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A.

MANZONI AMATO

ANALISI DEL TESTO

PROF. A.

Il cinque maggio
Alla notizia della morte di Napoleone, Manzoni, preso da improvviso turbamento, compose di getto lode, completandola nel giro di pochi giorni. Il componimento, grazie alla prestigiosa traduzione in tedesco fattane da Goethe, fu conosciuto anche allestero. Manzoni in questa ode riprende la vicenda napoleonica da una nuova prospettiva, rivedendola da un punto di vista religioso, piuttosto che politico. Dopo aver rappresentato lemozione propria e di tutta l uropa alla notizia della morte e ricordato il suo passato atteggiamento di riserbo nei confronti di Napoleone(vv.1-24), lautore descrive nella parte centrale del componimento i momenti salienti della vita dellimperatore, dalle vittorie sui campi di battaglia allinerzia disperata dellesilio sino alla pace cristiana degli ultimi momenti(vv.25 -84)! infine sottolinea lesemplare significato morale e religioso della sua morte cristiana(vv.85 -108).
METRICA: Ogni strofa fatta di 6 versi (settenari) dove il secondo e il quarto rimano sem re tra di loro e l!ultimo verso rima con l!ultimo della strofa successiva. ( "l 1# il $# e il 5# sono sdruccioli il 6# tronco).
PARAFRASI:

%gli(ei) &'(a oleone) morto. *ome(siccome)+ do o aver esalato(dato) l!ultimo res iro(il mortal sospiro)+ il &suo) cor o sen,a vita( spoglia) rimase immo-ile(stette) rivo di coscien,a di s.(immemore)+ a--andonato(or a) da uno s irito(spiro/res iro) tanto grande+ cos0 il mondo (la terra) rimane immo-ile(sta)+ col ito(percossa)+ stordito(atto!ita) dall!annun,io(al !"!#io) &della morte di na oleone)+ in silen,io(m"ta) ensando all!ultima ora dell!uomo del destino($atale)1 e non sa &immaginare) quando il asso(orma1 2metonimia) di un uomo(pi% mortale) altrettanto grande(simile) torner3 (&err') a cal estare la sua terra (pol&ere) insanguinata(cr"e!ta). "l mio ingegno oetico(ge!io) vide lui trionfante($olgora!te) sul trono im eriale(i! solio) e rimase muto+ quando con alterne vicende(co! &ece assidua) fu sconfitto(cadde) &una rima volta a 4i sia)+ ritorn5 al otere(risorse)&durante i *ento 6iorni) e fu sconfitto definitivamente( giac("e)&a 7aterloo)+ non 8a mescolato la sua voce al clamore(so!ito) di mille altre voci' non macc8iato( &ergi!) dalla col a di elogi(e!comi) servili(ser&o) e di vili(codardo) insulti(oltraggio)+ sorge ora commosso all!im rovvisa( s" ito) morte(sparir) di una figura tanto luminosa1 e dedica(scioglie) alla tom-a("r!a) una oesia(ca!tico) c8e forse rimarr3 nel tem o. 9all! "talia (Alpi) all!%gitto (Piramidi)+ dalla : agna (Ma!#a!arre, fiume c8e -agna ;adrid) alla 6ermania (Re!o, un fiume tedesco)+ l!a,ione fulminea (il $"lmi!e) di quell!uomo deciso(sec"ro) seguiva immediatamente(te!ea dietro) la decisione di un!im resa ( ale!o)1 si manifest5 dalla :icilia "Scilla il romontorio c8e si affaccia sullo stretto di ;essina ) alla <ussia (Ta!ai, il fiume 9on+ in <ussia)+ dal ;editerraneo all!oceano =tlantico(dall*"!o all*altro mar). >u vera gloria? 4asciamo a c8i verr3 do o di noi questo difficile( ard"a) giudi,io(se!te!#a)+ noi a--assiamo la testa dinan,i a 9io+ c8e volle im rimere( stampar) in lui &(a oleone) un segno i@ grande(&asto) della sua oten,a(spirito) creatrice.

A.MANZONI ANALISI DEL TESTO PROF. A. 2 AMATO 4a gioia tem estosa(procellosa) e tre idante di un grandioso iano(diseg!o)+ l!ansia di uno s irito c8e insofferente(i!docile) deve o--edire(ser&o)+ ma sogna il otere+ e lo(il) raggiunge e ottiene un successo c8e era una follia s erare1 egli rov5 ogni sentimento( t"tto)' la gloria i@ grande(maggior) do o il ericolo+ la fuga &do o la cam agna di <ussia e la sconfitta di 4i sia )+ il trono e la triste,,a dell!esilio' due volte nella olvere &'sconfitto) e due volte im eratore. %gli ronunci5 il suo nome &s!im ose)' :ettecento e Ottocento+ due e oc8e storic8e( secoli)+ tra loro o oste(l*"! co!tro l*altro armato) con atto di sottomissione(sommessi) si rivolsero a lui+ come se as ettassero il & ro rio)destino( $ato)1 egli im ose il silen,io e come giudice si sedette(s*assise) in me,,o a loro. % scom arve+ e c8iuse i suoi giorni nell!inattivit3 in un!isola cos0 iccola( re&e spo!da) &:.%lena)+ oggetto(seg!o) di grandissima invidia e di rofonda iet3+ di odio destinato a non morire(i!esti!g"i il) e di amore inesauri-ile(i!domato). *ome sulla testa (capo) del naufrago l!onda incom-e(s*a&&ol&e) e grava(pesa)+ quell!onda su cui oco rima(p"r dia!#i) lo sguardo(&ista) dello sfortunato si distendeva+ cercando di distinguere inutilmente(i!&a!) rive(prode) lontane(remote)1 cos0+ su quell!anima scese il cumulo dei ricordi( memorie)A O8 quante volte ini,i5(imprese) la narra,ione ai osteri della sua vita(s+ stesso) e sulle agine &destinate a rimanere) eterne cadde la &sua) mano stancaA O8 quante volte+ al silen,ioso(tacito) tramonto(morir) di un giorno sen,a a,ione+ a--assati gli occ8i vividi($"lmi!ei)+ con le mani in mano+ rimase fermo ,stette) e lo assal0 il ricordo dei giorni assati(c-e $"ro!o)A % ri ens5 agli accam amenti militari( te!de) tem oranei(mo ili) e alle trincee( &alli) -attute(percossi) &'dai col i di cannone)+ il lam eggiare delle armi della fanteria+ la corsa( o!da) dei cavalli all!attacco+ gli ordini(imperio) concitati e l!immediata esecu,ione. =8iA >orse l!animo affannato(a!elo) si smarr0(cadde) a un dolore cos0 grande(ta!to stra#io) e cadde nella dis era,ione1 ma dal cielo scese(&e!!e) un aiuto(ma!) e lo(il) risollev5(trasport.) ietoso in un!atmosfera i@ serena(pi/ spira il aere)1 e lo guid5(a&&i.) attraverso(pei) i sentieri fiorirti della s eran,a verso(ai) il *ielo(campi eter!i)+ verso il(al) remio+ c8e su era(a&a!#a) ogni desiderio &'umano)+ dove la gloria terrena non nulla &sile!#io e te!e re). O fede caritatevole( e!e$ica) -ella e immortale+ a-ituata(a&&e##a) a trionfareA =nnovera(scri&i) anc8e questo trionfo+ rallegrati1 erc8. mai ( giammai) oten,a(alte##a) i@ su er-a &di (a oleone) si ieg5 alla croce(diso!or del 0olgota' monte *alvario) di *risto. Bu &o >ede) allontana ogni arola ingiuriosa( ria) dagli stanc8i resti mortali(ce!eri) &di (a oleone)' 9io+ c8e 8a il otere di a--attere( atterra) &gli uomini) e di farli rial,are(s"scita)+ c8e mette alla rova(a$$a!!a) e c8e consola+ sul solitario(deserto) letto di morte(coltrice) stette(pos.) accanto a lui &' (a oleone).

A.MANZONI AMATO

ANALISI DEL TESTO

PROF. A.

$ig"re retoric-e pri!cipali

vv.1-5' #iccome immobile$$ cos% percossa$$. &.1: orba - metafora

- similitudine

vv.8-C allultima ora D.. simile orma D.. - enEam-ement &.23: a calpestar verr& - anastrofe vv.1$-14' 'ui folgorante in solio( vide il mio genio e tacque &.24: di mille voci al sonito - anastrofe &.32: tanto raggio - metafora vv.25-2F'dall Alpi D.. dal Manzanarre D. di quel $ - anafora &.34:di quel securo il fulmine - anastrofe vv.$$-$4' Massino )attore - enEam-ement e antonomasia vv.$F-$8' la procellosa e trepida gioia - enEam-ement e ossimoro v.56' breve sponda - sineddoc8e ( er indicare isola). vv. 61-66' come sul capo $. tal su quellalma (:imilitudine) vv. F$-F4' tacito morir - enEam-ement v. F5' rai fulminei - metafora ( er indicare gli occ8i)
ripens* $. e il lampo $. e londa $.. e il concitato $. e il celere $.. 4a congiun,ione GeH ri etuta 5 volte forma un!a!a$ora. (<i eti,ione di una o i@ arole
all!ini,io di un gru o di versi).

- i er-ato

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