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Nuova serie - Anno 21 - Numero 78 - 1,20* - Spedizione in a.p. art. 1, c.

1, legge 46/04 - DCB Milano - Sabato 31 Marzo 2012


GERMANIA
La Baviera troppo
ricca si ribella
Giardina a pag. 14
CHIUDONO I BAR
Algeria, nei guai
chi vende alcol
Brenta a pag. 13
STOP AGLI INGRESSI
Predicatori islamici
sgraditi in Francia
servizio a pag. 13
* con guida Bilanci 2012 a 6,00 in pi; con guida Sindaci e Revisori le nuove regole a 6,00 in pi; con guida Il fsco tenta la semplifcazione a 5,00 in pi; con guida Difendersi da Equitalia a 6,00 in pi; con guida Il formulario della mediazione a 5,00 in pi
QUOTIDIANO ECONOMICO, GIURIDICO E POLITICO
www.italiaoggi.it
90 secondi
La rubrica
di Pierluigi
Magnaschi
a Punto e a
capo (Class
tv Msnbc,
canale 27,
ore 20)
Lavoro - Via libera allo
sgravio contributivo sulla
produttivit 2010
Cirioli a pag. 29
Tassazione ren-
dite - Dividendi,
la distribuzione
del i berata nel
2011 ha riflessi
negativi sullAce
Liburdi a pag. 30
Decreto fiscale - Banche
di credito cooperativo, solo
dal 2013 il maggior prelievo
sugli utili
Poggiani a pag. 33
su www.italiaoggi.it
Documenti/1 - Gli emen-
damenti dei relatori al dl
semplificazioni fiscali
Documenti/2 - Risar-
cimenti ai turisti, la
sentenza della Con-
sulta
Doc ume nt i / 3 -
Lelenco delle banche
che hanno aderito alla mo-
ratoria delle pmi
Il 93,5% delle banche ha aderito alla
nuova moratoria sui debiti delle piccole
e medie imprese. Lo ha reso noto ieri
lAbi. Hanno aderito tutti gli istituti di
maggiori dimensioni, ma anche medi
e piccoli. Ogni banca aderente ha 30
giorni lavorativi di tempo per rendere
operativo a tutti gli effetti lo strumen-
to. La precedente moratoria ha trova-
to ladesione di un grande numero di
imprese: le banche hanno sospeso circa
260 mila mutui a livello nazionale, pari
a 70 miliardi di debito residuo con una
liquidit liberata superiore a 15 miliar-
di di euro.
Le amministrazioni dovranno valutare i rischi e predisporre modelli adeguati per impedire i reati
Piani p.a. contro la corruzione
I modelli anticorruzione
delle p.a. dovranno ricalcare
quelli stabiliti dalla legge 231
per il privato, con un piano
di valutazione rischi e schemi
organizzativi per scongiurare
i reati. Il ddl anticorruzione
stato ieri al centro del con-
gresso Ungdcec a LAquila.
Cerisano a pag. 35
Do
c
D
Le
Lonorevole Gabriella Carluc-
ci ha preso per i capelli linviato
(tra virgolette) delle Jene, Filip-
po Roma, perch la molestava
ponendole delle domande alla
quale la parlamentare, legitti-
mamente, non voleva rispondere.
La Carlucci, di fronte alle accuse
piagnucolose dellaggressivo al
rosolio delle tv di Berlusconi, ha
precisato che non lha tirato per
i capelli ma solo per i riccioli. A
parte queste ridicole precisazioni
tricologiche, la reazione della Car-
lucci del tutto comprensibile. Il
giornalismo da sbarco col coltello
in bocca non tollerabile. Il gior-
nalista pu fare tutte le indagini
che vuole ma non pu forzare la
gente a parlare. Non pu farlo un
pm. Immaginarsi una Jena.
DIRITTO
& ROVESCIO
IL Giornale dei
professionisti
* * *
Pmi, moratoria sui mutui
L83,5% delle banche ha aderito al programma di rinvio dei
pagamenti. Un mese di tempo per dare avvio alle operazioni
Lenzi a pagina 27
SONDAGGIO LORIEN
Monti piace sempre
meno, ma i sindacati
stanno peggio: Cgil al
15%, Cisl e Uil al 5%
Adriano a pag. 5
l h d d ll d d
Il Ministero della difesa
scommette sul business degli
orologi. In particolare su quel-
li che utilizzeranno i marchi di
Aeronautica, Marina ed Eserci-
to. Attraverso la sua societ in
house, la Difesa Servizi spa, il
dicastero guidato da Giampao-
lo Di Paola ha predisposto un
documento che ha lobiettivo di
sondare aziende potenzialmen-
te interessate alloperazione.
Queste acquisiranno i marchi
delle Forze armate per produr-
re orologi, previo il pagamento
di una quota ssa, legata alla
concessione dei marchi, e una
variabile, legata al fatturato.
Liniziativa fa parte di uno dei
principali settori di competen-
za della Difesa Servizi.
Sansonetti a pag. 12
Le Forze armate cedono i loro marchi
alle societ che vogliono produrre orologi
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FORMIGLI (LA7)
Rischia
di saltare
il concorrente
di Santoro
Plazzotta a pag. 19
Il precipizio ancora l, ha titolato nellarticolo di
fondo di Dario Di Vico il Corriere della Sera di
venerd 30. Finalmente, un giornale, il pi impor-
tante giornale italiano, che si unisce a MF-Milano
Finanza per denunciare la situazione qual .
Secondo Di Vico a rendere pericolosissima, tuttora,
la situazione dellItalia, con lo spread che rimbal-
zato a 345 punti base, sono le distrazioni dei politi-
ci e dei ministri e le scelte delle banche che non
trasferiscono al sistema produttivo la liquidit che
con mossa geniale Mario Draghi riuscito a far
emettere dalla Bce. vero. Queste, insieme allo
scontro fra il presidente Mario Monti e il segreta-
rio del Pd, Pier Luigi Bersani, sono le cause spe-
cifiche della brutta piega presa dai mercati nella
giornata di gioved 29. Ma in realt esse sono solo
continua a pag. 38
ORSI & TORI
DI PAOLO PANERAI
e in pi IL SETTIMANALE DEGLI OPERATORI DELLAGRICOLTURA
da
pag.
21
da
pa
21 2
LUNED CON IO7
LUNE
+nno 21 - ^uncro 9 - 2,50 - pcoizionc in o.p. ort. 1, c. 1, lcggc +u/0+ - DtL Milono - Luned 2 Aprile 2012
DI MARINO LONGONI mlongoni@class.it
A settembre 2011 lesportazione di automobili di lusso usate era poco pi del 2%
del totale dellexport italiano. Cinque mesi dopo, a febbraio 2012, questo valore
si era gi moltiplicato per 5 e aveva raggiunto il 10% del totale. In Italia le supercar
non le vuole pi nessuno. Infatti i depositi dei concessionari sono strapieni di bolidi
fiammanti che non trovano un compratore anche se il valore di mercato delle auto
con potenza superiore a 185 Kw sceso in un anno da 23 mila a 17 mila euro.
uno degli effetti non previsti del nuovo redditometro che, ancora prima di vedere la
luce, sta gi creando un vero e proprio panic selling. Porsche 911, Porsche Cayenne e
Bmw X6 sono i modelli che soffrono di pi di questa metamorfosi: da sogno proibito
per i comuni mortali a incubo per gli infelici possessori che, terrorizzati dalle
campagne stampa dellAgenzia delle entrate e magari anche dalle
conferme che arrivano dal proprio commercialista, sempre pi
spesso riportano le chiavi al concessionario, anche a costo
di rimetterci una valanga di quattrini.
A far paura soprattutto il nuovo redditometro, con
regole molto pi restrittive rispetto a quelle ap-
plicate fino al 2008. Basti pensare che il costo
per lacquisto di un bene di lusso deve essere
giustificato con i redditi dichiarati nellanno
nel quale stato effettuato e non pi pos-
sibile spalmare linvestimento sui redditi
degli 5 cinque anni. Oltretutto le antici-
pazioni sul prossimo decreto fiscale che
dovrebbe essere approvato questa setti-
mana narrano di un ulteriore rafforza-
mento dellaccertamento sintetico, che
andrebbe a incidere anche sulle altre
imposte dirette e indirette e sui con-
tributi previdenziali.
E non c solo il redditometro a de-
primere il mercato: con la manovra
di Ferragosto (dl 138 del 2011) sono
t te introdotte regole pi restrittive
di ento
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www.italiaoggi.it
Sette
IL PRIMO GIORNALE PER PROFESSIONISTI E IMPRESE
I N EVI DENZA
* * *
Antiriciclaggio
- Responsabilit
amministrativa
delle imprese: cos
investiga la Guar-
dia di finanza. Le istruzioni nella
maxi-circolare
ticcio oo pog. u
Fisco/1 - Gli effetti del dl liberaliz-
zazioni convertito in legge sulledi-
lizia abitativa: Iva estesa anche alle
operazioni relative al social hou-
sing. Ma limpatto minimo
Bicco o pog.
Fisco/2 - Senza collegialit e
poteri sanzionatori il Garante del
contribuente ha le armi spuntate.
E c chi parla di congiura
g 9
&GGFUUPSFEEJUPNFUSP
+uto oi lusso in soloo, no non lc iuolc piu ncssuno. In pochi ncsi il iolorc
oi ncrcoto ocll`usoto c crolloto oi un tcrzo. Iocn pcr yocht, coiolli, polizzc
con guioo Lilonci 2012 o u,00 in piu, con guioo inooci c Bciisori lc nuoic rcgolc o u,00 in piu, con guioo Il sco tcnto lo scnplicozionc o ,00 in piu, con guioo Di/cnocrsi oo Lquitolio o u,00 in piu, con guioo Il /ornulorio ocllo ncoiozionc o ,00 in piu
2
Sabato 31 Marzo 2012
R
iprende con for-
za la pressione
dei mercati sui
debiti sovrani dei paesi periferi-
ci dellEurozona, e lepicentro dellattacco
pare la Spagna (anche se la situazione
portoghese pare al limite del collasso).
Anche lItalia paga un prezzo pesante
in termini di inversione della tendenza
alla riduzione dello spread e di volatilit
degli indici di Borsa. Le ipotesi ottimi-
stiche sul superamento ormai avvenuto
della fase pi acuta della crisi finanzia-
ria vengono rapidamente abbandonate.
Il governo spagnolo, allindomani di uno
sciopero generale, per la verit riuscito
a met, contro la riforma
del mercato del lavoro, ha
confermato che manterr
la rotta su questo tema e
ha annunciato nuovi ta-
gli al bilancio per 27 mi-
liardi. In Italia, per ora,
si insiste nel sostenere
che non sar necessaria una manovra
aggiuntiva, ma naturalmente tutto di-
pende da come i mercati leggeranno la
situazione di stallo che si creata sulla
riforma del mercato del lavoro.
Quasi tutto dipende dallatteggiamen-
to che assumer il Partito democratico,
per il quale oggi pi difcile di ieri por-
re condizioni che potrebbero indurre il
governo a rassegnare le dimissioni. La
ripresa della crisi rafforza Mario Monti,
perch di nuovo evidente che se il suo
governo dovesse fallire il costo per la cre-
dibilit italiana sarebbe colossale e forse
irrimediabile. Pierluigi Bersani forse si
era convinto che le con-
dizioni apparentemente
migliori gli consentissero
di esercitare una pressione efcace, ma
ora, con ogni probabilit, dovr decidere
se prendere o lasciare, accontentandosi
al massimo di qualche garanzia giuridica
sul controllo degli abusi di licenziamen-
ti per cause economiche. Un modo per
salvare la faccia al Pd si pu trovare per
questa via, ma sarebbe comunque insuf-
ciente a soddisfare la Cgil, che una volta
inlatasi nella deriva del fronte del no
capeggiato dalla Fiom, non pu pi tor-
nare indietro. Naturalmente il Pd pu
tirarla per le lunghe, facendo marcire la
riforma del mercato del
lavoro in Parlamento,
ma in questo modo si
creerebbero le condizio-
ni di sducia nellItalia
che porterebbero quasi
di sicuro allesigenza di
una nuova manovra, cio
di una nuova stangata. Monti ha cercato
di spiegarlo con le buone nella sua lettera
al Corriere in cui ha ammorbidito le frasi
pronunciate in Asia il giorno prima, ma
sul punto decisivo, o si fa in fretta la rifor-
ma o si perde credibilit sui mercati, non
ha arretrato di un millimetro. Se Bersani
leggesse con attenzione il testo della ma-
novra spagnola, che aumenta il prezzo
dellelettricit e dimezza gli investimenti
pubblici, oltre a tagliare del 17% le spese
di tutti i ministeri, capirebbe quel che
ci aspetta se insister a tenere bloccata
lazione riformatrice del governo.
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IL PUNTO
I mercati aspettano lItalia
al varco dellarticolo 18
DI SERGIO SOAVE
na manovra di una nuova sta
O si fa in fretta
la riforma
o si perde ducia
S
inora, gli impren-
ditori facevano; e
gli agitatori so-
ciali parlavano. In fondo, i due
gruppi seguivano la loro specializzazio-
ne. Ma siccome chi fa, in genere, non
riesce a comunicare pi di tanto con i
suoi prodotti, mentre chi si agita fa pi
facilmente diventare cultura di massa
le sue idee, la partita era persa da parte
di coloro che debbono far tornare i con-
ti per il bene di tutti, come si dimostra
adesso che i conti non tornano pi.
Ecco perch importante che anche
imprenditori di primo piano si diano da
fare per parlare ai giovani, non solo con
i loro discorsi paludati (e
verosimilmente scritti
da altri) ma presentan-
dosi in prima persona,
guardando in faccia i
giovani che hanno voglia
di impegnarsi e di trova-
re, assieme agli altri, una
strada che li faccia uscire dal buio di una
crisi che sembra senza sbocchi. Questi
imprenditori fanno bene a esporsi per
dire come la pensano sul futuro, che idee
hanno per creare nuovi posti di lavoro,
quali sono le sde che ci stanno atten-
dendo. Questa settimana hanno preso
la parola, entrambi a Milano, lad di
Fiat- Chrylser, Sergio Marchionne (alla
Bocconi), e il presidente di Mediobanca,
Renato Pagliaro al liceo Carducci.
Marchionne ha detto: I diritti vanno
tutelati, ma se continuiamo a vivere di
soli diritti, di diritti moriremo. Ha poi
aggiunto che non si pu pretendere un
domani migliore senza
essere consapevoli che bi-
sogna saperlo conquista-
re in caso contrario si crea una gene-
razione pi debole di quella precedente,
una generazione che non ha il coraggio
di lottare ma solo la speranza che siano
altri a lottare per conto suo. A queste
affermazioni, ovvie, ha subito risposto
Maurizio Landini della Fiom che, come
un disco rotto, ha ripetuto che queste
sono solo idee autoritarie anche se esse
coincidono con quelle praticate da Steve
Jobs (Apple), con il successo (e i nuovi
posti di lavoro) che tutti conosciamo.
Non meno chiaro stato Renato Paglia-
ro, presidente di Medio-
banca, che parlando a
ragazzi pi giovani ha
detto: Non esiste nes-
suno al mondo che ha
il dovere di assumere.
Per essere assunto do-
vrai riuscire a far capire
che assumerti un affare. Inoltre se
qualcuno, in questaula, dice: a me, la
domenica, non va proprio di lavorare,
mai, vuol dire che fuori dal mondo. E
anche: Una prestazione di malavoglia
destinata a durare poco perch quel
posto lo perderete. Non trascurate di
fare dei lavoretti. A partire dai 14 anni
si pu lavorare anche gratis. Ci che
conta veramente abituarsi, da subito,
a far bene quello che si fa, fossero anche
delle fotocopie. E poi meglio un bravo
barista che un avvocato svogliato. Una
doccia fredda? No di realismo.
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al buio di una che assumerti
I casi recenti
di Marchionne
e di Pagliaro
DI PIERLUIGI MAGNASCHI
LANALISI
I grandi imprenditori
si spiegano con i giovani
PUN IL PUNTO
I COMMENTI
DI ANTONIO CALITRI
Un bilancio di previsione
con i fiocchi per Firen-
ze, con la giunta che ha
approvato il preventivo
triennale da 452 milioni
di euro, con un vero e pro-
prio tesoretto extra di 86
milioni di euro da investi-
re che opposizione e stam-
pa contestano a Matteo
Renzi. Gi perch quella
cifra, arriver dalle Fer-
rovie dello Stato dopo la
trattativa del sindaco con
Mauro Moretti per le com-
pensazioni alla citt per
i lavori dellalta velocit.
I detrattori del sindaco
credono che vista la si-
tuazione di crisi, la stret-
ta nanziaria e anche per
i ponti doro che Renzi
starebbe facendo ai con-
correnti della Ntv, quelle
somme arriveranno col
contagocce. Cos ieri ledi-
zione locale di Repubblica
che non un quotidiano
di destra scriveva che il
tesoretto di Moretti an-
cora una promessa. Ma il
sindaco Matteo Renzi lha
gi impegnato. E tutta
lopposizione, scorrendo i
21 capitoli con i quali la
giunta si impegnata a
spendere per questanno
il 30% di quellentrata,
dallampliamento della
rete dei trasporti pubblici
alla riqualicazione di al-
cune strade, da un paio di
passerelle ciclo pedonali a
5 parcheggi, ha attaccato
il sindaco perch da una
parte spende senza ave-
re i soldi e poi trasforma
quellentrata straordina-
ria che doveva servire per
un paio di grandi opere in
denaro contante per una
sorta di manutenzione
ordinaria e piccoli lavori
alla citt che andrebbe-
ro fatti con la spesa cor-
rente. Non la pensa cos
lassessore al bilancio di
Firenze, Claudio Fantoni
che a ItaliaOggi difende
le scelte di giunta spie-
gando che si tratta di
un bilancio di previsione
dove il principio preve-
dere delle entrare e come
prevediamo quanto entre-
r dallImu e dalla tassa
di soggiorno cos pre-
vediamo lentrata delle
Ferrovie. Se poi qualcosa
non dovesse arrivare, non
spenderemo, mai intanto
la dobbiamo prevedere.
Quanto ai possibili col-
pi di coda dellad di Fs,
Fantoni mette la mano sul
fuoco: abbiamo avuto al-
tri accordi hanno sempre
pagato. Non vedo nessuna
ragione perch non conti-
nuino a farlo.
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IL CASO DEL GIORNO
Renzi fa bello il bilancio comunale
con i soldi delle Ferrovie che ancora non ha
DI MARCO BERTONCINI
Gli scossoni causati dalle
dichiarazioni di Mario Mon-
ti nel viaggio asiatico non
lasceranno seguito politico.
Quindi, proseguir liter par-
lamentare dei decreti-legge,
eventualmente ancora attra-
verso la fiducia, pur se dal
Colle si sono nalmente sen-
titi alcuni borbottii per uno
stile di governo che, Silvio
Berlusconi imperante, subi-
va pesanti rimbrotti. Quindi,
la riforma del lavoro, svilita,
pesantemente ingessata in
entrata, debolmente rivista
in uscita, proceder alla ri-
cerca di un assenso che il
Pd dovrebbe concedere: con
quali cedimenti di governo
e Pdl, sar da vedersi. Quin-
di, si andr avanti con altri
provvedimenti sui quali vivo
lallarme del Cav e dei suoi
accoliti, dalla giustizia alle
frequenze televisive.
Per poco meno di due mesi,
tuttavia, la politica sar con-
dizionata dalla campa-gna
elettorale. I partiti, contrap-
posti in periferia, non potran-
no al centro trovare sempre
la necessaria riunicazione.
In particolare, i democrati-
ci dovranno stare attenti a
come si muover la riforma
del lavoro.
E le novit politiche? No-
nostante le smentite, nessu-
no crede alla ne del governo
tecnico con il termine della
legislatura. Non, beninteso,
che si pensi a una sua perpe-
tuazione; piuttosto il mondo
politico sotterraneamente
agitato da operazioni che si
legano ai molti attori del ripo-
sizionamento generale: da Ca-
sini a Montezemolo, dai mini-
stri cattolici ad altri tecnici
(ministri o vice), per passare
attraverso lo stesso Monti,
visto da molti come un perno
intorno al quale ruotino i som-
movimenti. Quel che traspare
poco o nulla, nora e probabil-
mente n dopo lestate, sono
le operazioni che potrebbero
essere condotte dai capoccia
del Pdl. Costoro attendono
le (eventuali) manovre estive
del Cav, che potrebbero o azze-
rare ogni volont di rimescola-
mento di carte o favorire uno
scompaginamento turbolento,
nel caso Berlusconi operasse
debolmente.
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LA NOTA POLITICA
Il governo tecnico
si irrobustito
Matteo Renzi
3
Sabato 31 Marzo 2012 Sabato 31 Ma
P RI MO P I ANO
Monti: allestero si aspettano molto da noi. Il ministro Fornero, non vogliamo spaccare il paese
Sugli italiani soltanto stangate
Bollette di luce e gas pi care: una botta da 50 euro a famiglia
DI EMILIO GIOVENT
A
parlare con frasi fatte si
direbbe: piove sul bagna-
to. Dal primo aprile le
tariffe del gas aumente-
ranno dell1,8%, per un aggravio
di 22 euro per una famiglia tipo,
e quelle dellenergia elettrica
del 5,8%, con una maggiore spe-
sa annua di 27 euro. quanto
deciso dallautorit per lEnergia
elettrica e il gas. Da maggio, inol-
tre, scatter un ulteriore aumen-
to dellenergia elettrica di circa
il 4%, che lautorit ha sospeso
per un mese, mettendo per il mo-
mento da parte la quota relativa
allincentivazione diretta alle
rinnovabili, per dare un segnale
in questo campo ai decisori delle
politiche energetiche. Un altro
colpo micidiale per le famiglie,
reagisce Federconsumatori, ba-
sta agli aumenti trainati dalla
speculazione sulle materie prime
e dallinerzia del governo. Non
pi tollerabile lassenza di ini-
ziative del Governo per bloccare
il continuo aumento della spesa
delle famiglie per rifornirsi di
beni essenziali ed irrinunciabili
come lelettricit e il gas.
Redditi da fame
Ma le cattive notizie non ni-
scono qui. Dalle ultime dichia-
razioni dei redditi Irpef il 49%
dei contribuenti italiani ha un
reddito complessivo lordo annuo
che non supera i 15.000 euro lan-
no. Un terzo invece non supera i
10.000 euro. E comunque in un
anno, il reddito medio, secondo
il Dipartimento delle Finanze
del ministero dellEconomia
cresciuto dell1,2%. Dallanali-
si emerge anche che circa 10,7
milioni di contribuenti hanno
imposta netta pari a zero, in
pratica non pagano lIrpef. Si
tratta di contribuenti a basso
reddito compresi nelle soglie di
esenzione o la cui imposta lorda
si azzera con le numerose detra-
zioni del Fisco.
Monti, il mondo ci guarda
Il presidente del consiglio, Ma-
rio Monti dal suo tour asiatico,
prova a ricucire con i partiti dopo
averli attaccati. Dalla Cina dice
che non sar candidato premier
nel 2013. Anzi il cambiamento
politico che si sta vericando nel
nostro paese fa ben sperare per
quando, presto, dopo le elezioni,
ritorneranno governi a compo-
sizione politica. Ma sulla ri-
forma del lavoro che il premier
vuole tiene alta lattenzione.
Riforma del mercato del lavoro,
molto attesa dallEuropa, dice.
Le riforme continuano e alleste-
ro si aspetta di vedere che esito
avr il quarto grande blocco di
riforme. Dopo il consolidamento
dei conti pubblici, la riforma del-
le pensioni, le liberalizzazioni, c
molta attenzione sulla proposta
fatta dal governo per la riforma
del mercato del lavoro e attesa su
quello che accadr in Parlamen-
to. Tema questo sul quale ritorna
anche il Capo dello Stato. Gior-
gio Napolitano, infatti, ribadi-
sce la necessit di andare avanti
nel processo di riforma che deve
essere accompagnato da politiche
per la crescita e loccupazione e
dalla necessaria severit scale,
ma tenendo conto delle situazioni
socialmente critiche. In sintonia
col capo dello stato, anche la Cei,
che per voce del segretario gene-
rale monsignor Crociata, torna
a chiedere che il prezzo delle
riforme non sia pagato solo da
famiglie e giovani.
Fornero non spacca
Ancora una giornata trascorsa
in difesa per il ministro del lavo-
ro, Elsa Fornero. Allinizio cera
laccordo di tutti salvo che della
Cgil. Poi le cose sono mutate,
dice tornando a parlare della Ri-
forma del lavoro. Non vogliamo
dare allimpresa la libert di li-
cenziare, sottolinea, annuncian-
do che entro ne giugno risolvo
il problema degli esodati. Per poi
precisare: Lultima cosa che vo-
gliamo fare spaccare il Paese.
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4
Sabato 31 Marzo 2012
P RI MO P I ANO
Per almeno uno dei tre si forzata la mano. Tutto liscio se Fini copiava la delibera da Schifani
Benefit, bagarre fra ex presidenti
Casini rinuncia e fa arrabbiare Violante. Bertinotti tace
DI FRANCO ADRIANO
A
lla fine ne scaturito
un bel giallo perch se
la Camera si fosse limi-
tata a fissare il termine
dei benefit per gli ex presiden-
ti a dieci anni dallo scadere del
mandato, esattamente come ha
fatto il Senato, tutto sarebbe fi-
lato liscio a Montecitorio com
avvenuto a Palazzo Madama.
Luciano Violante avrebbe
dovuto fare gli scatoloni come
Pietro Ingrao ed Irene Pivet-
ti; Fausto Bertinotti avrebbe
mantenuto i benefit ancora per
sei anni e Pier Ferdinando
Casini per altri quattro.
Laggancio con Fini al 2023
Invece, sulla delibera dellUf-
cio di presidenza della Came-
ra che ha tagliato i benet, oggi
concessi a vita agli ex presiden-
ti, si scatenata la bagarre.
Secondo il testo approvato con
uninedita spaccatura allinter-
no dellorganismo che presiede
alle questioni interne a Monte-
citorio, infatti, Ingrao e Pivetti
avrebbero dovuto subito rinun-
ciare a segreteria, auto blu, rim-
borsi e cos via, mentre Casini,
Bertinotti e Violante si sarebbe-
ro agganciati allo stesso termi-
ne valido per lattuale presiden-
te della Camera, Gianfranco
Fini: lanno 2023. LUfcio di
presidenza ha infatti stabilito
che i benet sono riconosciuti
per un periodo di dieci anni a
decorrere dallinizio della pros-
sima legislatura a condizione
che gli ex presidenti continui-
no ad esercitare il mandato nel-
la presente legislatura, ovvero
che abbiano esercitato lultimo
mandato nella XV.
La forzatura c stata, eccome
, appunto, la fattispecie in
cui rientrano Casini, Violante
e Bertinotti. Va ancora sotto-
lineato che si sarebbe trattato
comunque di un taglio perch
prima della delibera i benet
previsti erano a vita. Comun-
que, adesso, innegabile che
la forzatura a favore di almeno
uno dei tre (visto che alla Pivet-
ti e ad Ingrao andata male) ci
sia stata. Inevitabili, dunque, le
reazioni. Di Pivetti in primis:
C una voglia di risanamento
che giusta, ha sbottato, ma
anche una voglia di forca che
non giusta: io non ho nessuna
auto, dal 1996 giro con i mezzi;
lufcio della segreteria s, ma
non sono soldi che vanno a me,
ma a chi lavora in quellufcio.
Dal 2013 ci saranno persone
che resteranno senza stipen-
dio. Tuttavia, ci che pi in-
teressante notare il giorno dopo
la decisione la reazione dei tre
maggiori indiziati: Violante,
Bertinotti e Casini. Questulti-
mo di buon mattino ha tagliato
la testa al toro ed ha pensato di
togliersi dimpiccio rinunciando
immediatamente ai benet di
ex presidente. Invece di dieci
anni ne avrebbe goduto per sei
e basta. Un atto sostanziale, al
di l del fatto che sta godendo
di alcune prerogative in quan-
to capogruppo del Terzo polo.
Non tanto importante questo
aspetto. Lo ha fatto perch un
patto sotterraneo andato male
ed ha visto che le cose da un
punto di vista mediatico sta-
vano precipitando? Di pi non
si pu dire per non entrare nel
campo delle illazioni.
Violante contro lipocrisia
Di certo, ha nito per attirar-
si lira di Violante ed il pesante
silenzio di Bertinotti. Non ho
mai partecipato a ere dellipo-
crisia e non intendo farlo ne-
anche questa volta n intendo
compiere esibizionismi, lo ha
attaccato personalmente Vio-
lante, se non interverranno di-
verse decisioni della Camera dei
deputati, decider alla ne della
legislatura in corso, dopo avere
informato i miei collaboratori.
Mentre Bertinotti ha taciuto ed
ha fatto sapere tramite il suo
entourage che si atterr, come
sempre, a quello che ha deciso
lIstituzione e che non intende
personalmente commentare le
nuove regole introdotte ieri da
Montecitorio per i benet degli
ex presidenti.
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DI ALESSANDRA RICCIARDI
D
opo anni di polemiche e rivendi-
cazioni contro i tagli alla cultu-
ra, le risorse non solo non calano
ma aumentano un po. I finan-
ziamenti per gli enti, le associazioni e in
generale le fondazioni che fanno cultura
in Italia per questanno arrivano infatti
a 12,5 milioni di euro, 500 mila euro in
pi rispetto a quanto concesso nel 2011.
A dare la lieta notizia in parlamento
il ministro dei Beni culturali, Lorenzo
Ornaghi, che si cos conquistato
le simpatie un po di tutti, a par-
tire dagli onorevoli pidiellini che
invano avevano protestato per
le forbici del governo Berlusco-
ni. Proteste che inutilmente il
ministro della cultura, Sandro
Bondi, aveva rappresentato in
consiglio dei ministri, arrivando
pi volte a minacciare le dimissio-
ni8. La crisi crisi, era stata la
risposta ripetuta dal mi-
nistro delleconomia,
Giulio Tremonti,
tutti devono pagare
senza eccezioni..
I fondi in pi
sono stati auto-
rizzati dal vice-
ministro delleco-
nomia Vittorio
Grilli, che al
ministero era di-
rettore generale
con Tremonti ,
per conto del mi-
nistro, e premier, Mario Monti. Unin-
versione di tendenza, quella dei nan-
ziamenti, che stata molta apprezzata
in parlamento dopo la riduzione dei con-
tributi pari rispettivamente all11,07%
per il 2010, la prima manovra lacrime
e sangue del governo Berlusconi IV, e
al 0,97% nel 2011. Il tesoretto per la
cultura, appena arrivato a Palazzo del
Collegio Romano, stato ripartito da
Ornaghi gi a marzo. Il precedente, per
gli stanziamenti 2011, era arrivato tra
camera e senato per i pareri a ne ot-
tobre, praticamente a giochi,
anche di bilancio per gli
enti, gi chiusi. Ma il
ministro in verit
non ha dovuto fare
molta fatica: Orna-
ghi ha assegnato le
stesse cifre del 2011
incrementate in propor-
zione ai 500 mila euro
in pi. Ma quali sono gli
enti?
Tranne la quota attribuita per conve-
gni, pubblicazione e traduzioni, che sar
decisa dopo selezioni e premi, i fondi
vanno sempre alle stesse associazioni o
fondazioni.
Lelenco degli enti ssato per legge,
spiega Guido Possa, presidente della
commissione cultura del senato, nono-
stante esistano numerose istituzioni e ini-
ziative di grande rilievo culturale, questi
non appaiono nellelenco dei destinatari,
e la norma primaria non consente di mo-
dicarli in questa sede.
La fetta pi grossa, 5,3 milioni di euro,
vanno alla Biennale di Venezia, la
Triennale di Milano prende 940
mila, lEsposizione quadriennale
darte di Roma 376 mila. E poi il
Festival dei due mondi, con 747
mila euro, ma anche la fondazio-
ne Rossini opera festival, con 862
mila euro.
Non mancano il Reggio di Parma,
il Festival Pucciniano, il Museo del
cinema Maria Adriana Prolo.
Il contributo al Fondo
ambiente italiano
arriva a 123 mila
euro, a meno di 100
mila lassociazione
Italia nostra. Cer-
to, ci sono altre ini-
ziative da prendere
in considerazione,
dice Possa, speria-
mo che nonostante
la congiuntura il go-
verno possa farlo.
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Grilli dice s e Ornaghi ripartisce 12,5 milioni per Biennale, Reggio, festival e musei
La cultura esce dalla recessione
Pioggia di finanziamenti in arrivo
Vignetta di Claudio Cadei
Lorenzo Ornaghi Vittorio Grilli
di Pierre de Nolac
Aumenter la bolletta
della luce.
Cosa non ci si inventa
per far crescere il pil.
* * *
Bersani: Un ministro
un servitore.
Per quello li tratta
da camerieri.
* * *
Alemanno: norme
antibivacco
nel centro storico.
Specie dentro
palazzo Chigi.
* * *
Gasparri: Ho sempre
un atteggiamento
molto sobrio.
diventato montiano.
* * *
Calderoli: Il governo
cadr a luglio.
Un'altra presa
della Bastiglia?
* * *
Asta ok per i volantini
delle Br.
Dopo toccher ai pizzini.
PILLOLE
5
Sabato 31 Marzo 2012 Sabato 31 Ma
P RI MO P I ANO
interesse di Pdl e Pd evitare laggancio delle amministrative alla situazione politica
Ordine, spoliticizzate le elezioni
Non a caso Silvio Berlusconi non far campagna elettorale
DI CESARE MAFFI
C
chi ha gi provveduto con circola-
ri interne, chi ha dato disposizioni
solo oralmente nelle riunioni di co-
ordinamento elettorale, chi ancora
non ha provveduto, ma tutti gi sanno che la
linea sar una: spoliticizzare le elezioni.
interesse comune a Pdl e Pd evitare agganci
delle amministrative alla situazione politica
nazionale.
Nel Pdl i silenzi di Silvio Berlusconi
sono eloquenti: salvo ripensamenti ( tipico
del Cav ondeggiare e mutare bruscamente
atteggiamenti), lex presidente del Consiglio
non simpegner nella campagna elettorale.
La sua volont anzi di tenere quasi lontano
il detestato proprio partito dalle elezioni, afn-
ch la scontata batosta nale non lo danneg-
gi pi di tanto, con la riserva di ripartire poi
quasi da zero, se sar possibile o se ci riusci-
r. Si tratta di puntare su personaggi e temi
locali. Richiamarsi alla politica nazionale, e
alla grande coalizione, non pare produttivo,
soprattutto in scontri periferici ove il ruolo dei
candidati sindaci in primo piano.
Simile si prospetta la situazione del Pd. Non
avrebbe molto senso collegarsi a Roma per
vincere ad Alessandria, posto che al governo
i democratici non ci stanno in prima persona,
che la maggioranza nazionale costituita in
accordo con i berlusconiani, che il richiamo
odierno a un governo sostenitore della riforma
dellarticolo 18 non appare produttivo per la
conquista o la riconquista di simpatie. A que-
sto punto si potrebbe dire che il Terzo polo po-
trebbe, invece, puntare sulla politicizzazione
della campagna elettorale. Peccato, per, che
le formazioni terzopoliste siano sovente divise
e contrapposte, e, anzi, ancor pi celate die-
tro sigle locali, ben difcilmente riconducibili
alla politica romana. Non avrebbe molto senso
legarsi a indicazioni di compromesso storico
quando, in concreto, la sda per arrivare a
ballottaggi in piena ostilit con gli altri con-
correnti, non certo per unarmonica intesa con
loro. Ovviamente di tuttaltro stampo sar
la propaganda leghista, che punter invece
proprio sulla propria condizione di opposizio-
ne antipolitica, nel tentativo di collegare la
propria solitudine nazionale con quella locale.
verosimile che accenti sociali qualicheran-
no, ben pi che nel passato, la propaganda
del Carroccio, esattamente come far lIdv
a sinistra, questultima con lobiettivo di far
concorrenza sia ai grillini (avvertiti come pe-
ricolosi per la quantit di voti che potrebbero
rastrellare) sia alle varie formazioni della
sinistra oggi extraparlamentare.
Nellinsieme la sensazione che a prevalere
saranno le immagini dei candidati locali a sin-
daco e le questioni politiche pi territoriali, an-
che per lannunciata grande quantit di liste,
molte delle quali volutamente distanti da eti-
chette di partito o con i partiti celati dietro.
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DI FRANCO ADRIANO
S
ciopero o non sciopero sullar-
ticolo 18, la Cgil di Susanna
Camusso sta sul cavolo alla
stragrande maggioranza degli
italiani (solo il 15% apprezza quanto
sta facendo). E non sono messi meglio
(anzi peggio) gli altri soggetti della
triplice che si sono appena accodati
alla Cgil: solo il 5%, infatti, apprezza
il lavoro della Cisl di Raffaele Bo-
nanni e della Uil di Luigi Angeletti.
il clamoroso dato dellosservatorio
Lorien Consulting, durante la rileva-
zione del 26-28 marzo, che come si
vedr mette in luce la mancanza di
fiducia degli italiani verso qualsiasi
istituzione.
Monti antipatico, ma i sindacati
non raccolgono di certo simpatia
Siamo in piena bagarre per la
proposta di riforma del lavoro. In
questa fase, rispetto alla riforma,
afferma Antonio Valente, ammini-
stratore delegato Lorien ed autore
del focus, solo il 23% (dato impor-
tantissimo anche questo ndr) degli
italiani si sente vicino al governo.
Ma i sindacati non capitalizzano le
difficolt dellesecutivo e vengono
riconosciuti vicini dal 20% della po-
polazione (15% Cgil, 5% Cisl e Uil).
Oltre la met degli italiani, aggiun-
ge Valente, non si sente vicino n al
governo, n ai sindacati, n a banche
e conndustria (5%). Insomma, in
questo momento manca per i cittadi-
ni un punto di riferimento a cui af-
dare i propri sentimenti e le proprie
rivendicazioni.
Eppure due italiani su tre chiedono
che le Camere facciano la loro parte
Ci si trova, dunque, nella parados-
sale situazione per cui quasi due ita-
liani su tre (il 64%) chiede che il testo
della riforma venga modificato in ma-
niera condivisa dalle forze di governo
o nel corso dellesame parlamentare.
In particolare lart.18 lunico pun-
to della riforma che non raggiunge il
50% di giudizio positivo. Ma gli stessi
non sanno a chi guardare per levarsi
di dosso il sospetto di restare fregati.
Va sottolineato che tra le proposte di
modifica che mergono dallosserva-
torio Lorien c unindicazione secca
sullipotesi di escludere dalla riforma
i lavoratori del settore pubblico. Solo
l11% degli italiani si dichiarato
daccordo. Ma quali saranno le forze
politiche che sapranno farsi inter-
preti del 90% degli italiani? Partico-
larmente apprezzato, invece, lap-
prendistato come forma di ingresso
nel lavoro. Comunque, in definitivo,
lItalia al solito si divide. Tra chi dice
di essere informato sulla proposta di
riforma del lavoro (il 58%), infatti, il
giudizio complessivo si divide quasi
a met: il 31% ne d un giudizio com-
plessivamente negativo, il 27% ne d
invece un giudizio positivo.
Monti non lavora per il consenso.
E adesso comincia a constatarlo
Mario Monti dice non lavora per
il consenso ma per riforme neces-
sarie. Si vede. Poverino, per, non
lavevano mica aggiornato, durante
il suo viaggio in Asia, che qualcosa
era cambiato quando si lasciato
andare a quella battuta maldestra
che poi, ha spiegato sul Corriere
della Sera, essere stata colta fuori
contesto: Io ho il consenso, i parti-
ti no. S, perch, se un italiano su
due vuole ancora che il suo governo
prosegua fino a fine legislatura, il
giudizio positivo su Monti fin qui
stabilmente sopra il 50%, sceso
ampiamente sotto la linea della
maggioranza: al 41,1%.
C un problema di comunicazione
a palazzo Chigi, che non cera
Che sia proprio un problema di co-
municazione pubblica? Durante tutta
la campagna per le liberalizzazioni
(dal 16 gennaio al 1 febbraio), il giu-
dizio sulla comunicazione del governo
Monti veleggiava tra il 62 ed il 64%,
con lavvento della proposta di rifor-
ma del lavoro invece (la rilevazione
avvenuta fra il 17 febbraio e il 28
marzo) la quota di italiani che appro-
va lo stile di comunicazione dellese-
cutivo piombata dal 62% al 49%:
una vera e propria scivolata. Forse
centra il fatto che sulle liberalizza-
zioni Monti ha dimostrato una certa
malleabilit, mentre sulla riforma del
lavoro appena trascorsa la fase in
cui ha fatto la faccia dura. Si vedr
durante lesame del testo con gli ef-
fetti dello sciopero generale unitario
Cgil,Cisl e Uil.
La forbice si stringe: sulla crisi il 62%
sperava nel Cav, il 70% spera in Monti
Sulla crisi, tuttavia, calato anche
il prolo dimmagine di Monti: sem-
pre pi italiani, infatti, dicono che
uguale ai politici (si assiste ad
una crescita del 9% per raggiungere
quota 38,5%). Va riconosciuto che
ancora ritenuto autorevole dal 75%
degli italiani (ed adatto a gover-
nare lItalia per il 57,8%). proprio
in generale che il livello di ducia
degli italiani si sta sgretolando: non
sono nemmeno pi cos sicuri che
questo governo riuscir a garantire
la stabilit economica. L8 marzo,
il 74,6% degli italiani era convinto
di s, venti giorni dopo sono scesi
al 70%. Ora, da notare che il 28
settembre 2011, tempo della terza
manovra nanziaria del governo di
Silvio Berlusconi, lo stesso dato
di ducia era al 62,3%. Non mica
distante.
Sui partiti poco da dire
Sui partiti lo scenario congelato.
La quota record di astensionisti ed
indecisi stabile al 45%. Lo scenario
che si presenta oggi, spiega Valente,
un sistema della rappresentanza
in sospeso ormai sempe pi lontano
dal modello bipolare. La distanza tra
i partiti del centro-sinistra e del cen-
tro-destra resta anchesso invariato al
6,5%. Ed quasi impercettibile (meno
0.7%) il calo delle forze politiche che
sostengono il governo a vantaggio del-
le opposizioni.
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SONDAGGIO POLITICO DI LORIEN CONSULTING IN ESCLUSIVA PER ITALIAOGGI
Sul lavoro i sindacati sono messi peggio del governo
S alla riforma dal 23% degli italiani. Cgil apprezzata solo dal 15%. Cisl e Uil dal 5%
Sulla Freccia Rossa del Roma Torino,
nellultima tratta, deserta, ho ricevuto,
chiss perch (let ?), una lunga con-
denza da uno sconosciuto, inappuntabile
nei suoi abiti lisi, com per quei testimo-
ni di Geova che, a coppie, raccontandosi
storie innite, cercano di fare nuovi pro-
seliti, educatamente disperati come loro.
Era costretto ad ammazzarsi di lavoro
per mantenere la sua famiglia, tre liceali
adolescenti, una lippina vice madre a
tempo pieno (quella vera, era scappata
con un cuoco egiziano). Viveva nel terrore
di perdere pure la lippina. Il racconto
della sua settimana, la scansione del
tempo programmato, sempre insufcien-
te rispetto alle richieste dei vari attori che
ruotavano intorno a lui, avevano una
sua dimensione drammatica. Quando
viveva ancora con la moglie, avevano
scelto di abitare in una zona mista di
Torino, dove convivevano privilegiati col-
ti, indigenti tranquilli, piccoli criminali.
I conni fra le tre aree erano netti, ma i
privilegiati, mi confess, erano succubi di
unansia inconscia, continua. E lansia
stava divorando anche lui, aveva paura
di non farcela, di perdere la ducia dei
suoi gli (crescendo diventavano sempre
pi esigenti) e dei suoi clienti (sempre
pi poveri, stanchi nel pagare): le libe-
ralizzazioni saranno la mazzata na-
le. Mi colp una frase: sono sopraffatto
dalla densit. Non mi sono mai sentito
un borghese (non essendolo antropologi-
camente), anzi ho sempre provato verso i
borghesi un certo fastidio, che si accen-
tuato invecchiando, ma questo concetto
di densit (tipico borghese) continua a
turbarmi. E probabile che costui paventi
di precipitare dallansioso allindigenza,
poi dallindigenza alla piccola crimina-
lit. Che sia la densit, una densit
vuota allinterno, linferno di questo no-
stro tempo, che sognavamo libero, oggi
dominato da lobby feroci che vogliono
educarci, vessandoci?
editore@grantorinolibri.it
A CIASCUNO IL SUO
Tra la moglie fuggita, la lippina
in bilico e i gli pieni di pretese
DI RICCARDO RUGGERI
6
Sabato 31 Marzo 2012
P RI MO P I ANO
Anche se il sistema difeso da prodiani, altri del Pd, molti del Pdl e diversi ex aennini
Il bipolarismo resta una chimera
N il Mattarellum, n il Porcellum sono riusciti a garantirlo
DI MARCO BERTONCINI
F
ra le motivazioni allegate alle
proteste, invero ben diffuse,
contro la traccia di legge elet-
torale siglata ABC, rientra la
difesa del bipolarismo. Tanto i prodiani
nel Pd quanto parecchi ex aennini (non
solo loro, per) nel Pdl si sono pubblica-
mente ribellati allipotesi di passare a
un sistema elettorale che deleghereb-
be, si dolgono, ai partiti, dopo le elezio-
ni, le decisioni sul governo.
Sar opportuno recare alla discus-
sione qualche elemento di chiarezza.
Per cominciare, quando in un sistema
costituzionale a bicameralismo perfetto
gli elettori, per eleggere le due Camere,
non solo ricevono due schede, ma sono
altres diversi (per il Senato ci sono qua-
si cinque milioni di elettori in meno),
palese che non esista alcuna legge che
possa garantire il sostegno a un governo,
posto che pu avvenire che chi ottiene
la maggioranza di seggi in una Camera
ne risulti privo in unaltra. Ancor pi
rilevante risulta la potenziale discrasia
quando gli elettori dispongano, per una
stessa Camera, di due schede, comera
col mattarellum fra il 1994 e il 2001.
Tanto per chiarire che non si stanno
facendo riferimenti senza costrutto, nel
94 Silvio Berlusconi si trov maggiori-
tario soltanto alla Camera. Lo stesso
inconveniente capit a Romano Prodi
nel 2006. In entrambi i casi, i governi
si salvarono (non molto a lungo, invero)
con gentili apporti di qualche senatore di
opposizione o a vita o di diritto. Non poi
vero, storicamente, che ci siano sempre
state contrapposizioni bipolari. Nel 94
furono addirittura quattro le coalizioni:
Progressisti (sinistra), Patto per lItalia
(centro: Ppi e laici), Polo del buongoverno
(Fi e An) e Polo delle libert (Fi e Lega),
per tacere delle corse solitarie in molte
regioni di An e pannelliani. Nel 96 fu
la Lega a schierarsi contro il Pulivo (=
Polo + Ulivo). Ancora alle ultime politi-
che, quasi il 17% degli elettori non vot
per le due alleanze contrapposte. Che,
di fatto, lelettore potesse sapere, prima
del voto (non nel 94, quando i progres-
sisti non indicarono alcun nome come
potenziale presidente del Consiglio), chi
sarebbe andato a palazzo Chigi, vero.
Non esisteva, per, e non esiste alcun
vincolo giuridico. Infatti, nella legislatu-
ra del 94 al governo Berlusconi succes-
se un gabinetto con altra maggioranza,
largamente diversa. Lo stesso occorse a
Prodi due anni dopo, toccandogli di do-
ver lasciare la presidenza a Massimo
DAlema, che poi subentr a s stesso e
cui fece seguito Giuliano Amato.
I sistemi elettorali possono certamen-
te favorire o agevolare il bipolarismo. In
Italia, per, lesperienza insegna che n il
mattarellum n il porcellum hanno evi-
tato la frammentazione e che non hanno
garantito la permanenza della maggio-
ranza uscita dalle urne per lintera legi-
slatura. Non si dica che altrove non suc-
cede la stessa cosa: a parte lesperienza
di una miriade di gabinetti minoritari
(soprattutto nei Paesi nordici), a parte le
grandi coalizioni (Germania insegna), a
parte i gabinetti sostenuti da pi partiti
andati opposti alle urne (Regno Unito),
anche la Spagna, spesso citata, ha as-
sistito a contrattazioni postelettorali
fra i vincitori (popolari o socialisti che
fossero) e movimenti autonomisti per
la formazione di maggioranze, guarda
caso a urne chiuse.
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DI ISHMAEL
D
a Tonino Di Pietro a Nichi Vendola, dalla Lega
alle frange radicali del partito democratico,
mentre il Terzo polo esulta (escluso Francesco
Rutelli, che ha i suoi guai) e il Popolo della li-
bert lascia fare, indifferente alle sorti della legislatura
come la Buonanima quando sbadiglia senza nascondere
la noia perch a cena non c nemmeno unescort, o, se
c, ha mal di testa, in Italia abbiamo una sola opposi-
zione: quella del partito delle tasse contro il partito di
chi le paga. Opposizione e maggioranza, sotto questo
profilo, sono praticamente la stessa cosa: il fronte uni-
to della spesa pubblica. Per esempio: tutte le opposi-
zioni, di destra e di sinistra, esigono a gran voce
e pestando i piedi, come bambini viziati, che la
riforma dellArt. 18 venga abrogata prima an-
cora dessere approvata. Non sentono ragioni:
labrogazione dellArt. 18, che in buona sostanza
prevede (da quarantanni) il reintegro nel posto
di lavoro di chiunque sia stato licenziato per
un qualsiasi motivo, uno scandalo, una ver-
gogna, un attentato ai diritti dei lavoratori, un
colpo sotto la cintura delle conquiste sociali. Non
perch renda facili o pi facili i licenziamen-
ti nel settore privato, problema che in realt non
preoccupa pi di tanto nemmeno la Fiom, visto che i
casi di ricorso allArt. 18 sono rarissimi, ma perch
labrogazione dellArt. 18, sfondata una prima
trincea, potrebbe sfondarne facilmente
una seconda ed estendersi prima o
poi anche al settore pubblico, base
sociale (come si diceva una volta ne-
gli editoriali chic) del partito delle
tasse. Non c partito di cosiddetta
opposizione frontale che negli
ultimi quattro mesi, da quando Nonno Mario e i suoi
manipoli di gabellieri occupano e governano la nazione
in nome dei mercati, abbia alzato seriamente la voce
contro la riforma pensionistica o contro unIva ormai
dedita al cannibalismo. Cos come non c sindacato ra-
dicale che abbia dichiarato mezzo sciopero generale (o
anche soltanto un quarto) contro le strette fiscali che
a partire a questo mese decurtano le buste paghe. Allo
stesso modo non c un solo partito dopposizione o di
maggioranza che in parlamento (e nei talk show, che
sono poi il moderno parlamento elettronico, nomina-
to dai signori dei palinsesti come quello propriamente
detto nominato dalle segreterie dei parti-
ti) che dia voce allopinione corale del
popolo dei contribuenti: meno tasse,
contenimento della spesa corrente
e dunque abrogazione dellArt. 18
per tutti. Cio anche e soprattutto
per gli statali, tra i quali i lavativi
e nullafacenti, a differenza che nel
settore privato, dove il caso raro,
sono centinaia di migliaia, come
ha scritto qualche giorno fa, su que-
ste pagine, Riccardo Ruggeri.
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SI DI MOLTO SEMPLIFICATO IL PANORAMA POLITICO ITALIANO
C una sola opposizione: il partito
delle tasse contro chi non le paga
Alfano, Bersani, Casini
DI ANDREA BEVILACQUA
Da quando divenuto arcivescovo di Milano,
il ratzingeriano (scuola Hans Urs Von Bal-
thasar) Angelo Scola ha tenuto un profilo
tutto sommato basso. Ma si sapeva che il
piede sullacceleratore, prima o poi, lavrebbe
messo. E si sapeva che questa accelerata sa-
rebbe coincisa con la Pasqua: entrato in dio-
cesi a settembre, rumors interni alla curia
spiegavano che una svolta a piazza Fontana
sarebbe arrivata a inizio aprile, con nomine
importanti nei posti che contano. Ma al di
l dei cambi ai vertici in curia, contano an-
che le parole. Quelle sempre pi decise che
Scola sta dedicando alle tematiche pi forti,
su quei princpi non negoziabili che Bene-
detto XVI poco dopo essere salito al soglio
di Pietro present come piattaforma del suo
pontificato.
Non sono cadute nel vuoto, ad esempio, le pa-
role che Scola ha rilasciato in unintervista a
Famiglia Cristiana dove critica la decisione
di alcuni comuni di istituire il registro delle
coppie di fatto. Scola aveva parlato di grave
rischio di imporre alla societ scelte ideologi-
che, aggiungendo che il nome famiglia non
si addice ad altre forme di convivenza. Poi
riguardo al ruolo dei comuni aveva aggiunto:
Generare e riconoscere veri e propri diritti
soggettivi non oggetto proprio di provve-
dimenti amministrativi, questo il compito
del potere legislativo. Mi pare che operazioni
di questo tipo possiedano una preoccupante
connotazione ideologica. Apprezzamento
alle parole dellarcivescovo, sono arrivate
dal presidente della Provincia di Milano,
Guido Podest che ha detto: Condivido le
parole di Scola e vorrei ribadire che il ter-
mine famiglia non deve essere confuso con
altre forme di convivenza, da rispettare, ma
gi tutelate sia dalla Costituzione sia dalla
Carta europea.
Il vicecapogruppo del Pd in Provincia, Ro-
berto Caputo, invece, ha esortato il comune
di Milano ad andare avanti con il registro
e a dare un segno di civilt. Un grande ri-
spetto per le parole del Cardinale Scola, ha
detto Caputo, vorrei ricordare per che in
Italia in vigore una legge del 1958 voluta
dal governo monocolore Dc presieduto da
Adone Zoli che definisce la famiglia anagra-
fica come un insieme di persone legate da
vincolo di matrimonio, parentela, affinit,
adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabi-
tanti ed aventi dimora abituale nello stesso
comune.
Alle critiche Scola ha risposto rilanciando al-
tre iniziative. Tra queste, lidea di rispondere
alle domande dei fedeli in tv: unambienta-
zione familiare, in casa sua, nel soggiorno
con il caminetto e la libreria del palazzo
arcivescovile. appunto per Pasqua che su
Telenova Scola parla ai propri fedeli. Inizial-
mente saranno quattro gli appuntamenti,
per ripercorrere le quattordici stazioni vo-
lute dalla piet popolare, dalla condanna a
morte di Ges che si carica della Croce fino
allincontro con la Madre, con la Veronica
che gli deterge il volto, con le pie donne di
Gerusalemme. E poi le tre cadute sulla via
del Calvario, il momento in cui spogliato
delle vesti, inchiodato alla Croce. La morte,
la deposizione tra le braccia della Madonna,
la sepoltura.
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VATICANEIDE
Scola, s alle nomine
e allapprodo in tv
Antonio Di Pietro
7
Sabato 31 Marzo 2012 Sabato 31 Ma
P RI MO P I ANO
Nella testa e nelle azioni del variegato arcipelago dei contestatori lombardi di sinistra
Formigoni al posto di Berlusconi
Gli orfani del capro espiatorio sono certi di averlo trovato
DI GOFFREDO PISTELLI
P
er fortuna che Roberto
c, canticchia la sinistra
milanese alluso dei fan
berlusconiani di pochi
anni fa. Il governatore Roberto
Formigoni si sta infatti rivelan-
do un magnico succedaneo del
Cav per il vasto schieramento
dei suoi orfano (partiti, singoli
politici, movimenti, salotti) che
stamane si ritrova a sotto le
sue finestre, il grande Palazzo
Lombardia, per chiedergli di an-
darsene anzitempo rispetto alla
scadenza del 2015.
Una kermesse, pi che una ma-
nifestazione, n nel titolo: Libera
la sedia. Anzi #liberalasedia,
col cancelletto in testa come ogni
hashtag (parola chiave) di Twit-
ter che si rispetti. Lorganizzatore
principe e infatti uno che con i so-
ciali network ha costruito molto
del suo successo politico attuale,
lex rottamatore piddino Giusep-
pe Civati detto Pippo, che ha ti-
tolo a chiedere un passo indietro
al governatore per essere seduto
su uno scranno di consigliere del
non lontano Pirellone.
Civati ha attirato come api sul
miele tutte le anime di quelle
piazze, piazzette, girotondi che
sindignavano, nora poco tempo
fa contro B.
Ci saranno i demoforcaioli di
Libert e giustizia come i movi-
mentisti culturali dellArci, il Pd
come quel che resta dei Verdi,
incarnati dal volto emaciato e la
barba incolta di Carlo Monguz-
zi, che gli anni formigoniani li ha
vissuti tutti da qualche consiglio,
comunale o regionale che fosse.
Ci saranno persino gli udicini
di obbedienza tabacciana, come
Enrico Marcora, a legittimare
la possibile candidatura alle pros-
sime regionali di Bruno Tabac-
ci, assessore al Bilancio e postde-
mocristiano in grado di ripetere,
su scala lombarda, unoperazione
stile-Pisapia, cio di tenere insie-
me la birghesia produttiva e la
sinistra radicale.
La prima ha gi timbrato il car-
tellino in questi giorni, con due
campioni come il banchiere Mar-
co Vitale, abbondantemente libe-
ral dopo aver fatto lassessore col
leghista Marco Formentini e
Piero Bassetti, primo presiden-
te regionale Dc, tentato, nel 2005,
dalla lista dello stesso Formigoni,
quando il governatore pens per-
sino di mettersi in proprio.
La manifestazione sar aper-
ta a tutti, senza sigle, n etichette,
con molte adesioni, di cui daremo
ovviamente conto nel corso della
mattinata, ha bloggato seraco
Civati. Il sospetto, in un pezzo di
Pd, quello che non ce lha trop-
po in simpatia, che Pippo
il rosso, di chioma e danimo, pro-
venendo dai Ds, punti alle sedie
che Formigoni e soci dovrebbero
lasciare.
S perch circola insistente-
mente la vice di un ticket fra lui
e Tabacci, con il centrista presi-
dente, senza nemmeno il distur-
bo delle primarie, esercizio che
pure a Civati sempre piaciuto,
tanto da invocarle persino per i
candidati alle elezioni,
come fece nellulti-
ma assemblea na-
zionale del Pd.
Unevenienza,
quella del pac-
chetto precon-
fezionato per le
regionali, che non
piace per niente a
Stefano Boeri, il
pi votato democrat
della primavera aran-
cione di Pisapia.
Innanzi-
tutto stabiliamo che le primarie
si faranno, ha detto gioved alla
cronaca milanese di Repubblica,
sgombriamo il campo dal retro-
pensiero, tutto tattico, per cui
ci vuole un candidato moderato
e per questo meglio rinuncia-
re a una sana competizione sui
contenuti. Civati ha parlato di
campagna politica, quindi, n
giudiziaria, n elettorale, an-
che se il collante senza dub-
bio quello giustizialista, che
fa leva sullo stillicidio di
inchieste e arresti che
ha colpito la Regione. E
pazienza se, parlando di
corruzione, il reato pi
ricorrente nelle inchie-
ste in questione e tema
apertamente richiamato
per esempio da Vitale, i
fatti pi gravi ipotizzati dalle pro-
cure, anche in termini monetari,
riguardino Filippo Penati, lex-
capo della segreteria di Pier Lui-
gi Bersani, sospeso dai democrat
e ora nel gruppo misto. Nessun
libera la sedia per lui ma forse
perch i fatti ipotizzati riguar-
dano il suo passato di sindaco e
presidente della provincia.
Per il resto la manifestazione
sotto le nestre di Formigoni avr
tutti i crismi delle adunate anti
B. Per loccasione risorto anche
il fumettista Sergio Staino, il
pap di Bobo, vignetta storica de
LUnit che ha donato un suo di-
segno e sono assicurati presenti
cabarettisti alla Claudio Bisio.
Deja vu? No, assicura il televisivo
Giorgio Gori, proconsole renzia-
no a Milano, pescare dal reperto-
rio degli anni studenteschi di tan-
ti di noi sia un modo intelligente
di chiedere il cambiamento.
Il governatore li guarda sce-
gliendo di fare un po il ganassa:
prima autorizzando la manife-
stazione nella piazza interna del
grattacielo, in concessione a una
societ privata, poi twittando pa-
role di sda: Se accettassi linvito
di Civati & C., potrei ripresentar-
mi perch non passata la met
del mandato. E li mazzolerei per
la quinta volta. Ma sono generoso
e non lo far.
Riproduzione riservata
DI DIEGO GABUTTI
P
iace ai cinesi, che infatti
promettono investimenti
nellItalia che lui, Nonno
Mario, ha rimesso allonor
del mondo (e del mondialismo). Piace
ai coreani del Sud, che pure dovreb-
bero detestare ogni sorta di Caro
Leader (vicini come sono alla Corea
del nord, patria del Caro Leader ori-
ginario, che, oltretutto, era un Caro
Leader atomico, mica come il nostro,
uomo pi da fucili a tappo).
Piace allinquilino della Casa Bian-
ca, che lo loda nel suo discorso di Seul
(cos almeno le nostre gazzette assicu-
rano daver sentito dire che qualcuno
avrebbe detto). Quanto piaccia ad An-
gela Merkel e Nicolas Sarkozy gi
lo sappiamo.
Ma piace anche al Wall Street
Journal, che in un editoriale lo ha con-
sacrato come litaliano che insegner
la buona educazione aglitaliani (non
so cosa il WSJ scrivesse, ai tempi, di
Mascellone, ma me lo immagino). In-
somma piace a tutti.
popolare a tutte le latitudini,
dalluno allaltro mar, come Babbo Na-
tale e il Big Mac (con o senza ketchup).
Ma c il solito ma: piace sempre meno
aglitaliani. sempre meno popolare
nel paese che, con la complicit del-
la politica, sta mettendo in riga con
grande soddisfazione del Wall Street
Journal.
Da noi laplomb col quale il Caro
Leader ha annunciato la sua inten-
zione di dimettersi insieme a tutti i
ragazzi dei ministeri tecnici nel caso
il parlamento decidesse di remargli
contro (non importa se sul serio o
soltanto per ragioni elettorali e per
salvarsi la faccia) non sembrato af-
fatto un ammirevole comportamento
da statista.
sembrato piuttosto un ricatto,
come ha tuonato Tonino Di Pietro,
qualche sera fa, ospite di Ballar.
Sar anche vero che il parlamento,
vecchio trottatore, parla troppo, e
per lo pi a vanvera, bench dare
fiato alle opinioni, magari a vanvera,
magari troppe, magari scassate o fri-
vole, sia la sua funzione istituziona-
le, e che ancora non si sia trovato di
meglio (a meno di rimpiangere Gran
consigli e Soviet supremi).
Ma siamo sicuri che i tecnici (per
esempio il ministro degli esteri, ma
anche quello del lavoro) parlino sem-
pre a proposito? A volte, per dire, i
ragazzi di Nonno Mario si contraddi-
cono tra loro, peggio che le due (anzi,
le innite) ali del parlamento, o come
le personalit multiple duno psicopa-
tico. Passati poi i primissimi giorni,
quando i bocconiani tacevano, serissi-
mi, professionali, abituati a non per-
dere tempo in chiacchiere, adesso non
stanno pi zitti un momento. Non si
perdono un talk show, una mezzora,
un che tempo fa, un porta a porta, una
comparsata al tigg di Enrico Men-
tana. Sono sempre seduti di fronte a
qualche interlocutore e il conduttore
di turno saltella loro intorno ngendo
di porre domande imbarazzanti (che
poi, in realt, sono quasi sempre do-
mande rufane).
Gi soltanto questo loro protagoni-
smo non soltanto esagerato ma anche
ingiusticato (per fare del protagoni-
smo ci vuole un protagonista, non ba-
stano alcuni loden con niente dentro,
come larmatura del Cavaliere inesi-
stente dItalo Calvino) basterebbe a
spiegare la crescente ostilit deglita-
liani. Ma naturalmente sono ben pi
odiose le loro riforme (che tartassano
i lavoratori del settore privato e gra-
ziano gli statali, dove allignano legio-
ni di fancazzisti) e in particolare la
loro selvaggia politica scale.
Ma proprio queste dissennate
politiche fiscali piacciono al jet set
mondialista della politica globale. Ai
cinesi e ai coreani, alla Casa Bianca
e al Wall Street Journal, alla Merkel
e a Sarkozy. Meno esotici e meno eso-
terici, abituati da quasi settantanni
di repubblica a governarsi da s, o
almeno a provarci, partiti e chiese di
massa permettendo, glitaliani fareb-
bero volentieri a meno di tutti questi
tutori belli, eleganti, colti, altruisti,
filiformi e soprattutto ricchi, beati
loro, a fantastiliardi.
Riproduzione riservata
PROPRIO DOVUNQUE, DALLUNO ALLALTRO MAR, COME BABBO NATALE E IL BIG MAC (CON O SENZA KETCHUP)
Monti piace proprio a tutti ma, sempre meno, agli italiani
Roberto Formigoni
Angela Merkel, Nicolas Sarkozy e Mario Monti
8
Sabato 31 Marzo 2012
P RI MO P I ANO
Alle amministrative di maggio gli ex An sosterranno la coalizione di sinistra. Compreso Pdci
Fini a Parma corre con il Pd
Per il dopo Vignali Fli ha deciso di sostenere Bernazzoli
DI GIORGIO PONZIANO
D
estra o sinistra? Gian-
franco Fini non sce-
glie e spera insieme
a Pier Ferdinando
Casini e Francesco Rutelli
che la nuova legge elettorale
(se si far) gli consenta di ri-
manere nel limbo, decidendo
solo dopo il voto con chi an-
dare.
Per ora, n con Berlusconi,
e quindi niente Pdl, n con
Bersani, e quindi niente Pd.
Ma in talune situazioni non
si pu rinviare la decisione su
quale fronte collocarsi e allo-
ra per i niani incominciano i
guai. E una sparuta pattuglia,
com Fli, rischia grosso se si
divide.
Com successo a Parma, in
vista delle elezioni di maggio;
impossibile presentare una
propria lista, impossibile co-
struire una lista col terzo polo
(diviso), quindi il dilemma da
sciogliere : appoggiare il cen-
trodestra o il centrosinistra?
Un gruppo di dirigenti Fli
capeggiati dal coordinatore
provinciale Antonio Rozzi
ha scelto il candidato sindaco
Pd, Vincenzo Bernazzoli,
scandalizzando i finiani col
cuore che batte a destra. I pri-
mi sostengono che il centrode-
stra non ha chiuso col passato
della giunta Vignali, decimata
e dimissionata dalle inchieste
della magistratura, tanto che
il candidato sindaco, Paolo
Buzzi, era assessore di Vi-
gnali. I secondi ribattono che
da An al Pd il passo troppo
lungo e spregiudicato,
Neppure i plenipotenziari
mandati da Gianfranco Fini
sono riusciti a dirimere la
questione, nellincertezza del-
le alleanze nazionali. Difci-
le indicare una linea politica
che impone una netta scelta
di campo. Cos a Parma, allin-
terno di Fli, c la guerra. Tutti
contro tutti. I pro-Pd si sono
autosospesi dal partito per
partecipare senza patemi alla
prossima campagna elettorale,
gli ani-Pd hanno minacciato di
espellerli. Un caos. E Fini non
sa che pesci pigliare.
I finiani reprobi di Parma
hanno deciso di entrare nella
lista civica Altra Politica, che
parte della coalizione di cen-
trosinistra. Dicono: la nostra
scelta di non appoggiare il cen-
tro-destra di Parma coerente
con lattenzione che abbiamo
sempre prestato verso il buon
governo e la legalit.
La dura replica del leader
dellopposizione, Alessandro
Khawatmi: gli amici di Fli
che non riconoscono Rozzi
come loro coordinatore pro-
vinciale sottolinendo ancora
una volta lincapacit opera-
tiva della classe politica locale,
crediamo fermamente come le
nostre linee politiche naziona-
li siamo confacenti allo schie-
ramento di centro destra che
si sta delineando attorno alla
lista civica del candidato sin-
daco Elvio Ubaldi. Ubaldi
lex-sindaco di centrodestra
che strapp il Comune al cen-
trosinistra, poi approdato al
civismo e che torna in gara
con una propria lista in queste
elezioni, collocato nellarea del
centrodestra.
La decisione di alcuni niani
di guardare a sinistra ha man-
dato su tutte le furie Massimo
Moine, vice-coordinatore vica-
rio del Pdl: La notizia relativa
alla presenza in una lista che
appoggia il centrosinistra di
alcuni soggetti riconducibili a
Futuro e Libert, si commenta
da sola e la dice lunga sullop-
portunismo che li anima e sul-
lo scarso senso del pudore di
cui dispongono. Quanto, poi,
alla scarsa coerenza politica
ed al grande stato confusiona-
le di Bernazzoli, che accetta
nelle liste che lo appoggia-
no lestrema sinistra del-
la Sel e la destra di Fli,
c ancora meno da dire:
gli elettori li conoscono
bene e sapranno fare la
scelta giusta.
Il centrodestra si com-
patta contro Fli e alluna-
nimit sostiene che se
fossero clienti di un ristorante
si potrebbero denire di bocca
buona. Ai partiti dellala si-
nistra della coalizione non fa
una piega che nella lista per
il consiglio comunale gurino
persone riconducibili a Fli. La
sinistra manda gi unalle-
anza che di fatto va dal Pdci
ai niani.
Ma hanno un
diavolo per
capello an-
che quelli
del Pdci ;
come spie-
gare ai pro-
pri iscritti
di marciare
insieme ai
finiani? In
un documen
to ufficiale il
Pdci scrive:
indispensa-
bile che i parmigiani abbiano
la possibilit di scegliere un
centrosinistra forte sapendo
che ancora pi forte sar se
la rappresentanza del PdCi
allinterno del prossimo con-
siglio comunale sar ben
evidente. Oggi ci sentiamo
in dovere di rappresentare
tutti quei cittadini di sinistra
che ancora credono nei
nostri valori di ugua-
glianza, diritto al la-
voro e legalit. Oggi
pi che mai c biso-
gno di sinistra.
Un risultato Gian-
franco Fini e i suoi
accoliti a Parma co-
munque l o hanno
raggiunto: stanno fa-
cendo bisticciare tutti,
a destra e a sinistra.
Riproduzione riservata
I paletti nelle ruote dellIkea sono a danno delloccupazione
Ieri, sulla prima pagina del Corsera, il vicedirettore Dario Di
Vico ripercorreva la vicenda dellIkea e dei suoi centri com-
merciali che generano molte discussioni in giro per lItalia,
tanto da fare nel mobilificio low cost una chiave di racconto
del paese.
Nellarticolo ci si dilungava molto sulla vicenda del Trevigia-
no, rimarcando la strana alleanza fra elettori di centrodestra
(i commercianti della zona) e gli ambientalisti della sinistra
radicale. Spazio anche allapertura del magazzino abruzzese,
con le sue polemiche intorno alle raccomandazioni di unam-
ministrazione di centrodestra. Liquidati invece con due righe,
i problemi della multinazionale del mobile con le giunte di
centrosinistra (si cita il Pisano e il Torinese) che invece, da
affezionato lettore di ItaliaOggi, conosco nel dettaglio. La
vicenda Ikea di Vecchiano (Pisa) quella portata ad esempio
da Manuel Barroso come caso di malaburocrazia: sei anni
per avere una risposta dalla locale giunta rossa. Senza di-
menticare il contrastato progetto di un superstore a Cormano
(Milano), dove limbarazzo del sindaco legato al suo incarico
nel Pd milanese, di cui segretario provinciale.
Pietrino Cogliati, Seveso (Mb)
La tasse sulle disgrazie
La commissione Affari costituzionali del Senato ha dato il via
libera al ripristino dellautomatismo per il finanziamento del
fondo imprevisti per le calamit naturali (cosiddetta tassa
sulle disgrazie). Ora se le Regioni colpite da calamit natura-
li accederanno al fondo suddetto automaticamente il direttore
dellAgenzia delle Dogane aumenter l addizionale regionale
sullaccisa carburanti.
Non ci sar quindi bisogno di una delibera di aumento dellaccisa
da parte del Consiglio Regionale. Ecco perch forse sono stati
proprio i parlamentari delle Marche a proporre lemendamento
in questione al DL Semplificazioni, cio i parlamentari di quella
stessa regione che un mese fa ha visto il suo ricorso contro la
precedente versione della tassa medesima accolto dalla Corte
Costituzionale: la responsabilit dellapplicazione della tassa
passa dai politici (Consiglio Regionale) ad un anonimo (ma pa-
gatissimo) dirigente dellAgenzia delle Dogane.
Corrado Bonfanti - Varese
LETTERE
Gianfranco Fini
Vincenzo Bernazzoli
DI PUCCIO DANIELLO
Anche alla Farnesina si svolgono le riunioni tra il governo
e i partiti che appoggiano lesecutivo. Ieri mattina, al Mae,
la politica estera era allordine del giorno con un incontro
tra il titolare del dicastero, Giulio Terzi di SantAgata, e
Franco Frattini, Pier Ferdinando Casini e Lapo Pistel-
li. Un appuntamento che, ufficialmente, non era nellagenda
del ministro.
* * *
Marco Pannella ha cambiato idea: la seconda marcia per
lamnistia, la giustizia e la libert non si terr la domenica
di Pasqua, ma mercoled 25 aprile, giorno della festa della
Liberazione. Far pi effetto. Almeno al Partito democratico
di Pier Luigi Bersani.
* * *
Luned ser nella sala dei Marmi di palazzo Barberini il
ministro per i Beni culturali Lorenzo Ornaghi e il quello
del Turismo Piero Gnudi parteciperanno al consiglio di am-
ministrazione dellassociazione Civita presieduto da Antonio
Maccanico, alla presenza di Gianni Letta.
* * *
NellAntiquarium di Villa Adriana dal 5 aprile una mostra
verr dedicata ad Antinoo, sottolineando il forte legame che
leg limperatore Adriano al giovane di Bitinia, una storia
raccontata da oltre cinquanta opere tra sculture, rilievi,
gemme e monete. Cominciando con il busto di marmo dei
Musei Vaticani.
* * *
Sisco Rutelli, figlio (adottato) di Francesco Rutelli, sta espo-
nendo le sue fotografie dedicate a Roma nello spazio Moca del
rione Monti. Folla allinaugurazione.
* * *
Alla fine il sindaco di Roma Gianni Alemanno ce lha
fatta: oggi verr inaugurata la nuova piazza San Sil-
vestro.
INDISCREZIONARIO
9
Sabato 31 Marzo 2012 Sabato 31 Ma
P RI MO P I ANO
debole il suo candidato Bertucco, gi leader di Legambiente, considerato troppo a sinistra
Pd rassegnato, d per persa Verona
Nonostante che abbiano divorziato la Lega di Tosi e il Pdl
DI GOFFREDO PISTELLI
I
l Pd ha dato per persa Vero-
na? Se lo chiedono molti mi-
litanti dopo le dichiarazioni
di Vincenzo DArienzo,
segretario cittadino dei demo-
crat, riportate ieri dal Corrie-
re di Verona. Conversando coi
giornalisti, DArienzo, s la-
sciato scappare questo piccolo
sfogo: Michele Bertucco lo
sostengo solo io, ha detto re-
plicando proprio allosservazio-
ne maliziosa di un cronista che
osservava uno scarso impegno a
favore del candidato sindaco.
A un po pi di un mese dal
voto, luscita non di quelle
esaltanti. A maggior ragione
se si pensa che la divisione a
destra fra Pdl e Lega, che proce-
deranno divisi alle urne, i primi
(con Udc e Fli) per il banchiere
Luigi Castelletti, i secondi
col supersindaco Flavio Tosi,
liberato dai giochi del Carroccio.
Un quadro, insperato solo pochi
mesi fa, che rende il ballottag-
gio assolutamente alla portata
del centrosinistra veronese.
Ma la stanchezza che parreb-
be allignare nella campagna di
Bertucco, ex-segretario di Le-
gambiente scelto a dicembre nel-
le primarie di coalizione ai mini-
mi storici come partecipazione,
nasce proprio da questa con-
statazione: che lo scenario
politico profondamente
cambiato e che, anzich
un uomo tipicamente
di sinistra, ci sarebbe
voluta una gura in
grado di recuperare
consensi al centro.
Qualcuno in gra-
do di parlare a quelle aree della
societ veronese, come la borghe-
sia produttiva, che solitamente
guardano altrove. Ci vorrebbe
un Monti veronese, avevano
ammesso a febbraio alcuni
piddini, il giorno stesso
che Bertucco presentava
la sua campagna in un
hangar dellaeroporto
di Verona Villafranca.
Dichiarazioni che per
non avevano avuto un
seguito, se si eccettua il
passaggio allUdc di una
consigliera comu-
nale. Pi verosimi-
le che lo scontento
covi sottotrac-
cia, come atte-
sterebbe la
lamenta-
zione del segretario.
Bertucco, il candidato, pave-
sato darancione, avendo af-
dato la campagna alla stessa
societ, la Civicom, che ha fatto
la fortuna di Giuliano Pisapia
a Milano, manda messaggi di-
stensivi, annunciando daver
gi in agenda manifestazioni
politiche con Idv e Sel.
Lo consolano forse il sondaggi
di Ipr Marketing, che lo danno
sicuro al ballottaggio con una
forchetta di consensi che sta-
rebbe fra il 24 e il 29%, quanto
basta per lasciare fuori dalla
sfida finale con Tosi (33%), il
candidato di centristi e Pdl,
Castelletti, fermo a una quota
oscillante fra il 23 e il 27%. Lo
stesso rilevamento, ha spiega-
to per il segretario piddino al
quotidiano LArena, mostrereb-
be un alto grado di insoddisfa-
zione dei veronesi su come sono
state affrontate nellultimo
quinquennio alcune vicende cit-
tadine. Uno stato danimo che,
aldil del voto di bandiera per
Lega e Pdl-Udc-Fli, potrebbe es-
sere utilmente cavalcato nella
volata nale in vista del 6 mag-
gio o nel ballottaggio, quindici
giorni dopo. Semprech si faccia
campagna elettorale.
Riproduzione riservata
zione del segretario Castelletti fermo a una quota
Mia moglie, del Pdl, mi voter: lo ha detto, nel corso della
trasmissione La Zanzara, il sindaco leghista di Verona Fla-
vio Tosi. Tosi ha spiegato che da quando candidato la moglie
lo vota sempre e la sua indicazione contraria durante un'altra
trasmissione radiofonica era uno scherzo. Simpatizza per
il Pdl, per vota per il marito. E poi mi sono mangiato i tre
quarti del Pdl a Verona, chi volete che voti?. Ma nel Pdl Anna
Bonfrisco dubita sul voto della consorte di Tosi.
Ma per chi voter
la moglie del sindaco Tosi?
Flavio Tosi
10
Sabato 31 Marzo 2012
P RI MO P I ANO
Il caso di dipendenti di Stato che, con i soldi dello Stato, attaccano unopera dello Stato
Torino, Politecnico sulle barricate
Per il rettore (succeduto a Profumo) le idee devono circolare
DI FRANCESCO STAMMATI
D
ipendenti dello Stato
che, con i soldi del-
lo Stato, attaccano
unopera dello Stato.
In nome della libert di ricerca,
sintende. Succede al Politec-
nico di Torino, lateneo da cui
proviene il ministro dellUni-
versit, Francesco Profumo.
Sta facendo discutere la pub-
blicazione online, sul sito del
Polito, di molte ricerche di
docenti NoTav e altri materiali
in preparazione di un convegno
che si terr il 26 aprile prossi-
mo, nellaula magna dello stes-
so ateneo: Tav Lione-Torino.
Domande e risposte: parlano i
tecnici.
I nostri docenti sono liberi
di esprimere i loro pareri pro
o contro la Tav e naturalmente
se ne assumono la responsabi-
lit, ha detto alla cronaca to-
rinese di Repubblica, il rettore
Marco Gilli, che da poco ha
rimpiazzato Profumo tra-
sferitosi al ministero. Del
resto, ha allargato le
braccia il magnico, sia-
mo ununiversit in cui le
idee circolano liberamen-
te. Quanto al sito, poi,
stato creato in occasione
di un convegno (quello
svoltosi nellottobre del
2011 su Tav e salute, ndr) ed
stato utilizzato per le pubblica-
zioni di questi docenti .
In effetti, proprio sotto il
titolo una nota avverte che il
sito si limita ai contributi di
ricercatori del Politecnico di
Torino o che hanno partecipa-
to a conferenze al Politecnico.
E infatti, documento
per documento,
testo per testo,
un anoni mo
webmaster s
premunito di
annotare quale
docente, ricer-
catore, collabo-
ratore didatti,
dottorandi e
studenti abbia
contribuito.
Non che tutto
sia propria-
me nt e
scientico, molti i giudizi sono
eminentemente politici. Per
esempio, fra i materiali pubbli-
cati gura anche la segnalazio-
ne del libro Travolti dallAlta
Voracit (Odradek), la cui sche-
da sta in quel sito solo perch
curato dal professor Zucchetti,
ma che contiene persino inter-
venti di padre Alex Zano-
telli, icona dei noglobal
italiani. Opera legit-
timamente di parte
che spiega come la
maledetta Alta velo-
cit sia stata un mo-
dello avviato dallex
ministro craxiano
Claudio Signorile,
perfezionato da Pa-
olo Cirino Pomici-
no, portato a legali-
t forzosa da Silvio
Berlusconi. Ma che,
si aggiunge, non
mai stato messo in
discussione dal
c e nt r o s i ni -
stra.
Pomi c i no
poi pare es-
sere un caso
di st udi o
dei docenti
del Politec-
nico se
vero che
nel docu-
mento Sintesi sulle ragioni sul
Tav, online sullo stesso sito, si
pu invece leggere che il mira-
colo per fare ci per cui non si
hanno i soldi si chiama project
nancing, copyright di un sem-
preverde della Prima Repubbli-
ca: Cirino Pomicino. E dellex-
notabile andreottiano si precisa
che stato condannato in via
definitiva per finanziamento
illecito (tangente Enimont) e
corruzione (fondi neri Eni),
e inventore nel lontano 1991
dellarchitettura contrattuale
e nanziaria della Tav al ne
di legalizzare tangenti e corru-
zione. Si parla poi del modus
di nanziamento da parte di
privati delle opere pubbliche
come un sistema per attingere
soldi apparentemente privati,
per esempio delle banche, ma
in realt totalmente garantiti.
Valutazioni che centrano poco
con la cattedra di associato in
Matemetica che il professor
Gigi Rizzi, autore del docu-
mento, occupa al Politecnico.
Cos come parrebbe entrarci
poco, con le discipline insegnate
e indagate scienticamente dal
gi citato Zucchetti, ordinario
di Impianti nucleari presso il
dipartimento di Energetica, la
pubblicazione Danni alluomo e
allambiente del gas lacrimoge-
no: otto paginette in cui spiega,
per lo e per segno, quanto fa-
cesse male il gas utilizzato dalla
polizia a luglio dellanno scorso,
negli scontri in Val di Susa.
Nessuno studio (ma dal-
tra parte al Politecnico non ci
sono facolt mediche), sugli ef-
fetti sul lancio di pietre e altri
oggetti contundenti sulle forze
di polizie: materia dindagine
scientifica non sarebbe man-
cata, visto che, nelloccasione
degli incidenti di cui sopra,
fra carabinieri, poliziotti e -
nanzieri nirono allospedale
in 188.
Riproduzione riservata
Al presidente del Sena-
to Renato Schifani piace
la televisione: lo ha di-
mostrato ieri, afferman-
do che sicuramente
motivo di grande sod-
disfazione il fatto che
il programma Madama
Palazzo, realizzato in
Senato, abbia vinto la
sua scommessa con il
pubblico raccontando,
con un format partico-
lare, la politica attra-
verso la voce, limpegno
e il lavoro delle donne
elette in Parlamento.
Il programma Madama
Palazzo al 2 aprile, ogni
luned, verr trasmesso
anche da La7: realizza-
to in collaborazione con
lufcio stampa del Sena-
to, senza oneri per listi-
tuzione, viene registrato
nei locali della biblioteca
Giovanni Spadolini. E
Schifani ieri sera non
ha fatto mancare la sua
presenza ai telespet-
tatori del Tg4, ora di-
retto da Giovanni Toti,
intervenendo sui temi
dellattualit politica,
affermando che lecono-
mia italiana, fuori dal
pericolo di contagio.
Sebastiano Luciani
Riproduzione riservata
TeleSchifani
senza sosta
Marco Gilli
CARATTERISTICHE PRINCIPALI
Il Prospetto Base sar valido per un periodo massimo di dodici mesi dalla data di pubbli-
cazione.
Le obbligazioni oggetto del programma sono strumenti di investimento del risparmio a
medio/lungo termine, che danno diritto al rimborso del 100% del valore nominale alla sca-
denza, salvo rimborso anticipato, unitamente al pagamento di interessi determinati secondo la
metodologia di calcolo specificata per ciascuna tipologia di obbligazioni di seguito indicata:
Obbligazioni a Tasso Fisso: sono titoli di debito che garantiscono il rimborso del 100% del
valore nominale e danno diritto al pagamento di cedole il cui ammontare determinato
in ragione di un tasso di interesse fisso costante nella misura indicata nelle condizioni defi-
nitive per ciascun prestito (di seguito le Condizioni Definitive). Le obbligazioni a Tasso
Fisso possono prevedere la facolt di rimborso anticipato da parte dellEmittente.
Obbligazioni a Tasso Variabile: sono titoli di debito che garantiscono il rimborso del 100%
del valore nominale e danno diritto al pagamento di cedole il cui ammontare determi-
nato in ragione dellandamento del tasso EURIBOR a 3 mesi, a 6 mesi o a 12 mesi - in cor-
rispondenza della periodicit della cedola trimestrale, semestrale o annuale - sul quale sar
eventualmente applicato uno spread, ovvero un differenziale percentuale in aumento o in
diminuzione del parametro di indicizzazione prescelto. In ogni caso le cedole non potran-
no avere valore negativo. LEmittente pu prefissare il tasso della prima cedola in misura
indipendente dal parametro di indicizzazione, dandone indicazione puntuale nelle
Condizioni Definitive. Il parametro di indicizzazione e leventuale spread di ogni singolo
prestito saranno resi noti nelle Condizioni Definitive.
Obbligazioni Step Up Step Down: sono titoli di debito che garantiscono il rimborso del
100% del valore nominale e danno diritto al pagamento di cedole il cui ammontare
determinato in ragione di un tasso di interesse prefissato alla data di emissione, che
aumenter - c.d. Step Up - o diminuir - c.d. Step Down - durante la vita del prestito nella
misura indicata nelle Condizioni Definitive. Le obbligazioni Step Up Step Down possono
prevedere la facolt di rimborso anticipato da parte dellEmittente.
Obbligazioni Zero Coupon: sono titoli di debito emessi sotto la pari, vale a dire ad un
prezzo inferiore al 100% del loro valore nominale, che danno diritto al rimborso del 100%
del valore nominale alla scadenza. Le obbligazioni Zero Coupon non danno diritto al paga-
mento di cedole bens al pagamento di interessi impliciti rappresentati dalla differenza tra
limporto di rimborso e il prezzo di offerta.
Obbligazioni a Tasso Misto: sono titoli di debito che garantiscono il rimborso del 100% del
valore nominale e danno diritto al pagamento di una o pi cedole fisse e di una o pi
cedole variabili (o viceversa). Ciascuna Cedola Fissa dar diritto al pagamento di un
ammontare predeterminato in ragione di un tasso di interesse fisso costante secondo
quanto indicato nelle Condizioni Definitive. Ciascuna Cedola Variabile sar calcolata in
ragione dellandamento del tasso EURIBOR a 3 mesi, a 6 mesi o a 12 mesi, sul quale sar
eventualmente applicato uno spread, ovvero un differenziale percentuale in aumento o in
diminuzione del parametro di indicizzazione prescelto. In ogni caso le cedole non potran-
no avere valore negativo. Il parametro di indicizzazione e leventuale spread di ogni sin-
golo Prestito saranno resi noti nelle Condizioni Definitive.
Le obbligazioni avranno un valore nominale di euro 1.000 cadauna. Il codice ISIN identi-
ficativo di ciascuna obbligazione sar espressamente indicato nelle Condizioni Definitive.
Il Prospetto Base - costituito dalla Nota di Sintesi, dal Documento di Registrazione e
dalla Nota Informativa sugli strumenti finanziari a disposizione del pubblico gra-
tuitamente presso le filiali di FARBANCA S.p.A. nonch nel sito internet della mede-
sima http://www.farbanca.it.
Qualsiasi decisione di investimento negli strumenti finanziari offerti deve basarsi sul-
lesame da parte dellinvestitore del Documento di Registrazione e del Prospetto Base
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Bologna, 31 marzo 2012
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depositato presso la Consob in data 30 marzo 2012
a seguito di approvazione comunicata dalla Consob con nota n. prot. 12020589 del 21 marzo 2012
AVVISO AVVENUTA PUBBLICAZIONE DEL PROSPETTO BASE
Francesco Profumo
11
Sabato 31 Marzo 2012 Sabato 31 Ma
P RI MO P I ANO
Il suo futuro dipende da una legge sul confitto di interessi
Vendola verso la fuga
Crea un pretesto per lasciare la Puglia
DI ANTONIO CALITRI
N
ichi Vendola si immola
sullaltare del conflitto
di interessi. E prepara
una legge per ripulire
la sua doppia legislatura dai
tanti scandali che lhanno am-
maccata e per avere il pretesto
di abbandonare lente e dedi-
carsi alla politica nazionale con
una nuova verginit. Dopo le
amministrative inizier il con-
to alla rovescia per le politiche
2013. Il governatore pugliese
vuole partecipare attivamente
da subito alle trattative senza
dover continuare a mettere la
faccia sulle questioni regionali
e senza quella che si sta rive-
lando sempre pi una palla al
piede. La presidenza regionale
che in questi sette anni lo ha
trasformato da uno dei tanti
peones in leader nazionale,
diventata una zavorra troppo
pesante per il suo decollo. Occor-
re uscirne prima possibile, visto
che tra scandali, inchieste giudi-
ziarie, sanitopoli, concorsopoli e
quantaltro, potrebbe vanficare
quanto costruito finora. E allo-
ra, ecco la mossa per uscire a
testa alta comunque vadano le
cose. Puntare sul conflitto di in-
teressi per cacciare i mendicanti
dal tempio, pardon, i politici af-
faristi da giunta e soprattutto
dal consiglio regionale. Con una
serie di misure che sfoceranno
in una legge regionale che do-
vrebbe far pulizia di tutto. Cos
con il pretesto di evitare un caso
simile a quello delle cozze pelo-
se di Michele Emiliano anche
in regione, con una delibera il
suo fidatissimo braccio destro,
lassessore alla trasparenza,
Nicola Fratoianni, ha messo
un blocco ai regali che arrivano
in regione e che hanno un valo-
re superiore ai 200 euro. Ma
solo un primo passo, un ulterio-
re distinguo dal sindaco di Bari.
Adesso per arriva il piatto forte
che sar una legge sul conflitto
di interessi durissima, per impe-
dire qualsiasi rapporto di affari
tra il politico (assessore o con-
sigliere) e la sua famiglia fino
al quarto grado di parentela e
organizzazioni che possano trar-
re giovamento dal suo voto o dal
suo operato pubblico. Una legge
che vuole essere un esempio per
tutte le regioni e per il governo
nazionale che per Vendola, oltre
allassessore Fratoianni, si sta
occupando anche laltro fedelis-
simo, il presidente del consiglio
regionale Onofrio Introna.
Sar per molto difficile che
la nuova legge passi visto che
almeno mezzo consiglio regiona-
le formato da imprenditori o
da soggetti che hanno rapporti
diretti con limprenditoria e il
mondo degli affari regionali. A
partire da settori come sanit
e costruzioni. Vendola, se vorr
andare fino in fondo (e lo deci-
der dopo le amministrative,
quando la legge sul conflitto
dovrebbe arrivare in consiglio)
avr due vie duscita, entrambe
positive per la sua immagine.
Cercare a tutti i costi di far
approvare la sua legge per
dimostrare di aver fatto una
grande cosa per la sua regione
e potersela rivendere sul piano
nazionale. Oppure, se non ri-
uscir a farla passare, abban-
donare bruscamente la regione
(tanto lavrebbe fatto pochi mesi
dopo) sbattendo la porta e facen-
do vedere allopinione pubblica
che tutto quello che c stato (in
negativo) o che non stato fatto
(in positivo) non dipeso da lui,
ma dagli enormi poteri affari-
stici bipartisan che bloccano il
consiglio regionale.
Riproduzione riservata
Nichi Vendola
DI MARCO VALERIO LO PRETE*
L
ex ministro dellEconomia, Giulio
Tremonti da gioved sera a Londra
a parlare di futuro del capitalismo,
ma, questa volta, difficilmente trape-
ler qualcuna delle esternazioni spesso robo-
anti dellex ministro delleconomia. Il perch
presto detto: Tremonti sta
intervenendo ancora oggi a
un seminario organizzato dal
think tank, Chatham House.
E le regole di Chatham House
sono non soltanto note e utiliz-
zate da centri studi in giro per
il mondo, ma ormai perfino co-
dificate: quando un incontro, o
parte dello stesso, si tiene sotto
la Chatham House Rule, i par-
tecipanti sono liberi di usare le
informazioni che ricevono, ma
non potranno essere rivelate
n lidentit e laffiliazione de-
gli oratori o di qualsiasi altro
partecipante.
Riservatezza a parte, perch scegliere proprio
Chatham House? Primo, per lautorevolezza
degli oratori che si alternano a parlare in que-
sto pensatoio, spesso in modalit ultra-riser-
vata (ma non solo). Secondo: perch Chatham
House, nato nel 1920 come Royal Institute of
International Affairs, ha s unaura di indi-
scussa istituzionalit, ma, allo stesso tempo,
si permette di flirtare intellettualmente con
correnti di pensiero non proprio ortodosse sui
temi economici. Un recente paper del direttore
di Chatham, Robin Niblett, ne un esempio: I
veri cambiamenti dellattuale ordine interna-
zionale - si legge nellabstract - non verranno
dalle potenze affermate o da quelle emergenti,
ma da forze globali che vanno oltre il control-
lo degli stati e anche da entit non statali e
gruppi che cercano di minare il
processo di globalizzazione che
lega tutti gli stati e le societ
in maniera sempre pi stret-
ta. Non ci sono i riferimenti
tremontiani al fascismo fi-
nanziario, ma qualche con-
cessione alla teoria del caos
o dintorni s.
Daltronde Tremonti (che pure
nelle ultime uscite pubbliche
cita spesso la Bibbia, le encicli-
che papali, e che apertamente
si richiama al pensiero classico
di Luigi Einaudi nel titolo del
suo ultimo libro Uscita di si-
curezza) non nuovo alla fre-
quentazione di pensatori eretici. Nel 2010, nel
loro volume Tremonti, istruzioni per luso,
i professori del collettivo NoiseFromAmerika
hanno addirittura notato una notevole conso-
nanza tra alcuni esempi citati dallex ministro
dellEconomia e quelli pi volte evocati dal co-
spirazionista Lyndon LaRouche. In confronto,
Chatham House una passeggiata.
* dal blog Contrarian
LO FAR NELLA RISERVATISSIMA E BLINDATA CHATHMAN HOUSE
Tremonti va a Londra per parlare
del futuro del capitalismo. Se c
Giulio Tremonti
DI PAOLO SIEPI
Il ruolo dei parlamentari si ridotto a quello di non distur-
bare. Per questo un migliaio di tizi vengono pagati per non
rompere i coglioni. Ma non si vergognano di fare quel lavoro l,
il lavoro di non lavorare? Se ne vergognano. Tuttavia non pos-
sono dimettersi, il governo crollerebbe e, con loro, lintero paese;
devono stare l, come in certe sculture, gli schiavi stanno chini
con culo per aria a sorreggere la piattaforma su cui si staglia
leroe. Questa la punizione per aver troppo a lungo fatto gli
scemi. Umberto Silva. Il Foglio.
Dietro i discorsi ufciali, limprenditoria tedesca
si preoccupa della disintegrazione delleuro, che
non vuole, perch la priverebbe del suo mercato
europeo. Emmanuel Todd, sociologo. Le Nou-
vel Observateur.
Nel volgere di poche settimane siamo passati dal considerare
la Germania origine di tutti i mali dEuropa, allidea di copiare
in blocco il modello tedesco per la riforma del lavoro e, in genere,
come via di uscita della crisi. Curzio Maltese. il venerd.
Evito accuratamente di guardare i talk show per-
ch troppo spesso si comincia a parlare di problemi
concreti e si nisce per rinfacciarsi lOlocausto e le
Foibe. Davide Van De Sfross, cantante. Sette.
Volevo sapere se gi possibile licenziare per
motivi di famiglia. Massimo Bucchi. il venerd.
Convinsi lallora presidente della repubblica, Francesco
Cossiga, a posare per un servizio fotograco in cui indossa-
va la maglia rosa del Giro dItalia. Il giorno pressato per gli
scatti doveva ricevere un ambasciatore. Ci fece aspettare per
mezzora. Dopo che ebbe congedato lospite, nalmente riuscim-
mo ad agghindare il presidente. Solo che il diplomatico torn
sui suoi passi perch si era dimenticato di dire una cosa a Cos-
siga e si ritrov davanti al capo dello Stato vestito da corridore
ciclista. Gigi Vesigna, gi direttore di Sorrisi e Canzoni
tv. Il Giornale.
Paese. La Patria senza i doveri. Salvatore DAgata, Dizio-
nario impolitico. Bompiani.
Gli arresti per i facinorosi non sono certo un incentivo alla
violenza. Molti infatti eviterebbero di trovarsi
in mezzo alle violenze. Se un ragazzo pensa che
sia come andare a una discoteca, va. Se sa che lo
possono prendere e processare, ci pensa. Bisogna
spiegare bene loro come stanno le cose. E non uti-
lizzarli per una battaglia politica. Luciano Vio-
lante, Pd. Corsera.
Mi preoccupa quello che si dir di noi tra ventanni. Avremmo
dovuto spaccare il mondo e invece forse passeremo alla storia
per quelli che hanno consegnato lItalia a Casini. Giancarlo
Galan, ex governatore della Regione Veneto, Pdl. Cor-
sera.
Gli ascari pretendono che lufciale sia eroico, leone. Allini-
zio del fuoco lufciale ha da rimanere diritto, faccia al nemico:
saranno i suoi graduati a farlo coricare, con la violenza. Paolo
Caccia Dominioni, Ascari K7 1935-1936. Longanesi.
stata trovata morta Amy Winehouse. Per stabilire le cau-
se esatte del decesso, domani il corpo sar esaminato da un
sommelier. Daniele Vergassola, Panta Rai La notizia
scorre. Feltrinelli.
Se cera una cosa che faceva imbestialire Ravel era quando
qualcuno gli diceva: Che bella questa pagina musicale, cos
spontanea, distesa. Rispondeva: Ma ha idea di quanto ho
sofferto per scriverla? Giorni interi per ogni battuta, pensata
e ripensata, quasi no alla morte. Il compositore era in lotta
continua con se stesso, non andava mai daccordo con quello
che scriveva. Ravel cercava limprevedibile, era
molto ispirato dalla musica circense e dal mu-
sical. Riccardo Chailly. il venerd.
Il sesso non vuole pensieri. E quanti ne risolve.
Roberto Gervaso. Il Messaggero.
Le parole sono stanche, sbrate, consumate. Scopo di chi scri-
ve ridar loro vita. Per questo cerco di usarle con circospezione,
di lavorare sulla riga prima che sulla pagina. Bisogna passare
attraverso la poesia; chi non fa poesia, non pu essere un buon
prosatore. Pordenone Montanari, pittore, il venerd.
Alito di basilico sul pube ricciuto. Odiesseas Elitis alla don-
na amata in presto ancora. Donzelli.
Riproduzione riservata
PERISCOPIO
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Gli arresti p
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venerd.
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opo di chi scri-
12
Sabato 31 Marzo 2012
P RI MO P I ANO
Il ministro di Di Paola sonda le imprese interessate ad acquisire i simboli delle forze armate
La Difesa a caccia dellora giusta
Il dicastero vuole fare business con i suoi marchi sugli orologi
DI STEFANO SANSONETTI
P
er il ministero della
difesa potrebbe presto
scoccare lora giusta.
O forse, almeno per il
momento, si tratta solo di una
speranza da parte del dicastero
guidato da Giampaolo Di Pa-
ola. Sta di fatto che lobiettivo
quello di fare business con gli
orologi. In che modo? Cedendo
i marchi e gli stemmi di Aero-
nautica, Marina ed Esercito.
tutto scritto nero su bianco
allinterno di un documento con
cui la societ in house del mini-
stero, ovvero la Difesa Servizi
spa, ha intenzione di sondare il
mercato per verificare quante e
quali societ possono essere in-
teressate alloperazione. Il mec-
canismo, infatti, funziona pi
o meno cos. Le societ poten-
zialmente interessate potran-
no acquisire marchi e stemmi
della forze armate per la sola
produzione di orologi. Il tutto
previa corresponsione alla Di-
fesa servizi di una quota fissa,
legata alla concessione, e una
variabile, legata al fatturato.
In pratica saranno le societ,
stimolate dallavviso, a produr-
re gli orologi che riporteranno
i marchi delle forze armate ce-
duti dal dicastero.
In realt si tratta solo di uno
dei primi passi che la Difesa
Servizi, senza troppo clamore,
sta compiendo per concre-
tizzare quello che uno
dei suoi principali core
business, appunto la
gestione economica dei
marchi. Almeno per il
momento i vertici del-
la societ hanno deciso
di predisporre un docu-
mento per suscitare ma-
nifestazioni dinteresse in
relazione alla produzione
di una particolare categoria
merceologica, quella degli
orologi. Ma chiaro che
lo stesso schema,
nei desiderata
della socie-
t pubblica,
dovr essere
applicato a
diversi altri
prodotti.
Del resto
proprio la
D i f e s a
Servizi spa, lanciata dallallora
ministro della difesa Ignazio
La Russa e seguita dallallora
sottosegretario Guido Croset-
to, stata pensata per racco-
gliere risorse dalla diffusione
dei marchi delle forze
armate spesso ripor-
tati su cappellini,
giacche e magliet-
te. Un bacino di
potenziali gua-
dagni che no a
pochissimo tem-
po fa non porta-
va in cassa un
granch.
Da segnalare,
tra l al-
tro, come il nuovo vertici del
ministero, rappresentato
adesso da Di Paola, ab-
biano voluto confermare
il lavoro preparatorio
svolto dal precedente
governo, continuando
a scommettere sulla
societ controllata
al 100% dal dicaste-
ro. Al punto che gli
stessi uomini di Di
Paola hanno soste-
nuto uno degli ultimi progetti
inaugurati dalla Difesa Servi-
zi per fare soldi.
Parliamo dellaftto di terre-
ni e di tetti di caserme a societ
interessate a costruirci impian-
ti fotovoltaici (vedi ItaliaOggi
del 10 marzo 2012). Un piano,
questo, che ha portato la so-
ciet presieduta dal generale
di corpo darmata Armando
Novelli, e guidata dallam-
ministratore delegato Lino
Girometta, a organizzare de-
cine di lotti di terreni e tetti da
mettere in aftto. Al momento
risulta che sono stati assegnati
circa 700 ettari di superci, per
un introito che dovrebbe aggi-
rarsi intorno ai 12 milioni di
euro. Tra le societ che hanno
avuto in assegnazione terreni
addirittura spuntata lEnel
di Fulvio Conti, attraverso la
controllata Enel Green Power:
si tratta di 190 ettari sui quali
sar possibile realizzare circa
60 megawatt di impianti. Una
cosa certa: il ministero della
difesa sta cercando di attivare
tutti i canali possibili per rim-
pinguare il suo bilancio.
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DI MICHELE ARNESE
I
l salto sul carro del vincitore, finora, non c stato in
Confindustria. La vittoria ai punti di Giorgio Squinzi
su Alberto Bombassei, nella giunta della scorsa set-
timana per la successione a Emma Marcegaglia, ha
lasciato strascichi che non si sono ancora ricomposti in vista
dellassemblea del 23 e 24 maggio che elegger il presidente
degli industriali. Lo scarto di soli 11 voti a
favore del patron della Mapei ha provocato
amarezza in Squinzi e ringalluzzito Bom-
bassei, visto che i registi della campagna di
Squinzi erano convinti di avere circa trenta
voti in pi.
A capeggiare la fronda che ha incrina-
to il consenso della Piccola industria e dei
Giovani a favore di Squinzi sono stati da
un lato Paolo Bastianello e dallaltro lato
Federica Guidi. Bastianello, nel 2009, ha
fronteggiato, per il vertice dei Piccoli di Con-
ndustria, Vincenzo Boccia. A ereditare
la presidenza di Giuseppe Morandini
stato poi Boccia, sostenuto da un fronte del
Centro-Sud con propaggini nordiste e solide
sponde marcegagliane. Con lazione in giun-
ta a favore di Bombassei, Bastianello ha, di
fatto, coagulato un consenso tra i Piccoli che
pu tornargli utile in vista della successione a Boccia; una
successione, questa, che sar questa volta appannaggio di un
esponente del Nord. A infrangere la graniticit pro Squin-
zi dei Giovani di Conndustria ha contribuito invece lex
presidente degli Under 40 Federica Guidi, che ha tenuto
una posizione diversa da quella dellattuale presidente dei
Giovani, Jacopo Morelli, vicino a Marcegaglia e sostenitore
del presidente di Mapei.
Lo stallo nellassociazione di Viale dellAstronomia stato
cos descritto da Dario Di Vico sul Corriere della Sera: C
unevidente incapacit della Conndustria a operare una
sintesi tra una buona fetta del Nord manifatturiero e i grandi
gruppi delle ex partecipazioni statali, tra le esigenze di conti-
nuit organizzativa e la necessaria discontinuit culturale.
Discontinuit culturale che attribuita ai bombasseiani, i
quali, luned, hanno dato vita a quella che il quotidiano MF/
Milano Finanza ha denito una corrente. C un refuso
nella loro denominazione mormora uno squinziano si di-
cono Imprese al centro, invece si dovrebbero chiamare Poltro-
ne al centro. Come dire: cercano di contrattare qualche posto
per le prossime nove vicepresidenze. Finalit
smentite con sdegno dai bombasseiani. Ma a
testimoniare che nonostante lintransigenza
di una larga fetta dei vincitori, non si sa se
dimpronta pi squinziana o marcegagliana,
c una morbida moral suasion che stanno
praticando ex presidenti della Confedera-
zione che hanno sostenuto Squinzi. Giorgio
Fossa, Luigi Abete e Antonio DAmato
auspicano infatti unit e concordia con il
fronte di Bombassei che non si slacciato
dopo la scontta seppure striminzita, tanto
da poter ulteriormente certicare una spac-
catura profonda, magari con unastensione
clamorosa seppure vagheggiata da qualcuno,
nellassemblea privata del 19 aprile.
I registi della campagna di Squinzi smor-
zano le polemiche e raccontano di un pro-
gramma che sar come al solito condiviso con
le territoriali e di prossimi incontri anche con il presidente di
Brembo. Lobiettivo di calmare i bollori della piccola impresa
e del Nord-est pu essere centrato, secondo alcuni squin-
ziani, con una vicepresidenza per il Veneto. Proprio com
avvenuto con Nicola Tognana nella presidenza DAmato
e con Antonio Costato in quella di Marcegaglia. Ma Co-
stato fu defenestrato per volont dellEni, che non a caso,
per bocca di Paolo Scaroni, ha voluto mettere il cappello
sulla vittoria di Squinzi, provocando maligni stupori. Non
ci faremo commissariare da nessuno, sibila un uomo vicino
al patron di Mapei.
*da www.ilfoglio.it
Dopo la sconfitta potrebbero essere ammansiti con la vicepresidenza per il Veneto
Confindustria, i bombasseiani
non vogliono smontare le tende Ai No-Tav non piace che i loro nemici parli-
no liberamente (marcio liberalismo borghe-
se, direbbero i maoisti indiani). Sapessero
quant poco piacevole, per chiunque non sia
un No-Tav o un maoista indiano, ascoltare
loro mentre straparlano dambiente, di dirit-
ti, di buona politica. Ma non lo sanno e cos,
invece di correggersi, impongono il silenzio a
chiunque, diversamente da loro, abbia unopi-
nione e la esprima senza passamontagna.
Nemmeno Giancarlo Caselli, magistrato di
sinistra, ha facolt di parola, almeno finch
insiste a combattere lanarcoinsurreziona-
lismo applicando le leggi (particolarmente
infami, borghesi e reazionarie, o meglio feu-
dali, come dicono sempre i maoisti indiani)
che vietano attentati, manifestazioni non
autorizzate, incendi, sabotaggi eccetera.
Come i guerriglieri della giungla nera, che
sono eternamente in lotta contro le mul-
tinazionali, ma che soprattutto soppongono
alla modernizzazione in ogni sua forma, i
maoisti della Val di Susa si sono trasformati,
da quei rumorosi progressisti che erano, in
tradizionalisti furiosi. Per il momento, come i
leghisti, si proclamano padroni in casa pro-
pria. Ma prima o poi, come gli squadristi
del primo dopoguerra di cui sono manife-
stamente lennesimo revenant, si proclame-
ranno italianissimi e reclameranno un posto
al sole, lImpero, le colonie, le belle abissine.
Gi adesso, come i fascisti prima di loro, de-
nunciano le trame demoplutocratiche del
capitalismo globale, sono antisraeliani (cio
antisemiti, ma senza portarne il peso) e non
permettono agli avversari politici daprire
bocca per esprimere unopinione che differi-
sca dalla loro. Sotto la tuta nera, dove oggi
c una bottiglia Molotov, batte il cuore antico
duna una bottiglia di ricino.
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PERCH VUOLE APPLICARE LA LEGGE
I maoisti No Tav
contro Caselli
Giampaolo Di Paola
Alberto Bombassei
Ignazio La Russa
13
Sabato 31 Marzo 2012
ESTERO - LE NOTIZIE MAI LETTE IN ITALIA
Bar, ristoranti, locali notturni nel mirino degli islamici che hanno pi potere. E tanti chiudono
Algeria: nei guai chi vende alcol
Gli alcolici ricompaiono per in un circuito clandestino
DI ANDREA BRENTA
S
ono ormai diversi anni
che abbassano le ser-
rande uno dopo laltro:
negozi che vendono
alcolici, bar, ristoranti e lo-
cali notturni che li servono
ai clienti. E nessuna nuova
apertura ha compensato que-
ste chiusure.
LAlgeria convertita allisla-
mismo pi bigotto non tollera
pi chi beve alcolici, sebbene
nessuna autorit sostenga o
condanni pubblicamente que-
sto fenomeno.
Risultato: il consumo di al-
col tra la popolazione algerina
non cala. Anzi.
Il mistero presto svelato.
Ad Algeri, la capitale, chiu-
dono i bar, ma gli alcolici ri-
compaiono magicamente in un
circuito clandestino o nel retro
dei ristoranti. Quando scende
la notte, giovani spesso senza
speranze sciamano in massa
verso i luoghi dove si pu tro-
vare musica, birra, whisky e
marijuana.
Furti e aggressioni si molti-
plicano in una citt ricoperta
ogni mattina dai cocci di mi-
gliaia di bottiglie.
Secondo Ali Hamani, pre-
sidente dellApab, lassocia-
zione dei produttori algerini
di bevande, il paese continua
a consumare ogni anno circa
1,2 milioni di ettolitri di birra,
600 mila ettolitri di vino e 120
mila ettolitri di alcolici impor-
tati. Il mercato stabile, anzi
in leggero aumento, assicura.
Ma negli ultimi anni circa 2
mila bar sono stati chiusi. E
ad Algeri 66 rivendite e 74 tra
bar e ristoranti hanno smesso
di vendere alcolici. Ma, ag-
giunge Hamani, si creato
un mercato di distribuzione
parallelo.
Durante il decennio nero
degli anni Novanta, quando
lesercito e la polizia affronta-
vano a muso duro gli islamici,
nella capitale le rivendite di
alcolici aprirono in gran nu-
mero. Poi il potere si alleato
con gli islamici moderati, e
la tendenza si invertita. Af-
dare a Hamas il ministero del
commercio ha signicato poi la
ne della ricreazione.
Per decretare la chiusura di
un esercizio basta una falla
nella licenza, una rissa o una
semplice petizione dei vicini.
Ma nessun decreto o regola-
mento mai stato emanato
dal ministero dellinterno, n
mai il wali (prefetto) di Algeri,
il solo abilitato ad accordare
le licenze o a chiudere i locali
per minaccia allordine pubbli-
co, si mai mosso, in un sen-
so o nellaltro. Tuttavia negli
anni lo zelo islamico ha nito
collimporsi.
Sopravvivono solo alcuni
bar malfamati, spesso protetti
da clienti poliziotti che bevo-
no alla salute dellalleanza
tra Fln (il Fronte di libera-
zione nazionale) e i barbuti
islamici.
Riproduzione riservata
A
vrebbero dovuto
partecipare al con-
gresso dellUnione
delle organizzazioni
islamiche di Francia (lUoif),
organizzato a Bourget dal 6
al 9 aprile prossimo. Ma si
sono visti negare lingres-
so sul territorio francese, a
causa dei loro propositi che
nellattuale contesto rap-
presentano un forte rischio
di turbamento dellordine
pubblico, come hanno an-
nunciato i ministeri degli
affari esteri e dellinterno.
quanto successo a
quattro predicatori islamici:
Akrima Sabri, Ayed Ben
Abdallah al-Qarni, Saf-
wat al-Hijazi, Abdallah
Basfar.
Altri due predicatori, i pi
noti Youssef al-Qaradawi,
star della tv Al Jazeera e lu-
minare del mondo musulma-
no e il salata egiziano al-
Masri, hanno rinunciato a venire. Il presidente
francese Sarkozy aveva chiamato personalmente
lemiro del Qatar per evitare larrivo di al-Qara-
dawi, il quale possiede un passaporto diplomatico
del piccolo stato del Golfo.
Le posizioni e i propositi di queste persone che
incitano allodio e alla violenza sono gravemente
lesivi dei principi della repubblica, hanno spiega-
to i ministri francesi.
Ayed Ben Abdallah al-Qarni, nato in Arabia
Saudita, nel suo libro La Tahzan denisce gli ebrei
fratelli di scimmie e maiali. Quanto a Safwat
al-Hijazi, egiziano, imam e predicatore alla televi-
sione, nel 2009 ammetteva: S, sono antisemita
e aggiungeva: Dovremmo divorare gli ebrei con
i nostri denti.
Inne, in occasione di un congresso dellUoif nel
2008, Abdallah Basfar, nato in Arabia Saudita,
aveva legittimato il fatto di picchiare la propria
moglie se essa non obbedisce al marito.
Pi spinoso il caso dei predicatori occidentali
che circolano liberamente sul territorio e che sono
altrettanto pericolosi.
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Parigi vieta loro lingresso nel paese in occasione del congresso Uoif
Predicatori islamici
sgraditi in Francia
L
a conquista dellEstremo
Oriente fa la fortuna di
Prada, che ha visto le
sue vendite balzare del
50% in Cina.
Lex Celeste impero, dove lan-
no scorso il gruppo italiano ha
aperto otto nuove boutique (che
portano a 25 il numero totale de-
gli store), ormai diventato il pri-
mo mercato di Prada, con il 22%,
superando lItalia (18%).
Il 2011 stato il migliore anno
nella nostra storia, ha detto la.d.
Patrizio Bertelli. Il fatturato di
Prada cresciuto del 26,4% a 2,56
miliardi di euro. Il risultato ope-
rativo ha raggiunto i 759 milioni
(+41,7%), cosa che ha permesso al
gruppo di realizzare un margine
operativo del 29,7%.
Dallingresso alla borsa di
Hong Kong lo scorso giugno le
sue azioni sono cresciute del
23% e la valorizzazione della so-
ciet ormai pari a 16 miliardi
di dollari.
Laumento delle vendite di
Prada, 2,6 volte superiore a
quelle del mercato mondiale del
lusso, tanto pi significativo in
quanto il gruppo non presente
nel settore dellorologeria, che ha
registrato le performance miglio-
ri, mentre nella pelletteria, laltro
settore che traina le vendite glo-
bali del lusso, Prada realizza solo
la met del suo giro daffari.
Per crescere pi velocemente
il gruppo ha scommesso sullo
sviluppo della sua rete di bouti-
que, dove Prada realizza il 78%
delle vendite. Lanno scorso sono
stati inaugurati 75 store in tut-
to il mondo, mentre per il 2012
e il 2013 prevista lapertura
di 80 boutique allanno, di cui la
met nei mercati a forte crescita,
come la Cina e altri paesi asiatici,
il Medio Oriente, il Brasile e il
Marocco.
Riproduzione riservata
La Cina (22%) il suo primo mercato
Prada allattacco
del Far East
In Algeria chiudono i bar
e i ristoranti, ma gli alcolici
ricompaiono magicamente
in un circuito clandestino
o nel retro dei locali
Lo store di Prada a Chengdu, in Cina
Abdallah Basfar, uno dei quattro predicatori non graditi in Francia,
sostiene che legittimo picchiare le mogli
che non obbediscono al proprio marito
14
Sabato 31 Marzo 2012
ESTERO - LE NOTIZIE MAI LETTE IN ITALIA
Wir sind nicht bloede, non siamo mica cos stupidi da continuare a mantenere Berlino senza fatare
La Baviera troppo ricca si ribella
In Germania, il Sud prospero, mentre il Nord povero
da Berlino
ROBERTO GIARDINA
C
hi paga i conti in rosso
della Berlino in cui vivo?
Per buona parte, la me-
ridionale Baviera, che si
fa carico anche dei debiti del resto
della Germania. Colpa dei bava-
resi, che sono troppo bravi, labo-
riosi, e ricchi. Il federalismo alla
tedesca esattamente il contrario
di quanto vogliono pensare i se-
paratisti di casa nostra. Si basa
sulla solidariet, e il pi fortuna-
to pensa a chi si trova nei guai. I
Laender, le regioni ricche, pagano
per quelle povere. Ma il divario
tra chi sta bene e chi sta peggio
in questi ultimi anni, anche in
seguito alla crisi, si allargato.
Oggi, solo quattro regioni sono
in attivo e versano nella cassa
di compensazione pi di quan-
to ricevano. E la Baviera pi
generosa di tutti gli altri messi
insieme: ormai copre il 50% del-
le spese. Unesagerazione, e ora
queste regioni chiedono che il
meccanismo venga modicato.
gi avvenuto nel periodo
immediatamente successivo alla
riunificazione. Il divario tra le
regioni occidentali e i Laender
della defunta Germania comuni-
sta era cos forte che lEst avreb-
be risucchiato tutte le risorse
dellOvest. Inoltre, allitaliana,
i tedeschi continuano a pagare
la tassa straordinaria di solida-
riet a favore degli Ossies, come
ironicamente vengono deniti i
tedeschi orientali. Doveva essere
provvisoria, ma a 23 anni dalla
caduta del Muro si paga sempre
un extra dell8,50% sulle tasse
dovute a favore della scomparsa
Ddr. Ormai lemergenza nita,
la ricostruzione ultimata, perch
continuare a pagare questo che
ormai viene sentito come un in-
giusto balzello?
Wir sind nicht bloede, non
siamo mica stupidi, protestano i
cittadini del Libero stato di Ba-
viera. Nel 2011, hanno versato
3,6 miliardi di euro, il doppio
dellAssia, che giunge a 1,8 mi-
liardi, poco pi del meridionale
Baden-Wuerttemberg. E al ter-
zetto dei ricchi si unisce quasi
simbolicamente Amburgo, citt
stato, con appena 60 mila euro.
Quasi lintera somma versata dai
bavaresi viene ingoiata da Berli-
no, poco pi di 3 miliardi. La me-
tropoli lunica capitale dEuropa
il cui reddito inferiore alla me-
dia del paese, un quarto dei 3,5
milioni di abitanti vive grazie al
sussidio pubblico, lunica grande
industria locale era la Schering
acquistata dalla Bayer, e la poli-
tica non basta a sostenere leco-
nomia. I debiti ammontano a 60
miliardi di euro, quasi la met di
quelli dellIrlanda o del Portogallo.
Fino a quando dobbiamo pagare
noi per i berlinesi?, si chiedono
a Monaco. Senza dimenticare che
tra Nord e Sud della Germania
non corre buon sangue. Dare del
prussiano a qualcuno in Baviera
considerato un insulto, che i
giudici puniscono con una multa
salata. A meno che la vittima non
sia un prussiano. Paradossale,
ma vero.
La Baviera ha un prodotto
lordo superiore a quello di un
Belgio o dellOlanda, in base al
reddito pro capite potrebbe en-
trare a buon diritto nel G8, sa
unire lagricoltura a unindustria
che non teme concorrenza, dalla
Bmw ai carri armati della Kraus-
Maffei, agli aerei. Ha il tasso di
disoccupazione pi basso, come
il tasso di criminalit. Da sem-
pre guidata dai cristianosociali,
la Csu, che un partito gemello
ma comunque un altro partito ri-
spetto alla Cdu di Frau Angela,
chiamata anche Amigosland, a
causa dei frequenti casi di corru-
zione. Ma i corrotti sono anche ef-
cienti e gli elettori perdonano. I
prussiani dovrebbero rimboccar-
si le maniche, invece di sopravvi-
vere grazie ai sussidi pagati dai
laboriosi meridionali. La rivolta
della Baviera trascina anche
le altre regioni occidentali, che
non sempre se la passano bene.
Per esempio nella Ruhr, i vecchi
centri come Essen, Bochum, Du-
isburg hanno le casse vuote, la
popolazione in calo, come i posti
di lavoro, e sono costretti a ver-
sare il contributo di solidariet.
Tutto calcolato, il Bund, la Fede-
razione, continua a versare alle
regioni povere oltre 12 miliardi
di euro.
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I
l costruttore tedesco Smart
(gruppo Daimler) investir
200 milioni di euro nel suo
impianto di Hambach, vici-
no a Metz, in Francia, per produr-
re dal 2014 la terza generazione
della SmartFortwo. La nuova
vettura sar sviluppata in part-
nership con il costruttore france-
se Renault, su una piattaforma
comune con la futura Twingo.
Linvestimento servir soprat-
tutto a ingrandire la fabbrica del-
la Mosella che dal 1998 produce
la city car a due posti. Le linee
di produzione devono essere pro-
lungate, devono essere installate
nuove stazioni di lavoro e modi-
cato il complesso destinato alla
logistica, mentre un nuovo setto-
re dedicato alla verniciatura, che
da solo coster 50 milioni, entre-
r in attivit nel 2013. Prevista
anche la formazione dei 1.500
operai dellimpianto, i cui posti
di lavoro sono garantiti almeno
no al 2020.
Daimler si associata a Re-
nault nel 2010 per ridurre i co-
sti di sviluppo della sua futura
Smart, un marchio che in passa-
to ha fatto perdere al costruttore
parecchi soldi.
A Hambach, unico sito di pro-
duzione del marchio, sono state
fabbricate nora pi di un milio-
ne di Smart.
Riproduzione riservata
Mette 200 mln nella fabbrica di Hambach
Smart investe
in Francia
I
cinesi non apprezzano
solo i prodotti di lusso
francesi, ma si interes-
sano anche a materiali
pi semplici, come il legno.
Cos la Fdration nationa-
le du bois (Fnb) ha lanciato
lallarme sulle importazioni
da parte della Cina di tron-
chi dalberi abbattuti ai quali
sono stati tagliati i rami ma
che sono ancora ricoperti dal-
la corteccia.
Nel 2008 la Cina importa-
va circa 30 mila metri cubi
di tronchi di rovere francese.
Nel primo semestre 2011 le
importazioni sono balzate a
120 mila metri cubi.
Le imprese cinesi importa-
no questo materiale grezzo e
lo trasformano in assi e in mo-
bili, che vengono a loro volta
riesportati verso lEuropa.
La crescita economica
dellex Celeste impero spiega
in parte questo bisogno crescente di legno, ma il
presidente della Fnb, Laurent Denormandie,
punta il dito contro la volont delle autorit ci-
nesi di proteggere le proprie risorse.
Un timore che nasce soprattutto dallaccele-
razione del fenomeno. Attualmente il 15% dei
volumi di rovere raccolti in Francia parte verso
la Cina, contro il 7% di solo quattro anni fa,
lamenta Nicolas Douzain-Didier della Fnb.
E per il faggio i volumi esportati in Cina rap-
presentano il 10-12% della produzione, contro
il 5-6% di prima.
Il fenomeno comincia a riguardare anche le se-
gherie. Questi acquisti spingono al rialzo i prezzi
dei tronchi, sottolinea Dominique Julliot, pre-
sidente delle Segherie riunite dello Chlonnais.
Secondo la Fnb, lanno scorso laumento del rove-
re stato del 20% e quello del faggio del 15%.
Le difficolt di ottenere della legna in condi-
zioni normali cominciano a mettere a rischio lap-
provvigionamento di alcune segherie francesi,
precisa Julliot. Diventa difficile investire in nuovi
macchinari e di conseguenza si moltiplicano le
chiusure di segherie in Francia: tra il 2008 e il
2010 il loro numero diminuito quasi dell11%.
Riproduzione riservata
Le loro mani sul 15% del legno di rovere e sul 12% del faggio
I cinesi si comprano
anche i boschi francesi
La Baviera (nella foto il quartier generale della Bmw a Monaco)
ha un prodotto lordo superiore a quello del Belgio o dellOlanda
Nel primo semestre 2011 le importazioni cinesi di tronchi di rovere
francesi sono balzate a 120 mila metri cubi
Operai al lavoro nello stabilimento Smart di Hambach,
in Francia, dove Daimler investir 200 milioni
15 Sabato 31 Marzo 2012
IL QUOTIDIANO DEI PROFESSIONISTI DI MARKETING, MEDIA E PUBBLICIT
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Parla Diego Rossetti, presidente del gruppo calzaturiero. Nuove aperture a Shanghai e Hong Kong
Fratelli Rossetti cammina su misura
Scarpe da uomo e borse: adesso il cliente diventa stilista
DI FRANCESCA SOTTILARO
F
ratelli Rossetti ripor-
ta laccento sul made in
Italy di qualit, anzi sul
100% made in Parabia-
go, dice il presidente del gruppo
calzaturiero, Diego Rossetti,
con la riapertura della storica
boutique di Via Montenapole-
one a Milano (oggi prevista
linaugurazione) arricchita da
un nuovo servizio alla cliente-
la, il su misura. Un progetto
limitato alla boutique del qua-
drilatero anche per sottolineare
la distanza con analoghi servi-
zi delle grandi firme e lac-
cento sullar-
tigianalit:
Arriviamo
a garanti-
re questo
servi zi o
in ritar-
d o r i -
spetto ad
altri, ma
per unotti-
ma ragione,
sottolinea
Rossetti, tutto da noi la-
vorato a mano nel quartier
generale fuori Milano. Nulla
in outsourcing per questo
non potremo garantire lo
stesso prodotto chess nella
boutique di Hong Kong.
Il su misura riguarder
per il momento solo le calza-
ture da uomo e gli accessori
da donna, come le borse, an-
che se qualche pensierino per
il su misura al femminile
lo abbiamo fatto,
sottolinea il
manager.
La regola
al l a base
del proget-
to stata
garantire
un buon
rapporto
qualit-prezzo,
lasciando spazio alla fantasia
del cliente. Fatti due conti, si
partir da duemila euro per il
primo paio inclusa la forma in
legno, per arrivare a 1.400 per
il secondo. stato fondamentale
trovare un buon compresso per
venire incontro ai clienti fedeli
e a chi, in tempi di crisi, prefe-
risce modelli su misura, con la
stessa losoa per cui si accosta
alla sartoria per un completo da
giorno, sottolinea Rossetti.
Al di l delle strategie di mar-
keting poi, il gruppo ha lavorato
soprattutto per trovare tecnici
esperti nella lavorazione, gure
ormai rarissime.
Da oggi il su misura partir
in Montenapoleone, negli spazi
rinnovati dello storico monomar-
ca Fratelli Rossetti, arricchito
con un laboratorio ad hoc. Il co-
sto del restyling della boutique
rientra nel budget destinato alla
rete vendita, meno di 5 milioni
lanno, sottolinea Rossetti. Dopo
Milano, il gruppo che ha chiuso il
2011 con un fatturato di 75milio-
ni di euro (+10% le calzature don-
na, +8% luomo) e una crescita del
4%, ha allo studio nuove apertu-
re: Due boutique tra Hong Kong
e Shanghai, dove
portare lo stile
adatto a ogni si-
stema paese.
Una specie di
biglietto da
visita della
fratelli Ros-
setti infat-
ti proporre
nel mondo
col l ezi oni
mirate, come
i mocas-
sini neri
c he s i
vedono a
Berlino ma non
si troveranno
mai in Italia, o
le scarpe fatte
ad hoc per i pa-
esi orientali.
Per il 2012 la
crescita dovrebbe
essere pi soste-
nuta: Fino ad oggi,
conclude il manager, che an-
che vicepresidente dellAnci,
lassociazione nazionale calza-
turici italiani, la contrazione
ha riguardato i consumi, ma
non il numero di clienti. I sogni
di Borsa per la Fratelli Rossetti,
saldamente azienda di famiglia
senza partner nanziari, resta-
no lontani: Un Ipo o dei fondi
ci costringerebbero a cambiare
il nostro approccio made in Pa-
rabiago.
Riproduzione riservata
Ichnusa compie 100 anni e festeggia
con uno spot firmato da Alessandro
DAlatri. Un lm daltri tempi con il
racconto dei cento anni di storia della
birra sarda ora nel gruppo Heineken. Il
debutto per il 20 aprile sulle reti nazio-
nali e su quelle locali sarde.
Ichnusa torna cos in televisione dopo
6 anni con lo spot (nella foto un frame)
realizzato dallagenzia creativa Jwt Ita-
lia. DAlatri ha utilizzato il paese di Sila-
nus come location e circa 200 comparse
del posto. Il 2012 lanno di Ichnusa,
ha detto Valentina Simonetta, group
brand manager di Ichnusa, e desideria-
mo che sia ricordato come tale da tutti i
sardi ma anche dagli altri italiani. per
questo che abbiamo voluto festeggiare
alla grande con tantissime iniziative.
Il debutto dello spot tv sar accompa-
gnato dal 1 aprile da una comunicazione
che preannuncia lappuntamento con af-
ssioni, campagna stampa, nei cinema e
radio locali dellisola.
Ichnusa, uno spot di DAlatri
per festeggiare il centenario
Entro lanno potrebbe arrivare il
tablet targato Google, una mossa del
motore di ricerca per spingere le tavo-
lette con sistema operativo Android,
che nora non hanno dato grande pro-
va di s sul mercato. Non solo, Google
pensa anche di aprire
uno store onli-
ne, un negozio
simile a quelli
di Apple e Ama-
zon per vendere
direttamente i dispo-
sitivi.
Il tablet, o meglio i tablet,
secondo il Wall Street Journal,
avranno il marchio di Google insieme
con quello del produttore, Samsung e
Asus per primi. Si attende poi anche un
nuovo prodotto da Motorola, che la so-
ciet di Mountain View ha acquisito.
I tablet Android di fatto non sono
mai decollati. Secondo la societ di
ricerca Gartner, il 73% delle vendite
in questo segmento appartiene ad
Apple con il suo iPad, solo il 17%
ai dispositivi Android. Al contrario
di quanto accade sugli smartphone,
dove il sorpasso avvenuto da tempo
e Android il primo sistema operati-
vo per vendite.
Google vive dalla pubblici-
t che arriva agli utenti
dai diversi mezzi,
per questo
penet r ar e
nel segmen-
to dei tablet,
in forte crescita,
fondamentale. Gi sugli smar-
tphone Google aveva fatto un esperi-
mento, marchiando il Nexus One della
Htc, che per non ha avuto grande suc-
cesso, arrivato per successivamente
soprattutto grazie agli accordi con gli
operatori telefonici e allopera dei pro-
duttori che hanno sviluppato cellulari
sempre pi potenti.
Google pensa a un proprio tablet
da vendere direttamente online
Diego Rossetti
La boutique rinnovata dei fratelli
Rossetti in via Montenapoleone
a Milano. Ai lati, la lavorazione
di una stringata da uomo e un
modello su misura. Sotto, il
mocassino femminile Brera
a
qualit-prezzo, espert ure
ir
azi
ar-
ito
e Shanghai,
portare lo
adatto a og
stema pa
Una spec
bigliett
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conclude il manager, che
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fondamentale. Gi
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16
Sabato 31 Marzo 2012
MARKETI NG
Il marketing non si ferma agli anta. Napolitano (Universit di Torino): ma niente prodotti per vecchi
Gli anziani nuovo target dei brand
Dallagenzia creativa al supermarket dedicato, lestero insegna
DI CARLA SIGNORILE
L
Italia non un paese
per vecchi. Eppure do-
vr diventarlo dato che
fra dieci anni gli over
50 rappresenteranno quasi il
45% della popolazione italiana e
ben il 47% di quella femminile. I
giovani anziani, ovvero chi avr
tra 50 e 64 anni, raggiungeranno
il 21% degli abitanti complessivi,
mentre gli over 65 il 23%. Nono-
stante questi dati, il marketing
ha da sempre privilegiato i consu-
matori di et inferiore ai 49 anni
(bambini, giovani e adulti) e solo
ora che la crisi economica impone
di cercare nuovi target, sempre
pi aziende si stanno interessan-
do a questo segmento.
LItalia, per, resta dramma-
ticamente indietro. Gli anziani,
quando va bene, sono considerati
soggetti vulnerabili, ha spiegato
a ItaliaOggi Enzo Mario Napo-
litano, docente della facolt di
scienze politiche dellUniversit
di Torino, mentre una maggiore
attenzione si manifesta da molto
tempo in Germania e in Francia,
dove nel 1995 sorta e si svi-
luppata lagenzia pubblicitaria
Senioragency, diventata un net-
work internazionale specializzato
nella comunicazione per ultracin-
quantenni. Una scelta, oltre che
etica, vincente dal punto di vista
economico: a fronte di giovani alle
prese con un alto tasso di disoccu-
pazione e precariet lavorativa, i
senior in Italia possiedono i mag-
giori patrimoni e stanno manife-
stando una forte propensione agli
acquisti, modicando il loro stile
di vita, passando dalle classiche
formichine a moderate cicale.
Lentamente sta cambiando
il protagonismo dei senior che
non vogliono pi essere consi-
derati dei fondi di investimento
per la famiglia e per i nipoti, ha
aggiunto Napolitano, autore del
libro 50 plus Marketing, perch
vogliono continuare a consumare
come facevano durante la cosid-
detta parte attiva della loro vita.
Non vogliono essere considerati
passivi o solo portatori di bisogni
sici e sociali.
Ma come cambia il marketing
quando il target sono gli over 50?
Il senior sicuramente portatore
di bisogni sici e sociali differen-
ti da quelli di un giovane, quindi
bisogna non sottovalutare tali bi-
sogni. Che una cosa ben diversa
dal dedicare al senior dei prodotti
ghettizzanti, solo per lui, marchia-
ti come per vecchi, al contrario
bisogna pensare a strategie inter-
generazionali in grado di servire
pi gruppi sociali. In Austria
nel 2004 la catena di supermar-
ket Adeg ha aperto a Salisburgo
il primo grande magazzino per i
senior, ha aggiunto Napolitano,
si chiama Adeg Aktiv Markt 50+
e si distingue per i grandi cartelli
che segnalano i prodotti, dallil-
luminazione pi intensa, dal pa-
vimento realizzato con materiali
antiscivolo e dalla disposizione
della merce studiata per render-
li pi accessibili, dalle panchine
per chi ha bisogno di una sosta e
da commessi che hanno tutti pi
di 50 anni.
Non soltanto i privati, per,
stanno scoprendo i benefici di
un marketing vicino alle fasce
pi anziane dei cittadini. Perno
una citt considerata ostica an-
che per i pi giovani, come New
York, ha deciso di diventare age
friendly, attenta cio alle esigenze
dei senior, istituendo, per esem-
pio, bus gialli per accompagnare
gli anziani ai supermercato e
installando semafori con il verde
allungato. E in Italia? La World
Health Organization ha preso in
considerazione ben 33 citt ita-
liane e ha trovato che solo Udine
promuove una vecchiaia attiva,
grazie soprattutto alla capillare
rete ospedaliera.
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Si appena conclusa ledizione del Salone dello Studente
di Milano. Ben 35 mila giovani si sono dati appuntamento al
Superstudio Pi di via Tortona per una due giorni di incontri
con il mondo accademico e con le aziende. Unico obiettivo:
supportare e favorire i giovani nelle loro scelte formative e
professionali dopo il diploma o la laurea.
Un grande successo di pubblico e di presenze di universit,
scuole di formazione e aziende che hanno avuto loccasione di
comunicare con gli studenti in un momento di forte attenzio-
ne e recettivit. Per i giovani dai 17 ai 25 anni il Salone un
momento importante di confronto e un punto di riferimento
autorevole per orientarsi sul loro futuro formativo e profes-
sionale.
Lappuntamento, organizzato da Class Editori (che partecipa
al capitale di questo giornale), ha visto alternarsi nei due gior-
ni incontri e workshop, nellarea principale del Salone e nelle
sale adiacenti, e momenti di animazione e intrattenimento,
condotti da Ylenia, una delle voci di Radio 105, media partner
della manifestazione. Ciascuno dei 70 espositori ha creato dei
momenti di interazione con il giovane pubblico: simulazioni di
test dammissione dei due leader Alpha Test e Hoepli Test, piut-
tosto che momenti di gioco offerti da Playstation o momenti
di formazione per avvicinare i giovani alle istituzioni proposti
da Regione Lombardia. Testimonial deccezione, alcuni perso-
naggi della scena musicale italiana, tra i quali J-Ax, Andy dei
Bluvertigo e Marracash.
Prossima tappa 19 e 20 aprile a Firenze per prosegui-
re poi con Roma a ottobre, Bari a novembre e Pescara a
dicembre.
In 35 mila a Milano
per il Salone dello Studente
Canale 55
Canale 30
CANALE 27
I PROGRAMMI TV E RADIO DI CLASS EDITORI
SABATO 31 MARZO
7.00 Il Meglio di Primo Tempo
11.00 Solo Classici Soldati di pace - I parte
13.00 Class Life 7
15.45 Capital. La Sda
19.25 Law&Order - Serie TV
21.05 To Catch a Predator - SerieTV
21.55 City in Fear - Serie TV
DOMENICA 1 APRILE
7.00 Il Meglio di Primo Tempo
11.00 Solo Classici Soldati di pace - II parte
15.00 Class Life 7
19.30 Law&Order - Serie TV
21.10 Lalbero dei destini sospesi
23.05 Doctor 2+
LUNEDI 2 APRILE
7.00 Primo Tempo News
10.00 Film - Fort Saganne
14.00 Primo Tempo Come cambia la famiglia
19.30 Punto e a Capo
21.00 Quelli del Luned - Calcio
22.45 Law&Order - Delitto su comissione
SABATO 31 MARZO
7.00 ClassCnbc Investment Week
8.15 5 Giorni sui Mercati
9.10 Partita Doppia Borsa: bilancio inizio 2012
10.35 Speciale European House Ambrosetti
14.40 Speciale Vinitaly
DOMENICA 1 APRILE
7.00 ClassCnbc Investment Week
7.55 Partita Doppia Borsa: bilancio inizio 2012
11.05 Speciale European House Ambrosetti
15.20 Cnbc Meets Kelly Hoppen
LUNEDI 2 APRILE
7.00 Caff Affari
9.00 Linea Mercati Mattina
10.10 Trading Room
12.10 Forex Update
12.20 Analisi Tecnica
14.30 Bussola Economica
15.00 Linea Mercati Wall Street
18.00 Report
19.15 Desk China
22.00 Linea Mercati Notte
SABATO 31 MARZO
8.00 Class Horse Tg Weekend
9.15 Razze in Pillole LAppaloosa
12.00 LIVE Toscana Tour 2012
17.00 LIVE Toscana Tour 2012
20.00 San Rossore Premio di Pisa
21.10 Grand Prix Herms
DOMENICA 1 APRILE
8.00 Class Horse Tg Weekend
9.15 Grooming
12.00 LIVE Toscana Tour 2012
14.20 Master Class Horseball
17.00 LIVE Toscana Tour 2012
21.55 CSI 5* Saut Herms
LUNEDI 2 APRILE
8.00 Parelli Natural Horsemanship
9.00 Master Class Horseball
11.45 Bartabas al Grand Palais
14.45 Gran Premio di Manerbio
17.00 Class Horse TV Live
19.05 LIVE Talk Show Attualit
21.00 Rolex FEI World Cup
A partire dalle 17.00
Design&Living
Il gusto del Made in Italy
Top Lot
Le aste in diretta
Ride&Drive
Tutte le novit per un viaggio straordinario
My Tech
La tecnologia utile di tutti i giorni
Tempo di Lusso
Vivere e conoscere ci che fa
la differenza
Sapori&Profumi
Alla scoperta delle eccellenze culinarie
Class Life 7
Canale 56
SABATO 31 MARZO
8.30 New York Fashion Week
9.30 Full Show Designer
12.00 Lifestyle
15.10 Mens Fashion
20.00 Tg Moda News
23.00 Le Citt della Moda
DOMENICA 1 APRILE
8.30 New York Fashion Week
12.00 Lifestyle
15.10 Mens Fashion
17.15 London Fashion Week
20.00 Tg Moda News
23.30 Speciale Lingerie
LUNEDI 2 APRILE
8.30 New York Fashion Week
10.00 Tg Moda News
11.30 Paris Pret a Porter
13.00 Next Generation
15.10 Mens Fashion
20.00 Tg Moda News
21.00 Full Show Designer
SABATO 31 MARZO E DOMENICA 1
APRILE
7.00-22.00 I concerti del weekend
LUNEDI 2 APRILE
7.15 La Rassegna Stampa di Radio Classica
9.05 Apertura Piazza Affari e Borse Europee
10.00 Spazio D.J. Classico
Musica classica e aggiornamenti
sul trafco, meteo, borsa,
oroscopo, sport
15.30 Apertura Wall Street
Apertura Wall Street
Con Andrea Fiano da New York
16.00 Ultimo Grido
Le novit della classica
17.30 Chiusura Piazza Affari e Borse Europee
18.00 Punto Piazza Affari
Linea aperta con i mercati
19.00 Vintage
I grandi del passato
20.00 Onda della Sera I grandi concerti
22.00 Onda della Notte I grandi concerti
www.radioclassica.com
Un momento del Salone
dello Studente a Milano
17
Sabato 31 Marzo 2012 Sabato 31 Marzo 2012
MEDI A
Il periodico di analisi storica punta a 3 mila abbonati
Figaro, ecco Histoire
Sul nuovo bimestrale investiti 1,5 mln
DI ALESSIO ODINI
I
l gruppo Figaro si
d allanalisi storica
con Figaro Histoire,
una nuovo progetto
editoriale su cui sono sta-
ti investiti 1,5 milioni di
euro. Il nuovo bimestrale
di 132 pagine, in edico-
la dallo scorso gioved,
stato lanciato con una
tiratura iniziale di 120
mila copie. Leditore conta
di venderne subito almeno
40 mila e di raggiungere la
soglia dei 3 mila abbonati e
1 milione di euro dalla rac-
colta pubblicitaria entro la
fine di questanno. Venduto
a 6,90 euro, Figaro Histoire
si posiziona con il suo prezzo
un gradino sopra dei suoi di-
retti concorrenti, vale a dire
Historia (5,50 euro) e LHi-
stoire (6,20 euro) editi da So-
phia Publications, controllata
da Artmis (famiglia Pinault),
oltre a Les Cahiers de Science &
Vie (Mondadori, 5,95 euro).
Questo posizionamento alto di
gamma si traduce in un maga-
zine di grande formato, dallim-
postazione
graca ariosa ed elegante, che
ricorda quella di una rivista
darte. Lintento della pubbli-
cazione quello di trattare in
modo divulgativo, ma intelli-
gente, temi storici allinsegna
della pedagogia, della
bellezza e della scoperta,
come spiega Le Figaro. Ma
per restare al passo coi
tempi, Figaro Histoire di-
spone anche di unapplica-
zione dedicata per iPhone
e iPad.
Quello dei magazine
dedicati alla storia, in
Francia, un mercato
dinamico, che ha inizia-
to a prendere corpo nel
1909 con la nascita di
Historia. Nel frattempo,
il pubblico cresciuto,
oggi conta molte esti-
matrici e let media
piuttosto giovane.
Dunque, un mercato
in evoluzione, che mira
a conquistare un pub-
blico competente e at-
tento alla qualit del
prodotto editoriale.
Largomento, inoltre,
sembra appassionare in special
modo i lettori del quotidiano Le
Figaro: il 71% dichiara infatti
di essere attratto dai grandi
temi e personaggi della storia
mondiale.
Riproduzione riservata
DI SABINA RODI
Dellintera vicenda di Emilio Fede alla direzione del Tg4 (e
non solo sulle battute finali del tormentato rapporto con il suo
editore), ItaliaOggi ne ha parlato molto estesamente e con mol-
te esclusive, grazie alla penna curiosa e informata di Claudio
Plazzotta. Queste cronache erano obbligate perch ItaliaOggi,
non a caso, lunico quotidiano italiano che dedica un seguitis-
simo giornale nel giornale al mondo dei media, della pubblicit
e del marketing e che, pertanto, di questo mondo, diventato da
tempo il quotidiano di riferimento.
Ma in questo mio pezzo vorrei interessarmi allaspetto umano
nellepilogo di una vicenda editoriale, giocata troppo a lungo
da Emilio Fede come se fosse una lunga partita di poker, fino
a rompere lelastico che, con sua sorpresa, gli finito in faccia.
Fede sapeva di non essere amato dalla giovane generazione che
ha preso in mano Mediaset e che, in media, ha met della sua
et e quindi ha, inevitabilmente, anche idee molto diverse dalle
sue sul modo di fare la tv nel terzo Millennio.
La generazione che oggi ha in
mano Mediaset gli ha recapitato
la lettera di licenziamento subito
dopo la fine del Tg4 di mercoled
28, quando, guarda caso quello
che riteneva fosse il suo difensore
di ultima istanza, Silvio Berlu-
sconi, era irraggiungibile perch
stava assistendo alla partita del
Milan contro il Barcellona a San
Siro.
Anche tutti i dirigenti Mediaset
che lavorano a Milano 2 e che, a
quellora, sono sempre febbril-
mente ancora al lavoro, erano
scomparsi improvvisamente, con
mille scuse.
Fede si cos trovato solo, isolato, nella sua stanzetta con vista
sul lago artificiale di Milano 2, immerso nel buio, con la lettera
in mano che non avrebbe mai voluto ricevere, mentre le agenzie
facevano uscire la notizia del suo licenziamento. Fuori dellufficio,
in una notte tiepidamente primaverile, con, nel cielo, una luna
da cartolina, a mezza falce, limpida e serena, cera, appostata
in un cono dombra creato dai palazzi, la macchina di servi-
zio di Emilio Fede, una lussuosa Audi A8, potente ma anche
rassegnata. Con, sul tettuccio, il lampeggiatore (a che titolo lo
aveva, Fede?; ma lasciamo perdere, sono cose del passato). Un
lampeggiatore per sghembo, quasi afflosciato, che sembrava
chiedere scusa, come se, anche lui, avesse ricevuto, poco prima,
la lettera di fine servizio.
Ma la vicenda, dal punto di vista umano, ha il suo clou, il giorno
dopo, quando Fede tenta di condurre, ancora per un giorno, il
suo Tg, o, almeno, quello che ha inventato lui.
Gli viene invece concesso solo di dare un saluto ai suoi telespet-
tatori. Ma lazienda non si fida di lui che potrebbe sempre fare
il misirizzi, tirando fuori dal cilindro, qualche sua trovata. Gli
viene quindi concesso solo un saluto registrato, piazzato, per di
pi, alla fine del Tg4.
Compare cos in video un Fede irriconoscibile (si veda foto). Privo
dellassoluto aplomb dei giorni (e degli anni) precedenti. Non
avendo usato il cerone in dosi industriali, da nordafricano come
appariva da sempre, Fede sembrava essere ritornato europeo.
Erano nere le occhiaie, non protette dal trucco (non glielo hanno
pi concesso, o non lo ha voluto Fede?). Il naso sembrava ram-
mollito, sguarnito, incerto. Lo sguardo era afflosciato. Vestiva
un maglioncino che pareva chiedere scusa. Aveva la camicia
sbottonata sul collo segnato. I capelli erano in libera uscita. Fede,
nel suo saluto in video, sembrava pi un prigioniero durante un
processo del popolo nella stanza disadorna di un condominio di
periferia, che non un direttore licenziato. Cosa, questa, che pu
essere dolorosa ma che non poi la fine del mondo.
Ma, per Fede, era la fine del mondo. come se sotto i suoi piedi si
fosse improvvisamente aperta, con fragore, una botola. Levento
(da tutti preventivato) era, per lui, impossibile. Anche in questa
occasione, Emilio Fede rimasto se stesso. Sconfitto ma non
domo. Il suo viso, certo, alla fine, lasciava capire che anche lui
aveva capito che non cera pi niente da fare. Ma le sue parole,
dicevano altro: Questo non un addio ma un arrivederci. Nel
dire questa frase, Fede cercava di accompagnarla con il suo solito
sorriso sornione. Ma, questa volta, non gli riuscito. Il sorriso
risultato una smorfia. E lo sguardo non era quello strafottente
dei giovani biricchini del paese dove nato, Barcellona Pozzo di
Gotto, in provincia di Messina, ma quello spento di uno sconfitto
per sempre. A 81 anni. Senza nemmeno il conforto di un pro-
gramma di prima o seconda serata, lauto di servizio, la segre-
taria, il posto in parlamento, la direzione, sia pure platonica, dei
servizi di informazione e un contratto di consulenza di tre anni
pi due come Fede aveva snocciolato al Corriere della Sera, il
giorno prima di essere licenziato. Incarichi, benefici e pennacchi.
Pronti, cash. Oh, yes. O no?
Riproduzione riservata
MEDIATICAMENTE
Fede, in onda la sconfitta
PRIVACY
Yahoo, aiuta
a non farsi
tracciare
Yahoo! rende pi semplice
agli utenti la tutela della pro-
pria privacy sui propri siti. Il
gigante di internet che ha sede
a Sunnyvale, California, ha
annunciato per questestate
lintroduzione di Do not track
(Dnt), il servizio che consentir
agli utenti di decidere se essere
tracciati nella loro navigazione
ai ni della targettizzazione dei
messaggi pubblicitari. Il lancio
di Dnt, conforme con i princi-
pi della Digital advertising al-
liance (Daa), si inserisce nella
politica di Yahoo! volta alla
personalizzazione della navi-
gazione, oltre che alla traspa-
renza e alla tutela della privacy
dei consumatori, che potranno
cos esprimere a Yahoo! le loro
preferenze in fatto di pubblici-
t targettizata, ha dichiarato
lazienda in un comunicato.
Il servizio, in realt, gi
stato adottato dai principali
browser per la navigazione in
internet, in primis da Mozilla
Firefox, quindi da Safari di
Apple e Microsoft Internet
Explorer. Tempi pi lunghi per
Chrome, il browser di Google,
che potrebbe introdurlo entro
la ne di questanno.
Riproduzione riservata
Lalternativa allaccesso a pagamento ai siti di noti-
zie esiste e sembra che per ora piaccia agli editori di
giornali online, quanto a Google, che offre loro questo
servizi. In pratica gi su alcuni siti possono pagare con
la propria opinione, invece che con il portafogli. Il mo-
tore di ricerca pi utilizzato in rete sta sviluppando
infatti Google Consumer Surveys, un nuovo prodotto
che consiste in una serie di mini sondaggi pagati dalle
aziende che cercano alternative alle classiche indagini
di mercato.
Al progetto hanno gi aderito alcuni editori Usa, per
esempio Pandora, adWeek, New York Daily News, Lima
News e Texas Tribune. Cliccando su un articolo a paga-
mento, i navigatori possono scegliere se leggere larti-
colo pagando il giornale, o fornendo la propria opinione
riguardo al prodotto al centro del sondaggio che precede
il contenuto desiderato. Lunica condizione necessaria
che i navigatori non attivino il blocco dei pop up pub-
blicitari, per esempio AdBlock.
Google, che pu contare su una ventina di partnership
con altrettanti editori, dispone gi di un simile pro-
dotto: One Pass e permette agli editori di vendere
abbonamenti digitali. Tuttavia, Consumer Surveys
strutturalmente diverso, perch a differenza del primo
non richiede di sottoscrivere abbonamenti o registrarsi.
La percentuale destinata agli editori per ogni sondag-
gio ammonta a 5 centesimi di dollaro (3,7 centesimi di
euro), valore che sale a 15 dollari (11,2 euro) ogni mille
pagine viste.
A seconda delle necessit, le aziende clienti di Google
Consumer Surveys possono creare i propri sondaggi e
selezionare il pubblico a cui somministrare i quesiti. In
particolare, le risposte a domande poste a unaudience
ampia, volta a rappresentare la popolazione statuniten-
se, avranno un valore di 10 centesimi di dollaro (7 cen-
tesimi di euro). Valore che cresce no a 50 centesimi per
risposta (0,37 centesimi di euro), quando la domanda
molto pi mirata. Il nuovo prodotto di Google potr es-
sere utilizzato da chiunque ne faccia richiesta e gi oggi
ci sono aziende che hanno adottato questo genere di
indagine. Fra queste, il marchio di abbigliamento Lucky
Brand Jeans, quello dei prodotti da forno King Arthur
Flour e Timbuk2, specializzato in borse e custodie.
Riproduzione riservata
Sondaggi per pagare
le notizie dei siti web
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Yahoo! rende pi semplice
18
Sabato 31 Marzo 2012
MEDI A
Giornali online, apre lEdicola ita-
liana. Nasce in rete lEdicola italiana,
sito web in cui comprare i giornali dei
gruppi editoriali Espresso, Mondadori,
Rcs e Sole 24 Ore. Lo hanno annunciato
ieri le quattro case editrici, dopo aver
denito una comune lettera dintenti.
Politiche di prezzi e debutto della piat-
taforma non sono stati, per, resi noti.
Si potr accedere allEdicola Italiana
da qualsiasi tablet, personal computer
o smartphone. Il consorzio aperto
anche a editori terzi, compresi quelli
che non hanno ancora una versione di-
gitale dei propri quotidiani o periodici,
potendo invece utilizzare lo sfogliatore
elettronico del sito web. La gestione
operativa del servizio sar afdata a
un partner tecnologico e commerciale
indipendente.
Liberazione chiude.
Si conclusa ieri la
trattativa per tenere in
vita Liberazione con
lannuncio delleditore
Mrc (che fa capo al par-
tito della Rifondazione
comunista) di avviare
i giornalisti alla cassa
integrazione a zero ore,
come anticipato ieri
da ItaliaOggi. Lan-
nunciata ripresa delle
pubblicazioni, ha fat-
to sapere ieri il comita-
to di redazione (cdr, il
sindacato interno dei
giornalisti), appare
persa nella nebbia
(la si lega tra laltro a un adeguato
stanziamento anche per il formato in
pdf non solo per il 2012 ma anche per
il seguente biennio).
Moviemax Media, accordo con Sky
per la cessione di lm. Moviemax
Media group si allea con Sky Italia
grazie a un accordo della durata di
tre anni, che prevede la cessione in
esclusiva su tutte le piattaforme pay
tv e pay-per-view dei diritti sui lm
cinematograci prodotti o distribuiti
da Moviemax Media, dal primo ottobre
2011 al 30 settembre 2014. Secondo
laccordo quadro, Sky Italia simpegna
ad acquistare da Moviemax Media no
a 18 lm lanno. La remunerazione per
la cessione dei diritti pay tv calcolato
con un meccanismo progressivo sulla
base degli incassi cinemato-
graci del singo-
lo lm, mentre la
remunerazione
della cessione dei
diritti pay-per-
view avverr ri-
partendo i ricavi
conseguiti da Sky
dallo sfruttamen-
to dei titoli. Il
management di
Moviemax Media
group prevede di
conseguire, nel
triennio, circa 25
milioni di euro
di ricavi. Le ri-
sorse finanziarie
derivanti dallau-
mento di capitale appena annunciato,
ha precisato Guglielmo Marchetti,
presidente e a.d. di Moviemax Media
group, saranno, quindi, interamente
dedicate alla produzione e allacquisi-
zione di opere cinematograche al ne
di ampliare la nostra offerta di conte-
nuti e capitalizzare al meglio laccordo
con Sky.
Tg4, Toti chiude Sipario. La reda-
zione protesta. Il comitato di redazio-
ne del Tg4 (cdr) giudica negativamente
la decisione del direttore Giovanni Toti
di chiudere da ieri la rubrica di spet-
tacolo Sipario, in onda da 12 anni, con
una media di 1,2 milioni di spettatori
al giorno. Inizia cos il rapporto tra il
nuovo direttore, che sostituisce Emilio
Fede, e i giornalisti della redazione.
Tv digitale, il Tar Lazio ha sospeso
il decreto che stabiliva come com-
pensare le emittenti locali per le
frequenze da cedere. Il Tar del Lazio
ha sospeso il decreto del ministero dello
sviluppo economico che conteneva le
misure compensative da attribuire alle
tv locali per il rilascio delle frequenze
(canali 61-69) destinate agli operatori
delle telecomunicazioni. La decisione
arrivata a seguito dei ricorsi di alcune
tv locali. Tale sospensiva fa emergere,
aggiungono le associazioni di categoria
Aeranti-Corallo e Associazione Tv Loca-
li Frt, lerroneit delle scelte normative
operate in ordine alla transizione al
digitale terrestre, anche a prescindere
dalle specicit del decreto 23 gennaio
2012, che a causa del relativi tecnicismi
si rivelato inattuabile in molte fattispe-
cie concretamente esistenti. La sospen-
sione stata disposta no alludienza
di trattazione collegiale del 18 aprile
2012 dove il provvedimento cautelare
potr essere confermato, modicato o
revocato.
Corona adesso fa web tv. Fabrizio Co-
rona torna in tv, ma sul web. Condurr
da luned prossimo, alle ore 21 su Cana-
le Italia di Altratv.tv, il format Libert
di parola, fotografando i cambiamenti
dellItalia di oggi attraverso le parole
della gente comune. Il programma an-
dr in onda in diretta anche su web tv,
blog, videoblog e media locali digitali
del network, sui principali social net-
work e sul sito www.libertadiparola.tv.
CHESSIDICE IN VIALE DELLEDITORIA
Che cos un brevetto? un titolo legale che
protegge uninvenzione di natura tecnica e/o
scientifica per un periodo di tempo limitato. D
diritto al suo titolare di evitare che altri utiliz-
zino industrialmente e senza il suo consenso la
sua invenzione nei paesi in cui tale brevetto
garantito. Oltre ai singoli uffici nazionali (da noi
leccellente Ufficio italiano brevetti che una
struttura del ministero del-
lo sviluppo economico) esiste
in Europa lUfficio europeo
brevetti (Epo), nato a seguito
della Convenzione europea
dei brevetti del 1973.
LUfficio europeo dei brevetti
ha sede a Monaco di Baviera
ed la seconda organizzazio-
ne internazionale in Europa
per numero di personale
(circa 7 mila dipendenti, dei
quali oltre 4 mila professio-
nisti di vari settori scientifici
e tecnologici); come altre or-
ganizzazioni internazionali,
il suo bilancio floridissimo
(circa 2 miliardi di euro lan-
no) e in costante aumento,
in crescente contrasto con
le continue riduzioni e tagli
dei bilanci pubblici dei pa-
esi europei. LEpo gestisce i
brevetti europei, che dopo il
rilascio si scindono nei diversi brevetti nazionali,
con la conseguente assenza di una giurisdizione
unificata. I costi del sistema attuale sono peral-
tro piuttosto elevati tant che, da oltre un decen-
nio, in corso un complesso negoziato in ambito
comunitario ed europeo per cercare di pervenire
ad una giurisdizione unificata del brevetto euro-
peo e, se possibile, a un brevetto comunitario. I
principali fattori che complicano la riforma sono
due: il primo, il fatto che lEpo comprende 38
paesi, e quindi molti paesi che non fanno parte
della Ue; il secondo, pi noto al grande pubblico,
quello del regime linguistico della futura giu-
risdizione unificata e delleventuale brevetto co-
munitario. NellEpo, infatti, vige il trilinguismo
anglo-franco-tedesco, che alcuni paesi della Ue,
con il sostegno della commissione, vorrebbero
perpetuare nella nuova giurisdizione brevettuale
comunitaria, in luogo dellattuale sistema Ue che
prevede traduzione e interpretariato in 25 lin-
gue. In estrema sintesi, Ita-
lia e Spagna hanno quindi
proposto un sistema fondato
sullutilizzo dellinglese, con
la possibilit di presentare
la domanda anche in fran-
cese e tedesco. Il rifiuto di
tale proposta (che per inciso
la pi economica) ha con-
fermato in taluni il sospetto
che dietro la partita si celi
addirittura lintento di rifor-
mare il sistema linguistico
comunitario. Va infatti tenu-
to conto che la Commissione
Ue, in assenza peraltro di un
chiaro fondamento legale, da
diversi anni ritiene de fac-
to che inglese, francese e
tedesco siano le sue lingue
di lavoro.
Ora chiaro che la posizione
contraria al trilinguismo di
due paesi del peso di Italia e
Spagna rallenti oggettivamente il percorso del
negoziato e, conseguentemente, il piano di espan-
sione delle funzioni e competenze dellEpo. Che,
nel frattempo, si consolidato anche nel 2011
come struttura centrale del sistema brevettuale
mondiale aumentando del 3,7% le domande di
brevetti anno su anno. Una soluzione quindi
nellinteresse generale e andr trovata con equi-
librio e flessibilit da parte di tutti.
* delegato italiano
alla Propriet intellettuale
mauro.masi@consap.it
IL PUNTO DI MAURO MASI*
Brevetto europeo, cercasi gestione comune
DI MASSIMO TOSTI
Nel panino imbottito de La vita
in diretta (Raiuno, dal luned alle
venerd, ore 15,15) il ripieno rap-
presentato dalla cronaca nera. Di
questi tempi domina il processo
Parolisi, ma non mancano le incur-
sioni (di sapore rtro) sul processo
per lomicidio di Sarah Scazzi, n le
indagini sulla sparizione di Roberta
Ragusa, o il ritrovamento del corpo
di un bambino nel letto del Tevere
(potrebbe essere il piccolo Claudio,
il bambino gettato nel fiume dal pa-
dre). La (mala) vita riempie gli spa-
zi pi importanti della trasmissione
pomeridiana della rete ammiraglia
Rai (il primo spezzone si chiama Buon pomeriggio Italia, ma se
non zuppa pan bagnato), con la consueta platea di esperti
(gli avvocati Roberto Ruggiero e Nino Marazzita, lo psichia-
tra Massimo Di Giannantonio) e di tuttologi (Irene Pivetti,
Catherine Spaak, Pierluigi Diaco, Roberto Alessi, Don
Mario, Marino Bartoletti, Piero Sansonetti) a discutere di
indizi ed elementi contraddittori.
Due milioni di telespettatori seguono i casi di nera con la stessa
passione con la quale si affezionano a Dinasty o a Un posto al
sole. O alle cartoline della Concordia adagiata su un fianco. Mara
Venier e Marco Liorni svolgono diligentemente il ruolo di
conduttori. Lei migliorata con gli anni, acquisendo autoironia
(la zia Mara); lui cresciuto, con quellaria da bravo ragazzo
(nonostante sia ormai prossimo ai 50), strappato alle cronache
esterne del Grande Fratello. Si trovano meglio, naturalmente,
quando (nelle fette di pane prima e dopo la cronaca) si occupano
di gossip: lultimo, ieri pomeriggio, riguardava le possibili immi-
nenti nozze di Carlo Conti, che sembrerebbe pronto ad affron-
tare la ghigliottina della vita in due. Oppure quando presentano
i servizi esterni (nei quali primeggia ancora Gianfranco Agus)
con interviste al vip di turno. Adesso come si passa da Maria
di Nazareth (la fiction in due puntate in programma su Raiuno
domenica e luned) a Cristiano Malgioglio?, si domandato
ieri pomeriggio, con finto imbarazzo, Marco Liorni. Voltando
pagina, come si dice in gergo.
Riproduzione riservata
DIGITALE EXTRATERRESTRE
La (mala) vita in diretta
Marco Liorni
Mauro Masi
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Sabato 31 Marzo 2012 Sabato 31 Marzo 2012
MEDI A
I dati dellOsservatorio Fcp sugli investimenti in comunicazione fno a febbraio
Stampa, pubblicit a -6,4%
Quotidiani -4,9%, settimanali -13%, mensili -1,5%
DI MARCO LIVI
F
ebbraio in calo del 6,4%
per gli investimenti pub-
blicitari sul mezzo stampa,
dopo lesordio di gennaio a
-9,6%. Lo scorso mese la maglia
nera va ai settimanali, gi del
13%. Secondo i dati dellOsser-
vatorio stampa Fcp, il fatturato
complessivo dei primi due mesi
del 2012, tra quotidiani e perio-
dici, pari a 229,3 milioni di euro
rispetto ai quasi 245 milioni di
euro del primo bimestre dellanno
scorso. Nel dettaglio, il segmento
dei quotidiani a pagamento regi-
stra una contrazione del 4,9% a
fatturato e un +2,1% a spazio, con
una conseguente diminuzione del
prezzo medio degli spazi. Stesso
andamento che segue la pubblici-
t commerciale nazionale a -1,5%
a fatturato e +5,1% a spazio, men-
tre hanno il doppio segno negativo
sia quella di servizio (-6,2% a fat-
turato e -4,9% a spazio) sia la ru-
bricata (-7,6% e -16%). Sul fronte
locale, le commerciale locale perde
l8,1% a fatturato e guadagna il
3% a spazio. I quotidiani gratuiti
hanno segnato -26,1% a fatturato
e -24% a spazio. Per la free press,
la commerciale nazionale a -31%
a fatturato e a -11,6% a spazio, le
inserzioni di servizio a +31,2% a
fatturato e -53,1% a spazio regi-
strando, precisano da Fcp, percen-
tuali elevate, ma relative a cifre
assolute esigue. La commerciale
locale segna un calo sia a fatturato
-21,8% sia a spazio -27,4%.
Il comparto dei periodici (-8,4%
a fatturato e -8,5% a spazio) si di-
vide tra i settimanali (a fatturato
-13% e a spazio -9,1%) e i mensili
che contengono le perdite a -1,5%
a fatturato e -7,9% a spazio. Le al-
tre periodicit arretrano del 9,6%
a fatturato e del 9,2% a spazio.
LA VIGNETTA DEL GIORNO
Indice Chiusura Var. % Var. % 30/12/11
FTSE IT ALL SHARE 16.999,18 0,47 7,25
FTSE IT MEDIA 10.177,1 1,72 -0,42
Leditoria in Piazza Affari
Titolo Rif. Var. Var. % Capitaliz.
% 30/12/11 (mln )
Buongiorno 1,3920 4,04 35,94 148,3
Cairo Communication 3,5220 3,59 25,52 275,9
Caltagirone Editore 1,0290 -2,09 7,19 128,6
Class Editori 0,2499 1,34 -2,00 26,4
Espresso 1,0600 1,44 -2,66 434,8
Il Sole 24 Ore 0,7615 -1,30 8,17 33,0
Mediaset 2,0680 2,17 -3,27 2.442,8
Mondadori 1,3010 0,08 -3,84 320,6
Monrif 0,3030 0,56 5,06 45,5
Poligrafci Editoriale 0,3775 0,48 23,65 49,8
Rcs Mediagroup 0,6450 0,55 -4,59 472,6
Seat Pagine Gialle 0,0481 2,78 93,17 92,7
Telecom Italia Media 0,1646 0,61 2,11 238,1
Cos la spesa nei primi due mesi del 2012
QUOTIDIANI SPAZI Fatturato netto
A Pagamento: 2011 2012 Dif. % 2011 2012 Dif. %
Commerciale nazionale 13.001 13.665 5,1% 73.077 71.971 -1,5%
Di servizio 3.042 2.892 -4,9% 27.496 25.800 -6,2%
Rubricata 3.702 3.108 -16,0% 16.888 15.601 -7,6%
Commerciale locale 50.671 52.206 3,0% 52.304 48.054 -8,1%
Totale A Pagamento 70.416 71.871 2,1% 169.765 161.426 -4,9%
Free Press:
Commerciale nazionale 1.149 1.015 -11,6% 3.017 2.083 -31,0%
Di servizio 48 23 -53,1% 62 81 31,2%
Rubricata 0 0 N/A 0 0 N/A
Commerciale locale 3.887 2.823 -27,4% 2.567 2.006 -21,8%
Totale Free Press 5.084 3.861 -24,0% 5.646 4.170 -26,1%
Quotidiani:
Commerciale nazionale 14.150 14.680 3,7% 76.094 74.054 -2,7%
Di servizio 3.090 2.915 -5,7% 27.558 25.881 -6,1%
Rubricata 3.702 3.108 -16,0% 16.888 15.601 -7,6%
Commerciale locale 54.558 55.029 0,9% 54.871 50.060 -8,8%
Totale 75.500 75.732 0,3% 175.411 165.596 -5,6%
PERIODICI
Settimanali: 2011 2012 Dif. % 2011 2012 Dif. %
Tabellare 7.603 6.914 -9,1% 36.350 32.015 -11,9%
Speciale N/A N/A N/A 2.852 2.089 -26,8%
Totale Settimanali 7.603 6.914 -9,1% 39.202 34.104 -13,0%
Mensili:
Tabellare 6.978 6.429 -7,9% 24.682 23.269 -5,7%
Speciale N/A N/A N/A 2.255 3.270 45,0%
Totale Mensili 6.978 6.429 -7,9% 26.937 26.539 -1,5%
Altre periodicit:
Tabellare 1.141 1.036 -9,2% 3.256 2.873 -11,8%
Speciale N/A N/A N/A 165 218 32,0%
Totale Altre periodicit 1.141 1.036 -9,2% 3.421 3.091 -9,6%
Periodici:
Tabellare 15.722 14.379 -8,5% 64.288 58.157 -9,5%
Speciale N/A N/A N/A 5.272 5.577 5,8%
Totale Periodici 15.722 14.379 -8,5% 69.560 63.734 -8,4%
Fatturato Totale (Quotidiani e Periodici) 244.971 229.330 -6,4%
(migIiaia di euro)
Fonte: Osservatorio stampa Fcp
Altri articoli
sul sito www.italia-
oggi.it/fcp
DI CLAUDIO PLAZZOTTA
Qualcuno salvi il soldato
Corrado Formigli, i suoi
anelli e la sua camicia color
petrolio. La Piazza Pulita
che aveva in mente, proba-
bilmente, era unaltra. E la
vera piazza pulita, invece,
potrebbe essere quella che
ha voglia di fare Giovanni
Stella, vicepresidente di Te-
lecom Italia Media, dopo i
op a ripetizione di tutta la
banda La7. Formigli dove-
va essere il nuovo Santoro,
lalunno che scalza il mae-
stro relegato a combatte-
re su Sky e reti locali. Ma
Servizio Pubblico, pur tra
mille difcolt, rimasta
una trasmissione viva, che
fa discutere. Anche gioved
sera ha portato a casa un
6,3% di share e 1,5 milioni
di telespettatori, ripartiti
tra Sky Tg24 (0,67%), Cie-
lo (1,94%) e il circuito di
tv areali (3,67%) messo in-
sieme dalla concessionaria
Publishare.
Formigli e la sua Piazza Pu-
lita, invece, stanno scorren-
do come acqua fresca, sen-
za lasciare traccia. Gioved
sera, come sommo smacco, il
lm Rambo, in 48esimo pas-
saggio tv su Rete 4, ha fatto
oltre il doppio degli ascolti
di La7: 8,1% di share (e 2,3
milioni di telespettatori),
rispetto al 4% di Piazza
Pulita (968 mila telespet-
tatori). E il risultato del 29
marzo , peraltro, tra i pi
brillanti per Formigli: tra
febbraio e marzo, infatti, la
media del suo programma
stata attorno al 3,4%. Che
ne sar di lui? Presto per
dirlo. Certo che Formigli,
insieme con Gianluigi Nuzzi
o Geppi Cucciari, sono per-
sonaggi televisivamente gio-
vani e meriterebbero nuove
chance. La piazza pulita di
Stella, si ventila a La7, po-
trebbe invece riguardare le
cariatidi Sabina Guzzanti e
Serena Dandini, rispedite
al mittente (Raitre), con-
fermando Daria Bignardi
(con un programma diver-
so rispetto alle Invasioni)
e puntando molto di pi su
Maurizio Crozza, vera pun-
ta di diamante della squadra
di rete. Un canale che deve
imparare la lezione della
stagione 2011-2012 sempli-
cemente riettendo su que-
sto dato: Rambo fa l8%.
Riproduzione riservata
PIAZZA PULITA
A rischio
il programma
di Formigli
Corrado
Formigli
20
Sabato 31 Marzo 2012
UN PROFESSIONISTA AL GIORNO
DI IRENE GREGUOLI VENINI
V
ivere per un periodo allestero da giovanissimi sviluppa il carattere e apre la
mente. la convinzione di Marco Magnani, il nuovo presidente nazionale di
Intercultura, lassociazione Onlus che dal 1955, grazie allattivit di oltre 4 mila
volontari in 137 citt italiane, promuove i programmi scolastici per gli studenti
delle scuole superiori in oltre 50 paesi in tutto il mondo. Non per nulla, proprio dallas-
sociazione, nata come sezione italiana dellAfs (American Field Service, organizzazione
fondata da volontari che prestavano servizio come barellieri e guidatori di ambulanze
nel corso delle due guerre mondiali), inizia il percorso internazionale di Magnani, che a
16 anni parte con una borsa di studio di Intercultura per un anno di scuola negli Usa,
a Oakesdale, nello stato di Washington.
Il mio percorso si caratterizza per tre momenti importanti: il primo lesperienza
allestero che ho fatto grazie a Intercultura, poi una borsa di studio della Fede-
razione nazionale cavalieri del lavoro, grazie a cui mi sono laureato in
economia politica allUniversit La Sapienza di Roma. Inne, la borsa
di studio Luciano Jona mi ha consentito di frequentare un mba in
nanza alla Columbia University di New York, racconta Ma-
gnani. Sono stati momenti molto importanti perch vengo
da una famiglia di umili origini: non avrei mai potuto fare
molte cose senza queste borse di studio. Sono esperienze
che mi hanno lasciato un forte senso di gratitudine e
di appartenenza.
Dopo la Columbia, Magnani comincia a lavorare
in campo nanziario, nellinvestment banking, ri-
manendo per circa 10 anni a Wall Street con JP
Morgan e poi come dirigente bancario in Italia.
Oggi, invece, docente alla Harvard University,
dove svolge ricerca in campo di politica economica
come senior fellow presso la John F. Kennedy scho-
ol of government. Parallelamente per Magnani
si dedica al settore non prot da qualche anno:
oltre a Intercultura, impegnato con lAssociazio-
ne dei cavalieri del lavoro, la Columbia business
school e ha lanciato con il World economic forum
uniniziativa di mentoring rivolta a giovani talen-
ti in tutto il mondo. Dal World economic forum
alcuni anni fa peraltro Magnani stato premiato
come Young global leader, onoricenza attribuita
ai giovani talenti di tutto il mondo che si distinguono
per capacit professionali e impegno per la societ. A
un certo punto mi sono posto come obiettivo di fare
qualcosa per gli altri, per restituire in qualche modo
quello che avevo ricevuto, spiega il presidente. E
ho pensato di farlo nelle tre direzioni che mi avevano
cambiato la vita.
Per quanto riguarda Intercultura, quando ho
ripreso i contatti si stava ipotizzando di lanciare la
Fondazione, e cera un momento di pianicazione -
nanziaria: ho potuto dare un contributo concreto che veniva dal mondo
del mio lavoro, e da l sono stato coinvolto in maniera molto rapida. Gi
da tre anni nel cda di Intercultura, Magnani, a novembre 2011, diventa
presidente dellassociazione, che lanno scorso ha registrato il numero
record di 1.076 borse di studio e contributi parziali in favore dei 1.600
ragazzi che sono andati a studiare allestero, con una crescita del 17%
dei partecipanti ai programmi. Un trend positivo confermato anche
dai primi dati parziali delle iscrizioni alle selezioni per i programmi
dellanno scolastico 2012-13, che mostrano un ulteriore aumento
delle candidature (+10% rispetto al concorso 2010).
stata una piacevole sorpresa scoprire che il braccio italiano
dellAfs tra i pi forti per organizzazione: siamo un modello nel
network, grazie anche al nostro segretario generale, Roberto Ruf-
no, che garantisce una continuit allassociazione, sottolinea
Magnani. La sda oggi diversicare: se prima principalmente i
ragazzi venivano mandati negli Usa, adesso il mondo cambiato
e noi abbiamo notevolmente ampliato le destinazioni, inseren-
do nel nostro programma paesi come la Cina, la Thailandia, il
Giappone e il Sud America, tra gli altri. Un altro aspetto che ci
distingue lassistenza che offriamo quando gli studenti sono
via. Per esempio nel 2011 abbiamo dovuto riportare indietro ra-
gazzi dal Giappone, dallEgitto e dalla Tunisia: ci sono sempre
situazioni in cui importante avere una rete forte per risolvere
eventuali problemi.
Tra le passioni che Magnani coltiva nel tempo libero ci sono il
football americano, leggere biograe storiche (per esempio ha
apprezzato quella di Vito Bianchi su Gengis Khan), il cinema
(ai tempi mi aveva colpito Lattimo fuggente) e lopera.
Riproduzione riservata
Il cinema
Mi rilassa. Ai tempi
mi aveva colpito
Lattimo fuggente
Il look
Mi piace casual, sempre
con il mio zainetto
(nella foto, un modello
Samsonite)
A tavola
Adoro il cibo giapponese,
italiano e francese e i vini rossi
piemontesi
Lo sport
Seguo il football americano, tifo per i Giants
La carriera, i gusti e le passioni di Marco Magnani, presidente nazionale di Intercultura
Viaggiare per crescere
Vivere allestero, da giovanissimo, sviluppa il carattere
e apre la mente. Per me stato un passo fondamentale
Il libro
Mi piace leggere le
biografe storiche: ho
apprezzato molto Gengis
Khan, il principe dei
nomadi di Vito Bianchi
ook
Ad
italiano
a
p
u
q
q
h
c
r
F
nanziaria: ho potu
nome
Marco Magnani
nato a
Parma
il
26 maggio 1969
professione
presidente nazionale di
Intercultura
21 Sabato 31 Marzo 2012
IL PRIMO GIORNALE DEGLI IMPRENDITORI, DEGLI OPERATORI E DEI PROFESSIONISTI DELLA TERRA E DELLAGROINDUSTRIA
SI
LIA
con
DIFENDER
DA EQUITAL
in edicola c
Agricoltura
I OPERATORI E DEI PROFESSIONISTI DELLA TERRA E DELLAGROINDUSTRIA
con in edicola c
Oggi
Al Confagricoltura Academy di Taormina le prese di posizione dei ministri sugli interventi
Fiscalit agricola verso la fine
Passera: aziende come le altre. Catania: vedremo in Cdm
da Taormina
LUIGI CHIARELLO
D
agli sgravi Imu alla ne
della fiscalit agrico-
la. Lombra di unaltra
batosta si allunga sul
primario. Dopo lalleggerimento
dellimposta municipale su terre-
ni e fabbricati rurali, contenuto
nellemendamento dei relatori al
senato al decreto scale (si veda
ItaliaOggi di ieri) il governo ora
marcia verso la cancellazione del
regime speciale di scalit fon-
diaria. Lo strumento per passare
dalla tassazione a forfait a quel-
la a bilancio e per eliminare le
agevolazioni Iva al settore, il
ddl delega per la riforma scale,
in gestazione nelle stanze di Pa-
lazzo Chigi.
Lapproccio, a quanto sembra
deciso dal viceministro alleco-
nomia Vittorio Grilli, di non
considerare le specificit che
fanno dellagricoltura un settore
fragile, soggetto a speculazioni
sulle commodity, crisi di merca-
to, incertezza dei raccolti e debo-
lezze di liera nella formazione
del prezzo. Piuttosto, lidea che
sembra farsi largo nel governo
di non considerare pi nessun
settore glio di un dio minore,
ma di avere imprese agricole
selezionate sulla base della ca-
pacit di produrre fatturato, da
rendere trasparente in bilancio.
E dunque tassabile.
La questione emersa ieri, in
tutta la sua forza, al Confagri-
coltura Academy di Taormina. In
mattinata, il ministro allo svilup-
po economico, Corrado Passera,
ha sottolineato la necessit di
allineare la scalit agricola a
quella delle altre imprese, per
far si che gli imprenditori agricoli
siano riconosciuti come impren-
ditori a 360 e non come soggetti
deboli. Passera ha un concetto
alto dellagroalimentare: Vale
il 15% del pil, veicola limmagine
del paese allestero, signica sa-
lute. E ancora: la liera che
ha i pi ampi spazi di crescita;
in alcuni settori perno inniti
margini di domanda. Partendo
da questo assunto, il ministro
parla chiaro: Essere imprese
davvero signica allineare la -
scalit speciale a quella ordina-
ria. Abbiamo gi corretto lImu,
ma non rinvieremo la rivaluta-
zione delle rendite catastali che
scatter a ne anno.
Evidentemente, non la pen-
sa cos il ministro alle politiche
agricole, Mario Catania, che ve-
nerd scorso aveva fatto slittare il
varo della delega scale in Cdm.
Giunto in serata a Taormina,
Catania ha chiosato: sono sod-
disfatto delle modiche allImu,
frutto del lavoro fatto col ministe-
ro delleconomia. Il lavoro non
nito e sullIva diremo la nostra,
quando il Cdm prender le sue
decisioni. Lorizzonte non sem-
plice. Cos Confagricoltura guar-
da con interesse alle facilitazioni
scali offerte dai contratti di rete,
strumenti agevolativi disciplina-
ti dalle leggi 33/2009 e 122/2010.
In base ad essi, ogni azienda che
sottoscrive il contratto di rete
gode di un regime di sospensione
di imposta sugli utili di esercizio
accantonati ad apposita riserva
e destinati a un fondo patrimo-
niale per la realizzazione di in-
vestimenti. Previsti in un appo-
sito programma di rete. Di pi.
previsto anche un limite, pari
a un mln di euro, come importo
massimo che pu non concorrere
al reddito dimpresa. Limite, che
si applica a ogni singola azienda
aderente a un contratto di rete (o
anche aderente a pi contratti).
Ma i numeri su questo fron-
te non aiutano gli agricoltori. A
marzo 2012, in Italia, si contano
305 contratti di rete per 1.200
imprese coinvolte. Solo il 4,7% di
esse sono imprese agricole. E che
il fare network sia un pensiero
sso di palazzo Della Valle lo si
desume da un altro indizio: ieri
Confagri ha stretto un accordo
con Microsoft, per la creazione
di un cloud agricolo. Lobiettivo
lo ha spiegato il presidente Mario
Guidi: Dotare le Confagricoltura
provinciali e le aziende associate
di una rete telematica di discus-
sione e condivisione, attraverso
cui, un domani, fare attivit di
commercializzazione e business.
Sar il social network degli agri-
coltori, ma in ambiente rigorosa-
mente protetto. Il futuro bussa.
Riproduzione riservata
Il risultato sicuramente
incoraggiante: al recente Vi-
nitaly, gli assessori allagri-
coltura, che hanno tenuto i
lavori della Commissione
politiche agricole, hanno
ottenuto lattenzione e il
sostegno del vicepresidente
della Commissione europea,
Antonio Tajani su una serie
di tematiche che vanno dagli
Ogm, alla pesca, al tabacco.
Sugli Ogm stata ribadita
la netta contrariet allin-
troduzione, che potr conso-
lidarsi anche alla luce della
decisione della Commissio-
ne Ue di dare autonomia di
scelta ai singoli stati mem-
bri. Pi complessi gli altri
due problemi. Sul fronte
pesca, le marinerie nazio-
nali continuano a lamenta-
re il crollo dei fatturati e dei
protti, mentre aumentano
le restrizioni di Bruxelles.
Il commissario Tajani ha
garantito il suo impegno
perch una delegazione de-
gli assessori allagricoltura,
guidata dal presidente della
commissione, Dario Stefno,
incontri nei prossimi giorni
il commissario europeo alla
pesca, la greca, Maria Da-
manaki. Sar importante il
tipo di approccio con il com-
missario. Infatti, come ha
ricordato Tajani, Damanaki
ha un forte sentire ambienta-
lista ed poco disponibile a
concedere deroghe alle diret-
tive europee di salvaguardia
della fauna ittica. Tuttavia,
il commissario alla pesca
anche sensibile al problema
delloccupazione e questa pu
essere una leva per sollecita-
re iniziative a sostegno del
settore. Tajani stato meno
ottimista sul fronte tabacco:
sar difcile ottenere dero-
ghe o sostegni alle attivit
ancora esistenti in Toscana
e Umbria; se resister il ta-
bacco da sigari, il limite del
2020 per chiudere le produ-
zioni non sar allungato e
quindi, ha spiegato, bene
che n da ora sia avviata la
riconversione. Inne, Tajani
ha sollecitato le regioni ad
avere un rapporto pi siner-
gico con Bruxelles.
Giorgio Bertoni
Riproduzione riservata
Assessori
a Bruxelles
Il ne settimana vedr un
certo cambiamento del tem-
po. Lalta pressione ha infatti
intenzione di lasciare lItalia
proprio a ridosso delle va-
canze pasquali, permettendo
ad aria fresca e instabile di
tuffarsi nel Mediterraneo,
portando ad un peggiora-
mento piuttosto duraturo.
Al momento le piogge attese
non sembrano essere di par-
ticolare durata ed intensit;
si concentreranno marted
e gioved, ma anche negli
immediati dintorni della
Pasqua soprattutto al Nord
e versante tirrenico. Con tem-
perature attorno alla media,
o leggermente al di sotto.
METEO
Attuazione certa del fermo pesca 2012 adegua-
tamente retribuito sia per gli imprese che per gli
equipaggi; stabilizzazione degli ammortizzatori
sociali e istituzione della cassa integrazione or-
dinaria; riforma complessiva degli assetti scali,
con lintroduzione di una tassazione forfettaria,
quale la tonnage tax e ritiro del decreto sulla
rappresentativit. Insomma interventi certi e di
lunga durata per il settore ittico, al centro di un
pesante e prolungato stato di sofferenza che in
10 anni ha fatto registrare non solo la perdita di
17.000 posti di lavoro ma anche il crollo verticale
dei ricavi (-31%), della otta (-28,1%) e delle cat-
ture (-48,84%) con una crisi di redditivit che ha
raggiunto dimensioni straordinarie. Sono alcune
delle richieste di Agci Agrital, Federcoopesca e
Lega Pesca, le associazioni pesca dellAlleanza
delle Cooperative Italiane che, nellassemblea
straordinaria dei consigli direttivi, hanno appro-
vato una mozione unitaria con al centro una serie
di richieste urgenti per la sopravvivenza del set-
tore. Per il presidente Agci Giampaolo Buonglio.
necessario che sia convocata una conferenza
nazionale del settore in cui venga delineato un
disegno complessivo strategico per il settore.
Giusy Pascucci
Pesca in crisi. Rafca di richieste al governo
Supplemento a cura
di LUIGI CHIARELLO
agricolturaoggi@class.it
Bat (British american
Tobacco) ha assunto lim-
pegno di rinnovare il
contratto di fornitura per
lacquisto di sette milioni
di chili di tabacco lanno
per tutto il 2013 e 2014.
Loperazione avr un valo-
re di circa 40 mln di euro.
Ad annunciarlo, ieri a Ta-
ormina, il vicepresidente
Bat, Giovanni Carucci.
Il ministro, alle politiche
agricole, Mario Catania,
ha salutato con favore la
decisione, chiedendo a Bat
un impegno maggiore per
assorbire gli ingenti stock
di invenduto del 2011 e
ai tabacchicoltori di pro-
grammare la produzione
per evitare surplus
Biomasse, biogas e pro-
mozione energie, accordo
ieri a Taormina tra lad
Enel, Fulvio Conti, e il
presidente Confagri, Ma-
rio Guidi. Enel offrir alle
aziende agricole supporto
tecnico e commerciale.
Conti, in base al nuo-
vo sistema di incentivi
(ItaliaOggi di ieri) vuole
investire sulle biomasse
a liera corta per almeno
2.000 MW.
DA TAORMINA
del paese allestero signica sa- accantonati ad apposita riserva
Il presidente di Agea, Dario Fruscio, bolla il Sin come vulnus
del sistema agricolo. Si tratta della spa controllata Agea e
partecipata al 49% dal raggruppamento temporaneo dimpre-
se guidato da Almaviva, che gestisce il sistema informatico
agricolo nazionale (Sian). Un data base da cui transitano i
fascicoli aziendali delle imprese agricole e da cui passa las-
segnazione di fondi Pac per 7 mld di euro. O Sin si decide a
fornire un servizio adeguato al contratto stipulato o dovre-
mo andare alla risoluzione contrattuale, tuona Fruscio. Un
contratto, che vale 80 mln di euro, chiosa Fruscio. E sempre
sul Sin, il presidente Confagri, Mario Guidi, rincara la dose:
Spero che al pi presto se ne faccia a meno.
Banca dati dellagricoltura
nisce nella bufera
22
Sabato 31 Marzo 2012
ATTUALI T
DI ANGELO DI MAMBRO
La liberalizzazione dei dirit-
ti di impianto potrebbe essere
ritardata al 2018. Questo han-
no lasciato intendere rappre-
sentanti della Commissione
Ue in un incontro tenutosi il 19
marzo scorso nel Parlamento
europeo a Bruxelles, cui han-
no partecipato otto ministri
dellagricoltura Ue, deputati
europei e nazionali, esponenti
delle organizzazioni agricole e
di produttori vitivinicoli.
Al momento, per, non c
nessuna decisio-
ne gi presa dal
commissario
Ue allagricol-
tura, Dacian
Ciolos, speci-
ficano fonti di
Bruxelles dopo
il Vinitaly.
Non si tratta
di una scelta tra il mantenere o
meno il sistema dei diritti, ma
di scegliere quale sia il sistema
pi efciente. E non c nes-
suna marcia indietro da parte
dellesecutivo Ue, come alcune
interpretazioni del discorso
fatto da Ciolos (nella foto) a Ve-
rona hanno lasciato intendere.
Sia come sia, se ne sapr qual-
cosa in pi il 19 aprile, giorno
del primo incontro del gruppo
di alto livello sui diritti di im-
pianto. Partecipano alla Com-
missione Ue le organizzazioni
del settore, i rappresentanti
degli stati membri e del parla-
mento europeo. Il tavolo si riu-
nir altre tre volte e presenter
le sue conclusioni prima della
ne dellanno, in modo che la
questione possa essere discussa
anche nella riforma della Pac.
Magari il documento potrebbe
fornire anche idee per trovare
una via duscita al cul de sac
in cui si trovano le istituzioni
Ue. Approvato dagli stati mem-
bri nella riforma del 2008, da
parte di molti pi per compro-
messo che per convinzione, lo
smantellamento dei diritti di
impianto, previsto per il 2015
o al massimo per il 2018, ora
non piace pi a nessuno. A 15
capitali europee, che rappre-
sentano la quasi totalit della
produzione europea e con soli
40 voti in pi raggiungerebbe-
ro la maggioranza qualicata
in Consiglio. Al Parlamento
Ue, che aveva preso posizione
in merito nel rapporto Dess.
Ai produttori che, con pochis-
simi distinguo, si sono sempre
dichiarati contrari. Tutti co-
loro che vogliono mantenere
il sistema lo considerano una
garanzia di qualit delle pro-
duzioni e un argine al rischio
di delocalizzazione dei vigneti.
Dallaltro lato c la Commis-
sione Ue, secondo cui i diritti
di impianto fanno aumentare i
costi di produzione e frenano la
ristrutturazione delle aziende,
riducendone la competitivit.
LIBERALIZZAZIONI
Ciolos frena
sui diritti
dimpianto
Comunicazione di Ciolos sui fondi (50 mln) alla promozione
I soldi sulla qualit
Bruxelles scommette su Dop, Igp e Stg
da Bruxelles
ANGELO DI MAMBRO
S
ostegno rinforzato alla
promozione dei regimi
di qualit (Dop, Igp, Stg),
maggiore accessibilit e
semplicazione amministrativa:
sono queste le priorit per la ri-
forma del quadro di sostegno alla
promozione dei prodotti agricoli
secondo la comunicazione sul
tema presentata ieri dalla Com-
missione Ue. Dopo la pubblicazio-
ne del Libro verde, nel luglio del
2011, e dopo una consultazione
pubblica che ha visto la parteci-
pazione di imprese, associazioni
di categoria e cittadini, la co-
municazione apre la strada alle
proposte legislative, che dovreb-
bero arrivare prima della fine
del 2013. Lambizione, ha detto il
commissario Ue allagricoltura,
Dacian Ciolos, di mettere in
campo una vera strategia comu-
nitaria per la valorizzazione dei
nostri prodotti, per un settore le
cui esportazioni nei mercati ter-
zi, ha ricordato valgono gi 100
miliardi di euro.
La qualit che la commissione
propone di adottare come idea
principale da sostenere con la
partecipazione finanziaria ai
programmi di promozione non
solo quelle dei prodotti a indica-
zione geograca. Si tratta anche,
soprattutto per il mercato inter-
no, di riuscire a esprimere meglio
gli alti standard della produzione
europea quanto a salubrit, ri-
spetto dei requisiti ambientali e
di benessere animale. Il quadro di
sostegno va inoltre reso pi coe-
rente, capace di contribuire a ini-
ziative con un impatto misurabile
e dalla gestione pi semplice.
Il documento rileva come oltre
il 70% dei partecipanti alla con-
sultazione pubblica abbia consi-
derato la menzione dellorigine
dei prodotti molto importante.
Fatto salvo il riferimento dellori-
gine per le Dop e le Igp, tuttavia,
lorientamento della Commissio-
ne che vada valorizzata di pi
unimmagine legata allEuropa,
soprattutto per i programmi che
hanno come target i paesi terzi.
Per il capitolo semplicazione,
la commissione intenzionata a
dare pi assistenza tecnica agli
stati membri e ai soggetti interes-
sati ad avvalersi dei programmi,
con strumenti come help desk e
piattaforme di scambio di espe-
rienze. Laccesso delle misure di
informazione e promozione po-
trebbe inoltre essere esteso al di
l delle organizzazioni professio-
nali. Particolare attenzione sar
data ai programmi multiprodotto
e multipaese. Coinvolgono bou-
quet di prodotti di diversi terri-
tori europei, esprimono unimma-
gine compiutamente europea, ma
sono i pi difcili da realizzare,
a causa delle barriere culturali
e linguistiche. Va valorizzato an-
che lutilizzo di nuove tecnologie,
che permettano di visualizzare
le buone pratiche di produzione
nelle aziende o di facilitare le
vendite su internet. Per quanto
riguarda il budget, non emerge
nessuna indicazione precisa. La
comunicazione riconosce tuttavia
che la questione va esaminata: lo
stesso Ciolos, dopo la presentazio-
ne del Libro verde, aveva eviden-
ziato che le risorse a disposizione
per i programmi di promozione
previsti dal regolamento n. 3 del
2008 piuttosto bassa (circa 50
milioni lanno) rispetto alle ana-
loghe misure varate nel resto del
mondo, come negli Usa.
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I
l Terroir continua a tenere
banco tra gli addetti ai la-
vori del vino internaziona-
le. Una parola con la capacit, presunta o
effettiva, di assegnare un premio nel prezzo di
vendita ai vini prodotti in quel territorio spe-
ciale. Vini unici, appunto, come il Terroir dal
quale provengono. Ma veramente cos nel
mondo del consumo globale contemporaneo
interconnesso in tempo reale dalla tecnologia?
Secondo un recente studio di due economisti
americani leffetto Terroir sul prezzo stato
gi ridimensionato dallimpatto dei social me-
dia nelle scelte di consumo e di acquisto dei
consumatori. Per Omer Gokcecus e Dennis
Nottebaum autori di Location Illusion in the
Wine Market: the Eroding Effect of Word-of-
mouth on the Regional Reputation Premium
(AAWE, working paper n.102, febbraio 2012),
i social network on line hanno oggi la capacit
di erodere il premio nel prezzo dei territori
pi blasonati. Detto in altro modo: il Terroir
garantisce ancora, almeno in partenza, un ef-
fetto prezzo positivo alle etichette provenienti
dalle zone di produzione pi note, ma questo
effetto Terroir rapidamente eroso dal passa
parola che si innesca sui social media, alla
Facebook, una volta che il prezzo del vino bla-
sonato andato on line.
Lavvento dei social wine network inizia ad
emergere perno come pi importante degli
stessi giudizi degli esperti. Del resto, il vino
un experience good, cio un bene il cui valo-
re denito al momento stesso del consumo,
che, nel caso in cui lacquirente non lo abbia
gi provato in precedenza, implica la neces-
sit di doversi formare un giudizio ex ante
senza avere molte informazioni speciche.
Per questa ragione nel caso del vino pesano i
giudizi degli esperti o delle guide ed ha anche
un ruolo importante lorigine di provenienza
delletichetta, perch si tratta
di informazioni capaci di ridur-
re lasimmetria informativa tra
il consumatore ex ante e la qualit effettiva
della bottiglia da comprare. Al pari di Tri-
padvisor per i viaggi, anche nel caso del vino
lemersione di social network verticali com-
pletamente dedicati ad offrire informazioni
aggiuntive ex ante inizia a produrre i suoi
effetti economici. In questo caso leffetto pas-
saparola prodotto dai social media e dai blog
particolarmente signicativo per i vini con
la duplice caratteristica di avere unorigine
da un Terroir rinomato e di essere di buona
qualit. In particolare i due economisti hanno
misurato che esiste per questi vini un inizia-
le signicativo premio nel prezzo di vendita,
ma anche che sono proprio i vini provenienti
dai Terroir pi prestigiosi a subire i maggiori
sconti nel prezzo di vendita proprio a causa
delleffetto passaparola generato dai social
media. In pratica, leffetto territorio tende a
diminuire nel tempo una volta che il prezzo
della bottiglia a premio stato esposto on line
e divenuto oggetto di commento di blogger e
reti sociali. Se questo fenomeno dovesse tro-
vare conferme in ricerche successive, allora i
manager delle imprese vinicole dovranno ini-
ziare a tenerne conto nella formulazione delle
rispettive strategie di marketing integrato. Il
peso ed il ruolo delle informazioni delle espe-
rienze di consumo postate sul web da altri
consumatori tende a crescere nellorienta-
mento delle scelte di acquisto. Un peculiare
peer to peer enologico del quale devono tenere
conto sempre di pi le imprese se non vogliono
illudersi di poter contare su un effetto Terroir
nei prezzi di vendita e, conseguentemente, nei
protti aziendali che stato, invece, in buona
parte gi eroso dai social media di settore.
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LANALISI
I social media erodono leffetto Terroir
DI EDOARDO NARDUZZI
DI ALBERTO GRIMELLI
Lolio extra vergine doliva
un prodotto molto vulne-
rabile alle contraffazioni
ma stiamo portando avanti
a Bruxelles una battaglia per
alzare la soglia dei parame-
tri qualitativi. Con queste
parole, durante il Vinitaly/
Sol, il ministro alle politiche
agricole, Mario Catania, ha
delineato il percorso scelto dal
Mipaaf per far uscire dalla
crisi il settore olivicolo italia-
no. Non sono poi mancante,
da parte del titolare di via XX
Settembre critiche a quanti,
anche tra le organizzazioni
dei produttori, ha attaccato il
regolamento Ue 61/2011 che
introduce il parametro degli
alchil esteri e i relativi limiti.
Sono diventati tutti esperti
di alchil esteri, ha
dichiarato il mi-
nistro, le critiche
sono tuttavia inge-
nerose perch senza
questo parametro non
si sarebbe neppure
potuto cominciare
la lotta a certi tipi
di contraffazio-
ni. Qualche
biasimo e rim-
brotto stato
r i s e r vat o
anche al
settore in-
dustriale
del l ol i o
d o l i v a ,
reo di non
aver suppor-
tato lolivicol-
tura nazionale, preferendo
comprare allestero. Catania
ha inoltre definito molto
opinabile latteggiamento,
da parte degli imbottiglia-
tori, di non mettere in suf-
ciente rilievo lorigine, anzi
nascondendola grazie anche
a giochi di colore delletichet-
ta. Questultimo problema
dovrebbe tuttavia essere su-
perato grazie al regolamento
comunitario 1169/2011, che
diventer operativo dal 2014,
che indica le dimensioni mi-
nime dei caratteri delle dici-
ture obbligatorie in etichetta.
Il cuore del problema restano
comunque i prezzi. Se devo
venderlo a 2,40 euro al mer-
cato di Bari sono daccordo
con lagricoltore che lascia
le olive sullalbero, ha di-
chiarato Maurizio Servili
dellUniversit di Perugia.
Un tema che interessa anche
gli oli a denominazione dori-
gine come emerso durante la
presentazione del monitorag-
gio sugli extra vergini Dop.
inammissibile, ha affermato
Silvano Ferri, presidente di
Federdop, che i prezzi di
vendita degli oli Dop abbiano
una forbice cos elevata: dai 4
ai 20 euro al litro. Ne discende
un problema di comunicazio-
ne col consumatore.
SUI PARAMETRI
Olio, Catania
alla disfida
di Bruxelles
teri, ha
il mi-
critiche
via inge-
ch senza
metro non
neppure
minciare
erti tipi
fazio-
lche
m-
to
or-
icol-
nale preferendo
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Sabato 31 Marzo 2012 Sabato 31 Marzo
AT T UALI T
Il direttore esecutivo dellEmbrapa spiega a ItaliaOggi le strategie di sviluppo del gigante verdeoro
Il Brasile motore agricolo globale
Rotta su bioenergie, ogm e agricoltura sostenibile (ma intensiva)
DI ANGELO DI MAMBRO
S
ostenibilit senza ri-
nunciare alla produtti-
vit: la nuova strada
dellagricoltura brasilia-
na, presentata dal direttore ese-
cutivo dellEmbrapa (lagenzia
pubblica di ricerca di Brasilia)
Mauricio Antonio Lopes al 5
Forum per il futuro dellagricol-
tura organizzato a Bruxelles da
Syngenta e Elo. Per anni lagri-
coltura brasiliana non stata un
simbolo di sostenibilit. Ma 30
anni di ricerca pubblica stanno
portando frutti. Oggi lEmbrapa
ha un budget annuale di oltre
un miliardo di dollari, sedi in
tutto il mondo e programmi per
lo sviluppo delle agro-energie,
bio e nanotecnologie, agricoltura
di conservazione, agro-ecologia
e integrazione delle filiere. Il
nostro compito, spiega Lopes a
ItaliaOggi, portare soluzioni
agli agricoltori e alla societ bra-
siliana. Che sono ampiamente
ripagati: ogni real dei contri-
buenti investito nellEmbrapa
ne genera 14 in termini di be-
neci collettivi. Tutto nato dai
biocarburanti.
DOMANDA. Che futuro ha
limpiego energetico delle bio-
masse?
RISPOSTA. Il Brasile ha inizia-
to la produzione di etanolo da
canna da zucchero molto presto.
Negli anni 70 arrivato il boom
e oggi ci sono le condizioni perch
il settore cresca ancora, con
limpiego delle biomas-
se per sostituire molti
materiali derivati dal
petrolio. La canna da
zucchero si presta, per
esempio, a produrre
polipropilene.
D. E lopposizione
tra food e non-fo-
od? E lincidenza dei
biocarburanti sullau-
mento dei prezzi ali-
mentari?
R. Giusto che ci siano
delle preoccupazioni
in merito, ma solo
l1% delle nostre
superci col-
tivato a canna
da zucchero e
lespansione
pianificata.
Non disbo-
schiamo pi
le foreste e non c competizione
con le colture alimentari, come
nel caso del mais.
D. Il Brasile fa registrare una
crescita di superci coltivate a
ogm di circa il 20% lanno. Come
gestite questa espansione?
R. La legislazione stata ag-
giornata di recente. Un forum
di 11 ministri discute
degli aspetti politici e
sociali. Abbiamo co-
mitati di controllo
sulla biosicurez-
za a tutti i livelli,
anche nei singoli
istituti di ricerca
e nelle universit.
Gli investimenti
funzionano anche
con partnership
pubblico-
privato.
D. Cos avete sviluppato tecno-
logie vostre. Quale accesso per gli
agricoltori?
R. Una tecnologia cos impor-
tante non deve restare concen-
trata nelle mani di pochi, come
accade oggi. Vogliamo che gli
agricoltori abbiano la possibili-
t di utilizzarla. Le istituzioni
per devono saper affrontare il
tema. I costi di sviluppo e com-
mercializzazione sono alti, una
legislazione troppo stringente
non aiuta e va a vantaggio delle
grandi corporation.
D. Qual la via brasiliana
allintensicazione sostenibile?
R. Aumentare le superci colti-
vate vorrebbe dire tagliare le fore-
ste, non vogliamo farlo. Dobbiamo
quindi aumentare la produttivit
delle aree che gi usiamo, ma in
modo pianificato, sicuro e so-
stenibile, mettendo assieme
agricoltura di conservazione,
tecniche come il minimum
tillage e diverse tecnologie.
La sostenibilit difcile da
afferrare, forse un sogno.
Ma ci stiamo muovendo in
quella direzione.
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La pubblicit di un vino
che suggerisca un tempo-
raneo effetto beneco per lo
stomaco vietata. E questo
vale anche per le indicazioni
che suggeriscono che, grazie
allacidit ridotta, gli effetti
negativi del vino sul benes-
sere sico sono pi limitati
di quanto avvenga solita-
mente nel consumo di altri
vini. Sono le conclusioni a
cui pervenuto lavvocato
generale della Corte di giu-
stizia europea, Jn Mazk,
relativamente alla causa
C-544/10, che ha visto con-
trapporsi la cooperativa di
viticoltori Deutsches Weintor
eG e il land Renania-Pala-
tinato. Per lavvocato usare
indicazioni sulla salute per
bevande alcoliche quali il
vino, compatibile con le
libert professionale e dim-
presa sancite nella Carta dei
diritti fondamentali Ue.
Vini salutisti?
Non per lUe
Mauricio Antonio
Lopes
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Sabato 31 Marzo 2012
P OLTRONE I N ERBA
Bertinelli batte la crisi diversifcando. E lazienda diventa discoteca. O teatro
Formaggi a suon di musica
Se il caseicio diventa un locale cult della movida
DI GIUSY PASCUCCI
L
a crisi del settore lattiero caseario? Si
vince con la musica. Anzi con Il caseifi-
cio della musica, locale da poco aperto
nei pressi di Parma in quello che era il
caseificio della azienda Bertinelli.
E che in breve tempo diventato
il locale pi importante della zona
dove, oltre alle cene rigorosamente
con prodotti dellazienda, si organiz-
zano serate live con cantanti famosi,
discoteca, feste e ora anche teatro.
Unidea pensata e realizzata da Ni-
cola Bertinelli, 39 anni, titolare
dellomonima azienda di famiglia
nata nel 1895 a Medesano, produt-
trice di 7.200 forme di Parmigiano
Reggiano allanno. Che oggi non
solo non ha pi un etto di prodotto
invenduto, ma in dieci anni ha decu-
plicato il fatturato: passato dal milione e 200
mila euro del 2001 a oltre 10 milioni nel 2011.
La storia di Bertinelli stata una delle espe-
rienze virtuose e di successo messe in piedi
da giovani agricoltori raccontate a Agriyou-
Terra giovane, la conferenza internazionale
organizzata, a Roma, dallAgia-Cia, lAssocia-
zione nazionale dei giovani imprenditori della
Confederazione italiana agricoltori. Quando
sono rientrato dal Canada ho convinto i miei
a costruire il caseificio allinterno dellazienda
per trasformarci da soli il latte e tenerlo a sta-
gionare da noi 24 mesi, prima di venderlo, ha
spiegato Bertinelli a ItaliaOggi. Ben presto
per mi sono accorto che per tenere in pie-
di questo sistema produttivo, era necessaria
molta liquidit. E allora abbiamo aperto una
barlume ria: punto vendita dove acquistare i
nostri prodotti e mangiarli a colazione, a pran-
zo e a cena. Lofferta di prodotti dellazienda
agricola, che gestisce in proprio tutti i compar-
ti produttivi della filiera del latte in diverse
business unit, infatti molto ampia e va dai
latticini, allolio, alle confetture, alla pasta
fatta in casa, ai funghi, fino a vini, spumanti
e liquori di vario genere. Il format ha avuto
cos tanto successo che a breve giro
Bertinelli ha aperto altri due punti
vendita con aggiunta di aperitivo e
dopocena. A cui seguita lintuizione
di sperimentare lintrattenimento se-
rale, proponendo musica live e balli
fino al mattino. Questa soluzione
mi ha permesso da un lato di offri-
re i miei prodotti durante le serate e
dallaltro, di vendere a tutti coloro che
pensando gi al giorno dopo facevano
la spesa prima di rientrare a casa,
ha proseguito Bertinelli. Iniziato nel
periodo estivo allaperto, lesperimen-
to proseguito durante linverno con
laffitto di tensostrutture dove accogliere le
persone, per poi arrivare a investire e costru-
ire il locale in legno e mattoni che oggi il
Caseificio della Musica. Che, nonostante
ogni weekend accolga migliaia di ospiti, ha
mantenuto il legame con lazienda agricola e
con la famiglia Bertinelli.
Creare nuovo valore ag-
giunto nella liera cerealico-
la nazionale. lobiettivo che
si pone il Coordinamento
cereali, di cui fanno parte
Agci-Agrital, Cia, Confagri-
coltura, Copagri, Fedagri
Confcooperative e Lega-
coop Agroalimentare. In
collaborazione con Compag,
gioved scorso il Coordinamen-
to cereali ha costituito lasso-
ciazione temporanea di scopo
(Ats) che avr il compito di ge-
stire il progetto dampliamento
della Rete di qualit cere-
alicola nazionale. Progetto
nanziato da Ismea, in attua-
zione del Piano cerealicolo. In
ballo ci sono i 2,5 mln euro del
bando, dei quali 1,3 nanziati
dal Mipaaf. Vi prendono par-
te oltre 60 imprese (tra coop e
imprese private) in 12 regioni,
che rappresentano una capaci-
t di stoccaggio superiore alla
met del totale nazionale di
frumento, mais e oro commer-
cializzato nel paese. Questa
realt si pone in alternativa a
Fits, laltra Ats costituita da
Holding Consorzi Agrari
dItalia, cui aderiscono I con-
sorzi agrari e 11 coop aderenti
a Coldiretti (ItaliaOggi del
17/3/2012). Il progetto di
Coordinamento cereali, spie-
ga a ItaliaOggi Pier Luigi
Romiti, responsabile settore
agricolo Confcooperative,
sar realizzato tra il 2012 e
il 2013 e punta a dotare i cen-
tri di stoccaggio di strumenti
per accertare le caratteristiche
qualitative e sanitarie dei cere-
ali. Tali dati saranno messi in
rete, andando incontro allesi-
genza manifestata dai grandi
buyer nazionali e internazio-
nali di cereali di disporre in
tempo reale di queste informa-
zioni. Braccio operativo della
neo costituita Ats un comitato
di gestione presieduto da Pier
Giorgio Lenzarini di Agri-
rete Service, e composto da 9
membri: Michele Bechis, Mau-
rizio Carretta, Pietro Ceserani,
Fabio Manara, Cesare Manga-
nelli, Paola Pedroni, Giovanni
Patrizio Piccinina, Gianfranco
Scattolini e Giacomo Taviani.
Luisa Contri
UNA NUOVA ATS
Il cerealicolo
coordinato
Da sei sigle
SERGIO CASSINGENA, 61 ANNI, VICENTINO, stato
confermato presidente del gruppo distributivo
Sisa (3,4 mld euro di fatturato) per il prossimo
triennio. Cassingena ricopre questa carica inin-
terrottamente dal 1984. sergio.cassingena@
sisasupermercati.it
IL PREMIO INTERNAZIO-
NALE VINITALY A DONA-
TELLA CINELLI COLOM-
BINI (nella foto). Alla
winemaker toscana,
vicepresidente del Con-
sorzio del Brunello,
il riconoscimento ar-
rivato per il lavoro di
produttrice di vini di qualit, ma anche per
limpegno nellaffermazione della gura della
donna nel mondo del vino e per il contributo
dato alla crescita del turismo del vino. casa-
to@cinellicolombini.it
MATTEO ANTONELLI stato eletto presidente
regionale di Turismo Verde-Liguria che fa
capo alla Cia. Eletto anche il comitato direttivo
dellassociazione. Antonelli titolare di una
azienda agrituristica a Ortonovo (Sp). info@
lasarticola.it
SILVIA BELL (nella foto) la nuova delegata di
Donna Impresa di Coldiretti Massa Carrara.
Trentanni, abbandonati gli studi in Psicologia,
dal 2010 gestisce con il
compagno lazienda Bel
Fior in localit Fucchia
(Ms). Lei come Alice
Conti, Sabina Costanza
Stella e Laura Giusti
una delle donne del
Candia Doc, il vino delle
Apuane. massacarra-
ra@coldiretti.it
ANDREA BROGGINI il nuovo presidente del
consiglio di amministrazione della Migros, ca-
tena di distribuzione agroalimentare svizzera.
Il 55enne avvocato luganese subentra a Claude
Hauser, 69 anni, che lascer la carica a ne
giugno. Confermata Ursula Nold a presidente
dellassemblea dei delegati.
Luisa Contri
e Andrea Settefonti
POLTRONE IN ERBA
AOP ARMONIA, LA MAGGIORE ASSOCIA-
ZIONE DI OP DEL SUD ITALIA (34 mln euro
il fatturato previsto per questanno per
40 mila tons di prodotti ortofrutticoli),
amplia la sua base sociale con lingresso
della societ agricola campana Divano,
specializzata nella produzione e lavo-
razione di cachi (2 mila tons nel 2011).
info@aoparmonia.it
GRAZIE A UN ACCORDO CON LA MULTINA-
ZIONALE TEDESCA BAYERCROPSCIENCE,il
leader mondiale nella distribuzione
dortofrutta, il belga Univeg Group
ha potuto dare il via allimportazione in
Europa duva da tavola prodotta in India
da coltivatori che hanno seguito metodi
colturali in linea con le norme Ue.
IN BASE A UN ACCORDO FRA UNIVEG
GROUP E LA MULTINAZIONALE SVIZZERA
SYNGENTA questultima aprir i suoi corsi
di formazione in tema di lotta integrata
e gestione in sicurezza degli agrofarmaci
ai coltivatori ortofrutticoli europei, del
Medio oriente e africani fornitori di
Univeg Group.
IGLO GROUP, LA SOCIET BRITANNICA CHE
DUE ANNI FA ACQUIS LA DIVISIONE FINDUS
dalla multinazionale anglo-olandese
Unilever con un giro daffari circa 1,2
mln euro, stata messa in vendita per
poco meno di 3 mld euro.
IL GRUPPO SYNGENTA HA OTTENUTO IL
VIA LIBERA DAL MINISTERO DELLAGRICOL-
TURA ARGENTINO per la coltivazione nel
paese del mais ogm che supporta il tratto
MIR604 oltre a quelli Bt11, MIR162 e
GA21. Questo nuovo ibrido gm combina
la tolleranza agli erbicidi a quella agli
insetti nocivi forniti dal tratto MIR 604
IL 90% DEI PRODUTTORI DI NOCCIOLE
DI CRAVANZANA (Cn) ha dato vita
allassociazione Regina Nocciola, che
rappresenta due terzi della produzione
corilicola di questo comune (1.500 tons
pari al 15% di quella piemontese). Primo
presidente stato nominato Giuliana
Leone, vicepresidente Maria Grazia
Fontana. Donne sono anche i sette
membri del consiglio direttivo. giulia-
naleo_1956@libero.it
CON LOBIETTIVO DAGGREGARE NUOVI
SOCI PRODUTTORI di speciche variet
ortofrutticole per ampliare lofferta a
marchio Solarelli, Apofruit rilancia
la controllata Moc Ortofrutta, ribat-
tezzandola Mediterraneo Group e
rinnovandone i vertici. Alla presidenza
stato confermato Pietro Ciardiello,
direttore della cooperativa casertana
Sole, mentre alla direzione stato chia-
mato Ilenio Bastoni. Contatto: pietro.
ciardiello@coopsole.it
UNIONE ITALIANA VINI entra in Valo-
ritalia. Con Csqa e Federdoc, Uiv
diventa partner del pi importante ente
di certicazione dei vini a Do in Italia.
Laccordo vede Uiv operare nellarea del
controllo analitico e sensoriale, Csqa per
le certicazioni e Federdoc nel campo
controllo e tracciabilit delle denomina-
zioni. info@valoritalia.it
NATA VULCANIA, lassociazione delle
Doc vulcaniche. Ne fanno parte il Con-
sorzio del Soave da cui nata lidea, e
i Consorzi di Etna e Campi Flegrei, di
Gambellara, del Bianco di Pitigliano,
del Lessini Durello e dei Colli Euganei.
Obiettivo la promozione internazionale
dei vini bianchi da suolo vulcanico. con-
sorzio@ilsoave.com
DA CANTINE RIUNITE TRAPANESI E CAN-
TINE RIUNITE SICILIANE. Al Vinitaly
stata presentata la prima liera del
vino siciliano che ha unito in una srl,
dieci cantine cooperative (5 Legacoop,
4 Fedagri e una Agci) e una privata.
E hanno presentato anche un brand
unico, Sicil, per il vino in tetrapack.
La realt vede pi di 5mila e 300 soci,
13 milioni di ettari di vigneto, oltre un
milione di quintali di uva prodotta e10
mila ettolitri di vino confezionati. info@
cantinetrapanesi.it
Luisa Contri
e Andrea Settefonti
RISIKO AGRICOLO
Il collaboratori ACR, Rieco, Azienda
agricola Reggiani Albertino e i
famigliari annunciano la scomparsa
di Albertino Reggiani.
I funerali avranno luogo sabato
31 c.m. alle ore 15,15 nella
Chiesa Parrocchiale di Quarantoli
di Mirandola (MO).
Al termine della liturgia funebre si
proseguir per il cimitero locale.
Li Quarantoli 29/03/2012
Il caseifcio della musica
25
Sabato 31 Marzo 2012
MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE
Il vino trova una nuova frontiera di business, dopo il regolamento Ue sulla vinifcazione biologica
Il vino italiano anche biologico
Ha un prolo salutare, tutela lambiente e, ora, certicato Ue
H
a un basso impatto am-
bientale, ha un profilo
organolettico salutare e
piace ai giovani under
35: il vino biologico italiano. Da
questanno poi arrivata la certi-
cazione europea. Allultimo Bio-
fach, la principale era mondia-
le dellagricoltura biologica, che
si svolge ogni anno nel mese di
febbraio in Germania, infatti, la
commissione Ue si presentata
con una importante novit: dopo
oltre due anni di accesso dibat-
tito, che ha visto contrapposte le
diverse visioni del biologico me-
diterraneo e nordeuropeo, sta-
to nalmente trovato un accordo
per la denizione del regolamen-
to Ue che norma la vinicazione
secondo i principi dellagricoltura
biologica.
Il regolamento Ue numero 203
stato quindi pubblicato agli ini-
zi di questo mese, nella Gazzetta
Ufciale dellUnione Europea del
9 marzo, giusto in tempo per po-
ter festeggiare in Italia, al Vini-
taly, questo passaggio storico per
il settore.
Il vino biologico ha infatti rap-
presentato al Vinitaly una tra le
principali novit della era, che
ha addirittura dedicato un intero
padiglione ai vini biologici.
Le virgolette ancora sono dob-
bligo un po perch la era vero-
nese ha selezionato i vini in base
a una autocerticazione del pro-
duttore, ma soprattutto perch
la denizione di vino biologico in
etichetta potr essere utilizzata
solamente a partire dal primo
agosto di questanno, quindi per
i vini della vendemmia 2012, data
nella quale il regolamento entre-
r in vigore.
Ancora pochi mesi di confusio-
ne per i consumatori che in que-
sti anni si sono abituati a vedere
etichette di vini prodotti con
uva biologica (dicitura ammes-
sa dalla vecchia regolamentazio-
ne europea) afancate talvolta
da talune altre indicazioni pi
o meno legate alluso di termini
come vino naturale o altre si-
milari.
Il regolamento che stato ap-
provato, rispetto alla regolamen-
tazione generale sul vino, vieta
alcune pratiche che vengono
considerate troppo impattanti
come la parziale concentrazione
tramite raffreddamento, lelimi-
nazione dellSO2 tramite processi
sici, lelettrodialisi per la stabi-
lizzazione tartarica del vino, la
parziale dealcolizzazione e lado-
zione dello scambio cationico per
assicurare la stabilizzazione tar-
tarica. Inoltre vengono previste
delle restrizioni, in particolare
per il trattamento termico (non
oltre i 70 C) e la ltrazione (con
dimensione dei pori non inferiore
a due micron). Anche le sostan-
ze utilizzabili in cantina,
si riducono notevolmen-
te, passando dalle 68
sostanze ammesse nel
convenzionale alle 44
ammesse in biologico.
Il punto pi dibat-
tuto e che ha destato
maggiore interesse anche da par-
te dei consumatori la riduzio-
ne della quantit autorizzata di
anidride solforosa, che nel rego-
lamento approvato prevede una
riduzione abbastanza importante
rispetto al vino convenzionale.
Il nuovo regolamento sta-
to presentato alcuni giorni fa,
durante la kermesse veronese,
nello stand del ministero
delle politiche agricole
alimentari e fore-
stali, in un conve-
gno alla presenza
dei dirigenti del
mi ni stero, di
rappresentanti
della commis-
sione Ue e del
direttore gene-
rale dellOiv.
Il regolamento
sul vino biologico,
ha dichiarato
il ministro
delle politiche agricole Mario
Catania, credo possa ritenersi
un primo importante passo per
soddisfare le esigenze dei produt-
tori italiani e dei consumatori. Un
punto di partenza dal quale, con-
tinuando il procuo lavoro svolto
dallamministrazione e di intesa
con le organizzazioni di produtto-
ri del settore, sar possibile effet-
tuare in futuro le revisioni
ed integrazioni che si
renderanno neces-
sarie. Finalmente
stato colmato un
vuoto normativo
che impediva ai
produttori di vino
biologico di poter
utilizzare il logo eu-
ropeo. Si concluso
un lungo iter, ini-
ziato nel luglio 2009
che ha visto lItalia
giocare un ruolo da
protagonista sia nel
supporto scientico alla
Commissione, attraver-
so la realizzazione
di appositi
programmi
di ricerca,
sia nella
mediazione
con gli altri
stati mem-
bri. Il regolamento rappresenta
certamente un compromesso, ma
un risultato importante il fatto
che la commissione sia venuta in-
contro alle richieste avanzate dai
paesi mediterranei, che sono riu-
sciti, durante la lunga trattativa,
ad esprimere posizioni comuni.
Italiani, tra laltro, sono stati i
capola del progetto di ricerca eu-
ropea Orwine, che servito alla
commissione come base scienti-
ca su cui denire la norma, e
molto attivo stato il nostro pa-
ese sia nelle consultazioni tra le
istituzioni europee che tra quelle
delle associazioni di produttori
europei.
Certamente la norma il risul-
tato di un compromesso, frutto
di un confronto spesso acceso tra
numerosi interessi contrapposti,
ma dal quale lagricoltura biologi-
ca italiana edanche il settore viti-
vinicolo non potranno che trarre
giovamento.
Si aprono infatti nuovi merca-
ti interessanti per un prodotto di
punta del nostro made in Italy
che potr nalmente benecia-
re, come tutti gli altri prodotti
dellagroalimentare, della dicitu-
ra biologico corredata dalluso
delleurofoglia, il logo europeo che
contraddistingue tutti i prodotti
biologici.
Con oltre 50.000 ettari di
vigneto condotto secondo le
norme dellagricoltura bio-
logica (dati Sinab 2010),
lItalia di gran lunga il
principale paese europeo
produttore di uve bio. Seguo-
no a lunga distanza la Fran-
cia e la Spagna, paesi pro-
duttori, con i quali spesso ci
si contendono record legati
al vino e ai prodotti di qua-
lit. Il vitigno italiano che si
converte al biologico cresce
in maniera considerevole: la
variazione delle superci a
vite di questa tipologia ne-
gli ultimi anni ha registrato
un valore pari a +20%. La
crescita certamente dovuta
alle notevoli aspettative che
si sono create per il nuovo
regolamento europeo per la
vinicazione in biologico, la
cui approvazione era atte-
sa da tempo. Questa attesa
ha indotto molte imprese a
cimentarsi con queste mo-
dalit produttive e oggi,
finalmente, proprio grazie
alla nuova normativa, po-
tranno mettere sul mercato
vino biologico. Ma i margini
di crescita sono ancora no-
tevoli: il metodo di produ-
zione bio nel vigneto viene
applicato oggi solo nell8%
della supercie complessiva
italiana, e la maggior parte
di queste vigne si trova in
sole tre regioni: Sicilia, Pu-
glia e Toscana, che insieme
rappresentano oltre il 50%
del totale nazionale.
Un settore che quindi con-
tinua a crescere, che gi oggi
conta 700 imprese certica-
te, ma che, con la possibilit
di uso della denominazione
biologico nelle etichette del
vino e con lapertura di nuo-
vi mercati, potranno certa-
mente svilupparsi e aumen-
tare nei prossimi anni.
Ancora pochi al momen-
to i dati relativi al mercato
di questi vini, anche perch
no ad oggi la dicitura non
veniva riconosciuta. Ma la
richiesta di prodotti bio-
logici, che in questi ultimi
anni cresciuta nel merca-
to interno di oltre 11 punti
percentuali, fa ben sperare
anche per un prodotto come
il vino, che potr certamente
riscuotere successi in Italia,
ma anche e soprattutto nei
mercati esteri.
Tutti i numeri
del vino bio
made in Italy
La losoa del biologico poggia le sue fonda-
menta storiche nel movimento del biodinamico:
gi agli inizi del secolo scorso, le teorie steineria-
ne provavano a fornire risposte per contrastare
la visione industrializzata dellagricoltura che,
gi a quei tempi, si andava a imporre nelle cam-
pagne del Nordeuropa.
Molto rimasto di quegli insegnamenti e molte
imprese continuano a seguire, ancora oggi, i detta-
mi che il movimento del biodinamico si dato.
In particolare nel mondo del vino, il biodinamico
assume un fascino particolare anche agli occhi dei
consumatori, sempre pi attenti a tutte le pratiche
produttive messe in atto sia nelle vigne che nelle
cantine.
Ma lUnione europea ad oggi ha stabilito norme
speciche solo per garantire lutilizzo del termine
biologico e solo da poco ha esteso la possibilit
per luso di questa denominazione anche ai vini.
Per il biodinamico, dunque, il riconoscimento e la
certicazione restano alliniziativa privatistica
delle associazioni che detengono il marchio e che
possono contraddistinguere cos i prodotti immessi
in commercio.
Cos nasce il vino biodinamico
Pagina a cura del
MINISTERO
DELLE POLITICHE
AGRICOLE ALIMENTARI
E FORESTALI
Mario Catania
26
Sabato 31 Marzo 2012
CS O
Le produzioni maggiori in Lazio, Emilia Romagna, Veneto e Piemonte. 27 mila gli ettari dedicati
Il Kiwi, un immigrato di successo
Importato negli anni 70. Oggi lItalia il big player mondiale
I
l Progetto ortofrutta dIta-
lia, realizzato dal Cso (Cen-
tro servizi ortofrutticoli), e
nato per comunicare i va-
lori delle nostre eccellenze or-
tofrutticole punta lattenzione
oggi su un frutto straordinario
sia per i requisiti nutrizionali
sia per le enormi potenzialit
commerciali: il kiwi.
Introdotto in Italia dagli anni
70 il kiwi si perfettamente
ambientato ed divenuto oggi,
uno dei frutti pi importanti
del panorama ortofrutticolo
nazionale.
L Italia oggi il primo pro-
duttore mondiale, escluso la
Cina, con oltre 500 mila ton-
nellate.
La produzione di kiwi si con-
centra su alcune regioni italia-
ne, in particolare: Lazio, Emilia
Romagna, Piemonte e Veneto.
La supercie investita a kiwi
in Italia raggiunge i 27 mila et-
tari totali
Un exploit produttivo mai
registrato per un frutto negli
ultimi 30 anni con una forte
propensione di questo prodot-
to verso lexport il kiwi si pu
denire il frutto pi globale.
Lexport italiano raggiunge
mediamente negli anni le 330
mila tonnellate. Un valore mol-
to positivo, che posiziona que-
sto frutto al top dei prodotti
ortofrutticoli pi esportati
dallItalia.
I paesi di destinazione non si
concentrano, come per le altre
specie frutticole, in Europa ma
raggiungono tutti i continenti
con tendenza alla crescita nei
paesi asiatici, in
Sud America
e in Medio
oriente.
L of f erta
di kiwi ita-
liano, oggi,
si articola
sulla variet
pi consolida-
ta, la Hayward
e su altre nuo-
ve variet o a
polpa gialla a
maturazione
standard, o
a polpa ver-
de ma carat-
terizzate dalla
precocit di ma-
turazione.
La variet Hayward di-
sponibile sul mercato da no-
vembre a maggio, succes-
sivamente, nel periodo
primaverile, estivo
e autunnale
presente la
produzione dell emisfero sud,
con dominanza schiacciante
dellofferta della Nuova Ze-
landa. Le aziende italiane che
producono kiwi
sono aziende
strutturate
e con ele-
vata pro-
pensione
allexport.
Ul t i ma-
mente il
livello pro-
dutti vo i n
tutto il mondo
si fortemente
ridimensionato a cau-
sa di una patologia della
pianta che ha compromesso
molti impianti soprattutto
di kiwi giallo.
L
Italia, ha raggiunto in
breve tempo la leader-
ship mondiale di produ-
zione di kiwi contrastata
oggi solo dalla Cina che tutta-
via, al momento, consuma la
sua produzione internamente
senza esportare.
Lofferta di kiwi italiano
disponibile sul mercato
da novembre a mag-
gio perfettamente
speculare alla pro-
duzione dell Emi-
sfero Sud dominata
dalla Nuova Zelan-
da. LItalia tuttavia,
in questi anni ha
puntato molto sulle
alte quantit e sulla
diversificazione dei
mercati di sbocco e
poco sulla segmenta-
zione dellofferta, sul
posizionamento alto di
gamma e sulla politica
di marca. Ne abbiamo
parlato con le aziende
per conoscere le novit dal-
le imprese pi importanti del
settore kiwi.
Gian Carlo Minguzzi, amministratore
delegato della omonima azienda di Al-
fonsine Ravenna, evidenzia tra i punti
di debolezza della produzione di kiwi
italiano, leccessiva polverizzazione
dellofferta che rischia di spin-
gere al ribasso i prezzi, an-
che sui mercati esteri.
La nostra azien-
da, dichiara Min-
guzzi, lavora 50
mila quintali di
kiwi a partire dal
Summer kiwi ,
per lofferta pre-
coce, per anda-
re alla variet
tradizionale
Hayward e
giungere al
Soreli, una
cultivar nuo-
va a polpa
gialla di ot-
timo sapore
ma con un ca-
lendario com-
merciale che
arriva solo no a
gennaio. Dobbiamo
puntare sulla qualit
e non pi solo sulla quantit, rimarca
Minguzzi, e il segreto per fare questo
importante passaggio sta nella ottimiz-
zazione della gestione del prodotto in
campo.Oggi ci sarebbe lo spazio per un
brand italiano del kiwi, con regole severe
di selezione del prodotto e una politica
commerciale aggressiva, soprattutto ver-
so i paesi asiatici che sono, al momento,
estremamente recettivi per il prostro
prodotto.
Lesperienza della marca di kiwi in
Italia rappresentata oggi dal marchio
Solarelli di Apofruit, il brand che iden-
tica prodotti di alta qualit, fortemen-
te legati al territorio dorigine vocato e
indirizzata principalmente sul Normal
Trade, in particolare al dettaglio tradi-
zionale e i negozi specializzati.
Il kiwi, dichiara Gianluca Casadio,
responsabile marketing di Apofruit,
stato uno dei primi prodotti lanciati sul
mercato con il marchio Solarelli e devo
dire che il dettaglio tradizionale apprezza
molto la marca per le garanzie che offre,
la qualit e il packaging. evidente,
sottolinea Casadio, che il mercato ita-
liano recettivo da questo punto di vista
anche perch c gi stata una forte pene-
trazione del marchio Zespri della Nuova
Zelanda e quindi mancava , di fatto nella
stagione invernale, una marca che iden-
ticasse il prodotto di qualit.
Un elemento determinante per il suc-
cesso della produzione di kiwi italiano
, a parere concorde degli operatori, una
riconversione del modello produttivo /
commerciale, puntando di pi sullalto
di gamma.
Lo conferma Flavio Marini, respon-
sabile commerciale estero di Granfrut-
ta Zani.
Dobbiamo produrre meno, dichiara
Flavio Marini, e puntare sulla qualit
perch solo con un posizionamento pi
alto della nostra offerta possiamo ritro-
vare una credibilit sui mercati inter-
nazionali. Oggi, rimarca Marini, con
Granfrutta Zani produciamo 150 mila
quintali di kiwi che esportiamo in tutta
Europa e nel mondo. I mercati del futu-
ro, conclude il dirigente, sono i merca-
ti dOltre Mare, in particolare la Cina,
lIndia e il Brasile, e gi oggi abbiamo
canali commerciali attivi ma lo sviluppo
si vedr nei prossimi anni.
Il Belpaese ha puntato su alte qualit e diversificazione dei mercati di sbocco, ma poco sulla politica di marca
Produzione speculare a quella dellEmisfero Sud
L d i i i i i L i E ili R V t Pi t 27 il li tt i d di ti
2005/06 2006/07 2007/08 2008/09 2009/10 2010/11 2011/12 **
var. %
2011/12 su
2010/11
var. % 2011/12
su media
2006/10
Italia 404.115 513.807 417.151 477.100 475.790 410.522 459.206 +12 +0
Francia 63.000 68.000 55.600 59.000 75.000 65.000 70.000 +8 +8
USA - California 30.172 21.606 18.916 17.065 17.325 19.716 26.925 +37 +42
Corea * 12.000 10.500 13.500 15.000 16.000 13.600 14.700 +8 +7
Portogallo 13.000 13.000 10.000 11.000 18.000 17.000 16.000 -6 +16
Spagna 13.280 12.950 11.450 8.900 14.856 11.715 12.475 +6 +4
Grecia 70.000 57.500 63.000 75.000 82.500 73.000 89.500 +23 +27
Totale 605.567 697.363 589.617 663.065 699.471 610.553 688.806 +13 +6
var % var % 2011/12
PRODUZIONE DI KIWI EMISFERO NORD
Dati in tonnellate. Fonte: IKO
* dal 2007/08 il dato comprende anche il Kiwi Gold
** dati previsionali eccetto Italia dove riportato il consuntivo
Pagina a cura di
CENTRO SERVIZI
ORTOFRUTTICOLI
aggiunto in
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Gian Carlo Minguzzi, amministrato
delegato della omonima azienda di A
fonsine Ravenna, evidenzia tra i pun
di debolezza della produzione di ki
italiano, leccessiva polverizzazio
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La nostra azie
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27 Sabato 31 Marzo 2012
LA
NE
on
IL FISCO TENTA
SEMPLIFICAZIO
in edicola co
Diritto
on in edicola co
& Fisco
LAbi ha diffuso i dati sulla partecipazione degli istituti di credito alliniziativa per le imprese
Moratoria pmi, adesioni all83%
Ogni banca ha 30 giorni per rendere operativo lo strumento
DI ROBERTO LENZI
O
ltre l80% delle banche
ha aderito alla nuova
moratoria sui debiti
delle piccole e medie
imprese. quanto ha reso noto
lAbi con un comunicato stampa
del 30 marzo. A un mese dalla
rma dellaccordo lAbi ha pre-
cisato che hanno deciso di par-
tecipare banche pari all83,5%
degli sportelli su tutto il terri-
torio nazionale. Hanno aderito
tutti gli istituti di maggiori
dimensioni, ma anche un buon
numero di medi e piccoli. Ogni
banca aderente ha 30 giorni la-
vorativi di tempo per rendere
operativo a tutti gli effetti lo
strumento. Alla precedente mo-
ratoria hanno aderito, secondo
i dati forniti da Abi, un grande
numero di imprese: le banche
hanno sospeso circa 260 mila
mutui a livello nazionale, pari
a 70 miliardi di debito residuo
con una liquidit liberata supe-
riore a 15 miliardi di euro.
Con la nuova moratoria ci si
attendono risultati simili, an-
che se c da considerare, che le
imprese potranno decidere di
usufruire di questo strumento
solo per nuove operazioni. Non
, infatti, possibile richiedere
lallungamento di mutui per i
quali gi stato utilizzato lo
strumento ad inizio 2011, n
sospendere mutui/leasing per
12 mesi per gli stessi nanzia-
menti che hanno gi fruito di
analogo benecio secondo lac-
cordo del 2009.
Una delle novit, introdotte
dalla nuova moratoria, la pos-
sibilit per tutte le imprese di
richiedere un finanziamento
proporzionale ad un even-
tuale aumento di capitale.
La chance si va ad aggiunge-
re alle preesistenti operazioni
di allungamento dei debiti e
sospensione dei mutui per 12
mesi. Loperazione di allunga-
mento dei debiti prevede, in
particolare, lestensione della
durata dei mutui per un pe-
riodo fino al 100% della du-
rata residua con un allunga-
mento variabile da 2 a 3 anni.
Pi tempo, a 270 giorni anche
per le scadenze del credito a
breve termine, per sostenere
le esigenze di cassa, con ri-
ferimento alle operazioni di
anticipazione su crediti certi
e esigibili.
Ok alle operazioni di allun-
gamento per un massimo di
120 giorni delle scadenze del
credito agrario di conduzione
ex art. 43 del Tub, perfezio-
nato con o senza cambiali. La
sospensione dei mutui si ap-
plica per il pagamento delle
rate dei contratti in essere
al 28/02/2012. La sospensio-
ne della quota capitale e la
traslazione del piano di am-
mortamento danno luogo allo
spostamento della scadenza
finale del mutuo di 12 mesi,
operazione che pu essere ef-
fettuata anche attraverso la
concessione di una sorta di
preammortamento, con con-
seguente posticipo di tutto il
piano di ammortamento resi-
duo di 12 mesi. La sospensio-
ne pu essere applicata anche
in caso di rate scadute, non
pagate o pagate parzialmente,
a condizione per che ci non
avvenga da pi di 90 gg dalla
data di presentazione della
domanda. Da evidenziare che
la sospensione riguarda esclu-
sivamente la quota capitale e
che limpresa sar tenuta a
pagare la quota interessi delle
rate, secondo quando concor-
dato contrattualmente prima
della richiesta di sospensio-
ne. Infine la nuova moratoria
prevede la sospensione per 6
o 12 mesi della quota di capi-
tale di leasing finanziari. In
questo caso sono ammissibili
alloperazione di sospensione
esclusivamente i leasing fi-
nanziari (immobiliari e mobi-
liari), in essere alla data del
3 agosto 2009. La sospensione
della quota capitale delle rate
determina la traslazione del
piano di ammortamento per
un periodo analogo, con con-
seguente slittamento anche
dellesercizio dellopzione di
riscatto. La facolt di eroga-
re rimane a totale discrezione
della banca. Laccordo, infatti,
specifica che le operazioni sa-
ranno impostate su base in-
dividuale dalle banche, senza
alcuna forma di automatismo
nellaccoglimento dellopera-
zione.
LAbi sempre nel comunicato
del 30 marzo comunica lattiva-
zione a breve di due strumenti
che saranno avviati in accordo
con la Cdp: uniniziativa per favo-
rire il nanziamento di progetti
di investimento e una seconda
iniziativa volta ad agevolare il
rapido smobilizzo dei crediti van-
tati dalle imprese nei confronti
della pubblica amministrazione.
Riproduzione riservata
Il nuovo spesometro, quello che parti-
r dal 2013, prende forma. Le comu-
nicazioni, infatti, saranno suddivise
in base al criterio delle operazioni
non fatturabili e di quelle fatturabili.
Per le prime (quelle che prevedono lo
scontrino scale) si proceder allinvio,
allAgenzia delle entrate, dei dati come
corrispettivi e quando il pagamento su-
perer una soglia che con ogni probabi-
lit sar quella attuale dei 3.600 euro,
mentre le seconde i contribuenti invie-
ranno le informazioni annualmente e
senza limiti. La procedura per dovr
essere testata da Sogei, il braccio in-
formatico dellAgenzia delle entrate
che dovr valutare la tenuta delle reti
informatiche di fronte al usso dei dati.
In vista dunque dellultimo appunta-
mento, il 30 aprile, con le comunicazio-
ni spesometro old style lAgenzia non
perde tempo e, secondo quanto risulta
a ItaliaOggi, gi al lavoro per met-
tere appunto i dettagli operativi dello
strumento come modicato dal decreto
legge scale (dl 16/2012) attualmente
allesame del Senato.
E proprio nella norma del decreto
legge si parlava, come elemento ca-
ratterizzante, della nuova modalit
di adempimento, della fattura emes-
sa per obbligo. A que-
sto problema dunque
sembra porre soluzio-
ne lorientamento che
sta prevalendo tra i
tecnici dellammini-
strazione nanziaria.
Utilizzare, cio, per
denire la modalit della comunica-
zione la linea di conne tra operazioni
con fattura e operazioni senza fatture
e quindi con scontrino. La disposizione
prevede infatti che lobbligo di comu-
nicazione delle operazioni rilevanti
ai ni dellIva per le quali previsto
lobbligo di emissione della fattura
assolto con la trasmissione per cia-
scun cliente e fornitore dellimporto
di tutte le operazioni attive e passive
effettuate. Nel definire lo spartiac-
que con quella scelta tecnica si apre
nellottica delle semplicazioni razio-
nalizzando linvio per i soggetti che
emettono fattura
Intanto in questi
giorni arrivata la
soluzione a un nodo
che ha tenuto banco
tra gli operatori nelle
scorse settimane. Il
governo, attraverso il
sottosegretario Vieri
Ceriani, rispondendo a una interro-
gazione alla camera, ha ufcializzato
una posizione che si poteva desumere
nelle note tecniche delle pagine del sito
dellagenzia delle entrate. La ricon-
gurazione delladempimento in elen-
co clienti e fornitori per le operazio-
ni soggette a fatturazione debutter
lanno prossimo. Il sottosegretario ha
precisato infatti che il decreto 16/2012
produce effetti con riferimento alle
comunicazioni relative alle operazio-
ni effettuate dal 1 gennaio 2012 da
trasmettere entro il 30 aprile 2013,
secondo modalit e speciche tecni-
che che saranno stabilite con apposito
provvedimento dellAgenzia (si veda
ItaliaOggi del 29/3/2012).
E per chiudere in bellezza la stagio-
ne dello spesometro old style, lultimo
appuntamento del 30 aprile nellot-
tica della super semplicazione, sta
per arrivare infatti un comunicato
(si veda ItaliaOggi del 30/9/2012)
che consentir come facolt per gli
operatori di comunicare anche le
operazioni sottosoglia, previsioni
peraltro gi nei fatti operativa nelle
istruzioni e nei modelli del diagnosti-
co reso disponibile ai professionisti e
alle imprese.
Cristina Bartelli
Riproduzione riservata
IL 30 APRILE LAPPUNTAMENTO CON LE MODALIT 2011 MENTRE SI PREPARANO LE NUOVE PROCEDURE
Spesometro: corrispettivi per gli scontrini, invii annuali per le fatture
Lelenco delle
banche sul sito
www.italiaoggi.it/
documenti
menti che hanno gi fruito di breve termine per sostenere concessione di una sorta di
Aletti & C. Banca di Investimento Mobiliare S.p.A.; Banca Carige - Cassa di Risparmio
di Genova e Imperia; Banca Carime; Banca CR Firenze; Banca delle Marche; Banca di
Piacenza; Banca Italease; Banca Mediolanum; Banca Monte dei Paschi di Siena; Banca
Nazionale del Lavoro; Banca Nuova; Banca Popolare Commercio e Industria; Banca
Popolare dellEmilia Romagna; Banca Popolare di Bari; Banca Popolare di Bergamo;
Banca Popolare di Sondrio; Banca Prossima; Banco di Napoli; Banco di Sardegna; Banco
Popolare; Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza; Centrobanca; Credito Artigiano;
Credito Siciliano; Credito Valtellinese s.c.; Deutsche Bank; Farbanca; Intesa Sanpaolo;
Istituto per il Credito Sportivo; Leasint; Mediocredito Italiano; Meliorbanca SpA; Serfna
Banca; UBI Banca Private Investment; UBI Factor; UBI Leasing; Unicredit SpA.
ALCUNE BANCHE ADERENTI
Lelenco completo sul sito www.italiaoggi.it/documenti
g
s
c
tr
s
g
s
La procedura dovr
essere testata da Sogei
per vericare la tenuta
del usso di dati
28
Sabato 31 Marzo 2012
GIUSTIZIA E SOCIET
La Consulta dichiara incostituzionale lattuazione della direttiva sui pacchetti tutto compreso
Tour operator, danni senza limiti
Illegittimi i paletti ai risarcimenti per i sinistri extra Ue
DI DARIO FERRARA
S
ono illegittimi i limiti
posti al risarcimento
danni alla persona in
caso di infortuni fuori
dallUnione europea ai turisti
che hanno comprato pacchetti
tutto compreso: nel recepire la
direttiva Ue il legislatore italia-
no ha abusato dalla delega, non
avendo ricevuto alcun mandato a
porre i paletti al ristoro nei con-
fronti dei viaggiatori vittime di
sinistri. quanto emerge dalla
sentenza 75/2012, pubblicata il
30 marzo dalla Consulta. LAl-
ta corte dichiara lillegittimit
costituzionale dellarticolo 15
del decreto legislativo 17 marzo
1995, n. 111 (Attuazione della di-
rettiva n. 90/314/Cee concernen-
te i viaggi, le vacanze e i circuiti
tutto compreso), nella parte in
cui, limitatamente alla respon-
sabilit per danni alla persona,
pone come limite allobbligo di
ristoro dei danni quello indicato
dalla Convenzione internaziona-
le relativa al contratto di viaggio,
rmata a Bruxelles il 23 aprile
1970, raticata con la legge 27
dicembre 1977, n. 1084 (Ratica
ed esecuzione della convenzione
internazionale relativa al con-
tratto di viaggio - Ccv).
Prova contraria. La contro-
versia nasce dopo il gravissimo
incidente subito in Egitto da due
turisti veneti che partecipavano
a un viaggio organizzato. Du-
rante lescursione ad Alessan-
dria dEgitto, lautista, per una
condotta di guida pericolosa e
imprudente, perde il controllo
del mezzo: a causa dellincidente
marito e moglie subiscono lesioni
gravissime, consistite nella defor-
mazione del volto e nellamputa-
zione del braccio destro. Secondo
il giudice che solleva la questio-
ne di legittimit dovrebbe essere
affermata la responsabilit per
il sinistro quanto meno a carico
dellorganizzatore del viaggio,
un tour operator noto in Italia:
risulta infatti pacico che il pul-
lman su cui viaggiavano i turisti
era uscito di strada mentre era
diretto alla localit prevista dal
programma; non contano la ne-
gligenza o imperizia dellautista
n la pioggia, poich nessuno di
tali fattori causali potrebbe costi-
tuire quellelemento eccezionale
o imprevedibile che varrebbe a
esonerare da responsabilit lor-
ganizzatore del viaggio. Questul-
timo sempre responsabile sal-
vo che dimostri che il mancato
esatto adempimento sia dipeso
da impossibilit della prestazio-
ne derivante da causa a lui non
imputabile.
Addio paletti. La delega af-
data al legislatore ha indicato
come criteri specici quello della
salvaguardia delle disposizioni
pi favorevoli dettate in tema
di contratto di organizzazione
di viaggio dalla legge 1084/77 e
quello della applicabilit espres-
sa al risarcimento dei danni
diversi dal danno alla persona,
dei limiti stabiliti dalla legge
1084/77 (articolo 24, lettera b).
Nei fatti, tuttavia, nessun pro-
lo di maggior favore potrebbe
essere rinvenuto nella conven-
zione internazionale relativa ai
contratti di viaggio: una limi-
tazione di responsabilit meno
favorevole rispetto alle presta-
zioni di viaggio-tipo non era
giusticabile, non soltanto per-
ch non prevista dalla direttiva
comunitario, ma anche perch
norma chiaramente meno favo-
revole rispetto al consumatore
danneggiato. Insomma: cadono
i paletti illegittimi sui risarci-
menti.
Riproduzione riservata

L
atto dimpugnazione afdato al
nuovo legale comporta la revoca
tacita dei precedenti difensori.
La revoca dei precedenti difen-
sori pu anche essere tacita qualora il
nuovo legale sia stato nominato per pro-
porre impugnazione. In tutti gli altri casi
il cliente deve comunicare espressamente
il cambio dellincarico.
A questa conclusione sono giunte le
Sezioni unite penali della Corte di cas-
sazione che, con la sentenza n. 12164 del
30 marzo 2012, hanno accolto, dopo aver
risolto il contrasto di giurisprudenza, il
ricorso di unimputata che aveva afdato
latto di impugnazione a un terzo profes-
sionista senza aver preventivamente re-
vocato i primi due difensori. La nomina
del terzo difensore, ecco il nuovo prin-
cipio affermato dal massimo consesso di
Piazza Cavour, di ducia dellimputato,
in assenza di revoca espressa di almeno
uno dei due gi nominati, resta priva di
efcacia salvo che si tratti di nomina per
la proposizione dellatto di impugnazione,
la quale , in mancanza di contraria indi-
cazione dellimputato, comporta la revoca
dei precedenti difensori.
Il contrasto. Un primo orientamento
che si prodotto subito dopo lapprovazio-
ne del nuovo codice d uninterpretazione
estensiva alle norme per cui la nomina
di un terzo difensore, quantunque non
consentita, pu spiegare effetti giuridici
anche in assenza di una formale revoca
dei precedenti ove, a seguito di atti con-
cludenti (consistenti essenzialmente nello
svolgimento di attivit difensive da parte
del solo terzo difensore), emerga chiara-
mente la volont dellinteressato di reci-
dere il rapporto con gli originari. In altra
direzione si sono espresse molte altre
pronunce della seconda sezione penale
di Piazza Cavour ad avviso delle quali la
revoca espressa sempre necessaria.
La soluzione. Il Collegio esteso ha rin-
tracciato la chiave di volta della decisione
interpretando larticolo 24 delle disposi-
zioni di attuazione al codice di procedura
penale secondo cui la nomina di ulteriori
difensori si considera senza effetto nch
la parte non provvede alla revoca delle no-
mine precedenti che risultano in ecceden-
za rispetto al numero previsto dagli artt.
96, 100 e 101 cod. proc. pen.. dunque, la
congiunzione alternativa ovvero, scrivo-
no ancora gli Ermellini, che separa le due
situazioni rende chiaro che la seconda
sia in contrapposizione alla prima.
Debora Alberici
PER LA CASSAZIONE UNA MODIFICA TACITA
Atto di impugnazione del nuovo avvocato revoca i vecchi
COMUNE DI MOLINELLA
Avviso bando di gara Derrate CIG 4063813C90
I.1) Comune di Molinella "Serv. alla Persona" P.zza
A. Martoni, 1 - 40062 Molinella Tel. 051/6906851
Fax 051/887219 e-mail: cristina.torreggiani@comu-
ne.molinella.bo.it; II.1.5) Oggetto: Fornitura derrate
alimentari varie dal 01/07/2012 al 30/06/2017 in Mo-
linella (BO) e Cesenatico (FC) II.2.1) Prezzo unitario
a base di gara soggetto a ribasso: singolo pasto di
- 2,50, iva escl. Valore complessivo dell`appalto -
3.175.800,00, iva escl. Stima comprensiva di even-
tuale proroga sino al 31/12/2017 - 3.493.380,00, iva
escl. III.1.1) Cauzione provvisoria 2%: - 63.516,00
IV.1.1) procedura aperta IV.2.1) aggiudicazione: offer-
ta economicamente pi vantaggiosa. IV.3.4) Termine
ricezione offerte: ore 12 del 16/05/2012. VI.3) Per
quanto non compreso si rinvia alla documentazione
integrale sul sito www.comune.molinella.bo.it. Data
di spedizione GUUE: 17/03/2012
Il Responsabile del Procedimento:
Maria Cristina Torreggiani
UNIONE VALDERA
PROVINCIA DI PISA
teI. 0587/299556 -fax 0587/292771
www.unione.vaIdera.pi.it
ESTRATTO BANDO DI GARA
L`UnioneValderaindice, medianteproceduraaperta, svol-
ta con modalit telematica, con il criterio di cui all`art. 82
comma 2 lett. a) del D. Lgs. 163/2006 e s.m.i., la seguente
gara di appalto:
1) "Lavori di riqualicazioneimpianti di illuminazionepubblica
peril risparmioenergeticoeil contenimentodell`inquinamento
luminosonel Comunedi Ponsacco". - Importoabasedi gara
- 623.046,65 oltre a - 9.842,06 per oneri di sicurezza -
Categ. Prevalente OG10, class. III - CIG3968749B45.
Scadenza offerte: ore 9,00 del 26/04/2012 -Apertura
offerte:dalle ore 9,00 e segg. del 26/04/2012.
Le offerte corredate dei documenti richiesti nel bando
integrale e nel disciplinare di gara, dovranno pervenire,
a pena d`esclusione, in formato elettronico sul sistema di
acquisti telematici dei Comuni dell`Unione Valdera al se-
guente indirizzo: http://start.e.regione.it/unione-valdera/.
http://negotia.datamanagement.it/unione-valdera entro il
suddetto termine. Il Bando integrale pubblicato all`Albo
Pretorio on-line, sul sito dell`Unione: www.unione.valdera.
pi.it/bandi, sul sitodellaregionetoscana/appalti/SITAT, eper
estratto sulla GURI n. 37 DEL 28/03/2012. Il responsabile
del Procedimento: arch. Andrea Giannelli
PONTEDERA, l 30/03/2012
Il responsabile dell`ufcio "Gare e Contratti":
D.ssa MatiIde SturnioIo
PROVINCIA DI MANTOVA
Settore Patrimonio Provveditorato,
Contratti - Manutenzione
Infrastrutture ViabiIit
AVVISO DI APPALTO AGGIUDICATO
Si rende noto che con determinazione n.
130/2012 DEL 10.02.2012 a seguito di gara a
procedura aperta esperita nelle sedute del
18.07.2011, 3.08.2011, 14.09.2011, 02.11.2011,
01.12.2011, 19.12.2011, l`appalto del servizio di
manutenzione ordinaria e straordinaria del parco
automezzi della Provincia di Mantova CIG
2614410760, dell`importo di - 170.000,00 I.V.A.
esclusa, stato aggiudicato in via denitiva all`im-
presa CAR FULL SERVICE, con sede a Milano,
in Via Inverigo, che ha offerto un prezzo com-
plessivo biennale di Euro 152.808,00 I.V.A.
esclusa. Imprese partecipanti : n.3 - Imprese
ammesse: n.3. Aggiudicazione con il criterio
dell`offerta economicamente pi vantaggiosa, ai
sensi dell`art. 83 D.Lgs 163/2006 e s.m.i. Re-
sponsabile del procedimento: Dott.ssa Tiziana
Cruciato. Esito pubblicato sulla GURI N. 37 del
28.03.2012.
Mantova, 23.03.2012
IL DIRIGENTE DEL SETTORE PATRIMONIO,
PROVVEDITORATO, CONTRATTI MANUTEN-
ZIONE INFRASTRUTTURE VIABILITA`
(Dott.sa GIoria Vanz)
Avvisi di Pubblicit legale su
Lombardia, Piemonte, Valle dAosta,
Liguria, Veneto, Friuli, Trentino Alto
Adige, Emilia Romagna, Toscana
Via Burigozzo 8, 20122 Milano
Tel. 02/58219511-516, Fax 02/58305643
Campania, Basilicata, Puglia, Calabria
Via Camillo D Nardis 11, 80127 Napoli
Tel. 081/5603291, Fax 081/5603708
Lazio, Marche, Abruzzo, Molise,
Umbria, Sardegna
Via Santa Maria in Via 12, 00187 Roma
Tel. 06/69760854, Fax 06/6781314
Sicilia
Via Quarto dei Mille 6, 90129 Palermo
Tel. 091/586066, Fax 091/6111305
www.italiaoggi.it
Il testo delle
sentenze sul sito
www.italiaoggi.it/
documenti
29
Sabato 31 Marzo 2012 Saba
GIUSTIZIA E SOCIET
Circolare Inps: le imprese devono fare richiesta telematica del benefcio
Ok agli sgravi contributivi
Via libera alla detassazione dei premi 2010
DI DANIELE CIRIOLI
V
ia libera allo sgravio
contributivo sui premi
produttivit erogati nel
2010. Spetta in misura
piena ai lavoratori (100% delle
ritenute contributive in busta
paga) e del 25% alle imprese, su
un importo massimo del 2,25%
della retribuzione dei lavorato-
ri. Per esempio, su 1.000 euro
di premi erogati a un impiegato
commerciale, con retribuzione
annua di 34 mila euro, il ri-
sparmio sar di 197 euro per
lazienda e di 75 euro per il lavo-
ratore, calcolato su 787 euro di
premi (2,25% di 35 mila euro).
Lo spiega lInps nella circolare
n. 51/2012. Le imprese interes-
sate dovranno fare richiesta del
beneficio (non ci sar alcuna
selezione) presentando apposi-
ta istanza in via telematica, a
partire dalla data che sar resa
nota dallInps.
La decontribuzione
I chiarimenti riguardano le
erogazioni previste dai con-
tratti collettivi di secondo li-
vello, e arrivano a seguito della
pubblicazione del dm 3 agosto
2011 che ha regolamentato il
benecio dello sgravio contri-
butivo per lanno 2010 (si veda
ItaliaOggi del 3 dicembre 2011).
In primo luogo lInps spiega che
le risorse nanziarie disponibili
sono 650 milioni, assegnate per
il 62,5% alla contratta-
zione aziendale e per il
37,5% a quella territo-
riale. Per lanno 2010,
il dm prevede che lo
sgravio possa essere
concesso entro il limite
del 2,25% della retri-
buzione contrattuale
annua del lavoratore.
Lo sgravio
Entro il predetto limite di
premi (2,25% di retribuzione
contrattuale), dunque, lo sgra-
vio spetta nelle seguenti misu-
re:
25% dellaliquota contri-
butiva a carico del datore di
lavoro, al netto delle riduzio-
ni contributive per assunzioni
agevolate, delle eventuali mi-
sure compensative spettanti
e, in agricoltura, al netto delle
agevolazioni per territori mon-
tani e svantaggiati; in ogni caso,
resta fuori dalla riduzione lali-
quota dello 0,3% destinata alla
disoccupazione involontaria;
totale (100%) dellaliquota
contributiva a carico del lavo-
ratore. Pertanto sar pari al
9,19% per i dipendenti dalla ge-
neralit di aziende, al 9,49% per
i dipendenti da datori di lavoro
soggetti alla cigs e all8,84%
per gli operai assunti in agri-
coltura; per gli apprendisti lo
sconto del 5,84%. E esclusa
dallo sconto laliquota dell1%
pagata sulle retribuzioni oltre
il limite della prima fascia di
retribuzione pensionabile (nel
2010 pari a euro 42.364).
Le condizioni
Per accedere allo sgravio i
contratti collettivi, aziendali e
territoriali, o di secondo livello,
devono avere le seguenti carat-
teristiche:
essere stati sottoscritti dai
datori di lavoro e depositati
presso le direzioni provinciali
del lavoro entro 30 giorni dalla
data di entrata in vigore del dm
(entro 30 giorni dal 29 dicembre
2011);
prevedere erogazioni in-
certe nella corresponsione o
nel loro ammontare e correlate
a parametri atti a misurare gli
aumenti di produttivit, quali-
t ed altri elementi di compe-
titivit assunti come indicato-
ri dellandamento economico
dellimpresa e dei suoi risulta-
ti; sufciente uno soltanto dei
parametri.
Con riferimento alle imprese
di somministrazione di lavoro,
lInps precisa che va fatto ri-
ferimento alla contrattazione
di secondo livello sottoscritta
dallimpresa utilizzatrice o
dalle organizzazioni cui essa
aderisce.
La concessione dello sgravio
rimane, inoltre, subordinata
al rispetto delle condizioni di
regolarit contributiva (Durc)
e di rispetto della parte econo-
mica degli accordi e contratti
collettivi.
Le richieste
Per accedere allo sgravio le im-
prese interessate, anche tramite
degli intermediari autorizzati, de-
vono inoltrare esclusivamente in
via telematica domanda allInps,
anche per i lavoratori iscritti ad
altri enti previdenziali. Con suc-
cessivo messaggio, lInps render
note giorno e ora a partire da cui
sar possibile la trasmissione te-
lematica delle istanze. Entro i 60
giorni successivi alla data ssata
quale termine per linvio delle
istanze, listituto comunicher
lammissione delle aziende.
Riproduzione riservata
Il fotovoltaico italiano si
prepara a un nuovo taglio
degli incentivi pubblici, con-
sapevole del calo registrato
dalle materie prime e del
difficile momento che sta
vivendo lItalia, ma chiede
misure graduali che evitino
la paralisi di uno dei pochi
settori economici in crescita
nel nostro Paese. il mes-
saggio emerso ieri nel corso
di un convegno organizzato
a MCE Mostra Convegno
Expocomfort sul lo condut-
tore Solare in Italia: fine
della corsa o nuova era. A
introdurre i lavori Vittorio
Chiesa, responsabile del di-
partimento Energy&Strategy
al Politecnico di Milano, che
ha tracciato lo stato dellar-
te del fotovoltaico nella Pe-
nisola, sottolineando che il
2011 stato un anno boom
in Italia, con impianti in-
stallati per oltre 9,3 GW. Un
dato che ci colloca al secon-
do posto a livello mondiale
dopo la Germania. Il nuovo
anno, invece, vede un ral-
lentamento della corsa, sia
per le difcolt di accesso al
credito, sia per le bozze che
hanno preso a girare rela-
tivamente al Quinto Conto
Energia. Una riduzione
degli incentivi accettabile,
anche alla luce del calo regi-
strato dalle materie prime,
ha spiegato, ma lincertezza
creata dallesistenza di bozze
ufciose rischia di paralizza-
re il mercato. Tra gli inter-
venuti Andrea Brumgnach,
consigliere di Anie/Gi, che
ha criticato i continui in-
terventi normativi sul tema
degli incentivi, come pure
Maurizio Esitini, direttore
generale di Assistal (Associa-
zione Nazionale Costruttori
di Impianti).
CONVEGNO MCE
Fotovoltaico
si prepara
ai tagli
Se il barista somministra alcol ai minori di sedici
anni rischia la denuncia e la sospensione dellat-
tivit per un periodo prolungato. E questa misu-
ra cos pesante per le tasche dellesercente tro-
va applicazione anche se il reato in cui incorre
il trasgressore una semplice contravvenzione.
Lo ha chiarito la Corte di cassazione, sez. V pen.,
con la sentenza n. 11214 del 22 marzo 2012. La
polizia ha effettuato un controllo in un pubblico
esercizio piemontese riscontrando la violazione
dellart. 689 cp per somministrazione abusiva
di bevande alcoliche a due avventori minori di
sedici anni. Contro la conseguente condanna
alla pena di 600 euro di ammenda ed in parti-
colare avverso la pena accessoria della sospen-
sione della licenza per tre mesi linteressato ha
proposto ricorso senza successo ai giudici del
palazzaccio. Lart. 689 del codice penale punisce
lesercente che permette ad un minorenne di de-
gustare bevande alcoliche nel suo locale. Come
evidenziato anche dal Ministero dellinterno con
la circolare prot. 14181 del 15 giugno 2011, il
codice penale con questa disposizione inten-
de tutelare i minori che sono particolarmente
esposti ai rischi connessi allabuso di alcol. La
severa disposizione prevista dal codice penale
si applica sia ai pubblici esercizi che ai normali
negozi, prosegue il Viminale. Nel caso esaminato
dal collegio la violazione si consumata in un
pubblico esercizio, a maggior ragione tenuto ad
osservare le prescrizioni previste dallart. 689
che letteralmente parla di osterie o altri spacci
pubblici di cibi o bevande. A parere della Cor-
te lapplicazione della pena accessoria della so-
spensione della licenza pienamente legittima
alla luce dellespressa previsione della stessa,
quale conseguenza della condanna per il reato
contestato, nellart. 689 cp, norma, questulti-
ma, che in quanto evidentemente speciale ri-
spetto alla generale disciplina di cui allart. 35
cod. pen. consente ed anzi impone lirrogazione
della sanzione per il reato contravvenzionale in
esame. Niente da dire per gli Ermellini anche
sulla durata della sanzione, giudicata eccessi-
va dallesercente. Il limite edittale, conclude il
collegio, infatti compreso tra quindici giorni
e due anni. Per questo motivo lapplicazione di
una sospensione della licenza per soli tre mesi
congrua e proporzionata allevento causato
dal barista.
Stefano Manzelli
Riproduzione riservata
Alcol e minori, bar stop per 15 giorni minimo
AVVISO DI RICHIESTA DI INTEGRAZIONE DELL'ORDINE DEL GIORNO
DELL'ASSEMBLEA DEL 16 APRILE 2012
Si comunica che il 26 marzo 2012 il socio Carax S.r.l. ha richiesto, ai sensi dell'art. 126-bis del TUF,
di integrare l'ordine del giorno dell'assemblea ordinaria e straordinaria di Moviemax Media Group
S.p.A. prevista per il 16 aprile 2012, in unica convocazione (l'"Assemblea"), come segue:
"Nomina di due consiglieri di amministrazione previo incremento del numero dei membri del consi-
glio di amministrazione dagli attuali 7 a 9 e determinazione del compenso del consiglio di ammini-
strazione. Delibere inerenti e/o conseguenti".
Pertanto, a seguito di detta richiesta d'integrazione, l'ordine del giorno dell'Assemblea il seguente:
Parte ordinaria
1. Conferma di un amministratore ai sensi degli articoli 2364 e 2386 del codice civile;
2. Nomina di due consiglieri di amministrazione previo incremento del numero dei membri del con-
siglio di amministrazione dagli attuali 7 a 9 e determinazione del compenso del consiglio di am-
ministrazione. Delibere inerenti e/o conseguenti
Parte straordinaria
1. Proposta di attribuzione al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dellart. 2443 del Codice civile,
della facolt di aumentare il capitale sociale a pagamento e in via scindibile, in una o pi volte, entro
il periodo di un anno dalla data della deliberazione, mediante emissione di azioni ordinarie aventi
le stesse caratteristiche di quelle in circolazione, da offrire in opzione agli aventi titolo, per un con-
trovalore massimo, comprensivo di eventuale sovrapprezzo, di Euro 4.999.999,00. Conseguente
modifica dellart. 6 dello statuto sociale. Deliberazioni inerenti e conseguenti.
Ai sensi dell'art. 126-bis del TUF, la relazione predisposta dal socio che ha richiesto la presente in-
tegrazione dell'ordine del giorno, unitamente alle relative osservazioni del Consiglio di amministra-
zione, sono messe a disposizione del pubblico presso la sede sociale, il sito internet della societ
(www.moviemax.it) e il sito di Borsa Italiana S.p.A.. Rimangono altres ivi disponibili le relazioni e i do-
cumenti gi predisposti e pubblicati dalla Societ ai sensi di legge in relazione alle materie all'ordine
del giorno dell'Assemblea. Gli azionisti hanno facolt di ottenere copia della suddetta documentazione.
Per tutte le informazioni riguardanti la partecipazione ai lavori assembleari, si rinvia a quanto conte-
nuto nell'avviso di convocazione pubblicato il 16 marzo 2012, a disposizione sul sito della Societ.
Milano, 31 marzo 2012 Il Presidente del Consiglio di Amministrazione
Guglielmo Marchetti
Moviemax Media Group S.p.A.
Sede legale: Milano, Via Melchiorre Gioia, 72 - Capitale sociale: Euro 618.000 - Numero di iscrizione presso il
Registro delle Imprese di Milano, codice fiscale e partita IVA: 06767271007 - Iscritta al R.E.A. presso la Camera
di Commercio di Milano al n. 1678320
La circolare
sul sito www.italia-
oggi.it/documenti
il 62 5%alla contratta per gli operai assunti in agri ferimento alla contrattazione
Azienda Imprese commerciale con oltre 50 dipendenti
Lavoratore Impiegato con retribuzione per lanno 2010 di 34 mila euro
Premio corrisposto
nellanno 2010
Euro 1.000,00
Retribuzione
contrattuale
Euro 35 mila (34 mila + 1.000 di premio)
Base di calcolo
dello sgravio
Euro 787,00 (2,25% di 35 mila euro)
Sgravi contributivi
spettanti
Azienda = euro 197,00 (25% su 787,00 euro)
Lavoratore = euro 75,00 (9,49% su 787 euro)
Sgravio totale da richiedere = euro 272,00
Azienda Imprese commerciale con oltre 50 dipendenti
UN ESEMPIO
30
Sabato 31 Marzo 2012
I MP OS TE E TAS S E
I chiarimenti delle Entrate impattano sulle scelte relative allagevolazione per la crescita economica
Dividendi, percezioni a due vie
Distribuzione deliberata nel 2011 ha riessi negativi sullAce
DI DUILIO LIBURDI
S
empre ancorato al mo-
mento di percezione
del dividendo lappli-
cazione della ritenuta
del 20 % per i pagamenti ef-
fettuati dal 1 gennaio 2012.
Non muta, dunque, il momen-
to rilevante per le persone fi-
siche di tassazione dellutile
ma, evidentemente, soltanto
laliquota. Peraltro, lintro-
duzione delle nuove regole
potrebbe avere generato, nel
corso del 2011, ladozione di
comportamenti che, nei con-
fronti della societ, hanno ri-
levanza ai fini della applica-
zione dellAce. E questa una
osservazione che pu deriva-
re dalla lettura della corposa
circolare dell agenzia delle
entrate n. 11 che illustra, in
modo estremamente detta-
gliato, la nuova tassazione
degli interessi e dei proventi
derivanti dagli investimen-
ti di natura finanziaria che,
come noto, ha come principio
di carattere generale lunifi-
cazione dellaliquota di tassa-
zione nella misura del 20 %.
La tassazione dei divi-
dendi in capo alle persone
siche. Il trattamento dei di-
videndi percepiti dalle persone
siche in relazione alle parte-
cipazioni detenute nei soggetti
Ires in termini di imposizione
ai ni Irpef, si differenzia a
seconda della caratura della
partecipazione detenuta come
identicata dalle disposizioni
di cui allart. 67 Tuir che di-
stingue tra partecipazioni non
qualificate e qualificate. Il
nuovo intervento normativo ri-
guarda, esclusivamente, i divi-
dendi afferenti le partecipazio-
ni non qualicate per le quali,
appunto, dal 1 gennaio 2012
si passa dal 12,5 al 20%. Sul
punto, la circolare dellagen-
zia delle entrate ricorda come
ai ni dellapplicazione della
nuova aliquota si dovr far
riferimento esclusivamente
alla data di incasso degli utili
mentre, sempre a tali ni, non
assume rilevanza la data di
delibera dei dividendi. Nulla
muta in relazione ai dividen-
di percepiti laddove correlati a
partecipazioni qualicate per i
quali vi invece la concorren-
za alla formazione del reddito
complessivo nella misura del
49,72% del loro ammontare.
Se dunque i principi esposti e
rammentati dallamministra-
zione finanziaria in sede di
circolare sono tutto sommato
semplici e riepilogano i crite-
ri di tassazione, detti criteri
devono comunque condurre a
qualche riessione ulteriore
rispetto ad altre disposizioni
normative ovvero a speciche
indicazioni di prassi che, sep-
pure datate, non sono mai sta-
te superate dalla stessa ammi-
nistrazione nanziaria.
Il rapporto con le dispo-
sizioni Ace. In relazione al
periodo di imposta 2011 ope-
rano per le societ di capitali
le disposizioni in materia di
aiuto alla crescita economica
(Ace) le quali sono incentrate
sullincremento di patrimonio
netto del medesimo periodo
2011 rispetto allammonta-
re del patrimonio netto alla
data del 31 dicembre 2010.
La norma opera mediante
una variazione in diminu-
zione nella dichiarazione dei
redditi determinata per effetto
della moltiplicazione dellin-
cremento patrimoniale per
il coefciente del 3%. A tale
ne rilevano come incremen-
ti anche gli accantonamenti
di utili a riserva che, dunque,
generano questo vantaggio in
capo al soggetto partecipato.
In considerazione delle modi-
che sullaliquota di tassazione
dei dividendi in relazione alle
partecipazioni non qualicate,
potrebbe essersi vericata una
distribuzione di dividendi in
prossimit della chiusura del
periodo di imposta 2011 pro-
prio al ne di preservare, nei
confronti dei soci non quali-
cati, la misura della tassa-
zione con aliquota del 12,5%.
In questo caso, dunque, sar
sterilizzata la nuova misura di
tassazione in capo alle persone
siche con un effetto negativo
ai ni Ace in capo alla societ
che ha distribuito i dividendi
in questione. Leventuale in-
cremento di patrimonio netto
che potrebbe essersi vericato
nel corso del 2011, risultereb-
be sterilizzato proprio dalla
distribuzione degli utili per
effetto della finalit sopra
evidenziata, e cio quella di
mantenere una tassazione ri-
dotta nei confronti delle per-
sone siche.
Il principio dellincas-
so giuridico. La circolare
dellagenzia delle entrate af-
ferma come il criterio di tas-
sazione dei dividendi rimane,
ovviamente, quello di cassa a
nulla rilevando il momento
in cui stata deliberata la
distribuzione dei dividendi
stessi. Sulla questione va
per rammentato come lam-
ministrazione finanziaria, in
passato, si sia pronunciata
su un principio che ha sem-
pre rappresentato un aspetto
problematico. Nella circolare
n. 73 del 1994, infatti, lam-
ministrazione finanziaria af-
ferm come tutti i crediti ai
quali il socio rinuncia vanno
portati ad aumento del costo
della partecipazione, i quali,
per la societ non costitui-
scono sopravvenienze attive.
Venne inoltre affermato come
la rinuncia ai crediti correlati
a redditi che vanno acquisiti
a tassazione per cassa (quali,
ad esempio, i compensi spet-
tanti agli amministratori e
gli interessi relativi a nan-
ziamenti dei soci) presuppone
lavvenuto incasso giuridico
del credito e quindi lobbligo di
sottoporre a tassazione il loro
ammontare, anche mediante
applicazione della ritenuta di
imposta. Deve per essere ri-
tenuto come tale principio non
possa costituire un elemento
assoluto rispetto al quale, evi-
dentemente, risulter possibi-
le fornire prova contraria.
Riproduzione riservata

S
ulla tassazione dei
risparmi vale la na-
tura dellattivo. Nelle
gestioni promiscue si
terr conto nel rendimento
complessivo del contributo
dei titoli di stato. Mentre
ribadita la deducibilit delle
minusvalenze pregresse fino
al 62,50% con lobbligo dimpo-
sta che sorge quando scatta il
diritto a percepire il provento.
Sono questi alcuni dei chiari-
menti della circolare 11/2012
dellAgenzia dellEntrate in
materia di tassazione dei ri-
sparmi (si veda ItaliaOggi del
29/3/2012).
Afdarsi alla natura. La cir-
colare affronta il tema di chi
afda una somma alla banca
da investire con un mandato
e questo denaro non nisce in
un fondo ma viene gestito in-
dividualmente. Si tratta delle
cosi dette Gestioni Patrimonia-
li Mobiliari (Gpm), una forma
di impiego largamente diffusa in Italia
dove la popolazione generalmente si
da molto delle scelte della propria
banca. Il dubbio sul trattamento scale
sorge quando il gestore investe in titoli
pubblici in tutto o parte il patrimonio.
I risultati della gestione devono es-
sere tassati al 20% o al 12,50%? La
circolare chiarisce che i proventi e le
perdite derivanti dalla partecipazione
ad organismi di investimento riferibili
ai titoli pubblici italiani ed esteri con-
corrono alla formazione del risultato
maturato della gestione nei limiti del
62,50% del relativo ammontare. Quan-
to detto per vale solo per i titoli pub-
blici. Le plusvalenze e le minusvalenze
realizzate attraverso la cessione o il
rimborso (o liquida-
zione) delle quote o
azioni acquistate e/o
cedute a prezzi diver-
si da quelli risultanti
dai prospetti periodi-
ci concorrono invece
alla formazione del ri-
sultato maturato del-
la gestione per lintero
ammontare.
Il principio stabilito
per le gestioni patri-
moniali poi ribadito
e applicato anche per
i prodotti assicurativi.
Gli attuariali fanno in-
fatti grande ricorso ai
titoli del debito pub-
blico. Lidea proposta
in questo caso un po
pi complicata di quel-
le prevista per le Ge-
stioni Patrimoniali: si
fa riferimento ai ren-
diconti periodici che
le Compagnie devono
redigere e dai quali ri-
sulta la composizione
degli attivi.
Per la risoluzione di
alcuni dubbi sullesat-
ta tempistica della ma-
turazione dellobbligo
tributario il sco si poi afdato al
principio dellesigibilit per gli inte-
ressi e i dividendi maturati e a quello
delleffettivo realizzo per quanto ri-
guarda le plusvalenze. Il provento
esigibile nel momen-
to in cui sorge per il
contribuente il diritto
a percepire il reddito,
non quindi quando
materialmente riscuo-
te il denaro.
Le plusvalenze si intendono realiz-
zate nel momento in cui si perfeziona
la cessione a titolo oneroso delle par-
tecipazioni, titoli e diritti piuttosto che
nelleventuale diverso momento in cui
viene liquidato il corrispettivo della
cessione. La percezione del corrispetti-
vo, infatti, pu vericarsi, in tutto o in
parte, sia in un momento antecedente
che successivo al trasferimento stesso,
come accade nei casi di pagamento in
acconto ovvero delle dilazioni del pa-
gamento.
Il sco non fa sconti. Con riferimen-
to alle minusvalenze e alle perdite
lo stesso legislatore a stabilire nel
decreto di riordino della tassazione
(QUALE?) che se sono realizzate en-
tro il 31 dicembre 2011, sono portate
in deduzione dalle plusvalenze e dagli
altri redditi diversi di natura nan-
ziaria realizzati successivamente per
una quota pari al 62,50% del loro am-
montare. Le minusvalenze sono ma-
turate in un contesto in cui limposta
era pari al 12,50%, lidea quindi che
non poteva essere compensata total-
mente una perdita maturata quando
cera una tassazione pi favorevole
con una plusvalenza realizzata con le
aliquote lievitate al 20% Se le perdite
e le minusvalenze superano gli introiti
e le plusvalenze le eventuali ecceden-
ze possono essere portate in deduzione
no a concorrenza di tali redditi nei
periodi dimposta successivi, ma non
oltre il quarto.
Giuseppe Di Vittorio
Riproduzione riservata
LA CIRCOLARE SULLE RENDITE FINANZIARIE
Tassazione risparmi, vale la natura dellattivo
Nelle gestioni promiscue si terr conto del rendimento complessivo dei titoli di stato
Il testo della
circolare sul sito
www.italiaoggi.it/
documenti
31
Sabato 31 Marzo 2012 Sabato
I MP OS TE E TAS S E
CORTE UE/ Estesi i principi di una pronuncia del 2003. La parola ai giudici nazionali
Limmobile al socio con lIva
La messa a disposizione del bene prestazione di servizi
DI FRANCO RICCA
L
a semplice messa a di-
sposizione di un socio, per
il suo uso privato, di una
porzione dellimmobile che
la societ ha imputato alla pro-
pria attivit economica e per il cui
acquisto ha fruito della detrazio-
ne dellIva, assimilata ad una
prestazione di servizi imponibile
e non pu essere considerata una
locazione esente dallimposta.
quanto emerge dalla sentenza
della corte di giustizia Ue del 29
marzo 2012, causa C-436/10, che
ha ritenuto estensibili anche alle
societ i principi affermati nella
precedente sentenza 8 maggio
2003, C-269/00, pur demandando
ai giudici nazionali di stabilire se
nella fattispecie sussista rapporto
di locazione immobiliare.
Il caso allorigine del procedi-
mento accaduto in Belgio, dove
una societ di consulenza, dopo
avere acquisito il diritto di usu-
frutto ventennale su un fabbrica-
to nel quale aveva la propria sede,
detraendo lIva addebitatale dal
fornitore, ne aveva destinato una
parte alluso privato dellammi-
nistratore delegato, senza alcun
corrispettivo. Lamministrazione
aveva pertanto contestato alla
societ la detrazione, per la par-
te dellimposta imputabile alla
porzione di fabbricato utilizzata
a fini personali dallammini-
stratore, assumendo che luso
privato dellimmobile costituisse
unoperazione esente, in quan-
to qualificabile come locazione
di immobili. Nel proprio ricorso
contro laccertamento, la societ
aveva invece sostenuto che doves-
se trovare applicazione, nel caso
di specie, la citata sentenza dell8
maggio 2003, con la quale la corte
di giustizia ha statuito che luso
privato, da parte dellimprendi-
tore, dellimmobile della propria
impresa, non qualicabile come
locazione immobiliare esente
dallIva, ma come prestazione di
servizi imponibile. I giudici nazio-
nali decidevano di sospendere la
causa per chiedere alla corte se
le disposizioni della direttiva Iva
dovessero interpretarsi nel sen-
so che vietano una disposizione
nazionale che qualifichi esente
dallIva, in quanto locazione im-
mobiliare, luso privato da parte
del dirigente di una porzione di
un edicio costruito o posseduto
in virt di un diritto reale immo-
biliare dalla societ, qualora tale
bene dinvestimento consenta il
diritto alla detrazione dellimpo-
sta a monte.
Nella sua sentenza, la corte
ricorda di avere dichiarato, nella
precedente pronuncia, che luso
per ni privati del soggetto pas-
sivo di una parte di un edicio
destinato interamente alla sua
impresa non qualicabile come
locazione immobiliare esente. Vero
che tale pronuncia si riferiva ad
un soggetto passivo persona sica;
tuttavia, non si ragione di affer-
mare che lo stesso principio non
valga quando il soggetto passivo
sia una persona giuridica. Intanto
perch le disposizioni pertinenti
assimilano ad una prestazione
imponibile non solo luso di un
bene dellimpresa per ni privati
del soggetto passivo, ma anche la
destinazione di tale bene alluso
privato del suo personale, ipotesi
nella quale non vi identit sog-
gettiva tra le persone coinvolte.
La disposizione, inoltre, si riferi-
sce al soggetto passivo, senza
distinguere tra le persone siche
e le persone giuridiche, conforme-
mente, del resto, alla denizione
delle operazioni imponibili, che
sono quelle effettuate da un ope-
ratore economico, quale che sia
la forma giuridica del medesimo.
Inoltre, limpossibilit di quali-
care luso privato come locazione,
affermata dalla precedente pro-
nuncia, non si basava sulla circo-
stanza dellidentit tra la persona
sica del soggetto passivo e quella
dellutilizzatore, bens sullaccer-
tata inesistenza del pagamento
di locazione e di un accordo sulla
durata del diritto.
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La detrazione dellIva dovuta allimportazione da parte dello
stesso soggetto che titolare del diritto alla detrazione non pu
essere subordinata alla circostanza che limposta sia stata effet-
tivamente pagata. Lo ha statuito la corte di giustizia Ue con la
sentenza 29 marzo 2012, C-414/10, pronunciandosi sulla questione
pregiudiziale sollevata dal consiglio di stato francese in relazione
alla disposizione nazionale che subordina il diritto alla detrazione
dellIva allimportazione, per evitare rischi di evasione, al pagamen-
to effettivo da parte del debitore, qualora il debitore dellimposta
allimportazione e il titolare del corrispondente diritto a detrazione
siano la stessa persona. In proposito, la corte osserva anzitutto che
la direttiva prevede che i soggetti passivi hanno diritto di detrarre
lIva dovuta o assolta sui beni e servizi acquistati o importati.
Pertanto, se il legislatore avesse voluto limitare la detrazione allim-
portazione al previo pagamento dellimposta, avrebbe eliminato
il termine dovuta. Del resto, anche nelle operazioni interne, il
diritto alla detrazione del cessionario/committente prescinde dal
versamento dellimposta da parte del fornitore. Ci conforme con
gli obiettivi della direttiva, in quanto garantisce che il diritto alla
detrazione, che non pu in linea di principio essere limitato, riman-
ga una parte integrante del sistema dellIva e possa continuare
ad esercitarsi immediatamente per tutte le imposte che abbiano
gravato sulle operazioni effettuate a monte, assicurando la perfetta
neutralit dellimposizione scale per tutte le attivit economiche.
Quanto ai rischi di evasione in caso di mancato pagamento del
tributo, la corte osserva che lamministrazione tributaria, qualora
constati che il diritto a detrazione sia stato esercitato fraudolo-
samente, autorizzata a chiedere, retroattivamente, il rimborso
delle somme detratte. Spetta peraltro al giudice nazionale ne-
gare il diritto a detrazione se provato, alla luce di elementi
oggettivi, che lo stesso diritto invocato fraudolosamente.
Franco Ricca
Detrazione svincolata
dalleffettivo pagamento
SOCIET CATTOLICA DI ASSICURAZIONE - societ cooperativa con sede
legale in Verona, Lungadige Cangrande n. 16, Codice scale e numero di
iscrizione al Registro delle Imprese di Verona 00320160237, Albo cooperative
A100378 - Albo imprese di assicurazione 1.00012 Capogruppo del Gruppo
Cattolica Assicurazioni, iscritto allAlbo dei Gruppi Assicurativi 019
ASSEMBLEA ORDINARIA E STRAORDINARIA DEI SOCI
20 aprIIe 2012 [prIma coavocatIoae) 21 aprIIe 2012 [secoada coavocatIoae)
8omIaa dI a. 6 compoaeatI deI 0oasIIIo dI kmmIaIstratIoae
In relazione al rinnovo parziale del Consiglio di Amministrazione previsto nella sopra citata Assemblea, si informa,
ai sensi e per gli effetti di cui allart. 33.3 dello Statuto Sociale, che il Consiglio di Amministrazione ha deliberato
la presentazione della seguente lista di candidati:
1. Giovanni Battista Mazzucchelli, nato a Milano il 3 maggio 1946, residente in provincia di Milano
2. Giovannimaria Seccamani Mazzoli, nato a Brescia il 9 novembre 1952, residente a Brescia
3. Luigi Baraggia, nato a Suno (NO) il 12 luglio 1929, residente in provincia di Novara
4. Bettina Campedelli, nata a Verona il 28 marzo 1962, residente a Verona (*)
5. Giulio Magagni, nato a Minerbio (BO), il 18 novembre 1956, residente in provincia di Bologna
6. Alessandro Bandini, nato a Firenze, il 16 ottobre 1958, residente in provincia di Pisa
Si precisa che le candidature sono tutte per il triennio 2012-2014.
Le informazioni sui candidati sopra indicati, nonch la lista approvata ai sensi dellart. 44 dello Statuto Sociale dal
Consiglio di Amministrazione per il Collegio Sindacale e le informazioni sui relativi candidati, sono a disposizione
presso la Sede Sociale e saranno consultabili presso Borsa Italiana e sul sito www.cattolica.it, nei termini previsti
dalla normativa vigente.
CATTOLICA DI ASSICURAZIONE - SOC. COOP.
Il Presidente (Paolo Bedoni)
(*) Indipendente ai sensi del Codice di Autodisciplina della Borsa Italiana s.p.a.






DEPOSITI DORMIENTI
AVVISO ALLA CLIENTELA DI AVVENUTA
PUBBLICAZIONE DEGLI ELENCHI
Si inIorma che nel rispetto di quanto disposto dal D.P.R. n.
116 del 22 giugno 2007, recante il Regolamento di
attuazione in materia di depositi dormienti, la Cassa di
Risparmio di Cesena e Banca di Romagna, societa
appartenenti al Gruppo Bancario Cassa di Risparmio di
Cesena, hanno provveduto ad inoltrare alla Consap ed al
MeI, come da circolare del MEF n. 87062 del 3/11/2010 e
successive comunicazioni, gli elenchi dei rapporti divenuti
dormienti dal 01/06/2010 al 31/05/2011 per la loro
pubblicazione sul sito internet della Consap stessa
(www.consap.it).
Gli elenchi sono inoltre consultabili presso le Filiali e sono
altresi pubblicati sui siti internet delle singole Banche del
Gruppo.
Avviso pubblicato ai sensi della Circolare del Ministero
dellEconomia e delle Finan:e prot. n. 19697 del
11/03/2009.
CASSA DI RISPARMIO DI CESENA Spa BANCA DI ROMAGNA Spa
Sede Legale in Cesena (FC), P.zza L. Sciascia n. 141 Sede Legale in Faenza (RA), Corso Garibaldi n. 1
Capitale sociale Euro 142.433.353,08 i.v. Capitale sociale Euro 40.868.871,84 i.v.
Iscritta alla CCIAA di Forli-Cesena: 02155830405 Iscritta alla CCIAA di Ravenna: 01323600393
TeleIono 0547/358111 Fax 0547/358306 TeleIono 0546/676111 Fax 0546/661707
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32
Sabato 31 Marzo 2012
I MP OS TE E TAS S E
Secondo la Corte di cassazione necessario che ai dati rinvenuti si affanchino altre prove
Il file sul pc non spia per lIva
Informazione insufciente a far scattare laccertamento
DI DEBORA ALBERICI
I
soli le rinvenuti nel compu-
ter dellimprenditore posso-
no essere insufcienti a far
scattare laccertamento Iva.
necessario che agli elementi
rinvenuti nel Pc vengano afan-
cate altre prove.
quanto emerge dalla sen-
tenza n. 5226 depositata dalla
Corte di cassazione il 30 marzo
2012.
In particolare la sezione tribu-
taria ha accolto solo il secondo
motivo presentato dallAgenzia
delle entrate. Sul primo punto
ha invece condiviso il principio
esposto nella relazione e secon-
do cui in tema di accertamento
dellIva, i documenti informati-
ci (cosiddetti les), estrapolati
legittimamente dai computers
nella disponibilit dellimpren-
ditore, nei quali sia contenuta
contabilit non ufciale, costi-
tuiscono, in quanto scritture
dellimpresa stessa, elemento
probatorio, sia pure meramente
presuntivo, utilmente valutabile,
salva la verica della loro atten-
dibilit. Ne deriva che essi non
possono essere ritenuti dal giu-
dice, di per s, probatoriamente
irrilevanti circa lesistenza di
operazioni non contabilizzate,
senza che a tale conclusione con-
ducano lanalisi dellintrinseco
valore delle indicazioni da essi
promananti e la comparazione
delle stesse con gli ulteriori dati
acquisiti e con quelli emergen-
ti dalla contabilit ufciale del
contribuente.
Laltro motivo stato invece
accolto dal Collegio di legittimi-
t nonostante il parere contra-
rio del relatore. In particolare
lAgenzia delle entrate aveva
mosso rimostranze sulle ulte-
riori veriche fatte dallufcio
e sullattendibilit, quindi, dei
le rinvenuti. Dunque nel gra-
vame lamministrazione nan-
ziaria si duole del fatto che la
Ctr abbia acriticamente recepito
le conclusioni di una relazione
peritale relativa ad altri giudizi
senza neppure sottolineare le
parti asseritamente rilevanti di
questa consulenza. Sul punto gli
Ermellini hanno dato ragione
allamministrazione finanzia-
ria ritenendo che le motivazioni
della Ctr non fossero monche o
incomplete.
Ora la causa torner a Pa-
lermo dove i giudici dovranno
scrivere la parola ne alla con-
troversa vicenda che ha visto
opinioni discordanti fra giudi-
ci di merito e di legittimit e,
nellambito del Palazzaccio, fra
relatore e Collegio.
Mentre il Procuratore genera-
le della Suprema corte di cassa-
zione si allineato allopinione
del relatore chiedendo alla sezio-
ne tributaria di considerare ille-
gittimo laccertamento induttivo
basato esclusivamente sui le
rinvenuti presso la sede dellim-
presa ora in liquidazione.
Riproduzione riservata
Su richiesta del socio di maggioranza Lupo S.p.A., ai sensi dellart. 2367 del codice civile, convocata lAssemblea
ordinaria per il giorno 10 maggio 2012 alle ore 11.00 presso lo studio Zabban - Notari - Rampolla & Associati, Via
Metastasio 5, Milano in prima convocazione ed occorrendo in seconda convocazione per il giorno 11 maggio
2012, alle ore 16.00 e nello stesso luogo, con il seguente
Ordine del giorno:
1. Nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione in sostituzione dei consiglieri dimissionari.
*****
Informazioni sul capitale sociale
Le informazioni sul capitale sociale sono disponibili sul sito internet della Societ.
Legittimazione allintervento in Assemblea e allesercizio del diritto di voto
In relazione allintervento e al voto da parte degli aventi diritto, si forniscono le seguenti informazioni (in confor-
mit allart. 125-bis del D.Lgs 24 febbraio 1998, n. 58, di seguito, per brevit TUF):
ai sensi dellart. 83-sexies TUF, la legittimazione allintervento in Assemblea e allesercizio del diritto di voto
attestata da una comunicazione alla Societ, effettuata dallintermediario in conformit alle proprie scritture con-
tabili, in favore del soggetto a cui spetta il diritto di voto, sulla base delle evidenze relative al termine della gior-
nata contabile del 30 aprile 2012 (c.d. record date); coloro che risultano titolari delle azioni solo successivamen-
te a tale data non sono legittimati a intervenire e votare in Assemblea;
ogni soggetto legittimato ad intervenire e votare in Assemblea pu farsi rappresentare mediante delega scritta
ai sensi delle vigenti disposizioni di legge. A tal fine potr essere utilizzato il modulo di delega reperibile sul
sito internet della Societ e presso la sede legale;
la delega pu essere fatta pervenire alla Societ mediante invio - a mezzo raccomandata A/R - presso la sede
legale (Milano, Via Messina 38 - Torre A), allattenzione dellUfficio Affari Societari, con riferimento Delega di
Voto Assemblea 10/11 maggio 2012 o notifica mediante invio della stessa, via e-mail, al seguente indirizzo
di posta elettronica certificata:
MCH_AMMINISTRAZIONE@pec.gruppomediacontech.it.
Qualora il rappresentante consegni o trasmetta alla Societ, in luogo delloriginale, una copia, anche su suppor-
to informatico, della delega, dovr attestare sotto la propria responsabilit la conformit della delega allorigi-
nale e lidentit del delegante;
per la presente Assemblea la societ non si avvale, ai sensi dellart. 9 dello statuto sociale, della facolt di nomi-
nare il rappresentante designato ai sensi dellart. 135 - undecies TUF.
Diritto di porre domande
Gli Azionisti possono porre domande sulle materie allordine del giorno anche prima dellAssemblea secondo le
modalit e nei termini indicati sul sito internet della Societ; alle domande pervenute prima dellAssemblea data
risposta al pi tardi durante la stessa, con facolt della Societ di fornire una risposta unitaria alle domande aven-
ti lo stesso contenuto.
Integrazione dellOrdine del Giorno
Ai sensi dellarticolo 126-bis TUF gli Azionisti che, anche congiuntamente, rappresentino almeno un quarantesimo
del capitale sociale possono chiedere, entro dieci giorni dalla pubblicazione del presente avviso, lintegrazione del-
lelenco delle materie da trattare in Assemblea, indicando nella domanda gli ulteriori argomenti proposti; modali-
t e termini per lesercizio di tale diritto sono indicati sul sito internet della Societ.
Lintegrazione dellordine del giorno non ammessa per gli argomenti sui quali lAssemblea delibera, a norma di
legge, su proposta degli amministratori o sulla base di un progetto o di una relazione da essi predisposta diversa
da quelle di cui allart. 125-ter, comma 1, TUF.
* * * * *
La documentazione concernente largomento allordine del giorno prevista dalla normativa applicabile ivi com-
presa la relazione predisposta dal Socio richiedente ai sensi dellart. 125-ter, comma 3, TUF messa a disposi-
zione del pubblico presso la sede legale della Societ (Milano, Via Messina 38 - Torre A, dal luned al venerd dalle
ore 9 alle ore 13 e dalle ore 14 alle ore 18), presso Borsa Italiana S.p.A. e sul sito internet della Societ nei termi-
ni prescritti dalle vigenti disposizioni.
Lindirizzo del sito internet della Societ www.mediacontech.it.
Per il Consiglio di Amministrazione
Milano, 31 marzo 2012 Il Presidente dott. Andrea Frecchiami
CONVOCAZIONE DI ASSEMBLEA ORDINARIA
www.mediacontech.it
Mediacontech S.p.A. - Sede legale in Milano, Via Messina n. 38 - Capitale sociale versato 9.282.000 Codice
fiscale e numero di iscrizione del Registro delle Imprese di Milano 04500270014 - Partita I.V.A. n. 04500270014
Image Building
AVVISO AGLI AZIONISTI AI SENSI DELLARTICOLO 2437-TER DEL
CODICE CIVILE E DELLARTICOLO 84 DEL REGOLAMENTO APPROVATO
CON DELIBERA CONSOB DEL 14 MAGGIO 1999, N. 11971
In relazione allAssemblea Straordinaria dei Soci convocata per i giorni 28 aprile 2012 e
4 maggio 2012, rispettivamente in prima e seconda convocazione, mediante avviso
pubblicato in data 27 marzo 2012 sul sito internet di Bioera S.p.A. www.bioera.it
(nellambito della sezione Investor Relations/Documenti Assembleari/Assemblea 28
aprile/4 maggio 2012) e sul quotidiano Italia Oggi, per deliberare, tra laltro, in merito alla
modica delloggetto sociale (articolo 4 dello Statuto sociale), si segnala che leventuale
approvazione da parte dellAssemblea dei Soci di tale modica comporta il riconoscimento
del diritto di recesso in favore degli azionisti che non hanno concorso allapprovazione
della relativa deliberazione.
Al riguardo, si rende noto che il valore di liquidazione unitario delle azioni ordinarie di
Bioera S.p.A., in relazione alle quali dovesse essere esercitato il diritto di recesso, stato
determinato in:
Euro 0,4219 per ciascuna azione
Il valore di liquidazione delle azioni stato calcolato, in conformit a quanto disposto
dallarticolo 2437-ter del codice civile, facendo esclusivo riferimento alla media aritmetica
dei prezzi di chiusura nei sei mesi precedenti la data di pubblicazione dellavviso di
convocazione della predetta Assemblea Straordinaria.
Le informazioni relative alle modalit e ai termini dellesercizio del diritto di recesso che
non possano essere denite prima dello svolgimento dellAssemblea dei Soci verranno
rese note dalla Societ mediante diusione di un apposito comunicato con le modalit
indicate dalle disposizioni vigenti.
Aumenti Irpef in busta paga,
i contribuenti pi tartassa-
ti sono i campani. I toscani
quelli che pagano meno. A
prevedere leffetto della mini
stangata scattata per effetto
degli aumenti delle addizionali
regionali sono le elaborazioni
del dipartimento politiche eco-
nomiche della Cgil, anticipate
dallAgi. Se si prende come ri-
ferimento un reddito di 35 mila euro, lesborso complessivo per
chi abita in Campania di 711 euro lanno. Lombardi e toscani
pagano rispettivamente 513 e 431 euro. I contribuenti di Emilia
Romagna, Lazio e Sicilia si trovano un ammanco di 606 euro.
Meno amara la sorpresa nel Lazio perch laumento rispetto
allanno scorso di poco pi di 10 euro, mentre nelle altre
regioni mediamente di 116 euro. Anche per i redditi pari a
15 mila euro, i campani sono quelli che pagheranno di pi (305
euro). Mentre in Lombardia e Toscana laddizionale regionale,
tenendo conto delle aliquote maggiorate dalla manovra Monti
e retroattive per il 2011, di 185 euro annui con un aggravio
di 50 euro rispetto al 2010; in Emilia Romagna di 215 euro a
fronte dei 165 dellanno precedente; 260 euro nel Lazio (con
un aumento di circa 5 euro rispetto al 2010) e in Sicilia. In
Campania si arriva a 305 euro rispetto ai 255 del 2010.
Matteo Rigamonti
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Stangatina Irpef regionale
I campani pagano pi di tutti
La sentenza
sul sito www.italia-
oggi.it/documenti
uro, lesborso complessivo per
33
Sabato 31 Marzo 2012 Sabato
I MP OS TE E TAS S E
DECRETO FISCALE/ Norma sulle banche tra gli emendamenti dei relatori
Credito cooperativo salvo
Rinviato al 2013 il maggior prelievo sugli utili
DI FABRIZIO G. POGGIANI
S
litta al 2013 il maggior
prelievo erariale, dispo-
sto anche per il 2012 dal-
la manovra dello scorso
Ferragosto, sugli utili delle ban-
che di credito cooperativo, deri-
vante dalla tassazione del 10%
della quota di utili destinati alla
riserva obbligatoria. Lo prevede
uno degli emendamenti dei rela-
tori al dl scale 16/2012 (si veda
ItaliaOggi di ieri). Tali banche
sono riconosciute cooperative a
mutualit prevalente, se rispetta-
no la disciplina speciale, ex dlgs n.
385/1993 (Tub); lart. 37 dispone
laccantonamento obbligatorio del
70% dellutile a riserva, rispetto a
quello prescritto per le altre socie-
t cooperative (30%).
Le Entrate, dopo la Finanziaria
2005 (311/2004, c. 460, art. 1), con
circolare 34 /2005 hanno chiarito
che questi istituti devono assicu-
rare a tassazione soltanto il 27%
degli utili netti annuali. Con la
manovra di Ferragosto 2011, il
legislatore ha introdotto una mo-
dica al comma 1, dellart. 6, d.l.
n. 63/2002 che ha ulteriormente
ridotto, del 10%, lesenzione da
tassazione degli utili destina-
ti alla riserva legale. La novit
porta a una doppia lettura delle
disposizioni, con la conseguenza
che potrebbe risultare possibile
che anche le banche di credito
cooperativo non restino esenti
dallincremento della tassazione
degli utili dal 30% al 40% (tenore
letterale) o, alla rovescia, che, non
essendo tassabile il 90% degli uti-
li destinati alla riserva, le stesse
debbano assicurare una quota
imponibile degli utili netti pari
al 34%. Il calcolo che determina
nella misura del 34% la quota tas-
sabile degli utili deriva dal fatto
che, per queste banche, la riserva
obbligatoria pari al 70% degli
utili e, restando esente il 90%, non
si dovrebbe assoggettare a Ires il
63% della riserva minima obbli-
gatoria, con lulteriore conseguen-
za che la restante quota di utili,
pari al 37% (100-63), dovrebbe
essere decurtata ulteriormente
della quota del 3% destinata ai
fondi mutualistici, con lemersio-
ne, appunto, di un reddito impo-
nibile pari al 34% (37-3) degli uti-
li netti. In effetti, come si evince
dalla relazione agli emendamenti
la proposta emendativa esclude
le banche di credito cooperativo
dalla tassazione (intesa come
esclusione dalla esenzione) del
10% dellutile netto annuale desti-
nato a riserva obbligatoria per il
2012, con la conseguenza che tali
banche sono soggette allindicata
tassazione del 10% della riserva,
posto quanto appena detto sulla
corretta determinazione dellen-
tit di utili imponibili, ma solo a
decorrere dal periodo dimposta
2013 (per i soggetti con esercizio
coincidente con lanno solare). La
stessa relazione afferma che, in
questo modo, si vengono a neu-
tralizzare, limitatamente al 2012
(se soggetto solare), le disposizioni
restrittive del dl 138/2011, che di-
spone la tassazione del 10% della
riserva a partire dal periodo
dimposta successivo a quello in
corso alla data di entrata in vigo-
re della legge di conversione dello
stesso decreto.
Riproduzione riservata
DI ROBERTO ROSATI
Depositi Iva: per lapplica-
zione del regime di sospen-
sione dellimposta, non sar
necessario n lingresso nella
struttura, n lo scarico dei beni
dal mezzo di trasporto, n un
tempo minimo di custodia. Ba-
ster lesecuzione di una pre-
stazione di servizi (compresa,
evidentemente, quella resa dal
depositario che prende in cari-
co le merci). Lo si evince da un
emendamento dei relatori al dl
scale. Disposizione che mira
ad integrare lart. 16, comma
5-bis, del dl n. 185/2008, con la
quale stato stabilito, in via in-
terpretativa, che le prestazioni
di servizi di cui alla lettera h)
dellart. 50-bis, dl 331/93, re-
lative a beni consegnati al de-
positario, costituiscono ad ogni
effetto introduzione nel deposi-
to Iva, aggiungendo le parole
senza tempi minimi di gia-
cenza n obbligo di scarico dal
mezzo di trasporto. In sostan-
za, la modica appare diretta
a superare in via legislativa
linterpretazione secondo cui,
per lapplicazione del regime
del deposito Iva, in ogni caso
necessaria leffettiva sussisten-
za di un rapporto di deposito,
e non il mero transito dei beni
accompagnato dalle iscrizioni
nei registri del depositario.
Questo, per, relativamente ai
depositi non doganali, per cui
resterebbe ferma la pi rigoro-
sa disciplina vigente nel caso
dei depositi doganali. Nella
relazione allemendamento si
esplicita che le merci possono
essere vincolate al regime non
doganale del deposito Iva, ri-
tenendosi introdotte nel depo-
sito stesso, qualora si verichi,
alternativamente, una delle
seguenti condizioni:
a) ingresso sico della merce
nel deposito Iva
b) ingresso sico del mezzo
di trasporto nel deposito, senza
che le merci vengano necessa-
riamente scaricate
c) la merce raggiunga spazi
limitro al deposito Iva, ove,
senza che sia necessaria la
preventiva introduzione sica
nella struttura, vengano mate-
rialmente effettuate le presta-
zioni di servizi di cui al comma
4, lett. h), dellart. 50-bis del dl
n. 331/93, senza il pagamento
dellimposta.
Le condizioni poste dallart.
1766 e ss. del codice civile si
intendono realizzate senza che
sia necessario un tempo mini-
mo di custodia, ritenendosi in
tal caso assolte le funzioni di
stoccaggio e custodia. Baste-
rebbe, insomma, la prestazio-
ne del depositario a legittimare
lapplicazione del regime di so-
spensione dellIva.
SOSPENSIONE
Depositi Iva
Prestazione
sufficiente
GRUPPO CERAMICHE RICCHETTI S.P.A.
Sede legale: Strada delle Fornaci, 20 41126 Modena
Capitale sociale 63.612.236,60 interamente versato
Codice scale e Numero di iscrizione nel Registro delle Imprese di Modena 00327740379
AVVISO DI CONVOCAZIONE DI ASSEMBLEA
I Signori azionisti di Gruppo Ceramiche Ricchetti S.p.A. (la Societ) sono convocati in assemblea ordinaria in presso gli ufci commerciali Cisa Cerdisa in Dinazzano di Casalgrande
(Reggio Emilia) Via Statale, 99D per il giorno 10 maggio 2012, alle ore 09:30, in prima convocazione e, occorrendo, per il giorno 12 maggio 2011, in seconda convocazione, stessa ora
e stesso luogo (l Assemblea) per discutere e deliberare sul seguente
ORDINE DEL GIORNO
1. Approvazione del Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 e presentazione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2011; Relazioni del Consiglio di Amministrazione, del Collegio
Sindacale e della Societ di Revisione.
2. Nomina del Consiglio di Amministrazione, previa determinazione del numero dei componenti e del periodo di durata della carica; attribuzione dei relativi compensi: delibere inerenti e conseguenti.
3. Relazione sulla remunerazione ex art. 123-ter del TUF: deliberazioni inerenti e conseguenti.
4. Autorizzazione allacquisto e allalienazione di azioni proprie.
La legittimazione allintervento in Assemblea e allesercizio del diritto di voto attestata da una comunicazione alla Societ, effettuata dallintermediario, in conformit alle proprie
scritture contabili, in favore del soggetto a cui spetta il diritto di voto, sulla base delle evidenze relative al termine della giornata contabile del settimo giorno di mercato aperto precedente
la data ssata per lAssemblea in prima convocazione ossia il 30 aprile 2012 (c.d. record date). Le registrazioni in accredito e in addebito compiute sui conti successivamente a tale
termine non rilevano ai ni della legittimazione allesercizio del voto in Assemblea.
Ogni soggetto legittimato ad intervenire in Assemblea pu farsi rappresentare mediante delega scritta ai sensi delle vigenti disposizioni di legge, con facolt di sottoscrivere il modulo di delega
reperibile sul sito internet della Societ (www.ricchetti-group.com - Investor Relations). Il rappresentante pu, in luogo delloriginale, consegnare o trasmettere alla Societ, mediante invio a mezzo
raccomandata presso la sede legale della Societ ovvero a mezzo fax al numero 0536 992515 ovvero a mezzo e-mail allindirizzo di posta elettronica certicato: gruppoceramichericchettispa@
legalmail.it, una copia, anche su supporto informatico, della delega, attestando sotto la propria responsabilit la conformit della delega alloriginale e lidentit del delegante. Il rappresentante
dovr conservare loriginale della delega e tenere traccia per un anno, a decorrere dalla conclusione dei lavori assembleari, delle istruzioni di voto eventualmente ricevute.
Gli Azionisti che, anche congiuntamente, rappresentino almeno un quarantesimo del capitale sociale possono chiedere lintegrazione dellelenco delle materie da trattare, indicando nella domanda gli
ulteriori argomenti posti. La domanda e una relazione sulle materie di cui viene proposta la trattazione, unitamente alla documentazione idonea a comprovare la titolarit della quota di capitale sociale
sopra richiamata, deve essere presentata per iscritto a mezzo di raccomandata presso la sede della Societ, ovvero mediante notica elettronica allindirizzo certicato: gruppoceramichericchettispa@
legalmail.it entro 10 giorni dalla pubblicazione del presente avviso. Lintegrazione dellelenco delle materie da trattare non ammessa per gli argomenti sui quali lAssemblea delibera, a norma di legge,
su proposta degli Amministratori o sulla base di un progetto o di una relazione da essi predisposta, diversa da quelle di cui allart. 125-ter, comma 1, del D.Lgs. 58/98.
Gli Azionisti - previa dimostrazione della relativa legittimazione - possono porre domande sulle materie allordine del giorno anche prima dellAssemblea mediante invio a mezzo
raccomandata presso la sede legale della Societ ovvero mediante invio allindirizzo di posta elettronica certicato: gruppoceramichericchettispa@legalmail.it; alle domande pervenute
prima dellAssemblea data risposta al pi tardi durante la stessa, con facolt per la Societ di fornire una risposta unitaria alle domande aventi lo stesso contenuto.
Informazioni relative alla nomina del Consiglio di Amministrazione: ai sensi dellart. 21 dello Statuto sociale e delle applicabili vigenti disposizioni di legge e regolamentari, la
nomina del Consiglio di Amministrazione avviene sulla base di liste presentate dagli azionisti, nelle quali i candidati dovranno essere elencati mediante numero progressivo. Ogni
candidato pu presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilit. Hanno diritto di presentare le liste di candidati soltanto gli azionisti che, singolarmente o unitamente ad altri azionisti,
siano complessivamente titolari di azioni con diritto di voto rappresentanti almeno il 2,5% del capitale sociale avente diritto di voto nellassemblea ordinaria. La titolarit della quota
minima richiesta per la presentazione delle liste determinata avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore degli azionisti nel giorno in cui le liste sono depositate
presso la sede sociale; la relativa certicazione pu essere depositata anche successivamente al deposito della lista, purch entro il termine previsto per la pubblicazione delle liste
(ossia almeno entro il 19 aprile 2012). Le liste sottoscritte dagli azionisti che le hanno presentate dovranno essere depositate presso la sede sociale almeno 25 giorni prima di quello
ssato per lassemblea in prima convocazione (i.e. il 15 aprile 2012), con il contenuto e alle condizioni stabilite dallo statuto e dalla normativa vigente. Si rammenta che la Consob
raccomanda agli azionisti che presentino una lista di minoranza di depositare altres una dichiarazione che attesti lassenza dei rapporti di collegamento, anche indiretti, di cui allart.
147-ter, comma 3 del TUF e allart. 144-quinquies del Regolamento Emittenti, con gli azionisti che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza
relativa, ove individuabili sulla base delle comunicazioni delle partecipazioni rilevanti di cui allart. 120 del TUF o della pubblicazione dei patti parasociali ai sensi dellart. 122 del TUF,
specicando le relazioni eventualmente esistenti con detti azionisti di controllo o di maggioranza relativa (Comunicazione Consob n. 9017893 del 26 febbraio 2009). Le liste saranno
rese disponibili presso la sede sociale e presso Borsa Italiana nonch sul sito internet della Societ allindirizzo www.ricchetti-group.com - Investor Relations, almeno 21 giorni prima
della data dellassemblea (i.e. il 19 aprile 2012). Tutti i depositi da eseguirsi presso la sede sociale, relativi allassemblea di cui al presente avviso, si intendono validamente eseguiti
presso la sede amministrativa della Societ in S. Antonino di Casalgrande (Reggio Emilia), Via Statale, 118/M, dalle ore 9:00 alle ore 12:00, nonch dalle ore 15:00 alle ore 18:00.
Il capitale della Societ pari a Euro 63.612.236,60 suddiviso in n. 81.834.757 azioni ordinarie, prive di valore nominale espresso ed ognuna di esse d diritto ad un voto in Assemblea
ad eccezione di n. 2.668.631 azioni proprie che, alla data del presente avviso, risultano di titolarit della Societ, per le quali il diritto di voto sospeso.
I signori Azionisti sono invitati a presentarsi con congruo anticipo rispetto allinizio dei lavori dellassemblea, onde agevolare le operazioni di registrazione.
Le relazioni illustrative degli amministratori con le proposte di deliberazioni e lulteriore documentazione relativa allAssemblea, prevista dalla normativa vigente, sono messe a
disposizione del pubblico nei termini di legge, presso la sede sociale e Borsa Italiana S.p.A., nonch mediante pubblicazione sul sito internet della Societ allindirizzo www.ricchetti-
group.com - Investor Relations. I soci possono prendere visione e ottenere copia della predetta documentazione. Il presente avviso di convocazione pubblicato sul sito internet della
Societ www.ricchetti-group.com - Investor Relations, in data 30 marzo 2012.
Modena, 30 marzo 2012
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente
Alfonso Panzani
Gli emendamenti su
www.italiaoggi.it/
documenti
34
Sabato 31 Marzo 2012
I MP OS TE E TAS S E
I dati delle Finanze per il 2010. E i titolari di azienda sono pi poveri dei propri operai
I professionisti al top dei redditi
Con gli autonomi dichiarano il doppio degli imprenditori
DI VALERIO STROPPA
P
rofessionisti e lavora-
tori autonomi dichiara-
no pi del doppio degli
imprenditori. Che sono
anche pi poveri degli operai
delle proprie aziende. Almeno
agli occhi del sco (si veda tabel-
la in pagina). Su un totale di 41
milioni e mezzo di contribuenti,
circa un terzo (14 milioni) non ar-
riva a 10 mila euro, mentre il 49%
non supera i 15 mila. Solo l1% dei
contribuenti incamera redditi su-
periori ai 100 mila euro. Tanto che
il contributo di solidariet del 3%
per i redditi over-300 mila euro
introdotto dal dl n. 138/2011 colpi-
r nel primo anno di applicazione
solo 30.590 soggetti in tutta Ita-
lia. Lo rende noto il dipartimen-
to delle nanze, che ieri ha pub-
blicato lelaborazione statistica
delle dichiarazioni dei redditi
presentate dalle persone siche
nel 2011 (anno dimposta 2010).
La platea di chi compila i modelli
Unico-PF e 730 aumentata di
24 mila unit rispetto al 2009, in
particolare per quanto riguarda
i lavoratori dipendenti (+56 mila
soggetti, contro il -273 mila del
2009). Nel complesso, la ricchez-
za dichiarata per lanno 2010 am-
monta in totale a 792 miliardi di
euro. Vale a dire un reddito pro
capite di 19.250 euro. Tuttavia,
come detto, circa la met dei sog-
getti si posiziona al di sotto dei 15
mila euro (49%), il 30% dichiara
tra 15 e 26 mila euro, il 20% tra
i 26 e i 100 mila euro e solo l1%
denuncia un reddito lordo a sei
cifre. Una distribuzione, eviden-
zia il Df, che risulta in linea con
lanno precedente. Anzi, dal con-
fronto con lanno dimposta 2009
emerge un lieve miglioramento
delle cifre per tutte le categorie
(imprenditori +3,8%, autonomi
+3,6%, pensionati +2,6%) a ec-
cezione dei lavoratori dipendenti
(+0,1%). Spostando la disamina
dallimponibile allimposta, si
evince come lIrpef netta pagata
in media da ciascun contribuente
nel 2010 stata pari a 4.840 euro
(+2,5% sul 2009). LIrpef com-
plessiva, pari a 149,4 miliardi di
euro, cresciuta del 2% rispetto
al 2009. Sulla particolarit dei di-
pendenti che guadagnano meno
degli imprenditori, la Cgia Mestre
rileva per come nel conteggio dei
dipendenti siano inserite anche
alte professionalit del pubblico
e del privato, mentre se si tiene
conto tra laltro della disparit di
reddito Nord-Sud e che il 70% de-
gli artigiani e commercianti lavo-
ra da solo, non assolutamente
uno scandalo, vista la crisi in atto,
che un imprenditore dichiari me-
diamente a livello nazionale poco
pi di 18.000 euro lanno.
Riproduzione riservata
Il Fisco italiano fa scuola a Madrid. Il gover-
no Rajoy ha annunciato un nuovo programma
di amnistia scale improntato sul modello di
scudo messo a punto da Roma. Con la differen-
za che laliquota applicata dalla Spagna sui
capitali trafugati oltreconne ammonter al
10% a titolo di imposte, interessi e sanzioni, il
doppio di quella prevista dallultima amnistia
del governo Berlusconi. Con questo sistema
Madrid conta di far emergere 25 miliardi di
euro riportando nelle casse dello Stato almeno
2,5 miliardi. Dallinizio della crisi a oggi le
entrate scali provenienti dalle imprese han-
no fatto segnare in Spagna una caduta del
60%. Per compensare questo effetto, il governo
di Madrid ha dichiarato guerra allevasione
con lintenzione di recuperare almeno 8,171
miliardi di euro di qui alla ne dellanno,
con un aumento dell8% rispetto a quanto
ipotizzato nei primi mesi del 2011, anno
archiviato con un bilancio positivo di 10,4
miliardi di tasse non pagate riportate al-
la luce. Tra gli altri interventi di natura
scale, il governo spagnolo ha scartato
la possibilit di un aumento dellIva
ma ha approvato un programma di
regolarizzazione scale per le grandi
imprese che si tradurr in un aumento
delle tasse societarie. Sul fronte delle
imposte indirette, invece, stato previsto
un aumentato delle tasse sulle sigarette e
sul tabacco in generale.
La proposta elabora-
ta dalla Commissione
europea per una tas-
sa sulle transazioni
finanziarie da ap-
plicare allinterno
dei conni dellUe
impraticabile e il go-
verno dovrebbe opporsi alla sua introduzione.
la conclusione della commissione creata
ad hoc dalla Camera dei Lord di Londra per
studiare leventuale impatto della tassa. Per i
Lord il 70% dei ricavi proverrebbero dal Regno
Unito (con volumi 10,9 volte maggiori che in
Francia), dato denito inaccettabile. Se da
un lato comprendiamo la rabbia dellopinione
pubblica nei confronti del settore nanziario
e il punto di vista di chi sostiene che i respon-
sabili della crisi dovrebbero contribuire ai
suoi costi, si legge nel rapporto, temiamo
anche che la tassa sulle transazioni nanzia-
rie sia il modo sbagliato di soddisfare queste
domande.
Berlino snobba il veto dei Verdi e si prepara
a siglare il nuovo accordo scale
con Berna. Il governo tedesco
ha comunicato alla Svizzera
la sua piena disponibilit a
rmare le proposte di mo-
dica alla Convenzione
sullimposizione alla fon-
te destinata a entrare in
vigore a inizio 2013. La
presidente della Con-
federazione, Eveline
Widmer-Schlumpf, sot-
toporr ora la questione
al Consiglio federale.
Tancredi Sequi
FISCO DEGLI ALTRI
CONVOCAZIONE DI ASSEMBLEA
ORDINARIA E STRAORDINARIA
Gli azionisti sono convocati in assemblea ordinaria e straordinaria presso gli uffici, in Casale
Monferrato (Alessandria) - Via Fratelli Parodi n. 34, per il giorno 11 maggio 2012, alle ore 10,30, in
prima convocazione sede ordinaria e straordinaria; 14 maggio 2012, stessi luogo ed ora, in secon-
da convocazione sede straordinaria; 15 maggio 2012, stessi luogo ed ora, in seconda convocazio-
ne sede ordinaria ed in terza convocazione sede straordinaria, con il seguente
ORDINE DEL GIORNO
Parte ordinaria
1. Bilancio al 31 dicembre 2011; relazione sulla gestione e relazione del collegio sindacale
sullesercizio 2011; distribuzione di riserve; deliberazioni relative.
2. Deliberazioni in materia di acquisto e disposizione di azioni proprie ai sensi degli articoli 2357 e
1. 2357 ter del codice civile.
3. Composizione del Consiglio di Amministrazione; nomina di un consigliere; deliberazioni relative.
4. Relazione sulla remunerazione ai sensi dellart. 123 ter del D.Lgs. n. 58/1998.
Parte straordinaria
- Proposta di attribuzione di deleghe agli amministratori per laumento del capitale sociale e per
lemissione di obbligazioni convertibili e/o con warrant e conseguente modifica dellarticolo 7 dello
statuto sociale; deliberazioni inerenti e conseguenti.
Informazioni relative al capitale sociale e alle azioni con diritto di voto
Il capitale sociale di euro 123.636.658,80 suddiviso in n. 165.349.149 azioni ordinarie e n.
40.711.949 azioni di risparmio, tutte del valore nominale di euro 0,60. Alla data del presente avviso,
hanno diritto di voto n. 164.849.149 azioni ordinarie, escluse le n. 500.000 azioni proprie ordinarie
detenute dalla societ, il cui diritto di voto sospeso ai sensi di legge.
Legittimazione allintervento e voto per delega
Sono legittimati ad intervenire allassemblea coloro che risulteranno titolari di diritto di voto al termine
della giornata contabile del 2 maggio 2012 e per i quali sia pervenuta alla societ la relativa
comunicazione effettuata dallintermediario abilitato, sulla base delle evidenze delle proprie scritture
contabili. Coloro che risulteranno titolari delle azioni solo successivamente al 2 maggio 2012 non
avranno diritto di partecipare e di votare in assemblea.
I diritti relativi alle azioni ordinarie non ancora dematerializzate sono esercitati esclusivamente previa
consegna dei certificati ad un intermediario per limmissione delle azioni nel sistema di gestione
accentrata in regime di dematerializzazione.
I legittimati allintervento in assemblea possono farsi rappresentare mediante delega scritta, ai sensi
della normativa vigente, con facolt di utilizzare il modulo di delega disponibile sul sito internet della
societ www.buzziunicem.it.
La delega potr essere trasmessa alla societ mediante invio a mezzo raccomandata a/r indirizzata
a Buzzi Unicem SpA, Via Luigi Buzzi n. 6, 15033 Casale Monferrato (AL), allattenzione del Servizio
Affari Societari oppure allindirizzo di posta certificata buzziunicem@pec.buzziunicem.it.
Ai sensi dellart. 135 novies del D.Lgs. n. 58/98 (TUF), qualora il rappresentante consegni o trasmetta
alla societ una copia della delega, deve attestare sotto la propria responsabilit la conformit della
delega alloriginale e lidentit del delegante.
La societ ha designato, ai sensi dellart. 135 undecies del TUF, la Servizio Titoli S.p.A. quale
Rappresentante a cui i titolari di diritto di voto potranno conferire, senza spese a loro carico, una
delega con istruzioni di voto su tutte o alcune delle proposte allordine del giorno, utilizzando lo
specifico modulo e seguendo le istruzioni reperibili sul sito internet della societ www.buzziunicem.it.
La delega dovr pervenire a Servizio Titoli S.p.A., Via Nizza 262/73, 10126 Torino, entro il 9 maggio
2012 con le modalit indicate sul modulo stesso. Entro lo stesso termine la delega e le istruzioni di
voto sono revocabili.
La delega al Rappresentante Designato non ha effetto con riguardo alle proposte per le quali non
siano state conferite istruzioni di voto.
Si ricorda che non sono previste procedure di voto per corrispondenza o con mezzi elettronici.
Domande sulle materie allordine del giorno
Gli azionisti possono porre domande sulle materie allordine del giorno prima dellassemblea,
facendole pervenire entro l8 maggio 2012 a mezzo raccomandata a/r indirizzata a Buzzi Unicem
SpA, Via Luigi Buzzi n. 6, 15033 Casale Monferrato (AL), allattenzione del Servizio Affari Societari,
oppure tramite invio allindirizzo di posta certificata buzziunicem@pec.buzziunicem.it. Alle domande
pervenute prima dellassemblea data risposta al pi tardi durante la stessa, con facolt della
societ di fornire una risposta unitaria alle domande aventi lo stesso contenuto.
Ulteriori istruzioni sono consultabili sul sito internet della societ www.buzziunicem.it.
Integrazione dellordine del giorno
Gli azionisti che, anche congiuntamente, rappresentino almeno un quarantesimo del capitale sociale
con diritto di voto nellassemblea ordinaria possono chiedere, entro dieci giorni dalla pubblicazione
del presente avviso, lintegrazione delle materie da trattare, indicando nella domanda gli ulteriori
argomenti da essi proposti. Lintegrazione dellelenco delle materie da trattare non ammessa per
gli argomenti sui quali lassemblea delibera, a norma di legge, su proposta degli amministratori o
sulla base di un progetto o di una relazione da essi predisposta, diversa da quelle di cui allart. 125
ter, 1 comma, del TUF.
Le richieste dovranno essere presentate per iscritto a mezzo raccomandata a/r indirizzata a Buzzi
Unicem SpA, Via Luigi Buzzi n. 6, 15033 Casale Monferrato (AL), allattenzione del Servizio Affari
Societari, entro il termine di cui sopra e dovranno essere corredate da una relazione sulle materie di
cui si propone la trattazione.
In caso di integrazione dellordine del giorno, lelenco integrato delle materie da trattare in assemblea
sar pubblicato almeno 15 giorni prima di quello fissato per lassemblea con le stesse modalit del
presente avviso.
Ulteriori istruzioni sono consultabili sul sito internet della societ www.buzziunicem.it.
Documentazione
La documentazione relativa agli argomenti ed alle proposte allordine del giorno e la relazione
annuale sul governo societario e gli assetti proprietari, sar messa a disposizione del pubblico nei
termini previsti dalle vigenti disposizioni presso la sede sociale, sul sito internet della societ
www.buzziunicem.it e presso Borsa Italiana S.p.A.; i soci hanno facolt di ottenerne copia.
Casale Monferrato, 30 marzo 2012
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente
(Ing. Alessandro Buzzi)
Buzzi Unicem S.p.A.
Sede sociale in Casale Monferrato (AL) - Via L. Buzzi 6 - Capitale sociale
versato 123.636.658,80 - Registro Imprese Uff. Alessandria n. 00930290044
Mariano Rajoy
getti si posizionaal di sotto dei 15 (+2 5% sul 2009) LIrpef com
TIPOLOGIA
DI CONTRIBUENTE
REDDITO MEDIO
DICHIARATO
Lavoratore dipendente 19.810
Pensionati 14.980
Imprenditori 18.170
Lavoratori autonomi 41.320
Redditi da partecipazione 16.500
TIPOLOGIA REDDITO MEDIO
REDDITI PERSONE FISICHE PER
LANNO 2010 (DICHIARAZIONI 2011)
Fonte: Dipartimento delle fnanze
35
Sabato 31 Marzo 2012
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
La risposta del ministero delle infrastrutture sullart. 125
Appalti al sicuro
Afdamenti diretti no a 40 mila
DI ANDREA MASCOLINI
L
egittimi gli afdamenti di-
retti, senza gara, disposti
dalle stazioni appaltanti
per incarichi di progetta-
zione, direzione lavori e collaudo
di importo no a 40 mila euro.
quanto precisato dal ministero
delle infrastrutture con la risposta
del 29 marzo del sottosegretario
Guido Improta alla Commissione
ambiente della Camera, rispetto
a uninterrogazione presentata
da Guido Dussin (Lega Nord).
Si chiude cos una querelle sulla
quale anche lAutorit per la vigi-
lanza sui contratti pubblici si era
espressa nellottobre scorso (pare-
re n. 181) derivante dal mancato
coordinamento fra due norme.
In particolare lart. 4, comma
15 della legge 106/2011 ha mo-
dicato sia lart. 125, comma 11
del Codice dei contratti pubblici,
portando a 40 mila euro la soglia
per gli afdamenti duciari per
servizi e forniture afdate da am-
ministrazioni pubbliche, sia lart.
267, comma 10 del dpr 207/2010
(regolamento del Codice) elimi-
nando il richiamo alla norma del
Codice in materia di afdamenti
diretti, con la conseguenza di ri-
tenere ammissibili solo i cottimi
duciari no a 20 mila euro.
Si trattava di stabilire se fosse
legittimo, alla luce delle modiche
della legge 106, afdare in via -
duciaria e quindi direttamente,
senza confronto informale fra
pi soggetti, incarichi di servizi
di progettazione, direzione lavori
e collaudo anche per importi com-
presi fra 20 mila e 40 mila euro.
Si potevano infatti ritenere illegit-
timi tali afdamenti, attribuendo
al disposto di cui allart. 267 del
regolamento del Codice un carat-
tere di specialit rispetto alla nor-
mativa di riferimento (lart. 125,
comma 11 del Codice che ssa a
40 mila euro la soglia per afdare
direttamente tutti i servizi), con la
conseguenza che sarebbero stati
illegittimi gli affidamenti com-
presi fra 20 mila e 40 mila euro.
Il ministero ha affermato la pre-
valenza della norma del Codice
(art. 125, comma 11), cos come
modicata dalla legge 106/2011,
su quella del regolamento, in
considerazione del carattere non
delegificante del dpr 207/2010,
che non autorizza quindi in alcun
modo uninterpretazione che pos-
sa ritenere prevalente lart. 267
rispetto alla norma di legge. Il mi-
nistero, inoltre, ha affermato che
la norma regolamentare, avendo
eliminato il richiamo al secondo
periodo del comma 11 dellart.
125 del Codice, deve essere letta
nel senso di ritenere applicabile
la soglia dei 40 mila euro a tutte
le tipologie di servizi e forniture e
non, quindi, nel senso di non am-
mettere alcun afdamento diretto
o soltanto cottimi duciari no a
20 mila euro. Il ministero ha con-
fermato quanto lAutorit per la
vigilanza sui contratti pubblici,
nel parere n. 181 del 20/10/11,
aveva affermato ritenendo che la
volont del legislatore sia stata
quella di assoggettare lintero am-
bito dei servizi di cui allart. 252
(Servizi attinenti allarchitettura
e allingegneria) alla nuova disci-
plina prevista dallart. 125, com-
ma 11 e, quindi, alla soglia dei 40
mila euro.
Riproduzione riservata
(da lAquila)
FRANCESCO CERISANO
I
modelli anticorruzione delle
pubbliche amministrazioni
dovranno ricalcare quelli
stabiliti dalle legge 231 per
il privato. In tutti gli enti della
p.a. ciascun ufcio dovr mette-
re a punto un piano di valuta-
zione dei rischi e individuare gli
schemi organizzativi pi consoni
per scongiurare fenomeni di cor-
ruzione e concussione. A pagare
non saranno solo gli esecutori
materiali, ma anche i dirigenti
che avrebbero dovuto vigilare
e non lhanno fatto. Al contra-
rio chi denuncer gli episodi
di malaffare verr premiato. Il
pacchetto p.a. del ddl anticorru-
zione che si appresta a essere
integrato con gli emendamenti
del ministro della giustizia, Pa-
ola Severino, stato al centro
della giornata conclusiva del
50esimo congresso dellUnione
giovani dottori commercialisti
ed esperti contabili che si con-
cluso ieri a LAquila. A parlarne,
nel corso della tavola rotonda
moderata da Calogero Bono,
componente della giunta Ung-
dcec con delega agli enti locali,
stato Luciano Hinna, docente
allUniversit di Roma Tor Ver-
gata e componente della Civit,
la commissione per la valutazio-
ne e la trasparenza nella p.a.
Nel ddl che sta per approda-
re in commissione alla came-
ra sono state recepite tutte le
indicazioni contenute nel rap-
porto licenziato a gennaio dal-
la commissione Patroni Grif
sulla corruzione nella p.a. (si
veda ItaliaOggi del 31/1/2012)
e questo, secondo Hinna, costi-
tuisce un signicativo passo
in avanti verso una totale ac-
countability perch evidente
che il miglior modo per rendere
innocuo il vampiro della corru-
zione illuminare la gestione
degli enti pubblici. Come? Ar-
monizzando i sistemi contabili
e introducendo la contabilit
economico-patrimoniale. Due
priorit su cui non si pu per-
dere altro tempo, anche perch
entro ne anno la Commissio-
ne Ue imporr a tutti gli stati
membri lapplicazione degli Ip-
sas. I commercialisti sono pron-
ti e condano che il cammino
verso un sistema contabile che
faccia parlare la stessa lingua a
tutti i bilanci pubblici non veda
ulteriori interruzioni. Senza
unaccountability chiara e uni-
forme, infatti, non possibile
realizzare quella trasparenza
nei confronti dei cittadini che
la base del federalismo scale.
Ecco allora che la p.a. (nora
un po trascurata dai commer-
cialisti, ha ammesso Giosu
Boldrini, consigliere del Cn-
dcec con delega agli enti locali)
pu diventare il nuovo centro
dellattivit dei professionisti
che dovranno trasformarsi in
veri e propri consulenti a tutto
campo dei sindaci.
Ma la vera sda prendere
per mano gli enti e accompa-
gnarli a realizzare larmoniz-
zazione dei bilanci pubblici. Il
lungo iter della riforma ha avu-
to inizio con la legge n. 196/2009
e poi, attraverso la delega sul fe-
deralismo, ha portato allappro-
vazione del dlgs n. 118/2011 che
per gli enti locali ha afancato
alla contabilit nanziaria la
contabilit economico-patrimo-
niale e ha imposto lobbligo del
bilancio consolidato. Lintrodu-
zione della contabilit economi-
ca diventer un obbligo per gli
enti dal 2014 ma nel frattempo
partita la sperimentazione in
5 regioni, 12 province e 54 co-
muni per i quali le nuove regole
saranno gi operative dallanno
prossimo.
Decreto revisori enti lo-
cali. Intanto continua a far di-
scutere il decreto del ministero
dellinterno (dm 15 febbraio
2012 n. 23) che istituisce lelen-
co dei revisori degli enti locali.
Il provvedimento non piace al
Cndcec, non tanto per lestra-
zione a sorte che spazzer via
le vecchie logiche delle nomine
clientelari (si veda ItaliaOggi
di ieri), quanto piuttosto per
la previsione di 15 crediti for-
mativi nel triennio 2009-2011
per liscrizione nellelenco. Il
problema, come evidenziato in
uninformativa inviata ieri dal
presidente Claudio Siciliot-
ti, che il triennio 2009-2011
non coincide con i trienni a cui
fa riferimento il regolamento
per la formazione professionale
(2008-2010 e 2011-2013). Moti-
vo per cui, scrive Siciliotti, si
rende opportuno che lordine
disponga in tempi brevi dei
dati relativi ai crediti conse-
guiti nei singoli anni 2009,
2010 e 2011 da utilizzare in
caso di eventuale verifica
da parte del Viminale. Fermo
restando, per, che la data di
effettivo avvio delle nuove re-
gole di nomina sar resa nota
con avviso pubblicato in G.U.
(di certo oltre lestate). E no
a quel momento resta in vigore
il sistema di nomina previsto
dal Tuel.
La retroattivit dei criteri sui
crediti formativi anche alla
base del ricorso al Tar contro il
dm annunciato dal presidente
dellAdc, Wilma Iaria. Abbia-
mo dato mandato ai nostri lega-
li per limpugnativa e abbiamo
scritto al ministro Cancellieri
precisando che nel caso in cui
vengano rimosse le norme che
riguardano la retroattivit in-
terromperemo lazione legale.
Critica verso i criteri sui cre-
diti formativi contenuti nel dm
anche lUngdcec. Anche questa
vicenda ci lascia allibiti, si leg-
ge in una nota rmata da Bono
e Christian Graziani, segreta-
rio dellUnione, non accetta-
bile a posteriori una norma che
penalizza la stragrande mag-
gioranza dei colleghi che in fase
di prima attuazione si vedranno
negata liscrizione allelenco.
Riproduzione riservata
Congresso Ungdcec: il ddl al centro
Corruzione, la 231
modello per la p.a.
Sede legale in Cesena, Piazza Leonardo Sciascia n. 141 - Cap. soc. Euro 142.433.353,08 interamente versato
Iscritta nel Registro delle Imprese di Forl-Cesena con il n.ro di Codice Fiscale e Partita IVA 02155830405
Capogruppo del Gruppo Bancario "Cassa di Risparmio di Cesena"
CONVOCAZIONE DI ASSEMBLEA ORDINARIA
I Signori Azionisti sono convocati in assemblea ordinaria per il
giorno 29 aprile 2012, domenica, alle ore 12.00, in prima
convocazione, presso la sede legale della Societ, a Cesena, in
Piazza L. Sciascia 141, e per iI giorno 8 maggio 2012, marted,
aIIe ore 17.00, in seconda convocazione, in Cesena, C.so
GaribaIdi 18, presso Ia Sede storica deIIa Cassa di Risparmio
di Cesena SpA per discutere e deliberare sul seguente
ordine deI giorno
1) Presentazione del bilancio consolidato al 31/12/2011 del Grup-
po Bancario Cassa di Risparmio di Cesena.
2) Esame del bilancio dell`esercizio 2011 di Cassa di Risparmio di
Cesena SpA; relazioni del Consiglio di Amministrazione, del
Collegio Sindacale e della Societ di Revisione; deliberazioni
relative.
3) Rinnovo del Fondo acquisto azioni proprie.
4) Nomina di un componente il Consiglio di Amministrazione in
sostituzione di un consigliere dimissionario.
5) Politiche di remunerazione e di incentivazione.
* * * * * *
Integrazione deII'ordine deI giorno su richiesta dei soci
Ai sensi dell`art. 126-bis del Decreto Legislativo 58/1998 (Testo
Unico della Finanza - TUF), i Soci che, anche congiuntamente,
rappresentino almeno un quarantesimo del capitale sociale posso-
no chiedere per iscritto, entro dieci giorni da oggi, l`integrazione
delle materie, indicando gli ulteriori argomenti proposti con una rela-
zione.
Delle integrazioni data notizia, nelle stesse forme dell`avviso di
convocazione, almeno quindici giorni prima dell`Assemblea.
L`integrazione non ammessa per gli argomenti sui quali
l`Assemblea delibera, a norma di legge, su proposta degli Ammini-
stratori o sulla base di un loro progetto o relazione.
Il Consiglio di Amministrazione mette a disposizione del pubblico
la relazione, accompagnata dalle proprie eventuali valutazioni.
Intervento in AssembIea
La legittimazione all`intervento in Assemblea e all`esercizio del di-
ritto di voto attestata da una "comunicazione" alla Societ, effet-
tuata dalla Banca presso cui le azioni sono depositate in favore del
soggetto a cui spetta il diritto di voto. La Cassa di Risparmio deve
ricevere la "comunicazione" almeno due giorni non festivi prima di
quello fissato per l`assemblea in prima convocazione, e pertanto
entro la sera del 24 aprile, oppure nel caso in cui fosse necessaria
la seconda convocazione entro la sera del 3 maggio.
Al fine di agevolare l`ingresso in Assemblea si invitano i soggetti a
cui spetta il diritto di voto a presentarsi con una copia della predetta
"comunicazione", ove rilasciata dall`intermediario.
Non sar possibile consentire l`intervento in assemblea ai sogget-
ti a cui spetta il diritto di voto che si presentino direttamente, senza
avere prima chiesto la "comunicazione" alla banca depositaria.
Le operazioni di registrazione delle presenze inizieranno nei
giorni e nei luoghi previsti per l`Assemblea, 30 minuti prima
dell`orario di convocazione, ove i partecipanti dovranno esibire
un documento di identit.
Voto per deIega
Il Titolare del diritto di voto pu farsi rappresentare da altro avente
diritto al voto che abbia preventivamente fatto richiesta di partecipa-
re all`assemblea, purch non sia amministratore, sindaco o dipen-
dente di Cassa di Risparmio di Cesena ovvero di societ da essa
controllate.
Nessun delegato pu rappresentare pi di venti aventi diritto al
voto.
Il modulo di delega reperibile presso tutte le filiali del Gruppo ed
disponibile sul sito internet della Societ www.carispcesena.it
Documentazione assembIeare e informazioni agIi azionisti
La documentazione relativa agli argomenti all`ordine del giorno e
le altre informazioni di cui all`art. 125-quater del TUF verranno mes-
si a disposizione del pubblico nei termini di legge presso la sede
sociale, nonch sul sito internet della societ www.carispcesena.it.
Gli aventi diritto hanno facolt di ottenere copia di tale documen-
tazione richiedendola presso la Segreteria della Societ ai seguenti
recapiti: telefono 0547/358679 e 0547/358205, nonch all`indirizzo
e-mail segreteria@carispcesena.it.
Informazione suI capitaIe sociaIe
Il capitale sociale suddiviso in n. 27.603.363 azioni ordinarie,
nominative e dematerializzate, del valore nominale di euro 5,16
ciascuna.
Tutte le azioni hanno diritto di voto nelle assemblee ordinarie e
straordinarie.
UIteriori informazioni
L`avviso di convocazione pubblicato sul sito internet
www.carispcesena.it e su un quotidiano a diffusione nazionale.
Eventuali ulteriori informazioni relative all`assemblea, ivi compre-
se le modalit di esercizio dei diritti, possono essere ottenute con-
sultando il sito internet della societ o richiesti all`indirizzo e-mail
segreteria@carispcesena.it o ai seguenti recapiti telefonici
0547/358679 e 0547/358205.
Cesena, 30 marzo 2012
Interrogazione e
risposta su www.ita-
liaoggi.it/documenti
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Sabato 31 Marzo 2012
LAVORO E PREVIDENZA
Manca laccordo sul passaggio di competenze alle asl
Maternit a rischio
Interdizione con procedure fai-da-te
DI DANIELE CIRIOLI
G
estire una gravidan-
za difficile diventa
pi complicato per le
lavoratrici dipenden-
ti. Come se non bastassero i
problemi di salute ci si mette
pure la burocrazia. Da domani,
infatti, non ci sar pi ununi-
ca procedura per chiedere lin-
terdizione anticipata (ossia la
presentazione di unistanza alla
direzione provinciale del lavo-
ro), ma tante e diverse perch
in ciascuna provincia si potr
fare da s. Il problema nasce
dalla semplicazione intro-
dotta dallarticolo 15 del dl n.
5/2012 che, dal 1 aprile, ha
trasferito dalle dpl (oggi dtl)
alle asl la competenza su tali
provvedimenti dinterdizione
anticipata in caso di gravi
complicanze della gravidanza
o di preesistenti forme morbo-
se. Tuttavia per leffettivo tra-
sferimento delle funzioni era (e
resta) necessaria lemanazione
di specico accordo in sede di
Conferenza stato-regioni cosa
che non ancora arrivata. Per-
tanto, per scongiurare lo stop
del servizio, con lettera circo-
lare protocollo n. 7247 del 29
marzo il ministero del lavoro ha
rimesso a iniziative collabora-
tive territoriali (tra dtl e asl) la
ssazione di modalit operati-
ve alternative e transitorie. In
conclusione, la lavoratrice che
da domani avesse bisogno di ri-
chiedere lastensione anticipa-
ta dal lavoro si vedr costretta
preventivamente a informarsi
presso la dtl di competenza sul
come procedere.
Il T.u. maternit (dlgs n.
151/2001) prevedeva che il ser-
vizio ispettivo del ministero del
lavoro (dpl), sulla base di accer-
tamento medico e avvalendosi
dei competenti organi del Ssn,
potesse disporre linterdizione
dal lavoro delle lavoratrici in
stato di gravidanza no al con-
gedo di maternit (due mesi
prima della data presunta del
parto), per i seguenti motivi:
gravi complicanze della gra-
vidanza o preesistenti forme
morbose che si presume possa-
no essere aggravate dalla gra-
vidanza; condizioni di lavoro o
ambientali pregiudizievoli alla
salute della donna o del bam-
bino; impossibilit di spostare
la lavoratrice ad altre mansioni
non pregiudizievoli. Su tale di-
sciplina intervenuto il citato
articolo 15 che, dal 1 aprile,
trasferisce dalle dpl alle asl il
potere di disporre linterdizione
nelle ipotesi sanitarie, cio nei
casi di gravi complicanze della
gravidanza o di preesistenti
forme morbose. In particolare,
previsto che le asl operino
con modalit denite con ac-
cordo in sede di Conferenza
stato-regioni, accordo che non
ancora stato approvato. Al ne
di non lasciare senza tutela le
lavoratrici che, dopo il 31 mar-
zo, si trovassero nella necessit
di ottenere tempestivamente il
provvedimento di interdizione
per gravidanza a rischio, e nel
rispetto del principio dellazio-
ne amministrativa, il ministero
ritiene opportuno rimettersi
in via transitoria alle iniziative
collaborative maturate a livello
territoriale con le asl sollecitan-
do le dtl a concludere le intese,
per consentire, nei tempi dovuti,
lemanazione dei provvedimenti
dinterdizione anticipata.
Riproduzione riservata
DI SIMONA DALESSIO
I
n due anni oltre 7 milioni e
742 mila pratiche di iscri-
zione, o modica dei dati ri-
guardanti lattivit dimpre-
sa sono state gestite attraverso
la procedura telematica ComU-
nica, il canale che permette di
entrare in contatto online con il
Registro delle imprese delle ca-
mere di commercio e gli archivi
di Inps, Inail e Agenzia delle en-
trate. Attivo dal 1 aprile 2010,
lo strumento (cui si pu accedere
dal sito www.registroimprese.it)
ha accompagnato la nascita di
pi di un milione e 11 mila nuo-
ve realt produttive in Italia, e
ne ha assistito poco meno di 5
milioni e 580 mila interessate
dalla variazione dello status,
di cui dovevano dare notizia
agli enti interessati; inoltre,
sono state effettuate 239.224
cessazioni di attivit, e 543.211
cancellazioni dal registro. Nel
celebrare il secondo anno di vita
di ComUnica, Unioncamere fa
sapere che nella maggioranza
dei casi a usare lo strumento
via web sono state le societ, (il
72%), e gli utenti pi attivi si
sono dimostrati i professionisti
incaricati dalle imprese stesse di
effettuare la prestazione, ossia
commercialisti, notai, ragionieri,
consulenti del lavoro, associazio-
ni che hanno inviato il 55,65%
delle pratiche. Oltre alla camera
di commercio, a cui la spedizio-
ne obbligatoria, le statistiche
mostrano che il 25,55% delle co-
municazioni stato indirizzato
anche allAgenzia delle entrate,
il 17,75% allInps e il 2,68%
allInail. A un ritmo medio di
10.753 operazioni al giorno, sa-
bato e domenica inclusi, il siste-
ma si rivelato particolarmente
efcace, al punto che da un anno
diventato anche veicolo delle
Segnalazioni certicate di inizio
attivit (Scia) di competenza
dello Sportello unico per le at-
tivit produttive, amministrato
da comuni e camere di commer-
cio sparsi in tutto il paese. E i be-
neci in termini di riduzione dei
costi e lotta alla burocrazia sono
evidenti, giacch le informazioni
viaggiano nella rete velocemente
ed sufciente una connessione
internet dal proprio ufcio per
sbrigare la pratica.
Riproduzione riservata
I dati a due anni dalla partenza
ComUnica, istanze
a quota 7,7 milioni
Avvocati. Impegno con-
diviso tra la Commissio-
ne europea e lavvocatura
italiana sulla creazione
di un diritto comune eu-
ropeo della vendita, per
superare la crisi economica,
favorire lespansione degli
investimenti, degli scambi
commerciali e dei consumi
e rafforzare la tutela di
consumatori e cittadini Ue.
Con questa intesa si con-
cluso ieri a Roma lincontro
tra la vicepresidente della
Commissione europea non-
ch commissaria per la giu-
stizia, i diritti fondamentali
e la cittadinanza, Viviane
Reding, e il vicepresidente
del Consiglio nazionale fo-
rense, Ubaldo Perfetti.
Medici. Amedeo Bianco
stato rieletto presidente
della Federazione nazionale
dei medici chirurghi e degli
odontoiatri. Il comitato cen-
trale (che durer in carica
no al 2014) ha poi attribu-
ito le altre cariche. Maurizio
Benato vicepresidente,
Luigi Conte segretario, Raf-
faele Iandolo tesoriere. Alla
presidenza della commis-
sione albo odontoiatri
stato confermato Giuseppe
Renzo, a quella del collegio
revisori dei conti Salvatore
Onorati. Il nuovo organi-
gramma si strutturato
su una base di larghissimo
consenso, che costituisce
per tutti noi un impegno di
grande responsabilit, ha
dichiarato Bianco.
BREVI
Lo stipendio di 40 mila euro del 2010 in
pensione vale 41.080 euro. E quando viene
utilizzato per il calcolo della seconda quo-
ta, riferita allanzianit maturata dopo il
31 dicembre 1992, sale sino a 41.492 euro.
Ora dunque possibile calcolare con esat-
tezza una pensione con decorrenza 2012,
grazie ai coefcienti indicati dallIstat che
consentono di rivalutare le retribuzioni (i
redditi nel caso dei lavoratori autonomi)
da considerare per la determinazione della
base annua pensionabile. Occorre ricorda-
re, inoltre, che, come stabilito dalla recente
riforma (art. 24, legge n. 214/2011), per il
calcolo della pensione, oltre alla quota re-
tributiva, occorre aggiungere unulteriore
quota, determinata con il criterio contribu-
tivo riferita allanzianit maturata dopo il
31 dicembre 2011.
La retribuzione pensionabile. Il siste-
ma di calcolo retributivo (o quota retribu-
tiva, per meglio dire) commisura limporto
della pensione in rapporto alla retribuzione
media percepita negli ultimi anni di atti-
vit lavorativa, in modo da garantire una
determinata percentuale della retribuzione
stessa: 80% in presenza della massima an-
zianit di 40 anni (2% per ogni anno). Con
la riforma Amato del 93 la ricerca della
retribuzione da considerare per il calcolo
della pensione stata vincolata agli ultimi
10 anni di attivit; no al 31 dicembre 1992,
invece, lorizzonte era degli ultimi 5 anni.
In ogni caso, le retribuzioni da utilizzare
vanno rivalutate in base allinazione. A tal
ne, per trasformare il vecchio stipendio in
una base retributiva aggiornata, va molti-
plicarlo per gli appositi coefcienti resi noti
ogni anno dallIstat (si veda tabella).
Due quote. Dal 1 gennaio 1993 la misu-
ra della pensione costituita dalla somma
di due distinte quote: la prima (A) corri-
spondente allimporto relativo allanziani-
t maturata a tutto il 31 dicembre 1992;
la seconda (B) corrispondente allimporto
relativo allanzianit acquisita dal 1 gen-
naio 1993. Lintroduzione del calcolo su
due quote ha reso necessario lutilizzo di
due coefcienti Istat per laggiornamento
delle retribuzioni: il primo (vecchie regole)
legato alla variazione della scala mobile del
settore industria; il secondo pi favorevole
(nuove regole) ancorato invece alla varia-
zione dei prezzi al consumo (Istat).
La quota C. Per le pensioni con decorren-
za 2012, il calcolo della rendita deve tener
conto anche di una ulteriore
quota (C), riferita allanzianit
acquisita successivamente al
31 dicembre 2011. La recente
riforma Monti-Fornero (art. 24,
legge n. 214/2011) ha infatti in-
trodotto, dal 1 gennaio 2012, il
criterio di calcolo contributivo
per tutti. Per spiegare meglio
il criterio del doppio calcolo e
del diverso utilizzo dei coef-
cienti Istat, si riporta il caso di
un lavoratore che ha compiuto
65 anni a giugno 2011 e chiede
la pensione con decorrenza 1
luglio 2012 con 40 anni di con-
tribuzione. La misura del trattamento sar
cos determinata:
* quota A: anzianit maturata a tutto il
31 dicembre 1992 pari a 1066 settimane
(20 anni e 6 mesi). La retribuzione media
annua computata sulla base del quin-
quennio luglio 2007/giugno 2012, con gli
adeguamenti Istat, previsti dalla norma-
tiva vigente a quella data per il coefciente
medio di variazione dellindice dei prezzi
al consumo per le famiglie di impiegati e
operai al 31 dicembre 2011);
* quota B: lulteriore anzianit contribu-
tiva maturata dal 1 gennaio 1993 al 31
dicembre 2011 (19 anni, pari a 988 settima-
ne). La retribuzione media annua compu-
tata in base alle ultime 520 settimane, gli
ultimi 10 anni (luglio 2002-giugno 2012),
aggiornata con i coefcienti Istat;
* quota C: lulteriore anzianit contribu-
tiva maturata dal 1 gennaio al 30 giugno
2012 (26 settimane). Per determinare la quo-
ta C occorre individuare laccantonamento
maturato e valorizzarlo moltiplicandolo per
il 5,620%, il coefciente di trasformazione
stabilito nel sistema contributivo per chi
chiede la pensione a 65 anni.
Gigi Leonardi
PRONTI I VALORI ISTAT PER RIVALUTARE LE RETRIBUZIONI
Pensioni, tre quote per definire lassegno
Lo stipendio di 40 mila euro del 2010 in la riforma Amato del 93 la ricerca della
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tribuzione La
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I COEFFICIENTI PER LA RIVALUTAZIONE
Anno Quota A Quota B Anno Quota A Quota B
2012 1,0000 1,0000 2004 1,1450 1,2252
2011 1,0000 1,0000 2003 1,1670 1,2604
2010 1,0270 1,0373 2002 1,1960 1,3036
2009 1,0430 1,0639 2001 1,2250 1,3475
2008 1,0510 1,0825 2000 1,2580 1,3964
2007 1,0850 1,1284 1999 1,2900 1,4448
2006 1,1030 1,1582 1998 1,3100 1,4803
2005 1,1250 1,1925 1997 1,3340 1,5208
37
Sabato 31 Marzo 2012 Sab
TRIBUTARISTI - LAPET
Il presidente della Lapet commenta la recente sentenza della Cassazione
Tributaristi nella legalit
Falcone: la nostra identit chiara e trasparente
DI LUCIA BASILE
I
l dibattito nato a seguito
della pubblicazione della
sentenza 11545/2012 delle
Ss.Uu. penali della Cassa-
zione, non ha stupito il presi-
dente nazionale tributaristi
Lapet Roberto Falcone. Infat-
ti, ha ricordato Falcone che la
Lapet in occasione delludienza
presso la Corte di Cassazione a
sezioni unite del 15/12/2011 ne
aveva depositato ampia memo-
ria. Di concerto con il proprio
Ufficio legale, Falcone infatti
ha immediatamente commen-
tato: La sentenza 11545/2012
delle Ss.Uu. penali della Cas-
sazione non comporta alcuna
preclusione a chi eserciti, con
continuit ed organizzazione,
attivit di tenuta di contabilit
e dichiarazioni fiscali, espressa-
mente e dichiaratamente come
Tributarista e, dunque, per un
titolo diverso dalliscrizione
allalbo degli esperti contabili,
rendendo tale titolo oggettiva-
mente palese e, quindi, senza
ingenerare alcun affidamento
nella clientela e nei terzi.
D. Quando si configura il
reato dunque?
R. importante rilevare che
la Corte di Cassazione ha ab-
bandonato la tesi che congura
il reato nel compimento degli
atti caratteristici e ha abbrac-
ciato quella tradizionale che ri-
chiede il compimento degli atti
tipici riservati annullando cos
la sentenza della corte di appello
di Milano del 10/1/2011 laddove
al capo C riteneva la congura-
zione del reato nel compimento
degli atti caratteristici.
D. Come si giunti a tale
conclusione?
R. La sentenza afferma sen-
za dubbio alcuno che per gli
atti che non siano riservati in
senso proprio ad una profes-
sione si configura comunque
una riserva collegata allo
svolgimento, con modalit ti-
piche della professione, di atti
univocamente ricompresi nella
competenza specica di quella
professione, ma afferma pure
che il reato si congura solo al-
lorch la condotta sia posta in
essere con le oggettive appa-
renze di un legittimo esercizio
professionale con unappa-
renza, cio, che comporta un
tradimento dellaffidamento
dei terzi. Sicch aggiunge la
sentenza quando tali appa-
renze mancano, sia per difetto
di abitualit, organizzazione o
remunerazione, sia perch il
soggetto espliciti in modo ine-
quivoco che egli non munito
di quella specica abilitazione
e opera in forza di altri titoli
o per esperienza personale
comunque acquisita, si fuo-
ri dallambito di applicazione
dellart. 348 cod.pen.
D. Alla luce di tali conside-
razioni, quale ruolo assume la
qualica del tributarista?
R. Diventa sempre pi im-
portante evidenziare nei rap-
porti con la clientela la quali-
ca di Tributarista facendo
soprattutto sottoscrivere alla
stessa apposito mandato pro-
fessionale cos come gi da
tempo pubblicato nell area
Documenti del nostro sito web
www.iltributarista.it.
D. Come possono leggersi
in definitiva le motivazioni
di questa sentenza?
R. Mi preme sottolineare
che la soluzione cui giunge la
sentenza del tutto inaccetta-
bile ed aberrante nonostante
i nostri associati tributaristi
non ricevano alcun danno. La
motivazione, difatti, tradisce
i principi basilari del diritto
sotto laspetto della tassativi-
t della fattispecie penale e
dellinteresse pubblico che
sotteso al reato e della stes-
sa caratterizzazione del reato
come istantaneo. La soluzio-
ne adottata fonda, inoltre, su
una protezione accordata alla
professione in s, in unottica
corporativa che costituisce vio-
lazione del principio di libert
dellattivit economica garan-
tito dalla Costituzione.
D. Entriamo nello speci-
fico
R. Baster notare che la
sentenza mostra un approc-
cio al concetto di professione
protetta palesemente contra-
rio ai principi fondamentali
dellordinamento interno e del
diritto comunitario e frutto di
una visione completamente ro-
vesciata. E difatti, di fronte al
fenomeno di unattivit quale
la tenuta della contabilit di-
chiarata di specica compe-
tenza di una professione, ma
non riservata in via esclusiva a
quella professione, la sentenza
afferma di dovere apprestare
la tutela di questa attivit in
favore della professione in s,
precludendone lesercizio ad
altri. Non si rende conto, la
sentenza, che il giusto ragio-
namento deve andare esatta-
mente al contrario poich ci
che pu precludere la libert di
attivit lavorativa in capo alla
generalit dei cittadini e pu
essere solo unattivit che sia
riservata per ragioni di inte-
resse pubblico preminente e si
mantenga entro i limiti in cui
la riserva sia necessaria a tale
tutela e non oltre, secondo i cri-
teri delladeguatezza, necessit
e proporzionalit propugnati in
sede comunitaria.
D. Cosa dice lUnione Euro-
pea in merito?
R. davvero singolare che,
mentre lEuropa chiede allIta-
lia conto e ragione di riserve
che non si giusticano in altri
ordinamenti europei e mentre
abbiamo davanti agli occhi,
appena approvato, il decreto
legge sulle liberalizzazioni,
ci troviamo di fronte una so-
luzione che ci porta laddove
neppure nel passato eravamo
mai approdati.
D. In conclusione
R. Risulta palese che la sen-
tenza non limita assolutamente
lesercizio della nostra attivit
anzi a ben vedere esalta sem-
pre di pi la diffusione della
nostra qualica professionale
di Tributarista.
A cura
dellUfcio Stampa della
ASSOCIAZIONE NAZIONALE
TRIBUTARISTI LAPET
Associazione legalmente
riconosciuta
Sede nazionale:
Via Sergio I 32
00165 Roma
Tel. 06-6371274
Fax 06-39638983
www.iltributarista.it
info@iltributarista.it
Roberto Falcone
38
Sabato 31 Marzo 2012
LEDITORIALE DI PAOLO PANERAI
concause della causa strutturale che
fa stare lItalia sullorlo del precipizio:
quel debito pubblico enorme che il
governo non si decide ad affrontare di
petto, paralizzato com dalla linea
del ministro dei Rapporti con il par-
lamento che nonostante le fallite
esperienze in tre governi del passato
(governo Dini e governi Prodi) conti-
nua a essere convinto di poter taglia-
re sufficientemente il debito attraver-
so la spending review. Il taglio della
spesa improduttiva pu naturalmen-
te aiutare, ma intanto va
attuato subito, non fra
mesi; e in secondo luogo,
da solo non pu che scal-
fire soltanto la monta-
gna di quasi 2 mila
miliardi di euro verso cui
marcia il debito pubblico.
A rendere quasi impo-
tente il taglio (per altro
di l da venire) della
spesa i mprodutti va
rispetto agli obiettivi da
raggiungere sono non
soltanto le pastoie buro-
cratiche e le resistenze
di chi gode di privilegi,
ma anche il dover rag-
giungere il pareggio di
bilancio nel 2013 con
una congiuntura ormai
in profonda recessione.
Per bene che vada (quan-
do arriver), il taglio
della spesa improduttiva potr pareg-
giare gli effetti di minori entrate per
la recessione, ma appunto non potr
assolutamente tagliare una grande
fetta della montagna di debiti, sem-
pre pi pesante nellindicatore fra
prodotto interno lordo e appunto
debito. Milano Finanza ha ipotizzato
che a met anno, cio fra tre mesi, il
rapporto debito/pil salir inevitabil-
mente al 125% dal 120% in essere
allavvio del governo Monti. Se si
tiene conto che il presidente del
Consiglio non ha potuto evitare di fir-
mare il Fiscal compact, che impone di
ridurre ogni anno di 1/20 il debito
eccedente il 60% rispetto al pil, vuol
dire che con il crescere di questa com-
ponente nel 2013 lItalia dovrebbe
tagliare il debito di ben 100 miliardi.
Per fortuna il presidente Monti ha
dichiarato che almeno il suo governo
non far altre manovre di prelievo
dalle esauste tasche degli italiani che
pagano regolarmente le tasse, perch
gi oggi la causa principale della
recessione , insieme alla caduta
della fiducia nei confronti del futuro
del Paese, il salasso che stanno per
subire i cittadini onesti e quindi il
precipitare dei consumi e con essi
lavvizzimento di tutto il sistema.
Una spirale drammatica. Non a caso,
per evitarla, il presidente statuniten-
se Barack Obama, in sintonia con il
presidente della Federal Reserve,
Ben Bernanke, ha inondato il Paese
di liquidit fino a far ripartire leco-
nomia anche a costo di far crescere
drammaticamente il debito pubblico.
Perch evidente che se non si capo-
volge il senso della spirale, se non si
rid slancio alleconomia, impossibi-
le uscire dalla crisi. Ma Obama lha
potuto fare (e ora ne sta raccogliendo
i frutti anche sul piano elettorale)
perch gli Usa sono uno Stato sovra-
no e, non come lItalia uno Stato
assoggettato alla dittatura tedesca,
che ancora nei giorni scorsi per bocca
del ministro dellEconomia ha ribadi-
to che il cosiddetto Firewall (cio i
bastioni protettivi dal fuoco degli
attacchi speculativi) non doveva
superare i 700 miliardi di euro. Alla
fine si arrivati a 800 miliardi ma
inserendo anche i 49 miliardi di euro
del meccanismo di stabilizzazione
finanziaria europeo (Esm) e i 53
miliardi di euro dei prestiti alla
Grecia, certamente meno del miliar-
do richiesto anche dalla Francia. E
anche chi non esperto di finanza
capisce facilmente che pi alta la
dotazione di munizioni per respinge-
re nuovi attacchi speculativi al debito
degli Stati e maggiore sar la forza di
dissuasione nei confronti degli specu-
latori. Ma la dittatura germanica, che
ha ricostruito la sua forza grazie alla
generosit degli altri Paesi europei,
quando Helmut Kohl chiese di poter
procedere alla fusione delle due
Germanie, teme che una dotazione di
1.000 miliardi disincentivi i governi
con alti deficit a non tagliare le spese
e ad aumentare le entrate. Una situa-
zione kafkiana, dove la Germania
vuole rimanere a primeggiare con la
sua forza in Europa, senza considera-
re, come sostengono anche i maggiori
gruppi industriali del Paese e in par-
ticolare il presidente dellassociazione
degli esportatori, che se le economie
collassano anche la Germania, che
esporta il 50% delle sue merci in
Europa, si trover in cattive acque.
In questo contesto, come questo gior-
nale ha ripetuto fino alla noia, c un
solo modo per spostare il Paese
dallorlo del precipizio. Mettere a frut-
to la ricchezza degli italiani non per
prelevarla ancora dalle loro tasche
con altre tasse (che come evidente
hanno un effetto deprimente disa-
stroso), ma spingendoli a effettuare i
loro investimenti in beni che lo Stato
e gli enti pubblici locali devono appor-
tare a un fondo o a una spa. Le ricet-
te per farlo sono molte: da un investi-
mento forzoso a un investimento for-
temente incentivato fiscalmente.
Lobiettivo ritenuto imprescindibile
da decine di economisti, industriali e
finanzieri, che in questi mesi si sono
potuti esprimere sul tema attraverso
i media di Class editori, di arriva-
re a tagliare dai 300 ai 400 miliardi
di debiti in tre anni. Diciamo quindi
100 miliardi allanno. Con il solo
effetto annuncio, attraverso un decre-
to legge, i benefici saranno straordi-
nariamente positivi, perch a quel
punto lItalia non sar pi lobiettivo
principale della nuova,
minacciosa ondata spe-
culativa della quale si
sentono gi i prepara-
tivi, ma soprattutto
con il risparmio diretto
nel pagamento degli
interessi di 100 e poi
200 e poi 300 miliardi
di euro, ma anche con
leffetto di taglio degli
interessi su tutto il
residuo debito, si libe-
reranno quelle risorse
di cui il Paese ha asso-
luto bisogno per torna-
re a crescere. A conti
fatti, sarebbero 15-18
miliardi di taglio diret-
to degli interessi e
almeno altri 20-25 ogni
anno per leffetto indi-
retto su tutto il debito.
Invece, allinterno del
governo viene ancora coltivata lipo-
tesi di generare risparmi con labbas-
samento dello spread in virt di tagli
della spesa improduttiva. Perfino un
ministro con tutte le attrezzature di
conoscenza dei mercati finanziari
come lex primo banchiere dItalia,
Corrado Passera, la pensa cos.
Figuriamoci se professori cultori
dellanalisi della spesa pubblica come
Piero Giarda, innamorato profonda-
mente del suo modello, si applicano a
un reale intervento di emergenza.
Per chiedere agli italiani di investire
in asset dello Stato ci vuole certa-
mente coraggio. Ma questo coraggio
il presidente Monti ce lha. A lui che
andato in vari Paesi asiatici e ora
in Cina per convincere gli accumula-
tori di migliaia di miliardi di dollari
di ricchezze a investire in Italia,
voglio ricordare, perch lo ricordi
proprio ai governanti dellex Celeste
impero, che il primo Paese del mondo
occidentale a fare un prestito alla
Cina dopo la ripresa delle relazioni
diplomatiche nel 1978 fu proprio
lItalia, grazie alla genialit dellallo-
ra ministro del commercio estero,
Rinaldo Ossola, appena lasciata la
direzione generale della Banca
dItalia. Una delegazione di impren-
ditori e giornalisti assistette alla
firma dello stand-by da 3 mila
miliardi di lire, che consent di avvia-
re un proficuo scambio di merci e
servizi ancor prima della Germania.
In realt i cinesi di quel prestito si
ricordano e hanno riconoscenza. Per
questo sarebbero pi che disponibili
a ricambiare con forti investimenti,
ma occorre che ai loro occhi, che gi
possiedono larga parte del debito sta-
tunitense, lItalia riaggiusti il rap-
porto debito/pil. Se perfino le banche
italiane chiudono i rubinetti alle
aziende che hanno un debito superio-
re al 50-60% del loro fatturato, per-
ch la Cina dovrebbe investire in un
Paese che appunto, come ha scritto
correttamente il Corriere della Sera,
sempre l, ai bordi del baratro?
Il mondo doggi, per la sua complessi-
t globale, non pi un mondo che
pu essere convinto a investire in un
Paese perch il suo capo del governo
non frequenta escort, sempre misu-
rato, conosce come pochi i meccani-
smi delleconomia e larte di coman-
dare (come ha spiegato sua moglie
Elisa in una discutibile intervista a
Chi, il professore conosce tutti i mag-
giori politici dEuropa e del mondo da
pi di 20 anni), parla perfettamente
inglese, e appare senza macchia.
Queste doti sono state importanti e
anzi decisive per poter riconquistare
il diritto a parlare in Europa da pari
a pari agli altri due grandi Paesi; i
frutti che potevano essere raccolti con
la riforma delle pensioni, le liberaliz-
zazioni (quanto decisive?), la tassa-
zione, alla fine, dell1% allanno del
patrimonio immobiliare, hanno gi
sviluppato i loro effetti benefici, visto
che i mercati anticipano sempre quel-
lo che destinato ad accadere, salvo
punire duramente se poi non avve-
nisse. Per andare oltre, certamente
serve una vera riforma del lavoro e
Monti ha mille ragioni per battere i
pugni e anche rischiare la rottura con
il Pd, sempre pi voglioso di elezioni,
perch se la professoressa Elsa
Fornero non riuscisse a varare la
riforma in termini incisivi e se il
Parlamento non lapprovasse rapida-
mente, questo giochino dellarticolo
18 diventerebbe un terrificante boo-
merang. Quindi anche gli effetti della
riforma del lavoro si sono in un certo
senso gi estrinsecati, salvo appunto
tornare bruscamente indietro qualo-
ra non ci fosse un varo rapido. Per
riconquistare stabile equilibrio, rilan-
ciare lo sviluppo, affrancarsi dal giogo
tedesco non c che una manovra
decisiva da fare: appunto il taglio
drastico e immediato del debito.
Anche per evitare linsostenibile stil-
licidio di sacrifici per 20 anni secondo
il volere della dittatura tedesca.
Anche perch in tal modo, Signor
Presidente del Consiglio, Lei avreb-
be la possibilit di rispondere al pi
pesante degli interrogativi posti a
Lei dai governanti asiatici, come ha
rivelato Lei stesso nella Sua lettera
aperta al Corriere della Sera: che
cosa succeder, quando, fra un anno,
torneranno a governare i politici? Se
Lei avr la disponibilit a seguire il
consiglio di tanti Suoi colleghi, da
Alberto Quadro Curzio a Paolo
Savona, ad Andrea Monorchio
con tutta la sua esperienza di gestio-
ne del bilancio dello Stato, e prende-
r di petto il debito e lo taglier, il
pericolo di un cambio di linea del
rigore a partire dallanno prossimo
non ci sar pi, almeno per molti
anni. Il taglio del debito pubblico
subito e in maniera drastica, ven-
dendo asset dello Stato, la pi
strutturale delle riforme che Lei pu
fare, visto che per quanto riguarda i
flussi ha gi fatto il massimo. Ma
come sa bene in economia e finanza,
non contano solo i flussi ma anche,
eccome, gli stock. (riproduzione
riservata)
Paolo Panerai
ORSI & TORI
Segue dalla prima pagina
39 Sabato 31 Marzo 2012
Lo ha deciso il vertice dei ministri fnanziari dellEurozona. Ora tocca al Fondo monetario
Via libera al fondo da 800 mld
E i fondi, a rate, saranno anticipati a partire da luglio 2012
L
a crisi finanziaria euro-
pea potrebbe risolversi
sullinsolito asse Cope-
naghen-Washington.
Nella capitale danese i mini-
stri delle finanze dellEurozona
hanno raggiunto ieri un accor-
do sul potenziamento del fire-
wall anticrisi, che supera cos
gli 800 mld di euro, spianando
la strada al Fondo monetario
internazionale, che si riunir a
met aprile proprio nella capi-
tale americana, per aumentare
anche le sue risorse a sostegno
dellEuropa.
Il direttore del Fondo, Chri-
stine Lagarde, ha infatti ac-
colto con favore la decisione
dei ministri dellEurozona di
rafforzare il rewall europeo.
Ha anche spiegato che il raf-
forzamento concordato a Cope-
naghen sostiene gli sforzi del
Fondo per aumentare le sue
risorse disponibili a benecio
di tutti i paesi membri.
Si alla fine ammorbidita
la posizione della Germania,
che aveva sempre ostacola-
to lincremento del fondo e i
ministri delle finanze euro-
pei hanno trovato un accordo
per alzare a 700 mld di euro
il tetto delle risorse del Fondo
salva stati temporaneo (Efsf)
e di quello permanente (Esm).
Insieme ai 49 mld di euro del
meccanismo di stabilizzazione
nanziaria europeo (Efsm) e ai
53 dei prestiti alla Grecia, que-
sto porta lentit del rewall
totale a circa 800 mld euro, pi
di mille mld usd.
I ministri hanno inoltre
deciso che il capitale versato
dellEsm sar disponibile pi
velocemente di quanto previ-
sto. Saranno erogate due tran-
che nel 2012, una a luglio e una
a ottobre, altre due nel 2013 e
una rata nale nel 2014.
Il documento sottolinea poi
che lEsm sar lo strumento
principale per nanziare nuo-
vi programmi da luglio 2012
mentre lEfsf, di regola, rimar-
r operativo solo per i piani
attivati prima di quella data.
Tuttavia, i ministri dellEu-
rozona hanno concordato che,
per un periodo di transizione,
no a met 2013, il meccanismo
temporaneo pu impegnarsi in
nuovi programmi per assicu-
rare una capacit di prestito a
500 mld di euro.
Solo in quella data, lEsm
raggiunger la sua piena po-
tenza di fuoco, proprio a 500
mld euro.
Laccordo stato pi volte
indicato come tassello fonda-
mentale per completare gli
strumenti idonei a rispondere
alla crisi nanziaria.
Il direttore del Fondo, Chri-
stine Lagarde, ha pi volte
spiegato di voler raccogliere ul-
teriori 500 mld usd tra i paesi
membri per sostenere gli sforzi
dellEurozona e allentare le ten-
sioni che attraversano larea.
Tuttavia, un prerequisito pro-
prio il credibile incremento del
rewall da parte dellEuropa.
Diversi paesi membri del Fmi
sono infatti contrari a un au-
mento delle risorse senza che
prima lEuropa faccia la pro-
pria parte, temendo anche una
esposizione troppo elevata alle
tensioni europee, soprattut-
to dopo i 28 mld concessi alla
Grecia nel quadro del secondo
piano di aiuti. Gioved, Takehi-
ko Nakao, vice ministro delle
nanze giapponese, aveva di-
chiarato che, se il risultato in
Europa sar pronto e concre-
to, penso che potremo trovare
quasi certamente unintesa sul
potenziamento del Fmi.
Intanto i ministri finanziari
dellEurozona avvieranno la di-
scussione su forme alternative
alla Tobin tax, la tassa sulle tran-
sazioni nanziarie. La decisione
nale nei prossimi mesi.
Riproduzione riservata
una rata nale nel 2014 Il direttore del Fondo Chri- to dopo i 28 mld concessi alla
Linflazione europea in marzo risultata in
lieve diminuzione: secondo la stima flash
pubblicate ieri da Eurostat, nellEurozona
il tasso annuale stato del 2,6% contro il
2,7% registrato in febbraio.
Il carovita rimasto invece stabile in Italia,
ma sempre pi alto rispetto a quello dellEu-
ropa: secondo lIstat, infatti, in marzo lindice
nazionale dei prezzi al consumo si attesta-
to al 3,3% su base annua, +0,5% rispetto a
febbraio. Linflazione acquisita per il 2012
stata del 2,3%.
La stabilizzazione dei prezzi, ha spiegato
lIstituto di statistica, il risultato della sta-
zionariet del tasso di crescita tendenziale
dei prezzi dei beni (+4,2% come a febbraio),
accompagnato da un lieve rialzo di quello dei
servizi (+2,3% dal +2,2% di febbraio).
Sotto il profilo settoriale, i rincari pi ac-
centuati si riferiscono ai beni energetici non
regolamentati (+3%), ai tabacchi (+1,6%) e ai
servizi relativi ai trasporti (+1,4%).
Linflazione di fondo, calcolata al netto dei
beni energetici e degli alimentari freschi,
salita al 2,3% dal 2,2% di febbraio.
Al netto dei soli beni energetici, il tasso di
crescita tendenziale dellindice dei prezzi al
consumo sceso al 2,2% (era +2,3% a feb-
braio).
E se linflazione sale, aumenta anche in modo
considerevole la forbice tra le retribuzioni
contrattuali orarie e linflazione: a gennaio e
a febbraio, il divario stato rispettivamente
di 1,8 e 1,9 punti percentuali, dato calcola-
to sottraendo il livello dinflazione (+3,2% a
gennaio e +3,3% a febbraio) dallandamento
dei salari (+1,4%).
Secondo lIstat, a febbraio il differenziale
tornato cos ai livelli di 17 anni fa: uno
spread cos ampio venne registrato infatti
nellagosto del 1995.
Riproduzione riservata
Il carovita rallenta, ma in Italia pi alto
I prezzi alla produzione
dei prodotti industriali a
febbraio hanno rallentato
la loro corsa, con un +0,3%
su gennaio e un +3,1% ten-
denziale. Secondo lIstat,
nel quarto trimestre 2011
laumento dei prezzi alla
produzione stato del 4,2%.
Lincremento di febbraio ha
segnato una frenata che lo
ha riportato prossimo ai li-
velli di aprile 2010, quando
i prezzi crebbero del 3,2%.
I prezzi dei prodotti vendu-
ti sul mercato interno sono
cresciuti dello 0,4% rispet-
to a gennaio e del 3,2% su
base tendenziale. Al netto
del comparto energetico,
laumento stato dello
0,4% in termini congiun-
turali e dell1,5% a livello
tendenziale.
I prezzi dei beni venduti
sul mercato estero han-
no segnato aumenti dello
0,1% su gennaio (+0,3%
per larea euro e invariati
per larea non euro). In ter-
mini tendenziali, laumen-
to stato del 2,4% (+2%
per larea euro e +2,8% per
quella non euro).
La crescita maggiore sul
mercato interno si regi-
strata nel comparto ener-
getico (1,8%). Sul merca-
to estero i contributi pi
rilevanti sono derivati
dallenergia, per larea
euro (0,8%) e dai beni in-
termedi, per larea non
euro (0,9%).
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Freno prezzi
produzione
Cambi
Divisa Valuta/ U.i.c. Var. Cross
Euro prec. ass. su $
Quotazioni indicative rilevate dalle banche centrali
LEGENDA TASSI Prime rate. Il prime rate Abi la media dei tassi ai migliori clienti
rilevati tra gli istituti bancari. rilevato ogni quindici giorni, allinizio e alla met del mese.
Pil. I tassi di crescita del prodotto interno lordo riportati nella tabella sopra sono rilevati con
periodicit trimestrale. Inazione. la variazione dellindice dei prezzi al consumo rilevato
ogni mese dallIstat.
Tassi e dati macro
Ultima Prece- Variaz.
rilevazione dente assoluta
Tassi Euro
E.O.N.I.A. E.O.N.I.A.
Scadenza Scadenza
Preziosi e metalli
Den. Let. Den. Let.
Euribor
Euribor Euribor
Scadenza Scad. Euro $ Usa Sterl. Fr. sviz. Yen
Irs
Int. Rate Swap (Euro)
Scad. Denaro Lettera
Il primo quotidiano
fnanziario italiano
Corona Ceca 24,73 24,778 -0,0480 18,5160
Corona Danese 7,4399 7,4372 0,0027 5,5705
Corona Norvegese 7,604 7,632 -0,0280 5,6933
Corona Svedese 8,8455 8,845 0,0005 6,6229
Dollaro Australiano 1,2836 1,283 0,0006 0,9611
Dollaro Canadese 1,3311 1,3271 0,0040 0,9966
Dollaro N Zelanda 1,6254 1,6292 -0,0038 1,2170
Dollaro USA 1,3356 1,3272 0,0084 -
Fiorino Ungherese 294,92 294,36 0,5600 220,8146
Franco Svizzero 1,2045 1,2051 -0,0006 0,9018
Rand Sudafricano 10,2322 10,2562 -0,0240 7,6611
Sterlina 0,8339 0,8358 -0,0019 0,6244
Yen 109,56 109,21 0,3500 82,0305
Zloty Polacco 4,1522 4,1612 -0,0090 3,1089
Tasso ufciale di riferimento 1,00 1,25 -0,25
Rendistato Bankitalia(lordi) 4,25 4,25 0,00
Tasso Inazione ITA 3,30 3,30 0,00
Tasso Inazione EU 2,70 2,60 0,10
Indice HICP EU-12 117,30 114,40 2,90
HICP area EURO ex tobacco 113,53 112,96 0,57
Tasso annuo crescita PIL ITA -0,40 0,40 -0,80
Tasso di disoccupazione ITA 7,65 7,78 -0,13
1 sett 0,355
1 mese 0,361
2 mesi 0,360
3 mesi 0,362
4 mesi 0,359
5 mesi 0,359
6 mesi 0,360
7 mesi 0,361
8 mesi 0,361
9 mesi 0,363
10 mesi 0,365
12 mesi 0,369
Preziosi ($ per oncia)
Oro 1667,75 1667,95
Argento 32,42 32,47
Palladio 651,2 655,3
Platino 1639 1646,5
Metalli ($ per tonn.)
Alluminio 2098 2099
Rame 8480 8480
Piombo 2042 2043
Nichel 17425 17430
Stagno 23150 23200
Zinco 2003 2003
Monete e Preziosi (quote in )
Sterlina (v.c.) 292,94 329,48
Sterlina (n.c.) 296,91 333,12
Sterlina (post 74) 296,91 333,12
Marengo Italiano 229,82 248,39
Marengo Svizzero 224,61 247,43
Marengo Francese 224,61 245,32
Marengo Belga 224,61 245,32
1 Sett. 0,316
2 Sett. 0,338
3 Sett. 0,368
1 M 0,419
2 M 0,583
3 M 0,777
4 M 0,886
5 M 0,983
6 M 1,078
7 M 1,152
8 M 1,212
9 M 1,262
10 M 1,313
11 M 1,363
12 M 1,416
S/N - O/N 0,277 0,153 0,557 0,047 0,106
1 sett 0,281 0,191 0,582 0,053 0,116
2 sett 0,293 0,214 0,607 0,061 0,124
1 mese 0,362 0,241 0,696 0,077 0,144
2 mesi 0,489 0,349 0,822 0,093 0,159
3 mesi 0,681 0,468 1,027 0,110 0,196
4 mesi 0,803 0,568 1,131 0,126 0,239
5 mesi 0,899 0,649 1,236 0,153 0,294
6 mesi 1,017 0,733 1,346 0,182 0,336
7 mesi 1,090 0,791 1,436 0,202 0,385
8 mesi 1,149 0,838 1,524 0,233 0,432
9 mesi 1,204 0,885 1,615 0,267 0,474
10 mesi 1,261 0,938 1,701 0,304 0,502
11 mesi 1,320 0,992 1,782 0,350 0,527
12 mesi 1,381 1,049 1,863 0,392 0,552
1 anno 1,009 1,049
2 anni 1,050 1,090
3 anni 1,181 1,221
4 anni 1,355 1,395
5 anni 1,546 1,586
6 anni 1,735 1,775
7 anni 1,901 1,941
8 anni 2,042 2,082
9 anni 2,160 2,200
10 anni 2,261 2,301
12 anni 2,430 2,470
15 anni 2,584 2,624
20 anni 2,633 2,673
25 anni 2,581 2,621
30 anni 2,521 2,561
Fonte: Icap
TAS S I E VALUTE
012
on
BILANCI 20
in edicola co
Mercati
& Finanza
Servizio gratuito di
Tutti i prezzi di azioni, fondi, sicav, materie
prime si possono Ieggere gratuitamente mentre
si formano su www.itaIiaoggi.it/mercati cIiccando
suI riquadro a destra Quotazioni Realtime
PRODOTTO INDEX
VALORE AL EMITTENTE TITOLO MOODY
EMITTENTE OPZIONE
MOODY
15/03/2012 OBBLIGAZIONARIO S&P | FITCH S&P | FITCH
4,30%International Index Serie V Marzo 2007 98,000 ANGLO IRISH BANK PLC Caa2 | CCC+ | BB- UBS Ltd Aa3 | A | A
4,30%International Index Serie VIII Maggio 2007 99,100 BANK AUSTRIA CREDITANSTALT AG A2 | A | A DEUTSCHE BANK AG Aa3 | A+ | A+
4,30%International Index Serie XV Settembre 2007 100,390 HBOS TREASURY SERVICES PLC A1 | - | - CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | A
4,30%International Serie VI Aprile 2007 97,500 ANGLO IRISH BANK PLC Caa2 | CCC+ | BB- CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | A
4,30%International Serie VII Aprile 2007 97,500 ANGLO IRISH BANK PLC Caa2 | CCC+ | BB- CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | A
4,30%International Serie X Giugno 2007 98,331 BANK AUSTRIA CREDITANSTALT AG A2 | A | A BANCO SANTANDER S.A. Aa3 | A+ | A
AUSTRALIAN & SWISS INDEX SERIE VIII GIUGNO 2006 99,000 MORGAN STANLEY A2 | A- | A UBS Ltd Aa3 | A | A
Convergence Serie IX 2007 97,500 ANGLO IRISH BANK PLC Caa2 | CCC+| BB- CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | A
Convergence Serie VIII 2007 98,000 ANGLO IRISH BANK PLC Caa2 | CCC+ | BB- UBS Ltd Aa3 | A | A
Convergence Serie XI 2007 99,100 BANK AUSTRIA CREDITANSTALT AG A2 | A | A DEUTSCHE BANK AG Aa3 | A+ | A+
Convergence Serie XII 2007 98,331 BANK AUSTRIA CREDITANSTALT AG A2 | A | A BANCO SANTANDER S.A. Aa3 | A+ | A
Convergence serie XIV 2007 100,390 HBOS TREASURY SERVICES PLC A1 | - | - CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | A
CRESCITA SICURA SERIE VI 2006 100,367 MORGAN STANLEY A2 | A- | A BANCA IMI S.p.A. A2 | BBB+ | A-
CRESCITA SICURA SERIE I 2007 99,280 ABN AMRO BANK NV A2 | A | A
CRESCITA SICURA SERIE II 2007 95,950 BANK AUSTRIA CREDITANSTALT AG A2 | A | A COMMERZBANK AG A2 | A | A+
CRESCITA SICURA SERIE III 2006 99,460 SNS BANK NV Baa1 | BBB+| BBB+ CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+| A
Crescita Sicura Serie III 2007 98,830 C.SSE CENTR.DUCREDIT IMM. DE FRANCE A1 | - | A ABN AMRO BANK NV A2 | A | A
CRESCITA SICURA SERIE IV 2006 99,130 C.SSE CENTR.DUCREDIT IMM. DE FRANCE A1 | - | A COMMERZBANK AG A2 | A | A+
Crescita Sicura Serie IV 2007 94,980 BANK AUSTRIA CREDITANSTALT AG A2 | A | A BANCO SANTANDER S.A. Aa3 | A+ | A
CRESCITA SICURA SERIE IX 2006 99,760 ABN AMRO BANK NV A2 | A | A
CRESCITA SICURA SERIE V 2006 99,270 GOLDMAN SACHS GROUP, INC. A1 | A- | A ROYAL BANK OF SCOTLAND PLC A3 | A- | A
Crescita Sicura Serie V 2007 99,100 BANK AUSTRIA CREDITANSTALT AG A2 | A | A DEUTSCHE BANK AG Aa3 | A+ | A+
Crescita Sicura Serie VI 2007 98,331 BANK AUSTRIA CREDITANSTALT AG A2 | A | A BANCO SANTANDER S.A. Aa3 | A+ | A
CRESCITA SICURA SERIE VII 2006 99,540 BNP PARIBAS Aa3 | AA- | A+
Crescita Sicura Serie VII 2007 100,390 HBOS TREASURY SERVICES PLC A1 | - | - CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+| A
CRESCITA SICURA SERIE VIII 2006 100,290 ABN AMRO BANK NV A2 | A | A
Crescita Sicura Serie VIII 2007 94,820 NIBC Bank NV Baa3 | BBB- | BBB CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | A
CRESCITA SICURA SERIE X 2006 99,180 BNP PARIBAS Aa3 | AA- | A+
CRESCITA SICURA SERIE XI 2006 99,480 ABN AMRO BANK NV A2 | A | A
Euramerica 87 Index Linked Serie IX Maggio 2007 98,871 C.SSE CENTR.DUCREDIT IMM. DE FRANCE A1 | - | A HVB HYPO-UND EREINSBANK AG A2 | A | A+
EUROSTOXX 3,75%SERIE VII MAGGIO 2006 99,130 C.SSE CENTR.DUCREDIT IMM. DE FRANCE A1 | - | A COMMERZBANK AG A2 | A | A+
EUROSTOXX 4%PIU INDEX LINKED SERIE XII AGOSTO 2006 99,540 BNP PARIBAS Aa3 | AA- | A+
EUROSTOXX 4%PIU SERIE XIV OTTOBRE 2006 99,760 ABN AMRO BANK NV A2 | A | A
EUROSTOXX 4%PIU SERIE XV NOVEMBRE 2006 99,180 BNP PARIBAS Aa3 | AA- | A+
EUROSTOXX 4%PIU SERIE XVI DICEMBRE 2006 99,480 ABN AMRO BANK NV A2 | A | A
EUROSTOXX 4%PIUSERIE XIII SETTEMBRE 2006 100,290 ABN AMRO BANK NV A2 | A | A
EUROSTOXX 4%SERIE I GENNAIO 2007 99,280 ABN AMRO BANK NV A2 | A | A
EUROSTOXX 4%SERIE IX GIUGNO 2006 99,270 GOLDMAN SACHS GROUP, INC. A1 | A- | A ROYAL BANK OF SCOTLAND PLC A3 | A- | A
EUROSTOXX 4%SERIE XI LUGLIO 2006 100,367 MORGAN STANLEY A2 | A- | A BANCA IMI S.p.A. A2 | BBB+ | A-
EUROSTOXX 4,20%SERIE III FEBBRAIO 2007 95,950 BANK AUSTRIA CREDITANSTALT AG A2 | A | A COMMERZBANK AG A2 | A | A+
Global Alternative Energy &Water Serie XIII Settembre 2007 93,290 C.SSE CENTR.DUCREDIT IMM. DE FRANCE A1 | - | A CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | A
INDEX uro/DollaroBSG 2006/2012 SERIE IV 99,460 SNS BANK NV Baa1 | BBB+| BBB+ CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+| A
INDEX DJ EUROSTOXX 50BSG 2006/2012 SERIE IX 100,367 MORGAN STANLEY A2 | A- | A BANCA IMI S.p.A. A2 | BBB+ | A-
INDEX DJ EUROSTOXX 50BSG 2006/2012 SERIE V 99,130 C.SSE CENTR.DUCREDIT IMM. DE FRANCE A1 | - | A COMMERZBANK AG A2 | A | A+
INDEXDJ EUROSTOXX 50BSG 2006/2012 SERIE VI 99,270 GOLDMAN SACHS GROUP, INC. A1 | A- | A ROYAL BANK OF SCOTLAND PLC A3 | A- | A
INDEX DJ EUROSTOXX 50BSG 2006/2012 SERIE X 99,540 BNP PARIBAS Aa3 | AA- | A+
INDEX DJ EUROSTOXX 50BSG 2006/2012 SERIE XI 100,290 ABN AMRO BANK NV A2 | A | A
INDEX DJ EUROSTOXX 50BSG 2006/2012 SERIE XII 99,760 ABN AMRO BANK NV A2 | A | A
INDEX DJ EUROSTOXX 50BSG 2006/2012 SERIE XIII 99,180 BNP PARIBAS Aa3 | AA- | A+
INDEX DJ EUROSTOXX 50BSG 2006/2012 SERIE XIV 99,480 ABN AMRO BANK NV A2 | A | A
INDEX DJ EUROSTOXX 6YBSG 2007/2013 SERIE V 95,950 BANK AUSTRIA CREDITANSTALT AG A2 | A | A COMMERZBANK AG A2 | A | A+
INDEXEUROSTOXX50 - SWING 6YBSG-2007/2013 SERIE II 99,280 ABN AMRO BANK NV A2 | A | A
IndexAlternative Basket 5YBSG 2007/2012 Serie XI 94,820 NIBC Bank NV Baa3 | BBB- | BBB CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+| A
Index Convergence 5YBSG 2007/2012 Serie IX 98,331 BANK AUSTRIA CREDITANSTALT AG A2 | A | A BANCO SANTANDER S.A. Aa3 | A+ | A
PROSPETTO DEI VALORI CORRENTI DELLE
PRODOTTO INDEX
VALORE AL EMITTENTE TITOLO MOODY
EMITTENTE OPZIONE
MOODY
15/03/2012 OBBLIGAZIONARIO S&P | FITCH S&P | FITCH
Adesso Index Aprile07 94,770 MERRILL LYNCH & CO. INC. Baa1 | A- | A BANCA ALETTI & C. S.p.A. - | BBB- | BBB
Adesso Index Febbraio07 99,618 B.CA POPOLARE DI VERONA NOVARA Scarl Baa2 | BBB- | BBB * BANCA ALETTI & C. S.p.A. - | BBB- | BBB
Alba Carim Index 08/07 102,669 CASSA DI RISPARMIO DI RIMINI S.p.A. - ABN AMRO BANK NV A2 | A | A
Alti Percorsi Index 1 - 2007 99,704 BANCA POPOLARE DI CIVIDALE SCPA Baa1 | - | - UBS Ltd Aa3 | A | A
Carichieti Index Linked 2007 98,151 INTESA SANPAOLO S.p.A. A2 | BBB+ | A- BANCO SANTANDER S.A. Aa3 | A+ | A
Creberg altiplano marzo 07 98,909 CREDITO BERGAMASCO S.p.A. - | BBB- | BBB BANCA ALETTI & C. S.p.A. - | BBB- | BBB
Creberg Altiplano Aprile07 93,700 BANCA ITALEASE S.p.A. Baa3 | - | BBB BANCA ALETTI & C. S.p.A. - | BBB- | BBB
Creberg Polar Aprile07 93,540 BANCA ITALEASE S.p.A. Baa3 | - | BBB BANCA ALETTI & C. S.p.A. - | BBB- | BBB
Derby Index Linked Dicembre 2006 95,352 BANCA ITALEASE S.p.A. Baa3 | - | BBB UNICREDIT S.p.A. A2 | BBB+ | A- **
Derby Index Linked Ottobre 2006 95,930 BANCA POPOLARE DI BARI Scrl - | (1) | - BANCA ALETTI & C. S.p.A. - | BBB- | BBB
Duomo Index Nuove Frontiere III serie 94,980 BANCA POPOLARE DI VICENZA - | BBB- | BBB BANCO BILBAO SA Aa3 | A | A
Duomo Index Nuove Frontiere IV serie 96,770 INTESA SANPAOLO S.p.A. A2 | BBB+ | A- DEUTSCHE BANK AG Aa3 | A+ | A+
Futuro Forte 1 - 2006 101,350 GOLDMAN SACHS GROUP, INC. A1 | A- | A SOCIET GENERALE A1 | A | A+
Index Scatto piu Persona Life 99,020 SOCIET GENERALE A1 | A | A+
Index Up 1-2008 89,605 MORGAN STANLEY A2 | A- | A SOCIET GENERALE A1 | A | A+
Scelgo Index 10 99,839 CASSA DI RISPARMIO DI FERRARA S.p.A. Ba3 | - | - ROYAL BANK OF SCOTLAND PLC A3 | A- | A
Scelgo Index 11 99,641 CASSA DI RISPARMIO DI FERRARA S.p.A. Ba3 | - | - CITIBANK N.A. A1 | A | A
Scelgo index 12 99,937 CASSA DI RISPARMIO DI FERRARA S.p.A. Ba3 | - | - BANCO SANTANDER S.A. Aa3 | A+ | A
Scelgo Index 13 99,936 CASSA DI RISPARMIO DI FERRARA S.p.A. Ba3 | - | - BARCLAYS BANK PLC Aa3 | A+ | A
Scelgo Index 14 98,775 CASSA DI RISPARMIO DI FERRARA S.p.A. Ba3 | - | - JP MORGAN CHASE BANK Aa3 | A | AA-
Treviso Index 2007 99,704 BANCA POPOLARE DI CIVIDALE SCPA Baa1 | - | - UBS Ltd Aa3 | A | A
Carismi Pi Certezza 10 (2) 99,368 C. DI RISP. DI SAN MINIATO S.p.A. - | (1) | - SOCIET GENERALE A1 | A | A+
Carismi Pi Certezza 11 (2) 101,390 BANCA IMI S.p.A. A2 | BBB+ | A- BANCO BILBAO SA Aa3 | A | A
Carismi Pi Certezza 3 (2) 100,128 C. DI RISP. DI SAN MINIATO S.p.A. - | (1) | - CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | A
Carismi Pi Certezza 5 (2) 99,170 BEAR STEARNS COMPANIES INC. Aa3 | A | AA- DEUTSCHE BANK AG Aa3 | A+ | A+
CARISMI Pi Certezza 8 (2) 90,110 UNICREDIT S.p.A. A2 | BBB+ | A- ** SOCIET GENERALE A1 | A | A+
Carismi Pi Certezza 9 (2) 91,240 MEDIOBANCA S.p.A. - | BBB+ | - SOCIET GENERALE A1 | A | A+
Index Linked Bull Dividend 97,160 BARCLAYS BANK PLC Aa3 | A+ | A SOCIET GENERALE A1 | A | A+
Index Linked Select Dividend 98,900 BANCA ITALEASE S.p.A. Baa3 | - | BBB BANCA IMI S.p.A. A2 | BBB+ | A-
Index Up 1 2007 99,986 BANCA POPOLARE DI INTRA Scrl - UBS Ltd Aa3 | A | A
Nikkei Avenue 98,120 BANCA ITALEASE S.p.A. Baa3 | - | BBB INTESA SANPAOLO S.p.A. A2 | BBB+ | A-
SOLO FRUTTI - SERIE VI 2003 149,900 SOLUZIONE FUTURO S.r.l. - | - | AA CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | A
SoloFrutti serie I 150,890 SOLUZIONE FUTURO S.r.l. - | - | AA CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | A
SoloFrutti serie II 149,900 SOLUZIONE FUTURO S.r.l. - | - | AA CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | A
SoloFrutti serie III 148,900 SOLUZIONE FUTURO S.r.l. - | - | AA CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | A
SoloFrutti serie IV 147,910 SOLUZIONE FUTURO S.r.l. - | - | AA CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | A
SoloFrutti serie V 150,050 SOLUZIONE FUTURO S.r.l. - | - | AA CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | A
PRODOTTO INDEX
VALORE AL EMITTENTE TITOLO MOODY
EMITTENTE OPZIONE
MOODY
15/03/2012 OBBLIGAZIONARIO S&P | FITCH S&P | FITCH
POLIZZE INDEX LINKED
(1) La Compagnia assume integralmente il rischio di controparte
(2) Prodotto Index Linked ex San Miniato Previdenza
* Rating della Societ Incorporante Banco Popolare Scarl
** Rating della Societ Incorporante Madre Unicredit S.p.A.
DATA ULTIMA QUOTAZIONE AL 15 MARZO 2012
PRODOTTO INDEX
VALORE AL EMITTENTE TITOLO MOODY
EMITTENTE OPZIONE
MOODY
15/03/2012 OBBLIGAZIONARIO S&P | FITCH S&P | FITCH
Index Convergence 5YBSG 2007/2012 Serie VIII 99,100 BANK AUSTRIA CREDITANSTALT AG A2 | A | A DEUTSCHE BANK AG Aa3 | A+ | A+
Index Convergence 5YBSG 2007/2012 Serie X 100,390 HBOS TREASURY SERVICES PLC A1 | - | - CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | A
IndexDJ Eurostoxx 6YBSG 2007/2013 Serie VI 98,830 C.SSE CENTR.DU CREDIT IMM. DE FRANCE A1 | - | A ABN AMRO BANK NV A2 | A | A
Index DJ Eurostoxx 6YBSG 2007/2013 Serie VII 94,980 BANK AUSTRIA CREDITANSTALT AG A2 | A | A BANCO SANTANDER S.A. Aa3 | A+ | A
Japan Euro Serie IV 2007 98,000 ANGLO IRISH BANK PLC Caa2 | CCC+ | BB- SOCIET GENERALE A1 | A | A+
Lombarda vita 6&6 98,400 MEDIOBANCA S.p.A. - | BBB+ | - COMMERZBANK AG A2 | A | A+
Lombarda vita 6&6 New 94,245 MORGAN STANLEY A2 | A- | A ABN AMRO BANK NV A2 | A | A
Lombarda Vita Best of Euro-USA 2008-2014 102,570 ABN AMRO BANK NV A2 | A | A SOCIET GENERALE A1 | A | A+
Lombarda Vita BRIC 40 5 + 5 96,310 NIBC Bank NV - | (1) | - CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | A
LOMBARDA VITA BRIC 40 5,10 + 5,10 92,380 MEDIOBANCA S.p.A. - | BBB+ | - BNP PARIBAS Aa3 | AA- | A+
Lombarda Vita Classic Markets 99,061 CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | A
Lombarda Vita Classic Markets New 97,400 MEDIOBANCA S.p.A. - | BBB+ | - BANCO BILBAO SA Aa3 | A | A
Lombarda Vita Euro Sector 97,450 MEDIOBANCA S.p.A. - | BBB+ | - FORTIS BANK SA A1 | AA- | A
Lombarda Vita Euro Sector New 95,150 BANCA IMI S.p.A. A2 | BBB+ | A- BNP PARIBAS Aa3 | AA- | A+
Presente e Futuro 2007-2012 Serie XIV settembre 2007 94,820 NIBC Bank NV Baa3 | BBB- | BBB CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | A
Presente e Futuro Serie XVI 2007 94,820 NIBC Bank NV Baa3 | BBB- | BBB CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | A
Swing DJ Eurostoxx50 Serie II 2007 99,280 ABN AMRO BANK NV A2 | A | A
Swing DJ Eurostoxx50 Serie V 2007 95,950 BANK AUSTRIA CREDITANSTALT AG A2 | A | A COMMERZBANK AG A2 | A | A+
Swing DJ Eurostoxx50 Serie VI 2007 98,830 C.SSE CENTR.DU CREDIT IMM. DE FRANCE A1 | - | A ABN AMRO BANK NV A2 | A | A
Swing DJ Eurostoxx50 Serie X 2007 94,980 BANK AUSTRIA CREDITANSTALT AG A2 | A | A BANCO SANTANDER S.A. Aa3 | A+ | A
SWING DJ EUROSTOXX50 SERIE XVI 2006 100,290 ABN AMRO BANK NV A2 | A | A
Swing DJ Eurostoxx50 Serie XVII 2006 99,910 ABN AMRO BANK NV A2 | A | A
SWING DJ EUROSTOXX50 SERIE XVIII 2006 99,760 ABN AMRO BANK NV A2 | A | A
Swing DJ Eurostoxx50 Serie XX 2006 99,180 BNP PARIBAS Aa3 | AA- | A+
Swing DJ Eurostoxx50 Serie XXII 2006 99,480 ABN AMRO BANK NV A2 | A | A
Tortona Borse Piu Index Serie LI 2006 99,270 GOLDMAN SACHS GROUP, INC. A1 | A- | A ROYAL BANK OF SCOTLAND PLC A3 | A- | A
Tortona Borse Piu Index Serie LIII 2006 100,367 MORGAN STANLEY A2 | A- | A BANCA IMI S.p.A. A2 | BBB+ | A-
Tortona Borse Piu Index Serie LV 2006 100,290 ABN AMRO BANK NV A2 | A | A
Tortona Borse Piu Index Serie LVI 2006 99,760 ABN AMRO BANK NV A2 | A | A
Tortona Borse Piu Index Serie LVIi 2006 99,180 BNP PARIBAS Aa3 | AA- | A+
Tortona Borse Piu Index Serie XLIX 2006 99,130 C.SSE CENTR.DU CREDIT IMM. DE FRANCE A1 | - | A COMMERZBANK AG A2 | A | A+
Previsioni nelle citt dItalia
min max S D L
PIEMONTE
Alessandria 10 23
Asti 11 23
Cuneo 10 20
Novara 8 24
Torino 11 23
Verbania 7 22
Vercelli 8 25
VALLE DAOSTA
Aosta 5 19
LOMBARDIA
Bergamo 8 23
Brescia 8 23
Como 7 22
Cremona 8 25
Lecco 7 23
Lodi 8 25
Mantova 8 25
Milano 9 25
Pavia 8 23
Sondrio 8 23
Varese 7 22
TRENTINO-ALTO ADIGE
Bolzano 6 22
Trento 10 23
VENETO
Belluno 7 22
Padova 7 23
Rovigo 7 23
Treviso 9 23
Venezia 8 20
Verona 8 24
Vicenza 8 23
FRIULI-VENEZIA GIULIA
Gorizia 7 20
Pordenone 6 22
Trieste 11 18
Udine 6 21
LIGURIA
Genova 13 23
Imperia 12 17
La Spezia 10 21
Savona 12 22
EMILIA-ROMAGNA
Bologna 8 25
Ferrara 7 23
Forl 6 23
Modena 9 24
Parma 9 23
Piacenza 7 24
Ravenna 8 22
Reggio Emilia 10 23
Rimini 8 20
TOSCANA
Arezzo 4 22
Firenze 7 22
Grosseto 9 21
Livorno 8 21
Lucca 9 22
Massa Carrara 10 21
Pisa 7 19
Pistoia 9 22
Prato 9 22
min max S D L
Siena 7 21
UMBRIA
Perugia 7 23
Terni 11 21
MARCHE
Ancona 8 22
Ascoli Piceno 10 22
Macerata 7 21
Pesaro 8 22
Urbino 7 21
LAZIO
Frosinone 7 21
Latina 8 22
Rieti 10 20
Roma 10 22
Viterbo 8 19
ABRUZZO
Chieti 8 21
LAquila 6 18
Pescara 8 22
Teramo 8 22
MOLISE
Campobasso 8 16
Isernia 8 17
CAMPANIA
Avellino 11 20
Benevento 11 20
Caserta 11 20
Napoli 11 18
Salerno 11 20
PUGLIA
Bari 10 19
Brindisi 11 18
Foggia 10 21
Lecce 11 18
Taranto 10 20
BASILICATA
Matera 8 17
Potenza 6 14
CALABRIA
Catanzaro 11 17
Cosenza 12 18
Crotone 11 18
Lamezia Terme 10 17
Reggio Calabria 12 18
Vibo Valentia 8 15
SICILIA
Agrigento 9 18
Caltanissetta 9 18
Catania 7 19
Enna 7 17
Messina 13 18
Palermo 11 17
Ragusa 5 18
Siracusa 10 21
Trapani 9 18
SARDEGNA
Cagliari 10 21
Nuoro 7 17
Olbia 7 21
Oristano 10 20
Sassari 8 18
Canale 27 digitale terrestre
Aosta
Torino
Milano
Trieste
Venezia

Genova
Bologna
Firenze
Ancona
Perugia
ROMA
LAquila
Campobasso
Napoli
Bari
Potenza
Catanzaro
Palermo

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AGLI ESTREMI
Vercelli +25
Arezzo +4
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Molto
agitato
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Debole
Moderato
Forte
Molto forte
42
Sabato 31 Marzo 2012
MERCATI E FINANZA
Varato il piano di risanamento con laumento di capitale da 400 mln
Premafin, profondo rosso
Ha chiuso il 2011 con un passivo di 440,3 mln
P
erdita netta pi che qua-
druplicata, nel 2011, per
Premafin, che ha chiuso
il bilancio con un rosso di
440,3 milioni di euro, rispetto ai
-102,8 milioni del 2011. La hol-
ding della famiglia Ligresti ha
svalutato la propria partecipazio-
ne diretta e indiretta in Fonsai
per 436,5 milioni di euro, abbas-
sando a 3,95 euro la stima del
valore recuperabile di ogni azio-
ne ordinaria Fonsai sulla base
degli impairment test condotti
dagli advisor della societ.
Il patrimonio netto di gruppo
si attestato a -32,1 mln (+350,2
nel 2010) a causa del risultato
consolidato del gruppo Fondiaria-
Sai e della perdita netta registra-
ta dalla capogruppo Preman e
dalla sua controllata Finadin.
Il cda ha anche dato il via libe-
ra al piano di risanamento che
prevede laumento di capitale da
400 milioni di euro nalizzato
allingresso di Unipol nel capi-
tale, che sar sottoposto allap-
provazione dellassemblea. Esso
costituisce elemento essenziale
del piano stesso, sottolinea una
nota del gruppo. Il piano prevede
anche una contestuale rideni-
zione dei termini e dellindebita-
mento nanziario della societ.
Preman ha ricevuto dalle sette
banche principali creditrici una
highly condent letter con un
prospetto senza vincolo per le
parti, di termini e condizioni
potenziali della ristrutturazione
del debito; sei delle sette banche
hanno ribadito che che laccordo
sar presentato agli organi deli-
berativi con parere favorevole,
mentre la settima ha omesso
questa precisazione.
Il cda ha poi convocato lassem-
blea per il 17 maggio in prima
convocazione (il 21 in seconda).
In sede ordinaria i soci saranno
chiamati allapprovazione del
bilancio, mentre in sede straor-
dinaria andr approvata la pro-
posta di aumento di capitale no
a 400 milioni di euro che sar -
nalizzato allingresso di Unipol
nel capitale della holding dei
Ligresti.
Secondo quanto riferito da un
consigliere, nel corso del cda non
si sarebbe parlato delle recenti
evoluzioni dellinchiesta aperta
dalla magistratura milanese che
riguarda, in particolare, Salvato-
re Ligresti. Linchiesta peraltro,
secondo quanto indicato dallo
stesso consigliere, riguarda fat-
ti passati e non pregiudicher
loperazione di integrazione con
Unipol.
Riproduzione riservata
Lincertezza e i timori per i
paesi periferici hanno ca-
ratterizzato anche lultimo
giorno dellottava, con unac-
centuata volatilit in tutta
Europa. Solo in parte hanno
inciso le decisioni scaturite
dal vertice Econ di Copena-
ghen e la nanziaria appro-
vata dal governo spagnolo,
la pi austera della storia
della democrazia del paese,
come ha detto il ministro
per il budget, Cristobal Mon-
toro.
Sul fronte macro, sono stati
contrastanti i dati americani,
con lindice denitivo sulla -
ducia dei consumatori elabo-
rato dalluniversit del Michi-
gan salito oltre le attese (76,2
punti contro i 75,3 di febbraio)
e il Napm di Chicago pi bas-
so del consensus (62,2 punti
contro i 63 attesi). Negativi,
invece, i dati sui redditi Usa.
A Milano il Ftse Mib ha chiu-
so a +0,45% a 15.980 punti,
il Ftse All share a +0,47%
a 16.999 punti, il Ftse Mid
cap a +0,46%, il Ftse Star
a +0.59%. A Londra, il Ftse
100 ha chiuso a +0,46%, a
Francoforte il Dax a +1,04%,
a Parigi il Cac 40 a +1,26%.
A met seduta, a New York, il
Dow Jones segnava +0,42%,
sui livelli record in termini
di punti e sui massimi dal
1998 in termini percentuali;
lS&P 500 era a +0,42%, il
Nasdaq Composite a +0,02%.
In calo invece lo spread Btp-
Bund: partito da 342 pb, ha
poi chiuso a 332 pb.
Sul paniere principale,
molto volatile Banca Mps
(-1,65%) allindomani della
conference call sui conti 2011.
Cali meno marcati per Me-
diobanca (-0,99%), Unicredit
(-0,11%) e Intesa Sanpaolo
(-0,37%). Denaro su Banco po-
polare (+0,71%), Bper (+1,6%)
e Popolare Milano (+4,61%).
Tra le altre blue chip, gi Te-
lecom Italia (-0,94%) e Buzzi
Unicem (-1,01%). Meglio Eni
(+0,86%) e Atlantia (+0,65%).
Nel resto del listino, sugli
scudi Risanamento (+3,48%)
grazie alle indiscrezioni
di MF sul pressing delle
banche per la chiusura in
tempi brevi delloperazio-
ne Santa Giulia e Falck re-
newables (+8,33%), in scia
allaggiornamento del piano.
Contrastate, infine, FonSai
(+4,4%) e Preman (-1,23%)
in attesa dellesito del cda
della holding. Vendite su Uni-
pol (-3,26%).
Quanto alleuro, ha chiuso
in leggero calo a 1,3311 dol-
lari, ma la divisa americana
avanzata sullo yen a 109,58.
Euro-yen a 82,28.
Inne il petrolio, con il Wti
che era quotato, a met sedu-
ta, a New York, 103,48 dollari
al barile, contro i 123,24 dol-
lari del Brent a Londra.
Riproduzione riservata
PIAZZA AFFARI
La tensione
regna
sovrana
Ammontano complessivamente a circa 2,1
miliardi di euro i contratti di nanziamento
concessi dalle banche alla holding Preman,
a Fonsai e alle altre realt del gruppo Ligre-
sti. Il dato emerge dallallegato 1.2 alla docu-
mentazione relativa allaccordo stipulato tra
Preman e Unipol in vista del riassetto della
galassia Ligresti, che Consob ha fatto rendere
pubblico gioved in tarda serata.
Intanto ieri, la Alessandro Proto consulting, a
seguito delle notizie dei giorni scorsi inerenti
lintervento della magistratura e di veriche
allinterno di Fonsai e societ e persone a
essa collegate, ha deciso di vendere la par-
tecipazione dell1% in FonSai acquisita solo
il 22 marzo e di non proseguire linvestimen-
to fatto, in quanto i soggetti interessati alla
societ sembrano pi interessati a risolvere
questioni personali che a valorizzare lattivit
industriale.
Continua invece il lavoro della procura
nellinchiesta aperta dal pm Luigi Orsi su Pre-
man/Fonsai. Ieri stato sentito anche il vice
d.g. dellIsvap, Flavia Mazzarella. Il pm voleva
capire se fossero aperte istruttorie sul gruppo
assicurativo dei Ligresti ma, oltre alla normale
attivit relativa allaggregazione con Unipol,
lIsvap non avrebbe fari puntati su Fonsai o
altre societ.
Riproduzione riservata
Alessandro Proto consulting esce da FonSai
IN EDICOLA
www.italiaoggi.it
BANCA DI PIACENZA soc. coop. per azioni
Sede legale in Piacenza, via Mazzini, 20
Codice Fiscale e Registro delle imprese di Piacenza n. 00144060332
Iscritta al n. 4389 dellAlbo delle Banche e al n. A160793 dellAlbo Cooperative
Avviso depositi dormienti
La Banca di Piacenza soc. coop. per azioni ha inoltrato a Consap
S.p.A. lelenco dei rapporti divenuti dormienti al 31/12/2011.
Detto elenco disponibile sul sito web Consap (www.consap.it),
nonch sul sito web della Banca di Piacenza e presso tutti
gli sportelli.
Si rende noto che la relazione finanziaria annuale (comprendente il
Progetto di Bilancio dEsercizio ed il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2011,
approvati dal Consiglio di Amministrazione, con lattestazione ex art.
154-bis del D.Lgs n. 58/1998 e la Relazione sulla gestione), la Relazione
sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, nonch le relazioni del
Collegio Sindacale e della Societ di Revisione, sono disponibili, per
chiunque ne faccia richiesta, presso la Sede Sociale, presso Borsa
Italiana S.p.A., e sul sito internet www.apuliaprontoprestito.it sezione
Investor Relations.
San Severo, 31 marzo 2012
PUBBLICAZIONE DELLA RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE
Apulia Prontoprestito S.p.A. Sede legale Via Tiberio Solis, 40 San Severo (FG)
CCIAA FG REA n. 240251 C.F./P.IVA/Registro Imprese di Foggia n. 02875460244
Capitale sociale Euro 236.000.000,00 i.v. - Appartenente al Gruppo Bancario Veneto Banca
Iscritta nellelenco generale degli intermediari finanziari di cui allart. 106 del D.Lgs. n. 385/93 n. 32387
Iscritta nellelenco speciale degli intermediari finanziari di cui allart. 107 del D. Lgs. n. 385/93
43
Sabato 31 Marzo 2012 Sabato
MERCATI E FINANZA
Eni, Amorim energia e
Caixa geral de depositos
hanno firmato una serie
di accordi che prevedono
la vendita da parte di Eni
del 5% (sul suo totale del
33,34%) di Galp energia ad
Amorim energia. In seguito
alla vendita, Eni cesser
di essere parte del patto
parasociale vigente tra le
tre societ. Amorim energia
si impegna ad acquistare
la partecipazione del 5%
in Galp energia entro 150
giorni. Inoltre Eni ha il di-
ritto di vendere sul mercato
no al 18% (con possibilit
di un ulteriore 2% in caso
di emissione di titoli con-
vertibili) del capitale in suo
possesso.
Falck renewables ha
chiuso il 2011 con un utile
netto di 19,8 mln euro, in au-
mento rispetto ai 2,37 mln re-
gistrati nel 2010. I ricavi sono
stati di 248,6 mln (+34,7%),
lebitda di 141,7 mln (39,5),
il risultato operativo di 79,2
(+63,3%). Lutile prima del-
le imposte stato di 37,3
mln (+169%). La posizione
nanziaria netta stata ne-
gativa per 765,2 mln (705,1).
Il cda proporr all as-
semblea un dividendo di
0,0284 euro ad azione, in
distribuzione il 31 maggio.
Edipower. Per il passag-
gio di Edipower sotto il con-
trollo degli azionisti italiani
tutto pronto: aspettiamo
che la Consob si pronunci
sulla richiesta di Edf di
lanciare lopa su Edison a
84 centesimi per azione. Lo
ha detto Andrea Viero, d.g.
di Iren.
Finmeccanica, attra-
verso Alenia Aermacchi, si
aggiudicata un contratto
da oltre 500 milioni di euro
per la fornitura di servizi di
supporto tecnico-logistico
nellambito del programma
Euroghter Typhoon.
Atlantia. Il presidente,
Fabio Cerchiai, ha confer-
mato lo stato avanzato nelle
trattative per la cessione del
49% della controllata cilena
Costanera Norte. La societ
guarda invece con atten-
zione a Turchia e India. La
societ ha poi corretto il tiro,
asserendo che non c ancora
nessuna offerta ufciale per
gli asset cileni di Atlantia.
Fondazione Fiera Mi-
lano. Il consiglio generale,
presieduto da Giampiero
Cantoni, ha esaminato il
progetto di bilancio 2011 di
Fiera Milano spa, chiuso con
un utile netto di 8,8 mln di
euro e una proposta di divi-
dend di 0,20 euro. Ha inoltre
designato la lista per gli or-
gani sociali di Fiera Milano
spa. Per il cda, no al 2014,
Michele Perini (designato
presidente), Roberto Mario
Baitieri, Renato Borghi, At-
tilio Fontana, Giampietro
Giuseppe Omati, Enrico Paz-
zali (come a.d.), Pier Andrea
Chevallard, Romeo Robiglio,
Michele Motterlini.
Leitner. Sar la societ
altoatesina, in raggruppa-
mento di imprese con Con-
dotte, Agudio e Inso sistemi,
a costruire, per 77,5 milioni
di euro, il people-mover di
Pisa, lavanzato sistema di
collegamento su rotaia (mi-
nimetro) tra laeroporto e la
stazione dei treni della citt
toscana, con inaugurazione
prevista ad aprile 2015. Lei-
tner ha chiuso il 2011 con un
fatturato di 795 mln. Sono
previsti 2 mln di passeggeri
lanno dal 2015 al 2020.
London stock exchan-
ge group ha confermato
le stime per solidi risulta-
ti nellattuale anno scale,
dopo aver registrato una
buona performance opera-
tiva. Per gli 11 mesi termi-
nati il 29 febbraio la quota
totale raccolta sul mercato
stata di 34,6 mld sterli-
ne, con 144 nuovi emitten-
ti ammesse nel mercato.
Intesa Sanpaolo, Feder-
lazio, Casse di risparmio di
Rieti, Civitavecchia e della
provincia di Viterbo hanno
firmato un accordo di col-
laborazione per sostenere le
imprese associate e favorire
lo sviluppo delleconomia
laziale.
Banca Mps. Sospesi gli
scioperi programmati per il
2, 3 e 6 aprile. La decisione
stata presa dopo lincontro
che hanno avuto ieri i sinda-
cati con il d.g. della banca,
Fabrizio Viola.
Profilo asset manage-
ment sgr ha formalizzato la
cessione del ramo dazienda
relativo alla gestione colletti-
va del risparmio ad Anthilia
capital partners sgr, societ
indipendente e dedicata
esclusivamente alla gestione
del risparmio.
BREVI
Si rende noto che a disposizione del pubblico presso la sede sociale, Borsa Italiana S.p.A.
e sul sito internet www.ascopiave.it la Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2011
comprendente il progetto di bilancio d'esercizio, il bilancio consolidato, la relazione sulla
gestione, nonch la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari dell'esercizio 2011,
redatta ai sensi dell'art. 123-bis del T.U.F, la relazione sulla remunerazione redatta ai sensi
dell'art. 123-ter del T.U.F. e le attestazioni ex art. 154-bis, comma 5, del T.U.F.
Sono altres a disposizione la relazione del collegio sindacale e le relazioni della societ di revisione.
Pieve di Soligo, 31 marzo 2012 Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente
dott. Fulvio Zugno
Bilancio di esercizio
e bilancio consolidato
al 31 dicembre 2011
ASCOPIAVE S.p.A. Sede Legale in Pieve di Soligo (TV) Via Verizzo, 1030 - Capitale sociale Euro 234.411.575 i.v. -
Codice fiscale e Registro Imprese TV 03916270261 - REA TV 308479
I fatti, spiegati mentre accadono
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Valori al 29/03/2012
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Em Mkts Eq B($) USD 135,06
Em Mkts Eq F($) USD 134,11
Em Mkts Eq J(Chf) CHF 117,78
Em Mkts Eq L EUR 134,90
European Equities B EUR 213,23
European Equities C(Chf) CHF 194,31
European Equities D($) USD 211,8800
European Equities F EUR 207,90
European Equities H EUR 201,61
Long/Short Em.Mkts Eq B ($) USD 101,33
Long/Short Em.Mkts Eq E EUR 101,14
Long/Short European Eq B EUR 98,79
Long/Short European Eq D ($) USD 99,21
North American Eq. B($) USD 161,18
North American Eq. E EUR 152,4400
North American Eq. F($) USD 158,1400
North American Eq. G EUR 148,5000
North American Eq. H($) USD 148,7200
Valori al 30/03/2012
Ivy Asset Strategy A1 EUR 1113,0600
Japan A1 EUR 584,51
US Large Cap Value A1 EUR 1075,19
W&R Science & Technology A1 EUR 1052,41
POLAR CAPITAL FUNDS
www.polarcapital.co.uk
Comparto Classe NAV Valori al
di Azioni
Global Technology EUR 14,04 29/03/2012
GBP 11,7100 29/03/2012
USD 18,6300 29/03/2012
Healthcare Opportunities EUR 8,43 29/03/2012
GBP 7,0300 29/03/2012
USD 11,1900 29/03/2012
Polar Japan Fund USD 19,40 29/03/2012
GBP 12,2200 29/03/2012
JPY 1593,3500 29/03/2012
UK Absolute Return EUR 12,09 30/03/2012
GBP 10,0700 30/03/2012
USD 16,1200 30/03/2012
EUR 12,2900 30/03/2012
GBP 10,2300 30/03/2012
USD 16,3800 30/03/2012
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Class A
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Unidesio 760082 9,7680 23/03/2012
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Unidesio 760088 9,6300 23/03/2012
Unidesio 760090 7,0990 23/03/2012
Unidesio 760091 10,7720 23/03/2012
Unidesio 760092 10,7370 23/03/2012
Unidesio 760095 10,2760 23/03/2012
Unidesio 760096 10,3870 23/03/2012
Unidesio 760097 10,8450 23/03/2012
Unidesio 760098 11,0880 23/03/2012
Unidesio 760099 10,9430 23/03/2012
Unidesio 760100 10,5340 23/03/2012
Unidesio 760101 10,7600 23/03/2012
Unidesio 760102 10,4960 23/03/2012
Unidesio 760104 10,2010 23/03/2012
Unidesio 760105 10,6420 23/03/2012
Unidesio 760106 10,5970 23/03/2012
Unidesio 760109 10,8060 23/03/2012
Unidesio 760110 10,6150 23/03/2012
Unidesio 760124 11,143 23/03/2012
Unidesio 760125 10,742 23/03/2012
Unidesio 760126 10,390 23/03/2012
Unidesio 760129 11,295 23/03/2012
Unidesio 760130 10,610 23/03/2012
Unidesio 760133 10,712 23/03/2012
Unidesio 760137 10,493 23/03/2012
Unidesio 760138 10,751 23/03/2012
Unidesio 760139 11,217 23/03/2012
Unidesio 760140 11,088 23/03/2012
Unidesio 760141 10,2080 23/03/2012
Unidesio 760143 10,142 23/03/2012
Unidesio 760145 10,691 23/03/2012
Unidesio 760147 10,749 23/03/2012
Unidesio 760149 10,742 23/03/2012
Unidesio 760150 10,798 23/03/2012
Unidesio 760156 10,014 23/03/2012
Unidesio 760157 10,833 23/03/2012
Unidesio 760158 10,043 23/03/2012
Unidesio 760159 10,449 23/03/2012
Unidesio 760160 10,129 23/03/2012
Unidesio 760163 10,067 23/03/2012
Unidesio 760167 10,334 23/03/2012
Unidesio 760168 10,530 23/03/2012
Unidesio 760169 10,713 23/03/2012
Unidesio 760170 10,417 23/03/2012
Unidesio 760171 10,237 23/03/2012
Unidesio 760173 10,2240 23/03/2012
Unidesio 760174 10,4530 23/03/2012
Unidesio 760179 10,171 23/03/2012
Unidesio 760180 10,286 23/03/2012
Unidesio 760181 10,208 23/03/2012
Unidesio 760182 9,117 23/03/2012
Unidesio 760183 10,484 23/03/2012
Unidesio 760184 10,476 23/03/2012
Unidesio 760185 10,475 23/03/2012
Unidesio 760186 10,404 23/03/2012
Unidesio 760187 10,470 23/03/2012
Unidesio 760188 10,376 23/03/2012
Unidesio 760189 10,492 23/03/2012
Unidesio 760191 10,114 23/03/2012
Unidesio 760192 10,427 23/03/2012
Unidesio 760193 10,496 23/03/2012
Unidesio 760198 8,7590 23/03/2012
Unidesio 760201 10,411 23/03/2012
Unidesio 760202 10,380 23/03/2012
Unidesio 760203 10,8220 23/03/2012
Unidesio 760205 10,092 23/03/2012
Unidesio 760206 10,127 23/03/2012
Unidesio 760207 9,963 23/03/2012
Unidesio Obblig.
Breve Termine 10,066 23/03/2012
Unidesio Obblig.
Medio Termine 10,342 23/03/2012
Unidesio Azionario
Area Euro 8,728 23/03/2012
Unidesio Azionario
Internazionale 10,551 23/03/2012
Telefono 02/58219.1 - e-mail: italiaoggi@class.it
I fatti separati
dalle opinioni
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58219378); Andrea Secchi (02-58219251);
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Tomasicchio (02-58219335). Segreteria:
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