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LUNED 17 MARZO 2014

ANNO XVIII - N. 10

www.corriereconomia.com
Distribuito con il Corriere Della Sera non vendibile separatamente

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Michele Odorizzi, presidente di Melinda

AGROALIMENTARE

LUSSO

Melinda pensa in grande Una maxi alleanza per essere campione nazionale
SCAGLIARINI A PAGINA 10

Valentino stile Qatar In due anni il valore quasi raddoppiato


SACCHI A PAGINA 11

IL PUNTO

Tutto il buono della Borsa (ma con prudenza)


DI FRANCESCO DAVERI

Famiglie Pi tasse sul risparmio Una guida per chi sceglie il mattone
DI GINO PAGLIUCA

Poste Italiane Sped. in A.P. D.L. 353/2003 conv. L.46/2004 art. 1, c1 DCB Milano

l 9 marzo 2009 lindice S&P 500 croll fino a 676 punti. Sembrava che il mondo stesse per finire. Invece, lindice riassuntivo della borsa americana rimbalzato oltre quota 1.800, su del 170 per cento rispetto ai minimi 2009. Nello stesso periodo il Dax tedesco (tradotto in dollari) aumentato del 140 per cento, la borsa francese salita del 69 per cento, il Ftse-Mib italiano del 59 per cento, lIbex spagnolo del 45 per cento. Da cinque anni, il Toro ovunque. Ma il passato passato. La domanda di oggi se i mercati azionari abbiano spazio per altri cinque anni di crescita. E qui un modo pratico per farsi unidea chiedersi se i rialzi successivi siano stati previsti nei primi mesi del 2009. La risposta breve no. Come dimostrato dai pezzi pubblicati dal Wall Street Journal nella prima settimana del marzo 2009, i consulenti di strategie finanziarie suggerivano ai loro clienti di tenere duro perch ci sarebbero voluti almeno 18 mesi perch il mercato azionario riprendesse lena. Il futuro delle banche e del mondo finanziario sembrava nero o grigio. E la crisi era vista come un detonatore che avrebbe anticipato il sorpasso dei Bric (Brasile, Russia, India e Cina) nei confronti delle economie occidentali, e della Cina sugli Stati Uniti, rispetto al 2026 previsto da Goldman Sachs nel 2001. Una strategia di investimento coerente con questi trend suggeriva di acquistare titoli rappresentativi di materie prime (di cui si riteneva si sarebbe alimentata la rapida crescita dei Bric) e di vendere le azioni delle banche. Le cose sono andate diversamente. Chi negli ultimi cinque anni ha acquistato titoli legati ai prodotti primari e venduto quelli bancari ha rinunciato a lauti guadagni di borsa. La crescita dei Bric dipende ancora dallOccidente; nessun sorpasso in vista.
CONTINUA A PAGINA 5

omprare o aspettare ancora? Ecco i conti in tasca al dilemma dopo il primo segnale di controtendenza nel crollo delle compravendite: a Milano, unica citt italiana, le transazioni nel 2013 sono risalite del 3,4% su base annua. La nuova mappa dei prezzi e le ultime notizie dal mondo dei mutui, dove lo spread applicato dalle banche sembra finalmente orientato alla discesa.
ALLE PAGINE 18 E 19

Il sondaggio

Rendite finanziarie Per colpa di tasse e spese


Riduzione dei tassi dinteresse dei mutui

Per rimettere in moto il mercato immobiliare bisogna puntare soprattutto su:


Pi flessibilit bancaria per la concessione dei mutui

Fisco Mille euro in Bot? Rendono 18 centesimi


DI GIUDITTA MARVELLI

34% 28%

18%

I
Sgravi scali Mutui agevolati per i giovani

Dietro lo sportello

Credito e immobili, il grande affare delle super perizie


DI STEFANO RIGHI
A PAGINA 4
S. Franchino Fonte:

20%

conti in tasca alla riforma fiscale annunciata da Matteo Renzi (e ancora tutta da scrivere) dicono che il peso del Fisco e delle spese sui guadagni pu arrivare fino al 36%, con maggiori esborsi fino a 300 euro lanno per chi investe, per esempio, 100 mila euro in azioni. Il peso delle tasse particolarmente visibile ora che i tassi dei nostri titoli di Stato (che continueranno a pagare il 12,5%) sono particolarmente bassi. Con mille euro in Bot al netto di tutto restano 18 centesimi. E calcolando linflazione si volatilizzano pure quelli.
A PAGINA 5

Privatizzazioni

Che fatica vendere le case dello Stato


DI ALESSANDRA PUATO

comuni vogliono gli immobili dello Stato e il programma di cessioni da 500 milioni lanno rischia la frenata. Torino: Troppi vincoli, questanno non venderemo nulla. La svolta affidata ai fondi e al patto pubblico-privato.
A PAGINA 6

Pubblico e privato I pieni poteri nelle mani del capo azienda

Bilanci Gli utili di Ubi, le svalutazioni di Unicredit

Finmeccanica Chi comanda davvero Intesa Non partecipa pi


Il cambio di governance in vista delle nomine di primavera
DI FABIO TAMBURINI DI STEFANO RIGHI E FABIO TAMBURINI

Tutti concentrati in banca


ettimane di profondo cambiamento nel sistema creditizio italiano. In attesa del Piano industriale di Intesa Sanpaolo, che ha gi cambiato prospettiva dismettendo alcune storiche partecipazioni, le altre banche presentano i conti del 2013: pulizie di primavera per Unicredit e Monte dei Paschi, solido utile per Ubi e Cariparma.
ALLE PAGINE 2 E 3

lla vigilia del rinnovo dei vertici, il consiglio di amministrazione di Finmeccanica ha votato allunanimit il cambiamento della governance: meno potere al management delle controllate pi forza allazione dellamministratore delegato che dora in poi avr un ruolo operativo di capofila dei singoli business .
A PAGINA 6

Le quote rivalutate I cinque passi

della Banca dItalia


DI STEFANIA TAMBURELLO
A PAGINA 4

Svolte Carlo Messina di Intesa

Svolte Il piano per smobilizzare i 68 miliardi dovuti alle imprese ai nastri di partenza. Il meccanismo studiato potrebbe riservare sorprese

Crediti statali, via ai pagamenti . Ma se lanticipo ci mette lo zampino


I rimborsi dei debiti pubblici verso le aziende verranno effettuati usando il canale creditizio. Ma questintervento non sar gratuito...
DI SERGIO RIZZO

a cifra fa venire letteralmente i brividi: 68 miliardi di euro sono pi o meno il 4 per cento del Prodotto interno lordo italiano. Ma che la pubblica amministrazione sia tenuta a pagare i propri debiti in tempi certi un fatto di civilt, come ci siamo sentiti spesso ripetere in queste settimane. Anche per questo la decisione di chiudere una volta per tutte la partita degli impegni arretrati, con lapplicazione di sanzioni per gli enti inadempienti e la promessa che nessuna impresa sar in futuro costretta ad at-

tendere mesi (se non anni) per incassare il dovuto, non pu che essere benvenuta. E questo nonostante i problemi ancora da risolvere nei dettagli, come quello relativo ai contratti relativi a spese per investimento, che allatto del pagamento materiale potrebbero rischiare di appesantire ancora il debito pubblico. Sappiamo, per esempio, che c allarme fra i costruttori, i quali temono che le somme a loro dovute, e i calcoli dellAnce parlano di una cifra prossima agli 11 miliardi, finiscano per scivolare in fondo allelenco dei creditori. Ma proprio per le dimensioni ciclopiche della sanatoria

Ance Il presidente Paolo Buzzetti c unaltra questione sulla quale sarebbe giusto attendersi estrema chiarezza, una volta messe a punto le misure annunciate con tanta enfasi. Fra i meccanismi studiati per ripagare i debiti c infatti il coinvolgimento delle banche. Gli istituti di credito dovrebbe-

ro anticipare alle imprese parte delle somme dovute dagli enti pubblici, con la garanzia dello Stato e il paracadute della Cassa depositi e prestiti. Si tratta di un meccanismo architettato per contribuire a velocizzare al massimo i rimborsi, e gi previsto con le norme introdotte lanno scorso. Naturalmente, per, le banche non svolgono gratuitamente questo servizio. Non potrebbero farlo nemmeno se fossero pubbliche, come una volta, e non dovessero renderne conto ad azionisti privati. Del resto, accade gi attualmente che gli imprenditori scontino presso le banche i

crediti certificati vantati nei confronti delle pubbliche amministrazioni. E lo sconto ha per loro un prezzo ben definito. Quale sar, in questo caso, il prezzo delle anticipazioni bancarie? E questo verr pagato in qualche forma dallo Stato, oppure graver sempre sulle imprese che oltre ad aver dovuto aspettare tempi biblici per vedere i loro soldi saranno costrette a subire ulteriori oneri? In questo modo, gli unici ad aver fatto davvero un affare con questa operazione sarebbero i banchieri che si vedrebbero rimborsare integralmente dal debitore pubblico e dagli

enti locali le anticipazioni concesse (con o senza interessi?) ai creditori delle amministrazioni, mentre questi ultimi ne sopporterebbero lovvio costo finanziario. Con laria che tira, sempre meglio che non incassare affatto, si potrebbe dire. E poi non ha sempre funzionato cos? Tuttavia questa una situazione del tutto particolare e certamente delicata per diversi aspetti: non escluso quello politico. Per far capire il clima sufficiente ricordare come non pi tardi di qualche settimana fa le banche siano state investite da furiose polemiche a causa del provvedimento che

ha consentito loro di rivalutare le quote di Banca dItalia in portafoglio. I grillini hanno accusato il governo di Enrico Letta di avergli fatto cos un regalo da 7 miliardi e mezzo. In questo periodo i nostri istituti di credito, complice la depressione economica pi spaventosa dellultimo secolo, non se la passano particolarmente bene. E di sicuro lItalia non si pu permettere oggi che le difficolt di un settore bancario gi abbastanza provato si aggravino ancora. Ma altrettanto certo che pure le imprese, ancora pi provate, hanno finito i salvagenti.
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COR RI E R ECONO M I A

LUNED 17 MARZO 2014

Uomini, storie e strategie

IMPRESE & FINANZA


Il confronto
Dati in euro

Svolte Le prossime tappe sembrano essere Telco e Ntv. Pi vicini alle imprese e ai risparmiatori

Intesa Il ritorno dei banchieri Aziende e famiglie vogliono credito


Si consolida limpronta di Messina: meno partecipazioni. Ma senza avere fretta Finora sono state cedute le quote detenute in Generali, Pirelli e Sia. Il nodo Alitalia
DI FABIO TAMBURINI

S Intesa

anpaolo

14
miliardi
La perdita nellesercizio 2013 per UNICREDIT

2,246

1/3/14

2,152

14/3/14

hi poteva immaginarlo? Nellultimo anno anche lovattato mondo dellalta finanza italiana ha fatto i conti con cambiamenti epocali. Ha cominciato Mediobanca, nel giugno scorso, annunciando la fine dei patti di sindacato che erano lo strumento con cui ha governato per mezzo secolo un capitalismo definito non a caso senza capitali e quindi in grado di reggersi grazie al sistema delle partecipazioni incrociate. Ma anche il pi grande gruppo bancario italiano, Intesa Sanpaolo, sta cambiando pelle. La scelta di archiviare, per la verit senza rimpianti, il modello che ne aveva voluto fare una banca a sostegno del Paese. O, secondo una definizione esterna al gruppo ma che ha avuto una certa fortuna, la banca di sistema quasi per definizione.

C de Sass Carlo Messina, romano, 52 anni, alla guida del gruppo Intesa Sanpaolo dal 29 settembre 2013. Il gruppo, primo in Italia per numero di sportelli, presenter alla fine di questo mese le linee guida del nuovo Piano Industriale, che dovrebbe definire un nuovo profilo dellistituto di credito. Attesi, a fine mese, anche i conti definitivi dellesercizio 2013 sicurazione. La parola fine stata messa chiudendo con successo lofferta dei titoli sul mercato ricavando poco meno di 348 milioni (pari al prezzo di 16,60 euro per azione ordinaria) e portando a casa un contributo positivo in termini di utile netto su base consolidata intorno a 63 milioni di euro. capitale della societ detenuta da Intesa Sanpaolo. E anche in questo caso il saldo risultato positivo: 55 milioni di utile netto su poco pi di 89 milioni incassati. In altre situazioni chiudere senza troppi danni gli investimenti fatti non sar facile, a partire dalla presenza nel capitale di Alitalia, della Ntv nei trasporti ferroviari, della Telco (a cui fa capo la partecipazione di maggior peso in Telecom Italia). Ma la strada ormai stata presa, come risulta dalle dichiarazioni dello stesso Messina: La nostra visione - ha spiegato - che la banca si concentrer sempre di pi sul fare credito. Lobiettivo creare valore per gli azionisti, non fare operazioni entrando nellequity o in altri strumenti finanziari. E ancora, l11 marzo scorso: Non accetto la definizione di banca di sistema. Siamo una banca delleconomia reale. E puntiamo ad azzerare le partecipazioni che hanno connotazioni istituzionali.

come indicatore della solidit patrimoniale di una banca, poco sopra il 6 per cento e lobiettivo, considerato allepoca ambizioso, era arrivare al 7 per cento. Molto distante da quello raggiunto nei mesi scorsi, quando ha superato quota 12 per cento. Un livello che, peraltro, Bankitalia chiede di migliorare ancora.

chi dei Pas Monte

1,4
miliardi
La perdita di MONTEPASCHI nel 2013. Lanno precedente aveva perso 3,17 miliardi

0,183
14/3/14

1/3/14

Leccezione
Ma c anche una seconda motivazione che spiega la scelta di andare verso la vendita delle partecipazioni: la

0,231

Non verr meno la mission di Imi, che continuer ad affiancare il mondo della produzione
certezza che vada tenuto separato il ruolo tradizionale di banca finanziatrice di societ da quello di azionista. Meglio fare un mestiere solo - aggiunge Gros-Pietro -. Facendoli entrambi la posizione diventa scomoda perch possono nascere conflitti dinteressi che indeboliscono sia la posizione di banca creditrice sia quella di banca azionista. Leccezione Banca Imi, come banca daffari del gruppo, che autonoma, fa la banca dinvestimenti ed bene rimanga separata per distinguere attivit molto diverse. La scelta di voltare pagina ampiamente condivisa dal vertice di Intesa Sanpaolo, sia in consiglio di gestione sia in consiglio di sorveglianza. Il problema, semmai, un altro: procedere senza fretta. Il che significa continuare a vendere bene, possibilmente con plusvalenze adeguate, e senza provocare sconquassi nelle societ partecipate, n problemi di governance.
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re Popola

di Mila

no

0,575

1/3/14

0,671

14/3/14

Signori, si vende
Cos Intesa Sanpaolo ha voltato pagina e sta liquidando laffollato portafoglio delle partecipazioni. Una scelta confermata dallamministratore delegato, Carlo Messina, che per ne ha anche sottolineato il carattere tutto sommato simbolico perch, come ha spiegato, le partecipazioni rilevanti sono solo lo 0,5 per cento del totale degli asset della banca, a cominciare da quella in Rcs Mediagroup, editore di questo giornale. Il primo segnale di cambiamento stata la vendita, annunciata l11 novembre scorso, dell1,3 per cento delle Generali, quanto restava di una partecipazione che ha rappresentato sia un tassello importante del network di alleanze strategiche sia il cardine intorno a cui avrebbe dovuto ruotare un progetto altrettanto significativo di sinergie tra banca e as-

Fonte: elaborazione CorrierEconomia

Il cambiamento
La strada senza ritorno perch, rispetto a pochi anni fa, cambiato il mondo. In particolare sono diventate pressanti le richieste delle autorit di vigilanza. La Banca dItalia, di fronte alla grande crisi delleconomia reale e alla vigilia delle verifiche di bilancio a livello europeo, chiede pi accantonamenti e pone come priorit assoluta il rafforzamento patrimoniale. Non possiamo permetterci scelte diverse, dice Gian Maria Gros-Pietro, presidente del consiglio di gestione dellistituto. Alcuni numeri lo confermano. A inizio 2008, quando andava in scena il crollo dei mercati finanziari, Intesa Sanpaolo aveva un core tier 1, il parametro pi utilizzato

Cassa
Un mese dopo andata in scena la seconda cessione, che ha riguardato il 29 per cento circa del capitale di Sia, la Societ interbancaria per lautomazione, con una plusvalenza netta intorno a 150 milioni di euro. Intesa Sanpaolo ha mantenuto una presenza nel capitale, intorno al 4 per cento, ma lo sganciamento definitivo e la palla passata al Fondo strategico italiano della Cassa depositi e prestiti, pi un paio di alleati. E, proprio pochi giorni fa, stata chiusa una terza operazione: lofferta sul mercato dell1,5 per cento della Pirelli C., cio lintera partecipazione nel

Lo script dividend

La (facile) scelta degli azionisti e la remunerazione dei cashes


C
on 14 miliardi di rosso c poco da scialare. Ma fino a dieci giorni fa il ritorno dello script dividend in casa Unicredit non se lo aspettava (quasi) nessuno. Forse solo taluni tra i pi pessimisti tra gli stakeholder. Adesso, invece, devono farci i conti un po tutti, dal piccolo risparmiatore allinvestitore istituzionale. Pi degli altri dovranno pensarci le fondazioni azioniste, che reggono la loro esistenza su un delicato equilibrio tra dare e avere. Sono

Il nostro obiettivo quello di creare valore per gli azionisti non entrare nelle societ

Cariverona Il presidente Paolo Biasi

La stanza dei bottoni

a cura di Carlo Cinelli e Federico De Rosa


si pu essere un vantaggio per le donne. Il sabato sar invece dedicato al mondo dei media e tra gli ospiti sono attesi limprenditore Marco Bassetti, oggi a capo di Banijay e Marinella Soldi, ad di Discovery. A chiudere, domenica, un quasipersonal show. Per Generazioni a confronto sul palco salir lintera famiglia Fuksas: larchitetto della Nuvola, Massimiliano, la moglie Doriana e la figlia Elisa. Sar anche loccasione per presentare Mentor and Mentee, il programma di alta formazione promosso da Valore D e GE Capital che mette oltre 100 manager a disposizione degli studenti per aiutarli a impostare il percorso professionale. *** Nei mesi scorsi toccato a Ornella Barra e alla nostra ricercatrice pi celebre, Ilaria Capua, domani sar la volta di Lorena Capoccia, presidente di Assidai, una delle pi grandi casse di assistenza integrativa del paese dedicata a manager e dirigenti dazienda con 120 mila iscritti e 1.600 aziende associate. Con Vincenzo Baglieri della Bocconi, Capoccia far a Milano training per circa 120 top manager spiegando come rottamare vecchie culture aziendali battendo e ribattendo su merito, competenza e professionalit. In platea, tra gli altri, Luca Palermo di Tnt, Alessandro De Martino di Continental, Giovanna Manzi di Best Western. Padrona di casa Luisa Bagnoli che ha dato vita al think tank Power of New Culture.
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La sessione della City su #lasvoltabuona


Rbs chiama BlackRock e Soros Fund: Cannata, Del Fante e Serra spiegano Renzi

hiss perch per parlare di Italia bisogna andare fino a Londra. Certo, gli investitori sono nella City ed l che si deve andare a vendere il made in Italy. E poi fa anche pi glamour. Nel caso di Andrea Soro c per unattenuante. A invitare Royal Bank of Scotland, di cui il banker guida le attivit italiane, che per gioved prossimo ha chiamato a raccolta nella sede di Londra i top manager di Blackrock, Blackstone, Soros Fund e di un altro centinaio di fondi, per mettere meglio

a fuoco Matteo Renzi e la sua azione di governo e capire se davvero #lasvoltabuona. Ci prover Davide Serra, il lanciatissimo fund manager di Algebris, tra i primi ad aver fiutato il vento, a spiegare dove vuole arrivare il premier. Con lui ci saranno il direttore del Tesoro per il debito pubblico, Maria Cannata, il direttore generale della Cdp, Matteo Del Fante e una nutrita pattuglia di manager e banchieri di casa nostra. *** Weekend sulle nevi per le

very powerful women di Valore D. Venerd prossimo a Madonna di Campiglio andr in scena Il potere alle donne, tre giorni di seminari aprs-ski, dedicati a quello che una volta si chiamava (senza offesa) il gentil-sesso, lato business. Ad aprire i lavori unospite deccezione: Azzurra Caltagirone. Insieme al presidente di Valore D, Claudia Parzani , al partner di Egon Zehnder Tommaso Arenare e ai giornalista Corrado Formigli e Maria Latella , cercheranno di capire se la cri-

Volti Azzurra Caltagirone. A sinistra: Davide Serra (in alto) e Lorena Capoccia

Ansa

CO R RI ER ECO NO M I A

LUNED 17 MARZO 2014

IMPRESE & FINANZA

I protagonisti

Uomini, storie e strategie

Dentro i bilanci Gli accantonamenti da record di Ghizzoni e le perdite dimezzate di Viola

+70 %
Lutile netto di CARIPARMA nel 2013 a 150 milioni di euro

it Unicred

5,765
14/3/14

1/3/14

Sportelli Pulizie di primavera Inizia Unicredit, il mercato ringrazia


6,16

Rally in Borsa anche per Popolare Milano, Mps e Ubi. Chiusi i conti col passato
DI STEFANO RIGHI

251
milioni
Lutile netto di UBI nel 2013, pi che triplicato: erano 83 milioni nel 2012

Q
re Popola Banco
1/3/14

15,95 17,29
14/3/14

uattordici miliardi di euro sono una cifra enorme. Sono pi di un miliardo di euro per ogni mese del 2013. Segnarli come ammontare complessivo della perdita di Unicredit evidenzia almeno un paio di fattori: la crisi sta continuando a produrre effetti pesantissimi sulleconomia reale e sulle derivate finanziarie; il buco prodottosi nei conti delle banche italiane, dopo questultimo giro di svalutazioni e di perdite, dovrebbe essersi colmato, anche se la cautela dobbligo. Federico Ghizzoni, ceo di Unicredit, manager con i piedi per terra, caparbiamente attaccato alla realt e lontanissimo dagli aspetti

29,5
milioni
Lutile netto di BPM nel 2013. Nel 2012 la perdita era stata di 430 milioni

Ubi

6,29

1/3/14

Ghizzoni: Con queste azioni abbiamo completato il processo iniziato nel 2010

di Fineco e una situazione patrimoniale gi al sicuro rispetto ai pi severi parametri di Basilea3 dovrebbero portare il 2014 a concludersi con un ritorno allutile, stimato a 2 miliardi. Ma prematuro sbilanciarsi: nel 2013 il totale dei ricavi di Unicredit sono diminuiti di oltre il 4 per cento e sono aumentate del 46 per cento le rettifiche sui crediti. Questo considerando linvidiabile stato di salute di mercati quali quelli di Austria, Germania e Polonia, dove Unicredit ha importanti controllate. Un aspetto singolare, viste le perdite e le raccomandazioni della Vigilanza, la corresponsione ai soci di un dividendo. Sar uno script dividend, ovvero unassegnazione di azioni come gi avvenuto in passato (per cui si gi avviato il processo per giungere a un aumento gratuito del capitale sociale) salvo che il socio richieda il pagamento in denaro

milioni nel 2012, quando Piero Luigi Montani impose una cura da cavallo alle allora disastrate finanze di Bpm) sembrano garantire la svolta. La strada da percorrere ancora molta, ma le ultime due gestioni dellistituto di piazza Meda sembrano aver individuato la via del profondo risanamento e della crescita.

Sviluppo
Una strada di crescita sulla quale gi da tempo avviata lUbi di Victor Massiah, che ha triplicato lutile netto da 83 a 250 milioni di euro. Anche Ubi deve fare i conti con una crisi economica diffusa (i proventi operativi sono in calo del 2,5%), ma la prudenza e la capacit di rapido intervento hanno messo il gruppo al sicuro

Montepaschi Siena Fabrizio Viola, amministratore delegato del gruppo che ha chiuso il 2013 con una perdita di 1,4 miliardi di euro

Chi ha iniziato prima il risanamento gi in utile: triplicato per Ubi, + 70 per cento per Cariparma
sul piano patrimoniale (Core Tier 1 ratio al 12,6 per cento), tanto da escludere futuri aumenti di capitale in ragione delle regole che porteranno allUnione bancaria europea e da permettere la distribuzione di un dividendo in crescita addirittura del 20 per cento rispetto allo scorso anno. Un percorso di razionalit e di crescita che ha caratterizzato anche il gruppo Cariparma, controllato dai francesi del Crdit Agricole e guidato in Italia da Giampiero Maioli. Al netto delle plusvalenze della compagnia di assicurazione Vita, Cariparma ha chiuso lesercizio con 150 milioni di utile, in crescita del 70 per cento, con il risultato delle gestione ordinaria in crescita del 23 per cento a 669 milioni, su proventi operativi netti pari a 1,657 miliardi. Anche per Cariparma raccolta diretta in aumento dell1% a 36,6 miliardi e un roe al 3,3% la svolta c gi stata. Per gli altri ancora possibile, basta iniziare le pulizie di primavera. @Righist
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6,375
S. Avaltroni

14/3/14

di arrogance del suo predecessore, solo il 21 ottobre scorso, parlando alle agenzie, evidenziava segnali di ripresa per leconomia italiana, con effetti sul miglioramento del credito. Dopo liscrizione a bilancio di perdite per 14 miliardi di euro qualche perplessit su quei segnali di ripresa affiora.

Aumenti
Sul fronte della chiusura con il passato fortemente impegnato anche il Monte dei Paschi di Siena. Fabrizio Viola a fronte di un incremento delle rettifiche nette dovute al deterioramento dei crediti (+3%), ha pi che dimezzato la perdita, portandola dai 3,16 miliardi del 2012 agli 1,43 dellultimo esercizio. Certo, anche il Monte deve fare i conti con un pesante calo del risultato della gestione (-46%), ma la partita vera si giocher dopo il 12 maggio, quando potr finalmente decollare il piano di rafforzamento patrimoniale, per il quale stato firmato un nuovo accordo di pre-underwriting per garantire laumento di capitale da 3 miliardi di euro. In attesa dellaumento anche la Popolare di Milano, pronta a unoperazione da 500 milioni di euro, che con Giuseppe Castagna alla guida ha visto il titolo toccare, dopo anni, quota 70 centesimi. Lanticipo dellassemblea al 12 aprile e il ritorno allutile (30 milioni contro una perdita di 430

Unicredit Federico Ghizzoni, amministratore delegato del gruppo. La prima banca italiana ha registrato una perdita di 14 miliardi di euro

Svolte
ore di incertezza e di un quasi palpabile imbarazzo nella sede di alcune tra le maggiori azioniste di Unicredit, come il caso della Fondazione Cariverona o di CariTorino o di Carimonte holding, che assieme sommano oltre il 9 per cento del gruppo presieduto da Giuseppe Vita. Nella convocazione dellassemblea straordinaria di Unicredit del 13 maggio prossimo si parla, al punto 1, di Aumento di capitale sociale a titolo gratuito al servizio del pagamento di un dividendo in favore dei soci (script dividend). Mentre in unaltra comunicazione ufficiale del gruppo, diffusa lo stesso giorno, si prospetta unaltra configurazione della cedola da porre in pagamento, in ragione di 10 centesimi per ogni azione ordinaria. Ovvero, s allo script dividend, ma salva richiesta di pagamento in denaro. La convenienza per la banca sembra essere evidente, tanto pi che se non ci sar dividendo non dovrebbero venir remunerati neppure i famosi e quasi scordati cashes, ma se rimane aperta lopzione, cos come sembra oggi, chi preferir - anche davanti a prospettive di crescita in Borsa la carta al contante? Non sono chiare tutte le variabili in gioco, ad iniziare dallimposizione fiscale, che dovrebbe rapidamente salire in Italia dal 20 al 26 per cento. Nella sede delle fondazioni azioniste ci si sta interrogando. Presto, appena chiariti i contorni della vicenda, la parola passer ai fiscalisti.
S. RIG.
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La svolta renzista di Ghizzoni stata per ottimamente accolta dai mercati (+6% in Borsa). Un po meno dai sindacati bancari: a farne le spese stato il direttore generale Roberto Nicastro, finito sul palco del congresso della Fabi il giorno dopo lannuncio di 5.700 esuberi in Italia. Ghizzoni ha definito il 2013 come lanno della svolta e, con le azioni annunciate, ha detto, abbiamo rafforzato ancora il nostro bilancio e completato il processo iniziato nel 2010, lasciando intendere come la parola chiave sia completato. Lattesa ripresa del mercato interno italiano, con i riflessi sul pil, il collocamento di una quota

Ubi Victor Massiah, consigliere delegato del gruppo: pi che triplicato il risultato netto, passato da 83 a 250 milioni di euro

Lintervento

di STEFANO CASELLI*

Bad bank, un trauma necessario


Le (modeste) alternative per sciogliere il nodo delle sofferenze

l tema della Bad bank rappresenta unesigenza non pi procrastinabile dellintero sistema bancario italiano per risolvere il tema delle sofferenze allinterno dei bilanci. una soluzione efficace? Sono disponibili altre alternative? Il meccanismo della Bad bank si fonda sulla creazione di un veicolo giuridico esterno alla banca che acquista i crediti in sofferenza (i bad loans) utilizzando come risorse finanziarie per il pagamento una provvista realizzata ad

hoc attraverso laccensione di nuovi finanziamenti e soprattutto lemissione di titoli obbligazionari. La banca si libera quindi dei bad loans e ne trae beneficio sia perch si trova a impiegare minore capitale di vigilanza sia perch riceve risorse finanziarie da investire in nuovi prestiti. Gli elementi critici di questo schema, sulla carta molto pragmatico ed efficace, sono tre: chi gestisce le imprese clienti dei bad loans? Chi finanzia e perch la Bad bank? La Bad bank collettiva (di si-

stema) o riferita ad una sola banca? La gestione dei crediti in sofferenza, e quindi delle imprese stesse, senza dubbio in capo alla Bad bank. Ci significa, che essa dovr essere dotata di management e competenze adeguate. Se ci appare fattibile, tuttavia le scelte che la Bad bank dovr operare potrebbero confliggere con le esigenze di gestione delle relazioni di clientela della banca stessa: si pensi ad unazienda di cui occorre decidere il fallimento,

ove gli azionisti sono clienti private della banca. In secondo luogo, i finanziatori della Bad bank di fatto scommetterebbero sulla capacit di risanamento delle aziende in crisi, esponendosi ad un rischio elevato. Ci diviene possibile se i crediti sono stati acquistati a prezzi contenuti ma soprattutto se i finanziamenti dati alla Bad bank presentino forme di garanzia robuste ed efficaci. In questo senso, appare determinante il ruolo di una garanzia esterna forte, di natura

statale, che nel caso italiano potrebbe avere come naturale riferimento la Cassa Depositi e Prestiti, peraltro invocata su tavoli ormai numerosi e molteplici. Da ultimo, lo schema realizzativo potrebbe essere basato sulla vendita collettiva da parte di pi banche dei bad loans ad ununica Bad bank, che acquisirebbe cos una massa critica rilevante sia per diventare appetibile per i finanziatori che per conseguire economie di scala nella gestione delle imprese in crisi.

Ma anche tale scelta apre interrogativi profondi sulla gestione delle imprese stesse, in quanto clienti di banche diverse verrebbero gestiti da ununica entit, generando potenziali conflitti di interesse. I nodi da sciogliere sono quindi complessi. Non a caso, nella scorsa settimana, le due principali banche di sistema sembrerebbero aver imboccato strade diverse. Nella stessa giornata dell11 marzo, Unicredit ha presentato i dati di bilancio 2013 e di fatto ha scelto una strada di potenti svalutazioni dei crediti (e accantonamenti) per depurare il bilancio dai bad loans; Intesa, nella figura del proprio ceo, ha annunciato di non ritenere percorribile la strada della Bad bank di sistema, ma

di voler intraprendere una strada interna di lavoro dedicato sulle sofferenze del bilancio. Vedremo le altre banche in quale maniera si porranno davanti al problema. In ogni modo, non esistono palliativi rispetto al tema delluscita bad loans e, nonostante i punti critici aperti, la soluzione Bad bank dedicata banca per banca (e soprattutto per le pi grandi), con specifiche task force di competenze dedicate e con unattitudine pi vicina al corporate finance e al private equity, rappresenta tuttora la soluzione pi nitida e traumatica. Proprio come necessario nelle situazioni fuori dal comune come quella che stiamo vivendo. *Prorettore UniBocconi
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LUNED 17 MARZO 2014

Uomini, storie e strategie

IMPRESE & FINANZA


Le Authority

La mossa Dai 300 milioni di lire della costituzione, nel 1936, ai 7,5 miliardi di euro di oggi. Cosa cambia nei conti dei soci

Sotto la lente

Bankitalia Una rivalutazione in cinque atti


I partecipanti al capitale potranno adeguare il valore del 20% allanno. E qualcuno dovr poi vendere
DI STEFANIA TAMBURELLO

Cosa impone il vincolo del 3 per cento


DI NICOLA SALDUTTI

a fase dei dubbi e delle forti contestazioni finita. Si conclusa marted sera quando, dopo la chiusura delle borse, con un comunicato congiunto, Banca dItalia, Consob e Ivass hanno dato il via libera definitivo al riassetto proprietario dellIstituto di via Nazionale. E hanno cos risolto in poco pi di dieci righe le osservazioni della Bce, e le perplessit, peraltro non pubblicizzate, dellEsma, lautorit europea di vigilanza sulle societ e sui mercati, sul computo della rivalutazione delle quote del capitale di Bankitalia, aumentato da 156 mila euro a 7,5 miliardi, nei bilanci delle banche e delle societ partecipanti. Il giorno prima era stata la Commissione presieduta da Giuseppe Vegas ad anticipare il disco verde, ma tra i suoi destinatari cerano solo le banche

Le parti in gioco
Intesa Sanpaolo 30,3% Unicredit Ass. Generali Cr Bologna Inps Banca Carige Bnl Mps 5,0% 4,0% 2,8% 2,5% 6,3% 6,2% 22,1% Allianz spa Fondiaria Sai 1,2% 1,2% 1,3% 1,3% Banca Legnano Cr Ravenna 0,3% 0,3% Cr Rimini Cr Bolzano 0,3% 0,3% Cr Bra Cr Cento 0,3% 0,2% 0,2% 0,1% 0,1%
Fonte: Banca dItalia

I titolari delle quote della Banca dItalia e la percentuale nei loro portafogli

M
B. reg. europea Cr Fossano Cr Ferrara Cr Cesena Banca Adriatico 0,1% 0,1% Cr La Spezia Cr prov. Viterbo Cr Orvieto Cr Savigliano 0,1% 0,1%

Cr Veneto Banco Popolare 0,9% 0,8% 0,7% 0,7%

Cr Venezia Banca Marche Inail Milano Ass.

0,1% 0,1% 0,1% 0,1%


S. Avaltroni

Cr Forl e Romagna 0,2% 0,6% 0,4% Banca Carime 0,2%

Cr Biella e Vercelli 2,1% Cr Parma e Piacenza 2,0% Cr Firenze Cr Asti

Cr Friuli V. Giulia Cr Umbria 1,9% 0,9%

Cr Volterra Cr prov. Chieti

Reale Mutua Ass. 0,2% Veneto Banca B. Pop. Vicenza 0,2% 0,2%

Cr Pistoia e Lucchesia 0,4% Varie < 0,1%* 0,2%

B. Pop. E. Romagna 0,1% Cr san Miniato 0,2%

*Partecipazione < 0,1% (150 quote): Cassa di Risparmio di Fermo, Cassa di Risparmio di Savona, Cassa di Risparmio di Teramo, Cassa di Risparmio di Civitavecchia, Credito Valtellinese, Cassa di Risparmio di Carrara, Cassa di Risparmio di Loreto, Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino, Banca Caripe, Banca Monte Parma, Cassa di Risparmio di Rieti, Cassa di Risparmio di Saluzzo, Banca del Monte di Lucca

Laccordo con Consob e Ivass dopo i rilievi della Bce


quotate. E cos il giorno dopo sono intervenute anche la Banca dItalia e lIvass, lIstituto di vigilanza delle assicurazioni, dietro un preciso quesito presentato da Generali. Il comunicato congiunto riproponeva grosso modo le osservazioni della sola Consob ma si rivolgeva a tutte le banche e alle compagnie assicurative nonch sostituiva il potranno della comunicazione della Commissione con dovranno.

Strada aperta
Via libera dunque alla rivalutazione delle quote a valere sul conto economico del bilancio 2013, come per prima ha fatto Unicredit riducendo cos la perdita conseguita. E via libera anche al versamento, che avverr gradualmente in tre anni delle imposte sulle plusvalenze. Allo stato degli atti, gli amministratori delle societ detentrici delle quote Banca dItalia dovranno adottare, in sede di approvazione del bi-

lancio 2013, modalit di contabilizzazione che tengano conto di quanto disposto dalla legge nel rispetto dei principi contabili internazionali e avvalendosi del complessivo quadro informativo disponibile, recitava il comunicato delle tre autorit che ha fatto scattare la seconda fase della riforma. Non tutti gli interrogativi per hanno ottenuto risposta al di l di quelli - relativi soprattutto alle motivazioni del restyling della banca centrale chiariti da appositi e differenti approfondimenti pubblicati sui siti del Ministero dellEconomia e della Banca dItalia. Il primo interrogativo riguarda la possibilit di computare la rivalutazione delle quote nel patrimonio di vigilanza 2013 delle banche valido per gli esami - Asset quality review e stress test - avviati dalla Bce guidata da Mario Draghi. LIstituto di via Nazionale stato chiaro su questo punto: non si potr fare perch c un filtro prudenziale (il divieto di calcolare nel patrimonio le plusvalenze potenziali non realizzate) ad impedirlo. Un filtro che non stato rimosso anche per evitare che in sede europea, in particolare dalle banch e te d e s ch e p o te ss e ro arrivare critiche e accuse.

Percorso a tappe
Il calcolo delle rivalutazione lo si potr fare a valere sui conti del 2014 secondo le gradualit indicate dalla Vigilanza, per il 20% nel 2014 e via via fino ad arrivare al 100% nel 2018. Una strada, quella della gradualit, che potranno evitare solo le banche che dovessero vendere le proprie partecipazioni o una parte di queste, come i due principali gruppi italiani Intesa San Paolo, maggior quotista di Bankitalia col 29% e Unicredit, secondo col 22%, costretti dalla legge a portare in tre anni sotto il tetto del 3% le rispettive partecipazioni. Le plusvalenze realizzate infatti potranno essere valutate per intero nel patrimonio.

156

MILA EURO Il valore, pre rivalutazione, del capitale di Bankitalia. Corrisponde ai 300 milioni di lire del 1936
Tutti i problemi e le perplessit sorti sulla riforma del capitale di Bankitalia sono stati risolti passo dopo passo, afferma il presidente dellAbi, Antonio Patuelli che come presidente della Cassa di Ravenna anche quotista della banca centrale. E che a proposito del filtro prudenziale si chiede

7.500

MILIONI DI EURO Il valore delle quote del capitale, rivalutato, della Banca dItalia. Il capitale suddiviso in 300 mila quote
perch le banche italiane debbano essere trattate diversamente dagli altri istituti europei che partecipano al capitale della banca centrale del loro paese, cosa che avviene in Belgio e Grecia o Cipro. E questo solo perch la Banca dItalia arrivata buona ultima ad adeguare ai valori di mercato il

proprio capitale, fermo fino alla riforma, ad un ammontare simbolico di 156 mila euro, conversione di quei 300 milioni di lire versati alla momento della costituzione nel 1936. Passo dopo passo, ripete Patuelli sostenendo che le regole in Europa non possono che non essere uguali per tutti i paesi.

Eccessi
Un secondo interrogativo riguarda la vendita delle quote in eccesso da parte di Intesa e Unicredit, ma anche di Generali, Inps e Carige che potrebbero anche essere acquisite in via temporanea anche dalla Banca dItalia. Che prezzo avranno le azioni che hanno un valore nominale di 25 mila euro luna? Gli acquirenti non mancheranno, ha assicurato la Banca dItalia. Quanto al valore dipender anche dal rendimento che le azioni potranno assicurare. La legge prevede che non possano ricevere pi del 6% dei dividendi annuali, cio non pi di 450 milioni complessivi. Il primo appuntamento per saperne di pi sar quindi il 31 maggio, il giorno dellassemblea della Banca dItalia in cui verranno resi noti utili e dividendi.
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Via Nazionale Ignazio Visco, governatore della Banca dItalia dal 1 novembre 2011

Francoforte Il presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi, ex governatore di Bankitalia

ettiamola cos, la soluzione per la rivalutazione delle quote della Banca dItalia custodite dalle banche ha mostrato molti contorni barocchi. Dovuti naturalmente alla storia (le banche nel 1936 erano tutte pubbliche o dinteresse nazionale), alla scelta di tenere nettamente distinto il ministero del Tesoro da Via Nazionale e alla necessit, in qualche modo, di cogliere loccasione per rafforzare il sistema patrimoniale degli istituti. E ottenere, in cambio, almeno due cose: un gettito fiscale per finanziare la perdita derivante dalleliminazione dellImu sullabitazione principale e aumentare in questo modo la quota di credito concesso alle imprese. Da qui laccusa del regalo alle banche che in Parlamento stata rivolta alla legge passata il 29 gennaio. Ma in realt ci sar una fase due altrettanto delicata: secondo la legge nessun azionista potr controllare pi del 3% del capitale di Bankitalia. E quindi? Prendiamo i primi due azionisti: Intesa San Paolo detiene il 29%, Unicredit custodisce circa il 22%. Risultato: solo i primi due soci dovranno, nellarco di tre anni, mettere sul mercato il 44% del capitale. Un private placement da record. La legge prevede anche che sia la stessa Bankitalia a poter ricomprare le azioni. E non difficile immaginare che quando la questione si porr sar decisivo il prezzo al quale il trasferimento delle azioni potr avvenire. Sar lo stesso valore al quale le banche hanno rivalutato le azioni? Una cosa certa: il rendimento atteso dovrebbe essere intorno ai 450 milioni annui, pari a circa il 6% del capitale investito. C dunque da aspettarsi che o altri istituti di credito o investitori istituzionali si avvicinino al capitale della Banca e trasformarla in una vera e propria public company istituzionale, la prima del suo genere in Italia.
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Tendenze Nel 2013 (anno terribile) gli istituti hanno dovuto rivedere decine di migliaia di perizie. In quattro anni pignoramenti raddoppiati

Supervalutazioni Cos gli immobili pesano sui bilanci del credito


Sono il principale e pi diffuso bene dato in garanzia. Per questo la Vigilanza ne impone ladeguamento del valore ai prezzi di mercato

l peso del mattone. Nonostante questo anticipo di primavera (finanziaria) i bilanci delle banche italiane continuano d essere estremamente appesantiti dai vincoli immobiliari. Perch il mattone non solo (ancora) linvestimento preferito dai risparmiatori italiani, ma anche la miglior garanzia possibile nel momento in cui unazienda chiede credito a una banca. Una garanzia reale, concreta anche negli anni della grande crisi, quando gli immobili vanno allasta e, sempre pi spesso, le aste vanno deserte. Lallarme venne lanciato un anno fa. Alla riunione dellAs-

siom Forex di Bergamo, il governatore della Banca dItalia, Ignazio Visco, disse: la prudenza che richiediamo nella valutazione dei crediti rappresenta un fattore di salvaguardia dellintegrit del capitale delle banche e concorre ad accrescere la fiducia dei mercati verso di esse. Poi, lentamente, inizi il giro di vite. Le banche furono singolarmente sollecitate ad adeguare i valori degli immobili ai prezzi di mercato. Scendeva il mercato del mattone, diminuiva il valore delle garanzie in portafoglio. Una relazione diretta. Il top manager di un im-

portante gruppo creditizio oggi, guardandosi indietro, non esita a definire il 2013 come un anno pesantissimo da questo punto di vista, che ha richiesto uno sforzo mai sostenuto prima per rivedere il patrimonio immobiliare avuto in garanzia. Non solo le prime case, che godono di una situazione particolarmente tutelante, ma soprattutto i prestiti diretti garantiti da ipoteca o da collaterali dati in garanzia. Se le case di abitazione rilevano da questo punto di vista solo al momento di una ripetuta insolvenza mensile e peraltro in Italia sono assistite da una ipoteca che

generalmente varia tra il 150 e il 200 per cento del valore finanziato, contro una media europea di parit tra i due valori e il finanziato medio raggiunge il 65 per cento del va-

lore stimato dellimmobile diverso lapprofondimento che riguarda i crediti commerciali. Sono state rifatte decine di migliaia di perizie, aggiornanAbi Antonio Patuelli, presidente della Cassa di Risparmio di Ravenna e, dal 28 gennaio 2013, dellAssociazione bancaria italiana

dole ai valori di mercato (le regole della Banca dItalia che risalgono al 2006 impongono obblighi di monitoraggio degli immobili avuti in garanzia con scadenza ogni tre anni per il comparto residenziale e ogni anno per gli immobili strumentali), e molte di queste hanno indotto a uno sconto rispetto ai valori di finanziamento, con conseguente ricopertura dei rischi da parte dellistituto di credito. Una situazione che ha toccato i bilanci dei singoli istituti nonostante la strenua difesa tentata dallAbi e che ha portato a svalutare poste a bilancio anche in funzione delle

successive chiamate a base dasta, con sconti dei valori pari al 20, al 30 e al 40 per cento. Tra il 2008 e il 2012 i pignoramenti delle case sono raddoppiati a 105 mila totali nei soli primi 35 tribunali italiani. Al di l delle singole perizie peraltro in alcuni casi evidentemente lontane dalla realt la ripresa del mercato del mattone, da pi parti attesa, agevolerebbe non solo il settore immobiliare ma avrebbe unimportante derivata proprio in ambito creditizio.
STEFANO RIGHI

@Righist
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CO R RI ER ECO NO M I A

LUNED 17 MARZO 2014

La manovra sul risparmio


Lanalisi

In copertina

Trend I conti in tasca ad azioni, Btp e conti di deposito alla luce dellannunciata riforma e dei tassi di mercato a breve sempre pi bassi

Fisco & spese Mini guadagni per chi investe


Con mille euro in Bot restano solo 18 centesimi. Tra imposte e commissioni se ne va in fumo un terzo dei rendimenti
DI GIUDITTA MARVELLI

n taglio dei guadagni compreso tra il 30 e il 36%. Per colpa del Fisco pi vorace e di commissioni bancarie non adeguate agli attuali rendimenti di mercato. CorrierEconomia ha provato a fare i conti in tasca al progetto (per ora molto vagamente definito) di rimodulazione delle aliquote sulle rendite finanziarie. Gli elementi noti ma incerti perch non esiste un provvedimento scritto sono pochi: si sa che il governo vorrebbe alzare dal 20 al 26% il prelievo sulle rendite finanziarie, escludendo (come gi fece il governo Monti) i titoli di Stato, che re-

Sorprese amare per i risparmiatori

La forbice

Quante tasse si pagano in pi con l'aumento dell'aliquota dal 20 al 26% e l'incidenza delle spese su un investimento nanziario Si ipotizza il possesso per un anno dal 30 aprile 2014 al 30 aprile 2015; Si tiene conto sia della tassazione di interessi e dividendi sia del capital gain

Capitale iniziale investito Azioni Btp 3 anni Deposito bancario vincolato Azioni Btp 3 anni Deposito bancario vincolato Azioni Btp 3 anni Deposito bancario vincolato

Rendimento lordo annuo ipotizzato 5,00% 1,12% 2,00% 5,00% 1,12% 2,0% 5,00% 1,12% 2,00%

Capitale lordo

Capitale netto1

Rendimento Capitale netto netto differenza rispetto annuo al regime scale attuale 2,49% 0,28% 1,28% 3,29% 0,68% 1,28% 3,39% 0,73% 1,28% -30 0 -12 -150 0 -60 -300 0 -120

Totale trattenuto tra tasse e bolli -30% -31% -36% -30% -31% -36% -30% -31% -36%
S. Franchino

10.000

10.500 10.112 10.200 52.500 50.560 51.000

10.249 10.028 10.128 51.646 50.339 50.639

50.000

100.000

105.000 103.393 101.120 100.728 102.000 101.277

(1) al netto delle nuove trattenute scali, bolli di legge e costi bancari

Economia Il ministro Pier Carlo Padoan sterebbero al 12,5%. Laliquota per i privati con titoli di Stato e buoni fruttiferi postali risulterebbe quindi pari a meno della met di quella che graver su chi possiede tutti gli altri investimenti finanziari, compresi i conti di deposito, che proprio grazie alla penultima riforma (che ha portato dal 12,5% al 20% azioni, bond e cos via) avevano ottenuto un plus sulla concorrenza, scendendo dal 27% al 20%.

Numeri
Nella tabella al centro della pagina la simulazione mette a confronto investimenti in azioni italiane, Btp a tre anni e conto di deposito vincolato. Con tre diverse taglie patrimoniali (diecimila, cinquantamila e centomila euro) e tre diversi rendimenti. Lipotetico risparmiatore compra il 30

aprile 2014 (mentre Matteo Renzi vorrebbe far partire tutte le riforme annunciate qualche giorno fa il primo maggio) e disinveste il 30 di aprile del 2015, esattamente un anno dopo. In questo modo ad azioni e Btp si applica la nuova tassazione sia sulle cedole che sui dividendi che su possibili capital gain derivanti da rivalutazioni di prezzo accumulate nei 12 mesi. Qual il risultato? Come detto allinizio, si pu dire che il peso del Fisco e delle spese bancarie pu portarsi via fino al 36% dei guadagni lordi. Con un aggravio rispetto al regime attuale che va dai 12 euro sopportati dal titolare del conto di deposito vincolato pi povero (10 mila euro) fino ai 300 euro che dovrebbe sborsare il titolare del pacchetto azionario da 100 mila euro. A cui tocca una extra tassa quasi doppia rispetto al collega che investe la stessa cifra in un deposito vincolato, rischiando molto meno e accontentandosi di un rendimento lordo pari solo al 2% contro il 5% immaginato (tra dividendi e capital gain) per chi avesse investito in titoli azionari quotati in Piazza Affari. Rendimenti pi magri per tutti, quindi. In un momento storico in cui gli interessi, nonostante le attese di ripresa, restano molto bassi. Soprattutto per le attivit brevi e prive di rischio (o quasi). Prendiamo lultima asta dei Bot an-

nuali: il rendimento lordo stato pari allo 0,595%. Applicando le massime commissioni bancarie (30 centesimi), laliquota del 12,5% e la minipatrimoniale (0,2%) nelle tasche del risparmiatore privato che investito mille euro rimar-

Con 100 mila euro in azioni al 5%, un ulteriore esborso di 300 euro

rebbero esattamente 18 centesimi. Ma il conto non considera linflazione: al netto dellaumento del costo della vita (0,8% lultimo dato italiano) anche il nichelino da venti centesimi si volatilizza e il Bot people finisce sul pianeta dei rendimenti negativi dove, da tempo, vivono gli investitori a caccia di massima sicurezza che comprano bund tedeschi e Treasury americani. Ma anche allungandosi fino a tre anni e restando nel recinto dei titoli di Stato, dove le tasse re-

sterebbero anche dopo al 12,5%, il rendimento lordo ormai molto compresso: lultima asta del Btp a tre anni ha segnato un minimo dell 1,12%. Anche in questo caso dopo aver pagato le tasse pi basse del sistema, la patri-

moniale e le spese bancarie al privato resta un risicato 0,28%, che nulla pu per arginare la pur freddissima inflazione (0,8%).

Trend
Per guadagnare, insomma, con i titoli di Stato bisogna spostarsi su scadenze almeno quinquennali, prendendosi rischi diversi e pi elevati rispetto a quelli che si corrono restando sotto i tre anni. Se invece si sceglie la strada delle azioni, dei corporate bond o di

Difficile coprire anche il costo della vita che sale piano (0,8%)

altri strumenti sulla bilancia del rischio e del rendimento bisogner mettere anche il Fisco ingrassato di 6 punti. Un peso non da poco, che, a quanto pare, azzopper di nuovo anche i conti di deposito. In questo caso le spese bancarie non ci sono ma con 10 mila euro e il 2% lordo annuo si scivola (al netto di aliquota al 26% e patrimoniale) all1,28%. Parando il colpo dellattuale inflazione (0,8%) in tasca resta solo lo 0,4%.
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IL PUNTO

Tutto il buono della Borsa (con prudenza)


SEGUE DALLA PRIMA

La polemica

Il Tesoro riveda il prezzo da pagare per comprare i Bot in banca

hi compra i Bot in asta deve pagare commissioni che oscillano dallo 0,10 allo 0,30% a seconda della durata del titolo (da 3 a 12 mesi). Le commissioni sono fissate dal ministero del Tesoro e, bench pagate dai risparmiatori, sostanzialmente servono a rimborsare le banche per lopera prestata nel collocamento dei titoli del debito pubblico. Niente di male. Ma il problema che queste commissioni sono state fissate allepoca della liretta, quando i rendimenti dei Bot erano a due cifre e sono arrivati anche vicini al 20%. Una cosa pagare una commissione dello 0,30% su un titolo che rende il 10%. Ma tuttaltra cosa soste-

nerla quando il rendimento non arriva al 2%. Basta guardare lultima asta dei titoli a 12 mesi. Il rendimento a cui sono stati collocati a 99,405 per un rendimento lordo dello 0,595, lo 0,521% tenendo conto dellimposta del 12,5% che si paga in anticipo. Ma applicando la commissione il rendimento finale scende allo 0,21%. Meno della met. Non sarebbe il caso di ridurre queste commissioni monstre? Oppure collocare online i Bot come fatto con i Btp Italia, senza commissioni? Un segno di attenzione verso chi ha ancora fiducia nel debito pubblico italiano.
M. FR.
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Viviamo ancora in Chimerica, un mondo nel quale la Cina ha bisogno di una rapida crescita americana per trovare uno sbocco per la sua produzione manifatturiera e lAmerica ha bisogno che i cinesi continuino ad acquistare il suo debito pubblico. Semmai, la stella dei Bric ad essersi un po appannata con la riduzione della loro crescita tendenziale, mentre la reindustrializzazione sospinta dallo shale gas nei dati delleconomia americana. In pi, il sistema creditizio mondiale non crollato. I bilanci delle banche americane sono stati ripuliti. Soprattutto, si instaurato un regime di salvataggi che ha assunto la forma delle tre ondate di acquisti di titoli pubblici e privati (i programmi di Quantitative Easing della Federal Reserve) in America e delle operazioni di rifinanziamento a lungo termine e delle garanzie verbali di ultima istanza fornite dalla Bce in Europa. Il risultato che, in contrasto con le attese di inizio 2009, i guadagni di borsa sono arrivati pi dai titoli bancari che dalle materie prime. Di sicuro, dopo cinque anni di Toro, oggi sui mercati si percepisce un clima di compiacimento e di fiducia per il futuro. Con qualche ragione dessere. Proprio nel 2013 la crescita delle borse avvenuta in un contesto di variabilit particolarmente contenuta. Il basso utilizzo della capacit produttiva e la disoccupazione su livelli storicamente alti, allontanano il rischio di inflazione. In assenza di riforme economiche incisive un ritorno ad una crescita pi rapida da parte dei Bric improbabile. E il regime di sostegni delle banche centrali allattivit dei mercati oggi in riassorbimento, ma il processo proceder solo in parallelo con il ritorno ad un normale funzionamento del mercato interbancario. Se qualcosa va storto, la Yellen, Draghi e gli altri banchieri centrali sono pronti a intervenire con la discrezionalit che serve. Dunque, niente di nuovo sotto il sole. E infatti i mercati continuano a brindare, e a preferire le banche alle commodity. Con unincognita. I magri profitti del primo trimestre 2014 e gli indici di mercato (ad esempio, il rapporto prezzo-utili oggi pi elevato in America che nel 70 per cento dei precedenti periodi di rialzo) suggeriscono cautela se non una graduale strategia di uscita. I mercati, quando scendono, lo fanno in fretta e drammaticamente. Sarebbe bene che nelle loro scelte di portafoglio gli investitori, ricordassero, oltre al Toro che venuto dopo, anche lansia e le perdite che sono venute prima.
FRANCESCO DAVERI
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COR RI E R ECONO M I A

LUNED 17 MARZO 2014

Finanza

Pubblico & Privato


La difficile apertura al mercato

Stato & Mercato Alla vigilia del rinnovo dei vertici il Cda cambia allunanimit la governance, rafforzando il ruolo di amministratore delegato

Finmeccanica, stretta di ferro sulle controllate


Meno autonomia al management. Pi poteri al ceo. Unipoteca in vista delle nuove nomine?

el documento che d conto del nuovo modello organizzativo e operativo, annunciato pochi giorni fa, il cambiamento di ruolo del vertice di gruppo viene definito un percorso di trasformazione da financial holding a strategic controller. Tradotto in altre parole significa che lamministratore delegato, nel caso specifico Alessandro Pansa, aumenta la

presa sul management delle societ controllate, che finora hanno goduto di unampia autonomia di manovra. Ci avverr, pi precisamente, intervenendo sullindirizzo e controllo strategico delle aziende interessate, nonch attraverso la gestione coordinata delle attivit connesse al prodotto, ai mercati, allesecuzione degli ordini e al service, con la verticalizzazione delle fun-

Finmeccanica Alessandro Pansa

zioni di supporto per garantire larmonizzazione delle procedure, il rafforzamento della governance e lidentit del gruppo. Lobiettivo sfruttare le economie di scala e aumentare la competitivit. Si pu immaginare il gradimento degli interessati, anche se lunico ad uscire allo scoperto stato un sindacalista: Giovanni Contento, segretario nazionale della

Uilm, che ha definito loperazione una specie di golpe interno, chiedendo al vertice di Finmeccanica di fare marcia indietro. Di sicuro, alla vigilia del rinnovo degli incarichi che dipende dalle decisioni del nuovo governo, il cambiamento importante perch, di fatto, affida allamministratore delegato un ruolo operativo di capofila dei singoli business che ri-

chiede competenze specifiche e che, di conseguenza, rende pi difficile paracadutare alla guida del gruppo un manager privi di competenze specifiche per evitare nomine casuali. Laccusa di blitz smentita dagli interessati perch il cambiamento in linea con quanto previsto dal piano strategico approvato nel maggio 2013, pochi mesi dopo la promozione di Pansa nellincarico di amministratore delegato. Nel documento, in effetti, viene fatto riferimento esplicito al rafforzamento della governance attraverso interventi mirati ad accorciare la linea di

controllo, rendere lorganizzazione pi efficace e migliorare lefficienza della gestione. Il tutto secondo il modello adottato da altre multinazionali del settore. A partire dalleuropea Airbus per arrivare alle americane Raytheon company e Lockheed Martin. Ora, con delibera votata allunanimit dal consiglio di amministrazione, il dado tratto anche se il percorso per il cambiamento di pelle si annuncia lungo. E, molto probabilmente, ricco di ostacoli. Pi o meno prevedibili.
FABIO TAMBURINI
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Privatizzazioni Il Demanio sta vagliando 9.367 richieste. Il ruolo dei fondi di Invimit e il patto coi privati

Private equity

Immobili Cessioni a rischio frenata I comuni vogliono il mattone di Stato


La legge sul federalismo fiscale sposta la palla agli enti locali. Che non venderanno...
DI ALESSANDRA PUATO

Doppietta Hig-Emisys Tornano gli investitori che credono allItalia

Villa Reale e giardini di via Palestro Monumento a Michele Bianchi 211 ex ricoveri antiaerei Bastione e polveriera borbonica 9.367 Fortino a strapiombo sul mare Richieste presentate Stabilimento balneare da Comuni, Province Spiaggia Milano Marittima e Regioni per acquisire Aeroporto di Aquino beni immobili dello Stato Torre civica Aree e fabbricati di Porta Portese Ex convento di Santa Teresa Fortezza San Giorgio Bastione di San Francesco Isola La Certosa Ex galletticio militare

... dal Comune di

Milano 86 Cosenza Immobili Napoli degli enti locali Caserta Anacapri 112 Cesenatico miliardi Cervia di euro Frosinone Latina 5 21 Roma Roma Immobili Ex case dello Stato** popolari Genova Livorno Venezia Torino

*Stime; ** di cui parte in via di trasferimento agli enti locali

ella lista c di tutto. C il comune di Cosenza che chiede allo Stato di avere per s lenorme monumento al gerarca fascista Michele Bianchi (pare sia lultimo rimasto in piedi) e c la Milano di Giuliano Pisapia che vuole Villa Reale e i giardini di via Palestro (che gi gestisce). C Napoli che chiede 211 (se ben contati) ex rifugi antiaerei e Cervia che rivendica la spiaggia di Milano Marittima. Roma avanza domanda per Porta Portese (edifici e terreni) e per lex convento di Santa Teresa, Frosinone per laeroporto di Aquino. Latina vuole far sua la Torre civica e Venezia larenile del Lido. Anacapri invoca la propriet del fortino a strapiombo sul mare e Livorno quella del Bastione di San Francesco. Sono 9.367 e occupano 447 pagine le richieste giunte dagli enti locali allAgenzia del Demanio (che venerd ha pubblicato il primo bando online per la vendita diretta di 5 immobili di Stato). Comuni, province, regioni chiedono di avere gli immobili dello Stato sul proprio territorio, come previsto dalla prima legge attuata per il federalismo demaniale in Italia (numero 98, 20/8/ 2013, articolo 56 bis, governo Letta) i cui effetti si vedono adesso. In questi giorni lAgenzia guidata da Stefano Scalera sta terminando di vagliare le domande. Deve dire s o no entro il 15 aprile, per ogni immobile vanno valutati studio di fattibilit e previsione di reddito.

Che cosa c nellelenco


Il mattone pubblico vendibile*

Selezione dei beni immobili appena richiesti dagli enti locali allAgenzia del Demanio

Bene di Stato richiesto...

mobili questanno non se ne vender neanche uno. Troppi vincoli. Il federalismo demaniale servir a razionalizzare quel che gi c. vero che fra tre anni lo Stato dovrebbe chiedere conto ai comuni: hai fatto rendere quel che ti ho ceduto? Se la risposta no, pu riprendersi il bene. Ma chiaro che, pi che di cessione del patrimonio pubblico, meglio parlare di valorizzazione e razionalizzazione, cio taglio dei costi per la pubblica amministrazione. E che il piano del mattone non passa tanto dalle vendite, quanto dai fondi immobiliari. Pubblicoprivati. Si sono accorti che qualcosa sta cambiando i fondi privati al Mipim, il salone immobiliare di

Fonte: elaborazione CorrierEconomia su dati Agenzia del Demanio, Astrid, mercato

Torino ha chiesto 37 beni: Ma questanno non ne alieneremo uno


Cannes di settimana scorsa (dovera in prima fila Cdp). Se prima si lamentavano dessere esclusi dallaffare del mattone di Stato, hanno cambiato idea.

I tre nodi
Il problema che: a) gran parte dei beni in questelenco sono, poi, invendibili ai privati: terreni incolti, alvei di fosso, binari abbandonati; b) quandanche lo fossero, loperazione di trasferimento Stato-enti locali pu rallentare, secondo osservatori, il processo delle privatizzazioni immobiliari. Ogni comune deve infatti (se decide di vendere) riqualificare il bene, cambiarne la destinazione duso, chiedere nel caso lok alla sovrintendenza. Mesi, anni. Riuscita proporzionale alla virtuosit del comune. Inoltre, problema c): trasferendo questi beni agli enti locali, si assottiglia quel portafoglio immobiliare dello Stato, che il Tesoro dovrebbe mettere in vendita

direttamente. Incrociando stime (non esistono dati ufficiali) di mercato e di Astrid, varrebbe sui 112 miliardi di euro il mattone pubblico vendibile. Di questi gi la gran parte, 86 miliardi, degli enti locali e solo cinque miliardi dello Stato (il resto sono 21 miliardi delle ex case popolari). Con i trasferimenti il tesoretto di Stato cedibile potrebbe ridursi di molto: di due terzi o tre quarti, dicono fonti di mercato. Insomma, nel bacino del Tesoro resterebbe ben poco mattone da vendere: un miliardo o due (stime). Poco importa, basta che gli immobili pubblici si vendano, dir qualcuno. Ma la questione rimane: come raggiungere lobiettivo di 500 milioni di cessioni immobiliari allanno per tre anni? Il Programma di cessioni

straordinarie previsto dalla Legge di stabilit (art.1 comma 391 legge 147 del 27/12/2013). Non ancora stato formalizzato, ma non stato accantonato. Per il primo anno il target stato raggiunto vendendo, il dicembre scorso, 40 immobili per 490 milioni alla Cassa depositi e prestiti (curiosit: nellelenco delle domande ora al vaglio del Demanio c il Palazzo degli Esami, chiesto dal comune di Roma; per stato venduto in dicembre a Cdp, il Campidoglio devessersi sbagliato). Ma sui 500 milioni da mettere a incasso questanno c scarso ottimismo. Anche perch nel federalismo demaniale c un codicillo: se i comuni vendono i beni immobili trasferiti loro dallo Stato, il 75% del ricavato finisce nel loro bilancio, a tagliare i debiti, e solo il 25%

va a ridurre il debito pubblico. Sempre che li vogliano e riescano a vendere, naturalmente.

Il caso piemontese
Il Comune di Torino, per esempio (che pure ha venduto immobili per mezzo miliardo in sei-sette anni, anche a privati come Pirelli-Prelios), ha ora richiesto allo Stato 34 immobili, fra cui strade, giardini, il galoppatoio. Questi rimarranno cos dicono in municipio , valorizzati per la citt. E il resto? Lex gallettificio militare per esempio, le cinque caserme, lex commissariato di polizia liberato dagli squatter come precisa lelenco? Ne potranno andare allasta uno o due, ma le varianti urbanistiche richiedono almeno un anno. Di sicuro, di tutti questi im-

Lalleanza di Cannes
La svolta affidata allInvimit. La neonata agenzia pubblica per la valorizzazione del patrimonio immobiliare, guidata da Elisabetta Spitz, ha appena costituito il fondo di fondi i3Core, con dotazione di 1,4 miliardi (dallInail). Sulla base di un protocollo dintesa siglato con lAnci (lassociazione dei comuni) questo fondo deve investire, entro 24 mesi, in altri fondi, anche di enti locali, a una condizione: devono avere in pancia immobili pubblici. Funziona cos: il comune immette ledificio nel fondo, di cui diventa quotista; i3Core mette i soldi; le sgr private possono intervenire come gestori e riqualificatori. Il bene viene ristrutturato, messo in regola e a reddito. Quando il fondo vende le quote, il comune incassa. Finalmente anche in Italia gli operatori pubblici e privati hanno trovato un punto di coesione e si sono presentati uniti al mercato internazionale dice Spitz . Possiamo lavorare insieme. In testa alle priorit, edilizia scolastica ed efficientamento energetico. Per spiegare ai comuni come si fa in arrivo un manuale.
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Agenzia del Demanio Il direttore Stefano Scalera. Entro il 15 aprile dir se accetta o no le richieste dei comuni

Invimit Elisabetta Spitz, amministratore delegato: Possiamo lavorare insieme con i fondi immobiliari privati

he sia davvero il segnale della ripresa? I fondi di private equity tornano a puntare sullItalia, per investire nelle piccole e medie imprese o partecipare alle privatizzazioni. Ha appena firmato il contratto per aprire gli uffici in via Dante 14, a Milano, dove intende entrare a maggio, il fondo americano Hig, 15 miliardi di dollari in dotazione. Un bel segnale, era dal 2007 che un fondo straniero non apriva in Italia, anzi, se ne andavano, dice Anna Gervasoni, direttore generale dellAifi, lassociazione del private equity. La filiale affidata a Raffaele Legnani, gi fondatore del fondo Atlantis (ex Cantieri Riva e Vicenza Calcio), che dice: Stiamo gi guardando 72 operazioni, contiamo di concluderne almeno una entro lanno. Ed sempre di questi giorni lavvio operativo, sempre a Milano nei locali vicino a Piazza Scala, del nuovo fondo Emisys finanziato dalla Fineurop guidata da Eugenio Morpurgo, a fianco del gruppo Intesa, del Fondo italiano dinvestimento e del Fondo europeo della Bei. riuscito nellincredibile: raccogliere 131 milioni, a fine 2013, da destinare alle Pmi italiane. Cerca catene retail: gioiellerie, profumerie, ristoranti; ma anche della meccanica o alimentari. Ha gi visto 99 imprese, sta valutandone sei e vuole chiudere questanno tre investimenti, uno entro giugno. un buon momento per investire in aziende sane con progetti di crescita interna o esterna dice Philippe Minard, che gestisce il fondo con Andrea Cappuccio ed Edoardo Professione . Leconomia italiana basata sulle Pmi, l c mercato. Vanno aiutate a crescere. Hig Raffaele Hig ha sede a Miami. In Europa Legnani ha aperto nel 2008 (ma non in Italia) raccogliendo 600 milioni con un primo fondo, European Capital Partners I che ha fatto 28 investimenti; e ha raccolto 825 milioni un anno fa con un secondo fondo, European II, chiuso in soli tre mesi. questo il denaro destinato anche allItalia. Dove? In aziende medie, fra i 50 e i 100 milioni di fatturato e con margine operativo lordo di almeno 10 milioni. Linvestimento Emisys previsto per ognuna fra i 10 e i 50 Philippe Minard milioni, lobiettivo di permanenza di sei anni. Tre le aree dintervento: expansion capital (i soldi per la crescita), buy out (le acquisizioni a fianco dei manager), le special situation (le ristrutturazioni del debito). In Italia Hig ha oggi tre persone, sta completando i colloqui di lavoro per salire a sei-sette. C una forte attenzione degli investitori esteri allEuropa e al nostro Paese dice Legnani . Siamo interessati a valutare societ dismesse dagli enti pubblici o dallo Stato. Per dimensione pu essere adatta la Centostazioni di Fs e Save. Il fondo Emisys Development invece un esempio del matrimonio fra pubblico e privato. gestito dalla sgr Emisys Capital ed partecipato a pari quota per 70 milioni da Fineurop, specializzata nellexport finance, e Imi Investimenti; pi lEuropean Investment Fund (30 milioni, non scontati per un investitore estero) e il Fondo italiano dinvestimento (30 milioni) che ha per socio la Cassa depositi e prestiti; un altro milione viene da manager e sgr. Il fondo investe attraverso strumenti sia di equity (il capitale diretto) sia di debito e rileva solo minoranze, con iniezioni di cinque-12 milioni alla volta. Ha un obiettivo di permanenza nelle imprese di quattro-cinque anni e un ritorno economico atteso del 12-17%. Intende chiudere 15 operazioni entro il novembre 2018.
A. PU.
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Imago Economica

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CO R RI ER ECO NO M I A

LUNED 17 MARZO 2014

Le azioni di consolidamento
Il caso francese

Primo Piano

I mercati degli altri Nonostante lostilit del ministero (e la sfida con Bouygues), Patrick Drahi ha conquistato Sfr con la sua Numericable

Telecom Il risiko dEuropa iniziato. A Parigi


Il fattore Niel e la rivoluzione francese nella telefonia mobile: da Vivendi a Free. Lattesa per le mosse in Italia
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE DA PARIGI STEFANO MONTEFIORI

ean-Ren Fourtou ha voluto lasciare il segno: il 24 giugno ceder il posto a Vincent Bollor come capo del gruppo Vivendi, ma prima ha deciso di andare contro tutti in particolare contro il ministro Arnaud Montebourg scegliendo Numericable come interlocutore unico per la vendita di Sfr, secondo operatore telecom francese dietro Orange (ex France Tlcom). Da mesi Vivendi aveva chiarito di volere dismettere Sfr e i suoi interessi nelle telecomunicazioni, per ridurre il campo di azione e concentrarsi nei media (Universal Music e Canal Plus). Il provider internet Numericable, leader

friva pi o meno gli stessi servizi per 86 euro al mese. Quattro volte tanto. Il risultato che Sfr ha accumulato perdite record e Vivendi ha deciso di venderla. Per acquistarla, dopo Numericable, si fatto avanti anche Martin Bouygues, che per non aveva abbastanza liquidit e soprattutto temeva le obiezioni delle autorit antitrust. Qui entrato ancora una volta in gioco Xavier Niel: lo zingaro che si accampa nel giardino del mio castello, come lo defin una volta Martin Bouygues prima di diventarne alleato, si offerto di comprare le frequenze di Bouygues per 1,8 miliardi di euro in modo da rendere possibile la fusione Sfr-Bouygues.

Svizzera. Direi che abbiamo qualche domanda di carattere fiscale da porgli. Anche Xavier Niel si dimostrato un cattivo perdente: Lalleanza tra Vivendi e Numericable per il destino di Sfr pone enormi problemi ha detto a caldo al quotidiano economico Les Echos . Da una parte cera un industriale solido, Bouygues, dallaltra vedo un finanziere abile. Patrick Drahi dice che non ci saranno ricadute sulla forza lavoro, ma quando ha comprato Noos nel 2006 ha licenziato il

Via libera
Questo piano aveva lavvallo importante del ministro per il Rilancio produttivo Arnaud Montebourg, perch consentiva di ridurre da quattro a tre il numero degli operatori telecom francesi: Orange, SfrBouygues ormai fuse e Free. La tendenza planetaria al consolidamento, che vede per esempio contatti tra Tim Brasil e Gtv (altro marchio del gruppo Vivendi) e tra Vodafone e gli spagnoli di Ono, vista con favore dal governo francese, specie allinterno dei confini nazionali. Lingresso del quarto operatore Free ha fatto crollare i margini, e lipotesi di tornare a tre con la fusione Sfr-Bouygues piaceva a Montebourg perch lo Stato spera di indire presto lasta delle frequenze 5G , e spera che a partecipare siano pochi attori ma solidi e in grado di investire. Da una parte Bouygues, Niel e il governo francese, dallaltra Numericable del finanziere franco-israeliano Patrick Drahi. A sorpresa, ha vinto questultimo: venerd 14 marzo il consiglio di sorveglianza di Vivendi si lasciato convincere da Fourtou e ha deciso di entrare in negoziati esclusivi con Altice, casa madre di Numericable, per la cessione di Sfr.

Una delle big dOltralpe sta per finire a un futuro cittadino israeliano

60% dei dipendenti. E quando ha comprato loperatore israeliano Hot gli effettivi sono passati da 4.500 a 2 mila. Se applicasse gli stessi tagli a Sfr, farebbero 5 mila licenziamenti. Lui, Drahi, per il momento si gode il successo. Con i suoi 4,5 miliardi si piazza al 215 posto nella classifica Forbes dei pi ricchi del mondo, ma non chiaro quale posizione ricopra nel palmars francese: mesi fa i suoi avvocati hanno chiesto alla rivista Challenges di non inserirlo pi, perch aveva preso la nazionalit israeliana e avrebbe presto rinunciato a quella francese. Visti gli sviluppi, forse Drahi adesso si terr anche il passaporto di Parigi. Stef_Montefiori
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Le due offerte a confronto

Offerta

Vende la sua controllata

Offerta

miliardi di euro subito Cash 10,5 miliardi avrebbe il 43% della nuova societ
Prima offerta

11,3
Vivendi

miliardi di euro Cash

10,9
avrebbe il 32% della nuova societ

Vivendi

Fonte: Le Monde

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Lattacco
Il ministro Montebourg stato talmente incapace di nascondere il proprio disappunto da dare per primo la notizia qualche ora prima, durante unintervista alla radio Europe 1. Numericable una piccola azienda rispetto a Sfr ha detto Montebourg , una realt da 5 miliardi che si indebita fino a 10 per comprare qualcosa di pi grosso di s. Il ministro teme il sovraindebitamento e un successivo crollo, e soprattutto fallisce cos lobiettivo di un ritorno a tre operatori che non danneggerebbe i consumatori e permetterebbe inoltre di stabilizzare un settore dove molti investimenti sono necessari per modernizzare la Francia. Montebourg arrivato fino a attaccare direttamente il vincitore almeno per il momento della partita, quel Patrick Drahi che con Numericable ha una holding in Lussemburgo, un titolo quotato alla Borsa di Amsterdam, una partecipazione personale nel paradiso fiscale di Guernesey, e lui stesso risiede in

Numericable Patrick Drahi francese delle offerte in fibra ottica, stato il primo a manifestare lintenzione di acquistare Sfr, ma pochi giorni dopo si era fatta strada unaltra cordata, guidata dal concorrente Bouygues (terzo operatore telecom) e sostenuta da Xavier Niel, il co-editore di Le Monde e fondatore di Free.

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(*) FATTORI DI RISCHIO: si invitano gli investitori a leggere attentamente i fattori di rischio inclusi nel Prospetto di Base. In particolare, dal momento che le Obbligazioni sono denominate in valuta diversa dalleuro vi il rischio che variazioni nei tassi di cambio incidano negativamente sul valore dellinvestimento. Le Obbligazioni saranno quotate fin dal primo giorno di emissione presso il Mercato Telematico delle Obbligazioni, nel segmento EuroMOT, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.1
AVVERTENZE: il presente un messaggio pubblicitario con finalit promozionali e non costituisce unofferta o una sollecitazione allinvestimento nelle GENERAL ELECTRIC CAPITAL CORPORATION ISSUE OF EURO MEDIUM-TERM NOTES U.S.$ Fixed Rate Notes Due 2020 e nelle GENERAL ELECTRIC CAPITAL CORPORATION ISSUE OF EURO MEDIUM-TERM NOTES U.S.$ Floating Rate Notes Due 2020 (le Obbligazioni). Si segnala che il rating non costituisce un invito ad investire nei, vendere o detenere i titoli, incluse le Obbligazioni e pu essere sospeso o modificato o cancellato in qualunque momento dalla relativa agenzia di rating. Le Obbligazioni non saranno garantite da General Electric Company. Le Obbligazioni sono ammesse a quotazione presso il segmento EuroMOT del Mercato Telematico delle Obbligazioni (il MOT) organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.1. Prima di procedere allinvestimento, linvestitore invitato a consultare i propri consulenti fiscali, legali e finanziari, e a leggere attentamente la documentazione per lofferta e la quotazione il prospetto di base datato 5 aprile 2013, i relativi supplementi che, congiuntamente, costituiscono un prospetto di base (il Prospetto di Base) ai sensi della Direttiva 2003/71/CE e delle relative modifiche (la Direttiva Prospetti), approvati dalla UK Listing Authority (UKLA) che ha effettuato le procedure di notifica previste dalle disposizioni comunitarie di cui allart. 98 del D.Lgs. 58/1998, ed in particolare i fattori di rischio ivi contenuti, tra cui il rischio di cambio, e le pertinenti condizioni definitive predisposte ai fini della offerta e della quotazione delle Obbligazioni (le Condizioni Definitive) - nonch la documentazione e le informazioni di volta in volta disponibili ai sensi della vigente normativa applicabile. Il Prospetto di Base disponibile per la consultazione presso la sede del Principal Paying Agent a Londra e le relative copie possono essere ottenute presso la sede dellEmittente. Il Prospetto di Base e le Condizioni Definitive sono altres disponibili presso il sito internet www.gecapitalobbligazioni.it, la sede e sul sito del Responsabile del Collocamento, dei Collocatori nonch sul sito di Borsa Italiana. Le Obbligazioni non sono destinate alla vendita negli Stati Uniti o a U.S. persons e la presente comunicazione non pu essere distribuita negli Stati Uniti o a U.S. persons. Alle Obbligazioni applicabile una tassazione pari al 20%. Il trattamento fiscale dipende dalla situazione individuale di ciascun investitore. Non possibile prevedere eventuali modifiche allattuale regime fiscale ed alla relativa interpretazione da parte dellautorit competente, che possono incidere, anche sensibilmente, sul rendimento netto dellinvestimento. Le Obbligazioni non sono state e non saranno registrate ai sensi del U.S. Securities Act del 1933, come modificato (il Securities Act) e non possono essere offerte o vendute negli Stati Uniti o a, o per conto di, o a beneficio di, una U.S. person (come definita nel Regulation S di cui al Securities Act) se non in conformit con il Regulation S o ai sensi di unesenzione dagli obblighi di registrazione prevista dal Securities Act. (1) Leffettivo avvio delle negoziazioni subordinato al rilascio del relativo provvedimento da parte di Borsa Italiana S.p.A. previa verifica da parte della stessa della sufficiente diffusione dei titoli ed in tal senso non vi garanzia che lo stesso sar rilasciato. Inoltre, le Obbligazioni potrebbero essere sospese dalla negoziazione e/o revocate dalla quotazione secondo le norme applicabili e i regolamenti del segmento EuroMOT del Mercato Telematico delle Obbligazioni (il MOT).

Nuovo player
Proprio Niel in larga parte responsabile di questo Risiko nel settore telecom in Francia, con la sua clamorosa entrata sul mercato, due anni fa: dopo avere lanciato connessioni efficienti e a basso costo per Internet, Niel ha sparigliato il settore della telefonia mobile nel gennaio 2012 proponendo telefonate al cellulare in tutta Europa, sms, mms e Internet sul telefonino per 19,99 euro al mese. Sfr of-

COR RI E R ECONO M I A

LUNED 17 MARZO 2014

Primo piano

I nuovi media
Le strategie, le curiosit

Trend Sulle orme di altri servizi di comunicazione online popolari in Asia, come la cinese WeChat, la giapponese Line e la coreana KakaoTalk

Twitter La tentazione di Dick: il social commerce


La societ guidata da Costolo punta a costruire una nuova piattaforma. Shopping gi possibili negli Usa per i clienti Amex
DI MARIA TERESA COMETTO

milioni di dollari

242,7

Dati di bilancio ultimo trimestre 2013

on pi solo tweet e non pi solo pubblicit. Twitter, il social network usato anche da Papa Francesco @Pontifex per comunicare con i suoi follower (seguaci) con messaggi lunghi al massimo 140 caratteri ha in cantiere importanti novit per i suoi utenti 241 milioni nel mondo a fine 2013 e per i suoi partner commerciali. Seguendo le orme di altri servizi di comunicazione online popolari in Asia come lapplicazione cinese WeChat, la giapponese Line e la coreana KakaoTalk sta pen-

Guadagnati da Twitter per ogni 1.000 visioni di un tweet

1,49 $

Ceo: Dick Costolo (50 anni) Capo del fatturato globale: Adam Bain (40 anni) Capo del Commercio: Nathan Hubbard (38 anni)

$
Ricavi di Twitter
0
Trimestrali, milioni di dollari

+ 75%

milioni di dollari 54 negli Usa

511,5

Le perdite dellultimo trimestre


187 nel resto del mondo
Pparra

sul 2012

50 100 150 200 250

+ 113,5% dallIpo
(7/11/2013) a 26 $ per azione al 11/3/14 In Borsa
80 60 40 20 miliardi di dollari

29,9

l 2012 +116% su
2013

Obiettivo allargare le fonti di reddito, oggi limitate alla pubblicit


sando di introdurre prestazioni a pagamento e la possibilit di fare shopping con un tweet. Lobiettivo della dot.com guidata dal ceo (amministratore delegato) Dick Costolo allargare le fonti di fatturato e profitti, attualmente limitate alle entrate pubblicitarie. Se segue il modello di business delle app citate concorrenti di WhatsApp per gli scambi ultraveloci di messaggi su smartphone pu offrire videogame da giocare gratis, ma con prodotti virtuali extra da comperare che arricchiscono i giochi oppure sticker (adesivi) ed emoticon (faccine) a pagamento. Sembra incredibile, ma in questo modo Line ha fatturato 423 milioni di dollari nel 2013 (non ci sono dati per le altre due app). In pi,

Il fatturato del 4 trimestre di cui 220 milioni da pubblicit

+ 4%
Mar 2014

-7%

utenti sul trim. precedente

Utilizzo di Twitter

da pubblicit

da altre fonti

Nov 2013

241 milioni Utenti unici attivi al mese


New entry Nathan Hubbard, 38 anni, oggi in Twitter come capo del commercio. stato ceo di Ticketmaster lordine, mandare un secondo tweet di conferma per ricevere caff e t a domicilio. Altri marchi americani che vendono in questo modo i loro prodotti sono la catena di boutique Scoop NYC, i ristoranti messicani Tijuana Flats, il designer di moda femminile Jason Wu, il gioielliere Blue Nile. Twitter e American Express pu essere lapripista per trasformare Twitter in una vera e propria piattaforma di e-commerce. Non a caso Costolo ha assunto, lo scorso agosto, Nathan Hubbard con la carica di capo del commercio e lo ha messo a lavorare con Adam Bain, il capo del fatturato globale. Hubbard, 38 anni, e Bain, quarantenne, sono amici di lunga data, venendo entrambi dal mondo dello spettacolo. Il primo era un cantautore che per anni ha fatto tour e prodotto dischi, ma ha anche un Mba da Stanford e a un certo punto ha deciso di dedicarsi al lato business della musica: ha fatto il ceo di Musictoday (merchandising di artisti), Live Nation (promozione di concerti) e Ticketmaster (vendita di biglietti per

WeChat ha anche una funzione di pagamenti utile per lecommerce, cio per gli acquisti online.

Mode
ancora agli stadi iniziali, ma le-commerce realizzato attraverso i social media ha un potenziale dirompente simile al motore di raccomandazioni di prodotti di Amazon e di eBay, sostiene fra gli altri Himanshu Sareen, fondatore e ceo della societ di consulenza Icreon tech, che in un intervento sulla rivista Wired ha definito Twitter come il social network pi adatto a dominare la nuova tendenza. I fan delle celebrity su Twitter cantanti come Justin Bieber (50 milioni di follower) o campioni sportivi come Cristiano Ronaldo (26,8 milioni) sono gi

Profitti Dick Costolo, amministratore delegato di Twitter. Cerca nuove strade per crescere abituati a seguire le mode lanciate dai loro beniamini: oggi con un tweet vengono a sapere quali marchi e quali prodotti sono cool, domani potrebbero direttamente comprare gli stessi prodotti con un tweet. Qualcosa di simile gi possibile per i clienti di American Express negli Usa: chi possiede questa carta di credito e la sincronizza con Twitter, pu effettuare un acquisto con un tweet, inserendo lhashtag (#, cancelletto-etichetta) della promozione commerciale offerta. Per esempio lo scorso 10 marzo lhashtag #AmexCoffeeBean offriva uno sconto di 10 dollari per un acquisto da almeno 50 dollari di caff e t di @TheCoffeeBean: bastava lanciare un tweet con #AmexCoffeeBean e, ric ev u t a l a r i s p o s t a d a @AmexSync con lok per

Partnership
La collaborazione fra

eventi). Proprio la vendita di prodotti legati a eventi live quelli che meglio offrono lo spunto lanciare tweet da parte di chi vi partecipa pu essere la prossima mossa di Twitter. Come Twitter la piattaforma per discutere qualsiasi cosa, cos saremo la piattaforma per la vendita di qualsiasi cosa faccia parte della conversazione su Twitter, ha spiegato Hubbard. E anche: Andremo dalla gente che ha roba da vendere per aiutarla a venderla su Twitter in modo pi efficace. Prima di entrare in Twitter nellagosto 2010, Bain era lexecutive vice president di Fox audience network, una divisione del gruppo NewsCorp (Murdoch) specializzata in campagne pubblicitarie e marketing online. Grazie ai suoi legami a Hollywood, si impegnato innanzitutto nello sviluppare alleanze fra Twitter e i media, in particolare quelli televisivi per integrare lesperienza degli utenti che insieme guardano la tv e ne discutono con i tweet. Ora Bain sta girando il mondo per capire come altri social network di messaggi monetizzano la loro base di utenti e ha detto al Financial Times guarda con interesse soprattutto ai modelli asiatici come WeChat: Il modo in cui fanno pagare agli utenti certi prodotti e servizi interessante e possiamo imparare da loro. Capire come funzionano quei mercati cruciale anche per far crescere il fatturato non americano di Twitter, che al momento solo un quarto del totale nonostante tre quarti degli utenti siano fuori dagli Stati Uniti.
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Comunicazioni Attivo dal 2008, il sistema 3G favorisce commerci e circolazione di denaro. Resta totale il controllo della sicurezza

Corea del Nord Scoppia la rivoluzione dei telefonini Non solo status symbol: sono gi due milioni
Il doppio dei numeri fissi. Mercato dominato da Orascom , gruppo posseduto da Naguib Sawiris (Wind)
DI MARCO DEL CORONA

lla Repubblica Democratica Popolare di Corea una rivoluzione basta e avanza, quella di Kim Ilsung nel 1948 ne ha fatto lo Stato pi inaccessibile e blindato al mondo. Tuttavia, se la nazione di Kim Jong-un dovesse intraprenderne una seconda, incruenta, potrebbe essere quella dei telefoni cellulari. Che anzi gi in corso. Lo suggeriscono i numeri, che svelano una Corea del Nord diversa, pi complessa di quella che le minacce balistico-nucleari e le violazioni dei diritti umani raccontano: sopra il 38 parallelo, il confine pi militarizzato, sono oltre due milioni gli abbonati al servizio di telefonia mobile statale e il 94% della popolazione risiede nel 14% del territorio coperto dal servizio. Cifre inaspettate e controverse che tuttavia lasciano intravede-

re i germi di unapertura o, quantomeno, la consapevolezza della dirigenza che la modernit non pu essere evitata. Al contrario, il regno eremita disposto ad abbracciarla pur di perpetuarsi. La penetrazione della telefonia mobile civile in Corea del Nord una storia pi che decennale, che si affianca alluso clandestino di cellulari cinesi che nelle aree di confine agganciano i segnali delle compagnie di Pechino, contrastato spesso

2012

@mtcometto

vanamente dal regime. Pyongyang aveva inaugurato nel novembre 2002 un servizio 2G GSM affidato allazienda thailandese Loxley Pacific: era attivo nelle maggiori citt ma fu interrotto dopo una misteriosa esplosione su un treno nellaprile di due anni dopo. Si ricominci nel dicembre 2008, con Koryolink, servizio figlio della joint venture fra Orascom, colosso dellegiziano Naguib Sawiris avvezzo a investire in Paesi difficili (con il 75%) e KoVolti Il leader nord-coreano Kim Jong-un (31 anni) nel 2013 nella fabbrica 11 Maggio dei cellulari autarchici Arirang, in realt molto probabilmente fatti in Cina (foto Kcna)

rea Post and Telecommunications Corporations (25%). Il 3G di Koryolink, che opera su piattaforma W-CDMA, si radicato velocemente: 1.694 abbonati il primo anno, 91 mila il secondo, un milione nel febbraio 2012, il doppio nel maggio 2013, mentre esistono soltanto poco pi di un milione di linee fisse ad uso civile. Lo scenario stato analizzato da un dossier dellUs-Korea Institute della Nitze School of Advanced International Studies, Johns Hopkins University, che si spinge appunto a ipotizzare lavvio di una rivoluzione delle telecomunicazioni con importanti effetti sul tessuto sociale. La diffusione dei telefonini facilita le transazioni commerciali lecite, quelle tollerate e quelle vietate, si sostiene anche attraverso le rimesse dei rifugiati nordcoreani allestero, alimenta (e si alimenta attraverso) la corruzione che

caratterizza lamministrazione a ogni livello, segnala laffermarsi di una sorta di classe media urbana che si dota cos di un formidabile status symbol. Ma il pervasivo controllo poliziesco e i vincoli alla navigazione in rete non consentono di scorgere per ora alcun indizio di dissenso. I due milioni di abbonati suscitano un legittimo scetticismo in un Paese dove il Pil pro capite si aggira sui 1.800 dollari annui. Tuttavia i piani tariffari in vigore fugano alcuni dubbi. I cellulari ufficialmente in commercio costano dai 150 ai 700 dollari (per i touch screen), ma un ab-

1912

La data nel prefisso La nascita del leader Kim Il-sung apre i numeri di Koryolink

bonamento base riferisce il rapporto offre 200 minuti gratuiti al mese di conversazione, con un costo di servizio sui 3 mila won, cio meno di 40 centesimi di dollaro al cambio non ufficiale. Poich, superata la soglia dei 200 minuti, le ricariche costano anche dieci o venti volte di pi, e vanno acquistate in valuta, diffusa la prassi di acquistare un secondo apparecchio in modo da distribuire le chiamate e restare sotto il limite. Questo aiuterebbe a spiegare i due milioni e passa di utenze. Il panorama dei cellulari in Corea del Nord di fatto la radiografia degli aspetti di una societ altrimenti misteriosa. C tutto. La burocrazia: la richiesta di un numero avvia unordalia di carte bollate che pu durare un mese, con tasse (ovvero mance e mazzette) in agguato a ogni snodo, ma si pu ricorrere a intermediari che acquistano in anticipo le licenze intestate a nomi di comodo e le piazzano anche in un giorno. Ci sono i legami con la Cina, unico vero partner, per quanto infastidito, della Nord Corea: la maggior parte dei modelli in circolazione sono Huawei e Zte. I privilegi: chi se li pu permettere esibisce Mo-

torola o Nokia o audaci prodotti sudcoreani di contrabbando (Samsung e Lg). E c lautarchia: ai modelli cinesi, come spesso accade per altre apparecchiature, vengono poi marchiati con un improbabile made in Korea o made in Dprk, mentre il nordcoreano Arirang che impiega il sistema operativo Android sembra essere in realt cinese. Molti i vincoli. Niente trasferimenti di dati o quasi, telefonate allestero bloccate, un network separato per gli stranieri nel Paese. Ma anche un proliferare di stratagemmi per aggirare i divieti. Il gioco sembra funzionare: le entrate di Koryolink nel terzo trimestre del 2013 hanno toccato gli 81 milioni di dollari (al cambio ufficiale). Per rapporti tra Orascom, che ha una licenza venticinquennale, e Pyongyang potrebbero non funzionare benissimo. Gli investimenti di Sawiris al maggio 2013, erano stati di 270 milioni di dollari, mentre nel 2008 si parlava di 400. Il pur temerario egiziano lha scoperto: questo non un Paese facile. @marcodelcorona leviedellasia.corriere.it
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CO R RI ER ECO NO M I A

LUNED 17 MARZO 2014

Il mercato delle quattro ruote


I conti dei grandi gruppi

Industria

Mercati Dominano i brand tedeschi, ma italiane e giapponesi sono in ripresa

Auto Corsa al lusso Per fare il pieno di utili


Da Porsche a Ferrari. La concorrenza si spostata sullalto di gamma
DI BIANCA CARRETTO

l gruppo Volkswagen nel 2013 ha guadagnato 9,1 miliardi di euro, un risultato da fare invidia e che non comprende i profitti realizzati in Cina, Paese che ha generato 4,3 miliardi di euro. Questi guadagni sono un di pi, poich non vengono conteggiati in quelli globali, annunciati la settimana scorsa, dal secondo costruttore del mondo. Ma come riesce Volkswagen ha realizzare introiti simili? Un accumulo di denaro, tanto da poter disporre di una liquidit di cassa che sfiora i 17 miliardi di euro. Il margine operativo, previsto nel 2014, potrebbe passare dal 5 al 6,5%. Sono i marchi dellalto di gamma quelli che apportano il pi elevato profitto: la sola Porsche, integrata nel 2012 nel gruppo di Wolfsburg, ha guadagnato 2,6 miliardi di euro, vendendo 162.100 macchine; Audi, pur essendo in leggero calo rispetto al 2012, con 1.575.000 vetture ha guadagnato pi di 5 miliardi di euro, con un margine superiore al 10%. Il marchio di Ingolstadt in ottima salute, ancora la principale fonte di benefici del gruppo e prevede di investire, da qui al 2018, circa 22 miliardi di euro, di cui pi della met negli impianti di Ingolstadt e di Neckarsulm (entrambi in Germania) per vendere due milioni di unit.

do che dopo ventanni costituisce ancora il 24% dei suoi volumi e che, secondo gli analisti, genera, nel suo ciclo di vita, almeno il 20% degli utili del brand della Stella inaugura uninedita piattaforma modulare, dedicata ai segmenti superiori. Una piattaforma pi leggera grazie allutilizzo dellalluminio, che permetter a Mercedes di migliorare le sue economie di scala e di mantenere il massimo rendimento, con una pianificazione industriale che vede almeno 500mila unit costruite su questa base. Sul mercato dellalto di gamma si sta inserendo, alla grande, Maserati, che, secondo le dichiarazioni di Rupert Stadler, ceo di Audi, un brand emozionale, genera volumi ancora piccoli, il business delle auto premium appartiene alle industrie tedesche. Ma le 50mila Maserati

Ghibli e Quattroporte, che verranno vendute nel 2014, attingeranno proprio al bacino dei brand germanici. LAlfieri, il coup sportivo, presentato al salone di Ginevra, considerato da tutti la vettura pi bella del salone e il futuro crossover 4x4, il Levante, che verr costruito nelle officine di Mirafiori, a Torino, per essere esportato anche in America e in Asia, cominciano a preoccupare le case costruttrici germaniche.

Lo stile
In Cina, il primo mercato del lusso automobilistico, secondo Harald Wester, il capo della marca del Tridente litalianit, il lusso, lo stile, il legno, il cuoio, il rumore dei motori, sono bandiere esclusive della Maserati di oggi. Certo i profitti restano, per ora, limitati, poich gli investimenti sono stati importanti

(tra il 2010 e il 2014, 1,5 miliardi di euro). Per fortuna la Ferrari guadagna molto: i suoi margini, nel 2013, si sono avvicinati al 15,6%, poco meno di Porsche, ma molto pi di Bmw o Audi. In questo panorama si affaccia anche Infiniti, lalto di gamma secondo Nissan, che ha appena concluso unalleanza con Mercedes per lacquisto di motori, una firma creata inizialmente solo per gli Stati Uniti e ora, molto discretamente, venduta in tutto il mondo: nel 2013 sono state immatricolate circa 185mila unit, ma se ne prevedono 500mila nel 2020. Unaltra giapponese cerca di allargare il suo spazio, la Lexus di Toyota, in testa, negli Usa, alla classifica delle vetture pi affidabili. Secondo il Kansai Design, lespressione nipponica che valuta le emozioni, il piacere della guida non pi necessa-

Gli sfidanti In alto Ruper Stadler,alla guida di Audi e Matthias Mller, numero uno di Porsche. Sotto Dieter Zetsche, a capo di Daimler, e Norbert Reithofer, presidente di Bmw riamente legato alla velocit, il conducente deve ritornare a fare corpo con la vettura. Anche Volvo ripartita allassalto del premium. A Ginevra ha presentato un concept che identifica lo stile della sua futura ammiraglia, la XC90 (si vedr nella versione definitiva a Parigi, il prossimo autunno), costruita su una nuova piattaforma modulare Spa, la base della quasi totalit delle prossime vetture del marchio svedese. Volvo, dal 2010 di propriet del cinese Geely, si posta lobbiettivo di arrivare a 800mila vendite annuali entro la fine del decennio, contro le 430mila del 2013.
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Il caso In Borsa lazienda di Elon Musk vale la met di Ford e General Motors, ma produce soltanto 30 mila auto

I supercaricatori Tesla daranno una scossa allItalia


La casa di vetture elettriche installer colonnine veloci in autostrada sulla Milano-Roma entro quest'anno

Loasi
Nel segmento del lusso, loasi di tutti i mercati, vi sono anche altri attori, sempre tedeschi, quelli che Martin Winterkorn, il potente capo di Volkswagen, chiama i miei concorrenti. Bmw, che occupa il primo posto tra i brand alto di gamma, comunicher la sua futura strategia nei prossimi giorni. Mercedes rappresenta, dopo un periodo di apparente sonnolenza, un pericolo. La nuova berlina Classe C, il suo modello pi venduto al mon-

a scossa della Tesla colpisce anche lItalia. Il produttore di auto elettriche californiano vuole crescere in fretta anche in Europa. Per farlo deve realizzare una rete diffusa di colonnine di ricarica. Sono i cosidetti supercharger, stazioni veloci da 120 kw dove fare il pieno di elettricit in 40-50 minuti circa. Senza questi investimenti dal costo elevato una colonnina di questo tipo pu costare anche 60 mila euro il business non sta in piedi. Del resto chi spende 70 mila euro per una berlina a batterie vuole poterla utilizzare sempre. Parecchi dei clienti Tesla, prima guidavano Bmw, Maserati e Mercedes e quando si accendeva la spia della riserva non avevano problemi a fermarsi al distributore. Ora, vista la penuria di un punti di ricarica dalle nostre parti lo ,

eccome. Per rimediare la Tesla installer i super-caricatori anche sulle autostrade italiane e aprir un centro assistenza al nord, probabilmente nellarea milanese. La prima autostrada a essere coperta sar la Milano-Genova che far da test per un progetto pi ambizioso: elettrificare la tratta Milano-Roma con almeno tre colonnine per ogni senso di marcia. Gli studi di fattibilit sono in corso, i tecnici dovranno scegliere aree di sosta attrezzate e compatibili con gli standard tecnici richiesti. Se non ci saranno intoppi, entro la fine dellanno i lavori saranno completati. Gli eco-viaggiatori potranno percorrere i 600 chilometri che separano la Capitale dal capoluogo lombardo con un paio di rifornimenti, anche se impiegheranno molto pi tempo che

con una vettura tradizionale. Elon Musk, che ha fondato dieci anni fa lazienda con i soldi ricavati dalla vendita di Paypal, ha iniziato la campagna dei supercharger stringendo accordi con gli Stati americani : oggi sono pi di 80 in Nord America, da Seattle a Miami. Nonostante vaste zone dombra ,

Idee Elon Musk, 43, ha fondato la Tesla Motors nel 2003

teoricamente possibile fare il Coast to Coast a batterie. I supercharger raddoppieranno entro fine anno, secondo la casa. E in Europa? Sono solo quattordici, la maggior parte in Norvegia che il primo mercato continentale. Dove una Tesla Model S costa come una Golf grazie ai generosi eco-incentivi. In ordine dimportanza vengono poi Olanda e Germania. Ma parliamo sempre di numeri contenuti: lobiettivo per il primo trimestre produrre 7.500 macchine, delle quali circa 3 mila destinate in Europa (nel 2013 erano 2 mila). Rispetto ai colossi dellautomobile, la Tesla una goccia nelloceano ma in Borsa vale una fortuna: la capitalizzazione superiore ai 28 miliardi e mezzo di dollari, circa la met di quella di General Motors e Ford. Lo stesso Musk ha ammesso che forse una va-

lutazione esagerata. Ma ogni volta che l'imprenditore sud-africano trapiantato nella Silicon Valley, annuncia una novit leco enorme. Per capacit di comunicare spesso viene paragonato a Steve Jobs, e anche qui forse si esagera. Lultimo progetto la Gigafactory, la pi grande fabbrica di batterie al mondo, da realizzare insieme ad altri soci con investimenti sui 4-5 miliardi di dollari circola il nome di Panasonic per produrre 500 mila pezzi lanno nel 2020. Sono bastate alcune slide per mandare alle stelle il titolo. In realt la Gigafactory fondamentale per ridurre i costi delle pile e per assicurare i rifornimenti alla casa madre. Se la scommessa andr in porto, il futuro dellauto elettrica sar molto pi sereno.
DANIELE SPARISCI
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COR RI E R ECONO M I A

LUNED 17 MARZO 2014

Imprese

Made in Italy
Aziende, strategie, sfide

Agricoltura & Affari Parlano lamministratore delegato e il direttore generale del famoso marchio

Analisi

Melinda Splende il tempo delle mele


Il consorzio fattura 282 milioni di euro e ha salvato leconomia di molte valli trentine Ma non basta. Unire i 4 maggiori produttori italiani per creare un campione nazionale
DI ROBERTA SCAGLIARINI

Quote di genere, la diffida di Renzi e la flessibilit dei Cda

ltre cento milioni di investimenti per un impianto high-tech unico al mondo e una lista di nuovi prodotti per allargare il core business: sembra il piano industriale di unindustria manifatturiera invece quello di un consorzio di produttori di mele. Ma Melinda pi di un organizzazione di frutticultori, un azienda con un marchio diventato cos forte da essere un caso di studio internazionale. Lo scorso anno il nostro fatturato arrivato a 282 milioni racconta il presidente del consorzio Michele Odorizzi e le esportazioni hanno superato il 30%. In origine ci eravamo uniti per affrontare il mercato italiano ma ora stiamo esportando in 50 paesi, in Europa, Nord Africa, Emirati Arabi, Egitto, Qatar e persino nel Sud Est Asiatico. Nei paesi del nord Europa sigliamo part-

tro Melinda ci sono 4mila agricoltori che hanno rinunciato a farsi concorrenza per sopravvivere e hanno finito per creare unindustria che ora si propone sul mercato come un polo aggregante.

La valle incantata
Le destinazioni dellexport...
Europa 70% Africa Asia

Distribuzione delle mele commercializzate


Mercati allingrosso 50% Fatturato Export 20% Grande distribuzione 30% milioni di euro

Gamma
Per la Borsa non siamo ancora pronti precisa Odorizzi il mondo agricolo tradizionalista, le innovazioni un poco ci attirano e un poco ci spaventano. Trasformarci da consorzio a societ ad azionariato diffuso significherebbe snaturare troppo il rapporto con il territorio ma siamo aperti a collaborazioni con altre organizzazioni di produttori. Melinda vende per il 70% mele golden delicious coltivate in Val di Non e dotate, unico caso italiano, della certificazione europea Dop. Ma studia continuamente nuove variet per soddisfare i gusti dei consumatori. E gradualmente si sta allargando anche ai prodotti trasformati e confezionati: sia per il cosiddetto b2b, come il concentrato per i succhi, sia per i consumatori finali come la frutta in pezzetti, la mousse, le barrette. Il consorzio ha appena siglato una partnership con le altre organizzazioni dei produttori dellAlto Adige per lanciare nei supermercati un nuovo marchio: Lenis con una gamma di succhi di frutta e snack in busta.

282

20% 10%

... e le variet
Golden delicious 74% Altre
ch ino

Fuji Gala

S. Fr

2% 5% 3%

Renetta 6% Red delicious 10%

no dei primi atti di Matteo Renzi premier stata una diffida. Diretta a una societ pubblica che non aveva rispettato le quote di genere nel proprio consiglio di amministrazione. La societ non aveva, cio, nominato un numero sufficiente di donne in Cda tale da raggiungere il 20% imposto dalla legge Golfo-Mosca. Se non si adeguer, il consiglio di amministrazione decadr e dovr essere nuovamente nominato (con il 20% di consigliere). Il fatto risale ai primissimi giorni del governo Renzi e la firma del presidente del Consiglio si deve al fatto che non c, in questo governo, un ministro o un vice ministro con delega alle Pari opportunit. A vigilare sul rispetto delle quote, quindi, lo stesso Renzi. Il nome dellazienda diffidata direttamente dal premier non si sa, ma lepisodio permette di riflettere sulla differenza tra politica ed economia in tema, appunto, di quote. Bocciate alla Camera per il parlamento, sono invece legge per le societ quotate e a controllo pubblico. Uno dei punti che le societ offrono una flessibilit impossibile per il parlamento. Le aziende hanno reagito alla Golfo-Mosca (una legge che anche loro hanno mal digerito) restringendo o, pi frequentemente, allargando i propri Cda. Diminuendo, cio, o aumentando il numero dei consiglieri, in questo modo annacquando lingresso di un corpo estra-

an

Cento milioni di investimenti per un impianto hightech unico al mondo


nership con le maggiori catene distributive, in alti paesi invece ci rivolgiamo ai grossisti.

Gestione
Melinda nasce come consorzio di produttori nel 1989 ma negli anni diventa una vera e propria azienda che centralizza le funzioni di lavorazione, qualit, acquisti, marketing e vendita fino ad assumere i dipendenti delle cooperative socie. Oltre 1.200 dipendenti, l80% dei quali donne, lavorano nei cinque reparti con gestione centralizzata. Dire che abbiamo salvato leconomia della regione esagerato commenta Odorizzi per il nostro contributo fondamentale, la nostra produzione di mele rappresenta il 60% di quella di tutto il Trentino e il 15% di quella italiana. Met degli abitanti delle valli del Noce lavorano con noi e i 280 milioni del nostro fatturato rimangono sul territorio. Die-

Produzione
Dietro la svolta nei prodotti confezionati c la previsione di aumentare la produzione da 340mila tonnellate lanno a 400mila a partire dal 2018 in seguito al massiccio investimento nel rinnovo dei frutteti. gi in piena esecuzione la fase due del piano industriale spiega il direttore generale Luca Granata - che prevede linvestimento di ulteriori 100 milioni per lincremento della capacit di raccolta e di stoccaggio nel cosiddetto Dynamic Con-

trolled Atmosphere, una soluzione innovativa e unica a livello mondiale, in grado di ridurre il consumo di terreno agricolo e di energia elettrica, per contenitori per la raccolta e per lammodernamento dei centri di confezionamento. A maggio inoltre sar inaugurato un nuovo stabilimento che rappresenter lo stato dellarte a livello mondiale della tecnologia

Partnership Michele Odorizzi, presidente di Melinda, il consorzio di produttori nato nel 1989 per affrontare il mercato italiano e che oggi esporta in 50 Paesi, dallEuropa al Sud Est Asiatico. Ha pi di 1.200 dipendenti, per l80% donne

applicata alla selezione ed al confezionamento delle mele. Sempre questanno in programma lingresso nel mercato delle ciliegie tardive, delle fragole e dei piccoli frutti (lamponi, mirtilli, ribes e more) con un marchio ancora allo studio che sar associato a Melinda. Ci auguriamo prosegue il direttore - che in tale ambito sar possibile in un prossimo futuro sviluppare sinergie con altre importanti realt nazionali. Il punto di arrivo del processo di aggregazione che 25 anni fa ha salvato le valli trentine dalleconomia di sussistenza sarebbe laccordo con le altre grandi organizzazioni per creare un campione nazionale. Melinda nel mondo costituisce solo lo 0,2% della produzione spiega il direttore generale Granata - che per giunta, globalmente in disavanzo. Questo significa che se da un giorno allaltro dovesse scomparire, nessuno se ne accorgerebbe. Sarebbe auspicabile fare un ulteriore passo avanti dando vita a un unico soggetto che comprenda le quattro aziende produttrici pi importanti, per poi allargarsi verso il mondo. @rscaglia1

Parit Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi. A lui la vigilanza sul rispetto delle quote di genere nelle societ pubbliche
neo al sistema di potere italiano come sono le donne. Estraneo perch finora non ne hanno fatto parte e dunque sono un qualcosa di sconosciuto. Per questo fanno paura: non si sa come si comporteranno. Unincognita troppo grande per lazionista che invece voglia indirizzare landamento del cda. Un po come stato con lingresso dei consiglieri indipendenti, e forse non un caso che la gran parte delle donne inserite nei Cda per effetto della legge Golfo-Mosca ricoprano proprio il ruolo di indipendenti. Ma il punto principale che delle quote si sono visti gli effetti. Al contrario di quanto si diceva e si temeva prima della loro approvazione, le quote di genere nella media hanno portato pi attenzione al merito per le donne e anche per gli uomini. Hanno abbassato let dei consigli. Hanno portato a una riflessione sulle competenze dei consigli stessi. Ora lattesa sulle grandi societ pubbliche. Qui, per, il tema molto pi complesso della questione di genere, perch sulle nomine si misurer la capacit del governo di essere davvero innovativo.
MARIA SILVIA SACCHI
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Gruppi Il presidente della societ veneta Michele: Le opportunit migliori arrivano sempre nei periodi di crisi. Il ruolo dei manager

Bauli Sfatiamo il mito che gli italiani non sanno creare poli
Prima Motta e Alemagna, poi Bistefani. Uno shopping dovuto alla volont di destagionalizzare la produzione. E in cantiere...

trategia francese ma business tutto italiano. Bauli leccezione che conferma la regola delle aziende tricolori che non crescono mai per acquisizioni, che non rilevano marchi concorrenti lasciandoli comprare a competitor stranieri (molto spesso transalpini). Lazienda veneta specializzata in dolci e pasticceria invece da diversi anni uscita dal coro: sin da quando nel 2009 ha rilevato addirittura da Nestl due marchi storici e prestigiosi come Motta e Alemagna. La virata per risale a circa quindici anni fa ricorda Mi-

chele Bauli, presidente del gruppo quando decidemmo di destagionalizzare la nostra produzione. Prima rilevammo la Sbs, unazienda di croissant, quindi una realt storica come la Doria. Poi, visto che Nestl decise di vendere i due marchi, pensammo che fosse unottima occasione per acquisire la leadership del settore festivit. Oggi i risultati dicono che i due terzi dei nostri volumi non sono pi legati alla stagionalit. Ma la rincorsa non si fermata e lanno scorso arrivata lacquisizione di Bistefani, un passo importante

operato in una fase di generale sofferenza delleconomia e con i consumi interni quasi congelati. Le opportunit migliori arrivano sempre nei periodi di crisi osserva Bauli . Bistefani ci offriva la possibilit di ampliare la nostra proposta, si tratta di un marchio forte e percepito di alta qualit. Dal punto di vista del prodotto, oltre ai notissimi Krumiri, aveva anche la Girella e il Buond, due prodotti storici di Motta che adesso noi riporteremo sotto il marchio originario. Insomma si trattava di unoperazione strategica e industriale importan-

te che non potevamo farci sfuggire. Per le aziende che hanno in portafoglio diversi marchi di area attigua il timore sempre che possano canniStrategie Michele Bauli, presidente del gruppo familiare veronese, tra i pochi attivi nello shopping di concorrenti in stile francese

balizzarsi. Il compito del management proprio quello. Siamo allenati a questo rischio e sappiamo come tenere un equilibrio di brand e di aree di mercato.

La peculiarit del nostro gruppo che da 30 anni siamo managerializzati: la famiglia svolge il ruolo vigile della propriet e i manager sono chiamati a svolgere le loro mansioni strategiche di gestione dellazienda. Un doppio timone che ha trovato tutti concordi anche durante queste campagne di acquisizioni che hanno richiesto impegni economici gravosi in un momento di alta difficolt nellaccesso al credito. Le imprese stagionali dice il presidente del gruppo tradizionalmente devono saper fare bene i conti. La nostra unazienda

che deve comprare la farina a marzo e incassare i ricavi dei panettoni e pandori a dicembre. Sappiamo bene come gestire il capitale, abbiamo sempre costruito piani di investimento oculatissimi grazie allautofinanziamento e al sostegno delle banche. Considerato il settore in cui operate, vale il detto che lappetito vien mangiando. Altre acquisizioni in vista? Finora abbiamo effettuato le nostre acquisizioni dopo ogni biennio. Abbiamo rilevato Bistefani lanno scorso. Tiri lei le conclusioni.
ISIDORO TROVATO
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CO R RI ER ECO NO M I A

LUNED 17 MARZO 2014

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Made in Italy
Storie, personaggi, aziende

Imprese

Brand Lamministratore delegato Stefano Sassi spiega il bilancio dello scorso esercizio appena approvato. Aperture a Roma, New York, Hong Kong

Valentino Dopo il raddoppio, il pieno di negozi


Cos il marchio pagato dal Qatar 700 milioni nel 2011 oggi vale 1,2 miliardi. Nel 2013 Ebitda di 65 milioni su ricavi per 500
DI MARIA SILVIA SACCHI

tefano Sassi parla di rinascita. Dice, infatti, che la rinascita di Valentino non un fenomeno legato a un Paese, a un territorio, ma mondiale. L dove siamo cresciuti meno, siamo comunque cresciuti del 20%. Il consiglio di amministrazione ha approvato da poco i dati del 2013, da sottoporre allassemblea in aprile. I numeri dicono che Valentino ha ormai trovato stabilmente la sua strada. Il fatturato di Valentino Fashion Group la societ che controlla il 100% di Valentino e ha la licenza di Missoni ha sfiorato i 500 milioni di euro, in crescita del 25% rispetto allann o p re ce d e n te . LEbitda (margine operativo lordo) ha raggiunto i 65 milioni di euro, quasi raddoppiato rispetto al 2012. Lutile netto stato di 17 milioni, il primo vero utile netto dice lamministratore delegato . Anche il 2012 si era chiuso con il segno positivo, ma risentiva ancora di componenti straordinarie. Oggi, invece, abbiamo la configurazione pulita del gruppo. Anche il 2014 partito bene. Ci aspettiamo dice Sassi la conferma dei trend passati. Questanno sar, per noi, particolarmente importante, quello in cui potremo mostrare tutta lambizione del progetto Valentino e il posizionamento del marchio attraverso lapertura di negozi molto rilevanti.

Cinque anni di corsa


Ebitda in percentuale 9% 3% 274 7% 322 391 13% 488

Dati in milioni di euro Ricavi netti Ebitda

cos la concorrenza anche di imprenditori italiani come Renzo Rosso e Gildo Zegna. Era lestate del 2011 e il prezzo era apparso molto alto, la fase di rinascita di Valentino era appena iniziata. Oggi, utilizzando gli stessi multipli di due anni fa, il gruppo sarebbe valorizzato quasi 1,2 miliardi di euro.

-4% 232

Prima linea
Abbiamo lavorato puntando sulla prima linea, sulle attivit core, con lobiettivo di dare al consumatore una percezione differente e pi moderna del marchio. I risultati ci dicono che ci siamo riusciti, spiega Sassi. Sempre pi forte il peso degli accessori, borse e scarpe soprattutto, da cui nel 2013 Valentino ha ottenuto quasi la met dei ricavi totali: 209,1 milioni di euro, quasi 80 milioni pi del 2012. In crescita anche labbigliamento prima linea (143,4 milioni di euro). Per quanto riguarda i mercati, lEuro-

8
S. Franchino

22 2011

34 2012

65

-9 2009

2010

2013

Manager Stefano Sassi, amministratore delegeto di Valentino Fashion Group. In cinque anni la societ ha raddoppiato il fatturato, sfiorando i 500 milioni. Sempre pi forte il peso degli accessori: oggi rappresentano il 42,9% dei ricavi

Un percorso, quello di Valentino, che il manager ha iniziato quasi otto anni fa. Cerano altri azionisti, la famiglia Marzotto che, poi, ha passato la mano al fondo di private equity Permira. Allo stile cera ancora il fondatore Valentino Garavani, sostituito brevemente da Alessandra Facchinetti e, dallottobre 2008, dalla coppia formata da Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli. Da quasi due anni lazionista la famiglia reale del Qatar, tramite la societ Mayhoola. Un buon azionista: Porta credibilit e capitale ed molto rispettoso dei marchi. Nella Valentino Fashion Group lo scorso anno ha portato 100 milioni di euro sotto forma di aumento di capitale, permettendo di accelerare la fase di crescita. Per acquistare il 100% di Valentino il Qatar ha messo sul tavolo pi di 700 milioni di euro, 18 volte lEbitda consolidato, sbaragliando

In passerella Un modello della collezione autunno inverno 2014-2015 di Valentino sfilato a Parigi nelle scorse settimane. Gli stilisti del marchio sono Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli

Fatti investimenti per 100 milioni. Altri 120-130 gi previsti questanno


pa rappresenta pi del 40% del fatturato (202,7 milioni, +24,6%), gli Stati Uniti il 22,8% (+20,1%), lAsia Pacifico il 22,3% (108,7 milioni, +71,4%). In forte crescita il Brasile, arrivato a rappresentare il 5,3% del giro daffari (era il 2,4% nel 2012). A quando lobiettivo di 1 miliardo di euro di fatturato? Non lo so risponde lamministratore delegato e non so se corretto un approccio con queste modalit. Nel lungo termine, il marchio ha le potenzialit per superare tranquillamente il miliardo di euro, ma a me interessano obiettivi concreti a 1-2 anni. Molto si detto della possibile espansione del Qatar nella moda e nel lusso (per esempio, il mese scorso, la famiglia reale ha rilevato il marchio Pal Zileri, brand di abbigliamento maschile). Di questo, per, Sassi non parla. Anche se certo che lesperienza positiva di Valentino e le ingentissime risorse finanziarie del Qatar lasciano pensare che non finir qui.
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Isernia

Valutazioni
Nel 2013 il gruppo ha investito in aperture di negozi o nel loro rifacimento 100 milioni di euro. Questanno sono previsti investimenti per 120-130 milioni. Dopo il nuovo concept store del 2013, sar la volta dei negozi grandi: 2mila metri quadrati sulla Quinta Strada a New York, altri 2mila in Piazza di Spagna a Roma, pi di mille metri quadrati sulla Canton Road a Hong Kong... Negozi che hanno certamente una finalit commerciale, ma anche una valenza strategica, dice lamministratore delegato.

Crisi Ittierre, due offerte vincolanti per riportare al successo la Fiat del Molise

Pettoranello del Molise i 600 dipendenti in cassa integrazione attendono con il fiato sospeso levoluzione di Ittierre, polo produttivo di eccellenza e dallimportanza centrale in Molise (era chiamato la Fiat del Molise) ma dalla storia tormentata. Fondato da Tonino Perna, finito in amministrazione controllata, rilevato dallAlbisetti di Antonio Bianchi, poi di nuovo con i libri in tribunale per una

richiesta di concordato, Ittierre ha visto nei giorni scorsi larrivo di due proposte vincolanti di acquisto. La prima presentata dallimprenditore di Isernia Camillo Colella (proprietario dellacqua minerale Santa Croce e Castellina), la seconda dallinvestment company Ikf, quotata allAim e che gi ha interessi nel made in Italy (Lanificio Botto e Sintesi Arredamenti).
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Fil di Ferr

a cura di Giusi Ferr


dazione con il suo nome, che lo stilista-imprenditore disegna un nuovo assetto di quello che un colosso per fama, dimensioni e capacit di influenza. Un vero impero dello stile, che diventato simbolo della migliore Italia nel mondo e il cui futuro fondamentale per la buona salute del nostro fashion. Se qualcuno per immagina che questo lo favorisca con trattamenti privilegiati, in errore. Basta notare come anche nellultima stagione di sfilate gli sia stato affidato il compito di chiudere il calendario, contando appunto sulla capacit di attrazione. Ma questa volta King George si irritato. La Camera della moda non allaltezza ha detto . Nellultima giornata sono rimasto solo io e tutti stanno zitti. Hanno mollato il signor Armani, e questo proteggere la moda italiana? Perch devo essere sempre penalizzato? E comunque, se questa continua a essere la storia della settimana milanese, facciamo a turno. Sono anni che chiudo sempre io. Certo, confortante affidarsi a una superstar per trattenere fino allultima ora buyer e stampa. (E pazienza se Anna Wintour, la direttrice di American Vogue dal caschetto egizio, decide di volare a Parigi in anticipo. Non sa che cosa ha perso). Lidea di fare a turno interessante, democratica. E soprattutto far chiarezza su chi, anteponendo generosamente gli interessi generali al proprio, piaccia davvero, e quanto.
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Armani, per il gruppo un futuro manageriale


Fanno riflettere le parole dello stilista sul ruolo di Proli e di DellOrco. E quellidea della fondazione...

ontano dalle sfilate, diventate uno spettacolo chiassoso che assorbe tutta lattenzione, qual lo stato di salute della moda italiana? Buono, verrebbe da dire. Perch attraente, vivace, desiderata, e questo laltro aspetto della caccia al made in Italy che ha caratterizzato gli ultimi anni. Ed capace di sorprendere, anche se certe novit andrebbero viste in controluce e interpretate. Come quella che il 3 marzo scorso ha dato il CorrierEconomia sul gruppo Armani, annunciando lusci-

ta di Andrea Camerana, il nipote di Giorgio Armani, indicato finora come il successore. Tanto che qualche anno fa, quando lo stilista ebbe problemi di salute poi rientrati, aveva avuto tutte le deleghe. Prima che cominciassero a circolare interpretazioni maliziose, intervenuto ufficialmente il fondatore chiarendo che, se Andrea Camerana aveva lasciato il suo ruolo operativo, continuava per a mantenere la carica di membro del consiglio di amministrazione. Sottolineava anche che la decisione era

stata presa di comune accordo per smentire illazioni su possibili contrasti interni. Mio nipote ha fatto una scelta personale aggiungeva che gli consentir di stare pi vicino alla sua famiglia e di esplorare nuovi orizzonti in aree di business diverse da quelle del fashion. Ma cera un altro annuncio importante del quale forse non stato colto pienamente il valore. Per la prima volta Giorgio Armani, che non ama parlare della struttura organizzativa e protegge gelosamente nomi e funzioni dei col-

laboratori, ha indicato altre figure di riferimento del gruppo, citando Livio Proli, da cinque anni direttore generale, e Leo DellOrco. Suo Marchi Lo stilista Giorgio Armani

braccio destro che merita la massima fiducia. Si occupa dello sviluppo delle collezioni maschili, ma essendo al mio fianco da oltre 30 anni, naturale coinvolgerlo anche su altre questioni, che esulano dallaspetto puramente stilistico. Sia Proli sia DellOrco siedono entrambi in consiglio di amministrazione, oltre alla sorella di Armani, Rosanna, e alle due nipoti Silvana e Roberta. attraverso queste indicazioni, oltre allaccenno fatto lo scorso anno di una possibile Fon-

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Imprese

Aziende & Crescita


La ricerca dei talenti

Formazione La selezione organizzata da Corriere della Sera e Odgers Berndtson ha interessato nel 2013 centinaia di laureati con il master

Management Giovani ufficiali al comando


Riparte liniziativa Ceo per un giorno. Lanno scorso coinvolte Ferrari, Fs, Donnafugata e Igp
DI ISIDORO TROVATO

re molte volte. Forse mancano anche buoni maestri capaci di far crescere giovani talenti. E chiss che quello che nella formazione chiamano coaching non possa diventare una soluzione.

Sguardo al futuro
1

inque giovani amministratori delegati, cinque volti nuovi alla guida di alcune tra le pi importanti aziende italiane. durato solo un giorno, ma stato un interessante esperimento quello realizzato dalla Odgers Berndtson, societ di executive search tra le prime cinque al mondo e seconda in Europa. Liniziativa si chiama Ceo per un giorno, organizzata in collaborazione con il Corriere della Sera e ha visto la partecipazione di centinaia di giovani fino a 27 anni con alle spalle un master in business administration o in risorse umane. Gomito a gomito con Luca Cordero di Montezemolo in Ferrari, Jos Rallo in Donnafugata, Ferruccio de Bortoli al Corriere della Sera, Mauro Moretti alle Ferrovie dello Stato e Paolo Tagliavia per Ipg Mediabrands Italy.

I protagonisti

Donnafugata Jos Rallo alla guida della casa vinicola siciliana con la vincitrice del concorso Maria Giovanna dOrsi imprenditoriale. E poi cercare di creare un sistema meritocratico di selezione per giovani che dimostreranno di meritare questa esperienza unica nel suo genere. La prima scrematura avvenuta grazie al lavoro degli esperti cacciatori di teste della Odgers Berndtson che hanno svolto i colloqui. Poi i cinque talenti prescelti hanno ricevuto un programma di orientamento. Successivamente, in un contatto con

Ipg Mediabrands Il ceo Gian Paolo Tagliavia ha accolto nella sede dellazienda unaltra vincitrice, Laura Laquintana soddisfatti Gli studenti selezionati, naturalmente, non hanno vissuto lesperienza della sola giornata insieme al ceo spiega Eduardo Salvia, managing partner di Odgers Berndtson . Ma qualche giorno prima hanno anche avuto un incontro con il direttore risorse umane di ciascuna societ. Grazie a questo percorso David Saravia ha passato una giornata al Corriere della Sera, Valentina Gelmini

Ferrovie Lamministratore delegato Mauro Moretti ha spiegato come funziona la gestione di un gruppo statale a Valentina Gelmini Laquintana ha sperimentato lesperienza i Igp Mediabrands. Per loro potrebbe trattarsi di una scintilla per la via alternativa allalta formazione della nuova classe dirigente di questo paese. Pi volte analisti ed esperti hanno evidenziato la scarsa propensione del nostro sistema a inserire giovani in posti di spicco della scala gerarchica. Mancano scuole adeguate, ci siamo sentiti risponde-

La prova sul campo


Lobiettivo ampio: offrire ai partecipanti una finestra aperta sul mondo delle aziende e in particolare del top management e di tutte le complessit che contraddistinguono qualsiasi attivit

le direzioni del personale delle aziende partner, i giovani hanno conosciuto il protocollo e la linea di comportamento che avrebbero dovuto tenere durante la giornata. Siamo davvero

stata presso la sede centrale di Ferrovie dello Stato, Maria Giovanna dOrsi stata ospitata dalla cantina siciliana Donnafugata, Carlotta Sala ha vissuto la sua giorn a t a i n Fe r ra r i , L a u ra

Per i vincitori una giornata alla guida di un grande gruppo

Mancano buoni maestri, il coaching pu diventare una soluzione

Il risultato pi evidente stato dalla parte dei giovani partecipanti osserva Salvia . Lopportunit di avere una visione generale, magari superficiale, ma chiara di che cosa vuole dire gestire unazienda ed esserne responsabili. servito a capire che il mondo delle imprese uno spaccato della vita, che necessita di essere affrontato con lo stesso impegno e con la stessa dedizione che abbiamo per le cose a noi pi vicine. E un po come la metafora del bambino che impara ad andare in bicicletta a cui levano le rotelle, manca il supporto e ha bisogno una spinta per acquistare velocit ed equilibrio; la giornata rappresenta la piccola spinta allinzio di una carriera che va certamente vissuta con grande equilibrio. Lentusiasmo e la dedizione dei Ceo e la loro attenzione per i giovani che hanno partecipato stato un altro dei riscontri non inaspettati, ma certamente estremamente graditi e positivi. Sullonda di questi risultati tra pochi giorni parte la campagna per ledizione 2014 .
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Diario sindacale

a cura di Enrico Marro emarro@corriere.it


della segreteria Cgil per via dellaccordo sulla rappresentanza firmato da Susanna Camusso con la Confindustria, la Cisl e la Uil. Venerd Landini riunir a Roma lassemblea nazionale dei delegati. Al centro della discussione non solo i rapporti con la confederazione, in vista del congresso della Cgil di fine maggio, ma anche i primi provvedimenti del governo. Landini, lunico sindacalista ad avere un feeling con Matteo Renzi, ha invitato il presidente del Consiglio a partecipare allassemblea di luned, ma da Palazzo Chigi fanno sapere che Renzi non potr esserci perch impegnato a Bruxelles. Unassenza che fa tirare un sospiro di sollievo alla Cgil, dove lo strano asse tra i due rottamatori (Renzi e Landini) preoccupa non poco i piani alti della confederazione. Che a questo punto potrebbe rilanciare con un invito di Camusso al presidente del Consiglio ad intervenire al congresso della Cgil. Sarebbe un modo per ricucire dopo le recenti polemiche. Che ora hanno per oggetto soprattutto la liberalizzazione del contratto a termine per 36 mesi: una misura dallimpatto dirompente che la Cgil ha capito in ritardo, confidando forse che da un ministro del Lavoro ex Pci come Giuliano Poletti un simile sgambetto non sarebbe mai arrivato. E invece Poletti riuscito dove un fiero avversario della Cgil come Maurizio Sacconi aveva sempre fallito. Della serie: dagli amici mi guardi iddio che ai nemici ci penso io.
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Fiom, buste paga online A Landini 2.250 euro


Anche i bilanci del sindacato sul web

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rasparenza. Questo il nome del link, ancora un po difficile da trovare sul sito, sotto il quale la Fiom-Cgil ha pubblicato il bilancio consuntivo 2012, le ultime buste paga del segretario generale Maurizio Landini e le retribuzioni medie dei dipendenti della struttura nazionale. Non ancora la pubblicazione di ogni spesa, come il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha sfidato il sindacato a fare, ma una grossa innovazione rispetto alla vecchia abitudine della Fiom di tenere segreti i bilanci e anzi qualcosa in pi di quanto fanno gli altri sindacati, che non rendono note le buste paga dei dirigenti. Vediamo pi da vicino. Un funzionario tecnico della Fiom prende 1.480 euro netti al mese, un funzionario politico 1.860 euro, un segretario nazionale 2.150 euro, il segretario generale, cio Landini, 2.250 euro. Quanto al bilancio, in attesa che venga approvato il consuntivo 2013 e il preventivo 2014, si apprende che la struttura nazionale della Fiom ha chiuso il 2012 con un avanzo di circa 25mila euro. Uninversione di tendenza cominciata nel 2011, dopo molti anni in cui il bilancio aveva chiuso in profondo rosso. La situazione patrimoniale registra per un pesante indebitamento. La Fiom ha ancora un debito di 844 mila euro nei confronti

della Cgil che sta restituendo a rate annuali, un debito di 227 mila euro per prestiti ricevuti da altre strutture Fiom e un debito di 123 mila euro verso lInps. A sua volta la Fiom nazionale ha dovuto sborsare contributi straordinari pari a 295 mila euro per ripianare i bilanci di strutture territoriali. Una situazione difficile, come riconosce

Fiom-Cgil Il segretario generale Maurizio Landini la relazione che accompagna il consuntivo, e che, a dispetto delle aspirazioni indipendentiste del sindacato metalmeccanico, non garantisce la piena autonomia gestionale della Fiom nazionale. E la relazione dei sindaci sollecita a proseguire in modo pi incisivo il risanamento. Nel frattempo la Fiom va avanti come un treno nella sua linea di contestazione

CO R RI ER ECO NO M I A

LUNED 17 MARZO 2014

13

Persone, reti e consumi

MEDIA & TECH

Oltre i browser Lazienda di Mountain View fa i conti con il rischio concreto di vedere calare gli introiti. Il nodo dei deep link

Google Il motore ha una falla, le app


In Italia nel 2013 ne sono state scaricate 1,2 miliardi. Anche la pubblicit presto passer di l. Facebook gi lo sa
DI GRETA SCLAUNICH

uando, nel 1997, Larry Page e Sergey Brin scelsero il nome della loro start-up partirono da googol, un termine matematico che indica il numero 1 seguito da 100 zeri. Ma che succede se questi 100 zeri se ne vanno ognuno per conto proprio? Il googol non esiste pi. E anche Google, in un mondo dove laccesso a internet avviene sempre pi da dispositivi mobili, deve fronteggiare un problema molto simile. Colpa delle applicazioni: su queste piccole icone colorate che gli utenti di smartphone e tablet cliccano, e non sul motore di ricerca pi usato al mondo. Cos rischiano di venire meno due delle potenti armi i link e i grandi numeri alla base del successo dellazienda di Mountain View. Senza dimenticare la sfida del business legato agli annunci pubblicitari sul motore di ricerca. Ora, secondo le stime degli analisti, per Google si parla di 50 miliardi di dollari di entrate: un bottino che la societ non ha nessuna intenzione di perdere.

miliardi

1,2

Le app scaricate in Italia


Fonte: studio Politecnico Milano su dati aggregati 2013

Google
Come viene utilizzato lo smartphone

Gli italiani ne hanno in media: Sulllo app smartphone

33

Search

Altro

Social

8%

Videogiochi

6%
Utility

32%

sia il sito che la sua app (oppure, se lhai gi installata, verrai re-indirizzato allapp stessa). Che il contenuto sia su unapp o un sito, noi dovremmo comunque essere in grado di aiutare lutente ha sintetizzato Lawrence Chang, manager di Mountain View che si occupa del progetto. Tutto merito dei deep link: si assegna a differenti sezioni di una app mobile degli indirizzi specifici come se si trattasse di un sito web. Questi indirizzi appaiono sui motori di ricerca ma anzich portare gli utenti al sito diventano una scorciatoia per le app stesse.

app Sul tablet

32

Crescita esponenziale
Il metodo non nuovo: Facebook lo utilizza gi da un anno e mezzo. Il social ha sperimentato questo metodo per la prima volta nellottobre 2012, e in un solo anno le ads che appaiono tra le foto e gli status degli amici hanno veicolato qualcosa come 145 milioni di download di altre applicazioni. Generando una raccolta pubblicitaria che in 18 mesi passata da zero agli 1,2 miliardi di dollari del quarto semestre 2013. Molte persone vogliono comprare questo tipo di pubblicit ha spiegato il ceo Zuckerberg e la domanda continua a crescere. Ma anche se sembra semplice, il procedimento comporta degli ostacoli ben precisi. Non tutti gli sviluppatori mettono a disposizione i link che servono a Google per questo reindirizzamento allinterno delle app. C anche un problema pi generale legato al sistema operativo: il metodo funziona solo con le applicazioni che girano su Android (anche se, in futuro, dovrebbe sbarcare pure sui dispositivi Apple). Se il sistema di Google per funzioner come a Mountain View si augurano, per, il metodo potrebbe aprire nuovi scenari per ladvertising su mobile. Lindicizzazione delle app potrebbe infatti portare la pubblicit nel mondo dei software: gli sviluppatori potrebbero dar risalto ai loro prodotti tramite il motore di ricerca. Per il momento questa solo unipotesi: Google non sta (ancora) vendendo spazi pubblicitari per apparire accanto ai link come fa sul web, e da Mountain View nessuno conferma che sar proprio questa la strategia futura per il mobile. Intanto il metodo fa gola anche a Yahoo, che non ha ancora trovato il modo di monetizzare il traffico mobile ma che, diversamente da Google, ha gi ammesso di stare testando questo nuovo tipo di pubblicit.
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8%
Divertimento

8%
Facebook

Occhi aperti
Secondo gli studi di Flurry Analytics solo il 20% del tempo che passiamo con gli occhi incollati allo smartphone stiamo navigando su internet tramite browser. Meno del tempo che passiamo giocando con i videogame (attivit che si mangia una fetta pari al 32%), poco pi di quello che trascorriamo a commentare, discutere e chattare con i nostri amici su Facebook (18%). Poi ci sono le app legate al divertimento e quelle di utilit pratica (8% ciascuno) e gli altri social (6%): ognuna di queste attivit rappresenta una porta su internet diversa dal tradizionale browser. In Italia non facciamo eccezione. Le analisi del Politecnico di Milano mostrano che nel 2013 abbiamo scaricato 1,2 miliardi di app. Gli italiani ne hanno in media 33 sullo smartphone e 32 sul tablet, anche se poi quotidianamente ne usano solo cinque per device. Per riuscire a sfruttare il potenziale delle applicazioni, Google ha provato a trasferire il metodo utilizzato con i pc anche sugli smartphone, adattandolo al dispositivo: dentro il motore di ricerca sono presenti indici di contenuti e links che portano ad altre app. Il funzionamento lo spiega il Wall Street Journal, che allargomento ha dedicato un approfondimento. Se, per esempio, cerchi il database di cinema IMDb troverai

Lavori in corso
Chi pi avanti nella pubblicit legata alle app

18%

Navigazione Internet da browser

20%

Fonte: dati aggregati Flurry Analytics, comScore, NetMarketShare

googol=1(+100: 0)
Marissa Mayer ceo Yahoo Larry Page ceo Google

Mark Zuckerberg ceo Facebook

facebook

Yahoo

Google

Lancio: ottobre 2012 Oggi: 145 milioni di download di altre app Jack! Raccolta pubblicitaria: 1,2 miliardi di dollari (4 semestre 2013)
Fonte: Wall Street Journal

In fase di test

In fase di test. Piattaforme coinvolte: Wikipedia, Expedia, Open Table, IMDb


Pparra

Il sito di moda
Londra. Altri paesi dove intendiamo entrare sono la Repubblica Ceca e la Romania. La strategia di Showroomprive verte poi sulla conclusione di nuovi accordi con i marchi della moda, sul lancio di nuove applicazioni per il mobile, canale sui cui a fine 2014 dovrebbe transitare, nelle aspettative della propriet, il 50% del fatturato, e su cospicui investimenti pubblicitari (25 milioni nel 2014, di cui 5 milioni per lItalia). Il programma contempla possibili operazioni di mercato, soprattutto societ verticali specializzate nella vendita sul web di singole categorie di prodotto, come ad esempio i piccoli elettrodomestici, lintimo o la cosmetica. La societ guarda anche al di fuori dei confini europei, al Brasile in particolare, dove il gruppo entrerebbe per solo a seguito dellacquisizione di un player locale. Una realt dunque in forte sviluppo e con un ottimo andamento sul fronte della marginalit, unimpresa appetibile, che ha infatti attirato, e probabilmente continuer a farlo, le attenzioni del mercato. Tante societ, sia europee sia statunitensi, hanno mostrato interesse ad una possibile acquisizione di Showroomprive. Io e il mio socio per abbiamo sempre risposto di no. nostra intenzione continuare a portare avanti in prima persona, con il sostegno di Accel Partners, un piano di sviluppo che, in un futuro di certo non prossimo, potrebbe portarci anche alla quotazione, magari alla Borsa di Londra.
LUCIO TORRI
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Fashion, le ambizioni italiane di Showroomprive.com


S
howroomprive.com punta a raggiungere entro il 20182019 un fatturato di 1 miliardo di euro e diventare cos uno dei primi 10 operatori delleCommerce in Europa. Il sito di vendite private specializzato nella moda, fondato in Francia nel 2006 da Tierry Petit e David Dayan, e dal 2010 partecipato al 30% dal fondo californiano Accel Partners, ha cavalcato sin qui con successo il boom del commercio di abbigliamento e accessori sulle piattaforme digitali. La formula prevede vendite-evento che durano pochi giorni con sconti che possono raggiungere anche il 70% sul prezzo iniziale e tempi di consegna tra le 72 ore e le 3 settimane. Presente ad oggi in Francia (dove hanno sede, oltre allheadquarter, i cinque centri logistici da dove partono tutti i capi destinati agli acquirenti), Spagna, Portogallo, Italia, Regno Unito, Belgio, Paesi Bassi e Polonia. Showroomprive.com spiega Tierry Petit da quando stato fondato non ha mai perso un euro. Abbiamo chiuso il 2013 con un fatturato complessivo di 350 milioni, in aumento del 40% rispetto al 2012, e una redditivit del 5%. I membri registrati sono 16,2 milioni, i marchi che distribuiamo pi di 1.600. Questanno il giro daffari dovrebbe crescere ulteriormente e tagliare il traguardo dei 500 milioni, mentre entro il 2018-19 contiamo di raggiungere il miliardo di euro, posizionandoci sul mercato tra le prime 10 societ di eCommerce in Europa, e, nel nostro segmento specifico, tra i primi due player (il competitor diretto il connazionale vente-privee.com, ndr). LItalia , insieme a Francia e Spagna, uno dei tre mercati principali dove la societ opera (in questi paesi si concentra il 90% dei brand fashion pi desiderati al mondo, sottolinea Petit). Lanciato nel giugno del 2011, Showroomprive.it ha raggiunto i 2 milioni di soci e un fatturato di 33 milioni nel 2013, in crescita del 65% rispetto al 2012. Lobiettivo, entro il 2016, arrivare ad un giro daffari di 100 milioni. Lo sviluppo passa da un lato attraverso gli investimenti sulle piattaforme mobile, dove ormai avviene il 40% delle vendite con un traffico che tocca il 50% (in Italia arriva al 55%), dallaltro grazie allinternazionalizzazione del business. Il 20% del fatturato proviene fuori dalla Francia. La quota export continuer ad aumentare nei prossimi anni. Prevediamo un forte incremento del giro daffari in Italia e Spagna, che insieme rappresentano pi della met del fatturato internazionale. Showroomprive.com ha attualmente uffici a Parigi, Barcellona e Madrid, presto attiveremo una filiale a Milano. Ad aprile sar inaugurata la sede di Dusseldorf, per sviluppare il business nei paesi scandinavi e iniziare a sondare il difficile mercato tedesco, a giugno quella di

Fondatore Tierry Petit di Showroomprive.com

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COR RI E R ECONO M I A

LUNED 17 MARZO 2014

Persone, reti e consumi


Provati per voi

MEDIA & TECH

La corsa ai nuovi acquirenti

Domotica Accendi a distanza le luci e la radio con la presa wi-fi

a domotica, la scienza della casa intelligente e automatizzata, fatta anche di piccole cose. Come i telecomandi per spegnere a distanza i dispositivi. Oggi tutti gli elettrodomestici e i media della casa (o dellufficio) possono essere controllati. Basta una presa di

alimentaz i o n e wireless e con poche decine di euro si t r as fo r m a n o lampade, radio, impianti stereo e altro in ricevitori pronti a interpretare i segnali del telecomando. Gbc un sistema di remote control con tecnologia di trasmissione a onde radio, composta da una presa elettrica e da un telecomando. La presa pu essere rag-

giunta dagli impulsi radio anche se non visibile nellarea duso del telecomando, dunque funziona anche dietro mobili, muri e divisori. Ogni telecomando gestisce fino a due prese separatamente e un tasto (si chiama master) attiva o disattiva le due prese. Pro: economico e semplice Contro: funziona soltanto con due prese
M. GA. MARCA: Gbc PRODOTTO: Remote control PREZZO: 14,90 euro
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Videogame Torna Garrett, il ladro-Diabolik della citt punk

opo Lara Croft, il momento del reboot (il riavvio) anche per il silenzioso malandrino Garrett. Thief, sviluppato da Eidos, un rifacimento delloriginale del 1998, di cui mantiene quasi inalterate le caratteristiche migliori, aggiornando la grafica alle potenzialit delle console. Per eccellere nella professione di

ladro fondamentale non essere scoperti e catturati ed questo il fulcro di un originale meccanismo di gioco. Bandita la violenza e limitati i combattimenti, necessario imparare a strisciare nellombra, pianificare con attenzione i luoghi da esplorare e fare un buon uso del silenzio. Agile e sinuoso nei movimenti, il volto coperto da un misterioso cappuccio, Gar-

rett una sorta di Diabolik digitale, che al frivolo scenario della Costa Azzurra predilige le gotiche atmosfere di una citt di ispirazione steampunk. Semplificato rispetto alloriginale per diventare alla portata di tutti, Thief soffre per di una maldestra traduzione italiana. Pro: nascondersi insospettabilmente divertente Contro: dialoghi ripetitivi
M. T. MARCA: Square PRODOTTO: Thief Enix- Eidos PREZZO: 69,90 euro
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Tablet Via i curiosi con la custodia salva-privacy

iete seduti in metropolitana o in treno e qualche passeggero allunga lo sguardo sullo schermo del vostro iPad? Custodia Privacy una cover rigida che protegge dati, foto e filmati sui display di iPad, iPad Mini e iPad Air, garantendone la riservatezza. Da oggi chi cerca di sbirciare lo schermo lo vedr oscurato, mentre lutente lo

Concorrenza Usano il sistema open FireFox. Primo mercato i Paesi emergenti, poi lEuropa dove le vendite continuano a salire

L@pp

Super cellulari Gara al ribasso, 25 euro


Via agli smartphone touch , ma ultra-low cost. Per i ragazzi , gli adulti poco hi-tech O gli iperattivi che ne consumano uno ogni sei mesi. Le idee da Samsung a Nokia
DI UMBERTO TORELLI

8 smartphone low-cost
Produttore e modello Display (pollici) Sistema operativo Prezzo Previsione 2014 Wiko-Iggy Samsung-Galaxy Young Huawei-Ascend Y300 LG-L40 Haier-W718 Nokia-X Nokia-Asha 230 Mozilla** 4,5 3,3 4,0 3,5 4,0 4,0 2,8 3 Android 4.2 Android 4.1 Android 4.1 Android 4.4 Android 4.0 Nokia X Software* Asha Os Firefox Os 99 euro 99 euro 96 euro 92 euro 89 euro 89 euro 45 euro 25 euro

li smartphone low-cost, con prezzi sotto i 100 euro, sono gi diffusi, ma la corsa al ribasso appena iniziata. Entro fine anno attesa, infatti, una nuova fascia ultra low-cost. I cellulari saranno equipaggiati con il sistema open FireFox di Mozilla, schermo da 3-3,5 pollici e fotocamera da tre megapixel, pi che sufficiente per riprendere foto e filmati in mobilit, da postare sui social. Il prezzo? Attorno a 25 euro. S avete letto bene: venticinque euro.

15,6
milioni
Smartphone venduti in Italia

to francese con oltre due milioni di pezzi venduti lo scorso anno, arriva in Italia con Iggy. un 4,5 pollici da 99 euro, equipaggiato con dual sim: utile perch consente di separare la rubrica personale da quella di lavoro. Interessante anche la proposta della coreana Lg, che a 92 euro mette in vendita L40. un touch con schermo da 3,5 pollici ed ha gi installata, la nuova versione Android 4,4, con accesso diretto al Play store di Google per scaricare le ultime app che fanno uso di sistemi di geolocalizzazione. Ci sono poi gli entry lever cinesi come Ascend Y300 di Huawei (96 euro) e W718 di Haier (89 euro), entrambi con schermo da quattro pollici in alta definizione.

Videochiamate gratis, anche dal telefonino


Line la risposta giapponese a WhatsApp: unapp di messaggistica istantanea gi scaricata nel mondo da 370 milioni di persone. In Italia arrivata da qualche mese e ha oltre cinque milioni di utenti. In pi, rispetto al noto social acquisito da Facebook, consente le telefonate (anche video) dirette: con lo smartphone, gratis e ovunque, agli altri utenti Line. Lapp scaricabile su dispositivi mobili iOs, Android e Windows, ma anche sui computer fissi e portatili: di fatto, sostituisce Skype. Inoltre include le funzioni di chat, nonch e linvio di foto e video, a cui possono essere aggiunte musiche di sottofondo. Spariscono le faccine emoticon, sostituite da 10 mila sticker personalizzati (fra i designer Mauro Gatti, Rino Russo, Francesca Tabasso, Panfilia).
U. TOR. PRODOTTO: Line PIATTAFORMA: iOs, Android, Windows CASA: Line Corporation PREZZO: gratis
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La famiglia X
Nokia a sorpresa, dopo lacquisizione del comparto cellulari da parte di Microsoft al Mobile World Congress di Barcellona ha annunciato la nuova famiglia X: tre modelli Android con prezzi a partire da 89 euro. A essere precisi, per, non stato adottato completamente il sistema Google, visto che linterfaccia rimane con i tile, le mattonelle quadrate di Windows. Dice Chris Capossela, vicepresidente Microsoft: I nuovi modelli Nokia X, bench siano dotati del sistema operativo Android, sono sprovvisti delle applicazioni Google, sostituite da app proprietarie. Sono modelli studiati in particolare per gli utenti da primo smartphone dei Paesi emergenti. Il riferimento ai 283 milioni di cinesi e 225 milioni di indiani che si ritiene ne compreranno uno nel corso del 2014. Perci Nokia ha messo in cantiere Asha 230, un touch da 45 euro per navigare sul web e entrare nei social. utorelli
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1,030
miliardi
Smartphone venduti nel mondo
Fonte: Mediacells, 2014
Pparra

La domanda
Gli apparecchi inizialmente, saranno destinati a mercati emergenti dellEst asiatico, America Latina e Africa. Ma poi arriveranno anche in Europa, dove la domanda in aumento. Nel 2013 sono stati venduti un miliardo di cellulari con schermo touch e le previsioni di vendita, per questo 2014, parlano ancora di crescita. Secondo i dati dellinglese Mediacells, entro fine anno saranno acquistati un miliardo e 30 milioni di smartphone nel mondo, dei quali 15,6 milioni in Italia. Oltre la met di questi nuovi telefonini andr a sostituire i vecchi cellulari con tastiera dei quali, per, ci si attendono comunque ancora vendite per 4 milioni di pezzi (aggiunti ai 15,6 milioni di smartphone, portano le vendite attese di cellulari in Italia a 19,6 milioni questanno).

Fonte: elaborazione CorrierEconomia su dati dei costruttori

*Compatibile con Android; ** in arrivo a fine anno, nome da stabilire

Le quattro fasce
chiaro che uno smartphone ultra low-cost non potr avere i megapixel, il processore e la velocit dei blasonati cellulari che costano pi di 500 euro: i vari iPhone S di Apple, Galaxy S5 di Samsung (in vendita dall11 aprile a 699 euro), Htc One Touch e Lg Optimus. Tuttavia, esistono modelli low-cost con prestazioni di tutto rispetto. Galaxy Young, per esempio, un entry level da 99 euro, con schermo touch da 3,3 pollici e fotocamera da 3 megapixel, valida per scat-

tare foto e girare filmati. Ma a chi si rivolge un prodotto di questo tipo? Dai nostri studi sui consumatori emerso un target con quattro tipologie di utenti dice Carlo Carollo di Samsung Italia . La prima quella dei giovani con scarsa disponibilit economica, che vogliono a tutti i costi un touch e cos iniziano con un entry level. Vengono quindi gli adulti dai 4550 anni in su, poco avvezzi alla tecnologia, ma attratti da cellulari pi moderni, con schermi touch. Segue al terzo posto il pubblico

degli extracomunitari con bassa possibilit di spesa, che desiderano uno smartphone per collegarsi a Internet e ai social network. Infine, ci sono le persone che per ragioni di lavoro hanno un uso intensivo del cellulare. Sono gli utenti always connected, sia in voce sia online per scaricare mail. A questo target un apparecchio dura in media sei mesi, usano un low-cost per stare nelle spese. Sono diverse le offerte dei produttori nella fascia entry level. Wiko, terzo produttore sul merca-

Musei e alberghi senza barriere architettoniche


Non tutte le app sono a fini di lucro. Il consorzio sociale Coin, impegnato per lintegrazione sociale e lavorativa di persone disabili, ha sviluppato Move Around, applicazione mobile disponibile gratis sulla piattaforma Android. studiata per aiutare chi ha difficolt motorie, come disabili o anziani, a superare le barriere architettoniche e trovare strutture e negozi di facile accessibilit. Tra i 400 esercizi selezionati finora nel solo Lazio (ma prevista l a co p e r tu ra delle principali citt italiane entro lanno), vi sono enti pubblici e musei, servizi igienici, ristoranti, alberghi. Attivando il servizio di geolocalizzazione dello smartphone si vedono sulla mappa i luoghi di sicura accessibilit, ordinati per distanza o per tipologia.
MASSIMO TRIULZI PRODOTTO: Move Around PIATTAFORMA: Android CASA: Consorzio Sociale Coin PREZZO: gratis
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Lanalisi

esegantini@corriere.it

Larte difficile delle previsioni Quei futurologi senza futuro


DI EDOARDO SEGANTINI

Le 15 tesi di Pew Research: molte ovviet, poche anticipazioni


Ma soprattutto e giustamente teme la crescita delle diseguaglianze di reddito e di conoscenza, che, se non prevenute, potranno trasformarsi in risentimento diffuso e in violenza. Senza prevenzione e repressione, cresceranno inoltre, nella rete, i fenomeni negativi che gi oggi ricorrono nella cronaca nera: il crimine, il bullismo, le frodi, la pornografia. Stranamente, lo studio di Pew non dice una parola sulloccupazione, che rappresenta la vera domanda, drammatica e urgente, sul futuro digitale. Da almeno

oche cose sono difficili da prevedere come il futuro. A conferma di questa famosa battuta arriva lo studio di Pew Research sulla vita digitale nel 2025 dal titolo: 15 theses about the digital future. Le previsioni del trust di cervelli dellistituto di ricerca americano assomigliano pi a un collage di scenari di marketing che a una vera riflessione con valore aggiunto. Tra undici anni, il quadro di sintesi, la griglia di Internet sar una commodity onnipervasiva, come lo oggi lelettricit. Un mondo

Ubernet (cos viene denominato), in cui tutti i computer, da indossare o da usare, saranno tra loro connessi nellInternet delle cose. Questo , in buona sostanza, il quadro dinsieme, che si sviluppa attraverso quindici tesi, otto positive e sette negative. Le prime. Tra undici anni, secondo Pew, saremo immersi in un ambiente iperconnesso, costruito sulla diffusione capillare di sensori intelligenti, video camere, software ed enormi data center allinterno di un unico grande meccano digi-

tale chiamato Internet of Things. Un mondo segnato dalla Realt Aumentata, attraverso gli impulsi che le persone riceveranno da tecnologie portatili, indossabili e impiantabili sottopelle. Un pianeta con meno barriere e frontiere, in cui emergeranno nuovi concetti di nazione: basati, oltre che sui confini degli stati, sulla comunanza transnazionale degli interessi. Tra gli elementi di rischio della societ Ubernet, Pew vede il pericolo di sgretolamento progressivo delletica interpersonale, la sorveglianza totale, il cyberterrorismo.

ventanni, prima nelle fabbriche e poi negli uffici, la tecnologia non ha fatto che tagliare posti di lavoro. Nelle fabbriche sono entrati i robot. Negli uffici Internet ha sostituito e reso inutili molte mansioni, su cui si fondava il reddito di unintera classe media. E le tecnologie che verranno saranno ancora pi intelligenti e insidiose. Oggi cominciamo a vedere qualche segno di speranza, ad esempio nelle start-up giovanili. Ma prima che la tecnologia torni a creare lavoro scrive uno dei pi saggi pi seri usciti recentemente negli Stati Uniti (The Second Machine Age, di Erik Brynjolfsson e Andrew McAfee) passer ancora tempo. Su questo per i futurology di Pew non ci dicono niente. @SegantiniE
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CO R RI ER ECO NO M I A

LUNED 17 MARZO 2014

15

I prodotti, le campagne

MEDIA & TECH

Persone, reti e consumi

a cura di MARCO GASPERETTI, UMBERTO TORELLI e MASSIMO TRIULZI


legger nitidamente. In commercio esistono semplici pellicole adesive, ma difficile rimuoverle e generano bolle daria. Invece, Custodia Privacy avvolge lintero iPad con una protezione rigida nella parte posteriore e una cover con schermo oscurante in quella anteriore. Abbassando la cover si usa il tablet nella privacy totale, mantenendo le funzionalit touchscreen. Inoltre la custodia pu essere inclinata con due diverse basi dappoggio: a 15 gradi, per scrivere, o leggere documenti e guardare filmati, a 62 gradi. La chiusura magnetica garantisce unalta protezione contro graffi e polvere. Il difetto? Per ora disponibile solo per Apple. Pro: custodia protettiva Contro: solo per iPad
U. TOR. MARCA: Esselte-Leitz PRODOTTO: Custodia Privacy PREZZO: 89 euro
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Pit Spot
a cura di ALDO GRASSO pitspot@fastwebnet.it in collaborazione con MASSIMO SCAGLIONI

Audio La mini-cassa porta ai massimi la musica mobile

ta nel palmo di una mano, ma riproduce il suono in modo eccellente, come una cassa dalle dimensioni dieci volte superiori. Bose SoundLink un miracolo di tecnologia ridotta al minimo denominatore ed studiata appositamente per collegamenti wireless o via cavo con dispo-

sitivi mobili, quali smartphone e tablet. La batteria agli ioni di litio promette di riprodurre musica fino a sette ore (sei nella nostra prova) e la custodia da viaggio utilissima. Buoni, relativamente alle dimensioni, anche i bassi. I volumi del dispositivo (5 centimetri daltezza, 5,8 di larghezza e 18 centimetri di

lunghezza) e il peso (67 grammi) sono da record e realmente portatili. La resa sonora della mini cassa di Bose ci parsa eccellente, il design pure. I difetti? Uno soltanto: la fascia di prezzo sopra la media, ma la qualit si paga. Pro: dimensioni e qualit del suono Contro: prezzo
M. GA. MARCA: Bose PRODOTTO: SoundLink PREZZO: 200 euro
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Da salato a dolce Per lanciare i Fonzies scoppia una bomba

Connessioni Dispositivi Android a circa 50 euro. In arrivo Chromecast dagli Usa. Lo Streaming Stick di Roku

Smart Tv Metti la chiavetta e il televisore va su Internet


Programmi, news, sport, giochi. Google e gli altri contro Apple
DI CHIARA SOTTOCORONA

duso plug and play e il prezzo attraente di 35 dollari. Anche se il lancio ufficiale per lEuropa non ha ancora una data programmata, la chiavetta Chromecast si pu gi acquistare sul web. Il prezzo varia: si va dai 41,99 euro di eBay, per esempio, ai 49,90 di Amazon. Chromecast, comunque, non la sola proposta del mercato.

Le alternative
Dal 5 marzo il concorrente Roku (produttore americano di decoder e streaming-box) ha lanciato infatti (negli Usa) unaltra chiavetta Hdmi (highdefinition multimedia interface, interfaccia multimediale ad alta definizione), per trasformare in smart tv la televisione: si chiama Streaming Stick, lo slogan Porta sulla tv la potenza di Internet. Costa 49,99 dollari (circa 35 euro) e funziona con un semplice telecomando, oppure, grazie a unapp, con gli smartphone e i tablet Android, liPhone e liPad. Anche Samsung ha gi pronto un prodotto analogo. E per i sistemi Windows o Unix in arrivo Airtame, la chiavetta screenmirror presentata a inizio anno al Ces di Las Vegas da una start-up danese. iniziata insomma una competizione che andr a intaccare soprattutto il predominio della AppleTv. Il piccolo cubo nero di Apple, gi alla terza generazione, disponibile dovunque sullAppleStore a 109 euro, serve infatti a ricevere sul televisore video, film e musica da iTunes o dal Web e offre anche la possibilit di condividere sul grande schermo i contenuti di iPhone, iPod, iPad grazie allAirPlay. Finora con AppleTv lazienda di Cupertino ha dominato il mercato delle streaming-box: a met dellanno scorso ne aveva vendute oltre 13 milioni nel mondo, secondo quanto dichiarato dallamministratore delegato Tim Cook a maggio. Ma le chiavette Hdmi propongono ora Android con le stesse funzioni. Il vantaggio che sono pi piccole e costano la met.
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I 3 media player a confronto


Streaming Stick di Roku

ltre la met degli italiani usa lo smartphone, e quasi un terzo il tablet, mentre davanti alla Tv. Perch? Per chattare, stare sui social network o scambiare messaggi, ma anche per vedere altri contenuti, riempiendo i tempi morti di programmi che non li soddisfano (41% degli utenti secondo unindagine DoxaPolitecnico di Milano). C un nuovo modo per di usare i dispositivi mobili sul divano del salotto abbinati al pi grande e confortevole schermo Hd della Tv. Lo propone Chromecast, la chiavetta per il videostreaming televisivo lanciata da Google nel luglio scorso negli Usa, che ora sta arrivando in Europa. Chromecast usa una versione light del navigatore Chrome di Google (presente anche sui telefonini) e trasforma in un attimo qualsiasi televisore a schermo piatto in una smart tv.

Le chiavette per trasmettere video sulla Tv dal mobile Chromecast di Google* Apple Tv di Apple

na novit di prodotto merita una comunicazione adeguata. costruito come il trailer di un film dazione e adrenalina, in puro stile blockbuster, la campagna per Fonzies Choco realizzata da Havas WorldWide di Milano. I protagonisti del film sono un gruppo di artificieri che corrono verso il loro classico obiettivo in racconti di questo genere: disinnescare una bomba. Si tratta del meccanismo classicissimo del last minute rescue, esperito ormai da centanni di cinema. Un pericolo incombe sui protagonisti e su vittime ignare, gli eroi hanno un tempo limitato per intervenire, tutto si risolve allultimo secondo. E, per le consuete regole di genere, lhappy end assicurato. Nello spot vediamo gli eroi in azione, in particolare i due protagonisti, un uomo e una donna intenti a lavorare di fronte a un timer che fa scorrere i secondi. La tensione alta, la suspense assicurata. I due tagliano un cavo, che si rivela per quello sbagliato. Sembra che i protagonisti non ce labbiamo fatta, questa volta. In effetti la bomba esplode, ma qui ci

Lanciata nel 2014. Si connette a Netflix e a oltre mille canali. Porta sulla tv in Full HD i programmi web 49,99 dollari (disponibile solo in Usa, Uk e in Irlanda)

Lanciata nel 2013. Si connette a YouTube, Netflix, Hulu e Vevo. Usa come telecomando smartphone e tablet 35 dollari negli Usa 41,99 euro su eBay 49,90 euro su Amazon

Lanciata nel 2012. Riceve da iTunes e con l'AirPlay invia i contenuti di iPhone e iPad alla televisione 109 euro sull'Apple Store

Caratteristiche

*In arrivo a breve in Europa

Come funziona
La forma quella di una chiave Usb, appena pi larga, ma anzich sul pc, va inserita nella presa Hdmi del televisore. C anche il cavetto Usb, che serve ad alimentarla dalla tv stessa o da una presa di corrente. A fare da telecomando sono lo smartphone o il tablet, che si connettono tramite il wi-fi di casa alla chiavetta: lo schermo Tv diventa cos lo specchio di quello del dispositivo mobile e pu ricevere le playlist di video preferiti, connettersi a YouTube o ad altri siti di videostreaming. Negli Usa Chromecast
Pparra

molto utilizzata anche per ricevere programmi dalle piattaforme video Netflix, Hulu e Vevo, che contano ormai pi telespettatori dei canali tradizionali tv. E andando sullo store Google Play la chiavetta permette di usare sul televisore centinaia di app di news, sport, musica o giochi. La scorsa settimana al festival South by South West Music and Media di Au-

stin, Texas, Sundar Pichai, vicepresidente di Google e responsabile dello sviluppo di Android, Chrome e App, ha r i ve l a t o p e r l a p r i m a vo l t a : Chromecast cresce molto rapidamente, ne abbiamo venduto milioni di pezzi e nelle prossime settimane vogliamo estendere la distribuzione in molti altri Paesi. Due i fattori di successo: la facilit

rendiamo conto che non siamo in una sala cinematografica, ma in pubblicit, che in grado di rovesciare paradossalmente il racconto. La bomba scoppia effettivamente, ma i danni non sono affatto gravi. Perch si tratta solamente di una bomba di cioccolato. Come per miracolo, tutti sono vivi, e si ritrovano ricoperti di dolce cioccolato. A questo punto, il film diventa meta-televisivo: linquadratura inizia ad allargarsi, e svela il monitor di una tv, con di fronte un gruppo di ragazzi abbandonati a gustare i Fonzie chocolate. In voce fuori campo, parte il claim della campagna: Il cioccolato arriva dove meno te lo aspetti. Chiude il tutto lormai notissimo pay-off: Se non li provi godi solo a met. Si tratta di un curioso caso di brand extension di prodotto. I Fonzies sono da molti anni uno dei marchi pi forti nel campo degli snack salati; ora il balzo nel settore dei dolciumi, mantenendo in sostanza la stessa denominazione. I fuochi dartificio di una campagna blockbuster per raccontare questa metamorfosi.
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Prezzo

SUPPLEMENTO DELLA TESTATA

Metropolis

a cura di Cristina Pellecchia


cornici dello schermo di qualunque dispositivo. Pu essere automaticamente individuata da computer, telefonini, televisori o lettori vari. Al momento un prototipo, info sul sito datastickies.com.

cristinapellecchia.cor@gmail.com
mano sulla superficie. Funzioni simili anche per laccensione, lo spegnimento e la messa in pausa. Secondo la casa produttrice, la californiana Eather (www.aether.com), lo speaker ha una batteria al litio che dura otto ore, quindi pu funzionare anche se non c alimentazione. E pu accedere via wireless a 20 milioni di brani, alle stazioni radio e ai podcast su Internet. Larrivo sul mercato di Cone previsto per inizio estate, a un prezzo che dovrebbe sfiorare i 300 euro.
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Larchivio attacca e stacca vuole sostituire la penna Usb


S
ono come dei post-it: piccoli, colorati, adesivi, e scrivibili. Quello che rende speciali i Data Stickies per la loro capacit di contenere dati ottici fino a 32 giga, e di poterli trasferire semplicemente appiccicandoli. Le penne Usb e i dischi rigidi, per quanto di dimensioni ridotte, richiedono pur sempre una porta specifica in cui essere inseriti per consentire laccesso ai documenti contenuti, oppure per caricarne di nuovi. I Data Stickies, invece, sono realizzati in grafene, che contiene in pochissimo spessore quantit eccezionali di dati. E grazie a una colla conduttiva possono essere attaccati e staccati pi volte senza lasciare segni, consentendo tutte le funzioni delle comuni pen drive. Queste piccole linguette colorate, su cui possibile scrivere a penna per individuare facilmente le informazioni che contengono, si attaccano a qualsiasi punto di un pannello Odts, Optical Data Transfer Surface: una superficie di trasferimento di dati ottici che, secondo gli ideatori, presto sar posizionata lungo le

Lo speaker a cono diffonde musica come un orologio

i chiama Cone ed uno speaker portatile intelligente. un cono che, appoggiato orizzontalmente su un mobile di una stanza, memorizza le abitudini dei proprietari e propone a una certa ora sempre lo stesso genere di musica. Grazie al controllo vocale, possibile richiedere allo speaker di diffondere una specifica canzone, indicandogli un titolo mentre si tiene premuto il centro dellaltoparlante. Oppure scorrere una playlist facendo ruotare leggermente a destra la

Per la protesi pi robusta c la seta di ragno

rrampicarsi o salvare vite con sottilissime corde di seta di ragno? Non roba da fumetti. La seta di ragno, a parit di diametro, infatti cinque volte pi for-

te dellacciaio e tre volte pi dura del kevlar (la fibra sintetica utilizzata per i giubbotti antiproiettile). Inoltre estremamente leggera, il che la renderebbe perfetta per numerose applicazioni, dallabbigliamento militare allelettronica, e anche alla chirurgia, dal momento che tale materiale tende a non essere respinto dal corpo umano. Ma nessuno mai riuscito a sintetizzarla a costi ragionevoli, tranne lazienda tedesca Amsilk che ne ha realizzato una versione sintetica, inserendo i geni dei ragni nel batterio escherichia coli. Ne ricava cos una proteina che gi da qualche mese vende ai produttori di cosmetici: renderebbe la pelle e i capelli setosi. Ora lazienda fa sapere di aver concluso la sperimentazione preclinica di un rivestimento a base di seta di ragno per le protesi in silicone, tale da ridurre rigetto e complicanze post operatorie. Il prossimo passo che ci si aspetta la realizzazione di veri tessuti.
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DEL 17 MARZO 2014 ANNO XVIII - N. 10 Direttore responsabile FERRUCCIO DE BORTOLI Condirettore LUCIANO FONTANA Vicedirettori ANTONIO MACALUSO, DANIELE MANCA, GIANGIACOMO SCHIAVI, BARBARA STEFANELLI 2014 RCS MEDIAGROUP S.P.A. DIVISIONE QUOTIDIANI Sede legale: via A. Rizzoli, 8 - Milano Registrazione Tribunale di Milano n. 490 del 16 settembre 2003
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COR RI E R ECONO M I A

LUNED 17 MARZO 2014

Aziende, storie e persone

PICCOLE & MEDIE


Meno crociere in tutti i mari Nel 2014, secondo le previsioni di Cemar Agency Network, i passeggeri delle crociere caleranno del 9,9% (passando a 10,2 milioni rispetto agli 11,4 milioni del 2013). In diminuzione anche il numero delle navi in attivit: saranno 143 contro le 151 del 2013 (-5,3%).

Biotech, gli investimenti crescono Sono aumentati dell1% gli investimenti nelle biotecnologie che, nel 2013, sono arrivati a un totale di 1,5 miliardi. Secondo il rapporto annuale di Assobiotec, lo scorso anno, le 422 imprese italiane hanno fatturato oltre 7 miliardi. In flessione il numero degli addetti per le ricerche (-1%).

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mila muove attivit per gli over 50 A sfatare il mito della crisi di mezza et unindagine della Camera di commercio che rivela un numero importante di nuovi imprenditori senior. Nel 2013, infatti, 1 su 3 degli ultracinquantenni che hanno aperto una nuova attivit sono alle prese con la loro prima esperienza imprenditoriale. Sono in maggioranza uomini (57,1%). Tra i settori privilegiati: il commercio(28,6%), lagricoltura (26,6%) e i servizi di alloggio e ristorazione (6,9%).

Fenomeni Ricerca di Intesa Sanpaolo: solo lo 0,15% delle aziende ha aderito

Il bilancio
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Anti-crisi Le reti fanno bene Ma in pochi se ne sono accorti


Chi inserito in un network dimpresa ha ottenuto risultati migliori
DI ISIDORO TROVATO

899 @ @ @ @ @ @ @ @ @ @ @ @ @ @ @
826 688 686 579
510

Numero di imprese in Rete

656

503

498

468

40

55

75

75

166

2010

2011

2012

2013

el 2011 erano considerate lunica vera novit tra le soluzioni possibili a una crisi pesante e inaspettatamente lunga. A distanza di tre anni le reti dimpresa resta no uno strumento valido ma ancora poco diffuso e di non semplice applicazione. Una fotografia dettagliata del fenomeno stata realizzata dallOsservatorio reti dimpresa realizzato dallUfficio studi e ricerche di Intesa Sanpaolo. I numeri dicono che nel secondo semestre del 2013 sono stati stipulati 389 nuovi contratti di rete che hanno visto coinvolte 1.555 imprese. Malgrado questa accelerazione (costante negli ultimi due anni), il fenomeno reti dimpresa risulta essere ancora poco diffuso, soprattutto perch sconta ancora la sua giovane vita e la scarsa attitudine culturale al network da parte delle nostre aziende. Non a caso a fine dicembre 2013 solo lo 0,15% delle imprese italiane era coinvolto in contratti di rete.

le imprese coinvolte in rete in termini di Ebitda hanno perso in media solo 2 decimi di punto percentuale rispetto ai 6 decimi dalle altre aziende. In termini di redditivit i riscontri dalla rete sono ancora migliori soprattutto nei casi in cui le imprese si fossero messe in rete per migliorare la loro efficienza produttiva, con immediate riduzioni dei costi.

Numeri e futuro
La scarsa diffusione per lo pi imputabile a una cultura dimpresa ancora molto individualista continua De Felice . La flessibilit e il potenziale dello strumento, sembra funzionare soprattutto quando le imprese sono fra loro eterogenee e complementari e si focalizzano su obiettivi mirati sul fronte dellinnovazione, del marchio comune e del-

linternazionalizzazione. evidente che la presenza in Italia di un ambiente normativo e istituzionale sempre pi favorevole allo sviluppo dei contratti di rete ha gi spinto abbastanza questo strumento cos come lo stesso interesse del mondo bancario. Ma sono convinto che ci sar un ulteriore salto di qualit a cominciare da questanno soprattutto perch le molte piccole e piccolissime im-

prese italiane da sole faticano ad adottare con successo strategie di innovazione e internazionalizzazione e, quindi, a sfruttare al meglio le opportunit di crescita presenti sui mercati internazionali. I distretti che si evolvono in reti, potrebbe essere questo il percorso per una ripresa che non pu dipendere soltanto dalla misure statali.
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In bacheca
A cura di FELICE FAVA felicefavacor@hotmail.com

Convegni Il capitale umano: come aumentare tutele e produttivit

La storia/Energia-1

N
biamo sul territorio. Ma lazienda, guidata da tre generazioni dalla famiglia Palazzetti, negli anni si contraddistinta anche per la diffusione di camini e stufe a pellet (scarti del legno). Solo nel nostro paese, le stufe alimentate con questa biomassa sono circa 1,5 milioni. I grossi produttori rimangono sempre Austria e Germania ma anche lItalia si sta posizionando bene, continua Palazzetti. Secondo i dati Aiel (Associazione Italiana energie agroforestali) il consumo di truciolato e segatura nel 2013 cresciuto di 300 mila tonnellate, un 10-15% in pi rispetto lanno prima. Ma il dato interessante che anche se nei prossimi 2 anni il prezzo del pellet dovesse aumentare del 3 - 4%, il consumo previsto sempre in crescita, aggiunge. Questo perch la combustione degli scarti del legno per ottenere calore rimane sempre molto pi vantaggiosa ed economica rispetto ad altri fonti energetiche.
BARBARA MILLUCCI
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Quando la stufa scalda e raffredda


La ricerca di Palazzetti tra innovazione e risparmio. Filiera corta

uove politiche di retribuzione per tutelare il potere dacquisto dei lavoratori e strategie dincentivazione del personale per aumentare la produttivit: il titolo del convegno sul welfare aziendale dedicato a responsabili delle risorse umane. Liniziativa, promossa da Jackpot, si svolger il 25 marzo nella sede della Provincia di Milano.

Chi ci crede
La classifica regionale continua a essere guidata dalla Lombardia con 1.564 imprese in rete, mentre consolida la sua seconda posizione lEmilia Romagna con 907 aziende. In terza posizione la Toscana con 689 soggetti coinvolti. Circa il 50% delle imprese itaAnalisi Gregorio De Felice, a capo del Servizio studi di Intesa Sanpaolo liane in rete si trovano in queste tre regioni. Se invece dobbiamo contare la densit delle reti rispetto al numero delle attivit, lAbruzzo di gran lunga in testa, con lo 0,52% delle imprese in rete. Anche in questo caso, per, si tratta di percentuali basse. Agroalimentare e industria in senso stretto sono i settori in cui il fenomeno pi diffuso. Le costruzioni e limmobiliare invece sono i comparti che utilizzano di meno lo strumento. Il paradosso che il contratto di rete appare poco utilizzato soprattutto dalle aziende meno attrezzate da un punto di vista strategico, che sono poi quelle che pi di tutte avrebbero bisogno di un salto dimensionale per rafforzare la propria competitivit sui mercati. La rete sintomo di dinamismo spiega Gregorio De Felice, responsabile del Servizio studi di Intesa Sanpaolo e quindi viene utilizzata dalle aziende pi dinamiche. Tuttavia, nel 2013 sono emersi primi segnali di inversione di tendenza: sta, infatti, crescendo il numero di soggetti che entra in rete senza precedenti esperienze di aggregazione o senza attivit di export o partecipate estere. Esistono due indicatori che segnalano lincisivit dei network:

a stufa diventa super tecnologica. E se fino ad oggi da una caldaia ci si aspettavano solo calore e tepore, a breve con un impianto si potranno sia scaldare che rinfrescare le nostre case. Si chiama solar cooling ed labbinamento di pannelli solari termici ad una macchina frigorifera. In pratica si produce freddo (acqua refrigerata o aria condizionata) a partire da una sorgente di calore. Come dire, si utilizza il sole per produrre fresco. Un apparente contraddizione in termini ma che oggi, grazie alle nuove tecnologie che aziende come Palazzetti stanno sperimentando, possibile. Una rivoluzione che in pi permette notevoli risparmi. Primo perch attraverso un unico condotto passano due tipi diversi binari, fino ad oggi separati co-

Aziende innovative Ruben Palazzetti a capo dellomonima societ me quello di termosifone e condizionatore, racconta Ruben Palazzetti, titolare dellazienda che produce stufe e caminetti e che proprio in questi giorni festeggia i 60 anni di attivit. Secondo perch si andrebbe a risparmiare proprio quando si consuma di pi, ovvero nei mesi estivi, durante i quali c maggiore richiesta di aria condizionata negli edifici. Basteranno 5-6 mila euro per poter acquistare questo nuovo tipo d impianti, aggiunge. Fiore allocchiello dellazienda

di Pordenone (3 stabilimenti produttivi, con oltre 300 addetti e un indotto di circa 500 persone) sono proprio i laboratori innovativi per la ricerca tecnologica, che impiegano 23 persone, di cui 5 ingegneri. Per la R&D investiamo il 4,5% del fatturato che ammonta a 75 milioni. Per far fronte alla crisi, il gruppo ha adottato sistemi di produzione flessibile, accorciando la filiera e personalizzando il prodotto grazie anche al controllo che ab-

Manifestazioni Dallenergia, allambiente: sfilata napoletana

75
Il fatturato in milioni di euro della societ di Pordenone con tre stabilimenti e 300 addetti. Il 4,5% del giro daffari viene investito in ricerca e sviluppo

iomasse, cogenerazione, edilizia ad alta efficienza, eolico, fotovoltaico, geotermia, mobilit sostenibile, riciclo e valorizzazione dei rifiuti: tutto questo Energy Med, la mostra convegno sulle fonti rinnovabili e lefficienza energetica. La rassegna, organizzata da Anea, lAgenzia napoletana energia e ambiente (nella foto il direttore Michele Macaluso), si svolger alla Fiera dOltremare di Napoli dal 27 al 29 marzo.

La storia/Energia-2

Il polo (elettrico) del business


Comoli-Ferrari si allea e vuole crescere in Svizzera e Marocco

i chiama 3ELAB, ed una sorta di mini-Expo fatto in casa, nonch uno degli assi nella manica della Comoli-Ferrari, azienda novarese che distribuisce materiale elettrico. Lidea, nata a completamento di una fiera biennale promossa dalla stessa azienda, si basa sul concetto che vedere e toccare il modo migliore per diffondere nuova conoscenza e incrementare il giro daffari. Il 3ELAB il polo delle tre e: ecologia, energia ed elettricit spiega lamministratore delegato Giampaolo Ferrari . Usiamo questo spazio per presentare le pi avanzate soluzioni tecnologiche. Abbiamo anche ricostruito una casa domotica: qui architetti e installatori possono sperimentare le ultime novit sul mercato. La propensione di Comoli-Fer-

rari a cercare opportunit alternative al core business della distribuzione di materiale elettrico per ledilizia, emersa per fare fronte a una crisi di settore che ha contratto le vendite del 30%. Tanto che oggi i settori assistiti dallazienda comprendono anche quello dellautomazione, il navale e il fotovoltaico. Soprattutto tra il 2010 e il 2011 il fotovoltaico ci ha aiutati a far fronte alle difficolt

Piemonte Giampaolo Ferrari, alla guida dellazienda che organizza una mini-Expo commenta lamministratore ma negli ultimi due anni abbiamo dovuto trovare altre strade. Alcune delle quali si stanno aprendo proprio in queste settimane. Un percorso alternativo quello che ha portato alla creazione di Rete Elettrica Italiana, nata dalla partnership commerciale siglata con la concorrente napoletana Megawatt. Questa nuova societ ci permetter di formare una rete di distribuzione che copre tutto il territorio italiano spiega Ferrari . Inoltre ai nostri

270
Il fatturato in milioni di euro di Comoli-Ferrari. Lazienda novarese distribuisce materiale elettrico. Dallalleanza con la societ napoletana Megawatt nata una rete distributiva che copre tutta lItalia

clienti offriremo servizi di vendita, logistica e assistenza pi efficienti. Laltro fronte su cui Comoli-Ferrari attiva, quello di aperture allestero. Le mete scelte per iniziare la nuova avventura sono la Svizzera, dove il giro daffari gi nellordine dei sei milioni di euro, e il Marocco, paese politicamente stabile, con un settore edile in grande sviluppo e punto di appoggio ideale per tutto il Nord Africa. Finora allestero siamo andati solo per fare assistenza ad altre aziende italiane dice Ferrari . Adesso invece siamo pronti a testare in prima persona altri mercati. Lobiettivo? Ovviamente quello di crescere e di portare il fatturato, che nel 2013 si attestato a 270 milioni di euro, oltre quota 300 milioni. Negli ultimi due anni il settore ha perso il 12% e, anche se noi siamo riusciti a cedere solo sette punti percentuali, ora il momento di diventare grandi e di recuperare tutto il terreno perduto.
ALICE CAPIAGHI
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Incontri Professioni senza Ordine: focus sulle novit

er approfondire in ogni aspetto la normativa sulle professioni che non fanno r i fe r i m e n to a g l i o rd i n i , lAssociazione italiana dei consulenti di management Apco organizza una serie dincontri itineranti a partecipazione gratuita. Si partir da Roma il 20 marzo.

Finanziamenti LEmilia spinge le start-up senza frontiere

ostegno e assistenza specialistica per le start-up innovative dellEmilia Romagna offerti con lobiettivo di favorire la nascita di progetti di collaborazione europei: quanto stabilito dal bando Simpler start-up 2014. Domande da presentare entro il 31 marzo.

CO R RI ER ECO NO M I A

LUNED 17 MARZO 2014

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MERCATI & PROFESSIONI


Svolte Approvati i parametri da utilizzare nelle controversie

Storie, temi e personaggi


1

Accordi

Avvocati Tariffe scongelate Prove di dialogo con il governo


Riparte il confronto con lesecutivo dopo i dissidi Il nodo della mediazione. Cambia anche la formazione
DI ISIDORO TROVATO

Sanit integrativa per il Colap

orse davvero iniziato il disgelo tra il ministero della Giustizia e lavvocatura. Il primo segnale era stata la disponibilit al dialogo da parte del ministro Andrea Orlando con tutti i componenti della rappresentanza della categoria. La settimana scorsa arrivato il primo passo concreto: il ministero ha approvato le proposte del Consiglio nazionale forense per determinare i parametri delle parcelle. Come noto le tariffe sono state eliminate dalla riforma delle professioni, per rimanevano in vigore i parametri ministeriali. In pratica, in caso di contraddittorio in merito ai compensi, il giudice pu rifarsi a delle tariffe base fissate dal ministero delle Giustizia su proposta del Consiglio nazionale forense.

municato stampa del ministro Orlando il quale ha dichiarato di aver accolto alcune ulteriori richieste di modifica del Consiglio forense come una pi precisa quantificazione delle spese generali e la valorizzazione di ogni specifica attivit dellavvocato, sia sotto il profilo giudiziale che sotto quello della composizione stragiudiziale delle controversie. Naturalmente giudizi pi netti approfonditi si potranno avere

soltanto quando gli avvocati potranno studiare con attenzione il testo del decreto ministeriale. Ma linizio gi positivo. Il decreto formato da una parte normativa (per il civile- penalestragiudiziale) e dalle tabelle dei parametri che per il civile corrispondono ciascuna al tipo di procedimento (comprese la materia stragiudiziale, la mediazione, le procedure concorsuali, quelle arbitrali, i processi amministrativi e

tributari, i processi davanti alle giurisdizioni superiori); laltra parte riguarda la disciplina del penale. Ciascuna tabella parametrica poi divisa per fasi (da quella di studio a quella decisionale). Allinterno i parametri sono indicati con una somma fissa che il giudice potr innalzare fino all 80% o ridurre fino al 50% motivando lo scostamento.

Cambia la formazione
Altro tema caldo di confronto tra avvocatura e ministero sar la mediazione che ancora avversata da gran parte degli avvocati, ma che ormai sembra essere la strada prescelta dal ministero per accelerare la macchina della giustizia italiana. Anche sul fronte della mediazione arriva qualche novit: il Consiglio nazionale forense, in una circolare inviata mercoled agli Ordini, suggerisce un percorso formativo e di aggiornamento

I nuovi riferimenti
I parametri erano rimasti insabbiati da mesi negli uffici ministeriali malgrado le proteste degli avvocati. Adesso arrivato il via libero tra il consenso del Consiglio forense che accoglie positivamente quanto si legge nel co-

Faccia a faccia Andrea Orlando (ministro delle Giustizia) e Guido Alpa alla guida del Consiglio nazionale forense

per gli avvocati-mediatori, che, secondo quanto previsto dalla legge, del decreto del fare, hanno diritto alliscrizione negli elenchi dei mediatori in virt della loro specifica professionalit tecnico-giuridica. In tema di formazione, inoltre il Consiglio nazionale forense ha presentato la bozza di regolamento che ridisegna in maniera innovativa il sistema. Lavvocato potr costruire il proprio percorso in libert, anche tramite lautoformazione, ma in un quadro di verifica che giunge fino al monitoraggio delle attivit svolte. Il numero dei crediti che gli avvocati dovranno maturare di 60 in tre anni, ma laccreditamento non avverr su base temporale ma in relazione al singolo evento, al quale saranno attribuiti dei crediti sulla base di criteri oggettivi predeterminati che valuteranno lapprofondimento proposto.
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l Colap (Coordinamento libere associazioni professionali) ha siglato per il 2014 una convenzione con Assidai, il Fondo no profit che, forte della sua esperienza pluriventennale, in grado di fornire, servizi sanitari integrativi, dal carattere innovativo, finalizzati a soddisfare le esigenze professionali, personali e familiari di manager, quadri ed alte professionalit. Crediamo molto in questa partnership che sposa pienamente la nostra filosofia dichiara la presidente Colap Emiliana Alessandrucci . I continui tagli alla sanit pubblica e la crescente crisi economica mettono seriamente in difficolt i lavoratori italiani di fronte ai problemi legati alla salute. Il nostro sistema sanitario sempre meno in grado di fornire risposte adeguate alle necessit dei cittadini, sia in termini di cure sia in termini di tempi di attesa per laccesso alle prestazioni. Per questo motivo riteniamo che offrire ai nostri professionisti la possibilit di ricevere un adeguato servizio di assistenza sanitaria integrativa rappresenti per loro uno strumento di tutela e sostegno in caso di necessit.
I. TRO.
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Offshore

a cura di Ivo Caizzi icaizzi@corriere.it


ziativa dei cittadini della storia Ue (sulla libert di accesso allacqua). Inoltre anomali controlli dei media e conflitti dinteressi starebbero emergendo in Romania, Bulgaria e perfino negli altri tre grandi Paesi Ue, Germania, Regno Unito e Francia. La crisi ha colpito duramente anche tra il migliaio di giornalisti accreditati presso le istituzioni Ue di Bruxelles, che danno vita a quella che considerata la sala stampa internazionale pi grande del mondo. Tagli di personale e precariet stanno riducendo le loro possibilit di controllare le attivit comunitarie per conto dei cittadini. Nella sessione dellEuroparlamento a Strasburgo la presenza di giornalisti si molto diradata. Il presidente dellAssemblea, il tedesco Martin Schulz, ha varato dei rimborsi dei viaggi per evitare che lapprovazione delle direttive (che incidono sulla vita di circa 500 milioni di cittadini europei) possa avvenire senza almeno un minimo di controllo dei media. I promotori dellIniziativa dei cittadini in difesa della libert di stampa intendono intensificare la raccolta di firme in contemporanea con la campagna elettorale per le europee del maggio prossimo. In Italia avevano aumentato le aspettative dopo lannuncio di intervento sui conflitti dinteressi da parte del premier Enrico Letta (Pd). Ora si aspetta di conoscere la posizione del successore Matteo Renzi (Pd).
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Ue, azione dei cittadini per la libert di stampa


Ma serve un milione di firme

Le novit internazionali del settore ferroviario tornano a Torino dal 1 al 3 aprile 2014 Lingotto Fiere Padiglioni 1 e 2
310 societ provenienti da 17 paesi espongono i prodotti dei seguenti settori chiave: materiale rotabile costruzione binari e infrastrutture segnalazione, comando treni e sistemi di comunicazione manutenzione vetture manutenzione infrastrutture informazione passeggeri e sistemi di biglietteria

e carenze della libert di informazione in Italia tornano dattualit a Bruxelles. Proprio le problematiche italiane, insieme a quelle dellUngheria del premier Viktor Orban, fanno da traino allattuazione di una specifica Iniziativa dei cittadini, che potrebbe imporre alla Commissione europea di varare una proposta di direttiva Ue sulla difesa della libert dei giornalisti se venissero raccolte un milione di firme in almeno sette dei 28 Paesi dellUe. Il primo finanziamento ci arrivato dai quattro partiti pi impegnati nellEuroparlamento a difendere la libert dinformazione, socialisti, liberali, verdi e comunis t i s p i e ga G i ova n n i Melogli, portavoce di European initiative for media pluralism . Ma contiamo molto anche sullappoggio ottenuto da grandi sindacati, come il Verdi in Germania e la Cgil in Italia, e da molte associazioni nazionali di giornalisti per raggiungere il milione di firme entro la scadenza della raccolta nellagosto prossimo. NellEuroparlamento una azione politica sul pluralismo dei media e contro i conflitti dinteressi, in Italia e in Europa, era stata lanciata dagli eurodeputati socialisti, liberali, comunisti e verdi. Ma si era arenata in Aula per lopposizione del Ppe, di

cui era membro il Pdl dellallora premier Silvio Berlusconi: sotto accusa per conflitti dinteressi soprattutto nel settore televisivo, in un contesto nazionale dove molti organi dinformazione risultano controllati da imprenditori e banche con interessi fuori dalleditoria. Altri tentativi si sono scontrati con linerzia della Commissione europea del

Marted 1 aprile 2014 10:00-17:00 Gioved 3 aprile 2014 10:00-16:00

Mercoled 2 aprile 2014 10:00-17:00

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Organizzatore

Con il Patrocinio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

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COR RI E R ECONO M I A

LUNED 17 MARZO 2014

Come investire e risparmiare

PATRIMONI & FINANZA


Perch conviene comprar casa...
Il mercato oggi
I prezzi sono scesi e hanno poco margine di ulteriore ribasso soprattutto nelle grandi citt; se si ha in mente una soluzione abitativa specica non detto che aspettare possa signicare spendere meno

Nuovi scenari Le imposte sulla casa non dovrebbero spaventare il mercato

Mattone Compro o aspetto I conti in tasca al dilemma A Milano segnali di ripresa


Compravendite ancora in rosso, con eccezioni sotto il Duomo Prezzi ai minimi da ventanni. Gli effetti della ripresa dei prestiti
DI GINO PAGLIUCA

Il mercato in prospettiva
Lacquisto della casa in cui abitare non un investimento nanziario in senso stretto ma comunque una forma di risparmio forzoso; milioni di famiglie, al di la della performance teorica del loro acquisto, oggi possono mantenere i gli e a volte i nipoti perch non hanno un aftto da pagare

I mutui
Le banche stanno allentando la stretta creditizia; lo segnalano almeno due fatti 1) le operazioni promozionali sugli spread 2) laumento della quota nanziata; inoltre i tassi variabili sono ai minimi e stando alle quotazioni dei futures sullEuribor ci resteranno almeno tre anni

In controtendenza

eglio approfittare di una congiuntura che vede i valori immobiliari e tassi dei mutui ai minimi e possibilit di scelta ampia come non mai, o aspettare che il mercato diventi ancora pi favorevole per chi vuole comprare? E la domanda che da qualche anno ormai si pongono gli italiani che hanno lintenzione (e anche la possibilit) di acquistare casa. Che la maggior parte dei potenziali compratori abbia optato per la seconda soluzione nel 2013 lo ha certificato lAgenzia delle Entrate, che ha contato lo scorso anno solo 403mila transazioni, con un calo del 9,2% rispetto al 2012. Al consuntivo finale probabilmente manca qualche decina di migliaia di compravendite, slittate da dicembre 2013 al gennaio 2014 per usufruire delle migliori condizioni fiscali entrate in vigore da inizio anno, ma con tutta evidenza anche i rogiti ritardati non basterebbero a colmare la differenza.

anni. Lunico dato significativo Resta da capire se la riprein controtendenza evidenzia- sa di interesse di Milano sia to dalle rilevazioni dellAgen- destinata a rimanere un sezia la buona performance di gnale isolato o se la citt antiMilano. Il capoluogo lombar- cipa, come dal dopoguerra a do sia pure con lhandicap di oggi sempre successo, la dicembre ha messo a segno tendenza di tutto il mercato. un incremento del 9% di La risposta dipende da come transazioni nellultimo trime- evolveranno tre fattori critici: stre 2013 e del 3,4% su base le richieste dei venditori, la annua. E evidente che sul legislazione fiscale e la dispomercato menibilit delle neghino c la banche a sensazione concedere che i prezzi credito. ormai abbiano toccato il Linncremento su base annua Attesa minimo e a delle compravendite a Milano Il mercato farlo pensare residenziale sono i numeda alcuni anri: pur con ni in deflatutte le precauzioni necessa- zione: non manca linteresse rie quando si ragiona su me- potenziale per lacquisto andie statistiche il prezzo medio che da parte di chi potrebbe delle abitazioni rilevato dalla permetterselo, almeno queserie storica di Nomisma sto dicono tutti i sondaggi stato di 3.196 euro al metro dopinione effettuati in matequadrato; nel 1992 era di ria, ma chi pu comprare 2.127 euro, che in termini rea- aspetta perch pensa che pali, tenendo quindi conto del- gher meno in futuro e cos i linflazione del periodo, equi- prezzi scendono. Di fronte a varrebbero a 3.497 euro at- prezzi pi abbordabili e cotuali. C stato quindi un bal- munque negoziabili lintereszo allindietro di oltre 20 se ad avviare le trattative po-

3,4%

trebbe crescere. Sottolinea Fabiana Megliola, responsabile dellUfficio studi di Tecnocasa: Chi vuol comprare informato, sa che c molta offerta sul mercato e che questo consente di poter scegliere con tranquillit e di spuntare dei prezzi validi. Ma chi vende, in parte, ha ormai capito che la disponibilit di spesa media si contratta e che per realizzare occorre ribassare i prezzi, se non vuole lasciare a lungo sul mercato limmobile oppure ripiega sullaffitto, sempre meno remunerativo.

...e perch conviene aspettare ancora


Il mercato oggi
Lofferta di case a disposizione di chi non le abita destinata a crescere perch il carico scale sta diventando insostenibile; la scelta nei prossimi anni potrebbe essere pi ampia e pi a buon mercato

Il mercato in prospettiva
Che il mattone si rivaluti sempre pi dellinflazione nel lungo periodo un luogo comune smentito dai fatti, oggi le case in media costano meno che nel 1992 in valuta reale

I mutui
vero che i mutui, soprattutto a tasso variabile, sono a livello minimo ed anche vero che probabilmente per un paio di anni la situazione non cambier; ma un nanziamento, salvo casi molto minoritari sul mercato, dura almeno 20 anni, si rischia di fare un salto nel vuoto e di ritrovarsi da pagare sullindicizzato rate molto pi elevate di quelle attuali

Tasi & Imu


Unaltra ragione che, contrariamente alle apparenze, legittima un moderato ottimismo che le tasse faranno meno paura. Dal punto di vista psicologico limposta sulla prima casa ha sicuramente un forte impatto e anzi la crisi del mercato - sottolinea Paolo Righi, presidente della Federazione di agenti immobiliari Fiaip - stata acuita da un clima di sfiducia generalizzato alimentato dallincertezza dellimposizione fiscale. A met dello scorso anno c stata una fase di ripresa delle vendite quando stata abolita lImu; larrivo delle nuove imposte in autunno lo ha stoppato e la possibilit di elevare ulteriormente al Tasi un pessimo segnale . Ma se si guarda ai numeri con realismo si verifica che sullabitazione principale la Tasi anche se imposta al massimo di legge, salvo casi particolari di valori catastali particolarmente penalizzanti, non costituisce un prelievo superiore all1,5 per mille sul valore reale dellimmobile. Tralasciando il dibattito se sia giusto o meno far pagare una patrimoniale (inutile usare giri di parole, di questo si tratta)

sulla prima casa va comunque ricordato che se i soldi non si impiegano per comprare labitazione ma si investono in strumenti finanziari sono tassati di pi perch pagano comunque una patrimoniale, sotto forma di imposta di bollo, del 2 per mille allanno.

Concorrenza

Allo sportello tornano le promozioni E si punta alle soluzioni su misura

Maramotti

Nuovi mutui
Infine il vero punto di svolta per il mercato potrebbe essere il ritorno dellerogazione dei mutui; se lefficacia della parte piano casa annunciato nei giorni scorsi dal governo riguardante la concessione di finanziamenti agevolati garantiti dalla Cassa depositi e prestiti tutta da verificare alla prova dei fatti resta il fatto che gli spread stanno scendendo e le banche hanno ripreso a farsi concorrenza, con il ritorno a campagne pubblicitarie che non si vedevano da almeno tre anni.
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li spread pi bassi sul mercato dei mutui oggi sono offerti da Credem, che ha in promozione un tasso formato da Euribor 3 mesi + 2,1% e da Unicredit, che propone per la sua linea Valore Italia rate calcolate sul Euribor 3 mesi +2,25%. La riduzione degli spread non lunica arma promozionale cui ricorrono i due istituti. La banca emiliana infatti propone a chi sceglie entro il prossimo 30 aprile il mutuo Creacasa arreda un omaggio consistente in un buono spesa da 500 euro da Ikea. Unicredit invece ha lanciato il sistema di consulenza persona-

lizzato Mutuo tuo, uno strumento che utilizza le informazioni sul nucleo familiare, lattivit lavorativa e le disponibilit patrimoniali. E che in grado di fornire una stima accurata delle spese e dei consumi del cliente sulla base di informazioni da lui fornite o di darne una valutazione ricorrendo a dati statistici. Al termine del processo il sistema indica al potenziale mutuatario il prodotto che meglio risponde alle sue esigenze, indicando quali moduli di Valore Italia (ad esempio assicurazioni, possibilit di switch tra fisso e variabile, cap, flessibilit nella durata) sia consigliabile aggiungere al prodotto base.

Mutui gi, lo spread rivede quota 200 punti


I prestiti variabili oggi costano il 2,5%, quelli fissi possono scendere anche sotto il 5 per cento

I migliori tassi
I mutui pi convenienti a confronto con le condizioni medie su mutuionline.it. Finanziamenti per 100 mila euro Fisso 15 anni 20 anni 30 anni Banca pi conveniente Webank Webank Webank Tasso 4,84% 4,75% 5,06% Rate mensile
782,48 646,22 540,49

Le risorse adoperate per acquistare unabitazione


Rate mensile
806,51 811,79 564,66

Tasso medio 5,30% 5,40% 5,45% Tasso medio 3,0% 3,0% 3,0%

2%

Assicurazioni

Risparmi propri

31%

Liquidazioni

4%

ta accelerando, per fortuna, la discesa degli spread sui mutui: nel giro di un anno si passati dal 3,5% che a inizio 2013 ero lo standard a offerte poco sopra il 2%. Livello comunque lontano rispetto ai minimi di qualche anno fa. I finanziamenti immobiliari appaiono oggi un business appetibile per le banche e, paradossalmente, ad averle convinte a tornare su un mercato visibilmente snobbato negli ultimi due-tre anni landamento delle sofferenze; i crediti avviati allinesigibilit crescono al ritmo di cinque miliardi al mese, ma il tasso di default dei mutui alla famiglie attorno al 3%, un valore sosteni-

bile dal sistema e migliore di quello dei finanziamenti non ipotecari alle famiglie e in generale dei prestiti alle imprese. Le manovre sullo spread stanno facendo scendere soprattutto i tassi variabili: dal panel di banche presenti nellofferta del broker web mutuionline.it si ricava che i migliori tassi fissi si pongono a 20 anni al 4,75% e quelli medi al 5,4%; negli indicizzati si arriva poco sopra il 2,5% dellofferta pi conveniente e al 3% della media. Rimane molto elevato il gap tra fissi e variabili, circa 240 punti, che in termini di rata mensile per un mutuo da 100mila euro significano 127 euro di differenza. Quelli

Banca pi Variabile conveniente 15 anni Unicredit 20 anni Unicredit 30 anni Unicredit

Tasso 2,56% 2,56% 2,56%

Rate mensile
669,62 532,83 398,25

Rate mensile
690,58 554,60 421,60
RP

Mutui

Fonte: elaborazione CorrierEconomia su dati mutuionline.it

32%

Proventi vendita altro immobile

31%

che dividono i 555 necessari per il variabile rispetto ai 682 del fisso. Ci sono altri dati che lasciano lo spazio a un ragionevole ottimismo sul ritorno delle erogazioni: innanzitutto la ripresa della domanda, in crescita ininterrotta dallestate scorsa. E vero che una richiesta di mutuo non si trasforma automaticamente nella sua concessione, ma nella maggior parte

dei casi il cliente che avvia unistruttoria lo fa perch ha gi ottenuto un benestare di massima. Nel 2013 comunque le banche hanno gi un po allentato la stretta: hanno erogato 2 miliardi in meno rispetto al 2012 ma bisogna considerare che il fatturato del mercato sceso in proporzione maggiore. Sono risultate acquistate con finanziamento il

37,6% delle abitazioni, con un incremento di 0,6 punti sul 2012 (prima della crisi la quota sfiorava per il 50%). Il tasso medio richiesto per la prima rata sceso di 30 centesimi, tutti attribuibili al calo degli spread. La quota di copertura dei mutui rimane bassa, come dimostra anche un sondaggio sugli agenti immobiliari effettuato da Fiaip: solo nel 31% dei casi limmobile viene pagato per pi del 50% con il finanziamento. Sul mercato si attendono gli effetti del piano casa con il lancio dei mutui garantiti dalla Cassa depositi e prestiti per tipologie familiari e reddituali che non hanno accesso alle erogazioni, come lavoratori atipici, genitori separati con figli, famiglie monoreddito. Gli stanziamenti andranno preferibilmente allacquisto di abitazioni ad alta efficienza energetica. C per un limite la cui incidenza si potr valutare solo con il tempo: alle banche rimane una completa discrezionalit nellassegnazione dei mutui. Se non ritengono il potenziale debitore in linea con i loro criteri di scoring non hanno alcun obbligo di erogare il finanziamento.
G. PA.
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CO R RI ER ECO NO M I A

LUNED 17 MARZO 2014

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PATRIMONI & FINANZA

Le quotazioni

Come investire e risparmiare


Medio min max 4.000 4.800 3.000 4.000 2.600 3.150 3.600 4.400 2.900 3.200 3.300 4.000 3.650 4.250 2.200 3.500 3.500 4.000 2.400 3.000 3.750 4.650 1.900 2.400 2.600 3.000 2.500 3.000 2.500 2.900 2.600 2.700 2.300 2.500 2.100 2.300
1.500 1.500 1.500 1.450 2.200 2.800 1.800 2.500 2.000 1.850 1.700 1.800 2.000 2.200 2.000 2.150 2.000 2.200 1.700 2.000 1.600 1.900 2.600 3.200 2.100 3.000 2.400 2.100 2.200 2.200 3.200 2.700 2.500 2.700 2.200 3.000

ROMA
Zona Medio min 4.200 2.350 2.700 3.400 4.200 2.650 2.300 3.000 4.800 4.400 5.000 2.900 3.150 3.000 3.400 2.050 3.000 4.000
3.500 2.350 1.900 2.300 2.300 2.500 1.800 2.200 1.800 3.900 4.500 2.800 3.000 1.900 2.600 4.000 2.300 3.300 4.000

MILANO
max 4.950 2.650 3.000 4.200 4.400 3.150 2.500 3.300 5.200 5.000 6.200 3.500 3.400 3.500 3.500 2.350 3.100 6.000
3.700 2.675 2.250 2.600 2.500 2.700 2.000 2.800 2.500 4.000 5.500 3.200 3.400 2.300 2.700 4.500 2.600 3.500 4.500

Le imposte
La Tasi sulla prima casa coster come o meno dellImu, rischia di far spendere qualche decina di euro in pi solo per case di valore medio basso. In termini reali, cio raffrontata al valore di mercato della casa, difcilmente coster pi dell1,5 per mille. Qualsiasi somma messa in banca oggi paga una patrimoniale del 2 per mille

Migliori
Monteverde Vecchio Torre Maura Tiburtina-Pietralata Eur - Dalmata Ponte Lungo Casalbertone Borghesiana Prenestina-Villa Gordiani Vigna Clara Trieste-Lucrino Celio - Colosseo-Colle Oppio Monte Mario Alto Tor Tre Teste Vigne Nuove Mostacciano Trigoria-Vallerano-Laurentina Tiburtina-Togliatti Piazza Bologna

Economico min max 3.650 4.300 2.050 2.350 2.400 2.500 2.850 3.500 4.000 4.100 2.350 2.750 1.900 2.300 2.900 3.200 4.200 4.700 4.200 4.600 4.700 5.000 2.400 3.000 2.900 3.200 2.800 3.300 3.300 3.400 1.950 2.050 2.900 3.000 3.300 5.500
3.200 2.150 1.800 2.000 2.000 2.300 1.600 1.900 1.500 3.500 4.000 2.500 2.800 1.700 2.450 3.800 2.000 3.100 3.700 3.500 2.350 2.050 2.400 2.100 2.500 1.800 2.300 2.300 3.800 4.500 2.800 3.300 2.000 2.550 4.100 2.300 3.300 4.100

Var. %
11,6% 11,1% 5,6% 2,7% 2,4% 1,8% 0,0% -0,8% -1,0% -1,1% -2,6% -3,0% -3,7% -3,7% -4,2% -4,3% -4,7% -5,7% -28,7% -27,2% -27,2% -26,9% -26,2% -25,7% -25,5% -25,4% -24,6% -23,3% -23,1% -23,1% -22,9% -22,2% -22,1% -21,3% -21,0% -20,9% -20,6%

Su & gi
Le zone con le migliori e con le peggiori performance nel quinquennio

Zona

Migliori
Montenero Tibaldi-San Gottardo Citt Studi-Porpora-Teodosio Abruzzi - Plinio - Morgagni Caiazzo - Loreto Abruzzi-B. Aires-Citt Studi Solari-Foppa Certosa-Monte Ceneri Buenos Aires-Venezia Inganni-Zurigo Cinque Giornate Bovisa Siena-Bande Nere-Primaticcio Tibaldi-Cermenate Piazza Udine-Quartiere Feltre Loreto-Venini-Pasteur Piazza Udine-Cimiano Baggio-Muggiano

Economico min max 3.100 3.800 2.500 3.000 2.200 2.900 3.000 3.750 2.500 2.800 2.650 3.500 3.250 3.850 1.600 3.000 3.300 3.600 1.600 2.200 3.160 4.350 1.300 1.800 2.000 2.400 2.000 2.500 2.300 2.600 2.400 2.650 2.000 2.350 1.500 2.000
1.300 1.400 1.300 1.200 1.700 2.600 1.500 2.300 1.800 1.750 1.500 1.100 1.650 1.900 1.400 1.900 1.700 1.800 1.500 1.800 1.400 1.600 2.200 2.700 1.900 2.700 1.900 1.900 2.000 1.700 2.900 2.500 2.200 2.200 2.000 2.400

Var. %
6,0% -1,4% -3,4% -5,9% -6,2% -6,4% -7,1% -8,1% -8,5% -9,2% -11,6% -12,2% -12,5% -12,7% -12,9% -13,1% -13,5% -13,7% -31,9% -31,4% -27,9% -27,2% -26,2% -25,9% -25,7% -24,7% -22,1% -21,0% -20,4% -20,0% -18,8% -16,9% -16,7% -16,4% -14,3% -14,0%

Peggiori
Lanciani Centocelle-Prenestina La Rustica Bufalotta Casal De' Pazzi Serpentara Settecamini Anagnina-Gasperina Vermicino Appio Tuscolano Prati-Mazzini Prenestino-Labicano San Paolo Alessandrino-San Giustino Ponte di Nona Flaminio-Ponte Milvio Montesacro-Ionio Aurelia-Monti Di Creta Farnesina-Ponte Milvio

Peggiori
Padova-Cimiano Padova-Crescenzago Crescenzago-Gorla Padova-Loreto Ripamonti-Val Di Sole Citt Studi-Pecchio Baggio-Quinto Romano Sempione-Piazza Firenze Lambrate-Rubattino-Ortica Affori Comasina Certosa-Gallarate Farini-Isola Niguarda Maciachini Murat-Zara Bonfadini-Ungheria Barona-Santa Rita-Famagosta
RPirola

Le imposte
La casa il bancomat del Governo. Gli impegni assunti con la Ue, e in particolare il scal compact, potrebbero portare a un ulteriore incremento delle imposte. Le aliquote Tasi di questanno sono rivedibili gi dal 2015.

Fonte: Elaborazione CorrierEconomia su dati Tecnocasa

Lanalisi Il centro ha tenuto meglio delle periferie. In un panorama di diffusa contrazione spicca in controtendenza via Monteverde Vecchio a Roma

Casa Ecco dove il mercato ha tenuto meglio


Da Nord a Sud, i prezzi degli immobili, secondo i dati di Nomisma, Fiaip, Tecnocasa e Agenzia delle Entrate
DI GINO PAGLIUCA

ul fatto che nel 2013 i prezzi delle case abbiano continuato la discesa concordano tutte le fonti; non c per uniformit di vedute sullentit della caduta: si va dal -5 per cento segnalato da Nomisma per le grandi citt al -9 per cento cumulato tra primo e secondo semestre indicato da Tecnocasa, per giungere al -12 per cento riportato dallultimo Osservatorio Fiaip.

La voce del Fisco


Su valori pi ridotti si pongono i dati ufficiali, quelli dellAgenzia delle Entrate che, partendo dai prezzi indicati sui rogiti, segnalano per Milano una riduzione su base annua dei prezzi dell1,6 per cento e per Roma del 4,1 per cento. Torino a -7,2 per cento e Genova a -7,7 per cento. I valori dellAgenzia riflettono i prezzi dichiarati sugli atti di vendita e le variazioni quindi in teoria dovrebbero essere quelle pi attendibili. Nella realt il confronto viene fatto s su dati reali, ma su basi non esattamente comparabili; negli ultimi anni la crisi ha maggiormente colpito la fascia di mercato di minor valore ed aumentato il peso degli immobili di prezzo medio alto. Questo fa s che le variazioni al ribasso risultino con tutta probabilit sottostimate, o, se si preferisce, che i prezzi medi risultino sovrastimati.

Le quotazioni dellAgenzia vanno comunque guardate con attenzione, perch sono destinate a diventare la base per la riforma dei valori catastali. E non pi raro, come una volta, il caso di stime medie dellOmi (lOsservatorio del mercato aggiornato ogni sei mesi) superiori ai valori reali. Quando la riforma del Catasto, cui il Parlamento ha dato il via libera nelle scorse settimane, diventer realt, potrebbero esserci problemi seri per i contribuenti. Perch la riforma operativa diventi operativa servono, per, almeno tre anni.

che landamento del mercato immobiliare non misurabile con precisione, come si pu fare per gli strumenti finanziari. Nonostante questo abbiamo provato a vedere nellarco di un quinquennio quanto la crisi abbia pesato sui valori immobiliari nelle otto maggiori citt del Paese basandoci sui dati di Nomisma dei valori degli appartamenti usati ma abitabili (vedi grafico sotto). Per Milano e Roma abbiamo effettuato un surplus d indagine con il con-

Valutazioni
La discordanza tra le cifre che abbiamo indicato dimostra una volta di pi
1

I prezzi a Roma sono scesi del 4% e oltre il 7% a Genova e Torino

fronto tra i prezzi rilevati da Tecnocasa nei quartieri a fine 2008 e a fine 2013 e abbiamo calcolato le variazioni sui valori degli appartamenti medi solo sulle aree esattamente comparabili. Dalle tabelle che pubblichiamo in questa pagina (qui sotto) si segnala che, secondo i dati di Nomisma, le perdite maggiori si sono registrate nelle periferie, con valori superiori al 20 per cento a Bologna Firenze e Torino. Milano ha fatto segnare -18,6 per cento e Roma -13 per cento. Nelle due citt la caduta di valore nelle zone di pregio per stata minore, limitandosi a un meno 11,9 per cento nel capoluogo lombardo e a meno 8,9 per cento (il risultato in assolu1

to migliore del confronto) nella Capitale. Nella lettura dei dati che abbiamo ricavato dai borsini di Tecnocasa va invece precisato che abbiamo dovuto escludere alcune aree di pregio come la maggior parte del Centro storico o larea della ex Fiera a Milano o le zone pi esclusive di Roma, perch non era possibile un confronto temporale su aree perfettamente sovrapponibili. Si tratta di zone in cui c stata una diminuzione dei prezzi, ma di entit minore

rispetto alla media.

Milano e Roma
A Milano risulta in positivo solo una strada sulla quarantina confrontate, via Montenero, con un aumento dei prezzi del 6 per cento. Per il resto vi sono ben 12 aree con perdite superiori al 20 per cento. La palma della performance peggiore va a via Padova, e questa una costante di qualsiasi studio condotto sul mercato milanese negli ultimi anni anche se il risultato in parte inspiegabile se si considera che si tratta di una zona meglio servita di altre aree della citt in cui il disagio sociale e i problemi dellintegrazione sono altrettanto forti se non maggiori. Nella Capitale in almeno

Le periferie dei capoluoghi hanno sofferto perdite a due cifre

Dodici anni perduti


833.350 762.086 809.177 845.051 609.145 686.587 611.878 444.017 403.124 598.224

Il giro dItalia

Le compravendite residenziali in Italia

La mappa dei cali di prezzo nelle principali citt negli ultimi cinque anni

681.264 761.522

804.126

Citt

Zone di pregio prezzo var.%

Centro prezzo var.%

Semicentro prezzo var.%

Periferia prezzo var.%

Bologna 2.987 -3.665 -18,5% 2.613 -3.239 -18,0% 2.054 -2.597 -18,9% 1.569 -2.047 -21,1% Firenze 3.534 -4.542 -18,3% 2.951 -3.838 -22,1% 2.470 -3.079 -22,0% 1.675 -2.442 -22,1% Genova 2.884 -3.944 -11,3% 2.078 -2.904 -15,5% 1.388 -1.993 -17,9% 928 -1.378 -15,4% Milano 5.322 -7.533 -11,9% 4.434 -6.111 -13,2% 2.848 -4.018 -11,9% 1.717 -2.404 -18,6% Napoli 4.008 -5.825 -12,8% 2.350 -3.571 -15,8% 1.639 -2.408 -14,5% 999 -1.574 -17,4% Palermo 2.008 -2.442 -12,5% 1.598 -2.129 Roma Torino
5.351 -7.705 2.590 -3.584

2001 2002 2003 2004

2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012

2013

Citt 2013 Bologna 3.645 Firenze 3.344 Genova 4.643 Milano 15.140

Var.% 1 anno 1,5% -2,3% -10,3% 3,4%

Var.% 5 anni -24,7% -30,2% -30,0% -16,7%

Citt 2013 Napoli 5.585 Palermo 3.736 Roma 23.819 Torino 8.585

Var.% 1 anno -15,2% -7,0% -7,3% -8,2%

Var.% 5 anni -13,1% -34,9% -21,1% -33,4%


RP

-9,1% 1.215 -1.607 -13,4% 860 -1.134 -16,8%

-8,9% 4.279 -5.802 -14,2% 2.829 -4.023 -15,1% 1.759 -2.523 -13,0% -9,7% 2.094 -2.808 -11,3% 1.624 -2.136 -10,5% 1.095 -1.501 -21,1%
RP

Fonte: Agenzia delle Entrate

Valori a metro quadrato riferiti ad alloggi usati abitabili elaborazione su dati Nomisma

venti zone si sono registrate cadute di prezzo superiori al 20 per cento, ma ce ne sono anche sette che registrano aumenti, fino al +11,6 per cento di Monteverde Vecchio. E, se in linea di massima le zone residenziali della buona borghesia hanno registrato un andamento nettamente migliore di quelle periferiche, non mancano le sorprese: tra le migliori performance, con +11,1 per cento c quella registrata da Torre Maura, periferia Est, tra le peggiori, -23,1 per cento, quella del quartiere Prati Mazzini. Infine una notazione: i due confronti sono effettuati su abitazioni usate perch rappresentano la grande maggioranza del mercato. Il costo del nuovo sceso per forza di cose di meno: la struttura di prezzi delle case in costruzione molto rigida e i margini di sconto sono molto limitati. Se far scendere del 10 per cento in trattativa il prezzo di una casa usata oggi la regola (anzi, se ci si limita a questo il venditore pu dirsi fortunato), nel listino di un costruttore uno sconto del 10 per cento unenormit. Linamovibilit del prezzo per oggi un limite molto pesante per le imprese edili, come dimostra la difficolt crescente di vendere nei cantieri degli hinterland cittadini, offerti a prezzi che il mercato non recepisce pi.
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COR RI E R ECONO M I A

LUNED 17 MARZO 2014

Il premio
Classifiche i finalisti obbligazionari dei Morningstar Awards che saranno consegnati a Milano nella serata del 26 marzo

Fondi Chi vince al risiko dei bond


I portafogli che hanno indovinato la combinazione tra durata dei titoli e movimenti del mercato
DI GIUDITTA MARVELLI

opo i guadagni a due cifre realizzati da chi ha rischiato con i titoli di Stato periferici e i corporate bond, per gli investitori specializzati nel reddito fisso si aperto un periodo complesso dove la direzione dei tassi (e quindi dei prezzi e dei rendimenti) decisamente pi difficile da prevedere. I Morningstar awards, che verranno consegnati dalla casa leader mondiale del rating per i fondi comuni nella serata del 26 marzo a Milano, premiano i portafogli guidati da professionisti del risparmio gestito che si sono distinti nel 2013. Il riconoscimento, assegnato sulla base di un metodo statistico apprezzato in tutti e 27 i Paesi dove viene organizzata la manifestazione, in Italia viene dato a 15 fondi e a 5 sgr. In questa pagina CorrierEconomia presenta i finalisti obbligazionari, nei due precedenti numeri sono state pubblicate le terne dei finalisti azionari. Oltre al rendimento di breve e di medio periodo, corretto per il rischio e per le commissioni, gli awards considerano anche aspetti qualitativi come il know how del gestore, gli investimenti in tecnologia e innovazione della sgr, le economie di scala. Questanno, per la prima volta, la manifestazione si terr nel contesto del Salone del Risparmio, in programma allUniversit Bocconi dal 26 al 28 marzo.
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I podi del reddito fisso


Societ Gestore Rating Morningstar da inizio anno 0,72% -1,73% -1,29% 2,47% 3,02% 2,33% 2,45% 2,88% 2,39% 2,13% 2,01% 2,44% 1,93% 2,34% 2,05% 2,44% 1,05% 1,46% 0,46% 1,76% 2,61% 2,66% 3,11% 2,73% Rendimento % 1 anno 3 anni -3,08% -5,11% -6,15% -3,74% 7,53% 4,61% 4,90% 5,46% 4,97% 5,04% 5,09% 4,75% 10,50% 9,94% 11,20% 11,94% 11,93% 12,24% 4,38% 9,12% 12,74% 18,48% 14,39% 12,19% 5,88% 6,07% 3,97% 2,96% 7,32% 5,75% 6,43% 6,55% 6,39% 6,56% 6,57% 6,41% 8,38% 8,77% 7,33% 10,04% 5,79% 7,17% 4,68% 8,02% 6,38% 6,55% 8,98% 8,09% 5 anni 7,35% 12,83% 7,95% 3,84% 5,41% 4,79% 5,64% 4,96% 6,20% 7,34% 6,10% 5,61% 17,61% 19,13% 20,74% 20,89% 9,38% 11,93% 7,06% 12,02% 8,15% 11,09% 13,84% 12,21% Spese nette annue 1,41% 1,41% 1,39%

I fondi nalisti ai Morningstar Awards. I fondi sono in ordine alfabetico per categoria Morningstar

Nome fondo
Obbligazionari globali

M&G Glob. Macro Bond Euro A Gross A. Templeton Glbl Total Return A Acc Templeton Global Bond A Acc Benchmark: Barclays Global Aggregate
Obbligazionari governativi euro

M&G Group Franklin Templeton Inv. Funds Franklin Templeton Inv. Funds Barclays Capital Indices

Jim Leaviss Michael Hasenstab; Sonal Desai; Michael Hasenstab; Sonal Desai;

Dws Invest Euro-Gov Bonds Ld Eurizon Obbligazioni Euro Pioneer Fds Euro Bond E Eur Nd Benchmark: Citi Emu Gbi Eur
Obbligazionari diversicati euro

Dws Investment Eurizon Capital Pioneer Asset Management Citigroup Index

Andrea Ueberschr; C. Meyer-Cording Paolo Bernardelli Tanguy Le Saout; Cosimo Marasciulo

0,70% 1,03% 1,22%

Eurizon Obbligazionario Etico Hsbc Gif Euro Bond A Acc Pioneer Fds Euro Aggt Bd E Eur Nd Benchmark: Barclays Euro Agg Bond
Obbligazionari high yield

Eurizon Capital Hsbc Inv. Funds (Luxembourg) Pioneer Asset Management Barclays Capital Indices

Diego Guida Jean-Philippe Munch Cosimo Marasciulo; Tanguy Le Saout

0,95% 0,99% 0,78%

Aberdeen Glob. II Euro High Yield Bd A2 Fidelity European High Yld A-Eur Nordea-1 Europ. High Yield Bd Bp Eur Benchmark: Barclays Pan Euro HY Euro
Bilanciati globali

Aberdeen Global Services Fidelity (FIL Inv Mgmt (Lux)) Nordea Investment Funds Barclays Capital Indices

Management Team Andrei Gorodliov Henrik stergaard Pedersen

1,40% 1,34%

Epsilon QReturn Eurizon Manager Selection MS 70 JB Strategy Income-EUR B Benchmark: 50%Barclays EuAgg 50%Ftse Wld
Bilanciati euro

Epsilon Associati Eurizon Capital Swiss & Global (Luxembourg) Morningstar Category Index

Maria Bruna Riccardi G. Petrillo; E.Martuscelli; L.Calcante R. Weber; A.Brugger ;A.Markwalder;R.Streuli

2,46% 2,51% 1,71%

Dnca Finance Luxembourg Dnca Invest Eurose A Eur Dnca Finance Luxembourg DncaInvest Evolutif A Fidelity (FIL Inv Mgmt (Lux)) Fidelity Euro Balanced A-Acc-Eur Benchmark: 50%Barclays EuAgg 50%Ftse Aw Dv Fonte: Morningstar Direct - Dati in Euro aggiornati all11/3/2014

JC. Mriaux; P. Champigneulle; J. Sudre Xavier Delaye Eugene Philalithis; Nick Peters

1,55% 2,29% 1,42%


RP

Titoli governativi/Pioneer Im

Bond globali/M&G

Investite a medio raggio


Marasciulo: ma spiate le mosse di Fed e Bce

Tassi, pericolo (quasi) scampato


Astolfi: meglio i corporate, cautela sugli Emergenti

ella categoria dei fondi specializzati in ta, abbiamo ridotto la sovra esposizione su obbligazioni governative euro, una del- Italia e Spagna, in linea con il benchmark e le tre nomination dei Morningstar Awards mantenuto il sottopeso sui Paesi core. Nella 2014, per il Pioneer Fund euro bond, di di- seconda met dellanno, abbiamo aumentato ritto lussemburghese, con un patrimonio di o ridotto i pesi dei vari Paesi, in base allancirca 1,5 miliardi di euro. Il co-gestore Cosi- damento dei rendimenti, prendendo parziali mo Marasciulo, responsabile portafogli ob- profitti, nei momenti di significativi rialzi. bligazionari governativi di Pioneer InvestQual la vostra visione sullobbligaments, spiega la strategia zionario per il 2014? dinvestimento che ha seguiA prima vista, a livello to per centrare la perforSe leconomia globale, linvestimento obmance di quasi due punti per il 2014, non si riprende bligazionario, percentuali nel 2013 e il rensembra perdere attrattiva, la stretta sar dimento a due cifre soprattutto, per effetto della (21,45%) in tre anni. riduzione degli acquisti dei ritardata In quali titoli avete invetitoli governativi da parte stito? della Fed che deve coniugare Il fondo che ha lobietticrescita con inflazione. Tutvo di battere lindice di rifetavia, se i motivi d incertezrimento, il Jpm Emu govt za macro economici dovesbond, con un rigoroso consero sussistere, le banche trollo del rischio, investe in centrali potrebbero prosetitoli governativi di elevata guire nelle politiche monequalit (investment grade), tarie accomodanti. Per prevalentemente emessi dai quanto riguarda gli EmerPaesi dellEurozona. La dugenti, invece, il rischio che rata media finanziaria del leventuale aggravarsi dei portafoglio di circa 5- 6 anproblemi geopolitici in alcuPioneer im ni. ni paesi, come Turchia e Cosimo Marasciulo In particolare qual Ucraina, si estenda e coinstata la vostra strategia volga anche altri paesi, come nel 2013? la Cina. Buona parte della performance stata In particolare quale scenario prevederealizzata nei primi mesi dellanno, sovrap- te per l Europa? pesando i titoli del debito italiano e, in misuIn Europa non escludiamo che possa ra inferiore, i governativi spagnoli, mentre manifestarsi un rischio di deflazione che poabbiamo limitato il peso de i Paesi core (Ger- trebbe portare la Banca centrale europea ad mania e Francia), che avevano rendimenti attuare un programma di quantitative eamolto bassi. A met maggio, temendo un au- sing che ritarder ulteriormente linnalzamento della volatilit, per effetto di un atteg- mento dei tassi di interesse. giamento meno espansivo della Federal RePATRIZIA PULIAFITO serve, per difendere la performance ottenu RIPRODUZIONE RISERVATA

iteniamo che buona parte del rialzo dei doppia B potrebbe scendere ancora un po tassi si sia gi verificata e di conseguen- con un conseguente aumento del valore caza nel 2014 le obbligazioni potranno tornare pitale di questi titoli. Infine, dal punto di via dare rendimenti totali interessanti. Tutta- sta della sicurezza, non ci aspettiamo nel via, per ottenere performance positive sar breve termine un aumento dei default aziennecessario valutare attentamente per area dali. geografica e settore dove investire e su quali Dopo la crisi delle emissioni dei paesi emittenti. Matteo Astolfi, alla guida di emergenti ci sono segnali di ripresa? M&G Investments Italia, soSui bond delle econociet collocata da Morningmie ad alta crescita mantestar tra i finalisti del reddito niamo in generale una view Preferiamo fisso con il fondo M&G Glonegativa soprattutto a causa le scadenze bal Macro Bond continua a degli sviluppi in Cina, dove dai cinque dare un giudizio positivo possibile che gli investitori sulle prospettive del mercastiano ancora sottovalutanai dieci anni to obbligazionario. do il rischio di un rallentaIn generale il reddito mento economico che profisso non ha dato risultati vocherebbe una flessione brillanti nel 2013... delle valute di tutta lAsia vero, ma probabilemergente. Pi in generale mente considerando lattuaquello che non ci piace di le ciclo economico lanno molti bond emergenti che i peggiore ormai alle spalle. diritti legali degli obbligaLivelli di rendimento dei dezionisti non sono affatto cennali Usa intorno al 3%, chiari e in molti casi gli invecon la prospettiva di uninstitori sono poco protetti da flazione che rimarr conteeventuali default. nuta e una crescita buona, ci Qual lorizzonte temM&G Investments sembrano una combinazioporale pi interessante ne interessante per entrare Matteo Astolfi per linvestimento in rednel settore. dito fisso. meglio i tre, cinNellalternativa tra emissioni governa- que o i dieci anni? tive e bond societari quali sono le prefeLa parte della curva dei rendimenti che renze di M&G? preferiamo quella che va dai 5 ai 10 anni. In generale continuiamo ad apprezzare Tuttavia nei nostri portafogli abbiamo dule obbligazioni corporate. Molte sono infatti rate inferiori rispetto a quelle previste dagli le aziende solide, ben gestite e con validi mo- indici di riferimento o quelle adottate dai delli di business che offrono in questo mo- nostri principali concorrenti. In termini gemento emissioni con rendimenti interessan- nerali preferiamo adottare posizioni pi lunti. Inoltre il premio di rendimento delle ghe sulla parte delle emissioni societarie. emissioni societarie e high yield (alto riM. SAB. schio/alto rendimento) con rating tripla e RIPRODUZIONE RISERVATA

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La manifestazione
Un business in crescita... ... ma protti sotto stress
Protti
100 63 78 54 68 78

Trend Le previsioni del presidente dellassociazione europea di settore

Scenari La carica del gestito vale 43 mila miliardi


Dargnat (Efama): con il Welfare che diventa sempre pi avaro gli investimenti in casse comuni dovrebbero salire del 10%
DI MARCO SABELLA

Dati in milioni di miliardi di dollari

Patrimonio gestito

43,4

103 100 96 94

105 109

39,4
2007 08 09 10 11 2012 2007 08 09 10 11 2012

Ricavi
100 84 79 93 91 101

120 Costi 108 100 100 99 104

inque anni di passione, ma per lindustria del risparmio gestito la crisi ormai alle spalle. Lultimo dato disponibile, infatti, indica che lammontare complessivo delle masse amministrate a livello globale ha raggiunto i 43mila miliardi di euro, quasi il 10% in pi rispetto al valore di fine 2007, prima che ci fosse lesplosione della bolla dei mutui subprime e il fallimento della banca Lehman Brothers. Il lascito di questi anni difficili tuttavia una caduta di circa il 20% della redditivit aggregata del settore, mentre il superamento della frammentazione e limpiego pi efficiente dei nuovi capitali in arrivo rappresenta la vera sfida del futuro, spiega Christian Dargnat, responsabile globale della distribuzione per il gruppo francese Bnp Paribas, che nella sua veste di presidente di Efama, lassociazione europea che raggruppa le societ di gestione, interverr nella sessione di apertura del Salone del Risparmio in programma allUniversit Bocconi di Milano dal 26 al 28 marzo. Quali fattori hanno permesso il superamento della crisi?

Le difficolt del settore del risparmio gestito sono state superate lentamente grazie al ritorno della fiducia sui mercati e alla ripresa, per quanto debole, della crescita economica. Nei prossimi anni prevediamo a livello globale un aumento delle masse amministrate del 2-3% annuo nel segmento degli investitori privati

Industria frammentata: vedremo molte fusioni e acquisizioni

Efama Christian Dargnat

e dell8-10% nellarea del wealth management, la gestione delle grandi fortune. Queste stime di crescita indicano afflussi reali di nuovi fondi e debbono essere considerate al netto delleffetto performance. Ci sono anche altri elementi specifici che hanno frenato lo sviluppo del settore? Il sistema di regole che governa in Europa il mercato del risparmio gestito molto complesso. Negli ultimi cinque anni la normativa stata modificata ben quattro volte. evidente che questo ha comportato una difficolt di adattamento da parte delle societ di gestione ma adesso ci aspettiamo un periodo di tregua sul fronte legislativo per poter valutare lefficacia delle regole introdotte. Lei ha accennato alla frammentazione eccessiva come a un problema potenziale... La frammentazione in genere riduce lefficienza e le economie di scala. E il settore del risparmio gestito uno dei pi frammentati al mondo. Basti pensare che il principale operatore detiene una quota di appena il 6% del mercato complessivo e i primi cinque si fermano al 17%. In nessun altro comparto, dal farmaceutico allindustria la frammentazione al-

2007

2012

2007 08 09 10 11 2012

2007 08 09 10 11 2012
RP

Fonte: McKinsey & Company - 2013

trettanto elevata. Visto che la crescita economica rimane piuttosto lenta, soprattutto in Europa, su quali elementi si basano le stime di aumento della raccolta? C in Europa una anomalia abbastanza evidente rispetto ai paesi anglosassoni e alle nazioni nordiche nellutilizzo delle ricchezze finanziarie. A differenza di quanto accade negli Stati Uniti, dove circa il 90% delle risorse delle famiglie viene investita a vario titolo nei prodotti del risparmio gestito, dai fondi pensione ai prodotti finanziari, qui da noi il 43% delle ricchezze complessive viene indirizzato sui conti correnti o sui conti di deposito, i cui rendimenti sono irrisori, anche se il rischio molto basso. Quali sarebbero invece le percentuali fisiologiche? La propensione a detenere il ri-

sparmio in forma liquida legata anche al grado di educazione finanziaria degli investitori e delle famiglie, un aspetto su cui dovremo lavorare molto in futuro. Non c una quota ideale ma penso che se nei prossimi anni il 10% delle ricchezze finanziarie complessive adesso detenute in forma liquida andr verso il sistema del risparmio gestito il vantaggio sar notevole soprattutto per i risparmiatori. Per quale motivo? Il peso dellintervento dello Stato nel welfare e nel sistema pensionistico va declinando ovunque e quindi si rende necessario per le famiglie risparmiare di pi e impiegare meglio le risorse, indirizzandole anche verso classi di attivi pi rischiose, come le azioni, ma capaci di far crescere il rendimento medio di portafoglio di alcuni punti percentuali.
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Gli incontri di CorrierEconomia al Salone del risparmio

28 marzo/1 Investire per il futuro


isparmiare per il futuro: Previdenza pubblica o pensione privata?. Lestensione del regime contributivo a tutti vincola le pensioni pubbliche alla crescita dellAzienda Italia. Come pu cambiare il rapporto tra pensione e ultimo reddito? Rende di pi la pensione pubblica o quella privata? In Sala 1 alle 9, 30 ne discuteranno: Roberto Bagnoli, collaboratore del Corriere, Alberto Brambilla, presidente di Itinerari previdenziali, Domenico Comegna, collaboratore del Corriere ed esperto di previdenza pubblica, Sergio Sorgi, vicepresidente di Progetica, societ di consulenza in educazione e pianificazione finanziaria.

28 marzo/2 Investire per la casa


acquisto dellabitazione una delle scelte fondamentali nella vita di una famiglia e va programmata con cura. Soprattutto nellattuale situazione del mercato immobiliare, con prezzi in discesa e mutui difficili da ottenere. Risparmiare per la casa: mutuo contro affitto largomento che verr affrontato alle ore 13 in Sala 1 da Roberto Anedda, vice presidente di Mutui Online, Angelo Drusiani, collaboratore del Corriere ed esperto dei mercati obbligazionari, Alessandro Ghisolfi, Ufficio Studi immobiliare.it, Elena Molignoni, coordinatrice dellOsservatorio del mercato immobiliare di Nomisma, Gino Pagliuca, collaboratore del Corriere ed esperto di mercato immobiliare.

28 marzo/3 Lavorare nella finanza


resce in tutta Europa la domanda di professionisti qualificati che siano in grado di fornire ai risparmiatori linformazione e lassistenza necessarie a compiere scelte di investimento consapevoli e adeguate rispetto ai propri obiettivi e profilo di rischio. I mestieri del gestito il titolo della tavola rotonda che si terr in Sala 1 alle ore 11. Lincontro sar moderato da Giovanni Stringa, giornalista del Corriere della sera. Parteciperanno Sergio Boido presidente Efpa Italia (European Financial Planning Association), Maurizio Bufi presidente Anasf (promotori finanziari) e Carla Bedogni Rabitti, Albo promotori finanziari.

Idee Secondo Assogestioni il governo ora dovrebbe tirar fuori dal cassetto il decreto rimasto inattuato nel 2011

Se il Fisco cogliesse loccasione di premiare la pazienza


Galli (Assogestioni): unaliquota agevolata per i piani di risparmio a lungo termine renderebbe pi digeribile la riforma

hiamarla rimodulazione eccessivo. Cos com stato annunciato dal capo del governo, Matteo Renzi, il provvedimento che dal primo maggio dovrebbe modifica la tassazione sulle rendite finanziarie appare un semplice aumento dellaliquota, dal 20 al 26%. Ci auguriamo che non sia cos, auspica Fabio Galli, direttore generale di Assogestioni, lassociazione italiana del risparmio gestito. Se vero che i Btp e gli altri titoli di Stato ottengono ancora una volta un trattamento di favore, mantenendo una tassazione al 12,5%, lintervento del governo colpisce tutti i risparmiatori che investono in altri strumenti finanziari: azioni, obbligazioni societarie, fondi comuni dinvestimento, polizze unit e index linked e, indirettamente, anche le gestioni separate (eccetto per la componente investita in titoli di Stato). Anche i conti correnti e i conti di deposito dovrebbero essere nel gruppo dellaliquota al 26%, anche se nei giorni scorsi sono circolate voci che affermavano il contrario.

Paragoni
Va detto che laliquota al 26% avvicina lItalia alla media degli altri Paesi Europei: si calcola un peso medio della tassazione sulle ren-

dite attorno al 25% nel Vecchio Continente, con punte molto pi elevate per alcuni Paesi, come la Francia, dove, per, limposta progressiva, in base al reddito. Quello che manca nel documento approvato dal consiglio dei Ministri l'introduzione di forme d'incentivo al risparmio di lungo termine, in vigore altrove da tempo. In Francia, ad esempio, i Pea, Piani di risparmio in azioni, introdotti nel 1992, prevedono una tassazione ridotta in funzione del periodo di detenzione dell'investimento. Lo stesso accade in Inghilterra con gli Individual savings account. Senza un intervento correttivo in questa direzione, l'aumento dell'aliquota rischia di tramutarsi in un puro e semplice disincentivo al risparmio, dicono ancora gli esperti di Assogestioni Vale la pena ricordare che il primo gennaio i risparmiatori italiani hanno gi dovuto fare i conti con laumento dellimposta di bollo sui prodotti finanziari, dall1,5 al 2 per mille: una misura accompagnata, unica attenuante, alla caduta della soglia minima di 34,20 euro che penalizzava soprattutto i piccoli risparmiatori. Il pericolo che lennesimo rincaro delle tasse sulla rendita possa indebolire ulteriormente la propensione al risparmio, gi minacciata dalle difficolt economiche di molte famiglie, per concreto.

Per questa ragione spiega il direttore generale Galli occorre raddrizzare il tiro, tutelando chi rimane investito per un lungo periodo di tempo. Del resto, fin dal decreto legge 138 dellagosto 2011 che introdusse laliquota unica al 20% sui prodotti finanziari, era prevista una tassazione agevolata per non meglio precisati piani di risparmio individua-

li: lobiettivo esplicito di premiare gli investitori con un orizzonte di tempo pi ampio rispetto al trading mordi e fuggi rimasto per lettera morta per la mancanza dei provvedimenti attuativi e per laggravarsi successivo della crisi che ha rimesso tutto in secondo piano.

Occasione nuova
La rimodulazione del prelievo fiscale sulle rendite pu essere dunque loccasione per riesumare lo spirito del vecchio decreto del 2011 e salvare, per lo meno, le forme di risparmio a lungo termine. Un ragionamento analogo vale per il segmento dei fondi pensione. vero che, insieme ai Pip, i Piani dinvestimento individuali, godono gi di un trattamento fiscale pi favorevole, con unaliquota dell11%; Ma questa viene applicata sui rendimenti maturati. In sede comunitaria, invece ricorda Galli si auspica da tempo una convergenza verso un diverso sistema di prelievo, che preveda l'esenzione durante la fase di accumulo e la tassazione solo al momento del disinvestimento. La previdenza complementare si sa, fatica a decollare e una misura di questo tipo sarebbe accolta con un respiro di sollievo.
PIEREMILIO GADDA
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In Francia e Uk si agevola il lungo respiro. La riforma Monti lo prevedeva. Ma poi la crisi...

Assogestioni Fabio Galli

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COR RI E R ECONO M I A

LUNED 17 MARZO 2014

Investimenti
I campioni assoluti
1 EITOWERS 2 DE LONGHI 3 BANCA GENERALI 4 BREMBO 5 TXT 6 PIRELLI & CO. 7 AZIMUT HOLDING 8 CAIRO 9 POLTRONA FRAU 10 SOGEFI

Lanniversario
Qui Milano
Il gioco dei settori
634 621 598 522 511 476 456 427 426 420
Performance 2009-2014 indice Ftse mib GRANDE DISTRIBUZIONE SERVIZI FINANZIARI CURA DELLA PERSONA RISORSE NATURALI TECNOLOGIA ALIMENTARI ASSICURAZIONI OIL & GAS COSTRUZIONI E MATERIALI VIAGGI E DIVERTIMENTI BENI E SERVIZI INDUSTRIALI BENI DI CONSUMO AUTO E COMPONENTI BANCHE 177,3 133,1 118,8 105,4 87,3 79,1 79,1 78,6 69 52,1 31,8 27,5 100 2009 2010 2011 2012 2013 2014
S. Franchino

585 400

Total Return nel periodo 09/03/2009 07/03/2014

Piazza Affari ancora indietro


Andamento dei principali indici di Borsa nel periodo 2009/2014. Minimi=100 260 220 180 140
S&P 500

1.892 1.671 1.388 1.279 1.170 853 827 727 653 644

11 LA DORIA 12 INDESIT 13 SAVE 14 EXOR 15 SORIN 16 REPLY 17 AMPLIFON 18 AUTOGRILL 19 B&C SPEAKERS 00 INTERPUMP

253 222 170 164

Msci World

Euro Stoxx 50 Ftse Mib

TELECOM 1,2 -6,7 MATERIE PRIME -17,9 CHIMICA

Mercati/1 Piazza Affari a cinque anni dai minimi del 2009 salita di oltre il 64%, ma resta lontana dai picchi del decennio

Strategie

Borsa I signori del 1.000 per cento


EiTowers, De Longhi, Banca Generali, Brembo: in cinque anni cresciute di 10 volte
DI MARCO SABELLA

inque anni di ripresa per recuperare meno della met del terreno perduto rispetto ai massimi dellultimo decennio. questa la fotografia di lungo periodo del listino di Piazza Affari nel momento in cui la borsa milanese si distingue fra i mercati europei per vivacit e per capacit di recupero, esattamente cinque anni dopo il livello minimo raggiunto il 9 marzo del 2009.

Il gap
Dai 44 mila punti toccati nella primavera del 2007 dallindice Ftse Mib delle grandi capitalizzazioni italiane fino ai circa 20.500 della chiusura di venerd scorso, la distanza, infatti, ancora abissale, superiore al 50%. Nello stesso arco di tempo altre borse, a cominciare da quella di Wall Street (vedi articolo a fianco) hanno macinato nuovi massimi assoluti, portando il guadagno per gli investitori a soglie di tre cifre (rispetto ai minimi). Se questa la parte mezzo vuota del bicchiere non si possono tuttavia trascurare i non pochi aspetti

positivi. Soprattutto se si guarda al recupero registrato da titoli e settori rispetto a quel minimo assoluto del marzo 2009, quando lindice tocc una soglia di poco superiore ai 12mila punti. Chi avesse scommesso sulla ripresa in quei momenti cos bui avrebbe realizzato anche in Italia guadagni a doppia, e nel caso di alcune societ industriali, hi tech o appartenenti al settore del risparmio gestito, addirittura a tripla cifra. E c chi cresciuto anche di 10 volte. Ci che spiega la parziale lentezza del recupero italiano rispetto ad altre borse la massiccia presenza nel listino di Piazza Affari di comparti su cui, per ragioni diverse, la

crisi continua a pesare. Le banche, che da sole costituiscono circa il 35% del totale della capitalizzazione della borsa milanese continuano a navigare in acque agitate. Nei momenti estremi della crisi uno dei parametri fondamentali con cui si misura lo stato di salute degli istituti di credito, il rapporto/prezzo valore di libro, era arrivato a toccare lo 0,5 mentre attualmente risalito sopra quota uno. Nonostante questo recupero il settore bancario nel suo complesso cresciuto di appena il 23% rispetto ai minimi del marzo 2009, con le rispettabili punte di un +104% per Intesa Sanpaolo e del +59% per Unicredit, i due principali istituti italiani.

presentato in Italia) settore della grande distribuzione, su del +585%. Le performance pi notevoli tra le societ quotate del segmento del risparmio gestito sono quelle di Banca Generali (+1.388%), Azimut (+827%) e Mediolanum (+274%). Le banche dunque, e non tutti i finanziari, sono state la vera zavorra che ha rallentato Piazza Affari tendendola ancora cos lontana dai massimi del decennio. Secondo gli analisti, tuttavia, possibile che con la ripresa economica, e il superamento dei test di adeguatezza del capitale che verranno realizzati nei prossimi mesi, il comparto possa recuperare ulteriormente spingen-

Sotto i riflettori
Per rimanere ai finanziari meglio hanno fatto le assicurazioni, che hanno recuperato in media l87% dai minimi. Infine, assolutamente eccezionale, stato landamento del comparto del risparmio gestito, salito in media del 400% e grazie a questo risultato capace di collocarsi ai vertici delle performance di Piazza Affari nel corso del quinquennio, insieme al (poco rap-

Banca Generali Piermario Motta: +1.388% dal 2009

Brembo Alberto Bombassei: +1.279% dai minimi del 2009

do quindi verso lalto lintero indice Ftse Mib. Laltro settore che pesa per quasi il 15% sulla capitalizzazione complessiva di Piazza Affari quello dellOil & Gas, che ha recuperato il 79% dai minimi di marzo 2009 ma che non stato capace di exploit deccezione. In questo caso, cos come negli Stati Uniti e nel resto dEuropa, il settore petrolifero stato penalizzato pi ancora che dalla lentezza della ripresa, dalla stagnazione o dal regresso delle quotazioni del petrolio dovute a un aumento dellofferta globale dovuto alla rivoluzione dello shale gas (il gas estratto dalle rocce) in pieno corso negli Stati Uniti. Eni, la corazzata petrolifera italiana ha registrato comunque un rialzo del 91% rispetto ai minimi di cinque anni fa. A dare pepe alla ripresa della borsa italiana sono state dunque alcune medie capitalizzazioni del settore industriale e dellhi tech. Come Brembo e De Longhi, salite rispettivamente del 1.279% e del 1.671%. Brembo, in particolare, ha beneficiato dei risultati ottenuti grazie agli investimenti in ricerca e sviluppo e al fatto di concentrarsi nella fornitura di componenti di alto standard per clienti come Ferrrari Bmw e Ducati. Mentre tra i grandi titoli industriali il traino viene da Fiat, con il suo + 397% in cinque anni.
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Conviene puntare sui megatrend

er far rendere i portafogli nel lungo periodo, fondamentale interpretare i megatrend che caratterizzeranno il prossimo decennio, cos da individuare le strategie dinvestimento adeguate. Se i rischi macroeconomici e le fasi di alta volatilit dei mercati finanziari, ci accompagneranno ancora nei prossimi anni, come probabile dice Luca Di Patrizi, Country Head di Pictet asset Mmnagement in Italia si dovr dare maggiore importanza allasset allocation tattica e allanalisi macroeconomica. Dunque, per la sgr svizzera saranno vincenti le strategie a bassa volatilit. Rispetto al passato aggiunge Di Patrizi pi che la ripartizione tra azioni e obbligazioni, ci che far la differenza per la performance complessiva del portafoglio sar la qualit della diversificazione valutaria. Ma i problemi da affrontare non

Pictet Luca Di Patrizi: i fattori macro peseranno di pi sugli investimenti


finiranno qui. Presumibilmente aggiunge Di Patrizi nei prossimi anni, dovremo affrontare anche una seconda ondata di disintermediazione, che nasce dallesigenza delle aziende di trovare forme di finanziamento alternative ai prestiti bancari, perch si riducono gli attivi degli istituti di credito che avranno sempre meno risorse da destinare alle aziende, le quali, a loro volta, dovranno rivolgersi direttamente al mercato, emettendo obbligazioni. Questo fenomeno, insieme alle sete di rendimenti degli investitori, sta rivoluzionando il mondo del credito in Europa e nei Paesi Emergenti. Mercati che, per dimensione, fino ad oggi, non potevano competere con gli Usa. Una terza rivoluzione riguarda la composizione degli indici. Sta finendo lepoca degli indici costruiti sulla base della capitalizzazione di mercato, una soluzione che presenta numerosi difetti, conclude Di Patrizi -. Per la composizione degli indici si utilizzeranno altri criteri, pi adeguati per valutare i fondamentali delle societ. I nuovi parametri premieranno le obbligazioni di emittenti dei Paesi Emergenti e le azioni di maggiore qualit come, ad esempio, le aziende che pagano dividendi alti e sostenibili.
P. PU.
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Mercati/2 Una ricerca di IR Top sullAlternative Investment Market trainato dalla green economy e dal digitale

Alternativo s, ma (si spera) non troppo


Il successo dellAim: vale 1,3 miliardi. E attende larrivo dei piccoli investitori
vviato nel pieno della crisi finanziaria del 2009, lAim di Borsa italiana il mercato alternativo del capitale dedicato alle piccole e medie imprese che vogliono raccogliere nuovi capitali per la crescita oggi in pieno sviluppo. Delle 41 societ approdate al listino, tutte con una capitalizzazione compresa fra 0,5 e i 150 milioni di euro, ben 15 sono state ammesse in Piazza Affari nel 2013 e altre cinque nei primi mesi del 2014. Due di queste, Triboo Media, nel settore dei media, e Gala, nella green economy, hanno fatto il loro debutto appena la scorsa settimana. Nei primi anni di rodaggio abbiamo messo a punto gli aspetti procedurali e normativi dellAim, che ricalcano da vicino le regole del grande mercato omonimo londinese con alcuni adattamenti al contesto domestico. Di conseguenza ci siamo trovati ben preparati quando sui mercati azionari tornata la fiducia, la liquidit e linteresse per le small cap, afferma Barbara Lunghi, responsabile dellAim Italia e del segmento delle piccole e medie imprese di Borsa italiana. Il riferimento allAim di Londra, che in circa venti anni di attivit ha raggiunto il record di circa 1.300 societ quotate rimane in ogni caso un modello difficile da raggiungere. probabile che se questo trend di sviluppo continuer raggiungeremo nel giro di due o tre anni un centinaio di socie-

t quotate ma per realizzare questi obiettivi saranno necessari interventi normativi che incentivino la creazione di veicoli specializzati per linvestimento nelle piccole e medie imprese, avverte Lunghi. I numeri raggiunti fino ad oggi, in ogni caso sono gi di tutto rispetto. E secondo una ricerca condotta da IR Top, societ attiva nella consulenza e nei servizi alla quotazione delle imprese, le 41 societ quotate su Aim Italia realizzano un fatturato complessivo di un miliardo di euro e raggiungono una capitalizzazione aggregata di 1,3 miliardi. E per presentare agli investitori le opportunit che si offrono su questo segmento IR Top organizzer il 3 aprile
Capitaliz. Societ Xxxxxxxxxxxxxxxxxxx (20/2/2014) Rosetti Marino Net Insurance Fintel Energia Group Methorios Capital Italia Indipendent Group Leone Film Group Tbs Group Frendy Energy Expert System Industrial Stars of Italy 147,1 136,6 109,1 95,4 84,0 66,3 54,0 49,4 48,3 48,3
Fonte: IR Top

prossimo, a partire dalle 8 e 30 il primo Aim Investor Day, con il patrocinio di Borsa Italiana. Levento si inserisce allinterno delliniziativa Aim to Liquidity che si propone di contribuire a migliorare la liquidit e i volumi degli scambi su questo mercato e a incrementare la visibilit delle storie imprenditoriali di successo, commenta Anna Lambiase, amministratrice delegata e fondatrice di IR Top. Secondo le analisi condotte dalla societ il flottante delle imprese quotate allAim in media del 25%, mentre la capitalizzazione media di 34 milioni. Inoltre i fondi raccolti attraverso la quotazione, che per lintero Aim ammontano a un totale di 273 milioni, sono quasi
Societ Industrial Stars of Italy Greenitaly 1 Expert System Leone Film Group Italia Indipendent Group First Capital Net Insurance Sacom Ikf Methorios Capital
(20/2/2014)

La top ten
Le prime dieci societ quotate allAim per capitalizzazione e raccolta. Dati in milioni di euro

Raccolta 50,1 35,0 17,1 16,1 15,7 14,1 13,0 8,5 8,0 7,9

sempre destinati a progetti di sviluppo e di investimento che altrimenti incontrerebbero difficolt ad essere finanziati attraverso i tradizionali canali del credito bancario. I settori pi rappresentati vanno dalla green economy, intesa in senso lato (23% del totale delle societ), alla finanza (26%), ai media (15%), ai servizi (13%), allIct (10%). Tra tutti questi comparti quello che presenta probabilmente il pi elevato potenziale di sviluppo quello della green economyche include le aziende che si occupano di energie alternative e rinnovabile e di efficienza energetica ma che si estende allagribusiness e alla cosiddetta chimica verde, sottolinea Lambiase. Uno degli aspetti cruciali legati allo sviluppo ulteriore dellAim e alla crescita delle societ quotate legato alla liquidit del sistema. Trattandosi di societ molto piccole, infatti, la volatilit delle quotazioni elevata sebbene gli specialist bancari di ogni titoli si impegnino a limitare gli scarti pi violenti nelle quotazioni. Che a livello di media dellindice sono cresciute di circa il 10% dallo scorso luglio (quando stato lanciato lindice Aim) a oggi. Anche a causa della scarsa liquidit del segmento i privati sono ancora una minoranza degli investitori, che sono invece rappresentati in prevalenza da Family Office, operatori istituzionali e gestioni patrimoniali, spiega Lambiase. Lampliamento alla fascia degli investitori privati un obiettivo importante per lo sviluppo di questo mercato, anche per la stabilizzazione delle quotazioni, conclude Lunghi.
M. SAB.
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CO R RI ER ECO NO M I A

LUNED 17 MARZO 2014

23

Lanniversario
Qui New York

Investimenti

Mercati/2 Leventuale nuova diminuzione degli stimoli monetari e le direzioni delleconomia in questi giorni sono sotto la lente di Janet Ellen

Wall Street Lincognita del sesto anno


Il rialzo post crisi dura da 60 mesi ed gi in linea con le fasi Toro dellultimo secolo. C ancora spazio per salire?
DI MARIA TERESA COMETTO

all Street ha celebrato il quinto compleanno del Toro preoccupata di quanto fiato abbia ancora in corpo per continuare a correre. Lattuale fase di rialzo delle quotazioni, iniziata il 9 marzo 2009, gi una delle pi lunghe e pi redditizie nella storia della Borsa americana. Chi avesse avuto i nervi saldi e la sfera di cristallo cinque anni fa, azzeccando il momento giusto per approfittare dei prezzi scesi ai minimi, oggi si ritroverebbe con un capitale pi che triplicato. Se per esempio un risparmiatore avesse investito 10 mila dollari in un Etf (Exchange trade fund) legato allindice S&P 500, oggi vedrebbe il suo valore cresciuto a 30.871 dollari, grazie alleffetto combinato del rialzo delle quotazioni (+177%) e del reinvestimento dei dividendi; avrebbe guadagnato quindi pi del doppio che se avesse scommesso sulloro (14.225 dollari) o su titoli di Stato Usa (14.086), secondo i calcoli del Wall Street Journal.

tra parte c da registrare anche la straordinaria performance del 782% del colosso delle carte di credito American express. Ma puntare sul cavallo sbagliato pu costare caro: le azioni per esempio di BlackBerry cinque anni fa leader sul mercato degli smartphone sono crollate del 75% da 40 dollari a meno di 10. La grande maggioranza dei risparmiatori per ha fatto purtroppo lopposto di quello che raccomandano i saggi della Borsa come Warren Buffett, cio non ha comprato a prezzi di sal-

do. Spaventati dalla grave crisi finanziaria scoppiata nel 2008, molti hanno messo i soldi sotto il materasso, ovvero li hanno lasciati sul conto corrente o in impieghi di liquidit a tassi di interesse vicini a zero. Solo dallanno scorso hanno ripreso coraggio: nel 2013 gli Etf e i fondi comuni azionari americani hanno ricevuto 172 miliardi di dollari di nuove sottoscrizioni, una cifra record, superiore alla somma totale delle richieste di rimborso che gli stessi prodotti avevano subto dal 2008 al 2012, secondo la societ

di ricerche Lipper. Le ottime performance degli ultimi cinque anni, che adesso i promotori e consulenti finanziari possono esibire, alimenteranno ulteriormente la corsa degli investitori individuali a inseguire il Toro, rischiando per lennesima volta di arrivare tardi alla festa. Ma un sesto anno di rialzi non impossibile. gi successo nel passato. Dal 1945 a oggi ci sono stati 11 mercati Toro ovvero con rialzi del 20% e oltre. Tre di queste fasi sono durate sei anni e in media il sesto an-

no ha registrato una performance del 26%, ha calcolato Sam Stovall, stratega azionario per S&P Capital IQ. Ma improbabile che il 2014 chiuda con una rivalutazione a due cifre della Borsa americana. Unincognita limpatto della riduzione degli straordinari stimoli monetari praticati dalla Federal reserve (Fed, la banca centrale Usa) dal 2008 a oggi: la riunione del 18-19 marzo del comitato dei banchieri presieduto Janet Ellen dovrebbe decidere unulteriore taglio di 10 miliardi di dollari, da 65 a 55, degli
2.100

acquisti mensili di titoli obbligazionari previsti dalla politica di quantitative easing, mirata a dare liquidit al mercato; mentre i tassi dinteresse dei Fed funds dovrebbero restare allattuale livello dello 0-0,25%.

Denaro gratis
Il denaro a costo praticamente zero ha aiutato le aziende a indebitarsi e a usare i capitali raccolti per remunerare gli azionisti con dividendi o buyback (acquisti) di azioni proprie, che migliorano nel breve termine il rapporto prezzi/utili. A proposito di questultimo fondamentale parametro di valutazione della convenienza di Wall Street, lattuale rapporto p/u - calcolato sulle aziende componenti dellindice S&P 500 e usando i profitti degli ultimi 12 mesi - 16: il doppio di cinque anni fa e lo stesso livello dellottobre 2007, quando la Borsa americana cominci a scendere dal precedente massimo. Se invece si usa il metodo del premio Nobel Robert Shiller, che considera la media degli profitti degli ultimi dieci anni, il p/u sale a 25, parecchio sopra la media storica di 16,5 ma inferiore al livello di 27,5 del 2007. I prezzi delle azioni americane sono insomma quasi perfetti, commenta Stovall. Per mantenere la fiducia degli investitori Wall Street ha bisogno di buone notizie sulla crescita dei profitti. @mtcometto
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Un ottimo bilancio
9 marzo 2009: indice Dow Jones a 6.547 punti, -54% rispetto al massimo pre-crisi nanziaria
Se quel giorno un risparmiatore avesse investito $10.000 in: 5 anni dopo (9 marzo 2014) avrebbe ottenuto:

Dal 9 marzo 2009:


Dow Jones +151% Nasdaq +242% S&P500 +177%

ETF AZIONI AMERICANE ORO OBBLIGAZIONI USA LIQUIDIT

30.871 14.225 14.086 10.026

+208,7% +42,2% +40,8% +0,2%


Fonte: WSJ

INDICE S&P500

1.800

1.500

1.200 Performance RIALZO INIZIATO IL 9/3/2009 MEDIA FASI TORO DAL 1921 +177,6% +180% Durata
S. Franchino

Vincitori & Vinti


La mossa di comprare un ampio paniere di azioni attraverso un Etf sarebbe stata giusta, perch puntare su singoli titoli sempre pi rischioso. Fra le 30 blue chip dellindice Dow Jones, per esempio, il gruppo petrolifero Exxon Mobil in cinque anni si rivalutato solo del 47%. Certo, dallal-

Toro a Wall Street


2009 2010

60 mesi 62 mesi

900

Performance calcolata il 7/3/14 usando lindice Djia prima del 1946 e poi lo S&P500

2011

2012

2013

2014

Money manager Una gara di sei mesi per parlare di risparmio

Il talent show della finanza Cos si diventa gestori


Partir a luglio: il vincitore diriger il comparto di una Sicav
caccia di nuovi talenti. Dopo cantanti, chef e scrittori assetati di fama, arriva la sfida per scovare i migliori gestori di patrimoni. Si chiama Money Manager Talent, nasce da unidea di Nicola Scambia, promotore finanziario milanese con 25 anni di esperienza nel settore degli investimenti. Partir il primo luglio e durer sei mesi, durante i quali i concorrenti dovranno gestire un portafoglio virtuale di 10 milioni di euro, attraverso la compravendita di azioni a grande capitalizzazione, valute, bond (quotati al Mot), opzioni e future su indici. Sono ammesse posizioni sia rialziste che ribassiste e non ci sono limitazioni se non quelle tipiche di un comparto globale flessibile: ad esempio, il peso di ciascun titolo non potr superare il 3% del portafoglio, precisa Scambia. Vince il money manager che otterr la migliore performance nei sei mesi di gara, ma a fronte di una volatilit massima del 10% a 90 giorni e con una perdita massima non superiore al 5%. A met gennaio 2015 il concorrente vincitore dovr decidere se accettare il mandato di gestione per il comparto della sicav di diritto lussemburghese che sar distribuita in Italia e Svizzera da almeno due tra le pi importanti reti di promotori finanziari. Le quote, per un valore iniziale di 100 euro, potranno essere acquistate da investitori retail in fase di precollocamento per tutto il mese

Tv Un format anche per i professionisti del risparmio di gennaio. Non ci sar, comunque, un solo vincitore: una commissione di esperti indipendenti di levatura internazionale giudicher la qualit dei primi venti portafogli dei concorrenti, la loro strategia, le movimentazioni, lindice di Sharpe insieme a tutte le altre variabili che identificano il miglior rapporto rischio/rendimento e potranno affidare la gestione di altri comparti della sicav ai partecipanti che abbiano dimostrato di possedere lX factor, ovvero una capacit di gestione fuori dallordinario. Lobiettivo al termine della competizione quello di ottenere 10 comparti a ritorno assoluto gestiti da altrettanti talenti, con strategie e sottostanti diversi, conclude Scambia. Il contest verr raccontato allinterno di una trasmissione televisiva che settimanalmente far il punto sulla competizio-

ne: dalleliminazione dei concorrenti che hanno superato i limiti di volatilit e ribasso, alle scelte tattiche che hanno permesso di guadagnare di pi o evitare perdite significative. Le prime puntate, che andranno in onda a maggio su un canale televisivo in fase di individuazione, saranno loccasione per presentare il regolamento e dibattere sulle opportunit offerte delliniziativa per risparmiatori e case dinvestimento. Il format ospiter le storie di successo dei pi importanti gestori, nonch uno spazio dedicato alleducazione finanziaria, con rappresentanti di Bankitalia e Consob. Durante le fasi eliminatorie, i concorrenti parteciperanno con un nome di fantasia: solo nella fase conclusiva dello show verr resa nota lidentit dei vincitori. Pu partecipare alla competizione chiunque lavori da almeno un anno per una societ di gestione del risparmio o di consulenza, banca, sim, o advisor, o abbia esperienza documentabile nel campo della gestione dei patrimoni, anche inferiore a 12 mesi. Con una postilla: ciascuna societ potr iscrivere un solo candidato. La sfida quella di conquistare una quota di mercato dell1% del risparmio gestito con i vari compari della nuova Sicav, che sar operativa dai primi di gennaio del 2015, precisa Scambia. Le pre-iscrizioni si aprono il 7 aprile.
PIEREMILIO GADDA
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COR RI E R ECONO M I A

LUNED 17 MARZO 2014

I mercati e le nuove incertezze


Il sondaggio
Le principali preoccupazioni degli italiani riguardo ai loro investimenti.
Lo stato attuale delleconomia La sicurezza del lavoro La crescita delle tasse Spendere pi di quanto si guadagna

Investimenti

Trend I risultati di una ricerca di BlackRock in 12 diversi Paesi del mondo

Emergenti

Risparmi Famiglie italiane prigioniere del breve


Solo il 34% pensa che i suoi investimenti abbiano lunghi orizzonti Il 58% non desidera correre rischi e non pensa alla pensione
DI GIUDITTA MARVELLI

50% 43% 41% 34% 45% la ricchezza


Finanziare

Credit Suisse: Siate neutrali sullequity cinese

le priorit delle famiglie italiane riguardo ai risparmi Preservare

reoccupati per il futuro pi degli altri risparmiatori in giro per il mondo. E, allo stesso tempo, sempre poco propensi ad impegnarsi con investimenti di lungo termine. Il sondaggio realizzato da BlackRock tra un campione rappresentativo di privati investitori in 12 Paesi del mondo offre unimmagine dellItalia che risparmia sospesa tra speranze e contraddizioni. La ricerca indica che i risparmiatori sono eccessivamente focalizzati su orizzonti di breve termine dice Bruno Rovelli, responsabile della consulenza per BlackRock in Italia . Unampia percentuale detiene liquidit e obbligazioni a basso rendimento, mentre ben il 55% dichiara di non investire.

ternazionale indipendente, ha pesato le opinioni di 17.600 risparmiatori residenti nei principali paesi europei ma anche in Canada, Usa, Taiwan, Hong Kong e Australia. Gli italiani sono 2.000, di et compresa tra i 25 e i 74 anni. In generale il campione italiano risulta pi pessimista: il 58% si sente di cattivo umore dal punto di vista finanziario contro il 48% della media globale. Le preoccupazioni principali degli investitori tricolori sono molto legate alla congiuntura economica (recessione, tasse, sicurezza del lavoro) e molto poco alle variabili che

invece possono accomunare i risparmiatori di tutto il mondo come, per esempio, la dinamica dellinflazione, la mancanza di pianificazione dei propri investimenti, il ciclo dei tassi di interesse.

Avversione
Gli italiani continuano ad avere una forte avversione al rischio: solo il 21% sarebbe disposto ad investire in Borsa e ad alzare la posta per avere in cambio rendimenti pi elevati contro il 24% della media internazionale. Il 58% non desidera prendere rischi con il proprio denaro, mentre nel resto del mondo

Numeri
La ricerca, realizzata da Cicero group, unagenzia in-

Molti possiedono titoli a basso rendimento e il 55% non riesce ad accantonare


Gestori globali Bruno Rovelli (BlackRock Italia)

analizzato dalla ricerca i super prudenti sono solo il 53%. E una percentuale molto elevata (sempre 58%) confessa di non aver ancora cominciato a risparmiare per la pensione. I numeri dello studio mostrano che la perdita delle vecchie certezze previdenziali un dato acquisito, mentre la costruzione di nuovi paradigmi ancora lontana. Con quale rendita annuale vorrebbe andare in pensione per sentirsi tranquillo? Il numero magico sarebbe 33.000 euro secondo le opinioni raccolte, ma solo il 25% dei 2.000 intervistati pensa davvero di poter raggiungere quel livello, una volta in pensione. E praticamente nessuno in grado di indicare il montante contributivo necessario per raggiungere questo obiettivo che pari sempre secondo la ricerca a quasi 600 mila euro. Sembra chiaro quindi che gli italiani, in genere, abbia-

32% leducazione dei gli 31% dai risparmi


Accrescere Ottenere un reddito

28% il patrimonio 25% ai gli


Lasciare uneredit

Fonte: BlackRock global investor pulse

Pparra

no capito fin troppo che lombrello pubblico non pi ampio come era una volta, ma la maggior parte non sa bene quali siano le sue possibilit per costruirsi, potendo, unalternativa. Gli italiani si dichiarano pi solerti della media nella rivisitazione del portafoglio: il 39% (mentre a livello internazionale siamo solo al 35%) dice di dedicarsi al ragionamento sui propri risparmi, anche se il tempo di permanenza nazionale in soluzioni di investimento in genere molto basso, non su-

perando i tre anni. Insomma vorremmo impegnarci pi a lungo, ma non ce la sentiamo. Perch non ci sono le possibilit e la crisi in questo non aiuta oppure perch difficile abbandonare lo schema dellinvestimento breve e facilmente controllabile: il 54% del campione pensa che fare un serio programma di pianificazione finanziaria molto importante. Ma solo il 34% degli investimenti tricolori pianificato per il lungo termine.
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attenzione del mondo sempre di pi concentrata sulle prospettive della crescita economica cinese. Che con la sua insaziabile domanda di materie prime e semilavorati importati in larga maggioranza dalle nuove economie in grado di condizionare le tendenze di sviluppo dei mercati emergenti e non solo. Secondo uno studio del Credit Suisse pubblicato lo scorso venerd agli investitori conviene essere guardinghi verso i titoli quotati alla borsa di Shangai. Gli analisti della banca elvetica, infatti, hanno ridotto il giudizio sullequity cinese da outperform a neutral, proprio a causa delle incertezze che gravano sulla capacit del gigante asiatico di mantenere i suoi attuali tassi di sviluppo. Le sorprese negative relative ad alcuni dati macroeconomici chiave come la crescita degli investimenti e le vendite al dettaglio nel bimestre gennaio-febbraio fanno temere che il governo sar costretto ad introdurre misure di stimolo mirate a mantenere gli obiettivi di crescita del Pil. Ecco perch, secondo gli economisti del Credit Suisse anche la volatilit di breve termine della divisa cinese, il renminbi, destinata a restare elevata.
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Eccellenza, trasparenza e centralit dellinvestitore sono da 30 anni la nostra mission e i valori che da sempre Morningstar esalta tramite gli Awards, gli storici riconoscimenti per il mondo del risparmio gestito. I Morningstar Awards 2014 saranno assegnati il 26 marzo in occasione del Salone del Risparmio, cornice istituzionale di eccellenza per la consegna dei premi alle migliori societ di investimento e gestori di fondi comuni che hanno aggiunto valore a favore dei sottoscrittori nellultimo anno e su un orizzonte di lungo termine. Morningstar presente al Salone del Risparmio 2014: non mancare, vieni a visitare il nostro Stand, C54. Ti aspettiamo! Visita www.morningstar.it

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Appuntamento con i Morningstar Awards Italy 2014


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LUNED 17 MARZO 2014

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Investimenti

Beni rifugio
Il bilancio, gli appuntamenti

Eventi A New York va in scena lAsian Week: con 19 aste e 47 gallerie

Al polso Parmigiani

Aste Seduzioni orientali nella primavera di Big Apple


Dai vasi antichi alla contemporanea: lanno scorso fruttarono 132 milioni
DI PAOLO MANAZZA
1

Labilit del restauratore trasformatosi in produttore

Il calendario

17 luned ** Bonhams New York Arte del Sud Est asiatico, dellHimalaya e indiana - Arte cinese ** Dorotheum Vienna. Gioielli ** Piasa Parigi. Gioielli e argenti 18 marted ** Christies Londra. Interni ** Christies New York. Arte giapponese e coreana - Arte contemporanea e moderna del sud dellAsia ** Christies New York. Francis Newton e Maria Souza: la collezione Shelley Souza ** Dorotheum Vienna. Automobilia ** Sothebys New York. Bronzi antichi e la pergamena Wu Dacheng Jijintu - Arte cinese attraverso gli occhi di Sakamoto Goro. Un vaso di bronzo Hu - Oggetti darte e ceramiche cinesi (anche il 19) 19 mercoled ** Artcurial Parigi. Dipinti antichi, mobili oggetti darte ** Bonhams New York. Oggetti darte giapponesi ** Christies New York. Arte del Sudest asiatico e indiana - Dipinti cinesi ** Dorotheum Vienna. Stile Liberty e arte applicata XX secolo ** Sothebys New York. Arte moderna e contemporanea del Sud dellAsia - Oggetti darte del Sudest asiatico, dellHimalaya e indiana ** Tajan Parigi. Arti decorative del XX secolo (anche il 20) 20 gioved ** Artcurial Parigi. Charity per Autistes Sans Frontires * * C h r i s t i e s N e w Yo r k . Capolavori di devozione asiatica ** Christies New York. Oggetti darte e ceramiche cinesi (anche 21) ** Sothebys New York. Dipinti classici cinesi e calligrafie 21 venerd ** Dorotheum Salisburgo. Arte, antiquariato e gioielli ** Piasa Parigi. Lampade italiane 1950-1980 - Braccialetti (entrambe online fino al 31/3) 22 sabato ** Meeting Art Vercelli. Arte moderna e contemporanea (anche il 23)

ove giorni, quarantasette gallerie, diciannove aste e numerosi eventi speciali ed esposizioni nei musei. questa la corposa edizione 2014 della Asian Week di New York. Lanno scorso la primavera asiatica newyorchese aveva archiviato un incasso, tra Christies e Sothebys, pari a 132,6 milioni di dollari.

Cos nel 2013


A primeggiare con 80,4 milioni di dollari era stata Christies: nella vendita Fine Chinese Ceramics and Works of Art, con il totale pi alto della settimana, 38,2 milioni di dollari, un ra r i ss i m o H u a n ghuali Plank-Top Pedestal Table, Jiajian, in condizioni perfette e risalente alla fine del Seicento inizi Settecento, partito da una stima di 1 milione veniva aggiudicato a 9 milioni di dollari. Mentre nellasta South Asian Modern+Contemporary Art, il magnifico olio su tela Village en Fte dipinto nel 1964 da Syed Haider Raza stimato 600 mila salito in gara sino a $1.859.750. Sothebys, nel 2013, ha incassato 52,2 milioni di dollari. Confermando la supremazia del segmento oggetti e ceramiche cinesi (22,5 milioni). Archiviando 18,5 milioni con lantica pittura cinese. E i 6,7 milioni di dollari per la vendita del-

Christies di Tyeb Mehta, lartista scomparso nel 2009, questo splendido Untitlet (Bull) che domani verr porSothebys Il contenitore per vino tato in asta in bronzo ha una base dasta tra a New 300 e 400 mila dollari. Sotto, York, alla Vasudeo S. Gaitonde, Painting Rockefeller No. 3, stimato tra 2-3 milioni Plaza. Lopera parte da una valutazione tra le pi alte proposta nella Asian week: tra 2 Periodo Edo La testa del dragone, e 3 milioni firmata Myochin Nobumasa, stimata da Christies 200-300 mila dollari di dollari lAmaya Collection darte contemporanea indiana. Inequivocabile segno duna forte tendenza in corso verso gli artisti emergenti di questa regione. Tra gli highlight darte contemporanea, un grande acrilico (183 per 152,4 centimetri) del 2000 di Tyeb Mehta (1925-2009) dal titolo Untitled (Bull) offerto a 2-3 milioni di dollari. I lotti nei cataloghi delle varie auction provengono da Cina, Giappone, Corea, India e Sudest asiatico. Si segnala una collezione di 32 oggetti a carattere votivo, nella sfera delle religioni buddista, induista e shintoista. La raccolta, che sar esitata gioved, comprende sculture, dipinti e manoscritti. Un raro Buddha della Medicina in bronzo dorato, raffigurato seduto, prove-

Programma
Questanno, solo da Christies le vendite sono nove in quattro giorni (18/21 marzo). In un sapiente mix di opere antiche e attuali, oggetticapolavori e dipinti che attraversano millenni. Tra i pezzi migliori della major di Pinault, un grande vaso rituale in bronzo per il vino risalente al XII/XI secolo a.C., presentato con una stima a richiesta.

Qui Maastricht
Hirst o Jeff Koon. Diminuiti gli artisti cinesi. Fa capolino il neo iperrealismo come quello di Jan Worst (esposto da Sperone e Marlborough). Sullantico prevale la ricerca della qualit pi che i grandi nomi. Gli affari vanno bene agli espositori italiani. Moretti ha in trattativa alcune opere del Rinascimento. Lodi ha venduto subito due oli su rame di Leonard Bramer (1596-1674). Longari in trattativa con un museo americano per una scultura in porcellana di Apollo e Dafne (nella foto) e una magnifica veduta romana di Bernardo Bellotto. Cesati ha venduto un singolare leggio da predicatore del Seicento alla fondazione di un convento francese e una terracotta di Michele da Firenze (1385-1475) a un collezionista veneto. Piva ha trattative in corso su alcuni arredi, lacche veneziane e un dipinto di Antonio Guardi.
P. MAN.
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ellissima, affollata e ricca di affari. La fiera del Tefaf a Maastricht partita bene anche questanno. Aperta al pubblico venerd scorso dura sino a domenica 23 marzo. Tra gli stand del moderno e contemporaneo presente molta pittura espressionista e linformale europeo, dagli anni Cinquanta sino ad oggi. Assenti o quasi la Pop Art e le star tipo Damien

niente dalla Cina (Dinastia Ming) offerto a 2-3 milioni di dollari. In totale saranno oltre 1.400 i lotti che andranno in asta e le stime complessive si aggirano sui 70 milioni. Sothebys, i nve c e . h a previsto sei aste e si terranno tra domani e gioved 20 marzo. Un catalogo stato realizzato ad hoc per un solo lotto di grande importanza: un vaso hu in bronzo con testa di gufo della collezione di Sakamoto Goro. La storia di questo vaso particolare. Fu scoperto dal collezionista Jin Lansheng in un negozio di riciclaggio di metalli a Shanghai nel 1861. passato in diverse celebri collezioni, ed ora offerto nella Big Apple a una stima compresa tra i 4 e i 6 milioni di dollari. Nella vendita darte moderna e contemporanea spicca Painting No 3 di Vasudeo S. Gaitonde che andr in asta il 19 marzo, a una valutazione compresa tra 2 e 3 milioni di dollari, insieme a opere di Francis Newton Souza, Maqbool Fida Husain, Manjit Bawa, Bhupen Khakhar, Jagdish Swaminathan. Per tutte le informazioni dettagliate su questa speciale settimana della Grande Mela possibile visitare il sito www.asiaweekny.com, dove allelenco delle case dasta e delle vendite in programma (oltre Christies e Sothebys ci sono Bonhams, iGavel auctions e Doyle New York) si aggiunge quello di tutte le gallerie e i musei che partecipano. Ancora una volta dallAmerica arriva un grande esempio di come sia possibile unire arte, affari, turismo e, con essi, risorse e occupazione.
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hi conosce i dietro le quinte dellorologeria sa bene che i prezzi non sono frutto di un capriccio, nemmeno quando sembrano incomprensibilmente stratosferici. Come in ogni altro settore saper determinare il prezzo giusto fondamentale per conquistare quote di mercato a danno dei concorrenti, che nellorologeria sono davvero tanti: circa 300 marche, fra quelle attive a livello internazionale almeno in una decina di Paesi diversi. I prezzi concorrenziali, per, non possono mai nascere a scapito della qualit: il mercato non lo perdonerebbe e la scomparsa o la vendita di marchi anche illustri lo dimostra: bisogna saper stare in equilibrio fra la necessit di contenere il prezzo, rimanendo per nella fascia qualitativa in cui s scelto di operare. Michel Parmigiani, diventato marca dopo una lunga carriera di restaurato-

Via e Vai
aprile quota da 1.148 euro. ne la Cappadocia dai paesaggi lunari, le chiese rupestri della valle di Gorene e le citt sotterranee scavate nella roccia. Con trasferimenti, hotel 4 stelle e pensione completa, la quota di 1.800 euro.

asqua, ponti, primavera e oltre. Ecco alcune proposte da prendere in considerazione anche per programmare viaggi destate. Le quote, come sempre, sono nette.

Turchia classica e Cappadocia


Per sfruttare il pi possibile il lungo ponte dal 25 aprile al 4 maggio, apatam.it propone un tour di gruppo di 11 giorni in Turchia con partenza il 24 aprile da numerosi aeroporti italiani. Volo via Francoforte per Istanbul, la citt ponte fra Europa e Asia, coacervo di popolazioni, religioni e testimonianze storiche. Litinerario prosegue per Pergamo, Smirne, Efeso, Pamukkale e la regione delle cascate pietrificate con sosta alle rovine di Heliopolis e Konia. Infi-

Fuga a Parigi
Una proposta di sevendays.biz per una breve fuga a Parigi: Il costo a partire da 543 euro a persona, a condizione di prenotare con almeno 31 giorni di anticipo. Si pu sfruttare quindi per Pasqua e oltre, fino al 30 giugno. Il pacchetto, di 4 giorni, comprende il viaggio in treno su Tgv da Milano-Torino pi 3 pernottamenti a Parigi nel centrale 4 stelle Premier Le Swann con prima colazione a buffet pi crociera Bateaux Parisiens sulla Senna e cena speciale (bevande incluse) al ristorante del 58 piano della Tour Eiffel.

First minute Club Med


Clubmed.it chiama first minute booking la formula che premia chi acquista vacanze in anticipo. I pacchetti settimanali sono da acquistare entro il 26 marzo. La formula si applica anche alle crociere sul veliero Club Med 2 in navigazione nei fiordi norvegesi e a una vasta gamma di resort, tra cui, in Cina, Guilin 4 Tridenti. In questultimo, per esempio, pagando oggi, la quota per la partenza dell8 giugno di 1.990 euro contro i 2.290 euro del prezzo da catalogo.

re e progettista di movimenti, ha subito compreso che producendo circa diecimila orologi lanno non si va lontano, per cui ha affiancato lattivit della marca con la creazione di fabbriche, come la Vaucher, in grado di costruire parti dorologio ad altissimo livello. Ne sono scaturiti vantaggi per molti, ma soprattutto per la stessa Parmigiani Fleurier, che questanno presenta una nuova collezione metropolitana nata per aumentare la produzione e il proprio pubblico. Le economie di scala non possono far miracoli e i prezzi rimangono elevati, ma un passo avanti innegabile. Il Tonda Metrographe un cronografo con movimento di manifattura, meccanico a carica automatica, caratterizzato dalla presenza di due bariletti in serie, montato su 46 rubini e rifinito come si conviene ad un orologio di qualit elevatissima. Anche i materiali sono scelti senza risparmio: dal vetro zaffiro con trattamento antiriflesso (presente anche sul fondello) allo splendido bracciale dacciaio e titanio non c nulla fuori posto, con laggiunta della scenografica idea di trattare abbondantemente i quadrantini crono con materiale luminescente; fermo restando che il Metrographe disponibile anche in versioni pi classiche e con uno splendido cinturino Herms.
AUGUSTO VERONI MARCA: Parmigiani Fleurier; MODELLO: Tonda Metrographe Steel Black Superluminova. Cronografo con cassa (40 mm. di diametro) e bracciale dacciaio. Movimento meccanico a carica automatica, di manifattura, realizzato con 351 componenti. Disponibile a partire da aprile; PREZZO: 10.900 euro.
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Marocco in quattro tappe


Viaggio nella storia del Marocco attraverso le sue citt imperiali, fra moschee, palazzi, siti archeologici, profumi di spezie e lintramontabile richiamo del deserto del Sahara: Rabat, Marrakech, Fez e Mekns, ma anche rinomate localit di mare come Casablanca, Agadir e Tangeri. Con auratours.it itinerario di 8 giorni, ogni sabato da Roma per Casablanca, 7 pernottamenti in hotel 4 stelle con mezza pensione, trasferimenti e visite, alla quota, fino a tutto maggio, a partire da 870 euro. Per la partenza pasquale del 19

Splendide Grenadines
Un viaggio, movimentato e al tempo stesso rilassante, viene proposto per il periodo primavera-estate da presstours.it nellarcipelago caraibico di St Vincent Grenadines, con breve preludio a Barbados. Il viaggio di 12 giorni comprende 3 pernottamenti all inclusive a Barbados e 7 in solo soggiorno a Palm Island. Voli dai principali aeroporti italiani via Londra o Usa pi voli interni e trasferimenti via mare. Quote a partire da 2.917 euro.

Azzurro Unimmagine dello splendido mare dellarcipelago delle Grenadines

CARLO FOLA
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COR RI E R ECONO M I A

LUNED 17 MARZO 2014

Osservatorio Hi-tech
Prova sul campo Un test su tremila chilometri, 13 regioni e 7 citt
Bergamo Milano Novara Alessandria Brescia Verona Vicenza Venezia Rovigo Piacenza Parma Reggio Emilia Genova La Spezia Bologna Pistoia Forl Cesena San Marino Modena Ferrara

Internet Dati e voce: Vodafone pi affidabile


Tre seconda, davanti a Tim nella super prova complessiva Qualche problema ma la qualit media delle reti mobili buona
DI MARCO GASPERETTI

Padova

Il giro dItalia hi-tech


Rimini Fano

n viaggio di tremila chilometri da Nord a Sud, passando per 13 regioni e toccando sette delle pi importanti citt italiane. Con smartphone, zaini tecnologici e altre diavolerie hi-tech per misurare laffidabilit e le prestazioni dei quattro principali operatori telefonici: Tim, Vodafone, 3 Italia e Wind. In due settimane di lavoro i cacciatori della Rete hanno effettuato 5.330 telefonate, 42.633 misurazioni di dati per i test e a ogni operatore sono state dedicate 100 ore di accurate attenzioni hitech. Anche la nuova tecnologia super veloce LTE (rete 4G), a cui sar dedicata una pubblicazione apposita nelle prossime settimane, stata testata. E, alla fine del tour, stata stilata una classifica super partes con tanto di medaglie. A realizzare il dossier stato lIstituto Tedesco Qualit Finanza di Monaco in collaborazione con Net Check GmbH, societ di Berlino specializzata nella misurazione della qualit delle reti, e Focus Infocom GmbH.

Chi ha vinto lo scudetto


Punteggio complessivo Vodafone Tre Tim Wind 85 83 74 69 Punteggio voce Tre Vodafone Tim Wind 97 88 88 65 Punteggio dati Vodafone Tre Tim Wind 82 74 64 72

Esperienze
Il test ha cercato dispirarsi allesperienza reale del consumatore. Pochi errori di connessione, poche interruzioni di chiamata si precisa nel dossier tempi brevi di impostazione delle chiamate come anche lelevata qualit hanno portato ad una valutazione positiva. I tecnici e ingegneri di Net Check hanno operato in modo assolutamente indipendente, applicando gli stessi metodi e valutazioni usati anche in Germania, dove da anni il test riconosciuto da tutti gli operatori. Molto interessante la valutazione dei parametri dellInternet mobile, su cui il test ha posto particolare attenzione. I tecnici hanno utilizzato tre tipi dimpiego diffusi tra gli utenti di smartphone: la trasmissione dati ( http-upload e -download); il web-browsing e dunque la navigazione sui vari siti e infine lo streaming video su Youtube.com. Per il trasferimento dei dati e la navigazione, i test hanno valutato la quota di successo, il tasso medio dei dati (Mean Data Rate), la quota delle connessioni con un tasso dati minimo. Per lo streaming sono stati valutati il ritardo iniziale (Video Replay Delay Time) e linterruzione (rebuffering). La classifica finale ha visto primeggiare Vodafone, migliore rete per la sezione dati, soprattutto per lefficienza dei collegamenti Internet in mobilit (ricezione e invio dati al top). Ottime le performance di 3 Italia nelle rilevazioni voce (primo posto in classifica con 97 su 100) e buona anche la prestazione dati (74 su 100), con il secondo posto dopo Vodafone. Tim ha invece convinto per leccellenza nei collegamenti voce (88 punti, gli stessi del vincitore). Bene anche il test del download dei dati che ha fatto registrare a piedi e in auto velocit molto elevate (rispettivamente 7,8 e 5,8 megabit al secondo); qualche problema invece sullinvio di dati (upload) e in 8 casi su 10 linvio, sempre in mobilit, non ha avuto successo. Infine Wind che ha dimostrato dessere una rete solida per la connessione dati.

Firenze In auto, in treno e a piedi. Un Giro dItalia hi-tech per misurare lefcienza dei Urbino Ancona principali operatori telefonici (Tim, ha drive-test Il Wind). e Vodafone, 3 Italia avuto una lunghezza complessiva di 2.300 chilometri e lauto equipaggiata con i rilevatori ha attraversato Lombardia, Piemonte, Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Puglia, Molise, Orvieto Abruzzo, Marche, Emilia-Romagna, Veneto. Teramo Il perch di questa scelta la spiegano gli stessi tecnici: Tracciato Lungo il percorso si trovano otto delle dieci regioni Pescara auto Viterbo italiane pi abitate e sette delle dieci maggiori conurbazioni sottolineano il team di esperti ha viaggiato Chieti Tracciato su autostrade, strade di campagna, raccordi e strade urbane treno centrali, arrivando no ai centri citt. La parte del tour in treno ha invece interessato 580 chilometri. stata testata la tratta Roma Roma-Milano, linea ad alta velocit. Anche stavolta stata considerata una delle zone strategiche per gli spostamenti soprattutto lavorativi. Per i percorsi a piedi (il Walk-Test) stato deciso di scegliere le zone centrali Foggia delle citt. Il team di esperti, con zaini in cui portavano lattrezzatura speciale, - si legge nel dossier - ha testato sette grandi citt e ha usato le metropolitane, Benevento treni suburbani e autobus, ha visitato edici con accesso pubblico e ha camminato per le strade delle citt da analizzare, in modo tale da testare proprio Napoli le zone dove la gente solitamente passeggia o si trattiene. Le citt scelte per il Walk-Test sono state Roma, Milano, Torino, Bologna, Firenze, Genova e Napoli

Le pagelle alla rete mobile


A VODAFONE
Punteggio complessivo Punteggio voce Drive-Test Test in treno Punteggio dati Walk-Test 2G/3G Trasmissione dati http Navigazione siti web Streaming (YouTube) Drive-Test Trasmissione dati http Navigazione siti web Streaming (YouTube) Walk-Test 2G/3G/LTE Punteggio
(1-100)

B TRE
Punteggio complessivo Punteggio voce Drive-Test Test in treno Punteggio dati Walk-Test 2G/3G Trasmissione dati http Navigazione siti web Streaming (YouTube) Drive-Test Trasmissione dati http Navigazione siti web Streaming (YouTube) Walk-Test 2G/3G/LTE

Punteggio
(1-100)

85 88 89 78 82 88 90 87 88 77 82 74 85 92
Punteggio
(1-100)

83 97 97 94 74 73 83 66 89 75 85 68 85 71
Punteggio
(1-100)

Leadership
Vincitrice del super test, con 85 punti, stato Vodafone (88 i punti per la qualit della voce e 82 dei dati). Al secondo posto Tre con 83 punti (97 voce e 74 dati). Medaglia di bronzo per Tim con 74 punti (88 voice e 64 dati) e infine quarto posto per Wind a quota 69 e con 65 punti per la voce e 72 per i dati. Nelle misurazione, molto complesse, lo studio ha cercato di replicare le abitudine di utilizzo quotidiano degli utenti ed stato utilizzato uno degli smartphone pi popolari: il Samsung S3. Una delle peculiarit del test stata la mobilit. Le misurazioni sono avvenute in movimento per testare il passaggio spesso critico da una stazione radio allaltra spiegano i tecnici . Abbiamo percorso autostrade, strade urbane ed extraurbane, abbiamo viaggiato in treno e in autobus e abbiamo camminato in sette delle pi grandi citt italiane. Molto eterogenea la morfologia del territorio lungo il tragitto. Le rilevazioni sono state effettuate sulla costa, in collina, in montagna (tra le quali, una curiosit, il Monte Titano, la vetta pi alta di San Marino) e dunque la risposta degli smartphone alle connessioni stata molto influenzata dal paesaggio. Lattendibilit del test? Altissima anche se disturbi contingenti e sovraccarichi della rete possono avere influito sulle misurazioni. Sono le varabili esterne

ammettono gli stessi tecnici che possono influire sulle performance registrate dai singoli operatori mobili, ma allo stesso tempo c la consapevolezza che eventuali problemi hanno interessato tutti gli operatori. E si tratta di problematiche reali che avrebbero potuto riguardare i normali utenti.

Scelte
Un discorso a parte merita invece la valutazione finale e la classifica. C un vincitore, Vodafone, e c un secondo, un terzo e un quarto posto. Ci non significa, per, che la valutazione sia in termini assoluti. Intanto i calcoli finali sono stati realizzati dando maggiore impatto alla prestazione dei dati (il 60%) e per il 40% della voce. Dunque, lutente che preferisce avere un operatore pi efficiente sulla voce, pu fare scelte diverse da quelle della classifica finale. La migliore valutazione voce, per esempio, lha ottenuta con 97 punti 3 Italia (seconda in classifica) e Tim (terza) ha avuto gli stessi punti (88) di Vodafone. Anche Wind (quarta) ha fatto registrare performance interessanti. Solo pochissime telefonate si sono interrotte durante il test si legge nel dossier dellIstituto e lungo i 2.300 chilometri percorsi in auto il collegamento si interrotto nell1,4% dei casi. Si va dall1,8 volte di Tim e l1,2 di Vodafone e 3 Italia.

C TIM
Punteggio complessivo Punteggio voce Drive-Test Test in treno Punteggio dati Walk-Test 2G/3G Trasmissione dati http Navigazione siti web Streaming (YouTube) Drive-Test Trasmissione dati http Navigazione siti web Streaming (YouTube) Walk-Test 2G/3G/LTE

D WIND
Punteggio complessivo Punteggio voce Drive-Test Test in treno Punteggio dati Walk-Test 2G/3G Trasmissione dati http Navigazione siti web Streaming (YouTube) Drive-Test Trasmissione dati http Navigazione siti web Streaming (YouTube) Walk-Test 2G/3G/LTE

74 88 88 89 64 59 59 56 71 62 67 57 72 86

69 65 66 47 72 73 81 67 83 73 82 66 85 67

Lapp
Per ampliare la prossima edizione del test sulle reti mobili, stata creata unapp che permette agli utenti di valutare la qualit della connessione: App FLOQ, gi disponibile su Google Play-Store e a breve sullApp Store. mgasperetti@corriere.it
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Fonte: elaborazione Istituto Tedesco Qualit e Finanza su dati Net Check GmbH; Le tabelle contengono solo le pi importanti categorie di valutazione. Campagna misurazione 11/2013 (13 giorni, 100 ore per operatore) in mobility mode drive/walk/treno; tecnologia 2G/3G (94%) e 2G/3G/LTE (6%); ponderazione 40% voce/60% dati

CO R RI ER ECO NO M I A

LUNED 17 MARZO 2014

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Osservatorio Hi-tech
Report Il mercato digitale vale oltre 30 miliardi e questanno crescer del 13,5%. I vantaggi per le imprese: meno costi, pi servizi
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Analisi

Anno 2014 Il doppio sorpasso tecnologico


Venduti pi tablet di pc. App, social network, cloud e mobile fattureranno pi dellIt tradizionale
DI UMBERTO TORELLI

La spesa al top
C
resce linteresse delle aziende di ogni dimensione e tipologia verso il cloud computing. Sirmi, azienda milanese di ricerche e analisi di mercato, ha rilasciato la scorsa settimana i dati finali dello scorso anno. Emerge che in Italia i servizi cloud per il segmento business, hanno raggiunto nel 2013 un valore complessivo di 788,8 milioni di euro. In crescita del 16,9% sul 2012. LInformation e communication technology tradizionale si posiziona invece in decisa controtendenza, con un calo del 4,6% rispetto allanno recedente. In discesa del 4,0% anche i servizi It. Interessante osservare il tipo di aziende italiane che usano il cloud. Sirmi rileva che la spesa maggiore concentrata nella fascia Top (sopra 250 addetti) che genera da sola il 53,5% degli investimenti. Invece le Enterprise (50-250 dipendenti), contribuiscono al totale con una quota del 26,8%. In terza posizione con il 19,7% troviamo Pmi e segmento Soho (Small office home office), con meno di 50 addetti.
U. TOR.
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I progetti aziendali in ambito cloud App, soluzioni Mobility Cloud soluzioni hardware Social Media Cloud soluzioni software 33% 22% 8% 58% 6% 17% 8%

l 2014 sar ricordato come lanno del doppio sorpasso hitech. Nel consumer elettronico, perch il numero di tablet venduti nel nostro paese superer quello di desktop Pc e notebook messi assieme: circa 7,5 milioni di pezzi a fine anno (Politecnico di Milano). Inoltre il 2014 sar lanno dello switch. Assisteremo cio al sorpasso delleconomia digitale, la cosiddetta Ndt (New digital tecnologies), rispetto allIt (Information technology) tradizionale. Va detto che lNdt comprende tecnologie emergenti tra cui spiccano il settore mobile, il cloud computing, i Big data e i social media. Nonch i servizi broadband di accesso veloce a Internet e la App economy. A rilevarlo la ricerca Digital Business Survey condotta da The Innovation group, societ di consulenza aziendale fondata e guidata da Roberto Masiero.

22% App, soluzioni aziendali 11% 11% Big Data 3% 19% Internet of Things 3% 6%

2014: lanno del sorpasso in Italia


20 15 10 5

2013

2014

incremento % del 2014 sul 2013

2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015
(stime)
Fonte: The Innovation Group - digital business survey (dicembre 2013)

Mercato IT tradizionale Mercato NDT (new digital technologies) Valori in miliardi di euro
Conc

I numeri
Dai dati di chiusura 2013 emerge un valore complessivo per il mercato digitale di 30,6 miliardi, pi 0,5% sullanno precedente. Allinterno del report emergono due previsioni contrastanti. Quella che vede uninformation technology in discesa dell8,5% e quello delle nuove tecnologie digitali destinate a crescere del 13,5%. Lerosione del mercato tradizionale avviene a seguito di due nuovi

fenomeni. Il primo riguarda la disponibilit di servizi sulla nuvola informatica che erodono il mercato dei componenti hardware. Parliamo ad esempio di server e dispositivi storage, usati fino a qualche tempo fa dalle imprese per archiviare programmi e file. Adesso diventano obsoleti. Lavvento del cloud porta alla fruizione del software come servizi online, con la delocalizzazione fisica dei computer. Alle aziende basta una connessione Internet veloce e il download di app, per gestire quanto prima veniva svolto in complessi

e costosi centri di calcolo. Il secondo cambiamento riguarda il fronte mobile con smartphone e tablet destinati a sostituire i notebook. Questo, se vero che sta producendo unerosione delle vendite spiega Masiero innescher per lavvio di servizi innovativi e aprir

nuovi mercati nella mobilit. Secondo la ricerca nel 2014 ci sar un incremento dell8% nelle app per dispositivi mobili e dell11% per quelle rivolte a soluzioni aziendali.

Gli esempi
Dunque la strada intrapresa dalle tecnologie digitali inarrestabile. Difficile per le aziende non abbracciare i vantaggi competitivi del cloud. A trarne giovamento sono in particolare le Pmi. Software e app erogate online stanno trasformando la nuvola informatica in sala parto di nuovi imprenditori

Previsto un aumento dell11% per le applicazioni destinate alle aziende

conclude Masiero perch queste soluzioni web consentono di reinventare il business, con vantaggi in termini di costi e prestazioni. Tra i casi di successo che saranno illustrati il 19 marzo al convegno Cloud Computing Summit 2014 di Milano, due meritano attenzione. ClouDesire dellomonima azienda milanese una piattaforma cloud che offre un servizio per vendere applicazioni web. Lidea del ceo Eddy Fioretti, quella di un Application Store rivolto al mondo business. Il progetto consente alle aziende che producono app di distribuirle in pochi minuti online. Gestendo le attivit commerciali e di marketing senza investimenti in infrastrutture e formazione. Personal Factory , invece, una startup calabrese di Vibo Valentia che ha sviluppato un originale sistema digitale per aiutare nella produzione di materiali edili. La soluzione dei fratelli Francesco e Luigi Tassone, prevede un software cloud rivolto ai rivenditori che consente di produrre in loco malta e composti per costruzioni. Lidea parte dal fatto che i materiali per ledilizia sono formati per il 98% da cemento e materiale inerte, solo il 2% dipende dallaggiunta di composti speciali. E sono proprio questi compound chimici a essere forniti da Personal Factory, assieme alla formula per miscelarli, da scaricare online. La produzione a chilometro zero taglia del 95% il costo dei trasporti.
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Sulla nuvola ma senza uscire di casa

OSSERVATORIO TECH - SICUREZZA DEI DATI SENSIBILI PROTEGGERE I DATI DAL CRIMINE INFORMATICO E DAI GOVERNI
Anche nel 2014 rimarr centrale la questione della protezione del dato, soprattutto nei progetti di virtualizzazione e consumerizzazione.

Gestione del personale: debuttano i like

na delle maggiori riserve riscontrate nella decisione di spostare sulla nuvola il sistema informatico aziendale quello della sicurezza e della protezione dei dati sensibili custoditi in remoto. C sempre, infatti, il timore che finiscano per essere conoscibili allesterno. Tra i servizi offerti da Hitachi Data Systems, societ controllata da Hitachi Ltd, vi la possibilit per lazienda di realizzare uninfrastruttura di cloud privata, con tutti i vantaggi di velocit e accessibilit intrinsechi della nuvola, ma con la sicurezza che il proprio flusso di dati non esca dallazienda e risieda in locale, utilizzando sistemi di immagazzinamento dati di minore dimensione e maggiore efficienza. Per Dario Pardi, vice presidente Emea Global markets di Hitachi Data Systems il futuro nel private cloud, la parola chiave per la trasformazione delle aziende che vorranno incrementare il proprio business con un nuovo modello di centralit dei servizi. Pi economico secondo lazienda sino al 40 per cento rispetto ai servizi di cloud tradizionali e pi veloce del 70 per cento, il servizio offre un maggior controllo sui dati grazie alla possibilit di effettuare ricerche non lineari sulle applicazioni e sulle differenti tipologie di informazioni residenti sul cloud. Laccesso, consentito sino a 20.000 utenti, possibile anche in mobilit tramite le piattaforme iOS (Apple) e Android. Lapertura allesterno verso i sistemi di cloud pubblici garantita dalla compatibilit con i protocolli standard Amazon S3, mantenendo inalterati i livelli di sicurezza tramite lapplicazione di tecnologia crittografiche. Il sistema, personalizzabile a seconda delle dimensioni e delle necessit della singola azienda, stato sviluppato per permettere una totale autonomia di utilizzo, con una gestione self-service degli accessi e dei servizi, dalla fatturazione alla gestione degli abbonamenti.
MASSIMO TRIULZI
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ricercatori Trend Micro, leader globale nella sicurezza informatica, affrontano da sempre la questione della privacy e della salvaguardia dei dati. Purtroppo, dopo le rivelazioni di Edward Snowden che hanno messo in luce la sconcertante situazione della privacy nellera digitale, si capito che lo spyware non pi limitato alla criminalit informatica: arrivato nelle mani di chi governa e viene usato per lo spionaggio politico. Questo ha spinto gli esperti Trend Micro a inserire la privacy e la sicurezza dei dati come una delle questioni fondamentali che ci terranno occupati nel 2014. Se le cose hanno preso una piega inaspettata da parte delle istituzioni, le aziende dovranno in ogni caso continuare a difendersi dai criminali informatici, che continueranno a monetizzare i dati rubati e a svilupparsi sul mercato clandestino. In generale rimarr centrale e di primaria importanza la protezione del dato, a prescindere da dove risieda, soprattutto nel campo dei progetti di virtualizzazione e di consumerizzazione, che continueranno il loro trend di crescita anche questanno. Gli ambienti virtualizzati si distinguono per le loro caratteristiche di mobilit e essibilit, per questo necessario mantenere un approccio con soluzioni studiate appositamente per la loro particolare struttura. La soluzione di punta Trend Micro, progettata ad hoc per la sicurezza degli ambienti virtuali (sia a livello server che desktop) e che supporta le pi recenti tecnologie dei produttori, Trend Micro Deep Security. Trend Micro Deep Security una piattaforma per la sicurezza dei server completa, adattativa ed estremamente efciente, che

protegge le applicazioni e i dati aziendali da violazioni e interruzioni dellattivit senza costose patch demergenza. Deep Security si basa su moduli strettamente integrati che permettono di ampliare facilmente la piattaforma per garantire la sicurezza di server, delle applicazioni e dei dati sui server sici, virtuali e in-the-cloud, oltre che nei desktop virtuali, semplicando cos le operazioni di sicurezza in azienda e garantendo un veloce ritorno degli investimenti nei progetti di virtualizzazione e cloud. Come? I moduli anti-Malware, IDS/IPS, Protezione Web Application, Virtual Patching e Log Inspection sono disponibili sia in congurazione agentless che agent based, permettendo cos la protezione di qualsiasi ambiente. Per quanto riguarda laspetto dei progetti di consumerizzazione, utilizzando lo stesso dispositivo per accedere a informazioni riservate aziendali e navigando in maniera poco accorta, gli utenti possono aumentare la diffusione di nuove minacce e vulnerabilit, che rappresentano un grave rischio per il patrimonio aziendale. Trend Micro, per la gestione della consumerizzazione e per la protezione dei dispositivi mobili e dei dati che contengono, ha di recente presentato lultima versione di Trend Micro Mobile Security, la soluzione che permette di gestire la consumerizzazione in tutta tranquillit. Con Trend Micro Mobile Security, i responsabili IT possono attivare automaticamente le applicazioni sui dispositivi iOS, Blackberry e Android, controllando nel dettaglio quali app possono essere effettivamente installate. Queste funzioni di controllo consentono di apportare importanti miglioramenti alla

GASTONE NENCINI, COUNTRY MANAGER TREND MICRO ITALIA

sicurezza e alla protezione dei dati. La soluzione garantisce inoltre una visibilit completa e un controllo ottimale dei dispositivi, delle applicazioni e dei dati a partire da ununica console centralizzata. Grazie allintegrazione con la console Trend Micro Control Manager, anche possibile centralizzare i criteri e la gestione relativi alla sicurezza degli endpoint di Trend Micro OfceScan e delle altre soluzioni Trend Micro, abilitando il deployment centralizzato delle policy e la visibilit rispetto alla sicurezza di endpoint, messaggi, web e gateway, per una strategia di sicurezza totale. In questo modo, la soluzione semplica notevolmente la gestione della sicurezza e riduce i costi rispetto allacquisto di singoli prodotti, pensati solo per la sicurezza dei dispositivi mobili o per la gestione dei dati.

TREND MICRO Italy S.r.l. - Edison Park Center, viale Edison 110 - Edicio C - 20099 Sesto San Giovanni (MI) - www.trendmicro.it

a gestione delle risorse umane non ha mai beneficiato di troppe attenzioni dai processi di automazione informatica e finora stata basata quasi esclusivamente sulle capacit relazionali e professionali degli addetti ai lavori, potendo contare solamente sui database anagrafici del personale. Una singolare soluzione a questa lacuna pu essere trovata tra i servizi offerti dal pacchetto Adp OneService, dedicato proprio alla gestione del personale. Lo scopo quello di attrarre, gestire, trattenere e valorizzare il talento dei propri dipendenti attraverso una migliore valutazione delle loro attitudini e abitudini, senza naturalmente intaccare la legittima privacy. Lanalisi dei dati raccolti automaticamente dal sistema, accessibili in cloud come in rete locale a tutti i livelli aziendali, pu costituire un valore aggiunto nel promuovere i processi decisionali in ambito formativo o manageriale, per milioni gestire al meglio il La spesa per i capitale umano e favorire una corret- servizi cloud ta mobilit interna delle aziende con il coinvolgimento diretto del personale stesso, informato e sensibilizzato a migliorare il clima aziendale. Il software si occupa autonomamente dei processi di gestione, analisi e politica retributiva, di monitorare le presenze e le trasferte, oltre alla pianificazione e simulazione dei costi. La possibilit di analisi dei flussi interni di chiamate telefoniche o di email, a prescindere dal loro contenuto che non controllato , si rivela un importante indice per comprendere le interazioni tra i singoli soggetti e quali siano le effettive sinergie tra le divisioni aziendali, evidenziando i possibili miglioramenti tra gruppi di lavoro. Adottando paradigmi applicati oggi dai social network, Adp OneService consente agli utenti esterni (clienti, consumatori, fornitori) di contribuire ad una valutazione oggettiva delle differenti tipologie di risorse interne, valutando la bont di un servizio attraverso lattribuzione dei semplici ma efficaci Like.

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M. T.
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COR RI E R ECONO M I A

LUNED 17 MARZO 2014

LA POSTA
CONDOMINIO

Linstallazione dellascensore
Come si dividono le spese per listallazione di un nuovo ascensore su un palazzo di tre piani pi soffitta? Nella soffitta verr realizzato un appartamento di 50 metri che include anche 30 metri situati al terzo piano. Lascensore verr istallato su una facciata esterna e si fermer al terzo piano senza raggiungere la soffitta. Quale quota deve pagare il proprietario di questultimo appartamento?
Lettera firmata - via email

Happy euro

a cura di Elfo & Felix Petruska

Le scadenze della settimana


L 17 M 18 M 19 G 20 V 21 S 22 D 23

17 luned
(Scadenze di sabato 15 e domenica 16 prorogate ad oggi) Fatturazione differita Entro oggi, occorre emettere e registrare le fatture per i beni consegnati o spediti durante il mese precedente. Iva Entro oggi debbono essere registrati riepilogativamente i corrispettivi del mese precedente, purch certificati da scontrino o ricevute fiscali. Saldo Iva Versamento del saldo dellimposta sul valore aggiunto per lanno 2013 (codice 6099). I contribuenti trimestrali devono tenere conto dellacconto dicembre e degli interessi dell1% fisso, che si versano, unitamente allimposta. Se la dichiarazione annuale Iva viene presentata insieme al modello Unico 2014, il saldo pu essere versato contestualmente a quello relativo alle imposte sui redditi e, quindi, entro il 16 giugno. Per il rinvio dovuta una maggiorazione dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese successiva al 16 marzo. Il saldo pu essere anche pagato in modo rateale (con interessi dello 0,33% dal mese successivo alla 1 rata). Versamenti unificati Entro oggi va effettuato il versamento di imposte, ritenute e contributi. Questi sono i principali adempimenti: Iva periodica. I versamenti, per i contribuenti mensili, riguardano limposta relativa alle operazioni di febbraio (codice tributo 6002); ritenute. I sostituti dimposta devono versare le ritenute operate nel mese precedente sui redditi di lavoro dipendente e assimilati; sui compensi di lavoro autonomo; sui redditi di capitale; sugli altri redditi corrisposti; contributi Inps. I datori di lavoro de-

Se lascensore viene installato ex novo, ai fini della ripartizione della spesa non si applica larticolo 1124 del Codice civile ma larticolo 1123 per il quale la ripartizione delle spese per le innovazioni deliberate dalla maggioranza va effettuata in proporzione ai millesimi di propriet, salvo diversa convenzione (Cassazione 25/3/2004, n. 5975). Limporto dovuto da ciascun condomino dipende pertanto dai millesimi di propriet di cui titolare, soffitta compresa.
SUCCESSIONI

tra provincia. Mia madre e mio fratello abitano nei due appartamenti come prima casa. In ottica di successione e per ridurre il peso delle tasse (Imu e Tasi) cosa conviene fare?
Lettera firmata - via email

Come donare la nuda propriet


Villa con giardino e garage suddivisa in due appartamenti catastati. Alla morte di mio padre la suddivisione dellintero immobile stata: 50% a mia madre, 25% ciascuno a mio fratello e a me che abito in unal-

Non possibile sapere quale sar il trattamento fiscale delle successioni quando la madre verr a mancare. Sembra comunque opportuno fare in modo che almeno lImu (se dovuta), la Tasi e le altre imposte siano pagate in regime di prima casa. Perci si potrebbe stipulare un atto di divisione, con la formazione di due lotti, ciascuno costituito da un appartamento, da intestare luno alla madre, laltro ai due figli. In questo modo solo la quota di met di un appartamento (quella di propriet della lettrice) sar tassata come seconda casa. Latto di divisione, se non sono previsti conguagli in denaro, sconta limposta di registro dell1% sul valore catastale complessivo dei beni. Se invece si vuole privilegiare laspetto della successione, la madre po-

Per segnalare casi e disavventure o chiedere chiarimenti scrivete a: Corriere Economia, via Solferino 28, 20121 Milano E-mail: corsoldi@rcs.it. Fax: 02-62827604

trebbe donare ai figli la nuda propriet riservandosi lusufrutto. In questo modo il passaggio avverrebbe sulla base di un valore pi basso rispetto a quello della piena propriet, destinata a cadere in successione. La decisione migliore in termini di convenienza economica pu essere presa, comunque, solo conoscendo i valori dei beni e delle imposte previste.
RENDITE FINANZIARIE

che valgono zero), non si paga limposta di bollo. Smobilizzare i titoli, per, costa. Non detto che loperazione sia conveniente. La cadenza del rendiconto (mensile, trimestrale, ecc.) viene concordata tra banca e cliente.

La cointestazione del deposito titoli


Con mia moglie sono in regime di separazione dei beni. Dispongo di un deposito titoli intestato soltanto a me per ragioni di praticit di gestione. Desidero ora cointestarlo con mia moglie. necessaria una compravendita dei titoli con lapertura di un nuovo conto cointestato oppure ci sono scelte pi semplici?
Lettera firmata - via email

La periodicit del bollo


Mi stata applicata limposta di bollo del 2 per mille sul valore del dossier titoli al 31 dicembre. Ma non si dovrebbe tener conto delle variazioni nel corso dellanno? Infatti, per assurdo, se uno vendesse tutti i titoli prima del 31 dicembre non pagherebbe limposta. Chi decide la frequenza del rendiconto?
Lettera firmata - via email

vono versare i contributi per i lavoratori dipendenti sulle retribuzioni del mese precedente; parasubordinati. I committenti devono versare alla gestione separata Inps i contributi sui compensi pagati nel mese precedente per i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa e per i lavoratori a progetto, con le seguenti misure: 28,72% per chi non assicurato presso altre forme pensionistiche obbligatorie e non titolare di partita Iva, 27,72% se titolare di partita Iva, 22% per chi ha gi una pensione e per gli iscritti ad altre forme di previdenza: Il massimale imponibile per il 2014 di 100.123,00 euro. Tassa sulle societ Le societ di capitali devono versare la tassa annuale di concessione governativa per la bollatura e numerazione dei registri contabili. Limporto di 309,87 euro, elevato a 516,46, se il capitale sociale al 1 gennaio supera 516.456,90 euro. La tassa si versa su modulo F24. Il codice di versamento 7085 - periodo 2014. Per il primo anno di attivit, il versamento va effettuato in posta sul c/c 6007 su modulo particolare. Per tutti gli altri soggetti restano dovute le tasse per la vidimazione iniziale di ogni libro, da versare al momento della vidimazione su c/c postale.

www.corriere.it

19 mercoled
Ravvedimento operoso I contribuenti che non hanno corrisposto le imposte (o che le hanno versate in misura ridotta) entro la scadenza del 17 febbraio, possono farlo entro oggi, pagando anche la sanzione ridotta del 3%, oltre agli interessi al tasso legale annuo (1%), maturati dalla data della scadenza non rispettata.
PAOLO DUBINI
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Risponde Massimo Fracaro

Se al termine di ogni periodo rendicontato si ha un deposito senza titoli (o con prodotti

E necessario aprire un nuovo conto cointestato al quale trasferire i titoli. Loperazione viene trattata come una cessione ai fini della tassazione sul capital gain, a meno che il titolo (ad esempio azionario) non venga trasferito in una sotto-rubrica riferibile ad uno solo dei cointestatari.
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AZIENDE INFORMANO
Kymco Kymco a Motodays in Fiera di Roma
Grande interesse per tutti i modelli di scooter Kymco, a Fiera di Roma dal 6 al 9 marzo scorso. Particolarmente gettonato lAgility 125 200i R16 Plus, che ha riscosso i maggiori consensi da parte dei visitatori per design, praticit, prestazioni, economia e comfort. Dopo aver ideato il segmento degli scooter Entry Fashion, Kymco lo reinterpreta infatti grazie soprattutto a questo modello, presentato con tante caratteristiche premium in pi. Look accattivante, allestimento completo, pedana piatta e la proverbiale economia desercizio consentono allAgility R 16 Plus di reinterpretare il concetto di ruota alta sotto il segno del pi. Crescono insieme allagilit e alla protezione, anche il comfort (con sella ridisegnata), capacit di carico, numero accessori, economia desercizio, illuminazione (con luci di posizione a led) e autonomia grazie al nuovo serbatoio da 7 litri. Gi disponibile presso i Rivenditori nelle colorazioni argento Zebr, bianco Ice e nero Maggiore, al prezzo di 1.900 per Agility 125 R16 Plus e 2.200 per Agility 200i R16 Plus.

A cura di RCS MediaGroup Pubblicit


graficocreativo

WWF Il 29 marzo prossimo ritorna Earth Hour LOra della Terra con WWF
Earth Hour (lOra della Terra) la pi grande mobilitazione globale riproposta da WWF anche per il 2014 il 29 marzo prossimo: iniziata alcuni anni fa con un gesto simbolico, lo spegnimento per unora delle luci cittadine, intende essere un segnale importante, nella speranza di un futuro sostenibile per il mondo intero. Nel 2013 ha coinvolto oltre 7.000 citt in 150 Paesi. Dalla prima edizione nel 2007 a Sidney, la grande ola di buio ha interessato ormai ogni angolo del Pianeta, lasciando senza illuminazione piazze, strade e monumenti-simbolo, quali il Colosseo, Piazza Navona, il Cristo Redentore di Rio, la Torre Eiffel, Il Ponte sul Bosforo e tanti altri luoghi dinteresse: un modo concreto per attirare lattenzione di tutti sui cambiamenti climatici. Anche in Italia il 29 marzo saranno quindi molte le citt e le istituzioni aderenti: lurgenza soprattutto quella di abbattere le emissioni di gas serra, scegliendo tecnologie pulite ed efcienti per il futuro. Questanno in occasione di Earth Hour sceso in campo un personaggio deccezione, Spider-Man, il primo supereroe ambasciatore per la campagna di WWF grazie a un accordo con Sony Pictures, in vista delluscita nelle sale italiane il 23 aprile prossimo di The Amazing Spider-Man 2: il potere di electro, distribuito da Warner Bros. Pictures Italia. Le star coinvolte nella produzione del lm - Andrew Gareld, Emma Stone, Jamie Foxx e il regista Marc Webb - supporteranno una grande raccolta fondi per progetti ambientali (Earth Hour Blue), molti dei quali incentrati sul risparmio e lefcienza energetica. In attesa di Earth Hour, WWF continua a impegnarsi in favore di progetti nelle aree pi a rischio-clima, come lArtico, e nella salvaguardia delle specie pi vulnerabili, come lorso polare: dalla ne degli anni Settanta infatti la banchisa di ghiaccio marina estiva si ridotta del 14%. WWF ha pertanto avviato qui una speciale iniziativa di tutela denominata The Last Ice Area, per salvaguardare lhabitat nella zona costiera settentrionale della Groenlandia e del Canada entro il 2040. La riduzione progressiva dei ghiacci ha infatti incoraggiato le multinazionali del petrolio ad avviare ricerche per nuove perforazioni, alla ricerca del 30% di gas naturale e 15% del petrolio non ancora sfruttati. Al progetto di WWF aderir questanno anche un esploratore italiano, Michele Pontrandolfo, di Pordenone, gi in viaggio verso il Canada, per intraprendere poi la traversata dellOceano Artico: si tratter della prima spedizione italiana in solitaria assoluta sul Polo Nord geograco.

Clabo Group Clabo Group cresce anche in America


La Caffetteria della Casa Bianca, il Campus di Google, la Sede della Walt Disney e da pochi giorni anche la Apple di Cupertino: si allunga la lista dei clienti americani di Clabo Group, Azienda di Jesi leader nel settore degli arredi per la ristorazione, conosciuta soprattutto per le vetrine che espongono gelato artigianale. Innovazione e design 100% italiani caratterizzano i prodotti dellAzienda, richiesti ormai in tutti i continenti per qualit ed efcienza. Apple ha scelto Tecnica, una vetrina gi installata e funzionante, per proporre allinterno del suo Campus dellottimo gelato artigianale quale snack. Si tratta della prima commessa afdataci dalla Apple, ma ci auguriamo che possa aprirci ulteriori porte per sviluppare il nostro business nella Silicon Valley - spiega Pierluigi Bocchini, amministratore delegato del Gruppo Clabo -. A breve le nostre vetrine sbarcheranno anche nella sede della Intel, il maggior costruttore al mondo di microchip per pc. Per valorizzare ulteriormente la nostra presenza sul mercato americano - ha aggiunto Bocchini - Clabo esporr i prodotti del marchio Orion al prossimo NRA Show di Chicago, in programma a maggio 2014. Clabo Group ha chiuso il 2013 con un fatturato di oltre 34 milioni, in crescita del 10,5% rispetto allanno precedente.

Clarks Nuova apertura Clarks Shop a Roma presso il centro commerciale Euroma2

Consorzio Prosciutto San Daniele In crescita il fatturato


Crescita del fatturato del 4% sul 2012, con un giro daffari alla produzione pari a 330 milioni di euro, ed esportazioni sostanzialmente stabili che incidono per circa il 13% dei volumi venduti, destinati per il 60% ai Paesi UE: sono questi i dati essenziali sullandamento della famosa DOP friulana nellanno appena concluso, rispecchiando, di fatto, landamento dei consumi alimentari nello stesso periodo (cfr. Global Ination Impact Survey Nielsen, 2013). Siamo di fronte quindi a una maggiore ricerca della qualit, anche in tempo di crisi economica: il comparto del Prosciutto di San Daniele chiude dunque con una sostanziale tenuta in un anno assai difcile. Altri dati signicativi, ancor pi rilevanti se considerati nellambito della congiuntura economica, sono stati la crescita netta del +14,3% sul 2012 della produzione del Prosciutto di San Daniele affettato in vaschetta, pari ad oltre 14 milioni di confezioni prodotte e certicate, con una positiva conferma da parte dellexport.Il Consorzio del Prosciutto di San Daniele gode insomma di buona salute e punta da sempre sulla qualit. Il gusto e la salute non sono sacricabili neanche in tempo di crisi - ha commentato Mario Cichetti, direttore del Consorzio -: anzi, proprio in momenti come questi che diventano fondamentali.

Il nuovo shop di Clarks allinterno di Euroma2

Kymco Agility 200i R16 Plus

Proseguono in Italia le aperture di negozi monomarca Clarks: in febbraio stato inaugurato un Clarks Shop allinterno del centro commerciale Euroma2. Il nuovo store, con una supercie di circa 50 mq, porta a 32 il totale dei monomarca italiani, presenti a Milano, Bergamo, Piacenza, Bologna, Ferrara, Ravenna, Forl, Padova, Verona, Venezia, Mestre, Udine, Roma, Bari, Palermo, Marcianise, Busnago, Firenze, Siracusa e Catania. Dopo aver scelto una collocazione nei centri storici delle principali citt italiane, Clarks punta ora su spazi vendita allinterno dei maggiori Centri Commerciali della Penisola. I Clarks Shop adottano il sistema espositivo internazionale C7 Store Design, che ridenisce la vendita al dettaglio di calzature casual ed eleganti, in uno spazio moderno, attento alle esigenze del consumatore. Il C7 Store Design si caratterizza per interni ed esterni allavan-

guardia: allesterno spicca subito linsegna, mentre allinterno si percepisce un forte senso di artigianato e stile, tipici delluniverso di Clarks. Ogni elemento darredo, dalle luci alla tappezzeria, no alle scaffalature, concorre a creare un ambiente caldo e accogliente: il pavimento in legno scuro e le sedute in pelle bicolore verde-marrone aggiungono un tratto di ricercatezza, mentre i lampadari anni 70 trasmettono familiarit; nello stesso tempo schermi e aree di visualizzazione e consultazione rendono lo store tecnologicamente interattivo, al passo coi tempi. Le collezioni donna e uomo Clarks e Originals sono presentate ciascuna in una propria area dedicata, diversa per colore e texture. Inne i modelli di punta delle collezioni sono presentati su gondole espositive circolari, che ne permettono una visualizzazione a 360 gradi. Info: www.clarks.it

CO R RI ER ECO NO M I A

LUNED 17 MARZO 2014

29

Osservatorio Pagamenti elettronici

SIA EXPO
15 October 2014
Marriott Hotel | Milan

www.siaexpo.eu

Strumenti Per il Politecnico di Milano gi sei milioni di card di ultima generazione. Gli esperimenti di banche, Poste e operatori telefonici

Carte La rivoluzione avanza ed senza contatto


Niente pin o firma per i mini-scontrini, sim intelligenti nei cellulari con antenna Nfc: le nuove strade del denaro virtuale
Bnl classic BperCard CartaS Classic Fineco card Carta Blu Carta Montepaschi classic Libra Classic Cartimpronta CARTE DI DEBITO Carta Bancomat Base BperCard V Pay C.less Bancomat Vpay Nextcard
(2)

Bnl Bper Creval Fineco Intesa S.Paolo Mps Ubi Webank Banca Marche Bper Creval Intesa S.Paolo

0,0 0,0 0,0 1,9 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0

29,00 30,99 30,00 0,00 30,00 33,00 45,00 0,00 8,00 16,14 20,00 12,00

Mastercard Mastercard Visa Mastercard Visa/Mastercard Visa/Mastercard Mastercard Mastercard Mastercard Visa Visa Mastercard

YouCard (3) Postepay NewGift c.less Bnl you Pass PaySmart (3) Carta ricaricabile Superflash SellaMoney Contactless (3,6) Enjoy (3) Genius Card (3) Vodafone smart pass (3)

Banco Pop. Bancoposta Bnl Cariparma Fineco Sella Ubi Unicredit Vodafone

10,0 7,00 5,00 (5) 5,00 0,00 0,00 2,00 5,00 5,00

0,00 (4) Mastercard 0,00 0,00 0,00 9,95 9,90 11,00 12,00 0,00 Mastercard Mastercard Mastercard Mastercard Mastercard Mastercard Mastercard Mastercard

Intesa S.Paolo 0,00

Il fenomeno
Se i consumatori scoprono che in un solo istante possono effettuare minipagamenti sotto i 25 euro senza dovere inserire la carta in un Pos e digitare il pin (o firmare lo scontrino), semplicemente avvicinandola al lettore ma con lo stesso livello di sicurezza, forse in molti saranno invogliati a usare la moneta elettronica anche per pagare il caff al bar, le sigarette o il giornale. ci che sta accadendo con la diffusione delle carte contactless. Secondo lOsservatorio Mobile Payment Commerce del Politecnico di Milano, quelle in circolazione sono triplicate in un anno, passando da 2 a 6 milioni di unit. E dopo lo scatto in avanti di Poste Italiane, che ha fatto da apripista, limminente lancio di nuovi servizi di pagamento via cellulare basati sulla tecnologia Nfc (Near Field Communication) sembra destinato a trasformare sempre pi velocemente gli smartphone in strumenti di pagamento.

36,00 (7) Mastercard

Fonte: fogli informativi degli istituti. Dati aggiornati al 13 marzo 2014

n un Paese dove ogni anno lAgenzia delle Entrate scova migliaia di nuovi evasori totali, 8.315 solo nel 2013, la battaglia per la legalit fiscale non pu prescindere dal contrasto ai furbetti dello scontrino. Impresa non facile quando 86 transazioni su 100 vengono ancora effettuate in contanti, come in Italia. La prima strada da percorrere, quindi, promuovere luso dei pagamenti elettronici. Come? Per esempio, rendendoli pi facili e veloci.

Prodotto CARTE DI CREDITO CartaS Base MasterCard PayPass

Banca Banca Marche

Costo emis- Canone sione annuo 0,0

Circuito

Prodotto CARTE PREPAGATE RICARICABILI Mediolanum Freedom Easy Card

Banca Mediolanum

Costo emissione 10,0

Canone annuo 0,00

Circuito Mastercard

30,99 (1) Mastercard

S. Avaltroni

DI PIEREMILIO GADDA

LA MAPPA Le carte di credito gi pronte per i pagamenti contactless, cio senza digitare pin o rmare lo scontrino. Dati in euro

bancario e telefonico, spiega Carlo Maiocchi, direttore della divisione corporate di Sia. Il 7 marzo Mediolanum ha iniziato a commercializzare la nuova carta contactless realizzata con CartaSi, gi predisposta per operare in funzionalit Nfc. Entro luglio, Intesa Sanpaolo, in partnership con Telecom Italia e Visa, presenter la nuova offerta dedicata. Vodafone, che ha gi emesso 470 mila carte contactless, prima di giugno avr confezionato il nuovo servizio per i pagamenti via celullare e nei prossimi mesi anche Wind e Tre, sul lato telco, Mps, Ubibanca e Bnl, tra le banche, saranno pronte a partire.

Modelli alternativi
Ma esistono altre soluzioni. Per esempio quella proposta da Agos (vedi box). In Spagna stiamo sperimentando un terzo approccio, basato sulla tecnologia Hce (Host Card Emulation) e sulluso della nuvola informatica (cloud), che consente di effettuare i pagamenti via smartphone senza dover memorizzare i dati della carta sulla sim del cellulare. In Italia dovremmo partire con una sperimentazione analoga entro lanno. Questa soluzione, come quella adottata da Agos, consente di mantenere il proprio numero di telefono e operatore e pu essere utilizzata su qualsiasi smartphone dotato di tecnologia nfc, spiega Davide Steffanini, direttore generale di Visa Europe in Italia. Sembra quindi tagliato fuori, almeno per il momento, luniverso dei telefoni Apple.
RIPRODUZIONE RISERVATA

In tabella alcuni esempi di carte contactless commercializzate da alcune delle principali banche italiane, in ordine alfabetico crescente e divise per tipologia. Note (1) Primo anno gratis (2) Disponibile da maggio (3) Prepagata con Iban (4) Il canone mensile zero se la carta utilizzata con funzione addebito prepagato. Sale a 1,25 o 2 se si utilizza con funzione addebito immediato (bancomat) o differito (carta di credito) (5) Pi 10 euro di ricarica (6) Disponibile da aprile (7) 12 euro se si accreditano pi di 500 euro al mese

Intanto, si moltiplicano le iniziative degli istituti di credito nel segmento delle carte contactless. A fine novembre, in collaborazione con Mastercard e CartaSi, Cariparma ha lanciato una carta prepagata adesiva, che pu essere applicata a un qualsiasi telefono cellulare e funziona in modalit contactless. In un mese e mezzo, la banca del gruppo Crdit Agricole ne ha gi distribuite 4.000. Le nuove contactless di Banca Sella saranno disponibili da aprile, come le carte di credito di Unicredit (la prepagata disponibile da maggio 2013). E ci sono istituti che ormai emettono solo carte abilitate ai pa-

gamenti veloci, come Intesa Sanpaolo. Bancoposta ne ha gi messe in circolazione 800 mila, Bper oltre 400 mila, Bnl circa 200 mila, Banca Marche altre 36 mila. Mps, Creval e altri istituti stanno progressivamente rinnovando la rispettiva gamma di offerta sulle car-

te, sostituendole con i nuovi pezzi. Le caratteristiche di base sono identiche: per importi fino a 25 euro non serve digitare il pin o firmare lo scontrino, oltre s.

Smartphone
Ma soprattutto sui display degli smartphone che si gioca il destino dei pagamenti senza contatto. La maggior parte degli operatori ha scommesso su una soluzione che prevede la memorizzazione dei dati della carta di pagamento allinterno di una sim telefonica. La prima stata Poste Italiane nel dicembre 2012: a Milano, Roma e

25

euro Sotto questa soglia possibile pagare senza digitare pin o firmare

Torino ha gi distribuito qualche migliaia di sim abilitate ai pagamenti contactless con lo smartphone (purch dotato di antenna Nfc). Intanto, sono quasi arrivati a destinazione gli 8 progetti pilota avviati da Sia in collaborazione con alcune istituzioni finanziarie (Bnl, Ubi Banca, Banca Mediolanum, Compass e CartaSi) e tre operatori telefonici (Vodafone, Wind e 3). Abbiamo sviluppato una piattaforma tecnologica aperta, che in grado di standardizzare tutte le principali funzioni verifica saldo, blocco carta, aumento del plafond, cambio della sim a prescindere dalloperatore

Novit

Telefonini multi-funzione

Spese, metti un benefit nella card

15 October 2014

SAVE THE DATE


SIA EXPO lappuntamento annuale per ascoltare dal vivo i protagonisti europei del mercato dei pagamenti e della nanza; per osservare da vicino i progressi pi recenti; per prendere parte alle scelte di innovazione. SIA EXPO, loccasione da non perdere.

La memoria tutto
P
er pagare con lo smartphone grazie alla tecnologia Nfc (avvicini il telefonino al Pos e dai lok) non c bisogno di avere una Sim abilitata. Un nuovo sistema di pagamento Nfc (Agos Ducato Pay), proposto da Agos Ducato insieme a Visa, indipendente dagli operatori telefonici. In pratica, si tratta di una carta di credito contactless Visa a saldo (plafond di 1000 euro) inserita allinterno di una micro SD, vale a dire nella scheda di memoria del telefono. Obiettivo della societ finanziaria: entrare nel mercato dei piccoli acquisti. La micro DS integra anche unantenna Nfc, permettendo ai possessori di iPhone (il dispositivo Apple non ha lantenna Nfc, ndr) di pagare con lo smartphone precisa Gabriella Scapicchio, responsabile divisione marketing B2C di Agos Ducato. Una volta inserita la scheda nel telefono, basta scaricare unapp e digitare un Pin fornito da noi. Il Pin pu essere cambiato dallutente quando vuole. Niente paura per chi ha larchivio di file su una micro SD personale che dovr accantonare. La scheda fornita dallazienda da 8 gigabyte e pu contenere dati personali per 7,5 giga. La sperimentazione della tecnologia appena iniziata e il progetto pilota riguarda mille consumatori tra Milano e Monza, dove c la pi alta concentrazione di Pos per lNfc. A convincere lazienda finanziaria a promuovere il progetto anche il numero corposo di transazioni in contactless segnalati da Visa Europe per piccoli importi: 340 milioni in Europa nel 2013 con uno scontrino medio di 9,18 euro. La diffusione della tecnologia dipender dal numero di Pos abilitati. Oggi, tra Milano e Monza, solo il 15% permette pagamenti col cellulare.

consumatori sono pi propensi a usare una carta di credito se lo strumento di pagamento offre un vantaggio. Come Acquista facile, servizio gratuito, di Iccrea banca (listituo delle Bcc) e che si caratterizza di due benefit. Il primo consiste nella formula soddisfatti o rimborsati: chi paga con carta e non contento del prodotto, ovunque acquistato, pu restituirlo e viene rimborsato al 100%. Inoltre viene offerto un anno in pi di garanzia (da biennale a triennale). Ci sono persone che per esempio ci chiamano prima di scegliere una lavatrice: vogliono essere sicuri dellestensione di garanzia, precisa Alberto Fumi, consigliere delegato di AF Solution, societ di consulenza e gestione prodotti per banche e assicurazioni. Fumi lideatore e il pap del progetto Acquisto facile, sviluppato insieme ad Ala Assicurazioni e Iccrea Banca. Il servizio piace e i risultati sono di tutto rispetto: nellesperimento pilota (durato due anni fino alla soglia di 200 mila carte) luso della carta aumentato del 66% e la spesa media per gli acquisti salita del 17%. Oggi, il servizio attivo su 92 mila carte di credito e 415 mila prepagate (di cui circa 5 mila con Iban) con un incremento di nuovi possessori che di 10 mila persone al mese. Offrire benefici lunico modo di invogliare le compere con carta commenta Fumi.
P. CAR.
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Le soluzioni per professionisti

SIA EXPO 2014


Media Partner

9th International Finance & Payments Summit


Marriott Hotel | Milan
www.siaexpo.eu

sare uno smartphone come Pos? E finalmente possibile. Alla base della nuova soluzione di Intesa Sanpaolo e Vodafone pensata per i professionisti e le partite Iva che dal prossimo 30 giugno dovranno fatturare in modo tracciabile, accettando i pagamenti con moneta elettronica, c uninnovativa tecnologia Ingenico. Il pos mobile Move and Pay Business spiega lamministratore delegato di Ingenico Luciano Cavazzana un piccolo lettore di carte che si pu collegare allo smartphone e al tablet e che permette di accettare pagamenti tramite app con sistemi Android o iOs. Si tratta di un mercato, quello dei pagamenti senza moneta, che coinvolge oltre un milione di partite Iva, con un volume potenziale di transato quantificabile in oltre 90 miliardi di euro. ll Pos mobile si collega allo smartphone e al tablet con il bluetooth, dotato di tecnologia contactless, e funziona come i vecchi apparecchi presenti nei negozi.
BA. MILL.
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30

COR RI E R ECONO M I A

LUNED 17 MARZO 2014

Osservatorio Pagamenti elettronici


Indagini Il business ha spazi di sviluppo globale in tutti i continenti, ma nei Paesi emergenti pu crescere anche del 20% lanno

Classifiche Italia ancora in contanti: solo il 15% delle operazioni non cash
Nel mondo le transazioni immateriali sono salite a 333 miliardi di dollari (+8,5%) Entro il 2017 in Europa ci saranno regole per i telefonini usati come portafoglio
DI PIEREMILIO GADDA

Cos l'uso delle carte di credito nel mondo

ella classifica dei Paesi che non usano il contante, lItalia al 22 esimo posto, dopo Polonia, Giappone e Brasile. Seguono, a breve distanza, Cina, Grecia e Russia. In media, nel 2011, gli italiani hanno fatto solo 50 transazioni pro capite online o tramite carta, il 50% in meno degli spagnoli e un ottavo rispetto ai finlandesi, che con 400 operazioni lanno, guidano, davanti agli Stati Uniti, la classifica stilata nel Capgemini World Payments Report 2013. Nonostante lelevata diffusione in Italia di carte di debito e credito, infatti, spiegano gli esperti di Abi Lab il centro di ricerche e innovazione dellAssociazione bancaria italiana il loro impiego ancora ridotto: per lo pi le carte vengono utilizzate per operazioni di prelievo e solo il 15% dei pagamenti avviene utilizzando la moneta elettronica. A livello globale, invece, i volumi delle transazioni non cash sono in costante e rapida espansione: nel 2012 le operazioni senza denaro contante hanno toccato i 333 miliardi di dollari, l8,5% in pi rispetto allanno precedente. La spinta proviene soprattutto da Europa Centrale, Medio Oriente, Africa e Paesi asiatici emergenti, con una aumento superiore al 20%, mentre

lAmerica Latina mostra un progresso del 14,4%. Le economie pi sviluppate di Europa, Nord America e Asia assorbono da sole quasi il 77% dei volumi globali e mostrano, inevitabilmente, una crescita pi modesta. Le maggiori potenzialit di sviluppo riguardano, in ogni caso, i pagamenti online e via cellulare.

Stime
Secondo le stime, nel 2014 potrebbero crescere rispettivamente del 18,1% e del 58,1%, raggiungendo un volume complessivo di 63,7 miliardi di operazioni. Anche i Paesi emergenti leggono nel mobile payment una grande opportunit per facilitare laccesso alle transazioni finanziarie da parte di unampia

fetta della popolazione, che oggi ne esclusa. Non a caso, anche nelle regioni in via di sviluppo, sono stati effettuati notevoli investimenti sulle reti di telefonia mobile, favorendo la diffusione dei pagamenti via smartphone, lutilizzo di Internet e la pratica del commercio elettronico. Su scala internazionale, le carte di debito e di credito restano comunque il pi diffuso mezzo di pagamento non cash, con volumi in crescita rispettivamente del 15,8 e del 12,3%. In questo quadro, il segmento delle carte contactless, corre molto pi velocemente: secondo Mastercard, la crescita del numero di transazioni senza contatto effettuate in Europa nel terzo trimestre del 2013 stata del 220%, per un valore medio di 11 dollari a operazione.

Nuove regole
Un ulteriore sviluppo dei pagamenti elettronici passa per, necessariamente, anche attraverso la standardizzazione delle regole, almeno nel perimetro dellUnione Europea. La Commissione infatti ha recentemente emanato una nuova direttiva sui servizi di pagamento, che fissa obiettivi di trasparenza, sicurezza e innovazione per i pagamenti digitali, con parametri di riferimento univoci per tutti gli operatori, tradizionali e non. Lorgano esecutivo dellUe ha firmato, inoltre, una proposta di regolamento per disciplinare le commissioni interbancarie sulle operazioni effettuate con la carta: lobiettivo di introdurre un massimale, vietando nel contempo lapplicazione di maggiorazioni. Intanto, il termine del primo febbraio 2014, stabilito per il completamento della migrazione alla Sepa, (area unica dei pagamenti in euro) non stato rispettato. Il regolatore dovuto intervenire istituendo un periodo transitorio che consentir di accettare pagamenti nei formati domestici fino al 1 agosto 2014, onde evitare possibili interruzioni o ritardi nei pagamenti. Il 1 febbraio 2017, invece, entreranno in vigore in Europa le Recommendations for the security of Mobile Payments: un documento con i requisiti minimi di sicurezza per le transazioni via cellulare.
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Asia (Paesi rimanenti) Europa centrale- Medioriente-Africa America Latina Asia Pacifico Europa (inclusa Eurozona) Nord America (USA e Canada) 25
Miliardi

27 12 11 19 22 73 17 17 26 27 79 85 34 33

250 200 150 100 50

Domani a Milano il Forum Abi Lab

prir domani, 18 marzo, fino a mercoled 19 la decima edizione del Forum Abi Lab, nello spazio Eventiquattro in via Monte Rosa 91. Una due giorni in cui saranno mostrate le innovazioni in arrivo nelle banche, in Italia: in testa alle priorit, il cambiamento delle filiali e lorientamento multicanale, con prodotti e servizi offerti anche attraverso i tablet e gli smartphone. previsto nel primo pomriggio lintervento di Antonio Patuelli, presidente dellAbi. Durante il forum saranno presentati i risultati dello studio Lo scenario Ict 2014: i principali trend in atto nel settore bancario. Come nelle passate edizioni, inoltre, sar allestita unarea dimostrativa con le principali novit tecnologiche.

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(stima) Conc

Home banking Servizi a tutto campo

Progetti & Ricerche

Dai ticket alle multe: il digitale avanza


Pubblica amministrazione, si cambia

Bollette, saldi pi facili


R
endere pi accessibili e sicuri i pagamenti elettronici di multe, bollette, abbonamenti tv e ricariche telefoniche. lobiettivo a cui punta SisalPay il brand per i pagamenti creato nel 2002 da Sisal e gi presente in 40mila punti vendita per favorire e aumentare la diffusione della moneta elettronica. Una scelta che si traduce in due investimenti per realizzare linfrastruttura e promuovere lutilizzo delle nuove tecnologie. Il primo da 10 milioni e servir a dotare di Pos tutti i punti vendita entro la fine del 2014 (a febbraio sono stati attivati i primi mille tra bar, edicole, tabaccai e ricevitorie). Il secondo, da 6 milioni, per ampliare la rete con lapertura in quattro anni di 8mila punti Stand Alone, dedicati, cio, soltanto ai pagamenti. In Italia afferma Maurizio Santacroce, direttore della Business unit digital games services di Sisal la diffusione di carte di debito e credito sempre pi elevata, ma lutilizzo nei pagamenti di tutti giorni ridotto e spesso focalizzato sulle operazioni di prelievo. Anche perch, nonostante le certificazioni, la percezione comune che siano poco sicuri. Levoluzione passa anche dalla diffusione capillare di nuove tecnologie per semplificare i pagamenti. Tutti i Pos spiega Santacroce sono dotati di tecnologia Nfc che permette di effettuare i pagamenti attraverso i cellulari. Possibilit che, insieme alla piattaforma digitale (www.sisalpay.it) lanciata lo scorso anno per i pagamenti online, dovrebbe accelerare la diffusione della moneta elettronica. L obiettivo conclude Santacroce di far crescere del 20% la fatturazione elettronica nei prossimi 3 anni.

ntro la fine del 2015 potremo finalmente pagare online i ticket sanitari, le multe, i bolli auto, lIrap, il canone Rai, gli abbonamenti ai mezzi pubblici fino alle rette di scuola ed universit. I portali della pubblica amministrazione, come ad esempio le Asl, permetteranno questo tipo di servizio grazie alla convenzione che il consorzio Cbi di Abi, che raggruppa 600 istituti finanziari, ha sottoscritto con lAgenzia per lItalia Digitale, guidata da Agostino Ragosa. Laccordo di sperimentazione consentir ad un cittadino di effettuare un pagamento sul proprio home banking dei servizi offerti dalla pubblica amministrazione grazie allinnovativo sistema Cbill, afferma Liliana Fratini Passi, direttore generale del Consorzio Cbi. In questo modo un cittadino, collegandosi ad esempio al sito del Miur per pagare le tasse scolastiche, viene re-indirizzato verso uno sportello bancario virtuale che permetter di ultimare il pagamento del cedolino. Dal prossimo anno, tutte le amministrazioni pubbliche dovranno adeguarsi e consentire ai contribuenti di pagare i tributi via web. Cos, se sul portale dei Beni culturali potremmo acquistare i biglietti dei musei e su quello dello Sviluppo economico le Agenzia Italia Digitale concessioni edilizie, sul sito Agostino Ragosa degli Affari esteri si pagheranno permessi, soggiorni e visti. Altra novit riguarda la possibilit per tutti i cittadini di pagare una bolletta, utilizzando il proprio conto corrente online, anche se la propria banca non ha un accordo con il gestore del servizio, ad esempio del gas. Con il nuovo sistema Cbill, indipendentemente dal fatto che ci sia o meno una convenzione tra banca e gestore del servizio, la rete abiliter automaticamente la visualizzazione dellimporto, dando la possibilit di effettuare il versamento online direttamente da casa, senza recarsi alla posta. Un vantaggio per il cittadino e per chi eroga i servizi che pu cos controllare e gestire da subito e al meglio la transazione del credito, aggiunge la manager. In pratica, baster avere un conto corrente per poter pagare ogni tipo di utenza allo Stato, utilizzando i vari canali messi a disposizione dalle banche: dagli smartphone ai tablet, dai pc agli sportelli automatici del Bancomat presenti sul territorio.
BARBARA MILLUCCI
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Bus e parcheggi i posti ideali

80% di chi lha provato lo ritiene uno strumento veloce, sicuro e affidabile. Comodo per pagare i mezzi di trasporto, la sosta nei parcheggi e il rifornimento di benzina, dice il 40% degli intervistati. quanto emerge da una ricerca elaborata da Lab#ID (il centro di trasferimento tecnologico sui sistemi Rfid della Liuc - Universit Cattaneo) nellambito di Varese SmartCity, il progetto pilota realizzato con il contributo della locale Camera di commercio e Ubi Banca per lo studio della fattibilit tecnica e organizzativa di nuovi servizi basati sulla tecnologia contactless. Il 35% dei 59 cittadini coinvolti, ai quali era stato consegnato lo smartphone abilitato al pagamento senza contatto tramite lapplicazione Enjoy Mobile Payments, riconosce lutilit della tecnologia Nfc presso ristoranti e per soste veloci al bar o quando lo scontrino medio basso. Anche gli acquisti in edicola, che raccolgono il 12% delle preferenze di chi ha provato il servizio, sembrano una delle occasioni pi adatte allutilizzo del telefono come efficace alternativa alluso del contante.
P. G.
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COR RI E R ECONO M I A

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Osservatorio Energia
Geopolitica Oltre un terzo delle nostre importazioni a rischio con le tensioni tra Russia e Ucraina
Copertura della domanda di gas in Italia. Dati in miliardi di metri cubi 100
Altri Ue Austria Libia Algeria Russia Olanda Produzione nazionale

La geograa dei fornitori

Gas-dipendenti Ecco come ripararsi dal vento freddo che soffia dallEst
Sfruttare i giacimenti di casa porterebbe a un risparmio di 5 miliardi lanno Diversificare i fornitori e avviare pi rigassificatori per aumentare la protezione
DI ELENA COMELLI

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Germania Adriatic Lng* Panigaglia**

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Norvegia

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er lItalia ci sono 22 miliardi di metri cubi di gas che ballano, nella crisi tra Russia e Ucraina. Oltre un terzo delle nostre importazioni di metano, che alimentano la produzione industriale e gran parte del sistema elettrico italiano.

di metri cubi allanno (il 30% in meno di tutte le proiezioni pre-recessione), ora che si prospetta una ripresa il problema si ripresenta di nuovo.

Strade alternative
Soluzioni? Prima di tutto, potremmo estrarre il nostro gas, propone Tabarelli. Nel 2013 la produzione nazionale scesa a 7 miliardi di metri cubi. Mai stata cos bassa. Negli anni Novanta, lItalia produceva oltre 20 miliardi di metri cubi allanno e potremmo tranquillamente tornare a quei livelli: un valore di 5 miliardi di euro allanno che abbiamo sotto lAdriatico e lasciamo l a dormire, mentre i croati ce lo sfilano estraendolo dalla parte loro, considera Tabarelli. Le estrazioni sono diminuite nel tempo per le resistenze degli ambientalisti, che temono il fenomeno della subsidenza. Con quei 1314 miliardi di metri cubi in pi dalla produzione nazionale, potremmo mantenere

Pericoli
Se le forniture dovessero interrompersi, sarebbe molto grave per tutto il sistema Paese, commenta Davide Tabarelli di NomismaEnergia. Nella crisi tra Mosca e Kiev si stanno riproponendo esattamente le stesse frizioni che nel 2006 e nel 2009 portarono alla chiusura dei rubinetti. Con laggravante della minaccia di secessione della Crimea. Kiev, sullorlo del default, continua a non pagare le forniture di gas e Gazprom minaccia di raddoppiare i prezzi di vendita per il secondo trimestre dellanno, se gli ucraini non salderanno almeno i conti pendenti per le forniture del 2013, equivalenti a 1 miliardo e mezzo di dollari. Senza un accordo, ripiomberemo nel solito copione: forniture a singhiozzo e rincari stratosferici per il mercato europeo. Questa crisi mette in luce ancora una volta lestrema fragilit dei nostri approvvigionamenti ribadisce Tabarelli . Una crisi analoga lEuropa lha gi vissuta nel 2006 e nel 2009,

in Italia oltre met dei soldi che adesso paghiamo alla Russia, fa notare Tabarelli. Compresi almeno un miliardo di entrate fiscali per lo Stato e 500 milioni di royalties, che adesso se ne vanno in Siberia. Unaltra soluzione la diversificazione degli approvvigionamenti. Si parlato molto di aumentare il numero dei rigassificatori, ma a parte quello di E.on al largo di Livorno, gi quasi pronto, con i tempi che corrono difficile che altri operatori simbarchino in grandi investimenti su questo fronte, fa notare Tabarelli. Quindi, siamo destinati a re-

stare legati ai contratti di lunga durata imposti da Gazprom, che ci impongono un prezzo del gas di oltre 30 centesimi per metro cubo? In realt, basterebbe aggiungere alla lista un nuovo fornitore per sparigliare le carte.

Frontiere calde
LUcraina, con i suoi vasti giacimenti di shale gas e le nuove scoperte di petrolio nel Mar Nero, al largo della Crimea, potrebbe diventare il Texas del Vecchio continente. Le major in fuga dalle esplorazioni polacche, rivelatesi troppo complicate, scappano tutte sulle rive del

Gi nel 2006 abbiamo rischiato, ma non siamo corsi ai ripari


Analisi Davide Tabarelli (NomismaEnergia)

Mar Nero, compreso lEni, che ha firmato un accordo con Kiev per lesplorazione e lo sviluppo delloffshore orientale, insieme alla francese Edf e alle compagnie di Stato ucraine. Un accordo analogo stato firmato da ExxonMobil per lesplorazione di unarea nelloffshore occidentale, contigua a quella dove Exxon ha gi scoperto un vasto giacimento di gas, che sta sfruttando insieme allaustriaca Omv. Tutte operazioni che nel caso di un conflitto in Crimea si farebbero alquanto complicate. Kiev ha concluso anche un accordo da 10 miliardi di dollari con Chevron, per esplorare un giacimento di shale gas nel Nord, vicino a Leopoli e al confine con la Polonia, mentre Shell ne ha firmato un altro, ancora pi importante, per esplorare i giacimenti orientali. Ma non c niente di meglio di una secessione per bloccare lo sviluppo di un concorrente. @elencomelli
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(*) primo terminale off-shore di rigassicazione (**) il rigassicatore di Panigaglia un impianto per la ricezione di gas naturale liquefatto

Lo spread
Divario fra il prezzo del gas negli Stati Uniti, in Europa e in Giappone. Dollari per milioni di British Thermal Units 20 16 12

Giappone

Europa
8 4 2000 2002 2004 2006

Nord America
2008 2010 2012 2014

Fonte: Bloomberg

Storage

Accumulo e risparmio
L
o storage (le batterie che boom, se ci sar, previsto accumulano lenergia pro- non prima del prossimo anno. dotta dai pannelli fotovoltaici) Anche se, lungo lo stivale, gli sta diventando un business impianti fotovoltaici attivi sodalle grandi potenzialit. E no circa 600 mila in tutto, ma non solo per gli energivori, ma non hanno un sistema di stocanche per le utenze residen- caggio energetico. ziali. I trend indicano una creUna nuova normativa che scita esponenziale, proprio nel regola i sistemi di efficienza di comparto di case e condomini. utenza (Seu) dice che chi diSi calcola che in Italia il mer- venta produttore di energia cato residenziale varr 1,5 mi- fotovoltaica, se ha bisogno di liardi di euro entro il 2017 comprare watt dalla rete, nelspiega Nicola Cosciani, ceo di la bolletta non avr i costi di Fiamm Energy Storage Solu- gestione delloperatore: pations . Considerando che al gher soltanto leffettivo conmomento tutto il mercato sumo. In pratica, spender la mondiale dello storage vale met rispetto a un utente due miliardi, si intuisce subito normale. quali siano le possibilit di Questo un incentivo, ma sviluppo. non basta. LuniGli esperti co scoglio alconsiderano i listallazione di prossimi anni batterie pu esfo n d a m e n t a l i miliardi sere il loro costo. per il consolida- Il business Nei prossimi anni mento del meri prezzi scendecato dello stora- mondiale ranno del 25ge. Se le stime di dello storage 30%, ma coc re s c i t a s o n o munque si tratta corrette, significa che il com- di un investimento importante parto sar in gradi di fungere che si ammortizza in sette o da volano per una buona par- n o v e a n n i . E v e ro c h e te del settore della green laspetto economico tenuto energy. Tutta la filiera di arti- in massima considerazione giani, installatori e piccole im- quando si investe nei sistemi prese specializzate in impianti per lenergia pulita comriprenderanno a lavorare menta il manager ma per sottolinea Cosciani e ripar- gli italiani ci sono anche altri tir bene anche il fotovoltaico, fattori che contano e che pocon una ricaduta positiva in trebbero spingere ad adottare termini di occupazione. lo stogare. Quali? La possibiliIn Germania lo storage do- t di essere indipendenti dalla mestico gi una realt, gra- rete di distribuzione, per zie alle iniziative di incentiva- esempio, oppure lidea che la zione messe in campo dal go- casa diventa pi green. verno. Mentre nel Belpaese il Lambiente sta a cuore giro di affari ancora di nic- quasi a tutti. chia: parliamo di circa 5 mila PAOLA CARUSO istallazioni funzionanti. Il RIPRODUZIONE RISERVATA

Dagli anni 90 la produzione nazionale si ridotta di due terzi


ma da allora ad oggi la Germania ha costruito il gasdotto North Stream, che la collega direttamente alla Russia, mentre sul fronte Sud non si ancora mosso nulla, precisa Tabarelli. LItalia, quindi, rimane nella stessa posizione di allora. Siamo, come noto, il Paese europeo pi dipendente dallimport di gas, da un lato perch la nostra produzione nazionale in picchiata, dallaltro perch affidiamo al metano, pi degli altri, lenergia dellintero sistema: industria, riscaldamenti e il grosso della produzione elettrica. Prendiamo oltre un quarto del nostro gas dalla Russia proprio attraverso lUcraina, quasi un terzo viene dallAlgeria, il resto dalla Libia e dai due soli rigassificatori pienamente attivi: il vecchio impianto Snam a Panigaglia e quello di Rovigo. Anche se negli ultimi anni, con la crisi economica, i consumi di gas sono calati fino a 70 miliardi

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Osservatorio Energia
Cambi Nel 2013 la produzione scesa ai livelli del 1992
Chiusure di rafnerie. Dati in milioni di barili al giorno 500 400 300 200 100 0 2008 2009 2010 2011 2012 2013
Germania Regno Unito Francia Italia Repubblica Ceca
s.F.

Soluzioni

Chance La svolta verde delle raffinerie


Porto Marghera produrr bio-diesel. E le altre...
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S. Franchino

Limpennata
La domanda di gas in Italia. Dati in miliardi di metri cubi 100 80 60 40

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Trasporti Residenziale

Industria Generazione elettrica

orto Marghera si veste di verde. Con la consegna delle prime 22 mila tonnellate di olio di palma sostenibile nella darsena del petrolchimico, arrivate dallIndonesia nelle cisterne della petroliera Orinoco Star, partono gli impianti della Green Refinery dellEni, che inizier la produzione di biocarburanti in aprile. Grazie allinnovativo processo Ecofining, la raffineria potr utilizzare in maniera flessibile diverse materie prime per la produzione di biodiesel, sia biomasse oleose di prima generazione come lolio di palma, che di seconda (grassi animali, oli esausti di cottura e scarti del ciclo agricolo) o di terza (olio da alghe e rifiuti). Si realizza cos il primo tassello della riconversione complessiva del polo petrolchimico veneziano, che include anche le nuove produzioni verdi degli impianti di Versalis.

impianto dopo laltro anche in Italia, ultimo dei quali quello della Ies a Mantova, con 300 dipendenti in uscita. Negli ultimi 3 anni gi 2.500-3.000 lavoratori sono usciti da un settore che occupa circa 100 mila persone, direttamente o indirettamente. Ma altre chiusure sono dietro langolo. Nessuna delle raffinerie italiane in grado di fare un profitto in questo momento e neanche nel breve-medio termine, secondo il presidente dellUnione petrolifera Alessandro Giliotti, sia per il cronico calo dei consumi di carburanti, sia per costi strutturali difficili da sostenere, come lenergia per alimentare gli

impianti, a cui si aggiungono norme europee ancora pi vincolanti in termini di emissioni. Nel 2013 la produzione scesa a 71 milioni di tonnellate, la pi bassa degli ultimi ventanni, mentre il tasso di utilizzo degli impianti sceso al 72%, dal 78% del 2012. Il sistema resta sempre in eccesso di capacit per almeno di 30 milioni di tonnellate, lequivalente di 5-6 impianti medi. I pi importanti raffinatori italiani hanno stretto alleanze con operatori esteri senza problemi di liquidit, come i russi: Lukoil ha rilevato completamente le raffinerie di Erg, Rosneft entrata con il 21% in Saras.

Opportunit
Per far fronte a questa trasformazione epocale, anche lEni ha intenzione di ridurre ulteriormente la raffinazione in Italia, aumentando il tasso di utilizzo degli impianti all80% entro il 2017. Ma nel contempo la compagnia di San Donato sta cercando di cogliere le opportunit offerte della green economy. Come ha detto il presidente di Confindustria Venezia Matteo Zoppas allinaugurazione della Green Refinery, il settore della bioindustria pu diventare uno dei driver principali dellevoluzione di Porto Marghera e farne un polo di peso nazionale. Proprio alla bio-industria, in

quanto parte integrante della green economy, riservata una buona fetta dei finanziamenti della Ue. In questa prospettiva si colloca anche la riconversione degli impianti veneziani di Versalis, braccio chimico dellEni, un investimento di 200 milioni per la riqualificazione dello stabilimento del cracking esistente, e la nascita di un impianto nuovo, primo al mondo nel suo genere, per la produzione di intermedi bio da oli vegetali, grazie a una tecnologia innovativa sviluppata in collaborazione con la societ americana Elevance Renewable Science.
ELENA COMELLI
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energia solare vira verso la media e piccola dimensione e a sfruttare loccasione sono pi i consumatori privati rispetto alle aziende. Dei 578 megawatt di nuova potenza entrata in esercizio con il Quinto Conto Energia tra settembre 2012 e marzo 2013, i progetti multi-megawatt contano solo per il 14%, mentre il segmento residenziale pesa per 217 mw e lindustriale per 199. Anche E.On segue il trend. Gi dal 2012 spiegano dal colosso tedesco levoluzione degli incentivi ha provocato la contrazione della potenza media dei nuovi impianti, innescando un ritorno verso le taglie medie e piccole. La tec nologia chiavi in mano E.On per i consumatori domestici offre impianti fotovoltaici da 3, 4, 5 o 6 kW, che installati sul tetto dellabitazione possono coprire oltre il 50% dei consumi. E godendo delle agevolazioni fiscali che consentono di recuperare parte del costo.
F. CH.
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Numeri
La riconversione fa parte della strategia del Cane a sei zampe per reagire alla gravissima crisi della raffinazione in Europa, che sta falcidiando un

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Fonte: Nomisma Energia

Previsioni

Made in Italy

Riscaldarsi con unapp


C
ontrollare da remoto il te- gestione attenta e puntuale di pore in casa, accendendo o un impianto determina una rispegnendo il riscaldamento con duzione dei consumi energetici un comando del cellulare, non che va dal 15 al 20% precisa basta per rendere efficiente un Maja . In pi, si ottiene un impianto di climatizzazione. aumento della percezione del Perch la temperatura tra le comfort da parte del cliente. mura va impostata in base a Le richieste per adottare un quella esterna. La possibilit di sistema del genere non manvisualizzare le condizioni meteo cano: provengono dal mercato geo-localizzate di una casa sul- residenziale come da quello lo smartphone, in ogni mo- terziario. Non a caso, questanmento, per decidere se scaldare no il colosso giapponese (che o raffreddare lappartamento, a in Italia fattura 239 milioni di seconda delle variazioni del euro con una crescita di qualtempo, solo una delle funzioni che punto percentuale) preveofferta dal nuovo sistema Rmi de di installare il controllo re(Remote monitoring interface) moto nel 20% di nuovi impiandi Mitsubishi Electric che gesti- ti. Il costo del sistema non sce online limpianto domesti- proibitivo: sommando tutte le co. spese (router, La piattaforma configurazione e permette di viunit interne) si sualizzare just in a r r i v a a c i rc a time tutte le in- per cento 2.500 euro. formazioni del- La detrazione E possibile limpianto per applicare il sistepoterlo gestire da per il risparmio ma anche su imsmartphone, ta- energetico pianti vecchi di 15 blet o computer. anni fa precisa Guasti, temperatura dellacqua il manager per esempio di sanitaria, manutenzione, pro- un condominio. In questo caso, grammazione oraria e consumi diamo laccount Rmi di utente degli ultimi 30 giorni sono di- master allamministratore di sponibili con pochi clic. condominio, che a sua volta Qualsiasi malfunziona- pu creare account secondari mento, per esempio un filtro per i singoli utenti residenti. sporco da pulire, viene segna- Cos ognuno decide come gelato con un sms o una email stire il clima della propria casa, spiega Fabrizio Maja, division magari scaldando di pi una manager di Mitsubishi electric stanza rispetto a unaltra. climatizzazione. Questo proTutti i dati registrati dal sigetto di controllo remoto pro- stema vengono archiviati: posto da Mitsubishi, dallidea lutente in grado di osservare alla realizzazione, stato svi- anche lo storico dei consumi. Al luppato totalmente in Italia ne- momento, lapp del controllo gli ultimi 12 mesi e sar com- remoto gira su dispositivi Anmercializzato anche sul merca- droid e iOs. to europeo e americano. I vanP. CAR. taggi sono evidenti. Una RIPRODUZIONE RISERVATA

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Osservatorio Energia
Leggi e consumatori Le difficolt dellAuthority nellarrivare a una sostanziosa riduzione degli oneri
KILOWATTORA SEMPRE PI VERDI
La produzione lorda di energia elettrica in Italia. Dati 2013, in terawattora

Paradossi Il ballo degli incentivi scalda ancora le bollette


Meno aiuti alle fonti pulite, arrivano i bonus per le grandi imprese Produrre energia costa sempre meno, ma le famiglie pagano di pi
DI ELENA COMELLI

vio annuale appunto il meccanismo spalma incentivi per le fonti rinnovabili, gravato per da molti elementi dincertezza. Si tratta di una rimodulazione degli incentivi alle rinnovabili, volta a valorizzare lintera vita utile degli impianti: per gli operatori del settore prevista la possibilit volontaria di accedere a incentivi ridotti, ma prolungati di 7 anni.

5,3TWh
FO S

Geotermico

SI

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14,4TWh
Bio

95,1TWh
Cicli combinati a gas

14,9TWh
Eolico

303
TWh

56,1TWh
Altri termici fossili

Le alternative
In caso di una vasta adesione, questa misura potrebbe portare a un taglio deciso degli oneri annuali, pur allungando il periodo di abbattimento del costo complessivo degli incentivi a carico dei consumatori. Ma ladesione alla spalmatura volontaria: non si sa quanti operatori sceglieranno questa opzione. E probabile che gli impianti eolici decidano di aderire, perch secondo il decreto chi non aderisce non potr effettuare interventi di efficientamento sugli impianti esistenti, una condizione particolarmente penalizzante per il settore del vento. Tutti gli altri, poco inclini a dilazionare le entrate gi programmate sugli investimenti in corso, probabilmente non aderiranno alla spalmatura. In questo caso, la diminuzione annuale delle bollette sarebbe marginale. Per invogliare gli operatori ad aderire in massa bisognerebbe aumentare i vantaggi, offrendo una significativa rivalutazione della redditivit sul lungo periodo, ma in quel caso diventerebbe alla fine un aggravio per i consumatori, invece che un risparmio. Difficile, quindi, definire un meccanismo attuativo accettabile per tutti e coerente con gli obiettivi di alleggerimento degli oneri annuali, che pesano sulle bollette. Per questo non escluso che il nuovo ministro ci rimetta mano. @elencomelli
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22,1TWh
Fotovoltaico
ILI

44,9TWh
Carbone

ncentivi che vanno, incentivi che vengono. Unica certezza: le bollette elettriche sono sempre pi care per i piccoli consumatori. Da un lato, partono le misure spalma incentivi per le fonti rinnovabili, con cui si vorrebbe arrivare a un taglio di 7-800 milioni allanno, dallaltro lato entra in vigore lo sconto alle imprese grandi consumatrici di energia, che comporta un aggravio di almeno 800 milioni allanno per quelli che ne consumano di meno, cio le piccole imprese e le famiglie. Alla fine si pareggia il conto? Neanche per idea.

pi finanziato direttamente dalle bollette delle famiglie e delle imprese che consumano di meno, andando a generare una nuova componente, la cosiddetta Ae, che coprir le nuove agevolazioni a favore delle grandi industrie.

NN O

50,7TWh
Idroelettrico

Su & Gi
La nuova componente, da sola, va a determinare, secondo lAuthority, un aumento complessivo dell1,6% della spesa complessiva legata agli oneri generali di sistema, in aggiunta a ulteriori aumenti su voci gi esistenti, relativi alla distribuzione e al dispacciamento dellelettricit. E non finisce qui. Nel decreto Destinazione Italia, oltre alle misure spalma incentivi per le fonti rinnovabili, c anche lassegnazione di fondi per una nuova centrale a carbone nel Sulcis, che peser sulle bollette per 60 milioni di euro lanno nei prossimi 20 anni, per un totale di 1,2 miliardi di euro complessivi. Paradossalmente, quindi, le bollette elettriche continuano a salire, mentre i costi del kilowattora continuano a scendere. Lobiettivo dellAuthority di una rimodulazione della struttura tariffaria potr portare, in prospettiva, a una riduzione sostanziosa degli oneri di sistema, ma per ora si va nella direzione opposta. Lunico tentativo di tagliare laggra-

I PAESI MIGLIORI PER INVESTIRE NELLE RINNOVABILI


Renewable Energy Country Attractiveness Index
Posizione Posizione attuale precedente Mercato Punteggio

RI

VA B

Cambi Federica Guidi, ministro dello Sviluppo economico. Dovr decidere su come spalmare gli incentivi alle rinnovabili interventi. Lo sconto ai grandi consumatori di energia a spese dei piccoli consumatori, invece, pesa gi sulle bollette di questanno. Sono oltre tremila i grandi consumatori che si sono iscritti allelenco delle imprese ammesse allo sconto, pubblicato dalla Cassa conguaglio per il settore elettrico: dalle acciaierie Riva a Italcementi, passando per le acque minerali San Benedetto. Per rientrare nellelenco, basta dimostrare di consumare moltissima elettricit: almeno 2,4 gigawattora allanno, con un costo complessivo che superi il 2 per cento del fatturato. Il premio a chi consuma di

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1 2 3 5 4 8 9 6 7 10 12 14

Usa Cina Germania Giappone Regno Unito Canada India Australia Francia Corea del Sud Italia Brasile

74.4 73.1 66.8 64.1 62.8 58.9 58.4 58.2 57.9 54.9 53.7 53.4

Linee di governo
Per lapplicazione delle misure spalma incentivi mancano infatti le disposizioni attuative, che hanno ancora 60 giorni di tempo per essere varate dallentrata in vigore, a fine febbraio, del decreto Destinazione Italia. Quindi del famoso taglio agli incentivi per le rinnovabili, voluto dallex ministro Flavio Zanonato (al suo posto ora c Federica Guidi), alla meglio se ne riparla a fine aprile. E secondo fonti vicine al Gestore dei servizi energetici, ci sono buone probabilit che, cambiato il governo, sulle modalit di attuazione di questo taglio si decidano ulteriori

A Milano

Ambiente

Lefficienza va in mostra
E
fficienza energetica e integrazione tra edificio e impianto e tra edificio e citt, sono il modello per un nuovo modo di costruire e di abitare: una strada dalle ottime potenzialit economiche e occupazionali. E questo il tema principale che verr sviluppato da Mce, la Mostra convegno Expocomfort organizzata da Reed Exhibitions Italia e in programma da domani fino al 21 marzo nei padiglioni Rho-Pero di Fiera Milano. Riscaldamento, condizionamento, refrigerazione, tecnica sanitaria, trattamento acqua, arredo bagno e servizi termo-idrosanitari: sono i settori merceologici della manifestazione, ma ampio spazio verr riservato anche alle energie rinnovabili, insomma alluso intelligente delle risorse. Il Mce, rassegna con cadenza biennale, si presenta dunque agli operatori come un appuntamento strategico per conoscere nuovi prodotti e soluzioni tecnologiche proposti da oltre duemila aziende espositrici provenienti da 59 Paesi. Il filo conduttore che unisce il mondo dellimpiantistica presente a Mce dice Massimiliano Pierini, business unit director di Reed Exhibitions Italia lefficienza energetica, un concetto trasversale che rappresenta il vero cardine della manifestazione. Ledizione 2014 riflette il cambiamento in tutti i nostri comparti, dove le nuove normative europee e nazionali impongono standard di efficienza obbligatori che incrociano una nuova domanda di qualit delle abitazioni e del costruire.
FELICE FAVA
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Dalle fiere alle mostre: arriva il bollino ecologico

n concerto, una festa pubblica, un grande evento sportivo fino allExpo sono eventi che oltre a generare business hanno significative ricadute in termini ambientali. I rifiuti, le emissioni, lo spostamento di merci e lilluminazione contribuiscono al successo di una kermesse, ma spesso con conseguenze dannose per il pianeta. La Iso 20121 la nuova certificazione della gestione sostenibile di un evento rilasciata da Accredia. La norma sugli eventi sostenibili accerta che vengano rispettate regole base come la gestione dei rifiuti, la sicurezza dei lavoratori fino al pagamento ed il rispetto dei dipendenti e collaboratori. Il nuovo bollino certifica lintero ciclo di vita di un evento: dallideazione fino alla chiusura della kermesse ed rivolta non solo alle aziende che si occupano dellorganizzazione, come i quartieri fieristici e i centri congressi, ma a tutte quelle realt, anche minori, che contribuiscono al successo di un evento. Il prossimo 31 marzo si terr a Milano un convegno organizzato da Accredia e Uni proprio su come realizzare un evento sostenibile. Nellincontro, la nuova norma verr illustrata agli organizzatori di Expo 2015, per far si che lappuntamento su cui sono puntati gli occhi di tutto il mondo, possa ottenere questa importante certificazione di idoneit.

Una grande alleanza per un riciclo pi virtuoso

nr e Conai (Consorzio nazionale imballaggi) svilupperanno insieme programmi di ricerca per migliorare i processi di riciclo dei rifiuti, come vetro, carta e plastica, rendendoli pi compatibili con lambiente. La durata triennale dellaccordo prevede uno stanziamento da parte di Conai di 800 mila euro in attivit di ricerca scientifica e tecnologica su progetti che sviluppino sistemi di prevenzione, riciclo e recupero. Vogliamo sviluppare soluzioni originali per il settore degli imballaggi che miglioreranno i processi di lavorazione e riciclo dei materiali, usati non solo per generare nuova energia , ha dichiarato Luigi Nicolais, presidente del Centro nazionale ricerche . Con luso di conoscenze e tecnologie sviluppate in ambiti disciplinari diversi, favoriremo la produzione e la circolazione di nuove tipologie dimballaggio, pi biocompatibili, dal ciclo di vita pi ampio e con un basso impatto ambientale.
BA. MILL.
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CO R RI ER ECO NO M I A

LUNED 17 MARZO 2014

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Osservatorio Energia
TARIFFE ELETTRICHE: LA CORSA DEGLI ONERI
Come sono cambiate, per colpa degli oneri aggiuntivi, le tariffe elettriche nel mercato tutelato. Dati in centesimi di euro per kilowattora
Oneri per energivori Oneri nucleari Altri oneri generali Oneri fonti rinnovabili Imposte Iva Trasporto Costi commercializzazione 0,4 Perequazione Dispacciamento Combustibile

Classifiche La nuova edizione del Renewable energy country attractiveness index. Usa sempre primi

19,2

0,3 0,1
Fonte: elaborazione CorrierEconomia

Rinnovabili LItalia ritrova un posto al sole


Il fotovoltaico cammina senza aiuti di Stato, la nuova spinta viene dalla geotermia Ritorna linteresse degli investitori. E la grande finanza strizza locchio alla green economy

0,2 3,4 0,8 1,7 2,8 0,4 0,7 1,0

12,6

0,1 0,6 0,8 1,1 2,9 0,1 0,3 6,2

4 trim. 2004

1 trim. 2014

LE FONTI PULITE CORRONO IN BORSA


80 70 60 50 40 30 20 10 0 -10 -20 mar. apr. mag. giu. lug. ago. set. ott. nov. dic. gen. feb. mar.
2013 2014

Landamento a Wall Street delle societ attive nelle energie rinnovabili suddivise per categoria
Bloomberg Global Solar Enegry Index Bloomberg Global Wind Energy Index Bloomberg Global Energy Smart Technologies Index

S. Avaltroni

7,7

on siamo pi in cima alle preferenze degli investitori mondiali sul mercato delle rinnovabili, ma ci difendiamo. LItalia risale allundicesimo posto nella graduatoria Ernst&Young dei Paesi pi attraenti, dopo essere scesa al dodicesimo lanno scorso, con lesaurimento degli incentivi al fotovoltaico. Lo scivolone stato rapido, visto che fino al 2011 eravamo nella Top Five del Renewable energy country attractiveness index, ma riguadagniamo posizioni, anche grazie alla crescente competitivit del fotovoltaico, che ormai cammina sulle proprie gambe, senza pi bisogno di aiuto da parte dello Stato.

duatoria, si appunta soprattutto sulle caratteristiche del nostro mercato dellenergia, dove le rinnovabili hanno priorit sulle altre fonti, una posizione che altri mercati non offrono. Su questo punto battiamo molti Paesi complessivamente pi attraenti del nostro, a partire dagli Stati Uniti, che restano saldamente al primo posto, passando per la Cina che li segue a ruota e per la Germania che arriva terza. Anche sul finanziamento degli investimenti nelle fonti rinnovabili lItalia ottiene un buon punteggio, migliore dei vicini francesi, che per si piazzano al nono posto nella classifica generale. Linstabili-

t politica e le barriere allattivit dimpresa, invece, ci tolgono punti, come di consueto.

Primato americano
Sul mercato mondiale, gli Stati Uniti trionfano per motivi opposti a quelli dominanti sulla scena italiana: conquistano ottimi punteggi sui fattori macro e sulle risorse naturali, ma scivolano sulla priorit alle rinnovabili, che il loro mercato non offre. La Cina inciampa invece sullapertura alliniziativa imprenditoriale. La Germania si piazza bene un po su tutti i fronti, ma in particolare sulla stabilit e sui finanziamenti agli interventi. Il Giappone, quarto, ha superato

Al centro della terra


La tecnologia che ci vede campioni, per, la geotermia, per la quale siamo il quarto Paese in classifica, mentre per il fotovoltaico e il solare a concentrazione ci piazziamo allundicesimo posto, per lidroelettrico al dodicesimo, per leolico offshore al ventesimo e per leolico su terraferma al 22. Ma lottimismo degli analisti guidati da Ben Warren, che ha fatto risalire lItalia in gra-

Albert

il Regno Unito, grazie agli investimenti miliardari nel solare e nelleolico offshore. Canada e India, al sesto e settimo posto, hanno doppiato Australia e Francia, bloccate da un mercato chiuso. Poi c la Corea del Sud, rimasta ferma al decimo posto, e lItalia che risale allundicesimo. Ma il Brasile ci segue a ruota. Il calo degli investimenti globali nel 2013 riflette un altro anno complesso per il settore delle rinnovabili, che deve confrontarsi in particolare con lincertezza normativa, che riduce linteresse degli investitori in molti mercati spiega Andrea Paliani, Energy Leader di Ernst&Young . Allo stesso tempo mette in luce un settore maturo, in cui la riduzione dei costi per la tecnologia comporta requisiti dinvestimento inferiori e accresce il valore di ogni dollaro per megawattora di energia prodotta.

Nuovi orizzonti
I mercati emergenti continueranno ad avere un ruolo importante, con in testa la Cina. In Brasile sta crescendo leolico e il solare un mercato nascente. La riforma del mercato elettrico in Messico sta

per aprire il settore. LArabia Saudita ha in programma un vasto piano dinvestimenti nelle fonti rinnovabili. Il Sud Africa, dove Enel Green Power si assicurata oltre met dei parchi fotovoltaici messi in gara, sembra intenzionato a proseguire sulla strada delle maxi-aste. Il dominio del Regno Unito, della Germania e dei Paesi scandinavi sulleolico offshore sar minacciato da Cina, Stati Uniti, Giappone, Sud Corea e perfino dallIndia, che stanno entrando in gioco. Un altro tema caldo per il 2014 quello dei nuovi strumenti di finanziamento. Poich un settore ad alta intensit di capitali, laccesso rappresenta un fattore critico per il futuro dellindustria, spiega Claudio Lencovich, direttore dellEnergy Team. Il finanziamento delle energie rinnovabili non pi solo di competenza di banche e utility. Ci sono grandi fonti di capitale che possono essere sfruttate precisa Lencovich ma soluzioni creative e nuovi canali devono essere individuati per consentire ai mercati finanziari di colmare il gap tra investitori e progetti.
ELENA COMELLI
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COR RI E R ECONO M I A

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