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SECONDA RIVOLUZIONE

INDUSTRIALE, IMPERIALISMO E
COLONIALISMO
Con la seconda rivoluzione industriale si ebbero
fondamentali scoperte scientifiche ed invenzioni
tecnologiche, venne inventata la dinamo (quindi la
lampadina a filamento di carbone), il motore a scoppio
(le
automobili),
Hertz
scopr
le
onde
elettromagnetiche
(telegrafia)
e
i
raggi
x
(radioattivit), nel campo della medicina furono scoperti
i bacilli della peste, del colera e della tubercolosi
e nel campo della farmacologia, laspirina e il ddt;
venne scoperta la dinamite, inoltre altre invenzioni
furono: la bicicletta, il penumatico, la macchina
per scrivere, il fonografo e il cinematografo.
Venne scoperto il petrolio come fonte per lelettricit,
dapprima utilizzato solo per lilluminazione, adesso
anche per le automobili, vi fu quindi una corsa al
petrolio e ai pozzi del Vicino, Medio ed Estremo
Oriente.
Nascono quindi nuove industrie: siderurgica,
chimica,
farmaceutica,
elettrica
e
automobilistica. Vengono incrementati i mezzi (viene
inventata la nave a vapore) e le vie di
comunicazione (i canali di Suez e Panama, i trafori di
San Gottardo e Moncresio, le ferrovie transcontinentali,
venne inventato il telefono e il telegrafo senza fili grazie
alle scoperte di Marconi che nel 1901 riesce a mandare
segnali radio attraverso latlantico). Cambi anche
lorganizzazione di fabbrica con il taylorismo

(ognuno aveva il proprio compito nella fabbrica) e poi


con la catena di montaggio. Tutto ci port a un
migliore tenore di vita nella citt, a una crescita
demografica,
al
rafforzamento
delle
organizzazioni operaie, ma port al periodo della
Grande Depressione, che va dal 1873 al 1896.
La Grande depressione un periodo caratterizzato da
una forte crisi di sovrapproduzione, e dalla
concorrenza nel mercato, che ormai diventato un
unico mercato mondiale a causa del monometallismo,
che caus tra laltro la diminuzione dei profitti. Vennero
inoltre agevolate le concentrazioni commerciali con i
cartelli e i trusts, con lo scopo di limitare la
concorrenza. Prevale il capitale finanziario. E gli stati
adottano una svolta protezionistica, che porta a
guerre doganali: quella franco-italica, e quella
germano-russa. LEuropa venne travolta da una crisi
agraria, (per via della concorrenza dei prodotti agricoli
degli Usa e dellAustralia) che port alla grande
emigrazione, che da una parte sradicava masse
contadine, dallaltra le immetteva in una realt politica
e civile.
Con il termine Imperialismo si intende il fenomeno di
spartizione in possessi coloniali, da cui deriv un
forte sfruttamento economico. I fattori economici
che ne stanno alla base sono: la ricerca di nuovi
mercati di materie prime e la necessit di
esportare leccedenza di capitali; quelli politicoideologici furono invece il nazionalismo esasperato
e le teorie razzistiche. Inoltre limperialismo fu spinto

dalla suggestione di missionari o di leggendari


esploratori (come Livingstone e Stanley). Le
conseguenze
sui
popoli
conquistati
furono
devastanti perch venne sconvolto il loro assetto
economico e sociale e sradicate le coloro
tradizioni e culture, dallaltra parte inizi per loro
un processo di ammodernamento; le conseguenze
in Europa furono le tensioni e i conflitti latenti che
si vennero a creare.
Con il Congresso di Berlino (1884 1885) si sancisce
la legittimit delle spartizioni e si delimitano le zone
di influenza delle grandi potenze in Africa; il Congo
viene riconosciuto stato libero sotto il re Leopoldo del
Belgio. Inghilterra, Francia, Germania, Italia si
spartirono lAfrica. Limpero inglese cerc il
controllo della via pi breve per lIndia
acquistando met delle azioni della Compagnia del
Canale di Suez, occupando Crico e lEgitto; penetr
lungo la via Nord Sud (dal Capo al Cario), e ad
occidente occupa la Nigeria e la Costa doro. La
Francia occupa la Tunisia (su cui puntava anche
litalia, per questo vi furono attriti italo-francesi),
acquista il Congo francese, il Marocco (sui cui
puntava anche la Germania, crisi marocchine), occupa
lisola di Madagascar e in linea generale prosegu con
altre penetrazioni secondo la linea Nord-sud ed
Ovest-est. La Germania occupa lAfrica sudoccidentale e quella orientale, il Togo e il Camerum,
e la zona che va dal Golfo di Guinea allOceano
Indiano (attriti con lInghilterra). LItalia occupa
lEritrea (governo Crispi) e inizia la conquista della

Somalia, cerca di penetrare in Etiopia (sconfitta di Adua


1896), e occuopa la Libia. Francia, Inghilterra,
Russia, Germania, Olanda, Gran Bretagna e Stati
Uniti
penetrarono
in
Asia.
Dopo la sconfitta della Cina ad opera del Giappone
comincia la battaglia delle concessioni sul suolo
cinese tra Francia, Germania, Inghilterra e
Russia. La Francia conquista il Tonchino e il
protettorato sullAnnam (attuale Vietnam), con la
guerra franco-cinese, in seguito alla quale si
costituisce lIndocina francese. La Germania, gli
Stati Uniti, lOlanda e la Gran Bretagna si
dividono le isole del Pacifico: la Nuova Guinea, le
Isole Samoa e le Isole Fiji. LInghilterra sottopone a
protettorato il Belucistan e lAfghanistan, occupa la
Birmana e il Siam (la Thailandia) viene resa
indipendente. La Russia fa costruire la ferrovia
transiberiana, e poi occupa Porth-Arthur e fa una
penetrazione commerciale in Cina; occupa il
Turkestan in Asia centrale.
Al Mazzinianesimo (che si fondava sul pensiero di
Mazzini, uomo politico dell800 che voleva una societ
operaia in uno stato repubblicano fondato sulla
democrazia) e al Marxismo (che vuole fare leva sulla
classe proletaria) si contrappone lInternazionale
Anarchica di Bakunin, che fa leva sui sottoproletari
(contadini), che crede in una rivoluzione sociale
contro ogni autoritarismo. Il fallimento dei moti
insurrezionali messi in moto dallInternazionale
Anarchica port alla crisi dellanarchismo e
allelezione del primo socialista del parlamento italiano,

Andrea Costa, nel 1887, che gi nel 1881 aveva


costituito il Partito socialista rivoluzionario di
Romagna (a base regionale) che si interessava della
politica elettorale; e nel 1882, Osvaldo Gnocchi
Viari costituisce il Partito operaio italiano, che
puntava invece su urgenti riforme economiche e che
promosse i grandi scioperi agricoli del Mantovano e
del Polesine (partito che fu sciolto da Depretis nel 1886,
bench volesse operare nella legalit). Dalla fine degli
anni 90 fino al 1891 alcuni eventi prepararono la
nascita di un vero e proprio Partito Socialista:
molti esponenti della democrazia radicale, tra cui
Filippo Turati, si convertirono al socialismo;
questultimo insieme ad Antonio Labriola diffusero le
idee di Marx; inoltre nel 1891, Viani crea la prima
Camera del lavoro con funzioni di collocamento e di
tutela sindacale dei lavoratori. Nel 1892 nel Congresso
di Genova si riunirono societ di mutuo soccorso,
organizzazioni contadine, societ operaie e camere del
lavoro, per decidere la formazione del nuovo Partito
dei lavoratori che poi divenne Partito socialista
dei lavoratori italiani e infine nel 1895, Partito
Socialista italiano, che scelse di operare, sulla linea
indicata da Filippo Turati, seguendo un programma
gradualista che mirava non alla rivoluzione ma ad una
trasformazione
della
societ
dallinterno
attraverso il collegamento delle lotte economiche
con quelle politiche e il cui obiettivo era la
socializzazione
dei
mezzi
di
produzione;
programma che superava langusto operaismo e le sue
rivendicazioni sindacali, il ribellismo anarchico e il

democratismo radicale che tendeva solo alluguaglianza


politica e non a quella economica.
I cattolici italiani si dividevano in: cattolici
intransigenti, che obbedendo al Non expedit di Pio
IX, che li escludeva dal voto, e partecipando allOpera
dei congressi del 1875 (riunita periodicamente),
avevano come intenzione quella di contrastare il
liberalismo, la democrazia e il socialismo; e cattolici
conciliatoristi, che tendevano a una conciliazione
tra Stato e Chiesa, cosa che sembr pi attuabile con
lascesa di Leone XIII (1878 1903) e alla sua enciclica
Rerum Novarum, che ribadiva la condanna al
socialismo e difendeva il diritto di propriet,
distinguendo il possesso legittimo dalluso legittimo;
denunciando
lo
sfruttamento
dei
proletari
e
richiamando lo Stato al suo dovere di tutelare le
classi pi deboli; inoltre esortava i cattolici ad
organizzarsi in associazioni ispirate ai principi
cristiani.
Lenciclica ebbe una vasta risonanza in
Europa e un notevole significato sul piano politico, in
quanto apriva la strada alla nascita della
Democrazia cristiana come un movimento inteso a
un restauro sociale cristiano insieme allo Stato;
centinaia di societ operaie e sindacati cattolici, anche
grazie a don Romolo Murri, contrastarono al
socialismo la guida del proletariato, e si batterono per
la difesa dei diritti degli operai. Sul piano
culturale lEnciclica apr al modernismo di Alfred
Loisy in Francia ed Ernesto Bonaiuti in Italia, che
avallavano la tendenza a sostenere unapplicazione di
categorie scientifiche, come levoluzionismo, in

sostituzione ai dogmi religiosi: questa tendenza fu


condannata da Pio X come sintesi di tutte le eresie.
La crisi di fine secolo vide laccentuazione di prassi
repressive messe in atto da ministeri di destra, i
tentativi reazionari furono violentemente contrastati e
poi sconfitti dal blocco delle forze progressiste:
alleanza dei socialisti coi gruppi democratici
borghesi (repubblicani e radicali), cui aderirono
uomini della Sinistra liberale come Giolitti e Zanardelli. I
democratici cristiani rimanevano attivi fuori dal
Parlamento contro il liberalismo conservatore. I tre
ministeri di fine secolo in Italia furono: il Ministero di
Rudin, quello Pelloux, e quello Saracco. Durante il
primo, che dura tre anni, dal 1896 al 1898, cessa la
guerra doganale con Francia, e si stringe la pace con
lEtiopia (Pace di Adis Abeba); il disastroso raccolto del
1897 e il blocco delle importazioni di cereali dagli USA,
per la loro guerra contro la Spagna per Cuba,
provocarono agitazioni in tutto il Paese per il caropane, e morti di fame in Sardegna; a Milano vi furono i
cos detti moti popolari di milano, quattro giornate
nel 98 in cui una sollevazione popolare contro le dure
condizioni di vita venne duramente repressa a
cannonate
dal Regio
Esercito,
agli
ordini
del
generale Bava Beccaris, provocando un centinaio di
morti. Socialisti (anche Turati) e cattolici furono
arrestati. Con il Ministero Pelloux si tent di limitare
attraverso delle leggi la libert di stampa, di
associazione e di riunione, ma non ci si riusc per via
della tecnica dellostruzionismo adottata dalle
sinistre (interventi-fiume in Parlamento); venne sciolta

la Camera e alle elezioni vincono le opposizioni,


quindi Pelloux si dimette. Con il Ministero Saracco
si cerca di trovare una conciliazione con le opposizioni
mediate il ritiro dei provvedimenti libertidici; nel 1900, il
re Umberto I, venne assassinato a Monza per via
di un anarchico,
Gaetano Bresci, che intendeva
vendicare i caduti di Milano del 1989.
Questi anni avevano evidenziato una crescita delle
forze progressiste che si erano raggruppate in nuove
alleanze e superando ogni contrasto ideologico avevano
lottato unite per salvaguardare le libert costituzionali.

GLI STATI EUROPEI TRA DUE SECOLI


Tra il 1890 e i primi anni del 900 lEuropa era
attraversata da tensioni interne e internazionali: le
rivalit tra le grandi potenze si espressero nel
protezionismo economico e nella corsa agli
armamenti, per cui venne introdotto il servizio
militare obbligatorio; la Germania di Guglielmo II, in
seguito al licenziamento di Bismark, partecip alla gara
imperialistica e al sistema di alleanze bismarkiane si
sostitu un sistema bipolare costituito da due blocchi
contrapposti (Triplice Intesa e Triplice Alleanza),
nei vari stati si allargarono i conflitti sociali, in
connessione con lo sviluppo industriale e si
assistette fino alla fine dell800 a prassi reazionarie.

Il periodo 1900 1914 passa alla storia come Belle


Epoque, perch si diffonde un certo ottimismo alla
luce di alcuni fatti: dopo la sconfitta dei tentativi
reazionari di fine secolo vi fu un indubbio progresso
democratico grazie alla lotta dei partiti socialisti per i
diritti politici e il suffragio universale maschile venne
esteso in tutta lEuropa occidentale, in Italia nel 1912,
in Inghilterra e in Olanda dopo la prima guerra
mondiale. Miglior la qualit di vita grazie al
progresso tecnologico, venne resa obbligatoria e
gratuita listruzione pubblica e si fecero passi avanti
nel capo della legislazione sociale (regolamentazione
del lavoro, assicurazioni sulle malattie ecc...).
Dallaltra parte per si avvertono i primi segni della
catastrofe, infatti questo il periodo in cui entra in
crisi il positivismo, che si era diffuso durante gli anni
venti dell800 e che aveva messo in risalto la scienza
applicata, per cui si elaborarono quindi nuove filosofie
irrazionalistiche.
Andiamo ora a vedere come viene affrontata
lultima parte dell800, alla vigilia della prima
guerra mondiale, in Inghilterra, in Francia, in
Germania e in Russia.
In Inghilterra dal 1886 al 1906 (nel 1901 muore la
regina Vittoria cui succede Enrico VII) si succedettero
governi di coalizione formati da conservatori e
liberali unionisti, che si trovarono ad affrontare le
conseguenze della concorrenza industriale della
Germania,
degli
Stati
Uniti
e
della
politica
protezionistica. Questi governi attuarono una politica

imperialistica a sfondo razzistico che andava ad


accrescere lantagonismo con la Germania e passarono
da
una
politica
libero-scambista
ad
una
protezionistica. Dal 1906 al 1914 furono al governo i
liberali, il 1906 vide lingresso del Partito del Lavoro,
il Labour Party, che appoggiava politicamente in una
prospettiva riformista lazione sindacale. Questi
governi applicarono una politica coloniale meno
aggressiva, misero su delle riforme sociali (le otto
ore lavorative per i minatori, le pensioni) e una politica
fiscale progressiva che colpiva i grandi capitalisti. Il
Paese venne agitato da grandi scioperi e dalle
agitazioni delle suffragettes. Nel 1904 si ruppe
laccordo con la Francia: l Entente cordiale e nel 1907
quello con la Russia, per dare luogo alla Triplice
Intesa. Inoltre il problema della questione irlandese,
quegli avvenimenti e problemi sorti dalla rivendicazione
dell'indipendenza dell'Irlanda dal governo britannico e,
in seguito al distacco dell'Irlanda del Nord, dalle
dinamiche interne a questo paese dovute alla
contrapposizione tra cattolici favorevoli all'unificazione
con la Repubblica d'Irlanda e protestanti sostenitori
dell'unione con la Gran Bretagna.
I partiti socialisti, il sindacalismo rivoluzionario e una
serie di scioperi portarono il governo della Francia
degli inizi anni 90 a uno spostamento a destra dei
repubblicani moderati che erano al governo dal
1889; vennero varate leggi repressive nei confronti
dellopposizione e spinte le imprese coloniali e le
pratiche protezionistiche.
Nel 1894 un ufficiale
superiore
ebreo,
Dreyfrus,
fu
accusato
di

spionaggio a favore della Germania e condannato ai


lavori forzati, il caso fu sfruttato dalle destre per una
violenta campagna antisemita; quattro anni il
romanziere Emile Zola, sostenne linnocenza di
Dreyfus e inizi a chiedere la revisione del processo, ma
fu condannato per offese allesercito, in quanto lui
accusava lo stato e i giudici militari contro quella che
sembrava essere una congiura contro la democrazia
repubblicana. Nel 1899 le elezioni segnarono la
vittoria del blocco delle sinistre, e quindi la vittoria
dei governi radicali democratici, che si succedettero
dal 1902 al 1912, e che ripresero lanticlericalismo;
nel 1905 infatti col governo Combes si giunse alla
separazione tra Stato e Chiesa, ma allopera di
laicizzazione dello Stato non si accompagn una
legislazione sociale, per cui si agitarono scioperi e
agitazioni operaie. Laggravarsi della situazione
internazionale port alla presidenza della repubblica nel
1912 di un leader del nazionalismo conservatore,
Raymond Poincar. In politica estera la Francia
aveva stipulato laccordo, dapprima solo con la Russia
(nella Duplice Intesa del 1891), poi con lInghilterra
(lEntente cordiale) e poi nel 1907 entr in accordo con
entrambe nella Triplice Intesa.
Nel 1890 il nuovo imperatore della Germania,
Gugliemo II, licenzi Bismark, per il fallimento della
sua politica interna, e per la volont da parte degli
ambienti militari e industriali, di una politica estera pi
aggressiva in campo coloniale. Il nazionalismo tedesco
assunse il carattere di pangermanesimo. La politica
di Guglielmo II volle rafforzare le caste militari e la

grande industria (trust e cartelli), potenziata da una


straordinaria attivit di ricerca scientifica e nello stesso
tempo portare avanti una aggressiva politica
espansionistica
allesterno,
con
il
riarmo
dellesercito e la costruzione di una grande flotta.
Nel 1890 vennero abolite le leggi antisocialiste per
cui si afferm la socialdemocrazia come il maggior
partito tedesco alle elezioni del 1890, ma anche
questo partito dovete fare i conti con lo sviluppo
capitalistico e adeguarvisi, nel 1913 prevalsero i
revisionisti di Bernstein che, pur contribuendo alla
diffusione internazionale del socialismo non si opposero
allo scoppio della guerra.
Limpero asburgico era sempre pi travagliato da
fermenti
nazionalistici,
e
da
richieste
di
democratizzazione politica: i magiari (gli ungheresi)
aspiravano allindipendenza, i Serbi e i Croati o Slavi
del Sud, aspiravano ad unirsi al regno di Serbia, a sua
volta sotto linfluenza russa, i Ciechi e gli slovacchi
rivendicano le loro tradizioni nazionali, in Austria il
sistema politico suscitava le agitazioni di operai e
studenti, rinfocolate dalla rivoluzione russa del 1905.
Nel 1906 Francesco Giuseppe concesse il suffragio
universale; il nipote dellimperatore, larciduca
Francesco Ferdinando, concep il progetto di una
costituzione trialistica, che tendeva a dividere la
monarchia danubiana in tre membri, corrispondenti ai
tre gruppi di nazionalit: Tedeschi, Magiari e Slavi del
Sud. LAustria entr a far parte della Triplice
Alleanza, alleanza destinata a logorarsi per la
questione italiana delle terre irredente. Limpero

asburgico si astenne dalla gara coloniale, la sua


ispirazione era lespansione nei Balcani.
In Russia, nel clima di repressione seguito alla breve
stagione riformistica di Alessandro II, era esploso il
terrorismo rivoluzionario, di matrice nichilista,
populista e anarchica (lo stesso imperatore era
morto in un attentato del 1881). Le tensioni si
accentuarono sotto Alessandro III e Nicola II. La
societ russa era costituita in modo tale che al disotto
delle classi egemoni stava quella degli sfruttati, mentre
la borghesia aveva uno sviluppo di scarsa
incidenza, a seguito delle particolarit del processo di
industrializzazione della Russia, a differenza dei paesi
europei. In Russia il processo dindustrializzazione
fu affidato alliniziativa dello stato e allapporto
di capitali e tecnici stranieri, impedendo lo
sviluppo della borghesia locale, che tuttavia riusc
ad organizzarsi nel partito cadetto costituzionale
democratico. Accanto alla minoranza della sfruttata
classe operaia, che confluiva nel Partito Operaio
Socialdemocratico russo, viveva la massa dei
contadini, le cui agitazioni erano frequentemten
represse e che aderirono al Partito socialista
rivoluzonario, composto da anarchici e populisti,
che pensavano allinstaurazione di un sistema socialista
a partire dalle tradizionali comunit agrarie (mir),
propugnando metodi terroristici. Loppressione delle
minoranze etniche (polacchi e georgiani), sottoposte
a un processo di russificazione, fu una pratica
riprovevole del regime zarista. Gli ebrei, piu di cinque
milioni, erano relegati nei ghetti, sottoposti a feroci

spedizioni punitive o costretti per sopravvivere


allemigrazione in America. Nel 1903, il partito
socialdemocratico si divise in due fazioni: la fazione
dei mescevichi, cio i minoritari, guidati da Martov,
che ritenevano che la rivoluzione sarebbe potuta
avvenire in seguito alla fase storica del capitalismo
maturo, ovvero dopo che la borghesia avesse espresso
tutte le sue potenzialit, avevano pertanto un
programma gradualistico; e la fazione dei
bolscevichi, ovvero dei maggioritari, guidati da
Lenin, che ritenevano che si dovesse mirare subito alla
rivoluzione socialista senza passare attraverso la fase
democratico-borghese (d'altronde la Russia non godeva
di un forte sviluppo). Lenin criticava le tesi dei riformisti
e dei cosiddetti marxisti economisti che puntavano
sullazione sindacale, rimandando la rivoluzione armata;
e le tesi dei socialisti rivoluzionari che puntavano sul
ribellismo popolare e sulla tendenza dei contadini al
socialismo. Nel 1905 a Pietroburgo, lesercito dovette
aprire il fuoco contro un corteo di 150.000 persone
che manifestava per chiedere libert politica e
provvedimenti a favore di operai e contadini. La
domenica di sangue scaten la ribellione in tutto il
paese, e nascevano nelle principali citt nuovi
organismi rivoluzionari, i soviet, rappresentanze
popolari elettive, primi nuclei di democrazia a livello
locale. Ad ottobre uno sciopero di quasi due milioni
di lavoratori convinse lo Zar a promettere libert
civili e politiche e la convocazione di un
Parlamento (duma) eletto a suffraggio univerale.
Ma finita la guerra russo-giapponese, il governo

stronc nel sangue nuovi moti insurrezionali;


venne varata una nuova leggere elettorale nel
1907
pi
restrittiva;
cos
la
rivoluzione,
rappresentava una situazione destinata a ripetersi nel
1917. Il ministro Stolypin, promotore della riforma
elettorale del 1907, mise in atto la reazione pi
feroce, appoggiato dalla chiesa ortodossa che
approvava le persecuzioni degli ebrei e contro le
minoranze; e port avanti il vano tentativo di una
riforma agraria, che consisteva nel trasformare i
contadini poveri in un ceto di piccoli possidenti
conservatori, mettendo in vendita a piccoli lotti le terre
della comunit (mir): di questo si avvantaggiarono
soprattutto i contadini pi agiati, gli altri rimasero
emarginati e il loro possibile assorbimento nellindustria
fu interrotto dallo scoppio della guerra.
In Germania la caduta di Bismark rappresent il
disgregarsi di un sistema di equilibri che port poi
alla formazione di due locchi contrapposti: Triplice
Intesa e Triplice Alleanza. Dapprima la Duplice
intesa franco-russa, che si sviluppo in direzione antitedesca, poi lEntente cordiale tra Francia e
Inghilterra, in quanto anche lInghilterra vedeva
minacciati i suoi interessi sulla via delle Indie dalla
Germania, e poi la Triplice Intesa anglo-francorussa, cui fece riscontro il deterioramento della Triplice
Alleanza, per il rapporto italo-austriaco a causa delle
terre irredente. LItalia, si riavvicin alla Francia e
strinse accordi con lInghilterra e la Russia: la
Bosnia Erzegovina venne annessa allAustria e allItalia
non erano stati dati i compensi territoriali previsti dal

rinnovo della Triplice del 1887. Timorosa di un


accerchiamento la Germania accentu la sua politica
aggressiva in una gara con le altre potenze
colonialistiche, con lInghilterra in Africa, in Estremo
Oriente e nel Pacifico, e con la Francia in Africa. Le
tensioni internazionali furono esasperate da una grave
crisi economica del 1907-1908, cui alcuni storici
fanno risalire la spirale che condusse alla I guerra
mondiale.
La Francia aveva occupato alcune zone del Marocco,
per cui nel 1905 e nel 1911 scoppiarono due crisi
marocchine. La prima si risolse con la Conferenza
internazionale di Algeriras e la seconda, dopo che la
Germania prov ad intervenire, con il riconoscimento
del protettorato sul Marocco alla Francia; la Germania
ottenne solo una porzione del Congo francese (della
seconda crisi marocchina approfitta lItalia per provare
a
strappare
la
Libia
alla
Turchia).
La crisi balcanica del 1908 vede lAustria annettere la
Bosnia e lErzegovina al suo controllo, questo provoc
lindebolimento interno della Triplice, perch lItalia
aveva interessi nei Balcani, e un aumento di tensioni
con la Serbia che aspirava ad annettersi le due regioni,
e poi con la Russia, sua protettrice, che prepar una
lega di stati balcanici in funzione antiaustriaca e
antiturca. Nella prima guerra balcanica del 1912
lItalia, che aveva sconfitto la Turchia nella guerra di
Libia, fece nascere le cupidigie degli stati balcanici.
Infatti Grecia, Bulgaria, Serbia e Montenegro si
coalizzarono contro lImpero turco, che ancora una
volta sconfitto, dovette rinunciare a tutto il

territorio europeo, tranne Costanipoli e i Dardanelli.


Lanno dopo vi fu la seconda guerra balcanica, tra i
vincitori della Turchia, la Bulgaria attacca la Grecia e
la Serbia, ben presto accerchiata anche dalla Turchia e
dalla Romania. Con il trattato di Bucarest si restitu
alla Turchia Adrianopoli e una parte della Tracia
orientale. I due stati sconfitti, Bulgaria e Turchia, si
strinsero agli Imperi centrali (Austria e Germania),

la Serbia, rimaneva nuovamente esclusa dalla sponda


adriatica, il che aumentava la sua volont di rivalsa
contro lAustria, protetta dalla Russia, pi che mai era
decisa ad annettersi i territori abitati dagli Slavi del
sudi, suoi fratelli di razza. Ormai i Balcani si erano
rivelati
come
la
polveriera
dEuropa.
Un conflitto austro-serbo avrebbe portato a un
conflitto mondiale.