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OTORINOLARINGOIATRIA 06/02/2018

Federica Tamburella ( 14:00 ALLE 16:00 ) Gabriele Furnari (16:00 alle 18:00)
Argomenti: laringe, innervazione, vascolarizzazione della regione farinegea, funzione della laringe, glot-
tide fonatoria e respiratoria, mucosa di rivestimento, differenze della laringe nell’adulto e nell’età dello
sviluppo e differenze di genere, corde vocali, pieghe vestibolari, vocal tract

L'espressione verbale(che vedrete non solo quest'anno, ma anche nel corso dei tre anni) è il risultato della
funzionalità di molti organi, quindi è una funzione molto complessa ed è caratteristica, come il linguaggio,
dell'uomo.
Da questa immagine vedete quanti sistemi sono coinvolti proprio nella fonazione:
 l'apparato respiratorio
 la laringe
 la cavità di risonanza
 le articolazioni che denominiamo come vocal tract
 il sistema uditivo
 il sistema nervoso centrale.
Se non ci fossero il sistema uditivo e il SNC il nostro rimarrebbe solo un'emissione di suoni senza che a questi
si possa poi attribuire un significato. Per esempio i bambini sordi dall'età cosiddetta preverbale quindi i
bambini sordi dalla nascita come sapete non parlano. Non parlano perchè l'acquisizione del linguaggio passa
attraverso la percezione del linguaggio. Dobbiamo avere un buon apparato uditivo che ci dà la possibilità di
percepire non solo quelli che sono i suoni in questo caso, ma soprattutto quello che è il linguaggio, quindi
l'espressione verbale. Ma non basta perchè questi suoni, queste espressioni verbali non solo bisogna
percepirli ma è necessario che il SNC li elabori e quindi a quel punto le parole acquisiscono un significato. Per
quanto riguarda invece gli altri sistemi che vediamo al di sopra del sistema uditivo e del sistema nervoso
centrale sicuramente quello che è più importante tra l'apparato respiratorio e la cavità di risonanza e
l'articolazione è sicuramente la LARINGE. Se non ci fosse la laringe non si potrebbero emettere i suoni, è
proprio il posto dove avviene la produzione dei suoni che poi attraverso l'articolazione (quindi quello che è il
vocal tract) viene fuori e si tramuta in espressione verbale.

L'apparato respiratorio ha la sua funzione fondamentale nell'emissione dell'aria quindi la fase espiratoria,
attraverso la quale l'aria che passa attraverso la laringe viene poi trasformata in un suono ben definito.
Fondamentale sia nella produzione del suono sia, come vedremo, nella qualità della produzione del suono.
Ma senza ombra di dubbio quella che è la condizione necessaria perchè ci sia la produzione verbale è
sicuramente la laringe, difatti vedremo come nei pazienti ai quali viene asportata la laringe per un tumore,
questi non potranno più parlare per le vie naturali proprio perchè viene a mancare la struttura fondamentale.
Partiamo proprio dalla laringe perchè la conoscenza dell'anatomia e della fisiologia di quest'organo per il
logopedista è fondamentale. Deve conoscerla come le vostre tasche perchè è l'organo fondamentale col quale
andrà ad operare.

LA LARINGE
La laringe è un organo impari all'interno del collo ed è mediano quindi si trova lungo la linea mediana e se
vogliamo parlare della estensione di fatto esistente dall'alto verso il basso possiamo dire che va
orientativamente da C3/C4 fino alla C6, quindi dalla terza/quarta vertebra cervicale fino alla sesta vertebra
cervicale. A C3 in prossimità della terza vertebra cervicale troviamo l'osso ioide che è un osso fondamentale
con cui la laringe ha un rapporto intimo direi, nel senso che gli sta proprio attaccata, All'interno del collo si
trova circondata da strutture piuttosto importanti sia anteriormente sia lateralmente che posteriormente.
Anteriormente troviamo uno degli organi più importanti che è la ghiandola tiroidea che le sta proprio davanti.
Vedete già si intravede quella che è la struttura della laringe. Quello che vediamo in alto e prima di tutto è
l'osso ioide di cui parlavo, l'osso a cui è sospesa la laringe. Un'altra struttura che vediamo sotto è lo scudo
tiroideo e già parliamo di laringe. Lateralmente abbiamo i grossi vasi quindi la giugulare e l'arteria carotide e
poi posteriormente abbiamo l'esofago.
Abbiamo detto che in alto sta sospesa con l'osso ioide, in basso è in contiguità con la trachea. Vedete proprio
lo stretto legame che c'è con i grossi vasi del collo. Una delle funzioni importanti della laringe, oltre a quella
fonatoria è proprio la protezione delle basse vie aeree dalla possibilità che possa penetrare acqua cibo e corpi
estranei.
La laringe è un organo molto complesso dal punto di vista anatomico, è un insieme di strutture in particolare
fibro-cartilaginee cioè delle strutture cartilaginose messe insieme tra di loro da tessuto fibroso. Questo
tessuto fibroso in alcuni punti è più spesso e costituisce medicamenti in altre zone è meno spesso e costituisce
delle membrane. I legamenti e le membrane della laringe sono importanti perchè mettono in connessione le
varie strutture le une con le altre fino poi a dare la forma che poi assume la laringe per espletare le sue
funzioni. Intanto vediamo lo scheletro fibro-cartilagineo. Questa è una visione posteriore della laringe, si
vede che è posteriore da come vedo le varie strutture cartilaginee. Partiamo dal basso:
-la cartilagine cricoidea: quella che si attacca al primo anello tracheale quindi costituisce un po' la base della
laringe.
-cartilagini aritenoidee: sono collegate direttamente alla cartilagine cricoidea e hanno l'aspetto di due
triangolini o due piramidi e sono fondamentali soprattutto per la funzionalità fonatoria. Senza le aritenoidi
non si può parlare, almeno una deve essere funzionante.
-cartilagine tiroidea: che si collega alla cricoidea tramite la porzione più in basso. E' la cartilagine più grande
della laringe.
-cartilagine dell'epiglottide che si trova nella porzione mediale posteriore della cartilagine tiroidea. Ha una
caratteristica forma a foglia.

Come si vede che è posteriore? Perchè si vede la cartilagine cricoidea che ha una forma ad anello con castone
dove il castone è posteriore. Nella porzione superiore del castone lateralmente abbiamo le faccette articolari
per le cartilagini aritenoidee, mentre un'altra cosa che possiamo vedere sono quelle strutture membranose
legamentose che vi avevo detto. Qua si comincia a vedere una struttura che fa da collegamento tra il margine
superiore della cartilagine tiroidea e l'osso ioide: è la membrana tiroioidea, membrana importantissima.
Mentre qua vediamo il ligamento tiroioideo. Un'altra zona di legame è il ligamento tiro-cricoideo.
Le cartilagini aritenoidee hanno delle zone importantissime che dobbiamo riconoscere nella porzione mediale
che è il processo vocale, mentre lateralmente abbiamo il processo muscolare. Queste sono strutture
importantissime che poi vedremo come sia il processo vocale che muscolare si vanno ad inserire i muscoli
che sono fondamentali per la funzione della laringe. Poi abbiamo le cartilagini che sono di riempimento che
stanno al di sopra la cartilagine aritenoidea che se non hanno importanza dal punto di vista funzionale.
Questa invece è un'immagine laterale della laringe e vediamo meglio quella che è la cartilagine più grande
della laringe cioè la cartilagine tiroidea. Anche qua ci sono zone importanti da riconoscere; nella zona mediale
abbiamo l'incisura della cartilagine tiroidea che è il cosiddetto pomo d'Adamo.
Qua vediamo un'altra importante struttura della cartilagine tiroidea che è il corno inferiore che lega la
cartilagine cricoidea, superiormente abbiamo il corno superiore che lega attraverso il legamento con l'osso
ioide. Quella che vediamo anteriormente è un'altra membrana importante della laringe che è la membrana
cricotiroidea, un'altra membrana importante è la cricotracheale. Come vedremo in seguito abbiamo
membrane intrinseche ed estrinseche e legamenti intrinseci ed estrinseci (la stessa cosa vale per i muscoli
della laringe). Il termine intrinseco ed estrinseco dipende dal fatto se per esempio la membrana il legamento
o il muscolo ha le sue intenzioni all'interno delle strutture laringee oppure se ne ha una all'interno della
struttura laringea e un'altra all'esterno della strutture laringea e allora in quel caso è estrinseca. Se invece la
tagliassimo nella linea mediale vediamo come appare all'interno la laringe, vediamo un altro ligamento
importante che è quello vocale,altro ligamento che vediamo è il ligamento tiro-epiglottido che tiene insieme
la cartilagine epiglottide (che altrimenti se ne andrebbe per i fatti suoi) con la cartilagine tiroidea. Altro
ligamento importante è quello che vediamo sopra che è il legamento ioepiglottico.
E' molto importante perchè se noi tracciamo una linea immaginaria sopra questo legamento dividiamo
l'epiglottide tra quella che viene definita l'epiglottide sopraioidea da quella che è della porzione prettamente
laringea. Quindi la porzione che sta al di sopra di questo legamento è la porzione sopraioidea dell'epiglottide
che come vedremo avrà un significato importantissimo dal punto di vista funzionale e anche negli interventi
chirurgici di oncologia laringea. Un'altra struttura importante della cartilagine tiroidea è la linea obliqua,ed è
importante perchè è una zona di inserzione di muscoli estrinseci della laringe.
Un elemento importantissimo dell'anatomia laringea è l'angolo che viene formato dalle due lamine. L'angolo
dietro della cartilagine tiroidea è diverso nel maschio e nella femmina. Questo è uno degli elementi che ci fa
distinguere il timbro vocale tra uomo e donna, perchè da questa diversa apertura dipenderà la maggiore o
minore tensione delle corde vocali ecco perchè il timbro della voce che viene emessa è diverso.

DOMANDA: Nel bambino in crescita invece come sono?


RISPOSTA:Nel bambino in crescita non cambia solo l'angolo che non è cosi acuto nel bambino (è più
rotondeggiante) ma cambia soprattutto la struttura delle corde vocali e cambia anche la posizione della
laringe che è diversa rispetto a quella dell'adulto. La faccetta articolare tiroidea è quella in cui si articola il
corno inferiore della cartilagine tiroidea,invece quella superiore abbiamo detto la faccetta articolare per le
cartilagini aritenoidee.
Io ho esaltato molto le aritenoidi perchè la funzionalità vocale è specifica dell'espressione verbale dell'uomo.
Poi vedremo come la funzione laringea si diversifica a seconda della zona di laringe che andiamo ad esaminare,
dall'alto verso il basso si modifica l'importanza funzionale. Qua abbiamo tutti i legamenti che vi ho elencato
quasi tutti .Abbiamo parlato poco fa del legamento ioepiglottico che è sicuramente un legamento estrinseco
perchè è un anello di congiunzione tra l'epiglottide e l'osso ioide. Il legamento tiroioideo la stessa cosa. Il
legamento vocale non può che essere intrinseco, così come il legamento cricotracheale.
Nella porzione mediale vedete come la membrana tiroioidea lì dove si ispessisce dà luogo al legamento
tiroioideo.
Parlando proprio di legamenti di membrana vedete come il legamento tiroepiglottico, il legamento
ioepiglottico sopra e la membrana tiroioidea vanno a delimitare questo spazio compresa l'epiglottide. Questo
spazio (che non è vuoto,è riempito di tessuto connettivo lasso)denominato tiroioepiglottico è uno spazio
importantissimo perchè come vedremo rappresenta una zona in cui le flogosi, processi espansivi possono
facilmente diffondersi senza dare alcuna sintomatologia.
Questa bellla struttura fibrocartilaginea è rivestita da muscoli perchè senza muscoli non ci può essere
funzionalità. Passiamo a vedere quelli che sono i muscoli intrinseci.
Abbiamo il muscolo aritenoideo obliquo e il muscolo aritenoideo trasverso, ma quello che vediamo qua
importantissimo è il cricoaritenoideo posteriore (c'è anche il cricoaritenoideo laterale).Comincio a dirvi già
da subito che procedendo dall'alto verso il basso la funzionalità di questi muscoli e quindi conseguentemente
della laringe cambia. Mentre la funzione più in alto è prevalentemente di deglutizione e in parte protezione
delle vie respiratorie, man mano che si va verso il basso predomina la funzionalità di tipo fonatorio e
respiratorio per abbandonare la funzione deglutitoria. Da una visione laterale vediamo il cricoaritenoideo
posteriore, anteriormente invece vediamo il cricotiroideo obliquo e il cricotiroideo verticale. Sia questi
muscoli che il cricoaritenoideo posteriore e anche il laterale hanno una funzione prevalentemente della
mobilità delle corde vocali, mentre i muscoli cricotiroidei hanno una funzione per quanto riguarda la qualità
della voce ma non tanto l'espressività verbale. Se sezioniamo il cricotiroideo obliquo e laterale al di sotto
troviamo il muscolo cricoaritenoideo laterale. Il cricoaritenoideo laterale e il cricoaritenoideo posteriore
trovano la loro inserzione nel processo muscolare dell'aritenoide. Allora se sono entrambi allo stesso processo
muscolare dell'aritenoide e uno e laterale e l'altro è posteriore è chiaro che essendo attaccati allo stesso
processo muscolare quando si contrae uno non si contrae l'altro, hanno una funzione opposta l'uno con l'altro.
Uno è adduttore e l'altro è abduttore. Troviamo poi i muscoli tiroaritenoidei che vanno dalla cartilagine
tiroidea all'aritenoide e il tiroepiglottico,sono fasci che partono dalla cartilagine tiroidea e vanno verso l'alto
dal tiroaritenoideo al tiroepiglottico.
L'aritenoideo trasverso e il tiroepiglottico hanno maggiore funzione durante la fase di deglutizione. All'interno
della laringe c'è il piano glottico. Abbiamo detto che posteriormente abbiamo il cricoaritenoideo posteriore
e laterale e l'aritenoideo obliquo e trasverso e cominciamo a vedere il muscolo vocale cioè il muscolo
tiroaritenoideo. Infatti vedete che ha la sua inserzione (soprattutto i fasci più mediali) nel processo vocale
della cartilagine aritenoidea. Questo è il nostro piano glottico ed è la struttura che ci consente di parlare e di
emettere dei suoni.

INNERVAZIONE
Abbiamo il laringeo superiore che serve per la sensibilità della laringe,ha un ramo motorio per un solo
muscolo che è il muscolo cricotiroideo;per il resto ha funzionalità sensitiva.
Mentre il ricorrente è il nervo motore importantissimo che dà la possibilità del movimento cordale.
Funzionalità dei principali muscoli.
La contrazione del muscolo cricotiroideo fa variare l'angolo dello scudo tiroideo. Se si contraggono tira in
basso lo scudo tiroideo e stira in qualche modo le corde vocali,mette tensione alle corde ecco perchè modifica
il timbro della voce.Vediamo qual è la funzione dei mucoli cricoaritenoidei laterali e posteriori. Se mettiamo
in contrazione i muscoli aritenoidei posteriori abbiamo un'apertura del piano glottico,perchè se il processo
muscolare viene tirato verso la linea mediale è chiaro che l'altro va nella direzione opposta quindi va ad aprirsi
lateralmente,quindi sono i cosiddetti muscoli abduttori perchè abducono le corde vocali.In questa fase
possiamo respirare perchè passa molta aria ma non possiamo parlare. La porzione opposta è data dai muscoli
cricoaritenoidei laterali ecco perchè ho detto che sono antagonisti. Quindi in questo caso il movimento sarà
al contrario nel processo vocale e quindi in questo caso avremmo le corde vocali in adduzione quindi in
posizione mediana. C'è una terza possibilità,di compromesso,quando le corde vocali si trovano a metà strada
in posizione paramediana.Che poi questa è anche una posizione di paralisi cordali cioè le corde rimangono in
una posizione intermedia che non è né una condizione di abduzione né di adduzione.
I tiroaritenoidei mettono in tensione le corde quindi anche questi hanno la funzione fonatoria mentre i
muscoli interaritenoidei che sono quelli che troviamo tra le due aritenoidi posteriormente, non hanno una
vera e propria funzione fonatoria ma compartecipano alla buona produzione del suono. In particolare
chiudono la porzione posteriore del piano glottico che come vedremo è una zona definita respiratoria perchè
ha più una funzione della fase respiratoria che della fonazione. In quella zona non abbiamo il legamento
vocale, questa è la cosiddetta zona interaritenoidea. Se non avessimo la funzione dei muscoli interaritenoidei
quella zona rimarrebbe non ben chiusa durante la deglutizione e potremmo avere problemi di inalazione.
Riassumiamo le principali funzionalità dei muscoli intrinseci:

 COSTRITTORI: muscoli cricoaritenoidei laterali, tiroaritenoideo, interaritenoidei, ariepiglottici.


 DILATATORI: cricoaritenoidei posteriori e il tiroepiglottico.

Gli altri muscoli estrinseci che servono a tappezzare la laringe nella sua parte più esterna sono i costrittori
faringei che si dividono in superiore medio e inferiore.

VASCOLARIZZAZIONE DELLA REGIONE FARINGEA

VASCOLARIZZAZIONE ARTERIOSA

 L’arteria laringea superiore e cricoidea sono rami dell’arteria tiroidea superiore che a sua volta è un
ramo dell’arteria carotide esterna.

 L’arteria laringea inferiore viene dall’arteria tiroidea inferiore che è un ramo della succlavia
 L’arteria Tiroidea superiore è un ramo della carotide esterna, in particolare il primo ramo, grazie ad
essa si fa la distinzione tra l’arteria carotide interna e l’esterna poiché l’arteria carotide interna non
ha diramazioni nel collo.

VASCOLARIZZAZIONE VENOSA:

Vena laringea superiore


Vena laringea inferiore

FUNZIONI DELLA LARINGE


Vediamo quali sono le molteplici funzioni della laringe per quanto riguarda i processi che stanno alla base
della funzione fonatoria e della comunicazione.
Finora abbiamo visto la funzione funzionale della laringe, la porzione superiore ha un maggiore impegno nella
deglutizione mentre la porzione inferiore ha un ruolo maggiore nella funzione respiratoria e fonatoria.
Un altro elemento importante della funzionalità laringea è che la laringe rappresenta l’incrocio delle due vie
digestiva e respiratoria, un fatto non indifferente poiché un’alterazione di questo meccanismo
rappresenterebbe un rischio importante anche in termini di sopravvivenza.
In questo crocevia ci sono delle strutture importanti tra cui lo sfintere glottico della laringe, dove sono
localizzate le corde vocali, poi abbiamo lo sfintere esofageo superiore che sta in un piano più basso rispetto a
quello glottico, lo sfintere velofaringeo e lo sfintere glossopalatale.
Dall’alto verso il basso avremo lo sfintere glossopalatale, istmo della fauci, lo sfintere velofaringeo che si
abbassa e da la possibilità al cibo di proseguire e poi abbiamo lo sfintere glottico e lo sfintere esofageo
superiore.
Il vero crocevia è rappresentato dallo sfintere glottico, perché se non funziona questo meccanismo il cibo/
l’acqua/ il corpo estraneo può prendere una via sbagliata.
Quando i bambini inalano i corpi estranei avviene proprio questo, non c’è la chiusura dello sfintere glottico e
lo sfintere esofageo anziché aprirsi si chiude. Al passaggio del bolo quindi la rima glottica rimane aperta ed il
cibo/corpo estraneo non va in esofago.
Se non funziona il glossopalatale o il velofaringeo invece è un problema più lieve perché al massimo possiamo
trovarci un po’ di acqua/cibo nel naso.

GLOTTIDE FONATORIA E RESPIRATORIA


A livello della rima glottica ( piano in cui troviamo le corde vocali e posteriormente le aritenoidi) la funzione
è diversa, distingueremo la glottide fonatoria e la glottide respiratoria.
GLOTTIDE FONATORIA

Abbiamo una Porzione intramembranosa, la porzione che sta all’interno del legamento vocale che ha
funzione fonatoria e rappresenta due terzi della rima glottica.

GLOTTIDE RESPIRATORIA

Porzione posteriore, che è intercartilaginea e si trova tra le due aritenoidi posteriormente, viene detta
rima glottica posteriore o commissura interaritenoidea, ha funzione respiratoria e rappresenta un
terzo della rima glottica.

Le strutture muscolari della laringe sono rivestite da mucosa e ciò fa si che l’aspetto cambi rispetto alle
immagini che abbiamo visto in precedenza.
Le corde vocali vere hanno un colorito bianco perlaceo.
Il ventricolo di morgagni è una struttura che si allontana dalle corde vocali, che sale ed il suo limite è
rappresentato dalle cosiddette false corde.
Siamo nella zona del cono elastico o membrana cricotiroidea

La zona inferiore in cui vanno ad unirsi le corde vocali è una zona importantissima che è denominata
commissura anteriore. Da essa, approssimativamente ad un centimetro circa, troviamo il picciolo
dell’epiglottide, una porzione che si inserisce nella cartilagine tiroidea dell’epiglottide.

Il ventricolo di Morgagni serve a far scivolare la mucosa cordale.


Alcuni pazienti presentano una disfonia perché usano male le corde vocali, è il caso soprattutto delle persone
in sovrappeso che presentano la zona delle false corde molto sviluppata, durante gli atti di fonazione capita
che le false corde si accostano prima delle corde vocali, si verifica anche nei pazienti a cui è stata tolta una
corda vocale che tendono a compensare con la falsa corda.

MUCOSA DI RIVESTIMENTO
La mucosa di rivestimento della glottide è un epitelio pavimentoso pluristratificato non cheratinizzato, ci sono
delle patologie causate dal fatto che l’epitelio si cheratinizza.

Nell’epitelio abbiamo una membrana basale molto sottile, costituita da:


1. Lamina lucida
2. Lamina densa
3. Area sottobasale
La funzione principale della membrana basale è quella di fare da collante tra l’epitelio sovrastante e la zona
sottostante che è la lamina propria.
La struttura della lamina propria è fondamentale per la funzionalità vocale, si distingue in:
1. Strato superficiale ( spazio di Renke)
2. Strato intermedio ( ricco di fibre elastiche)
3. Strato profondo (ricco di fibre collagene)
I due strati più profondi vanno a costituire il legamento vocale.
Lo spazio di Renke è ricco di sostanza amorfa ed è questo che lo rende particolarmente vulnerabile
all’accumulo di liquidi, l’edema di Renke, una patologia che riguarda le corde vocali esiste proprio perché
esiste questo spazio di Renke.
Quando avviene un’alterazione nella struttura della membrana basale si ha l’insorgenza dei noduli cordali.
La lamina propria che ha uno spessore di un millimetro, lo strato superficiale è scarso di tessuto fibroso.

STRUTTURA DELLA LARINGE NEGLI ADULTI E NEI BAMBINI


Ci sono elementi che fanno sì che la laringe sia differente strutturalmente negli adulti e nei bambini, intanto
la lunghezza e in secondo luogo l’altezza (della laringe). Nel bambino la laringe è più alta e la si definisce una
laringe Narinale, questa è la condizione per la quale il bambino può espletare la suzione.
Il bambino non possiede i tre strati della lamina propria e i due più profondi che vanno a formare il legamento
vocale. E’ costituita infatti da un tessuto connettivo lasso e non ha il legamento vocale. Con l’acquisizione del
linguaggio e la crescita, vediamo che si va a formare la struttura normale della glottide e la struttura cordale,
cambia il timbro vocale (in quel momento ci accorgiamo che la struttura cordale è maturata).
La particolare lassità dei tessuti nei bambini, li predispone ad una patologia, che è presente nei bambini ma
non negli adulti, la cosiddetta laringite ipoglottica, una forma di laringite in cui si ha l’edema. Può essere di
un’entità talmente importante che il bambino deve essere tenuto sotto osservazione continua, con terapia
antibiotica e cortisonica ad alto dosaggio (bisogna controllare continuamente l’attività respiratoria, perché
può comportare una difficoltà respiratoria piuttosto grave, in alcuni casi si dovrà incorrere ad una
tracheotomia temporanea, nell’attesa che si risolva il problema).

Vi è una differenza anche tra la struttura della laringe


nell’uomo rispetto a quella nella donna.
La porzione libera dell’epiglottide è distinta in due
facce, una faccia cosiddetta laringea e una faccia
esteriore linguale.

CORDE VOCALI
Le corde vocali, o pliche vocali, sono localizzate nella laringe, nella parte superiore della trachea. Questi lembi
tendinei si aprono nell'inalazione e si chiudono durante la deglutizione e la fonazione, provocando delle
vibrazioni e modulando l'aria emessa dai polmoni per produrre linguaggio e suoni. Le corde vocali sono
composte da infusioni della membrana mucosa che si estendono orizzontalmente attraverso la cavità
mediana della laringe.
Le pieghe vestibolari, o false corde vocali, sono formate dallo strato superiore della membrana; le vere corde
vocali sono formate dallo strato inferiore della membrana. I ventricoli laringei si estendono lateralmente e si
trovano tra le pieghe vestibolari e vocali. Su entrambi i lati della cavità mediana laringea, tra le pieghe
vestibolari e vocali, la mucosa si gonfia lateralmente per formare dei vasi chiamati ventricoli laringei.
I sacculi laringei sono estensioni tubolari di ciascun ventricolo antero-superiore tra la piega vestibolare e la
cartilagine tiroidea. Le pareti di questi sacculi contengono molte ghiandole mucose, che lubrificano le pieghe
vocali.
Nella fase inspiratoria la funzione respiratoria è in competizione con la funzione deglutitoria. Nella fase
espiratoria la funzione respiratoria è in competizione con la funzione fonatoria.
Tutto ciò che sta al di sopra del piano epiglottico fa parte del vocal tract, che contribuisce al timbro vocale e
all’articolazione della parola.
I movimenti degli sfinteri devono essere ben coordinati e funzionare bene.
Osservando l’evoluzione dell’uomo nella struttura del massiccio facciale, possiamo osservare che negli
antenati la struttura della bocca aveva maggior volume, per la sua maggiore importanza, con il passare del
tempo però le strutture si sono raffinate e il numero dei muscoli è aumentato. E’ importante che ci siano due
vie distinte e separate, narici per inspirare e bocca, che sfrutta l’aria inspirata, per articolare la parola.