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ETA' MODERNA (XVI-XVIII sec.

) Chiese e Stati Assoluti


Riforma protestante e diritto 1. riforma protestante e controriforma hanno ricadute sul mondo del diritto: organizzazione ecclesiastica, giurisdizione canonica, regime dei beni della chiesa, rapporti con l'autorit secolare risultano modificati 2. nuove dimensioni e prospettive della spiritualit cristiana: diverse rispetto alla tradizione, ma anche diverse tra loro. Hanno riflessi anche sul terreno del diritto 3. delicato problema della linea di confine tra sfera religiosa e sfera civile si configura in modo nuovo 4. distacco dell'Inghilterra dalla Chiesa di Roma (1533): cooperazione monarchia-parlamento 5. contrasto tra le posizioni episcopaliste (chiesa gerarchica) e presbiteriani (antigerarchici) conduce a guerra civile e esecuzione Carlo I 1649 6. riforma diede vita a diverse posizioni teologiche, politiche e giuridiche nei confronti dell'autorit secolare: Lutero e Calvino sostengono obbedienza al sovrano, altri esponenti successivi sono aperti al riconoscimento dei limite del potere sovrano 7. dieta imperiale di Augsburg 1555: principi territoriali determinano in modo vincolante la confessione dei sudditi, insieme con il potere di intervenire in materia ecclesiastica e religiosa 8. pace di Westfalia 1648 suddivisione dei paesi riformati e paesi cattolici confermata sulla base di un diritto fondamentale riconosciuto al principe, anche in materia religiosa, sul proprio territorio 9. intreccio funzioni secolari e religiose dei principi 10. teoria della doppia persona del principe: signore temporale e religioso (per concessione imperiale o delega divina) principe territoriale si ritiene legittimato ad intervenire nella secolarizzazione di beni ecclesiastici o nella creazione di nuovi episcopati La Chiesa e gli Stati cattolici 1. concilio di Trento a tre riprese 1545-1564: questioni sacramentali e liturgiche, formazione del clero; decisioni dei concili acquistano valore normativo per la chiesa solo con l'approvazione del papa. Nuovi ordini religiosi (es. Gesuiti 1526) 2. inquisizione spagnola: politica di unificazione religiosa che tende a eliminare sistematicamente i residui di eresia (islamici ed ebrei). Condanna estesa nei casi pi gravi a pena del rogo; un capitolo conturbante della storia giuridica europea non solo per la conferma della permanenza dell'intolleranza religiosa come principio ritenuto giusto e addirittura doveroso, ma anche per il fatto che costitu uno strumento dichiaratamente religioso, ma in realt prima di tutto politico 3. inquisizione romana con la costituzione del Santo Uffizio 1542 4. indice dei libri proibiti 5. repressione correnti favorevole alle tesi dei riformatori in Italia 6. Spagna Chiesa: fasi di acuto contrasto re controlla ingresso delle bolle pontificie, diritto regio di designare vescovi e titolari dei pi importanti benefici ecclesiastici. Inquisizione dipende direttamente da sovrano di Spagna 7. spinta riformatrice del Concilio di Trento si scontra con tendenza espansiva dei poteri delle monarchie assolute, in una fase storica nella quale gli stati miravano ad acquisire il controllo diretto del territorio e delle funzioni pubbliche, della giustizia e delle risorse tributarie 8. Francia Chiesa: Carlo VII con Prammatica sanzione, 1438 aveva limitato diritti del papa sulla chiesa di Francia quanto a benefici vacanti e nomine episcopali, affermando superiorit del concilio ecumenico rispetto all'autorit pontificia. 1516 concordato di Bologna ristabilisce intesa con Roma: riconoscimento autorit suprema del papa cui si contrappone riconoscimento del diritto del re di Francia di presentare propri candidati ai seggi vacanti dei vescovadi e delle abbazie monastiche: designazione pi importanti cariche ecclesiastiche appannaggio pressoch esclusivo della monarchia. Ogni decreto conciliare, bolla papale dovevano ricevere approvazione del re; poteri tutelati mediante strumento giuridico dell'appello al parlamento di Parigi contro prevaricazioni ecclesiastiche. Nuovi contrasti seconda met '600: 1673 Luigi XIV diritto della monarchia a percepire redditi dei benefici ecclesiastici vacanti e diritto di designare titolari dei benefici nel periodo di vacanza del seggio episcopale Dichiarazione del Clero di Francia 1682: piena fedelt del clero alla monarchia. 1693 accordo con Roma, revoca Dichiarazione e pochi anni dopo divieto al Parlamento di ingerirsi in questioni puramente spirituali. Teorie della sovranit: 1. Niccol Machiavelli, Il principe 1516: politica fondata sulle nozioni di virt, fortuna, necessit: capacit di utilizzare ai fini del potere di governo le opportunit del momento occasionalmente dischiuse nelle maglie ferree dei condizionamenti oggettivi imposti dalle situazioni reali. Autonomia della categoria della politica

rispetto a quelle del diritto, dell'etica e della teologia. 2. Jean Bodin: sovranit come potere assoluto e indivisibile 3. anche alcune teorie ispirate a assolutismo contemplano dei limiti derivanti da: precetti etico-religiosi: re non pu violare leggi divine e naturali; deve usare potere solo per bene comune moltiplicazione di funzioni e organi all'interno dello stato impostazioni del contratto sociale ispirate a principi democratici fondati su controllo dal basso dei poteri pubblici 4. teorie contestano solo l'uso arbitrario dell'autorit regia, l'abuso del potere sovrano 5. James Harrington e i Livellanti, in Inghilterra. I poteri del re 1. formazione dello Stato moderno: rafforzando e dilatando le funzioni del sovrano distaccando gli atti e i diritti sovrani della persona del re dalla sua stessa volont 2. Francia e Spagna ventaglio delle effettive competenze del sovrano enormemente elevato funzione di legislatore spesso senza consultazione concede privilegi in deroga a leggi e consuetudini nomina e revoca liberamente ministri, segretari di stato, funzionari comando assoluto esercito e operazioni militari determina entit e cadenza dei prelievi fiscali avoca a s qualsiasi decisione giudiziaria assume provvedimenti in tema di libert personale ordina o nega l'esecuzione di bolle papali ecc. 3. Germania: Bolla d'oro 1356: re designato da collegio di sette (poi dieci) grandi elettori laici ed ecclesiastici no automatismo nella successione re-imperatore deve osservare regole e limiti frutto di trattative con il collegio e con altri principi 4. Spagna nel secolo d'oro di Filippo II (1556-1598): tendenza re a controllare direttamente un'enorme quantit di decisioni governo della penna e dell'inchiostro 5. Regno Luigi XIV apogeo della potenza regia in Europa: accentramento su di s il massimo dei poteri; evita di attribuire formalmente il primato a uno dei suoi ministri 6. potere pieno dei sovrani assoluti non si esercit mai nell'isolamento: Consiglio del re variamente configurato. Francia: sin da medioevo Parlamento di Parigi e Camera dei conti si staccano dal Conseil du roi. In et moderna esso subisce progressiva specializzazione funzionale e una diversa composizione. Re privilegiarono una ristretta composizione. Consiglio aveva potere di deliberare vere norme di legge immediatamente esecutive, senza registrazione del parlamento e di altre corti sovrane Assemblee rappresentative: 1. Spagna composizione assemblee (cortes): esponenti nobilt, clero, citt funzioni: ricevere giuramento del re, deliberare su sussidi straordinari, approvare leggi, proporre risoluzioni su questioni aperte... convocate da re con cadenza triennale decrescendo peso istituzionale delle cortes: solo in Aragona e Catalogna fino al '700 mantennero ruolo rilevante per l'iter legislativo 2. Germania livello superiore: Assemblea (Reichstag) composta da rappresentanti nobilt maggiore e minore, prelati, citt imperiali. Cooperano con proprio voto all'approvazione e all'interpretazione delle leggi imperiali, deliberano su nuovi tributi, decidono sulla guerra, alleanze e trattati di pace. Imperatore ha iniziativa, ma occorre previo consenso dell'assemblea livello inferiore: principati territoriali della Germania. Assemblea (Landtag) comprende nobili, prelati, rappresentanti delle citt; anche ceto rurale ottenne rappresentazione. Per divenire legge le innovazioni legislative richiedono approvazione dei tre collegi del Landtag. 3. Inghilterra Parlamento, composizione bicamerale: Camera dei Lords (alta aristocrazia, vescovi e abati) e Camera dei Comuni (citt e borghi, tra cavalieri e possidenti della classe media) nel '500 con Tudor parlamento acquis privilegio di libert di parola e immunit dall'arresto dei membri, senza previo accordo con stesso Parlamento diritto del parlamento di votare le leggi, re pu introdurre emendamenti sovrano conserva esclusiva del potere di convocare e sciogliere parlamento

fine '600 lotte e contrasti con Stuart: nuove imposizioni fiscali e dazi senza consenso, possibile arresto cittadini in virt del potere di emergenza. Tentativi monarchia di far prevalere propria posizione su questione ecclesiastica provoca intervento armato della Scozia presbiteriana e in Inghilterra la guerra civile con definitiva rimozione Stuart Parlamento ottiene riconoscimento esplicito e definitivo di alcune prerogative fondamentali in parte contenute nel Bill of Rights 1689 (vedi quali) da questo momento distinzione in Inghilterra potere legislativo-esecutivo-giudiziario

Diritto dei domini coloniali 1. diritto dell'America latina: titolo giuridico della conquista (1) aggancio a bolle pontificie di Alessandro VI: assicuravano i nuovi domini sulla base del potere dei papi anche nell'ordine temporale. Ruolo politico della Santa Sede di manifest anche nello stabilimento dei confini tra possedimenti spagnoli e portoghesi 1493 (2) Juan de Seplveda: lecito assoggettare Indios per predicare il Vangelo e sradicare le consuetudini contro natura da loro praticate. La causa di guerra giusta che ne nasceva comportava il diritto di rendere schiavi i popoli vinti e di appropriarsi delle loro terre (3) Bartolom de Las Casas: religione cristiana non pu venire imposta agli Indios, ma piuttosto predicata e proposta loro, lasciando la libert di accettarla. In ogni caso Indios non potevano essere ridotti in schiavit in quanto una guerra motivata dall'intento della conversione forzosa non si poteva ritenere giusta. (4) Francisco de Vitoria: esiste un diritto di comunicazione tra le genti e libert di commercio, la cui violazione da parte degli Indios con misure belliche di ostilit verso gli europei, avrebbe legittimato la guerra come giusta. Si oppone alla riduzione in schiavit (5) encomienda: istituto che assoggetta la persona e la sua famiglia al pagamento di un tributo ovvero a prestare la sua forza di lavoro a favore del colono. (6) Quadro normativo America spagnola complesso: ordinanze e prammatiche regie + decreti del governo locale + nuclei di diritto consuetudinario; tentativi di raccogliere in un corpus unitario la variet delle fonti. 2. Dove vi fu trasferimento di nuclei consistenti di popolazione europea, i modelli europei furono largamente imposti anche alle popolazioni conquistate. es. colonie inglesi si sviluppano sulla base del Common law, anche se presto la variante americana determina sviluppi nuovi e originali. 3. Modello francese, inclusivo di diritto codificato, si mantenuto stabilmente es. in Louisiana. 4. Olanda e Province Unite dei Paesi Bassi, attivit commerciale fiorentissima Molucche, Isola di Giava, Indonesia, parte India meridionale e altre terre e isole del Sudest asiatico. Compagnia olandese delle Indie orientali. Fino a ascesa Inghilterra e ribellioni popolazioni locali. In Africa stanziamento olandese comporta adozione del sistema giuridico di diritto comune. 5. Dove condizioni culturali degli autoctoni furono pi primitive fu il diritto degli invasori ad affermarsi (Australia); differente esito della colonizzazione in india: no vere conquiste territoriali per alcuni secoli, diritti locali si sono a lungo conservati. 6. British East India Company 7. non fu mai diritto della madrepatria a trovare compiuta applicazione: diritto concretamente vigente nelle colonie lontano da quello delle rispettive madrepatrie norme speciali varate per le colonie, difficolt di disporre di giudici professionali e di repertori legali adeguati dall'altro, ruolo dominante dei governatori. Ordine internazionale 1. Francisco Vitoria: guerra giusta = giusta causa 2. Alberico Gentili: guerra giusta = considerata giusta perch contrapponeva due giusti nemici, tra loro in tenzone regolare e regolata 3. pace di Westfalia 1648 tappa importante per storia diritto internazionale: guerra diviene lecita prerogativa degli stati e solo di essi, ogni altro contrasto violento infrazione dell'ordine interno 4. regole di condotta stati in rapporti reciproci: 1) dottrine teologi e giuristi 2) trattati internazionali