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ANNO XXI Numero 27

11 LUGLIO 2014
SETTIMANALE DI POLITICA, CULTURA, ECONOMIA EURO 1,50
SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO
POSTALE A REGIME
SOVVENZIONATO 45% (ME)
EMERGENZA RIFIUTI EMERGENZA RIFIUTI
Mazzarr addio
UN DECRETO REGIONALE PREANNUNCIA LA CHIUSURA DELLA DISCARICA
MENTRE LIMPIANTO DI PACE RESTA IN ALTO MARE. ECCO COME MESSINA RESTA
SENZA UN SITO IN CUI SMALTIRE. SCATTA LALLARME AMBIENTALE
Se il default
morale
LA NOTIZIA CHE lEni abbia deciso
di smantellare gli impianti di
raffineria di Gela e ridimensionare
la presenza a Priolo e Milazzo non
fa che essere lultimo bollettino
nero per leconomia della Sicilia.
Gli studi di Bankitalia dimostrano
come la disoccupazione nellIsola
oltre la soglia dellallarme sociale:
supera il 50%. E i timidi segnali di
ripresa che si registrano al Nord
camminano di pari passo con la
lenta regressione del Sud, e
dellIsola in particolare, che sta
sprofondando nella recessione pi
nera.
Di fronte a questa emergenza la
risposta del governo regionale,
da pannicello caldo: per problemi
burocratici, una firma che non
arriva, non si fanno partire
neppure i cantieri di lavoro. E
questo si aggiunge alle vertenze
aperte dai sindacati, a difesa di
una serie di categorie, dai
lavoratori della formazione
professionale, a quelli dellEsa, a
quelli della Forestale, attaccati alla
mammmella di una Regione
smunta che per averli assistiti
per troppo tempo ora alla canna
del gas.
Linversione di tendenza ormai
non pu che essere un fatto
traumatico: dai bollettini forniti
dagli uffici di Programmazione la
Regione ha perso altri 500 milioni
di fondi europei. Dalla Finanziaria
che si discute in aula, lunica cosa
che si capisce sono le operazioni di
taglio e cucito, mentre si
annunciano riforme che non
arrivano. Il default non pi solo
politico. Quel che peggio che
sta diventando morale.
il punto
11 Luglio 2014
centonove pagina 2
Caporedattore Graziella LombardoVicecaposervizio: Daniele De Joannon
In redazione: Gianfranco Cusumano, Alessio Caspanello, Michele Schinella
Segretaria di redazione: Rossana Franzone, Rosa Lombardo, Francesco Pi-
nizzotto. Editore: Kimon scrl, via San Camillo, 8 Messina. Tel. 090 9430208
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Questo periodico associato alla Unione Stampa Periodica Italiana
Direttore responsabile
Enzo Basso
Garante del lettore: Attilio Raimondi
SETTIMANALE REGIONALE
DI POLITICA CULTURA ED ECONOMIA
centonove
Messina, lo stadio come metafora
AL NETTO DELLA teatralit, molto messinese, con
cui si dispiegata, la vicenda relativa alla
convenzione per l'utilizzo dello Stadio San Filippo,
che vede protagonisti il patron della principale squadra di calcio
locale e il sindaco, racconta molto della Citt dello Stretto, anzi in
qualche modo la spiega. I fatti sono noti. Il Comune, dopo avere
rassicurato i vertici della societ calcistica sull'utilizzo dello stadio,
concede a soggetti terzi il permesso per 2 concerti importanti, che
dovrebbero tenersi nel mese di luglio del 2015. Pietro Lo Monaco
la prende molto male e minaccia il disimpegno.
Le ragioni dellimprenditore, spiegate in un video di una
quarantina di minuti, sembrano solide mentre appare chiaro che
gli amministratori messinesi si sono fatti cogliere impreparati,
seminando qualche suggestione negativa anche sul versante
dellaffidabilit. Si pu obiettare sullo stile comunicativo del
proprietario dellAcr, che esibisce un elevato livello di autostima e
tende a trattare i suoi interlocutori con evitabili punte di ruvidit,
comera accaduto mesi fa con un giornalista che faceva il suo
mestiere. Tuttavia questi sono aspetti marginali se rapportati
allefficacia della sua azione imprenditoriale, sostenuta da una
competenza non comune e da unevidente capacit di rispettare gli
impegni assunti. In questo senso i risultati sul campo e i
comportamenti ammnistrativi in seno alla sua azienda calcistica
parlano chiaro. Il criterio della simpatia lasciamolo dunque ai
giurati del Telegatto, perch questa citt stata inchiodata alla sua
croce proprio da simpatici venditori di fumo e da una credulit
popolare che avrebbe fatto la fortuna del dottor Dulcamara di
donizettiana memoria. Lo Monaco, come si direbbe qui in
Lombardia, tagliato gi col falcetto (tanto per dire poteva evitare
di apostrofare il sindaco come incompetente e stupido), tende a
privilegiare il lato pratico delle cose e forse non vincer il
campionato dello stile, ma sembra avere laria di una persona con
cui si pu programmare, verbo poco frequentato dalla politica, e
lavorare, e visto che a Messina gli imprenditori non crescono sotto
i cavoli, meglio se evitiamo di aprire fossati con chi vuole investire
da noi. Sullaltro piatto della bilancia forse pesa linesperienza
dellattuale amministrazione (nel caso dello stadio pare evidente)
e, immagino, il conseguente aumento del peso specifico
dellapparato, come accade in tutti quei comuni dove sindaco e
assessori sono alla prima esperienza o provengono da mondi dove
si conoscono alla perfezione i macro argomenti ma si fatica a
incastrarli nei percorsi amministrativi quotidiani.
Le parole di Lo Monaco, In questa citt impossibile fare calcio,
alla luce delle puntuali motivazioni prodotte nei giorni successivi,
fanno cogliere la differenza di passo tra un imprenditore esperto,
che conosce procedure e tempi del proprio ambito di competenza,
e dei pubblici amministratori che non manovrano ancora con
sufficiente padronanza le proprie leve. Fare il sindaco certamente
pi difficile che fare il presidente di un club, soprattutto in una
citt come Messina, che il pi delle volte chiede senza dare,
tuttavia diventa impossibile ricoprire una carica del genere se il
personaggio prende la mano allamministratore. Renato Accorinti
in pieno apprendistato, e noi vogliamo che duri un secolo perch
rappresenta unopportunit irrepetibile (persino da addormentato
sarebbe pi utile di alcuni predecessori), ma essendo persona
intelligente egli sa che per attirare (e trattenere) investitori
bisogna proteggerli, offrendo loro competenza, efficienza e
certezze. Per garantire tutto ci non basta essere idealisti, generosi
e attivi, occorre avere una preparazione notevole e, soprattutto,
una macchina comunale adeguata, in grado di materializzare nei
modi e nei tempi giusti gli orientamenti dellamministrazione.
Bisogna lavorare con lena su entrambi i fronti, altrimenti
resteranno vive solo le buone intenzioni e presto torner in sella
chi aveva strangolato Messina.
DI DOMENICO BARRIL
Pietro Lo Monaco
EDITORIALE
riservato
11 Luglio 2014
centonove pagina 3
ANTIMAFIA
Ledicola di Tortorici
diventa Libera
MESSINA. Lassociazione
Libera, cui stata affi-
data in gestione, lha ri-
battezzata I saperi di
legalit: la prima edi-
cola sequestrata dalla
Dda di Reggio Calabria,
a Pisa, alla famiglia Ga-
lati Giordano di Torto-
rici, che si trasformer in
un centro di cultura
contro la Mafia.
ESPOSTO DI 5 DEPUTATI
Danno erariale 118
alla Corte dei Conti
MESSINA. Si riunir il 17
luglio la Corte dei Conti
siciliana per esaminare il
ricorso proposto da cin-
que deputati siciliani, tra
cui Carmelo Lo Monte,
Antonio dAquino e
Francesco Cascio, che
contestano lerrore di
fatto da parte dei giu-
dici contabili sulla quan-
tificazione del danno
erariale reclamato per il
potenziamento del per-
sonale del 118. La ri-
chiesta di danno, oscilla
per i deputati, dai
500mila agli 800mila
euro.
EDITORIA
Rtp, Lino Morgante
nuovo amministratore
MESSINA. Si accorcia la
catena societaria al
gruppo Ses-Gazzetta del
Sud: Lino Morgante, gi
direttore editoriale del
quotidiano, ha assunto
anche la carica di ammi-
nistratore unico di Rtp,
dopo la fuoriuscita di
Pino DAndrea, per anni
deux ex machina della
tv peloritana.
TOP SECRET
SOMMARIO
PRIMO PIANO
6/8. Mazzarr bye bye
La Regione stoppa lampliamento
della discarica. Che adesso rischia la chiusura
POLITICA
9. Pd-Crocetta, intesa a termine
Il vertice tra il governatore e il segretario Raciti
10. Sette deputati da riconteggiare
Nuove elezioni in nove comuni del siracusanosano
11. Questioni di famiglia
Borse di lavoro alle fglie di due assessori
13. La guerra del San Filippo
Due concerti scatenano lira del patron dellAcr Lo Monaco
14. Sentenze a Cocuzza
Per la stessa denuncia due diverse decisioni
SICILIA
15. Galleria, riproviamoci
I privati per la riqualifcazione della Vittorio Emanuele
16. Tremestieri, tutto da rifare
La valutazione degli ambientalisti sullapprodo
17. Corsa alle Biomasse
Presentati progetti di nuove centrali
18. San Michele e il quadro dei miracoli
Il caso del quadro di Petralia. Le testimonianze
19. Province, strategie senza frontiere
Gela, Taormina e Piazza Armerina attratti da Catania
20. Tu chiamali se puoi Diversi Talenti
Si conclude il laboratorio I giovani di Pirandello
21. Gli angeli del volontariato
La manifestazione organizzata da Vivi Torregrotta
22. Tutta la vita che c
Lincontro tra chi soffre di tumore al seno e specialisti
ECONOMIA
23. Gela, lEni dice addio
Congelati gli investimenti
al petrolchimico
27. Precari marittimi, un anno pu bastare
Stabilita la durata massima per i contratti
POSTER
30. Limpegno civile? Va a pennello
A tu per tu con lartista di Cinisi Pino Manzella
RUBRICHE
3. Riservato
4-5. Settegiorni
28. Consumatori / Consulenti
32/33. Libri/La Classifca/Lacerti di Letture
38-39. Lettere & Commenti
38. Qui Scuola/Heritage/Ecologia
40. Eliodoro/Animal House
40. Antibuddaci
Tu rinuncia allIci, io ti cancello un debito
MESSINA. Tu rinunci allIci e io ti
cancello un debito di pari importo. In
tempi di bilanci a secco, di occhi puntati
da parte della Corte dei Conti, pu
succedere che anche due enti pubblici
seggano attorno a un tavolo e puliscano i
propri bilanci, rinunciando a incerti
contenziosi.
Da ultimo a farlo, sono stati
il sindaco di Messina, Renato
Accorinti, e il commissario della
Provincia Filippo Romano. La materia del
contendere?
Il Comune vantava crediti per
897.963,70 euro per lIci dellex Hotel
Riviera, una rogna dalla quale la
Provincia non riesce a venire fuori: i vari
tentativi di vendita sono andati pi volte
deserti, tranne la cessione di alcuni
appartamenti legati allex albergo del
gruppo Russotti.
La Provincia, a sua volta, vantava un
credito dovuto ad un annoso contenzioso
per i lavori di prolungamento della
Panoramica, secondo e terzo stralcio,
instaurato dalla G.F. Building, srl, ex
Residence dei Laghi, certificato da una
sentenza della Corte di Appello di
Messina, la n. 161/09.
Considerati i ricorsi pendenti di fronte
alla commissione tributaria provinciale, i
due avvocati degli enti, Nino Parisi per
Palazzo Zanca e Elisabetta Calarco per
Palazzo dei Leoni, sentiti i pareri
degli uffici, hanno stilato un atto di
conciliazione e transazione
tombale.
Il Comune ritira i ricorsi tributari
contro la Provincia, che a sua volta
cancella il credito sancito dalla
sentenza della Corte dAppello. Pari e
patta. Bilanci ripuliti. E stretta di mano
finale.
MESSINA. Patto tra il sindaco e il commissario della Provincia per cancellare i crediti vantati per lHotel Riviera col contenzioso per i lavori sulla Panoramica
CORTE DEI CONTI. Per La Face e Giacobbe
Iacp di Messina
C il danno erariale
PALERMO. La sezione di Appello della
Corte dei Conti, presieduta dal giudice Pino
Zingale, ha confermato la condanna per
danno erariale nei confronti dellex
commissario dello Iacp di Messina,
lavvocato Giuseppe La Face e della
direttrice dellEnte, Maria Grazia Giacobbe.
Allorigine della vicenda lincarico di
addetto stampa una giornalista
professionista, Loredana Passarello, al
posto di una giornalista pubblicista che gi
prestava servizio nellente.
Secondo i giudici di appello, che hanno
confermato la condanna al 50% tra la
Face e Giacobbe, sarebbe stata violata la
legge 150/ 2000, che allart. 9 prevede si
faccia un interpello prima di procedere a
una assunzione. In ogni caso, i giudici
contabili nella sentenza del 7 luglio
scorso, ritengono dispensioso il ricorso a
un giornalista per le attivit cui lente di
edilizia economica e popolare chiamato,
attivit, che ad avviso dei giudici, possono
essere ben svolte dallufficio di relazioni
con il pubblico. La quantificazione del
danno ammonta a 16mila euro, pi
rivalutazione e spese legali.
Filippo Romano con Renato Accorinti
settegiorni
11 Luglio 2014
centonove pagina 4
Giovanna Giordano
MESSINA. La scrittrice messinese
si aggiudicata la sesta edizione
del premio Baia di Taormina
con Il Mistero di Lithian, edito
da Marsilio. La premiazione, do-
menica scorsa davanti al mare di
Forza dAgr.
Giovanni DAngelo
MESSINA. Si insediato, al ter-
mine di una breve cerimonia, il
procuratore generale. Prestigiosa
carriera requirente, gi compo-
nente del Csm, DAngelo ha rice-
vuto gli auguri di benvenuto dal
primo presidente della Corte
d'appello, dal sostituto pg Scara-
muzza e il saluto di Laura Autru
Ryolo per l'ordine degli avvocati
e del procuratore Lo Forte. Al ter-
mine della cerimonia D'angelo
ha dichiarato di voler confor-
mare la sua azione nel distretto
alla regole delle tre C: certezza,
celerit e costanza.
Angelo Spadaro
ROCCALUMERA. Quattro stelle
su cinque: il re dei fornelli di
Allume, titolare del Conte d'An-
tares, conquista il certificato di
eccellenza di "Trip Advisor" il
sito che censisce i migliori ri-
storanti d'Italia. A fare la diffe-
renza, lo stile del "Conte" che
cucina seguendo il suo istinto.
Gaetano Sciacca
MESSINA. In attesa di insediarsi
allUrega, lingegnere di Mes-
sina resta un genio civile. Ha
preso il tavolo che la moglie era
pronta a buttare via e - canotta
e pennello alla mano - lha ri-
strutturato da solo di tutto
punto. Fedele allo spirito eco-
logista, ora troneggia nella cu-
cina della casa ai laghi, un bel-
lissimo tavolo di legno che
sembra marmo.
Rosaria Mul
CATANIA. Rosalia Mur il
nuovo commissario straordina-
rio dell' Azienda sanitaria pro-
vinciale (Asp) di Catania.
Prende il posto di Gaetano
Sirna, che stato nominato di-
rettore generale all' Asp di Mes-
sina.
Monica Maimone
PALERMO. La regista minac-
ciata e aggredita nei giorni
scorsi da due sconosciuti a Pa-
lermo e per questo sottoposta
a misure di protezione, ha ras-
sicurato: la mia aggressione
non di matrice mafiosa. Si
tratta di due cretini che non
meritano il casino che si
fatto attorno a questa cosa.
Una lezione di stile ai tanti che
ci marciano...
CHI SALE
Esordi italiani a Ortigia Film Festival
SIRACUSA. Si terr a Siracusa, dal 14 al 20 luglio, la sesta
edizione di Ortigia Film Festival, dedicata a opere prime e
seconde del cinema italiano, a documentari e a cortometraggi
internazionali. La giuria sar presieduta dal regista israeliano
Amos Gitai. Ci sar anche la Master Class con Enrico Lo Verso sul
lavoro d'attore e un omaggio allo scrittore e attore Giorgio
Faletti (nella foto accanto) , morto recentemente, con Anita
Kravos e Luigi Tabita che si cimenteranno in un reading di brani
tratti dai sui libri.
Lisola dei libri ricorda Padre Sterrantino
MESSINA. Secondo appuntamento de Lisola dei libri, la rassegna in via dei
Mille che intende offrire alla citt un momento di approfondimento, riflessione e
promozione culturale con altrettanti autori di Messina, che si soffermeranno
sulla loro attivit letteraria e saggistica, dialogando con giornalisti, studiosi e
pubblico. Oggi, venerd 11, alle ore 19, si terr la seconda conversazione su
Linfinito in fondo allanima. Gli sguardi profetici del ''parroco di citt'' padre
Sterrantino, incontro con Antonio Baglio (dialoga Milena Romeo), che tratter
la figura e lopera del noto religioso e intellettuale, per circa 40 anni parroco di
S. Nicol allArcivescovado. Ultimo incontro marted 15, sempre alle 19, su Lo
Stretto letterario: DArrigo, Consolo e Vitarelli, con Sergio Palumbo (dialoga
Giuseppe Ruggeri).
La storia della fotografia in mostra a Messina
MESSINA. Si svolger sabato 12 luglio al Palacultura la presentazione della
mostra 1860-1960 La storia della fotografia a Messina organizzata
dallassessorato alla Cultura del Comune di Messina col patrocinio della
Soprintendenza e la compartecipazione dellassociazione Comunicarte. Subito
dopo la mostra sar inaugurata dal presidente nazionale dellUdc Gianpiero
DAlia. Le apparecchiature saranno esposte da 12 luglio al 31 agosto,
allinterno del Foyer del Palacultura.
SOCIET
Messina, tu chiamali se puoi investigatori privati
MESSINA. E una inchiesta delicata
quella della Procura di Messina sulla
rete di collaboratori cui facevano
sistematico ricorso gli investigatori
privati Matteo Molonia e Antonino
Brigand, dipendente del Tribunale, che
vedrebbero il coinvolgimento dellex
comandante del nucleo mobile della
Guardia di Finanza Francesco Giusti e tre
agenti del nucleo di polizia giudiziaria, il
vicecommissario, Augusto Sturiale, il
maresciallo Giovanni Duca, della
Finanza, e il carabiniere Antonio
Scaletti, sospesi dalle funzioni per due
mesi. In tutto sono 12 gli indagati, tra
cui una investigatrice privata della quale
non stato fatto il nome. Gli
investigatori sarebbero solo presunti:
dai controlli effettuati non risulterebbe
dallalbo della Prefettura il rilascio di
alcuna licenza intestata a nome di
Molonia o Brigand, i quali nella loro
attivit avrebbero utilizzato altre
autorizzazioni. La professione di
investigatore privato, infatti, stata di
recente modificata dalla legge in diversi
profili, ben cinque: per i lavori pi
delicati di indagine viene anche richiesta
una laurea in giurisprudenza, alla luce
del fatto che le investigazioni possono
essere richieste, secondo il codice, anche
da avvocati, nellambito del mandato
ricevuto per la difesa e quindi vanno
certificate se utilizzate in giudizio.
Lindagine partita da una segnalazione
del 30 luglio 2012 alla Finanza, ha
invece messo a nudo una serie di
rapporti personali che, superando il
dovere della riservatezza, hanno messo
a nudo complicit di varia portata, con
piccoli scambi di favori personali. Tra le
indagini del vicecommissario Sturiale, su
delega del vicequestore Fabio Ettaro, c
anche il fascicolo top secret che
riguarda il presidente della Regione
Rosario Crocetta, a seguito dellesposto
dellingegnere Salvatore Sciascia
di Gela.
LINCHIESTA. Dodici indagati, accessi di favore alle banche dati per servizi sul filo della legge
LINCHIESTA MATACENA
Domiciliari a Chiara Rizzo,
da Montecarlo a Castanea
MESSINA. Chiara Rizzo, sconter i
domiciliari a Castanea, a casa della cugina
Daniela Lo Giudice. La moglie dellex
deputato di Forza Italia Amedeo
Matacena, ancora latitante a Dubai, dopo
la condanna della Cassazione per concorso
esterno in associazione mafiosa, ridotta ora
da cinque a tre anni, accusata di
intestazione fittizia di beni e procurata
inosservanza di pena, nellambito
delloperazione Breakfast, che ha visto
andare in carcere lex ministro dellInterno
Claudio Scaiola, con il quale-ad avviso dei
giudici reggini - cera una liason.
Lo stesso ministro, nel corso degli
interrogatori, ha ammesso di avere avuto
un debole per la moglie di Matacena,
definita dai rotocalchi monegaschi lady
Champagne, per i suoi modi frizzanti di
vestire e posare, al punto di essere geloso
del rapporto che Chiara Rizzo intratteva
con limprenditore Bellavista Caltagirone,
che avrebbe regalato alla donna una
Porche Cayenne. Il Gip ha accolto la tesi sui
conteggi dellavvocato Bonaventura
Candido, nella quale si sosteneva che la
donna avesse gi scontato, in Francia, altri
giorni di carcerazione preventiva. Lo stesso
legale ha assicurato che Chiara Rizzo
fermamente decisa a chiedere il divorzio
da Amedeo Matacena.
MESSINA. Il manager presenta il piano ai sindacati. Quattro nuovi dipartimenti. Fallico possibile segretario
La nuova mappa dellateneo firmata Leonardi
MESSINA. E' Turi Leonardi (nella foto accanto), il manager che riposiziona
l'Universit di Messina. E' stato in fatti l'ex direttore generale a presentare il
piano ai sindacati l'8 luglio. La novit di maggiore rilievo nella mappa
dell'ateneo la suddivisione, sotto il rettorato e la direzione generale, di
nuovi quattro dipartimenti: amministrazione e gestione delle risorse
umane; servizi didattici e ricerca di Alta Formazione; organizzazione e
gestione delle risorse finanziarie e attivit negoziale, patrimonio
e servizi generale. Al rettorato fanno capo alcuni servizi come la
comunicazione strategica, mentre si ampliano le competetenze
della direzione generale, che entra trasversalmente
dall'attivit di supporto del nucleo di valutazione a quella di
controllo di gestione e reporting. In pole position per
l'incarico di segretario, Nino Fallico che ha gi svolto questa
funzione quando direttore generale era proprio Leonardi.
Chiara Rizzo con Amedeo Matacena
DA NON PERDERE. Settima edizione. Le iniziative concentrate a Vulcano
Teatro del fuoco, da Palermo alle Eolie
MESSINA. Si aperta la vendita dei biglietti del Teatro del Fuoco
"Sparkling Islands" che vedr una compagnia di artisti
internazionali mettere in scena uno spettacolo caratterizzato da
acrobazie, vestiti straordinari e strutture di fuoco. Lo spettacolo
sar rappresentato il 1 agosto nel Chiostro della Galleria d'Arte
Moderna di Palermo alle 22. Dal 7 luglio disponibile anche la
prevendita online. Il Festival Teatro del Fuoco che si terr dal 26
luglio al 6 agosto, festeggia la sua settima edizione e propone
molte novit: alle isole Eolie, teatro delle performance di questi
anni, che quest'anno saranno concentrate a Vulcano ( dal 26 al 31
luglio ) si affianca adesso Favignana (dal 3 al 6 agosto) per segnare
l'ingresso delle Egadi.
11 Luglio 2014
centonove pagina 5
Sonia Alfano
BARCELLONA. Anzich fare
rientro ala sede della Prote-
zione civile a Palermo, l'ex pre-
sidente della commissione eu-
ropea antimafia, ha deciso di
prendersi una pausa di rifles-
sione. Un periodo di aspetta-
tiva...dal lavoro. E anche dalla
politica.
Emilia Barrile
MESSINA. La presidente del
consiglio comunale non rinun-
cia alla sua parlata "slang": di
fronte alla carenza di docu-
mentazione da parte dell'am-
ministrazione per valutare le
criticit di bilancio, girandosi
verso i giornalisti marted sera
ha commentato: "Mi sento
sbarruata..."
Giusi Furnari
MARSALA. La filosofia del ri-
sparmio crea pasticci: i Beni
culturali retti dall'assessore
messinese staccano biglietti
"cumulativi" ai turisti che poi
vengono bloccati a Selinunte,
a Segesta, al Museo Piepoli e a
quello del Satiro. Una figurac-
cia.
Carmelo Rizzo Nervo
TORTORICI. Revocare laffitto
dei locali che ospitano le se-
zioni dellItcg? Per il sindaco
di Tortorici potrebbe danneg-
giare leconomia cittadina. Lo
scrive in una lettera inviata al
commissario della Provincia re-
gionale di Messina, Filippo Ro-
mano, nella quale sostiene che
la locazione (80 mila euro per
56 iscritti) costituisce un con-
tributo per la situazione socio
culturale di Tortorici e dellin-
tera zona.
Pippo MIdili
MILAZZO. Lassessore comu-
nale al Bilancio lanno scorso
aveva promesso il wi-fi gra-
tuito sotto lombrellone per i
bagnanti delle coste mamer-
tine. Non solo gli smartphone
sono rimasti a secco di con-
nessione, ma ad oggi si at-
tende ancora il preventivo
della Telecom che dovrebbe
effettuare la rete anche a co-
pertura del lungomare Gari-
baldi.
Stefano Polizzotto
PALERMO. Due anni di carcere
per il consulente giuridico di
Crocetta: la richiesta che il
pubblico ministero Gabriele
Paci ha avanzato al Tribunale
per le consulenze da 80mila
euro all'ospedale Cervello del-
l'avvocato di fiducia del presi-
dente.
CHI SCENDE
Compie 102 anni ma resta minorenne
CALTANISSETTA. La nonnina di Caltanissetta Rosaria Di Bella,
vedova Tinaglia, ha festeggiato il 6 luglio il suo 102
compleanno. Buona memoria, ancora sufficiente, vive da
un anno con le figlie che hanno deciso di averla accanto
per poterla "sorvegliare" meglio. Una curiosit: "nonna
Sarina" risulta avere solo 12 anni. Il suo codice fiscale
infatti comprende le ultime due cifre dell'anno di nascita,
senza riferimenti al secolo in cui si nati. Di recente,
voleva pagare una bolletta in una rivendita di tabacchi ma
si vista rifiutare la tessera sanitaria perch risulta essere
"di una minorenne".
Caltagirone ricorda il centenario dalla morte di Arcoleo
CALTAGIRONE. il Consiglio comunale di Caltagione ricorder
il centenario della morte di Giorgio Arcoleo, giurista e
politico, nato il 15 agosto 1848 e morto a Napoli. Distintosi
come letterato tra gli allievi di Francesco De Sanctis, fu
eletto deputato nel 1885, Assunse incarichi di governo,
prima come sottosegretario all'Agricoltura, alle Finanze e
agli Interni, Lasci la Camera per protesta contro il decreto
Pelloux. Fu senatore a vita.
Fiori darancio per Peppe Alessi e Fiorella Zumbo
MESSINA. Il consigliere del Nuovo Centro Destra della V
Circoscrizione di Messina ha deciso di compiere il grande
passo. Giuseppe Alessi sposer oggi (venerd 11) Fiorella
Zumbo. Le nozze, con quattro testimoni a testa, saranno
celebrate nella chiesa di Sant'Antonio Abate. Dopo la
cerimonia, gli sposi festeggeranno con parenti e amici a Villa
Le Zagare. A Peppe e Fiorella, gli auguri di Centonove.
ROSA E NERO
settegiorni
Ente Teatro, il direttore fantasma
MESSINA. Terza udienza per il processo a
carico dellex sovrintendente del teatro
Paolo Magaudda, lex segretario del Comune
Santi Alligo e lex segretario della Provincia,
Giuseppe Spadaro, scaturito da una
denuncia del dirigente regionale di terza
fascia Carmelo Briante, per anni in servizio
alla Forestale, oggi al centro per limpiego di
Villafranca, che si sentito
danneggiato dalla mancata
decisione del consiglio
dellEnte Teatro di procedere
alla nomina del direttore
generale.
Alla selezione per titoli, oltre
che Briante, aveva risposto
anche un altro messinese, il
direttore generale del Comune
di Piacenza, Massimo
Gambardella, che secondo la
commissione presieduta
dallex sovrintendente
Magaudda aveva i titoli idonei
e la competenza per ricoprire
la carica. Un fatto al quale si
opposto Carmelo Briante, che
si rivolto al Tribunale del
Lavoro che nel maggio 2012 glia ha dato
ragione.
Una prima indagine della Procura della
Repubblica, svolta dal pubblico ministero
Camillo Falvo aveva determinato una
richiesta di archiviazione: i componenti il
consiglio di amministrazione avevano
sostenuto che, in autotutela non si era
proceduto alla nomina del dirigente
generale, dopo la rinuncia di Gambardella,
perch il taglio dei trasferimenti da parte
della Regione, stimato nel 22%, consigliava
maggiore prudenza.
Ma il battagliero Briante, dopo un accesso
agli atti, ha eccepito che la pianta organica
dellEnte Teatro era stata regolarmente
trasmessa alla Regione e il ruolo di direttore
generale era regolarmente
previsto. Di pi: si opponeva
alla richiesta di archiviazione
perch adottata da un
magistrato che lavorava
gomito a gomito con Fabrizio
Monaco, altro pm, genero di
Paolo Magaudda. Una tesi
accolta dal procuratore
generale Maurizio Salamone,
che mercoled in aula ha
rappresentato laccusa. Sono
stati sentiti come testimoni il
dirigente della Regione Lucio
Caracausi, il dipendente del
teatro Benedetto Sentineri e
Giuseppe Ardizzone. E
scattata la multa di 500 euro
per due dipendenti del Teatro,
Oscaldo Miroldo, segretario della
commissione e Giuseppe Sigilli, che non si
sono presentati in aula, senza fare pervenire
nessuna comunicazione. Con il permesso
del presidente si allontanato dallaula alle
13, dopo quattro ore di disciplinata attesa,
lex presidente dellEnte Teatro, Luciano
Ordine. Il processo stato rinviato per le
prove testimoniali al 30 ottobre.
MESSINA. Entra nel vivo il processo sulla mancata nomina al Vittorio
ACQUEDOLCI
Lappalto per lAro
dallincerto sorteggio
ACQUEDOLCI. La burocrazia
strozza lappalto per lAro,
il servizio di spazzamento
rifiuti per larea di
Acquedolci. Un primo
sorteggio a Palermo fra i
componenti dellUrega
regionale, la struttura che
si occupa degli appalti
sopra-soglia, aveva
individuato lex
procuratore Busacca di
Catania per la
commissione, da affiancare
al funzionario nisseno
Michele DAuria. Busacca,
per motivi di salute, ha
rinunciato allincarico. Un
secondo sorteggio ha
individuato lex
viceprefetto di Messina
Peppe Rizzo, ma la sua
nomina stata ritenuta
inopportuna per motivi di
territorialit con
Caltanissetta, dove era
stato individuato un
componente la
commissione di gara. Si
arrivati cos al terzo
sorteggio, che ricaduto
sul presidente dellOrdine
degli avvocati di Palermo,
Enrico Sanseverino. Che ora
dovr decidere.
Carmelo Briante
primopiano
11 Luglio 2014
centonove pagina 6
INCHIESTA. La Regione stoppa lampliamento della discarica. Che adesso rischia la chiusura
Una commissione presieduta dallex assessore allEnergia Nicol Marino rileva molteplici violazioni della normativa,
il dirigente Marco Lupo revoca le autorizzazioni. Mettendo nei guai il comune di Messina. Che i suoi rifiuti li scarica l
Mazzarr bye bye
DI ALESSIO CASPANELLO
MESSINA. La ferale notizia arriva su
carta intestata della regione Sicilia, il 3
luglio, via dipartimento regionale dei
rifiuti, a firma del dirigente Marco
Lupo. Ed riassumibile in due parole:
Mazzarr chiude. Alla discarica situata
nel comune di Furnari, negli anni pi
volte al centro di inchieste tra
commistioni affaristico-mafiose, non
stata rinnovata lautorizzazione
allampliamento, n la costruzione
dellimpianto di selezione e
biostabilizzazione. Un problema che, per
limpianto in grado di ospitare 300mila
tonnellate di rifiuti allanno, su una
superficie di un milione e
720mila metri cubi, vuol dire chiusura.
Nei guai, per, non finirebbe solo
TirrenoAmbiente, societ che gestisce la
discarica. Perch il comune di Messina,
dopo un tira e molla di mesi (in cui i
suoi rifiuti la citt andata a depositarli
a Motta santAnastasia a Catania, con
costi di conferimento molto pi alti),
aveva deciso, ad inizio maggio, di
tornare a scaricare a Mazzarr. Ed oggi
potrebbe trovarsi costretto a ripensarci.
Ma cosa successo per spingere Lupo ad
una decisione cos drastica?
LA COMMISSIONE INGUAIA. Il
Dipartimento Regionale, in pratica,
rivede i provvedimenti autorizzatori che
hanno fino ad oggi consentito alla
TirrenoAmbiente spa di conferire nel
sito di Contrada Zupp, ritenendoli non
regolari. A segnalare le irregolarit
listruttoria svolta dalla commissione
ispettiva regionale nominata dalex
assessore Nicol Marino. Costituita a
gennaio, a giugno consegna una corposa
relazione al dirigente Marco Lupo. Il
capitolo che riguarda Mazzarr una
Cambogia. Sul progetto di ampliamento,
in particolare, i commissari rilevano
tanti e tali carenze che, per risparmiare
sulla carta, avrebbero potuto
direttamente elencare cosa funzionava:
poco e niente. In sintesi, il progetto
approvato e le opere realizzate non sono
conformi. Ecco perch.
TUTTO IN DISCARICA. Listruttoria
carente di alcuni pareri fondamentali,
si legge nel verbale di commissione, che
prosegue sottolineando dozzine di
violazioni: le modalit di
impermeabilizzazione proposte in
progetto non sono conformi ai dettami,
e fra i rifiuti autorizzati sono presenti
anche rifiuti destinati ad essere riciclati,
ma anche toner per stampa esauriti,
polveri e particolato, rifiuti
biodegradabili e organici, rifiuti
combustibili da avviare al recupero
energetico, rifiuti liquidi, pneumatici
fuori uso. In quella discarica, in pratica,
finiva di tutto, senza troppe distinzioni
tra ci che andava riciclato e ci che
doveva essere portato altrove. Ma i
problemi non erano solo questi,
QUEI METRI CUBI IN PIU... La
volumetria indicata (oltre due milioni e
mezzo di metri cubi), non corrisponde a
quelle indicate nei documenti
progettuali presenti agli atti, rilevano i
commissari. In cosa consiste la
difformit tra progetto ed effettiva
realizzazione? In tutto, praticamente:
mancanza descrizione del sito
comprese le caratteristiche
idrogeologiche, geologiche e
geotecniche, corredata da un
rilevamento geologico di dettaglio e da
una indagine stratigrafica. Mancanza
descrizione delle caratteristiche
costruttive dei sistemi, degli impianti e
dei mezzi tecnici prescelti, mancanza
riferimento esplicito al piano di gestione
post-operativa, piano di ripristino
ambientale, e mancanza di coerenza del
progetto con le prescrizioni ed i
contenuti del piano regionale di
gestione dei rifiuti. E dopo aver
massacrato gli aspetti tecnici, Marco
Lupo passa a fare a pezzi anche quelli
finanziari e gestionali.
GESTIONE PROBLEMATICA. La
relazione della commissione, anche in
questo caso ci va pesantissima,
abbattendo la mannaia su mancata
prescrizione su procedure di
sorveglianza e controllo, descrizioni
analitiche dei rifiuti conferiti, sulla
durata della gestione post operativa e,
addirittura, sullobbligo per il gestore di
presentare almeno una volta allanno
una relazione sulla gestione. E dal punto
di vista finanziario? Anche qui, tutto a
rotoli: mancato riferimento allobbligo
della presentazione delle garanzie
finanziarie per la fase di gestione
operativa e post-operativa. Come se
non bastasse, non risulta che il piano
finanziario sia stato mai trasmesso ed
approvato, cos come le garanzie
finanziarie. Alla commissione, inoltre,
non chiaro se la polizza assicurativa
sia scaduta a maggio del 2012 e
soprattutto se sia stata adeguata dopo
lampliamento. E ancora non si parlato
dei problemi ambientali.
AMBIENTE? NON CI PENSIAMO.
Altre mazzate la commissione le riserva
alle carenze di misure a protezione
dellhabitat: la mancata inclusione dei
limiti per le emissioni di materiali
inquinanti, o la comunicazione di questi
Marco Lupo
Messinambiente, esuberi & rivoluzioni
MESSINA. Per Messinambiente, le novit, le vere novit, arriveranno dopo
lestate. Governance e amministrazione, per uscire dalle secche di una crisi che
sembra senza fine, hanno deciso di prendere il toro per le corna e passare alle
maniere forti. Tanto che, nelle riunioni che si sono susseguite dalla scorsa
settimana, funestata dalla morte dellautista Antonino Tomasello nellincidente
che lo ha visto vittima alla guida di una spazzatrice, si pronunciata una parola
fino ad oggi tab: esuberi. C la concreta possibilit che Messinambiente, per
contenere i costi, faccia a meno di un po di personale. Da una prima analisi,
emersa la necessit di far dimagrire un po la pianta organica dei settimi livelli,
attualmente poco meno di una ventina e ritenuti ridondanti. Allufficio
personale, per esempio, ci sono un dirigente, un terzo livello, un quarto e tre
settimi livelli.
INDISCREZIONI
La discarica di Mazzarr santAndrea
primopiano
11 Luglio 2014
centonove pagina 7
Pace, ultima spiaggia.
Ambientalisti permettendo
MESSINA. A riprova del fatto che le cattive notizie
non arrivano mai da sole (e viaggiano piuttosto in
fretta), c il fatto che, oltre a quella di Mazzarr,
anche laltra discarica nella quale il comune di Messina
deposita i suoi rifiuti, quella di Motta santAnastasia a
Catania, entrata nel mirino della commissione
guidata da Nicol Marino, e per gli stessi motivi di
Mazzarr: lex assessore ha riscontrato diverse
irregolarit sia nella gestione dellimpianto chiuso da
un anno di contrada Tirit che in quello nuovo nella
contigua contrada Valanghe dinverno (gestito dalla
Oikos Spa). E lautorizzazione al conferimento stata
per la prima volta messa in discussione. Una tragedia
per Messina, che vedrebbe sfumare anche il piano B.
Come si ovvia? Guardando in casa, e sperando che le
polemiche intorno allimpianto di Pace si plachino. Un
impianto sul quale lassessore allAmbiente del comune
di Messina Daniele Ialacqua si giocato buona parte
delle amicizie che aveva costruito quando militava da
questa parte della barricata, da quando cio da
presidente provinciale di Legambiente combatteva
fianco a fianco con gli ambientalisti per evitare scempi
al territorio. Adesso, Ialacqua diventato il cattivo. E
Pace il terreno di scontro: l dove sorger un innocuo
impianto di biostabilizzazione (secondo Ialacqua) o
una devastante discarica (secondo Verdi e Wwf).
regione e ricorsi permettendo.
CON COMODO. La gara per la presentazione delle
offerte scaduta a met marzo, poi la palla passata a
Palermo, allassessorato allEnergia. Una specie di buco
nero nel quale il tempo scorre a velocit diversa che nel
resto del mondo, e servono quattro mesi per comporre
una commissione aggiudicatrice. Il cui lavoro, tra
laltro, potrebbe essere inutile. Perch sul progetto (che
prevede limpianto di biostabilizzazione ma anche una
discarica di media capienza, decisamente pi ampia di
un semplice sito di stoccaggio temporaneo) sono
fioccati, prima ancora degli inevitabili ricorsi che le
imprese che non si sono aggiudicate i lavori di certo
proporranno davanti al tar, anche gli strali delle
agguerritissime associazioni ambientaliste.
LE MAGAGNE DI PACE. In quarantasei pagine, Man,
Wwf ed Italia Nostra demoliscono il piano rifiuti
regionale. Tra le maglie del documento, ci resta
impigliato anche limpianto di Pace. Pesantemente. Gli
ambientalisti contestano listruttoria negativa nel
decreto di compatibilit ambientale per gli impianti
presso Pace, cui si aggiunge la mancanza dello studio
di incidenza ma semplice screening. Non solo:
secondo il dossier delle associazioni, viene fuori un
documento da parte dellassessorato regionale
secondo cui liter per la suddetta discarica da
considerarsi illegittimo. Perch riguarderebbe il solo
impianto di biostabilizzazione che non soggetto a
valutazione dincidenza. Rissumendo: un bando di
gara avviato lo stesso giorno della procedura VAS, una
commissione di gara che viene nominata a procedura
VAS finale non ancora completata, il tutto, in un sito
protetto con esplicito divieto di realizzare impianti di
trattamento dei rifiuti, senza rispetto di norme di
tutela e procedure, sotto ad una vecchia discarica mai
bonificata dal 1998 (data chiusura della discarica) ad
oggi. Tutto questo, con una potenziale e catastrofica
emergenza rifiuti alle porte. (A.C.)
PALAZZO ZANCA. Problemi anche per limpianto di riserva catanese di Motta. Scatta il piano B
ai comuni interessati. E poi non sono
conformi limpermeabilizzazione, e
manca lindicazione della capacit totale
dellimpianto. Non solo. Il progetto della
barriera di confinamento realizzata al di
sotto del corpo rifiuti non stato
trasmesso: ci non rende possibile
attestare se la base dellampliamento
non si attesti su aree gi coltivate. Per
ultimo, le negligenze: la discarica
stata utilizzata per labbancamento
prima che il gestore avesse ottemperato
a tutte le prescrizioni del decreto di
autorizzazione: alcune di queste aree,
poi, non erano previste nel progetto
definitivo. Una catastrofe. Con quali
conseguenze?
LE CONSEGUENZE. La discarica di
Mazzarr deve chiudere, tuona Mario
Foti, il sindaco di Furnari, comune che
della discarica subisce tutti i disagi
senza ricavarne alcun vantaggio. La
commissione ha evidenziato che la
discarica stata gestita in fase operativa
in assenza delle garanzie finanziarie
Microspie nella stanza
del sindaco Bucolo
TROVATI STRUMENTI
PER INTERCETTAZIONI ABUSIVE. NEI
GIORNI SCORSI
LAUDIZIONE IN ANTIMAFIA
MAZZARRA SANTANDREA. Ma quanti
sono i sindaci della provincia di Messina
sottoposti a intercettazione abusiva?.
La domanda si pone dopo che nella
stanza del sindaco di Mazzarr
SantAndrea, Salvatore Bucolo, luned
scorso sono state trovate microspie
dappertutto: sotto la scrivania, nella
poltrona e perfino, accanto al frigorifero.
Lallarme per lamministratore scattato
dopo avere letto sul giornale la notizia
che le microspie erano state trovate nella
stanza del sindaco di Monforte San
Giorgio, Giuseppe Cannistr. Dalla
telefonata di solidariet tra i due sindaci,
scattato nella
testa del primo
cittadino di
Mazzarr il
sospetto che tanti
dei rumori strani
nelle utenze
telefoniche non
fossero solo un
caso. Cos ha
proceduto a
chiamare la stessa
ditta che aveva
bonificato, gli uffici
a Monforte San Giorgio. Mai vista una
cosa del genere - stato il commento dei
tecnici- ci sono microspie dappertutto.
Il sindaco Bucalo ha cos chiamato il
comandante della stazione dei carabinieri
di Furnari, Ciaramitaro, che ha
predisposto il sopralluogo. Trovando
subito le conferme.
Tre settimane fa, il sindaco di Mazzarr
stato sentito dalla commissione regionale
antimafia, presieduta da Nello Musumeci.
Nella sua lunga deposizione, poi
secretata, lamministratore ha elencato
tutte le anomalie riscontrate dalla data
del suo insediamento, molte collegate
con la discarica di Mazzarr SantAndrea
e la gestione societaria di
Tirrenoambiente, della quale la citt dei
vivai socio di maggioranza. Tra le
anomalie denunciate, il regalo di parte di
un ex amministratore, Navarra, senza
averne titolo, di quote di
Tirrenoambiente ad altri enti, causando
danni erariali per pi di 400mila euro; la
modifica delle quote spettante per lequo
indennizzo e alcune iniziative anomale
dellex presidente della societ
Tirrenoambiente, Nello Giamb, finito
poi agli arresti.
Da alcuni mesi, il sindaco di Mazzarr
SantAndrea, stato oggetto di velate
minacce e lettere anonime.
RETROSCENA
obbligatorie e lo tuttoggi in assenza
di autorizzazione allesercizio a far data
dalla scadenza del decreto del 2012.
Dallassessorato, nel frattempo, stata
convocata una conferenza di servizio
per eventuali controdeduzioni da parte
di Tirrenoambiente per il 2 settembre.
Data in cui, per Mazzarr santAndrea
potrebbe essere la fine. E linizio di un
incubo rifiuti per Messina.
Daniele Ialacqua
Salvatore Bucolo
Conferimento, quanto mi costi?
G A Messina, la produzione giornaliera di rifiuti scesa da 320
tonnellate al giorno a 290 grazie allincremento della differenziata.
G Il costo del trasporto a discarica varia a secondo dell'attivit svolta : se
effettuato da ditta esterna verso Motta S. Anastasia di 25,00 a
tonnellata (con un trasportato medio di 25 tonnnellate a viaggio,
quindi, il costo di circa 630 a viaggio)
G Trasporto effettuata da ditta esterna verso Mazzarra 20,00 a
tonnellata: mantenendo la media, quindi circa 500 a viaggio.
G Trasporto effettuato da Messinambiente verso Motta circa 370 a
viaggio trasportando le stesse medie a viaggio.
G Trasporto effettuato da Messinambiente verso Mazzara circa 310 a
viaggio mantenendo le stesse medie a viaggio
NUMERI
Mario Foti
primopiano
11 Luglio 2014
centonove pagina 8
La mia spiaggia pi blu
IN PROVINCIA DI MESSINA SI CONFERMANO LE ACQUE PI PULITE
QUELLI DELLE ISOLE EOLIE. ECCO DOVE TROVARE LE BANDIERE BLU
MESSINA. Nel 2013 lArpa ha sanzionato il 51% degli impianti che trattano le acque
Il report evidenzia che in provincia il sistema sottodimensionato e non adeguatamente
gestito rispetto alle esigenze. Intanto al Cipe rimangono fermi i fondi europei. Infatti....
Estate da...depurare
DI GIANFRANCO CUSUMANO
Messina. Arriva lestate e si ritorna a
parlare dei depuratori che popolano le
coste. Se da un lato le acque messinesi,
grazie allarcipelago eoliano, riescono a
conquistare le bandiere blu che
premiano leccellenza nazionale, per il
resto c ancora molto da lavorare.
Secondo lultimo report dellArpa di
Messina diretta da Antonio Marchese
che verr diffuso nei prossimi giorni,
nel 2013 sono stati effettuati 55
controlli e nel 51% dei casi sono stati
registrate carenze sanzionabili.
Nella gestione delle acque reflue
urbane la Sicilia sconta un notevole
ritardo tecnologico ed infrastrutturale
che va colmato con estrema urgenza -
sostiene in una nota deputato
regionale del Pd Mariella Maggio - Il
10 aprile scorso, dopo anni di
verifiche, ricorsi e solleciti, la Corte di
Giustizia dell' Unione Europea ha
confermato l' infrazione (Direttiva
91/271/Cee) commessa dal nostro
Paese in materia di gestione, raccolta e
depurazione delle acque reflue urbane
- spiega il vicepresidente della V
Commissione all' Ars -. Una situazione
di arretratezza che purtroppo
accomuna tutta la nostra penisola, ma
che gravissima nella nostra Regione.
La sentenza della magistratura
comunitaria indica con chiarezza che
non pi possibile attendere
ulteriormente nel realizzare le opere
necessarie. Per superare le procedure
di infrazione - prosegue Maggio - , il
Cipe, con la delibera 60/2012, ha
provveduto ad indicare e finanziare gli
interventi occorrenti che la Regione
Siciliana deve realizzare, per un costo
complessivo di 1 miliardo 161 milioni
di euro (di cui circa 65 milioni gi
disponibili ed il rimanente fabbisogno
coperto da risorse provenienti dal Fsc
(Fondo per lo Sviluppo e la Coesione)
2007/2013, nonch dalla
riprogrammazione e da risorse liberate
del FSC 2000-2006)". Il 30 gennaio
2013 la Regione siciliana, il Ministero
dell' Ambiente e della Tutela del
Territorio e del Mare, il Ministero dello
Sviluppo Economico e il Ministero
delle Infrastrutture e dei Trasporti
hanno sottoscritto l'Accordo di
programma quadro per la depurazione
delle acque reflue in Sicilia avente ad
oggetto la realizzazione delle opere nel
territorio regionale. Ma non si
conosce ancora, nel dettaglio -
sottolinea Maggio, che sulla vicenda ha
presentato un'interrogazione
all'assessore regionale all' Energia -, lo
stato di attuazione degli interventi gi
previsti nella delibera Cipe, sia per
quelli cantierabili che per quelli che
necessitavano di ulteriore
progettazione. Ma in che condizione
si trovano gli impianti in provincia di
Messina? Il report 2013 evidenzia che
in Provincia di Messina il sistema di
depurazione delle acque reflue urbane
ancora sottodimensionato e non
adeguatamente gestito rispetto alle
reali esigenze territoriali. Il numero di
impianti di depurazione della Regione
Sicilia in esercizio non equivale, infatti,
ancora al numero di impianti realizzati
o previsti dal Piano di Tutela delle
Acque della Sicilia. In molti casi, poi -
spiegano allArpa messinese - i
depuratori non sono adeguati alla
normativa vigente ed infatti, spesso, in
aggiunta ai superamenti riscontrati
rispetto ai parametri di riferimento,
molte proposte di sanzione effettuate
dall'Agenzia derivano anche
dall'assenza dei presidi per il
campionamento medio ponderato nelle
24 ore (autocampionatori e misuratori
di portata) previsti dalla normativa. In
alcuni casi gli impianti non sono
provvisti dell'autorizzazione allo
scarico o, ancora, stato espresso
diniego di autorizzazione allo scarico
da parte dell'Assessorato all'Energia e
ai Servizi di Pubblica Utilit,
competente per l'emissione dei
provvedimenti di autorizzazione.
Il depuratore di Milazzo sar ampliato grazie ai fondi Cipe.
Messina. Salgono a quota sei le spiagge
che quest'anno potranno fregiarsi
della "bandiera blu", il riconoscimento
internazionale della Fondazione per
l'educazione ambientale Italia
assegnato oggi nella cerimonia di
premiazione alla presenza dei sindaci.
Le new entry sono il lido Signorino a
Marsala e l'arenile di Pozzallo. La
spiaggia, dallanno scorso balzato alle
cronache per gli arrivi di migranti,
conquista il titolo ben pi ambito della
fondazione danese che da 28 anni
assegna il riconoscimento ai lidi con le
acque pi pulite. In Sicilia la bandiera
blu va anche alle isole Eolie (Lipari e
Vulcano). Il capoluogo pi
rappresentato Ragusa, che conquista
tre bandiere: oltre a Pozzallo, Ispica e
Marina di Ragusa. Si piazza bene
anche Agrigento, dove stata
premiata anche quest'anno la spiaggia
di Menfi, oltre a quella di Marsala. La
Sicilia si piazza cos a met classifica, a
pari merito con la Sardegna che ha
perso una spiaggia.
LA MAPPA
politica
11 Luglio 2014
centonove pagina 9
Generazione Laerte
"Qui non c' un'Italia che chiede
scorciatoie, ma un'Italia che con coraggio
e orgoglio chiede di fare la propria parte.
E c' anche una generazione nuova. Una
generazione Telemaco. La nostra
generazione ha il dovere di riscoprirsi Telemaco, ha il
dovere di meritare l'eredit". Queste parole di Matteo
Renzi pronunciate davanti al Parlamento europeo sono
la premessa alle linee guida del semestre presieduto
dall'Italia. Citazione sorprendente quella di Telemaco,
che ancora una volta, come tante altre cose, non
andata gi ai rottamati ed ai rottamandi che,
rimanendo nella metafora omerica, prima ancora di
parlare di Ulisse, perch questa ancora a tutti gli
effetti la generazione Ulisse, risalgono addirittura a
Laerte. E raccontano che Laerte fu re di Itaca e fu anche
membro della spedizione degli Argonauti, diventando
uno degli eroi della sua generazione. Quando Ulisse
torn a Itaca, dieci anni dopo la fine della guerra di
Troia, Laerte era gi molto anziano, tant che non lo
riconobbe immediatamente. Ma quando Eupite venne
a reclamare vendetta per la morte del figlio Antinoo,
ucciso durante lo scontro con i Proci, recuper una tale
vigoria che lo trapass da parte a parte con un colpo di
lancia. Un gesto secco alla Napolitano, per dirla con
parole attuali, quasi a significare che talvolta, gli
anziani sanno essere determinati e riescono a risolvere
delle situazioni nelle quali altri annaspano. E, tornando
alla leggenda omerica, il risolutore dei grandi pasticci
che lui stesso aveva contribuito a creare, fu proprio il
grande Ulisse, che ebbe nella moglie Penelope un
grande supporto di lealt e di intelligenza. Telemaco,
onestamente, secondo le narrazioni, non sembra aver
fatto un gran che ne prima, ne dopo. Secondo la
Telegonia, Telemaco spos Circe dopo la morte del
padre, invece secondo Aristotele e Ditti Cretese,
Telemaco spos Nausicaa ed ebbe un figlio chiamato
Persepolis. Nulla di esaltantante dunque, ne sarebbe
mai passato agli onori della storia il nome di Telemaco
se Ulisse non avesse completato la sua missione,
ripulendo il suo regno dagli usurpatori e ripristinando
la legalit. Per lHuffington Post la citazione di Renzi
riporta anche a un recente libro pubblicato dallo
psicoanalista Massimo Recalcati dal titolo "Il complesso
di Telemaco". Secondo Recalcati, Telemaco attende il
ritorno del padre; prega affinch sia ristabilita nella sua
casa invasa dai Proci la Legge. In primo piano non il
conflitto tra le generazioni (Edipo), n laffermazione
edonista e sterile di s (Narciso), ma una domanda
inedita di padre. Nel nostro tempo, si spiega nel saggio
di Recalcati, nessuno sembra pi tornare dal mare per
riportare la Legge sullisola, il processo dellereditare,
della filiazione simbolica, sembra venire meno e senza
di esso non si d possibilit di trasmissione del desiderio
da una generazione allaltra e la vita umana appare
priva di senso. Eppure ancora possibile, nellepoca
della evaporazione del padre, uneredit
autenticamente generativa: Telemaco ci indica la nuova
direzione verso cui guardare, perch Telemaco la
figura del giusto erede. Ma se non si legge (e non si
condivide) Recalcati quello che ha detto Renzi appare
un po vago per la maggioritaria generazione Ulisse
che ancora non riesce a fare a meno di Napolitano.
IL COMMENTODI GIOVANNI FRAZZICA
Nuova audizione
per Genovese
MESSINA. Dovrebbe essere sentito
mercoled 16 luglio dalla commissione
per le autorizzazioni a procedere,
Francantonio Genovese, il deputato
del Pd agli arresti domiciliari nella Villa
di Torre Faro per linchiesta Corsi
dOro della Procura di Messina.
Allorigine della richiesta di audizione,
alcune perplessit che Genovese,
assistito dagli avvocati Carlo Paliero e
Nino Favazzo, intenderebbe
manifestare alla giunta che ha
autorizzato il 15 giugno scorso il suo
arresto a proposito della utilizzabilit
di un centinaio di intercettazioni, su
una utenza aziendale a carico della
Caronte & Tourist, societ marittima
della quale Genovese azionista,
carpite prima che si presentasse
lautorizzazione a procedere. Il
dibattimento, con il rito immediato,
intanto prosegue al Tribunale di
Messina. Tra le eccezioni dei difensori,
lesatta definizione del reato
contestato a Genovese che vede al
tempo stesso il peculato e la truffa.
Ma linsidia maggiore, per il deputato,
rappresentata dalla contestazione
dellassociazione a delinquere e dalla
contestazione del reato di
riciclaggio: alcune spese personali,
secondo laccusa, venivano spacciate
per spese aziendali, con volont di
frodare il fisco. I deputati questori
della Camera, intanto, si sono espressi
per il mantenimento della
retribuzione al parlamentare, dopo la
richiesta di sospensione presentata dal
Movimento 5Stelle. Secondo la
commissione per sospendere lo
stipendio, in caso di arresto, occorre
una legge ad hoc del parlamento.
CORSI DORO
REGIONE. Il vertice tra il governatore e il segretario Raciti tra frizioni e riaperture
Si lascia la porta aperta al rimpasto ma il presidente rivendica la sua azione di governo e la lotta alla corruzione.
Lintesa sulla necessit di ripartire dalle riforme. A cominciare da formazione, sicurezza dei conti e agricoltura
Pd-Crocetta, intesa a termine
PALERMO. Un accordo a termine,
come tutte le intese che il Pd
sottoscrive con il governatore Crocetta.
E il risultato delultimo vertice svoltosi
allhotel delle Palme a Palermo tra il
governatore e il segretario Fausto
Raciti e il vicesegretario Lorenzo
Guerini.
Le frizioni e lincomunicabilit tra
segreteria e presidenza della regione
sono state poi smussate da un accordi
di massima che rid fiducia allazione
del segretario e lanci una apertura per
la definizione dellazione di governo,
lasciando aperta la posta del rimpasto.
Una richiesta, questa, da parte dei
cuperliani che va avanti da anni ma
che non si concretizza secondo le
aspettative. Le ragioni? La mobilit
interna al partito.
Da una parte i cuperlaini, dallaltra
lasse Guicciardi Lupo e alla fine i
nuovi arrivati dellarea Renzi, tra
Faraone e Zambuto Crocetta come al
solito ha rivendicato la sua azione di
governo e la sua lotta alla corruzione.
Ma ora bisogna ripartire, dicono tutti
in coro, dalle riforme.
Quali? Razionalizzare la spesa
europea, mettere in sicurezza i conti,
rilanciare lagricoltura, il turismo e la
formazione professionale. Tutti dati sui
quali il Parlamentino del Pd si ritrova
daccordo, rinviando i dettagli alle
riunioni operative.
Ma alle riunioni operative, quando si
comincia a indicare lidentikit, degli
assessori da sacrificare sul campo, da
Michela Stancheris a Mariarita
Sgarlata, ecco le nuove richieste che
arrivano dallalleato Udc, che per
bocca del presidente Gianpiero DAlia,
interpreta anche I desiderata del
partito di Alfano, Ncd, dopo che i
partiti si sono federati. In caso di
rimpasto non si pu non tenere conto
delle forze rappresentate in campo.
Un discorso che vale anche per le
truppe del Megafono, che si stanno
riorganizzando e si sono date
appuntamento a Catania. Il gruppo ha
bisogno di maggiore
rappresentanza.
Un motivo valido perch Crocetta
continui a navigare per la sua strada.
Giorgo dopo giorno. Con andatura
variabile. Come il vento.
Rosario Crocetta e Fausto Raciti
centonove pagina 10
11 Luglio 2014
politica
Progetto Fitto
ai nastri di partenza
IL 14 LUGLIO A PALERMO
UNA COMMISSIONE DI SAGGI
E LA CONSULTA GIOVANI
MESSINA. Lappuntamento per
luned 14 luglio a Palermo. In
quella sede, dopo la prima
convention svoltasi a Catania,
dovrebbe essere indicato il nome
del movimento che assorbirebbe
alcune anime di Forza Italia, come
lex capogruppo allArs Innocenzo
Leontini e lex assessore messinese
Nino Beninati, gli ultimi pezzi
rimasti dellMpa, guidati dal
capogruppo Roberto Di Mauro e il
Pip-Cantiere Popolare di Saverio
Romano e Tot Cordaro. Lobiettivo
quello di guardare con interesse
alle posizioni nazionali di critica
verso Berlusconi che sta
sviluppando lex governatore della
Regione Puglia, Raffaele Fitto. Non
viene sfiorata da questo progetto,
Bernardette Grasso, che ancora
figura dentro il Pid-Cantiere
popolare, ma solo per un fatto
tecnico: stiamo aspettando la
soluzione del problema
contrattualizzati nei Gruppi, poi io
sono gi dentro Forza Italia di cui
sono co-coordinatrice a Messina.
Pi defilato Antonio dAquino:
Non credo a queste ipotesi da due
tre per cento. Oggi il leader
sempre Berlusconi: i voti li porta
lui. Il 14 a Palermo dovrebbe
costituirsi una commissione di
saggi e anche una consulta di
giovani aderenti all'idea-
progettuale.
MOVIMENTI
Nino Beninati
ROMA. E tornato gioved scorso al centro del dibattito alla direzione nazionale
dellUdc, presente il segretario Lorenzo Cesa, lo strappo dellala occidentale
del partito che si riconosce nelle posizioni di Nino Dina, presidente della
commissione bilancio allArs. Dina e altri quattro deputati contestano le decisioni
assunte dal presidente DAlia in Sicilia, in merito alla candidatura di Patrizia
Valenti, vicepresidente della Regione, alle Europee. Ma lo scontro sotteso la
conduzione del partito in Sicilia, federato ora con lNcd di Angelino Alfano, che-
per bocca di Gianpiero DAlia, ha chiesto fosse rivista la formula del governo
Crocetta, che andrebbe aperto al Centrodestra. In questa direzione, lapertura
del governo oltre che ai cuperliani andrebbe anche nella direzione di un
esponente in giunta di Ncd, che potrebbe essere il messinese Nino German.
Strappo Udc, dibattito con Cesa
PARTITI
Giampiero DAlia
SENTENZE. Entro dieci giorni il governatore dovr indire nuove elezioni in 9 comuni del siracusano
Tra Rosolini e Pachino si dovr tornare alle urne dopo la decisione choc della Corte di giustizia amministrativa.
Ma a rischiare sono anche gli atti del governo adottati col voto dei deputati illeggittimi
Sette deputati da riconteggiare
SIRACUSA. La sentenza choc del
consiglio di giustizia amministrativa
non ha precedenti: entro
dieci giorni il presidente della
Regione Rosario Crocetta
deve fare indire le elezioni in nove
comuni del Siracusano, tra Rosolini
a Pachino.
Le contestate elezioni del 2012
vanno infatti secondo il Cga rifatte
in nove sezioni. Non certa la carica
elettiva di sette deputati regionali,
Gianni, Coltraro, Zito, Marziano
Bandiera, Vinciullo e Cirone di
Marco. Non solo. Secondo una ardita
analisi giuridica potrebbero essere
nulli anche tutti gli atti adottati dal
governo con il voto di questi
deputati, illegittimi.
In discussione anche il ruolo e le
funzioni del presidente della
Regione Rosario Crocetta. Una
vittoria, questa per Pippo Gennuso,
lex deputato dellMpa, che si
incatenato davanti alla sede del
Tribunale per chiedere la
verificazione delle schede
contestate.
Un fatto, i presunti brogli elettorali,
che neppure una indagine della
Procura della Repubblica di
Siracusa, ha potuto accertare perch
giallo nel giallo, un dipendente del
Tribunale avrebbe concorso a fare
sparire le schede.
Secondo unaltra tesi, invece, un
allagamento avrebbe comportato la
sparizione involontaria delle schede.
Il pronunciamento del consiglio di
giustizia amministrativa,
che ha dato incarico al prefetto
Armando Gradone di fare rispettare i
tempi della sentenza, ha
mandato su tutte le furie i sette
deputati aretusei. Per Pippo Gianni
si tratta quasi del golpe di un
giudice amministrativo in cerca
di autore.
La frattura sulla interpretazione
delle leggi per aperta.
Gli uffici dellArs ora stanno
studiando il possibile e urgente
ricorso alla Corte Costituzionale, per
impugnare la sentenza
del Consiglio di Giustizia.
Ma i tempi non aiutano: se Crocetta
non adotta il provvedimento nei
dieci giorni, il prefetto incaricato
pu far nominare un commissario ad
acta per dare esecuzione alla
sentenza: indire elezioni e tornare
alle urne entro 90 giorni. Niente
ferie.
politica
11 Luglio 2014
centonove pagina 11
Amministrazione
in ambasce
LE REAZIONI IN GIUNTA, TRA
IMBARAZZI, DISTRAZIONI
ED EXCUSATIO NON PETITA
MESSINA. Il direttore generale
Antonio le Donne, pallido e
febbricitante, che assiste al
dibattito infinito su misure
correttive agli schiaffoni dati dalla
Corte dei Conti sul consuntivo 2012.
Accanto a lui, spossato dalla
discussione ed esausto dal dover
cavare sangue dalle rape dei
disastrosi numeri di palazzo Zanca,
lassessore al Bilancio Guido
Signorino. Nellaltra stanza, il
sindaco Renato Accorinti costretto a
fare la voce grossa con tifoseria e
presidente dellAcr Messina nella
tragicomica vicenda che lega calcio
e politica. Sulle scale Daniele
Ialacqua, assessore allAmbiente
con barba di tre giorni e pensiero
rivolto ad Antonio Tomasello,
lautista di Messinambiente morto
in servizio nellincidente che lo ha
coinvolto alla guida della
spazzatrice finita nel torrente Pace,
che confessa Siamo in ritardo di
almeno sei mesi sui programmi che
ci eravamo prefissi. C aria di
stanchezza nella giunta Accorinti.
Aria di chi si sente accerchiato,
incompreso, alle prese con un
compito improbo, gigantesco, di
gran lunga pi pesante di quanto
non avesse immaginato anche solo
un anno fa. La vicenda delle due
borse di lavoro, pur essendo
irrilevante dal punto di vista
materiale (500 euro al mese, per
quattro mesi, ai quali Maria De Cola
e Marilin mantineo hanno
comunque rinunciato), hanno fatto
esplodere tutte le contraddizioni in
seno alla giunta.
E anche la difesa corporativa di
Filippo Cucinotta sembra un
autogol. Perch vero che i figli
di non possono essere penalizzati
solo per il cognome che portano,
ammesso che di penalizzazione si
possa parlare nello specifico, ma
altrettanto vero che parlare di
strumentalizzazioni e
speculazioni, cos come riferirsi ai
ben pi gravi casi di peculato e di
malaffare propri di alcuni esponenti
politici del passato sa tanto di
excusatio non petita. Tanto pi che
c chi chi queste vicende le ha
sempre raccontate, e continuer a
farlo. Il problema, casomai, di chi
stato distratto negli anni, e non le
ha lette. (A.C.)
DISSIDI
MESSINA. Borse di lavoro alle figlie di due assessori: e polemica. Rientrata. Ma il movimento...
Marilin Mantineo e Maria De Cola rinunciano, ma non si placano le critiche. Gino Sturniolo e Nina Lo Presti
sparano a zero: Questione di opportunit. E Cambiamo Messina dal basso monopolizza le graduatorie
Questioni di famiglia
DI ALESSIO CASPANELLO
MESSINA. Questione di opportunit,
il mantra quello. La bacchettata sulle
dita degli assessori Nino Mantineo e
Sergio De Cola, arriva da Nina Lo
Presti e Gino Sturniolo, consiglieri
in teoria amici, ma che di far passare
sotto silenzio il mini-scandalo della
mini-parentopoli della giunta Accorinti
(peraltro rientrato), non sembrano
averne alcuna voglia. E successo che le
rampolle dei due assessori, Marilin
Mantineo e Maria De Cola, sono
risultate vincitrici di due delle quaranta
borse di studio da duemila euro
ciascuna bandite da palazzo Zanca per
le due linee del progetto ministeriale
Giovent al lavoro - Youth at work.
Maria De Cola, prima ancora della
pubblicazione delle graduatorie, ha per
deciso di togliere al padre un imbarazzo
ed ha rinunciato alla borsa di lavoro,
pur continuando a partecipare al
progetto, ed altrettanto sembra
intenzionata a fare Marilin Mantineo.
Ma oltre ai due nomi, subito saltati
allocchio, i pi attenti tra gli osservatori
non hanno potuto fare a meno di notare
come, sugli altri nominativi in
graduatoria, una buona parte siano
giovani vicini al movimento Cambiamo
Messina dal basso. Abbastanza
prevedibilmente, le critiche pi feroci
sono arrivate dallo stesso movimento: se
Nina Lo Presti ha sparato a palle
incatenate (Sto studiando le griglie di
comparazione e valutando lipotesi di
richiedere lannullamento delle
graduatorie in autotutela: non questo
che chi ci ha votato per un cambiamento
si aspetta da questa amministrazione,
ha spiegato lagguerritissima
consigliera), Gino Sturniolo, ha assunto
una posizione laterale: La cosa
migliore da fare, per non dare adito a
speculazioni, sarebbe stata quella di
rendere pubbliche e trasparenti le
modalit di selezione: progetti,
curricula, valutazioni. Parliamoci chiaro
confessa Sturniolo a parti invertite
anche noi avremmo sollevato un
polverone, accusando la vecchia politica
di aver piazzato i suoi. E anche
difendendo queste scelte sembriamo
mostrare una sorta di presunzione di
superiorit morale che nessuno ci ha
dato, ce la siamo auto concessi.
Sullargomento, Sturniolo e Lo Presti
sono isolati: perch a venire in soccorso
ai colleghi di giunta ci ha pensato
Filippo Cucinotta, assessore alle
Politiche giovanili sotto la cui
giurisdizione ricade il bando,
paventando speculazioni e
strumentalizzazioni spesso inopportune.
Si tratta di ragazze - ha dichiarato
Cucinotta - che avevano certamente il
diritto di partecipare e certamente i titoli
per collocarsi nella posizione di
graduatoria che stata loro attribuita.
Loro malgrado, Sturniolo e Lo Presti
sono stati a tanto cos dal far scoppiare
la prima crisi di governo della giunta
Accorinti, bocciando un emendamento
proposto dal loro assessore al Bilancio,
Guido Signorino, durante la
votazione sulle misure correttive agli
schiaffoni tirati dalla Corte dei Conti
allindirizzo di palazzo Zanca nella
disastrosa relazione sul consuntivo
2012. A sostenere lamministrazione,
dopo due giorni di dibattito in cui si
detto tutto il contrario e allindirizzo
dellamministrazione sono stati menati
fendenti di piatto, sono stati Udc, Pd e
Dr, in ordine sparso, e laltra met di
Cambiamo Messina dal basso in
consiglio comunale, Ivana Risitano e
Lucy Fenech. Esattamente come
accadeva quando sindaco era
Giuseppe Buzzanca (astensioni
tattiche, conciliaboli fuori dallaula,
alchimie numeriche per far rimanere il
numero legale in bilico) ed a restare con
il cerino in mano e la responsabilit di
atti impopolari erano i soliti Giuseppe
Melazzo e Nello Pergolizzi, ieri
cassandre e oggi, invece, tristemente
profetici. Esattamente come accadeva
quando sindaco era Francantonio
Genovese, il bilancio chiudeva a poco
meno di un miliardo e mezzo di euro e
lUdc chiedeva a pieni polmoni che fosse
dichiarato il dissesto (oggi il bilancio si
contratto fino a 400 milioni e qualche
spicciolo, i debiti sono venuti a galla, se
ne sono aggiunti di altri, enormi, e lUdc
sul dissesto pare averci ripensato).
La posizione di Sturniolo e Lo Presti,
daltra parte, rispecchia quella che
hanno sin dallinizio tenuto nei confronti
dellamministrazione: lala movimentista
che sempre pi a fatica sopporta il
tradimento degli ideali politici di
partecipazione e discussione dal basso
di ogni atto amministrativo.
Uno scollamento, tra gli ideali e la
realpolitik, che inizia a farsi un po
troppo ampio. E un altro problema per
Signorino soprattutto, impegnato com
a far tornare conti che di quadrare non
ne hanno la bench minima intenzione.
Nina Lo Presti e Gino Sturniolo Filippo Cucinotta
politica
11Luglio 2014
centonove pagina 12
INCERTEZZE
MESSINA. Lettere al vetriolo sulle vicende della partecipata
Lex amministratore delegato contro il commissario liquidatore. Due storie
contrapposte. A partire dal 2008. Quando il primo esce e laltro gli subentra
Feluca, botta e risposta
Zuccarello, mai commesso
illeciti amministrativi
Le affermazioni contenute
nellarticolo, non rispondono a verit
ed anzi mirano a creare una sorta di
sospetto sullattivit ispettiva che da
mesi sto svolgendo nelle partecipate
per far chiarezza su conti, incarichi,
consulenze, appalti e sprechi. Sin dalle
prime righe dellarticolo si cerca di far
apparire il sottoscritto come lo
sceriffo dei conti che viene
smascherato dal
liquidatore di Feluca
Domenico Santamaura.
Ebbene, non solo non
c nulla da
smascherare, perch
ogni mia azione svolta
dal 2006 al 2008 come
amministratore
delegato di Feluca
avvenuta alla luce del
sole, ma sono stato io a
portare in procura gli
atti per i quali ritenevo
fosse necessario avviare
una serie di controlli. Non sono affatto
finito nel tritacarne delle precisazioni
sui rimborsi di amministratore
pubblico ottenuti attraverso decreti
ingiuntivi, come si legge nellarticolo,
comportamento che, secondo
Santamaura avrebbe procurato danni
correlati al pagamento delle tasse e
dellIva. Ci per una serie di ragioni.
1) Nel periodo in cui ho ricoperto la
carica di amministratore delegato di
Feluca ho avviato unazione di
risanamento dei conti volta anche a
far mantenere gli impegni presi da
parte dellunico cliente che era il
Comune di Messina. Nel contempo
sono riuscito a garantire regolarmente
gli stipendi dei 17 lavoratori. Ho
lasciato la carica nel marzo 2008 e
lultimo stipendio liquidato ai
La legge prevede sanzioni penali nel
caso di omesso versamento di Iva di
oltre 50mila euro in un anno.
Avendone le disponibilit, avessi
provveduto a versare entro il 27
dicembre 2008 lintero importo omesso
o una cifra tale da riportare entro i
limiti dei 50mila euro lomissione,
lazione penale non sarebbe scattata.
Cos non stato, tanto che in data 11
ottobre 2011 mi veniva notificato un
invito a comparire dalla Guardia di
Finanza per rendere dichiarazioni.
Ritengo utile riportare le parti salienti.
Cos Domenico Santamaura riassume la
vicenda che lo vede protagonista. I
militari delle Fiamme gialle,
nellinterrogatorio, domandano lui:
dalle scritture contabili della societ
nel 2007 emerge un debito Iva di
77.957 euro, imposta che dalle scritture
contabili risulta essere stata totalmente
incassata ma non versata. E
Santamaura risponde che, allatto del
suo insediamento da liquidatore (il 7
aprile 2008), in cassa cerano 32.429
euro: somme assoggettate a
pignoramento da parte della srl Integra
Italia. Non avevo alcuna disponibilit
di attingere ad altre risorse, spiega il
liquidatore. Che prosegue: Dallesame
dei carteggi avevo preso atto che i
precedenti amministratori della societ
avevano omesso di versare lIva alle
scadenze nel 2007. Peraltro lopinione
che avevo maturato stava in direzione
di una responsabilit del precedente
amministratore delegato (circostanza
che Zuccarello nega, ndr) tanto che
stato oggetto di uno specifico ordine
del giorno in assemblea del 20 luglio
2009 e consistente nella promozione di
azione di responsabilit nei confronti
dellex amministratore delegato
Zuccarello. Santamaura,
nellinterrogatorio, procede ad
imputare a Zuccarello lomissione del
versamento di contributi previdenziali
ed amministrativi che sommati a
ritenute fiscali ed Iva superavano le
200mila euro. Egli - continua il verbale
riportato da Santamaura - nonostante
ci aveva ritenuto legittimo prelevare a
proprio favore a deconte delle somme
dallo stesso accreditate 13mila euro il
10 dicembre 2007 e 20.808 l8 gennaio
2008, con ci violando oltre che lordine
dei privilegi, il principio della par
condicio creditorum. Anche questa,
circostanza che Zuccarello nega: Nella
qualit di amministratore delegato di
Feluca spa non ho commesso alcun
illecito amministrativo,n ho mai
omesso di fare quanto previsto dal mio
mandato, scrive lattuale consigliere
comunale. Il 23 luglio del 2008,
Santamaura riceve dal comune di
Messina 75mila euro, con i quali
provvedevo a pagare lIva e le ritenute
dacconto. Mi trovavo - continua il
liquidatore - gi una defalcazione a
monte operata dal comune di Messina
a favore di Equitalia di 16.775 euro.
Dovevo altres pagare i contributi che
sommati alle ritenute portavano alla
somma di 14.049 euro. Con le somme
residue di 20mila euro provvedevo ad
emettere 17 assegni circolari a favore
dei dipendenti per stipendi. Elencando
unaltra serie di pagamenti da parte del
Comune, e relative trattenute da
parte di Equitalia, Santamaura conclude
con per linsieme di queste ragioni io
ribadisco, anche volendo, non avevo
alcuna possibilit n risorse per
provvedere al pagamento gi tardivo
degli importi non versati dai precedenti
amministratori.
dipendenti stato del febbraio 2008.
2) Al momento della nomina del
liquidatore era presente in cassa una
somma di 32 mila euro. Quanto
accaduto successivamente,ovvero se il
liquidatore abbia provveduto o meno
a rispettare quanto previsto dalla
legge in materia di versamento Iva,
non pu in alcun modo essere a me
collegato n tantomeno addebitato.
La decisione di procedere con un
decreto ingiuntivo per riscuotere i
compensi dovuti e maturati, ritengo
sia un atto legittimo dal momento
che, qualsiasi prestazione operata da
un professionista, debba essere
onorata. Avendo inoltre
presentato il decreto in
un periodo di gran
lunga posteriore alle
scadenze fissate per il
pagamento dellIva non
vedo come una
legittima richiesta possa
aver procurato danni al
regolare saldo delle
tasse. Peraltro, finora,
non ho mai percepito
alcuna somma derivante
dalla presentazione
dellistanza del decreto
ingiuntivo.
Consigliere Comunale
Santi Daniele Zuccarello
Santamaura, ecco i miei numeri
Protesta dei lavoratori di Feluca nel 2010
MESSINA. A proposito dellarticolo Partecipate al banchetto, apparso su
Centonove, riceviamo lintervento dellex amministratore di Feluca spa, Santi
Zuccarello e la replica del liquidatore, Domenico Santamaura.
Nellarticolo in questione si affrontavano alcune anomalie della societ mista:
a) la societ a prevalente capitale privato, il 51% fa capo alla cooperativa
Intermedia, dichiarata fallita dal Tribunale di Messina; il 29% fa capo al
Comune che finora ha sostenuto tutti i costi; il 20% fa capo alla Provincia che
non ha mai chiesto n ricevuto nessun servizio. B) Il capitale della societ
stato azzerato dalle perdite. Chi lo ha ricostituito, come e perch?
C) I dipendenti della societ, Feluca spa, sono i soci della cooperativa
Intermedia: a che titolo hanno preso gli stipendi, se prima non hanno ripianato
le sottoscrizioni, le transazioni e le perdite in capo alla stessa cooperativa? Su
questi argomenti, emergono evidenti profili di reato ancora in essere. Ecco le
risposte, per la parte che compete loro, di Zuccarello e di Santamaura.
New.Co, Amam o Tributi per i 16 dipendenti?
MESSINA. Sul futuro di Feluca si interrogato qualche settimana fa il
consigliere dellUdc Libero Gioveni. Sulle ceneri di feluca, il Comune aveva
previsto una nuova societ in house a capitale pubblico (il 60% del Comune e
il restante 40% della Provincia) denominataNew.Co, nata per rilevare il ramo
dazienda di Feluca per servizi telematici e informatici. Dopo tre anni, della
societ non se ne sa pi nulla. I sedici dipendenti, nel frattempo, sono stati
sballottati qua e l. In cassa integrazione fino a settembre 2013, sono stati prima
dirottati allAmam e poi ai Tributi, producendo avvisi di accertamento per un
totale di potenziali entrate per lEnte di circa 2 milioni di euro.
Ho agito nellinteresse e per la tutela dei posti di lavoro
lottando contro i mulini a vento di politica e burocrazia
politica
11 Luglio 2014
centonove pagina 13
MESSINA. Due concerti scatenano lira del patron dellAcr Pietro Lo Monaco. Che vuole lo stadio in esclusiva
Pietro Lo Monaco e Renato Accorinti
Agli atti di palazzo Zanca non c alcuna richiesta di concessione lunga da parte della societ.
Il sindaco Accorinti: veniamoci incontro. Ma non transige sulla disponibilit della struttura
La guerra del san Filippo
DI ALESSIO CASPANELLO
MESSINA. Una settimana di
fibrillazione, di botta e risposta, di
tavoli abbandonati e di tentativi di
riconciliazione, poi tornata la calma.
Tra Acr Messina e palazzo Zanca
sembra essere tornata la pace. Ma in
realt si tratta solo di una tregua
armata.
GALEOTTI I DUE CONCERTI. Ad
innescare la miccia stata una delibera
di giunta in cui lamministrazione
concede lo stadio san Filippo per un
mese, tra luglio ed agosto 2015, per
due concerti di Vasco Rossi e Jovanotti
organizzati dalla societ catanese
Musica da bere di Carmelo Costa col
supporto logistico del messinese Lello
Manfredi di Sud dimensione servizi.
Un nome, quello di Manfredi, che a
Pietro Lo Monaco ha fatto venire
lorticaria per questioni pregresse (sulle
quali Manfredi ha sorvolato con
eleganza). Il patron dellAcr Messina,
che al san Filippo ci gioca e dello stadio
ne gode in comodato duso annuale, ha
prima minacciato di mollare tutto, poi
ha incontrato il sindaco Renato
Accorinti, poi ha annunciato il
disimpegno quindi, dopo un giorno
necessario a far calmare le acque,
tornato sui suoi passi. Con un
videomessaggio di quaranta minuti. In
cui al sindaco ne ha dette un sacco e
una sporta. E Accorinti?
IL PACIFISTA ALLA GUERRA.
Per nulla intimorito dalla mobilitazione
dei tifosi, Accorinti si dichiarato
apertissimo alle richieste della societ,
disposto a concedere aree attorno al san
Filippo per i progetti dellAcr, ma sul
ritiro della delibera dei due concerti
(condicio sine qua non lanciata da Lo
Monaco prima del ravvedimento) e
sulla possibilit che il comune di
Messina sfrutti un bene che suo,
Accorinti non disposto a transigere.
Da parte sua, nei quaranta lunghissimi
minuti di videomessaggio, Lo Monaco
ha spiegato con dovizia di particolari
che non firmer alcuna concessione che
riguardi solo le attivit sportive.
Esattamente quello che il Comune
disposto a concedere. Chi la spunter?
LO STATO DELLARTE. Accorinti (e il
dirigente allo sport Salvatore De
Francesco) stato chiaro: la
concessione che firmeremo riguarda le
attivit sportive e nientaltro. Anche
perch, in mancanza di proposte da
parte della societ sportiva (proposte
ufficiali, non enunciazioni di
intenzioni), lunica strada percorribile,
fino ad ora e finch non sar approvata
dal consiglio comunale leventuale
concessione lunga, il comodato
duso a titolo oneroso per la societ
calcistica. Oneroso perch a carico
dellAcr c il pagamento del 36% delle
utenze, anche se la societ del patron
Pietro Lo Monaco si sobbarcata i costi
della manutenzione ordinaria che
toccherebbero a norma di legge al
Comune. Comodato duso che scade a
settembre e del quale, fino ad oggi, non
stato richiesto il rinnovo. Quello che
stato invece chiesto ufficialmente, da
parte dellAcr, la disponibilit dello
stadio Giovanni Celeste per attivit
sportiva giovanile. E qui sorge un altro
grattacapo: perch, in questo caso, la
richiesta dellAcr sarebbe messa in
coda rispetto ad altre societ che
dovessero esprimere la stessa esigenza,
per questioni di categoria, a partire
dallEccellenza, che gerarchicamente
viene immediatamente prima delle
giovanili. Questo in attesa che il Citt di
Messina, che ha espresso volont di non
continuare lavventura sportiva e quindi
ha rinunciato alluso del Celeste,
formalizzi la rinuncia al dipartimento
allo sport. Dal quale, attualmente, non
passato nulla. Men che meno la
concessione per novantanove anni che
intenzione di Lo Monaco richiedere.
Vista aerea del san Filippo
Polo sportivo, ecco la bozza
Il presidente della commissione consiliare allo sport, Piero Adamo, lo ha ripetuto allo sfinimento: Agli
atti non c alcuna richiesta da parte dellAcr messina. Il che, amministrativamente, significa che non
possibile avviare alcuna concessione a lunga scadenza. Nei precedenti incontri tra Comune e Acr,
per, sono stati fissati un paio di punti fermi nel caso in cui si riuscisse ad arrivare ad un accordo
sulla concessione: in quello che oggi il parcheggio ospiti verrebbero realizzati tre campi da calcio
(da 11, sette e cinque giocatori per squadra) ed una piscina. Nellarea a sud dello stadio, invece, si
opererebbe per le strutture a servizio della squadra: ovvero un campo regolamentare con tribunetta
da 400 posti con spogliatoi e bar, pi un campo da calcio a sette, entrambi aperti al pubblico negli
orari in cui le squadre non dovrebbero allenarsi. Al momento, comunque, non esiste neppure una
bozza di documento sul quale iniziare una discussione. (A.C.)
ZOOM
Salvatore De Francesco
politica
11 Luglio 2014
centonove pagina 11
Amministrazione
in ambasce
LE REAZIONI IN GIUNTA, TRA
IMBARAZZI, DISTRAZIONI
ED EXCUSATIO NON PETITA
MESSINA. Il direttore generale
Antonio le Donne, pallido e
febbricitante, che assiste al
dibattito infinito su misure
correttive agli schiaffoni dati dalla
Corte dei Conti sul consuntivo 2012.
Accanto a lui, spossato dalla
discussione ed esausto dal dover
cavare sangue dalle rape dei
disastrosi numeri di palazzo Zanca,
lassessore al Bilancio Guido
Signorino. Nellaltra stanza, il
sindaco Renato Accorinti costretto a
fare la voce grossa con tifoseria e
presidente dellAcr Messina nella
tragicomica vicenda che lega calcio
e politica. Sulle scale Daniele
Ialacqua, assessore allAmbiente
con barba di tre giorni e pensiero
rivolto ad Antonio Tomasello,
lautista di Messinambiente morto
in servizio nellincidente che lo ha
coinvolto alla guida della
spazzatrice finita nel torrente Pace,
che confessa Siamo in ritardo di
almeno sei mesi sui programmi che
ci eravamo prefissi. C aria di
stanchezza nella giunta Accorinti.
Aria di chi si sente accerchiato,
incompreso, alle prese con un
compito improbo, gigantesco, di
gran lunga pi pesante di quanto
non avesse immaginato anche solo
un anno fa. La vicenda delle due
borse di lavoro, pur essendo
irrilevante dal punto di vista
materiale (500 euro al mese, per
quattro mesi, ai quali Maria De Cola
e Marilin mantineo hanno
comunque rinunciato), hanno fatto
esplodere tutte le contraddizioni in
seno alla giunta.
E anche la difesa corporativa di
Filippo Cucinotta sembra un
autogol. Perch vero che i figli
di non possono essere penalizzati
solo per il cognome che portano,
ammesso che di penalizzazione si
possa parlare nello specifico, ma
altrettanto vero che parlare di
strumentalizzazioni e
speculazioni, cos come riferirsi ai
ben pi gravi casi di peculato e di
malaffare propri di alcuni esponenti
politici del passato sa tanto di
excusatio non petita. Tanto pi che
c chi chi queste vicende le ha
sempre raccontate, e continuer a
farlo. Il problema, casomai, di chi
stato distratto negli anni, e non le
ha lette. (A.C.)
DISSIDI
MESSINA. Borse di lavoro alle figlie di due assessori: e polemica. Rientrata. Ma il movimento...
Marilin Mantineo e Maria De Cola rinunciano, ma non si placano le critiche. Gino Sturniolo e Nina Lo Presti
sparano a zero: Questione di opportunit. E Cambiamo Messina dal basso monopolizza le graduatorie
Questioni di famiglia
DI ALESSIO CASPANELLO
MESSINA. Questione di opportunit,
il mantra quello. La bacchettata sulle
dita degli assessori Nino Mantineo e
Sergio De Cola, arriva da Nina Lo
Presti e Gino Sturniolo, consiglieri
in teoria amici, ma che di far passare
sotto silenzio il mini-scandalo della
mini-parentopoli della giunta Accorinti
(peraltro rientrato), non sembrano
averne alcuna voglia. E successo che le
rampolle dei due assessori, Marilin
Mantineo e Maria De Cola, sono
risultate vincitrici di due delle quaranta
borse di studio da duemila euro
ciascuna bandite da palazzo Zanca per
le due linee del progetto ministeriale
Giovent al lavoro - Youth at work.
Maria De Cola, prima ancora della
pubblicazione delle graduatorie, ha per
deciso di togliere al padre un imbarazzo
ed ha rinunciato alla borsa di lavoro,
pur continuando a partecipare al
progetto, ed altrettanto sembra
intenzionata a fare Marilin Mantineo.
Ma oltre ai due nomi, subito saltati
allocchio, i pi attenti tra gli osservatori
non hanno potuto fare a meno di notare
come, sugli altri nominativi in
graduatoria, una buona parte siano
giovani vicini al movimento Cambiamo
Messina dal basso. Abbastanza
prevedibilmente, le critiche pi feroci
sono arrivate dallo stesso movimento: se
Nina Lo Presti ha sparato a palle
incatenate (Sto studiando le griglie di
comparazione e valutando lipotesi di
richiedere lannullamento delle
graduatorie in autotutela: non questo
che chi ci ha votato per un cambiamento
si aspetta da questa amministrazione,
ha spiegato lagguerritissima
consigliera), Gino Sturniolo, ha assunto
una posizione laterale: La cosa
migliore da fare, per non dare adito a
speculazioni, sarebbe stata quella di
rendere pubbliche e trasparenti le
modalit di selezione: progetti,
curricula, valutazioni. Parliamoci chiaro
confessa Sturniolo a parti invertite
anche noi avremmo sollevato un
polverone, accusando la vecchia politica
di aver piazzato i suoi. E anche
difendendo queste scelte sembriamo
mostrare una sorta di presunzione di
superiorit morale che nessuno ci ha
dato, ce la siamo auto concessi.
Sullargomento, Sturniolo e Lo Presti
sono isolati: perch a venire in soccorso
ai colleghi di giunta ci ha pensato
Filippo Cucinotta, assessore alle
Politiche giovanili sotto la cui
giurisdizione ricade il bando,
paventando speculazioni e
strumentalizzazioni spesso inopportune.
Si tratta di ragazze - ha dichiarato
Cucinotta - che avevano certamente il
diritto di partecipare e certamente i titoli
per collocarsi nella posizione di
graduatoria che stata loro attribuita.
Loro malgrado, Sturniolo e Lo Presti
sono stati a tanto cos dal far scoppiare
la prima crisi di governo della giunta
Accorinti, bocciando un emendamento
proposto dal loro assessore al Bilancio,
Guido Signorino, durante la
votazione sulle misure correttive agli
schiaffoni tirati dalla Corte dei Conti
allindirizzo di palazzo Zanca nella
disastrosa relazione sul consuntivo
2012. A sostenere lamministrazione,
dopo due giorni di dibattito in cui si
detto tutto il contrario e allindirizzo
dellamministrazione sono stati menati
fendenti di piatto, sono stati Udc, Pd e
Dr, in ordine sparso, e laltra met di
Cambiamo Messina dal basso in
consiglio comunale, Ivana Risitano e
Lucy Fenech. Esattamente come
accadeva quando sindaco era
Giuseppe Buzzanca (astensioni
tattiche, conciliaboli fuori dallaula,
alchimie numeriche per far rimanere il
numero legale in bilico) ed a restare con
il cerino in mano e la responsabilit di
atti impopolari erano i soliti Giuseppe
Melazzo e Nello Pergolizzi, ieri
cassandre e oggi, invece, tristemente
profetici. Esattamente come accadeva
quando sindaco era Francantonio
Genovese, il bilancio chiudeva a poco
meno di un miliardo e mezzo di euro e
lUdc chiedeva a pieni polmoni che fosse
dichiarato il dissesto (oggi il bilancio si
contratto fino a 400 milioni e qualche
spicciolo, i debiti sono venuti a galla, se
ne sono aggiunti di altri, enormi, e lUdc
sul dissesto pare averci ripensato).
La posizione di Sturniolo e Lo Presti,
daltra parte, rispecchia quella che
hanno sin dallinizio tenuto nei confronti
dellamministrazione: lala movimentista
che sempre pi a fatica sopporta il
tradimento degli ideali politici di
partecipazione e discussione dal basso
di ogni atto amministrativo.
Uno scollamento, tra gli ideali e la
realpolitik, che inizia a farsi un po
troppo ampio. E un altro problema per
Signorino soprattutto, impegnato com
a far tornare conti che di quadrare non
ne hanno la bench minima intenzione.
Nina Lo Presti e Gino Sturniolo Filippo Cucinotta
sicilia
11 Luglio 2014
centonove pagina 15
SI GUARDA A ROMA, CON LINCUBO DI CONDANNE PER DISTURBO
MESSINA. I privati si rivolgono al Comune per riqualificare la Vittorio Emanuele. Ci pensiamo noi, ma...
Durante il tavolo tecnico emergono i paradossi: per un regolamento condiviso serve lavallo
del condominio. Che non esiste. Chi abita allinterno del monumento, e perch in passato stata guerra
Galleria, riproviamoci
MESSINA. Gli esercenti chiedono al
Comune interventi di manutenzione,
palazzo Zanca risponde che necessario
rivolgersi al condominio, perch il suolo
comunale ma la struttura privata,
ma il condominio non esiste pi, stato
sciolto da un bel po. La Galleria Vittorio
Emanuele, gioiello progettato a met
degli anni 20 dal celebre architetto
Carmelo Puglisi Allegra, sta
morendo di paradossi.
GALLERIA SENZA FINE.
Ristrutturata tra il 2000 ed il 2005 (a
spese del Comune), diventata chiassosa
meta di movida cittadina negli anni
immediatamente successivi, bersaglio di
denunce su denunce da parte di chi ci
abita contro chi ci fa affari, la Galleria
Vittorio Emanuele, da qualche anno,
in stato di coma profondo. Talmente
profondo che una serie di esercenti ha
chiesto la convocazione di un tavolo
tecnico per discutere sugli interventi di
rilancio, arrivando ad azzardare
proposte che al Comune, notoriamente
a corto di quattrini per poter
manutenere alcunch, non saranno
sembrate vere: interventi a carico dei
privati che in galleria vogliono investire,
in cambio di sgravi sulla salatissima
tassa di occupazione suolo. Tutto liscio,
quindi? No, perch a Messina le
complicazioni sono sempre dietro
langolo.
IL PRIVATO E PUBBLICO. Ai due
tavoli tecnici, oltre a Comune ed
esercenti, si sono presentati anche i
condomini della Galleria. Perch dentro
il monumento, oltre a bar (molti),
negozi e discoteche, ci sono residenze
private. Parecchie, e negli anni scorsi
anche parecchio agguerrite. E dato che il
comune della struttura possiede suolo e
vetrate, mentre tutto il resto propriet
privata, per qualsiasi iniziativa vanno
obbligatoriamente ascoltati i proprietari
degli appartamenti. Oltre che il
buonsenso, lo spiegano anche due pareri
del collegio di difesa del 2011 che
prevedono che per il rilascio della
concessione del suolo per finalit
commerciali, debba essere acquisita la
preventiva autorizzazione condominiale.
problema che il condominio non
esiste. E forse non mai esistito.
IL CONDOMINIO FANTASMA. A
spiegare la circostanza, abbastanza
stupefacente, Sergio Bertolami,
architetto che per conto del Comune,
allinizio del 2000, ha progettato e
diretto i lavori di ristrutturazione della
galleria. Il regolamento del condominio
non esiste pi da tempo, ha spiegato
laconico larchitetto durante il tavolo
tecnico di fine giugno. Anche perch,
volendo risalire agli albori della
regolamentazione dei rapporti tra
Comune e proprietari della galleria,
bisognerebbe tornare al 1934, data in
cui, come ha spiegato Giuseppe
Caizzone, funzionario del
dipartimento comunale al Patrimonio,
una societ, con atto di cessione ha
trasmesso la propriet dellimmobile a
palazzo Zanca insieme ad un
regolamento comunale. Propriet che si
limita alla superficie dei pavimenti, alle
volte di copertura, agli impianti ed alle
cancellate. Il resto? Dei privati. Alcuni
parecchio noti in citt.
INQUILINI FAMOSI. Tra
appartamenti e botteghe che si
affacciano dentro le volte della galleria,
appaiono proprietari noti. Da Alfonso
Schipani, oggi presidente di
Confindustria e fino a qualche anno fa
monopolista per il comune di Messina
dellilluminazione pubblica, agli avvocati
Silvio Tommasini e Andrea Lo
Castro, fino al giudice Tot Zumbo,
ex procuratore capo a Messina, alla
figlia, Eliana Zumbo, magistrato del
Tribunale, per finire con Saverio
Guida, professore di lettere dellAteneo
messinese che, nel tempo libero
colleziona immobili. A capo della
cordata che due mesi fa ha acquisito il
Jolly Hotel, Guida proprietario dei
locali che sul viale san Martino ospitano
la Coin e, in galleria, di alcune delle
botteghe che erano dellEnel. Per le
quali in trattativa con un importante
gruppo bancario. Costo dellaffitto?
Diecimila euro al mese. Tra i due
litiganti, Comune e privati, al
momento, a godere, sono gli esercenti.
I TERZI INCOMODI. Al momento,
infatti, i privati non pagano occupazione
suolo, nonostante le istanze presentate e
alle quali non mai stata data risposta.
Perch non saprebbero a chi pagarla,
anche a causa di un cervellotico
regolamento predisposto dallex
commissario straordinario Gaspare
Sinatra (al quale aveva tentato di
porre rimedio Franco Mondello, ex
assessore al Patrimonio) che di fatto
vietava in tutto il centro storico
loccupazione suolo ai fini commerciali.
A.C.
Linterno della Galleria Vittorio Emanuele di Messina
Modello Alberto Sordi, ma...
Il modello la galleria Alberto Sordi di Roma (della quale si sta studiando il
regolamento per farne tesoro a Messina), ma gli esercenti della Vittorio Emanuele
non avranno vita facile. Anche perch il processo di valorizzazione culturale e
funzionale finalizzato ad un rafforzamento dei contenuti identitari collettivi,
come si legge nel verbale del tavolo tecnico, passa comunque dalla buona
volont di chi la Galleria la abita. Buona volont che, nel 2012, si conclusa con
denunce per occupazione abusiva di spazio pubblico e disturbo alla quiete e al
riposo della persone nei confronti degli esercenti della galleria. Non era la prima
volta, dato che gi nel 2011 cerano state condanne per gli stessi reati, e negli anni
si erano susseguite parecchie operazioni di sgombero. (A.C.)
ZOOM
sicilia
11 Luglio 2014
centonove pagina 16
sicilia
INCHIESTA. Gli ambientalisti fanno a pezzi la valutazione dincidenza dellapprodo a sud
Il progetto di ampliamento del porto che dovrebbe risolvere i problemi di traffico pesante non va.
Tutti i problemi segnalati dalle associazioni, tra discariche, erosione costiera e riqualificazione
Tremestieri, tutto da rifare
DI ALESSIO CASPANELLO
MESSINA. C quella data campale,
attesa da mesi e mesi, che dovrebbe
portare finalmente la piena funzionalit
dellapprodo di Tremestieri. A fine
luglio, dicono le previsioni, gli infiniti
lavori di messa in sicurezza della diga di
protezione delle due invasature
dellapprodo a sud termineranno,
consentendo cos la deviazione di tutto
(o quasi) il traffico pesante dal centro
citt al chiocciolone collegato con lo
svincolo autostradale. Non che il
primo passo verso la concentrazione a
Tremestieri dellattraversamento
gommato sullo Stretto, che trover
culmine con lampliamento del porto,
previsto, disastri tecnici ed
amministrativi permettendo, tra quattro
anni. Forse.
INCIDENZA DA VALUTARE. Perch,
prima ancora che i lavori siano iniziati
(prima ancora addirittura che siano
consegnati), arriva la grana della
valutazione dincidenza. Un fastidio
che invece obbligo di legge, per giunta
comunitario, e che invece viene relegato
a mero atto dovuto. A sollevare il
problema, sono stati il Wwf, Man ed
Italia nostra, associazioni ambientaliste
che, una volta in possesso dei progetti e
delle valutazioni, hanno brandito a mo
di clava carta e penna, ed hanno
recapitato un papello a ministeri,
assessorati e procure. Perch?
TUTTO DA RIFARE. Loggetto delle
venticinque pagine tutto un
programma: richiesta di rigetto della
relazione di Incidenza del progetto
lavori di costruzione della piattaforma
logistica intermodale Tremestieri con
annesso scalo portuale - primo stralcio
funzionale progetto definitivo. Non
rimodulazione o integrazione: rigetto,
carta straccia buona al massimo da
riciclare. Si inizia con il sito individuato
come discarica per gli inerti provenienti
dagli scavi che verranno, che risulta
sotto sequestro. Poi c il Vallone
Guidari, presso il quale, nel progetto
definitivo, prevista la realizzazione di
MESSINA. A passettini piccoli piccoli, si
muove anche lo svincolo di Giostra,
inaugurato a met un anno e qualche mese
fa. Lassessore ai lavori pubblici, Sergio De
Cola ha incontrato il presidente del Consorzio
Autostrade Siciliane, Rosario Faraci ed il
direttore dell'Anas, Salvatore Tonti, per
definire l'appalto del I e II lotto dello svincolo
di Giostra. In ballo ci sono una decina di
milioni di euro tra quanto il comune di
Messina ha previsto come copertura
finanziaria per lopera, e quanto invece lAnas
ha messo in preventivo dopo le perizie di variante
approvate quattro anni fa, quando lente nazionale
subentrato nella direzione lavori e gestione dello
svincolo. Il C.a.s., invece, dovrebbe assicurare la
manutenzione straordinaria del viadotto Ritiro, sul quale
si innesta lo svincolo, e che da universit e Genio civile
stato dichiarato a rischio crollo. L'Anas metter
a disposizione gli studi gi effettuati per la
realizzazione del prolungamento della rampa
mancante entro qualche settimana. Poich i
lavori del viadotto Ritiro comporteranno la
rimozione dei giunti di collegamento tra le
rampe di accesso degli svincoli ed il viadotto, il
C.A.S., a conclusione dei lavori di
ristrutturazione del viadotto Ritiro, porr in
opera il giunto di collegamento della rampa
d'accesso (per le auto provenienti da Palermo)
allo svincolo con il viadotto Baglio.
LA STORIA INFINITA
Svincoli a piccoli passi
briglie e linscatolamento del tratto
finale: unindagine sul torrente, per, ha
portato a 18 custodie cautelari per
scarico nella discarica a monte di
sostanze tossiche, che negli anni si sono
anche riversate a valle. E quindi
andrebbe bonificato. La Valutazione di
Incidenza del progetto 2010 (con
integrazione del gennaio 2011) un
semplice screening e, come
confermato anche dal parere della
Regione Sicilia, non contempla (anche)
gli aspetti marini. Ce ne sarebbe
abbastanza. E invece no.
PROGETTO IN ALTO MARE. Perch
anche sulla progettazione vera e propria
gli ambientalisti hanno sollevato forti
perplessit. Perch, per esempio, non
stato previsto uno studio approfondito
sullerosione costiera che, secondo gli
ambientalisti, imputata (da pi parti)
alla realizzazione del molo di
Tremestieri avvenuta diversi anni fa. E
se lo screening del 2010 era carente,
figuriamoci quello del 2014. La
relazione di incidenza redatta nel
2014 - si legge nel documento -
completamente priva di analisi del
medesimo progetto e relativi effetti sulla
ZPS. Non colma in alcun modo le lacune
dello screening del 2011, anzi, per
alcuni aspetti lo contraddice fortemente
(botanica). Lunica e sola parte
analizzata del progetto in oggetto
quella della riqualificazione ambientale
del Vallone Guidari. Conclusione?
VIA...SBARRATA. Si chiede pertanto
di rigettare completamente la relazione
di Incidenza perch non attinente a
tutto il progetto, e di effettuare nuova
procedura di VIA aggiornando sia gli
studi che il progetto che va riformulato
in diverse parti progettuali attualmente
critiche, invitando le amministrazioni
invece ad avviare progetti a minore
impatto ambientale. A firmare,
Leandro Ianni, Donatella Bianchi
e Deborah Ricciardi. Ciliegina sulla
torta di un progetto nato decisamente
sotto una cattiva stella.
Deborah Ricciardi
INCONTRO TRA LASSESSORE ALLE INFRASTRUTTURE DE COLA,
ANAS E CAS. PER METTERE UN PUNTO ALLE RAMPE DI GIOSTRA
Sergio De Cola
sicilia
11 Luglio 2014
centonove pagina 17
Edipower, Regione
accelera su A2A
DOPO IL SIT-IN DEGLI OPERAI CHE
TEMONO LA CHIUSURA, PRESSIONI
SUL NUOVO PIANO INDUSTRIALE
San Filippo del Mela. Il Governo
Regionale spinge lacceleratore sul
progetto di rilancio della centrale
termoelettrica di San Filippo del
Mela. Dopo il sit-in dei lavoratori a
Palazzo dOrleans i quali temono
limminente chiusura dopo lavvio
dellelettrodotto Terna Sorgente -
Rizziconi, la Presidenza della
Regione ha sollecitato A2a a
prendere una posizione. Questo
mese scade il termine entro il quale
lazienda dovrebbe presentare il
piano industriale di rilancio legato
allutilizzo del carburante
sperimentale Css (derivante dalla
lavorazione di rifiuti selezionati) ma
finora la Regione non aveva fissato
lincontro richiesto anche da Cgil Cisl
Uil Confindustria e sindaco di San
Filippo del Mela per definire
lAccordo di programma con gli
impegni di ognuno per la verifica,
lautorizzazione ed il supporto del
progetto. Senza un tavolo comune
vi il rischio di perdere tempo
consentendo ad azienda ed
istituzioni di sfuggire agli
impegni, dicono i sindacati.
S. FILIPPO DEL MELA
INVESTIMENTI. Dopo Furnari anche a Milazzo e Novara di Sicilia presentati progetti di nuove centrali
La Redis Srl di Barcellona pronta ad investire nel settore sfruttando i finanziamenti europei.
Gli impianti brucerebbero scarti vegetali dellagricoltura. I dubbi dei sindaci Pino e Bertolami
Corsa alle Biomasse
DI PAMELA ARENA
Messina. Nella provincia di Messina
sono diventati di moda gli impianti
di cogenerazione a biomasse. Oltre che
a Furnari , infatti, anche in altri due
comuni sono state presentate richieste
per realizzare opere simili . Si tratta di
Milazzo e Novara di Sicilia. Le
amministrazioni poco meno di un
mese fa si sono visti recapitare, per
conoscenza, listanza per la
realizzazione di un impianto da parte
della Redis Srl di Barcellona Pozzo di
Gotto il cui amministratore unico
Antonino Recupero. A quanto pare, si
tratta di una centrale simile a quella
che la Comet Bio Srl vorrebbe
realizzare a Furnari, in contrada
Marraffino, e che ha sortito come tutta
risposta, la disapprovazione
dellamministrazione comunale
guidata da Mario Foti, oltre che degli
abitanti del paese e dei comuni
limitrofi. A tal proposito anche nato
un comitato per dire No alla centrale
a biomasse che recentemente ha
chiesto un audizione al presidente
della IV Commissione Territorio e
Ambiente dellAssemblea Regionale
Siciliana, Gianpiero Trizzino. Una
richiesta che riveste carattere d
urgenza visto che il 22 luglio prevista
a Furnari la seconda conferenza di
servizio. Tale audizione si rende
necessaria - si legge nel documento
perch vogliamo esplicitare meglio le
ragioni dellopposizione alla
realizzazione dellimpianto, gi
manifestate in vari modi. Vogliamo
impedire, con ogni forma di lotta
consentita, questo ulteriore pericolo
per i cittadini di Furnari che, dopo
avere subito gli enormi danni della
mega discarica di rifiuti urbani di
Mazzar, che si trova a poco meno di
duecento metri dal centro urbano, non
intendono continuare a subire
aggressioni al proprio territorio e alla
propria salute. Inoltre, con tale
richiesta, il comitato si propone di
invitare alla riunione lAssessore
Regionale al Territorio e Ambiente.
Ma a non essere visto di buon occhio
anche limpianto di cogenerazione a
biomassa che la Redis srl di Barcellona
P. G. vorrebbe realizzare a Novara di
Sicilia. E a spiegarne i motivi il vice
sindaco, Salvatore Bartolotta: Meno di
un mese fa la Redis srl ha presentato
allAssessorato Regionale, e per
conoscenza al nostro comune, un
progetto per la realizzazione di un
impianto di cogenerazione a biomasse
in contrada Piani- afferma - Noi siamo
decisamente contrari perch questo
progetto rappresenta un paradosso sul
nostro territorio che gi sottoposto a
vincolo idrogeologico. Inoltre, a cento
metri in linea darea rispetto a dove
vorrebbero realizzare la centrale,
dovrebbe nascere un impianto di acqua
minerale che ha gi ottenuto tutte le
autorizzazioni, mentre a 150 metri, in
contrada Zaccheri, vi una sorgente
dacqua che alimenta la frazione di San
Marco e parte del centro urbano. E
ovvio che non possiamo essere
favorevoli a questo progetto conclude
Bartolotta e a breve faremo una
mobilitazione cittadina interessando i
sindaci del comprensorio. Dubbi
vengono sollevati anche dal sindaco
Girolamo Bertolami, ignaro del fatto
che proprio mentre esternava la
propria contrariet a questi progetti, in
occasione del consiglio comunale
aperto svoltosi a Furnari, al suo
comune arrivava una richiesta simile:
Le societ che propongono alla
regione questi progetti, lo fanno
presentandoli come green economy
dichiara Bertolami - ma per noi sono
solo deleteri perch quando finiranno
le biomasse potrebbero bruciare di
tutto. Per questo, credo che a monte
abbiano sbagliato ad ideare questi
bandi che serviranno solo a spendere
fondi della Comunit Europea. Spesso,
chi si presenta con questi progetti cerca
di incoraggiare lautorizzazione
parlando di posti di lavoro, ma la
salute non ha prezzo. In ogni caso -
conclude il sindaco - auspico di
convocare a breve un consiglio
comunale aperto cos come ha fatto il
comune di Furnari.
Ad avere qualche perplessit sul
progetto presentato un mese fa dalla
Redis srl, anche il sindaco di Milazzo,
Carmelo Pino: Questa societ ha
Da sinistra i sindaci Mario Foti, Pippo Aveni, Gino Bertolami
La centrale Edipower
presentato la proposta alla regione
Sicilia, e al nostro comune, per
realizzare un impianto di
cogenerazione a biomasse di 99
megawatt in contrada Pezza del
Pioppo nella frazione San Marco. Si
tratta di un progetto che non ho
ancora visionato e che di certo non
rientra nella programmazione della
nostra amministrazione che volta a
lavorare su impianti di compostaggio
con raccolta differenziata e strategie di
rifiuti zero. Ad oggi non posso dire
nulla di pi perch non conosco i
criteri in base ai quali questa societ ha
presentato il progetto e non so cosa
prevede la normativa in merito.
Carmelo Pino
11 Luglio 2014
centonove pagina 18
sicilia
San Michele e il quadro dei miracoli
DI PAMELA ARENA
Messina. Il Parco delle Madonie meta
di pellegrini richiamati dal mistero e dai
miracoli di un quadro di San Michele
Arcangelo di Petralia. Da poco pi di
due anni, ovvero da quando stata
concessa lautorizzazione a posizionare
il quadro di San Michele sulla montagna
designata in sogno ad un ragazzo dallo
stesso Santo, si sono moltiplicati i
pellegrinaggi insieme alla popolarit dei
racconti di chi sostiene di avere ricevute
delle grazie. Tanti i messinesi che
giurano di avere ricevuto un miracolo:
da CastellUmberto a Capo dOrlando.
Lappuntamento tradizionale di svolge la
seconda domenica di maggio e lultima
domenica di settembre, e durante questi
due giorni fedeli provenienti da tutta la
Sicilia, ma anche da alcune regioni del
sud Italia, percorrono un lungo tragitto
per vedere il quadro di San Michele e
ascoltare le testimonianze dei miracoli.
IL SOGNO. La storia del quadro di San
Michele Arcangelo di Petralia, che vede
come protagonista Salvo Valenti, nata
in modo molto inatteso, soprattutto per
lo stesso giovane. Tutto comincia il 6
settembre 2007 durante la vigilia della
festa della Madonna della Milicia di
Altavilla, quando acquistai una tela che
raffigurava San Michele in una
bancarella di venditori musulmani
racconta Salvo -. A distanza di un anno ,
il 7 settembre 2008, sognai che
limmagine di San Michele usciva dal
quadro e diventava una figura reale; era
molto pi alto di me armato di spada e
corazza. Mi prese per mano e mi port
nel cielo rivelandomi che lui sorvegliava
i quattro angoli delluniverso
comandando schiere di angeli per
proteggere lalito di Dio e di tutta la
prima parte del dettato. In seguito mi
port su una montagna, sopra una
roccia, in prossimit di una fonte di
acqua. Mi fece individuare il luogo
dicendomi che era suo desiderio che il
quadro fosse posizionato in quel luogo.
Raccontai del sogno ad un amico il
quale mi invit a non farne parola con
nessuno perch mi avrebbero preso per
pazzo. E cos feci. Si tratta del primo
sogno al quale ne seguirono altri .
IL PASTORE. Nellultimo sogno
continua Salvo - San Michele mi indic
un pastore a bordo di una vecchia
Renault bianca e mi disse che mi
avrebbe condotto sul posto designato e
nello stesso tempo, per indurmi ad
ascoltare la sua volont, mi tocc con un
dito per procurarmi la febbre. Al mio
risveglio accusai un insolito malessere
che mi indusse ad andare dal medico
Santino Genualdi al quale raccontai
laccaduto e, grazie a sua moglie, una
dottoressa di Petralia, una domenica di
ottobre del 2008 riusc a mettermi in
contatto con il pastore Franco Bellina
che poi mi condusse sulla montagna
mostratami in sogno da San Michele.
Visto che il sito era di propriet del
Parco delle Madonie, inoltrai la richiesta
per posizionare il quadro l dove mi
aveva chiesto San Michele nel sogno,
lautorizzazione arrivo dopo un paio
danni.
LE TESTIMONIANZE. A parlare di
alcuni miracoli ricevuti grazie
allintercessione del Santo sono i diretti
interessati, molti dei quali provengono
dalla provincia di Messina, e tutti, in
occasione dei pellegrinaggi,
testimoniano alla folla di fedeli la grazia
ricevuta. Uno di questi Franco
Pintagro, di CastellUmberto, che il 18
settembre 2009 ritiene di essere stato
miracolato dopo essere stato in fin di
vita a causa di un incidente sul lavoro:
Avevo 35 anni quando ho subito un
gravissimo infortunio racconta Franco
. Mi ritrovai con una bacchetta di ferro
di 14 mm di diametro conficcata dal
basso delle coste fino alla tiroide, che ho
estratto istintivamente per poi perdere
conoscenza. Subito dopo mi hanno
trasportato con lelisoccorso allospedale
Papardo dove sono arrivato quasi
deceduto e sono stato messo in coma
farmacologico. Intanto, un altro mio
amico chiamava Salvo Valenti il quale
tranquillizzava tutti dicendo di non
preoccuparsi che non mi sarebbe
accaduto nulla. Infatti,da ci che hanno
visto i medici, la bacchetta di ferro
sembra che si sia conficcata in corpo
zigzagando, evitato di toccare gli organi
vitali eccetto un pezzo di polmone.
Stranamente me la sono cavata con la
sola esportazione della tiroide.
LA GRAVIDANZA. Incredula anche
Antonella Lipari, una ragazza di
CastellUmberto che dopo 11 anni di
instancabili tentativi per rimanere
incinta, riesce finalmente a raggiungere
la felicit sperata grazie alla
permanenza del quadro di San Michele
nella propria casa un solo giorno. E di
unaltra gravidanza inaspettata e tanto
desiderata ha parlato durante una
testimonianza anche Carmen di Capo
DOrlando, che dopo aver bevuto lacqua
che sgorga dalla sorgente che si trova
sopra il quadro, riuscita ad avere un
bambino. Impressionante anche la
testimonianza di Fabiola, una ragazza di
Bagheria, sin dalla nascita affetta da
fibrosi cistica, una malattia che
danneggia polmoni, pancreas e fegato.
Durante la sua testimonianza fatta in
occasione di un pellegrinaggio al quadro
di San Michele, la ragazza ha parlato
della sua malattia spiegando che
comporta una durata di vita media di
circa 40 anni. Le uniche cure
disponibili sono ore ed ore di terapie
respiratorie e ricoveri frequenti con cicli
di flebo antibiotiche, ma nel mio caso,
ormai, non facevano pi nessun effetto
racconta -. Il 5 aprile 2012 varie
valutazioni allIsmett (Istituto
Mediterraneo per i Trapianti e Terapie
ad alta specializzazione) per
lammissione alla lista dei trapianti, mi
diedero qualche speranza ma dubitavo
che la chiamata potesse arrivare in
tempo perch ormai non riuscivo pi a
reggermi in piedi, arrivando ad avere
una funzionalit polmonare del 18 %.
Miracolosamente, questa chiamata
arriv e, aspetto a cui nemmeno i
medici riescono a credere, nel giro in
una settimana vi erano ben due coppie
di polmoni compatibili per il trapianto.
Proteste delle ditte intervenute dopo lalluvione tra Giampilieri e Scaletta
IL CASO. Sempre pi messinesi ritengono di essere stati graziati dopo avere venerato il dipinto a Petralia
Gli appuntamenti si svolgono a maggio e settembre davanti a migliaia di persone. A pregare
anche il veggente Salvo Valenti. Cos le storie di chi ha ricevuto la gravidanza o un intervento
Salvo Valenti
Lacrime di resina per il bambin Ges
Santa Teresa di Riva. Anche a Santa Teresa di Riva per qualche giorno ha avuto la sua
reliquia miracolosa. Si trattava di una statua della Madonna di Porto Salvo con il
bambin Ges in braccio. Le lacrime che lo scorso aprile cominciarono a sgorgare
dallocchio sinistro del bambinello e che fecero gridare al miracolo, in realt, non erano
di sangue ma resina colorata, usata nella manifattura della statua per incollare locchio
di vetro allorbita, e fuoriuscita per leffetto serra che si era creato allinterno della teca
dentro la quale stata custodita la statua esposta alla venerazione dei fedeli. A
confermarlo ufficialmente stato dopo qualche giorno l'analista Domenico Trombetta
del Dipartimento di Tossicologia Sperimentale, Ambientale e del Lavoro dellUniversit
di Messina, che hanno confermato le risultanze delle prime analisi eseguite da Elio
Inserillo, ricercatore dellUniversit di Catania.
SANTA TERESA DI RIVA
sicilia
11 Luglio 2014
centonove pagina 19
Antonio Venturino
LAVORI IN CORSO. Gela, Taormina e Piazza Armerina attratti dalle sirene del catanese
Domenica il comune del governatore Crocetta andr alle urne per voltare le spalle a Caltanissetta.
Taormina voter il referendum a settembre. A frenare Giardini Naxos. I Nebrodi corteggiano le Eolie
Province, strategie senza frontiere
Messina. A Gela si voter domenica
13 luglio, ma gi c chi si sente con un
piede in provincia di Catania. Come si
vede nella foto dello scontrino di un
supermercato gelese che ha fatto il giro
del web, emesso il 28 giugno scorso, al
fianco del nome della citt, c anche la
sigla della provincia: non Caltanissetta
ma Catania. Decine di comuni della
Sicilia sono in subbuglio per la scelta
sulladesione ai nuovi consorzi o citt
metropolitane che sostituiranno le
province. I casi pi eclatanti
riguardano comuni come Gela, la terr
del presidente della Regione Rosario
Crocetta, che domenica si recher alle
urne per partecipare ad un referendum
confermativo sulladesione della citt
del golfo al Libero Consorzio dei
Comuni di Catania. Si voter dalle 9
alle 21, nelle 71 sezioni elettorali.
Subito dopo, comincer lo spoglio.
Votare si rilancia Articolo 4
coordinato dal consigliere comunale
Giuseppe Di Dio vorr dire, tra laltro,
rilanciare la cultura, leconomia,
lagricoltura, lo sport e il turismo della
citt ed avere un maggior peso politico
nelle sedi istituzionali. Anche Piazza
Armerina ha deciso di fare il gran salto
e di scegliere il consorzio di Catania
anche Piazza Armerina e Niscemi. In
provincia di Messina a voltare le spalle
al capoluogo, attratta dalle sirene
etnee, Taormina. Il referendum si
terr a settembre. Il Consiglio
comunale di Taormina guidato da
Antonio DAveni ha approvato
allunanimit una mozione sui Liberi
Consorzi e avviato liter per uscire
dallArea metropolitana. Lipotesi
quello di creare una sinergia tra Capo
SantAlessio, Acireale, Bronte,
Randazzo, che abbraccerebbe lEtna, lo
Jonio ed attrattive territoriali e
turistiche miste che guarderebbero
sia verso letneo che ad una parte
dellattuale provincia messinese. Si
tratta di una prima delibera in vista di
quello che dovr poi, in ogni caso,
essere il pronunciamento definitivo del
Consiglio, che dovr votare con una
maggioranza dei due terzi ed infine
spetter ai cittadini residenti
confermare la scelta definitiva tramite
una consultazione referendaria prevista
a settembre. Ma Taormina rischia di
rimanere da sola. A non essere
convinta del tradimento sono
Giardini Naxos e i comuni
dellAlcantara che hanno gi convocato
un incontro a Francavilla per discutere
largomento. Il Libero Consorzio con
Acireale una ipotesi della quale non
conosciamo ancora esattamente il
progetto e quindi non possiamo
esprimerci - dice Nello Lo Turco - Al
momento per noi, in ogni caso, la
soluzione pi plausibile rimane senza
dubbi quella di restare nell' Area
Metropolitana. Lo Turco ammette di
non avere ancora preso una decisione
definitiva, ma fatichiamo ad oggi a
vedere la fattibilit di un progetto
realmente alternativo all' Area
Metropolitana.
Spostamenti e posizioni che rischiano
di far saltare progetti o di favorirne
altri. La legge regionale esitata dall'Ars
a marzo impone la continuit
territoriale dei territori e la quota
minima di abitanti pari a 180 mila
abitanti. Sui Nebrodi comuni come
Santo Stefano di Camastra guardano a
Enna. ma non lunico. Il sindaco di
Castell'Umberto, Vincenzo Lionetto
Civa, ha lanciato un appello ai colleghi
del comprensorio nebroideo fra Patti e
Tusa. E delle isole Eolie. I Nebrodi -
secondo Lionetto - sono sempre sono
stati considerati terra di conquista.
Alcuni anni addietro l' espressione "La
provincia di Messina finisce a
Barcellona" era assai frequente e chi la
pronunciava non aveva tutti i torti ha
detto il primo cittadino. Il territorio che
dovrebbe essere coinvolto
consentirebbe di essere raggiunto via
mare tramite i porti di Sant'Agata
Militello - Capo d'Orlando - Isole Eolie
e col programmato di Santo Stefano di
Camastra. Via terra tramite
lautostrada A20, ed anche via aerea
se ripensiamo per un attimo al
dimenticato aeroporto delle Eolie,
conclude.
Laula dellex consiglio provinciale di Messina
IL DISEGNO DI LEGGE
IL VICE PRESIDENTE DELLARS PROPRONE DI POSTICIPARE
DI SEI MESI LA SCELTA DEI COMUNI. MUSUMECI, INVECE...
Il rinvio di Venturino
Palermo. Riparte l'iter della riforma delle Province. Il Governo
ha istituito un tavolo tecnico che si riunito a Palazzo D'
Orleans, per elaborare il disegno di legge che d attuazione
alla riforma approvata dall' Assemblea regione nei mesi
scorsi, definendo funzioni e risorse da assegnare ai Liberi
consorzi dei comuni e alle citt metropolitane di Palermo,
Catania e Messina.Si frovr definire lo status giuridico del
personale dei Liberi consorzi e di individuare funzioni e
risorse materiali, finanziarie e umane da trasferire ai liberi
consorzi e alle citt metropolitane. La riforma delle province
una rivoluzione ormai avviata che non pu essere stoppata,
ma necessita di importanti correzioni, perch al momento i
comuni siciliani vivono in uno stato di grande confusione, ha
detto il vice presidente dellArs Antonio Venturino (Psi)
firmatario di un disegno di legge che modifica la Legge
Regionale 8/2014 al fine di perfezionarla, rimuovendo i
dubbi e le incertezze insorti in sede applicativa. E
necessario continua il deputato che si offra ai Comuni
siciliani il tempo necessario ad elaborare in modo sereno e
consapevole una scelta strategica per il loro futuro
amministrativo. Per questo motivo proponiamo un
differimento di 6 mesi. Molto pi pratico lonorevole Nello
Musumeci: creare liberi consorzi lasciando immutati i territori.
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Tu chiamali se puoi Diversi Talenti
MESSINA. Un evento bello e interessante
organizzato dallAssociazione Socio
Culturale I giovani del Pirandello del
laboratorio teatrale Diversi Talenti. E'
lo spettacolo La maschera dellanima di
Fabio La Rosa e Titti Mazza, con la regia
dello stesso assistito da Giovanna
Manetto, che si svolto lo scorso 5 luglio
alle ore 21. Le preziosit dellevento sono
stati gli interpreti, per la gran parte
ragazze e ragazzi, donne e uomini che,
autodefinendoci normali,
consideriamo diversi. Queste Persone
sono la materia prima che nel laboratorio
teatrale osservata, scrutata, scavata,
plasmata per ricavarne attrici e attori per
la parte che il talento di ognuno di loro
dona. E questa parte non n piccola n
grande ma quella che , e come tale
offerta agli altri e apprezzata dai
preparatori/insegnanti e dal pubblico.
Partecipi allo spettacolo, anche se
occasionali, il coro Libercanto ,
eroicamente diretto dal maestro Dario
Pino, che ha aperto l'esibizione. Collocati
MESSINA. Al Monte di Piet si conclude il laboratorio teatrale con I giovani di Pirandello
Un percorso educativo e integrativo attraverso lesercizio dellarte che sfata luoghi comuni
e regala momenti di intensa emozione. Grazie anche alla collaborazione di Libercanto
sulla scalinata del Monte hanno iniziato
con Il canone dellestate, un canto
inglese del XIII secolo, poi stata la volta
di What a wonderful world, e infine
Imagine di John Lennon. Nel corso di
questultimo pezzo, i personaggi, che con
delle maschere bianche sul volto e sparsi
fra il pubblico ascoltavano, ispirati dalla
musica alla liberazione dalle
sovrastrutture e dai condizionamenti
simboleggiati dal loro travisamento ma
anche dal coro, hanno iniziato a
pronunciare frasi come io vado, il
teatro mi chiama. A poco a poco il coro
si completamente sciolto e i personaggi
hanno preso possesso di tutto lo spazio
scenico proseguendo lo spettacolo, e il
coro diventa spettatore fra gli spettatori.
Un momento dello spettacolo al Monte di Pietr
sicilia
Cos come I giovani di Pirandello
avevano interagito con il coro hanno
continuato, nel corso dello spettacolo, a
farlo con il pubblico. Per esempio, mentre
il talentuoso Danilo Oliva faceva
echeggiare tutta la notte col solo canto di
Nel blu dipinto di blu di Domenico
Modugno, i personaggi andavano fra i
presenti per donare una pennellata di blu
sulla mano o sulla fronte; o, mentre
Bocelli cantava Se la gente usasse il
cuore, sceglievano da chi farsi mettere
una mano sul cuore per sentirne il
battito. stata questa la bellezza
dellevento: il coinvolgimento del
pubblico, non solo fisico, ma di grande
emotivit. La scenografia, oltre la
splendida location, era di luci e di tanti
palloncini, ognuno gravato da una
maschera bianca. Lo spettacolo culmina
con i personaggi, liberati dalla loro forza
evocata dallarte e dal teatro dai
condizionamenti e dalle sovrastrutture,
che lanciano lontano le maschere che
non hanno pi bisogno di sopportare nel
fragoroso applauso di un pubblico scosso
dalla fascinosa tentazione di imitarli. E i
palloncini, liberati, si portano via nel
cielo le maschere bianche del
camuffamento e dellinganno.
Una serata di vere e forti emozioni.
Non un caso, evidentemente, se i
Diversi talenti sono stati selezionati,
assieme ad altri cinque gruppi di altre
parti dItalia, a partecipare, nella terza
decade di questo mese, a un concorso
nazionale a Trani.
Il progetto nato tre anni fa
Dversamente abili, ugualmente
talentuosi. Lo hanno dimostrato i
ragazzi che hanno partecipato al
percorso educativo/integrativo
attraverso lesercizio dellarte
teatrale dedicato ai ragazzi del
Laboratorio Teatrale Diversi
Talenti, impegnato dal 2011
insieme allassociazione I Giovani
di Pirandello nel promuovere e
mettere in scena diverse opere
che hanno ottenuto anche
importanti riconoscimenti.
LA SCHEDA
Al Forte San Jachiddu per il gemellaggio Messina-Assisi
MESSINA. Il coro polifonico Libercanto parteciper al forte di San Jachiddu, alla ma-
nifestazione per il gemellaggio fra Messina e Assisi, in programma domani, venerd
11, alle ore 16,45, nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca. I sindaci di Messina,
Renato Accorinti, e di Assisi, Claudio Ricci, sanciranno il gemellaggio nel nome della
Pace. Nel corso dell'incontro sar poi ufficializzato l'avvio dell'iter della candidatura
dello Stretto di Messina quale sito "Patrimonio dell'Umanit" dell'Unesco. L'evento
sar aperto dalle arpiste messinesi, il Duo Gemelle Palazzolo, e dalle 19.30 prose-
guir al Forte San Jachiddu, simbolo dell'importanza dei processi di conversione dei
luoghi di guerra in pace. Nello spettacolare scenario naturale dei colli, tra sentieri
arricchiti di installazioni artistiche, nel corso della serata sar possibile assistere ol-
tre allesibizione di Libercanto anche alle esibizioni musicali dei Body Percussion, del
pianista David Carf e del Coro Libercanto, diretto dal maestro Dario Pino.
APPUNTAMENTI
sicilia
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INIZIATVE. La manifestazione organizzata daVivi Torregrotta ha raccolto le associazioni messinesi
I gazebo informativi diventano vetrina per far conoscere le numerose attivit. Sia nel sociale che nella ricerca
scientifica. Curiosit per le dimostrazioni dei soccorsi operati da Giva, Croce Rossa e Guardia Costiera Volontaria
Gli angeli del volontariato
DI FRANCESCO PINIZZOTTO
TORREGROTTA. Tante gocce unite
dallimpegno volontario nel mare dei
bisogni di solidariet. Le associazioni
presenti nella citt dello Stretto e nel
comprensorio tirrenico sono state riunite
domenica 6 luglio a Torregrotta per la
seconda edizione della Giornata degli
Angeli del volontariato, che anche
questanno ha coinvolto la cittadinanza
in unatmosfera di divulgazione, ma
anche di prevenzione, formazione, festa
con spettacolo serale, grazie
allorganizzazione dellassociazione Vivi
Torregrotta. Una miriade di gazebo
informativi disposti in mattinata a due
passi dal mare in Piazza Corso Sicilia e
nel pomeriggio in Piazza Unit dItalia,
hanno costituito una vera vetrina delle
associazioni che si adoperano nei pi
svariati campi dellassociazionismo
volontario ed stato per tanta gente
utile conoscere le loro attivit, che
portano avanti sia sociale che nella
ricerca scientifica. La solidariet e il
volontariato rappresentano la forza
motivazionale delle oltre 60 associazioni
(raccolte in un corposo opuscolo) che
con entusiasmo hanno accolto linvito a
far sentire la propria voce e a far
conoscere il proprio operato e a far parte
della pi grande famiglia di volontari
che la manifestazione intende aggregare.
In mattinata stato possibile assistere
alle dimostrazioni di salvataggio e di
primo soccorso, offerte dalla Guardia
Costiera volontaria della sezione di
Milazzo (veri angeli delle spiagge, dai
volontari della Croce Rossa Italiana, e
dai volontari di protezione civile G.I.V.A.
Grande curiosit anche attorno alla
dimostrazione di operosit dei cani
guida per ciechi direttamente dal Centro
Regionale Helen Keller. Il tutto in diretta
radiofonica con Dario Antonazzo e
Antonio Sacc sulla web radio
www.dimensioneradio.com, con il
programma Fuori tema e il
volontariato. La cittadinanza ha potuto
accedere a visite mediche gratuite. E
sono stati premiati anche i partecipanti
al concorso di disegno a tema La
solidariet che abita a scuola che ha
coinvolto i bambini. La gente ha potuto
ammirare anche lesposizione dei lavori
in piazza, mentre partecipando alla
Lotteria dellangelo si potuto
contribuire a sostenere sia liniziativa
della giornata dedicata alle associazioni
volontarie che unadozione a distanza.
Particolarmente significativo si rivelato
anche il momento dedicato alla
Passeggiata degli angeli del
volontariato, con le associazioni che da
Scala Torregrotta hanno camminato
insieme per raggiungere Piazza Unit
dItalia e concludere lincontro con la
serata di intrattenimento grazie
allimpegno delle stesse associazioni,
alcune delle quali hanno offerto
momenti artistici apprezzati dal folto
pubblico presente.
Notevole lappello lanciato ancora una
volta da Padre Pippo Insana, cappellano
dellOspedale psichiatrico giudiziario
Madiadi Barcellona, che oltre a
stimolare la gente alla solidariet, ha
rimproverato alla classe politica di
continuare a faticare nelladozione delle
misure alternative alla detenzione per
soggetti protagonisti di reati minori che
di proroga in proroga vedono perdere la
loro dignit di uomini mentre scemano
le possibilit di semplice reintegrazione
nel tessuto societario.Gradito anche
lintervento del dirigente della sezione di
Messina della Protezione Civile
Regionale, Bruno Manfr, che ha
sottolineato quanto sia importanza
lopera volontaria nellattivit che lo
vede impegnato a livello istituzionale,
ma quanto sia altrettanto importante
unopera quotidiana di attenzione da
parte di tutti i soggetti responsabili al
fine di prevenire altri disastri come quelli
che hanno colpito pure il territorio
messinese, purtroppo in maniera anche
tragica. Lassociazione Terra di Ges,
presente su Messina con il Centro
medico Help Center presso la stazione
centrale cittadina a sostegno dei senza
fissa dimora e in varie missioni
umanitarie allestero ha portato su palco
ad esibirsi i due artisti di strada Paolo e
Marina. Presentata anche lassociazione
Rem Onlus di Patti, che lavora per il
supporto dei bambini prematuri e delle
loro famiglie impegnate nel particolare
percorso. Impegno a tutto campo per la
Crivop, associazione di volontariato
penitenziario a sostegno dei detenuti e
delle loro famiglie. La delegazione
messinese della fondazione per la ricerca
sulla fibrosi cistica onlus ha evidenziato
le specificit della malattia e si propone
di dare sempre di pi per lambito della
ricerca, organizzando anche una gara di
atletica a sfondo solidale a San Filippo
del Mela (nel prossimo settembre) al
fine di raccogliere altri fondi, nel ricordo
di Dominga Trifir. Specifico anche
limpegno dellassociazione Fabrizio
Ripa di Villafranca Tirrena, che sostiene
la ricerca sul sarcoma di Ewing e dei
tumori infantili. Ai visitatori-spettatori
non mancato neanche lo stimolo a
donare, con il gruppo Fratres dei
donatori di dangue di Spadafora e
lassociazione Italiana contro leucemie-
linfomi e mielomi. Serata allietata dalle
esibizioni della scuola di danza New
Planet Dance, del Gruppo Giovani
Oratorio Chiara Luce Badano della
Parrocchia San Paolino Vescovo di
Torregrotta, e dagli intermezzi musicali
dellAssociazione Teatrale Buona la
Prima e di Totuccio Sindoni.
Lassociazione Vip, viviamo in positivo, volontari negli ospedali con la clownterapia
sicilia
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MESSINA. Fa tappa in Sicilia la campagna nazionale di sensibilizzazione che d voce ai pazienti oncologici
Lincontro tra chi soffre di tumore al seno avanzato, gli specialisti e le associazioni per accendere
i riflettori sullimpatto della patologia e le ricadute di tipo pisocologico. Da affrontare insieme
Tutta la vita che c
MESSINA. In Sicilia vivono quasi
30.000 donne che hanno ricevuto una
diagnosi di carcinoma mammario; tra
loro sono molte quelle che combattono
con la forma avanzata e che oggi,
grazie ai progressi delle terapie,
convivono sempre pi a lungo con la
malattia, con una migliore qualit di
vita.
A loro dedicata Tutta la vita che c,
una campagna nazionale itinerante
dinformazione, realizzata con il
contributo di Novartis e promossa dalle
Associazioni pazienti Salute Donna
onlus e Andos, Associazione Nazionale
Donne Operate al Seno, che ha
lobiettivo di dare finalmente voce e
ascolto alle esigenze e alle speranze di
migliaia di donne invisibili con
tumore al seno avanzato.
Marted 8 luglio, a Messina, presso
lAuditorium dellAzienda Ospedaliera
Ospedali Riuniti Papardo-Piemonte,
Contrada Papardo, si svolto un
incontro nel quale le pazienti si sono
confrontarsi con gli specialisti
messinesi su tutti gli aspetti della vita
quotidiana coinvolti dalla malattia,
parlare apertamente della loro
condizione e condividere le loro
esperienze. Nellambito dellincontro,
che ha visto la partecipazione del
dottor Michelle Vullo, neo direttore
dell'Azienda ospedaliera Papardo-
Piemonte, si aggiunto una foglia
allAlbero della vita che correder
ogni tappa della campagna, scrivendo
un pensiero per manifestare supporto
alle donne che lottano.
Il Centro Oncologico di Eccellenza del
Papardo, nato circa due anni fa in
convenzione con lUniversit degli
Studi di Messina con lobiettivo di
rispondere alle esigenze di assistenza
oncologica del territorio, spiega
Vincenzo Adamo, professore ordinario
di Oncologia Clinica Medica
allUniversit degli Studi di Messina e
Direttore dellUnit Operativa
Complessa di Oncologia Medica al
Papardo-Piemonte. La campagna
Tutta la vita che c si sposa
perfettamente con la mission
principale del Centro Oncologico che,
con il Progetto Donna, si fa carico in
modo particolare di tutte le patologie
oncologiche che colpiscono la
popolazione femminile.
Tutta la vita che c anche il titolo
del Manifesto della campagna, che le
due Associazioni hanno messo a punto
per richiamare lattenzione delle
istituzioni, dei media e dellopinione
pubblica sui diritti e sulle esigenze di
queste pazienti. Le statistiche ci
dicono che il numero delle donne che
convivono a lungo con un tumore al
seno in fase avanzata destinato per
fortuna a crescere nei prossimi anni,
afferma Annamaria Mancuso,
presidente di Salute Donna onlus. Le
prospettive per le donne colpite da
questa patologia stanno cambiando,
ma necessario che le pazienti vedano
seriamente riconosciuti i loro bisogni e
i loro diritti. Vorremmo che i media e
lopinione pubblica cominciassero a
parlare di tumore al seno avanzato
senza paura e che le donne
affrontassero la propria condizione
senza timore di subire emarginazione
lavorativa o sociale.
Messaggi e obiettivi della campagna si
ricollegano al progetto Her(e) and
Now, uniniziativa di awareness
paneuropea promossa da Novartis
Oncology per mettere in evidenza
limpatto socio-economico di questa
patologia e migliorare in tutto il
Continente i livelli di assistenza e
supporto per queste pazienti.
Le prospettive per le donne colpite da
questa patologia sono migliorate grazie
a una pi approfondita conoscenza dei
meccanismi molecolari alla base delle
diverse forme di tumore della
mammella e allavvento di terapie
mirate che agiscono contro specifici
bersagli molecolari.
Ma limpatto della patologia, ad oggi,
resta pesante, anche per le ricadute di
tipo psicologico. Lincontro di Messina
si svolge sulla scia dei progetti
promossi dagli specialisti oncologi del
Papardo a supporto della qualit di vita
delle donne. Gi a partire dal suo
secondo anno di attivit il Centro
Oncologico si concentrato oltre che
sullassistenza e la cura anche sulla
qualit di vita dei pazienti oncologici
con una particolare attenzione alle
donne, aggiunge Adamo.
Fiore allocchiello dellOncologia
Medica del Papardo lattenzione alla
qualit di vita attraverso progetti come
La forza ed il sorriso, finalizzato
allestetica e cosmesi per le donne in
corso di trattamenti oncologici, il
Laboratorio sperimentale di
psiconcologia regionale, nel quale
lOncologia Medica il riferimento per
larea metropolitana di Messina, e il
Progetto Supporto e Qualit di vita al
paziente oncologico in collaborazione
con ASSO onlus, Per Te donna e
Associazione Italiana Gist.
Il 60 per cento si sente solo
SECONDO I DATI ITALIANI di una ricerca europea condotta
dallIstituto di Ricerca Insight Research Group, nellambito della
campagna Her(e) and Now, circa i due terzi (63%) delle donne ritiene
che nessuno capisca cosa stiano attraversando, il 58% delle pazienti
lamenta un certo grado di sofferenza psicologica, con episodi di
depressione, ansia e stress, e quasi una donna su due (47%) ritiene
che la propria condizione venga percepita negativamente da parte
della societ. Molto rilevante anche una ricerca condotta su 80
pazienti dallIstituto di Ricerca GFK Eurisko dal quale emerge che le
donne intervistate ritengono importante essere trattate come
persone e non come pazienti nel 94% dei casi e nel 97% ritengono
rilevante sentirsi integrate nella societ.
Le esigenze delle donne con carcinoma mammario avanzato sono
diverse rispetto a quelle delle pazienti con malattia in fase iniziale a
causa dei sintomi della malattia, generalmente pi gravi nei casi
avanzati, delle cure e dei loro effetti collaterali, degli esami da
eseguire periodicamente: le priorit riguardano unassistenza
adeguata, la riabilitazione, la garanzia di essere curate con le migliori
terapie, il sostegno psicologico e le terapie di supporto, lo
snellimento burocratico per laccesso ai controlli e cos via. Nei centri
di riferimento la donna riesce a trovare risposte ma lofferta
dinformazione e di aiuto ancora troppo disomogenea sul territorio
nazionale. Il 64% delle donne intervistate ritiene importante avere
accesso alle informazioni e poter interagire con il personale sanitario
al di fuori delle visite ambulatoriali. La mancanza dinformazione e la
carenza di programmi specifici a supporto delle donne, che si
trovano in questa fase di malattia, lascia le pazienti sole e senza
punti di riferimento e interlocutori: secondo la ricerca paneuropea, la
maggioranza delle pazienti italiane vorrebbe ricevere maggiore
supporto da Associazioni focalizzate sul tumore al seno avanzato. La
campagna Tutta la vita che c nasce proprio per rispondere a
questa esigenza e offre opportunit di incontro con specialisti e
Associazioni pazienti.
RICERCHE
economia
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La Regione chieder
il risarcimento
LANNUNCIO DEL GOVERNATORE
DOPO LA RIUNIONE AL MISE
PALERMO. "La Regione
siciliana chieder un
risarcimento miliardario se
l'Eni confermer nel piano
industriale l'intenzione di
abbandonare la Sicilia,
chiudendo gli stabilimenti di
Gela o Priolo". Lo annuncia il
governatore della Sicilia,
Rosario Crocetta, al termine
della riunione al Mise. "La
Sicilia - aggiunge - non pu
essere trattata come un
limone, da un lato contribuisce
col 70% alla produzione di
petrolio estratto in Italia,
dall'altro si pretende che poi la
raffinazione venga fatta al
Nord".
Aggiunge Crocetta: "La Sicilia
non pu essere trattata come
un limone, da un lato
contribuisce col 70% alla
produzione di petrolio estratto
in Italia mentre si continuano
a chiedere nuove
autorizzazioni per i pozzi e
dall'altro si pretende che poi la
raffinazione venga fatta al
Nord Italia: questa una scelta
inqualificabile".
Per il governatore "la chiusura
a Gela danneggerebbe non
solo l'occupazione ma anche la
Regione per i mancati introiti
legati alle attivit produttive".
ZOOM
VERTENZE. Congelati gli investimenti al petrolchimico. Riesplode la protesta
A rischio anche le estrazioni petrolifere. Consiglio comunale straordinario alla presenza
del governatore Crocetta. Il vice ministro De Vincenti: Niente allarmismi
Gela, lEni dice addio
GELA. La battaglia sindacale in difesa
della raffineria Eni di Gela rischia di
avere ripercussioni anche sull'estrazione
del petrolio dai pozzi di Ragusa. Con i
centri-oli di Gela presidiati dai lavoratori
che bloccano l'arrivo delle autocisterne
cariche di greggio infatti in pericolo la
continuit operativa dell'importante
giacimento ibleo di contrada Tresauro,
uno dei pi importanti d'Italia per
qualit e quantit. Il fermo delle pompe
potrebbe portare all'intasamento dei
pozzi. Enimed, l'azienda dell'Eni che
gestisce la ricerca e lo sfruttamento dei
giacimenti, ha espresso serie
preoccupazioni nel merito. Ma anche a
Gela si rischia di dover fermare da un
momento all'altro l'attivit estrattiva per
la saturazione dei serbatoi di raccolta.
Problemi anche con il depuratore
biologico e con altri impianti di servizi
legati all'ambiente e alla sicurezza per la
mancanza di personale conseguente ai
blocchi delle vie d'accesso ai siti
industriali.
Domani alle 11 la vertenza Gela
approda in consiglio comunale dove
l'assemblea elettiva cittadina si riunisce
in seduta straordinaria e urgente
insieme con la giunta gelese e i sindaci
del territorio alla presenza del
governatore della Sicilia, Rosario
Crocetta.
Si tenta di concordare una strategia
unitaria di lotta per contrastare il piano
di disimpegno dell'Eni nell'Isola, mentre
si attende che, su richiesta di Crocetta e
dei sindacati, Renzi convochi l'ente
petrolifero a un tavolo di negoziato con
le parti sociali e le istituzioni. Il
neonominato gruppo dirigente di Eni ha
infatti annunciato un nuovo piano di
riorganizzazione interna, finalizzato a
tagliare di netto tutte le produzioni in
perdita, a cominciare dalla raffinazione
del petrolio e della virginafta per i quali
c una totale saturazione del mercato, a
livello mondiale, per leccessiva offerta
di prodotti a prezzi non remunerativi.
A Porto Marghera - dove le due societ
Eni attive, Versalis e Raffinazione,
occupano ancora poco pi di 600
lavoratori - si parla di nuove proteste
dopo i due giorni di sciopero.
In Sicilia, a Gela e Priolo, lo scontro pi
duro scattato dopo lincontro a Roma tra
i segretari generali dei chimici di Cgil,
Cisl, Uil e il nuovo ad di Eni, Claudio
Descalzi. I sindacati hanno indetto per il
prossimo 18 luglio un coordinamento
nazionale dei delegati di tutte le societ
dellEni per decidere iniziative di lotta.
Sullesito dellincontro Eni non ha
diffuso alcun comunicato stampa, ma
secondo i sindacati si concluso con la
rottura delle trattative sul nuovo
progetto industriale di Eni, tutto lacrime
e sangue per i lavoratori, illustrato a
grandi linee da Descalzi.
Un piano respinto dai sindacati che
hanno risposto chiedendo un
intervento diretto del Governo e
intimando a Descalzi di rispettare con
onest e coerenza gli accordi
sottoscritti dai suoi predecessori. Il
progetto prevede una
riorganizzazione generale degli
organici per far fronte al surplus
europeo di 120 milioni di tonnellate di
raffinato che garantisce le continuit
operativa solo per la raffineria di
Sannazzaro (Pavia) e della propria
quota del 50% su quella di Milazzo.
In discussione sono invece le 4 raffinerie
di Gela, Taranto, Livorno e la seconda
fase della raffineria di Porto Marghera e
il petrolchimico di Priolo.
"Eni torni indietro. La sua decisione
grave perch rimette in discussione la
politica energetica del Paese, non solo in
Sicilia dove le ricadute occupazionali
della sue scelte rischiano di essere
pesantissime", dice Maurizio Bernava,
segretario della Cisl Sicilia.
"Eni mantenga gli impegni assunti e
avvii il programma di riqualificazione
produttiva a Gela. La Regione siciliana,
invece, non sottovaluti e rallenti la
realizzazione degli investimenti e delle
opere necessari per la nostra Isola" dice
invece Claudio Barone, segretario
generale della Uil Sicilia.
''Capisco le preoccupazioni'', ma ''non
c' da fare allarmismi'', ha fatto sapere
intanto il vice ministro allo Sviluppo,
Claudio De Vincenti, sull'insediamento
Eni di Gela. L'azienda, spiega, ''ha dato
indicazioni importanti sull'intenzione
di investire'', perci ''ho invitato Eni a
presentare quanto prima un vero piano
industriale''.
Petrolchimico di Gela
Rosario crocetta
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LEGALMENTE
TRIBUNALE DI MESSINA
RICORSO PER DICHIARAZIONE DI MORTE PRESUNTA RG 705/2014/VG.
Gli istanti SCARFI Giacomo Antonino, SCARFI Giuseppa e SCARFI Vincenzo, rappresentati
e difesi dallAvv. Fabio TRUSCELLO, rispettivamente fratelli e sorella del Sig. SCARFI Lette-
rio, nato il 12/05/1967 a Messina; in data 07/09/1991 durante una battuta di pesca il fratello
SCARFI Letterio caduto in acqua e non pi riemerso, risultando disperso; sono trascorsi
quasi 23 anni dal giorno in cui il Sig. SCARFI Letterio scomparso; sussistono tutti i presup-
posti previsti dallart. 58 e ss. c.c. affinch venga dichiarata la morte presunta del Sig. SCARFI
Letterio. Chiedono che lOn. Tribunale di Messina Voglia dichiarare la morte presunta del Sig.
SCARFI Letterio nato il 12/05/1967 a Messina e scomparso in data 07/09/1991. Messina l
07/04/2014. Avv. Fabio Truscello. Si invita chiunque abbia notizie dello scomparso di farle
pervenire al Tribunale di Messina entro sei mesi dallultima pubblicazione
ASP PALERMO
Si avvisa che con delibera n.600 del 16/12/13 stata aggiudicata alla Ditta Roche Diagnostics
spa la fornitura in service di 5 sistemi POCT. Importo di aggiudicazione per tre anni, iva in-
clusa, euro 263.913,30 oneri di sicurezza compresi. Gli atti di gara sono disponibili sul sito
www.asppalermo.org.
Il Direttore Generale Dott. Antonino Candela
Il Direttore del Dipartimento
Provveditorato e Tecnico
Avv.to Fabio Damiani
PUBBLICA GLI AVVISI ED ESITI DI GARA DAPPALTO SU CENTONOVE
PER CONTATTARE LA REDAZIONE CHIAMA I SEGUENTI NUMERI:
090.9430208 - 9430206 fax 090.9430210 - 090.9430211
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SETTIMANALE DI POLITICA, CULTURA, ECONOMIA
11 Luglio 2014
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economia
SENTENZE. La Corte di Giustizia europea stabilisce la durata massima per i contratti
La sentenza in seguito alle cause proposte da alcuni lavoratori messinesi di Rete Ferroviaria Italiana. Saranno
i giudici nazionali a dover effettuare un esame caso per caso, per accertare che non vengano commessi abusi
Precari marittimi, un anno pu bastare
MESSINA. I contratti italiani a durata
determinata dei marittimi, stabilendo
la durata massima di un anno per il
loro rinnovo in successione e
prevedendo una sanzione in caso di
uso abusivo, rispettano il diritto
dellUnione europea. E' quanto ha
stabilito la Corte di giustizia Ue, con
sentenza del 3 luglio 2014. La
decisione di Lussemburgo riguarda la
causa di alcuni marittimi (Maurizio
Fiamingo, Leonardo Zappal e
Francesco Rotondo difesi
dallavvocato di Messina Aurora
Notarianni), che sono stati assunti da
Rfi in base a una successione di
contratti a tempo determinato
conclusi per uno o pi viaggi e per un
massimo di 78 giorni sui traghetti tra
Messina e Villa San Giovanni, e
Messina e Reggio Calabria. In totale
hanno lavorato per meno di un anno,
e ogni volta tra due contratti
intercorso un periodo inferiore a 60
giorni. Secondo la Corte, l'Italia era
legittimata, in base al diritto europeo,
a prevedere solo la menzione della
durata del contratto e non il suo
termine. Inoltre l'accordo quadro non
obbliga a prevedere la trasformazione
di contratti a tempo determinato in
contratti a tempo indeterminato n
prescrive le condizioni per cui si pu
fare uso di contratti a tempo
indeterminato purch il diritto
nazionale ne prevenga in modo
efficace l'uso abusivo. La sentenza
stabilisce un precedente importante
vale a dire che le norme della direttiva
1999/70/CE del Consiglio del 28
giugno 1999, relativa allaccordo
quadro sul lavoro a tempo
determinato, si applicano a tutti i
lavoratori compresi i marittimi che
navigano sia in acque interne che in
acque internazionali.
Nello specifico la Corte ribadisce che
laccordo quadro si fonda sul
principio, fondamentale per la politica
sociale dellUnione, della stabilit del
lavoro e chiede agli Stati membri di
prevenire labuso nella successione di
contratti a tempo determinato
attraverso la stipula di contratti di
lavoro che prevedano le ragioni
obiettive del termine oppure la durata
massima o, ancora, il numero
massimo di possibili rinnovi
contrattuali.
La Corte chiede, inoltre, agli Stati
membri di adottare misure
proporzionate, energiche e dissuasive,
al fine di garantire che le clausole
dellaccordo quadro siano applicate.
Di conseguenza, conclude
Lussemburgo, "i giudici nazionali
devono esaminare le circostanze del
caso di specie" in modo "da escludere
qualsiasi uso abusivo di contratti del
genere".
Sulla base di una asserita specialit
del lavoro nautico i precari dello
Stretto di Messina sono chiamati da
Rfi spa direttamente dal turno
generale del collocamento della gente
di mare ed arruolati, sin dal 1995, con
successivi e reiterati contratti a
viaggio (gi dichiarati nulli dal
giudice nazionale poich le molteplici
traversate non sono da considerarsi
viaggio) oppure con contratti a
tempo determinato per 78 giorni
(requisito minimo per percepire
lindennit di disoccupazione) senza
lindicazione di alcuna ragione
oggettiva e senza alcun limite nei
rinnovi. La loro azione - spiega
lavvocato Notaranni - rende
finalmente giustizia ad anni di lotte
per la tutela dei diritti fondamentali e
leliminazione di ingiustificate
disparit di trattamento che hanno
determinato, non solo, lincertezza del
futuro ma, soprattutto, il costante calo
del numero dei marittimi di
nazionalit europea dovuto alla
mancanza di interesse per la carriera
marittima a causa della minore tutela
prestata rispetto ad altri lavoratori.
Proprio per porre rimedio a tale
situazione che altera anche le regole
della concorrenza in un settore
economico di grande rilevanza (si
pensi oltre al trasporto costiero al
trasporti internazionale di merci ed a
quello crocieristico) la Commissione
europea, in seguito al giudizio innanzi
alla Corte di Giustizia, ha proposto al
Parlamento ed al Consiglio europeo di
estendere al lavoro marittimo anche
altre direttive (sulla tutela del
lavoratore nel caso di insolvenza del
datore di lavoro, sullinformazione e
consultazione sindacale, sulla tutela
in materia di licenziamento collettivo,
in materia di mantenimento di diritti
dei lavoratori in caso di trasferimento
di impresa). La politica marittima
integrata per lUnione Europea
istituita nel 2007 mediante il
cosiddetto Libro blu ha, tra laltro,
lobiettivo di accrescere il numero e la
qualit delle professioni del mare per i
cittadini europei in coerenza con la
strategia Europa 2020.
PROMOSSO DALLUDEUR
Fondi Europei
Vertice a Messina
MESSINA. La pro-
grammazione nego-
ziata dei fondi euro-
pei fino al 31
dicembre 2015 il
tema dellincontro che
si svolger venerd 11
alle 17 al Salone degli
Specchi della Provincia. Promosso da
Piero Conte (nella foto accanto),
gruppo Udeur, allincontro partecipe-
ranno come relatori, il magistrato Car-
melo Carrara, Udc Gruppo Cesa, Beppe
De Santis, gi esperto per la program-
mazione del governo Lombardo, e
Gaetano Scim, del Dipartimento pro-
grammazione. Si tratta di fondi note-
voli-spiega Piero Conte- per i quali bi-
sogna attrezzarsi in tempo: spesso la
mancanza di informazione fa perdere
tante occasioni utili.
AEROPORTI
Comiso-Tunisi, nuova
tratta dal 19 luglio
COMISO . Una nuova tratta per il
nuovo aeroporto di Comiso. Dal 19 lu-
glio al 13 settembre 2014 sar attiva la
tratta settimanale Tunisi&ndashCo-
miso. Sar la compagnia tunisina 'Tu-
nisair' ad operare sulla nuova rotta che
metter in collegamento l'aeroporto
ragusano e quello tunisino.
PESCA
Ue chiude infrazione
Italia sulle spadare
BRUXELLES. Dopo oltre 20 anni la
Commissione europea ha deciso di
chiudere formalmente l'infrazione con-
tro l'Italia, riguardante le reti da pesca
derivanti, le cosiddette 'spadare', il cui
utilizzo vietato nell'Ue. Lo si ap-
prende dalla Commissione europea,
secondo cui "negli ultimi tre anni l'Ita-
lia ha fatto sforzi importanti per mi-
gliorare il quadro legislativo nazionale,
rafforzando il controllo nella lotta con-
tro questo fenomeno, come confer-
mano le ispezioni effettuate in Italia".
VERTENZE
Telespazio, Cassa integrazione
per gli addetti a Palermo
PALERMO. Telespazio, la societ che si
occupa di impianti satellitari nata da
una joint-venture tra Finmeccanica e
Thales con sedi anche in Sicilia, ha co-
municato ai dipendenti l'avvio della
cassa integrazione per 28 addetti del
centro spaziale dello Scanzano, nel Pa-
lermitano. Lo rende noto la Fiom Cgil
di Palermo, che denuncia "il pericolo
dell'ennesima fuga di una multinazio-
nale dalla Sicilia".
IN BREVE
Aurora Notarianni
Pignoramenti
Nuove misure in vigore
dal 21 giugno 2013
limitano i poteri esecutivi
dellagente della
riscossione che, a seconda
degli importi dovuti, ha
facolt di iscrive ipoteca,
disporre il fermo dei beni mobili
registrati, procedere alla notifica del
pignoramento di beni immobili e/o
mobili. Oggi a seguito del mancato
pagamento del debito lagenzia
addetta alla riscossione procede
alliscrizione di ipoteca e
allespropriazione anche sulla prima
casa se il debito supera i 20 mila
euro. Tuttavia anche se si iscrive
ipoteca sullunico immobile di
propriet del debitore in cui lo
stesso risiede lagenzia non potr
comunque procedere
allespropriazione a meno che il
debito complessivo non superi i 120
mila euro. Lagenzia non potr
proseguire con lesproprio se
limmobile lunico di propriet del
debitore e lo stesso vi risieda, a
meno che non si tratti di fabbricati
di lusso.
Francesco Sabatino,
Adoc Uil Messina
CONSUMATORI
economia
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UIL SICILIA
Il segretario di Enna
nel consiglio generale
ENNA. Il segretario provinciale della Uil di
Enna, Nicola Calabrese, stato eletto per
fare parte del consiglio generale Uil Sici-
lia. La nomina avvenuta nel corso dell'
undicesimo congresso regionale del sin-
dacato Uil che si tenuto a Taormina.
CONFCOMMERCIO
Zimbardo nel consiglio
nazionale di Asdipan
AGRIGENTO. Giacomo Zimbardo stato
nominato nel consiglio nazionale di As-
sipan Confcommercio, la federazione dei
panificatori. Zimbardo, originario di Cam-
marata, in questi ultimi anni si fatto
promotore della prima normativa regio-
nale in favore della categoria.
FIOM CGIL
Palermo, eletta la nuova
segreteria provinciale
PALERMO. Il direttivo della Fiom Cgil di
Palermo ha eletto la nuova segreteria
provinciale del sindacato. Su proposta
del segretario della Federazione Impie-
gati Operai Metallurgici di Palermo, Fran-
cesca Piastra, sono stati eletti alla rap-
presentanza sindacale Francesco Foti,
delegato della Fincantieri, e Rita Aiola,
delegato della Ansaldobreda di Carini.
UOMINI&BUSINESS
DI SALVATORE CIFAL
Aumentare l'occupazione
giovanile per far ripartire la
crescita. Questo si propone
lo "Youth Employment
Package", un pacchetto di misure per
agevolare l'inserimento giovanile nel
mondo del lavoro. Il pacchetto, proposto
dalla Commissione europea, si visto
raddoppiare i fondi a disposizione: 6
miliardi per il periodo 2014-2020. A
beneficiarne saranno i giovani disoccupati
al di fuori di ogni ciclo di istruzione e
formazione (detti anche NEET) degli
Stati membri che nel 2012 hanno
registrato un tasso di disoccupazione
giovanile superiore al 25%. Vi rientrano
l'Italia, oltre alla Spagna, alla Grecia e al
Portogallo.
Il pacchetto nasce dalla convinzione che
la disoccupazione rappresenti un
problema non soltanto per le persone che
ne sono direttamente colpite, ma
piuttosto una grave minaccia per la
coesione sociale della stessa Unione.
Inoltre, tassi di disoccupazione elevati
rappresentano una perdita economica
rilevante anche in termini di produzione
e gettito fiscale, danneggiando quindi la
competitivit europea e il suo potenziale.
Per queste ragioni, la Commissione ha
proposto quattro diverse iniziative, tutte
incentrate sull'integrazione dei giovani
nel mercato del lavoro, da implementare
nei diversi Stati membri interessati dal
pacchetto. Questi ultimi sono chiamati ad
attuare misure per garantire che i giovani
fino all'et di 25 anni ricevano un'offerta
qualitativamente buona di impiego, di
formazione continua, di apprendistato o
di tirocinio entro quattro mesi dall'uscita
dal ciclo scolastico o dall'inizio del
periodo di disoccupazione.
In seguito ai dati allarmanti di gennaio
2013, che registravano una
disoccupazione giovanile al 23,6%
nell'UE, la Commissione ha voluto quindi
stimolare una riflessione e proporre nuovi
strumenti per rilanciare l'occupazione
giovanile e la mobilit intraeuropea. Le
sue misure aiuteranno anche a
raggiungere gli obiettivi previsti da
Europa 2020, il progetto decennale per
permettere la ripresa.
TRA LE PRIME riforme approvate dal Governo Renzi spicca la
revisione del contratto a tempo determinato. Le novit che
investono questo contratto sono molteplici, una su tutte il
contingentamento legale.
Cosa intendiamo per contingentamento legale? Il nuovo
dettato normativo prevede la possibilit di stipulare il contratto a termine senza
previsione di una motivazione posta alla base dello stesso e di applicare listituto
della proroga per un massimo di cinque volte, a prescindere dal numero di rinnovi.
Tali novit trovano, per, un bilanciamento nella previsione di un tetto massimo
legale al numero di contratti a termine da stipulare pari al 20% del numero di
lavoratori a tempo indeterminato in forza al 1 gennaio dellanno di assunzione.
Tale previsione potr essere derogata dalla contrattazione collettiva cui
demandata la possibilit di determinare diversi limiti quantitativi di utilizzo
dellistituto. Pertanto, in caso di contrattazione collettiva che regola il contratto a
termine, questa prevale sul dettato normativo; nel silenzio della contrattazione
bisogner applicare il limite legale. Merita evidenziare che la contrattazione
collettiva potr fare riferimento allazienda nel suo complesso o allunit locale,
potr prevedere un limite percentuale o numerico. La norma prevede che il
contingentamento legale debba essere valutato rispetto allorganico al 1 gennaio,
nel caso in cui, invece, la contrattazione taccia sul momento di determinazione
dellorganico, bisogner riferirsi al giorno precedente la data di assunzione del
lavoratore a termine.
Il superamento del contingentamento, sia legale che contrattuale, collegato ad
un impianto sanzionatorio in capo al datore di lavoro. Il datore di lavoro soggiacer
ad una sanzione pari al 20% della retribuzione, per ciascun mese o frazione di
mese superiore a quindici giorni di durata del rapporto di lavoro, se si in presenza
di un solo lavoratore assunto in violazione del limite percentuale stesso. La
sanzione sar pari al 50% nel caso in cui, invece, il numero di lavoratori assunti in
violazione sia maggiore di uno. Le novit sul contratto a termine sono state
analizzate in modo approfondito dalla circolare della Fondazione Studi Consulenti
del Lavoro n. 13/2014.
NOTIZIE DAI CONSULENTI DEL LAVORO
Tempo determinato e contingentamento
Disoccupazione giovanile, Italia nel pacchetto
QUI EUROPA. Se miliardi agli Stati membri che nel 2012 hanno un tasso superiore al 25%
CAMERA DI COMMERCIO MESSINA
Campi di addestramento
per aspiranti imprenditori
MESSINA. Un campo di
addestramento per aspiranti
imprenditori. Lo promuove la Camera
di Commercio di Messina, attarverso la
azienda speciale, in collaborazione
con la Banca Antonello. Si parte
venerd 11 luglio con il primo incontro
su "Avviare un'impresa": percorso
logico e percorso pratico, in
programma dalle 10.30 alle 13.30
nella saletta Blu della Camera di
commercio, al 1. piano. Prossimi
appuntamenti: luned 14 luglio, dalle
15 alle 18, su ?Lavoro autonomo,
societ o startup innovativa; mercoled
16 luglio, dalle 15 alle 18, su Il
mondo delle cooperative sociali;
venerd 18 luglio, dalle 10.30 alle
13.30, su Il Business Plan: forma e
contenuto; luned 21 luglio, dalle 15
alle 18, su Il Business Plan:
pianificazione economico-finanziaria;
mercoled 23 luglio, dalle 15 alle 18, su
Il mondo bancario a supporto delle
imprese; e, infine, venerd 25 luglio,
dalle 10.30 alle 13.30, con lincontro
Web marketing per la promozione
d'impresa.
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11 Luglio 2014
poster
MURALES DI UMANIT VARIA
MESSINA. Sar il pubblico, usando il
personaggio del cieco come proprio
strumento, a scegliere di volta in volta il
brano del copione da interpretare. Tra gli
altri testi di riferimento, si
riconosceranno personaggi ispirati a Il
folle di Kahlil Gibran, Il Drago di
Evgenji Schwarz, Kitsch dello scrittore
messinese prematuramente scomparso
Luciano Micali, Processo a Ges di
Diego Fabbri, Medea di Euripide,
canzoni di De Andr e di Tot. Nella
casualit della scelta, si racconter la
storia di EsosTheatre, ripercorrendo
levoluzione del format ideato da Sas
Neri, dal 2011 ad oggi, tra musiche
suonate dal vivo e tappeti sonori, azioni
danzate, dialoghi e monologhi.
Ecco Il gioco 2011-2014: un viaggio in
7 stazioni e 20 testi di riferimento.
Lappuntamento per venerd 11 luglio
alle ore 21 a Danzarte Messina (viale
Annunziata alta).
Ventuno gli artisti in scena dai 15 ai 27
anni: Luciano Accordi, Alessandra
Borgosano, William Caruso, Margherita
Frisone, Gianluca Minissale e Marina
Barbera, Martina Bertino, Dario
Blandina, Emanuele Bonfiglio, Gabriele
Casablanca, Giacomo Cimino, Cristina
Dainotti, Maria Smeralda de Luca, Alice
Ingegneri, Riccardo Ingegneri, Enrica la
Rosa, Maddalena Mannino, Andrea
Merenda, Daniele Occhipinti, Fabio
Scopelliti, Federica Sidoti.
Dopo la performance Mothers Colors
durata 14 ore consecutive e realizzata
attorno alla pittura dellartista Solveig
Cogliani a Roma, Il teatro degli
Esoscheletri torna a Messina per un
nuovo appuntamento che come
sempre quando si tratta di EsosTheatre
un caso a s. A partire dal titolo. Il
gioco il nome di uno dei nuovi esercizi
di preparazione che gli Esos stanno
applicando, ma anche unimmagine
che rende bene lidea dello spettacolo in
programma venerd 11 luglio, che sar
come un puzzle, un gioco appunto,
ricorda il regista Sas Neri. Pezzi di
puzzle saranno chiamati a caso e il
puzzle si ricomporr davanti agli
spettatori.
Potremmo dire aggiunge Neri che
come accade nelle Accademie
tradizionali, alla fine di un percorso
pluriennale mettiamo in scena la
derivata dellintero percorso. Ma
probabilmente non si tratta di questo.
Probabilmente la ragione per cui
facciamo Il gioco sta nel fatto che
abbiamo bisogno e voglia di tornare a
celebrare il nostro pubblico. Come sa chi
ci segue, tutto quello che accade in scena
con EsosTheatre discende direttamente
dalle reazioni degli spettatori. Ecco, ci
mancava questo contatto. Non ne
riusciamo a fare a meno. Ci serve e ci
emoziona. Quale miglior modo di
tornare connessi con il nostro pubblico?
ci siamo chiesti. Tornare a salutarlo,
ritrovarlo tutto, o, almeno, provarci,
stata la nostra riposta. Per questo Il
gioco fatto di stralci di Esoscheletri
(giugno 2011), Esos 3.9 (febbraio
2012), Il drago (dicembre 2012), Il
figlio delluomo (marzo 2013), Mater
Matris (giugno 2013), Il dono
(febbraio 2014), Mothers Colors
(febbraio 2014).
Inevitabilmente, dopo il tipo di lavoro
che abbiamo fatto in questi tre anni,
posso dire che, dietro tutto il bianco ed
il nero degli Esoscheletri, ci sono
quadri pieni di mille colori, commenta
Gianluca Minissale, performer e attore,
autore di uno dei brani messi in scena,
Gratia mea. Il gioco dice
Alessandra Borgosano, attrice, aiuto
regista e autrice del brano Piove
racconta quello che ci accaduto in
tre anni, una grande, continua
emozione, che speriamo di riuscire a
trasmettere al nostro pubblico. Le
tecniche che vengono insegnate in
Accademia sono importanti, come
negarlo?, aggiunge Luciano Accordi,
attore Esos e allievo Eutheca, autore
di Storto, uno dei testi del Gioco.
Ma ci che EsosTheatre fa scoprire di
se stessi agli artisti, il modo in cui gli
artisti diventano strumenti di
espressione, la maniera in cui fa
interiorizzare le tecniche, le fa
possedere fino in fondo, senza che mai
risultino una forzatura rappresentano
un moltiplicatore di capacit e di
consapevolezza. EsosTheatre non mi
lascia andare e io non lascio andare
EsosTheatre, gli fa eco William Caruso,
altro artista Esos approdato
allAccademia di alta formazione per le
arti del Teatro e del Cinema di Roma.
Per concludere con Margherita Frisone,
attrice Esos e allieva della Fonderia
delle Arti di Roma di Dino Scuderi e
Giampiero Ingrassia : EsosTheatre ti
insegna a vivere dentro te stesso, e
contemporaneamente a essere nel
mondo. Non riesco a immaginarmi
senza gli Esoscheletri.
MESSINA. Nuovo appuntamento a Danzarte con gli Esoscheletri di Sas Neri
Gli spettatori guideranno la messinscena Il gioco, un viaggio in 7 stazioni e 20 testi di riferimento. Il lavoro
di un gruppo sempre pi affiatato dopo tre anni, 7 spettacoli, tre flashmob, due stage e due maratone
EsosTheatre siamo noi
Alcuni momenti di spettacoli con gli Esoscheletri
11 Luglio 2014
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posterprotagonisti
DI MARIA DASARO
PALERMO. Pino Manzella: siciliano di
Cinisi, professore di Lingua Francese,
viaggiatore per passione: a 16 anni va a
Parigi, poi a Vienna, Praga, Berlino,
Atene, Istanbul, New York, Philadelphia,
Washington. Scrittore mancato (a uno
zio che a 5 anni gli chiedeva cosa
volesse fare da grande, rispose senza
esitare: voglio scrivere), ma con un
talento speciale per la pittura: sue
personali si sono tenute anche a Bari,
Venezia, Bad Bevensen, Hannover,
Lehrte, List, Giessen. A ventanni sono
parole sue - facevo parte di quel
gruppetto di marziani riunito attorno a
Peppino Impastato, e disegnavo
manifesti, vignette, copertine per
giornaletti ciclostilati, le pareti del
Circolo Musica e Cultura e i manifesti
dei film che davamo al Circolo.
Tu e Peppino: nel 1978, quando fu
ammazzato, Peppino aveva 30 anni e
tu 27. C qualcosa della tua amicizia
con Peppino che va ancora
raccontato?
Premetto che quando mi chiamano
come amico di Peppino provo una sorta
di disagio, quasi volessi appropriarmi di
uno status: credo infatti che, negli
ultimi anni, Peppino sia diventato il faro
da cui troppa gente si vuole fare
illuminare Ho conosciuto Peppino
intorno al 68, quando la rivolta si
respirava nellaria. E difficile raccontare
unamicizia tra militanti impegnati
insieme ogni giorno per tanti anni.
Peppino nel 68 aveva ventanni, io
diciassette. Era gi impegnato in
politica, nellarea dellallora PSIUP
(Partito socialista di Unit Proletaria).
Lui era bravo con le parole, faceva
comizi, scriveva poesie (ma questo lo
scoprir anni dopo), per non sapeva
disegnare. Cos quando cera qualcosa
da illustrare, ci pensavo io: vignette che
facevano incazzare i fascisti, manifesti
che talvolta ci portavano davanti ad un
magistrato, una ventina di manifesti
disegnati a mano, una mostra dei PID
(Proletari in divisa), che fece il gir di
mezza Sicilia. E poi cera la vita
quotidiana: le discussioni politiche
interminabili, le giornate al mare, i libri
che ci scambiavamo; Peppino amava i
saggi di politica e societ, io preferivo
romanzi e poesia. Con Peppino, andai a
Roma per una manifestazione;
andammo insieme a Marsala, per il
primo concerto di Fabrizio De Andr in
Sicilia. Allora non cera ancora
lautostrada e al ritorno sbagliammo un
incrocio: arrivammo a casa lindomani!
Ma erano sempre attivit di gruppo, non
cerano n amici pi cari n bracci destri
particolari: tutto si faceva insieme.
Peppino aveva un giro di compagni che
cambiava nelle varie fasi della sua vita.
Di Peppino sappiamo del rapporto
speciale con sua madre, Felicia
Bartolotta Impastato. Ma poco o
niente della sua vita sentimentale:
Peppino mai stato innamorato? Che
posto avevano i sentimenti nella sua
vita cos piena di impegno civile?
Dici bene: la vita di Peppino era fatta
soprattutto di impegno civile e politica.
La sua vita sentimentale stata sempre
un mistero anche per noi suoi amici. Dai
suoi pochi appunti autobiografici e dalle
poesie abbiamo saputo di qualche suo
innamoramento, ma era come se
relegasse laspetto affettivo della sua vita
in una zona inaccessibile. Come
daltronde aveva fatto per le lacerazioni
degli affetti familiari, che allapparenza
poco influenzavano il suo impegno
politico. Oggi sappiamo che non era
cos.
Fa impressione vedere nel video della
canzone I Cento passi dei Modena
City Ramblers il funerale
cinematografico di Peppino: tu sei
in prima fila, con il pugno alzato. La
domanda forse banale: cosa si
prova quando uno dei tuoi pi cari
amici viene ammazzato dalla mafia?
Si prova rabbia, una rabbia immensa e
impotente. Una rabbia che ti porti
dentro e ti avvelena il sangue perch
con gli anni diventa astio verso quella
parte dei tuoi compaesani che allora,
per quieto vivere e per vilt, fecero finta
di credere ai carabinieri ed ai mafiosi. E
che anche oggi, come alibi a quella vilt,
continuano a trasmettere ai loro figli la
memoria falsa di un Peppino pazzoide e
poco di buono che se lera cercata.
Come se fosse normale accettare tutte le
illegalit e le schifezze che imponevano i
mafiosi e lanomalia fosse Peppino che le
denunciava. E poi c la rabbia verso
quegli uomini delle istituzioni preposte
alle indagini che invece depistano e
fanno carriera. Ma, lo diceva Sciascia, lo
Stato non pu processare s stesso.
A interpretare Peppino, nel film I
Cento passi, il regista Andrea
Giordana ha voluto il palermitano
Luigi Lo Cascio. Estata una scelta
azzeccata?
Luigi Lo Cascio nella parte di Peppino
stata unottima scelta perch Luigi un
attore bravissimo, si calato nel
personaggio in modo totale, anima e
corpo. Curava anche i minimi dettagli:
una sera, durante le riprese del film, mi
telefon per chiedermi del modo di
camminare di Peppino. Gli dissi che,
quando saliva per il corso principale di
Cinisi, camminava radente al muro,
guardando per terra. E quando gli
raccontai di quella volta che aveva
sbattuto la testa su una persiana aperta,
scoppiammo a ridere. Sono certo che
aver impersonato Peppino abbia
influenzato, in qualche modo, la sua vita
privata.
In che rapporto sono stati, dentro di
te, il vero Peppino e quello del film?
I cento passi ha certamente avuto il
merito di far conoscere la storia di
Peppino a livello nazionale e forse anche
internazionale. Ma nel film si racconta
un dramma familiare con parecchie
invenzioni e con alcune deformazioni.
Nellestate del 99, prima che iniziassero
le riprese, ci avevano detto che volevano
sentire le testimonianze degli amici, ma
non se ne fece niente: solo Giovanni, il
fratello di Peppino, e un amico, Salvo
Vitale, lessero la sceneggiatura. Cos
unesperienza unica e intensa come
quella del Circolo Musica e Cultura
viene liquidata con una scenetta dove il
Circolo diventa un posto dove si vede
qualche film e dove si balla. In realt vi
si ball una sola volta, nel carnevale del
1977. Il Circolo invece svolse unintensa
attivit culturale, quasi giornaliera, fatta
di cinema, dibattiti, spettacoli teatrali e
musicali, mostre fotografiche e di
pittura. Si riusc persino a organizzare
un festival alla spiaggia Magaggiari, il
raduno Nuove Tendenze. Salvo Vitale,
che fu vicino a Peppino solo nella fase
finale, ai tempi di Radio Aut (prima
insegnava in Sardegna), viene
presentato quasi come braccio destro
di Peppino. Invece, non cera nessun
braccio destro, ma cerano tanti amici e
compagni: Agostino Vitale, che
collabor con Peppino ai tempi del
giornale Lidea socialista, Vito La Duca,
Peppino Impastato e Pino Manzella
PERSONAGGI. A tu per tu con lartista di Cinisi Pino Manzella
Ha cominciato disegnando manifesti e vignette al fianco di Peppino Impastato. Una grande avventura,
oggi rimane solo la rabbia. Ma non finisce larte come riflessione. Che non dimentica i colori dellisola
Limpegno civile?Va a pennello
Manzella con il ritratto di Impastato
Architetture e Paesaggi, mostra a SantAngelo di Brolo
SANTANGELO DI BROLO. Ci saranno anche le opere di Pino Manzella sabato
19 luglio alle ore 19 al Museo degli Angeli di SantAngelo di Brolo si aprir la
2 tappa dellitinerario della mostra Aspetti architettonici e paesaggistici
siciliani. Tanti gli artisti che hanno voluto con la loro opera essere presenti in
questa mostra resa itinerante attraverso luoghi cos distanti tra loro: da Alcamo
a Catania passando da SantAngelo di Brolo, Mistretta e Palermo allo scopo di
mettere in risalto alcuni aspetti della bellezza dellisola. Tra questi Antonella
Affronti, Silvana Consoli, Pippo Consolo, Angelo Denaro, Maria Pia Lo Verso,
Gabriella Lupinacci, Lidia Navarra, Lorenza Parrotta, Salvatore Pizzo, Pietro
Tallarita, Emanuela Tolomeo, Marco Urso (Marck Art), e tanti altri che hanno,
attraverso il loro spirito creativo e in piena libert stilistica, posto laccento sia
sul paesaggio che su alcuni aspetti architettonici del nostro territorio. La
mostra sar visitabile fino all8 agisto al Museo degli Angeli, nel complesso
architettonico del Convento di Santa Maria degli Angeli.
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posterprotagonisti
Guido Orlando Era nella logica degli
anni 70 fare le cose insieme, allora non
cerano personalismi, cera la logica del
collettivo. Unaltra inesattezza del film
lenfatizzazione del rapporto col pittore
Stefano Venuti e col Partito comunista:
in realt Peppino e tutti noi eravamo
movimentisti, pi libertari, non
ingabbiati nel Pci ma pi vicini a
gruppi come Lotta Continua prima e
Democrazia Proletaria dopo.
Dopo tutti quegli anni di isolamento
(alle commemorazioni, il 9 maggio,
eravamo 20, 30 persone al massimo,
senza nessun rappresentante delle
Istituzioni), quando usc il film, nel
2000, fummo contenti che la figura di
A MARGINE
Peppino venisse riconosciuta a livello
nazionale e soprassedemmo su
invenzioni e deformazioni. Per molti
ormai Peppino quello del film. Dentro
di me, per un po, il Peppino
cinematografico e quello vero hanno
fatto a pugni. Ora riescono a convivere,
ma io so chi il vero Peppino.
La mafia e il controllo del territorio:
cosa cambiato, a tuo avviso, a Cinisi
dalla fine degli anni 70 ad oggi?
Quali battaglie farebbe oggi Peppino
in Sicilia e in Italia?
Negli anni 70 si sapeva chi era il
capomafia, chi gli girava attorno. La
mafia oggi si mimetizza, non la vedi pi
come allora, ora tutta economia. Ma di
questo ormai so quello che leggo sui
giornali. Certo in un piccolo centro pi
facile vedere certe cose, ma puoi solo
sospettare E chi pu dire come
sarebbe evoluto il suo modo di guardare
alla realt siciliana? Certo, se penso ad
una sua coerenza con quello che
pensava allora, oggi lo vedrei a suo agio
con i No Muos, con i No Tav e in tutte le
lotte in difesa dellambiente, a fianco dei
precari, dalla parte dei pi deboli.
Sempre in prima fila contro arroganza e
prepotenza.
Conosci bene i ragazzi perch hai
insegnato Lingua Francese a Cinisi
nella scuola media per tanti anni.
Quale , secondo te, la migliore
didattica antimafia?
Bufalino diceva che contro la mafia
bisogna schierare un esercito di maestri.
Aveva ragione: soprattutto maestri,
prima che professori. Quei cinque anni
di Scuola Elementare sono
fondamentali. E l che bisogna lavorare,
alla Scuola Media potrebbe essere gi
tardi. La nostra scuola ha in s la
capacit di formare degli ottimi
cittadini, ma spesso abdica al suo ruolo,
tralasciando certi argomenti come la
mafia e affidandosi alla buona volont
di qualche insegnante, senza una
coerente e globale didattica antimafia.
Se insegni in un paese come Cinisi, hai
un punto di osservazione privilegiato.
Cinisi ha ancora solidissime radici
mafiose e sicuramente la scuola che ho
conosciuto io non faceva abbastanza. Ti
racconto solo due particolari: nel 1995
abbiamo chiesto di intitolare a Peppino
laula magna della scuola media: ci sono
voluti pi di dieci anni perch la
richiesta fosse accettata. E poi a scuola,
quando parlavo di antimafia poteva
capitare qualcuno a ricordarmi, magari
con il sorriso in bocca, che la mia
materia era il Francese
Quando hai iniziato a dipingere?
Quanto lassassinio di Peppino ha
influenzato la tua opera di pittore?
Mi pare di aver sempre dipinto, ma
sicuramente con pi continuit
dalladolescenza. Lassassinio di Peppino
si inserisce in un contesto schiacciato tra
chiesa, mafia e clientelismo
democristiano. Mafiosi e amministratori
corrotti con la benedizione della chiesa.
Non un caso che Leonardo Pandolfo e
Gaetano Badalamenti facessero parte
del Comitato per i festeggiamenti di
Santa Fara Per cui vedevo questa
comunit immersa nellegoismo e
nellipocrisia. Tutto questo ha
influenzato la mia vita e quindi anche il
mio modo di guardare alla pittura.
Allinizio il disegno non era solo
disegno, ma il tentativo di raccontare un
luogo dal mio punto di vista, il mio
modo di interpretare e di capire la realt
in cui vivevo. Voleva essere uno sguardo
critico, una denuncia della realt cos
comera, quasi una spinta a cambiarla.
Perch quasi subito ho scoperto che
cerano troppe cose che non mi
piacevano e cercare di cambiarle
disegnando era la cosa pi bella che mi
potesse capitare.
La tua una tecnica particolare:
spesso disegni con china acquerellata
su vecchi fogli di archivi destinati al
macero. Un critico darte, Claudio
Alessandri, scriveva che Gli antichi
documenti vergati con calligrafia
minuta ed ordinata richiamano dalle
ombre un passato nebuloso, ma
abbastanza visibile per accostarlo alla
storia recente. Un unico filo collega
due mondi temporalmente lontani,
ma emotivamente attuali. Manzella
scrive con le sue opere la storia
recente lasciando agli antichi
documenti, supporto delle sue opere,
il compito di far rivivere il passato.:
ti riconosci in questa definizione?
Si, abbastanza: il mio amico Claudio
Alessandri, purtroppo scomparso
qualche anno fa, conosceva bene il mio
percorso artistico.
Sul tuo percorso artistico, scrive
anche il presidente del Centro di
documentazione Peppino Impastato,
Umberto Santino: Tu, come un antico
miniaturista, animi di colori vecchi
manoscritti finiti al mercato delle
pulci, atti notarili che registrano
nozze e compravendite su svolazzi
dinchiostro ancora leggibili
Nei miei disegni cerco di rappresentare
la Storia e la societ, specie quella
siciliana. Alcuni miei dipinti vogliono
essere un omaggio alla letteratura. Ad
esempio, i ritratti di Consolo, Sciascia,
Bufalino, Borges sono concepiti dopo
una full-immersion nelle loro opere.
Dipingere per me riflettere
graficamente sulle tensioni, sui drammi,
sugli eroi e sulle vittime della nostra
isola. Senza dimenticare la luce
abbagliante della nostra isola.
Cosa conterr e dove sar la tua
prossima mostra?
Con il murale Il filo rosso della
memoria fatto allinterno della Casa
Museo Felicia e Peppino Impastato ho
iniziato un nuovo ciclo in cui la
Memoria diventa lelemento da
salvaguardare, in questepoca
smemorata dove si vive solo al presente
e non c n il passato n il futuro.
Questo ciclo diventato mostra
itinerante allinterno di varie scuole e
Comuni non solo siciliani (ultimamente
Salerno, Roma e Macomer nellambito
del Festival della Legalit Conta e
cammina). Nel futuro prossimo, c la
mia partecipazione, con due opere de Il
filo rosso della memoria, a una
collettiva a Berlino, organizzata da
RicercArte di Naire Feo e Bartolo
Conciauro. Mentre in Sicilia, ad Alcamo,
in questi giorni c stata unaltra
collettiva dal titolo Aspetti architettonici
e paesaggistici siciliani, organizzata
dalla Galleria dArte Studio 71 di
Francesco Scorsone e da Emiro Arte di
Sebastiano Caracozzo, mostra che poi
andr in giro in diverse citt siciliane e
dal 19 luglio sar al Museo degli Angeli
di SantAngelo di Brolo.
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posterlibri
Quelle macchina del fango che neutralizzano
gli onesti nascondendo la verit e i disonesti.
Qualcuno doveva aver diffamato K. perch,
senza che avesse fatto nulla di male, una
mattina venne arrestato. Lei in arresto E
perch mai? Noi non siamo autorizzati a dirglielo. Il
procedimento si appena avviato, lei sapr tutto a tempo
debito. A volte non viviamo affatto in uno stato di diritto.
Certi lo manipolano e lo rendono unarma per abbattere i
nemici non pi uno strumento per fare giustizia.
Che razza di uomini erano? Di che parlavano? A quale
autorit facevano capo? Eppure K. viveva in uno stato di
diritto, dappertutto regnava la pace, tutte le leggi erano in
vigore: chi osava aggredirlo? In alcuni ambienti di lavoro non
basta agire con onest, efficienza e competenza, bisogna
anche essere prudenti e non irritare uomini potenti e
consuetudini. Poteva sembrare tutto uno scherzo
grossolano che gli avevano tirato i colleghi della banca. Si era
comportato in modo imprudente ed era stato punito dagli
eventi. Taluni concepiscono la legge solo come un esercizio
personalissimo aleatorio e discrezionale a servizio esclusivo
del favore e del potere. Le nostre autorit non cercano la
colpa nella gente vengono attirate dalla colpa. Questa la
legge. Dove sarebbe lerrore? Non conosco questa legge
disse k. Tanto peggio per lei disse la guardia. C una
legge che esiste solo nelle loro teste.
Certe leggi fatte da certi uomini fanno dellinnocenza e
dellonest intellettuale un reato. Ammette di non
conoscere la legge e, al tempo stesso, afferma di essere
innocente! Spesso chi deve far rispettare la legge non ha la
statura morale per farlo, oltre che le capacit umane. Il suo
agire oltraggia il cittadino ed offende lontologia civile,
morale ed educativa della legge stessa. Esecutori di infimo
ordine parlano di cose che non capiscono. La loro sicurezza
data soltanto dalla loro stupidit. Essere innocenti non
basta. Linnocente deve mostrasi mite e sottomesso altrimenti
rischia di essere condannato per antipatia o per alterigia. Non
sempre chi giudica verifica con competenza i fatti ma valuta
solo sulle sue impressioni, che sono lo specchio della sua
anima. Non faccia tanto chiasso con il suo sentirsi innocente,
ci cancella limpressione non proprio cattiva che per il resto
lei fa. Dovrebbe essere pi accurato nel parlare.
La burocrazia crudelmente negligente.
Lo irrit che non gli avessero indicato con precisione la
posizione della sala, era una strana indifferenza con la quale
lo trattavano. Era intenzionato a dichiararlo forte e chiaro.
Lacerti tratti da: Il processo parte I - 1914
Franz Kafka
LACERTI DI LETTURE FRASI CHE FANNO UN RACCONTO, DIVERSO DA QUELLO NARRATO DALLAUTORE (A CURA DI CARMELO CELONA)
Non faccia chiasso
LA CLASSIFICA DI FELICE IRRERA
1
Sveva Casati Modigliani
La moglie magica - Sperling & Kupfer
2
Markus Zusak
Storia di una ladra di libri - Frassinelli
3
Tiziano Tersani
Un' idea di destino. Diari di una vita
straordinaria Longaneri
4
Dan Brown
Inferno - Mondadori
5
Stefano Benni
Pantera - Feltrinelli
6
Massimo Gramellini - La magia di
un buongiorno - Longanesi
www.wuz.it
Un domenicano, docente di islamistica e teologia delle religioni, indirizza questo saggio
ai non specialisti, introducendo ad una disciplina, appunto la "Teologia delle religioni",
ancora giovane, che si occupa del ruolo di esse nel disegno salvifico di Dio e pu servire
ad orientarsi, nel labirinto delle teorie e delle dottrine, secondo la prospettiva della
fede ecclesiale, dato che analizza, attraverso il tempo, i rapporti tra il Cristianesimo e
le altre religioni.
Marcello Di Tora, Teologia delle religioni, Dario Flaccovio, 2014, pp295 22,50.
DI ANDREA COZZO
PALERMO. Non superfluo precisare
che questa ultima pubblicazione di
Augusto Cavadi (Palermo. Guida insolita
a una citt indecifrabile, Di Girolamo,
Trapani 2014, 9,90) si inserisce nella
Collana Promemoria che accoglie e
annota documenti umani da tenere a
mente, talvolta da ripescare. Carte,
figure e costumi - tra cultura popolare e
studi demologici, civilt materiale e
folklore, fonti orali e tradizioni,
dialettologia e grammatiche del volgo
che meritano di essere preservati in
una memoria condivisa, ben al di l di
specialismi settoriali , di interesse
trasversale e generale. Una Collana,
dunque, che ben si conf allo stile
dellautore: educatore consapevole e
civicamente impegnato a favore dei ceti
disagiati, opinionista di Repubblica
Palermo e teologo laico, osservatore
dei fenomeni politici e del fenomeno
mafioso (spesso coincidenti), ha sinora
pubblicato alcune decine di libri su
tematiche varie, ma sono la strada e la
filosofia a costituire la cifra primaria di
questo volumetto non a caso presentato
come una guida per viaggiatori
riflessivi. Leggiamo ad esempio: Sar
effetto di miei limiti mentali, ma quando
visito per la prima volta una citt i musei
sono gli ultimi luoghi che cerco. Mi
sembra, forse sbagliando, che siano in
qualche misura interscambiabili con i
musei di tutte le altre citt del mondo:
un Tiziano o un Botticelli o un Picasso lo
trovi a Roma come a Londra, a Mosca
come ad Amsterdam. Lurbanistica di una
citt, invece, le sue architetture, i suoi
giardini, i suoi vicoli, i suoi odori e i suoi
piatti tipici li puoi scoprire solo l e in
nessun altro posto del mondo. Meglio se
sbirciati e annusati passeggiando a piedi
o, al massimo, in bicicletta (p. 101).
Perch insolita questa guida? Perch
non una guida, o meglio non solo
una guida. Infatti fruibile da diverse
angolazioni: s una guida per turisti,
ma anche una raccolta di impressioni di
viaggio di scrittori di varie epoche;
riflessione filosofico-culturale sulla citt;
illustrazione arguta di usi e costumi
(anche alimentari) dei palermitani;
racconto anche umoristico; saggio
sociologico; manuale di orientamento
socio-culturale per chi visita Palermo;
distillato della visione del mondo
dellautore stesso che passa per il nesso
autobiografico inscindibile tra la sua
passione civile; i suoi interessi plurimi
ma sempre legati a una concezione della
cultura come non-scolastica, non-
accademica, viva, sociale nel senso pi
stretto del termine; il suo apprezzamento
dei piaceri della ricca tavola siciliana.
Insomma il libro, pur agile,
testimonianza di un senso della vita
come convivialit nel senso pi alto e
bello del termine ...E tutto espresso con
una scrittura fluida e piacevole, spesso
anche umoristica e autoironica: Il
centro storico va visitato palmo per
palmo a piedi. Prima di tutto perch le
patenti di guida valide per condurre
automobili in tutta Europa sono
assolutamente inadeguate per il traffico
palermitano, regolato da leggi non
scritte che impossibile apprendere in
meno di venti anni di residenza in citt.
Tra laltro, il turista medio curioso e
pu avere la tentazione di distrarsi,
davanti a un semaforo rosso, per
ammirare uno scorcio monumentale o
un dettaglio architettonico: ma
pagherebbe a prezzo troppo caro ogni
attimo di ritardo dopo lapparizione del
verde (pare che la comunit scientifica
internazionale voglia adottare, come
definizione esatta di minuto secondo, il
segmento di tempo che a Palermo
intercorre fra lapparizione del verde al
semaforo e il primo suono di clacson da
un auto in fila) (p. 54). O ancora: Una
quarta mta, per stomaci duri, le
catacombe dei Cappuccini. Le ho visitate
solo una volta in vita mia, da ragazzo.
Quella domenica persi lappetito e, da
allora, non ci sono tornato pi; neppure
adesso che un po di disappetenza mi
aiuterebbe a perdere i grassi in eccesso
(p. 120). Ma la parte pi originale
forse quella relativa alla presentazione
degli aspetti artistico-monumentali,
presentati con laiuto di pregevoli
citazioni letterarie tratte da autori
famosi. Cos con gli occhi di Goethe
saliamo a Monte Pellegrino; con Albert
Jouvin de Rochefort visitiamo Villa
Bonanno; con Guy de Maupassant la
Cappella Palatina; con Gonzalve De
Nervo ammiriamo la Cattedrale e lOrto
Botanico; in compagnia della de la
Hronnire attraversiamo Ballar e
godiamo del Duomo di Cefal; con
Cosimo Scordato analizziamo i putti del
Serpotta in modo non solo storico-
artistico, ma anche teologico-spirituale; e
ammiriamo Palermo e dintorni alla luce
degli echi letterari relativi ritroviamo in
Consolo, Luigi Natoli, Ippolito Nievo,
Dacia Maraini, Boccaccio, Ibn Hawqual,
e persino in Ficarra e Picone.
NOVITA. Una guida insolita al capoluogo siciliano nellultimo libro di Augusto Cavadi
Pensata per i turisti, raccoglie anche le impressioni dei grandi viaggiatori e scrittori di varie
epoche. Spunti umoristici e curiosit regalano un vademecum utile non solo per gli stranieri
La mia Palermo indecifrabile
Augusto Cavadi
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posterlibri
DI FRANCESCA MARZILLA RAMPULLA
LIPARI. A maggio, la collana di storia
locale del Centro Studi Eoliano, diretto
da Nino Paino, si arricchita di una
nuova pubblicazione: Note sur les
carrires de pierre ponce de Lipari di
Lonard Bacot. Il titolo in lingua
francese, tratto dal documento autentico
che ha dato origine alla ricerca, anticipa
il legame fra la pi estesa isola eoliana e
la Francia, perno tematico della
produzione dei testi contenuti nel
volume. La pubblicazione, che consta di
settantuno pagine, risulta una preziosa
fonte alla quale possono attingere non
solo gli storici ma anche gli amanti della
piccola storia, quella costruita da gente
onesta e laboriosa, capace di far
progredire oltre che se stessi anche la
comunit nella quale vive.
Leggendo, si scopre che in questangolo
di mondo c la migliore qualit di pietra
pomice, la pi pura e la pi leggera,
quella che meglio si presta al suo
molteplice impiego industriale; nessun
altro luogo di origine vulcanica offre un
prodotto pari a quello di cui Lipari
ricca; ci spiega linteresse che questisola
ha suscitato negli stranieri, soprattutto
francesi, in tempi lontani dallattuale
interesse turistico. Ma, andiamo per
ordine. La prefazione di Marco
Giorgianni, sindaco di Lipari, non uno
scritto di circostanza ma, per la ricchezza
dei particolari, parte integrante
dellopera. Lintroduzione di Giuseppe La
Greca, storico del territorio eoliano, alla
cui intuizione si deve il recupero del
documento ad opera di Amodeo, ci fa
scoprire limportanza economica di Lipari
nellarea mediterranea, dallet neolitica
alla prima met del secolo scorso,
quando, per esigenze di mercato, si
decret il tramonto delluso della pietra
pomice eoliana a favore di altri prodotti
quali, ad esempio, il lapillo. Lo studioso si
sofferma sullo sfruttamento delle miniere
di pietra pomice, inizialmente a carattere
artigianale, per opera degli stessi isolani
che poi la vendevano per commerciarla
ai comandanti delle navi. Larrivo degli
imprenditori stranieri, soprattutto
francesi, che ne chiesero il monopolio,
trasform tale attivit da artigianale a
industriale. Al primo di questi
imprenditori, Lonard Bacot, si deve la
classificazione della pietra pomice nelle
sue diverse qualit, la razionalizzazione
dellestrazione, il commercio del prodotto
senza intermediari, il monopolio dello
sfruttamento delle miniere, il cui
pagamento della tassa annuale permise
al comune di Lipari il risanamento dei
propri bilanci. Il breve saggio di La Greca,
che di carattere storico- tecnico,
presenta anche una parentesi dinteresse
letterario, giacch offre nomi e titoli utili
a quei lettori che volessero approfondire
le loro conoscenze culturali e letterarie
sulla Sicilia con gli scrittori del Grand
Tour dell' 800. Com noto, verso la
fine del XVIII Secolo e per tutto il XIX
molti artisti europei intrapresero viaggi
verso il fascinoso e misterioso oriente,
ricca fonte dispirazione letteraria. La
Sicilia che per posizione geografica
rappresenta il cuore del Mediterraneo,
stata meta prediletta di questi colti
viaggiatori che ne apprezzavano
lesotismo e la folklorica vivacit; i
resoconti di questi viaggi, arricchiti da
minuziose rappresentazioni grafiche,
sono una testimonianza dello sguardo
straniero sulla Sicilia di quel tempo oltre
che essere un esempio di pura
letteratura; basti citare per tutti il viaggio
in Italia di Goethe, di Stendhal e di
Maupassant. Lanima del nostro
volumetto il documento autentico che
d il titolo allopera, tradotto da Maria
Carnevale e riproposto in lingua originale
alla fine del libro. Questo documento,
che stato cercato in lungo e in largo
seguendo le tracce indicate da La Greca e
infine trovato nella Biblioteca Nazionale
di Parigi da un ostinato pronipote del
pioniere Bacot, Rosario Amodeo Vichier,
noto industriale informatico, allorigine
della ricerca documentaria di Amodeo,
mosso da spirito di scoperta delle proprie
origini. Il linguaggio tecnico-statistico del
documento aveva per demotivato
Amodeo dal chiederne una copia alla
biblioteca parigina che lo conservava.
Successivamente, su invito dello storico
La Greca, il documento stato
recuperato. Paino, direttore del Centro
Studi Eoliano, a sua volta, ha ravvisato
nel documento una traccia interessante
per approfondire, coadiuvato dalle
conoscenze storiche di La Greca, lo studio
delle attivit commerciali legate alla
pietra pomice. Amodeo, che in questa
occasione, come ha fatto anche la
sorella, unisce, alla maniera spagnola, il
suo cognome a quello materno, per
rendere omaggio alla madre francese,
nella nota che segue al documento spiega
lorigine ed il significato della sua
personale ricerca. Nel tracciare il profilo
umano del suo antenato, risulta evidente
lammirazione di Amodeo nei confronti
delle qualit caratteriali del bisnonno,
dell originalit della scelta di vita, della
capacit di inserimento nel tessuto
sociale liparota, del coraggio
imprenditoriale e della visionaria
aspettativa di riuscita commerciale. Viene
naturale pensare che tali qualit
imprenditoriali siano state ereditate con
successo dallo stesso Amodeo, la cui vita
professionale potrebbe essere interpretata
anche come un tardivo riscatto dellavo. Il
volumetto contiene anche una parte
autobiografica, I miei antenati franco-
liparoti: le famiglie Bacot e Vichier di
Ada Amodeo Vichier, sorella di Rosario,
da anni trapiantata a Londra. Lo scritto
non ha ambizioni letterarie ma un atto
d amore soprattutto nei confronti della
propria madre Lidia Vichier, ma anche di
tutti i parenti, ai quali regala il
recupero delle origini familiari. Alla
stregua di uneroina pienamente
romantica, per la sua capacit di rivestire
ogni cosa di sentimento e di significato, e
al contempo di una scrittrice realista,
per la abilit di servirsi di testimonianze
dirette da lei personalmente raccolte, per
la capacit di ricercare ed utilizzare i
documenti autentici, lettere e foto, la
Amodeo riesce a ricostruire in modo
verosimile una realt da lei soltanto
intravista ed a volte intuita e conservata
nella sua memoria infantile, in modo
mitico. Da adulta, la ricerca delle proprie
origini di Ada Amodeo Vichier,
proustianamente stimolata da forze
esterne e interne al suo essere, permette
il recupero di ricordi gelosamente
custoditi e, finalmente, i diversi
protagonisti che formano il tronco e i
rami principali del suo albero
genealogico hanno volto e voce.
Il volume impreziosito da foto antiche
che ritraggono i liparoti al lavoro nelle
miniere, nonch i componenti del
secondo ramo dimprenditori francesi,
installatesi nellisola, anchessi antenati
degli Amodeo . (fmarzilla@hotmail.it)
NOVITA. Il legame tra lisola eoliana e la Francia nel volume edito dal Centro studi
Dalle attivit commerciali legate alla pietra pomice alle impressioni dei grandi viaggiatori. Il ritrovamento di un documento
regala 71 pagine dense damore da parte dei curatori Ada e Rosario Amodeo Vichier. Per larchipelago. E la sua celebre famiglia
Bacot, la saga della pomice
Un gruppo di operai in una baracca per la selezione della Pomice, Leonardo Bacot il secondo da sinistra in bianco con cappello coloniale
La famiglia Bacot al completo e accanto un primo piano di Leonardo Bacot
posteravvenimenti
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centonove pagina 34
DI GIUSEPPE PRACANICA
(segue da numero 26
di Centonove)
Ma proprio mentre erano in corso tali
trattative i cannoni ed i mortai dei forti
di Real Basso, di San Salvatore, della
Cittadella, le artiglierie mobili del Piano
di Terranova e la nave da Guerra Carlo
III iniziarono a bombardare la citt,
provocando enormi distruzioni. Alle
rinnovate proteste del corpo consolare
contro i bombardamenti, il generale
Cardamona si giustificava affermando
che il bombardamento era stato
ordinato, contro le sue disposizioni, da
un suo sottoposto, il generale Busacca,
che per tale suo comportamento era
stato destituito e trasferito a Napoli per
essere sottoposto al tribunale militare.
Smentendo i propositi buonisti espressi
in tale lettera, il generale Cardamona,
che per obbedire agli ordini del re
doveva a tutti i costi rioccupare la citt,
dispose che le truppe di terra uscissero
dalla Cittadella e muovessero verso la
citt. Ma le truppe borboniche,
profondamente demoralizzate e
sfiduciate, vennero respinte per la decisa
azione di contrasto dei patrioti
messinesi, galvanizzati dal suono delle
campane di tutte le chiese della citt,
giacch lappoggio del clero alla rivolta
era unanime. Latteggiamento di
scoramento, peraltro diffuso in tutta la
guarnigione borbonica, fece s che
fossero sufficienti le ingiunzioni di resa
perch i presidi dei forti Matagrifone,
Castellaccio, delle carceri e dellospedale
si arrendessero, sostanzialmente senza
combattere. Dopo alcuni tentativi di
seminare zizzania, andati a vuoto, il
generale Cardamona per meglio
difendere il Piano di Terranova, che era
facilmente attaccabile dalla citt, fece
occupare dalle truppe i due conventi di
S. Chiara e S. Elia, sloggiandone le
suore. Larcivescovo cardinale Villadicani,
nonostante fosse sostanzialmente
filoborbonico e, per suo carattere, non
molto energico, indignato per loltraggio
perpetrato, comminava una doppia
scomunica alle truppe borboniche. Lord
Mintho, inviato del governo britannico,
si impegn in una lunga opera di
mediazione, che alla fine si rivel inutile,
per cui il 21 febbraio le ostilit ripresero.
Intanto, i fuor banditi Antonino
Placanica, Paolo Restuccia ed altri
rientrarono in citt, accolti dal favore
popolare ed il Comitato affid loro la
direzione delle forze rivoluzionarie. Al
Placanica tocc il Priorato, al Restuccia
lArcivescovado, mentre la colonna
mobile venne affidata ad Antonio
Miloro. Ma fu per la capacit dimostrata
dal Longo che i messinesi, dopo lunghi
ed aspri combattimenti, riuscirono ad
impossessarsi del forte Real Basso, del
Piano di Terranova, del Portofranco,
dellArsenale, di S. Chiara e del Bastione
don Blasco. In seguito a tali sconfitte il
generale Cardamona veniva sostituito
dal maresciallo di campo Paolo Pronio,
con lordine perentorio di riconquistare
la citt. Ed infatti, mentre da un lato
chiedeva di trattare,
contemporaneamente ordinava alla sue
truppe di occupare il Piano di Terranova.
Il 5 marzo il governo della citt subiva
significative modifiche, tra cui la
costituzione di un comitato di guerra
affidato a Domenico Piraino, inesperto di
cose militari. Comandante in capo di
tutte le forze armate messinesi veniva
nominato il generale Ignazio Ribotti, con
ai suoi ordini quattro raggruppamenti di
armati: Priorato, con al comando
Antonino Placanica; Arcivescovato, Paolo
Restuccia; Colonna mobile, Antonino
Miloro; Forze Marittime, Giosu Trapani.
Si costituivano anche due comandi
autonomi, quello del genio e quello
dellartiglieria, questultimo affidato al
colonnello Longo. Tuttavia, per la decisa
opposizione del Placanica e degli altri
capi effettivi della rivoluzione, il Ribotti
non riusc mai ad esercitare i suoi poteri.
Nonostante la sproporzione di forze in
campo, data essenzialmente, dal fatto
che da un lato combattevano soldati
improvvisati, privi di artiglieria pesante,
con comandanti digiuni di arte militare e
dallaltro un esercito bene addestrato e
ben guidato, chiuso allinterno di
fortificazioni difese da armi pesanti e
perci stesso imprendibili, i messinesi
decisero di attaccare la Cittadella il 7
marzo. Il massiccio cannoneggiamento
non provoc gravi danni alle
fortificazioni mentre i tiri diretti dalla
Cittadella sulla citt, provocarono la
distruzione di palazzi e molti morti,
specie tra la popolazione civile. Una
proposta di tregua avanzata dai
POLVERE DI STORIA. Le rivolte a Messina nel 1947 e 1948. Tra giovani con le teste calde e la voglia di indipendenza
I cannoneggiamenti ai danni delle fortificazioni che provocaro morti e distruzione. Una settimana dopo lelezione dei nuovi parlamentari
7 marzo, attacco alla Cittadella
Lentrata di Garibaldi a Messina
Mariano Stabile
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posteravvenimenti
borbonici, poich Napoli e Palermo
stavano trattando, venne respinta dal
Comitato messinese che, secondo quanto
previsto dalla Costituzione del 1812,
chiedeva, come precondizione, che il re
richiamasse in Calabria le forze
asserragliate nella Cittadella ed a S.
Salvatore. Naturalmente la
controproposta veniva respinta e la
battaglia ricominciava, fino a quando
alle forze messinesi finirono le munizioni
per i cannoni. Intanto, il 15 marzo,
nonostante lo stato di guerra, si
tenevano le elezioni dei deputati per il
parlamento siciliano. A Messina
venivano eletti Giuseppe La Farina, Carlo
Gemelli, Giuseppe Natoli di Scaliti,
Giovanni Interdonato, Domenico
Amodio, al posto di Francesco De Luca
che aveva rinunziato e che,
successivamente, verr eletto a
Barcellona, Carmelo La Farina,
Domenico Piraino e Gaetano Pisano, che
assumer il ministero di Giustizia e
Culto. Questo comport nuove
modifiche nella gestione politico-
amministrativa di Messina ed il 29
marzo, Ruggero Settimo nominava
Domenico Piraino, imposto da Mariano
Stabile, Commissario Generale del
Potere Esecutivo (P.E.). A Messina
sarebbe occorso, in quel periodo
eccezionale, un uomo di tempra non
comune, ma il Piraino fu soltanto un
uomo qualunque con un incarico
straordinario in un tempo deccezione.
Peraltro, montando un castello di falsit,
il Piraino mise sotto accusa i circoli
liberali e pi marcatamente quelli
repubblicani, ma il suo tentativo fu
sventato per lintervento dellabate
Krymi che prese le difese di coloro che,
ingiustamente, erano stati accusati, tra
cui Emanuele Pancaldo. Intanto il
Parlamento dichiarava la decadenza dei
Borboni, decisione che il P.E. di Messina
notificava alla popolazione il 15 aprile,
suscitando grande entusiasmo. Tra il 22
ed il 30 aprile venne sottoscritto un
armistizio tra il P.E. di Messina ed i
delegati napoletani, mentre le truppe
borboniche continuavano ad attaccare
da terra ed a bombardare, dai forti in
loro possesso, la citt. Nel maggio si
verific un tentativo di rivolta anche nel
napoletano che venne soffocato nel
sangue. A ricordo delle vittime
napoletane il clero messinese,
autonomamente, organizz una messa
da requiem che venne officiata dallo
stesso arcivescovo, Cardinale Villadicani.
Anche se in possesso di informazioni
scarse e non sempre attendibili il Piraino,
per tagliare i rifornimenti che
provenivano dalla Calabria alla
Cittadella, decise di inviare, con lavallo
del Governo di Palermo, una spedizione
per favorire una improbabile rivolta
calabrese. La responsabilit della tragica
sorte della spedizione in Calabria ricade
anche sul Piraino che trasmise al
governo notizie che erano un cumulo
di menzogne, e mentre assicurava i moti
di Reggio e di Cosenza, in nessuna delle
parti le masse aderirono ad insorgere.
Comunque, nella notte tra l11 ed 12
giugno, la spedizione lasci Messina alla
volta di Milazzo dove si imbarcarono il
generale Ribotti ed il colonnello Longo.
Il generale Ribotti, per le informazioni di
cui era in possesso era convinto che
nessuna rivolta fosse scoppiata in
Calabria. Giunti a Villa S. Giovanni
venne sbarcato il colonnello Longo con il
compito di raggiungere Catanzaro,
mentre il generale Ribotti proseguiva
verso Paola. Dopo aver avuto la
conferma della scarsa adesione popolare
ai moti, il Ribotti tent di ricongiungersi
con il Longo per reimbarcarsi. Infatti
circondati da ogni lato, in un ambiente
assolutamente ostile, attendevano, vicino
a Corigliano larrivo delle navi che
avevano richiesto al governo siciliano
per reimbarcarsi, navi che non giunsero
mai. Abbandonati a se stessi i
componenti del corpo di spedizione
finirono per esser presi prigionieri o per
morire combattendo. A Palermo, sotto la
pressione dellInghilterra che chiedeva,
per concedere il riconoscimento, che il
parlamento siciliano eleggesse un re, i
deputati si riunivano ed eleggevano il
Duca di Genova, figlio di Carlo Alberto,
con il nome di Alberto Amedeo I, re dei
Siciliani. Contro tale elezione Ferdinando
II invi una decisa protesta a tutte le
corti europee e minacci il Piemonte di
rompere le relazioni diplomatiche se il
Duca di Genova avesse accettato
lelezione. Era una chiara minaccia di
guerra che i piemontesi
non erano in grado di
affrontare, specie dopo
la sconfitta subita il 24 e
25 luglio 1848 a
Custoza, da Carlo
Alberto. Pertanto il re
eletto, di fatto,
rinunziava ad assumere
la responsabilit del
nuovo regno, anche se
non ne dava pubblica
comunicazione,
consentendo cos al
rappresentante inglese
di illudere a lungo i
delegati siciliani.
Nonostante il governo
siciliano in carica avesse
saputo dagli inglesi che
Ferdinando si preparava
ad invadere lIsola, non
assunse nessuna
iniziativa per la difesa
della Sicilia, sperando
soltanto di trovare
protezione nel
riconoscimento
internazionale.
A Messina, il Piraino,
rappresentante del
peggiore ascarismo,
atteggiamento che da
allora in poi sar
sempre diffuso nella
cosiddetta classe
dirigente messinese e
meridionale in genere,
pur di adeguarsi alle
direttive che
giungevano da Palermo,
cerc in tutti i modi di
scoraggiare i cittadini
dallassumere concrete
iniziative per prepararsi
a difendere, e ci anche contro il parere
della parte pi avveduta dellopposizione
liberale. Al Placanica, completamente
digiuno di arte militare e che era stato
nominato generale soltanto perch era
un eroe del 47, comunicarono che il
Governo non lo considerava idoneo a
svolgere tale ruolo per cui gli
proponevano di assumere il grado di I
colonnello che lui, di buon grado,
accettava (la sua risposta stata
pubblicata da Tomeucci). Il 30 agosto,
dal porto di Napoli, partiva per la Sicilia
il preannunziato corpo di spedizione
borbonico, agli ordini del tenente
generale Carlo Filangieri, principe di
Satriano a cui si sarebbero aggiunte le
truppe che stazionavano gi in Calabria.
Erano, quindi, circa 25.000 soldati delle
varie armi, ben addestrati, cui si
contrapponevano, tra esercito, guardia
nazionale e squadre di cittadini, circa
seimila messinesi, assolutamente non
addestrati alla guerra e male armati ed
abbandonati dal governo siciliano, che
sottovalutava assolutamente la
situazione militare e le sue conseguenze
sul destino dellintera Sicilia. Infatti in
quei giorni il Parlamento, mentre la
flotta borbonica faceva oggetto Messina
di un intenso cannoneggiamento,
imperturbabile, era occupato a discutere
della lista civile del futuro re. Avvenuto
lo sbarco, il 6 settembre, in pi punti del
territorio di Messina, le truppe di terra
borboniche, stante leroismo di molti
messinesi, vennero fermate. Purtroppo i
messinesi, affidati alla guida del Piraino,
preoccupato pi di salvare la propria
persona che di organizzare la difesa,
ed anche per la diserzione del La Masa,
che inviato dal governo siciliano per
aiutare i messinesi, ignominiosamente
fuggiva con tutti i suoi uomini, non
riuscirono a resistere. Molti furono i
popolani che difesero la citt; in
particolare si ricordano i Camiciotti,
Pagnocco, Lanzetta, Rosa Donato. Ma,
nonostante leroica difesa, fino
allestremo sacrificio, dopo cinque giorni
di feroci scontri, la citt veniva occupava.
Durante i combattimenti di Messina,
Ferdinando Palasciano, ufficiale medico
dellesercito borbonico, si adoper per
prestare soccorso sanitario anche ai
nemici nonostante fosse stato minacciato
di fucilazione dal generale Filangieri.
Questa esperienza da lui esposta al
Congresso Internazionale dellAccademia
Pontaniana di Napoli del 1861 ebbe una
vasta risonanza in Europa e fu alla base
della Convenzione di Ginevra del 1864,
che dette poi vita alla Croce Rossa.
Al Filangieri, quindi, riusc estremamente
facile sbaragliare definitivamente
lesercito siciliano, cui si erano aggiunti
1100 patrioti messinesi, nella zona di
Taormina, guidati da Placanica ed
Interdonato.
1312, i cittadini di Patti liberi da ogni podest
G L11 luglio 1312, dopo lunghe lotte con il Vescovado, che intendeva esercitare
i propri diritti feudali, i cittadini di Patti, mostrando forza e determinazione, ot-
tennero dal re Martino di essere dichiarati liberi da qualsiasi podest. Il Re ap-
prov le consuetudini e da quella data Patti divenne citt demaniale, pur se le
lotte con lautorit ecclesiastica continuarono anche in seguito.
1951, la Regione competente del punto franco di Messina
G L11 luglio 1951, lAlta Corte della Regione siciliana stabilisce che, essendo il
punto franco di Messina compreso nel territorio della Regione, la competenza
della materia industriale, commerciale ed amministrativa di esso del presidente
e degli assessori regionali, mentre solo la vigilanza doganale spetta agli organi
del Ministero delle Finanze.
ACCADDE OGGI A MESSINA.... A CURA DI FELICE IRRERA
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postermostre
SAN GIOVANNI LA PUNTA. Entriamo
nella stanza della Pace, l, interviene
sullambiente Angelo Casciello.
Lartista irrompe nello studio di Enzo
La Malfa - nel parco dellArte di San
Giovanni La Punta - come a volere
cancellare tutto ci che pu essere
stato in termini di progettualit e di
creativit. Lambiente in cui un
ingegnere civile viveva il suo rapporto
con la tecnica e con i calcoli, Casciello
lo azzera. Disarticola il concetto dello
studio e si inserisce anzi vi inserisce ci
stata tutta la sua esperienza di
artista. Non forme umane a
simboleggiare e conservare la
presenza delluomo nellambiente
DI FRANCO SPENA
CALTANISSETTA. E giunta a
Caltanissetta Sicilia Dives, una
mostra che vuole offrire uno spaccato
dellarte in Sicilia. Lesposizione,
visitabile fino al 31 luglio nelle sale
espositive di Palazzo Moncada,
curata dal critico Gianfranco
Labrosciano, alla sua quarta tappa,
poich ha preso avvio da Napoli ed
gi stata a Cosenza e a Scilla.
Sicilia Dives fa parte di un
programma pi ampio che vedr
lorganizzazione di Campania Felix
con artisti campani e di una mostra di
artisti calabresi che viaggeranno con lo
stesso itinerario espositivo per
costruire, un ponte ideale tra la
Sicilia, la Campania e la Calabria per le
vie della cultura e dellarte, come ci
dice Gianfranco Labrosciano che
intervenuto alla mostra di
Caltanissetta che stata presentata
dallassessore alla cultura Marina
Castiglione, dal presidente della Pro
Loco Giuseppe DAntona e da Calogero
Barba.
La mostra vuole mettere in evidenza
taluni aspetti di quello che il
carattere di certa sicilianit nellarte
attraverso lesperienza di artisti che
operano in vari campi di ricerca, dal
figurativo allastrazione, dallinformale
alla scrittura visiva, passando dalla
pittura alla scultura, alla fotografia,
allinstallazione, al video allutilizzo di
diversi materiali. In tutto trenta artisti
che dialogano con le antiche sale del
piano nobile di Palazzo Moncada,
sospesi tra arte moderna e
contemporanea, testimoniando talune
di quelle che sono le tendenze e le
linee che animano le ricerche artistiche
di un tempo come il nostro che spazia
tra le eredit dellarte del novecento e
le esperienze artistiche che vanno
costruendo i linguaggi del nuovo
secolo.
Si passa cos dai segni scrittura di
Michele Lambo, Giuseppina Riggi,
Agostino Tulumello, ai recuperi segno
materici di Salvatore Salamone, al
dialogo tra scrittura e immagine di
Enzo Salanitro, ai libri oggetto di
Ignazio Apolloni in forma di valigia;
dallimmagine evocativa dell opera di
Calogero Barba alla pittura morbida di
Silvia Randazzo, alla scultura
polimaterica di Valeria Troja, alla
essenzialit concettuale di Nicola
Zappal. Dalle suggestioni delle
periferie fotografiche di Attilio
Scimone, di Desideria Burgio a quelle
pittoriche di Croce Taravella. Ancora
dai cieli fantastici di Rosario Genovese
ai fucili tragico-simbolici di Pippo
Altomare alla scultura in fil di ferro
aggrovigliato di Claudio Deodato, ai
segni antropologici di Giusto Sucato,
alle geometrie di cera di Letterio
Consiglio. Ricordiamo ancora le
morbide magie di carta di Giovanni
Leto e il richiamo al recupero e alla
salvaguardia della bellezza della
natura di Delfo Tinnirello e Antonella
Barba, lessenziale e inquietante opera
di Natale Platania, le lucide materie di
Anna Consiglio, le oniriche dimensioni
astratte di Michele Astuto, de denuncie
fotografiche su certa mercificazione del
sacro di Elisa Vicari, lallusiva e
ammiccante pittura di Tot Mineo,
linforme melograno di Calogero Piro,
gli spaccati sullattualit dei video di
Luca Jann.
La mostra, organizzata dal Comune,
dalla Pro Loco, dallAssociazione QalAt
Artecontamporanea, dal Centro Studi
Promozione delle Arti Gianfranco
Labrosciano, con la collaborazione
dellIstituto Manzoni-Juvara, rimane
aperta dalle ore 10 alle 13 e dalle ore
18 alle 20 ed visitabile la domenica
per appuntamento. E chiusa il luned.
(sarebbe stata la normale e facile
conclusione) ma altro. Non formule
matematiche come poteva essere
pensabile ma altro. Non mappe e
visure catastali, non un prodotto della
tecnologia contemporanea ma un
dedalo di strade senza un inizio,
strade chiuse e rond, il tutto in un
percorso doppio. Strade identiche che
si sovrappongono come furono le
strade di Enzo compiute con la propria
compagna? Forse. Lartista in questo
senso accomuna i destini di due
persone molto diverse che avevano in
comune la bellezza. Daltronde
latelier di Elena proprio accanto
oggi unito allo studio del marito da
uno squarcio tra i due vani, tra la
stanza della memoria nella quale sono
disseminati oggetti: quadri, foto,
bagagli, libri, il tavolo di lavoro e
oggetti del quotidiano come a volere
simboleggiare la presenza
permanente di Elena. Della sua
capacit di accatastamento quasi
compulsivo di ogni oggetto e la stanza
di Enzo La Malfa, rigorosa, nella quale
sono stati disegnati percorsi di pace
ma la pace come si sa, come la realt
ci insegna, come lo stesso Papa nel suo
continuo cammino di fede irto da
mille difficolt ha come in questo caso
necessit di essere ascoltata. Questa
stanza dedicata a Enzo La Malfa ha la
necessit di silenzio solo il silenzio ti
pu fare comprendere e metterti in
contatto con lopera di Casciello.
Francesco M. Scorsone
Un Angelo nel Parco dellarte
Casciello ridisegna lo studio di Enzo La Malfa nellomonima fondazione
CALTANISSETTA. La mostra ponte con Sicilia e Campania
A Palazzo Moncada lesperienza di trenta artisti che operano
in vari campi di ricerca. Dalla Fotografia alle installazioni
Sicilia Dives
SAN GIOVANNI LA PUNTA
Lo studio di Enzo la Malfa rivisto dallartista Angelo Casciello
PALERMO. Il museo archeologico di
Palermo, chiuso dal 2011, riapre quattro
sale per una mostra che ricorda la figura
e l'opera di Antonio Salinas. E' lo
studioso dell'antichit che si dedic alla
formazione e allo sviluppo del museo.
L'esposizione inaugurata l'8 luglio
rester aperta fino al 4 novembre. Per
ricordare la l'opera di ricercatore di
Salinas si riporta in pubblico, dopo i
restauri, una collezione che nel titolo d
il senso dell'evento: "Il Salinas ricorda Salinas". Lesposizione curata dal
direttore del museo Salinas Francesca Spatafora e dalla responsabile delle
collezioni Lucina Gandolfo. Un passo significativo e molto atteso per la
direzione del Museo, un impegno di medio termine che porter verso la
riapertura totale del Salinas entro il 2015.
PALERMO
Musei, Salinas ricorda
il suo archeologo
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posterrubriche
Tutti matti per Scimone e Sframeli
TAORMINA. Una guerra vera
e propria, quella per tenere
accesa la fiamma della ricerca
teatrale in Sicilia: le battaglie
per sopravvivere, gli incontri,
i sit in di protesta, le
produzioni poverissime, gli
spettacoli a sbigliettamento,
le proposte politiche rivolte a
una politica che proprio non
riesce a capire, i successi e le
sconfitte, le spedizioni oltre lo
Stretto per farsi conoscere e
partecipare alla vita di un
mondo culturale europeo che,
fortunatamente, ben pi sensibile
della nostra realt isolana. E resta inteso
che quella che suol definirsi ricerca
teatrale non affatto il campo dazione
di pochi artisti pi o meno bizzarri o
snob (certo triste doverlo precisare),
ma il versante necessario del teatro
che scaturisce da un confronto,
profondo e vitale, con la
contemporaneit. Tra le esperienze che
pi clamorosamente hanno
rappresentato, e continuano tuttoggi a
rappresentare, in Europa e nel mondo,
la straordinaria ricchezza del teatro
contemporaneo siciliano ci sono
ovviamente i messinesi Spiro Scimone
(autore, attore) e Francesco Sframeli
(regista, attore). Un esperienza, iniziata
ventanni or sono proprio a Taormina
con Nunzio (20 agosto 1994, Regia di
Carlo Cecchi), e che ha ottenuto ogni
genere di successi e ricevuto ogni tipo di
apprezzamenti per la forza, la
profondit e la novit del suo
linguaggio. straordinariamente
meritoria allora liniziativa che Taoarte e
la stessa compagnia Scimone Sframeli,
col sostegno dellUniversit di Messina e
del Centro Internazionale di Studi sulle
Arti Performative Universiteatrali,
stanno proponendo a Taormina con una
retrospettiva di tutti gli spettacoli di
questa storica compagnia. Ecco le date:
Nunzio venerd 18 luglio, Bar sabato
19 luglio, La festa marted 22 luglio,
Il cortile mercoled 23 luglio, La
busta sabato 26 luglio, Pali marted
29 luglio, Gi gioved 31 luglio. A
corollario della monografia spiegano
ancora gli organizzatori -, il 31 luglio,
previsto inoltre allArchivio Storico di
Taormina un incontro aperto al
pubblico, con la partecipazione anche di
critici, studiosi, traduttori, registi, in un
confronto comparativo sul lavoro e
lesperienza della compagnia. Un modo
organico per indagare la storia della
drammaturgia contemporanea degli
ultimi venti anni, rivista attraverso la
lente di ingrandimento personale, ma
sempre attualissima, delluniverso
teatrale e creativo di questi artisti.
Paolo Randazzo
Una retrospettiva
per festeggiare i 20
anni della compagnia
messinese
TAORMINA
LANTEPRIMA DEI VINI della Costa Toscana
levento che annualmente fa il punto della
situazione sui vini prodotti nelle province Massa,
Lucca, Pisa, Grosseto e Livorno. Quella dove
insistono le cantine che fanno parte
dellAssociazione dei Grandi Cru della Costa Toscana
in verit una porzione molto vasta di territorio
che ha come caratteristica comune laffaccio sul Mar Tirreno.
Una Toscana meno sotto i riflettori rispetto alle denominazioni
pi conosciute in Italia e allestero come Brunello, Chianti
Classico e Nobile ma dove ci sono tante altre aziende che ormai
hanno raggiunto una fama e una visibilit mondiali. Anche
questanno lAnteprima dei Vini della Costa Toscana si svolta
nello splendido scenario del Real Collegio di Lucca dove
abbiamo avuto modo di degustare in anteprima pi di 50 vini
della vendemmia 2013 un bel campione rappresentativo di tutte
le 5 province oltre a circa 400 vini appena usciti in commercio. In
un territorio vasto ed eterogeneo con microclima e suoli
completamente differenti, stretto tra il mar Tirreno e le colline e
le montagne dellentroterra difficile fare un quadro generale
di una vendemmia senza soffermarsi lungamente su ogni
singola provincia. Tenendo conto che comunque pi o meno
tutta la costa gode dei benefici influssi del Mar Tirreno e che le
alture dellentroterra certamente mitigano gli effetti dei venti
freddi provenienti dal Nord, in linea generale e con le dovute
eccezioni, anche in base ai nostri assaggi, possiamo per dire che
lannata 2013 stata sicuramente meno calda della 2012,
landamento climatico stato buono sino ad agosto inoltrato,
poi arrivata qualche pioggia che in alcuni casi ha creato
qualche problema in tempo di vendemmia, in generale il vini di
questo millesimo si caratterizzano quindi per acidit e freschezza
che dove sono state ben interpretate hanno donato ai vini
eleganza e definizione.
DE GUSTIBUS DI MASSIMO LANZA
Toscana, lanteprima dei vini
DI CESARE NATOLI
Il Messina Sea jazz
Giunge alla seconda
edizione il Messina
Sea Jazz. La kermesse,
organizzata da
Giovanni Mazzarino
con il contributo di un
agguerrito team di
appassionati peloritani, si svolger
anche questanno, dopo il successo
del 2013, tra il Lido Sottovento e
lex Irrera a Mare. E anche
questanno la struttura del festival
prevede laffiancamento dei
momenti concertistici ai seminari di
interpretazione jazzistica. Il
contesto non celebre come quello
di altri festival afferma Francesco
Martinelli - e ci aumenta il gusto
della scoperta: in una villa sulla
costa a nord della citt si tengono i
seminari rinfrescati da frequenti
tuffi nellattraente mare che fa
capolino dalle finestre; la
collaborazione con lUniversit di
Messina, che si progetta di
estendere per tutto lanno, uno
dei tratti distintivi di un programma
che vede limpegno diretto di una
grande istituzione culturale per la
quale liniziativa non ha puro
carattere musicale ma possibilit
formative nel campo della
comunicazione, della promozione,
della ricerca. Di seguito comunque,
nel dettaglio, il programma. 16
luglio: Paolo Fresu Devil Quartet e
Alessandro Usai Quartet. 17 luglio:
Rosalba Lazzarotto - Stjepko Gut
Quintet e Dual Force Quartet. 18
luglio: Dino Rubino - Maria Pia De
Vito e OJdM, con Luciano Troja e
Filippo Bonaccorso. 19 luglio: Franco
Cerri e Enrico Intra Quartet, con il
Mirabella Quintet. Per ulteriori
informazioni possibile visitare il
sito internet
http://messinaseajazz.it.
MUSICA
DI MARCO OLIVIERI
Il successo di Paolo Virz
Trionfatore dei David di
Donatello e dei Nastri
dargento 2014, senza
dimenticare numerosi altri
premi (Globo doro, Ciak
doro, Tribeca Film Festival e
Bari International Film
Festival), Il capitale umano torna nelle
sale. Il tocco di Paolo Virz, autore di
commedie intelligenti (da La bella vita
e Ovosodo a Tutta la vita davanti e
La prima cosa bella) ha lasciato il
segno, con la sua prima incursione nel
thriller, tratto dallomonimo romanzo di
Stephen Amidon. Il risultato grazie alla
regia misurata e alla valida
sceneggiatura di Francesco Bruni,
Francesco Piccolo (neo premio Strega
con Il desiderio di essere come tutti) e
dello stesso Virz, complice la fotografia
intrigante di Jrme Almras e Simon
Beaufils un racconto morale privo di
redenzioni. In primo piano il mondo
dellimprenditoria arricchitosi con le
speculazioni finanziarie, in un Nord Italia
opulento e privo di etica. A colpire sono i
colori cupi e lo sguardo inquieto su una
realt ostile. Non tutto, nello sviluppo,
funziona alla perfezione: alcuni
personaggi avrebbero meritato un
maggiore approfondimento e, nel finale,
alcune soluzioni narrative risultano
frettolose. Malgrado ci, si tratta di un
bel film che segue i punti di vista
differenti di tre figure chiave. Da
ricordare le interpretazioni di Fabrizio
Gifuni, Fabrizio Bentivoglio (che gioca la
carta del grottesco), Valeria Bruni
Tedeschi, Luigi Lo Cascio, Valeria Golino,
Giovanni Anzaldo e dei giovanissimi
Matilde Gioli e Guglielmo Pinelli. Mentre
la forza del denaro appare capace di
corrompere qualsiasi slancio umano, un
barlume di speranza permane grazie alle
nuove generazioni.
NUOVE VISIONI
CALTAGIRONE
Nave Argo e il teatro dei piccoli
CALTAGIRONE. Si svolger da marted
15 a sabato 19 luglio (inizio degli
spettacoli alle 20,30), nella bella
cornice del parco di Villa Patti, la
decima edizione della rassegna estiva
di teatro per linfanzia Teatrinfiniti,
ideata e diretta da Fabio Navarra e
promossa dallassociazione culturale
Nave Argo. Si tratta di cinque giorni
di spettacoli dedicati ai bambini di
tutte le et che vorranno lasciarsi
incantare dalla magia degli spettacoli
proposti da alcune tra le pi
interessanti compagnie siciliane di
teatro per linfanzia. La rassegna sar
aperta martedi 15 luglio dalla
compagnia Casa di Creta, che
presenter lo spettacolo L'isola del
Dr. Frankenfood".
Spiro Scimone e Rocco Sframeli
posterlettere
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Ventanni. Curo questa rubrica da 20 anni. Il
mondo che raccontavo allinizio, un po
intimorita da questa avventura giornalistica,
continua a vivere malamente, sotto il peso
dellindifferenza umana agli appetiti di chi
devasta quel che pu. Parlavo di ricci e martore, ghiri e
moscardini, volpi e crocidure. Lo vedo da lontano e lo vivo
in parte quel mondo che amo e di cui narravo le mirabilie,
in poche righe preziose. Ormai sto seduta di fronte al pc
ogni giorno, brevi interruzioni una tantum, mi alzo,
guardo fuori e vedo la fila degli uccelli che vengono a bere
alla vasca che gli ho fatto. Torno a sedermi e leggo senza
sosta, linfinito nulla che accade allambiente, in presunti
studi di impatto ambientale o pessime e fasulle valutazioni
di incidenza, dove trovi specie animali che manco esistono
dal Po in gi ma qui se ci fai una lottizzazione scrivono che
aumentano pure. Mirabolanti copia e incolla, pagati dal
committente e sottoposti al parere di chi non sa che la
specie x o y non esiste e si bevono tutto, e approvano
tutto. Il mondo l fuori posso decidere o di viverlo,
lasciando il pc e andando per boschi, monti, fiumare
laddove non le hanno distrutte, oppure decidere di fare
qualcosa per salvarne lembi, con la consapevolezza
amarissima che se anche ci riuscissi, non sarebbe mai
abbastanza di fronte ad un assalto senza precedenti
allambiente. Eppure, quando ho iniziato, 1981, lecologia
era argomento di pochi, bistrattati e presi per pazzi. Ora si
professano tutti ecologisti e la situazione per lambiente,
peggiorata allennesima potenza. Spacciano tutto per
ecocompatibile, tutto si pu fare, tutto lecito, anche
lillecito conclamato. Mi rialzo, guardo fuori, il merlo ha
allontanato il colombaccio, mentre un piccolo scricciolo
avanza e attende il suo turno allacqua. Le cicale squarciano
il silenzio ormai raro anche in campagna, dove i cittadini
che ci vanno a stare temono il vuoto del fracasso urbano e
lo riempiono con la loro incapacit di stare zitti e di godersi
il suono della natura. Ruspe che non riesco a fermare,
progetti che rinascono inaspettatamente, e mi rendo conto
che ormai, a parte la Procura, non c da sperare quasi pi
in una corretta gestione del territorio. Mi rialzo, il
colombaccio si riappropriato della vasca e si immerso,
godendosi il prezioso liquido che raro da trovare, almeno
qui. Ha senso continuare a combattere? Si, finch posso
sperare che anche solo mezza riga scritta, possa servire a
salvare chi non ha voce e chi non pu difendersi. Per
dura, veramente dura, soprattutto quando gli sforzi ti
privano di goderti il mondo che ami e ti portano a stare al
pc a leggere studi aberranti del nulla che accade
allambiente, qualunque cosa si faccia, intrisi di povera ma
devastante arroganza umana.
ECOLOGIA&AMBIENTE DI ANNA GIORDANO
Ventanni di parole preziose
GUI
DI SERGIO BERTOLAMI
Si miete, dopo la tempesta
Sinceramente non mi batto
il petto, ma la saggezza del
Vangelo insuperabile. Per
questo, a proposito della ex
Tabella H che fa ancora
tanto discutere, cito la
parabola delle mine analoga a
quella dei talenti. Dice il Signore
riferendosi al servo che ha custodito
nel fazzoletto la mina affidatagli e che
restituendola lo invita a mieterne il
frutto: Vi dico: A chiunque ha sar
dato; ma a chi non ha sar tolto anche
quello che ha. Tradotto in volgare
significa: babbaccio matricolato ti
avevo consegnato un bene che tu
dovevi mettere a frutto. Affidando le
altre due mine ai due servi pi
avveduti, io ho accresciuto il mio
capitale. Con te invece ho fallito
amaramente. Per cui: Toglietegli la
mina e datela a colui che ne ha dieci.
Fuori di metafora, vorrei dire che non
c da meravigliarsi se Villa Malfitano
chiude i battenti, n c da compiacersi
con la Fondazione se ha preservato
intatta una testimonianza europea
della Belle poque. Conservazione e
tutela sono il minimo per un Paese
civile e in Sicilia siamo sotto anche a
quel minimo ma come tenere
avvolti nel fazzoletto i beni affidati.
Anche gli intellettuali che hanno
promosso lappello per la salvezza
dellIstituto Gramsci Siciliano, puntano
lattenzione sui disastri che una
politica culturale miope ha procurato e
continuer a procurare alla societ
siciliana, sottraendole la funzione di
studio, di ricerca, di raccolta e di
elaborazione. Daccordo, ma neppure
loro hanno ancora focalizzato che le
parole chiave sono qualit, servizio,
valore a vantaggio degli utenti. La
parola da gettare nel cestino
assistenzialismo.
centonove.heritage@experiences.it
HERITAGE
DI ANDREA SMITH
Decreto specializzazioni mediche
e mobilit docenti
Ultimi step per il decreto che
porta al concorso nazionale per
l'ingresso nelle Scuole di
specializzazione in Medicina. Il Ministro
Giannini, ha firmato il provvedimento che
stato inviato alla Gazzetta Ufficiale e
che sar pubblicato dopo il vaglio finale
della Corte dei conti. Subito dopo il Miur
emaner il bando per il primo concorso
nazionale che si terr nel mese di ottobre.
Il testo ha recepito le osservazioni del
Consiglio di Stato. Per essere ammessi
bisogner superare una selezione per
esami e titoli, la prova scritta sar
telematica e i candidati dovranno
rispondere a 110 quesiti a risposta
multipla. Un'unica Commissione
nazionale valider i quesiti che saranno
proposti ai candidati. La Commissione
sar composta da un direttore di una
scuola di specializzazione, con funzioni di
presidente, e da cinque professori
universitari per ciascuna delle tre Aree, e
specificher anche i criteri per
l'attribuzione del punteggio relativo ai
titoli e quelli per l'approvazione della
graduatoria unica nazionale per ciascuna
scuola. Ogni candidato, al momento della
domanda, potr scegliere di concorrere
per l'accesso fino a due tipologie di
Scuola di specializzazione per ciascuna
Area (Medica, Chirurgica, Servizi Clinici).
Sul fronte scuola i movimenti dei docenti
delle scuole superiori subiscono un
ulteriore rinvio e verranno resi noti non
pi il 18 bens il 23 luglio. La causa, anche
questa volta, legata a problemi del
sistema informativo che, come risulta
dalle comunicazioni effettuate alle
organizzazioni sindacali, sar
ulteriormente posto sotto pressione con
le operazioni di utilizzazione e
assegnazione provvisorie. Le domande
dei docenti della scuola dellinfanzia,
primaria e secondaria di I e II grado,
infatti, dovranno essere presentate
tramite POLIS Istanze on line.
QUI SCUOLA
Immigrati, laccoglienza e la legge morale
DA ANTICA MEMORIA si dice che tutto il mondo un paese. Oggi pi che mai,
come testimonia il fenomeno della globalizzazione. Questo appare valido sia in
campo materiale che nelle esperienze emozionali. Buoni e cattivi si trovano in
ogni angolo del pianeta. Giusti e malvagi si distinguono dalle loro opere. Le
grandi sofferenze giocano spesso un ruolo preponderante, incrementando,
riducendo o annullando la volont di solidariet verso il prossimo. Le cause del
fenomeno migratorio sono intuitive e al tempo stesso tristemente reali. In
Africa, Asia , ed altre parti del mondo si soffre e a volte si giunge alla
disperazione, cattiva consigliera. Malattie, fame, ostacoli e difficolt, da
chiunque provenienti, la fanno da implacabili oppressori. Ad onta dei proclami e
delle esortazioni degli stati e di enti qualificati, le condizioni delle zone povere
della terra tendono al progressivo peggioramento. L'unica alternativa doveva
essere ed stata l'emigrazione. Quella clandestina ha comportato. E' mancato
qualsiasi tipo di organizzazione preventiva. L' accoglienza stata disposta in
centri approssimativi, e a volte pi che carenti sulle esigenze primarie, materiali
e spirituali. Per fortuna , non sono mancati mai uomini di buona volont. Un
alto concetto morale considera l'umanit una grande famiglia. Le leggi di uno
stato regolano la condotta dei cittadini e dei nuovi residenti, fino ai turisti. Nel
tempo, come gi avvenuto, saranno apportate modifiche in funzione di
intervenuti problemi. L'uomo deve, per obbligo morale, consultare la propria
coscienza. Opter per il famoso assunto che prescrive di non fare agli altri
quello che non si vorrebbe per s. Ma adotter pure il principio morale
dell'assistenza. on questo si affermer la nobilt di un cuore capace d'amare,
anche in condizioni precarie della persona. Tutti si ritroverebbero nella
fratellanza e nel reciproco aiuto, cos come attuato dai migliori, e da imitare.
Placido Filocamo
DILLOACENTONOVE
postercommenti
11 Luglio 2014
centonove pagina 39
In vacanza con Fido
CONTINUI AGGIORNAMENTI e bilanci
segnano la stagione estiva : partenze, rientri,
le mete turistiche pi gettonate. Le stime si
ripropongono ogni anno, esattamente come
si ripropongono ogni anno gli abbandoni. Il fenomeno
durante l'estate raggiunge la sua massima diffusione e gli
animali vengono scaricati davanti a canili e gattili, nei centri
cittadini, in prossimit dei luoghi di villeggiatura.
L'attenzione sulla questione deve rimanere alta:
assolutamente vietato abbassare la guardia perch i dati
non sono confortanti, nonostante qualche timido segnale
positivo. Ogni giorno accade che una persona richiuda lo
sportello e sfrecci via in macchina, lasciandosi alle spalle il
proprio ex amico a quattro zampe. Accade con una
frequenza che non pu non allarmare. Tanti animali
vengono ancora traditi, lasciati dai padroni in balia delle
difficolt e dei pericoli della vita di strada. Non certo un
caso che il randagismo resti per moltissime citt una piaga
ed il dato sulla mortalit dei randagi elevatissimo. Troppo
numerosi i quattrozampe abbandonati al loro destino.
Proprio le temperature torride dell'estate rappresentano la
causa principale dell'aumento dei decessi nella popolazione
randagia. Gli animali sono particolarmente sensibili al
caldo. Per essere d'aiuto basta davvero poco: essendo
impossibile sistemare tutti gli animali che vivono in strada, i
vacanzieri e quanti desiderano evitare l'ecatombe possono
munirsi di scatolette di cibo ma soprattutto di buone scorte
d'acqua con cui riempire qualche ciotola. Cani e gatti
randagi verranno cos salvati dalla fame e dalla
disidratazione. Vacanze divertenti e nobilitanti per
ritornare soddisfatti di s e con una marcia in pi alla
routine della vita lavorativa.
ANIMAL HOUSE DI ROBERTO SALZANO
I politici non vanno mai in ferie
CATANIA - Indipendentemente dall'apertura in ritardo delle spiagge libere
comunali, i politici non vanno mai in ferie. Anzi, nel giro di poche ore,
nonostante il caldo africano, hanno organizzato due convention per
contarsi e darsi coraggio. Gli autonomisti orfani (virtualmente) di Raffaele
Lombardo si sono riuniti nascosti sotto le insegne di "Autonomia e
territorio". Il nuovo leader (virtuale) Innocenzo Leontini, che benino ha
fatto alle europee, ma rimasto a casa. I sedicenti autonomisti sono sempre
gli stessi: la nomenklatura di rigida ortodossia lombardiana, da Antonio
Scavone in gi. Chiamala come vuoi, sempre cucuzza . Il centrodestra
orfano della destra si ritrova in un tentativo, l'ennesimo, di aggregazione
dopo l'esplosione e la polverizzazione provocata dal genio guastatore
Gianfranco Fini. Molti sono diventati, obtorto collo, berlusconiani, altri
migrano verso posizioni pi comode che potrebbero riservare uno
strapuntino si potere, altri auspicano i fasti del passato. Ma tra ruggini
vecchie e nuove difficile trovare l'intesa. Se poi a fare da mediatore ci si
mette Raffaele Stancanelli l'impresa pi che impossibile
ELIODORO
Palermo secondo Cavadi
DI MARIA DASARO
Se volete la spiegazione metafisica della
dolcezza estrema della cassata e il perch
dellabbondanza dei panini con le panelle
per le strade di Palermo; se volete essere
edotti sui malesseri provocati dallo
scirocco che soffia talvolta impietoso sulla
citt; se volete avere unidea adeguata
della contraddizione che una delle
chiavi interpretative migliori per capire
Palermo, leggete il libro pocket di
Augusto Cavadi Palermo (Di Girolamo,
Trapani, 2014, 9,90), che, come recita il
sottotitolo davvero una guida insolita
alla scoperta di una citt indecifrabile.
Nelle 150 pagine della guida, attingendo
anche alle parole acute e sagaci di
intellettuali che hanno visitato Palermo e
ne hanno colto scenari e atmosfere
intriganti, Cavadi ci fa davvero entrare in
contatto con lanima della citt. Della
quale, magari in un rapporto di
attrazione e repulsione, il turista o il
residente non possono fare a meno di
innamorarsi. Almeno una volta nella vita.
150 PAROLE DA PALERMO
Insiemi per Messina
Il gruppo musicale-
teatrale Insiemi, ha
ricordato con uno
spettacolo i primi 40
anni di attivit. L'iniziativa si svolta
nel luogo che li ha visti nascere: la
parrocchia orionina della Consolata.
Non un caso, infatti, che alcuni fra i
laici cristiani pi impegnati della citt
provengano da questa comunit
ecclesiale, particolarmente attenta a
recepire lo spirito del Concilio
Vaticano II. Parroci come Don Caione
e Don Crucitti hanno impresso, negli
anni 70/80, uno slancio cos forte alla
vita della parrocchia da stimolare i
laici pi sensibili ad assumere nuove
forme di impegno nei confronti
degli altri. Insiemi rappresenta un
piccolo ma significativo esempio di
come il messaggio cristiano possa
esprimersi attraverso modalit e stili
di vita nuovi e originali. Un gruppo
di uomini e donne non professionisti
hanno saputo realizzare a Messina,
ma anche in altre citt, circa 400
spettacoli con testi, musiche, canti,
abiti teatrali, scenografie, preparati
con intelligenza e passione, spesso
ispirati ai pi gravi problemi della
societ. Insiemi stato sempre un
gruppo in dialogo con la citt, non
solo perch ama intrattenersi con il
pubblico, dopo lo spettacolo, per
confrontarsi e dibattere i testi
musicati. Con il recital Stracci di vita
quotidiana del 1976, veniva
affrontato il problema della
baraccopoli di Fondo Pugliatti; con
Dacci oggi il nostro morto
quotidiano del 1980, quello della
violenza e della distruzione del
verde. E poi come non ricordare
Mons Romero, sul martirio
dell'Arcivescovo di San Salvador,
Lamento per Comiso,
sull'installazione dei missili nella
cittadina ragusana, la repressione
cinese di piazza Tienanmen? Tanti
soggetti importanti, ancora attuali,
che dimostrano una capacit di
giudizio cos profonda che non
possiamo dimenticare.
dinocalde7@gmail.com
ANTIBUDDACI DI DINO CALDERONE
che dovrebbe garantire la legalit.
Se il progetto di Renzi quello di eliminare
totalmente le Camere di Commercio, rese
prive di contenuti e di fondi, sicuramente
irrealizzabile e perverso e dimostra come non
questo il sistema per ridurre gli sprechi che
ci sono, sono tanti ma purtroppo ben radicati.
Unaltra riforma impercorribile del progetto
Renzi prevede una bolletta dellacqua molto
pi cara giacch non dovrebbero essere pi a
carico della Pubblica Amministrazione le
spese per il funzionamento della rete idrica.
Il progetto Renzi-Galletti prevede, a totale
carico dei contribuenti tutte le spese per
ladeguamento del servizio idrico integrato
con particolare riferimento agli impianti di
fognatura e di depurazione delle acque reflue
urbane. La gestione spetter allautorit per
lenergia elettrica, il gas e il sistema idrico ma
gli euro necessari dovranno pagarli i
malcapitati contribuenti in bolletta e in
misura ancora incerta. Renzi dimentica che
lacqua un bene primario e come tale
dovrebbe essere fornito ad un prezzo politico
anzich essere gravato da pesanti e
indeterminati oneri. Ed davvero patetica
laffermazione del Ministro dellEconomia Pier
Carlo Padoan il quale ha candidamente
dichiarato che laumento dal 20 al 26 %
dellaliquota sulle rendite finanziarie stato
determinato dalla necessit di adeguamento
alla media europea, dimenticando, per, che,
nei Paesi della Unione Europea non esistono
tutte le tasse e i balzelli che si pagano in Italia
e che, se si parla di adeguamento, andrebbero
abolite. A questo punto Renzi, anzich tagliare
senza regole, potrebbe tagliare almeno del
trenta per cento, stipendi, privilegi, e vitalizi
dei parlamentari. Probabilmente una proposta
del genere in Parlamento non passerebbe ma
sarebbe pur sempre un modo per dare
conferma agli elettori di come la pensano i
loro rappresentanti. Certo, sarebbe auspicabile
che i parlamentari, rendendosi conto della
situazione in cui versa il nostro Paese,
aderissero ad una proposta del genere.
Ma questa ipotesi, purtroppo, resta scritta
soltanto nel libro dei sogni.
*avvocato
E FUORI DI DUBBIO- ed stato
riconosciuto da tutte le forze politiche- che
lItalia ha urgente necessit delle riforme. E,
per, altrettanto fuori di dubbio che le
riforme devono essere fatte bene e non
allinsegna della improvvisazione e
dellemergenza. Altrimenti diventano pi
dannose dellesistente. A questo il Governo
Renzi deve prestare molta pi attenzione di
quella che finoggi ha prestato. Ed invero
alcune riforme pensate dal Governo Renzi
non sembrano assolutamente condivisibili.
Una prevede la eliminazione dellobbligo di
iscrizione delle Societ presso le Camere di
Commercio e la conseguente eliminazione
del contributo annuale alla Camera di
Commercio in ragione di centodieci euro
lanno a carico di ciascuna impresa. Un
risparmio, per le imprese, di oltre settecento
milioni di euro lanno. Inoltre eliminato
lobbligo di iscrizione nel registro delle
imprese verrebbe meno anche lobbligo del
pagamento dei diritti di segreteria dovuti per
il cambiamento della ragione sociale della
impresa o per la modifica dellatto costitutivo
della stessa. A Renzi fare questa riforma
sembra facile e costituisce un mezzo per
ridurre i costi delle imprese. Solo che una
riforma del genere non sembra possibile
giacch comporta la eliminazione del
registro delle imprese e quello della sede per
il deposito dei bilanci. Renzi non si reso
conto che il registro delle imprese- che esiste
in tutti i Paesi dellUnione Europea, non pu
essere eliminato con un colpo di spugna
senza prevedere, contemporaneamente, una
soluzione alternativa che avrebbe dei costi e
DISCUTIAMONE DI FRANCO PUSTORINO*
Camere di Commercio, quale riforma
Il Dirigente Scolastico prof. Rosario Abbate lieto di informare che anche que-
stanno i progetti previsti dal Programma Operativo "Competenze dello svi-
luppo" 2007 IT 05 1 PO 007 F.S.E./ FESR, acquisiti grazie alla qualit dei
progetti presentati al Ministero e da esso finanziato, si sono conclusi nel ri-
spetto dei tempi previsti attraverso
lattiva collaborazione di esperti, do-
centi, personale ATA, allievi e famiglie.
I corsi hanno permesso a tutti i nostri
studenti di acquisire Certificazioni Lin-
guistiche TRINITY, DELF, Informatiche
ECDL che rappresenteranno crediti
universitari per chi continuer gli studi
oltre ad arricchire il proprio curricu-
lum di competenze e qualit. Alcuni
allievi hanno potenziato le abilit di
base e la preparazione in Lingua
Madre permettendo loro di ottenere
riconoscimenti e premi a livello pro-
vinciale e regionale, sia in ambito let-
terario sia matematico/scientifico. Gli esami sono stati svolti in sede e hanno
coinvolto la partecipazione di oltre un centinaio di studenti.
LIstituto, da sempre aperto al territorio, ha svolto attivit informatiche per
inoccupati o per coloro in cerca di migliore occupazione, a docenti per miglio-
rare le loro competenze in Lingua Inglese e nella didattica multimediale per un
utilizzo pi continuo delle LIM.
Inoltre, con lincarico di scuola presidio, lI.T.E.S. "A.M. Jaci" di Messina ha gestito
n. 2 Progetti DIDATEC - corso base "E-2-FSE-2013-314", rientranti nel piano
di formazione nazionale a docenti del 1^ e del 2^ciclo distruzione delle re-
gioni obiettivo convergenza, finanziato con fondi europei e destinato ai docenti
delle istituzioni scolastiche di 1^ ciclo del territorio messinese.
La finalit dei corsi stata quella di "potenziare la competenza digitale degli in-
segnanti per migliorare la qualit dei processi di insegnamento e di apprendi-
mento" attraverso attivit di "alfabetizzazione tecnologica di base e la
familiarizzazione all'uso delle ICT nella didattica daula". I corsi sono stati coordi-
nati e gestiti da tutors esperti assegnati da INDIRE.
Sempre in qualit di scuola Presidio lI.T.E.S. "A. M. Jaci" ha attuato la II Annualit
- II Contingente del Piano di formazione per lo sviluppo delle competenze lin-
guistico-comunicative e metodologico - didattiche in lingua inglese dei docenti
di scuola primaria (DPR 81/09 art. 10 comma 5), attraverso il seguente pro-
getto: E-2-FSE-2013-
472 Bando 10856 del
28/10/2013 - Circolare
Lingue II Annualit.
Il suddetto Piano di for-
mazione, aperto al ter-
ritorio, finanziato dal
fondo FSE "Compe-
tenze per lo sviluppo"
per consentire agli inse-
gnanti di scuola primaria
privi dei requisiti dell'in-
segnamento della lingua
inglese di sviluppare le
specifiche competenze
professionali.
LIstituto Tecnico Econo-
mico Statale "Antonio
Maria Jaci", che da 162
anni un polo di riferi-
mento per le scuole tec-
niche della provincia di
Messina, da sempre vi-
cino al mondo del lavoro
e continuer a fornire
una solida preparazione culturale e tecnica ai molti giovani che frequentano que-
sta secolare e importante istituzione scolastica.
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof. Rosario Abbate
Il Dirigente Scolastico Prof.Rosario Abbate