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INDICE
1. Gabriele D'Annunzio
2. Introduzione al decadentismo
3. Hiroshima e Nagasaki: l'alba del Nucleare
4. English Government
5. I Ministri
6. La riforma del sistema fiscale statale
7. La revisione contabile
8. Le Medie
9. Les Banques

Gabriele D'Annunzio
Gabriele DAnnunzio nacque nel 1863 a Pescara da una famiglia borghese molto abbiente, e studi
presso una delle scuole pi aristocratiche e prestigiose dell Italia del tempo, il Collegio Cicognini
di Prato. Intellettuale prodigio, esord a soli sedici anni con il libretto di versi Primo Vere che non
pass inosservato agli occhi della critica e si trasfer due anni dopo a Roma per frequentarvi
lUniversit. Abbandon tuttavia gli studi perch pi interessato ai salotti nobili e altoborghesi che
allistruzione accademica, e acquist subito notoriet grazie allattivit di produzione di articoli di
giornale, di versi, di opere narrative ad alto contenuto erotico e tramite una vita spregiudicata fatta
di scandali, avventure galanti, lussi e ripetuti duelli.
Dopo un primo periodo di vita da esteta in cui DAnnunzio, sprezzando le masse e la diffusione
della cultura, si circond di oggetti belli e costosi e tent di trasformare la propria stessa esistenza in
unopera darte, lartista attravers un momento di dura crisi allinizio degli anni Novanta, epoca in
cui cominci ad andare alla ricerca di tematiche e forme espressive nuove. Le trov nel mito del
superuomo, approssimativamente ispirato alle teorie filosofiche di Nietzsche e poi approfondito
in maniera personale e nuova. La svolta lo spinse a manifestare la propria eccezionalit nel vivere
(da lui chiamata vivere inimitabile) non solo in scelte di tipo estetico, ma anche e soprattutto
nellideazione e supporto ad attivit politiche. Tent cos lavventura parlamentare nel 1897 come
deputato dellestrema destra, e pass platealmente nel 1900 allo schieramento di sinistra, in linea
con quellambiguit e irrazionalit tipica della posizione estetizzante e vitalistica che abbracciava.
Nel 1898 decise di riservare parte della propria attivit al teatro: ma, a causa dei creditori che non
gli davano respiro, si sent costretto a fuggire dallItalia nel 1910 e a rifugiarsi in Francia, dove
continu la propria produzione letteraria e teatrale scrivendo anche in lingua francese.
Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale DAnnunzio torn in patria e intraprese unintensa
campagna interventista, che ebbe notevole influenza sullopinione pubblica e spinse il Paese
allentrata in guerra. Nel dopoguerra si mise a capo di un gruppo di volontari e marci trionfalmente
sulla piccola cittadina di Fiume, rivendicandone lappartenenza al popolo italiano e dando voce, con
quel gesto, alla disapprovazione e polemica contro la vittoria mutilata che il governo aveva
accettato alla fine del conflitto. A Fiume il vate instaur un dominio personale sfidando lo Stato
Italiano: scacciato con le armi, strinse rapporti con Mussolini e fu celebrato come Padre della Patria
dal fascismo, che per, avendone un po paura, lo confin in una sontuosa villa di Gardone. Fu qui
che DAnnunzio visse gli ultimi anni: trasform la villa in un mausoleo vivente, con suppellettili
costose e ricercatissime, statue che lo rappresentavano, lussi e comodit.
Qui mor, ormai stanco e malato, allet di 75 anni. Era il 1938.

L'attivit letteraria
La poesia dannunziana risente dei simbolisti francesi anche se DAnnunzio ammir e imit la
poesia italiana, quella inglese (Shakespeare) e, in seguito, invent un linguaggio nuovo dove sogno
e realt si confondono e dove si avverte il senso del mistero decadente (come, ad esempio, nella
pioggia nel pineto).
Unaltra caratteristica della lirica dannunziana quella del panismo, la capacit di abbandonarsi al
ritmo della natura. La sua poesia si distingue per la ricercatezza dello stile e della parola, scelta per
il suono che riproduce e per la sua musicalit.

La Prosa
Nel campo del romanzo, Dannunzio compose tre cicli:
* Il ciclo della Rosa (tra cui il piacere) con il tema della volutt
* Il ciclo del Giglio, con il tema del superuomo
* Il ciclo del Melagrano con il tema della bellezza

Il Teatro
A partire dal 1896, DAnnunzio inizi a dedicarsi al teatro. Anche se i suoi lavori avevano sempre
come protagoniste attrici famose come Eleonora Duse, Irma e Emma Gramatica, questa attivit non
ebbe grande successo. Lunico vera opera di successo in questo settore fu La figlia di Iorio (1903)
che ebbe come protagonista Irma Gramatica.

Le opere e i temi
La raccolta poetica desordio Primo Vere (1879), Canto Novo del 1882 e le novelle di Terra
Vergine dello stesso anno sono le prime opere di DAnnunzio: influenzate dagli scritti
contemporanei di Carducci e Verga, mostrano unattenzione per la realt concreta, per la natura
solare e per un interesse di tipo quasi panistico, ma presentano visioni cupe e mortuarie in perfetta
ottica decadente. Il libro delle Vergini (1884), San Pantaleone (1886) e Novelle della Pescara
(1902) si distaccano dallinteresse sociale e documentario del Verismo per inserirsi in una cornice
irrazionalista dichiaratamente decadente.
Ben presto DAnnunzio si sposta verso un estetismo che lo porta ad affermare che Il Verso tutto
e a vivere come un difensore della bellezza, della pura arte e della sensibilit. Ma con il suo
romanzo pi famoso, Il piacere (1889), questa fiducia nella capacit di giudizio dellesteta viene
decisamente meno. Il vate si rende conto dellintima debolezza di questa figura che non ha nessuna
forza di opposizione contro la borghesia in ascesa e che, abituato allisolamento sdegnoso contro le
masse, non potr mai cambiare nulla. Il piacere ha per protagonista Andrea Sperelli, un esteta che
altri non che il corrispettivo di DAnnunzio stesso: un giovane aristocratico, colto, sostenitore
dellarte, che come ogni buon esteta vuole costruire la propria vita come si fa con un quadro o una
statua. Ma tale intento diviene una forza auto distruttrice per Andrea, che finisce per rimanere triste
e solo nella sua sconfitta.
A Il piacere segue una fase di incerte sperimentazioni che cercano di distaccarsi il pi possibile
dallestetismo. E per solo con il Trionfo della morte (1894) che lartista inizia a proporre una
nuova figura mitica, seppur ancora non completamente definita: il superuomo. Il concetto parte
da alcuni aspetti del pensiero di Nietzsche, che vengono per semplificati e forzati entro un diverso
sistema di concezioni: anzitutto ci si scaglia contro il conformismo borghese e i principi egualitari
colpevoli di livellare e banalizzare la personalit; in secondo luogo si esalta lo spirito vitalistico,
ovvero gioioso, energico, pieno, capace di andare contro le convenzioni, i pregiudizi e gli scandali;
infine si rifiuta la piet, la compassione, laltruismo, che sono visti come retaggio della tradizione
cristiana e giudicati ostacolo alla gioia del vivere. La voglia di affermarsi, di celebrare la propria
individualit e di creare qualcosa di nuovo si impongono come le caratteristiche di un nuovo uomo,
superiore alle masse: il superuomo. Nel Trionfo della morte viene abbozzata una figura umana
che ricerca un nuovo senso della vita, ma che cede infine alla morte: la vera svolta ideologica si
registra solo con Le vergini delle rocce del 1895, dove si descrive un eroe sicuro, che procede
senza esitazione verso la meta. E questo il manifesto politico del Superuomo dannunziano.
Tale nuova linea di personaggi confermata da Fuoco (1900), Forse che s forse che no (1910)
e soprattutto nella produzione teatrale (una tra tutti, Citt morta del 1986).

Introduzione al Decadentismo
La denominazione
Il termine Decadentismo in letteratura probabilmente un po abusato, oggi infatti si
qualificano come decadenti una quantit di atteggiamenti e di contenuti riferibili a
periodi storici assai diversi tra loro e che vanno dalla fine dellOttocento al primo
trentennio del Novecento, se non addirittura anche oltre. Il Decadentismo storico per
quello che nacque e fior in Francia nellultimo ventennio del diciannovesimo secolo.
La denominazione dovuta ad uno di quei maggiori poeti, Paul Verlaine, che nel
sonetto Langeur pubblicato nel 1883 scriveva: Sono limpero alla fine della
decadenza / che guarda passare i grandi barbari bianchi / componendo indolenti
acrostici / in uno stile dorato in cui danza il languore del sole.... Sempre Verlaine in una
ballata caratterizzava il suo gruppo scrivendo forse scherzosamente: viviamo di
orgoglio e di bolletta / Per quanto lalcool ci appassioni / beviamo acqua fresca
soprattutto / mangiando secco alquanto. Ad altri / vanno i piatti fini /, i vini di marca /
Siamo i bravi scrittori.... Ora questidea della decadenza di una civilt, questa
denominazione di decadente, piacque tanto ai poeti del gruppo che intitolarono Le
dcadent anche una rivista che essi fondarono e che divenne il loro organo ufficiale.
Sempre Verlaine nel 1883 pubblic anche una raccolta di poesie che intitol Potes
maudits (poeti maledetti) dedicate ai suoi amici Tristan Corbire, Stphane Mallarm,
e Arthur Rimbaud. Cos questi poeti decadenti finirono anche con lessere conosciuti
come i poeti maledetti. Oltre i gi citati, ne fecero parte anche Charles Baudelaire, Ph.
Villiers de lIsle-Adam, Joris Karl Huysmans.
Il Parnassianesimo e il Simbolismo
Ma per comprendere il fenomeno dei poeti maledetti, occorre risalire un po indietro
nella storia della letteratura francese e ricordare la precedente nascita del
Parnassianesimo. Questo movimento sorse sulla fine degli anni sessanta e prese il nome
da una raccolta di versi intitolata Il Parnaso contemporaneo. Tra i poeti del Parnaso
furono i giovani Ren Franois Sully-Prudhomme, Jos-Maria de Heredia, Franois
Coppe, Catulle Mends. I parnassiani intesero opporsi alla letteratura romantica,
sentimentale, soggettiva, autobiografica, propugnando unarte lontana dal contingente,
dal soggettivo e personale. Sognarono una poesia raffinata, staccata dallurgenza delle
passioni, fatta di preziosismi e di ricercata cultura, sempre attenta alla forma e capace di

trasportarli in un mondo lontano, ove regnassero la serenit e la contemplazione; avente


infine come canone supremo lideale bellezza. Finirono cos con il propugnare larte per
larte e la poesia come valore assoluto.
Ai parnassiani in qualche modo intesero reagire i poeti maledetti che arrivarono ad
una concezione simbolista della poesia.
Maestro e caposcuola del Simbolismo fu Charles Baudelaire. La poetica di questi artisti
si cominci a precisare con Corrispondenze proprio di C. Baudelaire ove leggiamo:
E un tempio la Natura ove viventi / pilastri a volte confuse parole / mandano fuori; la
attraversa luomo / tra foreste di simboli dagli occhi / familiari. I profumi e i colori / e i
suoni si rispondono come echi / lunghi che di lontano si confondono / in unit profonda
e tenebrosa.... Ne possiamo ricavare che i simbolisti muovevano dallidea che la realt
non fosse quella che lesperienza poteva percepire, quella che poteva essere conosciuta
dalla scienza , ma un qualcosa di profondo, di misterioso che sfuggiva alla ragione.
Pensavano tuttavia che vi fosse una via per arrivare almeno ad intravedere la verit pi
profonda, cogliere la realt nella sua essenza, e questa strada era per loro quella della
poesia. Il poeta pertanto venne considerato un veggente (voyant) capace di sondare il
mistero, di arrivare allignoto (linconnu), e di rivelarlo.
Fondamentale in merito la Lettera del veggente del 1871 di Rimbaud, ove si legge:
Il poeta si fa veggente mediante un lungo, immenso e ragionato disordine di tutti i
sensi. Il poeta veggente, attraverso il deragliamento di tutti i sensi, sviati dai binari
della normalit abitudinaria, giunge alle verit profonde e ignote sedimentate
nelloltranza dellinconscio e dellonirico, da dove le riporta agli uomini. In questo
senso, come dice Rimbaud, il poeta veramente un ladro di fuoco.
E il mezzo della sua rivelazione la poesia appunto che necessariamente diviene
simbolica, fondata cio sul simbolo. Ma il simbolo dei simbolisti, come spiega M.
Sansone, non una metafora, un sovra senso, ma loriginario, il reale, il vero. E questa
poesia si serve di parole che ormai non valgono pi per il loro significato comune, ma
acquistano una dimensione magica che le lega tra loro non secondo un filo logico, ma
secondo nessi e analogie che sfuggono a chi poeta non .
Altro testo fondamentale per la poetica dei simbolisti fu la poesia di Paul Verlaine Arte
poetica dove leggiamo: Musica, sovra ogni cosa: / e perci preferisci il ritmo impari, /
...E necessario poi che tu non scelga / le tue parole senza qualche svista: / nulla pi caro
della canzon grigia / dove lincerto sunisce al preciso..../ Prendi leloquenza e torcile il

collo! / E farai bene, in vena denergia / a moderare un pochino la rima.../ Musica,


ancora e sempre. Testo che certamente non richiede interpretazione e che un vero
manifesto tecnico del nuovo indirizzo poetico.
Ma a proposito della musica il Decadentismo debitore nei confronti di R. Wagner,
amato da tutti ma soprattutto da Baudelaire, del concetto di opera totale
(Gesamtkunstwerk), nella quale si fondono gli effetti propri di arti diverse come quelle
plastiche, la musica e la poesia.

Lo stato danimo del poeta decadente


La poesia decadente nacque pertanto da una particolare condizione di spirito. Lo stato
danimo del poeta decadente infatti caratterizzato dal taedium vitae (tedio della vita) e
dallo spleen, dal senso del vuoto e del nulla, da un cupio dissolvi (desiderio di
autodistruzione), da una nouluntas schopenaueriana.
Ancora una volta ci chiarisce il senso di questa condizione C. Baudelaire nella poesia
Spleen. Spleen una parola inglese che sta a significare un particolare stato danimo
fatto di tristezza, di disperazione, dangoscia esistenziale, di incapacit a stabilire un
rapporto con il prossimo e a vivere la realt presente. Essa torna spesso nella poesia
francese tradotta con ennui, ed molto vicina al concetto di tedio incontrato nella
poesia leopardiana. Per E. Auerbach esso consiste in una disperazione senza via
duscita che non si lascia ricondurre ad alcuna causa concreta... la paura paralizzante, il
panico per linevitabile inganno che irretisce la nostra vita, la rovinosa totale caduta in
questa terribile condizione. Che poi Baudelaire cos esprime: ...lunghi funerali
lentamente / senza tamburi sfilano n musica / dentro lanima: vinta la Speranza /
piange, e latroce Angoscia sul mio cranio / pianta, despota, il suo vessillo nero. Ne
LAlbatro poi scrive: Come il principe dei nembi / il Poeta che, avvezzo alla
tempesta, / si ride dellarciere: ma esiliato / sulla terra, fra scherni, camminare / non pu
per le sue ali di gigante. Versi che dicono il disagio del poeta nella societ
contemporanea, nella quale si sente come lalbatro catturato dai marinai e deposto sulla
tolda della nave dalla quale non riuscir pi a librarsi nel cielo; come un esiliato, in una
condizione dolorosa connessa alla coscienza di una caduta dallalto del cielo, che sta a
simboleggiare una virtuale grandezza, un sentimento esaltato del poeta che si ritiene
quasi un angelo caduto sulla terra e che vorrebbe tornare a volare alto, come lalbatro
appunto, abituato ai nembi e alle tempeste.

Uno dei principali caratteri del Decadentismo fu poi il mito dellestetismo. Lo scrittore
che prima lo interpret fu Joris-Karl Huysmans con il romanzo rebours
(Controcorrente) del 1884. Il protagonista, Des Esseintes, lultimo discendente di una
ricca famiglia; egli tenta di vincere la noia della sua vita cercando varie esperienze
finch non si ritira a vivere in una sua villa fuori Parigi. L attua il suo progetto di
unesistenza controcorrente, fondata cio su valori contrari a quelli della morale
comune. Nello stesso tempo egli coltiva i suoi interessi culturali che vanno dalla poesia,
alla musica, alla pittura in una mescolanza di sacro e di profano. A questo personaggio
pertanto, che riscosse un certo successo letterario, si ispirarono sia il nostro DAnnunzio
nella stesura de Il Piacere, sia O. Wilde per il suo Ritratto di Dorian Gray.
Ora questa corrente letteraria rimarrebbe per noi incomprensibile se non la collegassimo
alla crisi del Positivismo, con il conseguente affermarsi di dottrine irrazionalistiche, e
allesaurirsi dellesperienza naturalistica ad esso collegata. Sul terreno dellevolversi del
pensiero filosofico, le prime radici del Decadentismo vanno ravvisate nelle opere di
Schopenhauer e di Kierkegaard, ma pi propriamente poi in quelle di Boutroux,
Bergson, Blondel e Nietzsche. Ma di questi filosofi abbiamo gi detto nellintroduzione
lessenziale.

Decadentismo, Romanticismo, Naturalismo


Il Decadentismo rivela pi di un legame con il primo Romanticismo al punto che si
potrebbe addirittura parlare di una nuova fase del Romanticismo stesso. Gli aspetti
salienti del Decadentismo infatti si individuano rispetto al Romanticismo pi come
svolgimenti, accentuazioni, esasperazioni, che come novit assolute. Il Decadentismo
infatti svilupp il filone dellirrazionalismo romantico, riprese latteggiamento di rifiuto
della realt e della fuga verso altri luoghi, ma nello stesso tempo il poeta decadente
assunse atteggiamenti che molto lo differenziano dal poeta romantico. Questultimo
infatti aveva reagito alle sue delusioni assumendo atteggiamenti titanici, esprimendo
una volont di lotta; il poeta decadente invece fu vittima di un languore che lo priv di
ogni energia e di ogni combattivit; egli piuttosto che tendere ad unopera di
costruzione nella societ, come avevano tentato i romantici, si lasci vincere da un
senso di smarrimento, di disfacimento che tutto coinvolse e tale da inibire ogni suo
slancio. Il poeta romantico era vissuto e aveva lottato per i suoi ideali; il poeta
decadente non ebbe pi ideali, non ebbe pi la forza e lenergia necessarie per aderire ad
un ideale, conseguentemente rifiut ogni impegno. Il suo pessimismo fu pi radicale e

lo spinse a chiudersi in se stesso e a rifugiarsi nellunico valore della poesia. Di qui poi
anche le diverse scelte tecnico stilistiche dei poeti decadenti rispetto ai romantici.
Le diversit e le divergenze tra Naturalismo e Decadentismo poi sono talmente tante,
che non torna conto neppure elencarle. E invece opportuno ricordare che il
Decadentismo non va inteso come un momento culturale che succede al Naturalismo.
Decadentismo e Naturalismo infatti sono due fenomeni letterari coevi con la sola
differenza che, mentre il secondo and progressivamente esaurendosi, il primo si diffuse
sempre di pi e si evolse in maniera diversa nei diversi paesi europei. Nella Parigi in cui
nascevano le riviste del Decadentismo, come Le dcadent, Le chat noir, Lutce e nella
quale passeggiavano Verlaine, Rimbaud, Mallarm, erano ancora in auge Zola,
Maupassant, Daudet. Daltra parte nella storia dei singoli artisti ci sono talora dei
cambiamenti di rotta che li portarono da un campo allaltro. Cos Huysmans aveva
esordito come seguace di Zola e aveva partecipato alla elaborazione del manifesto del
Naturalismo costituito dalle Serate di Medan. Zola di converso fin con lassorbire dei
decadenti il vitalismo panico, la tendenza a costruire complesse simbologie, il
compiacimento per atmosfere malate, torbide e perverse. Non si pu pertanto dire che il
Decadentismo sia stato il prodotto di una situazione storica diversa rispetto al
Naturalismo. Ma certo porse lorecchio agli sviluppi del pensiero filosofico pi di
quanto non fecero i naturalisti.

La diffusione del Decadentismo in Italia


La condizione dei poeti decadenti con il passare del tempo, penetrato il Decadentismo
nel resto dEuropa, fu sempre pi dominata da una apatia, da un languore, da una
mancanza di energia che li portava a ripiegarsi su se stessi. Se consideriamo quanto
avvenne in Italia, possiamo osservare come i poeti della seconda generazione, quelli che
vissero la loro giovinezza tra le due guerre mondiali, divennero sempre meno capaci di
condividere i valori della societ borghese, venne anche meno tra loro un certo
ribellismo, sicch rinunciarono a certe forme di vita immorale, alla ricerca di esperienze
particolari, alluso dellalcool e delloppio, come invece avevano fatto i poeti maledetti.
Secondo M. Sansone la pi generale condizione di questi poeti fu quella della
accidiosa indifferenza, laridit e un penoso e sterile scetticismo...una comprensione
lucida e a volte gelida del proprio processo interiore, uno sdoppiamento spesso
tormentoso della personalit; un guardarsi ed intendersi ed anatomizzare il proprio
sentire con spietata curiosit e sincerit. Sul terreno della poetica e dello stile si diffuse

luso del simbolismo, si fece ricorso alle sinestesie, alle analogie, alle onomatopee. La
poesia tese sempre pi verso il frammentismo. Rinunci al sistema strofico tradizionale,
alla rima, abbandonandosi il poeta al flusso delle immagini dalla parola evocato e alla
sonorit dei versi. Progressivamente cos scomparvero anche le strutture sintattiche e la
punteggiatura. La poesia divenne ermetica.
Continuarono poi i nostri poeti ad avere una visione fortemente pessimistica della vita, a
sentire in profondo il senso del mistero, isolandosi sempre di pi e dando vita ad una
poesia fortemente intimistica e staccata dalla vita sociale. In taluni casi torn anche in
loro il senso del divino e il desiderio di una verginit primigenia.
Ora il critico W. Binni ha indicato negli scapigliati il primo gruppo di poeti che da noi
abbia risentito del decadentismo francese. Si pu dire per che per costoro si tratt di un
influsso di natura esteriore, mentre di decadentismo vero si pu incominciare a parlare
con Pascoli e con DAnnunzio, a cavallo tra fine Ottocento e primo Novecento, per
questo il capitolo del Decadentismo stato da noi collocato allinizio della sezione
dedicata appunto al primo Novecento, nella cui area cronologica si collocano meglio
anche i due su citati poeti, pur avendo essi pubblicato grandi opere nellultimo decennio
dellOttocento.
Il decadentismo pascoliano pertanto consiste nel senso profondo del mistero che egli
avvert e dal quale si svilupp la poetica del fanciullino. E anzi nel fanciullino C.
Salinari ha individuato uno dei miti fondamentali del Decadentismo italiano stesso. Ma
decadente poi tutta la poesia che a quella poetica si ispira, sia essa la poesia delle
piccole cose che quella cosmica. Pascoli poi fece ricorso sia al simbolismo che a certe
soluzioni tecniche, che diverranno caratteristiche dei poeti della generazione successiva,
tendendo sempre pi verso una poesia di carattere impressionistico e verso il
frammentismo
Lappartenenza di DAnnunzio al Decadentismo invece da ravvisare nella presenza del
mito del superuomo e dellestetismo, su cui si imperni gran parte della sua opera. Ma
egli poi accett anche elementi freudiani, riesumando dalla tragedia antica il complesso
di Edipo, e wagneriani, tentando di realizzare lopera darte totale che il musicista aveva
teorizzato. E decadente fu poi la concezione della poesia che si esprime e si condensa in
quella sua famosa espressione: il verso tutto!. E poi c da considerare il suo stile di
vita che fu veramente controcorrente e scarsamente preoccupato dellosservanza delle
leggi morali, anche se poi nellopera e nella personalit del pescarese esistono una

quantit di elementi che ai decadenti lo contrappongono e che vanno dal suo attivismo
politico, alla vitalit, al contatto continuo con le masse, ecc.
Da DAnnunzio in poi gli influssi del Decadentismo sulla nostra letteratura furono
sempre pi numerosi e si differenziarono nei diversi autori, per cui qui il nostro discorso
sinterrompe.

Hiroshima e Nagasaki: lalba del nucleare


Il 6 agosto 1945, poco prima dellalba, il quadrimotore B-29 americano Enola Gay decolla
dallisola di Tinian (arcipelago delle Marianne) e si dirige verso il Giappone. Alle 8.15 ora locale
raggiunge la citt di Hiroshima, sulla quale sgancia una bomba atomica alluranio chiamata Little
Boy, che esplode a 580 metri da terra sviluppando una potenza stimata di circa 15 kiloton, pari a
15 mila tonnellate di tritolo.
Il 9 agosto, alle 11.02 ora locale, un altro bombardiere americano, il Bockscar, colpisce la citt di
Nagasaki con una bomba al plutonio soprannominata Fat Man, la cui esplosione libera una
potenza di circa 21 kiloton.
Il giorno successivo, lImperatore Hirohito ordina ai propri vertici militari di accettare una resa
praticamente senza condizioni.

Antefatti
Lo scenario bellico
Dopo la caduta delle Isole Marianne nel luglio del 1944, la sconfitta del Giappone appare
imminente. Limpero nipponico stato ripetutamente battuto dalle forze aeree alleate e
pesantemente bombardato: il solo raid su Tokyo nel marzo del 44 ha ucciso circa 90 mila persone e
ne ha ferito pi di 160 mila; un secondo attacco aereo nel maggio dello stesso anno ha provocato 83
mila vittime. Inoltre, un blocco navale impedisce limportazione di materie prime e quindi la
possibilit di produrre materiale bellico. Per di pi, nel maggio 1945, la resa della Germania
consentir agli alleati di concentrare truppe e risorse sul fronte del Pacifico.
Lo scenario politico
Il 12 aprile 1945 muore Franklin D. Roosvelt, e il suo vice Harry S. Truman gli subentra nella
carica di presidente degli Stati Uniti. Truman viene informato nei dettagli sul Progetto Manhattan e
prende immediatamente in considerazione lutilizzo della bomba atomica contro i Giapponesi,
asserendo di aver ben compreso limportanza degli ordigni nucleari per le iniziative diplomatiche e
militari presenti e future.
LOperazione Downfall, ovvero linvasione delle isole Kyushu e Honshu progettata in precedenza,
viene definitivamente messa da parte. infatti opinione comune che il fanatismo dei Giapponesi
costerebbe agli Stati Uniti un enorme tributo in vite umane nel caso di uno sbarco terrestre, mentre
una o pi atomiche sarebbero decisive nello stroncare ulteriori ostilit.
In effetti, la casta militare e unesaltazione collettiva di tipo razziale spingono i nipponici a
continuare la resistenza: giovani piloti suicidi, i kamikaze, si gettano con i loro aerei sulle navi
nemiche per affondarle.
Tra le alte cariche americane esistono tuttavia opinioni contrastanti: il generale MacArthur
sottolinea la situazione critica in cui versa il nemico su tutti i fronti; il Capo di Stato Maggiore
americano Leahy afferma che non c necessit di usare la bomba; dello stesso parere il
generale Eisenhower, che ritiene i Giapponesi pronti comunque alla resa. Byrnes, il consigliere pi
influente di Truman, invece favorevole allipotesi di attacco atomico.
Esiste inoltre un elemento di analisi che prescinde dalla situazione giapponese: un
bombardamento nucleare sul Giappone costituirebbe in realt un messaggio laterale per lUnione
Sovietica (in procinto anchessa di dichiarare guerra allImpero del Sol Levante). Un ingresso attivo
russo nello scacchiere del Pacifico assolutamente da evitare, per scongiurare future dispute
territoriali e strategiche. Il lancio delle bombe su Hiroshima e Nagasaki potrebbe quindi essere
considerato il primo atto della futura Guerra Fredda.

La Dichiarazione di Potsdam
(ovvero Proclamation Defining Terms for Japanese Surrender)
Durante la Conferenza di Potsdam (Germania, dal 17 luglio al 2 agosto 1945), indetta da Stati Uniti,
Gran Bretagna e Unione Sovietica per esaminare le questioni concernenti il quadro politico europeo
dopo la vittoria sulla Germania, si discute anche della guerra sul Pacifico: Harry Truman, Winston
Churchill e il presidente cinese Chiang Kai-Shek firmano un documento che delinea i termini di un
ultimatum al Giappone.
La bomba atomica stata collaudata con successo il 16 luglio attraverso il Trinity Test, effettuato
nel campo di tiro di Alamogordo (New Mexico), conosciuto come Jornada del Muerto (viaggio
del morto), 340 km a sud di Los Alamos dove lordigno stato prodotto.
La sera del 26 luglio 1945 (mattino del 27 luglio a Tokyo) lultimatum noto come Dichiarazione
di Potsdam viene trasmesso al governo giapponese: si chiede la resa incondizionata, pena
unimmediata e completa distruzione.
Lassenza di qualsiasi garanzia circa il destino dellImperatore (considerato una divinit, nonch il
cuore del popolo e della cultura nipponica) costituisce lostacolo principale alla capitolazione. Il
giorno seguente i giornali giapponesi riportano la dichiarazione, il cui testo viene diffuso anche
radiofonicamente. Ma il governo militare la respinge.
Gi nel maggio 1945 erano stati indicati i possibili obiettivi di un bombardamento atomico: Kyoto,
Hiroshima, Yokohama e Nagasaki. La scelta era determinata da tre criteri: il luogo da colpire
avrebbe dovuto essere un centro importante e misurare un diametro maggiore di tre miglia (circa 5
km); lesplosione avrebbe dovuto creare un danno effettivo; nel caso di un obiettivo strettamente
militare, la collocazione avrebbe dovuto trovarsi comunque allinterno di una vasta area urbana.
Tutto ci per evitare il rischio di mancare il bersaglio e quindi sprecare la bomba, e per esaltare al
massimo gli effetti psicologici e spettacolari sulla popolazione, sul governo giapponese e sul
mondo intero. Alla fine, Kyoto viene risparmiata per la sua importanza culturale, e sostituita con
Kokura.

Il bombardamento di Hiroshima
Nel settembre 1944, il comandante del 340 Squadrone Bombardiere in Europa, Paul Tibbets,
richiamato a Colorado Springs per una missione top secret: organizzare una squadra di
bombardamento con ordigni nucleari, progetto che gli viene illustrato dal fisico Norman Ramsey
alla presenza del generale Uzal Ent. La dotazione di Tibbets il 509 Gruppo Composito con base
nello Utah comprende 15 B-29 e 1.800 uomini.
Lintera organizzazione completata nel dicembre 1944.
Otto mesi pi tardi, alla guida dellEnola Gay con a bordo Little Boy, c proprio Tibbets.
Assieme allEnola Gay volano altri due B-29: The Great Artiste pilotato dal maggiore Charles W.
Sweeney che trasporta le strumentazioni per misurare gli effetti dellesplosione, e laereo per le
rilevazioni fotografiche chiamato in seguito Necessary Evil.
Il bersaglio deciso dalle condizioni meteorologiche. Il bollettino arriva mentre laereo sta gi
sorvolando il Giappone, e comunica: A Kokura cielo coperto in prossimit del suolo per nove
decimi; a Nagasaki coperto totalmente; a Hiroshima quasi sereno, visibilit 10 miglia.
Viene scelta la citt di Hiroshima, situata sulla costa sud-occidentale dellisola di Honshu.
Hiroshima conta una popolazione civile di circa 300 mila persone, ospita unimportante base
militare con 43 mila soldati ed al centro di una grossa area industriale; inoltre si trova in pianura,
una collocazione utile ad amplificare leffetto dellesplosione.
Il cuore della citt contiene edifici antisismici in cemento armato e strutture pi leggere, a cui

seguono zone urbane densamente edificate con piccole botteghe in legno incassate fra tipiche case
giapponesi, costruite sempre in legno con tetti di tegole. Anche molti edifici dei grandi impianti
industriali con sede nella periferia hanno strutture in legno, quindi la citt nel suo insieme presenta
un rischio molto alto di danni da fuoco.
Durante il volo, il capitano William Parsons termina la procedura di armamento della bomba, e il
suo assistente, il tenente Morris Jeppson, rimuove i dispositivi di sicurezza.
Little Boy lunghezza 3 metri, diametro 71 cm, peso 4 tonnellate viene sganciata alle 8.15.
Il B-29, dopo la picchiata, guadagna velocit, vira di 180 gradi e si allontana; 43 secondi pi tardi,
avviene lesplosione.
Lapparecchio distante 18 km quando investito in pieno dalla forza della deflagrazione, tanto che
Tibbets inizialmente pensa di essere stato colpito dalla contraerea; dopo pochi istanti, arriva
limpatto della seconda onda durto (quella riflessa dal suolo) e lequipaggio si volta a guardare
Hiroshima. Se Dante fosse stato con noi sullaereo, commenter in seguito Tibbets sarebbe
rimasto atterrito: la citt che soltanto qualche minuto prima avevamo visto cos chiaramente nella
luce del sole era nascosta da quella nuvola rovente, a forma di fungo, terribile e incredibilmente
alta. Hiroshima era letteralmente sparita sotto una coltre di fumo e di fuoco.
Dai racconti dei sopravvissuti, ci che viene percepito a terra una luce improvvisa e accecante,
mescolata a unonda travolgente di calore. Le persone pi vicine allesplosione vengono
istantaneamente carbonizzate (le sagome di alcuni corpi rimangono letteralmente stampate come
ombre nere sui muri); gli uccelli prendono fuoco in volo e i materiali combustibili si incendiano in
un raggio di 6 km. Lenorme lampo bianco agisce come un gigantesco flash incandescente e
imprime ustioni simili ai vecchi negativi delle foto, lungo il contorno degli abiti.
Quasi immediatamente segue londa durto, che raggiunge anche chi si trova allinterno degli
edifici: le finestre esplodono, si scatena una tempesta di schegge di vetro che volano fino alla
periferia della citt, a 19 km di distanza; le strutture, tranne quelle eccezionalmente resistenti,
crollano. Nel raggio di 800 m dal ground zero periscono nove persone su dieci.
Complessivamente, circa la met della popolazione morta o ferita.
Quasi ogni edificio distrutto entro un raggio di 2 km, e lesionato entro un raggio di 6 km: nel
complesso, pi del 90%, rendendo difficilissimo organizzare i soccorsi.
I numerosi piccoli incendi scoppiati simultanei in tutta la citt confluiscono velocemente in
ununica grande tempesta di fuoco, che solleva un vento fortissimo, inghiotte 11 km2 e uccide
chiunque non possa mettersi in salvo, come i moltissimi feriti (uno studio del dopoguerra ha rilevato
che meno del 4,5% dei sopravvissuti sub fratture alle gambe, non perch tali lesioni fossero state
rare, ma semplicemente perch chi non pot camminare non sopravvisse).
Qualche giorno dopo, il personale medico inizier a riscontrare tra gli scampati i primi sintomi di
una terribile e nuova malattia: la sindrome da radiazioni.
Quella mattina, intanto, ogni comunicazione radio e telegrafica risulta interrotta, e per diverse ore al
governo giapponese non possono giungere notizie precise di ci che accaduto a Hiroshima.
Filtrano rapporti nebulosi che parlano di una grande esplosione, ma agli alti comandi non risulta
alcun attacco aereo su vasta scala, n la presenza in citt di magazzini di esplosivi. Nel pomeriggio,
il pilota di un aereo mandato in ricognizione riferisce gi a 150 km di distanza da Hiroshima di
unenorme cicatrice in fiamme, su cui incombe una pesante nuvola di fumo: tutto quello che resta.
La prima conferma ufficiale arriva sedici ore dopo lo scoppio, con lannuncio del bombardamento
da parte degli Stati Uniti. Lo stesso giorno, Radio Tokyo trasmette che tutti gli esseri viventi,
umani e animali, sono stati letteralmente bruciati a morte.
L8 agosto lU.R.S.S. dichiara guerra al Giappone e attacca la Manciuria: si assottigliano le
speranze alleate di evitare lingresso dei sovietici nel Pacifico, anche perch il gruppo dirigente

dellesercito giapponese ha avviato i preparativi per imporre la legge marziale sulla nazione, al fine
di arrestare chiunque tenti accordi di pace. Occorre quindi stringere i tempi, il Giappone viene
coperto da volantini lanciati dagli Americani che proclamano: Siamo in possesso dellordigno pi
distruttivo mai concepito dalluomo. Una sola delle nostre bombe atomiche di nuova concezione
pari come potenza esplosiva a 2.000 dei nostri B-29. Abbiamo appena iniziato a utilizzare questa
arma contro la vostra patria. Se avete ancora dubbi, verificate quanto accaduto a Hiroshima, con
una sola bomba caduta sulla citt.

Il bombardamento di Nagasaki
La responsabilit di coordinare i tempi del secondo bombardamento viene delegata al colonnello
Tibbets. Il raid programmato per l11 agosto, obiettivo Kokura, ma viene anticipato a causa di
previsioni meteo non favorevoli. Alla missione assegnato il maggiore Charles Sweeney, al
comando del Bockscar.
Vicino alla citt di Kokura si trova una concentrazione massiccia di industrie belliche, il Kokura
Arsenal, che viene raggiunto dal bombardiere americano alle 3.47 a.m. del 9 Agosto. Questa volta le
cose non vanno secondo i piani: il maltempo insiste su tutto il Giappone, la bomba viene armata
dopo soli dieci minuti dal decollo per permettere la pressurizzazione dellaereo e il sorvolo della
tempesta. Il giornalista William L. Laurence del New York Times, da un velivolo di scorta, riporta di
aver visto alcuni fuochi di SantElmo sulla carlinga del B-29, con il rischio che lelettricit statica
potesse innescare una detonazione.
I problemi non finiscono qui: Sweeney viene informato circa limpossibilit di accedere al
combustibile di riserva a causa di un malfunzionamento; inoltre, quando il B-29 finalmente giunge
sulla zona stabilita, lobiettivo oscurato dalla nebbia e la contraerea giapponese inizia a reagire in
modo pesante. Kokura non pi un obiettivo ottimale, e il carburante rimasto appena sufficiente
per raggiungere Okinawa includendo un passaggio veloce su Nagasaki. Come fu detto in seguito,
non aveva senso riportarsi la bomba a casa, quindi alle 11.02 Fat Man lunghezza 3,30 metri,
diametro 1,52 metri, peso 4,6 tonnellate viene sganciata su Nagasaki.
Nagasaki il porto principale sulla costa occidentale dellisola di Kyushu. In parte evacuata dopo
un bombardamento convenzionale il primo agosto, conta ancora circa 200 mila abitanti. Lordigno
atomico esplode quasi esattamente fra la Mitsubishi Steel and Arm Works e la Mitsubishi-Urakami
Torpedo Works; poco pi a sud, e sarebbe stato colpito in pieno il cuore commerciale e residenziale
della citt, con conseguenze assai peggiori.
Sebbene Fat Man abbia potenza superiore rispetto a Little Boy, il danno che produce non cos
ingente come a Hiroshima: la disposizione geografica e la detonazione in una zona industriale
riparano in parte la citt dal calore, dallonda durto e dagli effetti delle radiazioni.
La distruzione di Nagasaki ha generalmente ricevuto meno attenzione rispetto a quella di
Hiroshima, ma ha interessato comunque unarea di 110 km2.
Secondo un rapporto della Prefettura, uomini e animali sono morti quasi immediatamente entro il
raggio di 1 km dal ground zero, 14 mila abitazioni su 52 mila sono state distrutte, e altre 5.400
seriamente lesionate. Sebbene non si sia verificata una tempesta di fuoco come a Hiroshima, sono
divampati numerosi incendi in tutta la citt, aggravati da una grave penuria dacqua.
Anche in questo caso, gli effetti psicologici dellattacco sono notevoli.

I morti
impossibile stabilire con certezza lammontare delle vittime causate dai due attacchi atomici.
Relativamente a Hiroshima, si pu stimare siano morte circa 70 mila persone per lo scoppio
iniziale, per gli incendi e per gli effetti a breve termine delle radiazioni. Entro la fine del 1945, a
causa del fallout e altre concause, il bilancio oltrepassa le 100 mila unit; dopo cinque anni supera

le 200 mila, per gli effetti a lungo temine delle radiazioni (come lo sviluppo di neoplasie) nei
soggetti contaminati.
Anche per Nagasaki le cifre sono indicative: la stima pi probabile di 40 mila decessi iniziali e 60
mila feriti, 70 mila morti entro il 1946 e il doppio entro i cinque anni successivi: un tasso di
mortalit paragonabile a quello di Hiroshima.

I sopravvissuti
Alcuni dei pi importanti edifici di Hiroshima erano costruiti in cemento armato a causa del rischio
terremoti e le loro strutture, sebbene vicine allipocentro esplosivo, hanno resistito. Inoltre, la
deflagrazione avvenuta in aria e la sua forza si diretta pi verso il basso che lateralmente.
Le rovine della citt sono state battezzate Hiroshima Peace Memorial e dichiarate patrimonio
mondiale dellUNESCO nel 1996, nonostante le obiezioni di Stati Uniti e Cina.
Esistono casi di sopravvivenza che hanno del miracoloso. Eizo Nomura era, tra i superstiti, il pi
vicino al ground zero appena 170 metri trovandosi nello scantinato della Fuel Hall (adibita al
deposito e al razionamento di carburante, la cui struttura regge anche se gli interni bruciano
completamente), divenuta la Rest House dopo la guerra.
Akiko Takakura al momento dellattacco si trovava nella solidissima Banca di Hiroshima, a 300
metri, ed sopravvissuta.
Tsumoto Yamaguchi, ingegnere alla Mitsubishi, lunico Giapponese (riconosciuto ufficialmente)
scampato a entrambe le atomiche: a Hiroshima per lavoro quando esplode la prima, dopo tre
giorni torna a casa a Nagasaki dove scoppia la seconda.
Degna di nota la testimonianza di Seiko Ikeda, rilasciata questanno in videoconferenza
nellambito di un progetto organizzato dallHiroshima Peace Memorial Museum.
una studentessa di Hiroshima, e la mattina del 6 agosto sta lavorando a meno di 2 km
dallipocentro esplosivo, assieme a circa 1500 alunni delle scuole medie mobilitati per la
costruzione di barriere frangifiamme. Ci che ricorda un lampo mille volte pi luminoso dellalba,
un boato tremendo e poi il buio totale. Lesplosione la scaglia a 15 metri di distanza e, quando
rinviene, si rende conto di avere i capelli carbonizzati, i vestiti fusi sulla pelle, la pelle stessa
staccata dal corpo in lembi bruciati. Urla per chiamare aiuto ma nessuno arriva. Raggiunge un
gruppo di scampati simili a fantasmi e demoni che vagano fra le rovine, vede ovunque pile di
cadaveri con bruciature cos profonde da non poter distinguere il sesso o let, e moltissime persone
ancora vive che non riescono a muoversi e si lamentano. Ho cercato di non camminarci sopra,
racconta, allinizio ho provato pena, ma poi pi niente.
Quando la processione dei sopravvissuti raggiunge il fiume, adulti e bambini capaci o meno di
nuotare si tuffano per trovare sollievo dalle bruciature. Molti annegano o muoiono in acqua, e nei
giorni seguenti sono migliaia i cadaveri che tornano a galla con la marea.
Abbiamo camminato fra case distrutte, dove cera gente intrappolata che chiedeva aiuto,
continua la testimone, Io ero una ragazzina, mi sono chiusa le orecchie e ho iniziato a ripetere mi
dispiace, mi dispiace. Non potevo fare niente. Un vecchio mi ha afferrato la gamba chiedendo
dellacqua. Io mi sono liberata e sono corsa via. Ancora vedo quelluomo nel sonno e nella veglia e
sento tutte quelle voci.
Seiko e il suo gruppo riescono a raggiungere la cima di una collina, da cui vedono il centro della
citt distrutto e le case rimaste in piedi prendere fuoco come carta: nel giro di due o tre ore tutto in
fiamme. Ferita e in preda a dolori atroci, la giovane riesce a trascinarsi fino a una strada principale,
dove trova un mezzo di soccorso: deve discutere col soldato alla guida per convincerlo a caricare
anche le donne, oltre ai maschi. Finalmente, viene trasportata in ospedale e comincia per lei il
doloroso calvario della sopravvivenza.

Il luogo pieno di superstiti ammassati uno allaltro, che piangono, cercano i familiari, chiedono
acqua. Le mosche volano ovunque e depositano le loro uova nelle piaghe. La ragazza viene
medicata, e dopo qualche ora trovata dal padre che riesce a riportarla a casa solo verso sera perch
gli aerei statunitensi bombardano ancora la zona.
Per diversi mesi Seiko soffre dolori continui, ha febbre alta, vomito e diarrea; quando riesce ad
alzarsi e camminare, esce allaperto e, alla sua vista, un gruppo di bambini scappa via urlando
Diavolo Rosso! Orco!. Si rende conto che a casa sua tutti gli specchi sono stati coperti, ma riesce
a trovarne uno in un cassetto: il suo volto mostruosamente irriconoscibile. Torna a scuola, ma il
peso degli sguardi che la bersagliano insopportabile; decide quindi di suicidarsi cosa che le altre
giovani donne sopravvissute stanno facendo in proporzioni epidemiche ma laffetto del padre le fa
scegliere la via della vita. una hibakusha.

Hibakusha
Hibakusha significa letteralmente persona colpita dallesplosione: la parola superstite non viene
usata perch, secondo la sensibilit giapponese, potrebbe essere offensiva per i morti. Hibakusha
sono i sopravvissuti al bombardamento di Hiroshima e Nagasaki, che hanno impresse nel corpo e
nella psiche le conseguenze della tragedia: coloro che si trovavano entro pochi chilometri dalle
esplosioni, o che sono stati esposti al fallout, o le cui madri hanno subito queste situazioni durante
la gravidanza.
Al 31 marzo 2010, il governo giapponese ne ha censiti 227.565 ancora in vita, mentre sono 420
mila quelli deceduti dal giorno del bombardamento. Gli hibakusha sia di prima che di seconda
generazione sono stati e sono tuttora vittime di una forte discriminazione anche sul lavoro ,
dovuta sia alla scarsa conoscenza circa le conseguenze della sindrome da radiazioni (che
inizialmente era sospettata di generare contagio), sia a una tendenza di rifiuto nei loro confronti da
parte degli stessi connazionali.
Ma essere hibakusha significa molto pi di questo: non solo una condizione fisica o sociale, ma uno
stato danimo. C un libro che spiega la situazione complessa di coloro che furono colpiti dalla
bomba, fatta di umiliazione, disperazione ma anche di impegno e speranza: Note su Hiroshima di
Kenzaburo Oe, premio Nobel per la letteratura nel 1994. Oe si recato pi volte a Hiroshima tra il
1963 e il 1965, e gli appunti di viaggio sono stati poi raccolti in un saggio che ripercorre il cammino
della moderna apocalisse e riflette limmagine di una citt sconvolta nei suoi normali cicli della
vita; attraverso la lettura si scopre il senso di concetti quali testimonianza, sofferenza e speranza,
paura e coraggio, vergogna e dignit: la vergogna di essere sopravvissuti mentre tanti sono morti e
la dignit di sopportare tale fardello, fatto di cicatrici, malattia e memorie incancellabili. Per dirla
con le parole del premio Nobel giapponese, gli hibakusha sono coloro che non si suicidarono
nonostante avessero tutte le ragioni per farlo; che hanno salvato la dignit umana in mezzo alle pi
orrende condizioni mai sofferte dallumanit.

Conclusioni
C una specificit che fa dellolocausto giapponese un unicum nella storia, perch con esso si
arrivati a compromettere la struttura biologica delluomo e pregiudicare la sua eredit alle
generazioni future: una prova generale della fine del mondo e dellestinzione della razza umana.
Il 6 agosto di questanno, per la prima volta, gli Stati Uniti hanno partecipato assieme a Francia e
Gran Bretagna alla cerimonia presso il Memoriale della Pace a Tokyo. Lambasciatore americano
John Roos ha affermato: Mai pi un conflitto del genere. Presente, anche in questo caso per la
prima volta, il segretario generale dellONU Ban Ki-Moon, concorde sul principio che lunica via
per un mondo pi sicuro labolizione delle armi nucleari.
Ma per arrivare a capire questo se veramente stato capito era necessario pagare un prezzo cos

alto? La risposta ancora nelle parole di Seiko Ikeda, rivolte alle autorit politiche e al mondo
intero, come conclusione della sua testimonianza: Spero che anche voi vi domandiate con me
Perch necessario che le persone soffrano cos in una guerra? La guerra rende pazzi, e non
solo la gente a soffrire, tutte le creature hanno diritto di vivere. Hiroshima un appello al rispetto
di ogni vita. dovere di ogni persona sopravvissuta a Hiroshima e Nagasaki utilizzare ogni respiro
concesso per liberarci di queste armi. Io credo in tutti voi. Ascoltate le grida dei sopravvissuti, gli
hibakusha, e lavorate per portare la pace.

English Government
Great Britain is a constitutional monarchy and is ruled by a parliament.
The British method of government has developer very slowly over hundred of years. This is perhaps
why it can be rather difficult to understand.
For instance, the Queen is the head of State, but she has no real power.
The British Constitution, unlike that of most other countries, is not contained in any single
document.
Formed partly by statue, partly by common law and partly by convention, it can be altered.
Britain, therefore, does not have a written constitution.
The Parliament is the supreme legislative authority.
The executive branch consists of the Government.
The judicial branch determines common laws and interprets statues, and it is independent of both
the legislative and executive branch.

The Monarchy
The United Kingdom of Great Britain and Northern Island, usually referred to as the U.K., is
politically a limited monarchy.
This means that while the head of State is a hereditary sovereign, his or her powers are strictly
limited, and he (or she) is subject to law.
In practice the Sovereign acts on the advice of his or her ministers, while the only body with power
to make laws is the Parliament.

Parliament
Britain is governed by a Parliament which is the supreme legislative authority.
It consists of three elements: the Queen, the House of Lords and the House of Commons.
A parliament has a maximum duration of five years, and its role is to make laws.
Dissolution and writs for a general election are ordered by the Queen on the advice of the Prime
Minister.
The House of Lords is ruled by the Lord Chancellor.
He's the Chief Judge because the House of Lords also acts as a supreme Court of Appeal.
The House of Commons is elected by universal adult suffrage and consists of 650 members of the
Parliament.

I Ministri
I ministri della Repubblica Italiana, secondo l'art. 92 della Costituzione italiana, compongono il
Governo e, assieme al Presidente del Consiglio dei ministri, sono membri del Consiglio dei ministri.
I ministri, cos come il Presidente del Consiglio dei ministri, sono funzionari onorari dello Stato in
quanto, pur essendo retribuiti, non svolgono la loro attivit come professione.

Nomina
Secondo l'art. 92 della Costituzione i ministri sono nominati con decreto del Presidente della
Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri.
Secondo l'art. 93 della Costituzione, prima di assumere le funzioni, prestano giuramento nelle mani
del Presidente della Repubblica.
La legge 24 dicembre 2007, n. 244 (legge finanziaria per il 2008) prevede all'art. 1, comma 376 che,
a partire dalla XVI Legislatura il numero dei ministeri sar quello stabilito dalle disposizioni del
decreto legislativo n. 300 del 1999, ossia 12 e che il numero totale dei componenti del Governo,
compresi i ministri senza portafoglio, i vice ministri e i sottosegretari di stato non potr essere
superiore a 60. Va peraltro tenuto presente che, trattandosi di una norma di legge ordinaria e non
costituzionale, pu sempre essere modificata con altra legge o atto avente forza di legge.
I ministri possono essere scelti tra i membri del Parlamento, come di solito avviene, oppure al di
fuori dello stesso. Dopo la nomina possono continuare ad appartenere a una camera (o essere eletti
alla stessa), non essendo prevista alcuna incompatibilit al riguardo.

Funzioni
I ministri possono essere preposti a un ministero, nel qual caso sono detti ministri segretari di stato;
se non lo sono, e allora sono detti ministri senza portafoglio, sono comunque membri del Consiglio
dei ministri e possono essere preposti a particolari strutture organizzative (ad esempio ai
dipartimenti della Presidenza del Consiglio). Va notato che la dizione "ministro segretario di stato",
che risale al periodo monarchico (quando i ministri segretari di stato si contrapponevano ai ministri
di stato, titolari di una carica puramente onorifica) non stata ripresa dalla Costituzione
repubblicana e, quindi, viene usata solo nella prassi.
Il numero, le attribuzioni e l'organizzazione dei ministeri sono stabilite per legge (art. 95 Cost.).
I ministri segretari di stato sono coadiuvati da sottosegretari di stato e da vice ministri.
Nell'esercizio delle loro funzioni i ministri adottano provvedimenti amministrativi, solitamente in
forma di decreto ( detto decreto ministeriale quello emanato da un solo ministro, decreto
interministeriale quello emanato congiuntamente da pi ministri). Va tuttavia rammentato che, in
virt del principio di separazione tra funzioni di indirizzo politico-amministrativo e di gestione, i
provvedimenti ministeriali, come quelli degli altri organi politici, non possono invadere l'ambito
delle funzioni di gestione, riservate ai dirigenti, salve le eccezioni espressamente previste dalla
legge.
Secondo l'art. 14 del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165, il ministro periodicamente, e comunque ogni
anno entro dieci giorni dalla pubblicazione della legge di bilancio, anche sulla base delle proposte
dei dirigenti degli uffici dirigenziali generali:
definisce obiettivi, priorit, piani e programmi da attuare ed emana le conseguenti direttive
generali per l'attivit amministrativa e per la gestione;
assegna ai dirigenti preposti ai centri di responsabilit del ministero le conseguenti risorse
finanziarie.

Secondo lo stesso articolo, il ministro non pu revocare, riformare, riservare o avocare a s o


altrimenti adottare provvedimenti o atti di competenza dei dirigenti. In caso di inerzia o ritardo il
ministro pu fissare un termine perentorio entro il quale il dirigente deve adottare gli atti o i
provvedimenti. Qualora l'inerzia permanga, o in caso di grave inosservanza delle direttive generali
da parte del dirigente competente, che determinino pregiudizio per l'interesse pubblico, il ministro
pu nominare, previa contestazione (salvi i casi di urgenza), un commissario ad acta. Il ministro pu
inoltre annullare gli atti dei dirigenti per motivi di legittimit (cosiddetto annullamento
ministeriale).

Responsabilit
Secondo l'art. 95 della Costituzione, i ministri sono responsabili collegialmente degli atti del
Consiglio dei ministri e individualmente degli atti dei loro dicasteri. La responsabilit pu essere
politica, amministrativa e penale.
Politicamente i ministri sono responsabili verso il Parlamento, che pu votare la sfiducia al Governo
o, anche, a singoli ministri, oltre che verso il Presidente del Consiglio.
La responsabilit amministrativa, per la quale sussiste la giurisdizione della Corte dei conti, sorge a
seguito di danno erariale, diretto (sofferto cio dall'ente di appartenenza, lo Stato) o indiretto
(sofferto da un privato che, in conseguenza di ci, stato risarcito dallo Stato), ed disciplinata
secondo le regole valide per la generalit dei funzionari e agenti pubblici.
Quanto alla responsabilit penale, in passato, per i reati commessi nell'esercizio delle loro funzioni,
i ministri erano giudicati dalla Corte costituzionale in una particolare composizione; dopo la riforma
dell'articolo 96 della Costituzione, intervenuta nel 1989, sono invece sottoposti alla giurisdizione
ordinaria, previa autorizzazione del Senato della Repubblica (se senatori o estranei al Parlamento) o
della Camera dei deputati (se deputati), che possono negarla quando ritengano che le ipotizzate
violazioni della legge penale siano giustificate, entro certi limiti, dal supremo interesse della
Repubblica.

Riforma del sistema fiscale statale


Levoluzione del quadro giuridico-economico e la globalizzazione dei mercati hanno reso
necessario un progressivo adeguamento del sistema fiscale nazionale ai cambiamenti intervenuti
nella struttura della societ e delleconomia e alle indicazioni emerse in ambito internazionale.
La riforma del sistema fiscale statale, introdotta dalla legge delega n. 80 del 2003, prevede un
profondo riassetto del sistema tributario, con la riduzione delle varie imposte oggi esistenti a cinque
principali forme di tassazione, raccolte in un unico codice: imposta sul reddito, imposta sul reddito
delle societ, imposta sul valore aggiunto, imposta sui servizi, accisa.
Finalit dellintervento riformatore la razionalizzazione e semplificazione del sistema fiscale,
attraverso leliminazione di quei fattori di inefficienza e di distorsione che ne pregiudicano
levoluzione in termini di equit, neutralit e competitivit.
Per attuare i principi contenuti nella suddetta legge delega il Governo deve adottare uno o pi
decreti legislativi, da emanare entro due anni dalla data di entrata in vigore di questultima. E stato,
in tal senso, gi varato dallEsecutivo il decreto legislativo 12 dicembre 2003, n. 344, di riforma
dellimposizione sul reddito delle societ.
Il nuovo sistema tributario sar costituito dalle seguenti imposte:
1. Limposta sul reddito (IRE) delle persone fisiche e degli enti non commerciali, con due
sole aliquote: 23%, per i redditi fino a 100 mila euro (200 milioni di lire); 33%, per i redditi
superiori a tale importo. Per assicurare e rafforzare la progressivit di questa imposta
personale previsto:
lallargamento della base imponibile per effetto dellinclusione parziale di alcune
componenti attualmente assoggettate ad imposizione sostitutiva. Restano fuori dal
campo dellapplicazione dellimposta sul reddito i redditi di natura finanziaria;
lampliamento delle deduzioni e la riduzione delle detrazioni;
lintroduzione di un sistema di deduzioni discendenti al crescere del reddito;
la concentrazione delle deduzioni sui redditi bassi e medi;
la creazione di una vasta "no tax area".
2. Limposta sulle societ (IRES), incentrata sullapplicazione di unaliquota unica del 33%,
prevede al fine di armonizzare il sistema fiscale italiano con quelli pi efficienti, in essere
nei Paesi industrializzati, semplificare la struttura del prelievo e contenere gli effetti di
imposizione e di doppia imposizione giuridica ed economica:
la possibilit per i gruppi societari di optare per un regime di consolidamento fiscale
nazionale e internazionale;
la neutralit fiscale per le plusvalenze sulle cessioni di partecipazioni realizzate da
societ di capitali o da enti commerciali ("partecipation-exemption"). Allesenzione
delle plusvalenze su partecipazioni "simmetricamente" corrisponde lindeducibilit
delle minusvalenze realizzate ed iscritte;
lintroduzione di un sistema sostitutivo della DIT per evitare la sottocapitalizzazione
delle imprese;
lestensione della disciplina delle CFC (societ controllate estere) anche alle societ
collegate.
La riforma prevede anche la graduale eliminazione dellimposta regionale sulle attivit
produttive (IRAP) a causa dellassoluta unicit e complessit dei suoi criteri di applicazione;
3. Limposta sul valore aggiunto, che viene razionalizzata soprattutto per quanto riguarda la
progressiva eliminazione delle ipotesi dindetraibilit, i regimi speciali, la semplificazione
degli adempimenti;
4. Limposta sui servizi, quale nuova forma di tassazione che unifica e riorganizza le varie
forme minori di prelievo oggi esistenti (imposta di registro, imposte ipotecarie e catastali,
imposta di bollo, tassa sulle concessioni governative, tassa sui contratti di borsa, ecc.);

5. Le accise, che sono riformulate per una migliore armonizzazione con le direttive
comunitarie in materia di imposte di fabbricazione e con lIVA.
Venendo ai giorni d'oggi, il processo di riforma ha trovato compimento solo nell'istituzione
dell'IRES, che il 1 Gennaio 2004 ha sostituito l'IRPEG.

La revisione della contabilit


La revisione aziendale una particolare forma di controllo tendente ad accertare la correttezza
delle procedure, dei fatti amministrativi, e dalle informazioni, forniti dalla contabilit generale,
ossia contenuti nel bilancio desercizio.
Lattivit di revisione pu riguardare lintera contabilit aziendale o soltanto parte di essa e pu
essere svolta:
da soggetti interni allazienda = questo tipo di revisione del tutto volontaria
dai componenti del collegio sindacale
da soggetti esterni allorganizzazione aziendale; in questa ipotesi, pu trattarsi a seconda dei casi,
di revisione obbligatoria o di revisione facoltativa.

La revisione interna
La revisione interna riguarda tutte quelle scritture elementari e sistematiche, eseguita da parte di
personale dipendente specializzato interno allazienda (internal auditors) ed ha un duplice scopo:
effettuare un controllo ispettivo sul lavoro delle diverse sezioni aziendali;
rilevare eventuali disfunzioni ed evidenziare possibili rimedi per sopperire a tali disfunzioni,
appunto.
La revisione interna riguarda in particolar modo il controllo:
della contabilit di magazzino;
della contabilit generale;
dei conti finanziari ed economici.

Il collegio sindacale
Un'altra attivit di controllo interno anche svolta dal collegio sindacale che ha il compito di
controllare e vigilare lamministrazione della societ.
I componenti del collegio sindacale si chiamano sindaci e devono essere scelti tra gli iscritti al
registro dei revisori contabili; inoltre il presidente del collegio sindacale deve essere nominato
dallassemblea dei soci.
Il compito del collegio sindacale quello di redigere, in occasione del bilancio desercizio,
unapposita relazione accompagnatoria; in questo documento i sindaci devono:
fornire un resoconto dei controlli e delle verifiche eseguite;
fare le proprie osservazioni e proposte in ordine al bilancio ed alla sua approvazione.
Questo avviene nelle societ non quotate, perch nelle societ con azioni quotate il collegio
sindacale non svolge pi unazione di controllo sulla contabilit e sul bilancio, ma bens esercita
una pi stringente funzione di controllo sulla gestione.

La revisione esterna
Come sappiamo, oltre che da personale interno, la revisione aziendale pu anche essere svolta da
soggetti esterni allazienda, cio da revisori contabili indipendenti.
In questo caso la revisione pu essere:
facoltativa (o volontaria), se attuata in assenza di un preciso obbligo di legge.
obbligatoria (o legale), quando imposto dalla legge, come avviene per esempio per le societ
con azioni quotate e per le altre societ per le quali lobbligo della revisione previsto da leggi.
La legge, in questi casi, prevede che una societ di revisione iscritta nellapposito Albo tenuto
dalla CONSOB verifichi: la regolare tenuta della contabilit sociale.

La CONSOB, inoltre, ha indicato il contenuto delle verifiche trimestrali che devono essere
effettuate dalla societ di revisione. Tali verifiche riguardano, tra gli altri punti:
lesame di tutti i libri contabili obbligatori;
lesame della situazione patrimoniale ed economica (o bilancio trimestrale).
Le informazioni e le risultanze delle verifiche effettuate devono essere riportate in un apposito libro
della revisione tenuto presso la sede centrale della societ che ha conferito lincarico.

LA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO (conclusione)


Possiamo concludere dicendo che la revisione contabile del bilancio un insieme di operazioni di
controllo tendenti ad accertare lattendibilit del bilancio desercizio, ossia di fornire una
rappresentazione veritiera, chiara e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della societ.
La relazione di revisione pu esprimere uno dei seguenti tipi di giudizio:
1. un giudizio senza rilievi, quando il bilancio ritenuto conforme alle norme;
2. un giudizio con rilievi, quando la societ di revisione evidenzia che il bilancio
contiene alcune difformit; in questo caso, tali difformit, devono essere
specificamente esplicitate nella relazione;
3. un giudizio negativo, se viene accertata la completa mancata osservanza delle norme
che regolamentano la materia del bilancio;
4. limpossibilit di esprimere giudizio, a causa di fatti, comportamenti, ecc., che
impediscono lo svolgimento delle attivit di revisione.
Negli ultimi 2 casi la societ di revisione deve informare immediatamente la CONSOB.

Le Medie
Una funzione di distribuzione con evidenziate la moda, la mediana e la media
In statistica la media un singolo valore numerico che descrive sinteticamente un insieme di dati.
Esistono varie tipologie di media che possono essere scelte per descrivere un fenomeno, quelle pi
comunemente impiegate sono le tre cosiddette medie pitagoriche (aritmetica, geometrica e
armonica).
Nel linguaggio ordinario con il termine media si intende comunemente la media aritmetica.

Media aritmetica
La media aritmetica il tipo di media impiegato pi comunemente e quello al quale, con il termine
"media", si fa in genere riferimento nel parlare comune. Viene usata per riassumere con un solo
numero un insieme di dati su un fenomeno misurabile (per esempio, l'altezza media di una
popolazione).
Viene calcolata sommando tutti i valori a disposizione e dividendo il risultato per il numero
complessivo dei dati.
La formula della media aritmetica semplice per

elementi :

La media aritmetica ponderata (o media pesata) viene calcolata sommando i valori in analisi,
ognuno moltiplicato per un coefficiente (detto anche peso) che ne definisce l'"importanza", e
dividendo tutto per la somma dei pesi (quindi una combinazione lineare convessa dei dati in
analisi). Alla luce di questa definizione, la media aritmetica semplice un caso particolare di media
aritmetica pesata nella quale tutti i valori hanno peso unitario.
La formula generale per la media pesata quindi:

dove

il peso del termine -esimo.

Si dimostra facilmente che la media aritmetica un indice di posizione, in quanto aggiungendo o


moltiplicando tutti i valori per una stessa quantit la media stessa aumenta o moltiplicata per
quella stessa quantit. Come tutti gli indici di posizione, la media aritmetica fornisce l'ordine di
grandezza dei valori esistenti e permette di conoscerne la somma dei valori (moltiplicando la media
per il numero di elementi).
Oltre che in matematica, la media aritmetica ampiamente impiegata in svariati campi, quali
economia, sociologia e nella maggior parte delle discipline accademiche.
Nonostante la media aritmetica sia spesso usata per fare riferimento alle tendenze, non fornisce un
dato statistico robusto in quanto risente notevolmente dei valori anomali (outlier). Per questo si
considerano spesso anche altri indici, come la mediana, che sono pi robusti rispetto ai valori
anomali e si fa un'analisi comparata.

Esempio
Dati cinque numeri:

la loro media aritmetica data da:

Media ponderata
Per calcolare la media ponderata di una serie di dati di cui ogni elemento proviene da una
differente distribuzione di probabilit con una varianza
nota, una possibile scelta per i pesi
data da:

La media ponderata in questo caso :

e la varianza della media ponderata :

che si riduce a

quando tutti i

Il significato di tale scelta che questa media pesata lo stimatore di massima verosimiglianza
della media delle distribuzioni di probabilit nell'ipotesi che esse siano indipendenti e normalmente
distribuite con la stessa media.

Media geometrica
La media geometrica di

termini la radice -esima del prodotto degli

valori:

Sfruttando le propriet dei logaritmi, l'espressione della media geometrica pu essere resa
trasformando i prodotti in somme e le potenze in prodotti:

Analogamente al caso della media aritmetica, attribuendo un peso ai termini si pu calcolare la


media geometrica ponderata:

La media geometrica pu essere vista anche come media aritmetico-armonica. Definendo infatti due
successioni:

convergono alla media geometrica di

e .

Infatti le successioni convergono ad un limite comune. Si pu infatti osservare che:

Lo stesso ragionamento pu essere applicato sostituendo le medie aritmetica e armonica con una
coppia di medie generalizzate di ordine finito ed opposto.
La media geometrica si applica a valori positivi. Ha un chiaro significato geometrico: ad esempio la
media geometrica di due numeri la lunghezza del lato di un quadrato equivalente ad un rettangolo
che abbia i lati di modulo pari ai due numeri. Lo stesso vale in un numero di dimensioni superiore.
La media geometrica trova impiego soprattutto dove i valori considerati vengono per loro natura
moltiplicati tra di loro e non sommati. Esempio tipico sono i tassi di crescita, come i tassi d'interesse
o i tassi d'inflazione.
Una caratteristica che valori piccoli (rispetto alla media aritmetica) sono molto pi influenti dei
valori grandi. In particolare, sufficiente la presenza di un unico valore nullo per annullare la
media.

Esempio
Dati cinque numeri:

la loro media geometrica data da:

Media armonica
La media armonica di

termini definita come il reciproco della media aritmetica dei reciproci:

Per praticit di calcolo si pu applicare la seguente formula, ottenuta tramite le propriet di somme
e prodotti:

Se a un insieme di dati associato un insieme di pesi


armonica ponderata come:

, possibile definire la media

La media armonica semplice rappresenta un caso particolare, nel quale tutti i pesi hanno valore
unitario.
La media armonica fortemente influenzata dagli elementi di modulo minore: rispetto alla media
aritmetica risente meno dell'influenza di outlier grandi, ma influenzata notevolmente dagli outlier
piccoli.

Esempio
Dati cinque numeri:

la loro media armonica data da:

Les banques
Les banques sont des tablissements ou entreprises qui font profession habituelle de
recevoir du public, sous diffrentes formes, des fonds qu'ils emploient ensuit pour leur
propre compte, en oprations d'escompte, en oprations de crdit ou en oprations
financires.
Les banques jouent donc le role d'intermdiaire entre les dtenteurs de capitaux et les
personnes qui ont besoin de fonds.

Les oprations bancaires


La banque effectue plusieurs oprations, dont les principales sont: les oprations de
caisse, les oprations de credit et les oprations sur titres.

Les oprations de caisse


La banque remplit la fonction de caissier de ses clients.
Ella recoit en dpot les fonds que les commercants ou les particuliers dsirent mette
l'abri des risques de vol et render productifs d'intrret.
Les dpots peuvent etre:
1 vue: le dposant peut retirer tout moment tout ou partie des fonds dpots;
2 terme: le dposant peut retirer les fonds aprs un certain pravis;
3 chance fixe: la dposant peut retirer les fondes une date dtermine.
-La banque se charge pour le compte de ses clients d'ncaisser les chques et les effets
qu'ils dtiennent.
-Sur l'ordre de ses clients, la banque paie les chques qu'ils ont mis au profit de leurs
fournisseurs, excute les ordres de virement, assure le paiement des effets domicilis
son tablissement.
-Las banque se charge de payer pour le compte de ses clients les quittances de gaz, eau,
electricit, tlphone, radio, tlvision.

Les operations de crdit


Le crdit est l'acte par lequel un tablissement financier ou un organisme spcialis de
crdit met des fonds la disposition des commercants et des industrials.
Le crdit peut etre:
1 court treme: il est accord pour un priode de quelques mais
2 mayenn treme: il est accord pour une priode qui ne peut excder 5 ans
3 land treme: il est accord pour une priode superieur 5 ans
Les avances de fonds sont de prets court treme souvent garantis par le depot d'un bien
mobilier ou immobilier.

Delivrance de chques de voyage


La banque dlivre ses clients qui se dplacent des chques de voyage. Ils peuvent etre
encaiss dans tantes les banques du pays ou les clients se rendent.

L'accrdif
La banque met la disposition de son client des fonds qu'il peut retirer dans une de ses
succursales.

L'escompte des effets de commerce


L'escompte est l'operation par laquelle une banque avance ou parteur le montant d'un
retranche de la valeur nominale de l'effet une retenee, appele agio.

Les operations sur titres


La banque se chargepour le compte de ses clients, d'achter les titres (actions, obligations)
mis par l'Etat, une collectiv publique ou une socit, et de vendre les titres qu'ils
d'etiennent.
Moyennant un faible droit, de grade, a banque se charge aussi de la grade des tires
que'elle achet.

Les principaux services offerts par la banque


La banque se offre la disposition de ses clients pour rendre certains services occasionels
tels que: change des monnaies trangres achat et vente de mtaux prciuex, location de
coffreforts, garde de titres et d'objets prcieux.
En plus des services traditionnels les banques, grace aux progrs de la technique, rendent
leurs clients e nouveaux services: vido-compte, cartes de crdit nationels et
internationales, pr*lvement d'argent liquide dans les distributeurs automatiques,
assurance sur la vie, placements immobiliers et bausiers et contrats de leasing.