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Biografia

Secondo i principi dellestetismo, bisognava fare della propria vita unopera darte, e DAnnunzio fu sempre alla ricerca di questo obiettivo. Nasce nel 1863 a Pescara da famiglia agiata, studia nelle scuola pi aristocratiche del tempo e a 16 anni esordisce con un libretto di versi Primo vere; presto abbandona gli studi per vivere nella mondanit e nelle redazioni dei giornali. (a Roma) DAnnunzio ebbe subito notoriet, sia attraverso le sue produzioni, sia attraverso lo scalpore che suscitava la sua vita fatta di lusso e trasgressione. Egli disprezza la mediocrit borghese e la morale corrente, creandosi la maschera dellesteta, dellindividuo superiore, incredibilmente sensibile. Durante questo periodo, egli si ispira alla filosofia di Nietzsche, al mito del superuomo, mito di bellezza, energia eroica e attivistica. Gabriele puntava a creare unimmagine fuori dagli schemi, una vita inimitabile. Viveva un un mondo fuori dal tempo, in una casa rinascimentale, immersa in opere darte, ed viveva molte avventure amorose, la pi importante quella con lattrice Eleonora Duse. Ma in realt egli era schiavo del sistema economico del suo tempo, con i suoi scandali egli voleva semplicemente migliorare la sua immagine e vendere meglio le sue produzioni. Proprio lui, ostile nei confronti della borghesia, in realt era assuefatto alle sue regole, al denaro. Nella sua vita tent anche lavventura parlamentare, come deputato dellestrema destra; presto per passo allo schieramento di sinistra. A causa di creditori inferociti, fu costretto a rifugiarsi in Francia, dove si adatt al nuovo ambiente letterario, scrivendo anche opere teatrali in francese, pur senza interrompere i legami con la sua patria ingrata. Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale si arruol volontario, combattendo nei cieli, con la nuovissima arma, laereo. Nel dopoguerra si fece interprete dei rancori per la vittoria mutilata, capeggiando una marcia di volontari su Fiume, dove instaur un dominio personale sfidando lo stato italiano. Dopo essere stato cacciato con le armi, sper di riproporsi come duce che riportasse ordine nel caos sociale del dopoguerra, ma il suo sogno svan con lentrata sulla scena politica di Benito Mussolini. Il fascismo lo esalt come padre della patria, ma lo guard anche con sospetto, confinandolo in una sontuosa villa di Gardone, dove egli trascorse ancora lunghi anni, ossessionato dalla decadenza fisica, pubblicando alcune opere di memoria e dove mor nel 1938. DAnnunzio e Nietzsche DAnnunzio coglie alcuni aspetti della filosofia di N., li fraintende e banalizza per renderli vicini ai propri ideali: -rifiuto del conformismo borghese, dei principi egualitari - lesaltazione dello spirito dionisiaco, cio di tutto ci che gioioso, libero di morale -il rifiuto della piet, dellaltruismo, che privano delle libert dionisiache -lesaltazione dellaffermare s stesso -il mito del superuomo

Egli infatti si scaglia contro il nuovo Stato, basato su principi egualitari e democratici. Egli vorrebbe una nuova aristocrazia, che sappia schiavizzare le masse, e sappia elevarsi a nuovi stili di vita attraverso il culto del bello e attraverso lesaltazione delleroismo. Il superuomo quindi interpretato come diritto di pochi eletti ad affermarsi sugli altri. Il superuomo e lesteta Il superuomo creato da DAnnunzio non nega per limmagine dellesteta, anzi la ingloba. Il culto della bellezza essenziale nellelevazione sugli altri di pochi eletti. Se prima lestetismo era rifiuto della realt, ora inteso come strumento per dominare la realt. Quello di DAnnunzio un atteggiamento antiborghese e antidemocratico. Il
superuomo uno dei pochi esseri eccezionali che vogliono affermare se stessi senza le leggi comuni del bene e del male, aggressivo, energico, vitale. Anche il mito del superuomo un modo di reagire alle tendenze della societ moderna che vogliono degradare lintellettuale. cos che il superuomo diventa vate (colui che vuole incarnare i valori del tempo, che anche un attivista politico). Mentre lesteta era in netta contrapposizione rispetto alla realt dominante, il superuomo con la sua carica antiborghese ambisce a rovesciare la sorte comune e a ritrovare un ruolo sociale. Maia Primo libro, non una raccolta di liriche, ma un poema unitario. Novit il fatto che non segue pi la metrica tradizionale, ma adotta il verso libero: si susseguono tutti i tipi di verso. Il poema parla di un viaggio in Grecia, realmente compiuto da DAnnunzio. Il protagonista pronto a ad avere tutte le esperienze e limiti possibili per raggiungere le sue mete. Questo viaggio limmersione in un passato mitico, alla ricerca di un vivere sublime, allinsegna della forza e della bellezza. Poi si ritorna alla realt, nelle citt industriali del suo tempo. Orribili ma dal grande potenziale. Il mito classico voleva essere base per un futuro da costruire.