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Contratto: SCUOLE PRIVATE - Materne - FISM

CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO

per i dipendenti delle scuole materne non statali

27 GIUGNO 1991

(Decorrenza: 1 settembre 1990 - Scadenza: 31 dicembre 1993)

Parti stipulanti

Federazione italiana scuole materne (FISM)


e
SINASCEL-CISL
SISM-CISL
Sindacato nazionale scuola CGIL
UIL-Scuola
Sindacato nazionale autonomo lavoratori scuola (SNALS)

Testo del c.c.n.l.

Relazioni sindacali

Le parti, ferme restando le proprie autonomie decisionali, le distinte responsabilit nella


rappresentanza dei rispettivi interessi e l'autonomia di valutazione e d'intervento propria di
ciascuna Organizzazione, confermano la validit del metodo del confronto che, attraverso un
processo di reciproche informazioni su organizzazione del lavoro e funzionamento dei servizi,
consenta intese e azioni convergenti sulle materie oggetto di informazione, concordano sulla
opportunit di definire momenti di incontro ove procedere congiuntamente ad esami e
valutazioni in ordine alle problematiche del settore.
Le parti, facendosi carico di orientare l'azione dei propri rappresentanti e nell'intento di
ricercare coerenze di comportamento, concordano di cogliere le opportunit offerte dal mercato
e nello stesso tempo offrire un contributo allo sviluppo dell'occupazione mediante il ricorso a
forme di collaborazione introdotte dalla precedente legislazione del lavoro riguardante i contratti
di formazione-lavoro, il rapporto a tempo parziale e a tempo determinato e di sperimentare per
la vigenza del presente contratto uno schema di relazioni sindacali basate sul seguente accordo
che si articola in tre livelli operativi:
- Commissione paritetica nazionale;
- Commissione paritetica regionale;
- Contratti formazione/lavoro.

Compiti delle Commissioni paritetiche

La Commissione paritetica costituisce a tutti i livelli l'organo preposto a garantire il rispetto


delle intese intercorse ed a proporre alle organizzazioni stipulanti l'aggiornamento del contratto
in materia di classificazione del personale, contrattazione decentrata, composizione delle
controversie.
Tale Commissione costituita dalle parti firmatarie del presente accordo per:
1) esaminare l'andamento dell'occupazione nel settore scuola privata religiosa, con
particolare riferimento a quella giovanile, anche in rapporto all'utilizzo dei contratti di
formazione-lavoro;
2) esaminare tutte le controversie di interpretazione e di applicazione di interi istituti o di
singole clausole contrattuali;
3) individuare, eventualmente necessarie, figure professionali non previste nell'attuale
classificazione;
4) verificare la conformit dei progetti allo schema dell'accordo nazionale relativo ai
contratti di formazione/lavoro come previsto ai capitoli successivi;
5) porre in discussione qualsiasi altro argomento congiuntamente accettato.
Le Segreterie delle Commissioni paritetiche hanno sede presso un istituto aderente alla
FISM ovvero, a livello regionale, presso la scuola indicata dalla FISM.
La FISM provvede alla verbalizzazione delle riunioni e delle deliberazioni assunte, che
dovranno essere sottoscritte dai componenti della Commissione stessa.
Le Commissioni paritetiche si riuniscono su istanza presentata dalla Associazione, o dalle
Organizzazioni sindacali locali facenti capo alle predette associazioni nazionali firmatarie del
presente accordo.
La data della convocazione sar fissata d'accordo tra le parti entro 15 giorni dalla
presentazione dell'istanza e l'intera procedura deve esaurirsi entro i 30 giorni successivi.
Le Commissioni prima di deliberare, possono convocare le parti in controversia per
acquisire ogni informazione e osservazione utili all'esame della controversia dell'argomento.
Le deliberazioni delle Commissioni paritetiche sono trasmesse in copia alle parti
interessate, alle quali incombe l'obbligo di uniformarvisi.
In caso di non accordo solo per quanto previsto ai punti 2-4 pu essere richiesto un
ulteriore confronto in Commissione paritetica nazionale anche con la presenza di componenti la
Commissione regionale.
In pendenza di procedure presso la Commissione paritetica nazionale, le OO.SS. e le parti
interessate non potranno prendere alcun'altra iniziativa sindacale n legale.
Tutti i verbali delle Commissioni territoriali devono essere inviati alla Commissione
nazionale.

Composizione delle controversie

Per tutte le controversie individuali singole o plurime relative all'applicazione del presente
contratto riguardanti rapporti di lavoro negli istituti compresi nella sfera di applicazione del
presente contratto, previsto il tentativo di conciliazione in sede sindacale, secondo le norme e
le modalit di cui al presente accordo, da esperirsi con la FISM con l'assistenza:
a) per i datori di lavoro, della stessa attraverso i suoi rappresentanti;
b) per i lavoratori, delle Organizzazioni sindacali locali dei Sindacati nazionali scuola CGIL-
CISL-UIL e dello SNALS.
La parte interessata alla definizione della controversia pu richiedere il tentativo di
conciliazione tramite l'organizzazione sindacale alla quale sia iscritta e/o abbia conferito
mandato.
L'Organizzazione sindacale che rappresenta la parte interessata deve a sua volta
denunciare la controversia alla FISM.
I verbali di conciliazione o di mancato accordo, redatti in sei copie, dovranno essere
sottoscritti dalle parti interessate e dai rappresentanti delle rispettive associazioni.
Due copie del verbale saranno inviate dalla FISM all'Ufficio del lavoro competente per
territorio, per gli effetti dell'art. 411, 3 comma, e art. 412 cod. proc. civ. e art. 2113 cod. civ.
come modificati dalla L. 11 agosto 1973, n. 533, e di ogni altra norma relativa alla conciliazione
delle vertenze di lavoro.

Composizione delle Commissioni regionali e nazionali

In relazione alla definizione delle norme di costituzione e di funzionamento della


Commissione paritetica, le parti convengono quanto segue:
- L'Organismo sar formato complessivamente da otto membri nominati pariteticamente
nelle singole regioni dalla FISM, da una parte, e dalle Organizzazioni sindacali CGIL-CISL-UIL
Scuola-SNALS dall'altra;
- l'Organismo convocato dal Presidente anche su richiesta di una delle due componenti
con le modalit che lo stesso Organismo si dar.
E' presieduto, a turni semestrali, alternativamente da un membro nominato dalla FISM e
dalle Organizzazioni sindacali;
- l'Organismo stabilisce il proprio metodo di lavoro;
- l'Organismo decide all'unanimit;
- pu porre all'ordine del giorno altri argomenti non previsti dal presente accordo ma
accettati dalle parti.

I
SFERA DI APPLICAZIONE
Art. 1
(Sfera di applicazione)

Il presente contratto si applica al personale dipendente delle scuole materne gestite da enti,
da privati e da enti morali aderenti e rappresentati dalla FISM ivi comprese le IPAB, per quanto
compatibili con le norme di legge.
La presente normativa pu applicarsi anche ad altri istituti non associati alla FISM a
condizione che accettino integralmente la disciplina mediante esplicita dichiarazione scritta
portata a conoscenza delle parti contraenti tramite racc. A.R.
Il c.c.n.l. applicabile anche per i rapporti di lavoro concernenti attivit similari ad istruzione
scolare e prescolare, rivolta ai bambini (es. colonie estive e soggiorno).
Il c.c.n.l. si applica anche ai rapporti di lavoro svolti presso le sedi della Federazione
italiana scuole materne salvo che sia gi in atto l'applicazione di altro contratto nazionale di
lavoro pi favorevole ai lavoratori.

Art. 2
(Decorrenza e durata)

Il presente contratto collettivo decorre dal 1 settembre 1990 e scade il 31 dicembre 1993.
Dopo tale scadenza il contratto si intende rinnovato di un anno, e cos di anno in anno,
salvo disdetta di una delle due parti stipulanti, da inviarsi mediante lettera raccomandata
almeno tre mesi prima della scadenza suindicata.
In caso di disdetta il presente contratto rimane in vigore fino alla stipulazione del nuovo.

Art. 3
(Inscindibilit delle norme contrattuali)

Le norme del presente contratto in quanto realizzano trattamenti normativi ed economici


minimi globalmente valutati dalle parti, debbono essere considerate sotto ogni aspetto e a
qualsiasi fine correlative ed inscindibili tra loro e sostituiscono ad ogni effetto il precedente
c.c.n.l., salvo le norme espressamente richiamate.

Art. 4
(Ambito del rapporto)

Ai fini del presente contratto, istituto di istruzione il complesso delle attivit educative e
scolastiche organizzate da enti e privati.
L'istituto retto dal legale rappresentante, il quale provvede all'organizzazione dell'istituto,
ne determina l'indirizzo educativo ed ha la responsabilit amministrativa e patrimoniale nei
rapporti con i terzi.
Il personale direttivo, a cui spetta la responsabilit dell'andamento della scuola, programma
e coordina l'attivit didattica dell'istituto unitamente agli organi collegiali nel rispetto delle finalit
dell'istituzione.
Ai docenti, nell'ambito dell'attuazione dello specifico progetto educativo dell'istituto,
garantita la libert di insegnamento nel rispetto della coscienza morale, civile e religiosa degli
alunni e dei genitori e nel rispetto delle norme costituzionali.
In ogni scuola sono istituiti gli organi collegiali ai quali partecipa il personale docente,
direttivo e A.T.A. (ausiliario, tecnico ed amministrativo) in modo analogo a quanto previsto per
la scuola statale.

II
CLASSIFICAZIONE

Art. 5
(Classificazione)

Ai fini del presente contratto il personale classificato come segue:


I livello - personale ausiliario: bidelli, lavoranti di cucina, addetti alle pulizie,
accompagnatrici di bus;
II livello - personale esecutivo: cuochi, impiegati d'ordine, personale di custodia, autisti;
III livello - puericultrici, cuochi in possesso di diploma di scuola alberghiera ovvero con pi
di 5 anni di servizio alle dipendenze dello stesso istituto con la medesima mansione, segretari
ed economi;
IV livello - docenti di scuola materna, compresi coloro che sono assunti per lo svolgimento
delle attivit di sostegno degli alunni portatori di handicap, assistenti di colonie/soggiorno,
personale educativo degli asili nido, in possesso del diploma di scuola secondaria di secondo
grado ed altro personale con idoneo diploma;
V livello - personale direttivo senza insegnamento: direttore di scuola materna con 5 o pi
sezioni o responsabile di due scuole.

Art. 6
(Mutamento di qualifica e mansioni promiscue)

Nel caso in cui il personale sia incaricato di funzioni pertinenti ad un livello superiore per un
periodo eccedente i sette giorni continuativi, sar dovuta la retribuzione corrispondente alle
funzioni superiori per l'intera durata del periodo; ci peraltro non modifica i termini del rapporto
di lavoro.
Quando il periodo supera i tre mesi nell'anno scolastico il dipendente ha diritto a tutti gli
effetti alla superiore classificazione che le mansioni cui stato assegnato comportano.
Ove lo spostamento del dipendente sia stato determinato da supplenza di personale
temporaneamente assente con diritto alla conservazione del posto non comporter promozione,
ma solo la differenza di retribuzione per tale periodo, anche nel caso di superamento del limite
indicato al secondo comma del presente articolo.
Quando il dipendente sia abitualmente addetto a mansioni promiscue, fermo restando
l'obbligo di svolgere tutte le mansioni contestualmente affidategli la retribuzione mensile sar
quella del gruppo corrispondente alla mansione superiore espletata e, di quest'ultima gli verr
pure attribuita la qualifica.
Al docente cui sia stato affidato un incarico di coordinamento di una scuola con meno di 5
sezioni, spetta una indennit mensile onnicomprensiva per sezione funzionante nella misura di
lire 30.000 per sezione.

Art. 7
(Composizione delle sezioni)

Le sezioni di scuola materna saranno costituite, di norma, da non pi di trenta alunni. In


presenza di alunni portatori di handicap pu essere prevista la presenza di un insegnante,
fornito di titolo di specializzazione conseguito ai sensi dell'art. 8 del D.P.R. n. 970/1975, per lo
svolgimento dell'attivit di sostegno e/o la riduzione del numero degli alunni per sezione.
L'attivit in questione pu essere svolta anche con rapporto di lavoro a tempo parziale in
relazione al numero degli alunni handicappati.

III
ASSUNZIONE IN SERVIZIO

Art. 8
(Assunzione)

L'assunzione del personale viene effettuata dal legale rappresentante dell'istituto mediante
sottoscrizione del contratto individuale, redatto in duplice copia, una per il lavoratore l'altra per
l'istituto.
L'assunzione viene fatta in base a domanda scritta nella quale l'interessato dichiara di
essere consapevole dell'indirizzo educativo dell'istituto. Il personale che accetta l'assunzione
deve collaborare alla realizzazione di detto indirizzo educativo. Il contratto individuale dovr
specificare che il rapporto di lavoro disciplinato dalle norme del presente contratto e dal
regolamento interno dell'istituto ove esista e/o statuto.
Esso deve inoltre contenere:
a) la natura del rapporto di lavoro (a tempo indeterminato o a tempo determinato) nei limiti
indicati nel successivo art. 10 e nella legge 18 aprile 1962, n. 230, e nella legge n. 863 del 19
dicembre 1984, nella legge n. 56/1987 e da altre leggi che regolano la materia;
b) il livello per il quale assunto;
c) l'orario settimanale e la sede di lavoro;
d) il trattamento economico;
e) la durata del periodo di prova;
f) la data di assunzione - nel caso di rapporto a termine, anche la data di cessazione - la
motivazione dell'assunzione e, nel caso di supplenza, il nome della persona supplita;
g) il titolo di studio.
All'atto dell'assunzione il personale dovr esibire i titoli e le qualifiche richieste e i seguenti
documenti:
- libretto di lavoro;
- carta d'identit o documento equipollente;
- certificato di nascita;
- certificato generale penale e dei carichi pendenti;
- certificato di sana costituzione;
- libretto sanitario nei casi previsti dalla legge;
- stato di famiglia;
- certificati di servizio prestato;
- copia del certificato di attribuzione del codice fiscale.
Per l'assunzione dei cittadini stranieri l'istituto dovr chiedere alle competenti autorit
l'autorizzazione al lavoro secondo le leggi e le disposizioni vigenti in materia.
In applicazione di quanto previsto dall'art. 6 della legge 10 gennaio 1935, n. 112, qualora il
lavoratore presti la sua opera presso pi datori di lavoro, il libretto di lavoro dovr restare
depositato presso uno di questi, il quale dovr rilasciare agli altri una dichiarazione attestante
tale deposito.
L'istituto rilascia ricevuta dei documenti che trattiene.

Art. 9
(Periodo di prova)

La durata del periodo di prova, che deve risultare dall'atto scritto di assunzione non pu
superare:
- gg. 30 lavorativi per i dipendenti appartenenti al livello I e II;
- mesi 3 di calendario per i dipendenti appartenenti agli altri livelli.
Durante il periodo di prova le parti avranno tutti i diritti e gli obblighi derivanti dal presente
contratto collettivo compresi t.f.r., ferie, tredicesima mensilit.
Durante questo periodo la risoluzione del rapporto di lavoro potr avvenire in qualsiasi
momento per decisione di ciascuna delle due parti con preavviso reciproco di giorni 5.
Trascorso il periodo di prova senza che sia intervenuta da una delle due parti disdetta del
rapporto di lavoro, il lavoratore si intende confermato in servizio e il periodo di prova verr
computato ad ogni effetto.
Il decorso del periodo di prova sospeso da: malattia, infortunio e permessi concordati e il
dipendente sar ammesso a continuare il periodo di prova qualora sia in grado di riprendere il
servizio entro il periodo massimo previsto dal primo comma.

Art. 10
(Durata del rapporto di lavoro)

Il rapporto di lavoro fra l'istituto e il personale a tempo indeterminato, salvo quanto


prevede la L. n. 230/1962 e cio:
- esecuzione di lavori stagionali di cui al D.P.R. n. 1525 del 7 ottobre 1963;
- sostituzione di lavoratori assenti per malattia, maternit, servizio militare e in tutti i casi in
cui il lavoratore ha diritto alla conservazione del posto di lavoro.
Ferma restando la possibilit di ricorso per l'assunzione al contratto a termine ai sensi delle
disposizioni sopracitate, la posizione di un termine di durata al contratto consentita, ai sensi e
per gli effetti dell'art. 23, 1 comma della legge 28 febbraio 1987, n. 56, nelle seguenti ulteriori
ipotesi:
- per l'esecuzione di un'opera o di un servizio definiti o predeterminati nel tempo, anche non
aventi carattere straordinario od occasionale;
- per sostituire anche parzialmente lavoratori chiamati a svolgere funzioni di coordinamento
all'interno dell'istituto o per lavoratori che abbiano ottenuto l'aspettativa;
- in sostituzione di docenti dimissionari ad anno scolastico iniziato qualora la sostituzione
avvenga dopo il 31 dicembre.
Nelle ipotesi indicate applicative della legge n. 56 del 28 febbraio 1987 il numero massimo
di lavoratori che possono essere assunti con contratto di lavoro a termine pari al 10% del
numero dei lavoratori occupati a tempo indeterminato nell'istituto con un numero minimo di 2.
Le frazioni derivanti dall'applicazione delle percentuali di cui sopra saranno arrotondate
all'unit superiore.
Qualora se ne ravvisi la necessit, con accordo collettivo stipulato con le OO.SS. locali e
nazionali, le percentuali di lavoratori assunti con contratto a termine possono essere elevate in
funzione delle specifiche esigenze dell'istituto.
Per i contratti di lavoro a tempo determinato, si applicano le norme previste dal presente
contratto e per il trattamento di malattia ed infortunio ci si richiama alla legge n. 638/1983.
Allo scadere del termine viene corrisposto al lavoratore il t.f.r. secondo la legge n.
297/1982.
Le parti convengono di stipulare contratti di formazione-lavoro ai sensi della legge n.
863/1984 per i quali si impegnano di incontrarsi entro il 30 settembre 1991. Nel frattempo
rimane in vigore quanto previsto dall'ultimo c.c.n.l.

Art. 11
(Reimpiego)

La scuola e/o l'ente gestore prima di procedere a nuove assunzioni deve:


- completare l'orario del personale in servizio;
- dare la precedenza, a parit di titoli culturali (diploma, laurea, abilitazione e
specializzazione), ai dipendenti che abbiano gi prestato servizio e siano stati licenziati
esclusivamente per riduzione di personale.
Il lavoratore conserva tale diritto nei 24 mesi successivi alla data del licenziamento.
Per la riassunzione si terr conto dei seguenti criteri:
a) maggiore anzianit di servizio e, a parit di anzianit, il possesso del titolo abilitante
specifico;
b) maggiori carichi di famiglia;
c) maggiore et.
Il personale riassunto con le stesse mansioni non dovr ripetere il periodo di prova e
l'anzianit decorrer, ad ogni effetto, dalla data di riassunzione.

IV
TRATTAMENTO ECONOMICO E PREVIDENZIALE

Art. 12
(Retribuzione mensile)

La retribuzione mensile al lordo di ogni ritenuta previdenziale e fiscale costituita da:


1) paga base;
2) indennit di contingenza;
3) aumenti periodici di anzianit di cui all'art. 17;
4) eventuali trattamenti economici per carichi di famiglia ove non corrisposti dall'INPS;
5) eventuale trattamento integrativo di cui all'ultimo comma del presente articolo 12.
La retribuzione mensile viene corrisposta entro il giorno 10 del mese successivo e dovr
risultare da apposito prospetto come precisato al successivo articolo 13.
Per il personale insegnante la retribuzione comprensiva di quanto dovuto a qualsiasi titolo
per le prestazioni didattiche come pure per le attivit non di insegnamento connesse con il
normale funzionamento della scuola: consigli di classe, collegio dei docenti, colloqui con i
genitori, attivit di programmazione e di aggiornamento.
Con decorrenza 1 settembre 1990 ove i comuni e/o le regioni tramite convenzioni o atti
deliberativi stabiliscano contributi per i costi della gestione delle scuole aderenti alla FISM o
comunque applicanti il presente contratto, con trattativa rispettivamente a livello provinciale o
regionale e d'istituto, verr determinata una integrazione delle retribuzioni tabellari previste dal
presente contratto fino al 20% della paga base, tenuto conto della convenzione o dell'atto
deliberativo entro il limite del trattamento economico per il corrispondente personale delle
scuole statali.
Per le scuole che ricevano contributi dagli enti locali, tali da garantire la copertura dei costi
del personale almeno all'80% viene stabilita una integrazione salariale del 20% della paga base
con decorrenza dalla data fissata nella delibera (o atto analogo) di adeguamento dell'ente
locale.

Art. 13
(Prospetto paga)

In applicazione di quanto disposto dalla legge 5 gennaio 1953, n. 4, la retribuzione deve


risultare da apposito prospetto paga, nel quale dovr essere specificato il periodo di lavoro cui
la retribuzione si riferisce, l'importo della retribuzione, la misura e l'importo dell'eventuale lavoro
straordinario e di tutti gli altri elementi che concorrono a formare l'importo corrisposto, nonch
tutte le ritenute effettuate.
Il prospetto paga, da consegnare ai dipendenti contestualmente alla retribuzione, deve
recare i dati identificativi della scuola.

Art. 14
(Tredicesima mensilit)

A tutto il personale dipendente viene corrisposta entro il 20 di dicembre una tredicesima


mensilit pari alla retribuzione in atto nel mese di dicembre escluso il trattamento economico
per carichi di famiglia.
Nel caso di inizio o cessazione del rapporto di lavoro nel corso dell'anno, vanno corrisposti
tanti 12.mi dell'ultima mensilit percepita quanti sono i mesi di servizio prestati presso la scuola.
La frazione di mese superiore a 15 giorni va considerata a questo effetto come mese
intero.

Art. 15
(Minimi retributivi)

Per gli importi mensili della paga base ci si attiene alla tabella 1.

Tabella 1 - Retribuzione base

Gli aumenti contrattuali verranno scaglionati come riportato in tabella 2.

Tabella 2 - Scaglionamento benefici contrattuali


"Una tantum" ai lavoratori in forza al 1 settembre 1990

A tutto il personale di ogni livello in servizio alla data del 1 settembre 1990 sar
corrisposta, con la retribuzione del mese di giugno 1991, in luogo di ogni aumento per il periodo
dal 1 settembre 1990 al 31 maggio 1991, la somma forfettaria "una tantum" di L. 450.000.
Tale somma sar proporzionata all'orario di lavoro ed esclusa dal calcolo dei vari istituti
contrattuali quali ferie, permessi, t.f.r., ecc.
Per coloro che sono assunti successivamente al 1 settembre 1990 la suddetta "una
tantum" verr corrisposta in proporzione ai mesi di servizio.

Art. 16
(Indennit di contingenza)

L'importo complessivo della contingenza al 1 maggio 1991 di:

(*) lordi mensili per i dipendenti ad orario


pieno contrattuale.

Tale importo sar aumentato come per legge.

Art. 17
(Aumenti periodici di anzianit)

Al compimento di ogni biennio di servizio maturato nell'arco di vigenza del presente


contratto, fermi gli scatti eventualmente gi maturati, viene corrisposto, per ciascun livello, un
aumento di anzianit nella misura prevista dalla seguente tabella:

Dette somme vengono corrisposte al personale mensilmente e per la tredicesima mensilit


e sono assegnate, quale elemento specifico aggiuntivo, alla retribuzione.
Al dipendente che a partire dal 1 settembre 1990 maturi una anzianit di servizio pari o
superiore ai 12 anni verr erogato un ulteriore scatto.

Art. 18
(Determinazione della quota oraria)

Livelli I-II-III-V dal 1 settembre 1991 165


Livello IV dal 1 settembre 1991 147
Livelli I-II-III-V dal 1 settembre 1992 160
Livello IV dal 1 settembre 1992 143

Art. 19
(Sostituzione dei lavoratori assenti)

La misura della retribuzione contemplata dal presente contratto si applica anche nei
confronti del personale assunto per supplire il personale assente nei casi espressamente
previsti dalla legge e dal presente contratto.
Al personale insegnante, qualora la supplenza raggiunga la durata di 180 giorni nell'anno
scolastico, compete l'intera retribuzione anche nel periodo estivo sempre che non rientri il
dipendente supplito.
La supplenza nei casi consentiti dalla legge e dal presente contratto ha carattere di
assunzione a tempo determinato.
Per quanto non previsto dal presente contratto si fa riferimento alle leggi vigenti in materia.

Art. 20
(Trattamento previdenziale)

Il trattamento previdenziale attuato con l'osservanza delle leggi e disposizioni vigenti in


materia. In applicazione di quanto previsto dall'art. 4 del D.L. 6 luglio 1978, n. 352, convertito
nella legge n. 467 del 4 agosto 1978, il datore di lavoro deve consegnare al lavoratore, entro i
termini di legge, la relativa documentazione.

Art. 21
(Vitto)

Per il personale che effettua assistenza e vigilanza durante il momento della refezione la
fruizione del pasto deve essere gratuita.

V
DURATA DEL LAVORO

Art. 22
(Orario di lavoro e calendario scolastico)

L'orario di lavoro per il personale appartenente ai livelli I - II - III - V di 37 ore settimanali.


Tale misura sar raggiunta secondo le seguenti scansioni:
- 38 ore a decorrere dal 1 settembre 1991;
- 37 ore a decorrere dal 1 settembre 1992.
Per il personale appartenente al IV livello l'orario di lavoro di 34 ore settimanali a
decorrere dal 1 settembre 1991 e di 33 ore settimanali a decorrere dal 1 settembre 1992.
L'orario di cui ai commi precedenti comprensivo delle ore di insegnamento e degli
obblighi connessi all'attivit relativa al funzionamento della scuola.
Al fine di garantire l'estensione temporale del servizio, la scuola pu richiedere di svolgere
fino ad un massimo di 35 ore settimanali e l'insegnante tenuto a prestarle.
Tali ore verranno recuperate, sentiti i lavoratori:
a) come permessi retribuiti, anche conglobati;
b) in aggiunta alle festivit soppresse o alle ferie;
c) mediante la corresponsione di una maggiorazione oraria del 50% della paga base, per
un massimo di 10 mesi di effettiva attivit didattica nel corso dell'anno scolastico. Le ore di
servizio eccedenti le 35 ore settimanali sono da considerare straordinarie e come tali retribuite
ai sensi del successivo art. 23.
L'attivit didattica si articola su 10 mesi all'anno.
Durante il periodo estivo al di fuori delle ferie ordinarie il personale docente potr essere
impegnato solamente in attivit di programmazione e di aggiornamento nel rispetto della
professionalit e qualifica a cui adibito.
Il calendario delle attivit di programmazione sar deliberato dal collegio dei docenti sentita
la direzione della scuola.
Il recupero delle ore per corsi di aggiornamento promossi dalla scuola ed effettuati durante
la normale settimana di attivit didattica fuori dal normale orario di lavoro per un massimo di 40
ore annuali, avverr di comune intesa tra lavoratore e scuola secondo le seguenti modalit:
a) come permessi retribuiti, anche conglobati;
b) in aggiunta alle festivit soppresse o alle ferie;
c) mediante la corresponsione di una indennit giornaliera di L. 10.000.

Art. 23
(Lavoro notturno festivo e straordinario)

E' considerato lavoro notturno quello effettuato dopo le ore 22 e sino alle ore 6
antimeridiane.
E' considerato lavoro festivo il lavoro prestato nelle domeniche, nei giorni di festivit
nazionali (1 gennaio, 6 gennaio, luned di Pasqua, 25 aprile, 1 maggio, 15 agosto, 1
novembre, 8 dicembre, 25-26 dicembre).
E' considerato lavoro straordinario quello prestato oltre il limite contrattuale di lavoro, e oltre
le ore giornaliere prefissate, secondo quanto previsto dall'art. 22.
Al personale del I, II, III livello pu essere richiesto lavoro straordinario fino ad un massimo
di 120 ore annuali.
Il personale tenuto, salvo comprovati motivi di impedimento, al lavoro straordinario,
quando richiesto, nei limiti stabiliti dal presente contratto.
Il lavoro straordinario, nei limiti previsti dal presente contratto deve essere autorizzato dal
Direttore o coordinatore.
Per ciascuna ora di lavoro ordinario, prestato in ore notturne ovvero nei giorni festivi, nei
casi in cui la legge consente il riposo compensativo, viene corrisposta la seguente
maggiorazione della quota oraria di retribuzione:
- lavoro notturno 25%;
- lavoro festivo 50%.
Ciascuna ora di lavoro straordinario viene compensata con una quota oraria della
retribuzione, determinata come previsto dall'art. 18 maggiorata dalle seguenti percentuali:
- lavoro straordinario diurno feriale 25%;
- lavoro straordinario notturno 40%;
- lavoro straordinario festivo 75%;
- lavoro straordinario notturno-festivo 100%.
Al personale docente che superi l'orario di servizio settimanale previsto dall'art. 22 vengono
corrisposte, in aggiunta alla normale retribuzione mensile, quote orarie della paga-base in
godimento maggiorate del 50%.

Art. 24
(Ferie)

I dipendenti scelgono di fruire delle ferie nei periodi di sospensione dell'attivit didattica
compatibilmente con l'attivit della scuola e/o dell'istituto; il periodo annuale di ferie, con
corresponsione della normale retribuzione, pari a 30 giorni feriali pi 5 giorni per recupero
delle festivit nazionali e religiose soppresse.
Le ferie non potranno coincidere con il congedo per malattia o assenza obbligatoria per
maternit o puerperio, n col periodo di preavviso, ma ad esse si cumuleranno.
Le ferie sono irrinunciabili.
Il periodo delle ferie ha normalmente carattere continuativo, ma potr essere frazionato di
comune intesa con il lavoratore.
In ogni caso il lavoratore dovr usufruire di un periodo continuativo di ferie non inferiore ai
2/3 dei giorni spettanti.
Agli effetti del computo del periodo di ferie, la settimana lavorativa quale che sia la
distribuzione dell'orario di lavoro settimanale, comunque considerata di 6 giorni lavorativi.
Le frazioni di anno si computano per dodicesimi: periodi superiori a 15 giorni saranno
considerati intero.
La ricorrenza del S. Patrono viene riconosciuta come giornata festiva. L'utilizzo del periodo
di ferie interrotto nel caso di ricovero ospedaliero o malattia grave documentata.
Le ferie del personale vanno concordate con le Rappresentanze sindacali aziendali ove
esistono salve le esigenze di servizio.

VI
SOSPENSIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO

Art. 25
(Assenze per malattia)

In caso di assenza per malattia o infortunio al lavoratore viene assicurato il seguente


trattamento:
a) mantenimento del posto per un periodo massimo di 180 giorni in un anno solare;
b) integrazione delle indennit a carico degli istituti di assistenza e previdenza da
corrispondersi dal datore di lavoro e a suo carico in modo da raggiungere complessivamente il
100% della retribuzione mensile globale in godimento.

Art. 26
(Riposo settimanale)

Tutto il personale godr di 24 ore di riposo settimanale, normalmente coincidente con la


domenica, salvo esigenze di servizio, nel qual caso il riposo verr fruito in altro giorno, da
concordare tra il dipendente e il datore di lavoro.

Art. 27
(Congedo matrimoniale)

Il dipendente che contrae matrimonio ha diritto ad un permesso retribuito di 15 giorni feriali.


La richiesta di congedo matrimoniale deve essere avanzata dal dipendente con almeno 15
giorni di anticipo.

Art. 28
(Tutela delle lavoratrici madri)

Per la tutela fisica ed economica delle lavoratrici madri, si fa riferimento alle norme di legge
vigenti.

Art. 29
(Servizio militare)

La chiamata alle armi per il servizio di leva come anche il richiamo alle armi non risolvono il
rapporto di lavoro che resta sospeso per tutta la durata del servizio stesso.
Il rapporto di lavoro per detti casi regolato dalle vigenti disposizioni di legge.
Entro 30 giorni dal collocamento in congedo o dall'invio in licenza illimitata in attesa di
congedo, il dipendente deve porsi a disposizione dell'istituto per riprendere servizio.
Trascorso inutilmente tale termine il rapporto di lavoro risolto di diritto.

Art. 30
(Aspettativa per cariche pubbliche elettive e sindacali)

Al lavoratore chiamato a ricoprire cariche pubbliche elettive o sindacali provinciali regionali


e nazionali concessa una aspettativa per la durata della carica. Durante l'aspettativa non
compete alcun elemento della retribuzione mentre continua a decorrere l'anzianit.
Art. 31
(Permessi per concorsi, esami e corsi di aggiornamento)

Il lavoratore ha diritto di fruire:


a) di permessi giornalieri retribuiti per la partecipazione a prove di esame di regolari corsi di
studio (art. 10 legge n. 300/1970);
b) di permessi retribuiti fino ad un massimo di 6 gg. per ciascuno anno scolastico per la
partecipazione a corsi di aggiornamento in accordo con l'ente gestore;
c) di permessi non retribuiti per la partecipazione a concorsi limitatamente ai giorni delle
prove ed a quelli strettamente necessari per il raggiungimento della sede se questa dista oltre
100 Km dalla sede di residenza; richiesta la documentazione di prova;
d) dei giorni di permesso retribuito per svolgere funzioni presso gli uffici elettorali secondo
la normativa vigente.

Art. 32
(Aspettativa)

Dopo un anno di servizio il lavoratore ha facolt di chiedere e la scuola e/o l'istituto di


concedere, un periodo di aspettativa senza retribuzione, anche frazionabile fino a un massimo
di anni 1.
Tale periodo non computabile ad alcun effetto. Terminato tale periodo al lavoratore non
pu essere concessa una nuova aspettativa se non sono trascorsi due anni di servizio.

Art. 33
(Permessi per gravi motivi)

Per comprovati e gravi motivi il lavoratore pu godere fino a 7 gg. anche non continuativi di
permessi dal lavoro con diritto alla normale retribuzione dopo preavviso alla Direzione
dell'istituto e assenso da parte del gestore.
In particolare il lavoratore ha diritto a fruire dei giorni di permesso retribuito per svolgere
funzioni presso gli uffici elettorali previsti dall'art. 11 della legge 21 marzo 1990, n. 53.

Art. 34
(Permessi non retribuiti)

L'istituto e/o la scuola pu concedere ulteriori permessi non retribuiti.

VII
RISOLUZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO

Art. 35
(Preavviso di licenziamento o dimissioni)

Le parti non possono recedere dal rapporto di lavoro a tempo indeterminato o determinato
senza preavviso, salvo i casi previsti dalla legge e dal presente contratto. Il preavviso non pu
essere dato al lavoratore che si trovi assente per malattia e non pu coincidere col periodo di
ferie.
I termini di preavviso per il caso di licenziamento o dimissioni, una volta superato il periodo
di prova, sono stabiliti in 2 mesi per tutti i livelli.
Tanto il licenziamento quanto le dimissioni devono essere comunicati per iscritto a pena di
nullit.
La parte che recede dal rapporto di lavoro senza l'osservanza dei suddetti termini di
preavviso deve corrispondere all'altra una indennit pari all'importo della retribuzione che
sarebbe spettata per il periodo di mancato preavviso, calcolata ai sensi dell'art. 2121 cod. civ.
Durante il preavviso l'istituto pu dispensare il lavoratore dal servizio corrispondendogli una
indennit sostitutiva di importo pari alla retribuzione che il lavoratore avrebbe percepito durante
tale periodo.
Tale indennit costituita dalla retribuzione in atto e da tutti gli altri elementi retributivi che
vengono corrisposti con carattere continuativo, con esclusione di quanto corrisposto a titolo di
rimborso spese.

Art. 36
(Risoluzione del rapporto di lavoro per limiti di et)

a) La risoluzione del rapporto di lavoro si verifica per tutto il personale alla fine del 65.mo
anno di et. Il predetto limite pu essere prolungato, non oltre il 70.mo anno di et.
b) Il rapporto di lavoro pu essere risolto per sopravvenuta inidoneit permanente che
impedisca il pieno svolgimento dell'attivit stabilita contrattualmente; l'istituto non potr
procedere al licenziamento del lavoratore prima di aver esperito ogni utile tentativo,
recuperandolo al servizio attivo anche in mansioni diverse da quelle proprie della qualifica.
c) In applicazione dell'art. 2122 cod. civ. la cessazione del rapporto di lavoro che avvenga
per il decesso del dipendente d diritto agli aventi causa, al trattamento di fine rapporto di cui
all'art. 2122 cod. civ. e art. 39 del presente contratto e alla indennit di una mensilit in
conformit all'art. 2118 cod. civ.

Art. 37
(Licenziamento)

Il licenziamento in nessuna scuola o istituto pu avvenire se non per giusta causa o


giustificato motivo e secondo i criteri e le procedure previste dalla legge 11 maggio 1990, n.
108.
Sono da considerarsi motivi, tra gli altri, che giustificano il licenziamento:
a) sentenza di condanna penale passata in giudicato per i reati previsti quale causa di
destituzione dal pubblico impiego;
b) gestione in proprio di scuole private o assunzione di responsabilit di direzione in altre
scuole private;
c) atti che siano in grave contrasto con i doveri inerenti alla funzione, nonch in riferimento
ai principi indicati negli artt. 4 e 8 del presente contratto;
d) chiusura definitiva della scuola per cessazione di attivit e riduzione di sezioni dovuta a
verificata contrazione della popolazione scolastica rispetto all'anno precedente; in tali casi la
Direzione dell'istituto deve notificare alla rappresentanza sindacale ed in ogni caso al personale
interessato la reale sussistenza di dette cause
Il provvedimento nei casi di riduzione verr assunto innanzitutto nei confronti di:
- quanti fruiscono di una pensione diretta;
- quanti esercitano altra attivit remunerata e quanti abbiano una minore anzianit di
servizio. L'onere della prova di sussistenza di giusta causa o giustificato motivo a carico
dell'istituto.
Per i soli docenti la risoluzione del rapporto di impiego per licenziamento ordinario pu
avvenire soltanto alla fine dell'anno scolastico e deve essere comunicata alla parte interessata
entro il 30 giugno; eccetto il caso di imprevista contrazione della popolazione scolastica, di cui
al precedente paragrafo d) l'istituto potr comunicare il licenziamento oltre il 30 giugno, ma non
oltre il 30 settembre.

Art. 38
(Restituzione documenti)

Alla cessazione del rapporto di lavoro, indipendentemente da qualsiasi contestazione in


atto, spettano al lavoratore dipendente i seguenti documenti:
- libretto di lavoro regolarmente aggiornato;
- distinta della liquidazione;
- certificato di servizio con il periodo e le mansioni svolte;
- eventuali autorizzazioni INPS per gli assegni familiari;
- eventuali certificati di licenziamento (su modello INPS) valevole per l'indennit di
disoccupazione;
- quant'altro previsto dalle disposizioni di legge vigenti.
La consegna dei documenti e dei certificati di servizio dovr effettuarsi entro 15 gg. dalla
data di cessazione del lavoro.
Art. 39
(Trattamento di fine rapporto - T.f.r.)

In ogni caso di cessazione di rapporto di lavoro il lavoratore dipendente ha diritto ad un


trattamento di fine rapporto (legge 29 maggio 1982, n. 297)

VIII
REGOLAMENTO DI ISTITUTO E NORME DISCIPLINARI

Art. 40
(Regolamento interno)

Il regolamento interno predisposto dall'istituto, ove esiste, deve essere portato a


conoscenza de lavoratori all'atto della assunzione e comunque messo a disposizione per la
consultazione.
Esso non pu contenere, salva l'idealit educativa della scuola, norme in contrasto con il
presente contratto e con la vigente legislazione. Ci vale anche per eventuali successive
modifiche.

Art. 41
(Doveri del lavoratore)

I dipendenti hanno l'obbligo di osservare tutti i doveri propri del rapporto di lavoro
subordinato.
In modo particolare, data la peculiarit del servizio scolastico, fatto obbligo:
a) di esplicare le proprie mansioni in conformit alle attribuzioni e categorie conferite;
b) di osservare l'orario di servizio;
c) di segnalare le assenze per malattia prima dell'inizio delle lezioni e giustificarle entro due
giorni come previsto dall'articolo 15 della legge 23 aprile 1981, n. 155, salvo il caso di
comprovato impedimento;
d) di rispettare il regolamento interno dell'istituto ove esista e di collaborare alla
realizzazione dell'indirizzo educativo della scuola come previsto all'art. 8;
e) di osservare le eventuali modifiche dell'orario, salvo quanto stabilito per le variazioni di
mansioni;
f) di mantenere il segreto d'ufficio; di non trarre in alcun modo illecito beneficio dallo
svolgimento della propria attivit;
g) di usare e di conservare con cura strumenti e sussidi didattici affidatigli;
h) di segnalare tempestivamente all'istituto l'accettazione di incarichi di insegnamento
presso altre scuole di Stato o legalmente riconosciute o private.

Art. 42
(Norme disciplinari)

Le infrazioni alle norme del contratto possono essere punite a seconda della gravit dei
fatti, con i seguenti provvedimenti disciplinari:
a) richiamo verbale;
b) richiamo scritto;
c) multa non superiore a 3 ore di stipendio base;
d) sospensione dal lavoro e dalla retribuzione fino ad un massimo di gg. 3 di effettivo lavoro
(3/26);
e) sospensione cautelativa dal lavoro nel caso in cui il lavoratore dipendente incorra nei
motivi di licenziamento per giusta causa.
I provvedimenti disciplinari, escluso quello di cui alla lettera a), non potranno essere
adottati senza la preventiva contestazione degli addebiti al dipendente e senza averlo sentito a
sua difesa.
La contestazione degli addebiti sar fatta mediante comunicazione scritta nella quale verr
indicato il termine entro cui il dipendente dovr far pervenire le proprie giustificazioni. Tale
termine non potr in nessun caso essere inferiore a giorni 10. Il dipendente potr farsi assistere
dall'organizzazione sindacale cui aderisce o conferisce mandato.
Il provvedimento disciplinare dovr essere comunicato con lettera raccomandata trascorsi
giorni 10 dal termine assegnato al dipendente per presentare le sue giustificazioni.
Tale comunicazione dovr specificare i motivi del provvedimento.
Trascorso l'anzidetto periodo senza che sia stato adottato alcun provvedimento, le
giustificazioni presentate dal dipendente si intendono accolte.
I provvedimenti disciplinari, comminati senza l'osservanza delle disposizioni di cui ai
precedenti commi, sono inefficaci.
Non si terr conto ad alcun effetto delle sanzioni disciplinari trascorsi i due anni dalla loro
applicazione.
Salvo che in casi del tutto eccezionali non potranno essere adottati provvedimenti pi gravi
senza il precedente ricorso a provvedimenti pi lievi.

IX
DIRITTI SINDACALI

Art. 43
(Diritti sindacali)

Le norme della legge 20 maggio 1970, n. 300, si riconoscono applicabili in tutti gli istituti, a
prescindere dal numero dei dipendenti.
Per tutte le controversie individuali o plurime, relative al presente contratto, va previsto il
tentativo di conciliazione in sede sindacale. In caso di controversia per licenziamenti individuali
di cui alle vigenti disposizioni legislative, non derivanti da provvedimento disciplinare, vanno
esperiti i tentativi di composizione per la risoluzione bonaria con l'intervento della Commissione
paritetica o Commissione territoriale regionale.
Per l'applicazione pratica di quanto previsto e per assicurare l'efficacia delle proprie
strutture sindacali al servizio dei lavoratori e dei datori di lavoro, le Organizzazioni sindacali
CGIL-CISL-UIL Scuola e SNALS, procederanno alla riscossione di contributi di assistenza
contrattuale ai sensi della L. 4 giugno 1973, n. 311.
Le OO.SS., CGIL-CISL-UIL - Scuola e SNALS a copertura delle spese per gli impegni
contrattuali e la stampa del c.c.n.l. procederanno alla riscossione di contributi di assistenza
nella misura di L. 20.000 per ogni lavoratore da trattenersi all'atto dell'erogazione dell'"una
tantum", a meno che il lavoratore non dichiari al datore di lavoro per iscritto di non aderire.
I datori di lavoro aderenti alla FISM invieranno alla Segreteria nazionale della FISM le
somme trattenute e/o le dichiarazioni di non adesione.
La FISM si preoccuper di avvertire le OO.SS. di cui sopra perch ritirino quanto loro
dovuto.
Le OO.SS., invieranno, a titolo gratuito, una copia del c.c.n.l a tutti i lavoratori che abbiano
aderito all'iniziativa.

Art. 44
(Assemblee)

In relazione a quanto previsto all'art. 20 della L. n. 300/1970, anche le OO.SS. provinciali e


nazionali firmatarie del presente c.c.n.l. hanno facolt di indire assemblee in orario di lavoro nel
limite massimo di 6 ore per anno scolastico. Dette assemblee potranno svolgersi, in accordo
con l'ente gestore nell'istituto e/o scuola; in mancanza di detto accordo le assemblee di cui
sopra si volgeranno fuori sede. La richiesta di assemblee deve pervenire all'ente e/o agli enti
gestori 6 giorni prima della data fissata; il gestore e/o i gestori debbono darne comunicazione al
personale interessato mediante affissione all'albo. Il gestore e/o i gestori favoriranno la
partecipazione del personale interessato a dette assemblee anche se queste dovessero
svolgersi fuori dall'istituto.

Art. 45
(Ritenute sindacali)

L'istituto provvede al servizio di esazione dei contributi sindacali ai dipendenti che ne


facciano richiesta mediante delega debitamente firmata dal lavoratore.
Il sindacato competente fa pervenire all'istituto:
1) elenco nominativo dei lavoratori che hanno conferito tale delega;
2) parte della delega firmata dal dipendente.
I contributi sindacali sono fissati nella misura percentuale sulla retribuzione dei singoli
lavoratori secondo i deliberati degli organi dirigenti dei rispettivi sindacati.
Il contributo per l'intero anno determinato convenzionalmente sulle retribuzioni in atto al
1 gennaio di ciascun anno per 13 mensilit.
La delega decorre dalla data indicata nella stessa ed permanente, salvo revoca scritta del
lavoratore, che deve essere presentata entro il 31 ottobre con effetto dal 1 gennaio successivo:
in tal caso l'istituto operer la trattenuta del contributo sindacale fino a tutto il 31 dicembre
dell'anno in corso rimettendo il relativo ammontare al sindacato titolare del credito.

Art. 46
(Permessi sindacali)

I rappresentanti sindacali di istituto ed i dirigenti sindacali a livello comprensoriale,


regionale e nazionale hanno diritto, per l'espletamento del loro mandato, a permessi retribuiti
almeno per un totale annuo di ore pari al numero dei dipendenti dell'istituto moltiplicato per 2 e
comunque non inferiore alle quattro ore annue.
Tuttavia nelle scuole con un numero di dipendenti non superiore a 5 la Rappresentanza
sindacale affidata ad iniziativa del lavoratore, ad un unico delegato aziendale il cui nome verr
comunicato alla Direzione della scuola e all'OO.SS. territoriali firmatarie del presente contratto.

X
DISPOSIZIONI FINALI E TRANSITORIE

Art. 47
(Condizioni di maggior favore)

Le condizioni di maggior favore collettive, costituite per contratti aziendali sottoscritti alla
data del presente contratto di lavoro e per accordi individuali rimangono acquisite.

Art. 48
(Conciliazione)

Le procedure per la conciliazione sono definite agli artt. 52 e 53.


In considerazione di particolari e disagiate situazioni le parti valuteranno la possibilit di
una eventuale revisione dei livelli retributivi per la definizione anche di arretrati dovuti per
rapporti di lavoro vigenti. Le parti si impegnano a non dare corso ad atti unilaterali e ad
esaminare preventivamente la possibilit di conciliazione.

Art. 49
(Rinvio alle leggi)

Per quanto non previsto dal presente contratto si fa esplicito riferimento alle norme
contenute nella L. 20 maggio 1970, n. 300, sullo statuto del lavoratori, nella legge del 15 luglio
1966, n. 604, nella L. 11 maggio 1990, n. 108, nella L. 29 dicembre 1990, n. 407, e nelle altre
leggi sul lavoro, applicabili indipendentemente dal numero dei dipendenti.

Art. 50
(Personale religioso)

Al personale religioso si applicano quelle parti del presente contratto non in contrasto con
le convenzioni stipulate tra gli enti gestori e i singoli istituti religiosi cui appartiene detto
personale.
Alla scadenza delle convenzioni attualmente in atto gli enti e gli istituti cureranno che il
presente c.c.n.l. venga recepito dalle nuove convenzioni.

Art. 51
(Tempo parziale)
Ai sensi della legge n. 863/1984 gli istituti possono assumere a tempo parziale come pure
procedere alla trasformazione di rapporti di lavoro da tempo pieno a tempo parziale per
prestazioni di attivit lavorative ad orario inferiore rispetto a quello ordinario previsto dal
presente contratto e/o per periodi predeterminati nel corso della settimana, del mese o
dell'anno.
Il trattamento economico del personale con rapporto di lavoro a tempo parziale
proporzionale a tutte le competenze fisse e periodiche spettanti al personale con rapporto di
lavoro a tempo pieno di corrispondente livello retributivo e di pari anzianit.
Competono altres nella stessa proporzione, i trattamenti economici connessi con la
particolarit della prestazione. I docenti part-time gi in forza nell'istituto hanno diritto prioritario
nel passaggio da tempo parziale a tempo pieno rispetto a eventuali nuove assunzioni per le
stesse mansioni, fatta salva l'unit didattica, tenendo conto di una apposita graduatoria che
terr conto dell'anzianit di servizio e, a parit di anzianit, del titolo abilitante specifico e dei
maggiori carichi di famiglia.

XI
PROCEDURE PER LA CONCILIAZIONE
NELLE CONTROVERSIE DI LAVORO

Art. 52
(Tentativo facoltativo di conciliazione in sede sindacale)

Per le controversie individuali che dovessero sorgere in ordine al trattamento economico e


normativo del lavoratore stabilito dalla legge, dagli accordi e dai contratti collettivi compreso il
presente, l'Organizzazione sindacale regionale o provinciale a cui il lavoratore aderisce o a cui
ha conferito mandato, potr chiedere un incontro ai fini dell'esperimento del tentativo di
conciliazione.
Entro 15 giorni dall'inoltro della richiesta si svolger la procedura nella sede stabilita di
comune accordo. Ove il tentativo di conciliazione riuscisse, sar formato processo verbale,
sottoscritto dalle parti interessate e dai rappresentanti delle OO.SS. dei lavoratori e dei datori di
lavoro a cui le parti aderiscono o a cui abbiano conferito mandato, per la procedura di
conciliazione.
Si applicano per il deposito del processo verbale di avvenuta conciliazione le disposizioni di
cui all'art. 411, ultimo comma del codice di procedura civile (legge n. 533/1973).
Ove non dovesse riuscire il tentativo le parti saranno libere di seguire le procedure che
riterranno opportune.

Art. 53
(Facolt del lavoratore di adire l'Autorit giudiziaria)

E' sempre salva la facolt del lavoratore di adire l'Autorit giudiziaria e di esperire ogni altra
procedura prevista dalla legge.

Dichiarazioni a verbale

A) In riferimento all'art. 7 le OO.SS. e la FISM auspicano che si possano determinare le


condizioni per l'estensione degli interventi in materia di integrazione a favore degli alunni
portatori di handicaps nelle scuole materne non statali.
B) Per quanto previsto all'ultimo comma dell'art. 10 del presente c.c.n.l. le parti prendono
atto che i contenuti del precedente accordo sui C.f.l. restano in vigore fino alla data del 30
settembre 1991 impegnandosi reciprocamente a definire un nuovo accordo entro la data di cui
sopra.
C) La UIL Scuola, con riferimento all'art. 44 del presente contratto, dichiara che per quanto
attiene alle Assemblee sindacali, va fatto riferimento esclusivamente all'art. 20 della legge n.
300 del 20 maggio 1970, che consente fino a 10 ore annue di Assemblee in orario di servizio.
Tale dichiarazione viene inserita a verbale ed impegna - in senso esclusivo - la UIL Scuola
per quanto afferisce al presente contratto.
D) In riferimento all'art. 46 - Permessi sindacali - le OO.SS. Scuole firmatarie del presente
contratto si impegnano a definire la costituzione, nell'arco della vigenza contrattuale, delle
rappresentanze sindacali unitarie con le modalit fissate dall'accordo nazionale confederale.
Accordo sindacale per la stipulazione di contratti di formazione e lavoro

Premesso che ai sensi di legge gli istituti aderenti alla FISM, intendono procedere alla
formazione di giovani lavoratori relativamente alle qualifiche di cui ai livelli II- III - IV del vigente
c.c.n.l. 1990/1993 per le scuole materne.
Le Organizzazioni stipulanti convengono sull'opportunit di realizzare contratti di
formazione e lavoro come risultato di intese sindacali, nonch a fissare uno schema tipo di
riferimento per una corretta attuazione di esso.
1) Il progetto interessa giovani di ambo i sessi, di et compresa tra i 15 e i 29 anni forniti dei
seguenti titoli minimi di studio:
- livello II e III: diploma di scuola media;
- livello IV: diploma magistrale o insegnante di scuola materna.
Sono esclusi coloro che hanno avuto precedenti rapporti di lavoro con l'istituto al di fuori dei
casi previsti dalla legge n. 230/1962.
2) Il contratto di formazione da stipularsi avr durata massima di 24 mesi, al termine del
quale il rapporto di lavoro diviene a tempo indeterminato.
3) Il responsabile dell'attivit formativa il direttore dell'istituto, salvo altra indicazione da
riportare sul contratto di assunzione.
4) Potranno essere stipulati C.f.l. con un minimo di 1 fino ad un numero massimo pari al
30% del personale in servizio assunto a tempo indeterminato.
5) Ai lavoratori assunti con C.f.l. si applicano le norme e le discipline contrattuali vigenti, il
livello di inquadramento iniziale e finale lo stesso.
6) Ai giovani verr impartito un insegnamento teorico complementare conformemente
all'allegato progetto di formazione:
a) livello II e III non inferiore a due ore settimanali presso l'Istituto o con la frequenza di
corsi di formazione professionale organizzati dalla FISM a livello locale.
L'istruzione teorico-pratica verr impartita tenendo presente l'intera attivit svolta
nell'Istituto, relativamente all'inquadramento, con messa a disposizione del materiale su cui
operare. Nello svolgimento pratico dell'attivit formativa il giovane sar affiancato da personale
qualificato.
b) Livello IV corsi di 10 lezioni per complessive 30 ore per ogni anno formativo a contenuto
didattico professionale organizzati in orari scolastici anche fuori sede in periodi non coincidenti
con le ferie ordinarie e le festivit.
7) I C.f.l. potranno essere stipulati da quelli istituti che nei 24 mesi precedenti non abbiano
proceduto al licenziamento per riduzione di personale di stessa qualifica del giovane che si
intende assumere. N potranno licenziare per riduzione di personale altri lavoratori con stessa
qualifica durante la vigenza del C.f.l.
E' fatta, in ogni caso, salva la possibilit della scuola di richiedere l'assunzione di altro
personale ai sensi degli artt. 3 e 5 della L. n. 863/1984 alla Commissione regionale per l'impiego
competente, previa obbligatoria comunicazione alle OO.SS. territoriali competenti.