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I provvedimenti dell'Assemblea Nazionale Costituente

In Francia, nel 1789, il Terzo stato voleva abolire il voto per ordine, procedura adottata negli Stati generali, e pretendeva che i deputati si riunissero in un'unica assemblea nella quale potessero esprimersi vere maggioranze. Il 10 giugno 1789 i delegati del Terzo stato convocarono la prima assemblea e invitarono i rappresentanti degli altri due stati a unirsi a loro, ma risposero soltanto diversi parroci. Il 17 giugno il Terzo stato e una parte del basso clero si costituirono come assemblea nazionale, ossia come unica voce legittima autorizzata a parlare in nome di tutta la Francia. DATA 11 Agosto 1789 PROVVEDIMENT O Abolizione del feudalesimo DETTAGLI
L'assemblea nazionale abolisce interamente il regime feudale: con queste parole iniziava il decreto approvato l'11 agosto che sanciva la distruzione dell'Ancien Rgime. In seguito all'ingovernabile rivolta contadina, caratterizzata dall'assalto ai castelli e dal rifiuto di pagare le decime agli ecclesiastici e i vari canoni e tasse dovute alla nobilt, gli stessi deputati del clero e della nobilt si resero conto che un'epoca storica era ormai tramontata e l'assemblea deliber unanimemente che gli antichi diritti signorili andavano aboliti. L'assemblea proclam una solenne Dichiarazione, che riassumeva le rivendicazioni del Terzo stato. I rappresentanti del Popolo francese [] considerando che l'ignoranza, l'oblio e il disprezzo dei diritti dell'uomo sono le uniche cause delle sciagure pubbliche e della corruzione dei governi, hanno stabilito di esporre [] i diritti naturali, inalienabili e sacri dell'uomo [...]. Tra gli argomenti dei 17 articoli troviamo la separazione dei poteri, i diritti naturali dell'individuo (libert personale di fronte agli arbtri della polizia, la libert di espressione del pensiero e delle convinzioni religiose, la libert di stampa, il diritto di propriet) che confluivano nel costituzionalismo di Locke e Montesquieu, mentre l'idea della sovranit nazionale (che avrebbe fatto del

26 Agosto 1789

Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino

re soltanto un funzionario della nazione) confluiva nella dottrina democratica di Rousseau. Novembre 1789

Gli assegnati

Al persistere del grave problema finanziario, nel novembre 1789 si decise di nazionalizzare tutti i beni immobili del clero e utilizzare il ricavo ottenuto dalla loro vendita, stimato in circa 3 miliardi di lire, circa due terzi del debito pubblico, per estinguere parte di quest'ultimo. Gli assegnati erano titoli di credito pubblico, emessi dall'assemblea, a un tasso d'interesse del 5%. Gli assegnati potevano essere impiegati nell'acquisto di quote dei beni clericali messi in vendita e presto ebbero corso legale. Con l'emissione di essi in tagli pi piccoli divennero una cartamoneta a tutti gli effetti.

Luglio 1790

La costituzione La costituzione civile del clero fu una civile del clero riforma imposta senza convocare un concilio
nazionale, il ch comport un rifiuto del clero in larga scala prima e la condanna ufficiale del papa poi. Infatti questa riforma prevedeva la riduzione delle diocesi vescovili da 130 a 83, ossia il numero dei dipartimenti; i parroci sarebbero stati stipendiati dallo stato in quanto privati delle decime. Il punto pi contestato fu il provvedimento che prevedeva l'elezione di parroci e vescovi dallo stesso corpo elettorale dei cittadini attivi, senza perci bisogno dell'investitura spirituale del papa.

FONTI Libro di testo: La conoscenza storica (vol. 2) di Alberto De Bernardi e Scipione Guarracino; editore Bruno Mondadori Contu Alessio IV F a.s.: 2011/2012 Liceo Scientifico G. Brotzu