Sei sulla pagina 1di 40

Sopravvissuti

ANNO XXI Numero 29


25 LUGLIO 2014
SETTIMANALE DI POLITICA, CULTURA, ECONOMIA EURO 1,50
SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO
POSTALE A REGIME
SOVVENZIONATO 45% (ME)
LINCHIESTA LINCHIESTA
SBARCANO A MESSINA
I 561 SCAMPATI ALLE GUERRE
E ALLA MORTE IN MARE.
E MENTRE LA PROCURA
APRE UNINDAGINE,
LA CITT SI SCOPRE
SOLIDALE
Discariche, la guerra
va allAntimafia
Sul problema discariche la
commissione antimafia ha deciso
di convocare prima il presidente
della regione Rosario Crocetta e a
ruota il vicepredente di
Confindustria regionale Giuseppe
Catanzaro, titolare del pi grosso
impianto di smaltimento a
Siculiana, in provincia di
Agriogento. E lultimo atto di una
guerra strisciante, partita da
lontano, tra lex magisrato-
assessore Nicol Marino e
Confindustria. Tema: la gestione
privata delle discariche in barba
alla legge e in nome della
continua emergenza.
Ora la Sicilia diventa un caso pi
di Napoli: dopo la chiusura della
discarica di Motta SantAnastasia
della famiglia Proto, il
provvedimento sta per scattare
anche per Mazzarr SantAndrea,
sul litorale tirrenico di Messina.
In pratica la Sicilia Orientale
rester senza discariche. I veleni,
per, pi che dagli impianti non a
norma, continuano a sollevarsi
nella rete di ricatti incrociati che
dal Piano dei termovalorizzatori in
poi, con le relative tangenti
pagate, ammorba il settore in
Sicilia.
Se vero che gli Ato sono stati
un ulteriore fallimento e lunica
cosa che hanno prodotto un
miliardo e mezzo di debiti per i
Comuni, oggi il piano discariche in
Sicilia risulta essere allanno zero:
limpianto di Pace a Messina
ancora in fase di appalto, fra mille
pasticci contabili e amministrativi.
Limpressione che lestate sar
pi calda quanto lautunno: a
Messina i Tir cui far guadagnare
limbarco rischiano di essere quelli
carichi di rifiuti, in direzione
Germania. E quello che la
Camorra riuscita ad ottenere a
Napoli. Dove di roghi e mazzette
ne sanno quanto noi.
il punto
25 Luglio 2014
centonove pagina 2
Caporedattore Graziella LombardoVicecaposervizio: Daniele De Joannon
In redazione: Gianfranco Cusumano, Alessio Caspanello, Michele Schinella
Segretaria di redazione: Rossana Franzone, Rosa Lombardo, Francesco Pi-
nizzotto. Editore: Kimon scrl, via San Camillo, 8 Messina. Tel. 090 9430208
Fax: 090 9430210 P. IVA 02131540839 Registrazione Tribunale di Messina
n. 11-92 del 4 maggio 1992. Iscritto al Registro Operatori della Comunicazione
n 17229. Stampa: Sts - Societ tipografica siciliana spa Strada 5 n. 35 Zona
industriale 95030 Catania. Redazione e ufficio abbonamenti: via San Ca-
millo, 8 - 98122 (ME), CCP n. 90443839 Copie arretrate: euro 3,00. Progetto
grafico: Davide Lopopolo per Psychodesign www.psychodesign.it.
Internet: http://www.centonove.it
email: centonove@centonove.it
Distribuzione: Gaetano Toscano Sas via Corbino Orso 9/11 - 98124 Messina tele-
fono 090 692508. Distributore regionale: Eagleservices via M. Rapisardi, 62 - 95021
Acicastello (CT).
Pubblicit legale-istituzionale-commerciale: Via San Camillo, 8 Messina Tel. 090
9430208 Fax: 090 9430211. Tariffe pubblicitarie (1 modulo cm. 3,5 x 4,5); Man-
chette prima pagina euro 206,58; Finestrella prima pagina euro 438,99; commerciali
a mod. euro 41,32; Finanziaria/Appalti/Gare a mod euro 129,11; Legali/Aste/Sen-
tenze a mod. euro 129,11; redazionali euro 77,47; una pagina interna euro 1.446,08;
ultima pagina euro 1.807,6 Posizione di rigore + 20%. Colore + euro 387,34.
Certificato Ads n. 7367 del 14/12/2011
Questo periodico associato alla Unione Stampa Periodica Italiana
Direttore responsabile
Enzo Basso
Garante del lettore: Attilio Raimondi
SETTIMANALE REGIONALE
DI POLITICA CULTURA ED ECONOMIA
centonove
La democrazia? Migliora con la democrazia
Il dibattito sulla leadership di Matteo Renzi diventa pi
impegnativo a mano a mano che lattenzione del presidente del
consiglio si sposta sul delicato tema delle riforme, considerato che
alcune di queste toccano cespiti sui quali settantanni fa si erano
esercitate menti di altro livello. Ma inutile coltivare nostalgie da
Assemblea Costituente, i tempi e le persone sono quelli che sono e
con questi dobbiamo fare la minestra. Non facile in realt
decidere se fidarsi del leader del Pd, miscuglio di vecchio e di
nuovo, non necessariamente la parte migliore delluno e dellaltro.
Se valutato su una scala di valori assoluti, ne viene fuori un
politico piuttosto normale tendente al mediocre, che ci inonda di
banale evocando, come una qualunque comare, gufi e invidiosi.
Ostacoli presunti alla sua azione di governo, che al momento
sembra solo una gara a chi schiaccia prima il pulsante, come nei
telequiz di cui il premier, come Matteo Salvini, era concorrente da
ragazzino. I costituenti venivano dalle universit, i riformatori di
oggi dalla palestra del telequiz e magari della Settimana
Enigmistica, quando non dai centri estetici. Se messo a confronto
con le classi politiche pi recenti, il giudizio sullex sindaco di
Firenze diventa pi generoso, alla stregua per di un male minore,
come quando si prescrive metadone per tenere lontana leroina.
Un indizio significativo dei suoi orientamenti possiamo reperirlo
nella notevole quantit di individui passivi e scarsamente critici
che gli sono radunati attorno. Ovviamente non a caso, se ti senti
intimamente scarso ti circondi di persone che non possono
oscurarti e fai larrogante per compensare qualit che non
possiedi. Quando si registrano tali attrazioni gravitazionali, risulta
logico pensare che i reciproci finalismi, di dominio da parte del
leader e di gregariato da parte dei seguaci, siano complementari.
Forse cera bisogno di altro, dovendosi mettere mano a congegni
delicati e di forte interesse costituzionale, speriamo in ogni caso
che qualche riforma arrivi, la paralisi ci attanaglia da troppi anni e
almeno in questo il personaggio potrebbe risultare utile. A volte
servono delle spallate.
Talune uscite lo fanno accostare istintivamente a Bettino Craxi, di
cui peraltro non possiede n il carisma e neppure lacume politico,
ma Renzi la creatura perfetta del nostro vuoto quotidiano. Un
monocolo nel paese dei ciechi, di cultura raccogliticcia, come tutti
i furbetti, capace di mettere insieme spezzoni di sapere presi dove
capita e assemblati in discorsi organizzati per fare colpo ma che
non dicono nulla di profondo. Come quando in Europa si messo
a evocare Talemaco, in sintonia col suo guru-psicoanalista,
facendo ridere i polli e anche i leader europei, stufi di
chiacchieroni provenienti dallo Stivale, pronti a chiedere sconti
invece di fare i compiti a casa.
Il presidente del consiglio non tollera dissensi, segno di intima
insicurezza, invisibile solo nel recinto dei cortigiani. Fatto
imbarazzante in una democrazia, soprattutto quando si stanno
producendo delle riforme, poich il modello di politica e di societ
che deriva da una leadership non si discosta mai dalla matrice che
la ispira. Quando il renzismo passer, e potrebbe accadere ben
prima di quanto si pensi, la qualit della politica non sar
cresciuta granch, perch il metodo implementatovi da questo
nuovo che sa di vecchio si riveler regressivo, esattamente come il
berlusconismo, e lascer spazio ai vecchi furbacchioni dal passato.
Costoro, bruciato lennesimo sedicente rivoluzionario, torneranno
a fare ci che fanno da sempre e, dopo averci ridotto alla stato
larvale, ci ingoieranno in un solo boccone. Per tale ragione,
malgrado scadente nella gittata e rivedibile nello spirito
democratico, noi speriamo che questo populista 2.0 combini
qualcosa di buono, possibilmente facendosi aiutare da teste pi
attrezzate della sua, che qui in Italia non mancano.
DI DOMENICO BARRIL
Matteo Renzi
EDITORIALE
Non facile decidere se fidarsi del leader del Pd. Ma inutile coltivare nostalgie da Assemblea
Costituente, i tempi e le persone sono quelli che sono e con questi dobbiamo fare la minestra
riservato
25 Luglio 2014
centonove pagina 3
TEATRO DI MESSINA
Contratto con gli orchestrali,
la proposta di Saija
MESSINA. Una convenzione
per gli orchestrali del Teatro
di Messina. A elaboraIa, il so-
vrintendente Antonino Saija,
che ha chiesto ai professori
che hanno presentato il ri-
corso al Tar contro il mancato
finanziamento di ritirarlo e di
costituirsi in associazione.
Con questa, il Teatro po-
trebbe stipulare un contratto
pluriennale in esclusiva con
un minimo garantito, cui se-
guirebbe listituzione di una
fondazione di partecipazione
dove protrebbero confluire
anche sarte e tecnici.
UNIVERSIT DI MESSINA
Centro studi criminalit,
designati i 5 componenti
MESSINA. LUniversit ha de-
signato tutti i componenti del
Centro studi e ricerche sulla
Criminalit mafiosa e sui fe-
nomeni di corruzione poli-
tico-amministrativa, nato
dalle ceneri del vecchio Cen-
tro di Documentazione della
Criminalit mafiosa. Oltre il
gi designato presidente,
Giovanni Moschella, ci sono
Antonio Gullo, Pietro Per-
conti, Daniela Rupo, Mario
Bolognari, Rosario Battaglia e
Andrea Romano.
MESSINAMBIENTE
Decreto ingiuntivo contro Ato
da sei milioni di euro
MESSINA. Messinambiente
torna a bussare alla porta
dellAto3. E chiede sei milioni
di euro. Dalla partecipata di
via Dogali, allindirizzo del-
laltra partecipata di via Ca-
valieri della Stella, partito
un decreto ingiuntivo. La
cifra riguarda la partita de-
biti/rediti delle due societ.
PALAZZO ZANCA
Inchiesta sui bilanci,
Zaccone in audizione
MESSINA. Dopo lex sindaco
Giuseppe Buzzanca e lex ra-
gioniere generale Nando Co-
glitore, che si sono avvalsi
della facolt di non rispon-
dere, ad essere ascoltato dal
Pm Antonio Carchietti, nel-
lambito dellinchiesta sui bi-
lanci del Cmune, toccato al
presidente dei revisori dei
conti Dario Zaccone. Per lui,
due ore e mezza di udienza.
TOP SECRET
SOMMARIO
PRIMO PIANO
6/8. Messina, la terra promessa
Dallinferno degli scafsti allo Stretto,
il viaggio dei 561 sopravvissuti alla strage
POLITICA
9. Finanziaria double face
Tensioni allArs per la manovra ter
10. Salviamo il soldato Crocetta
Pdr allunga la cintura di sucurezza al governatore
della Sicilia, Rosario Crocetta
12. Concussione off-limits
A Giardini, il dipendente Gugliotta in manette
SICILIA
13. Tir, i tre giorni di fuoco
Botta e risposta sullordinanza anti camion
14-15. Mazzarr, limpianto puzza
Domiciliari per Antonioli dopo loperazione Terra mia
16. Parafarmacia, beffa costituzionale
Si punta sulla Corte Europea per la vendita dei far-
maci di fascia C
17. Oliveri, non gioco pi
Il luna park senza autorizzazione
18. Furci, c qualcosa nellaria
Azienda agrumaria nel mirino per i cattivi odori
19. Un progetto... con gli asini
Testimonianza di un ingegnere a Roccalumera
20. Depurate gente depurate
Monito di Goletta Verde
22. Cuore matto, ci pensa il Papardo
A Messina primato di un trapianto con lHeartware
ECONOMIA
23. Filippello va alla guerra
Il presidente del Cna pronto ad una class ac-
tion contro la Regione
25. Comet Bio rinasce a Fondachelli
Dopo il no di Furnari, il progetto cambia sede
POSTER
27. Messina, Servillo legge Napoli
Lattore premio Oscar apre la stagione del Vittorio
28-29. Separatismo, alleati assassini
Lopera prima di Salvatore Grillo
32-33. La Villa Romana delle Terme
A Terme Vigliatore uno dei siti pi affascinanti
RUBRICHE
3. Riservato 4-5. Settegiorni
26. Consumatori / Consulenti
30-31. Libri/La Classifca/Lacerti di Letture
38-39. Lettere & Commenti
38. Qui Scuola/Heritage/Ecologia
40. Eliodoro/Animal House
40. Antibuddaci/150 parole da Palermo
Procura di Palermo, la nomina di Lo Forte in bilico
MESSINA. E sul filo del rasoio la nomina a
procuratore capo di Palermo di Guido Lo
Forte. La quinta commissione del Csm,
quella che si occupa degli incarichi direttivi,
ha deciso di spostare a luned il dibattito, in
attesa di un incontro chiarificatore tra il
vicepresidente del Csm, Michele Vietti, Udc,
e il capo dello Stato Giorgio Napolitano, che
presiede il Consiglio superiore della
Magistratura. Ma cosa c dietro questa
improvvisa virata? Una lettera riservata
che Giorgio Napolitano ha affidato al
segretario del Quirinale Donato Marra, nella
quale si ricorda ai distratti consiglieri che
ancora ventisei uffici giudiziari dal 2012
attendono la nomina dei capi.
Oltre priorit e protocollo nella missiva del
Capo dello Stato si rileva anche un motivo di
opportunit politica: non si sono ancora
insediati i componenti laici che dovranno
affiancare i togati gi eletti e il risultato
delle elezioni potrebbe risultarne in qualche
modo squilibrato. Ma perch ora, in vista del
pensionamento del procuratore capo di
Palermo Francesco Messineo previsto per il
primo agosto, a rischio la nomina di Guido
Lo Forte? In prima battuta Lo Forte, della
Corrente per la Costituzione, ha avuto tre
voti; uno lo ha preso Sergio Lari, della
Corrente Area, procuratore capo a
Caltanissetta e uno Francesco Lo Voi,
consigliere del Csm di Magistratura
Indipendente. Unicost, per, nelle recenti
elezioni ha perso un seggio a favore di
Magistratura Indipendente, corrente cui fa
capo per lItalia del Sud, Sebastiano Ardita.
Dallunione tra Area corrente composita
dei giudici di sinistra, e dalla possibile
spaccatura che si ventila allinterno di
Magistratura Indipendente, gli equilibri
potrebbero saltare e a farne le spese
sarebbe la corrente pi debole, quella di
Lo Forte. Ai motivi di opportunit,
sollevati da Napolitano dopo che la
Procura di Palermo ha deciso di sentire il
capo dello Stato come testimone nel
processo in corso sulla Trattativa Stato-
Mafia, si aggiungono poi le mai sopite
ruggini tra i magistrati. Se Lo Forte stato
il Pm del processo Andreotti, conclusosi a
met tra prescrizioni e assoluzione, che
andrebbe ad affiancare Roberto
Scarpinato nella carica di procuratore
generale, Sergio Lari il procuratore che ha
smontato i falsi condannati delle stragi di
Palermo, restituendo credibilit alla
giustizia che non si affida ai pentiti. Ma lo
stesso Lari sfiorato poi dalle accuse
incrociate con il procuratore Messineo, a
proposito delle relazioni pericolose, ad
avviso del Pm Antonio Ingroia, intrattenute
dai magistrati con il direttore generale di
Banca Nuova, Francesco Maiolini, che
aveva assunto dentro listituto di credito pi
di un figlio di magistrati, suscitando la
reazione di altri pretendenti al posto . Una
storia di veleni sotterranei, sempre chiusi
con indagini e archiviazioni-lampo, che ora
rischia di esplodere con i nuovi equilibri che
si delineano allorizzonte.
MAGISTRATURA. Una lettera riservata di Napolitano rimescola le carte richiamando lattenzione su 26 uffici giudiziari senza capo. I retroscena
ACQUEDOLCI
Si sblocca lappalto
per la raccolta rifiuti
ACQUEDOLCI. Si sblocca lappalto per
lAro, il nuovo servizio di raccolta per i
rifiuti, che investe larea del comune
tirrenico amministrato dal sindaco Ciro
Gallo. E convocata infatti per il 31 luglio a
Messina allUrega, linsediamento della
commissione di gara, che dovr poi
espletare la selezione del contraente per
lappalto. A farne parte saranno come
presidente Enrico Sanseverino, gi
presidente dellUrega di Palermo, che sar
affiancato come vicepresidente nisseno,
Michele Lauria. Allorigine di queste
nomine, la volont di evitare
incompatibilit con componenti locali
dellUrega, organismo nel quale si
dovrebbe poi insediare a settembre
Gaetano Sciacca, capo del Genio Civile a
Messina. Sciacca rimarr alla guida del
Genio Civile fino a quando la commissione
regionale tecnica, dellassessorato alle
Infrastrutture, non dar via alla nomina,
che sar controfirmata con un decreto
presidenziale.
Sebastiano Ardita con Guido Lo Forte
settegiorni
25 Luglio 2014
centonove pagina 4
Franco Tomasello
MESSINA. Il consulente-trading
del lavoro, sull'onda dei successi
di Nibali, ha deciso di passare dal
nuoto al ciclismo. Cos inforcata
la bici, sta studiando tutti i vizi
e i rischi della pista ciclabile di
via Garibaldi. Un'opera da pi-
rati....
Antonio Presti
ACI TREZZA. Premio per la cul-
tura in Sicilia Ninfa Galatea al
mecenate di Fiumara dArte che
ha creato il parco munumentale
di sculture pi grandi dEuropa,
riqualificato il quartiere Librino e
promosso larte in tutte le sue
forme soprattutto nelle scuole.
La cerimonia di consegna al Lido
dei Ciclopi di Acitrezza, sabato
26 luglio ad Aci Trezza.
Caterina Chinnici
PALERMO. Leurodeputata S&D,
entra a far parte della commis-
sione parlamentare Libe (Civil li-
berties, justice and home affairs),
con prestigiosi incarichi. Si dovr
occupare di Diritti umani e civili,
lotta alle discriminazioni, svi-
luppo di uno spazio comune di
giustizia e anche misure in tema
di circolazione delle persone, ge-
stione integrata delle frontiere
esterne dellUnione europea,
asilo e migrazioni..
Carmelo Cardillo
MESSINA. Il dirigente scolastico
del Liceo La Farina-Basile il
nuovo segretario generale della
Cisl Scuola di Messina. Cardillo
stato eletto il 24 dal Consiglio
Generale della Federazione alla
presenza di Dionisio Bonomo,
reggente della Cisl Scuola Sicilia,
e Tonino Genovese, segretario
generale Cisl Messina. Il preside
prende il posto di Laura Fleres,
dimessasi dallincarico per so-
praggiunti limiti det, cos come
prevede lo statuto del sindacato.
Giusi Nicolini
LAMPEDUSA. Onorificenza mas-
sonica Galileo Galilei al sindaco
di Lampedusa. "Una donna co-
raggiosa che fa con naturalezza
un gesto che altri non fanno: non
respinge nessuno un simbolo
di pace", ha detto il Gran mae-
stro del Grande Oriente d'Italia
Stefano Bisi. Il riconoscimento
istituito nel 1995 destinato ai
non massoni che si siano distinti
"per l'impegno nella ricerca del
vero e del giusto".
CHI SALE
La notte Rosa al Castello di Milazzo
MILAZZO. La violenza intra moenia. E il tema dellincontro organizzato dal Kiwanis
che si terr al Castello di Milazzo il 25 luglio. Relatori: le dottoresse Roberta
Bruzzone e Luisa Barbaro, la docente universitaria Annamaria Cocchiara e lavvocato
Carmen Curr. Previsto lintervento artistico a cura di Rita Natoli e Associazione
Tersicore. Seguir la tavola rotonda La Notte Rosa. Alle ore 20.
Nuoto, in 110 per la traversata dello Stretto
MESSINA. Record di partecipanti per la 50/ma edizione della Traversata dello stretto
di Messina, gara internazionale di nuoto di fondo, in programma domenica 3
agosto tra Capo Peloro e la spiaggia di Cannitello. Vi parteciperanno 94 uomini e 16
donne, di tutte le et. Alla manifestazione, organizzata dal Centro nuoto Sud di
Villa San Giovanni, parteciperanno tutti i big del nuoto di fondo italiano. Dieci i
nuotatori stranieri provenienti da Stati Uniti, Lussemburgo, Germania, Inghilterra,
Scozia, Olanda e Francia. Tra i veterani della traversata il villese Giuseppe Pellegrino,
di 64 anni, e tra i pi giovani due ragazze di 14 anni, Federica Saraceno e Valeria
Cutrupi, quest'ultima classificatasi al quarto posto ai campionati di nuoto di fondo
di Piombino la scorsa settimana.
Dedicata a Livatino laula consigliare di Santa Margherita Belice
CANICATTI'. Sar intitolata al giudice Rosario Livatino, il giovane magistrato ucciso
in un agguato mafioso il 21 settembre 1990, l'aula consiliare del Comune di Santa
Margherita Belice. La cerimonia domenica prossima alle 19.30. Per l'occasione nel
comune agrigentino oltre ai rappresentanti di Libera interverranno anche i
presidenti delle associazioni d'Impegno Civico ed Antimafia "Tecnopolis", degli
"Amici del Giudice Rosario Livatino" ed il postulatore della causa di Canonizzazione
don Giuseppe Livatino.
SOCIET
Trasporto pazienti, la rivoluzione di Sirna
PATTI. Dalla Cgil Fp alla Uil perch non si
riconosce pi nei valori e nella linea
sindacale espressa dai dirigenti della
funzione pubblica di Messina. E la svolta
del sindacalista Giuseppe Cottone che non
ha condiviso il modo in cui i suoi ex
dirigenti hanno gestito la vicenda che
vedeva coinvolta uninfermiera che
lamentava oppressioni da parte dello
stesso Cottone mentre questultimo
chiedeva agli stessi superiori di andare
incontro alle esigenze della dipendente,
perch non lavora in armonia con il resto
del personale. I dirigenti della Cgil
continua Cottone - non parlano ai
lavoratori in modo chiaro e non riescono
pi a portare avanti proposte
organizzative nuove, non garantiscono pi
n il lavoratore n lutente, e pensano solo
a consolidare i loro ruoli dirigenziali. Cos,
dopo ampia riflessione, ho deciso di
continuare lattivit sindacale a fianco del
coordinatore ospedaliero della Uil, lamico
Placido Salvo. E fra i vari problemi di cui
intende occuparsi Cottone vi anche
quello relativo al personale del pronto
soccorso come gli autisti delle ambulanze:
Abbiamo un solo autista dichiara
Cottone e ogni volta che occorre
trasportare un paziente dobbiamo
noleggiare un mezzo fra le tre ditte del
118 sborsando 300-400 per ogni viaggio.
Da rivedere, secondo il sindacalista, anche i
due parcheggi riservati ai medici del
Presidio di primo intervento che creano
solo una classe privilegiata allinterno della
struttura ospedaliera mentre credo che ne
abbiano pi diritto ginecologi e medici che
si occupano di emergenze.
Per il direttore generale Gaetano Sirna la
situazione sotto controllo: Sono a
conoscenza che vi sono ospedali in cui c
un esubero di autisti rispetto alle
ambulanze presenti e ospedali in cui vi
una situazione opposta dichiara Sirna -
per questo, ci stiamo gi attivando per
compensare queste carenze . Riguardo al
problema dei parcheggi, non credo che sia
un problema visto che allospedale
Barone Romeo di Patti gran parte
dellarea destinata a parcheggio sempre
libera. Anzi, a tal proposito, ho ricevuto
una richiesta di incontro da parte del
sindaco Mauro Aquino per discutere la
possibilit di destinare una parte di
questarea alle esigenze del comune.
PAMELA ARENA
PATTI. Il direttore generale promette di spostare gli esuberi dove ci sono carenze. La denuncia del sindacalista Cottone
MESSINA. La proposta di Rinaldi
Il Polo di eccellenza?
Facciamolo al Papardo
MESSINA. Il Polo di eccellenza
materno-infantile? Facciamolo, ma al
Papardo.
Sar questo il tema di un disegno di
legge che sta per presentare
allassemblea regionale siciliana,
lonorevole Franco Rinaldi, capo dei
deputati questori.
Rinaldi ribalta le tematiche della
questione e propone di trasferire
allAsl 5 la gestione del Piemonte e di
tutti i servizi correlati, struttura che
gestisce gli ospedali provinciali ad
accezione di quelli della citt.
Lobiettivo del disegno di legge, di cui
Rinaldi ha dato anticipazione ai
sindacati, quello di valorizzare un
centro ospedaliero importante nel
centro citt come il Piemonte e al
tempo stesso valorizzare il Polo
materno.-infantile al Papardo, negli
anni scorsi al centro di importanti
investimenti che hanno valorizzato la
struttura sanitaria.
MESSINA
Cedav, interforce contro la violenza alle donne
MESSINA. In vista della entrata in vigore della Convenzione di Istanbul, che
avverr il 1 agosto, il Cedav Onlus (Centro donne antiviolenza) di Messina,
presieduto da Carmen Curr, insieme alla Prefettura di Messina, ha siglato
un protocollo interistituzionale che coinvolge Comune di Messina, Procura,
Tribunale - compreso quello dei Minorenni, ospedali e Consultori familiari
cittadini, Ufficio Scolastico, Ordine degli Avvocati, Universit e la
Consigliera di parit provinciale che si riuniranno con cadenza semestrale
per discutere e formulare obiettivi e attivit contro la violenza di genere. Il
protocollo punta alla prevenzione, emersione e contrasto della violenza,
nellintento di pervenire ad una programmazione e gestione integrata e
coordinata degli interventi in favore delle donne e in particolare delle
donne e dei loro figli minori vittime di violenza.
Franco Rinaldi
Giuseppe Cottone e Gaetano Sirna
25 Luglio 2014
centonove pagina 5
Gioacomo DArrigo
MESSINA. Il renziano dello
Stretto, da sei mesi dire al-
l'Agenzia nazionale giovani,
promotrice gi di 40 incontri in
tutt'Italia per i progetti Era-
smus, a un bivio: dovr sce-
gliere tra la carica di consigliere
comunale a Nizza di Sicilia, op-
pure quella pi remunerativa di
direttore dell'Agenzia. Provate
a indovinare che decider?
Tonino Perna
MESSINA. Momenti di ansia per
lassessore alla Cultura senza
portafoglio del Comune di Mes-
sina. Perna angosciato dallap-
provazione del previsionale da
parte dellaula. Il motivo? In
mancanza di fondi, non po-
trebbe mantenere le rassicura-
zioni fatte alle associazioni che
hanno bussato alla sua porta.
Giglielmo Sidoti
MESSINA. Il giovane senatore ac-
cademico dellUniversit di Mes-
sina riuscito a far fare la figura
del ribordino anche al suo
amico e compagno di battaglie
Gabriele Lo Re, segretario dei
Giovani Democratici. Sidoti, in-
fatti, aveva detto ci penso io
per avvertire che i due non
avrebbero sfilato indossando le
Magliette di autore dellartista
Simone Cali. La conclusione? Al-
lorario dellevento, ancora si at-
tendevano i due modelli.
Antonio Saitta
MESSINA. Il prorettore alla Lega-
lit, trasparenza e ai processi am-
ministrativi crede nelle comuni-
cazioni orali e a rate. Ogni qual
volta chiamato a illustrare le
modifiche allo Statuto dellUni-
versit che sta apportando su in-
carico del rettore Pietro Navarra,
Saitta legge il testo che ha por-
tato senza darne copia alludito-
rio, che cos riesce a seguirlo
tanto quanto.
Pippo Laccoto
MESSINA. Il deputato renziano
del Pd allArs il meno produt-
tivo di Palazzo dei Normanni, al-
meno secondo i dati riportati dal
sito web ufficiale dellAssemblea
regionale. Laccoto, infatti, fino
ad ora risulta firmatario di un
solo disegno di legge. Zero, in-
vece, interrogazioni, mozioni e
interpellanze. A risollevare il
trend dei messinesi, invece, sono
Valentina Zafarana (5 Stelle) e
Nino German (Ncd).
CHI SCENDE
CastellUmberto ricorda Aldino Sardo Infirri
CASTELLUMBERTO. Sar ricordato il 23 luglio Aldino
Sardo Infirri, ex sindaco di CastellUmberto,
parlamentare regionale del Psi e pi volte assessore,
scomparso il 17 luglio 2012. Alle 17.30 benedizione
della tomba. Alle 18,30, al Comune, cerimonia con il
sindaco, il presidente del Consiglio e gli amici.
Dottore a 22 anni, dedica la laurea a Nunzio Astone
RACCUJA. Si laureato in Lettere e Filologia a La
Sapienza di Roma, a soli 22 anni Valerio Tripoli, di
Raccuja. Discutendo la tesi La tragedia di Aetna: storia
degli studi sul dramma Eschileo, ha conseguito il
massimo dei voti e la Lode. Il neo dottore ha dedicato la
laurea alle amate nonne e a Nunzio Astone.
LArs ricorda i deputati Di Benedetto e Consiglio
PALERMO. Con un minuto di raccoglimento durante i
lavori d'aula, il parlamento regionale all'inizio della
seduta di mercoled 23 luglio ha ricordato due
parlamentari della sinistra, entrambi dirigenti del Pci,
Pds, Ds e Pd: Giacomo Di Benedetto, scomparso la scorsa
settimana, e Nino Consiglio morto mercoledi scorso.
Ateneo in lutto, si spento lex prorettore Franco Gatto
MESSINA. scomparso Franco Gatto, gi ordinario di
Didattica e Pedagogia Speciale allAteneo di Messina.
Era stato prorettore dal 2004 al 2013.
ROSA E NERO
settegiorni
MESSINA. Qualche giorno per
firmare lordinanza, il tempo
della notifica, i sessanta giorni
per presentare ricorso (cui si
aggiungono i 120 per un ricorso
al presidente della Regione) e
una certezza: nel caso in cui a
Concetta Giannetto non
venisse riconosciuta la
sospensiva dal Tar, il cancello
con cui ha chiuso la via
Nicaragua, a Messina, potr
essere immediatamente
demolito. A confermarlo, il
funzionario del Comune
Roberto Bicchieri: Gli atti,
una volta firmati, saranno
esecutivi.
LA VICENDA. Nel 2011, alcuni
cittadini di Via Nicaragua si
rivolgono allallora
porespresidente della V
Circoscrizione, Alessandro
Russo, per impedire che
Concetta Giannetto procedesse
con la chiusura della parte alta di
Via Nicaragua prospiciente
l'accesso della sua abitazione.
Secondo la donna, infatti, il
tratto di strada era di sua
propriet dal momento della
stipula del contratto di acquisto
dallIacp. Via Nicaragua una
strada comunale parallela a Via
Duca degli Abruzzi, sulla quale la
V Circoscrizione aveva fatto
installare la pubblica
illuminazione e interveniva da
sempre per la manutenzione del
sistema fognario e del verde
pubblico. Essendo area di
pertinenza Iacp, apparteneva
all'ente pubblico. Tuttavia, negli
anni, con diversi accordi tra
Comune e Istituto, si era
proceduto al passaggio di
competenza delle aree
pertinenziali al Comune. Sulla
base di questi accordi e di queste
procedure, Russo invia nellaprile
2011 una nota ai Carabinieri,
stazione di Ritiro, in cui resoconta
la vicenda, chiedendo un
sopralluogo urgente. Nota che
iniene inviata anche al
Dipartimento Patrimonio del
MESSINA. Alla firma latto che dovrebbe smantellare la chiusura della strada pubblica da parte di una signora
TRADIZIONI
San Giacomo, tuffo
nella storia a Capizzi
CAPIZZI. Tuffo nella storia
a Capizzi dal 21 al 27
luglio, in occasione della
Festa di S. Giacomo. Si
inizia il 21 alle ore 16:30,
nellAula consiliare del
Municipio, con la
presentazione di uno
studio sul culto di San
Giacomo. Il 22 (dalle 16)
Corteo del Vessillo
Aragonese con circa 50
figuranti in costume
depoca, insieme a un
gruppo di sbandieratori.
Nella mattinata del 22, nei
locali della Scuola
Primaria, si alzer il sipario
sulla mostra mercato dei
manufatti locali, si
concluder il 27. Il 24 sera
dedicato alla Processione
delle Sante Reliquie. Il 26
luglio alle ore 19 San
Giacomo viene portato in
processione le vie del
Paese. Il fercolo, per
loccasione, viene
utilizzato a mo di ariete
mediante il quale viene
abbattuto il muro di una
casetta. La leggenda vuole
che l, grazie
allintervento miracoloso
del Santo, sono stati
sconfitti i saraceni,
asserragliati dentro il loro
luogo di culto.
LEGALITA. Col movimento studentesco Aut le iniziative per Paolo Borsellino
Messina, nasce la sezione Impastato
MESSINA. Concerti, mostre, tributi e discorsi dedicati ai martiri della
lotta alla mafia come Paolo Borsellino. Tre giornate di mobilitazione
organizzate a Messina e inserite in quel percorso di sensibilizzazione
voluto dal Movimento studentesco Aut presieduto da Pasquale
Andrea Calapso e dallAssociazione Peppino Impastato che segna cos
il suo debutto anche a Messina con la nascita del circolo prossimo alla
costituzione ufficiale. I promotori della kermesse hanno iniziato da
circa un anno e mezzo lavorando nelle scuole, nelle piazze, per
ricordare proprio le parole di Borsellino "Parlate della mafia. Parlatene
alla radio, in televisione, sui giornali. Per parlatene." Venerd scorso,
infatti, nell'Aula Consiliare di Palazzo dei Leoni sono stati esposti tutto
il materiale cartaceo riguardante l'ultimo anno di progetti (locandine,
manifesti, documenti, ecc.) insieme ai tre contributi artistici regalati
dal gruppo di artisti "ArtAut", composto principalmente da ragazzi
dell'Istituto Artistico Ernesto Basile (nella foto in basso).
Comune. Passa il tempo, e si
giunge a maggio 2013,
momento in cui, con una
lettera al Dipartimento
Abusivismo del Comune, il
presidente fa sapere che se si
fosse proceduto alla chiusura
della strada, lamministrazione
sarebbe dovuta intervenire. Ci
sono le elezioni, e durante la
fase di transizione politica, la
signora, il 5 agosto, chiude la
via. Finch il caso riesplode
con la venuta delle Iene. Da
qui, una prima ordinanza, che
andava corretta, e poi la
seconda, che dovrebbe
scrivere la parola fine.
Via Nicaragua, arriva lordinanza anti-cancello
Il cancello che chiude via Nicaragua
primopiano
25 Luglio 2014
centonove pagina 6
REPORTAGE. Dallinferno degli scafisti allo Stretto, il viaggio dei 561 sopravvissuti alla strage
Mentre le forze dellordine arrestano gli scafisti e la Procura apre un fascicolo, la citt si scopre solidale
con una gara di generosit fatta di pannolini, giochi e vestiario. E tanti protagonisti instancabili
Messina, la terra promessa
DI ALESSIO CASPANELLO
MESSINA. Fino a qualche anno fa,
nessuno ci avrebbe scommesso sopra un
centesimo. Nessuno avrebbe scommesso
sul fatto che una citt come Messina, in
cui i neri sono tutti, indistintamente
marucchini, quale che sia la loro
provenienza o etnia, si sarebbe scoperta
accogliente, tollerante, pronta ad aprire
cuore e portafoglio nei confronti di
quegli uomini, donne e bambini che
arrivano da uninferno e dallinferno ne
vengono fuori, come mitologia insegna,
traghettati da un Caronte che oggi ha le
sembianze di uno scafista.
LESODO. Larrivo di unondata di
disperati, il pomeriggio di domenica 20
luglio, aveva qualcosa di biblico. Dalla
pancia buia e maleodorante di una
petroliera alla fonda a Paradiso, ne
sono usciti, mezzi vivi e mezzi morti,
ben 561 migranti: la gran parte siriani,
poi subsahariani di diverse
provenienze, in maggioranza dal Mali,
pescati nel bel mezzo del canale di
Sicilia, tra Libia e Malta, dalla
petroliera danese Torm Lotte, che li ha
fortunosamente prelevati dal
peschereccio col quale avevano preso il
mare speranzosi. In trenta, su quel
peschereccio ci hanno lasciato la vita,
asfissiati dalle condizioni disumane in
cui gli scafisti, cinque (tre arrestati a
Messina, due gi alla macchia), li
avevano ridotti. E proprio quando
sembrava che la salvezza stesse per
arrivando che si consumata la pi
beffarda delle tragedie: nel trasbordo
dal peschereccio alla petroliera, un
bambino caduto in mare sotto gli
occhi della madre, del padre e della
sorellina. Aveva due anni, morto
annegato nel mare nostrum.
LINFERNO BLU. Allarrivo in citt,
ancora sotto shock, i sopravvissuti
hanno iniziato a raccontare. A
raccontare dei sessanta compagni di
viaggio accoltellati e gettati tra le
onde, di litigi sorti tra siriani e africani,
i primi privilegiati dal fatto di aver
pagato di pi, cosa che dava loro
diritto al ponte del peschereccio, i
secondi ridotti nella claustrofobiche
stive dellimbarcazione. A raccontare
delle due fazioni che si sono create
subito dopo la partenza, tra chi per la
libert era disposto a tutto, anche a
morire tra le onde e chi invece
preferiva dire addio a soldi, speranza e
sogni di libert ma non alla vita. A
raccogliere racconti e testimonianze,
una volta a terra, rifocillati, rincuorati,
lavati e vestiti, tra un grazie e laltro, in
uno stentato italiano, sono stati i
volontari. Un esercito. Un esercito
grazie al quale non andato tutto a
rotoli.
LA MACCHINA FA ACQUA. E la
terza volta che Messina si trova a
fronteggiare uno sbarco cos massiccio.
Ed la terza volta che la macchina
organizzativa si inceppa, e resta
miracolosamente in piedi grazie alla
perseveranza dei volontari. Fin
quando lultimo migrante non se ne va
io devo restare, confessa Clelia
MESSINA. Ma quale danni, smettiamola di dire ste cose.
giusto poco fa ho fatto un giro con un collaboratore
scolastico, ne facciamo di continuo: non mai successo nulla.
e c un clima di assoluta tranquillit. Lo scriva, per favore. A
parlare Gianfranco Rosso, dirigente scolastico dellistituto
comprensivo Pascoli-Crispi, quello scelto per la primissima
ospitalit dei migranti arrivati domenica 20 a Messina.
Io sono stato avvertito dopo il tavolo tra Prefettura e
amministrazione: la prima telefonata lho ricevuta sabato -
racconta - e domenica mattina ero qui per le fasi di
preparazione di protezione civile, Croce rossa e volontari. Gi
dai primissimi momenti, allarrivo dei migranti, non c stata
nessuna rimostranza, anzi. Nella maggior parte dei casi ho
assistito a manifestazioni di solidariet. A lamentarsi, per,
solno stati i genitori dei bambini che frequentano le due
scuole. Proteste organizzate non ne ho viste, ho per
ricevuto telefonate e genitori hanno chiesto ricevimento.
Sono preoccupazioni del tutto legittime. Quale stata la
risposta? Ho trasferito loro tutte le rassicurazioni che mi
continuano ad essere confermate dalla Prefettura. E cio che
ci sar una gestione del dopo emergenza assolutamente
accurata con protocollo delle operazioni di sanificazione e
igienizzazione, e di ripristino di qualsiasi cosa non dovesse
funzionare.L amministrazione ha garantito immediatamente
appoggio logistico per acqua, bagni e fogne, anche solo con
una semplice telefonata di preavviso. Immagini che si
guastato un autoclave e in unora i tecnici delledilizia
scolastica lo hanno sostituito. Le dir di pi - conclude -
insieme a direttore e assistenti amministrativi, collaboratori e
docenti siamo impegnati nellaggiornamento delle
graduatorie e formazione delle classi. (A.C.)
TESTIMONIANZE
LE RASSICURAZIONI DI GIANFRANCO ROSSO DELLA PASCOLI:
NESSUN DANNO, TUTTO TRANQUILLO. LO SCRIVA!
Silenzio, parla il preside
La scuola Pascoli di Messina
Clelia Marano
primopiano
25 Luglio 2014
centonove pagina 7
Emergenza sbarchi,
ecco come si affronta
MESSINA. Le operazioni di gestione dellemergenza sono
iniziate con il tavolo tecnico convocato sabato con forze
armate, Comune, Prefetto, Questore e Croce rossa, che
delegata dalla pubblica autorit, quindi a differenza di
altre associazioni viene mobilitata direttamente dal
ministero e siede al tavolo. Come si procede? Per le
emergenze non c riunione preventiva, n briefing in
locoma ci si attiene ai protocolli, si va subito sul campo
dopo la mobilitazione con reperibilit, che in genere
arriva al termine del tavolo tecnico. Per la Croce rossa, le
operazioni sono iniziate alle sette e mezza di domenica,
con trecento brandine smontate dal palanebiolo e
montate alla Pascoli.
Arrivata la nave, nel primo pomeriggio, molto si
improvvisato, la situazione era di emergenza: la stazza
della petroliera, con un pescaggio di venticinque metri,
non permetteva lattracco al porto, quindi la nave
rimasta alla fonda a Paradiso. Le zattere e le pilotine si
sono accostate e sono iniziate le operazioni di trasbordo,
se non fosse che le scale non combaciavano
correttamente, aggiungendo ulteriore difficolt
alloperazione gi di per s precaria. Anche perch sulla
nave cerano 80 bambini, di uno o due anni, ma anche di
sei mesi. A bordo delle pilotine, la Croce rossa ha
imbarcato due infermiere volontarie con un medico e i
militari della capitaneria.
Sulla terraferma, nel frattempo, al terminal degli aliscafi
stato montato il posto medico avanzato, quello che
fornisce le primissime cure: il protocollo inizia col triage
e prosegue con laccertamento delle condizioni di salute:
dei quasi seicento migranti arrivati a Messina alcuni sono
stati immediatamente trasferiti allospedale, ma quasi
quasi tutti erano in stato di shock, in preda alla
disidratazione, ai colpi di sole, ed alle ustioni dovute sia al
sole che alle lamiere roventi con le quali sono stati a
contatto. Questo perch il primo che sale sulla pilotina
deve restare almeno unora ad attendere gli altri. Parecchi
di loro, poi, non sapevano nuotare, e nel trasbordo tra
peschereccio e petroliera e poi, giorni dopo, da questa alla
pilotina, hanno bevuto parecchia acqua salata. Dal punto
di vista ambientale, le condizioni erano le peggiori
possibili: i bambini piangevano, le mamme erano
terrorizzate, le donne si allarmavano. Da quello sanitario,
invece, quello di luglio stato lo sbarco pi tranquillo, e
nessuno dei migranti stato trasferito a malattie infettive
come successo le altre volte. Alcuni degli africani per
presentavano principi di bronchite e broncopolmonite,
malattie del tutto compatibili col il viaggio da incubo. I
bambini invece avevano dermatiti a causa del pannolino
indossato per oltre cinque giorni. Alcuni dei migranti sono
stati suturati dal medico di bordo della petroliera. Poi, alle
20, larrivo alla Pascoli. (A.C.)
ACCOGLIENZA. Ecco tappa dopo tappa le procedure della Prefettura per far fronte agli arrivi
Marano, un metro e sessanta di nervi
dacciaio e volont Nietzschiana, in
uno dei rari momenti di pausa dopo tre
giorni trascorsi quasi senza chiudere
occhio alla scuola Pascoli, sito
emergenziale scelto per dare un tetto,
un letto e due pasti caldi al giorno ai
seicento disperati. Esperta alla
mediazione sociale del comune di
Messina, Clelia Marano si
conquistata sul campo i gradi di
generale a capo di altrettanto valenti
truppe. Tutti volontari, tutti l per
senso del dovere e desiderio di ridare
dignit di essere umano a chi, sfuggito
alla morte, ad un futuro nero e
spogliato di tutto, perfino degli abiti
che porta, sente anche lumanit
abbandonarlo. Comunit di
SantEgidio, Unitalsi, Onlus Terra di
Ges, Croce rossa, ma anche semplici
cittadini. Molti. Molto pi di quanto la
citt stessa non sembrasse immaginare.
GIOCHI, PANNOLINI E UN TELEFONO.
La scuola Pascoli, domenica sera, un
via vai di gente che entra ed esce, che
passa di l per caso, che si affaccia
timidamente. E spesso, quasi sempre,
ha in mano una busta. Pacchi di
pannolini, una o due confezioni di
latte, ma anche giocattoli che i figli
sono ormai troppo grandi per usare o
pigiamini che ai nipotini non entrano
pi. Sono molti. Pi di quanto si
immaginerebbe. Cento volte pi dei
cervelli allammasso che, passando dal
molo Marconi, dallauto in corsa
gridano ittatili a mari, dimostrando
che millenni di evoluzione e possesso
del pollice opponibile non sono
requisiti fondamentali a definire il
quoziente minimo dintelligenza oltre il
quale la bestia possa definirsi uomo. E
chi non ha possibilit di contribuire,
tenta di rendersi utile come pu.
Aiutando a telefonare a casa, l in Siria,
per comunicare che si, sono arrivata e
sono ancora viva, come una ragazza
siriana racconta alla famiglia.
Possiamo anche non volerli, possiamo
essere contro limmigrazione selvaggia,
ma siamo padri, abbiamo figli e siamo
uomini, e quando c bisogno di
aiutare una persona lo facciamo e
Aiuti & business
ONLUS, COOP, AVVOCATI. CHI FA AFFARI
ALLOMBRA DELLE MIGRAZIONI
MESSINA. La faccia sposca
dellemergenza migranti che
qualcuno ci lucra. E non sono
solo gli scafisti. Perch, per ogni
euro speso dallUnione Europea
e dallItalia, dallaltra c chi
questo euro lo incassa. Perch,
pur nella massima legalit (e con
solo un po meno di
trasparenza), la gestione
dellemergenza coinvolge un
discreto giro di professionisti. E
sposta soldi. Onlus, patronati,
cooperative, esperti nel settore
dellemergenza, ma anche
avvocati e, come nel caso di
Lampedusa, ristoratori e
albergatori. La gestione della
prima emergenza
emblematica: servono acqua,
cibo, vestiti, coperte, medicine,
qualche giocattolo per i bimbi. A
Messina, la quasi totalit del
fabbisogno stata coperta
grazie alla buona volont dei
volontari ed al cuore dei
cittadini. Poi c il resto, e a
quello non si sopperisce con la
pietas: spese legali, medici,
psicologi, interpreti, mediatori
culturali, sono tutte figure che
fanno questo di mestiere, e per
questo vanno retribuite in base
a progetti approvati dal
ministero dellInterno. E a
pagarli ci pensa il Viminale per
le parti di sua competenza, poi
interviene lUnione Europea.
Che, vero, non ha unagenda
particolarmente pressante per il
problema emergenza, ma di
fondi ne stanzia parecchi. Negli
ultimi quattro anni, per
esempio, lItalia ha ricevuto
tramite i programmi sui fondi
per limmigrazione e gestione
dei flussi migratori, la bellezza
di quattrocento milioni di euro.
E li ha spesi nel modo peggiore.
Creando lemergenza
emergenze. Radicalizzando
lemergenza anzich
semplificarla. E anche in questo
si fiutato il business. Un
esempio? Lampedusa
Accoglienza che gestisce il Cpsa
(centro di primo soccorso e di
accoglienza) dellisola, fa parte
del consorzio di cooperative
sociali Sisifo, che in questo
momento gestisce anche il Cspa
di Cagliari Elmas, il Cara di
Mineo, in provincia di Catania, e
ha vinto l'appalto per il Cara di
Foggia di 663 posti per un valore
triennale di oltre 20 milioni di
euro. (A.C.)
CHIAROSCURO
basta, spiega un signore sulla
cinquantina. Una gran bella sorpresa
per una citt che, al di l della battuta
da bar e della mancanza di senso del
politicamente corretto, quando c da
aprire il cuore non seconda a
nessuna.
MA CHE COLPA ABBIAMO NOI. E
adesso? Che ne sar di loro?I siriani
sono gi partiti praticamente il giorno
dopo: il loro status quello di profughi
in fuga dalla guerra, e per loro si
spalancano i corridoi umanitari. A
Messina restano solo i sub-sahariani.
Per loro, invece, a spalancarsi saranno
le porte del Palanebiolo, che da ottobre
ospita in stato di semidetenzione
notturna i migranti in citt. Unaltra
emergenza che sembra superata. E che
ha fatto riscoprire il volto buono della
citt. Circostanza che non basta a
passare sopra ai tavoli tecnici disattesi,
alla mancanza di coordinazione, allo
scaricabarile di responsabilit, alle
magagne che chi ha lasciato un inferno
solo per attraversare un altro inferno
non merita.
primopiano
25 Luglio 2014
centonove pagina 8
I MECCANISMI. Da tre anni, complici i conflitti, la maggior parte di chi sbarca chiede lasilo in Italia
Per tutto liter della pratica, a cui si possono anche aggiungere i tempi di un eventuale ricorso, si finisce inseriti
nel programma Sprar, accelerando i permessi di soggiorno. La leggenda dei 35 euro giornalieri dati ai migranti
Protezione, richieste alle stelle
MESSINA. Venunu ca, si futtunu 35
euri e spatti vonnu lelemosina. Al bar e
sui social network, sulla solidariet dei
messinesi viene gettata lombra della
nuova leggenda metropolitana legata
agli sbarchi: i 35 euro che, secondo
molti, chi arriva si mette in tasca fino a
totalizzarne mille al mese. Nulla di pi
falso, perch se vero che i soldi
vengono erogati, in mano ai migranti
non arriva quasi nulla. Lammontare,
infatti, finisce altrove, in una rete che
vede insieme alberghi, servizi, mense,
assistenza ed enti. Ai migranti,
insomma, si danno solo 2,50 euro
giornalieri per spese di prima necessit,
una scheda telefonica, ed un kit igiene.
I SOLDI DEL CONTENDERE. In
premessa: i trentacinque euro giornalieri
sono stanziati per tutti coloro che
sbarcano, sia quelli senza titolo di
soggiorno che gli altri, che presentano
richiesta di asilo per motivi umanitari al
momento dellarrivo. I soldi servono per
il vitto e lalloggio, ma poich le
Prefetture, che pur avrebbero dovuto
procedere con la ricognizione delle
strutture disponibili si sono trovate prese
in contropiede, i 35 finiscono per pagare
apposite convenzioni stipulate tra con
varie strutture (alberghi, B&B, Caritas
ecc.). Teoricamente, in una situazione di
emergenza, il Prefetto (ad esempio
quello di Messina, Stefano Trotta)
potrebbe anche requisire ci che serve,
ma questo comporterebbe ulteriori
problematiche senza neanche
raggiungere lo scopo previsto: il vitto e
lalloggio. Ma la cifra serve anche ad
altro.
ALTRI DESTINATARI. Per obblighi di
derivazione comunitaria, poi, i
richiedenti asilo devono essere inseriti in
programmi di integrazione, che si
traducono in ulteriori convenzioni. E lo
status di richiedente asilo? Che poi i fatti
che hanno determinato la domanda
siano o veri o no, fino al termine, una
volta che viene istituita la pratica,
vengono stanziati i 35 euro. Lo stesso
vale per gli altri.
LE TIPOLOGIE. Gli immigrati senza
titolo di soggiorno (visto turistico,
contratto di lavoro di soggiorno,
ricongiungimento familiare) che
sbarcano in Italia dovrebbero essere
distribuiti nei Centri di Identificazione
ed Espulsione (Cie) in attesa di essere
identificati e, qualora privi di titolo di
soggiorno valido, espulsi. Il tempo
previsto per tale adempimento
identificativo di 180 giorni nel corso
del quale allimmigrato rilasciato un
permesso di soggiorno temporaneo.
Diverso il caso di chi, sbarcato in Italia,
richiede la protezione internazionale. In
questo caso dovrebbe alloggiare presso
un Cara (Centri di accoglienza
richiedenti asilo) per il tempo necessario
affinch le Commissioni Territoriali per i
richiedenti asilo si pronuncino in ordine
allistanza. In entrambi i casi, tuttavia,
lalloggio ed il vitto vengono gi
garantiti dai centri.
LA SVOLTA DEL 2011. Il massiccio
arrivo di migranti, a partire dal 2011, ha
determinato un collasso di entrambi i
Centri e, dunque, limpossibilit degli
stessi ad ospitare ulteriori unit. Per
questa ragione, il Ministero dellInterno
inizi una ricognizione tramite le
Prefetture circa la disponibilit di
strutture, a livello provinciale, che
potessero essere adibite a centri di
accoglienza e finalizzate a fornire vitto e
alloggio. In base a tale ricognizione, il
ministero distribuiva sul territorio
nazionale i vari migranti, rispettando i
criteri di popolazione regionali prima e
provinciali poi. Di fronte al sempre pi
crescente arrivo di extracomunitari e
considerato che, a seguito delle prime
ricognizioni, la maggior parte delle
province non era provvista di strutture
di accoglienza (non sempre facile
trovarne anche perch devono essere
adibite ad accogliere solo maschi, e per
di pi bisogna stare attenti anche alle
diverse etne che non sempre vanno
daccordo, o solo donne; se si tratta di
minore ancora peggio) e che la maggior
parte dei Comuni non voleva profughi in
paese, gli Interni hanno di fatto
obbligato le Prefetture a riceverli sul
proprio territorio.
PERCHE LASILO. Molti fanno
richiesta di asilo perch la tutela
differente, e si rientra nel programma
Sprar. In caso di mancata richiesta,
infatti, entro tot tempo chi non ha titoli
di soggiorno pu essere espulso
dallItalia, mentre i richiedenti possono
restare fin quando la commissione
territoriale non si esprime. E poi
possono anche fare ricorso, rimandeno
ulteriormente senza titolo di soggiorno.
La richiesta di asilo si lega ai posti
spefici di provenienza. Capita, per, in
molti casi, che anche se la terra di
origine non un paese in guerra, si fa in
modo di partire proprio da uno preda di
conflitti con documenti ex novo che
attestato una nazionalit differente.
IL RICONOSCIMENTO. In Italia, le
commissioni sono molto precise, perch
nel momento in cui viene acclarata la
persecuzione, lo status privilegiato
rispetto a quello di altri anche con titoli
di soggiorno regolari (anche un visto
turistico o un contratto di lavoro). Il
richiedente, insomma, pu restare in
Italia senza contratto di lavoro, avere
assistenza sanitaria e diventer cittadino
dopo cinque anni. (D.D.J.)
Il Prefetto di Messina Stefano Trotta
La casacca blu della polizia risalta sulla tuta bianca di
protezione. Ma una delle tante divise occasionali
degli uomini delle forze dellordine dispiegate dalla sala
operativa della Prefettura dinanzi alle emergenze
sbarchi. E soprattutto intenerisce il fotogramma
dellagente con la mascherina che passa di braccio al
collega un bambino riccioluto di 7-8 anni. Il link con le
immagini dellultimo tragico sbarco di clandestini a
Messina, domenica 20, mostra gli uomini della Questura
di Messina impegnati nellaccoglienza dei profughi
partiti in circa 700 dalle coste africane su un
peschereccio e giunti ai moli peloritani a bordo della
petroliera Torm Lotte. Solo quelli fortunati hanno
toccato terra sullo Stretto. La tristezza segna anche il
volto dei pi duri quando il corpo di un piccolo di 10
mesi viene condotto fuori dalla nave gi in una bara
bianca. Dopo poche ore dai racconti dei superstiti e con
indagini espletate a tempo di record dalla Squadra
Mobile, si scoprir poi il massacro operato da cinque
cittadini extracomunitari, e gli uomini in divisa tornano
tra i profughi per arrestare i carnefici. Col cuore in
mano gli agenti dovevano scovare i reati. I due volti
dellimpegno delle forze dellordine emergono anche
nella vicenda messinese. I sopravvissuti che hanno visto i
corpi di parenti e amici, accoltellati o storditi a mani
nude, poi scomparire in mare agli agenti chiedevano
giustizia. Come fanno spesso quando vengono accolti
nei centri di accoglienza e controllati anche dai
carabinieri e dalle fiamme gialle. Con loperazione
umanitaria Mare Nostrum la prassi
dellidentificazione da parte delle forze dellordine
appare superata. Considerato che l'ingresso nel
territorio italiano sarebbe consentito allo straniero o
apolide che si presenta attraverso un valico di frontiera,
sia in possesso di un passaporto o di altro documento di
viaggio equivalente riconosciuto valido per
l'attraversamento delle frontiere, abbia un visto valido
di ingresso o di transito, esibisce documenti che
giustifichino lo scopo e le condizioni del soggiorno, e
non sia segnalato al sistema informativo Schengen ai
fini della non ammissione. Gli immigrati identificati
quando non fuggono dai centri daccoglienza iniziano
l'iter per ottenere il permesso di soggiorno. Che
garantisca la protezione internazionale. (F.P.)
LE OPERAZIONI DELLE FORZE DI POLIZIA
NEL MARE NOSTRUM DELLA SOPRAVVIVENZA
Cuori con la divisa
ALTRE STORIE
politica
centonove pagina 9
25 Luglio 2014
politica
RUSH FINALE. Deputati e governo divisi sullefficacia della manovra. Con momenti di tensione
Dallabbandono dellAula da parte di Riccardo Savona, adirato col presidente dellArs per la cancellazione
di alcune norme, alle critiche del gruppo capeggiato da Armao, ecco la posta in palio. A cominciare dalla ex tabella H
Finanziaria double face
PALERMO. Il capogruppo dei Grillini,
Giancarlo Cancelleri, ha presentato
un emendamento per avere centomila
euro: Servono a ristrutturare la mia
casa a Caltanissetta.
Ma a parte le boutade, la Finanziaria-ter
che approder forse settimana prossima
a Sala dErcole, lennesima fatica di
Sisifo, tra slalom di emendamenti e
richieste di finanziamento-spot targate
con il nome di questo o quel deputato.
Risultato: momenti tensione, il
componente la commissione Bilancio
Riccardo Savona ha abbandonato
laula e poi i laboriosi lavori di spurgo
da parte del presidente dellArs
Ardizzone che ha cancellato le norme
non attinenti con la Finanziaria, che
spesso arrivano in aula senza passare
dalle commissioni legislative.
Ma cosa contiene questa finanziaria che
per Savona non tutela gli interessi della
Sicilia, mentre per Crocetta ridisegna
una ossatura utile per lo sviluppo?
Se un gruppo di associazioni
autonomiste, capeggiate dallex
assessore alleconomia del governo
Lombardo, Gateano Armao, chiedono
venga cancellato laccordo-transazione
sottoscritto dal presidente della Regione
con il Ministero dellEconomia a
proposito della rinuncia alle cause
contro lo Stato per un valore di cinque
miliardi di euro a fronte di 520 milioni
cash che permettono di chiudere
questa finanziaria, i fronti aperti sono
tanti. Dal prelievo forzoso di 150-200
euro, a titolo di solidariet, ancora tutto
da verificare sulle pensioni dei regionali,
sopra i 40mila euro, per arrivare ai
fantasmi della tabella H, che ora ha
preso il suggestivo nome di articolo 28.
Qui le prime vittime sono le associazioni
ambientaliste che si occupano
dellassistenza alla fauna selvatica: il
centro di Messina, gestito dalla
associazione Man, che gi non prende
soldi da qualche anno, come gli altre tre
centri dellIsola non avranno, il caso di
dire il becco di un quattrino: nove
milioni secche sono destinati a riserve
naturale e parchi. Gli unici animali che
la spuntano nella corrida dei
finanziamenti sono i cavalli: i
quadrupedi dellIstituto di Incremento
Ippico di Catania portano a casa
938.mila euro.
La forza della politica si fa sentire a
proposito dei finanziamenti destinati ai
Teatri: al Bellini di Catania vanno 7, 5
milioni di euro; allo Stabile etneo,
850mila, al Biondo di Palermo 1,5
milioni; al Teatro di Messina, 2 milioni
appena. Allisituto del Dramma Antico,
350 mila euro. Non pervenuto ancora il
finanzimento definitivo per Taormina
Arte, che rientra in pista.
Se agli Ersu si mantiene lo stanziamento
di 10 milioni di euro, alla protezione
civile dellIsola vanno solo 2,7 milioni:
per le attivit di manutenzione incendi
restano solo 82mila euro.
La somma complessiva da assegnare si
attesta sui 150 milioni. Ma i fronti
aperti, dai forestali ai consorzi di
bonifica che ingoiano 28 milioni di euro,
sono tanti: come lEsa, lente di cui
commissario Ciccio Calanna.
Per il resto degli enti, si partecipa ai
bandi: strutture a gestione privata come
il Mandralisca rischiano di restare a
bocca asciutta. Altri come Fiumara
dArte hanno espressamnet rinunciato al
banchetto.
R.C.
Riccardo Savona
MESSINA. Nel Megafono di Messina, le
prove di orchestra si fanno a chi la
gracchia pi grossa. Se il gruppo il
Megafono a Palermo si sciolto per
prendere il nome di Socialisti e
Territorio, nei territori provinciali
gravano le nebbie in Val Padana:
nessuno sa da chi rappresentato il
Megafono.
Cos sembra se vero che tre consiglieri
comunali, Angelo Burrascano, Giuseppe De
Leo e Nora Scuderi, hanno fatto un comunicato
ufficiale, su carta intesta del Comune di Messina,
per annunciare che in data odierna, 24 luglio
2014 il gruppo consiliare del Megafono si
riunito al Comune alla presenza di alcuni
consiglieri circoscrizionali, decidendo
unanimemente di costituire il
Coordinamento del
Movimento di cui fanno parte
i tre consiglieri firmatari. La
nota chiude annunciando che
nei prossimi giorni saranno
promossi incontri con i dirigenti
regionali del Movimento per
stabilire le linee guida e le
modalit di elezione dei diversi
organi tra cui i dipartimenti.
Da cosa nasce, questo comunicato? Dal fatto che
da quando Giuseppe Ardizzone si dimesso
dalla carica, nessuno ha pi comunicato nulla. E
nulla ne sanno sul punto i due vice-coordinatori
provinciali, Massimo Finocchiaro e Giuseppe
Laface. Trovo strana questa presa di posizione, si
meraviglia al telefono Massimo
Finocchiaro, non fossaltro per il fatto
che del coordinamento, ha sempre
specificato il presidente Crocetta, non
possono fare parte rappresentanti
istituzionali. Quindi - chiude con
ironia Finocchiaro - penso si tratti pi di
unautoproclamazione da parte dei tre
consiglieri comunali Burrascano, De Leo
e Nora Scuderi.
I CONSIGLIERI COMUNALI BURRASCANO, DE LEO
E SCUDERI COSTITUISCONO UN COORDINAMENTO
Megafono, fuga in tre
MESSINA
Giancarlo Cancelleri
Burrascano
Finocchiaro
Piero Panarello aderisce a Forza Italia
MESSINA. Forza Italia fa da calamita alla politica. Piero
Panarello (nella foto), gi al movimento giovanile della Dc,
Passato dallUdeur e dallCcd, aderisce ora al partito azzurro,
abbracciando le posizioni dellonorevole Roberto Corona.
Quella di Panarello per la politica una vecchia passione, tanto
che negli anni 90 con Santino Pagano ha maturato anche lesperienza di
assistente parlamentare. Ladesione di Piero panarello stata salutata con
favore dal coordinatore regionale di Forza Italia, Vincenzo Gibiino.
politica
25 Luglio 2014
centonove pagina 10
CELLULARE E TV PER LUBRIFICARE LE AUTORIZZAZIONI. LEX ASSESSORE GIANNI NEL MIRINO CON MARTINO RUSSO: ROBA DA FILM
CINISI. Pdr, il movimento di Cardinale e Beppe Picciolo, allunga la cintura di sicurezza al presidente
Gli alleati riformisti insieme a Lino Leanza di Articolo 4, sono ormai il nocciolo duro e gli azionisti
della giunta di governo. Condiviso il progetto insieme a Raciti e linviato di Matteo Renzi, Guerini
Salviamo il soldato Crocetta
CINISI. Una cintura di sicurezza attorno
al Presidente della Regione Rosario
Crocetta. Che far anche le bizze, ma
stato eletto dal Pd, " e rester il nostro
presidente".
E un capolavoro di diplomazia vecchia
Dc, quella che ha stretto attorno al
Presidente Crocetta il Movimento Patto
dei Democratici per le Riforme, che fa
capo allex ministro Salvatore Cardinale
e al messinese Beppe Picciolo, che ne
rappresenta il cuore del motore
organizzativo.
A dare monforte a Cardinale e Picciolo,
in questa operazione di messa in
sicurezza dello scapestrato Crocetta,
un altro azionista di riferimento del
Governo, Lino Leanza, promotore di
Articolo 4, gruppo che ha gi dalla sua
parte nove deputati.
Ma il vero miracolo, che alla
convention di Cinisi, sono intervenuti
anche il segretario regionale Fausto
Raciti, da sempre impegnato in
battibecchi con Crocetta, e il vice di
Matteo Renzi, Lorenzo Guerini. Una
cintura, cui non ha rinunciato ancora
una volta lex ministro Beppe Fioroni,
punto di riferimento politico di
Francantonio Genovese sullo Stretto.
Sul tema del revisionismo e dalla
capacit della politica di trovare le
soluzioni pragmatiche, in
considerazione della difficile
congiuntura economica, i relatori si
sono trovati daccordo. Per arrivare
infine alla specificazione di Leanza:Voi
del Pd-ha detto Leanza-siete nostri
interlucotori privilegiati, i nostri gruppi
allArs resteranno separati, ma
percorrano strade parallele. Come dire:
la cintura di sicurezza a Crocetta ben
stretta. Sono intervenuti nel dibattito
Pippo Gianni, in predicato per assumere
la carica di vicepresidente della
Regione, Marcello Greco, Edy Tamaio,
Salvo Lo Giudice, Michele Cimino. E
intervenuta nel dibattito, con un suo
contributo, lassessore Giusi Furnari,
espressione del Patto dei Democratici.
Da sinistra, Salvatore Cardinale, Lorenzo Guerinii, Beppe Picciolo e Davide Faraone
PALERMO. Una coda velenosa di una inchiesta partita a
Napoli, sulla Airon Group, si trasferisce a Palermo e tira in
ballo un ex assessore allIndustria Pippo Gianni, il suo
braccio destro, il messinese Martino Russo e una funzionaria
regionale, Francesca Marcen, che risulta essere il
responsabile del procedimento autorizzativo a favore della
Heliopawer, una fattoria solare costruita in contrada
Scardina a Monreale, successivamente ceduta a un gruppo
spagnolo. Se per un altro funzionario regionale
dellassessorato allAllagricoltura, Salvador Vittorioso,
nellavviso di chiudura delle indagini, le accuse dei
magistrati di Napoli parlano di somme di denaro, per Pippo
Gianni e Martino Russo le accuse sarebbero davvero risibili:
avere accettato un televisore e un telefonino, il primo, un
solo televisore, il secondo, per agevolare la pratica di
autorizzazione.
Roba da film, per restare in tema con i televisori- ribatte
ilare Pippo Gianni - non so di cosa si stia parlando. S. Ho
fiducia nella magistratura che smonter queste accuse
ridicole: posso solo dire che da assessore allIndustria mi
sono battuto per fare sbloccare investimenti e ho lavorato
per fare partire il Peas, il piano energetico che avrebbe
liberato 5 miliardi di investimento in Sicilia, creando
diecimila posti di lavoro. Il resto sono solo fantasie.
Martino Russo
INCHIESTE
RITORNI DI FIAMMA
Ncd, da Castelvetrano
arriva Lo Sciuto
PALERMO. Continua la campagna
acquisti di Ncd in Sicilia, l'ultimo ad
aderire al partito di Alfano e Schifani
il trapanese Giovanni Lo Sciuto, un
deputato-sottolineano i due
coordinatori regionali Giusppe
Castiglione Francesco Cascio- da
sempre attento alle esigenze del
territorio".
CAMPAGNA ACQUISTI
La Fattoria solare si illumina con i televisori
politica
25 Luglio 2014
centonove pagina 11
politica
PALAZZO ZANCA. Turno-over tra gli assessori di renato Accorinti. Ecco chi cambier
Nessun rimpasto, ma rimodulazione delle deleghe: dopo lestate, Guido Signorino e Nino Mantineo
pi leggeri, Sergio De Cola fa il pienone. Anche tra i dirigenti avvicendamenti. E nuovi arrivi
Il girotondo della Giunta
DI ALESSIO CASPANELLO
MESSINA. La maretta nella giunta
guidata da Renato Accorinti non
una novit. Nelle ultime settimane, oltre
allo scollamento di Cambiamo Messina
dal basso (Nina Lo Presti e Gino
Sturniolo in rotta con
amministrazione e assessori, il
capogruppo Lucy Fenech ed Ivana
Risitano invece in silenziosa sintonia),
arrivata anche la bacchettata da
parte di Sel, partito alleato che ha
chiesto la sollevazione di quattro
assessori (senza mai nominarli
direttamente). Segnali che Accorinti ha
captato, mettendo in cantiere, subito
dopo lestate, una serie di grandi
manovre: e quindi in arrivo un
rimpasto. Ma non di uomini: di deleghe.
LE MOSSE IN GIUNTA. I movimenti
allinterno della squadra interesserano
Nino Mantineo, attuale assessore ai
rognosissimi Servizi sociali, che dal
ventaglio delle sue deleghe vedrebbe
espunta quella ai rapporti (non proprio
idilliaci) col consiglio comunale. A chi
toccher linterlocuzione con laula?
Molto probabilmente a Sergio De
Cola, assessore allUrbanistica, la cui
fermezza gentile stata parecchio
apprezzata in occasione del tesissimo
confronto con lAcr Messina sulla
concessione del san Filippo per due
concerti. A De Cola starebbe per arrivare
anche la delega al Patrimonio, fino ad
oggi trascurata da Guido Signorino
che, da assessore al Bilancio, ha gi
parecchio daffare a far quadrare i
disastrosi numeri di palazzo Zanca.
Signorino vorrebbe rinunciare anche alla
delega al Turismo a favore di Tonino
Perna, che la affiancherebbe alla
Cultura gi in suo possesso. Sempre
Mantineo starebbe per perdere altre due
deleghe, quella al Decentramento e
quella alla Citt metropolitana. A
prenderle sarebbero chiamate la titolare
di Mercati ed Edilizia scolastica
Patrizia Panarello (decentramento),
e Signorino o pi probabilmente
Filippo Cucinotta che si occupa di
MESSINA. Lo stato delle partecipate di palazzo Zanca?
Disastroso. E nebuloso. Anche in quelle considerate pi
virtuose: LAmam, per esempio, della quale non si
riesce a determinare con esattezza debiti e crediti.
Lazienda che si occupa di approvvigionamento idrico in
citt iscrive a bilancio un credito del Comune da 28
milioni. Non secondo il rendiconto di palazzo Zanca,
per, in base al quale la somma ammonterebbe a 20
milioni e 700mila euro. E il debito? Uguale. Zero per
palazzo Zanca, se milioni e rotti per lAmam. E LAto3?
Stessa storia. Se sul credito del Comune entrambi sono
concordi nel riportare zero euro, sul debito del
Comune al dicembre del 2013 che i conti non tornano:
quattro milioni e 613mila euro di servizi che secondo il
rendiconto di palazzo Zanca saranno liquidati nel corso
dellesercizio finanziario 2014, mentre in base alla
contabilit della partecipata sono diciassette milioni e
mezzo. Poca discrepanza invece con lAtm, e solo sul
debito del Comune: quasi sei milioni secondo palazzo
Zanca, tre milioni e due secondo lazienda trasporti.
Malifruscoli anche con Messinambiente: Alla voce
credito del Comune, palazzo Zanca segna zero e invece
la partecipata di via Dogali iscrive quasi due milioni.
Stessa sorte col debito del Comune: rendiconto di
palazzo Zanca chiude a due milioni e 400mila euro,
quello della partecipata a pi del doppio: nove milioni e
duecentomila euro. Infine, dalla tomba in cui sembrava
essere sepolta per scelta politica, torna anche la nettuno
Spa. Secondo palazzo Zanca, il debito sarebbe pari a
zero. Non la pensa cos la societ, che iscrive invece
quattromila euro. (A.C.)
PARTECIPATE
I conti non tornano
Protezione civile e Mare, e potrebbe
aggiungere anche la delega alla Citt
metropolitana. In ballo anche la delega
alle Politiche della casa, oggi in capo a
Sergio De Cola, proprio in questi giorni
impegnato col bando di acquisto di
alloggi popolari per lo sbaraccamento di
fondo Fucile.
DIRIGENTI ROTANTI. La rotazione
non interesser solo la squadra di
governo. Perch, stavolta al vaglio del
direttore generale Antonio Le Donne,
c un avvicendamento di ruoli
dirigenziali: Le Donne non contento
dei risultati e dellimpegno di alcuni
dirigenti, e da parte loro parecchi non si
trovano troppo a loro agio nel ruolo che
ricoprono. Tra quelli che potrebbero
cambiare scrivania ci sono Riccardo
Pagano (partecipate), per il quale
potrebbe arrivare il trasloco alla
Protezione civile: Pagano in possesso
di un master in gestione dei disastri che
non ha mai messo a frutto a palazzo
Zanca e che non mai stato sfruttato
dal Comune. La vicenda dellordinanza
sui tir ha fatto riemergere antiche
frizioni tra lamministrazione e Mario
Pizzino, dirigente alla Mobilit, che ad
un certo punto era dato per certo alla
direzione generale del Consorzio
autostrade, ruolo per il quale ha avuto
prima il diniego e dopo il nulla osta da
parte di Accorinti. Poi c la questione
degli interim, che Le Donne avrebbe
preferito evitare: quello di Calogero
Ferlisi, titolare dellAvvocatura e
supplente all Polizia Municipale
(circostanza che ha indispettito il
generale, che avrebbe gradito fosse il
contrario e che per questo ha citato
Accorinti e Le Donne per mobbing), e
quello di Giovanni Bruno, che si
divide tra Ufficio di gabinetto e Servizi
sociali. In arrivo ci sarebbero due
esterni. Una donna proveniente dal
ministero degli Interni, ed Antonino
Recupero, oggi dirigente allIstituto
autonomo case popolari.
Guido Signorino
TUTTE LE AZIENDE MISTE HANNO SCOLLAMENTI TRA DEBITI
E CREDITI CON IL COMUNE. ECCO QUALI. E QUANTO
Nino Mantineo e Patrizia panarello
Sergio De Cola Sergio De Cola
politica
25 Luglio 2014
centonove pagina 12
politica
Monforte San Giorgio. Ci sono dichiarate incompatibilit alla base del divorzio del vice
sindaco Domenico Grasso dallamministrazione Cannistr. Grasso ha prodotto le
dimissioni da componente dellesecutivo, espressione della frazione Marina, dopo un
anno dallinsediamento. Giuseppe Cannistr guarda avanti anche se si tratta del
secondo tassello della giunta che viene meno dopo il defenestramento di Nicol Chill
a febbraio (e sostituito da Nino Battaglia). Cannistr, che ha designato un ufficio di
staff composto da Antonino Giorgianni, Antonio Nastasi, Rosario Polito e Antonino
Polito, non ha rinnovato fiducia ai due esperti in scadenza Pietro Casella e Francesco
Basile. Il giovane sindaco ha invece conferito di recente un incarico al ragioniere
Carmelo Caravello per avvalersi della qualificata collaborazione professionale esterna
si legge nel provvedimento -di un esperto in materia finanziaria -contabile.
Caravello coster 1800 euro fino al 30 settembre.
Lena, dimissionato da Aquino
di Pamela Arena
Patti. La mia sostituzione in giunta
con Alessia Bonanno si conclusa
come da copione. Con queste
dichiarazioni lex assessore Nino Lena
commenta le modifiche in esecutivo
predisposte dal sindaco Mauro
Aquino, e alla luce di ci ritiene di
avere il quadro completo della
situazione .La prima parte del
copione troppo ovvia. Il sindaco
aveva promesso ad un politico
messinese di dare lincarico di
assessore alla Bonanno e doveva
mantenere limpegno nonostante
dovesse sacrificare un membro della
giunta scrive Lena in una
nota -. Evidentemente si trattava di un
patto di ferro che, purtroppo, nulla
aveva a che vedere con gli interessi
della citt. La seconda parte del
copione, e cio chi dei quattro
assessori avrebbe dovuto liberare il
posto, sicuramente non era stata
scritta, altrimenti sarebbe stato
irragionevole attribuirmi lincarico di
vice sindaco. Secondo Lena, per
Aquino questa scelta stata molto
travagliata e fortemente
contraddittoria visto che sia in privato,
che in pubblico, aveva apprezzato le
sue doti professionali, umane, per i
risultati ottenuti e limpegno e la
dedizione al mandato. Ma per lex vice
sindaco vi possono essere solo due
motivi che hanno indotto Aquino a
fare questa scelta.
Chi persegue esclusivamente gli
interessi della collettivit, e non
attaccato al posto che ricopre, viene
inesorabilmente espulso dalla brutta
politica per contrasto di interessi
afferma sottilmente -. Il secondo
motivo, invece, risiede nel fatto che il
sindaco Aquino, forse preparandosi
alle prossime elezioni, vuole
accentrare a se le deleghe importanti
che rivestivo, per attribuirsi in forma
esclusiva i risultati gi da me ottenuti
e quelli ancora da ottenere con il
completamento delle opere che ho
iniziato. Tutto questo, dopo la scelta
della Bonanno, porta ad una grande
contraddizione rispetto alle
motivazioni espresse nella revoca, e
non capisco come possa
pretendere di dare uno slancio
allazione amministrativa se al posto
mio non ha inserito in giunta una
figura altrettanto professionale.
Considerato ci - conclude Lena mi
chiedo se il sindaco soddisfi un
interesse politico personale, o di
parte, visto che come pegno offre il
paese al politico messinese di turno in
una condizione di vassallaggio.
Dal canto suo il sindaco Mauro
Aquino, oltre a non volersi soffermare
su alcune dichiarazioni di Lena che
ritiene si commentino da sole,
ribadisce laffetto e la profonda stima
che prova nei suoi confronti per il
lavoro svolto in questi ultimi tre anni:
Capisco lo stato d'animo
dell'ingegnere Lena, ma
voglio solo precisare che questa
rimodulazione in giunta nasce
dallesigenza di avere energie nuove e
fresche che, sicuramente, serviranno
da stimolo e a dare unaccelerazione
allazione amministrativa.
Lex assessore spiega i motivi della sostituzione. La replica del sindaco
GIARDINI. Le manette al dipendente Gugliotta scuotono il palazzo
Tra i primi enti a dotarsi della normativa anticorruzione, il comune
affina i criteri per la prevenzione. In primis la rotazione degli impiegati
Concussione off-limits
Giardini Naxos. Larresto del dipendente
comunale scatta mentre si lavora per
arginare la corruzione. L'istruttore
direttivo Basilio Gugliotta, geometra
responsabile del servizio primo
dellufficio tecnico comunale giardinese
che compendia lavori pubblici, servizi
cimiteriali, igiene e sanit, finito in
manette nellambito di unindagine
della Guardia di Finanza di Taormina.
Gugliotta sarebbe accusato del reato di
concussione. Il fermo avvenuto nella
mattinata di sabato 19 e le Fiamme
Gialle hanno visionato ed acquisito atti
allufficio tecnico comunale. L'arresto di
Gugliotta sarebbe riconducibile all'iter
procedurale per gli interventi di
sistemazione di un costone roccioso
finanziato con fondi regionali. Un vero
fulmine a ciel sereno su palazzo dei
Naxioti. Solo alla fine del mese scorso, i
dipendenti del comune jonico avevano
partecipato allincontro seminario
organizzato dallente per spiegare i
contenuti del Codice integrativo di
comportamento adottato dalla Giunta
municipale con la Delibera n. 5 del 31
gennaio 2014. Giardini figura tra i primi
comuni in Sicilia a esserne dotato. A
relazionare Maria Riva, segretario
generale e responsabile della
prevenzione della corruzione (nominato
con determina sindacale n. 30 del
19.09.2013) e responsabile per la
trasparenza. Lattivit di formazione
rientra proprio nellambito delle attivit
mirate al contrasto della corruzione e
alla garanzia della trasparenza. Il Codice
delinea gli obblighi dei dipendenti,
l'elenco delle infrazioni e le correlate
sanzioni e serve a valorizzare la
responsabilit individuale ma ha anche
il compito di fissare un insieme di valori
e di doveri condivisi, al fine di
migliorare il funzionamento dellEnte.
Prevista anche la rotazione dei
dipendenti e Gugliotta con la rotazione
sarebbe passato al servizio urbanistica.
Il vice sindaco Grasso getta la spugna
INCOMPATIBILITA ALLA BASE DEL DIVORZIO. ARRIVA LESPERTO CARAVELLO
MONFORTE SAN GIORGIO
PATTI
Lex assessore Lino Lena
Il municipio di Giardini Naxos
Domenico Grasso
sicilia
25 Luglio 2014
centonove pagina 13
MESSINA. Lordinanza di stop, poi il ricorso, quindi un nuovo provvedimento. Ecco come andata
Gli autotrasportatori ricorrono per via gerarchica, la determina del Comune perde esecutivit, ma la riconquista
dopo un giorno. A causa dellurgenza. Cronaca di una lotta in punta di diritto. In cui tutti gli attori..
Tir, i tre giorni di fuoco
DI ALESSIO CASPANELLO
MESSINA. Tanto tuon che, alla fine,
venne gi un diluvio di tali proporzioni
che prevederne le conseguenze
impossibile. Nel giro di una settimana
c stato il blocco dei tir in citt grazie
alla determina dirigenziale emanata
dal comune di Messina e firmata dal
dirigente Mario Pizzino, le proteste
di armatori, Confindustria e Autorit
portuale, le multe da parte dei vigili
urbani, la tentata forzatura dei blocchi
da parte di alcuni dei camionisti, la
dichiarazione di guerra di Antonio
Richichi dellAias, lassociazione degli
autotrasportatori, quindi il ricorso in
via gerarchica e lannuncio, via
Facebook, della sospensione
dellordinanza. Riproposta dopo
qualche ora. Un film? Nientaffatto.
COME TI BLOCCO IL TIR. FORSE.
Il 21 luglio, alle sette di mattina, scatta
il provvedimento: i tir che sbarcano
dalle Cartour che arrivano al molo
Norimberga, una volta superato il
cavalcavia, dovranno fermarsi fino alle
nove di sera, perch da via La farina,
via Luigi Rizzo e Vittorio Emanuele il
passaggio loro interdetto per
disposizione del Comune. E lo stop al
passaggio dei camion in citt a molti
degli attori della vicenda non andato
gi. A prendere carta e penna e siglare
il ricorso, per, sono stati in due: lAias
presieduta da Richichi con sede legale
ad Acicastello e la ditta di
autotrasporti Giuseppe Galletta di
Camaro, a due passi dal famigerato
molo Norimberga. La strada normativa
scelta dai due quella del ricorso
gerarchico: una procedura che, gi per
il solo fatto di essere stata messa in
moto, ha gli effetti di unimmediata
sospensiva sul provvedimento. Dal
ministero dei Trasporti, il 23 luglio
parte (e arriva a palazzo Zanca) una
raccomandata con ricevuta di ritorno
che notifica il ricorso al Comune. E
blocca il blocco.
MEZZOGIORNO DI FUOCO.
Giovedi 24 luglio, i tir (pochi) sbarcati
da Salerno ricominciano a circolare,
mentre a palazzo Zanca si prepara la
contromossa. Nella discussione si
inserisce anche il prefetto Stefano
Trotta, gi precedentemente critico
nei confronti della soluzione adottata
dallamministrazione. Gli effetti del
provvedimento dirigenziale hanno
comportato disagi alla circolazione
veicolare, e si sono registrati momenti
di tensione tra gli autotrasportatori e
gli organi della polizia municipale.
Trotta, poi, manda una seconda
circolare. Nella quale, sottovoce,
dopo la bacchettata sui denti segnala
allamministrazione una possibile
strada da percorrere: quella della
urgenza. Un percorso che, nel
gabinetto del sindaco, Pizzino,
lassessore alla Mobilit Gaetano
Cacciola il direttore generale
Antonio Le Donne e
lamministrativista di fiducia di
Accorinti, Arturo Merlo, stavano gi
intraprendendo.
CON UNA CERTA URGENZA. Alle
quattro e mezza di pomeriggio del 24,
Accorinti sventola la nuova
ordinanza. Che in realt quella
vecchia. Reiterata. Preso atto dei
ricorsi (tra laltro diretti alla
segnaletica stradale), il dirigente alla
Mobilit provvede alloscuramento dei
cartelli stradali, e si riserva ogni
ulteriore valutazione in ordine alla
sussistenza delle condizioni per
deliberare la provvisoria esecutivit
dellordinanza. Quale questa
valutazione? Quella che fa Antonio Le
Donne, coi poteri coi quali il sindaco
gli riconosce la decisione di valutare
la sussistenza delle ragioni durgenza
che consentano la provvisoria
esecuzione del provvedimento
impugnato. Le Donne valuta,
pondera, soppesa e alla fine
determina: lurgenza c, quindi
loriginaria determina di Pizzino torna
esecutiva e per i tir, da venerdi 25, il
centro sar nuovamente interdetto.
Stando cos le cose, perch lurgenza
non stata dichiarata dallinizio?
Perch dal punto di vista
amministrativo non era possibile.
LA PRATICA DESUETA. Il ricorso
gerarchico una pratica che gli studi
legali non intraprendono pi: lente
sovraordinato, solitamente il
ministero (gerarchicamente superiore)
raramente si degna di rispondere. Per
questo, in questo tipo di ricorso
valida la regola del silenzio-rifiuto
entro 90 giorni. Particolarit del
ricorso gerarchico che la semplice
notifica dellatto sospende gli effetti
del provvedimento al quale avverso.
Salvo che lente non reiteri il
provvedimento con la motivazione
dellurgenza, cos come ha fatto il
comune di Messina. E poi? Poi
decider il ministero, se decider. Di
solito non lo fa. Unaltra cartina al
tornasole su quanto siano forti o deboli
i poteri e gli interessi in gioco in tutta
la vicenda.
MAGO ORONZO E TIENANMEN.
In tre giorni si passati dalle stelle alle
stalle e di nuovo, forse, alle stelle. E ad
Accorinti non sembrato vero poter
scendere di nuovo in piazza. Fascia
tricolore a tracolla, il sindaco si
messo di fronte ai tir, bloccandoli e
prendendogli la contravvenzione,
spaccando esattamente a met la
pubblica opinione. Fosse andato tutto
liscio, con lordinanza in vigore senza
problemi, si sarebbe potuta riesumare
la celebre fotografia di piazza Tien-An-
Men, con lo studente che da solo ferma
i carrarmati del governo comunista
cinese. E invece no, sembrava fosse
andato tutto in vacca, e dalleroe
iconografico, Renato Accorinti ha
seriamente rischiato di trasformarsi nel
Mago Oronzo, il celebre personaggio
della trasmissione tv Mai dire gol,
quello che con la sola imposizione
delle mani... prova a fermare i tir ma
si scontra con la realt. E perde. E
invece no. Da rivoluzione a parodia e
di nuovo a rivoluzione nel giro di tre
giorni. Con Accorinti cos. Non c
mai tempo per annoiarsi.
Antonio Le Donne
Civitavecchia, i camion fuori dalla citt
MESSINA. Civitavecchia, cittadina laziale che insieme a Fiumicino e Gaeta
funge da porto per la citt di Roma, da sempre subisce gli stessi inconvenienti
di Messina: il passaggio continuo e costante di tir dalla citt. Anche perch,
come Messina, Civitavecchia porto di imbarco e sbarco delle autostrade del
mare: una rotta che, da novembre 2008 a maggio 2009, anche la Cartour ha
effettuato. Ebbene, a Civitavecchia esiste unordinanza sindacale che interdice
ai mezzi di massa complessiva superiore alle sette tonnellate, il transito in citt.
Ordinanza anche questa parecchio travagliata: entrata in vigore nel 2009, poi
revocata dallamministrazione successiva, che consentiva il passaggio sulla
direttrice centrale cittadina, lordinanza stata riesumata nel 2012. I tir che
devono imbarcarsi a Civitavecchia, quindi, per raggiungere larea portuale e
la zona industriale utilizzano il percorso extraurbano, che prevede il passaggio
tramite lA12 Civitavecchia-Roma ed il raccordo autostradale Umbro-Laziale.
Lordinanza ha resistito al Tar del Lazio. E non sono pochi i tir che usufruiscono
del porto laziale. Dalla sola Sicilia, durante tutto l'anno con cadenza
trisettimanale e giornaliera nel periodo estivo, in direzione Civitavecchia
partono navi da Palermo (Gnv), Catania e Trapani (Grimaldi). (A.C.)
ALTROVE
25 Luglio 2014
centonove pagina 14
sicilia
INCHIESTA. Mazzette e ambiente: domiciliari per Giuseppe Antonioli nelloperazione Terra mia
Lamministratore delegato della Osmon accusato di aver pagato 12mila euro al funzionario regionale Gianfranco Cannova
per oliare le autorizzazioni per un impianto di biogas. Una storia che parte da un esposto. E arriva a Catania e Agrigento
Mazzarr, limpianto...puzza
DI ALESSIO CASPANELLO
MESSINA. Le nuvole nere che si
ammassavano sulla discarica di
Mazzarr santAndrea sono diventate
una vera e prooria tempesta. Perch,
oltre alla relazione da parte di una
commissione regionale che di fatto, in
mancanza di altre novit, entro
settembre provocher la chiusura
dellimpianto per una serie talmente
lunga di magagne che per elencarle
tutte ci sono volute oltre sessanta
pagine, a complicare ulteriormente la
situazione ci si messo larresto di
Giuseppe Antonioli, amministratore
delegato della societ che della discarica
di Mazzarr ne detiene la gestione,
TirrenoAmbiente. Antonioli da venerdi
18 luglio, agli arresti domiciliari in
seguito a un provvedimento restrittivo
emesso dal Gip del Tribunale di Palermo
Vittorio Anania, nellambito
dellinchiesta Terra mia, su episodi di
corruzione legati alle autorizzazioni per
lo smaltimento dei rifiuti e delle
discariche. Complessivamente ai
domiciliari sono in cinque: Gianfranco
Cannova, dipendente dell'assessorato
regionale al Territorio e ambiente, gli
imprenditori agrigentini Calogero
Sudano e Nicol Sodano (titolari
della Soambiente di Agrigento), il
catanese Domenico Proto, patron
della Oikos, societ che gestisce
limpianto di Motta santAnastasia, a
Catania: laltra discarica, oltre a
Mazzarr santAndrea, finita nel mirino
della commissione regionale voluta
dallex assessore allEnergia Nicol
Marino e che con Mazzarr
santandrea potrebbe condividere lo
stesso destino: chiusura.
DA NOVARA CON FURORE.
Giuseppe Antonioli lamministratore
delegato della Tirreno ambiente,
societ che gestisce la discarica di
Mazzar SantAndrea (Messina); non
solo, ma titolare di AutoArona e di
altre ditte, nonch patron della Osmon
Suno di calcio. Di recente era finito agli
onori della cronaca perch aveva chiesto
lautorizzazione per la realizzazione di
una discarica per lo smaltimento
dellamianto a Barengo. E solo la lunga
battaglia del Comitato no-amianto e di
alcuni partiti aveva bloccato il progetto.
A lui, la Procura di palermo contesta
dodicimila di euro di tangenti andate a
Cannova per garantire una corsia
preferenziale nel rilascio dei necessari
provvedimenti autorizzativi relativi alla
realizzazione di un impianto per la
produzione di energia elettrica da fonti
rinnovabili (biogas) e conseguente
elettrodotto da effettuarsi allinterno
della discarica sita nel comune di
Mazzar S. Andrea, gestita dalla
TirrenoAmbiente Spa. Secondo gli
inquirenti, le tangenti sarebbero poi
servite perch Cannova fornisse
consulenza tecnica nella risoluzione di
problematiche amministrative, il
comunicare preventivamente e
continuamente tutte le informazioni,
anche riservate, di cui era a conoscenza
in forza del ruolo ricoperto allinterno
della pubblica amministrazione e
comunque metteva a disposizione la
propria funzione a tale titolo.
TUTTO PARTE DALLESPOSTO.
Lindagine parte nel 2011, va avanti per
pi di due anni (condotta dagli agenti
della Sezione Reati contro la Pubblica
Amministrazione della Squadra Mobile
di Palermo, con lausilio di quella
agrigentina), e riceve limpulso
definitivo da un esposto presentato
dallex assessore al territorio Maria Lo
Bello, che avendo subodorato che nella
gestione degli affari che ruotavano
intorno alle discariche cera qualcosa
che non quadrava, aveva trasferito
diversi funzionari regionali. E ci aveva
visto giusto, probabilmente.
GALEOTTA QUELLAUTO. Perch
lesposto, presentato in Procura a marzo,
qualche settimana prima che il rimpasto
di giunta voluto dal presidente della
regione Rosario Crocetta la
sollevasse dallincarico, riporta un
MESSINA. Un primissimo effetto, linchiesta Terra mia
lha gi provocato: la chiusura della discarica di
Motta santAnastasia gestita dalla Oikos di
Domenico Proto. Lassessorato regionale
allEnergia non ha rinnovato lautorizzazione per la
discarica di contrada Valanghe dInverno, bloccando
il rinnovo del decreto del 2009 che la autorizzava. Il
provvedimento firmato dal dirigente Marco Lupo
d 60 giorni di tempo alla Oikos per presentare il
piano di chiusura. Intanto la commissione Antimafia
allArs ha chiesto laudizione del presidente della
Regione Rosario Crocetta. E se il sindaco di Motta
Nino Di Guardo grida alla vittoria, per un altro sindaco, in
circostanze simili, tutto lopposto. Salvatore Bucolo,
sindaco di Motta santAnastasia, la probabile chiusura della
discarica gestita da TirrenoAmbiente sarebbe una disgrazia.
Lattuale amministrazione comunale ha ereditato sedici
mutui dalle precedenti amministrazioni - ha spiegato il
sindaco - semmai la discarica dovesse chiudere il Comune
andr in dissesto, visto che le rate da settecentomila euro
allanno termineranno nel 2024. Quindi Articolisti,
Lsu e dipendenti andranno a casa, e le banche
avranno diritto di rivalsa sui cittadini, la cui
tassazione arriver alle stelle. A questo si
aggiungano i quasi 75 milioni di crediti che
vantiamo, perch da noi si sono scaricati rifiuti di
Palermo, Siracusa, persino Napoli, e noi non ne
abbiamo ricavato alcun beneficio. La regione deve
dare autorizzazione di ampliare la discarica, e
ridistribuire i rifiuti in pi, che hanno raggiunto i
trenta metri daltezza, ha concluso. (A.C.)
CONSEGUENZE
IL SINDACO SALVATORE BUCOLO: SEDICI MUTUI
CHE NON SAPREMMO COME PAGARE. ECCO PERCH
Se la discarica chiude...
Salvatore Bucolo
Giuseppe Antonioli
La discarica di Mazzarr santAndrea
sicilia
25 Luglio 2014
centonove pagina 15
Biostabilizzatore e stoccaggio
avanti piano con 3 milioni in pi
MESSINA. Con calma e senza fretta, anche la gara per
limpianto di biostabilizzazione di Pace, con annessa
discarica, in dirittura darrivo. Con calma, perch il
bando scaduto il 5 marzo, e allassessorato al territorio,
a Palermo, la commissione, composta dal presidente
Manlio Munaf e dai componenti Biagio Sgr e
Girolamo Navarra, ha iniziato ad aprire le buste solo
venerdi 8 luglio esaminando due offerte, chiudendo la
seduta e continuando dieci giorni dopo, il 18 luglio: nel
bando di gara, invece, era espressamente indicato
linizio delle operazioni di verifica al 12 marzo: quattro
mesi di ritardo, e ancora le buste aperte sono state
meno della met.
La prima notizia che lappalto da qualche spicciolo in
meno di quindici milioni di euro fa gola. Parecchia gola,
visto che alla gare hanno partecipato in sette: prima a
presentare la busta con i ribassi a base dasta stata
lassociazione temporanea dimprese formata dal
capogruppo Consorzio di cooperative CCC, dalla Sics e
dal consorzio CFC. Poi ci sono Loto, Treerre e Costanzo,
che precedono il raggruppamento monstre formato da
Infratech, Progest, Paradivi servizi, Sofia Costruzioni e
General Construction. Quarta a presentare busta lAti
formata da Valori, Amut Ecotech e Safond Martini, che
ha preceduto di qualche minuto il deposito dellofferta
della Bruno Teodoro Costruzioni insieme a EBG
Consorzio stabile e Agru Linig Italia. Ultimi, a ridosso
della scadenza del 5 marzo sono stati il raggruppamento
composto da Cesaro Mac Import, Osmon, Ederambiente,
Sgm Ingegneria, ed Lcf Engineering, e lAti Waste
Treatment Technologies, Progetto Geoambiente e Owac
Engineering.
A saltare subito allocchio la presenza della Osmon,
societ con sede a Novara, amministratore della quale
Giuseppe Antonioli.
La Osmon limpresa che, allinterno della discarica di
Mazzarr gestita da TirrenoAmbiente, utilizzando la
captazione dei biogas prodotti dai rifiuti solidi urbani
della discarica, ha costruito un impianto per la
produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili
(biogas) e conseguente elettrodotto. E che secondo il
Gip del tribunale di Palermo Vittorio Anania, avrebbe
avuto il via libera grazie alle tangenti pagate da
Antonioli al funzionario della regione Sicilia Gianfranco
Cannova, nellambito dellinchiesta Terra Mia.
Altra singolarit limporto dei lavori per la discarica di
Pace: a marzo, in sede di gara limporto complessivo
dellappalto ammontava a 12 milioni e 343mila euro.
Allapertura delle buste, invece, limporto lievita a 14
milioni e 972mila euro. (A.C.)
MESSINA. Inizia lapertura delle buste per limpianto di Pace. Tutte le ditte in gara. E quei ritardi...
episodio emblematico: la conferenza di
servizi del giugno 2008, alla quale ne
era seguita unaltra per il rilascio
dellAutorizzazione Integrata
Ambientale a TirrenoAmbiente. Nel
riportare lepisodio, rimarcando come la
conferenza fosse stata presieduta da
Cannova, lex assessore documenta il
fatto che, quattro mesi dopo, Cannova
sedesse al volante di una fiammante
Audi A4 turbodiesel, acquistata presso la
Autoarona spa di Borgo Vercelli, in
provincia di Novara. Concessionaria di
cui Antonioli socio e amministratore
delegato, come rileva il gip nella
richiesta di misure cautelari,
aggiungendo che per il rilascio delle
prescritte autorizzazioni, lAntonioli
ricorso al contributo del Cannova, anche
questa volta con il solito metodo delle
mazzette.
NEL FRATTEMPO A MAZZARRA.
Nel 2012, ad annullare le due
autorizzazioni ambientali ci pensa il Tar,
concludendo una storia che inizia nel
2007, quando la Osmon di Antonioli
presenta domanda di autorizzazione alla
costruzione ed allesercizio di un
impianto di produzione di energia
elettrica da fonti rinnovabili. Seguono le
conferenze dei servizi, e quindi il primo
stop: due sopralluoghi dellAgenzia delle
Dogane nel 2008 e dellArpa (agenzia
regionale per la protezione
dellambiente) nel 2011, notificavano il
fatto che la Osmon avesse gi attivato
limpianto di conversione energetica,
senza aver dato lavviso di inizio delle
attivit alle autorit competenti.
Circostanza dalla quale la Osmon si
difendeva tirando in ballo il silenzio-
assenso. Tribolazioni per superare le
quali ci si rivolgeva immancabilmente a
Cannova. Da unintercettazione di
novembre 2011, si legge nellordinanza,
emerge linteresse nel trovare una
corsia di favore grazie ai buoni offici
del solito Cannova, in questo caso
contattato da Pino Innocenti.
Innocenti, che non ha alcun ruolo
nellinchiesta, presidente di
TirrenoAmbiente, societ che gestisce la
discarica di Mazzar allinterno della
quale si trova limpianto di captazione
Cannova
connection
QUANDO IL FUNZIONARIO
PRESIEDEVA LA CONFERENZA SERVIZI
MESSINA. Fatalmente, il nome di
Gianfranco Cannova, il
funzionario regionale al centro
dellinchiesta, entra di peso anche
nelle vicende messinesi, quelle
che riguardano limpianto di
Pace. Perch Cannova,
dellimpianto di
biostabilizzazione con annessa
discarica stato il presidente
della conferenza dei servizi
istruttoria del 2009, ed di quella
decisoria del 2010: lincontro
cio che ha dato il via libera al
progetto. Nella prima, a met
dicembre del 2009, Cannova si
confronta, tra gli altri, con Marco
Pirrello, della direzione generale
Arpa (agenzia regionale per la
protezione dellambiente) di
palermo, e con Roberto Lisi,
funzionario tecnico di
Messinambiente, e con il
rappresentante del comune di
Messina Salvatore Saglimbeni
e della Provincia Salvatore
DArrigo. Palazzo dei Leoni, in
quelloccasione, si dichiara
favorevole alla realizzazione
dellimpianto, cos come palazzo
Zanca. A sollevare qualche
interrogativo Giuseppe Latteo
dellassessorato regionale al
Territorio, al quale tocca far
presente che, su un progetto
precedentemente presentato da
Messinambiente e che prevedeva
un trattamento chimico-fisico dei
rifiuti, lassessorato aveva gi
rilasciato valutazione dincidenza
e giudizio di compatibilit
ambientali favorevoli. Da
Messinambiente spiegano che le
modifiche progettuali non
sarebbero sostanziali, e quindi
per limpianto non sarebbe
necessario un nuovo iter
autorizzativo ambientale.
Argomentazione che convince
Latteo, e sulla quale Cannova,
unora dopo averla iniziata,
chiude la conferenza. Qualche
mese dopo, a inizio febbraio del
2010, a Palermo si incontrano
solo Cannova, Lisi e Pirrello, per
la conferenza decisoria. In
mezzora si decide per il via libera
al progetto. (A.C.)
NOMI RICORRENTI
dei biogas della Osmon. Lintercessione
di Cannova era finalizzata a contattare
un ex collega, che in quel momento era
il presidente della conferenza dei servizi
impegnate al rilascio dellautorizzazione
allesercizio dellimpianto di biogas. Il
collega non solo non unge alcuna
ruota, ma chiede addirittura sanzioni
per le inadempienze della ditta. Lo
stesso due di picche, poi, Cannova lo
riceve da un capo di gabinetto
dellassessorato. Tu mi porti i caitte e io
mi talio i caitte, la risposta a muso
duro che riceve Cannova dopo
linsistente richiesta di intercessione.
LE RELAZIONI PERICOLOSE. Per
giustificare lipotesi di reato, e non solo
un eccesso di zelo, il Gip scrive che
Cannova, pur di favorire il suo
finanziatore occulto Antonioli, quello
stesso dal quale ha certamente ricevuto
in nero 12mila euro e presso la cui
concessionaria ha formalmente
acquistato unautovettura, non ha
esitato ad esporsi personalmente per
questa pratica amministrativa anche a
costo di fare una brutta figura.
Vista aerea del sito della discarica di Pace
25 Luglio 2014
centonove pagina 16
sicilia
CONTROSENSI. La Consulta dichiara infondata la questione proposta dal Tar della Calabria che...
I giudici amministrativi avevano chiesto che ci si pronunciasse sul divieto di vendere tutti i farmaci di fascia C,
compresi quelli sottoposti a prescrizione, ma la risposta stata: Possono gi. E ora si punta alla Corte Europea
Parafarmacie, beffa costituzionale
DI DANIELE DE JOANNON
ROMA. Doveva essere una sentenza
che finalmente cancellava la
disparit tra Farmacie e
Parafarmacie, ma andato tutto alla
rovescia. La Corte Costituzionale,
infatti, ha dichiarato non fondata la
questione di legittimit costituzionale
promossa dal Tar della Calabria
riguardo al divieto di vendita di tutti i
farmaci di fascia C non a carico del
servizio santitario nazionale, lasciando
alle parafarmacie la possibilit di
dispesare solo quelli privi di
prescrizione medica.
COSI IL TAR. La questione di
costituzionalit sollevata dal Tribunale
amministrativo regionale della
Calabria con lordinanza n. 333 del 9
maggio 2012 riguardava
lirragionevolezza, lingiustizia e la
palese disparit di trattamento
conseguenti alla esistenza di una
disciplina che, in assenza di alcuna
obiettiva e valida ragione, consente
negli esercizi farmaceutici del tipo
parafarmacia la sola vendita dei
medicinali di fascia C non soggetti a
prescrizione medica (e non anche,
quindi, di quelli [pur] sempre a
carico del paziente, ma soggetti a
prescrizione medica), si legge nella
memoria presentata in udienza
dallavvocato Giovanni Fabio
Licata per conto della Federazione
Parafarmacie. Che continua cos: Sia
peraltro detto per inciso, tale
limitazione manifesta una
irragionevolezza crescente proprio in
quanto adesso i farmaci di fascia C
soggetti a prescrizione medica (ma non
anche a rimborso da parte del servizio
sanitario nazionale) non hanno (pi)
un prezzo fisso ma, invece, sono essi
stessi soggetti a delle dinamiche
competitive sui prezzi allinterno del
canale di distribuzione delle farmacie
tradizionali. Gli articoli violati?
I parametri proposti per il giudizio di
costituzionalit sono quelli di cui agli
articoli 3 e 41 della Costituzione.
MA LA CONSULTA... Nei fatti, i
giudici hanno ritenuto la questione
non fondata, perch, a detta loro, le
parafarmacie posso gi vendere i
farmaci di fascia C. A spiegare
meglio il paradosso il catanese
Davide Gullotta, presidente da
maggio scorso della Federazione
nazionale Parafarmacie italiane:
Lordinanza riguardava la vendita dei
farmaci di fascia c nelle
parafarmacie. I giudici amministrativi
davano ragione a noi e chiedevano
lintervento ad adiuvandum riguardo
alla possibilit di vendere anche i
farmaci con obbligo di ricetta ma non
mutuabili. Se la Corte ci avesse dato
torto basandosi su motivazioni
fondate, non avrei detto nulla, ma il
problema - spiega - sono le
motivazioni, del tutto inesistenti.
LE MOTIVAZIONI. Continua Gullotta:
La Consulta cita larticolo 32 del
decreto legge 6/12/2011, ad esempio,
sulla base del quale asserisce che i
farmaci sono stati liberalizzati e che solo
una parte resta vietata perch inserita in
apposito elenco, mentre invece lesatto
contrario. Possono infatti essere
dispensati solo quei farmaci che sono
inseriti in un determinato elenco
predisposto dallAifa. Inoltre, non vero
che esiste il principio per cui i farmaci di
fascia C sono liberalizzati e che
residuale il divieto della loro vendita,
perch i farmaci di fascia C soggetti a
prescrizione vendibili sono solo una
minima parte. Di fronte a ci - incalza -
restiamo scioccati. Come fa la corte a
sbagliare, a dire il contrario di ci che
prevede la legge? Speriamo che il
legislatore intervenga, ma, nel
frattempo, non resteremo con le mani in
mano: siamo pronti a rivolgerci alla
Corte di Giustizia Europea. Un altro
punto contestato dal presidente
riguarda i presunti maggiori obblighi
delle Farmacie rispetto alle
Parafarmacie: Anche questo
palesemente falso, perch le prescrizioni
sono tali e quali.
CHI SUBISCE E CHI NO. Io sono
rispettosa della legge, ma sono
altrettanto pronta a denunciare chi la
infranger, avverte Donatella
Marchesini, parafarmacista di
Messina: Spero che nessuno dei miei
colleghi faccia accordi sottobanco con
le farmacie per vendere ugualmente i
farmaci di fascia C, e che i primi a
non farlo siano i titolari di farmacie
che possiedono parafarmacie. Il
problema evidenziato dalla dottoressa
Marchesini il seguente: una farmacia
che si trova in una zona della citt
potrebbe dispensare farmaci attraverso
una sua parafarmacia in un altro luogo
o in accordo con un esercizio non di
sua propriet, fornendo poi i tagliandi:
una pratica illegale che gi ha
trovato un caso ad Agrigento,
racconta Gullotta. Che puntualizza:
Nella nostra associazione non
permesso lingresso di parafarmacie
possedute dai farmacisti.
RETAGGI MEDIEVALI. Lultimo
concorsone stato fatto lo scorso
anno, dopo di che, per chi si laurea in
Farmacia, poter avere un esercizio
proprio sar impossibile: Questo
perch - spiega Gullotta - le Farmacie
possono essere ereditate, e alla morte
del titolare, lerede ha un bel po di
anni di tempo per prendere una laurea
e continuare lattivit. allucinante
che, in Italia, ci che si vince per
concorso possa essere messo nel
testamento come una casa!.
Davide Gullotta
La drammatica realt dei fatti tutta in un annuncio
online: Vendo in stock come da foto per chiusura
attivit 13 sigarette elettroniche, 1 pipa elettronica,
piu di 150 liquidi di vari gusti, laccetti per sigarette,
caricatori usb per auto e per casa etc.etc.insomma
tutto come da foto. il prezzo un vero affare!. E lo
veramente: 150 euro. Nel giro di due anni, un altro
simbolo della rinascita imprenditoriale (un po come le
parafarmacie), ovvero i negozi di sigarette
elettroniche, passato dalle stelle alle stalle. Il perch?
Lampliamento dei punti vendita (non pi solo i negozi
deputati), ma soprattutto le tasse. Al suo esordio sul
mercato italiano, nel 2012, la e-cig aveva fatto trovare
lavoro a 5.000 operatori, per lo pi giovani, in 3.500
negozi, muovendo un giro daffari da 300 milioni di
euro. Lanno successivo, come si legge in una nota di
Confesercenti di questo luglio, il Ministero della Salute
detta disposizioni fiscali: dal 1 gennaio 2014 i prodotti
contenenti nicotina o altre sostanze idonei a sostituire
il consumo dei tabacchi lavorati, nonch i dispostivi
meccanici ed elettronici, comprese le parti di ricambio,
saranno assoggettati ad imposta di consumo nella
misura pari al 58,5 per cento del prezzo di vendita al
pubblico. Sempre dalla stessa data, la
commercializzazione dei prodotti di cui sopra
assoggettata alla preventiva autorizzazione da parte
dellAgenzia delle dogane e dei monopoli. Le
conseguenze? La chiusura, a fine 2013, del 35/40%
degli esercizi commerciali ed i conseguenti
licenziamenti. Allo stato attuale, la Fiesel e la Assifel
stanno facendo pressing sul governo perch venga
rivista tutta la tassazione. Gi ad aprile, per, con una
lettera aperta al ministro della Salute, Beatrice
Lorenzin, la Lega Italiana Anti Fumo aveva perorato la
causa delle sigarette elettroniche per i loro benefici,
tracciati da Riccardo Polosa, direttore scientifico di
Liaf e docente di Medicina Interna a Catania: Le due
forme di assunzione (normale ed elettronica, ndr) non
sono affatto comparabili. Studi tossicologici mostrano
che le cellule trattate con vapore di sigaretta
elettronica non presentano alterazioni morfologiche.
Parificare i due prodotti irresponsabile e poco etico.
Ovvero, andrebbero aumentate le tasse sulle sigarette
normali e alleggerite quelle sulle e-cig.
CROLLA PER LE TASSE IL MERCATO DELLE SIGARETTE
ELETTRONICHE. NONOSTANTE I MEDICI LE APPROVINO
E-cig, sogno in fumo
ALTRE STORIE
sicilia
25 Luglio 2014
centonove pagina 17
BUROCRAZIA MALATA. Il fiore allocchiello del divertimento non autorizzato
La famiglia Salmeri non presenta in tempo le richieste perch in quel periodo subisce alcune
estorsioni. Si perde cos un punto di riferimento per vacanzieri e bambini. Il sindaco: Mi dispiace
Oliveri, non gioco pi
DI PAMELA ARENA
OLIVERI. Niente Luna Park per
vacanzieri e turisti. Ad impedirlo la
mancanza di autorizzazioni poich,
secondo la Commissione comunale di
Vigilanza sui locali di pubblico
spettacolo, mancherebbero alcuni
requisiti. Dal 1998 la ditta Rita Salmeri
era unattrazione per i turisti, giovani e
meno giovani, che nelle sere destate si
recavano al Baby Park presente sul
lungomare di Oliveri. Secondo quanto
disposto dallarticolo 4 del D.M. del 18
maggio 2007 sulle norme di sicurezza
per le attivit di spettacolo viaggiante
dichiara Giovanna Salmeri, titolare della
ditta - ogni attrazione doveva avere un
codice identificativo e la domanda
doveva essere inoltrata entro la fine di
dicembre del 2009. Purtroppo, per, in
quel periodo in cui era prevista la
scadenza, siamo stati vittime di tentativi
di estorsione e abbiamo dimenticato di
fare la richiesta. La signora Salmeri si
riferisce alle minacce ricevute dalla
famiglia mafiosa barcellonese e da una
delle tante propaggini, quella dei
mazzarroti, che si era conclusa con
loperazione Luna Park e larresto di
Enrico Fumia, gi coinvolto nel
maxiprocesso Mare Nostrum. Anche se
in ritardo continua il marito, Angelo
Giunta- abbiamo presentato la domanda
a dicembre dellanno successivo, e dopo
una prima valutazione, la Commissione
comunale di vigilanza ci ha chiesto di
specificare, con una nuova istanza, se la
nostra era unattivit esistente o una
nuova attrazione. Nella successiva
richiesta, come consigliatoci dal comune,
abbiamo indicato che si trattava di una
nuova attrazione, anche se in realt
svolgiamo questattivit dal novembre del
1998.
Successivamente, la Commissione
Comunale di Vigilanza ci chiese unaltra
integrazione continua Giunta e,
durante la riunione dello scorso 29
aprile, oltre a dichiarare di essere a
conoscenza che la nostra unattivit
esistente, ci avvisa di non potere
procedere allassegnazione del codice
identificativo perch riscontrava la
mancanza del manuale duso e
manutenzione redatto dal costruttore
della stessa attivit e della dichiarazione
di conformit della casa costruttrice.
Documenti che, secondo il signor Giunta,
la Commissione non avrebbe dovuto
chiedere proprio perch si tratta di
unattivit esistente. In virt di questa
consapevolezza - continua - avrebbero
dovuto chiederci altra documentazione
sottoscritta da tecnico abilitato o da
organismo di certificazione, tra latro gi
agli atti del comune. Inoltre continua
Giunta lo scorso 6 giugno, la
Commissione si riunisce ancora e se da
una parte richiede sempre la stessa
documentazione, dallaltra, nel caso in
cui facessimo riferimento ad attivit gi
esistente, ci ricorda che la nostra
domanda stata presentata in ritardo.
Inutilmente abbiamo evidenziato che la
Commissione non ha tenuto conto degli
effetti della nuova normativa, (larticolo
6 comma 1 del D.M. del 13 dicembre
2012) che prevede per i gestori delle
attivit di spettacolo viaggiante gi
esistenti prima del 2007, che non hanno
chiesto la registrazione e il codice nei
tempi previsti dal medesimo decreto, che
possono, in via transitoria, presentare
nuova istanza entro il giugno 2013. E
noi, avendo presentato la domanda nel
2010 rientriamo abbondantemente nei
termini. Ma ad oggi ancora nulla.
Intanto, l11 luglio scorso, interviene
anche lassociazione Anesvagis
(Associazione Nazionale Esercenti
Spettacoli Viaggianti), nella persona del
segretario nazionale, dottor Maurizio
Crisanti che, con una lettera indirizzata
al sindaco Michele Pino, richiama la
normativa vigente, evidenziando che
essendo le attrazioni gi in uso
sufficiente che la documentazione sia
fornita a cura di un professionista
abilitato. Pertanto Crisanti invita
lamministrazione a procedere
allassegnazione del codice identificativo
sulla scorta della documentazione
presentata, secondo una prassi adottata
da tutti i comuni italiani. Ma tutto resta
fermo e a complicare la situazione
potrebbe essere anche una delibera di
giunta del 24 settembre 2012 in cui si
evince la volont dellamministrazione di
adibire larea in cui sono presenti i giochi
al libero utilizzo da parte degli alunni che
si trovano delle scuole vicine.
A causa di questa delibera continua il
signor Giunta lo scorso anno stato
difficile per noi ottenere dal Demanio la
concessione per aprire il Beby Park e
questanno, invece, non ci
assolutamente permesso di lavorare!
Ma oltre al danno la beffa. Lo scorso 15
luglio, infatti, sono stati tagliati ben 4
tappeti elastici rendendoli
completamente inutilizzabili Non ho
avuto problemi con nessuno dichiara la
titolare della ditta nella querela contro
ignoti fatta il giorno successivo alla
scoperta -, n ricevuto richieste estorsive
negli ultimi anni, anche perch, non
lavorando, non avrebbe avuto senso.
Comunque mi sembra di rivivere lo
stesso incubo di cinque anni fa. A
dichiarare di essere dispiaciuto per la
vicenda lo stesso sindaco Pino che
evidenzia come il problema della
chiusura dei giochi non dipenda dalla
propria volont: Purtroppo, la titolare
della ditta stata consigliata male
perch, oltre a scrivere nelle richieste che
si trattava di attrazioni nuove, per ben
due volte non ha presentato nei termini
la relativa domanda per ottenere i codici
afferma Pino -. Inoltre, il D.M. del 13
dicembre 2012 a cui fanno riferimento,
rappresentava una riapertura dei
termini per presentare la domanda, ma
non ha valore retroattivo. Tengo a
precisare che lapertura del Baby Park
anche interesse dellamministrazione
visto che rappresenta un importante
richiamo per numerosi turisti. Mi
preoccupa, invece, che oggi questarea sia
incustodita perch temo che qualcuno vi
possa entrare e farsi male. Infatti
conclude Pino proprio per evitare che
diventino un pericolo alla pubblica
incolumit, con la delibera di giunta del
24 settembre 2012 abbiamo chiesto alla
Regione di poter destinare questi spazi,
solo nel periodo invernale, ad uso
scolastico.
Da sinisra Angelo Giunta, la figlia Valentina e la moglie, nonche titolare della ditta, Giovanna Rita Salmeri
Uno dei tappeti elastici recentemente tagliati
25 Luglio 2014
centonove pagina 18
sicilia
20% frutta in aranciate, parere favorevole
CATANIA. Le categorie agricole siciliane hanno espresso parere favorevole
al Senato sullaumento della percentuale di frutta nelle aranciate (che
dallattuale 12% passerebbe al 20): il Distretto Produttivo Agrumi di Sicilia
ribadisce che, per valorizzare la produzione agrumicola siciliana, e
necessario lavorare a un accordo di filiera fra produttori e industriali ed
evitare tensioni nel comparto. E il commento di Federica Argentati,
presidente del Distretto Produttivo Agrumi di Sicilia, al termine
dellaudizione in Commissione Agricoltura del Senato dove e stata
convocata per fornire tutti gli elementi necessari al varo della legge, gia
approvata dalla Camera dei Deputati, e attualmente in discussione a
Palazzo Madama. La normativa in questione, allart. 18, obbliga i
produttori di bevande al succo di arancia a utilizzare non pi il 12%
minimo di frutta (in base a una legge del 1958), ma di elevarne la
percentuale fino al 20 utilizzando arance prodotte e vendute in Italia.
DISTRETTO AGRUMI SICILIA
DI GIUSEPPE PISTONE
FURCI SICULO. Querele,
interrogazioni ed una petizione
popolare di solidariet che spacca in
due lamministrazione comunale. Sotto
accusa canne fumarie, scarichi e falde
acquifere dellindustria agrumicola.
Monta la protesta popolare. E bastata
uninterpellanza consiliare a firma del
consigliere di maggioranza, Raluca
Sandra, contro linquinamento
odorigeno a scatenare in paese una
vera e propria protesta. E si fa alta la
tensione tra gli abitanti che chiedono
di sapere se gli odori pungenti legati
alla presenza di una fabbrica di
lavorazione agrumicola, in pieno
centro cittadino, abbiano uneventuale
natura tossica. Intanto c chi denuncia
da mesi stati di malessere,
manifestando difficolt alle vie
respiratorie e irritazione agli occhi.
Ho chiesto un provvedimento urgente
scrivendo allArpa, allAsl, al sindaco e
allassessore allambiente del comune
di Furci e vengo querelata dai
proprietari per procurato allarme. Non
posso chiudere gli occhi ed il naso
spiega la battagliera consigliere,
Raluca Sandra. Andr fino in fondo in
questa vicenda. Voglio sapere tutta la
verit. Ho esercitato solo il mio diritto
di consigliere comunale incalza il
politico. Ma intanto dallazienda
Stracuzzi e Misitano where citrus is
of the essenze, specializzata in
essenze, succhi e aromi, fanno sapere
che non c alcun pericolo di
inquinamento atmosferico. "L'attivit
risponde ai pi alti requisiti
qualificatori di sicurezza ambientale".
Sulla stessa scia anche il primo
cittadino Sebastiano Foti. Esiste solo
un problema di fastidi olfattivi
innocui che va risolto. Stiamo
predisponendo delle ispezioni video
guidate per verificare eventuale
infiltrazione nelle acque reflue. Vi
prego non create allarmismi inutili.
Rischia cos di finire nelle aule del
tribunale la vicenda legata agli odori
pungenti che si sprigionano da qualche
tempo da una fabbrica in pieno centro
cittadino. Una vicenda che ha aperto
un vero e proprio dibattito in paese.
Lazienda ha un indotto occupazionale
di ben 40 unit ed il fiore
allocchiello della riviera jonica
messinese. Non possibile che
unazienda che spreme agrumi, possa
nuocere alla salute chiarisce
Alessandro Niosi, il quale riveste il
doppio ruolo di assessore comunale e
dipendente della Misitano &
Stracuzzi Spa. La nostra non
unindustria chimica puntualizza il
lavoratore - ma alimentare. E stato
sollevato un polverone inutile. Intanto
i titolari dellazienda al momento si
sono trincerati dietro un religioso
silenzio. E fanno sapere che a breve
spiegheranno, in un incontro pubblico,
i meccanismi di lavorazione del ciclo
produttivo, rassicurando i cittadini che
non esiste alcun pericolo per la salute
pubblica. La nostra societ ha chiesto
ed ottenuto le pi importanti
certificazioni di qualit internazionali,
tra cui il certificato Kosher e la recente
certificazione ambientale ISO 14001
si legge sul loro sito web. Lazienda
una delle pi tradizionali all'interno
del settore dell'industria dei derivati
agrumari in Italia. Dai primi anni del
XX secolo si legge ancora - i nostri
prodotti vengono utilizzati
dallindustria alimentare, profumiera,
cosmetica e farmaceutica di tutto il
mondo. A scatenare la polemica
stata uninterpellanza consiliare
presentata da Raluca Sandra, la quale
ha chiesto, attraverso una nota
protocollata il 14 luglio, all
amministrazione comunale, Arpa e Asp
di Messina di eseguire i dovuti
controlli, per appurare le origini di
questi odori. Presi contatti con esperti
nel settore si legge in una nota
dellazienda esclusa la presenza si
sostanze tossico-nocive emesse
dallindustria, che utilizza come
materie prime gli agrumi, riconosciuti
per le propriet nutritive. I dirigenti
dellazienda attraverso il proprio
legale, Isabella Barone, hanno cos
annunciato di esporre una querela nei
confronti del consigliere Sandra per i
contenuti dellinterpellanza.
Sullargomento intervenuto il gruppo
consiliare di minoranza che esprime
solidariet nei confronti di Raluca
Sandra. E incontestabile si legge
nella nota firmata da Rigano, Vita,
Cocuccio, Trimarchi e Moschella - ed
evidente a tutti che odori nauseabondi
pervadono costantemente le abitazioni
e le aree limitrofe alla fabbrica ubicata
in pieno centro del nostro paese I
cittadini di Furci attendono delle
risposte. A fronte di tutto ci, anche il
gruppo consiliare di maggioranza,
ritenendo eccessiva e inappropriata la
suddetta azione, esprime piena
solidariet. Un centinaio le firme
raccolte per la petizione popolare in
difesa dellambiente, in cui si chiede di
verificare le condizioni di salubrit
nellarea adiacente la fabbrica. Ma
intanto c chi denuncia stati di
malessere, come il primo firmatario,
Vincenzo Chillemi di 69 anni. La
settimana scorsa ho accusato degli stati
di spossatezza in seguito a dei cattivi
odori, abitando in Via dellArco,
dirimpetto la fabbrica. Non voglio
sfrattare, n accusare nessuno, ma
voglio sapere di che natura sono questi
odori che respiriamo? Una sera ho
accusato dei bruciori alle vie
respiratorie racconta invece
Giuseppe, che preferisce rimanere
nellanonimato. Sono dovuto ricorrere
alluso del cortisone, dopo aver
attraversato, nelle ore notturne, le vie
del paese, in seguito ad un fetore
pungente alla gola, racconta un altro
dei firmatari. Qualcosa c nellaria
nella zona centrale di Via IV
Novembre. Gli organi competenti
facciano le giuste verifiche.
AMBIENTE. Petizione popolare sui cattivi odori nellarea in cui sorge una azienda agrumaria
La Stracuzzi e Misitano al centro di malumori per i miasmi che ammorbano il cuore
del paese. Ma la presenza di sostanze tossiche e nocive da escludere. Le denuncie incrociate
Furci, c qualcosa nellaria
Il prospetto della fabbrica di agrumi. In alto Sandra Raluca eVincenzo Chillemi
sicilia
25 Luglio 2014
centonove pagina 19
DI ACHILLE BARATTA*
MESSINA. Uno scritto-denunzia
documentato sempre di difficile lettura.
Noi siciliani da secoli andiamo allacqua
cu u panaru, ma oggi non possibile
perdere lultimo treno dei finanziamenti
europei trastullandoci con i nostri
interessi personali o di cosca.
A Roccalumera, Comune del messinese,
su mia richiesta vengo invitato ad una
gara di progettazione e direzione lavori
per la qualificazione urbana
dellincantevole frazione Allume; la
denominazione le viene dalla storiche
cave di allume, oggi definitivamente
chiuse. Alla data prefissata per la gara il
Rup non si presenta, tra i partecipanti il
solo ad essere presente, dopo una
riconvocazione in cui la gara viene
gestita dal Capo Area, il Rup presente,
anche questa volta nessuno degli altri
partecipanti presenti mi aggiudico la
gara. Vengo convocato durgenza perch
occorre provvedere al progetto definitivo
entro venti giorni. Mi viene consegnata
lunica copia del progetto esecutivo per
andare a farmi le fotocopie alla copisteria
dopo incontro col Rup e con lassessore
nel giorno in cui facevo eseguire i rilievi
necessari, in considerazione che il
progetto di riferimento mancava di
attendibilit e di approvazioni. In questa
occasione lamentavo che detto progetto
aveva molte previsioni fuori prezziario
che tendevano alle forniture con nome e
cognome, in particolare i lumi artistici in
ghisa erano quotate intorno a 15.000
euro. Dopo una telefonata al mio
cellulare col numero esposto, in cui il mio
interlocutore si dichiarava disponibile a
consegnarmi i relativi particolari
costruttivi per inserirli nel progetto e,
quindi, nel contratto di appalto. Di
questo illecito davo comunicazione
allente appaltante senza nessun
riscontro. Nonostante le richieste scritte
di variazioni a progetto presentato,
riuscivo a rimodularlo e a presentarlo
completo di tutte le approvazioni in modi
di dare modo al Comune di Roccalumera
di approvarlo e presentare richiesta di
finanziamento definitivo allassessorato al
Turismo. Ad approvazione avvenuta, il
Capo Area mi faceva presente che la
Soprintendenza in giornata aveva
ricevuto una seconda richiesta e aveva
espresso parere favorevole a condizione
che un muro dellaltezza notevole
allingresso della frazione Allume, fosse
rivestito con pietrame dello spesso
spessore di almeno cm. 15. Mi adopero
per evidenziare lanomalia che toglieva al
progetto la mancata cantierabilit e
ottenevo dalla Soprintendenza dopo un
notevole lasso di tempo lautorizzazione
a rivestire il muro con piastrelle di
ceramica siciliana di cm. 3, ripetendo
elementi modulari progettati in modo da
essere assemblati e formare un decoro
che si adeguasse a tutto il muro a mo di
pannello. La soluzione non viene
approvata dal Rup che convoca un tavolo
tecnico dove si insiste sul rivestimento.
La prima soluzione in pietra di Comiso e
mi viene chiesta la campionatura e un
numero infinito di soluzioni anche dei
pannelli che a dire dei componenti, pur
essendo tra le somme a disposizione
dellamministrazione, dovevano essere
integrati in un progetto generale.
Il tavolo rotondo dopo la presentazione
degli allegati si blocca e con esso tutto
liter progettuale. Essendomi recato
presso la cava indicatami, in Comiso,
scopro che i rivenditori sono tanti ma la
cava unica: unaltra fornitura col nome
e cognome. Ma la situazione statica del
muro e dei fabbricati che si trovano agli
stessi, vistosamente lesionati e
nonostante lassoluta non partecipazione
dellAmministrazione comunale, effettuo
la verifica del pendio con risultati che
denunziano pericolosit del contesto.
Lassessorato al Turismo prende atto delle
mie perplessit e scrive che il
rivestimento del muro deve essere
escluso. Alle mille soluzioni darredo
urbano con asini in ferro e farfalle in
ferro battuto, lAmministrazione decide
che occorre utilizzare i risparmi per
asfaltare le strade, altra fornitura con
nome e cognome. Poi, cos come dalle
contestazioni per iscritto alla soluzione di
piazzetta allingresso della frazione in
zona di rispetto, essendo intervenuto il
Nuovo Codice della Strada, ne contesto
la validit facendo presente che la
destinazione urbanistica un atto dovuto
solo ed esclusivamente
dallAmministrazione, che nel caso era
stata dichiarata e che in ogni caso
occorreva aggiornare la dichiarazione
perch costituiva violazione della
pubblica incolumit essendo, tra laltro, a
ridosso di una curva senza visibilit.
Poi ero costretto a rivolgermi al Genio
Civile di Messina per far rilevare che il
torrente Allume in prossimit della
passerella in legno non pi pedonale non
venivano rispettate le condizioni
idrauliche; anche in questo caso lufficio
prescriveva le condizioni per la
salvaguardia della incolumit pubblica.
Dopo mille rifiuti e mille non risposte,
finalmente lAmministrazione approvava
lultima, la quinta soluzione e otteneva il
finanziamento e procedeva
allaggiudicazione provvisoria della gara
dei lavori. Ultima novit: i finanziamenti
europei sono soggetti anchessi
allapprovazione del bilancio regionale,
quindi non sono disponibili e il progetto
non si paga e tutto stato fatto senza
copertura economica.
Sembra una favola, ma la favola della
nostra Sicilia, la tragedia dei siciliani e
della nostra buttanissima Sicilia. Ma dove
andiamo e dove vogliamo andare?
Lunica speranza di rilancio turistico
giocata da un insieme di progetti copia-
incolla che contrastano tutti con le leggi
dello Stato e dello Statuto Speciale. Un
rivolo infinito di stazioni appaltanti in cui
sono assolutamente vietati i scecchi di
ferro e occorre guardarsi e limitare le
farfalle, potrebbero mordere, la
Soprintendenza per approvare dieci ha
impiegato quattro mesi.
Mi sento tanto come il carabiniere di
Oppido Mamertina che passer i guai
perch ha dichiarato quello che da secoli
tutti fanno in nome delle nostre
Madonne, che sono tante e costano solo
in Sicilia una barca di soldi e poi gira,
gira va a finire sempre allo stesso posto.
U scecco di ferru avi a manciari, allura
mori. Noi amiamo gli animali, meno gli
uomini, poi i progettisti che dicono di
essere onesti e non vogliono rubare per
gli altri vanno messi al confino e non
sono degni di risposta, perch sono
cornuti e abietti, in ogni caso rompiballe
a tutti i livelli; anche le istituzioni
ritengono che meglio non denunziare.
La denunzia vista come unaggressione
e non come un diritto, a nui cu nu fa
fari? Ma noi, veramente, vogliamo
rilanciare il turismo con i lampioni di
ghisa, asfaltando le strade, rifacendo i
marciapiedi e mettendo uninfinit di
sedili, di fioriere e di cestini portarifiuti
asportabili, rivestendo di pietre di Comiso
i nostri muri che sono destinati a cadere?
Progettiamo per attentare allincolumit
pubblica, tanto, poi quella con i morti
quella che produce e alimenta il ciclo.
Lunica nostra vera speranza:
lemergenza.
* ingegnere progettista
Fondi europei, questi sconosciuti
MESSINA. Progettando con le farfalle e gli asini da Roccalumera
ad Allume. E il titolo del nuovo scritto di Achille Baratta,
poliedrico ingegnere, noto anche come artista con lo
pseudonimo Aldobrando, che non perde - nonostante let - la
voglia di fare. E di denunciare - come scrive nella presentazione
lingegnere Maria Scalisi - una societ omertosa che non
risponde al suo progettista, che va oltre gli scritti del Presidente
del Senato Grasso e di Pietrangelo Buttafuoco nella sua
buttanissima Sicilia per diventare la cronaca giornaliera scritta di una guerra
progettuale e, quindi, il tema di una Sicilia traviata che non utilizza i finanziamenti
europei o, nel migliore dei casi, va fuori liquefacendo il ritorno economico che il
fondamento stesso e lo scopo dei finanziamenti che non possono solo essere
esclusivo campo di battaglia della politica che li usa solo nellottica che gli propria,
distruggendo o facendo distruggere il tema della corretta progettazione.
DENUNCE
ROCCALUMERA. La testimonianza di un ingegnere su come funziona la caccia ai fondi europei
Una gara dappalto nella splendida frazione di Allume tra ignoranze, impicci burocratici e leggerezze
diventa simbolo grottesco di una Sicilia che spreca e non sa investire nel proprio futuro
Un progetto... con gli asini
Uno scorcio della frazione Allume di Roccalumera
25 Luglio 2014
centonove pagina 20
sicilia
MESSINA. Chiediamo alla Regione di
farsi promotrice di unazione coordinata
di monitoraggio, salvaguardia e
valorizzazione di tutti i nostri specchi
dacqua, a partire dai laghi naturali,
spesso poco conosciuti dagli stessi
cittadini siciliani e trascurati dalle
autorit competenti, nonostante la
valenza naturalistica. E la richiesta
avanzata da Legambiente allincontro
con lassessore regionale al Territorio e
allAmbiente Maria Rita Sgarlata in
occasione del passaggio sullisola della
Goletta dei Laghi. Al centro del
confronto il punto sullo stato attuale e
la gestione futura dei laghi Soprano a
Serradifalco, Ganzirri e Faro a Messina,
Pergusa ad Enna. Specchi dacqua che
fanno parte di riserve naturali e sono
inseriti in aree di Siti di Interesse
Comunitario o in Zone di Protezione
Speciale ma che soffrono di diversi
problemi. Gi nei giorni scorsi
Legambiente ha assegnato alla Regione
la bandiera nera per la mancata
redazione dei piani di utilizzo del
demanio marittimo e per la mancata
tutela del patrimonio naturale presente
sulle nostre spiagge, dopo il
monitoraggio realizzato col contributo
del Coou, consorzio obbligatorio degli
oli usati. Ne emerso che oltre il 60 per
cento dei punti analizzati lungo le coste
siciliane non superano l'esame: 16 i
prelievi che hanno restituito un giudizio
di "fortemente inquinato" e "inquinato"
rispetto ai 26 realizzati in totale.
L'istantanea regionale sulle acque
costiere dell'equipe tecnica della Goletta
Verde impietosa. Anche perch al
danno si aggiunge la beffa: non solo
persistono evidenti problemi nel
sistema depurativo siciliano - dice
Legambiente- ma i soldi da tempo
disponibili e messi a disposizione dal
Fondo di Sviluppo e Coesione per
adeguare rete fognaria e gli impianti di
depurazione (circa un miliardo di euro)
rischiano di andare perduti per la
mancata progettazione da parte degli
enti preposti. Tutto questo mentre
anche l'Unione Europea ci chiede di fare
presto: la nuova procedura di infrazione
arrivata nei mesi scorsi coinvolge 175
agglomerati urbani siciliani,
classificando la Sicilia tra le regioni
AMBIENTE. Monito di Goletta dei Laghi dopo la bocciatura sulle coste siciliane
Lesperto D'Angelis in commissione ambiente: siamo tra ultimi in Europa per gli impianti
di filtraggio e scarichi. Solo in Sicilia un miliardo di euro stanziati e non spesi per le fogne
Depurate gente depurate
Erasmo DAngelis
sicilia
25 Luglio 2014
centonove pagina 21
peggiori e con il maggior numero di
"anomalie" per trattamento dei reflui.
Legambiente, cos come gi fatto lo
scorso anno, chiede, dunque, a Regione
e amministrazioni locali di adoperarsi
subito alla programmazione economica
degli investimenti, sfruttando
l'occasione offerta dai fondi Cipe
tutelando cos uno dei pi importanti
patrimoni di questa terra: il mare e il
sistema fluviale.
Sullargomento intervenuto anche
Erasmo D'Angelis, coordinatore della
struttura di missione presso la
presidenza del Consiglio contro il
dissesto idrogeologico e per lo sviluppo
delle infrastrutture idriche, nel corso
dell'audizione in Commissione
Ambiente della Camera dei Deputati:
"Rispetto al parametro della mancata
depurazione degli scarichi siamo tra i
peggiori Paesi dell'area Ue. Eppure, solo
in Sicilia, ci sono oltre un miliardo di
euro per la depurazione delle acque
disponibili, ovvero stanziati ma ancora
mai spesi". Secondo l'esperto, chiamato
a coordinare gli interventi idrogeologici
e idraulici nel nostro Paese e a facilitare
lo sblocco dei tanti cantieri mai partiti,
il problema legato alle opere idrauliche
e fognarie, non deriva solo dalla
mancanza di fondi. "E' clamoroso e
significativo - ha spiegato nel corso
dell'audizione - il caso della Delibera
Cipe 60/2012 che ha stanziato 1.6
miliardi di euro per le Regioni del Sud.
Avrebbero dovuto essere impiegati per
finanziare 183 progetti di opere urgenti
di fognature, ma la maggior parte
ancora non sono stati messi in cantiere".
Il Mediterraneo? Un mare di petrolio
ROMA. Il Mare Nostrum il pi contaminato al mondo dal petrolio, 38 milligrammi per
metro cubo, tanti sono gli idrocarburi nelle acque del Mediterraneo. Numeri che
rischiano di aggravarsi sotto la pressione quotidiana del 20% di tutto il traffico
mondiale di prodotti petroliferi e dal transito di 2.000 traghetti, 1.500 cargo e 2.000
imbarcazioni commerciali, di cui 300 navi cisterna. Sono questi i numeri ricordati oggi
dalla Goletta Verde Straordinaria -l'edizione speciale della campagna di Legambiente
che seguir l'ultimo viaggio della Costa Concordia con tappe quotidiane per raccontare
criticit ed eccellenze dei luoghi interessati dall'operazione. Lo sversamento di
idrocarburi e' un fenomeno drammatico, come emerge anche dai dati di Unep Map, il
programma delle Nazioni Unite per la tutela del Mediterraneo, ogni anno finiscono in
questo bacino, e in parte anche sulle coste, oltre 100 mila tonnellate di greggio. "Per
avere un termine di paragone, basti pensare che la quantit d'idrocarburi dispersa in
mare a seguito dell'incidente della petroliera Haven, avvenuto in Liguria nel 1991,
stata di circa 140 mila tonnellate", spiega Legambiente, che poi sottolinea come i
responsabili del disastro ambientale, al di l dei grandi incidenti, restano sempre le
pratiche illegali diffuse:"attivit di routine, come lo scarico delle acque di zavorra, lo
scarico dei residui del lavaggio delle cisterne, dei fanghi e delle acque di sentina, che
vengono praticate illecitamente al largo delle coste". Pratiche molto diffuse come
dimostrano anche gli interventi delle capitanerie di porto che da inizio 2014 hanno
portato al sequestro di numerose motonavi di bandiera di diversi paesi del mondo.
"L'aumento dei reati negli ultimi due anni del 7,3% frutto dell'attivit di contrasto
svolta dalle forze dell'ordine e dalle capitanerie di porto ma, allo stesso tempo,
rappresenta un segnale preoccupante della recrudescenza delle attivit illecite in un
periodo di crisi economica, dichiara Giorgio Zampetti, responsabile scientifico
nazionale di Legambiente. Ma oltre ai pericoli legati al traffico marittimo e agli illeciti
ambientali, il mare italiano esposto anche al rischio derivante dalle attivit di
estrazione di petrolio. "Nel mare italiano sono gi attive 9 piattaforme e 68 pozzi
petroliferi e nei prossimi anni il loro numero potrebbe ulteriormente crescere che
rischierebbero di trasformare il nostro mare in una distesa di piattaforme petrolifere,
sottoponendo le coste al pericolo marea nera", spiega Legambiente.
LA SCHEDA
sicilia
25 Luglio 2014
centonove pagina 22
SANITA. Allospedale di Messina il primato di un trapianto con lHeartware
Lorgoglio del direttore generale Gullo per limpianto riservato ai pazienti con scompenso cardiaco che
permette di intervenire senza fermare il battito ed evitando lapertura dello sterno. La testimonianza
Cuore matto, ci pensa il Papardo
DI EMANUELA GIORGIANNI
MESSINA. Un evento rivoluzionario
finalizzato al cambiamento, al futuro.
Un caso straordinario che si vorrebbe
far diventare, per, una routine, come
afferma Michele Gullo, direttore
generale dellazienda ospedaliera
Piemonte-Papardo. Lequipe di
Francesco Patan, primario di
cardiochirurgia del Papardo, il 18
luglio a Messina, ha comunicato
ufficialmente la notizia: al Papardo
stato compiuto, pochi giorni fa, con
grande successo, il primo trapianto di
cuore artificiale.
la prima volta che un intervento del
genere avviene nel meridione, grazie
ad un apparecchio chiamato heartware
che, con un peso di solo 150 grammi,
il migliore impianto che ci sia sul
mercato. Lintervento riservato ai
pazienti in scompenso cardiaco che
non rispondono pi alle terapie e
necessitano di un cuore nuovo spiega
il dottore Patan - non possibile fare
un trapianto ai pazienti det maggiore
ai sessantanni, perci si stanno sempre
pi sviluppando questi interventi di
cuore artificiale. Il nostro paziente ha
settantanni e gli era stata data
unaspettativa relativa di vita poco
superiore a un anno. Il grande
successo di questo tipo di trapianto sta
nel fatto che tutti gli altri interventi
vengono eseguiti aprendo
completamente lo sterno, con lausilio
della respirazione extracorporea e
fermando il cuore. Noi invece -
continua Patan - abbiamo realizzato il
tutto senza aprire completamente lo
sterno, senza fermare il cuore e senza
circolazione extracorporea, come se il
cuore battesse regolarmente. Questo
comporta un minore rischio di
sanguinamento, e la ripresa immediata
del paziente. Esattamente trenta
minuti dopo l ultimo punto di sutura
della cute, infatti, Tanino Sutera,
primario anestesista, ha permesso di
svegliare il paziente, il quale, dopo due
ore gi parlava con i suoi cari.
Sutera nota con soddisfazione come
non sia stata riscontrata nessuna
complicanza e come, anzi, al momento
del risveglio, il paziente abbia
affermato: Prima avevo il motore di
un cinquecento rotta, ora ho il motore
di una Ferrari. Mi sento un leone.
Un grande successo e una grande
soddisfazione, che non ci sarebbero
stati senza la collaborazione di tutta
lequipe. Un team eccellente tra cui
vanno citati anche lanestesista
Mastromauro, anestesista, e il
cardiochirugo Sansone.
Il dottore Gullo precisa che bisogna far
s che le strutture ospedaliere perdano
in coda, ma acquistino in testa.
Bisogna cio abbandonare gli
interventi di scarsa complessit, per
attenzionare quelli molto pi
complessi, in grado di ridare speranza
e certezze ai pazienti.
La pompa ha il prezzo di 120 mila
euro, in tutto lintervento ne venuto a
costare 200 mila, e ne sono stati
rimborsati dalla regione solo 50 mila.
Un evento del genere deve smettere di
essere qualcosa di straordinario, per far
ci necessario lintervento della
regione e del ministero. Ci sarebbe gi
un altro paziente. Ma non si pu
lottare per un solo dispositivo, bisogna
entrare nel contesto nazionale.
Ma i donatori
diminuiscono
PALERMO. Diminuiscono le donazioni
di organi in Sicilia. Il picco negativo
del 30%: a lanciare lallarme poche
settimane fa stata lassociazione per
i trapianti Astrafe. I dati descrivono
una radicale inversione di tendenza
rispetto agli ultimi anni: nel 2010 le
donazioni erano state 43, 55 nel 2011,
65 nel 2012. Lo scorso anno erano
state 50, nel 2014 invece, sono state
soltanto 19.
La diretta conseguenza
lallungamento a dismisura delle liste
di attesa: in Sicilia 500 persone
attendono un rene, pi di cento un
fegato.
Nonostante le campagne di
informazione e sensibilizzazione,
aumentano infatti i no. I consensi
agli espianti di organo nel 2012 erano
il 36 per cento, adesso due possibili
donatori su tre rifiutano. Nel 2013 si
rifiutato il 45 per cento. Nel 2014 il
59%.
Laumento delle donazioni obiettivo
annunciato dallassessore regionale
alla Salute, Lucia Borsellino, che presto
convocher i nuovi manager degli
ospedali siciliani.
I dati negativi vengono confermati
anche dal Centro regionale Trapianti.
In lista d attesa per un rene ci sono
123 persone al Civico di Palermo, 202
al Policlinico di Catania e 173 all
Ismett di Palermo. Per un cuore sono
15 allIsmett e 10 al Ferrarotto di
Catania. Per il fegato sono 98 all
Ismett. La struttura dove quest anno
finora si sono effettuti trapianti l
Ismett, con 42 casi. Poi il Civico di
Palermo con 29 interventi.
Il rischio che i pazienti siciliani siano
costretti ad estenuanti viaggi della
speranza fuori dalla propria regione
nel tentativo di salvarsi.
IN CIFRE
Un momento della presentazione al Papardo
Artigiani, Filippello va alla guerra
economia
25 Luglio 2014
centonove pagina 23
ULTIMATUM. Il presidente della Cna pronto a una class-action contro la Regione insolvente
PALERMO. La goccia che ha fatto
traboccare il vaso stata la bocciatura,
da parte della commissione Bilancio
dellArs (tanto il governo quanto i
deputati), dellemendamento che
prevedeva il pagamento del contributo
agli artigiani, seppur con anni di ritardo.
Per questo, a meno che il parlamento
ripari a questo ulteriore danno e voti un
emendamento in aula, le migliaia di
imprese artigiane interessate saranno
costrette a ricorrere ad una class-action:
perch una Regione che non rispetta le
sentenze dei tribunali, una Regione
nella quale non vi legalit. A dettare
lultimatum Mario Filippello,
segretario regionale della Cna
(Confederazione Nazionale
dellartigianato e della piccola e media
impresa) siciliana. Che snocciola qualche
dato: In Sicilia nei primi sei mesi del
2014 si sono persi nelle sole imprese
artigiane quasi 4.000 addetti, ma
governo e deputati sembrano non
accorgersene e nella manovra-ter
continuano a tutelare precariato e
assistenzialismo. In base agli ultimi dati
delle nove Camere di Commercio della
Sicilia - aggiunge - le imprese artigiane
passano da 80.115 a 78.488: in totale
1.727 imprese cancellate. Considerando
che ognuna conta in media 1,5
dipendenti, se a questi si sommano i
titolari, si arriva a circa 4.000 persone a
che escono dal mercato del lavoro,
silenziosamente, senza interesse della
classe politica, della stampa o
dellopinione pubblica.
Per il segretario, lesame della manovra
emblematica: Si continua a tutelare
lavoro improduttivo e assistenzialismo,
mentre le imprese chiudono anche a
causa del fatto che la Regione non eroga
i contributi previsti dalle sue stesse leggi.
Un caso emblematico quello dei
lavoratori assunti con contratto di
formazione lavoro in base allarticolo 10
della legge regionale 27 del 1991: il
Lesercito dei 30 mila
La Cna Sicilia conta oltre 30.000
iscritti, di cui 17.700 abbinati Inps
e circa 13.300 in regime di
tesseramento diretto in quanto
piccole e medie imprese. La
struttura regionale articolata in 9
associazioni provinciali e dispone
di 185 sedi comunali. Venti sono gli
enti e le societ collegate alla Cna
Sicilia, il livello verticale del
sistema assicurato dalle Unioni
regionali di settore. Lattivit della
Confederazione Nazionale
dellartigianato e della piccola e
media impresana da alcuni anni ha
assunto il ruolo di progettazione e
realizzazione di progetti a
dimensione regionale per lo
sviluppo di artigianato e Pmi.
LA SCHEDA
LA SCHEDA
contributo previsto dalla Regione non
mai arrivato nonostante una legge
regionale, una sentenza della Corte di
Cassazione sullammissibilit del
contributo e una sentenza della Corte di
Giustizia Europea, che hanno sancito il
diritto irrinunciabile delle imprese.
Mario Filippello
La burocrazia uccide, Scimeca ritira il film
La pellicola dedicata a Conte non debutta al Festival di Venezia per protesta contro la Regione
PALERMO. ''La burocrazia uccide'' dice sconsolato Pasquale Scimeca. Il suo film,
dedicato ad un san Francesco dei nostri giorni, Biagio Conte, per tutti a Palermo
fratel Biagio, una vita per i poveri e tra i poveri, era stato selezionato da Alberto
Barbera per il concorso di Orizzonti alla Mostra del cinema di Venezia. Ma non ci
sar. ''Ho scritto a Barbera ringraziandolo, purtroppo il film non completato nella
post produzione. Siamo in attesa di ricevere i 160 mila euro, un terzo del costo del
film, dalla Regione Sicilia: il decreto della Film Commission firmato ma il
finanziamento non arriva, bloccato da un cavillo burocratico dalla Ragioneria e di cui
da marzo chiediamo motivo'', dice il regista siciliano di Malavoglia e Placido Rizzotto.
Il caso esemplare: ''la burocrazia ferma non solo un'opera d'arte ma una
produzione che ha dato lavoro a 52 persone qui in Sicilia, una piccola boccata
d'ossigeno in una terra dove oltre il 42% sono disoccupati. Noi
non abbiamo pi un euro per finire suono, missaggio e editing
e parliamo di un film a basso budget e la cosa pazzesca che
non si capiscono i motivi. Venezia sarebbe stata una vetrina
grande e importante anche per far conoscere la storia di questa
persona, Biagio Conte, che ha fatto una scelta radicale, aiutare i
poveri dei nostri tempi, una scelta rivoluzionaria nella societ
che definisce valori soldi e consumismo''. Venezia a parte se non
arrivano i fondi regionali il film non potr vedere luce, ''non
sono pi i tempi per ottenere crediti dai laboratori, hanno preso
troppi bidoni e non neppure giusto provarci'', dice Scimeca.
Pasquale Scimeca
Lavvertimento giunto dopo la bocciatura in Commissione Bilancio allArs dellemendamento
che prevedeva il pagamento agli affiliati dopo anni: Si continua a tutelare soltanto il precariato
25 Luglio 2014
centonove pagina 24
25 Luglio 2014
centonove pagina 25
economia
LEGALMENTE
PUBBLICA GLI AVVISI ED ESITI
DI GARA DAPPALTO SU CENTONOVE
PER CONTATTARE LA REDAZIONE CHIAMA I SEGUENTI NUMERI:
090.9430208 - 9430206 fax 090.9430210 - 090.9430211
RICHIEDI PREVENTIVI ANCHE VIA E-MAIL A: centonove@centonove.it
SETTIMANALE DI POLITICA, CULTURA, ECONOMIA
ASP PALERMO
Si avvisa che con delibera n.600 del 16/12/13 stata aggiudicata alla Ditta Roche
Diagnostics spa la fornitura in service di 5 sistemi POCT. Importo di aggiudicazione
per tre anni, iva inclusa, euro 263.913,30 oneri di sicurezza compresi. Gli atti di gara
sono disponibili sul sito www.asppalermo.org.
Il Direttore Generale Dott. Antonino Candela
Il Direttore del Dipartimento
Provveditorato e Tecnico
Avv.to Fabio Damiani
BUSINESS&AMBIENTE. Respinto dal comune di Furnari, il progetto per limpianto di cogenerazione cambia sede
Il sindaco Pettinato: Pronto a prenderlo in considerazione, ma devo valutare con i tecnici comunali.
Limprenditore Blandina: La comunit furnarese rifletta sulla qualit dei suoi amministratori
Comet Bio rinasce a Fondachelli
PAMELA ARENA
FURNARI. Il progetto della Comet Bio
Srl sar nuovamente presentato a
Fondachelli Fantina. Dopo la rinuncia
alla Procedura Abilitativa Semplificata
(PAS) da parte della Comet Bio Srl di
Ivo Blandina, che cos facendo ha fatto
concludere la conferenza di servizi dello
scorso 22 luglio con larchiviazione del
procedimento, adesso il progetto ritorna
nel luogo in cui stato presentato la
prima volta. A dichiararlo lo stesso
sindaco Marco Pettinato che sentito in
proposito, sulla scorta delle
dichiarazioni fatte dallo stesso Blandina
di valutare lopportunit di realizzare
limpianto in un contesto diverso, ha
affermato che originariamente il
progetto per la realizzazione di un
impianto di cogenerazione alimentato a
Biomasse era stato presentato a
Fondachelli dichiara Pettinato ma
poi stato trasferito al comune di
Furnari. Considerato ci, non mi sono
preoccupato di valutarne la
convenienza, cosa che adesso far visto
che tutto ritornato nel nostro comune.
In ogni caso continua Pettinato -
posso solo affermare di essere
disponibile a prenderlo in
considerazione, ma devo prima valutare
tutti gli aspetti con i tecnici comunali.
Devo, altres, capire quale sar la
convenienza economica e i vantaggi
occupazionali, quale sar il tasso di
Ivo Blandina
inquinamento, ecc... In ogni caso, al
nord queste realt gi esistono e
funzionano bene conclude Pettinato
ragion per cui potrebbero esistere anche
qui.
Intanto, il sindaco Mario Foti, in seguito
allincarico conferito alla professoressa
Patrizia Livreri dellUniversit di
Palermo di valutare le criticit tecnico
ambientale che avrebbe potuto
presentare limpianto di Blandina, con
un documento ha elencato ben 20
motivi per cui la centrale non sa da
fare.
A dichiarare, comunque, profondo
rispetto per la comunit furnarese lo
stesso Blandina: Purtroppo il nostro
impianto non stato valutato in modo
corretto e con lattenzione che merita
afferma Se il Governo mette in campo
misure per recuperare energie da fonti
rinnovabili, ci sar un motivo. La
comunit furnarese deve riflette sulla
qualit dei suoi amministratori che dopo
la presentazione del nostro progetto si
sono occupati di creare allarmismo e
fare demagogia, mentre noi abbiamo
semplicemente presentato una proposta
che ad oggi non ha ancora ricevuto
formale risposta.
Spese condominiali
Costituisce spesso questione
controversa la ripartizione delle
spese legali sostenute da un
condominio in una causa contro
uno o pi condomini. Sul punto
di recente intervenuta la Corte
di Cassazione che spiega che in
caso di lite tra condominio e condomino non
trova applicazione, la disposizione dell'art.
1132 c.c., che disciplina la materia delle spese
processuali del condomino che abbia
ritualmente dissentito dalla deliberazione di
promuovere una lite o di resistere ad una
domanda rispetto ad un terzo estraneo e
neppure l'art. 1101 c.c., richiamato dall'art.
1139 c.c. "Nell'ipotesi di controversia tra
condomini, l'unit condominiale viene a
scindersi di fronte al particolare oggetto della
lite, per dare vita a due gruppi di partecipanti
al Condominio in contrasto tra loro, con la
conseguenza che il giudice, nel dirimere la
controversia provvede anche definitivamente
sulle spese del giudizio, determinando,
secondo i principi di diritto processuale, quale
delle due parti in contrasto debba sopportare,
nulla significando che nel giudizio il gruppo
dei condomini, costituenti la maggioranza, sia
stato rappresentato dall'amministratore". Va
dunque dichiarata non valida la delibera
condominiale.
Francesco Suria, legale
CONSUMATORI
economia
25 Luglio 2014
centonove pagina 26
AUTORITA ED ENTI DI AMBITO
Lennese Caccano
nel consiglio Anea
ENNA. Il commissario liquidatore dell' Ato
idrico 5 Salvatore Caccamo entra nel con-
siglio direttivo nazionale dell' Anea, l'as-
sociazione nazionale delle autorit e degli
enti di ambito. E' stato eletto a Roma nella
seduta dell' assemblea generale.
CONFINDUSTRIA SIRACUSA
Vescera presidente
della sezione alimentare
SIRACUSA. Franco Vescera stato eletto
presidente della sezione alimentare di Con-
findustria Siracusa. Vescera, 54 anni, titolare
dell'omonima impresa di Carlentini pro-
duttrice di pane con gli antichi grani, stato
eletto dall'assemblea delle aziende asso-
ciate e subentra a Francesco Todaro.
CGIL
Cosla nuova
segreteria regionale
PALERMO. Eletta dal direttivo regionale del
sindacato la nuova segreteria della Cgil Si-
cilia. Ad affiancare il segretario generale,
Michele Pagliaro, vanno Mimma Argurio,
Monica Genovese (entrambe riconfermate)
e Saverio Piccione, 61 di Trapani, nuovo in-
gresso. L'organismo stato ridotto da sei a
quattro componenti. Escono Enzo Campo,
Ferruccio Donato, ed Elvira Morana, che
andranno ad altri incarichi.
UOMINI&BUSINESS
DI SALVATORE CIFAL
Nel mese di maggio si
festeggiata la Festa
dell'Europa, il 63esimo
anniversario della
Dichiarazione Schuman, che pose i
capisaldi per l'ambizioso progetto
europeo, basandosi sullo spirito di
fratellanza e di appartenenza ad un
destino comune.
In occasione di questa importante
ricorrenza, anche il Presidente della
Commissione Barroso ha partecipato
attivamente alle celebrazioni. In visita a
Firenze, durante la Conferenza sullo
Stato dell'Unione al Festival
dell'Europa, egli ha, infatti, restituito
"un'idea" di Unione europea e del
perch si possa e si debba credere
ancora in questo progetto.
Sempre di pi, invero, negli ultimi
tempi, la stampa, i media e l'opinione
pubblica sono stati propensi a vedere
Bruxelles come un intricato
marchingegno burocratico, lento
nell'affrontare le necessit poste dalla
crisi e pronto a dettar legge su quale
strada seguire per uscirne. La crisi ha,
sicuramente, evidenziato le difficolt
istituzionali dell'Unione, ma anche
offerto un'opportunit di rinnovamento
e di confronto. Le riforme poste in atto
dall'Unione hanno, infatti, posto le basi
per un nuovo e duraturo modello di
sviluppo. Uno sviluppo basato sulla
sostenibilit sociale e la lotta alla
disoccupazione, specie giovanile; su
un'integrazione economica e non solo
finanziaria; sullo spirito di solidariet e
sussidiariet. Un modello a "pi
Europa" insomma, ma non degli uffici
brussellesi, bens dei cittadini e delle
politiche per il loro benessere.
Nonostante la ripresa economica stenti
ancora a manifestarsi, questo ormai non
pi un elemento legato alle condizioni
strutturali di alcuni Stati membri o
dell'incepparsi delle istituzioni
europee. I tassi d'interesse e i debiti
sovrani, anche degli Stati pi
compromessi, stanno diminuendo, i
loro livelli di esportazione
aumentano, l'euro rimane una
moneta stabile e forte.
Che cosa manca, dunque, per uscire
definitivamente dall'incubo della
crisi? La fiducia nelle istituzioni
dell'Unione e nel progetto europeo.
Ritrovare la sicurezza nella possibilit di
superare, insieme, anche questa
avversit, un elemento insostituibile
per riportare le banche a concedere
prestiti, gli imprenditori ad investire e i
cittadini ad aumentare i propri
consumi. Solo con la consapevolezza
delle proprie possibilit e delle proprie
forze, si potr andare oltre ed ora, la
scelta non riguarda pi Bruxelles,
Roma, o Berlino, ma tutti i cittadini
europei. Perch come cita il motto della
Commissione: "E' in gioco l'Europa, sei
in gioco tu".
Prima di procedere allelaborazione delle retribuzioni del
mese di luglio, il datore di lavoro deve ricalcolare limporto
dellassegno da erogare, sulla base del modulo di richiesta
INPS (ANF/DIP SR 16) presentato dal lavoratore. Nel modulo il
lavoratore riporta i dati anagrafici di tutti i componenti il
nucleo familiare e i redditi percepiti da ognuno con riferimento al periodo di
imposta precedente. Il reddito del nucleo familiare, da inserire nella richiesta che il
lavoratore deve annualmente presentare al datore di lavoro, ricomprende dunque
costituito i redditi complessivi assoggettabili all'IRPEF, compresi quelli a tassazione
separata, nonch i redditi esenti da imposta o assoggettati a ritenuta alla fonte o a
imposta sostitutiva se superiori, complessivamente, a euro 1.032,91 annue,
conseguiti dai componenti il nucleo nell'anno 2013 ed ha valore per la
corresponsione dell'assegno dal 1luglio 2014 fino al 30 giugno 2015.
Lammontare dellassegno da corrispondere va determinato sulla base di apposite
tabelle pubblicate annualmente dallINPS: gli scaglioni di reddito in base ai quali
calcolare limporto dellassegno, infatti, variano di anno in anno, essendo rivalutati
in base alla variazione percentuale dellindice ISTAT medio annuo dei prezzi al
consumo per le famiglie di operai e impiegati. Sono previsti limiti di reddito
familiare pi elevati per i nuclei monoparentali e per quelli con soggetti inabili.
Dal 1.1.2007 stata prevista linclusione, nei nuclei familiari con pi di tre figli o
equiparati di et inferiore a 26 anni, dei figli di et compresa tra 18 e 21 anni
purch studenti o apprendisti. La norma trova quindi applicazione solo nei casi in
cui nel nucleo siano presenti almeno quattro figli di et inferiore a 26 anni, a
prescindere dalla loro posizione lavorativa o di studio; in presenza di tale requisito,
ai fini della determinazione dellassegno, nel nucleo vanno ricompresi oltre i figli
minorenni, anche i figli fino a 21 anni di et se studenti o apprendisti.
Qualsiasi variazione intervenuta nel reddito e/o nella composizione del nucleo
familiare, durante il periodo di richiesta dell'ANF, deve essere comunicata entro 30
giorni.
E possibile reperire tutte le informazioni sugli assegni per nucleo familiare presso i
Consulenti del lavoro-
NOTIZIE DAI CONSULENTI DEL LAVORO
Redditi 2013, ricalcolo per i redditi familiari
Unione e fiducia per uscire dalla crisi
QUI EUROPA
IMPRESE
Tre contratti di sviluppo
da realizzare in Sicilia
PALERMO. Dei 24 contratti di sviluppo
per 1,4 miliardi di euro, su cui stata
posta la firma a Palazzo Chigi, 3
riguardano programmi di investimento
da realizzare in Sicilia, sotto la rega di
Invitalia, l'agenzia nazionale per
l'attrazione degli investimenti e lo
sviluppo d'impresa. Nello stabilimento
di Catania, STMicroelectronics, la
societ che produce dispositivi a
semiconduttore su substrato di silicio,
realizzer un progetto di ricerca e
sviluppo in collaborazione con il Cnr,
per potenziare la capacit produttiva
dell'impianto. Il programma prevede
un investimento di 45 milioni di euro
(l'agevolazione prevista di 29 milioni).
Il progetto stima ricadute sul piano
occupazionale per 3.935 addetti. Ad
Acireale, Item, invece, realizzer
investimenti per 48 milioni di euro
(l'agevolazione a fondo perduto di 24
mln), per ristrutturare il complesso
turistico "La Perla Jonica", che sar
trasformato in una struttura
alberghiera e congressuale a 4 Stelle; a
gestirla sar il Gruppo Hilton. Il
progetto dovrebbe impiegare 240
addetti. Anche la Sicilia rientra nella
rosa delle quattro regioni del
Mezzogiorno (le altre sono la
Campania, la Calabria e la Puglia) dove
Telecom Italia attuer il programma di
investimenti da 71 milioni di euro per la
realizzare infrastrutture in fibra ottica.
centonove pagina 27
25 Luglio 2014
poster
MURALES DI UMANIT VARIA
MESSINA. Servillo legge Napoli e
una settimana dedicata al cinema
muto, con le proiezioni accompagnate
musicalmente dallintera orchestra.
Questi i primi appuntamenti del
cartellone unico firmato da Ninni
Bruschetta e Giovanni Renzo,
rispettivamente direttori artistici della
Prosa e della Musica del Teatro
Vittorio Emanuele.
LE MODALITA. Complici non tanto le
ristrettezze economiche quanto il
comune intento di mettere in linea
lente di Messina con quanto ormai si
fa in Italia, Bruschetta e Renzo hanno
stilato un cartellone unico con una
trentina di titoli. Per gli abbonati, le
opzioni saranno comunque tre:
scegliere la programmazione interna,
puntare solo sugli appuntamenti
musicali o solo su quelli della prosa.
Anche se, come anticipato, saranno
appuntamenti allinsegna delle
commistioni.Presenti molti intrecci tra
culture differenti e commistioni tra
generi, musica del mondo.
COSI RENZO. Le linee guida sono
state improntate a una stretta
collaborazione con Ninni in nome di
una tendenza che punta a mettere
insieme danza contemporanea e
prosa, musica per il cinema e altro
ancora. Ci - spiega il direttore della
Musica - che ci ha dato la possibilit di
poter organizzare meglio il nostro
lavoro, evitando una suddivisione
rigida. E lorchestra? Il mio desiderio
stato avere una presenza ampia ma
compatibile alle risorse attuali.
Nonostante queste e le difficolt, sono
riuscito a programmare cinque
produzioni con organici variabili, e in
un caso al completo. Per questanno,
per, niente lirica: Non ci saranno
opere per mancanza di fondi. Per
adesso una scelta forzata, anche se
non definitiva. Aspettiamo infatti di
avere risposte dalla Regione. Tra le
novit, le collaborazioni, come quella
istaurata con le tre associazioni
concertistiche messinesi, che figurano
in veste di coproduttrici. Per il
futuro - spiega Renzo - ci riserviamo la
possibilit di sfruttare meglio questi
rapporti.
VAI COL MUTO. Dopo lapertura con
il premio Oscar Toni Servillo, che
legger poesie dedicate a Napoli, il
primo appuntamento della musica
con Ramin Bahrami, in
collaborazione con laccademia
Filarmonica. Subito dopo, sar la volta
NOVIT. Lattore premio Oscar aprir con un reading la stagione del Teatro Vittorio Emanuele
Tra le novit, un cartellone unico elaborato dai direttori artistici di Musica e di Prosa nel segno
della commistione dei generi. Prevista una settimana dedicata al Cinema Muto per celebrare Chaplin
Messina, Servillo legge Napoli
Toni Servillo
Carlo dAngi attraversa lo Stretto
G Carlo dAngi, il 25 luglio 1282, attraversa lo stretto con una flotta e alcune
decine di migliaia di uomini, pensando che, dopo aver conquistato Messina,
avrebbe poi facilmente soggiogato tutta la Sicilia. Comincia, dunque,
lassedio della citt, la cui difesa affidata ad Alaimo da Lentini (P. Samperi,
Messana illustrata, vol. I, libro IV).
Quando il re Martino viet il vino straniero
G Il re Martino il 25 luglio 1404, affinch il vino che i Messinesi producevano
nei propri campi fosse facilmente venduto e simpedisse che arrivassero
quelli dei mercanti stranieri, ordina che non sia importato a Messina da un
altro luogo vino che non fosse quello ricavato dai vigneti dei campi messinesi
(P. Samperi, Messana illustrata, vol. II, libro IV).
ACCADDE OGGI A MESSINA
A CURA DI FELICE IRRERA
della prima produzione voluta da
Renzo: Si tratta di una settimana
dedicata al Cinema Muto che
culminer con due film di Charlie
Chaplin, di cui ricorre il centenario,
con le musiche eseguite dal vivo
dallorchestra. Sono previsti, inoltre,
altre produzioni di contorno e un
laboratorio sul rapporto tra musica e
immagine al cui interno sar inserito
un concorso per la sonorizzazione di
un film muto che sar proiettato alla
fine della settimana e quindi andr al
Gran Festival del Cinema Muto di
Milano, con cui stiamo collborando.
SINDACATI ARRABBIATI. Per due
stagioni che finalmente vanno in
porto, guerra sul fronte interno del
Teatro. Il nuovo sovrintendente,
Antonino Saija, ha infatti deciso di
cambiare registro, mandando su tutte
le furie i rappresentanti di Slc-Cgil,
Uilcom-Uil e Fials-Cisal. Primo oggetto
dello scontro? Una convocazione di
rappresentanti delle Organizzazioni
Sindacali di categorie diverse e quindi
firmatarie di altro contratto. Il nodo
il seguente: per le tre sigle, la
titolarit a trattare storicamente
assunta dalle organizzazioni sindacali
firmatarie del Contratto nazionale
delle Fondazioni Lirico Sinfoniche,
ovvero loro. Per Saija, invece, il
contratto che dovr essere applicato ai
dipendenti del Teatro quello
regionale, con conseguente elezione
delle Rappresentanze sindacali
unitarie interne allorganico. Un
passaggio non da poco, e che rischia
di creare tensioni su tensioni perch,
oltre a una riduzione del trattamento
economico (e questo gi emerso
dalleloborazione delle tabelle di
equiparazione in sede di
approvazione alla Regione), il cambio
di contratto modificherebbe tutto, dai
turni alle indennit, al lavoro
domenicale. Penso che i sindacati
rimpiangeranno la gestione
precedente, che aveva dato spazio alle
politiche gestionali dellente, andando
oltre il ruolo che sono chiamati a
svolgere, commenta il presidente
Maurizio Puglisi. (D.D.J.)
Taormina Arte,
verso la ri-Fondazione
TAORMINA. Va avanti la costituzione della
Fondazione Taormina Arte. Lultimo
incontro si tenuto al Comune di Taormina
il 23 per iniziare lesame della bozza di
Statuto, che verr comparata con le altre
gi elaborate. Allo stato attuale, il Comune
e la Provincia di Messina, che fanno parte
del Comitato Taormina Arte, non
partecipano alle riunioni, ma saranno
coinvolti in futuro: la condizione essenziale,
per, la forma di conferimento alla
Fondazione (immobiliare o economico). In
tal senso, lamministrazione di Taormina
sta vagliando diverse ipotesi, che vanno
dal Palacongressi alla ex Pretura, fino allex
Circolo del Forestiero. Un altro nodo
riguarda il vecchio Comitato: sar
trasformato (cos da blindare lanzianit
col ministero) o messo in liquidazione?.
Tindari, debutta il Festival
dei due Mari con Penelope
PATTI. Al via, al Teatro Greco di Tindari, il
Festival Teatro dei due Mari con un
debutto nel segno di Omero. Il 25, infatti,
salir sul palco Maddalena Crippa, che
interpreter Penelope leggendo il XXIII
canto dellOdissea. Si tratta del primo dei
quattro incontri (in tutto sono sei) che
compongono Odissea un racconto
Mediterraneo, un progetto concepito nel
2011 da Sergio Maifredi per Teatro
Pubblico Ligure. Una vera e propria
cavalcata omeriva che si protrarr fino all8
agosto nel teatro che guarda l'arcipelago
delle Eolie, una delle mete del viaggio di
Ulisse. Il 26, invece, sar la volta di Gioele
Dix, che racconter Il viaggio di Telemaco,
dal I e IV canto. Gli altri appuntamenti
saranno con Paolo Rossi (in La maga
Circe, dal X canto, 3 agosto) e Teresa
Mannino (in Le sirene, Scilla e Cariddi,
dal XII canto, 8 agosto). Quest'ultimo
appuntamento l'unica performance
siciliana dell'attrice palermitana.
INTANTO...
Il deputato enfant prodige studioso di economia
Salvatore Grillo Morassutti nato a Caltagirone e da
ventanni vive a Roma. Studioso di economia, ap-
passionato di storia, stato, giovanissimo, depu-
tato allAssemblea Regionale Siciliana e poi deputato
nazionale, ha diretto due periodici, il 3 Giugno e Il
nuovo dovere. Da diversi anni ha abbandonato la
politica militante dedicandosi alla professione di
commercialista, mantenendo la collaborazione con
alcuni periodici; partecipa attivamente allimpegno
ambientalista di FareAmbiente. Questa la sua
opera prima.
25 Luglio 2014
centonove pagina 28
posterprotagonisti
DI MAURIZIO BALLISTRERI
MESSINA. E un romanzo intenso, ricco
di sfumature e sottigliezze, ma anche
solido sotto il profilo della
ricostruzione storico-politica, lopera
prima di Salvatore Grillo Morassutti
dal titolo Il delitto Sicilia. Operazione
Vulcano, Editore Bonfirraro (pagg.
316, euro 18,90). Grillo, intellettuale e
politico nato a Caltagirone, stato
giovanissimo deputato allAssemblea
Regionale Siciliana per quattro
legislature e per due deputato
nazionale, sempre ispirato ai valori
dellAutonomia siciliana sulla base di
un federalismo moderno, qual quello
del pensiero di Carlo Cattaneo; oggi
impegnato come commercialista con
un importante studio a Roma, dove
vive.
Il romanzo tratto da fatti storici
realmente accaduti, che gli
garantiscono autenticit, realismo e
alcune scene originali, con dialoghi
molto intensi. L'atmosfera siciliana
ottimamente descritta, nei suoi colori,
profumi e sapori, che leggendo le
pagine del libro sembra quasi di
percepire, con unintensit letteraria
non dissimile dai versi con cui grandi
poeti e scrittori, fra il '700 e l'800,
hanno immortalato la nostra Isola,
stregati dalla bellezza, dalle forme,
dalle mille sfaccettature dei suoi
luoghi: scrittori come Johann
Wolfgang Von Goethe, che nel 1787
intraprese il suo primo viaggio in Italia
che lo port anche in Sicilia.
Il libro di Grillo consente di far
riemergere dalloblio lintesa stagione
delle lotte indipendentiste svoltesi in
Sicilia tra il 1943 e il 1946, con al
Zothecas amputat cathedras, quod saburre
POLVERE DI STORIA. Lopera prima di Salvatore Grillo sulla Sicilia. Tra indipendentismo e autonomia speciale
Una solida ricostruzione storico-politica fa da sfondo al romanzo Il delitto Sicilia, operazione Vulcano edito da Bonfirraro.
Sotto la lente le lotte tra il 1943 ed il 1946, con al centro la figura di Canepa, morto in uno scontro dai contorni ancora misteriosi
Separatismo, gli alleati assassini
centro la figura del docente
universitario Antonio Canepa,
conosciuto anche con lo pseudonimo
di Mario Turri, uno dei leaders
dellIndipendentismo siciliano e
comandante dellEvis, il suo braccio
militare, morto in uno scontro a fuoco,
LAUTORE
Salvatore Grillo Morasutti
25 Luglio 2014
centonove pagina 29
posterprotagonisti
ANTONIO CANEPA, stato un politico italiano, professore universitario e
comandante dell'Esercito Volontario per l'Indipendenza della Sicilia
(EVIS). Fu in contatto con gruppi antifascisti con i quali voleva
organizzare nel 1933 un colpo di mano nella Repubblica di San Marino,
per dimostrare la presenza attiva di forze contrarie al regime fascista. Il
piano fu sventato e Canepa venne arrestato il 17 giugno 1933.
Fingendosi infermo di mente, fu ricoverato in manicomio fino al
novembre 1934. Nel 1937 divenne professore di Storia delle dottrine
politiche all'Universit degli Studi di Catania. Parallelamente intraprese
con lo pseudonimo di Mario Turri o prof. Bianchi una attivit clandestina
nelle file di Giustizia e Libert. Nel dicembre 1942 pubblic, come Mario
Turri, l'opuscolo La Sicilia ai siciliani, che fu il manifesto della sua idea di
separatismo siciliano. Egli riteneva che l'indipendenza siciliana fosse il
mezzo per l'emancipazione delle classi popolari, ponendosi cos in
conflitto con il progetto di separazione propugnato dagli agrari,
probabile causa non solo della divisione del movimento
indipendentista, ma anche della morte stessa del Canepa. La mattina
del 17 giugno 1945 fu ucciso in un conflitto a fuoco con i carabinieri, in
contrada Murazzu Ruttu presso Randazzo, sulla strada statale 120 in
circostanze non del tutto chiare. Insieme a lui morirono il braccio destro,
Carmelo Rosano di 22 anni, e Giuseppe Lo Giudice, di 18 anni. Una
pattuglia composta dal carabiniere Calabrese, dal vicebrigadiere Cicci e
comandata comandata dal maresciallo Rizzotto - intim l'alt ai tre che
non si fermarono. Nella sparatoria - conclusa con l'esplosione di una
bomba a mano - i due giovani morirono sul colpo, Canepa, gravemente
ferito, decedette qualche ora dopo e altri due militanti, Antonino Velis e
Pippo Amato, riuscirono a fuggire nelle campagne circostanti. Secondo
recenti studi si fa strada l'idea che nell'omicidio del leader dell'E.V.I.S. vi
sia la mano combinata di servizi segreti internazionali perch gli accordi
di Yalta avevano gi stabilito che la Sicilia dovesse far parte dell'Italia
pertanto era necessario neutralizzare i focolai separatisti.
LA SCHEDA
Parola dordine: emancipare il popolo
dai contorni strani nel 1945, che
tuttoggi fanno parlare di strage di
Stato. Lotte che portarono alla
promulgazione dello Statuto speciale
siciliano nel 1946.
Grillo, nei fatti, con il romanzo,
ricordando le lotte separatiste, compie
unappassionata difesa dellAutonomia
siciliana, unoperazione invero assai
coraggiosa, in una fase in cui essa
pesantemente oggetto di attacchi. A tal
proposito si veda il progetto di riforma
istituzionale del governo nazionale,
che propone, tra laltro, labrogazione
dellart. 116 della Costituzione e, con
esso, delle Regioni a Statuto speciale,
senza che nessun parlamentare
siciliano si sia levato, alla Camera e al
Senato, per difendere lAutonomia
speciale della nostra Isola; per non
parlare delle avventate iniziative del
presidente della Regione siciliana
Rosario Crocetta, che definendo
unintesa per il congelamento dei
contenziosi sulla titolarit dei tributi
con lo Stato centrale, di fatto ha messo
in mora una delle battaglie
autonomistiche pi significative: quella
per il principio, di cui agli articolo 36,
37 e 38 dello Statuto speciale, secondo
cui le imprese operanti nel territorio
siciliano devono pagare le imposte alla
Regione. Una vera e propria resa allo
Stato centrale simile al tradimento nei
confronti dello Statuto speciale
segnato da un avvenimento preciso, la
sentenza della Corte costituzionale del
1957, la n.38, (che storicamente ha
prodotto una giurisprudenza
nientaffatto disponibile ad accogliere
le eccezioni mosse dalla Regione
Siciliana nei confronti dei
provvedimenti del Parlamento e del
Governo nazionali lesivi
dellAutonomia Speciale) che ha
caducato, ma non abrogato, lAlta
Corte, che lo Statuto speciale
prevedeva quale organo giurisdizionale
competente in caso di controversie tra
Stato e Regione siciliana, senza che la
politica isolana del tempo prendesse
posizione.
Il romanzo riprende, sotto forma di
dialogo letterario tra un coraggioso
giornalista di origini siciliane, che
lavora in un newsmagazine nazionale,
e Giacomo Monterosa, zio per parte di
madre del protagonista, che aveva
vissuto le vicende del Separatismo e
che adesso conduce una vita ritirata in
un eremo, un baglio nelle sue ancora
vaste propriet, gestite per, quasi
secondo il modello mazziniano del
capitale e lavoro nelle stesse mani.
Nei dialoghi tra il nipote e lo zio, creati
con raffinatezza letteraria da Grillo,
emergono personaggi storici realmente
esistiti: don Sturzo, Silvio Milazzo,
Luigi La Rosa, Alcide De Gasperi, solo
per citare quelli che ricorrono con pi
frequenza, e si tratteggia un quadro
storico e geopolitico altrettanto reale,
che non risente della trasposizione
narrativa, con momenti palpitanti
come quello della ricostruzione dello
scontro tra lesercito separatista e
quello italiano, avvenuto il 29
dicembre 1945 proprio vicino
Caltagirone, con protagonista Concetto
Gallo che comandava le truppe
dellEvis.
In definitiva lopera di Grillo rilancia la
tesi, descritta come Operazione
Vulcano, secondo cui
lIndipendentismo trov lappoggio
internazionale delle potenze alleate
contro il Nazifascismo, Stati Uniti,
Inghilterra e Russia, ma con
questultime due che successivamente
imposero agli americani, che
pensavano di avere nella Sicilia una
piattaforma militare strategica nel
Mediterraneo, magari annettendola
quale 49 Stato federato negli Usa, di
abbandonare questa prospettiva e di
consentire, nel quadro degli accordi di
divisione geopolitica a livello
planetario, definiti a Yalta, che lItalia
fosse ancora sovrana sulla Sicilia. Le
posizioni sturziane sulla Sicilia, in
linea con i ripensamenti statunitensi,
vanno analizzate con questa chiave di
lettura.
Da qui luccisione, uno dei tanti
segreti di Stato del dopoguerra, di
Canepa, non solo leader
indipendentista ma anche, secondo
alcune ricostruzioni, esponente politico
vicino al Partito comunista in Sicilia,
da cui, successivamente prese le
distanze, quando cap che Palmiro
Togliatti, il segretario del Pci nonch
autorevole membro del Comecon,
lInternazionale comunista guidata
dallUnione Sovietica di Stalin, non
avrebbe pi sostenuto, in omaggio alle
direttive di Mosca, le lotte separatiste.
Luccisione di Canepa sarebbe un
delitto di Stato, rispondente alle
volont delle Nazioni alleate, e il
ferimento di Togliatti da parte di
Antonio Pallante, il 14 luglio 1948, si
inquadrerebbe in questo scenario.
Il romanzo di Salvatore Grillo rilancia
queste tesi e, assieme ad esse, la storia
dellIndipendentismo e lattualit
dellAutonomia siciliana, vista sempre
come patto tra Stato italiano e Nazione
Italiana quale base dello Statuto
speciale, e costituisce un vero e proprio
atto damore per la sua Sicilia,
ostaggio, anche ai giorni nostri, delle
sue classi dirigenti, politiche ed
economiche, subalterne a Roma e
allEuropa dei tecnocrati e dei
banchieri.
E il messaggio politico finale del
romanzo di Grillo contenuto in
unaffermazione di Monterosa, ripresa
dal nipote-giornalista, secondo il quale
lo zio: riteneva che la salvezza per la
societ siciliana fosse legata alla
possibilit di liberarsi dalla legislazione
nazionale, strappando, quindi, la
miriade dei suoi laccioli che bloccano
lo sviluppo spontaneo; con uno Stato
indipendente o confederato, in Sicilia
si sarebbero potuti pagare stipendi,
salari e pensioni proporzionali al costo
della vita, consentendo a molte attivit
di riprendere le produzioni interrotte.
Antonio Canepa
Don Luigi Sturzo
25 Luglio 2014
centonove pagina 30
posterlibri
LAMICIZIA VERA un sentimento supremo,
oblativo e libero da qualsiasi interesse e scopo.
Per i ricchi e i potenti questo sar sempre
tristemente inquinato dallatroce sospetto
dellinteresse: e ci vale anche e soprattutto per
gli amori. Non c nulla che gli uomini desiderano con tanto
ardore come unamicizia disinteressata.
La verit si nasconde anche nei pensieri e nelle intenzioni.
I fatti non sono la verit, i fatti ne sono solo una parte.
Noi siamo quel che abbiamo fatto, quello che nel nostro
intimo abbiamo pensato. Non certo quel che diciamo di
essere. I fatti parlano da soli e verso la fine della vita tutti i
fatti messi insieme lanciano accuse urlando a squarciagola, pi
forte di un imputato sottoposto a tortura. Su quanto
accaduto non possono esserci equivoci. Ma talvolta i fatti
non sono altro che deplorevoli conseguenze. Non si pecca
solo mediante le azioni, bens mediante lintenzione che ci
spinge a compiere determinate azioni. Lintenzione tutto.
Vi sono verit che si nascondono sotto lincomprensibilit
delle motivazioni. Si pu capire lanimo altrui solo se si capisce
il movente del suo agire, diversamente tutto sar
atrocemente impenetrabile. Credimi in questi anni ho preso
in esame tutte le ipotesi che potevano aiutarmi a capire il
perch di quel tuo passo incomprensibile. Ma nessuna di esse
mi ha fornito una risposta. Questa pu darmela soltanto la
verit. La passione ingovernabile, travolge ogni logica,
ogni ragionamento. In questo sta la sua forza, la sua bellezza
e al tempo stesso il suo spietato furore. Ma la passione non
si piega alle leggi della ragione, non si cura minimamente di
quello che ricever in cambio, vuole esprimersi fino in fondo,
imporre la sua volont, anche se in cambio non ottiene altro
che sentimenti mansueti, amicizia e indulgenza.
La passione redige progetti la cui possibilit di realizzazione
non minimamente messa in discussione. Ogni vera
passione una speranza, altrimenti non sarebbe una
passione ma un semplice patto, un accordo ragionevole, uno
scambio di banali interessi. Niente pi onorevole di vivere
secondo le cose che si pensano e si dicono.
Sono estremamente rare le persone le cui parole coincidono
alla perfezione con la realt della loro vita. Forse il
fenomeno meno raro che esiste al mondo.
Le cose della vita vanno vissute senza mezzi termini: o con
passione o con distacco, siano esse grandi cose o piccoli
particolari dellesistenza. Ci sono due modi di guardare le
cose: come se uno le stesse scoprendo per la prima volta, o
come se desse loro laddio.
Lacerti tratti da: Le braci - 1942
Sndor Mrai
LACERTI DI LETTURE FRASI CHE FANNO UN RACCONTO, DIVERSO DA QUELLO NARRATO DALLAUTORE (A CURA DI CARMELO CELONA)
Lintenzione tutto
LA CLASSIFICA DI FELICE IRRERA
1
Sveva Casati Modigliani
La moglie magica - Sperling & Kupfer
2
Markus Zusak
Storia di una ladra di libri - Frassinelli
3
Tiziano Tersani
Un' idea di destino. Diari di una vita straor-
dinaria Longaneri
4
Dan Brown
Inferno - Mondadori
5
Stefano Benni
Pantera - Feltrinelli
6
Massimo Gramellini - La magia di un
buongiorno - Longanesi
www.wuz.it
Davvero uno stimolo per chi vuole accostarsi per la prima volta alla conoscenza dei funghi
questo libro, scritto da un insegnante di micologia, che fonde suggestivamente questa materia
con larte, la scienza e la bellezza, fornendo cento schede corredate da altrettanti disegni di
ogni specie descritta.
Nicola Amalfi, 100 funghi, cento Capolavori (illustrazioni di Marienza Calderone),
Pungitopo 2014, pp. 216, 50,00
DI AUGUSTO CAVADI
PALERMO. Che succede se un ex-
manager, ridotto dalla crisi
economica attuale in povert,
mentre siede su uno scoglio di
Capo Boeo in quel di Marsala a
contemplare Marettimo, lIsola
Sacra, viene avvicinato da un
docente universitario di economia
incuriosito dal suo profilo austero
ma sereno? Se volete saperlo vi
basta procurarvi una copia
dellagile, fruibile, volume di
Massimo Jevolella, Il segreto della
vera ricchezza. Dialogo tra un
economista e un povero (Urra,
Milano 2014, pp. 100, euro
10,00).
Il testo non avanza pretese di
grande originalit, ma intreccia -
nella trama del dialogo tutta una
serie di considerazioni sulla
contemporaneit e di indicazioni
terapeutiche dalla migliore
sapienza tradizionale. Sulla
contemporaneit: Una donna di
trentacinque anni perde il lavoro,
e disperata si getta in poeno
inverno nelle acque gelide e
impetuose dellAdda, con i
figliuoletto di pochi mesi
legato al petto. [] Ci
vollero molte ore per
trovare i due corpi privi di
vita, ancora stretti
insieme, trattenuti dai
rami di un albero caduto
sulla riva del fiumeera
una notizia di poche
righe, uscita soltanto su
alcuni giornali lombardi.
[] C chi si d fuoco,
chi simpicca, chi si lancia
dalla finestraLimprovviso cadere
nellindigenza terrorizzae gli
orrori sono infiniti. Tutto questo
mentre decine di migliaia di
miliardi di dollari giacciono nei
forzieri segreti dei paradisi fiscali di
tutto il mondo, pur essendo noto
che basterebbe confiscare meno
della met di quelle enormi risorse
finanziarie inutilizzate, frutto di
corruzione e di rapina, di
criminalit, di frode e di evasione
fiscale, per risolvere in un colpo
solo la crisi mondiale, per ridare
speranza, lavoro, protezione e
sostentamento sicuro ai giovani, ai
licenziati, a tutti i disperati della
terra, feriti nella loro dignit
umana e ridotti ormai alla fame.
E evidente che se certe ricette non
vengono applicate - anzi, neppure
prese in esame in via ipotetica la
ragione non tecnica n
scientifica, ma etica. Solo un
bagno rigeneratore nelle sapienze
tradizionali (dagli Egizi agli Ebrei,
dagli Indiani ai Greci e cos via)
potrebbe aprirci finalmente gli
occhi: la vera ricchezza non si
misura in quantit di oro
accumulato, ma in qualit di vita
per s e per i propri
simili. In verit -
sostiene verso la fine
della conversazione il
saggio povero/ricco -
in questo breve
viaggio che la vita,
nessun grande uomo,
nella sua superbia
intellettuale o nella
sua accidia morale, ha
mai varcato per un
solo istante la soglia
NOVITA. Dialogo tra un economista e un povero nel volume di Jevolella edito da Urra
Un ex manager ridotto alla miseria si racconta a un docente di economia in quel di Marsala.
Ne nasce un volumetto senza pretese con grandi spunti sulla contemporaneit. E la sapienza
Il segreto della vera ricchezza
Massimo Jevolella
della gioia se non ha mai saputo
donare almeno un grammo di letizia
e di speranza al pi piccolo e al pi
fragile dei suoi compagni
davventura.
www.augustocavadi.com
Il maestro Della Fonte racconta
Linfinita musica del vento
SANTA LUCIA DEL MELA. Il libro L'infinita
musica del vento del maestro Lorenzo Della
Fonte presentato nell'aula consiliare di Santa
Lucia Del Mela. Si tratta di una storia
romanzata, ma interamente basata su
avvenimenti reali, di un giovane clarinettista
e di due personaggi completamente
inventati dall'autore che gli fanno da spalla
nelle varie vicissitudini. Napoletano
dellOttocento, Francesco Maria Scala, era
uno dei tanti italiani che cercarono la fortuna
emigrando in America. Suonava il piccolo in
mib cosidetto "quartino" determinato pi
favorito di altri, poi divenne il primo
direttore della Banda dei Marines
ufficialmente riconosciuto dal congresso.
L'autore si definisce uno scrittore non
professionista che nei ritagli di tempo, tra
una prova ed un'altra, un viaggio in treno o
un' attesa in aeroporto, riesce in tre
anni a realizzare un
capolavoro. Lorenzo Della
Fonte, nativo di Sondrio,
classe 1960, musicista,
compositore e insegnante al
Conservatorio di Torino. Gira
il mondo come direttore di
orchestre di fiati o, come si
diceva una volta, di bande.
PRESENTAZIONI
25 Luglio 2014
centonove pagina 31
posterlibri
SAGGI. Ritratto di un grande messinese grazie ai quaderni del Rotary
Curato da Sergio Alagna e Giovanni Molonia, rispolvera ricordi personali e documenti di chi lo ha conosciuto,
amato e studiato. Un omaggio a chi seppe trasformare lUniversit in un polo di riferimento culturale
Pugliatti forever
DI FELICE IRRERA
MESSINA. straordinario, ma non
troppo data la levatura delluomo,
come non si termini mai di parlare e
di scrivere di Salvatore Pugliatti, la cui
poliedricit culturale, pur
ampiamente risaputa, non finisce di
stupire.
Questa volta il suo nome d il titolo
ad un quaderno del Rotary Club
Messina, curato da Sergio Alagna e
Giovanni Molonia e voluto dallattuale
presidente rotariano
Ferdinando Amata, che ci
fa conoscere meglio
Pugliatti (che fu, fra
laltro, presidente del
Club dal 1960 al 1962),
attraverso una serie di
saggi che ne esplorano
lopera sotto vari angoli di
visuale. Cos, Luigi
Ferlazzo Natoli ribadisce
come la sua vocazione
letteraria era quella di
scrittore prima che
quella di giurista e quindi
di letterato non solo lato
sensu ma anche stricto
sensu. Trattando
dellamore e del mecenatismo artistico
del padre, poi, Teresa Pugliatti
evidenzia, subito dopo, che, da
Rettore, egli volle realizzare delle
manifestazioni attraverso le quali
lUniversit potesse diventare un polo
di riferimento per la vita culturale
della citt. Seguono i ricordi
personali di Nazareno Saitta e lampia
e ben documentata ricostruzione di
Alba Crea, da cui emerge la sua
attivit di musicologo; mentre la
frastagliata memoria di Giuseppe
Campione delinea
alcuni momenti del
suo pluriennale
rettorato. Infine, la
segnalazione delle
diverse sezioni della
sconfinata biblioteca di
Pugliatti (quasi 10.000
libri, ora donati dalle
figlie Teresa e Paola
alla Biblioteca
Regionale di Messina)
e una interessante
antologia di articoli,
corrispondenze,
testimonianze e ricordi
di questo umanista a
tutto campo, ci
fornisce, grazie allattenta ricerca di
Giovanni Molonia, un interessante
spaccato della sua personalit di
studioso.
Merita di essere ricordato il fatto che
il volumetto efficacemente arricchito
da una documentazione fotografica,
fornita dai familiari di Pugliatti, che
ne scandisce lattivit, sempre di
altissimo livello: dalle foto che lo
ritraggono con lamico e futuro
premio Nobel Salvatore Quasimodo,
della cui vena poetica, scrive Luigi
Ferlazzo Natoli, Pugliatti fu lo
scopritore, a quelle in cui in
compagnia del sindaco santo
Giorgio La Pira e del poeta VannAnt,
al quale fu poi intitolato un
importante premio letterario; dalle
immagini che lo ritraggono in
occasione della straordinaria mostra
da lui organizzata su Antonello da
Messina, svoltasi nella citt dello
Stretto nel 1953, a quelle che
documentano ulteriori importanti
avvenimenti culturali da lui ideati,
come laltra mostra dedicata ad un
artista di origine messinese, il
settecentesco Filippo Juvarra; e alle
altre che testimoniano la sua
partecipazione ad eventi musicali e i
tanti suoi scritti in materia e
linsostituibile presenza allinterno del
cenacolo dellOspe, che caratterizz
nella sua citt una stagione di
altissimo profilo culturale.
Insomma, un omaggio dovuto, ma
anche, cosa rara, veramente sentito,
ad un intellettuale che, senza alcun
dubbio, stata la personalit pi
prestigiosa del Novecento messinese.
Salvatore Pugliatti e Antonio Saitta allOspe
Conferimento allUniversit di Messina della laurea honiris causa a Salvatore Quasimodo La copertina del libro
posterarcheologia
25 Luglio 2014
centonove pagina 32
DI GIUSEPPE PANTANO
TERME VIGLIATORE. Scorrendo il
registro delle firme posto allingresso
della villa romana di localit S. Biagio a
Terme Vigliatore si rimane sorpresi
dalla scarsissima affluenza di visitatori
(pi spesso qualche straniero), a
dimostrazione di un turismo culturale e
di una politica di promozione che lo
sostenga praticamente inesistenti.
Eppure un sito come questo, scavato
negli anni cinquanta del secolo scorso
ed inserito in quel programma di
conoscenza e valorizzazione dei pi
importanti siti archeologici della
Provincia di Messina dallallora
Soprintendente Luigi Bernab Brea, per
la sua schematica ed eloquente
semplicit, con il suo peristilio attorno
a cui si sviluppano i vari ambienti, le
terme private e le strutture di servizio,
sarebbe una visita quasi dobbligo
soprattutto per le scuole, perch
fortemente didattica sulle domus e le
terme romane.
Certo non facile parcheggiare
lautomobile per una visita alla villa,
visto che larea archeologica si trova
proprio a ridosso della nazionale, la
strada statale 113 di solito abbastanza
trafficata. Per, a farci caso, anche ai
tempi della sua edificazione, nel I sec.
a.C., la villa era ugualmente
prospiciente su una via di grande
comunicazione, lantica via Valeria che
congiungeva, dopo varie tappe
intermedie, il Capo Peloro di Messina
con Cefal, Palermo e Capo Lilibeo,
come risulta dagli antichi stradari
romani (Itinerarium Antonini, Tabula
Peutingeriana etc.). Solo che al tempo
della sua esistenza abitata, fino agli
inizi del VI sec. (data del suo definitivo
abbandono a seguito di una violenta
distruzione) la strada davanti alla villa
era percorsa da viandanti, mercanti,
pellegrini, carri, guarnigioni militari.
Ed a conferma della esatta
sovrapposizione dellantico percorso
(che prende il nome dal console Marco
Valerio Levino) con quello costiero
attuale della Settentrionale Sicula,
poco pi avanti della contrada S.
Biagio, in direzione di Palermo, resta
nella tradizione toponomastica il
Dromo, un lungo tratto di strada
costiera rettilinea nella zona di Furnari,
che riconduce nel suo significato alle
antiche strade diritte di cui i romani
erano grandi costruttori.
Tuttavia, il disagio della mancanza di
parcheggi e di adeguata segnalazione
cartellonistica viene ampiamente
ricompensato dalla possibilit di visita
ad una delle ville di epoca romana pi
interessanti presenti nel territorio
siciliano e portata alla luce in Provincia
di Messina. Provincia dove sono
visitabili oltre questa di Terme
Vigliatore anche quella di Patti Marina,
mentre di tante altre che non hanno
avuto la fortuna di essere recuperate
rimangono semplici tracce della loro
esistenza attraverso il rinvenimento di
mosaici, come a Giardini Naxos, a
Lancin e a Castel di Tusa, vicino
Halesa, o tramite il ritrovamento di
resti architettonici, come a Mirto, S.
Gregorio di Capo dOrlando, Oliveri,
Itala e perfino alle Eolie, a Basiluzzo.
Gli esempi citati, ricavati dalla Carta di
Wilson del 1990, restituiscono il senso
di quello che doveva essere un aspetto
del paesaggio della Sicilia romana,
dove i facoltosi possessores e
latifondisti, pi spesso di origine italica,
costruivano le loro sontuose dimore, di
cui lesempio pi spettacolare si
conserva a Piazza Armerina, le cui
coperture in ferro e laminati plastici
sono state copiate per quelle di S
Biagio. Questa villa extraurbana, di cui
purtroppo si sconosce il nome del
proprietario, origina infatti nel periodo
tardo-repubblicano al centro di un
grande latifondo, comprendente anche
una fattoria agricola in contrada
Sollera (ancora da riportare alla luce,
nel territorio di Rod Milici) e la storica
Fons Veneris in Planum Mylarum".
Fonte di Venere gi descritta nell'opera
"Naturalis Historia" di Plinio il vecchio
e nel "De Bello Civile" dello storico
Appiano Alessandrino, a testimonianza
delle propriet terapeutiche delle acque
termali della zona, note in tutto il
mondo antico.
Il complesso della villa era edificato
secondo una forma pressoch quadrata
con vani simmetricamente disposti
attorno ad un vasto peristilio, ingresso
in direzione del mare, a pochi metri
dalla via Valeria, ed unampia sala di
rappresentanza verso il lato della
collina soprastante, dove oltre la
ferrovia restano tracce di un villaggio
dellet del bronzo medio.
Successivamente, in et augustea,
lintero edificio subisce un sostanziale
intervento di ampliamento e
ridistribuzione dei vani che fanno
perdere la perfetta simmetria
precedente, mentre fulcro del
complesso continua a rimanere il
peristilio che, leggermente ampliato (24
x 24 m.), viene a delimitare unarea
interna circondata da un quadriportico
provvisto di 6 colonne per lato con
caratteristici pilastri cuoriformi
angolari. Ma nella prima met del II
sec. che le precedenti pavimentazioni
della zona residenziale vengono
impreziosite dagli eleganti mosaici
geometrici in tessellato bianco e nero,
soprattutto nellampia sala di
rappresentanza absidata, il triclinium,
il cui pavimento viene dotato di un
tappeto di tarsie marmoree esagonali
(opus sectile) delimitato da una
cornice a mosaico con meandri a
svastiche ed il cui ingresso viene reso
monumentale con due colonne. Alla
fine del II sec. risale invece la
realizzazione del mosaico decorato con
la famosa scena di pesca (unico
mosaico figurato e simbolo stesso della
villa!) nel frigidarium dellimpianto
termale, gi completo e funzionante sin
dal secolo precedente. Infatti, oltre la
parte residenziale della domus e la
pars rustica, destinata ai servizi
(situata nella zona pi orientale), la
parte maggiormente interessante
costituita proprio dagli edifici termali,
Il peristilio
n ambiente delle terme
GIACIMENTI CULTURALI. A Terme Vigliatore uno dei siti pi affascinanti e sontuosi dellantichit
Edificata nel primo secolo avanti Cristo, stata scavata 50 anni fa e inserita in un programma
di valorizzazione dellallora soprintendente. Viaggio in un gioiello che resta nelloblio
La Villa Romana delle Terme
posterarcheologia
25 Luglio 2014
centonove pagina 33
ubicati nella porzione occidentale del
complesso. Questi sono certamente
lemblema pi caratteristico del mondo
romano e qui, a Terme Vigliatore, si
conserva bene il sistema di
Decorazione musiva simbolo della villa, forse opera di un mosaicista italico. Rappresenta
una imbarcazione con tre pescatori a bordo e una teoria di pesci (spigola, aguglia
imperiale, cernia) con 4 delfini angolari (seconda met del II sec. d.C.).
LA RASSEGNA IN CANTIERE DI ARCHEOCLUB DI PATTI
PREVISTA AD OTTOBRE CON LA DIREZIONE DI SPIGO
TERME VIGLIATORE. Un tentativo di promozione dei
siti archeologici della zona in cantiere per il prossimo
mese di ottobre a Patti, ad opera del locale
Archeoclub, presieduto da Nicola Calabria. Verr
infatti organizzata una rassegna sotto la direzione
scientifica di Umberto Spigo dedicata alle Ville romane
presenti lungo lantica via Valeria. La rassegna prevede
anche un convegno nazionale su questi siti, la
pubblicazione di una guida specifica e lallestimento di
una mostra fotografica. Iniziativa che comunque
dovrebbe costituire uno stimolo ulteriore per
lAssessorato regionale alla cultura nei confronti di
una migliore valorizzazione dellenorme
patrimonio archeologico siciliano, anche attraverso
una continua e aggiornata promozione dei diversi
centri archeologici, nella convinzione che il turismo
culturale costituisce una notevole risorsa economica
ed occupazionale e un sostegno non secondario per
lintera economia siciliana. A cominciare, per
esempio, dallapposizione di una nuova e pi
completa cartellonistica e segnaletica per la villa
romana di Terme Vigliatore, allo stato attuale poco
individuabile e quasi nascosta. In compenso,
ingresso gratuito ed impiegate accoglienti e
gentili.
A MARGINE
Parola dordine: promozione
Ricostruzione plastica delle terme tra IV e V sec.
Il basamento di una colonna con il
particolare dellintonaco che simula le
scanalature
riscaldamento su ipocausto, che
prevedeva la circolazione di aria calda
sotto i pavimenti posti su colonnine di
mattoni, le famose suspensurae, e
lungo le pareti verticali attraverso tubi
di terracotta. Non mancano altres i
vari ambienti tipici delle terme,
dallapoditherium (spogliatoio) al
tepidarium (ambiente lievemente
riscaldato), dal laconicum (una vera
sauna) al calidarium (bagno caldo),
dal tepidarium di uscita al
frigidarium (per lo shock termico
provocato dal bagno freddo). Un
ingegnoso e articolato sistema che
consentiva agli antichi proprietari e ai
loro ospiti, di beneficiare delle
propriet terapeutiche delle acque
termali della villa. Lontana tradizione
che, con Castroreale Bagni e Terme
Vigliatore, sempre stata ricordata nel
nome, allinsegna dellantica cultura
romana dedicata allidroterapia e
alligiene del corpo, coincidente con
luoghi di grande rilevanza sociale nel
caso di un loro uso destinato al
pubblico, come lo sono ancora oggi i
moderni stabilimenti termali della
zona.
25 Luglio 2014
centonove pagina 34
posterrassegne
CAPO DORLANDO. Ingressi di
paesaggi il titolo della rassegna
promossa dalla Fondazione Famiglia
Piccolo di Calanovella presieduta da
Giuseppe Benedetto. Di Ingressi di
paesaggi parl nel 1967 Lucio Piccolo
nellintervista Il favoloso quotidiano,
per spiegare come Villa Piccolo non
fosse un posto contrassegnato da un
isolamento rispetto alla realt
circostante. Ed questa sfida culturale
che la Fondazione Famiglia Piccolo di
Calanovella intende oggi portare avanti:
trasmettere una visione senza tempo e
universale della Cultura nel mondo
contemporaneo, attraverso linguaggi
differenti. Allinterno di Ingressi di
paesaggi 2014 ci saranno importanti
novit, come il ciclo di quattro
appuntamenti intitolato Politically
incorrect La cultura del dubbio (alle
ore 18,30), contrassegnati dalla
possibilit di creare dibattito sui temi
dattualit con scrittori e intellettuali,
differenti per provenienze culturali, ma
uniti nel non essere allineati alle sirene
del pensiero unico.
POLITICALLY INCORRECT prende il
via sabato 26 luglio con Pietrangelo
Buttafuoco, che presenta il suo ultimo
libro, uscito pochi giorni fa e intitolato
Buttanissima Sicilia (Bompiani).
Sempre il 21 agosto, alle 21 sar
proiettato Hysteria, il film diretto da
Tanya Wexler. Gioved 28 agosto
lincontro col giornalista Davide
Giacalone. Il ciclo si chiuder gioved 18
settembre con la presentazione del libro
di Fulvio Abbate Intanto anche
Dicembre passato (Baldini &
Castoldi).
INAUGURAZIONI. Gioved 21 agosto,
invece Vittorio Sgarbi sar a Villa
Piccolo per presentare il volume su
Caravaggio curato dallo stesso critico
darte e per inaugurare, alle 20,30 la
Salle des Pyramides, il Salone delle
Piramidi di Villa Piccolo, un grande
auditorium con 300 posti, che a partire
dallautunno ospiter eventi culturali,
mostre e spettacoli. Non una semplice
sala, ma unopera darte,
contrassegnata da tre imponenti
piramidi sul soffitto, due delle quali
affrescate dallartista cileno Antonio
Becerro e dal messinese Alex Caminiti.
LE PORTE DEL SACRO. Il ciclo giunge
questanno alla sua quinta edizione ed
articolato in distinte iniziative ispirate al
Sacro, al Mito, alla Tradizione e alla
spiritualit, nelle differenti forme
attraverso cui queste si manifestano.
Sabato 12 e domenica 13 luglio, alle
18,30, conferenze di Renato Del Ponte e
Sandro Consolato sul Genius Loci.
Venerd 1 agosto la giornata sar
dedicata alla riscoperta della figura di
Agata Giovanna Piccolo a cui si deve il
meraviglioso giardino della Villa. Alle
18,30 una conversazione con Salvatore
Savoia dal titolo Agata Giovanna, una
protagonista dietro le quinte: a seguire,
alle 20:30 spettacolo di narrazione: I
giardini di Giovanna. Testo di Alberto
Samon. Con Elena Grasso.
Accompagnamento musicale di Marco
Corrao. Marted 5 agosto, alle 19, il
giornalista, critico letterario e
documentarista Sergio Palumbo terr
una conferenza su "Vincenzo Consolo, lo
scrittore-alchimista", con un'inedita
intervista televisiva dello stesso Sergio
Palumbo e la presentazione del
cofanetto "L'intellettuale al caff".
Venerd 15 agosto alle 21 Ferragosto a
Villa Piccolo con lOpera dei Pupi della
Compagnia marionettistica popolare
siciliana di Angelo Sicilia, che metter in
scena la Famiglia Piccolo di Calanovella.
Da venerd 22 agosto prende il via la
rassegna Nebrodi itinerari musicali a
Villa Piccolo, alle ore 18,30 con
Amari, presentazione live del cd +
libro di Biagio Guerrera. Domenica 24
agosto, alle 21, 100% Gramola &
Gramelot (Sicilia/Spagna), concerto-
spettacolo dei Fratelli La Strada.
Mercoled 27 agosto, sempre alle 21,
Terramadonna, concerto di Valeria
Cim e Maaria.
SULLE ORME DEL BUDDHA
Tre appuntamenti deccezione sono, poi,
previsti dopo il fitto calendario estivo,
curati dal drammaturgo Aurelio Pes.
Sabato 13 settembre manifestazione
Cultura del vino, per una conoscenza
rinnovata dei riti dionisiaci nei
Nebrodi, a cura dellenologo Beppe
Mazzetti. Sabato 27 settembre
conferenza dibattito sul tema Arti tessili
fra Ottocento e Novecento in Europa e
in Sicilia. Da sabato 6 dicembre a
marted 6 gennaio 2015, a Villa Piccolo
sar allestita la grande mostra
fotografica di Melo Minnella, intitolata
Sulle orme del Buddha.
BLUES, TEATRO, LIBRI
Domenica 27 luglio, alle 21, spettacolo
teatrale intitolato Di mafia si muore
sempre tre volte, per la regia di Walter
Manfr su testo di Marina Romeo.
Sabato 2 e domenica 3 agosto, Capo
dOrlando in Blues,. Sabato 2 agosto
Vorgonia Brown & The Shameless, Phil
Cody Band; domenica 3 agosto sar la
volta di Marcello Milanese e Sthephan
Dale Petit Band.
Sabato 9 agosto le note del jazz
risuoneranno con il concerto intitolato
Domenico Collica Jazz Project. Sabato
16 agosto presentazione del libro di
Anna Maria Corradini su Lomicidio di
Joe Petrosino (Bonanno). Domenica 7
settembre sar la volta del libro di
Rosaria Micale, intitolato Il bambino
che raccontava le favole.
Venerd 5 settembre, infine, sar un
giorno speciale per la Fondazione. Il
sottosegretario di Stato agli Affari Esteri
Benedetto Della Vedova, alle 18, verr
in visita a Villa Piccolo.
Pietrangelo Buttafuoco
EVENTI. A Capo dOrlando la rassegna promossa dalla Fondazione da luglio a gennaio 2015
Politically Incorrect la novit di quesanno con quattro incontri. Si inaugura il Salone delle Piramidi. Lappuntamento con Della Vedova
Ingressi a Villa Piccolo
E Moggi... porta il pallone
CAPO DORLANDO. Per il ciclo "Politically incorrect - la cultura del
dubbio", inserito nella rassegna "Ingressi di paesaggi" il 4 settembre
sulle colline di Capo d'Orlando arriver anche Luciano Moggi, ex
direttore della Juventus.
Lappuntamento alle ore 18: Moggi presenter il suo libro Il
pallone lo porto io (Mondadori, 2014), best-seller di questanno. In
questo libro ci sono i segreti e le rivelazioni sul calcio italiano degli
ultimi quarant'anni relativi ai giocatori simbolo, agli allenatori mitici
e ai presidenti delle squadre pi importanti della massima serie. Per
consultare il calendario completo con tutti gli appuntamenti di Villa
Piccolo: cliccare sul sito www.fondazionepiccolo.it
DA NON PERDERE
Vincenzo Consolo
Alex Caminiti con Vittorio Sgarbi
25 Luglio 2014
centonove pagina 35
posterrassegne
Un quadro per Il Postino
GLI EVENTI CON LA FONDAZIONE SALONIA
SALINA. Ricordare Massimo Troisi e, allo stesso tempo,
attraverso la poesia di un quadro, di uninstallazione
naturalistica e di un film poema visivo immersi nel
magico scenario di Salina, ripercorrere la sua storia
artistica e la sua vita, evidenziando le difficolt dovute
al suo stato di salute, ma anche la sua unicit
interpretativa che lo ha reso celebre in tutto il mondo.
E lobiettivo della Fondazione Salonia che, nel
ventennale della morte di Troisi e della proiezione del
film Il Postino, ha pensato di sviluppare un interessante
progetto nellambito del Memorial Massimo Troisi del
Comune di Malfa e di Mare Festival organizzato
dallamministrazione di Santa Maria di Salina. Levento
sar presentato il prossimo venerd 25 luglio alle 10
allhotel S.Elia a Messina. Saranno presenti gli artisti
Dimitri Salonia e Lidia Monachino, il regista Eros
Salonia, il sindaco di Malfa Salvatore Longhitano,
lassessore alla Cultura di Malfa Clara Rametta, il
sindaco di S. Maria Salina Massimo Lo Schiavo, il
presidente della Fondazione Salonia Felice Ruggeri e
lorganizzatore di Mare Festival Massimo Cavaleri. Per
il Mare Festival il 5 agosto alle 18:30 allHotel Ravesi di
Malfa, Dimitri Salonia, presidente onorario della
Fondazione Salonia e pittore
noto in ambito internazionale,
insieme ad altri artisti della
Scuola Coloristica Siciliana,
realizzer con una
performance spettacolare con
la tecnica dellArte a pi mani
un grande quadro che
richiamer Il film il Postino.
Alla manifestazione sar
presente la critica dArte
nazionale Federica Pasini che
illustrer lopera dal titolo Il postino della vita.
Insieme a Salonia imprimeranno fortemente il loro stile
cromatico nella pittura della tela Lidia Monachino,
Carmen Crisafulli, Tania Di Pietro, Cristina Ravalli,
Angela Salonia e Felice Ruggeri. Il sei agosto invece
nellambito del Memorial Massimo Troisi organizzato il
Maestro Dimitri Salonia presenter alle 18:30 alle
Balate di Pollara una sua installazione artistico
naturalistica da lui ideata e donata al
comune di Malfa. Per lopera Salonia
utilizzer solo materiale naturale
trovato sull'isola, come legno, ferro,
sassi, piante e una vecchia barca, in
modo da non incidere sull'equilibrio
ambientale del territorio. Sempre il 6
agosto alle 21, 30 nella piazza di
Malfa sar proiettato il poema visivo
di Eros Salonia Scusate avete visto
Massimo che ripercorre gli ultimi
giorni di Troisi a Salina.
KERMESSE. La terza edizione del Marefestival dedicata a Troisi
Bruschetta, Sironi, Buscemi e Tenekedjieva protagonisti della manifestazione
che coniuga, cultura, spettacolo e ambiente. Ecco gli appuntamenti
E Salina va al Massimo
MESSINA. Lattore Ninni Bruschetta, il
regista del Commissario Montalbano
Alberto Sironi e i cantanti Alessio
Buscemi ("The Voice") e Dessy
Tenekedjieva. Sono questi gli artisti che
arricchiranno il parterre di ospiti di
MareFestival Salina - Premio Troisi. Nel
corso della terza edizione della
kermesse, che si svolger dal 31 luglio al
5 agosto verr infatti consegnato il
Premio in ricordo di Massimo Troisi e sul
palco, nel corso delle sei serate, si
alterneranno artisti, vip, autorit,
giornalisti, turisti per dare vita ad
eventi esclusivi.
Il programma della manifestazione
eoliana che coniuga cinema, musica,
moda, cultura e ambiente stato
presentato nel corso di una conferenza
stampa marted scorso. Oltre a
Bruschetta e Sironi, riceveranno il
premio Troisi MareFestival Giorgio
Pasotti, Massimo Romeo Piparo, con una
celebrazione dei 20 anni di "Jesus Christ
Superstar", e Anna Marchesini (a Salina,
la proiezione del video esclusivo della
consegna del riconoscimento avvenuta a
Roma, in cui la grande attrice comica
parla del collega napoletano); Premio
"Sport" a Jury Chechi, "Danza" a Kledi
ARTE & DOCU-FILM
Kadiu; Premio MareFestival agli attori
Giacomo Battaglia (protagonista del film
sul Terremoto del 1908 "Quel che
resta"), Gabriele Greco (Vivere, L'onore e
il rispetto, Una sera d'ottobre, Capri) e
Carlo Fabiano (co-protagonista accanto
a Gigi Proietti ne La vita una cosa
meravigliosa). Sono onorato ha
affermato Bruschetta di ritirare un
riconoscimento in ricordo di un grande
attore e regista italiano come Massimo
Troisi. Per un attore, la figura del comico
talmente ingombrante che le capacit
autorali non emergono sempre nella
loro interezza. Nel caso di Troisi,
Anna Marchesini premiata da Massimiliano Cavaleri
probabilmente, la vita non gli ha dato il
tempo di dimostrare appieno questa sua
ulteriore dote artistica.
In sei giornate festivaliere si
susseguiranno oltre quaranta artisti fra
premiati, ospiti e giovani talenti - ha
detto il direttore artistico Massimiliano
Cavaleri ci saranno cinque film, sei
corti, sei libri, tre sfilate di moda
A'Biddikkia con il gal di Miss Mondo
Italia e special guest Gerardo Sacco, la
campagna di sensibilizzazione di
Marevivo, un premio dedicato
all'ambiente che sar consegnato da
Katia Petretta di Myleco, vari eventi
aperti al pubblico e presentati da Nadia
La Malfa e Marika Micalizzi.
Domenica 27, alle 21, al Monte di Piet,
prevista la semifinale del concorso di
canto e danza "Da Salina a Sanremo",
coordinato da Pierpaolo Ruello e
Mariangela Bonanno, in cui si
sfideranno tredici giovani voci e 10
danzatori. Il Mare Festival Salina
rappresenta unimportante realt per la
vita dellisola - ha sottolineato il sindaco
di Santa Marina Salina, Massimo Lo
Schiavo - ormai diventato
appuntamento fisso per lestate di
Salina. Il Mare Festival una
manifestazione in grado di attirare un
notevole indotto turistico, occasione di
crescita culturale e valorizzazione delle
nostre bellezze e tipicit". Questanno la
kermesse abbraccia anche il Comune di
Malfa: Nella giornata di chiusura -
hanno evidenziato i coo-organizzatori,
Patrizia Casale e Francesco Cappello - si
svolger unestemporanea di pittura
dellartista Dimitri Salonia e altri
esponenti della Scuola Coloristica
Siciliana allHotel Ravesi, che
realizzeranno una grande opera a pi
mani dedicata a Troisi e, in piazzetta a
Malfa, la proiezione di Maldamore
(commedia con Luca Zingaretti, Ambra
Angiolini, Claudia Gerini, ecc.). Non
mancheranno poi momenti fashion e
glamour, uno shooting fotografico nella
suggestiva frazione di Lingua con le
Miss Mondo Jessica Bellinghieri e
Claudia Russo, serate esclusive nelle
location pi belle dell'isola.
Dimitri SaloniaCavaleri
postermostre
25 Luglio 2014
centonove pagina 36
ALCAMO
In principio fu la disciplina pittorica
Guglielmo Bambino nato in Sicilia, a Messina, il 22 novembre 1959. Laureato
allAccademia di Belle Arti di Reggio Calabria, insegna Disciplina pittorica allIstituto
darte Ernesto Basile di Messina. Pittore, grafico, illustratore, ha esposto ultimamente a
Giardini Naxos, Roccavaldina, Milano, Genova, Carrara. Con il personaggio Gui perviene
ad una sintesi tra grafica, pittura e impegno sociale.
Fra le sue esposizioni pi significative sono da ricordare:
- 1999 Ritratti e caricature al Consolato della Seta - Messina
- 2000 Visiona 2000 curata da Giovanna Giordano alla Fiera di Messina
- 2008 La citt scomparsa alla libreria Mondadori
- 2012 Collettiva artisti Cento per cento al Teatro Vittorio Emanuele
- 2013 Vetrina letteraria a Giardini Naxos
LA SCHEDA
MESSINA. Un occhio solo come il
mitico Polifemo. Un ciuffo con tre
capelli a rappresentare gli angoli
della Trinacria. Niente lasciato
al caso in Gui, semplice
personaggio partorito dalla mente
di Gugliemo Bambino, artista
messinese a tutto tondo, che con
una sagace battuta riesce a
raccontare meglio di un articolo il
disagio di vivere ma anche la
capacit di sorridere che tutta di
questa terra di Sicilia.
Ora Gui, nato 21 anni fa come
vignetta nelle pagine del
settimanale regionale Centonove,
diventa protagonista di una
mostra che si inaugura alla
Caruso Gallery sul Lungomare
Garibaldi, 12 di Milazzo,
venerd 26 luglio alle ore 18.
In esposizione trenta tele in
cui Gui torna ad essere
silenzioso come i primi anni
della sua nascita. Nessuna
battuta accompagna la tela,
ma attorno a lui si snodano
messaggi di intensa emozione
e di autentica poesia tirati
fuori da una tavolozza di
colori che tagliano come
bisturi per svelare una realt
urbana opprimente, fatta di
palazzoni che sembrano
cadergli addosso e di un mare
senza orizzonti. La fatica
rimanere a galla e non farsi
sommergere pi che
dallacqua, dai liquami.
Eppure, si intravede una
speranza per questa umanit
dove guizza un pesce palla
perfetto da qualsiasi
prospettiva lo si guardi e tanti
altri abitanti dello Stretto che
invece di saltare sullacqua
sembrano volare via.
Dalla mano di Gugliemo
Bambino il paesaggio si
trasfigura e acquista spesso
una nuova dimensione dove
prende corpo la semplicit e il
rifiuto della retorica, a dispetto
dei simbolismi che pure
dilagano sulla tela.
Trenta opere che sono
testimonianza di un percorso
creativo nel mondo dellarte e
dellumorismo ed affrontano
temi di attualit per offrire una
lettura ironica su argomenti
molte volte tragici.
E raro vedere nella singola
vita di un artista compiersi un
percorso cos completo e
costruttivo, servendosi delle
tecniche e degli stili pi
disparati, padroneggiandoli
con sapienza e mestiere,
sempre pi affinandoli.
Guglielmo Bambino ci riesce
grazie a una felice padronanza
delle tecniche che nulla toglie
allistinto. Le stesse trenta tele
in mostra alla Caruso Gallery
di Milazzo, sembrano di per s
un cammino, una evoluzione.
Dal primo Gui dipinto su tela
allultimo realizzato come se
per lartista non fossero passati
pochi mesi ma anni in cui il
cerchio si chiude. Ma la vena
resta inesauribile.
MILAZZO. La mostra di Gugliemo Bambino alla Caruso Gallery
Il mitico personaggio dello Stretto in trenta tele segnano la svolta
e limpegno civile e sociale di un artista che denuncia. Con ironia e creativit
Attenti a quei Gui
Guglielmo Bambino
Una delle opere in mostra
Il collegio diventa museo
LARTE CONTEMPORANEA PROTAGONISTA
NELLA STRUTTURA DEI GESUITI
ALCAMO. Il collegio dei Gesuiti di Alcamo
diventa un museo di arte contemporanea. Il
taglio del nastro gioved 24 luglio alla
presenza del sindaco di Alcamo, Sebastiano
Bonventre, dellassessore alla Cultura, Selene
Grimaudo e di Anna Parrino, ingegnere capo
del Comune. La struttura, sita in piazza
Ciullo e costruita a met del '600, per
esigenze di diffusione della fede e della
formazione spirituale, dopo un restauro
durato circa 7 anni, adesso, oltre alla
biblioteca, ospita anche il Museo di Arte
Contemporanea.
Ad illustrare i passaggi che hanno reso
possibile la fruizione al pubblico nella nuova
veste di contenitore darte e cultura,
larchitetto Vito Garbo, che ha seguito i lavori
di allestimento del museo, la professoressa
Alessandra Badami del dipartimento di
Architettura dell'Universit di Palermo,
progettista di "Creative LAB Alcamo",
iniziativa finanziata con fondi europei,
dedicata allo start up del Museo di arte
contemporanea insieme al direttore artistico,
larchitetto Vincenzo Fiammetta. Presente
anche il maestro Fausto Cannone, che ha
dato vita alla collezione di strumenti che
esposta in unala del collegio come Museo
degli strumenti etnomusicali.
Collegio dei gesuiti di Alcamo
25 Luglio 2014
centonove pagina 37
posterrubriche
Se il cunto si ferna al giardino botanico
DI PAOLO RANDAZZO
PALERMO. Se vero che sin
dalle sue pi remote origini il
teatro stato sempre
strutturalmente politico, allora
comprensibile come ogni
concreta esperienza teatrale
sia contaminata dal dialogo
politico col luogo (fisico,
culturale e sociale) in cui
levento spettacolare accade.
Si prenda il caso del rapporto
tra Mimmo Cuticchio e la sua
Palermo: si ostina il grande
puparo e cuntista nella sua
lotta pluridecennale per non
far scadere in vuoto folklore la grande
tradizione di cui il pi grande erede.
Due sono i versanti in cui questa lotta si
realizza: da una parte il rapporto con la
cultura teatrale alta e su questo
versante Cuticchio vincitore, ammirato
a livello internazionale; daltra parte, il
duro rapporto con la sua citt e con la
sottocultura che spesso attanaglia
grandi pezzi del ceto politico isolano,
ma anche da questa parte le cose
ultimamente sembrano volgere,
finalmente, al meglio. del maggio
scorso la rassegna Narratori in viaggio
e prender il via il prossimo 31 luglio la
XXXI edizione di Macchina dei sogni
che questanno si terr nellOrto
Botanico di Palermo. Il progetto Tra i
sentieri, sotto la luna proporr un
connubio fra il paesaggio e la letteratura
cavalleresca attraverso la narrazione.
Lintento spiega Cuticchio - di far
conoscere meglio lo straordinario
scenario offerto dall Orto Botanico sia
sul profilo ambientale sia sul piano
simbolico. Oltre agli spettacoli che si
succederanno Cuticchio, in un
laboratorio che precede il festival,
lavorer con attori-narratori sul tema
del verde e far in modo che percorsi e
spazi dellOrto Botanico siano oggetto di
drammatizzazione. Ecco il programma:
la sera del 31 luglio la suggestiva
ambientazione dei giardini dellOrto di
Palermo sar sfondo alle guarattelle
napoletane di Bruno Leone, al Teatro
delle mani di Marcel Gorgone, alla
Pazzia di Orlando dei Figli dArte
Cuticchio, e allUbu Re del Teatro
degli Incompatibili. L 1 agosto sar la
volta dellensemble di musica medievale
In Taberna, mentre gli allievi del
laboratorio racconteranno delle storie
legate al tema del verde. Il 2 agosto,
prima che Cuticchio proponga il cunto
di Angelica, tre intellettuali (il filologo
Corrado Bologna, il botanico Giuseppe
Barbera, il giornalista Gabriello
Montemagno) racconteranno storie
legate al tema del festival. Il 3, infine, si
verificher coi partecipanti lesperienza
del laboratorio di narrazione.
Nuova e magica location,
per la XXXI edizione della
rassegna di teatro di figura
diretta daCuticchio
PALERMO
Qualche giorno fa un conoscente sapendo che ero a
Catania per delle degustazioni mi ha suggerito di
provare un piccolo locale di Aci Trezza. Il posto si
chiama Gente di mare e appartiene ad una coop di
pescatori locali che non si occupano direttamente
della gestione ma forniscono il locale
quotidianamente con il meglio di quello che pescano. Il locale, un
unico ambiente arredato semplicemente con la cucina a vista, si
trova proprio alle spalle della chiesa principale del paese.
Ovviamente si mangia pesce, noi abbiamo optatati per
lantipasto max, ovvero 14 piccole portate di pesce e verdure, ma
c anche la versione mini e la media rispettivamente di 4 ed 8
portate. Dopo una serie di bruschette, peperonata, caponata,
broccoli, parmigiana ecco arrivare tra laltro vongole in
guazzetto, lumache di mare, triglie fritte, polpette di pesce, alici
marinate, insalata di polpo, tutto di buon livello, fresco e ben
cucinato. Tra i primi la pasta con il nero di seppia veramente
buona, poi le linguine alla cozze e la pasta alla catanese con alici
e piselli. Ampia la scelta dei secondi, ovviamente legata al
mercato e alla stagione, ma di una cosa si pu essere certi, la
provenienza e la freschezza della materia prima, siano aiole,
siano totani o calamari o tonno. Buona ed abbondante la
frittura mista, ma molto interessante il pesce castagna prima
fritto e servito con una salsa leggermente piccante profumata di
aglio. Si chiude con qualche dolce tradizionale, sorbetto o gelati.
La carta dei vini elenca poche etichette siciliane senza indicarne
lannata, quindi consigliabile verificare prima che la bottiglia
venga aperta cosa vi stanno servendo. La gestione di tipo
familiare, sia lo chef che le persone in sala sono cortesi e
disponibili. Ottimo il rapporto prezzo/qualit. Via Dietro Chiesa,
24 - Aci Trezza - 95027 Aci Castello (CT) tel 349 3682292
DE GUSTIBUS DI MASSIMO LANZA
Tra la Gente di mare di Aci Trezza
MUSEO DEI PELORITANI
Klamos ensemble porta
a Como la Leggenda di Colapesce
MESSINA. Dopo il successo ottenuto a Messina e
a Napoli La leggenda di Colapesce, nella
reinterpretazione del Klamos Ensemble, domani
22 luglio alle ore 21, andr in scena a Villa Vigoni
sul lago di Como, nellambito delle serate
letterarie-musicali italo-tedesche. Loriginale
performance, per suoni - voci ed immagini, che si
rif alle fonti letterarie siciliane, italiane e
tedesche della leggenda, sar introdotta
dallAmbasciatore della repubblica Federale di
Germania in Libia, Christian Much. Dalloriginale
spettacolo, sempre grazie alla collaborazione del
Consolato tedesco, si passati ad una versione in
DVD della partitura poetico-musicale a cura
dellassociazione Kiklos e del Museo Cultura e
Musica Popolare dei Peloritani, ambientata nei
luoghi che hanno visto nascere la figura del
mitico uomo-pesce, ovvero Capo Peloro, nello
Stretto di Messina.
Mimmo Cuticchio
DI MARCO OLIVIERI
Commedie made in Italy
Non sono le commedie
allitaliana che hanno
distinto il nostro cinema per
satira corrosiva e analisi
sociale. Tuttavia, fra molti
prodotti usa e getta,
Smetto quando voglio e
La sedia della felicit, recuperati nello
spazio allaperto del Giardino Corallo di
Messina, rispettivamente marted 29 e
mercoled 30 luglio, alle 21.15, si
mantengono su un buon livello. Un
regista esordiente, il trentenne
salernitano Sydney Sibilia anche
sceneggiatore con Valerio Attanasio e
Andrea Garello e una buona
produzione (Ascent Film e Fandango),
con la fotografia notturna di Vladan
Radovic, sono al servizio di un cast
affiatato, in un efficace misto di gag e
denuncia sociale che anima Smetto
quando voglio. Un modo per
raccontare in modo scanzonato il
dramma del precariato. Edoardo Leo,
Libero De Rienzo, Valerio Aprea, Pietro
Sermonti, Valeria Solarino, Stefano Fresi,
Lorenzo Lavia, Paolo Calabresi e Neri
Marcor sono i bravi interpreti di un film
dinamico, che non sempre impeccabile,
ma che nel complesso funziona, con esiti
spesso esilaranti. Quanto a La sedia
della felicit, ultimo film di Carlo
Mazzacurati, si tratta di una gustosa
commedia che racconta con ironia la
crisi economica e morale di questi anni.
Latmosfera paradossale, come le tante
gag, e spicca la bravura dei protagonisti
Valerio Mastandrea, Isabella Ragonese
e Giuseppe Battiston senza
dimenticare i cameo di Antonio
Albanese, Fabrizio Bentivoglio e Silvio
Orlando. Non sempre, per, le intuizioni
iniziali trovano una risoluzione narrativa
convincente e il finale appare meno
efficace.
NUOVE VISIONI
DI CESARE NATOLI
Addio a Charlie Haden
Se n andato a 76
anni a Los Angeles,
dopo una lunga
malattia, Charlie
Haden. Scompare,
cos, un
contrabbassista che
ha sempre inseguito la profondit
del linguaggio musicale, andando
oltre gli steccati di genere e il
virtuosismo fine a se stesso. E dire
che un virtuoso del suo strumento
lo era. A testimoniarlo non sono
solo i tre Grammy Award vinti in
carriera per il brano Beyond the
Missouri Sky del 1997 insieme a
Pat Metheny, per l'album
Nocturne del 2001 e per Land of
the sun, registrato nel 2004 con il
pianista cubano Gonzalo Rubalcaba
ma anche la stessa qualit dei
personaggi con cui ha collaborato.
Gi a partire dagli anni 60, quando
cre insieme a Ornette Coleman il
Free Jazz. A lui, inoltre, si deve la
liberazione del basso dal suo ruolo
tradizionale nella sezione ritmica e
di accompagnamento per assurgere
a una dimensione solistica. Per uno
che ha iniziato a suonare da
bambino con i genitori e i fratelli
nella band di famiglia e che
passato al contrabbasso dopo che
le sue corde vocali avevano subito i
postumi di una forma di
poliomelite (che aveva avuto una
sorte di recrudescenza senile dopo
il 2010), deve essere stata una
grande soddisfazione. Come
epitaffio finale credo non ci
possano essere parole pi adatte di
quelle pronunciate da lui stesso, in
unintervista, pochi mesi prima
della morte: Voglio portare via la
gente dalla bruttezza e dalla
tristezza che ci circonda attraverso
la bella, profonda musica,
MUSICA
posterlettere
25 Luglio 2014
centonove pagina 38
ME LA RICORDO come fosse ieri, la
telefonata di Adolfo Parmaliana, che mi
chiedeva se a Mazzar ci fossero siti tutelati
da qualsivoglia norma, per scongiurare la
imminente discarica che poi fu realizzata.
No, purtroppo non cerano n SIC, n ZPS, n Oasi,
Riserve o Parchi, nulla. Le cose, per come sono andate,
sono sotto gli occhi di tutti. E chiss se adesso segue le
nostre becere vicende messinesi, rendendosi conto di
come, se anche ci fossero stati siti protetti, non gliene
sarebbe fregato niente a nessuno, Procura (si spera) a
parte. Gi, da novembre ci sgoliamo diffidando in ogni
dove dal procedere con la discarica (ancora oggi taciuta
dallamministrazione locale), di Pace, in piena ZPS, con
divieto esplicito di realizzazione. Vanno avanti
imperterriti, e scopro che si pure riunita la commissione
per laggiudicazione della gara, 1 e 8 luglio, bont loro,
quanta fretta, a procedura VAS ancora in corso. Chiss
cosa ne pensano a Bruxelles, di questa sicula solerzia e
annessa indifferenza conclamata alle procedure di legge.
E difficile credere a ci che si rinviene nei diversi
documenti relativi al piano regionale dei rifiuti. Man
mano che leggevamo, inorridivamo. E mentre allibiti
contro deduciamo e invochiamo enti superiori che si
spera riportino sui binari della legalit lintera vicenda,
leggo dellennesima notizia del trasferimento delling.
Sciacca. Ci sono funzionari che fanno del bene pubblico
lobiettivo del loro quotidiano lavoro, disattendendo gli
appetiti di alcuni a favore della sicurezza dei pi. A loro
tutela, non ne faccio il nome, visto che poi parte la
rimozione sulla base di una non legge Vigna. Mi
domando quale mutazione genetica impedisca a chi
governa, qualunque sia la bandiera o il ruolo, di capire
che se c un funzionario bravo che lavora bene, che la
gente (tanta, tantissima) ama, si voglia ancora oggi
togliere dal suo ruolo. Farei fare a loro (governanti e
politici) il mio mestieraccio, pessimo, di questi tempi pi
che mai. Gli farei leggere i pareri semplicemente
farneticanti che sfornano molti uffici, con prescrizioni
ridicolissime, inutili, contraddittorie da paura, su progetti
che ipotecano la nostra stessa vita. Dicano, costoro,
chiunque essi siano, quale sia il reale motivo per cui una
persona come Sciacca lo vorrebbero altrove. Forse che
dietro a lottizzazioni, porticcioli qui o altrove ci sono
anche loro, con amici e sodali, che fanno affari? Non
dovrebbe essere, la politica, per il bene di tutti e non di
pochi? Gi, dimenticavo le cronache e la storia di questi
ultimi decenni, un precipitarsi nellabisso
dellindividualismo, che si sia semplici cittadini o no,
ognuno per se e dio per tutti.
ECOLOGIA&AMBIENTE DI ANNA GIORDANO
Discariche, Mazzar da salvare
GUI
DI SERGIO BERTOLAMI
Lo Stretto raccontato
LA LETTERATURA italiana
non annovera molte pagine
di mare come quelle
narrate da Conrad,
Hemingway o Melville. Ma
con DArrigo, Vitarelli e
Consolo, nellIsola dei libri di via dei
Mille, quasi si avverte il profumo di
salsedine dello Stretto. Lidea quella
di un pugno di amici che sincontrano
in una sera destate. C chi ha
organizzato lallegro raduno, come
Sergio Di Giacomo, e chi come
Giuseppe Ruggeri sollecita ad
intrecciare il filo dei discorsi. Noi
ascoltiamo. E Sergio Palumbo, lieto di
stralciare flash dai suoi documentari ed
interviste, rievoca fatti vivi e pulsanti
riguardanti questi nostri scrittori di
primissimo piano. una ricchezza
debordante dimmagini che scaturisce
da storie di vita vissuta. Come i colori e
la luce, rappresentati da Antonello,
che Vincenzo Consolo cerca sfogliando
un catalogo nella sua casa milanese.
Renato Guttuso che, lasciata Milano, si
ritira a Scilla per dipingere lo stesso
mare che dalla riva opposta Stefano
DArrigo descriver nel suo sconfinato
Horcynus Orca. Al contrario, Eugenio
Vitarelli ad Acqualadroni quando era
villaggio di pescatori e non di bagnanti
- non vuole descrivere le stesse cose di
DArrigo e, con la medesima prosa
adamantina dei chierici medievali,
lascia che sia il mare a raccontarsi. Cos,
nelle parole di Palumbo, sembra che
siano le pagine stesse a raccontarsi.
Come quelle di DArrigo, durate
ventanni, nella penombra delle
persiane socchiuse, vergate su fogli
colorati, appese a un filo come panni
stesi, in attesa di modifiche,
tormentate della perfezione, perch
non c' lido pi lontano di quello
dove non si approda.
centonove.heritage@experiences.it
HERITAGE
DI ANDREA SMITH
A proposito di assicurazione
sociale per limpiego
Molti docenti ed ATA hanno
stipulato un contratto a tempo
indeterminato con decorrenza
giuridica dall1-9-2013 ed economica
dall1/9/2014, mentre erano in servizio
con un contratto a tempo determinato
fino al 30 giugno 2014. Questo personale,
cui non spetta lo stipendio nei mesi di
luglio e agosto, correva il rischio di non
percepire lAspi o Miniaspi (assicurazione
sociale per l'impiego, che sostituisce
lindennit di disoccupazione) per le
giornate dei mesi estivi non lavorate e
prive di retribuzione. Col messaggio alle
sedi territoriali, intervenuta la Direzione
dellINPS che, nel premettere che il
rapporto a tempo indeterminato
costituito a decorrere dalla decorrenza
giuridica della nomina, ha ritenuto non
influente la retrodatazione degli effetti
giuridici per far venir meno, nel periodo
non lavorato, lo stato di disoccupazione.
Infatti, con la scissione della data degli
effetti giuridici da quelli economici, non si
pu imputare alla volont del lavoratore
linattivit ed il sostanziale stato di
disoccupazione. Sono, quindi,
indennizzabili le giornate di nomina
giuridica non lavorate e prive di
retribuzione. Inoltre, in caso di mancato
aggiornamento dei dati contributivi via
web (Uniemens), lINPS ha disposto che le
strutture territoriali ricorrano alle buste
paga degli interessati sia per verificare la
sussistenza del requisito contributivo e
sia per calcolare limporto e la durata
della prestazione (ASPI e MINIASPI). In
mancanza delle buste paga pi recenti, la
domanda di prestazione potr essere
accolta in via provvisoria, salvo il ricalcolo
alla luce della documentazione definitiva.
Per il possesso dei requisiti, la misura
dellindennit MINIASPI o ASPI e le
modalit di presentazione della
domanda, bene consultare il sito
www.inps.it, alla voce Prestazioni
sostegno reddito.
QUI SCUOLA
Rosa Fortunata Musolino al posto di Maria Chiara Aversa
Sul numero 25 di Centonove, a pagina 18, a corredo del pezzo Ateneo, le colpe
di Medicina, stata pubblicata erroneamente (e nuovamente) la foto della
professoressa Rosa Fortunata Musolino al posto di quella, corretta, dellex
delegato alla ricerca Maria Chiara Aversa. Si tratta di una svista gi in passato
rettificata senza che, per, fosse stata corretta lindicazione errata della persona
nellarchivio fotografico. Abbiamo provveduto finalmente a sanare lerrore, e
assicuriamo alla docente che la circostanza non si verificher pi.
Nel porgere le pi sentite e rinnovate scuse, si coglie loccasione per pubblicare
la foto corretta di Maria Chiara Aversa, scusandoci anche con lei.
ddj
I NOSTRI ERRORI
Maria Chiara Aversa con lex rettore Franco Tomasello
postercommenti
25 Luglio 2014
centonove pagina 39
Business... esotici
Il traffico di animali esotici una grandissima
fonte di guadagno. Sono parecchie le
operazioni di portata internazionale che
vedono collaborare le Forze dellordine di tutto il mondo.
Controlli e perquisizioni hanno confermato le consistenti
proporzioni raggiunte dal business . Alla droga ed alle armi
da qualche anno si sono aggiunti gli esemplari esotici, che,
costituendo uno dei settori pi redditizi al mondo,
richiamano la partecipe attenzione della criminalit. L'Italia
una delle tappe principali attraverso cui passa lo
smistamento illegale di specie protette e prodotti derivati.
Si tratta di un giro d'affari che solo all'interno del Belpaese
arriva a toccare i due miliardi di euro all'anno. E lo stato di
emergenza testimoniato da episodi sempre pi ricorrenti.
Nel corso di un'operazione della Polizia di Stato di qualche
tempo fa, fu trovata in un casolare di campagna, rinchiusa
in una gabbia, una giovane tigre, recentemente trasferita
in Germania. Una vicenda che chiarisce quanto la
situazione, gi critica, diventi ancora pi inquietante a
causa della passione sfrenata della mafia per gli esemplari
esotici, una passione che non si limita solo agli affari, ma si
lega fortemente proprio ad una questione di immagine. Di
potere. Tali splendide creature svolgono una funzione
simbolica di forza, prestigio, autorit. Strani zoo e safari,
con zebre, leoni, pantere, tigri, antilopi, trovati in case di
propriet di camorristi, con l'intento di rafforzare l'idea di
grandezza, di dominio assoluto, di capacit di disporre
liberamente di esseri rari ed indomiti, soggiogandoli. Come
tristemente accade troppo spesso, la bellezza della natura
piegata a discutibili capricci ed interessi, travolta e
devastata dal delirio di onnipotenza della razza umana.
ANIMAL HOUSE DI ROBERTO SALZANO
La Perla Jonica, lo sceicco e il Manuale Cencelli
ACIREALE - La Perla Jonica anni fa, tanti ormai, era il simbolo della
"Catania da bere", dei cavalieri rampanti e della gioia di vivere. Un mega
complesso turistici, albergo, appartamenti, piscina, sale conferenze,
realizzato dal Gruppo Costanzo e poi, dopo crisi e indagini, abbandonato
a se stesso, desolato testimone del bel tempo che fu. Adesso, lo sceicco di
Abu Dabi lo ha acquistato per 28 milioni di euro e ne ha progettato la
ristrutturazione per 48 milioni, met dei quali concessi a fondo perduto
dal governo nazionale. Ci sar occupazione, sviluppo, ricchezza per
l'indotto. Tutti contenti? No. Pare che qualche polintucolo da strapazzo
sfogli in Manuale Cencelli che lo sceicco, per, non conosce.
ELIODORO
Straniera a casa mia...
DI MARIA DASARO
Nel panificio del quartiere, ragazzi di
pelle scura e signore di pelle chiara
lavorano in nero mentre, di solito, i
clienti non ricevono lo scontrino fiscale;
al banco della vicina salumeria, c un
signore che, mentre affetta il salame,
pontifica su Dio che salva noi poveri
peccatori, solo se crediamo in Cristo
Ges e, soprattutto, se andiamo alle
adunanze previste dai capi religiosi,
almeno una volta a settimana; il
parrucchiere zonale fan di un ex
presidente del Consiglio, leader
carismatico di un partito di destra, oggi
tutor di vecchietti; il fruttivendolo sotto
casa non sa neppure cosa sia uno
scontrino fiscale e si vanta di non aver
votato alle europee perch tanto sono
tutti uguali; il tabaccaio, a due isolati di
distanza, mi ha tolto da tempo il saluto
perch, anni fa, ho ripulito delle fioriere
vicine al suo negozio. Che triste sentirsi
cos estranea a casa propria
150 PAROLE DA PALERMO
Accorinti, il sindaco globale
Accorinti con la fascia
da sindaco, mentre
discute come un vigile
con i conducenti dei TIR, non
l'unica immagine eclatante del
primo anno di amministrazione. Lo
abbiamo gi scoperto nelle vesti di
assistente sociale, tifoso etc. In certi
casi il primo cittadino avrebbe fatto
meglio ad evitare di assumere ruoli
che non gli competono. E' sempre
bene distinguere i livelli di
competenza che intervengono in
funzioni diverse. Per esempio, anche
quest'anno si sta preparando
l'evento Vara che attirer migliaia di
persone nella nostra citt il 15
agosto. Una manifestazione non
solo religiosa, ma anche sociale, che
rafforza il profilo identitario
messinese, pi di ogni altro pur
positivo evento cittadino. Adesso si
apprende con grande soddisfazione
la decisione di limitare a poche
persone le presenze sulla machina
festiva. Grazie a queste nuove
disposizioni il sindaco dovrebbe
rinunciare a fare lo sbandieratore
salendo sulla Vara, come purtroppo
ci capitato di vedere lo scorso
anno, ma speriamo che non si unisca
ai tiratori, come ha gi fatto in
occasione della processione delle
Barette durante l'ultimo Venerdi
santo. Se vuole, si limiti a partecipare
fra la gente, e segua la processione
con la fascia tricolore. Ma gli
incidenti diplomatici non si
riducono solo a queste commistioni
che vedono lo spazio istituzionale,
proprio del sindaco, occupare ambiti
che non gli competono come quello
religioso. Per esempio, speriamo che
il prossimo 4 novembre non si ripeta
pi l'increscioso episodio che scaten
forti polemiche, spingendo il
Generale dei carabinieri a lasciare la
cerimonia per la commemorazione
dei caduti della prima guerra
mondiale. Nelle cerimonie civili c'
gi un protocollo da rispettare che
non pu essere manipolato dagli
attori istituzionali, pena la
strumentalizzazione del valore che
quella cerimonia vuole esprimere.
N basta dire che Accorinti agisce in
buona fede, senza offendere
nessuno, perch pacifista. Chi entra
in una moschea deve togliersi le
scarpe, se non vuole mancare di
rispetto ai musulmani. Anche i riti
civili vanno rispettati. Qualcuno, per
favore, lo spieghi al sindaco.
dinocalde7@gmail.com
ANTIBUDDACI DI DINO CALDERONE
governo, passati attraverso storie simili,
lotta armata, detenzione, tortura, vittoria
elettorale, oggi guidano i loro paesi. E
fanno o dicono cose che, nelle ovattate
pareti dei salotti del vecchio continente
possono sembrare strane. Evo Morales,
Presidente della Bolivia, leader
Movimento per il Socialismo, ha detto:
Bisogna pensare a modelli diversi di
societ rispetto al capitalismo. Non
accettabile che nel XXI secolo alcuni paesi
e multinazionali continuino a provocare
l'umanit e cerchino di conquistare
l'egemonia sul pianeta. Sono arrivato alla
conclusione che il capitalismo il peggior
nemico dell'umanit perch crea egoismo,
individualismo, guerre mentre interesse
dell'umanit lottare per cambiare la
situazione sociale ed ecologica del
mondo. La Costa Rica una repubblica
presidenziale con a capo Laura Chinchilla
Miranda. La nazione al primo posto per
la felicit media della popolazione nella
classifica della graduatoria Happiness in
nations. La Costa Rica ha abolito l'esercito,
il primo paese senza un esercito ed
sede della Corte Inter-Americana dei Diritti
Umani e dell'Universit per la Pace delle
Nazioni Unite. Altro personaggio
eccezionale Jos Mujica, presidente
dell'Uruguay, ottantenne, vive in una
casetta in campagna ed ha rinunciato a
due terzi dello stipendio presidenziale,
promuove la liberalizzazione dei costumi,
la pace e la ricerca scientifica. Cristina
Kirchner e Michelle Bachelet hanno
cercato di dare un volto democratico
allArgentina ed al Cile, impresa non facile
in tempi in cui anche questi paesi sono
attravesati dalla crisi economica. Ma il
messaggio pi sorprendente arriva
dallimprenditore della telefonia Carlos
Slim, uno dei quattro uomini pi ricchi del
mondo: propone di lavorare solo tre giorni
la settimana. Sostiene che questo
risolverebbe molti problemi. Detto da lui,
che non certo un lavativo, c da
credergli. Papa Bergoglio ha respirato
intensamente laria di quel continente. E si
vede
DI GIOVANNI FRAZZICA
MESSINA. Il ritorno alla
democrazia del pianeta
forse parte proprio
dallAmerica latina, luogo un tempo di
domino coloniale e di feroci dittature
militari che ammiccavano agli opulenti
paesi del mondo industrializzato. Ora dal
continente latino americano giungono
messaggi di novit sul piano politico,
culturale, economico ed anche sportivo,
anche se il 7 a 1 di Germania Brasile
lascerebbe pensare diversamente. In sud
america il calcio accompagna, in molti
casi, un processo di crescita individuale,
lorgoglio di una comunit, diventa
bandiera nazionale, ma anche pane
quotidiano, perch si gioca tutto lanno,
dovunque, non solo negli stadi, ma anche
nelle strade, nelle piazze, nelle spiagge.
Per questo vengono fuori tanti campioni
da esportazione, tuttavia gli incidenti del
9 luglio a San Paolo hanno unorigine pi
lontana. E la difficolt di un progetto,
quello di Dilma Rousseff, amplificato ora
dal disastro sportivo. Questa fase
negativa, che avviene dopo il balzo in
avanti del Brasile ed a un importante
processo di crescita, non pu mettere in
ombra i meriti storici e politici di Dilma
Rousseff nella costruzione del grande
mosaico che ci consegna oggi un
continente in cui i fermenti della libert e
della democrazia hanno dato frutti ed
hanno modificato il tenebroso quadro
che cera quarantanni fa. La Rousseff non
sola in questa straordinaria
avventunaria, tanti capi di stato e di
DISCUTIAMONE
Non solo vento di Papa quello che viene dal sud America