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UNA NUOVA ONDATA UNA NUOVA ONDATA

DI MIGRANTI MANDA IN TILT DI MIGRANTI MANDA IN TILT


ANCHE MESSINA. ANCHE MESSINA.
LO SCONTRO SUI PROGETTI LO SCONTRO SUI PROGETTI
DI ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE. DI ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE.
MENTRE CRESCE LALLARME MENTRE CRESCE LALLARME
SUL CONTAGIO EBOLA. SUL CONTAGIO EBOLA.
NONOSTANTE LE SMENTITE NONOSTANTE LE SMENTITE
ANNO XXI Numero 15
18 APRILE 2014
SICILIA SICILIA
Vedo
nero
SETTIMANALE DI POLITICA, CULTURA, ECONOMIA EURO 1,50
SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO
POSTALE A REGIME
SOVVENZIONATO 45% (ME)
Maggioranza in frantumi
Il battesimo parlamentare del Crocetta-bis
sancisce la spaccatura della maggioranza.
Il dissenso ufficializzato da Pd e Udc
A PAGINA 9
Bufera sui rifiuti
Tirrenoambiente nel mirino della Procura
di Vercelli. Disposte le perquisizioni anche per lex
amministratore Innoccenti. E a Messina...
A PAGINA 15
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Le urne
di Foscolo
NASCE GI AL capolinea il nuovo
governo Crocetta. Ora che il
presidente ha la certezza di non
avere pi una maggioranza in aula,
dovr decidere se restare a vita
ostaggio dei partiti, come finora
successo, o dare un colpo dali e fare
di testa sua, lultimo annuncio
scattante della Rivoluzione.
Potrebbe ad esempio decidere, con
larrivo del nuovo assessore
alleconomia, di vendere subito sul
mercato lo zero virgola qualcosa di
Unicredit, una partecipazione che
per la Sicilia in termini di potere
decisionale vale zero, ma che
potrebbe regalare alla casse
regionali la liquidit per le imprese,
anzich la sottoscrizione di un nuovo
mutuo da un miliardo di euro.
Potrebbe poi assumere, con un
bando internazionale, cinquecento
archeologi in Sicilia e destinare cento
milioni di euro, frutto di risparmi
sula Formazione, a scavare
cinquecento siti archeologici,
seguendo gli itinerari greci, fenici,
romani, bizantini.
Per trovare le braccia, se si rifiutano i
duemila assunti per chiamata diretta
di Beni culturali spa, che non
guardano nessun sito, potrebbe
rivolgersi a trentamila articolisti. E se
anche questi si rifiutano, ha un
motivo serio, come succede nel Nord
Europa, per staccare definitivamente
il cordone ombelicale, come cerca di
fare con i Pip.
Idee piccole, queste, non
rivoluzionarie che porterebbero
denaro fresco, lattrazione turistica e
un pizzico di sana follia nella
gestione della cosa pubblica. Ma se a
decidere non Crocetta e poi sono
ancora i partiti non ha senso votare
per il governatore. Anzi, con questa
democrazia ingessata, non ha senso
votare. Sono le urne di Foscolo.
il punto
18 Aprile 2014
centonove pagina 2
Caporedattore: Graziella Lombardo Vicecaposervizio: Daniele De Joannon
In redazione: Gianfranco Cusumano, Alessio Caspanello, Michele Schinella
Segretaria di redazione: Rossana Franzone, Rosa Lombardo, Francesco Pi-
nizzotto. Editore: Kimon scrl, via San Camillo, 8 Messina. Tel. 090 9430208
Fax: 090 9430210 P. IVA 02131540839 Registrazione Tribunale di Messina
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Questo periodico associato alla Unione Stampa Periodica Italiana
Direttore responsabile
Enzo Basso
Garante del lettore: Attilio Raimondi
SETTIMANALE REGIONALE
DI POLITICA CULTURA ED ECONOMIA
centonove
Calcio a Messina, lora della solidariet
Forse dovremmo ragionare sulle
cause che rendono un risultato
sportivo, in fondo piuttosto
normale per una citt di 250 mila
abitanti, motivo di tanto
entusiasmo popolare. Giusto per
dare il senso delle proporzioni, a
5 chilometri da casa mia, zona
Milano Est, c la cittadina di
Gorgonzola, 19 mila e 600
abitanti. Ebbene la locale squadra
di calcio, che si chiama Giana
Erminio, sta per vincere a mani
basse il suo girone del CND e il
prossimo anno giocher nella C
Unica, ossia nella stessa categoria
del Messina. Quindi, a occhio e
croce, quello conseguito dalla
formazione dello Stretto parrebbe
un risultato dovuto, sennonch, se
ci avviciniamo con una lente di
ingrandimento e osserviamo
meglio, scopriamo che levento
non poi cos minuscolo,
soprattutto se inscritto nella
specificit di un luogo che spesso ricorda certe persone avanti
con gli anni, perennemente a rischio di depressione esistenziale.
Messina una citt emotiva, passata da Buzzanca ad Accorinti,
la notte e il giorno, con la stessa disinvoltura con cui ci si salta
dallateismo al fervore religioso. La stessa citt si era regalata in
passato una primavera inattesa con la giunta Providenti per poi
riconsegnarsi, senza motivo apparente, alle sanguisughe di cui
sembra adorare la voracit. Bianco e nero, alto basso, tutto e
niente, cos procedendo senza sfumature, ondeggianti alla
maniera delle amate Barette.
Fino ad un paio di mesi fa, la squadra di calcio locale affondava
nei bassifondi della classifica nel completo disinteresse della
tifoseria, poi un intervento drastico della dirigenza (con relativo
sacrificio economico) fino ad allora quasi isolata dalla citt, e la
felice cavalcata verso la categoria superiore. Solo nelle ultime
partire si visto un pubblico perlomeno sufficiente, tuttavia non
bastevole ad alleggerire limpegno economico della Societ, che
scommette su una citt incapace di scommettere su se stessa.
Non un caso che il committente-artefice di queste impresa non
sia messinese. Certo di non messinesi, dopo la caduta tra i
dilettanti, ce ne sono stati altri, venuti a portarsi via le briciole
rimaste, ma stavolta si tratta di un jolly, uno dei dirigenti
calcistici pi preparati del panorama sportivo nazionale, che
dopo avere contribuito, per conto terzi, a creare fenomenologie
importanti (Udinese e Catania, tanto per dire), ora si mette in
proprio e decide di farlo qui da noi (e anche per noi). Parla di
imprenditoria e di posti di lavoro, chiedendo garanzie ad una
classe politica che oggi sembra meno diffidente di un anno fa, e
forse riuscir a dare risposte adeguate ad un forestiero che
parla di messinesit.
Ci che piace nella proposta della famiglia Lo Monaco lofferta
di un metodo di lavoro, prima che di una squadra competitiva,
legando le due cose in modo indissolubile. Lui fa limprenditore,
non Babbo Natale, chiede di arrischiare le proprie risorse
personali a fronte di una partnership collettiva, che veda da una
parte chi investe e dallaltra chi beneficia dellinvestimento, la
comunit (politica e civile) ognuno recando il proprio contributo.
Il Messina non aveva mai avuto una dirigenza tanto qualificata,
nemmeno ai tempi doro, e ora il calcio pu diventare davvero un
volano di sviluppo (e di ottimismo), a patto che lentusiasmo non
si manifesti a singhiozzo e accompagni il progetto svincolandosi
dal puro risultato sportivo. Ognuno pu fare la sua parte come
crede, personalmente proporrei di creare un fondo presso questo
giornale o direttamente presso lAcr, alimentato da piccole e
meno piccole donazioni dei messinesi (residenti o lontani come il
sottoscritto), da utilizzare per regalare abbonamenti a ragazzi dei
quartieri popolari. Sarebbe un modo per rendere meno deserte le
tribune del San Filippo, per aiutare chi vuole servire la citt,
infine per offrire ai nostri ragazzi qualche pomeriggio di
spensierata vita sociale, magari condividendo la certezza che la
partita non il surrogato della guerra e che si pu persino
applaudire lavversario.
DI DOMENICO BARRIL
EDITORIALE
Il sindaco di Messina Renato Accorinti con Pietro Lo Monaco nella foto di Isolino
Una dirigenza qualificata ha garantito un risultato sportivo che ha scatenato non a caso lentusiasmo popolare.
Ognuno per deve fare la sua parte: a partire da abbonamenti regalati ai ragazzi dei quartieri pi poveri
riservato
18 Aprile 2014
centonove pagina 3
SEGRETARI COMUNALI
Valzer a Patti e Lipari
Alligo verso Milazzo
LIPARI. Sembra quasi certo il tra-
sferimento di Santi Alligo, attuale
segretario comunale di Lipari, in
altra sede. Alligo punta a quella
di Milazzo dove attualmente rico-
pre lincarico a scavalco in attesa
che venga espletato il bando per
la successione del dimissionario
Massimo Gangemi. A cambiare
aria potrebbe essere anche il se-
gretario del comune di Patti,
Fabio Battista, che guarderebbe
con interesse la sede di Pace del
Mela dove scaduta la conven-
zione con Luciano Catania, alto
funzionario che rimane saldo
sulla poltrona di San Filippo del
Mela (e a scavalco di Barcellona).
SPENDING REVIEW
Valutazione dirigenti
Giorgianni perde il posto
MESSINA. Il giudice di Messina
Angelo Giorgianni nella scure
della spending review. Per conte-
nere la spesa, infatti, il Ministro
della giustizia Andrea Orlando ha
disposto la soppressione della
Commissione di valutazione dei
dirigenti, di cui Giorgianni re-
sponsabile, attribuendo i relativi
compiti allOrganismo indipen-
dente di valutazione (Oiv) istituito
in forma monocratica. Il risparmio
stimato per la soppressione della
Commissione di valutazione dei
dirigenti stimato in oltre
500mila euro.
INDUSTRIE
Ram commissiona studio
economico allateneo
MILAZZO. Quanto pesa dal
punto di vista economico la Raf-
fineria di Milazzo sul territorio?
Quanta ricchezza produce a be-
neficio della popolazione che
vive nella Valle della Mela? E
quello che dovr stabilire uno
studio che la Ram ha commissio-
nato alla Facolt di Economia
dellUniversit di Messina. A co-
ordinare il progetto sar la pro-
fessoressa Daniela Baglieri che si
avvarr di tre ricercatori.
TOP SECRET
SOMMARIO
PRIMO PIANO
6. Mamma li turchi
Oltre seicento migranti arrivati in citt
POLITICA
9. Maggioranza in frantumi
Crocetta bis perde pezzi
10. Pd, tre gambe allaria
Cresce il malumore dei renziani siciliani
nei confronti di Davide Faraone
12. Europee al veleno
Le candidature-sorpresa in Sicilia
13. Brolo, catene e comizi
Il deputato Nino German si incatena
di fronte al Comune. Ed polemica
14. Tradimenti per Di Cara
A Forza dAgr la maggioranza perde pezzi
SICILIA
15. Bufera Tirrenoambiente
Il sequestro di tutta la contabilit aziendale
16. Messina, strategia in porto
Gli ordini professionali scrivono al ministro Lupi
per trasformare la citt in Distretto logistico
18. Riforma...zione
Lassessore Scilabra rivoluziona il settore
20. Miracolo Lo Monaco
Acr Messina conquista la serie C grazie al patron
22. Bonifche senza fondo
A rischio i 4 milioni destinati agli interventi
23. Last Orange, scarti doro
Sequestrata lazienda Canditfrucht spa
24. Anoressia, se chiude il Cerchio
Ultimatum per il rinnovo del centro messinese
ECONOMIA
25. Avanti a tutta birra
Ecco cosa prevede il piano industriale
della cooperativa Birrifcio Messina
26. Citazioni in volo
Scontro tra Provincia e Sogas
27. Cot, una spa con lEccellenza
La clinica ortopedica insignita del certifcato
di qualit internazionale
POSTER
30. Un museo per Lo Sardo
Una sala dedicata al politico della resistenza
che condivise il carcere con Gramsci
RUBRICHE
3. Riservato
4-5. Settegiorni
32-33. Libri/Classifca/Lacerti di Letture
38-39. Lettere & Commenti
38. Qui Scuola/ Messina Drastica/Gui
38. Heritage/Ecologia e Ambiente
39. Eliodoro/ Antibuddaci
39. 150 Parole da Palermo
39. Animal House
Nebrodi Inerti, Agnello fa la parte del lupo
SAN MARCO dALUNZIO. E stato
firmato dal Distretto minerario di
Catania il provvedimento di
autorizzazione alla societ Nebrodi
Inerti della famiglia Agnello di Brolo,
per lo sfruttamento della cava in
contrada Camp di San Marco
dAlunzio. Il lungo braccio di ferro che
contrapponeva lazienda brolese al
gruppo di Teodoro Bruno, gestore di
altre cave nello stesso territorio, che
aveva avanzato richiesta di
assegnazione dello stesso sito.
La cava ritenuta di particolare pregio,
per la qualit dei materiali, alla luce
degli imminenti lavori per il Porto di
SantAgata Militello e quello in fase di
avanzata progettazione di Santo
Stefano di Camastra.
Sulla vicenda particolarmente intricata
dal punto di vista amministrativo si
espresso lassessorato al territorio e
allambiente, emettendo il parere
positivo, solo nel mese di agosto del
2013. Sul punto sono anche intervenuti
gli ambientalisti, rappresentati
dallavvocato dellimprenditore
Teodoro Bruno, evidenziando che il sito
in zona soggetta a vincolo ambientale
secondo la direttiva di Natura 2000. Su
proposta della Regione,
successivamente, si arrivati a
riperimetrare larea di interesse
naturalistico, escludendo larea di cava.
La proposta della Regione stata
recepita dagli uffici di Bruxelles. A
firmare il provvedimento, il capo del
Distretto Minerario, lingegnere Pietro
Valenti.
AUTORIZZAZIONI. La famiglia di Brolo la spunta sul gruppo di Teodoro Bruno per lo sfruttamento della cava di contrada Camp
TERMOVALORIZZATORI
Si sposta in Procura
lo scontro Crocetta-Marino
Palermo. Nuovo capitolo sulla mancata
realizzazione dei termovalorizzatori in
Sicilia. L'ex assessore regionale
all'Energia, Nicol Marino, stato sentito
in Procura nell'ambito di un'inchiesta su
infiltrazioni mafiose nel sistema dei
rifiuti. L'indagine riguarda una serie di
vicende connesse alla pubblicazione nel
2002 di un bando per la costruzione di
quattro impianti a (Bellolampo),
Augusta, Casteltermini e Patern. Dopo
una sentenza dalla Corte di giustizia
europea, che riscontr varie irregolarit,
la Regione ha annullato l'assegnazione
delle opere a quattro raggruppamenti di
imprese risultati vincitori della gara. Ne
scaturito un contenzioso sul quale
intervenuto Marino con una richiesta di
risarcimento danni di 500 milioni alle
associazioni temporanee di imprese. A
suo giudizio, la procedura di
affidamento sarebbe stata viziata in
radice. Il caso stato in questi giorni al
centro di contrasti tra lo stesso Marino e
il presidente Rosario Crocetta che ha
parlato in aula di dissidi, ma ridotti a un
solo episodio. Diversa, la ricostruzione
data da Marino che si detto "sorpreso
da alcune dichiarazioni.
Nebrodi Inerti a San Marco dAlunzio
BARCELLONA. Stage degli studenti dellAlberghiero Leopardi
Vado a fare lo chef a Cesenatico
Barcellona. Esperienza da chef. Si appena concluso lo stage
organizzato dall'istituto alberghiero Leopardi di Barcellona in
una struttura turistica di Cesenatico. All'iniziativa, voluta dal
preside Placido Conti, hanno partecipato gli alunni della I e IV
classe Giovanni De Gaetano, Sonia Silvestro, Laura Motta,
Andrea Spadaro e Stefano Lo Presti. Un percorso formativo che
ha entusiasmato i ragazzi che hanno potuto mettere in pratica
le nozioni imparate tra i banchi. Inoltre, gli studenti hanno fatto
conoscere alcune pietanze della nostra cucina, che sono state
inserite nel loro men. (Pamela Arena)
settegiorni
18 Aprile 2014
centonove pagina 4
Manlio Magistri
MESSINA. Il Tar ha rimesso in
sella allAsp 5 di Messina il ma-
nager mamertino. Magistri ha
ottenuto dal tribunale ammini-
strativo la sospensiva dellatto
con cui lassessorato regionale
alla Sanit lo sollevava dallin-
carico. Il tar ha confermato la
bont della scelta che gli sarebbe
costata la poltrona: la chisura del
punto nascita di Barcellona.
Ludienza di merito fissata a
settembre.
Salvatore Cal
CESARO. Pioggia di solidariet
nei confronti del sindaco di Ce-
sar. Ignoti hanno incendiato
lautomobile ma il primo citta-
dino non si lasciato intimorire.
Il prefetto di Messina ha mani-
festato pieno sostegno a Cal ed
gli ha assicurato l'adozione
delle "necessarie misure a tutela
della sua incolumit personale".
Prevista una seduta del comitato
provinciale per l'ordine e la sicu-
rezza pubblica estesa ai sindaci
del comprensorio.
Angelo Miceli
MESSINA. Il preside, ora in pen-
sione, guider lAssociazione di-
rigenti scolastici scuola e territo-
rio, nuovo organismo presentato
nei giorni scorsi. Obiettivo la pro-
mozione di programmi ed eventi
culturali che si concretizzer a
partire con lincontro col sottose-
gretario alla Pubblica istruzione.
Vice dellassociazione Claudio
Stazzone, che ha concluso la sua
attivit di dirigente allo Jaci.
Rosario Moscheo
MESSINA. Il docente di Storia
della Scienza dellUniversit di
Messina, il nuovo presidente
della Societ Messinese di Storia
Patria. Il prestigioso sodalizio
fondato nella primavera del
1900, editore dell'Archivio Sto-
rico Messinese e di numerose
collane bibliografiche.
Renato Orlando
MESSINA. Lanima del nuovo
"Bouchon", vuol far vedere che si
porta dietro la cospicua eredit
della passione per il vino che ani-
mava il ristorante "Le Due So-
relle". Cos ha programmato per
maggio due incontri con i vigna-
ioli. Il primo, l'11, prevede i vini
dell'azienda Barone Sergio in
combinata agro-alimentare con
l'olio d'oliva extra vergine di San
Gaspano. Il 22, appuntamento
con Salvatore Geraci che pro-
porr una verticale di Faro Palari.
CHI SALE
Una passeggiata per riscoprire Raccuja
Raccuja. Una passeggiata per scoprire scorci suggestivi e
inediti di Raccuja. Si tratta di uninizitiva organizzata da
Raccuja 2020 per sabato 19 aprile. Lappuntamento
fissato alle 15 al Tornate e il programma prevede dalle
15.30 alle 17.30 la visita ai Quartieri Matrice, Fossato,
Salvatore e subito dopo i quartieri Torre, Branciforti, San
Marco. E per finire alle 20 AperiPasqua nto Chianu a
Cipudda. Lintento delliniziativa quello di
riappropriarsi del territorio in un percorso alla ricerca
della bellezza. Per info raccuja2020@hotmail.it
Pedopornografia, un arresto anche a Messina
Catania. La Procura distrettuale di Catania ha disposto
numerose perquisizioni domiciliari in varie citt d'Italia,
eseguite dalla polizia postale e delle comunicazioni, nei
confronti di 25 persone indagate per detenzione e
divulgazione di video pedo-pornografici su Internet. A
Messina, Napoli e Prato gli investigatori hanno arrestato,
complessivamente, tre degli indagati. In provincia di
Messina stato arrestato un pensionato di 64 anni; a
Prato un impiegato di 41 anni; a Napoli un operaio di
anni 44 anni. Nei loro computer gli investigatori hanno
rinvenuto oltre 20.000 file, tra video e immagini, pedo-
pornografici.
SOCIET
I ragazzi del Leopardi di Barcellona con i loro tutor
INIZIATIVE. Regione e Cisl, tra espulsioni e campagne di tutela
Basta omert sui veri precari
Da latitante rapinava banche, ma nonostante ci Domenico
Albanese, 47 anni, percepiva 832 euro di sussidio dalla Regione
Sicilia, perch da anni inserito tra i precari. L'uomo stato
arrestato a Palermo, poche ore prima era stato espulso dal bacino
dei precari. Da mesi il Dipartimento, su incarico del governo
Crocetta, sta passando al setaccio i 2.900 iscritti al bacino dei
precari ex Pip (piano d'inserimento
professionale) del progetto riservato a ex
detenuti e soggetti svantaggiati.
Un'inchiesta che ha portato a circa 200
espulsioni per mancanza dei requisiti morali.
Da una parte dunque quelli che
percepiscono sussidi ingiustamente, dallaltra
gli sfruttati. Sono le due facce del precariato
che torna sotto i riflettori anche grazie
liniziativa della Cisl lanciata a Roma dal
segretario Raffaele Bonanni, allinsegna del Basta omert sui veri
precari. nostra convinzione - ha spiegato Bonanni presente lo
stato maggiore cislino e per la Cisl Sicilia il segretario Maurizio
Bernava - che dietro a una collaborazione a progetto, a
un'occupazione con partita Iva, si nasconda troppo spesso una
prestazione di lavoro dipendente. Un escamotage per evitare
regolari assunzioni e risparmiare su stipendi e contributi. La Cisl, a
sostegno della campagna, ha coniato lomonimo hashtag
#bastaomertasuiveriprecari.
Le spiagge nere di Vulcano
La calda estate di Vulcano tra vino e fuoco
Vulcano. Una calda estate per lisola di
Vulcano. Oltre il primo assaggio di vip
per i lunghi ponti festivi, lisola si prepara
a due grandi manifestazioni. La prima
l'undicesima edizione di Sicilia en
Primeur (la manifestazione che presenta
a giornalisti ed esperti la nuova
vendemmia). Assovini Sicilia,
l'Associazione che riunisce 70 aziende
che rappresentano l'80% in valore del
vino siciliano imbottigliato nell'isola, ha
scelto infatti l'isola delle Eolie per dare
appuntamento - 27 e 28 maggio, a 35
aziende vitivinicole tra le pi
rappresentative della Sicilia: dalle
aziende storiche ai giovani emergenti,
dai grandi marchi alle boutique winery.
Protagonista delliniziativa organizzata
in collaborazione con lassessorato
Agricoltura della Regione Siciliana, come
vuole il titolo della manifestazione, sar
ovviamente l'annata 2013.
A seguire un altro importante
appuntamento: il festival del Fuoco, dal
26 al 31 luglio a Vulcano, prima tappa
del tour del Teatro del Fuoco
International firedancer festival 2014,
manifestazione internazionale di
danzatori di fuoco che si svolge tra le
isole del Mediterraneo. Giunto alla
settima edizione, quest'anno il festival
dal titolo "Sparkling Islands", ovvero
Isole scintillanti e spumeggianti, si apre
nell'isola delle fumarole e dei suoi
suggestivi spettacoli naturali come le
spiagge nere. Danza, canto, teatro,
mimo, acrobatica, cabaret: il tour un
progetto artistico multiculturale ideato
da Amelia Bucalo Triglia. La kermesse
sar un indimenticabile viaggio fra
suggestioni e rappresentazioni di alto
livello portate in scena da artisti in arrivo
da Germania, Polonia, Argentina, Israele,
Spagna e Repubblica Slovacca.
INIZIATIVE. Maggio con Sicilia en Primeur e a luglio prima tappa di International firedancer festival
Raffaele Bonanni
18 Aprile 2014
centonove pagina 5
Pio Lo Re
MESSINA. Leffervescente diri-
gente scolastico in pensione ha
perso loccasione di tornare in
pista con il presigioso incarico
di garante per linfanzia, orga-
nismo voluto dal Comune di
Messina. Lo Re, che dava per
scontato lincarico, si visto
scavalcare dallassistente so-
ciale, Maria Baronello.
Massimo Romagnoli
CAPO DORLANDO. Il presi-
dente dellOrlandina calcio, ri-
tenuto uomo vicino a Silvio Ber-
lusconi, stato escluso dalla
lista dei candidati alle Europee.
Romagnoli, gi deputato na-
zionale, aveva affisso manifesti
6x3 in tutta la provincia con lo
slogan: Basta! In Europa
adesso si cambia musica. A
quanto pare a dire basta alla
sua corsa elettorale sarebbe
stato Gianfranco Miccich con
cui vi sarebbero dissapori.
Pippo Gentile
MESSINA. Il presidente degli
avvocati tributaristi di Messina
non ha un buon rapporto con
il telefonino. Lo maneggia cos
male, anche quando guida lo
scooter, che ne rompe uno a
settimana. E poi si giustifica:
caduto di mano a mia mo-
glie
Giacomo Cannata
CALTANISSETTA. Lex dirigente
sanitario dell'ospedale civile
Sant'Elia di Caltanissetta in-
dagato dalla Procura per truffa
aggravata in concorso ai danni
della stessa azienda ospeda-
liera e dell'Inail. Avrebbe simu-
lato di essersi punto l'11 marzo
1999 con l'ago di una siringa
infetta durante un'ispezione a
sorpresa in una sala operato-
ria. Ad avallare e certificare il
contagio Giuseppe Zanda, al-
lepoca primario del SantElia,
anchegli indagato.
Leoluca Orlando
PALERMO. E costato caro al sin-
daco di Palermo la cittadinanza
onoraria a Marwan Barghuti con
una cerimonia svoltasi il 15 aprile.
Per l'Ambasciatore d'Israele Naor
Gilon la scelta non rende onore
ad una bella ed importante citt
come Palermo. Per gli israeliti
Barghuti "non prigioniero poli-
tico ma un terrorista". Gilon in
una lettera personale a Orlando
lo aveva invitato "a non com-
mettere un simile errore".
CHI SCENDE
Festa per i 90 anni
di nonna Carmela
MESSINA. La mamma del nostro
vignettista Guglielmo Bambino ha
compiuto novantanni. Una vita
quella di Carmela Calderone che ha
attraversato quasi un secolo di storia
della nostra citt. Nata a Santa Lucia
del Mela, si trasferita presto a
Messina e ha spento le sue candeline
circondata dallaffetto dei figli, delle
nuore e dei suoi nipoti. Alla signora
Carmela gli auguri di tutta la
redazione di Centonove.
Laura Pausini, 40 anni
da festeggiare a Taormina
TAORMINA. Ha cantato perfino al
Madison Square Garden di New York.
Ma a Taormina no, non era mai stata.
Ora avr modo di rifarsi. Laura
Pausini ha deciso infatti di festeggiare
i suoi 40 anni il 10 maggio tra le
rovime del Teatro Antico e il mare di
Sicilia. Loccasione glielha data la
tappa siciliana del 20 - The Greatest
Hits World Tour (che si fermer per
quattro date, anche l'11, il 13 e il 18).
Pausa compleanno con il compagno
Paolo e la piccola Paola, nel mezzo, il
16 maggio, tra l'Isolabella, granite e
arancine in piazza.
ROSA E NERO
settegiorni
CATANIA
Tango argentino per Pasquettando
CATANIA. Quarta edizione di Pasquettango meeting, da venerd 18 a luned
21 aprile, in una delle location pi affascinanti della Sicilia: il salone di Palazzo
Biscari. Rino Fraina e Graziella Pulvirenti, direttori artistici della
manifestazione e ballerini di tango, sono riusciti a creare un connubio tra la
cultura mediterranea e quella latina. Pasquettango ospiter 350 ballerini
provenienti da tutta Europa nelle esibizioni che si terranno a Palazzo Biscari.
Particolarmente attesi i seminari e le due grandi coppie di artisti argentini
tra i pi carismatici e innovativi della nuova generazione. La presentazione
dellevento artistico si terr venerd 18 aprile, alle 22,00, da Spazio Cromatico,
in via Ursino, 8. Lapertura sabato, alle 22, a Palazzo Biscari con la serata di
gala con lo show dei maestri argentini di fama internazionale Alejandro
Larena e Marisol Morales e domenica con Octavio Fernandez e Ines
Muzzopappa. Luned maratona dalle 11 alle 21, sempre a Palazzo Biscari e
a seguire un altro momento di incontro e di esibizione, a partire dalle 22, al
Centro studi laboratorio darte, di via Caronda, a Catania. Per info
www.pasquettangomeeting.it
Rino Faina e Graziella Pulvirenti
Averna, il gusto amaro delladdio
Caltanissetta. LAmaro Averna, da
oggi, parla milanese. Campari ha,
infatti, rilevato il 100% di Fratelli
Averna, la storica azienda di
Caltanissetta produttrice
dellomonimo amaro e titolare dei
marchi Braulio, Limoncetta e Frattina.
Il controvalore delloperazione di
103,75 milioni di euro, composto da
un prezzo di 98 milioni e da un debito
finanziario netto di 5,75 milioni di
euro. Nel 2013 il Gruppo Averna ha
realizzato vendite nette totali per 61,8
milioni di euro, in crescita del 3,1%
rispetto all'anno precedente. Il 40%
circa delle vendite rappresentato da
Averna e il 11% da Braulio e
Limoncetta. La quota restante
rappresentata da un portafoglio
marche spirit, la pi importante delle
quali Grappa Frattina. Tutte bevande
che da oggi e per sempre diranno
addio alla Sicilia. Per la famiglia
Averna la data di oggi segna il
passaggio del timone al Gruppo
Campari, detentore di una grande
tradizione di storia e valori nel settore
del beverage, con profonde radici nel
tessuto italiano da oltre 150 anni.
Siamo fiduciosi dichiarano i membri
della famiglia che il Gruppo Campari
proseguir con efficacia il lavoro
svolto da cinque generazioni dalla
nostra famiglia, che ha legato il
proprio nome innanzitutto allAmaro,
prodotto simbolo dellazienda,
nonch a tutti gli altri prodotti di
grande qualit della nostra gamma.
Campari operer certamente per
confermarne la leadership a livello
nazionale. L'Italia rappresenta circa il
65% del fatturato totale, mentre il
35% delle vendite internazionali
realizzato prevalentemente in
Germania e Austria. La chiusura
dell'operazione prevista per il
prossimo 3 giugno. Campari stata
assistita dallo Studio Legale Pedersoli
e Associati, mentre Averna dalladvisor
finanziario Vitale & Associati e per la
parte legale da Roedl & Partner.
Una storica pubblicit dellAverna che puntava tutto sulle radini siciliane
PASSAGGI DI MANO. La storica azienda siciliana acquistata dalla Campari dopo 5 generazioni
primopiano
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MESSINA. La risoluzione del problema? Bisconte. La struttura
militare dismessa dallEsercito stata immediatamente
identificata dal ministero dellInterno quale possibile
soluzione ai disagi che una struttura di accoglienza
temporanea presenta. E infatti risale al 7 gennaio un
sopralluogo effettuato dal prefetto Stefano Trotta con un
generale dello stato maggiore dellesercito per trasferire il
comprensorio di caserme dalle competenze della Difesa a
quelle degli Interni. Un altro sopralluogo, mercoledi 15 aprile,
lha effettuato lassessore allUrbanistica del comune di
Messina Sergio De Cola, accompagnato dal dirigente al
pPatrimonio Natale Castronovo: anche loro per cercare una
soluzione allemergenza migranti, e per vagliare lattitudine
della struttura a diventare eventualmente un centro
demergenza di protezione civile. De Cola e Castronovo, per,
avrebbero chiesto la disponibilit della sola caserma Masotto,
mentre condicio sine qua non del ministero della Difesa che,
chi abbia intenzione di rilevare la struttura, se la accolli per
intero. E cio 57mila metri quadrati di area in cui anni fa
erano compresi il Recotattico (reparto comando e supporto
tattici), il centro rifornimenti e commissariato, e la direzione
artiglieria. Troppi per immaginarci uno Sprar come idea del
Comune, adeguati invece per una struttura come il Cara
secondo i progetti del ministero dellInterno. Senonch,
proprio nella caserma di Bisconte, il sindaco Renato
Accorinti aveva proposto la creazione della cittadella della
Giustizia. Bisconte , insieme allex deposito munizioni di
Campo Italia (oggi sotto lundicesimo reparto infrastrutture di
Palermo), lunica struttura militare dismessa e sul mercato.
Per lospedale militare, la Difesa ha altri progetti. (A.C.)
STRUTTURE
LESERCITO DISPOSTO A CEDERE LA STRUTTURA DA 57MILA METRI QUADRATI.
A PATTO CHE SI PRENDA IN BLOCCO. I SOPRALLUOGHI. PER FARCI UN CARA
Bisconte in chiaroscuro
DI ALESSIO CASPANELLO
MESSINA. Oltre seicento da ottobre ad
oggi, 360 giusto una settimana fa,
trecento caricati sui pullman e destinati
ad altre sedi, i restanti costretti in una
tendopoli allestita in fretta e furia al
Palanebiolo, contro la quale le autorit
sanitarie hanno scritto peste e corna,
con la prospettiva di passare a Messina
ancora parecchio tempo chiedendo
qualche spicciolo ai semafori e oggi
anche col dito puntato contro con
laccusa di essere untori. La situazione
dei migranti in citt, iniziata con le
migliori intenzioni, sfuggita di mano.
MAMMA LI TURCHI. Dal Messina
pronta ad ospitare a braccia aperte i
nostri fratelli africani a Non possiamo
pi accoglierne, non siamo in possesso
delle strutture adeguate, il passo stato
breve: meno di sei mesi. Entrambe le
frasi le ha pronunciate Renato
Accorinti, la prima ad ad ottobre del
2013, con larrivo dei primi migranti, e
la seconda mercoledi 9 aprile, con lo
sbarco dei 350 uomini e delle dieci
donne africane raccolti dal
portacontainer Prospero al largo delle
coste maltesi. Un ripensamento da parte
dellex sindaco? Nientaffatto. Perch tra
accoglienza ed ospitalit c una
bella differenza. La stessa che c tra
Cara e Sprar. Le intenzioni,
rispettivamente, di Ministero
dellInterno e amministrazione
comunale di Messina.
CARA, MI FACCIO LO SPRAR. E
singolare che, dei due acronimi, il pi
rassicurante Cara (Centri di accoglienza
per richiedenti asilo) indichi una
situazione di sostanziale detenzione
notturna, mentre il pi arcigno Sprar
(Sistema di protezione per richiedenti
asilo e rifugiati) sia in realt quello che,
a chi attraversa un deserto per sfuggire
a miseria, guerre e carestie, garantisce
un inserimento in societ rispettoso
della dignit umana. Ad ottobre 2013
lamministrazione, sullonda
dellentusiasmo ma con un po troppa
leggerezza, si dichiarata disponibile a
far arrivare in citt i migranti appena
arrivati a Lampedusa. Lintenzione,
aveva spiegato allepoca lassessore alle
Politiche sociali Nino Mantineo, era
quello di accedere al fondo nazionale
per le politiche e i servizi dell'asilo per
iniziare un percorso di integrazione
territoriale, quello di cui si occupano gli
Sprar con il supporto delle realt del
terzo settore: garantire cio interventi
di "accoglienza integrata" che superano
la sola distribuzione di vitto e alloggio,
prevedendo anche misure di
informazione, accompagnamento,
assistenza e orientamento, attraverso la
costruzione di percorsi individuali di
inserimento socio-economico. Il
ministero dellInterno invece aveva, e
pare avere tuttora, tuttaltra intenzione.
Quello di affiancare a quello gi
esistente a Mineo, in provincia di
Catania, il Cara di Messina, che
dovrebbe occuparsi della sorveglianza
(limitata nel tempo al disbrigo delle
pratiche burocratiche) dello straniero
richiedente asilo privo di documenti di
riconoscimento o che si sottratto al
controllo di frontiera, per consentire
lidentificazione o la definizione della
procedura di riconoscimento dello status
di rifugiato. Lo testimonia lintenso
carteggio tra Prefettura (organo
periferico del Governo), Asp e Vigili del
fuoco per la ricerca di un luogo
adeguatamente sorvegliabile.
INCHIESTA. Oltre seicento migranti arrivati in citt da ottobre ad oggi. I problemi. E le soluzioni
Costretti in una tendopoli, additati come untori, oggi i profughi sono al centro di progetti da parte del Comune
e del Ministero dellInterno. In antitesi tra loro. Roma spinge per la sorveglianza. Messina per lintegrazione
Mamma li turchi
Sergio de Cola
Rnato Accorinti
Larrivo dei 360 migranti a Messina, mercoledi 9 aprile, a bordo del mercantile Prospero
primopiano
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Le bugie smascherate
EUROPA, LAVORO, SBARCHI, FONDI: ECCO
COME STANNO LE COSE, DATI ALLA MANO
La questione immigrati, oggi di stretta
attualit, da sempre oggetto di discussioni
che virano su prosizioni preconcette e
ideologiche. Posizioni sulle quali si fa
propaganda politica pi che elencare cifre
e numeri, e che spesso generano balle
dure a morire. Ecco le principali.
G SU IMMIGRAZIONE LITALIA NON
RICEVE AIUTI DALLEUROPA. Una delle
principali balle che circolano, ampiamente
spinte da dichiarazioni politiche. In realt,
stata proprio Italia a rifiutare un
maggiore aiuto da parte dellUe. Quando
in sede di Consiglio dellUnione Europea si
discusso sullampliamento degli interventi
europei, Italia e tutti i paesi che si affacciano
sul Mediterraneo si sono sempre opposti.
Lultima volta ad ottobre del 2013,
immediatamente dopo la tragedia di
Lampedusa e le morti di 500 migranti:
lItalia si opposta alla proposta per
incrementare le competenze di Frontex,
lagenzia che si occupa di coordinare il
controllo delle frontiere dellintera Unione
Europea.
G NON CI SONO FONDI SUFFICIENTI
PER FRONTEGGIARE LEMERGENZA.
Balla anche questa: negli ultimi cinque anni,
lItalia ha ricevuto circa 400 milioni di euro
tra fondi per lintegrazione e gestione dei
flussi migratori. La maggior parte di questi
avrebbe dovuto essere utilizzata per
migliorare i controlli ai confini. Unampia
parte rimasta inutilizzata, unaltra fetta
andata in progetti o ricerche, spesso
affidate con metodi fortemente clientelari.
Lutilit di questi progetti spesso stata pari
a zero.
G GlI IMMIGRATI NON LAVORANO.
E vero esattamente il contrario: il tasso di
occupazione degli italiani in calo mentre
quello degli immigrati in ascesa. Secondo
i dati del 2012, il tasso di occupazione degli
stranieri tra i 15 ed i 64 anni in possesso di
regolare permesso di soggiorno pari al
60,6%, mentre quello degli italiani si ferma
appena oltre il 56%.
G CE UNINVASIONE DI
CLANDESTINI. Ogni arrivo di profughi
scatena gli allarmi. Ingiustificati. Secondo i
dati pubblicati dal Ministero dellInterno,
la media di arrivi la stessa da anni: tra il
2005 ed il 2007, arrivavano sulle coste
italiane dai 20 ai 23mila migranti allanno,
che sono diventati oltre 37mila negli anni
2008 e 2009. Poi una nuove flessione, in
occasione del trattato di amicizia tra Italia
e Libia del 2010, quando i migranti arrivati
sono stati diecimila. Nel 2011 il dittatore
libico Gheddafi deposto, e ripartono le
migrazioni, con numeri in linea a quelli del
2007: 24mila nel 2011, 17mila nel 2012 e
24mila nel 2013. Giova notare che solo il
12% degli immigrati clandestini arriva via
mare: una percentuale simile arriva via
terra, ma il 70% entra in Italia attraverso
gli aeroporti, con un semplice visto turistico.
(A.C.)
ZOOM
Ebola di... sapone
MESSINA. Lallarme scattato gioved 10 aprile, il
giorno successivo allo sbarco dei 361 migranti giunti a
Messina a bordo del mercantile Prospero. Uno dei
profughi, un ragazzo, viene ricoverato al Policlinico a
causa di una diarrea molto grave. Nel reparto di
Chirurgia, dove il giovane viene condotto per un
disguido, lallarme scatta repentino. Lo spettro che per
un attimo atterrisce le menti dei presenti ha un nome
inquietante e misterioso: ebola. Ma la paura dura solo
un attimo, il tempo che la ragione prevalga sulla
suggestione: Allinizio si creato un po di panico
racconta Antonio Cascio, dirigente dellunit operativa
di Parassitologia al Policlinico, ma ovviamente si
trattato di un falso allarme. Del resto la possibilit che
un migrante infetto possa arrivare sulle coste italiane
dopo un viaggio di un mese e mezzo veramente
remota. Il virus Ebola - spiega il professore - ha un
decorso molto rapido e se qualcuno dei profughi avesse
contratto la malattia sarebbe sicuramente deceduto nel
corso del lungo tragitto. Cascio sgombera cos ogni
sospetto dal campo, dopo le allusioni pubblicate su un
sito internet locale e le bufale che girano su siti di
nessuna attendibilit ma puntualmente rese virali sui
social network. Rischio accantonato, quindi? No. Cascio,
nel tranquillizzare sul fatto che attualmente non
esistono rischi n allarmi, si sofferma comunque sui
possibili pericoli sanitari conseguenti allo sbarco degli
immigrati: I profughi che sbarcano in Italia sono di
norma giovani in buona salute e ben nutriti, in grado di
affrontare lunghi viaggi. A mio avviso i pericoli di
contagio sono molto bassi. Pu avvenire magari che un
migrante sia portatore di una tubercolosi latente (cio
uninfezione da bacillo tubercolare in assenza di segni
clinici, radiologici e batteriologici in atto, ndr) che pu
slatentizzarsi a causa della malnutrizione e delle
tribolazioni del viaggio, che possono indebolire il
sistema immunitario. Per questo - conclude -
fondamentale che queste persone siano ospitate in
luoghi adatti, con le condizioni igienico sanitarie
ottimali, in modo che si scongiuri linsorgere di eventuali
piccoli focolai epidemici. " normale che in presenza di
casi come questo, con un'alta concentrazione di persone
in uno stesso luogo - conferma Lorenzo Mondello,
medico specializzato in epatologia e malattie infettive al
Papardo - il rischio di un contagio sia pi alto. Ma un
discorso generale, che non riguarda solo i migranti, dato
che si pu verificare in qualsiasi comunit chiusa, come
ad esempio fra gli anziani. L'importante non creare
inutili allarmismi, dato che i rischi sono davvero minimi.
Pu capitare magari qualche caso di polmonite batterica,
o qualche episodio di tubercolosi latente, magari causata
dall'alimentazione non adeguata o dal sistema
immunitario depresso, ma si tratta di una patologia
comunque abbastanza diffusa anche da noi". Per
tentare di arginare la marea di disinformazione,
pressappochismo quando non di malcelato razzismo, si
mosso anche il ministero della Salute. Fabio Mazzeo,
messinese, il capoufficio stampa del ministro Beatrice
Lorenzin, e spiega: Non esiste nessun comunicato
segreto, c un solo documento ufficiale da parte del
ministero, tra laltro di prassi. In sostanza - spiega
Mazzeo - in Guinea, dove nasce il problema, hanno
superato una soglia che desta allarme. In quel caso,
negli aeroporti e porti internazionali scatta unallerta
particolare: nel paese in cui si sono verificati casi di
contagio oltre la soglia si controlla che nulla che si
muova da l sia infetto, mentre nei luoghi di arrivo, se
arrivano dal paese sotto ispezione, si effettuano
verifiche. Ripeto - conclude - nessun documento segreto,
semplice prassi protocollare. Tanto pi che, come
sottolinea il comunicato, lItalia, a differenza di altri
Paesi Europei, non ha collegamenti aerei diretti con i
Paesi interessati dallepidemia, ed i tempi di
incubazione del virus sono di gran lunga inferiori
alleventuale percorso che il virus dovrebbe percorrere
prima di arrivare a Messina. Nonostante questo, anche
tra le istituzioni regna lallarmismo. Paolo David,
capogruppo del Pd in consiglio comunale, in un
comunicato parla di incombente e probabile diffusione
del virus Ebola a Messina, di rischio concreto e di
stato dallerta dichiarato e conclamato dal ministero.
Tutto desunto, scrive il consigliere in un comunicato
ufficiale, dalla circolare ministeriale del 4 aprile,
segretata (sic) allopinione pubblica. Che per dice
tutto il contrario. (M.R./A.C.)
Paolo David
BUFALE. Ministero della Salute e primari ospedalieri smentiscono il rischio contagio. Ma la politica non lo sa
FALSO ALLARME, SPIEGANO DA POLICLINICO E PAPARDO. IL CONSIGLIERE
PAOLO DAVID PARLA DI DOCUMENTO SECRETATO. E LANCIA ALLARMI
COME TI TROVO IL CENTRO. Si
sbrogliare lintricata matassa caduta tra
capo e collo alla prefettura messinese se
ne incaricato Antonio Gull,
viceprefetto aggiunto, che il 4 e 5
ottobre si messo alla ricerca di un sito
adeguato per la prima accoglienza dei
migranti che era previsto arrivassero a
Messina. Ad accompagnarlo nei
sopralluoghi anche gli assessori del
Comune Guido Signorino
(Patrimonio) e Filippo Cucinotta
(Protezione civile). Prima struttura ad
essere presa in esame il residence
universitario dellAnnunziata: quaranta
stanze per tre o quattro persone
ciascuna con bagno interno,
attualmente non funzionante,
specifica il funzionario del Governo. La
struttura, sebbene in buone condizioni,
non mai entrata in funzione e mal si
presterebbe, secondo le valutazioni della
Questura, ad una facile sorvegliabilit,
attese le innumerevoli vie di fuga. A
gettare il carico ci pensano anche
dallUniversit, che sottolineano le
promiscuit del luogo con le vicinissime
facolt di lettere e con gli impianti
sportivi. Scartato. Si passa cos al
palasport di Mili, gi rodato in
occasione dellalluvione di Giampilieri
del 2009 con lospitalit dei Vigili del
fuoco calabresi e campani venuti in
soccorso alla popolazione. Il sito,
sottolinea Gull, attivo come
palestra e presenta locali
particolarmente umidi, con diverse
macchie di muffa ed un numero
limitato di bagni. Scartato anche
questo. Si passa al Palasanfilippo,
struttura da quattromila spettatori
ma non agibile, e non utilizzabile
perch, riporta Gull, Signorino
spiega che le societ sportive che vi
si allenano dentro pagano un canone
al Comune che non pu fare a meno
di quegli introiti. Di palasport in
palasport, si arriva >>>
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>>> allAnnunziata, destinazione
Palanebiolo, dopo aver scartato
listituto marino di Mortelle
(composto da alcuni stanzoni, un
numero ridotto di bagni e sole due
docce, spiega Gull) e lOasi del
sorriso, struttura religiosa per
accedere alla quale necessario
guadare il torrente Pace,
circostanza alla quale i Vigili del
fuoco hanno opposto netto rifiuto.
E PALANEBIOLO SIA. Il plesso
sportivo dotato di recinzione e
potrebbe essere approntata una
buona sorveglianza, spiega Gull a
proposito della struttura
dellAnnunziata, che viene allestita in
quattro e quattrotto con letti a
castello e tendopoli nel campo da
baseball. Tre settimane dopo, per,
un sopralluogo dellAsp d un esito
raccapricciante. Precarie condizioni
igienico-sanitarie, spiega lallora
commissario straordinario Manlio
Magistri. Perch? Servizi igienici
carenti e mancanza di arredi, motivo
per il quale gli indumenti personali
vengono ammassati sulle panche
della palestra, la qualcosa espone alla
diffusione di malattie da
ecotoparassiti. A sollevare forti
perplessit sulla destinazione di parte
degli extracomunitari alla tendopoli,
Salvatore Rizzo, comandante
provinciale dei Vigili del fuoco. Una
parte del campo sportivo potrebbe
essere soggetta ad allagamenti. Le
censure rilevate a ottobre, lAsp le
conferma anche a fine dicembre,
quando accade per che al
responsabile del servizio igiene degli
ambienti di vita dellAsp,
Giancarlo Quattrone viene
impedito laccesso al campo da parte
del responsabile per la sicurezza.
Accesso che viene consentito sette
giorni dopo, a inizio gennaio. Il
risultato una Cambogia: pioggia,
freddo, fango, pericolo di
scivolamento, potenziale causa di
nocumento alla salute degli abitanti.
E non solo agli abitanti, visto che il
dirigente medico capo della Polizia
Salvatore Prota fa notare che
sebbene la struttura sia adibita a
temporanea accoglienza per cittadini
profughi, anche luogo di lavoro per
diverse figure professionali, e
pertanto deve rispondere a precisi
requisiti di sicurezza. Come il
probabile prossimo Cara di Bisconte.
Ipotesi che palazzo Zanca non sposa
nemmeno da lontano, ma che ormai
a Roma sembra presa.
MESSINA. Da quale inferno devono
scappare questi poveri cristi per
accettare le condizioni disumane alle
quali sono sottoposti? domanda una
signora mentre lascia qualche spicciolo
nella ciotola di un ragazzo eritreo, uno
spilungone magro e vestito alla belle
meglio che inchina tre volte la testa in
segno di ringraziamento e nonostante
tutto questo, nonostante la scarpinata di
cinque km andata e cinque ritorno dal
Palanebiolo allisola pedonale,
nonostante lelemosina da chiedere,
nonostante una detenzione notturna e
una destinazione incerta, ha la forza di
sorridere. Perch, dietro il dramma
dellimmigrazione, dietro i tentativi
anche maldestri di porvi rimedio, dietro
tutto, ci sono storie. Storie, per esempio,
di una famiglia messinese che decide di
adottare madre poco pi che
adolescente e figlia neonata, arrivate in
condizioni disperate a Messina e oggi
con una famiglia. Si chiama Anta,
proprio come quelle degli armadi, arriva
a Messina schiacciata insieme ad altri
360 profughi nel portaconteiner
Prospero. A differenza di altri, per, ha
un neonato in braccio. Bagnati fino al
midollo. Appena scesi dalla nave,
lesperta del Comune Clelia Marano,
che di mestiere fa lassistente sociale,
acchiappa madre e figlia al volo,
contatta lAibi (associazione amici dei
bambini) e in un paio di minuti trova
una famiglia che possa ospitarli. Per una
storia a lieto fine (pi di una, in effetti,
dato che di minori in affidamento lAibi
ne ha otto e listituto Spirito Santo altri
undici), per, ci sono le storie che di
lieto non hanno nulla. Quelle, per
esempio, dei 117 migranti che, arrivati
una settimana fa, sono gi scappati, e
che portano ad oltre duecento il totale
delle fughe dal campo allestito al
palanebiolo. Anche per questo
lamministrazione deve uscire dalla
logica dellemergenza ed entrare in un
circolo di integrazione, spiega Gino
Sturniolo, consigliere di Cambiamo
Messina dal basso. Segregare i migranti
porta pi svantaggi che altro, dal punto
di vista sociale, economico, anche dal
punto di vista della sicurezza, come
dimostrano le centinaia di fughe. Di
persone che magari hanno altre
destinazioni, a Messina non sanno cosa
fare eppure sono impossibilitate ad
andarsene. Viceversa, una politica di
integrazione gioverebbe a tutti, cittadini
e migranti. Senegal, Mali, Gambia,
Nigeria, Eritrea e Somalia: chi arriva a
Messina, da ottobre, sfugge a guerre
civili, ad unaspettativa di vita che non
consente di programmare altro che il
giorno successivo, e per questo
disposto a marce forzate di settimane
via terra e di giorni via mare, a volte
senza nemmeno il conforto dellacqua
da bere. E a Messina cosa li attende?
Una carta telefonica, qualche sigaretta,
un kit per il vestiario e un euro e
settanta al giorno. E una speranza. Israel
ha unet indefinita tra i venti ed i
quarantanni, la maggior parte dei quali
vissuta di stenti. Ha parenti in Belgio,
dice, o forse in Olanda. Le uniche due
parole ditaliano che pronuncia sono
per favore e grazie. E tutto quello
che gli serve per stare ai semafori e
chiedere qualche spicciolo. Vorrebbe
andare via da Messina, citt che non ha
niente da dargli e alla quale non pu
dare niente. E invece non pu. (A.C.)
STORIE. Vita da profugo, dallAfrica a Messina. E, spesso, ritorno
Da Anta, la ragazza col bimbo adottata da una famiglia, alle oltre duecento
fughe dal Palanebiolo. La segregazione porta pi svantaggi, spiega Sturniolo
Che colpa abbiamo noi
Siamo tutti clandestini
LE STORIE SU TELA DI GIOVANNI IUDICE, PREMIATO ALLA BIENNALE DI VENEZIA.
CHE ESPORR LE SUE OPERE A MESSINA DAL 15 MAGGIO
Del dramma degli immigrati, Giovanni Iudice ne ha fatto la sua pi recente
cifra stilistica. Acclamata come una delle poche opere di spicco della biennale
di Venezia del 2011, la sua tela Umanit oggi in mostra alla sala gialla
di palazzo dei Normanni, sede dellArs, a Palermo, e arriver a Messina in
concomitanza con la personale dellautore di Gela che il foyer del teatro
VIttorio Emanuele ospiter dal 15 maggio al 5 giugno. La mostra, dal titolo
emblematico Siamo tutti clandestini, attraverser il periodo artistico,
inaugurato nel 2010, in cui lautore dipinge opere sul tema dellimmigrazione.
Mi immagino come il testimone di una flagellazione della carne che si compie
sotto gli occhi di unItalia rivierasca del Mediterraneo. Il mio realismo non
racconta ma esprime il dramma e la sofferenza del clandestino, racconta di
s e delle sue opere Iudice. (A.C.)
ARTE
Giovanni Iudice e la sua tela Umanit
Met dei deputati di Pd e Udc ufficializzano il dissenso nei confronti della nuova giunta.
Storia di un rimpasto partito col piede sbagliato. A cominciare dal caso Fiumefreddo
politica
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politica
Messina, Furnari
assessore-filosofa
LA DOCENTE ORIGINARIA DI TRIPI
E IMPEGNATA NEL VOLONTARIATO
RASSERENA GLI ANIMI DEI MODERATI
MESSINA. Alla fine non lo aveva
proposto nessuno, come se
lavvocato Fiumefreddo, ex fede
lisissimo di Raffaele Lombardo che
lo aveva nominato prima allApt e
poi al teatro Bellini di Catania,
fosse caduta dal cielo.Il presidente
dei Drs, Tot Cardinale, si limitato
a dire: io avevo proposto la
candidatura di Maurizio Croce.
Cos, in un clima melodrammatico,
c stato perfino uno scambio di
lettere tra Fiumefreddo e il
governatore. E se il primo si
riconosciuto, come Cristo in Croce
in questi giorni di passione, il
secondo ha riconosciuto a
Fiumefreddo la sua profonda
religiosit. Chiusa la partita, sono
partiti poi gli elogi e le
congratulazioni per la docente di
Filosofia, Gius Furnari, originaria di
Tripi, mai impegnata nella vita
attiva dei partiti, se non nel
volontariato e
nellassociazionismo.
I primi ad esultare per questa
nomina Massimo Finocchiaro e
Giuseppe La Face, del
coordinamento del Megafono a
Messina. Un grazie - hanno scritto
- a Rosario Crocetta che siamo certi
avrebbe risolto comunque il
problema Messinae un grazie alla
Federazione dei Moderati che
hanno fatto lappello della nostra
citt, indicando una personalit di
alto profilo .
NEW ENTRY
REGIONE. Il governatore propone un patto a tempo, ma perde pezzi
Maggioranza in frantumi
MESSINA. Non poteva che essere
accolta con freddezza la nascita del
Crocetta-bis. Ad animarla ci ha
pensato la nomina, contestatissima, e
poi ritirata dellavvocato Antonio
Fiumefreddo, sopravvissuta non pi
di 24 ore dopo il fuoco incrociato del
Pd da una parte e della stampa
dallaltra.
Frutto di rinvii protrattisi nel tempo,
la ricomposizione della giunta
Crocetta, lascia scontenti quasi tutti i
partiti, con una scia di polemiche
non ancora sopite.
Si consumata infatti la frattura
definitiva, a cavallo delle europee,
tra il segretario del Pd Fausto Raciti e
il governatore.
Tanto che lesclusione di
Fiumefreddo, stata salutata da
Raciti come una vittoria del partito
cui risulta iscritto il presidente
Crocetta. La prima dichiarazione di
Fiumefreddo da assessore in pectore
ai beni culturali stata di gelo. Le
opere darte della Sicilia torneranno
a circolare per il mondo, favoriremo i
prestiti.
Lesatto contrario di quanto
dichiarato da Crocetta sul tema dei
prestiti, sul quale il principale
alleato del governatore, il leader di
Articolo 4 Lino Leanza, predecessore
allassesorato ai beni culrali, ha
approvato un apposito disegno di
legge.
Ma se la partenza stata sbagliata,
quel che ne seguito stato un vero
parapiglia: Fiumefreddo, sostenuto
non si sa da chi se non da Marco
Forzese dei Drs, diventato subito
pietra dello scandalo per i suoi
trascorsi da avvocato penalista: ha
difeso il boss Ercolano-ha rilevato il
quotidiano Repubbllica-e da
presidente del Teatro Bellini ha pure
conferito un incarico a una sua
ditta.
Le accuse di querele si sono sprecate.
Ma dopo una nottata di passione,
Fiuemefreddo ha gettato la spugna
per fare posto alla messinese Gius
Furnari Luvar, tra le prime insieme
a Lucia Tarro Celi ad inaugurare i
circoli di sostegno alla candidatura di
Rosario Crocetta alla Regione.
Un caso singolare di assessore in
condominio. Perch se vero che la
Furnari risulta in quota al Megafono,
a rivendicarne la presesenza il
gruppo dei Democratici Riformisti ,
formato da Picciolo e Greco.
Inviata la Stancheris in missione alle
Europee, al posto della Scilabra,
Crocetta ha cos cominciato a tessere
la tela per ricomporre tutti gli
strappi: c bisogno di coesione e
responsabilit e amore per la Sicilia.
Perch altrimenti si rischia il
default.
Se la prima mossa, non tanto a
sorpresa, stato il licenziamento dei
Pip, presi dal bacino degli ex
carcerati, a preoccupare il
governatore, pi che la spaccatura
dentro il Pd, cui sembra ormai essersi
abituato per le polemiche sempre
vive con il cuperliano Antonello
Cracolici, invece la crepa verticale
che si aperta dentro lUdc, il partito
che ha ottenuto lassessorato alle
Infrastrutture per lalbergatore etneo
Nico Torrisi, al posto del messinese
Nino Bartolotta.
Cinque deputati non riconoscono pi
la leadership di Gianpiero DAlia e,
per bocca di Nino Dina, presidente
della commissione Bilancio, hanno
gi lasciato intendere di sentirsi
allopposizione: voteremo i
documenti valutandoli di volta in
volta Un fatto politico di rilevanza
perch dalla commissione Bilancio
passer la manovra finanziaria bis
della Regione. Ma se Dina e
compagni , non rispondono a DAlia
figurarsi oggi se faranno sconti al
governatore Crocetta . La crisi cos
virtualmente aperta. Lo ha capito
anche il presidente degli industriali
Antonello Montante, che senza mezzi
termini ha dichiarato: Ora se i
deputati hanno le palle dovrebbero
dimettersi, pensando che al ritorno in
aula, saranno settanta e non pi
novanta. Lo sfratto per ancora da
notificare.
Rosario Crocetta
Antonio Fiumefreddo
Giusy Furnari
politica
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18 Aprile 2014
politica
ALLEANZE. Cresce il malumore dei renziani siciliani nei confronti di Davide Faraone
Il plenipotenziario del governatore convoca i fedelissimi a Palermo per difendere il sostegno a Crocetta.
Ma la strategia di creare una terza area moderata che affianchi il partito non convince. Per pi di un motivo
Pd, tre gambe allaria
DI DANIELE DE JOANNON
PALERMO. E' a causa della terza
gamba moderata che cresce il
malumore dei renziani siciliani nei
confronti di Davide Faraone, il
plenipotenziario del premier nell'Isola
che gli esponenti delle province
vedono sempre pi rapito dalle
logiche romane e lontano dalle
questioni locali, nelle quali, in tanti,
ci hanno messo la faccia.
CROCETTA NON SI TOCCA! Luned
14, nelle stesse ore in cui Antonello
Cracolici, a Messina, infiammava i
toni nella polemica politica contro il
duo Crocetta-Faraone, proprio il
deputato renziano convocava i suoi
fedelissimi a Palermo, all'interno del
Convento di Baida. La parola
d'ordine? Abbastanza netta: una
follia togliere il sostegno politico a
Rosario Crocetta, che iscritto del Pd
e che il Pd ha candidato neppure due
anni fa. Molte cose possono e vanno
corrette, ha detto Faraone, ma parlare
di sfiducia o inventare tatticismi da
Prima Repubblica come "la
opposizione responsabile atto per
atto", solo per nascondere la volont
di non andare alle urne
anticipatamente (come minaccia il
segretario regionale Fausto Raciti
sostenuto dai cuperliani) non
sarebbero comprese, secondo
l'epigono del premier, dall'elettorato
democratico ma sarebbero soprattutto
degli sgarbi alle sofferenze dei
siciliani, che hanno bisogno disperato
di essere governati. E quindi? Pi che
sulle poltrone, la sfida dovrebbe
essere lanciata sulle idee e sulle
proposte, altrimenti occorrerebbe
essere conseguenti: se il rapporto col
Pd davvero rotto, come sostiene
Antonello Cracolici, allora che si
assuma il coraggio e la responsabilit
politica di una rottura fino in fondo,
con la sfiducia al governatore, ha
avvertito Faraone, che ritiene
l'opzione una scelta incomprensibile
e assurda".
LA TERZA GAMBA. La strategia che
Faraone anticipa legata alla
creazione a tavolino di una terza
gamba moderata, che si affianchi al
Partito e all'area di sinistra radicale
nella gestione politica della Regione.
Una terza area costituita
essenzialmente dall'ingresso dei Drs e
di Articolo 4 nella compagine del
centrosinistra siciliano: ossia, una
riedizione della corrente
Innovazione (cui lo stesso Faraone
ader per un breve periodo) in salsa
neo-renziana. Perch l'area sarebbe
capeggiata da Tot Cardinale,
esponente non legato ai rinnovatori o
ai rottamatore, che con solide
amicizie nel vasto bacino elettorale
che faceva capo all'ex Margherita, e
specialmente a Francantonio
Genovese e Nino Papania,
ribalterebbe di fatto la vocazione
Davide Faraone
Cracolici, tra logica e ironia
DI GIOVANNI FRAZZICA
Chi si aspettava di vedere Antonello Cracolici nei panni del leone
ferito, che agitava le disordinate chiome rosse e veniva ad urlare la
sua rabbia tra le mura austere del tempio dei cavalieri teutonici di
Santa Maria Alemanna, rimasto sicuramente deluso. Niente
anatemi, nessuna minaccia, pur ammettendo lamarezza e la
delusione per la sua esclusione dalla lista del Pd alle europee,
Cracolici si mosso lungo i sentieri della logica, della memoria e
dellironia per rappresentare le sue ragioni ad una platea allargata
a molte espressioni delle diverse componenti. Pochi, in
proporzione, i genovesiani che tuttavia sono stati simbolicamente
rappresentati da Paolo David, capogruppo del Pd al Comune di
Messina, che si professato estimatore dellon. Cracolici e che si
dichiarato pronto, malgrado le vicende negative che hanno colpito
il Pd messinese, ad affrontare con serenit ed impegno la
campagna elettorale per le elezioni europee. Non stato solo il
capogruppo a Palazzo Zanca a fare questo riferimento, con toni e
accenti diversi, anche altri sono intervenuti sul caso Genovese. Ma
su questo versante il leader dei cuperliani siciliani non ha voluto
fare alcuna facile incursione, anzi ha quasi voluto diluire il dramma
del partito dello Stretto immergendolo nella difficolt complessiva
in cui versa il Pd siciliano. Il partito nato malato in Sicilia ha
affermato Cracolici - perch venuto fuori non da una sintesi, ma
da una somma di correnti. E stato costituito con le caratteristiche
di una Spa e noi siamo quello chi siamo oggi, perch ieri siamo nati
diversi. E la genesi del Pd messinese la stessa del Pd siciliano. E
nel tentativo di andare oltre la semplice analisi avanza una sua
proposta:Per guarire da questo male, a Messina come altrove, c
una sola soluzione: lunica medicina la politica, quella vera
sostiene Cracolici - Offrire idee e progetti. Le questioni giudiziarie
vanno affrontate nelle sedi preposte, ma se c una questione
morale dobbiamo ribadire che non consentito che chi fa politica
la usi per interessi personali. Ci sono questioni giudiziarie che si
risolvono con giudici e carabinieri, ma una questione morale che
attiene alla politica interessa noi tutti. La politica non pu essere
esercitata per fare i propri interessi, ci deve essere chiaro. Per
IL COMMENTO
Antonello Cracolici
politica
18 Aprile 2014
centonove pagina 11
ANALISI. Ecco come lex enfante prodige socialista diventa stampella del governatore
Ritratto del leader dei Drs che insieme ad Articolo 4 tiene
in pugno la Regione. Con la scorza da democristiano
E pensare che era Picciolo
Messina. Quello di Beppe
Picciolo un caso di manuale.
Come e pi di Lino Leanza,
lex enfant prodige socialista,
passato per un periodo
sotto le cure di Francantonio
Genovese, ora il punto di
riferimento di un partito, i Drs, i
Democratici riformisti per la Sicilia,
che, ricco di cinque deputati,
insieme ai dieci deputati di Articolo
4 di Lino Leanza, rappresentano le
stampelle del claudicante governo
Crocetta.
Perch se c una cosa
che emerge, ad analizzare
la nascita e la crescita di queste
sigle, la forza di attrazione degli
scontenti prima canalizzati poi in
una forza centrifuga univoca e
interpartitica.
Al punto che ora, Drs e Articolo 4,
insieme ai cinque deputati del
Megafono, hanno deciso di fare un
trenino, lIntergruppo.
Si tratta di una massa
di venti deputati, fluttuanti, in grado
di decidere il destino
della Regione: se tenerla
responsabilmente a galla, o farla
affondare.
Pochi di loro, Piccolo e Greco tra
questi, sono stati eletti nei gruppi di
appartenenza, molti altri sono
arrivati per cooptazione:
il caso del deputato aretuseo Pippo
Gianni, che dopo la nomina di
Antonio Fiumefreddo, anchegli
approdato da poco al gruppo
presieduto dallex ministro Tot
Cardinale,
aveva indicato un nome per la
segreteria dellassessore, un
sindacalista messinese con un
passato cislino, Martino Russo.
Articolo 4, invece unaltra grande
casa di moderati: approdano da
destra, come il deputato Currenti, da
centro, tanti Udc in fuga e da
sinistra dove le sirene di Leanza,
fama di grande tessitore, sono
ascoltate.
Il tema che si va a votare, ma poi i
gruppi si formano in aula. Come i
fiumi carsici. E da queste intese e da
queste alleanze nascono i vari
modelli Sicilia. E una avventura:
con i 5Stelle, questi abbordaggi,
durano lo spazio di un mese, poi dal
firmamento celeste cadono
meterioriti, come successo
con il vicepresidente, Venturino. Con
i democristiani, gli accordi
sono mobili. E quella di Picciolo, pi
che socialista una vera
scorza da democristiano. Nel suo
genere, un nuovo leader. Da
dentista quale , non teme la carie
dei partiti. E un capogruppo.
Mobile.
Giuseppe Picciolo
originaria della corrente renziana
siciliana.
IL MALCONTENTO. Delineata la
strategia, non sono mancate le
note di malcontento della base,
che lamenta da tempo come
l'eccessivo allargamento del
sostegno a Crocetta stia
compromettendo il Dna della
stessa corrente, nata per ribaltare
e rinnovare il quadro politico e
oggi compromessa
irrimediabilmente con i vecchi
esponenti politici. Seppure
nessuno, al Convento di Baida,
abbia attaccato direttamente
Faraone, gli interventi sono stati
venati da malcontento. Come
quello di Pippo Laccoto, che ha
richiamato l'attenzione di Faraone
a considerare come la sua strategia
possa calarsi nei territori delle
varie province siciliane, dove i Drs
dialogano col Nuovo Centro Destra
e fanno incetta di consiglieri,
amministratori e riferimenti
elettorali che tradizionalmente
orbitavano attorno al Pd. O come
gli altri, da parte di esponenti delle
diverse province, che hanno
puntato il dito sulle strategie decise
a Palermo senza alcuna
considerazione delle varie aree a
livello locale, dove i nuovi
inserimenti dei Drs rischiano di
ribaltare a loro favore i rapporti
di forza politici una volta
controllati dai renziani. C' poi il il
malcontento per la mancanza di
rete tra i responsabili dei
territori: "Un gruppo politico che
vuole ricostruire il Partito
Democratico deve essere presente,
in relazione costante, considerato
dai propri leader. Cos non pi da
tempo, cos non si va da nessuna
parte..., dicono i delegati fuori
dalla sala riunioni. Significativo, in
questa direzione, l'intervento di
Maurizio Scaglione, pubblicitario
della Manzoni da tempi non
sospetti vicini a Davide Faraone:
"Non importa chi va al governo
nazionale o regionale, ma che cosa
fa a tutela non del partito, ma dei
nostri storici temi e ideali di
rinnovamento. Non dobbiamo
pretendere posti per il piacere di
avere poltrone, ma per pretendere
il cambiamento. Oggi si corre il
rischio di strutturarci, ma di non
riuscire a cambiare la politica come
vorremmo. Insomma, il renzismo
di Sicilia, guidato con
spregiudicatezza nei primi tempi
da storici esponenti e gruppi che
sul territorio si schieravano contro
le gerarchie, appare piegarsi verso
una deriva governista, con la base
che, giorno dopo giorno, percepisce
una distanza con un movimento
ritenuto eccessivamente legato a
Palermo e al cerchio magico di
Davide Faraone.
questo dobbiamo interrogarci sul Pd di Messina, ma anche sul Pd siciliano, ed
oggi abbiamo lopportunit per farlo. I discorsi per finiscono col legarsi tutti,
per cui alla fine, nel tentativo di spiegare il suo duello a distanza per le
candidature col sen. Lumia, non pu fare a meno di ricordare che fu suo amico
ed alleato, anche in quella che stata la terribile esperienza Lombardo. Ma
se non ci fosse stata quella scelta, che ancora oggi molti giudicano discutibile,
oggi Crocetta non sarebbe Presidente della Regione. Fu infatti attraverso quel
passaggio azzardato che si crearono le condizioni per rompere il centro-destra
in Sicilia, con lapprezzabile posizionamento elettorale di Gianfranco Miccich
che rifiut di sostenere Nello Musumeci. Stranamente la Direzione nazionale
del Pd, non solo non gli ha dato merito per questa storia, ma pare che su
pressing dello stesso Crocetta, che avrebbe voluto Lumia candidato, lo ha
escluso dalla lista, forzando linterpretazione dello Statuto che prevede che si
esca al compimento di tre mandati per complessivi 15 anni di mandato, mentre
lon. Cracolici, che sta svolgendo ora il terzo mandato, ma ha solo solo tredici
anni di presenza. Diversa la situazione di Beppe Lumia che, avendo superato
il limite dei tre mandati e dei 15 anni, avrebbe dovuto chiedere la deroga e
non lo ha fatto, preferendo farsi segnalare da componenti esterne. Tuttavia la
passione per la politica vince ogni cosa, Cracolici gi in campagna elettorale e
voter Caterina Chinnici e Giovanni Fiandaca.
Salvatore Cardinale
MESSINA. Mai elezioni europee si
sono presentate cos avvelenate. Ad
uscire di scena sono personaggi
storici, come Beppe Lumia e Sonia
Alfano, paladini dellAntimafia,
immolati il primo sullanzianit, la
seconda sulla appartenenza. In
entrambi i casi si imposto il
segretario Fausto Raciti, che ha
rivendicato la centralit delle
decisioni locali. Cos ha preso il largo
la candidatura del giurista
palermitano Giovanni Fiandaca,
lavvocato che ha criticato
aspramente lazione politica di
Ingrosia nellindagine Stato-mafia,
che ha creato qualche
contrapposizione con il Quirinale.
Se i partiti del Centrodestra si sono
mostrati pi monolitici e Forza Italia
scende in campo con il
reuccio Miccich che
difficilmente doppier il
61 a 0 del 94, mentre
molla tutti allultimo
momento limprenditore
di Capo dOrlando
Massimo Romagnoli che
aveva gi tappezzatuto i
muti di manifesti.
Ncd schiera
leurodeputato Giovanni
la Via, accompagnato
dal messinese Nino
German e Francesco
Cascio a Palermo. Non
appare, invece Gianpiero
DAlia, socio di Ncd, che
in Calabria schiera tanto
politica
18 Aprile 2014
centonove pagina 12
Pappalardo, un colonnello in missione
Fratelli d'Italia-An, dopo la riorganizzazione interna, con
la celebrazione del primo congresso e la definizione del
nuovo simbolo, che racchiude la storia della destra
tradizionale ad oggi, punta per le elezioni europee su
Sandro Pappalardo. Quarantotto anni, tenente colonnello
dell'Esercito, pilota e istruttore di elicotteri, originario di
Binacavilla, Pappalardo ha sposato la causa di Fratelli
d'Italia gi dalla nascita del movimento di Crosetto-La
Russa e Meloni. Gi candidato al Senato nelle scorse
elezioni, si dedicato in quest'anno all'organizzazione
del partito sul territorio della Sicilia orientale. "La mia
candidatura nasce prima di tutto dalla voglia di restituire
il debito di gratitudine con questa terra che mi ha accolto
con affetto e generosit in un momento difficile della mia
vita, quando la mia famiglia rientr in Sicilia a causa del
terremoto del Friuli. La mia attivit professionale - spiega
Pappalardo -, mi ha portato lontano a lungo, anche in
missioni operative all'estero, ma senza mai troncare i
rapporti. Il mio eventuale impegno politico si
concretizzer nella difesa degli interessi e nella
valorizzazione dell'Isola, dai prodotti agricoli al made in
Sicily. Dobbiamo abbassare il baricentro degli interessi
economici, commerciali, sociali verso il Mediterraneo che
sempre pi un fronte caldo, provato dall'emergenza
occupazione a quella dell'immigrazione. Bisogna
rinegoziare tutti i trattati che, di fatto, hanno svilito la
nostra sovranit nazionale, costringendo l'Italia d essere la
cenerentola d'Europa".
LISTE. Le candidature-sorpresa in Sicilia
Dal giurista Fiandaca alla giornalista Giuffrida, al pacifista
Mazzeo. Ecco i nomi in campo. Dopo le vittime eccellenti
Europee al veleno
il segretario Cesa che il governatore
condannato, Scopelliti ha preferito
lasciare via libera a Patrizia Valenti,
chiamata a ricoprire anche lincarico
di vicepresidente dellassemblea
regionale.
Nella lega torna in pista Angela
Maraventano e da Messina scende in
campo con la lista che si richiama
allattivista greco Tpsaras, Antonio
Mazzeo, giornalista pacifista, autore
di tante denunce contro il Ponte e da
ultimo contro il Muos di Niscemi.
Elezioni allinsegna delle esclusioni
per il Pd, entra la Stancheris al posto
della Scilabra. Ma non ci sono in
lista n Lumia n Cracolici. C'
invece il volto di una giornalista di
Catania, la direttrice di telecolor
Michela Giuffrida.
Antonio Mazzeo
Sandro Pappalardo
FRATELLI DITALIA-AN
Non so se Fausto Raciti si dimetter da
segretario regionale o se Matteo Renzi
dir a quattrocchi al suo vicer Faraone
ma che cosa hai combinato? Certo la
lista con cui il Pd Siciliano va alle elezioni
europee pessima. Io appogger soltanto
Renato Soru, un innovatore e una persona
seria, che non ha niente da spartire con la
ricotta acida siciliana. Esagero? Purtroppo
no. Partiamo dalla capolista, che porta un
bellissimo nome, quello di Rocco Chinnici,
ma che non ha mostrato meriti n
capacit particolari, quando stata
assessore della Giunta Lombardo. Per
ripescarla il Pd ha lasciato cadere la
candidatura del sindaco di Lampedusa,
che almeno era un simbolo, spendibile in
Europa, della tragedia dellimmigrazione
e della capacit, mostrata dalla Sicilia, di
farvi fronte, con tolleranza e
discernimento. Poi ecco un professore di
diritto penale, a Palermo ma anche
allUniversit Kor di Mirello Crisafulli. Si
chiama Giovanni Fiandaca. Il suo merito
principale, almeno a giudicare da come
lhanno presentato, pare che siano le
critiche che ha mosso alla Procura di
Palermo. Come se i guasti alleconomia e
alletica pubblica della Sicilia siano stati
causati dal Procuratore De Matteo o da
Antonio Ingroia. Poi i politici, vero
biglietto da visita del nuovo Pd. Troviamo
Marco Zambuto, sindaco di Agrigento,
passato prima da Berlusconi poi da Casini,
allamicizia con Faraone, nipote del
Podest fascista della citt. E lultima
sparata in lista, Michela Giuffrida, scelta
da tal Lino Leanza, alleato esterno (con
Articolo 4) di Crocetta e gi Vice
Presidente dellultima Giunta Cuffaro.
Completano il rinnovamento, una
fedelissima di Mirello Crisafulli, Tiziana
Arena, e Giovanni Barbagallo, ex
funzionario dellAMT di Catania, gi
trombato alle Europee 2009 e indagato -
vale anche per lui la presunzione di
innocenza -, ma per le spese pazze allArs.
Dulcis in fundo, una faccia pulita che
viene dalle valli tra Bergamo e Trento ed
approdata in Sicilia solo due anni fa.
Michela Stancheris, il suo nome. stata
prima assistente di Crocetta a Bruxelles,
poi segretaria particolare del Presidente a
Palazzo dOrleans, infine assessore per
tappare il buco lasciato da Battiato.
Pronta per lEuropa. Insomma, il catalogo
questo. Quanto al governo dellisola
siamo alla pochade. Una Giunta del
Presidente, gi in crisi con luomo di
Cardinale, Fiumefreddo, gi costretto alle
dimissioni e Crocetta che offre un
rimpasto per sistemare qualcuno della
corrente di Raciti. Ma Raciti non era il
segretario al di sopra delle correnti?
Quanto, poi, ai due estromessi, Lumia e
Cracolici, la lotta continua, con tutta
evidenza, e proseguir sordida e senza
esclusione di colpi. Basta. Penso che il Pd
Siciliano debba essere smantellato e
ricostruito dal basso. Circolo per circolo,
assicurandosi che ogni circolo abbia un
luogo dove riunirsi e tenga aperta la
bottega almeno un giorno la settimana
per confrontarsi con la cittadinanza. Le
iscrizioni devono essere verificate, una per
una, guardando ciascuno iscritto negli
occhi, chiedendogli un impegno minimo
per il partito e indicandogli una soglia da
non superare per le sue ambizioni di
carriera. Penso che il nuovo partito che ne
risulterebbe dovrebbe garantire un
appoggio critico (molto critico, perch
non si capisce dove sia finita la famosa
rivoluzione) al Governo Crocetta, senza
chiedere n assessori n nomine di amici e
parenti in strutture pubbliche o para
pubbliche. Caro Matteo Renzi, mi offro di
farlo io questo lavoro. S, mi sento
lenergia sufficiente e credo di amare
abbastanza la Sicilia, per offrirmi a
smantellare e ricostruire il Pd nellisola. E
darne poi le chiavi al Segretario
Nazionale, senza nulla chiedere in cambio.
Anzi dichiaro, fin dota, che non accetter
candidatura a nessuna carica elettiva. Lo
so, lo temo: questa offerta rester
probabilmente senza risposta. Le si
opporr un silenzioso disprezzo. Ma
insisto, mi appello a Renzi, a Cuperlo, a
Civati e Barca (che sta facendo un
magnifico lavoroper ricostruire, dalla
base, il Pd in parecchie zone del Paese).
Guardate che la Sicilia la metafora del
degrado e e del discredito che minacciano
lintera sinistra italiana. Non abbandonate
la Sicilia, vi prego.
Non abbandonate la Sicilia
IL CORSIVO DI CORRADINO MINEO
politica
18 Aprile 2014
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Incompatibilita, nessun
rimborso per Beninati
Gentile Signor Direttore,
quale difensore costituito in giudizio del Dottore
Beninati Luigi e sulle istanze del predetto, mi corre
l'obbligo professionale di chiederLe l'immediata rettifica
dell'articolo in oggetto, con pari evidenza.
Infatti, il mio assistito pur avendo subito un grave
sinistro stradale nel lontano 27/04/2000 con importanti
lesioni permanenti al braccio e polso sinistri, pur
avendo anticipato decine di migliaia di euro per tre
operazioni chirurgiche, visite specialistiche e
fisioterapiche presso la clinica Qui si Sana di Roma e il
Policlinico di Modena, a tutt'oggi non ha ancora
ricevuto n alcun rimborso delle ingenti spese vive
anticipate n alcuna somma risarcitoria. Tutto ci
nonostante il Comune di Messina avesse formalizzato,
in via stragiudiziale un accordo transattivo cui poi non
ha mai dato seguito, neanche parzialmente, al contrario
di quanto da voi erroneamente asserito nell'articolo di
cui si chiede la rettifica. Il Dott. Beninati ha dovuto
adire l'autorit giudiziaria per ottenere l'integrale ristoro
di tutti i danni patiti che non gli sono stati ancora
risarciti nemmeno a seguito della sentenza totalmente
vittoriosa e provvisoriamente esecutiva ottenuta davanti
al tribunale civile di Messina. Tanto si deve per
correttezza di informazione e per evitare un ulteriore
danno d'immagine al mio assistito, oltre a quelli che ha
gi patito per fatto e colpa esclusivi del Comune di
Messina.
Cordialmente
Avvocato Franco Pustorino
Porracciolo terr Testa?
CORSA A DUE PER SUCCEDERE AD
ANTOCI. SANZARELLO LASCIA
Mistretta. Sar una sfida a due quella
che animer la campagna elettorale per
la fascia di sindaco: il commercialista
Pippo Testa (Pd) contro allavvocato
Liborio Porracciolo (Udc). La candidatura
dellavvocato Liborio Porracciolo, gi
capogruppo dellopposizione consiliare
uscente, sostenuto dalla lista civica
Cambia Mistretta, fa riferimento a
quasi tutto larcobaleno delle forze
politiche nellasse del Governo Regionale
Crocetta. Sul campo avverso il giovane
commercialista Pippo Testa, vicino al
cerchio magico del parlamentare
regionale Giuseppe Laccoto, pu contare
sullapporto della lista Sosteniamo
Mistretta, ispirata dallamministrazione
comunale uscente guidata dal sindaco
Iano Antoci, ma che calamita anche
esponenti delle aree politiche Nuovo
centro Destra, Forza Italia, Lista
Musumeci ed Articolo 4. A concretizzare
la candidatura a sindaco dellavvocato
Porracciolo stato determinante
lingresso nella squadra Cambia
Mistretta del coordinatore del circolo
Megafono Rino Andrean e
dellesponente Vincenzo Oieni. Il
mosaico della lista Cambia Mistretta ha
preso fisionomia, ma stava per sfaldarsi
per i consigli interessati ad una terza lista
di Carmelo Nucera ( Megafono) , che
uscito sconfitto cinque anni fa dal
confronto amministrativo vinto dal
sindaco Iano Antoci, oggi ne entra in
orbita. Anche lex vicesindaco Vincenzo
Tamburello ( ex articolo 4) far parte del
team di Testa, sponsorizzato dallex
sindaco Iano Antoci, rappresentato in
lista dalla sorella Marisa. Grande assente
Sebastiano Sanzarello. (Nino Dragotto)
MISTRETTA
BROLO. Il deputato Nino German si incatena di fronte al municipio. Ed polemica
Scendono in piazza anche Ricciardello, Occhiuto, Salpietro e Scaffidi che puntano alla guida
del comune. Nel mirino finisce il deputato Pippo Laccoto. Che ancora non svela le sue carte
Brolo, catene e comizi
Brolo. Incatenato. Come i cittadini di
Brolo. La settimana politica a Brolo
cominciata con una eclatante protesta
dellonorevole Nino German, candidato
alle Europee con Ncd. Davanti al
municipio ha esibito catene contro la
lentezza dell'autorit giudiziaria e
l'inerzia del commissario straordinario.
Molti gli attestati di sostegno e
solidariet, soprattutto da parte di
colleghi di partito e supporters locali.
Anche se gli avversari politici non hanno
potuto sottolineare che al vertice
dell'ufficio per cui opera il commissario
straordinario, il viceprefetto Carmelo
Musolino, siede il Ministro dell'Interno
Angelino Alfano di cui German
espressione sul territorio.
Mai a Brolo era successo che la
campagna elettorale entrasse gi cos
nel vivo ad oltre due settimane dalla
scadenza del termine ultimo per la
presentazione delle liste. Tre candidati,
Carmelo Occhiuto, Irene Ricciardello e
Ettore Salpietro, alla presentazione della
candidatura hanno gi fatto seguire i
primi comizi ed incontri pubblici. Il
quarto, Basilio Scaffidi, sebbene non
abbia ancora ufficializzato la propria
candidatura ha gi alle spalle ben 3
comizi. Un week end intenso quello
trascorso. Ha iniziato sabato Irene
Ricciardello che, in una piazza Roma
affollata, si presentata insieme a parte
della sua squadra. Poca enfasi nel
comizio di Ricciardello gravata,
probabilmente, dalla necessit di far
dimenticare agli elettori che assieme al
suo gruppo - composto all'epoca da
Gaetano Scaffidi Lallaro e Basilio
Scaffidi - sin in avvio della prima
sindacatura Laccoto-Messina spaccarono
in due la minoranza per passare
successivamente armi e bagagli
all'aperto sostegno del dimissionario
Salvo Messina. Domenica mattina, nella
storica Piazza Mirenda stata la volta di
Basilio Scaffidi, che giusto mercoled ha
ufficializzato l'accordo con il movimento
di Nuccio Ricciardello. Il giovane
avvocato grillino, con il suo consueto
piglio battagliero non ha fatto mancare
alcune pesantissime bordate all'indirizzo
di quello che dovrebbe essere il quinto
candidato, l'avvocato Mimmo Magistro e
soprattutto del suo principale dante
causa, il deputato Laccoto. Scaffidi non
ha esitato a chiedere conto di alcune
presunte utilit personali di cui avrebbe
beneficiato Laccoto e su quali casse
sarebbero effettivamente gravati i
relativi costi. Proseguendo non ha
mancato di chiedere a Magistro,
spiegazioni riguardo alle somme
percepite nel tempo dal fratello Peppino,
vice presidente del Consiglio comunale
ed assessore dell'intera sindacatura
Messina. Nel pomeriggio stata la volta
di Ettore Salpietro che ha presentato il
simbolo della lista "Per Brolo con
Ettore". Senza toni e contenuti dal
sapore politichese lo scienziato-manager
ha illustrato le ragioni di questo suo
ritorno a casa, della sua discesa in
campo e le linee guida dell'azione
amministrativa che si prefigge di
perseguire insieme alla sua squadra.
Non passata inosservata la presenza al
suo fianco di rappresentative personalit
locali, all'esordio sulla scena politica.
L'oculista Davide Donzelli, la concertista
Chiara Gasparo, la commercialista Maria
Trusso Zirna e non da ultimo, il medico
Mario Giuliano. A conclusione della
giornata stata la volta di Occhiuto. Il
penalista, in una piazza Roma ancora
una volta affollata, ha fatto un discorso
veemente nei toni ma assai pacato nella
sostanza. Chi si aspettava il consueto
Occhiuto battagliero e senza peli sulla
lingua rimasto deluso complice il fatto,
forse, che la duplice veste di candidato
sindaco e difensore di alcuni
protagonisti delle note vicende che
stanno interessando l'autorit
giudiziaria, mette un p la sordina al
suo notorio impeto. (GIA.C.)
PUNTINI SULLE I
Nino German
politica
18 Aprile 2014
centonove pagina 14
Farsaci tenta il gran salto
ROMETTA
FORZA DAGR. La maggioranza perde pezzi
Dopo le dimissioni dellassessore Gullotta si ingrossano le fila
del candidato a sindaco Verzino. Il primo cittadino medita....
Tradimenti per Di Cara
DI GIUSEPPE PISTONE
FORZADAGRO. Dimissioni e tradimenti
non frenano la corsa alla riconferma del
sindaco Fabio Di Cara. Ma la campagna
elettorale comincia a farsi in salita.
lentamente le fila del suo avversario,
Giulietta Verzino, cominciano ad
ingrossarsi raccogliendo gli scontenti
dellamministrazione uscente. A fare
notizia sono le dimissioni (nel cassetto
dai primi mesi di amministrazione)
dellassessore al turismo, Antonino
Gullotta, per passare con la lista
Rinnovamento nella competenza con
a capo Verzino, esponente cittadino del
Pd. Il sindaco mi ha sempre osteggiato
spiega in una nota lormai ex assessore
- sono disgustato da questo modo di fare
politica. Consapevole che una crisi
politica avrebbe nuociuto al paese, ho
preferito, fino allultimo, non far
mancare il mio sostegno in giunta. Non
tarda ad arrivare la replica del primo
cittadino. Ma che crisi politica pu mai
creare le dimissioni di un assessore che
non ha nessun legame con alcun
consigliere? Al massimo nel giro di una
settimana sarebbe stato sostituito
risponde con ironia. La verit che non
voleva perdere la sua poltrona. Di lui si
ricorder limpegno profuso nel
restaurare via Verdi, la stradina dove
sorge la casa del padre puntualizza Di
Cara. Dopo il dietrofront del vice
presidente del consiglio, Antonella
Scandurra, che candida il marito,
Rometta. Il giornalista Gianfranco
Pensavalli sta raccogliendo le firme per
candidarsi a sindaco di Rometta. La
decisione stata presa dopo la rottura
con Nino Cirino che lha escluso dalla
sua lista. A costare caro a Pensavalli
stato l'ennesimo round con il sindaco
di Messina Renato Accorinti. Il video in
cui il giornalista contesta duramente il
primo cittadino durante una
conferenza stampa sulla situazione dei
migranti, ha registrato centinaia di
condivisioni su facebook. Come
cittadino, ma soprattutto come
candidato sindaco di Rometta - ha
spiegato il candidato a sindaco Cirino -
non posso accettare il non rispetto delle
istituzioni. La mia cultura,e la mia storia
politica, tutta fondata sul rispetto
lascolto e il confronto, mi obbligano a
prendere le distanze dal giornalista
Gianfranco Pensavalli. E` quindi con
grande rammarico che mi vedo
costretto ad escluderlo dalla mia lista di
candidati. Pensavalli ha fatto sapere
che depositer una denuncia in
procura: La verit che non sono
piaciute le mie insistenze sui temi della
legalit: Terna, operazione Gotha 4,
Centro Commerciale. Sabato mattina
depositer a Rometta la querela per
violenza privata e un paio di reati
elettorali. Posso anticipare, inoltre, che
sto raccogliendo le 90 firme necessarie
per la mia candidatura a sindaco.
L'altra novit arriva dalla presunta
intesa programmatica tra l'ingegnere
Giacomo Cavallaro e l'imprenditore
Alessandro Previti, sostenuto dal
gruppo L'alternativa per Rometta per
creare un formazione unica. Si aspetta
da un momento all'altro la decisione di
Cavallaro mentre Previti conferma il
proprio progetto va avanti. Il gruppo
RomettaVentiQuattordici,
capeggiato da Giuseppe Laface,
esponente del Megafono, e
dall'imprenditore Antonio Bisazza, in
quota Drs e gi ex esperto di
Abbadessa, continua a ribadire la
propria distanza dal sindaco uscente a
dal suo operato definito di totale
fallimento. Nonostante avessimo
tentato nel 2011 di rilanciare lazione di
governo, attraverso la condivisione di
un programma di sviluppo del nostro
Comune, in pochi mesi spiega il
sodalizio - fummo costretti a constatare
limpossibilit di proseguire un percorso
amministrativo. Antonio Bonaccorso
Giuseppe Lombardo nella lista
avversaria, la situazione cambiata
decisamente. Anche il consigliere
Carmelo Biella propone la figlia Daiana
per un posto in giunta nella lista della
neo candidata Giulietta Verzino, nipote
del capogruppo di minoranza, Nino
Bianca. Mentre il consigliere di
maggioranza, Carmelo Lo Presti -
grande assente assieme ai colleghi
Scandurra e Biella i quali da oltre un
anno non parteciperebbero alle riunioni
- sostiene la 42enne. Con Di Cara in
giunta dovrebbero essere riconfermati
Fiorino Chillemi ed il vice sindaco
Massimo Cacopardo. Mentre per
lassessore Massimo Stracuzzi sarebbe
gi pronto il foglio di via. Al suo posto
potrebbe subentrare il consigliere Piero
Bartolone. Il quarto assessore potrebbe
invece essere assegnato a Fabiola
Smiroldo, in rappresentanza della
frazione di Scif. Incerto ancora il
destino del presidente del consiglio,
Carmela Gentile. Capogruppo di
maggioranza resta invece resta
confermato il fratello del sindaco,
Emanuele. Il 50% dei nostri candidati
saranno al femminile, rivela, invece
Verzino. La presidenza del consiglio
andrebbe al veterano della politica
forzese, lex sindaco Carmelo Lombardo.
In giunta invece entrerebbero Sandra
Bongiorno, Tina Lombardo, e Cristina
Santoro in rappresentanza della
popolosa frazione di Scif. Il quarto
assessore potrebbe essere il 25 enne
Carmelino Lombardo o Filippo Brianni.
Il dimissionario Antonio Gullotta
Spadafora. Nino Farsaci prova a mettersi a capo della sfida a Pappalardo (che
ancora non conferma la ricandidatura). Il sessantenne imprenditore edile, infatti,
ha ufficializzato la candidatura a sindaco di Spadafora. Farsaci, gi assessore
all'ambiente con l'amministrazione Pant, sembra aver incontrato il sostegno di
alcuni politici, tra cui diversi consiglieri dell'attuale amministrazione. Un primo
commento a questa presa di posizione arrivato da Domenico Romano, altro
amministratore locale in fermento, che dal suo blog ha definito Farsaci
coraggioso. Ma non solo Romano a guardare con buon occhio a
quest'ultima discesa in campo. Farsaci, infatti, spiega di aver incontrato anche
Paolo Saija, primo ad annunciare la propria corsa a sindaco gi tre mesi fa, e di
aver ricevuto la disponibilit al sostegno, appoggio che arriverebbe anche
dall'avvocato Antonio Sindoni. Le prime stoccate di Farsaci non si sono fatte
attendere: Ripartiamo da 'sottozero. (A.B.)
SPADAFORA
LIMPRENDITORE EDILE SFIDA LUSCENTE GIUSEPPE PAPPALARDO CHE PER
ANCORA NON CONFERMA IL BIS. AD APPOGGIARLO DOMENICO ROMANO
Fermi tutti, arriva il sindaco Pensavalli
NINO CIRINO CANCELLA DALLA SUA LISTA IL GIORNALISTA: NON HA RISPETTO
PER LE ISTITUZIONI. MA IL CRONISTA PRESENTA DENUNCE E RILANCIA
Gianfranco Pensavalli e Nino Cirino
Nino Farsaci
18 Aprile 2014
centonove pagina 15
sicilia
Lupo, linsostenibile
leggerezza contabile
ROMA. Avallati crediti di una
societ del gruppo Finmeccanica, la
Selex Service Managment per
cento milioni di
euro e autorizzato
pagamenti di
fatture per 29
milioni di euro per
il sistema Sistri, la
tracciabilit dei
rifiuti. E la
leggerezza
contabile che la
Finanza di Napoli
contesta a Marco Lupo, oggi
responsabile dellemergenza rifiuti
in Sicilia. Il fascicolo, inviato per
competenza alla Corte dei Conti,
riguarda il periodo nel quale
funzionario, in quota allex
ministro per lambiente Stefania
Prestigiacomo, occupava il ruolo di
dirigente del Ministero. I
presupposti dei pagamenti, erano
quelli che gli operatori avrebbero
pagato i contributi dal 2009 per
favorire la tracciabilit dei rifiuti,
un presupposto che non si
realizzato, lasciando cos esposte le
banche che avevano anticipato le
somme alle aziende del gruppo
Finmeccanica.
NEL MIRINO
MESSINAMBIENTE
RIFIUTI. La procura di Vercelli dispone il sequestro di tutta la contabilit aziendale
Perquisizioni a carico dellamministratore Antonioli, dellex Pino Innocenti e di Bruzzaniti della Green Oil
Energy, secondo gli inquirenti esponente della ndrangheta sullasse Piemonte-Sicilia. I retroscena
Bufera Tirrenoambiente
MESSINA. Bufera a Tirrenoambiente:
un ordine di sequestro della Procura
della Repubblica di Vercelli, firmato
dal pubblico ministero Ezio Domenico
Basso, ha disposto il sequestro di tutta
la contabilit aziendale e le
perquisizioni a carico dellattuale
amministratore delegato della societ
mista pubblico-privata, Giuseppe
Antonioli, dellex amministratore Pino
Innocenti e di Bartolo Bruzzaniti,
rappresentante della Green Oil Energy
di Borgomanero ed esponente, ad
avviso degli inquirenti, degli interessi
della Ndrangheta sullasse Piemonte-
Sicilia.
Allorigine del provvedimento i
controversi rapporti, emersi da una
indagine internazionale della Guardia
di Finanza, tra la Osmon spa, di cui
Antonioli in maniera diretta e
Innocenti attraverso la Car srl,
risultano proprietari e
Tirrenoambiente, societ partecipata
oltre che dal Comune di Mazzarr
SantAndrea, che ha la quota
maggioritaria, anche dai comuni come
Tripi, Santa Domenica Vittoria,
Sommatino, in provincia di
Caltanissetta, Basic, Villafranca
Tirrena, Reitano, Limina e Pagliara.
Ma cosa ha attirato linterresse degli
investigatori? Una transazione del
2011 dellimporto di 2.604.765, 00
intercorsa tra la Osmon e
Tirrenoambiente, mai citata nel
bilancio della societ mista, avente
come cuasale un indennizzo per
mancata produzione di energia
elettrica.
Una motivazione singolare, ad avviso
degli inquirenti, se si considera che
Antonioli e Innocenti a Borgo Vercelli
risultano proprietari di un impianto di
produzione di energia elettrica da
fonte rinnovabile, mai entrato in
funzione. Di qui laccusa di truffa. Ma
cosa centrano le cosche calabresi?
Dagli interessi variegati, la Osmon
controlla dal 2010 la Osmon Africa,
domiciliata in Costa dAvorio, con
oggetto sociale la produzione di olio
di palma e la pianificazione di
piantagioni della stessa destinati
allapprovigionamento della materia
prima utile come combustibile alla
centrale di Borgo Vercelli. La societ
ha erogato nel 2010 compensi per
48mila e ottocento euro e nel 2011
per 117.720mila euro alla Green Oil
,Energy, della quale risulta
rappresentante Bartolo Bruzzaniti,
nato a Locri, affiliato alla cosca
Bruzzaniti, Morabito, Palamara.
Da successivi controlli, si scoperto
che Bruzzaniti risulta lavorare in
Africa a tempo pieno per Antonioli e
Innocenti, sotto la ragione sociale
della Osmon. C pi di un motivo,
secondo gli inquirenti, per controllare
pi da vicino le contabilit delle
societ coinvolte nellindagine. Il
sindaco di Furnari, Mario Foti, da
sempre avverso alle attivit della
discarica di Mazzarr SantAndrea,
non ha dubbi: Si cominciano a
deliniare nuovi scenari, rispetto
allimmagine di collaboratori della
giustizia che hanno voluto dare finora
i manager di Tirrenoambiente, ricevuti
in pompa magna dai prefetti della
nostra provincia. Il sindaco in un
documento inviato a tutte le autorit
chiede venga quindi commissariata
Tirrenoambiente.
Degli interessi criminali nelle
discariche siciliane ha parlato anche il
presidente della Regione Rosario
Crocetta nel discorso di insediamento
del suo governo, uno spunto ripreso
dal presidente della commissione
antimafia, Nello Musumeci, che
intende convocarlo per avere utili
chiarimenti, rispetto alle dichiarazioni
allarmanti sul settore gi verbalizzate
dallex assessore Nicol Marino e dal
responsabile per lemergenza rifiuti in
Sicilia, Marco Lupo.
Pino Innoccenti
Marco Lupo
Alessio Ciacci
INCHIESTA DA PARTE DI PROCURA E ANTIMAFIA. ECCO,
NEL DETTAGLIO, COSA CERCANO GLI INVESTIGATORI
Spulciando dal 2009
MESSINA. Due procedimenti penali diversi, indagini da parte
di Procura e Antimafia, venticinque richieste di
documentazione, e a vagliarle Giuseppe Barreca e Dario
Megna, gli stessi periti che il Pm Sebastiano Ardita ha
impiegato per spulciare le carte relative allinchiesta Corsi
doro che vede coinvolto il deputato del Pd Francantonio
Genovese. Su Messimanbiente sta per abbattersi una
tempesta pari a quella che, nel 2005, ne ha decapitato i
vertici (conclusa con poco di fatto). Per una settimana, polizia
e carabinieri hanno acquisiti trenta faldoni di documenti, dai
quasi ovvi bilanci, registri iva e cespiti e libri mastri (dal 2009
ad oggi) ai meno scontati estratti conto bancari. E poi fatture,
di tutti i tipi, con tanto di date e modalit di pagamento: dal
servizio di trasporto in discarica al lavaggio e manutenzione
dei mezzi e dei cassonetti, dallacquisto e noleggio di
automezzi a tutti gli altri acquisti di beni strumentali, per
terminare con fatture dei costi per le consulenze e incarichi
fino addirittura alle quietanze per le polizze assicurative. Un
benvenuto del quale il nuovo liquidatore Alessio Ciacci,
arrivato in citt un mese fa, avrebbe fatto volentieri a meno.
La documentazione, per, si riferisce agli anni in cui ai vertici
della societ cerano prima Nino Dalmazio e poi Armando
Di Maria, di recente assolti dallaccusa di evasione delliva
per gli anni 2007/2009. Nel frattempo, a Messinambiente, che
ha pubblicato un bando per la ricerca di consulenti, iniziano
ad arrivare esperti vicini alla nuova governance. Dopo
Raphael Rossi, arrivato a Messina insieme a Ciacci ma
ancora privo di un formale incarico, giovedi 18 aprile in
azienda sono arrivati altri cinque consulenti informali. E
proprio su Rossi, e sul suo ruolo, che il presidente del
consiglio comunale Emila Barrile (ed i revisori dei conti)
hanno chiesto lumi: la Barrile, in aula, ha annunciato
uninterrogazione per conoscere a che titolo Rossi sieda
accanto a Ciacci nelle occasioni istituzionali. (A.C.)
sicilia
18 aprile 2014
centonove pagina 16
DI DANIELE DE JOANNON
MESSINA. Il giorno della verit, per
scoprire il destino dell'Autorit Portuale
di Messina, era fissato per il 15 aprile, in
sede di Consiglio dei Ministri. Invece,
l'unico evento stato l'incontro tra il
sindaco dello Stretto, Renato Accorinti, e
la presidente della Regione Friuli,
Deborah Serracchiani, che in qualit di
responsabile Infrastrutture del Pd ha
proposto una modifica del sistema
portuale italiano che aumenta il numero
degli otto distretti logistici previsti da una
riforma pensata guardando al corridoio
Ten-T Helsinki-La Valletta. Un aumento
che, per la governatrice, equivale a
salvare l'Autorit portuale di Trieste
dall'essere inglobata e suddita di Venezia
mentre, per la Sicilia, lo sdoppiamento
dell'unico distretto previsto. Ma perch
l'incontro Accorinti-Serracchiani, cui ha
fatto da sensale il deputato Ncd
(nonch ex presidente dell'Authority)
Enzo Garofalo? Semplice, il sindaco di
Messina, in attesa di un vertice con il
ministro Maurizio Lupi, ha fatto presenti
le ragioni per cui dovrebbe essere la citt
dello Stretto il punto di coordinamento
del nuovo distretto (composto dalle altre
Autorit di Catania e di Augusta),
puntando a inserire questo passaggio
direttamente nel testo predisposto dal Pd.
Intanto, su altri fronti, mentre Garofalo
avrebbe avuto rassicurazioni dal
ministro-compagno di partito sulla
centralit di Messina, c' chi ha inviato
un appello a Lupi per ottenere lo stesso
risultato, ma con una strategia pi
ampia.
L'APPELLO DEGLI ORDINI. Non si pu
non immaginare che Messina abbia tutti i
requisiti a poter svolgere il ruolo di sede
del Distretto logistico. Ruolo essenziale e
strategico sia rispetto ad un'ipotesi
sempre forte e da non sottovalutare a
priori, ma da approfondire in modo
opportuno, legata alla creazione di un
Distretto Logistico 'Sistema dei due Mari',
riferito particolarmente all'Area dello
Stretto, sia rispetto all'ipotesi di creazione
di un distretto Logistico che dovrebbe
nascere dall'accorpamento delle Autorit
Portuali di Messina, Catania ed Augusta,
che comunque, in una logica strategica di
Area Vasta, di fatto proietta Messina
anche nell'Area dell'Area dello Stretto.
Ci, ancor pi naturalmente, in relazione
alla interregionalit dei sistemi core
ports. Il suggerimento contenuto
nell'appello inviato a Lupi, agli stessi
Garofalo e Accorinti, nonch al
presidente dell'Autorit Portuale di
Messina, Antonino De Simone, dagli
Ordini degli Architetti, degli Ingegneri,
degli Agronomi e Forestali, dalla
Consulta provinciale dei Geologi, da
Confindustria, da Ance, da Cgil e Cisl, da
Legambiente dei Peloritani, dai Collegi
dei Geometri e dei Periti, dalla
Fondazione Architetti nel Mediterraneo,
dall'Inarsind Messina e da Asso.
Ingegneri (pi o meno gli stessi autori di
un altro documento, inviato al presidente
della Regione Rosario Crocetta, in difesa
dell'assessore alle Infrastrutture Nino
Lo Stretto di Messina
APPELLI. Gli ordini professionali scrivono al ministro Lupi sulla necessit di trasformare la citt in Distretto logistico
In attesa di scoprire il destino dellAutorit portuale, architetti, ingegneri e ambientalisti mettono in evidenza,
dati alla mano, la centralit dello Stretto in uno scenario dalle enormi potenzialit. Economiche, sociali e culturali
Messina, strategia in porto
Bartolotta, silurato in sede di rimpasto
della giunta). Per tutti, Messina, per la
sua posizione geografica strategica,
vocazionalmente hub di una armatura
intermodale evoluta e competitiva. E le
ragioni per sostenere ci, non dettate da
rivendicazioni campanilistiche non
mancano.
PERCHE' MESSINA. Il fondamento
dell'appello ha come base, dati alla
mano, la comparazione dei sistemi
portuali del futuribile Distretto logistico,
ma si sviluppa su un contesto che vede
Messina protagonista, uno scenario di
Area Vasta, previsto anche dall'attuazione
della Citta Metropolitana, che dovr
garantire un livello di sviluppo adeguato
ad inserire tutto o spazio compreso nella
Citta Metropolitana nel contesto delle
aree avanzate dello spazio Euro
Mediterraneo. Cosa vuol dire? Che,
sostanzialmente, strategica, in questo
contesto, l'integrazione delle due aree
metropolitane di Messina e Reggio
Calabria, in nome del principio della
continuit territoriale, uno scenario che
esprime enormi potenzialit sotto il
profilo economico, sociale, culturale,
ambientale e pasaggistico.
OBIETTIVO AREA INTEGRATA. Per gli
scriventi, necessaria una nuova visione
strategica di sistema, anche seguendo le
nuove linee di indirizzo dell'Unione
Europea, che considera le citt
metropolitane un elemento chiave. In
questo solco si inserisce l'aggregazione di
Messina e Reggio (citt che sono state
realmente forti quando sono state tra
loro integrate), dando vita all'Area
Metropolitana dello stretto, che
costituisce la chiave di volta per il futuro
sviluppo del nostro territorio,
riaffermando cos il ruolo che Messina
merita di avere nel panorama regionale,
nazionale ed europeo. Ed cos che, per
i firmatari, si impone una integrazione
articolata plurimodale di tutti i servizi di
trasporto che, per essere gestita
efficacemente, implica la creazione di
una Autorit capace di coordinare e
pianificare le scelte settoriali.
L'integrazione sostengono si rende
necessaria per tentare di giocare un ruolo
importante e non pi rinviabile come
parte strategica di una piattaforma
logistica pi ampia che deve legare
indissolubilmente la Sicilia e la Calabria,
Renato Accorinti Giovanni Lazzari Deborah Serracchiani
sicilia
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Vermiglio: Principi giusti
Attuazione sbagliata
MESSINA. Da ordinario di Diritto della Navigazione
dell'Universit di Messina (in pensione da due anni),
Giuseppe Vermiglio, pur comprendendo che la
proposta di ristrutturare lordinamento e le attivit
portuali, procedendo ad accorpamenti delle
autorit portuali in sistemi serventi i distretti della
logistica, intende rispondere a esigenze di
contenimento della spesa pubblica e di
razionalizzazione della gestione delle infrastrutture
portuali, boccia il piano di riforma delle Autorit
Portuali. Autorit che conosce bene, in quanto ex
presidente di quella di Messina.
Professore, cosa non va nella proposta?
Se in linea di massima i principi appaiono
condivisibili, la loro attuazione, prospettata nella
bozza proposta, inaccettabile perch generica e
non sufficientemente studiata.
Sotto quali punti di vista?
Penso allorganizzazione della nuova figura
giuridica del distretto logistico, che non sembra
tenere conto delle competenze legislative di Stato e
Regioni, n delle diverse figure giuridiche, private e
pubbliche che regolano il mercato e gestiscono le
infrastrutture nodali e lineari. Ma mi riferisco anche
ai criteri di suddivisione delle aree geografiche, che
non considerano adeguatamente larea del canale
di Sicilia e dello Ionio. Ci sono poi le indicazioni
della politica europea delle infrastrutture e dei
trasporti, ma anche gli interventi programmati in
attuazione di essa e le opere progettate, appaltate
e in corso di appalto.
Sotto il profilo giuridico, quali competenze
vengono invase?
In materia di porti, aeroporti civili, grandi reti di
trasporto e di navigazione la potest legislativa
dello Stato concorrente con quella delle Regioni.
La legge dello Stato deve mantenersi, dunque, nei
limiti, costituzionalmente fissati, dei principi e
dellindirizzo unitario della disciplina. Non si vede
come si possa procedere ad accorpamenti di enti,
organismi pubblici e societ private e pubbliche di
gestione delle diverse infrastrutture portuali,
interportuali, ferroviarie e stradali delle grandi reti
di trasporto e di navigazione, presenti in uno o pi
territori regionali, se manca lintesa con le Regioni
interessate e senza neppure sentire i gestori.
Lei critica anche la suddivisione delle aree.
I criteri di zonizzazione sono focalizzati al disegno
esclusivo del traffico containers dai porti di
destinazione finale dellalto tirreno e alto adriatico
verso i principali interporti. La proposta disattende
tanto le strategie tracciate dalle politiche europee
dei trasporti e delle infrastrutture, quanto i disegni
perseguiti in questi anni di sviluppo della portualit
del meridione di Italia, che puntano alla
realizzazione di opere e di interventi infrastrutturali
diretti alla costruzione di inland terminal retro
portuali per favorire la crescita in atto della
navigazione a corto raggio.
Ma la proposta viene giustificata proprio con le
strategie europee...
Non risponde alle linee della politica europea dei
trasporti considerare i porti di grandi isole del
Mediterraneo quali Sardegna e Sicilia come sistemi
unitari avulsi e isolati dalle grandi reti di trasporto
alle quali vanno comunque collegati. I porti delle
isole si articolano infatti in sistemi diversi nelle
grandi reti di navigazione che concorrono a
comporre. I porti della Sicilia occidentale e i porti
pi piccoli della costa meridionale dellisola lungo il
canale di Sicilia si articolano a sistema tra i porti di
transhipment di Malta, Cagliari e della Tunisia. I
porti della Sicilia orientale e della costa ionica della
Calabria e della Puglia gravitano, invece, intorno ai
porti di transhipment di Gioia tauro e di Taranto.
Con particolare riferimento alla Sicilia, la proposta
di istituire un unico distretto logistico, contrasta con
le Linee di intervento prioritarie delle piattaforme
logistiche contenute nel Piano nazionale della
logistica 2011/2020.
Giuseppe Vermiglio
LINTERVISTA. Parla il docente universitario esperto di Diritto della Navigazione, ex presidente dellAutorit portuale
aperta ai flussi di beni che transitano per
il Mediterraneo con destinazione Europa
e Nord America.
CAMBIAMO STRATEGIA. Presentarsi
a Roma con largomentazione ci hanno
tolto tutte, lasciateci almeno lAutorit
portuale, una strategia perdente sotto
tutti i punti di vista - spiega Giovanni
Lazzari, presidente degli architetti
messinesi - piuttosto dobbiamo essere in
grado di far capire che Messina
garantisce anche linterregionalit
prevista dal sistema Core Ports. Le
peculiarit di quello che chiamiamo
sistema dei Due mari sono tali da farci
sostenere che questarea gi da sola pu
assurgere a distretto logistico - conclude
Lazzari - indipendentemente da quello
che accade nel resto della Sicilia
orientale.
Enzo Garofalo
Lei ha parlato di opere progettate, appaltate...
In Sicilia, una serie di ritardi su pi fronti hanno
incrementato il traghettamento del gommato e
lavvio della prima autostrada del mare Messina-
Salerno alternativa e in concorrenza diretta con il
tutto strada, che insieme al traghettamento di carri
ferroviari nel combinato strada rotaia, hanno
stimolato le imprese di trasporto ad organizzarsi
secondo le filiere logistiche delle merci trasportate
che abbracciano tutto il territorio della Sicilia
orientale. Il posizionamento dei container da e
verso il terminal di Gioia Tauro da e verso la Sicilia
attraverso lo Stretto ha stimolato la crescita di
professionalit in materia logistica di imprese
terminaliste e di trasporto e progetti per strutture
logistiche nei porti di Messina Milazzo per
intefacciare il terminal di Gioia Tauro.
E quindi?
Nellindividuazione dei distretti della logistica,
non pu essere ignorato il processo di integrazione
dei porti Gioia tauro, Villa Reggio Messina, Milazzo,
compresi in un cerchio di venti miglia di diametro e
con il centro nello Stretto, che intorno alla
costruenda piattaforma logistica dello Stretto sta
articolando un progetto di sviluppo alla ricerca di
un modello di governance innovativo di aree
marginali transfrontaliere. Le opere progettate, in
corso di appalto e in corso di esecuzione incluse nei
piani operativi triennali delle Autorit portuali di
Messina- Milazzo stanno attuando questa linea di
pianificazione della logistica.
Quale ruolo per Messina e lo Stretto?
I volumi di traffico movimentati dagli scali portuali
nell'area, gi integrati nelle reti autostradali e
ferroviarie del corridoio 1, attestano la rilevanza
infrastrutturale e funzionale dei multi-porti del nodo
dello Stretto nelle reti trans europee, nazionali,
interregionali, locali e ne sollecitano larticolazione a
sistema in un distretto della logistica a dimensione
inter-regionale. Questo perch risulta nellarea
compresa in un cerchio di venti miglia di raggio con
al centro il porto storico di Messina un sistema di
multi porti che movimentano consistenti e
significativi volumi di merci e passeggeri.
Come si dovrebbe procedere, secondo lei?
Se vogliamo parlare di sistemi portuali e di mercati
rilevanti, lindividuazione non pu seguire un
indirizzo padano-centrico ma euro-mediterraneo
come proposto dalle politiche europee e dalle scelte
di piano nazionali e regionali. In ogni caso se si
vogliono individuare sistemi e mercati rilevanti
lindagine deve avvalersi di fondati criteri scientifici.
(D.D.J.)
Via libera alla risoluzione Garofalo
MESSINA. Parere favorevole della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati alla
risoluzione presentata dal deputato messinese del Ncd Vincenzo Garofalo in materia di
trasporti dell'area dello Stretto. "Le criticit che riguardano questo importantissimo
snodo vanno affrontate con ogni strumento possibile - commenta il deputato -.
Paradossalmente, nonostante la domanda aumenti a dismisura, la qualit e la quantit
dei servizi ferroviari, marittimi, intermodali, non viene adeguata e talvolta diminuisce
anche, cagionando un grave disservizio ai cittadini e impedendo allo Stretto di ricoprire
quel ruolo di nodo rilevante della rete di comunicazione nazionale, all'interno di un'area
euro-mediterranea strategica per l'Italia nell'ottica del confronto con i Paesi del bacino
del Mediterraneo". Nella risoluzione approvata dalla Commissione di cui membro,
Garofalo chiede al Governo "di avviare in tempi rapidi iniziative per accrescere i livelli di
competitivit ed efficienza dell'offerta di servizi disponibili per le diverse modalit di
trasporto, nell'ambito della mobilit nell'area dello Stretto, nonch a definire un quadro
generale multimodale alternativo alla realizzazione del ponte sullo Stretto in grado di
potenziare, in particolare, i sistemi di collegamento marittimi, ferroviari e intermodali".
TRASPORTI
sicilia
18 Aprile 2014
centonove pagina 18
sicilia
Ma ora lEfal rinuncia ai corsi
LAMMINISTRATORE FAVARA GETTA LA SPUGNA: NON CI VENGONO
ACCREDITATI I FONDI. INTANTO LINPS INDAGA. VERIFICHE SULLE PROMOZIONI
REGIONE. Lassessore Scilabra avvia il piano per rivoluzionare il settore. A partire dai vaucher
Un albo per selezionare nuovi docenti da assumere a tempo determinato e indirizzare verso
i nuovi corsi aderenti al mercato. Saranno quasi dimezzati i formatori. Il caso-limite del Ciapi
Riforma...zione
PALERMO. La riforma della
Formazione professionale in Sicilia
prende il nome di vaucher. Il buono-
rimborso gi sperimentato con
successo dallInps per la retribuzione
dei lavori a tempo determinato in
settori ad alta stagionalit, oggi
elemento distintivo del nuovo corso.
Saranno infatti affidati ai vaucher le
iscrizioni ai corsi non pi regolate
dagli enti da accreditare, ma da un
album studiato secondo la ricettivit
di mercato.
Si cambia passo, quindi, in via
Pipitone Federico. Lassessorato diretto
da Nelly Scilabra, che ha rinunciato
alla corsa alle europee per lasciare il
posto a Michela Stancheris, valuta che
dei quasi settemila formatori oggi
impegnati solo la met rester nel
settore. Dai controlli operati 465
operatori sono risultati assunti dopo il
blocco operato nel 2008 e quindi
saranno licenziati. Ben 1400 oggi sono
invece impegnati nei corsi promossi
dal Ciapi a Priolo, la vera holding in
house della regione che registra un
fenomeno di segno opposto: ci sono
gli insegnanti nei corsi, ma mancano
gli allievi. Altri 1800 sono invece
impegnati negli Oif, lobbligo
formativo alternativo alla frequenza di
scuole superiori. Per trecento stanno
invece scattando le procedure di
prepensionamento. Ma u n modo
anche per svecchiare il settore-fanno
sapere dallassessorato-le liste saranno
aperte a docenti pi giovani, pronti a
svolgere corsi sui settori emergenti, e
solo con contratti annuali
La riforma del settore viaggia di pari
passo con il Piano Giovani; nel quale il
governo impegner quasi cento
milioni di euro, frutto perlopi dei
risparmi operati dal mancato
accreditamento dei corsi e dai controlli
che hanno determinato il proliferare di
inchieste a tappeto in tutta la Sicilia.
Ma gli sconquassi prodotti dal settore
continuano a tenere alta la pressione,
con i dipendenti dei vari enti che
manifestano per mancata retribuzione,
argomento che continua a tenere alta
la tensione con i sindacati. Non sono
piaciute affatto alla Presidenza della
Regione le recenti dichiarazioni del
segretario della Cisl, Maurizio
Bernava.
In una recente dichiarazione il
sindacalista ha ventilato lipotesi che
bisogna azzerare con il passato, per
fare ripartire il settore su nuove
basi. Secondo alcune malevole
interpretazioni, proprio lo Ial Cisl
uno degli enti sottoposti a stringenti
controlli, sul quale il presidente della
regione Rosario Crocetta ha di recente
lanciato strali: abbiamo erogato venti
milioni di euro, ma allievi e insegnanti
lamentano di non essere stati pagati.
La ferita della Formazione
Manifestazione di protesta a Palermo
MESSINA. LEfal rinuncia ai corsi di
formazione. E la decisione estrema
cui dirigenti dellente sono arrivati a
seguito delle indagini da parte
dellIspettorato del Lavoro e dellInps,
che sta passando al setaccio tutte le
attivit dellente formativo e le
richieste di cassa integrazione gi
erogate per gli anni 2011 e 2012.
In una articolata nota a firma
dellamministratore unico Enrico
Favara si rilevano i quattro punti di
criticit che hanno messo in ginocchio
lente, del Movimento Cristiano
lavoratori e che hanno portato lente
a protocollare una dichiarazione
attestante limpossibilit a proseguire
lattivit e linvito alla Regione a
trasferire ad altri o al Ciapi i corsi per
garantire i livelli occupazionali.
Nel documento, nel quale Favara
precisa che oltre il 70% delle
spettanze dovute ai dipendenti sono
crediti verso la Regione, indica i
motivi di crisi nel ritardo congenito e
fisiologico dei pagamenti da parte
dellAssessorato alla Formazione;
nella mancata trasmissione delle
rendicontazioni dellEnte alla
Regione, rendiconti che devono
essere predisposti e trasmessi dallo
stesso personale che ogggi protesta;
mancata erogazione da parte della
banca di Credito cooperativo
dellanticipazione vantata verso la
Regione per pagare i debiti Inps;
mancata risposta da parte
dellassessorato sulla richiesta di
compensazione per pagare i debiti
Inps, indispensabili per
Nelly Scilabra
DEFAULT
laccreditamente delle somme.
Il clima tra ente e dipendneti
avvelenato. E lamministratore
Favara, proveniente da Catania, dove
assicura di avere risanato anche
situazioni pi difficili, non manca di
bacchettare anche i sindacati.
Al setaccio degli ispettori Inps c ora
il monte ore, pi di ottomila, sulle
quali, in sede di accordo aziendale tra
le parti, era stato sottoscritto un
taglio del 27%.
Dalle note della Cgil, contestate
allUfficio del Lavoro che dal 2011
non ha aperto ufficialmente alcun
fascicolo di accertamento, le modalit
di assegnazione della cassa
integrazione, sono definite
illegittime, perch contrariamente
a quanto disposto dallassessorato
alla Formazione e al Lavoro, si
registra personale assunto dopo il 31
agosto 2008, personale assunto in
ritardo, dopo vari
temporeggiamenti del consiglio di
amministrazione, allora retto da
sicilia
18 Aprile 2014
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destinata a restare aperta ancora per
lungo tempo. Tra I funzionari
condannati a risarcire il danno erariale
per avere sottoscritto gli extrabudget,
figura anche lattuale segretaria
generale della Presidenza, Patrizia
Monterosso. E le polemiche sulle
truffe organizzate con le tariffe
standard, hanno prodotto una querela
da parte dellex direttore generale
Ludovico Albert e dellex assessore
Mario Centorrino contro Nelly
Scilabra, 29 anni, che non ha mancato
pi volte di affermare: Ai giovani in
Sicilia hanno rubato il futuro
Il budget di spesa si attester intorno
ai 180 milioni di euro, quasi la met
rispetto ai trecento milioni impegnati
di recente nei corsi tradizionali ai
quali risultavano iscritti quasi
cinquantamila giovani, ma la
percentuale di successo per chi a
caccia di un lavoro-hanno accertato
recenti indagini degli uffici
dellimpiego-, si attesta su una cifra
molto prossima allo zero.
R.C.
Maurizio Bernava
CORSI DORO. Slitta di un mese lanalisi della richiesta di musure cautelari per Genovese
Per il relatore Leone necessario acquisire nuova documentazione. Una battaglia che si gioca
ora tutta sulle valutazioni degli esperti in relazione agli affitti e alla congruit dei prezzi
La guerra delle perizie
MESSINA. Slitta ancora
di un mese lanalisi della
richiesta di misura
cautelare nei confronti
dellonorevole
Francantonio Genovese
da parte della
commissione per le
autorizzazioni a
procedere.
Allorigine del rinvio,
proposto dal relatore Antonino Leone
del Nuovo Centrodestra, e votato a
maggioranza da tutti i gruppi con
lopposizione netta del Movimento
5stelle che accusa il governo di voler
fare un regalo a un grande elettore
di Matteo Renzi, la necessit di
acquisire nuova documentazione in
merito ai pronunciamenti della
Cassazione e del Tribunale della
Libert sul processo Corsi dOro in
svolgimento con il rito immediato al
Tribunale di Messina.
La battaglia si gioca tutta sul
confronto tra le accuse mosse dai Pm
guidati dal procuratore aggiunto
Sebastiano Ardita, che ritengono
Francantonio Genovese il dominus
di un sistema criminale mirato a
lucrare sulla formazione
professionale sulla scorta di due
perizie del commercialista reggino
Giuseppe Barreca e dellingegnere
palermitano Dario Megna per i quali
i prezzi degli affitti in alcuni casi
come per limmobile di Viale
Perincipe Umberto sono gonfiati
anche di quattro volte.
Le accuse vanno dallassociazione a
delinquere, al peculato, alla truffa,
allaccusa di riciclaggio e contestuale
evasione fiscale.
Un castello accusatorio, che il pool di
legali schierato da Genovese,
capitanato dal professore milanese
Carlo Paliero, smonta in tutte le sue
parti, attraverso due corpose perizie
firmate dallingegnere messinese
Pietro Luigi Pettinato e dal professore
di estimo catastale dellUniversit di
Milano, Sergio Mattia.
Se Carlo Paliero contesta in fatto di
diritto le accuse e la confusione che
porta i giudici a sostenere che se
non riciclaggio, allora sar
ricettazione o per truffa o per altro ,
i periti smontano in toto i criteri
seguiti dallingegnere Dario Megna,
che ha confrontato i dati dellOmi,
losservatorio del mercato mobiliare
con landamento dei prezzi praticati
da agenzie immobiliari e banche.
Una maniera scolastica, secondo la
memoria difensiva di Genovese, di
affrontare la tematica affitti, per un
professionista con laurea triennale,
specializzato in meccanica.
Lunico punto sul quale le perizie di
parte concordano la zona
dellimmobile di Viale Principe
Umberto affittato a 130mila euro
annui, che ricade in zona
semicentrale B3. Per il resto i
criteri seguiti nellindagine, secondo
il professore Sergio Mattia, che ha
messo a confronto altre tre casi di
affitti della zona, compresi quelli di
Enti pubblici con i Padri
Rogazionisti, lo portano a
sottoscrivere senza esitazione alcuna
che il prezzo congruo.
Una discrasia che si accompagna alla
risposta garbata ma prolissa, come
ha detto il relatore Antonino Leone,
fornita da Genovese, a proposito
dellaccusa di riciclaggio: il
parlamentare ha voluto fornire a tutti
i deputati le sue dichiarazioni dei
redditi, oscillanti tra i 400mila e i
600mila euro annui, confrontandoli
con le attivit delle sue societ
immobiliari dove si contano pi di
sessanta immobili.
Francantonio Genovese con la moglie Chiara Schir
Sergio Mattia Antonio Leone
Nicola Papa, motivo per il quale la
Regione ha successivamente
proceduto al taglio delle somme
prima accordate.
Si tratterebbe, sempre secondo la
Cgil, di esubero strutturale e non
congiunturale.
I funzionari Inps stanno svolgendo
verifiche anche su alcuni passaggi di
livello dei dirigenti.
Tra questi Rossella Bottaro, cugina
dellonorevole Fortunato Romano,
passata dallottavo livello al nono,
con la carica di direttore generale e
Carmelina Brunetto, moglie
dellonorevole Carmelo Lo Monte,
promossa dal settimo allottavo, con
lincarico di direttore didattico.
Tra i promossi, anche Salvatore
Musolino, tutor allex sportello Efal a
Messina, traslocato al Ciapi di Priolo,
dal quinto al sesto livello. Per Nicola
Papa, amministratore fino al 2012,
tutto regolare e le nomine altro non
sono che la progressione naturale
della carriera dei dipendenti.
E Cisl scuola
avvia la petizione
PALERMO. Parte da Palermo la
petizione promossa dalla Cisl Scuola
per la raccolta firme che sollecita la
svolta nella vertenza della
Formazione e attraverso la quale i
lavoratori chiedono il sostegno
popolare, con la firma dei cittadini
siciliani. Nel gazebo sistemato fino a
sabato dalle 9 alle 20 a piazza
Politeama, con liniziativa promossa
dalla Cisl Scuola Palermo Trapani, ha
il via la petizione. I lavoratori
chiedono giustizia sociale, il settore
della Formazione ha prodotto
sprechi e massacrato i lavoratori che
sono vittime e non i carnefici, gli 8
mila addetti non hanno prospettive,
pi di 2.500 licenziati e tutti
attendono da almeno 12 mesi, alcuni
fino ad oltre 24 mesi, gli stipendi
spiegano Giovanni Migliore
segretario regionale Cisl Scuola e
Francesca Bellia segretario Cisl
Scuola Palermo Trapani. La raccolta
firme per chiedere un impegno
forte, immediato e risolutivo al
Presidente della Regione, alla sua
giunta ed a tutti i parlamentari.
INIZIATIVE
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Miracolo Lo Monaco
DI ALESSIO CASPANELLO
MESSINA. Non si era ancora spento
leco del triplice fischio che ha chiuso la
pratica Sorrento, che gi una citt intera
festeggiava il ritorno nel calcio che
conta. Che inizia a contare. La vittorio
dellAcr Messina sul Sorrento ha
spalancato alla squadra allenata da
Gianluca Grassadonia le porte della
serie C unica, traguardo che dopo il
disastroso girone dandata sembrava un
miraggio. E invece la semi rivoluzione di
gennaio, i gol del sempreverde Giorgio
Corona, le invenzioni di Pedro Costa
Ferreira, le corse sulla fascia di Marco
Guerriera e Tommaso Squillace, la
regia di Stefano Maiorano e Saro
Bucolo, il cancello eretto al limite
dellarea di rigore da Luigi Silvestri,
Rocco DAiello ed Enrico Pepe e
limpenetrabile ultima linea di Ettore
Lagomarsini hanno compiuto il
miracolo: nel girone di ritorno il
Messina ha corso come un treno,
inarrestabile e senza freni. Oggi serie
C, dopo anni di sacrifici e bocconi
indigesti da ingoiare da parte di una
tifoseria che non si mai arresa
allevidenza di dirigenze raffazzonate, di
scelte sbagliate effettuate da dilettanti
quando non da veri e propri filibustieri
travestiti da imprenditori. Su tutti, per,
brilla la stella di Pietro Lo Monaco,
vulcanico patron che dellAcr Messina ha
raccolto le macerie, ne ha ricostruito i
cocci, lha resa una societ seria prima
ancora che una squadra, e in due anni
ha ottenuto due promozioni. Nelle sue
parole, e in quelle del figlio Vincenzo
Lo Monaco, presidente della societ,
c voglia di rivincita e fretta di arrivare
Festeggiamenti in piazza per lAcr Messina (servizio fotografico Isolino)
Pietro Lo Monaco con Renato Accorinti
CALCIO. Acr Messina conquista la serie C grazie ad un vulcanico patron
Ha raccolto le macerie, ne ha ricostruito i cocci, lha resa una societ seria prima ancora che
una squadra. Oggi chiede la concessione per 99 anni del San FIlippo. Ma la politica...
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almeno in serie B. Un progetto per
realizzare il quale allAcr Messina servir
lappoggio della politica. E qui le cose si
complicano. Perch, nonostante sulle
tribune a festeggiare vittoria e
promozione ci fosse il sindaco Renato
Accorinti, che si dichiarato disposto
a venire incontro alle esigenze della
societ, la buona volont non basta: c
bisogno di confrontarsi con politica e
burocrazia. Lidea dei Lo Monaco
concessione per 99 anni dello stadio San
Filippo e delle sue pertinenze,
condizione imprescindibile per accedere
ai mutui del Credito Sportivo dando in
garanzia limmobile, e per rendere la
societ appetibile verso investitori
partner. Il San Filippo, oggi, uno stadio
che, solo per la messa a norma,
necessita di poco meno di un milione di
euro, e che presenta notevoli svantaggi
logistici e strutturali. Lidea di Lo
Monaco sarebbe una profonda
ristrutturazione, riducendo la capienza a
30.000 posti e costruendone mettendo
la copertura, non prevista in fase
progettuale e non realizzata, e oggi
imprescindibile. Proposte che, per
lapprovazione, dovranno passare sotto
il voto del consiglio comunale. Una
bozza di regolamento di utilizzo delle
attrezzature sportive gi stata
predisposta dal dirigente Salvatore De
Francesco, ed da qualche settimana
sulla scrivania di Accorinti. Cosa
prevede? Qui arrivano le cattive notizie.
DI concessioni per pi anni, infatti, nella
bozza non se ne parla. Larticolo 13, che
norma la durata della concessione a
titolo continuativo degli impianti,
infatti, recita testualmente La
concessione per luso continuativo di
ciascun impianto, agli utenti che ne
fanno richiesta, di norma
corrispondente allanno sportivo, ma
pu essere rilasciata anche per periodi
pi brevi. Anche perch, nella bozza di
regolamento, non si parla mai di
gestione, ma solo di di concessione
duso. Luso degli impianti sportivi
comunali ha il suo fondamento in una
concessione amministrativa, soggetta a
tutte le norme che regolano questa
materia anche per quanto riguarda
lesecuzione di provvedimenti dautorit
comunale. La concessione in uso
dellimpianto d diritto a esercitare
esclusivamente le attivit sportive
indicate nella concessione stessa,
spiega larticolo 4, che nei commi
seguenti chiarisce cosa si intenda per
uso continuativo. Sono continuative
quelle che si riferiscono ad attivit certe
che abbiano svolgimento per un periodo
corrispondente lintera stagione sportiva
ed agonistica, e che abbiano, di norma,
inizio entro il 31 ottobre. Cosa significa
tutto questo? Che una convenzione
come quella ipotizzata da patron Pietro
Lo Monaco non solo non ancora
pronta, ma non lo sar nemmeno,
presumibilmente, in tempi brevi. Di
conseguenza, anche i tempi tecnici si
allungheranno: la proposta sar
preparata dal dirigente, verr fatta
propria e quindi proposta
dallamministrazione, quindi sar
portata in consiglio comunale. Prima del
voto del quale, sar esaminata nella
competente commissione consiliare.
Convenzione, Adamo:
Ad oggi nulla di scritto
MESSINA. Probabilmente si andr in
deroga con unapposita clausola nella
convenzione. A spiegare come si
potr arrivare alla concessione per 99
anni ipotizzata da Lo Monaco, Piero
Adamo, consigliere comunale di SiAmo
Messina e presidente della
commissione consiliare allo sport, che
dopo Pasqua convocher il presidente
dellAcr Messina Vincenzo Lo Monaco
per discutere delle soluzioni da
mettere sul tavolo. E chiaro che non
si pu discutere di concessioni di un
anno per una societ che punta in alto,
bisogna fare altri ragionamenti che
credo siano possibili, ad una prima
lettura del regolamento. Il dramma -
teme per Adamo - che ad oggi non
mi sembra ci sia nulla di scritto.
Convocheremo Lo Monaco anche per
avere un confronto che, fino ad oggi,
c stato solo col sindaco e non solo col
consiglio comunale. (A.C.)
ZOOM
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sicilia
PER COMBATTERE GLI ODORI MOLESTI PROVENIENTI DALLE INDUSTRIE
SAR UTILIZZATO UN SISTEMA DI MONITORAGGIO A CURA DELLARPA
MILAZZO. A rischio i 4 milioni destinati agli interventi
Il ministero scrive alla Regione e minaccia di revocare
i finanziamenti che rimangono chiusi nel cassetto
Bonifiche senza fondo
DI GIANFRANCO CUSUMANO
Milazzo. Larea Sin di Milazzo rischia
di perdere un finanziamento di
quattro milioni di euro da utilizzare
per le bonifiche del territorio. I fondi
destinati al sito di interesse
nazionale sono disponibili da anni
ma sarebbero stati spesi solo 250 mila
euro. Lallarme stato lanciato dal
sindaco di San Filippo del Mela,
Pasquale Aliprandi, che ha ricevuto
per conoscenza una lettera del
Ministero dellAmbiente inviata al
responsabile del dipartimento acque e
rifiuti della Regione, Marco Lupi. Se i
fondi non saranno spesi lo Stato li
ritirer. Il tema delle bonifiche sul
territorio ritornato dattualit dopo
un convegno organizzato da
Legambiente del Tirreno guidata da
Pippo Ruggeri a cui sono intervenuti
esperti che si sono confrontati sui dati
contenuti nel dossier nazionale del
cigno verde intitolato Bonifiche dei
siti inquinanti: chimera o realt?.
Nel nostro territorio sicuramente
una chimera - dice Ruggeri - anzi noi
abbiamo chiesto agli organi
competenti di riproporre il piano del
Sin aggiornato e di prevedere
investimenti mirati con le reali
esigenze del territorio. Gli interventi
si dividono tra pubblici e privati. La
Raffineria di Milazzo, ad esempio,
lanno scorso ha presentato al
Ministero un cronoprogramma di
interventi che riguardano le aree
circostanti agli impianti per un
investimento di 13 milioni di euro che
dovrebbero diventare 22 milioni
complessivi. A fronte di ci Ram, che
vuole chiudere quanto prima
lintervento, ha chiesto al ministero un
decreto d'urgenza per l' approvazione
definitiva del progetto. A seguito
dell'istituzione del Sin di Milazzo - di
legge in una nota della Ram- a partire
dalla presentazione della successiva
approvazione del Piano di
caratterizzazione ambientale (marzo
2008) la Raffineria Milazzo ha seguito
scrupolosamente tutto l' intero
processo previsto dalla normativa
procedendo all' esecuzione delle
indagini e poi alla redazione dell'
Analisi di rischio (gi approvata nell'
ottobre del 2013) e del progetto di
messa in sicurezza operativo (Miso),
ritenuto approvabile. Tale progetto
viene applicato per siti con attivit di
esercizio, rimandando alla cessazione
delle attivit gli ulteriori interventi
dimessa insicurezza permanente o
bonifica. Nel documento - si legge -
si fa riferimento anche al metodo
utilizzato per eseguire la
caratterizzazione dei suoli dell' intero
stabilimento (sono stati eseguiti 699
sondaggi) e si specifica che nel caso
delle acque di falda, dalla
caratterizzazione iniziale del 2008-09
seguito un piano di monitoraggio
idro-chimico che prevede l'esecuzione
di campagne di monitoraggio con
cadenza bimestrale e annuale che
consentono di controllare nel tempo
lo stato della qualit delle acque di
falda. Eugenio Cottone, consigliere
nazionale dellordine dei chimici ed
esperto del comune di San Filippo del
Mela, risulta fiducioso per gli
interventi dei privati, pi che
perplesso su quelli a carico del
pubblico. A mio giudizio c una
confusione di base legata alla
mancata individuazione delle aree
realmente inquinate e da bonificare -
dice Cottone - si da per scontato che
tutto il territorio inquinato ma non
sono state fatte verifiche ad hoc. Sia
la Raffineria che la centrale
termoelettrica Edipower, invece,
hanno gi fatto gli studi delle proprie
aree e addirittura lEdipower ha
avviato le opere gi da anni. Nel
settore pubblico, invece, sono stati
fatti troppi test vaghi e poche analisi
reali, lo dico in qualit di consigliere
nazionale dellordine dei chimici. I
dati attualmente disponibili non
danno un quadro completo ed
esaustivo. Sono stati fatti controlli che
in alcuni casi risultano fuorvianti e
poco concreti. Secondo me bisogna
individuare precisamente dove sono
gli inquinanti per evitare interventi
inutili. Effettuare test su fasce della
popolazione precise con esami
tossicologici e sugli alimenti.
Impianti della raffineria di Milazzo
Milazzo. Si chiama Odor-Prep il sistema che dovrebbe combattere i cattivi odori
provenienti dagli impianti industriali del comprensorio di Milazzo. E stato deciso
durante una riunione promossa dal sindaco di Milazzo sono intervenuti il
direttore generale di Arpa Sicilia, Francesco Licata di Baucina, il responsabile
della sede di Messina, Antonio Marchese, lassessore allAmbiente Salvatore
Gitto, il sindaco di San Filippo del Mela Pasquale Aliprandi, e gli assessori di
Santa Lucia del Mela, San Pier Niceto e Pace del Mela. Il direttore generale di
Arpa Sicilia, Francesco Licata di Baucina ha comunicato che nel giro di qualche
mese trover attuazione proprio nel comprensorio di Milazzo il progetto per il
monitoraggio in tempo reale della concentrazione di odori in atmosfera al fine
di poter prevedere gli interventi (e qui si rende necessario colmare il vuoto
normativo) per mitigare gli effetti e assicurare il rispetto del diritto alla salute
dei cittadini. Si tratta del sistema Odor Prep che Arpa Sicilia porter avanti in
collaborazione con lUniversit di Bari e che consente, attraverso lutilizzo di
tecniche strumentali e procedure innovative di effettuare un controllo in tempo
reale delle emissioni. Unattivit che comporter anche il coinvolgimento di
alcuni cittadini, preventivamente individuati che agiranno come sentinelle
olfattive e quando avvertiranno unesalazione industriale, dovranno digitare
un codice, per far scattare la procedura di analisi condotta da un Centro di
olfattometria dinamica. Una vera e propria rivoluzione rispetto al Canister ha
detto il massimo esponente dellArpa siciliana che abbiamo deciso di far partire
in maniera sperimentale a Milazzo viste le notevoli segnalazioni ricevute.
PROGETTI
Puzza di gas, ci pensa Odor Prep
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Piano rifiuti e aree protette, interrogazione di Idv
MESSINA. Una interrogazione al Parlamento europeo stata presentata da
Alessi e Mammola a nome di Italia dei Valori per sapere se a proposito del
Piano Rifiuti della Sicilia, che interessa 23 impianti che ricadono in molti
casi in zone protette dalla Rete Natura 2000, quali informazioni sono state
fornite dallo Stato italiano e quali azioni si intendano intraprendere per la
tutelare delle stesse. Tra gli impianti previsti, anche la discarica di Pace a
Messina, indicata come un semplice impianto di biostabilizzazione, ma che
ad una lettura pi attenta si configura come una vero e propria area di
raccolta e trattamento rifiuti, che ad avviso delle associazioni
ambientaliste Man e Italia Nostra e Wwf, andavano sottoposte a
procedure di Via, valutazione di incidenza ambientale, anzich semplice
screening.
DISCARICA DI PACE
BARCELLONA. I carabinieri sequestrano lazienda di lavorazione agrumaria Canditfrucht spa
Otto misure cautelari per bloccare lo smaltimento illecito del pastazzo che finiva anche nel depuratore
comunale. Quattrocentomila le tonnellate di liquami scaricate da una rete fognaria ad hoc
Last Orange, scarti doro
DI TIZIANA CARUSO
Barcellona. Quattrocentomila
tonnellate di liquami versati su una
rete fognaria allestita ad hoc. Otto
mila tonnellate di pastazzo smaltite
illegalmente. Senza che nessuno se
ne accorgesse, senza nemmeno una
denuncia. Con un risparmio di
circa 2 milioni di euro per unazienda
barcellonese che opera nel settore
agrumario. Questi gli elementi pi
salienti delloperazione Last
Orange avviata dai Carabinieri di
Barcellona Pozzo di Gotto e poi
diretta dal sostituto procuratore
della Direzione Distrettuale
Antimafia di Messina Camillo Falvo.
OTTO MISURE CAUTELARI. Con
laccusa di traffico illecito di rifiuti
speciali non pericolosi sono stati
disposti i domiciliari per Nunzio
Calabr, rappresentante legale della
Canditfrucht s.p.a, azienda
barcellonese di lavorazione
agrumaria e Sebastiano Conti
Mammanica, proprietario
dellomonima azienda agricola di
Lentini, mentre un altro
destinatario dello stesso
provvedimento, Antonino Mazzeo,
attualmente al 41 bis a seguito
dell?operazione Gotha 4. Lobbligo di
presentarsi davanti allautorit
giudiziaria stato invece disposto
per gli autotrasportatori Mario Pant
di Mazzarr SantAndrea e per i
barcellonesi Fortunato Arcoraci,
Giovanni Floramo e Salvatore Crin.
Mentre per Giuseppe Triolo, anchegli
come Crin gi noto
alle forze dellordine, stato disposto
il divieto di dimora.
LAST ORANGE. Lattivit
investigativa ha avuto inizio nel
gennaio 2012 quando i carabinieri
del Longano hanno sequestrato
unarea vicina al sottopassaggio delle
Ferrovie dello Stato, trasformata
nellennesima distesa di pastazzo.
Da allora gli investigatori avevano
iniziato a tracciare il traffico mezzi
da e verso larea sequestrata,
scoprendo altre discariche, per poi,
col tempo, accorgersi che non si
trattava dellunico metodo di
smaltimento degli scarti agrumari.
Sebbene sotto il profilo
amministrativo lo smaltimento
degli scarti della Canditfrucht
risultasse avere le carte in regola,
appostamenti e pedinamenti dei
carabinieri hanno permesso di
portare a galla ripetuti
reati ambientali. In circa 3 mesi di
monitoraggi, i Carabinieri hanno
registrato 70 operazioni di trasporto
e smaltimento illegale di
rifiuti, di cui la met erano state
effettuate dalla Trasport Line
di Barcellona, societ intestata alla
moglie, ma gi sequestrata lo
scorso ottobre perch riconducibile
ad Antonino Mazzeo, imprenditore
originario di Terme Vigliatore
ritenuto, da vecchia data, organico
alla mafia del Longano. Due dei
mezzi della Canditfrucht, tra
laltro, erano gi stati sequestrati
grazie allattivit del Nucleo
Operativo Ecologico e del Nucleo
Elicotteri di Catania, circa due anni
fa a Lentini, proprio mentre i
conducenti stavano scaricando il
pastazzo nel bacino artificiale
dellazienda agricola di Conti
Mammanica.
NON SOLO TERRA. La
Canditfrucht, per, secondo gli
investigatori, girava buona parte dei
suoi scarti agrumari anche a quattro
allevatori locali che avrebbero
dovuto utilizzarlo come mangime e
che, invece, una volta divenuto
secco, lo bruciavano. E c di pi,
perch, nonostante in alcuni casi gli
stessi allevatori ricevessero quantit
spropositate di scarti, persino 20
volte superiori al fabbisogno
alimentare di ovini e caprini
posseduti, il pastazzo prodotto era
cos tanto che, secondo le indagini,
veniva scaricato direttamente
anche sui torrenti, soprattutto nei
periodi di pioggia, in modo da
farne disperdere velocemente le
tracce.
PASTAZZO SOTTACQUA. Gli
inquirenti parlano persino in un
impianto fognario costruito ad hoc,
la cui realizzazione era stata
autorizzata dal Comune e che
accoglieva i reflui del pastazzo
della Canditfrucht grazie a una
convenzione che la societ di Nunzio
Calabr aveva sottoscritto con la
Barcellona Ambiente. Per mezzo
della condotta interrata, lo scarto
agrumario liquido si riversava nel
depuratore comunale provocando
per altro ripetuti malfunzionamenti e
lo scarico in mare di reflui non
depurati. Tutto questo senza che
nessuno si accorgesse di nulla. Infatti
Esclusivamente grazie allattivit
investigativa dei Carabinieri si
sono scoperti fenomeni tuttaltro che
invisibili agli occhi dei pi -
ha spiegato il procuratore capo
Guido Lo Forte - senza un affettivo
controllo da parte di soggetti che
avrebbero potuto stoppare questi
crimini allambiente. Per altro non
nuovi alla zona del Longano, dove
gi numerose aziende di lavorazione
agrumi sono finite sotto la lente della
Magistratura per lo smaltimento del
pastazzo, businnes in cui, come
documenta lindagine Vivaio,
operava anche lattuale super
pentito Tindaro Calabrese che, a
partire dal 2006, risultava attivo
nella commercializzazione, nel
trasporto e nello smaltimento degli
scarti.
La conferenza stampa delloperazione Last Orange
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MESSINA. Ultimatum alla Regione sul rinnovo della convenzione con il centro per i disturbi alimentari
Vertice tra i responsabili della struttura ed il sindaco Accorinti. Lallarme dellassociazione
Korakan sulla sospensione del servizio unico per la Sicilia e la Calabria
Anoressia, se chiude il Cerchio
DI GIUSEPPE LOMBARDO
Messina. Unautentica odissea.
Lesperienza del Cerchio dOro, il
centro messinese di diagnosi
specializzato nella cura dei Disturbi
del Comportamento Alimentare
(DCA), stata finora costellata da
difficolt amministrative, ostacoli
frapposti da lungaggini burocratiche.
Nato nellautunno del 2004 come
progetto sperimentale su indicazione
dellAsp, esso divenuto negli anni
successivi unUnit Operativa, una
realt in grado di fornire ai pazienti
una struttura semi-residenziale
efficiente, coordinata da unequipe
desperti. Il centro, in linea coi
parametri europei imposti dal
Ministero, oggi considerato un polo
deccellenza: costituisce
unavanguardia in tutto il meridione e
registra ogni settimana sei nuove
richieste di visita, monitorando circa
290 pazienti. Allutilit clinica si
aggiungono, pertanto, la produttivit
economica ed il servizio sociale reso
alla comunit, il tutto a fronte di
120.000 euro di spesa annua.
Uninezia.
Lattivit del centro per
perennemente messa in discussione
dal mancato rinnovo della
convenzione regionale. Lundici agosto
fissata la nuova deadline, lultima
scadenza sancita dalla stessa. Se entro
quel termine lassessorato regionale
non dovesse prendere alcuna
iniziativa, allora si andrebbe incontro
ad un inevitabile effetto domino:
verrebbero interrotti i finanziamenti
con la consequenziale sospensione
della continuit terapeutica. Una
scelta sciagurata, che gi in passato ha
compromesso il percorso di recupero
iniziato da parecchi utenti.
Proprio per questo motivo, Luned 14
lassociazione Korakan una realt
che d voce alle famiglie dei ragazzi
afflitti da bulimia e anoressia ha
incontrato il sindaco Accorinti a
Palazzo Zanca, chiedendo al primo
cittadino un impegno effettivo, una
concreta azione diplomatica presso le
istituzioni regionali. Non possiamo
fare come gli struzzi, bisogna dar voce
al nostro malessere. Non possiamo
ignorare il diritto alla tutela della
salute, un diritto costituzionale,
sospendendo e riattivando
ciclicamente un servizio che di vitale
importanza non solo per i messinesi,
ma per i siciliani e per i calabresi
tutti, spiega la presidente Rita Sasso.
Accorinti ha ascoltato attentamente le
istanze dellassociazione, promettendo
il supporto della giunta: oltre alla
prevenzione, serve la cura vera e
propria per chi affetto da questi
disturbi e le istituzioni non possono
restare silenti spettatori di fronte a
patologie che reclamano qualcosa in
pi della mera assistenza
ambulatoriale.
Colpisce, in tal senso, la testimonianza
di F.M.: Ero soddisfatta ed orgogliosa
di quei chili che andavano via. Ma poi,
col tempo, ho capito che lunica cosa
che scendeva non era un numero, ma
me stessa, quello che ero, quello che
volevo essere, quello che volevo
diventare, quello cui ambivo. Stavo
perdendo di vista la mia anima. Le fa
eco M.T.F., che non a caso pone
lattenzione sullimportanza strategica
del Cerchio e sulle incognite a venire:
E un problema che avanza, che ci
divora, vogliamo sapere verso quale
futuro intendano destinarci.
A chi rivolgersi
I disturbi del comportamento alimentare sono malattie psichiatriche che
costituiscono una emergenza sanitaria, soprattutto nella fascia giovanile. Le
campagne di prevenzione sono indubbiamente utili, ma esse da sole non
bastano. Ecco perch il confronto, le visite mediche, lazione di monitoraggio,
assumono centralit. Di seguito riportiamo i contatti del centro specialistico
sito a Messina, in Via SantElia, e dallAssociazione presieduta dalla dottoressa
Sasso.
Associazione Korakan: korakane.me@hotmail.it , Pagina Facebook: https://it-
it.facebook.com/korakane.messina.9
Cerchio d'Oro, Tel: 0903653258 / 23 / 69 - Fax: 0903653233
ORARI AMBULATORIO. LUN-MER: 08:30 - 20:00; MAR, GIO, VEN: 08:00 - 14:00
Altri link utili: www.disturbialimentari.info
Numero verde sos dca: 800180969
CONTATTI
Epidemia sociale
L'anoressia, il pi mortale tra i
disturbi alimentari, dopo
l'adolescenza. Inizia in maniera
preoccupante a comparire anche
nell'infanzia, complice una pubert
che arriva prima in tutti i Paesi
occidentali. Anche in Italia si
iniziano a registrare dati allarmanti:
le pazienti sotto i 14 anni in cura
sono sempre di pi, al punto che la
Regione Toscana ha mappato i
ricoveri in 22 strutture del suo
territorio che attraggono pazienti
dal Centro e dal Sud Italia.
Le cifre sono terribili: Tra il 2005 e
il 2011 si avuto un aumento del
68,7% di ricoveri per disturbi
alimentari nella prima infanzia. Un
dato da osservare con molta
attenzione. Secondo gli esperti ci
troviamo di fronte a una vera
epidemia medico-sociale, con una
media che si abbassa sempre di
pi sul fronte et. Ci sono
ricoveri anche di bimbi di sette e
otto anni. I maschi sono
aumentati, ma restano assai meno
rispetto alle femmine.
CONTATTI
economia
18 Aprile 2014
centonove pagina 25
START-UP. Ecco cosa prevede il piano industriale della cooperativa Birrificio Messina
Un milione per gli investimenti dei primi quattro anni, bottiglie sugli scaffali in autunno.
I fondi arriveranno da piattaforme europee e nazionali, crowd funding, tfr dei dipendenti e Crias
Avanti a tutta birra
DI ALESSIO CASPANELLO
MESSINA. Quattro anni di start up
dalla prima bottiglia, prevista a fine
settembre. Investimento previsto per
questi primi quattro anni di 969.300
euro al netto dellIva. Produzione a
regime (terminato il periodo di start
up) di 25.000 ettolitri. Sedici unit
occupate. Mercato di riferimento
iniziale Sicilia e Reggio Calabria, con
un prima fase in cui si privileger la
distribuzione diretta e quindi si dar
di fine rapporto). Quattrocentomila
euro arriveranno dalle piattaforme
nazionali e comunitarie a favore delle
cooperative: dal Belgio si attinger ai
fondi della Soficatra, societ di capitali
di rischio per leconomia sociale e
solidale, mentre in Italia saranno a
disposizione i fondi di Cfi,
(Cooperazione Finanza Impresa), una
societ cooperativa per azioni che
opera come investitore istituzionale
nella promozione delle imprese della
cooperazione. I circa ottocentomila
euro di capitale di rischio, che serve
a coprire gli investimenti iniziali,
saranno garantiti con i circa centomila
euro che si prevede arriveranno dalla
raccolta di fondi in citt promossa da
Fondazione di Comunit di Messina e
lanciata dal segretario generale
Gaetano Giunta dall'Horcynus Fest
nellagosto del 2013. Lavoratori,
piattaforme e crowd-funding, quindi,
saranno i soci sovventori
dellavventura, e divideranno cos il
rischio dimpresa. Buona notizia per i
sedici ex Birra Messina, che non
avranno bisogno di ulteriore
indebitamento a parte il conferimento
del Tfr. Per arrivare al milione circa
necessario per lavvio della produzione,
sono necessari altri duecentomila euro.
Per arrivare alla cifra mancante, sar
acceso un mutuo dal fondo per
lartigianato. A mettere materialmente
i 200mila euro provveder la Crias,
attingendo dal capitolo di spesa
dedicato al fabbisogno finanziario
delle start-up.
COSTI & RICAVI. Come si sosterr la
cooperativa? Secondo il piano
industriale, che pianifica costi di
produzione, ricavi e utili fino al
2017, a regime i costi di
produzione ammonteranno a
2.640.573 euro allanno, mentre
il valore della produzione sar
di 2.906.840, con un utile al
netto delle imposte di 176.232.
Essendo una cooperativa, il
Birrificio Messina non
distribuir dividendi ai soci
lavoratori. Lutile verr quindi
accantonato nello stato
patrimoniale e redistribuito in
investimenti.
MESSINA. La prima bottiglia? Arriver sugli scaffali tra fine
settembre e inizio novembre, e uscir fuori dai due
capannoni da mille metri quadrati ciascuno che il birrificio
Messina ha ottenuto a Larderia, nella zona industriale. Nei
costi iniziali, coperti dal milione di euro circa di capitale
iniziale, sono compresi anche i macchinari necessari alla
produzione: lipotesi iniziale di un gentlemes agreement
con la Triscele, per la cessione dei macchinari ormai da anni
spenti e coperti di polvere dello stabilimento storico della ex
birra Messina, al momento non ha avuto futuro, anche se il
discorso non chiuso in maniera netta, e se ne potrebbe
riparlare. Ironia della sorte, lo stabilimento di via Bonino, sul
quale la famiglia Faranda (proprietaria dello stabile, della
Triscele e fondatrice dello storico marchio Birra Messina)
aveva scommesso parecchio, oggi fermo al palo. Allepoca
dello stop della produzione della Triscele, la famiglia Faranda
aveva chiesto un cambio di destinazione duso che
consentisse di abbattere lo stabilimento e di costruirci sopra
appartamenti: condizione senza la quale, disse allepoca
Francesco Faranda, non si sarebbe potuto procedere
allindividuazione di un capannone dove continuare a
produrre in maniera pi conveniente. Dopo un lungo tira e
molla, il consiglio comunale ha concesso il cambio di
destinazione duso, ma la produzione non ripartita, e alla
scadenza dei due anni di cassa integrazione, i lavoratori sono
rimasti disoccupati. Sullarea, per, stato posto un vincolo
etnoantropologico e, a oggi, i lavori di demolizione non sono
nemmeno iniziati. (A.C.)
ZOOM
LO STORICO STABILIMENTO AL CENTRO DI UN PROGETTO
DI DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE. MAI PARTITO
Via Bonino? Al palo
particolare attenzione al territorio
della citt di Messina. Dopo la fase
degli annunci, il sogno del Birrificio
Messina inizia a diventare realt.
Mettendo su carta i primi numeri.
IL PIANO INDUSTRIALE. Poco
meno di un milione di euro per
iniziare, dunque. Da dove arriveranno?
Trecentomila euro sono il capitale
direttamente impegnato dai sedici soci,
ex dipendenti della Birra Messina
prima e della Triscele dopo, che hanno
messo sul piatto i loro Tfr (trattamento
Gaetano Giunta
Francesco Faranda
I soci lavoratori del Birrificio Messina
economia
18 Aprile 2014
centonove pagina 26
IL COMUNE DI PALERMO, LA PROVINCIA E LA CAMERA DI COMMERCIO
VENDONO LE QUOTE DI GESAP. IN PRIMA FILA CORPORACION AMERICA
MESSINA. Scontro a colpi di carta bollata tra Provincia e Sogas
Il commissario Romano chiede un milione di euro dalla societ che gestisce
laeroporto di Reggio Calabria. E smentisce progetti nella Valle del Mela
Citazioni in volo
DI GIANFRANCO CUSUMANO
Messina. La Provincia non ha interessi
a favorire alcun progetto di aeroporto
nella Valle del Mela rispetto a quello di
Reggio Calabria. Fino a quando rester
alla guida dellente non sar promossa
questo tipo di struttura nel territorio
provinciale. Filippo Romano,
commissario straordinario della
Provincia regionale di Messina chiarisce
la sua posizione rispetto alla polemica
esplosa dopo lo scontro con la Sogas.
Ormai guerra a colpi di carta bollata
tra la Provincia regionale di Messina e la
societ che gestisce laeroporto Minniti
di Reggio Calabria. Se da un lato Carlo
Alberto Porcino, amministratore della
societ reggina, accusa i messinesi di
lavorare per far fallire la struttura
aeroportuale a favore di un progetto di
aviosuperfice nella Valle del Mela,
dallaltro, Filippo Romano, commissario
straordinario di Palazzo dei leoni,
conferma la volonta di dismettere le
quote azionarie e risponde con un atto
di citazione. Il commissario Filippo
Romano non solo non ha intenzione di
pagare il debito di 380 mila euro che la
Sogas contesta con tanto di decreto
ingiuntivo, ma ha citato la Sogas
alludienza che si terr il 18 luglio al
Tribunale di Catanzaro, sezione
specializzata in materia dimpresa.
Secondo latto, a firma degli avvocati
dellente Salvatore Giamb, Fabio
Svavara e Guido Barbaro, addirittura
bisogna dichiarare indebiti i versamenti
effettuati dallente nel corso degli anni
pari a un milione di euro che richiede
indietro con tanto di interessi e
rivalutazione legale. Secondo i legali, la
Provincia di Messina non ha prestato
alcun consenso alla ricapitalizzazione
deliberata dallassemblea straordinaria
dei soci Sogas del 15 maggio 2010,
dunque si chiede al Tribunale di
dichiarare nullo e privo di effetti il
consenso oltre allaccordo di
sottoscrizione delle azioni tra la
Provincia e la societ.
La Provincia sta dismettendo numerose
partecipazioni nei vari settori per
questioni economiche e di opportunit.
Nello specifico lente non ha alcuna
competenza sui trasporti aerei -continua
Romano - dunque si sta muovendo
esclusivamente in base a questo
principio. Al di la delle questioni
burocratiche e degli atti che sto
portando avanti a tutela dellente che
rappresento, posso dire che sarebbe un
bene per tutti avere un Aeroporto dello
stretto efficente, ma se si raggiunge
nello stesso tempo di Catania, i prezzi
sono nettamente superiori, i voli
limitati, credo che le colpe di un simile
risultato e di un possibile fallimento non
possono essere addebitati alla Provincia
regionale di Messina. Romano ha preso
parte anche ad un tavolo sui trasporti a
cui hanno seduto gli amministratori di
Messina, Reggio Calabria e Villa San
Giovanni. Si discusso di Metromare,
Ferrovie, Aeroporto, Porti di Tremestieri
e di Giammoro. Io non prendo
posizioni politiche ma se mi coinvolgono
credo che non possa fare altro di
rappresentare lente ed affiancarmi alle
loro decisioni dice Romano. A
contestare lincontro Porcino. Dal
nostro punto di vista, piuttosto, ci sono
fondati motivi per ritenere
assolutamente pretestuosa una simile
iniziativa - spiega lamministratore della
Sogas - lennesimo tassello che si
aggiunge ad un mosaico che ormai si va
delineando di giorno in giorno. Mi
domando infatti chiosa Porcino - se
per caso dietro tutti questi tentativi di
danneggiare la Societ di Gestione
dellAeroporto dello Stretto non vi sia
linteresse a farci fallire a tutti i costi
Forse sullo sfondo ci sono gli interessi
legati alla realizzazione di una societ
unica aeroportuale? Oppure, ancora, gli
interessi legati al sogno
dellaviosuperficie da realizzarsi in quel
di San Filippo sul Mela? Un opera
pubblica, lo ricordiamo, per il cui studio
di fattibilit, lo stesso Commissario
Romano, ha gi appunto previsto nella
sua programmazione di spendere circa
trecentomila euro di soldi pubblici,
anzich pagare i debiti che lente da lui
rappresentato ha nei nostri confronti.
Romano chiarisce, anche in questo caso
la sua posizione. Il progetto di
aeroporto di cui parla oggetto di un
contenzioso con chi lo ha firmato
perch, essendo un dirigente interno,
non riteniamo debba essere pagato. La
previsione di spesa a cui si riferisce
Porcino riguarda la spesa di 280 mila
euro prevista nella terza annualit del
Piano triennale delle opere pubbliche
che mi sono ritrovato all insediamento e
che non stata tolta in attesa che si
definisca il contenzioso col progettista.
Palermo. L'iter per la cessione delle quote e le manovre per mettere le mani
sullo scalo gi iniziato.E partita la privatizzazione della Gesap, la societ
che gestisce l'aeroporto di Palermo e in prima fila ci sono gli argentini della
Corporacion America, che addirittura vorrebbero partire da Punta Raisi per
allargarsi a tutti gli altri scali della Sicilia. Corporacion America, guidata
dall'imprenditore armeno Eduardo Eurnekian, ha gi nel suo portafogli 51
aeroporti tra Sud America e Europa e sono appena entrati nella compagine
dell'Airgest, la societ di gestione dell'aeroporto di Trapani. Gli argentini
puntano anche a Lampedusa e Pantelleria, e vorrebbero mettere la mani
sulla Sac, societ di gestione degli scali di Catania e Comiso. A fargli
concorrenza, per ci sono anche i fondi di investimento Emirati Arabi e il
gruppo di Vito Gamberale. A cedere le quote saranno Comune, Provincia e
Camera di commercio. I conti della Gesap non brillano in questo momento. Il
valore delle azioni si attesta intorno ai 200 milioni di euro. I soci sperano
d'incassare almeno il doppio. Lintento degli amministratori comunali
quello di vendere in un'unica soluzione tutto il pacchetto evitando eventuali
diritti di prelazione da parte di piccoli soci privati. Tra i piccoli azionisti vi
sono la Regent srl, a sua volta partecipata dalle Assicurazioni generali, la
Resigest dell'imprenditore palermitano Rosario Basile e, con appena lo 0,02
per cento, l'avvocato sardo Paolo Angius e l'Orfeo Immobiliare di Carlo
Margiotta.
R.C.
DESIGNAZIONI
Punta Raisi parla argentino
Al tecnico Majorana
si diventa piloti
Milazzo. Laeroporto del Mela
probabilmente non si far mai, ma
l'I.T.T.S. Ettore Majorana di
Milazzo, anticipa i tempi e
presenta il nuovo indirizzo
"Trasporti e logistica - conduzione
del mezzo aereo" (ex Aeronautico).
Il corso, che partir il prossimo
anno scolastico, stato presentato
dal preside Stello Vadal, alla
presenza del sindaco di Milazzo
Carmelo Pino, il Tenente
Colonnello Rocco Massimo
Zaffarana, il Colonnello Pilota
Alessandro Amendola,e la
professoressa Pina Tortorici,
responsabile del corso.
MILAZZO
A sinistra Carlo Alberto Porcino
A destra Filippo Romano
cartella clinica informatizzata, ossia un
sistema di monitoraggio di base, che
consente di racchiudere e contenere
informazioni del paziente: storia
clinica, eventuali allergie, vaccinazioni,
sieropositivit, terapie, abitudini di vita,
occupazione lavorativa, eventuali
problemi familiari o sociali, oltre a
un'anamnesi ostetrico-ginecologica per
la donna. Lanalitico rapporto sullo stato
di salute del degente pu essere fruibile
anche in telemedicina e gestito dai
paziente utente di sistemi USB.
18 Aprile 2014
centonove pagina 27
economia
DI VINCENZO LOMBARDO
Messina. A Canneto, frazione del
comune siciliano di Lipari, nel 1930
nasce Fulvio Ferlazzo. In quellanno
lisola era un luogo di confino politico. Il
padre entra in contatto con la pi
eminente intellighenzia antifascista ivi
ristretta. Conosce uomini del calibro di
Umberto Terracini, Ferruccio Parri,
Sandro Pertini, Ernesto Rossi dai quali si
imbeve di uno straordinario sentimento
democratico e socialista. Matura cos in
lui una invincibile passione politica che
lo porter, allindomani dello sbarco
americano in Sicilia, a trasferirsi al nord,
dove si combatte per la libert del paese.
Si porta dietro la famiglia e si trasferisce
a Molinella in Emilia dove si arruola
nelle brigate partigiane. Il giovane
Fulvio, a soli 14 anni, insieme al fratello,
segue le orme del padre e si butta a
capofitto nella guerra patriottica con il
ruolo di staffetta partigiana. A fine
1944, durante un rastrellamento a
Ferrara, Fulvio viene catturato dalle SS.
Destinato ad un campo di
concentramento, viene liberato durante
la traduzione in Germania da un
commando partigiano. Tornato in libert
riprende il suo posto nella resistenza. Al
termine della guerra di liberazione gli
viene conferita lalta onorificenza della
Croce al Merito di Guerra. Tornato a
Messina riprende gli studi e si laurea a
pieni voti nel 1957 in Medicina e
Chirurgia. Nel 1964 si specializza in
Ortopedia e Traumatologia dellApparato
Motore allUniversit di Roma col
massimo dei voti. Quindi si reca al
Rizzoli di Bologna dove collabora col
Prof. Raffaele Zanoli, insigne maestro
dell'ortopedia e brillante chirurgo, che
ha legato il suo nome ad interventi
originali e pioneristici in materia di
trapianti ossei. Nel 1969 inizia il suo
lavoro universitario come docente in
Patologia Speciale Chirurgica e
Propedeutica Clinica. Autore di
numerose pubblicazioni scientifiche, fu
tra i primi ad utilizzare la tecnica
svizzera della AO nella riduzione e
sintesi delle fratture . Svolse la sua
RATING ECONOMICO SOCIALE
(0 a 10): 7,50
- Storia ultra decennale: 8
- Andamento economico: 10
- Rapporto Occupazione
/Territorio Partner di
Iniziative Sociali: 8
- Sponsor Attivit Sportive: 4
LA SCHEDA
UOMINI&BUSINESS. La Clinica ortopedica insignita del certificato di qualit internazionale
The Joint Commission premia gli investimenti di una struttura
allavanguardia per tecnologia e tecniche terapeutiche
Cot, una spa dEccellenza
attivit ortopedica nella
struttura da lui stesso
creata: C.O.T. (Cure
Ortopediche
Traumatologiche) ubicata
inizialmente in via
Risorgimento e a partire dal
1973 presso la nuova sede
realizzata in via Ducezio.
Negli anni 80 torna a
Messina, in veste di
allenatore della squadra di
calcio cittadina il suo
compaesano e amico Franco
Scoglio, che, memore del
suo valore scientifico, lo
vuole al suo fianco come
medico sportivo. Nella veste di medico
della societ sportiva, Fulvio Ferlazzo
sperimenta le tecniche pi innovative nel
campo della Traumatologia. Le societ di
calcio pi blasonate tentano di copiarne
le tecniche terapeutiche. In breve tempo
il centro divenne uno dei pi famosi e
apprezzati punti di riferimento nazionale
di medicina sportiva pluridisciplinare.
Egli esercit la sua attivit fino al 1985
allorquando una patologia neoplastica
spense le sue energie. Oggi la Cot
continua, grazie allimpegno del figlio,
Marco Ferlazzo, ad essere una struttura
sanitaria privata Polispecialistica
accreditata con il Servizio Sanitario
Nazionale ad indirizzo Ortopedico-
Traumatologico, Internistico,
Cardiologico, Vascolare, Oculistico e
Riabilitativo. L'Istituto autorizzato e
accreditato per 91 posti letto di attivit
assistenziale, di cui 8 indistinti di day
hospital- day surgery, cos distribuiti:
Unit Funzionale di Medicina Generale
(16 posti letto); Unit Funzionale di
Chirurgia Vascolare (4 posti letto); Unit
Funzionale di Riabilitazione (29 posti
letto); Unit Funzionale di Cardiologia
(6 posti letto); Unit Funzionale di
Ortopedia e Traumatologia (26 posti
letto); Servizio di Terapia Intensiva Post
Operatoria (2 posti letto).
Al termine di una approfondita verifica,
condotta, dal 3 al 7 febbraio di
questanno, da un team di esperti
provenienti dalla sede di Chicago della
Joint Commission International, braccio
internazionale di The Joint Commission
(USA), organizzazione non governativa
e non profit che da oltre 75 anni testa
lefficienza delle strutture sanitarie nel
mondo, la Cot stata insignita del
Certificato di Sanit dEccellenza
Internazionale, riconoscimento dato a
quelle strutture sanitarie che sanno
ancorare levoluzione della metodica
dintervento a parametri qualitativi
oggettivi riconosciuti e osservati in tutto
il mondo. La Cot, a seguito dei copiosi
investimenti effettuati, ha introdotto la
Tanti investimenti
sostenuti dalla liquidit
C.O.T. Cure Ortopediche
Traumatologiche una societ per
azioni. Capitale sociale euro 312.000
suddiviso tra Gabriella Ferlazzo
45,63%, Marco Ferlazzo 18,13%
(presidente del CdA), Les Trois Effe
Srl (Cap. sociale euro 100.000
socio unico Marco Ferlazzo) 36,25%.
Nel 2012 il fatturato realizzato
ammonta a euro 11.978.000, poco
pi di quello dellanno precedente. Il
risultato gestionale ampiamente
positivo (Mol) euro 1.533.000 in
aumento del 12% su quello del 2011.
Utile finale desercizio euro 392.000.
Dipendenti 149 unit. Elevata
liquidit: euro 2.195.000. Cash flow
positivo attestatosi a quota euro
1.041.000. La societ ben
patrimonializzata. Il P.N. misurato
in euro 11.237.000 ed elevato il
grado di equilibrio finanziario.
Lindebitamento finanziario
irrisorio, ininfluente sul patrimonio.
Il che significa che gli investimenti
sono tutti sostenuti dalla liquidit
aziendale. Buono il ROE 3,4%. La
societ una campionessa di
solidit, attesa la prevalenza di
mezzi propri pari al 60% del
fabbisogno finanziario. Outlook:
Positivo.
ANDAMENTO ECONOMICO
LEGALMENTE
PUBBLICA GLI AVVISI ED ESITI DI GARA DAPPALTO SU CENTONOVE
PER CONTATTARE LA REDAZIONE CHIAMA I SEGUENTI NUMERI:
090.9430208 - 9430206 fax 090.9430210 - 090.9430211
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AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE, I.P.A.B. CASA DI OSPITALITA'COLLEREALE,
via Catania is. 41 - 98124 Messina; servizio gare: tel.090/696696 fax
090/692379, casa.di.ospitalita.collereale@pec.it
Affidamento del servizio sociale professionale, di servizi vari di assistenza alla
persona e medico-infermieristici nei Reparti della Casa. Luogo esecuzione:
Messina. Quantitativo o entit dell'appalto; Euro 720.697,00. Termine di
esecuzione; 24 mesi dalla data di stipula del Contratto. INFORMAZIONI DI
CARATTERE GIURIDICO, ECONOMICO, FINANZIARIO E TECNICO. Condizioni di
partecipazione: tutti i soggetti che abbiano i requisiti richiesti dagli artt.11 e 12
del bando di gara. PROCEDURA APERTA ai sensi dell' ART. 55 COMMA 5 DEL
DECR. LGS. N. 163/2006 E S.M.I. Criteri di aggiudicazione; art. 83 comma 1 del
D.L. n. 163/2006 e s.m.i. Termine per la presentazione delle offerte; 28/05/14
ore 11:00 Apertura plichi: terzo giorno successivo al termine di scadenza della
presentazione delle offerte ore 11:00. ULTERIORI INFORMAZIONI:
www.collereale.it
Qualifica sottoscrittore bando; R.U.P. Dott. Giuseppe Turrisi
Firma sottoscrittore bando; Dott. Giuseppe Turrisi
Giochi pericolosi
Il gioco implica divertimento
e sfida con se stessi, tocca
piani delicati come
lautostima o la competitivit
come grattare un cartoncino
o azionare una slot machine.
Purtroppo tende a crescere
anche nella nostra citt la Ludopatia,
cio lincapacit di resistere allimpulso di
giocare dazzardo e di fare scommesse
pur essendo consapevoli delle gravi
conseguenze che possono derivarne. Si
tratta di una malattia che oltre ad irretire
le singole persone, affligge le loro
famiglie e spesso anche intere aziende, le
cui risorse economiche vengono
rapidamente prosciugate dal gioco.
Contro questa piaga stato presentato
un apposito Decreto del Ministero della
Sanit che, pi ancora di reprimere,
punta a promuovere laccesso
consapevole, responsabile e misurato al
gioco, per prevenire e contrastare
linsorgere della dipendenza patologica.
A chi invece ne psicologicamente
soggiogato, la legge proposta vuole
assicurare il trattamento terapeutico e il
recupero psicologico e sociale.
Francesco Suria
Esperto legale
CONSUMATORI
economia
18 Aprile 2014
centonove pagina 28
CONFINDUSTRIA SICILIA
Montante riconfermato
PALERMO. Antonello Montante stato confermato
alla guida di Confindustria in Sicilia per il prossimo
biennio. Lo ha deliberato, allunanimit, la Giunta che
si riunita oggi a Palermo. Confermati anche i quat-
tro vicepresidenti: Giuseppe Catanzaro; Domenico
Bonaccorsi di Reburdone; Ivo Blandina; e Antonino
Salerno, che mantiene anche lincarico di Tesoriere.
Montante, tra i protagonisti della svolta antiracket
dell'associazione degli industriali siciliani, ha annun-
ciato nei giorni scorsi che Confindustria Sicilia si co-
stituir in giudizio nei processi intentati dalle im-
prese che si sentono vessate dalle banche per via del
mancato accesso al credito pur avendone i requisiti.
NOMINE
Mancuso allEni. Anzi allEnel
PALERMO. Le donne sono sempre state il suo punto
debole. Memorabili le foto della liason con la
bionda Valeria Marini... E anche ora sullo sfondo
della polemica c una donna, stavolta della fi-
nanza. E finito su tutti i giornali, infatti, il no del
manager di SantAgata Militello Salvatore Man-
cuso per qualche ora indicato come consigliere del-
lEni che ha rifiutato di sedere accanto al nuovo pre-
sidente Emma Marcegaglia. Il numero uno del
fondo Equinox ha piantato una grana colossale,
proprio perch ostile allimprenditrice nel mirino
per un potenziale conflitto di interessi relativo agli
intrecci fra Eni e lazienda di famiglia. Detto fatto,
Mancuso si ritrovato inserito in unaltra lista,
quella del Cda dellEnel, probabilmente anche con
lincarico di vice presidente del gruppo. Il ministero
dellEconomia ha comunicato che il nome di Man-
cuso era finito per errore nella lista di Eni ma tanti
gli osservatori che non ci hanno creduto.
NOMINE
DI SALVATORE CIFAL
Scompare nel 2013 il
pesce fresco dalle tavole
degli italiani con un calo
delle quantit acquistate
che raggiunge il 15% per i calamari e il
14 per le alici, ma riduzioni si
registrano anche per i polpi (-10%), le
trote (-9%), cozze (-6%) merluzzi (-4
%) mentre a crescere sono solo le
triglie (+6%). E quanto emerge da
una analisi di Coldiretti Impresa-Pesca
sugli effetti della crisi sui consumi di
pesce degli italiani sulla base dei dati
Ismea relativi al primo trimestre del
2013, in occasione di slow fish.
Complessivamente - sottolinea
Coldiretti Impresa-Pesca - si verificato
un crollo delle quantit di pesce fresco
acquistate dalle famiglie italiane del
5,1 per cento anche per effetto del fatto
che si ridotto del 6 per cento il
numero di famiglie che ha lo messo nel
carrello della spesa nel corso del
trimestre. La crisi - continua Coldiretti
Impresa-Pesca - fa scendere i consumi
di pesce degli italiani al di sotto dei
limiti di guardia su valori stimati sotto i
20 chili a testa allanno, nettamente
inferiori a quelli degli altri partner
comunitari con sbocchi sul mare come
il Portogallo (oltre 60 chili di consumo
pro capite annuo), la Spagna (49 chili
a persona allanno ) e la Francia (oltre
33 chili a persona allanno). Ad essere
danneggiati non sono soli i
consumatori ma sostiene Coldiretti
Impresa-Pesca - anche i pescatori
italiani che oltre alla riduzione degli
acquisti devono affrontare il ritardo di
oltre quattro mesi nei pagamenti dei
fondi alle imprese di pesca che hanno
effettuato il fermo biologico nel 2012 .
il problema di questi debiti dello Stato
che rischia di affondare la flotta
italiana si somma continua Coldiretti
Impresa-Pesca - a quello della
mancata erogazione della cassa
integrazione straordinaria (Cig) ai
marinai imbarcati sui pescherecci che
hanno rispettato lo stop alle attivit di
pesca nellestate scorsa. Ad oggi non
sono state liquidate pi del 20% delle
imprese che hanno diritto al premio
per il fermo. In questa situazione di
totale incertezza sottolinea Coldiretti
Impresa Pesca - difficilmente si potr
nuovamente parlare e ragionare di
fermo tecnico per lanno 2013. Al
momento pensabile effettuare il
fermo solo con la chiusura delle aree
di ripopolamento senza il blocco delle
imbarcazioni, le quali non potranno
pi sopportare prolungati periodi di
inattivit se non debitamente e
tempestivamente sostenuti. Dovranno
anche essere chiarite alcune strane
situazioni verificatesi nei pagamenti
del fermo 2012 nello scorso mese di
dicembre, dove compartimenti
marittimi, che hanno concluso il fermo
con anticipo su altri, si sono visti non
pagare il premio alle imprese ( il caso
del Friuli Venezia Giulia e dellEmilia-
Romagna), il tutto a vantaggio e di
compartimenti situati in seconda
fascia. Un problema che ha penalizzato
i compartimenti del nord Adriatico. Fa
eccezione la questione del
compartimento di Pescara il quale ha
una situazione del tutto particolare. Il
settore resta in attesa di conoscere
dallamministrazione i tempi di
appostamento delle risorse sui capitoli
di spesa e le indicazioni circa levasione
delle pratiche dello scorso anno.
Lamministrazione ha promesso lo
sblocco delle somme del fermo 2012
entro e non oltre il prossimo mese di
giugno, per evitare eventuali tensioni
con il nuovo fermo della flotta. La
flottiglia peschereccia italiana -
conclude Coldiretti Impresa Pesca -
conta 13.500 imbarcazioni.
Approvato dallAgenzia delle Entrate, il modello 730 per
lanno 2014, che permette ad alcune categorie di contribuenti
di avvalersi dellassistenza fiscale per la predisposizione e la
presentazione della dichiarazione dei redditi. I Consulenti del
Lavoro, intermediari abilitati allinvio telematico, sono a
supporto dei contribuenti per la consulenza e lassistenza sia nella fase dinvio del
modello, sia nella predisposizione dello stesso. Il modello 730 questanno presenta
alcune novit importanti e innovative. La prima sicuramente la possibilit di
utilizzare tale modello dichiarativo anche in assenza del sostituto dimposta. Quindi
i lavoratori dipendenti che non hanno pi un sostituto dimposta, come quelli che
hanno cessato il rapporto di lavoro senza trovare un nuovo impiego, possono
presentare il Modello 730 a un Caf o a un professionista abilitato. Tali contribuenti
possono pagare limporto dovuto al fisco utilizzando i servizi telematici
dellAgenzia delle Entrate o tramite bollettino postale o bancario. Se invece, dalla
liquidazione delle imposte scaturisce un credito, questo potr essere rimborsato in
pochi mesi direttamente sul conto corrente dellinteressato. Questanno ci sono
alcune variazioni circa le agevolazioni fiscali per i figli a carico che passano da 800
euro a 950 euro, quella per figli di et inferiore a 3 anni sale da 900 euro a 1.220
euro, e quella aggiuntiva per ogni figlio disabile passa da 220 a 400 euro. Viene
riconfermata la detrazione del 50% per le spese relative ad interventi di recupero
del patrimonio edilizio sostenute nellanno 2013, fino ad un ammontare non
superiore a 96.000 euro per unit immobiliare, eseguiti dal 26.6.2012 al 31.12.2014.
Viene, invece, introdotto un ulteriore eco bonus su mobili e grandi elettrodomestici
(di classe energetica A+), valido per chi ha iniziato i lavori di ristrutturazione dopo il
6 giugno 2013. La detrazione si conferma al 50% in 10 anni, su un massimo di
10.000 euro. Lultima novit importante riguarda, invece, le compensazioni
dimposta che potranno essere effettuate per lutilizzo di crediti che scaturiscono
dal modello 730 per ridurre altre imposte versate con il modello F24 (Tares, Imu).
Per quanto concerne le scadenze ricordiamo che il modello 730 va presentato entro
il 30 aprile al sostituto dimposta o entro il 31 maggio tramite Caf, o professionista
abilitato alla trasmissione telematica.
NOTIZIE DAI CONSULENTI DEL LAVORO
Modello 730/2014, tutte le novit
Crisi, addio pesce in tavola
QUI EUROPA. Lanalisi della Coldiretti sul crollo degli acquisti delle famiglie
PREMI. VINITALY 2014
Flora Mondello conquista
la medaglia di Cangrande
Medaglia di Cangrande per Flora
Mondello, donna del vino che ha
portato i rossi, i bianchi e i ros siciliani
in tutto il mondo. Flora, imprenditrice e
brand manager di Gaglio Vignaioli,
stata insignita del
premio Benemerito
della viniviticultura
italiana ad apertura
del Vinitaly 2014.
L'azienda, tra Oliveri
e Scala di Patti,
portata avanti da
Flora Mondello
secondo precise linee
guida. Anzitutto la
sublimazione, nei
suoi vini, di tutti i
valori del territorio.
Poi il valore aggiunto
della scelta di famiglia, che ha investito
nella terra mentre tutti viravamo verso
business che nulla "restituivano" al
territorio, scegliendo di rimanere,
mentre tutti scappavano, costruendo il
futuro per la propria figlia l dove sua
madre e suo nonno avevano gettato le
radici della loro famiglia e di Gaglio
Vignaioli.
centonove pagina 29
18 Aprile 2014
poster
MURALES DI UMANIT VARIA
MONTALBANO ELICONA. Scontro sulla propriet del Palazzo reale. Il comune accusato di averlo ceduto alla Soprintendenza
Il sindaco Taranto difende la scelta: E un atto tecnico per ottenere fondi europei. Il monumento rimane nella nostra disponibilit
Il castello mio. Anzi, no
DI PAMELA ARENA
Montalbano Elicona. Tutti insieme
per riappropriarsi del castello
Federico II. Grande partecipazione
allassemblea organizzata dal gruppo
consiliare di opposizione Per
Montalbano e dal movimento
politico Anno Zero per discutere il
passaggio di consegne del Castello
Federico II alla Soprintendenza ai
Beni Culturali deciso con una delibera
di giunta. I consiglieri di opposizione
e alcuni membri del movimento
Anno Zero hanno evidenziato come
la delibera che decreta la perdita del
castello in favore della
Soprintendenza sia da considerarsi
illegittima visto che non stata
sottoposta allapprovazione del
consiglio comunale e, pertanto, verr
organizzata una petizione popolare
per chiederne lannullamento.
Importante stato anche lintervento
dellex assessore Carmela Pantano
che, in un passaggio, ha evidenziato
come il comune di Udine si era
trovato della stessa identica
situazione dei cittadini di Montalbano
e, nonostante non avessero il
certificato di propriet, i consiglieri
sono comunque sono riusciti a
riappropriarsi del loro Castello. A
fare chiarezza su alcuni punti
direttamente il sindaco Filippo
Taranto che sostiene di non aver
sottoposto largomento in consiglio
comunale perch non cerano i tempi
utili per coinvolgere i consiglieri.
Noi non stiamo svendendo il castello
- dichiara Taranto in una nota - In
passato era possibile intervenire, ma
nessuno si mosso per chiarire chi
fosse il proprietario del castello. Poi, il
decreto legislativo 265, entrato in
vigore il 25 febbraio 2011, ha
disposto il trasferimento alla Regione
siciliana dei beni immobili e dei diritti
reali legati agli immobili appartenenti
allo Stato (fra cui anche il castello
Federico II che nellagosto 2011
stato consegnato alla Soprintendenza
ai Beni Culturali). Mi preme
sottolineare che ho avuto poco da fare
visto che come sindaco mi sono
insediato un anno dopo il passaggio
di consegna della struttura - dichiara
Taranto - . A novembre del 2012
dallAssessorato regionale dei Beni
Culturali ci avevano contattato per
sottoscrivere la convenzione duso del
castello che, per, ho cercato di
rimandare per approfondire la
questione dellappartenenza ma, dopo
varie ricerche, ho accertato che il
comune di Montalbano Elicona non
possiede latto di propriet del bene.
Di conseguenza il Comune non poteva
avanzare nessuna pretesa. Con una
delibera di giunta - riprende -
abbiamo deciso di sottoscrivere la
convenzione e abbiamo siglato
quellaccordo strategico, tanto
malamente contestato, che
costituisce, per, lunico presupposto
per accedere ai Fondi Europei al fine
di realizzare quelle opere necessarie
per valorizzare e sfruttare al meglio il
nostro magnifico Palazzo Reale.
Prevediamo di eseguire la messa in
sicurezza delle due torri (la sveva
pentagonale e la aragonese
quadrangolare) e il loro
innalzamento, e ,cosa di rilevanza
europea,la costruzione del Mausoleo
del Grande Maestro Arnaldo da
Villanova allinterno della Cappella
Bizantina della Santissima Trinit
degli Salii. Ci tengo a precisare
conclude Taranto che anche se non
siamo in possesso dellatto di
propriet e, dunque, il castello non
fattivamente nostro, cambia poco
visto che continuiamo a farne l uso
che desideriamo come abbiamo fatto
finora.
Il castello di Montalbano Elicona
Fondazione Federico II, una giornata alla cittadella
MILAZZO. La Fondazione Federico II dedica una giornata alla valorizzazione del
Castello di Milazzo. La Fondazione organizzer il 15 maggio una serie di eventi
allinterno della cittadella fortificata. La mattina sono previste visite guidate
dedicate principalmente alle scolaresche, nel pomeriggio un convegno dove si
parler della valorizzazione dei beni culturali in Sicilia e di eco turismo. Previsti
gli interventi di esponenti di Legambiente oltre a quello del presidente
dellassemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone. Il castello di Milazzo,
dopo avere ospitato a Natale uno spettacolare presepe vivente, sabato 19 aprile,
alle 17,30, far da teatro alla Via Crucis organizzata dalla compagnia teatrale
Borgo Antico con la regia di Enzo Paci.
MILAZZO
posterprotagonisti
18 Aprile 2014
centonove pagina 30
NASO. Si inaugura il 25 aprile una sala dedicata al poltico della resistenza che condivise il carcere con Gramsci
I cimeli nel restaurato convento dei frati minori. Ecco la ricostruzione romanzata del funerale a Messina
il 6 giugno 1931, quando giunse la bara da Poggioreale ad una settimana dal decesso in isolamento
Un museo per Lo Sardo
DI FRANCA SINAGRA
VITAE SUAE NON FIDEI OBLITUS
OBLIVISCENDUS NULLI
Dimentico della propria vita, non della
propria fede. Nessuno lo dimentichi
Epigrafe di Concetto Marchesi sulla tomba
dell on. avv. Francesco Lo Sardo.
Giugno del 1931. Uno strano funerale
transita per Messina. Allattracco del porto
ferroviario di Messina un numero esiguo di
persone vestite di nero, molto dignitose e
quasi eleganti, puntavano gli occhi
allacqua livida dello Stretto, corazza
metallica cosparsa di lame dacciaio
luccicanti, il loro sguardo vitreo coglieva,
oltre la grande pancia galleggiante del
traghetto bianco in lento avvicinamento,
altre squame dopaco biancore sullaltra
sponda, le case di Villa San Giovanni
avvolte nellaria tersa del mattino. Tre
squilli davviso per lapprodo imminente
erano gi stati lanciati insieme al fumo
della ciminiera, gonfiatosi in uno sbuffo.
Erette sulla schiena, alte e affusolate,
battute dal vento instancabile di quel
corridoio marino naturale, quelle sagome
sarebbero potute sembrare pali vestiti da
umani, se non che cera l in mezzo uno
sventolio nero di gonna, a indicare che una
donna era sicuramente fra loro, Teresina Lo
Sardo, da troppi giorni vedova priva di
cadavere. Rimasero immobili quando lo
scafo beccheggiando imbocc linvaso,
nonostante avessero sentito riflesso nelle
proprie ossa lo squassare del cadavere
amato che fra poco sarebbe stato vomitato
fuori bordo e restituito a loro, che
ladoravano dimmenso pianto e amore.
Non potevano immaginare, per
consolazione, che la storia avrebbe
risollevato di l a una decina danni la loro
umanit ferita a morte, che questo sarebbe
avvenuto nella storia dItalia per mano di
altri, della Resistenza, loro gi messi fuori
gioco in quel punto della vita.
Non potevano prevedere cosa riservasse il
futuro, conoscevano soltanto la crudelt
disumana di una popolazione irretita nei
peggiori dei comportamenti che un amico
professore, di cui serano perse le tracce,
aveva definito con frase latina
homo homini lupus. Parve
ai soli occhi di Teresa, ma ne
ebbe la sicurezza interiore, il
volto di quellamico essere lo
stesso apparso un attimo
solamente affacciarsi alla
ringhiera della nave lasciando
cadere in mare, con statuario
gesto di accompagnamento,
un garofano rosso. Sotto la
tesa nera a Teresa sembr
daver riconosciuto una certa
ampia fronte scendere sul
profilo del naso aguzzo, nel
momento in cui lapparizione
aveva sollevato il cappello
come a ripararsi da una ventata inesistente
che glielo avrebbe scalzato, proprio nel
punto in cui la nave urt in entrata contro
i respingenti e i parabordi dellinvaso.
Quella visione arriv a Teresa come una
carezza, dedusse che il suo uomo era stato
scortato da un pari, lamico professore
Concetto, e avvertito il pericolo
incombente sul clandestino a bordo, blocc
perfino il pensiero dal proferirne il
cognome, mentre ancora un assalto del
cuore le ricord la sua tacita presenza nella
dovizia di libri per Francesco che riusciva a
fargli pervenire direttamente dalleditore.
Fu strazio interiore il fragore delluscita del
treno merci dalla cerniera di poppa,
mandibola spalancata della nave, con
stridio si ferraglia e scossoni sui binari. Poi
senza incertezze avvenne lo spostamento,
compatto a passo svelto, del gruppo dei
personaggi in nero lungo il marciapiede
che dallattracco porta in linea dritta al
primo binario della stazione; la macchia
nera era adesso contrassegnata da un
punto centrale rosso vivo trattenuto al
petto da Teresa, il suo mazzo di garofani,
ultimo contatto di s col suo uomo. Dal
portellone scorrevole del vagone merci
quattro di loro, pieni di asciutta
commozione, da due piantoni militari
ricevettero sulle spalle la reliquia leggera
che cera nella bara, curvi sotto il peso
dellingiustizia e gi esausti per lattesa.
Mio marito stato ucciso consentite che
almeno mi sia restituito il cadavere aveva
telegrafato a Mussolini la moglie Teresa
Fazio in Lo Sardo, quella donna magra che
l pareva di vetro tagliente tanto era rigido
lo sforzo di non urlare e antica labitudine
temprata a non reagire per non soddisfare
il piacere sadico di chi la morte aveva preso
a usarla per dileggio. Gli uomini serano
scoperti il capo e accennato un inchino,
quindi si avviarono muti alluscita dopo che
la signora Teresa ebbe deposto sulla bara
un bacio portato dalla bocca sulla punta
delle dita insieme al mazzo di garofani
rossi. Fuori li attendeva un semplice carro
funebre a un tiro, nerissimi il carro e il
cavallo.
Nel rapporto della questura del 6 giugno
1931, redatto nelle prime ore del
pomeriggio, si legge:
- Treno ore 6.15 giusta intesa questura
Napoli qui arrivata salma condannato
politico Lo Sardo Francesco che proseguita
immediatamente per Gran Camposanto
ove in atto avviene tumulazione avvenuta
senza alcuna pompa e feretro est
proseguito cimitero seguito appena
qualche congiunto e per itinerario
prescritto Questura. Nessun incidente.
Personale servizio Polizia ha proceduto
fermo sei comunisti sorpresi isolatamente
lungo percorso con probabile intenzione
seguire carro funebre.
Una strana cassa di legno chiaro, forse di
comune pioppo con evidenti listelli
assemblati alla meno peggio, camminava a
passo normale attraversando latrio della
stazione, sulle gambe lunghe di quattro
uomini in nero con cappello e, a seguire,
quella donna con veletta nera le cui mani,
che prima reggevano i fiori, erano ora
intrecciate saldamente alla cintura, la testa
appena piegata a sinistra e ormai bianchi i
capelli, sostenuta sottobraccio sicuramente
da un parente stretto, uno dei suoi fratelli il
maresciallo Salvatore, i cognati ingegnere
Giovannino e Giuseppe, il caro nipote
avvocato Ciccino, i nipoti dottor Salvatore e
un giovane, forse Vincenzo. Lestrema
austerit nel silenzio totale dellora
mattutina rosata e lincedere cadenzato,
conferivano alla scena un carattere di
irrealistica atroce solennit.
Fuori dalla tettoia della stazione nella
piazza inondata di luce, il legno fu accolto
nella pancia del carro funebre tirato come
duso da un cavallo in gualdrappa nera, e
una nuova macchia nera semovente, ma
Foto del Busto metallico di Francesco Lo Sardo Fotograt
Francesco Lo Sardo nel 1924 in Parlamento
Naso. E il primo museo dedicato a Francesco Lo Sardo in
Italia. Si inaugura a Naso il 25 aprile alle ore 10.30 presso il
Convento a Naso. Previsti il saluto del sindaco con i
ringraziamenti per i donatori al museo, e interventi di
carattere storico di Massimo Pietropaolo, Nino Pizzino, Pietro
DAgostino e Filippo Rifici. Immancabile il taglio del nastro e
la scopertura della targa marmorea allentrata. La sala
accoglie cimeli e i mobili, stile tardo Cinquecento, dello
studio legale romano da molto tempo in possesso per
eredit testamentaria dalla famiglia Lo Sardo. All'origine
della Sala, una proposta di Franca Sinagra Brisca accolta dal
sindaco di Naso Daniele Letizia, a fine dello scorso
settembre, di progetto in file per la creazione di un polo
museale sugli uomini illustri nasitani nelle sale del
restaurato Convento dei frati Minori Osservanti. E' stato
possibile cominciare dalla Sala museo dedicata a Francesco
Lo Sardo appunto per l'esistenza del prezioso mobilio
attorno al quale Franca Sinagra Brisca ha costruito una
biografia sintetica che inizia nel 1886 con la rara foto dei due
fratelli Lo Sardo e No alla prima uscita de "Il Riscatto" a
Messina. Stampe e riproduzioni fotografiche tracciano per
grandi linee i momenti salienti del percorso di vita fino alle
citazioni celebrative di personalit del dopoguerra.
L'ambiente conventuale di severa eleganza con le pareti di
arenaria a pietra viva, l'accoglienza della sala all'entrata del
primo portico che immette nel chiostro.
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centonove pagina 31
posterprotagonisti
afo nel cimitero monumentale di Messina il 1 novembre 2007
Piazza del Popolo
sbriciolata e complessa, si mosse verso il
Gran Camposanto fra due file di poliziotti
neri, obbligata a un percorso a gimcana per
vie secondarie. Lungo la strada lo sbattere
di unimposta persiana, aperta da una
donna prosperosa che rest interdetta a
guardare, nell immobilit istantanea ruppe
il silenzio teso e sembr commentare:
Madre di Dio, e che c il pericolo che il
morto scappi o limbroglio di una
carrozza piena di dinamite? Altri tizi con
manganello in camicia nera, cui a causa
dello schermo dei muri il sole a quellora
ricusava di proiettare lombra sul basolato,
e altri in borghese ma simili nel
comportamento a scatti e nellocchiuto
sguardo controllore, erano sparsi
tuttintorno per una centinaio di metri.
Sulla via deserta sbucavano dalle traverse,
qua e l alla spicciolata, uomini con le
mascelle serrate e i pugni stretti in tasca,
qualcuno riconoscibile per il bavero della
giacchetta alzato fin sotto la coppola, che
dava subito una occhiata finta indifferente
alla bara, per proseguire a torto con lo
stesso passo del funerale, ma senza
affiancarsi, e qualcun altro commise
lingenuit di scoprirsi il capo, confidando
nellovvio atto di civilt per lusanza
funebre. Era stata vietata la partecipazione
a quel funerale e sapevano i rischi infelici
della disobbedienza. Quello era il feretro di
un gran politico, nientemeno che il
comunista siciliano Francesco Lo Sardo
deputato al Parlamento Regio a Roma,
fatto morire di stenti in carcere, secondo
dopo lassassinio impunito del collega
Matteotti. La presenza furtiva di quegli
avventori durava poco, perch
scomparivano improvvisamente in una
traversa o in un portone spalancato a bella
posta lungo il percorso, atterrati da una
manganellata o costretti dal perentorio
ordine fascista di chi sera accostato
proditoriamente, per fargli sentire la bocca
duna pistola puntata al petto o alla
schiena. Pur avvertiti del divieto
categorico e consci dellinevitabile pericolo,
alcuni antichi compagni di strada e di lotta
di Francesco vollero testimoniare per
lultima volta la vicinanza a quel relitto,
che ancora in quelle condizioni continuava
a rappresentare un grande significato
politico e una scelta di vita morale Il
coraggio e la fede, in questi tempi, sono la
virt di pochi. Amo essere tra questi pochi
aveva scritto dal carcere. Rappresentava un
baluardo dellantifascismo, che i mandanti
dellassassinio, incapaci di distruggerne
leredit immateriale, intesero occultare
passando sotto silenzio per cinque anni,
prima il sequestro immotivato e poi il
mortale abbandono carcerario, ora
incarogniti nel divieto della cerimonia
funebre.
Ma si poteva chiamare funerale quello
sparuto numero di nerovestiti attorno a
una cassa senza corone n suono di
campane, con un semplice mazzo di fiori
comuni evidentemente raccolti nel giardino
di casa? Quale sentenza poteva non
risparmiare i morti e infierire su quel
deputato facendone un morto cos derelitto
anche nelle esequie? Ad ogni incrocio
sostavano altre guardie antirapina del
feretro, che non doveva essere indagato n
sulle cause n sul giorno del decesso, tanto
meno rapito e sequestrato da una folla di
elettori inferociti, contadini e operai per lo
pi, per offrirgli esequie pi onorevoli. Era
in campo la certezza che qualsiasi rito
funebre sarebbe diventato una
manifestazione di popolo rivelatrice di
insofferenza politica e di ribellione, ma era
in campo anche la disumanit dittatoriale
che da l a qualche anno dar prova della
sua ferocia nelle deportazioni e nelluso
delle camere a gas per lo sterminio
organizzato, nella cui speciale attenzione
era compresa la razza ribelle e idealista dei
comunisti. Lo scalpiccio del cavallo
sullasfalto si sent lungo tutto il tracciato
contorto per vie secondarie, cosparse di
sporcizia a Messina pi di quanto non
siano solitamente nelle citt portuali; nel
deserto umano, raggiunsero lentrata nel
Gran Camposanto le stesse sole persone
che cerano allimbarcadero. Per loccasione
speciale in impeccabile camicia nera, il
custode del cimitero li aspettava a pochi
passi a sinistra del cancello con due laceri
aiutanti, la tomba di famiglia interrata gi
aperta e il loculo in vista: avrebbe
controllato la tumulazione con apposizione
di lastra in segno di capitolo chiuso per
sempre.
Teresa Fazio Lo Sardo sarebbe tornata a
vivere nella sua casa circondata da oggetti
che le avrebbero ricordato quel marito
tanto amato e tanto sofferto, questa volta
definitivamente sola ad aspettare levolversi
degli eventi politici, un panta rei che
conosceva bene e pi tardi avrebbe saputo
del cadavere dellavversario a Piazzale
Loreto.
Dalla teologia alla prigione
NATO A NASO il 22 maggio 1871 da famiglia benestante,
fu avviato agli studi teologici nel seminario di Patti, ma
lasci presto per proseguire nelle scuole pubbliche a
Messina. Nel 1886, insieme all'amico Giovanni No, fond
il primo circolo anarchico messinese. In quegli anni
spiravano i venti dei Fasci siciliani che lo cooptarono
operosamente. Nel 1894, si laure in giurisprudenza. Dopo
il secondo arresto per attivit sovversiva, segu un
periodo di permanenza a Napoli, dove esercit la
professione forense e si costru una famiglia. Ritorn a
Messina a trentadue anni con moglie e figlio. L'anno del
terremoto, il 1908, mutil ferocemente Francesco Lo Sardo:
fu superstite allunico figlio appena dodicenne. Cessata la
bufera della Grande Guerra, fu padre della locale Camera
confederale del lavoro. Dopo una lunga militanza nel Psi,
ader al Partito Comunista nel 1921 e, nel 1924, fece
ingresso alla Camera dei deputati quale primo siciliano
comunista, votato da oltre diecimila elettori. Siamo agli
albori del ventennio ed il deputato Lo Sardo,
sicuramente inviso al nuovo governo, che lo tiene in
particolare attenzione, fino al suo arresto dell8 novembre
1926, seguito alla sua adesione alle tesi direttive del
congresso di Lione. Il suo peregrinare carcerario lo port
da Messina a Turi, dove spart la vita coatta con Antonio
Gramsci. Malato, a chi suggeriva di chiedere la grazia,
rispondeva: Hanno voluto la carne e si prenderanno
anche le ossa. Io non firmo. Trasferito nel carcere di
Poggioreale, mor il 30 maggio 1931.
LA SCHEDA
DI ATTILIO RAIMONDI
Messina. Strana citt questa Messina. Come si pu
dimenticare la figura storica di Francesco Lo Sardo,
sindacalista di Naso che, eletto alla Camera dei Deputati,
svolge un ruolo di grande rilievo democratico mentre
imperava Benito Mussolini e veniva ucciso il deputato
socialista Giacomo Matteotti. Eppure, in questa citt
dello scirocco e della lissa, tutto possibile, tutto
sbiadisce. Si vero, la Camera del lavoro di Messina
intitolata a lui: lo vollero i lavoratori del tempo. Ma
anche una piazza importante intitolata a Francesco Lo
Sardo, un deputato che rinunci alla "grazia" concessa
da Benito Mussolini, al tempo Presidente del Consiglio. e
che quindi fu rinchiuso nelle famigerate prigioni di Turi,
in Puglia dove il regime mandava al confino i politici,
assieme ad Antonio Gramsci e tanti altri. E per tutti
ancora oggi la chiamano Piazza del Popolo, con grande
cruccio dello scomparso avvocato Cappuccio, che da
consigliere comunale del Pci ne fece una grande
battaglia. Io conservo un bel libro su Francesco Lo Sardo
voluto dall'indimenticato Alfredo Bisignani che fu
anch'egli deputato al Parlamento nazionale. Ma serbo
soprattutto la raccolta del quotidiano messinese "La
Sera" (1924-26) con tanti scritti di Francesco Lo Sardo.
Qualche anno fa fu lanciata una proposta: il Comune
realizzi un monumento a Francesco Lo Sardo da
collocare proprio nella piazza a lui intitolata, l'ex Piazza
del Popolo. Chiss se, finalmente, i messinesi
chiameranno questa piazza col nome giusto.
LA CURIOSITA
Ma la sua piazza di Messina resta del Popolo
18 Aprile 2014
centonove pagina 32
posterlibri
Il silenzio di gran lunga preferibile alle
sciocchezze. Si deve smettere di tacere solo
quando si abbia qualcosa da dire che valga pi
del silenzio. Chi tace colui che tende a non
palesare il proprio pensiero per non
compromettersi. E certo che in linea generale si
rischia meno a tacere che a parlare.
Tacere una strategia di protezione usata dai vigliacchi e dagli
opportunisti. Mai luomo padrone di s come nel silenzio.
E ignobile chi camuffa il pensiero nascondendosi dietro
lambiguit dellironia. Chi non diretto non mai leale.
Davanti a costoro lonest intellettuale condannata alla
sconfitta e alla mortificazione. Il silenzio necessario in molte
occasioni, ma occorre essere sempre sinceri: si pu talvolta
nascondere il pensiero, ma non si deve camuffarlo. Si deve
essere discreti senza essere taciturni. Testa che non parla o
zucca o traditore. Il silenzio artificioso quando si tace a
coloro che ci dichiarano i loro sentimenti, senza far conoscere
i nostri, approfittando di ci che abbiamo ascoltato e notato,
senza aver voluto rispondere se non in maniera
ingannevole. La strategia dei codardi e dei voltagabbana,
per sopravvivere nella loro mediocrit quella della
dissimulazione attraverso il silenzio. Sempre zitti, perch non
si sa mai. Non si classificano e non prendono mai parte. Non si
scoprono perch hanno dentro qualcosa di inconfessabile che
anchessi ritengono abbietto. Il silenzio politico quello di
un uomo che agisce con circospezione, che non si apre del
tutto, che non dice mai tutto quello che pensa, che non
spiega mai la propria condotta e i propri progetti, quello di
chi non d mai risposte chiare per non lasciarsi scoprire.
Coloro che non danno il loro contributo alla conversazione,
chiusi in una impenetrabile calcolata riservatezza, nutrono nel
loro animo, solo sentimenti biasimevoli come legoismo, il
cinismo, linsensibilit, la paura e lopportunismo. Il silenzio
artificioso piace agli spiriti meschini, alle persone diffidenti,
vendicative e intente a sopraffare gli altri. Delle verit
dolorose quel che uccide sono le falsit con le quali si negano.
Si pu nascondere una verit senza per questo coprirla di
menzogne. A volte, a certe inqualificabili azioni non si pu
che riservare il disprezzo del silenzio. Si ha un silenzio di
disprezzo quando non ci si degna di rispondere a chi ci parla
o a chi aspetta da noi un giudizio, guardando con freddezza
e superbia tutto ci che proviene da costui.
Lacerti tratti da: Larte del silenzio - 1763
Joseph Antoine Toussaint Dinouart
LACERTI DI LETTURE FRASI CHE FANNO UN RACCONTO, DIVERSO DA QUELLO NARRATO DALLAUTORE (A CURA DI CARMELO CELONA)
Spiriti meschini
unossessione, ricorrente spesso nei discorsi pubblici di un certo Silvio, quella della
brutalit senza limiti del comunismo, ma si tratta di un mito negativo rivolto contro il
nemico che si ritrova nella storia: dallimmaginario socialista, che abbonda di figure del
clero che approfittano del corpo dei bambini, alla demonizzazione, nella stampa di
Sal, dei barbari Americani (soprattutto neri) e Sovietici, che rapiscono e forse anche
mangiano i fanciulli. Efficaci i disegni delle tavole fuori testo.
Stefano Pivato, I comunisti mangiano i bambini. Storia di una leggenda, Il Mulino 2013, pp. 192, 14,00
LA CLASSIFICA DI FELICE IRRERA
1
Albert Espinosa
Braccialetti rossi - Salani
2
Alan Friedman
Ammazziamo il Gattorpardo - Rizzoli
3
Andrea Vitali
Premiata ditta Sorelle Ficcadenti
Rizzoli
4
Michael Connelly
Il quinto testimone - Piemme
5
Clara Snchez
Le cose che sai di me - Garzanti
6
Michele Serra
Gli sdraiati - Feltrinelli
www.wuz.it
STUDI. Alle fonti del diritto liturgico orientale grazie al volume di Roberto Romeo
Un antico codice riaccende i riflettori sui rapporti storici
a Messina tra clero greco e latino. Con queste sorprese
Quando eravamo orientali
DI FELICE IRRERA
Messina. LIstituto Superiore di Scienze
Religiose S. Maria della Lettera di
Messina ha pubblicato, nella sua Collana
dedicata ad Atti, Convegni e Ricerche, un
volume di Roberto Romeo, Alle fonti del
diritto liturgico orientale. Il
dell'archimandritato del SS. Salvatore di
Messina. XII secolo (pp. 134,
Roccalumera 2011, 15,00). Si tratta di
un codice, da lui studiato, che racchiude
le regole di quellimportante monastero, e
che offre alcuni spunti di riflessione. Il
libro, come scrive nella prefazione mons.
Eugenio Foti, frutto dellimpegno
dellautore e da lui condotto con rigoroso
metodo scientifico con unindagine
storica, filologica e liturgica che ha il
grande merito di rendere pi accessibile il
manoscritto 115 conservato nella
Biblioteca Regionale Universitaria di
Messina, codice greco risalente al XII
secolo, redatto dalligumeno Luca e
contenente le indicazioni per losservanza
della Regola cenobitica nellantico
monastero del SS. Salvatore e nelle
abbazie ad esso soggette: il testo
consultabile solo in greco attraverso la
trascrizione eseguita da Miguel Arranz
nel 1969, ma le sue Regole generali sono
adesso disponibili, grazie alla traduzione
italiana di Romeo, che si valso della
competenza dellarchimandrita greco-
ortodosso Alessio Mandranikiotis, parroco
della parrocchia greco-
ortodossa di San Nicol dei
Greci e fondatore delleremo
della Candelora a S. Lucia del
Mela. Ma subito viene offerta
al lettore disinformato o
disattento la possibilit di
comprendere i motivi per cui
allOrdinario della diocesi di
Messina spetti, accanto al
titolo di Arcivescovo di
Messina, Lipari e S. Lucia del Mela, anche
quello di Archimandrita del SS.
Salvatore: lautore spiega, dato che il
terremoto del 1908 ha cancellato la
memoria del popolo che non ha saputo
rivitalizzare i frammenti di una tradizione
antica oppressa dallindifferenza, cosa
davvero si celi dietro tale terminologia. Ed
ecco venir fuori che la basilica
archimandritale semplicisticamente
indicata dal messinese comune
come chiesa del SS. Salvatore; quando
addirittura non la si chiami chiesa del
Domenico Savio, associando il tempio
dellarchimandritato allannesso oratorio
salesiano intitolato al Santo piemontese.
Eppure, nota Romeo, quello del SS.
Salvatore, collocato nella falce del porto,
fu addirittura il primo archimandritato
dellOccidente, non solo in ordine
cronologico quanto piuttosto in relazione
alla storia della Chiesa e segnatamente
alla tradizione greca del Mezzogiorno
dItalia: papi e sovrani, vescovi e monaci
come si testimonia nel libro guardarono
al protomonastero di Messina con sicuro
interesse e manifesta predilezione. Ecco,
dunque, che da tutto ci pu nascere il
desiderio di conoscere e far conoscere
larchimandritato peloritano per
contribuire ad illuminare il passato. Ora,
lelemento pi rappresentativo della
vitalit che ha caratterizzato nel suo
sorgere lantico archimandritato in lingua
phari proprio il di San Luca,
prezioso manoscritto, ancora
capace di affascinare quanti
hanno avuto il privilegio di
sfogliare le sue pagine: tale
libro, oltre a riportarci alle
autentici origini
dellarchimandritato,
annoverabile tra le fonti del
diritto liturgico dellOriente
cristiano e lautore trae dal suo
studio la convinzione che la
liturgia non pu essere soggetta, come
troppe volte accade, a fantasiose
improvvisazioni che mortificano la
sublime opera di Dio; ma essa deve
accompagnare il fedele alla pienezza
dellesperienza mistica: poich essa non
delluomo, a lui consegnata per essere
amata, custodita e tramandata. Nel libro
si illustra, poi, con rara competenza il
contesto storico nel quale si colloca il
rinnovamento spirituale dei monaci italo-
greci i quali, aderendo al cenobitismo,
gradualmente abbandonarono le
esperienze eremitiche profetizzando il
sorgere degli archimandritati: emerge, in
Il codice con le regole del monastero
particolare, la figura di S. Luca, fondatore
e primo archimandrita del monastero
messinese, autore e compilatore del
liturgico e si evidenzia il
prestigio dellarchimandritato peloritano
sotto il dominio normanno e svevo per
concludere con la presentazione degli
eventi e delle cause che ne hanno
determinato il lento declino.
Dissentiamo, invece, a proposito dei
motivi di confusione del fedele messinese
sul nome archimandrita,
dallinterpretazione dellautore di spiegare
lazione dellArcivescovo Angelo Paino,
con la costruzione dellattuale basilica del
SS. Salvatore, da lui eretta ad
Archimandritato, come un tentativo di
recupero della memoria storica: anzi,
riteniamo che il tentativo di un presule
che fu pi costruttore che pastore fu
proprio quello di far scomparire con ci
quella memoria. Vero che la
destrutturazione della societ ellenofona
della citt inizi gi in et sveva, con liti
tra arcivescovi e archimandriti e che il
Concilio di Trento si pose il problema dei
fedeli e del clero che seguivano la
tradizione bizantina nella liturgia e nel
costume canonico, favorendo rapporti
sempre pi rarefatti con una Chiesa
orientale ormai soggetta a un potere
statale musulmano, e alla fine
provocando la modifica di quel rapporto
di tolleranza che la Chiesa latina aveva
mantenuto nei confronti di quella greca
nelle regioni mistilingue come Calabria e
Sicilia. Su questa scia, infatti, si colloca la
scelta di Paino, che intese cancellare,
unintera memoria storica.
18 Aprile 2014
centonove pagina 33
posterlibri
Riscoprendo Barcellona
Barcellona. Sabato 19 aprile
alle 19:30 nei locali
dell'osteria Malarazza, sita
in Barcellona Pozzo di
Gotto via Mandanici , si
terr l'inaugurazione della
mostra "Riscoprendo
Barcellona...un patrimonio
da valorizzare" patrocinata
dal Comune di
Barcellona.Verranno
esposte ed analizzate delle
tavole architettoniche
riguardanti uno studio
approfondito sul
patrimonio artistico della
citt del Longano a cura
dell'architetto Marilia
Iacopino, ed un racconto
inedito liberamente ispirato
all'antica torre di Gala
(frazione collinare di
Barcellona) scritto
dall'avvocato Angelo Pirri.
Loccasione rappresenta
anche un modo per
riscoprire le vere ricchezze
di Barcellona, per leggere
un racconto esposto in
modo originale come
un'opera pittorica...e per
scambiarsi gli auguri di
Pasqua. La mostra prende
in esame una serie di aree
ad alto interesse storico-
archeologico e punta a
focalizzare quelli che sono
tesori da valorizzare,
sicuramente meglio, tra
cui emergono la grotta di
Santa Venera,
linsediamento adiacente
alla grotta Santa Maria De
Venellis e gli insediamenti
rupestri abitati dai monaci
basiliani. Notevole anche
la curiosit per il racconto
dellavvocato Pirri, che
grazie al sostegno della
famiglia dorigine
barcellonese, ha voluto
cos dedicare lopera.
La mostra dellarchitetto Marilia Jacopino sar
inaugurata con un racconto su Gala di Angelo Pirri
TRADUZIONI. Lopera sul pensatore tedesco in italiano grazie a Feliciani
Lo studio di John Henry Mackay folgorato dalla vita e lopera dellinsegnante
vissuto nella met dell800 arriva a noi. Riproponendo il tema dellindividualismo
Stirner ritrovato
DI AUGUSTO CAVADI
Palermo. Che cosa sarebbe unesistenza
decisamente concentrata sul proprio Io, senza
concessioni illusorie e pietistiche a istanze esterne o
addirittura superiori (come la volont di Dio, le
leggi dello Stato, linteresse della societ, il bene
comune dellumanit, il progetto del Partito)?
Un taciturno e riservato insegnante tedesco ha
dato la sua articolata risposta nel 1845 scrivendo
LUnico e la sua propriet. Il libro ebbe una certa
fortuna nellimmediato, ma presto fin - insieme al
suo autore, deceduto non ancora cinquantenne nel
1856 nel dimenticatoio. Alcuni decenni dopo, un
giovane poeta inglese scopr per caso il volume
nella biblioteca del British Museum di Londra, ne
rimase folgorato e dedic molta parte delle sue
energie a conoscere, e a far conoscere, la
figura e lopera del pensatore tedesco.
Cos nel 1898 John Henry Mackay
pubblica il suo Max Stirner. Vita e opere
che avr due successive edizioni nel
1910 e nel 1914: un testo non molto pi
fortunato del capolavoro del suo
protagonista e che sarebbe rimasto
ignoto al pubblico italiano se in questi
mesi non fosse stato tradotto ed edito
(Bibliosofica, Roma 2013, pp. 227, euro
13,00) per precisa volont di Giovanni
Feliciani. La farraginosit, tipicamente teutonica,
delloriginale non stata certo limata nella
versione italiana per cui diversi passaggi si devono
rileggere due volte, talora poi per arrivare alla
conclusione che lautore - se fosse stato meno
analitico e puntiglioso - se li sarebbe potuto
risparmiare: comunque la presenza di altre pagine
pi fruibili e pi interessanti giustifica, nel
complesso, la lettura del volume.
Da questa lettura si ricava, ad abundantiam, la
risposta alla domanda che ci siamo appena posti:
cosa sarebbe unesistenza, rigorosamente e
coerentemente, individualistica? Niente di pi e
niente di meno della spiegazione di sovranit
dellindividuo, la sua unicit e il fatto che sia
incomparabile, questo ci che Stirner annuncia.
[] Ci ha fatto pensare di nuovo ai nostri veri
interessi, ai nostri particolari interessi profani,
personali, propri e ci ha mostrato come proprio la
loro osservanza ci ridar la gioia di vivere che
sembriamo aver perso e non gli interessi idealistici,
sacri, degli altri e il fatto di sacrificarci nellinteresse
di tutti. Mentre analizza lo Stato dei politici, la
societ dei socialisti, lumanit degli umani [o degli
umanisti ?] e ce li sottopone come barriere della
nostra propriet, d il colpo di grazia allautorit
ha rotto con la volont dominante della
maggioranza, della comunit e anche con i
privilegi e, al posto del borghese, del lavoratore,
delluomo fa il suo ingresso lIo, al posto dello
sterminatore spirituale il creatore in persona.
Mackay, scrivendo a cavallo fra il XIX e il XX secolo,
talmente entusiasta da preconizzare per Max
Stirner una fortuna che in quel lasso di tempo
risultava impronosticabile: Comincia con lui una
nuova epoca nella vita del genere umano: lepoca
della libert! Non abbiamo per essa ancora trovato
un nome migliore di quello di anarchia: lordine
condizionato dallinteresse reciproco, invece della
mancanza di ordine del potere esistita fino ad oggi;
la sovranit esclusiva dellindividuo sulla sua
personalit, invece della sua sottomissione; la
responsabilit personale per le sue azioni, invece
della sua subordinazione la sua unicit! []
Questo cambiamento nelle condizioni di vita sar
tanto enorme, e relativamente altrettanto veloce,
quanto sicuro e non cruento, che il suo libro
immortale eguaglier soltanto quello della Bibbia in
quanto a importanza. Cos come questo libro sacro
sta allinizio del calendario cristiano e
avr i suoi effetti devastanti per due
millenni quasi fino allultimo angolo
della Terra abitata dagli uomini, questo
egoista cosciente di s e non sacro, sta
allingresso della nuova era, allinsegna
della quale viviamo, per esercitare
uninfluenza, altrettanto benefica,
quanto stata deleteria quella del libro
dei libri . La previsione del biografo di
Stirner pone almeno una questione a chi
la legge dopo un secolo intero: tale
previsione si avverata? A me la risposta non
sembra facile. Se pensiamo allanarchia come
progetto politico che coniuga i tre princpi della
Rivoluzione francese (libert, uguaglianza e
fraternit) mi pare che non si sia realizzata. Eppure
Stirner sembra suggerire uninterpretazione riduttiva
dellanarchia come egocentrismo, come
individualismo esasperato: in questo senso la storia
del berlusconismo in Italia, ma tante altre vicende
analoghe, sembrano attestare la vittoria del
particolare sulluniversale. Insomma: se, e in quanto,
teorico dellanarco-capitalismo, Stirner ha davvero
vinto molto pi di quanto lignoranza diffusa sulla
sua opera lasci supporre.
www.augustocavadi.com
VEDERE E SENTIRE
Il complesso di Santa Maria di Gala
Erice. Scadr il prossimo 30 aprile la partecipazione al I Premio Internazionale
Letterario "Nat Scammacca" promosso dal Comune di Erice in collaborazione
con l'editrice "Arianna". Articolato in due sezioni (poesia e racconti) il
premio intende onorare e promuovere l'attivit di Nat Scammacca, lo
scrittore e poeta siculo-americano animatore dell'Antigruppo, che ad Erice fu
molto legato. La partecipazione al concorso gratuita. Il premio sar
consegnato ad Erice il prossimo 20 giugno nel corso di una manifestazione
alla quale prenderanno parte anche esponenti della cultura italo-americana
provenienti dagli Stati Uniti. Tra i componenti della Giuria figurano Flora Di
Legami, Laura Gillan, Marinella Fiume, Pietro Attinasi, Antonino Contiliano.
Il Bando del I Premio "Nat Scammacca" pu essere consultato sul sito
www.edizioniarianna.it e sul sito del Comune di Erice alla sezione "Bandi" -
Settore Cultura.
CONCORSI
Poesie e racconti per onorare Scammacca
Nat Scammacca
posterteatro
18 Aprile 2014
centonove pagina 34
DI GI PEREC
Messina. Perch ho lasciato Messina?
Questa una domanda dolorosa.
Rispondere purtroppo facile quanto
triste. Forse anche banale. Lasciai
Messina per lo stesso motivo per cui la
lasciarono la maggior parte dei miei
amici del tempo: ciascuno seguendo i
propri sogni, i propri desideri, tutti
diversi, lungo strade che per,
fatalmente, conducevano tutte fuori
Messina. Questo triste, ma era cos,
sarebbe ipocrita negarlo: per realizzare
qualcosa di particolare bisognava
guardare lontano.
A parlare Giorgio Bongiovanni,
reduce al Palacultura - grazie
allAccademia Filarmonica - dello
spettacolo Mozart e Salieri-Requiem in
cui oltre che regista saggira sulla scena
nei panni neri di Salieri. E una
produzione dellAssociazione Culturale
Decimacasa dice Bongiovanni - che ho
fondato nel 2010 con Bianca DAmato e
Antonio Anselmi. Ci piace sperimentare
una forma di spettacolo misto tra Teatro
e Musica, che valorizzi musica e testo
proprio con la stretta concordanza tra
capolavori musicali e letterari. proprio
il caso di questo Mozart e Salieri.
Requiem in cui convivono in scena la
tragedia di Puskin (che poi costituir il
modello del mito della morte di Mozart)
e il Requiem di Mozart. Non solo un
concerto e non solo uno spettacolo
teatrale: entrambe le cose.
Facciamo un passo indietro: come
nasce in te lidea di fare Teatro?
Nasce come tante idee nascono negli
adolescenti: per curiosit, per provare
qualcosa di nuovo, forse per gioco.
Frequentavo la scuola media Cristo Re a
Messina e, insieme ad altri compagni di
classe, scopriamo che nellistituto c un
teatro, una sala usata per manifestazioni,
premiazioni, feste Cos chiediamo al
sacerdote il permesso di utilizzare il
teatro per recitare una commedia.
Permesso accordato a patto di
frequentare loratorio: cos la domenica
andavamo a messa e poi facevamo le
prove in teatro, assistiti dal prete/regista.
Tra quei compagni di classe cera
Giovanni Moschella, con cui comincer a
coltivare questa passione sin dallet di
tredici anni. Giovanni stato un
compagno fondamentale nei miei primi
anni di Teatro. I sogni spesso crescono
quando sono condivisi; sognare (o
giocare) da soli e pi difficile .
Quando cominci a fare Teatro?
Il Teatro vero e proprio (intendo fuori
delloratorio) io e Giovanni
cominciammo a farlo subito dopo, a 15
anni, quando entrammo in contatto con
alcune compagnie amatoriali e, dopo di
queste, con lambiente teatrale
professionale. Ricordo un notevole
fervore teatrale negli anni 80 a
Messina: dalla Compagnia Giovane
Mondo capitanata dal vulcanico Cesare
Augusto, entrammo in contatto con altre
figure di teatranti messinesi; fino
allincontro, che probabilmente ha dato la
svolta decisiva alla nostra carriera, con
Maurizio Marchetti che allora dirigeva
lAstec- Stabile del Giovani. Nel 1984
ricordo la mia prima scrittura teatrale
(15.000 lire al giorno).
Come hanno preso i tuoi genitori
questa tua scelta di vita?
Certo, con un po di timore in un primo
momento, ma sempre con grande
rispetto. Sulle prime era un passatempo
che toglieva tempo allo studio; ma
quando la cosa divent pi seria i miei
dimostrarono grande disponibilit e
fiducia, accettando che mi allontanassi
da Messina per una vita sconosciuta e
incerta.
Quali sono stati i primi spettacoli a
Messina e con chi li hai fatti?
Se non consideriamo il periodo
amatoriale, posso dire di aver debuttato
proprio sotto la guida di Maurizio
Marchetti in uno spettacolo per bambini,
una sorta di contro-favola che parodiava
le favole tradizionali in una forma
scanzonata: Cera una volta, la vera
storia di Cappuccetto Grosso e
Cinerantola. Ma la prima esperienza
importante avvenne nel 1985, quando fui
scelto (insieme a Giovanni Moschella)
per far parte della compagnia de La
corda a tre capi la commedia che
Arnoldo Fo metteva in scena prodotta
dallAstec di Marchetti. Fu la mia prima
grossa esperienza professionale: allet di
18 anni mi ritrovai ad affrontare una
tourne di mesi con attori professionisti.
Tutto sembrava un sogno, qualcosa
dimpossibile da immaginare fino a pochi
mesi prima; lasciare Messina per recitare
in decine di teatri diversi, ogni giorno
una citt nuova.
Ti pesato andare via da Messina?
Fa parte della nostra secolare cultura
isolana, non certo una novit. Mi
ricordo che i primi tempi che vivevo a
Milano vidi al cinema Nuovo Cinema
Paradiso; fui folgorato perch quel film
parlava di me. E ho impresse nella
memoria le parole che il vecchio Philippe
Noiret diceva al giovane cineasta in
partenza per Roma in cerca di fortuna. Lo
afferrava per la testa e gli sussurrava con
cattiveria allorecchio: Vattnni! Chista
terra maligna! Vattnni, non ti voltare
non ti fare fottere dalla nostalgia.
Quali consigli da a chi vuole
intraprendere questo lavoro?
Ah, beh io vorrei ancora qualcuno
che li desse me. Ma mi viene in mente
sempre il vecchio Alfredo, Philippe Noiret
nella stessa scena di Nuovo Cinema
Paradiso, che diceva: Qualunque cosa
fai, amala! Questo vale per tutti. Ma
soprattutto direi: non cercare scorciatoie,
percorri tutta la strada, anche se
faticosa.
Com che conosci Strehler e inizi a
lavorare al Piccolo di Milano?
Strehler era il fondatore della Suola di
Teatro che si inaugurava appunto nel
1987. Insegnava anche a Scuola talvolta,
ma soprattutto si lavorava con lui in
palcoscenico, oppure si andavano a
seguire le sue prove al Piccolo, alla
Scala Le prove con Strehler sono state
le lezioni di Teatro pi preziose della mia
vita. Dopo i tre anni di scuola rimasi a
lavorare al Piccolo Teatro perch Strehler
mi riconferm per alcuni ruoli .
Oltre che attore e pure regista hai
scritto un romanzo.
Questa stata unaltra scommessa con
me stesso di alcuni anni fa. Pensai di
scrivere un soggetto per il teatro o per il
cinema partendo da una storia vera a cui
mi ero appassionato: il processo a
Giovanna Bonanno, la vecchia
dellaceto, celebrato a Palermo nel 1788.
Ma scrivendo, studiando, andando a
scoprire e consultare i documenti
originali dellepoca, il progetto mi crebbe
tra le mani e divent qualcosa di pi
complesso. Decisi di farne un romanzo
che parlasse non solo della Palermo e
della Sicilia di fine 700, ma che
permettesse anche di riflettere su alcuni
temi universali, partendo da una storia
antica dal sapore di favola. Una favola
amara ma terribilmente autentica, dove
felicit e disperazione si mischiano,
convivono e si confondono sullo sfondo
del tramonto dei fasti borbonici e degli
albori illuministici. Fu pubblicato da
Marinotti nel 2010. Ma il mio sogno
resta, comunque, di portarlo in scena
primo o poi Chiss .
Giorgio Bongiovanni
EVENTI. Lattore-regista al Palacultura di Messina tra musica e teatro
Mozart e Salieri convivono in scena
la tragedia di Puskin. Ecco come nasce lamore
per il palcoscenico di un artista che muove
i primi passi alloratorio di Cristo Re.
E ora sogna di rappresentare La vecchia dellaceto
Bongiovanni
lo sperimentatore
Cos Strehler gli ha cambiato la vita
Nato a Messina, fa lattore sin da quandera ragazzo. Il padre era il direttore del
Conservatorio Musicale di Messina e la madre, ora in pensione, era uninsegnante di
scuola media. A Messina ha frequentato il Liceo classico La Farina. Ha un fratello che
fa lavvocato a Milano e anche lui vive ormai da anni in questa citt. Dopo aver
frequentato dal 1987 al 1990 la Scuola di Teatro diretta da Giorgio Strehler a Milano,
lavora al Piccolo Teatro di Milano, dove ha preso parte a numerosi spettacoli, molti
dei quali per la regia di Giorgio Strehler. Tra questi: Arlecchino servitore di due
padroni di C. Goldoni, (in cui, da pi di quindici anni, interpreta il ruolo di Pantalone).
Ha lavorato inoltre con diversi registi italiani; da Luca Ronconi (Il sogno di A.
Strindberg, Professor Bernhardi di A. Schnitzler) a Enrico DAmato, da Lamberto
Puggelli a Gilberto Tofano. Nel 2010 ha curato la riduzione de La sonata a Kreutzer
di L. Tolstoj per i Concerti del Quirinale trasmessi da Radio RAI. apparso inoltre in
diverse Fiction televisive per la regia di Alberto Sironi su RAI e Canale 5: Il furto del
tesoro (2000), Il Commissario Montalbano (2002 e 2008), I racconti di Carofiglio
(2007), Pinocchio (2008); e nel 2009 ha interpretato il Maestro Barzizza ne Le ragazze
dello swing per la regia di Maurizio Zaccaro.
RITRATTI
18 Aprile 2014
centonove pagina 35
postermusica
DI CESARE NATOLI
Messina. Parla con il tono di chi
sicuro di s e conosce il proprio
valore, Enrico Castiglione. Il regista e
scenografo italiano, del resto, ha di
che essere soddisfatto. I suoi lavori
continuano a essere rappresentati con
successo in tutto il mondo,
rafforzando una fama gi abbastanza
consolidata nellambiente. Castiglione,
che negli ultimi anni stato
protagonista assoluto della stagione
lirica al Teatro Antico di Taormina,
con produzioni che hanno riscosso
grande successo di pubblico e che
sono state ripetutamente trasmesse
dalla Rai in Italia e nel mondo (e
anche in diretta via satellite in
centinaia di sale cinematografiche),
torna direttore artistico della sezione
di Musica e danza di Taormina Arte
con una nuova programmazione
triennale di opere, balletti e concerti.
Tutti eventi che si terranno a partire
dalla prossima estate 2014 al Teatro
Antico. La nomina arrivata
allunanimit dal Comitato Taormina
Arte, costituito dal Sindaco di
Taormina e presidente, Eligio
Giardina, dal Sindaco di Messina,
Renato Accorinti, e dal Commissario
della Provincia, Filippo Romano.
Cosa devono aspettarsi gli
appassionati dalla prossima
stagione di Taoarte?
Una stagione di primissimo piano,
nata dalla collaborazione tra
Taormina Arte e la Fondazione
Festival Euro Mediterraneo. Partiremo
il 17 luglio con Cavalleria rusticana
di Mascagni al Teatro Antico, ma ci
saranno altri appuntamenti
prestigiosi.
Per esempio?
Il 2 e il 4 agosto avremo Pagliacci di
Leoncavallo e il 9, 11 e 13 dello stesso
mese Tosca di Puccini. La novit
per rappresentata dal prolungamento
sino a settembre della stagione. In
quel mese, infatti, rappresenteremo il
Singspiel Il Ratto dal serraglio di
Mozart e Zaira di Bellini: unopera
in due atti, su libretto di Felice
Romani, poco rappresentata in Sicilia.
E poi balletti, ovviamente, con la
presenza di grandi nomi, e concerti di
alto livello. I biglietti sono gi in
vendita e, ancora una volta, con la
formula, ormai consolidata, del
prima compri meno paghi. Il tutto
sempre nellottica di sposare la
fruizione della grande musica al
turismo; il pubblico della lirica, a
differenza di quello della musica
leggera, ben disposto a viaggiare.
Tutto questo nonostante i tagli dei
finanziamenti?
Proprio cos. Stiamo riuscendo a
realizzare un cartellone prestigioso,
come dicevo, grazie soprattutto alla
collaborazione col Festival Euro
Mediterraneo. La strada per il futuro
anche quella offerta da queste
sinergie. Tuttavia, chiaro che
facciamo appello alla Regione perch
riveda i tagli e ci dia la possibilit di
lavorare meglio per le fortune di
Taormina Arte e della cultura
musicale siciliana.
A tal proposito, crede sia possibile e
auspicabile, nel breve-medio
termine, la trasformazione di
Taoarte da comitato in fondazione?
possibile e, soprattutto, auspicabile.
Lo strumento della fondazione, tra
laltro, fondamentale per
linserimento del Festival nei circuiti
internazionali. Certo, bisogna avere
i numeri, ma Taorte ce li ha.
Parliamo un po di lei. Quali sono
state le figure, i maestri pi
importanti per la sua
formazione?
Dal punto di vista musicale,
sicuramente Leonard Bernstein. Lho
conosciuto quando ero un
giovanissimo critico musicale, a
Roma. La sua vicinanza mi ha
arricchito enormemente. Era un
uomo e un artista umile, scherzoso,
affabile, ma capace di intristirsi
improvvisamente anche per la pi
insignificante delle sventure umane.
La sua proverbiale, esuberante
vitalit era continuamente in lotta
contro unangoscia sconfortante, a
tratti disperata. Dalla nostra
frequentazione tra il 1985 e il
1990 (ma in particolare nel 1989)
nato anche un libro tradotto in 12
lingue (edito in Italia da Pantheon
con il titolo Una vita per la musica,
ndr). Pensi, poi, che il mio esordio
nella regia teatrale, nel 1998,
avvenne proprio con unopera in due
atti di Bernstein: Candide.
E dal punto di vista teatrale?
Sicuramente Luchino Visconti e
Franco Zeffirelli.
Cosa direbbe ai giovani che si
affacciano a una professione
come la sua?
In Italia i giovani non vengono
aiutati a venir fuori nellambito
musicale. Il nostro,
paradossalmente, il Paese che ha
inventato il melodramma ma che
trascura sia i suoi talenti sia
leducazione musicale, a differenza
di altri Paesi. Pensi, ad esempio, che
il mese scorso sono stato nominato
direttore artistico del Teatro
dellOpera di Hang Zhou, uno dei
pi grandi teatri del mondo,
costruito in una delle pi antiche
citt della Cina (conta 14 milioni di
abitanti). Ai giovani consiglierei
per ugualmente due cose: di avere
passione e tenacia, e di studiare
molto, mettendo continuamente alla
prova il proprio talento.
Quando la musica diventa cinematografica
Enrico Castiglione, nato a Roma da genitori di origine siciliana, oggi
considerato a livello internazionale uno dei pi conosciuti ed apprezzati registi
di teatro musicale della sua generazione, gi fondatore e direttore artistico di
prestigiosi festival, nonch instancabile animatore della vita musicale italiana.
Autore di uno stile di regia passionale e realistico caratterizzato da una forte
dimensione visiva di chiaro impianto cinematografico, tra le sue regie teatrali di
opere liriche che hanno riscosso maggior successo, registrate con la sua stessa regia
televisiva e pi volte trasmesse dalla RAI e dalle maggiori reti televisive
internazionali ed oggi edite in dvd, ricordiamo: la Tosca del Centenario di Giacomo
Puccini, La Trilogia dell'Amore, ovvero le tre opere composte da Wolfgang Amadeus
Mozart su libretto di Lorenzo Da Ponte Le nozze di Figaro, Don Giovanni e Cos fan
tutte rappresentate nel 2001 al Teatro Argentina di Roma. Tra i suoi libri ricordiamo
le conversazioni con Leonard Bernstein, Una vita per la musica (1989, tradotto in
dodici lingue), la pi completa edizione dell'Epistolario di Wolfgang Amadeus
Mozart (1991, otto edizioni) e le Lettere di Gioachino Rossini (1992, tre edizioni).
A MARGINE
TAOARTE. A tu per tu con il regista e scenografo che torna direttore artistico di musica e danza
Una stagione di primo piano nonostante la carenza di fondi, che riparte con lopera di Mascagni.
La sinergia con Euro Mediterraneo ci d una marcia in pi. Ma la chiave di volta nella fondazione
Cavalleria Castiglione
Enrico Castiglione
postermostre
18 Aprile 2014
centonove pagina 36
IMMAGINI. Inaugurata Scorci e Guardi. Una rassegna per salvare il patrimonio artistico
Le associazioni Terreforti e Io ti invito... raccontano le parti pi belle, suggestive, ma anche
degradate del comune. Un modo per far riflettere gli amministratori ed evitare gli errori del passato
Quanto era bella San Pier Niceto
DI GIANFRANCO CUSUMANO
San Pier Niceto. Con la forza delle
immagini vogliono cristallizzare lattuale
situazione urbanistica di San Pier
Niceto. Un modo inedito di tutelare il
patrimonio ed evitare abusivismo e
scempi che in passato hanno
danneggiato irrimediabilmente ci di
bello che cera nel piccolo comune
messinese. Si chiama Scorci e sguardi
la mostra inaugurata nella chiesa di San
Francesco di Paola che rester aperta
fino a domenica 20 aprile. E il frutto del
lavoro di due associazioni: Terreforti e Io
ti invito' in collaborazione con la
Parrocchia San Pietro Apostolo di San
Pier Niceto. Lo scopo far conoscere,
conservare, valorizzare e promuovere il
patrimonio artistico, naturalistico e
culturale. Io ti invito rappresentato da
un gruppo di fotoamatori, si propone di
raccontare il territorio, la natura e la
gente servendosi delle immagini
fotografiche. Terreforti, animato da
giovani entusiasti, attenti al proprio
patrimonio architettonico e culturale, ha
voluto sottolineare la bellezza del paese
con i suoi scorci incantevoli, ma pure il
degrado di alcune contrade, il mancato
rispetto di storiche costruzioni e una
cementificazione poco oculata.
Animati da questo spirito, sabato 15
marzo, un folto stuolo di fotoamatori si
avventurato tra i vicoli tortuosi e
scoscesi di San Pier Niceto alla scoperta
di angoli incantati, di palazzi raffinati,
ma anche di troppe macerie, sporcizia e
degrado. Le foto pi rappresentative
sono state inserite nella mostra.
Valutare le immagini da esporre -
hanno spiegato gli organizzatori - non
stata impresa semplice, non tanto per
ragioni di qualit o bellezza, ma solo per
selezionare quelle pi adatte alla
manifestazione, che si prefigge lo scopo
di illustrare lo stato architettonico di San
Pier Niceto tra uno splendore
incontestabile da una parte e, dallaltra,
lincuria, il disfacimento e il dilagare di
un abusivismo becero. La mostra, tra
denuncia e valorizzazione, rappresenta
di fatto, in maniera delicata ma incisiva,
una funzione meramente politica,
sociale e culturale. Le immagini - dice
Carmelo Rampello, Presidente di Io ti
invito - possono contribuire di certo a
dare spunti di riflessione e indicazioni
estetiche agli amministratori, ma danno
anche ai cittadini la possibilit di
osservare la propria citt da un nuovo e
diverso punto di vista, quello affascinato
e a volte critico, di un visitatore. Cos si
pu avere lopportunit di trarre spunti
Linaugurazione della mostra (foto Giuseppe Cannistr - Facebook)
VENTI OPERE FINO AL 27 APRILE ALLA SOPRINTENDENZA DEL MARE
PER SOSTENERE IL RESTAURO DELLO STORICO VELIERO LISCA BIANCA
Palermo. La Soprintendenza del Mare ospita presso l'Arsenale
della Marina Regia di Palermo, venti opere dell'artista Maurilio
Catalano che saranno in mostra da oggi fino al 27 aprile. La
mostra, dal titolo "Oltre il Mediterraneo", ha come obiettivo
quello di sostenere il progetto di recupero e restauro dello
storico veliero Lisca Bianca, il Carol ketch di 36 pedi dei coniugi
Licia e Sergio Albeggiani il cui varo risale al 1981, quando i due
coniugi partirono per il loro primo giro del mondo, in una
delle avventure pi epiche della tradizione marinaresca
siciliana, scritta in un diario di bordo, che poi Sergio trasform
nel libro "Le isole lontane", in cui sono descritti i 3 anni della
vita a bordo in mare. L'artista Maurilio Catalano ha
appositamente dipinto il quadro "LiscaBianca II", opera
centrale della collezione in mostra a Palermo, per sostenere il
progetto di recupero e restauro dell'imbarcazione. L'opera
sar messa all'asta e il ricavato andr a beneficio del progetto
che realizzato anche coinvolgendo, attraverso un percorso di
formazione che mira all'inclusione sociale, i ragazzi dell'Istituto
Penale per i Minorenni di Palermo e gli ospiti della Comunit
Terapeutica Sant'Onofrio a Trabia. Maurilio Catalano un
autore profondamente legato alla Sicilia e al suo mare che
descrive con forme fantastiche dai toni caldi e monocromatici,
costellato da pesci, barche, fiocine e lampare. La
Soprintendenza del Mare, in linea con la visione di un
"approccio sistematico alla cultura, alla tradizione e alla storia
del rapporto tra l'uomo e il mare" ha sposato l'iniziativa e
deciso di raccontare la storia di Lisca Bianca, sostenendone il
progetto di restauro. La mostra rester aperta fino al 27 aprile.
PALERMO
Oltre il mediterraneo con Catalano
di stimolo per operare, anche nel
privato, con scelte pi idonee per
conservare e valorizzare il bello. Dalle
foto risalta la storia millenaria le cui
testimonianze sono tuttora presenti
soprattutto in alcune strutture
architettoniche e urbanistiche. Tuttavia
negli ultimi 60 anni si assistito ad un
costante opera di cancellazione di gran
parte del patrimonio artistico e
architettonico del paese: palazzo
Moncada, palazzo Penna, la chiesa di
San Pietro (la pi antica insieme a
quelle di San Marco, San Leonardo e
San Biagio e tutte di rito greco), il
convento dei frati Minimi, il convento
delle suore Carmelitane, la Societ
Operaia, il mulino del Chianinnaro.
Abbiamo deciso di organizzare questa
mostra con un duplice obiettivo -
ribadisce Antonella Nuccio, Presidente
Terreforti - da un lato rappresenta una
rivendicazione dorgoglio nei confronti
del nostro paese, della sua storia e del
ricco patrimonio artistico ancora
presente, e che, in gran parte dato
dalla bellissime chiese (a tal proposito
vorremo segnalare la terribile
condizione in cui ridotta la chiesa del
400 di Santa Caterina dAlessandria) e
dallaltro una denuncia politica e civile
di come il paese stato vittima di
politiche urbanistiche scellerate.
Largomento non poteva che dare spunti
anche politici. La splendida mostra -
aggiunge Francesco Ruggeri ex assessore
allUnbanistica di S Pier Niceto - mette
in risalto le potenzialit del patrimonio
artistico sampietrese, sino ad oggi poco
valorizzato,e, nel contempo, fa rilevare
la mancata sensibilit della classe
dirigente che invece di realizzare
recuperi mirati alla salvaguardia dei
beni architettonoci locali, preferisce
attuare u processo di ammodernamento
con totale trasformazione del tessuto
urbanistico preesistente. Tale modus
operandi, pi volte da me stigmatizzato
e contrastato, ha preso sempre pi
forma soprattutto nel centro storico del
paese.
18 Aprile 2014
centonove pagina 37
posterrubriche
Se Fava ritorna al Musco
DI PAOLO RANDAZZO
Catania. Non
possibile oggi, e forse
non giusto, parlare di
Giuseppe Fava senza
ricordarlo per quello
che fu primariamente:
ovvero un giornalista
vero e coraggioso e un
direttore carismatico
che non chin mai la
testa di fronte alla
violenza della mafia e
che per questo, per la
sua cocciuta necessit
di denunciare i legami
tra i mondi della
politica,
dellimprenditoria pi
spregiudicata nella sua
sostanza criminale e
del potere mafioso, fu ucciso nel gennaio
del 1984. Eppure Fava stata molto altro
ed doveroso ricordarne la fertile
ricchezza intellettuale e la rigogliosa vena
artistica che si esercit soprattutto nella
scrittura teatrale. Una vena artistica che lo
ha visto legato allo Stabile di Catania negli
anni della direzione di Mario Giusti. Un
teatro che ne ha prodotto diversi lavori e
che, proprio di fronte alla sua sede
principale, il Verga, lo ha visto morire.
allora per rendere omaggio a questa
grande personalit che, nel trentennale
della sua uccisione, lo Stabile etneo ha
prodotto e porta in scena, per la regia di
Giovanni Anfuso, dal 15 al 20 aprile, una
delle sue ultime drammaturgie, ovvero
Foemina Ridens del 1980. In scena ci
sono Guia Jelo e Mirko Magistro, scene e
costumi sono do Giovanna Giorgianni e
Riccardo Cappello, le musiche originali di
Mario Incudine, i movimenti di scena
Donatella Capraro, le luci, infine, di Franco
Buzzanca. Ed ecco come Anfuso racconta
questo suo spettacolo: Al centro troviamo
Pupa e Orlando: un uomo e una donna, i
loro rapporti, la loro dignit. Entrambi
hanno conosciuto sempre e solo povert e
orgoglio, ma non rinunciano mai alla
vocazione dellintrattenimento di piazza,
sotto qualsiasi cielo e con qualsiasi tempo,
arrivando a confondere e fondere le
vicissitudini dei personaggi cantati con i
propri drammi personali. Pupa e Orlando
si rincorrono disperatamente per non
perdersi, seppure non riescano a stare
vicini per pi di dieci minuti senza litigare.
I due raccontano la propria vita di
cantastorie ma anche di prostituta e ladro,
in una realt metatemporale, senza
sequenza cronologica, in un disordine del
tempo, senza inizio e senza fine. E il
pubblico non sa dire quanti siano i
personaggi e quali et abbiano; mentre le
loro parole raccontano di una grande
anima straripante di spensieratezza,
lussuria, accidia, frustrazione, fedelt,
blasfemia, amore, fede e quanto di pi
contraddittorio si riesca a immaginare
nellanimo umano.
JAZZ. Latipico duo al Trifiletti il 17 aprile
Musica Nuda a Milazzo
MILAZZO. A volte il caso riesce a
combinare per bene le cose. E questa
la storia di Musica Nuda, latipico duo
nato dallincontro casuale tra Petra
Magoni e Ferruccio Spinetti, una voce e
un contrabbasso che da 11 anni hanno
riportato la musica alla sua essenza.
Magoni e Spinetti suoneranno il 17
aprile al teatro Trifiletti di Milazzo data
di chiusura del cartellone di Milazzo
Jazz. La data fa parte del Circuito
Jazzistico Siciliano, la rete culturale che
vede insieme lassociazione Catania Jazz
di Catania, titolare dellomonima
stagione, lassociazione Musiche di
Palermo,lassociazione Musicarte di
Caltanissetta e la cooperativa Arte E A
Capo di Milazzo. Dopo Milazzo, Musica
Nuda saranno il 18 aprile ai Candelai di
Palermo e il 19 aprile al Ma Musica Arte
di Catania.
Dal 15 al 20 aprile, Foemina Ridens, spettacolo tratto da una drammaturgia
CATANIA
Si conclusa Contrade 2014 la manifestazione
annuale con cui i produttori dellEtna presentano la
nuova annata dei loro vini. Questanno erano ben 83
le aziende presenti, 20 in pi dellanno scorso e il
doppio rispetto a due anni fa a dimostrazione che
lenologia intorno al vulcano in continua crescita.
Se si pensa che solo 10 anni fa le aziende che imbottigliavano
sullEtna non raggiungevano la dozzina di strada se ne fatta.
Non il ritorno ai tempi in cui sullEtna si producevano circa 3
milioni di ettolitri di vino che partendo da Riposto raggiungevano
tutta l?Europa mentre gli ettari vitati pare arrivassero a quasi
60mila contro gli attuali 1.000. I produttori Etnei bisogna dire che
si stanno muovendo bene, il nuovo disciplinare della Doc Etna ne
la prova, adesso si pu indicare nella bottiglia anche la contrada
di provenienza del vino, passando quindi da una macrozona Etna
a dei cru molto pi piccoli caratterizzato ognuno da differenti tipi
di suolo, esposizione e microclima, quindi vini sempre pi legati al
territorio, che pur avendo un tratto comune rappresentato
dalluso degli stessi vitigni si differenziano da contrada a contrada.
Qualcuno ha definito lEtna la Borgogna dItalia, certo sono due
zone completamente differenti, la Borgogna intanto molto pi
ampia e i vini di quella regione pur identificandosi con le
appellazioni comunali, allinterno di questultime hanno una
classificazione piramidale che ne distingue la qualit mettendo
all?apice i Grand Cru poi i Premier Cru, quindi Village ed infine la
semplice dizione Bourgogne. Sicuramente per dare la possibilit
ai produttori di indicare in etichetta la contrada di provenienza
dei loro vini pu considerarsi un primo passo verso una reale
definizione del valore dei diversi cru etnei, se non ufficialmente
almeno attraverso le scelte del mercato che ovviamente si
orienter verso i migliori.
DE GUSTIBUS DI MASSIMO LANZA
LEtna in 83 bicchieri
DI CESARE NATOLI
Jazz Day
Tutto pronto anche a
Messina per
lInternational Jazz Day.
La kermesse, affidata
anche questanno alla
direzione di Mimmo Papa, si volger
al Centro Multiculturale Officina. Si
tratta di uniniziativa che si svolge a
livello mondiale e che stata
promossa dallUnesco nel 2011 nella
convinzione che il jazz debba essere
celebrato per promuovere la pace e
il dialogo tra le culture, la libert di
espressione, il rispetto dei diritti
umani e delle diversit; per eliminare
le discriminazioni e rafforzare il
ruolo dei giovani, per il
cambiamento sociale. Anche
questanno si riuniranno comunit,
scuole, artisti, storici, studiosi e
appassionati di ogni luogo per
celebrare e conoscere il jazz, le sue
radici, il suo futuro e il suo impatto.
Anche questanno il Centro Officina
e Off in Jazz hanno deciso di
aderire alliniziativa, organizzando a
Messina la seconda edizione di una
significativa festa della musica. Sono
previste manifestazioni collaterali
attinenti al jazz, in corso di
definizione, e lesibizione non-stop
sul palco di Officina di musicisti jazz
locali, siciliani e non, di giovani che
studiano jazz nei conservatori e nelle
scuole, di professionisti di classe ed
esperienza - molti dei quali gi si
sono esibiti per Off in Jazz nel
2013 - di appassionati dilettanti, di
cantanti, di cori scolastici, e di tutti
coloro che vorranno partecipare ad
un incontro carico di emozione di
allegria, di musica fatta insieme, il
cui scopo la condivisione gioiosa, la
partecipazione ad un evento che
affratella e diverte in nome del Jazz.
MUSICA
DI MARCO OLIVIERI
Lultimo film
di Mazzacurati
Al Festival di Torino la sua
ultima apparizione
pubblica. Lo scorso
novembre, il direttore artistico Paolo
Virz gli ha consegnato il Gran
Premio Torino. Unoccasione per
rendere omaggio allo sguardo etico,
in equilibrio tra ironia della
commedia (mai cinica) e
partecipazione sofferta ai drammi
contemporanei del vivere (su tutti
limmigrazione), che ha
contraddistinto il cinema di Carlo
Mazzacurati. Lautore di film come
Notte italiana, Il toro, La lingua
del Santo e La giusta distanza.
Sempre a Torino, pochi mesi prima
della sua morte, avvenuta nel
gennaio 2014, stato presentato il
suo ultimo titolo, La sedia della
felicit, che adesso approda nelle
sale. Prodotto da Angelo Barbagallo
(con Rai Cinema) e scritto dal regista
con Doriana Leondeff e Marco
Pettenello, il film una gustosissima
commedia che racconta con ironia e
complicit la crisi economica e morale
di questi anni, creando situazioni
sgangherate e improbabili al pari dei
personaggi. Latmosfera
paradossale, come le tante gag, e
spicca la bravura dei protagonisti
Valerio Mastandrea, Isabella
Ragonese e Giuseppe Battiston
senza dimenticare i cameo di Antonio
Albanese, Fabrizio Bentivoglio e
Silvio Orlando, attori amatissimi dal
regista. Tuttavia, non sempre le
intuizioni iniziali trovano una
risoluzione narrativa convincente e il
finale appare meno efficace rispetto
alle altre trovate.
NUOVE VISIONI
Giuseppe Fava
posterlettere
18 Aprile 2014
centonove pagina 38
Bene han fatto lonorevole Picciolo e
Greco, a ritirare il ddl sulle aree Zir e Zis.
Al di l delle polemiche che erano nate,
con pensieri e letture diverse tra i diversi
soggetti, c un principio che dovrebbe
essere patrimonio di tutti (nessuno escluso) ma non lo ,
in nessuno, amministrazione comunale in primis. La
pianificazione territoriale non pu andare a frammenti,
o per meglio dire, a spezzatino. Eppure, ancora oggi
cos e pur potendo (o no) condividere proposte
normative, queste o altre, il principio della
connessione territoriale in tutte le sue sfaccettature,
comprese quelle ambientali, a dover essere la base di
tutto, senza frammentare pensieri, intenti, progetti,
programmi in tante piccole porzioni. Il cambio di
destinazione duso, che pu essere giustamente
irrilevante dal punto di vista paesaggistico, pu invece
avere effetti singoli e cumulativi su altri ambiti,
ambientali in primis. Faccio un esempio. Un edificio che
era solo un deposito, se diventa attivit produttiva che
richiede risorse idriche, incide e non poco sullacqua da
prelevare da qualche parte. Ed inevitabile che questa
preziosissima risorsa venga presa (quasi) sempre dalle
falde limitrofe. Siamo, per la zona Zir e Zis, in prossimit
della foce, e prelievi eccessivi da falde possono
provocare sia la loro salinizzazione (ovvero, lacqua
entra dal mare compensando la perdita di quella
proveniente da monte, sia il crollo, nel tempo, delle
pareti laterali, con problemi seri di stabilit in
superficie. Sono aspetti questi, mai affrontati nella
pianificazione territoriale, eppure possiedono profili di
impatto enormi, anche economici. A Reggio Calabria ci
sono gi le falde salinizzate, e molte zone della citt
sono munite (a carico dei singoli), di de salinizzatori, con
aggravi economici e di problemi, non da poco. In genere
si pensa che lacqua sia risorsa inesauribile, ma non
cos, per nulla. O ci si mette (tutti, nessuno escluso) in
testa, che si deve vedere la pianificazione nel suo
complesso, partendo dallo stato dellarte (drammatico,
inquietante, avvilente per quanto mi riguarda), acqua
inclusa, oppure, il procedere a pezzettini, provocher
solo guai per tutti. Per lavoro continuo a leggere in
studi di impatto, il nulla che accade allambiente, anche
per progetti su Messina. Vogliate tutti bene a questa
terra e a questo mare, meritano amore e attenzione e
una cura capillare, il territorio ferito, acqua inclusa.
Sarebbe bello che anche lamministrazione stoppasse
per sempre quel che ancora cammina sotto mentite
spoglie, e che distruggerebbe lo Stretto. Lelenco
lungo, sar per unaltra volta.
ECOLOGIA&AMBIENTE DI ANNA GIORDANO
Territorio a spezzatino
GUI
DI SERGIO BERTOLAMI
Attivarsi per il passato
I cittadini della Campania,
indignati, si mobilitano in
difesa dei propri beni
culturali. Napoli ha
organizzato un flash mob,
un raduno spontaneo ed
improvviso, nella Villa
comunale. Pompei promuove una
catena umana per risvegliare il senso di
appartenenza al territorio e limpegno
civico. Azioni che scaturiscono
dallassistere allinettitudine di chi
dovrebbe portare a compimento gli
obiettivi fissati dallUnione Europea per
valorizzare i beni e i siti culturali,
attraverso azioni di restauro,
conservazione, riqualificazione, sviluppo
di servizi e attivit connesse,
favorendone lintegrazione con altri
servizi turistici. Invece la Regione
Campania perde 3,5 milioni di euro, non
spesi per attuare iniziative approvate e
mai avviate. Senza parlare del Grande
Progetto Pompei (105 milioni) che fa
acqua, facendo crollare non solo i muri
dissestati ma persino la credibilit
nazionale. Cosi i cittadini decidono di
fare sentire la propria voce contro i
mandarini del ministero dei Beni
culturali e del Turismo che pretendono
di tenere in pugno, come cosa loro, il
patrimonio culturale italiano e di non
rispondere mai a qualcuno, e
tantomeno allopinione pubblica dei
loro comportamenti (Antonio Galdo su
Il Mattino). I siciliani dovrebbero
maturare le medesime convinzioni,
perch la tutela del nostro patrimonio
una scelta da non lasciare nelle esclusive
mani di una enclave ristretta. Ampliare
la consapevolezza sociale servir ad
essere pi influenti sul piano
delleconomia nazionale ed avere reali
possibilit di prevalere su scelte
contrastanti o semplicemente
indifferenti al bene comune.
heritage@experiences.it
HERITAGE
DI ANDREA SMITH
Graduatorie ad esaurimento,
via allaggiornamento
E anche questo adempimento,
che terr col fiato sospeso i precari
almeno fino ad dagosto, finalmente
prende il via: le domande per
laggiornamento delle graduatorie ad
esaurimento, per il triennio 2014-17, del
personale docente ed educativo si devono
presentare entro le ore 14 del 10 maggio.
Devono perch la domanda va
presentata non solo per leventuale
aggiornamento del punteggio, ma anche
per la semplice conferma in graduatoria.
La mancata presentazione della domanda
comporta la cancellazione definitiva dalla
graduatoria. Il personale docente ed
educativo, inserito a pieno titolo o con
riserva nelle diverse fasce, pu chiedere la
conferma, laggiornamento del
punteggio, lo scioglimento della riserva
in caso di conseguimento dellabilitazione
-, il trasferimento da una ad altra
provincia. La domanda di trasferimento,
compresa quella della posizione di riserva,
va diretta alla nuova sede territoriale
prescelta, mentre quella delle altre
tipologie va presentata allufficio
territoriale dellUSR che ha gestito la
domanda per il triennio 2011/14. La
domanda deve essere presentata
esclusivamente via web e i titoli posseduti
vanno dichiarati; con modalit cartacea
dovranno essere presentate solo le
seguenti certificazioni: sanitarie attestanti
diritti di riserva dei posti o di precedenza;
titoli artistici -professionali relativi
allinsegnamento di strumento musicale;
servizi prestati nelle scuole dei Paesi
appartenenti allUnione Europea. La
domanda per le graduatorie distituto sar
presentata successivamente on-line (tra
giugno e luglio), dopo la pubblicazione
del provvedimento ministeriale. Le scuole
prescelte potranno appartenere anche ad
una provincia diversa da quelle prescelte
per le graduatorie provinciali. Non
previsto linserimento di nuovi aspiranti.
QUI SCUOLA
Buona Pasqua con buone notizie
L'altra volta, ho incontrato in amico, che mi ha detto: "Ma
quando potr leggere qualcosa di allegro e non distruttivo,
amaro delle nostra Citt? " Premetto che io penso che quello che
scrivo sia divertente, ma in ogni caso, ho invitato il mio amico a fare un giro in
vespa per vedere un po' quello che succedeva in Citt. Da subito ci siamo
diretti verso i Laghi Ganzirri, perch ho saputo che sono diventati Riserva
Naturale. Mi viene da ridere, come dire ad un Messinese, lascia la macchina
a casa e non posteggia in seconda fila. E qui, come notate siamo gi
nell'utopia. Aveva piovuto mezza giornata e le case intorno alla riserva, erano
tutte riservate, nel senso che i poveri abitanti delle stesse non potevano n
uscire n entrare dalle proprie abitazioni! E quindi abitanti molto riservati da
non potere neanche uscire. Minchia della Riserva naturale! Siamo tornati in
Citt... ancora peggio. Marciapiedi invasi da motorini e macchine e passaggi
pedonali per disabili occupati da cittadini educati e rispettosi, alla fermata del
Tram, decine e decine di persone in attesa del solito tram, che non arriva mai,
infatti, e questa una buona notizia per Messina la versione restaurata di
"Un Tram che si chiama desiderio" ed io dato che voglio fare l'attore far la
parte che stata di Marlon Brando, e questa sicuramente una buona
notizia. Passeggiando, passeggiando ho cercato di capire dove faranno le
piste ciclabili. Ho saputo che le vogliono fare nelle corsie degli autobus, ma
non ho capito se sopra sotto o dentro un tunnel, staremo a vedere, tanto
qualche minchiata riusciranno a fare. In ogni caso dato che Pasqua e
bisogna essere pi riflessivi, sono andato all'Annunziata, dove c' un Muro del
Pianto, che ricorda quello di Gerusalemme, solo che quello asciutto, questo
e tutto bagnato dai liquami che fuoriescono dalle fogne e si riversano sulla
strada. Del resto ognuno ha quello che si merita! Buona Pasqua a tutti!
MESSINADRASTICA DI FABIO AMATO
postercommenti
18 Aprile 2014
centonove pagina 39
Addio cavalluccio marino
Quarantotto specie a rischio destinzione. I
cavallucci marini sono le vittime di una corsa
verso la definitiva scomparsa. Gli uomini, come
al solito, devastano la natura operando scelte
incoscienti e sbagliate. Ogni anno le vendite dei cavallucci
marini raggiungono approssimativamente i venti milioni di
esemplari. Prodotto ricercato in tutto il mondo, soprattutto
in Cina: il mercato orientale della medicina tradizionale vuole
questi animali essiccati ed impiegati in improbabili
trattamenti terapeutici. I collezionisti li apprezzano come
oggetti decorativi. Miete poi altri milioni di vittime la pesca al
gambero, praticata trascinando sul fondale reti che si
rivelano trappole mortali pure per i cavallucci. Pescherecci e
crescente inquinamento provocano la distruzione dellhabitat
di queste creature: una piaga che ha accelerato il loro
avvicinamento ad una definitiva sparizione. Sar forse
arrivata lora di invertire la tendenza? Diversi acquari stanno
pensando di allevare in cattivit i cavallucci e provare cos a
ripopolare i mari. La vera soluzione sarebbe bloccare un
discutibile mercato medico, frenare pescatori e collezionisti
ed impedire la distruzione dei fondali. risaputo, per, che
superstizione ed interessi economici sono difficili da scalfire:
ci vogliono tempo e pazienza ed il successo non affatto
assicurato. Per questo motivo diverse strutture hanno deciso
di mettere a disposizione le loro vasche per mettere in pratica
un tentativo estremo, volto ad impedire che spariscano specie
singolari, misteriose ed affascinanti, in grado di incuriosire
adulti e bambini. Specie che abitano mari in cui gli esseri
umani spadroneggiano senza rispetto, ma soprattutto favole
e sogni: se gli uomini permettessero lestinzione dei cavallucci
marini, darebbero un colpo atroce ai loro ricordi di infanzia e
alla fantasia di chi bambino ancora lo .
ANIMAL HOUSE DI ROBERTO SALZANO
Lautobus vuole volare alto
CATANIA . Solo il 9% dei catanesi che prende il bus paga il biglietto eppure il
bilancio dellAmt, lazienda municipale trasporti, passata da una proiezione
di perdita di 3 milioni di euro, nel luglio scorso, ad un piccolissimo utile. Un
miracolo che porter anche allassunzione di venti nuovi autisti, perch il
paradosso era di avere mezzi fermi perch manca chi li possa guidare. Il
sindaco Bianco e il presidente Carlo Lungaro, una coppia (amministrativa) di
fatto ricostituita a distanza di quindici anni, hanno annunciano soddisfatti il
loro primo rendiconto. E siccome il sindaco della primavera uno abituato a
volare alto pensa gi a ripristinare lAlibus, il collegamento veloce citt-
aeroporto e una cabinovia tra il parcheggio e laerostazione.
ELIODORO
Sicilia, sorridi e risorgi
DI MARIA DASARO
I siciliani, ai quali capita di varcare lo
Stretto di Messina e trascorrere
qualche periodo in Puglia, Calabria e
Campania e stare a contatto con i
conterranei sudisti, hanno modo di
apprezzare similitudini e differenze. Le
somiglianze: siamo tutti poco
organizzati, caotici, abbiamo strade
poco pulite e posteggiamo spesso in
seconda fila. Per, oltre lo Stretto, i
calabresi, oltre che il salame piccante in
tutte le salse, hanno una solarit e una
capacit di sorriso maggiore di noi
siciliani; cos i campani e i pugliesi. Nei
tratti antropologici dei siciliani o
almeno dei palermitani si legge una
cupezza di fondo, una ironia triste, uno
sguardo pi nero verso la vita. Il
teologo Cosimo Scordato, citando
anche Sciascia, dice che noi siciliani ci
siamo fermati al venerd santo e non
immaginiamo una qualsiasi
risurrezione. Laugurio che anche gli
isolani pi pessimisti possano scorgere
la luce di una Rinascita sempre
possibile.
150 PAROLE DA PALERMO
La lezione del Ruanda
La grande bellezza e la politica italiana
Vent'anni fa in
Ruanda, un piccolo
paese nel centro del
continente africano,
avvenne una cosa terribile:
ottocentomila morti in cento giorni,
un vero e proprio genocidio. Per
ricordare uno dei pi grandi crimini
della storia dell'umanit, domenica
6 aprile si tenuto al Teatro Cristo
Re di Messina lo spettacolo
Ammazzateli tutti, realizzato da
due bravissimi attori-narratori:
Marco Cortesi e Mara Moschini, da
tempo impegnati in progetti di
teatro civile di grande importanza e
suggestione. L'iniziativa stata
promossa dall'Associazione
Anymore che sta sostenendo il
progetto di una casa-fattoria in un
villaggio ruandese. Nessuno dei
giornalisti presenti nell'aprile del
1994 in Sudafrica, per le prime
elezioni libere e la conseguente fine
dell'apartheid, cap cosa stava
succedendo in Ruanda (400 km di
distanza appena). Il massacro
ruandese assunse presto
proporzioni gigantesche, senza che
nessuno sentisse il dovere di
intervenire. La maggioranza hutu
annient la minoranza tutsi
costituita dal 10 per cento della
DI MAURIZIO BALLISTRERI
Messina. La grande
bellezza di Paolo
Sorrentino, insignito del
premio Oscar, pu essere
proposto, anche, come una metafora della
politica del nostro tempo.
Il film appare come una sorta di Festa
dell'insignificanza, un divertissement
surrealista, una parabola dagli accenti
felliniani, in cui si alternano personaggi
alle prese con elucubrazioni stravaganti,
parolai, narcisi e un po' vanesi. Gi, il
recente romanzo di Milan Kundera, noto
per Linsostenibile leggerezza
dellessere, in bilico fra il ridicolo e la
tragedia, tra il faceto e labbrutimento, in
cui Kundera sembra riprendere i sentieri
gi percorsi da Luigi Pirandello a
proposito dellumorismo, percepito come
sentimento espressivo della fragilit
umana da cui nasce linevitabile
commiserazione per le debolezze altrui e
anche per quelle personali. Kundera
descrive unera che fa della propria
vacuit esistenziale quasi un punto di
popolazione. L'inerzia dell'Onu
permise il genocidio. Da mesi il
generale canadese Romeo Dallaire
chiedeva di rafforzare il contingente
di caschi blu delle Nazioni Unite (di
cui era gi comandante in Ruanda)
per evitare il peggio, ma i suoi
superiori non accolsero le richieste
che consistevano in 4000 uomini e
un mandato pi ampio. Fra i
maggiori responsabili ci fu Kofi
Annan, all'epoca capo del
dipartimento per le operazioni di
mantenimento della pace, che in
seguito diventer segretario
generale dell'Onu senza che
nessuno abbia mai denunciato
l'estrema gravit della cosa. Uno
degli aspetti pi impressionanti del
conflitto che le violenze venivano
effettuate con strumenti di morte
rudimentali (machete, coltelli, falci,
bastoni), nulla a che vedere con le
pi sofisticate armi moderne. La
comunit internazionale si mostr
indifferente nei confronti della
tragedia ruandese, ma anche il
movimento pacifista sembr del
tutto insensibile alla sorte di
migliaia di persone. La domanda
oggi comunque questa: chi pu
garantire che simili massacri non
accadranno pi in futuro?
LA RIFLESSIONE
ANTIBUDDACI DI DINO CALDERONE
arrivo culturale. Ed proprio il
ribaltamento delle tematiche, circa la
banalit della vita, lo strumento scelto
dallautore ceco per scolpire il suo
pensiero: la risposta ad ogni angosciante
interrogativo giace nella superficialit che
ci consente di accettare linsignificanza
per ci che , ossia essenza stessa della
vita, ma al tempo stesso origine di un
buonumore spesso drammatico. Infatti,
citando Hegel, Kundera suggerisce: Solo
dallalto dellinfinito buonumore puoi
osservare sotto di te leterna stupidit
degli uomini e riderne.
Ebbene, nella Grande bellezza troviamo
tutto limpasto kunderiano, tra ironia,
pessimismo e vacuit, che proprio il
protagonista del film, Jep Gambardella (un
grande Tony Servillo, a cui si pu
rimproverare, forse, un eccesso di
leziosit), dandy dei party sulle terrazze
sopra il Colosseo, conscio della mendacia,
dellipocrisia, dellapparenza: che tutto
un trucco, porta in scena tra ansia
esistenziale e vetrinizzazione sociale, tra
leffimero culturale e la
transavanguardia, in un mondo amaro e
nichilista, anche con richiami proustiani
alla ricerca del tempo perduto, nel suo
caso rappresentato dai libri non scritti e da
un amore giovanile.
Una metafora della vita dei giorni nostri,
fondata sullapparenza, tra grandi
ricchezze concentrate in poche mani e
povert sempre pi diffuse, che sembra
fatta apposta per descrivere la politica
italiana: partiti personalizzati e leaderistici,
assenza di rapporto diretto con i cittadini,
vacuit culturale, volgarit diffusa
nellordalia dei media, con talk show urlati
e notiziari da Miniculpop, privilegi castali
insopportabili e inchieste giudiziarie.
Alla mente torna quel Tramonto
dellOccidente, opera storico-filosofica
drammatica di Oswald Spengler,
contenente un grido di dolore per
lavvilimento dei concetti di esistere e di
conoscere, soppiantati da una modernit
allinsegna dellapparire.