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MATTEUCCI, Nicola. Prefazione. In: _______ . Lo Stato moderno: Lessico e percorsi. olo!na: Il M"lino, #$$%. p.

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Nicola Matte"cci Lo Stato moderno Lessico e percorsi Societ( editrice il M"lino IS N ''&#)&*+*,#&) Cop-ri!.t / #$$% 0- Societ( editrice il M"lino, olo!na. N"o1a edizione #$$,. T"tti i diritti sono tiser1ati. Ness"na parte di 2"esta p"00licazione p"3 essere, fotocopiata, riprodotta, arc.i1iata, memorizzata o trasmessa in 2"alsiasi forma o mezzo & elettronico, meccanico, repro!rafico, di!itale & se non nei termini pre1isti dalla le!!e c.e t"tela il 4iritto d5A"tore. Per altre informazioni si 1eda il sito 666.m"lino.it7edizioni7fotocopie 8inito di stampare nell5otto0re 9**9 dalla litosei, 1ia rossni #*, rasti!nano, 0olo!na 666 Iitosei corn P:E8A;I<NE Nel corso della mia 1ita .o steso molte 1oci =o lemmi> per dizionari ed enciclopedie, t"tte ? o11iamente ? c.e ri!"arda1ano la politica. Proprio in 2"esto settore le parole sono ma!!iormente cons"mate o am0i!"e@ e, per 2"esto, A necessario riscoprire al di l( della parola il concetto c.e essa sottointende. B stato "n esercizio diffCcile perc.D il lin!"a!!io della politica, non appartenendo a "n sapere specialistico, si tro1a all5incrocio di tanti dispersi e disparati saperi, per c"i 0iso!na a1ere competenze in di1erse discipline, 2"ali la scienza politica, il diritto, la filosofCa. Non si tratta1a di fare "na mera rico!nizione storica ipercontest"alista dell5"so di "na parola, ma neanc.e di darne la definizione analitica dei di1ersi "si correnti: "n approccio c.e non fosse storico concett"ale a1re00e finito con l5essere pri1o di o!ni 1ero spessore e con il non co!liere la profondit( semantica della parola. In1ece "n approccio

storico&concett"ale a1re00e portato a scoprire non solo radicali cam0iamenti di si!nificato di 2"ella parola, ma anc.e la di1ersa posizione c.e essa occ"pa1a in n"o1e costellazioni di concetti. Come modello da imitare .o pri1ile!iato i Geschichtliche Grundbegriffe =St"tt!art, Mett&Cotta, #$,9 ss.>, opera diretta da <tto r"nner, Eerner Fonze e :ein.art GosellecH, s"lla International Encyclopedia of the Social Sciences =Ne6 IorH, Macmillan, #$+'>, diretta da 4a1id L. Sills. J"esto A do1"to al fatto c.e le scienze sociali troppo spesso "sano parole dimenticando c.e .anno "na storia e c.e in 2"esta storia esse .anno il loro spessore. Insomma per stendere "n lemma 0iso!na fare assieme storia dei concetti e storia delle istit"zioni, do1e i concelti rimandano alla filosofia, le istit"zioni alla societ(. Ko raccolto le 1oci c.e a1e1ano "na stretta connessione con lo Stato, "n ar!omento c.e non p"3 essere lasciato ? per 2"anto si A detto ? a!li storici delle istit"zioni, fermi al dato normati1o, o a!li storici p"ri, c.e "sano la parola senza approfondire il concetto. Lo StatoL A "n fenomeno n"o1o c.e si d( nella storia dell5<ccidente, c.e .a pesantemente condizionato e condiziona la 1ita morale e intellett"ale: difficile tro1are "n pensiero ? per 2"anto astratto M a1"lso da 2"esta realt(. Inoltre, la filosofia polotica .a nella realt( Ndello Stato il s"o p"nto necessario di riferimento. Alla prima parte, dedicata al OlessicoP, ne .o fatto se!"ire "na seconda, c.e .o c.iamata OpercorsiP. I percorsi rappresentano "n5an!olazione di1ersa: A "n confronto s" alc"ni concetti c.ia1e fra il passato e il presente, per mis"rare le affinit(, ma anc.e e sopratt"tto le distanze. J"i ci rimo1iamo piQ s"l piano della storia delle idee, ma anc.e le idee si esprimono in parole@e le idee o le parole 1en!ono sempre espresse o pron"nciate in "na sit"azione storica determinata con i s"oi sempre n"o1i e di1ersi indi1id"ali pro0lemi. Ma s"llo sfondo resta sempre lo Stato, 2"esta particolare or!anizzazione del potere c.e .a dominato t"tta la nostra storia moderna. J"esto A il p"nto di c"i noi do00iamo prendere coscienza. Nella storia del mondo ci sono state altre forme di or!anizzazione del potere radicalmente di1erse. Semplificando: la tri0Q, la polis, !li imperi antic.i. Ma lo Stato A la nostra storia, della c"i realt( do00iamo essere consape1oli sopratt"tto o!!i c.e esso A entrato in piena crisi, dalla 2"ale non sappiamo come "sciremo e per 2"ale 1ia. 8orse sare00e piQ att"ale "n li0ro s"!li Imperi antic.i, incentrati s" "na 1isione reli!iosa del mondo, c.e sta0ili1a le linee dell5amicizia e dell5inimicizia@ !li Imperi erano "n con!lomerato disordinato di nationes ed etnie, do1e la di1ersit( e la pl"ralit( non confli!!e1ano con la ricerca della

rappresentanza sim0olica nella fi!"ra dell5Imperatore: le com"nit( con1i1e1ano in !randi spazi in "na realt( sempre in mo1imento. Fli Imperi sono a!!re!azioni politic.e come le !alassie. Ma, p"rtroppo, s" 2"esto, la letterat"ra A 2"asi inesistente. PiQ modestamente: perc.D 2"esto li0roR J"este 1oci, anc.e se stese per iniziati1e editoriali di !rande presti!io, come lEnciclopedia del Diritto, lEnciclopedia del Novecento, lEnciclopedia delle Scienze Sociali sono cons"ltate ? in massima parte ? solo da st"diosi e da ricercatori e non #*

circolano in "n p"00lico piQ lar!o. Il s"ccesso c.e .a a1"to l5edizione economica del Dizionario di Politica mi .a consentito di sa!!iare l5"tilit( per !li st"denti =ma non solo per loro> di 2"esta ricerca 1olta a definire i concetti c.e stanno dietro le parole, sopratt"tto nel campo della politica, perc.D l5"so di "n lin!"a!!io conf"so ed am0i!"o non certo ai"ta la 1ita democratica, c.e do1re00e fondarsi sopratt"tto s"lla parola. Il compito della Scienza? in politica.? A 2"ello di cercare di portare c.iarezza nell lin!"a!!io com"ne, nel lin!"a!!io di t"tti. La prima edizione di 2"esto li0ro, alla 2"ale se!"irono n"merose ristampe, "sci nel #$$%. P"00lico ora 2"esta seconda edizione ampliata di d"e capitoli dal titolo Politica e Pluralismo, collocati in "na Terza parte, poic.D si m"o1ono fra il OlessicoP e i OpercorsiP. Le 1oci e i sa!!i raccolti in 2"esto li0ro sono inalterati nella loro str"tt"ra rispetto alla loro prima p"00licazione@ t"tta1ia sono stale apportate alc"ne modific.e, sia per "niformarli, sia per scio!liere 2"alc.e passa!!io osc"ro. Si sono alc"ne ripetizioni, ma era impossi0ile eliminarle: o!ni 1oce o o!ni sa!!io A "na realt( a sD stante, c.e p"3 essere letta isolatamente. Le ripetizioni ? in realt( ? si inseriscono in contesti pro0lematici di1ersi. Le 0i0lio!rafie sono state inte!ralmente ri1iste sia per a!!iornarle, sia per sfoltire 2"elle troppo l"n!.e. A00iamo scelto 2"esti critcri: pri1ile!iare le opere in lin!"a italiana, menzionando 2"elle straniere solo in casi importanti@ non dare indicazione ? sal1o casi eccezionali ? di articoli di ri1ista@ e1itare la ripetizione nelle di1erse 0i0lio!rafie delle stesse opere, per c"i il lettore interessato do1r( scorrere anc.e le altre. Non ci resta ora c.e indicare le fonti. Staio, in Enciclopedia del Novecento, 1oi. TII, :oma, Istit"to della Enciclopedia Italiana, #$'U@ Sovranit!, in Dizionario di politica, Torino, UTET, #$,+@ "ontrattualismo, in Dizionario di politica, Torino, UTET, #$,+@ "ostituzionalismo, in Enciclopedia delle scienze sociali, 1oi. II, :oma, Istit"to dell5Enciclopedia Italiana, #$$9@ #pinione pubblica, in Enciclopedia del diritto, 1oi. TTT, Milano, Fi"ffrA, #$'*@ "orporativismo, in Oil M"linoP, n. 9, #$'U, pp. %*)&%#%@ Delleguaglianza degli antichi paragonata a $uella dei moderni, in OIntersezioniP, n. 9, #$'$, pp. 9*%&99$@ Nel labirinto dei contrattualismi, in O8ondamentiP, 9, #$'), pp. )#&,*@ Individuo, societ! e governo rappresentativo, in O8enomenolo!ia e societ(P, n. ), #$,$, pp. #*&%9. 11

I d"e n"o1i sa!!i Politica e Pluralismo si tro1ano entram0i nella !i( citata Enciclopedia delle scienze sociali, 1oi. SI, #$$+. Si rin!raziano 1i1amente la casa editrice Fi"ffrA, l5Istit"to dell5Enciclopedia italiana e l5Unir per la !entile concessione di riprod"rre in 2"esto 1ol"me le 1oci appartenenti ali Enciclopedia del diritto, ali Enciclopedia del Novecento, al%Enciclopedia delle scienze sociali e al Dizionario di politica, 4esidero rin!raziare anc.e V dottori 4onatella Camp"s, :o0erto 8arneti e Fio1anni Fior!ini c.e .anno colla0orate alla realizzazione di 2"esto 1ol"me. #9

PA:TE P:IMA LESSIC<

pW!ina #) STAT< #. Per una definizione storico&tipologica Con Stato !eneralmente s5intende ? s"lla scia di MaX Ee0er ? "na forma storicamente detcm-iiJta di or!anizzazione dell potere o delle str"tt"re dell a"torita contrasse!nata dal fatto c.e "na sola istanza, 2"ella stat"ale app"nto, detiene il monopolio le!ittimo della costrizione fCsica. In altri termini, lo Stato OmodernoP si caratteriza per il monopolio, per c"i si p"3 anc.e parlare di "n5identit( tra lo Stato e il politico. J"esto monopo 1iene esercitato attra1erso proced"re e mezzi razionali: da "n lato il diritto, c.e sta0ilisce norme astratte, !enerali e impersonali per e1itare o!ni forma di ar0itrio e, dall altro "n5amministrtrazione 0"rocratica, 0asata s"lla !erarc.la e s"lla profession(lit(: t"tto 2"csto !arantisce la le!alit(, cioA l5o0ietti1it( e la pre1edi0ilit( del processo politico&amministrati1o. J"esta forma di dominio si contraddistin!"e pertanto per la s"a razionalit(, "na razionalit( c.e, riferendosi escl"si1amente ai mezzi e non ai fini, A "na razionalit( meramente formale. Lo Stato, cosC, A "na particolare forma di or!anizzazione coatti1a, c.e tiene "nito "n !r"ppo sociale s" "n determinato territorio, differenziandolo da altri !r"ppi, a esso estranei@ esso !eneralmente 1iene caratterizzato da tre & elementi: il potere so1rano, c.e da sostanza all5a"torit(@ il popolo, c.e nei di1ersi tempi storici .a r"oli di1ersi@ e infini il territorio o me!lio l5"nit( territoriale s" c"i esercita il proprio dominio =lo Stato .a "n centro ? la capitale ? e 0en precisi e delimitati confini>, donde la territorialit( dcll5o00li!azione politica. 4a 2"esta prima elementare definizione tipolo!ica deri1ano tre importanti conse!"enze. Stato e altre forme di dominio' Innanzit"tto lo Stato si PW!ina #+ differenzia da altre forme di or!anizzazione del potere. Per restare nell5am0ito della storia dell5<ccidente, esso A di1erso dalla polis !reca non solo per l5estensione del proprio territorio, c.e consente allo Stato complesse articolazioni interne impossi0ili in "na piccola com"nit(, ma anc.e perc.D la democrazia dCCretta de!li antic.i non conosce1a c.e de0oli ed esili str"tt"re 1erticali di potere. Lo Stato, in1ece, si presenta come "n YenteZ come "n persona !i"ridica, fornita di propri or!ani e "ffici, s"periore ai s"oi componenti e distinta da essi, con "n diritto di

imperio oro!inario i so1rano s" t"tti i s" t"tto. Ci3 non to!lie c.e il pensiero politico classico non a00ia esercitato ed eserciti "na note1ole infl"enza s"lla c"lt"ra politica c.e .a accomp[[!nato la stpria dello Stato moderno: ieri con l5ideale del !o1erno misto =cioA insieme monarc.ico, aristocratico e clemocratico>, o!!i con l5aspirazione a !arantire a t"tti "na piena cittadinanza. Patimenti, lo Stato si differenzia dalla (es publica romana, il c"i !o1erno era costit"ito da "na molteplicit( di ma!istrat"re colle!iali con compiti specifici, limitate nel tempo, !rat"ite e responsa0ili, con !aranzie per il cittadino offerte dalla provocai)o ad populum' L5ordinamento rep"00licano s5incardina1a nel Populus, c.e si esprime1a attra1erso assem0lee popolari o comizi =l5elemento democratico>, per l5elezione dei ma!istrati e la 1otazione delle le!!i, e nel Senatus =il principio aristocratico>, i c"i componenti erano nominati dai censori sopratt"tto fra coloro c.e a1e1ano ricoperto ma!istrat"re, e c.e rappresenta1a la contin"it( della com"nit( politica, sopratt"tto per la s"a competenza nella politica estera. Ci3 non to!lie c.e il diritto romano non a00ia s1"to "n5enorme importanza nell5e1ol"zione dello Stato, dato c.e la C.iesa prima e poi le "ni1ersit( ne a1e1ano conser1ato la memoria. Il diritto romano non fornC solo armi all5assol"tismo, col principio $uod pincipi placet legis habet vigorem, ma anc.e la ricoperta e alla defesa del diritto de propriet(, !i"sta la massima do Seneca* +,d reges, potestas oninium pertinet, ad singulos proprietas-' Non solo: t"ttoil processo di razionalizzazione !i"ridica del diritto pri1ato, operata dallo Stato continentale, .a come s"o p"nto di riferimento il diritto romano, inteso come ratio scripta'

P.gina /0 Lo Stato moderno si differenzia p"re dal sistema fe"dale, storicamente antecedente, nel 2"ale a00iamo, da "n lato, "n complicato intreccio del diritti di so1ranit( dei di1ersi si!nori nei 1ari paesi, per c"i manca l5"nit( territoriale dello Stato, e, dall5altro, "n potere parcellizzato e diff"so nella societ(, o me!lio, molti centri di potere ordinati !erarc.icamente, ciasc"no so1rano nell5am0ito asse!nato!li dal diritto@ 2"esti rapporti di potere erano personali e pri1ati, 0asati s" "n rapporto sinalla!matico o contratt"ale. T"tto 2"esto consenti1a la !"erra pri1ata o la faida, do1e pre1ale1ano i le!ami !entilizi o tri0ali, e la ri0ellione o la ri1olta al s"periore, 2"ando si ritene1a c.e a1esse 1iolato il diritto. Lo Stato, in1ece, con il monopolio dell5"so le!ittimo della forza, tende a insta"rare la pace al s"o interno o nel proprio spazio territoriale, e .a "n rapporto impersonale e p"00lico con il !o1ernato. Ci3 non to!lie c.e non si possa co!lCAre "na contin"it( fra le assem0lee rappresentati1e di stato o di ceto e le moderne rappresentanze politic.e, come non to!lie c.e l5eredit( medie1ale del primato del diritto, s"l potere non pesi fortemente s"lla formazione dello Stato moderno. Infine, lo Stato si differenzia dal moderno re!ime totalitario, dato c.e essi .anno 0aricentri di1ersi, se non opposti: per il primo A lo Stato, t"tto incardinato nel s"o ordinamento !i"ridico e nella s"a 0"rocrazia le!ale, c.e !arantiscono certezza e 2"indi li0ert( a!li indi1id"i come ai !r"ppi sociali@ per il secondo A il partito, con la s"a ideolo!ia, c.e per1ade o!ni momento dell5esistenza indi1id"ale per poter poi mo0ilitare politicamente le masse. Nei re!imi totalitari a00iano, infatti, "na 0"rocrazia carismatica, alla 2"ale si accompa!na "na polizia politica se!reta diretta a inc"tere il terrore: si perde il momento della le!alit( e della pre1edi0illit(, perc.D il nemico non A soltanto 2"ello reale, dato c.e p"3 essere in1entato "n nemico Oo0[etti1oP, indi1id"ato da c.i interpreta in modo so1rano l5ideolo!ia. Ci3 non to!lie c.e i re!imi totalitari non a00iano contin"ato 2"el processo di tecnolo!izzazione della politica, cioA 2"ella rid"zione del potere a tecnica razionale, c.e caratterizza lo s1il"ppo dello Stato: il totalitarismo lo porta solo alle s"e estreme conse!"enze, rendendo il potere del t"tto impermea0ile alla morale e ai principi reli!iosi, al senso com"ne e ai 1alori so!!et& P.gina /1 ti1i de!li indi1id"i, cioA a t"tto ci3 s" c"i si fonda la le!ittimit(: si 1"ole, infatti, "na politicizzazione totale della societ(, ridotta a so!!etto da plasmare attra1erso la tecnolo!ia politica. %ipologia e storia' Come si 1ede, le definizioni tipolo!ic.e, proprio per la loro ri!idit(, cozzano contro lo s1ol!imento storico reale e, appena

calano nella realt(, A necessario aprire le parentesi dei distin!"o. I tipi ideali ? come A noto ? non sono la realt(, la storia@ ser1ono soltanto a me!lio pensarla, sopratt"tto 2"ando ci si riferisce a processi storici di l"n!a d"rata. A essi sf"!!e l5indi1id"ale, la microstoria con i s"oi increspamenti e il s"o 0r"sio sociale, e ? ma sino a "n certo p"nto ? !li spaccati ri1ol"zionari. T"tta1ia 2"esto tipo ideale de1e essere inteso in modo non ri!ido e statico, ma dinamico: lo Stato A il ris"ltato di "n5intensificazione o di "n5accelerazione di processi socioistit"zionali, prima latenti o appena percetti0ili@ A il condensarsi, pi" o meno rapido, di elementi prima allo stato fl"ido@ A l5apparire di n"o1e costellazioni o di n"o1i contesti, in c"i i dati tradizionali finiscono per !iocare "n r"olo del t"tto n"o1o e di1erso. Anc.e le rott"re, c.e p"r si danno nella storia dello Stato moderno, sono difficilmente data0ili, perc.D anc.5esse sono il ris"ltato di "n processo, c.e si insin"a nell5antico sino a eclissarlo. Le rott"re c.e ci interessano sono essenzialmente tre: l5affermarsi della moderna so1ranit(@ la dCslocazione del potere politico dal re al popolo c.e non distr"!!e, ma rafforza lo Stato@ e, infine, l5act"alle eclissi dello Stato nella perdita della s"a a"tonomia. La 1aria0ile esplicati1a "nitaria di 2"esto l"n!o periodo storico, c.e .a come prota!onista lo Stato, p"3 essere ra11isata nell5assol"tismo, c.e non A tanto "n5et(, in sD c.i"sa e omo!enea, 2"anto app"nto "na 1aria0ile inter1eniente, la 2"ale accelera ? in modo di1erso e in tempi di1ersi a seconda dei di1ersi paesi ? processi istit"zionali !i( in s1ol!imento. T"tti !li Stati e"ropei .anno conosci"to "n momento assol"tistico, c.e si A manifestato piQ de0ole in 2"elli c.e l5.anno esperimentato per primi, come l5In!.ilterra. Con assol"tismo possiamo inizialmente intendere la coincentrazione e l5"nificazione della titolatit( e dell5efetti1o esercizio del potere nei s"oi aspetti piQ s2"isitamente poli& PW!ina #$ tici =la place e la !"erra> in "na sola istanza =lo Stato o, me!lio, il re>: "n potere mo.ocratico, d"n2"e, e meramente discenderite, 2"e pote1a essere limitato, oltre c.e dal diritto nat"rale, dalle le!!i fondamentali, ma non controllato dai s"dditi. 4a "n p"nto di 1ista realistico, A piQ 1era l5affermazione di L"i!i TIS, \\lo Stato sono io]] e piQ ipocrita 2"ella di 8ederCco il Frande> Oio sono "n ser1itore dello StatoP. Il re A 1eramente il sole, c.e ill"mina t"tto e a t"tto da 1ita. Non si de1e per3 confondere la monarc.ia assol"ta con 2"ella dispotica o si!norile, c.e rappresent3 "na forma re!ressi1a di modernizzazione, nella 2"ale il re am0i1a a estendere 2"el potere si!norile, c.e a1e1a da pri1ato s"lla casa e s"lla corte, a t"tto il paese, ritenendolo di s"a propriet(, per c"i il potere politico non si differenzia1a 2"alitati1amente da "na si!noria

domestica s" altri capifami!lia e la moderna so1ranit( territoriale era ridotta all5antica si!noria terriera. La caratteristica dello Stato, in se!"ito alle sollecitazioni assol"tistic.e, A data dal fatto c.e 2"esta concentrazione e 2"esta "nificazione del potere a11en!ono all5inse!na di "na sempre ma!!iore razionalizzazione del s"o esercizio al fine di ottenere "na ma!!iore efficienza: a00iamo cosC "na pro!ressi1a differenziazione de!li "ffici 0"rocratico&amministrati1i, con la conse!"ente specializzazione dei di1ersi r"oli. Lo Stato moderno, nella s"a realt(, 2 costr"ito come "na macc.in( ed A sempre piQ !estito come "n5impresa, ade!"ata ai di1ersi fini politici c.e si 1o!liono ra!!i"n!ere "n5impresa piccola & ma c.e A la forza motrice delle trasformazioni & alla 2"ale si contrapone la societ(, ancorata alla tradizione. Nasce 2"i il d"alismo o la tensione fra Stato e societ(: il primo A OartificialeP, perc.D costr"ito con apparati 0"rocratici, la seconda Onat"raleP, dato c.e era stata sempre intesa e sentita come "n OcorpoP. L5inte!razione sociale di1enta ora opera dello Stato, anc.e se, nella s"a lenta crescita, 2"esto de1e 1enire a contin"i compromessi con la societ(, cioA con l5aristocrazia e con i si!nori, con la no0ilt( di to!a e con la no0ilt( locale, con la citt( e i s"oi patrizi e 0or!.esi. Proprio perc.D impresa, proprio perc.D macc.ina, lo Stato A 2"alcosa di esterno al tess"to sociale, per c"i le inno1azioni s"l piano della tecnica del !o1erno sono facilmente PW!ina 9* imita0ili e importa0ili: c5A pertanto "n facile processo di diff"sione delle inno1azioni dai paesi piQ a1anzati nello s1il"ppo politico a 2"elli meno a1anzati. I paradi!mi o i modelli sono l5In!.ilterra e la 8rancia: la prima .a realizzato, con la formazione della common la3 da parte dei !i"dici itineranti del re, r"nificazione della !i"stizia, poi, con T.. Crom6ell, sotto Enrico SIII, .a sperimentato le forme di "na moderna 0"rocrazia centrale e, infine, .a dato "na sol"zionD n"o1a alla partecipazione dei ceti al !o1erno. PiQ intense sono le spinte assol"tistic.e nella 8rancia, do1e l5amministrazione centrale e centralizzata cerca di to!liere o!ni a"tonomia locale alle si!norie e alle com"nit( cittadine. La Spa!na, p"r !odendo dell5"nit( territoriale e dell5"nificazione dopo il re!no di 8erdinando il Cattolico, p"r a1endo sperimentato moderne forme di !o1erno 0"rocratico, nei secoli s"ccessi1i non A certo all5a1an!"ardia della modernizzazione politica, perc.D ostacolata sia dal perd"rante so!no "ni1ersalistico e so1ranazionale, sia dal ritardo nella secolarizzazione della c"lt"ra e delle istit"zioni politic.e, sia dalla scarsa capacit( del potere reale a "nificare realmente, con "n5"nit( di indirizzo, i di1ersi re!ni, c.e erano "niti soltanto nella persona fCsica del re. Anc.e l5Impero !i"n!e tardi alla modernizzazione statale, per c"i S.

P"fendorf in De ture naturae et gentium =#+,9> lo definisce "na +res publica irregularis-, ma in 2"e!li anni si erano !i( delineate n"o1e forme di a!!re!azione statale attorno al rande0"r!o e all5A"stria, c.e nel Settecento porteranno a compimento il modello assol"tistico. Per 2"esti moti1i si p"3 parlare de!li Stati e"ropei in modo "nitario: il tipo ideale a1r( certamente nei di1ersi paesi 1erific.e in tempi di1ersi e si do1r( adattare a sit"azioni o me!lio tradizioni di1erse, ma lo Stato moderno resta "na creazione tipica dell5E"ropa e le 1arianti nazionali non incidono s"ll5"nitariet( della creazione, c.e nell5<ttocento si confi!"rer( come Stato nazionale 0"rocratico rappresentati1o. 4o1endo parlare dello Stato A o11io c.e l5attenzione sia principalmente ri1olta al potere@ ma A necessario ri0adire c.e 2"esta non A "n5ottica particolare, per c"i il politico possa poi essere spie!ato anc.e con fattori a esso estranei: lo Stato f" costr"ito per moti1i escl"si1amente politic, cioA PW!ina 9# di potere, e le s"e f"t"re transformazioni sono sempre transformazioni dipotere, della s"a alllocazioni. Si p"3 direttamente 1erificare l5a"tonomia, me!lio, il primato del politico: lo Stato non A "na crezione della c"lt"ra, come si dice1a iere, non A "n deri1ato dell5economia, come si dice o!!i. Se do00iano personificare lo Stato, tro1iano prima i re, poi le Dlites politic.e, ma in "na costante distinzione fra !o1ernanti e !o1ernati: c.i .a il potere a!isce sempre secondo la lo!ica della s"a conser1azione e difficilmente si s"0ordina a 1olont( estrinsec.e, c.e tende pi"ttosto a "tilizare ai propri fini. Almeno sino alla !"erra dei Sette anni =#,)+&#,+%>, il potico, cioA lo Stato, A il dato dominante esplicati1o di 2"esta et(, A la forza trainante dello s1il"ppo storico@ solo dopo si potr( parlare dell5economia come di "n fattore sempre piQ centrale della 1ita sociale, come ora si comincia a porre lZaccento s"lle transformazioni do1"te alla tecnotronica. Ma, se lo Stato non .a piQ "n r"olo dominante, non per 2"esto il politico .a perso la s"a a"tonomia. iso!na e1itare i pericoli del proiezionismo storico !"ardando al passato con !li occ.i di o!!i. Sino a t"tto il Settecento le aree di a"tocons"mo, estranee all5economia di scam0io, restano ancora assai 1aste: l5economia di mercato, con i s"oi piccoli mercanti, e il capitalismo commerciale c.e da esso nasce restano ancora aspetti limitati e minoritari della 1ita materiale, e non costit"iscono "n modo specifico di prod"zione, dato c.e anc.e le manifatt"re rappresentano "na piccola parte del totale della prod"zione e la ri1ol"zione ind"striale A appena ai s"oi al0ori. Non solo: i 1eri centri economici sino a met( del Settecento, non sono !li Stati, ma le citt(&Stato con la s"ccessi1a e!emonia di Senezia, An1ersa, FDn31a, Amsterdam, e infine Londra, c.e, in 2"anto capitale di "no Stato, offre al s"ccesso del otpitalismo

mercantile "n mercato nazionale. Il capitalismo prima mercantile e poi ind"striale, per affermarsi .a 0iso!no di ordine, della ne"tralit( del potere, della difesa della propriet( pri1ata, intesa nel senso romanistico, contro altre forme di propriet(, come 2"ella com"nitaria e 2"ella si!norile, alla 2"ale aspireranno alc"ne monarc.ic: lo Stato nella s"a razionalizzazione assic"rer( t"tto 2"esto, per c"i nel Settecento assistiamo a "n5accelerazione dello s1il"ppo economico, a "n a"mento pro!ressi1o della popolazione e a "na piQ intensa mo0ilit( sociale. PW!ina 99 B certo d5altra parte c.e alla foimazione dello Stato, in "na societ( preind"striale e precapitalistica, si accompa!nano trasformazioni nel campo c"lt"rale come in 2"ello economico. Nel primo campo a00iamo la secolarizzazione della c"lt"ra politica: dal dis!re!arsi dell5etica medie1ale deri1a il consape1ole disancorarsi dai principi teolo!ici della politica, dell5economia e del diritto, c.e di1entano scienze a"tonome, e il conse!"ente rinc.i"dersi dell5etica nella sfera pri1ata indi1id"ale. Nel campo economico la nascita dello Stato territoriale fa1orisce "n intensificarsi de!li scam0i, il rapido dilatarsi del mercato dalla citt( allo spazio nazionale e a 2"ello internazionale: 2"esto processo, nonostante conflitti e contrasti, accelera la formazione del capitalismo commerciale, c.e !"arda sopratt"tto al !"ada!no e al profCtto@ ma la ricc.ezza delle nazioni A anc.e ricc.ezza de!li Stati. J"esto s1il"ppo economico a1e1a radici lontane: nonostante ricorrenti crisi, 2"ella !rande trasformazione, c.e do1e1a rapidamente distaccare l5E"ropa ? "n tempo paese 0ar0aro ? da!li altri continenti, ormai ? rispetto a lei ? sottos1il"ppati, tro1a nello Stato e nella ra!ion di Stato il s"o piQ 1alido soste!no e la s"a difesa politica contro le in1asioni dello straniero eXtrae"ropeo. La modernizzazione dell5E"ropa A dipesa ? in "ltima istanza ? dalla crescita dello Stato. 4o Stato e la sua storia' Se lo stato A "na formazione storica, esso .a "n s"o inizio e "na s"a fine, e anc.e "n s"o spazio !eo!rafCco. La s"a fine, o me!lio la s"a ecleissi si d( nAl No1ecento@ e, se si 1"ole "na data em0lematica, si potr( parlare della !rande crisi economica del #$9$, ma anc.e 2"i si tratta di processi c.e, intensificandosi !rad"almente, ass"mono infine "na rile1anza specifica, c.e poi il pensiero politico finir( per co!liere e indi1id"are. L5inizio lo possiamo sit"are nella seconda met( del Cin2"ecento. Se lo Stato A "n fatto eminentemente politico, politic.e sono le ca"se del s"o s1il"ppo: esso cresce non perc.D dominato da "na ratio interna o !"idato dal consape1ole pro!etto di "na classe, ma per dare precise risposte a precisi pro0lemi politici, a sfide c.e !li 1en!ono sia dall5arena internazionale, sia dal territorio s"l 2"ale 1"ole esercitare la propria

so1ranit(, insomma dall5esi!enza di costr"ire le proprie frontiere, per di1idere la pace e la !"erra. PW!ina 9% Innanzit"tto, le pressioni dell5am0iente internazionale: la !"erra. Le !"erre per il dominio s"ll5Italia =#U$U&#))$> rappresentano "na rott"ra con il passato, di c"i i contemporanei ? da Mac.i1elli a F"icciardini, da Moro a Erasmo ? f"rono perfettamente coscienti: la rott"ra si diede non solo nell5arte della !"erra, ma anc.e nella necessit( di !o1ernare !li Stati in modo n"o1o e di1erso. Lo Stato do1e1a mirare sopratt"tto alla propria sopra11i1enza in "n mondo insta0ile, do1e era perennemente esposto al risc.io@ e, per sopra11i1ere, la lo!ica era 2"ella di in!randirsi e di rafforzare il proprio dominio all5interno. Ma, come sole1a ripetere il !enerale Gian Lacopo Tri1"lzCo, Oper fare la !"erra ci 1o!liono tre cose: danaro, danaro, danaroP@ lo Stato A 2"indi costretto a di1entare sempre piQ fiscale per estrarre n"o1e risorse dalla societ(, ai fini di soddisfare i propri 0iso!ni: nasce cosC, attra1erso "n processo molto lento il c"i prota!onista f" l5In!.ilterra, il monopolio della fiscalit( o la nazionalizzazione delle finanze, con la !estione diretta da parte dello Stato dell5apparato finanziario e la relati1a eliminazione di t"tti !li intermediari, c.e erano di fatto dei parassiti. T"tta1ia lo Stato era 2"asi sempre in deficit. <!ni secolo e00e la s"a o le s"e !randi !"erre: la !"erre dei Trent5anni =#+#'&#+U'>, la !"erra di S"ccessione spa!nola =#,**&#,#%>, la !"erra dei Sette anni =#,)+& #,+%>. Se isoliamo, ma solo parzialmente, la !"erra dei Trent5anni, perc.D fortemente dominata da elementi reli!iosi, le altre f"rono !"erre di re, dinastic.e e di s"ccessione, attra1erso le 2"ali lo Stato am0i1a a realizzare compi"tamente la propria territorialit(, la sic"rezza dei propri confini. Se eccett"iamo il so!no di Carlo S di rista0ilire l5antico impero "ni1ersale, le !"erre f"rono t"tte condotte accettando la lo!ica dell5e2"ili0rio politico e"ropeo, c.e comporta1a il riconoscimento de!li altri Stati e il rispetto della loro esistenza. Poi 1ennero le !"erre ideolo!ic.e della :i1ol"zione francese e di Napoleone, il 2"ale aspira1a, se non all5impero "ni1ersale, certamente all5e!emonia@ ma il Con!resso di Sienna rista0ilC l5antica E"ropa de!li Stati, c.e nel frattempo a1e1a codificato "n proprio i"s publicum europaeum' Lo Stato ris"lta "n fenomeno incomprensi0ile se non lo inseriamo nella realt( e"ropea di "n sistema di Stati monarc.ici, attenti ai loro confini, c.e a1r( "na s"a scansione pr3& PW!ina 9U prio nel Con!iesso di Sienna, "ltima manifestazione dell5antica le!ittimit( dinastica. Le rep"00lic.e erano poc.e: nel Seicento la

S1izzera, Senezia Le Pro1incie Unite, mentre le monarc.ic domina1ano l5arena internazionale. Se !"ardiamo ai pro0lemi interni, ci tro1iamo di fronte al pro0lema dell5ordine@ a!li antic.i o antic.issimi pro0lemi di concentrare ? onde impedire le faide ? il potere !i"diziario nelle mani del re e di ac2"isire o de0ellare principati fe"dali e si!norie al fine di realizzare la territorialit( dello Stato, se ne a!!i"n!e "no n"o1o, moderno: le !"erre di reli!ione, c.e di fatto erano !"erre ci1ili. In 8rancialaiotta fra cattolici e "!onotti =#))$&#)$U>, nellZImpero !ermanico ? d"rante il periodo 0oemo&palatino =#+#'&#+9)> della !"erra dei Trent5anni ? il conflitto fra cattolici e protestanti, in In!.ilterra la !"erra ci1ile =#+U*&#+U$> fra an!licani, pres0iteriani, con!re!azionalisti e indipendenti. Erano !"erre ci1ili, nate da moti1i reli!iosi, c.e inde0oli1ano e dis!re1ano lo Stato: era pertanto necessario far trionfare il primato della politica e dell5ordine mondano, c.e esso rappresenta1a, s" sette reli!iose intolleranti, c.e pro1oca1ano soltanto disordini in nome del primato della reli!ione. Lo Stato cosC si secolarizza, perc.D a!isce in nome di principi politici, sia poi c.e conceda "na limitata reli!iosa, sia c.e or!anizzi o fa1orisca "na C.iesa di Stato: esso, infatti, tende sempre a ne"tralizzare la carica politica della reli!ione e spoliticizzandola, a ricond"rla al pri1ato. Lo Stato era "n5"nit( s"periore =tal1olta ne"trale nei confronti della reli!ione>, do1e t"tto 1eni1a !i"dicato in 0ase all5"tilit( per lo Stato stesso, in 0ase a "n freddo calcolo razionale, nel 2"ale i 1alori reli!iosi do1e1ano necessariamente tacere. Mondanamente, esso si !i"stifica nell5ideale della pace e dell5ordine, a c"i poi si a!!i"n!e 2"ello del 0enessere, 1ersione secolarizzata del 0ene com"ne. Siene cosC rafforzata e portata a compimento la d"alit( ? caratteristica della storia e"ropea ? di potere spirit"ale e potere temporale, ma col rafforzamento del sAcondo a scapito del primo. Se lo Stato moderno A "na forma storicamente determinata di or!anizzazione del potere, do00iamo !"ardarci dal caricare 2"el OmodernoP, c.e .a "n si!nificato escl"si1amente cronolo!ico, di "n 1alore ontolo!ico, positi1o o ne!ati1o c.e sia, in 0ase a "na filosofCa della storia c.e esalti il PW!ina 9) pro!resso o cerc.i di 1edere in esso l5inizio della OcrisiP. Si de1e co!liere lo Stato moderno nelle s"e caratteristic.e salienti, solo per cercare di decifrare 2"ella n"o1a forma di or!anizzazione del potere nella 2"ale ? col No1ecento ? stiamo entrando e per la 2"ale c.iss( se i posteri "seranno ancora la parola Stato. 9. 5na parola, un concetto, un fatto

Il termine Stato, nel s"o si!nificato antico di 6mper6um o moderno di dominio 78errschaft9, si fa strada solo nel Cin2"ecento e si afferma con estrema lentezza. Nel lin!"a!!io politico si parla1a inizialmente di status publicus o di status rei publicae, do1e la parola status a 1olte si!nifica1a la condizione della rep"00lica, altre la costit"zione, altre la forma di !o1erno o la species politiae 7status regalis, optimatorum, popularis: stato re!io, di poc.i, popolare, li0ero>. Nel lin!"a!!io del Mac.ia1elli, 2"e comincia a "sare, sopratt"tto nel Principe =#)#%>, 2"esto termine nel s"o si!nificato moderno, esso con1ersa ancora si!nificati piQ antic.i, 2"ale l5estensione territoriale o la popolazione o entram0i, come o!etto del dominio@ e ancora in :o"ssea" 7Du contrat social, #,+9> con Stato si indica il popolo, 2"ando A il so!!etto passi1o dell5a"torit( so1rana, Mc.ia1elli, c.e A il primo a co!liere nei s"oi elementi portanti la str"tt"ra del moderno Stato francese, 2"ando si riferisce a esso parla di re!no@ e nella letterat"ra politica si contin"er( a "sare per molto tempo la distinzione medie1ale fra regnum e civitas =2"asi sempre rep"00licana>. La filosofia politica e !i"ridica per3 preferC termini meno scottanti, c.e indicano meno la dimensione 1erticale del potere e del dominio sopra i popoli, larche, e piQ il 1i1ere insieme, la ;oinonia politica o la communitas civilis' Per 2"esto A dominante, sino alla :i1ol"zione americana e fino a Gant, il termine di res p"0lica, c.e co!lie l5or!anizzazione politica nella s"a dimensione orizzontale, dato c.e indica la cosa del popola, la com"nit(, "na 1era e propria politeia M indipendentemente dalla s"a forma di !o1erno: monarc.ica, aristocratica o democratica M perc.D in essa sempre 1i!e lo i"ris consens"s =Cicerone> o "no stato !i"ridico, PWina 9+ cioA "na costit"zione =Gant>. Patimenti, nel lin!"a!!io filos3fico !i"rCdico si preterisce parlare di societas civilis o di societas politica: e, 2"ando si 1"ole indicare il momento 1erticale del potere, si parla di !o1erno, di re, di assem0lea, sempre intesi per3 come str"tt"re al ser1izio della com"nit(, della rep"00lica. Anc.e Ko00es, p"r teorico dell5assol"tismo, non fa "so del termine State, preferendo!li 2"ello di Commom&Eealt.. Sino alla fine del Settecento non c5A "n classico del pensiero politico c.e porti s"l frontespizio il termine Stato@ il 2"ale manca ? come lemma ? anc.e nell Encyclopedic di 4iderot e d5Alem0ert. T"tta1ia c5A "n5eccezione: a imporre l5"so della parola ? sopratt"tto nel Seicento ? A il pensiero realistico, sono i teorici della ra!ion di Stato c.e si occ"pano delle cose, de!li affari, dei coups di Stato: 2"i ? pensiamo ora a Fio1anni oter3 ? lo Stato A O"n dominio fermo sopra i popoliP 74a ragione di Stato, #)'$>. Cr"damente appare la difesa di

2"el n"o1o so!!etto o prota!onista politico, c.e A app"nto lo Stato, partendo dal dato elementare della s"a 1italit(, della s"a sopra11i1enza 0iolo!ica: lo Stato de1e essere in primo l"o!o potenza e de1e 0adare al continQo incremento e consolidamento di 2"esta potenza@ il c.e s5impone non tanto nei momenti d5ordinaria amministrazione, nelle sit"azioni pacific.e, ma nei momenti d5emer!enza o nei casi d5eccezione, nelle sit"azioni straordinarie, do1e sono in !ioco !liarcana imperii, cioA i s"oi interessi piQ delicati e piQ difficili, ai 2"ali t"tto de1e essere sacrificato. Si tratta di realizzare la pace interna, imponendo come indisc"ssa la s"periorit( dello Stato, pArc.e solo cosi esso A forte all esterno@ ma si tratta soprat"tto di a"mntare la propria potenza nell5arena internazionale con le alleanze e con la !"erra. Il re!!itore de1e fare della ra!iona di Stato la propria sola re!ola di condotta: A "na re!ola di condotta c.e non si trad"ce in "na precettistica o in "na casistica, ma in "na decisione c.e i 1iene imposta da "na necessit( o!!etti1a, "na decisione essenzialmente razionale, fr"tto di "n attento calcolo de!li interessi. La 1italit( dello Stato de1e essere sempre sottomessa al domCni3 di "na ra!ione c.e cerca di controllare "n mondo sempre piQ insic"ro, piQ minaccioso e piQ precario. 4alla dissol"zione della sintesi !i"ridico&politica medie1ale emer!e a"tonomo, prepotente ed escl"si1o, il mo& PW!ina 9, mento del gubemaculum, della prero!ati1a del re di decidere a"tonomamente al di f"ori delle norme !i"ridic.e 2"ando si tratti de!li arcana imperii, s1incolandosi dall5altro momento, 2"ello della iurisdictio, nel 2"ale il re era limitato dalla le!!e. Il termine Stato s5afferma proprio in coloro c.e ne col!ono la 1era nat"ra, 0asata escl"si1amente s"l s"o specifico interesse@ il pensiero !i"ridico e filosofico, in1ece, contin"a1a a tenere le distanze, proprio perc.D tende1a a limitare 2"esto potere con "na razionalizzazione !i"ridica, c.e era "na ripresa dei moti1i della iurisdictio' Solo con l5<ttocento, tramite la c"lt"ra tedesca, la parola Stato ac2"ista la s"a centralit(: 0asti pensare c.e le Grundlinien der Philosophic des (echts =#'9#> dello Ke!el portano nel sottotitolo Scienza dello Stato 7Staats3issenschaft9: e il s"o Stato esprime "na razionalit( sostanziale e non meramente formale. CosC lo Stato di1enta il p"nto di riferimento com"ne per discipline c.e si stanno sempre piQ differenziando. Con Ke!el, nelle s"e <orlesungen =ber die Philosophic der Geschichte, con L. 1on :anHe, dallo scritto s"lle Grossen >achie =#'%%> alla ?eltgeschichte =#''#&#'')>, e con L. "rcH.ardt, nelle s"e ?eltgeschichtliche @etrachtungen =#$*)>, prota!onista della storia "ni1ersale A solo lo Stato@ alla Staatsgeschichte si accompa!na certo la Aulturgcschichte, ma per t"tto l5<ttocento c5A "n nesso stretto fra

ricerca storica e Stato, !i( posto a!li inizi della moderna storio!rafCa. I !i"risti ? da C.8. 1on Fer0er a P. La0and, a F. LellineH ? mentre sono intenti a costr"ire il do!ma della personalit( !i"ridica dello Stato, delimitano "n n"o1o campo del sapere, <,llgemeine Staatslehre ? la nostra Odottrina dello StatoP ? c.e A stata consacrata come disciplina accademica in t"tta E"ropa, tranne c.e nell5area an!loamericana, do1e si preferisce parlare di government' J"esta A restia a "sare il termine Stato e, se lo "sa come K. Spencer in %he man versus the State =#''U>, lo fa in c.ia1e ne!ati1a: 2"esto si!nifica c.e, al fondo, a00iamo di1erse str"tt"re cosC di potere come di 1alori politici, c.e pri1ile!iano, da "n lato, il pl"ralismo sociale, e dall5altro, l5"nit( statale, coscienza di 2"ell5identit( colletti1a c.e A il popolo o la nazione. Ma, col No1ecento, anc.e in E"ropa il termine Stato comincia a perdere il proprio 1alore scientifico e la propria PW!ina 9' centralit( per i !i"risti, !li storici e i politolo!i. Per la teorCa p"ra del diritto di K. Gelsen lo Stato A "n concetto metafisico, se non si risol1e e si dissol1e nello stesso ordinamento !i"ridico@ per lo storicismo crociano non esiste "no Stato come entit(, c.e a00ia "na propria 1ita al di sopra de!li indi1id"i, perc.D esso A "n complesso e "n processo di azioni di indi1id"i e di !r"ppi di indi1id"i@ per la sociolo!ia politica di A.8. entle- lo Stato non .a "na "nit( sostanziale, perc.D dietro al !o1erno c5A la realt( di "na molteplicit( di !r"ppi diretti a infl"enzare il processo decisionale. P"re MaX Ee0er preferisce il termine dominio 78errschaft9 a 2"ello di Stato, inficiato di sostanziammo. Solo C. S.mitt .a "na moti1azione di1ersa per rin"nciare =a malinc"ore> al concetto di Stato: esso, nel No1ecento, A 1en"to perdendo il monopolio del politico. Se, con l5inizio del No1ecento, si A cercato di dissol1ere il concetto metafCsico di Stato, si de1e anc.e riconoscere come, in 2"esti "ltimi anni, ci sia "n rinno1ato interesse per il fenomeno della stat"alit(, per 2"esta particolare forma di or!anizzazione del potere, cosC pec"liare all5E"ropa. 4"e sono i p"nti di riferimento: da "n lato la storio!rafia tedesca, con <. Kintze, <. r"nner e :. GosellecH, la 2"ale se!"e "n5ottica c.e A insiAme sociale, isSt"zConale e c"lt"rale@ dall5altro la scienza politica, con . Moore, :. endiX e S. :oHHan, attenta ai pro0lemi dello s1il"ppo politico. <!!i sono 2"este d"e tendenze, assieme al neomarXismo e alla Sc"ola di 8rancoforte, a dominare il campo, "n tempo monopolio dei !i"risti: 2"esti "ltimi, nel costr"ire "na teoria t"tta !i"ridica dello Stato, da "n lato da1ano per scontata la completa e totale s"ss"nzione del politico nello Stato e, dall5altro, trasc"ra1ano il momento della decisione politica. Con la statica e !i"ridica dottrina dello Stato, lo Stato del No1ecento resta incomprensi0ile: solo s" "na l"n!a d"rata e con l5inte!razione di

di1erse discipline possiamo cercare di decifrare i fenomeni profondi di trasformazione c.e sono in atto nella seconda met( del No1ecento. Se il termine Stato tarda ad affermarsi, il concetto c.e lo sostanzia A c.iaramente delineato, alla fine del Cin2"ecento, da L. odin nei SiB livres de la (Cpubli$ue =#),+>: col termine so1ranit( e!li 1"ole indicare il potere di comando in "ltima istanza in "na\\rep"00lica]] e conse& PW!ina 9$ F"entemente, differenziare la societ( politica dalle altre associazioni "mane, nelle 2"ali non c5A "n tale potere s"premo, escl"si1o e non deri1ato. Il termine Oso1ranoP non A n"o1o, perc.A nel Medioe1o contrasse!na1a il potere del re 74e rois est souverains par dessus tous9, ma anc.e 2"alsiasi posizione di preminenza nel sistema !erarc.ico della societ( fe"dale, per c"i anc.e i 0aroni erano so1rani nelle loro 0aronie. Ma ora la so1ranit( spetta a "na sola istanza =il re o, caso assai piQ raro, "n5assem0lea>@ si spezza 2"indi 2"ella serie infinita di mediazioni, in c"i si articola1a nel Medioe1o il potere, per lasciare "no spazio 1"oto fra il Oso1ranoP, c.e poi A 2"asi sempre il re, c.e aspira al monopolio del politico, e "n indi1id"o sempre piQ solo e disarmato, ridotto alla mera sfera pri1ata. Nell5antic.it( e nel Medioe1o per indicare la sede "ltima del potere si "sa1ano s1ariati termini, come summa potestas, summum imperium, maiestas, plenitudo potestatis, superiorem non recognoscens, ma ora m"tano radicalmente !li fura imperii et dominationis' odin, nella >ethodus ad facilem historiarum cognitionem ancora aderi1a alla concezione tradizionale: il compito principale del re, in 2"anto 1icario di 4io nel mondo, era 2"ello di dire la !i"stizia in accordo con le le!!i del paese: e!li era cosC sub Deo e sub lege' 4es siB livres de la (Cpubli$ue, scritti dopo la notte di San artolomeo, capo1ol!ono radicalmente l5antica teoria: so1rano A col"i c.e fa e a0ro!a la le!!e, cosicc.D non A limitato dalla le!!e, anc.e perc.A il comando del so1rano A s"periore alle altre fonti ? il diritto cons"et"dinario, il diritto i romano come ratio scripta ? le 2"ali si fonda1ano s" "n tacito consenso, do1"to a "n "so immemoriale o allopinio iuris diff"sa nella societ(. Il diritto, lo ius, non riposa piQ nello iustutn, ma nello iussum' Il n"o1o potere le!islati1o in!lo0a e riass"me t"tti !li altri, come dic.iarare la !"erra o trattare la pace, nominare !li "fficiali, !i"dicare in "ltima istanza e concedere la grazia, fissare pesi e mis"re, imporre !ra1ami e imposte. odin l"cidamente distin!"e fra cons"et"dine e le!!e, e c.iaramente indi1id"a la f"nzione della seconda, cioA del comando del so1rano. OIl principe so1rano A si!nore della le!!e, i pri1ati sono si!nori delle cons"et"dini^..._. La cons"et"dine ac2"ista forza !radatamente e nello spazio di

PW!ina %* molti anni, per consentimento com"ne, di t"tti o dei piQ, mentre la le!!e esce d5"n colpo e rice1e la s"a 1alidit( da col"i c.e .a il potere di comandare a t"tti. La cons"et"dine s5insin"a dolcemente e senza forza, la le!!e e comandata e prom"l!ata per atto di potere e spesso contro la 1olont( dei s"dditi]] =#,#*>. P"r non ne!ando l5affinit( fra la cons"et"dine e el re, e la le!!e e il tiranno, e!li afferma la s"periorit( della seconda, mentre la prima p"3 s"ssistere solo per semplice tolleranza. Il primato della le!!e A do1"to al fatto c.e A essa a dare "nit( e coesione al corpo politico, perc.D per s"o mezzo si possono imporre ai s"dditi determinati cornportamenti@ ma 2"esta coesione e 2"esta "nit( sono di fatto esterne ed esteriori alla societ(: si tro1ano solo nel comando del so1rano c.e, per le !randi masse della popolazione, A ancora il l"o!otenente di 4io in terra. Il concetto di so1ranit( A "n potentissimo str"mento teorico per l5afermazione dello Stato moderno: A l5arma piQ raffinata per 1incere t"tte le possi0ili resistenze dal 0asso, ma sancisce anc.e la separazione dello Stato dalla societ(, non piQ padrona del s"o i"s. Conse!"entemente e coerentemente 1en!ono poste le 0asi per "na distinzione fra diritto p"00lico e diritto pri1ato. Il primo si riferisce allo status rei publicae e .a come fine l5interesse p"00lico: 2"esto apre la strada alla spersonalizzazione del potere, per c"i so1rano A lo Stato e non il re, c.e non .a la li0era disposizione del proprio re!no, perc.D non A "n s"o possesso o dominio pri1ato. Ma, per odin, esiste anc.e "n diritto pri1ato a"tonomo dal diritto p"00lico, 0asato s"lla santit( della propriet( pri1ata, c.e il re non p"3 to!liere al s"ddito, se non con "na rapina armata: il dominio della potestas s5arresta di fronte alla proprietas' La teoria della so1ranit( m"ta col tempo il s"o 0aricentro : Znon A piQ il potere reale coatti1o di farsi o00edire, attra1erso il monopolio della forza o della coercizione fisica@ so1rano A il potere di fatto, e la le!itimit( dipende solo dalla s"a effetti1it( perc.A o0oedientia facit imperantem. La parola Stato e il concetto di so1ranit( de1ono darsi "na sostanza operati1a, de1ono di1entare "n fatto: 2"el 1"oto de potere fra il so1rano e il s"ddito de1e essere riempito, 2"ell5esi!enza di !o1ernare la societW dall5esterno, attra1erso "no str"mento PW!ina %# Meramente esec"ti1o e 2"indi non politico, de1e essere soddisfatta. Nasce cosC, con di1erse tappe, la \\polizia]], la moderna Op"00lica amministrazioneP con !li "fficiali, i cornmissari, !li intendenti. Alla 1ecc.ia mentalit(, ancora fe"dale, per c"i l5"fficiale si sente le!ato personalmente al re e 1ede nel proprio "fficio &&da l"i concesso ? "n

O0eneficioP o "n OpatrimonioP, dal 2"ale rica1a "na rendita tramite diritti cas"ali, se ne contrappone 0en presto "na n"o1a, 2"ella del moderno 0"rocrate o del f"nzionario, c.e occ"pa l5"fficio solo per le proprie capacit( professionali e in cam0io ottiene "no stipendio: e!li si sente al ser1izio dello Stato, ma in "n rapporto impersonale, c.e non coin1ol!e la s"a 1ita pri1ata@ cosC crede nella !erarc.ia e p"nta s"lla carriera 0asata s"lla professionalit(. B la pressione dell5am0iente internazionale, insieme con i pro0lemi interni, a rafforzare 2"este str"tt"re 0"rocratic.e. Nasce il ser1izio diplomatico, con "n corpo permanente e specializzato di f"nzionari, il 2"ale a!isce secondo re!ole 0en precise e nell5am0ito di "no tus publ6cum europaeum, c.e comincia a essere ela0orato sistematicamente: la politica estera consiste nel ne!oziare senza posa, contin"amente. 45altro lato si trasforma la tecnica militare: appaiono !randi eserciti statali permanenti, dipendenti dal re, c.e ric.iedono alle proprie spalle, per la propria esistenza e s"ssistenza, "na solida str"tt"ra 0"rocratica. Al ra!!i"n!imento di t"tti 2"esti fini il re non p"3 far fronte col s"o patrimonio personale o con 2"ello della corona@ A cosC costretto a estrarre sempre ma!!iori risorse dalla societ(. La necessit( costante sar( 2"ella di razionalizzare l5amministrazione attra1erso dei tecnici@ e l5amministrazione delle finanze A 2"ella c.e s"0isce le piQ profonde trasformazioni e di1enta centrale nel n"o1o sistema di !o1erno. J"esto cornporta l5affermarsi di "na mentalit( razionalistica, c.e cerca i mezzi tecnici ade!"ati al ra!!i"n!imento di fini politici dati, massimizzando i propri ris"ltati, secondo la lo!ica dell5efficienza e non 2"ella dei 1alori: lo Stato di1enta "na 1era impresa ed A !estito come "n5impresa, con la partita doppia e con 0ilanci pre1enti1i e cons"nti1i. Lo Stato, cosC, ci appare come "na !erarc.ia di "fficiali o di f"nzionari in contin"o a"mento, come la moltiplicazione di n"o1i apparati centi alizzati, 0asati s"lla di1isione PW!ina %9 del la1oro, c.e rendono reale e operati1o il potere so1rano del re: "na macc.ina razionale ed efficiente, c.e amministra "na societ( sempre piQ ne"tralizzata e spoliticizzata, la 2"ale tro1a cosC "n s"o ordine esterno, c.e .a il s"o sim0olo nel re e il s"o a!ente nell5 amministrazione .Ma A "n5amministrazi`ne c.e, sin dall5inizio, spesso mostra di essere capace di difendere anc.e i propri interessi di ceto, p"r ponendosi al ser1izio dello Stato. %. Stato e diritto OLa so1ranit( A la forma c.e da l5esistenza allo Stato ^..._ perc.D la so1ranit( A il c"lmine di potenza a c"i A necessario c.e esso

per1en!aP@ cosC C.. Lo-sea" 7%raictC des Seigneuries, 9U> interpreta1a il pensiero dei le!isti fa1ore1oli all5assol"tismo. Ma erano p"r sempre le!isti, "omini di le!!e, per i 2"ali l5assol"tismo si differenzia1a nettamente dal dispotismo: 2"esto era contrasse!nato dalla 1olont( ar0itraria del re, c.e a!i1a spinto da momentanei capricci, mentre il primo do1e1a emettere solo comandi !i"sti o comandi c.e si !i"stifica1ano secondo "na razionalit( tecnica o secondo l5ade!"atezza allo scopo: sal1are il re!no e mantenere la pace. Per 2"esto l5esercizio della so1ranit( 1eni1a limitato dal diritto nat"rale e dalle le!!i fondamentali e, insieme, frenato dalla rete de!li "ffici, delle corti e dei consi!li, i 2"ali mettono il re nella condizione di "na Ofelice impotenzaP di fare il male. L5eredit( medie1ale della s"premazia della le!!e, della iurisdictio, era ancora assai forte, e i costr"ttori dello Stato moderno erano sopratt"tto "omini di le!!e, c.e lo costr"i1ano app"nto per mezzo del diritto. J"esto sforzo era fa1orito dal clima c"lt"rale del Sei&Settecento: contro la ra!ion di Stato, c.e co!lie la forza 1erde e n"da di 2"esto n"o1o prota!onista politico, filosofi e !i"risti si m"o1ono nell5am0ito del diritto nat"rale e del contratt"alismo. Sono concezioni antic.e, c.e per3 anc.e 2"esta 1olta, !razie a processi di intensificazione e di trasformazione, di1entano le n"o1e sintassi del ra!ionare s"lla con1i1enza: la ra!ione sostit"isce insieme la tradizione e la reli!ione. Il diritto nat"rale appare sempre piQ come "n diritto razionale, "n diritto scoperto PW!ina %% dalla ra!ione, interamente secolarizzato, in antitesi a 2"ella secolarizzazione politica c.e a1e1a le s"e fonti nel 1olontarismo o nel decisionismo di <ccam e di L"ter3: il diritto nat"rale A sempre posto come fondamento del diritto positi1o. Il contratt"alismo, dal canto s"o, ser1e a dare "n fondamento razionale al potere, a tro1ar!li "na n"o1a le!ittimit(, oltre 2"ella tradizionale e sacrale del passato: 2"esta razionalit( p"3 limitarsi alla !aranzia della pace sociale =Ko00es>, p"3 esprimersi nel consenso alle le!!i tramite "na rappresentanza =LocHe>, ma A sempre la ra!ione a fondare l5o00li!azione politica. J"esto processo di razionalizzazione .a "n s"o s0occo politico alla fine del Settecento e a!li inizi dell5<ttocento: la codificazione tanto del diritto pri1ato 2"anto del diritto p"00lico, con c"i inizia l5eclissi sia del !i"snat"ralismo c.e del contratt"alismo. La codificazione del diritto pri1ato A "n processo c.e interessa il continente e non l5In!.ilterra, c.e l5a1e1a respinta sin dal Cin2"ecento. Noto A il Codice napoleonico del #'*U, ma esso era stato preced"to dal Codice pr"ssiano del #,$U e da 2"ello a"striaco del #,$,. Prota!onisti di 2"esto processo nel Settecento f"rono 8ederico n, Maria Teresa e il cancelliere di 8rancia K.8. 4a!"essea": 2"esti nomi mostrano come il

processo di codificazione sia stimolato proprio dai !o1erni assol"ti =o dal dispotismo ill"minato>, per i 2"ali l5"nit( politica dello Stato do1e1a compiersi nella s"a "nit( !i"ridica, cioA nell5"nificazione le!islati1a. In precedenza esiste1a "na sit"azione di particolarismo !i"ridico, nella 2"ale coesiste1ano il diritto com"ne e il diritto cons"et"dinario, il diritto romano e il diritto !ermanico: era "n complesso di norme senza "nit( e senza coerenza, e 2"indi "n diritto incerto e insic"ro. Codificazione 1ole1a dire "na razionalizzazione del diritto intesa a ottenere "n sistema di norme fra loro coerenti, ancorate a principi !enerali e 0asate s" concetti razionali, c.e si riferi1ano all5azione dell5"omo con comandi e con di1ieti, dai 2"ali far discendere determinate conse!"enze !i"ridic.e. Ne conse!"e c.e, in 2"esto sistema di norme, c.i"so e senza lac"ne, o0ietti1o e razionale, lo scienziato, il !i"dice, l5amministratore pote1ano operare solo attra1erso la lo!ica@ la loro era 2"indi "n5atti1it( tecnica e non politica, cioA ne"trale, perc.D solo conosciti1a. T"tto A finalizzato sempre all5indi1id"o, c.e PW!ina %U aspira alla certezza e alla sta0ilit( dell5ordinamento !i"ridico, 0asato s" norme astratte, !enerali e impersonali, come anc.e alla ne"tralit( nella s"a applicazione. P"re alla fine del Settecento si .a la codificazione del diritto p"00lico, prima con la :i1ol"zione americana e poi con la :i1ol"zione francese: A la ri1ol"zione democratica, 2"esta 1olta, a essere la prota!onista, ed essa 1"ole rendere certe e c.iare le antic.e e immemoriali le!!i fondamentali. K fine del costit"zionalismo A di !arantire i diritti =inizialmente intesi come Onat"raliP> dell5"omo e del cittadino, i s"oi diritti politici e ci1ili, per eliminare o!ni possi0ilit( d5ar0itrio da parte del !o1erno: lo Stato, cosC, A 1isto in f"nzione del cittadino. Le forme del costit"zionalismo sono di1erse, come di1ersi sono i nomi c.e nei di1ersi paesi esso ass"me: si parler( di rule of la3, di garantisme, di (echtsstaat' 4elle d"e forme principali, l5"na si 0asa s"lla di1isione fra i poteri le!islati1o, esec"ti1o e !i"diziario, per com0attere app"nto 2"ella concentrazione del potere c.e caratterizza l5assol"tismo e per assic"rare la ne"tralit( del !i"dice e dell5amministrazione, c.e con sentenze e decreti si limitano ad applicare le le!!i 1otate dall5assem0lea rappresentati1a: t"tto il f"nzionamento dello Stato A cosC sottoposto a 0en precise proced"re politic.e e !i"ridic.e. L5altra ? la piQ antica e insieme la piQ moderna ? A 2"ella di porre con la Costit"zione =e con "na Corte costit"zionale> dei limiti allo Stato, e piQ precisamente alla s"a onnipotenza le!islati1a, per realizzare Oil !o1erno delle le!!i e non de!li "ominiP: si conse!"e in tal modo "na limitazione pi"ttosto c.e "na di1isione del potere.

Nei s"oi ris"ltati "ltimi 2"esto parallelo e con1er!ente processo di codificazione del diritto pri1ato e del diritto p"00lico porta, oltre c.e a rafforzare l5indi1id"alismo, cioA a 1edere lo Stato in f"nzione dell5indi1id"o, a fondare la le!alit( e la le!ittimit( dello Stato: le!ale, perc.D le s"e decisioni de1ono se!"ire determinate proced"re !i"ridic.e e "00idire a le!!i fisse e sta0ilite@ le!ittimo, perc.D il s"o potere si fonda s"l consenso dei cittadini, s"lla 1olont( elei =iopolo. Lo Stato non A mera forza, perc.D A "n potere le!ale e le!ittimo. Se, all5inizio del Seicento, il le!ista Cardin Le ici palla solo e soltanto della so1ranit( del re, perc.D il s"premo p3& PW!ina %) tere di decisione p"3 essere deferito soltanto a "no solo, con l5<ttocento, attra1erso la lenta costr"zione !i"ridica dello Stato, la so1ranit( appartiene solo allo Stato, a 2"esta realt( impersonale c.e sintetizza e s"pera sia il re sia il popolo, e c.e a entram0i asse!na particolari e distinti compiti: t"tti, in modi di1ersi, sono ser1itori dello Stato@ ma 2"esto nasconde, senza risol1erlo, il d"alismo ori!inario fra re e popolo, fra Stato&apparato e societ(. Lo Stato appare sempre piQ "no Stato di diritto, perc.D perse!"e i s"oi fini nelle forme e nei limiti del diritto: esso prod"ce e applica norme !i"ridic.e. Lo Stato di diritto sem0ra a1ere eclissato o ne"tralizzato nella politica 2"otidiana il momento s2"isitamente politico del dic.iarare lo stato d5eccezione, c.e sospende l5ordinamento !i"ridico, 2"el momento politico c.e "n tempo si contrasse!na1a col termine di prero!ati1a reale o, in tempi ancora piQ antic.i, con 2"ello di gubemaculum ="na sfera di potere del re in c"i e!li era insindaca0ile>, ma c.e nei tempi moderni si c.iamer( anc.e ri1ol"zione. Il potere dello Stato di diritto ris"lta d"n2"e OimpersonaleP@ sennonc.D 2"esto Stato A tanto !i"ridico, tanto risolto nell5ordinamento, c.e 2"asi scompare e, con esso, la realt( del potere. Per tre secoli i le!isti .anno costr"ito !i"ridicamente lo Stato al fine, se non di eliminare il potere, almeno di sottoporlo alla razionalit(, all5impersonalit( e all5o!!etti1it( della le!!e: la teoria sem0ra1a cosC concl"dersi con la fine dello Stato, perc.D la formalizzazione !i"ridica a1e1a eliminato o!ni elemento di realismo. In realt(, alle ori!ini, si parla1a di "n Opotere so1ranoP, creatore dell5ordinamento !i"ridico@ ma, con la pro!ressi1a razionalizzazione !i"ridica dello Stato, il 1ero potere so1rano tende a eclissarsi e ci tro1iamo di fatto di fronte a tanti poteri costit"iti, c.e a!iscono solo nell5am0ito dell5ordinamento, con la scomparsa dell5antica so1ranit(. La costr"zione dello Stato di diritto sem0ra a1er risposto al desiderio di cancellare o di esorcizzare il proprio peccato ori!inale. Ma la so1ranit( come potere di fatto di decidere lo stato di eccezione, come potere "ltimo di decisione, non A scomparsa e riappare in t"tta la s"a forza nei

momenti eccezionali: essa A f"ori e non dentro l5ordinamento, perc.D la 1era so1ranit( A "n potere costit"ente, "n potere "ltimo s"premo ori!inario, c.e fonda la s"a le!ittimit( solo nella s"a PW!ina %+ effetti1it(. B col No1ecento, con l5apparire di forti conflitti sociali o con l5affermarsi di ri1ol"zioni politic.e, c.e il potere so1rano riappare in t"tta la s"a forza, e le costr"zioni !i"ridic.e si dimostrano solo fra!ili costr"zioni di pensiero. Lo Stato di diritto comincia a entrare in crisi con il tendenziale affiorare dello Stato sociale o Stato di !i"stizia: il primo si limita a essere "na re!ola del !ioco, "na proced"ra@ il secondo si propone "n fine, la !i"stizia. Lo Stato di diritto A "no Stato limitato e !arantista, per la difesa dei diritti dei cittadini: pertanto si fonda sia s"lla separazione dei poteri le!islati1o, !i"diziario e amministrati1o =!li "ltimi d"e a"tonomi, ma s"0ordinati alla le!!e>, sia s"lla coscienza c.e solo il diritto p"3 dare alla societ( sta0ilit( e ordine, con le s"e norme c.iare e certe, !enerali e astratte =e 2"indi impersonali>, "n diritto sempre s"0ordinato a 2"ella le!!e fondamentale c.e A espressa dalla costit"zione. B "n diritto concepito per "na l"n!a d"rata, app"nto perc.D de1e !arantire ai sin!oli la pre1edi0ilit( delle conse!"enze delle proprie azioni. Lo Stato sociale, in1ece, 1"ole att"are principi etici, c.e sono 1a!.i e so!!etti1i, indeterminati e imprecisati, spesso oltre i limiti della le!alit( e della costit"zionalit(, perc.D 1alorizza non la norma, ma la partecipazione, non il diritto positi1o, ma la !i"stizia. Il diritto, cosC, si trasforma da !aranzia per il cittadino, perc.D sta0ilisce proced"re e limiti al potere, in "no str"mento con c"i esercitare me!lio il potere: si !o1erna, infatti, le!iferando. Infatti, 2"ando l5esi!enza di realizzare lo Stato sociale si sconnette dal 2"adro di riferimento s"periore, c.e A lo Stato costit"zionale di diritto, si 1erifica t"tta "na serie di fenomeni: lo Stato sociale pro!rammatore tende ad affermare il primato del politico ? e 2"indi la s"a a"tonomia dalla costit"zione ? per realizzare finalit( spesso contin!enti e prod"ce "n5inflazione le!islati1a c.e, in 2"anto politica, A osc"ra, nella 2"ale sono inosser1ati i !randi principi !i"ridici e si fissa piQ l5eccezione c.e la re!ola, att"ando cosC, con "na leB in fraudem legis, sia "na forma di discriminazione fra i cittadini, sia "na s"0dola espropriazione della propriet( dei sin!oli. A00iamo, di conse!"enza, "na crisi dell5"nit( dell5ordinamento !i"ridico, con "na le!islazione contin!ente, non piQ ricond"ci0ile nel sistema, il 2"ale a1e1a nei s"oi principi !i"ridici, nei s"oi istit"ti, nei s"oi PW!ina %,

concetti 0asilari "n5intrinseca razionalit(. Siene meno anc.e la separazione dei poteri, perc.D ? 2"asi att"assimo le indicazioni della sc"ola del diritto li0ero ? nell5applicaa zione della le!!e pre1ale spesso il 1alore della !i"stizia s" 2"ello della certezza. Lo Stato contemporaneo A sempre piQ "no Stato amministrati1o, ma con "na n"o1a mentalit(: non si tratta piQ di applicare la le!!e, ed"cati alla lo!ica del diritto, ma di a!ire e di diri!ere con le opport"ne tecnic.e operati1e, per c"i la !i"stizia nell5amministrazione A so1ente 1iolata da norme dero!atorie dal diritto pri1ato e dal diritto costit"zionale. P"re la le!!e perde la s"a so1ranit(: lo Stato, infatti, silenziosamente accetta c.e 1i siano forze al s"o interno, come i sindacati, c.e .anno il diritto di 1iolare la le!!e com"ne. <rmai t"tto risc.ia di essere politicizzato: nel primato del politico si eclissa "n potere so1rano ne"tro, capace di far rispettare l5antica massima audiatur et altera pars' U. Individuo, societ! civile, Stato Nei !randi trattati di diritto p"00lico della fine del Cin2"ecento o dell5inizio del Seicento la fami!lia rappresenta1a "na parte fondamentale, "n pilastro dello Stato: 0asti ricordare la (Cpubli$ue di odin o la Politica methodice digesta =#+*%> di L. Alt."si"s. Per il primo, il !o1erno si esercita s" di1erse fami!lie =I, #>@ per il secondo, la fami!lia, p"r essendo "n5associazione pri1ata ? insieme nat"rale e 1olontaria ? appartiene anc.e alla politica, cioA alla sfera p"00lica, e non all5economia, cioA alla mera sfera pri1ata =par. #U, U9>. C5A "n5analo!ia fra !o1erno domestico e !o1erno politico, perc.D entram0i =fami!lia e Stato> de1ono essere 0en !o1ernati, anc.e se la nat"ra dell5a"torit( domestica A di1ersa da 2"ella del !o1erno so1rano, c.e tiene "nite t"tte le fami!lie. Il potere del capofami!lia A "n potere pri1ato s"lla mo!lie, s"i fi!li ? con n"ore, !eneri e nipoti ?, s"i ser1i e s"!li sc.ia1i, in 0ase all5a"torit( maritale, paterna, si!norile. T"tti costoro sono s"dditi del capofami!lia e non del potere so1rano: tanto A 1ero c.e A opport"na l5esistenza oli "n diritto di fami!lia sottratto al so1rano@ e c.e A necessario !arantire ai !enitori il diritto di 1ita e di morte nella fami!lia. PW!ina %' J"esta importanza data alla fami!lia, alla !rande fami!lia patriarcale, come elemento dello Stato non de1e st"pire: essa A alla 0ase di "na societ( no0iliare e contadina. La costit"zione sociale dell5E"ropa sino alla fine del Settecento, cioA sino a 2"ando il nostro continente non perde le s"e caratteristic.e di paese essenzialmente a!ricolo, era t"tta incentrata s"lla fami!lia, cioA s"lla casa, centro non solo della riprod"zione 0iolo!ica, ma della prod"zione economica per il

sostentamento e l5a"tarc.ia della fami!lia stessa. L5economia A ancora l5economia domestica, c.e .a il s"o centro nella casa, e il commercio resta "n elemento mar!inale. La casa .a "na s"a a"tonomia dallo Stato: in essa re!na "na pace, la pace di casa, realizzata dal padre di fami!lia, c.e solo possiede diritti politici. Alle so!lie della casa si ferm3 il potere dello Stato assol"to c.e, solo alla fine del Settecento, cominci3 a limitare il potere patriarcale, maritale e si!norile del padrone di casa. Nella letterat"ra s"ccessi1a =politica, !i"ridica, filosofica> la fami!lia comincia a pri1atizzarsi e cessa di essere "n elemento fondamentale dello Stato. Certo: la str"tt"ra della fami!lia resta inalterata, con il dominio del padre, anc.e se 2"esto potere 1iene sempre piQ laicizzandosi, perdendo i propri fondamenti reli!iosi, e sempre piQ temperandosi, nel senso c.e 1iene sempre piQ ristretta la s"a nat"ra ar0itraria@ ma la fami!lia scompare dal diritto p"00lico ed entra nella sfera pri1ata. Per Ko00es e per P"fendorf la fami!lia A "na realt( nat"rale pre&stat"ale e il contratto c.e istit"isce la societ( politica A stip"lato app"nto dai padri di fami!lia@ ma !i( con LocHe prota!onisti del contratto sono solo !li indi1id"i, e la fami!lia non entra nella s"a costr"zione politica, !i"sta la radicale distinzione fra potere politico e potere paterno. Parimenti, la lo!ica interna al !i"snat"ralismo, c.e prende in considerazione le azioni esterne dell5"omo nella s"a indi1id"alit(, approda ai s"oi diritti nat"rali non solo con LocHe, ma anc.e con Eolff, c.e parla di diritti so!!etti1i innati 7iura connataD' Proprio con l5in!resso della fami!lia nella sfera del pri1ato si pon!ono i pres"pposti per "na f"nzione emancipatoria ? ad opera dello Stato ? de!li indi1id"i: c.e si tratti dei fi!li ma!!iorenni, dei ser1i, ora sit"ati !i"ridicamente f"ori della casa, o della donna c.e ottiene la disponi0ilit( s"i propri 0eni. J"esta emancipazione