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PRIMA METÀ DELL' 800

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LEOPARDI
Prima metà del 1800 nasce a Recanati
PERIODO GIOVANILE:
Vita: riceve una formazione classica dai precettori ecclesiastici anche se poi si avvicina agli autori moderni come
Alfieri. Conversione dall'erudizione al bello si interessa a Dante Virgilio e Omero
È importante la biblioteca del padre dove continua gli studi da solo. La famiglia è di cultura arcaica.
Amicizia con Bruno Giordani che è per lui una guida intellettuale
Opere: opere erudite e traduzioni di classici greci e latini
Pensiero: sensismo: la natura benigna. Ricerca della felicità identificata come piacere sensibile e materiale, ma il
piacere deve essere infinito per estensione e durata e questo genera una insoddisfazione perpetua che porta
l'uomo a essere infelice. La natura però come madre benigna offre immaginazione e illusione infatti i Greci e i
Romani che erano più vicini alla natura (come fanciulli) erano felici. Il progresso della civiltà e della ragione ha
messo sotto i suoi occhi l'arido vero e lo ha reso infelice. L'infelicità è vista come assenza di piacere
PERIODO DEL PESSIMISMO STORICO
Vita: tenta la fuga da Recanati ma fallisce.
Viaggio a Roma della quale rimane deluso
Opere:
1. Zibaldone
2. operette morali, poesia civile legata ad un sentimento di titanismo.
3. Canzoni e idilli (l'infinito)
Pensiero: la condizione negativa del presente viene vista come un effetto di un processo storico che ha
allontanato l'uomo dalla condizione di felicità, attraverso lo sviluppo della ragione. Tuttavia anche la felicità antica
era frutto di un’illusione, quindi non era così vera. La natura diventa maligna, poiché non pensa all'individuo ma
solo alla continuazione della specie e ha insinuato nell'uomo il desiderio di felicità senza permettergli di
raggiungerla. Approda quindi ad una visione non più finalistica della natura ma meccanicistica e materialistica, e
quindi l'uomo non è responsabile della sua infelicità ma è vittima della natura. L'infelicità è vista come dovuta a i
mali esterni (come malattie cataclismi a cui nessuno può sfuggire)
PERIODO DEL PESSIMISMO COSMICO
Vita: lavora per l'editore Stella e soggiorna a Milano e a Bologna, successivamente a Firenze e a Pisa, ma poi per
problemi di salute torna a Recanati.
A Firenze, amore per Fanny Targioni Tozzetti.
Amicizia con Antonio Ranieri con cui si stabilisce a Napoli dove muore.
Opere:
1. Grandi idilli,
2. prima edizione dei canti,
3. ciclo di Aspasia,
4. seconda edizione dei canti,
5. la ginestra.
Pensiero: il pessimismo cosmico concepisce l'infelicità come una condizione universale e assoluta, non è più
legata ad una condizione storica e relativa dell'uomo. Tuttavia nella Ginestra tornerà l'atteggiamento di protesta e
concepisce una concezione della vita sociale del progresso.
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Teoria del piacere e poetica del vago e indefinito: l'immaginazione è l'unica fonte di piacere, ed è stimolata a livello
poetico da immagini vaghe ed indefinite che evochino sensazioni di quando eravamo fanciulli attraverso la
rimembranza. Gli antichi erano capaci di questo tipo di poesia, mentre i moderni possono puntare solo ad una
poetica sentimentale.
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Un classicismo romantico: Nella polemica fra romantici e classicisti, si schiera per i classicisti rimproverando ai
romantici predominio della logica e troppa aderenza al vero, ma nello stesso tempo la sua ammirazione per i poeti
antichi punta sul vagheggiamento nostalgico di una dimensione non contaminata dalla razionalità. Inoltre critica il
classicismo accademico dominato da regole rigide. Ripropone i classici come modelli ma è vicino al romanticismo
per la tensione verso l'infinito il titanismo l'amore per il vago e l'indefinito ecc… per il soggettivismo e la
predilezione per la poesia lirica.
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Produzione: canti (canzoni, idilli, grandi idilli) ed operette morali
Pessimismo storico:
1. canzoni: tematiche civili come "Ad Angelo Mai", titanismo, stanze di endecasillabi e settenari, impostazione
classicista
2. Idilli: tematiche autobiografiche, poetica del vago ed indefinito, scene naturali. (Come l'infinito). Sono tutti in
endecasillabi sciolti
Pessimismo storico:
1. Operette morali: Silenzio poetico in seguito alla comprensione dell'arido vero. Sono prose di argomento
filosofico che segnano l'approdo al pessimismo cosmico.
2. Grandi idilli: es "A Silvia", una più acuta consapevolezza del vero. Endecasillabi e settenari. Ripiegamento
sull'io
3. Il ciclo di Aspasia: in seguito all'amore per Fanny che poi lo lascia deluso. Inizia qui la polemica contro
l'ottimismo progressista. Superamento della poetica del vago nella direzione di una poesia severa che ritragga il
vero.
4. La ginestra: anti-ottimistica ed antireligiosa. Nuovo titanismo, per cui la consapevolezza della natura malvagia
deve portare gli uomini ad unirsi in solidarietà per vivere insieme contro il proprio destino.
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SECONDA METÀ DELL'800 (anni 60-70)
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ITALIA POSTUNITARIA
CONTESTO STORICO: stato accentratore, l'Italia è una monarchia costituzionale, suffragio censitario.
Destra storica: l'Italia era un paese arretrato industrialmente e dal punto di vista agricolo.
Sinistra storica: protezionismo, crisi agraria
Lotta all'analfabetismo: aumento del pubblico con nascita di istituzioni culturali
Gli intellettuali affiancano il lavoro alla scrittura
Con il progresso industriale c'è la crisi dell'intellettuale
Atteggiamenti diversi da parte degli intellettuali:
1. Positivismo
2. rifiuto romantico
3. studio scientifico dei fenomeni sociali
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SCAPIGLIATI:
UNA CROCEVIA CULTURALE IMPORTANTE: un gruppo di scrittori che operano negli anni sessanta- settanta
dell'800 principalmente a Milano che sono accumunati in negativo, ossia dalla insofferenza per le convenzioni
della letteratura contemporanea, per i principi e i costumi della società borghese. Per la prima volta compare il
conflitto fra artista e società: mito di vita irregolare e dissipata come rifiuto delle norme morali del tempo
(maledettismo). Si dedicano a scrivere sugli aspetti più veri e duri della realtà riprendendo il gusto del macabro.
Anticipa l'estetismo decadente, e il naturalismo francese, tuttavia realizza solo in parte le potenzialità di una
avanguardia. Importanti esponenti sono Emilio Praga e Arrigo Boito.
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IL TRIONFO DEL ROMANZO: genere più diffuso in una età che tende al realismo
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NATURALISMO FRANCESE:
Si sviluppa in Francia negli anni sessanta dell'800. Vuole trasformare il romanzo in uno strumento di analisi
scientifica della realtà. Il presupposto ideologico è dato dal positivismo.
Esponenti: Taine, Balzac e Flaubert.
Taine: lo scrittore deve indagare la natura umana con rigore scientifico.
Flaubert: elabora un tipo di narrazione impersonale, dove il narratore non interviene con giudizi espliciti, ma svolge
un racconto dal punto di vista soggettivo e parziale dei personaggi. Madame Bovarie: fa emergere dall'interno la
stupidità borghese (bovarismo). Tecnica della registrazione impassibile di Flaubert. Tecnica che utilizza Flaubert è
il discorso indiretto libero
Edmund e Jules de Goncourt: rivendicano alla letteratura il compito di studiare la società con particolare
attenzione alle classi inferiori con il rigore metodologico delle scienze.
Emile Zola: sviluppa il romanzo sperimentale, dove il romanzo deve far proprio il metodo sperimentale delle
scienze applicandolo al campo della psicologia umana per contribuire a correggere i mali della società. Trova
espressione nel ciclo dei romanzi del Rougoun-Macquart, che parla della società francese in tutte le sue classi
(Assomoier)
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VERISMO ITALIANO:
Riprende il naturalismo francese. Luigi Capuana e Giovanni Verga: di origini siciliane attivi a Milano. Rielaborano
la teoria del naturalismo, viene rifiutata la letteratura come mezzo per dimostrare tesi scientifiche poiché la
scientificità va ricercata solo nei mezzi espressivi ispirati al principio dell'impersonalità della narrazione.
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GIOVANNI VERGA
Principale esponente del verismo italiano
Che interpreta le istanze realiste, si rifà al naturalismo ma elabora un nuovo stile
PERIODO GIOVANILE: nasce a Catania da agiati proprietari terrieri
PERIODO PREVERISTA: si trasferisce a Firenze e poi a Milano dove frequenta gli scapigliati, avvicinandosi a loro
con Eva dove vi è la protesta della nuova condizione dell'intellettuale emarginato e declassato nella società
borghese dominata dal principio del profitto. Altri romanzi preveristi sono Eros e Tigre reale.
PERODO VERISTA: segnato dalla pubblicazione di Rosso Malpelo (storia di un garzone di miniera) linguaggio
nudo e scabro narrato con una dura impersonalità nella rappresentazione del vero. L'autore deve eclissarsi
evitando i giudizi sui personaggi, spiegazioni. Tecnica della regressione letteraria: l'autore deve vedere le cose con
gli occhi dei suoi personaggi e esprimerle con le loro parole, il narratore si mimetizza con i personaggi stessi,
utilizza i loro stessi valori morali il loro modo di esprimersi, si mette nei loro panni. Scompare infatti il narratore
onnisciente. Il lettore deve seguire i fatti non come se fossero narrati, ma come se avvenissero di fronte a lui. Il
lettore deve avere l'illusione completa della realtà.
Impersonalità verghiamo appare diversa da quella del naturalismo (dove c'è solo il distacco dello oggetto
analizzato, ma la voce è quella di un borghese colto, è Zola commenta e giudica i fatti perché pensa che la
letteratura possa contribuire a cambiare la realtà). Verga invece affida alla letteratura un compito puramente
conoscitivo poiché nel suo pessimismo è convinto che i rapporti sociali siano ineluttabili e che valga la legge del
più forte.
Vita dei campi: d'ambiente rurale come un paradiso perduto con passioni violente e primitive, autentico ed
innocente.
IL CICLO DEI VINTI: delinea un quadro della società italiana moderna dai ceti popolari (i malavoglia) alla
borghesia (mastro don-Gesualdo). Vuole illustrare la legge della sopraffazione.
I MALAVOGLIA: viene meno ogni idealizzazione romantica del mondo degli umili, dominata anch'essa
dall'egoismo e dalla sopraffazione. Vi è un impianto corale dei personaggi diviso in due gruppi: i malavoglia
(positivi) e gli altri, (egoisti)con due valori antitetici. Avvenimenti storici, contrapposti allo scorrere delle stagioni. Lo
spazio è quello rassicurante del villaggio conosciuti e quello minaccioso dello spazio nono conosciuto
NOVELLE RUSTICANE: campagna siciliana
MASTRO DON-GESUALDO: narra l'ascesa sociale di un muratore. Il narratore si mimetizza con l'ambiente
borghese, e la narrazione è focalizzata su un unico protagonista. Sopraffazione è egoismo condivisa da tutti i
personaggi
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FINE 1800 (anni 80) E INIZIO 1900
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DECADENTISMO
CONTESTO STORICO- SOCIALE: stato d'animo diffuso nella cultura del tempo del senso di disfacimento e di fine
di una civiltà. Il termine decadentismo indicava un movimento letterario sorto a Parigi durante gli anni 80, ma poi
assume un significato più ampio come movimento culturale in Europa.
Principali esponenti i cosiddetti poeti maledetti: Verlaine, Corbiere, Rimbau, Mallarme, Huysmans.
VISIONE DEL MONDO DECADENTE: rifiuto del positivismo ed esaltazione dell'irrazionale per conoscere la realtà
vera per attingere all’ ignoto. Tutti gli aspetti sono legati a analogie e corrispondenze (Baudelaire corrispondenze
dei fiori del male). Importante è la scoperta dell'inconscio. Vengono esaltati gli stati abnormi e irrazionali
dell'esistere: la malattia la follia la nevrosi il delirio il sogno è l'incubo l'allucinazione (sregolatezza di tutti i sensi).
Concetto di panismo (l'individuo si mischia con il tutto). Epifania
ESTETISMO: l'arte appare come il valore più alto, come un culto religioso dell'arte. Il bello è il principio regolatore
della sua vita, e la ricerca del bello va oltre ogni valore morale, con l'arte pura e la poesia pura (Pater, Huysmans,
Oscar Wilde e D'Annunzio).
Impreciso vago e indefinito, con un linguaggio cifrato e allusivo per pochi eletti, ha carattere estremamente
aristocratico, come reazione alla cultura di massa.
Tecnica espressiva del fonosimbolismo e la ricerca della musicalità della musicalità della parola (la musica è la
suprema fra le arti perché è la più indefinita, Verlaine scrive il manifesto tecnico della letteratura, musica sopra
ogni cosa)
Utilizzo di un linguaggi analogico metaforico e la metafora accosta parole remote fra loro. Il simbolo e oscuro e
misterioso. Grande utilizzo della sinestesia.
Tematiche: ammirazione per le epoche di decadenza, lusso e perversione, fascino della malattia e della
corruzione, ossessione della morte p, contrapposte al vitalizio e al superomismo, ricerca del godimento e del
dionisiaco. Atteggiamento antiborghese e il rifiuto della società, si isola dalla realtà contemporanea.
Eroe decadente: artista maledetto, l'esteta, l'inetto a vivere, la donna fatale
IL FANCIULLINO E IL SUPERUOMO:
Fanciullino: rifiuto della condizione adulta e il regredire a forme di sensibilità e emotività infantili
Superuomo: individuo superiore alla massa mediocre forte e dominatore e ha il compito di riportare l'Italia alla
grandezza passata
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Decadentismo e romanticismo: decadentismo=accentuazioni del decadentismo
1. DIFFERENZE
Passaggio dal titanismo romantico al languore decadente
Il passaggio dalla totalità al frammento che acquista un valore assoluto
Il rifiuto dell'impegno in nome della poesia pura
Dalla natura all'artificio
2. CONTESTO SOCIALE
entrambe le correnti si sviluppano in un assetto capitalistico e industriale. I poeti e gli intellettuali si sentono esclusi
dalla società borghese e non trovano un ruolo nella società puntata al materialismo. I nuovi processi produttivi lo
declassano anche materialmente. Scrivere ormai vuol dire produrre per un mercato e l'opera d'arte si riduce a una
merce. Pertanto reagisce accentuando la sua diversità attraverso l'estetica o il maledettismo e il superomismo.
3. ANALOGIE
-Irrazionalismo e misticismo romantico---> comunione fra io e realtà tensione verso l'assoluta del decadentismo=
panismo e vitalissimo
-conflitto artista-società romantico---> rifiuto della morale borghese decadente= superomismo, inettitudine e
vittimismo, maledettismo, estetismo
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Naturalismo e decadentismo: sono fenomeni letterari paralleli
1. DIFFERENZE: rappresentano due gruppi di intellettuali diversi che reagiscono differentemente a un ,ed esimo
contesto storico. I naturalisti sono integrati con nel contesto sociale, mentre i decadentisti sono emarginati dal
contesto borghese.
2. ANALOGIE: si riscontra in Zola un vitalissimi panico. Huysman esordisce come seguace di Zola. Inoltre
D'Annunzio stesso esordisce sul modello di Verga
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CHARLES BAUDELAIRE:
1821 nasce a Parigi da una famiglia borghese. Precursore del decadentismo con il rifiuto dei valori borghesi
dominanti, conflitto fra ideale di purezza e attrazione per il vizio e il maledettismo, il simbolismo
PERIODO GIOVANILE
Vita: conduce e la vita dissipata
Fa un viaggio in oriente
Opere: la Fanfarlo,
PERIODO DANDY
Vita: relazione con Janne Duval donna di colore, sperpera l'eredità
LA GRANDE STAGIONE CREATIVA
Vita: partecipa agli eventi rivoluzionari, subisce un processo per i fiori del male
Opere: Diari intimi
Paradisi artificiali
I fiori del male. Degradazione causata e dal mondo borghese che ha elevato a feticcio il profitto e che ha escluso
l'artista. Nel mondo contaminato dall'altra modernità non sono più possibili evasioni in seno alla natura ne riscatti
attraverso l'amore. Il bisogno di purezza e destinato a rimanere incompiuto e sconfitto dalla forza di attrazione del
male
1 edizione: 100 poesie distribuite in 1.Spleen e ideale 2. I fiori del male 3. La rivolta 4.il vino 5.la morte. Tuttavia
venne censurato
2 edizione: aggiunta di 35 nuove poesie, articolate in
1. Spleen e ideale: vana tensione verso un ideale di bellezza e purezza come reazione allo spleen uno stato di
depressione e disgusto per la vita.
2. Quadri parigini: spettacolo alienante della metropoli
3. Il vino:l'evasione dallo spleen tramite alcool e deroghe
4. I fiori del male: la sregolatezza dei sensi
5. La rivolta: la scelta deliberata e del male
Titolo: associa i fiori (bellezza) al male e quindi estrarre la bellezza dal male
Al lettore: si presenta come depositario dei vizi
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Aspetti formali: le forme materiali della natura sono simbolo di una realtà più profonda non conoscibili
razionalmente. Il. Compito del poeta e cogliere gli simboli->linguaggio simbolico ed evocativo con sinestesie e
metafore. Il conflitto fra spleen e ideale è espresso tramite associazioni di termini aulici e termini volgari. Verso
alessandrino.
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GLI ULTIMI ANNI:
Vita: muore a Parigi
Opere: lo spleen di Parigi: si alternano testi di diverso genere come narrazioni, riflessioni saggistiche, frammenti
lirici, aforismi. Inaugurata il genere dei poemetti in prosa.
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SIMBOLISMO:
Francia nella seconda metà dell'800 é una specifica linea di sviluppo del decadentismo. Intendono la poesia come
rivelazione del l'essenza più profonda e misteriosa delle cose. Usano un linguaggio indefinito evocativo e allusivo.
Procedimenti espressivi di tipo analogico e fonosilabico.
Principali esponenti: Verlaine, Rimbaud e Mallarmé. Si rifanno a Baudelaire
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VERLAINE: esalata la musicalità della parola e punta sull'indefinitezza suggestiva e rifugge costruzioni formali
troppo rigide. Tematiche: noia esistenziale, percezione del presente come decadenza, senso di impotenza nei
confronti della storia, poesia come esercizio raffinato ma inutile.
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RIMBAUD: poeta come veggente che si immerge nell'ignoto e nell'irrazionale. Carattere visionario della sua
poesia che si basa sulla sregolatezza di tutti i sensi, presenta immagini fantastiche, utilizza analogie simboliche
della parola e fonosimbolismo.
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MALLARMÉ: importante è la sua opera "un colpo di dadi non abolirà mai il caso". La manifestazione di un bisogno
assoluto e di verità destinato a rimanere inappagato per la presenza del caso, ossia per l'irrazionalità del reale.
Rifiuto della versificazione tradizionale e del suo ordine sintattico e grafico.
È riconosciuto come caposcuola e principale teorico del simbolismo, e promotore di futurismo ed ermetismo.
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ROMANZO DECADENTE
Tipo di romanzo nuovo
Romanzo realista: intreccio dei fatti e ricostruzione di uno sfondo storico-sociale. Studio scientifico e
rappresentazione oggettiva della realtà
Romanzo decadentista: analisi dell'interiorità di un singolo personaggio. Irrazionalismo e estetismo decadente
Europa: controcorrente di Huysman e il ritratto di Dorian Gray di Wilde
Italia: D'Annunzio, Fogazzaro, Deledda
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HUYSMAN: frequenta da giovane i naturalisti da cui si distacca con il romanzo Controcorrente, opera incentrata
sul ritratto di un unico personaggio. Des Esseintes, si ritira in solitudine dedicandosi al culto della bellezza e ai
piaceri, rifiutando la natura e creando una realtà artificiale, ma il tentativo di sostituire l'arte alla vita gli provoca
follia e sconfitta esistenziale.
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WILDE: Londra nel secondo ottocento. Atteggiamenti provocatori ed eccentrici, critica dei valori morali comuni e
vita privata scandalosa. Il ritratto di Dorian Gray, espressione dell'estetismo decadente, culto della bellezza come
valore supremo e autonomo rispetto all'etica. Dimensione saggistico-intellettuale, è fantastica del quadro che
invecchia.
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FOGAZZARO: part Cina al dibattito fra scienza e cattolicesimo. Il romanzo Malombra si concentra sulla psicologia
dei personaggi con elementi soprannaturali. Conflitto fra sensualità e spiritualità
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DELEDDA: richiama in apparenza i modi veristi ma parla dell'interiorità dei personaggi e il conflitto dei personaggi
con la società che ostacola i loro sogni. Romanzo Elias Portolu che anticipa il disagio esistenziale e
l'incomunicabilità fra gli uomini.
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GABRIELE D'ANNUNZIO
Nasce a Pescara nel 1863
PERIODO GIOVANILE
Esordì giovanissimo con la raccolta " Primo Vere" una raccolta di liriche che riprendono la metrica barbara e il
vitalissimo di Carducci
Terra vergine è invece ispirata alla Vita dei campi di Verga, ma appare lontano dal verismo perché non usa la
scrittura impersonale e anche nella descrizione della realtà rurale.
FASE ESTETIZZANTE anni 80
vita: fa vita mondana e di distingue per uno stile di vita scandaloso. Si crea la maschera dell'esteta, e da vita a un
vero e proprio fenomeno di costume chiamato dannunzianesimo.
Pensiero: tendenza estetizzante nella quale si coglie l'influenza dei decadentisti francesi e inglesi, legata ad un
rifiuto dei valori borghesi. Esaltazione del bello contro l'utile, concepisce l'arte come valore supremo al quale a
devono essere subordinati tutti gli altri valori compresi quelli morali. Segue una sorta di edonismo dove l'arte é
fonte di piacere. L'estetica o entra in crisi alla fine degli anni 80 quando si rende conto che l'isolamento dell'artista
in un mondo in rapida evoluzione finisce per diventare impotenza e sterilità. Tale crisi si vede nel romanzo "il
piacere": romanzo psicologico, il protagonista Andrea Sperelli è combattuto fra la donna pura Maria Ferres e la
donna fatale Elena Muti. Il protagonista raffinato cultore del bello va incontro a una dura sconfitta esistenziale . Il
principio di fare della propria vita un opera d'arte lo insterilisce e diventa una forzata distruttrice. Il romanzo é
percorso da una dura sconfitta esistenziale.
FASE DELLA BONTÀ: fase di stanchezza e ripiegamento su sentimenti e affetti intimi. L'innocente e Giovanni
Episcopo.
FASE SUPEROMISTICA:
Vita: ha una relazione con Eleonora Duse, è eletto deputato dell'estrema destra e poi passa alla sinistra. Fugge in
Francia per sottrarsi ai creditori
Pensiero: subisce l'influenza della filosofia di Nietzsche, che imprime una svolte vitalistica eroina e aggressiva al
pensiero Dannunziano. É nel diritto di pochi esseri eccezionali di dominare le masse, ponendosi al di sopra di ogni
legge morale. Si poté come poeta vate che deve strappare la nazione dalla sua mediocrità. Rappresenta una
diversa reazione all'isola mente dell'intellettuale, ma questa volta cerca di dominarla in nome di una superiorità
fondata comunque sul culto del bello.
Romanzi del superuomo:
- trionfo della morte: Giorgio Aurispa
- le vergini delle rocce: Claudio Cantelmo, manifesto politico del superuomo
- Il fuoco: Stelio Effreno, manifesto artistico del superuomo
- Forse che si forse che no: Paolo Tarsis, volontà eroica nel volo aereo
Si tratta di un superomismo problematico poiché nonostante le velleità attivistiche rimangono quasi sempre deboli
e sconfitti perché fatalmente attratti dalla decadenza e dalla morte rappresentate da figure femminili dal fascino
oscuro e perspverso.
LE LAUDI:
-l'audio del cielo del mare della terra e degli eroi: sette libri di liriche che raccolgono la summa della sua visione
1. Maia: slancio vitalistico di sperimentare ogni aspetto della realtà compreso la realtà moderna ed industriale.
Utilizzo del verso libero
2. Elettra: retorica politica, che rievoca il glorioso passato italiano
3. Alcyone: tema lirico della fusione panica con la natura. Linguaggio musicale e analogico, una delle principali
manifestazioni della poetica simbolista-decadente.
FASE NOTTURNA: si avvicina alla prosa lirica "notturno"
Vita: si arruola e vola su Vienna, organizza una marcia su Fiume, diventa il punto di riferimento del fascismo, ma
vive confinato nella villa di Gardone il vittoriale
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PASCOLI
PERIODO GIOVANILE:
Vita: riceve una formazione classica, morte del padre che lo segna profondamente e successivamente anche la
madre una sorella e due fratelli (rottura del nido familiare) questa condizione di fragilità psicologica è alla base
della sua poetica.
Visione del mondo: crisi del positivismo, poiché avverte il mistero che si trova dietro alle certezze razionali, il
mondo gli appare frantumato e i dati sensibili si caricano di valenze allusive e simboliche.
ESORDIO POETICO
poetica: il fanciullino--> il poeta e paragonato ad un fanciullino che non indaga razionalmente la realtà ma dialoga
con essa cogliendo insignificanti misteriosi. La poesia è una forma di conoscenza prerazionale ed immaginosa
(influsso romantico)
Poesia pura (influsso decadente) ossia estranea a finalità pratiche o ideologiche.
Tuttavia secondo pascoli la poesia induce alla fratellanza sociale. Si concentra anche su realtà umili.
IDEOLOGIA POLITICA: abbraccia una fede umanitaria e una utopica pace fra le classi. Idealizza la classe dei
piccoli proprietari terrieri esempio di valori legati alla famiglia. Alla fine della sua produzione atteggiamento
nazionalista.
I TEMI: il poeta vate si fa carico di cantare le glorie della patria. Il pascoli decadente sa cogliere il mistero al di là
delle cose più banali caricandola di sensi simbolici
IL LINGUAGGIO: sintassi spezzata, aspetto fonosilabico, e uso dei procedimenti analogici. Plurilinguismo (dialetti
ecc). Utilizza i versi tradizionali ma ne sperimenta anche di nuove.
RACCOLTE POETICHE:
1. Myricae: versi brevi, quadretti di vita campestre ma i dettagli naturalistici evocano sensi arcani, legati all'idea
della morte
2. Poemetti: terzine dantesche. Celebrazione della vita rurale
3. Canti di Castelvecchio: tragedie familiari e ossessioni dl poeta
4. Poemi conviviali: mito e storia antica, in cui si proprietà i le inquietudini e le angosce della modernità
5. Odi ed inni: celebrazione dei valori nazionali.
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PRIMO NOVECENTO
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ITALIA PRIMA DELLA GUERRA
-sviluppo dell' industria,
-abbandono delle campagne ed inurbamento,
-problema meridionale ed emigrazione oltre confine
-politica coloniale
-governo Giolittiano-->miglioramento delle condizioni di lavoro e modernità, suffragio universale maschile
ITALIA IN GUERRA:
-Divide l'Italia in neutralisti ed interventisti (i quali vedevano la guerra come un valore morale o un riscatto)
La guerra porta al tramonto del positivismo:
-Fisica: teoria della relatività
-Filosofia: Irrazionalismo (Nietzsche) vitalissimo ed intuizionismo (Bergson) idealismo (Croce)
-Paicologia: terapia dell'inconscio (Froid)
-Cambia la figura dell'intellettuale il quale aspira a diventare protagonista della vita nazionale (iniziano a fondare
riviste) in particolare questo fenomeno si diffonde a Firenze.
In particolare si sente l'esigenza di un distacco dalla cultura tradizionale per sfilerei programmi e critica militante
(divario fra la critica accademica e la critica militante)
L'aumento del benessere coincide con la crescita della domanda cultura,e e dei bisogni della letteratura e quindi vi
è un aumenti dell'editoria e del giornalismo.
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AVANGUARDIE STORICHE
: tendenze dei primi del 900 accomunate dal rifiuto della tradizione
FUTURISMO: 1909 pubblicazione del manifesto futurista di Filippo Tommaso Marinetti
Vogliono distruggere la cultura del passato per fondare una nuova società basta sul culto della velocità della
macchina, dell'azione violenta e dell'individualismo antidemocratico (posizioni fasciste ed interventiste),
nazionalismo ed esaltazione della guerra. Provano disprezzo per la letteratura precedente.
Nel manifesto tecnico della letteratura futurista è esposto che si utilizza la distruzione della struttura sintattica e
dell'interpunzione dando spazio alle parole in libertà dare maggior importanza al significante invece che al
significato (a livello grafico e onomatopeico) utilizzo dell'analogia
Maggior esponenti: Marinetti, Palazzeschi
MANIFESTO DEL FUTURISMO: critica la cultura imbalsamata del passato esaltando il movimento e l'azione.
Esalta la modernità la velocità e la macchina e la rappresentazione del mondo industriale. Il linguaggio é
perentorio e si allude ad una nuova generazione di poeti definiti "incendiarii"
MANIFESTO TECNICO DELLA LETTERATURA FUTURISTA: distruzione della sintassi, l'uso del verbo all'infinito
e l'uso dell'analogia e della sinestesia. Si teorizza così la tecnica delle parole in libertà.
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AVANGUARDIE IN EUROPA:
FRANCIA: Apollinare potenzia il valore grafico dell'enunciato e sviluppa il principio della libertà compositiva più
essere considerato il precursore di:
Dadaismo: Tzara concepisce l'arte come espressione di assoluta libertà, e esalta l'anarchia dell'arte. Contesta
Marinetti poiché lo ve come un gruppo (fascismo) che sta a delle regole (stilistiche ecc) mentre l'avanguardia deve
sapersi rinnovare. Il regno dell'arte é il caso, il caos dell'esistenza.
Surrealismo: Breton, reinterpreta le componenti della sperimentazione dadaista alla luce della psicologia freudiana
legata al sogno dove si esprime l'inconscio. Elabora la scrittura automatica, ossia lo scrivere legato al fluire
ininterrotto del pensiero. Il disordine è proposto come linguaggio dell'inconscio
RUSSIA: Majakovskij, aderisce alla rivoluzione bolscevica concependo la poesia come impegno concreto e
appassionato nella trasformazione della realtà politica e sociale.
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LIRICA DEL PRIMO NOVECENTO IN ITALIA: con la crisi del positivismo ai generi narrativi si preferisce la lirica
(esprime la soggettività)
La poesia assume movenze prosastiche svincolandosi dalla metrica tradizionale e nella prosa nasce la forma del
"frammento" breve composizione che suggerisce impressioni della poesia.
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I CREPUSCOLARI:
Parlano di atmosfere grigie e malinconiche della vita quotidiana rispecchiando l'opacità dell'esistenza borghese e
l'inutilità del poeta. Solitudine sofferenza malattia desiderio di morte, le piccole cose gli affetti comuni e l'inutilità
della poesia sono i principali temi
I principali esponenti sono: Corazzino e Gozzano e Morretti.
Secondo Gozzano la letteratura degradata è ridotta a merce può sopravvivere solo come finzione. Moretti parla
dell'inutilità e della noia della vita. Il linguaggio utilizzato è la mescolanza di un lessico prezioso con quello
tradizionale del registro basso.
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ITALO SVEVO:
1861-1928 Trieste dove convivono la civiltà italiana tedesca e slava. È la figura del nieghi se che coltiva gli
interessi letterari a margine di un lavoro imprenditoriale
PENSIERO: é influenzato da Schopenauer, Nietzcshe, Froid Marx Darwin. Sviluppata una visione pessimistica sul
rapporto fra uomo e realtà: l'uomo non è libero perché è influenzato dall'aspetto sociale e il contesto storico, e
quindi le sue scelte non dipendono totalmente dalla sua volontà.
Nella sua formazione ci sono i naturalisti francesi, i romanzieri rissi e il romanzo psicologico di Bourget.
UNA VITA: Alfonso Nitti. Inaugura il tipo dell'inetto diviso fra grandi sogni e l'incapacità di realizzarli. Individua le
radici sociali dell'inettitudine nel mondo della borghesia triestina dove tutto ruota attorno al profitto e
all'emarginazione del diverso.
SENILITÀ: Emilio Brentani protagonista il quale si rassegna ad un'esistenza senile e priva di emozioni. Qui l'analisi
più che sociale é protagonista e rappresenta l'inetto a vivere che ha paura ad affrontare la vita e si ritira in un
mondo di rinunce. Incarna l'impotenza sociale dell'intellettuale piccolo borghese. La narrazione svela
l'inattendibilità del suo punto di vista e le maschere con cui egli occulta la propria debolezza.
LA COSCIENZA DI ZENO: scritto 25 anni dopo il primo è diverso, poiché è scritto dopo la prima guerra mondiale e
dopo l'influenza di Freud su Svevo. E narrato dal protagonista stesso Zeno Cosini, dietro la finzione narrativa
dell'autobiografia e del diario per funzione terapeutica (impianto autodiegetico). Il trattamento del tempo è
particolare: le vicende sono raggruppate in nuclei tematici e non sono in ordine cronologico ma seguono il tempo
soggettivo della memoria con oscillazioni avanti ed indietro (tempo misto, romanzo a tema). Il protagonista è
sempre un inetto che è incapace di inserirsi in quel sistema sano di vita borghese. Si parla di falsa coscienza,
poiché Zeno e portato a mentire a se stesso per nascondere le sue vere pulsioni. Tuttavia la sua prospettiva
contorta e mascherata finisce per mettere in dubbio la pretesa sanità e le incrollabili certezze borghesi degli altri.
L'inetto rappresenta un essere non cristallizzato in una forma definitiva e pertanto capace di evolvere in qualsiasi
direzione.
TREDICI COMMEDIE: opere minori che parlano sempre del mondo borghese.
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PIRANDELLO
1867 a Girgenti 1936 Roma
Interpreta la crisi delle certezze positivistiche dei primi del novecento
PENSIERO: concezione vitalistica, la realtà è l'uomo sono soggetti ad un perpetuo fluire. La forma che tendiamo a
dare alla nostra personalità o che gli altri tendono ad attribuirci e dunque illusoria, una maschera. La società gli
appare quindi come una costruzione superficiale e fittizia e l'uomo si può liberare di questo solo con
l'immaginazione o la follia. Da qui deriva un radicale relativismo conoscitivo (negazione della verità come fatto
oggettivo) e le cose e le persone si prestano a tante diverse interpretazioni quanti sono coloro che li osservano
(soggettivismo) e cioè rende impossibile una vera comunicazione.
POETICA: la espone in una serie di saggi
L'UMORISMO: sentimenti del contrario ossia le implicazioni tragiche e comiche specie stanno dietro a un
comportamento insulso nell'arte umoristica può cogliere il carattere disorganico e multiforme della realtà. Il comico
è invece solo l'avvertimento del contrario
POESIA: conserva la metrica tradizionale
NARRATIVA: 7 romanzi e le novelle per un anno. Mondo disorganico popolato da figure avvilite e dolenti. Con
l'umorismo carica espressivamente i tratti fisici e psicologici.
ROMANZI: trappole sociali, tema della personalità come maschera, aspetti paradossali dei personaggi
L'esclusa: superamento del positivismo
Il fu Mattia pascal e si gira: narratore autodiegetico (punto di vista del personaggio soggettivo ed inattendibile)
Il fu Mattia pascal: trappola delle istituzioni sociali, la critica dell'identità individuale, la maschera dell'identità
individuale, la libertà irraggiungibile p, i legami inscindibili con l'identità personale
Uni nessuno centomila: narratore-protagonista si abbandona ad un magmatico monologo sul tema dell'identità
IL TEATRO: rappresenta la quotidianità borghese, crea personaggi e casi che sfiorano l'assurdo. Carattere tragico
comico, e da corpo alla poetica del grottesco.
ANNI 20-30: porta all'eccesso l'impostazione raziocinante fino a sconfinare nel cerebralismo.
L'ULTIMO PIRANDELLO: prendono il sopravvento tendenze irrazionalistiche e mistiche, che puntavano a svelare
una verità arcana e universale attraverso forme mitiche simboliche ed allusive
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DOPOGUERRA
REALTÀ POLITICO-SOCIALE
-problemi del dopoguerra: i costi umani e materiali del conflitto, le spinte rivoluzionarie e insoddisfazione dei
reduci
-contrari sociali: fondazione del partito comunista, l'avvento di Mussolini
-l'affermazione del fascismo: la marcia su Roma, il delitto Matteotti, la fine della democrazia liberale
-politica interna: sviluppo industriale e riforme agricole, autarchia, i patti lateranensi
-nazionalismo e colonialismo: il mito di Roma, l'impresa coloniale
-alleanza con la Germania e la Guerra: alleanza con Hitler e crollo del fascismo
CULTURA
-cultura: fine libertà di stampa e di pensiero, la propaganda fascista, persecuzioni
-scuola: la riforma gentile, il controllo sugli insegnanti, l'Accademia d'Italia.
-il consenso al fascismo: D'Annunzio, Marinetti, Pirandello, Ungaretti
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ANNI 30 ERMETISMO
-Uso del verso libero, e la preminenza accordata alle motivazioni spirituali interiori.
-oscurità indecifrabilità della poesia, carattere esoterico, rivelazione dei misteri della vita per pochi iniziati. Fa
coincidere la poesia con al vita, e ricerca di radici al di fuori di ogni legame con la storia e la realtà quotidiana
(ricerca della verità ontologica e il rifiuto della storia, contro il valore iniziatico della poesia)
-uso dell'analogia, e la poesia pura, l'individualismo, e le parole allusive
-poesia apolitica (rifiuta di sottoporsi alle scelte culturali del fascismo)
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GIUSEPPE UNGARETTI
1888 Alessandria d'Egitto, 1970 Milano
L'ALLEGRIA: raccolta di liriche, già in parte pubblicare nè il porto sepolto, e allegria di naufragi. Componente
autobiografica della propria opera intesa come confessione ma trasfigura il vissuto poiché i singoli eventi
assumono il valore di situazioni paradigmatiche in cui l'uomo incontra la verità. Affida alla letteratura il compito di
cogliere e svelare il senso nascosto della vita. Il mezzo espressivo e l'analogia che mette a contatto immagini
lontane. La parola poetica si incarica di penetrare il mistero della realtà assumendo il valore di una improvvisa
illuminazione che rappresenta l'unica forma di conoscenza possibile. Questo si traduce in una scarnificazione
dell'enunciato. I versi sono liberi e brevi per dare il massimo risalto alla singola parola.
I TEMI: componente biografica di fondo. Un gruppo di poesie si lega all'infanzia e alla adolescenza da lui trascorse
ad Alessandria d'Egitto. Motivo strettamente correlato a quello dell'esilio, perdita di ogni punto di riferimento e
sradicamento esistenziale, che la poesia ha il compito di sublimare e sanare, ponendosi come ricerca di una
originaria identità perduta.
Esperienza del fronte: tramite la guerra riscopre il valore della solidarietà e di ritrovare le proprie radici nel contatto
con gli altri.
Motivi del naufragio e del viaggio, tensione verso una dimensione altra che si identifica con l'assoluta e con la
morte. Senso del mistero che pervade la realtà.
SENTIMENTO DEL TEMPO: mutamento della poesia ungarettiana. Recupero delle forme sintattiche e delle forme
metriche tradizionali (modelli Petrarca e Leopardi). Il tema principale è quello del tempo (durata e processo
continuo di distruzione e di rinascita) Scenario è Roma che ricorda il carattere effimero delle cose umane.
IL DOLORE: tormento personale per la morte del fratello è del figlio. Si aggiunge anche la tragedia collettiva della
guerra. Ispira poesie che ripropongono il valore della fede religiosa e dell'umana solidarietà
ULTIME OPERE: la terra promessa e il taccuino del vecchio
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SALVATORE QUASIMODO
La sua riflessione è incentrata intorno alla condizione esistenziale dell'uomo segnata dalla solitudine e dalla
precarietà e sull'autobiografismo. L'espressione fitta di procedimenti analogici si caratterizza per la concisione e la
concentrazione. "Ed è subito sera semplifica le linee della ricerca ermetica, esprimendo la solitudine dell'uomo e
della precarietà della vita.
Nel dopoguerra la poetica di Quasimodo riscopre i valori della società collettiva e si apre alla storia pur
conservando il gusto dell'analogia tipico della fase precedente.
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EUGENIO MONTALE
1896 Genova 1981 Milano
Parla dei problemi che travagliano l'uomo moderno: disagio esistenziale di fronte ad una realtà che appare priva di
senso, il pessimismo nei confronti della storia, la critica verso l'omologazione della massa
OSSI DI SEPPIA: aridità intesa come situazione esistenziale in cui è impossibile cogliere il a esso del vivere e
stabilire un rapporto armonico con la realtà esterna. Due immagini ricorrenti che richiamano l'aridità: paesaggio
ligure brullo e secco e il muro che imprigiona l'uomo. Il miracolo atteso si trasforma in una esperienza negativa
Il pessimismo investe anche il significato della poesia che sembra non porre più messaggi positivi. Di qui la ricerca
di suoni aspri e ritmi spezzati il cosiddetto linguaggio "impoetico" con termini aulici in funzione ironica.
Poetica degli oggetti: incentrata su cose comuni citati come "correlativi oggettivi" (equivalenti concreti di soggetti
astratti o stati d'animo del soggetto)
LE OCCASIONI: viene portata alle estreme conseguenze la poetica degli oggetti attraverso l'eliminazione di ogni
linea guida per il lettore. Il lessico punta ad un linguaggio elevato e monolinguistico. Questa fase rivela una
concezione elitaria della poesia. La creazione della figura sublimata di donna-angelo. Altre figure di donne segnate
da un destino di irrequietudine che sono in realtà doppi del poeta.
LA BUFERA E ALTRO: Terza fase della poetica di Montale. Nascono dall'esperienza drammatica della guerra. La
figura della donna-Angelo si carica di significati cristiani, ma tali valori non possono realizzarsi nella storia.
Vengono recuperate le figure dell'infanzia del poeta e quella della moglie (Mosca) per sconfiggere il male. Si
ripropone inoltre una rivalutazione della vitalità istintuale dell'eros che si incarna in una nuova figura femminile
(Volpe).
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UMBERTO SABA
1883 Trieste 1957 Gorizia
Rappresenta un caso a parte poiché utilizza le metriche tradizionali e l'uso delle rime.
CANZONIERE: la definisce la storia di una vita e il romanzo psicologico.
2 aspetti fondamentali
1. Struttura unitaria: i componimenti sono collegati dal punto di vista tematico ed ogni parte ha significato alla luce
dell'insieme.
2. Il carattere autobiografico: trae ispirazione dal proprio vissuto trasferendo la sua esperienza su piano universale
sulla condizione dell'uomo. Lo strumento di indagine è la psicoanalisi freudiana.
I TEMI: gioia e dolore, amore ed angoscia, solitudine e solidarietà. Tema importante dell'infanzia, è quello del
rapporto con le donne. Trieste è un'altra grande protagonista del Canzoniere.
I CARATTERI FORMALI: ammira i classici (in particolare Leopardi) ed ignora le sperimentazioni contemporanee.
Preferisce la parola che definisce le cose con precisione (a differenza degli ermetici) utilizza schemi mettici
tradizionali recuperando l'uso delle rime
LE PROSE: le scorciatoie e raccontini: brevi prose contenenti osservazioni relative alla politica alla società alla
cultura è piccolo racconti di vita.