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D’ANNUNZIO

Gabriele Rapagnetta 12/03/1863 – Gardone Riviera 01/03/1938

Roma 1881 – Napoli 1891/93

1894 – 1904 Eleonora Duse

1897 deputato

1910/15 Parigi  ritorna per guerra

1919/21 governo militare Fiume e ritorno Gardone Riviera

Ideologo e politicoideologia nazionalistica, adesione aggressività coloniale età Crispi. (Etiopia)

Ideologia post-politicaprescinde da partiti e coerenze ideali per ricavare massimo utile dai meccanismi
culturali civiltà di massa.

Ideologia pre-politica io puro istinto e sensazione naturale( affermazione soggettività/soggetto e


panismo)

Protagonismo esibizionistico ma passività confronti presente: subalterno ceti industriali dominanti ,


imporre ordine sociale per rischio plebe canaglia guidata da “cieca demenza”

Estetismo decadente e classicismo carducciano si fondono

Paradosso: offrirsi come mito di massa a società che disprezza e sfruttare mercato parlando di valori
assoluti(coincidenza bellezza e mercificazione arte e vita) ma anche negare decadimento figura poeta
recuperando idea ottocentesca intellettuale: arte per l’arte diviene recita sociale.

“la scienza delle parole: chi conosce questa conosce tutto”/ “il verso è tutto” dice Andrea Sperelli

Gusto per ANALOGIA: tecnica privilegiata rappresentazione(ogni cosa è un’altra anche nelle metafore dove
c’è confronto razionale). SINESTESIA: scavalcare limiti della civilizzazione,ristabilire contatto uomo e natura,
fusione tra realtà oggettiva e soggetto conoscente. Scrittura che sia il massimo dell’artificialità presentato
come il massimo della naturalezza.

POESIE(1879/1892)classicismo mondano,protagonismo erotico e nazionalismo

Primo Vere(1879)trentina testi impronta carducciana e metrica barbara + musicalità e riferimenti


classicheggianti Grecia.

1881 Periodo romano: Canto novo(1882)[apprendistato abruzzese] scoperta vitalità panica. Paesaggio
naturale soggetto e riconquista autenticità a prescindere dalla civiltà della storia.1896 solo 23 testi.
Intermezzo di rime(1884)[Roma “bene”] meno metri barbari e più forme chiuse tradizionali. Da tema
vitalistico ed entusiasmo atmosfere più decadenti e corruzione: forse mascherare crisi ispirazione.
Degradate figure di donna e amori lascivi. L’ Isotteo e la Chimera(1890) In entrambi gareggiare con grandi
modelli passati e contemporanei in metro,stile,lessico,temi. Nell’ Isotteo si riversa tema erotico Intermezzo
ambientato realtà cortigiana 3/400(ballate) Elegie romane(1892) modello goethiano precedente e metri
barbari, atmosfera languida e malinconica tramonto. Odi Navali(1893) celebrare ammiraglio Saint Bon.
Retorica nazionalistica e affermazione superomistica(Italia crispina). Poema paradisiaco(1893 con Odi
Navali) poema unitario,distacco sensualità ed erotismo e riavvicinamento alla famiglia e ai
sentimenti[Prologo per sorella Anna e Consolazione madre] Hortus conclusus per Maria Gravina, Hortus
larvarum(giardino dei fantasmi e illusioni) per Barbara Leoni, Hortulus animae che segna il recupero di
innocenza e altruismo. Inconsueto tema ricordo e riferimenti quotidiani dimessi con particolari realistici e
concreti + endecasillabi sciolti. Intimismo e commozione [Pascoli e crepuscolari]. 1891/93 periodo
napoletano inizio lettura Nietzsche. Dopo Poema svolta superomistica.

Laudi del cielo della terra del mare e degli eroi: 7 parti, nome 7 stelle più luminose costellazione Toro
Pleiadi. Tema unificante viaggio Grecia, incrocio natura primitiva e storia sublimata e letteraria. Viaggio
pellegrinaggio registrato nei Taccuini. Viaggio piano culturale: 1.profondità temporale più mitica che
storica. 2. Riepilogare propria vicenda e slancio verso nuove conquiste. Labirinto accogliere affermazione
religiosità paneggiante. Maya(primavera 1903) poema 8400 versi in 400 strofe da 21 versi(3 volte 7 canne
flauto di Pan). Sottotitolo Laus Vitae(lode della vita) superuomo veicola messaggio vita nuova in comunione
con Natura + ricollegarsi figure storia e mito rivitalizzandole. All’inizio celebrazione Ulisse corrispettivo
mitico del Superuomo e annuncio resurrezione dio pagano Pan, simbolo vita cosmica e esistenza attiva
gioiosa e sensuale. Modello allegorico medievale, vengono descritti 3 viaggi: Grecia antica(1895) luogo
panico per eccellenza; Cappella Sistina; Deserto dove poeta ritrova se stesso con elementi naturali.
Conclusione saluto al maestro Carducci( profeta anticristiano della rinascita classico pagana) e Inno alla
Natura( Preghiera alla Madre immortale). Riferimenti anche a presente, città terribili dominate dalla folla su
cui il poeta deve innalzarsi. Elettra(pubblicato con Alcyone però 1904) 18 componimenti con La notte di
Caprera in 22 capitoli e sezione dedicata alle Città del silenzio(57 liriche)[celebra passato città italiane
annunciandone la gloria]. Prima parte testi celebrativi impresa dei 1000 ed eroi illustri(Verdi, Dante...).
Chiusura 2 testi dal valore programmatico Canto di festa per Calendimaggio e Canto augurale per la
nazione eletta. Il primo tema lavoro e masse senza nascondere fondo antioperaio e antidemocratico. Il
secondo nazionalismo bellicoso e aggressivo. ALCYONE(Tra 1899 e 1903 migliaia di versi e cambiamenti
marginali) 88 liriche tregua del Superuomo. Suddiviso in cinque sezioni scandite da 4 ditirambi preceduti da
titolo in latino che spiega tema. Adesione panica diviene immedesimazione sensuale nel mondo vegetale e
animale. Soggetto dissolve natura per divenire mito o paesaggio o entrambi. Tregua anche per rivendicare
nucleo sua concezione arte. Naturalizzazione dell’artificio: Toscana rappresentata come Grecia classica.
Natura letteraria e artificiale diviene proiezione fantastica del soggetto:ricrea proprio mondo e bisogni
interiori sfumando contorni realistici. Valorizzazione erudita mito classico e libertà associazione
analogica[gusto classicistico di origine carducciana fuso a sensibilità simbolistica e decadente]. Libro aperto
da testo la Tregua per raccordare Alcyone con altri 2 libri. Altro testo introduttivo segue: il fanciullo: la
continua metamorfosi tra mondo naturale e dimensione umana è realizzabile solo per creature elette come
il poeta e il fanciullo(in oggetto). La prima sezione: paesaggio agreste tra Fiesole e Firenze nel mese di
Giugno. 7 testi che sono laudi di vari luoghi e piante. Celebrazione natura in prospettiva pagana ma Laudes
creaturarum di San Francesco. [La sera Fiesolana]. La seconda sezione: Ditirambo I e ambientanzione in
Versilia. L’estate è esplosa. 19 testi dall’1 all’8 Luglio. Prima celebrazione rapporto panico con la Natura,
sciogliendo propria identità nel paesaggio circostante[Pioggia nel pineto]. Esplicitato tema tra
corrispondenza del dato naturale e del dato letterario. La terza sezione: 16 testi, estate piena. Dare solidità
all’esperienza individuale attraverso il ricorso al mito classico . Affermazione potere panico del
Superuomo(deificazione e richiamo mito pescatore Glauco). La quarta sezione: 26 testi, estate culminante
e presagi autunno. Da fine Agosto ai primi di Settembre. Tramonto estate e anche tramonto mito età dei
privilegi perduti e irraggiungibili[quasi Leopardi]. La quinta sezione: Ditirambo IV, caduta di Icaro. 17 testi.
Settembre, impossibilità resuscitare il mito nel mondo moderno. Separazione Versilia ed evocazione luoghi
alternativi. Commiato chiude libro rievocando luoghi versiliesi. Testo contiene saluto e anche dedica a
Pascoli[corrispettivo dedica a Carducci inclusa in Maia]. Non tanto variazione temi, più varietà. Figure di
donna, equivalenti personaggi mito, sono sfuggenti e strumentali. Le avventure si sovrappongono a modelli
classi che le ispirano e luoghi Toscana travestiti Grecia classica e arcaica. Temi: 1) scambio tra naturale e
umano. Eccezionalità S. cospetto massa e capacità S. di fondersi con Natura. 2) riattualizzazione del mito.
Restituire natura e mito vitalità e verginità distrutte dal mondo moderno. Rivitalizza binomio mito-
natura(mito verità naturale e natura come condizione mitica). Attraverso panismo si passa a creazione di
miti nuovi e attuali, ricollegabili cultura e poetica del Simbolismo. 3)L’ esaltazione della parola, dell’arte e la
figura del poeta. Cioè che permette di stabilire nuovo contatto tra autenticità interiore dell’io e
rivelazione naturale è la parola. Quindi , artista è privilegiato, padroneggiando scienza delle parole è
unico che ha accesso a rapporto unico con natura. Poeta vate,sacerdote. Estate è stagione della vita:
giovinezza e maturità ma avvicinamento decadenza fisica. Ancora: vigore della creatività artistica, pienezza
canto e ispirazione. Poi: estate cicli della civiltà. Qui D’Annunzio presenta idea di storia come creazione e
volontà individuale dietro cui si nasconderebbe senso più autentico civiltà. Alcyone è ricostruzione mito che
rivendica suo carattere antistorico ma impossibilità del mito e confermata dall’avanzare dell’autunno e da
simboli fallimentari quali Icaro vitalismo panico e consapevolezza della sua irrecuperabilità. Alcyone, libro
più sperimentale. Metri e forme classici + sperimentazione(lasciapassare verso libero per generazione
succesiva): realizzazione progetto lirico che esaurisca e soddisfi tutte le possibilità dell’espressione poetica.
Stile in cerca degli estremi o “saturazione” o espressione secca e scabra. Abilità tecnico formale e primato
della parola. Lessico di varia origine: letteraria con arcaismi, regionale e tecnico-specialistica(botanica).
Virtuosismo lessicale si appoggia a consultazione dizionari.

PROSE

9 bozzetti di Terra vergine(1882) ispirazione provinciale ma poco Naturalismo: mancano impersonalità e


analisi scientifica a vantaggio del momento istintuale e arazionale(tratti decadentismo) scene violenza
primordiale. Novelle della Pescara(1902) raccolta bozzetti e novelle giovanili tra cui Il libro delle vergini e
San Pantaleone. Le faville del maglio(da 1911-1914 più elaborazioni successive) 1924 il venturiero senza
ventura e 1928 il compagno dagli occhi senza cigli 1963 la Violante dalla bella voce. Qui consueti temi,
motivi autobiografici ma anche momenti di distacco e angoscia stile smozzicato e rapido. Prose collegate
Contemplazione della morte(1912 commemorazione Pascoli e Henri Brèmond) e Leda senza cigno(puntate
13 e volume 16) vicenda ambigua donna tra tratti sublimi ed esperienze degradanti,allegoria della
bellezza nella società di massa. Notturnoraccolta di frammenti scritta a Venezia dal febbraio al maggio
1916 assistito dalla figlia Renata. Stampato nel 1921 diviso in 3 parti dette “Offerte”. Definito da
D’Annunzio “commentario della tenebra” contiene ricordi di guerra fuse a sensazioni presenti. Periodare
breve e lapidario. Il libro segreto(1935)disprezzo per il mondo e rifiuto di misurarsi con la crisi della
funzione sociale dell’intellettuale. Il piacere(estetizzazione vita e aridità)primo romanzo. Porta cultura
decadente in Italia dopo romanzo 1884 A Rebours(controcorrente) di Huysmans. Il piacere fu scritto tra
l’estate e l’autunno del 1888( villa detta “il Convento”) nei pressi di Pescara e pubblicato da Treves nel
1889. Andrea Sperelli è l’alter ego di D’Annunzio. L’arte è il valore assoluto, “l’arte per l’arte” non è solo un
valore estetico ma uno stile di vita. Questo implica il subordinare la morale a una visione estetica della vita.
Attraverso arte processo di innalzamento sopra gli altri e affinamento del gusto e delle sensazioni. Andrea
fa di Roma teatro propria affermazione. Roma barocca dei papi e della nobiltà segnata dal piacere di vivere
e dalla corruzione spirituale. Elena Muti è la prima amante la cui bellezza sconvolge e turba Andrea.
Interrotta relazione per fuga donna Andrea ritrova Elena a Roma due anni dopo sposata ad un perfido
marchese. Andrea fugge la sua inquietudine e cerca scampo in una vita frenetica e dissoluta finchè non
resta ferito in un duello. Si apre periodo convalescenza in campagna presso cugina marchesa d’Ateleta.
Pace turbata da arrivo amica cugina Maria Ferres(opposto Elena: delicata,sensibile,spirituale). Affetto si
trasforma in amore quando i due tornano a Roma. Saltuariamente incontra però Elena fin quando tra le
braccia di Maria pronuncia il suo nome e Andrea registra il fallimento del progetto della sua vita da esteta.
Struttura romanzo risente influenza Naturalismo ma ci sono trasformazioni: libera manifestazione
soggettività di Andrea cui si adattano i temi narrativi e l’intreccio. Ritmo incalzante parte conclusiva e ritmo
dilatato villa Schifanoja. Prima relazione con Elena è raccontata mediante la tecnica del flash-back.
Tendenza decadente della narrativa lirico-evocativa. Stile non naturalista, registra in presa diretta punto
di vista personaggi(parte narrazione diario di Maria). Domina paratassi e giustapposizione descrizioni di
particolari con tendenza al descrittivismo impressionistico. Estrema musicalità della prosa cui spetta
funzione di legare diverse unità narrative e fondere e omogeneizzare materia per altri versi frantumata e
dispersiva. Espunzioni per versione francese perché temeva denuncia per plagio. Trionfo della morte(il
superuomo e l’inetto) altro romanzo importante. Compare coscienza crisi rara in D’Annunzio. Il
protagonista è il fratello di Andrea Sperelli che tenta in vari modi di affermarsi. Giovanni Episcopo(1891)
L’innocente(1892). Il trionfo della morte esce nel 1894. Il romanzo diviso in 6 parti è formato da 24 capitoli.
Giorgio Aurispa è amante di Ippolita Sanzio. Mentre i due passeggiano al Pincio, a Roma, un passante si
suicida gettandosi nel vuoto. Ritiro albergo due amanti turbato dalla lettura di Ippolita delle lettere di
Giorgio. Quindi, in un periodo di separazione, Giorgio si reca nella nativa Guardiagrele in Abruzzo dove
riprende i contatti con famiglia. Tenerezza verso madre e sorelle ma violenza uomini: padre tradisce moglie
e sperpera averi amanti con aiuto altro figlio. Zio, di cui Giorgio erede, suicida. Questa figura ossessiona
Giorgio che riprende più insoddisfatto la relazione con Ippolita. Si getta da scogliera con Ippolita che non
voleva morire. Influenza naturalismo nella nevrastenia famigliare(Uzeda di De Roberto). D’altar parte ha
atratti raffinati ed estetizzanti di Andrea Sperelli. Si avverte influsso studiosi psicologia francesi e
Nietzsche(singolo individuo in grado di realizzarsi in base alla propria morale a dispetto e in contrasto
rispetto al resto della società ma poi radicalizzata in senso nazionalistico e con nazismo in senso razzistico).
Ma identificarsi nel superuomo non basta ad Aurispa segnato dall’ereditarietà genetica. Fallimento
protagonista è anche crisi intellettuale e tensione tra realizzazione dell’io e inettitudine aprendo tematica
importante novecento a cui teoria superuomo( qui) non basta. ALTRI ROMANZIGiovanni Episcopo
lunga novella tematica inettitudine. Succubo di Giulio Wanzer amico prepotente e violento. Giovanni sposa
su suggestione di Giulio Ginevra donna di pessima fama. Hanno figlio Ciro unica ragione di vita. Perso il
lavoro e tradito dalla moglie pugnala a morte l’amico Giulio poiché, divenuto l’amante di Ginevra picchia
Ciro. L’innocenteTullio Hermil, raffinato intellettuale ostacolato da sensibilità accesa e sensuale. Fallito
matrimonio con Giuliana da cui ha avuto 2 figlie, vive esistenza dissipata mantenendo rapporto fraterno
con moglie. Riavvicinamento moglie che però aspetta figlio da un altro: gelosia cieca e irrefrenabile; fa
morire bimbo forse complicità moglie. Tinte forti e rapporti torbidi in entrambi. Scoperta Nietzsche
influenza molto romanzi successivi La vergine delle rocce ed il Fuoco. La vergine delle rocce(1895)
Claudio Cantelmo, nobile abruzzese, cerca moglie in grado di dargli un figlio e riscattare degradazione
presente. La ricerca converge su tre nobili sorelle inaccessibili al dunque. Claudio superuomo tratti
megalomane e patetico. Il fuoco(1900) concepito quale esempio di arte totale. Stelio Effrena è
proiezione autobiografica più idealizzata in termini supero mistici. Sfondo Venezia si svolge vicenda
d’amore he coinvolge la grande attrice Foscarina(Relazione Duse Perdita). Declinante anni e sfiorire
bellezza supera gelosia solo accettando subalternità al superuomo Stelio. Da lei Effrena trae ispirazione per
un ciclo tragico e idea grande teatro per la sua arte da costruirsi a Roma(teatro Apollo). Poi Perdita lascia
con dignità Elio e scompare dalla sua vita mentre lui continua rapporto mondo ed esercita propria forza
sugli altri trattandoli come oggetti. Forse che sì forse che no(1910) Paolo Tarsis riversa suo estetismo
nella passione per motori e aeroplani(nuovo tema estetizzazione tecnologia che si diffondeva nel
Futurismo. TEATRO:PRIMITIVISMO E DECADENZA Esigenze finanziarie e parola-azione congeniale
mostrare superuomo: coinvolgere spettatori e proposta wagneriana. Da 1897 a 1914. Manca nel teatro
dannunziano il senso dell’azione scenica, del movimento drammatico de della tensione tragica. Azione
spesso gratuita: è la parola al centro( alcune composte in versi). La ville morte(francese) 1898 a Parigi con
Sarah Bernhardt. Passato grecia classica si fonde con presente: gruppo di archeologi in scavo: immobilità
azione e pedanteria rimandi. I drammi del superuomo: la Gioconda(1898) la gloria(1899) più che
l’amore(1906). Al 1901 risale Francesca da Rimini episodio dantesco, violenta sensualità. Lingua
arcaizzante e iperletteraria La nave(1907) e Fedra(1909) rifacimento classico. Tragedia più apprezzata dal
pubblico è La figlia di Iorio(1903) qui ritorna a tema novelle giovanili con Abruzzo primitivo e favoloso,
scosso da superstizioni e magie, diviso tra passioni elementari e primordiali sensi di colpa. Aligi e Lazzaro
amano Mila di Codro e Aligi uccide padre così che donna si immola sul rogo accusandosi di aver stregato
Aligi. INFLUENZA POESIA ‘900 Vita come spettacolo ripristinando figura ottocentesca poeta vate. Per i
giovani delle avanguardie e del novecento D’Annunzio punto di riferimento polemico esemplare. Gozzano e
Saba(nessuna onestà). Ma influenza profonda su poeti successivi. Poesia innovativa lessico, metrica e
classicamente atteggiata. Ungaretti ed ermetici asciugheranno sua eloquenza e in forma più sobria
proporranno poetica da quella derivata per alcuni versi. Montale ha dovuto attraversare D’Annunzio. Koinè
pascoliana-dannunziana nel novecento. D’annunzio fonde classicismo carducciano rinnovato e
decadentismo europeo
PASCOLI

D’Annunzio cultura moderna più vasta e aggiornata e in contatto con simbolismo francese. Pascoli ha solida
formazione classica e appartenenza a simbolismo decadente è in parte istintiva. I due simbolismi sono
complementari: Pascoli cerca sublime nel basso, ne quotidiano mentre D’Annunzio innalzamento e
amplificazione. Nella società letteraria D’Annunzio dare scandalo; Pascoli nei confini tradizionali del
letterato ottocentesco. Nasce a San Mauro di Romagna(Forlì) il 31 dicembre 1855. Il 10 Agosto 1867 muore
il padre Ruggero. 1873 si iscrive alla Facoltà di Lettere dell’Università di Bologna, interrotti ’76
partecipazione manifestazione socialista. 1879 partecipa a manifestazione per cui sconterà mesi di
reclusione. 1882 si laurea con tesi su Alceo letteratura greca. Quarto di dieci fratelli dopo morte maggiore
Giacomo(1876) punta a ricostruire nido famigliare. Vive con angoscia il matrimonio di Ida che si sposa nel
1895 e si stabilisce con Maria a Castelvecchio di Barga(Lucca). 1895 grammatica greca e latina a Bologna.
1897-1903 università di Messina. Università di Pisa fino 1905 quando prende posto Carducci a Bologna per
cattedra Letteratura italiana. Muore il 6 aprile 1912. La poetica del fanciullino momento di passaggio fra
‘800 e ‘900. Contini in riferimento al suo lessico parla di democrazia linguistica(linguaggio che inserisce
vernacolare e popolare) che conserva, tuttavia, sempre qualcosa di raro e prezioso(sfiora estetismo).
Poetica fanciullino presenta duplicità: da un lato presente in ogni uomo(alternativa al superuomo
dannunziano) e dall’altro solo il poeta conosce il privilegio di farlo rivivere scorgendo il significato profondo
di piccole cose che “adulto normale” trascura. Saggio il fanciullino pubblicato nel 1897 sulla rivista “il
Marzocco”. Il fanciullino individua accordi segreti e legami inediti sottraendosi poi alla logica ordinaria. La
poesia è il luogo in cui l’uomo dà voce al fanciullo: essa non è razionale e ha valore regressivo e
consolatorio che spinge soggetto a bontà e solidarietà. Simbolismo per indicare strada rivelazione di una
verità segreta la cui chiave d’accesso appartiene solamente al poeta. Senso mistero espresso attraverso
analogie simboliche di cui poeta è interprete privilegiato. Più che corrispondenze per analogie Pascoli punta
su valorizzazione del particolare. Poetica del “particolare simbolico” che porta a scavo realtà. Valorizzazione
onomatopee, termini tecnici e fonosimbolismo puro. Diverso avanguardie perché non mette in dubbio
valore sociale della poesia come consolazione e come possibile pacificazione delle tensioni sociali.

MYRICAEcomposizione,storia del testo e titolo I testi compresi nell’edizione definitiva vennero


composti tra 1877 e 1900( due terzi tra 1890 e 1894). Prima edizione esce a Livorno nel 1891 e contiene
appena 22 componimenti. Nella quinta edizione del 1900 i sono 156 testi. Nell’edizione definitiva l’opera è
divisa in 15 sezioni. Il titolo, tamerici in italiano, è derivato dal IV libro delle Bucoliche di Virgilio. Epigrafe:
“Arbusta iuvant humilesque Myricae”(piacciono gli arbusti e le basse tamerici). Riferimento titolo implica
una poetica del basso, del comune tuttavia il riferimento a Virgilio comporta una compresente ricerca di
sostenutezza ed elezione. Struttura e organizzazione interna Il fondamentale principio che regola la
distribuzione dei componimenti nelle sezioni è rigorosamente metrico. Eccezione è la sezione In campagna
dove però ci sono quasi tante forme metriche quante sono le poesie(18). Eppure c’è anche relazione tra le
diverse sezioni( esempio:le pene del poeta la 5 e le gioie del poeta la 6). Il rapporto tra le varie sezioni è
anche mediato da testi isolati(che sono 15 quante le sezioni). A testi estravaganti si aggiunge
componimento Il giorno dei morti che precede vero e proprio titolo della raccolta e ha quindi funzione di
presentazione. Alcuni testi anche a distanza dialogano tra loro e la prima sezione annuncia tema funebre
che attraversa tutto il libro. I temi: la natura e la morte, l’orfano e il poeta Nella prefazione della terza
edizione, rimasta nelle successive, il poeta affronta i due temi centrali del libro: 1) morte invendicata del
padre; 2)il tema della Natura come consolatrice benefica. Tentativo di costruire contrasto tra vicende
dolorose storia(segnata dalla crudeltà degli uomini) e la dimensione equilibratrice della natura principio di
pace e rasserenamento. Nonostante volontà autore spicca centralità della morte e del dolore. Tema morte
centrale sotto ogni punto di vista invece tema rasserenamento naturale e più complesso e ambivalente.
Anche in testi che sembrano puramente descrittivi e impressionistici(Lavandare) è possibile scorgere
sentimento turbato esclusione,dolore e mistero. Tema morte grande protagonista opera. Il giorno dei morti
immagina che tutti i famigliari a partire dal padre abbiano formato una nuova unità famigliare più autentica
e profonda di quella dei superstiti. Si invoca protezione e quasi perdono per essere rimasti in vita e così si
delinea mito (parallelo a lutto padre) persecuzione funebre quale punizione e tentativo espiazione colpa di
essere vivo attraverso poesia. Natura stessa è segnata da tema funebre e a sospensione provvisoria del
senso quando si presenta natura nei due modi quasi sempre il poeta opta per strada dell’inquietudine e
significato luttuoso. La poesia è alternativa alla morte ma la pacificazione attraverso essa risulta anche
impossibile. Questa tensione è ambivalenza natura e poesia è anche grandezza poeta: quando tensione
poesia è risolta a favore dell’identità pubblica poeta-vate vengono meno premesse valore espressivo sua
poesia. Myricae resta grande perché sospesa in questa ambivalenza. In Ultimo sogno raggiungimento
serenità coincide con un’immagine funebre: ricongiungimento poeta con madre morta e dunque pace si
identifica con rinuncia a vivere. Poetica e simbolismo impressionistico rispetto della tradizione
rimandano forme metriche nonché idea poesia come attività privilegiata di conoscenza. Sperimentalismo
invece ricerca rapporto nuovo tra metrica e stile, di tensione e non di equilibrio. Apertura a un lessico
inedito nella lirica(concreto,tecnico e regionale) contiguità tendenze simbolismo europeo. Poeta preciso
nella rappresentazione della realtà. Esattezza e pertinenza, non manzolin di rose e viole leopardiano(divino
fanciullo). Adesione dato naturale attraverso onomatopee e fonosimbolismo(figure foniche spesso
considerate equivalenti: eccezionalmente(fuori doppia articolazione rapporto significante-significato
arbitrario) suono parola crea rapporto vincolante con suo significato. Onomatopea coniazione voci su
base suggestione sonora collegabile significato(ticchettio,bisbigliare o tic tac pura suggestione fonica.
Fonosimbolismovalorizzazione aspetto fonico delle parola a particolari scopi espressivi con valorizzazione
del significante in se stesso, in forma( TR di treno, suono ruote ma anche allitterazione-futurismo)). Lessico
acquista quindi maggiore responsabilità espressiva ma qui manca realismo o non è alla base: valorizzazione
frammento, giustapposizione dei singoli fenomeni da un punto di vista fortemente soggettivo: al centro
dell’interesse non realtà ma soggetto lirico. Viene registrata l’impressione del soggetto dinanzi ai fenomeni,
descrizione fenomeno naturale può celare evento biografico e dietro l’impressionismo della percezione è
possibile avvertire intenzione di un secondo significato taciuto(proibito o rimosso). I particolari naturali
denunciano carica segreta di angoscia che è mistero insolubile. Impressioni soggettive correlate a
particolari oggettivi. Le forme:metrica,lingua, stile sperimentalismo all’interno della tradizione. Diversi
tipi di strutture metriche e varietà a differenza unità dei poemetti. Predilezione novenario (forma non usata
perché non considerata idonea da Dante) e manca cominazione 7+11. Minima coincidenza nel rapporto
metro-sintassi, sfasamento tra ritmo metrico e sviluppo sintattico attraverso enjabemants e tmesi(divisione
parola in due parti una in verso e una nell’altro). Metrica catalizzazione tematica e strutturale: testi separati
ma simili metricamente possono avere temi in comune. Stile nominale con paratassi e periodi brevissimi
determinanti per effetto frammentazione. Prevalere nome su verbo per dare a parola valore rivelatore
fanciullino. Valore epifanico nome,efficacia rapporto tra parole e cose. Onomatopea e
fonosimbolismo:rivelazione immediata del nome nel suo rapporto essenziale con cosa significata. Figure di
significazione dominano metafora e sinestesia. Se sostantivo supera verbo è necessario lessico ricco:
piante,animali, oggetti di lavoro e dialetto. Attenzione piccole cose crepuscolari e precisione linguaggio
Montale ossi di seppia. In Pascoli tuttavia fiducia valore evocativo parola che si ritroverà solo(in parte e in
maniera nuova) in Ungaretti ed Ermetici eredi tradizione simbolista.

Canti di Castelvecchio tendenza a rapsodismo: lavora contemporaneamente a composizioni di stile


diverso(esempio Poemetti tendenza narrativa e Myricae frammento). Canti stessa epigrafe Myricae, poesia
comune. Viene meno organizzazione gerarchica particolari tipica Carducci(esempio). Termini seppur
vernacolari o tecnici presentano qualcosa di prezioso(estetismo decadente). Canti di Castelvecchio
pubblicati a Bologna nel 1903 sino a sesta edizione postuma uscita 1912. Continuità con Myricae ma
minore ispirazione. Ambizione di dare struttura solida; accusa poesia oscura e da seconda edizione
glossario per spiegare termini tecnici e vernacolari. Agiscono due motivi: quello naturalistico e quello
famigliare. Ritmo stagioni che si alternano allude ad alternanza di vita e morte, fine e rinascita. Morte del
padre invece legata a cattiveria umana e dunque estranea a ritmo naturale dell’esistenza; morte che in tal
modo smette di far parte di un meccanismo naturale. Viene qui meno il frammentismo di Myricae ed è
presente nel titolo riferimento a canti leopardiani(tema ricordanza e rapporto uomo-natura).
Sperimentazione metrica e linguaggio: raggiungere sublime dal tono basso. I poemetti:tendenza narrativa
e sperimentazione linguisticaNel 1897 esce la prima edizione dei Poemetti,secondo libro di poesie
pascoliano. Nella terza e ultima edizione del 1904 il titolo diverrà Primi poemetti e, in effetti, nel 1909
pubblicherà i Nuovi poemetti. Secondo filone della ricerca pascoliana dove c’è tentativo di superare
frammentismo di Myricae. Spiccata tendenza narrativa, testi lunghi spesso divisi in sezioni e con
partecipazione di figure umane spesso dialoganti. Si registra umanitarismo populistico del poeta che
rappresenta il mondo popolare mettendo in luce sua dignitosa sofferenza e denunciando le ingiustizie
sociali. All’aggressività e alla negatività della società di massa contrappone i miti della bontà naturale, la
vita umile e semplice del contadino ignara di contraddizioni e di conflitti. Poesia è luogo di rifugio dei valori
cancellati dalla civiltà industriale. Tuttavia anche qui è presente dolore e inquietudine misteriosa che
accompagna la vita umana. Spazio occupato da temi morte, decadenza e corruzione rendono questa
raccolta la più vicina al decadentismo europeo, denuncia implicita limiti civiltà moderna. In quasi tutti i testi
è impiegata la terzina dantesca(ripresa metrica poi adottata anche da Pasolini). Sono il libro più
apertamente sperimentale di Pascoli sul lato linguistico. Largo uso di termini dialettali e ricorso a lingue
speciali(poemetto Italy italiano dialettale americanizzato- bisini per affari e ticchetta per biglietto).
Plurilinguismo raggiunge nuovo livello. I poemi conviviali e la poesia latina Poemetti registro narrativo;
Myricae impressionistico-simbolico; Poemi conviviali preziosismo erudito. Poesia latina poesia come lingua
morta che sottratta alla concezione della storia diventa un assoluto. I poemi conviviali furono pubblicati nel
1904 con titolo che deriva dalla rivista “Il convito”(fondata De Bosis ispirata da D’Annunzio). Epigrafe
sempre virgiliana “Non omnes arbusta iuvant”(non a tutti piacciono le piante basse): alessandrinismo,
ripresa termini tecnici e calchi(dal greco e dal latino) e nomi propri di origine erudita. Ambientazioni greche
classiche e orientali nelle quali però viene proiettata sensibilità e inquietudine moderna. Le atmosfere, poi,
sono surreali e astoriche: vanità del tutto, progresso impossibile come evoluzione attraverso razionalità. I
poemetti sono 17, prevale uso endecasillabo sciolto anche se utilizza altri metri come terzina dantesca
incatenata. Domina musicalità avvolgente e malinconica. La lingua esprime evocazioni colte con risultati
vicini estetismo simbolistico. La poesia latina(12 dal 1892) dimostra straordinaria abilità linguistica. Sa
inserire in codice desueto e artificiale sfumature simboliche tipiche della sua produzione italiana, la sua
inquietudine e sensibilità decadente.

Le raccolte della retorica civile Il 16 gennaio 1906 muore Carducci. Il mese successivo Pascoli pubblica
Odi e inni una raccolta di tematiche storico-civili. Poesia civile con tendenza al nazionalismo populistico.
Fusione temi storici e temi-mitico leggendari, con intenti allegorici. Eloquenza elementare e con intento
pedagogico per forma. 1908-09 Canzoni di Re Enzio affresco Medioevo. Poemi italici(1911) celebrare figure
grandi italiani con inclusione poemetto dedicato a narratore russo Tolstoj. Incompiuti Poemi del
risorgimento dove voleva raffigurarne vicende. Pascoli prosatore Carducci piglio virile e asciutto;
D’Annunzio esibisce aggressività; Pascoli intento comunicativo bonario e affabile. Non accogliere ragioni ma
forte chiusura in sé e soggettivismo. D’Annunzio arroganza e Pascoli vittimismo(Ferroni): si lagna,prega ma
infine recrimina e rivendica ingiustizie subite. Bellicoso discorso de La grande proletaria si è mossa non è
incidente ma esito logico e prevedibile. Quando tratta mondi diversi, anche da critico tende ad appiattirli
sulla sua visione( caso Leopardi e complesso simbolismo nei tre volumi dedicati alla poesia di Dante).
Pascoli e la poesia del novecento Critica divisa: poesia novecentesca o ottocentesca? Senz’altro cerniera
tra i due secoli. Linguaggio ispirazione per crepuscolari, futuristi e vociani ma Pascoli ancora concezione
sacrale e privilegiata della poesia non prendendo atto crisi poeti nella società di massa. Resta punto di
riferimento il suo plurilinguismo e le sue innovazioni nel linguaggio.