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Introduzione :fin dalle origine luomo si interrogato sulla natura e sul rapporto che

intercorre fra s e questultima. Ci che accomuna tutti gli uomini il desiderio di


comprendere se la natura possa essere considerata madre o matrigna. Essa
indispensabile per luomo poich e la sua generatrice e la sua nutrice ma , allo stesso
tempo spesso lo tradisce e lo fa soffrire. La natura pu essere raffigurata come una
donna seducente ma infedele : linnamorato non pu farne a meno, nonostante i suoi
continui tradimenti e le continue delusioni e sofferenze da essa generate.
Arte : il quadro di van gogh notte stellata stato dipinto nel giugno del 1889 . van
gogh aveva abbandonato la fede cristiana ma scrisse al fratello theo ho un terribile
bisogno della religione . allora esco di notte per dipingere le stelle. Il cielo la natura la
notte stellata diventano il sostituto della religione attraverso cui van gogh si collega
allinfinito, alluniverso . nellanalisi della notte stellata gogh lascia sullo sfondo i ricordi
del suo paese natio olandese cosi ordinato e tranquillo, con la sua chiesa simbolo della
religiosit passata. Una corrente vigorosa come una nera fiamma espressa nel cupo
cipresso , lo porta in un vortice di sfere di luce e di fuoco che vorticano in un cielo
sereno , abbagliano e stupiscono . il pittore si lascia prendere dalla luce, dalla passione
del vorticoso movimento per partecipare alla tormentata via delluniverso , privo delle
sue certezze ma immerso su uno sfondo azzurro sereno e saldo. Lintensit dei
sentimenti espressa da unesecuzione vigorosa , brutale , intensa. Il disegno della
notte stellata rabbioso , potente forse un po grossolano , ma efficace . il cielo , le
stelle , la luna sono uniti da un movimento ondulatorio che coinvolge lo spettatore in
unosservazione estatica . pare che scrive gogh in una lettera al fratello theo la notte
sia pi viva e piu riccamente colorata del giorno . nella notte stellata van gogh cerca
di rappresentare quella vita , quellangosciosa vita, che attribuisce alla notte . il
tormento che si sente nella notte stellata , il fuoco, la luce , sono il riflesso del proprio
tormento esistenziale che partono direttamente dal cuore e si esprimono nei tratti
incisivi , forti, quasi violenti della pittura . in questo senso van gogh considerato
precursore , se non il primo esponente dellespressionismo. Non infatti il paesaggio
come negli impressionisti , che arriva allanima , ma il sentimento dirompente , come
il nero ed informe flusso ascensionale , che trasforma la natura rendendo la notte
stellata una realt trasfigurata dai sentimenti di van gogh .
Scienze: le stelle sono ammassi di polveri e gas generalmente di forma sferica che
hanno come caretteristica la capacit di emettere luce. Lo studio d una stella segue
dei parametri che sono temperatura , colore e luminosit . essa dipende da grandezza
distanza e capacit di emettere luce e viene misuratacon i fotometri fotoelettrici . si
parla dunque di magnitudine apparente ossia la luminosit che una stellamostra e di
magnitudine assoluta ossia la luminosit che le singole stelle mostrerebbero se fossero
poste a 10 parsec dalla terra . lo studio dei corpi luminosi avviene attraverso lo
spettroscopio: le stelle appartenenti alla stessa classe spettrale hanno la stessa
magnitudine assoluta. Leffetto doppler invece consente di valutare se le stelle si
avvicinano o si allontanano .
Le stelle nascono dai globuli di bock addensamenti di polveri e gas , allinterno dei
quali possono innescarsi dei moti turbolenti che frammentano i globuli in ammassi pi
piccoli, allinterno dei quali lattrazione gravitazionale da inizio ad un processo di
aggregazione . lenergia gravitazionale si trasforma in energia cinetica e aumenta la
temperatura del corpo che si trasforma in una protostella . se la massa iniziale

scarsa la temperatura non arriva a far innescare le reazioni termonucleari e avremo


una nana bruna o stella mancata. Se invece la massa sufficiente continua a
riscaldarsi fino a raggiungere temperature di 15 milioni di gradi kelvin . sufficienti a far
innescare il processo termonucleare di trasformazione dellidrogeno in elio . quando
quasi tutto lidrogeno ormai consumato il nucleo di elio finisce per collassare ossia
contrarsi su se stesso , si riscalda fino a temperature di 100 milioni di gradi kelvin
sufficienti a far innescare nuove reazioni termonucleari che trasformano lelio in
carbonio . per lalta temperatura linvolucro gassoso si espande enormemente , la
superficie si dilata e si raffredda finch la forza di gravit forma lespansione e si
raggiunge un nuovo equilibrio . la stella entrata in una nuova fase la gigante rossa.
( aggiungi sole , reazioni termonucleari , einstein e le comete)
Greco Dalla poetica di Teocrito prende le mosse la prima produzione virgiliana il poeta
latino cantore di enea compose infatti le Bucoliche riferendosi al modello degli Idilli del
poeta siracusano. L'opera in questione nasce dalla profonda sensibilit interiore di
Virgilio: egli assiste alla violenza delle guerre civili, dalle quali esce consolidato il
potere progressivamente pi dispotico di Ottaviano Augusto, presso la corte del quale
Virgilio verr accolto a scopi propagandistici: dagli haud mollia iussa di Mecenate
hanno infatti origine le Georgiche. Le Bucoliche per vengono composte
spontaneamente. In linea con l'epicureismo del , esse sono un rifugio
dalla realt: all'infuriare delle guerre civili e agli espropri delle terre, Virgilio
contrappone un locus amoenus pacifico e protetto che possa permettere di estraniarsi,
almeno con il pensiero, dal disordine del mondo esterno. Nonostante ne abbia tratto
ispirazione, per alcuni tratti il poeta latino si discosta dal modello teocriteo, come ha
osservato Bruno Snell. I pastori di Virgilio infatti sono personaggi idealizzati, molto
lontani dal reale, puri come i loro canti: ci determinato del desiderio di
allontanamento dalla realt. Il filologo tedesco fa notare appunto che tali pastori sono
lontani tanto dalla vera vita rustica quanto da quella raffinata delle citt, cos come i
loro modi di esprimersi sono imparagonabili alla lite fra Eumeo e Melanzio
nell'Odissea. Manca inoltre nelle Bucoliche la componente dell'ironia, al posto della
quale subentra un pathos di ascendenza tragica: nonostante lo scopo prepostosi
inizialmente, l'autore non riesce a tenere lontano dalle Ecloghe la malinconia derivante
dall'amara situazione politica in cui versa lo stato. La precariet dei possedimenti
terrieri di Melibeo, minacciati dagli espropri, riflette quella di Virgilio. Un'altra
differenza fra i due autori risiede nelle tipologie di paesaggio descritte: mentre Teocrito
affascinato dai caldi luoghi arcadici, Virgilio canta un'Arcadia simile ai propri luoghi
nativi: la Gallia Cisalpina sfumata nella dorata nebbia della lontananza (B. Snell):
questi luoghi malinconici sono proprio lo specchio di un'anima altrettanto malinconica,
come quella del poeta. ( gli idilli di teocrito si possono definire sia idealistici in quanto
viene idealizzata la natura , allinterno della quale si presentano i pastori-poeti
coinvolti in agoni pastorali sia realistica , per quanto riguarda lo stile di vita e
labbigliamento dei pastori .nella descrizione del paesaggio di teocrito va sottolineata
la sua capacit di renderlo in modo impressionistico , in un trionfo di sensazioni visive
olfattive , uditive. Il termine idillio sta a significare piccolo componimento , teocrito
linventore di un nuovo genere : la poesia bucolica. Lidillio numero 7 le talisie
vengono definite un carme programmatico poich lui stesso si autocelebra euretes del
genere bucolico , le talisie erano le feste in onore a demetra che si svolgevano
nellisola di cos . a questa festa viene invitato simichida , che si identifica in teocrito
stesso , lungo il cammino per la festa incontra licida un pastore tra i due si svolge un

agone pastorale al termine del quale licida consegna il bastone pastorale a simichida .
al verso 45 teocrito tramite licida rifiuta poemi epici grandi come montagne . la
natura si presenta idealizzata nellidillio 1 ,tirsi, nel quale tirsi canta la morte di dafni
eroe bucolico per eccellenza . la naura si presenta con tratti realistici invece nellidillio
5 la gara amebea : si tratta di un agone tra il capraio comata e il pecoraio lacone si
tratta di una vera e propria botta e risposta , i due sono giudicati dal taglialegna , la
vittoria va a comata , il realismo lo notiamo soprattutto nella lingua e
nellabbigliamento dei pastori.
Italiano: nel 1817 anno dello zibaldone leopardi inizier a formulare le sue teorie sulla
natura : la natura madre benigna che fornisce agli uomini la possibilit di coltivare le
illusioni , le illusioni sono lunica cosa che genera conforto di fronte ad una realt arida
. le illusioni sono frutto dellimmaginazione . il 1819 il sistema della natura entra in
crisi , matura la sua conversione dal bello al vero : il vero smorsa la fantasia provoca
noia della vita . i piccoli idilli rappresentano la poesia delle ultime illusioni ( 19 al 21).
Leopardi formuler poi la teoria del piacere : luomo aspira ad un piacere che sia
infinito . siccome nessuno dei piaceri goduti dagli uomini possono soddisfare questa
esigenza , nasce in lui un senso di insoddisfazione perpetua , da questa tensione
inappagata nasce per Leopardi linfelicit delluomo .Nel 1824 Leopardi smette di
scrivere poesie entrano in crisi il sistema delle illusioni , cosi in che modo si possono
creare situazioni di piacere ? attraverso la teoria della visione ossia attraverso la
visione di una campana , del vento elementi dai contorni indefiniti , vaghi oppure
attraverso alcune parole quali : antico , notte , profondo questi elementi stimolano
limmaginazione cosi ci si pu dimenticare della cruda realt. 1820 1823 anni delle
operette morali in cui la natura da madre benigna diventa natura matrigna che divora
la propria prole , la natura dispensatrice di illusioni perci linfelicit non pi legata
ad una condizione storica e relativa delluomo ma ad una condizione assoluta diviene
un dato eterno e immutabile , questo il pessimismo esistenziale del poeta. Luomo vive
solo per garantire il ciclo della natura di fronte a ci quali sono le soluzioni? 1 il suicidio
2 latarassia ossia la quiete fermezza del saggio : una delle armi per raggiungere la
quiete fermezza lironia . Tra le operette morali troviamo il dialogo della natura e di
un islandese :un uomo arrivato in africa incontra la natura la quale ha le sembianze di
donna enorme appoggiata a una montagna. Luomo rivolge alla donna-natura
domande esistenziali circa il comportamento della natura nei confronti delluomo .
lislandese paragona la natura a un ospite pazzo che costringe colui che ospita a stare
in luoghi scomodi , lo danneggia impedendogli di andare via . quindi lislandese chiede
il senso della natura di fronte al suo operare contro i viventi alle domande la natura
risponde con indifferenza quando luomo chiede che senso ha la vita , viene ucciso per
cause naturali : da due leoni affamati o da unimprovvisa tempesta di sabbia .
questo dialogo svolge kil concetto leopardiano della natura matrigna che la causa
dellinfelicit degli uomini, la scelta del protagonista , un islandese, sta a significare
che sono infelici anche coloro che sono a stretto contatto con la natura . nel 1836
Leopardi scrive la Ginestra fiore umile e consapevole della propria nullit di fronte al
potere annientante della natura , la ginestra accetta con eroica dignit il proprio
destino di morte quando la lava del vulcano la sommerge ma con altrettanto coraggio
sa riemergere dalla lava pietrificata e tornare a fiorire lungo le pendici del vulcano ,l
dove nessun altro fiore capace di resistere . cosi secondo leopardi dovrebbero
comportarsi anche gli uomini . essi dovrebbero avere coraggio di accettare la difficile
verit della propria assoluta insignificanza nelluniverso , e fondare su di essa la forza

per unirsi fraternamente , di essere solidali tra loro contro il potere della natura . ( fai
poesia e ripassa la concezione della natura in pascoli l Gelsomino notturno (dai Canti
di Castelvecchio) ) Prendendo in esame il filone pessimistico, si giunge in letteratura
italiana a Giacomo Leopardi: nato nel 1798 a Recanati, vive un'infanzia difficile
subendo un'educazione rigorosissima da parte della famiglia, al punto da definire la
propria abitazione paterno ostello, e vivendo un rapporto di amore-odio con lo studio.
Leopardi ha sempre sostenuto una concezione pessimistica della realt, in un primo
tempo mitigata dall'idea di una natura benigna che, attraverso le illusioni, celasse
all'uomo l'orrido vero. Al primo Leopardi appartiene anche il concetto del
pessimismo storico: gli uomini, nel corso della storia, si sono allontanati dalla via che
la natura benigna tracci loro per limitarne le sofferenze: per questo motivo gli antichi
erano pi felici e pi forti fisicamente, semplicemente perch erano pi illusi. In
seguito, il poeta approda alla fase del celeberrimo pessimismo cosmico: la natura non
opera pi per il bene delle sue creature, secondo una concezione finalistica, ma
soltanto un ente regolato da leggi meccaniche al quale importa unicamente la
sopravvivenza del mondo, secondo una concezione meccanicistica e materialistica.
Troviamo queste idee espresse in alcuni versi dei Grandi idilli e soprattutto nelle
Operette morali, una delle quali, Dialogo della Natura e di un Islandese, affronta
direttamente il problema. Alle incalzanti domande dell'Islandese, la Natura risponde
facendo riferimento alle teorie meccanicistiche sopra citate.

Natura. Immaginavi tu forse che il mondo fosse fatto per causa vostra? Ora sappi che
nelle fatture, negli ordini e nelle operazioni mie, trattone pochissime, sempre ebbi ed
ho l'intenzione a tutt'altro che alla felicit degli uomini o all'infelicit. Quando io vi
offendo in qualunque modo e con qual si sia mezzo, io non me n'avveggo, se non
rarissime volte: come, ordinariamente, se io vi diletto o vi benefico, io non lo so; e non
ho fatto, come credete voi, quelle tali cose, o non fo quelle tali azioni, per dilettarvi o
giovarvi. E finalmente, se anche mi avvenisse di estinguere tutta la vostra specie, io
non me ne avvedrei. E' interessante confrontare il Canto notturno di un pastore
errante dell'Asia con il II Idillio di Teocrito, poich, mentre la protagonista di questo,
Simeta, immagina una partecipazione della luna ai propri rituali magici (ricorre infatti
nella poesia il ritornello Pensa da dove nato il mio amore, Luna divina), il
protagonista di quello, il pastore errante, comprende l'estraneit della luna - intesa
come sineddoche di tutta la natura alle vicende umane. Il pensiero filosofico
schopenhaueriano pi complesso di quello di Leopardi: quest'ultimo ammette il
suicidio, ritiene che soltanto la condizione umana sia malvagia, non l'intero mondo, e
percepisce similmente ad Agostino il male come assenza di bene. Questa
concezione pi pessimistica di quella del filosofo di Danzica, perch quest'ultimo
pone una voluntas negativa lasciando la speranza che possa essere convertita in
qualcosa di positivo, mentre in Leopardi ci non potrebbe avvenire.
latino: la naturalis historia , che si apre con una dedica a Tito futuro imperatore , si
articola in 37 libri di argomento vario :cosmologia, geografia, zoologia,botanica,
medicina , mineralogia . Ogni libro si apriva con l'indice degli autori consultati. L'autore
afferma di aver usato come fonte 100 autori greci e latini per costruire la naturali
historia . Quella di plinio quindi una sterminata enciclopedia mai prima di lui
inventata in questo senso egli si proclam primus inventor . Lo scopo di plinio era

quello di rappresentare la realt naturale cosicch l'uomo possa servirsi nel modo
migliore di ci che la natura gli offre . La cosmologia pliniana affonda le sue radici nello
stoicismo : la natura non va alterata se poi la natura mostra degli aspetti negativi
colpa dell'uomo che non rispetta le sue leggi . In un passo della naturalis historia
vengono espressi timori sul prevedibile esaurimento delle risorse del sottosuolo per la
frenesia che spinge l'uomo a scavare senza sosta ed emerge in modo chiaro
l'atteggiamento moralistico di plinio. Al sentimento di viva partecipazione nei confronti
della natura si unisce in plinio un sentimento di piena comprensione nei confronti degli
animali si tratta di un umanizzazione degli animali .cosi a proposito dei giochi
organizzati da pompeo nel 55 ac egli descrive scene di elefanti lacrimevoli . ( ripassa
le naturales questiones di seneca e cerca altri trattati sulla natura , lucrezio , tacito ,
fedro) Plinio soprattutto un enciclopedista, le cui straordinarie conoscenze si
trovano raccolte nei 37 libri della sua Naturalis histroria (Storia naturale, ma il
senso esatto sarebbe piuttosto La scienza della natura), vasta indagine (finita del
77-78) su tutto ci che esiste in natura, partendo dallessere umano e passando ad
argomenti che spaziano dallarte alla medicina, una vera e propria summa del sapere
reperibile fino a quel momento in autori soprattutto greci, ma anche latini; infatti Plinio
stesso sottolinea che non si tratta di un lavoro originale e neppure di un opera
letteraria elaborata che abbia come fine quello di catturare lattenzione del lettore,
piuttosto un grande archivio di dati, desunti da un lavoro di schedatura e riassunto di
circa 2000 volumi scientifici. Per quanto riguarda lo stile, Plinio non scrive sempre allo
stesso modo, mescolando elogi della scienza, della natura e della terra italica con
condanne moralistiche del lusso e dello sfruttamento della natura. Il piano dellopera,
aperta da unepistola dedicatoria e illustrativa rivolta al futuro imperatore Tito, il
seguente: - libro I: indice generale dellopera e bibliografia (una vera novit, questa,
nel mondo classico) libro per libro - libro II: cosmologia e geografia fisica (astronomia) libri III-VI: geografia - libro VII: antropologia - libro VIII-XI: zoologia - libri XII-XIX:
botanica - libri XX-XXXII: medicina derivata dal regno animale - libri XXXIII-XXXVII:
metallurgia e mineralogia, con ampi excursus sulla storia dellarte, con particolare
riguardo per la scultura e la pittura Il VII libro, dedicato all antropologia, uno dei pi
importanti poich in esso Plinio attacca il provvidenzialismo della natura che porta a
giustificare i danni e le calamit che la natura arreca alluomo (malattie, terremoti);
tale idea in contrasto con la constatazione razionale e pessimistica della condizione
infelice delluomo, in cui Plinio vede lunico essere vivente che la natura matrigna
getta piangente e nudo a terra, senza niente che lo protegga, quindi luomo debole e
indifeso, ma nello stesso tempo superbo e avido, tanto da indurlo spesso a
danneggiare i propri simili, cosa che non fanno mai gli esemplari delle altre specie.
Plinio tuttavia non attribuisce alla natura una colpa intenzionale, ma si limita a
evidenziare la sofferenza delluomo, attenuando quindi il proprio pessimismo
antropologico. In realt, linteresse di Plinio non si pu definire propriamente
scientifico, poich lautore non si preoccupa, per esempio, di sottoporre le notizie a
unadeguata e rigorosa verifica, n sente lesigenza di proporre un lavoro originale e
metodologicamente impostato, infatti egli piuttosto un avido ed eclettico
collezionista, mosso da una forte curiosit. Infatti Plinio non si rivolge agli specialisti,
ma vuole rendere disponibile la propria opera a tutti come strumento di pubblica
utilit. Comunque, mescolando esperienze personali e testimonianze di fonti antiche,
Plinio ci d, oltre a innumerevoli, precise e preziose notizie sulle conoscenze
scientifiche e letterarie del tempo, un esempio unico della vastit dinteressi della

cultura latina del I secolo d.C., nonch una lampante testimonianza della diffusione e
dellascesa dei ceti tecnici e professionali, con la conseguente domanda di cognizioni
specifiche ai relativi settori. Plinio non dunque un ricercatore o uno scienziato nel
senso moderno del termine, tuttavia la sua enciclopedia, opportunamente ridotta o
pubblicata per sezioni, divent uno dei testi fondamentali nella tarda latinit e nel
Medioevo ed ebbe un ruolo di primo piano della trasmissione del patrimonio delle
conoscenze della civilt greco-latina e, quindi, nella formazione delle strutture culturali
della nostra societ; per esempio, per tutto il Medioevo, uno dei testi fondamentali per
la formazione dei medici era la Medicina Plinii, un estratto dei libri della Naturalis
historia che trattano della medicina
filosofia: nelle sue due opere principali : idee pe runa filosofia della natura 1797
sull'io come principio della natura ,( sistema dell'idealismo trascendentale )
schelling affronta che cos' la natura ? La natura la produzione di un'intelligenza
inconscia nel suo tentativo di farsi conscia . La natura lo spirito che si fa visibile
invece lo spirito la natura invisibile . L'identit sta proprio nell'unione tra spirito e
natura e il livello pi alto della natyra il livello organico , il fine ultimo della natura
invece l'uomo (= hegel) ( natura per fichte un non io ) ( ripassa natura in hegel e
shopenawer) Il punto di partenza di Schelling il sistema di Fichte, reinterpretato con
originalit.Come abbiamo visto, per Fichte il non-io, la natura, semplice strumento
della libert, momento solo negativo dello sviluppo dellIo, sottomesso a leggi
puramente meccaniche e matematiche.Schelling propone invece una concezione
dinamica e intimamente spirituale della natura: la natura ha unanima, si riveste delle
caratteristiche tipiche dello spirito e dellIo (vitalismo organicistico).La natura un
tutto vivente e senziente, unattivit intelligente che opera in modo inconscio:se per
Fichte lIo tutto,per Schelling tutto Io,tutta la realt spiritualit.La natura un
organismo che organizza se stesso, come un animale, una piantaLa materia non
infatti inerte, ma costituita da forze in rapporto reciproco di azione e reazione: la
materia spirito in letargo, preistoria della coscienza, intelligenza pietrificata,
cos come lo spirito materia in evoluzione.
storia: La realizzazione delle bombe nucleari dovuta a numerosi scienziati e a una
catena di successive scoperte, iniziate da Enrico Fermi nel 1934. Molti scienziati
tedeschi, per evitare le persecuzioni naziste, si erano trasferiti negli Stati Uniti. Anche
in Italia la politica razziale del regime fascista aveva costretto all'esilio molti
intellettuali e scienziati, fra questi, il fisico E. Fermi, sposato con un'ebrea, che
approfittando del viaggio in Svezia per ritirare il premio Nobel (1938), cerc rifugi
negli Stati Uniti. Qui si costitu una comunit di scienziati d'altissimo livello che mise a
disposizione del governo le proprie conoscenze in materia di scienza applicata
all'industria bellica e alla guerra. Albert Einstein, altro fisico tedesco emigrato, il 2
agosto 1939, indirizz una lettera al presidente Roosevelt con la quale lo informava
della possibilit di costruire un nuovo tipo di bomba basata sulla fissione nucleare. Con
l'ingresso in guerra degli Stati Uniti nel dicembre del 1941, prese avvio il programma
nucleare denominato "Progetto Manhattan". A capo del progetto venne posto il
generale Leslie Richard Groves; ci significava che i militari ne avrebbero controllato
pienamente lo sviluppo. Di fronte al malumore dei ricercatori per la scelta compiuta
dal governo, Groves venne affiancato dallo scienziato Julius Robert Oppenheimer. Il
centro segreto di ricerca fu installato a Los Alamos (Nuovo Messico). Nel marzo 1943
venne avviato il progetto di studi sulla bomba: gli scienziati lavorarono nel timore di

essere preceduti dai tedeschi, timore in gran parte infondato, come testimoniavano
alcuni documenti nazisti caduti in mano alleata nel novembre del 1944, i quali
rivelarono il ritardo dei colleghi tedeschi impegnati nei loro studi sulla bomba. Di fronte
al mutato scenario bellico e scientifico che si present nel 1945, gli scienziati
cominciarono a dubitare dell'utilit dell'impresa, anche in considerazione del tracollo
militare giapponese.
Lattacco atomico alla citt giapponese di Hiroshima, insieme a quello su Nagasaki,
avvenuto qualche giorno dopo, un episodio che ha segnato profondamente la storia.
Lordigno, lanciato dallAeronautica militare americana alle 8.16 del 6 agosto 1945,
durante il Secondo Conflitto Mondiale, ha causato la morte di circa duecentomila
persone, per lo pi civili. Le implicazioni etiche di tale grave episodio sono state tante,
perch per la prima volta, durante un conflitto bellico, si utilizzata unarma di
distruzione di massa come la bomba atomica. Gli Stati Uniti avevano testato la bomba
atomica nel corso di un progetto scientifico-militare denominato Manhattan: una
bomba di prova fu esplosa nel Nuovo Messico il 16 luglio 1945. Gli episodi di Hiroshima
e Nagasaki si ricordano per le modalit e larma utilizzate, ma gli Alleati erano soliti
colpire gli avversari con bombardamenti che causavano tantissime perdite umane (
noto in Germania il bombardamento di Dresda, mentre in Italia furono pesantemente
colpite citt come Catania, Napoli, Bari, Messina e Foggia).Nellestate del 1945 ad
essere distrutte furono le due citt di Tokyo e Kobe. Gli Stati Uniti decisero di non
sprecare la bomba atomica contro un arsenale militare, ma di puntare ai centri
abitati per sfruttare gli effetti psicologici che lepisodio avrebbe avuto sulla
popolazione ed il governo giapponese.Per questo fu scelta Hiroshima, che a
quellepoca era un centro strategico dal punto di vista militare, ma anche un polo
industriale molto produttivo. Gli Alleati scelsero questa citt come obiettivo perch nei
dintorni non vi erano campi di prigionieri di guerra. Al momento dello scoppio della
bomba atomica, avvenuta il 6 agosto, pare che ad Hiroshima ci fossero circa 255 mila
abitanti, anche se questa stima risulta alquanto approssimativa. Lesplosione della
bomba atomica avvenne a 580 metri dal suolo, e lo scoppio violentissimo provoc la
morte di circa ottantamila persone. Il 90% della citt fu rasa al suolo, e le fiamme
divorarono in pochissimo tempo la maggior parte degli edifici presenti. presidente
americano Harry Truman si aspettava che il Giappone si arrendesse alle loro
condizioni, e per fare piegare i giapponesi organizz una campagna di avvertimento in
tutta la nazione tramite volantini ed appelli radio. Dopo che lUnione Sovietica dichiar
guerra al Giappone, lAmerica pianific il secondo attacco, che venne attuato il 9
agosto 1945 contro la citt di Nagasaki. I due gravissimi episodi, verificatisi a breve
distanza luno dallaltro, piegarono il Giappone alla resa, che avvenne il 15 agosto
1945: la Seconda Guerra Mondiale era ormai terminata. L' effetto radioattivo (fall-out)
delle bombe atomiche esplose su Hiroshima e Nagasaki nell' agosto del 1945 ha
provocato malattie genetiche, praticamente ha modificato la struttura del DNA di
coloro che sono sopravvissuti agli effetti immediati. La tipologia di malattie che sono
state maggiormente valutate sono le malattie tumorali. Questo deriva dal fatto che
l'effetto biologico sulle cellule delle radiazioni ionizzanti si manifesta essenzialmente
con lesioni al patrimonio genetico. Il tipo di neoplasia secondario all'esposizione che
esordisce per primo la leucemia. I tumori maligni solidi si sviluppano, di solito, pi
tardivamente. L' energia nucleare quel tipo di energia che si libera in una reazione
nucleare, che pu avvenire per fissione (attualmente l' unico metodo sfruttato
industrialmente) o per fusione: entrambi sono in grado di produrre circa 3107 kWh

per ogni kg di combustibile nucleare (per la fissione, di materiale fissile). L' alto
impatto ambientale del suo utilizzo deriva essenzialmente dall' elevato calore disperso
all' esterno, tramite il fluido refrigerante, dal ciclo termodinamico realizzato nel
reattore.