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I composti chimici e la nomenclatura

1. La valenza
Ogni elemento di un composto possiede un ben definito potere di combinazione chiamato valenza. Ad esempio, nei composti con l'idrogeno la valenza di un elemento corrisponde al numero di atomi di idrogeno che possono legarsi con un atomo di quell'elemento. Si pu dire che il cloro in Hcl ha valenza 1, l'ossigeno in H2O ha valenza due e l'azoto n NH3 ha valenza 3.

2. Il numero di ossidazione
Di recente la IUPAC (International Union of Pure and Applied Chemistry) ha introdotto il concetto di numero di ossidazione che rappresenta il numero di elettroni ceduti o acquistati dall'elemento, considerando per convenzione che esso formi, con qualunque elemento si leghi, un composto ionico e che dunque vi sia uno spostamento di elettroni e la formazione di ioni. In un composto, rispetto alla valenza, il numero di ossidazione degli atomi assume il segno + o il segno -. In un composto neutro, la somma algebrica dei numeri di ossidazione di tutti gli atomi uguale a zero. L'idrogeno (H) ha numero di ossidazione +1, mentre l'ossigeno (O) ha numero di ossidazione -2. Gli elementi del primo gruppo hanno quasi sempre numero di ossidazione +1, mentre quelli del secondo gruppo hanno quasi sempre numero di ossidazione +2.

3. Classificazione dei composti


I composti chimici si dividono in due classi: composti covalenti, costituiti da molecole individuali di due o pi non metalli, e chiamati anche composti molecolari. Essi vengono distinti in composti inorganici e composti organici. Caratteristica che distingue i composti inorganici dai composti organici la presenza di carbonio e idrogeno, che caratterizza questi ultimi, i quali rappresentano gran parte dei composti covalenti; composti ionici, costituiti da ioni positivi e negativi.

4. Nomenclatura dei composti


Per assegnare i nomi ai composti si possono utilizzare diversi metodi: Nomenclatura IUPAC: tiene conto del numero di atomi che partecipano indicandoli con i prefissi greci. Cu2O = monossido di dirame Nomenclatura tradizionale: fa seguire il suffisso -oso al nome dello ione del metallo con carica pi bassa (numero di ossidazione) e il suffisso -ico al nome dello ione con carica pi alta. Cu2+1O-2 = ossido rameoso Cu+2O-2 = ossido rameico Nomenclatura di Stock: fa seguire al nome dell'elemento un numero romano scritto tra parentesi, che indica la carica (numero di ossidazione) dello ione. Nel sistema Stock il numero romano non viene indicato per gli elementi che nei loro composti presentano un solo tipo di ione. Cu2+1O-2 = ossido di rame (I) Cu+2O-2 = ossido di rame (II)

5. Classi di composti chimici


OSSIDI

Gli ossidi sono i composti dell'ossigeno e si dividono in due gruppi: gli ossidi dei metalli e gli ossidi dei non metalli, o anidridi. Ossidi dei metalli Gli ossidi dei metalli sono composti ionici costituiti dallo ione metallico e dallo ione ossido O-2. Sono detti anche ossidi basici poich reagendo con l'acqua danno luogo a idrossidi, comportandosi come basi. OSSIDO DI MAGNESIO = MgO 2Mg + O2 = 2MgO OSSIDO FERROSO = FeO 2Fe + O2 = 2FeO Ossidi dei non metalli (o anidridi) Gli ossidi dei non metalli sono composti binari covalenti costituiti da atomi di un non metallo e da atomi di ossigeno. Sono anche detti ossidi acidi poich reagendo con l'acqua formano un ossiacido, comportandosi come un acido. Con la nomenclatura tradizionale gli ossidi dei non metalli vengono chiamati anidridi. ANDRIDE SOLFORICA = SO3 2S + 3O2 = 2SO3 ANIDRIDE SOLFOROSA = SO2 S + O2 = SO2 Idrossidi Gli idrossidi sono composti ionici ternari formati da un catione metallico e da uno o pi gruppi OH- (ione idrossido) che ne neutralizzano la carica. Gli idrossidi, essendo ionici, in acqua si dissociano e conducono elettricit. Per dare i nomi ai composti di questo gruppo utilizzata soprattutto la nomenclatura tradizionale col sistema di Stock, mentre usata raramente la nomenclatura IUPAC. La reazione di formazione degli idrossidi caratterizzata dall'unione di un ossido di metallo pi una molecola d'acqua. MeO + H2O IDROSSIDO DI CALCIO CaO + H2O = Ca(OH)2 IDROSSIDO DI SODIO Na2O + H2O = 2Na(OH) Ossiacidi Gli ossiacidi sono composti ternari costituiti dall'idrogeno pi un'anidride. HnonMeO Nella nomenclatura tradizionale degli ossiacidi si seguono i criteri proposti per le anidridi. Quando un non metallo forma pi di due tipi di ossiacidi si introducono i prefissi -ipo e -per. La reazione di formazione degli ossiacidi data dall'unione di un ossido di non metallo pi una molecola d'acqua. ACIDO CARBONICO CO2 + H2O = H2CO3 ACIDO SOLFOROSO SO2 + H2O = H2SO3 Perossidi I perossidi sono dei composti particolari, nei quali l'ossigeno ha numero di ossidazione -1. Il pi comune il perossido d'idrogeno, che presenta due atomi di ossigeno legati tra loro, ad

ognuno dei quali si lega un atomo di idrogeno. Tale composto meglio noto come acqua ossigenata (H2O2). Idracidi Gli idracidi sono composti binari covalenti caratterizzati dalla presenza dell'idrogeno e di un non metallo, che deve far parte del gruppo degli alogeni pi lo zolfo. Il nome di acido con il suffisso -idrico corretto solo in soluzione acquosa, perch solo in tali condizioni che il composto mostra carattere acido (cede H+). ACIDO SOLFIDRICO H2S Idruri Gli idruri dei metalli sono composti ionici dell'idrogeno con metalli (in particolare dei gruppi 1A e 2A). In questi composti l'idrogeno presenta carica -1. IDRURO DI SODIO NaH Sali I sali sono composti ionici che derivano dagli acidi per sostituzione degli idrogeni con atomi di metalli. I sali possono essere binari o ternari. Questi composti risultano dalla combinazione di un catione metallico con l'anione dell'acido. Il nome del sale deriva direttamente da nome del rispettivo anione. Dagli anioni degli idracidi derivano i sali binari. Dagli anioni degli ossiacidi derivano i sali ternari. Per i sali degli ossiacidi pi comuni, la nomenclatura IUPAC non seguita dalla comunit scientifica. SALI BINARI Per dare i nomi a questi composti si aggiunge il suffisso -uro al non metallo. HCl > NaCl = Cloruro di sodio SALI TERNARI -ico > -ato -oso > -ito Acido solforico H2SO4 > FeSO4 = SOLFATO FERROSO Acido solforoso H2SO3 > Ag2SO3 = SOLFITO D'ARGENTO