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Il sistema periodico degli elementi

1. La tavola periodica
Il chimico russo Dimitri Mendeleev stabil che esiste una relazione tra le propriet degli elementi e le masse atomiche, ponendola alla base di un sistema di classificazione, la Tavola periodica, pubblicata nel 1871. Mendeleev not che, disponendo gli elementi in ordine di massa atomica crescente, ogni otto o diciotto elementi si presentavano elementi con propriet chimiche e fisiche simili. Per rispettare tale periodicit, il chimico russo dispose gli elementi con propriet simili in colonne verticali. Egli ebbe anche l'intuito di lasciare nella tavola spazi vuoti perch nessuno degli elementi allora conosciuti aveva le propriet per occupare quei posti.

2. La Tavola periodica moderna


Un giovane chimico-fisico inglese Herny Moseley scopr nel 1913 che le propriet di un elemento dipendono dal numero atomico e non dalla massa atomica. Nella tavola periodica moderna gli elementi sono disposti secondo il numero atomico crescente, per cui le discrepanze della tavola di Mendeleev spariscono. L'analogia che si riscontra tra la tavola di Mendeleev e quella moderna deriva dal fatto che la massa atomica aumenta quasi sempre ad aumentare del numero atomico. Gli elementi disposti in una colonna della tavola periodica formano un gruppo. La classificazione moderna dei gruppi fatta con numeri che vanno da 1 a 18. La classificazione pi tradizionale comprende 8 gruppi A, 7 gruppi B e un gruppo 8B costituito da tre colonne. Alcuni gruppi della tavola periodica assumono nomi particolari: gas nobili, gli elementi del gruppo 8 A; metalli alcalini, gli elementi del gruppo 1 A; metalli alcalino-terrosi, gli elementi del gruppo 2 A; alogeni, gli elementi del gruppo 7 A. Gli elementi corrispondenti ad una riga orizzontale della tavola costituiscono un periodo. Nella tavola s'individuano 7 periodi. Metalli, non metalli e semimetalli Nella tavola periodica una linea di demarcazione a gradini permette di classificare gli elementi in tre categorie: metalli, non metalli e semimetalli. I metalli, alla sinistra della linea di demarcazione, rappresentano la maggior parte degli elementi: a temperatura normale sono tutti solidi, tranne il mercurio che liquido. Sono caratterizzati da un'ottima conducibilit termica ed elettrica, da malleabilit e duttilit, e da lucentezza metallica. Esempi di elementi metallici sono il rame, l'oro, l'alluminio, il ferro, il titanio. I non-metalli, alla destra della linea di demarcazione, sono caratterizzati da propriet opposte a quelle dei metalli. Molti non-metalli (ossigeno, azoto, ecc.) sono gassosi, mentre il carbonio, il fosforo e lo zolfo sono solidi. Gli elementi adiacenti alla linea di demarcazione, detti metalloidi o semimetalli, includono il boro, il silicio, il germanio, l'antimonio, il tellurio e l'arsenico. Questi elementi hanno alcune propriet dei metalli ed altre dei non-metalli.

2. Propriet periodiche degli elementi


Energia di prima ionizzazione Una propriet degli atomi, che si ripete in modo periodico, l'energia di 1a ionizzazione. I metalli alcalini, litio (Li), sodio (Na), potassio (K), con numero atomico rispettivamente 3,

11 e 19, presentano in ogni periodo il valore pi basso dell'energia di 1a ionizzazione, mentre i gas nobili, elio (He), neon (Ne), argo (Ar), con numero atomico rispettivamente 2, 10 e 18, il valore pi elevato. Perci l'energia di 1a ionizzazione aumenta lungo un periodo procedendo da sinistra verso destra. L'energia di 1a ionizzazione presenta, invece, un andamento decrescente nell'ambito di ciascun gruppo. I metalli alcalini, litio, sodio e potassio, per il fatto che presentano un basso valore dell'energia di 1a ionizzazione sono molto reattivi, cio entrano facilmente in combinazione chimica. Il basso livello del valore dell'energia di 1a ionizzazione di questi metalli legato alla presenza di un elettrone nel livello pi esterno. I gas nobili, elio, neon, argo che, invece, presentano un elevato valore dell'energia di 1a ionizzazione, mostrano scarsa reattivit, ci legato alla presenza di otto elettroni nel livello pi esterno. Affinit elettronica Molti atomi acquistano elettroni diventando per cui ioni negativi. Questa propriet risulta pi accentuata per gli elementi che si trovano a destra nella tavola periodica. Nella formazione degli ioni negativi la maggior parte degli atomi cede energia, detta affinit elettronica. Cl + e- = Cl- + energia (affinit elettronica) L'affinit elettronica aumenta lungo i periodi procedendo da sinistra verso destra, raggiungendo valori massimi con quegli elementi come F, Cl, Br, I, che hanno configurazione elettronica esterna ns2np5. L'affinit elettronica, inoltre, aumenta lungo un gruppo dal basso verso l'alto. Raggio atomico Lungo un periodo, da sinistra verso destra, i raggi atomici diminuiscono, perch aumenta il numero dei protoni del nucleo che esercitano una maggiore forza attrattiva sugli elettroni disposti nello stesso livello. In uno stesso gruppo, procedendo verso il basso, i raggi atomici aumentano, perch gli elettroni si dispongono in livelli pi esterni e risentono sempre meno della forza attrattiva dei protoni del nucleo. Il raggio di uno ione positivo minore del raggio dell'atomo neutro da cui deriva. Il raggio di uno ione negativo maggiore dell'atomo da cui deriva.

3. I gruppi della tavola periodica


In ciascun gruppo gli elementi hanno propriet simili perch hanno lo stesso numero di elettroni nel loro livello pi esterno. Infatti sono gli elettroni del livello esterno, detti elettroni di valenza, che partecipano ad una reazione con altri atomi. Gruppo 8A: i gas nobili Gli elementi del gruppo 8A sono l'elio (He), il Neon (Ne), l'argo (Ar), il cripto (Kr), lo xeno (Xe), il radon (Rn). Tutti questi, escluso l'elio, hanno una configurazione elettronica nell'ultimo livello del tipo ns2np6. La presenza di 8 elettroni nel livello pi esterno conferisce agli elementi del gruppo notevole stabilit chimica, cio scarsa reattivit, da cui il nome di gas nobili. I gas nobili sono gli unici gas monoatomici a temperatura ambiente e a pressione atmosferica. Gruppo 1A: i metalli alcalini Gli elementi del gruppo 1A, il litio (Li), il sodio (Na), il potassio (K), il rubidio (Rb), il cesio (Cs), il francio (Fr), prendono il nome di metalli alcalini. Essi presentano una configurazione elettronica nel livello pi esterno del tipo ns1, cio con un elettrone in pi rispetto al gas nobile che lo precede. Ciascun elemento del gruppo 1A, per il fatto che presenta un basso valore dell'energia di 1a ionizzazione, tende a perdere facilmente l'elettrone pi esterno, trasformandosi in uno ione positivo. Questi elementi sono pertanto

molto reattivi e la loro reattivit aumenta scendendo verso il basso nel gruppo. A causa della loro notevole reattivit con l'ossigeno dell'aria, vengono conservati in etere di petrolio. I metalli alcalini possiedono propriet metalliche, per cui conducono il calore e l'elettricit e, inoltre, mostrano lucentezza metallica. L'idrogeno viene incluso nel gruppo 1A per il fatto che possiede un singolo elettrone, anche se mostra propriet non metalliche. Gruppo 2A: i metalli alcalino-terrosi Gli elementi del gruppo 2A, il berillio (Be), il magnesio (Mg), il calcio (Ca), lo stronzio (Sr), il bario (Ba), il radio (Ra) prendono il nome di metalli alcalino-terrosi. Possiedono propriet metalliche, anche se meno accentuate degli elementi del gruppo 1A, e due elettroni nel livello pi esterno del tipo ns2. Un atomo di un metallo alcalino-terroso tende a perdere ambedue gli elettroni del livello pi esterno, considerando che ha bassi valori dell'energia di 1a e 2a ionizzazione. In tal modo assume la configurazione del gas nobile che lo precede, trasformandosi in ione positivo. Anche negli elementi del gruppo 2A la reattivit aumenta scendendo lungo il gruppo. Il berillio presenta un comportamento anomalo in quanto non forma ioni con due cariche positive Gruppo 3A Gli elementi del gruppo 3A hanno configurazione elettronica esterna ns2np1, cio tre elettroni di valenza. Il primo elemento del gruppo il boro (B), un metalloide con propriet prevalentemente non metalliche, perch non d ioni positivi. Gli altri elementi del gruppo, l'alluminio (Al), il gallio (Ga), l'indio (In) e il tallio (Tl), possono perdere i tre elettroni esterni e raggiungere la configurazione del gas nobile formando ioni con tre cariche positive. Gruppo 7A: gli alogeni Gli elementi del gruppo 7A, il fluoro (F), il cloro (Cl), il bromo (Br), lo iodio (I) e l'astato (At) prendono il nome di alogeni. Hanno sette elettroni nel livello pi esterno del tipo ns2np5. Questi elementi presentano un elevato valore dell'energia di 1a ionizzazione per cui, per raggiungere una configurazione stabile ad otto elettroni, acquistano un elettrone. L'atomo diventa cos uno ione negativo e assume la configurazione del gas nobile che lo segue. Gli elementi del gruppo 7A, poich si trasformano in ioni negativi, sono dei nonmetalli. La capacit di un atomo di acquistare elettroni chiamata affinit elettronica. Gruppo 6A Gli elementi del gruppo 6A sono l'ossigeno (O), lo zolfo (S), il selenio (Se), il tellurio (Te) e il polonio (Po). Sebbene questi elementi abbiano sei elettroni di valenza, ns2np4, l'ossigeno e lo zolfo sono non-metalli; il selenio e il tellurio sono metalloidi, mentre il polonio un metallo radioattivo. Acquistando due elettroni per affinit elettronica, l'ossigeno e lo zolfo si trasformano negli ioni O2- ed S2-. Gruppo 5A Gli elementi del gruppo 5A comprendono due non-metalli, l'azoto (N) e il fosforo (P), due metalloidi, l'arsenico (As) e l'antimonio (Sb), e un metallo, il bismuto (Bi). Questi elementi hanno configurazione elettronica esterna ns2np3, con cinque elettroni di valenza. I due nonmetalli, in certe condizioni, acquistano tre elettroni e formano lo ione azoturo N3- e lo iono fosfuro P3-. Il bismuto d ioni positivi Bi3+. Gruppo 4A Gli elementi del gruppo 4A includono il carbonio (C), il silicio (Si), il germanio (Ge), lo stagno (Sn) e il piombo (Pb). Anche se tutti questi elementi hanno quattro elettroni di valenza, ns2np2, il carbonio un non-metallo, il silicio e il germanio sono metalloidi, mentre lo stagno e il piombo sono metalli che perdono due o quattro elettroni dando ioni positivi.

Gli elementi di transizione Gli elementi di transizione occupano la posizione centrale della tavola, cio sono compresi tra i gruppi 2A e 3A, e rappresentano gli elementi dei gruppi B. Hanno propriet metalliche, anche se meno accentuate degli elementi dei gruppi 1A e 2A. Molti dei metalli di transizione possono formare pi di un catione.

4. I periodi
Nella tavola periodica s'individuano sette righe orizzontali che prendono il nome di periodi. Il 1 periodo consiste di due soli elementi, idrogeno ed elio. Il 2 periodo parte con il litio e termina con il neon. Ogni elemento ha un elettrone in pi rispetto a quello che lo precede per cui, passando da un elemento del gruppo 1A al corrispondente del 7A, si ha una modificazione delle propriet, che passano con gradualit da un carattere metallico ad uno non metallico. Il 3 periodo inizia con il sodio, un elemento con carattere metallico molto accentuato. Passando agli elementi successivi si ha una modificazione delle propriet. Infatti il carattere metallico si attenua passando al magnesio, all'alluminio e al silicio, quindi sparisce con il fosforo, lo zolfo ed il cloro. Il periodo si completa con il gas nobile argo. L'elemento successivo, il potassio, ha propriet metalliche ed inizia il 4 periodo. Nel 6 periodo gli elementi che vanno dal lantanio al lutezio prendono il nome di lantanidi, mentre gli elementi che seguono l'attinio sono chiamati attinidi.