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Germana Ernst

ASPETTI CELESTI E PROFEZIA POLITICA.

SUL PROGNOSTICON DI ARQUATO


A Eugenio Garin

al medico e astrologo Antonio Arquato e indirizzato in data 1480 al re

Il testo
noto
sotto
diilPrognosticon
d'Ungheria
Mattia
Corvino,il titolo
senza dubbio
pronostico politico pide eversione Europae, attribuito
famoso del '500, una sorta di prototipo di tale esuberante letteratura. Se
dello stesso autore ci sono pervenuti pronostici annuali dati alle stampe a
Ferrara fra il 1491 e il 1495,1 del testo pi famoso diffuso a suo nome si co

noscono solo edizioni assai pi tarde, che, a partire da quella di Anversa


del 1534, si moltiplicano nel corso del secolo e anche in quello successivo.2
La notoriet di queste pagine, che conoscono inoltre una vasta diffusione
manoscritta sia in Italia che in ambito europeo,3 deriva dal fatto che in esse

sembrano venire preannunciati con sconcertante precisione alcuni degli


eventi pi clamorosi del secolo: le guerre che sconvolsero l'Europa, l'av
vento di un grande eresiarca del Nord, il sacco di Roma. Una fortuna
del tutto particolare godettero poi i riferimenti ai Turchi, del cui impero
si prevedeva il declino e l'imminente rovina, che si sarebbe verificata al
tempo del loro quindicesimo imperatore: non sorprende che, nell'ambito
delle sue vive aspettative profetiche, anche Campanella faccia riferimento
1 E. Garin, Arquato, Antonio, in Dizionario Biografico degli Italiani, Roma, 1962, iv, pp.
299-301.

2 L. Thorndike, A History of Magic and Exprimental Science, iv, New York, 1934, p.

467, segnala una stampa del 1522, di cui non si conoscono esemplari. Campanella sem
bra alludere a una stampa del 1526: cfr. Art. proph., p. 196. La princeps risale al 1534: De
eversione Europae Prognosticon D. Magis tri Anthonii Torquati ...ab anno mccclxxx usque ad
annum mdxxxviii durans, s.l., 1534. La stampa pi diffusa, e ripresa in tempi successivi,
di due anni dopo e occupa il posto mediano in una silloge di tre testi: Europae descriptio
lucidissima D. Carolo V Romanorum Imperatori dedicata, perAncelmum atque Christophorum

Cellae, Prognosticon Antonii Torquati, Medicinae doctoris Ferrarien. clarissimi Astrologi, ab


anno mccclxxx usque ad annum mdxxxviii Matthiae Ungariae regi dicatum. De fide et mo
ribus Aethiopum, libellus Christianis lectu piane dignus, Antverpiae, 1536, mense Aprili, in
aed. Ioannis Steelsii. L'unica stampa italiana conosciuta (Pronostico generale et divino di
Messer Antonio Arcoato Ferrarese fatto dell'anno mcccclxxx al Serenissimo Re d'Ungharia,
s.n.t.), conservata alla British Library (segn.: 8610.5.9), il cui catalogo la data congettu
ralmente 1510, secondo M. Bataillon, Mythe et connaissance de la Turquie en Occident au
milieu du xvie sicle, in Venezia e l'Oriente fra tardo Medioevo e Rinascimento, Firenze, 1966,

pp. 451-470: 454-455, invece pi tarda e risale probabilmente al 1545.


3 Cfr. A cumulative Index to volumes i-vi of P. O. Kristellers's Iter Italicum, accedunt alia
Itinera, Leiden-New York-Koln, E. J. Brill, 1997, sub voce.

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636 GERMANA ERNST

al pronostico di Arquato fin dai primi docu


resto per i fatti di Calabria, e non manchi di

Ma proprio la puntualit delle prevision


spetta e non credibile. Come ricorda Lynn
l'History, autentica miniera che non finisc
del sec. xix metteva in dubbio l'autenticit
composizione post eventum, risalente agli
attirato l'attenzione di altri studiosi. t
lio Cantimori, interessato soprattutto a m
di propaganda politico-religiosa, entro il q
di Carlo V : scopo delle stampe cinquece
stato quello di suggerire, entro il quadro
Turco, che la soluzione dei tormenti dell
papa, ma dall'imperatore.3 Marcel Batai
pronostico entro quel mythe de la Turqu

te nell'Europa del '500 nonostante le acc

la religione, l'esercito, l'amministrazione d


ponenti profetiche risultavano essenziali -

qu'entretenait la monte de la puissance

effondrement prochain4 -, ed alla luce


cesso e la diffusione, in particolare nel dec
Prognosticon di Arquato.
Gli studiosi coglievano senza dubbio nel v
evidenti adattamenti e manipolazioni subit
pa, che nella maggior parte dei casi sono co
qualche caso inserite direttamente nel test
li corrispondenze fra previsioni ed eventi s
succedersi delle edizioni, si assista a un pr
date, in modo da rilanciare le previsioni e
Thorndike segnalava una copia manoscritt
Vaticana, depositaria di una versione alqua

1 Cfr. in questo stesso fascicolo G. Ernst, Redeunt

Tommaso Campanella, pp. 421, 425. 2 Thorndik

3 D. Cantimori, Aspetti della propaganda religiosa n


simo e religione nel Rinascimento, Torino, Einaudi, 1
alcuni aspetti della propaganda religiosa nell'Europa d

gande religieuse, Genve, 1957, pp. 343-346). Anch

(cfr. D. Kurze, Prophecy and History. Lichtenberger's f

teenth to the twentieth century); their reception and

Courtauld Institute, xxi, 1958, p. 68, nota 19) neg


datazione verso il 1492, probabilmente in seguit
10). Per questa, ed altre informazioni, cfr. G. Togn
mento e la letteratura relativa, Bullettino dell'Istit
Archivio Muratoriano, lxxxii, 1970, pp. 129-157:139
4 Bataillon, art. cit., p. 453.

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ASPETTI CELESTI E PROFEZIA POLITICA 637

si discosta notevolmente da quello, piuttosto ampio, dato alle st


nel riassumerne i punti principali, sottolineando il carattere al
nerico, in alcuni casi erroneo, delle previsioni, ipotizzava che si
trattare di un nucleo originario, e autentico, del dibattuto prono
una annotazione successiva, a conferma dell'antichit di una part
del testo, lo studioso richiamava l'attenzione su un prezioso doc
un Iudicium nel quale tre astrologi, Carolus Drusianus, Odoardu
sis, Americus Polonus, commentano il pronostico.2 Facendo tes
le indicazione, Eugenio Garin, nel condividere l'ipotesi di Thorn
gli interventi cinquecenteschi non escludevano l'esistenza di un o
nucleo autentico del testo, a conferma di tale persuasione pubb
Iudicium, di cui esiste una stampa latina databile al 1493.3 In esso
nus, anche a nome degli altri due compagni, preliminarmente si
sce del sospetto di volere in qualche modo offuscare le splendent
colui che, maestro venerato e indiscusso, ha mostrato, grazie a p
improntate a precisione e verit, la divinit e l'eccellenza dell'a
quindi passa a informare il lettore dell'occasione che ha originat
to. Nel pronostico di Arquato indirizzato al sovrano Mattia si le
magno cum compendio cose tam excelsae ac stupore plenae
signori li avevano vivamente esortati e supplicati perch voless
tua epitomata diffusius et clarius interpretari et examinare. Lo
l'esito di questo consulto astrologico a tre, volto a individuare
re esplicite le ragioni astrologiche che conferiscano piena legitti
enunciazioni troppo stringate e criptiche del testo di Arquato, c
puntualmente citato e commentato.
La lettura del manoscritto vaticano segnalato da Thorndike n
conferma che esso depositario di una versione molto pi breve
che sar poi data alle stampe, ma mostra con tutta evidenza che
proprio del testo commentato dai tre astrologi. In considerazio
portanza del testo, e dei complessi problemi che pone, mi semb

1 Thorndike, History, iv, pp. 470-471. Per indicazioni sul ms cfr. infra, nota
2 Thorndike, History, v, p. 179, nota 4. curioso che Tognetti, art. cit., p. 14

ritenga il ms. vaticano una ricucitura [...] delle citazioni comprese prop
scolo dei tre astrologi, da cui sicuramente deriva. Thorndike, nella stessa n

altres che la lettera citata anche da Gaspare orrella in un Iudicium universale. De

portentis, presagiis et ostentis rerumque admirabilium, ac Solis et Lunae defectibus et cometis,

Romae, per Ioh. Besicken, 1507 (bl: 1039.k.33). In effetti, in tale scritto, composto per
Cesare Borgia, ma riutilizzato e stampato in occasione della comparsa di una cometa
nel 1506, il pronostico di Arquato e l'epistola dei tre astrologi non solo vengono citati in
modo esplicito, ma compendiati nei loro punti essenziali e talora trascritti alla lettera:
si veda il passo qui trascritto infine.
3 Oltre alla voce del Dizionario Biografico, pp. 299-300, vedi E. Garin, La cultura filosofi
ca del Rinascimento italiano. Ricerche e documenti, Firenze, 1961; Idem, Il pronostico dell'Ac
quato sulla distruzione dell'Europa, in L'et nuova. Ricerche di storia della cultura dal xn al xvi
secolo, Napoli, 1969, pp. 105-111, dove si riporta lo Iudicium latino, stampato a Bologna da

Ercole Nani verso il 1493 e di cui si conserva un solo esemplare a Perugia.

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638 GERMANA ERNST

pubblicare qui l'inedita versione manoscri


latino secondo la lezione di Garin (= G), n
risulta incastonata alla lettera - e per evid
denza utilizzo il corsivo per i passi citati d
della stampa dal manoscritto sono minimi
testo breve cicolavano altre copie. Poich
giunta una rarissima versione italiana a sta
una serie di pronostici ordinati cronologic
1503 e uno successivo per il 1506,1 pubblic
che nel suo complesso si presenta come mo
mento a una diversa stampa latina, in quan
sioni elogiative nei confronti di Arquato, p
loro insieme sembrano configurarsi come
che nel corso degli anni diverr alquanto e
annunciato il progetto, non realizzato, di
gnosticon e delle sue edizioni, Bataillon da
risultato del pi alto interesse compiere u
le traduzioni del testo.2 Non possiamo che
sarebbe un lavoro davvero meritorio ricos
e riuscire a fare luce sui percorsi attraver
profetica, che prevedeva, come conseguen
celesti del 1504, eventi assai minacciosi per
futurus sit) - dalla rovina dell'impero turco

dall'avvento dal settentrione di un princep


eserciti e di un grande eresiarca che avreb
immerso in una cupa atmosfera di caresti
vioni - giunse a configurarsi come la profe
attraverso successive metamorfosi, si pone
frendone una puntuale chiave interpretati
pi significativi del secolo.

1 La miscellanea, gi segnalata da Thorndike, His


alla bl, C.27.I1. 23 (4), e annovera 26 pronostici comp
soch interamente da astrologi italiani per signor
1 Bataillon, art. cit., p. 455.

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ASPETTI CELESTI E PROFEZIA POLITICA 639

Antonii Arquati astrologorum principis


Pronosticum eversionis Europae circa annum 1507
Matthiae Ungariae regi directum circa annum 1481

Ponderosiorum conventus infortunarumque2 copula et minor superiorum

coniunctio in Cancri simulacrum in anno 1504, cuius anni vernalis preventio


lunaris erit eclypis in vigesima prima Virginis, Cancro in revolutione angulum

regium ad medium Europe occupante, tot horrenda miraque in orbe porten

dunt, ut circa annum Christi 1507 mundus omnis flebilis futurus sit.

Dissolvetur enim imperium Constantinopolitanum debellabiturque, Turcis


crudelissimis stragibus afFectis, et non solum ab alienigenis haec fient, verum
etiam a discordia inter suos principes bellis diris exorta per totam Graeciam ac
minorem Asiam, peste tunc saevissima cruciatas, ubi ex Ottomanorum fami
lia imperium cadet. Affrica similiter, sanguinolentis bellis vastata pesteque, re
gibus compulsis debellabitur. Ac Venetiarum civitas crudeli pestilentia crucia
bitur bellisque formidolosis ac immanissimis contra statum exortis, ubi hostes
fortissimi in tantum victores ac potentes erunt, ut coacti Veneti propter stra

gem et iacturas ad custodiam Venetiarum devolventur. Quae omnia Mediola


nensium status ac Lucensium sic formidare debebunt. Apparebitque princeps
fortissimus cum magnis exercitibus a septentrione, populos debellando, urbes

ac potentatus horribili cum terrore bellis saevissimis homines expugnando.


Eritque per omnem Euro/pam crudelissima pestis tanta cum mortalitate ac
penuria ut pauci supervicturi sint. Diluviaque aquarum populos, civitates ac
loca submergent. Futurumque est mare piratis ac classium plenum qui ma
gno cum terrore maritimas civitates spoliabunt. Erunt insuper tot saevissima

bella inter Francos, tunc mesta calamitate compulsos; inter Alamanos, An

glos, Pannonios, ut genus humanum vix tantam hominum mortalitatem pati


poterit, unde fleant expectantes, fleantque romani imperii hostes. Ecclesiaque
romana hostium armis bellisque contristabitur. Tristabuntur et cardinales ac
praelati nonnulli expulsi ac bonis privati. Ubi pontifex profugus erit, in quibus
non solum externi hostes erunt, verum etiam tutores ecclesiae, qui illam mul
tis anxietatibus et iacturis affectant. Sed potestate ac Christianorum suffragio
fidelium ac viribus sedem romanam compotes tenebunt. Illique praelati tamen
modo felicitate prosperabuntur et a tribulationibus tuti erunt, qui familiarium
non sibi conterraneorum solertiam et prudentiam sequentur. Ubi famuli non
conterranei solertia alter praelatus ad summum gradum in ecclesia perveniet.
Veniet insuper a septentrione eresiarcha magnus subvertendo populos contra

vota apostolicae sedis cum magnorum principum septentrionalium auxilio.


Apparebuntque tunc hyppocritae multi quaerentes sibi exaltationem.
Supradicta omnia futura sunt circa annum 1507 ut dictum est. In aliquibus

tamen locis citius et in aliis tardius secundum proportionem distantiae loci

1 Biblioteca Apostolica Vaticana, Barb. Lat. 904, CC.129V-130V. Il codicetto in 8, car


taceo, del xvi sec., annovera 230 ff. contenenti per la maggior parte scritti del monaco
benedettino Teofilo da Padova, morto di peste nel 1505. Le due carte con il pronostico
sono aggiunte alla fine, al posto n. 28, con numerazione separata.
2 importunarumque V

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640 GERMANA ERNST

coniunctionis ad ascendentia in revolutione


multa alia in supradicta litera de bellis orie
nt, et aliorum dominorum infidelium: de qui
lUDICIUM EVERSIONIS EUROPAE

Antonio Arquato astrologo excellentissimo


Carolus Drusianus, Odoardus Famiensis et Americus Polonus
ASTROLOGI S. P. D.1

Mirabuntur fortassis, Antoni, sublimes virtutes tue quod nos simus ausi im
ponere manus in rebus tuis: existimabis forte tu hoc fecisse nos ut ostendamus
illas aut esse defectivas, aut aliqua in parte mutilatas. Sed firmiter teneas non

hanc fuisse causam; immo opera tua celestia magis quam humana iudicamus
nomenque tuum magna cum veneratione celebramus, praesertim cum tu ille
sis cui nos omnes astrologi valde tenemur, quia omnibus iam ostendisti astro
logiam nostram esse divinam, ut est, et omnium certe scientiarum excellen
tissimam, videntes mirabilia que tu unus - pareant alii2 - tanta cum precisione
ac veritate predixisti semper tuis in pronosticis. Ideo, Antoni, decus nostrum,

scias nullatenus nos ista fecisse ut virtutes tuas offuscare velimus iam sole cla

riores ; immo horum causa fuit copia quedam unius littere tue ad nostros prin
cipes aliate, quam tu alias scripsisti Matthie Voivode Regi Ungarie, ubi magno

cum compendio legebantur res tam excelsae ac stupore plenae, quod legenti
bus non poterant esse sine admiratione ; et propter istud a nostris principibus
publice hortati atque exorati fuimus, velie nos ista tua epitomata diffusius et
clarius interpretari et examinare, si sint, ut credebant, rationabiliter dieta, quo
ipsi omnia postmodum intelligerent. Quam ob rem Odoardus et Americus ad
me se contulere, omnesque simul istam tuam epistolam examinavimus et, ut
credimus, causas ac rationes tuas invenimus, quibus tu omnia perspicacissime3

prognosticatus es. Et cum omnia diligenter expedivimus, deliberavimus hec


nostra studia non esse perdenda, sed partem communicare voluimus proximis
nostris cum tua laude;4 qua re ne id moleste feras oramus. Ad rem veniamus.5
In tua litera haec verba continentur: Ponderosiorum conventus infortunaru
mque copula et minor superiorum coniunctio in Cancri simulacrum anno 1504, cuius
anni vernalis preventio lunaris erit eclypis in xxi Virginis, Cancro in revolutione an
gulum regium ad medium Europe occupante, tot horrenda miraque in orbe porten
dunt, ut circa annum Christi 1307 mundus omnisflebilisfuturus sit. Dissolvetur enim
imperium Constantinopolis debellabiturque, Turcis crudelissimis stragibus affectis, et
non solum ab alienigenis haec fient, verum etiam a discordia intersuos principes bellis
diris exorta per totam Graeciam ac minorem Asiam peste tunc sevissima cruciatas, ubi

ex Ottomanorumfamilia imperium cadet. Dicimus, Anthoni astrologorum splen


dor, a te hoc fuisse dictum, ut credimus, quod Constantinopolis urbs situatur
1 Riporto il testo pubblicato da Garin, segnalando le varianti rispetto a V e L. Lo ludi
cium verr riprodotto in W. Lazius, Fragmentum vaticina cuiusdam ... Methodii, Viennae
Austriae, haer. Syngreni, 1547, f. Siiii sgg., in una versione che presenta numerose va
rianti e che saranno da tenere presenti in una auspicabile edizione critica.
2 tu... alii om L. 3 om L. 4 cum... laude om L.
5 Ad... veniamus om L.

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ASPETTI CELESTI E PROFEZIA POLITICA 641

sub Cancri signo, ubi in revolutione 1504 inveniebantur in medio cel

dianum Constantinopolis Saturnus et Mars coniuncti, et post octa

centraliter magis copulati in ascendente apud duas stellas fixas de na


curii et Martis, existente supra Saturnum Marte elevato : quae coniun
cima domo signifcat destructiones et regnorum mutationes, mortes
principum cum sevissimis bellis, et quod est in ascendente copulata p
strat pestem horrendam; et cum sit prefata coniunctio in Cancro do
illorum locorum, tales itaque effectus erunt in dictis regionibus, que
boratur a Iovis coniunctione cum Saturno in ipso Cancro, in quo prim
Iovis coniunctio cum Marte, cum sit Luna domina magni orbis et dom

etiam coniunctionis in revolutione mundi opposita loco coniuncti

riorum, in qua Saturnus magis propinquabitur augi sui epicicli, in qu


hora prefate eclipis inventus est Mars et Iupiter in domo mortis; qua
sticole tunc si parati forent, faciliter possent Constantinopolim recu
Et quod dixisti, quod Africa sanguinolentis bellis vastata pesteque reg

pulsis debellabitur sub externis principibus1 et quod Venetiarum civitas cr

lentia cruciabitur bellisque formidolosis ac immanissimis contra statum ex

hostes fortissimi in tantum victores acpotentes erunt, ut coacti Veneti propt

et iacturas ad custodiam Venetiarum devolventur, quae omnia Mediolanens

ac Lucensium sic formidare debebunt. Addimus quod iudicasti ista cu


rationibus supradictis, cum sint ille potestates et loca constituta sub
cro, ubi non solum hec loca, sed etiam omnia alia sub eo signo situat
timere. Et quia dixisti quod princeps fortissimus cum magnis exercitib

bit a septentrione populos debellando, urbes ac potentatus horribili cum te

sevissimis homines expugnando, existimamus nos hoc esse futurum p


niunctiones predictas in triplicitate septentrionali, que indicant, ut o

est, principum apparitiones expugnantium status cum nece et fu

rum dominorum : quod signum coniunctionum fuit in revolutione in


regio, quare hinc deprenditur causa propter quam dixisti Tartaros ac

Europam penetraturos cum magnis ac cruentis exercitibus populos debellan


destruendo in septentrione.2 Dixisti etiam : pestis erit per omnem Europam

mortalitate ac penuria utpauci supervicturi sint. Credimus quod hec m


fata coniunctio Saturni et Martis in Cancro, corroborata ab aliis ante

bus coniunctionibus, et non minus ab eclipsi facta in signo humano.


dixisti: Diluvia aquarum populos, civitates ac loca ampia3 submergent.

comprehenduntur ex dictis astrologorum dicentium quod coniun

periorum in Cancro facte indicant diluvia ac submersiones, et terrem


tunc infestabunt tot loca et civitates, ab ipsis coniunctionibus cogno
quod Luna fuit in revolutione mundi in signo terreo opposita loco co
nis Iovis com Saturno, et non minus hoc testatur Mercurius dominat
facte in signo terreo. Quod dicis:4 mare futurum piratis plenum et cla
spoliabunt cum magno terrore loca et civitates maritimas, hoc etiam a t
mus dictum ex coniunctione Martis et Saturni in signo aquatico d
maris et suorum litorum, qui inventus est in medio celi in mundi re

1 sub... principibus om V 1 Tartaros... septentrione om V


3 ampia omV. 4 loca et om V 5 tunc... compulsos om L.

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642 GERMANA ERNST

Ubi scripsisti quod tot saevissima bella Inter Fr

pulsos5 erunt item Alamanos, Anglicos oc Pannon

hominum mortalitatem pati poterit, undefleant e

hostes, ista nos deprehendimus, gloriose vir,1

coniunctionibus stellarum erraticarum; que


astrologicis, gubernant ea loca ex prefata, e

est domus inimicorum imperii romani. Ideo p


una parte sint prosperatoti, itaque cum Italia
cuius domus inimica est Cancer, propter easde
asperrimas infestationes cognoscimus, que fu
confinia, ut ais, ab externis hostibus vastabun
inter suos principes cum magnis populorum i
Et quod dixisti Ecclesia romana hostium armis
tur et cardinales, ac praelati nonnulli expulsi ac

profugus erit, in quibus non solum externi hostes

contra illam multis anxietatibus et iacturis ajfec


delium suffragio ac viribus sedem romanam com

causam esse debere eclypsim factam in dom


dominator eclipsis et dominus none revolut

ctionis Saturni et Iovis, et non minus hoc ide

orbis ac signi coniunctionum predicatarum

inventa circa nonam domum revolutionis, cum

a Marte in eclipsi in domo mortis. Et quod

tempora praelati tantum illi felicitate prosperabu

qui familiarium non sibi conterraneorum solert


muli non conterranei solertia alter prelatus ad sum

ista comprehenduntur a Mercurio, significato


et familiarium, domino anguli regii et domus
qui erit pr voto ministrator eclipsis facte in

Mercurius est divisor coniunctionis que pra

lutione in sextili Veneris domine ascendenti ad meridianum Rome damnate

post a Marte hora coniunctionis Saturni et Iovis, in quo meridiano ipse etiam

dominabitor domui externorum.

Quod autem dixeris : Veniet a septentrione eresiarcha magnus subvertendo populos


contra vota apostolicae sedis cum magnorum principum septentrionalium auxilio et
quod hyppocritae multi tunc apparebunt querentes sibi exaltationem, hoc certe credi
mus causabit Luna dominatrix signi septentrionalis ff audulentarum coniunctio
num in copula Saturni cum love reperta circa nonam domum revolutionis, cuius
dominus fuit Mercurius inventos in coniunctione Saturni et Iovis sub radiis Solis

in domo propria cum sit ipse dispositor eclipsis predicte, que passa fuit in domo
religionis circa caudam Draconis, qui etiam Mercurius in revolutione oppressus
fuit a quadrato Saturni, cum fuisset damnatus Iupiter in coniunctionibus. De
tempore quod constitoisti debere apparere istos effectus, tecum respondemus
quod aliquibus in locis id erit citius, in aliis tardius, secundum proportionem distan

1 gloriose vir om L. 2 signo om G. 3 semel otti V.


4 post hac: potestate V 5 competes G.

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ASPETTI CELESTI E PROFEZIA POLITICA 643

tiae loci coniunctionis ad ascendentia in revolutione mundi. Alia que ibi conti

de bellis orientalibus Suncassani Persiae, Soldani et aliorum dominorum

delium, ad nos non pertinet querere. Hec autem pauca, Arquate astrolog
salus, equo animo feras, nam tuis virtutibus clarissimis, quorum celsitu
per celos omnes et astra cuncta penetrasse videtur, et humanitate tua1 f
scripsimus ut astrologie scientiarum imperatricis fulgor detegatur. Finis
IUDICIO DE LA EVERSIONE DE EUROPA.

Ad Antonio Arquato astrologo excellentissimo


Carlo Drusiano, Odoardo Farmiense et Americo Polono s.p. d.

Maraviarase, Antonio, de le sublimi virt toe, che noi siamo ausi mettere
mane ne le cose toe, dubitando forsi che questo faciamo per mostrare quelle
essere defective mutilate: ma sii certo che questa non la causa; anzi da noi

le opere toe sono iudicate pi excelse che humane, et assiduamente el nome


tuo cum veneratione celebremo: essendo tu quello al quale tutti noi astroligi
dobiamo essere obligati, havendo m monstrato a li homini la nostra astrologia

essere e divina e summa fra tutte le altre scientie vedendo le mirabile cose le

quale con tanta precisione e verit hai predicto sempre ne li iudicii toi. Si che
Antonio, honore nostro, sapi che questo non havemo facto per denigrare le
virt tue gi pi chiare ch'el sole: ma de questo stato causa una copia de una
tua littera portata a li signori nostri, la quale gi scrivesti a Matthia Vaivoda Re
de Ungaria, ne la quale cum profonda brevit se contegnevano cose tante alte
e stupende3 che a legenti non potevano essere se non de gran admiratione, e

per questo da nostri signori publicamente fusseno pregati volessemo queste


cose pi chiare interpretarle e quelle examinare se erano rationabilmente edi
te, facendoli poi ogni cosa intendere. De che Odoardo et Americo se trasferir
no a mi, e tutti tri striti insieme havemo ponderata et examinata questa tua lit
tera, e al creder nostro retrovade le cause per le quale hai pronosticato queste
cose: dove, havendo ogni cosa cum diligentia expedito, deliberemo tanti nostri
studii non siano persi, ma de quelli ne havemo voluto fare parte a li primi no
stri, s che non ti voglia essere molesta l'opera nostra, la quale non facta per

minuire honore a le virt tue.

Contignevasi adonqua primo in essa littera queste parole: El convento de li


pi ponderosi4 pianeti e la copula de le infortune celeste cum la coniunctione menore

de li superiori ne la imagine de Cancro in lo anno Mcccccnn in la cui preventione


vernale eclipsata la Luna in coniunctione xxi de Verzene, occupante el Cancro ne la
revolution del mondo al mezo de Europa lo angulo regio, tante orrende e miraculose
chose dovere essere in terra menazano, che circa lo anno mcccccvii tutto il mondo sera
in pianti; desolverasse lo imperio de Costantinopoli etser debellato, essendo li Turchi
in crudelissime strage lacerati, e non solo da li extranei ser facto questo, ma anchora
per le discordie e crudele guerre nate fra loro signori per tutta Grecia et Asia minore, in
1 humanitate tua om L.

1 Nel trascrivere il testo dalla stampa conservata nella bl (vedi nota 11) propongo ta
lune correzioni congetturali e apporto le modifiche d'uso alle maiuscole e alla punteg

giatura. 3 stupide L. 4 poderosi L.

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644 GERMANA ERNST

quelli tempi da mortalissima peste eruttate, dove

li Octomani. Dicemo questo esser da ti, gloria

indicado per esser Costantinopoli constitui


quale in la revolutione del mccccciiii se ritr
de Costantinopoli Saturno e Marte conzunti

pi copuladi in ascendente, apresso le due stel

Marte, essendo Marte sopra Saturno elevado

ma casa significa destructione et mutatione d

cum crudelisime guerre, et per essere in as


renda peste, et essendo dieta coniunctione

loghi, tali efetti seranno adonqua in diete reg

coniunctione de love cum Saturno in esso C

niunctione de love cum Marte, essendo la Lun

natrice de la coniunctione ne la revolutione

coniunctione de li superiori, ne la quale Satur


nel suo epiciclo, nel quale Cancro in hora del p
e love in casa de la morte, per tanto essendo tu

potrano Constantinopoli requistare.

E perch dicisti che Africa da sanguinolente g


essendo loro Ri debellati et expulsi sotto extern
peste ser turbata cum crudele guerre mosse contr
che li venetiani per le patite strage se volzerano a
stato de Milanesi e de Luchisi deveno temere, d

queste medesime ratione sopradicte, essend

tuide sotto esso Cancro, dove non solo quisti l


quello segno locadi dovemo temere. E perch a
principe cum grandi exerciti aparer da septent
e potentie cum orribile terrore expugnando hom
questo dovere essere per le predicte coniuncti

le, le quale mostrano, come sopra decto, a

stadi cum morte e fuga de grandi signori, per

ctione ne la revolutione in angulo regio, do

per la quale hai dicto li Tartari e Sciti dovere pass


lissimi exerciti debellando populi et minando cit
che universale peste ser per tutta Europa cum ta

serano quili che restarano vivi: credemo che q


tione de Saturno e Marte in Cancro, corrobor
predicte, e non manco de lo eclipse facto in se
li diluvi de acque sumerzeranno populi, citade e
se deprende da li dicti deli astrologi, li quali d
superiori facte in Cancro significano diluvi e s

infestarano tanti loci et citade, da esse coni

stata la Luna ne la revolutione del mondo in s


la coniunctione de love cum Saturno, et non m
dominatore de lo eclipse facto in segno terreo.
1 ragione L.

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ASPETTI CELESTI E PROFEZIA POLITICA 645

essere pieno de corsari e armade spogliando cum summo terrore li loci et cit

questo facilmente pure se comprende da la coniunctione de Marte et


in signo aquatico, dominatore del mare e de soi liti ritrovado in mezo
ne la revolutione del mondo; dove scrivisti che tante crudelissime guer
frafrancisi, alemani, anglici e ungati, che a pena la generatione humana
crudelt patire, dove pianza li expectanti e pianza anchora li inimici de
romano, queste cose comprendemo pure da le predicte orrende coniu
de stelle eratice, le quale stelle, come a tutti li astrologi chiaro, son
natrice de dicti loci, e perch esso Cancro infortunado la casa de ne
imperio romano. Per tanto pi li nimici de quello deveno temere, qua
in una parte debano prosperare, pertanto essendo Italia constituida so
gno de Lione, la cui casa inimica lo Cancro, per le medesime rasione
prende le aspere infestatione che hano ad essere in Italia, e che le sue
iuxta il suo iudicio da externi inimici devano essere devastade, ultra l
guerre che nascerano fra i soi signori cum gran iacture de populi.

E perch dicisti la ecclesia romana da guerre et arme ser contristada e c

rasse alchuni cardinali e prelati expulsi e privati de loro bene, dove el pontefic

volta fugitive: ne le quale guerre non solo serano li externi contra la ecclesi

li tutori de quella posta in molte ansietate e tribulatione: ma do poi questo


efiortia defideli christiani tenerano potentemente la sedia romana, credem

de questo dovere essere lo eclypse fatto in casa de la religione, essend


rio, dominatore de lo eclypse e signore de la nona de la revolutione,
nel tempo de la coniunctione de Saturno et love, e non mancho atesta
la Luna domina del grande orbe e del segno de le predecte coniunctio
coniunctione de Saturno et love trovada circa la nona casa de la revol

essendo prima stato love opreso da Marte ne lo eclypse in casa de la m

perch dicesti circa quisti tempi soli quisti prelati prosperano infelicitade e
tione serano liberi, li quali seguano la providentia de familiari soi non contera

per solertia de uno familiare non conteraneo uno prelato a summo grado ascen

ecclesia: queste cose se deprendeno da Mercurio significatore de litter


leri e familiari, signore de lo angulo regio e de la casa de la religione in
tione del mondo ; el quale sera pr voto ministradore de lo eclipse fa
de li prelati: essendo esso Mercurio divisore de la coniunctione che pr
advento de Christo ne la revolutione in sextilo Veneris, signora de lo a
al meridiano de Roma, damnata poi da Marte ne la hora de la coniunc
Saturno e love, al quale meridiano esso etiam dominar la casa de fore
A la parte che dicisti che uno grande heresiarcha vener da septentrione
do populi contra el voto de la sedia apostolica cum adiuto de grandi signori

nali e che molti ipocriti apparerano cercando di exaltarse per simulate v

credemo causare la Luna dominatrice del segno septentrionale de


lente coniunctione in la copula de Saturno cum love retrovada cir
casa de la revolutione, el signore de la quale fu Mercurio, trovado in

ctione de Saturno et love sotto li razi del Sole in casa propria, ess

dispositore2 de lo eclipse predicto, el quale pat in casa de la religione


cauda del Dracone, el quale etiam Mercurio ne la revolutione fu dal qu

1 contenerci L. 2 depositore L.

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646 GERMANA ERNST

de Saturno oppreso, essendo stato love in la

nel quale hai constituido dovere apparere gli e

loci sera pi presto, in alcuni pi tardi secondo la


de la coniunctione a li ascendenti in la revolution

contengono de le guerre de oriente del Son


quelli altri signori maumetani a noi non s'a
poche cose, Arquato, salute de li astrologi

per che, confidati ne le tue clarissime virt,


se vede gi e ad ogni stella esser penetrada, le
splendore de la astrologia imperatrice de tutt

Gaspare Torrella, Iudicium universale. De port


que admirabilium, ac Solis et Lunae defectibu
Besicken, 7 gennaio 1507.

ff. b [viv-viir] Huic enim doctrine experienti

Arquatus famosissimus astrologus padue le

... (sic) nonnulla praedixit, quae pr maiori pa

verificantur, ut Karolus Drusianus et Odoa


nus astrologi in epistola ab eis edita nomin

verificarunt rationibus et auctoritatibus vatici


nio Arquato: dixerat enim coniunctiones futu
et eclypsim Lunae in Virgine nunciare multa

Asia, et quod circa annum 1507 totus mund

imperium Constantinopolitanum debebat diss

essent parati, faciliter possent ipsum recup

tana situatur sub Cancri signo, ubi in revolut

medio celi ad meridianum Constantinopolis

post octavum diem centraliter magis copulati


fixas de natura Mercurii et Martis, Marte exi

quae coniunctio in decima domo significai d

tiones, mortes et fugam principum cum saev

nam praefata coniunctio debet esse in Canc

quare tales effectus nunciavit in dictis locis,


sanguinolentis bellis, peste et regibus compul
civitas Venetiarum debeat vexari peste ac bell
trimento et periculo. Praedixit propterea fals

tempore et pestes ac diluvia, terremotus se

tis, et quod caveret sibi ecclesia romana. Praed


ac persecutionem etc. dixitque hisiarcam (sic)
quem sequi debent principes septentrionales
natricem septentrionalis copulatam Saturno e
nus fuit Mercurius, inventus in coniunctione

domo propria, cum ipse debeat esse disposit


religionis patietur circa Caudam Draconis, qui
revolutione a quadrato Saturni love damnato i

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