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LEZIONE n.

1 15/02/2018
DIRITTO PRIVATO

NOZIONI GIURIDICHE FONDAMENTALI :


Dalla norma (proposizione normativa linguistica, cioè una regola da dover far rispettare
anche in maniera coattiva) bisogna capire:
-la funzione (a cosa serve? qual è il suo obiettivo?, cioè la ratio legis)
-e della sua struttura formata da più elementi.
prima si parlava di istitutiones di diritto privato, istitutiones dal diritto romano. ciò si è
evoluto in tutti i campi.
il diritto nasce con il code civil (prima carta della borghesia. e delle relazioni
intergiuridiche). il nostro primo codice è una traduzione di esso.
prima il diritto consisteva nello studio del code civil. poi ovviamente si è evoluta la parte
civile.

C’è una distinzione tra diritto privato e diritto pubblico:


1) dir. privato: regola i rapporti tra soggetti privati (privati cittadini che instaurano relazioni
intersoggettive) come il diritto di famiglia, di persone, obbligazioni, responsabilità civile, di
proprietà. queste norme sono a presidio di interessi dei singoli quando essi vanno in
conflitto; parliamo delle libertà coesistenti per capire la relazione tra gli interessi. ovvero io
espleto la mia libertà di ricercare i miei interessi fino a quando non ledo l’interesse altrui.
ma il conflitto di interessi è tra due parti che teoricamente sono tutti e due meritevoli di
tutela,
Es.: non nel caso di uccisione di una persona.
Es. 2: quando il governo ha bisogno di liquidità decide di vendere proprietà (divisa in
patrimonio disponibile e patrimonio indisponibile). ma spesso alcuni beni erano vincolati
perché beni artistici, quindi ci deve essere l’intermediazione della sovrintendenza. quindi
questo è un esempio concreto di interessi contrastanti:

- lo stato vuole vendere il bene per fare liquidità

- la sovrintendenza vuole proteggere i beni culturali;

- poi c’è una norma che dice che se un bene è storico/artistico deve chiedere alla
sovrintendenza, che ha un determinato limite di tempo per rispondere, se questo
bene ha un’importanza storico/artistico o meno. nel caso in cui la sovrintendenza
andasse oltre il limite ciò significa che il bene suo essere venduto.

- in questo scontro per far prevalere il primo interesse, nel caso in cui la
p.a./sovrintendenza superava il limite, si dettava una norma che proteggeva questo
interesse con il ‘silenzio assenso’ (comportamento negativo;

- quindi si da’ un significato a questo comportamento negativo;

- tuttavia si vide che questa norma era contraria ad una norma della costituzione (lo
stato protegge i beni storici/artistici);

- quindi non è giusto far prevalere il primo interesse, l ‘importante è proteggere i beni
storico artistico;

- quindi si decide come soluzione: il diniego dell autorizzazione alla vendita con il
silenzio assenso. cioè il ‘silenzio diniego’;
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- quindi si vede come il legislatore con una norma faceva prevalere un’interesse su un
altro;

- quindi il conflitto di interessi si risolve attraverso una norma che prescrive che nel
caso in cui si dovesse vendere la caserma x, si è obbligati prima a chiedere alla
sovrintendenza, che ha un tempo determinato, al di la di esso si ha il silenzio che si
deciderà se è s.diniego o s.assenso.

- ma ciò è una soluzione tecnica? il significato del silenzio è assegnato dal legislatore,

- cioè ogni regola giuridica affonda le proprie radici nel terreno di una scelta
politica legata al momento storico, cioè il potere legislativo (parlamento)che
detta una norma;

- quindi c’è una stretta collaborazione tra diritto e politica;

- perché in questo ambito ci si trova sempre davanti ad una scelta; e si hanno


strumenti tecnici (silenzio significativo, cioè il significato del silenzio) per decidere ciò,
e quindi sarà la scelta politico ideologica alla base;

- per capire ciò basta pensare a due periodi storici diversi con ideologie diverse che
hanno creato norme opposte tra loro;

- quindi ciascuna norma ha dietro di sé le scelte politiche che sono collegate ad una
ratio legis che vuole dare un significato preciso;

- quindi l’interpretazione è molto importante;

- ma l’interpretazione giuridica è diversa dall’interpretazione negli altri campi, di per sé l


interpretazione è soggettiva. ma nel mondo del diritto l’interpretazione cerca di evitare
la soggettività dell’interprete stesso.

- tuttavia basti pensare alla discrezionalità che ha il giudice, perché non si potrà mai
azzerare, annullare la discrezionalità (possibilità di scegliere tra più soluzioni date
stesso dalla giurisprudenza, ma deve motivare la sua decisione dando conto dell’iter
logico giuridico, cioè il percorso fatto dal giudice per arrivare alla soluzione stessa.
importante è capire le fasi stesse.)dell’interprete, ma bisogna evitare che la
discrezionalità ricada nel totale arbitrio (cioè senza criteri oggettivi)

*quindi è il legislatore a sciogliere il conflitto di interessi.

2) dir. pubblico: si disciplinano i rapporti tra il cittadino e la pubblica amministrazione, cioè


quelle che si svolgono sul piano verticale perché c’è un soggetto che sottosta al potere
dello stato.
qui gli interessi perseguiti sono quelli della collettività (quindi c’è una differenza di interessi
con il diritto privato ). le norme di diritto pubblico attribuiscono potere ai soggetti garanti
dell interesse della collettività (p.a, enti perifierici, stato);
anche se questa distinzione ormai si è persa.

Diritto privato:
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1. Scienza giuridica
2. Insieme di norme (le norme giuridiche privatistiche)
Il diritto privato si distingue dall’altra area del diritto pubblico, tale distinzione un tempo era molto
netta, perché legata alla diversa attività delle norme che i diritti andavano a regolare, ma anche ai
diversi interessi che le regole perseguivano.
- Le norme di diritto pubblico regolano l’attività dello stato e i suoi enti (gli enti pubblici) ma
anche norme volte a tutelare particolari interessi della intera attività. Il diritto pubblico si
articola in una serie di diverse materie a seconda dei vari campi di attività dello stato e dei
suoi enti.
- Le norme del diritto privato regolano le attività dei singoli cittadini nei loro rapporti
orizzontali (rapporti intersoggettivi). Il legislatore sulla base di una scelta politica dinanzi ad
un conflitto di interessi (superindividuali, della collettività), scegli quale dei due interessi far
prevalere sull’altro.
Nel rapporto tra il cittadino e lo stato o un suo ente, uno dei due soggetti è in una situazione di
preminenza ed esercita un suo potere autoritativo, dunque vi è una vicenda che si svolge su un piano
di disparità. Dall’altro lato, la vicenda si svolge su un piano di parità perché entrambi i soggetti
regolano i propri interessi e il loro rapporto si basa sul CONSENSO, l’esplicazione di un’autonomia o
libertà (l’autonomia privata è l’autonomia di un privato che può autonomamente scegliere se
acquistare o meno un determinato bene ed è concessa lui dallo stato).

Esempio: il caso dell’espropriazione è una vicenda che si svolge su un piano di disparità. Lo stato nel
perseguimento di un interesse della collettività può utilizzare il proprio potere per prevalere
sull’interesse di un cittadino. Lo stato, in questo caso, deve trasferire il diritto di proprietà dal
cittadino a sé stesso. Per farlo, utilizza il potere autoritativo causando l’effetto giuridico del
trasferimento di proprietà. Lo stato, sostituisce alla proprietà del bene un quantitativo di denaro
quantificato sulla base di determinate norme (indennizzo di espropriazione).
Risarcimento: legato ad un fatto (illecito) che l’ordinamento giuridico ritiene contra legem.
Indennizzo: legato ad un fatto (lecito) secundum legem, che però non si basa su un accordo.
Questo effetto del trasferimento del diritto di proprietà può essere ottenuto dall’ente pubblico
anche in un altro modo: è il caso del perseguimento di interessi pubblici utilizzando strumenti del
diritto privato (utilizzati dai soggetti privati nelle loro relazioni intersoggettive che si svolgono su un
piano di parità)  lo strumento del contratto di compravendita. Quindi la distinzione tra diritto
privato e diritto pubblico non è così precisa come lo era un tempo. Tutte le volte in cui la vicenda si
svolge su un piano di parità, agiscono le norme del diritto privato anche se uno dei due soggetti è
un ente pubblico. Ciò che conta per il diritto privato è se la vicenda si svolge su un piano orizzontale
o se si svolge basandosi sull’autorità, indipendentemente da chi siano i protagonisti della vicenda.

Ius positum: il diritto posto dal legislatore di un determinato periodo storico. Il giurista positivo ha
come oggetto le norme poste. Tutte scienze normative si pongono la domanda ‘quid iuris?’ (che
cosa di diritto) e per rispondervi è necessario applicare il diritto posto. Il diritto privato si pone la
domanda ‘quid ius?’ (che cosa è il diritto).

La norma giuridica privatistica non è la norma processuale che regola il processo. Le norme di diritto
privato si distinguono in due grandi categorie:
- Norme di diritto privato sostanziale: applicando quella norma si riesce a risolvere la
controversia, quella norma applicata al caso concreto mi consente di risolverlo.
- Norme di diritto internazionale privato: il giudice nel caso di cittadini stranieri, deve decidere
quali norme sostanziali (di uno o dell’altro ordinamento) applicare. Il giudice italiano, allora,
applica diverse norme di diritto internazionale privato. Esse sono chiamate conflict of laws

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rules e ciascun ordinamento ha le sue norme di diritto internazionale privato: esse regolano
l’efficacia della legge nello spazio stabilendo se vada applicata la norma di un ordinamento
o di un altro ordinamento. La norma di diritto internazionale privato non contiene la
conseguenza giuridica ma il criterio di collegamento: criterio in base al quale il giudice potrà
individuare rispetto al caso di specie la norma da applicare al caso.

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