Sei sulla pagina 1di 3

Esercitazione in preparazione al tema Tipologia A su Francesco Petrarca

1. Comprensione e analisi del testo


1.1. Contestualizza il componimento (autore, data di composizione, raccolta da cui è tratto).
1.2. A quale tipologia metrica appartiene il componimento? Illustrane strofe, versi e schema
delle rime.
1.3. Riassumi la lirica in 3-4 righe.
1.4. Qual è il tema principale della lirica?
1.5. A chi si rivolge il poeta nelle due quartine?
1.6. Nelle due quartine la riflessione del poeta sul proprio stato d’animo e sulla propria vicenda
interiore si snoda in un continuo intreccio tra passato e presente; nello scorrere degli
anni il poeta attribuisce diverse funzioni alla cameretta e al letto in relazione al mutare
delle sue sensazioni. Metti in luce questo cambiamento. [Suggerimento: Il “letticiuol” un
tempo era per il poeta un luogo di riposo, di sollievo e di conforto ai propri tormenti
(“requie eri et conforto”, v. 5), mentre ora…]
1.7. Nelle due terzine il poeta dichiara la propria volontà di fuggire; da che cosa? Quale insolita
compagnia cerca?
1.8. Nella poesia sono presenti alcune figure retoriche; individua le principali e spiegane il
significato.

2. Produzione
2.1. Analizza il tema della solitudine in Petrarca facendo riferimento anche ad altri
componimenti poetici che hai studiato.
2.2. Secondo te oggi, nel mondo dei social e delle amicizie virtuali, è possibile sentirsi soli
anche quando si è connessi?

1) 1.1

Autore: Francesco Petrarca


data di composizione: quattordicesimo secolo
raccolta da cui è tratto: O cameretta che già fosti un porto è il sonetto numero
duecentotrentaquattro del Canzoniere di Petrarca.

1.2

Metrica : sonetto a rime incrociate nelle quartine


strofe: è composta da due quartine e due terzine di endecasillabi.
schema delle rime: è uno schema metrico ABBA ABBA (rima incrociata) e CDE CDE
( rime ripetute)
1.3

O mia camera, che un tempo sei stata un rifugio sicuro


dalle gravi angosce che provavo durante il giorno,
ora durante la notte sei fonte di lacrime
che il giorno cerco di nascondere per vergogna
o mio letto, che eri pace e conforto
in tanti affanni, l’amore ti bagna con urne piene di lacrime
da quelle mani bianche come l’ avorio
che sono crudeli solo verso di me, così ingiustamente!
E io non fuggo solo la mia camera e il mio letto,
ma soprattutto me stesso e il mio pensiero,
mentre talvolta seguendolo ho realizzato grandi opere;
e invece cerco quale mio rifugio la gente che a me suscitava ostilita’ e disprezzo (chi
l’avrebbe mai pensato?):
con la paura di ritrovarmi da solo.
1.4

il tema principale della lirica è la camera del poeta. é descritta dal poeta come un luogo
sicuro in cui il protagonista può sentirsi se stesso libero dai problemi che lo
affliggono, nella sua camera non sente le sensazioni che sente al di fuori.

1.5

Si rivolge alla cameretta e al letto

1.6

mentre adesso è un luogo di pianto, ogni volta che entra in quella camera entra in un
pianto.

1.7

Il poeta fugge dalla sua camera dal suo letto, ma soprattutto da se stesso e dal suo
pensiero.

1.8

o cameretta= apostrofe
un porto= metafora
o letticciuol= apostrofe
urne= metafora
amor= personificazione
diurne= antitesi

2.2

Secondo me si perchè anche si sta parlando con una persona sui social ci sente soli
perchè quella persona non è davanti a te quindi praticamente parli con un computer
quindi si ti senti un po’ vuoto dentro, io sono ancora dalla parte di parlare dal vivo più
bello di quello secondo me non c’è nulla.

Potrebbero piacerti anche