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La materia

1. La materia
Materia tutto ci che possiede una massa e occupa un volume. Esempi di massa sono l'aria, l'acqua e tutto ci che ci circonda. Non sono materia invece il calore e la luce, bens forme di energia, perch entrambi non hanno massa e non occupano volume. Quindi la materia si pu presentare sotto forma di un solido, un liquido o un gas. La materia si divide in sostanze pure e miscugli.

2. Sostanza pura
detta sostanza pura una sostanza costituita da un solo tipo di sostanza. Il concetto di sostanza pura in realt astratto poich qualunque sostanza presenta una minima percentuale di impurezze. Tuttavia si continua a parlare di sostanza pura se le impurezze presenti non ne modificano le propriet. Sono sostanze pure l'acqua distillata, l'alluminio, il saccarosio, l'ossigeno, ecc. Ciascuna sostanza pura possiede un insieme di propriet che possono essere fisiche o chimiche. Le propriet fisiche possono essere osservate e misurate senza che la composizione della sostanza subisca variazioni. Sono propriet fisiche di una sostanza il colore, l'odore, il sapore, la densit, la temperatura di fusione e di ebollizione. I metalli, inoltre, presentano pi o meno spiccata capacit di condurre il calore e l'elettricit, di essere trasformati in lamine (malleabilit) e di essere tirati in fili (duttilit). Le propriet chimiche di una sostanza, invece, non possono essere osservate senza che la sostanza cambi la sua composizione: il rame esposto all'aria umida si ricopre lentamente di uno strato verde (verderame); il rame interagendo con acido nitrico sviluppa vapori rosso-bruno e forma un liquido azzurro.

3. Miscugli omogenei e miscugli eterogenei


I miscugli sono costituiti da due o pi sostanze in miscela tra loro. In natura, la maggior parte dei campioni di materia sono miscugli. I miscugli possono essere di tipo omogeneo o di tipo eterogeneo. Una miscuglio omogeneo quando le sostanze che lo compongono non sono distinguibili neanche con un microscopio. Tali miscugli sono anche detti soluzioni. Una soluzione costituita dal soluto, ossia il solido disciolto, e il solvente, il liquido in cui il soluto disciolto, dunque la sostanza che scioglie i soluti. Un esempio di miscugli eterogenei sono l'aria, l'acqua, ecc. Un miscuglio eterogeneo quando le sostanze che lo compongono sono distinguibili visivamente o con l'aiuto di un microscopio. Se mescoliamo olio e acqua, l'olio galleggia sull'acqua, dunque olio e acqua formano un miscuglio eterogeneo in cui i due componenti sono distinguibili visivamente, e ciascuno mantiene le sue propriet caratteristiche. Si pu dire dunque che in un miscuglio eterogeneo la composizione risulta differente da un punto all'altro del campione. Ogni componente di un miscuglio eterogeneo prende il nome di fase.

4. Tecniche di separazione dei componenti di un miscuglio


possibile separare i diversi componenti di un miscuglio mediante dei metodi basati sulle differenze di una o pi propriet fisiche. Il metodo di separazione scelto dipende dal tipo di miscuglio (omogeneo o eterogeneo) e dalla sostanza del miscuglio a cui siamo interessati. 4.1 La filtrazione La filtrazione un processo che separa i componenti di un miscuglio eterogeneo sfruttando le differenti dimensioni delle particelle. Con la filtrazione possibile separare il solido dal liquido di una miscela eterogenea. Questa tecnica si basa sull'utilizzo di un imbuto nel quale viene inserito un filtro di carta nel quale rimarr la parte solida del miscuglio, mentre il liquido lo attraversa.

4.2

Centrifugazione La centrifugazione un processo che separa i componenti di un miscuglio eterogeneo sfruttando la loro differente densit. Quando il miscuglio eterogeneo in piccola quantit, si preferisce separare la parte solida da quella liquida mediante centrifugazione. Nelle centrifughe di laboratorio la miscela eterogenea si trova in una provetta che viene posta nel paniere di una centrifuga. Una provetta contenente acqua viene sistemata nella centrifuga in posizione esattamente opposta al miscuglio eterogeneo in esame. Con la rotazione del paniere, la sostanza a maggiore densit risulta sottoposta ad una maggiore forza centrifuga per cui viene spostata verso l'esterno, cio verso il fondo della provetta, mentre il liquido a minore densit, affiora. Con una pipetta possibile poi separare il liquido dal solido. 4.3 Distillazione La distillazione sfrutta la differente facilit che hanno i componenti di un miscuglio omogeneo di passare allo stato di vapore. Tale facilit, ossia la volatilit, varia da una sostanza all'altra. Ad esempio, tale metodo pu essere utilizzato per separare un miscuglio omogeneo di sale ed acqua, sfruttando la maggiore volatilit dell'acqua rispetto al sale. Riscaldando il miscuglio contenuto in un'ampolla, l'acqua, una volta giunta all'ebollizione, passa allo stato gassoso. Il vapore passa attraverso un tubo, contenuto a sua volta in un tubo di maggiore diametro contenente acqua fredda con lo scopo di refrigerare il vapore, il quale condenser e verr raccolto come liquido, ovvero acqua distillata, poich il sale rimasto nell'ampolla iniziale. Se i componenti di una miscela omogenea presentano piccole differenze nella volatilit, la separazione pi difficile. Questo il caso che si verifica quando si vuole separare l'acqua dall'alcol etilico, poich l'acqua bolle a 100C e l'alcol a 78C. Quando si scalda la soluzione, oltre all'alcol etilico passa allo stato di vapore in minore quantit il vapore acqueo. In questo caso, per separare i due componenti, si esegue una distillazione frazionata utilizzando una colonna di frazionamento. 4.4 Cristallizzazione La cristallizzazione sfrutta la solubilit di una sostanza solida, la quale in un dato solvente risulta, di norma, maggiore a caldo che non a freddo. Con questa tecnica, ad esempio, possibile separare una sostanza dalle impurezze che la accompagnano. In questo caso il solido viene sciolto nella minima quantit di solvente a caldo. La soluzione calda viene filtrata per rimuovere le impurezze insolubili. La soluzione filtrata viene raffreddata lentamente. Poich la solubilit diminuisce con l'abbassarsi della temperatura, la sostanza si separa sotto forma di cristalli, che possono essere recuperati per filtrazione, mentre le impurezze, essendo presenti in piccole quantit, non riescono a cristallizzare e rimangono in soluzione. La scelta del solvente adatto nei processi di purificazione viene fatta mediante una serie di prove. 4.5 Estrazione con solvente L'estrazione con solvente la tecnica che usiamo comunemente anche per preparare una tazza di t. Se una bustina contenente foglie di t viene messa in infusione in acqua calda, questa scioglie (cio estrae) le sostanze aromatiche mentre le sostanze vegetali restano nella bustina. Se vogliamo separare due solidi li trattiamo con due solventi non miscibile in cui le due sostanze presentano una differenza di solubilit. Ponendo il tutto in un imbuto separatore le due sostanze costituiranno un miscuglio eterogeneo, per cui, agendo sul rubinetto possibile separare le due soluzioni in due recipienti distinti e, quindi, per evaporazione dei solventi, recuperare le due sostanze.

4.6

Cromatografia La cromatografia permette di separare le sostanze costituenti un miscuglio omogeneo e sfrutta il fatto che le diverse sostanze sciolte in un miscuglio vengono assorbite dalla superficie di un solido con forze attrattive di diversa intensit. In seguito al passaggio di un solvente in movimento (eluente), le particelle delle diverse sostanze si muoveranno con differente velocit: verranno trascinate con pi facilit quelle meno assorbite. Vi sono tre tipi di cromatografia: 4.6.1 cromatografia su colonna: in seguito al passaggio dell'eluente, si ha la separazione dei componenti del miscuglio; 4.6.2 cromatografia su carta: il solido assorbente una striscia di carta porosa (es.: carta da filtro). Con questa metodica si separano facilmente i costituenti degli inchiostri e degli estratti delle foglie verdi; 4.6.3 cromatografia su strato sottile: analoga alla cromatografia su carta; al posto della carta da filtro viene usata una lastra di vetro o di alluminio, ricoperta di uno strato di allumina o di silice. La cromatografia pi comunemente adoperata quella ascendente dove il liquido eluente sale lungo il foglio per capillarit trascinando con s il miscuglio.

5. Le soluzioni
Le soluzioni sono miscugli omogenei di due o pi sostanze. In una soluzione, il solvente la sostanza presente in maggior quantit ed ha il compito di sciogliere, mentre il soluto la sostanza che viene disciolta. Una sostanza si dice solubile quando si scioglie in un solvente, insolubile quando non si scioglie nel medesimo solvente. Le soluzioni, poich composte da due o pi sostanze, presenteranno alterazioni nelle propriet rispetto al solvente puro, in particolare per quanto riguarda la temperatura di ebollizione e quella di congelamento. Se si prende, ad esempio, una soluzione composta da acqua e sale e le si somministra del calore, essa presenter un innalzamento della temperatura di ebollizione, rispetto ai 100C dell'acqua distillata, per la presenza del soluto, il quale bolle ad una temperatura superiore. Continuando il riscaldamento, una volta raggiunti i 100C, non si avr la sosta termica, ma, parte del solvente per evaporazione abbandona la soluzione che diventa sempre pi concentrata. Ci determina un graduale aumento della temperatura di ebollizione.

6. Concentrazione delle soluzioni


Tra le caratteristiche di una soluzione, una delle pi importanti la quantit di soluto contenuta in essa. Una soluzione pu essere: concentrata, se contiene un'alta proporzione di soluto; diluita, se contiene una piccola proporzione di soluto; satura, se contiene la quantit massima di soluto. necessario per esprimere con maggiore precisione la quantit di soluto contenuta in una soluzione, ossia la sua concentrazione. I metodi principali per esprimere la concentrazione delle soluzioni sono tre: 6.1 Massa su massa La massa su massa in percentuale (massa %) indica la quantit in grammi di soluto sciolta in 100 g di soluzione. Massa % = (m (g) di soluto) / (m (g) di soluzione) x 100 Volume su volume Il volume su volume in percentuale (volume %) indica il volume in millilitri di soluto sciolto in 100 mL di soluzione. Volume % = (volume (mL) di soluto) / (volume (mL) di soluzione) x 100

6.2

Questo modo si esprimere la concentrazione di una soluzione particolarmente usato per indicare la gradazione alcolica di bevande. 6.3 Massa su volume La massa su volume indica la quantit di soluto in grammi o in milligrammi sciolta in 1 L d'acqua.