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Piccola enciclopedia del gusto 2,90

in più con Il Tirreno

enciclopedia del gusto € 2,90 in più con Il Tirreno Venerdì 2 Settembre 2011 | 1,00

Venerdì 2 Settembre 2011 | 1,00 - Anno 135, numero 241

Venerdì 2 Settembre 2011 | 1,00 - Anno 135, numero 241 DIREZIONE, REDAZIONE, AMMINISTRAZIONE v.le Alfieri
Venerdì 2 Settembre 2011 | 1,00 - Anno 135, numero 241 DIREZIONE, REDAZIONE, AMMINISTRAZIONE v.le Alfieri
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DIREZIONE, REDAZIONE, AMMINISTRAZIONE v.le Alfieri 9 LIVORNO tel. 0586/220111 - REDAZIONI: Carrara via Roma 9 tel. 0585/777333-4 - 777224; Cecina via Circonvallazione 11 tel. 0586/682721; Em- poli p.za F. Degli Uberti, 30 tel. 0571/711775 - 710894; Firenze via L. da Vinci 16/18 tel. 055/5522548; Grosseto p.le Cosimini 20 tel. 0564/414900; Lucca via S. Croce 105 tel. 0583/491816 491817; Massa via Petrarca 2 tel. 0585/41032; Montecatini c. Roma 5 tel. 0572/772461; Piombino c. Italia 95 tel. 0565/222222; Pistoia via C. Trinci 2 tel. 0573/97791; Pisa c. Italia 84 tel. 050/502255; Pontedera via Lotti 3 tel. 0587/52400; Portoferraio v.le Elba 3 tel. 0565/914604; Prato via del Ceppo Vecchio 5 tel. 0574/606015-6-7; Viareggio via Coppino 273 tel. 0584/389389

www.iltirreno.it

Spedizione in abbonamento postale art. 2 comma 20/B Legge 662/96 - Livorno

LUCCA

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In carcere chi evade più di 3 milioni

Manovra senza fine, i redditi dei cittadini finiscono sul web

LIBERALIZZAZIONE

i redditi dei cittadini finiscono sul web LIBERALIZZAZIONE Scoppia il caso-farmacie ROMA. Le parafarmacie potranno

Scoppia il caso-farmacie

ROMA. Le parafarmacie potranno pagare e trasformarsi in farmacie. TOSIN A PAGINA 3

ROMA. Il ministro Tremonti ha presentato

Il ministro

gli emendamenti alla manovra infinita. Tra

Giulio

le modifiche e le novità, oltre alla pubblica- zione dei redditi online, c’è il carcere per chi evade oltre i tre milioni di euro. Il premier:

Tremonti

se necessario porteremo l’Iva al 22% per tre mesi. La Robin Tax andrà agli enti locali, ma le Regioni sono in rivolta: federalismo addio. BERLINGUER e TOSIN ALLE PAGINE 2 e 3

federalismo addio. BERLINGUER e TOSIN ALLE PAGINE 2 e 3 LE ABITUDINI DEL PREMIER TARANTINI È

LE ABITUDINI DEL PREMIER

TARANTINI È UN AMICO ANCHE SE L’ARRESTANO

di Alberto Vannucci

P ersino le vicende giudiziarie che lo tirano

in ballo come parte lesa gettano una luce

inquietante su abitudini, stile di vita e “re-

lazioni pericolose” del presidente del Consiglio. L’arresto di Tarantini rivela infatti una ragna-

tela di rapporti opachi tra politici, giornalisti (CONTINUA A PAGINA 11)

Lucca. Reazioni anche dalla politica dopo che un servizio su Dì Lucca ha censurato immagini gay

Tg omofobo, scoppia il caos

La tv digitale chiede le dimissioni al direttore della testata

LUCCA. La redazione della tv digitale Dì Lucca prende le distanze dal servizio omofobo andato in onda lunedì sera e annuncia che la proprietà dell’emittente «all’unanimità ha de- ciso di chiedere a Daniele Vanni (direttore del- la tv) le scuse e le dimissioni dal suo incari- co». Per dimettersi, Vanni ha tempo fino a do- mani. Dopo di che - annunciano alcuni soci della tv - scatterà il licenziamento. BONUCCELLI IN CRONACA

IL SITO INTERNET

 

Nomination mondiale a Boston

“Il Tirreno” in finale nellacorsaall’Oscar peri giornali online

LIVORNO. Il Tirreno è fra i tre finalisti candidati all’Oscar “Online journalism awards”, prestigioso concorso a cui parte- cipano testate quali Bbc News, New York Times, Al Jazeera e Wall Street Journal. Il sito internet è stato giudicato all’avan- guarda nell’informazione locale. Oltre al Tirreno, in lizza per l’Oscar che sarà con- segnato a Boston il prossimo 24 settem- bre, ci sono “El Nuevo Herald” (Stati Uni- ti) e “Owni” (Francia). FASTELLI A PAGINA 9

I TICKET SANITARI IN TOSCANA Vacanze finite, assaltoa Caaf e farmacie Tutti vogliono calcolare l’Isee
I TICKET SANITARI IN TOSCANA
Vacanze finite, assaltoa Caaf e farmacie
Tutti vogliono calcolare l’Isee per giocarsi la carta dell’esenzione
Ora che le vacanze sono
finite, tutti danno l’assal-
to ai Caaf. Obiettivo: il cal-
colo dell’Isee, per poter ac-
quistare i farmaci contan-
do sull’esenzione. Oppure,
in subordine, riducendo al
minimo il pagamento del
ticket che la Regione ha
modulato in base ai reddi-
ti. S. BARTOLI A PAGINA 12
L’ODISSEA
«So io come fare»
ma al bancone
ognicertezzasfuma
di Alessandra Vivoli
«B abbo, non preoccu-
parti, conosco que-
sti ticket». Mai pre-
Gente in coda all’interno di una farmacia
visione fu così sbagliata.
A PAGINA 13
L’AMMARAGGIO Il peschereccio con Aprea (a destra) e Monser Salvi grazie all’incontro fatto al largo
L’AMMARAGGIO
Il peschereccio con Aprea (a destra) e Monser
Salvi grazie all’incontro fatto al largo
Bettini, il nipote
e il peschereccio
della provvidenza
PIOMBINO. Il provvidenziale passaggio
del peschereccio Ippocampo ha salvato la
vita a Paolo Bettini, Ct di ciclismo e a suo
nipote Andrea, di 16 anni. «Non ho avuto
neppure il tempo di sentire la paura», rac-
conta il ragazzo. Il comandante dell’imbar-
cazione: «Erano stremati. E la costa era a
quattro chilometri».
BIENTINESI e MASSEI AUTUNNALI A PAG. 14

In giunta arrivano tre nuovi assessori

LUCCA. Il Pdl si sarebbe fermato a sei, ma il sindaco vuole più collabora- tori. Così, stamani verrà formalizza- ta la giunta a nove assessori. IN CRONACA

formalizza- ta la giunta a nove assessori. IN CRONACA Costituito un comitato. La famiglia: fate qualcosa

Costituito un comitato. La famiglia: fate qualcosa

Lavora e vive in Toscana il volontario rapito in Darfur

LUCCA. Lavora e vive in Toscana il volontario rapito in

A PAG. 15

Darfur. I parenti: «Fate qualcosa».

rapito in A PAG. 15 Darfur. I parenti: «Fate qualcosa». Arezzo. Blitz negli studi Conduttore Tv
rapito in A PAG. 15 Darfur. I parenti: «Fate qualcosa». Arezzo. Blitz negli studi Conduttore Tv
rapito in A PAG. 15 Darfur. I parenti: «Fate qualcosa». Arezzo. Blitz negli studi Conduttore Tv

Arezzo. Blitz negli studi

Conduttore Tv arrestato perpedofilia

A PAGINA 6

Lucca. Tre giorni sul verde

Su il sipario su Murabilia ei suoi 250stand

TADDEUCCI IN CRONACA

A PAGINA 6 Lucca. Tre giorni sul verde Su il sipario su Murabilia ei suoi 250stand
A PAGINA 6 Lucca. Tre giorni sul verde Su il sipario su Murabilia ei suoi 250stand
A PAGINA 6 Lucca. Tre giorni sul verde Su il sipario su Murabilia ei suoi 250stand
A PAGINA 6 Lucca. Tre giorni sul verde Su il sipario su Murabilia ei suoi 250stand
A PAGINA 6 Lucca. Tre giorni sul verde Su il sipario su Murabilia ei suoi 250stand
A PAGINA 6 Lucca. Tre giorni sul verde Su il sipario su Murabilia ei suoi 250stand

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VENERDÌ 2 SETTEMBRE 2011

FATTO DEL GIORNO

IL TIRRENO

LA MANOVRA

Formigoni: «Chiederemo l’azzeramento dei tagli» Lunedì gli enti locali manifesteranno a Roma

Regioni in rivolta, federalismo addio

Alemanno: «Inaccettabile». Anche Confindustria attacca: misure deboli e inadeguate

di Maria Berlinguer

ROMA. «Siamo al paradosso, dovremmo avviare il fede- ralismo fiscale ma il federalismo fiscale con la manovra è morto». E’ durissimo il presidente della conferenza del- le Regioni, Vasco Errani, al termine dell’incontro con il governo sui tagli agli enti locali.

Il governo, soprattutto la Lega con Roberto Maroni, aveva garantito una riduzio- ne dei tagli agli enti locali da sei a 3 miliardi. Invece la ri- duzione sarà solo di 1,8 mi- liardi. E con 4,2 miliardi di entrate in meno, avverte il governatore emiliano, le Re- gioni non saranno più in gra- do di garantire servizi ai cit- tadini, a partire dai trasporti pubblici. «I nuovi testi pre- sentati sono assolutamente non soddisfacenti e inaccetta- bili: se non verrà posta la fi- ducia c’è la possibilità di mo- difiche sostanziali in Parla- mento» rincara il sindaco di Roma, Gianni Alemanno che ieri è stato ricevuto in delega- zione dal segretario del Pd, Pier Luigi Bersani. «Il nostro appello a rivedere la mano- vra è aperto a tutti», spiega Alemanno dopo aver varcato per la prima volta il portone della sede democràt: «Una bellissima sede, molto presti- giosa», scherza. Lunedì Re- gioni, Comuni e Province ma-

nifesteranno a Roma e chie-

deranno un incontro con tut-

ti

del futuro degli enti locali. «Stiamo cercando di evitare una guerra fratricida fra Co-

muni e Regioni, perchè i ta- gli effettuati alle regioni si ri- percuotono sui comuni», spiega Alemanno. «Il governo deve avere il coraggio di metterci la faccia con noi e dire al Paese: taglio

i servizi», attacca Renata Pol-

verini, presidente del Lazio.

«Chiederemo compattamen-

te l’azzeramento dei tagli di

quest’ultima manovra, non

possiamo caricarci di un pe- so sproporzionato», aggiun-

ge Roberto Formigoni, gover-

natore Pdl della Lombardia. Ma non sono solo gli Enti locali a essere allarmati. Per Confindustria «la manovra che si sta faticosamente pro- filando è debole e inadegua- ta». Il direttivo degli indu- striali «esprime forte preoc- cupaziome per il modo in cui viene affrontata la grave cri-

i capigruppo per discutere

viene affrontata la grave cri- i capigruppo per discutere Il sindaco di Roma Gianni Alemanno nella

Il sindaco di Roma Gianni Alemanno nella sede del Pd

Il sindaco di Roma Gianni Alemanno nella sede del Pd Roberto Formigoni si della finanza pubblica

Roberto

Formigoni

si della finanza pubblica ita- liana e della ripresa delle cre- scita» e prova a dare la sua ricetta. Per gli industriali è necessario intervenire sulle privatizzazioni delle società di servizi degli enti locali, sulle liberalizzazioni delle professioni e sulla riduzione delle tasse per le imprese. E poi, per «coniugare il rigore

dei conti e l’indispensabile crescita», bisogna interveni- re sul sistema pensionistico e con tagli alla politica «non più rinviabili». I sacrifici pe- rò «devono essere equamen-

te distibuiti». «Serve qualcu-

no che abbia la capacità di fa-

re, questi hanno la capacità

di disfare tutti i giorni quello

che anno fatto la mattina», afferma il presidente dell’E- spresso, Carlo De Benedetti. Per De Benedetti «il governo dovrebbe fare riforme fonda- mentali come quella delle pensioni, ridurre le imposte sul lavoro e a fronte di que- sto accettiamo la patrimonia- le». Anche Giorgio Napolitano segue con attenzione l’iter della manovra. Il presidente della Repubblica è fedele alla regola di sempre, quando il Parlamento lavora lui tace. Tuttavia segue la vicenda

con preoccupazione. In que- sti giorni di febbrili trattati- ve e riscritture non c’è stato alcun contatto tra il Quirina-

le e palazzo Chigi. Ma gli au-

spici del Quirinale rivolti a tutte le forze politiche al dia- logo e ad una maggior coesio- ne in momento tanto difficile per il Paese «non sono certo scaduti».

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MONZA

Viaggio a vuoto di 60 commercianti veneti

Uffici chiusi edeserti

Commercianti respinti nei ministeri al Nord

MONZA. I primi utenti dei Ministe-

ri del Nord si sobbarcano 460 chilo-

metri, in pullman, per essere ammes-

si in uffici deserti, ad accezione di

due funzionari di Calderoli, con il quale parlano al telefono una decina

di minuti. Le sedi decentrate, inaugu-

rate tra mille polemiche il 23 luglio, sono state aperte apposta per loro, una cinquantina di commercianti ve- neti portati a Monza dall’Ascom di Padova. Se ne vanno delusi nonostan- te le rassicurazioni del ministro. «Qui come a Roma - dicono - il potere è inesistente o distante dai problemi della gente». Avrebbero dovuto apri- re ieri le sedi dei quattro ministeri,

Tesoro, Semplificazione, Riforme e Turismo, al piano terra di una delle palazzine della Villa Reale. Così ave- vano capito anche i commercianti ve- neti che hanno organizzato la gita a Monza, nonostante i ripetuti inviti del ministero a rinviare.

«Opposizionecriminale»

Berlusconi attacca, Casini: con lui il baratro

di Gabriele Rizzardi

ROMA. «Purtroppo in Ita- lia abbiamo un’opposizione anti-italiana che ha un atteg- giamento criminale e che in- fluisce negativamente sui mercati e aizza la speculazio- ne». L’uno-due di Berlusco- ni, che sembra destinato a chiudere definitivamente ogni ipotesi di collaborazio- nen con Pd, Terzo Polo e Idv, arriva dopo l’infortunio sul- le pensioni e il balletto del go- verno sulle misure prima an- nunciate e poi smentite. L’at- tacco di Berlusconi, per il quale l’Iva si può aumentare «da un momento all’altro», parte al termine di una gior- nata che segna il ritorno sul-

la scena di Giulio Tremonti,

che al termine di un difficile vertice con Calderoli presen-

ta gli emendamenti del gover-

no alla manovra. I conti sono

a posto? Berlusconi si mo-

stra sicuro («L’Italia rispet-

terà i saldi di bilancio»).

Il governo prova ad anda-

re avanti e il ministro dell’E-

conomia, accusato dai frondi-

sti del Pdl di essersi tirato in- dietro nel momento più diffi- cile, si riprende la scena. Ma

le misure che annuncia (stop

al contributo di solidarietà,

carcere per i grandi evasori

e riduzione dei tagli per i Co-

muni ma non per i ministeri) potrebbero presto rivelarsi un boomerang per il Cavalie- re. Lui ne approfitta per at-

taccare anche De Benedetti e il gruppo Espresso: «E’ una cosa insopportabile - dice -

una rapina come versare 600 milioni da una persona che

ha la tessera numero uno del Pd». Le opposizioni si ricompatta-

no nel giudizio negativo, ma anche nel governo presto po- trebbe esplodere la rivolta. Il Carroccio è sul piede di guer- ra e i maroniani non sembra- no disposti ad accettare i pe-

santi tagli agli Enti Locali. La rivolta contro la manovra divampa e anche nel Pdl le

proteste contro il ministro dell’Economia non si sono af- fatto placate. Le fibrillazioni nel partito del premier e so- prattutto nella Lega, hanno

nel partito del premier e so- prattutto nella Lega, hanno Pier Luigi Bersani spinto ieri Gianni

Pier Luigi Bersani

spinto ieri Gianni Letta ad in- contrare Caldeoli e Maroni

per trovare una via d’uscita

prima che sia troppo tardi.

Ma anche nel governo il mal-

contento cresce. «Spero che questa sia una soluzione pon- te perché con sei miliardi di tagli è difficile per i ministe-

ri andare avanti» sbotta Igna-

zio La Russa, che non vede ri- schi solo per il suo ministe- ro: «Quando si taglia al Vimi-

nale non si taglia sui costi del ministero ma sui servizi

per i cittadini. E lo stesso va-

le per la scuola». Ma il giudi-

zio più pesante è quello delle

opposizioni. «La barca è sen-

za timone e anche i mercati

vedono che il governo non è credibile ed è allo sbando» af-

fonda Pier Luigi Bersani, che prova a scavalcare Berlu-

sconi. «Il Parlamento si pren-

da le sue responsabilità e fac-

cia questa manovra alla qua-

le noi dell’opposizione possia-

mo dare un contributo in ter- mini di proposte. Poi, dopo l’approvazione della mano-

vra, il governo deve andare a casa perché altrimenti fra due o tre mesi rischiamo di essere daccapo». Berlusconi, aggiunge, fa la faccia «truce» con gli evasori ma già pensa

a un nuovo condono. L’idea

che per i grandi evasori pos-

sano scattare le manette pia-

ce all’Idv, che però insiste: il

governo «non c’é». Durissi-

mo Casini: «Il premier sta scherzando con il fuoco: se dovessimo arrivare con lui

al 2013 sarebbe un baratro

per il paese».

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ROMA. Per il secondo gior- no consecutivo lo spread tra il Btp e il bund tedesco tocca quota 300 punti base col ren- dimento sul decennale italia- no che schizza al 5,18%, evi- denziando lo sconcerto dei mercati davanti al caos che regna intorno alla manovra economica. «L’Italia di Berlu- sconi inciampa in una raffi- ca di piani di austerità. Nel- l’arco di due mesi il premier ha svelato una valanga di mi- sure e contromisure da far gi- rare la testa alla Borsa di Mi- lano», scrive il Wall Street Journal. Rincara la dose il Fi- nancial Times, affermando che Berlusconi «ha infranto tutte le promesse» e che «in tempi difficili per il debito italiano, la confusione politi- ca e le continue modifiche al- le misure correttive non por- teranno nulla di buono».

Lo spread Btp-Bund oltre 300 punti per il secondo giorno consecutivo

Btp-Bund oltre 300 punti per il secondo giorno consecutivo   E se nelle settimane scorse la
 

E

se nelle settimane scorse

la

forbice tra il Btp e il bund

si

è

mantenuta sotto i trecen-

L’avvertimentodellaBce

«Il nostro intervento sui titoli di stato non sarà eterno»

sto

scorso, lo si deve solo ed

si», ha spiegato Michael Lei-

consiglio direttivo dell’istitu-

desco Juergen Stark, ha sot-

esclusivamente all’interven-

ster, analista di WestLB Ag a

tolineato che il rafforzamen-

to della Banca Centrale Euro-

Londra. Ma gli acquisti del-

to

dei conti pubblici non im-

pea, che ha fatto incetta di ti- toli di Stato italiani. Anche ieri, secondo fonti vicino al- l’operazione, l’Eurotower è

l’Eurotower non potranno proseguire in eterno, ha av- vertito ieri il membro del

plica necessariamente un ef- fetto negativo sulla crescita economica. «Abbiamo una tradizione di pensiero nella

di

mercato secondario per effet-

nuovo intervenuto sul

to centrale europeo Ewald Nowotny. «Il programma del-

dottrina economica secondo cui una stretta sui conti pub-

tuare nuovi acquisti e conte-

la

Banca centrale di compra-

blici determina effetti negati-

nere i costi del debito italia-

re debito sovrano non è uno

vi

sulla crescita. Ma questo

no. «L’azione della Bce è sta-

strumento di politica moneta-

non è necessariamente ve-

ta fondamentale nell’abbatte-

ria. Non è uno strumento

ro», ha affermato. Partendo

re gli interessi dei titoli di

permanete della Bce. È solo

da

questo presupposto, Stark

Stato italiani e permettere al

una soluzione temporanea».

ha

quindi invitato i Paesi del-

Paese di potersi finanziare

E

sempre ieri un altro mem-

l’Eurozona a rafforzare le re-

sui

mercati a tassi più bas-

bro del board della Bce, il te-

gole di bilancio.

La sede

della Banca

europea

a Francoforte

to punti, con

il rendimento in calo intorno

al 5% da un massimo storico

del 6,40% raggiunto il 5 ago-

IL TIRRENO

FATTO DEL GIORNO

VENERDÌ 2 SETTEMBRE 2011

3

LA MANOVRA

La Robin Tax andrà interamente agli enti locali La Russa: «Così è difficile andare avanti»

Carcereperglievasori,redditionline

Tremonti presenta gli emendamenti. Berlusconi: se necessario Iva al 22% per tre mesi

ROMA. In carcere gli evaso-

buto di solidarietà, sostituito

al 22 per cento per tre mesi in

di

non proseguire in seduta

scelta la strada della fiducia.

ri,

redditi trasparenti e dichia-

da

una corposa serie di norme

modo da coprire l’eventuale

notturna. Oggi però tornerà a

Se però il nodo dello scontro

rati pubblicamente sul sito

antievasione. E’ da qui che il

gap.

riunirsi (convocazioni alle

sociale è stato scongiurato con

web del proprio Comune, con-

ministro vuole pescare i man-

Ieri il ministro è tornato a

14.30 e alle 20.30) con l’obietti-

il passo indietro sul ritocco del-

trollo di spese e pagamenti, ta-

cati incassi dai prelievi sui red-

Roma per presentare i corretti-

vo

di arrivare a una votazione

le pensioni, il viatico alla di-

gli

ai ministeri e qualche risor-

diti più alti degli italiani e con-

vi

alla commissione bilancio

in

serata. Questo sarà possibi-

scussione della manovra è osta-

sa

in più agli enti locali. Giulio

ferma che il conto alla fine tor-

del

Senato, mentre i governato-

le se verrà raccolto l’invito del

colato da due scogli non indiffe-

Tremonti ha firmato ieri sera

na con i 45,5 miliardi che l’Eu-

ri regionali attendevano di co-

presidente Schifani di ritirare

renti. Il primo è quello, non

il

pacchetto di emendamenti

ropa esige dall’Italia per mette-

noscere gli interventi sulle fi-

gli emendanti presentati dai

nuovo, degli enti locali che con-

che corregge la manovra finan-

re

a posto il bilancio. Se non do-

nanze locali. Con la consegna

partiti. Per martedì, infine, è

testano gli eccessivi interventi

ziaria presentata alla vigilia di Ferragosto. Sparisce il contri-

vesse bastare, Berlusconi ac- cenna all’idea di portare l’Iva

degli emendamenti del gover- no, la commissione ha deciso

previsto l’avvio del dibattito in Senato, sempre che non venga

sui trasferimenti. Il secondo in- vece è del tutto nuovo, legato

Modifiche e novità. Fra le proposte anche la liberalizzazione delle farmacie

Stangatasui ministeri

Stretta sui piccoli Comuni, tagli a consiglieri e assessori

di Robert Tosin

ROMA. Evasori in carce- re. Come voce più eclatante del pacchetto antievasione c’è l’abbassamento delle so- glie oltre le quali scattano le pene per i reati fiscali. Per chi evade oltre i 3 milioni di euro è prevista la cancellazio- ne della sospensione condi- zionale della pena e quindi il carcere. In caso di dichiara- zione fraudolenta mediante uso di fatture o altri docu-

menti per operazioni inesi- stenti è abolita la pena ridot-

ta per importi inferiori ai 300

milioni di lire: vale quindi la pena fino ai 6 anni di carce- re. Per l’omessa dichiarazio- ne, la sanzione da 1 a 3 anni

di reclusione scatta a partire

da 30 mila euro di imposta evasa invece dei precedenti 150 milioni di lire. I termini

di prescrizione per i reati fi-

scali vengono elevati di un terzo. Solo dalle sanzioni tri- butarie ci si attende un incas-

so di 1,1 miliardi in 3 anni. Incentivi. Imprese e pro-

fessionisti con ricavi inferio-

ri ai 5 milioni di euro che uti-

lizzano sistemi di pagamento diversi dal denaro contante potranno contare sul dimez- zamento di eventuali sanzio- ni amministrative in mate- ria fiscale. 730 on line. I Comuni do- vranno provvedere alla pub- blicazione on line dei redditi dei propri cittadini su dati forniti dall’Agenzia delle en- trate. I consigli tributari co- munali saranno messi nelle

Confermato l’inasprimento fiscale per le cooperative e il taglio degli uffici giudiziari più piccoli

cooperative e il taglio degli uffici giudiziari più piccoli condizioni di eseguire accer- tamenti: tutto quanto
cooperative e il taglio degli uffici giudiziari più piccoli condizioni di eseguire accer- tamenti: tutto quanto

condizioni di eseguire accer- tamenti: tutto quanto sarà re- cuperato dall’evasione attra- verso questi canali resterà

interamente nelle casse mu- nicipali. Banche dichiarate. Nella lotta all’evasione è previsto che ognuno sulla propria di- chiarazione dei redditi comu- nichi con quali banche e ope- ratori finanziari ha rapporti. Questo permetterà di creare

delle liste da sottoporre a ve- rifica da parte del Fisco (e da cui ci si attendono 1,4 miliar-

di in 3 anni). Contributo di solida-

rietà. Nella nuova versione della manovra sparisce la tassa del 5% sopra i 90 mila euro di redditi e del 10% so- pra i 150 mila. Resta però quella decisa nella manovra

di luglio a carico dei dipen-

denti pubblici, pensionati e parlamentari. Province. Per ora non si toccano. La riorganizzazione viene demandata a un dise- gno di legge costituzionale. Comuni. Accantonata l’i- dea di sopprimere i piccoli municipi, il nuovo emenda- mento prevede l’obbligo di

accorpare i servizi. Inoltre si prevede uno snellimento con le cancellazioni delle giunte.

I Comuni fino ai 1.000 abitan-

ti avranno un sindaco e 6

consiglieri, quelli fino ai

3.000 potranno avere anche due assessori, fino ai 5.000 i consiglieri potranno essere 7

e gli assessori 3. Tribunali. Il nuovo emen- damento concede la delega al- l’esecutivo di studiare la di- stribuzione sul territorio de-

gli uffici giudiziari, nell’otti-

ca di cancellare quelli più piccoli. Ires. Per le società di co- modo sarà aumentata del 10,5% passando così dal 27,5% al 38%. La maggiora- zione viene applicata alla quota del reddito imputato per trasparenza. Robin tax. Sarà tutta (1,8

miliardi) per gli enti locali a parziale conforto dei tagli de- cisi. Nella prima versione

della manovra era previsto

di fare a metà con i ministe-

della manovra era previsto di fare a metà con i ministe- ri, che però ora con

ri, che però ora con il nuovo

emendamento resteranno a bocca asciutta. Cooperative. Un emenda- mento prevede l’aumento dal 30 al 40% del peso degli utili nella formazione del red- dito imponibile. La stretta porterà nelle casse pubbli- che 169,6 milioni di euro nel

triennio 2012-2014: 46,2 milio-

ni il primo anno, 61,7 in cia-

scuno degli altri due. Beni aziendali. L’impresa che concede beni aziendali in godimento deve comunica- re gli estremi all’Agenzia del-

le entrate (pena un sanzione

amministrativa), la quale ef- fettuerà sistematici controlli sulle persone fisiche che han- no utilizzato i beni stessi. Farmacie libere. Per la verità in questo caso non si parla di un emendamento fir- mato da Tremonti nel pac- chetto presentato ieri alla commissione bilancio di Ca- mera e Senato, bensì di quat- tro diversi emendamenti pre- sentati sia dalla maggioran- za che dall’opposizione e ri- guardanti di fatto la liberaliz- zazione delle farmacie e i far- macisti non titolari. In parti- colare gli emendamenti pre-

proprio alla scelta di Tremon-

ti: i ministeri dovranno accol-

larsi completamente il taglio di 6 miliardi di euro, per niente mitigato, come previsto in ori- gine, dai 900 milioni di euro

proprio della Robin tax. «Se quelle cifre non saranno ripri- stinate - ha detto il ministro del-

la Difesa Ignazio La Russa -

sarà difficile per i ministeri an-

dare avanti».

Il ministro

dell’Economia

Giulio Tremonti

vedono l’istituzione della far- macia non convenzionata. Qui il prezzo della vendita dei medicinali, esclusi quelli

di fascia C, è libero. La distri-

buzione dei farmaci prescrit-

ti dai medici sui ricettari del

Servizio sanitario nazionale

resta invece effettuabile dal-

le sole farmacie convenziona-

te. L’emendamento del sena-

tore Pdl Filippo Picone preve-

de

che per la trasformazione

di

una para-farmacia in una

farmacia non convenzionata

debba essere pagata una tas-

sa di concessione una tan-

tum di 300mila euro. Sarebbe-

ro comunque esclusi dalla

possibilità di trasformare pa-

rafarmacie in farmacie non

convenzionate chi ne ha una convenzionata o le società di capitali. Durissima la reazio- ne di Federfarma: «Questi emendamenti scardinano il sistema farmaceutico italia-

no che è il migliore del mon-

do». Le misure che restano.

Della prima proposta di ma- novra avanzata alla vigilia

di Ferragosto sono rimaste

diverse voci, anche se sono sparite quelle forse più pe- santi tra cui il ritocco alle pensioni. Rimane conferma-

to lo slittamento della conse-

gna del Tfr di 24 mesi per i di- pendenti pubblici e la conse- gna della pensione ai dipen- denti della scuola un anno dopo per chi la consegue nel 2012. Come detto, conferma-

to il contributo di solidarietà

dei dipendenti pubblici “ric- chi” e l’aumento della tassa- zione sulla rendita finanzia-

ria che passa dal 12,5% al 20%, Bot esclusi. Conferma-

to l’addio alle festività civili

e l’aumento dei tabacchi.

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“730” su Internet, i sindaci sono pronti

Schieramento bipartisan a favore, ma Napoli (Anci) dice no «alla delazione»

a favore, ma Napoli (Anci) dice no «alla delazione» Il sindaco di Livorno Alessandro Cosimi ROMA.

Il sindaco

di Livorno

Alessandro

Cosimi

ROMA. Comuni «control- lori» sull’evasione fiscale dei loro cittadini? Perchè no, di- cono i sindaci in un coro bi- partisan da Nord a Sud, pur con qualche distinguo. E cioè: rispettare i diritti dei cittadini e comunque non se si tratta di pura «delazione» o di uno slogan senza concre- tezza. A rompere il ghiaccio con questa nuova funzione delle amministrazioni comu- nali - prevista da un emenda- mento alla manovra presen- tato oggi dal ministro dell’e- conomia Giulio Tremonti - era stato ieri il primo cittadi- no di Firenze, Matteo Renzi (Pd): «Se il Governo vuole una mano dai Comuni sulla

lotta all’evasione, in tutte le forme possibili e lecite noi ci stiamo», ma «basta slogan». Quello dell’evasione fiscale, aveva aggiunto Renzi, è «uno dei veri temi» e i Comuni «possono fare un buon lavo- ro: basti pensare a incrocia- re le utenze del gas, dell’ac- qua, dei rifiuti con le dichia- razioni dei redditi». Oggi la misura si concretiz- za e i sindaci si sbilanciano ancor più. A cominciare da quello di Roma, Gianni Ale- manno (Pdl): la pubblicazio- ne da parte dei Comuni della dichiarazione dei redditi, di- ce, «E’ uno strumento al qua- le sono senz’altro favorevo- le: bisogna andare avanti su

questa strada e tirare fuori altri strumenti ancora più in- cisivi, perché dobbiamo fare in modo che non ci siano ita- liani che non pagano le tasse e un’altra parte che le paga». Favorevole anche il primo cittadino di Napoli, Luigi De Magistris (Idv), che reputa questa misura «una batta- glia di democrazia, di giusti- zia, di legalità». Anche se av- verte che vanno garantiti i di- ritti dei cittadini visto che la dichiarazione dei redditi «è materiale delicato e sensibi- le». Dello stesso parere il pri- mo cittadino di Livorno, Alessandro Cosimi (Pd): «Se la maturazione di una diver-

Alessandro Cosimi (Pd): «Se la maturazione di una diver- sa coscienza rispetto alle tas- se deve

sa coscienza rispetto alle tas- se deve passare attraverso una pubblicazione, io che non faccio il sindaco di me- stiere ma il medico professio- nista, penso che sia corretto per tutte le categorie». È d’ac- cordo il sindaco di Bari, Mi- chele Emiliano, pur ammet- tendo che «è una violazione

della privacy piuttosto rile-

Il sindaco

vante e anche abbastanza ri-

di Napoli

schiosa per i redditi più ele-

Luigi

vati». Il distinguo più forte giun- ge proprio dal presidente fa- cente funzioni dell’Anci Osvaldo Napoli: no alla pub- blicazione

De Magistris

dei redditi online da parte dei Co- muni «se si

tratta di fare

i delatori»,

visto che «questo è un

paese che vive sulla delazio-

ne, anche con le lettere ano-

nime». «Ma se invece - argo- menta - questa pubblicazio- ne viene fatta in maniera se- ria, con i Comuni che abbia-

no dei dati effettivi che posso-

no incrociare con l’Ufficio

delle Entrate, allora questo è un discorso che si può fare».

Renzi (Firenze) «Sempre pronti

a dare una mano»

PHOTO PERPHO

LUCA TURI

IL TIRRENO

ATTUALITA’

VENERDÌ 2 SETTEMBRE 2011

5

L’INCHIESTA

L’accusa: 500 mila euro per tacere sulle escort Berlusconi: pura fantasia, ho solo dato un aiuto

«Premierricattato»,arrestatoTarantini

L’imprenditore in carcere con la moglie, ricercato il direttore dell’Avanti Lavitola

di Annalisa D’Aprile e Maria Rosa Tomasello

ro sarebbe dovuto servire a

convincere Tarantini a sce-

figli» ha detto, mentre il pro- curatore capo Giovandomeni-

ROMA. Ventimila euro al mese per confermare in au-

gliere la strada del patteggia-

co

Lepore ha chiarito che, al

la che Berlusconi non sapeva di avere ospitato escort du- rante le feste di Palazzo Grazioli. Un appannaggio corri-

mento, evitando così al pre- mier l’imbarazzo di un pro-

momento, non ci sarà biso- gno di ascoltarlo: «Se si doves-

sposto dal premier a Gianpaolo Tarantini «in forma occul-

cesso pubblico e la diffusione

se

rendere necessario sentire

ta»: «14 mila euro, oltre all’affitto di una casa a Roma e a

di

conversazioni «dai conte-

il presidente prenderemo con-

spese legali e straordinarie» fino ad arrivare a mezzo mi- lione di euro, più «altre prestazioni di rilievo economico».

nuti scabrosi». Nelle dichiara-

zioni ai magistrati di Bari, l’imprenditore, scrive il gip,

tatti con palazzo Chigi». L’in- chiesta, tuttavia, potrebbe es- sere trasferita (diretta, forse,

 

Denaro e benefit forniti sot-

somma, consegnata in più ri-

«aveva sempre escluso ogni

a Roma): le presunte dazioni,

to

la minaccia «implicita e lar-

prese da Marinella Brambilla

consapevolezza da parte di

infatti, non sono avvenute a

vata» di un cambiamento di strategia processuale nel pro-

(segretaria del premier, ndr) a Lavitola, è pervenuta solo

Berlusconi» sulla «natura mercenaria dei rapporti ses-

Napoli. Dopo gli arresti la pro- cura ha stigmatizzato la fuga

cedimento aperto a Bari a ca- rico di Tarantini, accusato di aver procurato prestazioni sessuali a pagamento al presi-

dente del Consiglio, con un gi- ro di squillo di lusso di cui avrebbe fatto parte anche Pa- trizia D’Addario, protagoni-

per 100 mila euro nell’effetti- va disponibilità dei coniugi Tarantini, essendosi Lavitola appropriato delle somme re- stanti». La circostanza sareb- be stata riferita a Tarantini dal suo avvocato, che l’avreb- be appresa «a sua volta dal-

suali»: a un certo punto, però, avrebbe cominciato a far bale- nare i rischi «connessi al cla- more mediatico della vicen- da». Dal vertice sulla Libia di Parigi, Berlusconi ha tagliato corto, definendo le ipotesi dei

informazioni sull’indagine,

seguita al furto degli atti di ri- chiesta di misura cautelare. Successivamente, il 25 agosto scorso, la notizia era stata an- ticipata dal settimanale della Mondadori «Panorama», con cui il premier aveva smentito

di

sta del sexy-gate dell’estate

l’avvocato Niccolò Ghedini»,

pm

«pura fantasia»: «Ho dato

l’estorsione.

2009. Con l’accusa di estorsio-

legale di Berlusconi. Il dena-

una

mano a una famiglia con

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una mano a una famiglia con RIPRODUZIONE RISERVATA L’imprenditore Tarantini davanti alla procura di Bari nel

L’imprenditore Tarantini davanti alla procura di Bari nel 2009

ne ai danni del premier, l’im-

prenditore pugliese al centro

di sette inchieste e la moglie,

Angela Devenuto, 34 anni, so- no stati arrestati ieri a Roma dagli uomini della Digos in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Napoli Amelia Pri- mavera. Il giudice ha accolto

la richiesta dei pm Francesco

Curcio, Henry John Woodco-

ck e Vincenzo Piscitelli dispo-

nendo l’arresto in carcere di un terzo dei cinque indagati,

il direttore dell’«Avanti» Val- ter Lavitola (gli altri - a piede libero - sono il cugino di que- sti, Antonio Lavitola, e un col- laboratore, Fabio Sansivieri). Al giornalista (che dopo es- sere stato indicato ieri come latitante ha fatto sapere di es- sere per lavoro all’estero) sa- rebbe spettato il ruolo di me- diatore tra Tarantini e il pre- mier, di cui Lavitola avrebbe raccolto sfoghi e confidenze e

a cui il direttore dell’Avanti

avrebbe addirittura fornito te-

lefoni «sicuri» con schede su- damericane a prova di inter-

cettazione: «Vado via da que- sto paese di merda» gli dice il premier in una telefonata re- gistrata il 13 luglio scorso, in cui Silvio Berlusconi accenna alle sue questioni giudiziarie. Per l’accusa, tuttavia, Lavito-

la, assieme ai coniugi Taranti-

ni, ha un obiettivo: «Tenere

sulla corda Berlusconi» in

una prospettiva «ricattato- ria». Ma il giornalista avreb- be beffato anche Tarantini e

la

moglie, dando loro solo par-

te

dei 500 mila euro: «Tale

LE INTERCETTAZIONI

LE INTERCETTAZIONI

LE INTERCETTAZIONI

«Mettiamo Silvio in ginocchio»

Dalle carte: pressioni per spillare soldi al Cavaliere

Dalle carte: pressioni per spillare soldi al Cavaliere quando?». conversazione, Lavitola parla di Luigi

quando?».

conversazione, Lavitola parla

di

Luigi Bisignani, il faccendie-

re

(indagato) al centro delle in-

dagini sulla P4. Lavitola:

«

sempre in anticipo le questioni

che potevano riguardare lei e anche per quelle robe che pote- vano riguardare me, dalla que-

stronzo qua sapeva

questo

stione di Fini in poi

che

Letta

potesse

in

qualche modo

esse-

re d’accordo con questo è da escludere, ma non è da esclude-

re che questo delinquente qui strumentalizzasse Letta». Berlusconi: «Ma non sa niente Letta, è la persona più pulita e onesta del mondo».

Nella telefonata spunta an- che il generale della Gdf Adi- nolfi, indagato nella P4 e pre- sunto amico del premier. Berlusconi: «Adinolfi non è

ROMA. «Teniamolo sulla corda», «met- tiamo» Silvio «in ginocchio», «teniamolo sotto pressione», «con le spalle al muro». Nelle carte delle intercettazioni Valter Lavitola e Gianpaolo Tarantini parlano continuamente di come spillare soldi al premier Berlusconi.

Per il gip di Napoli Amalia Primavera le telefonate tra La-

vitola e Tarantini rappresenta- no prove «inequivocabili» del- la «logica ricattatoria che muove i due. Tarantini riceve-

i pagamen-

ti del Cavalie-

re, ma era La-

vitola il tra- mite: teneva i

va

Lo sfogo del Premier «Me ne vado via da questo paese di m »

contatti

con

l’entourage

di

Berlusco-

ni,

riferiva al

gno si torna a parlare di «fo- to», quando Marinella dice a

Lavitola: «Le 20 foto sono pron-

te, mandami

Ma Lavitola ha anche in- staurato una «speciale vici- nanza» con il presidente del Consiglio al quale avrebbe fat-

to recapitare “telefoni sicuri”, cioè schede sudamericane a prove di intercettazione. Lavi- tola è anche depositario degli sfoghi di Berlusconi.

«Me ne vado vado via da questo paese di m di cui sono

nauseato» dice Berlusconi a

nessuno

non

so se mi spie-

Lavitola sbottando. La conver-

go

io

non sono amico di Adi-

sazione è recente, 13 luglio

nolfi

sono

lontano cento chilo-

scorso. Ed è il Cavaliere a con-

metri da questa storia. Di Let-

tattare, alle 23.14, il direttore dell’Avanti su un’utenza pana- mense. Una serie di vicende giudiziarie sono al centro del- la telefonata di 13 minuti. A proposito dell’inchiesta sulla presunta loggia P4, il premier dice: «Non me ne può importa- re di meno perché io sono così trasparente, così pulito nelle

mie cose

l’unica cosa che pos-

sono dire è che scopo

mi mettono le spie? mi control- lano le telefonate? non me ne fotte niente». Poi, nella stessa

quindi,

ta sono sicuro al cento per mil- le. Di Bisignani, Adinolfi e tut- ti quei nomi lì non me ne può importare di meno». È su un’altra questione (pro- babilmente per la sentenza Cir) che il premier torna ad ac- calorarsi lanciando il suo at- tacco ai giudici: «Venticinque anni di lavoro mandati in fu-

mo

nulla

(a.d’a.

basata su due giudici

rapina basata sul

una

talebani di sinistra e m.r.t.)

».

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premier le richieste di Taranti-

gretaria del premier Marinel-

Nell’immagine

ni e, attraverso quello che gli

la Brambilla parlano così:

Silvio

inquirenti definiscono un «lin-

Brambilla: «Ok, allora riuscia-

Berlusconi

guaggio criptico», prendeva

mo a stampare dieci foto, man-

e Patrizia

accordi per ricevere il danaro.

dami

chi mi mandi il solito

D’Addario

Le carte dell’inchiesta spiega-

Juannino lì il tuo?». Lavitola:

no che la parola in codice per i “soldi” è «stampa di fotogra- fie». In una telefonata dello scor- so 23 giugno, Lavitola e la se-

«Ok Marinella: quando lo mandi? Perché io esco alle un- dici col dottore, mandamelo im- mediatamente». E ancora, in un’altra telefonata del 28 giu-

Lavitola, dal Psi al giornalismo

Il gip: «Affari loschi negli appalti di Finmeccanica»

ROMA. A incastrare Valter Lavitola nel- l’inchiesta sulla presunta estorsione ai dan- ni di Berlusconi è un’altra indagine. Il no- me del direttore dell’Avanti infatti, spunta in una serie di intercettazioni telefoniche da cui emerge il «collegamento» tra Lavito- la e società del gruppo Finmeccanica.

Si tratta di società che ope- rano prevalentemente all’e- stero, come per esempio Au- gusta, Selex, Telespazio Bra- sile, delle quali Lavitola sem- bra essere consulente. «Affa- ri loschi», «transazioni illeci- te» e «malversazione» negli appalti Finmeccanica: ne so- no convinti gli inquirenti di Napoli, secondo i quali Lavi- tola avrebbe «dirottato e uti- lizzato per finalità diverse i

fondi e i finanziamenti eroga- ti dallo Stato al quotidiano l’Avanti (edito attraverso la International Press dello stesso Lavitola)». Scrive il gip nel suo prov- vedimento: «Ingenti somme distolte e destinate da Lavito- la e dai suoi complici al per- seguimento di interessi e di affari personali che nulla hanno a che fare con il sud- detto quotidiano». Ma le “collaborazioni” di Lavitola, campano, nato a Sa- lerno, 45 anni fa, laurea in Scienze politiche, moglie, un figlio, e un passato da craxia- no non si fermano solo alle società Finmeccanica. Il “ra- gazzo”, che entrò nel Psi nel

Finmeccanica. Il “ra- gazzo”, che entrò nel Psi nel Valter Lavitola 1984, dove cercò di farsi

Valter Lavitola

1984, dove cercò di farsi stra- da nonostante la giovane età, «risulta intrattenere - scrive ancora il gip - rapporti con al- tre società pubbliche sempre operanti all’estero, come Rai Trade». Di queste collabora- zioni esterne, sottolinea il

giudice, «non è dato cogliere

la ragione giustificativa, ma

solo il tratto poco trasparen-

te

dell’attribuzione dei relati-

vi

incarichi e le modalità ve-

rosimilmente illecite con cui

si conducono le relative trat-

tative».

Oltre a cercare di ridare vi-

ta all’Avanti (che il figlio di

Craxi, Bobo, ha definito «so-

lo un foglio di spionaggio po-

litico»), Lavitola si candida

nel 2004 alle elezioni europee nelle liste di Forza Italia. Non arriverà mai a Strasbur- go. In compenso, è nell’esta-

te 2010, quella degli stracci

che volavano tra Berlusconi e Gianfranco Fini, che Lavi- tola raggiunge il suo picco di notorietà quale detentore del famoso documento sul vero, presunto, proprietario della casa di Montecarlo. (a.d’a. e m.r.t.)

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Patrizia D’Addario tace

Fece esplodere il sexy-gate

ROMA. Lei tace. «Niente dichiarazioni. Ci sarà il momento in cui parlerò». Nel giorno dell’arresto di Gianpaolo Tarantini, Patrizia

D’Addario, la escort barese che ha dato av- vio all’inchiesta sulle feste piccanti nelle re-

sidenze del premier sceglie il silenzio. Eppu- re fu lei, il 17 giugno 2009, a far deflagrare il caso dei party nelle residenze di Berlusconi a Roma e in Sardegna a cui, raccontò, pren- devano parte a ragazze pronte al sesso a pa- gamento. Di più: rivelò i dettagli della notte

passata col premier, consegnando ai finan- zieri sei registrazioni dei momenti più inti- mi. Tarantini fu indagato per favoreggia- mento della prostituzione. Il fascicolo sem- brava prossimo alla chiusura quando, a lu- glio, la donna ha rilasciato nuove dichiara- zioni accusando il suo ex difensore, Maria Pia Vigilante, e una giornalista, di averla «indotta» a raccontare le serate col premier, ipotizzando l’esistenza di un complotto.

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VENERDÌ 2 SETTEMBRE 2011

ATTUALITA’

IL TIRRENO

L’infermiera con la tubercolosi già positiva al test nel 2004

Al Gemelli continuano i controlli su quasi duemila neonati: contagiati 96 bambini Dopo le rivelazioni della donna la procura di Roma ordina ai Nas nuovi accertamenti

di Fiammetta Cupellaro

ROMA. Il virus più conta- gioso al policlinico Gemelli ora è la paura. L’infermiera del reparto di Neonatologia che il 28 luglio scorso ha sco- perto di essere affetta da tu- bercolosi polmonare ha rive- lato ai magistrati un’altra ve- rità che sta scatenando il pa-

nico tra le famiglie: già tra il 2004 e il 2005 era risultata po- sitiva al test sulla Tbc. La donna ricoverata all’ospeda-

le Spallanzani è stata ascolta-

ta dai pm di Roma Leonardo Frisani e Alberto Proietti ti- tolari dell’inchiesta sulla dif- fusione del virus tra i neona- ti. Durante l’audizione l’in- fermiera trentottenne ha ri- costruito l’iter della sua ma- lattia, da quando nel 2004 il marito era stato contagiato dalla turbercolosi polmona- re. «Sono disperata» ha detto la donna, ma si cerca di capi- re come sia potuto accadere che, nonostante il Gemelli fosse stato informato sulle sue condizioni di salute, l’in- fermiera abbia continuato a lavorare a contatto con i neo- nati. Così, mentre i genitori an- gosciati continuano ad arri- vare al policlinico, dove è sta- to messo a disposizione un

vare al policlinico, dove è sta- to messo a disposizione un ta: Serena di sei mesi.

ta: Serena di sei mesi. I Nas

dovranno stabilire perché l’o-

spedale non abbia preso le misure per garantire l’incolu- mità dei pazienti, ad esempio sottoponendo l’infermiera a screening periodici. In ogni caso, che le procedure messe

in atto dal Gemelli siano ri-

sultate inefficaci lo dimostra-

no i bambini contagiati.

Una docente assunta dopo una vita da precaria

Ottiene la cattedra a 63 anni ma tra due va in pensione

PALERMO. Due primati:

quello di un precariato quasi quarantennale e quello di una docenza di ruolo di soli due anni. Una vita lavorati- va da record quella di Vin-

cenza D’Amico, un’insegnan-

te di educazione artistica di

Caltanissetta che ha ottenu-

to la cattedra a 63 anni. Al-

l’attivo 37 anni di supplenze

e incarichi a termine, all’oriz- zonte due anni di lavoro da ti- tolare. Poi la pensione.

Un caso limite che nel mon-

do della scuola non è però un-

’eccezione: ne sanno qualco-

della scuola non è però un- ’eccezione: ne sanno qualco- Precari protestano a Montecitorio stri figli».

Precari protestano a Montecitorio

stri figli». Tira un sospiro di sollievo, invece, la neoassun- ta 63enne di Caltanissetta che in 37 anni di attesa ha sviluppato un’invidiabile sag- gezza. «Meglio tardi che mai

— commenta — La vita va

presa con filosofia e in que- sto modo ho potuto lavorare

godendomi la famiglia». As- sieme ad altre colleghe mer- coledì si è presentata negli uf- fici dell’ex provveditorato agli studi, accompagnata dal marito Fortunato Tuzzeo.

Il Governatore del Lazio,

sa

i tre collaboratori scolasti-

Renata Polverini, che ha isti-

ci

precari che da tre giorni

tuito una commissione spe-

fanno lo sciopero della fame

ciale per gestire l’attività di controllo sui nati al Gemelli,

accampati a Palermo, davan- ti al palazzo della Regione. Si

ha

risposto solo con un «no

chiamano Pietro Musso, Ca-

comment» alle rivelazioni

dell’infermiera. E a chi le ha chiesto se si può escludere l’epidemia, ha ribadito che

logero Fantauzzo e Filippo La Spisa: hanno superato da tempo i 40 e protestano con- tro i tagli decisi dal governo.

«su questo si esprimeranno

A

sostenerli colleghi, docenti

gli

esperti della commissione

precari, amministrativi con

visto che non esiste un proto- collo, ma solo linee guida che parlano di un tempo dal primo sintomo del paziente,

a ritroso, che va dalle 8 alle

12 settimane». Intanto i verti-

un passato e un futuro di con-

tratti a termine. Disperazione e l’incertezza

assoluta sul domani: «Non

sappiamo cosa fare e dove an- dare», dice La Spisa, bidello

 

ci

del Codacons e della Regio-

di

52 anni con 4 figli e una

Quando le hanno comunica-

L’ingresso del Policlinico Gemelli di Roma

ne

sono stati convocati que-

moglie casalinga. L’anno

to

il traguardo raggiunto, è

sta mattina dal Tar del Lazio

scorso ha minacciato di get-

scoppiata in lacrime. «Ho fat-

ambulatorio per sottoporre a

chiarire in fretta le responsa-

che ha accolto il ricorso pre-

tarsi dal quarto piano dell’uf-

to

per tanti anni l’insegnante

test circa duemila bambini nati da gennaio fino a luglio,

bilità di quella che molti te- mono possa rivelarsi una ve-

sentato d’urgenza dall’asso- ciazione. L’ente dovrà rispon-

ficio scolastico provinciale. «Il sussidio di disoccupazio-

migrante, senza mai mettere radice da qualche parte o in

la procura ha delegato ai ca-

ra e propria epidemia, visto

dere alle contestazioni mos-

ne

non basta — aggiunge —

qualche scuola — ha spiega-

rabinieri del Nas di effettua-

che su mille bambini già con-

se

dal Codacons circa la com-

io

e mia moglie abbiamo ven-

to

— Adesso sarò di ruolo,

re ulteriori controlli. La pro-

trollati 96 sono risultati posi-

posizione della commissione.

duto pure le fedi nuziali per

anche se presto andrò in pen-

cura ha tutta l’intenzione di

tivi al test. Una sola è mala-

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comprare da mangiare ai no-

sione».

Il complice, dentro il mobile, sostituiva le mazzette

Nascostonella scrivania per la truffa dei soldi falsi

MILANO. I finanzieri del Nu- cleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Milano hanno sventato una truffa da 850mila euro ai danni di un av- vocato. Quattro le persone de- nunciate perché avrebbero cercato di raggirare il legale con un trucco basato su uno scambio di mazzette di dena- ro. Una persona, nascosta den- tro un mobile, spostava le ban- conote da un cassetto all’altro facendo credere al professioni- sta che gli sarebbero stati con- segnati tutti i soldi. L’avvoca- to, infatti, in cerca di un finan- ziamento, era entrato in con- tatto con un presunto finanzia- tore svizzero che avrebbe do- vuto fargli avere 850mila euro in contanti, in banconote da

500 euro. Il professionista inve- ce avrebbe dovuto versare 127.500 euro come garanzia. All’appuntamento si sono pre- sentati due emissari: per con- tare il denaro hanno preleva- to una mazzetta di banconote da 500 euro (autentiche) da un cassetto, l’hanno passata in una macchinetta conta soldi, prendendo nota del numero di banconote e poi l’hanno ripo- sta in un altro cassetto. E così via con altre mazzette. In realtà era sempre la stessa. Dentro al mobile un terzo cri- minale sostituiva la mazzetta vera con soldi falsi. Alla fine, nel cassetto, erano state piaz- zate 17 mazzette tutte false, tranne la prima e l’ultima, per un totale di 850mila euro.

Pedofilia, conduttore tv arrestato negli studi

Era con un quattordicenne. Si difende: «È una trappola»

AREZZO. Quando sono arrivati i carabi-

nieri, irrompendo nella sede dell’emitten-

te Arezzo Tv, l’avrebbero trovato in fla-

grante: lui, Nedo Settimelli, 68 anni, qual-

cosa di più di un conduttore tv ma un pez-

zo di storia della televisione privata in To-

scana, era con un ragazzino di 14 anni, in

un atteggiamento inequivocabile. Per Set-

timelli insieme all’accusa di pedofilia so-

no scattate le manette, anche se lui - fa sa-

pere il suo legale Raffaello Giorgetti - si di-

fende dicendo di essere «caduto in una trappola» e che quel ragazzo era stato cer- cato solo per farlo suonare con il suo gruppo ad una festa di giovani. Il contatto tra l’anziano conduttore tele- visivo ed il quattordicenne è avvenuto at- traverso facebook. E sarebbero state le modalità di questo incontro virtuale, ma anche i contatti personali successivi, sem- pre avvenuti di sera nella sede dell’emit- tente, oltre che l’interesse di Settimelli

per il giovanissimo musicista a spingere i

genitori del ragazzo a rivolgersi ai carabi- nieri. Le indagini coordinate dal pm Elisabet-

ta Iannelli sono sfociate nel blitz dei cara-

binieri del nucleo investigativo di Arez- zo. I militari, che hanno investigato an- che utilizzando sistemi di intercettazione ambientale audio e probabilmente video, sono intervenuti dopo aver predisposto una «cornice di sicurezza» per il minoren- ne. Il tempo di entrare, arrestare Setti- melli e trasferirlo nel carcere fiorentino

di Sollicciano a disposizione del magistra-

to. Settimelli ad Arezzo è la tv. Da quaran- t’anni in video, è stato fondatore di varie emittenti private e conduttore di lunghe maratone televisive finalizzate alla solida- rietà che lo hanno reso particolarmente famoso. Noto per la sua versatilità, si è oc- cupato anche di pubblicità e marketing.

La notizia del suo arresto per violenza sessuale ha provocato molto scalpore in città. Anche i precedenti incontri di Setti- melli con il ragazzo sarebbero stati segna- ti di un crescendo di «attenzioni». Poi l’ul- timo incontro, la sera del 30 agosto. Al suo avvocato Settimelli avrebbe assicura- to che si è trattato di un equivoco, respin- gendo seccamente ogni accusa. «Volevo solo contattare giovani per organizzare uno spettacolo» avrebbe detto. Il legale sta lavorando alla linea difensiva basata proprio sull’aspetto dell’equivoco. I legali dei genitori del minore, Alessandro Sera- fini e Antonio Bonacci, assicurano che l’a- dolescente proviene da una buona fami- glia, tranquilla e senza alcun disagio so- ciale. Intanto i carabinieri di Arezzo, im- pegnati nell’attività investigativa, hanno invitato tutti coloro che possono essere stati contattati dal sessantottenne a pre- sentarsi presso il comando provinciale.

Tangenti, interrogata funzionaria di Sesto

Caso Penati. L’ex responsabile sportello Edilizia: «Mai preso soldi»

una tangente da 5.000 euro dall’imprenditore Piero Di Caterina. La ex funzionaria ha invece parlato dei suoi rapporti, secondo l’accusa

molto stretti, con l’ex asses- sore all’Edilizia Pasqualino

Di Leva (anch’egli arrestato)

come di relazioni tra una fun- zionaria e il suo «capo». Sul caso Penati, definita una «vicenda dolorosa», è in- tervenuto ieri il segretario

MILANO. Ha spiegato di non aver preso alcuna tan- gente ma di aver avuto solo «rapporti amichevoli e pro- fessionali» con l’architetto arrestato Marco Magni, l’ex responsabile dello sportello Edilizia del Comune di Sesto San Giovanni, Nicoletta So- staro, indagata per corruzio- ne nell’inchiesta dei pm di Monza Walter Mapelli e Franca Macchia e interroga- ta ieri per circa 4 ore. Alla donna, assistita dall’avvoca- to Gianluca Minniti, è stato

chiesto’contò di decine e deci- ne di pratiche edilizie da lei visionate dal 2005 in poi, os- sia da quando ha cominciato

a lavorare allo sportello Edi-

sia da quando ha cominciato a lavorare allo sportello Edi- Filippo Penati lizia. I pm nel

Filippo Penati

lizia. I pm nel corso dell’in- terrogatorio le hanno conte- stato anche moltissime telefo- nate intercettate tra lei e l’ar-

chitetto Magni, finito in car-

cere nell’inchiesta che vede coinvolto anche Filippo Pena- ti. La donna ha chiarito che quelle telefonate le faceva nell’ambito di «rapporti ami- chevoli e professionali» con l’architetto. Secondo i pm, pe-

rò, la ex funzionaria e il pro- fessionista erano una sorta

di

«soci», e nel corso di quel-

del Partito Democratico,

le

conversazioni discutevano

Pier Luigi Bersani: «Il popo-

di

«progetti» e di «disegni» in

lo

del Pd si aspetta grande

relazione a interventi urbani- stici. Era Sostaro, infatti, che

chiarezza, ma anche grande combattività. Faremo capire

aveva il compito dentro l’am-

in

che senso siamo diversi,

ministrazione comunale di Sesto San Giovanni di istrui-

nel chiedere passi indietro se

necessari a chi, ricoprendo

re

le pratiche edili e di pre-

incarichi è oggetto di indagi-

sentarle in commissione. La donna, sempre secondo le in- dagini, avrebbe incassato

ne. Ma non permetteremo di azzoppare il Pd come alterna- tiva».

Il pm su Yara: senza pace finché non troverò il killer

BERGAMO. «La relazione

Ci

sono diverse tracce di dna

scientifica sull’autopsia di Yara per noi è fondamentale, perché in queste indagini

sui capi d’abbigliamento di Yara su cui stiamo lavoran- do, ma altre le stiamo cercan-

non abbiamo altro, né testi-

do

analizzando i suoi vestiti

moni, né immagini di teleca-

millimetro per millimetro».

mere e poche informazioni

«I

medici legali se ne stanno

sui cellulari». Lo ha detto Le-

occupando ma è un lavoro

tizia Ruggeri, il pubblico mi-

molto lungo - ha detto anco-

nistero che segue il caso di

ra

il pm Ruggeri - finora ab-

Yara Gambirasio - la ragazzi-

biamo raccolto più di 4000

na

di 13 anni scomparsa il 23

campioni di dna da compara-

novembre scorso e trovata

re

alle tracce rinvenute e al-

morta tre mesi dopo in un

tri

campioni verranno prele-

campo a poca distanza dalla sua abitazione - in una inter- vista Telelombardia. «Non mi darò pace finchè non avrò trovato l’assassino. Purtroppo, le indagini sono molto lunghe - ha aggiunto -

vati». In ogni caso, dice ancora il pubblico ministero rispon- dendo ad una precisa doman- da, non esiste assolutamente «alcuna ipotesi di archivia- zione del caso».

IL TIRRENO

ATTUALITA’

VENERDÌ 2 SETTEMBRE 2011

7

IL MESSAGGIO DEL RAÌS

Gheddafiincitaisuoi «Libiaaferroefuoco non ci arrenderemo»

di Monica Viviani

ROMA. «Mettete la Libia a ferro e fuoco», «continuate a combattere anche se non sen- tite la mia voce» e ancora «non ci fermeremo, non sia- mo donne». Con un nuovo messaggio audio, Muammar

Gheddafi è tornato a farsi vi-

vo

per incitare le tribù libi-

che

alla lotta e a lasciar «bru-

ciare la Libia in una lunga battaglia»: «Se vogliono una lunga battaglia, che sia lun-

ga. Se la Libia brucia chi po-

trà

governarla?». Il Raìs inol-

tre

ha affermato che «tutte le

tribù di Sirte e Bani Walid so- no armate e non saranno mai sottomesse» e ha chiesto

di

organizzare «imboscate»

ai

ribelli. Ribelli che ha accu-

sato di aver fatto ricorso ai mercenari instillando inol-

tre il dubbio che tra di loro ci

siano «divergenze»: «Conta-

no solo - ha detto - sull’appog-

gio di mercenari e mezzi di

informazione internaziona-

li» compiacenti. E’ la quarta volta da quan-

do i ribelli hanno preso Tri-

poli il 21 agosto scorso che il Raìs invia un messaggio au-

dio per invitare le tribù a «re-

IL VERTICE

di Bijan Zarmandili

ROMA. Comincia il do- po-Gheddafi a Parigi, con Ni- kolas Sarkozy (al suo fianco David Cameron, il premier britannico) che ieri pomerig-

gio ha ospitato una dozzina di

capi di Stato, diciassette capi

di governo, una ventina di mi-

nistri e di alti funzionari e le maggiori organizzazioni mon- diali (Onu, Ue, Nato, Unione africana, Conferenza islamica e Lega araba) per celebrare la conferenza degli «Amici della Libia». Interlocutore privile- giato dei cinquanta paesi (per l’Italia, Silvio Berlusconi) al summit il Consiglio di transi- zione (Cnt), presente nella ca- pitale francese a pieno titolo con il suo presidente Mustafa Abdel Jalil. Con lui è stata di- scussa e decisa la strategia di

Jalil. Con lui è stata di- scussa e decisa la strategia di Muammar Gheddafi sistere» nella

Muammar Gheddafi

sistere» nella lotta contro il Cnt e le forze rivoluzionarie che lo hanno costretto alla fu- ga. Questa volta ha atteso il giorno dell’anniversario del- la sua salita al potere 42 anni fa, ha indirizzato il messag- gio anche «alle tribù di Tripo- li» e ha scelto il canale Al

Rai, con base a Damasco. La

voce di Gheddafi, nel suo di- scorso lungo circa dieci mi- nuti, ritrasmesso anche dal canale satellitare Al Ara- biya, è apparsa più calma ri- spetto agli ultimi messaggi audio. Il Raìs ha continuato

a ostentare sicurezza, nono-

stante negli ultimi giorni stiano cadendo una dopo l’al- tra le sue roccaforti e sia arri- vata la notizia che anche il

suo ex premier, Al Baghdadi Al Mahmoudi è passato dalla

parte dei ribelli. «Non c’è po- polo al mondo che possa ri- manere sotto occupazione. L’Occidente e i colonizzatori falliranno - ha detto ancora

il Colonnello - Il popolo libi-

co governa se stesso, non è un animale che può essere sottomesso. Alla fine saremo ripagati con la vittoria». Ma l’ultimo messaggio di Gheddafi, dice il ministro del- l’interno del Cnt, mostra la sua «disperazione» per la vit- toria della rivoluzione. Secondo uno dei capi milita- ri dei ribelli Abdel Majid, coordinatore delle operazio- ni belliche nella capitale, Muammar, Gheddafi si na- sconderebbe a Bani Walid, si- tuata a circa 150 chilometri a

sconderebbe a Bani Walid, si- tuata a circa 150 chilometri a Jalil e Jibril con Sarkozy

Jalil e Jibril con Sarkozy al vertice di Parigi

ricostruzione della Libia libe- rata dal suo dittatore. I primi passi portano allo scongela- mento dei fondi libici bloccati negli istituti esteri, all’antici- po di cassa per poter affronta- re la ricostruzione post-bellica e alle iniziative essenziali per riportare la democrazia nel paese nord-africano.

Intanto una raccomandazio- ne da parte di Hillary Clinton:

«State attenti agli estremisti», ha detto la responsabile della diplomazia americana a Pari- gi, rivolgendosi al vertice del Cnt. Tutti, insomma, interes-

sati a contribuire al futuro del-

la Libia, ma qualcuno proba-

bilmente ha pensato di merita-

la Libia, ma qualcuno proba- bilmente ha pensato di merita- Aishaegli altri Così il viaggio finoall’Algeria

Aishaegli altri Così il viaggio finoall’Algeria

ROMA. La moglie di Ghed- dafi e i tre figli hanno attra- versato la frontiera con l’Al- geria lunedì scorso, dopo aver viaggiato per quattro giorni da Sirte a bordo di due convogli formati ciascu- no da sette veicoli. Lo ha ri- velato il quotidiano algerino

Al Jabar citando fonti anoni-

me. La moglie del colonnello, Safiya e i tre figli Mohamed, Anibal e Aisha erano sul pri- mo convoglio e sono arrivati nella località di frontiera di Tinalkoum, a più di 1.200 chi-

lometri a sud-est di Sirte, do- ve sono stati presi in conse- gna da un centinaio di com- battenti tuareg fedeli a Ghed- dafi. Il secondo convoglio aveva il compito di distrarre l’attenzione dei ribelli ed è stato infatti coinvolto in uno scontro. Arrivata a Tinal- koum, Aisha è stata traspor- tata in elicottero all’ospedale

di Djanet, dove ha dato alla

luce la sua bambina, Safia Amal Janet.

dove ha dato alla luce la sua bambina, Safia Amal Janet. sud-est di Tripoli e un
dove ha dato alla luce la sua bambina, Safia Amal Janet. sud-est di Tripoli e un

sud-est di Tripoli e un centi-

sticipata di sette giorni, quin-

si tagliando i loro rifornimen-

naio a sud-ovest di Misurata.

di

a sabato 10 settembre. «Gli

ti

d’acqua e elettricità». I ri-

Il quotidiano panarabo «Asharq al-Awsat» parla in- vece dell’oasi centrosetten- trionale di Jufrah: da qui il

diamo una settimana in più. Sirte non è un obiettivo così strategico da giustificare la fretta - ha spiegato Moham-

belli hanno fatto sapere che i negoziati per cercare di otte- nere una resa senza spargi- mento di sangue sono anco-

Raìs avrebbe respinto l’ulti-

med Zawawi, portavoce della

ra

in corso con rappresentati

matum del Cnt, che ha chie-

dei ribelli a Bengasi - Voglia-

di

Sirte e delle altre città che

sto ai lealisti di Sirte, sua città natale, di arrendersi en-

mo dare il tempo di fare pro- gredire i negoziati. Preferia-

ancora resistono alle forze anti-Gheddafi.

tro domani, scadenza ieri po-

mo costringerli ad arrender-

 

RIPRODUZIONE RISERVATA

Da Parigi via alla ricostruzione

La Ue scongela fondi. Sarkozy a caccia di petrolio

re maggiori vantaggi per com-

Cnt a Parigi e a Londra, soste-

trolifere alle compagne stra-

re

le operazioni militari della

pensare i propri sacrifici e

niere poggeranno «sulla base

coalizione Nato, erano a Pari-

l’entusiasmo nell’impegno po-

del merito e non per favoriti-

gi

come osservatori e Mosca

litico e militare speso per la ca-

smi politici», sottolineando

ha

già annunciato il riconosci-

duta della dittatura. Sarebbe il caso della Francia, stando al- le rivelazioni diffuse dal gior-

che solo i documenti siglati dal Cnt avranno validità uffi- ciale. Ma restano i dubbi sugli

mento del Cnt come l’unica istituzione ufficiale della Li- bia. Lo farà anche l’Algeria,

nale francese «Liberation», che ha pubblicato una lettera dello scorso 3 aprile indirizza- ta all’emiro del Qatar, in cui il”Fronte popolare della Li- bia” assicura a Parigi la con-

eventuali vantaggi di cui po- tranno godere la Francia e l’Inghilterra. La corsa per non restare a mani vuote è toccata intanto a quei paesi fin qui di- stanti od ostili all’intervento

che, accogliendo la famiglia di Gheddafi, ha provocato l’ira degli insorti: “non daremo mai l’ospitalità a Gheddafi”, ha detto il rappresentante al- gerino, annunciando a sua vol-

cessione del 35 per cento del

della Nato. E’ venuta infatti a

ta

il riconoscimento del Cnt.

petrolio libico in cambio di un sostegno”totale e permanen-

Parigi la cancelliera tedesca Angela Merkel, criticata in pa-

La Ue ha nel frattempo sbloccato 500 milioni di euro e

te” alla causa degli insorti.

tria per aver snobbato l’impre-

ha

rimosso l’embargo nei con-

La rivelazione del giornale

sa

bellica in Libia, ora però se-

fronti di 20 società libiche, so-

francese è stata prontamente negata dalla delegazione del

riamente intenzionata a impe-

gnasi per la ricostruzione. La Russia, insieme alla Cina, tra

cietà che riguardano le atti- vità portuali, gli istituti banca- ri e il settore energetico.

nendo che le concessioni pe-

le

potenze che hanno ostacola-

RIPRODUZIONE RISERVATA

e il settore energetico. nendo che le concessioni pe- le potenze che hanno ostacola- RIPRODUZIONE RISERVATA
DREN
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IL TIRRENO

ATTUALITA’

VENERDÌ 2 SETTEMBRE 2011

9

PREMIO MONDIALE

Il 24 settembre a Boston la cerimonia con i vincitori nelle varie sezioni

Giornalismo online, il Tirreno neitrefinalistidell’Oscar

LIVORNO. Le piccole storie arrivano lontano. Come quel-

le di “Connetti Livorno”, lo

strumento online sul sito del Tirreno (www.iltirreno.it) che

raccoglie le “voci” dei cittadi-

ni su internet e le collega,

creando grazie alla loro combi-

nazione un nuovo racconto.

gorie “General Excellence in Online Journalism, Non-Engli-

sh” (eccellenze nel giornali- smo online tra i siti non in lin- gua inglese) assieme al sito de El Nuevo Herald (quotidiano statunitense in lingua spagno- la con sede a Miami) e di OWNI (quotidiano online in lingua francese con sede a Pa- rigi, già vincitore nella scorsa edizione). Il sito del “Tirreno” - che ha più di mezzo milione di utenti unici al mese - è stato giudicato all’avanguardia nel- l’informazione locale online soprattutto attraverso l’inte- grazione del

flusso delle notizie tra il giornale e il web e un co- stante dialo- go coi lettori, anche attra- verso social network co- me Face- book, Twitter

e Tumblr. Connetti Livorno. In partico- lare, a interessare i giurati OJA, è il progetto “Connetti Livorno”, giudicato innovati- vo. Si tratta di uno strumento che raccoglie e organizza, “dal basso” e giorno per giorno, le informazioni sulla vita della città di Livorno, dallo sport al tempo libero, dalla fotografia

Al

successo di questa iniziati-

va

si aggiunge adesso un rico-

noscimento internazionale di grandissimo prestigio. “Il Tirreno” è infatti candi- dato agli Oscar del giornali-

smo online. Il nostro quotidia-

no è tra i 3 finalisti degli Onli-

ne Journali-

sm Awards.

A Boston, il

prossimo 24

settembre,av-

verrà la pre- miazione dei vincitori. Ogni anno - questa del 2011 è la XII edizione - l’O-

NA (Online News Association) seleziona i migliori siti americani e del mondo: quest’anno ci siamo anche noi, in una lista che comprende, per fare alcuni esempi, Al Jazeera, Bbc Ne- ws, The New York Times e The Wall Street Journal. Un sito “eccellente”. La nomination è in una delle cate-

Il sito giudicato all’avanguardia nell’informazione locale I giurati sono rimasti colpiti dal progetto “Connetti Livorno”

sono rimasti colpiti dal progetto “Connetti Livorno” alla musica alla politica. A cia- scun settore è

alla musica alla politica. A cia- scun settore è dedicato un “Blog di blog” che aggrega i contenuti di altri siti, pagine sui social network, blog, etc. Ogni aggiornamento dall’e- sterno raccolto dal “super- blog” viene catalogato e river- sato dentro “Connetti Livor- no”, dove si collega a tutti gli altri contenuti sullo stesso ar- gomento. Tutti possono entra- re a farvi parte segnalando la propria pagina internet a con- nettilivorno@iltirreno.it. Gli altri progetti. “Connetti Livorno” è solo una delle espe- rienze online proposte dal no- stro giornale - che saranno progressivamente estese ad al- tre realtà della Toscana - per ricercare, attraverso l’impie- go di strumenti digitali aggior-

Tirrenica. Per Italia Nostra la Via è illegittima

L’Autostrada?Nonserve

Bastaadeguarel’Aurelia

CAPALBIO. L’autostrada non serve, bastano gli adeguamenti all’Aurelia. E, se proprio si deve fa-

re, serve un nuovo procedimento di Via, la Valuta-

zione d’impatto ambientale, perché quello attuale è illegittimo. L’associazione ambientalista Italia

Nostra ha inviato nei giorni scorsi le osservazioni

al

progetto definitivo della Tirrenica, presentato

da

Sat nel giugno scorso. La lettera-diffida, a fir-

ma del vicepresidente Nicola Caracciolo, non fa sconti alla società concessionaria, in particolare

per le stime del traffico. «Secondo le ultime stime

di Sat - scrivono gli ambientalisti- il numero me-

dio di veicoli al giorno che percorrerebbero la nuova au- tostrada scenderebbe dai 52.000 originariamente previ-

au- tostrada scenderebbe dai 52.000 originariamente previ- L’Aurelia a Grosseto sti a circa 31.000 (diminuzio-

L’Aurelia a Grosseto

sti

a circa 31.000 (diminuzio-

ne

di circa il 40%). Questi nu-

meri dimostrano che Sat, nel- l’originario progetto, ha com- messo un clamoroso errore, sovradimensionando il traffi-

co atteso. È evidente che, con queste nuove cifre, il pro- getto autostradale non appa-

re più utile e necessario alla

comunità, ma anzi merita di essere abbandonato». E an- che lo Studio d’impatto am- bientale, propedeutico alla Via, secondo Italia Nostra è sbagliato: «Appare grave- mente carente nella parte in cui omette qualsivoglia anali- si o approfondimento, da un

lato, sull’impatto sanitario e

su quello sonoro dell’opera, e dall’altro sul tra-

sporto intermodale». Per questo Italia Nostra chie-

de alle amministrazioni competenti - pena altri-

menti l’illegittimità dell’intera procedura Via - di procedere ad un totale rinnovo della Via con riferi- mento all’intera opera nel suo complesso, quindi fino a Gaeta e di imporre a Sat di integrare lo Stu- dio di impatto ambientale con un’“opzione zero” consistente nell’abbandono del progetto autostra- dale e nella realizzazione, al suo posto, dei necessa- ri lavori di ammodernamento, allargamento e ade- guamento dell’Aurelia a cura di Anas. (g.fior.)

e ade- guamento dell’Aurelia a cura di Anas. (g.fior.) Il sito degli Online Journalism Awards Un’immagine

Il sito degli Online Journalism Awards

di Anas. (g.fior.) Il sito degli Online Journalism Awards Un’immagine dell’home page del Tirreno nati, un

Un’immagine dell’home page del Tirreno

nati, un nuovo modo di rac- contare storie e fare informa- zione di qualità. Tra quelli di

ri-reporter possono caricare video di denuncia e inchieste realizzate con la videocamera

montati” in una sola pagina. Il candidato italiano. “Il Tirreno” è l’unico sito italiano

maggior successo c’è anche

o

il telefonino. Allo stesso mo-

selezionato quest’anno dall’O-

“Segnala Livorno”, la mappa sociale dei cittadini che voglio-

do, abbiamo provato ad appli- care nuovi linguaggi realizzan-

NA. Un successo reso possibi- le grazie all’impegno della di-

no denunciare i problemi del-

do

pagine speciali per raccon-

rezione editoriale e della strut-

la città, localizzandoli e docu- mentandoli con foto e video,

tare ad esempio la strage di Viareggio, la tragedia del Mo-

tura centrale web dei quotidia- ni locali del gruppo Espresso.

grazie alla piattaforma Cro-

by

Prince o, più di recentente,

Nel 2009 era stato Il Centro, al-

wdmap creata dalla compa-

il

dietro le quinte di Miss Ita-

tro quotidiano del gruppo

gnia no-profit kenyota Ushahi-

lia

con Storify, che consente

Espresso, ad arrivare tra i fi-

di. È un servizio a disposizio-

di

spiegare una storia attra-

nalisti all’OJA.

RIPRODUZIONE RISERVATA

ne di tutti, come la nostra web-tv “TuTv”, dove i letto-

verso contenuti multimediali pescati in giro per la rete e “ri-

Danilo Fastelli

web-tv “TuTv”, dove i letto- verso contenuti multimediali pescati in giro per la rete e “ri-

10

VENERDÌ 2 SETTEMBRE 2011

ECONOMIA

IL TIRRENO

CASA BIANCA

Usa, il Pil frena Deficit all’8,8% e polemiche

NEW YORK. L’economia sta- tunitense rallenta e nel 2011 crescerà solo dell’1,7%, ovve- ro un punto percentuale in meno di quanto inizialmente previsto. Meglio delle attese, però, il tasso di disoccupazio- ne, che si attesterà al 9,1%, e il deficit che sarà pari all’8,8% del Pil a 1.300 miliardi di dolla- ri (al 6,1% nel 2012). La Casa Bianca taglia le stime del Pil ma avverte: «non prevediamo una nuova recessione». E cer- ca di stemperare i toni sullo spostamento del discorso del presidente Barack Obama in Congresso all’8 settembre per non farlo coincidere con il di- battito dei candidati repubbli- cani alle presidenziali: «a Oba- ma non interessa questo «Le stime mettono in eviden- za il bisogno reale nel breve termine di rilanciare la cresci- ta» afferma il direttore del bu- dget della Casa Bianca, Jack Lew. Le nuove stime arrivano con il Congresso che si prepa- ra a rimettersi al lavoro e con l’economia e l’occupazione al centro della campagna eletto- rale: dalla seconda Guerra Mondiale nessun presidente americano è mai stato rieletto con un tasso di disoccupazio- ne oltre il 6%: unica eccezione Reagan con 7,2%. Il Diparti- mento del Lavoro scatterà do- mani la fotografia ufficiale del- l’occupazione: gli analisti pre- vedono che l’economia statu- nitense abbia creato 100.000 posti in agosto con un tasso di disoccupazione fermo al 9,1%.

Tra un operaio e un dirigente 356 euro di differenza al giorno

Rapporto Acli sul settore privato: le donne sono pagate meno dei colleghi maschi Mercato del lavoro col 12% di irregolari e il 23% di precari. l’Istat: stipendi fermi

di Vindice Lecis

ROMA. La giornata di lavoro

di un dirigente vale 356 euro

più di quella di un operaio.

Le donne invece guadagnano

27 euro al giorno in meno dei colleghi uomini. Una realtà

di squilibri e discriminazio-

ni. In uno studio presentato dalle Acli, emerge la realtà del «lavoro scomposto» e del labirinto delle buste paga. Dove convivono i due oppo-

sti, come il dirigente che quo- tidianamente guadagna in media 422 euro mentre l’ope- raio appena 66. la differenza sono appunto quei 356 euro

in più. La media retributiva

è di 83 euro al giorno, ma il

manager ne prende 340 in più, gli impiegati 6 e i quadri

111. Sotto la media natural- mente si trovano gli operai, gli apprendisti (sotto di 16) e

le donne che guadagnano 27

euro in meno. Non si tratta solo della cri-

si che contribuisce a rendere

Non si tratta solo della cri- si che contribuisce a rendere La busta paga di un

La busta paga di un lavoratore

più chiare le sperequazioni e

no

«eccessive» e vanno sana-

i

dislivelli. Ma dell’intero si-

te

«restituendo risorse ai la-

stema italiano «e dei ritardi

voratori» unico modo «per

storici del sistema produtti-

garantire la tenuta dei consu-

vo» come denunciano le

mi

e il rilancio del Paese».

Acli. Per l’organizzazione dei lavoratori cattolici que- ste distorsioni, afferma il pre- sidente Andrea Olivero, so-

Il rapporto delle Acli foto- grafa una realtà difficile del mercato del lavoro e dell’ap- parato produttivo. A partire

dal 12% di occupazione som-

mersa sul totale e dal 23% di quella precaria. In Italia chi lavora risulta essere sconten- to e non è un caso che questi dati siano la fotocopia di un sistema dove è cresciuta la questione salariale unita- mente alla flessibilità e alle

deroghe contrattuali. La quo- ta di persone soddisfatte del proprio lavoro è passata dal 25% al 21% per gli uomini e dal 30 al 21% per le donne nel c quindicennio 1995-2010.

Ma è anche un mercato del lavoro che si restringe a tutti

i livelli, anche in quelli «al-

ti». Lo scorso anno sono an- dati persi 70 mila posti diri- genziali, 78 mila impieghi nella conoscenza e 100 mila tecnici. Inoltre chi perde il posto non riesce a ottenerne

un altro: il 45% dei disoccu- pati lo è da più di due anni e

il 10% degli inattivi, più del

doppio della media europea, sono i cosiddetti scoraggiati, coloro che hanno rinunciato

a cercare un lavoro. Secondo l’Istat le retribu- zioni continuano a restare

ferme nel confronto mensile.

A luglio la variazione è stata

nulla rispetto a giugno e su- periore dell’1,7% sul 2010. L’inflazione attestata al 2,7% risulta un punto più alta del- la crescita tendenziale delle retribuzioni. Le categorie che hanno ottenuto aumenti retributivi superiori alla me- dia sono quelli del comparto militari-difesa (3,7%), forze dell’ordine (3,5%) e vigili del fuoco (3,1%).

RIPRODUZIONE RISERVATA

LE CHIUSURE DELLE BORSE

I TITOLI DELLA BORSA

I TITOLI DELLA BORSA

 

Rif

Var %

 

Cap.

TITOLO

 

inizio

2009- 2010

in mil.

ieri

ieri

anno

min

max

di

A

 

A.S. Roma

0,675

0,15

-36,02

0,637

1,256

91

A2A

0,958

-0,67

-8,64

0,866

1,467

3006

Acea

5,965

-1,40

-30,40

5,198

9,064

1266

Acegas-Aps

3,700

-

2,00

3,346

4,630

202

Acotel Group

26,470

1,46

-39,83

25,671

72,282

107

Acque Potabili

0,905

-1,04

-36,93

0,781

1,947

33

Acsm-Agam

0,863

-0,46

-20,31

0,827

1,183

65

AdF-Aerop.Firenze

9,770

0,10

-9,79

9,765

14,309

88

Aedes

0,108

0,75

-44,06

0,085

0,253

79

Aeffe

0,869

-1,25

71,06

0,285

1,463

93

Aicon

0,122

-

-31,03

0,119

0,349

13

Alerion

4,766

-2,54

-9,82

4,349

6,357

209

Amplifon

4,048

2,02

7,09

2,889

4,532

886

Ansaldo Sts

6,265

-0,56

-31,75

5,680

11,002

875

Antichi Pell

0,359

0,11

-23,88

0,349

0,784

16

Apulia Pront

0,234

1,74

-33,71

0,215

0,459

54

Arena

0,011

2,88

-58,20

0,010

0,041

15

Arkimedica

0,091

-5,10

-79,87

0,090

0,741

8

Ascopiave

1,460

-

-7,65

1,440

1,719

341

Astaldi

4,398

0,27

-11,24

3,751

6,248

431

Atlantia

11,320

0,98

-23,22

10,404

17,195

7073

Autogrill

8,590

-0,69

-19,34

7,920

10,956

2178

Autostrada To-Mi

7,495

1,01

-26,59

6,771

11,489

651

Autostrade Mer.

19,500

-2,01

-14,47

15,870

24,442

85

Azimut

4,928

-0,44

-27,05

4,670

9,624

701

B

 

B&C Speakers Banca Generali Banca Ifis Basicnet Bastogi BB Biotech Bca Carige Bca Carige r Bca Finnat Bca Intermobiliare Bca P.Etruria e Lazio Bca P.Milano Bca P.Spoleto Bca Profilo Bco Desio-Brianza Bco Desio-Brianza rnc Bco Popolare Bco Santander Bco Sardegna rnc Bee Team Beghelli Benetton Group Beni Stabili Best Union Co. Bialetti Industrie Biancamano Biesse Bioera Boero Bart. Bolzoni Bon.Ferraresi Borgosesia Borgosesia rnc Brembo Brioschi Bulgari Buone Società Buongiorno

2,760

0,07

-26,60

2,457

3,997

31

6,845

-0,22

-25,27

6,286

11,529

757

4,250

-1,67

-19,66

4,194

5,913

229

2,290

1,33

-18,21

1,915

3,302

138

1,186

-3,58

-22,74

1,158

2,219

21

44,310

1,40

-8,83

39,936

55,079

-

1,498

-3,48

-4,59

1,270

2,023

2449

2,128

-

-23,32

1,907

2,990

362

0,383

0,79

-22,70

0,379

0,619

140

3,350

-

-19,86

3,151

4,371

521

1,716

-0,41

-43,74

1,619

4,198

129

1,475

-0,61

-44,65

1,328

5,567

606

2,600

-

-24,53

2,177

4,951

77

0,320

-

-27,27

0,300

0,677

214

3,448

2,93

-14,86

3,037

4,348

398

2,996

-2,41

-19,30

2,826

4,127

40

1,199

0,42

-51,36

1,089

3,973

2094

6,200

-2,44

-21,32

5,784

12,059

-

7,205

1,34

-23,76

6,928

10,903

47

0,418

2,52

4,21

0,351

0,555

28

0,477

-0,56

-30,57

0,460

0,760

95

5,040

0,70

0,80

4,373

6,738

912

0,520

-0,57

-18,88

0,450

0,764

1003

1,380

-

-

1,062

1,600

13

0,271

-3,90

-23,39

0,237

0,645

21

1,512

-0,20

14,55

1,252

2,026

51

3,318

-0,96

-38,33

2,935

7,879

91

0,505

-0,69

-50,10

0,468

1,709

15

21,000

-

5,00

19,000

21,500

91

1,980

1,85

-7,15

1,365

2,344

51

24,500

1,91

-16,75

20,726

35,352

137

1,076

-

-16,65

0,881

1,413

46

1,310

-

-2,89

1,056

1,530

1

7,275

-0,21

-7,27

4,446

10,258

482

0,126

-5,11

-9,40

0,117

0,240

101

12,220

-

49,57

5,372

12,322

4118

0,338

2,27

-13,46

0,302

0,735

3

1,067

-3,00

-8,33

0,783

1,455

115

Buzzi Unicem Buzzi Unicem rnc

6,955

-0,36

-19,92

6,322

12,034

1135

3,884

-0,51

-28,73

3,477

7,651

155

C

 

Cad It Cairo Comm. Caleffi Caltagirone Caltagirone Ed. Cam-Fin Campari Cape Live Carraro Cattolica As CDC Cell Therap Cembre Cementir Hold Cent. Latte Torino Ceram. Ricchetti CHL CIA Ciccolella Cir Class Editori Cobra Cofide Cogeme Set Conafi Prestito’ Cred. Artigiano Cred. Bergamasco Cred. Emiliano Cred. Valtellinese Crespi Csp

3,800

-

-7,20

3,465

5,824

34

2,692

2,67

-0,76

2,164

3,275

209

1,200

-

3,72

0,946

1,414

15

1,614

-

-8,76

1,561

2,454

194

1,310

-2,09

-23,79

1,282

2,172

164

0,282

-2,42

-24,42

0,239

0,430

192

5,765

1,50

18,26

3,505

5,909

3323

0,136

-2,86

-45,92

0,135

0,428

7

2,400

3,18

-38,26

2,204

4,450

109

17,450

-1,41

-8,88

15,183

24,257

937

1,400

-

-14,69

1,288

2,460

17

0,868

-1,36

-22,36

0,751

5,057

-

7,950

0,82

28,02

4,398

8,731

134

1,899

-1,35

-10,11

1,674

3,354

304

2,030

-1,46

-17,14

1,960

4,080

20

0,207

3,55

-17,94

0,196

0,527

17

0,081

-1,23

-39,13

0,081

0,189

13

0,259

3,40

-12,67

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0,350

23

0,610

10,91

-6,30

0,475

1,033

104

1,532

1,39

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1,330

1,929

1210

0,294

-0,17

-34,92

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30

0,950

0,42

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2,161

38

0,685

-

1,71

0,592

0,790

493

0,117

-4,41

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0,100

0,954

7

0,685

-2,14

-31,36

0,689

1,200

32

1,145

1,33

-11,79

1,094

1,910

326

21,680

0,65

5,34