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Parte extratestuale

In poche parole

Giovanni Verga
o
Appartenente al verismo (/realismo europeo)
o
Fine dell'1800
o
1840-1920

Luigi Pirandello
o
1867-1936

Col passare degli pochi anni


o
Pirandello considerato un autore del novecento
o
Verga considerato l'autore dell'Ottocento (l'ultimo vero)
GIOVANNI VERGA

Appartenete al realismo che:


o
una corrente letteraria sviluppata in Francia, Italia, Germania, Russia. Di
Stendhal, Victor Hugo. Il realismo la parte letteraria del positivismo.

Positivismo una corrente culturale-filosofico che domina l'Europa


verso la fine dell'1800. Esso crede nel progresso scientifico che consentir
all'uomo di comprendere la realt. (-Ci che non puoi spiegare, non esiste.).
o
Gli autori realisti tendono a riprodurre nelle proprie opere letterarie un'intera
struttura sociale. Cio, uno scrittore verista si comportava come un antropologo,
cos cominciava ad osservare un pezzo del mondo, della societ del quale vuole
tirare una storia. Per descriverlo, deve andarlo a vedere. (elementi economici,
cultural, linguistici), e da questi dati tira fuori un'opera letteraria. Anche se i
personaggi sono inventati, devono muoversi in un ambiente il pi possibile reale,
vero. Romanzi famosi di Verga:

I malavoglia [:quelli con la volont malata, che volgiano male,


persone che compiono scelte sbagliate]. (romanzo)

Si svolge in un vero piccolo paese siciliano, che si


chiama Acitrezza. I protagonisti fanno i lavori che si facevano
qua: contadini e pescatori. Quando si muovono, si muovono
veramente nelle strade del paesaggio. Ma il suo intenzione
descrivere relazioni sociali, non la natura (!). Questi personaggi
non hanno un grandissimo approfondimento psicologico. Hanno
emozioni, ma pi forte delle loro emozioni sono le loro interessi,
il loro ruolo nel contesto sociale. Ad esempio, il protagonista
descrive 'Ntoni (Antonio) vuole governare la sua famiglia, ma
non descrive il motivo psicologico, ma quello che interessa Verga,
il suo posto sociale.

Mastro don Gesualdo- mastro - maestro nel senso artigiano; don


- anziano importante; Gesualdo - cognome siciliano (romanzo)

Cavalleria rusticana - cavalieri contadini.

Storie di una capinera- (: testa nera)

Tutti questi personaggi sono chiamati i vinti (: coloro


che sono stati vinti). Ai margini della societ ottocentesca. A
vincerlo sono le forze naturali che rappresentano un'altra cosa: ci
che lui non pu mettere nel romanzo, perch questi soni
indescrivibili ed agiscono dall'esterno. Classi dominanti:

Borghesia

Proletariato

Quindi il mare, la siccit sono rappresentazione


di queste storiche, e le persone son vinte, perch l'unico
modo con cui potrebbero vincere, sarebbe se loro entrassero
nella modernit, cio abbandonare le loro tradizioni.

Lui sembra a riprendere del socialismo (:


divisone dei gruppi scontranti tra di loro, e lo scontro porta
avanti la trasformazione sociale.).

Verga fa una sottile critica al positivismo:


va bene il progresso, ma quello schiaccia qualcuno
indietro.

Verga non ritiene possibile che l'uomo


prevalga sulle forze naturali. (secondo distacco dal
positivismo.) questo un lungo scontro tra la
civilizzazione e la natura. convinto di questi
principi, MA lui non attribuisce nessuna funzione
emancipatrice (: emancipare - (significa generale:
rendere autonomo, far diventare libero, consapevole),
per lui i romanzi sono un divertimento artistico, ma
che non possono cambiare il mondo, la realt. -> da
questo punto di vista lui completamente diverso da
Pirandello.
Questa scelta di Verga ha importanti piuttosto linguistici.
o
Lui non ha il coraggio a scrivere il libro in dialetto, ma riproduce il linguaggio
naturale dei suoi personaggi. Quindi, scrive in un italiano plasmato al dialetto
siciliano. Quindi: via di mezzo.

LUIGI PIRANDELLO

Uno dei pochi scrittori famosi anche all'estero.

Ed autore teatrale, per il suo lavoro vince il premo Nobel

Una figura decisamente eclettica. (:non appartiene a nessuna corrente letterario, perch
le loro opere sono un mondo a s; scrive un po' di tutto.) - consecutio di tempo
o
Scrive romanzi
o
Saggio
o
Poesie

o
o
o

Teatro
} tutto ci che si pu scrivere.
Ma eclettico anche per i temi che non possiamo inserire in una genere. A
differenza di Verga, Pirandello si concentra sulle dinamiche psicologiche dei
personaggi, ma soprattutto scrive le sue opere con l'idea di trasformare il lettore;
infondere nel lettore il sentimento del contrario (-espressione sua-). Secondo lui,
le alte moderna l'umorismo.
Normalmente considerato un autore del Novecento, per:
o
La tematica
o
La gran parte delle sue opere nascono nel ventesimo secolo.
La sua opera estremamente grande
o
Riguarda 3 settori:

La letteratura

La saggistica

Il teatro

} che in fondo riproducono gli stessi temi.


Generalit
o
Non appartiene ad un genere, perch le sue opere si oppongono alle
correnti dominanti in Italia all'inizio del secolo che era l'estetismo crociano /
estetismo dialettico.

:Benedetto Croce uno dei pi importanti filosofi del secolo in


ambito sia italiano che europeo. La sua idea dell'arte era puramente
estetica, cio consisteva nell' unione di fantasia ed proporzione (:
capacit di esprimere l'idea che si ha in testa). Non era il compito degli
artisti a tirare fuori i pensieri propri, ma degli filosofi, politici. (l'arte di
Pollock)
o
MA secondo Pirandello: l'arte deve avere la capacit di far nascere nel
fruitore (che sta guardando un'opera d'arte) una riflessione.

Espone questa teoria nel suo saggio pi famoso: l'umorismo.


Secondo lui tutta larte moderna umorista, ma non tanto perch fa
ridere (arte comica), ma ha un problema: come fa l'arte a far riflettere lo
spettatore? Per farlo l'arte deve avere il sentimento del contrario (: il
paradosso: l'esperienza che contraddice l'esperienza quotidiana. p.es.: se
cent'anni fa una donna si fosse alzata a dire che non voleva figli.). Deve
mettere lo spettatore di fronte all'incertezza della realt. Il massimo
risultato artistico, sperimentale di questo lavoro

Pirandello l'ottiene con il teatro (ne crea un nuovo tipo: il teatro


non naturalistico (: che non racconta storia, non cerca di riprodurre la
realt, ma piuttosto crea un dialogo col pubblico) con l'obbiettivo di
conoscere s stessi e riflettere sulla realt) -le persone interagiscono col
pubblico, il pubblico parte dello spettacolo.- , pur usandolo in tutte le
sue opere.
o
} due mondi diversi.

Il suo tema centrale dell'arte del Novecento:


o
Crisi del soggetto

La distruzione dell'oggetto, ma anche del soggetto (che


padrone (/garante) della realt), possibilmente da pi punti di vista.

Anche a Pirandello i personaggi sono in crisi perch la realt in


cui vivono, non corrisponde a quella che loro credono. -incertezza della
realt, inconsistenza (: senza solidit) del soggetto
Secondo lui, la schizofrenia non una malattia

A lui questo paradosso creato dalla differenza tra le realt che


i personaggi volgiano, credono.

Parte testuale
La verit

Non ha scelta. Le cose nel paese sono in bianco e nero. Non aveva altra scelta, doveva
porne la fine cos. Ha saputo che sua moglie commise l'adulterio e per forza doveva
agire cos. la convinzione sociale a risolverselo, ma nel mondo di T non poteva fare
altro a causa del consorzio in cui era, perch colei che commise un peccato, doveva
morire per forza. (mondo primitivo <-> moderno)

Sequenze narrative
- (immagine statica dopo che praticamente successo tutto. l Tarar con il suo
dramma portato con s e noi lo vediamo solo alla fine, davanti ai giudici. Il conflitto
interiore (non nega il suo peccato, con quello culminer la tensione. Al protagonista
spetta la colpevolezza perch la situazione in cui non ha scelta a ridurlo cos. Parte
descrittiva: descrizione dei personaggi attraverso le loro parole. Esente dazione, tutto
avviene con la descrizione con le parole in modo diretto ed indiretto.
I primi due prologhi

Scimmione diverse leggi morali.

Tutta la descrizione "animalesca", da parte dei contadini

Lo presenta attraverso i suoi fatti ed il suo ambiente


o
Cronica lineare <-> mondo primordiale di un tempo circolare
avvicendato alla natura.
o
Rappresenta tutto il mondo di T. - Pirandello esprime di
questo mondo che lezzo, primordiale, ecc., non per disprezzo, ma per esprimere
la loro diversit. (lezzo <-> giudici di naso "sofisticato"
o
Linterpretazione dei fatti non compatibile: inevitabile e
cosa privata: reato.
o
Tutto regnato dalle parole, dalle loro interpretazione
sofisticata.

Atti istintivi, primordiali.

Praticamente l'intreccio tende allo zero, immagine fisso, quasi statico. La vocazione
del giudizio - il momento decisivo. Qui si manifestano opinioni, punti di vista ed il loro
contrasto. (che finisce nella sentenza)
Gli eventi si manifestano attraverso un flashback, fabula non congruente
all'intreccio.
Paragone della verit al mulino a vapore: gente che ci porta la farina (l'uomo ci
mette la sua) e vediamo la fine (la farina), per nessuno pu assicurarsi che si tratti dello
stesso grano versato. -> durante quel processo dell'elaborazione, alla fine diventa farina,
non conosciamo il processo. Questo si manifesta attraverso le allusioni.
Linguaggio: i signori che rappresentano la giustizia, e il linguaggio della gente
semplice.
Dopo aver conosciuto il reato,
o
Stringersi nelle spalle 8atteggiamento di tante persone pirandelliani - il
romanzo il fu mattia Pascal inizia: strinsi le spalle e socchiusi gli occhi) - 1
motivo molto caro all'autore, esprime indolenza, e rassegnazione di fronte
all'incomprensibilit. Quest'atto molto importante. Esprime quell'impossibilit di
arrivare ad un punto d'accordo tra i mondi: i signori della giustizia e quel povero
della gente semplice, bestiale.
Potete parlarne ma io l'ho fatto lo stesso. - t subito riconosce la propria colpevolezza,
non vuole negare. Accetta anche la giustizia, condanna, non vuole mettere in dubbio le
parole dei signori giurati, soltanto che dal suo punto di vista non c'era un'altra scelta.
-> Esplicita chiaramente che secondo lui chi il colpevole: la contessa. (la moglie del
traditore)
Questa la verit. - confessa tutto (mette nel mulino), e sentenza (la farina ignoto) - la
verit di doppia faccia. - caratteristica pirandelliana: il significato delle cose, le loro
esistenze dipendono sempre dalla coscienza e dalla loro rispecchiazione (qui: l'adulterio.
Finch non lo sanno gli altri, tutto normale, come se non fosse accaduto. Invece se lo
sanno anche gli altri, diventa "accaduto". La realt, ed il suo rispeccio nella realt. Pu
contribuirgli un merito.
Non era che l'adulterio, accetta. Ma azione, reazione a causa del consorzio
umano. Non c' altra scelta (morale non esiste, entriamo nel mondo delle tragedie
greche - predestinazione).
Ci sono molte verit: di Tarar, della contessa. E per questo non litiga per niente,
perch dal suo punto di vista questa la verit.

La causa della nascita della novella:

Non l'evento, questo sicuro.

Ma per dimostrare che la verit relativa ed esistono pi punti di vista.

Un processo

Gi nel titolo si manifestano le differenze degli autori:

Processo: non riferisce e alla verit se esiste o no, soltanto sullo spazio pratico.
La questione del delitto e castigo.

Alla fine il protagonista viene assolto. (A Pirandello viene giustiziato)

Uccise un uomo per colpa di gelosia, (a P la moglie, a V nell'adulterio, o un amore gi


finito, gola tagliata.) causa:
o
P: azione compulsiva
o
V: vendetta (tanti emozioni)

A V viene assolta grazie ad un discorso dell'avvocato, in cui il peccato viene


relativizzato. Mentre a P non il peccato viene relativizzato, ma la verit.
Pirandello rifer a Verga come suo maestro.

Capuana lo fece partire nel mondo della narrativa. P par dell'opera di Verga con
rispetto. Ma vero anche a Capuana - cio l'effetto psicologico.

Effetto di Verga: verismo.


o

A P dominano le sequenze dialogativi (narrazione non c' dato che si tratta di un'immagine
fisso)

A Verga cresce il peso delle sequenze narrative.


Non parla soltanto del reato ma riguarda le epoche passate. La fabula e l'intreccio non sono
congruenti -> narrazione retrospettiva.
Limmagine iniziale simile a quello di Pirandello
Ideologia dell'autore (punti di vista):

P: non si sente la presenza del narratore, solo vicino allo sfondo e basta. Vuole
nascondersi

V: vede, sente, sa tutto (narratore onnipotente) e vuole far conoscere ai lettori tutti i
fatti, vuole dimostrarsi. (si trattava di un facchino - lui come narratore fortemente
presente)
o
Anche le descrizioni diventano pi lunghi.
Sappiamo la stanza, la folla, ecc, ma fino al terzo paragrafo non sappiamo bene l'imputato
Reazione fdella folla.
P - deridono. Non una folla
V - la folla lo guarda del tutto accusativo. Ad ogni atto reagisce la folla.
Rosario: alto, magro, capelli gi brizzolato, col dorso curvo, sbatte solo le
palbebre.
Tutti a carico: contro l'imputato.
l'imputato inserito in un'ambiente ostile.
l'amante:

Dalle caratteristiche esteriori appare come l'omicida.

Malerba, (male erba), malannata (male nata)

Cicatrice. Ricevuto da Malannata. Ne fiera: sicuramente Malannata l'amava.

Rosario si fa vivo di nuovo.


La narrazione: dice un fatto, un teso, poi dice ma.

La donna l'accusa? No. Non nega neanche. Lautore dice il discorso in discorso
indiretto, poi in una parte pi lunga viene il discorso di difesa: povert, miseria, gelosia,
vecchiaia, senilit. Lautore parla della relativizzazione del peccato. Colui l'unico
che non lo fa, il peccatore. Si chiede persino la morte.

Alcune note
Il nome: mentre nel processo gi il nome del protagonista indica il male, il nome di
Tarar non riferisce a niente d male. (Malerba, Malannata)
In La verit il narratore solo nello sfondo, non di una parte rilevante, fa solo parlare
i persionaggi e si ritira, mentre nel Processo ci sono molti parti descrrittive perci ha un ruolo
molto pi fondamentale.
Il titolo: La verit ci fa sospettare che il racconto esamini i diversi modi di intendere la
verit, la parte importante che ci come vede la verit, (che si manifesta in numerose forme)
mentre nell'altro il processo importante, e non conta che cosa la verit.
Fine: mentre Tarar riceve l'ergastolo, anche se pensa di non meritarselo, nell'altro il
protagonista viene assolto.
Il movente: mentre in la verit non c' una giusta movente, nell'altro invece s: la
gelosia che diventa causa e peccato allo stesso tempo: uno uccide la sua moglie per l'adulterio
e perch "lo sanno tutti", nell'altro uccide un uomo di cui era geloso.
Avvocato: in la verit il ruolo dell'avvocato sminuito, lui stesso a parlare di quello
che lui non ha fatto il delitto; invece nell'altro ha un ruolo fondamentale perch grazie al suo
discorso l'imputato viene assolto.
Il mondo: in la verit possiamo vedere un mondo primitivo provinciale, Tarar indossa
i suoi migliori costumi davanti ai giudici ed emozianato perch si tratta di uno strato sociale
di cui lui non far mai parte. Nell'altro invece si manifesta un mondo fallito moralmente,
dove il reato riceve un altro senso, cos pu essere assolto il protagonista perch colui che
rappresenta il mondo l'avvocato.
La scena iniziale invece molto simile: tutti i due racconti iniziano davanti ai giudici
dopo il reato, ma prima ancora della sentenza.
La folla: in la verit non ha importanza, mentre nell'altro assume un ruolo importante,
reagisce a tutto ("la folla inferocita")
Nessuno dei protagonisti nega il reato e che ne colpevole, ma mentre Tarar pensa di
aver agito giustamente, Malerba sa di essere colpevole e che cosa dovrebbe essere la sentenza.