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SETTIMANALE

DI POLITICA
E COSTUME
Autorizzazione del tribunale
di Siracusa n.2/2003
Spedizione in
abbonamento postale
Pubblicit inferiore al 70 %

0,50

FONDATO NEL 1988
N 4/2011
Domenica 6 febbraio 2011
Telefono 0931412883. Email: ifattisr@gmail.com - tipografia LegoPrint srl
diretto da Salvo Benanti
Comunale a +2045
Via Crispi +1611
Un segnale finalmente c e se sono fiori fioriranno...
Col maltempo due fossati in via Crispi. Si interviene?
TeatroVerga +2152
Per questo stabile invece non c nessun rintocco
Gennuso&Lombardo contro Siracusa
Il deputato di Rosolini, tuttofare del governatore, dimentica che i siracusani gli
hanno dato migliaia di voti per essere tutelati e non certo per essere penalizzati
Pippo Gennuso (nella foto) continua a fare Bingo, e non
solo perch un imprenditore di successo appunto con le
sale Bingo, ma perch riesce quasi sempre a spuntarla al-
linterno del suo partito, lMpa. Intendiamoci Gennuso non
un politico classico, non ama le discussioni forbite o i pa-
ragoni calzanti. Non sono roba sua. Lui ama la battuta po-
polana, la dissacrazione dellavversario, a Rosolini sono
roba quotidiana gli scontri con gli amministratori locali,
scontri conditi alla Gennuso: Questa non una amministra-
zione ma una masseria, e via di questo passo. Non sempre
per tutto fila liscio, qualche volta lavversario tosto e le
repliche corrosive. Vedi il caso dellonorevole Nello Neri
che ha avuto non poco da ridire nei confronti di Gennuso,
imprenditore di sale Bingo. Anzi Neri su Gennuso ha addi-
rittura interrogato il Ministro degli interni per sapere se nel-
le sale da gioco in questione fosse tutto in ordine. E, come
riferiscono le cronache, il 5 novembre 2008 in una confe-
renza stampa l'on. Nello Neri si diceva preoccupato dall'al-
larme lanciato dalla DDA di Palermo, rispetto a possibili
appetiti mafiosi nei confronti delle Sale Bingo, e precisava
che con Gennuso non avrebbe mai preso un caff fuori dal-
la politica.
Gennuso comunque oggi di moda a Siracusa. A dicembre
2010 diceva al colto e allinclita di voler lasciare Lombardo
e lMpa. Dopo un mese, e quindi a gennaio 2011, diventa-
to il plenipotenziario dello stesso Lombardo a Siracusa, da
transfuga a numero uno, anche perch in tanti hanno molla-
to lMpa aretuseo. E oggi Gennuso corteggia qualsiasi poli-
tico siracusano offrendo di tutto e di pi. Parla forte del suo
patrimonio economico invero notevole, e parla per conto e
ragione di Raffaele Lombardo che a questa provincia ha
dichiarato guerra senza mezzi termini, in odio a Prestigia-
como, Bufardeci, Gianni, quindi campagna acquisti aper-
ta, offerte strabilianti, potere a mucchi.
Contemporaneamente dal palazzo palermitano stata di-
chiarata una guerra senza limiti al grido di Siracusa deve
morire! Niente risorse, niente finanziamenti, freni immoti-
vati per qualsiasi iniziativa fermentata in terra dAretusa. E
Gennuso il profeta siracusano di Lombardo in questa stra-
tegia barbara, estremamente nociva per il nostro territorio,
per il nostro sviluppo. Incurante degli interessi di una citt
che pure alle Regionali gli ha dato consensi a migliaia e che
oggi lo vede insieme a Lombardo in una logica di Siracusa
delenda est. Chiss poi perch i siracusani hanno votato
Gennuso, s daccordo siamo persone strane, aperte, dispo-
nibili, ma c un limite anche alle stranezze! A proposito,
oltre al ruolo di tuttofare di Lombardo, Gennuso ha mai fat-
to qualcosa di concreto per questa citt?
Lodio di Raffaele e la logica del coglionamento
Lombardo (nella foto col fratello) venuto
a Siracusa portandosi dietro una corte di
servitori (assessori, deputati,dirigenti gene-
rali etc). Una visita politicamente prevedi-
bile: lMPA, il partito di Lombardo, a Sira-
cusa ha avuto pesantissime defezioni, dal
Sen.Burgaretta a Tatai ed Edy Bandiera,
a Pippo Sorbello (sindaco di Melilli ed ex
assessore regionale), ad altri come il consi-
gliere comunale Di Stefano, il
dr.Chiapparino ed il dr.Bosco etc. Ac-
canto a Lombardo rimasto il solo Pippo
Gennuso (non molto) anche lui fermato
mentre aveva appena varcato la soglia di
uscita dallMPA e nominato sul campo co-
ordinatore provinciale del partito. Ma uffi-
cialmente Lombardo venuto a Siracusa
con la sua bella compagnia per parlare di
Piano Paesistico, di PRG,di Porti Turistici.
E ne ha detto di tutti i colori contro i politi-
ci siracusani responsabili del tentativo di
violentare il territorio della Citt, cementi-
ficare il suo porto per costruire alberghi.
Ha aggiunto che questi progetti sono ille-
gittimi, che illegittimo stato il parere reso
dalla Soprintendenza, che non c norma
che possa autorizzare la costruzione di al-
berghi a pochi metri dal mare; che non c
conferenza dei servizi che tenga. Con i
giornalisti, privatamente, stato ancora pi
feroce: come si pu pensare di violentare
Siracusa, il suo patrimonio archeologi-
co,ambientale, paesistico..unico al mondo !
Che razza di politici avete avuto ed avete.
Linea, dunque, durissima contro cementifi-
catori ed affaristi. Ovviamente chi scrive
daccordissimo. Quello che ha detto Lom-
bardo i Fatti lo scrivono dal 2004, cio da 7
anni! Ed hanno continuato a scriverlo in
assoluta solitudine anche se poi, via via,
sono stati accompagnati fortunatamente da
tantissimi giovani, da Enzo Maiorca, da
padre Rosario Lo Bello etc.. storia di
questi mesi. Nellintervista a Fausto Spa-
gna si ipotizza, considerando la inesistente
credibilit politica del personaggio Lom-
bardo, che queste dichiarazione riflettano
soltanto atti politici contro esponenti del-
la sua minoranza a livello regionale e na-
zionale (Prestigiacomo, Gianni, Bufarde-
ci, Alicata). Pu essere: piano paesistico e
denunce vengono fuori soltanto dopo che
Miccich e soci hanno abbandonato la
maggioranza attorno a Lombardo. Pu es-
sere ma non lo trovo cos importante. Le
dichiarazioni di Lombardo testimoniano
ulteriormente lottusit di questa maggio-
ranza di centrodestra che ci ha fin qui go-
vernato. Dietro lincredibile e paradossale
regia di Bufardeci il PDL ufficiale ha in-
ghiottito di tutto,si infilato nelle specula-
zioni pi incredibili ed assurde, convinti di
potere fare tutto, comprare tutti, isolare tut-
ti, coglionare tutti (linsistenza ridicola con
la quale, ancora oggi, contrabbandano la
speculazione pi torbida come.. sviluppo
del territorio!). Infischiandosene che stam-
pare palazzi e villette dovunque avrebbe
creato sconcerto anche tra il loro elettorato;
che le notizie di grandi cementificazioni
del mare del porto grande avrebbero allar-
mato moltissimi siracusani. Ma la corte dei
miracoli, come dice Spagna, che ruota at-
torno a certi politici ha fatto massa ed ha
impedito di riflettere, di pensareche tutti
non erano scemi, che tutti non erano com-
prabili come lo erano stati loro. Oggi si tro-
vano un Presidente della Regione che viene
a Siracusa per sputtanarli, li chiama per
nome (affaristi e cementificatori), scende a
difesa della citt sottolineando che la Pre-
stigiacomo, Ministro dellAmbiente, non
stata capace di difendere lambiente della
sua citt e della sua provincia. Si erge a
difensore del Piano Paesistico ridicolizzan-
do le manovre di Bufardeci e soci per bloc-
carlo o ridimensionarlo. Ma il PDL in que-
sta provincia ed in questa citt, dopo avere
approvato il PRG del 2004 e stampate sul
Viale Epipoli le prime decine di orribili
villette, dopo avere cementificato 50 mila
mq di mare del Porto Grande, non pi in
grado di avviare alcun dialogo con le forze
ambientaliste per il semplice motivo che
non viene creduto. Con i rapinatori abituali
si discute se si discute soltanto se sono
dentro una bella gabbia di ferro, controllati
a vista dalle forze dellordine.

Domenica 6 febbraio 2011
2
Garozzo a mille:
Siamo vessati
da Igm e Comune
Giancarlo Garozzo, da capogruppo del
Pd in Consiglio comunale fai una foto del-
l'attuale situazione di Siracusa e delle va-
rie responsabilit
Un disastro, sotto gli occhi di tutti la mac-
china amministrativa ferma da parecchi
anni si vive alla giornata non c una pro-
grammazione solo improvvisazioni, e troppo
spesso non per la citt, ma per pochi fortu-
nati, siamo arrivati a oggi dove tutti i bandi
di gara che potrebbero smuovere un po la
stagnante economia locale,
vengono puntualmente ritirati o
annullati, stesso discorso per
delibere di giunta e determi-
nesono confuse, errori sopra
errori, in Consiglio Comunale
il centrodestra imploso e non
ha pi la maggioranza, non
possono continuare a far finta
di governare ancora per mol-
tole responsabilit si dice di
solito che sono sia della mag-
gioranza che della minoranza,
ma in questo caso non laccet-
to, basta prendere le delibere
del Consiglio Comunale per
prendere visione, di chi vuole i
seri interventi per la citt, e chi
no. Direi che il centro destra ha
ampiamente tradito la fiducia
dei propri elettori.
Prg e cementificazione. C'
uno scontro violento nella
maggioranza sul PP. A tuo
giudizio come finir?
Mi lascia sconcerto il fatto che qualcuno
voglia far passare lidea che i 90 giorni che
ci siamo dati come Consiglio Comunale per
la predisposizione delle varianti al PRG, an-
cora non decorrono, perch la delibera non
stata pubblicata, credo che la faida interna al
centrodestra sia una finzione, infatti il ritar-
do che ci sar sulle varianti, e gli interventi
del Sindaco sul PP, lasciano pensare che il
voto sul PRG sia stato abbastanza ipocrita
da parte della maggioranza. Sapevano di
andare sotto, grazie allalleanza PD, FLI,
MPA, UDC e gruppo misto, e non si sono
voluti contare, le urla dellex Sindaco rim-
bombano ancora al Vermexio noi come
sempre saremo vigili, e denunceremo pun-
tualmente tutti i ritardi. Per fortuna c il
Piano Paesaggistico, che al di l di qualche
zona rossa che anche noi pensiamo debba
diventare di recupero o riqualificazione, per
il resto va in contro agli atti di indirizzo sul
PRG.
Ennesima proroga Igm. Ci sono troppe
stranezze, il Comune che anticipa mensil-
mente fondi alla ditta, la stessa ditta che
non fa costosi servizi preferendo pagare
misere multe, raccolta differenziata a ze-
ro, solo il 65 per cento dei siracusani che
pagano la spazzatura...
Come minoranza del Consiglio Comunale,
abbiamo proposto delle modifiche al regola-
mento tarsu che se attuate comporterebbero
una sensibile riduzione dei costi per il citta-
dino, le proposte parlano di un abbattimento
del 60 % per la tassa sugli studi professiona-
li, una riduzione del 5 % per le civili abita-
zioni ( un segnale iniziale, ma di inversio-
ne di tendenza rispetto ad un trend che da
troppo tempo penalizza il cittadino), agevo-
lazioni per chi ha un ISE inferiore a 12.000
euro a oggi il tetto 7.000 euro, una ridu-
zione immediata del costo del 30% nelle
Visentin una persona perbene, ma incapace
di fare scelte coraggiose nellinteresse della cit-
t, forse troppo condizionato. Bono non lo co-
nosco, cordiali saluti quando lo incrocio Mar-
ziano e De Benedictis sono i pi attivi deputati
regionali che esprime la provincia di Siracusa,
ma sono convinto che potrebbero fare di pi
zone della citt dove verr effettuata la rac-
colta differenziata porta a porta. Dico que-
sto perch da troppo tempo il cittadino
vessato dalla tarsu, il 17/02 in Consiglio
Comunale se le proposte verranno approva-
te, costringeremo di fatto lamministrazio-
ne ad attuare almeno in parte tre correttivi
che da troppo tempo sono stati trascurati.
La prima quella di non creare disparit
tra i cittadini, tutti devono pagare, inac-
cettabile avere una fascia della citt quasi
autorizzata che elude o evade. Con il risul-
tato finale che il 65% della popolazione
paga per un servizio prestato a tutti. Il se-
condo quello della raccolta differenziata,
che ad oggi a Siracusa ha percentuali ver-
gognose pari al 3% circa, per cui non vi
alcun guadagno, se fossimo a cifre dal 20%
in su, gi la col-
lettivit comin-
cerebbe a trarne
benefici in ter-
mini economici,
ma anche qui
l ammi ni st ra-
zione negli ulti-
mi 10 anni ha
fatto un flop
incredibile. Ora
si parla di rac-
colta porta a
porta ma rispet-
to agli annunci,
si gi in ritar-
do di 6 mesiIl
terzo punto
quello di una
rimodulazione
del bando di
gara, che a bre-
ve dovrebbe
essere nuova-
mente indetto,
tra le varie criticit, segnaliamo che baste-
rebbe eliminare gli extra capitolato e fare
in modo, che la ditta che vince la gara, ab-
bia un forfait gi stabilito per gli interventi
che oggi sono considerati extra, per avere
un significativo ed importante risparmio,
altra cosa da considerare che se la ditta vin-
citrice dellappalto non fa alcuni servizi
previsti nel bando, non deve essere sanzio-
nata con multe che equivalgono a un quarto
del costo che corrisponde il comune, ma
risulta evidente che il comune non dovreb-
be erogare nulla per quel mancato servizio.
Se lamministrazione attuasse queste indi-
cazioni, sicuramente avremmo un servizio
migliore un costo che potrebbe essere
abbattuto anche del 60%, ma diciamo
pure, distratti da altre cose.
Lombardo, protagonista dello sfascio po-
litico e amministrativo in Sicilia, venuto
a Siracusa a fare Alice nel paese delle me-
raviglie. Nel Pd sei fra quelli pro o sei fra
quelli contro il governatore/gran mistifi-
catore?
Premetto che inizialmente avevo delle forti
riserve sullappoggio a Lombardo, oggi gra-
zie al fatto di aver fatto saltare lalleanza nel
centrodestra, cio non avere pi al governo
ne cuffariani e ne berlusconini, laver dato la
possibilit alla aziende siciliane di usufruire
del Credito dimposta per lassunzione dei
dipendenti, o la legge che prevedi mutui a
tassa agevolato fino a 300 mila euro per chi
compra/ristruttura prima casa nei centri sto-
rici, e ancora, ho ragione di pensare che an-
che il Piano Paesaggistico, non sarebbe mai
arrivato a Siracusa se non cambiavano gli
equilibri regionali. Questo e tanto altro an-
cora, mi fa ben sperare, anche se evidente-
mente c ancora tanto da fare, ma ripren-
dersi dallo sfracello trovato, non semplice,
siamo sulla buona strada.
Lavoro e occupazione. Quali sono le ini-
ziative del tuo partito per i giovani?
Credo che il Credito dimposta voluto dal
PD a livello regionale sia un primo passo
importante, io penso che a Siracusa non ci
sia solo un problema di occupazione giova-
nile, ma anche i meno giovani oggi sono in
grande difficolt, a
Siracusa c una gra-
ve crisi occupaziona-
le la politica fino ad
ora non riuscita ad
attirare investimenti
che siano compatibili
con il territorio, per
creare occupazione
bisognerebbe dare
una svolta allerrato sviluppo della citt che
si pensato fino ad oggi, un nuovo sviluppo
si pu trovare sicuramente abbracciando an-
che unaltro tipo di turismo quello ambienta-
le, creando dei parchi attrezzati e permetten-
do al turista di poter godere anche delle no-
stre bellezze naturali. Il rigassificatore sicu-
ramente serve, e smuover leconomia. An-
che la lenta riconversione della zona indu-
striale se programmata potr servire a creare
lavoro, e poi basta con le cooperative edili-
zie e le nuove costruzioni che nessuno vuole
e che nessuno comprer, puntiamo sulla ri-
qualificazione dellesistente, che pi che
sufficiente per le esigenze della citt, il por-
to cosi pensato non va bene, non serve un
deposito di barche a 5 stelle, ma per esem-
pio, bisognerebbe attirare navi da crociera
che sbarchino quotidianamente, garantendo
il funzionamento di un indotto, che sicura-
mente darebbe parecchie opportunit lavora-
tive. Tutto questo evidentemente passa da
una programmazione, e da una continua
concertazione su scala regionale e nazionale,
questo la politica dovrebbe fare.
Visentin?
Persona perbene, ma incapace di fare scelte
coraggiose nellinteresse della citt, forse
troppo condizionato.
Bono?
Non lo conosco, solo cordiali saluti quando
ci si incrocia.
Marziano e De Benedictis?
Sicuramente i pi attivi deputati regionali
che esprime la provincia di Siracusa, ma so-
no convinto che potrebbero fare di pi
Il Comune? Un disastro
che sotto gli occhi di
tutti. La macchina am-
ministrativa ferma da
parecchi anni, si vive
alla giornata non c
una programmazione,
solo improvvisazioni
E sconcertante il fatto
che qualcuno voglia far
passare lidea che anco-
ra non decorrono i 90
giorni che ci siamo dati
come Consiglio
Comunale per la predi-
sposizione delle varianti
al PRG
I racconti di Danilo Lenzo
I Racconti al buio di Danilo Lenzo sono una lieta sorpresa
per chi legge. Coinvolgenti, ricchi di pathos, scorrevoli,
scritti bene secondo i parametri tesi a tenere costantemente
viva lattenzione di chi legge. Insomma, Lenzo sembra
uno scrittore nato e non un giornalista prestato alla lettera-
tura. E per giunta un giornalista professionista che sin qui
si occupato di comunicazione politica, attualit e am-
biente. In ogni caso pur trattando il nostro di incubi, amori
disgraziati, ansie, depressioni e quanto pi di malato non
si pu, nonostante questo la politica fa sempre capolino.
La mala politica, intendiamoci quella che non esita ad iso-
lare e emarginare lamico momentaneamente in difficolt
pur di andare avanti e non perdere i privilegi del potere.
Certo, c una impostazione di parte: Il cattivo il politico
conservatore, il paladino il politico riformista, ma uscire
fuori da questo totem culturale quasi impossibile. E poi
gli interessi di Lenzo in questo libro, edito da Senso Inver-
so, sono altri. Come aprire un cono di luce sul malessere
del nostro quotidiano, sulle disparit del sociale, su una
vita che ti avviluppa e che non sempre degna di superla-
tivi. Anzi.
Isabella Benanti

Domenica 6 febbraio 2011
3
Caro Fausto Spagna, da ambienti vicini al
Partito Democratico trapela una tua pos-
sibile candidatura a presidente della Pro-
vincia. Come dire che la tua mancata ade-
sione all'Udc avrebbe una lettura plausi-
bile in questa indiscrezione
Una balla .
Da Panorama accuse a pioggia su Fabio
Granata, a partire dal casus che riguarda
il palazzo dove ha sede attualmente la ra-
gioneria. La tua impressione?
E una battaglia senza esclusione di colpi
quella che si combatte tra Fini e Berlusco-
ni.Una guerra totale tra Istituzioni che fanno
precipitare il Paese verso scenari impensabi-
li. Panorama un settimanale edito dalla
Mondadori, controllata da Berlusco-
ni,Granata un politico vicinissimo a Fi-
ni,come Briguglio e Bocchino. Il teatro di
scontro quello
A Siracusa amministrazioni traballanti
mentre Bufardeci e Gianni disegnano
rapidamente un nuovo sottogoverno. Se
tu fossi nei panni di Visentin e Bono
che faresti?.
Bono e Visentin sono espressione di una
maggioranza politica che stata
ridisegnatain corrispondenza al quadro
politico regionale e nazionale. Questo
schema credo che possa rimanere inaltera-
to fino alle prossime elezioni nazionali e
regionali. E quello che dice Lombardo,
anche se Raffaele Lombardo in materia di
alleanze, ha una credibilit sotto lo zero
assoluto. Basta vedere la disinvoltura -
per non dire altro - con cui ha tradito la
coalizione che lo aveva eletto Presidente
della Regione.
Francamente il governatore Lombardo
ha preso di mira Siracusa. Ci sta lette-
ralmente devastando. Eppure molti po-
litici siracusani fanno i suoi amici...
Pi che devastarla non fa niente per
venire incontro ai tanti problemi di Sira-
cusa. Per venuto a Siracusa a parlare di
territorio, di Piano Paesistico, esprimendo
una grandissima indignazione contro una
classe politica di maggioranza responsabile
del PRG del 2004, della cementificazione
del mare del Porto Grande per costruire
alberghi e ristoranti.. Una grande infamia,
ha detto, nei confronti del nostro territorio.
Lombardo si spinto ad affermare che que-
ste concessioni sono nulle e che non c
conferenza di servizi che tenga: sono ille-
gittime e basta. Ma questa pesantissima
presa di posizione che condivido piena-
mente alla lettera il frutto di una valuta-
zione serena ed obbiettiva o
semplicemente un atto politico di grande
ostilit verso la Prestigiacomo, Bufardeci,
Gianni, cio PDL, Forza Sud e PID che
sono i partiti che costituiscono la minoran-
za in Assemblea Regionale? Con Lombar-
do il dubbio lecito anche quando si con-
dividono le sue valutazioni.
Prg e cementificazione. Il PP sar una
boccata d'aria buona o cos'altro?
Intanto impone un fermo al partito del ce-
mento e della speculazione ! Oggi sono
tutti aperti al confronto mentre appena po-
che settimane fa non lo erano. Sul Porto
Grande vedo una certa ritirata sulla iniziati-
va SPERO e mi auguro che le parole di
Lombardo e di Campo riapranoi discorsi
di compatibilit anche sul Primo Porto Turi-
stico, quello di Caltagirone,approvato fretto-
losamente e frettolosamente dato per fatto
nellansia di passare al Secondo. Spero che
Lombardo e Campo abbiano parlato seria-
mente ..
La Curia ha bacchettato i politici locali e
poi sembra essersi zittita per sempre
Che centra la Curia ?. S.E il Vescovo sta-
to chiarissimo nelle sue denunce ma non
pu certo sostituirsi alla classe politica in
certe battaglie essenzialmente politiche ed
amministrative. Ci sono politici timorosi di
esporsi,di prendere posizione,per non inimi-
carsi i potenti di turno. Ma non c niente
che possa ripagarti nel disertare certe sacro-
sante battaglie come quelle in difesa del ter-
ritorio della tua citt e provincia. Ti senti
dentro sporco se non le fai,o meglio,non in
pace con te stesso. Conosco la politica ed i
suoi condizionamenti. Ma questi non posso-
no riguardare il territorio della tua citt. E
questo beninteso vale per i politici ma
anche per t ant e per sone col -
te,sensibili,attente,economicamente indipen-
denti che alla fine preferiscono stare in
silenzio,non partecipare. Errore gravissimo:
questa ignavia, prudenza, assenza
che..scatena i lupi, gli interessi, la devasta-
zione..Basta rileggere le pagine pi vergo-
gnose della nostra storia cittadina.
Un imprenditore come Alfredo Boccadi-
fuoco ha attaccato frontalmente i deputati
siracusani
Bravo Alfredo che conosco da sempre. Ha
parlato da imprenditore erede di una grande
tradizione familiare e da siracusano autenti-
co. La citt ha bisogno di cento, di mille Al-
fredo Boccadifuoco, della sua lucidit e del
suo coraggio in grado di spazzare una corte
di miracoli che ti fa vergognare e rimpian-
gere di vivere in questa Citt.
Fausto Spagna:
Che brutta citt!
C a Siracusa una corte dei miracoli
che va spazzata via. Ben vengano
cento, mille Alfredo Boccadifuoco
Riceviamo e pubblichiamo:

Lo spettacolo arrogante e indecente offerto in questi gior-
ni dal Presidente del Consiglio On.le Berlusconi offende
tutte le donne italiane , quelle che lavorano dentro e fuori
casa, quelle che creano ricchezza, che cercano lavoro (e una
su due non ci riesce), che studiano e si sacrificano, che si
prendono cura delle relazioni affettive e familiari, occupan-
dosi dei figli, genitori anziani. Le tante altre che si impe-
gnano nella politica, nellassociazionismo, nel sindacato,
nel volontariato , una ricca esperienza di impegno che ri-
schia di essere cancellata dallo sfrenato individualismo ed
uso del potere proposto dal berlusconismo dove le donne
sono considerate solo un corpo oggetto dei desideri dei
potenti. Si vuol far passare un modello culturale in cui, per
affermarsi, non vale il merito e le capacit individuali ma,
soprattutto per le nuove generazioni, si propongono mete
scintillanti e facili guadagni offrendo bellezza e intelligen-
za al potente di turno. Il modello di relazione tra donne e
uomini , ostentato da una delle massime cariche dello Stato,
incide profondamente negli stili di vita e nella cultura na-
zionale, legittimando comportamenti lesivi della dignit
delle donne e delle istituzioni. Il silenzio , di fronte alla se-
quela quotidiana relativa agli scandali di immoralismo pub-
blico del Presidente Berlusconi, potrebbe renderci complici.
Vogliamo e dobbiamo esserci per gridare , insieme alle
nuove generazioni e poter dire al mondo, che c una Italia
indignata non solo per il degrado in cui il Presidente del
Consiglio sta trascinando il paese, ma per lottusit e larro-
ganza politica di rimanere ad occupare il suo ruolo istituzio-
nale senza sentire il dovere di mettersi in discussione.
Noi non ci stiamo, non vogliamo tacere o giustificare ri-
ducendo a vicende private il presente stato di cose, conti-
nuino a farlo le ministre e le atre donne del centrodestra da
cui non si alzata una sola voce in difesa della dignit delle
donne , se ne assumano tutta la responsabilit di fronte al
paese. Noi chiediamo a tutte le altre donne, di difendere
il valore della loro e della nostra dignit. Chiediamo agli
uomini:se non ora quando? E il tempo di dimostrare amici-
zia alle donne. Insieme ad un vasto movimento nazionale
proporremo iniziative di protesta di testimonianza a cui in-
vitiamo tutte e tutti a partecipare .


Carmen Castelluccio, Lucia Rita Storaci, Graziella Ba-
sile, Antonietta Carbonetti, Pina Fatuzzo, Daiana Ma-
hwaduge, Adriana Prazio, Lory Scerra Quadarella, Si-
monetta Arnone, Lucia Vaccaro, Tiziana Biondi, Simo-
na Cascio, Maricetta Messina, Marinella Intagliata, A-
driana Canclini, Fiorangela Romeo, An.lla Fucile, Nadia
Germano, Lydia Schembri, Giovanna Sardo, Alba Ra-
metta, Marianna Raia, Giovanna Prezzemolo, M. G. Fi-
cara, Marika Cirone Di Marco, Adriana Marciante, Ro-
berta Caruso, Angela Falletta, Sabina Zuccaro, Anna
Martano, Daniela Cassia, M. G. Cavarra, Lina Fascetta,
Giusy Aprile, Lucia Attardo, Danila Tuttoilmondo, Lu-
cia Saraceno, M. C. Castagna, Maria Coppa, Rosalba
La Mesa, M. G.Troncon, Lucia Castelluccio, Donatella
Crucitti, Marika Bedogni, Nella Basile, Adriana Rubi-
no, Pina Bramante, Lucilla Franz, Anna Monte, Nata-
lia Mangano, Giulia Chiarenza, Claudia Salemi , Rita
Trigilio, F.sca Tamburella, Valeria Tranchina, Milena
Caramagno, Corrada Risino, Silvana Boscari-
no,Donatella Lo Giudice, Giuseppina Arancio,
Maria Rosa Genovese , Rosy Di Stefano..e tante altre
che stanno aderendo in queste ore .



E un documento che dovrebbe trovare
una adesione trasversale tra le donne,
per non apparire la solita menata anti-
berlusconiana.
La mignottocrazia (che brutta paro-
la!) non parte da Berlusconi, siamo seri,
e non di destra o di sinistra: accomu-
na da anni tutti gli schieramenti politici,
soltanto che un malinteso senso di pari
opportunit ha fatto chiudere gli occhi
davanti a quello che era evidente da an-
ni: che per molte donne giovani e carine
la scalata sociale avveniva non certo per
meriti, professionalit o gavetta, ma per
disponibilit sessuale verso i tanti capi e
capetti che lo chiedevano. Furbizie,
spregiudicatezze di cui sono piene le sto-
rie degli Uffici e delle aziende pubbliche
e private. Il sistema stato portato di
sana pianta in politica, senza la vergo-
gna e le prudenze che un tempo venivano
usate per gli incarichi pubblici, pagati
con i soldi dei contribuenti. E il sovver-
timento totale, spregiudicato, esibito con
sfacciataggine, dei valori di merito che
danneggiano certamente gli uomini ma,
soprattutto, le donne, quelle non carine e
quelle che, pur essendo carine, non ri-
tengono opportuno fare le mignotte per
la carriera.
Berlusconi ha trasferito con rozzezza e
grossolanit il tutto in politica. Il suo
disprezzo per le istituzioni lo ha manife-
stato anche in questo modo, portando in
parlamento mignotte, ragazze insignificanti ma belle, e tut-
te accomunate dal fatto di dargliela.
Cos abbiamo assistito in questi anni alla promozione poli-
tica di splendide ragazze diventate deputate, sottosegreta-
rie, ministre, deputate al parlamento europeo..avendo i due
requisiti richiesti: essere bellissime e dargliela al Capo,
cio a Berlusconi. Le donne del PDL in politica da anni non
fiatano, non protestano davanti allo spettacolo desolante
che emerge da 500 pagine di intercettazioni. Ci sar un mo-
tivo. Temono la battutaccia che fu rivolta alla seconda mo-
glie di Berlusconi (Veronica Lario) quando sbott contro le
vergini e le mignotte che affollavano il letto del marito :
Perch tu come hai fatto? Chi eri prima di conoscere Ber-
lusconi ?.
Ma anche a sinistra le colpe non sono da meno. Quante
segretarie-mignotte sono state nominate in parlamento
con le liste del PD? Qualcosa ne sappiamo anche noi in Si-
cilia. Cos, si dir, andato sempre il mondo.
Certo Berlusconi ha sconvolto lomert, il silenzio, il mi-
gnottismo prudente praticato dai tanti e da tante: ne ha fat-
to un discorso esplicito, esibito, di massa, di potere: CO-
MANDO IO E FACCIO QUELLO CHE VOGLIO, MI SCO-
PO CHI VOGLIO E LE MANDO ANCHE A FARE LE DE-
PUTATI E LE MINISTRE. NON SARANNO PEGGIO DEI
POLITICANTI DI PROFESSIONE!
Lharem delle giovani che dor-
mono nei suoi appartamenti ha
qualcosa di incredibile, stupe-
facente, ai tempi doggi, un col-
po allo stomaco e al nostro
spento conformismo, ma, pur-
troppo, il segno inequivocabi-
le di un potere che non ha pi
freni, dignit, decoro. Un tem-
po si sarebbe parlato di porco-
ni e di mignotte, oggi sembra
quasi irrilevante che il Capo a
cui le ragazze sono destinate
sia un vecchio di 75 anni e che
una ragazza di 25 anni, splen-
dida come la Minetti (nella fo-
to), si sia fidanzata con Ber-
lusconi. Un tempo, ma anche
oggi, queste circostanze ci a-
vrebbero fatto orrore, oggi me-
no, anche se la natura si vendi-
ca e la Minetti sbotta al telefo-
no chiamando Berlusconi un
vecchio dal culo flaccido, ri-
portando, finalmente, nella sce-
na un briciolo di realt.
Sul fatto locale e sulliniziativa
pilotata politicamente con tanto
di volantinaggio abbiamo un
pensiero diverso. Siracusa non
ha bisogno di queste menate:
Facciamo un volantinaggio per
la mancanza di lavoro, per la
gestione delle risorse, per la
Sicilia non governata, per l'al-
leanza del Pd con il tristo Lom-
bardo, per la cementificazione di sr, per l'Ato creata da Bu-
fardeci e Marziano, per il teatro comunale, per la mancata
bonifica della zona industriale, basta con iniziative pilotate
che non ci danno n sviluppo n respiro occupazionale.
Ruby e &?
Abbiamo
altri cavoli

Domenica 6 febbraio 2011
4
Opinioni
e repliche
Diventa una esigenza avere uno spazio che consenta a chi ci
legge di poter replicare o di poter dire la propria opinione su
quello che gi stato pubblicato dal nostro giornale. Natural-
mente chiediamo che le repliche siano stringate, o comunque
compatibili con la necessit di dare visibilit a tutti.
Grandi donne crescono
Stefania Bongiovanni, allieva di Barbara Golaska,
un promettente talento della danza made in Siracusa
A Siracusa grandi donne cresco-
no: Stefania Bongiovanni (nella
foto) una di loro, la prima di una
lunga serie, a cui I Fatti dediche-
ranno nelle prossime settime un
giusto tributo. Un vulcano ricoper-
to di neve secondo gli amici, allu-
dendo al contrasto fra il suo aspet-
to nordico e lanima latina carica
di passione. La stessa che mette
nella sua poliedrica dimensione
artistica. Bella, alta, affascinante,
Stefania non si cura del suo impat-
to fisico sugli altri ma tiene, e mol-
to, al valore delle sue idee. Un va-
lore di ritorno, quello del talento,
dello studio, del sacrificio, che a
Siracusa sta affermando una di-
mensione tutta al femminile, spe-
cialmente nel campo culturale ed
artistico, florilegio dintelligenze e
talenti. Un curriculum iniziato a
quattro anni con la danza classica e
mai finito (alla scuola di Barbara
Golaska, Antonella Crucitti, Ne-
va Dimitrova Wrubel), riempito
dinnumerevoli corsi di perfezio-
namento professionale in Italia ed
allestero (con Caterine Pantigny,
Alexandre Stepkine). Prende an-
che lezioni di musica, canto, reci-
tazione, si laurea allAccademia di
Belle Arti. Come attrice debutta
nel 2004 con Antonio Calenda,
prosegue con Peter Stein, con i due Walter,
Manfr e Pagliaro, Irene Papas, Flavio
Bucci, senza farsi mancare ruoli in diversi
musical.
Oggi il cerchio si chiude con la vocazione, a
nostro avviso naturale per il suo talento: la
scrittura e la regia. Debuttando nella Gior-
nata della memoria con Voci della Shoah,
argomento difficile che scrive, adatta e met-
te in scena con la sua regia dopo due anni di
studi, viaggi a Gerusalemme in visita allo
Yad Vashem (il Museo della Shoah), prove
di lettura pubblica, infinite ricerche. One-
stamente stonato il prologo debordante di
autorit ed esperti che non le hanno dato
nessun aiuto economico o logistico nono-
stante i molti edifici pubblici concessi ad
istituti ed associazioni, evidentemente di-
stratti da altri interessi. Pregevole invece il
suo lavoro, sfaccettato nellarco temporale
della narrazione, artisticamente poliedrico
con lintegrazione di musica, proiezioni,
lettura, recitazione, politicamente critico
quando accosta immagini di tragedie diver-
se a testimoniare quanto il dolore per lor-
rore dello sterminio ricordi altri orrori pi
recenti. Credo che in un epoca come la no-
stra, in cui si sono persi di vista i valori
fondamentali della vita, il teatro debba tor-
nare alle origini, al suo scopo primario:
portare il pubblico a riflettere, smuovere le
coscienze divenendo stimolo ad una rifles-
sione. Da qui mi nata lidea per lo spet-
tacolo sulla Giornata della memoria. Oltre
al fatto che sono unappassionata di storia.
Le immagini, per esempio, alternavano la
persecuzioni degli ebrei alla passione di
Cristo (crocifissione, flagellazione), a sot-
tolineare il fatto che gli uomini oggi non
credono in Dio ma in s stessi, si mettono
al di sopra di Dio esaltando il concetto del
superuomo. Luomo non ha capito nulla se
dopo guerre, persecuzioni, la shoah, ci in-
terroghiamo ancora se esiste Dio. Per que-
sto alle immagini sulla persecuzione agli
ebrei ho aggiunto quelle della guerra in
Vietnam, in Cecenia, Striscia di Gaza. C
un rimprovero allintera umanit, al cri-
stiano, allisraeliano, al musulmano. In
pace non ci sappiamo stare, nemmeno con
noi stessi. Per me, dice, va bene qualunque
tipo di teatro; non solo quello impegnato
(sono spesso palle atomiche) ma anche il
musical, il contemporaneo, la commedia.
Considerando che tutti siamo buoni e catti-
vi, tolleranti ed intolleranti, insomma tutto
ed il contrario di tutto, lo ritengo un impe-
gno che mi ha molto arricchito, facendomi
capire i conflitti miei e dellanimo umano
in generale. Cos, parr strano, critiche ed
apprezzamenti mi hanno fatto comprendere
daver raggiunto il mio obiettivo: far pen-
sare, suscitare indignazione o approvazio-
ne, a prescindere dalla mia regia che, co-
me tutte le regie, pu essere opinabile.
Grandi donne germogliano nel deserto del-
la volgarit che ci travolge. Sono la nostra
speranza per il futuro.
Nuccio Gemma
Riceviamo e pubblichiamo:
I cittadini sono stanchi dalla continua man-
canza di servizi, le necessit so-
no molteplici il
consiglio comunale,
unico vero Organo
supremo del comune
di Siracusa, continua
a non ascoltare le
istanze che continua-
mente presentiamo.
E un consiglio co-
munale che dice di
essere per le necessi-
t e a favore
dei cittadini ma
sordo come una
campana. Voglio
dire alcune cose
ai colleghi Consiglieri Comunali: Non sono
i cittadini che servono lAmministrazione
Comunale ma lAmministrazione Comu-
nale che deve servire i cittadini e non mi e
ancora chiaro perch non vengano presi in
considerazione i problemi e le necessit
della gente. E facile per tutti esse-
re presente al momento del voto, fare delle
promesse e dileguarsi nel vuoto. In questo
modo tutti riusciamo a fare politica, non
servono competenze, servono solo numeri
per essere eletti. E' una triste realt, la gen-
te viene solo usata per scaldare una poltro-
na, per accaparrarsi il gettone di presenza.
Fare politica invece significa porsi vicino
alla gente, ascoltare i disagi e soprattut-
to trovare le soluzioni per risolverli, ho
sempre saputo che per ogni problema c
una soluzione e se non c soluzione vuol
dire che il problema non c! . La verit
che il Consiglio Comunale vuole ridurre i
poteri delle Circoscrizioni che invece rap-
presentano il cuore delle singole real-
t locali, e sono giornalmente gli unici po-
sti dove la gente porta dei proble-
mi concreti, vuole un raffronto e soprattut-
to cerca delle soluzioni alle conti-
nue disattenzioni dei big del consiglio
comunale. Chiedo ai Consiglieri Comunali
se conoscono i veri problemi dei quartieri
ma soprattutto mi chiedo se conoscono i
problemi del quartiere Grotta Santa dove
da anni insiste un abbandono totale? Vo-
glio dire basta: La mia gente ha diritto a
vivere in posti dignitosi, ad usufruire di
servizi sociali, spazi di aggregazione, luo-
ghi puliti e marciapiedi calpestabili.
Paolo Strazzulla
Presidente Grotta Santa
Che distratti!
Riceviamo e pubblichiamo:

L'Istat ha comunicato che il tasso di disoccupazione
giovanile (15-24 anni) a dicembre 2010 salito al
29% con un pi 2,4% rispetto all'anno scorso; questo
il dato nazionale mentre per il Sud si parla aperta-
mente del 50% di disoccupazione giovanile segnando
cos un nuovo record negativo dal gennaio del 2004.
Se il numero complessivo dei disoccupati in Italia
resta stabile non per niente un dato positivo, forse
conforta solo il ministro Sacconi perch evidente
che un dato che conferma la crisi, un'economia sta-
gnante e una situazione occupazione specie al Sud
davvero drammatica. Quando in un paese un giovane
su tre non lavora, quando in gran parte della Sicilia 2
su 3 non lavorano quel Paese e quella regione non hanno un presente
dignitoso e non ha futuro. Si stanno condannando intere generazioni
giovanili a non conoscere mai un lavoro vero, essere precari nel lavo-
ro e precari nella vita. Il governo Berlusconi bocciato in e-
conomia e nel lavoro ed il fallimento di una intera politica.
Ma devo dire che anche in Sicilia si fa ancora troppo poco
per affrontare la pi grande emergenza sociale e oserei dire
anche morale. Il giudizio sul governo Lombardo si misurer
a mio avviso soprattutto dalla capacit di riformare la regio-
ne e l'apparato burocratico, dalla volont e capacit di sbloc-
care investimenti pubblici e privati e sulla base di quando
sapr produrre in termini di azioni e iniziative concrete per
stimolare sviluppo e lavoro vero e produttivo. Il Pd ha as-
sunto il lavoro come la priorit assoluta. Il Pd siciliano in-
sieme alle proposte avanzate e ai primi risultati conseguiti
all'Ars, sta lavorando per presentare a breve attraverso il
confronto con le forze sociali ed economiche e con il prota-
gonismo dei territorio un vero e proprio progetto per lo svi-
luppo e per il lavoro della Sicilia.
Pippo Zappulla
responsabile lavoro
esecutivo regionale Pd
Il Pd per lo sviluppo e il lavoro
Polemica sul rigassificatore. Riportiamo lo
stralcio di un intervento ambientalista:

On. Bufardeci come cittadini, prima di es-
sere ambientalisti (chi scrive presidente
dellAssociazione Decontaminazione Sici-
lia), riportiamo la eloquente nota sul rigas-
sificatore apparsa il 31 gennaio scorso su
Agenparl (Agenzia parlamentare per l'in-
formazione politica ed economica) di Ro-
ma. Trattasi di una nota di Gianfranco
Chiarelli, consigliere e vice coordinatore
regionale del Pdl, fino a poco tempo fa suo
collega di partito, in cui afferma:
Lorientamento assunto dal Governo na-
zionale, che nei giorni scorsi ha finalmente
fatto chiarezza sulla assoluta inadeguatezza
e sulla chiara inopportunit di progettare la
nascita del rigassificatore sul territorio di
Taranto, non pu che essere registrata co-
me una grande soddisfazione per coloro i
quali, come il sottoscritto . hanno osteg-
giato fin dal primo momento tale ipotesi,
distante anche dalle megalomanie proget-
tuali della sinistra che voleva in Italia la
nascita di ben 15 rigassificatori (si pensi
che in tutti gli USA ce ne sono solo 4) e
che rischiava di mettere Taranto di nuovo
di fronte alla realt di dover accettare lar-
rivo di un nuovo indesiderato colosso che
avrebbe probabilmente distrutto definitiva-
mente ogni ambizione di alternativa alla
monocultura industriale. On. Bufardeci,
un comportamento come quello del Suo
collega Gianfranco Chiarelli ce lo saremmo
aspettato anche noi, che per industrie non
abbiamo nulla da invidiare a Taranto, da
parte Sua e dal Ministro Prestigiacomo. Ed
anche Voi condividerete che, per attrarre
investimenti duraturi e significativi di mi-
lioni di euro, basterebbe attivarsi in prima
persona nella bonifica del porto di Augusta
e dei siti inquinati della nostra zona indu-
striale e della sua riconversione, per il ri-
spetto dellambiente e di chi ci lavora e ci
vive.
Luigi Solarino
presidente di Decontaminazione Sicilia
+ risorse
- inquinamento

Domenica 6 febbraio 2011
5
Sono ricominciati, dopo una pausa infinita, i lavori al teatro
comunale. E una buona notizia e diamo atto al sindaco Ro-
berto Visentin e allassessore ad Ortigia Ferdinando Messi-
na di aver mantenuto la parola data. Visentin aveva scom-
messo che sarebbe venuto a capo di questa disgraziata e
quasi secolare vicenda entro questa legislatura comunale.
Messina si dato da fare concretamente per rispettare que-
sta scadenza, allertando al massimo i tecnici dellufficio
Ortigia e riuscendo con le forze interne a sua disposizione a
varare un piano di lavoro funzionale e poco costoso, anzi
senzaltro poco costoso rispetto agli sprechi fatti in passato.
Oggi riprendono i lavori e non sfugge a nessuno che ci tro-
viamo davanti a uno step decisivo. Oggi infatti si deve far
di conto, vedere se i fondi disponibili grazie al mutuo fatto
dal Comune basteranno per tutto, cio per consegnare ai
siracusani il teatro comunale chiavi in mano. Cio se sa-
ranno sufficienti per completare tutti gli impianti interni,
gli arredi necessari, la tecnologia avanzata che ormai il
cuore pulsante di un manufatto di questa natura che deve
servire a varare una serie di stagioni culturali, finalmente
al passo con la tradizione della nostra citt. Dobbiamo in-
somma vedere se siamo in grado di riprendere un discorso
interrotto da troppi lustri o se ci sar lennesima buccia di
banana (mancanza di qualche centinaia di migliaia di euro)
che far s che limpegno di Visentin e Messina sia vanifi-
cato, reso sterile, alla fine inutile. Se insomma si andr
incontro ad un nuovo fallimento. Come dire che gioiamo
per la ripresa dei lavori, ma con tutte le precauzioni che un
caso cos disgraziato merita. Lassessore Messina ci ha det-
to di aver vinto la scommessa anche con il tormentone che
ormai da anni questo giornale pubblica in prima pagina sul-
lincompiuta del teatro comunale. Non esattamente cos.
Messina avr vinto quando il teatro sar pronto, inaugurato.
Abbiamo visto troppe false inaugurazioni e troppi falsi
completamenti e prima di eliminare il tormentone ci andia-
mo coi piedi di piombo. Insomma crediamo alla buona vo-
lont, ma prima di entusiasmarci vogliamo toccare con ma-
no, vedere. Come San Tommaso.
Alessandro Benanti
Teatro comunale
Bravo Visentin
e bravo Messina,
ma attenzione...
Regione, da 3 assessori a nessuno
Per la verit un mezzo siracusano c, si tratta del professor Sebastiano
Missineo che fa riferimento allApI di Bonomo. Negli enti produzione a 0
Siracusa non poi tanto periferica nella
politica regionale, anche se siamo passati
dai tre assessori siracusani al quasi manco
uno. Allinizio della presidenza Lombardo
la nostra Provincia nel Governo regionale
era rappresentata da ben tre assessori: Bu-
fardeci, Gianni e Sorbello . Nella attuale
Giunta siciliana non c un assessore vera e
propria espressione della politica locale.
Ma un mezzo siracusano c ! Si tratta del
prof. Sebastiano Missineo, assessore dei
Beni Culturali e dellIdentit, che entrato
a far parte di quella compagine governativa
su indicazione dellA.p.I. di Rutelli, local-
mente rappresentata dal deputato regionale
on.le Mario Bonomo. Missineo, che di
nascita calabrese, negli anni settanta abi-
tava a Siracusa e frequentava il Liceo
scientifico Luigi Einaudi dove si diplom
nel 1981. Poi la laurea a Palermo, linse-
gnamento di Marketing presso lUniversit
degli Studi dellAquila, le consulenze al
Comune di Roma e tante collaborazioni
professionali con enti, istituti di ricerca,
societ, imprese etc.
Unautorit culturale e professionale nel
suo campo, un esperto della sua materia.
Insomma un personaggio di cui potersi
vantare del fatto che abbia vissuto e studia-
to nella nostra citt. Ma non il solo. Assi-
duo frequentatore della nostra citt e in
particolare di Ortigia un altro uomo poli-
tico regionale e per certi aspetti anche na-
zionale, essendo il fondatore e attuale
leader di Forza del Sud, lon.le Gianfranco
Miccich. Il motivo della presenza a Sira-
cusa del vice ministro del Governo Berlu-
sconi dovuta a motivi pi personali che
politici. Si tratta per di quelle soddisfa-
zioni che dette alla siracusana nun incunu
panza. Tutto fumo e niente arrosto, direb-
bero andando un po pi a nord. Perch la
nostra politica come non mai ristagna: l-
Amministrazione Provinciale non si sa se
c ancora ed opera o se le province sono
state gi sciolte; la zona industriale si re-
stringe sempre pi con la raffineria Erg ce-
duta in buona parte ai russi e con limpian-
to di gassificazione che un giorno si dice si
far, smentendo la notizia lindomani; e il
Comune che non riesce ad andare oltre alle
rotonde con pietra di Modica e alberi di
oleandro a 100 euro a pianta e alle gran
magre figure sul Piano regolatore generale,
prima chiss come approvato e poi
risucchiato con tutta la cannuccia. Una
citt di mare e di marinai, Siracusa, che per
diventa fluviale appena cadono quattro goc-
ce dacqua, con strade che si trasformano in
fiumi e torrenti che per essere percorsi ci si
dovrebbe munire di barca a remi. Quando
piove viale Epipoli, Viale Ermocrate e via
Necropoli del Fusco diventano i letti di fiu-
mi in piena, via necropoli Grotticelle di un
torrente vorticoso, la salita Ambra una ca-
scata. Entrare in Via Augusto Murri, dove
accanto alledicola c la seconda uscita
della scuola elementare Aldo Moro, diventa
unimpresa se non hai gli stivali da pompie-
re. I commercianti per salvaguardare i locali
dei loro esercizi commerciali hanno provve-
duto a far installare delle paratie. Solo per
fare alcuni esempi, di sicuro a me pi vicini.
Che vale allora avere tanti personaggi della
politica quasi concittadini e poi avere una
politica amministrativa che non c ? Forse
hanno ragione quelli della Lega che nel fe-
deralismo fiscale prevedono una tassa di
soggiorno per i forestieri e unimposta per i
possessori di una casa senza residenza con
cui poter pagare i servizi ai cittadini !
Pep Genovese
Riceviamo e pubblichiamo:

Davvero singolare ci suona il grido di Bastante, terrorizzato
dagli effetti che le norme di salvaguardia potrebbero creare
e crediamo opportuno rivolgere delle domande a tutti colo-
ro che si dicono terrorizzati dal Piano Paesaggistico, rifiu-
tandoci di credere che rappresentino davvero tutti gli im-
prenditori edili di Siracusa. non dimentichiamoci, innanzi-
tutto, che non occorrono anni per modificare il PRG di Sira-
cusa, ma ne in fieri la modifica adesso, altrimenti il voto
espresso dalla stragrande maggioranza del Consiglio Comu-
nale il 21 dicembre scorso cosera? Il risultato di un allegro
consesso di giullari? un caso che il piano paesistico sia
rimasto tanto tempo bloccato alla Regione e che si alzino
cos tanto i toni solo adesso e solo da parte di alcuni?
E le altre forze imprenditoriali che dicono in merito?
E la cartografie ora tanto contestate come inattuali sono sta-
te fornite dal Comune o no?
Ledilizia in crisi gi da prima che cominciasse la batta-
glia in difesa di Siracusa, come si spiega ci? Si vuol forse
dare la colpa a qualche altro strumento urbanistico? Voglia-
mo ragionare un attimo sul significato della parola
salvaguardia? Perch la salvaguardia dovrebbe terrorizza-
re qualcuno, se non chi ha intenzioni opposte alla salva-
guardia stessa (come dire che meglio non girare con le
cinture di sicurezza, cos si vendono pi bare). E le gravi
conseguenze sociali paventate a cosa si riferirebbero? Da
parte degli spaventati dal Piano Paesaggistico non abbia-
mo mai sentito una sola stima attendibile che giustificasse
lentit dellimplausibile catastrofe sbandierata come il
vessillo nero che tanto sconforto diede ad Egeo. Ci do-
vrebbe indurre i cittadini che si sono stufati di sentire il
lezzo delle bassezze e delle mezze misure a cedere al ter-
rorismo mediatico?
Il Centro Studi Davide contro Golia ha sempre creduto al
dialogo, ma solo se questo autentico, e lo quando in-
staurato con trasparenza fra soggetti affidabili.
Nasce, perci, automatico il ricorso alla legge per dirimere
i contrasti che allo stato attuale non possono pi vederci
cedere a profferte infondate di concertazione, quando pri-
ma stato sfregiato il territorio e di questa parola non si
sentiva parlare affatto.
Prova ne siano le proposte delle associazioni ambientaliste
gi nel 2004, in fase di redazione del contestabilissimo
PRG, che stranamente il Comune faceva sue ma poi disap-
plicava del tutto. Abbiamo fatto presente pi e pi volte,
carte alla mano, che il Comune pu esercitare il proprio po-
tere di salvaguardia del territorio anche mediante la com-
pensazione traslativa e ne abbiamo fornito degli esempi an-
che nelle proposte di revisione del PRG. Questo potere non
dispotico ed autoreferenziale perch non vero che il
Consiglio Comunale non pu fare e disfare a proprio piaci-
mento bens conferito da leggi sovraordinate allo scopo
preposte. Tuttavia adesso non se ne parla pi, come se tale
strumento non esistesse nemmeno.
Perch? Forse, dati i tempi, facile dimenticare che lart. 1
della Costituzione pone ben precisi limiti alla sovranit del
popolo. Noi non ce lo siamo scordato e linteresse privato
di pochi non pu prevalere su quello pubblico e sul bene
comune. Ci dispiace, pertanto, che si siano create delle a-
spettative illusorie ed adesso si parla di certezza di diritto
senza fondamento, ma necessario ricordare che una casa
costruita senza fondazioni non ha altro destino se non quel-
lo di rovinare e chi, adesso, si arrabbia dovrebbe farlo con
chi ha promesso mari e monti sapendo che non sono suoi.
Se ci che si sentito dire una cauta apertura al Piano Pa-
esistico, prendiamo atto che una delle poche cose positive
che si sentono dire in merito al territorio da molti anni, tut-
tavia non ci sembra che i toni usati siano segnali dapertura.
-
Ing. Andrea DAngelo
Responsabile del Centro Studi Davide contro Golia
DAngelo: PP?
A chi fa paura?

Domenica 6 febbraio 2011
6
Riceviamo e pubblichiamo uno stralcio della lettera aperta inviata
dal presidente dellassociazionn Plemmirio al ministro dellAm-
biente, Stefania Prestigiacomo. Ecco il testo:
In data 2 settembre 2010, stata stipulata
Convenzione tra il Comune di Siracusa e lAmmi-
nistrazione Militare Guardia di Finanza per loccupa-
zione di mq 88 (ottantotto) darea di propriet comu-
nale presso la stazione di sollevamento fognario di
Capo Murro di Porco,per la realizzazione di una rete
di sensori radar di profondit per la sorveglianza co-
stiera. Si tratta della costruzione di un traliccio alto
oltre 36 metri per un radar ad altissima frequenza che
sprigiona onde elettromagnetiche per un raggio di
quasi 4 km e che attraversa, con un movimento a 360
gradi,tutto il territorio della Penisola Maddalena ,di
Ortigia ,di Fanusa ,di Arenella e di Ognina. Le emis-
sioni elettromagnetiche sono altamente inquinanti.
Si paventano effetti negativi sugli apparati di ricezio-
ne TV satellitari, radio e telefonia ritenuti rilevanti negli studi re-
centi. Effetti che, per quanto meno importanti rispetto a quelli che
possono interessare la sfera della salute, rivestono comunque un si-
gnificativo peso nel far ritenere la scelta del sito pregiudizievole per
la Penisola della Maddalena. L'impatto visivo della struttura a tra-
liccio daltezza di oltre metri 36,00 che sostiene il Radar, posta in
prossimit della linea di costa non potr che essere devastante. Pro-
babilmente, una collocazione pi a sud, anche a ridosso del capo di
Murro di Porco dove esiste gi un faro militare su terreno demania-
le , consentirebbe di mitigare notevolmente l'impatto paesaggistico e
di agire in prossimit del mare senza abitazioni vicine. Non risultano
incontri informativi n con il Sindaco di Siracusa
n con il Consiglio Circoscrizionale di Neapo-
lis,competente per territorio,n con lArea Marina
Protetta del Plemmirio ,n con la comunit parroc-
chiale e lassociazione dei residenti che svolgono la
loro azione sul territorio interessato dal traliccio.
Stigmatizziamo questi comportamenti, poich in
queste sedi si poteva richiedere di individuare e-
ventuali siti alternativi a quello indicato dallAm-
ministrazione militare della Guardia di Finanza e di
effettuare una verifica circa l'emissione di campi
elettromagnetici ed almeno di adottare tutte le atti-
vit ed opere di mitigazione dimpatto paesaggisti-
co ed ambientale . La rete delle associazioni am-
bientaliste, l'associazionismo del Plemmirio,della
Fanusa,di Arenella,di Ognina , esprimono la loro
contrariet a tale provvedimento, sostenendo le iniziative dei residen-
ti in difesa del primario diritto alla salute. Le chiediamo se non riten-
ga opportuno intervenire al fine di salvaguardare la salute degli abi-
tanti , l'integrit dell'ecosistema e scongiurare in maniera assoluta
condizioni di rischio e/o danno delle aree sottoposte a tutela, chie-
dendo alle autorit competenti che si effettui uno studio, affidato ad
un ente pubblico, per la valutazione dell'impatto elettromagnetico del
Radar prima della sua installazione.
Marcello Lo Iacono
Mario Bonomo, il moralizzatore
Il leader siciliano dellApI spiega la proposta di giunta di alto profilo fatta
insieme al Fli. In caso di elezioni anticipate lui o Granata candidati sindaco
Mario Bonomo in gran forma, sorriden-
te, disteso. Insomma, laria palermitana
evidentemente gli fa bene e la sua ApI do-
po un tentennamento iniziale sembra avere
un buon riscontro a livello di pubblica opi-
nione e ancor pi a livello politico. Simpa-
tico il suo scambio di battute con Pippo
Gianni. Sei il numero due - gli ha detto
sorridente Pippo-. NellApI prima c Ru-
telli e dopo tu.
Anche tu - ha risposto Bonomo - sei un
numero 2. Nel Pid prima c Saverio Ro-
mano e poi ci sei tu. Come dire allegri
scambi di battute fra due numeri 2 che con-
tano.
In una recente conferenza stampa hai
chiesto una giunta di alto profilo
E vero. Confermo questa linea e spiego
anche perch labbiamo scelta. Nei gangli
pi nascosti della politica siracusana spes-
so si nascondono sacche di malapolitica e
di malaffare. Ecco, se mettiamo su un ese-
cutivo di alto profili facciamo un po di
pulizia morale preventiva senza aspettare
che questa venga fatta da organi terzi. Mi
pare e ci pare una maniera corretta di af-
frontare i problemi della citt. Si comincia
partendo dalla testa e quindi mettendo in
campo le migliori energie cittadine.
Sei sereno ma anche agguerrito
Possiamo dire anche cos. So bene che ci
sono tante cose da fare e voglio concreta-
mente lavorare per la mia citt e per la
mia provincia. Anche se con ruoli diversi,
a Palermo da maggioranza, a Siracusa da
opposizione.
Benissimo, questo si chiama dire le cose
col loro nome. Parliamo delle due giun-
te del capoluogo?
Possiamo farlo. Il nodo da sciogliere
uno solo: dureranno? Hanno la maggio-
ranza per poter ben governare?
Lo chiedi a me? Ad oggi non mi pare
che siano possibili maggioranze diverse,
o no?
C un nuovo progetto politico e insieme
ad altri schieramenti siamo attentissimi
su tutti i problemi e in particolare sulloc-
cupazione e sul lavoro.
Marziano visti i ritardi per la nomina
del cda Ciapi ha chiesto allattuale pre-
sidente Egidio Ortisi di fare un passo
indietro
E una impostazione errata. Intanto per
fare il cda ci vogliono le indicazioni e da
noi ci sono ritardi anche su questo. Il pro-
blema poi complessivo. Noi siamo per la
riforme degli enti di formazione e per fare
questa riforma bisogna modificare lo sta-
tuto della Regione. Ci sono problemi bu-
rocratici e di quote che riguardano il Cia-
pi di Siracusa come quello di Palermo, ri-
solti questi problemi si potr procedere e
soprattutto sar possibile anche utilizzare
fondi comunitari. Voglio aggiungere che
questa vicenda gli addetti ai lavori la cono-
scono bene e quindi chi fa certe affermazio-
ni, le fa solo per sterile demagogia. Il com-
missario ad acta per il cda Ciapi a Siracusa
cera gi, non stato nominato ex novo, an-
che questo fatto noto.
Torniamo alla politica. Mettiamo che Co-
mune e Provincia, per motivi vari, arrivi-
no al voto anticipato. LApi pronta a
presentare una sua lista alle amministra-
tive?
Nel capoluogo senza alcun dubbio faremo la
nostra lista, ma anche per le Provinciali non
avremo nessun problema. LApI ormai
inserita nel territorio e se a qualcuno fosse
sfuggito abbiamo anche un candidato sinda-
co a Lentini nella persona di Renato Marino
mentre a Siracusa il terzo polo proporr
una candidatura prestigiosa per la prima
poltrona della citt.
Ci sar quindi nel capoluogo un candidato
sindaco del Terzo Polo e, a quel che si sente
in giro, in corsa sarebbero proprio i due
leader di Api e Fli e cio Mario Bonomo e
Fabio Granata.
Caro ministro, quel radar altamente inquinante
Per Enzo Bauso
abbraccio Facebook
Visentin e Bono
sono saldi in sella
Enzo Bauso, il quarantenne
artista siracusano, ha accusato
qualche giorno fa un malessere
ed ha subito una piccola opera-
zione. Insomma, Enzo, lautore
del cuore pulsante di contrada
Isola (vedi foto), ci ha fatto
prendere un po di paura, per
fortuna superata in poco tempo.
Su Facebook poi si scatenata
una corsa alla solidariet, in
tantissimi hanno voluto testi-
moniare amicizia e affetto per
Bauso e lo stesso artista ha rin-
graziato visibilmente commos-
so, ha ringraziato mentre anco-
ra si trovava ricoverata in ospe-
dale. Insomma un brutta avven-
tura che si conclusa con un
abbraccio solidale. Roba daltri
tempi.
Roberto Visentin e Nicola
Bono hanno in questo mo-
mento il loro gran da fare
visto che lo sviluppo della
situazione politica allinterno
del centro destra li ha messi
in una situazione di disagio
nelle rispettive assisi. Disa-
gio pi formale che sostan-
ziale se consideriamo il fatto
che sia Bono che Visentin
hanno molte solidariet di
consiglieri che vanno al di la
della logica degli schiera-
menti. Insomma, nonostante
alcune spaccature, si pu an-
dare avanti lo stesso al Co-
mune e alla Provincia e pen-
sare solo ed esclusivamente
agli interessi della nostra co-
munit. Insomma, niente ali-
bi. Per nessuno.

Domenica 6 febbraio 2011
7
Diario in Circolo: un progetto del Circolo
dei Lettori di Torino che utilizza la scrittu-
ra per stimolare la nascita di una comunit
critica. Con quattro giovani autori di suc-
cesso e freschezza letteraria, Andrea Baja-
ni, Michela Murgia, Paolo Nori, Giorgio
Vasta, ad alternarsi in un anno dincontri
(una volta al mese) dal vivo, sul blog cora-
le diarioincircolo.wordpress.com, con un
libro/raccolta dei 12 diari mensili che usci-
r tra un anno con i tipi di Einaudi. Unidea
per riflettere, analizzare, attraversare la far-
sesca attualit sociale e politica italiana. Ci
ricorda il Circolo delle Conversazioni di
Fabio Granata inserito in Luci a Siracu-
sa. Facendone emergere le amare differen-
ze. Anzitutto per la dimensione davvero
corale (dialogo pubblico/ospiti) del primo e
la disattesa, perfino lessico-grammaticale,
del secondo. Perch, coerente con la sua
debordante misoginia ammantata di sussie-
go istituzionale, Granata si sapientemente
costruita limmagine del politico/cultura,
icona e referente artistico-culturale del ter-
ritorio, secondo lequazione: solo io sono
capace di trasformare in azione politica il
sistema cultura. Anni di lavoro segnati que-
stobiettivo. Alla Regione, Assessore ai
Beni culturali prima, al Turismo, dopo. Al-
la Camera, Presidente della Commissione
cultura. Idem con patate al Comune, dove,
quando se n andato, ha lasciato il posto in
eredit al suo sodale Sandro Speranza. La
storia di Granata segna la nota distintiva
del suo carattere: lincoerenza! Dalla destra
giovanile alla sinistra ambientalista, quindi
ritorno con Fini (alla Regione era subentra-
to ad un collega come primo dei non eletti).
Da Assessore vara la legge di riforma sul
Turismo che smembra i troppi enti collega-
ti ma lascia il lavoro a met per elezioni o
continui riassetti di Governo. Con leffetto
di un caos organizzativo, finanziario e legi-
slativo causa dellattuale inconsistenza o-
perativa di Regione, Comuni e Provincie
nel comparto. Da Vice Sindaco con Bufar-
deci firma lo scellerato Piano regolatore
generale, salvo pentirsi qualche tempo do-
po e ritornare allovile ambientalista. Sem-
bra essere assente in lui lidea di una strate-
gia per il territorio se non quella che ne
promuove la sua carriera. L davvero bra-
vo. I Fatti criticano da sette anni il suo Luci
a Siracusa perch, grazie alla persistente
assenza di programmazione e strategie, co-
stituisce il pi grande spreco nellambito
culturale e degli spettacoli che la citt ab-
bia mai subto. Il calendario nasce media-
mente in Ottobre, riceve i finanziamenti il
mese dopo, va in scena a Dicembre e Gen-
naio o oltre (comu veni si cunta). Lo abbia-
mo gi scritto: posto che i soldi arrivano
attraverso lAssessorato al Turismo, quindi
destinati per legge alla promozione, con
questi tempi stretti il prodotto non viene
presentato alle fiere di settore ed al mercato
di riferimento, mancando del tutto la fase
propedeutica alle sue finalit di promozio-
ne. Con i finanziamenti (770 mila euro
lultimo) gestiti come fossero donazioni
private: Niente gare dappalto (gestione di
un altro suo amico, Danilo Malvezzi), nes-
sun controllo su spesa, qualit culturale ed
artistica, n conteggi di biglietteria. Ades-
so, con le nuove accuse di Panorama, sco-
priamo suoi presunti interessi anche sul
comparto dellenergia. La magistratura, ce
lo auguriamo vivamente, sentir il dovere,
ove sussistano le reali condizioni per unin-
dagine giudiziaria, di far luce (con Granata
qualcosa sillumina sempre) sui fatti de-
scritti dal settimanale della famiglia Berlu-
Casi fantomatici e accuse inesistenti
Dopo la vergognosa sceneggiata del fattorino Frattini, che su qualsiasi argomento inter-
venga riesce a dire sempre le stesse cose, con la stessa nenia e con lo sguardo sempre per-
duto in un punto non precisato dellorizzonte, continua il tentativo di confondere le acque
e di distogliere lattenzione degli italiani dalle gravissime vicende che rendono insosteni-
bile la permanenza di Silvio Berlusconi a Palazzo Chigi.
E dopo la barzelletta riproposta maldestramente di Montecarlo da un partito come il Pdl,
oramai ricettacolo di cricche, affaristi e indagati per reati mafiosi parte un attacco ridicolo
e comunque gravissimo contro me, Bocchino e Briguglio su questioni tanto fantomatiche
quanto inesistenti. A questo punto non abbiamo pi dubbi: Berlusconi e i suoi accoliti so-
no un pericolo per la democrazia e il gigantesco potere economico e mediatico di cui di-
spone verr sempre pi utilizzato per delegittimare e tentare di distruggere lopposizione,
iniziando dalla Destra repubblicana e legalitaria.
Di una cosa siano certi il Premier e i suoi ascari: avranno durissime e adeguate risposte, in
ogni sede, in nome della legalit repubblicana e per tutelare la nostra vita da sempre dedi-
cata alla politica in modo disinteressato e trasparente. Far bene cose di interesse comune:
sempre e solo questa la nostra stella polare.
Agli amici di Mangano e di Carboni, ai frequentatori di prostitute e di minorenni, ai com-
plici di speculazioni, affari e sistemi criminali diciamo semplicemente che non ci intimori-
scono con i loro dossier costruiti sul nulla e con la loro arrogante rivendicazione di impu-
nit. Stiano certi: non ci fermeranno.
Fabio Granata
sconi. Che, con lincoerenza e lipocrisia di
sempre, Granata accusa damicizia con il
defunto mafioso Mangano. Come una fata
turchina sbatte le palpebre dallo stupore
dopo anni di militanza nel centro destra e
corredo antimafia annesso. Di sicuro c
che il Match Ball, centro sportivo di pro-
priet familiare della moglie, sorge nel
cuore del parco archeologico a 50 metri dal
Teatro greco, allargatosi dagli originari 6
campi da tennis alle attuali dimensioni di
aggregato polisportivo con palestre, pisci-
na, etc..
Tutto avve-
nuto in
concomi -
tanza con il
c r e s c e r e
della sua
c a r r i e r a
politica. Lo
stesso pare
essere lo
s v i l u p p o
degli inte-
ressi del
cognato nel
comparto dellenergia, con incarichi e sti-
pendi che, se fossero veritieri, sarebbero
uno scandalo vergognoso se addebitato a
chi della legalit ne ha fatto una bandiera.
Speriamo, per lui e per noi, si tratti solo
delle consuete calunnie inventate dalla
macchina del fango berlusconiana. A noi
sembra il gioco delle tre carte. Dove a pa-
gare e perdere sempre il cittadino, il terri-
torio, il nostro futuro. Lui e gli altri fremo-
no di sdegno che sa dipocrisia. Il futuro ce
lo dovrebbe dare questa gente? Che com-
media la vita!
Nuccio Gemma
Affari di famiglie. Anzi, di famiglie allar-
gate: mogli, cognati, figli, amici e parenti
vari. I tre moschettieri Italo Bocchino,
Carmelo Briguglio e Fabio Granata, fe-
delissimi del presidente della Camera
Gianfranco Fini, il D-
Artagnan della situa-
zione, grandi moraliz-
zatori della vita politi-
ca che hanno combat-
tuto la crociata separa-
tista del Fli non sem-
brano immuni dal mor-
bo familistico. Come
scrive Panorama nel
numero in edicola,
negli ultimi anni mi-
lioni di euro pubblici
sono andati a societ
amministrate o parteci-
pate da parenti dei tre
finiani. In Sicilia ci
sono le societ che fanno capo alla famiglia
Granata e quelle del clan Briguglio. A Na-
poli invece c la ragnatela di Bocchino e
consorte.
Ricerca e innovazione, corsi di formazione,
sport e eventi sono i campi di azione della
galassia di Granata. Dal 2001 al 2006 lui
assessore regionale ai Beni culturali e poi
al Turismo. Cos, tra il 2005 e il 2006, la
Lucas Engine di cui amministratore Lui-
gi Martines, sposato con Sabrina Corte-
se, sorella di Paola, moglie di Granata, per-
cepisce la bellezza di 423.450 euro per atti-
vit di promozione e sostegno al sistema
regionale per la ricerca e linnovazione.
Interpellato da Panorama Granata dichiara
di non aver mai dato direttamente contri-
buti a mio cognato, al limite lo hanno fatto
altri assessorati. Ma la Lucas Engine che
privilegia il settore energetico, ottiene ca-
sualmente denaro pubblico (24mila euro)
anche per un progetto di studio su bizanti-
ni, normanni e svevi in Sicilia proprio du-
rante il suo mandato. Quando Granata tor-
na a Siracusa come vicesindaco, il palazzo
a cinque piani che ospita la ragioneria co-
munale acquistato dalla solita Lucas Engi-
ne viene affittato allo stesso comune con
contratti prima di sei poi di 10 anni, con
una procedura che ricorda alla lontana
quella del cognato per eccellenza: Gian-
carlo Tulliani. Si resta sempre a Siracusa
ma si cambia campo dintervento con i 35-
1mila euro assegnati in dieci anni da Re-
gione, Provincia e Comune al club sportivo
Match Ball (nove campi da tennis e due
piscine), a cento metri dal Teatro Greco di
Siracusa, di propriet della moglie di Gra-
nata. Con la Cuiform i fondi (non ancora
definiti) arrivano invece per un progetto
sulla formazione.
Ma la formazione il terreno dazione pri-
vilegiato dellaltro campione del futurismo,
Carmelo Briguglio, messinese che, insieme
a Granata, vara il Cufti (Consorzio univer-
sitario per la formazione turistica interna-
zionale), ente pubblico con le quote distri-
buite a met tra lAzienda del turismo di
Taormina (area Briguglio) e quella di Sira-
cusa (Granata). Ma anche qui c di mezzo
una donna. Crocifissa Maltese, detta
Fina, che ha sposato Briguglio in seconde
nozze. lei il dominus del Consorzio, nel
quale, distribuiti nei vari organismi, si tro-
vano amici dinfanzia e cognati vari fino a
un totale di cinque parenti dellinflessibile
onorevole. Morale, scrive Panorama dal
2002 a oggi il Cufti, o lEnte Briguglio
come lhanno malevolmente ribattezzato
nel Messinese, ha ricevuto dalla regione
quasi 16, 6 mi l i oni di euro.
Per scavare nellimpero di carta di Boc-
chino, invece bisogna spostarsi a Napoli,
dove il braccio destro di Fini sfoga la sua
passionaccia per leditoria. E dove si
pubblica il Roma, quotidiano da 4.500 co-
pie che percepisce, attraverso la societ di
cui azionista di maggioranza Gabriella
Buontempo, moglie di Bocchino, la cifra
spropositata di quasi 2,5 milioni di euro
lanno di fondi pubblici. Poi ci sono i fi-
nanziamenti ottenuti da LIndipendente
fino a prima della cessione della testata
(da Il Giornale)
Lincoerenza di Fabio Granata
Da vice di Bufardeci firma lo scellerato Prg che oggi lui stesso conte-
sta. Ora le accuse di Panorama, speriamo che si tratti solo di calunnie
Cognati, mogli
figli, amici
e parenti vari
Sul caso Granata, o meglio sulle accuse di
Panorama nei confronti del deputato siracu-
sano c un dato lampante che sotto gli
occhi di tutti. Un dato che viene sottovaluta-
to e forse disinvoltamente accantonato di
chi ritiene di fare un favore a Granata.
Ma cos in effetti non come sar possibile
constatare leggendo queste poche righe..
Il dato lampante di cui parliamo la man-
canza assoluta di solidariet a Granata.
Nella nostra citt nessuno ha speso una pa-
rola a sua favore sul caso Panorama. Eppu-
re il mensile in questione ha scritto in ma-
niera dura e cruda sugli addebiti che a suo
giudizio sono a carico del deputato siracu-
sano, ma, ripetiamo, non c stato un solo
politico siracusano, di centro destra, di cen-
tro o di centro sinistra, che ufficialmente ha
preso le difese del buon Fabio. Neppure con
battute ambigue tipo siamo certi che Gra-
Nessuna solidariet per il buon Fabio
nata riuscir a dimostrare linfondatezza
delle accuse a lui fatte e bla bla bla.
Nemmeno questo. E a dirla tutta neppure
lo stesso Granata si difende nel merito. La
nota che riportiamo qui sopra parla di ac-
cuse fantomatiche, ma basta leggerle que-
ste accuse per capire che le stesse avrebbe-
ro meritato risposte nette e secche nel me-
rito.
Sarebbe bastata e avanzata, ad esempio,
quella riguardante il palazzo di via Arse-
nale affittato alla Ragioneria del Comune
prima per sei e poi per 10 anni. Cos come
anche una risposta sui contributi erogati
dalla Regione era dobbligo. Insomma,
nessuna solidariet dalla politica e nessu-
na risposta di merito. Due dati oggettivi
che lasciano basiti chi scrive come anche,
almeno riteniamo, i concittadini di Grana-
ta.

Domenica 6 gennaio 2011
8
www.ifattidelladomenica.it
contromano
La mitica summer night di Grease
sul web si trasforma in Arcores Night

Lopposizione chiede con cadenza settimanale
che il sindaco Roberto Visentin e il presi-
dente della Provincia Nicola Bono devono
dimettersi. La motivazione sempre la stessa:
Non hanno maggioranza. Ma, i due non ri-
spondono e tirano a campare, semmai doves-
sero decidere di farlo, non potrebbero che
dire: <<Noi siamo maggioranza senza mag-
gioranza mentre voi siete una opposizione in-
capace di opporsi>>. E non ci sarebbe nean-
che bisogno di spiegare la cosa perch gli e-
sempi non mancano. Il cosiddetto Terzo Po-
lo, allinizio della settimana si presentato
alla stampa siracusana, oltre la presentazione,
per, non andato, non riuscendo neanche nel
facile esercizio di convincere se stesso. Certa-
mente ognuno fa quel che pu, non riesce pe-
r ad assolvere pienamente il compito distitu-
to, lasciandoci lincombenza di tentare di sco-
prire perch proprio a Siracusa manca quel
sano equilibrio imposto dalle regole della de-
mocrazia.
Non sbagliato affermare che se manca la
maggioranza contestualmente allopposizione,
praticamente manca la politica e cominciano
ad aprirsi le porte al regime.
Il vuoto risaputo che si riempie immediata-
mente, quando va bene con la magistratura, se
va male con i generali. Buon per noi che a Si-
racusa non ci sono che generali in pensione, e
che il distretto militare sia stato chiuso da
tempo. Che si sciolgano le maggioranze rien-
tra nella norme, lesempio della maggioranza
governativa vantata da Berlusconi e Fini lo
dimostra. Che lopposizione in Parlamento
(Pd, Fli, Udc, Api, Mpa) non riesce a segnare
neanche un punto a suo favore quotidiana
testimonianza. Ecco spiegato perch, per op-
porsi a Berlusconi, la politica ha demandato la
magistratura. E onesta affermazione incon-
trovertibile perch sotto gli occhi di un ipove-
dente di sinistra. Speriamo che anche a Sira-
cusa non si ripeta lanomalo rito in voga nella
politica nazionale.
Un tavolo nella sala di un albergo d'Ortigia e
dietro Fabio Granata del Fli, Mario Bono-
mo dellAPI, Pippo Gennuso del Mpa e i
siamesi (pare che gli accordi romani preve-
dano che a parlare e a presentarsi debbano
almeno essere in due: Edy Bandiera e Gio-
vanni Magro ndr) dellUdc. Non cerano
due pareri comuni, una stessa visione della
situazione politica siracusana
e neanche una formulazione
critica verso chi amministra
la citt con i consensi del
Pdl, Fds e Pid. Nessuna pro-
posta seria e concreta, da sot-
toporre al vaglio dellaula
consiliare o in una Giunta di
governo locale. Virtualmente
Fli, Api, Udc e Mpa, dovreb-
bero avere un linguaggio da
oppositori dellamministra-
zione del sindaco Roberto
Visentin, invece, appaiono
con il cappello in mano ca-
povolto. Speriamo sia solo
nostra impressione. Per one-
st di cronaca si deve per
dire che dal quadro siracusano dei falsi o
presunti oppositori ci sarebbe da tirar fuori
il leader dellApi Mario Bonomo, che anche
in quella sede riusciva a dire qualcosa di
opposizione.
Alleanza per lItalia su posizioni critiche
verso gli amministratori siracusani ha detto
che Ormai il sistema Siracusa marcio e
la politica dovrebbe avere il coraggio di non
aspettare la magistratura per cambiarlo.
Bonomo stato lunico del Polo per lIta-
lia a non menare il can per laia e a rivendi-
care un certo orgoglio della Politica. Nelle
dichiarazioni di Granata, Gennuso e Magro
emergeva invece un pensiero nascosto:
Cerchiamo una piccola scusa per salvare la
faccia e facciamo una Giunta dove ognuno
possa coltivare il proprio orticello. E di chi
poteva essere lidea pi illumi-
nata se non allon. Fabio Gra-
nata? Con capacit oratoria
arzigogolante il falco finiano
ha fatto venir fuori la richiesta,
al Sindaco e a Presidente della
Provincia, di formare una
amministrazione dei miglio-
ri, scordandosi che fino a tre
mesi addietro nella giunta dei
peggiori cerano 3 dei suoi su
12. Secondo Granata gli asses-
sori al Vermexio sono cos
scarsi da far scattare un'emer-
genza da fronteggiare con uo-
mini come il sopraintendente
emerito Giuseppe Voza o lex
presidente di Assindustria Vit-
torio Pianese. Per il Mpa di Pippo Gennuso
stare dentro o fuori la giunta di Siracusa non
fa differenza, considerato il fatto che il suo
partito fuori anche dalla sua Rosolini caput
mundi. Il duo Magro-Bandiera ha fatto risal-
tare che lUdc per la pace nel mondo; il
senso dellintervento stato del tipo
chiamateci pure, siamo qua pronti a collabo-
rare sia con migliori che con i peggiori . Un
po tutti si sono sentiti a disagio, quando quel
rivoluzionario dellon. Bonomo ha comincia-
to a gridare (senza che nessuno gli avesse
chiesto niente ndr) che si deve rimettere in
discussione la gestione dellacqua, ormai in
mano ai privati e la gestione del settore dei
rifiuti con al centro lappalto che dopo
milleproroghe non riesce ad avviare nean-
che la raccolta differenziata. Temi scottanti
e imbarazzanti, che hanno fatto scostare dal
Bonomo le sedie di coloro che gli stavano
accanto. Fortuna, per i gestori privati dei ser-
vizi indispensabili alla collettivit, che nes-
sun giornalista si accorto di quel lancio di
bombe sul sistema Siracusa, avvenuto per
mano del focoso oppositore rutelliano. Ecco
il quadro della neo opposizione. Quella di
sempre che si richiama al Pd sempre ferma
sulle schermaglie urbanistiche e ambientali-
ste, a guidarla un giovane pasionario,
Giancarlo Garozzo, capogruppo al Verme-
xio, per gi tanto che riesce a portare un
gruppo, spesso desaparecidos, a fare dispetti
e sberleffi daula alla maggioranza che non
c. Rigettando ogni proposta granatiana di
migliorare la Giunta lamministrazione
Visentin ha reso noto che lon. Enzo Vin-
ciullo e il senatore Bruno Alicata del Pdl
(che dovrebbero essere di discreta qualit
ndr) resteranno a far compagnia al sindaco
come assessori. Almeno per un altro trime-
stre il marchio di qualit, dovrebbe essere
assicurato specialmente da quando suben-
trato a Pippo Gianni, allassessorato Com-
mercio e Finanze, lex deputato regionale
Giancarlo Confalone. La novit della setti-
mana per quella della nomina di Mauri-
zio Scollo (gi vicepresidente) a presidente
dellIACP, al posto di Iano Sbona che non
ha mai avuto realmente la carica. Proprio
come il suo predecessore Nitto Brancati.
Probabilmente il nuovo presidente virtuale
dellIstituto autonomo Case Popolari un ex
ragazzo che si accontenta di poco, altrimenti,
alla sua nomina avrebbe reagito come un to-
ro infuriato che si sente tirare per la coda. La
ratifica della nomina dellIacp incombenza
del Presidente della regione. Cuffaro non
ebbe a sottoscrivere mai la nomina proposta
per lon. Nitto Brancati, quando ancora non
era del PD. Lombardo non ha mai accettato
di firmare per uno dei suoi: lon Sbona, ap-
punto. Perch dovrebbe sottoscrivere per
uno Scollo richiesto dal suo odiato amico
Pippo Gianni? Meno male che Scollo c', e
lasciatecelo dire, buono come il pane.
Posso dire che ho paura dellEgitto? E non perch apprezzo
lo zio della nipote di Mubarak, no. Non perch temo che un
nuovo governo al Cairo possa alimentare nuovi venti di
guerra in medio oriente. No, almeno non per questo soprat-
tutto. Ho paura per i miei figli.
Vedete, io penso che ogni volta
che un dittatore viene abbattuto
siamo tutti pi liberi e lo zio della
nipote credo possa figurare a pie-
no titolo fra i dittatori viventi.
Quindi se un paese si ribella e
chiede libert io, per default, sono
con i ribelli. Stavolta per di-
verso.
Sar let, sar che divento sem-
pre pi conservatore, ma la mia
inquietudine nasce dal timore che
in Egitto dopo Mubarak possa
arrivare un regime islamico. E
possa arrivare al potere un ayatol-
lah (o come si chiamano sul Nilo)
che trasformi una delle culle della
civilt umana (comera poi anche
la Persia) in un altro cupo Iran
komeinista. Temo il contagio in-
tegralista e temo che avvenga at-
traverso gli strumenti della demo-
crazia. Come successo in Pale-
stina. Temo che il formato sociale e politico delloccidente,
che vede nelle libere elezioni un paradigma di civilt, mo-
stri enormi limiti se applicato in paesi che non hanno alle
spalle il background culturale delloccidente.
Lo so che un discorso peloso. Se un paese ha voglia di
essere integralista avr pure diritto desserlo? Certo!
Il problema che a me lascia perplesso il fatto che alcune
cose siano disponibili da parte di un parlamento o governo
legittimamente eletto. Io non credo che la libert religiosa
(o la libert dessere atei e bestemmiatori) possa essere con-
cessa o negata da una assemblea elettiva. Non credo di po-
ter accettare una democrazia che decide che si possono fare
solo chiese e non moschee o sinagoghe, o solo moschee e
non chiese e che le sinagoghe devono essere rase al suolo
possibilmente con tutti gli ebrei dentro. Io non credo che
la libert delle donne possa essere condizionata da leggi,
che una norma possa prescrivere ad una donna come ve-
stirsi e lapidarla se va a
letto con uno che non
il marito. Io credo che la
libert delle donne di
mettere il burqua o la
minigonna inguinale,
indossare lo chador o
tenere le tette al vento,
sia, debba essere, indi-
sponibile. Penso che la
stampa, internet, facebo-
ok e tutta la possibilit
despressione debbano
essere libere a prescin-
dere da chi vince le ele-
zioni.
Se una democrazia, de-
mocraticamente, a suf-
fragio universale decide
che io non posso essere
libero, io sono conto
quella democrazia.
Per questo leventualit
un Egitto talebano,
cos grande, cos vicino, cos potente mi inquieta, perch
sarebbe la conferma di un contagio, di un mondo in cui si
espande il seme dellintolleranza. Un mondo in cui saran-
no costretti a vivere i miei figli, per i quali vorrei pi liber-
t non pi paura.
Adele, o meglio Adele Laurie Blue Adkins, una signori-
na londinese di 22 anni. Non una strafiga di quelle che si
usano adesso (anche nella musica intendo), una per inten-
derci alla Beyonc, alla Nicole Scherzinger (quella delle
Pussycat Dolls) o alla Cheryl Cole (quella delle Girls A-
loud), quelle che nei video si muovono alla sballami tutta
che uno, come dire, guardandole non pensa tanto alla can-
zone. Adele ha un bel viso ma decisamente rotondetta.
Eppure ha fatto una canzone e un video strepitosi. Per quelli
che frequentano la musica pop sto dicendo una banalit, ma
ai non frequentatori sto dando una dritta. Scaricatevi
Rolling in the deep, il brano e la clip. Ha una voce e un
ritmo sta ragazza da lasciare col fiato sospeso e la bocca
aperta. Lei, Adele regge tutto, ad accompagnarla una batte-
ria e poche note. La sua voce riempie laria con la rabbia
per il suo amore deluso che la fa rotolare nellabisso. Anche
il video minimalista e sognante. Lei sta seduta sempre su
una sedia con un elegante vestito nero, e canta. Attorno a lei
in una sorta di casa in disarmo una mano ignota lancia piatti
contro una parete, un guerriero orientale si agita in una
stanza coperta di polvere bianca, una pavimento di bicchieri
pieni dacqua vibra al ritmo della grancassa. Ascoltatela,
guardatela. E bellissima.
Grease.
Comunque la pensiate assolutamente da non perdere
Arcores Night sul web. In pratica la mitica summer
night del musical con Travolta e la Newton John stata
doppiata in inglese maccheronico, con tanto di sottotitoli e
adattata alle recenti vicende. Il risultato esilarante. Il ritor-
nello tell me more, tell me more diventato inevitabil-
mente lelemore lelemore. Travolta che attacca love the
escort and the veline e Olivia ribatte want apartment at
olgettine, passando poi per John che si rammarica per la
a jovanott under diciott e lei che ribatte I am a gnoc from
the maroc, proseguendo con Olivia che canta I accontent
of million five e Travolta che rileva what rapine for a
sveltin! ed un corale What combins Niko Ghedins to na-
scond the Arcores Night?.
Il finale, come nel testo originale, struggente. Olivia, fat-
tasi seria attacca in the morning the carabiniers e John le
fa eco at the improvvise make a retate, lei riprende all
the phones intercettate e lui aggiunge oh my god the ma-
gistrate, per concludere in coro now the love amazz the
dreams e sospirare insiemebut ahh the Arcores night.
Tre minuti e 28 secondi da ridere con le lacrime. Cercatelo
su google e godetevelo.
Hasta la grease siempre
Joe Strummer
Per fortuna Scollo c
(buono come il pane)