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Nautica, Aicon verso

il fallimento
Irregolarit contabili
del gruppo di Giammoro PAG. 29
Messina, i furbetti
del catasto
I proprietari degli immobili
mai dichiarati allAgenzia PAG. 17
ANNO XIX N. 15
20 APRILE 2012
EURO 1,50
centonove
Settimanale di Politica, Cultura, Economia
SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE A REGIME SOVVENZIONATO 45% (ME)
L
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n
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S
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c
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Aggressione ad Al,
pioggia di solidariet
Raccolta fondi per il venditore di rose
bastonato in pieno centro PAG. 22
Muhammad Nassar
LINCHIESTA
DUE FONDAZIONI CHIAMATE
A RISOLLEVARE LE SORTI
DEL SISTEMA SANITARIO
NON CI SONO RIUSCITE, MA LA REGIONE
CONTINUA A PAGARLE IL DOPPIO.
GRAZIE A QUESTE RELAZIONI
PERICOLOSE
Umberto Maugeri, Gianfranco Miccich
e Raffaele Lombardo
in una elaborazione fotografica
pagina 2
centonove 20 APRILE 2012
il punto
EDIT
Un gambero
al governo
PER 400 MILIONI di risparmi
annunciati ce ne sono altri 400
impegnati per la sottoscrizione
di un nuovo mutuo. In questa
direzione bifronte c tutto il
passo del governo Lombardo,
quello del gambero da nassa.
Un passo avanti, due indietro.
Si annunciano tagli del 10% alla
ex tabella H, un formicaio di
interessi clientelari che
offendono i siciliani, e si
procede spediti con la clientela:
i Comuni possono assumere i
precari, a patto che tutto
avvenga tramite concorso.
Concorsi riservati alla
categoria dei precari? Non
geniale? E una bella trovata,
per una Regione dove i precari,
22mila, superano di gran lunga
i dipendenti diretti della
Regione ormai a quota 20mila,
cui si riconoscono gli scatti di
progressione in carriera. Per il
resto, il passo del gambero
torna prepotente nella selva di
misure pi che adottate,
contrattate. Cos mentre il
governo nazionale taglia gli
incentivi al fotovoltaico, in
Sicilia nasce un fondo da
800milioni per le energie
alternative, garantito da
immobili regionali: tanto non si
mai riusciti neppure a censirli.
Poi sconti per tutti: ai forconi
dilazioni sui pagamenti Serit, ai
Comuni una bella legnata:
entro dieci giorni devono
restituire alla Regione le
somme anticipate per ripianare
i debiti degli Ato. Una nobile
ragione c: nessuna banca
anticipa pi un miliardo. Con i
mutui non si supera pi la
somma di 400 milioni di euro. Il
passo di gambero dimezzato.
DUE EPISODI, SOPRATTUTTO, ci fanno ricordare questa
settimana in quale incubo stato immerso il Paese negli ultimi
anni e quali rischi la democrazia abbia corso in questa epopea di
antipolitica vera, istituzionale, condotta da personaggi che non
avrebbero avuto diritto nemmeno di amministrare una bocciofila.
Comincerei dallattivit di dossieraggio, cio di screditamento, ai
danni dellex ministro leghista Roberto Maroni. Di questo grave
comportamento si autodenunciato Francesco Belsito,
coinvolgendo lo stesso Umberto Bossi, che lex tesoriere del
partito afferma di avere informato personalmente.
Come avevamo anticipato la scorsa settimana, quello che sta
affiora dalle viscere della Lega Nord non uno scivolone
casuale, una reazione allubriacature del potere, ma
rappresenta la degenerazione di una cultura carnevalesca,
ignorante, involuta e fabbricata con mattoni marci, gli stessi coi
quali si volevano sostituire quelli attualmente utilizzati dalla
politica del nostro paese, che gi di loro godono di pessima
salute.
Ma non la sola brutta notizia proveniente dal mondo leghista.
Proprio qualche giorno prima che saltassero fuori le scioccanti
novit dei nuovi moralisti padani, proprio Roberto Maroni,
intervistato per il Corriere della Sera da Aldo Cazzullo,
riaffermava che la priorit della Lega rimane quella
dellindipendenza della padania. Solita musica leghista,
sentimenti antinazionali dissimulati dietro frasi ad effetto, mi
sento europeo, ma implicitamente venate di messaggi violenti
e forieri di rischi non piccoli per la comunit nazionale.
Del resto, se non torna la buona politica la violenza di quella
schifosa non cesser, il Paese stremato e arrabbiato, e
Massimo DAlema non pu liquidare Beppe Grillo, che certo non
De Gaulle e nemmeno la soluzione dei problemi, definendolo
un incrocio tra Bossi e il Gabibbo. Le battute a effetto e la
spocchia dei professionisti plurisecolari della politica, troppo
spesso dimenticano che dietro a certe carnevalate c della
sofferenza vera di cittadini offesi e turlupinati da personaggi
pubblici arroganti e incapaci, una sofferenza difficile da
percepire dallalto dello stipendio di un parlamentare.
Il secondo episodio notevole della settimana riguarda la revoca
da parte del governo del beauty contest e la messa allasta delle
frequenze televisive rimaste libere. Quello che era gratis,
soprattutto per Silvio Berlusconi, fino a ieri, adesso si pagher.
Impressionante osservare la levata di scudi del Pdl a difesa
degli interessi aziendali del padrone. Ripetiamo, interessi
aziendali, non collettivi. E stato cos per due decenni, e chi lo
faceva osservare passava per invidioso o per disfattista, una
porcheria senza precedenti sul solco della quale lintera politica
e gran parte della societ civile si sono adagiati al grido di se lo
fa lui possiamo farlo tutti. I risultati non bisogna cercarli con il
lanternino, sono sotto gli occhi di tutti e descrivono un Paese
regredito, messo talmente male che ancora mercoled il
presidente del consiglio Mario Monti evocava scenari ellenici,
qualora il programma di salvataggio perseguito da suo governo
dovesse incepparsi. Scenari che precipiterebbero lItalia in un
girone dantesco. Ebbene, malgrado questo clima abbiamo visto
salivare copiosamente, come tanti cani di Pavlov, i sudditi del
capo. Una commedia deprecabile, ma forse alle ultime repliche.
DI DOMENICO BARRIL
Dalle dichiarazioni leghiste a quelle di DAlema passando dal Pdl che difende
ancora gli affari di Berlusconi. Una commedia deprecabile, forse alle ultime repliche
La politica della spocchia
Vicecaposervizio: Daniele De Joannon In redazione: Gianfranco Cusu-
mano, Alessio Caspanello, Michele Schinella Segreteria di redazione:
Rossana Franzone, Rosa Lombardo, Francesco Pinizzotto - Editore:
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li Euro 77,47; una pagina interna Euro 1.446,08; ultima pagina Euro 1.807,6 Posi-
zione di rigore + 20%. Colore + Euro 387,34.
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del 14/12/2011
centonove
SETTIMANALE REGIONALE
DI POLITICA
CULTURA ED ECONOMIA
Direttore responsabile
Graziella Lombardo
Garante del lettore Attilio Raimondi Questo periodico associato alla
Unione Stampa Periodica Italiana
Umberto Bossi con Roberto Maroni
pagina 3
20 APRILE 2012 centonove
Sommario
RISCOSSIONE
Serit, braccio di ferro
sul direttore Finanze
PALERMO. Azione discipli-
nare: i vertici della Serit, su
impulso politico del socio
Regione sicilia, hanno deci-
so di mettere alle strette An-
tonio Finanze, il direttore ge-
nerale, di origini messinesi. Il
provvedimento stato reca-
pitato allinteressato: tra le
contestazioni le procedure
seguite per le gare dappalto.
Il provvedimento non ha tro-
vato ladesione tecnica di
Angelo Cuva, vicepresiden-
te, che rappresenta lAgenzia
delle Entrate.
GIOCO DAZZARDO
Risarciti con 500 mila
euro Savoca e Giostra
MESSINA. Un maxi risarci-
mento per ingiusta detenzio-
ne a favore del giudice di
Messina, Giuseppe Savoca, e
dellimprenditore Antonello
Giostra. quello accordato ai
due, finiti in carcere nellambi-
to dellinchiesta Gioco dAz-
zardo, che incasseranno ri-
spettivame 250 mila euro.
MESSINA
Camera di Commercio
Duello Blandina-Messina
MESSINA. Avviate le manovre
per il rinnovo della presidenza
della Camera di Commercio di
Messina. A sostenere la can-
didatura di Nino Messina,
scender in campo Confcom-
mercio. Allorizzonte si deli-
nea la candidatura di Ivo Blan-
dina, attuale presidente di
Confindustria Messina, so-
stenuto dalla sua categoria e
da Confimprese. A fare lago
della bilancia saranno le con-
federazioni degli artigiani, il
sindacato Sada Casa e la Cna.
TOP SECRET
PRIMO PIANO
Eccellenza? No, affari
In Sicilia, linchiesta della procura di Milano
Fondazioni San Raffaele e Maugeri
A PAGINA 6/7/8
POLITICA
Lombardo, pressing dal centro
Il governatore verso le dimissioni. Si apre
la partita per la vicepresidenza
A PAGINA 9
Messina, corsa al Quartiere
Genovese e DAlia scelgono i presidenti
da eleggere direttamente. Chi in pista
A PAGINA 10
Dipendenti a secco
Al Comune di Messina manca ancora
ladeguamento dei contratti alla legge Brunetta
A PAGINA 11
Mistero mobility manager
A cosa serve e cosa ha fatto lufficio
del Comune istituito per decreto
A PAGINA 12
Pagano perde il regno
A San Cataldo, il deputato nazionale del Pdl
non pi il signore incontrastato
A PAGINA 13
Cos ti trasformo Santa Teresa
Ecco i programmi delle quattro liste in corsa
per le amministrative di maggio
A PAGINA 14
Se Messina poco democratico
A Brolo il capo dellesecutivo si rifiutato
di inserire nella sua lista una compagna del Pd
A PAGINA 15
Ceravamo tanto lottati
A Mirto scoppia la pace tra Ialuna e Leanza.
Cinque anni fa correvano per la sindacatura
A PAGINA 16
SICILIA
Immobili fantasma
Il Catasto scopre mille costruzioni non censite
a Messina. Ecco chi sono i proprietari
A PAGINA 17
La resa dei Conti
Chieste le condanne per Messinambiente
A PAGINA 18
La collina della Munnizza
Libro sui segreti della discarica di Mazzar
A PAGINA 19
Il primo pentito? E di San Peri
La storia di Sperduto in un libro di Calabria
A PAGINA 20
Istruzione fantasma
La protesta dei restauratori a Palermo
A PAGINA 21
Al, vittima di Messina
La citt scossa dallaggressione al venditore
di rose conosciuto dal popolo della notte
A PAGINA 22
Crociere, la grande sfida
Le strategie del sindaco di Milazzo
A PAGINA 23
Capo Peloro, stagione kaputt
Gli interventi per ricreare la spiaggia
scomparsa a Messina
A PAGINA 24
Protesi lampo
Eccellenze chirurgiche per le protesi al
ginocchio a Villa Salus
A PAGINA 25
Villa del Cas...ino
A Piazza Armerina scontro sullo slittamento
dellinaugurazione dellarea archeologica
A PAGINA 26/27
ECONOMIA
Aicon, Cataldo inguaia Siclari
Concordato, il commissario denuncia irregolarit
A PAGINA 29
Bufera sulla Fiera
Sullorlo del baratro la Campionaria di Messina
A PAGINA 30
Palazzo Zanca, vedo rosso
Sforato il patto di stabilit
A PAGINA 31
Consulenze (poco) ambientali
Polemiche a San Filippo del Mela
sui costi della sicurezza
A PAGINA 32
Naufraga il Distretto nautico
I consorzi cancellati dalla Regione
A PAGINA 33
POSTER
La mia banda suona il rock
Alla scoperta dei gruppi emergenti a Messina
A PAGINA 36/37
Cercando la luna nel fango
Si inaugura la Grande Scala di Giampilieri
per la prima montagna fatta ad arte
A PAGINA 40
Nel nome di Bisazza
Gionata di studi per la settimana della cultura
A PAGINA 42
Le mummie di San Filicuddu
A Militello Rosmarino il restauro delle cripte
delluomo nero
A PAGINA 43
RUBRICHE
4/5 Settegiorni
28 Scuola/Istruzioni per luso
34 Occorre sapere
34 Consumatori
34 Consulenti del lavoro
34 Uomini & Business
38/39 Lacerti/Libri/La Classifica
41 Mostre
44/45 Weekend
46/47 Lettere & Commenti
46 Ecologia e ambiente
46 Messina drastica
46 Heritage
47 Eliodoro/Antibuddaci/150parole
47 Animal House
Gli studenti in protesta davanti al rettorato di Palermo pag.21
La band Gli Anelli Soli PAG.36
Vittorio Sgarbi PAG.26
Procedure di mobilit alla Telcom
VILLAFRANCA TIRRENA. Si aggrava la crisi della Telcom di Vil-
lafranca. Dopo la riunione con il sindaco e i rappresentanti sin-
dacali, infatti, non si fatta attendere la decisione dellazienda:
richiesta di avvio delle procedure di mobilit. Una scelta pre-
cisa - sostiene Stefano Trimboli, segretario provinciale della
Femca Cisl - ovvero quella di chiudere lattivit sul territorio di
Villafranca. Ritenevamo, e riteniamo ancora, che vi fossero le
condizioni per un rilancio dellattivit di produzione da tempo
localizzata nellarea ex Pirelli. La comunicazione rende vano lo
sforzo che i lavoratori, e con essi lintera citt e lintero distret-
to industriale, erano pronti a sostenere.
pagina 4
centonove
20 APRILE 2012
7giorni
Volontariato, Posterino a Messina
MESSINA. Venerd 20 aprile, alle 16,30 presso listituto Ignatia-
num, Antonio Posterino, educatore e responsabile della Comunit
Emmanuel di Melito Porto Salvo e coordinatore delle attivit per
Sicilia e Calabria, interverr sul tema: Prevenzione, recupero e
reinserimento: ruolo della Comunit. Lincontro fa parte del ciclo
di conversazioni per la formazione di volontari e operatori nel set-
tore della dipendenza.
Dissesto del territorio, parla Ortolani
MESSINA. Quale lo stato di salute del territorio messinese? Se
ne parler nel corso del convegno sul dissesto idrogeologico, pro-
posto dallassociazione di volontariato e protezione civile Mari e
Monti 2004 Onlus, che si svolger sabato 21 aprile dalle 9,30 nel
Tempio di Cristo Re. Presenza di spicco quella di Franco Ortolani,
ordinario di geologia allUniversit Federico II di Napoli, che si
spesso occupato degli eventi alluvionali che hanno interessato il
territorio messinese.
Umanit nellarte di Giovanni Iudice
TAORMINA. Sabato 21 aprile alle ore 18 nel calendario della XIV
Settimana della Cultura, alla Fondazione Mazzullo di Taormina
in programma Umanit nellarte, un ragionamento sullopera
di Giovanni Iudice. Il convegno prende le mosse dalla mostra
Calma apparente Omaggio a Taormina a cura di Giusep-
pe Filistad e Giuseppe Morgana, visitabile fino al 29 aprile.
Esposte 24 opere dellartista gelese tra cui la celebre
Umanit, lopera pi rappresentativa del ciclo dei
clandestini, esposta alla 54 Biennale di Venezia.
Interverranno Maria Pia Farinella, giornalista Rai,
ed il critico darte Francesco Gallo Mazzeo.
Montagnareale premia Alba Parietti
MONTAGNAREALE. Domenica 6 maggio alle
18, dopo lincontro con i ragazzi del concorso Ar-
tisti e poeti in erba, Alba Parietti (nella foto ac-
canto) presenter il libro Da qui non se ne va nes-
suno. A seguire ricever il premio Citt di Monta-
gnareale per la saggistica.
L
Giovanni
Ardizzone
MESSINA. Il deputato regio-
nale conferma la sua fama di
ex democristiano contro-
corrente. A differenza del
solito armamentario di pro-
messe, infatti, ad un'assem-
blea pubblica con i cittadini di
Casa Nostra, in attesa da an-
ni di finanziamenti regionali,
ha detto realisticamente:
Non facciamo finta di nien-
te. 'Sti fondi sicuramente non
ci sono pi!.
L
Gianfilippo Ceccio
MESSINA. Lavvocato tribu-
tarista il nuovo esperto tri-
buti del sindaco di Messina,
Giuseppe Buzzanca. Cec-
cio, in ossequio allincarico
e alla linea di rigore di Pa-
lazzo Zanca, ha accettato
lincarico aPalazzo Zanca a
titolo assolutamente gratui-
to.
L
Sebastiano
Di Betta
MESSINA. La proposta del-
lassessore al Territorio
stata accolta dal Ministero
dellAmbiente. Da Roma,
infatti, partita una diffida
per la raffineria di Milazzo,
che dovr adempiere ad
una serie di prescrizioni ri-
guardanti l'abbattimento di
sostanze maleodoranti e
moleste (idrocarburi non
metanici, mercaptani e di-
solfuri).
L
Sonia Alfano
MESSINA. Leurodeputata
di Barcellona Pozzo di Got-
to eletta con Italia dei Valori
scala il Parlamento euro-
peo. Sonia Alfano, infatti,
stata nominata presidente
della Commissione antima-
fia a Strasburgo. Il suo vice
sar un altro deputato in pri-
ma linea sul fronte della lot-
ta a cosa nostra, Rosario
Crocetta.
L
Ivan Lo Bello
ROMA. Ivan Lo Bello, ex pre-
sidente degli industriali sici-
liani, stato nominato vice-
presidente di Confindustria
nazionale con delega alle-
ducation. Il successo coin-
volge anche il suo succes-
sore, Antonello Montante,
confermato come delegato
per la legalit.
SOCIETA VILLAFRANCA TIRRENA
CHI SALE
CATANIA. IL PROGETTO SICANEX, DOPO LESPERIENZA SARDA
Soldi virtuali per combattere la crisi
CATANIA. Usare moneta virtuale per combattere la crisi economica. E'
la via alternativa all'euro, fatta di crediti per acquistare beni e servizi,
che dopo l'esperienza sarda sta per essere intrapresa anche in
Sicilia. Dal Sardex, che gi vanta al suo interno oltre 450
aziende, al Sicanex, si allarga il fenomeno dei sistemi di
pagamento "virtuale", una sorta di convenzione bancaria
per permettere alle aziende di scambiarsi merce
tenendole al riparo dalla svalutazione della moneta. Il
primo circuito di credito commerciale in Sicilia verr
lanciato il 23 aprile, alle ore 16, presso la Sala delle
Adunanze della Camera di Commercio di Catania.
L'evento vuole essere l'occasione per raccontare un circuito
virtuoso e sostenibile, nato con l'obiettivo di offrire uno
strumento concreto all'economia che incentivi nuove
opportunit di scambio di prodotti valorizzando le potenzialit
inespresse del territorio. Centinaia di aziende - fanno sapere
gli ideatori - hanno gi chiesto di aderire a Sicanex,
manifestando interesse per un progetto che pu rappresentare
una chiave di volta verso un nuovo paradigma economico. Al
lancio di Sicanex interverranno, tra gli altri, Pietro Agen,
presidente della Camera di Commercio di Catania, Franco
Contu, responsabile commerciale di Sardex.
PALERMO. Con un emendamento
presentato da Dore Misuraca (Pdl) in
Commissione Finanze della Camera, da oggi
le isole minori avranno la possibilit di
finanziare interventi in materia di turismo,
fruizione e recupero dei beni culturali ed
ambientali locali attraverso la tassa di sbarco.
Si propone in alternativa all'imposta di
soggiorno e prevede un massimo di 1,50 da
riscuotere, unitamente al prezzo del biglietto,
da parte delle compagnie che forniscono
collegamenti marittimi di linea. Il tributo,
dovuto da coloro che sbarcano sulle isole per
una sola giornata, fruendo cos dei servizi, va
ad implementare le risorse dei comuni che
potranno cos fornire servizi efficienti, una
maggiore pulizia e un'accoglienza degna
dell'isola che i turisti stanno visitando. Una
"tassa di sbarco" fino a un massimo di 1,50
euro, viene accolta con favore in Sicilia dai
sindaci interessati. "E' un risultato molto
positivo, raggiunto anche grazie all'impegno
profuso dall'Ancim (Associazione nazionale
comuni isole minori)", sottolinea il sindaco di
Favignana (che comprende anche le altre
isole dell'arcipelago
delle Egadi Marettimo
e Levanzo) Lucio
Antinoro. "Un
contributo che
utilizzeremo per
rendere le isole pi
accoglienti: pulizia
delle spiagge,
manutenzione delle
strade perimetrali,
tutela dei beni
culturali". Per Antinoro si tratta di "un
contributo che far crescere l'immagine delle
isole". "Finalmente una buona notizia; - ha
commentato il sindaco di Lampedusa e
Linosa, Bernardino De Rubeis - da tempo
stavamo studiando su una ipotesi di tassa di
sbarco proprio perch le isole minori, a
differenza di altri comuni, hanno delle
esigenze diverse e soprattutto dei costi
maggiori di gestione dei vari servizi che la
regione non ci riconosce sempre e che alla
fine, si abbattono sui contribuenti isolani".
"Nelle Eolie - spiega Mariano Bruno, sindaco
di Lipari - abbiamo gi in vigore il ticket di un
euro per tutti i turisti che nel periodo estivo
sbarcano nell'Arcipelago (3 euro per scalare i
crateri di Stromboli e Vulcano). E' evidente che
questo euro e cinquanta, sar una aggiunta". Il
Comune di Lipari, ogni estate incassa circa
450 mila euro. Il ticket invece non stato mai
istituito a Salina che comprende tre Comuni.
"Finalmente una nostra richiesta stata
accolta - sottolinea il sindaco di Santa Marina
Massimo Lo Schiavo coordinatore Ancim
Sicilia - l'abbiamo sempre richiesto sia al
governo nazionale che regionale".
ISOLE MINORI. LENTUSIASMO DEI SINDACI SICILIANI
Tassa sbarco, coro di s
Servir a rendere pi accoglienti i comuni
Marina Corta a Lipari
pagina 5
20 APRILE 2012
centonove
7giorni
M
Piero Orteca
MESSINA. Laddetto cultura-
le della Fondazione Bonino
Pulejo uno dei 159 morosi,
tra professionisti e pubblici-
sti, che lOrdine dei Giornali-
sti di Sicilia, presieduto da
Riccardo Arena, ha deciso di
cancellare. La cancellazio-
ne ha determinato per lOrdi-
ne minori entrate per pi di
centomila euro.
M
Nanni Ricevuto
MESSINA. Valorizzazione
della facciata o pi spazio per
lautoblu? questa la do-
manda che gira sulla decisio-
ne del presidente della Pro-
vincia di Messina di trapian-
tare allex Iai i lecci di fronte al
Palazzo, per sostituirli con gli
oleandri. La proposta, co-
munque, ha incassato il s an-
che della Soprintendenza.
M
Gianpiero DAlia
MESSINA. Per anni ha stig-
matizzzato come nepotista
lex segretario del Pd, Fran-
cantonio Genovese. Adesso,
il coordinatore dellUdc ri-
schia di vedersi ritorcere con-
tro la stessa accusa. Sua cu-
gina Chiara Giorgianni, ex as-
sessore provinciale, stata
infatti eletta nuovo segretario
provinciale del partito, in so-
stituzione di Matteo Francilia.
M
Melino Capone
MESSINA. Lassessore al La-
voro del Comune di Messina
il pi apprezzato dai sinda-
cati per le trattative, ma non
per meriti dialettici. Nella dif-
ficile giornata dell'assemblea
sindacale al Comune, alla vo-
ce che fosse prevista la pre-
senza di altro assessore in
delega del sindaco al posto
suo, un sindacalista della
Cgil ha detto: No, meglio Ca-
pone! Almeno c' pi sostan-
za per il muro di gomma!.
M
Annamaria
Cancellieri
MESSINA. Il ministro dellIn-
terno nel mirino di Carmelo
Briguglio. Per il deputato di
Fli, la risposta data dal gover-
no su Barcellona Pozzo di
Gotto stata insoddisfacen-
te: Non ci sono precedenti
che si svolga un'elezione con
pendente un procedimento di
scioglimento per mafia.
CHI SCENDE
Dalla Svezia per unirsi in matrimonio
TRAPANI. Sono stati uniti in matrimonio dal sindaco Gianni
Pompeo due cittadini svedesi Hans Sandberg e Gabriella
Mastrom, proprio nel giorno del compleanno dell'uomo. La-
more della coppia nasce proprio in Sicilia. I due avevano vi-
sitato Selinunte e si erano innamorata del posto nel corso del
Campionato Internazionale di Orieentering, che si svolto la
scorsa stagione all' interno del Parco archeologico. Una cin-
quantina di invitati tra amici e parenti tutti provenienti dalla
Svezia, hanno assistito nell'aula consiliare alla celebrazione
del rito tradotto.
Chiaramonte Gulfi, sposi da 65 anni
CHIARAMONTE GULFI. Stanno insieme da sessantacinque
anni. Per qualcuno, di solito, il tempo di una vita. Per loro, in-
vece, il periodo trascorso fianco a fianco. I due sono Carmelo
Terlato e Carmela Savasta. Sposi da 65 anni, alcuni giorni
fa, come in quel 9 aprile del 1947, hanno ripetuto quel "s"
che li ha uniti, attorniati dai figli e dai nipoti. I nonni in que-
stione, hanno ricevuto a casa loro il sindaco, Giuseppe Ni-
castro, che a reso gli auguri di tutta la citt e consegnato una
pergamena dove stato riportato l'originale dell'atto di ma-
trimonio.
Gioiosa Marea, si laureato Tino Calabrese
GIOIOSA MAREA. Laurea con lode alla Facolt di Ingegne-
ria civile di Palermo per Tino Calabrese, figlio dellassesso-
re comunale Giuseppe. Calabrese ha presentato una tesi dal
titolo: Confinamento di colonne in muratura con Frp. Rela-
tore il professore Campione.
ROSA E NERO
MESSINA. Lo spettacolo di Emergency al PalAntonello
Stupido Risiko contro la guerra
MESSINA. Una critica ragionata e ironica della guerra e delle sue
conseguenze, che partendo dalla Prima Guerra Mondiale arriva ai
conflitti dei giorni nostri, attraverso episodi emblematici della stupidit
della guerra a ogni latitudine. Si tratta dello spettacolo StupidoRisiko,
che andr in scena nella citt dello Stretto il 28 aprile, alle 21, al
Palacultura Antonello. Promosso da Emergency e scritto e diretto da
Patrizia Pasqui, StupidoRisiko mette alla berlina i conflitti armati, e le
loro conseguenze, attraverso unesame tragicomico di episodi
storicamente documentati che si intrecciano con la storia di un soldato
(interpretato da Mario Spallino) che piano piano si rende conto sulla
sua pelle dellassurdit della guerra. Dopo Messina, lo spettacolo far
a tappa a Enna (il 29 aprile, al Teatro Garibaldi), Palermo (il 30, al
Teatro Nuovo Montevergini) e Catania (2 maggio, Teatro Don Bosco).
PALERMO. C' il museo del T
di Raddusa, quello degli scacchi
di Mazara del Vallo, quello della
Targa Florio di Collesano, ma
anche quello del carrubo e della
civilt contadina di Vittoria. Sono
solo alcuni dei 24 i musei siciliani
che hanno aderito all'iniziativa di
Legambiente Salvalarte Sicilia 'I
piccoli musei vogliono crescere',
visitabili gratuitamente il 21 e 22
aprile prossimo, in occasione
della settimana della Cultura.
"Questa iniziativa, giunta ormai
alla seconda edizione - dice
Gianfranco Zanna, direttore
regionale di Legambiente Sicilia -
rappresenta per noi un
significativo successo. Siamo,
infatti, passati dalle 14 adesioni
del novembre scorso alle 24 di
quest'anno. E' un segnale
importante perch i piccoli musei
hanno capito l'importanza del
messaggio di promozione.
Abbiamo la grande opportunit di
utilizzare i fondi europei, per cui
sarebbe opportuno creare dei
bandi ad hoc per migliorarli e
renderli sempre pi fruibili".
SALVALARTE. AL VIA LA CAMPAGNA SOSTEGNO DI LEGAMBIENTE. VENTIQUATTRO LE ADESIONI
Legambiente e i musei che vogliono crescere
ENNA
Carceri e carcerati,
convegno alla Kore
ENNA. Si terr venerd 20
aprile, nellauditorium
delluniversit Kore di Enna,
con inizio alle 9, il Convegno
Carceri, Carcerati e
Carcerieri. Tra sovraffolamento
e amnistia, organizzato dal
Comune di Enna, con la
collaborazione
dellAssociazione Pompeo
Colajanni, lUniversit Kore e
con il patrocinio del Garante
per i diritti del Detenuto e del
Senato della Repubblica. Il
convegno - spiega il sindaco di
Enna Paolo Garofalo - sar
unoccasione di confronto e
riflessione su tematiche che
molto hanno a che fare con il
senso di civilt e della dignit
umana. Allincontro,
sponsorizzato da Centonove,
Radio Radicale, ViviEnna,
Enna Press ed Enna
Notizie, interverranno, fra gli
altri, Marco Pannella del
Partiro Radicale, il presidente e
il Rettore della Kore Cataldo
Salerno e Gianni Puglisi, Il
Prefetto di Enna Clara Minerva
e il Procuratore della
Repubblica di Enna Calogero
Ferrotti. Al termine del
convegno, una degustazione
di prodotti agroalimentari
coltivati dai reclusi nelle
Colonie Agricole Sarde.
La casa del the a Raddusa
L'assessore Russo
nel 2009 ha cercato di convincere i vertici
del San Raffaele ad accettare una
riduzione delle maggiorazioni tariffarie ma
dinanzi alla minaccia di Don Verz di
lasciare lisola ha fatto marcia indietro.
Meno facile stato attivare tutti i 600 posti
letto di riabilitazione previsti dalla
convenzione con la Fondazione Maugeri:
sino al 2011, sono 100 sono quelli
effettivamente attivati. Lassessore Russo,
per, il 24 gennaio 2011 aveva sottoscritto
con Umberto Maugeri, il presidente della
fondazione finito in carcere venerd 13
aprile del 2012, il protocollo di intesa che
spalanca la strada allattivazione degli altri
posti.
IL CAPOLINEA. A mettere ora in
discussione le due convenzioni non sono
state le scelte politiche, basate sui risultati
e i costi, dellassessore alla salute, ed ex
ISTITUTO POSTI LETTO CASE MIX* BUDGET
Ismett 70 4,18 81.360.000
Oasi di Troina 352 1,45 33.594.567
Irccs Neurolesi 74 0,84 18.000.000
Villa Maria Eleonora 68 2,91 32.910.000
Iscas Pedara 68 2,79 31.285.000
Maddalena 70 1,63 27.982.000
S. Raffaele Giglio 232 1,68 60.561.000
* complessit delle prestazioni sanitarie offerte
indicatore di qualit delle eccellenze
dati del 2008
pagina 6
centonove 20 APRILE 2012
primopiano
DI MICHELE SCHINELLA
PALERMO. Un faccendiere. I suoi rapporti
con i politici pi importanti della Sicilia. E
due convenzioni con le quali stato
appaltata loncologia e la riabilitazione della
regione Sicilia a suon di tariffe speciali,
doppie o triple rispetto a riconosciute a
qualunque ospedale pubblico.
Linchiesta della Procura di Milano sul
crack dei conti delle fondazioni lombarde
San Raffaele e Salvatore Maugeri, frutto
di distrazione di fondi per milioni di euro
spariti in tangenti e conti esteri, tocca la
Sicilia, dove le due fondazioni hanno
volumi di affari che sfiorano i 100 milioni di
euro allanno. Lunico sforzo? Il
trasferimento nellisola di qualche manager
e il reclutamento di qualche decina di
operatori sanitari.
Sono stati ingaggiati dallex governatore,
Tot Cuffaro, nel 2003 per innalzare la
qualit dellassistenza sanitaria trasferendo
il bagaglio di conoscenza ai sanitari locali,
almeno cos fu spiegato allora. Le carte
allegate allinchiesta che ha portato in
carcere i vertici delle due fondazioni e il
faccendiere Pier Luigi Dacc, vicino a
Comunione e Liberazione e consulente dei
due organismi privati, mostrano invece che
dietro la decisione del governo ci furono
anche motivi diversi. Pier Luigi Dacc
aveva varie conoscenze in Sicilia. Aveva
buoni rapporti con Cuffaro, con
Gianfranco Miccich e con il sindaco di
Palermo Diego Cammarata, ha
raccontato agli inquirenti Antonio Simone,
socio daffari di Dacc, finito in carcere.
Tot Cuffaro uscito di scena travolto da
uninchiesta giudiziaria e il livello della
sanit siciliana non si innalzata, come
dimostrano lemorragia dei viaggi della
speranza e la scarsa complessit (case
mix) delle prestazioni sanitarie che
vengono erogate, ma il governo di
Raffaele Lombardo, dopo aver minacciato
tagli di tariffe e posti letto, non solo ha
rinnovato i contratti in essere con le due
fondazioni private Maugeri di Pavia, cui
stata appaltata la riabilitazione, e San
Raffaele di Milano, a cui si sono affidate le
sorti dei pazienti oncologici, mantenendo le
tariffe speciali, ma ha chiamato al
capezzale della sanit siciliana la
fondazione, anchessa privata, Bambin
Ges di Roma, cui stato affidata la
Cardiochirurgia pediatrica dellintera isola.
PEZZI DI MEMORIA. Nel 2003 non fu
facile affidare lospedale di Cefal alla
fondazione di don Luigi Verz. Di traverso
si misero alcuni deputati dellArs e i conti da
risanare dellospedale di Cefal. Le
cronache e i dirigenti dellassessorato
raccontano che le difficolt furono superate
grazie allintervento diretto di Gianfranco
Miccich, allepoca viceministro del
SANITA. Linchiesta della Procura di Milano su Maugeri e San Raffaele tocca la Sicilia
Eccellenza? No, affari
Alle due Fondazioni affidate nel 2003 le speranze di migliorare la qualit delle prestazioni nellisola in
cambio di100 milioni di euro allanno. Ricavandone poco. Il ruolo di Dacc e i suoi rapporti con i politici
Governo del premier Silvio Berlusconi, e
alla determinazione di Tot Cuffaro ed
Ettore Cittadini, che spesero tutto il loro
peso, appoggiati dal deputato regionale del
Pdl, Simona Vicari, ex sindaco di Cefal.
La convenzione che prevedeva tariffe
maggiorate del 50% fu cos firmata e nel
Cda finirono Ettore Cittadini e Massimo
Punzi, avvocato, allepoca compagno
proprio di Simona Vicari. Secondo
uninchiesta della Procura di Termini
Imerese venuta alla luce nel 2009, la
struttura nonostante le maggiorazioni
tariffarie non si sarebbe astenuta dal
gonfiare i fatturati facendo passare alcune
prestazioni per altre remunerate ancora di
pi. Non una novit visto che gi i
funzionari dellassessorato avevano
rilevato prestazioni inappropriate. Le
irregolarit non hanno sconsigliato lex
assessore Roberto Lagalla a prorogare la
convenzione.
I PROTAGONISTI. DA SINISTRA, TOT CUFFARO, SILVIO BERLUSC
DON LUIGI VERZ
LASSESSORE DELLE CONVENZIONI. Ettore Cittadini LASSESSORE ALLA SANIT IN CARICA. Massimo Russo
PALERMO. Il danno e la beffa. Un
decreto regionale del 2007 ha tagliato le
tariffe del 50%. Non solo, per, il
risparmio per le casse pubbliche regionali
non c stato ma quello che doveva
essere un taglio diventato un aggravio
di costi per loperare degli interessi
commerciali e moratori. Nonostante
Maurizio Guizzardi, il manager emiliano
venuto dal nord per risollevare le sorti
della sanit al suo arrivo in Sicilia avesse
giudicato eccessive le remunerazioni
riconosciute nel 2003 alla fondazione
Salvatore Maugeri, quattro anni dopo, il
24 gennaio del 2011, la regione Sicilia si
rimangiata la presa di posizione
inserendo in un protocollo di intesa,
diretto ad allungare di un altro decennio il
rapporto con listituto pavese e ad
estenderlo a nuove strutture, una norma
che ha spalancato le porte a decreti
ingiuntivi per milioni di euro. LAzienda
sanitaria di Messina e quella di Agrigento,
titolari della convenzione per i centri di
riabilitazione di Mistretta e di Sciacca,
sono stati cos costretti a versare nelle
casse della fondazione quanto non
avevano pagato in base al decreto del
2007 nei tre anni precedenti: solo
lAzienda sanitaria di Messina, ha dovuto
sborsare 3 milioni di euro e 200mila euro.
Il PROTOCOLLO. Il 24 gennaio del
2011, a Palermo, da un lato del tavolo
cera seduto lassessore Massimo
Russo, dallaltro il presidente della
fondazione Maugeri, Umberto Maugeri,
finito in carcere venerd 13 aprile 2012.
Resta invariata la modalit di
remunerazione delle prestazioni rese
sino al 31 dicembre del 2010, secondo
quanto previsto dalle precedenti
convenzioni, c scritto in una postilla
del protocollo di intesa che porta la firma
dei due.
LA TRANSAZIONE. La fondazione
Maugeri, che gestisce 22 posti letto a
Mistretta, qualche settimana prima della
firma del protocollo aveva presentato un
decreto ingiuntivo da 3milioni e 200mila
euro, differenza tra quanto lAsp avrebbe
dovuto pagare sulla base della tariffe del
2003 e quanto ha pagato in base a quelle
(ridotte) del 2007. Sulla scorta di quanto
stabilito nella postilla del protocollo che
sconfessava il decreto del 2007, la
Fondazione ha ottenuto la provvisoria
esecutivit dal Tribunale di Messina il 3
marzo del 2011.
Il 10 agosto del 2011, lallora direttore
generale dellAsp 5 Salvatore Giuffrida
ha firmato con Antonio Spanavello,
direttore dei reparti di Sciacca e Mistretta
e rappresentante della fondazione
Maugeri, una transazione che ha
annullato il contenzioso ma ha
riconosciuto allistituto pavese la somma
che aveva chiesto: 3 milioni e 200mila
euro. Uno sguardo alla decreto ingiuntivo
permette di scoprire che 700mila euro
sono per interessi.
IL FUTURO. Il protocollo prevede che dal
primo gennaio del 2011 le prestazioni
siano remunerate secondo il tariffario
nazionale aumentato per del 19% per
lattivit di formazione rese necesarie
dalla particolare natura delle attivit
svolte. In soldoni, come spiega Mario
Portera, direttore sanitario dellospedale
di Mistretta, il protocollo ha limato le
tariffe al ribasso. In cambio per alla
Fondazione stata aperta la strada per
attivare altri posti a Mistretta, a Sciacca e
nuovi posti letto a Noto e ad Avola.
IL CASO MISTRETTA. Trenta operatori
sanitari impiegati per 22 posti letto. Tre
milioni e 600mila euro allanno incassati:
ogni operatore produce 120mila euro. La
partenza dellattivit nella struttura
nebroidea fu tuttaltro che agevole e,
scrutando in alcuni documenti riservati,
ha messo a rischio la salute dei pazienti.
La Fondazione Maugeri, infatti, ad
occuparsi dei 22 pazienti, 24 ore al
giorno, aveva destinato 4 medici. Per
convenzione tutto il resto del personale
necessario doveva essere messo a
disposizione dallAusl 5 di Messina. Il 2
luglio del 2007 il direttore del reparto di
Rianimazione del presidio ospedalierio,
Antonino Zangh, ha preso carta e
penna e ha inviato una nota al direttore
sanitario dellazienda di Messina, Manlio
Magistri, direttore sanitario del Policlinico
di Messina, lanciando lallarme: Non
condivido la gestione dei pazienti
ricoverati nella struttura affidata alla
Maugeri. Siamo costretti ad interventi
rianimatori su pazienti in labile
scompenso metabolico e con riserve
emodinamiche e respiratorie al limite
della sopravvivenza. Leffetto? Nel
centro di riabilitazione di Mistretta sono
arrivati sempre meno pazienti in
condizioni di salute critiche. (M.S.)
pagina 7
20 APRILE 2012 centonove
primopiano
magistrato, Massimo Russo, ma le
inchieste giudiziarie. La fondazione San
Raffaele andr via da Cefal e la proroga
del rapporto con la Fondazione Maugeri,
che gestisce i centri di Mistretta e Sciacca,
ad un passo dal rinnovo, non credo
continuer se prima non si avr
chiarezza, ammette Francesco Poli,
manager catanese a capo dellAzienda
Cannizzaro di Catania e dellAsp 5 di
Messina e plenipotenziario della sanit
siciliana.
FACILI PROFETI. Renato Costa,
segretario regionale della Cgil Medici,
osserva: Lassessore Russo ha evitato di
affrontare il tema di questi presunti centri di
eccellenza che hanno continuato ad
ottenere rimborsi esorbitanti per una
regione che sta tagliando su tutto senza
che mai alcuno, nei fatti, abbia controllato
che leccellenza fosse resa davvero. I dati
dicono che il San Raffaele e la Maugeri
hanno un case mix di molto pi basso di
quello di normali ospedali pubblici. Non
hanno formato nessuno, come avrebbero
dovuto, e svolgono attivit per la quale c
gi un surplus di offerta, ricevono
remunerazioni maggiorate anche per
interventi banali diversi da quelli per cui era
stato chiesto il loro aiuto, che doveva
essere a termine ed diventato invece
perenne. LIsmett, lIstituto Meditteraneo
dei trapianti, ad esempio, oltre a
delicatissimi interventi di trapianto, esegue
anche banali operazioni per la colecisti con
tariffe maggiorate: ogni posto letto costa
cos un milione e 200mila euro allanno.
Non mi risulta sia stata formata neanche
un equipe siciliana in grado dopo 10 anni di
operare in autonomia, dice Costa. Villa
Eleonora e Iscas di Pedara, sono invece 2
centri di cardiochirurgia in una regione che
ne ha 10 e non dovrebbe averne, secondo
lo stesso assessore Russo, pi di 4.
IL CASO. La sforbiciata delle tariffe si rivela una beffa per le casse pubbliche
Riabilitazione col trucco
Un protocollo di intenti del 2011 tra lassessore Massimo Russo e il presidente Umberto Maugeri
neutralizza un decreto del 2007. Le Asp costrette a pagare gli interessi. Il caso Mistretta
IL PATRON. Umberto Maugeri
LOspedale di Mistretta
CONI, DIEGO CAMMARATA E GIANFRANCO MICCICH
pagina 8
centonove 20 APRILE 2012
primopiano
LIrccs Neurolesi di Messina
MESSINA. Tariffe maggiorate.
Fatturazioni gonfiate. Rendicontazioni dei
contributi da parte di Comune e Provincia
di Messina e dalla regione Sicilia mai
presentate. E una latitanza che non ha
eguali nella storia di un ospedale italiano
ed estero. Il Centro Neurolesi Bonino
Pulejo affidato da oltre un anno alle cure
del manager Vincenzo Barone naviga
ancora a vista nonostante dal 2006 abbia
ottenuto la qualifica di Irccs, Istituto di
ricovero e cura a carattere scientifico
(Irccs), il massimo riconoscimento per una
struttura sanitaria: manca la pianta
organica, listituto un cantiere aperto,
lintegrazione tra assistenza e ricerca,
appaltata negli anni ad altre strutture,
lontana dal realizzarsi. Tuttavia nella storia
della struttura promossa dalla Fondazione
Bonino Pulejo c un buco nero fatto di
un fiume di denaro pubblico del cui uso gli
enti pubblici sovvenzionatori non hanno
contezza; fatto del riconoscimento di Irccs,
che ha significato lafflusso di nuove
risorse, basato su requisiti previsti dalle
legge che nella realt non cerano; fatto di
unetichetta di eccellenza, cucita ad hoc
grazie alla grancassa dei mass media, che
prima i familiari dei pazienti e poi i Nas dei
carabinieri, arrivati sui colli san Rizzo a
maggio del 2008, hanno smentito; fatto di
distrazioni da parte degli assessori
regionali alla Sanit di turno e della
magistratura di Messina che non riuscita
a venire a capo della latitanza pi lunga di
un boss in una struttura sanitaria. Quella di
Ciccio Pelle, detto Pakistan.
LATITANZE. Il boss della ndrangheta di
San Luca il cui desiderio di vendetta alla
base della strage di Duisburg dellestate
del 2007, al Neurolesi bench fosse
inseguito dagli uomini del clan rivale e
dalle Procure di mezza italia se n stato in
corsia tranquillamente, sotto falso nome,
per 6 mesi: nessuno dei sanitari della
struttura di eccellenza si accorto che la
IL CASO
Doppi stipendi al vaglio
La Finanza indaga sulle incompatibilit di Bramanti
MESSINA. Il direttore scientifico Dino Bramanti per anni ha agito
contro la legge. Gli si deve rescindere il contratto che lo lega al Neu-
rolesi o comunque non gli si pu rinnovare il contratto e gli si devo-
no chiedere indietro gli stipendi incassati essendo il contratto stes-
so affetto da nullit insanabile. Il parere lo chiese lex commissario
dellIstituto, Francesco Scarf. Lo ha reso il 18 aprile del 2011, Mar-
cello Parrinello, avvocato e docente universitario, che ha allegato
una parcella di 7mila euro. Vincenzo Barone, il primo direttore ge-
nerale nella storia dellIrccs, arrivato sui Colli San Rizzo qualche gior-
no dopo che stata ha pagato con i soldi pubblici la parcella, ma del
parere non ha tenuto conto. E ha rinnovato il contratto a Dino Bra-
manti per altri tre anni. Il motivo? Quando sono arrivato, mi sono
trovato sul tavolo il decreto di nomina da parte del ministro della Sa-
nit di Dino Bramanti come direttore scientifico. Ho accertato che in
quel momento non vi fossero situazioni di incompatibilit e non ho
potuto fare altro che firmare il contratto, spiega Vincenzo Barone
Candidato unico, Bramanti, era uscito vincitore dal concorso bandi-
to dal ministero nel 2010 per ricoprire guidare lattivit dio ricerca del-
la struttura dei Colli San Rizzo. Dino Bramanti aveva cumulato dal
14 marzo del 2006 al maggio del 2008 gli incarichi e gli stipendi di
direttore scientifico dellIrcss (130mila euro lanno lo stipendio previ-
sto) e di docente universitario alla facolt di Medicina dellUniversit
di Messina, bench la legge stabilisse lesclusivit dellincarico di
direttore scientifico e il divieto di cumulo con qualsiasi altra attivit
pubblica o privata. Il direttore amministrativo dellateneo Pino Car-
dile, ad aprile del 2010, 2 anni dopo la rimozione dellincompatibi-
lit, ha chiesto a Bramanti la restituzione degli stipendi di docente
percepiti nei due anni di incompatibilit, periodo in cui per lUniver-
sit di Messina non ha svolto alcuna concreta attivit. A novembre
del 2011, a 4 anni dai fatti, la Procura attraverso la Guardia di Fi-
nanza ha sequestrato i documenti della vicenda. (M.S.)
Dino Bramanti
MESSINA. LIstituto di ricerca e cura ha incassato 27 milioni di euro mai rendicontati
Neurolesi, i buchi neri
Tariffe maggiorate, fatturazioni gonfiate e contributi da parte della Regione, del Comune e della Provincia di cui non
si conosce luso. Ecco come si affermata la struttura che ha ospitato per 6 mesi il latitante Ciccio Pelle
paraplegia da cui era affetto non era
determinata, come aveva riferito, da un
incidente stradale bens dai proiettili di un
Kalashnikov che gli aveva spappolato la
colonna vertebrale.
MURI DI GOMMA. Fu un decreto del 2003
firmato dallassessore Ettore Cittadini, lo
stesso autore delle convenzioni con la
Fondazione Maugeri e il San Raffaele, a
riconoscere al Neurolesi due tariffe: 370
euro e 690 euro al giorno, rispettivamente
per pazienti Gravi neurolesi lungodegenti
e Gravi neurolesi lungodegenti critici
Ma le tariffe speciali e maggiorate (del
doppio e del triplo) non sono bastate.
Negli anni 2004, 2005 e 2006 - dati ufficiali
dellassessorato e calcolatrice alla mano -
il Neurolesi ha fatturato tutti i 54 pazienti
alla massima tariffa, come se fossero critici
e quindi in pericolo di vita, bench in realt
al Neurolesi solo in pochi casi ci fosse la
possibilit di assistere pazienti in queste
condizioni. Maurizio Guizzardi, lex
dirigente generale alla sanit, sul punto ha
dichiarato: Al massimo ci potrebbe
essere un ipotesi di truffa da parte di un
ente pubblico ai danni di altro ente
pubblico. Ma una storia passata, inutile
tornarci sopra. Non sono bastate
neanche le fatturazioni gonfiate. Nelle
casse del Neurolesi, infatti, dal 1995 in poi
sono affluite anche 20 milioni di euro di
risorse della regione Sicilia attraverso la
cosiddetta tabella H allegata alla
Finanziaria. Della rendicontazione negli
uffici dellassessorato alla Sanit diretto da
Massimo Russo non c traccia
nonostante i funzionari la stiano cercando
dopo precise domande da un paio danni.
Eppure, la legge regionale del marzo del
28 marzo del 1995 che ha autorizzato
lassessore alla Sanit ad erogare un
contributo di 800 milioni di vecchie lire
annue era chiara: Il legale
rappresentante ha lobbligo di presentare
annualmente allassessore alla Sanit
rendiconto annuale sullimpiego e la
destinazione delle somme erogate. Che
secondo la stessa legge, integrata da
unaltra del 9 dicembre del 1996,
dovevano essere utilizzate per un pi
incisivo impegno nel campo della ricerca
scientifica e il potenziamento tecnologico
finalizzato alla cura delle gravi patologie
neurologiche. Lentit del contributo nel
corso degli anni lievitata, arrivando nel
2006, a 5 milioni di euro. Il 29 luglio del
2010, Giovanni Carapeza, capo di
gabinetto dellasessore Russo disse: Se
la rendicontazione non c molto grave.
Roba per la Corte dei Conti e la Procura.
Tra qualche minuto glielo faccio sapere.
Due anni dopo, nonostante i solleciti
alladdetto stampa di Russo, la risposta
non arrivata. Stessa risposta hanno dato
il presidente della Provincia e il sindaco del
Comune di Messina a chi ha chiesto come
erano stati spesi 7 milioni di euro che i 2
enti hanno trasferito nelle casse del
Neurolesi. A maggio del 2009, al momento
dellarresto, nellufficio del procuratore
aggiunto Pino Siciliano, fu trovato un
fascicolo ricco di documenti sulla struttura
sanitaria. Il Procuratore Guido Lo Forte lo
assegn ad altro magistrato. Il risultato?
Non pervenuto. (M.S.)
IL PROCURATORE. Guido Lo Forte
pagina 9
centonove 20 APRILE2012
Politica
TIRA E MOLLA. Il governatore verso le dimissioni. Si apre la partita per la successione
Lombardo, pressing dal centro
LUdc allontana le previsioni di voto anticipato a ottobre, diffidando dei proclami del presidente.
Il Pd ottiene la seduta in cui si parler delle inchieste catanesi. E prenota la vicepresidenza
PALERMO. Sperava di bloccare bilancio
e finanziaria col suo voto contrario,
Gianpiero DAlia. Adesso, il leder
dellUdc, che ha definito il documento
contabile votato in aula un
provvedimento infedele e raffazzonato
che non prevede alcuna riforma, si dice
sicuro delle prossime mosse del
presidente della Regione. Tanto che,
parlando di elezioni anticipate, ha
dichiarato che non ha senso, tanto
Lombardo non si dimette. A dispetto del
coordinatore regionale centrista, per, il
governatore ha arricchito quanto detto
allindomani della richiesta di concorso
esterno per associazione mafiosa (Mi
dimetter un minuto prima di andare dal
giudice, ludienza sar il prossimo 9
maggio): Non c' dubbio, vero che
l'approvazione di bilancio e finanziaria
l'ultimo atto di questa legislatura.
Lombardo, al di l della sua stessa intima
volont, si dimetter perch il Pd (questa
volta unito) e Fli diversamente
staccherebbero la spina al governo.
Il DIKTAT DI GENOVESE. Poco prima
dellapprovcazione di Finanziaria e
Bilancio (entrambi blindati visto che
neanche lopposizione, ad eccezione
dellUdc, voleva correre il rischio di un
commissariamento boomerang della
Regione), il leader di Innovazioni,
Francantonio Genovese, aveva dettato
lultimatum: Lombardo riferisca in aula
rispetto alle sue vicende il 24 aprile.
Detto fatto, visto che si terr solo due
giorni dopo, il 26 aprile, la seduta dell'Ars
richiesta. Ma perch tutta questa fretta
da parte dellex segretario regionale del
Pd, leader indiscusso a Messina?
E LE TRATTATIVE. La richiesta altro
non era che un segnale chiaro e
inequivocabile. Lombardo, entro il
giorno delludienza davanti al gip
(quando ha annunciato che dar le
dimissioni), dovr riorganizzare la
LULTIMO ATTO
Manovra a rischio
La Finanziaria sotto la lente del Commissario
PALERMO. Per il 2012, la manovra approvata dallArs al-
lalba di mercoled 18, che contiene una selva di norme al-
cune a rischio impugnativa da parte del commissario dello
Stato (come l'ok ai comuni di assumere 22mila precari pur-
ch facciano i concorsi), prevede entrate pari a 192 milioni,
circa 172 mln per effetto del processo di valorizzazione dei
beni immobili e demaniali e il resto dall'aumento di tariffe e
canoni di concessione (1,2 mln), dall'incremento dei cano-
ni patrimoniali (200 mila euro), dal costo oneroso delle pro-
cedure Vas (200 mila euro), dai biglietti d'ingresso nelle aree
protette (2,3 mln, l'ipotesi 2,5 euro a ticket) e dal versa-
mento dell'acconto di saldo dlela liquidazione dell'Espi (15
mln). Nell'attesa di portare a termine la vendita dei beni e di
incassare le altre previsioni d'entrata, il governo ha accan-
tonato in bilancio la cifra corrispondente, 192 mln. I fondi so-
no stati tolti da alcuni capitoli, in particolare dal fondo per le
autonomie locali (75 mln), dal trasporto pubblico locale
(22,234 mln), ai dissalatori (10 mln), al fondo unico del pre-
cariato (15,391 mln) e una decina di milioni alla ex tabella H
(contributi a enti, associazioni, fondazioni, societ). L'ac-
cantonamento sale a 535 mln, considerando anche la som-
ma di 343 mln per la spesa sanitaria e che il governo potr
sbloccare solo quando risolver con lo Stato il contenzioso
sul federalismo fiscale e la compartecipazione alla spesa
sanitaria. Per corpire questa voce, intanto, saranno utiliz-
zati in modo provvisorio i fondi Fas, come autorizzato dal
Tesoro. Per quanto riguarda i tagli, la finanziaria riduce le
spese di bilancio per ulteriori 457,699 mln, riducendo del
10% in maniera lineare anche i fondi della tabella H, rispar-
miando 25 mln dalla parziale corriponsione degli aumenti
contrattuali ai 18mila dipendenti della Regione e togliendo
10 mln al capitolo per l'indnenit vitalizia a favore dei talas-
semici a carico del fondo sanitario regionale. Scompare l'e-
molumento al garante dei detenuti (100 mila euro). Tra le
misure, l'eliminazione del tetto stabilito fino al 2014 per le
indennit dei 1.900 dirigenti, il via libera all mobilit obbli-
gatoria dei 18 mila regionali, il taglio del 10% delle indennit
degli assessori tecnici a partire dal 1 maggio(confermata
l'indennit equipata ai parlamentari in aggiunta a quella di
assessore), le norme sugli Ato rifiuti (i comuni entro dieci an-
ni dovranno restituire alla Regione le anticipazioni per la co-
pertura dei debiti pari a 1 mld), la soppressione dell'Agen-
zia per l'impiego, guidata da Silvio Cuffaro, fratello dell'ex
governatore. Contro la manovra si scaglia Legambiente.
Per lassociazione ambientalista, gravissima la sop-
pressione dell'azienda Foreste demaniali ed il trasferimen-
to delle competenze alle province. E' una norma assurda e
sbagliata, che mette in crisi uno dei pilastri delle politiche
ambientali nella nostra regione.
giunta di governo, dando vita a un
quinto governo Lombardo senza...
Raffaele Lombardo. Per Statuto, infatti,
lattuale vicepresidente della Regione,
Giosu Marino, non pu tenere in
mano le redini in quanto non eletto.
Cos, necessario che, a entrare
nellesecutivo, sia un deputato. E qui
scende in campo il Pd dellarea
Innovazioni, che vuole assicurare a
uno dei suoi, Baldo Gucciardi, la
vicepresidenza. Un ruolo che il
governatore, mordendo il freno, dovr
negare a Lino Leanza, deputato
regionale e gi reggente allepoca delle
dimissionid i Tot Cuffaro.
LOMBARDO SUL BLOG. Il presidente,
dal canto suo, ha precisato
definitivamente la propria posizione sul
suo blog: Non possiamo rischiare di
bruciare lesperienza autonomista che
abbiamo avviato. Non possiamo bruciarla
sullaltare delle logiche nazionali che
uccidono la Sicilia perch sono
coincidenti con interessi e poteri forti che
hanno testa e cuore a nord di Roma, e mi
auguro che su questo i siciliani non
abbiano dubbi. Se vogliamo portare
avanti il cammino intrapreso dobbiamo
sganciarci dalle logiche perverse che la
politica nazionale e antisiciliana metter
in essere con le prossime elezioni
politiche, inventando nuovi partiti e
schieramenti, reclutando personalit che
serviranno come specchietto per le
allodole per i cittadini. LMpa dovr
entrare sempre pi nel cuore e nella
coscienza dei siciliani mettendo fuori
gioco i camerieri dei partiti nazionali che
in questi 65 anni hanno lasciato a bocca
asciutta la Sicilia e i siciliani e che a livello
nazionale lasciano lItalia in una
condizione molto simile a quella della
Grecia. Quindi tempi diversi per le
elezioni. Se il governo nazionale va
avanti fino alla prossima primavera-estate
non c dubbio che noi dobbiamo
attrezzarci per votare prima, cio in
autunno prossimo, e metteremo in essere
le condizioni perch ci avvenga. Una
scelta tutta politica che non ha niente a
che fare con la mia vicenda giudiziaria,
sulla quale render conto, in maniera il
pi possibile obiettiva, allArs il prossimo
26 aprile. E poi, come giusto e doveroso
che sia, cercher di dedicarmi
pienamente alla mia difesa perch, come
si dice, ognuno il miglior avvocato di se
stesso perch nessuno come noi stessi
sa quanto capitato attorno a noi e quello
che abbiamo fatto nella nostra vita.
GLI SCENARI. Ma quali saranno le
alleanze e i candidati alla presidenza? A
deciderlo, saranno le amministrative.
Attualmente, DAlia alleato di
Francesco Cascio (presidente dellArs,
Pdl) e Gianfranco Miccich di Grande
Sud (che ambisce a diventare
governatore) nel sostegno a Massimo
Costa come sindaco di Palermo. Mentre
invece Genovese flirta con i compagni di
partito Antonello Cracolici e Beppe
Lumia (anche lui con il sogno nel
cassetto della presidenza), sostenendo
Fabrizio Ferrandelli. Dallesito del voto
nel capoluogo dipender tutto, anche i
possibili terremoti nel Pd (dove lalleanza
DAlema-Fioroni-Letta guarda al centro)
e lo sbocciare del partito della Nazione
di cui tornato a parlare il leader Udc,
Pierferdinando Casini. A ottobre,
quindi, potrebbe assistersi a uno
scenario e anche al suo esatto contrario.
Ad esempio a uno scontro Miccich-
Lumia, mantenendo inalterati gli
schieramenti. ma anche a una
candidatura di Gianpiero DAlia,
appoggiata da Genovese e da unarea
che ancora deve nascere. E Raffaele
Lombardo? Scegliendo il rito abbreviato,
potrebbe essere pronto per le politiche.
Salvo condanne. (D.D.J.)
AL TRAMONTO. Raffaele Lombardo
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20 APRILE2012 centonove
Politica
AI NASTRI. Genovese (Pd) e DAlia (Udc) scelgono i presidenti. Tra riconferme ed esclusioni
Messina, corsa al Quartiere
Lelezione diretta e i maggiori poteri alle circoscrizioni solleticano le ambizioni dei consiglieri
comunali. Ecco la mappa degli uscenti. Tra chi preme per scendere in campo e le sorprese
MESSINA. I possibili candidati a sindaco
di Messina? Ancora tutto nel limbo.
Bisogner vedere come andranno le
regionali di ottobre e le politiche nella
primavera del 2013. Tutto invece in
ebollizione per quanto riguarda la grande
notit introdotta dalla nuova legge
elettorale che debutta gi in queste
amministrative: lelezione diretta della
presidenza delle Circoscrizioni. Un affare
non da poco, se si considera che, in
nome dellattuazione del decentramento
amministrativo, i quartieri avranno pi
poteri, depotenziando i consigli
comunali. Ecco perch, in riva allo
Stretto, molti esponenti daula sono
pronti a correre per le circoscrizioni.
Complici, anche, i leader di riferimento.
PRIMA CIRCOSCRIZIONE. L'uscente
Giovanni Culici, ex Pdl, ormai in
predicato di dichiarare il suo passaggio
ufficiale al Pd nellarea di Francantonio
Genovese, e , sebbene ancora non lo
abbia dichiarato apertamente per motivi
di equilibri interni, il suo passo a sinistra
assodato. Il suo nome dovrebbe essere
quindi quasi certo come candidato di
area democratica alla presidenza.
Nessuna voce di candidatura,
attualmente, per l'illustre ex, Pippo
Leonardo. Il quale, dellUdc (area
Gianpiero D'Alia), anche lui prossimo
al passaggio al Pd, sempre con
Genovese, per correre al Comune. In
ambasce, invece, il Pdl. Natale
Trischitta, fratello del vice presidente del
consiglio comunale Giuseppe (Fli), infatti,
sarebbe in pole position per la
candidatura. In ogni caso la chieder, ma
bisogna vedere cosa far lUdc, che
potrebbe allearsi quasi sicuramente con
lo storico Ciccino Irrera (peraltro ex
presidente della I circoscrizione negli
anni scorsi).
SECONDA CRICOSCRIZIONE. Sar
scontro aperto certo, perch Giovanni Di
Blasi, attuale presidente e non
intenzionato a ricandidarsi, verr dirottato
alla Provincia o al Comune. E per la
successione, che dovrebbe restare in area
Pdl, sono indicati l'attuale vice presidente,
Davide Siracusano e, potenziale
candidato Udc, Orazio Gemelli (che
laltro altro vicepresidente). Il Pd prover a
piazzare la carta con un uomo di sicura
fede del segretario cittadino Giuseppe
Grioli, ovvero Giampiero Terranova, che
comunque potrebbe vedersela con
Nuccio Zullo, anche lui valente e storico
consigliere dei quartieri. Sembrerebbe
ivece tagliato fuori per motivi anagrafici e di
appartenenza lo storico Francesco
Gallo.
TERZA CIRCOSCRIZIONE. Salvo colpi
di scena ed imposizioni dovute dalla
segreteria del deputato del Pdl Nino
Beninati, dovrebbe restare il presidente
uscente, Giovanni De Salvo, decano
attuale della Conferenza dei Presidenti.
Per la successione, giochi apertissimi in
entrambi gli schieramenti: se Libero
Gioveni dovesse fare il salto al Comune,
con l'Udc, avrebbe terreno facile l'attuale
vice, Orazio Giannetto, poich
Massimo Giannetto, combattivo
esponente di area D'Alia, dovrebbe fare il
salto al Comune. In area Pd, i giochi
dovrebbero essere chiusi con facilit su
Santi Interdonato, sebbene il recente
passaggio in area genovesiana di
Cosimo Oteri (ex Pdl) potrebbe
guastare i giochi di Interdonato. Infine, il
Pdl, che dovrebbe difendere la
posizione, in assoluto alto mare: tra
Raimondo Burrascano e Domenico
D'Arrigo, questo secondo pare
agevolato dalla sua vicinanza con il
sindaco Giuseppe Buzzanca.
QUARTA CIRCOSCRIZIONE. lotta
aperta. Genovese dovrebbe chiedere la
riconferma del presidente uscente,
Francesco Palano Quero, per tutelare
la posizione rilevante in centro citt.
Sempre che l'attuale presidente non
voglia dedicarsi ad altri lidi, tra Provincia
e Comune. Ma le voci di altre
candidature eccellenti si vanno
facendo, in area genovesiana: si dice di
Nicola Cucinotta, ex presidente ed
attuale consigliere comunale, che
gradirebbe il rientro al quartiere. E allo
stesso modo, interessato alla carica
sarebbe anche Peppe Chiarella,
consigliere comunale Pdl, ed ex
presidente anche lui. Ma, nel Pdl, i nomi
sono ancora in alto mare e l'unico
risulterebbe Christian Boemi. Nessuna
indicazione da parte dell'Udc, mentre
l'Mpa dovrebbe puntare sulla
candidatura dell'attuale vice, Pietro
Caliri. Non essendo intenzionato al salto
al Comune, infatti, il suo Movimento lo
spinger ai tavoli con gli alleati.
QUINTA CIRCOSCRIZIONE. Anche qui,
dovrebbe valere la regola della
riconferma dell'uscente, in area PS. E
quindi, il presidente attuale, Alessandro
Russo, dovrebbe rivedersi candidato
ufficialmente. Sebbene le mire di ex
consiglieri comunali siano aperte da
tempo: da Domenico Bonanno, ex
consigliere comunale Pd ed ex
presidente del quartiere, a Giancarlo
Quattroni, anche lui, ex consigliere Pd.
Se il giovane presidente non verr
dirottato al Consiglio comunale, la
riconferma dovrebbe essere certa, per.
Il Pdl, invece, dovr probabilmente
puntare su una candidatura giovane da
contrapporre, e il nome che circola con
maggiore insistenza quello di Ciccio
Rella, attuale consigliere provinciale di
Pdl, area Buzzanca. Sebbene paia che il
partito azzurro abbia pensato anche a
Felice Cascio, ex presidente della
Istituzione dei Servizi Sociali. Per l'Udc,
tutto dipender dalle alleanze che
verranno strette, poich il nome da
difendere quello della attuale vice,
Beatrice Belfiore, la quale, bench
dellarea del deputato Pippo Naro,
vista con grande piacere anche da
D'Alia.
SESTA CIRCOSCRIZIONE. Scontato il
salto al Consiglio comunale dell'uscente,
Enrico Ferrara che, passato da Pdl a
Grande Sud, lascer il quartiere della
Punta del Faro. In area Pd, la
candidatura di maggiore punta dovrebbe
essere quella dell'ex presidente, Paolo
Maggio, che non nasconde la propria
ambizione alla carica. Ma dovr
vedersela con un volto cresciuto molto in
questa consiliatura, e parecchio
apprezzato nel Pd, ovvero Carlo Rizzo,
esponente di Castanea. In alto mare,
l'area Pdl, dove nei vari passaggi
avvenuti, si fa fatica a trovare un
nominativo probabile. Per queste
motivazioni, si mormora di una
candidatura di livello da far piovere
all'ultimo minuto. Mentre dovrebbe essere
certa la promozione della ex vice
presidente, Giusi Femin, per l'Udc. Ben
voluta e combattiva, dovrebbe superare in
scioltezza la "concorrenza" dello storico
Mario Biancuzzo (ex presidente) e di
Orazio Calapai, peraltro non interessato
ufficialmente alla corsa. Outsider sono
attesi anche qui, e clamorosi: con il nome
di Giorgio Capr, attuale consigliere
comunale Pd, che sarebbe tentato dalla
elezione diretta. (D.D.J.)
PRETENDENTE ALLA QUARTA. Nicola Cucinotta
APPUNTAMENTI
Pli al congresso regionale
Il 21 marzo i liberali si riuniscono alla Provincia
MESSINA. Appuntamento sabato 21 aprile alle 10 alla Provincia
di Messina per il congresso regionale del Partito Liberale Italiano.
Partecipano ai lavori, moderati dal segretario provinciale Massimo
Rizzo, il presidente nazionale, Enzo Palumbo, e il segretario na-
zionale, Stefano De Luca. Sul tavolo dellassemblea la prosecu-
zione del cammino gi tracciato col congresso nazionale del 25
marzo scorso e che vede il Partito Liberale impegnato a ricostrui-
re il rapporto tra politica, istituzioni e cittadini. Nel dibattito attuale
sulla profonda crisi della politica i Liberali hanno dato la loro rispo-
sta: i partiti sono ancora lo strumento migliore per cercare soluzio-
ni ai problemi del paese, proporre idee condivisibili per elaborare
nuove visioni della societ. O meglio, lo possono essere a patto
che ritrovino al loro interno, partendo dalla propria identit e tradi-
zione, uomini, capacit, stimoli e passioni proprie del fare politica,
cos come la grande tradizione liberale italiana ha insegnato. Un
partito tale solo se fondato su basi valoriali, ha detto De Luca,
commentando le proposte di tagliare il finanziamento pubblico ai
partiti. Come in tutte le grandi democrazie, anche gli italiani de-
vono poter finanziare un partito destinando una parte della loro di-
chiarazione dei redditi, ed ogni altro ulteriore finanziamento deve
essere defiscalizzato. Ma un solo centesimo versato dallErario
immorale. Legge elettorale e finanziamento pubblico non sono
che alcune delle direttrici lungo le quali si muovono i liberali per ri-
lanciare non solo lidea partito ma la politica nel suo senso pi al-
to, commenta invece Rizzo. Il congresso regionale vuole esse-
re un momento di riflessione e di elaborazione progettuale. La po-
litica dell'ultimo ventennio, il peggiore della storia repubblicana, ci
consegna un Paese lacerato dalla crisi economica e dall'ingiusti-
zia sociale. La nostra citt , in particolare, necessita di un'azione
politica forte, di discontinuit col passato ed incentrata sull'indivi-
duo e le sue competenze.
VERSO ALTRI LIDI. Gianni Di Blasi
PER LA QUINTA? Ciccio Rella
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centonove 20 APRILE2012
Politica
DI ALESSIO CASPANELLO
MESSINA. Una settimana fa, di dare la
notizia era toccato allassessore al Lavoro
Melino Capone, mercoledi 18 stato il
turno del segretario generale Santi Alligo,
davanti ai dipendenti riuniti in assemblea
sindacale: il comune pagher entro maggio
il saldo che i dipendenti di palazzo Zanca
attendono dalla fine del 2011. Con molta
probabilit, ha specificato Alligo, tenendosi
sul prudenziale. E limpressione che si ha
avuto quella di essere seduti su una
polveriera. Le due assemblee, a distanza di
PALAZZO ZANCA. Manca ladeguamento dei contratti alla legge Brunetta
Dipendenti a secco
Produttivit e salario accessorio in ritardo di quattro mesi, niente fondo per il 2012:
in ballo dodici milioni di euro. Mai corrisposti a causa di un parere legale. Ecco perch
una settimana, sono state incandescenti,
con qualche centinaio di dipendenti di
palazzo Zanca stipati nel salone delle
Bandiere, inferociti per quel paio di migliaia
di euro che avrebbero non sono arrivati:
quelli che spettano ai dipendenti per
produttivit e salario accessorio del 2011, e
costituzione del fondo per il salario
accessorio del 2012. In tutto fanno dodici
milioni, che Capone assicura avere gi
pronti. E quindi? Come mai ai dipendenti
non stato saldato quanto dovuto? Sono
necessari una serie di adempimenti
burocratici, ha risposto Capone. Ecco
quali.
PERCHE IL COMUNE NON PAGA.
Come mai palazzo Zanca non ha ancora
pagato quanto deve ai dipendenti? A causa
di un parere legale di inizio aprile. A luglio
dello scorso anno Rossana Menne,
dirigente alle Relazioni sindacali distaccata
a Messina dal comune di Nuoro, chiedeva
spiegazioni sul mancato adeguamento dei
contratti di dirigenza e personale alle
direttive della legge Brunetta (che
introduce nuovi sistemi di valutazione delle
performance lavorative). Una nota che
gettava il panico negli uffici contabili, tanto
che dai revisori dei conti di palazzo Zanca
partiva il consiglio su una eventuale
sospensione dellerogazione delle risorse
variabili per 709mila euro. Un fermi tutti
che si protratto fino ad oggi, visto che nel
parere richiesto da Provvidenza Castiglia,
dirigente delle Risorse interne, il collegio di
difesa scrive Al fine di ripristinare la
legalit, di evitare di incorrere in eventuali
responsabilit contabili e di adeguare la
situazione di fatto a quella di diritto, occorre
sospendere i contratti e procedere alla loro
sottoscrizione secondo la procedura e nel
rispetto della normativa vigente: perch la
legge prescriveva ladeguamento entro il
31 dicembre 2011 pena la decadenza
dellefficacia dei vecchi contratti. Parere
sfruttato al volo dallamministrazione, che
ha stoppato i pagamenti. Ma, dopo quattro
mesi, i dipendenti si sono incazzati.
CHI CE SULLA BRACE. A farne le
spese stato Antonino Cama, dirigente
ad interim della Gestione giuridica del
personale, mandato al massacro a
spiegare ad unimbufalita assemblea
sindacale perch e percome quei soldi
ancora non sono arrivati. Di fronte alle
centinaia di dipendenti, per, iniziata a
serpeggiare la sensazione del complotto,
perch anche nel 2009 un parere negativo
(poi divenuto favorevole) aveva affossato
la contrattazione. E per il presente? Per le
sigle sindacali di palazzo Zanca,
ladeguamento dei contratti ala legge
Brunetta un falso problema: quelli stabiliti
dal contratto del 2004, infatti, non sarebbe
un pagamento a pioggia, ma una
distribuzione di incentivi a premialit,
basato sulla presenza ma sulla produttivit
e sulle valutazioni dei dirigenti. Alla fine, al
solito, si trovata la soluzione salomonica,
con la promessa del pagamento entro
maggio, di salario accessorio e produttivit
per il 2011. Ed il 2012? Chi vivr vedr.
Perch c un problema pi imminente.
PRECARI A USCIRE. Durante le
assemblee venuto fuori il decennale
problema della stabilizzazione dei trecento
precari (prima articolisti, oggi contrattisti)
che da ventanni lavorano a palazzo
Zanca. Quello che nessuno ha avuto il
coraggio di dire che, con lo sforamento
del patto di stabilit, per il Comune sar
possibile procedere a nuove assunzioni. In
questa fattispecie rientra anche la
conversione dei contratti da tempo
determinato ad indeterminato. Come se
non bastasse, sulle sorti dei precari pende
sempre la spada di Damocle del
censimento. Se, come pare, Messina
perder lo status di citt metropolitana,
anche il numero dei dipendenti dovr
essere ridimensionato. E a farne le spese
sono gli anelli pi deboli della catena: i
precari.
Mors tua, vita mea
Quando ai dirigenti stato stoppato
il conguaglio sulla retribuzione
MESSINA. C un altro motivo a causa del quale i lavoratori di pa-
lazzo Zanca hanno il dente avvelenato con lamministrazione:
mentre ai dipendenti le somme avrebbero dovuto essere liquida-
te a fine anno (e a fine aprile ancora non si sono viste), ai dirigen-
ti la somma viene trasferita mese dopo mese. Nella guerra tutti
contro tutti che si scatenata al comune di Messina, ogni episo-
dio a sfavore del nemico, un episodio a favore. E quindi un an-
no fa, proprio mentre iniziavano ad emergere le perplessit che
come risultato hanno portato a quattro, quasi cinque mesi di ritar-
do nel pagamento di produttivit e salario accessorio per i dipen-
denti di palazzo Zanca, ai dirigenti accadeva come per contrap-
passo, un episodio molto simile: la sospensione della correspon-
sione di un acconto sulla retribuzione da posizione. Di cosa si
tratta? Di una voce tabellare dello stipendio dei dirigenti, calcola-
ta in base al peso della poltrona che si occupa, che incide per
cifre che oscillano tra i quaranta ed i settantamila euro, e che si
accompagna ad unulteriore voce che retribuisce il risultato, sta-
bilita allincirca al 25% della posizione. La graduazione delle po-
sizioni dirigenziali, a palazzo Zanca, stata aggiornata nel 2010
dopo ladozione della nuova struttura organizzativa, che ai diri-
genti concedeva, con decorrenza primo gennaio 2005, un au-
mento di cinquecento euro mensili che si andavano ad aggiun-
gere alla retribuzione di posizione: in tutto facevano 6500 euro al-
lanno in pi (spalmate in tredici mensilit), come informava il ra-
gioniere generale Nando Coglitore. Acconto che, per, veniva
sospeso a luglio del 2009, stop motivato dal rimescolamento del-
le posizioni, e dalla necessit di stabilire un conguaglio positivo o
negativo. E qualcuno, tra i dirigenti, si trovato a dover restituire
lacconto ricevuto. (A.C.)
PRECEDENTI
A sinistra lassemblea dei lavoratori del Comune,
al salone delle Bandiere (foto Sturiale).
In alto Antonino Cama, dirigente al Personale
di Palazzo Zanca
Ferdinando Coglitore
MESSINA. Spostarsi a Messina? Un
incubo. Impossibile. Uno sport estremo. Lo
ha certificato il quinto rapporto Mobilit
sostenibile in Italia, che ha inchiodato la
citt dello Stretto alle posizioni pi basse,
ma lo possono testimoniare le centinaia di
migliaia di cittadini che ogni giorno si
spostano lungo i trenta km dei confini
cittadini. Eppure, ci sarebbe una speciale
figura deputata alla bisogna.
MISTERO MOBILITY MANAGEMENT. Il
comune di Messina, di dotarsi degli
strumenti adeguati ad affrontare
lemergenza traffico (per fronteggiare la
quale da cinque anni il governo nomina un
MESSINA. A cosa serve e cosa ha fatto lufficio istituito per decreto
Mistero mobility manager
Tecnologie innovative, car sharing, informazioni sui metodi alternativi di trasporto, intermodalit.
Ecco i risultati, che Melino Capone difende: Molto lavoro, zero pubblicit, dice lassessore
commissario straordinario, oggi il sindaco
Giuseppe Buzzanca) ci ha provato,
istituendo lufficio Mobility Management,
iniziativa che era sfuggita ai pi e della
quale modalit e finalit sono sconosciute.
Cosa si propone? La promozione di nuovi
sistemi di mobilit (car-sharing, car-
pooling, taxi collettivo), lottimizzazione e la
promozione del trasporto pubblico locale,
lo sviluppo dellintermodalit degli
spostamenti, la riduzione dei picchi di
traffico nelle ore di punta e dei chilometri
percorsi dalle auto private, la realizzazione
di percorsi ciclabili. Obiettivi riusciti?
Dipende dai punti di vista.
IL LIBRO DEI SOGNI. Cos che
dovrebbe in concreto fare lufficio del
Mobility manager Silvana Mondello?
Individuare le applicazioni tecnologiche
innovative in grado di migliorare l'efficienza
dell'offerta e dei servizi di mobilit, aprire
tavoli di concertazione con i soggetti
esercenti dei servizi di trasporto pubblico,
istituire un sistema permanente di
informazione sui modi di trasporto
alternativi (sito internet, linee telefoniche
dedicate, informazione agli utenti tramite
pubblicit, etc.), recita il sito della mobilit
messinese. Le applicazioni tecnologiche
innovative di cui si parla, per, sono
restate al palo. Non sono daccordo,
spiega lassessore alla Mobilit Melino
Capone. Ultimamente abbiamo appaltato
il Meta, acronimo di Messina Trasporti
Automatici, una serie di telecamere, portali
e segnalazioni sul traffico, la cui centrale
operativa sar lAtm. La verit che non
abbiamo mai fatto pubblicit, lavorando
sodo senza comunicarlo. E i semafori
intelligenti per il tram? Funzionano
ovunque, si chiama priorit semaforica,
sostiene Capone. E il sistema
permanente di informazione sui modi di
trasporto alternativi? Attualmente esiste
solo il centralino dellAtm, dato che le
pensiline, che per legge dovrebbero
riportare orari e percorsi delle vetture, sono
stati destinati ad ospitare cartelli
pubblicitari. Di modi di trasporto alternativi,
per, nemmeno lombra. A Messina si
circola in auto. E basta. Questo nonostante
uno degli obiettivi dellufficio fosse la
riduzione dellutilizzo dellauto personale e
degli spostamenti individuali, e migliorare
laccessibilit al luogo di lavoro
disincentivando lutilizzo personale
dellauto privata a favore di altri modi di
trasporto collettivi ecologici e non
motorizzati. Qui siamo carenti - sospira
Capone - ma non colpa nostra. Perch?
In pratica, le strutture con pi di 300 addetti
avrebbero dovuto individuare i responsabili
della mobilit aziendale per occuparsi
dellottimizzazione degli spostamenti casa-
lavoro del personale dipendente, e poi
comunicare al Comune il piano degli
spostamenti casa - lavoro dei dipendenti,
da presentare entro il 31 dicembre di ogni
anno e da aggiornare periodicamente.
Diciamo che praticamente nessuno dei
soggetti interessati ci ha mai risposto,
conclude laconicamente lassessore.
NEL FRATTEMPO... Nel sito dedicato alla
mobilit messinese c la mappa con il
percorso, la linea del tram e quelle dei bus,
c la zonizzazione della Ztl, estesissima, e
c pure una voce curiosa: attrattori di
traffico. Cliccandoci sopra, appaiono, in
diversi colori, le zone in cui matematico
che, durante la giornata, si formeranno gli
ingorghi, che corrispondono ad uffici
pubblici, scuole, impianti sportivi e
monumenti. Singolare il fatto che,
nonostante siano indicate il legenda con
uno squillante colore verde, in citt di aree
pedonali non ne appaia nessuna. Forse
perch a palazzo Zanca sanno bene che
anche nelle zone in cui sarebbero inibiti, i
veicoli a motore scorazzano indisturbati,
cos come accade, limitandosi alle aree
intorno al comune di Messina, in via san
Giacomo dietro il Duomo o in via Mario
Aspa nei pressi del teatro. (A.C.)
AVANTI C POSTO. Auto in sostaa spina di pesce in doppia fila sulla via Garibaldi
Atm, la lenta agonia
Ferme le procedure per la liquidazione
e rilancio dellazienda, accusano i sindacati
MESSINA. Nel frattempo lAtm sta facendo la pi ingloriosa del-
le fini, spegnendosi lentamente e in agonia. Si era deciso di met-
terla in liquidazione e di far sorgere, sulle ceneri della vecchia,
una nuova azienda trasporti, competitiva sul mercato e mon-
data dai debiti. E invece niente. Le nuove normative di legge
in materia di mobilit urbana, i rilievi della Corte dei Conti e del-
l'Assessorato regionale ai Trasporti richiedevano un nuovo pia-
no industriale e la trasformazione, in un arco temporale brevis-
simo individuato rispettivamente in 60 e 90 giorni, della vecchia
azienda. Oggi quella delibera rimasta lettera morta, scrive la
Cisl, alla quale fa eco ancora pi duramente unaltra sigla sin-
dacale, la Uil. Siamo gi a fine aprile e lo stipendio di marzo
non ancora stato corrisposto e non esiste alcuna prospettiva
neanche per quello di aprile. Siamo, inoltre, a coscienza del fat-
to che i creditori si stanno attivando per pignorare le somme di-
rettamente alla Regione. Un percorso assolutamente legale dal
momento che le somme stanziate da Palermo non sono diret-
tamente collegate al pagamento degli stipendi ma relative ai
chilometri percorsi. E da palazzo Zanca come rispondono? Ab-
bozzando. Dobbiamo pagare marzo e aprile e aprile, spiega
lassessore al Lavoro (ed alla Mobilit) Melino Capone, co-
stretto dalle circostanze a ripetere la stessa solfa ogni mese da
tre anni a questa parte. Ci stiamo attrezzando per pagare mar-
zo, ma date non voglio darne, perch se poi saltano..., con-
clude dubbioso. Il bilancio della Regione stato approvato in
settimana, perch diventi operativo sar necessario ancora
qualche giorno, quindi probabile che marzo sar pagato coi
fondi del Comune: un milione e ottocentomila euro da raschia-
re dal fondo del barile. (A.C.)
AZIENDA TRASPORTI
Melino Capone
Politica
20 APRILE 2012 centonove
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centonove 20 APRILE2012
Politica
SE IL REGNO VACILLA. Alessandro Pagano
PARABOLE. A San Cataldo, il deputato nazionale non pi il signore incontrastato
Pagano perde il regno
Dopo aver piazzato due sindaci consecutivamente, il cognato Raimondo Torregrossa e Giuseppe
Di Forti, lesponente del Pdl costretto a sostenere un candidato di Fli. Con unalleanza inedita
DI ALIDA AMICO
SAN CATALDO. Stavolta lesito delle
urne potrebbe riservare non poche
sorprese. Con luscita di scena di
Giuseppe Di Forti (vicino al
parlamentare nazionale Alessandro
Pagano), chi sar il prossimo sindaco
di San Cataldo, il paese che tra i suoi
figli illustri annovera Giuseppe Alessi (il
fondatore della Dc) ed il compianto
arcivescovo di Monreale Cataldo
Naro? In corsa, ci sono 5 candidati.
Gianluca Amico ( un avvocato
sostenuto da Pdl e Fli). Un ingegnere,
Gianfranco Scarciotta, attuale
consigliere provinciale del Pd
(appoggiato anche da Idv,Sel, Rc e da
una lista civica capeggiata dallex
presidente del consiglio Gaetano
Vullo, in rotta con il Pdl). E poi,
Giuseppe Scarantino, un promotore
finanziario che corre per conto del polo
di centro (Udc, Api ed Mpa) ed
sponsorizzato da 4 liste civiche. Si
ricandida per la terza volta Franco
Raimondi (ex popolare, gi Udc ed
Mpa). Nonch, in corner, anche lex
assessore comunale recentemente
defenestrato dal Pdl, Rosario Sorce.
PAGANO PERDE PEZZI. Questa
pazza campagna elettorale
sancataldese - anche per il variegato
assortimento di alleanze -
contrassegnata dalla frammentazione a
destra e dalla grande fuga dal Pdl. Il test
elettorale sancataldese - lunico Comune
in provincia di Caltanissetta, insieme a
Niscemi, dove si voter col sistema
proporzionale il prossimo 6 e 7 maggio -
potrebbe infatti sancire lavvio di un
mutamento genetico, della mappa
politica nissena. Il Comune di San
Cataldo negli ultimi lustri ha legato il suo
nome alla parabola del leader dei
berlusconiani in provincia di
Caltanissetta: lattuale parlamentare
Alessandro Pagano. Che nella sua
AGRIGENTO
Sgarbi fa la Pennica
Il critico lascia Zambuto e appoggia Epolis
AGRIGENTO. Lultimo colpo di teatro lha messo a segno
Vittorio Sgarbi. Il quale, dopo avere appreso che lUdc di
Cefal ha vietato luso del simbolo scudocrociato agli udi-
cini locali - che lo appoggiano nella sua candidatura a sin-
daco - per reciprocit ha stracciato laccordo con il sindaco
uscente di Agrigento, ludicino Marco Zambuto. Dirigendo
la prua verso Salvatore Pennica, il candidato di Epolis, Pdl
e Grande Sud. Scelgo Vittorio Sgarbi in libert, come am-
basciatore della cultura agrigentina nel mondo..., ha prean-
nunciato lo stesso Pennica durante il comizio, alla presenza
dellinteressato. Confermando la collaborazione del critico
darte, come consulente esterno, a costo zero. Quindi, do-
po Epolis, il Pdl e Grande Sud, anche il neo partito della Ri-
voluzione - che ha candidato 4 aspiranti consiglieri comunali
nella lista di Epolis (ed il cui referente, lattuale vice sinda-
co di Licata, Giuseppe Arnone) - ha siglato in corner un pat-
to con il candidato Pennica. Poco importa se lo stesso Sgar-
bi, abituato a sparare a mitraglia nel mucchio, nel suo inter-
vento durante il comizio a Porta di Ponte non abbia rispar-
miato il partito di Berlusconi. Che il giorno prima - con larri-
vo del segretario nazionale Angelino Alfano al
Cinema Astor - aveva di fatto aperto la sua cam-
pagna elettorale. Pennica, sostenuto da 4 liste
(Epolis,Pdl, Grande Sud e la lista civica Cantiere
popolare), ha intanto indicato nella sua squadra
(costituita da 3 assessori) due esponenti di area
Pdl: Carmelo Terrasi (responsabile del diparti-
mento centro storico del partito) e Daniela Cata-
lano, vice coordinatrice provinciale (oltre che ni-
pote delleuro parlamentare Salvatore Iacolino).
Ma Salvatore Pennica, nonostante lalleanza
con i partiti, ha rilanciato il suo patto di lealt con gli agri-
gentini. Con chi sto, voglio dirlo e farlo ora. Ma se i partiti -
avverte i naviganti - dovessero tradire laccordo elettorale, li
metter alla porta del municipio 6 mesi dopo! Intanto, a so-
stegno di Mariella Lo Bello, ex segretaria provinciale della
Cgil,candidata del cartello Pd, Mpa, Fli ed Api, ci sar an-
che la lista civica Agrigento Protagonista promossa dallex
deputata regionale dellUdc (gi sindaco di Na-
ro) Mariagrazia Brandara. Conosco ed ap-
prezzo da anni la seriet e concretezza di Ma-
riella Lo Bello - commenta la Brandara - ed ho de-
ciso di supportarla, facendomi promotrice di una
lista in cui ci saranno, 30 persone che non han-
no mai fatto politica. La nostra battaglia conti-
nuer per chiedere trasparenza e legalit. E so-
prattutto ci batteremo perch la confisca dei be-
ni prevista per i mafiosi, venga estesa anche ai
politici ed ai funzionari corrotti. (A.A.)
Tot Pennica
roccaforte sancataldese sempre stato
il re incontrastato. Negli ultimi 15 anni,
sulla poltrona pi alta di Palazzo delle
Spighe hanno seduto ininterrottamente
sindaci di stretta osservanza
paganiana. Per due sindacature, il
cognato Raimondo Torregrossa (nel
2008 eletto allArs). E negli ultimi 5 anni,
luscente Giuseppe Di Forti (altra sua
creatura). La cui sindacatura, a sentire le
frecciate dellopposizione, verr ricordata
come la peggiore che abbia avuto San
Cataldo. Stavolta insomma, nel feudo
elettorale paganiano, il terremoto in
corso potrebbe preannunciare che forse
il vento sta davvero cambiando non solo
per Palazzo delle Spighe. Ed i 23 mila
sancataldesi, dopo circa un ventennio
potrebbero voltare le spalle a Pagano.
IL CREPUSCOLO DEGLI DEI. Che la
Pagano dinasty sia ormai agli
sgoccioli? Il tam tam sancataldese
racconta, infatti, che dietro il sostegno
alla candidatura di Amico ci sarebbe un
Pagano in marcato declino.
Consapevole del rischio di perdere la
partita, proprio nel suo quartiere
generale di San Cataldo, il
parlamentare del Pdl starebbe infatti
optando per il basso profilo: non si fa
vedere in giro con lavvocato candidato
(insieme a Torregrossa, ha disertato
persino il comizio di apertura della
campagna elettorale). La grande fuga
dal Pdl, con epicentro San Cataldo,
sembra comunque inarrestabile.
Pagano in forte difficolt - conferma
Davide Cammarata, segretario del
circolo del Pd - e deve fare finta di
sostenere un candidato che non della
sua area, per accreditarsi come uomo
del dialogo. Ma chi lo conosce, sa che
una barzelletta....
TORREGROSSA BUTTAFUORI. Il
coordinatore provinciale del Pdl
Torregrossa ha intanto preannunciato
lennesima espulsione dal partito:
stavolta quella del capogruppo alla
Provincia, Diego DellUomini, per il suo
appoggio al traditore Sorce.
DellUomini, perch senta la nuora
Pagano, a Torregrossa glielha per
cantata sulla stampa. Deve spiegare
come possano un deputato regionale,
uno nazionale ed un sindaco uscente
cedere la candidatura a Fli. Perch nelle
passate elezione - chiede conto
DellUomini - cerano 7 liste a sostegno
del sindaco Di Forti e adesso solo tre?.
PDL & FLI. Altra anomalia:
berlusconiani e finiani, che altrove si
fanno la guerra, qui sosterranno un
candidato comune. Semplicemente
perch quelli di Fli - malignano
dallopposizione - sono in realt tutti
paganiani camuffati. Anche se il
coordinatore provinciale dei finiani, lex
parlamentare forzista Giacomo Ventura,
smentisce letture dietrologiche. La
nostra linea, di assecondare le
esigenze territoriali: scegliendo sulla
base dei programmi e delle intese e non
pro o contro una persona....
SCARANTINO IN POLE POSITION. Del
terremoto scoppiato a destra
potrebbero per avvantaggiarsene
soprattutto i candidati dellarea di centro.
In primis Giuseppe Scarantino,
supportato da 4 liste civiche, tra cui il
Sacco in movimento (espressione
dellomonimo periodico, per anni spina al
fianco contro lonnipresenza paganiana
in paese). La candidatura di Scarantino,
viene anche sponsorizzata da Bernardo
Alaimo (ex assessore regionale Dc oggi
in quota Udc), da Salvatore Saporito
(presidente della locale Banca Toniolo),
nonch dallarea cattolica vicina a don
Massimo Naro (fratello del defunto
arcivescovo). Salvo sorprese, il sindaco
verr fuori dal ballottaggio. Mentre per i
due cognati sancataldesi - Alessandro,
fervente militante dellassociazione
Alleanza Cattolica, e Raimondo,
incarnazione del paganesimo dal volto
umano per il suo fair play - il conto alla
rovescia gi cominciato. Ed il responso
delle urne, potrebbe accelerare lautunno
dei patriarchi sancataldesi con lepilogo
di unera che ha segnato la politica
nissena post Alaimo.
pagina 14
20 APRILE2012 centonove
Politica
consiglio ) ed ha gi presentato la sua
giunta che prevede Nino Famulari, vice-
sindaco con delega Lavori Pubblici e
Urbanistica, Pina Giovanna Darrigo
(Solidariet e servizi sociali ) e Giovanni
Bonfiglio che si occuperebbe di Sport,
turismo e spettacolo. Nella dichiarazione di
intenti del deputato regionale spicca la
rinuncia alle indennit di carica, la drastica
riduzione dei costi della politica ed una
razionalizzazione della spesa pubblica con
il taglio netto delle consulenze esterne a
vantaggio della valorizzazione delle
numerose e qualificate risorse interne alla
pianta organica comunale in modo da
creare economie di scala che consentano
benefici che ricadano nella sfera di
pertinenza dei cittadini attraverso
investimenti e riduzione delle gabelle
comunali. La lista numero 4 Citt Libera
capeggiata dal sindaco uscente Alberto
Morabito composta da rappresentanti del
DI MASSIMO FERRARO
SANTA TERESA DI RIVA. Completata la
composizione delle squadre comincia a
santa Teresa di Riva la vera e propria
battaglia elettorale che culminer con le
operazioni di voto del 6 e 7 maggio. Intanto
si provveduto al sorteggio per lordine di
inserimento nella scheda elettorale. La lista
numero uno sar quella capeggiata da
Fabio Palella, ex capogruppo di minoranza,
che guider Sveglia S. Teresa, una
coalizione di rottura col sistema dei partiti
del territorio composta per lo pi da giovani
alla prima esperienza politica in cui
spiccano lattore-regista Vittorio Bruno e
Pasquale Turriciano, uomo storico della
destra santateresina. Assessori nominati lo
stesso Bruno e Debora Russo. Palella con
uno scatto di orgoglio ha presentato la
propria civica nonostante i forfait
dellultima ora di Francesco Curr e Jhonny
Crisafulli. Innovativo sicuramente il
programma del giovane ex Sicilia Vera che
tra laltro punta sulla creazione di una casa
dellacqua con la possibilit di erogazione
del prezioso liquido sia naturale che
frizzante, sullutilizzo della tecnologia led
per limpianto di pubblica illuminazione con
un risparmio energetico del 60%, fornitura
per tutti i consiglieri comunali di tablet in
comodato duso per notifiche in tempo
reale, carta argento per gli anziani e bus
navetta sia per il centro che per le frazioni.
La lista numero due S. Teresa
Protagonista - capeggiata dallex sindaco
Carlo Lo Schiavo - conta sullappoggio del
Fli, del Mpa quota Lo Monte, di Patto per S.
Teresa cara a Nino Bartolotta, dei giovani
Pd Impastato e dei maratoneti Udc
affiancati dai Giovani di Bucalo. Assessori
nominati Giovanni Todaro ( vicesindaco ) e
Maria Antonia Briguglio. Lo Schiavo ha tra
le sue intenzioni prioritarie quelle di
individuare strade alternative per risolvere
i problemi di attraversamento viario del
paese, favorire gli investimenti di piccoli e
grandi imprenditori soprattutto nel settore
AL VOTO. Ecco i programmi delle quattro schieramenti amministrativi
Cos ti trasformo Santa Teresa
Pallella propone le fontanelle di acqua frizzante gratis, De Luca rinuncia a indennit
e consulenti. Rifiuri zero, lo slogan di Carlo Lo Schiavo . Luscente Morabito col wi-fi
Da sinistra Cateno de Luca e Fabio Palella
La campagna elettorale
pi piccola della Sicilia
A contrastare Lo Monaco c linsegnante
Currenti. A votare saranno 300 residenti
GALLODORO. Domenico Lo Monaco, sindaco uscente, e
Alfio Currenti, insegnante, hanno aperto ufficialmente la
campagna elettorale nel comune di 390 abitanti, il pi pic-
colo della Sicilia. Campagna elettorale che si prevede ac-
cesa, considerati i legami di parentela tra i candidati. Alcu-
ni di questi sono nuove facce prestate per la prima volta al-
la politica, altri, invece, sono veterani, che si ripresentano
per gestire un comune dissestato dal punto di vista finan-
ziario. Domenico Lo Monaco si ripropone, dunque, alla cit-
tadinanza con la lista Gallodoro nel cuore, che presenta
quattro esponenti della vecchia maggioranza: Natale Car-
melo Cal, Rosario Gualtieri, Roberto Lo Monaco, che era
in procinto di passare con Alfio Currenti, ma poi ha deciso
di fare dietrofront, e Maria Assunta Stracuzzi, designata co-
me assessore. Laltro assessore desi-
gnato Giuseppe Riccardo DAgosti-
no, il pi anziano di tutti, classe 1945.
Uno dei nuovi volti invece il 25enne
Antonio Fenicio, che rappresenta as-
sieme ad Antonella Maria Romano la
giovent nella lista, composta anche
da unaltra donna, la barman Maria
Concetta Sciacca. Nello schieramen-
to opposto presente invece lex can-
didato sindaco delle passate elezioni
Antonino Pedale, designato assesso-
re insieme a Gaetano Luca. Pedale il marito di Elvira Sa-
glimbeni, esponente della compagine di Marilena Bucceri a
Letojanni. I due coniugi, appoggiati dallonorevole Pippo
Currenti( nativo di Gallodoro e imparentato col candidato
sindaco), si presentano entrambi in due comuni diversi. Gli
altri candidati al consiglio sono di diversa estrazione socia-
le e politica. E presente Fli e anche il
Pd con Nino Parisi, (gi presidente del
Consiglio), cugino di Roberto Lo Mo-
naco, candidato nella lista opposta. Le
novit sono rappresentate da Anto-
nella Bartolotta, cugina dellaspirante
sindaco, da Annalisa Ardizzone, dal
mister della locale squadra di calcio a
5 Maurizio Lo Turco, e da Ottavio Puz-
zolo, ex impiegato. Nella compagine
Insieme si cresce anche il navigato
Pippo Carilli. (Enrico Scandurra)
GALLODORO
Currenti
turistico, coesione sociale con servizi a
favore delle fasce deboli e integrazione
degli extracomunitari, piano di accesso
pubblico alla rete connessione wireless,
raggiungimento dellobiettivo rifiuti zero e
dal punto vista comprensoriale battersi per
evitare la soppressione degli uffici di pace
presenti in tutto il comprensorio creandone
uno unico a S. Teresa nei locali dellex
pretura. Col numero 3 si presenter agli
elettori Sicilia Vera Libera S. Teresa la
compagine che ha stravolto il quadro
politico locale con linaspettata candidatura
dellonorevole Cateno De Luca che dopo
aver lanciato la candidatura di Carlo Lo
Schiavo lo ha mollato accusandolo di
inadempienza nellosservanza del
cosiddetto patto generazionale. De Luca
capeggia un monocolore di cui fanno parte
tra gli altri i consiglieri uscenti Salvatore
Bucalo designato assessore al bilancio
e Danilo Lo Giudice (presidente del
I 12 comandamenti
di Luigi Bertolami
Ogni consigliere associato a un progetto
MAZZARRA SANTANDREA. Gli im-
pegni presi dal candidato sindaco
Luigi Munafo sono racchiusi in 12
punti programmatici: uno per ogni
componente della lista collegata. Li-
nedito sistema ha lobiettivo di far si
che ognuno dei candidati , in caso di
vittoria, porti avanti il proprio punto
in relazione alle proprie competen-
ze. Evitando distrazioni nel corso
della legislatura. A contendersi la
poltrona a Novara sono Munaf e Gi-
rolamo Bertolami. Fare per cresce-
re capeggiata da Munaf ha tra gli
esponenti di spicco Antonio Sofia, il
primo sindaco eletto con il sistema
dellelezione diretta per due legisla-
ture, Giuseppe Rao ex assessore in
giunte anni 80-90 e Daniele Raccuia
revisore dei conti in numerosi co-
muni della provincia. I primi due so-
no papabili assessori, Raccuja do-
vrebbe ricoprire in caso di afferma-
zione la carica di presidente del con-
siglio. In giunta gi designati Nadia
Giamboi, specializzata nella promo-
zione turistica e limprenditore Giu-
seppe Da Campo Ferrara.
NOVARA DI SICILIA
Pdl, area Formica, Buzzanca , Nania e
Ricevuto, dal Pd ufficiale, dallUdc ala
moderati, Mpa area Daquino; assessori
designati Gianmarco Lombardo e Pablo
Spadaro ed ha registrato un colpo di coda
del primo cittadino che in poche settimane
ha avuto il merito di ingrossare le proprie
truppe al punto da avere problemi di
abbondanza. Il progetto del primo cittadino
prevede il potenziamento della raccolta
differenziata col sistema del porta a porta,
particolare attenzione alle problematiche
sociali in un periodo di crisi economica con
la redazione del piano regolatore sociale, la
realizzazione del progetto per la
valorizzazione del Borgo Rurale Misserio-
Fautar gi finanziato dallAssessorato
Regionale Risorse Agricole, e attenzione
alle frazioni sotto losservazione dellex
vicesindaco Tanino Maggioloti. Massima
cura per le politiche giovanili con
listituzione della Pro-Loco e di Wi-fi zone.
Lo Monaco
pagina 15
centonove 20 APRILE2012
Politica
politica, il Pd. Lamministrazione ha
dialogato e valutato. Io mi sono assunto
la responsabilit del diniego. Si entra in
lista non per cognomi, casati, eredit
politiche. Si entra se si ha voglia di fare,
se nel tempo si ha avuto spirito di
squadra e di appartenenza, se si stati
vicini. Nessuna serpe nel petto,
nessuna barricata prima di iniziare, non
si costruisce cos unamministrazione
che deve lavorare per il bene comune,
insieme per anni. Se questo nome non
oggi nella lista anche perch nessun
suggerimento, nessuna progettualit,
nessuna idea costruttiva ha dato a
chicchesia per fare qualche cosa per
Brolo, stesso dire per il Circolo che
rappresenta, mentre altri, anche lontani
politicamente hanno chiesto ed avuto.
Risposte al vetriolo per un botta e
risposta arrivato allultimo atto.
Navarra si allontana
dai suoi consiglieri
Il primo cittadino prende le distanze
dai componenti della lista di Pietrafitta
MAZZARRA SANTANDREA. Dopo la presentazione delle
liste parte una campagna elettorale che, dalle prime
schermaglie, si annuncia molto rovente. Il confronto gi
partito con il primo comizio tenuto dal candidato a sindaco
Domenico Crupi. Intanto pare che gi il prossimo sabato il
sindaco uscente, Carmelo Navarra, parler alla cittadinanza
per fare un excursus dei suoi 10 anni di attivit politica, ma
non si sa se prender delle posizioni ben precise a favore di
qualche candidato. Intanto, con una nota precisa che le
scelte fatte dai consiglieri che sostengono il candidato
Pietrafitta, provenienti dal gruppo che mi ha sostenuto,
hanno compiuto scelte assolutamente personali e frutto di
loro decisioni autonome, che non possono essere
riconducibili ad una mia attuale posizione. Mi preme, inoltre,
sottolineare che non mi risulta, come peraltro confermato
direttamente dallassessore Rosaria Torre,
che la stessa abbia ricevuto richiesta n data
disponibilit a ricoprire alcuna carica.
Dunque, Navarra non appogger Pietrafitta.
Questultimo, ha tenuto a precisare che ci
che pi desidera per la sua comunit
riportare il paese alla sua connotazione
principale, ovvero il paese dei vivai: La
visione di come dovr essere proiettata
Mazzarr SantAndrea nel prossimo futuro
dichiara Pietrafitta - diversa rispetto a
quanto fatto sino ad ora dallamministrazione
uscent e. La nost ra proget t ual i t sul t erri t ori o
sostanzialmente diversa da quanto fatto sino ad ora e voglio
evidenziare che nella mia lista non presente alcun
candidato che si possa considerare vicino al dottore Navarra.
I consiglieri comunali uscenti che hanno deciso di candidarsi
nella mia lista si erano gi candidati insieme a me nelle
precedent i consul t azi oni comunal i .
Pietrafitta commenta anche un atto vandalico
accaduto ad una candidata al consiglio
comunale della sua lista, la pittrice Carmela
Teresa Caravello, che ha subito un attentato
incendiario che ha distrutto la sua vettura.
Speriamo che sia lultimo gesto intimidatorio
che la nostra comunit subisce e che il
Nuovo Inizio, che anche il nome della
nostra lista, simboleggi la voglia di riscatto
che tutti noi auspichiamo.
P.A.
MAZZARRA SANTANDREA
DI CATERINA SCAFFIDI
BROLO. La campagna elettorale si apre
con lennesima puntata delleterno botta
e risposta tra il Circolo Pio La Torre e il
sindaco uscente e ricandidato Salvo
Messina. Loggetto dello scontro, oltre
la rivendicazione di una serie di note a
cui pare che il sindaco Messina non
abbia mai risposto, la mancata
accettazione nella lista del sindaco
uscente dal nome Brolo in movimento,
di Francesca Natoli, componente del
direttivo regionale del Pd, partito di cui
fa parte lo stesso sindaco Messina.
Siamo certi che il rifiuto di inserire nella
lista Brolo in movimento per la
elezione del Consiglio Comunale del 6 e
7 maggio prossimo, la componente del
direttivo Regionale del Partito
Democratico Francesca Natoli, sia
essenzialmente dovuto al terrore che
qualcuno potesse mettere il naso nei
conti e negli atti riservati del Comune
per controllarne regolarit e legittimit.
In un sistema praticamente senza
controlli amministrativi con tale chiusura
avete dimostrato non forza ma
debolezza politica e coda di paglia ed
anche per questo il futuro democratico
di Brolo ed il futuro di tanti creditori e
dipendenti a rischio! Cos si legge nel
documento inviato dallaltra frangia del
partito democratico al sindaco Salvo
Messina. Immediatamente sulla rete si
sono scatenati una serie di commenti,
riflessioni, spunti di discussione. Molti si
chiedono come si possa proporre una
candidatura a fianco di un sindaco di cui
si sempre messo in dubbio il modo di
operare e se non fosse stato pi corretto
aspirare allopposizione, in modo da
operare unazione di controllo sul modo
sbagliato di amministrare di cui parla il
Circolo Pio La Torre. Ma a sfatare ogni
supposizione ci ha pensato al lettera
aperta scritta dal sindaco brolese alla
cittadinanza e ai suoi accusatori.
Avevo pensato come in altre
occasione di non rispondere, di lasciar
correre, convinto come sono che
spesso la miglior risposta allinsulto
personale velato di politico sia
lindifferenza che fa scemare nel
dimenticatoio la provocazione- scrive
Salvo Messina - al tempo avevo invitato
chi mi attaccava al dibattito aperto, al
confronto, ci non avvenuto e di
questo non mi posso addossare la
colpa, se lopposizione non vuol fare,
non sa fare, si scoccia a rivestire il suo
ruolo non certo colpa di chi
amministra. Poi Salvo Messina passa
alla parte pi delicata dellargomento, il
rifiuto alla candidatura di Francesca
Natoli. Francesca Natoli, oggi
recrimina il suo non essere il lista-
afferma il sindaco brolese- si chieda
perch? Siamo nella stessa area
Salvo Messina
BROLO. Il capo dellesecutivo si rifiutato di inserire nella sua lista una compagna del Pd
Se Messina poco democratico
A protestare il Circolo Pio La Torre per lesclusione di Francesca Natoli dallelenco
dei consiglieri. La replica: Ho scelto chi ha dimostrato nel tempo spirito di squadra
Esposto per difendere
Dino Galati Rando
TORTORICI. Troppe voci sul conto
del consigliere provinciale Dino Galati.
Proprio per questo il Comitato soste-
nitore del politico ha inviato una nota
indirizzato a va-
rie istituzioni,
dalla Procura al
Ministero degli
interni, in cui
denuncia inter-
venti per fare in
modo che que-
ste illazioni fini-
scano.
Galati si inse-
diato a palazzo
dei Leoni dopo
una lunga bat-
taglia a colpi di carta bollata e la sen-
tenza del Cga. Si sta cercando di dif-
famare un nome, distruggere una fami-
glia senza un motivo fondato scrive il
comitato pro Galati. Il Comitato si rife-
risce a quanto ignoti hanno diffuso do-
po che Dino Galati Rando e la sua fa-
miglia sono stati oggetto di indagine
per minacce. Il 26/01/2010 il procedi-
mento viene archiviato con provvedi-
mento del Gip perch privo di fonda-
mento - si legge nella nota - ma si con-
tinuano ad ordire strategie contro un
cittadino onesto! Diffamare un nome,
distruggere una famiglia senza un mo-
tivo fondato.non possibile accetta-
re di diventare le pedine inconsapevo-
li di un complotto che si muove sulla
sottile linea della legalit. Secondo il
Comitato, infatti, Dino Galati nel miri-
no della mafia bianca. A tal proposito
lavvocato Decimo Lo Presti, legale del
consigliere Galati, ha presentato istan-
za alla procura di Messina per cono-
scere eventuali iscrizioni a carico del
suo assistito. Secondo quanto riporta-
to nellesposto, sarebbero due gli at-
tacchi contro il consigliere: il primo par-
te dai poteri forti, quella che comu-
nemente identifichiamo appunto come
la mafia bianca; il secondo, dagli uti-
li idioti, che sono tanti, forse anche
troppi, collaboratori diretti della casta,
che si lasciano irretire in queste trame
delinquenziali. (Pamela Arena)
TORTORICI
Carmelo Navarra
Dino Galati Rando
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20 APRILE2012 centonove
Politica
egemonici della terra bagnata dai torrenti
Alesa e Santo Stefano, di Pino Barberi,
che taglia senza affanni il traguardo del
suo secondo mandato a sindaco, si
oppone la professoressa di filosofia del
liceo di Cefal, Enza Bonadonna, che
cercher di esorcizzare le mire
dellavversario con una lista trasversale,
Crescere Insieme, che ha lo zoccolo
duro nella componente parrocchiale.
La successione del sindaco di Motta
DAffermo, Sebastiano Adamo, non sar
una secessione in quanto il testimone
cercher di prenderlo in corsia il vice
sindaco Antonio Giuseppe Pulvino.
Pulvino che ha la sua rocca di
avvistamento elettorale tra i residenti della
frazione marinara di Torremuzza
cercher di relegare allopposizione il
veterano di tante battaglie politiche
amministrative Nunzio Marinaro, rimasto
ancorato nel centro storico di Motta ed alla
chiesa del Patrono, San Rocco.
AL VOTO. A Mirto fanno pace Ialuna e Lanza. Cinque anni fa correvano per la sindacatura
Ceravamo tanto lottati
La famiglia Lanuto, invece, arruola tra le proprie fila Giovanni Sapone, figlio dellavversario
storico. Ad Alcara Li Fusi e Motta DAffermo gli uscenti puntano sui propri delfini
DI NINO DRAGOTTO
MESSINA. Fino a qualche mese fa erano
su fronti opposti. Oggi camminano a
braccetto e affrontano gli elettori cercando
consensi per la medesima squadra. A
Mirto, ad esempio, la preside dellistituto
tecnico Industriale, Rosalia Lanza,
riuscita con fortuna a scongiurare la
formazione di una terza lista, e dovr
confrontarsi con la dinastia dei Lanuto,
con limprenditore Giuseppe Lanaro,
genero dellex sindaco Giuseppe Lanuto,
autentica roccia democristiana, abile
imprenditore del settore marmi sempre
attivo nei corridoi e nelle stanze della sede
municipale. La preside inaffondabile
riuscita a far salire sulla sua nave
lavversario di cinque anni fa e velista,
Luigi Ialuna, e quattro combattive
nocchiere, Cettina Arcodia, Chiara Di
Pane, Luisa Piraino e Maria Catena
Protopapa. Lanuto Dinasty per non
scivolare sulle preferenze ha imbarcato
nella stiva della lista Insieme, Giovanni
Sapone, figlio di Nino Sapone il quale ha
impedito il bis amministrativo a Giuseppe
Lanuto. La partita a due dei candidati a
sindaci, nella fascia pi occidentale della
provincia di Messina spacca in due
schieramenti i piccoli paesi, dove a
contare il peso elettorale delle famiglie
dei candidati consiglieri. Ad Alcara Li
Fusi il confronto aperto tra guardiaparco
Nicola Vaneria, ed il bancario Ettore
Dottore. Il rispettivo vessillo elettorale
Alcara nel Cuore e Rinnovamento
Democratico, ma il pacchetto azionario di
voti per Vaneria riposto nellex primo
cittadino, il medico Giuseppe Pirronello,
chiamato nei compiti di assessore. Per
Dottore, il fido di credito elettorale
affidato al sindaco uscente Giuseppe
Spinello, rappresentato in giunta dal
fratello Vincenzo. Riuscir il dinamico
guardiaparco a riportare lustro alla sede
naturale dellente Parco dei Nebrodi,
impresa non riuscita al poco pragmatico
Le liste? Sono litigarelle
Ecco i nemici politici che corrono nella stesso schieramento
PIRAINO. Si erano separati con tanto di comunicati stampa al se-
guito, frecciatine e recriminazioni. Ora si trovano designati nella
stessa giunta. Si tratta dellex assessore ai Servizi Sociali Ange-
lita Terranova e del responsabile dei Lavori Pubblici, Maurizio
Ruggeri. Nemici fino al febbraio scorso, quando Angelita Terra-
nova aveva annunciato a insaputa di tutti la sua candidatura a sin-
daco, colleghi presunti in quella che sar leventuale ammini-
strazione targata Pippo Condipodero. Angelita Terranova a di-
cembre accusava il primo cittadino pirainese, Giancarlo Campisi,
di voler appoggiare la candidatura a sindaco di Maurizio Rugge-
ri, quale suo successore, nonostante lei stessa gi da tempo ma-
nifestava la volont di aspirare a qualcosa di pi. La Terranova fu
estromessa dal sindaco Campisi e aveva gi iniziato la sua cam-
pagna elettorale. Ma alla luce delle nuove candidature i due han-
no dovuto mettere da parte astio e vecchi dissapori e piegare il ca-
po di fronte alle trattative politiche. La stessa cosa accaduta con
Francesco Mastrolembo, altro assessore designato nella rosa di
Condipodero, da sempre contrario allamministrazione Campisi.
Anche lui stava imbastendo un dignitoso programma e un grup-
po politico dal nome Rimanere a Piraino che ha dovuto sacrifi-
care per progetti politici pi ambiziosi.
Stessi meccanismi nella lista guidata dalla dottoressa Gina Ma-
niaci dove il duo che ha caratterizzato lopposizione pirainese, ov-
vero i due esponenti del PD Giorgio La Pira, Marco Ceraolo Spu-
rio e Ignazio Natoli, dovranno convivere con Tonino Scaffidi le-
sperto ingegnere meglio conosciuto come il marito del consiglie-
re dopposizione uscente Anna Ricciardi. Lopposizione Piraine-
se, infatti, tempo fa voleva estromettere Anna Ricciardi dallAm-
ministrazione in quanto pare che la stessa non partecipasse atti-
vamente, per motivi lavorativi, alle riunioni e ai consigli comunali
scatenando la disapprovazione di Ceraolo e Natoli.
sindaco uscente Spinello? A Longi la lotta
per il primato tra il funzionario
dellassessorato regionale Agricoltura,
Sandro Lazzara, sindaco uscente che fa
affidamento sul voto pi a sinistra e sulle
simpatie del Parco Avventura, e sul
fronte opposto il presidente del consorzio
ripopolamento ittico Nebrodi, Nino
Fabio, democristiano di lungo corso, gi
primo cittadino, sostenuto dallapparato
locale del Banco di Credito Cooperativo,
Valle del Fitalia. I cittadini pensano di loro
due, che entrambi sappiano lavorare bene
per il loro paese, ma la politica li divide,
altrimenti sarebbero valore raddoppiato
per la comunit. Il sindaco uscente di
Pettineo, Pino Barberi riuscito a
generare un erede elettorale, con una
ricerca certosina tra impiegati e dirigenti
dellapparato municipale, ed ha trovato in
Giuseppe Liberti lespressione vincente
per una continuit amministrativa
(Ancora Unita). Ai disegni politici,
PIRAINO
Rosalia Lanza
Venuto, squadra
che vince...cambia
Oltre ai fedelissimi a sostenerlo
Nicola Bertino e Valentina Fiocco
SAPONARA. Sfida a due nel centro
tirrenico per le amministrative del 6
e 7 maggio. Da una parte il sindaco
uscente, Nicola Venuto, Fli, dallaltra
il rappresentante dellattuale grup-
po dopposizione Natale Saponara,
58 anni, ex dipendente Iacp. Venuto
punta al secondo mandato ripropo-
nendosi agli elettori con buona par-
te della squadra affermatasi nel 2007
e alcune novit. La prima costitui-
ta dallalleanza con il Pd e dalla de-
signazione alla carica di assessore
per Nicola Bertino, presidente del lo-
cale circolo del partito di Bersani. La
seconda dallingresso a sorpresa
nella compagine di Venuto di Valen-
tina Fiocco, giovane studentessa
universitaria, il cui padre, Giuseppe,
era stato eletto allopposizione cin-
que anni fa. Il progetto continua -
spiega il sindaco uscente - per rico-
struire Saponara, con lobiettivo di
trasformare la tragedia in una gran-
de opportunit per la nostra comu-
nit. Vogliamo rilanciare il territorio
partendo dalle sue peculiarit. In li-
sta figurano anche gli assessori
uscenti Antonio Salvo, Gianni Liot-
ta, Antonino Ruggeri, Fabio Vinci, i
consiglieri Giovanna Battaglia, Se-
bastiano Battaglia, Stefano Caruso,
Salvatore Furnari, Gaspare Bertino,
Antonino Venuto, Ugo Venuti. Le al-
tre new entry sono Manuela Na-
borre (funzionario al Tribunale di
Messina) e Rosalba Pino (laurenda
in scienze della comunicazione). Sul
fronte opposto, invece, il candidato
Natale Saponara, esponente Udc (fe-
delissimo del deputato regionale
Giovanni Ardizzone), guider una li-
sta Civica che si propone come al-
ternativa. Il gruppo composto dal
nocciolo duro dellopposizione
uscente ma - precisa Saponara - an-
che da giovani ed espressioni della
societ civile. Sabato 21 aprile, al-
le ore 18, presso la palestra comu-
nale Graziella Campagna, si terr la
presentazione ufficiale della lista.
Antonio Bonaccorso
SAPONARA
Nicola Venuto
Enza Bonadonna
Luigi Ialuna
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20 APRILE 2012 centonove
Sicilia
DI ALESSIO CASPANELLO
MESSINA. Un aereo, una fotocamera ad
alta precisione, le mappe catastali ed un
anno di lavoro. Ecco quello che servito
agli uffici provinciali dellAgenzia del
Territorio per riuscire a scovare gli immobili
fantasma, quelli non presenti sulle mappe
catastali ma esistenti, in mattoni e
cemento. La sovrapposizione delle mappe
con le fotografie aeree ha rivelato un
sommerso impressionante, in cui
sconosciuti o mai dichiarati al catasto ci
sono ogni sorta di immobili, dalla stalla al
deposito, dalla baracca alla villa, dal
capannone al ristorante. Amnesia che,
sulla strada del catasto, ha colpito tutti:
privati, associazioni, imprese ed enti.
LA METODOLOGIA. Dagli uffici del
catasto messinese di via Garibaldi, sono
partiti mille avvisi di attribuzione di rendita
catastale presunta ai fabbricati non
dichiarati al fisco. In pratica, allAgenzia del
territorio vogliono capire il perch delle
discrepanze tra quanto censito in mappa,
quanto realmente c di costruito in ogni
particella, chi lha costruito e chi ne
usufruisce. Perch, spesso, i fabbricati
fantasma non sono stati realizzati dai
proprietari dei terreni. Abbiamo trovato di
tutto, ha spiegato Salvatore
Bracciorosso, architetto del catasto che
ha seguito in prima persona le vicende.
Ecco cosa hanno scoperto.
ENTI NON DICHIARANTI. Il caso pi
paradossale quello della Provincia di
Messina, che possiede un immobile, una
volta struttura sanitaria, tra il viale Giostra e
la salita che porta in via san Jachiddu,
giusto di fronte alla rotonda di san Michele.
MESSINA. Il Catasto scopre mille costruzioni non censite
Immobili fantasma
Capannoni, baracche, ville e ristoranti mai dichiarati: cosa lAgenzia del Territorio ha trovato
sovrapponendo mappe catastali con aerofotogrammetrie. Tutti i proprietari delle case sconosciute
Tutto attorno alla struttura, in disuso e
occupata manu militari, sono sorte
baracche di ogni tipo. E siccome la
particella catastale appartiene a palazzo
dei Leoni (e misura la bellezza di 1850
metri quadrati) toccher agli uffici della
provincia sbrogliare la situazione. Perch,
lattribuzione di rendita presunta (e
pagamento conseguente) ricade sul
proprietario dellarea. Una situazione
analoga la vive lIacp, al quale gli uffici
dellAgenzia hanno elevato contestazioni
per ben venti particelle catastali che
risultano difformi da quanto registrato nelle
mappe: si tratta delle casicelle di san
Michele, un agglomerato di casette
ultrapopolari sulla riva del torrente che con
gli anni si sono moltiplicate in un trionfo di
baracche, verande chiuse, balconi allargati
e laminato di plastica verde a copertura.
Anche il Consorzio autostrade ha ricevuto
avvisi di accertamento da parte
dellAgenzia del territorio. Perch? A causa
delle costruzioni che sono sorte in aree di
pertinenza autostradale o di propriet del
consorzio. Cos successo, per esempio,
poco prima dellautogrill di Tremestieri, in
unappezzamento di terreno in cui
laerofotogrammetria indica una casa che
non dovrebbe esserci, o a Bordonaro, zona
in cui, in fascia di rispetto autostradale, pi
nuclei familiari hanno edificato baracche e
case abusive. Nella rete delle verifiche
cade anche lUniversit: per il Policlinico, la
cui pianta non corrisponde alle mappe, e
per un rudere ignoto in contrada Marotta,
nella porzione di terreno che, secondo il
progetto definitivo del ponte, dovrebbe
servire come discarica di inerti.
IN NOME DI DIO. Non si fanno mancare
nulla anche gli istituti religiosi: sui colli San
Rizzo, tra Portella e le quattro strade, le
salesiane del san Giovanni Bosco hanno
ristrutturato una vecchia struttura di
ospitalit, ma si sono fatte scappare la
mano, ampliandola in maniera parecchio
difforme da quanto dichiarato sulle mappe
catastali. Stessa situazione anche per
listituto di carit della Ancelle riparatrici,
per la parrocchia della Madonna delle
lacrime e per lorfanotrofio femminile del
Divino zelo di Sperone, alle quali stato
inviato un avviso daccertamento. Notevole
quello che invece il catasto vuole accertare
ai gesuiti: in unarea parecchio ampia in
viale regina Margherita, di pertinenza
dellIgnatianum, le mappe catastali non
riportavano che nudo terreno. E invece ci
sono due campi di calcetto, che i preti
hanno dimenticato di dichiarare.
NOMI E COGNOMI. Non solo gli enti: tra le
quasi mille notifiche di contestazione che il
catasto ha mandato in giro c anche
lassessore alla Famiglia del comune di
Messina Dario Caroniti, sui territori del
quale, a Larderia, ci sono dei capannoni
tirati s dal marmista al quale il terreno
affittato, sconosciuti al catasto (e pure a
Caroniti). Poco pi sopra, lungo il torrente
Larderia, lagenzia del territorio prende di
mira Sarino Bonaffini ed il fratello Angelo,
contestando la mancata catastazione di
immobili che ricadono su quattro particelle
catastali diverse: si tratta di depandance
delle case dei due fratelli mai catastate, e
addirittura del ristorante che limprenditore,
al quale a settembre sono stati sequestrati
beni per centinaia di milioni di euro, ha
recentemente aperto a qualche decina di
metri. Comunicazione anche per il socio ed
ex presidente del Camaro calcio
Benito Chiofalo, al quale lAgenzia del
Territorio contesta lampliamento mai
catastato della villa in salita Frantinaro,
nella strada che dalla Panoramica dello
Stretto porta a Granatari. Poco distante, c
una casa che ricade su terreni del
progettista del museo Padre Annibale
Maria di Francia, Livio Luc Trombetta,
visibile dalle aerofotogrammetrie ma
sconosciuta nelle mappe catastali.
Dellimmobile, il catasto chiede conto e
ragione allarchitetto. Nei terreni del giudice
Franco Langher a Pezzolo, in contrada
Ruvolazzo, sorge da anni un locale. A
Langher, proprietario del terreno, il catasto
ha inviato il protocollo davviso per strutture
costruite e mai catastate, tra le quali rientra
anche una piscina. Avviso anche per il
collega, giudice della sezione fallimentare,
Ugo Scavuzzo, il cui terreno di Rodia,
vicino al torrente Mucciaccio, oggetto di
contestazione da parte del catasto. Al
costruttore Santi Sofi, insieme al fratello
Antonino, lufficio di piazza Municipio
chiede conto e ragione dei capannoni alle
cave di sabbia, sulla Panoramica, che
servono per le attivit di estrazione di
materiale da costruzione. Capannoni che
nelle cartine catastali non ci sono. Sotto la
lente dingrandimento, anche un terreno in
contrada Caccamo a Santo Stefano di
Alfredo Schipani (cointestato con la
sorella Amelia), figlio del fondatore della
ditta che, fino a un anno, fa era esclusivista
dellappalto per la pubblica illuminazione di
Messina. Anche in questo caso, il risultato
dellaerofotogrammetria non corrisponde
con quanto c sulle mappe catastali.
Cosa prevede la legge
MESSINA. Chi realizza un nuovo fabbricato o amplia un immobile urbano esi-
stente ha lobbligo di presentare unapposita dichiarazione al Catasto entro 30 gior-
ni dal momento in cui i fabbricati sono divenuti abitabili o servibili alluso cui sono
destinati. L'Agenzia del Territorio ha individuato fabbricati o ampliamenti di co-
struzioni che risultano non dichiarati al Catasto, utilizzando le immagini aeree del
territorio nazionale. Lattivit di foto-identificazione stata condotta in collabora-
zione con Agea - Agenzia per le erogazioni in agricoltura. Nel caso in cui i titolari di
diritti reali sugli immobili individuati non abbiano presentato gli atti di aggiorna-
mento catastale entro il 30 aprile 2011, gli Uffici provinciali provvedono allattribu-
zione di una rendita presunta. Se dopo tale attribuzione il proprietario continua a
non adempiere, i tecnici dellAgenzia provvedono allaccatastamento, con oneri a
suo carico. Ovviamente, data la natura deduttiva dello studio del Catasto, gli in-
testatari dei beni oggetto di avviso di accertamento hanno ampia facolt di chie-
dere allufficio provinciale il riesame della pratica in autotutela. (A.C.)
LA SCHEDA
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Sicilia
LAMMINISTRATORE DELEGATO. Antonio Conti
MESSINAMBIENTE. Il Pm Fabio DAnna richiede le condanne. Sentenza a luglio
La resa dei Conti
Tre anni per lex amministratore delegato e per il numero uno di Altecoen Francesco Gulino. Due e mezzo
per lallora presidente Sergio La Cava. Accusati di concorso esterno. Chi comandava nel business dei rifiuti
DI ALESSIO CASPANELLO
MESSINA. Undici condanne e cinque
assoluzioni: una storia da riscrivere con
contorni da giallo, se il giudice dar
seguito alle richieste che pubblico
ministero Fabio D'Anna ha formulato
davanti alla seconda sezione penale
del Tribunale di Messina.
Messinambiente, la sua storia ed i suoi
manovratori occulti vanno alla sbarra.
LE RICHIESTE. Cinque anni con
laccusa di associazione mafiosa per i
boss Puccio Gatto, Carmelo Ventura
e Giacomo Spart, quattro anni per
Tommaso Palmeri, tre anni e sei mesi
di reclusione per Raimondo Messina e
Gaetano Nostro: queste le richieste di
LEPILOGO
Liquidazione, ultimo atto
Il declino della societ, tra arresti e bandi contestati
MESSINA. La seconda vita di Messinambiente inizia sotto il segno
di Nino Dalmazio, uomo della Procura che della partecipata sta-
to prima amministratore giudiziario, poi presidente, infine ammini-
stratore unico, prima delle dimissioni del 2010. Dalmazio traghett
Messinambiente dalle secche giudiziarie ad un passo dalla liquida-
zione, situazione in cui la partecipata stata posta sotto lammini-
strazione del successore di Dalmazio, Armando Di Maria. Che si
sta dannando lanima per tentare di non far morire la societ, il cui
destino sembra per deciso. A giugno, infatti, lAto3 emaner il ban-
do che mette a gara i servizi di raccolta e spazzamento oggi in capo
a Messinambiente. E sul bando che si combattuta una battaglia
cruenta da entrambe le parti, culminata con una condanna da parte
dellAutorit garante del mercato e della concorrenza a Messinam-
biente per abuso di posizione dominante. In pratica, la partecipata
di via Dogali non ha concesso allAto3 alcune informazioni sul per-
sonale, alle quali potenziali partecipanti ai due bandi (deserti) di no-
vembre 2010 e maggio 2011 avrebbero potuto avere accesso. La
multa inflitta dallAuthority stata di 52mila euro, ma avrebbe potu-
to essere molto pi salata. Di Maria, comunque, ha dato notizia che
la societ della quale oggi commissario liquidatore, proporr ap-
pello davanti al Tar. Unaltra pagina nera, tra le tante di Messinam-
biente, stata scritta un mese e mezzo fa, con larresto di due di-
pendenti sorpresi a rubare carburante dai mezzi della societ che,
nel percorso tra Messina e la discarica di Mazzarr santAndrea, de-
viavano verso Terme Vigliatore e travasavano gasolio a beneficio di
Giovanni Cutroneo. I due, Salvatore Savoca (che ha patteggiato
otto mesi) e Carmelo Ragusa(che si dichiara estraneo ai fatti ed ha
scelto il il rito ordinario), sono stati licenziati. Per capirci qualcosa in
pi, Di Maria ha messo in ferie forzate gli autisti degli autocompat-
tatori, affidando il trasporto ad una ditta esterna. Il risultato? I mezzi
sono diventati improvvisamente parchi di carburante. (A.C.)
IIL PRESIDENTE. Sergio La Cava
Francesco Gulino
DAnna per le infiltrazioni mafiose
allinterno della partecipata che si
occupa di rifiuti. Poi ci sono i vertici:
richiesta di tre anni per Antonio Conti,
ex amministratore delegato della
societ, per Francesco Gulino e
Maurizio Ignazio Salvaggio: il primo
ex presidente di Confindustria Enna e
presidente di Altecoen, partner privato
di Messinambiente che assorb le
cooperative che svolgevano il servizio
negli anni '90, il secondo il suo braccio
destro. Poi due anni e mezzo per
Gaetano Munnia e Sergio La Cava, ai
tempi presidente della societ. Per tutti,
laccusa di concorso esterno. Il
pubblico ministero ha invece chiesto la
prescrizione dei reati ambientali
contestati (dal cimitero dei frigoriferi
alle modalit di smaltimento dei rifiuti
raccolti in discarica ) per l'ex
funzionario Antonino Miloro, e per
Filippo Marguccio, Benedetto
Alberti, Giovanni Fornaia e Gaetano
Fornaia. A luglio attesa la sentenza di
un processo che iniziato nel 2008.
STORIA DI UNA PARTECIPATA.
Allinizio, stata linformativa Smalto.
E da l che prende il via linchiesta,
condotta dalla Direzione investigativa
antimafia di Messina e dall'allora pm
della Dda Ezio Arcadi, sul business dei
rifiuti in citt. A fare scattare la molla, e
linteresse degli investigatori, stato
l'ingresso della societ ennese
Altecoen come partner privato del
comune di Messina in Messinambiente.
Le indagini hanno rivelato quella che,
fino a quel momento, era una
chiacchiera nei corridoi di palazzo: e
cio che una quota dei dipendenti era
stata scelta tra pregiudicati dei clan
messinesi, con una specie di manuale
Cencelli che divideva i posti di lavoro
in base al peso delle famiglie negli
assetti di potere mafiosi. E sono state le
intercettazioni telefoniche a rivelare il
fatto che i vertici della societ erano al
corrente del divide et impera messo in
atto dalla malavita messinese. Il
risultato? Costi spropositatamente
elevati a fronte di un servizio
assolutamente scarso, con emergenze
create ad arte dagli stessi dipendenti
della societ quando, in consiglio
comunale, si stava ventilando lidea di
rescindere il contratto per il servizio. A
chiusura delle indagini, Arcadi us il
pugno di ferro, domandando al
giudice per le indagini preliminari
Alfredo Sicuro l'arresto di
praticamente tutti gli indagati principali.
Richiesta che il giudice accord solo
per i referenti criminali, ma non per i
colletti bianchi: per Conti, Gulino e La
Cava, stata inflitta infatti la
sospensione temporanea dalle funzioni.
Era il 2004. Nel 2005 la Corte di
Cassazione, confermando la decisione
del Tribunale del Riesame, port a dieci
il numero degli arresti. Alludienza
preliminare, a comparire davanti al
giudice furono in diciassette, ma le
accuse iniziarono a scricchiolare.
Furono ritenute inutilizzabili le
dichiarazioni del pentito Luigi
Sparacio, che raccont del
benvenuto che la mafia concesse agli
imprenditori ennesi, e buona parte delle
intercettazioni telefoniche. Nel
frattempo, per Messinambiente iniziava
una seconda fase.
Nino Dalmazio
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Sicilia
BARCELLONA
Il pignoramento Caruter?
E sproporzionato
Il tribunale ridimensiona il credito a 770 mila
euro. I lavoratori della Dusty si fermano
BARCELLONA. I lavoratori dellAto Messina 2 si preparano
ad incrociare le braccia a causa del mancato pagamento degli
stipendi da quattro mesi. Ritorna lincubo emergenza sanitaria
per i 38 comuni da Villafranca a Brolo. La decisione stata
ufficializzata al termine di un incontro, che si tenuto presso
la sede dellAto 2 tra i sindacati Cgil-Fp, Cisl Fit, Uil Trasporti
e lAto per esaminare le problematiche inerenti la mancata
erogazione degli stipendi alle maestranze della Dusty e ai
dipendenti dellAto Messina2 in liquidazione. Continua a
creare problemi il pignoramento da 4 milioni di euro da parte
della Caruter, ditta creditrice della societ. Le notizie
provenienti dal tribunale di Barcellona sono positive, anche se
i tempi tecnici non si conoscono. Il giudice dell' esecuzione del
Tribunale di Barcellona, Francesco Catanese, ha infatti
stabilito che i crediti "certi" vantati dalla Caruter, cos come
certificati dalla Regione nel piano debitorio di rientro per le
spese sostenute dagli Ato per affrontare l' emergenza,
ammontano ad "appena" 717mila euro e non a 4 milioni.
Adesso bisogner attendere solo poche settimane per
consentire all' Ato di chiedere al Tribunale di Patti (che aveva
avallato il pignoramento) l' anticipazione dell' udienza perch
sia esaminata la nuova documentazione prodotta dal legale
della societ d' ambito. Il commissario liquidatore, Salvatore
Re ha comunicato ai lavoratori che fino a quando non si
esprimer il Tribunale non sar possibile trovare soluzioni per
pagare i salari arretrati.
DI PAMELAARENA
FURNARI. Vicende legate alla discarica di
Mazzarr SantAndrea, indagini relative al
ciclo dei rifiuti e tanto altro nel libro La
collina della munnizza scritto dal blogger
Carmelo Catania. La presentazione del
volume, avvenuta al Circolo Arci Senza
Confini di Furnari, stata loccasione per
rilanciare il problema della discarica di
TirrenoAmbiente che continua a causare
disagi al paese. Anche se largomento
molto sentito (recentemente stato
condannato lex presidente di Tirreno
Ambiente Nello Giamb nellambito
dellinchiesta Vivaio), alla presentazione
di Mazzarr che ho deciso di scrivere
dellargomento che inquadra sia gli aspetti
politici, cio la sostanziale incapacit
dimostrata finora nella soluzione del
problema dalle amministrazioni di tutti i
colori, sia le vicende giudiziarie e tutto
quanto ruota intorno alla discarica: dalle
ripercussioni sullambiente ai possibili
effetti sulla salute per gli abitanti dellarea.
Probabilmente per qualcuno un libro
scomodo perch richiama alla memoria le
vicende legate alla discarica di contrada
Zupp e tutto ci contro cui dobbiamo
combattere quotidianamente: laria
irrespirabile, i rifiuti a perdita docchio con la
campagna che ha lasciato ormai il posto
allormai famigerata discarica. Questo libro
FURNARI. Il libro di Carmelo Catania ripercorre i dodici anni della discarica di Mazzarr SantAndrea
La collina della Munnizza
In base alle indagini dei carabinieri del Noe e della procura di Barcellona, la struttura di contrada
Zupp non rispetta tutte le norme di legge: Le amministrazioni non trovano alternative
fa il punto, almeno fino ad oggi,
sugli anni di mala gestione di
quella che ho definito la collina
della munnizza. Catania
ripercorre la storia della discarica
aperta oltre 12 anni fa allinterno
di un terreno privato di propriet
della Tirrenoambiente. Una
societ diventata monopolista
per caso perch ha scelto di
investire nei rifiuti e ha fatto
fortuna, tenendo in pugno, di
fatto, le diverse amministrazioni
comunali che si sono
avvicendate nel tempo e che non
hanno mai fatto nulla perch
incapaci di trovare alternative. E
se qualcuno volesse,
legittimamente, sostenere che la
situazione di Mazzarr non
paragonabile a quella di Napoli,
bisogna anche dire, per, che
secondo le risultanze delle
indagini condotte dai carabinieri
del Noe e dalla Procura di
Barcellona Pozzo di Gotto,
titolare di pi di una indagine sulla gestione
dellinvaso di Mazzarr - i vertici della
societ avrebbero tralasciato di rispettare
tutte le leggi in materia. Il Noe (Nucleo
Operativo Ecologico) dei Carabinieri di
Catania nel luglio del 2009, aveva
evidenziato non poche irregolarit nel
modo in cui confluiscono i rifiuti in discarica
e aveva chiesto il sequestro dellinvaso.
Secondo Catania non vengono rispettate le
normative europee n quelle regionali ed
evidente che si tratta di una discarica
estesa quanto una collina, e questo invaso
giornalmente ingoia tonnellate e tonnellate
di rifiuti: versano qui Messina, la stragrande
maggioranza dei comuni della provincia,
alcuni comuni del palermitano. Nel recente
passato addirittura, arrivava la spazzatura
della Campania. Nel suo testo Catania
parla anche dei rischi che si corrono con
questo invaso: Non sono ancora stati
costruiti gli impianti per il trattamento dei
rifiuti, pur in presenza dellautorizzazione
integrata ambientale che risale al 2009 e a
tal proposito il sindaco di Mazzar,
Carmelo Navarra, si giustificato
sostenendo che i costi sono molto alti,
quindi in discarica continueranno ad affluire
rifiuti indifferenziati e non cambier nulla.
La falda acquifera potrebbe essere la prima
ad essere rovinata, poi c linquinamento
dellaria e ci sono, soprattutto, i rischi per la
salute degli abitanti. Lunica soluzione
percorribile sembra essere la raccolta
differenziata che in provincia di Messina
rimane ferma intorno al 4,62%. Senza la
raccolta differenziata qualunque altra
soluzione solo uno spostamento in avanti
del problema: dobbiamo spezzare la
catena cassonetto-discarica-inceneritore.
del libro, comunque, non era presente un
folto pubblico, come se ci fossero riserve
ad esporsi di fronte a questo problema. Nel
presentare il suo libro, Catania, ha
ripercorso le motivazioni che lo hanno
portato ad approfondire il problema
rappresentato dalla discarica spiegando
anche quali sono gli aspetti legati alla
sostenibilit ambientale ed economica del
trattamento dei rifiuti. Aspetti di cui hanno
parlato anche il sindaco Mario Foti, il
giornalista Antonio Mazzeo e il professor
Beniamino Ginatempo. Il tema dei rifiuti,
in Sicilia e non solo, purtroppo sempre
dattualit dichiara Catania Io lho
sempre seguito, ed proprio dopo una
serie di articoli da me scritti sulla discarica
La discarica di TirrenoAmbiente a mazzarr SantAndrea. In alto la copertina del libro di Carmelo Catania
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Sicilia
S. PIERO PATTI. In un libro la storia di Antonio Sperduto. Collabor con il poliziotto Joe Petrosino
Il primo pentito? E di San Peri
Grazie alle sue soffiate, fu sgominata la banda degli avvelenatori. Nel volume di Nicola Calabria
dedicato ai personaggi nebroidei del secolo scorso, anche le vicende del maresciallo che rubava agli ebrei
DI PAMELAARENA
SAN PIERO PATTI. C il racconto del
primo pentito, del maresciallo che rapinava
gli ebrei, o di una sposa che si invaghisce
di un garibaldino. Storie di personaggi e
racconti che hanno caratterizzato la vita di
pochi e determinato il destino di molti. Si
parla di questo nellultima fatica letteraria
di Nicola Calabria San Piero Patti ieri e
oggi- Quaderni di storia sampietrina. Il
testo parla di alcuni personaggi originari
del comune nebroideo la cui esistenza ha
lasciato un segno nel paese che si
tramanda di generazione in generazione.
IL PENTITO AMERICANO. E la storia, ad
esempio, di Antonio Sperduto, sanpietrino,
emigrato in America dopo aver lasciato a
casa moglie e i figli, e del suo incontro con
Joe Petrosino, il famoso poliziotto italo-
americano impegnato nella lotta alla mafia.
Petrosino, emigrato in America nel 1883
dove realizz il suo sogno di diventare
ufficiale, arriv poi in Sicilia nel 1909 per
indagare sulle origini della mafia, ma si
spinse troppo oltre i limiti e venne freddato
alluscita di un ristorante non facendo
neanche in tempo a comunicare ad altri le
sue scoperte. Le biografie su Sperduto,
con cui Petrosino entr in contatto per
conoscere le vicende di mafia, vennero
riportate da molti giornali dellepoca. Intatti,
il loro incontro fece scalpore perch, a
differenza di molti altri italiani, Sperduto
non assunse un atteggiamento omertoso,
ma raccont i fatti permettendo ai poliziotti
larresto
del capo della banda dei cosiddetti
avvelenatori.
IL FEDELISSIMO DI MUSSOLINI. Nel
testo Calabria parla anche della vicenda di
un fedelissimo di Mussolini, il maresciallo
Francesco Forzano, che fece parte della
Repubblica di Sal. Soprannominato il re
dei bidonisti, fu rinchiuso insieme a tanti
altri nella cella 31 del carcere San Donnino
di Como racconta Calabria - di lui scrisse
un compagno di cella Alfredo Degasperi,
giornalista e irredentista
trentino, amico del futurista
Marinetti e capo dei servizi
politici del fascio
repubblicano di Como. Il
maresciallo Forzano si arricch
attraverso la
persecuzione degli ebrei. Aveva
partecipato anche alle operazioni
franchiste in Spagna. I partigiani,
che dopo il 25 aprile ebbero
accesso ai depositi di Forzano,
trovarono un vero e proprio
tesoro: 4 camion carichi di seta e
preziosi. In pratica fingeva di
favorire lespatrio in Svizzera
degli ebrei
invece li consegnava dopo averli
spogliati dei propri averi alle SS.
Il 5 gennaio 1945, invece di
favorire lespatrio clandestino in
Svizzera dei coniugi ebrei
Rozenboatt, dopo averli spogliati
di ogni avere, li consegn alle SS
germaniche prima che potessero valicare il
confine e per tale motivo fu condannato a
12 anni di carcere nel 46. Secondo
laccusa Forzano aveva
razziato 3860 dollari, 4140 franchi svizzeri,
134 mila lire, 120 mila franchi
francesi, due orologi doro, uno in platino
con brillanti, un anello doro con brillanti e
altri due brillanti bianchi e blu. Lui si difese
con veemenza: Questi signori sono
tornati dalla Svizzera e pretendono che io
abbia sequestrato loro una valigetta con
oro, preziosi e denaro. Ma io quegli ebrei
li ho consegnati agli Essi Essi tali e quali
come me li hanno portati in ufficio.
Forzano monopolizza lattenzione della
camerata con le sue esclamazioni, con
la sua mimica tutta salti, gesti, giochi di
dita, strabuzzamenti docchi. Il primo ad
essere preso di mira da lui il prefetto
Celio, il quale, peraltro, non lo pu soffrire
e non ne fa mistero. Forse perch lex
dettagliava al nonno di quel briccone di
Peppino Palioloco, e spero per quanto mi
avete assicurato nella vostra graditissima
che pria vi giunga la presente, mia figlia
accompagnata dal padre di Palioloco (sic)
si trovino gi in movimento per questa mia
dimora; vi ringrazio adunque ed il sommo
Iddio ve lo possa compensare in salute.
Se mia figlia nel giungere la presente non
sia ancora partita fate che pregate
Don Gaetano in mio nome che non
perdesse tempo, mentre il marito di mia
figlia diggi si trova dato dei passi, avendo
parlato con un avvocato primario di
Napoli e questi riscontrato un articolo di
legge che detto che la moglie sarebbe
condannata a cinque anni di carcerazione,
e conseguentemente il Dottore una
corrispondente pena. Or siccome lultima
lettera che mi invi il giovane sconsigliato
Palioloco (mi confesso la mia imprudenza)
la feci leggere al marito di mia figlia che qui
si trovava per discutere sulla tardanza della
risposta delle lettere inviate; letta la quale
siccome vi trov degli insulti a
lui diretti, se ne andiede subito in Napoli si
rec dal suo avvocato e le ordin di recarsi
dal giudice per aprire il processo.
Fortunatamente la sera del 3 ricevei la
vostra lettera e la mattina seguente
albando giorno mandai Delmonaco altro
mio genero in Napoli per far leggere la
vostra lettera al Colonnello e questi
ritornato dallavvocato per far
sospendere ogni cosa sino ad altro suo
avviso. Ci premesso vi supplico a far
tutto il possibile presso il nonno a non far
ritardare il movimento e cos
farmi tranquillizzare. Vostro gravissimo
amico e servo, Annibale Prinzivalle
Capua 5 maggio 1861. I pettegolezzi del
tempo tramandano che la ragazza fu
restituita incinta e il marito impotente
tenne con s moglie e figlio.
Quel comunista del sarto
Vincenzo Schepis ritenuto sovversivo per le simpatie comuniste
SAN PIERO PATTI. Nel libro sono riportate le schede biografiche dei confinati in
epoca fascista come il sarto Pietro Nunzio Noto, il medico Giovanni Pirri, medico
e del fabbro Vincenzo Schepis. Di questultimo, ad esempio, la scheda riportava:
Schepis Vincenzo di Vincenzo e fu Caffarelli Carmela, nato a San Pietro Sopra
Patti il 10 febbrario 1890, res. a San Piero Patti, celibe, fabbro, comunista. Prima
dellavvento del fascismo aveva militato nel partito socialista, passando poi nelle
file del partito comunista di cui venne un acceso sostenitore. Ricopr la carica di
assessore comunale nel biennio rosso, periodo in cui il comune di San Piero
Patti venne conquistato dai sovversivi. Durante le sedute consiliari - si legge nel-
la scheda personale - non perdeva occasione per fare propaganda e raccogliere
nuovi proseliti al partito. Irriducibile avversario del fascismo, aveva molta influenza
sul ceto operaio, incitava i lavoratori alla violenza e al saccheggio.
CURIOSITA
Vincenzo Schepis
maresciallo ha condotto, per ordine
superiore, uninchiesta su certe poco
limpide operazioni in valuta estera condotte
da Sua Eccellenza. Ma pochi sono disposti
a giurare sulla sua buona fede.
AMORE GARIBALDINO. Seguono poi
altre storie, tra cui anche un articolo del
professore Nino Falcone che narra della
storia damore di un garibaldino di San
Piero Patti, Peppino Palioloco, che
innamoratosi di una giovane sposata al
colonnello Vittore Weiss fuggi con lei da
Napoli a San Piero Patti. Dopo una fitta
corrispondenza tra la famiglia del giovane e
quella della ragazza, il padre del
garibaldino riport la ragazza a Napoli.
Questo un esempio della corrispondenza
intercorsa tra le famiglie coinvolte nella
vicenda: Gentilissimo amico, Non trovo
termini sufficienti da potervi esprimere la
mia gratitudine su quanto vi siete
premurato, e con la massima oculatezza
comunicato quanto nella mia lettera vi
Nicola calabria, autore del libro
Il libro San Piero Patti ieri e oggi
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centonove 20 APRILE2012
Sicilia
Roberto Lagalla
DI MARINO RINALDI
PALERMO. Le tasse universitarie le hanno
pagate regolarmente, ma il corso di laurea
a cui si sono iscritti non mai partito. Per gli
oltre 150 studenti della laurea triennale e
della specialistica in Conservazione e
restauro dei beni culturali, il 2012 stato
un anno perso. Niente esami, niente tirocini
e niente lauree. Malgrado le spese
sostenute, le speranze riposte nello studio
e i soldi investiti dai fuorisede per laffitto
degli alloggi e per i viaggi dal comune di
residenza al capoluogo. Tutto a causa della
mancata attivazione del ciclo unico del
corso di laurea, imposto dal Ministero
allIstruzione nel marzo 2011 e poi mai
attivato. A differenza degli altri Atenei
italiani.
IL CORSO FANTASMA. Lo scorso
anno - spiega la rappresentante degli
studenti Ginevra Lo Sciuto - il Ministero
ha imposto per il corso di laurea in
Conservazione e Restauro listituzione di
un corso quinquennale che, a differenza di
quello attuale, abilitante alla professione
di restauratore. Il ciclo unico sarebbe
dovuto partire lanno scorso, ma le
procedure per la sua attivazione non sono
state espletate per tempo. Allinizio di
questanno accademico, con la promessa
dellimminente partenza del ciclo unico, le
lezioni del vecchio corso non sono state
nemmeno attivate. Per ritardi ministeriali e
per inadempienza degli organi preposti
dellAteneo di Palermo, il nuovo ciclo per
non mai partito. Cos, nonostante
fossero regolarmente iscritti alla Facolt,
con tanto di passe pagate, gli oltre 150
studenti del corso si sono trovati a spasso
per mesi, senza lezioni, senza tirocini e
senza crediti formativi. Durante tutto
questo tempo - sbottano gli studenti, che si
PALERMO. Studenti di Beni Culturali in piazza per la mancata attivazione della laurea
Restauro senza... Corso
Hanno pagato regolarmente le tasse universitarie, ma le lezioni non sono mai iniziate.
La rassicurazione del delegato alla didattica dAteneo, Vito Ferro: Situazione risolta
seguire le lezioni dei vecchi corsi, ma la
maggior parte di queste non sono
nemmeno presenti nel piano di studi del
ciclo unico. Altre universit, come quella di
Urbino, hanno permesso agli studenti di
sostenere gli esami dei vecchi corsi per poi
riconoscerli una volta attivata la nuova
laurea. Noi invece, non avendo maturato i
crediti formativi, non possiamo percepire
nemmeno le borse di studio.
ROBA PER POCHI. Ma la mancata
partenza del corso, non lunico
argomento caldo. A fomentare la rabbia
degli studenti, che lo scorso luned hanno
protestato davanti alla sede del rettorato,
c anche il numero previsto di studenti che
potranno effettuare il passaggio al ciclo
unico. La segreteria e il Presidente del
Corso di Laurea - raccontano gli
universitari - ci avevano assicurato
lattivazione del corso entro lanno in
concomitanza alle altre universit d'Italia
(Torino, Roma, Urbino, Napoli) e il
passaggio al ciclo unico di tutti gli studenti.
Il 4 aprile, invece, ci stato riferito dal
delegato alla didattica che il nuovo corso
accoglier soltanto 20 studenti per anno (a
fronte degli oltre 150 che richiederanno il
passaggio). La selezione lascer decine di
studenti fuori dal ciclo unico e fuori dagli
altri corsi dItalia, che nel frattempo hanno
gi completato le procedure di
ammissione. Sia il Rettore Roberto
Lagalla, sia il Delegato alla Didattica Vito
Ferro - spiega Ginevra Lo Sciuto - non
hanno nessun interesse a venirci contro e
si stanno prodigando per risolvere la
situazione. La nostra speranza che,
come gi avvenuto in altri atenei, il Miur
metta a disposizione molti pi posti rispetto
ai 20 previsti dal decreto ministeriale.
LA REPLICA. Il ministero ha inviato una
circolare chiedendoci di non procedere con
le lezioni dei vecchi corsi e attendere
lattivazione della nuova laurea, che
sarebbe avvenuta in tempi brevi. Ma cos
non stato, la spiegazione fornita dal
rettorato. I ritardi - conferma Vito Ferro -
non sono dipesi da noi, perch
laccreditamento stato bloccato a Roma.
Gli altri quattro atenei hanno potuto attivare
prima il corso a ciclo unico perch hanno
ottenuto laccreditamento per il
riconoscimento del titolo a febbraio, mentre
noi solo ad aprile. Adesso per tutto
risolto. Il 12 aprile abbiamo inserito il corso
nellofferta formativa e adesso stiamo
stilando il piano di studi. Per lanno
accademico in corso - conclude Ferro -
saranno 92 (73 della triennale e 13 della
magistrale) gli studenti in possesso dei
requisiti necessari che transiteranno a titolo
gratuito nel nuovo corso.
Proroga, ricorso contro il rettore
Il ministro dellUniversit lo blinda sino al 2013
Un gruppo di docenti si rivolge al Tar
MESSINA. Sar di nuovo il Tribunale amministrativo regionale a
stabilire se il rettore Franco Tomasello potr guidare sino al 31
ottobre del 2013 lateneo di Messina o non dovr fare i bagagli
(non essendo pi rieleggibile dopo due mandati), il 31 ottobre del
2012. Il gruppo di docenti che con un ricorso ai giudici
amministrativi aveva messo nel nulla lautoproroga del rettore,
infatti, hanno deciso di mettere in pratica il piano ideato qualche
tempo addietro. Nei prossimi giorni chiederanno al Decano,
Salvatore Berling, preside della facolt di Giurisprudenza, di
indire le elezioni visto che il rettore Tomasello, secondo la loro
interpretazione della legge, in scadenza il 31 ottobre del 2012,
un anno dopo la scadenza naturale del 31 ottobre del 2011.
Contro la risposta negativa del Decano sar proposto ricorso ai
giudici amministrativi.La decisione diventata obbligata dopo che
il ministro dellUniversit, Francesco Profumo, ha messo in salvo
il trono del rettore Tomasello, per altri due anni. Rispondendo ad
uninterrogazione parlamentare, lex rettore del Politecnico di
Torino, attraverso il collega Giarda, ha affermato che lo Statuto di
ogni ateneo di ritiene adottato sia quando viene una prima volta
adotta dal Senato accademico e sia quando poi viene pubblicato
sulla Gazzetta ufficiale. La legge Gelmini prevedeva la proroga
del mandato di rettore per lanno accademico successivo a quello
di adozione dello Statuto. Quello dellateneo di Messina stato
adottato il 30 ottobre del 2011 e ha consentito a Tomasello di
guadagnare un anno di proroga. Lo Statuto, per, sar pubblicato,
dopo le modifiche imposte dal ministero, nelle prossime settimane
e quindi nellanno accademico che scade il 31 ottobre del 2012,
consentendo la proroga, secondo linterpretazione di adozione
del ministro, sino al 31 ottobre del 2013. (M.S.)
dicono pronti a chiedere il rimborso delle
tasse pagate - non abbiamo ricevuto
nessuna notizia ufficiale. Soltanto il 20
febbraio, sei mesi dopo linizio dellanno
accademico, ci stata data lopportunit di
Gli studenti in protesta davanti al rettorato
MESSINA
Franco Tomasello
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20 APRILE2012 centonove
Sicilia
EGIZIANO E GENTLEMAN. Al
IL FATTO. Citt scossa dallaggressione al venditore di rose conosciuto dal popolo della notte
Al, vittima di Messina
Il cinquasettenne egiziano, colpito alla testa con un legno da Pietro Zappia, adesso fuori pericolo.
Ma si cerca un sostegno per la sua convalescenza. Per Muhammad, pioggia di solidariet
DI DANIELE DE JOANNON
MESSINA. Dimissione protetta in arrivo,
una gara di solidariet sui social network,
un mazzo di rose che si appassito.
Messina ha atteso con ansia notizie del
venditore di fiori Muhammad Nassar,
conosciuto soprattutto dal popolo della
notte come Al, che si ritrovato
allOspedale Papardo con il cranio
spaccato da un colpo di bastone. A
sferrarlo, nella notte tra domenica 15 e
luned 16, Pietro Zappia, ora in carcere
con laccusa di tentato omicidio, al quale il
gip Antonino Genovese, su richiesta del
pm Stefano Ammendola, ha negato i
domiciliari dopo linterrogatorio. A niente,
quindi, servito il pentimento del
quarantenne, che sul profilo Facebook
piazza immagini gentili e link soavi (come
lo Stabat Mater di Pergolesi), difeso dagli
avvocati Nino Paratore e Nino Cacia. Il
grave ferimento di Al, forse, potrebbe
essere il punto di partenza per
riappropriarsi del centro cittadino, che di
notte, soprattutto nel weekend, diventato
un Bronx a causa di unescalation di
aggressioni e pestaggi per futili motivi.
IL FATTO. Sono passate le due di notte
quando, in via Loggia dei Mercanti, a un
passo dal Duomo, le strade di Muhammad
Nassar e Pietro Zappia si incrociano. Al
prova a vendere le rose, luomo le rifiuta
ma poi, a quanto sembra, afferra il mazzo.
Ne segue una discussione che vede
prevalere il cinquantasettenne egiziano,
uomo di grande cultura e ottima dialettica.
La reazione del messinese non si fa
attendere, smentendo il detto ne ferisce
pi la lingua che la spada. Perch, con un
bastone preso nelle vicinanze (un paletto
A MARGINE
Le invasioni barbariche
Quando pedonalizzazione fa rima con violenza
MESSINA. Unescalation di violenza che ha un punto di partenza
virtuoso: la pedonalizzazione di una porzione di centro storico. Gi,
perch, a Messina, anche le buone idee possono portare a con-
troindicazioni pesantissime. Nel giro di dieci anni, infatti, di pari pas-
so alla nascita dei locali e al piacere di riscoprire un pezzo di citt
prima snobbato, sono cresciute le invasioni barbariche di auto
con la musica a tutto volume che fanno sempre lo stesso giro, per
poi fermarsi in doppia dila, e vere e proprie piccole bande la cui
pericolosit aumenta proporzionalmente allora tarda e alle so-
stanza assimilate. Bande e singole persone attirate dalla loro con-
troparte sociale: la citt dei figli di, tutta moda e ingressi in lista,
che spesso rappresenta un altro tipo di violenza, quella che non
usa il bastone ma che affascina chi pronto a brandirlo.
Solo negli ultimi tempi, le aggressioni in centro hanno mietuto
vittime indifese. Come quel gentile signore polacco, picchiato
gratuitamente, il cui solo torto era, ed , quello di aiutare le per-
sone a usare il distributore automatico di sigarette sperando di
ricevere il resto. O come quel cittadino straniero africano aggre-
dito sempre nella stessa zona, via Primo Settembre, senza al-
cun motivo plausibile. Scosse che punteggiano il tracciato di un
sismografo della violenza che sussulta sempre. Come alla fine
del marzo scorso, quando i Carabinieri del Nucleo Radiomobile
hanno arrestato in flagranza di reato due messinesi, rispettiva-
mente un 23enne ed un 30enne, responsabili di lesioni perso-
nali aggravate in concorso. Un intervento scattato poco dopo lu-
na di nottea grazie a una segnalazione. In un pub, Walter Faral-
la e Magdi Ahmed avevano aggredito i due titolari del locale pro-
vocando ad entrambi lesioni e traumi in varie parti del corpo. Fa-
ralla aveva con s un coltello della lunghezza di 12 centimetri,
che stato sequestrato. Al termine degli accertamenti, erano
scattate le manette ai polsi per entrambi. (D.D.J.)
DOPO LAGGRESSIONE. Il cappello e la sciarpa di Al (foto Sturiale)
LAGGRESSORE. Pietro Zappia
di sostegno degli alberi), Zappia assesta
un colpo in testa ad Al, spaccandogli il
cranio. Il quarantenne si d alla fuga a
bordo della sua Nissan Micra con la donna
che lo accompagnava. Mentre il venditore
di fiori resta a terra finch non arrivano i
soccorsi. Legiziano viene portato prima
allOspedale Piemonte, quindi al Papardo.
Adesso, Zappia (arrestato dopo poche
ore) sostiene di non aver mirato. Ma, alla
fine, quale la differenza?
LA SOLIDARIETA. Lepisodio
dellaggressione, brutale quanto gratuita,
ha mobilitato i social network,
determinando una gara di solidariet che,
adesso, prova a trovare una strada
concreta per non rimanere una semplice
dichiarazione di intenti anche da parte di
coloro che, soprattutto di notte, non
facevano i salti di gioia di fronte ai tentativi
di Al di vendere i suoi fiori. Due, fino ad
ora, i gruppi su Facebook. Il primo si
chiama Sosteniamo concretamente Al, e
raccoglie 1694 membri. Il secondo, Per
Al, ne ha invece 936. Questultimo,
animato da Fulvia Lo Cascio, ha
intrapreso una strada fattiva. stata
infatti aperta una postpay, il cui codice
4023 6006 0300 0037, intestata alla
stessa lo Cascio. A questo si aggiunta
anche una fiaccolata, Allearsi con Al, per
una citt solidale, programmata domenica
alle 18,30 con partenza da piazza
Antonello.
LE REAZIONI. Molte quelle in rete, come
quella del presidente di Confindustria
Messina, Ivo Blandina: Al una brava
persona. Gentile e garbato. Non meritava
una aggressione violenta e brutale,
sicuramente immotivata. Gli auguro di
rimettersi presto. Non ho commenti da
fare sullaggressore al quale rivolgo il mio
disprezzo pi autentico. E Maria
Arruzza, giornalista e insegnante,
racconta qualche aspetto inedito
dellegiziano e del suo sentire i rapporti
con i clienti, da lui visti come amici: Al ha
un sogno nel cassetto. Cucinare. Cucina
bene Al, tanto che qualche volta lo
chiamano nei ristoranti messinesi per
preparare delle cene a tema egiziano,
sempre di successo.... Al pensa sempre
ai suoi figli, lultima volta mi spiegava: mi
chiedono soldi, ma io ne ho pochi. Poi
vogliono festeggiare il compleanno in
grande ma non me lo posso
permettere.... Ma c anche chi non crede
alla solidariet su Facebook. Ivan
Sidoti, che scrive senza mezzi termini:
Questo episodio, non sveglier la
coscienza cittadina. Questo episodio non
andr oltre le pagine di Facebook. Questo
episodio non stimoler la repulsione verso
abietti individui in ognuno di noi. Questo
epidodio non insegner a nessuno che il
coraggio battersi contro le ingiustizie in
prima persona e non dietro le quinte.
LE CONDIZIONI DI SALUTE. Il pericolo
definitivamente rientrato per Muhammad
Nassar, e il venditore di fiori potrebbe
essere dimesso. Ma, prima di procedere,
la direzione sanitaria dellAzienda
Papardo-Piemonte vuole procedere con
prudenza. Spiega il direttore Francesca
Parrinello: Al sta bene, non corre pi
alcun pericolo e le sue condizione sono
stabili. Ora, per, dobbiamo vedere come
dimetterlo, perch Al non ha parenti qui e
ha necessit di essere assistito durante la
convalescenza. Sto quindi contattando le
associazioni di volontariato per procedere
con una dimissione protetta.
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centonove 20 APRILE2012
Sicilia
POLEMICHE
Lassessore al Turismo:
Sono stato esautorato
Gianfranco Nastasi rivela: Nessuno
mi ha coinvolto nel progetto
MILAZZO. Lassessore al Turismo Gianfranco Nastasi
stato il grande assente nellambito della programma di
accoglienza allestito dallamministrazione comunale
per i passeggeri della nave Costa Voyager. Unassenza
pesante che conferma il clima da separati in casa tra il
capo del l esecuti vo, Carmel o Pi no, e i l medi co,
esponente di Futuro e Libert. Il sindaco - ammette-
non solo ha ritenuto di escludermi e di non farmi
partecipe di tutta la programmazione che, per ovvi
mot i vi , doveva coi nvol ger mi , ma ha af f i dat o i l
coordinamento ad un esperto al Turismo (Beatrice
Lumia, ndr), che non ha avuto nemmeno la delicatezza
di presentarsi al momento dellinsediamento avvenuto
qualche mese fa. Nastasi per la prima volta manifesta
pubblicamente la sua amarezza. In realt i dissidi vanno
avanti da tempo. Secondo gli addetti ai lavori, il sindaco
non avrebbe mai tenuto in considerazione le proposte di
Nastasi bocciando anche iniziative a costo zero (le
spese l e avrebbero sostenuto gl i sponsor) come
lallestimento della pista di pattinaggio sul ghiaccio
durante le festivit natalizie. Rumors sempre pi forti
parlano di una possibile revoca dellincarico. Sempre pi
intensi, infatti, i rapporti tra Pino e Autonomisti di centro.
Leventuale sostituto potrebbe essere o Pierfranco
Mezzasal ma o Mauri zi o Munaf, gi consi gl i ere
comunale di lungo corso.
DI GIANFRANCO CUSUMANO
MILAZZO. Il comune di Milazzo
punta ufficialmente a
intercettare le navi da crociera.
Con larrivo della Costa
Voyager stato dimostrato che
non vi sono impedimenti tecnici
per lapprodo delle
imbarcazioni. Anzi il
comandante in seconda della
nave ha ammesso al sindaco
Carmelo Pino che il dragaggio
dei fondali, anche se
auspicabile, non impedisce le
manovre e ritiene superfluo la
presenza dei rimorchiatori,
imposte dalla capitaneria.
Largomento di stretta
attualit. Ma le notizie
provenienti dalle pi grosse
compagnie, leader del settore,
non sono positive. Come
comunicano gli uffici stampa di
Costa Crociere e Msc, le
societ non solo non hanno mai
preso in considerazione di
spostarsi da Messina, ma
ritengono difficile lipotesi
mamertina. Da tenere in
considerazione che la
programmazione dei prossimi 16-18
mesi stata gi pianificata. A spiegare le
motivazioni tecniche che accomunano
tutte le compagnie leader, , per, Gianni
Rotondo, direttore generale di Royal
Carabbean, societ
norvegese/americana che sta puntando
sul mercato italiano con una martellante
campagna pubblicitaria sia in tv che nella
stampa nazionale. La scelta dei porti
viene fatta direttamente dalla casa
madre di Miami - spiega Rotondo - qui in
Italia ci occupiamo principalmente del
settore commerciale. Posso dire, per,
che la scelta di unn approdo viene fatta
principalmente seguendo una serie di
criteri. Intanto intercettando il gradimento
dela clientela che dovr poi scegliere
lescursione giornaliera. Bisogna capire
se Milazzo e il suo comprensorio pi
appetibile di localit come Taormina,
facilmente raggiungibile da Messina.
Capire se Milazzo facilmente
raggiungibile da chi deve imbarcarsi e
gode di servizi portuali di qualit. Inoltre
verificare se il porto pu
contemporaneamente ospitare pi navi.
Ad esempio la nostra Navigator, che
approda a Messina, una delle pi
grandi del mercato con un pescaggio di
140 mila tonnellate. Parole non
incoraggianti per il partito dei croceristi
di Milazzo, anche se, c da dire, che il
sindaco Carmelo Pino di gettare la
Uno staff per la Compagnia del Castello
MILAZZO. Dopo la visita dei crocieristi a Milazzo "La Compagnia del Castello" chie-
de maggiore impegno da parte dell'amministrazione comunale per intensificare e
migliorare questo tipo di iniziative. I passeggeri francesi che hanno deciso di visi-
tare la citt, preferendola alle escursioni previste a Taormina e Cefal si sono mos-
si per le vie cittadine fino al Castello. Qui hanno ricevuto del materiale informativo
in lingua francese appositamente predisposto dallesperto al turismo, Beatrice Lu-
mia, socio dell'associazione. Lescursione si dovuta arrestare al Duomo Vecchio
a causa dei lavori in corso. L'esperto comunale, per, ha guidato una delegazione
composta dallo staff della nave, attraverso tutta la Cittadella fortificata.
MILAZZO. Dopo lapprodo della Costa Voyager, il sindaco Pino vuole aggiudicarsi nuovi sbarchi
Crociere, la grande sfida
Presentate le richieste agli armatori pi importanti proponendosi come alternativa
a Messina. Ma i leader del settore nicchiano. Come spiegano alla Royal Caribbean
spugna non ne vuole sapere. A Milazzo il
17 aprile sono giunti 750 passeggeri
francesi, anche se la met ha preferito
partecipare alle escursioni programmate
tra Cefal e Taormina. Mi sto
organizzando per chiedere formalmente
un incontro con le societ pi importanti
del settore che gi approdano a Messina
(Costa, Msc e Royal Caribbean) in modo
da proporre Milazzo come scalo. La citt
ha risposto bene. I passeggeri che hanno
preferito visitare Milazzo hanno goduto di
unaccoglienza calorosa ed organizzata.
Hanno visitato il castello, le chiese, girato
per le vie del centro. E logico che si
poteva fare di pi, ma anche vero che
se dovessimo avere un flusso continuo,
laccoglienza sarebbe sempre pi rodata
e perfezionata. Larrivo della nave ha
sfatato linadeguatezza dei fondali del
porto. Non vero, infatti, che le navi da
crociera non possono arrivare nel porto
di Milazzo perch manca il dragaggio dei
fondali. Quello che per anni stato un
refrain dell' Autorit portuale, stato
smentito dal comandante in seconda
della Voyager. Nessun problema legato
al pescaggio - ha detto l' ufficiale
Giovanni Cosimi - e l' attracco stato
regolare, come peraltro lo era stato lo
scorso anno con una nave avente un
pescaggio ancora pi ampio. Ma con le
navi moderne ritengo che non ci siano
problemi di natura tecnica per attraccare
nel vostro porto. L' ufficiale si detto
sorpreso anche dell' obbligo dell'
assistenza di due rimorchiatori alle
manovre di approdo. Una consuetudine
che abbiamo trovato solo a Milazzo che
sicuramente a causa dei costi, non pu
fare piacere all' armatore, in quanto la
manovra pu avvenire con regolarit.
La Costa Voyager ritorner a Milazzo il
28 aprile.
LA PROPOSTA
Carmelo Pino, Maria G. Cucinotta, Gianfranco Nastasi
La Costa Voyager nel porto di Milazzo
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20 APRILE2012 centonove
Sicilia
LA SPIAGGIA MANGIATA. Capo Peloro a Messina
MESSINA. Per ricreare la spiaggia, il Comune pensa a un autotrapianto di sabbia. Ma...
Capo Peloro, stagione kaputt
Lorientamento utilizzare quella che si trova accumulata al lato del Canale degli Inglesi, sul mar
Tirreno. I tempi tecnici e burocratici sono per impossibili da accorciare: almeno 180 giorni
DI DANIELE DE JOANNON
MESSINA. Capo Peloro? Per questa
estate rester senza spiaggia. infatti
quasi del tutto inutile la corsa contro il
tempo per mettere in salvo la stagione
estiva in uno dei punti pi belli della costa
messinese, proprio sotto il Fortino degli
Inglesi del Parco Letterario Horcynus
Orca, che adesso si ritrova quasi con i
piedi a mollo dopo le mareggiate di questo
inverno. E, a rischiare di pi, il lido che
porta il nome dellistituzione nata alcuni
anni fa, la cui superfice stata quasi del
tutto azzerata. La scarpata di marea,
infatti, ha superato, inghiottendolo, persino
il muretto che delimitava la zona di
ripascimento dunale attuato con Fondi
europei e dimostratosi perfettamente
inutile. Ma questa, per, unaltra storia
ancora. Perch, adesso, si sta pensando a
ombrelloni, lettini e bagnanti con unazione
che sia compatibile con le norme vigenti in
materia di coste, aggravate dalla
circostanza che il tratto sprofondato
allinterno della zona di preriserva della
Riserva Naturale Orientata Laguna di
Capo Peloro.
IL TAVOLO TECNICO. Convocato
dallassessore alle Politiche del Mare
Pippo Isgr, il tavolo tecnico al Comune di
Messina per affrontare lerosione, definita
un problema serio che va affrontato con
tutta lattenzione scientifica e gli
approfondimenti e soprattutto con il
coinvolgimento di tutte le Istituzioni
interessate, si svolto il 17 aprile. A dare
la spinta, il sopralluogo effettuato
dallesponente della giunta Buzzanca la
domenica precedente. Attorno al tavolo, si
sono seduti il professor Giovanni
Randazzo, docente di geologia
ambientale, e Giuseppe Zaffino
(entrambi del dipartimento Scienze della
terra dellAteneo), il professor Giuseppe
Lo Paro, direttore del dipartimento di
biologia marina ed animale dellUniversit
di Messina, e la dirigente del water front,
Maria Canale. Al centro della discussione,
gli effetti delle mareggiate sul tratto di
costa che da Capo Peloro va sino a dopo
Mortelle, dovuti al maestrale. Dallinizio
dellanno, infatti, una serie di mareggiate
continue ha colpito la fascia costiera di
Torre Faro, generando il progressivo
arretramento della linea di costa culminato
nellarea in prossimit dellHorcynus Orca,
dove sono emersi anche antichi massi di
protezione coperti, fino allo scorso anno,
da molti metri cubi di sedimenti.
GLI ORIENTAMENTI. Per i partecipanti al
tavolo, la sequenza di pi episodi di vento
di maestrale di forte intensit hanno
determinato fenomeni erosivi particolari,
con periodicit di medio termine 10-15
anni, che necessitano ora di una volont
politica per intervenire con manutenzione
ordinaria attraverso un autotrapianto di
sabbia, da dove si accumulata, e che
consentirebbe oltre al ripristino
ambientale, anche la protezione degli
abitati, sia sul versante tirrenico che in
quello dello Stretto, oggi a forte rischio. In
gran parte del litorale di Torre Faro si
assistito, infatti, ad un irrigidimento del
sistema costiero, sconvolgendo il delicato
equilibrio. La linea di riva attuale si
attestata in corrispondenza dellantica
massicciata dissepolta e ha messo in luce
le opere costruite vicino al mare.
LO STUDIO UNIVERSITARIO.
attualmente in corso, a cura del
Dipartimento di Scienze della Terra
dellUniversit di Messina e coordinato da
Randazzo. Il lavoro del team che si sta
occupando di Analisi delle criticit del
tratto di coste ionico e tirrenico del
Comune di Messina conferma che dal
monitoraggio costante del litorale
effettuato negli ultimi anni emerge un trend
erosivo rispetto al sostanziale equilibrio
registrato negli anni precedenti.
Considerata la conformazione della
spiaggia e la particolare rilevanza
naturalistica e culturale dellarea, non
pensabile - sostiene Randazzo - effettuare
alcun intervento rigido costituito da
pennelli o da barriere frangiflutti siano esse
emerse o sommersa. La strategia per un
intervento di rifacimento artificiale,
utilizzando il materiale dragato dal Canale
degli Inglesi e attualmente depositato alla
sua sinistra idrografica. Su questa linea
sarebbe orientato il Comune, che sta
prendendo contatti con i dirigenti
dellassessorato regionale al Territorio.
STAGIONE SALTATA. Al di l delle
buone intenzioni, quasi del tutto
impossibile che si riesca a intervenire in
tempo utile per salvare la stagione estiva. I
tempi minimi burocratici, se gi il progetto
fosse pronto, sono 180 giorni. Infatti, il
primo passaggio riguarda la verifica di
assogettabilit alla Via. E se il progetto
dovesse andare a Valutazione di impatto
ambientale, allora si richiederebbero studi
supplementari su tutti gli aspetti, anche pi
delicati, della questione. Ad ogni modo,
lautotrapianto dovrebbe anche essere in
coerenza con il Pai, Piano di Assetto
Idrogeologico, con la Zps e con la riserva.
In ultimo, sarebbero necessarie le
concessioni temporanee del demanio.
LASSESSORE. Pippo Isgr
Sos Posidonia
Lavviso di Anna Giordano
MESSINA. E gli ambientalisti? Anna Giorda-
no del Wwf invita alla prudenza, ma non chiu-
de del tutto la porta allautotrapianto di sab-
bia: Un primo fattore da valutare la posi-
donia oceanica che potrebbe scomparire a
causa di un ripascimento non studiato. Sarebbe poi il caso - ag-
giunge - di studiare le cause delleriosione, perch la costa non si ri-
duce per via dello Spirito Santo. A dimostrarlo, interventi costati
tanto, come quello a Villafranca da 14 milioni, che non hanno dato
risultati. Non dimentichiamociu, infine, che siamo in presenza di una-
rea con forti correnti sottomarine. Insomma, se non verr studiata
la questione in tutti i suoi aspetti, di rischia solo di far danno. (D.D.J.)
Giordano
LAMBIENTALISTA
Occhio ai granelli
Il parere del geologo Silvestro
MESSINA. La sabbia del Canale degli In-
glesi? Potrebbe presentare un problema di
granulometria. infatti pi sottile di quella di
Capo Peloro e quindi, potenzialmente, me-
no stabile. Dal punto di vista del colore e da
quello della composizione, per, la stessa. Massimiliano Sil-
vestro, geologo in forza allassessorato regionale al Territorio, spie-
ga il suo punto di vista sullautotrapianto. logico, per, che il pro-
getto dovr tenere conto di tutti i fattori possibili: vanno verificate
inannanzi tutto le compatibilit fisiche e fatte le analisi chimico-fisi-
co e battereologiche. Indispensabile, poi, risalire a cause dellero-
sione e possibili conseguenze dellintervento. (D.D.J.)
Silvestro
IL TECNICO
pagina 25
centonove 20 APRILE2012
Sicilia
DI FRANCESCO PINIZZOTTO
MESSINA. Si chiana Patient Matched
Technology ed una nuova tecnica nella
sostituzione protesica del ginocchio.
Luned scorso, presso la casa di cura Villa
Salus di Messina, alla presenza
dellAssessore regionale alla Sanit
Massimo Russo, stata presentata la
nuova metodica di
chirurgia ortopedica.
La tecnica, al momento
impiegata in Italia in un
numero ristrettissimo di
centri altamente
specializzati, stata
illustrata dal
responsabile dellUnit
Operativa della Villa
Salus, il dott. Emanuele
Rinciari, uno dei
massimi esperti italiani
di chirurgia protesica
computer assistita. La
struttura Messinese,
negli ultimi due anni
collocata dallAgenas
(Agenzia per i servizi
Sanitari regionali) al
INNOVAZIONI. Villa Salus presenta la nuova tecnica
Protesi lampo
Grazie alla sofisticata metodica Myknee, la chirurgia ortopedica
assistita riduce i tempi di intervento al ginocchio. E i rischi
primo posto tra le strutture pubbliche e
private messinesi per complessit della
casistica ortopedica (oltre che chirurgica)
trattata, vanta una delle maggiori casistiche
europee di chirurgia protesica con utilizzo
di navigatore. Il nuovo e sofisticato
strumento oltre ad implementare la
precisione, permette di effettuare gli
interventi in minor tempo (con ci che ne
consegue in termini di tempo di anestesia,
invasivit, rischio di infezione,
sanguinamento), con minor costo di
sterilizzazione e sensibili migliorie per
lefficienza e la logistica della sala
operatoria.
Presso lUnit Operativa di Ortopedia e
Traumatologia Villa Salus in uso la
metodica Myknee: un sistema di guide di
resezione femorale e tibiale per protesi di
ginocchio, personalizzate e quindi
specifiche per il singolo paziente, costruite
dopo che il chirurgo ha realizzato il
planning preoperatorio tridimensionale
basandosi su immagini del ginocchio
ottenute mediante Tac Rmn. Viene
elaborata una programmazione virtuale
dellarto inferiore per il calcolo degli assi e
della protesi da impiantare.
E limpegno continua
sul fronte prevenzione
MESSINA. Sul fronte della prevenzione
oncologica la Clinica Salus sar anco-
ra una volta impegnata in prima linea,
mettendo a disposizione le proprie
strutture e i propri professionisti che da
anni ormai con la Lilt (Lega Italiana lot-
ta ai tumori) offrono il proprio contri-
buto attuandoo programmi di scree-
ning nelle principali patologie oncolo-
giche. Migliaia le donne sottoposte a vi-
sita senologica nellanno 2010 e 2011,
e centinaia le persone coinvolte nei pro-
grammi di informazione sulla lotta al fu-
mo e sulla prevenzione dei tumori del-
lapparato gastro-enterico.
E una quipe tutta al femminile quella
dellUnit Operativa di Oncologia Medi-
ca ed Ematologia della struttura messi-
nese. Le dottoresse Maria Concetta In-
gemi, Concetta Arcan e Mary Guerre-
ra (psico-pedagogista), sotto la guida
del dottor Pietro Spadaro, mettono a di-
sposizione professionalit ed umanit
per una sfida impegnativa come quel-
la della lotta al cancro. Obiettivo comu-
ne, quello di ridurre al minimo i viaggi
della speranza verso le strutture del
Nord Italia o estere. Dal 2009 inoltre at-
tivo lo sportello oncologico con lo sco-
po di fornire linee guida psico-educati-
ve sulle modalit di gestione della ma-
lattia e delle dinamiche relazionali tra la
famiglia ed il paziente, in un momento
di grandi cambiamenti per loncologia.
ONCOLOGIA
Lassessore Massimo Russo a VillaSalus
pagina 26
20 APRILE2012 centonove
Sicilia
Se Meli controlla se stesso
Il presidente di Confcommercio attacca
il direttore del museo. Che anche progettista
PIAZZA ARMERINA. Si sbrigassero ad aprire la Villa
romana, la citt sta morendo lentamente.... Maurizio
Prestifilippo, piazzese, ex sindaco, ed attuale presidente
provinciale della Confcommercio di Enna, denuncia il
dramma che si sta vivendo nella citt dei musei. Ormai i
tour operator si sono stancati: capiscono che non vale la
pena venire, ed hanno tagliato fuori la citt dai circuiti.
Non si vedono turisti in citt: ne stanno risentendo
alberghi, ristoranti, tutta leconomia in ginocchio. Vista
da Piazza Armerina, la guerra tra lassessore Missineo
e Sgarbi, ancora pi desolante. Missineo sa che
probamente il 24 maggio, lui non ci sar pi - ipotizza
Maurizio Prestifilippo - data la precariet del governo
Lombardo, non ci sono le condizioni minime, neanche
per parlare di inaugurazione con il Capo dello Stato.
Comunque, Missineo avrebbe fatto bene a tacere.
Perch?
Uno che smentisce il braccio operativo del suo
Assessorato, lAlto commissario, senza essere venuto a
Piazza Armerina, per rendersi conto di come stanno le
cose, non ha cognizione di ci che avviene dentro la
Villa. Missineo, lontano e non conosce la realt.
Avrebbe fatto meglio a tacere, anzich attaccare Sgarbi,
che in fondo una volta tanto, aveva detto la verit.
Perch il vero scandalo di questa vicenda, un altro....
Mi dica...
Il paradosso che il direttore del Museo del Casale,
Guido Meli, cio chi dovrebbe essere il controllore,
anche il progettista ed il direttore dei lavori della Villa,
cio il controllato. E ci sarebbe impossibile, in
qualunque nazione civile. Per non funzionando i
controlli, le cose vanno sempre male. Ci sono ritardi (i
lavori che si dovevano concludere nel 2009, sono
ancora in corso). E si stanno spendendo pi soldi del
dovuto, poich la gara per il restauro (di 18 milioni di
euro), stata fatta con un ribasso dasta, intorno al 30%
( tra i pi alti in Sicilia). Ma la ditta non riuscita finora
a concludere i lavori, perch ci vogliono altri soldi: per
cui, se stato fatto male il progetto di previsione, ne
dovrebbe rispondere il direttore dei lavori.
Unaltra storiaccia siciliana...
Ma il bello, dovr ancora accadere, quando si vedranno
i risultati del restauro: hanno dovuto risparmiare molto...
Ed il ruolo di vigilanza dellAlto commissario Sgarbi?
Finora, ha nominato una dozzina di consulenti, a 100
mila euro lanno, pagati dal suo ufficio, che gestisce
anche il 15% degli incassi della biglietteria. (A.A.)
DI ALIDAAMICO
PIAZZA ARMERINA. A scatenare il
pandemonio, sono state le ultime
dichiarazioni di Vittorio Sgarbi, Alto
commissario della Villa romana. Ci
possiamo mettere il cuore in pace, il 24
maggio - ha preannunciato il critico darte -
la Villa non si pu ancora inaugurare,
mander una lettera a Napolitano....
Laffermazione ha innervosito lassessore
regionale ai Beni culturali Sebastiano
Missineo, col quale Sgarbi aveva
concordato la cerimonia di riapertura del
sito archeologico (gi prevista per lo scorso
dicembre ma poi annullata) per il prossimo
24 maggio. Per quanto mi riguarda - gli ha
replicato Missineo - rispetteremo
lappuntamento. Sgarbi spieghi piuttosto
perch non si pu fare e perch ci sono
costi non previsti.... Una guerra a colpi di
interviste su giornali e Web, quella tra
lassessore Missineo e lAlto commissario
della Villa del Casale. La cui nomina, risale
al 2005, in base ad una legge varata
dallArs, che gli conferiva il coordinamento
degli interventi del Por 200/2006
(sottraendoli al dirigente dellassessorato).
MISSINEO CONTRO SGARBI.
Lassessore regionale ai Beni culturali, ad
un mese dalla ipotizzata inaugurazione,
rinfaccia a Sgarbi di non avere rispettato
budget e tempi per il restauro ed il
rifacimento della copertura dei mosaici.
Coinvolgendo nella querelle il direttore dei
lavori Guido Meli, che riveste anche
lincarico di direttore del Museo
archeologico Villa del Casale. Non mi
stato da lui segnalato alcun ritardo nei
lavori - ha ribadito lassessore - anzi mi ha
assicurato che il 24 maggio, la Villa
romana potr essere inaugurata e visitata
in tutta la sua struttura. Ma lo stesso
Sgarbi - interpellato da Centonove -
aggiunge legna sul fuoco delle polemiche.
Dopo avere confermato di avere gi scritto
a Napolitano - invitandolo a non venire
(perch i lavori non sono finiti) - Sgarbi
rivela altri retroscena sulla telenovela del
restauro infinito alla Villa del Casale.
LAVORI INCOMPIUTI. Realisticamente, i
lavori per cui ci sono i soldi - osserva
Sgarbi - potrebbero finire tra agosto e
settembre. Se ci riescono prima, non sono
qui a gufare: la Villa se la aprano e facciano
ci che vogliono... Ma linaugurazione tra
un mese - ribadisce - che Missineo vuole
fare per forza perch gli interessa fare la
parata, prima che scada il governo
Lombardo, sarebbe solo una finzione.
Perch i lavori - avverte - non sono finiti:
rimangono infatti fuori, il restauro del
Triclinio e delle Terme, nonch il
collegamento tra il parcheggio e larea
archeologica. Per i quali io e solo io, ho
trovato i soldi, altri 5 milioni dei fondi Poin -
calcola Sgarbi - dopo ripetuti incontri con il
Ministro Piero Gnudi. Sempre che il
direttore Meli riesca a mandare in tempo le
carte ed i moduli - chiosa - che gli uffici del
Ministero gli ha richiesto a gennaio.
RESTAURO MANGIASOLDI. Gi, perch
finora il mega finanziamento di 24 milioni di
euro dei fondi Por - per il restauro del sito
dichiarato nel 97 patrimonio dellUnesco -
non sono serviti a completare i lavori, che
dovevano concludersi in 22 mesi, ma
vanno avanti da oltre 60. Mentre da una
ispezione ordinata nel cantiere dallex
prefetto di Enna Giuliana Perrotta,
emerso che non mai stato rispettato il
protocollo di legalit antimafia. La ditta
che si aggiudicata i lavori - conferma lo
stesso Sgarbi - per via del ribasso (da 18
milioni a circa 13) proposto durante la gara,
non ce lha poi fatta. Per cui, dopo una
riunione con limpresa e lassessore
Missineo, che a tutti i costi voleva aprire la
Villa si convenuto che la ditta finisse i
soldi, lasciando fuori il Triclinio e le Terme.
Per completare dunque i lavori, serve
almeno un altro anno, se tutto va bene...
MELI: NESSUN DISSERVIZIO. Intanto, il
direttore dei lavori Guido Meli, diffonde
ottimismo. Pi che una inaugurazione -
chiosa - sar una cerimonia celebrativa dei
lavori, visto che la Villa non chiusa. Entro
fine maggio, comunque, la renderemo
fruibile al 90 per cento - preannuncia -
stiamo lavorando per questa scadenza...
Alle lamentele dei turisti, che denunciano il
degrado in cui versa il sito archeologico,
Meli replica serafico. Non so di quali
disservizi si lamentino: la Villa aperta
parzialmente, ci sono lavori in corso, ed
abbiamo 16 custodi che si alternano in 3
turni.... Intanto a Piazza Armerina,
operatori turistici, albergatori e
commercianti sono sul piede di guerra.
SOS DEGLI OPERATORI TURISTICI.
Penso che la Villa non aprir e dopo tante
promesse - pronostica Nietta Bruno, vice
presidente del distretto turistico, nonch
presidente del consorzio agrituristico
ennese - noi operatori, avremo ancora
problemi. Siamo in forte sofferenza -
aggiunge - e posso dirle che tutti i nostri
PIAZZA ARMERINA. Scontro sullo slittamento dellinaugurazione tra Sgarbi e lassessore regionale
Villa del Cas...ino
Per lAlto Commissario, Missineo vuol fare la parata.
Ma i lavori non saranno conclusi per tempo. I retroscena
LINTERVISTA
Vittorio Sgarbi
Lavori in corso alla Villa del Casale
pagina 27
centonove 20 APRILE 2012
Sicilia
11 anni si occupa di marketing turistico
promozionale nella citt dei mosaici, ha
dovuto chiudere nei mesi scorsi, il suo info
point di piazza Garibaldi: lunico centro di
informazione per i turisti, che dava lavoro
ad altre 4 persone. Il modo pi
accattivante per convincere i tour operator
a tornare - racconta Caty - era stato di
incuriosirli sulla villa romana dopo il
restauro: poi, giorni fa, leggo che Sgarbi
non ha intenzione di aprirla. Ma che figura
ci faccio, dopo gli accordi presi con agenzie
e tour operator ? Il settore turistico
sempre stato la sua passione. Ma per
potere campare e pagare i debiti della
banca, Caty si dovuta inventare un nuovo
lavoro: diventata consulente aziendale.
Vado fuori da questa isola, anche negli
Emirati Arabi - confida amareggiata - per
potere lavorare e pagarmi le tasse... .
ospiti e quelli dei miei colleghi, che sono
andati a visitare la Villa, sono tornati
nauseati: perch ci mandate l? il
rimprovero. Vedono i mosaici tenuti male,
con le erbacce dappertutto, la sporcizia,
lincuria, gli escrementi degli uccelli persino
sui mosaici, il personale inadeguato ed
insufficiente. Siamo molto preoccupati -
ribadisce Nietta Bruno - perch ritardando
lapertura della Villa romana, in tempo di
recessione, significa che avremo sempre
meno ospiti. E molte aziende stanno per
chiudere. Abbiamo gi chiesto al
presidente della Provincia Monaco -
preannuncia - di convocare attorno ad un
tavolo, le forze sociali e sindacali, alla
presenza dellassessore Missineo, perch
vogliamo chiarezza.
STOP INFO POINT. Caty Procaccianti,
titolare di Omnia Turist, la societ che da
MESSINA. Risalgono
allepoca del Grande
Impero, e rappresentano
una importantissima
testimonianza della storia e
della cultura siciliana.
Eppure, malgrado il loro
valore artistico e
architettonico, le ville
romane della provincia di
Messina, da Capo
dOrlando a Terme
Vigliatore, passando per
Patti Marina, sono rimaste
tagliate fuori dai grandi
itinerari turistici. Tra guide
improvvisate, visitatori
sparuti e orari restrittivi.
TERME VIGLIATORE.
Sorta come ampliamento di
una precedente
costruzione risalente al I
secolo a.C., la Villa
Romana di San Biagio, a
Terme Vigliatore, fu
riportata alla luce negli anni
cinquanta ed tra gli
esempi pi interessanti di
villa di lusso suburbana.
Costruita in un sito abitato
gi dall'et ellenistica (III-II
secolo a.C.), sub almeno
due restauri o
risistemazioni nella prima
et imperiale, come
indicano le modifiche
apportate ai locali termali,
adiacenti alla villa. Gestita
dallAssessorato ai Beni
Culturali della Regione
Siciliana, visitabile con
un biglietto di ingresso di 2
euro. Accanto ai resti della
villa, in un piccolo
ambiente, sono esposti
frammenti di sculture,
stucchi e ceramiche che
arredavano lopulenta
dimora. La villa - spiega il
sindaco di Terme Vigliatore
Bartolo Cipriano -
fruibile tutti i giorni, ma non
nei festivi. Lo stato della
costruzione buono, ma
sarebbero necessari degli
interventi strutturali, a
partire dal rifacimento
dellingresso e dal
parcheggio. Guide non ce
ne sono. Ogni tanto, se
avvertiti preventivamente,
mandiamo noi qualcuno del
Comune, ma i visitatori,
purtroppo, sono pochi.
PATTI. Scoperta nel 1973
da Giuseppe Vozza
durante i lavori per la
costruzione di una pila del
viadotto dellautostrada
Messina-Palermo, la villa
romana di Patti Marina
risale allet tardo imperiale
e si estende attorno a un
grande peristilio con un
largo portico a colonne.
Tagliata fuori dalle gare
dappalto dellassessorato
regionale ai Beni Culturali
per laffidamento della
gestione dei pi importanti
siti siciliani, la villa romana
stata al centro di un
convegno svoltosi
mercoled 18 aprile
nellarea archeologica di
Patti. Le potenzialit della
villa - ha commentato il suo
scopritore Vozza al
termine dellincontro - sono
enormi. Le cose da fare
sono per ancora molte.
Tesi sostenuta anche dal
sindaco di Patti Mauro
Aquino: La villa
assolutamente fruibile e
fruita. Soprattuto adesso
che abbiamo risolto i
problemi di stillicidio (dovuti
alle perdite di una tettoia
realizzata dalla
Soprintendenza, ndr). Il
nostro intento - prosegue il
primo cittadino - adesso
quello di riportare i mosaici
al loro splendore cromatico
originario e di incentivare il
turismo con escursioni
mirate, puntando anche sui
croceristi.
CAPO DORLANDO. Si
trova in prossimit del porto
e potrebbe nascondere
nel suo intorno un intero
centro abitato, la villa
romana di Bagnoli, a Capo
dOrlando, scoperta nel
1987 durante degli scavi.
Grazie al buon operato
della Soprintendenza -
commenta il sindaco
orlandino Enzo Sindoni -
che ha messo a
disposizione del personale
preparato, la villa molto
fruita, anche grazie alla sua
posizione geografica,
proprio allingresso del
comune. Di certo si
potrebbe promuoverla
ancor meglio, coinvolgendo
le scolaresche e tenendo
aperta la villa anche la
domenica e nei giorni
festivi. (M.R.)
Sprechi sui beni culturali, pagano solo i precari
PIAZZA ARMERINA. Per esprimere il loro disagio, i lavoratori precari del Comune
di Piazza Armerina, in attesa da 22 anni del posto fisso hanno scritto una lettera
alla sezione regionale della Corte dei conti, nonch a Striscia la notizia e le Ie-
ne. Nella argomentata missiva, i precari piazzesi, denunciano lo sperpero che
avviene giornalmente presso gli uffici della Regione siciliana, senza che questa
Eccellentissima Corte dei Conti, ponga mai alcun rilievo. Mentre invece, i giudi-
ci contabili usano la lente di ingrandimento sugli enti locali. I precari comunali,
portano ad esempio quanto accade nei parchi regionali neo costituiti Villa del Ca-
sale e Dea di Morgantina. Dove un centinaio di dipendenti (tra ex custodi e con-
trattisti) verrebbero impiegati nelle 24 ore, percependo oltre lo stipendio mensile
(superiore alle 2 mila euro) anche ulteriori indennit accessorie - tra indennit
di cassa, di disagio, di turnazione, festiva, superfestiva, notturno-feriale, notturno
- festivo, notturno su notturno festivo, reperibilit diurna e notturna - per un esbor-
so annuo dalle casse regionali, di altri 8 mila euro per ogni unit lavorativa. Ed i
poveri ex custodi, si lamentano pure - ironizzano i precari piazzesi - per i turni mas-
sacranti che espletano in solo 14, 15 giorni lavorativi, grazie ad un complesso si-
stema di riposi recuperi, che esiste solamente in questa branca dellamministra-
zione regionale.
Il tutto, in netto contrasto con lultimo accordo del marzo 2012 sui Beni cultura-
li - annotano - che nei siti dotati di video sorveglianza (come lo sono la Villa del Ca-
sale e Morgantina), prevede una turnazione nelle 12 ore. Insomma, al danno si
aggiunge anche la beffa. La Regione ha speso milioni di euro per dotare le aree ar-
cheologiche di video sorveglianza - denunciano i precari piazzesi - e paga gli ex
custodi per dormire nei siti. Non solo. Nellaccordo, anche prevista la possibi-
lit di affidare i siti vista la carenza di custodi, ad un carrozzone politico man-
giasoldi denominato Societ Beni Culturali, in cui sono piazzati parenti ed ami-
ci - rilevano - di deputati regionali. Eppure, nei siti con telecamere, basterebbe
abolire il turno notturno - calcolano i precari comunali piazzesi - per risparmiare
milioni di euro.Per non parlare dei compensi da favola - riferiscono - per i co-
siddetti direttori: che tra stipendi, missioni, progettazioni, etc. raggiungono quota
10 mila euro mensili. Non sarebbe il caso di usare la lente di ingrandimento - do-
mandano provocatoriamente ai massimi rappresentanti della solerte Corte dei
Conti - su questi ladri autorizzati dalla Regione e dai sindacati, anzich infierire su
dei poveri precari, che sbarcano il lunario con mille euro al mese? (A.A.)
DA RISCOPRIRE. Le residenze della provincia di Messina
Sulle orme di Cesare
Malgrado limportanza storica e architettonica
sono tagliate fuori dai grandi itinerari turistici
VERTENZE
Lassessore regionale ai Beni culturali, Sebastiano Missineo
La villa romana di Patti
Mauro Aquino
pagina 28
20 APRILE2012 centonove
Qui, scuola
ISTRUZION PER LUSO di Andrea Smith
Mobilit, le novit
tra proroghe e scadenze
IL RITARDO CON IL QUALE sono state pubblicate le
disposizioni non bastato, cos, a causa della com-
plessit delle operazioni propedeutiche alla mobilit
del personale della scuola, relative alla previsione del-
le classi e degli organici, le cui risorse sono state as-
segnate agli Uffici scolastici regionali in data 29 mar-
zo 2012 e delle numerose segnalazioni,.. questa la
premessa della determinazione dirigenziale dell11
aprile scorso - stato necessario rideterminare larti-
colazione delle date dei movimenti del personale do-
cente della scuola dellinfanzia e primaria. La nuova di-
sposizione modifica sia il termine di comunicazione al
SIDI delle domande di mobilit e dei posti disponibili
sia la data di pubblicazione dei movimen-
ti, uniformandoli per entrambi gli ordini
scolastici. I movimenti della scuola pri-
maria e dellinfanzia verranno pubblicati
il 28 maggio, mentre gli uffici territoriali
avranno tempo fino al 30 aprile per la co-
municazione delle domande di movimento e dei posti
disponibili. Secondo il calendario originario i movi-
menti della scuola primaria dovevano essere pubbli-
cati l8 maggio e la chiusura delle funzioni per lacqui-
sizione delle domande e delle disponibilit era previ-
sta per il 14 aprile.
Questa proroga concede anche una boccata dossi-
geno per la gestione delle domande di pensionamen-
to, presentate questanno entro il 30 marzo. Sempre in
materia di mobilit, c da registrare, in data 12 aprile,
la sottoscrizione dellipotesi di Contratto Collettivo Na-
zionale Integrativo, tra i MIUR e le Organizzazioni sin-
dacali, riguardante la mobilit del personale docente
dichiarato permanentemente inidoneo, per motivi di
salute, allespletamento della funzione docente, ma
idoneo ad altri compiti che, in attuazione delle dispo-
sizioni ministeriali emanate con la nota 2359 del 29 mar-
zo 2012 hanno confermato il passaggio nei ruoli ATA
e sottoscritto il contratto individuale di lavoro. Gli in-
teressati, prima delle operazioni di mobilit, avranno
assegnata la scuola di titolarit nell'ambito delle pre-
ferenze espresse e sulla base dei posti liberi nell'or-
ganico di diritto del prossimo anno; successivamen-
te, se non soddisfatti nelle preferenze espresse, po-
tranno essere riammessi a partecipare alle operazioni
normali di mobilit. I termini di scadenza per la pre-
sentazione delle domande saranno definiti dall'ammi-
nistrazione, in analogia a quanto previsto per il re-
stante personale collocato fuori ruolo nellO.M del 5
marzo, una volta sottoscritta in via definitiva lintesa.
LINIZIATIVA
MILAZZO. LISTITUTO IMPALLOMENI LUNICA STRUTTURA SICILIANA SELEZIONATA PER PARTECIPARE AL PROGETTO EUROPEO PEG
I liceali? Siedono in Parlamento
DI CHIARA MICCOLI
MILAZZO. Da delegati del
Parlamento europeo a creatori
di opere darte. Gli studenti
dellistituto di istruzione
superiore G.B. Impallomeni di
Milazzo, nel corso dellanno,
hanno partecipato con successo
a pi attivit e iniziative culturali,
come racconta la dirigente,
Caterina Nicosia. La nostra
stata lunica scuola siciliana ad
essere selezionata tra 91 scuole
in tutta Italia per partecipare alliniziativa
Parlamento europeo giovani. Una
delegazione formata da otto alunni scelti
da entrambi gli indirizzi dellistituto
(classico e scientifico) hanno affrontato e
superato la prova selettiva che consisteva
nello stilare interamente in lingua inglese e
con il supporto di internet risoluzioni
parlamentari secondo le reali procedure
legislative del Parlamento europeo.
Superata la selezione iniziale, lo scorso
marzo, le otto ragazze dellistituto sono
partite per Volterra dove, insieme ad altri
studenti italiani, hanno partecipato alle
altre attivit previste dal progetto. Hanno
simulato una serie di dibattiti su
problematiche che il Parlamento realmente
affronta - ha spiegato la preside - Un modo
intelligente per conoscere i meccanismi di
una istituzione cos importante
potenziando le lingue straniere studiate a
scuola e usando internet per fare cultura.
Ma i ragazzi dellistituto - che conta 800
iscritti divisi in due plessi - sono stati
coinvolti anche in altre attivit. Gli studenti
del liceo scientifico hanno tirato fuori tutta
la loro creativit con laiuto del flower
designer milazzese, Carmelo Antonuccio.
Si tratta di un progetto di alternanza
scuola-lavoro. I ragazzi hanno frequentato
uno stage presso lazienda del maestro
Antonuccio. Nel corso di pi laboratori,
partendo da insegnamenti teorici, hanno
poi imparato nella pratica a ricavare da
materiali poveri delle vere e proprie opere
darte.
Listituto aderisce da un mese al
programma nazionale del Moige,
dedicato ai genitori che hanno perso i figli
negli incidenti stradali per sensibilizzare i
giovani alleducazione stradale. Organizza
inoltre corsi di preparazione al test per la
patente europea, un titolo spendibile nel
futuro - ha sottolineato la dirigente -
convegni e attivit culturali. Lultimo
incontro si tenuto gioved 12 aprile . Gli
studenti del liceo classico hanno incontrato
lo scrittore e giornalista Melo Freni per
discutere della sua ultima opera, Leggere
il Gattopardo. Il prossimo incontro si terr
invece luned 23 ed dedicato al tema del
dissesto idrogeologico a Milazzo. Per il
nuovo anno scolastico abbiamo intenzione
di partecipare a pi progetti europei ha
anticipato la professoressa Nicosia che
guida appena da un anno listituto E
vorremmo anche realizzare un giornale
scolastico per coinvolgere i nostri ragazzi
nellattivit giornalistica.
Se il digitale
tra i banchi
I seminari di Microsoft
e Anp. Il primo a Venetico
LA TECNOLOGIAcome strumento di-
dattico. Questo lobiettivo principale dei
seminari organizzati da Microsoft e Anp
(Associazione Nazionale dei Dirigenti e
delle Alte Professionalit della Scuola)
in tre scuole deccellenza. Istituti che si
sono distinti e che hanno ricevuto rico-
noscimenti a livello nazionale ed inter-
nazionale. Il primo appuntamento si
svolto a Venetico, in provincia di Messi-
na, mercoled 18 aprile, allIstituto S.
DArrigo. Istituto vincitrice delledizione
2010 del progetto Anp Docente del-
lAnno e selezionata nel 2012 come
Pathfinder school il concorso di Mi-
crosoft che premia le scuole pi innova-
tive nel mondo. Nel corso dellincontro,
attraverso lezioni dimostrative, sono
state illustrate le soluzioni gratuite di Mi-
crosoft per la scuola.Limpegno per il
mondo scolastico una delle priorit di
Microsoft ed per questo che abbiamo
inserito un preciso sostegno al proces-
so di modernizzazione del sistema edu-
cativo italiano allinterno di un program-
ma di investimento triennale per contri-
buire alla crescita del nostro Paese - ha
dichiarato Alessandro Paolucci, Diretto-
re della Divisione Education di Microsoft
Italia. La partnership con Anp, e questi
seminari in particolare, testimoniano la
volont di Microsoft di realizzare attivit
concrete con il corpo docente per ac-
compagnare levoluzione dei metodi
dinsegnamento nelle istituzioni scola-
stiche. In questi anni di collaborazio-
ne con Microsoft abbiamo constatato
che la tecnologia pu realmente sup-
portare il lavoro di dirigenti e docenti,
contribuendo ad una sempre maggiore
qualit della didattica e dellorganizza-
zione scolastica. I professionisti della
scuola possono oggi condividere le
esperienze didattiche attraverso comu-
nit online, come la Community Anp ad
essi dedicata e quella Apprendere in Re-
te di Microsoft, per sviluppare processi
di insegnamento-apprendimento effica-
ci e innovativi- conclude Giorgio Rem-
bado, presidente Anp.
In alto
Caterina Nicosia
dirigente scolastico
dellistituto
Impallomeni di Milazzo.
Nelle foto gli studenti
impegnati nei progetti
organizzati dalla scuola
pagina 29
centonove 20 APRILE2012
Economia
AFFONDI. Il commissario giudiziale denuncia irregolarit nella proposta di concordato
Aicon, Cataldo inguaia Siclari
Il Tribunale di Barcellona avvia la procedura per la dichiarazione di fallimento del gruppo quotato in Borsa.
Alla base della decisione la relazione del legale messinese. Che ha messo in agitazione il patron
ZOOM
Oriti: Cantieri incustoditi
e strani furti a Giammoro
Il sindacalista della Cgil denuncia la dispersione
dei beni aziendali. Trafugati i computer
MESSINA. Si sono introdotti notte tempo e si sono portati via
tutti i personal computer e i file in essi contenuti. Il furto con-
statato dai carabinieri pi che per il valore dei beni sottratti ha
colpito per il movente e per le modalit con cui avvenuto e
perch arrivato nonostante alcuni esposti che erano stati pre-
sentati nelle scorse settimane da esponenti sindacali.
l cantiere di Giammoro incustodito. Le attrezzature, i mac-
chinari, le imbarcazioni sono lasciate alla merc dei ladri. Mi
stato riferito che ogni giorno si registra la scomparsa nel nulla
di beni che fanno parte del patrimonio di Aicon. E stato segna-
lato uno strano spostamento di beni da un capannone ad un la-
tro.
Lallarme lo ha lanciato il segretario provinciale della Fillea del-
la Cgil, Biagio Oriti, qualche settimana fa, raccogliendo le te-
stimonianze in un esposto inviato al prefetto di Messina, Fran-
cesco Alecci, alla Procura della Repubblica di Barcellona e al
liquidatore di Aicon Yacth Spa, Cristian Pistunina.
Questultimo con una lettera piccata ha replicato che quanto ha
denunciato il segretario della Fillea della Cgil non corrisponde
alla realt dei fatti. Non vero che lazienda sia incustodita. E
vero che abbiamo spostato delle attrezzature e del materiale
ma solo perch il capannone era in affitto e ci stato chiesto il
rilascio.
Biagio Oriti spiega: Il mio intervento a garanzia dela possi-
bilit che i lavoratori un giorno possano ottenere il soddisfaci-
mento dei loro crediti. (M.S.)
DI MICHELE SCHINELLA
MESSINA. La proposta di concordato di
Aicon? E stata ammessa ma sulla base di
dati non corretti. O meglio, grazie ad
omissioni che hanno indotto in errore i
magistrati del Tribunale di Barcellona.
Il commissario giudiziale Domenico
Cataldo in una lunga relazione ha
spiegato ai giudici il perch non cerano i
presupposti per ammettere Aicon yacht
Spa, la societ operativa del gruppo di
Giammoro quotato in Borsa che progetta
costruisce e vende imbarcazioni di lusso
alla procedura diretta ad evitare la
dichiarazione di fallimento.
I tre giudici Michele Galluccio, Assunta
Cardamone e Danilo Maffa gli hanno
dato retta e il 16 aprile 2012 hanno avviato
la procedura per revocare il decreto di
ammissione al concordato preventivo e
per leventuale dichiarazione di fallimento.
L11 maggio del 2012 fissata ludienza in
cui verr assunta la decisione che potrebbe
chiudere lesperienza imprenditoriale pi
importante della Sicilia nellultimo
decennio. E mettere nei guai il patron Lino
Siclari: la dichiarazione di fallimento
infatti presupposto per poter ipotizzare il
reato di bancarotta fraudolenta.
OMISSIONI. Secondo gli accertamenti
svolti dal legale cui la Procura di Messina e
il Tribunale hanno affidato numerose
curatele e amministrazioni giudiziarie, non
risultano essere state depositate
integralmente le scritture contabili della
societ; non risultano essere state
indicate nella proposta di concordato
lesistenza sulla Villa di Messina sita nel
villaggio SantAgata, iscrizioni ipotecarie
pregiudizievoli - oltre a quelle indicate nella
proposta - aventi efficacia temporale
precedente lapertura del concordato;
ancora non stato indicata lesistenza di
una clausola di risoluzione espressa
nellatto di acquisto degli immobili di San
Pier Niceto per il caso in cui lacquirente
non avesse avviato il procedimento per il
rilascio della concessione edilizia mediante
trasmissione al Comune competente del
progetto entro 90 giorni; n stato indicato
il rilascio da parte dellacquirente di una
polizza fideiussoria del valore di 1milione
337mila euro a garanzia delleffettiva
realizzazione delliniziativa industriale; ed
infine secondo Cataldo sebbene nel fondo
rischi del concordato sia contemplata
lincognita derivante da uneventuale
restituzione di contributi di finanza
agevolata nella relazione sulla situazione
patrimoniale economica e finanziaria
aggiornata al 30 settembre del 2011 che
contiene lesplicitazione delle voci di rischio
costituenti il fondo stesso levento revoca
di finanza agevolata non contemplato.
EFFETTO DOMINO. Il Tribunale di
Barcellona qualche tempo fa aveva
dichiarato il fallimento di Aicon Marine Srl,
la societ creata ad hoc da Siclari alla
vigilia dellestate del 2011 per garantire la
continuit dellattivit di impresa messa a
rischio di alcune istanze di fallimento
presentate da alcuni creditori di Aicon
Yacht Spa. Alla nuova societ erano state
affittati attrezzature, impianti, barche in
deposito, stampi e modelli. E 60 dei 360
lavoratori: gli altri sono stati messi in
cassintegrazione. Fallita Aicon marine Srl
Siclari ha creato unaltra societ, Aicon
Italia Srl, a cui stato affittato lo stesso
compendio aziendale ma solo 2 lavoratori.
Al Tribunale di Barcellona pende ancora
listanza di ammissione al concordato
preventivo di Aicon Spa, la societ
controllante, che Siclari ha chiesto dopo
aver incassato lammissione al concordato
preventivo di Aicon Yacth Spa.
ABBANDONI. La situazione per Aicon
precipitata quando Lino Siclari dopo aver
presentato un piano di risanamento che
prevedeva da parte sua, quale azionista di
maggioranza, limmissione di risorse
fresche (5 milioni di euro), nel pieno
dellestate 23011 ha cambiato idea
inducendo alle dimissioni il manager
Salvatore Candido, ingaggiato con il
compito di tentare unimpresa impossibile:
risanare un gruppo gravato di 90 milioni di
euro di debiti e con un fatturato ridotto ai
minimi termini. A catena dopo le dimissioni
di Candido stato sospeso il titolo in Borsa,
si dimesso il collego sindacale e il
concordato preventivo stato scelto da
Siclari come strumento per limitare i danni,
ovvero non investire una parte dei 120
milioni di euro che nel 2007 grazie alla
quotazione in Borsa del titolo aveva
rastrellato sul mercato da risparmiatori che
hanno acquistato un titolo, dopo alcuni
mesi divenuto carta straccia. Il patron
Siclari nel frattempo ha ricominciato da
Aicon International, una societ nuova di
zecca che promuove affitta e vende le
stesse imbarcazioni che un tempo erano il
fiore allocchiello delle due societ di cui si
sono portati i libri in Tribunale. La nascita
della nuova societ ha fatto storcere il
muso ai creditori che attendono di vedere
soddisfatte le loro pretese dalla vendita
delle imbarcazioni. Siclari ha messo le
mani avanti: La nuova societ serve a
dare un supporto ad Aicon Yacth Spa per
favorirne il ritorno sul mercato quando dopo
lammissione e lomologa del concordato.
Omologa che ora dopo la relazione di
Cataldo si allontana.
Lino Siclari Domenico Cataldo
Biagio Oriti
pagina 30
20 APRILE2012 centonove
Economia
MESSINA. Sullorlo del baratro lEnte guidato da DAmore
Bufera sulla Fiera
Bocciato lemendamento alla Finanziaria regionale.
I dipendenti proclamano lo stato di agitazione
I lavoratori di Palermo alla Resais
PALERMO. Trovo molto apprezzabile la norma che
prevede il passaggio dei dipendenti della Fiera del Medi-
terraneo alla Resais. In questo modo si rendono nuova-
mente produttive queste unit di personale e si rispetta
il loro desiderio di tornare a lavorare. Cos il presidente
dell'Assemblea Regionale Siciliana Francesco Cascio ha
commentato il trasferimento del personale dell'Ente Fie-
ra del Mediterraneo alla Resais stabilito dalla Finanziaria
votata allArs lo scorso 18 aprile. Nata a Palermo nel 1946,
la Fiera del Mediterraneo ha rappresentato per anni il pi
importante polo espositivo della Sicilia sia per dimensioni
che per importanza. In liquidazione dal 2009 lente gestore.
LA SVOLTA
MESSINA. Dopo la bocciatura allArs
dellemendamento alla finanziaria
regionale, finisce nellocchio del ciclone
lEnte Fiera di Messina. Preso di mira dal
Comitato Terronia e dagli stessi
dipendenti dellEnte, che hanno
proclamato lo stato di agitazione. Mentre
il commissario Fabio DAmore ha
convocato per venerd 20 una conferenza
stampa che si preannuncia infuocata.
IL NO DELLARS. Siglato da alcuni
deputati regionali messinesi, fra i quali
Filippo Panarello e Franco Rinaldi del
Pd, lemendamento bocciato dallArs
prevedeva lo stanziamento di 100 mila
euro per lesercizio finanziario 2011 e
una spesa di 450 mila euro per il 2012
destinati al pagamento degli stipendi
spettanti al personale e degli oneri
connessi. Una boccata dossigeno da
mezzo milione di euro per una realt
sullorlo del baratro finanziario e alle
prese con un debito di quasi due milioni
di euro.
PERSONALE IN RIVOLTA. Non
percepiscono lo stipendio da quattro mesi e
il loro futuro si presenta pieno di incognite,
soprattutto dopo il fallimento dei tentativi di
inserimento delle somme pregresse e per
tutto lanno 2012 nella finanziaria
approvata alla Regione lo scorso 18 aprile.
Per questo, al termine di unassemblea con
i segretari provinciali di categoria di Cgil,
Cisl, Uil e Ugl, i dipendenti dellEnte Fiera
hanno proclamato lo stato di agitazione,
minacciando uno sciopero (previsto per
venerd 27) se non otterranno al pi presto
delle risposte concrete sul loro futuro.
Dopo aver denunciato la loro disastrosa
condizione e aver ringraziato i
parlamentari che hanno difeso
strenuamente la nostra causa, i
dipendenti hanno infine fatto riferimento a
una nota inviata dallAssessorato
Regionale alle Attivit produttive in cui si
chiede lo scoglimento dellEnte Fiera
sulla scorta di una relazione firmata da
DAmore.
LA MANNAIA DI TERRONIA. Sulla
situazione della Fiera intervenuto anche
il Comitato Terronia, che in una nota
firmata dal responsabile Roberto Cerreti,
ha attaccato duramente la classe politica
messinese, succube di Palermo e
Catania. Una delle bandiere della citt
stata deliberatamente abbandonata e
distrutta - si legge nel comunicato - e le
colpe sono da accreditare al fallimento
della politica messinese, vittima di
strategie precise dei salotti bene della
nostra Regione. (M.R.)
Fabio DAmore
Roberto Cerreti
pagina 31
centonove 20 APRILE2012
Economia
MESSINA. Patto di stabilit sforato di 27 milioni di euro. Ecco perch
Palazzo Zanca, vedo rosso
Sanzioni, tagli dei trasferimenti, divieto di nuove assunzioni e stabilizzazioni,
decurtazione del 30% degli stipendi degli amministratori. Tutte le conseguenze
DI ALESSIO CASPANELLO
MESSINA. Lufficializzazione arrivata col
sigillo della protezione civile: la costruzione
degli svincoli di Giostra ha comportato lo
sforamento del patto di stabilit da parte del
comune di Messina. Per oltre ventisette
milioni di euro, non noccioline. Ed un
disastro. Il ragioniere generale del comune
di Messina, Nando Coglitore, stato
chiarissimo: Non c bisogno n di
commissari n di Corte dei Conti, che
abbiamo sforato il patto di stabilit lo dicono
i numeri. Proprio Coglitore era stato il
grande accusatore degli svincoli, in tempi
non sospetti, puntando il dito contro i
potenziali rischi finanziari che il
completamento della seppur
indispensabile opera avrebbe potuto
provocare. Detto fatto, a Coglitore non
rimasto che il ruolo di Cassandra.
Inascoltata. Cosa successo?
SFORIAMO IL PATTO. Di fatto, il governo
ha fatto rientrare nella contabilit comunale
i 23 milioni di euro spesi per gli svincoli
Giostra e Annunziata, invece che, come
sperava il sindaco Giuseppe Buzzanca,
accollarli alla contabilit speciale in quanto
sufficienti, a Buzzanca non rimasto che
prelevare dalle casse di palazzo Zanca 23
milioni 144 mila euro. Non ci fossero stati
gli svincoli, comunque, a palazzo Zanca il
patto di stabilit si sarebbe sforato
comunque, visto che, secondo i calcoli
delle aree economico-finanziarie di
palazzo, il rosso ammonta a 27,5 milioni
di euro. Gli effetti dello sforamento?
Deleteri.
GLI EFFETTI. Si parte con la riduzione dei
trasferimenti dello stato: in realt, il
decreto legislativo 149 del 6 settembre
2011 ha ammorbidito la punizione, che
non corrisponde pi all'intero sforamento,
ma solo al 3% delle entrate correnti
accertate nell'ultimo rendiconto. A febbraio
di questanno, per, la norma stata
ulteriormente modificata, e prevede una
sanzione pari al 100% dello sforamento,
diluita in 3 anni. Se si applicher o meno ai
comuni che hanno sforato il patto 2011,
per, resta ancora da vedere. A questo, si
aggiungerebbero i tagli massicci degli ultimi
anni, che gi hanno fatto tribolare
lassessore alle Finanze Orazio Miloro.
Ancora, previsto lazzeramento delle
spese per manutenzioni ordinarie e
straordinarie, il divieto di contrarre nuovi
mutui (che a Messina servono per pagare i
debiti fuori bilancio) e, soprattutto, divieto di
consulenze esterne e di nuove assunzioni
con qualsiasi forma contrattuale: a farne le
spese saranno i precari che non potranno
essere stabilizzati, ed i lavoratori che
palazzo Zanca utilizza per lappalto di
servizi esterni quali le scerbature.
PIANGE LA POLITICA. E poi ci sono le
conseguenze politiche. Si parte con
labbattimento di quasi un terzo (il 30%)
delle indennit degli amministratori, a
partire dal sindaco e dai suoi assessori,
continuando coi consiglieri comunali e
finendo con quelli di quartiere. Una
sanzione che si applica anche agli
amministratori che saranno eletti, poich a
norma riguarda la carica e non la persona
fisica.
opera finanziata con i poteri speciali che
Buzzanca ha in quanto commissario di
nomina ministeriale per lemergenza
traffico. Questo perch, visto che i fondi
stanziati dal governo non si sono rilevati
L E G A L M E N T E
CITTA DI LICATA
PROVINCIA DI AGRIGENTO
DIPARTIMENTO 4 LAVORI PUBBLICI SERVIZI TECNOLOGICI
ED OPERATIVI/SERVIZI FINANZIARI
ESTRATTO BANDO DI GARA (CIG:39008191AC)
Stazione Appaltante Citt di Licata Piazza Progresso n10 Cap.92027
Tel.0922/868111 fax 0922/774378 Sito internet:http://www.comune.licata.ag.it
Descrizione: Bando di gara a procedura aperta per la REALIZZAZIONE E MANU-
TENZIONE DI UN SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE E PER LAFFIDA-
MENTO IN CONCESSIONE DELLA GESTIONE RISCOSSIONE E ACCERTAMEN-
TO DELLE ENRATE COMUNALI CIG:39008191AC
Divisione in lotti:no
Durata della concessione: la concessione avr durata di anni 5 (cinque).
Norme regolatrici della procedura concorsuale: Procedura aperta, per come defini-
ta ex art. 3 del D.Lgs n.163/2006.
Termine per il ricevimento delle offerte: fino alla data del 10/05/2012
IL R.U.P.
Arch.Maurizio Falzone
ERRATA CORRIGE TRIBUNALE DI MESSINA
In rif. alla pubblicazione avvenuta in data 30.03.12 RIF. RF 41-bis/94
Si precisa che in data 18.05.12 alle ore 12.15 si proceder altres alla vendita
con incanto, in caso di esito negativo della vendita senza incanto.
Orazio Miloro Giuseppe Buzzanca
pagina 32
20 APRILE2012 centonove
Economia
Le industrie di Milazzo
S. FILIPPO DEL MELA. Il sindaco Peppe Cocuzza dice basta agli studi sullinquinamento
Consulenze (poco) ambientali
Contestata una convenzione da 600 mila euro tra lUfficio Speciale e lUniversit di Catania.
Che il territorio sia compromesso lo sappiamo. Passiamo alla fase operativa. La replica di Cuspilici
DI GIANFRANCO CUSUMANO
SAN FILIPPO DEL MELA. Basta
utilizzare i fondi per ulteriori studi
sullinquinamento. Sappiamo benissimo
che lambiente nella Valle del Mela
compromesso, bisogna passare ad una
fase operativa con interventi concreti.
Non va per il sottile Peppe Cocuzza,
sindaco di San Filippo del Mela, di fronte
alla gestione dellUfficio speciale per le
aree ad alto rischio ambientale presieduto
da Antonio Cuspilici. Il politico rigira per le
mani una consulenza da 600 mila euro
affidata dallufficio allUniversit di Catania
per la redazione di un Piano operativo di
Lavoro (Pol). Lo studio viene affidato in
attuazione del progetto Promozione di
nuovi processi di morfogenesi
imprenditoriale eco-sostenibile nelle aree
ad elevato rischio di crisi ambientale.
Lufficio speciale, che si occupa delle tre
aree industriali siciliane, si fa carico di 495
mila euro oltre iva di cui il 40% versato in
anticipo. I comuni che fanno parte
dellufficio non conoscono non solo che
tipo di lavoro deve svolgere lUniversit di
Catania, ma non riusciamo nemmeno a
capire quanti fondi complessivamente ci
sono a disposizione per il nostro territorio.
Lufficio rispecchia il modus operandi della
Regione - continua il sindaco di San
Filippo del Mela - consulenze ad iosa
specialmente a enti catanesi. La
denuncia di Cocuzza arriva dopo
lennesima riunione fra amministrazioni
locali alle prese con gli emendamenti al
Piano di risanamento che dovrebbe
attuare lufficio di Cuspilici. I comuni,
Bambara di Italia Nostra. Nel loro
documento Capone e Bambara
evidenziano la necessit di inserire nel
Piano di risanamento: labbattimento delle
emissioni odorigene prodotte da impianti di
depurazione acque reflue civili ed
industriali; la captazione, il convogliamento
ed il trattamento delle acque meteoriche
provenienti dagli insediamenti industriali; il
censimento, il monitoraggio e la bonifica di
tutti i manufatti in fibrocemento-amianto
(eternit) di insediamenti civili, produttivi ed
industriale; ed infine lemanazione di un
nuovo decreto regionale che disciplini le
concentrazioni massime dei composti
organici odorigeni (odori). Nelle
osservazioni presentate dal tecnico degli
altri cinque Comuni, Cottone, invece si
sottolinea che nella bozza del decreto
polveri si definisca con precisione la
classificazione di zona industriale e venga
escluso come combustibile per le industrie
di carbone. Cuspilici dal canto suo si
ritiene soddisfatto del lavoro svolto fino ad
oggi dallufficio speciale. Sessanta i milioni
di euro a disposizione per le tre aree a
rischio siciliane. La fase degli studi finita
nel 2009 - sostiene Cuspilici - tutto quello
che stiamo facendo nasce dallesigenza di
avere progetti concreti per attuare sul
territorio interventi. E per fare questo non si
pu prescindere dalla collaborazioni con le
universit, con lOrganizzazione mondiale
della sanit (oms) e dagli studi frutto di
Agenda 21. La convenzione a cui fa
riferimento Cocuzza ancora non partita.
Il progetto prevede laboratori sugli alimenti
in particolare a Caltanissetta. I fondi a
disposizione per tutti i progetti
naturalmente non basteranno, infatti voglio
invitare i comuni a partecipare ai bandi
comunitari. Cuspilici ricorda che gi in
atto un progetto per predisporre
convenzioni con i comuni per sostituire
nelle abitazioni lamianto, iniziative per
promuovere i piani di emergenza in caso di
incidente nelle industrie, affidare allArpa
attrezzature e personale.
MOJO
Acque inquinate nellAlcatara
Avviati accertamenti per individuarne le cause
MOIO ALCANTARA. La vita del Parco fluviale dellAlcantara,
un autentico gingillo siculo, incastonato tra le gole rischia di
essere gravemente compromessa dal riversamento delle ac-
que inquinate del depuratore del comune di Randazzo in quel-
le del fiume che gli arabi denominarono appunto Al Qantar( il
ponte ad arco). Un fulmine a ciel sereno. Una notizia che tra-
pelata pochi giorni fa e che ha messo in grave difficolt lEnte
Parco. Lagenzia regionale per lambiente ha, intanto, effet-
tuato le analisi chimiche, e la Forestale intervenuta in ma-
niera rigorosa con accertamenti formali.
Accertamenti che porteranno da qui a breve alla risoluzione
del problema, che comunque non una novit. Difatti, du-
rante la stagione invernale appena trascorsa, diverse quan-
tit di liquami, pneumatici, carcasse di auto provenienti dagli
affluenti dellAlcantara, si sono depositate sul letto del fiume.
In maniera particolare il torrente del comune di Francavilla di
Sicilia risulta tra i pi degradati. Il direttore dellEnte, Ettore
Lombardo ha denunciato, dunque, il fatto accaduto alla Pro-
cura della Repubblica e ha preso le distanze dallAssessore
del comune di Randazzo Alfio Ragaglia, che sostiene di aver
gi la situazione sotto controllo.
La replica di Stefano Annese di quelle categoriche. Secon-
do il presidente di Acquaterra(associazione sportiva che ope-
ra sin dal 1992 nel parco) le condizioni del fiume rimangono
gravissime. Resta da accertare, perci, la responsabilit del-
lamministrazione. Un problema, quello relativo allinquina-
mento del Parco, che trova un legame stretto con quello del-
lEtna, vissuto direttamente dagli abitanti del posto. Linchie-
sta ancora allinizio, e si attendono novit nei prossimi gior-
ni, che si preannunciano molto caldi.
Enrico Scandurra
invece di scegliere un unico esperto, si
sono presentati con una serie di
consulenti. I comuni di San Filippo del
Mela, San Pier Niceto, Condr, Gualtieri
Sicamin, Santa Lucia del Mela, hanno
presentato tramite Eugenio Cottone una
serie di emendamenti congiunti in quanto
ritengono che tale strumento non pu
risolvere, da solo, questioni fondamentali
per situazioni che si sono create nel
comprensorio, il quale, paradossalmente,
non rientra tra quelli in cui sono stati
segnati superamenti della normativa, che
rendono obbligatorio ladozione di un
Piano. Lamministrazione Pino ha affidato
gli emendamenti al chimico Bartolo
Capone e al professore Girolamo
Eni chiude
gli impianti
GELA. Eni chiude per 12 mesi parte
della raffineria di Gela. Lo comunica il
gruppo al termine di un incontro con
i sindacati, spiegando che il quadro
della raffinazione ''continua ad esse-
re preoccupante'', con un ''crollo dei
margini''. I dipendenti interessati dal
provvedimento saranno circa 500 dei
1.200 del sito nisseno. I sindacati se-
gnalano il rischio Cig anche per circa
300 lavoratori dell'indotto, che com-
plessivamente occupa piu' di 1.100
persone. C preoccupazione tra i la-
voratori del settore petrolchimico di
Gela. Circa 500 persone rischiano il
posto di lavoro a causa della sospen-
sione delle attivit nella raffineria del-
lEni. La causa la riduzione dei mar-
gini di profitto, parte delle attivit del-
la raffineria saranno sospese.
GELA
E Nanni Ricevuto
punta sui fiori
MESSINA. Rafforzare le potenzialit
del distretto florovivaistico siciliano,
proteggere le aziende anche nei con-
fronti delle Regioni in risposta
ai timori di azzerare il distretto
e di perdere i finanziamenti gi
ottenuti. Con questo obiettivo
il presidente della Provincia re-
gionale, Nanni Ricevuto, ha
confermato ladesione di Pa-
lazzo dei Leoni al Distretto flo-
rovivaistico siciliano. Lasses-
sore provinciale allAgricoltu-
ra, Maria Rosaria Cusumano, si
impegnata a garantire le ri-
sorse assegnate per la mostra
mercato del florovivaismo di
Barcellona e a captare nuovi fi-
nanziamenti per le aziende del
settore.
delle ceramiche - per lo stesso
motivo non abbiamo redatto
neanche il nuovo patto di
sviluppo. Il problema che
allinizio cerano a disposizione 9
milioni di euro per il
funzionamento di questi distretti
somme che non sono mai state
assegnate lasciandoci senza
mezzi. A spiegare il motivo che
ha portato al naufragio del
distretto sulla nautica da diporto
Ivo Blandina, presidente di
Confindustria Messina. La presidenza
del distretto nautico era stata assegnata al
milazzese Giuseppe Privitera, ex
commissario dellAsi che fino a quando
avuto ha avuto a disposizione
disposizione la struttura dellAsi si era
mosso, dopo il mancato rinnovo si
fermato. Noi -continua - come
Confindustria, eravamo disponibili ad
accogliere lufficio nella nostra struttura,
ma lui ha declinato linvito. Ad un certo
punto si dimesso. Visto che la
maggioranza delle aziende che avevano
aderito erano nostri soci abbiamo tentato
di ricomporlo, ma senza riuscirsi. A causa
della crisi del settore tante aziende si sono
tirate indietro e non siamo riusciti a
raggiungere 50 soci. (GIA.C.)
pagina 33
centonove 20 APRILE2012
Economia
MESSINA. La Regione cancella undici consorzi. La crisi penalizza i natanti
Naufraga il distretto nautico
Il leader di Confindustria bacchetta lex presidente Pino Privitera. Scompare anche quello
della ceramica proposto da Santo Stefano di Camastra. Ripescati in extremis i florovivaisti
MESSINA. Sono il settore trainante di
interi comprensori ma per la Regione le
ceramiche, la nautica e il tessile non sono
degni di far parte dei distretti produttivi
siciliani. Su 27 costituiti nel 2007 ben 11
sono stati cancellati dallassessorato
regionale alle Attivit produttive. Ad
essere penalizzata la provincia di
Messina che aveva promosso in
particolare il distretto delle ceramiche
dove a far parte del leone era Santo
Stefano di Camastra, quello della Nautica
da diporto e del tessile con i Nebrodi.
Sono state penalizzate per non avere
rinnovato i patti triennali al 31 dicembre
scorso. Tra gli esclusi cera anche il
distretto Florovivaistico che vedeva il
comprensorio tra Milazzo e Mazzarr
SantAndrea in prima fila con il presidente
Pippo Maimone, il quale si mosso per
fare in modo che la regione torni sui suoi
passi. Il settore conta centinaia di aziende
per lo pi familiari che esportano nel Nord
Europa e negli anni scorsi, quando la crisi
era alle porte, fatturavano anche 100
milioni di euro annui. Il problema era
sorto per il mancato invio di documenti
che la Camera di commercio di Messina
doveva presentare per avere un quadro
delle aziende presenti. Atti che sono stati
integrati. La notizia dellesclusione era
arrivata a ciel sereno. Il distretto era da
sempre operativo, riuscendo a creare
aggregazione tra i vivaisti di tutta la
Sicilia. Il progetto, presentato circa un
anno e mezzo fa dal Consorzio del
distretto del florovivaismo in sinergia con
l' Ente di sviluppo agricolo, stato esitato
favorevolmente dall' assessorato alle
Attivit produttive che lo ha reso
ammissibile al finanziamento con il
punteggio complessivo di 74,5 punti.
cinque i comuni che avevano aderito:
Milazzo, Mazzarr S. Andrea, Sinagra,
Piraino e Gioiosa Marea. Altri partner
sono la Provincia di Messina, l' Ente
autonomo Fiera di Messina e il Gal
"Eurovalli" di Sicilia. Le imprese del
settore che hanno sottoscritto il Patto per
BROLO
Dieci milioni per il Gal Nebrodi
Frsncesco Calanna entro maggio
bandir le misure destinate alle aziende
BROLO. Entro maggio il Gal Nebrodi Plus bandir 10 mi-
lioni di euro di progetti comunitari (Piano di sviluppo rura-
le, Psr). A comunicarlo il presidente Ciccino Calanna, gi
deputato regionale del Pd. Calanna impegnato in questi
giorni a costituire il personale interno che si occuper del
funzionamento del Gruppo azione locale nebroideo. So-
no stati gi banditi gli undici posti pi la short list con i con-
sulenti che verranno chiamati a prestare la loro consulen-
za in base alle misure che verranno bandite. Queste ri-
guarderanno principalmente la promozione turistica del
territorio, prodotti tipici, lo sviluppo di piccole e medie im-
prese. Abbiamo gi assegnato i posti di responsabile
del piano, responsabile amministrativo e finanziario, la
short list, lelenco fornitori. Ora sar il turno dellufficio
di piano, animatori e quello tecnico. Entro il prossimo
mese voglio avviare i bandi e spendere le risorse a di-
sposizione entro il 2013 - ammette Calanna. Il Gal Ne-
brodi Plus sembra avere ritrovato unit dintenti. Due an-
ni fa il gruppo era stato escluso dalla Regione per dissi-
di tra Calanna e i sindaci che chiedevano maggiore coin-
volgimento decisionale. Tutto si risolto con la riaper-
tura dei termini da parte della Regione (ad approfittarne
anche le isole Eolie). Hanno aderito al Gal 44 comuni e
67 soggetti privati. Voglio velocizzare i tempi per i ban-
di - conclude Calanna - perch mi rendo conto che le
aziende sono in crisi e per risollevarsi hanno necessit
di liquidit. Cedo che se ognuno di noi facesse questo
ragionamento ne gioverebbe tutta leconomia siciliana.
Ma purtroppo spesso prevalgono interessi personali.
sono stati cancellati (Ceramiche Siciliane,
Ceramiche di Caltagirone, Filiera del
tessile Sicilia Orientale, Florovivaismo
siciliano, Nautica da diporto, Nautica dei
due mari, Olivicolo Sicilia Terre
Occidente, Pesca e Pescaturismo Siciliae,
Plastica, Uva da tavola siciliana (igp
Mazzarrone) e Vitivinicolo Siciliano). La
Regione sta valutando listituzione di altri
sette distretti (Avicolo, Eda eco domus,
Ficondindia Calatino Sud Simeto, Lattiero
Caseario, Dolce Siciliano, Legno e
complementi darredo e Filiera della carne
bovina). Non abbiamo partecipato ai
bandi perch il co-finanziamento a carico
degli artigiani erano troppo alti - ammette
larchitetto Giacomo Mincica di Santo
Stefano di Camastra e a capo del distretto
PROVINCIA
lo sviluppo del Distretto del florovivaismo
siciliano sono 129 con 483 addetti ed un
fatturato globale di 22 milioni di euro. In
fase di avvio il bando per realizzare la
mostra permanente nei locali dell' Esa di
Barcellona. L' assessorato regionale alle
Attivit produttive ha deciso di rimodulare
la mappa che nel 2007 aveva disegnato il
precedente governo che prevedeva 23
distretti nel territorio siciliano. Rispetto a
quella previsione ne sono rimasti attivi
quattro (Agrumi di Sicilia, Cosvap Pesca
Industriale, Meccanotronica e Unico
regionale cereali), otto sono in fase di
valutazione (Etna Valley, Ortofrutticolo
Sud-Est Sicilia, Pietra Lavoca, Vitivinicolo
Sicilia Occidentale, Ortofrutta di qualit
Val di Noto, Meccanica e Logistica) e 11
Ciccino Calanna
pagina 34
20 APRILE 2012 centonove
Economia
struttura portante dei trasporti nel mercato
unico. Le proposte di finanziamento
pubblicate oggi indirizzano rigorosamente i
fondi destinati ai trasporti proprio sulla rete
centrale, in modo da risolvere i
collegamenti mancanti transfrontalieri,
eliminare le strozzature e rendere la rete
pi intelligente.
La nuova rete centrale TEN-T si appogger
su una rete globale di collegamenti che
alimenteranno la rete centrale a livello
regionale e nazionale. Quest'ultima
infrastruttura sar finanziata principalmente
dagli Stati dell'UE, con la possibilit, in
alcuni casi, di attingere a fondi UE della
politica dei trasporti e della politica
regionale, anche mediante nuovi strumenti
innovativi di finanziamento. Lo scopo
quello di garantire che progressivamente,
entro il 2050, la grande maggioranza dei
cittadini e delle imprese d'Europa non
debbano impiegare pi di 30 minuti per
raggiungere la rete globale.
Nel suo insieme, la nuova rete dei trasporti
render possibili una mobilit pi sicura e
meno congestionata e viaggi pi agevoli e
pi veloci. I 31,7 milioni di euro stanziati per
i trasporti nell'ambito del meccanismo per
collegare l'Europa del quadro finanziario
pluriennale agiranno in pratica come
LA COMMISSIONE EUROPEAha
adottato una proposta per trasformare
l'attuale groviglio europeo di strade,
ferrovie, aeroporti e canali in una rete di
trasporti unificata (la cosiddetta rete TEN-
T). La nuova rete essenziale (denominata
"rete centrale") eliminer le strozzature,
ammoderner l'infrastruttura e snellir le
operazioni transfrontaliere di trasporto per
passeggeri e imprese in tutta l'UE,
migliorando i collegamenti fra i diversi modi
di trasporto e contribuendo agli obiettivi
dell'UE in materia di cambiamenti climatici
attraverso la riduzione delle emissioni di
CO2 dei trasporti. Siim Kallas,
vicepresidente della Commissione e
commissario responsabile per i trasporti,
ha dichiarato: "I trasporti sono fondamentali
per un'economia efficiente nell'UE, ma oggi
mancano collegamenti vitali. Le ferrovie
europee hanno 7 scartamenti diversi e solo
20 dei nostri principali aeroporti e 35 dei
principali porti sono collegati direttamente
alla rete ferroviaria. Senza collegamenti
efficienti, l'Europa non pu n crescere n
prosperare."
La nuova politica fa seguito a un processo
di consultazione durato due anni ed
istituisce una rete centrale di trasporto da
realizzare entro il 2030, che funger da
Acli, Scr riconfermato presidente
PALERMO. Santino Scir, 33 anni, ca-
tanese, stato riconfermato dal Con-
siglio regionale, che si riunito a En-
na, presidente di Acli Sicilia. L' elezio-
ne avvenuta all'unanimit.
Medaglia doro per lazienda Gaglio
PATTI. Medaglia dOro alla Mostra na-
zionale di vini di Pramaggiore per il Le-
da di Gaglio Vignaioli. Un vino unico
perch le due uve vengono coltivate
nella stessa vigna, quella di Scala di
Patti. Nello stesso giorno vengono vi-
nificate dagli operatori di Gaglio Vi-
gnaioli, lazienda tutta la femminile gui-
data da Flora Mondello, una delle pi
giovani produttrici di vino. Al Vinitaly
2011 il Leda di Casa Gaglio stato scel-
to, insieme ad altri quattro vini, per il
Taste Italy, la cena conclusiva alla qua-
le partecipa la stampa internazionale.
Il successo del Mamertino Doc
MILAZZO. Ancora strepitosi successi
per le varie tipologie di Mamertino Doc
prodotte in modo biologico certificato
dallAzienda Agricola Vasari e presen-
tate al Vinitaly 2012. Anche Luca Gar-
dini, sommelier romagnolo, Campio-
ne del mondo dei Sommelier nel 2010,
ha apprezzato tutti i vini Doc Vasari. In
particolare il Mamertino Doc Cru Tim-
panara ed il Mamertino Bianco Doc
Cru San Giuseppe. Riserva di cui ha
esaltato la finezza e larmonia.
OCCORRE SAPERE di Salvatore Cifal
Trasporti, si punta alla rete unificata
UOMINI&BUSINESS
"capitale di avviamento" per stimolare
ulteriori investimenti da parte degli Stati
membri volti a completare collegamenti
transfrontalieri difficili, che altrimenti
potrebbero non essere realizzati. Ogni
milione di euro speso a livello europeo
generer 5 milioni dai governi degli Stati
membri e 20 milioni dal settore privato.
Tutte le mappe si trovano sul sito:
http://ec.europa.eu/transport/index_en.htm
La rete TEN-T si articola in due strati: una
rete centrale da completare entro il 2030 e
una rete globale destinata ad alimentare
quella centrale, da completare entro il
2050. La rete globale garantir la piena
copertura del territorio dell'UE e
l'accessibilit a tutte le regioni. La rete
centrale privileger i collegamenti e i nodi
pi importanti della TEN-T, in modo da
renderla pienamente operativa entro il
2030. Entrambi gli strati comprendono tutti i
modi di trasporto: strade, ferrovie, linee
aeree, vie navigabili interne e trasporto
marittimo, nonch le piattaforme
intermodali. La realizzazione della rete
centrale sar facilitata mediante l'adozione
di un approccio per corridoi. Dieci corridoi
saranno alla base dello sviluppo coordinato
dell'infrastruttura nell'ambito della rete
centrale. Tali corridoi interesseranno non
meno di tre modi di trasporto, tre Stati UE e
due sezioni transfrontaliere, unendo gli
Stati membri interessati e i soggetti attivi
pertinenti, come ad esempio i gestori
dell'infrastruttura e gli utenti.
Inserimento, contratti destinati a morire
IL CONTRATTO DI INSERIMENTO destinato a morire. La riforma Fornero lo abroga.
E una delle novit, discutibili per la verit, del disegno di legge presentato la settima-
na scorsa dal Governo. Dallesperienza dei consulenti del lavoro i professionisti che
assistono i datori di lavoro per la gestione del personale - infatti, paventa rischi di pe-
nalizzare nel mercato del lavoro fasce deboli di lavoratori nei confronti dei quali opera
il contratto di inserimento. Ricordiamo, infatti, che tale contratto, introdotto dalla Rifor-
ma Biagi nel 2003, ha sostituito il vecchio contratto di formazione e lavoro con lobiet-
tivo di inserire/reinserire alcune fasce di soggetti svantaggiati. In particolare, possono
essere assunti con contratto di inserimento i seguen-
ti soggetti:
a) soggetti da 18 a 29 anni;
b) soggetti da 29 a 32 anni disoccupati di lunga durata;
c) soggetti con pi di 50 anni che siano privi di un posto
di lavoro;
d) soggetti che desiderino riprendere una attivit lavo-
rativa e che non abbiano lavorato per almeno due anni;
e) donne residenti in aree geografiche in cui il tasso di
occupazione femminile sia inferiore almeno del 20% di
quello maschile, ovvero il tasso di disoccupazione sia superiore del 10% di quello maschile;
f) soggetti disabili.
Lassunzione del lavoratore con contratto di inserimento risulta agevolata in quanto il
datore di lavoro potr usufruire di incentivi economici e normativi. E prevista, infatti,
una riduzione dei contributi previdenziali ed assistenziali previsti per la generalit dei
lavoratori nonch la deduzione ai fini IRAP del costo del lavoro. Inoltre, il lavoratore as-
sunto non viene computato nella base occupazionale. A ci si aggiunga che, conside-
rato il contratto pu avere una durata da 9 a 18 mesi, il datore di lavoro in grado di ve-
rificare di provare quel soggetto e nel caso trasformare il rapporto di lavoro stabiliz-
zandolo. Ricordiamo, a tal fine, che lattuale periodo di prova previsto il contratto di la-
voro generalmente di periodo molto breve e non sufficiente a consentire di realizza-
re lo scopo. Il lavoratore dal canto suo, ha loccasione per inserirsi o reinserirsi in un
contesto lavorativo nel quale risulta difficile entrare nel momento in cui si trova sullo
stesso piano di lavoratori non svantaggiati. Un contratto di estrema utilit quindi sia per
i datori di lavoro che per i lavoratori in un mercato del lavoro che, in una congiuntura
economica come quella attuale, che registra un incremento dei soggetti disoccupati,
non potr che introdurre ulteriori elementi penalizzanti per le assunzioni.
NOTIZIE DAI CONSULENTI DEL LAVORO
CONSUMATORI
Cos ti difende il Garante
DI FRANCESCO SURIA
CON IL RECENTE DECRETOsulle liberalizzazioni sono
state ampliate le tutele dei consumatori nellambito dei
contratti con i professionisti. E stata aggiunta al Codice
del Consumo, infatti, una disposizione normativa
finalizzata a regolare ed ampliare la tutela amministrativa
contro le clausole vessatorie contenute nei contratti. In
particolare si stabilito che lAutorit Garante della
Concorrenza e del Mercato, sentite le associazioni di
categoria rappresentative a livello nazionale e le camere
di commercio interessate o loro unioni, dufficio o su
denuncia, pu dichiarare la vessatoriet delle clausole
inserite nei contratti tra professionisti e consumatori che
si concludono mediante adesione a condizioni generali di
contratto o con la sottoscrizione di moduli, modelli o
formulari. Nellambito dellistruttoria lAutorit ha facolt di
richiedere informazioni o documentazione ed in caso di
inottemperanza da parte delle imprese o nel caso in cui le
informazioni fornite non siano veritiere sono previste
sanzioni pecuniarie. La legge prevede anche che il
provvedimento che accerta la vessatoriet della clausola
diffuso anche per estratto mediante pubblicazione su
apposita sezione del sito internet istituzionale
dellAutorit, sul sito delloperatore che adotta la clausola
ritenuta vessatoria e mediante ogni altro mezzo ritenuto
opportuno in relazione allesigenza di informare
compiutamente i consumatori a cura e spese
delloperatore. La legge fa comunque salva la
giurisdizione del giudice ordinario sulla validit delle
clausole vessatorie e sul risarcimento del danno.
Francesco Suria
Adiconsum Messina
APPUNTAMENTI
I grandi numeri
di Travelexpo
PALERMO. La 14esima
edizione di Travelexpo si
rivelata un nuovo successo
rispettando tutte le
previsioni della vigilia.
Sono stati 450 agenzie di
viaggio, 220 le imprese
turistiche, circa 1.600 gli
addetti ai lavori che hanno
preso parte alla borsa del
turismo siciliano a cui
vanno aggiunti gli operatori
turistici dellospitalit che,
con gli espositori, hanno
avuto la possibilit di
sviluppare una serie di
nuovi rapporti.
Complessivamente, infatti,
sono stati oltre 10 mila i
contatti commerciali avviati
durante la tre giorni a
Terrasini, col ventaglio di
nuove proposte per
soggiorni mare e non solo.
Tra gli operatori che si
occupano di incoming
arriva la conferma di una
tendenza gi presente da
alcuni anni: la destinazione
Sicilia rimane gradita agli
stessi siciliani anche grazie
a un continuo innovamento
delle strutture ricettive.
La proposta adottata dalla Commissione europea per trasformare
il groviglio di strade, autostrade, ferrovie e aeroporti
pagina 35
Un Dc ed un socialista
ERANO I TEMPI DEI COMITATI DI GESTIONEdella sanit: cerano tutti i partiti. Ec-
co un Dc ed un socialista. Sono queste le indicazioni per indovinare i nomi dei per-
sonaggi ritratti nella foto a sinistra. I volti della scor-
sa settimana (foto a destra), invece, sono stati
svelati da Davide Cicciarelli. La sua
email arrivata in redazione marted
17 aprile alle 20.36 con la risposta
giusta: Enzo Messina, Saro Lione
e Pietro Barbera. Il signor Ciccia-
relli ha vinto tre abbonamenti a
Centonove che verranno attivati a
partire dal mese di settembre
2012.
INDOVINA
Per partecipare
al quiz inviare
la soluzione allindirizzo email
franzone@centonove.it,
allegando i propri dati
personali e recapiti
CONCORSI
CHI E?
centonove
20 APRILE 2012
LA MIA BANDA
SUONA IL ROCK
Talenti emergenti di Messina.
Da Toti Poeta agli Anelli soli
PAG. 36
CERCANDO LA LUNA
NEL FANGO
A Giampilieri Montagna ad arte
con linstallazione della Grande scala
PAG. 40
SICILIA EST,
FILM COMMISSION
MADE IN MESSINA
Fondata poco pi di
un anno fa, la
SiciliaEst/Film Work
Sicilia Orientale,
ente promotore della
Film Commission
Sicilia Orientale,
nasce con lobiettivo
di favorire lo
sviluppo delle attivit
imprenditoriali nel
settore delle attivit
teatrali, televisive e
cinematografiche per
valorizzarne il
patrimonio storico,
artistico e
ambientale e
favorire l'utilizzo
delle risorse umane e
strutturali della
Sicilia Orientale
nell'industria
televisiva e
cinematografica. Le
esperienze di localit
come la provincia di
Ragusa, con Il
Commissario
Montalbano -
spiega il presidente
Michele Ainis -
insegnano quanto il
Cinema e la
Televisione possano
contribuire ad una
concreta promozione
di una localit, con
riscontri
paragonabili, se non
addirittura superiori,
a quelli che si
potrebbero avere
solo con ben pi
costose campagne
pubblicitarie.
MESSINA. IL CORTOMETRAGGIO LA MAFIA ALTERNATIVA AL FESTIVAL DEL CINEMA
Cannes? Cosa Nostra
Diretto da Nicola Barnaba, il film una tagliente allegoria della criminalit organizzata
DI MARINO RINALDI
MESSINA. Tra divi hollywoodiani, registi di culto e
bellezze mozzafiato, sul Red Carpet del prossimo
Festival di Cannes far capolino anche la
criminalit organizzata. Ma in versione
dissacrante. Nella sezione Short Film Corner
della rassegna, infatti, ci sar spazio anche per il
film breve La Mafia Alternativa, tra vita, morte... e
30mila shorts provenienti da 97 Paesi di tutto il
mondo, la Commissione ne ha ammessi solo
1700 circa, poco pi del 5%. Girato interamente
in Sicilia, fra la citt dello Stretto e le falde
dellEtna, il film il primo episodio di una serie di
quattro cortometraggi che mettono alla berlina
la criminalit organizzata. Prodotto dalla
SiciliaEst con il contributo di alcuni sponsor ed
enti locali, La Mafia Alternativa ispirato alla
commedia allitaliana (rivista per in salsa
Siciliana) ed intende rappresentare con colpi di
scena e gag esilaranti una allegoria di Cosa
Nostra, rivista in chiave ironica e tagliente.
Omicidi, narcotraffico, ricettazione, estorsione e
gestione del malaffare sono il pane quotidiano di
una cosca di vecchi boss senza scrupoli, guidata
da Don Vincenzo Spata. Attorno a un tavolo, il
dramma di questi uomini si consuma a causa
della compromettente figura del figlio del Don,
Rocco, tornato cambiato dagli studi Milanesi
assieme ad un curioso seguito di scalmanati.
Lasciandosi andare con coraggio, raffinatezza
ed ironico cinismo ad unonesta esplosione di
grottesco, il film - racconta Michele Ainis - affronta
con ironia il clich mafioso ed il tema
dellomosessualit attraverso la ricostruzione di
una realt patinata fatta di contraddizioni. Nella
pellicola, dominata da una viva emozionalit, i
vizi, le perversioni e i preconcetti socio culturali
della Sicilia, regalano risate che passando dalla
pancia riflettono le falle di ognuno di noi, in un
contesto di vita e di mentalit rispetto al quale
nessuno pu considerarsi estraneo. Tra i
protagonisti del cortometraggio alcuni degli
interpreti siciliani e calabresi pi conosciuti del
cinema, del teatro e del cabaret, fra i quali
Domenico Centamore, Tury Giuffrida,
Marcello Arnone, Nino Bontempo, Benedetto
Lo Monaco e Daniele Perrone, oltre ad alcuni
attori emergenti come Francesco Oscar
Ferraro, Evelyn Fuentes, Giada Vadal e lo
stesso Ainis. In pi di ventanni dintensa attivit, il
regista Nicola Barnaba ha collaborato alla
realizzazione ed alla regia di decine di film con
esponenti del panorama cinematografico italiano
ed estero di massimo rilievo, fra i quali Giancarlo
Giannini, Massimo Ghini, Stefania Sandrelli,
Sabrina Ferilli, Gerard Darmon e Gigi Proietti.
Di riguardo anche la colonna sonora, con le
musiche degli Uaripat e il singolo Im
Sugarbaby di Evelyn Fuentes, un brano alla Liza
Minnelli che accompagner una scena onirica del
film in un incontro surreale fra la tradizione
siciliana ed i grandi spettacoli di broadway.
miracoli, diretto da Nicola Barnaba e scritto e
prodotto da Michele Ainis. Selezionata tra migliaia
di corti provenienti da tutto il mondo, la pellicola
verr proiettata in anteprima mondiale durante il
Cannes Court Metrage, in scena dal 16 al 27
maggio. Una vetrina prestigiosa e ambita per il film
indipendente prodotto dalla SiciliaEst/Film Work
Sicilia Orientale, presieduta da Michele Ainis (ente
promotore della Film Commission Sicilia Orientale).
Basti pensare che nelledizione 2011, su circa
Michele Ainis
Evelyn Fuentes
poster
MURALES DI UMANITA VARIA
pagina 36
centonove
20 APRILE2012
postermusica
Ina Ina, quando il videoclip fatto in casa
MESSINA. Non solo musicisti e parolieri, ma anche sceneggiatori e registi. Per
il video-clip del brano Ina Ina, tratto dallalbum Malomodo, gli Anelli Soli
hanno deciso infatti di fare tutto da soli, realizzando in house il video della can-
zone. Girato fra Maregrosso e i Colli San Rizzo nel mese di dicembre, il filmato
stato scritto da Marco Anello (cantante) e diretto dal fratello Luca (chitarrista)
con laiuto di Giuseppe Ruggeri (gi autore, insieme a Luca, del videoclip di Ma-
ni per Messina). La fotografia stata curata invece dal regista e documentari-
sta Salvatore Lucchese (29 anni), messinese doc ma bolognese dadozione (fra
i suoi lavori Grand Hotel Bologna Due, finalista al Premio Ilaria Alpi 2004; Li-
ve in Panciu. Storia di un concerto in Romania; Anno 2018: verr la morte,
vincitore di numerosi premi; Coltivare Culture. Gli orti di via Salgari, realizza-
to nel 2010 insieme alla messinese Rossella Vigneri).
LA SCHEDA
DOCTOR COM, SILENZIOSAMENTE ROCK
I Doctor Com nascono in un appartamento (dive-
nuto poi un laboratorio), dallincontro di quattro
amici e musicisti messinesi provenienti da di-
verse esperienze musicali (Antonio Stella, voce,
tastiere e synth; Andrea Inglese, chitarre; Massi-
mo Pino, basso; David Cuppari, batteria). Vincitori
delledizione 2009 del PopRockContest, nel
2010 pubblicano lEp Bianco, con 5 brani inediti
(fra i quali la ballata Silenziosamente, ormai un
must) ed una cover di Summer on a solitary
beach di Franco Battiato.
MORNING LIGHT, I MOGWAY DELLO STRETTO
Fondati nel 2008 da Francesco Algeri (chitarra e
basso), Angelo Cincotta (batteria) e Augusto Ielo
(chitarra e sinth), i The Morning Light esordisco-
no nel 2009 con lEp omonimo, seguito dagli al-
bum Slicer e Interface, entrambi del 2011. Vin-
citrice del concorso Indie Concept - Live Rock Fe-
st, la band messinese intraprende nel 2010 un mi-
ni tour europeo con due importanti spettacoli dal
vivo a Londra e Parigi. Autori di un mix fra rock al-
ternativo, musica ambient ed elettronica, si ispira-
no a Radiohead, Smashing Pumpkins e Mogway.
DI MARINO RINALDI
MESSINA. C chi canta in dialetto
siciliano, chi si ispira allalternative rock
degli Smashing Pumpkins e chi punta il
tutto per tutto sulla forza corrosiva dei
testi. Ma al di l dei generi e delle
contaminazioni, ci che accomuna gli
Anelli Soli,Toti Poeta, i SansPapier e le
tante altre band protagoniste della nuova
scena indipendente messinese la grande
passione per la musica, in tutte le sue
forme, e la voglia di uscire dai garage e
dalle cantine per raggiungere quanta pi
gente possibile e comunicare le proprie
emozioni al suo suono sempre giovane
del buon vecchio rock. Perch nonostante i
tanti anni sul groppone e le nuove
tendenze musicali, il rockn roll, come
cantava Neil Young in un suo celebre
pezzo (Rust never sleep), non morir mai.
Dal sound elettronico al pop sofisticato, dal
cantautoraro al folk, passando per il metal
pi duro e puro, viaggio alla scoperta dei
talenti emergenti della citt dello Stretto.
QUESTIONE DI FAMIGLIA. Trio formato
dal messinese Antonio Stella e dai fratelli
Marco e Luca Anello, di Villafranca
Tirrena, gli Anelli Soli hanno pubblicato da
poco il loro disco desordio Malomodo
(Seahorse Recording), composto da undici
tracce in bilico tra folk allucinato, testi
picareschi, rock alternativo alla Verdena e
candore lisergico. Trainato dal singolo Ina
Ina (con relativo videoclip tutto
TALENTI EMERGENTI. Alla scoperta della meglio giovent messinese
La mia banda suona il Rock
Dallindie-folk irriverente degli Anelli Soli al cantautorato impegnato del barcellonese Toti Poeta,
la citt dello Stretto vive una nuova primavera musicale. Con decine di gruppi pronti a spiccare il volo
messinese), lalbum
ha ottenuto ottime
recensioni sulle
principali testate
musicali nazionali, da
Ondarock a Rumore
passando per
Rockerilla.
Il gruppo nato nel
2008 ed allinizio era
composto da me e da
mio fratello Marco. Poi,
negli scorsi mesi, per
esigenze tecniche e
artistiche si aggiunto
anche Antonio Stella,
racconta Luca Anello,
soddisfattissimo per
lottima accoglienza dellalbum e per i
riscontri di pubblico e critica (la band ha
vinto i premi MarteLive Sicilia e
Innovazione al Sotterranea Rock).
Adesso siamo impegnati in una mini
tourne che ci vedr suonare dal vivo a
Roma, Reggio Calabria, Palermo e San
Benedetto del Tronto, dove apriremo il
concerto dei Pan del Diavolo, prosegue
il chitarrista, che si congeda commentando
la scena musicale messinese: Rispetto
a qualche anno fa - spiega - le cose sono
decisamente cambiate per il meglio, grazie
soprattutto ai ragazzi di Imago Sound
(casa di produzione punto di riferimento per
le band locali, ndr) e allimpegno di Davide
Patania, che riuscito a portare in riva allo
Stretto le migliori band indipendenti.
QUEGLI STRANI PUPAZZI DEI MUGA LENA
Con cinque dischi allattivo, i La Muga Lena so-
no una delle giovani band messinesi pi prolifi-
che. Dopo lesordio, nel lontano 2003, con lal-
bum omonimo, il gruppo di Sciacca (voce e chitar-
ra), Ragnolo (batteria e percussioni), Gipo (basso
e sinth), Parisi (chitarra) e Gianni (sinth), ha pub-
blicato gli album Ricoperti da una finissima pelu-
ria (2004), La Muga Lena II (2005), Ciarlatani di
brasiliana memoria (2007) e il recente Strani pu-
pazzi umanoidi senza faccia. Genere psico-pro-
gressivo con una massiccia dose di ironia.
ENTOURAGE, DA TORRE FARO ALLAREZZO WAVE
Nati e cresciuti a Capo Peloro, i tre Entourage
(Luciano Panama, chitarra e voce; Paola Longo,
basso; Cesco Piccione, batteria) esordiscono nel
2006 con il mini album Enter in our age. Dopo
lesibizione sul palco dellArezzo Wave Festival in-
sieme a mostri sacri come Skin, Marlene Kuntz,
Cesare Basile e Verdena, nel 2010 pubblicano il di-
sco Prisma, da cui tratto il singolo Lettere
Moderne. Nello stesso anno realizzano anche il
videoclip del brano, diretto dal giovane regista
messinese Francesco Cannav.
I Sans Papier Gli Anelli Soli
pagina 37
20 APRILE2012
centonove
postermusica
TUTTA LADRENALINA DEI LES SPRITZ
La loro ultima esibizione dal vivo stata lo scor-
so venerd 30 marzo, quando i tre Les Spritz
(Peppe, chitarra; Gaetano, batteria; Ciccio, bas-
so) hanno portato tutta la loro carica adrenalini-
ca post-punk sul palco del Retronouveau.
Giunti al loro terzo lavoro in studio (Frankie Ba-
nana goes to the black sands, 2007; ...to the
Prior, 2008; Payaso, 2010), i Les Spritz pro-
pongono un noise rock strumentale, nervoso,
jazzato e schizoide, con rare ma efficaci incur-
sioni di tromba lisergica.
HAI PAURA DEI DEMO MODE?
Vincitori del Summer Live Contest 2010, i Demo
Mode (Dario Naccari, voce; Luca Stella, sinth; An-
tonio Morgan Maugeri , chitarra; Massimo Russo,
basso; Simone Bertuccio, batteria) pubblicano il
loro album desordio (Hai Paura) nellagosto del
2010. Dopo un mini-tour promozionale di 6 date in
Sicilia e Calabria, ad aprile 2011 registrano il sin-
golo Nero negli studi romani della "One e Mu-
sic". A Giugno afrontano la loro prima tourne
allestero (Spagna e Paesi Baschi) , suonando al
Loinatz Fest 2011 di Beasain.
A MESSINAnon c niente da fare, recita
un vecchio e trito adagio. Eppure, tra il
Rockerilla Pub di Torregrotta, il
neonato Retronouveau di via Croce
Rossa (ex 5/4), il Rapa Nui, il The
Room e lestivo Horcynus Orca, per
tutti i messinesi amanti della buona
musica dal vivo c davvero limbarazzo
della scelta. Considerando inoltre che
presto, dopo le recenti controversie
giudiziarie, riaprir i battenti il redivivo
Centro Multiculturale Officina. E sar un
ritorno col botto. Il locale di via Croce
Rossa ospiter infatti il prossimo 29 aprile
una delle band di alternative rock pi
influenti degli ultimi decenni, i Marlene
Kuntz di Cristiano Godano.
LHARD ROCK CAF DEL TIRRENO.
Si chiama Rockerilla, come la celebre
rivista musicale, il nuovo tempio della
musica rock, ma non solo, della costa
tirrenica di Messina. Inaugurato nel 2010
a Torregrotta, il pub una sorta di hard
rock caf che si pone lobiettivo di
divenire il punto di riferimento del
circondario per i concerti dal vivo e le
serate dancerecce. La peculiarit del
locale, una stuttura su due piani con un
ampio spazio allaperto per la stagione
estiva, data dalla presenza di tanti
preziosi cimeli esposti nelle coloratissime
pareti del pub. Dalla maglietta di Syd
Vicious dei Sex Pistols ai poster dei
concerti autografati fino ai dischi doro dei
Gunsn Roses, Rockerilla, oltre a un
posto di ristoro, una sorta di museo
della musica rock nonch una sala
concerti che ogni settimana ospita le
migliori band del comprensorio (venerd
20 si terr il concerto dei Les Spritz).
A TUTTO RETRONOUVEAU. In
principio si chiamava Galveston, poi
Dixieland, quindi 5/4, mentre adesso,
grazie allintraprendenza di Nino
Cucinotta, Davide Patania, Christian e
Davide De Domenico, ha cambiato
nome in Retronouveau. Passano gli
anni e cambiano le etichette e i gestori,
ma lo storico locale di via Croce Rossa, a
Maregrosso, non ma mai tradito la sua
natura rock. Come conferma il ricco
cartellone di concerti in programma nelle
prossime settimane, a partire dai Colle
der Fomento (il 24) e Toni Poeta (il 30).
Da anni coltivavamo lidea di aprire una
struttura tutta nostra senza dipendere dai
vincoli e dalle esigenze di budget dei vari
gestori dei locali in cui organizzavamo le
serate, e finalmente ci siamo riusciti,
racconta Nino Cucinotta, che oltre al rock
punta molto sui gruppi reggae e hip-hop,
due generi in grande fermento.
Finalmente i giovani messinesi si stanno
affezionando agli spettacoli dal vivo. La
musica, nella citt dello Stretto, non pi
solo quella delle discoteche.
RAPA NUI E GLI ALTRI. Mentre in
provincia il punto di riferimento per i
rockettari sempre pi il Centro per
Pace di Barcellona, i locali che vanno per
la maggiore nel capoluogo sono la
Bottega Rapa Nui di Provinciale, sede
della rassegna musicale Living Room
(venerd 20 si esibir il cantautore
fiorentino Atterraggio Alieno), La
Loggia Nera in Via Cratamene, dove lo
scorso gioved 29 si sono esibiti i
leggendari Diaframma di Federico
Fiumani, il The Room (in via primo
settembre) e il Giardino Corallo, dove il
25 si esibiranno i Marta sui tubi,
accompagnati dai messinesi Anelli Soli.
LE LOCATION
Retronouveau, Rapa Nui e Officina
Breve guida ai locali di Messina e provincia che puntano tutto sulle esibizioni live
Il MANUALE DUSO DEI SANS PAPIER.
Al momento sono impegnati nelle
registrazioni del nuovo album, che
dovrebbe uscire fra la fine del 2012 e
linizio dellanno venturo, ma malgrado gli
impegni in studio, i Sans Papier non
disdegnano di certo le esibizioni dal vivo, a
partire dal prossimo concerto del primo
maggio a Nicolosi, sulle pendici dellEtna.
Composto da Valeria (voce), Giampiero
(voce e chitarra), Antonio (basso), Roberto
(batteria), Vincenzo (chitarra) e Andrea
(manager tuttofare), il gruppo messinese
ha esordito nel 2007 con lEp
SettevolteZeta, seguito nel 2010
dallalbum Manuale duso per giovani
inesperti. Se dovessi definire il nostro
genere - racconta Vincenzo - avrei un po di
difficolt. Quel che certo che il nostro
vero punto di forza, il nostro tratto distintivo,
sono i testi (scritti dai frontman Giampiero e
Valeria, ndr), pi importanti anche del
sound vero e proprio. Noto con piacere -
prosegue il musicista - che negli ultimi
tempi Messina ha riscoperto la sua vena
rock, anche se mi piacerebbe una
maggiore coesione fra i vari gruppi di citt e
provincia.
UN POETA DI NOME TOTI. Il suo
prossimo album, Lora di socialit, uscir
il prossimo 10 maggio, ma per ascoltare le
nuove canzoni di Toti Poeta bisogner
attendere solo fino al 30 aprile, quando il
cantautore barcellonese presenter dal
vivo i 10 brani inediti al Retronouveau.
Evento imperdibile per i tanti seguaci del
musicista, che dopo lesordio con lalbum
omonino (2006), ha pubblicato nel 2008
lLp Lo stato delle cose. Album crack
che ha consacrato il giovane barcellonese
come uno dei talenti pi fulgidi dellintera
scena indipendente siciliana. Il tour
promoziale del disco - racconta il
cantautore - inizier il 20 di aprile e si
concluder i primi di maggio con diverse
tappe in tutta lisola. Per fortuna negli ultimi
anni, seppur con un netto ritardo rispetto a
Catania e Palermo, anche la citt dello
Stretto dedica la giusta attenzione alla
scena rock. E ci vale anche per la
provincia: dal Rockerilla di Torregrotta al
Centro per la Pace di Barcellona sono
sempre p numerosi i locali che decidono
di rischiare puntando sui gruppi
emergenti piuttosto che sulle cover band.
ORATIO, FOLLETTO CANTASTORIE
Un folletto cantastorie che affascina con le paro-
le, chitarrina a tracollo e testi demenzial impe-
gnati. Si tratta del barcellonese Andrea Corno,
in arteOratio, giovane cantante stralunato
che ha debuttato nel 2010 con lalbum Ora ti
ho, prodotto dal collega Toti Poeta. Cresciuto
artisticamente a pane e Bugo, nei suoi diver-
tentissimi testi parla di semplice vita quotidiana,
di frustrazioni, di malcontento e di tradizione,
traendo ispirazione da storie di tutti i giorni ar-
ricchite per da particolari bizzarri.
LA MUSICA GLOCALE DEI BIG MIMMA
Cantano in dialetto siciliano e la loro musica mi-
schia elementi del rock, del reggae, dello ska e del
swing, ma non si definiscono un gruppo folk. Lin-
tento dei Big Mimma (Alessandro Silipigni, Mo-
s Previti, Vincio Siracusano, Marcello Ulfo e Pie-
ro Cucinotta) piuttosto quello di servirsi di tutti i
mezzi coerenti al sincretismo tipico della civilt
culturale isolana in funzione una musica glocale
in grado di raggiungere il pubblico pi vario con
una verve eclettica e moderna. Prevista per il
prossimo maggio luscita del loro primo album.
Toti Poeta
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centonove
20 APRILE2012
posterlibri
INDISCRETO
Se Zichichi non trova
sindaco e rettore
MESSINA. A tagliare il nastro il giorno
dellinaugurazione della seconda
edizione del Salone del Libro di Messina
ci ha pensato il fisico di fama mondiale,
Antonio Zichichi. Al suo fianco, non
cerano n il Rettore dellUniversit di
Messina, Francesco Tomasello, n il
sindaco Giuseppe Buzzanca, che non
hanno potuto presenziare alla cerimonia
per impegni istituzionali. Zichichi si
aspettava di averli entrambi al suo fianco,
visto che levento era stato pubblicizzato
cos e mi ha pi volte chiesto dove
fossero ha dichiarato la presidente del
Comitato organizzativo del Salone,
Matilde Cannav Le istituzioni
dovrebbero starci pi vicine, aiutarci non
solo dal punto di vista economico ma
anche attraverso la loro presenza. Si
tratta di una questione di immagine e
diventa un esempio per la cittadinanza.
Che anche questanno, almeno nei primi
due giorni della fiera, non ha risposto
come gli organizzatori si sarebbero
aspettati. Venerd e sabato c stata
poca presenza di pubblico nelle sale in
cui si realizzavano gli incontri. La gente
faceva un giro per gli stand e poi andava
via ha aggiunto Deludente stata
anche la serata di premiazione di
venerd. Personaggi illustri come
Ronsisvalle o Bruschetta meritavano una
maggiore risposta da parte della
cittadinanza. (CH.M)
MESSINA. La presentazione al Salone del Libro del lavoro di Salvatore De Matteis
Testamento tutto da ridere
Lautore, soprindentente dellArchivio notarile, raccoglie
i lasciti di gente comune. Tra sfoghi e raccomandazioni
DI CHIARA MICCOLI
MESSINA. Anche un testamento,
soprattutto se olografo, pu diventare
unopera letteraria. Ad insegnarcelo
Salvatore De Matteis, avvocato, giornalista
e scrittore napoletano che venerd 13 aprile
approdato a Messina, ospite della
seconda edizione del Salone del libro dove
stato premiato come autore dellanno per
Sia fatta la mia volont (ed.Mondadori), la
sua ultima esilarante fatica. Un saggio
divertente e allo stesso tempo istruttivo in
cui De Matteis affronta con humour e
competenza tutto ci che bene sapere
per difendere le proprie ultime volont e
aggiorna i lettori sulle novit legislative in
materia di testamento biologico,
dichiarazione di fine vita, accanimento
terapeutico ed eutanasia. Nelle 264 pagine
dellopera, lautore non si sottrae anche dal
dispensare consigli: il miglior testamento
quello olografo, scritto di proprio pugno e in
segreto perch permette pienamente di
agire come uno sente dentro di s di voler
fare. Il testamento ricorda De Matteis -
un atto personale, nel senso che non
delegabile ad altri e ognuno di noi libero
di decidere se farlo e soprattutto come
farlo. Se lapice della libert testamentaria
e anche delloriginalit si raggiunge
dunque coi testamenti scritti di proprio
pugno, nellappendice finale del libro, De
Matteis non manca di inserire una raccolta
di lasciti di gente comune di tutta Italia in cui
si imbattuto per motivi di lavoro, nel
periodo in cui ha ricoperto lincarico di
Sovrintendente dellArchivio notarile di
Napoli. Cos ha spiegato nella serata di
premiazione che si tenuta venerd 13
presso lAuditorium del Palacultura,
durante la quale ha divertito e intrattenuto il
pubblico messinese leggendo, in un
goliardico accento napoletano, alcuni
stralci di testamenti olografi. Nelle
loro ultime volont, scritte in
segreto sui supporti pi disparati (dai
santini alle scatole di medicinali), i
testatori ha raccontato si
lasciano andare a raccomandazioni
varie pregando parenti ed eredi di
prestare un minimo di attenzione per
le proprie esequie (almeno in
questo momento fatemi fare una
bella figura), ma anche a sfoghi e
piccole vendette personali. il caso
del testamento scritto da un marito
napoletano nascostamente alla
moglie nei confronti della quale non prova
un grande affetto, come dimostra lincipit:
Testamento di me medesimo malato tisico
lucido di mente scritto a mano contro mia
moglie. Se morirebbe prima mia moglie di
me sarei grato a San Gennaro. Ma lei
continua si sempre curata bene e
schiatta di salute alla faccia mia che non
c speranza, io credo. E in conclusione
riporta una raccomandazione: Quando
sar morto dovete cercare il testamento
dietro larmadio. Se non lo cercate dietro
larmadio non lo trovate, e allora inutile
che lo cercate.
I napoletani hanno un modo particolare di
caratterizzarsi e con i testamenti si lasciano
andare a cose esilaranti, ha commentato
la presidente del Comitato organizzativo
del Salone del Libro di Messina, Matilde
Cannav. Salvatore De Matteis stato
una rivelazione. Lanno scorso abbiamo
avuto come ospite un suo conterraneo,
Alessandro Siani. E io lho definito il nostro
Siani di questanno. Non perch di
mestiere faccia il comico, ma perch sa
essere ugualmente simpatico. Anche nel
porgere i suoi ringraziamenti, in
conclusione del suo intervento, De Matteis
ha strappato al pubblico una risata
raccontando un aneddoto realmente
accaduto. Oggi ho la certezza
matematica di essere vivo ha esordito
Anche se gli organizzatori di questo evento
mi avevano dato per morto. Quando
Matilde Cannav mi ha contattato, ha
parlato con la mia segretaria e stranamente
si accertata che fossi vivo. Questo perch
non avendo il mio numero aveva chiamato
un altro Salvatore De Matteis e le avevano
detto che era morto. Quando la mia
segreteria mi ha avvisato della telefonata,
mi ha raccomandato: dott, io ho detto che
eravate vivo, non mi fate fare brutta
figura!.
Virginia Buda, Il mondo poetico
di Giuseppe Vanadia, Pungitopo 2011, pp. 204, 25,00
Una storica dellarte della Soprintendenza di Messina, autrice di diversi saggi sullarte sici-
liana, analizza compiutamente linteressante personalit del pittore Giuseppe Vanadia, che
ha attivamente partecipato alla vita culturale di Messina tra gli anni Cinquanta e i Settanta e
le cui opere sono custodite nelle principali collezioni pubbliche cittadine e siciliane.
1
Massimo Gramellini - Fai bei sogni -
Longanesi
2
CarloVerdone - La casa sopra i por-
tici - Bompiani
3
Carlos Ruiz Zafn - Il prigioniero del
cielo - Mondadori
4
Andrea Camilleri - La regina di Pome-
rania e altre storie di Vigta - Sellerio
5
Francesco Guccini - Dixzionario del-
le cose perdute - Mondadori
6
Palov - La citt perduta dei templari
- Newton Compton wuz.it
LA CLASSIFICA di Felice Irrera
Flaiano scripsit
Siamo una societ che ha sostituito i sogni
con i bisogni. Una gretta ammirazione, nessun vero
bisogno, oltre la sopravvivenza fisica. Assetati solo di
ci che lindustria moderna produce di pi brutto e
inutile. Quellangoscia che ci prende durante certe
discussioni. Un colpo di pistola sparato al momento
giusto evita ogni penosa discussione. Il problema per
resta aperto: a chi sparare? A se stessi o
allinterlocutore? Nel dubbio, astenersi. I telefoni
cellulari, lucide metafore di una falsa emancipazione e di un
falso progresso. Per molti il progresso tecnologico
linstallazione del telefono. Lo usano con un loro
rituale di trilli (ti faccio due squilli) e di false chiamate
(oggi: messaggini), alcuni lo chiudono con un
lucchetto(oggi: codice pin) se hanno parenti in un altro
quartiere se ne servono per sapere che cosa coloro
hanno mangiato a pranzo. Il superfluo li affascina, non
resistono alle sue tentazioni.
Eattraverso un semplice gesto quotidiano che
allimprovviso ci si accorge di aver sbagliato tutto.
Basta alzarsi una mattina alle sette ed uscire per
capire che abbiamo sbagliato tutto.
Lindifferenza del pene: Ha notato che il sesso maschile
in riposo ha sempre unaria di disgusto e di
disapprovazione .
Certe vanit delle casalinghe: Il marito sospettava che
andasse dallamante invece andava al supermercato.
Un evidente sintomo di tutti i regimi: La propaganda
comincia dove finisce il dialogo.
La pubblicit lo stadio pi volgare che ha raggiunto il
pensiero. La pubblicit fa pi danni della pornografia,
perch unisce linutile al dilettevole. La sofferenza di
certi distacchi: Lo sguardo inevitabile che diamo ai
nostri escrementi.
Il destino di certe senilit inaccettate: Limpotenza cerca
salvezza nellomosessualit.
Lerotismo tale perch trasgressivo. Un sano
erotismo? Ma come dire una bella dentiera!
Uno dei vantaggi dellaggregazione: Vede, nellamore di
gruppo c almeno il vantaggio che uno pu dormire.
Una nuova legge: se un cittadino non si censisce in tempo
viene cancellato dai registri anagrafici. Praticamente non
esiste pi, perde il diritto di vivere. Vivere diventato un
esercizio burocratico. Mussolini non ha inventato
niente. Il Fascismo conviene agli italiani perch nella
loro natura e racchiude le loro aspirazioni, esalta i loro
odi, rassicura la loro inferiorit. Una delle pi grandi
profezie di tutti i tempi, avveratasi in pieno. Fra 30 anni
lItalia sar non come lavranno fatta i governi, ma
come lavr fatta la televisione. Era il 9 febbraio 1970.
Lacerti tratti da: Frasario essenziale-1959-1970
Ennio Flaiano
A CURA DI CARMELO CELONA LACERTI DI LETTURE frasi che fanno un racconto, diverso da quello narrato dallautore
Salvatore De Matteis con Matilde Cannav
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20 APRILE2012
centonove
posterlibri
DI SALVATORE ANDALORO
MESSINA. Ecco un libro che, in
una visione di lungo periodo,
attraverso il contributo di storici
dellet moderna e
contemporanea, dellarte e della
letteratura, ma anche di
antropologi, sociologi, geografi,
sismologi, architetti e urbanisti,
intende offrire unampia rilettura
della storia cittadina a partire
dalla fine dellOttocento sino agli
anni Venti. Non affronta, infatti,
soltanto il nodo dellimpatto che il
terribile sisma del 28 dicembre
1908 ebbe sullarea dello Stretto
questo Messina dalla vigilia del
terremoto del 1908 allavvio della
ricostruzione, a cura di Antonio
Baglio e Salvatore Bottari, edito
dallIstituto di Studi storici
Gaetano Salvemini (Messina
2010, pp. 652). Nella prima parte del libro
trovano spazio contributi di taglio politico,
con la ricostruzione delle lotte tra i diversi
contendenti in una citt che agli inizi del
Novecento vide dapprima la vittoria di un
blocco popolare formato da liberal-
democratici, radicali e socialisti, sotto la
guida del sindaco repubblicano Antonio
Martino e lavallo di Ludovico Fulci, e
successivamente laffermazione di giunte
dimpronta clerico-moderata.
Se i saggi di Angelo Sindoni e di
Antonio Baglio ricostruiscono,
rispettivamente, il ruolo del
movimento cattolico e di quello
operaio e socialista nel territorio
messinese, non manca
nemmeno uno sguardo
retrospettivo alle vicende dell
altro terremoto, quello del
1783, con le conseguenze e i
risvolti sulla storia della citt.
Larco di tempo perisismico che
per circa un cinquantennio si dispiega, tra
la fine dellOttocento e linizio del
Novecento, indagato in chiave
multidisciplinare, emerge molto ben
focalizzato, pur nella molteplicit di attivit
e nel groviglio dinteressi che lo
caratterizzano.
Larte, la letteratura, lattivit
amministrativa, la dialettica fra intellettuali
di diverse concezioni umanistiche e la
politica consentono un recupero identitario
della citt davvero esaustivo.
Da un lato i socialisti e i radicali, che
tendevano ad assegnare un ruolo centrale
al Comune e concordavano nella
municipalizzazione dei servizi e in una
riforma del sistema fiscale formulata con
criteri di imposizione progressiva per
incrementare le entrate municipali e
investire in attivit sociali; dallaltro, forze
antitetiche, quali quelle espresse dai
cattolici moderati, i quali ritenevano
sufficiente delegare ai privati le attivit
necessarie alla crescita socio-economica
della citt. Mentre la svolta giolittiana e
lingresso in Parlamento dei socialisti
producevano significative trasformazioni a
livello nazionale, nella citt dello Stretto la
storia della lenta ricostruzione si svolgeva
faticosamente nonostante la nascita della
Camera del Lavoro e il passaggio dalla
fase mutualistica allassociazionismo
politico-sindacale. Finalmente
siamo, insomma, di fronte ad
un libro che non ci presenta il
terremoto come alibi di una
societ inerte, che fa del
tragico evento motivo di
lamentela o di recriminazioni
ormai secolari; un libro dal
quale emergono impegno e
disimpegno, figure nitide e
meno nitide, compromessi e
connivenze. Emergono la citt
materiale e la citt spirituale e, perch no,
anche le implicazioni di un cattolicesimo
non sempre limpido e, talvolta, anche
chiaramente discosto dalla missione
universale della Chiesa nella verit.
Certo, si tratta di un libro che non va e non
pu essere letto tutto dun fiato, ma le cui
offerte culturali vanno interiorizzate e
gustate con quella calma suggeritrice di
attenta riflessione: un tale bene, purtroppo,
non gode di pubblicit mediatica perch si
tratta di un prodotto non commerciale, di un
investimento culturale nel cui valore gran
parte della intellighenzia cittadina forse
non ha creduto e ancora non crede
abbastanza. Gi, la storia! Che cos?
Storia della filosofia, storia dellarte, storia
della letteratura, storia del
cinemaSempre storia. Fatti, misfatti,
arroganza, correttezza, violenza, impegno,
scoperte, invenzioni, conquisteFino a
quando dispone di documenti, lo storico
non smette dindagare. Ed proprio
facendo della ricerca storica loggetto della
loro indagine che gli autori del libro, con i
loro saggi, ci forniscono preziosi strumenti
di conoscenza per la comprensione
dellidentit antropologica di una Messina
talvolta anche mimetizzata.
Quale leadership culturale e quali uomini
politici guidavano e governavano la citt?
Chi e con quali criteri ha provveduto alla
ricostruzione? Perch gli sventramenti e le
demolizioni forse indiscriminate? Perch il
terremoto fungeva da volano per lo
sviluppo di un ceto affaristico di costruttori e
appaltatori?
A queste e a tante altre domande,
direttamente o indirettamente rispondono i
trentasei autori che danno vita al libro.
E noi, in presenza di una citt in declino,
noi che non riusciamo ad assumere le crisi
come alibi del nostro degrado, non
possiamo non interrogarci sulla sorte di
quel Fretum nostrum, che fu il titolo
dellultima prolusione accademica prima
del disastro pronunciata dal docente
pugliese di Geografia, ricordato da Amelia
Ioli Gigante, Gabriele Grasso il 9 novembre
1908, in cui egli parl di una Messina
capitale della regione dello stretto; mentre
finalmente possiamo capire perch in La
citt e la selva, il romanzo di Guido Ghersi
di cui tratta il bel saggio di Cosimo
Cucinotta, un Vescovo ottusamente
pragmatico e conservatore in merito di arte
sacra (identificabile chiaramente in mons.
Angelo Paino) abbia ignorato quella
venditrice di veli, descritta dallautore e
definita dal saggista Signora dei colori
dello stretto () icona antonelliana: Ghersi
scrive che Sua Eccellenza di arte non
capisce e non vuole capire nulla.
E possiamo comprendere ancora perch,
nonostante la presenza di professori illustri
e di fama nazionale e internazionale,
lUniversit di Messina non decollasse:
sono particolarmente eloquenti le parole
del professore triestino Giovanni Cesca, il
quale (lo riporta Andrea Romano),
annotava come i professori sentano
ardente desiderio di abbandonare al pi
presto questo ateneo, ove ogni proficuo e
serio lavoro scientifico reso molto difficile
e anzi quasi del tutto impossibile.
Per i buoni intellettuali che non provengano
dalla regione dello stretto sembra esserci,
insomma, fin dallora, poco spazio a
Messina: fatto salvo qualche sporadico
esempio, infatti, le loro presenze
nellateneo peloritano si risolvono in periodi
di breve durata.
Il patrimonio del Centro Studi
LISTITUTO DI STUDI STORICI Gaetano Salvemini fu fondato
a Messina 35 anni fa da un gruppo di storici delle Universit di
Messina, Catania, Palermo e Cosenza. In tutti questi anni, grazie
allapporto di archivisti, bibliotecari, insegnanti e studiosi, esso si
costantemente impegnato in attivit di ricerca, di
documentazione e di divulgazione nel campo degli studi di storia
italiana e internazionale, affermandosi come istituzione culturale
di prestigio, sicch oggi un punto di riferimento per molti
docenti, studiosi, studenti e operatori culturali: ci grazie anche
alla sua biblioteca, sita al n17 di via La Farina e intitolata al
primo presidente dellIstituto, il prof. Gaetano Cingari, che
particolarmente dotata di fonti documentarie e di periodici. Oltre
ai novemila volumi che compongono il patrimonio librario della
Biblioteca, particolarmente interessante per gli studiosi la
collezione di giornali e periodici del movimento operaio e
contadino editi in Sicilia e Calabria tra il 1861 e il 1926, nonch la
possibilit di consultare, in microfilm, importanti raccolte del
Corriere della Sera, dellAvanti!, dellUnit, de Il Popolo
dItalia e di altre prestigiose testate. Molto densa stata in questi
anni lattivit convegnistica del Salvemini. Una settantina sono i
volumi monografici realizzati in questi anni di attivit, con la
pubblicazione di Atti dei convegni e ristampe anastatiche di
classici della storiografia meridionalistica e con la promozione
della produzione di giovani leve di studiosi, le cui ricerche hanno
trovato idonea collocazione in una collana promossa con
leditore Rubbettino. LIstituto attualmente presieduto dalla
Michela DAngelo, ordinario di storia moderna nella Facolt di
Scienze Politiche di Messina e diretto da Santi Fedele, ordinario
di storia contemporanea nella Facolt di Lettere e Filosofia;
vicepresidente Rosario Battaglia, ordinario di storia
contemporanea nella Facolt di Scienze Politiche dellAteneo
messinese. Ad affiancarli sono i ricercatori Antonio Baglio e
Salvatore Bottari.
Felice Irrera
LA SCHEDA
STORIA. La citt dello Stretto dallOttocento agli anni Venti nel volume edito da Salvemini
Messina. Senza alibi
A cura di Baglio e Bottari, lo spaccato politico, sociale e culturale attraverso il contributo degli storici.
Che puntano i riflettori su compromessi e fallimenti che nulla hanno a che vedere col terremoto
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centonove
20 APRILE2012
posterarte
GIAMPILIERI. Sabato 21 aprile linaugurazione della scultura La grande Scala
Cercando la luna nel Fango
Realizzata da Michele Canna, la prima opera del percorso tematico Montagna ad Arte,
dedicato alle vittime dellalluvione. Ad agosto aprir i battenti la nuova sede del Museo
DI MARINO RINALDI
GIAMPILIERI. Una scala in acciaio di
tredici metri per raggiungere una luna di
rame. L dove la terra fran in quel
maledetto 1 ottobre del 2009, quando
trentasette angeli persero la vita
sommersi dal fango e dalle macerie. Si
chiama La grande scala, o anche La
Veronica, e sorger in contrada Lumbri,
a Giampilieri, la prima delle 37 grandi
opere che costituiranno il percorso
della Montagna ad arte, il progetto
creato dal Museo del Fango per
commemorare le vittime della tragedia
di Giampilieri e per disegnare un
cammino culturale e di bellezza lungo il
tragitto dei lavori per la messa in sicurezza
del territorio. Realizzata da Michele
Canna, fondatore del Museo del Fango,
lopera sar inaugurata il prossimo 21
aprile, alle 19.30, in presenza, fra gli altri,
dellingegnere capo del Genio Civile
Gaetano Sciacca, dellarchitetto
Giuseppe Aveni, del Soprintendente
Salvatore Scuto e del presidente della
Fondazione Horcynus Orca Gaetano
Giunta. Alla presentazione - spiega
Canna - saranno invitati tutti, anche i
politici. Ma non avranno diritto alla
parola....
LA LUNA NEL FANGO. Dedicata alla
memoria di Ilaria De Luca e di Lorenzo e
Francesco Lonia, le tre giovanissime
vittime dellalluvione del 2009, La grande
scala una grande scultura in acciaio di
13 metri sormontata da una luna stilizzata
in rame, lavorata da un fabbro locale.
Lopera - racconta Michele Canna -
una metafora del percorso della vita, una
strada ardua, in salita, che bisogna per
percorrere se si vuole raggiungere la luna,
simbolo di rinascita e unico barlume di luce
e speranza in questi tempi bui. Lora
scelta per linaugurazione - prosegue
In soccorso di Kal Nero
GIAMPILIERI. il 5 ottobre del 2009 quando viene inaugurata al Museo della
Permanente di Milano la mostra Fango nel cuore, allestita a pochi giorni di
distanza dallalluvione di Giampilieri. Proprio in quelloccasione venne conce-
pita da Canna lidea di costituire, con la collaborazione di artisti e intellettuali
italiani e stranieri, il Museo del Fango, il motore culturale ed economico per la
rinascita di Kal Nero, ovvero Terra delle belle acque, come i Greci chiama-
vano la zona di Scaletta e Giampilieri. Da allora, grazie anche alla disponibilit
di Gaetano Sciacca del Genio Civile, sede temporanea del Museo, le iniziative
intraprese sono state tantissime, cos come le opere darte acquisite, tra le qua-
li i lavori di Giuseppe Migneco, Dario Fo, Marco Bellocchio, Nino Frassica, Do-
menico Cacopardo, Marco Dentici e tanti altri.
LA SCHEDA
IL VOLUME
La chiesa madre di San Nicola
sotto la lente di Luigi Giacobbe
I tesori e la cultura figurativa del territorio in un libro
curato dallo storico dellarte della Soprintendenza
GIAMPILIERI. Promosso dalla Camera di Commercio di Mes-
sina con la collaborazione scientifica della Soprintendenza per
i Beni Culturali e Ambientali, il volume I tesori di Giampilieri. La
chiesa madre di San Nicola e la cultura figurativa del territorio,
a cura di Luigi Giacobbe, propone uno sguardo critico sulla
chiesa madre di Giampilieri e sulle perle storiche, artistiche e
architettoniche di un territorio fragile e martoriato. Per scoprire,
o riscoprire, la bellezza in mezzo alle macerie e alla distruzio-
ne. Composto da sei saggi tematici e impreziosito da un ricco
apparato grafico e fotografico, il libro stato presentato gioved
19 aprile, alle 17:30, nel Salone della Borsa della Camera di
Commercio di Messina dallo Storico dellArte dellAssessorato
Regionale al Turismo Gioacchino Barbera. Nel corso dellin-
contro sono intervenuti Antonino Messina (Presidente della
Camera di Commercio), Rosario La Rosa (Amministratore Uni-
co Azienda Speciale Servizi alle Imprese), e Salvatore Scuto
(Soprintendente di Messina). Obiettivo del libro, articolato in sei
saggi scritti da Giuseppe Giccone (Architettura), Annalisa
Raffa (Marmi), Luigi Giacobbe (Pittura), Virginia Buda
(Scultura), Grazia Musolino (Argenti) e Stefania Lanuzza
(Tessuti), quello di approfondire la conoscenza del patrimo-
nio artistico dei tesori custoditi nella chiesa madre di origine ri-
nascimentale per alimentare un rinnovato interesse nei confron-
ti di un territorio ricco di testimonianze culturali e avviare delle pra-
tiche di conservazione e valorizzazione dei luoghi, scongiurando
il pericolo del degrado e dellabbandono. (A.M.)
lartista - non affatto casuale. Abbiamo
deciso di svelare lopera allimbrunire
proprio perch va osservata al buio, in
modo da far risaltare la lucentezza delle
luna, che sar osservabile come un piccolo
faro anche dalla spiaggia di Giampilieri. I
gradini, ornati con elementi florescenti,
mostreranno il percorso verso il sogno.
Una strada che le piccole vittime
dellalluvione non hanno potuto purtroppo
percorrere a causa degli errori degli adulti.
LA MONTAGNA AD ARTE. Ideato nel
2010, il progetto della Montagna ad arte
prevede la creazione di 37 opere, tante
quante le vittime dellalluvione, da installare
in un percorso tematico. Le sculture non
saranno dei monumenti funebri. Se ne
saremo allaltezza, quella montagna dovr
diventare un simbolo di Bellezza, che
Virt e Sicurezza. Solo allora le vittime
della tragedia e il sudore dei nostri avi
saranno veramente stati onorati, racconta
Canna, che anticipa le prossime tappe del
progetto: La prossima opera sar
inagurata ad agosto nella piazza di Molino.
Si tratta di un grande pannello di 6 metri per
3 creato da Togo, Claudio Militti e Pippo
Galip e lavorato con cementi pigmentati.
Le altre sculture, che saranno realizzate
con i materiali pi vari, dal ferro al bronzo
fino al verde, troveranno spazio in tutti i
comuni colpiti dallalluvione. Il nostro
intento quello di completare il percorso
della montagna ad arte entro due anni,
magari con la luna piena del 15 aprile
2014, chiudendo cos un ideale itinerario
di rinascita.
IL MUSEO TROVA CASA. La prima
opera del percorso non per lunica
novit del Museo del Fango, che il
prossimo agosto, dopo un lungo
peregrinare e tante difficolt, trover
finalmente una sede. Grazie alla
disponibilit di Gaetano Giunta della
Fondazione di Comunit, le opere del
Museo saranno ospitate a Forte
Petrazza, annuncia Canna, che si
congeda togliendosi qualche sassolino
dalle scarpe: Il Comune e la Provincia di
Messina non hanno contribuito
assolutamente alla riuscita del nostro
progetto. Evidentemente, della rinascita
culturale delle aree colpite dallalluvione,
non gliene frega proprio nulla. Cos come
al sindaco di Scaletta e al Comitato di
Giampilieri, che dopo tanta promesse mai
mantenute, ci hanno sfrattato dal
territorio.
Luigi Giacobbe
Togo
Michele Canna
La grande scala
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20 APRILE2012
centonove
postermostre
MESSINA. Fino a domenica 29 aprile al Monte di Piet
LArte del viaggio
La ricerca dei luoghi dellanima nelle opere di Concetta De Pasquale,
che mette in mostra il suo corpo invisibile. Tra Mito, sogni e realt
Premio Terna, il territorio visto dai giovani
Sono 27 gli artisti siciliani iscritti nelle categorie Megawatt
e Gigawatt del Premio Terna04 per larte contemporanea,
che questanno propone una riflessione sulla territorialit.
E Messina la provincia pi presente con 8 giovani, 6 dei
quali provenienti da Itala. Seguono la provincia di Catania
(6), Palermo (5), Agrigento e Caltanissetta (3), Siracusa (2).
Il Premio si presenta nel 2012 con molte novit, tra le qua-
li lapertura del bando alle installazioni, un premio per il pi
giovane tra i talenti under 23, la connessione con Mosca
per la chiusura dellanno della cultura italiana in Russia, la
scelta di una partnership con lAccademia Nazionale di
Santa Cecilia, e i 120 mila euro di montepremi complessi-
vo. Tutte le opere vincitrici entreranno a far parte della col-
lezione contemporanea di Terna e saranno pubblicate in un
catalogo bilingue.
IL CONCORSO
MESSINA. Il viaggio come
luogo e tempo della vita, come
condizione privilegiata che ci
permette di proiettarci oltre ci
che i sensi conoscono e danno
per scontato. questo il filo
conduttore della mostra
Viaggi - Segni e disegni di
Concetta De Pasquale, in
corso al Monte di Piet dal 14
al 29 aprile 2012.
Unesposizione con pi chiavi
di lettura che conduce lo
spettatore in un continuo
errare nellesistenza, in una
ricerca dei luoghi dellanima
resa possibile solo grazie alla
pittura, il passaporto per
limmaginazione dellartista.
Ad accogliere il visitatore della
mostra la serie di dipinti
Corpi invisibili, realizzati
imprimendo direttamente
sulla carta il corpo dellartista.
Sfumando poi le immagini
con le mani - scrive la pittrice nel catalogo
dellesposizione, impreziosito dalle prefazioni
di Teresa Pugliatti e Marco Moretti si creano
forme nuove e inaspettate a cui ognuno pu
dare significati diversi. I corpi invisibili sono la
nostra parte pi intima, quella che rimane al di
l della dimensione corporea. Il viaggio alla
ricerca dellamore perduto invece il tema
dellistallazione Alla ricerca di Euridice,
composta da nove pezzi in cui lartista riesce
a esprimere il pathos del viaggio grazie a un
segno fluido, che rende leffetto del
movimento della materia, di un suo mutare,
insieme con il mutare quasi impercettibile del
colore, come scrive Teresa Pugliatti
nellintroduzione alla mostra.
E se linstallazione Antigone prosegue il
tema del viaggio del Mito e della pietas, gli
acquerelli di Appunti di viaggio tracciano
sulla carta il diario intimo dellartista, tra
viaggi reali in terre lontane e viaggi vicini tra le
cose di tutti i giorni. Nata a Sal nel 1959, nel
corso della sua lunga carriera Concetta De
Pasquale ha spesso privilegiato il rapporto
della pittura con le altre arti, realizzando libri
darte, illusstrazioni per riviste letterarie,
copertine editoriali e scenografie teatrali,
oltre a vari spettacoli, permormance ed
istallazioni in team con architetti, registi e
musicisti. (M.R.)
SOTTO LA LENTE
MESSINA. Si chiama
Corpo spirituale. Terra
celeste la mosta
personale dellartista
messinese Enzo Rizzo
allestita fino allo scorso
venerd 13 aprile nei
locali della galleria
Orientale Sicula. 7
punto arte.
Unesposizione votata
interamente alla
primordiale dicotomia
tra lanima e il corpo, tra
dottrina cattolica e
ascetismo orientale, tra
umano e inumano.
una pittura
drammatica, quella di
Enzo Rizzo, un lungo
esercizio
dellesorcismo contro la
paura, secondo il
critico Evelina Schatz.
Grande protagonista
delle opere di Rizzo la
materia, che viene
trasfigurata e
disgregata per
raffigurare non il corpo
in quanto carne e
sangue, ma piuttosto
lorigine di esso, una
forma primordiale non
ancora sviluppata o
forse, come scrive
Fiorella Nicosia,
tornata ad essere un
tutto armonico, per
arrivare al principio
delle cose e giungere
alla tensione originaria
del pensiero e della
vita. Nato a Messina
nel 1958, Vincenzo
Rizzo ha compiuto studi
d'arte in diverse citt
italiane, completando la
propria preparazione
artistica e filosofica con
frequenti viaggi
all'estero con
particolare attenzione
alle culture orientali e
medio orientali. Dal
1985 vive e opera a
Milano dividendosi fra il
capoluogo lombardo e il
suo studio a Praga.
Dopo la mostra di
Rizzo, da sabato 14, la
galleria Orientale Sicula
ospita la mostra
fotografica Cielo-
Acqua-Terra di
Alessandro Grussu.
La terra celeste di Enzo Rizzo
Si conclusa venerd 13 la personale del pittore messinese
Nella foto
a destra Appunti
di viaggio
di Concetta
De Pasquale.
Sopra un
particolare
di Antigone.
In alto a destra
unopera di
Vincenzo Rizzo
pagina 42
centonove
20 APRILE2012
posteriniziative
MESSINA. Opere teatrali e musicali, testi
poetici declamati in tutta Europa da attori
notissimi quali Adelaide Ristori e Tommaso
Salvini: nella Messina di primo Ottocento,
citt di grande vivacit culturale, si formano
scrittori, musicisti e pittori di una certa
levatura, le cui opere riescono a superare
gli stretti confini isolani. Questi protagonisti
sono stati celebrati in una giornata di studi
densa di eventi che si sono svolti il 16 aprile
la mattina a Palazzo dei leoni e nel
pomeriggio al Monte di Piet nellambito
della XIV Settimana della Cultura.
Un ricordo particolare per Felice Bisazza,
a cui stata dedicata la prima sezione dei
lavori: nel volume Rompe il raggio di tenera
aurora Felice Bisazza fra tradizione e
modernit , a cura di Daniela Bombara, gli
autori sottolineano il ruolo centrale del
Bisazza scrittore e critico nel diffondere il
Romanticismo in Sicilia, agganciando la
realt culturale isolana alle tematiche ed al
dibattito europeo. Felice Bisazza, oggi
appena accennato nei manuali di
letteratura italiana, era ben noto anche in
Spagna, come ha evidenziato Stefano
Morabito in un articolo del volume citato; le
sue ballate furono tradotte in diverse lingue
e conobbero un successo internazionale:
La pazza fu interpretata dalla Ristori a
Vienna, e a Parigi davanti a Napoleone III.
Testi dunque significativi, che sono stati
recuperati ed offerti al pubblico , nella
convinzione che siano proponibili anche al
lettore moderno. Ed infatti risultato fresco
ed attuale, a distanza di pi di un secolo, il
libretto dopera Gli amori di Paolo e
Virginia, sempre di Felice Bisazza; le
musiche, ormai perdute, sono state
composte ex novo da Roberto Scarcella,
docente alla New York University, secondo
una linea non filologica ma attualizzante,
ed eseguite nel corso della mattina
riscuotendo un notevole successo. Gli
interventi dei relatori ( Maria Luisa Tobar,
Daniela Bombara, Luigi Giacobbe, Sergio
Palumbo) hanno arricchito il quadro,
illustrando altri aspetti della Messina
ottocentesca, quali ad esempio la notevole
produzione in ambito pittorico, dove
rilevante la figura di Giacomo Conti.
Il pomeriggio stato dedicato alla musica
ed al teatro politico: si potuto ascoltare
un duetto inedito dallopera I Promessi
Sposi, di Vincenzo DAmore ( poeta) e
Giorgio De Julinetz ( compositore), una
delle prime versioni del romanzo
manzoniano per il teatro musicale. La
soprano Claudia Caristi ed il tenore Luigi
Turnaturi hanno interpretato con calore e
notevole abilit tecnica un Renzo e Lucia
passionali e melodrammatici, decisamente
convincenti e godibili. Significativi gli
interventi dei numerosi relatori: Cesare
Natoli, Alba Crea, Giovanni Molonia, Ella
Imbalzano.
Ma il clou della serata stato dedicato ad
un dramma patriottico di Giuseppe La
Farina, dal titolo evocativo: LAbbandono di
un Popolo. Vi si racconta la tragedia del
popolo messinese, che raggiunge
faticosamente una coscienza di classe ed
unautonoma capacit di azione durante la
rivolta antispagnola del 1674, ma viene poi
abbandonato dagli alleati francesi alla furia
della vendetta di Spagna. Il testo teatrale,
recentemente edito da Citt del Sole
Edizioni ma sconosciuto alla critica perch
mai pubblicato dal La Farina, stato
conservato per pi di un secolo in forma
manoscritta nellArchivio del Teatro dei
Rozzi di Siena, dove fu rappresentato per
la prima volta. Si trattato dunque di una
prima assoluta, che ha visto in scena la
compagnia Vaudeville di Alessandro Al:
gli attori, tutti di ottimo livello, hanno
rappresentato in modo avvincente i diversi
momenti della ribellione popolare, dalle
prime timide proteste al trionfo, alla
sconfitta. Questi gli interpreti: Alessandro
Al, Cristian Carcione, Pietro Carnabuci,
Roberto Zuccal, Marco Taviano, Antonio
Raffa, Marco Mond, Elvira Ghirlanda,
Milena Bartolone, Mimmo Manca, Anna
Celeste, Silvia Randazzo, Claudia
Randazzo, Alida Caminiti, Caterina Irrera,
Gilda Saija, Gaetano Gerbino.
Due allieve del Liceo La
Farina hanno recitato lode
finale, che il drammaturgo
aveva previsto concludesse
il dramma quando ne fosse
stata permessa la
rappresentazione a
Messina. Levento non si
mai verificato sino ai nostri
giorni, attraversati da uno
spirito pi democratico; ma
oggi la rabbia del popolo
abbandonato ed ignorato
dalle classe dominanti
quanto mai attuale, e dal
lontano passato ci viene il
monito del protagonista, il
vecchio e deluso senatore
Scoppa: abbasso la
tirannide, non fidar che in noi
soli.
MESSINA. Giornata di studi per la sSettimana della Cultura
Nel nome di Bisazza
Un volume sul poeta e letterato apre la carrellata su scrittori, musicisti e pittori
dello Stretto che hanno regalato alla citt un ruolo di primo piano nel mondo
Roberto Scarcella
Claudia Caristi e Luigi Turnaturi
Una rappresentazione dei Beati Paoli che vendicano i suprusi degli spagnoli
pagina 43
20 APRILE2012
centonove
posterscoperte
MILITELLO ROSMARINO. Dimenticate per decenni. Erano il simbolo del male
Le mummie di San Filicuddu
Secondo la leggenda, nella cripta cera luomo nero che portava disgrazie.
Ora il sindaco Calogero Lo Re e il parroco Oriti ne promuovono il restauro
DI GIUSEPPE PISTONE
MILITELLO ROSMARINO. Militello
Rosmarino rispolvera le sue mummie e
punta sul dark tourism, il turismo
dellhorror. Il piccolo borgo medievale si
prepara a destare lattenzione dei
viaggiatori in cerca di storie da brividi. A
partire dalla misteriosa leggenda di San
Fuddicchiu, un folletto nero, che ha
cambiato il destino delle mummie locali
che, se un tempo erano simbolo di paura,
oggi la gente ha una vera e propria
venerazione per questi corpi. Eccezionale
ritrovamento nella cripta della chiesa, di
mummie ancora ben conservate. Una
strana alchimia di correnti sotterranee ha
evitato la decomposizione. In buono stato
anche i monili e gli abiti indossati mezzo
millennio fa. La chiesa nel 1940, in
occasione della ristrutturazione, mura
lentrata della cripta perch le mummie in
paese erano diventate figura di malaugurio
e lascia aperta solo una piccola finestra
esterna alla basilica. Per lungo tempo cos,
fino al 1991, da quel piccolo lucernario le
mummie diventarono bersaglio di atti
vandalici, per esorcizzare la paura dei
giovani ispirati alla leggenda di San
Fuddicchiu.
LUOMO NERO. Una storia che ancora
tutti gli anziani al ricordo sorridono. Stori di
carusi racconta il novantenne, Calogero
Carcione sfidavamo la paura lanciando
pietre contro le mummie. Ma non
abbiamo mai profanato quellambiente, per
noi sempre stato sacro aggiunge
Giuseppe Frusteri. Si trattava di una
misteriosa figura nera che terrorizzava i
bambini. Spesso pronunciata dai genitori
per non fare uscire i loro figli la sera. Torna
presto a casa perch esce San
Fuddicchiu e ti porta via. Per anni cos
delle mummie nessuno ne voleva pi
sentire parlare. Ma adesso
lamministrazione comunale, guidata dal
sindaco Calogero Lo Re, in collaborazione
col parroco, Calogero Oriti, hanno deciso si
sfatare questo mistero legato alla
leggendaria figura nera, per riportare alla
luce le mummie. Siamo addirittura disposti
ad auto tassarci per avviare una immediata
azione di recupero per salvare le mummie
chiarisce Giuseppe Frusteri - Sono
aggrappato alla generosit e allintelligenza
della gente militellese per ridare unanima
al paese, ricco di preziosi beni
archeologici.
I CORPI NEI CONFESSIONALI. Sono
dunque ben 41 i corpi mummificati, molti
dei quali ancora in buone condizioni,
secondo quanto emerso dalla prima
ispezione mummiologica dellispettore
regionale del patrimonio bio-antropologico
mummificato per la Sicilia, Dario Piombino.
Si tratta di reperti storico-antropologici di
altissimo pregio, tra cui alcuni unici in Sicilia
posti allinterno di confessionali lignei. I
SAVOCA
Se il lifting non basta
Dopo il restauro conservate in cassette di legno
SAVOCA. Concluse le operazioni di lifting, le mummie conti-
nuano a rimanere in anguste cassette di legno nel refettorio
nel Convento dei Cappuccini di Savoca. Si attendono altri fon-
di per il consolidamento dellapparato scheletrico prima di ri-
porle in verticale nelle apposite nicchie della cripta. Ma man-
cano i finanziamenti. Venticinque anni dopo il bliz ad opera di
atti vandalici perpetrati da ignoti nel 1985 che imbrattarono di
vernice verde ad olio gli abiti e i corpi, le mummie tornano a
nuova vita. Terminata la fase del restauro, recupero e pulitura
dei tessuti, ad opera della ditta Graziella Palei di Siena, in col-
laborazione con Patrizia La Bianca di Lecce, adesso il rischio
peggiore che le mummie continuino a rimanere nel pi
profondo degrado. I 16 corpi, in questultimo intervento sono
stati oggetto di una macro aspiratura, pulitura e smacchiatu-
ra degli abiti attraverso luso di pinze, bisturi, forbici, cotone e
solventi organici senza alterare il loro stato di conservazione.
Le mummie li abbiamo trovate in pessimo stato di conserva-
zione spiega la restauratrice Graziella Palei e oggi final-
mente sono state smacchiate e risistemate. Le stoffe pregiate
degli abiti e i paramenti indossati dagli antichi religiosi e uo-
mini illustri sono ancora ben riconoscibili, ma piuttosto rovi-
nati dallincuria. Un primo intervento di recupero dei cadave-
ri venne fatto gi nel 2005 attraverso la pratica del trattamen-
to disinfettante in buble tipo rentokil da una ditta specializ-
zata di Palermo. Le mummie furono prima tenute per 3 setti-
mane in una camera a gas e poi oggetto del restauro, affidato
al professore Ernesto Gerace di Messina. Terminati i due in-
terventi le mummie, sarebbero pronte per tornare nelle loro
nicchie, ma la struttura scheletrica debole per riporle in ver-
ticale. E continuano ad essere ospitate dentro anguste cas-
sette di legno coperte da un telo di plastica trasparente e po-
ste al centro del refettorio del Convento dei Cappuccini.
Giu.Pist.
primi interventi da fare - spiega Piombino -
consistono nella traslazione delle mummie,
che dovranno immediatamente e
temporaneamente essere allocate in un
sito pi idoneo, anche al fine di consentire i
primi interventi di restauro e la
climatizzazione della cripta.
LAPPELLO DI RE. Un'intera comunit
dimenticata da secoli in quella che era una
cripta posta sotto la chiesa madre e che
ora si rivela un carico di memorie di
inestimabile valore. Salvate le mummie di
Militello Rosmarino laccorato appello
che il sindaco, Calogero Lo Re rivolge
allAssessorato Regionale Beni Culturali -
Non mandiamo in rovina una
testimonianza cos importante sotto il
profilo storico, morale ma soprattutto
culturali di Messina dice
arrabbiato don Calogero - Gi nel
1994 abbiamo documentato
questi fossili. Nel 1999 con
lufficio tecnico diocesano stato
redatto un progetto museale di
recupero e valorizzazione dei
corpi mummificati e della cripta,
con tanto di visti di tutti gli enti
preposti. Mai una risposta. Mai un
cenno. Che fine avr fatto quel
progetto?, si chiede ancora don
Calogero. Attualmente la cripta
non visitabile in quanto manca
un adeguato ingresso alle
mummie. Lunico accesso una
finestra sigillata di 70 X 80 cm che
si affaccia sulla via Cesare
Battisti, sotto la porta laterale
della chiesa madre. E allinterno
della chiesa resta visibile solo
una botola lastricata, posta sulla
navata destra della basilica. Si
tratta di una cripta del 600
spiega lo storico Vincenzo
Sanfilippo - in cui le condizioni
ambientali hanno consentito la
conservazione di ben 41 mummie naturali
ancora con pelle e capelli. Riposte
allinterno di nicchie. Diversi sono i corpi
allinterno di sarcofaghi antichi che devono
ancora essere ispezionati. Si tratta per lo
pi di prelati, nobili e laici, ma ci sarebbe
persino qualche bambino ed il corpo di una
principessa dice lo studioso. Corpi avvolti
da tuniche e calze, in sudari con crocifissi,
medagliette votive e addirittura c chi lega
sul petto una stampa raffigurante la
Madonna del Carmelo, protettrice delle
anime del purgatorio. Tra le mani un
ramoscello di alloro, simbolo di gloria. In
questa cripta si conserva lunico caso di un
prelato mummificato allinterno di un
confessionale e portato in processione per
il paese nel 1860.
spirituale. Perentoria la dichiarazione del
primo cittadino che si prepara a realizzare
un percorso museale per rendere fruibile la
cripta. Dobbiamo dare un meritato riposo a
quei corpi, anche loro lo meritano. Presto
sar siglato un protocollo d'intesa con la
Curia, proprietaria del sito anticipa il
sindaco - al fine di poter accedere a dei
finanziamenti per la realizzazione di un
percorso museale per rendere fruibile la
cripta.
LA VERITA DEL PARROCO. Ma sulla
questione interviene anche il parroco del
paese, Calogero Oriti. La verit che
delle mummie e della cripta non mai
interessato niente a nessuno, ci hanno
sempre chiuso le porta in faccia, dalla
Regione, alla Soprintendenza dei Beni
Alcune delle mummie dentro il confessionale
pagina 44
centonove
20 APRILE 2012
posterweekend
TORREGROTTA.
Concerto dei Les
Spritz al Rockerilla
Pub ore 22.
CATANIA.
Guglielmo Scilla
con il suo '10 regole
per fare innamorare'
(Kowalski), scritto
insieme ad Alessia
Pelonzi. Alle ore
16.30, Feltrinelli
(Via Etnea, 285)
CATANIA. Carolina
Eyck in concerto al
Blue Brass - Ridotto
dello Spasimo. Ore
21
CATANIA. 'Un tram
che si chiama
desiderio', regia
Antonio Latella, con
Laura Marinoni,
Vinicio Marchioni,
Elisabetta Valgoi,
Giuseppe Lanino,
Annibale Pavone,
Rosario Tedesco.
Teatro
Ambasciatori ore 21
PALERMO. Chi ha
paura di Virginia
Woolf, regia di
Lorenzo Loris.
Teatro Massimo ore
21
PACE DEL MELA.
'Se Garibaldi
scende da cavallo'
di Maurizio Garuti,
con Vito, regia
Silvio Peroni.
Auditorium ore 21
TORREGROTTA.
Concerto dei
Demo Mode. Al
Rockerilla Pub -
ore 22
MESSINA. Patrizia
Laquidara per
Messina Jazz
Meeting. Giardino
Corallo ore 21
CATANIA. Al
PalaCatania ore 21
Caparezza in
concerto.
CATANIA. Jessie
Evans ai Mercati
Generali ore 22
CATANIA.
Incontro con Fabio
Concato. Dopo 11
anni sulla sena
discografica con
lalbum Tutto qua.
Ore 17, Feltrinelli
CATANIA.
Carolina Eyck in
concerto al Blue
Brass - Ridotto
dello Spasimo. Ore
21
CATANIA. 'Un
tram che si chiama
desiderio'. Teatro
Ambasciatori ore
21
PALERMO. Chi ha
paura di Virginia
Woolf, regia di
Lorenzo Loris.
Teatro Massimo
ore 21
venerdi' 20 aprile sabato 21 aprile
n la terza parte, forse la pi bella, che sintitola
Ballarini, un atto senza parole alla maniera di
Beckett, con canzoni anni 60 e 70, una storia
damore che sprizza poesia e nostalgia,
tratteggiata da Emma Dante con fragilit e
tenerezza, ispirata alla vita della poetessa Alda
Merini.
Per Acquasanta Emma Dante ha costruito una
sorta di Macchina Celibe, forse nel segno di
Duchamp o di Picabia, ben visibile sin dallinizio
quando il pubblico prende posto in sala e individua
sulla scena un personaggio abbarbicato e legato
alle funi duna prua dun barcone, quasi una polena
degli antichi galeoni, deriso e abbandonato sulla
terra ferma dai suoi compagni perch ritenuto folle.
Nel suo solipsistico delirio Maringola simula la voce
del capitano e della ciurma e racconta immaginari
salvataggi, mentre sulla sua testa pende una
DI GIGI GIACOBBE
CHI SI RECHERA ALLA SALA Laudamo in questo
fine settimana, dal 20 al 22 aprile, vedr solo la prima
parte de La trilogia degli occhiali di Emma Dante,
quella titolata Acquasanta, interpretata da Carmine
Maringola, marito della Dante e artefice della scena
insieme alla moglie che firma pure costumi e regia.
Non vedr lo spettatore Il castello della Zisa, (quello
abitato da due suorine che si muovono e si vestono
sincronicamente, spostando e tirando quattro piccole
croci tenute da corde elasticizzate, che accudiscono
un giovane catatonico giocherellando con lui con
birilli, palline, racchette, hula-op, con lintento di
stimolarlo, mentre lui cade e si rialza, accenna a
masturbarsi, sogna di vedere attraverso gli occhiali il
castello della Zisa abitato da draghi da sconfiggere)
MESSINA. In scena alla Sala Laudamo
Emma e lAcquasanta
Con Carmine
Marangola
la prima parte
della trilogia
degli occhiali
Un momento dello spettacolo
arte
CALTAGIRONE. E
ststa collacata sulla
prima rampa al centro
della scalinata del
Palazzo dell'Aquila di
Caltagirone regina dei
Monti Erei, la scultura in
terra refrattaria di
Raffaele Boselli, alias
Pisello, donata
dall'artista alla citt e
raffigurante una bellezza
greca classica (una
donna), che presenta al
mondo Caltagirone,
simboleggiata dallo
stemma civico e da uno
scorcio del centro
storico. L'opera, lunga un
metro, larga 65
centimetri e alta 85
centimetri, si regge su un
basamento in marmo
(alto 85 centimetri),
donato da Francesco Di
Nora. Boselli, nativo di
Caltagirone, ma da 50
anni residente nel
Bergamasco, ha sempre
mantenuto forti legami
con la sua cittadina
d'origine e si gi reso
protagonista di altre,
apprezzate opere donate
a Caltagirone, come la
scultura Mortus erat et
revixit (1986, adesso a
Palazzo ceramico) e le
quattro colonne Acqua,
terra, fuoco e aria
collocate nel 2008 in
piazza Bellini.
Scultura di Boselli a Caltagirone
musica
PALERMO. Il Circuito
Musicale Siciliano porta
in Sicilia la storica folk
rock band inglese dei
Fairport Convention, da
tutti conside-rata la
migliore formazione folk
rock di tutti i tempi,
unoccasione per
riascoltare un lungo
repertorio che dal 1967,
an-no di nascita della
band, porta a ben due
dischi celebrativi
questanno. I Fairport
Convention suoneranno
luned 23 apri-le al Dante
di Palermo e marted 24
aprile al Cine-teatro
Odeon di Catania. La
formazione: Simon Nicol
voce e chitarra ritmica;
Dave Pegg basso, cori e
mandolino; Ric Sanders
violino; Chris Leslie voce
solista, violino,
mandolino, bou-zouki;
Gerry Conway batteria e
percussioni. Col 2012 i
Fairport Convention
festeggiano i 45 anni di
attivit e, come hanno
detto loro stessi ai loro
fan per lo scorso
Capodanno: Questo
un anno speciale per noi.
il nostro 45esimo
anniversario e il tempo
vola quando ce la si
passa bene, non vero?
Speriamo di avervi con
noi.
Fairport, doppia data in regione
convegni
MESSINA. L'architettura
Arabo Siculo Normanna.
E il tema del convegno
che si terr venerd 20
aprile alle ore 10.30
presso la galleria d'arte
contemporanea
della provincia di
Messina. Relatore,
larchitetto Carmelo
Celona che indagher
tutti i processi storici e
culturali che hanno
determinato il dominio
normanno in Sicilia.
Verranno analizzate tutte
le espressioni artistiche
di una cultura che pur
basandosi sulla
integrazione di culture
esogene come quella
bizantina, quella araba e
quella romanica del nord
europa, sia diventa
un'espressione artistica,
autoctona, singolare,
unica, di altissimo livello,
che caratterizza l'identit
della Sicilia, il suo
paesaggio e rappresenta
uno dei suoi pi
importanti patrimoni
artistici e culturali.
Verranno studiate tutte le
architetture realizzate dai
Re Normanni che si
trovano distrubuite
nell'isola: da Palermo a
Monreale, da Agrigento
ad Enna, da Siracusa a
Caltanissetta, da Catania
alla provincia di Messina.
danza
CATANIA. E scattata
laGran Fiesta de la
Primavera. Organizzata
da Caminito Tango, con il
supporto logistico
dellAccademia Projecto
Tango, i numerosissimi
aficionados della
disciplina, vivranno due
settimane di pura
emozione, dal 19 al 29
aprile, a Catania, fra la
splendida cornice di
Palazzo Manganelli, le
raffinate atmosfere
dellHotel Royal di via
Sangiuliano, dellEmpire
di via Zolfatai e le
esaltanti suggestioni
dello Spazio Cromatico di
Via Ursino. Stage, eventi,
show con le guest stars
Adrian Aragon ed Erica
Boaglio ( dal 19 al 22
aprile) e Pablo
Rodriguez e Natasha
Lewinger ( dal 23 al 29
aprile); due settimane in
cui i tanghros,
provenienti da ogni parte
della Sicilia, avranno
modo di assaporare il
tango "condotti" da due
coppie di artisti argentini,
stars di levatura
internazionale. Sabato
21 aprile serata clou, alla
Sala Danza del Cus -,
che vedr impegnata la
coppia Aragon - Boaglio
in uno spettacolare
show di mezzanotte.
Tango, festa di primavera
CATANIA.
Francesco Fazio
di Teatro
Manomagia
insegner ai
bambini a
realizzare
aimaletti fatastici
e non: dai gufi di
Harry Potter ai
pi teneri
cagnolini.
Feltrinelli (Via
Etnea) ore 11
CATANIA.
'Dall'Operetta al
Musical'... con:
Piera Grifasi,
Daniela
Rossello, Piero
Lupino Mercuri,
Enrico Sortino,
corpo di ballo di
11 elementi.
Arabo normanni di Sicilia
c
o
m
e
.
.
.

d
o
v
e
.
.
.

q
u
a
n
d
o
.
.
.
domenica 22 aprile
Rock e improvvisazione in Galleria
ANCORA UN APPUNTAMENTO con la buona mu-
sica alla Galleria Provinciale dArte di Messina. Nei
locali di via XXIV Maggio va in scena infatti, marted
24 aprile alle 17, lo spettacoloArchibugi string trio & Gaia Mat-
tiuzzi plays Led Zeppelin. Il concerto, inserito allinterno della
Rassegna di musica contemporanea Come musica 3 orga-
nizzata dallAssociazione Parthenia di Eliade Grasso vede pro-
tagonisti, appunto i componenti dellArchibugi String Trio e la can-
tante altoatesina Gaia Mattiuzzi. Un atipico trio darchi (violino-
violoncello-contrabbasso) dove si fondono, in un'unica matrice
sonora, elementi provenienti dal rock, dalla musica classica, dal
jazz contemporaneo o anche dalla musica klezmer, senza trala-
sciare i linguaggi e i colori dell'improvvisazione. Dopo alcune ori-
ginali trascrizioni dello storico gruppo dei Led Zeppelin sar la vol-
ta di autori come Frank Zappa e Fred Frith che, con unoriginale
sintesi compositiva, hanno saputo coniugare l'esperienza con l'e-
stetica colta della musica contemporanea.
MUSICA di Cesare Natoli
Una ferita chiamata Diaz
SE ROMANZO DI una strage affronta una ferita in-
ferta alla giustizia come Piazza Fontana, il film Diaz
Dont Clean Up This Blood (Non pulite questo
sangue) racconta la celebre irruzione poliziesca nella scuola, di
notte, in conclusione del G8 di Genova, nel 2001. Una macelle-
ria messicana conclamata da atti giudiziari e che trova nel film di
Daniele Vicari un respiro cinematografico potente, in un montag-
gio incalzante, al servizio di una storia che emoziona e provoca
indignazione senza concessioni al prodotto tv usa e getta. In una
narrazione corale (fanno parte del cast Claudio Santamaria e Elio
Germano), ogni esile vicenda personale serve a descrivere la gra-
tuit dellorrore. Una notte della democrazia evocata in modo con-
vincente sul piano espressivo.
Diaz Dont Clean Up This Blood di Daniele Vicari
In programma nelle multisale Iris e Uci Cinemas di Messina
NUOVEVISIONI di Marco Olivieri
pagina 45
20 APRILE 2012
centonove
posterweekend
CAPO
DORLANDO.
Note Note, Sotto le
stelle', recital
dall'opera
all'operetta, con
Daniela Rossello,
Massimiliano
Drapello, Dario Conti
e Tiziana Cantarella,
regia Salvo Sposito.
Al CineTeatro Rosso
di San Secondo alle
ore 21
TORREGROTTA.
Presso il Rockerilla
Pub alle ore 22 The
Peek-a-Boos in
concerto.
CATANIA. Concerto
Pilar canta dal vivo.
Ore 18, presso la
Feltrinelli (Via Etnea,
285 - Ct)
mercoledi' 25 aprile
MESSINA.
Marta sui tubi
in concerto.
Giardino
Corallo. Ore 21
PALERMO.
Ultimo giorno
per la mostra
'Artedonna.
Cento anni
d'arte
femminile in
Sicilia 1850-
1950. 170
dipinti di 33
artiste lungo un
secolo vitale
come quello
intercorso tra il
1850 e il
secondo dopo
guerra. Reale
Albergo delle
Povere
PACE DEL MELA.
Presso l'Auditorium
Comunale alle ore 21
'Il Gallo', di Tullio
Kezich, con Enrico
Guarneri e Manuela
Villa, regia Guglielmo
Ferro.
CATANIA. Maurizio
Battista presenta
'Sempre pi convinto'.
Teatro Ambasciatori
ore 21
CATANIA.
Presentazione del
libro di Franco Ricordi
'Shakespeare filosofo
dell'essere' (Mimesis).
Ore 18, Feltrinelli
(V.Etnea)
PALERMO. Teatro
Politeama ore 21
Fiorella Mannoia in
concerto
CATANIA.
Presentazio
ne del libro
'A cosa
serve
l'articolo 18'
di Luigi
Cavallaro.
Ore 18, Alla
libreria
Feltrinelli
(Via Etnea)
PALERMO.
Leto ridens,
opere a
piacere.
Curatori:
Tiziana
Pantaleo.
Spazio
Canatella
(Via
Papireto,
10)
lunedi' 23 aprile martedi' 24 aprile giovedi' 26 aprile
musei
GANGI. Si arricchisce la
collezione del museo delle Armi
di Gangi, lunico del genere in
provincia di Palermo e uno dei
pochi in Sicilia. La collezione
esposta al secondo piano di
Palazzo Sgadari, sede del polo
museale che ospita anche la
Pinacoteca Gianbechina, il
museo archeologico e quello
etno-antropologico. Le ultime
donazioni sono arrivate, dagli
eredi del dottor Gaetano
Raimondo e dallingegner
Giuseppe Centineo,
questultima composta da 28
armi, tra fucili e pistole,
appartenute al padre
professore emerito e ingegnere
Santi Centineo. Il museo,
istituito nel 2006 grazie alla
donazione della collezione
privata di Giuseppe Franco,
custodisce 144 armi (fucili e
pistole) tra antiche (antecedenti
al 1920) e moderne. Si possono
ammirare pezzi rari come: fucili
ad avancarica a una o due
canne a pietra focaia con
decorazioni, fucile Damasco
inglese, fucile Chassepeau del
1860, spingarda ad avancarica
a pietra focaia del XVIII secolo;
ed ancora pistole ad avancarica
tipo Montecristo e da duello,
revolver anteriori al 1920. Fra i
pezzi pi moderni si rilevano
fucili americani Winchester,
fucili a retrocarica Damas,
revolver Smith & Wesson,
rivoltelle e revolver Colt, pistole
Browing.
Gangi, cresce la collezione di armi
specie di lampadario formato da una trentina di
timer luccicanti, il cui ticchettio per lui diventa solo
il ricordo struggente del mare che aveva sempre
amato. Luomo gesticola, si esprime in dialetto
napoletano, la lingua ormai adottata dalla Dante
(perch a Napoli che le offrono da lavorare, ma
anche a Parigi ormai) e scopriremo che trattasi
dun mezzo mozzo, allontanato dalla ciurma e dal
capitano per il suo strano modo di essere. Per
alcuni versi somiglia a quel Pianista sulloceano di
Tornatore ricavato dal Novecento di Baricco,
perch dopo aver scoperto attraverso le acque
salate e benedette linfinito e le stelle, lui non
sarebbe pi sceso a terra dalla nave. Adesso,
quasi per una sorta di coazione a ripetere, s
inventato quel giocattolo che gli pende sulla testa,
simulacro di tanti frammenti di memoria disposti
come uccellini a varie altezze, legati tuttintorno ad
una ruota di bicicletta. Poi per simulare procelle e
tempeste si stretto le caviglie e i fianchi con tre
corde legate in alto ad una trave che scorrono su e
gi tramite carrucole, avendo alle estremit come
contrappeso tre piccole ancore metalliche che
assecondano i suoi movimenti con grande
dispendio energetico, dando vita per 50 minuti a
questo folle e poetico personaggio da sembrare
unautonoma o una marionetta. Ispira un po di
pena Maringola quando finge di navigare in mare
girando fra le mani un
timone di legno o quando
grida che senza di lui la
nave sarebbe colata a
picco o quando ancora
indossando un berretto
bianco da mozzo o quello
da comandante, somiglia
ad un Cristo in croce fra
le corde e si diffondono le
note della canzone
Indifferentemente
cantata da Mario Abate.
Lo spettacolo della Dante
fulminante, denso dironia in chiusura con quel
cartello sbandierato da Maringola in cui c scritto
La mia storia damore pena - cosa da soldi e
con alcuni spettatori che lasciano un obolo in un
cassetta di legno.
MESSINA
Parisi, magica zampogna
Lanima popolare del polistrumentista
sposa lorchestra del Vittorio
MESSINA. Un concerto unico nel suo genere, in cui per
la prima volta si fondono lanima popolare della zampo-
gna e quella colta dellOrchestra sinfonica del Teatro Vit-
torio Emanuele di Messina. Ad idearlo, il musicista e po-
listrumentista messinese Giancarlo Parisi che con Con-
certo N. 1. Per zampogna a paro cromatica e orchestra,
domenica 22 aprile, alle ore 21, apre la serata dedicata
alle musiche di compositori siciliani contemporanei, or-
ganizzata dallEnte Teatro di Messina. E lo fa proponen-
do al pubblico il pi importante strumento aerofono del-
larea calabro-sicula, da sempre legato alla tradizione pa-
storale, ma in veste totalmente diversa. Parisi, che van-
ta prestigiose collaborazioni (dalla Pfm a De Andr fino
allex batterista dei Police, Stewart Copeland, per citarne
alcune), ha infatti realizzato e brevettato un modello di
zampogna a paro cromatica, in grado di raggiungere lin-
guaggi e possibilit musicali finora inimmaginabili. Ho
sentito lesigenza di potenziare uno strumento che gode
di notevoli risorse per poterlo usare anche in contesti di-
versi da quelli popolari e folk spiega Ci lavoro da una
ventina danni. Sono partito dalla zampogna tradizionale
diatonica che suona unicamente in scala maggiore e ho
pensato di modificarla, inse-
rendo pi chiavi, affinch po-
tesse spaziare tra varie tona-
lit. E come se avessi aggiun-
to i tasti neri del pianoforte sul-
la mia zampogna. Il concerto,
di cui Parisi autore di tutte le
partiture, si contraddistingue
per originalit e ricercatezza.
La zampogna si inserisce infat-
ti in composizioni moderne, ar-
ricchita dalla forza esplosiva di
trombe e tromboni e dalla mu-
sica colta di archi, legni, ottoni e percussioni suonati dal-
lOrchestra sinfonica del Vittorio Emanuele, diretta dal
maestro Michele Amoroso. Ritengo che il suono della
zampogna sia molto moderno. Il risultato che viene fuori
da questo insolito abbinamento dunque, secondo me,
molto contemporaneo. Sono curioso di sapere conclu-
de Parisi quale sar la reazione del pubblico. Spero che
possa suscitare interesse e dare alla zampogna una mag-
giore visibilit. Ma la serata di domenica continua con il
concerto Ricorrenze, del musicista e compositore ca-
tanese Nino Nicolosi. Le mie composizioni nascono dal
bisogno di utilizzare piccoli frammenti di antichi canti si-
ciliani. Naturalmente questi vengono manipolati a tal pun-
to da rendere irriconoscibile la loro origine e proposti in
una ricorrenza di stilemi,modi,armonie che tornano su se
stesse. Chiude la serata la Suite del compositore, pia-
nista e regista dopera catanese, Matteo Musumeci, che
raccoglie i momenti pi significativi della sua opera in due
atti, Aitna. Dopo aver debuttato nel 2005 al Teatro Na-
zionale della Moravia-Slesia di Ostrava in Repubblica Ce-
ca, lopera che ha raggiunto un successo di pubblico e
critica, stata insignita del Premio Internazionale Csna
2009 per la Musica per aver portato la sicilianit nel mon-
do attraverso lopera lirica. (foto di Charley Fazio)
Chiara Miccoli
Sale art Caf, cultura e moda a tavola
IL LOCALE DI ANDREA GRAZIANO, in pieno centro storico
a Catania, tutto tranne che il classico ristorante a cui siamo
abituati, anche se ovviamente si tratta sempre di un posto di
quelli dove si mangia bene e si beve benissimo. Pi che un ri-
storante si tratta quindi di un locale polifunzionale dove vengo-
no proposti eventi culturali, modaioli, musicali in stretto connu-
bio con il cibo ed il vino. La cucina ambiziosa perlopi terri-
toriale ma senza per questo farsi intimidire, anzi grazie ad une-
levata tecnica riesce a coniugare al meglio modernit e sicilia-
nit. Piatti come il succulento filetto di cavallo con cheesebur-
ger dello stesso animale e pomodorini di Pachinoo la Norma
fuori dalla Norma, sono diventati un classico ormai richiesto
anche dai tanti clienti che arrivano qui da oltre lo Stretto attirati
dalla fama del locale. Abbinamenti come la ricciola allaglio ros-
so di Nubia con crema di finocchietto e tortino di patate nivu-
ru cu nivuru che potrebbero sembrare azzardati si rivelano in-
vece azzeccati e quello che pi conta godibilissimi al palato. Ma
anche il design fa capolino nella cucina di Andrea tanto che mal-
tagliati al rag di maiale nero dei Nebrodi e i ravioli neri alla ri-
cotta con lo stesso condimento vengono serviti in un piatto pro-
gettato apposta e realizzato manualmente pezzo per pezzo. Da
non perdere la gran Degustazione di 10 Formaggi Siciliani a
Latte Crudo in abbinamento con buonissime marmellate di pro-
dotte in casa, mieli e frutta secca, notevole anche la degusta-
zione di salumi di maialino nero dei nebrodi. Tra i dolci segna-
liamo il tortino caldo al Cioccolato preparato con Fondente al
80% servito con gelato artigianale preparato in casa al Pistac-
chio. Carta dei vini ben fatta e ricca di centinaia di centinaia di
etichette, con le migliori etichette italiane ma anche tanta roba
francese e una curatissima selezione di etichette siciliane.
Il Sale Art Cafe' Via Santa Filomena n 10/12
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Alalunga con la cipollata
PREPARAZIONE TIPICA DELLA CUCINA MESSINESE,
somigliante al tonno a cipollata che ritroviamo in altre par-
ti della Sicilia. Lalalunga appartiene alla stessa famiglia del
tonno rosso, da cui si differenzia per le dimensioni pi pic-
cole, dalla pinna pettorale e per il colore della carne. Un
piatto sicuramente da gustare.
Ingredienti: 800 g di alalunga, 4 cipolle di Giarratana, al-
cune foglie di menta, farina, un bicchiere di vino bianco,
aceto bianco, olio extravergine doliva, sale
Procedimento: Tagliare il pesce a dadini, sciacquare con
acqua salata e lasciare asciugare. Infarinare leggermen-
te e friggere in abbondante olio fino alla cottura comple-
ta e salare.
Nel frattanto pulire e affettare le cipolle e farle indorare
nellolio con alcune foglie di menta.Quindi sfumare con il
vino e versare laceto. Disporre il pesce su un piatto di
portata ricoprendolo con le cipolle.
Aggiungere infine qualche fogliolina di
menta fresca.
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Via dei Monti, 98049 - Serro ~Villafranca Tirrena (Me)
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DE GUSTIBUS di Massimo Lanza
SICILIA DA ASSAGGIARE!
Emma Dante
Giancarlo Parisi
Teatro Turi Ferro ore
21
CATANIA. 'Un tram
che si chiama
desiderio'. Teatro
Ambasciatori ore 21
PALERMO.
Latinobalcanica
ensemble: Sonila
Kaceli, soprano; Elisa
Bonazzi,
mezzosoprano; Angela
Troilo, contralto, flauto
dolce, arpa celtica. Ai
Candelai ore 21.15
PALERMO. 'Sopra un
palazzo c' un cane
pazzo' di Sergio
Vespertino Al Ccp
Agricantus ore 21.30
PALERMO. Chi ha
paura di Virginia Woolf,
regia di Lorenzo Loris.
Teatro Massimo ore 21
pagina 46
centonove
20 APRILE 2012
posterlettere&...
Gli incivili e lo Stretto
LA CITTA, QUELLE POCHE volte che laffronto, mi fa
desiderare sempre pi i monti, ahim per invasi da inci-
vili di ogni genere. Il luned di Pasqua, nonostante il mal-
tempo, ha lasciato tracce ovunque dellanimale uomo che
a casa sua tiene tutto pulito e in ordine, mentre fuori dal-
luscio di casa realizza discariche a cielo aperto. Uno dei
posti in cui facciamo osservazioni proprio a ridosso della
citt, che era gi una mezza discarica, adesso netta-
mente peggiorato. Non ci si pu neanche pi appoggiare
al muretto che costeggia la strada. Danesi, spagnoli, in-
glesi, tedeschi, faticheranno a capire la nostra pessima
mentalit. E nessuno vede, nessuno si ferma a protesta-
re. Percorro la noviziato casazza, strada provinciale, una
gruviera, e vedo che gli sbancamenti sopra il torrente por-
talegni sono peggiorati notevolmente.
Chiunque osi parlare di fatalit alla pros-
sima alluvione, per favore, che venga
fatto tacere. Sorvolo sulla non gestione
del bene pubblico, avrei tantissimo da di-
re, e sul peggioramento giorno dopo
giorno delle strade di qualunque ente, in
primis Anas, limportante per far credere che il ponte
salver questa terra.
Mentre resistiamo al vento di maestrale furibondo, semi
congelati, in attesa che arrivino i falchi vedo la citt lon-
tana e penso a quanto sia sfortunata nellavere cecit am-
ministrativa costante, con pochissime e rarissime ecce-
zioni. Arrivano poiane, i primi lodolai, passano i rari gril-
lai, i gheppi con i quali si confondono e solo esperti pos-
sono distinguere gli uni dagli altri. Falchi di palude pas-
sano con il gozzo pieno, vuol dire che lungo il volo si so-
no fermati a cacciare, con successo, e hanno recupera-
to le energie perdute per il lungo tragitto che ancora li at-
tende. La bellissima e rarissima albanella pallida si fa am-
mirare in tutto il suo splendore, nonostante i binocoli tre-
mino per il vento. A chi dice che gli uccelli non sbattereb-
bero con il ponte, in questo momento gli metterei le ali e
li farei volare e vedrei quanta fatica dovrebbero fare per
evitare gli ostacoli che gi ci sono per causa nostra. Chis-
s quanti di questi sostenitori di questa assurdit an-
drebbero a sbattere con le linee elettriche, o lo stesso pi-
lone di faro, o altri ostacoli posti lungo la rotta. Nessuno
ha il diritto di decretare la morte di chi da sempre utilizza
lo Stretto di Messina per andare e venire dallAfrica, ani-
mali coraggiosi e temerari che sfidano ogni giorno la fati-
ca e le intemperie per poter perpetrare la specie. Arriva
unaquila anatraia minore. Oscar, spagnolo che ha gira-
to mezzo mondo per studiare i rapaci, esulta. Mai vista
prima. Questo lo Stretto e la sua magia, nonostante gli
incivili che ci abitano.
ECOLOGIA E AMBIENTE di Anna Giordano
A Giostra va in scena
la memoria
DI SERGIO BERTOLAMI
MESSINA. Il progetto di ar-
chitettura uno strumento
complesso di dialogo sociale. Nasce dalla
volont di instaurare un reciproco rapporto
fra chi traccia il segno e chi fruisce lo spa-
zio che ne scaturir. Uno scambio di sen-
sazioni. Anche quando si tratta di un pae-
saggio urbano senza qualit, come larea
occupata prima del 2006 dalla baraccopo-
li che attorniava le ex Case Volano. Oggi
un fondale di edifici popolari: stesso de-
grado e panni dispiegati al vento. Da una
superficie infossata rispetto al piano del via-
le Giostra lo IACP realizzer un parco a ser-
vizio del quartiere e della citt. Un progetto
di verde urbano, ma anche un intervento di
conservazione e restauro delle preesisten-
ze. Caterina Sartori la soluzione lha trova-
ta tanto in biblioteca quanto nel suo back-
ground di architetto paesaggista, con un
occhio ai parigini Michel Desvigne e Chri-
stine Dalnoky. Linterpretazione di uno
sbiadito passato dei luoghi le ha permesso
di conferire un originale valore figurativo al-
la riqualificazione del contesto. Perch il
progetto del paesaggio non si definisce co-
me arte dellimmaginazione, della creazio-
ne, ma della reminiscenza (Manuel Del-
luc). Lo spunto di progetto nasce dalla rap-
presentazione scenica del luogo, una
proiezione immaginifica, una reinven-
zione di oggetti reali: lantico assetto della
settecentesca Villa De Gregorio ed uno
svettante Ficus magnolioides che dar no-
me al parco. Ecco sovrapporre una griglia
progettuale, che attraverso l'orientamento
dei suoi assi, si rapporta con gli edifici al
contorno. La suddivisione, gi raffigurata
nel piano Borz, si richiama all'architettura
colta che Filippo Juvarra propose per il
settecentesco ridisegno di Messina. Rie-
merger cos, come fosse uno scavo ar-
cheologico, un giardino barocco della me-
moria tagliato, spezzato, violato dal tem-
po richiamato dal giardino del torrente,
che dalla memoria trarr suggerimenti per
comunicare messaggi alla citt dal pre-
sente.
centonove.heritage@experiences.it
HERITAGE
ATTUALITA di Giovanni Frazzica
Monti fermi la catena di suicidi:
credito alle imprese e al Sud
IL 17 DICEMBRE 2010 un giovane venditore ambulante,
Mohamed Bouazizi, si dato fuoco per protestare contro le
umiliazioni subite dalle autorit tunisine, il carovita e la
disoccupazione. Quel gesto ha innescato un moto di protesta
popolare immediata da cui scaturita una potente corrente
rivoluzionaria che ha attraversato tutti i regimi dei Nord Africa
e del Medio Oriente che stata definita primavera araba. Un
fenomeno che ha gi fatto cadere tre regimi (Tunisia, Egitto e Libia) e che ha
attivato una rivoluzione in Siria. In Italia, per la crisi economica, si sono
registrati ben 23 suicidi nel 2012. Secondo quanto emerge dal Secondo
rapporto Eures questa crisi ha i suoi effetti non solo sui disoccupati, ma
anche fra imprenditori e lavoratori autonomi, confermando che esiste una
precisa correlazione tra il rischio suicidio e ci che avviene nel tessuto
sociale del Paese. Anche se nessuno ha voluto dar seguito al delirante
intervento di Antonio Di Pietro alla Camera che ha cercato di far pesare sulla
coscienza di Mario Monti (in carica dal 16 Novembre 2011) tutti gli ultimi
suicidi, il problema indubbiamente si pone. Gli italiani che hanno pagato,
stanno pagando e si preparano a pagare ancora per un debito pubblico e per
una crisi economica internazionale, di cui non si sentono affatto responsabili,
ma di cui si stanno comunque facendo carico per salvare lUnioner Europea,
lEuro e lItalia vorrebbero tuttavia incominciare a vedere la luce in fondo al
tunnel. La Fornero, che, sperando forse di diventare la Thatcher italiana, sta
facendo il mastino del Governo Monti, non aiuta molto a creare quelle
condizioni di dialogo che potrebbero meglio far sopportare alla gente un
lungo percorso di sacrifici. Frasi del tipo chi non si laurea entro i 27 anni
uno sfigato o noi piemontesi siamo abituati a lavorare appaiono degne di
Borghezio.
Ne la sortita di Monti sul suo consenso superiore a quello dei partiti sar
certamente piaciuta al Presidente Napolitano che, probabilmente, da questo
governo si aspettava qualcosa di pi, soprattutto in termini di sviluppo e di
occupazione, che doveva realizzarsi in contemporanea alle manovre di
risanamento dei conti. Invece si fatta solo tanta ragioneria, per cui, finito lo
stordimento iniziale, la gente incomincia a chiedersi il senso di questo sforzo
straordinario che impegna forze politiche, sindacati e cittadini e che non
produce risultati che vedano al di l del contenimento dello spread. Non si
vista lequit, ne si sono visti tassati i grandi patrimoni, ne si sono ridotti i
privilegi dei parlamentari e degli alti burocrati, ma la cosa pi urgente da fare
fare arrivare liquidit alle imprese, perch altrimenti lItalia muore, sul serio.
Con i partiti che, anche a causa degli ultimi scandali di Lusi e Belsito, avevano
ridotto significativamente il loro strapotere, ci potrebbe ancora essere la
preziosa opportunit di realizzare importanti riforme. Considerato che il
governo precedente era a trazione leghista ed avendo scoperto, dalle recenti
biografie della nomenclatura di quel movimento, rese note impietosamente
dalla stampa, di quanto povera di cultura fosse quella classe dirigente,
sarebbe giusto richiedere a questo Governo, oltre ad unopera di rivalutazione
morale dellintero Mezzogiorno, perch gratuita e discriminante fu lattivit da
essi svolta e finalizzata a dirottare le pubbliche risorse verso quei territori che
essi definiscono Padania. A tal proposito anche una cospicua canalizzazione
di investimenti al Sud, compensativa delle somme di cui ci hanno privato per
anni, insultandoci come fannulloni e mafiosi (ci hanno, rubato perfino i fondi
Fas per pagarsi le quote latte) sarebbe gradita.
MESSINA. Ho visto cose
fantastiche, trascendentali,
irreali! L'altro giorno ho visto un
vigile urbano che fermava le macchine
nelle rotatorie e faceva passare quelle che
provenivano da destra!? Ho visto una
mamma alta 1.50 con tacco 15 che
mentre parlava al suo i-Phone con falsi
swarosky entrava dentro la scuola di suo
figlio con tutto il suv per prenderlo dentro
la classe. Ho visto cittadini che facevano
la raccolta differenziata buttando la
spazzatura direttamente dalla macchina
nelle varie piazze della citt... la plastica a
piazza del popolo, il vetro a piazza
Castronovo, la carta a piazza Cairoli, il
resto a mare. Ma per strada non nei
cassonetti! Ho visto motorini scorrazzare
sulle piste ciclabili, investendo le biciclette
che passavano o i pedoni che
passeggiavano, insultandoli, ed ho visto
auto blu o di servizio passare sulle
rotatorie del tram per evitare la fila! Ho
visto autisti di autobus di linea, che
fermavano l'autobus in seconda fila,
scendevano, facevano la spesa,
prendevano il figlio a scuola, una partitella
a carte con gli amici, un caffe' e poi
ripartivano! Ho visto macchine
posteggiate nei posti riservati agli invalidi,
nei passi carrai, sui marciapiedi, chiudere
la macchina ed andare via! Ho visto
ambulanze a forma di elicottero "volare"
tra le vie cittadine per raggiungere
l'ospedale pi vicino. Ho visto signore
elegantissime giocare a basket dentro le
loro macchine, super-accessiorate,
lanciando la busta della spazzatura
direttamente dalla macchina ed
incazzandosi se sbagliavano , o se
colpivano i passanti increduli .Ho visto
cittadini che invece di comprare le piante
nei negozi , sradicavano quelle delle aiuole
della citta' . E se le portavano a casa .Ho
visto cittadini buttare sotto casa frigoriferi,
cucine, materassi, mobili, suppelletili varie,
dicendo che lo facevano per i senzatetto.
Ho visto motorini trasformati in roulotte o
camper con angolo cottura e bagno
trasportare famiglie di 4 persone, tutte
senza casco ma abbracciati e felici! E poi
dicono che a Messina si vive male, che ci
sono problemi, qui tutto bello e
fantastico! Altro che Hollywood!!!
MESSINA DRASTICA di Fabio Amato
Altro che Hollywood
pagina 47
20 APRILE 2012
centonove
poster...commenti
I tesori di Giampilieri
MESSINA. Ci sono tanti modi per ricordare le vittime
dell'alluvione del 1 ottobre 2009, uno dei pi originali,
ma non per questo meno impegnato e serio, la
pubblicazione di uno splendido libro dal titolo I tesori di
Giampilieri, curato da Luigi Giacobbe per l'editore di Nicol e
promosso dalla Camera di Commercio. Un libro splendido
per molte ragioni che qui si possono solo accennare.
Innanzitutto c' da dire che grazie a questo volume
Giampilieri, noto finora soprattutto a livello nazionale per la
gravissima catastrofe ambientale di due anni e mezzo fa, pu
diventare un richiamo culturale positivo per i tanti (anche non
pochi messinesi!) che ignorano le preziose testimonianze
artistiche e civili di questo villaggio. Le diverse sezioni sono
affidate a singoli studiosi che offrono un grande contributo di
conoscenze su una miriade di aspetti e dettagli che sfuggono
per lo pi allosservatore profano (quante volte entriamo in
una chiesa senza saper vedere nulla?): architettura di
Giuseppe Giccone, marmi di Annalisa Raffa, pittura di Luigi
Giacobbe, scultura e intaglio di Virginia Buda, argenti di
Grazia Musolino, Tessuti di Stefania Lanuzza. Lapparato
critico notevole, la scelta iconografica impeccabile. Un
testo che aiuta ad amare e a non dimenticare i centri pi
piccoli del messinese e che pu stimolare la politica locale a
ritrovare nella bellezza lo slancio ideale che ha perso da
tempo.
dinocalde7@gmail.com
ELIODORO
ANTIBUDDACI di Dino Calderone
ANIMAL HOUSE di Roberto Salzano
Ciao, Wangari
DOPODOMANI, IN 192 nazioni, sar celebrato lEarth Day,
il Giorno della Terra. Wangari Maathai, Nobel per la Pace
nel 2004 per la sua azione congiunta a difesa dellambien-
te e a tutela della democrazia e dei diritti delle donne, alla
Terra ha tentato di restituire il suo Paradiso. Con un gesto
semplice: faceva crescere gli alberi. Nel 1977 ha fondato il
Green Belt Movement (Movimento per la Cintura verde), che
ha piantato 40 milioni di alberi per combattere la desertifi-
cazione nel suo paese, il Kenya e in altri stati africani. Ho
sempre creduto che non importa quanto sia scuro il cielo:
c sempre un po di rosa allorizzonte ed quello che dob-
biamo cercare ha scritto Wangari. Che ci ha lasciati lan-
no scorso. Arokoma kuuraga: che tu possa dormire l do-
ve piove questo laugurio dei kenyoti a un defunto. Che
tu possa riposare in un Paradiso verde, intriso di fresca ru-
giada.
Maria DAsaro
150 PAROLE DA PALERMO
Vandali e sperperi
per ristrutturare un
plesso scolastico nel
quartiere a rischio di San
Giovanni Galermo.
L'edifico stato destinato al
commissariato di polizia, ma
da cinque anni chiuso da un
catenaccio, che non
impedisce ai malintenzionati
di rubare tutto ci che ha
valore. Pi tempo passa e pi
alta sar la cifra necessaria
per il recupero della stuttura.
Per Comune e Provincia si
vantano di fare buona
amministrazione
perch hanno ridotto gli
sprechi.
CATANIA. Una ex caserma
ormai abbandonata da
quasi due anni viene
vandalizzata giorno dopo
giorno. La Provincia
preferisce pagare 18.000
euro al mese di affitto per
una palazzina di un famoso
cavaliere
piuttosto che ristrutturare
quell'immobile di propriet e
trasferire
la Polizia provinciale o altri
uffici perch ai dipendenti il
quartiere periferico di Zia
Lisa non piace.
Il Comune di Catania,
invece, non ha 200.000 euro
Mattatoi improvvisati
MESSINA. IIl fiume della paura. No, non il film thriller
del 1994 interpretato da Meryl Streep. In questo caso le
atmosfere si avvicinano molto di pi al genere horror. A
ridosso delle festivit pasquali, sulle rive del Savone,
nel Casertano, sono intervenuti i Carabinieri di
Carinola, coadiuvati dal personale dellAsl di Teano.
Una scena macabra si presentata davanti ai loro
occhi: nove agnelli uccisi, scuoiati e appesi ai rami di un
grande albero secolare, mentre le loro pelli, che
successivamente sarebbero state lavorate, stavano ad
asciugare su una rete non lontana. Tuttintorno i militari
hanno trovato le interiora degli animali martoriati ed
enormi pozze di sangue. Il terreno era di propriet di un
allevatore cinquantaseienne, che, privo di qualsiasi
autorizzazione a macellare, aveva comunque pensato
di trasformare il luogo in un macello
abusivo. Il mattatoio clandestino doveva
fruttargli un bel po di denaro in vista della
Pasqua, visto che molte delle sue vittime
erano gi state prenotate al prezzo di
4,50 euro al kg, ma gli valso
limmediata denuncia. La carne che stava per mettere
in commercio era pericolosa per la saluta pubblica: il
personale veterinario, data la presenza di mosche che
avevano gi deposto le uova, ha potuto stabilire che le
carcasse stavano l da alcune ore, tenute in un pessimo
stato di conservazione. Il pranzo di Pasqua passato
da qualche tempo, ma certe storie conviene non
lasciarsele alle spalle e ricordarle il pi a lungo a
possibile. ancora una volta la storia delluomo che,
accecato dalla possibilit di fare soldi, trucida senza
farsi troppi scrupoli le creature pi deboli e raggira gli
altri consapevole dei rischi a cui li espone.
BUONE NOTIZIE di Daniele Macris
Identit greca a Messina, tappe forzate verso il recupero
MESSINA. bello vedere una
comunit che si organizza e si
espande con iniziative di spessore
per recuperare e dare nuovo
smalto ad una presenza storica sul
nostro territorio che data da ben pi
di due millenni. il caso della
Comunit Ellenica dello Stretto,
che dagli inizi di febbraio di
questanno, cio da quando si
celebrata, il 5, la festa della
Vassilopita, in una sala del cinema
Apollo, con larga partecipazione di
Greci e filelleni, procede a pieno
ritmo la sua attivit trovando
sempre nuovi punti di forza per
lidentit greca di Messina.
Proprio in febbraio, ha incontrato,
infatti, lapprovazione del Consiglio
provinciale di Messina la delibera
n. 44, che definisce il territorio della
citt come comune di minoranza
greca, decisione che permetter di
mettere in moto una serie di
iniziative di notevole impatto
culturale e sociale. Sar possibile,
cos, attivare, presso il Comune un
ufficio per la minoranza greca, che
dovr avere rapporti con la
Presidenza del Consiglio dei
Ministri per lattuazione della legge
482/99 sul territorio del comune di
Messina, e consentir di svolgere
corsi di lingua, cultura, tradizioni
greche, nonch di formazione
professionale per gli sportellisti
linguistici e di aggiornamento per la
pubblica amministrazione, col
coinvolgimento di esperti del
settore e della stessa Comunit
ellenica.
Ma la Comunit, si muove gi da
tempo con autonome iniziative.
Durante la Notte della Cultura,
per esempio, lidentit greca di
Messina stata posta in rilievo da
una tavola rotonda, svoltasi al liceo
Maurolico, cui hanno preso parte
Nino Sarica, Giuseppe Ruggeri,
Maria Grazia Spadaro, Daniela
Bombara, Andrea Noto, Daniele
Macris, Giovanni Molonia, Carmelo
Micalizzi: nel corso della serata, la
famiglia Trombetta-Stathopoulos,
ha esposto le corone nuziali di
famiglia degli anni Dieci e anche
antiche icone familiari.
A marzo, poi, sempre a Messina, si
svolta lultima riunione operativa
in vista di un avvenimento epocale,
quello della mostra delle icone
greche della chiesa di S. Nicola dei
Greci, in programma al teatro
Vittorio Emanuele, dalla prima
met di giugno alla met di agosto:
saranno esposte le 42 splendide
icone della chiesa di via Garibaldi,
non pi ricostruita dopo il terremoto
del 1908, insieme con altre dieci
pregevoli icone del Museo di
Messina e ai preziosi manoscritti
del Fondo del SS. Salvatore della
Biblioteca regionale. La mostra
sar accompagnata da un catalogo
storico-illustrativo, alla cui stesura
hanno partecipato circa una
dozzina di specialisti: singolare
come, finora, gli accademici
messinesi non si siano curati di
questo fondamentale aspetto della
storia cittadina. Almeno in questo
caso, invece, la politica (in
particolare lon. regionale Giovanni
Ardizzone), ha svolto un importante
ruolo. Negli stessi giorni, certo non
a caso, durante lordinazione
episcopale di mons. Gangemi,
stato suggestivo sentir risuonare in
Duomo il canto del Vangelo in
greco e certo gradito allintera
Comunit il fatto che lo stesso
presule abbia sottolineato
limportanza dellelemento greco e
dellArchimandritato nella storia
della Chiesa messinese.
E tra le realizzazioni dellintera
Comunit Ellenica dello Stretto e in
particolare del suo presidente
Carmelo Micalizzi, non manca
nemmeno un giornale, dato che,
proprio in occasione della festa
nazionale greca del 25 marzo,
uscito, a testimoniare il
radicamento dellelemento greco a
Messina e nellarea dello Stretto, il
primo numero del periodico
trilingue (italiano, greco, greco di
Calabria) O Gials.
Ma non tutto. notizia di pochi
giorni fa la concessione al rito
bizantino greco-cattolico, da parte
dellArcivescovo di Messina, della
chiesa dei SS. Cosma e Damiano,
atto di notevole importanza e di
sensibilit pastorale, storica e
culturale: la chiesa dei SS. Cosma
e Damiano, in origine di rito greco,
poi latina, da circa ventanni non
officiata, torner cos al rito greco,
sotto la cura di paps Antonio
Cucinotta. Lintervento munifico di
un benefattore greco, il dott.
Panajotis Kouridis, farmacista di
Salonicco, gi studente a Messina
negli anni Settanta, permetter
anche di erigere sul luogo dove
sorgeva la vecchia chiesa di S.
Nicola, unedicola votiva: anche in
questo caso, la politica ha fatto la
sua parte e lassessore Amata,
accogliendo la proposta della
comunit greca, ha attivato liter per
consentire il collocamento
dellopera di fede, devozione ed
abbellimento, affiancata da un
pannello illustrativo trilingue, sulla
via Garibaldi, nella villetta accanto
al Nettuno; si prevede la cerimonia
di consegna ai primi di agosto.
MESSINA. La radiologia interventistica (RI)
una branca della radiologia medica ad altissi-
mo contenuto tecnologico, che si occupa della
gestione mini-invasiva di problematiche clini-
che. Rappresenta il connubio tra la diagnostica
strumentale e lattivit clinico-chirurgica com-
prendendo tutte le procedure invasive o mini-
invasive diagnostiche e terapeutiche effettuate
dal Radiologo, mediante la guida e il controllo
del l e met odi che r adi ol ogi che Eco- Tc-
Angiografia. Va differenziata in RI vascolare e
extra-vascolare.
La cosiddetta "chirurgia endovascolare" coinci-
de sostanzialmente con la Radiologia interven-
tistica vascolare.
La Radiologia interventistica una disciplina ca-
ratterizzata da un'attenzione clinica sempre
maggiore nei confronti dei pazienti; Il medico
Radiologo Interventista un medico specialista
capace dunque di garantire non solo procedu-
re mini invasive ma di seguire il paziente nel pe-
riodo pre-operatorio e nel follow up post ope-
ratorio,attraverso ambulatori dedicati.
Da novembre 2011 l'Aor Papardo Piemonte
dotato di una Sala Ibrida, espressione massima
dell'aggiornamento tecnologico in ambito di Ra-
diologia Interventistica, inserita nel blocco ope-
ratorio al 5 piano del P.O. Papardo.
E' in tutto e per tutto una Sala operatoria al cui
interno istallata una apparecchiatura angio-
grafica di ultimissima generazione, con tecni-
che di acquisizione rotazionale e 3D per la na-
vigazione endovascolare.
L'utilizzo della Sala Ibrida trova la massima
espressione lavorativa nelle procedure di Inter-
ventistica Radiologica combinata con altre spe-
cialistiche vedi Cardiochirurgia e Chirurgia Va-
scolare nel trattamento della patologia Aortica
sovra e sotto diaframmatica sia in elezione che
in Urgenza.
Campi di utilizzo quotidiani della Sala Ibrida:
Patologia vascolare aterosclerotica, Salvatag-
gio d'arto (ischemia critica arti inferiori ), Piede
Diabetico (Rivascolarizzazioni distali estreme),
Urgenze vascolari nei traumi chiusi del Torace
e dell'Addome, Embolizzazioni MAV, Tratta-
menti Oncologici, Drenaggi Biliari, Drenaggi,
Raccolte Fluide addominali e Toraciche, Pato-
logia Stenosante Intestinale, Scleroterapia Va-
ricocele Maschile e Femminile, Disostruzioni tu-
bariche, Neuro-radiologia Diagnostica ed In-
terventistica, Patologia traumatica della Colon-
na Vertebrale ( Vertebroplastica).
Tra i vantaggi della Radiologia Interventistica
Nel 90% dei casi viene eseguita in anestesia
locale.
Richiede tempi di ricovero estremamente bre-
vi e in alcuni casi pu essere effettuata anche in
regime ambulatoriale, abbattendo i costi di de-
genza.
Le tecniche di RI sono considerate mini-invasi-
ve in quanto in pi del 90% dei casi vengono
eseguite per via percutanea, senza necessit
quindi di tomia, ovvero di esposizione chirurgi-
ca dell'organo da trattare.
I rischi della metodica, rispetto alla chirurgia,
sono decisamente inferiori e, in buona parte dei
casi, trascurabili.
In alcuni casi pu essere ripetuto in caso di re-
cidiva della patologia (ad es. bilioplastica, ure-
teroplastica, angioplastica).
Non impedisce l'eventuale correzione chirur-
gica.
Gli svantaggi della RI sono sostanzialmente ri-
conducibili a:
Necessit frequente dell'uso di metodiche a
raggi X per la guida e il controllo delle proce-
dur e, con
esposizione al
paziente e in
parte all'ope-
ratore.
Uso di mezzo
di contrasto in-
tra-arterioso o
intra-venoso.
ATTUALMEN-
TE L'ATTIVITA'
E' SVOLTA DAI
D O T T O R I
GI AMPI ERO
MASTROENI,
GIUSEPPE NA-
NIA, ANTONGIULIO LUCIANI, CHE FANNO
PARTE DELLA STSUTTURA DI ALTA SPECIALITA
DI AGNOSTI CA DI RETTA DAL DOTTOR
GIOACCHINO BOSURGI. CON LORO COL-
LABORANO GLI INFERMIERI LETTERIA MICA-
LI E ANTONINO TRINO. PROFESSIONALITA E
COMPETENZA DELLEQUIPE SONO ALTA-
MENTE CERTIFICATE.
Per informazioni e quesiti attivo il seguente
indirizzo di posta elettronica:
radiologiasalaibridapapardo@gmail.com
CENNI STORICI
La RI ha subto e subisce tuttora un travolgente svi-
luppo e una rapida evoluzione grazie soprattut-
to alla tecnologia e alla disponibilit di materiali
sempre pi sofisticati e dedicati.
Per eseguire uno studio angiografico terapeutico
attualmente l'accesso pi frequente da sempre
la puntura dell'arteria femorale, secondo la tec-
nica di Seldinger da lui ideata negli anni '50.
Nel 1964, il dr.Charles Dotter per la prima volta
tratt in modo fortuito una stenosi dell'arteria ilia-
ca s empl i ce-
mente passan-
dovi dei catete-
ri progressiva-
mente pi gran-
di per eseguire
un'angiografia
La RI si affian-
cata alle tecni-
che di chirurgia
tradizionale e
frequentemen-
te negli ultimi
anni, in siner-
gia con i Chi-
rurghi Vascola-
ri, Cardiochi-
rurghi e Neuro-
chirurghi sono state eseguite patologie sempre pi
complesse e di difficile approccio.
AZIENDA OSPEDALIERA OSPEDALI RIUNITI PAPARDO-PIEMONTE - MESSINA - TEL.090.3991
LA SALA IBRIDA DEL PRESIDIO OSPEDALIERO PAPARDO
FIORE ALL'OCCHIELLO DELLA RADIOLOGIA INTERVENTISTICA