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LEON BATTISTA ALBERTI (1404 1472) Se Filippo Brunelleschi, Masaccio e Donatello furono i protagonisti indiscussi del primo rinascimento

o a Leon Battista Alberti va il merito di aver dato una sistemazione teorica alle scoperte, alle innovazioni, e agli ideali artistici del primi anni del quattrocento. Nacque a Genova il 18 febbraio 1404 da una ricca famiglia fiorentina in esilio, si trasfer a Venezia e poi a Padova e nel 1428 si laure in Diritto a Bologna. Nel 1432 inizi il suo soggiorno romano, prese gli ordini sacri e mor a Roma nel 1472. LAlberti fu uno dei pi colti e raffinati umanisti ma non and a studiare le opere degli antichi come fini a se stesse, per lui lantichit era fonte di insegnamento e secondo questa ottica si appropri delle forme letterarie degli antichi e le analizz, piegandole al proprio pensiero. Autore di opere poetiche e morali scrisse anche di geometria, topografia, meccanica. Fu architetto e pittore e compose i tre primi trattati moderni sulla pittura, sullarchitettura e sulla scultura. Nel De pictura vengono esposti i principi della prospettiva, viene data la definizione di disegno e si tratta limportanza della composizione e della relazione tra luce e colore. Le sue idee sulla pittura si concretizzano in due dipinti su tavola che gli sono stati attribuiti (anche se oggi vengono riferiti ad altro pittore) si tratta della Nativit della Vergine del Metropolitan Museum di New York e della Presentazione della Vergine al tempio del Museum of fine Arts di Boston. In questi dipinti le solenni prospettive architettoniche con la corretta individuazione delle zone di luce e di quelle in ombra si rifanno allantico e ricordano gli edifici realizzati e descritti dallAlberti. Le due scene, tratte dai racconti dei vangeli Apocrifi sono movimentate e rese ricche da un numero elevato di persone, animali e cose. LAlberti ritiene che lo scopo della pittura sia, oltre che limitazione della natura, la ricerca della bellezza intesa come ci che da piacere allocchio. Rifacendosi al pensiero degli antichi e in specie a Vitruvio, larchitetto umanista afferma che la bellezza larmonia di tutte le membra, nellunit di cui fan parte, fondata sopra una legge precisa, per modo che non si possa aggiungere o togliere o cambiare nulla se non in peggio. Nel De statua lartista si in oltra in una minuziosa descrizione circa la realizzazione e limpiego di uno strumento chiamato finitorium che sarebbe stato di grande aiuto agli scultori per rilevare i punti caratteristici di una statua. E per nel De re edificatoria che le conoscenz e tecniche e letterarie di Gian Battista si fondano in una trattazione completa sullarte di edificare. Il trattato prende come esempio quello di Vitruvio persino nella divisione in 10 libri. Vi si parla di disegno, materiali da costruzione, procedimenti costruttivi, edifici pubblici e privati, stradi, ponti, fortezze, acque e loro canalizzazione e vengono trattate per la prima volta le cause delle rotture dei muri e le opere di prevenzione e restauro degli edifici. In questa opera si precisa la differenza fra il Brunelleschi e lAlberti, questultimo ritiene che la colonna debba essere sovrastata dalla trabeazione mentre larco debba essere costruito al di sopra dei pilastri. Limportanza del trattato e la grandezza dellautore sono ricordate anche da Polizian o nella lettera dedicatoria a Lorenzo il Magnifico. Il primo intervento architettonico attuato dallAlberti il rifacimento della chiesa gotica di San Francesco a Rimini, nota anche come tempio Malatestiano. La decorazione dellinterno viene considerata come pertinenza dello stesso Alberti infatti lunica navata presenta una soluzione ornamentale che ben corrisponde alle concezioni albertiane. Alberti incapsula il vecchio edificio in un moderno involucro in pietra dIstria senza curarsi molto di quanto gi esisteva, ne sono prova le grandi arcate laterali che lartista ha progettato strutturalmente indipendenti dalla fabbrica retrostante. Alberti ritiene che lattivit dellarchitetto debba essere puramente mentale, cio teorica, perci egli non si occupa personalmente della direzione dei lavori. Nel tempio malatestiano lAlberti cre la prima facciata di chiesa rinascimentale e lo fece riferendosi allantichit romana. Non imit le forme del tempio classico ma ebbe come esempio gli archi di trionfo come larco di Augusto che a Rimini e lArco di Costantino a Roma. Nei fianchi le grandi arcate ricordano gli antichi acquedotti ma derivano sia dalle arcate interne del Colosseo, sia dalla porzione inferiore del Mausoleo di teodorico della vicina ravenna. Le diverse fonti di ispirazione trovano un accordo nellalto basamento che sorregge sia i pilastri sia le semicolonne dei capitelli compositi che, nella facciata ripartiscono la superficie della

porzione inferiore in tre parti. Quella centrale accoglie il portale, le laterali ripropongono il motivo delle arcate. Con la facciata del fiorentino Palazzo Rucellai Leon Battista offr lo schema per un rinnovato palazzo urbano basato sulla sovrapposizione degli ordini caratteristica dellarchitettura romana. In essa lAlberti sperimenta la traduzione su un piano del fronte curvilineo del Colosseo. Per Giovanni Rucellai, uno dei pi ricchi mercanti fiorentini del tempo, lAlberti progetta un fronte di cinque campate, poi esteso a sette a seguito di ampliamenti. Le campate sono tutte uguali, a piano terreno si hanno lesene con capitello tuscanico le lesene del primo piano sono coronate da ricchi capitelli ionici. Sullelaborata trabeazione del primo piano si impostano le ultime lesene con capitelli corinzi dal disegno semplificato. Il lieve sfasamento di piani esistenti fra le lesene dal fusto liscio e la restante superficie muraria conferisce alla facciata un estremo rigore geometrico. Per lo stesso committente del palazzo, Alberti progett anche la facciata della basilica fiorentina di Santa Maria Novella. Larchitetto si trov di fronte ad una parziale realizzazione trecentesca, la porzione inferiore, infatti, aveva gi i portali laterali, profondi archi acuti con le tombe gotiche ed altre arcate cieche. LAlberti dovette mantenere tutto ci e fu costretto ad armonizzare il vecchio con il nuovo. Il portale centrale lo inser allinterno di un arco a tutto sesto incorniciato da due semicolonne corinzie su alti piedistalli. Le semicolonne vennero riproposte nelle due estremit della facciata, affiancate alle paraste dangolo, rivestite con fasce orizzontali di marmo alternativamente verde e bianco. Un alto attico fra lordine inferiore e quello superiore segna linizio della realizzazione tutta quattrocentesca. Lintera altezza della navata centrale e oltre, la porzione superiore della facciata venne organizzata come un tempio classico tetrastilo che ricorda la basilica fiorentina di San Miniato. Per quello che riguarda le proporzioni stato verificato come lintera facciat a di Santa Maria Novella sia iscrivibile in un quadrato, mentre due quadrati minori circoscrivono la parte inferiore ed uno di questi quella superiore. Sempre per il Rucellai Alberti costruisce la Cappella del Santo Sepolcro nella chiesa fiorentina si San Pancrazio. Lambiente esteso longitudinalmente lungo il fianco sinistro della chiesa, coperta da una volta a botte la cappella ospita un modello in scala dellEdicola del Santo Sepolcro dellomonima Basilica di Gerusalemme che si presenta come un piccolo edificio a pianta rettangolare terminante in unabside semicilindrica. Le facce marmoree esterne sono ripartite verticalmente tramite lesene scanalate di cui priva labside. Lintera superficie esterna decorata con un numero elevato di riquadri marmorei con delicati motivi geometrici o araldici entro tondi.