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Ciclo dei vinti

Con il termine Ciclo dei Vinti viene indicato l'insieme dei romanzi di cui avrebbe
dovuto comporsi un impegnativo progetto letterario dello scrittore Giovanni
Verga, rimasto incompiuto.
Il primo accenno a questo progetto in una lettera del 1878 allamico
Salvatore Paola Verdura, in cui Verga annuncia di avere in mente una
fantasmagoria della lotta per la vita, che si estende dal cenciaiuolo al ministro
allartista.
Cinque erano i romanzi previsti per tale ciclo:
I Malavoglia
Mastro-don Gesualdo
La duchessa di Leyra
L'onorevole Scipioni
L'uomo di lusso
Si tratta di un "ciclo", e non di cinque romanzi separati, perch essi avrebbero
dovuto avere come comune denominatore il tema della lotta dell'uomo per la
sopravvivenza e per il progresso. Questo tema viene ricavato dallo scrittore
dalle teorie di Darwin sullevoluzione delle specie animali ed applica alla
societ umana: tutta la societ, ad ogni livello, dominata da conflitti di
interesse, ed il pi forte trionfa, schiacciando i pi deboli.
L'opera completa rimase per, come s' detto, incompiuta, in quanto La
Duchessa de Leyra fu solo abbozzato, mentre gli ultimi due romanzi,
L'Onorevole Scipioni e L'uomo di lusso, non furono neppure iniziati.
I due romanzi portati a termine, I Malavoglia e Mastro-don Gesualdo, sono
tuttavia dei capolavori assoluti, e sono in s pi che sufficienti per illustrare la
tesi di fondo dell'autore: la quale coinvolge il concetto di ciclo in un modo che
va oltre la semplice struttura del corpus: essa implica infatti, come vedremo, la
concezione ciclica del tempo propria delle civilt pi legate alla terra e la
visione del tutto personale che Verga ha del progresso.
Importantissima, a maggior ragione perch i tre ultimi romanzi non videro la
luce, la Prefazione a I Malavoglia, pubblicato nel 1881, in cui Giovanni Verga
illustrava la struttura pi complessa di cui l'opera avrebbe dovuto far parte; da
essa apprendiamo che il ciclo si sarebbe dovuto intitolare "Marea", appunto
perch Verga intendeva studiare il tema del progresso dell'umanit da una
prospettiva che rovesciava il trionfalismo positivistico: gli uomini finiscono
infatti per essere travolti da questa marea, che egli chiama "fiumana del
progresso". Solo successivamente Verga decise di optare per il titolo "I Vinti",
che evidenzia in modo immediato come nella lotta per la sopravvivenza e per
l'evoluzione, se si assume quest'ultima come parametro per la crescita della
societ umana, non ci siano vincitori, se non temporanei: chiunque infatti pu

ritrovarsi di colpo dalla parte dei vinti, perch ci sar sempre qualcuno pi forte
di lui.