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Introduzione alla chimica

1. Che cos' la chimica


La chimica la scienza che studia la struttura, le propriet e le trasformazioni della materia, ossia le reazioni chimiche. Pertanto la chimica si interessa delle particelle costitutive della materia, le molecole e gli atomi. La chimica spesso chiamata scienza centrale per le sue interazioni con le altre discipline scientifiche, in particolare con la fisica e con la biologia.

2. Notazione scientifica (o esponenziale)


Nell'ambito della chimica capita spesso di avere a che fare con numeri molto piccoli o molto grandi, dunque con un numero di cifre elevato. Questi numeri sono scomodi da scrivere e da leggere, perci in tal caso consigliabile utilizzare il metodo della notazione scientifica (o esponenziale) che permette di trasformare questi numeri in una forma pi compatta, ossia a x 10n. Per a si intende un numero compreso tra 1 e 10, mentre n indica di quante volte stata spostata la virgola per ottenere il coefficiente a. Se la virgola viene spostata verso sinistra, n sar un numero intero positivo; al contrario, se la virgola viene spostata verso destra, n sar un numero intero negativo. Esempio: 740000 = 7,4 x 105 0,00074 = 7,4 x 10-4

3. Grandezze fisiche e unit di misura


Misurare significa confrontare una grandezza di riferimento con l'oggetto da misurare, e verificare quante volte la prima contenuta nel secondo. Per grandezza di riferimento s'intende l'unit di misura, ossia la scala usata per rappresentare il risultato della misura. Nel 1960 stato adottato in campo scientifico il Sistema Internazionale di Unit. Ovviamente non tutte le grandezze sono misurabili, perci esse si dividono in grandezze non fisiche e grandezze fisiche. Le grandezze non fisiche sono quelle non misurabili in maniera oggettiva con uno strumento, ad esempio la bellezza e la simpatia non sono grandezze fisiche. Le grandezze fisiche, dunque, sono tutte quelle grandezze che si possono misurare in maniera oggettiva con uno strumento affidabile, ad esempio lo spazio e il tempo sono grandezze fisiche. In passato i fisici hanno stabilito sette grandezze fisiche fondamentali (es.: spazio, massa, ecc.) dalle quali, mediante operazioni matematiche si possono ottenere le grandezze fisiche derivate (es.: velocit, volume, ecc.). GRANDEZZA FISICA Massa Lunghezza Tempo Temperatura Quantit di sostanza Corrente elettrica Intensit luminosa UNIT DI MISURA kilogrammo metro secondo Kelvin mole ampre candela SIMBOLO kg m s K mol A cd

4. Le cifre significative
Ogni misura sperimentale comporta un qualche grado di incertezza che dipende dallo strumento adoperato e dall'abilit dell'operatore. Una volta effettuata la misura, il numero di cifre da riportare dipende dallo strumento. Le cifre riportate sono dette cifre significative e corrispondono a tutte le

cifre note con certezza pi la cifra incerta, a quale viene determinata ad occhio. Nella moltiplicazione e nella divisione fra misure sperimentali, il risultato deve avere lo stesso numero di cifre significative del termine che ne ha di meno. Nell'addizione e nella sottrazione, invece, il risultato deve essere riportato con un numero di cifre decimali uguale al termine che ne ha di meno. Quando il risultato avr un numero di cifre significative (nel primo caso) o decimali (nel secondo caso) maggiore del previsto, sar necessario procedere all'eliminazione delle cifre superflue e all'arrotondamento dell'ultima cifra per eccesso o per difetto nel rispetto delle seguenti regole. Se la prima cifre che deve essere eliminata maggiore o uguale a cinque, si aumenta di uno l'ultima cifra trattenuta. Se la prima cifra che deve essere eliminata , invece, inferiore a cinque, l'ultima cifra trattenuta non subisce variazioni.

5. Propriet dello strumento ed errore sperimentale


Le propriet principali di uno strumento sono la sua sensibilit e la sua portata. La sensibilit di uno strumento la misura minima che esso pu effettuare; invece, la portata la misura massima che pu effettuare lo strumento. Qualunque sia la sensibilit di uno strumento non si raggiunger mai la misura esatta, ma ci si potr soltanto avvicinare ad essa commettendo un errore. Gli errori in una misurazione possono essere principalmente di due tipi: sistematici, quando si verificano sempre allo stesso modo, ossia sempre per eccesso o sempre per difetto; quelli casuali, invece, possono verificarsi sia per eccesso che per difetto e dipendono principalmente dall'errore dell'operatore. Per ottenere una misura il pi preciso possibile necessario effettuare pi volte la misurazione e calcolare il valore medio tra le misure ottenute. La misura si trascrive annotando il valore medio delle misure pi o meno l'errore assoluto (o errore massimo), che si ottiene facendo la differenza fra il valore massimo e il valore minimo ottenuto dalla misurazione. Se effettuando la misura pi volte si ottiene sempre lo stesso valore non significa che non si commesso alcun errore, infatti l'errore assoluto sar pari alla sensibilit dello strumento. L'errore relativo (o errore percentuale) si ottiene dal rapporto fra l'errore assoluto e il valore medio e moltiplicando tutto per cento. Il risultato sar in percentuale (%).