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Spalla congelata Parte I

La spalla congelata, altrimenti chiamata capsulite adesiva, consiste in una patologia che
causa dolore e rigidità a carico della spalla stessa. Si tratta di una condizione ingravescente
con il passare del tempo se non adeguatamente trattata.

Dopo un periodo di peggioramento, la capsulite adesiva tende spontaneamente a


migliorare, ma ciò può avvenire molto lentamente (fino a 3 anni di tempo). La fisioterapia
in questa condizione ha un ruolo fondamentale in quanto tramite tecniche di terapia
manuale, mobilizzazioni passive ed esercizio attivo riesce a restituire la funzionalità persa
della spalla.

L’età in cui la capsulite adesiva è più frequente è tra I 40 e 60 anni, più frequente nel sesso
femminile. In aggiunta essa è correlate con patologie metaboliche come il diabete.

Decorso della patologia


Viene chiamata capsulite in quanto si assiste all’alterazione della struttura della capsula
che riverse l’articolazione glenomerale. La capsula infatti si inspessisce e diviene rigida con
una conseguente limitazione del movimento e dolore. Il termine invece adesiva proviene
dal fatto che l’inspessimento della capsula generi delle vere e proprie adesioni delle
strutture connettivali. In altri casi tramite studi si è visto come sia possibile riscontrare
anche una riduzione del liquido sinoviale.

La clinica è caratterizzata da una condizone di dolore che spesso si irradia lungo tutto il
braccio. Il dolore è prettamente notturno in condizione di riposo, oppure trafittivo
nell’eventualità di un moviemento improvviso della spalla.

Il decorso della patologia si sviluppa in 3 fasi:

Stage 1: Freezing

Nella fase di congelamento si ha un peggioramento del dolore che rende impossibile


qualsiasi movimento della spalla se non in maniera molto limitata e di pochi gradi.
Tipicamente questa fase dura circa 6-9 settimane.

Stage 2: Frozen

In questa fase il dolore può diminuire ma la condizione di impossibilità e rigidità del


movimento permane. Si tratta della fase più lunga e duratura che in media dura dai 4 ai 6
mesi. Qui il movimento può essere molto difficoltoso e limitante nella maggior parte delle
attività della vita quotidiana.

Stage 3: Thawing

Fase di “scongelamento”. Lentamente si riacquista mobilità e forza. Ciò può richeidere


lunghi periodi, dai 6 mesi ai 2 anni nei casi più gravi.

Cause
The causes of frozen shoulder are not fully understood. There is no clear connection to arm
dominance or occupation. A few factors may put you more at risk for developing frozen
shoulder.

Diabetes. Frozen shoulder occurs much more often in people with diabetes. The reason for
this is not known. In addition, diabetic patients with frozen shoulder tend to have a greater
degree of stiffness that continues for a longer time before "thawing."

Other diseases. Some additional medical problems associated with frozen shoulder include
hypothyroidism, hyperthyroidism, Parkinson's disease, and cardiac disease.

Immobilization. Frozen shoulder can develop after a shoulder has been immobilized for a
period of time due to surgery, a fracture, or other injury. Having patients move their
shoulders soon after injury or surgery is one measure prescribed to prevent frozen
shoulder.
Spalla congelata parte II
Valutazione funzionale

Dopo aver discusso la sintomatologia e la storia clinica, si effettua una valutazione


distrettuale della spalla.

Essa si compone di un esame del rom su tutti i piani del movimento sia passivamente,
svolto dal terapista, ma anche attivamente dal paziente. Nel caso vi sia una capsulite
adesiva la limitazione compare su tutti i piani con maggior enfasi nei movimenti di
intrarotazione e extrarotazione si attivamente che passivamente.

Diagnositica per immagini

Alti test che si prendono in considerazione:


-RX primariamente per escludere altre cause.
-RMN, risonanza magnetica per visualizzare sia le parti ossee che le parti molli. In una
vera capsulite adesiva non vi sono alterazioni di queste strutture ma può essere visibile
un’alterazione della capsula come in figura.

-Ecografia per visualizzare le parti molli (muscoli, tendini)

Trattamento

Il focus del trattamento è in una fase iniziale quello di controllare il dolore e restituire
mobilità alla spalla.
Il trattamento di elezione è sempre quello di natura conservativa mediante
antiinfiammatori non steroidei quali aspirina e ibuprofene per il controllo del dolore al
bisogno.

Per quanto riguarda la fisioterapia, vengono svolti esercizi per la mobilità sia in studio che
a casa. Questi esercizi includono sia una parte di stretching ed una parte per il recupero del
ROM. Tre esempi di esercizi che possono essere proposti sono:

-Automobilizzazione per la flessione: con l’arto non affetto si afferra l’arto affetto e si
effettua una flessione sino al massimo rom consenti

-Crossover Arm stretch: si tratta di un’abduzione sul piano coronale

-Sleeper stretch: paziente che giace di fianco sull’arto affetto posto a 90 gradi di flessione e
90 gradi di flessione di gomito. Con l’arto non leso imprimo un movimento in
intrarotazione della spalla affetta sino al massimo rom consentito.

Nell’immagine 2 vengono messe a paragone in artroscopia una spalla sana ed una spalla
con capsulite adesiva (frozen shoulder).