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Il Decadentismo una corrente artistica che si diffonde in Europa tra il 1870 ed il 1920.
Gli autori decadenti risentono del periodo storico in cui la civilt in declino e vogliono esprimere il malessere fisico e psicologico, ma vedono nella bellezza una ragione di vita.

Sono individualisti: esaltano il proprio io, sono eroi negativi della noia e dellangoscia o superuomini che si sentono superiori alla massa

Si occupano esclusivamente dellanalisi soggettiva (sui propri pensieri e sentimenti). E Freud che scoprendo la vita dellinconscio e fondando la psicoanalisi influenza questa corrente.

I Caratteri del Decadentismo in Gabriele dAnnunzio


LEstetismo: Larte e la bellezza sono i valori pi importanti della vita. Il Sensualismo: Esaltare il piacere dei sensi avendo la capacit di tradurre in parole tutte le sensazioni che il corpo in grado di provare. Il Superomismo: il culto della propria personalit, la convinzione di essere un individuo eccezionale, destinato per le proprie capacit a dominare sugli altri uomini. Il nuovo linguaggio: vengono usati simboli, analogie suoni suggestivi e ritmi musicali per riprodurre le sensazioni scaturite nellintimo.

Gabriele dAnnunzio nasce a Pescara nel 1863, poeta,

scrittore, combattente.
Personaggio imprevedibile,

La sua fama diviene immensa a tal punto da riuscire ad infiammare le masse ed essere osannato quasi quanto un dio. Per questo motivo

uomo di vizi e virt.

Mussolini lo tiene lontano dalla politica attiva (non


vuole essere oscurato).

Narra dei suoi amori, e Carducci, massimo poeta dellepoca, lo giudica indecente

In molte sue opere

Costruisce la propria vita per creare effetto sul pubblico: le improvvise prese di posizione politica, gli eroismi di guerra, lo scandalo di alcuni amori vissuti pubblicamente e trascritti nei suoi libri.

Nulla lasciato al caso ma tutto accuratamente progettato per stupire e restare sulla cresta dellonda, riesce a diventare un vero divo dellepoca, conosciuto in tutta Europa.

ROMA Nel 1881 frequenta a Roma la facolt di lettere, si fa conoscere come scrittore, diventa giornalista di cronaca mondana una miserabile fatica quotidiana per sostentarsi.

E un cronista acuto e si occupa di moda. Scrive di donne e per le donne

A 20 anni sposa una duchessa che fugge di casa per lui, ma bench gli dia 3 figli, la lascia

Frequenta i migliori salotti e conduce una vita dispendiosa ed eccentrica

Lamore
DAnnunzio afferma che lamore la molla del mondo. Il sesso, fermenta in lui laspirazione artistica.
Nel 1897 inizia una relazione con la celebre attrice Eleonora Duse, sono gli anni pi fecondi per la sua produzione letteraria. Per vivere accanto a lei , D'Annunzio si trasferisce a Firenze, dove affitta la villa "La Capponcina", trasformandola in un monumento del gusto estetico decadente; rester famosa per il lusso sfrenato e per i levrieri ed i cavalli che acquista senza badare a spese.

Solo saltuariamente segue la Duse in tournee e si consola con altre amanti mentre lei assente. La relazione con Eleonora Duse si incrina nel 1904, dopo la pubblicazione del romanzo Il fuoco, in cui il poeta descrive la loro relazione. Travolto da altri amori e debiti si rifugia in Francia. In fuga dai creditori che gli stanno per mettere allasta gli arredi della Capponcina, nel 1910 Gabriele dAnnunzio va a Parigi dove trova unaccoglienza calorosa e si gode la sua notoriet riprendendo la solita vita brillante tra la societ pi esclusiva . Torna in patria nel 1915.

La Guerra

Il Volo su Vienna

Alle soglie della I Guerra Mondiale tiene infiammati discorsi a favore dellinterventismo. Si arruola come volontario allet di 52 anni e partecipa ad imprese rischiose ed esemplari per mantenere alto il morale del popolo e dei soldati al fronte. DAnnunzio insieme alla sua squadra faceva

A causa di un incidente durante un atterraggio di fortuna perde un occhio e durante la degenza scrive: strisce di carta nella pi completa oscurit assistito solo dalla figlia Renata.

dimostrazioni aeree e navali, famoso il volo su Vienna del 9 agosto 1918. Dopo 10 ore di viaggio, 11 aviatori tentarono di sganciare le bombe, ma scoprirono che erano state sostituite da Dannunzio con volantini tricolori.

Il notturno su

Limpresa di Fiume contro la vittoria mutilata


Deluso delle condizioni di pace sottoscritte dallItalia: della cessione di Fiume alla Jugoslavia, contro la volont del Governo, con alcuni reparti dellesercito, occupa la citt di Fiume creando lo Stato libero ed indipendente di Fiume

Svariate sono le imprese cui partecipa

"O Fiume o morte!" Mio caro compagno, il dado tratto! Parto ora. Domattina prender Fiume con le armi. Il Dio d'Italia ci assista. Mi levo dal letto, febbricitante. Ma non possibile differire. Anche una volta lo spirito domer la carne miserabile. Gabriele D'Annunzio 11 settembre 1919

Gli Arditi: Fanteria del Regio Esercito durante la I Guerra Mondiale

Dopo la Guerra, con lascesa del Fascismo DAnnunzio si ritira presso il Vittoriale sul Garda fino alla morte nel 38. Nel ventennio fascista rimane lontano dai centri del potere anche se il Fascismo si fregia del prestigio del suo nome. Del Fascismo aveva anticipato molti aspetti: ideologia anti-democratica, adunate con orazioni infiammate, mito della guerra.

Il Vittoriale

Io ho quello che ho donato Inciso sul frontone all'ingresso del Vittoriale, questo il pi celebre dei motti dannunziani. Alla affermazione legata l'idea della generosit e della munificenza a cui il Poeta si ispir sopratutto negli ultimi anni trascorsi al Vittoriale. Il motto si trova impresso anche sui sigilli, sulla carta da lettere e su tutte le sue opere. Il Poeta afferm di aver trovato la frase incisa su una pietra di focolare appartenente a un camino del Quattrocento.

Mussolini non lo ha mai sottovalutato e lo fa porre sotto un controllo strettissimo dalla polizia fascista con la scusante della scorta.

Con la compagna, la pianista Luisa Baccara. trascorre gli ultimi anni al Vittoriale

Gli fanno visita molti personaggi della cultura dellepoca


Mussolini si reca da lui quattro volte

Dannunzio rende il Vittoriale: Museo della sua vita e delle sue imprese e lo lascia in dono allo Stato dopo la sua morte (1938).

Ricorda di osare sempre


DAnnunzio speriment tutte le forme e i generi letterari per star dietro ai desideri del pubblico e alle tendenze letterarie del momento, assimilando le novit provenienti dallEuropa. E stato lAutore Italiano pi aperto alla modernit perch ha voluto conoscere e provare nelle sue opere le teorie delle correnti culturali a lui contemporanee. La produzione di dAnnunzio stupisce per la sua straordinaria vastit e variet.

DAnnunzio ha esercitato grande influenza sul gusto del suo tempo: sia per le opere, che per il suo stile di vita, le sue pose da snob, il suo genio, la sua passione per gli eccessi ed i suoi atteggiamenti da protagonista e da superuomo.

Le sue opere letterarie


Romanzi principali: Il piacere (1889) massima espressione dellestetismo Linnocente sul modello della letteratura russa di Dostoevskij

Trionfo della morte e Le vergini delle rocce con la tematica del superuomo su ispirazione di Nietzsche
Il fuoco racconto del suo amore con la Duse

Raccolte poetiche:
Primo vere Canto novo Laudi

Tragedie:
La citt morta La figlia di Iorio

Notturno prosa autobiografica scritta su striscioline di carta durante la convalescenza al buio per la ferita ad un occhio subita in guerra Opere teatrali e cinematografiche

Il Piacere
massimo esempio dell estetismo italiano

E il primo romanzo di Dannunzio pubblicato nel 1889, (richiama A rebours :Controcorrente , un romanzo decadente francese di Huysmans e Il ritratto di Doria Gray di Oscar Wilde) E un romanzo anti-naturalista: Lo stile ricco e prezioso, sente gli influssi dellesperienza di giornalista mondano (le lussuose descrizioni della Roma salottiera) infatti usa pezzi gi scritti per i giornali.

La vicenda propone un eroe contemporaneo, un esteta aristocratico e colto, Andrea Sperelli, diviso tra la passione per Elena, lamante di un tempo ricomparsa in citt ormai sposata, e il fascino di Maria, una donna pura e fedele. Andrea finisce per mescolare i due amori tentando di crearne un terzo, immaginario e perfetto.
Nellultimo incontro amoroso con Maria prima che la donna sia costretta a lasciare Roma, Andrea si lascia scappare il nome della rivale.

TRAMA

Lautore non si preoccupa che lopera trasmetta un messaggio o dei valori positivi. Ad esempio il protagonista un individuo amorale che pensa solo a soddisfare i propri istinti. Non si sofferma sui fatti della trama ma privilegia la descrizione di stati psicologici o di particolari di ambienti e atmosfere

Le Laudi
Le raccolte poetiche: Laudi del cielo, del mare, della terra e degli eroi, Alcyone artisticamente il migliore.
Il titolo Laudi fa riferimento al testo di San Francesco che tesseva le
lodi di Dio attraverso la natura.

Alcyone racconta attraverso le poesie, unestate trascorsa dal poeta in Versilia con la Duse. Viene celebrata lestate e il suo progressivo esaurirsi nellautunno. Caratteristiche fondamentali: attenzione all aspetto sonoro del testo: le parole sono scelte per il loro valore fonico, per i significati che i suoni suggeriscono piuttosto che per il significato preciso del termine; molte poesie non hanno sviluppo narrativo, non raccontano qualcosa ma rappresentano sensazioni

Alcyone:

La Pioggia nel Pineto

Il Panismo: fusione delluomo con la natura, metamorfosi e passaggi dallumano al naturale e viceversa. La natura viene descritta con caratteristiche umane e viceversa.

Il Gabriele D'annunzio
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Il nome La Rinascente, fu suggerito da Gabriele d'Annunzio. I magazzini milanesi chiamati " magazzini Bocconi" furono distrutti da un incendio. In occasione della riapertura, vennero ribattezzati La Rinascente. Fu testimonial dell'Amaro Montenegro e dell' Amaretto di Saronno. D'Annunzio lanci una propria profumi, l'Acqua Nunzia. linea di

Coni il nome Saiwa per l'azienda di biscotti

DAnnunzio si occup
Anche di

Cinema

Nel 1914 Giovanni Pastrone gir la prima versione del film Cabiria, il primo grande kolossal del cinema delle origini. Con unastuta strategia promozionale egli ingaggi il famosissimo dAnnunzio il quale redasse le cosiddette didascalie vergate, supervision soggetto e sceneggiatura. Cabiria (nata dalle fiamme) ambientata al tempo della I Guerra Punica (III Secolo). Il film fu presentato in sala cos: CABIRIA Visione storica del III secolo a.C. Film di Gabriele dAnnunzio.