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Dicembre 2012 Gennaio 2013 // NUMERO 10

il nostro viaggio nellenergia continua.

Siamo pronti a condividere ancora milioni di attimi insieme


IL NOSTRO 2012 Tutto il meglio dellanno che finisce 08 REPORTAGE Fine dellodissea per la centrale del Mercure 20 INSERTO Speciale Cinquanta: ultima puntata 25 PRISMA Con Enel e Sky va in onda larte 32

IN QUESTO NUMERO
03 EDITORIALE 04 brevi 06 zoom 08 Speciale 15 orizzonti Enel360o p4 Una bella storia p6 Il nostro 2012 p8 Assicurazioni da One Company p15 // Clima da record p16 // Il carbone di domani p17 // Clima da record p16 // Laccademia del talento p18 // Mercure, fine di unodissea p20 // Il check-in di Enel Energia p24

25 SPECIALE 50 29 ECCELLENZA 30 SICUREZZA 31 ENEL CUORE 32 prisma 34 Speciale libri Lunione fa il risparmio p29 Stop al lavoro non sicuro p30 Come foglie nel vento p31 50 anni festeggiati ad arte p32 // Musica di pace p33 Scelti per voi p34

Enel Insieme A cura della Direttore responsabile Editore Realizzazione editoriale Art direction & Design Tipografia Per contattare la redazione Oppure inviare una mail

Mensile del Gruppo Enel // Anno 10, numero 10 Direzione Relazioni Esterne Enel Registrazione presso il Tribunale di Roma n.76/2004 del 05/03/2004 Gianluca Comin Enel spa, Viale Regina Margherita 137, 00198 Roma Brand Portal // www.brandportal.it Newton21 Roma // www.newton21.it System Graphic Srl // Via di Torre SantAnastasia 61, 00134 Roma Redazione Enel Insieme // Comunicazione Interna Enel Spa Viale Regina Margherita 125, 00198 Roma enelinsieme@ enel.com

Enel Insieme anche consultabile on line sul portale Intranet inEnel Stampato su carta ecologica Fedrigoni Symbol Freelife certificata FSC Numero chiuso in redazione il 21/12/2012

La CO2 equivalente associata a questo numero verr neutralizzata

Editoriale

di Paolo Andrea Colombo Presidente Enel

Le nostre radici, il nostro futuro


Care colleghe, cari colleghi, si chiude un anno particolarmente significativo per la nostra azienda e denso di avvenimenti per il contesto politico economico nel quale ci troviamo a operare. Significativo perch abbiamo celebrato i cinquantanni dalla nascita di Enel e lo abbiamo fatto ripercorrendo insieme, attraverso eventi, studi e seminari, le tappe pi importanti di questo cammino. Un cammino che ha accompagnato lo sviluppo del nostro Paese nellultimo mezzo secolo. Siamo partiti cinquantanni fa con la realizzazione di una rete capillare di trasmissione e distribuzione per portare elettricit in ogni angolo dItalia, un fattore chiave per la crescita di uneconomia in pieno boom. Quando quellentusiasmo si smorzato con larrivo della crisi petrolifera e delle domeniche a piedi, Enel ha saputo reagire diversificando le fonti e rivolgendo una maggiore attenzione al risparmio energetico, lanciando negli anni successivi i primi progetti sulle energie rinnovabili e ponendo di fatto le basi per la nascita, trentanni dopo, di Enel Green Power, oggi una delle aziende leader a livello mondiale nel settore. Infine, con la privatizzazione e la liberalizzazione del mercato degli anni Novanta la nostra azienda ha cominciato a guardare fuori dai confini nazionali preparandosi a diventare ci che oggi conosciamo: una multinazionale presente in 40 Paesi e che porta energia a 61 milioni di clienti. Sono bastati meno di quindici anni per trasformare unimpresa statale, domestica e monopolista in una multinazionale privatizzata, quotata e protagonista nellarena competitiva del settore energetico. Ci merito di quei dirigenti che hanno saputo costruire la nuova identit aziendale sfruttando le opportunit e i vincoli generati dal nuovo contesto regolatorio, normativo e di mercato, senza mancare di coraggio e lungimiranza. Enel ha dimostrato, cos, di avere unelevata attitudine al cambiamento, caratteristica propria delle imprese di successo. Ed proprio con questa attitudine che vogliamo celebrare il nostro anniversario, ripercorrendo insieme i risultati ottenuti ma, soprattutto, delineando gli obiettivi che intendiamo raggiungere. Innanzitutto porteremo a termine il processo di integrazione delle realt che compongono il nostro Gruppo, con lobiettivo di condividere valori, processi, sistemi e comportamenti. Tutto ci con la finalit di costruire unidentit di Gruppo che abbia una forte base comune ma che sia, al contempo, capace di valorizzare le diversit, integrando la dimensione globale e quella locale, nel rispetto delle specificit culturali dei singoli Paesi. In secondo luogo, il complicato contesto economico internazionale, in particolare in Italia e Spagna, nostri Paesi di riferimento, ci induce a riflettere su quanto sia necessario adattarsi e anticipare i cambiamenti in atto, individuando le misure pi idonee per continuare a coniugare crescita e stabilit finanziaria. Del resto, mai come nellattuale contesto di crisi, sembra evidente come rigore e crescita rappresentino non solo un binomio inscindibile nellagenda politica internazionale, ma anche due elementi essenziali ai quali le imprese devono ispirarsi per perseguire un percorso di sviluppo sostenibile. Dal punto di vista energetico i dati recentemente pubblicati dal World Energy Outlook evidenziano un contesto di crescita mondiale della domanda di energia che aumenter di oltre un terzo da oggi al 2035, soprattutto nelle economie emergenti (Cina, India e Medio Oriente che assorbiranno circa il 60% della crescita). Nellarea Ocse invece i consumi di energia aumenteranno lievemente, con un pronunciato spostamento dal petrolio e dal carbone al gas naturale e alle fonti rinnovabili. Assisteremo dunque a uno sviluppo economico impetuoso dunque in aree geografiche che fino a pochi anni fa erano ai margini delleconomia globale e a fenomeni di stagnazione nelle economie avanzate. A queste sfide dobbiamo rispondere ancora una volta mettendo in campo in ogni Paese in cui siamo presenti capacit, competenze, passione e professionalit. Cos abbiamo reso Enel il grande Gruppo che siamo oggi e cos faremo domani per farla diventare la migliore azienda del mondo. Vi auguro di trascorrere un buon Natale e un felice 2013.

3 Enel Insieme Dicembre 2012

Brevi

Enel360
Dal Brasile alla Colombia una serie di riconoscimenti premiano le iniziative di Enel in America Latina per valorizzare linnovazione 01

01 Brasile e Colombia, linnovazione premiata


Una serie di riconoscimenti premiano le iniziative di Enel che puntano a valorizzare linnovazione aziendale in America Latina. E dal Brasile alla Colombia, il lavoro fatto finora continua a dare ottimi frutti. In Brasile, nel concorso indetto dalla societ di consulenza internazionale A. T. Kearny, Coelce Distribuzione risultata nel 2012 tra le prime venti aziende pi innovative del Paese e prima tra le utility. In Colombia la societ di distribuzione Codensa ha visto ben quattro degli otto progetti presentati risultare tra i migliori venti del premio Ascodis. E nel premio Accenture cinque progetti sono stati menzionati tra pi di duecento in concorso. Questi risultati confermano la bont di un sistema di innovazione che, incoraggiando da un lato una cultura diffusa dellinnovazione e attuando dallaltro un preciso schema metodologico, permette di stimolare la creativit e di orientarla efficacemente verso la realizzazione di progetti che contribuiscono allimplementazione della strategia del Gruppo Enel e, dunque, alla creazione di valore.

02 in Russia raddoppia la produzione di gas


Il 3 dicembre 2012 SeverEnergia, societ di cui Enel detiene il 19,6%, ha messo in produzione il secondo treno di trattamento di gas del campo di Samburgsky nella regione Yamal-Nenets in Siberia. Con questa espansione, la capacit di produzione del campo raggiunge i 4,9 miliardi di metri cubi allanno (di cui circa 960 milioni di metri cubi anno in quota Enel). La nostra azienda ha prodotto in quota parte circa 280 milioni di metri cubi di gas e 37 mila tonnellate di idrocarburi liquidi nel 2012 e partecipa attivamente allo sviluppo dei giacimenti russi, assieme ai propri partner Novatek, GazpromNeft ed Eni.

rete di ricarica intelligente con nuove soluzioni come i test tra la colonnina di ricarica rapida, Enel fast recharge, con potenza di 43kW in corrente alternata, e la nuova Zoe, una berlina compatta 100% elettrica, dotata di una batteria che ricarica in 30 minuti. Il secondo accordo riguarda Enel Energia ed stato sottoscritto da Simone Lo Nostro, responsabile Marketing, Supply e Vendite corporate della Divisione Mercato, sempre insieme a Bousquet: laccordo descrive iniziative di carattere commerciale, comunicazione e marketing tra cui la presentazione delle offerte Enel Drive in tutti i concessionari della rete Renault e i Punto Enel.

04 Nuovo accordo con le associazioni dei consumatori


Enel e le associazioni dei consumatori riconosciute dal Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti (CNCU) hanno sottoscritto, il 26 novembre scorso, il nuovo Regolamento di Conciliazione Paritetica online dei settori gas ed elettricit. Il regolamento presenta alcune novit destinate a facilitare la risoluzione di potenziali controversie tra il cliente e il proprio fornitore in via stragiudiziale, con lo strumento gratuito della Conciliazione. Tra le

03 Enel e Renault insieme per la mobilit elettrica


Enel e Renault hanno firmato lo scorso 10 dicembre due accordi per promuovere la mobilit elettrica. Il primo incentrato sullo sviluppo tecnologico e riguarda Enel Distribuzione. A firmarlo sono stati Livio Gallo, direttore della Divisione Infrastrutture e Reti, e Jacques Bousquet, ad Renault Italia. Si tratta di un piano di incremento della

4 Enel Insieme Dicembre 2012

Brevi

Enel360
Endesa e la Fondazione Circe presentano il primo sistema di ricarica senza fili per lauto elettrica che permette di alimentare l80% delle batterie in quindici minuti 07

pi significative, procedure pi snelle, riduzione dei tempi procedurali e maggiore flessibilit nella ricerca di una soluzione condivisa per mezzo dellapertura della conciliazione a tutte le casistiche di gestione delle utenze elettriche e/o gas.

05 Enel ed EDF chiudono la collaborazione nucleare


Il 4 dicembre scorso Enel ha notificato a Edf lesercizio del diritto di recesso dal progetto in costruzione del reattore nucleare Epr (European Pressurized Reactor) di Flamanville (Flamanville 3), in Normandia, e degli altri cinque impianti da realizzare in Francia utilizzando la stessa tecnologia Epr. Si conclude cos laccordo di collaborazione strategica che le due societ avevano sottoscritto nel novembre del 2007. Enel partecipava al progetto Flamanville con una quota del 12,5%.

I nuovi impianti saranno in grado di produrre circa 400 GWh allanno, evitando lemissione in atmosfera di oltre 250 mila tonnellate di CO2. Dal Brasile al Messico, dove Enel Green Power si aggiudicata la gara pubblica denominata Sureste I Phase II per la realizzazione di un impianto eolico da 102 MW. Sempre in Messico, Enel Green Power ha interconnesso alla rete il suo secondo impianto eolico in Messico, Zopiloapan - Bii Nee Stipa III, nello Stato di Oaxaca. Nuovi impianti anche in Italia, e precisamente a Cutro in Calabria e a Pietragalla in Basilicata. I due nuovi impianti produrranno, insieme, 139 milioni di KWh allanno, evitando emissioni di CO2 in atmosfera per 36 mila tonnellate.

energia avviene senza alcun collegamento di fili. Il processo termina automaticamente quando lauto carica, ma pu essere anche interrotto manualmente. Il nuovo sistema stato sviluppato per trasferire energia a 50 chilowatt di potenza.

08 Ecco le innovazioni per lintegrazione Mercato/Global ICT


Sono stati presentati lo scorso 22 novembre a Roma i progetti innovativi elaborati dai colleghi per lintegrazione Mercato/Global ICT. Le proposte sfruttano e integrano in maniera innovativa le tecnologie avanzate attualmente disponibili e spaziano dallofferta modulare self service a sistemi per stimolare comportamenti virtuosi, come lEnergy game e il confronto fra peer (con cui i clienti possono confrontare a vicenda le loro abitudini di consumo), passando da sistemi per migliorare la customer experience (come lassistente virtuale Avatar, il sistema Apri la porta a Enel Energiao lapplicazione dei QR code) fino alle nuove opportunit di business offerte dalla bolletta.

07 Da Endesa la ricarica wireless per lauto elettrica


Endesa e la Fondazione Circe hanno presentato in Spagna il primo sistema di ricarica senza fili per lauto elettrica, che permette di ricaricare l80% delle batterie in quindici minuti. Grazie alla tecnologia a induzione, lutente deve solo collocare il suo veicolo elettrico, dotato di un ricevitore, su una banchina di carico situata sul terreno. Quando il sistema rileva che la vettura pronta, il trasferimento di

06 Egp: nuovi impianti in Brasile, Messico e Italia


In Brasile, Enel Green Power ha avviato i lavori per la realizzazione di tre parchi eolici nello stato di Bahia.

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Zoom

Lo scorso 6 dicembre Enel ha compiuto i suoi primi 50 anni. Levento che ha chiuso dodici mesi di celebrazioni si tenuto allUniversit Bocconi di Milano

Una bella storia


i concluso lo scorso 6 dicembre allUniversit Luigi Bocconi di Milano il vasto programma di manifestazioni organizzato per celebrare i 50 anni di Enel. Un anno molto intenso, pieno di eventi, sponsorizzazioni, mostre, presentazioni di libri, concerti (e chi pi ne ha pi ne metta) per ricordare laffascinante storia industriale, sociale e culturale ma anche le nuove sfide che attendono la nostra azienda nei prossimi anni. Una bella storia dellItalia e delle sue imprese. Cos il ministro
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dellEconomia e del Tesoro, Vittorio Grilli, ha definito le vicende del Gruppo Enel. Enel uno dei pi importanti esperimenti di trasformazione da monopolista a grande azienda che si apre alla concorrenza del mercato. Lo ha fatto con grande capacit e talento. stato difficile ma queste sfide possono essere vinte ha affermato Grilli e quello di Enel un bel esempio. Secondo il ministro dellEconomia, si tratta di una storia complessa, ma esemplificativa delle sfide passate e future per lazienda e per lItalia, che dimostra limportanza della

Zoom

visione strategica nella politica industriale del Paese. Enel infatti ormai un gruppo multinazionale ed tra i principali operatori integrati nei settori dellelettricit e del gas di Europa e America Latina. Il Gruppo presente in 40 Paesi del mondo distribuiti su quattro continenti, opera nel campo della generazione con una capacit installata netta di 98 GW e distribuisce elettricit e gas a 61 milioni di clienti grazie a una rete di circa 1,9 milioni di chilometri. La storia di Enel ha aspetti eccezionali, ha confermato il rettore della Bocconi, Luigi Sironi. Lazienda, dopo la liberalizzazione del mercato elettrico italiano, avrebbe potuto limitarsi a operare in ambito nazionale e mantenere la propria leadership locale, invece ha scelto coraggiosamente la strada dellinternazionalizzazione, come hanno sottolineato i professori Massimo Bergami (Alma Mater Studiorum Universit di Bologna) e Giuseppe Soda (Universit Luigi Bocconi di Milano), autori, insieme a Pierluigi Celli, del libro Enel. Da monopolista nazionale a leader globale (edito da Egea). Per gli autori del libro, la forza di Enel e del suo management stata da una parte quella di gestire la continuit nel cambiamento, grazie a solide competenze interne, e dallaltra di trasferire a chi lavora nellazienda le idee e le opportunit derivanti dal cambiamento stesso. Un merito riconosciuto anche dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che nel saluto inviato ai presenti ha ringraziato lazienda per aver contribuito a portare leccellenza italiana nel mondo.

METAMORFOSI STRAORDINARIA
Leccellenza della nostra azienda stata mostrata prima nellapporto allo sviluppo economico del Paese, negli anni Sessanta ha evidenziato ripercorrendo la storia di Enel, il presidente dellazienda, Paolo Andrea Colombo poi nella ricerca di soluzioni pi efficienti nella produzione di energia, prima con il ricorso al nucleare e poi con lo sviluppo delle rinnovabili fra gli anni Settanta e Ottanta. Infine quella che Colombo ha definito una metamorfosi straordinaria, con un percorso che dalla privatizzazione di fine anni Novanta arrivato alla multinazionale dellenergia di questi anni, perch lattitudine al cambiamento caratteristica delle grandi aziende. I prossimi cambiamenti sono quelli della Strategia energetica nazionale, che torna a indicare le nuove priorit per il futuro del Paese. Il presidente di Enel ha indicato il percorso di unItalia che deve puntare a ridurre il costo dellenergia, a raggiungere gli obiettivi europei 20-20-20 (20% di produzione da rinnovabili e 20% di risparmio energetico entro il 2020) e a una crescita sostenibile. Ma altrettanto necessario pensare al mercato elettrico in una dimensione europea, un mercato che sia efficiente, trasparente, interconnesso. Solo una politica energetica europea, ha spiegato Colombo, garantir sviluppo economico e stabilit politica del Vecchio continente.

ogni angolo del Paese a sostegno della crescita e dello sviluppo industriale, negli ultimi anni Enel stata protagonista dello sviluppo delle comunit dei Paesi in cui presente. Lo ha fatto con la grande responsabilit che deriva dallentrare in contatto con la vita di circa 500 milioni di persone al mondo. Esportando voglia di fare, competenze e know-how tecnico e con un approccio allinsegna di valori aziendali come lavoro, passione, attenzione alla salute e alla sicurezza dei lavoratori, rispetto dei clienti e delle loro esigenze, rigore etico, sostenibilit. Passare dallItalia alla Russia, dalla Romania alla Slovacchia, fino ad arrivare a Spagna e America Latina, con lespansione internazionale avviata nel 2005, ha spiegato lad, stato molto pi di un semplice processo di acquisizioni aziendali per il Gruppo: Si trattato di una vera e propria metamorfosi strategica, organizzativa e culturale. Trasformazione e cambiamento accomunano la storia di Enel e gli anni che stiamo vivendo, ha spiegato Conti. E i clienti sono diventati ormai smart costumer, attori consapevoli della domanda di elettricit, produttori di energia e attenti alla sostenibilit, e le reti sono divenute smart, poich trasmettono dati e non pi solo elettricit. Lelettricit il vettore energetico pi pulito, efficiente ed economico, ha affermato Conti. Da commodity passata a servizio a valore aggiunto, le cui parole dordine sono produzione, scelta e responsabilit. Per lad di Enel, le aziende sono chiamate a dare risposte in termini di sostenibilit e qualit della vita: il futuro delle utilities passa dal modo in cui trasformeremo le citt, grazie alla mobilit elettrica, per esempio, ed Enel stata pioniere nelle smart grid, le reti intelligenti, in cui detiene una leadership nazionale e internazionale. Ma sono necessarie politiche lungimiranti e di lungo respiro, che garantiscano gli investimenti. La competitivit del sistema Italia dipende dalla sicurezza degli approvvigionamenti e dalla diversificazione delle fonti, con un mix bilanciato tra produzione da rinnovabili e combustibili tradizionali, come il carbone ad alta efficienza e il gas garantito da contratti a lunga scadenza. Solo grazie allinnovazione il Paese potr recuperare la competitivit perduta. Innovazione tecnologia e ricerca sono la chiave per un settore energetico efficiente e in grado di garantire la ripresa economica, ha spiegato Conti: Per costruire il futuro dobbiamo continuare a investire. Per questo la nostra azienda tramite Enel Lab finanzia start-up con progetti sulle tecnologie pulite e collabora con gli atenei grazie alla Fondazione Centro Studi Enel, unistituzione no profit dedita alla ricerca nellambito dellenergia e nei temi dalla socio-economia, dello sviluppo sostenibile e dellinnovazione.

Sul web 50.enel.com

VERSO IL FUTURO
Nel concludere levento, lamministratore delegato di Enel, Fulvio Conti, ha ripercorso sinteticamente i 50 anni di storia di unazienda ormai presente in quattro continenti. Nata per portare lelettricit in Guarda il servizio sullevento http://blog.enelint.global/insieme/anniversario

7 Enel Insieme Dicembre 2012

Il nostro 2012
Le immagini pi belle dellanno http://blog.enelint.global/insieme/ilnostro2012

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9 gennaio
Buzios, citt intelligente
Grazie a un investimento di circa 19 milioni di dollari, il municipio di Armao dos Bzios (Brasile) diventer la prima citt intelligente dellAmerica Latina: dallinizio del 2012 la sua laguna e le sue strade sono illuminate da apparecchi Led di nuova generazione forniti da Enel Sole e installati da Ampla con il coordinamento di Enel Distribuzione.

11 gennaio
La ricarica per lauto in pochi minuti
Nel futuro lauto elettrica si ricaricher in pochi minuti. Per fare i test necessari nellArea Sperimentale di Livorno stata istallata la prima colonnina italiana per la ricarica veloce dei veicoli. Dalle 6-8 ore attualmente necessarie per una la ricarica completa si passer a circa mezzora, mentre basteranno dieci minuti per avere unautonomia di 30/35 chilometri.

16 gennaio
Al via la Performance Review Il dialogo tra capo e collaboratore un momento fondamentale del lavoro. Per questo motivo anche questanno la Performance Review mette a confronto circa 30mila persone (di cui 3mila capi valutatori). Liniziativa riguarda la maggior parte delle persone di Enel Italia e una buona parte di quelle che operano nelle Divisioni Internazionale ed Energie Rinnovabili.

17-18 gennaio [Foto 1]


Facciamo il Punto Negli ultimi mesi i Punti Enel sono stati protagonisti di una rivoluzione. Da semplici uffici sono diventati veri e propri store commerciali. E i risultati si vedono: in un solo anno i contratti Enel Energia venduti presso queste strutture sono quadruplicati passando dai 35 mila contratti del 2010 ai ben 135 mila del 2011. Per fare il punto su quanto successo nei 131 store distribuiti in tutta lItalia la Divisione Mercato si data appuntamento a Milano per la prima Convention nazionale dei Punti Enel.

26 gennaio
Slovacchia nucleare Slovensk elektrrne raggiunge un altro importante traguardo nel completamento delle due nuove unit nella centrale nucleare di Mochovce, grazie allinstallazione della prima turbina nellUnit 3.

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6 febbraio [Foto 2]
Nasce lEnel del futuro Con la pubblicazione dello One Company Handbook si d il via al progetto che trasforma lintero Gruppo in quella che sar lEnel del futuro. La nuova struttura ripartisce in modo netto le responsabilit tra Holding, Divisioni/Paesi e Servizi Globali, fornendo regole omogenee e accelerando il processo decisionale grazie a una pi chiara attribuzione di responsabilit. Con la Disposizione Organizzativa 515, le funzioni di indirizzo, coordinamento e controllo strategico vengono accentrate allinterno di ununica struttura organizzativa, la Holding, che ha la responsabilit di definire le politiche, i processi, le procedure e il modello organizzativo a livello di Gruppo, nellambito del perimetro di competenza.

7 febbraio [Foto 3]
Il Generale Inverno conquista lEuropa Unondata di freddo eccezionale si abbatte sullEuropa provocando quasi 500 morti e isolando intere comunit per giorni. In Italia, Francia, Romania, Slovacchia e Russia le squadre di soccorso di Enel intervengono in condizioni estreme per assistere le popolazioni rimaste senza cibo, acqua e per ripristinare il servizio elettrico. Nel nostro Paese le utenze disalimentate sono 160 mila e al call center Enel arrivano 200mila telefonate al giorno. Oltre l80% delle utenze vengono rialimentate nel giro di 24 ore grazie al lavoro incessante di settemila operai.
8 Enel Insieme Dicembre 2012

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9 febbraio [Foto 4]
Enel si rafforza in Algeria Enel perfeziona lacquisto del 18,4% dei diritti di sfruttamento sul giacimento di gas naturale di Isarene in Algeria. A cedere la quota lirlandese Petroceltic, operatore leader del progetto, che mantiene il 56,62%, mentre a Sonatrach resta il 25%. Attraverso questo investimento la nostra azienda compie un passo in avanti nella realizzazione della strategia di integrazione verticale nel settore del gas. Loperazione garantisce forniture sicure, flessibili e competitive a lungo termine, a partire dal 2018.

13 febbraio
Il boom del bond Visto il grande successo, Enel chiude in anticipo lofferta pubblica di obbligazioni a tasso fisso e a tasso variabile con scadenza a sei anni dedicata esclusivamente ai piccoli risparmiatori italiani. Le richieste sono state superiori ai 5 miliardi di euro.

27 febbraio
La tua idea vola in alto Enel Cuore d la possibilit a tutti i colleghi Enel nel mondo di rendere concreta unidea originale di volontariato. In un mese e mezzo vengono presentate 224 proposte, che complessivamente ricevono 41.808 voti di consenso: tra queste proposte ne vengono scelte quattro.

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7 marzo
Enel si presenta agli analisti finanziari Durante il tradizionale appuntamento con la comunit finanziaria internazionale Enel presenta i risultati 2011 e il nuovo piano strategico: ricavi a 79 miliardi e 514 milioni di euro, un margine operativo lordo di 17 miliardi e 717 milioni di euro e un risultato netto a 4 miliardi e 148 milioni di euro.

16 marzo
Se lauto elettrica parla con la colonnina di ricarica Enel e Renault presentano un nuovo servizio che permette allauto elettrica di dialogare con le infrastrutture di ricarica: il navigatore integrato nella Fluence Renault riceve informazioni in tempo reale sulle tre colonnine Enel pi vicine rispetto alla posizione in cui ci si trova e ci dice se sono disponibili. Il processo viene controllato dal centro di Milano che collegato con tutte le stazioni di ricarica installate in Italia e in Spagna. Renault ha realizzato un sistema simile anche a Parigi.

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19 marzo
In Cina per la generazione pulita Enel e Huaneng Clean Energy Research Institute insieme per sviluppare tecnologie per il carbone pulito, lenergia rinnovabile e la generazione distribuita. Il nostro contributo riguarda la purificazione dei gas di combustione, la cattura e lo stoccaggio della CO2, lanalisi del progetto pilota di generazione elettrica urbana integrata con tecnologie sostenibili e la generazione da fonti rinnovabili.

23 marzo [Foto 5]
LInvestor day di Enel Green Power Secondo il piano strategico presentato durante lInvestor Day, Enel Green Power far investimenti per 6,1 miliardi di euro tra il 2012 e il 2016. Secondo lad e dg di Enel Green Power, Francesco Starace, lazienda prevede di crescere in termini di capacit ancora di 4,5 GW nei prossimi anni. Il 90% degli investimenti sar destinato alla crescita, soprattutto nei Paesi pi promettenti sul fronte delle rinnovabili, e il restante per mantenere il livello di efficienza e di eccellenza degli impianti esistenti.

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3 aprile
FTSE4Good: nuova conferma per il Gruppo Il Gruppo Enel viene riconfermato nel prestigioso indice FTSE4Good di Londra che misura il comportamento delle imprese nellambito della sostenibilit ambientale, le relazioni con gli stakeholder, il rispetto dei diritti umani e la lotta alla corruzione.

11 aprile [Foto 6]
Con Enel lExpo diventa smart Enel si aggiudica due gare per realizzare una rete intelligente e il sistema di illuminazione pubblica hi tech allExpo 2015 di Milano. La nostra azienda met-

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Il nostro 2012
ter in mostra i suoi gioielli e dallo showroom si potr capire come i flussi energetici si muovono allinterno della smart grid: dalla generazione distribuita da fonti rinnovabili ai sistemi di controllo della rete, dai lampioni a Led Archilede ai sistemi di accumulo dellenergia, fino alle colonnine di ricarica dei veicoli elettrici.

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18 aprile
A Brasilia unambasciata tutta verde Il ministro dellAmbiente Corrado Clini inaugura lAmbasciata verde di Brasilia che, grazie a un tetto fotovoltaico e un sistema di riciclo delle acque, un esempio virtuoso di risparmio energetico. Il merito frutto di una collaborazione tra Enel Green Power, lAgncia Nacional de Energia Eltrica e la Ceb.

19 aprile
One Safety Parte il nuovo progetto One Safety per la sicurezza, liniziativa che contribuisce a costruire lEnel del futuro anche nel settore della safety. Il progetto punta a rendere omogenei i processi, i linguaggi e gli strumenti in tutti i Paesi in cui il Gruppo presente.

24 aprile
Russia: via alla produzione di gas Enel-Eni Per la prima volta nella loro storia, Enel ed Eni hanno avviato una produzione congiunta di gas in Russia. E per la nostra azienda una prima assoluta: in precedenza non aveva mai estratto direttamente gas. Teatro dellesordio il giacimento artico di Samburskoye, a oltre 3mila km da Mosca, una regione che rappresenta la pi grande area di produzione di gas al mondo. Enel utilizzer il gas per alimentare tre delle quattro centrali elettriche di Enel Ogk-5, coprendo a regime oltre il 50% del loro fabbisogno.

3 maggio
Nasce Res4Med Promuovere le energie rinnovabili nel Mediterraneo e le infrastrutture elettriche necessarie al loro trasporto. questo lo scopo della nuova associazione no profit Res4Med (Renewable energy solutions for the Mediterranean), nata da uniniziativa comune tra Enel Green Power, Edison, Cesi, Gse, Pwc e il Politecnico di Milano, con il patrocinio dei ministeri dello Sviluppo, Ambiente, Esteri e Ricerca, e della Camera di Commercio di Milano.

7 maggio [Foto 8]
TOB, lenergia ovunque Si chiama Tob, ovvero Triangle-based Omni-purpose Building, ed il nuovo sistema concepito della Divisione Ingegneria e Ricerca di Enel per generare energia pulita in luoghi remoti che non hanno collegamenti con la rete elettrica. Piccolo ed ergonomico, formato da moduli in legno che integrano pannelli fotovoltaici da 2,7 kW luno e batterie con sei ore di autonomia. Il costo ridotto, la facilit di trasporto, di montaggio e di manutenzione lo rendono particolarmente adatto ai Paesi in via di sviluppo.

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16 maggio [Foto 7]
Da miniera di carbone a centro per la biodiversit Grazie a Endesa la vecchia miniera di lignite di As Pontes, in Galizia, divenuta un lago profondo 200 metri circondato da 600 mila alberi e ampie zone di pascolo in cui vivono oltre oltre 180 specie di animali. Con un investimento di 250 milioni di euro, il piano ha creato 1.200 posti di lavoro e 50 nuove imprese.

22 maggio [Foto 9]
Enel al top per i servizi telefonici Enel leader assoluta per la qualit dei servizi telefonici offerti alla clientela, sia per il mercato libero con Enel Energia sia per il servizio di maggior tutela con Enel Servizio Elettrico. Lo stabilisce, per il terzo semestre consecutivo, lAutorit per lenergia elettrica e il gas. La graduatoria dei call center viene realizzata ogni semestre mettendo a confronto le principali 33 aziende di vendita di energia elettrica e gas con oltre 50mila clienti.

10 Enel Insieme Dicembre 2012

Il nostro 2012 23 maggio


In Messico e Guatemala con Enel Cuore Enel Cuore inaugura, insieme allassociazione Un Techo Para Mi Pais, 150 nuove abitazioni realizzate nei comuni di Guadalajara e Zapopan, dello Stato di Jalisco in Messico. Con questa consegna sale a 300 il numero delle abitazioni costruite in Messico e Guatemala con il contributo di Enel Cuore.

29 maggio [Foto 10]


La terra trema in Emilia Uno sciame sismico colpisce duramente lEmilia Romagna causando 27 vittime e milioni di euro di danni. Enel si mette immediatamente in moto. I tecnici della Divisione Infrastrutture e Reti intervengono per ripristinare la rete elettrica. La Divisione Mercato adotta sei campi della Protezione Civile e allestisce quattro Punto Enel mobili. LArea Customer Service di Ict regala pc e stampanti al Comune di Concordia sul Secchia (Modena). Enel Cuore e La Repubblica lanciano una raccolta fondi. Il contributo di 200mila euro destinato dalla nostra onlus e i 20mila euro donati dai cittadini saranno impiegati per progetti di utilit sociale.

31 maggio
Enel 5.0 in tour Parte dal Lungomare Caracciolo di Napoli un viaggio in otto tappe nelle piazze delle principali citt italiane: Bologna, Rimini, Firenze, Genova, Catania, Roma e Milano. Sino a dicembre il villaggio tecnologico itinerante percorrer la storia dellazienda per raccontare come lelettricit ha contribuito allevoluzione della nostra quotidianit.

7 giugno
Lenergia che cambia il mondo Numeri da record per lottava edizione di PlayEnergy. 415mila studenti di 7.560 istituti tra scuole elementari, medie e superiori che hanno generato unonda creativa di 2.570 progetti di ogni tipo: dai piani di risparmio energetico nelle scuole ai dispositivi per catturare energia, dalluso delle fonti alternative alla bonifica del territorio.

13 giugno
Obiettivo sviluppo Enel lancia tre progetti per dare impulso alla ricerca, alluniversit e allimprenditoria giovanile: la Fondazione Centro Studi di Enel, una serie di borse di studio erogate in collaborazione con la Conferenza dei rettori italiani (Crui), ed Enel Lab per sostenere giovani start-up energetiche.

20-22 giugno

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Da Rio a Rio+20 A ventanni di distanza dallo storico Earth Summit, Rio de Janeiro ospita nuovamente il vertice Onu sullo sviluppo sostenibile. Al Forum partecipano diversi rappresentanti della nostra azienda e nella sessione conclusiva il presidente Paolo Andrea Colombo sintetizza i risultati della conferenza a proposito di energia e clima.

27 giugno [Foto 11]


Nasce lEnel di domani Milletrecento manager si trovano allAuditorium Parco della Musica di Roma per la Convention di Enel. Levento sintitola Global, one, aligned, cio Gobale, Una e Allineata. Ovvero come la nostra azienda deve diventare per essere una One Company, una multinazionale snella e compatta, in grado di competere in qualit di migliore azienda al mondo.

9 luglio

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Leolico Egp sbarca in Messico Viene inaugurata in Messico la prima centrale eolica targata Egp, Bii Nee Stipa II, che produrr a regime pi di 250 milioni di kWh annui, evitando cos lemissione in atmosfera di oltre 100mila tonnellate di CO2 allanno. Si aggiunge ai tre impianti idroelettrici nel Paese dalla capacit totale di 53 MW.

11 Enel Insieme Dicembre 2012

Il nostro 2012 10 luglio [Foto 12]


La rinascita di Brindisi Si chiudono i lavori allUnit 4 della centrale Federico II di Brindisi in anticipo rispetto a quanto programmato. Lintervento, costato circa 90 milioni di euro, riguarda i nuovi filtri a manica, le modifiche sui ventilatori di aspirazione dei fumi, il nuovo denitrificatore ad alta efficienza, il potenziamento del desolforatore, lupgrading dei mulini del carbone e dei riscaldatori dellaria, la revisione generale della turbina e dellalternatore. Presto la centrale avr due carbonili coperti interamente automatizzati che permetteranno la movimentazione e lo stoccaggio del carbone in assoluta sicurezza e rispetto dellambiente.

13 luglio
Per la trasparenza contro la corruzione Enel al primo posto tra le utilities mondiali per la trasparenza nella gestione e la lotta alla corruzione. quanto stabilisce Transparency International, lorganizzazione non governativa che ogni anno stila la classifica sullimpegno nellapplicazione delle regole anti-corruzione delle 150 pi grandi societ al mondo quotate in borsa.

17 luglio [Foto 13]


Imparare divertendosi, con energia! Dal 2005 il concorso We Are Energy mette a confronto le idee pi creative dei figli dei colleghi Enel nel mondo. Ledizione 2012, dal titolo 5 valori, 1.000 passioni, riunisce a Roma 118 ragazzi entusiasti di 13 diversi Paesi. Tutti presentano progetti che coniugano passioni personali come la fotografia, il disegno, la musica, con i valori della nostra azienda. Poi sar la volta del campus: sino al 28 luglio, in una tenuta immersa nel verde, i ragazzi potranno esplorare in modo attivo e coinvolgente i valori universali condivisi da Enel.

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23 agosto
Cosa merita lItalia Si rinnova la partecipazione di Enel allappuntamento del Meeting di Rimini di fine agosto. Oltre al tradizionale intervento del nostro ad la nostra azienda presente col museo itinerante Enel 5.0 e con il Villaggio Ragazzi, uno spazio ludico dedicato ai pi piccoli. Enel inaugura anche la stazione di ricarica elettrica di Rimini Fiera.

5 settembre [Foto 14]


La mobilit elettrica Enel al servizio del Pontefice Enel e Renault vengono ricevute dal Santo Padre per la consegna simbolica della nuova Papa-mobile elettrica e delle infrastrutture di ricarica. Le vetture, realizzate sulla base del Kangoo Maxi Z.E., sono state personalizzate per renderle idonee alle esigenze di mobilit del Pontefice. Nella Citt del Vaticano e a Castel Gandolfo Enel ha installato otto stazioni per la ricarica sia delle vetture dedicate al trasporto del Santo Padre, sia dei veicoli in dotazione al Corpo della Gendarmeria Vaticana. Una stazione di ricarica davanti allAula Paolo VI sar messa a disposizione anche di dipendenti e visitatori.

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6 settembre
Don Giovanni al Bolshoi Don Giovanni in scena al Teatro Bolshoi di Mosca per una serata speciale organizzata nellambito delle celebrazioni dei 50 anni dellazienda. Sul podio a dirigere lorchestra del Teatro alla Scala di Milano c il maestro Daniel Barenboim. La regia di Robert Carsen.

14 settembre
Enel di nuovo nel Dow Jones Sustainability Index Per il nono anno consecutivo Enel far parte del selettivo Dow Jones Sustainability World Index (DJSI World) e del prestigioso indice Europe di Dow Jones. Lindice World, in particolare, include solo 340 societ al mondo, selezionate tra le maggiori 2.500, che risultano al top in termini di sostenibilit.

21 settembre
Primo punto vendita Egp in Francia Apre a Lione lo showroom delle Energie Naturali, il primo in Francia degli otto Punto Enel Green Power Retail, la rete in franchising specializzata nellofferta di impianti da fonti rinnovabili per il mercato residenziale e industriale.

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12 Enel Insieme Dicembre 2012

Il nostro 2012 23 settembre


Le cabine di Bucarest si trasformano in opere darte Dieci writers con i loro graffiti rendono le cabine elettriche di trasformazione di Bucarest vere e proprie opere darte. la finalissima del progetto City of Energy che Enel Romania ha lanciato nel Paese traendo ispirazione da uniniziativa promossa negli scorsi anni da Endesa.

25 settembre
Enel e Cnr insieme per linnovazione Lad e dg di Enel, Fulvio Conti, e il presidente del Cnr, Luigi Nicolais, siglano un accordo per promuovere iniziative congiunte nel campo della ricerca e innovazione. La collaborazione riguarda lutilizzo delle fonti primarie, la generazione e distribuzione efficiente dellenergia elettrica fino agli usi finali.

26 settembre
Il gioco delle parti Valerio Castronovo presenta Il gioco delle parti, un libro sulla nazionalizzazione dellenergia elettrica in Italia. Lopera, edita da Rizzoli, racconta la lotta politica e di opinione combattuta tra aule di Parlamento e titoli di giornale che ha unificato 1.270 imprese elettriche private sotto legida di Enel.

26 settembre [Foto 15]

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Lenergia di Endesa va a canestro La sede Endesa di Madrid si trasforma, per un giorno, nel tempio della pallacanestro ospitando le stelle della Liga Basket, la massima serie spagnola. Endesa, infatti, per il secondo anno lo sponsor ufficiale di uno dei campionati pi importanti nello scenario internazionale. E lutility energetica ha voluto regalare ai tanti colleghi tifosi del baloncesto lopportunit di stringere la mano, farsi ritrarre o assistere alle evoluzioni sotto canestro degli atleti pi rappresentativi del campionato spagnolo.

9 ottobre [Foto 16]


Uman Foundation con Enel Green Power Viene presentata allAuditorium Enel la Uman Foundation, nata per connettere lItalia con la filantropia internazionale. La fondazione promuove la collaborazione tra Enel Green Power e il Barefoot College, nellambito del programma Enabling Electricity. Tra il 2012 e 2013, il progetto trasformer un gruppo di donne analfabete in ingegneri fotovoltaici. Il progetto porter inoltre allelettrificazione di mille abitazioni in Guatemala, Cile, Per, Brasile e Colombia, in linea con la politica di Enel per il miglioramento delle condizioni di vita nelle comunit rurali.

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18 ottobre
Lenergia con il fattore X Enel Energia sale sul palco di X Factor: le clip di presentazione dei concorrenti sono state girate presso la centrale di Trezzo sullAdda, ogni venerd il Punto Enel di Milano ospita il concorrente eliminato nella puntata precedente e con Enel Choice Performance il pubblico per la prima volta in Europa pu votare quale esibizione far fare ai cantanti.

29-30 ottobre
Il ruolo di Enel nelle relazioni italo-spagnole Si svolge a Madrid il XII Foro di dialogo Italia-Spagna, levento che riunisce i principali rappresentanti del mondo politico, accademico, economico e imprenditoriale dei due Paesi. Lad e dg Fulvio Conti ha aperto i lavori del Dialogo Italia e Spagna di fornte alla crisi europea. Il presidente di Endesa Borja Prado intervenuto in occasione della cena ufficiale.

6 novembre [Foto 17]


Un francobollo per i 50 anni di Enel Anche lettere e cartoline celebrano i 50 anni della nostra azienda. LIstituto Poligrafico e Zecca dello Stato ha realizzato un francobollo con il logo di Enel per ricordare limportanza ricoperta dal Gruppo nella crescita economica e sociale.

13 Enel Insieme Dicembre 2012

Il nostro 2012 7-10 novembre


Il nuovo Archilede Alla Fiera internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile di Rimini, c Archilede High Performance, il nuovo sistema a Led di Enel Sole. La precedente versione del lampione intelligente stata gi installata in circa 1.600 comuni italiani che risparmiano 26 GWh di energia allanno.

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12-18 novembre [Foto 18]


La chiave dello sviluppo Si celebra in tutto il mondo Enel la quinta International Health and Safety Week. Nella cerimonia di apertura vengono mostrati i risultati raggiunti negli ultimi anni sul fronte della sicurezza: meno 63% nellindice di frequenza degli infortuni, meno 50% nellindice di gravit, meno 88% di infortuni gravi e mortali che hanno interessato i nostri colleghi e meno 61% per i dipendenti delle ditte appaltatrici. Il traguardo Zero Infortuni stato gi centrato in 77 siti produttivi Enel nei quali dal 2010 non si registrano infortuni.

12-30 novembre
Che clima fa Prende il via la quarta indagine di clima di Gruppo che questanno riguarda anche i temi della sicurezza. Si registrer una partecipazione record: a livello globale prendono parte alla consultazione online ben l85% dei colleghi, con picchi del 95%, come nel caso della Divisione Upstream Gas.

21 novembre
Nuove certificazioni per il Gruppo Enel raggiunge un grande traguardo nella gestione ambientale: la certificazione ISO 14001 per tutto il Gruppo. E nel mese di ottobre Enel Energia ed Enel Servizio Elettrico avevano avuto la conferma della certificazione ISO 9001:2008 senza alcuna non conformit per quanto riguardi i servizi di customer service.

5 dicembre
Mercure, fine di unodissea Dopo anni di intoppi burocratici e rinvii, la centrale a biomasse di Laino Borgo nel Parco Nazionale del Pollino, tra Basilicata e Calabria, pronta a tornare in attivit. Alle 16.48 limpianto entra in parallelo con la rete elettrica nazionale. Dal 2005 a oggi per realizzare la sua conversione da olio combustibile a biomasse sono stati spesi circa 80 milioni di euro. Quando sar in esercizio, limpianto produrr una potenza elettrica netta di 35 MW per 7mila ore di lavoro e 340mila tonnellate di cippato (ovvero legno ridotto in scaglie) ogni anno.

6 dicembre
18.250 giorni di emozioni e ricordi Oggi Enel compie 50 anni. AllUniversit Luigi Bocconi di Milano un convegno celebra lanniversario che chiude un anno di iniziative culturali. Si conclude anche il concorso dedicato ai colleghi che in migliaia hanno contribuito a ricordare la storia della nostra azienda inviando testimonianze della propria vita in Enel.

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11 dicembre [Foto 19]


Bamb, da big al Macro Nel piazzale del Museo dArte Contemporanea Macro Testaccio una gigantesca installazione degli artisti americani Mike e Doug Starn celebra ledizione 2012 di Enel Contemporanea. La scultura-struttura concepita come un organismo vivente in continuo cambiamento. Lopera si sviluppa fino a circa 25 metri di altezza grazie allutilizzo di migliaia di aste in bamb incastrate e legate fra loro. Al suo interno i visitatori possono addentrarsi lungo percorsi, camminamenti e sensazioni.

18 dicembre [Foto 20]


Enel sale al Colle Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, riceve al Quirinale una delegazione di colleghi e consiglieri damministrazione di Enel guidata dal presidente, Paolo Andrea Colombo, e dallad e dg, Fulvio Conti. Il management di Enel ha regalato al presidente Napolitano il volume Storia e Fenomeni del Vesuvio del 1755, proveniente dallArchivio storico Enel di Napoli, mentre gli altri colleghi un galvanometro di precisione del 1900 per la misurazione dellintensit della corrente.

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14 Enel Insieme Dicembre 2012

Intervista con Gabriele Frea, responsabile Insurance della Funzione Risk Management, che spiega come funziona il nuovo programma globale

Orizzonti

Assicurazioni da One Company


allo scorso 1 novembre le societ italiane di Enel, Endesa e le sue controllate in America Latina possono contare su di un unico programma assicurativo integrato per i danni ai beni di propriet e per la responsabilit civile. Si tratta di un passaggio cruciale per la crescita della nostra azienda, raggiunto grazie allUnit Insurance della Funzione Risk Management. Oggi il rischio in questi Paesi viene gestito in modo omogeneo, eliminando eventuali carenze o duplicazioni, cos come previsto dalla filosofia One Company ci spiega Gabriele Frea, responsabile Insurance della Funzione Risk Management. E lincremento del potere contrattuale consente al Gruppo di ridurre i costi di trasferimento dei rischi al mercato assicurativo. Si tratta di un importante passo nel processo di integrazione interno al Gruppo? Senza dubbio. Peraltro la Funzione Risk Management aveva gi avviato questo percorso con la riorganizzazione societaria e logistica che ha portato allintegrazione delle due captive (vedi box) di Enel e di Endesa, in un unico veicolo di diritto olandese: Enel Insurance NV, detenuto pariteticamente dalle due societ. Nel giugno 2012, Enel Insurance ha ottenuto la licenza a operare nei settori assicurativo e riassicurativo. Com nata lidea di assicurare congiuntamente i rischi di Enel e di Endesa? Abbiamo capito che cerano enormi margini di razionalizzazione e di miglioramento dellefficienza da questo punto di vista dato che le attivit del Gruppo in Italia, Spagna e America Latina hanno molti aspetti in comune. Allo stesso tempo la loro distribuzione geografica consente ai mercati assicurativi di sfruttare al meglio la mutualit dei rischi coperti. In termini pratici ci permette di evitare che un terremoto o un uragano in un Paese esponga eccessivamente la compagnia assicurativa. I mercati, come ci aspettavamo, hanno accolto molto positivamente liniziativa e i risultati ci hanno dato ragione. A cosa dovuto il successo? stato un lavoro di squadra. Non dimentichiamoci che Endesa e le societ italiane del Gruppo potevano contare su programmi assicurativi collaudati e consolidati negli anni. Cambiare stato possibile anche perch tutti i colleghi, italiani e spagnoli, hanno fortemente creduto nel progetto. Quali sono le difficolt di gestione? La dimensione globale delloperazione ha sicuramente comportato e comporter alcune difficolt, sia durante la fase di presentazione congiunta di Enel ed Endesa al mercato assicurativo, sia durante la fase di gestione corrente delle coperture. Occorre inoltre tener presenti anche le diversit dei rischi naturali tipici dei vari Paesi, lutilizzo delle diverse valute monetarie locali e la necessit di doversi relazionare con soci di minoranza nelle societ dellAmerica Latina. Perch Enel Green Power e le societ della Divisione Internazionale non sono state inserite nel programma? I rischi legati al settore delle rinnovabili sono molto specifici. Per questo Egp e le sue controllate dal 2010 sono coperte da uno specifico program-

ma assicurativo di carattere internazionale, sempre curato dallUnit Insurance della Funzione Risk Management, che stato rinnovato dal 1 novembre 2012. Per le societ del perimetro della Divisione Internazionale attualmente in corso uno studio di fattibilit per il loro inserimento nel programma integrato. Quali sono i prossimi passi? Ci muoveremo per includere altre realt del Gruppo nel programma assicurativo globale. Pensiamo alla Slovacchia e alla Romania, entrambe allinterno dellUnione Europea e con tipologie di rischi molto simili a quelle incluse nel programma globale, come i danni ai macchinari di centrale provocati da eventi esterni o da guasti o, per quanto riguarda le reti di distribuzione, agli eventi atmosferici estremi che, quando accadono, falcidiano le nostre linee di distribuzione. Lavoreremo poi per omogeneizzare ancor di pi i programmi assicurativi esistenti le cui condizioni, seppur sotto un cappello comune, variano tanto anche da Paese a Paese.

Cos una captive? una societ di assicurazione o di riassicurazione di propriet di unimpresa non assicuratrice (parent company) costituita con il preciso obiettivo di assicurare esclusivamente, in tutto o in parte, le esposizioni ai vari rischi della parent company e delle sue controllate. Che cos la riassicurazione? loperazione con cui una compagnia di assicurazione trasferisce parte dei rischi assunti a un altro assicuratore, detto riassicuratore, per ottimizzare il grado e la qualit dei rischi ritenuti.

15 Enel Insieme Dicembre 2012

Lalto tasso di partecipazione allindagine conferma la volont diffusa di esprimere la propria opinione sulla vita in azienda

Clima da record

indagine di Clima a Sicurezza Enel 2012, che si conclusa lo scorso 30 novembre, ha registrato una partecipazione record: a livello globale ha preso parte alla consultazione online ben l85% dei colleghi, con picchi del 95%, come avvenuto per la Divisione Upstream Gas. Al momento in cui Enel Insieme va in stampa ancora non conosciamo i risultati dei questionari cartacei, ma molto probabile che verr confermato il trend in crescita degli ultimi anni: nel 2006 il tasso di partecipazione globale era stato del 55%, nel 2008 del 77 % e nel 2010 del 82%. Il risultato di questanno rappresenta un passo importante nel percorso di trasformazione del Gruppo delineato dal progetto One Company. Secondo Massimo Cioffi, direttore della Funzione Personale e Organizzazione, lelevato coinvolgimento mostra linteresse e la disponibilit di tutti noi a esprimere opinioni in modo aperto e sincero, un aspetto fondamentale e decisivo per levoluzione dellazienda. Per Cioffi lanalisi dellampio numero di risposte ottenuto permetter di studiare azioni concrete di miglioramento che nascono dalle esigenze quotidiane dei colleghi e che saranno in grado di influire direttamente sul clima dei diversi team. Lobiettivo finale dellindagine continua Cioffi di far s che tutti noi possiamo lavorare con maggiore motivazione, impegno, efficienza, senso di responsabilit e sicurezza. Per i consulenti della Towers Watson, la societ con cui Enel collabora per realizzare lindagine, ottenere una partecipazione superiore all80% in unazienda globale come la nostra, presente in vari Paesi con culture molto diverse tra loro, un risultato importante, che va oltre la media dei risultati ottenuti da aziende simili (pari al 70%).

almeno 15 risposte. Per fare un esempio: se una unit composta da 20 persone, di cui 8 donne e 12 uomini, non si potranno visualizzare i risultati per genere dato che non ci sono 15 persone dello stesso sesso. Nella presentazione dei risultati verranno considerate, per rendere pi semplice il confronto, le principali conclusioni ottenute con lindagine di clima 2010, oltre ai pi importanti benchmark esterni.

Piani per il miglioramento


Una volta analizzati i risultati, avr inizio la fase di definizione dei piani dazione di miglioramento, per dare risposte concrete ai punti pi critici. Lindagine di clima prima di tutto uno strumento gestionale. Di conseguenza i responsabili costituiscono un punto di riferimento fondamentale: hanno il compito di comunicare i risultati di area ai propri team, di definire i piani dazione e di implementarli per migliorare il clima aziendale. In questo processo, come avvenuto nelle passate edizioni, saranno supportati da un sistema informatico realizzato ad hoc. I piani dazione dovranno essere realizzati nel corso del 2013 e del 2014, quando verr lanciata la quinta edizione dellindagine di clima.

La partecipazione nel dettaglio


% risposta Carbon strategy Corporate Italia Energie rinnovabili Gem Global service functions Holding Iberia and latam Infrastrutture e reti Ingegneria e ricerca International Mercato Usg 89% 90% 88% 79% 87% 86% 79% 93% 88% 84% 91% 95%

La comunicazione dei risultati


Informare in modo chiaro e trasparente tutti i colleghi dei risultati ottenuti rappresenta il primo passo nel processo di miglioramento. Questanno questa fase di comunicazione verr anticipata, per rendere disponibili nei primi mesi del 2013 i risultati che progressivamente saranno condivisi a tutti i livelli. Per garantire la riservatezza dei dati, come avvenuto anche nelle scorse edizioni, i risultati saranno visibili solamente per aggregati di
16 Enel Insieme Dicembre 2012

La Ricerca Enel sta studiando impianti con unefficienza pari al 50%

Orizzonti

Il carbone di domani
e fonti rinnovabili risolveranno i problemi energetici di domani. Ma per molto tempo le risorse fossili continueranno a giocare un ruolo importante nel mix energetico internazionale. Per questo motivo Enel studia come portare lefficienza degli impianti a carbone sino al 50%, per renderli simili ai pi moderni cicli combinati a gas. Lefficienza spiega Sauro Pasini, responsabile della Ricerca Enel ha una grande importanza strategica per la generazione tradizionale, che sta vivendo una fase di contrazione a favore delle rinnovabili e che ha bisogno di soluzioni tecnologiche che ne migliorino competitivit e compatibilit ambientale. Il carbone continuer a giocare un ruolo importante su scala mondiale perch le economie emergenti (soprattutto Cina e India) copriranno gran parte della loro crescita con fonti largamente disponibili e programmabili ma anche perch, nonostante la forte penetrazione delle fonti rinnovabili, i Paesi pi avanzati continueranno a usare impianti a combustibili fossili per garantire la stabilit della rete e la sicurezza del sistema elettrico. Le nuove tecnologie di generazione continua Pasini permetteranno di ridurre del 28% i consumi di carbone e le corrispondenti emissioni di CO2 rispetto allattuale media europea, con un abbattimento netto di 260g di CO2 per kWh elettrico prodotto.

materiali e componenti, sia nuovi che invecchiati. Il completamento dei lavori di costruzione atteso per lautunno 2013 e nel periodo 2013-2017 i componenti istallati saranno testati per oltre 20mila ore.

GLI ALTRI PROGETTI


Encio non lunico progetto che impegna il Gruppo. La nostra azienda sta, infatti, partecipando, con Endesa, al progetto Macplus (Material and Component Performance-Driven Solutions for Long-Term Efficiency Increase in Ultra Supercritical Power Plants) finanziato dallUnione Europea e focalizzato sulle pi avanzate tecnologie di generazione a carbone oggi disponibili e sulle loro evoluzioni nel breve periodo. E per quanto riguarda il monitoraggio delle attivit che si svolgono allesterno del perimetro del Gruppo, Enel partecipa alla piattaforma Europea Comtes+, mantenendo piena visibilit sul progetto tedesco Hwt-II, nellambito del quale stato realizzato ed in esercizio un impianto sperimentale presso una centrale termica delle utility GKM, nella citt di Mannheim. Il progetto consentir di ricavare informazioni sul comportamento delle leghe di nichel in un regime di funzionamento flessibile.

I problemi aperti
Per aumentare lefficienza degli impianti a carbone spiega Nicola Rossi, responsabile del Filone Sistemi di Generazione, Diagnostica e Automazione della Ricerca necessario alzare la temperatura del vapore in ingresso alle turbine dagli attuali 600C fino a valori prossimi ai 700C. Queste condizioni di esercizio continua comportano la necessit di utilizzare nuovi materiali a base di nichel, pi difficili da lavorare e saldare rispetto agli acciai oggi utilizzati, soprattutto nel caso di componenti di grosso spessore. La risposta ai gap tecnologici esistenti arriva dal progetto Encio (European Network for Component Integration and Optimization), guidato da Enel, che ha lobiettivo di verificare la fattibilit tecnica dei nuovi componenti. Si tratta di una sfida che Enel affronta insieme alle principali utility e ai pi importanti costruttori europei e internazionali, per condividere tutte le competenze necessarie, maturate negli ultimi dieci anni. Encio un progetto finanziato dal fondo Europeo Rfcs (Research Fund for Coal and Steel) per 9,6 milioni di euro, in aggiunta ai 15,7 milioni di euro provenienti dai fondi stanziati da un partenariato industriale di primordine. Nellambito del progetto, lo scorso luglio, presso limpianto Enel Andrea Palladio di Fusina, stato aperto il cantiere per la realizzazione di una stazione sperimentale unica al mondo per dimensioni e tipologia, che consentir il test, su scala reale, dei componenti a elevato spessore dei futuri impianti a 700C, come i grossi collettori vapore o i casing (involucri esterni) delle turbine. Su questa stazione sar possibile valutare laffidabilit di varie tecnologie di fabbricazione e riparazione su diversi
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Andiamo a vedere come Enel valorizza i manager pi bravi per diventare sempre pi competitiva

Laccademia del talento

n un periodo di cambiamento e incertezza come quello che stiamo vivendo, continuare a puntare sulleccellenza e, in particolar modo, sulle persone lunica carta da giocare per restare competitivi. Soprattutto perch aspiriamo a un obiettivo particolarmente ambizioso, ovvero diventare la migliore azienda al mondo. per questo che negli ultimi due anni il Gruppo ha lavorato duramente per costruire un sistema evoluto (anche se ancora perfettibile) di gestione del talento, che si affianca alle iniziative di sviluppo rivolte a tutti i cittadini Enel, come la Performance Review e la formazione, e di ascolto, come lindagine di clima (vedi box a pagina 16). Per gestione del talento sintende linsieme di attivit finalizzate a massimizzare lo sviluppo delle persone con quelle caratteristiche che lazienda considera fondamentali per diventare adaptable leaders, come li definisce lad Fulvio Conti: ottime performance, alto potenziale, esperienze trasversali e conoscenza della lingua inglese. Il sistema di gestione del talento punta a far sperimentare a queste persone percorsi di carriera che consentano loro di sviluppare le competenze necessarie per diventare manager di successo in un ambiente globale, capaci di gestire contesti di elevata complessit e team di lavoro diversificati, valorizzando e motivando al meglio le persone che ne fanno parte.

DIVENTARE UNACCADEMIA
Ma quali sono le attivit messe in campo da Enel per diventare una vera e propria accademia del talento riconosciuta a livello internazionale? Innanzitutto il primo obiettivo essere eccellenti sia nella capacit di attrarre, motivare e trattenere le migliori risorse a livello globale, sia nel creare stimoli formativi e percorsi di sviluppo che possano accrescere costantemente le capacit tecnico-professionali e manageriali delle persone. Si parte dal processo di selezione attraverso il quale la nostra azienda riesce a individuare i candidati migliori. Ci avviene anche grazie al costante miglioramento dellemployer brand di Enel, vale a dire il riconoscimento da parte del mercato della capacit dellazienda di offrire opportunit professionali e manageriali di altissimo valore a livello globale. Il processo di selezione, estremamente curato e rigoroso, mira a valutare non soltanto le conoscenze tecnico-professionali, ma anche le capacit personali o soft skills. Si continua poi con le iniziative di formazione, che anche in questo caso sono finalizzate a sviluppare sia le conoscenze professionali, attraverso le cosiddette accademie, sia le capacit personali e manageriali. La Performance Review un altro tassello di questo percorso: mira a fornire a tutte le persone una valutazione annuale dei risultati personali raggiunti, prevedendo anche una discussione aperta con il proprio capo sui propri punti di forza e sulle proprie aree di sviluppo.

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Per i colleghi che ottengono valutazioni molto elevate, con esperienze trasversali, conoscenza della lingua inglese e buon potenziale, misurato grazie a metodologie diffuse e riconosciute a livello internazionale, stato poi pensato un sistema di stimoli specifici che spinge verso un percorso di carriera orientato a rafforzare le competenze necessarie per poter aspirare, nel tempo, a incarichi manageriali sempre pi complessi.

TRE BACINI
Questo sistema, imperniato sul concetto di meritocrazia, ha portato allidentificazione di tre pool (bacini): il primo bacino, chiamato Pool 1, rappresentato da manager che ricoprono posizioni di responsabilit allinterno del Gruppo caratterizzate da elevata complessit e ampia esposizione verso interlocutori interni o esterni allazienda. Lobiettivo offrire a questo gruppo di persone un insieme di opportunit di sviluppo che li preparino eventualmente ad accedere alle 100 posizioni pi elevate del Gruppo. In particolare, stato identificato un programma di due anni che prevede iniziative di formazione (come il LEEP, Leadership for Energy Executive Program) attraverso la partecipazione a un corso di management presso la Business School di Harvard, o attivit di mentoring e coaching e, infine, di networking, per incrementare la rete di relazioni aziendali e le opportunit di integrazione e condivisione di conoscenze. Sono inoltre previste interviste di sviluppo individuali condotte dallunit Talents & Senior Executive Relations di Holding, con

lobiettivo di definire insieme un piano di sviluppo individuale. Il Pool 2 invece composto da coloro che hanno un background professionale solido e mirano a ricoprire nel medio periodo ruoli manageriali. Per questo bacino previsto un percorso di due anni durante il quale le persone partecipano al corso di formazione manageriale LEMP (Leadership for Energy Management Program) presso le Business School SDA Bocconi di Milano e IESE di Barcellona, in cui stata inclusa anche una sessione di coaching dedicata. Coloro che fanno parte di questo pool possono inoltre essere selezionati per partecipare a progetti globali di Gruppo (come gi avvenuto per il progetto One Company) o ad attivit dedicate e gestite a livello divisionale (come mini-stage, e partecipazione a project work). Infine il Pool 3 rappresentato da giovani colleghi che, malgrado la ridotta esperienza professionale, mostrano un elevato potenziale di crescita verso responsabilit e ruoli gradualmente pi complessi che richiedono capacit e abilit personali sempre pi articolate e sofisticate. Questo pool rappresenta un bacino di grande attenzione in cui si osservano i migliori neoassunti durante i loro primi anni in azienda. Anche per questo bacino sono previste iniziative di formazione e di sviluppo gestite sia a livello centrale che divisionale: dato che si tratta del gruppo pi giovane anche in termini di definizione, queste attivit saranno definite nel dettaglio e comunicate a breve.

La leva per superare la crisi


Individuare, gestire e valorizzare il talento pu aiutare a uscire dalla crisi che sta attanagliando tanto le singole aziende quanto lintera economia mondiale. questo, in sintesi, il pensiero espresso da Aldo Canonici nel libro Leconomia dei talenti, lultima fatica dellautore pubblicata da Franco Angeli Editore. Il volume, che contiene una conversazione con Massimo Cioffi, direttore Personale e Organizzazione di Enel, svolge unapprofondita indagine svolta in sette aziende europee di successo per comprendere meglio come valorizzare il talento allinterno dellimpresa. Un compito non facile, che si basa sulla nascita di una nuova figura professionale: quella del talent manager. La sfida che abbiamo di fronte, secondo Canonici, nasce sia dallattuale congiuntura economica sia dal profondo cambiamento vissuto negli ultimi trentanni dal mondo dellimpresa, sempre pi internazionalizzata e automatizzata. Per vincere questa sfida, necessario dare risposte ben precise e, soprattutto, essere capaci di cambiare alcuni criteri di valutazione; ed ecco che il manager migliore diviene quello pi capace di riconoscere e sviluppare i talenti allinterno del proprio gruppo di lavoro. Un compito che richiede incentivi ben diversi da quelli tradizionali, una diversa utilizzazione del tempo e dello spazio in azienda, un clima atto a favorire il mix delle culture e la formazione permanente e, infine, un uso pi sofisticato della rete per individuare e far crescere gli uomini chiave. Allo stato attuale, sostiene lautore, il talento divenuto lasset pi importante per garantire il successo di qualunque organizzazione aziendale. Per sfruttarne fino in fondo tutte le potenzialit, dunque necessario creare lambiente ideale perch questo possa esprimere tutto il proprio potenziale. Riuscirci significa non solo dotarsi di uno strumento fondamentale per superare le difficolt del momento, ma portare in azienda nuove risorse capaci di cambiarne il futuro.

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Orizzonti

Dopo anni di intoppi burocratici e rinvii, la centrale a biomasse di Laino Borgo in Calabria pronta a tornare in attivit

Mercure, fine di unodissea

ercoled 5 dicembre 2012 il Parco Nazionale del Pollino si sveglia sotto una pioggia mista a neve che lo rende ancora pi inaccessibile e drammaticamente bello. Intanto nella sala controllo della centrale del Mercure i nostri colleghi sono in fermento. Oggi il giorno in cui si tenter il primo parallelo dellimpianto, il momento in cui cio la centrale si collega per la prima volta alla rete elettrica nazionale di alta tensione. Edoardo Amato, responsabile del commissioning, seduto al centro di un lungo tavolo pieno di computer. Accanto a lui c Vincenzo Papaleo, responsabile esercizio. Mentre Ferdinando Miranda responsabile dellimpianto e Luca Noviello, responsabile Produzione Olio e Gas AdB Generazione, sono travolti da un misto di eccitazione e scaramanzia, consapevoli del fatto che questo parallelo sha da fare. In questo caso, inoltre, le attivit di avviamento dellimpianto sono coordinate direttamente da Generazione. Intanto da altre centrali arrivano sui cellulari dei colleghi sms di incoraggiamento. Proprio ieri era il giorno di Santa Costanza dicono alcuni la patrona degli elettrici. Speriamo porti bene! Da non addetti ai lavori non facile capire tutti quei grafici, quei numeri che salgono e scendono provocando ilarit o sconcerto nei volti dei nostri uomini. Una serie di lucine rosse su un piccolo monitor si accendono e simulano una rotazione. Dopo diversi minuti tutto sembra corrispondere: la rotazione si ferma sulla destra e inizia a indietreggiare in senso antiorario, il generatore sta perdendo di velocit e il sincronismo non riesce, si deve ricominciare. E si ricomincia, esausti ma carichi di determinazione. Del resto non ci si pu fermare adesso, perch quella di oggi

non solo la messa in esercizio di una centrale, ma piuttosto la vittoria di una squadra di uomini che non si sono mai arresi, di unazienda che ha voluto fortemente questo risultato superando ostacoli di varia natura che sembravano insormontabili. Il Mercure non una centrale qualsiasi, e forse pi di una centrale: un pezzo di storia di Enel, travagliata, difficile, ma estremamente ricca sul piano umano e professionale. il simbolo della determinazione che in tutti questi anni ci ha permesso di raggiungere un traguardo. Ed anche un esempio paradigmatico di quanto assurdi possano essere gli intoppi burocratici nel nostro Paese.

IL PASSATO UNA TERRA STRANIERA


La centrale del Mercure prende il nome da un importante fiume a corso perenne lungo oltre 50 chilometri. Con esso condivide anche il fatto di trovarsi in un contesto naturalistico tra i pi belli dItalia, il Parco Nazionale del Pollino, a cavallo tra due regioni con storie importanti: la Basilicata e la Calabria. Quello che per per il fiume la sua natura, per la centrale del Mercure stato motivo di una vita dellimpianto a dir poco burrascosa. Dalla sua nascita a oggi ha, infatti, dovuto affrontare numerose sfide. E per raccontare come siamo arrivati fino a qui, non possiamo che partire dallinizio. Lautorizzazione alla costruzione della centrale risale al 1962. La centrale, sita nel comune di Laino Borgo, era costituita da due unit da 75 MW predisposte inizialmente per il funzionamento a lignite. Successivamente venne convertita a olio combustibile. Per ragioni tecnico-economiche cess di funzionare nel 1997. La richiesta di riattivarla provenne dal

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di colleghi come il responsabile Ambiente e Sicurezza del Mercure Cesare De Simone (meglio noto come archivio umano) e anche alla Funzione Legale, il 12 novembre 2012 Enel ottiene la terza autorizzazione nei tempi previsti dalla legge.

SETTE ANNI DOPO


Arriviamo sul posto. Un brivido corre lungo la schiena, forse dipende dallaria fredda delle montagne calabresi che passa insistente per le fessure della giacca o dal semplice fatto che siamo qui, nella centrale pi discussa del parco Enel, lunica esclusivamente a biomasse. Alziamo lo sguardo e la osserviamo nella sua interezza, possiamo immaginare il brusio dei tecnici al suo interno, la turbina in azione, il ribollire del letto fluido e quasi sembra che questo ammasso di cemento respiri, che abbia occhi per vedere e orecchie per sentire. Ci armiamo di caschetti e spilletta con la scritta Mercure, un gesto scaramantico in attesa di vedere il primo parallelo in programma per oggi. Dovete indossarla tutti dice Miranda, calabrese come limpianto (ci tiene a sottolinearlo!) e in Enel da ben 37 anni. Ci conduce quindi nella centrale spiegandoci come solo due anni prima questa fosse abbandonata a se stessa, cos vuota che i passi risuonavano lasciando che leco si disperdesse insieme alle speranze di vederla di nuovo in esercizio. La prima volta che vi ho messo piede stato strano per certi versi racconta ho capito che avremmo dovuto scalare una montagna, che il lavoro da fare era tantissimo e che avremmo incontrato non poche difficolt, anche sul piano pratico. Era il 15 ottobre del 2010 quando Miranda e altri tre colleghi si ritrovarono a riaprire i faldoni impolverati, tirar fuori le carte, ripulire gli uffici e ragionare su come mettere in piedi una nuova squadra, adatta a conseguire un obiettivo cos importante. Insieme con lui cera Andrea Biasotto, giovanissimo, che si occupato di pianificazione e controllo. Sono friulano, ma ho iniziato il mio lavoro in Enel nel 2008 prima in Sicilia e poi qui in Calabria dove ho messo due importanti mattoni del mio percorso professionale. A parte la quantit spropositata di arance di cui lo hanno riempito i colleghi calabresi, Andrea consapevole di aver vissuto unesperienza senza eguali. Rispetto a quello che avrei potuto fare in unaltra centrale dove solitamente ci si inserisce in un gruppo di lavoro gi esistente dice qui ho iniziato tutto da zero apprendendo cose che non avrei mai imparato altrove. Il suo lavoro stato quello di controllare lo stato di avanzamento di tutti gli appalti e di tutti i contratti stipulati: circa 200 tra micro contrattualistica e documenti in ingresso. Il progetto di revamping ha riguardato solo lunit 2 della vecchia centrale, mentre la 1 verr dismessa e abbattuta in futuro. Nella fase di realizzazione degli interventi propedeutici allavviamento sono state coinvolte 30 imprese con il 35% di forza lavoro locale (entro 25 km dallimpianto), 60 colleghi Enel impegnati quotidianamente in cantiere nella riattivazione, 466 mila euro per la sicurezza e 3mila documenti verificati per lingresso in centrale. Gli obiettivi principali hanno riguardato gli adeguamenti in materia di sicurezza, la verifica e il ripristino su parti dellimpianto installate nel 2005 e nuove installazioni per lesercizio del gruppo entro il 31 dicembre 2012. La forte spinta a rispettare i tempi ci spiega Vincenzo De Maio, responsabile della manutenzione lopportunit di acquisire i certificati verdi, una forma di incentivazione per gli impianti alimentati
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territorio: i comuni vicini alla centrale (Laino Borgo e Laino Castello in provincia di Cosenza; Castelluccio Inferiore, Castelluccio Superiore, Rotonda e Viggianello in provincia di Potenza) si mobilitarono per difendere e potenziare il sito produttivo e soprattutto i posti di lavoro creati dalla centrale e dallindotto. Nel 2000 Enel elabor quindi un progetto per trasformarla in un impianto a biomasse e per ridurne la potenza a circa 35 MW netti. Con un investimento di oltre 60 milioni di euro, nel 2005 la centrale a biomasse era pronta a funzionare sulla base delloriginaria autorizzazione del 2002. Ma dopo un solo giorno di funzionamento fu costretta a fermarsi per questioni autorizzative e giudiziarie: da quel momento comincia un vero e proprio calvario burocratico che non ancora del tutto terminato. Per soddisfare la nuova normativa in vigore, venne chiesta intanto una nuova autorizzazione prima alla Provincia di Cosenza e poi alla Regione Calabria. Questo iter termin solo nellottobre del 2010 quando il dirigente del Settore Politiche energetiche della Regione autorizz la riattivazione della centrale. Purtroppo per lEnte Parco e i comuni di Rotonda e Viggianello con alcune associazioni ambientaliste ne richiesero nuovamente la sospensione. Enel tenne testa e il 28 dicembre 2011 la Prima sezione del Tar di Catanzaro le diede ancora ragione. Secondo la sentenza il progetto dellimpianto del Mercure provvisto di tutti i requisiti tecnici e urbanistici necessari. Dalla centrale non derivano pericoli per lambiente e la salute. Nellagosto 2012 ancora uno stop: il Consiglio di Stato revoca lautorizzazione del 2010. Ma grazie allo sforzo

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da fonti rinnovabili. Per ottenerli dobbiamo dimostrare di essere entrati in rete entro il 2012. A fronte di tutto ci, ripensando alla travagliata storia di questo impianto, il primo parallelo importantissimo. Sar un momento di grande soddisfazione per noi, la conclusione di un lavoro meticoloso che dura ormai da oltre un anno. Gli interventi hanno riguardato quindi tutte le aree dellimpianto: il sistema elettrico, quello di automazione e controllo centralizzato, la caldaia, la turbina, leccitatrice dellalternatore, i sistemi di controllo del flusso di energia, il condensatore, i sistemi meccanici, quindi tutte le pompe e i motori elettrici di potenza. Sono stati spesi pi di 1 milione di euro in grigliati e impalcati per riassestare le strutture e garantire la viabilit ordinaria delle persone. E a proposito di persone oggi fortunatamente contiamo sulla professionalit di molti colleghi che per anni hanno dato il loro contributo alla centrale di Rossano ci spiega Rosario Matteucci responsabile della UB di Rossano Calabro a cui appartiene anche Mercure. Allinizio cera molto scetticismo, del resto il cambiamento si fa sempre fatica a comprenderlo, ma per molti sar difficile tornare indietro e resteranno anche quando la centrale del Mercure entrer in esercizio. Tra questi ci sono moltissimi giovani, ragazzi neolaureati e alla prima esperienza a cui stata data da subito piena fiducia. Antonella Aquino una di loro, unica donna e calabrese. Quando gli chiediamo com stato lavorare in un cantiere di soli uomini alza le spalle e con grande tranquillit risponde che non poteva andare meglio. Si occupata di sicurezza, ambiente, planning e controllo come se lo facesse da sempre. Il lavoro stato impegnativo racconta ma mi ha regalato tante soddi-

sfazioni. Dovendo gestire la presenza di pi di 60 ditte appaltatrici e 40 subappatatrici, Antonella ha dovuto fare i conti con realt molto diverse tra loro, alcune delle quali non cos organizzate al loro interno tanto da poter rispondere nei tempi richiesti alle esigenze di Enel. Il procedimento di gestione delle imprese stato, infatti, molto selettivo con linserimento proprio di specifici requisiti di sicurezza che si sono aggiunti alla valutazione tecnica, economica-finanziaria e legale. E a proposito di questo motivo di vanto il fatto che su circa 240mila ore lavorate Mercure faccia parte della Top 10 di UB Enel con zero infortuni sul cantiere.

IN ESERCIZIO
Dal 2005 a oggi per il Mercure sono stati spesi circa 80 milioni di euro. Le centrale utilizzer come combustibile solo biomasse vergini derivanti da deforestazione, cos come prescritto da un Decreto della Regione Calabria del 13 settembre 2010. In termini tecnici noi oggi abbiamo sistemi di abbattimento che registrano unefficienza del 99,97% ci spiega ancora Matteucci questo significa che riusciamo a rispettare pienamente le normative pi stringenti in fatto di macro inquinanti. Lo stesso decreto di riattivazione dellimpianto su questo tema molto restrittivo, in quanto prescrive linstallazione di dieci capannine di monitoraggio delle emissioni che sono state dislocate su tutta la valle del Mercure. Questo denota anche lattenzione di Enel nei confronti del territorio e della popolazione conclude. Una volta entrato in esercizio, limpianto produrr una potenza elettrica netta di 35 MW per 7mila ore di lavoro e 340mila tonnellate di cippato

Luca Noviello

Pronti al parallelo

Ferdinando Miranda

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Guarda il reportage http://blog.enelint.global/insieme/mercure

(ovvero legno ridotto in scaglie) ogni anno. Limpegno diretto di imprese preveder la presenza di 47 persone in modo continuativo e un impegno dellindotto per lintera filiera di produzione della biomassa. Questo risultato non lo abbiamo raggiunto da soli sottolinea Miranda ma con altre unit di Enel come Sviluppo e Assistenza Impianti e lunit Acquisti e Appalti.

IL BRIVIDO DEL PARALLELO


Ed eccoci al momento tanto atteso che noi aspettiamo da giorni e i tecnici da anni. Ladrenalina non permette che la stanchezza prenda il sopravvento: iniziata una nuova fase di rullaggio e le luci rosse ci fanno capire che il sincronizzatore sta ancora tentando loperazione. Questa volta la frequenza prodotta proprio di 50 Hz, si avvicina il momento cruciale, distinguiamo la voce di Amato comunicare via radio con i colleghi pi vicini allimpianto: Allora chiedo la messa in parallelo?. Passano i secondi, il tempo corre veloce e non sappiamo dire con certezza cosa stia accadendo ma siamo tutti qui a fissare questo automatismo, a sperare che sia la volta buona, a credere che dopo sette anni di silenzio il Mercure torni a far rumore. Ed eccolo il fragore dellinterruttore di macchina che si chiude, gli applausi sovrastano la voce di Amato che conferma lesito positivo delloperazione. Sono le 16:48 del 5 dicembre 2012 e la centrale del Mercure si agganciata di nuovo alla rete nazionale. Noviello non riesce a mandare gi le lacrime, commosso. Ricorda le decine di ricorsi amministrativi, le indagini e le difficolt tecniche nellinserire le pi avanzate tecnologie in una struttura ormai obsoleta. Ma la squadra stata vincente continua qui abbiamo persone di tutte le et provenienti da Porto Tolle, Montalto di Castro, Piombino, Rossano e da altre aree di GEM come TCM e SAI. La nostra diversit stata la forza con la quale abbiamo raggiunto un obiettivo comune, questo lo spirito One Company con cui Enel deve affrontare le sfide del futuro!. Intanto la centrale appena nata produce 2 MW, ma gradualmente raggiunger nella notte il massimo della sua potenza.

Enel ha dato prova di voler rimanere sul territorio continua Noviello questo impianto ha una vita di almeno quindici anni e il beneficio economico dei certificati verdi. Siamo convinti che possiamo portare avanti lesercizio dellimpianto implementando le migliori tecnologie sia per la combustione della biomassa che per il monitoraggio dellambiente circostante, con ulteriore tutela per tutti coloro che vivono in queste zone. Un impianto come questo unopportunit occupazionale, tecnologica e anche turistica. Questa la nostra prossima sfida.

MERCURE IN SINTESI
La produzione annua dellimpianto di circa 250 GWh che soddisfano il fabbisogno di circa 80mila famiglie (con un consumo medio di 3mila kWh/famiglia/anno) Per quanto attualmente i limiti di emissione in vigore siano quelli indicati dal D.lgs. 152/2006, Enel si impegnata a considerare i vincoli pi stringenti imposti dal successivo DM 5/2/98. Sul fronte dei gas serra, considerato lintero ciclo degli alberi impiegato nella produzione di energia, le emissioni di CO2 sono nulle Alla centrale del Mercure lavoreranno 47 colleghi Enel. Inoltre saranno impiegati circa 100 lavoratori di ditte terze per attivit di manutenzione e altre centinaia per piantumazione, taglio, raccolta, cippatura e trasporto delle biomasse. In totale sono 12 le imprese raggruppate sotto il Consorzio del Legno.

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io e g g ia lient v in il c con

Cosa succede dopo che firmiamo il contratto?

uando si fa un check-in prima di un viaggio la sensazione sempre quella di aver finalmente compiuto il passo decisivo prima della partenza. Anche il cliente di Enel Energia allinizio del suo itinerario si trova al check-in, accolto dai nostri colleghi di Attivazione Clienti che con professionalit e cortesia lo accompagnano nel mondo del mercato libero. Come sottolinea Giovanna Lombardi, responsabile Attivazione Clienti della Divisione Mercato: Noi siamo la porta daccesso ad Enel Energia. Lattivit viene svolta da cinque team composti da circa 500 risorse (tra colleghi e partner), persone dinamiche che si trovano a gestire un mondo in continuo cambiamento come quello del mercato libero dellenergia. Lobiettivo attivare nuovi clienti in tempi brevi, certi e nel pieno rispetto delle regole definite dallAutorit per lenergia elettrica e il gas, offrendo sin da subito servizi di caring studiati con il Customer Care.Lattivazione si avvia subito dopo la firma del contratto ci spiega Laura Botti, responsabile Attivazione e Trasporto qualunque sia la modalit di vendita e il canale: numero verde, teleseller, Punto Enel, web, agenti. Per i clienti acquisiti dal canale agenzia, il primo contatto post vendita avviene attraverso Acquisition Mass Market, la cui responsabile Valentina Curedda. Viene infatti effettuata la quality call, una telefonata fatta al 100% dei clienti per verificare la qualit dei dati forniti e confermare la volont di scegliere Enel Energia. I partner commerciali vengono rendicontati solo dopo questa verifica, a ulteriore conferma dellimportanza della qualit per la nostra azienda. Di questo si occupa lunit Commissione Canali, il cui responsabile Stefano Lucconi. Nel frattempo, i clienti sono informati sullo stato di attivazione della propria fornitura attraverso email o sms. Poi inoltriamo la richiesta di switching attivo, ossia il passaggio del cliente da un trader allaltro, ai Distributori competenti spiega Botti. Questa attivit svolta da Attivazione e Trasporto che gestisce il colloquio con circa 350 Distributori tra gas ed elettrico. Siamo diventati bravi continua a rendere questa relazione unopportunit di confronto e crescita tra i diversi attori del mercato.
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Il check-in di Enel Energia


Pu capitare che lesito dello switch richiesto sia una risposta negativa Switching del Distributore, ovvero Quality Call uno scarto prosegue Caring Botti. Questo succede Qualit generalmente per motivi legati a dati incongruenti. Acquisition Corporate, il cui responsabile Massimo Casarotto, ha anche il compito di monitorare e analizzare tali scarti per individuare a avviare le azioni correttive affinch la richiesta vada a buon fine.

LE PAROLE CHIAVE

IL TEMPO DI VIAGGIO
Oggi lattivazione di un cliente Enel Energia (circa 1 milione e 300mila clienti anno) avviene in media in settanta giorni e dipende anche da regole dellAutorit (es. i giorni di ripensamento o le finestre temporali di comunicazione verso il Distributore), solo due anni fa di giorni ne occorrevano pi di cento. E un ottimo risultato che ci spinge sempre pi alleccellenza afferma Botti. Ecco perch importante citare il Progetto prevenzione e recupero scarticapitanato da Alessandra Parini, che individua gli ambiti di miglioramento in collaborazione con i canali di vendita e, pianifica e sviluppa le azioni di efficientamento e innovazione. Per ogni nuovo cliente acquisito, per, un altro trader viene abbandonato. Lunit Rapporti con Trader, la cui responsabile Marina Labagnara, si preoccupa di comunicare il recesso al vecchio venditore, secondo quanto previsto dallAutorit. Si cerca, in sostanza, di mantenere dei rapporti di buon vicinato, molto utili nel momento in cui dovessimo aver bisogno di ulteriori informazioni relative al cliente. Da questo momento, il viaggio del cliente davvero iniziato!

Speciale

N o na

pu n t a t

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Voleva essere unazienda elettrica. diventata Enel

In occasione del cinquantesimo compleanno della nostra azienda, Enel Insieme ha deciso di pubblicare una serie di racconti brevi scritti da Gennaro De Michele che mettono a fuoco la sua diversit. Una diversit, maturata negli anni grazie alla capacit di Enel di rinnovarsi senza dimenticare la sua originaria missione etica e civile: portare a tutti lelettricit e il benessere che ne deriva. Si spiega cos il nostro titolo, che si ispira a una famosa frase di Picasso Ho voluto essere pittore sono diventato Picasso che a sua volta si riferiva a una scherzosa e impegnativa profezia di sua madre: Se farai il soldato diventerai generale; se ti farai prete finirai per diventare Papa. Parlando di Enel al momento della nazionalizzazione nessuno si era azzardato a fare previsioni cos esaltanti. Anzi, molti prevedevano disservizi, serate buie e sventure di ogni tipo. Dopo mezzo secolo di vita Enel invece ha dimostrato di essere uno dei pi importanti successi italiani. Una scommessa vinta che non si limita a un succedersi di trasformazioni tecnologiche e organizzative, ma soprattutto la storia delle donne e degli uomini che lhanno fatta. Conclusa la breve stagione della multi-utility, Enel ritorna al suo core business e accetta la sfida dellinternazionalizzazione: in pochi anni diventa un gruppo di 80mila persone, con pi di 60 milioni di clienti distribuiti in 40 Paesi. Ma non basta, ora il Gruppo vuole realizzare una fusione non solo formale tra le societ che la costituiscono ma diventare unautentica One company fondata oltre che su efficienza, correttezza e professionalit, su quel senso etico della missione che da sempre ha caratterizzato il suo cammino.

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Speciale

La parola chiave degli ultimi cinquantanni di Enel senza alcun dubbio internazionalizzazione, un processo cominciato molti anni prima che, dopo un crescendo continuo, toccher il suo apice nel periodo 2007-2010. Limplementazione della strategia di rifocalizzazione sulle attivit core avviata allinizio degli anni Duemila si intreccia con la spinta allo sviluppo internazionale in una sequenza complessa e articolata. Prima della ricostruzione dei passi che hanno consentito a Enel la trasformazione in un gruppo globale, per utile comprendere il contesto in cui avviene questa svolta. Gi a partire dalla fine degli anni Novanta i principali operatori europei si erano resi protagonisti di processi di alleanze, acquisizioni e fusioni funzionali al processo di crescita internazionale. Questo attivismo fu molto intenso a livello europeo, dove, oltre alla tedesca E.On. si davano da fare Edf e Gas de France/Suez, RWE e la spagnola Iberdrola. Con la cessione delle tre Gen.Co, Interpower, Elettrogen ed Eurogen si concludeva il processo di riduzione delle dimensioni di Enel imposto per legge: la produzione in Italia scendeva sotto il 50%, e lazienda non era pi un operatore monopolista e dominante. In questo contesto, intensificare lattivit internazionale della societ, diventa un must. Nei primi mesi del 2006, Enel tenta lacquisizione di Suez attraverso un accordo con Veolia, primo gruppo dedicato ad ambiente e acqua in Francia e principale concorrente di Suez. Ma la reazione istituzionale francese fortissima: con unaccelerazione inaspettata il governo francese decide di benedire la fusione tra Suez e Gaz de France, sbarrando di fatto la strada alla nostra azienda. Sono giorni di grande dibattito. Sia allinterno di Enel sia a livello istituzionale prevale lorientamento verso la cautela sulla base della convinzione che, in un settore cos delicato e strategico come quello dellenergia, non sia comunque opportuno spingere per realizzare operazioni che non abbiano il gradimento dei governi locali: questo orientamento rappresenter un punto di forza di tutta la gestione dellad Fulvio Conti degli anni successivi. Messo da parte lobiettivo francese, si esaminano altre possibilit per fare il grande salto. Nel 2006 Enel si aggiudica la gara per lacquisizione della societ di distribuzione elettrica di Bucarest e per lacquisto in Brasile di impianti idroelettrici per 98 MW. Nello stesso anno Enel vince alcuni appalti per la costruzione di centrali a fonti rinnovabili in Spagna e acquista un importante progetto eolico in Texas. Sempre nel 2006 il Governo del Nicaragua autorizza Enel Latin America a realizzare lesplorazione congiunta di aree geotermiche e il gruppo brasiliano Rede cede alla societ 22 impianti idroelettrici. Anche in Francia Enel presente nelle fonti alternative con Erelis, societ di sviluppo di impianti eolici e, mentre firma il contratto con Hera per la cessione della rete di distribuzione di 18 comuni italiani, viene acquisito il 100 per cento di Hydro Quebec International. Lazienda mostra

Verso il futuro

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un attivismo che ricorda i tempi della diversificazione e vengono messe a punto altre operazioni minori. Come conseguenza di questo processo, il profilo strategico e operativo di Enel continua a modificarsi in maniera sensibile e molto velocemente. In Slovacchia, Enel perfeziona lacquisizione del 66 per cento di Slovensk elektrrne: la potenza complessiva in questo paese sale a 5,4 GW, dei quali 1,8 GW da fonte nucleare e il resto distribuiti nel carbone e nellidroelettrico. previsto inoltre un investimento di circa 2,8 miliardi di euro per il completamento del complesso nucleare di Mochovce. In Francia, sempre in campo nucleare, Enel acquisisce il 12,5 per cento del primo progetto nucleare di nuova generazione EPR (European Pressurized Water Reactor) che sar realizzato a Flamanville in Normandia. Nellaprile del 2007 loperazione pi importante: lacquisizione di Endesa, insieme al partner spagnolo Acciona. Il target non solo la pi grande societ elettrica spagnola con 13 milioni di clienti e impianti per 25mila MW, ma anche e soprattutto la possibilit di entrare, grazie alla presenza di Endesa in America Latina, in Cile, Argentina, Brasile, Colombia e Per. Si tratta della pi grande operazione di borsa di una societ italiana allestero. Ma Enel non si ferma e decide di porre un altro tassello nel mosaico della strategia di sviluppo internazionale lanciando unopa sullintero capitale della societ russa di generazione elettrica OGK-5 di cui acquisir il 59,8 per cento in modo da coprire la filiera che dallesplorazione, estrazione, liquefazione del gas porta al suo utilizzo per la generazione di energia elettrica e alla distribuzione. Loperazione OGK-5 consente a Enel di costruire una presenza integrata lungo tutta la filiera del valore. Grazie a questi investimenti in Russia, Enel consolida la propria dimensione di gruppo integrato verticalmente, con attivit che vanno dalla produzione di gas a quella di energia elettrica, fino alla distribuzione e vendita ai clienti finali. Quasi contemporaneamente Enel fonda Enel Green Power la societ del gruppo dedicata allo sviluppo e alla produzione di energia da fonti rinnovabili aprendone poi il capitale attraverso unofferta pubblica di vendita (OPV) conclusasi nel novembre 2010. Per contribuire alla crescita nel segmento rinnovabili, Enel Green Power gestisce impianti idroelettrici, eolici, geotermici, fotovoltaici e a biomassa in Italia e nel mondo per circa 7.700 MW di capacit installata e sostiene un piano di sviluppo da oltre 6 miliardi di euro nel periodo 2012-2016 per un incremento complessivo di circa 4,5 GW. A livello retail inoltre, attraverso la controllata Enel.si, il gruppo realizza impianti eolici e fotovoltaici per clienti privati in tutta Italia. Siamo alla fine di questo percorso che vede oggi Enel presente in 40 Paesi e in quattro continenti (Europa, Asia, America Latina e Nord America), con una capacit installata di 98 GW e pi di 60 milioni di clienti.

Mercati aperti

Come apparirebbe una carta geografica del mondo se le dimensioni di ciascun Paese fossero proporzionali allapertura della propria economia? Certo non sarebbe statica e immutabile come una carta fisica, con la localizzazione di fiumi, pianure e catene montuose o moderatamente variabile come una carta politica in cui i confini pi labili vengono periodicamente modificati da guerre e trattati, ma tumultuosamente in evoluzione. Solo quindici anni fa su una tale carta avremmo visto primeggiare Stati Uniti, Europa Occidentale e Giappone e la minuscola Hong Kong sarebbe apparsa pi grande dellIndia mentre la Cina avrebbe avuto unestensione minore di quella del Belgio. Non difficile immaginare come sarebbe una simile carta oggi con

Cina, India e Brasile a occupare una parte rilevante del planisfero, un assetto comunque provvisorio reso mutevole dallo sviluppo e dallaffermazione di un sistema economico sempre pi aperto. Lapertura delleconomia non riguarda solamente il commercio internazionale di beni ma anche lo scambio di competenze tecniche e organizzative che divengono straordinariamente importanti quando si parla di energia. Un bene delicato che coinvolge complessi profili economici e giuridici, criticit ma anche incredibili possibilit, prima fra tutte quella di uno sviluppo di una prospettiva globale di accesso allenergia che tenga conto dellinternazionalit intrinseca di questo bene, del mercato e dellambiente, nel particolare e nelle loro possibili combinazioni.

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Nona puntata

A caccia di energia per terra, cielo e mare


In un suo prezioso libro, The character of physical law, Richard Feynman ha scritto: C un ritmo che unisce le cose della natura. Un ritmo antico, scandito dal sole, dal vento dai fiumi, dal mare. Un ritmo che avevamo quasi dimenticato che guider i nostri passi in campo energetico nel prossimo millennio. Se per anni abbiamo cercato le nostre fonti prima sopra e poi sotto la superficie della terra determinando due vere e proprie ere energetiche: lera della legna e quella dei combustibili fossili, ora la nostra attenzione energetica di fatto rivolta in tutte le direzioni. Verso il cielo a caccia di vento e sole; verso il mare a caccia di correnti e maree, ancora verso la terra a caccia di acqua, vapore e rocce roventi. Ma non basta trovare gli elementi della natura, bisogna valutarne la forza e capire la loro effettiva sfruttabilit, un lavoro difficile e multidisciplinare che ha di fatto creato un nuovo e affascinante mestiere che unisce passato, presente e futuro. La crescita delle fonti rinnovabili nel mondo un dato di fatto e i numeri lo confermano spiega Ingmar Wilhelm, responsabile Business Development di Enel Green Power negli ultimi ventanni abbiamo visto la nascita di nuovi impianti di generazione da fonti rinnovabili per circa 400 GW in tutto il mondo. Considerando che in Italia abbiamo un parco complessivo di circa 70mila MW, stiamo parlando di cinque volte il parco convenzionale dellItalia! E se guardiamo al futuro questo numero ancora pi impressionante. Posso citare gli ultimi dati del World Energy Outlook che viene pubblicato ogni anno dalla International Energy Agency continua Wilhelm come anche Bloomberg o le stesse previsioni di Enel Green Power: tutti prevediamo nel 2020 una crescita delle fonti rinnovabili tra 1.000 e 1.300 GW. Ma se lidroelettrico al momento corrisponde al 70% della potenza mondiale delle rinnovabili, le due fonti principali responsabili di questa crescita saranno leolico on-shore e il solare fotovoltaico. E cosa succeder nel 2030? Per Wilhelm la crescita potrebbe essere di 2.000 GW o addirittura di 3.500 GW. Numeri di tutto rispetto conclude ma Enel Green Power gi pronta ad accogliere la sfida.

8R PER SPERARE
Qualche anno fa Thomas Friedman ha scritto sulle pagine del New York Times Se avete installato un mulino a vento nel giardino di casa o dei pannelli solari sul tetto, Dio ve ne renda merito!, citando subito dopo le famose 8R di Serge Latouche (Rivalutare, Riconcettualizzare, Ristrutturare, Ridistribuire, Rilocalizzare, Ridurre, Riutilizzare, Riciclare) suggerendo di utilizzarle come un utile indice per riflettere sul futuro. Sebbene tutti possono provare a declinare le R di Latouche nel loro campo di attivit, per coloro che lavorano nel campo dellenergia, oltre che interessante, questo esercizio un dovere. Un dovere anche per tecnologi e ricercatori a cui compete la responsabilit di trovare tecnologie pulite, affidabili e di basso costo per garantire sicurezza e accesso allenergia non solo a chi gi oggi ne dispone ma anche a tutti quelli, e sono molti, che non sanno neppure cosa sia una lampadina accesa. Bench sia difficile ammetterlo, tutto fa pensare che siamo alla vigilia di un nuovo umanesimo che non guarda pi allo sviluppo economico fine a se stesso ma alla qualit della vita, dellambiente e delle relazioni umane. Un umanesimo che tende a mettere al centro la salute delle persone e degli ecosistemi, la giustizia e le relazioni sociali con una variante non irrilevante: luso etico di tecnologie superiori.
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Speciale

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Nona puntata

Sempre a prua
Era una cosa che gli aveva detto suo zio Emilio di ritorno da uno dei suoi viaggi in America e Mario, allora solo un bambino, non laveva pi dimenticata. Gli altri racconti erano transitati velocemente nella sua mente, quelli delle traversate oceaniche no. Erano rimasti indelebili. Le tempeste, le notti cupissime, le albe, le liti furibonde, le angherie dei marinai, il lusso abbagliante delle cabine di prima classe ma soprattutto una strana distinzione dei compagni di viaggio fatta in base alla posizione che occupavano a bordo. Una posizione liberamente scelta alla partenza ma difficile da cambiare durante il viaggio quando lincastro tra scatoloni, borse e valigie era ormai diventato un puzzle inestricabile. Cos quando la nave lasciava la banchina eri gi stato battezzato, o eri uno di poppa o uno di prua. E io, di dove sono? chiedeva il bambino. Mi sembri di prua rispondeva lo zio, ricordando la sua precocit nel camminare e la sua irrequietezza che in dialetto chiamava arteteca. Mario non capiva ma intuiva che non era solo una distinzione topologica ma qualcosa di pi profondo, una cosa che zio Emilio gli spieg solo alcuni anni dopo, quando Mario, ormai grande, si rivolse a lui per un consiglio su una questione importante. La misteriosa distinzione derivava dal fatto che quando gli italiani migravano in massa verso lAmerica, molti di loro si disponevano a bordo per poter guardare quando pi a lungo possibile la terra abbandonata. Erano gli emigranti in cui prevaleva langoscia e la nostalgia e che non riuscivano a staccarsi da ci che stavano lasciando, erano quelli che lo zio chiamava di poppa. In altri prevaleva invece il senso dellavventura, la curiosit per il nuovo mondo, la speranza di una vita migliore. Erano questi gli emigranti, a cui lo zio era orgoglioso di appartenere, quelli di prua, che, anche se la meta era lontana, scrutavano continuamente lorizzonte con la speranza di avvistare per primi la terra promessa. La distinzione fra queste due categorie di persone era diventata per Mario quasi naturale e, in tutte le occasioni importanti ci pensava e si chiedeva se fosse a poppa o a prua. Lo fece anche un giorno di giugno quando a pochi metri dal nuovo ricevitore solare, che aveva voluto a ogni costo e di cui aveva deciso la costruzione, pensieroso aspettava il sorgere del sole. Tra qualche ora sarebbe stato finalmente chiaro se il sistema che aveva realizzato era in grado di funzionare e se le speranze che aveva riposto nel nuovo rivoluzionario prodotto industriale erano fondate. Lo stato danimo era proprio quello che gli aveva raccontato zio Emilio quando parlava delle sue traversate oceaniche, uno stato che si sciolse allapparire del sole. Gli specchi cominciarono a muoversi, una luce abbagliante invest il bersaglio, la temperatura nel ricevitore solare saliva costantemente... 200, 300, 400 gradi e tutto andava per il meglio. Il target di 650 gradi si sarebbe raggiunto solo a mezzogiorno con il sole al suo zenit. Nessuno si mosse neppure per prendere un caff. Alle 12:15 le grida di esultanza dei ricercatori annunciarono che lobiettivo era stato raggiunto. Fu allora che Mario approfittando della confusione che lo circondava, sisol dal resto del mondo dietro il quadro elettrico della sala di controllo, socchiuse gli occhi e guard dalla finestra il mare lontano.

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Gestire i rapporti con i fornitori a livello regionale pu consentire notevoli vantaggi economici

Eccellenza

Lunione fa il risparmio
hiunque si sia mai occupato di sostituire un pezzo meccanico o un componente in una centrale elettrica sa benissimo che c una grossa differenza tra gestire questa attivit trattando con fornitori a livello locale oppure a livello regionale. Infatti il risultato pu cambiare decisamente se ci rapportiamo con un piccolo o un grande fornitore o se il contratto in questione di entit modesta o notevole. Per questo motivo durante il meeting della seconda wave del Best Practice Sharing che si tenuto a Madrid nel giugno del 2011 stato creato il gruppo Material Management, espressamente dedicato al Material Management, che ha proposto liniziativa Make framework agreements as a company Group finalizzato allottenimento del massimo vantaggio nella negoziazione con i fornitori esterni.

Al meeting hanno partecipato Paulo Maisonnave (Group Leader e rappresentante per lAmerica Latina), Enrique Segura, Rafael Zafra ed Eduardo Santos (per lIberia), Luigi Pratalata (per lItalia) Daniel Kajk (Internazionale) e Eduardo Gorup Osorio (Latam). Durante lincontro di Madrid stata concordata la modalit di procedere con ununica gara (tender) che raccolga tutti i bisogni per ogni Paese dellAmerica Latina in cui il Gruppo Enel presente. Questo il caso della sostituzione dellavvolgimento statorico dei generatori sincroni, nel momento del ciclo di vita del macchinario in cui diventa economicamente conveniente procedere alla sua sostituzione. In particolare ci riguarda 23 generatori distribuiti in Brasile (3), Cile (7), Colombia (7) e Per (6). Le prime a beneficiare dei vantaggi delliniziativa sono state le centrali di Guaca e Paradise in Colombia dove, nel mese di novembre del 2012, sono state sostituite le bobine di due generatori.

TANTI VANTAGGI
I vantaggi di gestire questo lavoro a livello regionale sono tanti dice Eduardo Gorup Osorio, coordinatore del programma BPS in America Latina. Per esempio ci permette di indire gare congiunte, di ottenere prezzi migliori, standard di qualit uguali nelle diverse unit e tecnologie omogenee negli impianti. Questa metodologia di gara (a livello regionale) promette risparmi notevoli qualora venisse applicata a tappeto su tutti i lavori in portafoglio. Si calcola che, solo considerando il Cile nel periodo compreso tra il 2012 e il 2016, si potrebbero avere risparmi per 2,6 milioni di euro. E se proiettiamo questa simulazione a tutta lAmerica Latina queste cifre crescerebbero in maniera significativa.

Anche la Distribuzione diventa globale


Per la prima volta in assoluto una specifica tecnica si applica a tutte le undici societ di Distribuzione del Gruppo Enel presenti in Italia, Romania, Spagna e America Latina. La procedura riguarda i trasformatori MT/BT che nelle reti di distribuzione consentono la conversione dei parametri dellenergia elettrica dalla rete di media a quella di bassa tensione fino alle nostre case. La specifica tecnica definisce le caratteristiche, i criteri di fabbricazione e i requisiti di prova dei trasformatori MT/BT nellottica del Best Practice Sharing, tenendo conto delle diverse condizioni di rete, dei vincoli normativi e di legge vigenti nei diversi Paesi coinvolti. Si tratta del primo passo verso la standardizzazione condivisa delle apparecchiature e dei componenti delle reti di distribuzione.

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Sicurezza

In caso di grave pericolo fondamentale interrompere subito le attivit a rischio

STOP AL LAVORO NON SICURO

uando lavoriamo, se ci accorgiamo di un pericolo grave e imminente che pu mettere a rischio la nostra sicurezza o quella di un collega, la prima cosa da fare fermare tutte le attivit in corso di svolgimento. E non importa quale sia la nostra posizione, anzianit o ruolo: di fronte alla sicurezza siamo tutti uguali. Questo il principio cardine della Stop Work Policy (SWP) che stata lanciata dallamministratore delegato e direttore generale Fulvio Conti durante levento di apertura dellInternational Health & Safety Week del 12 novembre. Segnalare comportamenti non sicuri, azioni, omissioni o situazioni che possano potenzialmente condurre a un infortunio un diritto/dovere di ciascun lavoratore e, in caso di pericolo grave e imminente, interrompere i lavori un obbligo volto a garantire ai nostri colleghi e al personale delle imprese appaltatrici, un unico modo di lavorare: lavorare in sicurezza ha spiegato Massimo Cioffi, direttore Personale e Organizzazione. Lesigenza di ribadire limpegno imprescindibile di Enel a garantire luoghi e condizioni di lavoro salubri e sicure nata nel workshop One Safety dellArea Leadership dello scorso 11 luglio: levento, organizzato da Safety Holding, Comunicazione Interna e Enel University, ha visto la partecipazione diretta dellad del suo staff, dei 35 executive vice president del Gruppo e dei safety manager delle Divisioni. Per Alda Paola Baldi, responsabile Health and Safety che coordina attivit e processi su salute e sicurezza a livello di Gruppo, la policy un segnale chiaro e incisivo da parte management aziendale e un efficace strumento di supporto a tutte le attivit e processi che sono messi in campo per raggiungere lobiettivo Zero Infortuni sul lavoro. In Enel poniamo la salute e la sicurezza al di sopra di ogni logica di business, il valore stesso della vita al centro del nostro modo di fare impresa e la nostra politica deve essere applicata indistintamente a tutto il Gruppo ha ribadito Baldi. La SWP stata inserita allinterno dellHealth & Safety Holding

Handbook, che descrive le principali caratteristiche relative ai processi di salute e sicurezza e definisce un approccio unico e omogeneo per tutto il Gruppo. Per maggiori informazioni visita la sezione salute e sicurezza della intranet. Guarda il video delle idee premiate: http://blog.enelint.global/insieme/safetyawards

Confiniamo il rischio
Durante levento di inaugurazione dellInternational Safety Week i progetti pi interessanti del 2012 in tema di sicurezza sono stati premiati con i Safety Awards. Andiamo a scoprirli nel dettaglio: in questo numero cominciamo dai cosiddetti luoghi confinati, ovvero quegli ambienti come i serbatoi, le vasche, le reti fognarie, in cui per la natura dei pericoli presenti (spazi angusti, presenza di eventuali sostanze pericolose, etc.) il rischio infortunistico molto elevato. Ad amplificare i rischi ci sono due problemi: spesso gli operatori non hanno adeguata sensibilit nella preparazione dei lavori in questi ambienti e non sempre possibile prestare i dovuti soccorsi date le condizioni avverse. Per informare i colleghi sul comportamento corretto da adottare prima di intervenire in una situazione di emergenza in questi luoghi lUnit Safety della Divisione GEM ha creato e messo a disposizione delle Unit Produttive uno strumento operativo e comunicativo molto efficace. Parallelamente stata allestita presso unarea della centrale di Montalto di Castro una scuola di addestramento che permetter ai colleghi di formarsi in tutta sicurezza sulle modalit di operare nei luoghi confinati.

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Enel Cuore onlus ha sostenuto la costruzione a Pordenone di un centro dedicato ai bambini con autismo

Enel Cuore

COME FOGLIE NEL VENTO

arta ha un figlio autistico, Eugenio. A lui, da trentanni, dedica tutto il suo tempo perch Eugenio ha bisogno di sua madre pi di qualsiasi altro figlio. Pi passano gli anni per e pi Marta ha una grande paura: che il mondo, forse, non sar mai pronto ad accogliere suo figlio. Eugenio non distingue il bene e il male, non sa difendersi. Vortica come foglie nel vento dice. Da oggi, per, c un motivo in pi di speranza per tutte le storie come la loro. Si chiama Villa delle Rogge ed una struttura ideata dalla Fondazione Bambini e Autismo onlus, nel centro di Pordenone, a cui Enel Cuore ha dato un forte contributo economico confermando ancora una volta la grande attenzione della nostra onlus nei confronti di temi come lintegrazione sociale delle persone pi svantaggiate.

PALESTRA PER LAUTONOMIA


Il progetto talmente innovativo che si pone come nuovo modello di residenzialit in Italia e in Europa e trae la sua specificit da due fattori: da una parte la struttura molto moderna che non ha nulla a che vedere con quelle di tipo sanitario che tutti noi conosciamo e dallaltra la temporaneit della permanenza delle persone nelledificio. Villa delle Rogge non un istituto dove le persone con handicap passano lintera vita, ma al contrario una palestra per lautonomia dove imparano alcune regole del vivere sociale da spendere, in seguito, nella propria casa e in altri contesti. A questo proposito il contributo di Enel Cuore stato importantissimo sottolinea Del Duca poich grazie alla vostra onlus abbiamo creato uno spazio attiguo alla foresteria dotato di aule e strumenti allavanguardia che ci consentono di organizzare attivit e laboratori cognitivi in base allet e alla forma di autismo dei nostri ospiti. Villa delle Rogge senzaltro uniniziativa innovativa ha detto Massimo Bruno, responsabile Relazioni esterne territoriali. Mi ha molto colpito la grande partecipazione con la quale tutti, operatori, maestranze, genitori e istituzioni hanno contribuito a questo progetto ciascuno per la propria parte. Si tratta senzaltro di un esempio di collaborazione ottimale tra pubblico, privato e cittadini con cui si manifesta la solidariet migliore di questo Paese. La struttura nata comunque come evoluzione della rete di servizi che la Fondazione ha realizzato nel tempo e che copre i bisogni delle persone con autismo e delle loro famiglie, dallinfanzia allet adulta. Grande spinta venuta dallamministrazione comunale di Pordenone che ha concesso il diritto di superficie di un suo terreno in una zona residenziale della citt per novantanove anni. Marta ha accompagnato Eugenio per mano, come fa da sempre. Questa volta per lasciando la presa e vedendolo scomparire dietro la porta della villa ha scoperto di provare un sentimento nuovo, di conforto. Forse suo figlio un giorno smetter di muoversi soltanto sospinto dal vento. Sul web http://www.bambinieautismo.org

VIVERE LA CITT
Villa delle Rogge stata inaugurata sabato 1 dicembre alla presenza del Governatore del Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo, e di altre autorit. Come spiega il direttore della Fondazione, Davide Del Duca: Si tratta di una foresteria dedicata esclusivamente a persone con autismo ed una assoluta novit nel campo della residenzialit per disabili. La casa continua sar aperta sette giorni su sette e pur avendo solo nove posti letto, con stanze munite di bagno in camera, dar ospitalit a turno a oltre venti persone a settimana. Il progetto che muove la struttura si chiama Vivi la citt e ha come obiettivo principale lintegrazione sociale delle persone adulte con autismo che lavorano a Pordenone. Se normalmente i centri di questo genere sono dei contenitori che accolgono nelle ore diurne indistintamente tutte le persone con diverse disabilit, Villa delle Rogge si presenta come un luogo di lavoro per autistici dove gli ospiti hanno regole e orari da rispettare. Nei fine settimana, invece, la villa viene utilizzata per il Programma Respiro che consente a piccoli gruppi omogenei di persone con autismo di passare il fine settimana senza la famiglia svolgendo sia attivit ludiche che di apprendimento.

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Prisma

La passione di Enel per la cultura arriva sul piccolo schermo con Sky Arte HD

Un canale dautore http://blog.enelint.global/insieme/skyarte

50 anni festeggiati ad arte


l sostegno alla cultura rientra da sempre nel dna di Enel. La nostra azienda quindi non poteva far mancare il suo contributo al lancio di Sky Arte HD, il primo canale italiano interamente dedicato allarte, che dal primo novembre ha cominciato le trasmissioni. Sky Arte HD punta a dare visibilit alle straordinarie risorse culturali del Paese, raccontandone le migliori espressioni artistiche in tutti gli ambiti: dalla letteratura alla fotografia, passando per i festival, la musica, i cortometraggi, le arti digitali, la grafica e naturalmente la pittura e la scultura. Con un focus sul design e sullarte contemporanea, due settori deccellenza per la creativit italiana nel mondo. In palinsesto reportage, magazine, rubriche e programmi di edutainment e infotainment, ma anche talent show sullarte e ritratti inediti dei protagonisti. Grazie a Enel, il canale satellitare mira ad attestarsi come punto di riferimento per tutti gli appassionati e gli operatori del settore, attraverso una programmazione eclettica, innovativa e multimediale prestando unattenzione particolare allattualit, allarte contemporanea e ai nuovi talenti.

LA PROGRAMMAZIONE
La collaborazione con il nuovo canale Sky anche loccasione per celebrare, con un taglio particolare, i 50 anni della nostra azienda. La partnership partita con una produzione speciale: il docu-drama sulla vita di Michelangelo, impreziosito dalla voce di Giancarlo Giannini e dallinterpretazione di Rutger Hauer, nel ruolo del Maestro negli ultimi anni di vita. Dal 18 ottobre in poi il canale ha proposto ogni due ore un video che ripercorre, attraverso lo sguardo artistico di 40 registi di tutto il mondo, i progressi dellenergia, la sua importanza e applicazione nella vita quotidiana delle persone, le nuove sfide sociali che il futuro impone come quella della povert energetica e della sostenibilit ambientale. E non tutto: dal 21 dicembre in programmazione la rubrica fissa serale Passaggi di Luce, 12 corti dautore dal taglio narrativo e musiche
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suggestive, che saranno di nuovo on air dalla mezzanotte del 31 per una vera e propria maratona. Il video e i corti sono stati tutti realizzati con il girato e dagli stessi registi del video istituzionale Enel del 2012. Grande spazio stato dato, inoltre, allatteso appuntamento con Enel Contemporanea: il progetto di arte pubblica promosso da Enel e curato da Francesco Bonami, alla sua sesta edizione, che dall11 dicembre ha proposto unedizione speciale per i 50 anni dellazienda, con la realizzazione negli spazi del Macro Testaccio di Big Bamboo, una grande installazione-architettura appositamente creata per la citt di Roma dagli artisti americani Doug e Mike Starn, due tra i pi importanti artisti internazionali del momento. Come un organismo vivente in continuo cambiamento nella sua complessit ed energia, lopera si sviluppa fino a circa 25 metri di altezza grazie allutilizzo di un materiale solido e flessibile, oltre che altamente simbolico, come il bamb. costruita manualmente dagli artisti stessi e dal loro gruppo di esperti arrampicatori. Allinterno dellarchitettura-scultura limprevedibile incrociarsi dei bamb diviene al tempo stesso elemento giocoso ed espressione della molteplicit della vita, dellimmaginazione e della creativit umana. Rendendo la flessibilit e gli intrecci del bamb elementi fisici di costruzione ma anche elementi mentali di riflessione, il visitatore pu abbandonarsi nello spazio di questopera darte in continua trasformazione, concepita come se la costruzione non fosse mai finita. Su Big Bamboo Sky arte ha trasmesso da luned 10 dicembre, data dellinaugurazione, sei pillole di presentazione delle varie fasi dellopera e dal 21 dicembre un ampio documentario finale ricco di contenuti, interviste, contributi degli artisti, curiosit sullopera e momenti di backstage.

Sul web arte.sky.it

Prisma

Il Concerto di Natale dellAccademia di Santa Cecilia ha ospitato, il 20 dicembre, la consegna del Premio Roma per la Pace e lAzione Umanitaria di cui Enel unico sponsor

Musica di pace

on c Natale senza musica. Anche perch la musica ci aiuta a dare forma a quel desiderio di pace che ci fa sentire un po meno soli e a dimenticare quanto difficile sia stato lanno che si conclude. Ecco perch il Concerto di Natale dellAccademia nazionale di Santa Cecilia diventato per Enel un appuntamento irrinunciabile, una tradizione che si rinnova ogni anno e che regala momenti di pura magia allAuditorium Parco della Musica di Roma. Questanno levento, che si tenuto il 20 dicembre, ha un significato speciale perch rientra nellambito delle celebrazioni Enel 50 e fa seguito ad altri due concerti che si sono tenuti il 20 novembre a Roma e il 24 novembre a Bruxelles. A dirigere lorchestra che ha eseguito la Sinfonia n. 9 di Beethoven cera il maestro statunitense Lorin Maazel. Lappuntamento del Parco della Musica, inoltre, ha ospitato la cerimonia di consegna del Premio Roma per la Pace e lAzione Umanitaria, giunto alla sua diciannovesima edizione, di cui Enel unico sponsor. Il premio stato assegnato a Malala Yousafzai, studentessa pachistana emblema della lotta nella difesa della libert, della parit dei sessi e del diritto allo studio, non solo nel suo Paese soffocato dalla morale integralista, ma ormai in tutto il mondo.

LA LIBERT DI MALALA
Malala Yousafzai nasce a Mingora, nella valle dello Swat, in Pakistan, il 12 luglio 1997. Malala, che in lingua urdu significa addolorata, anche il nome di una guerriera pashtun del XIX secolo, una Giovanna DArco afghana che ispir il popolo a combattere fino alla morte contro gli invasori britannici e gli indiani. Un nome che sembra avere ispirato anche il destino di questa coraggiosa studentessa pakistana in lotta per la difesa dellistruzione e della libert. Mentre a Swat, tra il 2003 e il 2009, i talebani decapitavano la gente per comportamenti anti-islamici, vietavano listruzione femminile e di-

struggevano gli edifici scolastici, Malala continuava ad andare a scuola e, nel 2009, a undici anni, scrive un diario online per la Bbc raccontando sotto pseudonimo la sua vita di studentessa: Avevamo paura che ci gettassero addosso lacido o che ci rapissero. Quei barbari erano capaci di qualunque cosa. Perci evitavamo di indossare la divisa scolastica, portavamo abiti normali per non dare nellocchio, nascondevamo i libri sotto lo scialle. Era un diario in urdu, stampato anche su un giornale locale, per dare coraggio ad altre bambine e alle loro famiglie. Quando i talebani vengono sconfitti a Swat, Malala fa ci che molti adulti non hanno il coraggio di fare: li critica pubblicamente in televisione. Dopo questo episodio riceve numerose minacce, vista come un pericolo per via della sua et, perch rappresenta le nuove generazioni e crede che listruzione sia un suo diritto. E non immagina che gli stessi talebani la inseriscono in un elenco di persone da colpire. Cos il 9 ottobre 2012, mentre sale sullo scuolabus che deve riportarla a casa, Malala viene vilmente ferita alla testa e al collo da un colpo di pistola sparato da un talebano a Mingora. La notizia fa il giro del mondo. Infuriati gli opinionisti pachistani, sotto choc molti cittadini in un Paese che pure tristemente abituato alla violenza. Alcuni giorni dopo lattacco la ragazzina, priva di sensi e in pericolo di vita, viene trasferita al Queen Elizabeth Hospital di Birmingham, un ospedale dove finiscono anche molti soldati britannici feriti in Afghanistan. Da allora, Malala non pi tornata nel suo Paese ma costretta a seguire delle terapie specialistiche in Inghilterra. Ora ha ripreso conoscenza, sta meglio, e le Nazioni Unite hanno proposto di ricordare formalmente il 10 novembre come Malala Day. In ogni angolo del mondo, la ragazza viene infatti indicata come luce di speranza per i 32 milioni di bambine e ragazze che non hanno accesso allistruzione. Il 26 novembre il Comune di Roma le ha conferito la cittadinanza onoraria.
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Speciale libri

Sceltiper voi
Luca Desiata
Giovanni Paoloni, docente di Archivistica generale presso La Sapienza Universit di Roma, si occupa degli archivi e delle vicende storiche delle imprese e delle istituzioni di ricerca scientifica in Italia, dallUnit al secondo dopoguerra. Tra le sue pubblicazioni recenti, Vito Volterra (con A. Guerraggio, Franco Muzzio Editore 2008, tradotto in tedesco e in inglese). Per i nostri tipi ha collaborato a numerosi volumi e ha curato, tra laltro, Per una storia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (2 volumi, con R. Simili, 2001) e LIstituto Nazionale di Fisica Nucleare. Storia di una comunit di ricerca (con G. Battimelli e M. De Maria, 2002). Valerio Castronovo, gi ordinario di Storia contemporanea allUniversit di Torino, direttore della rivista di scienze e storia Prometeo. Tra le sue pi recenti pubblicazioni, Le ombre lunghe del 900. Perch la Storia non finita (Mondadori 2010). Per i nostri tipi, tra laltro: Storia delleconomia mondiale (6 volumi, a cura di, 1996-2002); Un passato che ritorna. LEuropa e la sfida dellAsia (2006); Le rivoluzioni del capitalismo (n.e., 2007); Piazze e caserme. I dilemmi dellAmerica Latina dal Novecento a oggi (2007); LItalia del miracolo economico (2010); Cento anni di imprese. Storia di Confindustria 1910-2010 (20102); Il capitalismo ibrido. Saggio sul mondo multipolare (2011).

go
I CINQUANTANNI DI ENEL

grandi OPERE

grandi OPERE
Il percorso di Enel da monopolista elettrico pubblico a gruppo energetico multinazionale.

I CINQUANTANNI DI ENEL Valerio Castronovo Giovanni Paoloni


EDI TORI LATERZA

Listituzione nel 1962 dellEnel, a conclusione di un acceso dibattito politico e in coincidenza con la formazione del primo governo di centro-sinistra, stata considerata la pi importante riforma di struttura della prima Repubblica. La nazionalizzazione dellindustria elettrica ebbe infatti come risultato di spostare il baricentro dellassetto economico verso la mano pubblica. Garantire la copertura del fabbisogno nazionale e la fornitura di energia, ai minimi costi, a tutto il Paese, senza alcun aiuto finanziario dello Stato, si rivel una missione molto difficile e onerosa. Anche perch lEnte doveva saldare gli ingenti indennizzi riconosciuti alle imprese nazionalizzate private e a quelle dellIri. Una volta assolto il compito attribuitogli, grazie allopera dei suoi tecnici altamente specializzati, e superata la lunga fase di stagflazione fra gli anni Settanta e Ottanta, lEnel si impegnata, dopo la rinuncia al nucleare, a diversificare al massimo le altre fonti energetiche, estendendole a quelle rinnovabili. Negli ultimi anni, dopo la liberalizzazione del mercato, lEnel ha conosciuto una profonda trasformazione e, da monopolista elettrico pubblico, divenuto un operatore energetico multinazionale, attivo in 40 Paesi di quattro continenti. Nel volume, Valerio Castronovo traccia un quadro dinsieme di questa complessa vicenda, con riferimento anche ai suoi risvolti politici, mentre Giovanni Paoloni analizza in particolare le iniziative dellEnel in campo tecnologico e ambientale.

Valerio Castronovo Giovanni Paoloni

Valerio Castronovo Giovanni Paoloni


Editori

Scacco matto

In sovraccoperta: Rebus darchivio (2010). Ilaria Turba per Enel. Elettrodotto di Messina e, in primo piano, un regolatore di velocit della centrale di Acquoria (Tivoli). Progetto grafico: Emanuele Ragnisco www.mekkanografici.com

Enel, 50 anni di storia italiana


Laterza

Gli scacchi sono stati usati e abusati nella storia per i paralleli pi impensati. Hanno contribuito ai progressi nel campo dellinformatica, sono stati utilizzati per testare strategie militari, perfino Santa Teresa nel 1550 nel suo libro Cammino di Perfezione se ne servita come metafora per la preghiera. Ma non mi risulta che nessuno finora abbia pensato di approfondire il legame scientifico tra scacchi e strategie aziendali. Cos Luca Desiata, responsabile Ingegneria di Enel in Francia, racconta come nato Scacchi e strategie aziendali, un libro scritto con la collaborazione di Rocco Sabelli, gi amministratore delegato di Alitalia e Piaggio, e di Anatolij Karpov, campione mondiale di scacchi negli anni Ottanta e Novanta. Un manuale pratico dedicato a manager e professionisti per affinare i meccanismi decisionali in situazioni complesse, che permette di affrontare il pensiero strategico con un approccio assolutamente innovativo. Edito da Hoepli, il volume tratto dallomonimo corso che Desiata tiene presso varie scuole di business e universit. Centosessanta pagine che mescolano psicologia cognitiva, teoria delle negoziazioni, finanza e paradossi della teoria decisionale. Unopera in cui ogni capitolo (pensiero strategico, pianificazione, finanza, marketing strategico, teoria delle decisioni, negoziazioni, leadership) arricchito da un caso paradigmatico tratto dallesperienza professionale di Sabelli e da una testimonianza di Karpov. Il quale, racconta Desiata, oggi un deputato del Parlamento russo. Un uomo molto concreto e calato nella realt. Insomma, tutto il contrario dello stereotipo del giocatore assorto nei propri pensieri. Nel libro, il campione russo ripercorre la sfida infinita che lo oppose a Kasparov (contro cui Desiata, ottimo scacchista, ha giocato in giovent). A noi sembravano solo partite di scacchi conclude Desiata ma attraverso la testimonianza di Karpov si capisce come sia stato un vero e proprio scontro di potere, un affare di stato che ha coinvolto tutto il Paese. Una delle tante cose che si possono scoprire leggendo il volume. Luca Desiata/Scacchi e strategie aziendali/Edizioni Hoepli/e 18 Sul web www.scacchistrategie.com

6 dicembre 1962. Il Parlamento italiano, su proposta dellonorevole Aldo Moro, vota la legge che prevede la nazionalizzazione dellenergia elettrica e la nascita dellEnte Nazionale per lEnergia Elettrica, che da quel giorno sar per tutti lEnel. Una decisione giunta al termine di un acceso dibattito politico, in coincidenza con la formazione del primo governo di centrosinistra, e che pu essere considerata la pi importante riforma di struttura della prima Repubblica. Da quel giorno, e per i successivi 50 anni, Enel ha rappresentato un punto fermo per la crescita economica e sociale del Paese; unazienda che nel tempo ha conosciuto una profonda trasformazione, e che da monopolista elettrico pubblico divenuta un operatore energetico multinazionale, attivo in 40 Paesi di quattro continenti. Un processo laborioso, che Valerio Castronovo racconta in I cinquantanni di Enel, libro scritto in collaborazione con Giovanni Paoloni, ripercorrendo un cammino lungo mezzo secolo di storia italiana. Un volume edito da Laterza, nella collana Grandi Opere, in cui lautore traccia un quadro dinsieme di questa complessa vicenda, con riferimento anche ai suoi risvolti politici. Giovanni Paoloni invece analizza in particolare le iniziative dellEnel in campo tecnologico e ambientale. Una vicenda iniziata proprio con quella nazionalizzazione dellindustria elettrica che comport per Enel il dovere di garantire lintera copertura del fabbisogno nazionale, ai minimi costi, e senza poter contare su alcun aiuto finanziario da parte dello Stato. Non solo. Perch una volta portato a termine il compito, grazie soprattutto allopera di tecnici altamente specializzati, lazienda ha dovuto fronteggiare la crisi energetica degli anni Settanta e la conseguente stagflazione economica. Infine, dopo aver rinunciato allopzione nucleare a seguito del referendum popolare del giugno 2011, il Gruppo si impegnato a diversificare al massimo le fonti energetiche, estendendo il proprio raggio dazione alle rinnovabili. Il resto, storia dei nostri giorni. Valerio Castronovo/I cinquantanni di Enel/Laterza/ e 35

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Speciale libri

Sceltiper voi
Danilo Malisani Lodovico Marchisio Daria Fava Marco Arcelli

La valle dellEden
Una dichiarazione damore lunga 96 pagine. quella che Danilo Malisani, collega di Enel Distribuzione, ha voluto dedicare alla Valmessa, la valle piemontese in cui vive. Unopera scritta insieme a due amici, Lodovico Marchisio e Daria Fava, che illustra venti passeggiate che ruotano intorno a Rubiana, un piccolo comune della Val di Susa che Danilo frequenta e in cui vive sin da ragazzo. Valmessa e dintorni. Venti itinerari nella bassa Val di Susa, edito da Neos, un volume nato dalla voglia di valorizzare un luogo sconosciuto ai pi, ma capace di regalare emozioni e paesaggi unici. Un libro scritto nelle tante serate trascorse in albergo, visto che Danilo, che oggi ha 58 anni, viaggia molto spesso per lavoro. una passeggiata a cuore aperto racconta attraverso sentieri di una bellezza incredibile. Eppure, ci sono moltissimi villeggianti che trascorrono le vacanze a Rubiana ma che non ne conoscono i dintorni. Ecco, noi non abbiamo voluto scrivere un libro tecnico, ma abbiamo scelto di raccontare le nostre escursioni con parole e immagini per far capire che sono alla portata di tutti, e che non occorre essere particolarmente prestanti per godere di simili spettacoli. Basta parlare con Danilo che, a proposito di prestanza, ha raggiunto la vetta del Kilimangiaro e di alcune vette himalaiane minori, nonch di parecchie montagne europee sopra i 4mila metri per farsi contagiare dalla passione per la sua valle. Quando vado a camminare, sento di appartenere alla montagna. un senso di libert incredibile. Un luogo integro e magico, a fronte di una pianura troppo spesso insultata e umiliata. E per difenderlo e valorizzarlo, insieme ad alcuni amici e compaesani Danilo anche entrato nel Consiglio Comunale di Rubiana. Ma tra i venti sentieri descritti, ce n uno che predilige particolarmente? Uno c. quello che porta al Santuario della Madonna della Bassa. Ci andavo da ragazzo, con mio padre, e anche adesso ci vado quando ho voglia di stare un po solo. Danilo Malisani/Valmessa e dintorni. Venti itinerari nella bassa Val di Susa/Edizioni Neos/e13

La poesia della vita


Un libro che ci aiuta a riscoprire la bellezza del mondo in cui viviamo, in cui le cose pi appaganti sono spesso le pi semplici. Cos Marco Arcelli, direttore della Divisione Upstream gas, presenta Tre generazioni di haiku, un volume che racchiude e racconta lanima poetica di unintera famiglia. Gli haiku sono componimenti tradizionali giapponesi, composti da tre versi e 17 sillabe, in cui lautore fissa uno stato danimo attraverso le immagini della natura che lo circonda. Per pi di un anno Marco, sua madre, le sorelle e le sue due figlie si sono scritti via mail ogni mattina condividendo i propri pensieri in forma di haiku. Tutto cominciato quando mia figlia pi grande, tornando da scuola, raccont che le avevano spiegato gli haiku e che ne aveva scritti alcuni. Uno in particolare mi colp moltissimo: Pi lunghi i giorni / Pi lunghe le stagioni / E pi lunghi gli anni. Lei allora aveva 10 anni, eravamo in dicembre. I primi due versi esprimevano la spensieratezza della primavera che stava arrivando, mentre il terzo evidenziava la consapevolezza della crescita e delle responsabilit. Da quel giorno, Marco si appassionato a questa forma poetica che, tra laltro, vanta seguaci illustri come il presidente del Consiglio Europeo Herman Van Rompuy (su cui tiene anche un blog), Jack Kerouac, Jorge Luis Borges, e a cui Franco Battiato ha dedicato una canzone. Poi, insieme alla sua famiglia, ha deciso di raccogliere il meglio della loro corrispondenza mattutina e di farne un libro. Unopera che segue a distanza di tre anni il romanzo di Arcelli Lisola che non cera, primo nella classifica fiction italiana di Amazon.com nel 2009 e 2010. Due libri diversi, ma che propongono da differenti prospettive la stessa lettura del mondo. Il messaggio comune che se guardiamo il mondo con la giusta predisposizione danimo, la giusta innocenza e la giusta apertura mentale troviamo la poesia e la bellezza in ogni circostanza. Perch la poesia non in chi scrive, ma in chi legge. E la famiglia Arcelli di poesie sembra leggerne di continuo, anche guardando semplicemente fuori dalla finestra. Marco Arcelli/Tre generazioni di haiku. Edizioni CreateSpace/e 5,72

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QUAntI AttImI cI sono In 50 AnnI?

mIlIonI DI AttImI. mIlIonI DI scIntIlle. mIlIonI DI bAttItI.

trA mIlIonI DI AttImI, AlcUnI sono specIAlI.

AlcUnI AttImI vorremmo che non fInIssero mAI.

DIetro oGnI AttImo, c tUttA lA vostrA enerGIA.

AccAnto AllA vostrA c sempre stAtA lA nostrA enerGIA.

C solo un modo di festeggiare 50 anni di energia e milioni di attimi: insieme.


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50.enel.com