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Luigi Pirandello

La vita Pirandello nasce nel 1867 in Sicilia da una famiglia molto ricca. A Roma studia lettere e a Bonn si laurea in glottologia.Tornato in Italia, si sposa con una donna siciliana e con lei si trasferisce a Roma dove riceve ogni mese un assegno mensile dal padre, il quale gli permette di continuare a dedicarsi alla scrittura. Nel 1903 l'allagamento della miniera del padre causa una grave crisi finanziaria familiare: ci cambia la vita di Pirandello il quale ora costretto a dover lavorare per sopravvivere. Nel 1919 sua moglie viene mandata in un manicomio perch diventata pazza e per le sue continue accuse di tradimento verso il marito. Influenzato da questi avvenimenti ai quali si aggiungono la prima guerra mondiale e la partenza di uno dei suoi figli per essa e successivamente la sua cattura, in lui si sviluppa l'idea di una vita caratterizzata dalla tragicit. Al contrario di Svevo,che descrive i disagi dell'uomo del 900 con una continua ironia per alleggerire la seriet di molte tematiche, in Pirandello evidente un umorismo tragico che pu essere definito sarcasmo;inoltre un pessimismo molto pi cupo:egli definisce la vita come una grande "pupazzata" ovvero una pagliacciata alla quale si pu sfuggire solo tramite la scrittura. Per un periodo della sua vita viaggia con una compagnia teatrale nella quale vi una giovane e bella attrice con cui vive per breve tempo un amore platonico.Nel 1924 , per quanto riguarda l'aspetto politico,si iscrive al partito fascista,non essendo assolutamente fascista e per questo guardato molto malamente dal regime.Viene accusato di svolgere azioni anti-fasciste,in effetti le sue idee,il suo continuo mettere in dubbio la realt non piacevano di certo al regime e al realismo fascista.Pirandello muore nel 1936 e prima della sua morte scrive alcune volont chiare sulla propria morte,esattamente come fece Parini. Le opere In seguito a tutte le sue disavventure, Pirandello scrive "Il fu Mattia Pascal"(qui il protagonista caratterizzato da una molteplicit di maschere e continuamente alla ricerca di un senso delle cose)che

viene pubblicato a puntate su un giornale chiamato "Nuova antologia".Pubblica poi molte novelle,raccolte successivamente in "Novelle per un anno". Fra i suoi romanzi principali ricordiamo: "Suo marito", "Si gira"(il protagonista Serafino Gubbio e il tempo quello del cinema;per una scena di un film che sta riprendendo,Serafino perde la parola:d'ora in poi scriver i suoi pensieri su un quaderno e diventer appendice della sua macchina cinematografica),"I vecchi e i giovani"(questa l'opera pi politica dove emerge un forte pessimismo e dove i personaggi si sentono estranei della propria vita)ed "Enrico IV". Nel 1893 scrive "L'Esclusa": la storia,ambientata in Sicilia,di una donna accusata ingiustamente di adulterio,che viene cacciata di casa dal marito e vi verr riammessa solo dopo essersi resa effettivamente colpevole.Da questo romanzo emerge il suo principio di catalogazione sociale:ognuno riceve dalla societ almeno un'etichetta che non le si addice. Una raccolta importante "Maschere nude".Nel 1927 pubblica "Uno,nessuno,centomila":per una critica fatta al suo naso,il protagonista riflette ossessivamente sulla realt;decide cos di non essere cio di annullare la propria identit e di fuggire dal carcere delle forme,come fanno le piante. Per tutti i suoi scritti gli viene conferito il premio Nobel, alla consegna del quale per succede un fatto molto insolito: mentre il premio gli viene assegnato e i giornalisti lo intervistano, egli scrive per 27 volte alla macchina da scrivere "pupazzate": questo gesto sta a significare che da un lato ricerca molto la notoriet ma dall'altro la considera una pagliacciata. Idee poetiche Viene notevolmente influenzato da Bergson,in particolare dal suo saggio "Saggio sul riso" nel quale il filosofo espone la propria idea riguardo all'ironia(essa un distacco rispetto al coinvolgimento emotivo,rispetto alla realt che si affronta).Pirandello scrive cos un proprio saggio nel quale espone la differenza fra il comico e il tragico,servendosi di un esempio:mettiamo il caso che un uomo veda una signora anziana vestita in modo non consono alla propria et:in questo caso all'uomo istintivo verr da ridere(lato comico);se per l'uomo incominciasse a domandarsi sul perch la donna vestita in tale modo stabilendo in un certo senso un'empatia con lei questo gli impedir di ridere di lei,lo porter quasi a provarne piet(lato tragico).In tutti i suoi testi umoristici il tragico e il comico vengono mescolati.Il tratto caratterizzante dell'umorismo il sentimento del contrario:l'avvertimento del contrario il comico,ma se interviene la

riflessione,dall'avvertimento del contrario si passa al sentimento del contrario,cio all'atteggiamento umoristico.Egli inoltre ritiene che le opere d'arte siano il risultato di una profonda riflessione sulla realt esterna. SUPERAMENTO DEL VERISMO (secondo cui la realt oggettiva e autonoma) La realt vita, flusso continuo e tutto ci che si stacca da questo flusso comincia a morire. La realt non univoca,ma ha una molteplicit di aspetti e non pu essere conosciuta razionalmente.Anche l'identit personale dell'uomo molteplice:da qui nasce il concetto della MASCHERA nella vita sociale ogununo si presenta agli altri attraverso delle maschere,e nello stesso tempo,anche gli altri,vedendoci ciascuno secondo la sua prospettiva particolare,ci danno determinate forme/maschere.Sotto alla nostra maschera non c' nessuno,o meglio un fluire indistinto e incoerente di stati di continua trasformazione. Noi crediamo di essere uno per noi stessi e per gli altri,invece siamo tanti individui diversi(siamo "uno,nessuno,centomila"). Proprio per questa mancanza di unicit c' l'annullamento della persona che diventa cos nessuno(=nichilismo). Nella vita sociale vi dunque l'inganno della comprensione specifica poich uno pensa di aver conosciuto totalmente una persona,invece ha conosciuto di essa solo una sua minima parte.La vita una rappresentazione:l'uomo vive recitando e assumendo diversi ruoli(=molteplicit dell'io). L'unica via di salvezza dalla trappola della vita sociale la fuga nell'irrazionale , nell'immaginazione perch esse trasportano in un altrove fantastico.Il rifiuto della vita sociale d luogo nell'opera pirandelliana ad una figura ricorrente ed emblematica:l'eroe straniato,che si esclude dai meccanismi sociali e osserva gli uomini imprigionati dalla trappola con un atteggiamento umoristico(=filosofia del lontano).Ogni eroe si rende quindi conto dell'assurdit della vita e dunque cerca ininterrottamente un'identit alternativa all'oppressione delle convenzioni sociali,ma ci impossibile. Teatro Pirandello,in questo ambito, assai rivoluzionario sia per le tecniche narrative sia per i contenuti;diversamente da Aristotele(secondo cui ci che in realt falso,cio la storia teatrale,per lo spettatore vero infatti egli vive le emozioni dei protagonisti:catarsi),Pirandello smaschera la finzione teatrale affermando che il teatro una finzione

al quadrato dato che simula la vita,la quale gi una finzione,una rappresentazione. 4 fasi caratterizzano il lavoro teatrale di Pirandello: 1- Le commedie siciliane: i luoghi sono siciliani e i protagonisti riflettono filosoficamente sulla propria condizione.Tra queste commedie le pi importanti sono "Il berretto a sonagli" e "Pensaci Giacomino" 2- Le commedie borghesi: le pi importanti sono "Il piacere dell'onest", "Il gioco delle parti" e "Cos (se vi pare)" scritta nel 1917;i personaggi qui sono il signor e la signora Ponza e la madre della ragazza,i quali,arrivati in un nuovo paese,destano curiosit per il loro modo di comunicare.Alcuni chiedono i motivi per cui comunicano cos e il signor Ponza e la suocera danno risposte completamente diverse.La signora Ponza,che nella versione del marito morta mentre nella versione della madre rinchiusa in casa,alla fine apparir affermando che lei colei che gli altri credono 3- Pirandello enuncia una trilogia di opere teatrali fondamentali: "Ciascuno a suo modo", "Questa sera si recita a soggetto" e "Sei personaggi in cerca d'autore" qui i personaggi rappresentano i sei personaggi che un autore aveva tenuto incompleti nella sua opera;essi ora vogliono completarsi e raccontare di s per essere poi ricordati dalla gente 4- Le commedie fiabesche: la pi importante "I giganti della montagna"