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I.Calvino Eleganza, leggerezza, misura, chiarezza, razionalit sono i concetti a cui pi usualmente si fa ricorso per definire lopera di Calvino-temi che egli sottolinea nelle famose Lezioni Americane-Ma siamo agli ultimi scritti del grande scrittore -vediamone un poco lo sviluppo Italo Calvino nasce il 15 ottobre 1923 a Santiago de Las Vegas, Cuba, da genitori italiani. Il padre, agronomo, di Sanremo; sua madre, anche lei studiosa di scienze naturali(botanica), sarda. Nel 1925 la famiglia ritorna in Italia, a Sanremo, I genitori, gli impartiscono una educazione laica e scientifica. Dopo il liceo si iscrive allUniversit di Torino, successivamente di Firenze(Agraria poi Lettere) Nel 43 partecipa alla resistenza in Liguria, militando nella Brigata Garibaldi. Si iscrive al Partito Comunista Italiano e nel 47 si laurea in Lettere con una tesi su Conrad.(grande scrittore di lingua inglese autore di Cuore di tenebra) Nello stesso anno -47-pubblica il suo primo romanzo Il sentiero dei nidi di ragno,il suo romanzo d'esordio, in cui la Resistenza vista attraverso gli occhi di un ragazzo-Pin, a cui seguir nel 1952 Il Visconte dimezzato, primo romanzo della cosiddetta trilogia degli antenati, che comprende anche Il Barone rampante (1957) e Il Cavaliere inesistente (1959). Romanzi di impianto favolistico che tentano di leggere la nuova realt sociale italiana superando definitivamente il Neorealismo, non per lo spirito di fondo di quella atmosfera,(rapporto con la societ).La Favola diventa uno strumento di interpretazione del labirinto sociale moderno ,termine che abbiamo usato in precedenza per Gadda e Chandler,e che usa lo stesso Calvino in un suo famoso saggio,in quegli anni lo scrittore inizia una ricerca sulle favole Italiane regionali e intraprende lo studio della Semiologia. Lavora a Torino dal 1950 per la casa editrice Einaudi,in questa citt sono ambientati molti racconti ,partecipa intensamente al dibattito politico-culturale (fu iscritto al Partito comunista fino al 1956, anno dell'Invasione Sovietrica in Ungheria) e diresse con Elio Vittorini "Il Menab" (1959-1967). Del 1963 anche Marcovaldo, uno straordinario libro per ragazzi,illustrato da Sergio Tofano e La speculazione edilizia.La sua produzione si arricchir negli anni con La giornata di uno scrutatore (1963), Le citt invisibili (1972), Il castello dei destini incrociati (1973), Se una notte dinverno un viaggiatore (1979) e, infine, Palomar (1983). Interessanti anche le traduzioni (fra le quali Raymond Queneau), e i volumi in cui sono raccolti interventi critici e saggi. Negli anni cinquanta come abbiamo detto abbandona il Partito comunista dopo la invasione dell'Ungheria da parte della Russia rimanendo comunque sempre legato culturalmente alla sinistra, lontano per da ogni impegno direttamente politico,negli anni sessanta ormai uno dei pi grandi scrittori italiani a livello internazionale. Possiamo fin da ora affermare che lo sviluppo della ricerca letteraria di Calvino senza dubbio centrale per comprendere la nostra storia -dalla Resistenza sino agli anni ottantaNel 72 gli viene conferito dallAccademia dei Lincei il prestigioso premio Feltrinelli.Lanno seguente aderisce alla Cooperativa Italiana Scrittori, che si propone di contrastare la concentrazione delle case editrici nelle mani di grossi industriali. Per molti ani vive a Parigi Dopo la sua morte, avvenuta a Siena nel 1985, sono state pubblicate le Lezioni americane (postumo, 1988), che Calvino avrebbe dovuto tenere di l a pochi mesi allUniversit di Harvard e Perch leggere i classici (postumo, 1991). note su alcune opereIl visconte dimezzato- si svolge nel XVII secolo, narra la strana storia del visconte Medardo di Terralba, colpito e dimezzato da una cannonata durante una battaglia contro i Turchi. Le due met, tornate al paese, si danno luna ad opere malvagie, laltra a riparare i torti compiuti dalla prima, ma ambedue, prive come sono del senso della misura, finiscono col diventare insopportabili per i loro eccessi, e solo ricongiungendosi potranno riacquistare lequilibrio proprio di ogni comune essere umano.Ironia,Fantasia,lettura della societ industriale,riflessioni filosofiche,scrittura lineare,piana un Italiano corretto e preciso anti-espressionista.Un Romanzo per tutti dalle medie all'universit, elementi presenti questi in quasi tutti e tre i romanzi. Calvino sembra affrontare in questo testo il tema della identit nella societ industriale avanzata. Il protagonista del Barone rampante il giovanissimo barone settecentesco Cosimo Piovasco di Rond, che per sottrarsi alle costrizioni di una famiglia troppo severa decide di andare ad abitare sugli alberi, da dove continuer a partecipare alla vita, sfruttando linsolita prospettiva per guardare le cose dallalto. Un romanzo di impostazione filosofica che pone il problema nato nel dopoguerra del rapporto tra intellettuale(Ragione illuministica) e societ.Stare sugli alberi ha una grande significato metaforico Nel Cavaliere inesistente, infine, Agilulfo paladino di Carlo Magno si manifesta solo attraverso la sua armatura; senza di essa non esiste, ma dentro di essa si muove, parla e combatte coraggiosamente per la santa causa. Finir in pezzi, lasciando larmatura ad un nobile e focoso giovanetto, Rambaldo. Il ruolo dell'apparenza in rapporto alla sostanza visitato in chiave comica -umoristica e ancora il significato della identit ,il tutto rivisitando il poema medievale ma guardando al mondo contemporaneo di chi scrive.Egli dichiara di aver inteso rappresentare, attraverso le vicende di questi personaggi, tre gradi di approccio alla libert, tre momenti per realizzarsi integralmente come esseri umani. Cos, se nel Visconte dimezzato lindividuo mutilato e alienato cerca di recuperare il suo equilibrio tornando ad essere un impasto di vizi e di virt, nel Barone rampante il motivo dellalienazione(perdita di identit) viene trasposto nellepoca che pi dogni altra sembra aver realizzato la fusione fra uomo e natura, il Settecento, il secolo dei lumi. Il protagonista, che abbandona il consorzio umano, non per questo rinuncia alla vita e allamore e tanto meno alle sue convinzioni ideologiche (rimarr sempre un intellettuale progressista, di orientamento illuministico), intervenendo sovente in posizione critica, nei principali avvenimenti del tempo. Nel Cavaliere inesistente, infine, il tema si concretizza in un personaggio che vive solo in quanto forma e la cui personalit si annulla fino a identificarsi nella funzione sociale che il suo ruolo gli assegna e nei gesti meccanici e prevedibili che compie.

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Lo stile limpido ed arioso, che evita i toni troppo alti, conserva unagilit e una leggerezza che ricordano latmosfera delle favole dellAriosto, un autore molto amato da Calvino, al quale egli guarda sempre come ad un modello di quellequilibrio tematico e stilistico fra ragione e fantasia a cui egli stesso aspira,ricordiamo una sua lettura del Furioso per le scuole medie. Il sentiero dei nidi di ragno -esce nellimmediato dopoguerra, con lesplosione letteraria di quegli anni, come egli la definiva,(libri che volevano parlare degli avvenimenti tragici appena trascorsi ) Calvino conserva dell'atmosfera di quegli anni non solo largomento, la Resistenza ma anche l'ispirazione di fondo , tipica di quegli anni,se come ebbe poi a dire il nostro autore in riferimento al Neorealismo.... non si trattava di una scuola ma di una atmosfera .Calvino pienamente inserito in essa con una sua caratteristica :R.L.Stevenson,la favola,come not Pavese, ma resta fermo il confronto con la storia, con gli accadimenti tragici di questa e ancora il rapporto tra l'intellettuale la societ e il popolo(pubblico ,cittadini, societ) presente in tutto il romanzo,la scelta del protagonista un disgregato non collocato socialmente, rientra nella discussione dell'epoca.( ''Andare verso il popolo o essere popolo'' ) Il tema della Guerra partigiana quindi, affrontato , cos come lo vedono e lo interpretano gli occhi del piccolo Pin, con tutte le curiosit e tutti gli stupori propri dellinfanzia. Per questo egli guarda alle vicende degli adulti, che gli restano almeno in parte incomprensibili, con una disposizione avventurosa e fantastica che gli permette di proiettarle in unatmosfera quasi magica. Anche il cinema di De Sica inquadrava la realt con gli occhi di un bambino (Sciusci-Ladri di biciclette) dice L'Autore Posso definirlo un esempio di letteratura impegnata, nel senso pi ricco e pieno della parola () Direi che volevo combattere contemporaneamente su due fronti, lanciare una sfida ai detrattori della Resistenza e nello stesso tempo ai sacerdoti duna Resistenza agiografica ed edulcorata....''. () Fu Pavese il primo a parlare di tono fiabesco a ... proposito, e io, che fino ad allora non me ne ero reso conto, da quel momento in poi lo seppi fin troppo, e cercai di confermare la definizione....''...dalla introduzione al romanzo del 1964 Trama Basta un grido di Pin, un grido per incominciare una canzone, a naso allaria sulla soglia della bottega, o un grido cacciato prima che la mano di Pietromagno il ciabattino gli sia scesa tra capo e collo per picchiarlo, perch dai davanzali nasca uneco di richiami e dinsulti () Ma gi Pin in mezzo al carrugio, con le mani nella tasca della giacca troppo da uomo per lui, che li guarda in faccia uno per uno senza ridere Cos presentato Pin allinizio del romanzo. giovanissimo, la vita, anzi la malavita in cui cresciuto, lo ha reso adulto anzitempo; conserva per laria baldanzosa e spensierata, propria della fanciullezza. Fa da ruffiano alla sorella che esercita la prostituzione e, durante loccupazione tedesca, si presta a collaborare col nemico. Pin fa il suo lavoro con indifferenza e con cinismo, senza rimorsi; sembra uno scugnizzo napoletano trapiantato in un paese della Liguria. Calvino inizia il suo romanzo presentando un personaggio negativo,o per di pi tratto dallambiente della malavita, parte di unumanit che vive ai margini: antiborghese, antifascista, antiliberale, antitutto insomma. Si tratta di unumanit che sul piano biologico potremmo definire animalesca, sul piano sociale, come appartenente al sottoproletariato, e sul piano ideologico, anarchica, nel significato pi ampio del termine.Vi per ben netta chiara una connotazione fatta di ribellione , disubbidienza , senso di libert che si contrappongono alla cultura Fascista Ma proprio cos degradata e cos negativa questa umanit? o Forse soltanto il volto dellumanit vera,quotidiana, prima che si affacciasse allorizzonte la grande Storia costringendoti a scegliere? E la storia (con la s minuscola) sembra prendere laspetto di una rivoltella nella fondina di un soldato tedesco; si presenta subito con la violenza, o almeno con uno strumento di violenza.Con la violenza bisognava confrontarsi tra il 40 e il 1945-Poteva essere un coltello di pietra o una mazza ricavata da un ramo nodoso. Qui una rivoltella, il progresso tecnologico ha gi mandato in frantumi il sogno di Rousseau (filosofo illuminista al quale si attribuisce forse a torto l'idea di esaltare una natura semplice ad una civilt corrotta,natura rappresentata dal bon sauvage(buon selvaggio non civilizzato ancora))di un universo naturale. Ma Calvino conserva dentro di s quella teoria, come un tesoro da contrapporre alla cecit della catastrofe voluta dagli uomini e in particolare dai Fascisti Il popolo con dei valori veri contrapposto alla catastrofe Fascista essenzialmente piccolo borghese,tipico di molti scrittori del Neorealismo-Pin non certamente il bon sauvage(buon selvaggio), ma indubitabile che un sauvage, ed vicino alla natura idealizzata da Rousseau, anche se inserito nella Storia,costretto a confrontarsi con essa : ha dietro di s secoli di miseria, di frustrazioni, di desideri di riscatto inappagati. In ogni caso al di qua di quella che viene chiamata "coscienza politica", nello stesso tempo si confronta con essa ,anche perch la politica la Storia che lo ha coinvolto a partire dalla sua miseria quotidiana. Tanto vero che ruba la pistola al tedesco, mentre costui in commercio amoroso con la sorella, senza sapere di preciso che cosa quel furto significhi. Glielo hanno suggerito alcuni uomini allosteria e lui ha eseguito, ma pi per provare il suo coraggio che per dare soddisfazione ai mandanti. Una volta rubata la pistola, decide di tenersela. E un oggetto prezioso per lui, larma lo esalta. Corre nel sentiero che lui solo conosce, osserva i nidi di ragno e nasconde la pistola sottoterra. Lo schema della fiaba chiaro, sia pure in forma molto sfumata, nelloggetto favoloso, cio nellarma che d potere e potenza, come appunto nella tradizione delle fiabe, secondo Propp. Anche i nomi dei personaggi rimandano alle fiabe: Pin potrebbe essere il diminutivo di Pinocchio, poi c Lupo Rosso, il Dritto, Giraffa, il commissario Kim (come il protagonista dellomonimo romanzo di Kipling) e infine il falchetto Babeuf (Gracchus Babeuf, 1760-1797, fu il primo rivoluzionario sociale moderno.-durante la rivoluzione Francese) Vediamo quindi che Babeuf un nome-simbolo dello spirito della guerra partigiana ed anche un segno della cultura del giovane Calvino, espressa con ironia allusiva.

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Tornando alla trama del romanzo schematizzata, Pin viene catturato dai tedeschi. In prigione conosce il partigiano Lupo Rosso e insieme fuggono. Durante la fuga Pin perde di vista il partigiano, vaga per i boschi finch non incontra un uomo della banda del Dritto. Nel distaccamento del Dritto ci mandano le carogne, i pi scalcinati della brigata. Dritto il contrario del partigiano che ha una coscienza politica ,una chiarezza degli avvenimenti: un individualista, nelle azioni vuole sempre fare di testa sua e gli piace troppo comandare e poco dare lesempio .Inoltre si dichiara sempre malato; ma un uomo coraggioso e nella guerra partigiana non si pu fare a meno di nessuno. Nella banda del Dritto, Pin si trova come a casa sua, nel suo quartiere: gli uomini che incontra sono come quelli di sempre; anche il personaggio chiamato Cugino, lodiatore delle donne, gli in qualche modo familiare. Per Pin, la guerra fatta cos, in quella banda di derelitti, unavventura come unaltra. E le cose che vi accadono, come lamore del Dritto per la moglie del cuoco e la vendetta di questi che appicca il fuoco allaccampamento, non lo sorprendono pi di tanto. Questo tono avventuroso si interrompe bruscamente quando, nel capitolo nono, arriva il commissario Kim per indagare su chi ha provocato lincendio. Kim uno studente, ha un desiderio enorme di logica, di sicurezza sulle cause e sugli effetti, eppure la sua mente si affolla ad ogni istante dinterrogativi irrisolti. Forse nel commissario Kim, Calvino ha voluto rappresentare se stesso; quasi una interrogazione sulla guerra partigiana, del suo significato. La violenza e lodio esistono in entrambi i fronti, in quello partigiano e in quello fascista. Ma Kim certo di una cosa: lui e i suoi combattono per costruire unumanit senza pi rabbia, serena, in cui si possa non essere cattivi. Sono dalla parte , del progresso: Negli altri, i fascisti, lodio, il furore e perfino gli ideali non sono biologicamente molto diversi. Ma c una differenza decisiva: i fascisti combattono per perpetuare quel furore e quellodio per ribadire il loro sistema mentale e politico fondato sul dominio brutale delluomo sulluomo.Questo il vero significato della lotta pensa Kim il significato vero, totale,al di l dei vari significati ufficiali. Un tono questo che non appartiene al mondo di Pin, per il quale l'Antifascismo si manifesta in forma istintiva, non certo come problema politico. Quando si mette a odiare il partigiano Pelle che passato dalla parte dei fascisti, il suo primo pensiero corre alla pistola nascosta, alloggetto magico il cui nascondiglio ha rivelato al traditore senzaccorgersene.C una pagina molto bella e commossa, quando Pin corre verso il sentiero dei nidi di ragno e si accorge che quellangolo di paradiso che aveva scoperto e si era tenuto per s, come lunica cosa buona che gli fosse rimasta al mondo, stato devastato dal traditore Pelle, che nella sua affannosa ricerca della pistola ha distrutto tutto. Perduto il paradiso, privo delloggetto magico, cosa far adesso Pin? Piange a testa tra le mani. Nessuno gli ridar pi la sua pistola.Per la prima volta in tutto il romanzo piange lacrime vere. E piange perch gli hanno rubato una pistola, unarma costruita per uccidere. Che senso ha questo pianto? Per un ragazzo cresciuto tra il sottoproletariato, unarma s un giocattolo magico, ma anche lunico amarissimo strumento di un possibile riscatto, di cui sembra avere una coscienza vaga intuitiva ma pungente Pin poi ritrova la pistola nella camera della sorella, la prostituta che stata con il traditore. Se ne impossessa e fugge, dopo aver insultatola sorella: Cagna! Spia! . La guerra partigiana ha dato a Pin un barlume di coscienza , che per subito si spegne quando ritorna sul sentiero dei nidi di ragno a mostrare allunico amico che gli sia rimasto, Cugino, il suo paradiso, distrutto da quel fascista di Pelle. Ed entrambi si augurano che un mondo diverso si ricostruir a poco a poco da s, che la natura torner a vincere sullira cieca e brutale degli uomini. E notte, le lucciole emettono le loro luci intermittenti. Sembrano meravigliose, ma per Pin, viste da vicino, le lucciole sono bestie schifose anche loro. Anche nei racconti, Ultimo viene il corvo (1949), in cui ripreso il tema della Resistenza (e ancora le estrose avventure di Marcovaldo ovvero le stagioni in citt, del 1963), Calvino d prova di apertura ai problemi dellattualit, di attenzione per fatti e avvenimenti tipici del mondo contemporaneo, e di uno spiccato interesse sociologico, che si manifestano senza intaccare la consueta armonia fra un rigoroso impegno intellettuale e il gusto fantastico, confermata del resto anche nella citata raccolta di Fiabe italiane che lo scrittore cur nel 1956. Una linea di continuit con le opere precedenti si ritrova nel romanzo La giornata di uno scrutatore (1963), che trae spunto dallinconsueta esperienza di uno scrutatore elettorale posto a contatto diretto con il dramma della malattia e della deformit in un seggio allinterno di un istituto per minorati fisici e mentali (il tristemente famoso Cottolengo di Torino) per sollevare inquietanti interrogativi sul significato e sul valore dellesistenza. Lapprofondimento degli studi compiuto da Calvino durante la sua permanenza a Parigi sulla natura della narrativa e sulle possibilit di organizzare il racconto su molteplici piani, correlati e interagenti fra loro, come combinazione creativa prende forma letteraria concreta nelle Cosmicomiche e in Ti con zero. Le cosmicomiche (1965) traducono limpegno di conoscenza razionale dellautore nelle strutture di un genere letterario relativamente recente, la fantascienza, al cui interno egli si muove con grande eleganza, cimentandosi con una gamma di argomenti che vanno dallastronomia alla microbiologia alla cibernetica. I diversi contesti sono legati dalla costante presenza del protagonista Qfwfq (il nome, palindromo cio che si pu leggere da sinistra a destra e viceversa , da pronunciarsi cueffe-vu-effecu), un personaggio indefinibile, forse uomo e forse no, la lunghezza della cui vita coincide con quella delluniverso. Egli sostiene di essere stato testimone della genesi e dellevoluzione del cosmo in miliardi di anni, e su di esse riferisce una miriade di ipotesi contraddittorie e talvolta addirittura opposte. Con la figura di Qfwfq, Calvino ipotizza lesistenza di un mondo che rovescia i comuni criteri di interpretazione della realt, un mondo assurdo, in cui lidentit non pi definibile secondo criteri e punti di riferimento umani. Lo stesso personaggio ricompare anche in alcuni racconti di Ti con zero (1967), dove per i temi dominanti diventano la genetica e la fisica quantistica.

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Lo stile, che nelle Cosmicomiche sospeso come di consueto fra precisione razionale e umorismo, e suggerisce perfettamente il senso di ammirato stupore di chi assiste allo straordinario miracolo dellevoluzione della vita delluniverso, in Ti con zero si cristallizza e si adegua ai procedimenti logici della scienza e delle dimostrazioni matematiche. Le citt invisibili (1972) ripropone la riflessione sulla realt contemporanea, proiettata per su uno sfondo lontano nel tempo e nello spazio: lepoca del viaggiatore Marco Polo nellimpero del Gran Khan. La cornice, esilissima, costituita dalla lunga serie di resoconti cinquantacinque in tutto che Marco Polo, ambasciatore del Gran Khan, fa sullo stato delle citt cinesi, disseminate su un territorio sterminato e invisibile allimperatore, che non pu e non vuole visitarle. Il viaggiatore descrive scenari strani e favolosi, citt suggestive e straordinarie, con cupole dargento e vie lastricate di stagno, dove vivono uomini e donne dallaspetto e dai costumi esotici, ma con le debolezze e i difetti presenti ovunque; anche in quel mondo bizzarro e misterioso facile leggere la concezione negativa che Calvino ha del mondo attuale, con la continua allusione allinferno delle metropoli, agglomerati mostruosi e invivibili, vere prigioni dello spirito, frutto aberrante della civilt tecnologica. Con Il castello dei destini incrociati (1973), Calvino torna ad un complesso intreccio fantastico; ne sono protagonisti alcuni viaggiatori che sincontrano per la prima volta in un castello-ospizio. Vittime di un incantesimo che li ha resi muti, essi vogliono raccontare a tutti i costi le loro vicende, e per farlo si servono di un mazzo di tarocchi, allineandone su un tavolo le carte, che, disposte in forma geometrica, forniscono di volta in volta informazioni diverse. Cos, le vicende dei personaggi sono ricostruite attraverso le successive combinazioni, che subito vengono scomposte e poi ricomposte secondo un altro ordine, e in modo sempre imprevedibile e aleatorio. Attraverso il gioco degli intrecci, lautore spiega il funzionamento dei meccanismi della comunicazione, costituiti da infinite combinazioni di segni, e sottolinea la loro casualit, ma anche lesigenza irrinunciabile che ogni uomo ha di comunicare con gli altri, usando ogni possibile strumento a sua disposizione (in questo caso, le carte). Il Metalinguaggio Ancora pi raffinato e complesso appare il gioco intellettuale e letterario del romanzo Se una notte dinverno un viaggiatore (1979). Un ipotetico Lettore, che ha comprato un libro di Calvino, vi trova gli inizi di dieci romanzi, che vanno dal genere realistico al poliziesco, dallerotico al sentimentale e allesotico, ma non pu completare la lettura di nessuno di essi perch il volume male impaginato. Dal libraio, dove andato a protestare, il Lettore incontra la Lettrice, che si trovata di fronte allo stesso problema; i due intraprendono una discussione sulle rispettive preferenze letterarie, che li porter allamore e quindi al matrimonio. Il romanzo gioca su una rigorosa struttura geometrica, basata sullintreccio fra vari elementi: il primo il rapporto fra il libro e il Lettore, poich linesistenza del testo la causa dellingresso del Lettore stesso nella vicenda come protagonista. A ci si aggiunge il rapporto fra lautore e il lettore vero, che Calvino coinvolge direttamente spiegandogli la sua idea di partenza (scrivere un libro fatto di soli inizi) e al quale chiarisce la funzione che egli assegna alla letteratura, intesa come strumento che serve a descrivere la realt concreta ma anche ad indagarne gli aspetti pi misteriosi e sfuggenti. Lultima opera di Calvino composta dai ventisette racconti di Palomar (1983). Essi sono distribuiti sulla base del numero perfetto, il tre (ventisette dato infatti da tre alla terza) e disposti a gruppi di tre, ciascuno con un proprio titolo. I gruppi di testi, suddivisi a loro volta di tre in tre, vanno a formare tre sezioni pi ampie. In tal modo, ogni racconto pu essere letto da solo, ma fa anche parte di una struttura organica e compatta. Lambiguo titolo (che in spagnolo significa colombaia) indica il nome del protagonista, ma anche lo stesso del monte della California dove ha sede un importante osservatorio astronomico e uno dei pi grandi telescopi del mondo. Calvino affermava poi che Palomar gli faceva venire in mente un palombaro, un personaggio che simmerge nella superficie, e di Palomar egli ebbe a dire che Questo il libro pi autobiografico che io abbia scritto, unautobiografia in terza persona: ogni esperienza di Palomar una mia esperienza. Palomar solitario e taciturno, ma sempre attento a osservare ci che gli capita sotto gli occhi e a trarne spunto per riflettere e per fare ipotesi su temi essenziali come la condizione delluomo nella storia, il senso della sua esistenza e della sua fine, langoscia della vita e il terrore della morte. Ma le sue deduzioni e conclusioni sono spesso diverse e contrastanti, e lo lasciano ogni volta pi perplesso e insicuro di prima. I saggi critici (fra i pi celebri, quelli su Ludovico Ariosto, Eugenio Montale e Raymond Queneau) costituiscono unulteriore conferma della incisiva presenza di Calvino nella cultura contemporanea. I suoi interventi sulla letteratura sono sempre puntuali e vivaci, le pagine dedicate a scrittori italiani e stranieri del passato e del presente sono attente, appassionate e di gradevolissima lettura. Non si pu trascurare, infine, in un ambito che solo impropriamente si pu definire critico, la splendida edizione delle Fiabe italiane (1956) in cui lo scrittore, con un lavoro paziente e qualificato, raccolse e trascrisse in lingua italiana molte fiabe appartenenti alla pi antica tradizione dialettale delle singole regioni. Importanti ''Le Lezioni Americane'' interventi che avrebbe dovuto tenere in America poco prima della morte-si intrecciano interpretazioni di autori con riferimenti alla societ e ad una sua possibile interpretazione o meglio lettura Vedi il brano'Introduzione al Sentiero dei nidi..''