il primo, tenutosi il 3 ottobre nella chiesa di Sant’Angela Merici a Crema, si è svolto alla presenza del vescovo Oscar

e di frère John della comunità di Taizé. Altri momenti di preparazione

sono stati venerdì 26 ottobre, poi ancora il 16 novembre e il 14 dicembre alle ore 21,15 nella chiesa del Centro diocesano di spiritualità, in via Me-

daglie d'Oro. Le iscrizioni all’incontro di Roma sono aperte a tutti i giova-

ni dai 17 ai 35 anni e si raccolgono non oltre il 20 novembre. Per informa-

zioni contattare gli Amici di Taizé di Crema (e-mail taize@upgcrema.it; Stefania 340/7135277; Francesco 335/1492204).

Scuola di Castelnuovo: la mostra

Per celebrare il 50° della sua fondazione, la scuola elementare di Castelnuo-

vo

ospiterà la mostra «1962-2012: cinquant’anni di storia e di storie tra passa-

to

e futuro» il 27 e 28 ottobre. Il corpo insegnanti e la dirigente Cristina Rabba-

glio e l’Associzione dei genitori «Amici Scuole Castelnuovo» sono stati i pro- motori dell’iniziativa, che ha saputo raccogliere una parte importante della memoria del quartiere attraverso testimonianze scritte, documenti e fotografie che la mostra presenterà in un contesto allestito e curato dagli insegnanti, dagli alunni e dai genitori.

Vaiano: la prima corsa campestre

Al via la prima manifestazione sportiva organizzata dalla Polisportiva Vaia-

nesese per l’anno scolastico 2012/2013. Sabato 27 ottobre alle ore 9,30 pres-

so

i giardini pubblici di via I° Maggio a Vaiano, avrà luogo la corsa campestre

in

collaborazione con le scuole medie, l’associazione Donatori di sangue isti-

tuto tumori di Milano e l’Auser. Gli alunni coinvolti, circa 150, seguiranno il percorso tracciato nel giardino pubblico adiacente alla scuola. I primi tre clas- sificati saranno premiati con una medaglia, e alla sezione vincitrice sarà con- segnata una targa, offerte dall’associazione Adsint di Vaiano Cremasco.

MediaExpo:eccotutte le opportunità didattiche offertedai nuovi software È iniziata giovedì e si concluderà oggi,
MediaExpo:eccotutte
le opportunità didattiche
offertedai nuovi software
È iniziata giovedì e si concluderà oggi, presso
il dipartimento universitario di via Bramante, la
15.a edizione di Mediaexpo 2012, la manifesta-
zione organizzata dall’istituto comprensivo di
Trescore Cremasco, dedicata alle scuole di ogni
ordine e grado, provenienti da varie regioni d’Ita-
lia. Per la città di Crema, hanno collaborato l’Itis
«Galilei», lo «Sraffa», lo «Stanga» e Cr Forma. La
giornata di oggi è rivolta in modo particolare alle
famiglie, per cui è stato pensato lo spettacolo di
chiusura: «Facciamo luce sulla materia», allesti-
to dal Dipartimento di Fisica dell’Università degli
Studi di Milano, che andrà in scena alle 14.30.
Mediaexpo, nata per far fronte alle molte esi-
genze formative dei docenti, permette di esplo-
rare le opportunità didattiche di alcuni software,
presentandone di nuovi, mostrando siti per
bambini e ragazzi, con giochi per consolidarne
le capacità di apprendimento e raccogliendo e
diffondendo opere multimediali interattive create
dai docenti stessi che, senza alcuna remunera-
zione, li mettono a disposizione gratuita delle
scuole e dei genitori. Chiavette Usb o cd alla
mano, ognuno può infatti acquisire ciò che vuo-
le, favorendo così relazioni fra chi è esperto e chi
è desideroso di apprendere.
D’altra parte, affrontare la veloce e continua
evoluzione tecnologica è oggi quasi impossibile
per un singolo istituto, da qui l’importanza di
valorizzare i rapporti con i soggetti che mettono
a disposizione strumenti, contenuti, percorsi,
supporti e risorse per il sistema scolastico, così
com’è importante diffondere modelli didattici e
dotazioni informatiche a costo zero. Da due anni
a questa parte, si è anche dato spazio a scrittori,
associazioni ed enti del territorio, musei, Asl e
Università stessa, cercando l’interazione frut-
tuosa tra diversi linguaggi ed esperienze, che si
concretizzano in tutta una serie di laboratori
specifici per bambini e per adulti: di natura, sto-
ria e antropologia, matematica e fisica, tecnolo-
gia, psicologia e creatività. «In questa edizione,
in particolare, abbiamo cercato di dare molto
spazio a queste realtà esterne, perché oggi la
scuola è in difficoltà e ha bisogno di soggetti che
la arricchiscano» ci spiega la dirigente dell’istitu-
to scolastico di Trescore, Tullia Guerrini Rocco.
«Abbiamo anche potenziato l’aspetto della lette-
ratura infantile, ospitando case editrici specializ-
zate in testi dedicati a ragazzi dislessici o sog-
getti ad altre difficoltà di apprendimento, come:
Biancoenero, Erickson e Uovonero. Era presen-
te anche un istituto di Roma, per ragazzi affetti
da sordità, un problema che coinvolge anche il
nostro territorio». Mediaexpo 2012 verrà ricor-
data anche come l’edizione in memoria di Tizia-
no Trivella, detto «Tix», docente di scuola ele-
mentare a Bergamo, scomparso lo scorso luglio.
Trivella ha seguito Mediaexpo fin dall’inizio ed
era responsabile del sito internet «La Girando-
la», punto di riferimento per i docenti, che se ne
servono per essere aggiornati in merito alle no-
vità in campo didattico e per gli alunni, che
possono imparare giocando e divertendosi.
Gionata Agisti
merito alle no- vità in campo didattico e per gli alunni, che possono imparare giocando e

12

Sabato 27 Ottobre 2012

Crema

12 Sabato 27 Ottobre 2012 C r e m a Crema protagonista a mantova Rotary, concerto
Crema protagonista a mantova Rotary, concerto benefico La visita al museo diocesano, guidata dal direttore
Crema protagonista a mantova
Rotary, concerto benefico
La visita al museo diocesano, guidata dal direttore monsignor Ro-
berto Brunelli, e alla basilica di Santa Barbara, animata dal rettore
monsignor Giancarlo Manzoli. Il rinfresco nella casa capitolare della
cattedrale, con la Confraternita del salame mantovano. Ma, soprattutto,
il grande concerto serale nella basilica palatina di Santa Barbara, alla
presenza del sindaco, Nicola Sodano, e del vescovo, Roberto Busti.
E’ stata una domenica all’insegna di cultura e solidarietà, quella che
ha visto protagonista a Mantova la città di Crema. La decisione è sca-
turita dalla più piccola diocesi della Lombardia, e più precisamente dal
suo centro culturale: rispondere agli appelli di monsignor Busti e orga-
nizzare un concerto-raccolta fondi per S. Barbara, cappella di corte del
palazzo ducale, così danneggiata dal sisma di maggio. Una proposta
subito accolta dal vescovo di Mantova e dal rettore della basilica.
E una proposta subito fatta propria dal Rotary club Crema che ha
coinvolto gli altri 2 omologhi sodalizi della città, rappresentati dai presi-
denti Fabio Patrini, Ugo Nichetti e dal past president Marina Zanotti:
da qui l’idea di organizzare un pullman che da Crema ha portato nella
città una delegazione di oltre 20 persone, tra cui l’assessore al bilancio
Morena Saltini in rappresentanza del sindaco Stefania Bonaldi. Pre-
sente, durante la visita guidata al museo diocesano, anche il governa-
tore del distretto Rotary 2050, Armando Angeli Duodo.

BiBlioteCa di madignano

Bambini, la fame di libri

Duodo. BiBlioteCa di madignano Bambini, la fame di libri La biblioteca di Madignano ha aderito al

La biblioteca di Madignano ha aderito al BiblioPride, la Giornata nazionale delle biblioteche. Si trat- tava di una ricorrenza promossa dall’Associazione Italiana Bibliote- che per ribadire l’importanza del sistema bibliotecario nazionale per la crescita culturale, economi- ca e sociale del nostro Paese. La

manifestazione prevedeva apertu-

re

straordinarie con l'abbinamento

di

manifestazioni collaterali. Nello specifico, la biblioteca di

Madignano - aperta dalle 20,30 alle 22,30 - ha allestito in collabo- razione con la Pro Loco uno spet- tacolo di animazione cui hanno aderito una ventina di elettrizzati bambini di varie età, guidati dalla maestra Luisa supportata dalle maestre Egidia e Agostina. È sta-

to

un vero successo, con i bambi-

ni

particolarmente attenti e coin-

volti; ottimo riscontro per l'attività legata alla biblioteca: finite le torte i bambini si sono catapultati verso e opere librarie a loro dedicate.

Cremona-Lodi-Mantova: questa è la futura provincia. Lo scambio di accuse

Cremasco fuori. Di chi la colpa

A quanto pare, l'attuale provincia di Cremona entrerà a far parte del più vasto territorio compren- dente anche Lodi e Mantova.

Così vuole la legge in merito al riordino delle province. Di conseguenza, il sogno portato avanti da alcuni esponenti locali, come il consigliere regionale del Pd, Agostino Alloni, di realizzare una nuova provincia insieme al Lodigiano e al Treviglie- se, è tramontato. «Quanti, in malafede, hanno sempre sostenuto l'impraticabilità di questa ipotesi, saranno soddisfatti del risul- tato raggiunto» commenta Alloni. Che continua: «Era evidente che a Man- tova non sarebbe mai stata concessa alcu- na deroga, il governo lo aveva già fatto ca- pire chiaramente. Ecco perché aveva senso la nostra proposta: Crema, Lodi e Treviglio, insieme. Non è vero che si trattava di un’ipo- tesi irrealizzabile, perché la legge parla di riordino e non di aggregazione e, se il terri- torio fosse stato concorde, avremmo potuto presentare con più forza questa proposta alla Regione». Se così non è stato, con chi prenderse- la? «Con alcuni sindaci cremaschi, a partire dal presidente della loro Consulta, Gian Pietro Denti, che ora si devono assumere la responsabilità di questa decisione. Bisogna infatti sottolineare che la nuova provincia sarà un ente di secondo livello, il che signi- fica che non saranno più gli elettori a sce- gliere il presidente, ma i Consigli comunali. In pratica, saranno i sindaci a dover dialo-

gare tra loro per trovare degli accordi. Ma

a dover dialo- gare tra loro per trovare degli accordi. Ma Agostino Alloni Marco Bressanelli Gian

Agostino Alloni

gare tra loro per trovare degli accordi. Ma Agostino Alloni Marco Bressanelli Gian Pietro Denti come

Marco Bressanelli

trovare degli accordi. Ma Agostino Alloni Marco Bressanelli Gian Pietro Denti come faranno in un territorio

Gian Pietro Denti

come faranno in un territorio così vasto e disomogeneo? Per questo, ora, la cosa im- portante è concentrarsi sulla creazione di autonomie circondariali, in modo che il Cre- masco non perda la sua voce all'interno di questo nuovo riassetto». Da parte sua, il presidente della Consulta

dei sindaci, nonché primo cittadino di Ripal-

ta Guerina, rifiuta qualsiasi tipo di responsa-

bilità: «Quanto all'omogeneità, mi piacereb-

be sapere che cosa hanno in comune Orzi-

nuovi e Ponte di Legno, eppure, nonostante

la sua dimensione, la provincia di Brescia ha dimostrato di funzionare molto bene». Quin-

di, che succederà? «A meno che Mantova

scelga di andare con Brescia» spiega Denti,

«si tratterà di sedersi attorno a un tavolo e accordarsi nel migliore dei modi perché tutti i territori siano rappresentati con equità ma la vedo dura. Per questo, spero che la Corte Costituzionale si pronunci contro la norma che introduce l’ente di secondo livel-

lo, perché anche gli organi rappresentativi di

questa macroprovincia possano essere scelti dagli elettori».

Quanto agli imprenditori, la loro principa-

le preoccupazione riguarda il risparmio e la

qualità dei servizi forniti, rimarca il presiden-

te della Libera associazione artigiani, Mar- co Bressanelli: «Questo significa, ad esem- pio, che per questioni giudiziarie un cittadi- no cremasco possa far riferimento al tribu- nale di Lodi e non a quello di Cremona. In altre parole, è importante che il baricentro non si sposti verso Mantova». Tutti si riempiono la bocca con l'idea di Crema capo-comprensorio, ma presiden- te… «Infatti, è ora che questo proposito si concretizzi, non per campanilismo, ma per- ché il nostro territorio possa essere consi-

derato alla pari degli altri e questo non deve valere solo a livello amministrativo ma an- che per la rappresentanza delle associazio-

ni di categoria e penso alla Camera di com-

mercio. Per questo occorre lungimiranza da parte dei nostri politici». Gionata Agisti

pdl, interpellanza dei Consiglieri zaniBelli e Beretta

Quei 75mila euro per l’Alternativa, dove sono stati presi?

«Si legge su più organi di stampa, recente- mente, che è stato messo in campo un pro- getto tra Caritas ed Amministrazione Comu- nale denominato “Restitutio”, in base al quale

il Comune aprirebbe un conto corrente stan-

ziando 75 mila euro, che saranno la base di partenza per affrontare le situazioni di difficol- tà per coloro ai quali è venuto meno il reddito da lavoro» hanno scritto nella loro interpellan- za Laura Zanibelli e Simone Beretta.

Che giungono: «Sembrerebbe che i 75.000

euro siano il cosidetto “minimo vitale” desti- nato già dalla amministrazione Bruttomesso proprio allo scopo di dare contributi economi-

ci alle persone in difficoltà. Nulla di nuovo

quindi sul fronte economico e nulla di più da parte dell’amministrazione». Ma i due consiglieri del Pdl vanno oltre nella loro denuncia: «Come si possono dare garanzie ai 170 lavoratori in difficoltà della

cooperativa Alternativa che il fondo di 75mila euro sarà di loro aiuto (come riferiscono gli organi di stampa per parte del sindaco e dell’assessore Beretta) se la procedura di erogazione in discussione prevede domande con graduatorie e criteri definiti per un nume- ro limitato di casi, di poco superiore ai 170,

stando all’attuale fondo? Se il numero sarà più ampio lo sarà grazie ai cittadini cremaschi

e alla Caritas diocesana».

all’attuale fondo? Se il numero sarà più ampio lo sarà grazie ai cittadini cremaschi e alla
all’attuale fondo? Se il numero sarà più ampio lo sarà grazie ai cittadini cremaschi e alla
all’attuale fondo? Se il numero sarà più ampio lo sarà grazie ai cittadini cremaschi e alla
all’attuale fondo? Se il numero sarà più ampio lo sarà grazie ai cittadini cremaschi e alla
Crema Sabato 27 Ottobre 2012 13

Crema

Sabato 27 Ottobre 2012 13

Il comune non risponde a quese domande: quando una manifestazione è davvero no profit?

Va tutto in beneficenza?

di Michela Rossi Bettinelli

ortellate. Pizzate. Feste della T Bertolina. Chi più ne ha, più ne metta. Fioriscono in città le inizia- tive di raccolta fondi a favore di varie cause benefiche. Iniziative legittime che sono però al centro

della discussione cittadina. Ad inizio estate,

il comune di Crema si è mosso con grande

solerzia per garantire alla Tortellata di svol- gersi nonostante grandi problemi organiz- zativi. Il sindaco aveva recuperato volontari

e garantito supporto alla manifestazione

concedendo una serie di benefit gratuiti come il plateatico di piazza Moro, l’utilizzo

dei tavoli comunali e del palco.

In più di un’occasione la nuova ammini-

strazione ha autorizzato con lo stesso crite- rio, eventi e manifestazioni di soggetti di va- ria natura che hanno dichiarato di voler effet- tuare raccolte fondi a favore di una o dell’al- tra causa. Comportamento logico e legittimo da parte di un’amministrazione che pur non avendo fondi, ha voluto sin da subito dare il proprio sostegno ad iniziative no profit. Un approccio che però non piace a molti cittadi-

ni. La più grande delle perplessità riguarda la regolamentazione degli incassi di queste manifestazioni. «Siamo certi che il 100% degli incassi, al netto delle spese vive delle manifestazioni, finisca in beneficienza?» si chiedono anche molti commercianti ed eser- centi del centro che, soprattutto d’estate, si trovano a dover fare i conti con la concorren- za di alcune iniziative dal sapore culinario.

Ci sono state in città manifestazioni nelle

quali è stata effettuata una raccolta fondi. Ma

non veniva rilasciato scontrino perché la leg-

fondi. Ma non veniva rilasciato scontrino perché la leg- PIZZATA PER CREMA:NONSOLOPROVOCAZIONE Sarà sicuramente una

PIZZATA PER CREMA:NONSOLOPROVOCAZIONE

Sarà sicuramente una provocazione, ma alcuni cittadini si stanno riunendo per organizzare quest’estate una «pizzata
Sarà sicuramente una provocazione, ma alcuni cittadini si stanno riunendo per organizzare quest’estate una «pizzata

Sarà sicuramente una provocazione, ma alcuni cittadini si stanno riunendo per organizzare quest’estate una «pizzata per Crema» da effettuarsi in piazza Garibaldi per la durata di 7 giorni. Per questo, hanno pronta una lettera da inviare in Comune nella quale chiederanno all'amministrazione almeno 40 volontari, plateatico gratis, gratuiti pure (perché li pagherà il comune) la luce e il metano per almeno tre forni, e infine anche tavoli e sedie che sempre il comune dovrà mettere a disposizione . In compenso hanno deciso di donare sicuramente 4mila euro ai bambini poveri dell’Africa. Ma se, pagate le spese, guadagneranno più di 4mila euro, gli altri soldi se li intascheranno loro? Al momento non c’è stata una risposta. Ufficiale.

più di 4mila euro, gli altri soldi se li intascheranno loro? Al momento non c’è stata

ge non lo prevede. Ma come fa, quindi, il comune a definire se una manifestazione è davvero no profit e, quindi, a concedere l’uti- lizzo del plateatico gratuito che, invece, gli esercizi commerciali pagano? Il comune chiede una rendicontazione della manifesta- zione o basta una dichiarazione di intenti? Esiste un regolamento? L’amministrazione Bruttomesso aveva risolto il problema: an- che le manifestazioni benefiche avevano l’obbligo di pagare il plateatico. E’ stato il

caso della manifestazione «Pane in Piazza», promossa da Ascom i cui fondi sono stati devoluti alla associazione Crema-Progetti in Bosnia, per l'acquisto di un ecografo per l'ospedale di Sarajevo. Abbiamo interpellato l’amministrazione comunale, girando queste legittime doman- de all’assessore al Commercio e al Bilancio, Morena Saltini. Non abbiamo ottenuto rispo- sta. Ma speriamo di avere aperto un dibattito interessante.

AULA PERTELECONFERENZE La futura stanza del tribunale di Crema sarà all’università Proseguono le riunioni
AULA PERTELECONFERENZE
La futura stanza del tribunale
di Crema sarà all’università
Proseguono le riunioni operative, coordinate dal vice sindaco di
Cremona, Carlo Malvezzi, per affrontare i vari aspetti legati all'ac-
corpamento del tribunale di Crema a quello di Cremona. Infatti,
nella Sala della Consulta di Palazzo Comunale, si sono ritrovati in-
torno allo stesso tavolo, oltre a Malvezzi, il sindaco di Crema,
Stefania Bonaldi, l'assessore allo Sviluppo Informatico e nuove
tecnologie del Comune di Cremona Maria Vittoria Ceraso, il giu-
dice Pierpaolo Beluzzi, Angela Bellardi, direttrice dell'Archivio di
Stato, Gerardo Paloschi, direttore generale di AEMCom, il dirigente
del Settore Progettazione-Direzione Lavori e Manutenzione del
Comune di Cremona, Ruggero Carletti, oltre ad alcuni qualificati
rappresentanti di aziende attive nell'ambito delle tecnologie dell'in-
formazione e della comunicazione.
Diversi sono i temi da affrontare per arrivare all'accorpamento
delle due sedi giudiziarie. Vi è quello prettamente logistico per la
sistemazione del personale, quello della gestione dell'archivio car-
taceo, e vi è poi tutto quanto è legato all'infrastruttura tecnologica.
Il giudice Pierpaolo Beluzzi ha illustrato in maniera molto dettaglia-
ta il progetto messo a punto per utilizzare il sistema delle telecon-
ferenze, per le quali andrebbero individuati a Crema locali idonei e
già attrezzati. Il sindaco Stefania Bonaldi ha mostrato interesse per
l'iniziativa e ha detto che saranno fatte le opportune verifiche per
individuare a Crema spazi che si prestano già o che potrebbero
essere facilmente adattati a questa innovativa forma di comunica-
zione: durante la riunione si è accennato, ad esempio, alla sede di
Crema dell'Università degli Studi di Milano. D'altra parte è stato
fatto presente che l'aula per teleconferenze, che sarebbe utilizzata
in via prioritaria per scopi giudiziari, potrebbe essere fruibile anche
per altre funzioni. Un'ulteriore riunione sull'aspetto tecnologico si
svolgerà tra un paio di settimane: in quell'occasione saranno valu-
tati i costi di gestione e le possibilità di ottenere finanziamenti.
di gestione e le possibilità di ottenere finanziamenti. Santacrus: il 28 ottobre milonga Domenica 28 ottobre

Santacrus: il 28 ottobre milonga

Domenica 28 ottobre prima milonga della stagio- ne dalle 21in poi. Musicalizza Walter «El Zorro Gris». Ingresso 5 euro a persona. Viene anche proposto in prima serata uno stage gratuito di canyengue con i maestri Jolanda e Roberto dalle ore 20 alle 21. Lo scopo di tale stage è quello di introdurre tale specia- lità al fine di valutare un eventuale interesse per un pacchetto di lezioni pre-milonga.

Trigolo: Avis e Aido festeggiano l’anniversario di fondazione

Come è ormai consuetudine, l’ultima domenica di ot- tobre, le sezioni Aido e Avis di Trigolo festeggiano l’anni- versario di fondazione ricordando i soci ed i sostenitori defunti. Il ritrovo è fissato domenica 28 alle ore 9,40 pres- so la sede di Via Roma. Da qui il corteo che, accompa- gnato dal Corpo bandistico «Giuseppe Anelli», diretto dal maestro Vittorio Zanibelli, raggiungerà prima il cimitero e, successivamente, la chiesa parrocchiale dove, alle ore

10.30, il parroco don Giuseppe Ferri celebrerà la messa animata dalla Corale «Monsignor Corrado Moretti», diret- ta dalla maestra Giovanna Stanga e accompagnata all’or- gano da Marco Dossena. Al termine è stato fissato un ri- trovo presso la Casa delle Figlie di S. Angela Merici per ricordare il 28° anniversario di fondazione della sezione Aido, dedicata al volontario Giuseppe Biaggi, e il 41° an- niversario di fondazione dell’Avis comunale

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14 Sabato 27 Ottobre 2012 Lettere & Opinioni Per dire la vostra, scrivete a: lettere@ilpiccologiornale.it •

Sabato 27 Ottobre 2012

14 Sabato 27 Ottobre 2012 Lettere & Opinioni Per dire la vostra, scrivete a: lettere@ilpiccologiornale.it •
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Lettere & Opinioni

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Per dire la vostra, scrivete a: lettere@ilpiccologiornale.it • cremasco@cuticomunicazione.it

I diritti successori del coniuge separato o divorziato A cura di Emilia Rosemarie Codignola* Buongiorno
I diritti successori
del coniuge separato
o divorziato
A cura di Emilia Rosemarie Codignola*
Buongiorno avvocato, so-
no in procinto di separarmi
da mia moglie e vorrei sapere
se dopo la separazione, mia
zione della casa coniugale,
compreso l'uso dei mobili
che la corredano. Al contra-
rio, il coniuge separato con
addebito perde i diritti suc-
cessori inerenti allo stato co-
niugale. Tuttavia, egli può
sistenziale e successoria ed il
suo adempimento grava sugli
moglie potrà ancora vantare
diritti ereditari nei miei con-
fronti e quale sarebbe, inve-
ce, la mia posizione in caso
di divorzio.
armando
***
Nell’ambito dei rapporti tra
familiari un problema partico-
larmente sentito è sicura-
mente quello relativo ai diritti
successori spettanti al coniu-
ge qualora sia intervenuta
una separazione o in caso di
divorzio. Procediamo con or-
dine. I diritti successori spet-
tanti al coniuge separato va-
riano, infatti, a seconda che
avere diritto allo speciale as-
segno successorio ossia ad
un assegno vitalizio, a condi-
zione che lo stesso già go-
desse dell’assegno alimenta-
re (che è l’assegno limitato ai
bisogni fondamentali della
vita) al momento dell’apertu-
ra della successione. Si ritie-
ne, tuttavia, che anche ove
manchi un provvedimento
formale di riconoscimento
del diritto agli alimenti può
essere disposto a favore del
eredi in proporzione delle loro
quote. Per quanto attiene la
situazione del coniuge divor-
ziato, come è noto, la senten-
za di divorzio (a differenza
della separazione che non
estingue il vincolo matrimo-
niale) comporta lo sciogli-
mento del vincolo coniugale
incapacità al soddisfacimen-
to dei bisogni primari essen-
ziali). Naturalmente tale dirit-
to decade qualora l’ex coniu-
ge passi a nuove nozze o
e di conseguenza, in capo
all’ex coniuge superstite, sia
cessi lo stato di bisogno.
Inoltre, l’ex coniuge nei cui
la perdita della qualità di suc-
cessore legittimo che di ere-
de legittimario. L’art. 9 bis
della L. n. 898/1970 prevede
però in tema di solidarietà
post-coniugale, a favore del
coniuge divorziato, un diritto
la separazione sia stata pro-
nunciata “senza addebito”
nei suoi confronti o “con ad-
debito”. Nel primo caso,
spettano al coniuge separato
coniuge bisognoso l’assegno
se, al momento dell'apertura
della successione, egli dimo-
stri il suo stato di effettivo
bisogno, in considerazione
gli stessi diritti successori del
dello spirito della legge ten-
dente a tutelare il coniuge
bisognoso in virtù del princi-
ad un assegno periodico a
carico dell’eredità, detto as-
segno successorio, ma sol-
tanto ove si verifichino due
condizioni: che già gli fosse
stato riconosciuto, con la
sentenza di divorzio passata
confronti sia stata pronuncia-
ta sentenza di divorzio, ha
diritto a percepire, in caso di
morte dell’ex coniuge, la
pensione di reversibilità o
una sua quota. I requisiti su
cui si fonda tale diritto sono
la circostanza che il benefi-
ciario non sia passato a nuo-
ve nozze e che sia titolare di
un assegno di mantenimen-
to. Tale diritto insorge auto-
maticamente a prescindere
dallo stato di bisogno del co-
coniuge felicemente sposato
in giudicato, il diritto all’asse-
ed in particolare egli conser-
va la posizione di legittimario
pio di solidarietà familiare.
e lo speciale diritto di abita-
Detto assegno ha natura as-
gno divorzile e che il coniuge
divorziato si trovi in stato di
bisogno (da intendersi come
niuge divorziato.
*avvocato stabilito
e Mediatore civile
emiliacodignola@libero.it

Commissione europea in tema di rifiuti a

livello comunitario, come il risparmio 72 miliardi di euro l’anno, l’aumento del fat- turato annuo di 42 miliardi di euro nel set- tore della gestione e del riciclaggio dei

rifiuti e la creazione di oltre 400 mila posti

di lavoro entro il 2020.

andrea Zanoni Eurodeputato dell’Italia dei Valori ***

" punto di vista

sandro pertini, un esempio di politico da imitare

Egregio direttore,

il ricordo di Sandro Pertini pubblicato

nell’edizione de “il Piccolo” dello scorso

sabato fa onore al suo giornale, anche se nella foga di tracciare il ritratto di un per- sonaggio così autorevole e nel contempo amato, qualche importante dettaglio è stato trascurato dall’autore dell’«intervi- sta impossibile». In questi tempi di ama- rezza e sconcerto per i costi e gli sprechi enormi dei politici, in un’epoca nella qua-

le oltretutto i sacrifici richiesti ai cittadini

sono drammatici, sarebbe stato opportu-

no sottolineare un particolare non trascu-

rabile della vicenda umana e politica di Pertini: la vocazione innata e inimitabile

alla dignità che si tradusse in umiltà, sa- crificio e onestà anche nell’accettazione della carica di presidente della Repubbli-

ca rifiutando i privilegi economici e di sta-

tus ad essa collegati. Sandro Pertini scel- se di non abbandonare la sua personale dimora per il Palazzo del Quirinale, che

occupò solo per svolgervi le proprie fun- zioni e il proprio ruolo di rappresentanza,

ma soprattutto non accettò l’aumento della indennità previsto per la carica più alta della Repubblica, da trenta milioni di

lire annui agli oltre duecento stabiliti dal

Parlamento nel corso del suo mandato. Non si limitò alla sobrietà, scelse delibe- ratamente di rinunciare ad un appannag-

gio importante e di limitare all’indispensa- bile le spese di funzionamento della mas- sima espressione istituzionale del Paese.

Nessuno tra i suoi successori lo ha sapu-

to imitare. Facciamo almeno in modo che

il suo esempio sia riscoperto e ben pre-

sente a chi si approccia alla politica, sot- tolineando che lo spirito di sacrificio e di dedizione alla comunità impone delle ri- nunce esemplari che solo un uomo come Sandro Pertini ha saputo fare.

Gianmario Beluffi

cremona

***

" pRoposta dell’anMvi

scegliamo la definizione “animali da compagnia”

Egregio direttore,

è un buon segnale il ripensamento in

Commissione Giustizia al Senato sulla definizione di “animali domestici”. I medi-

ci veterinari dell’Anmvi (Associazione na-

zionale medici veterinari italiani), apprez- zano che il corelatore Guido Galperti ab- bia definito “insufficiente” questa defini- zione. E’ infatti impropria e discriminante per milioni di animali e di proprietari. La norma si trova in sede deliberante in Commissione Giustizia al Senato ed è

stata opportunamente aperta a proposte emendative. L’Anmvi si augura che il legi- slatore voglia tornare alla definizione di “animali da compagnia”, correggendo l’attuale definizione di “animali domesti- ci”. Come più volte fatto notare dagli esperti della società scientifica Sivae (So- cietà italiana veterinari per animali esoti- ci), questa definizione esclude dal diritto

di stare nelle case degli italiani milioni di

animali che non sono “domestici”, ma “da compagnia”. E non si tratta di pericolosi soggetti, ma di comunissimi animali d’af- fezione legalmente detenuti e ormai diffu- sissimi. Come il criceto. Così come licen- ziata dalla Camera dei Deputati, la riforma del condominio contempla l’assurda pos-

sibilità di tenere in casa un maiale e non

una tartaruga. E non è una norma vera- mente a favore degli animali. Le normative nazionali e regionali in materia di tutela animale parlano di “animali da compa- gnia” (o d’affezione). La definizione “do- mestici” è fuori dalla cornice legislativa e rischia solo di aumentare il contenzioso condominiale e l’abbandono animale. ufficio stampa anmvi ***

"

adiconsuM

social shopping, serve più tutela per i consumatori

Egregio direttore, da ottobre 2011 a settembre 2012, sono state 2197 le segnalazioni pervenute

all’Osservatorio reclami di Adiconsum at- traverso le due mail dedicate (ecommer- ce@adiconsum.it e socialshopping@adi- consum.it). Nella “torta” delle segnalazio- ni, il social shopping o couponing la fa da padrone, con il suo 76% di disservizi, con- tro il 24% negli acquisti online. «Vero è che il ricorso al social shopping ha avuto un grosso incremento - dichiara Pietro Gior- dano, segretario generale di Adiconsum – a causa della crisi che ha ridotto pesan- temente il potere d’acquisto delle famiglie italiane, che hanno trovato nel social shopping un modo per risparmiare non solo su beni e servizi essenziali, ma anche voluttuari. Tuttavia, come dimostrano i da- ti dell’Osservatorio di Adiconsum, si sono

trovate anche ad affrontare una serie di

" questione dell’acqua

i cittadini sono stanchi di subire ingiustizie e soprusi

Egregio direttore, esprimiamo tutto il nostro sconcerto e la nostra indignazione per la decisione re- centemente assunta del cda dell’Ufficio d’Ambito, ora ufficialmente supportata dal Consiglio comunale di Cremona e fi-

nalizzata alla privatizzazione della gestio-

ne del servizio idrico provinciale. E’ tra-

scorso poco più di un anno da quando 26 milioni di italiani, 3 milioni di lombardi,

150mila cremonesi hanno votato “sì” all’acqua pubblica e ignorare una così netta, decisa ed evidente espressione della volontà popolare non può che arre-

care colpi gravissimi, se non letali, al si- stema democratico. Che si giustifichi, poi, con la scarsa disponibilità di mezzi finan- ziari, la scelta di non tutelare un bene co- mune ed essenziale, come l’acqua, vio- lando così i diritti fondamentali della per- sona, appare addirittura sconcertante. Sprechi e malaffare, caratterizzano da tempo la gestione della cosa pubblica:

feste, viaggi, tangenti, ma più silenziosa- mente, congrui sconti fiscali agli amici degli amici sono prassi quotidiana e se- gno distintivo dell’attività amministrativa. Certo, non sempre, ma molto, troppo spesso anche nella nostra provincia. Sembra oramai scontato ed acquisito che

chi governa, lo Stato, le Regioni, le Pro-

vince sino ai piccoli e piccolissimi Comu-

ni, abbia la libertà di fare tutto quello che

ritiene più opportuno, di volta in volta per

sé, per il proprio partito, per i propri soda-

li: gli altri, si arrangino, non hanno il pote-

re. E’ vero, i cittadini, in quanto tali non sono nella stanza dei bottoni, ma, ricor- diamocelo, sono tanti, tanti di più e sem- pre meno disposti a tacere e a subire in- giustizia, arroganza e prepotenza di colo-

ro i quali dovrebbero rappresentarli e

perseguire gli interessi di tutti. circolo legambiente altocremasco ***

" italia nel MiRino

una multa che conferma il disinteresse sui rifiuti

Egregio direttore,

la

multa di 56 milioni di euro inflitta all’Ita-

lia

per la mancata bonifica di centinaia di

discariche illegali la dice lunga sull’atten-

zione degli ultimi governi italiani al tema della gestione dei rifiuti e dell’ambiente. Di questo passo la prossima crisi che ci tro- veremo ad affrontare, dopo quella econo- mica, sarà tutta ambientale. La miopia ostentata, con la quale gli ultimi governi italiani stanno affrontando il problema ri- fiuti e la tutela dell’ambiente è scandalo- sa. Significativo è a questo proposito il ventesimo posto su 27 Stati membri oc- cupato dall’Italia per quanto riguarda la gestione dei rifiuti. Il fatto che delle 255 discariche non bonificate ce ne siano 16 contenenti rifiuti pericolosi, la dice lunga poi sull’attenzione italiana nello smaltire sostanze pericolosissime come l’amianto, sulle minacce per la salute sul luogo di lavoro legate all’amianto e prospettive di eliminazione di tutto l'amianto esistente.

Mi auguro che il governo Monti prenda i

giusti provvedimenti per attuare appieno

la normativa Ue sui rifiuti che, oltre a ri-

sparmiarci queste figuracce in Europa e a

tutelare il nostro ambiente, contribuirebbe

a raggiungere gli obiettivi prefissati dalla

disservizi. I dati del nostro Osservatorio – conclude Giordano – dimostrano che il mondo dell’e-commerce deve regolamen- tare il settore del social shopping, poiché questo incrementa la sfiducia del consu-

matore verso tutto il comparto. Occorre poi perseguire ed impedire l’attività di quei siti che nascono allo scopo di ingannare i consumatori. L’alto numero di segnalazio-

ni pervenute ad Adiconsum denota l’esi-

genza del consumatore di ricevere ade- guata informativa ed assistenza. Adicon- sum rilancia a Netcomm, il Consorzio che raggruppa la maggior parte dei siti di e- commerce e social shopping, l’urgenza di avviare al più presto quanto previsto nel protocollo siglato e di individuare best practice delle imprese per una maggiore tutela dei consumatori.

adiconsum

***

" paRi oppoRtunita’

anche la politica ha bisogno del contributo delle donne

Egregio direttore, nella Regione Lombardia le istituzioni vi- vono un momento critico. Le indagini in corso svelano una crisi che è di sistema:

politica, economica, etica. Le donne su questa crisi hanno molto da dire, come cittadine, hanno le competenze e la forza per mettere le basi di un cambiamento, che può realizzarsi solo con il contributo delle donne. Chiediamo che la nuova legge elettorale regionale preveda il ri- spetto della parità di genere nella com- posizione delle liste dei candidati. Chie- diamo che la nuova legge elettorale pre- veda la possibilità della doppia preferen- za di genere. Chiediamo a tutti i Consi-

glieri regionali della Lombardia di aprire

la

politica e le istituzioni al contributo del-

le

donne: mai piu’ senza di noi.

comitato “se non ora, quando?” ***

" pRotesta dell’aduc

vaccino contro l’influenza:

al danno si aggiunge la beffa

Egregio direttore,

in Italia l’influenza stagionale causa ogni

anno circa 8mila decessi, di cui mille per polmonite e influenza ed altri 7mila per altre cause. L’84% di questi (pari a 6700 decessi per tutte le cause e 900 decessi per polmonite ed influenza) riguarda per- sone di età superiore a 65 anni. Lo scor- so anno sono stati influenzati circa 5 milioni di persone. La percentuale di morti sul numero di influenzati è dello 0,16%. La vaccinazione è raccomandata per le persone a rischio, abbinando età e malattie di varia natura, ma le ultime no- tizie sul vaccino antinfluenzale della No-

vartis, circa mezzo milione di dosi ritirate

e 5 milioni e mezzo bloccate, lasciano

sconcertati gli utenti: il vaccino serve a prevenire i malanni non a indurli. Se ci aggiungiamo che nel 2010 il vaccino contro l’influenza A, 24 milioni di dosi, è rimasto nei cassetti, con sperpero di de- naro pubblico, abbiamo la combinazione danno e beffa. Domanda: che fine faran- no le dosi di vaccino ritirate o sospese dal mercato? Il vaccino è già stato paga-

to dal ministero della Salute? E chi lo ha

comperato a proprie spese e ha avuto

effetti collaterali sarà risarcito? primo Mastrantoni Segretario Aduc

Botta &Risposta Signor direttore, rito alle multe per i cori contro il presidente ci sono
Botta &Risposta
Signor direttore,
rito alle multe per i cori contro il presidente
ci sono cose che vanno affrontate con co-
erenza, lealtà e rispetto, a maggior ragione
quando toccano il piano personale. Siamo

usciti sui giornali quando si trattava di sen- sibilizzare una piazza per stare vicini ai colori grigiorossi, non certo per fare minac-

della Lega Pro ci ha fatto venire il voltasto- maco. Qualcuno di noi si alza la mattina e non sa se arriverà a fine mese, grazie alla crisi, ma i nostri sbagli li abbiamo sempre pagati di tasca nostra. Non accettiamo questo comunicato, quando solo 6 mesi fa

dovuto della USC constatando i danni di immagine e sportivi subìti. Allora, come ora, la US Cremonese si dichiara contraria al giudizio e all’operato della giustizia sportiva, in contrasto con quanto dichia- rato dalla magistratura ordinaria. Detto

questo, se ci sono incomprensioni, siamo disponibili a discuterne civilmente. Nessu- no può pensare che in un luogo pubblico come è lo stadio si possano insultare per- sone o istituzioni senza incorrere in un il- lecito o in una multa. La panolada era un civile, rispettoso e corale segno di prote- sta avverso una decisione della giustizia

va e si torni, come in passato, a frequen- tare lo stadio con nell’animo e nel cuore i colori ed il bene della società. Desideria- mo che dal nostro territorio vengano esempi virtuosi da parte dei tifosi, a parti- re dal rispetto, dalla dignità di ogni perso- na, in modo che le famiglie, i nostri figli, possano recarsi allo stadio per divertirsi e affezionarsi ai colori grigiorossi, che per tutti sono valori irrinunciabili, per il bene di questo straordinario sport che è il calcio. Se i tifosi vorranno incontrare i responsa- bili della US Cremonese, ribadiamo la pie- na disponibilità, ma non rinunceremo a perseguire i nostri obiettivi nello spirito dei valori dello sport, della civile convivenza e del rispetto a tutti dovuto. In alcune occa- sioni presto le famiglie potranno entrare gratuitamente allo stadio, invitate caloro- samente dalla US Cremonese, nello spiri- to dei principi e dei valori che con convin- zione proseguiremo a perseguire. ufficio stampa us cremonese

stata una dimostrazione di quello che sa- rebbe il tifo senza di noi e la gente se n'è accorta. Torneremo a sostenere i nostri colori e la nostra città come abbiamo sem- pre fatto, senza curarci di vezzi e cambi d’umore di un presidente che non ha capi-

to una cosa basilare: non siamo suoi di-

ce

o ricatti; non fa parte del nostro modo

la

stessa società chiedeva a gran voce

pendenti, paghiamo il biglietto e ci gestia-

di

vivere. Sappiamo per primi che se non

l’apporto dei propri tifosi per appoggiare

mo da soli. Non sarà certo una minaccia

ci

fosse stato Giovanni Arvedi, la Cremo-

una protesta da fare proprio contro la Le-

che cambierà il nostro modo di esistere.

nese sarebbe fallita dopo più di 100 anni di storia e per questo siamo sempre stati ri- conoscenti, dimostrandolo con i fatti. Qualcuno però non dimentica come è fini-

Vorremo sa-

pere cosa è cambiato dopo anni di sopru-

si e torti subìti rispetto ai cori contro la

ga, con tanto di pagnolada

stessa Lega. Non siamo dei burattini. Tale

curva sud erminio Favalli

Egregio direttore,

ta

quella famosa finale playoff col Cittadel-

comunicato è una vera minaccia ed è per

la

società desidera ed apprezza la presen-

sportiva che riteniamo punitiva ed errata.

la

(quando qualcuno si era venduto anche

questo che abbiamo preso una decisione

za

dei tifosi allo stadio a sostegno dei no-

L’anno scorso il costo delle sanzioni so-

la

faccia), non dimentica i frequenti comu-

in

linea con i nostri principi. Ringraziamo il

stri gloriosi colori, a cui tutti siamo affezio-

stenuto dalla società è stato troppo pe-

nicati dal tema “mollo la Cremonese”, non dimentica le squadre con giocatori-merce- nari e non dimentica il calcio scommesse.

Cavaliere Giovanni Arvedi per l’enorme sforzo nell’aver salvato dal fallimento l'USC 1903, ma lo stesso, ringrazi Cremo-

nati. La società si è comportata onesta- mente a difesa dei propri giocatori e nei confronti della giustizia ordinaria. La giu-

sante. Quest’anno, oltre al fatto che la società non pagherà ulteriori multe causa- te da comportamenti illeciti, che saranno

Nonostante tutto questo ci sono ancora

na, i cremonesi e la Cremonese, senza di

stizia ordinaria ed i magistrati del tribunale

ascritti ai responsabili, si ribadisce la fer-

3mila persone allo Zini. L’ultimo comunica-

loro non avrebbe potuto realizzare tante

di

Cremona hanno dichiarato l’apprezza-

ma volontà ad operare affinché il calcio

to dell'Unione Sportiva Cremonese in me-

belle cose. Quella di domenica scorsa è

mento per il comportamento corretto e

risorga dalla brutta situazione in sui si tro-

Fiera del Bovino da Latte Sabato 27 Ottobre 2012 15 Si è parlato di Imu
Fiera del Bovino da Latte
Fiera del Bovino da Latte

Sabato 27 Ottobre 2012 15

Si è parlato di Imu in agricoltura e dell’importanza dell’etichettatura delle carni

Fiera, ottima partecipazione

Pagine a cura di Laura Bosio

B uona la partenza per la Fiera internazio- nale del Bovino da latte, che anche quest'anno sta registrando un'ottima par- tecipazione. Del resto sono moltissimi gli

argomenti che vengono trattati in questi giorni, tra cui un importante confronto tra allevatori

e agricoltori da tutta Italia e dall'estero sui temi più caldi del settore. Il tributarista Giampaolo Tosoni è intervenuto sull'Imu in agricoltura che, «pur impo- nendo coefficienti più elevati rispetto all'Ici, non rappresenterà un salasso per le imprese; diversa- mente la tassazione a bilancio delle società agrico- le che si profila all'orizzonte rischia di spremere le tasche di un gran numero di imprenditori». «Indubbiamente l'Imu obbliga le imprese agrico- le a costi più alti rispetto all'Ici» ha commentato Tosoni, «ma sono convinto che, tutto sommato, il settore agricolo possa far fronte senza traumi a questo aumento di oneri da corrispondere. Anche perché nelle pieghe della circolare ministeriale sono emerse alcune piccole ma non trascurabili agevo- lazioni. Posso dire che l'assetto normativo ha avuto una conclusione abbastanza positiva». Tosoni si è soffermato anche su una freschissima introduzione legislativa: «Proprio ieri è entrato in vigore l'obbligo di redigere contratti scritti in caso

di vendita di prodotti agricoli con conseguente pa-

gamento entro trenta giorni per i prodotti deteriora- bili oppure entro sessanta giorni per quelli non de-

teriorabili. Questa norma sta suscitando critiche accese anche all'interno del mondo agricolo: in re-

altà io credo che la legge costituisca un vantaggio per il settore dell'agricoltura in quanto offre una pre- cisa certezza dei pagamenti». Tosoni esprime gravi preoccupazioni su un'altra sostanziale novità pronta ad investire l'agricoltura:

«Non può che risultare profondamente sgradita la norma, attualmente in fase di elaborazione, riguar- dante la tassazione a bilancio delle società agricole.

Il mondo agricolo è legittimamente in subbuglio: le

più svantaggiate sono le aree che, come la provin-

cia di Cremona, hanno provveduto all'installazione

di numerosi impianti fotovoltaici e a biogas, portan-

do anche ingenti capitali dall'esterno. Questa nuova legge ora rischia di trasformarsi in una vera doccia fredda in quanto stravolgerebbe i business plan re- datti programmando un certo reddito al netto dell'imposta».

programmando un certo reddito al netto dell'imposta». Secondo una ricerca di Nomisma, il 73% della gente

Secondo una ricerca di Nomisma, il 73% della gente chiede il prosciutto provenienti da maiali allevati in Italia

Nell'ambito di Italpig, invece, si è presentato uno studio Nomisma commissionato da Assosuini sulla percezione dei consumatori rispetto ai pro- sciutti venduti in Italia. A dispetto dell'importanza attribuita al "Made in Italy", di fronte all'acquisto di prodotti di carne suina (e di prosciutti in particola- re) i consumatori dimostrano una scarsa informa- zione e un atteggiamento decisamente confuso: lo confermano i dati raccolti da Nomisma nella ricer- ca "La filiera suinicola italiana delle Dop e la per- cezione del consumatore sull'origine dei prosciut- ti venduti in Italia". L'indagine dimostra come «la riduzione delle asimmetrie informative per una mi- glior trasparenza di mercato rappresenta una con- dizione utile ad uno sviluppo della filiera suinicola dei prodotti Dop, a cui affiancare altri interventi strutturali e di mercato in grado di valorizzare mag- giormente il prodotto a marchio comunitario». Il 46,6% degli intervistati dichiara di basare l'ac-

quisto di prosciutto crudo principalmente sulla pro- venienza italiana del prodotto; l'11,1%, inoltre, indi- ca la presenza del marchio Dop come fattore impre- scindibile. Non solo: il 73,2% reputa "molto impor- tante" che il prosciutto sia ottenuto da maiali alleva- ti in Italia. Il prezzo, invece, ha una rilevanza decisa- mente inferiore: il 13,7% compra in relazione alle offerte e alle promozioni proposte dal singolo punto vendita, mentre soltanto il 5,4% ammette di preferi- re un "prezzo basso". La battaglia dei suinicoltori per ottenere sull'etichetta l'indicazione della prove- nienza delle carni è suffragata anche dal giudizio degli stessi consumatori: ben l'82% si dice "molto favorevole" all'obbligo di specificare il luogo d'origi- ne delle carni. Una misura che la filiera suinicola reputa assolutamente vitale anche alla luce dell'evi- dente confusione che regna tra gli acquirenti: 'sol- tanto' il 57,2%, ad esempio, sa che il crudo di Parma è un prodotto a marchio Dop.

Semplificazionedella filieraagroalimentare Tra i principali argomenti trattati nel corso della Fiera, si è parlato
Semplificazionedella
filieraagroalimentare
Tra i principali argomenti trattati nel corso della
Fiera, si è parlato anche del progetto Mieri, che mira
alla miniaturizzazione e semplificazione delle filiere
agroalimentari. Sul tema è intervenuta, durante Ex-
pocasearia Meeting, Tiziana Cattaneo, del Consiglio
per la Ricerca e Sperimentazione in Agricoltura.
L'industria lattiero-casearia italiana - nel 2011 al
primo posto nella filiera alimentare nazionale con un
fatturato di 15 miliardi di euro - è composta per me-
no del 30% di grandi imprese; la maggior parte con-
sta, invece, di medie, piccole e micro aziende che
hanno bisogno di modificare metodi di produzione e
strategie per il futuro per poter continuare ad essere
competitive sul mercato nazionale ed estero. La tra-
sformazione della realtà casearia passa necessaria-
mente per l'auto approvvigionamento energetico e
per la miniaturizzazione e la semplificazione delle
dotazioni impiantistiche. «La stragrande maggioran-
za delle imprese casearie italiane è di dimensioni ri-
dotte» spiega Cattaneo «e, per questo, necessita di
intraprendere nuovi percorsi per sostenere le sfide
del mercato globale, nonostante alcuni filoni conti-
nuino a reggere piuttosto bene. Le aziende sono
orientate soprattutto verso produzioni Dop che, a
dispetto dei plurimi tentativi di imitazione, coprono
una grossa fetta del mercato: si tratta di prodotti di
nicchia ai quali viene riconosciuto un elevato valore
aggiunto e che godono di grande favore presso i
consumatori. Proprio per conservare queste specifi-
cità occorre fornire aiuti sostanziali ai produttori».
«Con il progetto Mieri si punta alla miniaturizzazio-
ne e alla semplificazione delle filiere agroalimentari:
è fondamentale valutare e sperimentare per fornire
ai piccoli e medi produttori, alle fattorie didattiche,
agli agriturismi e ai consorzi di piccoli produttori im-
pianti che offrano forti garanzie di qualità» dice Cat-
taneo; «parallelamente si sta provando l'impiego di
energie alternative o di recupero parziale dei reflui
dell'industria casearia così da assicurare ai produt-
tori prospettive di valore aggiunto o di diminuzione
dei costi».
casearia così da assicurare ai produt- tori prospettive di valore aggiunto o di diminuzione dei costi».
casearia così da assicurare ai produt- tori prospettive di valore aggiunto o di diminuzione dei costi».
casearia così da assicurare ai produt- tori prospettive di valore aggiunto o di diminuzione dei costi».

16

Sabato 27 Ottobre 2012

Fiera del Bovino da Latte

16 Sabato 27 Ottobre 2012 Fiera del Bovino da Latte European Dairy Forum per parlare di
European Dairy Forum per parlare di latte Uno degli appuntamenti clou del sabato mattina è
European Dairy Forum
per parlare di latte
Uno degli appuntamenti clou del sabato mattina è sen-
za dubbio l' European Dairy Forum: un appuntamento per
tutti gli allevatori europei per confrontarsi sulla riforma del-
la Pac e il Pacchetto Latte.
Con la riforma della Pac e l’approvazione del “Pacchet-
to latte” da parte della Ue, verranno introdotte novità so-
stanziali nel panorama relativo alla produzione, commer-
cializzazione, e trasformazione del latte nella intera Unione
Europea e nei singoli Paesi che la compongono.
Questo, unitamente anche alla applicazione del cosid-
detto “Pacchetto qualità” e alla cessazione del regime
delle “quote latte”, comporterà anche molti cambiamenti
nelle condizioni di lavoro e di redditività dei produttori di
latte per il prossimo periodo della programmazione eco-
nomico-finanziaria prevista dalla Pac 2014-2020. E questo
sarà particolarmente importante per il nostro Paese, che
deve trovare soluzioni adeguate al riguardo.
Il forum sarà allora l'occasione per un confronto aperto
a cui parteciperanno i rappresentanti delle organizzazioni
dei produttori di latte dei principali Paesi europei: Francia,
Olanda e Danimarca, oltre ad una rappresentanza della
organizzazione delle cooperative lattiero casearie europee
(Copa). Nell’arco dei lavori della giornata verranno portate
le impressioni e le proposte su come migliorare le struttu-
re degli allevatori europei da latte, sul loro assetto orga-
nizzativo in relazione alle esigenze degli allevatori su temi
tecnici ed economici, su come migliorare la concentrazio-
ne dell’offerta di prodotto e più in generale sulla gestione
dei rapporti con l’industria della trasformazione del latte e
con la grande distribuzione organizzata.
L’obiettivo finale è certamente quello, attraverso l’ap-
profondimento e la conoscenza di ciò che accade in Eu-
ropa, di ottenere migliori condizioni di cessione del pro-
dotto latte dall’allevatore all’industria, migliorandone il
potere contrattuale anche attraverso forme organizzate
come le Organizzazioni di prodotto.

Tantissime iniziative per la 67esima edizione della Fiera del Bovino da latte

Da Italpig a Expocasearia

L a Fiera Internazionale del Bovino da Latte, giunta alla 67esima edizione, è oggi la più

importante manifesta- zione zootecnica europea, e cer- tamente una delle principali a livello mondiale. Sono i risultati che ottiene anno dopo anno a dimostrarlo: l’edizione 2011 ha visto un incremento dei visitato- ri stranieri del 20% (spiccavano per numero i gruppi provenienti da Finlandia, Argentina, Spagna, Germania e Francia, ma non so- no mancati anche molti visitato- ri dagli USA e dal Far East); un numero che conferma l’impor- tanza che l’evento riveste a livel- lo internazionale per tutti gli operatori del settore. Economia, marketing, politi- ca, ricerca applicata: un pro- gramma di appuntamenti per orientare le scelte in un momen- to cruciale per tutto il settore

Il calendario degli eventi conve- gnisti-seminariali è il grande valore aggiunto che si affianca a un’espo- sizione di massimo livello. A Cre- mona arrivano i professionisti di tutta la filiera: dagli allevatori ai ve- terinari, dai trasformatori ai mangi- misti, passando per i distributori, gli operatori della genetica, gli agrotecnici, fino ad arrivare alle più alte rappresentanze istituzionali. Un mondo eterogeneo, che trova appuntamenti su misura per ana- lizzare con competenza tutti gli ambiti del comparto. Quest'anno saranno 55 gli appuntamenti in programma: un calendario ricchis- simo che dimostra quanto la Fiera Internazionale del Bovino da Latte rappresenti un vero e proprio labo- ratorio di idee e soluzioni che na- scono dal confronto diretto tra i protagonisti del settore.

scono dal confronto diretto tra i protagonisti del settore. Tra gli appuntamenti più im- portanti di
scono dal confronto diretto tra i protagonisti del settore. Tra gli appuntamenti più im- portanti di
scono dal confronto diretto tra i protagonisti del settore. Tra gli appuntamenti più im- portanti di
scono dal confronto diretto tra i protagonisti del settore. Tra gli appuntamenti più im- portanti di

Tra gli appuntamenti più im- portanti di quest'anno ricordiamo

la 9° edizione degli Stati Genera-

li del Latte, che vedrà la presenza

di tutti i rappresentanti della filie-

ra; il 1° European Dairy Forum, con la partecipazione delle più importanti associazioni di alleva- tori europee; il convegno “La ve- rità sui salumi”, realizzato nell'ambito di Italpig, che farà il punto della situazione e delle cri- ticità di uno dei pilastri dell'agro- alimentare italiano.

Genetica al top: i migliori capi italiani nel più presti-

gioso ring europeo

La selezione genetica è alla base

dell’altissima qualità della produzio- ne lattiero-casearia italiana; un patri- monio e soprattutto un know-how da valorizzare e da sostenere. Per questo alla Fiera Internazionale del Bovino da Latte è possibile assistere a sfilate e mostre zootecniche che vedono la partecipazione di oltre 400 capi provenienti dai più qualifi- cati allevamenti nazionali.

Italpig

In contemporanea con la Fiera Internazionale del Bovino da Latte si svolge Italpig, il più importante salone italiano per la suinicoltura. Le due manifestazioni, insieme, confermano Cremona come la ca- pitale nazionale della zootecnica, e raddoppiano le opportunità di svi- luppare nuovo business per le aziende con produzioni per en- trambi i settori.

Expocasearia

Già da diversi anni la Fiera Inter- nazionale del Bovino da Latte ospi- ta espositori che provengono dalla lavorazione e dalla trasformazione. Questo perché il settore si sta espandendo molto rapidamente, e oggi rappresenta una nuova op- portunità di business per gli alleva-

tori grazie ai piccoli e medi caseifi-

ci aziendali. Per questo è nato

ExpoCasearia: un vero e proprio salone, con una sua identità ben precisa, all’interno di una delle più importanti manifestazioni lattiero- casearie al mondo. La trasforma- zione del latte è un punto cardine non solo della filiera: gli ultimi dati disponibili rilevano che questa fase produce un valore superiore ai 14 miliardi di euro (fonte Ismea). La parte del leone nella produ- zione è naturalmente giocata dagli allevamenti bovini, da cui arrivano

oltre 10 milioni di tonnellate di latte, ma anche il resto del patrimonio zootecnico non è da sottovalutare:

tra latte ovino, bufalino e caprino la

produzione supera le 630.000 ton-

nellate. Ciò significa che in Italia c’è un grande potenziale per sviluppare nuovo business, e a Cremona, che

si trova al centro del più grande

distretto produttivo italiano, potete

trovare i contatti più qualificati e interessati ad entrare nel settore.

grande distretto produttivo italiano, potete trovare i contatti più qualificati e interessati ad entrare nel settore.
grande distretto produttivo italiano, potete trovare i contatti più qualificati e interessati ad entrare nel settore.
grande distretto produttivo italiano, potete trovare i contatti più qualificati e interessati ad entrare nel settore.
grande distretto produttivo italiano, potete trovare i contatti più qualificati e interessati ad entrare nel settore.
Fiera del Bovino da Latte Sabato 27 Ottobre 2012 17 Il programma della manifestazione SABATO

Fiera del Bovino da Latte

Sabato 27 Ottobre 2012 17

Il programma della manifestazione

SABATO 27 OTTOBRE 2012

• Ore 9.30 - Sala Stradivari

Stati Generali del Latte (IX edizione)

- Presentazione e saluti (Antonio Piva, presidente Cremonafiere)

- Relazione

- Mercato e costi di produzione del latte (Mariella Ronga, Ismea)

- Ore 11.15 Tavola rotonda.

• Ore 9.30 - Sala Zelioli Lanzini Convegno

"Il rumine: un approccio globale".

• Ore 10 - Area Italpig (Pad.1)

Workshop "Benessere animale, la scadenza è ormai alle porte".

• Ore 10.30 - Area Workshop (Pad. 2) Presentazione nuovo prodotto (Organizzata da: AB Energy spa).

• Ore 11 - Area Italpig (Pad.1)

Workshop "Progetto Ager Filiera verde del suino, un anno di sperimentazione".

• Ore 11 - Area Workshop (Pad. 2)

"Progetto mosche Newpaharm: prove sperimentali e soluzioni ottimali per il

controllo delle mosche".

• Ore 11.30 - Area Workshop (Pad. 2)

"L’essiccazione del fieno con energie

rinnovabili, e maggiore redditività del Biogas". Casi di aziende di successo

in Germania.

• Ore 12 - Area Workshop (Pad. 2)

Presentazione (Organizzata da: La Nutriland spa).

Ore 14 - Sala Guarneri del Gesù Convegno "Sostenibilità ambientale e riduzione

dei costi nella gestione degli effluenti

di allevamenti suini".

• Ore 14 - Sala Monteverdi Convegno

suini". • Ore 14 - Sala Monteverdi Convegno "La Veterinaria pubblica e privata per la sicurezza
suini". • Ore 14 - Sala Monteverdi Convegno "La Veterinaria pubblica e privata per la sicurezza
suini". • Ore 14 - Sala Monteverdi Convegno "La Veterinaria pubblica e privata per la sicurezza

"La Veterinaria pubblica e privata per la sicurezza alimentare in Europa nel- la prospettiva nazionale e nella filiera

alimentare integrata".

Ore 14 - Sala Amati

Convegno "Biogas e sottoprodotti: fattibilità nor-

mativa e tecnico economica".

• Ore 14.30 - Sala Stradivari

Convegno

"La redditività del biogas con i nuovi incentivi" - Sottoprodotti e abbatti-

mento dell’azoto opportunità per gua- dagnare di più.

• Ore 15 - Area Italpig (Pad.1)

Workshop "Un beneficio chiamato Pacchetto Qualità".

• Ore 16 - Area Italpig (Pad.1)

Presentazione "I trend di consumo della salumeria italiana".

• Ore 16 - Area Workshop (Pad. 2)

“Combi-strip”, lo strip tillage secondo MA/AG.

DOMENICA 28 OTTOBRE

• Ore 15 - Area Workshop (Pad. 2)

"Nutrigenomica: nuove opportunità nell’alimentazione della bovina da latte".

Ore 15 – Sala Zelioli Lanzini

1° EUROPEAN DAIRY FORUM

"Pacchetto Latte, organizzazioni di pro- dotto e mercato: una visione europea".

• Ore 9 – Sala Zelioli Lanzini

Tavola Rotonda "Zootecnia e Biogas: sinergie ed op- portunità alla luce degli sviluppi del

nuovo sistema incentivante".

Ore 10 – Sala Guarneri del Gesù Convegno

"La comunicazione al servizio dell’al- levatore" (I risultati della ricerca dell’Università di Milano e de L’Infor- matore Agrario).

• Ore 10 – Sala Monteverdi Convegno "Problematiche sanitarie e possibili soluzioni nell’allevamento del coni- glio".

Programma

- Apertura del Convegno (Gianluca Pi-

notti, assessore all’Agricoltura ed all’Ambiente - Provincia di Cremona; Riccardo Crotti, presidente APpq Cre- mona).

- Igiene e profilassi - la base per un buon

allevamento (Guido Grilli Dipartimento di

Scienze Veterinarie e Sanità Pubblica - Università di Milano)

- Per combattere le malattie non bastano

i farmaci? (Ruggero Brivio, Aral-Sata Co-

nigli - Regione Lombardia)

- Nuove frontiere per migliorare la sanità digestiva nel coniglio (Osvaldo Uboldi, Line Manager Conigli Purina)

-Premazione ufficiale del XIII^ edizio- ne del Cunitaly – Mostra nazionale della specie Cunicola inscritta al Registro ana- grafico - Conclusioni e chiusura dei lavori (Pao- lo Giacomelli, Presidente Aral - Conigli - Regione Lombardia). Moderatore: Marco Romani, Allevatore.

• Ore 10.30 - Area Workshop (Pad. 2)

opportunità

nell’alimentazione della bovina da latte".

"Nutrigenomica:

nuove

• Ore 10.30 - Area Italpig (Pad.1)

Workshop "Associazione Gran Suino Italiano, la

prima organizzazione interprofessio- nale suinicola".

• Ore 11 - Sala Amati

Premio Balestreri Cerimonia di consegna.

•Ore 12 - Area Italpig (Pad.1) Premio Violani Cerimonia di consegna.

Area Italpig (Pad.1) Premio Violani Cerimonia di consegna. RIPARAZIONE E VENDITA MACCHINE AGRICOLE MACCHINE DA
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18

Sabato 27 Ottobre 2012

18 Sabato 27 Ottobre 2012 CASALMAGGIORE casalmaggiore@ilpiccologiornale.it In occasione della Fiera di San Carlo il Museo
CASALMAGGIORE
CASALMAGGIORE
18 Sabato 27 Ottobre 2012 CASALMAGGIORE casalmaggiore@ilpiccologiornale.it In occasione della Fiera di San Carlo il Museo

casalmaggiore@ilpiccologiornale.it

2012 CASALMAGGIORE casalmaggiore@ilpiccologiornale.it In occasione della Fiera di San Carlo il Museo del Bijou

In occasione della Fiera di San Carlo il Museo del Bijou ospita da domani la mostra fotografica “Gh'è Pippo, smorsa la lüs”

Io, risparmiato da Pippo

Un ottantenne di Casalmaggiore racconta la paura delle bombe nel 1945, la sua salvezza miracolosa e le vendette incrociate

Mostre ed eventi

dellaFiera2012

CASALMAGGIORE – La mostra “Gh’è Pippo… smorsa la lüs” inau- gura domani alle 16.30 presso il museo dei Bijou, che proprio du- rante i bombardamenti rappresen- tava il rifugio antiaereo cittadino. All’epoca si trattava di un collegio settecentesco appartenuto ai padri Barnabiti. Abbiamo deciso di par- lare della mostra utilizzando il ricor- do di un protagonista della tragica vicenda, in questa pagina. Ricor- diamo che Pippo non era il nome di un aereo specifico, bensì il nome comune attribuito a tutti gli aerei americani alleati, appellati simpati- camente così quasi a esorcizzare la paura. L’ingresso alla mostra, aper- ta fino all’11 novembre, è gratuito, dal lunedì al sabato dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18, la domenica in- vece dalle 15 alle 19. Sempre do- menica, ma alle ore 17 in Santa Chiara Socrate Ghisini presenta il libro “Norcino fai da te”. La fiera di San Carlo 2012 entra però nel vivo, come sempre, nel mese di novem- bre. Diverse le iniziative: la mostra “I Federici di Fossacaprara. Una famiglia di artisti e artigiani” apre i battenti il 1° novembre (fino al 4) al Museo Diotti. Stesse giornate, ma nel salone Pro Loco, per la perso- nale di pittura di Stefano Orlandi e Adriano Artoni e per la collettiva di pittura (Santa Chiara) di artiste va- rie. Detto del luna park (in piazza), del ristotenda (con cotechino e tortelli di zucca) e della pesca di beneficenza (via Cairoli 7) in pro- gramma tutti i giorni, vanno segna- lati altri eventi culturali: la mostra su San Carlo Borromeo nella chie- setta di Santa Chiara (1-6 novem- bre), il libro sui 45 anni dell’Atletica Interflumina nel ridotto del Teatro (3 novembre ore 18), il Requiem di Fauré in Santo Stefano (4 novem- bre ore 21) e la mostra fotografica del Fotocine Germani in Audito- rium Santa Croce (1-8 novembre).

di Giovanni Gardani

N on vuole foto, concede solo iniziali ed età. Per E. T., 80 anni di Casalmaggiore, par- lano però la cicatrice sul lab- bro inferiore e una rientranza

nella parete occipitale della testa. Per- ché E. T. è uno dei casalesi scampati all’ultimo bombardamento di Pippo, l’ae-

reo

alleato che dà il nome alla mostra al

via

domani al museo del Bijou. «Ha fatto

più

morti lui, Pippo, di tutte le altre ope-

razioni militari. Giravano tutte le notti, quegli aerei, e occorreva spegnere la lu-

ce, per non diventare bersagli».

Inizia così la storia di E. Anzi, inizia un

po’

prima. «E’ sempre il 1945, non ricor-

do

la data esatta. A Casalmaggiore sfila

Farinacci, io e la mia famiglia, antifasci-

sti convinti, ci “rifugiamo” dai parenti ad

Agoiolo. Sento l’aereo, mi nascondo tra

dai parenti ad Agoiolo. Sento l’aereo, mi nascondo tra le piante, vedo piombare una cosa scu-

le

piante, vedo piombare una cosa scu-

picchiata, ero terrorizzato. Mio cugino

dal cielo. Una bomba? Mi cade a

pochi metri: era un bidone svuotato di nafta, che l’aereo doveva scaricare. Quello fu il mio primo incontro ravvici-

ra

fece: “Cosa vuoi che sia? La guerra è fi- nita”. Ero davanti a Palazzo Gorni, dove oggi c’è l’omonima galleria in piazza. Mollai tutto per strada e superai appena

nato con Pippo».

in

tempo il portone del palazzo».

 

E. all’epoca ha solo 12 anni, già uomo

Quel portone fu la salvezza di E.

di fatica della famiglia per cause di forza

maggiore. Per la guerra. «I miei due cugi-

ni furono requisiti dopo la naia. Il negozio

dei miei era vicino a dove oggi sorge il teatro comunale. Vendevamo un po’ di

tutto, e io facevo consegne in bicicletta. Il 23 aprile 1945, giorno dell’ultimo bom- bardamento, il tenente Bentivoglio, re- pubblichino di Salò, chiese viveri per approntare la fuga. Mio cugino Adriano

mi coinvolse, io accettai a malincuore.

Due-tre viaggi. Nell’ultimo tragitto tra- sportavo paia di scarpe. Sentii Pippo in

tragitto tra- sportavo paia di scarpe. Sentii Pippo in Il bombardamento del 10 novembre 1944 «Cacciarono

Il bombardamento del 10 novembre 1944

«Cacciarono giù tre “dirompenti”: due buche sul porfido, una sul listone. Lo

spostamento d’aria fece cadere il porto- ne. La mia fortuna fu che la mezzaluna di legno superiore alle due ante mi arrivò addosso: a dividerci una porta a vetri

ormai in frantumi. Così il lunotto non mi schiacciò, anzi fece da scudo dalla bom-

ba e le uniche ferite, al labbro, arrivarono

dalle schegge del vetro rotto. Ho perso

conoscenza solo battendo la testa». Accanto a E. una donna, morta sul colpo. Il cugino Adriano, vedendone il corpo, pensa subito a E. «Così si mise a urlare, chiedendo aiuto. Anche questo

me l’hanno raccontato: io di fatto ero in coma. Mi prese in braccio un medico, il dottor Salvatore Vitali, che mi portò a casa sua. Qui mi svegliai e sua moglie

mi donò una coperta militare, che si im-

pregnò di sangue. Avevo il volto tume-

fatto: non ho perso nemmeno un dente, ma per un mese sono andato avanti ad

acqua e pappette. Il dottor Vitali mi in- terrogò: non potevo parlare. Allora prese

a elencarmi l’alfabeto e io lo fermavo

ogni volta alla lettera giusta, con un ge- mito. Arrivammo a comporre la parola

giusta, con un ge- mito. Arrivammo a comporre la parola A sinistra l'incursione secondo l'artista Giuseppe

A sinistra l'incursione secondo l'artista Giuseppe Raineri. Sopra aerei alleati, nel riquadro un particolare dei danni evidenti ancora oggi agli edifici

Grassi Marina, mia madre».

E. si commuove. «Mia madre era an-

data 3-4 volte in piazza, senza trovarmi. Era rassegnata al peggio. Il dottore le telefonò: “E’ ferito, ma è vivo”. Mi venne-

ro a prendere, caricandomi sulla “scra- gna d’ora” (il seggiolino creato unendo le braccia due a due, ndr) poi su un carret- tino delle pompe funebri. L’ospedale in tempo di guerra era a Cappella: quando l’aereo passava i miei famigliari si na- scondevano dentro il fosso, per non es- sere mitragliati. Dell’ospedale ricordo il puzzo e i tre uomini morti di fianco al mio letto: un cancelliere della Pretura col to- race squarciato; un autista del regime; un gerarca. Salvarono per miracolo un americano dai capelli rossi». La storia nella storia. «Il giorno prima avevo visto un aereo americano cadere in “Cartèra”, la tenuta di caccia di Fari- nacci, a Gussola. Il pilota morì sul colpo, il copilota venne preso dai fascisti e massacrato di botte: non aveva più nem- meno un dente, tutti levati col calcio del fucile. Quel copilota era l’americano dai

capelli rossi, sfigurato ma vivo. Il fratello arrivò qualche giorno dopo: faceva il boxeur. Sfruttò la sua arte per prendere a pugni, alle carceri i fascisti che trovava. Glieli gettavano in pasto uno a uno. Non erano loro i veri responsabili, ma erano

fascisti: a lui bastava quello».

E. restò in ospedale quattro giorni.

«Bevevo acqua e mangiai due cucchiai

di puré in tutto. Poi il dottor Piersanti e

il dottor Volta, allora alle prime armi, mi

visitarono. Mi lasciarono tornare a ca-

sa: per le condizioni infami dell’ospeda-

le rischiavo più infezioni lì che non nel

mio letto». Il resto è Storia. «Quello fu l’ultimo bombardamento. Poche ore dopo mon- signor Marini fece sventolare un lenzuolo bianco dal campanile del Duomo, lo stesso lenzuolo che tedeschi e fascisti avrebbero dovuto esporre giorni prima. Anche sul municipio fu issato il drappo bianco. Fascisti e tedeschi protestarono, ma ormai erano in minoranza: una fila di persone intasò la scaletta che conduce- va al campanile e non fece passare la loro prepotenza. Due giorni dopo, il 25 aprile 1945, la guerra terminò».

Due giorni dopo, il 25 aprile 1945, la guerra terminò». Il ponte ferroviario bombardato Riparazione auto,

Il ponte ferroviario bombardato

1945, la guerra terminò». Il ponte ferroviario bombardato Riparazione auto, moto, scooter multimarche e attrezzatura
1945, la guerra terminò». Il ponte ferroviario bombardato Riparazione auto, moto, scooter multimarche e attrezzatura
1945, la guerra terminò». Il ponte ferroviario bombardato Riparazione auto, moto, scooter multimarche e attrezzatura
1945, la guerra terminò». Il ponte ferroviario bombardato Riparazione auto, moto, scooter multimarche e attrezzatura
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Casalmaggiore Sabato 27 Ottobre 2012 19 Da una decina di giorni l’Oglio Po sfrutta l’energia

Casalmaggiore

Sabato 27 Ottobre 2012 19

Da una decina di giorni l’Oglio Po sfrutta l’energia prodotta dalla vicina centrale a biomasse

Ospedale teleriscaldato

di Simone Arrighi

D a una decina di giorni l’ospedale Oglio Po di Vi- comoscano sfrutta il teleri- scaldamento, convogliato

verso il nosocomio casale- se dalla vicina centrale a biomasse targata Rsb, Ricerca e Sviluppo di Bionergie Srl. «Abbiamo avviato la produzione di energia termica da immettere nella re- te lo scorso 18 giugno. Il collegamen- to con l’Oglio Po è invece attivo solo da una decina di giorni circa»: confer- ma Fausto Bergonzi, uno dei due soci (insieme all’ingegnere Minelli) ti- tolari dell’impianto. «Il teleriscalda- mento è l’aspetto caratterizzante della nostra iniziativa: è la ragione per cui abbiamo deciso di collocarci vicino all’ospedale, servendolo con impianti piccoli e poco impattanti rispetto a quelli a biogas». Come funziona l’allacciamento e quali siano i reali costi per l’azienda ospedaliera è presto detto: «La nostra rete è dimensionata per trasmettere la massima producibilità dell’impianto, quindi 4,2 megawatt termici più 1 me- gawatt energetico. Per l’ospedale i

termici più 1 me- gawatt energetico. Per l’ospedale i Parco Tecnologico di Vicomoscano: qui viene prodotta

Parco Tecnologico di Vicomoscano: qui viene prodotta l'energia termica

costi sono di assoluta convenienza, tra i 14 ed i 15 euro per megawattora. Certo, l’Oglio Po ha dovuto sostenere alcune spese per l’adeguamento e la modifica dell’impianto, ma a lungo termine avrà un considerevole rispar- mio sulle utenze». L’attivazione del teleriscaldamento è solo la prima fase di un ampio pro- getto che prevede almeno altri due step: «L’ospedale potrà presto sfrutta- re il collegamento alla centrale per il

riscaldamento dell’acqua sanitaria. In futuro, con la possibilità di invertire gli impianti frigoriferi a compressione, il teleriscaldamento potrà essere con- vertito garantendo così anche la refri- gerazione nei mesi più caldi». Acqua calda e climatizzazione do- mani, costruzione di un altro fabbrica- to oggi: «Appena l’iter burocratico verrà sbrigato, saremo pronti ad aprire il cantiere per la realizzazione del nuo- vo edificio che accoglierà la produzio-

ne di cialde di biomasse legnose». I tempi, in questo caso, non dipendono dall’azienda, bensì dall’amministrazio- ne: il tema dell’ampliamento (di fatto un raddoppio) della centrale in via Del Parco Tecnologico, è già passato in consiglio comunale. Si attende quindi la convocazione della conferenza di servizi e, se tutto fila per il verso giu- sto, «speriamo di iniziare a costruire entro fine anno»: si augura Bergonzi. «Il fabbricato da realizzare è sostan- zialmente identico a quello già funzio- nante». Ma che conseguenze avrà la produzione di cialde da biomasse le- gnose sull’ambiente? «Sarà poco im- pattante, perché non prevede combu- stione, bensì l’essicamento e la com- pressione delle biomasse secondo quello che si definisce un processo di densificazione energetica». «Stiamo operando secondo il programma ori- ginario: il parco tecnologico prevede la possibilità di svilupparsi in un’area che comprende quattro lottizzazioni, con quattro fabbricati pressoché iden- tici». «L’obiettivo? – conclude Bergon- zi – Essere presenti sul mercato con le nostre cialde a partire dalla campagna invernale 2013-2014. Non sarà per nulla facile riuscirci».

APPUNTAMENTI Incontri politici e feste in piazza SAN GIOVANNI IN CROCE - Prende il via
APPUNTAMENTI
Incontri politici
e feste in piazza
SAN GIOVANNI IN CROCE - Prende il via
martedì 30 ottobre il ciclo di incontri “I Venerdì
della politica”. La data dell'incontro inaugura-
le avrebbe dovuto essere il 26 ma è slittata al
30. L'iniziativa è organizzata dalle associazio-
ni “Visioni contemporanee” e “Democratici
nel mondo”. Alle ore 21 presso il teatro Cecilia
Gallerani di San Giovanni il presidente della
Provincia di Cremona Massimiliano Salini e il
sindaco di Casalmaggiore Claudio Silla inter-
verranno su “Verso le nuove Province. Rias-
setto amministrativo del territorio”.
GUSSOLA - Avis di Gussola e museo
Amarcord di Torricella del Pizzo organizzano
una castagnata che si terrà in piazza Coma-
schi a Gussola domenica 28 ottobre a partire
dalle ore 14. I partecipanti potranno gustare
caldarroste fumanti, vin brulé e cioccolata, il
tutto accompagnato dal dolce suono di orga-
netti che fanno parte del patrimonio del mu-
seo ospitato dall'agriturismo Torretta di Torri-
cella. In caso di maltempo l'iniziativa verrà
spostata presso il vicino Centro Culturale.
AGOIOLO - Domenica 28 ottobre si terrà
ad Agoiolo una cerimonia di commemorazio-
ne dei Caduti di tutte le Guerre. Il programma
prevede la Santa Messa alle ore 10 presso la
chiesa di Agoiolo; al termine della funzione
religiosa partirà il corteo per la posa di una
corona di alloro al Monumento ai Caduti della
frazione casalese.
L'ECLETTICOVALSERIATI SOLAROLO RAINERIO Avvocato affermato da de- cenni del foro bresciano, mu- sicista con
L'ECLETTICOVALSERIATI
SOLAROLO RAINERIO
Avvocato affermato da de-
cenni del foro bresciano, mu-
sicista con illustri trascorsi ed
oggi collezionista di strumen-
ti, scrittore che ha pubblica-
to nientemeno che “Dante in
bresciano”, appassionato di
auto storiche con ben 20 Mille
Miglia sto-
riche cui
ha parteci-
pato (due
addirittu-
ra vinte).
Questo e
molto altro
è Flaminio Valseriati, rela-
tore ospite del Rotary Club
Piadena Oglio Chiese giove-
dì alla Clochette. La serata
era incentrata sulla sua attivi-
tà collezionistica di strumenti
ad arco, che nasce negli anni
'60/'70 quando accompagna
alla chitarra artisti del cali-
bro di Gianni Morandi, Fausto
Leali, Joe Venuti e Henghel
Gualdi. Quasi un migliaio gli
strumenti “a pizzico” posse-
duti, acquistati in ogni parte
del mondo. Col suo inimitabi-
le eloquio Valseriati ha intrec-
ciato le vicende personali con
la tradizione musicale nei di-
versi continenti, e alla fine ha
allietato i presenti suonando
parecchi di questi (nella foto).

Macrolegno, si va verso la proroga della cassa

A novembre l’incontro tra i sindacati e i 32 dipendenti dell’azienda, che deve acquisire i macchinari dell’ex Bini

SCANDOLARA RAVARA - Fissato per metà novembre,

l’incontro fra sindacati e rappre- sentanti della ditta Macrolegno

di Scandolara Ravara potrebbe

determinare la richiesta di pro-

seguimento della cassa integra- zione ordinaria per i 32 dipen-

denti della fu azienda Bini Fer- nando Spa. Spiragli di riapertu- ra, al momento, non sembrano essercene: «L’incontro sarà uti-

le per verificare la situazione –

spiega il segretario provinciale Filca Cisl, Enrico Sonzogni –. La Macrolegno, attraverso i propri rappresentanti, ci aggior- nerà sullo stato della trattativa

in essere col curatore per l’ac- quisto dei macchinari». Questo il nodo della questione: la ripar- tenza della produzione è vinco-

lata all’adempimento di tutti i passaggi per l’acquisizione dei macchinari da parte di Macrole- gno, che dovrebbe quindi prov- vedere all’adattamento e all’im- plementazione della strumenta- zione al fine ultimo di avviare le nuove produzioni, più in linea

con le richieste del mercato. «La Macrolegno – prosegue Sonzogni – dovrebbe già aver fatto un’offerta al curatore, ma il fatto che non ci siano ancora arrivate segnalazioni in merito

significa che non c’è ancora un accordo tra le parti». All’oriz- zonte per i dipendenti ci saran-

no quindi altre settimane di cas-

sa integrazione ordinaria? «Ci

auspichiamo di no. Ma ad oggi

è l’eventualità più concreta».

Per i lavoratori della ditta di Scandolara Ravara, prossimi alla scadenza della prima metà

di CIGO (26 settimane), si pro-

spetta quindi un ulteriore ricor- so agli ammortizzatori sociali:

«Non dovessero esserci novità positive, chiederemo altre due trance di 13 settimane di cassa integrazione». Fra pochi giorni

ne sapremo di più.

cassa integrazione». Fra pochi giorni ne sapremo di più. Dipendenti dell'ex ditta Bini riuniti quest'anno in

Dipendenti dell'ex ditta Bini riuniti quest'anno in assemblea

Università di Parma: tesi di laurea nei cassonetti

La notizia rimbalza da Parma, ma coinvolge più o meno direttamente anche molti giovani casalaschi. Ci riferiamo, ovviamente, a coloro che hanno scelto di completare il percorso di studio universitario nella città del Ducato. Negli scorsi giorni è venuto alla luce un pic- colo grande scandalo relativo alle tesi di laurea, intese nel senso materiale del termine. Il caso, circoscritto alla facoltà di Psicologia di Parma sita in Borgo Carissimi, è partito da una segnalazione proprio di alcuni studenti,

che hanno ritrovato per strada, nei cassonetti preposti, diverse copie di tesi di laurea, alcune recanti pure una data molto recente. La facoltà si è difesa parlando di un disguido nel trasloco della sede, con evidenti pecche da parte della segreteria: resta il fatto che un’Università che chiede, da sempre, almeno un paio di copie agli studen- ti (con costi non sempre contenuti tra servizio fotocopie, rilegatura e stampa) non dovrebbe permettersi di tratta- re poi in questo modo il frutto del lavoro di anni di studio.

Solo i più fortunati hanno ricevuto la richiesta di ritirare la copia della tesi, da poter conservare in casa propria. La conferma che il fatto, pur essendo tutto parmigiano, ri- guarda alcuni ragazzi del nostro territorio arriva da Face- book: alcuni ex studenti casalaschi si sono prontamente fiondati sulla notizia, diffondendola sul web, dopo averla ripresa da “Il mattino di Parma”, testata on line che per prima ha scritto del misfatto. E magari, chissà, hanno poi fatto una capatina in facoltà per salvare il salvabile.

per prima ha scritto del misfatto. E magari, chissà, hanno poi fatto una capatina in facoltà
per prima ha scritto del misfatto. E magari, chissà, hanno poi fatto una capatina in facoltà
per prima ha scritto del misfatto. E magari, chissà, hanno poi fatto una capatina in facoltà
Cultura Spettacoli &&&
Cultura Spettacoli
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Savinio

omaggia

Stradivari

Riprendono i racconti musicali della rassegna “Il violinista sul tetto”. Domani alle ore 11, nella sala San Domenico del Museo civico Ala Ponzone, l’appuntamento è con Alberto Savinio che omag- gia il liutaio Antonio Stradivari, tratteggiandone

una biografia in modo del tutto singolare. L’incontro, che prevede musiche di Germiniani, Tartini, Corelli e Locatelli, vede la presenza dell’at- tore Dario Cantarelli (voce recitante) e del violinista Domenico Nordio.

(voce recitante) e del violinista Domenico Nordio. Il violinista americano Bell inaugurerà la stagione
(voce recitante) e del violinista Domenico Nordio. Il violinista americano Bell inaugurerà la stagione

Il violinista americano Bell inaugurerà la stagione concertistica del Ponchielli

di Federica Ermete

P ur nell’ambito delle cele- brazioni di tre grandi compositori che hanno segnato la storia della

musica, la stagione con- certistica 2012-2013 del Teatro Ponchielli non è totalmente condi-

zionata dai bicentenari della na- scita di Giuseppe Verdi e Richard Wagner e dal centenario della na- scita di Benjamin Britten. Saranno proposti, oltre ad alcuni grandi “classici”, autori di rara, se non rarissima, esecuzione come César Frank o Enrique Granados, non- ché compositori dei giorni nostri.

Così, in un paio di concerti, Britten

si accompagnerà a Beethoven,

mentre Wagner e Verdi verranno riproposti alla maniera di Franz

Liszt. Tra gli autori rari citiamo, tra

gli altri, Joseph Martin Kraus, co-

evo di Mozart senza averne acqui- sito la stessa fama e Pablo de Sarasate, compositore e virtuoso del violino spagnolo. Si avrà, infi-

ne, la possibilità di ascoltare auto-

ri contemporanei: il russo Edison

Denisov, Heitor Villa Lobos, che ha

coniugato classicismo e sonorità brasiliane e Fabian Müller, uno dei