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Giacomo Leopardi

1798 = Nasce a Recanati da una famiglia:


Intrisa di pregiudizi; Economicamente dissestata per linesperienza del padre Dominata dalla figura della madre dispotica Gravata da una frattura coniugale che, tuttavia, si ricompone allesterno in un rapporto ineccepibile

1809-1816 = 1 Formazione culturale:


Studio matto e disperatissimo nella biblioteca del padre eccezionale sia per quantit che per precocit; Modello del letterato cristiano, ulteriormente ristretto dalla famiglia rispetto quello proposto dallo zio materno Antici (reazionario, colto e introdotto nei circoli politici e modani della capitale) Pedagogia di ascendenza controriformistica Umanesimo cristallizzato, pedantesco, concepito come sostegno di una pretesa egemonica la cui componente classista non tarda a manifestarsi dietro gli atti di fede nei valori della tradizione classico-cristiana Attrazione congenita verso la conoscenza e verso la verifica dei valori culturali => sofferenza per la squallida vita recanatese. Questa formazione razionalistica e illuministica applicata a un contenuto ideologico ancora esplicitamente cattolico

1816 = Conversione estetica (o letteraria) => dall'erudizione al bello


Sebbene inizialmente filologia ed erudizione corrispondano a interessi fra loro intimamente connessi (nello Zibaldone usa un termine per laltro), la cultura per Leopardi non svolge mai il ruolo di esperienza solo decorativa e di mera distinzione sociale attribuitole dalleducazione paterna MA nel 1816 abbandona del tutto lerudizione => si accende linteresse per la poesia, per i classici e per i grandi del volgare. La lezione neoclassica assume il valore di: richiamo ad un severo controllo stilistico (gi presente); impegno nella poesia civile; apertura verso un nuovo mondo di idee => riconciliare nel corrotto mondo presente le virt degli antichi, servendosi dei loro modelli di stile. La poesia deve ristabilire, sul piano dellimmaginazione, il rapporto primitivo e diretto (sentimentale) con la natura che la civilt e la ragione hanno distrutto, sul piano dellintelletto (=> studio degli scrittori antichi e imitazione dei loro procedimenti) = 1 concezione della poesia La funzione civile-sociale della poesia (condivisa dai Romantici, anche se differente in alcuni aspetti) per Leopardi quella di tenere desti i modi di sentire caratteristici delluomo e ben sviluppati nel mondo antico, che rischiano di atrofizzarsi nel mondo moderno.

[1818-1822] = 1 fase della poesia leopardiana

- 3 direzioni di ricerca: Temi quotidiani e scabrosi: questo filone, destinato a essere subito interrotto e rifiutato, di tipo esplicitamente romantico per i temi quotidiani e scabrosi seppure espressi in un linguaggio di ispirazioni classicistica; Le canzoni civili e, dopo la delusione dei moti del 21, le canzoni del suicidio I piccoli Idilli Durante questa fase si realizza la vera e propria CONVERSIONE FILOSOFICA

- 1817/18 = 1 momento del sistema filosofico => pessimismo storico: natura benigna.
In questa prima fase la natura e la ragione sono ancora entit divinizzate contrapposte come dispensatrici luna del bene e laltra del male. La natura, madre pietosa, nasconde agli uomini la loro misera condizione fornendo loro l'immaginazione e le illusioni che suppliscono alla mancanza di piaceri reali infiniti e nascondono la nullit di tutte le cose => condizione degli antichi; La civilt e il progresso, opera della ragione, hanno allontanato l'uomo da questa condizione privilegiata, mettendogli sotto gli occhi il vero e rendendolo infelice (questa ottica capovolge quella illuministica). In questo secolo le illusioni sono svanite, le passioni estinte, dunque il poeta si deve volgere all'antichit e, come unico depositario della virt antica, deve ergersi solitario a sfidare il fato e a sferzare violentemente la sua codarda et (= titanismo). Leopardi critica la societ attuale priva di ogni slancio magnanimo (che si spento con il cadere delle illusioni) e in particolare l'Italia, decaduta dalla grandezza del passato (questi temi si trovano nelle canzoni patriottiche). Questa fase definita pessimismo storico in quanto la condizione negativa del presente viene vista come effetto del processo storico che ha allontanato progressivamente l'uomo da una condizione originaria di felicit e pienezza vitale (logica che capovolge le teorie illuministe = l'uomo moderno infelice a causa del progresso). Nello sviluppo di questo primo momento svolge un ruolo centrale la teoria del piacere (1820): lo scopo della vita umana il conseguimento della felicit (teoria illuministica) = piacere sensibile e materiale. L'aspirazione propria dell'uomo verso un piacere infinito per estensione e durata determina in questo un senso di insoddisfazione in quanto l'uomo pu raggiungere nella realt esclusivamente piaceri particolari finiti sia per estensione che per durata. Da tale tensione inappagata nasce per Leopardi l'infelicit dell'uomo e il senso della nullit di tutte le cose. In questa ottica Leopardi, come gi aveva fatto la filosofia epicurea, riconosce al piacere una connotazione sostanzialmente negativa: il piacere sar per l'uomo assenza o cessazione del dolore. Il maggiore di tutti i mali comunque l'assenza di sensazioni che Leopardi chiama noia: perfino la percezione del dolore preferibile all'assenza di ogni sensazione. La noia la condizione morale caratteristica del mondo moderno, legata alla conoscenza del nulla come unica vera realt. Poetica del vago e dellindefinito Intimamente connessa alla teoria del piacere, ed elaborata circa negli stessi anni. Cardine fondamentale la ricerca di riprodurre mediante il linguaggio quella sensazione di indefinitezza, di infinito - in termini psicologici e sensistici - e di vaga immaginazione propria essenzialmente della fanciullezza. Se la tendenza delluomo verso un piacere infinito non pu trovare soddisfazione nella realt, trova un compenso nellimmaginazione che crea lillusione dellinfinito.

Tale inganno si realizza mediante: sensazioni indefinite che riguardano la vista e ludito (lontananza nello spazio) sensazioni suscitate dalla contemplazione di oggetti antichi (lontananza nel tempo) sensazioni spirituali e interiori Un aspetto fondamentale di questa poetica la funzione attribuita alla memoria (rimembranza): essa consente di attenuare e rendere pi vaga ogni esperienza.

CANZONI:

1) Le Canzoni Civili
Il tema patriottico e civile, centrato sul contrasto tra la grandezza degli antichi e la degenerata vilt dei contemporanei. AllItalia Sopra il monumento di Dante Ad Angelo Mai Nelle nozze della sorella Paolina A un vincitore nel pallone

2) Le canzoni del suicidio


Si tratta del suicidio civile ed esistenziale: la fine della virt e la fine del rapporto uomo-natura Bruto minore Ultimo canto di Saffo Alla primavera Inno ai patriarchi Il primo amore Analogie e differenze (ma praticamente solo analogie): Rappresentano entrambe il tentativo di fondare la poesia italiana moderna nel solco della tradizione classica, in opposizione da un parte al classicismo libresco, dallaltra alle proposte dei romantici; Sviluppano tematiche di ispirazione patriottica ed etico-civile (condanna della decadenza dellItalia, immemore del suo passato glorioso) e tematiche proprie del pessimismo storico (decadenza generale del mondo moderno, consapevolezza dellarido vero, contrapposizione tra antichi e moderni, natura e ragione). Lo stile difficile, denso, ardito, secondo il modello classico delle Odi di Orazio. La sintassi ardua e complessa, ricca di inversioni. Nel lessico sono presenti numerosi arcaismi e latinismi, le metafore sono audaci e le costruzioni strofiche complesse. Non manca il linguaggio del vago e dellindefinito.

- 1819/20

= Conversione filosofica = dal bello al vero Leopardi passa da una poesia di immaginazione a una poesia sentimentale (= filosofica). Premesse e cause: Viene meno ladesione al cattolicesimo a favore di unaccresciuta adesione al sensismo illuministico; Adesione al materialismo e al meccanicismo del 700

Scoperta del pessimismo degli antichi Fallimento dei moti del 21 => no azione eroica Maggiore insofferenza verso l'ambiente in cui viveva (malattia degli occhi, fallimento del suo tentativo di fuga da Recanati) Accostamento al classicismo progressista (amicizia con Giordani con il quale comincia uno scambio epistolare) e apertura verso una dimensione nazionale; Entusiasmo per il modello ideale dellAlfieri; Incontro - scontro con le poetiche romantiche; Linfelicit umana deriva dal rapporto tra le aspirazioni delluomo per essere felice e la possibilit di soddisfarle oggettivamente => teoria del piacere. Inizia a cambiare la concezione della natura e alla radice del dolore non sono pi cause storiche ma le condizioni esistenziali delluomo (verso pessimismo cosmico). La civilt ancora vista come causa di un movimento contrario alla natura in quanto ha reso luomo pi egoista e pi fragile allontanandolo dalla natura stessa, ma non pi considerata solo negativamente perch ha fornito altres la coscienza del vero => esaltazione del razionalismo europeo dal 500 al 700.

Piccoli Idilli
Si tratta del componimento poetico pi grande di Leopardi, composti tra il 19 e il 21, che l'autore pubblic tra il 25 e il 26. Nella tradizione letteraria lidillio un genere di poemetto lirico, di ambientazione pastorale e di argomento vario. Con Leopardi diventa una forma atta a esprimere affezioni dellanimo del poeta e, pertanto, di ispirazione decisamente soggettiva e sentimentale. Il titolo rimanda alla parola greca eidos, cio idea, immagine, e nella forma del diminutivo piccolo quadretto. Sono formati da: Il primo amore Il passero solitario Linfinito La sera del d di festa Alla luna Il sogno Alle radici degli idilli troviamo: La distinzione tra poesia degli antichi = poesia d'immaginazione e la poesia dei moderni = poesia di sentimento (nella quale al contrario dell'et primitiva prevale la ragione sulla natura); la poetica del vago e dellindefinito: elementi essenziali della poesia sono il senso dell'infinito, della rimembranza, cio il vago, l'indistinto, il remoto nel tempo e nello spazio, perch solo questi elementi possono salvare la poesia dalla ragione. La teoria del piacere e la rappresentazione di esso come scaturente da sensazioni infinite (Linfinito) o da sensazioni vaghe e indefinite (La sera del d di festa) o frutto della rimembranza (La rimembranza). Negli idilli Leopardi recupera tutta la poesia ellenistica e in particolare Callimaco.

1819-23 2 momento = pessimismo cosmico: natura matrigna


[SCHEMA] [SCHEMA] In questa seconda fase Leopardi, che si avvia alla maturit, dipende dal pensiero di scrittori dell'illuminismo materialistico pi avanzato (dHolbach, Helvetius), ma il rovesciamento che in lui s'opera nell'uso del concetto di ragione di un'assoluta tipicit.

[SCHEMA] La scoperta del pessimismo degli antichi, (1823) porta allabbandono della poesia civile e del titanismo => vane sono la protesta e la lotta contro un dato di natura, non resta che la contemplazione della verit. Lo stile appare perlopi contemplativo, ironico, distaccato e rassegnato => progressivo abbandono della poetica del vago e dellindefinito. L'ideale il saggio antico (= stoico) la cui caratteristica latarassia.

1822-1827 = periodo di crisi e passaggio


Il soggiorno romano, dal novembre del '22 all'aprile del '23 costituisce una cocente delusione per Leopardi e determina la crisi del '23: caratterizzazione negativa della natura e riconsiderazione problematica della civilt, da cui consegue l'allontanamento dalla poesia; Il periodo caratterizzato da una produzione in prosa (inizio della stesura delle Operette Morali) ma anche in poesia (Alla sua donna = canzone amorosa; Al conte Carlo Pepoli = l'epistola in versi sciolti su argomenti filosofico-civili tipici delle canzoni del 1818/22). La collocazione dei due testi poetici nella struttura dei Canti, di cui occupano il centro, serve a mettere in comunicazione la parte pi antica (canzoni e idilli) con quella successiva dei canti pisano-recanatesi = snodo formale: temi vecchi rappresentati da un punto di vista nuovo => critico negativo e pessimistico.

Operette morali
24 testi tra cui: Storia del genere umano Dialogo di Torquato Tasso e del suo Genio familiare Dialogo della natura e di un islandese Cantico del gallo silvestre Dialogo di Plotino e di Porfirio Dal 1823 al 1828 Leopardi abbandona la lirica (in quanto tramontano sia la poesia impegnata civilmente e patriottica delle canzoni, sia la rappresentazione di occasioni esistenziali di valore conoscitivo degli idilli, a favore di un bisogno di verit filosofica) e affida la propria visione del mondo e la propria posizione verso i contemporanei alla prosa poetica delle Operette Morali. [SCHEMA] Il poeta distingue tra: - comico antico = comico del corpo, basso, che deriva da operazioni sulla scena, - comico moderno = comico spirituale, di ambientazione squisita e di conversazione. Il comico di Leopardi la decostruzione di un mito, non costruisce niente (immoralismo). Per esprimere il proprio pensiero adotta in questo libro, con grande libert d'invenzione, forme letterarie consacrate da una tradizione che va dai greci agli illuministi: il dialogo; la raccolta di detti memorabili; l'elogio; l'apologo mitologico e filosofico; il manoscritto anonimo il frammento apocrifo. Tematiche principali sono: La natura nemica come perpetuo circuito di produzione e distruzione; la contraddizione insanabile tra esistenza e felicit; l'irrealt del piacere;

la noia; il valore universale della filosofia vera ma dolorosa; la polemica contro il secolo superbo sciocco; la polemica contro la visione antropocentrica; la morte come un evento da non temere; la compassione e la solidariet. Lo stile varia a seconda dei temi trattati. L'aspetto pi appariscente, tuttavia, la letterariet (schema generale del libro, inversioni delle singole operette, arcaismi, figure retoriche). Altra caratteristica dello stile quella che Leopardi chiama familiarit: essa si realizza attraverso metafore e paragoni tratti dalla vita quotidiana, costrutti e forme grammaticalmente irregolari, anacoluti e persino dialettalismi recanatesi. [SCHEMA]

1828

= 2 fase della poesia leopardiana: i Grandi idilli o Canti pisano-recanatesi

Canti pisano recanatesi


A Silvia Le ricordanze Canto notturno di un pastore errante dellAsia La quiete dopo la tempesta Il sabato del villaggio Il passero solitario Alla radice dei grandi idilli troviamo: Il pessimismo cosmico e, in genere, un pessimismo pi radicale La capacit del poeta di elevare la propria vicenda a simbolo della condizione umana La concezione della lirica come forma originaria della poesia La concezione della lirica come voce dellinteriorit del poeta che non imita la natura ma solo se stesso Lalternanza del linguaggio del vago con quello del vero. Temi principali sono: la caducit e la vacuit delle illusioni (A Silvia) la caduta delle speranze (Le ricordanze) la consistenza puramente immaginaria del piacere (La quiete dopo la tempesta; Il sabato del villaggio) lindifferenza della natura, il vero, il nulla e la noia ( Canto notturno di un pastore errante dellAsia)

1831-1837

= 3 momento = il socialismo leopardiano => Valorizzazione del momento sociale dell'esperienza umana. La contraddizione che Leopardi aveva finora cercato tra civilt e natura infine additata nella civilt. Alla civilt compete di acquistare la coscienza del vero (= male della condizione umana) su cui deve basarsi un nuovo modo di vivere => consapevolezza del male e del nemico comune, cio la natura, e necessit di un'alleanza (= titanismo di tutti gli uomini non solo dell'eroe). Compiere questa denuncia un dovere sociale. Il pensiero leopardiano assume cos i connotati di un progetto di civilt => Il poeta rivendica per s un atteggiamento eroico-agonistico nel rifiutare ideologie consolatorie e accusa la cultura che, incapace di sostenere il peso del vero, abbandona la via dellindagine razionale del reale e vuole il pensiero di nuovo schiavo dei dogmi e delle ideologie

1831-1837 = la 3 fase della poesia leopardiana l'ultimo Leopardi


Sul piano tematico possiamo individuare tre direzioni fondamentali: amore come passione concreta e vissuta => Ciclo di Aspasia riflessione filosofica in ottica negativa e antiidealistica mirata ad una solidariet fondata sulla disillusione => Ginestra l'intervento ideologico politico per rifiutare i miti moderati di progresso e di riforma sociale => Palinodia e Paralipomeni Lamore per Fanny Targioni Tozzetti restituisce a Leopardi la coscienza del presente e una nuova percezione della vita. La delusione cocente che deriva dalla passione d origine a questo ciclo di 5 componimenti: Il pensiero dominante, Amore e morte, Consalvo, Aspasia, A se stesso. [SCHEMA] [SCHEMA]

La Ginestra
Questo canto in una suprema sintesi d la misura della arte e della mente di Leopardi. Canto di alto respiro sociale, promana la severa morale della dolorosa concezione leopardiana della vita, la quale persuade gli uomini ad aiutarsi per meglio condurre questa misera vita e cos opporsi alla nemica natura. Per questa origine polemica la Ginestra svolge il ragionamento come una orazione divisa in varie parti: preludio descrittivo, appiglio per il passaggio alle considerazioni filosofiche con lapostrofe contro il secolo sciocco e vile; correzione della filosofia ottimistica con la sentenza dell'infelicit universale ad opera della natura; conseguenza, che da ci deriva per gli uomini, di considerarsi confederati nella guerra comune contro la nemica. Il ragionamento assai fallace, poich il sistema materialistico contraddetto in ogni istante dal sentimento vivo del poeta => anche la cosiddetta lotta contro la natura un moto di natura. Il sistema roussoviano capovolto e sradicato: gli uomini fondarono la societ per difendersi contro la nemica natura, la sola colpevole. Canto di protesta, di invettiva contro l800 e contro lo spiritualismo e il positivismo che vede nelle et future epoche sempre migliori (cosa che per Leopardi falsa). Il poeta protesta contro il rifiuto della ragione di alcuni romantici e vede nel secolo romantico un regresso perch abbandona la ragione L'epigrafe iniziale allude alla polemica condotta nel canto contro le idee contemporanee: tenebre = concezione spiritualista e ottimista, fede nel progresso e nell'ordine provvidenziale; luce = consapevolezza della tragica condizione affettiva dell'uomo. Nella Palinodia al marchese Gino Capponi, componimento poetico di natura satirica inserito nei Canti, Leopardi polemizza contro l'ottimismo progressista degli ambienti moderati e cattolico liberali di Napoli e Firenze.Il poemetto in ottave Paralipomeni della batracomiomachia si presenta quale continuazione (paralipomeni significa cose tralasciate) della pseudoomerica

Batracomiomachia (= guerra dei topi e delle rane) tradotta da Leopardi in tre diverse versioni. La trama allude alle vicende del regno di Napoli nel 1815 e i moti del 1820/21 e costituisce una satira sia dell'intervento austriaco a Napoli sia dell'operato dei patrioti italiani.

Leopardi e il Romanticismo:
Leopardi entra nel dibattito dalla parte dei Classicisti ma la sua posizione originale. I testi con i quali partecipa al dibattito sono: 1)Lettera ai compilatori della Biblioteca Italiana, in risposta all'articolo della de Stael. 2)Discorso di un italiano sulla poesia romantica, in risposta alla recensione del di Breme al Giaurro di Byron. 3) Discorso sopra lo stato presente dei costumi italiani. 4) Zibaldone di pensieri . 1) Lettera ai compilatori della Biblioteca Italiana: Lantichit pi vicina di noi alla natura incorrotta. Tale posizione si riconnette al gusto del Purismo - che esprimeva un'esigenza di ritorno alla natura, di esaltazione della freschezza narrativa contro la magniloquenza retorica da un lato e l'aridit razionalistica dall'altro - e si riconnette alla prima fase del pessimismo leopardiano. 2) Discorso di un italiano sulla poesia romantica (1818): Romantici => poesia dal visibile all'invisibile, dalle cose alle idee, dal corporale al metafisico recidendo il legame fra poesia e natura e prendono atto del distacco della civilt dalla natura e della contrapposizione tra ragione e natura.Leopardi => poesia capace di servirsi dei sensi per provocare un effetto forte, che abbia la funzione di ristabilire sul piano dell'immaginazione quel rapporto diretto con la natura che la civilt e la ragione vanno distruggendo perch la funzione della poesia consiste nel mantenimento di quel legame con la natura a dispetto della ragione e della civilt; La poesia deve avere una funzione sociale ma:per i romantici la letteratura = uno strumento di trasformazione, al limite della propaganda, per Leopardi = tenere desti i modi di sentire caratteristici dell'uomo. 3) Discorso sopra lo stato presente dei costumi italiani: Il testo dimostra l'ostilit del Leopardi nei confronti del medioevo quando si arrivati alla barbarie e si finito con il fuorviare anche i concetti di patetico e di sentimentale. Leopardi registra la distanza tra l'Italia, dove manca un sistema di valori e di norme da tutti riconosciuto e accettato che costituisca la struttura sociale moderna, e gli altri grandi paesi europei. L'Italia, per la sua arretratezza, si mantiene pi vicina alla natura e, pertanto, pu smascherare l'artificiosit dei valori della civilt.

4) Zibaldone di pensieri
E il diario di lavoro che Leopardi scrive tra il 1817 e il 1832 (pubblicato postumo). Il testo di straordinario interesse sia a una lettura in sequenza sia rispetto alle altre opere dello scrittore, per i seguenti motivi: documenta lo svolgimento delle riflessioni leopardiane (fase del pessimismo storico e della maturazione del pessimismo cosmico); contiene riflessioni storico filosofiche sullo svolgimento delle civilt, sulla Rivoluzione francese, sull'evoluzione degli ordinamenti politici; contiene dichiarazioni di poetica e riflessioni di critica letteraria;

presenta l'enunciazione o la variazione o lo sviluppo di motivi poetici e filosofici trattati nei Canti o nelle Operette Morali; pu essere letto non soltanto strumentalmente, cio in funzione di altre opere leopardiane, ma come un'opera autonoma, nella successione vita delle sue pagine;

Principali temi trattati sono: meditazione sulla forza oscura che trascina gli uomini e le cose; invocazione della morte e memorie sulla propria vita; tema della noia, tema delle illusioni, la teoria del piacere; necessit dellazione e osservazioni sulla societ; questioni letterarie e appunti sugli studi e le letture svolte; riflessione sul Cristianesimo (prima visto come principale illusione poi come causa prima del cambiamento della concezione del dolore nel mondo moderno => favore di Dio)

Punti di contatto di Leopardi con il Romanticismo europeo


Esaltazione della soggettivit come fonte di poesia: la poesia non pi accomunata alle arti figurative, ma alla musica, arte soggettiva e romantica per eccellenza. Primato della lirica, forma originaria e assoluta della poesia: con Leopardi si compie in Italia il passaggio, che altri autori svolgono in Europa, dalla lirica come genere poetico fra gli altri alla lirica come forma originaria e assoluta della poesia. Essa deve essere dotata di capacit esclusive, come quella di cogliere luniversale nel particolare, di esprimere linfinito in modo finito e di manifestare lininterrotto movimento dellimmaginazione. Superamento della concezione classicista di poesia come imitazione della natura: Leopardi riconosce che ai moderni non pi consentita una poesia puramente di immaginazione, che prescinda dalla conoscenza del vero: la poesia moderna non pu non avere un carattere riflesso e sentimentale. Affinit e complementarit di poesia e filosofia: Leopardi perviene alle stesse conclusioni di alcuni teorici del Romanticismo, come Schlegel, Novalis Hoelderlin, Hegel che negli stessi anni riflettevano sul rapporto poesia-filosofia => il poeta e il filosofo sono affini entrambi non arretrano di fronte alle conclusioni della ragione circa il vero, ma le fanno interamente proprie.