Sei sulla pagina 1di 39

0

LA FILOGIA GERMANICA di Maria Vittoria Molinari


1.1 Definizione della disciplina La Filologia Germanica ha avuto nel corso della sua storia definizioni molto diverse e confini alquanto variabili. Possiamo definire la Filologia germanica come la scienza che studia e interpreta le testimonianze scritte di quelle civilt che hanno avuto origini comuni nel mondo germanico antico e che tali origini riflettono nella loro successiva evoluzione. La nostra disciplina si pone oggi degli scopi gi pi ristretti rispetto al secolo scorso quando comprendeva nei suoi interessi tutte le manifestazioni culturali del mondo germanico. Le lingue germaniche che posseggono una documentazione antica rilevante tale da consentirci l individuazione di elementi culturali caratteristici sono! il gotico lingua oggi estinta testimoniata nel "#$#" sec d.%. e unica rappresentante delle lingue germaniche orientali& l inglese' il tedesco' il nederlandese (olandese e fiammingo) e il frisone che costituiscono il gruppo germanico occidentale& l islandese' il norvegese' lo svedese e il danese che formano il gruppo germanico settentrionale. *ggetto del nostro interesse sar individuare in queste lingue e culture origini comuni che definiamo appunto come germaniche. La Filologia Germanica + dunque soprattutto insegnamento di carattere storico e in un certo senso interdisciplinare in quanto il testo' per essere correttamente interpretato deve essere studiato non solo per se stesso' ma nell ambito del contesto culturale coevo. 1.2 c!izzo di storia della filolo"ia "er#anica L interesse per le antichit germaniche in generale nasce nel mondo moderno con l ,manesimo e la -iforma. .e la riscoperta della Germania di /acito avvenuta nel 0122 cominci3 a stimolare l attenzione per le proprie origini un atteggiamento veramente filologico verso gli antichi testi in lingue germaniche che venivano alla luce nel corso di ricerche antiquarie si verific3 in 4uropa solo pi tardi e principalmente in *landa tra il 5#" e 5#"" sec un fecondissimo centro di ricerche storiche e filologiche. 6ustus Lipsius pubblic3 tra l altro la preziosa versione dei .almi in basso frantone' che costituisce la prima testimonianza della futura lingua olandese e a Franciscus 6unis linguista e filosofo che si occup3 di anglosassone' tedesco antico' frisone e gotico' si deve la pubblicazione integrale del %ode7 argentus della 8ibbia gotica mentre nel nord dell 4uropa l attenzione degli studiosi comincia a rivolgersi all antica letteratura nordica' alla poesia eddica e alle saghe. Possiamo parlare di nascita di una filologia germanica come scienza solo agli inizi dell 9::' con la scoperta romantica delle origini e della storia e con l impostazione di un atteggiamento scientifico per l osservazione dei fenomeni letterari linguistici. Fu 6.Grimm il famoso raccoglitore di tradizioni popolari che diede con la sua Deutsche Grammatik la prima esposizione scientifica dei fenomeni linguistici comuni a tutte le tradizioni germaniche' riordinando in una trattazione specificamente dedicata alle lingue germaniche le geniali scoperte dei linguisti precedenti (8opp' -as;). Gli interessi di <. Paul andarono al di l del campo strettamente linguistico con la fondazione del Grundriss der germanischen Philologie. Parallelamente agli interessi linguistici si approfond= nel corso dell 9:: positivista l analisi dei testi dal punto di vista filologico con le grandi accuratissime edizioni critiche dei monumenti pi insigni delle letterature germaniche antiche& tra le grandi raccolte ricordiamo Altdeutsche Textbibliothek e Bibliothek der angelsaechsischen Prosa e le edizioni inglesi della Early English Text Society tuttora in continuazione.

D .i ha inoltre realizzazione di numerose opere specifiche dedicate a diversi settori quali! la metrica' l epica' la religione o il grande dizionario di antichit germaniche Reallexicon der germanischen Altertumskunde di 6.<oops. >el campo letterario si registra ora un rinnovato interesse per i testi inglesi antichi che ha portato soprattutto gli studiosi anglosassoni ad una rilettura dei singoli testi alla luce di una visione storicamente e culturalmente pi ampia della tradizione letteraria.

2. Il "er#anesi#o
2.1 Il concetto di $"er#anesi#o% i termini germanesimo e germanico hanno oggi un significato preciso ed un uso scientifico corretto solo se riferiti pi o meno al campo linguistico. ?uando parliamo di germanesimo ci rifacciamo consapevolmente o no al concetto di appartenenza di determinate lingue ad uno stesso gruppo e germanico pu3 essere definito solo ci3 che si riferisce ad un ambito culturale caratterizzato e delimitato dall uso di tali idiomi. Le lingue definite germaniche sono! inglese' tedesco' nederlandese' frisone' danese' svedese' norvegese e islandese con i loro rispettivi dialetti. /ale definizione non nasce naturalmente dall osservazione dell aspetto attuale di tali lingue che sono oggi tipologicamente una molto diversa dall altra' ma dalla considerazione delle loro fasi pi antiche. La letteratura nordica comincia ad essere fissata per iscritto nel 5""$5""" sec ma conserva una tradizione orale di almeno due secoli precedente& i primi testi scritti in inglese e tedesco sono nell #""" sec d.%.. Le lingue attestate in questi primi documenti sono molto pi vicine tra loro rispetto alle fasi moderne sia sotto l aspetto grammaticale' sia per quanto concerne il patrimonio lessicale fondamentale. @come lingue romanze provengono da latinoA ?uesto importante risultato fu una delle mete pi importanti raggiunte dai linguisti nei primi decenni dell 9:: con utilizzazione del metodo storico$comparativo. 2.2 &ro'le#i #etodolo"ici nella ricostr(zione e definizione dell)(nit* c(lt(rale "er#anica 2.2.1 Fonti storic!e .econdo la tradizione storica ed etnografica greca' le popolazioni abitanti nel >ord dell 4uropa di cui peraltro si conosceva molto poco' si suddividevano in due gruppi etnici! i %elti a *vest e gli .citi a 4st. La considerazione dei Germani come unit etnica a sB stante e duna definizione del loro territorio appaiono per la prima volta nel De bello gallico di %esare& il quadro che egli offre della situazione etnico$geografica del >ord$*vest dell 4uropa non sia del tutto obiettivo ma spesso condizionato dai suoi interessi politico$militari. .carso + inoltre l interesse che %esare dimostra per i costumi dei Germani' le poche notizie sul livello della loro civilt si rifanno per lo pi ai tpoi dell etnografia greca sui popoli del >ord dell 4uropa mentre non si fa alcun cenno alla loro lingua. "l -eno divenuto ormai in gran parte grazie ai -omani effettivo confine politico tra la Germania e la Gallia romanizzata. Grazie a Plinio abbiamo passi sui territori abitati dai Germani contenuti nella aturalis !istoria ma + soprattutto in /acito che appare con evidenza la consapevolezza nelle popolazioni germaniche di costituire un unit in senso etnico ed in parte anche politico. C altro lato nei singoli casi si attribuisce alla posizione geografica' alle istituzioni' ai costumi e massimamente alla lingua' valore di testimonianza definitiva sull attribuzione di determinate popolazioni al gruppo germanico. Perci3 /acito pur attingendo alla tradizione etnografica antica' pu3 sottolineare nei suoi Germani gli aspetti che si possono agevolmente contrapporre ai -omani contemporanei' avviati verso un epoca

G di decadenza! soprattutto moralit di costumi' spirito fiero e indipendente sia per quanto riguarda le istituzioni interne che i rapporti con i vicini' sono per /acito e per la storiografia rinascimentale e moderna che a lui si rifar' le caratteristiche tipiche dei Germani. La scelta dei dati + comunque condizionata in /acito dal suo interesse storico$politico& mancano notizie non generiche sulla situazione geografica ed e economica' dati recisi sui monti e fiumi' citt e fortificazioni. /ale lacuna nei documenti storici pu3 essere pu3 essere a volte colmata' malgrado l incertezza della tradizione' dalle note ricavabili da opere di compilazione quali quelle di .trabone (" sec a.%.) e /olomeo ("" sec. d.%.). E partire dal "# sec mentre si frantuma in ogni suo aspetto la vita culturale dell impero scompare la visione di un mondo germanico compatto' proprio in seguito all affermarsi delle singole popolazioni che rappresentavano volta per volta il pericolo pi immediato per le varie parti dell impero. .i perde dunque il concetto di germanesimo come unit tecnica e culturale ed il termine stesso Germani esce dall uso comune pur restando in quello letterario& si preferiscono infatti denominazioni pi precise (Franchi' Elemanni' Goti' #andali) che non indicano pi dei sottogruppi ma nuove unit politiche. 2.2.2 Fonti arc!eolo"ic!e +.(nt* c(lt(rale "er#anica L esame delle varie fonti ci autorizza dunque a presupporre una vera e propria unit culturale tra le trib germaniche intorno agli inizi dell era volgare. +.1.Val(tazione dei doc(#enti storici e letterali >ella valutazione dei dati storici a noi disponibili bisogna operare una prima suddivisione' distinguendo cio+ da un lato le notizie che provengono dall epoca precedente le grandi invasioni e che riguardano quindi direttamente i Germani intesi come un mondo culturale relativamente compatto& dall altro quelle pi tarde che si riferiscono invece in particolare a singole popolazioni e potranno interessare il germanesimo culturale nel suo insieme solo se si trovano attestate in pi di una tradizione. Ed esempio la leggenda del fabbro "elund a cui alludono alcune strofe dell elegia anglosassone di deor e che ricompare alcuni secoli pi tardi nella nordica #olundark$ida non pu3 essere attribuita tout court all antico patrimonio mitico germanico considerato astrattamente' ma si pu3 spiegare anche come motivo letterario diffusosi nell ambito delle relazioni culturali tra l "nghilterra settentrionale e il mondo nordico& + sempre possibile che entrambe le tradizioni abbiano attinto ad una fonte comune. Le prime espressioni letterarie dirette di ciascuna delle lingue germaniche attestate sono state per lo pi sollecitate ed in parte condizionate dall impatto con la civilt romano$cristiana. Per mezzo della scrittura e della lingua latina la cultura scritta si diffonde nei primi secoli verso il nord dell europa esclusivamente attraverso il tramite della %hiesa' custode e mediatrice della tradizione grafica lungo tutto l alto medioevo. +.2.La reli"ione "er#anica +.2.1.le testi#onianze di cesare e tacito %esare sintetizza le sue conoscenze sui costumi religiosi dei germani' tende ad attribuirgli un atteggiamento religioso al quanto primitivo' addirittura privo di rituali caratteristici dedito al culto degli elementi naturali e principalmente al sole e lontano da una rappresentazione antropomorfa delle figure divine. Folto pi ampio e vario + invece il quadro che offre tacito! egli attribuisce alla venerazione dei Germani un pantheon reciso con una triade di divinit maschili identificate con i romeni Fercurio' 4rcole e Farte' e una divinit femminile identificata con "side' oggetto di culto soprattutto tra gli .vevi. Cedica anche capitoli alla descrizione delle pratiche di divinazione' alle funzioni sacerdotali' e a riti e culti singolari caratteristici di alcune popolazioni tra cui il culto proprio dei .emnoni e un

1 altro capitolo in cui appare la venerazione per la divinit femminile >erthus (terram matrem) comune ad alcune popolazioni prospicienti il nord. +.2.2.Odino .ulla triade divina abbiamo una documentazione ampia e eterogenea. "l dio in cui tacito riconosce il Fercurio romano + Hodan$*dino. L identificazione con mercurio + confermata nelle lingue germaniche dal calco che traduce il nome del quarto giorno della settimana mercoled= dal lat. %ercurii dies giorno di mercurio! anglosassone #odnesdaeg' inglese #ednesday. I divinit venerata in tutto il mondo germanico a lui fa riferimento una delle pi antiche formule magiche tedesche dette di Ferseburg' che allude ad un mitico episodio in cui Hodan seppe guarire con l opportuna formula la slogatura di un cavallo e il suo nome compare con dovizia di esempi nella toponomastica nordica e anglosassone. La figura di *dino ha una personalit assai complessa e capricciosa! da un lato + il dio$mago' custode della sapienza e della forza magica della parola& dall altro + l ispiratore dell impeto bellico del furor audace e irrazionale' conduce gli eroi morti in battaglia nel Halhalla dove essi seguitano a combattere. Enche *dino assume la funzione di re e padre degli dei. +.2.+.,!or "l Cio che /acito chiama 4rcole + il germanico Conar$thor (sinonimi dei nomi germanici che indicano il tuono). La prerogativa di dio della tempesta e dei fenomeni naturali + confermata dalla tarda testimonianza di Edamo di 8rema. "n base a tale caratteristica il dio + stato in epoca romana pi spesso identificato con Giove' oltre che in qualche caso con 4rcole' come nella testimonianza tacitiana' che sottolinea forse l aspetto di esuberanza fisica' cui alludono diffusamente i poemi norreni' i quali ci presentano costantemente nella figura di /hor l eroe fortissimo e benefico' uccisore i mostri e giganti. "l nome del gioved=' lat. &o$is dies compare nelle lingue germaniche come giorno di thor il che dimostra la diffusione del culto di questo dio in epoca antica anche nella area germanica occidentale. +.2.-.,.r Pi scura e complessa + la figura che tacito identifica con Farte e che corrisponde certamente al nordico /Jr e ai nomi che si ritrovano nei calchi germanici per il terzo giorno della settimana' secondo il lat. %artis dies marted=! ingl. Thuesday' antico frisone tiesday( l etimologia del nome ascia pensare che questa divinit occupasse un tempo una posizione molto pi importante della semplice funzione guerriera rivelata dalla sua identificazione con marte. Fu identificato anche con un dio onorato dai .emnoni' approposito di cui tacito racconta che nel bosco lui tacito nessuno poteva entrare se non con le membra legate in segno di totale sottomissione. +.2./. I Vani /acito indugia a descrivere dettagliatamente il culto attribuito alla divinit femminile >erthus. La dea nascosta in un carro coperto da un velo e trascinato da giovenche' veniva portata in processione tra i popoli a lei devoti' donando grande gioia e pace assoluta' finch+ alla fine il carro e la divinit stessa venivano purificati nelle acque di un lago dove morivano affogati gli stessi schiavi che avevano prestato servizio durante l abluzione. Particolarmente notevole + il fatto che il nome >erthus ritorna esattamente' ma al maschile' nel dio nordico iordr capostipite della stirpe divina dei #ani' padre di )reyia e )reyr a sua volta venerato a ,ppsala come dio della fecondit. ,n altra antica divinit femminile' anch essa probabilmente di carattere conio + la dea /amfana ricollegabile al greco signora' padrona cio+ signora di tutti gli esseri. ?uesto contrasto tra due tipi di religiosit + espresso nella mitologia nordica dal racconto della guerra e successiva pacificazione tra due stirpi divine' quella dei #ani e quella degli Esi a cui appartengono *din' /hor e /Jr.

2 La religione dinamica e guerriera degli Esi portata dalle genti indoeuropee' avrebbe avuto la meglio sul culto autoctono dei #ani' caratteristico della civilt agraria preesistente. 4 innegabile che il dualismo Esi$#ani interpreti con molta evidenza gli elementi contrastanti che' qualunque sia la loro origine' dovevano coesistere all interno della religiosit germanica fin dai tempi molto antichi' come appare da /acito e dagli autori classici e che riaffiorano poi con una nuova evidenza nelle posteriori leggende nordiche. +.2.0. &ro'le#i di interpretazione 0) "l contrasto tra %esare e /acito si pu3 certamente spiegare almeno in parte pensando alla differenza cronologica tra le due testimonianze' soprattutto se consideriamo l enorme evoluzione compiuta dai Germani proprio in quel periodo' cio+ tra il primo sec a.%. e il primo d.%.& in questi anni soprattutto attraverso le relazioni' pacifiche ed ostili' con Galli e -omani' i Germani hanno sviluppato una n uova capacit dinamica' rendendo pi espliciti e quindi manifestati al mondo esterno certi atteggiamenti spirituali e religiosi dapprima inosservati' e forse modificando in senso pi attivo ed aggressivo i loro ideali umani e religiosi. 8isogna tenere conto anche che della vastit del territorio e del frammentarismo delle trib germaniche quale appare anche da /acito malgrado riesca nella sua sintesi a mettere in luce i caratteri comuni. .embra che le trib germaniche comincino proprio in questo periodo a realizzare delle associazioni stabili di natura prima religiosa che politica' delle amfizionie (nell antica Grecia lega delle citt circostanti un luogo d interesse religioso per tutela di interessi comuni anche politici) che si caratterizzano per il comune culto a singole divinit& ma + proprio questo fatto che mette in luce anche la netta opposizione tra grandi gruppi di trib dediti a culti diversi' all interno di alcuni atteggiamenti comuni. Poco o nulla sappiamo inoltre di come si riflettono nella mentalit religiosa le differenze di classe o addirittura di casta' che pure dovettero esistere anche in tempi antichi' come dimostra ad es. la suppellettile delle tombe' estremamente modesta per lo pi' ma a volte abbondante e ricchissima. D) 4 notevole la variet degli usi funebri rivelata dalla ricerche archeologiche' sia nei vari periodi successivi a partire dall et del bronzo' sia nella stessa et del ferro in cui si praticavano contemporaneamente l incenerizione e vari tipi di inumazione' e si allude in pi modi al passaggio tra la vita e la morte e al viaggio verso l aldil' ponendo ad esempio accanto al defunto da mangiare e da bere o seppellendo i personaggi di rango pi elevato nelle splendide tombe naviformi. G) E ci3 si aggiunga il fatto che i Germani dovettero subire in vario modo l influsso di altre religioni vicine' per lo pi a noi poco note e questi contatti non furono certamente uniformi per tutte le trib disseminate sul territorio germanico' ma agirono in modo diverso a seconda della posizione geografica e di altre situazioni contingenti' pi o meno conosciute. -isente ad es. della vicinanza di analoghi culti celtici la devozione di alcune divinit femminili dette %atronae o %atres cui + dedicato un notevole numero di iscrizioni latine nella zona renana. .ono raffigurate pi frequentemente in numero di tre e i loro appellativi anche se presentano notevoli problemi di interpretazione' in alcuni casi rivelano struttura ed etimo di origine chiaramente germanica. 1) La figura stessa di *dino presenta caratteristiche contrastanti! nelle fonti nordiche infatti assume atteggiamenti di tipo vistosamente sciamanico che sono stati attribuiti ad una presupposta origine nord$orientale del suo culto. Le affinit con il dio celtico Lug l identificazione con Fercurio' riconosciuto dagli antichi come dio supremo anche dei Galli e la frequente associazione con le Fatres' testimonierebbero in epoca pi antica in favore di una profonda influenza celtica nello sviluppo della figura di *dino.

K "l culto di *dino (e degli Esi) potrebbe essersi diffuso gradualmente fino alle regioni pi appartate del mondo germanico' fondendosi con la primitiva religione vanica. "l risultato ultimo di questo sincretismo si rispecchierebbe nel mondo mitologico nordico' dove da un lato gli dei #ani si personalizzano rivelando pi spiccate caratteristiche individuali' dall altro gli stessi Esi assumono nuove funzioni di tipo vanico. >el mondo religioso germanico' preso nel suo insieme' gli attributi di ciascuna divinit si confondono spesso e si accavallano tra loro& e ci3 avviene in modo cos= vario e dipendente dalle circostanze caratteristiche di ogni singolo mito' che risulta spesso forzoso inserire le figure divine in uno schema preordinato. ,na tripartizione funzionale' basata sulla suddivisione per classi della societ umana& e riconosce precisamente una funzione di sovranit con un aspetto duplice' giuridico e magico' una funzione militare ed una funzione di protezione della vita agricola e pastorale e identifica la prima in /Jr e *dino' impersonanti il dualismo della funzione sovrana' la seconda in /hor e la terza nelle divinit vaniche' cui alluderebbe gi /acito con il suo accenno a "side e alla dea >erthus. +.2.1. Ele#enti caratteristici della reli"ione "er#anica La venerazione per la triade maschile e la predominanza di *dino sugli altri dei sono gi state ricordate come attribuibili a tutti i Germani nel loro insieme. #arie caratteristiche esterne al culto sono comuni a tutti i Germani ad es. la pratica di sacrifici' soprattutto dei bottini e prigionieri di guerra' il culto dei boschi e delle piante' la divinazione per mezzo di bastoncini iscritti o attraverso l interpretazione dei nitriti e dei fremiti dei cavalli o ancora la venerazione verso le facolt profetiche delle donne. Gli dei sono sempre chiamati ad intervenire direttamente nella vita degli uomini& si cerca di interpretarne le intenzioni e soprattutto di sollecitarne il benefico aiuto per ottenere o la vittoria in caos di guerra o la prosperit e l abbondanza in tempo di pace. "l re dove esiste ha una funzione oltre che civile' e funge in qualche caso da mediatore dell aiuto divino' spesso si trova in rapporto di parentela con la divinit' come attestano le genealogie tradizionali dei sovrani *strogoti' detti discendenti degli Esi o di famiglie regnanti svedesi e anglosassoni' il cui capostipite + riconosciuto in *dino. Le assemblee e le attivit giuridiche sono sempre affidate alla protezione delle divinit e il loro esito dipende dall approvazione divina. La vita individuale dell uomo germanico + guidata da atteggiamento di fede cieca e di conseguente spiccato fatalismo verso le decisioni degli dei. /ale profonda integrazione della sfera + intuibile anche nella scelta del nome generico per dio operata dal sistema lessicale di tutti i dialetti germanici. 4 essenziale un potere chiamato a intervenire nella vita attiva dell uomo e da lui utilizzato secondo determinati rituali per ottenere benefici concreti. +.+ La societ* "er#anica +.+.1 Li#iti della ricostr(zione %i accontenteremo di delineare alcune delle istituzioni pi diffuse senza escludere la presenza di differenze sostanziali tra le varie popolazioni germaniche nell origine stessa e nello sviluppo dei singoli istituti. -icordiamo che solo /acito tra le fonti antiche dedica ai costumi dei Germani in generale una trattazione ampia e documentata. >onostante diverse situazioni storiche' si possono sviluppare costumi ed usanze identici' che non sono comune conservazione di un sistema pi antico o riflesso di contatti esclusivi' ma semplicemente lo sviluppo indipendente di esigenze naturali e di premesse affini. Per questo vedremo come certe istituzioni comuni a tutti i Germani siano proprie anche di altre popolazioni soprattutto a nord dell 4uropa.

L +.+.2. La fa#i"lia "stituzione fondamentale su cui si regge originariamente la societ germanica + la famiglia' la .ippe' intesa nel senso pi ampio' come gruppo cio+ che si riconosce nella discendenza da un antenato comune. 4 innegabile che la collocazione in primo piano del legame di sangue sia indispensabile per la comprensione non solo di rapporti sociali ma della mentalit germanica primitiva' della sua evoluzione e dei suoi contrasti. ?uesta coscienza di un superiore interesse collettivo' in cui la personalit dell individuo passa in secondo piano' + alla radice di atteggiamenti caratteristici dell uomo germanico' quali la vendetta di sangue e le faide famigliari sentite come obblighi giuridici che inducono' nel caso dell assassinio di un parente' ad uccidere l omicida o un suo congiunto' quasi gli individui siano considerati intercambiabili nello spirito dell appartenenza alla stessa collettivit familiare. Forte importanza di entrambe le linee di parentela' sia materna che paterna. " doveri e le prerogative dell uomo e della donna sembrano costantemente equilibrarsi nel matrimonio secondo principi di eguaglianza e parit. Per quanto riguarda le successioni regie ed il diritto di eredit tuttavia ci sono prove della preminenza anche presso i Germani della linea maschile. +.+.+. Il $co#itat(s% E questo tipo di vita si affianca e contrasta' gi in tempi antichi' un ideale opposto che tende alla piena realizzazione dell individuo e allo stimolo e all esaltazione delle sue qualit personali' indipendentemente dall interesse collettivo e delle stesse forze divine che lo tutelano. Gruppi di uomini tendono a evadere dalle consuetudini pacifiche ed agresti realizzate nell ambito della .ippe' per dedicarsi completamente all esercizio delle armi' al servizio di un capo particolarmente illustre. ?uesto tipo di associazione non si fonda su legami di sangue' ma su di una libera scelta in base alla quale il capo ed il suo seguace stipulano quasi un patto di adozione! il princeps si impegna a proteggere e mantenere il guerriero (comes) e ad offrirgli con liberalit banchetti e doni prestigiosi. "n cambio il comes combatte per acquistare fama e potenza al suo capo. " valori che reggono questo rapporto sono quelli dell onore e di una assoluta lealt reciproca che in una specie di gran eroismo' inducono da un lato il capo a ricercare imprese sempre pi audaci che gli assicurino potenza e ricchezza da elargire' dall altro i membri del comitatus ad essergli fedeli ad ogni costo tanto da affrontare la morte con lui. Fentre nella .ippe e nelle altre organizzazioni collettive vale per lo pi un principio di eguaglianza' il comitatus si regge su di un rapporto gerarchico' non solo tra capo e guerrieri ma anche tra i membri stessi del seguito' in un continuo sforzo di emulazione' per la conquista di sempre maggior stima da parte del princeps e di preminenza all interno del gruppo. "l comitatus pu3 prestare la sua opera non solo presso la popolazione in cui + nato' ma' come afferma /acito' anche presso altre nazioni' dove esista uno stato di guerra e quindi possibilit di bottino. Pensando al rapporto princeps*comes viene spontaneo stabilire un analogia con quello tra signore e vassallo del mondo franco. +.+.-. L)e2ol(zione della societ* "er#anica >el periodo tra la testimonianza di %esare e quella di /acito si verifica un incremento vivacissimo dei rapporti commerciali' come rivela il reperimento di oggetti di lusso' di origine gallica e romana non solo lungo il -eno e il Canubio ma anche nelle zone interne della Germania e della .candinavia.

9 Civenta simbolo di potere il possesso dei beni' rappresentati non solo da capi di bestiame ma ora anche da oggetti preziosi e suppellettile raffinata e per acquistare sempre maggior prestigio i membri della classe aristocratica tendono ad accumulare privatamente ricchezze' che la struttura del comitatus li costringer poi a ridistribuire' ma sempre sotto forma di un compenso regolato da un rapporto di tipo personale. ,n tipo pi ampio di aggregazione politica si intravede nel passo in cui /acito descrive la cerimonia di ingresso del giovane nella vita pubblica con l assunzione da parte sua delle armi e afferma che da quel momento non sarebbe pi appartenuto alla casa' ma allo stato. 4 una associazione superiore di una res publica che trascende la concezione tribale della .ippe. Eccanto a queste istituzioni di carattere egualitario si sviluppano i comitatus come centri di fondazione di un potere politico autoritario ed individuale' acquistato attraverso l affermazione di un prestigio personale. "l re viene eletto dall assemblea e pu3 essere deposto da questa in qualsiasi momento soprattutto quando vuole imporre autoritariamente la sua volont! la sua funzione + essenzialmente sacra' la sua persona + importante in quanto simbolo della comunit' e viene scelta in base alla fiducia nella sua capacit di interpretare e assecondare i voleri degli dei e del fato. +.+./. Classi sociali La predisposizione ad accettare il principio dell autorit individuale sono testimoniati con pi frequenza presso i Germani dell *vest' mentre la monarchia di tipo sacrale' sottoposta alla volont del popolo' fu probabilmente caratteristica del mondo arcaico settentrionale ed orientale. L esistenza di un oligarchia intertribale + documentata dalla frequenza di tombe principesche dal 2: al 02: d.%. in un ampio tratto del territorio germanico settentrionale' mentre la presenza di vere e proprie classi sociali + testimoniata molto pi tardi in alcune popolazioni occidentali pi vicine all influsso della societ celtica' rigidamente organizzata in caste. L esistenza di schiavi trattati peraltro con una certa mitezza + riferita invece da /acito come costume caratteristico di tutti i Germani. 4sistevano presso i .assoni tre classi di liberi' tra le quali erano vietati rigidamente matrimoni. .i tratta delle classi dei nobiles' liberi e liberti che ritroviamo anche presso gli anglosassoni e presso i Frisoni. " liti sono da considerarsi quasi una categoria intermedia tra liberi e schiavi vincolati generalmente alla terra e alla protezione di un potente. +.- For#azione dell)(nit* c(lt(rale "er#anica +.-.1 Relati2it* del concetto di (nit* c(lt(rale "er#anica *vviamente non tutto ci3 di cui abbiamo parlato finora si + manifestato nello stesso momento in tutti i luoghi del mondo germanico& dovremmo figurarci piuttosto vari Mcerchi o Mzone non coincidenti ma intersecatisi' non rigidamente limitate ma in espansione progressiva. L appartenenza all unit culturale germanica non deve quindi essere considerata in senso assoluto' ma relativamente alla componente che prendiamo in considerazione. >on tutti i popoli che abbiamo chiamato germanici partecipano infatti in egual misura di ognuno degli atteggiamenti culturali che vengono considerati caratteristici del germanesimo. .i tratta quindi di un unit in senso relativo& spesso risulta difficile stabilire ci3 che + o non + germanico e dare quindi una definizione univoca e completa del germanesimo culturale.

N +.-.2. Mo#enti di a""re"azione L influsso straniero per se stesso giunge dunque a suscitare contatti pi vivaci anche all interno del mondo germanico e a stimolare indirettamente il costituirsi di aggregazioni culturali e civili tra le popolazioni germaniche Le civilt che hanno maggiormente influito sono quella celtica e romana da *vest e .ud$*vest e quella scito$iranica da *riente. FE>%E PE-/4 PEG 1K +.-.+. Aree c(lt(rali del #ondo "er#anico " germani si suddividono secondo /acito in tre gruppi' chiamati' dai nomi dei tre figli del capostipite %annus+ ,ngae$ones quelli vicini al mare' !erminones quelli situati nelle regioni interne' ,stae$ones Mgli altri di cui non + facile definire la posizione geografica. La classificazione di Plinio invece che + pi antica' propone una divisione in cinque gruppi ai tre quindi si aggiungono i -andali e Peucini o Bastarne. .i + ora generalmente d accordo nel ritenere che siano stati interpretati come gruppi etnici quelli che in realt dovevano essere delle leghe di origine culturale e religiosa tra trib che riconoscono dei legami tra loro nella venerazione dello stesso dio e nella comune pratica di determinati culti' come nel caso della Mconfederazione sveva e dei popoli devoti alla dea erthus. -. L)(nit* lin"(istica "er#anica -.1 Il proto"er#anico L espressione pi evidente di quella che abbiamo chiamato Munit culturale germanica + la lingua' o meglio l insieme dei fatti linguistici coincidenti. -.2 &ro'le#i #etodolo"ici della ricostr(zione lin"(istica La somma degli elementi comuni a tutte le lingue germaniche' ricavati attraverso la comparazione delinea un sistema organico' il cosiddetto Mprotogermanico che comparato a sua volta con i sistemi delle altre lingue indoeuropee presenta degli elementi esclusivi di cui le altre lingue non sono partecipi. "n mancanza di documentazione diretta' le caratteristiche riferibili al Mprotogermanico si debbono dunque ricavare comparando tra loro gli elementi desunti dai testi pi arcaici e linguisticamente conservati. 8isogna tuttavia rammentare che nella comparazione si opera un ulteriore forzatura' accostando documenti di varia epoca e quindi per l eterogeneit della documentazione + molto difficile graduare e valutare storicamente tali affinit. -.1.2. ,ipi di descrizione del proto"er#anico El problema del valore storico della ricostruzione si lega quello dell evoluzione e delle lingue germaniche rispetto al protogermanico' di come cio+ si possa conciliare una pluralit e variet di dialetti con la rappresentazione astrattamente unitaria della protolingua ricostruita. *ggi sia ha una considerazione pi oggettiva da un lato del contesto storico e geografico ( e cio+ delle cause esterne che influiscono sull evoluzione delle lingue )' dall altro dei rapporti strutturali interni ai sistemi linguistici' che alternandosi ne provocano la progressiva modificazione. Le prime grammatiche comparative delle lingue germaniche' ovvero le prime trattazioni complete del protogermanico sono dovute all opera di studiosi di ascendenza neogrammatica' ai quali si deve la raccolta e l analisi minuziosa di un enorme mole di materiale. Falgrado la loro grande importanza queste trattazioni non sono oggi sufficienti' in quanto non + pi accettabile l utilizzazione di un modello teorico unilaterale' che rimane in ultima analisi quello dell albero

0: genealogico e delle sue ramificazioni e presuppone una considerazione dei rapporti linguistici troppo astratta ed atomistica' lontana da una reale prospettiva storica e sociale. La conoscenza e applicazione dei metodi della geografia linguistica ha allargato le prospettive. >on + pi tanto la protolingua in senso genealogico che viene presa in considerazione' quanto la formazione e l evoluzione delle lingue germaniche storiche nei loro aspetti convergenti e divergenti che dipendono dalle condizioni stoiche e geografiche' cio+ dagli atteggiamenti e dalle reazioni dei gruppi sociali che di quelle si servono. " singoli elementi fonologici e grammaticali ricostruibili nel protogermanico non vengono studiati come fatti isolati' ma come componenti di una struttura nei quali sono inseriti con coerenza. Gli attuali metodi introdotti dalla grammatica generativa' impostati su di una considerazione logico$ innatista del linguaggio non paiono per ora molto redditizi. -.1.+. Caratteristic!e inde(ropee /ra gli elementi comuni a tutte le lingue germaniche si distinguono fatti conservativi' che si trovano cio+ anche in altre lingue indoeuropee e che permettono di definire l appartenenza indoeuropee del gruppo germanico. Le caratteristiche indoeuropee sono! 0) la struttura flessiva nominale e verbale attuata mediante un sistema di suffissi e desinenze e di relazioni apofoniche che applicate alla radice servono ad indicare i casi e eventualmente la nozione di pluralit e di genere' nel caso dei verbi la persona' i modi e i tempi. %onsideriamo ad esempio la forma germanica ricostruita Ogebo Mdono in essa riconosciamo una base radicale Ogeb$(che ricorda altre parole appartenenti al campo semantico di Mdare 'ted. geben' ingl.to give' ted. Gabe)' ed un suffisso Po che serve ad indicare il numero singolare e la funzione sintattica di nominativo D) il mantenimento del sistema fonologico di tre serie consonantiche caratterizzate dallo stesso modo di articolazione corrispondenti alle tre serie di occlusive presupposte in tutte le lingue indoeuropee occidentali' mentre lo slittamento fonetico dovuto ala rotazione consonantica + tipicamente germanico. G) L utilizzazione dell apofonia' cio+ di modificazioni del vocalismo radicale' per esprimere funzioni radicali. 1) >ell ambito morfologico' in particolare il sistema pronominale' che conserva le caratteristiche indoeuropee' sia nella distribuzione funzionale che nelle singole corrispondenze formali. (vedi es pg 21) 2) Gran parte del lessico tra cui le categorie numerali'nomi di parentela' di animali' parti del corpo e funzioni vitali. K) /ipicamente indoeuropei sono i sistemi di formazione di nuove parole mediante derivazione con suffissi e mediante la composizione di due o pi lessemi. -.1.- Caratteristic!e escl(si2e Le principali innovazioni che differenziano le lingue germaniche da quelle indoeuropee sono essenzialmente! 0) la trasformazione dell accento che da libero e musicale qual era diventa fisso sulla sillaba radicale e intensivo' e di conseguenza influisce sul ritmo della frase e sulla prosodia .i manifesta cio+ in generale una perdita di autonomia delle sillabe atone' che genera da un lato l indebolimento delle vocali non accentate e la sincope di vocali e sillabe finali' dall altro processi assimilatori con mutamento di timbro e dittongazioni delle vocali radicali D) la confluenza dei fonemi o ed a presupponibile per l indoeuropeo in un unico fonema a e parimenti i cos= detti dittonghi ei oi ai eu ou au. "n una prima fase il vocalismo germanico si riduce ad una serie di otto fonemi! a e i u e i o u ( vocali lunghe ) rispetto i dieci che si presuppongono nell indoeuropeo. G) L evoluzione delle liquide e nasali sonanti l r m n in ul ur um un.

00 1) "l sistema apofonico dei verbi forti che utilizza lo schema indoeuropeo della variazione vocalica radicale per l elaborazione di paradigmi tipicamente germanici indicanti i temi temporali. /ali verbi i distinguono in sette classi. Fentre nelle prime sei classi gli esiti di tutte le lingue germaniche si corrispondono in un unico schema originario' nella settima essi si differenziano in quanto il gotico presenta un tipo di preterito con raddoppiamento 2) la cosiddetta Mrotazione consonantica o M legge di Grimm + la caratteristica pi vistosa e qualificante per definire l apparenza di una parola al patrimonio germanico. Le tre serie di occlusive dell indeuropeo' precisamente le sorde (p t ; ;Q)' sonore (b d g gQ) e sonore aspirate (bh dh gh gQh) si evolvono in tutte le lingue germaniche secondo il seguente schema! $ le sorde inspiranti sorde $ le sonore in occlusive sorde $ le sonore aspirate inspiranti sonore K) semplificazione dell declinazioni con riduzione dei casi a nominativo'accusativo' genitivo e dativo& gli ultimi due assolvono anche le funzioni di ablativo e locativo L) riduzione delle categorie verbali a due tempi ( presente e preterito e tre modi indicativo'ottativo con funzioni di congiuntivo e imperativo) 9) Formazione del sistema temporale dei verbi deboli con utilizzazione di suffissi in dentale per il preterito + participio passato e conservazione del vocalismo radicale dei verbi forti N) Ceclinazione in n dei sostantivi e nella flessione debole degli aggettivi contro la flessione forte che + vocalica 0:) ,na notevole parte del lessico di origine non indoeuropea ad esempio nomi dell ambiente geografico e naturale o di istituzioni giuridiche. Enche nella formazione delle parole troviamo suffissi esclusivamente germanici -.2. &eriodizzazione del proto"er#anico -.2.1. Cronolo"ia relati2a L unit linguistica germanica si + formata in un lungo lasso di tempo e con un processo assai complesso e variamente condizionato da fattori interni ed esterni all evoluzione linguistica& si + proposta una suddivisione cronologica del protogermanico in due o pi periodi o fasi di evoluzione. La fase pi antica + detta Mprotogermanico e la pi recente Mgermanico comune . .econdo il #an %oetsem il mutamento di accento fu la spinta determinante. El primo periodo vanno attribuite le leggi di Grimm e di #erner' la riduzione a otto vocali e la strutturazione del sistema apofonico. >el secondo periodo invece si ha rivoluzione del vocalismo con l intervento della metafonia. ?uesto + un processo di adeguamento del vocalismo radicale al timbro dei suoni successivi. -.2.2. Cronolo"ia assol(ta. Datazione della rotazione consonantica .i sono frequentemente espressi dei dubbi sulla presupposta antichit della rotazione consonantica' tradizionalmente considerata come il mutamento pi antico. "l primo documento linguistico che + stato attribuito al germanesimo per la presenza della rotazione consonantica + l iscrizione sul elmo 8 di >egau trovato nella .tiria datato dal # secolo a.%. al 0 d.%. l interpretazione della scrittura non + ancora oggi sicura. Per l individuazione dei limit cronologici e geografici della rotazione consonantica + stata spesso utilizzata l onomastica latina. Ed es. il nome della Haal appare come #acalus in %esare e come #ahalis un secolo dopo in /acito. Purtroppo sappiamo che ci sono dubbi per quanto riguarda la corrispondenza della grafia tra nomi germanici e latini ,na moneta di conio celtico (0::$2: a.%.) contenente un nome di aspetto germanico che presenta gli effetti della rotazione consonantica )ariarix potrebbe costituire almeno secondo 8ir;han il termine ante .uem.

0D 4 facile osservare tuttavia che queste supposizioni non hanno valore assoluto' ma solo parziale e indicativo' soprattutto perchB tra le varie fasi del mutamento pu3 essere trascorso un lasso di tempo di centinaia di anni e anche la sua diffusione sull area germanica deve essere stata graduale.

-.+ Il "er#anico nella preistoria lin"(istica dell)E(ropa 4 opportuno caraterizzare la posizione del germanico nell ambito della preistoria linguistica dell europa' analizzando l affinit del germanico con alcune ll europee' affinit che nasce dal contatto tra parlanti. *sservando le isoglosse da una prospettiva geolinguistica si possono avanzare supposizioni sulla collocazione delle ll germaniche in epoca preistorica' sui loro rapporti cn altre tradizioni linguistiche. 8isogna dar maggior peso all ambito lessicale per individuare tracce di antichi contatti culturali. -.+.1. Iso"losse lessicali del "er#anico con le ll dell)e(ropa occidentale piena partecipazione del lessico germanico all area linguistica e culturale dell europa contro occidentale che abbraccia' oltre al germanico' le ll celtiche' italiche e baltoslave' ed + caratterizzata da un lato dall elaborazione comune di voci di notevole peso culturale' dall altro dall utilizzazione di uno stesso sistema idronimico' caratterizzato da temi e basi assenti nella altre ll indeuropee. "l Porzig sottolinea l antichit delle relazioni con le ll baltiche e slave e l importanza delle isoglosse con le ll italiche e celtiche' che riflettono le une la presenza di un comune vocabolario tecnico riguardante termini di caccia' pesca' agricoltura' le altre la diffusione' solo in ambiente germanico e celtico' di una particolare terminologia giuridica' polita e sociale."l %emodanov tenta di stabilire invece G fasi successive& nella prima dove troviamo una stretta relazione tra ll germanica e ll baltiche& poi parallelamente al formarsi di una R stretta comunit baltoslava' le ll germaniche sarebbero entrate in contatto cn qll italiche& infine' dopo la migrazione degli italici dall europa centr verso le loro sedi storiche' si sarebbero verificati gli scambi culturali$linguistici germanico celtici. -.+.2. &ro'le#i #etodolo"ici nell)analisi delle relazioni lessicali tra il "er#anico e le altre ll >ell analisi delle relazioni lessicali del gremanico con le altre ll dell europa bisogna tenere presente che nn sempr l isoglossa risulta diffusa a tutte le ll germaniche' ma spesso appare limitata ad una sola o a un gruppo di ll. %i3 ci da l occasione 7 ricordare cm il concetto di unit linguistica germanica va considerato in senso relativo' tenendo cio+ conto della presenza nelle ll germaniche nn solo di elementi comuni' ma an;e di altri differenzianti. Fentre le ll germaniche presentano tt una struttura fonologica e grammaticale uniforme' il lessico' meno omogeneo' denuncia la molteplicit e variet dei contatti che le singole ll hanno intrattenuto con il mondo linguistico e7tragermanico' e quindi la relativa indipendenza delle ll germaniche le une dalle altre. -.+.+. La for#azione dell)(nit* lin"(istica "er#anica %erte particolarit prorpie solo di alcuni dialetti germanici possono risalire ad un epoca molto antica' anteriore al formarsi della comunit linguistica germanica' ed essere sopravvissuti come fatti isolati al livellamento stabilitosi con la formazione dell unit germanica. Eccanto all individuazione degli elementi comuni a tutte le ll germaniche sarebbe utile la ricostruzione delle fasi preistoriche di ogni dialetto' che offrirebbe un quadro R vicino alla realt storica dello sviluppo del germanesimo linguistico' caratterizzato dalla presenza di una pluralit dialettale. >n + cmq ipotizzabile un momento cronologico preciso in cui gli elementi caratteristici delle ll germaniche siano stati presenti contemporaneamente in tt i dialetti. *sservando infatti i mutamenti di cui si pu3 seguire la diffusione in epoca storica' si pu3 pensare che anche le caratteristiche del germanesimo linguistico si siano difuse progressivamente in et preistorica' raggiungendo i vari dialetti per lo R in momenti distinti.

0G %ome qualsiasi fenomeno di evoluzione culturale' anche i mutameni linguistici possono nascere per lo sviluppo di tendenze interne' ma possono anche comunicarsi alle ll o dialetti che ne erano originariamente privi' in seguito all intensificarsi dei contatti tra i diversi gruppi sociali. 4 proprio attraverso l irradiazione di un certo n di isoglosse da centri particolarmente attivi in senso culturale' e attraverso la conseguente acquisizione delle innovazioni da parte di dialetti soggetti all influenza di tale centri' che pu3 essersi formata quella comunit linguistica che contraddistingue il gruppo germanico nell ambito delle altre ll dell europa. (>on si tratta quindi di un unit originaria ma di una progressiva aggregazione di dialetti attraverso l acquisizione di determinate isoglosse.) "n epoca storica si possono ancora riconoscere alcuni elementi che denunciano il persistere tra le ll germaniche di momenti in cui si realizza una stretta coesione. (es. cm la ll delle iscrizioni runiche nn + molto differente dal protogermanico ricostruito). 4 prima ancora' la precoce diffusione dei primi prestiti dal latino e dal celtico in tt le ll germaniche fa pensare ad un area straordinariamente compatta' senza rigidi confini' sulla quale gli influssi esterni si potevano trasmettere con notevole rapidit. ,nit tra i dialetti germanici forse durante gli ultimi secoli prima di %risto. .i + tentato di determinare an;e il territorio occupato dai parlanti le ll germaniche all epoca della loro unit. Hens;us nota la coincidenza di un area relativamente compatta dal punto di vista archeologico con la zona dove si registrano nomi di fiumi caratterizzati dalla prima rotazione consonantica. .i tratta del territorio che si estende dall *der alle foci del -eno e dal Loss fino alla .candinavia meridionale. Per qnt riguarda le cause storiche e linguistiche che avrebbero determinato la formazione delle ll germaniche' + assai difficile poter affermare qualche cosa di preciso' al di l dell ipotesi assai generica dell influsso di ll di sostrato. -.- Dal proto"er#anico alle ll "er#anic!e -.-.1. I#postazione #etodolo"ica del pro'le#a L evoluzione dalla fase unitaria alla pluralit di dialetti storicamente attestata viene considerata da un punto di vista cronologico o genealogico' cm un progressivo e sempre R capillare smembramento dell antica unit. Le singole situazioni storiche condizionano lo sviluppo dei fatti linguistici che ne conservano a lingo traccia. ,na migrazione' ad es.' interrompe la continuit territoriale tra due gruppi di parlanti e stabilisce nuovi contatti che generano nuove corrispondenze. 4siste la possibilit che' spt in ll affini' la stessa innovazione possa avvenire senza influsso di un dialetto sull altro' ma 7 sviluppo interno condizionato da analoghe premesse& ovvero' R frequentemente' che tendenze ereditarie comuni facilitino l accoglimento di innovazioni dai dialeti vicini. -esta cmq la supposizione che la presenza di una serie di isoglosse possa rispecchiare un certo periodo di vicinanza geografica e quindi di evoluzione comune -.-.2. Iso"losse parziali tra le ll "er#anic!e vedi pgg LD$G -.-.+. La s(ddi2isione delle ll "er#anic!e La tripartizione delle ll germaniche in orientali' settentrionali ed occidentali risale allo .chleicher' che applica al germanico la sua teoria dello sviluppo genealogico delle ll! le prime ramificazioni dipartitesi dalla protolingua germanica rappresenterebbero le fasi preistoriche da cui avrebbero avuto origine rispettivamente le ll germaniche orientali (tra cui il gotico)' settentrionali e occidentali' dalle quali' per successivi smembramenti' si giungerebbe alla situazione documentata. ,na divisione biparita' su base etnografica' era stata proposta dallo .cherer' per il quale a un germanesimo occidentale si opponeva un germanesimo orientale' comprendente Goti e germani

01 settentrionali. ?st soluzione presuppone l ipotesi dell origine dei goti dalla scandinavia e di un loro sviluppo culturale autonomo solo dopo l allontanamento dalle sedi originarie. Lo .chQarz ripropone la suddivisione bipartita' mettendo in rilievo quindi tra le connessioni linguistiche' spt le isoglosse gotonordiche. "l Shun rammenta che le isoglosse tra le singole ll germaniche possono essersi stabilite anche 7 contatti successivi al distacco di singole trib dalla comunit protogermanica e nn sn quindi sempre indice di antiche unit in seguito dissoltesi. Copo il distacco dei goti dalle loro sedi settentrionali' si sarebbe stabilita intorno al baltico ed al mare del nord una stretta unit testimoniata dalle isoglosse sviluppatesi tra nordico e germanico occidentale' documentata gi nella ll delle R antiche iscrizioni runiche. Pi delicata risulta la valutazione della rispettiva posizione dell ll germaniche occidentali e dei loro contatti con gli altri gruppi. Lo .treitberg suddivideva il germanico occidentale in anglofrisone e tedesco' da cui sarebbero derivati alto e basso tedesco. La considerazione delle numerose isoglosse ingevoni' che riaccostano cio+ il basso tedesco all anglosasone e al frisone' e la scoperta di alcuni ingevonismi in un dialetto tedesco meridionale' l alemanno' indusse gi il Hrede a rimpiazzare l immagine di un germanico occidentale suddiviso in anglofrisone e tedesco' cn qll di un antico ingevonico o ingevone' che avrebbe abbracciato in un sol blocco i dialetti occidentali dall inghilterra alla svizzera. La situazione originaria sarebbe quindi qll rispecchiata dalle ll del mar del nord e conservata in qualche traccia dall alemanno' mentre i dialetti della germania centrale e il bavarese rappresenterebbero un germanico occidentale goticizzato. % + poi una suddivisione tacitiana dell ethnos germanico in "ngaevones' "staevones' 4rminones. "l Faurer identifica gli 4rminones cn i germani dell elba (alemanni e bavaresi)' gli "ngaevones cn i germani settentrionali e del mare del nord e gli "staevones con i germani della Heser e del reno (tra cui i futuri franchi)' ma demolisce il concetto di germanico occidentale come unit culturale e tribale sottolineando alcune connessioni tra l alemannoed il nord. Possibili contatti dei goti cn i germani dell elba durante le migrazioni dei germani orientali verso sud' poterbbero giustificare le interessanti analogie tra gotico e alto tedesco antico' che tuttavia possono spiegarsi attraverso l influsso R tardo della cultura gotica nella Germania meridionale in epoca altomedievale. Copo la partenza dei goti' le ll nordiche e occidentali continuano congiuntamente la loro evoluzione fino all et delle migrazioni' elaborando anche qll ;oin+ linguistica di carattere strettamente letterario' rispecchiata nelle iscrizioni runiche R antiche. Ed un epoca antecedente la conquista della 8ritannia da parte di Engli' .assoni e 6uti risalgono probabilmente le basi della comunit linguistica ingevone' che si manterr e 7 certi aspetti si rafforzer' anche in seguito' grazie alle relazioni culturali e commerciali attraverso il mare del nord. Copo lo spostamento dei bavari e alemanni dalle sedi dell elba alla germania meridionale' e al consolidamento della loro conquista' inizia l espansione verso nord dei fenomeni linguistici tedesco meridionali' che provocher una progressiva ritirata delle caratteristiche ingevoni conservate nel teritorio tedesco settentrionale' solo cm fatti di carattere dialettale. /. IL GO,ICO /.1 I "oti e 3(lfila /.1.1 La trad(zione della 4i''ia >el gruppo germanico orientale l unica popolazione di cui ci + documentata la ll + qll dei goti. Ci qst tradizione abbiamo una conoscenza assai limitata poichB' oltre a scarsi testi minori' sono giunti sino a noi solo alcuni frammenti della traduzione della bibbia efettuata nel "# sec dal vescovo visigoto Hulfila. Per quanto la traduzione di Hulfila ci documenti una ll di carattere dotto' influenzata direttamente dal modello greco e finalizzata a precise necessit liturgiche' tuttavia essa costituisce un documento di enorme importanza dal punto di vista linguistico culturale. %i troviamo

02 di fronte al primo tst di notevole estensione in una ll germanica che precede di 1 sec le R antiche attestazioni dell inglese e del tedesco e rappresenta una fase linguistica molto R arcaica& qst traduzione documenta il primo contatto diretto dei germani col mondo colto e letterato' che si manifesta attraverso la conoscenza e l interpretazione della bibbia e della problematica ideologica e dottrinaria che implica. /.1.2. La storia dei Goti " goti cominciano ad entrare in contatto con l impero romano agli inzi del """ sec d.%. in seguito al loro stanziamento sul Far >ero' dopo che ebbero lasciato le antiche sedi sulla bassa #istola. >elle sedi meridionali i Goti fondano un dominio dapprima relativamente stabile' che si estendeva dal Con sino al Canubio' suddiviso tra le due grandi trib degli *strogoti a 4st e dei #isigoti a *vest. Copo R di 0 sec di guerre contro i romani e le confinanti popolazioni dell impero' nell ultimo quarto del "# sec la gran parte dei Goti' sotto la spinta dell invasione unna' abbandona l europa orientale per dirigersi verso le regioni dell impero occidentale. " visigoti varcano R vv il danubio' devastando le regioni balcaniche fino a giungere con Elarico in "talia' dove saccheggiano -oma nel 10:. >el 109 fondano nel sud ovest della Gallia il regno di /olosa ed estendono il loro dominio fino a gran parte della penisola iberica' dove sconfitti dai franchi nel 2:L si ritirano consolidando il loro regno fino alla conquista araba (L00). Enche il regno ostrogoto viene travolto dall invasione degli ,nni (GL2) e mentre alcuni ostrogoti si rifugiano nelle zone appartate come la penisola di %rimea' la maggior parte di essi' soggiogati da Ettila' segue le sorti degli ,nni' con i quali' con altri germani gravitanti nella loro orbita' vivranno in stretto contatto. Copo la morte di Ettila gli *strogoti riacquistano l indipendenza e si stabiliscono nella Pannonia e nel >orico come fedrati dell impero romano. Ca qui' alla fine del # sec' invadono l "talia sotto la guida di /eodorico che crca di concilaire in uno stesso stato le esigenze giuridiche' religiose e culturali dei germani e dei latini. /.1.+. 3(lfila " due momenti R importanti 7 l evoluzione culturale dei Goti sono' da un lato l impatto con il mondo greco bizantino e la conversione al cristianesimo' attuata spt tramite i #isigoti' dall altro il regno di /eodorico in "talia' dove il contatto con la civilt latina in un periodo di relativa stabilit sembra consolidare e rivitalizzare la cultura gotica. "l vescovo Hulfila e il prestigio della sua traduzione furono determinanti per l acquisizione e la diffusione del cristianesimo da parte dei Goti' anche se forse essi conobbero la religione cristiana prima' nel corso del """ sec' dopo i primi contatti con i greco bizantini. Lo stesso Hulfila sembra essere un tipico rappresentante di quella minoranza dei #isigoti che cominciano ad operare una revisione della tradizione germanica alla luce dell acquisita cultura greca. 4gli si fece promotore della diffusione del cristianesimo ariano tra i #isigoti' dirigendo come capo spirituale e temporale una piccola comunit di convertiti. /.1.- La lin"(a della 4i''ia "otica /ra le varie opere di Hulfila solo la traduzione della 8ibbia + giunta fino a noi' probabilmente grazie alla funzione liturgica del tst' che lo rendeva di uso comune' almeno presso il clero goto che ignorava il greco ed il latino. "l tst gotico rivela una sensibilit linguistica molto raffinata. Ca un lato infatti la ll gotica possedeva una tradizione letteraria limitata a poesia orale' di genere epico' che cmq doveva rifarsi a concetti e tradizioni di vita tribale. Call altro la ll della 8ibbia presentava una straordinaria ricchezza ed un eccezionale variet di generi e stili. Hulfila sa piegare al tst biblico la ll gotica sfruttandone al ma7 le possibilit espressive' in direzione concettuale ed astratta' ora ampliando il significato della parola gotica' ora creando nuovi vocaboli con materiale indigeno' ora attingendo al lessico greco e latino.

0K % + cmq una costante preoccupazione di commisurare alle capacit recettive dell uditorio le novit espressive dello stile. L impianto grammaticale sostanzialemente germanico della ll non sembra quasi nai compromesso dall influenza del greco& questa si manifesta nel lessico' nella sintassi e nell ordine delle parole' rispettando la lettera del tst sacro. Per qnt riguarda l originale da cui + stata tratta la traduzione di Hulfila' bisogna osservare che il tst gotico nn corrisponde perfettamnte ad alcuna delle versioni greche conservateci. Folte delle lezioni della 8ibbia gotica trovano paralleli nelle versioni latine precedenti la #ulgata. Enche se nn + escluso che Hulfila stesso possa aver utilizzato direttamente anche delle versioni latine' l ipotesi R accreditata + che il tst Qulfiliano abbia subito una revisione R tarda' posteriore all inserimento dei Goti nel mondo occidentale e ai conseguenti contatti con la tradizione latina. /.2 Doc(#enti della ll "otica Hulfila 7 la stesura della sua traduzione invent3 un alfabeto che utilizza l onciale greco del "# sec integrato con segni tratti dall onciale latino e dall alfabeto runico. .embra che anche i Goti' cm altri germani' abbiano conosciuto ed usato la scrittura runica. /.2.1. Le iscrizioni r(nic!e Elcune delle iscrizioni pi antiche ("""$"# sec) su oggetti rinvenuti per lo R in zone dell europa orientale' possono essere attribuite ai germani dell est e si possono considerare come scritte in gotico o qualche dialetto affine. Enche se + dimostrato che i Goti conoscevano le rune' + chiaro che il loro carattere essenzialmente epigrafico ed il loro uso magico$rituale' dovevano indurre a considerarle assai inadatte alla scrittura del tst sacro' per la quale sembrava R adatto l impiego dell alfabeto greco nobilitato dalla tradizione biblica' salve modifiche e integrazioni per adattarlo alla struttura fnologica del gotico. /.2.2 La tradizione #anoscritta /utti i doumenti gotici che possediamo risalgono sl #$#" sec e sn di provenienza occidentale' riferibili agli stanziamenti gotici nell impero d *ccidente' e cio+ al regno italico degli *strogoti o' meno probabilmente' al regno visigoto di /olosa. La presenza di altri tst coevi di carattere ariano in latino ci testimonia durante il regno italico di /oedorico la continuazione di un vivace interesse 7 la tradizione biblica' che confermerebbe la provenienza italica della maggior parte dei ms gotici. "l R impo' il codex Argenteus' appartiene ad una serie di evangelari del #$#" sec in pergamena purpurea con scrittura oro argento' uno dei quali' il codice latino detto Brixianus presenta somiglianze cn il code7 argenteus. ?st ultimo doveva essere originariamente costituito di GGK fogli' ne restano 099. Gli altri ms che contengono tst gotici sono! /odex /arolinus e /odex Gissensis entrambi bilingui latino gotici' e i cinque codices Ambrosiani (denominati E 8 % C 4)& i fogli che costituiscono i cosiddetti codex Taurinensis e codex -aticanus appartengono rispettivamente all Ambrosianus E ed 4. /utti qst ms sn frammentari. /ra i documenti minori ricordiamo anche il /alendario gotico (Embr. E)' frammento di un martirologio scritto in italia' che si riallaccia alle tradizioni agiografiche costituitesi nelle sedi orientali. "noltre gli unici tst di carattere profano' oltre a glosse sparse e a nomi di personaggi gotici contenuti in opere latine' sn D atti di vendita che' in un contesto latino' contengono dichiarazioni e firme in gotico' testimoniando cos= l estensione ad uso civile e giuridico' in territorio italico' della ll gotica scritta. #ivacit dell ambiente ostrogoto ariano del #" sec' stimolata dalla politica di /eodorico che favoriva la convivenza e la collaborazione con il mondo colto romano. /.+. La ll "otica Pur essendo presumibile che la ll scritta possa aver conosciuto sia un evoluzione cronologica sia una differenziazione dialettale nel passaggio dall ambiente visigoto a quello ostrogoto' tali

0L variazioni nn sn tuttavia identificabili e la ll e la scrittura gotica nn presentano sostanziali differenze da un doc all altro' tranne quelle determinate dal diverso genere di tst. /.+.1. Il siste#a "rafico5fonolo"ico L alfebeto gotico presenta un carattere essenzialmente fonologico (cio+' salvo qualche eccezione' ogni segno grafico indica un fonema) vedi pgg 9G$1 /.+.2 Valore fonetico e fonolo"ico dei "rafe#i "otici La trascrizione dei nomi stranieri (latini o greci) in caratteri gotici + una prova attendibile del valore fonetico di un segno. (vedi pgg 91$2) /.+.+. Caratteristic!e #orfolo"ic!e Per quanto riguarda la morfologia il gotico si distingue dalle altre ll germaniche per una migliore conservazione di alcune strutture di origine indoeuropea quali! la distinzione di R declinazioni nella flessione nominale e dei vari casi all inetrno della stessa declinazione& desinenze distinte 7 la voce passiva del tema del presente e per la prima e la seconda persona del duale dei vb& il raddoppiamento nel preterito dei vb forti di #"" classeT /.+.-. Caratteristic!e sintattic!e L nflusso del greco che condiziona l ordine delle parole e la struttura della frase e del periodo' impedisce in molti casi di riconoscere gli elementi sintattici prettamente gotici. /ra le caratteristiche R particolari possiamo notare l uso del prefisso ga* per esprimere diverse funzioni aspettuali del vb rispetto al vb semplice' generalmente durativo! es 0raihnan (domandare) ga*0raihnan (ottenere risposta)& e l impiego di "isan (essere) con participio presente per esprimere azione durativa! "as &ohannes daup1ands (giovanni battezzava). /.+./. Il lessico .ono assai poco documentati numerosi campi lessicali' cm qll dell attivit militari' dell arte e delle scienze' mentre + sufficientemente rappresentato il vocabolario di base che riguarda la vita e le attivit umane' la natura ed i rapporti sociali. "l greco (ed anche il latino) hanno influito in particolare sulla terminologia cristiana' sia attraverso prestiti che midiante nuove coniazioni costruite sul modello straniero (calchi). " prestiti sn penetrati nel lessico gotico in periodi distinti' probabilmente per la gran parte in epoca anteriore a Hulfila' e hanno subito differenti gradi di integrazione a seconda della penetrazione. " calchi hanno notevole impiego nella 8ibbia gotica' perchB costituiscono il mezzo R appropriato per trasmettere con immediatezza i concetti della dottrina e pratica cristiana ad un modo in origine culturalmente estraneo. /ra i calchi di struttura (che riproducono cio+ con mezzi gotici la formazione lessicale greca) sono molto frequenti gli aggettivi qualificativi e gli astratti. %on i calchi semantici pure assai numerosi' si attribuisce ad una parola' gi esistente nel lessico gotico originario' un nuovo significato sul modello greco' per indicare un concetto nuovo' di ispirazione cristiana. (ahma "eihs .pirito .anto) /.-. La sopra22i2enza della tradizione "otica /.-.1. Il "otico nel #ondo occidentale "l patrimonio culturale e linguistico del mondo gotico si + trasmesso almeno in parte agli altri popoli germanici' con i quali i Goti mantennero sicuramente contatti' oltre che 7 coincidenza di interessi politici' anche 7 la consapevolezza di origini comuni e affinit di lingua e cultura. La politica espansionistica di /eodorico' che esercita la sua protezione sugli Elemanni e stringe alleanza con i

09 /uringi' stimol3 scambi culturali a livello non superficiale' tenuto conto anche del prestigio secolare che gi i Goti godevano presso gli altri germani grazie ai loro successi militari e politici e aslla loro precoce penetrazione nell impero romano. La fede ariana' se dapprima fece s= che la cultura goitica penetrasse presso gli altri germani' inizialmente essi ariani 7 la maggior parte' dovette tuttavia costituire un grosso ostacolo 7 la trasmissione posteriore della tradizione gotica' di cui i germani occidentali' divenuti cattolici' conservano solo testimonianze assai limitate. L eredit culturale gotica nei riguardi del mondo germanico + cmq individuabile in D direzioni. Ca un lato il materiale epico confluisce nel patrimonio mitico di tutte le letterature germaniche' riaffiorando R tardi nella poesia eroica nordica e tedesca. >el campo linguistico poi la 8ibbia gotica ha lasciato tracce sicure nel lesssico delle ll germaniche occidentali' influendo nella terminologia religiosa. Per quanto nn esista una testimonianza esplicita del fatto che i glossatori e traduttori inglesi e tedeschi dei primi tst di carattere religioso abbiano avuto conoscenza diretta del gotico' lo studio linguistico di glosse e traduzioni dimostra l impossibilit che si sia giunti indipendentemnte a certe innovazioni lessicali parallele. .i + sostenuto che l imitazione della terminologia gotica sia particolarmente evidente in alcune versioni alto$tedesche di testi liturgici' sulle quali il tst di Hulfila avrebbe avuto modo di influire dirtettamente. *ltre a ci3 sarebbero giunti nel tedesco per tramite gotico anche alcuni prestiti dal greco e latino riguardanti il lessico religioso. "n generale l importanza attribuita all irradiazione della cultura gotica nel mondo germanico andrebbe ridiscussa e precisata tenendo conto del fatto che i germani occidentali possono aver conosciuto il mondo greco orientale e la sua tradizione dottrinaria e liturgica anche attraverso altri canali che non il tramite gotico. /.-.2. Il "otico di Cri#ea .opravvivenza delle popolazioni germaniche orientali rimaste nelle sedi prospicenti il Far >ero La presenza nella penisola di %rimea di una popolazione che conserva una ll di tipo germanico + documentata da una serie di tesrtimonianze fino almeno al 5#" secolo' quando viene pubblicata (029N) la R importante di qst notizie' contenuta nella "# delle 2egationis turcicae Epistolae del diplomatico fiammingo E.G. 8usbecq. ?uesti' interrogando a %ostantinopoli un informatore proveniente dalla penisola di %rimea' trascrive un glossario di circa N: parole' la R parte delle quali si rivela d origine germanica (sch"ester soror& handa manus& apel pumum)& per alcuni aspetti inoltre qst frammento di ll presenta affinit cn il gotico di Hulfila. .i + per3 sottolineata la possibilit di un imperfetta competenza da parte dell informatore e di una scarsa fedelt della trascrizione del 8usbecq. /ali limitazioni non minimizzano l interesse e l importanza che qst doumento assume' non solo come parziale sopravvivenza di un dialetto germanico orientale R di un millenio dopo l epoca di Hulfila' ma anche cm testimonianza dell evoluzione di un tale dialetto' inserito in un ambiente geografico e culturale e7tragermanico' sotto l influsso di una cultura di maggior prestigio' quale qll greco bizantina. 0. L)ANGLO A ONE 0.1. Le ori"ini della c(lt(ra an"losassone >el periodo anglosassone' cio+ dall emigrazione degli Engli' .assoni e 6uti (# sec.) alla conquista normanna (0:KK)' la ll e cultura inglese' pur conservando caratteristiche germaniche' subiscono un evoluzione condizionata dall assorbimento nella matrice germanica di elementi diversi' che vanno ricercati essenzialmente nell apporto dei sostrati celtico e latino e nei contatti con il continente e la scandinavia. 0.1.1. La con6(ista e il #ondo celtico El loro sbarco in 8ritannia i Germani si trovarono di fronte una popolazione cristiana di cultura romano celtica' che occupava il sud e il centro dell isola' confinate a nord con le trib pagane dei Picti e degli .coti& anche l "rlanda era gi del tt cristianizzata.

0N Lo storico 8eda ci informa che i Germani sarebbero giunti sull isola dalle prospicenti coste della danimarca e dalla germania settentrionale' dapprima in qualit di mercenari chiamati in aiuto dai britanni contro le barbare trib del nord' e che poi' dopo una lunga guerra di conquista' si sarebbero impadroniti dell intera isola' ad esclusione dell estrema regione nord$occidentale' la %ornovaglia e il Galles' rimasti in mano ai %elti. >n sappiamo nulla dell antica ll degli antichi britanni e poco degli atteggiamenti loro caratteristici. 0.1.2. La con2ersione >el corso del #" sec gli anglosassoni rafforzano la loro conquista suddividendo l isola in sette regni' l eptarchia!Sent' i tre regni sassoni del .usse7' 4sse7' Hesse7 e' a nord del -amigi' i regni della Fercia' Englia orientale e >orthumbria. >ei territori rimasti celtici ("rlanda) siN consolida la tradizione cristiana e si diffonde una spiritualit monastica fondata su rigide pratiche ascetiche e penitenziali e su una vivace volont missionaria' che stimoler la penetrazione del monachesimo irlandese nell inghilterra settentrionale e nei regni barbarici del continente. >ell inghilterra meridionale si stabiliscono fecondi contatti con la tradizione cristiana continentale di stampo romano. >el 2NN re 4thelbert del Sent' che aveva sposato una principessa cattolica di origine franca' si converte alla nuova religione e autorizza il monaco Egostino' iviato da -oma' a predicare presso il suo popolo. Egostino fu investito dal papa Gregorio Fagno del titolo di Ercivescovo di %anterburJ. La conversione degli anglosassoni fu caratterizzata da parte della chiesa da una singolare moderazione' il pontefice raccomanda ai monaci missionai rispetto e comprensione per gli usi religiosi pagani' che vanno indirizzati al culto del vero Cio' non combattuti e distrutti. Enche la reazione delle popolazioni inglesi di fronte all introduzione della nuova religione' malgrado sporadici ritorni al paganesimo' sembra essere stata assai meno violenta e drammatica di quanto non avvenne R tardi in territorio tedesco' dove i tentativi di conversione si accompagnavano alla politica espansionistica del regno franco e assumevano il carattere di imposizione autoritaria. >n + da escludere che tra le ragioni che favorirono la buona accoglienza del cristianesimo nel mondo anglosassone il fatto che la religione cristiana non era una novit! seppure nn R praticata ufficialmente poteva appoggiarsi su una tradizione conosciuta ed acquisita. La sua penetrazione nn si identificava cn un ingerenza straniera politicamente temibile' ma poteva costituire dal punto di vista culturale un elemento di prestigio per la classe dirigente di origine germanica. %os= nel giro di circa mezzo secolo tt il territorio delle isole britanniche occupato da popolazioni germaniche pot+ dirsi cristianizzato. "nfatti la penetrazione della chiesa romana' partita dalla conversione delle trib meridionali' entr3 in contatto nelle regioni settentrionali con l azione apostolica dei missionari irlandesi. L esigenza di organizzazione gerarchica caratteristica dei monaci missionari di estrazione romano benedettina si trov3 in urto con il cristianesimo di origine irlandese' che aveva un carattere pi spontaneo e popolare. *ggetto di disputa sembrerebbero essere state le questioni di carattere R liturgico' quali il metodo 7 stabilire la data della Pasqua. Covevano esistere anche motivi di attrito R profondi' quali il mancato riconoscimento dell autorit di -oma' l insofferenza nei riguardi di alcuni atteggiamenti estremistici del monachesimo irlandese. La regola di .. 8enedetto' che andava sempre R diffondendosi' privilegiava l aspetto attivo delle vita monastica rispetto a qll ascetico e sosteneva il dovere della residenza continuata in comunit all interno del monastero e quindi della diretta dipendenza del monaco dalla gerarchia dell *rdine. La diffusione dei monasteri retti secondo la regola benedettina si accompagna al potenziarsi dell influenza della gererchia ecclesiastica romana' sostenuta dal potere politco in rapporto di reciproca collaborazione. La situazione di contrasto tra la curia romana ed il cristianesimo irlandese si sciolse nel .inodo di HhitbJ (KK1)' dove con vl appoggio del re *sQin di >orthumbria viene dichiarata valida la data romana della Pasqua. " grandi conventi optarono 7 la regola benedettina. /eodoro di /arso' nominato dal papa nel KK9 arcivescovo di %anterburJ' abol= le consuetudini monastiche irlandesi e rese obbligatoria la residenza nel convento.

D:

0.1.+. Vita c(lt(rale dell)VIII secolo >el corso dell #""" sec i monasteri inglesi svilupparono una notevole vita culturale che vide da un lato il rafforzarsi della letteratura latina di carattere omiletico ed agiografico' dall altro il fiorire della poesia di tradizione germanica. Furono feconde le scuole dei monasteri settentrinali' UarroQ' Uor;' Lindisfarne. Proprio nella >orthumbria fu stimolata la nascita della poesia in volgare' che si manifest3 in forme dialettali settentrionali. La prima met del sec + dominata dalla figura di 8eda' maestro del monastero di UarroQ che' oltre alla !istoria Ecclesiastica gentis anglorum' scrisse opere grammaticali e di compilazione scientifica. Elcuino' educato nel monastero di Uor;' scrisse in ll latina opere in versi e manuali grammaticali e filosofici di carattere didattico. >el L90 Elcuino fu chiamato alla corte di %arlo Fagno' per realizzare con lui quel vasto programma di riorganizzazione scolastica. La sua attivit si inserisce in una corrente di contatti culturali tra il continente e il mondo anglosassone' che si era gi manifestata nell #""" sec' durante il quale missionari inglesi attraverso il regno carolingio avevano raggiunto i Paesi 8assi e la Germania' dove operarono attivamente alla conversione delle popolazioni pagane e alla riorganizzazione delle comunit gi cristiane' spt cn la fondazione di numerosi monasteri. Legami tra il mondo inglese e la germania sett sn documentati in campo letterario dall esistenza della traduzione in sassone continentale del "5 sec di un omelia di 8eda e dalla presenza di notevoli analogie nella poesia epica d ispirazione cristiana. "n "nghilterra si approfondisce e si raffina lo studio della tradizione biblica& la poesia di ispirazione cristiana si complica e si arricchisce di motivi dottrinari e teologici ed il patrimonio mitologico biblico ed agiograficoviene rimeditato e interiorizzto' tanto da assumere nella poesia un espressione nuova' di tipo lirico' cn un linguaggio R immaginoso e complesso. 0.1.-. L)epoca di Alfredo /ra la fine dell #""" sec e la met del "5 sec abbiamo un periodo che inizia cn la devastazione e la conquista da parte dei #ichinghi della regione settentrionale dell isola. L abbazia di Lindisfarne viene distrutta nel LNG' cm molti altri monasteri del nord. 4 forse qst la ragione 7 cui i ms che contengono la maggior parte dei tst poetici anglosassonoi (5$5" sec)' sn scritti in dialetto meridionale' il sassone occidentale. "l baricentro della vita politica e culturale inglese si sposta nel corso del "5 sec nel sud' dove i re del Hesse7 riescono ad imporsi all invasione vichinga. %on il regno di Elfredo il Grande (9L0$N:0) il mondo inglese conosce un periodo di relativa tranquillit' notevole attivit culturale e letteraria' stimolata e attuata in parte dal sovrano stesso. Elfredo riesce a sconfiggere i danesi e a stipulare cn loro il trattato di Hedmore che gli attribuiva la piena sovranit su Hesse7' .usse7' Sent e Fercia occidentale' mentre restavano ai danesi l 4sse7' l 4ast Englia' >orthumbria e Fercia settentrionale. Elfredo' constatando la decandenza civile ed intellettuale della popolazione' si proprone il compito di riedificarne i costumi e di riformare l istruzione religiosa e civile' nella persuasione che il benessere e l ordine del regno nn potessero essere disgiunti dall edificazione morale e religiosa del popolo. >el campo giuridico Elfredo stese un nuovo codice di leggi' che perfezionava ed aggiornava la legislazione dei suoi predecessori' pur rispettandone i principi e l impianto tradizionali. "l rispetto del passato e l invito a rivalutare la tradizione anglosassone caratterizzano tt l opera letteraria e culturale di Elfredo. Promosse la redazione della /ronaca Sassone ed elabor3 il suo programma di traduzioni in inglese delle opere fondamentali del patrimonio dottrinario e filosofico medievale. "nvit3 ad usare la ll inglese nella vita culturale e civile' ll che egli e i suoi collaboratori contribuirono a rivalutare con la creazione' attraverso la traduzione di opere filosofiche' di una prosa ricca e duttile' adatta all uso letterario oltre che pratico. 0.1./. La rinascita 'enedettina

D0 >el 5 sec ci troviamo di fronte a incertezze a causa della ripresa delle guerre contro i danesi. La tradizione culturale monastica fu tutelata tuttavia dal diffondersi nei periodi di pace dello spirito della rinascita benedettina partita dai monasteri riformati secondo il modello di FleurJ' che introdussero in "nghilterra nella seconda met del 5 sec' nuovo fervore di vita religiosa' favorendo una ripresa degli studi in quanto finalizzati all attivit didattica dei monaci. Ell anno 0::: risale la redazione dei 1 codici che contengono i DVG della poesia anglosassone rimastaci e la composizione di alcuni carmi eroico$encomiastici che traggono ispirazione da avvenimenti storici. La produzione letteraria + spt di carattere dottrinario e si sviluppa essenzialmente nelle abbazie meridionali. %on l omelia' che fu insieme all agiografia il genere R coltivato in qst epoca' la prosa inglese entra nell uso letterario' sostituendosi a qll latina' raffinandosi e perfezionandosi. L invasione dei normanni' di origine scandinava' ma di ll e cultura francese' pose fine al periodo anglosassone della cultura inglese. La battaglia di <astings' che port3 sul trono Guglielmo il %onquistatore' diede inizio all insediamento della nobilt feudale di origine normanna' provocando sconvolgimenti e mutamenti profondi in tt il regno. La situazione di incertezza che segue' e spt la decadenza della classe aristocratica anglosassone' che era detentrice della cltura scritta indigena' port3 alla quasi totale soppressione dell uso dell inglese anche nei tst letterari' oltre che nei doc ufficiali' dove su esempio della corte' si usava il latino o il francese. Folti dei ms antichi in ll inglese nn furono presi in considerazione dalla nuova classe dotta' che nn li comprendeva e quindi nn aveva interesse a copiarli o conservarli& quindi la produzione letteraria anglosassone fu in qst modo dimenticata e dispersa. La tradizione inglese fu conservata solo in poche sacche conservatrici all ovest dell isola. La cultura ufficiale fece uso nel 5"" sec solo del francese e latino' mentre di una vera e propria fusione delle D culture si pu3 parlare solo nel 5""" sec' quando 7 esprimere una nuova letteratura' modificata nei contenuti' rinasce una ll inglese ristrutturata dall acquisizione dell elemento romanzo. 0.2 La letterat(ra an"losassone 0.2.1. I pri#i testi E tt il "5 sec le personalit R incisive cm 8eda ed Elcuino si esprimevano nella prosa spt in latino' ed anche dopo Elfredo l uso letterario del latino prevale su qll del volgare. Lo studio dei tst in lingua nn andrebbe disgiunto da qll delle opere in latino' che spesso ne costituiscono la fonte R o meno diretta. >el mondo inglese medievale la frattura tra letteratura latina ed espressione in ll + stata molto meno profonda che in altre tradizioni' cm in qll altotedesca. La ll anglosassone entra nell uso scritto assai precocemente rispetto alle altre ll germaniche nordoccidentali' ed assume un importanza ed una considerazione molto R rilevanti! i primi tst ags sn in alfabeto epigrafico di origine runica' modificato 7 la resa dei suoni inglesi (#"$#"" sec)& la grafia di origine irlandese viene adattata ad esprimere correttamente il sistema fonologico anglosassone (#""" sec). -e 4thelbert avrebbe pregato' secondo beda' il monaco Egostino a mettere 7 iscritto in anglosassone le leggi del Sent e il poeta %aedmon' vissuto a HhitbJ nella seconda met del #"" sec' ispirato a Cio avrebbe iniziato a comporre in inglese poemi di ispirazione cristiana. ?uesta alta considerazione della ll indigena + coerente cn l atteggiamento ags di rispetto e conservazione della tradizione germanica e con la situazione di armonia tra questa e la civilt cristiana di nuova acquisizione. 0.2.2. Doc(#entazione #anoscritta della poesia an"losassone " R antichi documenti di poesia epica in ags sn due brevi inni& l uno + attribuito da 8eda a %aedmon e canta in N versi la gloria del creatore (dialetto northumbrico)' l altro + il canto della morte di 8eda' in 2 versi' conservato in DN ms' di cui molti in northumbrico. "l grosso della produzione poetica ags + contenuto in 1 codici (0:::) in dialetto sassone occidentale tardo! &unius 3, (poemi caedmoniani ispirati all antico testamento)& Exeter Book (carmi di caratere

DD profano o semiprofano)& -ercelli Book ( sebbene scritto in inghilterra + aiunto a #ercelli. *melie in prosa' tst poetici)& /otton -itellius A 3- (ms dell unico poema di carattere profano' il Beo"ul0 ' che + preceduto da G brani di in prosa e seguito da un frammento in versi che tratta dell episodio biblico di Giuditta). "n altri ms sn conservate numerose opere in versi tra cui una versione metrica dei Salmi' la traduzione dei %etri del De /onsola4ione Philosophiae di 8oezio e in vari altri codici alcuni poemetti di carattere epico e formule magiche. 0.2.+. Moti2i ispiratori "n tt qst materiale l ispirazione dominante + qll cristiana' che da un lato fornisce la materia e contenuti attraverso i racconti della bibbia e delle vite dei santi' dall altro informa di spirito nuovo anche il materiale epico e mitologico proprio della tradizione germanica. La poesia eroica + rappresentata dal Beo"ul0' il poema dell eroe liberatore che combatte e sconfigge il male' personificato da mostri fortissimi e malvagi. "l poema si inserisce in nel patrimonio delle leggende eroiche di origine scandinava' ma risente dell epica classica e di un impostazione morale cristiana. >ei poemi di argomento cristiano si possono evidenziare D gruppi' qll del ms 6unius 5" attibuiti a %aedmon' e qll di %JneQulf. >ei poemi caedmoniani la materia biblica entra a far parte direttamente del patrimonio poetico ags e come tale assume gli schemi narrativi e stilistici della poesia pagana di tradizione germanica. La tradizione bilblica' grazie anche all uso del linguaggio poetico germanico' viene tradotta direttamente in modelli narrativi epici. Ca un lato abbiamo la sopravvivenza di una poesia profana che si riallaccia' dal punto di vista contenutistico e stilistico' al passato germanico ed agli antichi canti epici recitati nelle corti in lode di capi ed eroi. Call altro notiamo cm la materia biblica si inserisca naturalmente in qst tradizione e' memorizzata cm un racconto epico o eroico' ne utilizzi il linguaggio per scopi affini a qll orginari dell epica e cio+ encomiastici e narrativi. 0.2.-. C.ne7(lf e la s(a sc(ola ?uattro poemi contengono in caratteri runici il nome dell autore' fatto raro nella tradizione altomedievale. .i tratta di %JneQulf' vissuto tra la met del #""" sec e la prima met del "5 sec nell inghilterra settentrionale. Enche se nn + dimostrata una vera e propria precedenza cronologica dei poemi caedmoniani rispetto a qll di %JneQulf e della sua scuola' si pu3 dire che i D gruppi rappresentano cmq tradizioni letterarie diverse. " primi si ispirano alla sacra scrittura e sn stilisticamente vicini alla tecnica narrativa tradizionale germanica. La poesia di %JneQulf attinge per qnt riguarda gli argomenti al nuovo testamento e alle vite dei santi e rivela complessi legami sia contenutistici che stilistici cn tutta la letteratura religiosa latina' dalla patristica alla lett omiletica e liturgica. (approccio R complesso e meditato alla materia religiosa) >ell ambito della poesia di ispirazione laica bisogna accennare la serie di brevi componimenti dell Exteter Book detti Elegie. " motivi sn qll elegiaci della lontananza e nostalgia del passato' descrizioni naturalisiche cm riflesso di sentimenti umani' fondendo i moduli poetici dell epica con la tradizione liturgico religiosa. 0.2./. Il lin"(a""io poetico /t la poesia ags si serve di un linguaggio unico' che pur arricchito e variato a seconda dei motivi ispiratori' ubbidisce a strutture metriche e stilistiche germaniche& strutture analoghe a qll del verso ags ritornano nell epica tedesca antica. Elcune caratteristiche stilistiche possono risalire alla cultura germanica comune. "l verso germanico' e cm tale qll ags' si compone di D emistichi separati a una cesura' ma legati da allitterazione (ripetizione dello stesso suono in D o G delle sillbe accentate). "l suono allitterante pu3 essere una consonante o gruppo di consonanti o un elemento vocalico (vedi pg 0:G). %iascun emistichio comprende generalmente 1 elementi! due tempi forti e due deboli. "l tempo forte + costituito da una sillaba lunga accentata o da due brevi di cui una accentata& il tempo debole si compone di una o R sillabe nn accentate o debolmente accentate. L accento coincide con

DG l accento radicale della parola e sottolinea gli elementi del verso R impo dal punto di vista espressivo. "l ritmo + qll naturale della frase germanica. Ell interno di qst schema la poesia ags usa modelli stilistici caratteristici del verso germanico antico! ad es la variazione' cio+ la ripetizione nello stesso verso o in qll successivi del medesimo concetto modiante apposizioni ed aggettivi' che possono precisare alcuni particolari gi evocati o aggiungee immagini nuove. #engono usate le perifrasi che' frequenti anche nella poesia scandinava' sn dette cn voce islandese ;enningar. .i tratta di nomi composti che designano l oggetto attraverso un termine traslato e che lo R si possono variare indefinitamente' sostituendo uno dei due membri cn un sinonimo. (v.pg 0:2) 0.2.0. L)infl(sso latino La poesia ags muove dall antica tradizione germanica pagana' sia dal punto di vista dei conenuti che 7 i modelli stilistici. La prosa invece si costruisce molto R tardi sul modello diretto del latino di ui subisce l influsso sia a livello sintattico e stilistico che lessicale. 8isogna sottolineare cm essa riesca ad evolversi dall imitazione Rttosto semplicistica delle prime prose giuridiche e cronachistiche' secondo un processo di progressiva indipendenza dal modello. La sintassi di Elfredo presenta strutture molto R complesse' sebbene ancora a volte stentate sia nelle prime traduzioni che nei brani originali. >elle traduzioni R recenti e R curate la prosa diventa R raffinata e sull esempio degli originali latini si arricchisce di figure retoriche cm antitesi' paragoni' metafore. >ell omiletica del 5 e 5" sec il discorso in prosa appare molto R semplie e disinvolto. La costruzione del periodo si regolarizza e le innovazioni sintattiche si armonizzano con la prosodia della frase ags' fondendosi con la sua naturale struttura ritmica. .ul piano del lessico l influsso del latino agisce in varie riprese e a vari livelli. Copo un periodo in cui le parole latine di uso comune entrano nell inglese' cm in tt le altre ll germaniche' il R cospicuo arricchimento del lessico sul modello del latino avviene tramite l immissione di usi e concetti cristiani' tramite calchi che tentano di riprodurre con materiale indigeno voci latine' inerenti al patrimonio culturale cristiano. 0.2.1. L)infl(sso scandina2o Encora in periodo ags deve essere iniziata l immisione di elementi lessicali scandinavi' che si riflette solo R tardi nei testi medio inglesi e che deve essere stata facilitata alle affinit di ll e di cultura tra i D popoli' per le comuni origini germaniche e la vicinanza geografica attraverso il mare del nord. La provenienza scandinava di una parola si pu3 riconoscere dalla conservazione di un aspetto fonetico R simile al nordico che all inglese (es ingl. .ister' anord. .Jster' ags. .Qeostor). ,n immagine R nitida dell importanza dell influsso scandinavo sull inglese + offerta dall osservazione di altri fatti' cio+ la sostituzione radicale di alcune voci' la presenza di toponimi di origine nordica' l immissione di certi elementi grammaticali quali la forma theJ di """ pl.' i pronomi both e same' alcune voci del vb to beT La tradizione ags registra l influsso nordico solo in minima parte. L interferenza scandinava si esercita ad un livello di ll comune' spt nelle zone sett' dipendenti politicamente dal mondo nordico' e perci3' mentre nn appare nei tst scritti di epoca ags' affiora a livello letterario solo nel medio inglese' che ci arricchisce di elementi acquisiti dalla ll comune. 0.+. La lin"(a an"losassone La ll ags' cio+ antico inglese' appartiene al gruppo germanico occidentale. Fanifesta analogie cn le ll del mare del nord' cio+ il frisone e il sassone continentale costituendo con esse il gruppo detto ingevone o ingevonico. 0.+.1. I dialetti an"losassoni 1 dialetti! northumbrico' merciano' ;entico' sassone occidentale. La documentazione dei dialetti anglici (northumbrico e merciano) e del ;entico + limitata a brevi tst e glosse.' mentre la grande maggioranza dei ms conservati + in sassone occidentale' in quanto qst

D1 regione ha conservato R a lungo la sua indipendenza politica e la sua individualit culturale' rispetto alla zona settentrionale dell inghilterra. La situazione di isolamento delle trib ags tra loro' nei primi sec dopo la conquista' pu3 aver rafforzato le differenze dialettali' ma + probabile che tali differenziazioni sussistessero anche prima dell invasione' in corrispondenza della diversa provenienza etnica e geografica attribuita agli angli' sassoni e Wuti. %m gi abbiamo visto la grande maggioranza dei tst di epoca ags + in dialetto sassone occidentale' ma va tenuto presente per gli sviluppi successivi della ll dopo la conquista normanna' che sar il dialetto merciano ad assumere maggior impo' a seguito dello spostamento del centro della vita politica e culturale da Hinchester a Londra. 0.+.2. Il siste#a "rafico5fonolo"ico La scrittura di tt i ms ags + la cosiddetta insulare' derivata dalla semionciale tardolatina' in uso' agli inizi del #"" sec' presso i monasteri di origine irlandese della scozia e dell ingh sett' e qui adattata all espressione dei suoni della ll ags. La corrispondenza segnoVsuono risulta 7 certi spetti imprecisa' cm si pu3 notare dalla presenza di un solo segno per R fonemi (es g 7 la spirante palatale VWV' la palatale affricata VdXV (tipo g di giorno) e la velare VgV). "ncertezze di interpretazione nascono spt dalla conservazione in codici tardi di grafie storiche' anche dopo l evoluzione del corrispondente suono' oppure dal fatto che anche in ms dialettalmente omogenei' spesso confluiscono tradizioni grafiche diverse e contrastanti' dovute al sopravvivere' in un contesto sassone occidenale tardo' di elementi di altri dialetti provenienti dalla stesura originale. (vedi pg. 0:N) 0.+.+. E2ol(zione fonolo"ica dal "er#anico all)an"losassone -ispetto al germanico occidentale si + verificata nel sistema fonologico dell ags una vistosa evoluzione spt nel vocalismo' rispecchiata in parte del resto dalle stesse ambiguit e confusioni grafiche' che sn in certi casi spia di situazioni fonologiche preesistenti. (v. pg. 00D$G) 0.+.-. Caratteristic!e #orfolo"ic!e La caratteristica R interessante nelle strutture morfosintattiche della ll ags + la tendenza ad una progressiva semplificazione della flessione. ?st tendenza si accentuer nel tardo ags e nel medioinglese. Per qnt riguarda la morfologia del nome + cmq da notare la conservazione della distinzione dei casi' anche se sn presenti fenomeni di adeguamento analogico (es. la coincidenza delle desinenze di acc.' gen.' e dat. singolare nei femminili in PY). La differenziazione dei temi nominali tende ad essere semplificata' generalmente con l uniformarsi delle varie declinazioni ai temi R comuni. Per qnt riguarda la flessione verbale si nota fin dalle origini della documentazione una spiccata tendenza all uniformazione delle desinenze. 0.+./. Caratteristic!e sintattic!e 8vedi pgg 001$2$K) sn tutti esempi 1. IL ,EDE CO AN,ICO 1.1. Confini della tradizione c(lt(rale tedesca antica %i3 che possiamo intendere cm Germania' fino al definitivo smembramento dell impero carolingio' nn coincide cn un entit politica' ma cn quel territorio dell europa centrale in cui si parlavano dialetti germanici occidentali' rispetto alle zone in cui si verificava la presenza di lingue di ceppo diverso' romanze ad ovest' slave ai confini orientali. 1.1.1. ,e(disca lin"(a Le prime testimonianze dell aggettivo theodisk' theudisk si riferiscono all uso del volgare da parte delle popolazioni di ll germanica in contrapposizione all uso del latino (theudis; traduce il latino

D2 vulgaris' da theoda cio+ vulgus' popolo). Fanca originariamente nella parola un diretto riferimento ad una situazione etnica' e tantomeno politica& fino al "5 sec nn si pu3 ancora parlare neppure di un vero e proprio confine linguistico tra i volgari romanzo e germanico' poichB' vista l originaria appartenenza germanica della classe dirigente franca' + naturale che si sia mantenuta a lungo in gallia una situazione di parziale bilinguismo& l adozione definitiva da parte dei franchi della gallia dei dialetti romanzi e lo stabilirsi di un confine linguistico' interviene R tardi' con la divisione dell impero carolingio (met "5 sec)' contemporaneamente alla scissione politica tra il regno franco occid e orientale. "n qst epoca + documentato l uso ufficiale nei D regni di ll popolari diverse se i due sovrani %arlo il %alvo e Ludovico il Germanico sentono la necessit di pronunciare giuramento reciproco di alleanza l uno nell idioma dell altro' %arlo in tedesco e Ludovico in francese. (giuramenti di strasburgo 91D). 1.1.2. (ddi2isione dei dialetti tedesc!i antic!i .ebbene i tst di un certo rilievo siano documentati a partire dal "5 sec' e spt nella germania centromeridionale' gi lungo tutto il sec precedente sn frequentissime le glosse tedesche in ms latini' cm citazione di denominazioni germaniche relative ad oggetti ed usi caratteristici sia cm aiuto per la comprensione e traduzione del tst latino. ?st glosse ci documentano anche riguardo ai dialetti delle popolazioni che nn risiedevano nell odierna germania' quali i longobardi o franchi' che 7 le loro caratteristiche fonologiche possiamo definire tedeschi. >ella storia della ll tedesca possiamo riconoscere G periodi! antico (#"""$5" sec) caratterizzato da frammentariet dei dialetti e tradizioni grafiche& medio (5""$5#) attraverso la letteratura e la civilt cortese si afferma una ll letteraria omogenea e sopradialettale& moderno (5#"$oggi). >ella variet dialettale dell epoca R antica di riconoscono due grandi gruppi dialettali! bassotedeschi' cio+ settentrionali (bassofrancone' sassone) e altotedeschi' cio+ della germania meridionale. " dialetti altotedeschi antichi si possono suddividere in centrali (mediofrancone' francone renano' francone orientale) e superiori (alemanno' bavarese). " dialetti franconi' che occupano la fascia del medio e basso -eno' sn suddivisi secondo un criterio che pone l accento sulla comparsa della rotazione consonantica altotedesca. "l bassofrancone nn conosce tale evoluzione' il francone centrale la realizza solo parzialmente' i dialetti franconi del sud mostrano un attuazione R avanzata della rotazione consonantica che appare integralmente realizzata nell alemanno e bavarese. #a tenuto presente che la documentazione in base alla quale identifichiamo la situazione dialettale dell epoca tedesca antica si basa su testi fortemente influenzati dalla tradizione scolastica che si trasmette all interno di uno stesso scriptorium' indipendentemente dal dialetto parlato nella regione. 1.1.+. La cristianizzazione della Ger#ania La suddivisione dialettale del tedesco antico + il riflesso di una situazione storica che ha le sue radici nella collocazione geografica delle trib germaniche nell europa centrale. Le popolazioni stanziate definitivamente tra il # e #" sec nell odierna germania (alemanni' bavari' frisii' sassoni' turingi) caddero assai presto sotto l influenza del regno dei franchi che dominavano direttamente la gallia settentrionale e la zona del medio reno. La potenza del regno franco ha le sue radici nell accorta politica del re %lodoveo che da un lato riusc= ad imporsi ai vicini 8urgundi' #isigoti' Elemanni' dall altro seppe accentrare' all interno dello stato franco il potere nelle sue mani e consolidare il suo prestigio con una conversione opportuna al cattolicesimo' facilitando al suo popolo l inserimento nel mondo politico e culturale romano$cristiano' di cui i franchi divennero i difensori di fronte al paganesimo e all eresia. Le popolazioni germaniche di l dal reno entrarono pienamente nell orbita culturale romano$ cristiana solo cn l avvento al potere dei carolingi' i quali' consapevoli del potere costituito dal legame stato$%hiesa cm strumento di consolidamento e espansione politica' incoraggiarono la

DK penetrazione organizzata di missionari in Germania e la fondazione di monasteri' usando monaci ags' R colti e preparati del clero franco' decadente e corrotto. La figura di punta della cristianizzazione della germania + ..8onifacio che attu3 nella prima met del #""" sec un azione evangelizzatrice. %erc3 dapprima di mantenere indipendenza dal potere franco' appoggiandosi al contrario a strutture gi esistenti. ?uando alla morte di %arlo Fartello' il figlio %arlomanno eredit3 il possesso delle regioni orientali' questi riusc= ad imporre la sua protezione all azione riformatrice di 8onifacio' offrendo mezzi finanziari e l appoggio dell esercito. 8onifacio promosse' cn l appoggio del potere politico' una riforma disciplinare e organizzativa di tt la chiesa franca. ?uesto clero divenne strumento di dominio politico. %n .. 8onifacio la cristianizzazione della germania centromeridionale pu3 dirsi completa. 1.1.-. La politica c(lt(rale di Carlo Ma"no La politica civile di %arlo Fagno' se pur autoritaria' fu di enorme impo 7 il risveglio culturale dell europa. #i + un progetto di restauro dell idea imperiale' ed + per affermarne la continuit e legittimit che l orientamento degli studi e di tt la vita artistica e letteraria promossi da %arlo sn legati alla valorizazione del mondo classico' per sottolineare i legami cn il nuovo impero franco cristiano. %arlo elavor3 un programma di rinnovamento cuturale finalizzato alla restaurazione e alla divulgazione della tradizione latino cristiana. .econdo il principio di recupero dei modelli romani si promosse anche la riforma del canto liturgico e della scrittura. Enche la vera regola di ..8enedetto venne divulgata ed imposta a tute le comunit monastiche. Fondamentale 7 la nascita della cultura scritta in ll tedesca fu l opera di rivalutazione del volgare' che nasce nell imperatore dalla preoccupazione di una miglior diffusione e comprensione dei tst liturgici. L opera di divulgazione dottrinaria attraverso il volgare continu3 e si potenzi3 anche dopo la morte di %arlo e la suddivisione dell impero. .econdo i moduli stilistici della poesia germanica viene composto !eliand' al fine di rendere accessibile la materia dei #angeli alle popolazioni sassoni da poco convertite. La riorganizzazione del clero attuata dai %arolingi' e spt da %arlo Fagno' d origine nell europa centrale ad una vera e propria classe ecclesiastica detentrice di un enorme potere sociale e culturale' che monopolizza tt la cultura scritta e la vita letteraria fino a dopo il 0:::. >ella germania post carolingia l organizzazione ecclesiastica e spt monastica costituirono ormai l unica reale forza unificatrice capace di realizzare cmq un opera coerente di acculturazione in senso cristiano. 1.1./. La rinascita ottoniana Copo la decadenza dei carolingi il potere effettvo in germania era detenuo dall alta nobilt. Fa mentre si formavano i grandi ducati (8aviera' .vevia' Franconia' .assonia) cm entit politiche indipendenti' si veniva consolidando intorno ai re divenuti elettivi un idea di unit nazionale' che nasceva sia dal rispetto 7 l ideale della sacralit di un autorit regale' sia da un esigenza di coesione contro le minacce di invasione da parte deglii ,ngari e .lavi. "l re 4nrico di .assonia nel N0N assume la corona del regno dei /eutoni' che diverr il fulcro del sacro romano impero restaurato dal figlio di enrico' *ttone ". La politica della casa di .assonia con la restaurazione dell idea imperiale e l invedenza nelle vicende dell italia e della -oma dei Papi' leg3 il mondo tedesco alla tradizione e al culto della romanit e del mondo classico. Fino alla seconda met dell 5" sec la poesia si esprime quasi esclusivamente in ll latina' mentre il tedesco + usato spt 7 fini di carattere didattico. La poesia in latino riesce in qst epoca a dar voce a motivi d ispirazione molto R vari e ricchi rispetto ai sec precedenti' cm la coscienza da parte dell uomo della sua individualit e del valore immanente della vita terrena' l affermazione degli ideali cortesi. "l tedesco + usato 7 fini didattici! l impiego della ll volgare nn + R limitato allo scopo di divulgare tsrt di carattere liturgico e dottrinario' ma si estende a;;a traduzione delle complesse opere teologiche e filosofiche.

DL "l latino contribuisce per la trasformazione del tedesco in ll letteraria atta ad esprimere nella sua completezza il mondo culturale europeoposteriore al 0:::. >ella seconda met del 5" sec la vita culturale e letteraria comincia ad espandersi al di fuori delle mura dei conventi' contempooraneamente all inizio di un rinnovamento economico e sociale che coincide con il rifiorire della vita agricola e urbana' cn l intensificarsi dei contatti con il mondo orientale' con una R elevata circolazione di beni nella classe nobile. L area dei destinatari della cultura si allarga' la vita letteraria cominicia a dare ampio spazio ad interessi che non son strettament dottrinari e teologici' ma generalmente umani o individuali. Enche la spiritualit religiosa si approfondisce e accoglie elementi nuovi che trovano una voce anche laica e popolare' al di fuori cio+ dell ambiente clericale che aveva monopolizzato qualsiasi' fino ad allora' espressione culturale e religiosa. "n qst prospettiva diventa naturale che nella cultura scritta assuma R ampio spazio la ll volgare' la quale' muovendo da una perfetta aderenza al modello linguistico e culturale del latino' va affiancandosi a qll assumendone in parte le funzioni. 1.2 La tradizione scritta 1.2.1. Fra##entariet* della doc(#entazione #i + una documentazione frammentaria e disuguale sia 7 qnt riguarda la ll' che 7 qnt concerne il carattere dei tst' la loro motivazione ed il loro interesse storico e culurale. %i3 si spiega attraverso la considerazione della situazione politica della germania altomedievale' dove le lotte tra i singoli stati avevano impedito a lungo il sorgere di forti potenze accentratrici e la nascita di centri culturali dotati di forza di coesione. "noltre l impatto con la civilt latino cristiana era avvenuto dall esterno e attreverso contatti successivi con tradizioni diverse' e mentre da un lato aveva impedito quasi completamente l espressione scritta della letteratura di matrice germanica' dall altro aveva ritardato quel processo di assorbimento della cultura cristiana. L uso della ll tedesca in tst scritti si inaugura solo dopo la fine dell #""" sec e per una spinta politica' a seguito dell esortazione di %arlo Fagno a rendere comprensibili i tst liturgici& e una piena considerazione per la ll volgare cm strumento espressivo interviene solo cn la prosa di >ot;er. ,na delle ragioni di qst tarda affermazione del tedesco rispetto al latino nell uso scritto + la mancata instaurazione nel corso di tt l altro medioevo di una tradizione linguistica sopradialettale' di usi grafici univoci che' al di sopra della grande variet di dialetti e grafie' costituissero uno strumento di comunicazione scritta familiare ai dotti di varie regioni. >ella Germania altomedievale invece la tradizione scritta in ll tedesca rimane legata alle abitudini grafiche dei vari scriptoria e agli interessi liturgici e dottrinari dei singoli monasteri& e perci3 assurgono ad una certa dignit letteraria solo i dialetti delle regioni dove la vita monastica + R vivace ed attiva in senso culturale! l alemanno' il bavarese' il francone meridionale' il francone orientale. .olo in epoca medio tedesca' con l affermazione della civilt cortese e cittadina e di una nuova tradizione culturale e letteraria' si instaurer e diffonder una vera e propria ll sopradialettale nazionale' che sar lo stumento della fioritura letteraria del 5"" e 5""" secolo. 1.29 LA ,RADI:IONE CRI,,A La tradizione manoscritta dei testi tedeschi dei primi secoli presenta una documentazione estremamente frammentaria e disuguale per quanto riguarda la lingua' il carattere di testi' la loro motivazione' il loro interesse storico e culturale e questo per diversi motivi! 0) >ella Germania altomedievale le lotte fra i singoli stati avevano impedito a lungo il sorgere di forti potenze accentratrici e dunque di centri culturali che avessero una forza di coesione e di irradiazione consistente. D) "l contatto con la civilt latino$cristiana era avvenuto attraverso contatti successivi con tradizioni diverse (gotica' italica'anglo$irlandese' franca) e mentre da un lato aveva impedito

D9 quasi completamente l espressione scritta della letteratura di matrice germanica' dall altro aveva ritardato notevolmente il processo di assorbimento della cultura cristiana. G) La tarda affermazione del tedesco rispetto al latino nell uso scritto (avverr dopo la fine dell #""" sec grazie a %arlo Fagno e a >ot;er poi) che porta alla mancata instaurazione nel corso dell alto medioevo di una tradizione linguistica sopradialettale e di usi grafici univoci che avrebbero costituito un importante mezzo di comunicazione tra i dotti delle varie regioni. >ella Germania altomedievale invece la tradizione scritta in lingua tedesca rimane strettamente legata alle abitudini grafiche e agli interessi dei singoli monasteri' quindi ottengono il riconoscimento di una certa dignit letteraria solo i dialetti delle regioni dove la vita monastica + pi vivace e attiva in senso culturale (ad es. l alemanno' nel cui territorio si trovano i monasteri di .an Gallo e Furbach&il bavarese' con i grandi monasteri di Frisinga e -egensburg' il francone meridionale' soprattutto di Heissenburg&il francone renano di /reviri e Fagonza e il francone orienta le di Fulda. ,na vera e propria lingua sopradialettale nazionale si instaurer solo in epoca medio$tedesca con l affermarsi della civilt cortese e cittadina. 4sempi importanti di poesia in 2ersi allitteranti sono! 0. "l /arme di ,ldebrando 5!ildebrandslied6 ' un poemetto eroico risalente al "5 secolo che racconta il conflitto interiore di "ldebrando' costretto per fedelt vero il suo signore a combattere contro il figlio' suo nemico in battaglia. 4sso rappresenta un esempio di lingua mista' probabilmente frutto della sovrapposizione di diverse tradizioni grafiche e dal punto di vita narrativo si presenta come una rielaborazione alto tedesca di modelli germanici generali diffusi nell epica anglosassone e sassone. D. Cue testi poetici bavaresi di argomento religioso! la Preghiera di #essobrunn e il poemetto %uspillli' pervenutici in manoscritti dei primi decenni dl "5 secolo. G. L !eliand' poema sulla vita di %risto in sassone. 1. /re frammenti di un altro poema sassone' la Genesi( 4sempi di poesia allitterante si sono inoltre conservati a lungo nelle formule magiche e nelle benedizioni' dove il contenuto strettamente pagano subisce progressivamente una superficiale cristianizzazione (gli dei pagani vengono sostituiti da %risto e dai santi). Lo sviluppo di una letterat(ra di trad(zione + molto importante all interno della storia della cultura e della lingua tedesca in quanto permette di determinare le tappe del processo di assimilazione di modelli concettuali e linguistici latini e quindi del lungo e graduale distaccamento da essi. Gli esempi pi antichi di traduzione sono rappresentati dalle glosse ai testi latini e dai glossari' tra cui il -ocabularius San Galli e l Abrogans ' traduzione di un dizionario alfabetico di sinonimi latini' probabilmente di provenienza italica' risalente alla fine dell #""" secolo. Proprio a partire da questo periodo sono documentate traduzioni di testi catechistici' di cui possediamo spesso versioni in vari dialetti. Le versioni e le glosse ai .almi sono relativamente numerose per la particolare importanza liturgica e didattica del .alterio' libro di preghiera che i giovani chierici imparavano a memoria sul quale imparavano anche a leggere e a scrivere. Ella seconda met del "5 secolo risale il primo esempio di poesia in ri#a. .i tratta del 2iber e$angeliorum del monaco di Heissenburg *tfrid' il primo poeta tedesco di cui ci + noto il nome. Ell interno dell opera all esposizione degli episodi sulla vita di Ges si alternano o si fondono narrazione' commento e interpretazione morale e simbolica& le grandi novit introdotte consapevolmente da *tfrid sono l uso della rima finale e quello degli schemi metrici latino$ romanzi' grazie ai quali (secondo la mentalit e il gusto estetico dell et carolingia)la lingua

DN francone pu3 acquistare la dignit necessaria per cantare una materia cos= elevata come la vita di %risto . 1.+9 L)AN,ICO AL,O ,EDE CO La produzione letteraria in tedesco antico appare priva di unit e frammentaria sia dal punto di vista contenutistico che da quello linguistico. Fino al 5"" secolo infatti non si pu3 parlare di una lingua letteraria' ma di una pluralit di lingue scritte' che si fondano sul materiale fornito dai singoli dialetti parlati' i quali assumono dignit letteraria nel "5 secolo proprio attraverso la produzione scritta di grandi conventi. >el corso dell alto medioevo sono i dialetti franconi a prevalere nel quadro linguistico che ci appare dai testi antichi' per ragioni di prestigio politico e culturale' oltre che per la posizione geografica centrale. 4ssi dapprima influiscono sulla stesura dei poemi religiosi in sassone e pi tardi' nel 5 secolo' forme franconi si diffondono anche nei testi meridionali. %on il consolidarsi della tradizione scritta si arriver quindi progressivamente all affermazione di usi letterari comuni' ben differenti dai dialetti parlati. Elcuni elementi grafico$fonologici presenti nei testi tedeschi antichi sono riconducibili al loro monastero di provenienza' altri sono per lo pi peculiari di ogni singola opera o autore (per questo si parla di tedesco di "sidoro o di >ot;er). L osservazione dei sistemi linguistici dei testi provenienti da una stessa scuola' ma distanziati nel tempo' e la loro comparazione pu3 permettere in qualche caso di individuare l evoluzione di alcuni fatti linguistici relativi a quel determinato dialetto (vedi es. a pag 0GD 00 righe dal basso). Le variazioni grafiche' sia all interno dello stesso testo' che tra due testi contemporanei' possono rivelare dei mutamenti fonologici spesso gi avvenuti nella lingua parlata non sempre registrati dalla scrittura' che pu3 conservare grafie pi tradizionali accanto ad altre pi vicine all uso (vedi es. pag 0GG 0 riga dall alto). /alvolta nei testi possono verificarsi casi di mescolanze dialettali' che raramente sono da attribuirsi all influsso di un dialetto sull altro direttamente nella lingua dell autore' quanto piuttosto al sovrapporsi di differenti tradizioni dialettali nel corso della tradizione manoscritta' cio+ delle varie stesure e copiature a cui il testo + stato sottoposto (vedi es. p.0GG 0G righe dall alto). Ell interno della variet dialettale presente nel antico alto tedesco un importante elemento unificante + costituito dal modello culturale e linguistico del latino'il quale influisce sull evoluzione delle strutture sintattiche e assume un ruolo particolarmente determinante per quanto riguarda l arricchimento del lessico. " prestiti penetrano in differenti periodi e attraverso diversi ambienti linguistici ed documentano in questo modo l ampia diffusione e la durata dei rapporti latino$ tedeschi. %i sono parole latine acquisite probabilmente in epoca romana (es. pag.0GG 2 righe dal basso) e altre pi di recente' generalmente dal latino volgare della Gallia'diffuse soprattutto attraverso il francone (es. pag.0G1 2 righe dall alto). " prestiti di origine dotta sono soprattutto di carattere religioso e di ambiente monastico (es. pag.0G1 N righe dall alto). L aspetto grafico$ fonologico pu3 offrire un criterio linguistico per la classificazione dei prestiti dal punto di vista dell epoca e del livello di lingua in cui + avvenuta la loro acquisizione (es. pag.0G1 01 righe dall alto). Fentre i prestiti presentano modalit di penetrazione molto varie' l incremento lessicale costituito dai calc!i nasce essenzialmente in ambiente dotto a fianco del lavoro di traduzione' allo scopo di ampliare le possibilit espressive del tedesco per adeguarle all interpretazione e all espressione della cultura cristiana. "n epoca antica si creano non solo nuove formazioni per designare singoli concetti ma anche nuove strutture che accrescono la produttivit della lingua (es. l elemento 7heit + divenuto un suffisso per la formazione di astratti attraverso la sua utilizzazione da parte dei glossatori per la traduzione di 7tas e 7tio latini) . Le nuove coniazioni' cio+ i calchi strutturali' sono stati catalogati da 8etz a seconda del tipo e del grado di dipendenza al modello latino e si dividono in!

G: 0. Le!n;'ersetz(n"!la nuova parola riproduce esattamente la struttura formale del modello (es( ge"isseni Z conscientia). D. Le!n;'ertra"(n"! la nuova parola riproduce solo in parte il modello (es. meistersca0t Z doctrina). G. Le!nsc!<pf(n"! la nuova parola + una creazione indipendente ma stimolata dall esempio latino (es. ar4atgot Z 4sculapius come dio dei medici). E causa della frammentariet linguistica accennata precedentemente' una descrizione "ra##aticale corretta e co#pleta del tedesco antico dovrebbe essere costituita dalle descrizioni comparate dei sistemi di singoli dialetti' o meglio' di singoli testi. La convenzione pi diffusa + quella di tenere come base di questa descrizione il dialetto francone orientale del "5 secolo' documentato essenzialmente in Fulda dalla traduzione di /aziano. La scrittura utilizzata in quasi tutti i testi tedeschi antichi + la minuscola carolina&in epoca antica sono documentate anche alcuni abitudini grafiche anglosassoni (es. pag. 0GK 0: righe dall alto) (schema che illustra il sistema grafico antico alto tedesco pag. 0GK' 0GL'0G9'0GN da cfr con le dispense) =9 IL FRI ONE Ettualmente la lingua frisone + parlata in tre differenti aree non contigue dal punto di vista geografico! 0. >ella regione olandese della Frisia (capoluogo LeeuQarden) e in alcune delle isole frisoni occidentali (frisone occidentale) D. >ella provincia interna delle Frisia tedesca' il .aterland (frisone orientale) G. >ella zona nord$occidentale dello .chlesQig e nelle isole prospicienti ( frisone settentrionale) >ei secoli passati la regione in cui si parlava frisone era molto pi vasta' in particolare in origine doveva esistere una continuit linguistica relativamente compatta tra la Frisia occidentale e orientale. Fentre la zona settentrionale' che ha avuto origine dal immigrazione di elementi frisoni nello 6utland durante l alto medioevo' + pressochB priva di una tradizione scritta' nell area originaria (occidentale e orientale) + documentata dall epoca medievale una letteratura scritta di notevole importanza' costituita in maniera preponderante da un corpus di testi giuridici in cui si documentano gli usi' la vita e le istituzioni del popolo frisone a partire almeno dal 5"" secolo (ma con riferimenti anche ai secoli precedenti). Ori"ini della ci2ilt* frisone La storia del popolo frisone + segnata inizialmente dalle lotte contro l invadenza dei Franchi' i quali nel corso di un quasi un secolo attrassero progressivamente (seppur con vicende alterne) tutta la Frisia nella loro orbita politica e introdussero il %ristianesimo assecondando l opera dei monaci anglo$irlandesi. La conversione al cristianesimo fu completata con la conquista di tutta la Frisia da parte di %arlo Fagno. ?uest ultimo incorpor3 le popolazioni frisoni nell impero' all interno del quale essi ritrovarono la loro unit politica' rafforzata successivamente dalla necessit di difesa dalle incursioni normanne' a cui il potere imperiale non era in grado di opporsi. %on il disfacimento dell impero carolingio e nei secoli successivi i Frisoni acquistarono una pi solida individualit politica e culturale. "l potere era nominalmente tenuto dai feudatari imperiali ma fin dall epoca carolingia si erano cominciate a formare delle piccole unit politiche indipendenti giuridicamente autonome' basate sulle comunit rurali' le quali gi dal 5"" secolo si costituirono in confederazione. Fino al 5# secolo la vita politica e giuridica delle popolazioni frisoni si resse su una propria solida tradizione giuridica' basata su un diritto di matrice germanica e amministrata da magistrati locali. /uttavia nel 5#" secolo a causa dell ingerenza politica dei potentati vicini' soprattutto del ducato di .assonia' l indipendenza' anche culturale' dei frisoni venne intaccata e il diritto indigeno

G0 rimaneggiato e adattato ai modelli del diritto di tradizione romana' su cui si reggevano generalmente tutti gli stati europei. Parallelamente la lingua frisone decade al rango di dialetto. Doc(#enti letterari La quasi totalit dei testi scritti conosciuti appartiene alla letteratura giuridica e rappresenta diverse stesure e rielaborazioni delle norme del diritto tradizionale del popolo frisone. Le prescrizioni fondamentali' contenute in varie redazioni nella maggioranza de codici e riguardanti gli ordinamenti di tutte le popolazioni frisoni sono le cosiddette 11 disposizioni e le 2- le""i della re"ione. " singoli manoscritti sono quindi completati da varie disposizioni di interesse pi particolare& alcuni contengono l elenco delle cosiddette #(lte "enerali' altri testimonianze storiche o ritenute tali' o aneddoti leggendari estranei alla vera e propria materia giuridica. >on si tratta dunque generalmente di veri codici di leggi ma di manuali che raccolgono le disposizioni tradizionali ad uso dei singoli magistrati. Eccanto ai testi giuridici troviamo anche alcune composizioni in rima o in prosa rimata (tra cui il pi famoso + )on alra )resena 0ridome' Cella libert di tutti i Frisoni. Enche la stessa prosa giuridica contiene a volte elementi caratteristici dell antica poesia germanica. 4 frequente infatti nei brani pi antichi l uso di allitterazioni e endiadi. La lin"(a frisone La presenza di fenomeni linguistici comuni al frisone' ai dialetti anglosassoni e in parte al sassone continentale ha favorito il raggruppamento di queste lingue all interno di un gruppo omogeneo chiamato le"a lin"(istica in"e2one. Le ragioni dell esistenza di tali affinit sono molteplici! 0. L originaria affinit etnica degli anglosassoni con le popolazioni restate sulle sponde continentali del Far del >ord pu3 avere favorito lo sviluppo indipendente di tendenze comuni. D. %i sono molti elementi culturali e storici che dimostrano come il mondo anglo$sassone abbia continuato a mantenere solidi legami culturali con il continente che possono aver incoraggiato sia lo sviluppo parallelo di elementi mitologici e letterari' sia un evoluzione affine di fatti linguistici. Copo il 5" secolo il frisone decade nell uso scritto fino al 5"5 secolo' quando nella Frisia olandese' per influsso dei movimenti di origine romantica' si rivalutano le manifestazioni della cultura popolare e parallelamente anche la lingua frisone conosce una nuova fioritura letteraria legata ai contenuti culturali tradizionali. >ella Frisia olandese il frisone + tuttora usato ed insegnato come seconda lingua ufficiale&ed anche in territorio tedesco' per la diffusione di una maggior sensibilit verso l opportunit di conservare le culture minoritarie' si tende oggi alla tutela della tradizione frisone. (elementi fonologici del frisone pag. 01N' 02:). >. L) AN,ICO NORDICO La tradizione nordica antica assume un rilievo assolutamente unico nell ambito delle manifestazioni letterarie delle lingue germaniche antiche' sia per la sua ricchezza e vastit' sia perchB in gran parte i testi nordici documentano molteplici aspetti delle tradizioni' della cultura e della mentalit germaniche in epoca pagana. La gran parte della produzione letteraria in nordico antico proviene dall "slanda e' in misura minore' dalla >orvegia. "l contributo della .vezia e della Canimarca + limitato essenzialmente a test giuridici risalenti al 5"""$5"# secolo' che presentano tuttavia un particolare interesse anche linguistico' in quanto documentano le differenze dialettali che dovevano esistere tra le varie regioni del mondo scandinavo antico.

GD La lingua definita come antico nordico + quella lingua letteraria che' al di sopra delle differenze dialettali locali' + rappresentata in tutta la documentazione scritta indigena del mondo nordico dalle origini al 5"""$5"# secolo. >ella tradizione lin"(istica antico5nordica si possono distinguere tre periodi! 0. &eriodo r(nico 8V5I? sec@' documentato esclusivamente dalle iscrizioni runiche di area nordica' caratterizzate dall uso del f(t!arA antico di 2- se"ni. La lingua presenta per lo pi il carattere formulare e stereotipato tipico delle tradizioni epigrafiche. D. &eriodo 2ic!in"o 8I?5 fine dell)?I sec@' la cui effettiva documentazione + costituita unicamente dalle iscrizioni runiche pi tarde in un alfabeto a 0K segni (f(t!arA recente) "n questo periodo ha avuto inizio molto probabilmente la fioritura letteraria di quei generi di origine orale (poesia eddica' scaldica e saghe) che conosciamo solo attraverso le trascrizioni e le elaborazioni di epoca successiva. G. &eriodo nordico classico o norreno 8fine dell)?I5 ?IV sec@'al quale risale tuta la documentazione manoscritta e durante il quale il nordico si identifica praticamente con l islandese e il norvegese antico (antico nordico occidentale)' che assumono un importanza preponderante nella tradizione letteraria e linguistica. "n epoca successiva' quando il regno di .vezia e di Canimarca assumeranno una grande importanza a livello culturale' diventer rilevante nel mondo nordico l influenza del danese e dello svedese. Fentre lo svedese' per la sua posizione isolata' avr un evoluzione pi regolare il danese agir in maniera determinante sul mondo linguistico nordico fino a diventare' a partire dal 5"# secolo' la lingua ufficiale dell amministrazione statale norvegese (ri;sm[l) a cui solo nel secolo scorso si oppose' per impulso di tendenze nazionalistiche' una lingua nuova' creata artificialmente sul materiale dialettale indigeno (landsm[l)' riconosciuta ora come lingua ufficiale' con pari diritti rispetto al ri;sm[l. Le ori"ini della c(lt(ra islandese L evoluzione culturale e letteraria del mondo nordico antico si realizza in connessione con tre fatti storici di importanza fondamentale! 0. Il #o2i#ento 2ic!in"o. Curante la loro espansione' dalle estreme terre occidentali alle grandi pianure russe' i #ichinghi entrano in contatto con le civilt pi ricche e diverse! durante la lunga dominazione dell "rlanda e delle isole britanniche settentrionali entrarono in contatto con la civilt celtica e anglosassone' la cui esperienza civile e culturale alimenta molti aspetti della cultura e della letteratura norrena. La debolezza dell impero carolingio e la ricchezza ottenuta dalle scorrerie piratesche li incoraggiarono alla penetrazione violenta nell 4uropa continentale dove' con la fondazione di possedimenti stabili' come in >ormandia' entrarono in contatto diretto e continuato con la cultura cristiana medievale. D. La colonizzazione dell)Islanda. Fino alla fine del "5 secolo i sovrani settentrionali avevano generalmente rispettato' secondo il costume antico' l autonomia delle piccole comunit di origine tribale' in cui si organizzava tradizionalmente la societ scandinava' comunit presiedute da capi elettivi con funzioni giuridiche e religiose insieme' rette da assemblee periodiche intertribali che riunivano le personalit pi importanti delle singole comunit per arginare le contese e celebrare i comuni riti religiosi. ?uando il re norvegese Baraldr B*rf*"r cerc3 (a causa dell influsso della civilt cristiana e dell organizzazione statale di tipo carolingio) di unificare tutta la >orvegia e di organizzare uno stato autoritario di tipo feudale' molti norvegesi preferirono emigrare in "slanda dove trasferirono le antiche istituzioni e abitudini di vita.

GG G. La con2ersione al Cristianesi#o. L introduzione del %ristianesimo rappresent3 non solo l introduzione di un nuovo culto ma anche di una nuova civilt' quella cristiano$medievale' assolutamente estranea fino ad allora al mondo scandinavo che non aveva minimamente contribuito alla sua formazione. L accettazione ufficiale del %ristianesimo avvenne intorno al 0:::' in "slanda per decisione dell assemblea generale e in >orvegia per la politica di due suoi re. #erso la met del 5"" secolo venne introdotto anche l alfabeto latino. La conversione e l introduzione della scrittura latina permette la diffusione nel mondo nordico dei testi liturgici e dottrinari cristiani e l affermarsi del latino come lingua letteraria soprattutto sul continente' come in Canimarca (lo storico danese .a7o Grammaticus scrive in prosa latina la sua !istoria danica ' che tratta ampiamente del mondo nordico pagano). "n "slanda infatti la produzione letteraria' pur accettando nuovi contenuti accanto a quelli tradizionali' rivolgendosi esclusivamente ad un pubblico indigeno' si esprime essenzialmente in norreno. La tradizione letteraria La tradizione scritta in lingua norrena si sviluppa a partire dal 5"" secolo in "slanda e in >orvegia. E parte le numerose traduzioni la produzione scritta in nordico + costituita da un vastissimo corpus letterario' in gran parte di origine e ispirazione pagana' che conosciamo per lo pi attraverso copie di epoca pi tarda (met del 5""$ 5"# secolo). 4sso + composto essenzialmente da! 0. &oesia eddica. 4ssa deriva il proprio nome da un manoscritto del 0DL: circa detto /odex Regius' trovato in "slanda nel 0K1G e denominato dal suo scopritore Edda C#(ndi #(lti scii (4dda di .\mund il sapiente)' attribuita (anche se tale attribuzione non + provata) al dotto islandese .\mund. Ca questo titolo rimane alla raccolta il nome di Edda o Edda poetica (per distinguerla dall omonima opera in prosa dello storico .norri .turluson (00LN$ 0D10) che fa riferimento al contenuto mitologico del %ode7 -egius). L 4dda + una raccolta di DN canti anonimi di argomento epico$mitologico' vari e autonomi quanto al contenuto ma abbastanza omogenei come linguaggio. La prima serie di canti + dedicata agli dei (soprattutto *dino e /hor) e alle loro mitiche avventure (il primo canto della raccolta spazia attraverso la storia mitologica del mondo' dalla creazione della terra alla nascita dei giganti' dei nani e degli uomini' fino alla previsione apocalittica della fine dell universo) mentre la seconda parte della raccolta contiene carmi eroici intervallati da brani esplicativi in prosa. Ell interno dell 4dda tutti gli studiosi riconoscono la presenza di un nucleo pi arcaico (non anteriore all 5" secolo)' di origine schiettamente pagana e di uno di elaborazione pi recente. >ei riguardi dei miti e degli dei pagani l atteggiamento dei poeti + spesso irriverente e non pu3 certo dirsi animato da spirito religioso' tranne forse per quanto riguarda il carme profetico$escatologico che apre la raccolta che tuttavia nella rappresentazione apocalittica della fine del mondo pu3 risentire delle descrizioni contenute nelle profezie bibliche. Enche se i riferimenti al %ristianesimo non sono espliciti si nota in certi carmi la presenza di una sensibilit nuova rispetto a quella pi tipicamente epico$ eroica' e certe situazioni' come quella contenuta sempre nel primo carme' che allude alla resurrezione del dio 8aldr e alla rigenerazione del mondo dopo la conflagrazione universale' possono consentire interpretazioni ambivalenti' sia in senso pagano che cristiano. D. &oesia scaldica. 4 una poesia essenzialmente encomiastica e di occasione' il cui intento + rappresentare l ambiente delle piccole e grandi corti vichinghe e i loro valori fondamentali! il desiderio di onore e di ricchezza' l amore per le battaglie e l avventura' il rapporto di fedelt verso il capo e la sua esaltazione. >on + una poesia anonima ma + opera di poeti di mestiere' gli scaldi' dalla personalit ben definita e dalla salda coscienza artistica' di cui le fonti ci riferiscono talora le imprese avventurose. La loro tecnica ubbidisce a degli schemi

G1 rigidamente prestabiliti' che si fondano essenzialmente su uno stile descrittivo' sul virtuosismo metrico e sull originalit delle variazioni sinonimiche e delle metafore (kenningar). ,n importante trattazione teorica della poesia scaldica + contenuta all interno dell Edda di .norri .turluson' opera suddivisa in tre parti! la prima contiene un esposizione ordinata della mitologia eddica ed + dedicata alla materia dell arte poetica' mentre la seconda e la terza al linguaggio poetico e rispettivamente alla metrica. >8!tutta la poesia nordica + caratterizzata dalla suddivisione in strofe' che costituiscono ciascuna un unit stilistica e concettuale. " tipi di strofe pi comuni dell Edda sono! "l forn.rDisla" (metro epico antico) formato da 1 versi lunghi allitteranti e diviso da una cesura dopo il secondo verso (es. pag. 029). "l liEDa!FttrG costituito da due versi lunghi alternati da due versi brevi i quali generalmente hanno tre accenti forti di cui solo due su sillaba allitterante. <a una struttura relativamente libera. /ipica della poesia scaldica invece' oltre alla tendenza a regolare (e infine a limitare) il numero delle sillabe nel verso lungo' + anche l estrema libert nella disposizione delle parole nella frase e delle frasi nel discorso' secondo una ricerca programmatica di soluzioni stilistiche il pi possibile originali e imprevedibili. Ello stesso intento ubbidisce la frequenza di rime interne e di assonanze' dell uso di sinonimi inconsueti e di metafore ricercate. G. ,na prosa di carattere storico' scientifico e soprattutto narrativo' che si esprime principalmente nelle sa"!e. Le opere storiche' tese a conservare e tramandare le antiche tradizioni' narrano gli avvenimenti che riguardano l immigrazione in "slanda e i primi secoli della colonizzazione. "n genere esse sono caratterizzate da uno stile scarno ed essenziale' mentre nelle saghe la narrazione assume una pi elevata dignit letteraria e lo stile si fa pi libero e ricco. "l nucleo pi importante + costituito dalle cosiddette a"!e islandesi' le quali trattano avvenimenti ritenuti storicamente importanti' la migrazione' la vita politica e sociale islandese' viaggi e avventure dei personaggi pi rilevanti. *ltre alle vere e proprie saghe storiche' tra cui sono presenti anche le Saghe dei re ' il genere narrativo + arricchito da altri tipi di racconti' ispirati a temi religiosi (vite degli apostoli e dei santi) o dedicati ai temi epico$cavallereschi comuni al tardo medioevo europeo. La lin"(a norrena 82edi pa".10H5100@ 1H. I GERMANI IN I,ALIA *sservando i documenti linguistici e letterari' dalla tradizione gotica del "#$#" secolo a quella norrena del 5$5""" secolo' si + potuto constatare come le caratteristiche culturali del germanesimo arcaico si siano mantenute tanto pi a lungo e pi profondamente' quanto pi lontano nello spazio e nel tempo si + verificato l impatto con la civilt mediterranea. Fa si + notato pure come proprio il contatto con il mondo greco$latino sia stato determinante' sia pure in modi e tempi diversi' per la nascita e lo sviluppo delle nuove civilt germaniche nell occidente medievale (basti pensare all adozione della religione cristiana e alla conoscenza della scrittura e letteratura latina). >elle regioni pi romanizzate ("talia' "beria' Gallia)' pur avendo i barbari costituito insediamenti politicamente stabili' il germanesimo non ha prevalso dal punto di vista culturale' nB tanto meno linguistico' ma in tali situazioni ha agito da s(perstrato' contribuendo alla fondazione e all evoluzione delle nuove civilt romanze.

G2

"l succedersi sul suolo italico di pi dominazioni germaniche (Goti' Longobardi e Franchi) fa si che' parlando della presenza dei Germani in "talia' ci troviamo di fronte a due tematiche di ricerca! L impatto di ogni singola popolazione germanica con la civilt romana' o meglio latina' e con quella greco$bizantina. " rapporti e le sovrapposizioni tra gli invasori germanici provenienti da etnie diverse' spesso non ben distinguibili per quanto riguarda le peculiarit della loro civilt e della loro lingua. "l periodo che riguarda la presenza dei Germani in "talia va dal periodo del loro graduale inserimento nella vita dell impero ("#$# secolo) a quello delle vere e proprie invasioni e dei successivi insediamenti (#$#""" secolo). Le fonti che ci consentono di ricavare informazioni riguardo ai Germani d "talia si riferiscono soprattutto agli invasori (cio+ soprattutto Longobardi e Goti) in quanto essi' a differenza di quanto avvenne ad altri conquistatori germanici' si sono inseriti in un ambiente profondamente letterarizzato. ?ueste fonti sono! Narrazioni cronac!istic!e! %assiodoro' 6ordanes e Procopio (storia dei Goti)& Paolo Ciacono' !istoria 2angobardorum (#""" secolo) (storia dei Longobardi fino alla morte di Liutprando nel L11). Reperti arc!eolo"ici ed epi"raficiG doc(#enti p(''lici e atti notariliG le""i e diplo#i (per quanto riguarda le manifestazioni culturali). Ci particolare interesse per l epoca longobarda sono i documenti pubblici e privati' editi progressivamente nel /odice diplomatico longobardo' la maggior parte dei quali si riferisce al periodo successivo al L1:. /ale documentazione' oltre a contenere numerosi dati linguistici (termini tecnici e nomi di persona di origine germanica)' permette l individuazione dell azione e della fisionomia politica dei personaggi pi rilevanti e la ricostruzione di alcuni aspetti delle condizioni di vita e dei rapporti di diritto privato tra gli appartenenti ai diversi gruppi etnici. Per quanto riguarda le fonti giuridiche vere e proprie vediamo che' mentre possediamo una documentazione molto ragguardevole del diritto longobardo' la situazione non appare cos= favorevole riguardo al diritto gotico. "l primo documento di rilievo che ci informa sulle norme giuridiche degli invasori germanici in "talia + l Edictum Rothari ' redatto sul modello da un lato della giurisdizione latina' dall altro delle leggi di altre popolazioni germaniche anch esse precedentemente influenzate dal diritto romano. Copo -othari anche alcuni suoi successori promulgarono leggi scritte. " diplomi dei re longobardi sono invece poche decine e due soltanto sono anteriori a -othari. ,esti a"io"raficiG opere patristic!eG le 'io"rafie dei papi del Liber pontificalis' alc(ne cronac!e ed annali di #onasteri e diocesi di antica fondazione per quanto riguarda la storia religiosa di Goti e Longobardi. Glosse conten(te in testi storici o "i(ridici in lin"(a latina o in "lossari 'ilin"(iG no#i propri di persona e di l(o"o in testiG doc(#enti e iscrizioni e ele#enti lessicali e #orfolo"ici penetrati nella lin"(a e nei dialetti italiani (per quanto riguarda le manifestazioni linguistiche). Fanifestazioni letterarie originali in lingua gotica non sono documentate' anche se + storicamente attestata l esistenza di carmina' cio+ di canti epici o encomiastici di tradizione orale. Per quanto riguarda i Longobardi invece non abbiamo alcun cenno esplicito all eventuale presenza di una tradizione poetica' anche se questa non pu3 essere esclusa.

GK

La penetrazione dei Germani in "talia inizi3 in un primo tempo nella forma dell arr(ola#ento #ercenario' attraverso il quale Germani di varie origini' ma appartenenti soprattutto alle popolazioni confinanti' a causa della loro predisposizione e abilit nelle attivit belliche occuparono sempre pi numerosi i ranghi dell esercito romano e progressivamente anche le alte cariche' avvicinandosi gradualmente ai centri del potere politico. "noltre' gi nel corso del "# secolo' a gruppi etnici di mercenari e e7$mercenari (Elemanni' .armati' .vevi) venivano offerte terre pubbliche in cambio della loro disponibilit alla chiamata alle armi. Gli imperatori romani del # secolo' nel corso delle loro frequenti lotte di potere' si servirono sempre pi spesso delle popolazioni barbariche' che da eserciti fedeli all uno o all altro imperatore si trasformavano in invasori pi o meno stabili a seconda del loro momentaneo interesse. 4 mentre il potere imperiale diventava progressivamente dipendente dai generali e dagli eserciti barbarici' il patriziato' per opporsi a imperatori deboli e instabili' si apriva a sua volta agli appartenenti alle etnie germaniche. Lo straordinario dinamismo delle popolazioni germaniche consentiva loro di approfittare in pi modi dei bisogni e delle ambizioni della classe dirigente e di imporre' nel corso della crisi dell impero' la loro forza militare e politica sia dall interno (come amici) che dall esterno (come nemici). "l riconoscimento ufficiale al peso assunto da tempo dai Germani nella politica romana si ebbe nel -10 quando Odoacre' capeggiando una sollevazione di federati (4ruli' .ciri' /urcilingi e altri Germani orientali) che reclamavano l assegnazione di terre italiche sulle quali stabilirsi' assunse il potere e invi3 a %ostantinopoli le insegne imperiali' decretando la caduta dell "mpero d *ccidente. *doacre si qualific3 costantemente come re delle sole genti germaniche stanziate in "talia e non detenne formalmente la sovranit territoriale della penisola' che verr considerata ancora a lungo come appartenente all impero. "l regno di *doacre fu caratterizzato da una marcata separazione (anche dal punto di vista politico e amministrativo) tra i Germani e la popolazione italica' basata sulla tolleranza e il rispetto reciproco delle singole tradizioni. Copo oltre tre anni di guerra contro *doacre (-=>5 >+) gli Ostro"oti (prevalentemente Goti ma anche appartenenti ad altre etnie) si insediarono in Italia (occuparono l "talia del nord e le regioni lungo l Eppennino fino alla %ampania)' entrando a far parte della classe dei proprietari terrieri secondo il sistema' gi utilizzato da *doacre' dell assegnazione ai soldati germanici di un terzo delle terre dei possessores romani. "l regno di ,eoderico si fond3 su una politica di e6(ili'rio Interno! in "talia Goti e -omani vivevano sotto giurisdizioni parallele' ma distinte' secondo la tradizione che separava giuridicamente l amministrazione militare da quella civile. Enche le competenze specifiche delle due etnie nella struttura dello stato restavano dunque quelle tradizionali! il supporto militare veniva dall esercito gotico mentre la sovranit veniva esercitata politicamente con l aiuto della sapienza giuridica e amministrativa della burocrazia latina. Esterno9 /eoderico fu sempre molto prudente nei riguardi sia della %hiesa che del "mpero d *riente' del quale rispett3 sempre le prerogative formali in "talia& fu solidale con i regni romano$barbarici (#isigoti' #andali' Franchi' 8urgundi)' con i quali strinse un rete di alleanze' suggellate da rapporti di parentela' ponendosi come punto di riferimento culturale e politico per le altre formazioni statali germaniche' spesso precarie e instabili. "l regno di /eoderico rappresent3 per l "talia un lungo periodo di pace e di rifioritura economica. La sua morte (/20) segn3 l inizio di una progressiva decadenza e di un progressivo imbarbarimento della societ italica' fino al crollo di ogni residuo delle strutture politiche e sociali sui quali si era retta per secoli la vita civile della penisola. Per pi di venti anni infatti l "talia fu devastata dalla guerra tra Goti e 8izantini e la definitiva sconfitta dei primi port3 alla rovina totale del regno e della stessa penisola.

GL

Copo soli quindici anni' nel /0>G i Lon"o'ardi arri2ano in Italia. Enche in questo caso si trattava di un agglomerato di popoli di varie origini' ma soprattutto Germani' tra cui .assoni' 8avari e .vevi' con prevalenza numerica e militare dei Longobardi. Le fonti storiche parlano dei Longobardi come di una popolazione rozza e violenta' definizione confermata dalla situazione di decadenza economica e sociale nella quale persistette a lungo la penisola italica nel corso del lungo e instabile periodo del loro insediamento e della successiva fatica per costituire e mantenere nei loro domini uno stato di diritto solido e omogeneo. La migrazione si configur3 come un operazione militare pi che come un coerente progetto politico& ma poichB i corpi dell esercito corrispondevano (secondo l ordinamento germanico antico) a nuclei tribali' le 0arae' gli insediamenti militari' indirizzati alla conquista di punti strategici' coincisero ben presto con colonizzazioni stabili' alle spese dei proprietari romani' che furono in parte sterminati' in parte costretti a cedere un terzo delle loro terre. L organizzazione del regno rest3 sempre di tipo militare' in quanto nello stato longobardo prevalsero sempre le esigenze di conquista e di difesa. La monarchia rimase elettiva ed il re si qualific3 sempre come capo dell esercito' che venne in gran parte a coincidere con la classe dei possidenti. ?uesti mantennero sempre l obbligo di armarsi e di partecipare alle spese militari e arimannus ' propriamente uomo dell esercito' soldato fu sempre in territorio longobardo la denominazione del comune uomo libero. " Longobardi si insediarono soprattutto in tre zone della penisola! L "talia settentrionale' dove Pavia assunse il ruolo di capitale& La /oscana& " territori centro$meridionali di Fermo' .poleto e 8enevento. "l problema politico e militare dei re longobardi fu in seguito sempre quello di riunire geograficamente e amministrativamente i tre nuclei di conquista' sigenza che li costrinse da un lato a rapporti costantemente difficili con i 8izantini dell 4sarcato e con il papato' e dall altro a misurarsi con le tendenze autonomistiche dei ducati pi lontani. Ella fine dell)VIII secolo' a seguito della vittoria d %arlo Fagno' la do#inazione franca si sostitu= a quella longobarda. "l regno cambi3 nome da Regnum 2ongobardorum a Regnum ,taliae' ma l ordinamento politico e giuridico esistente fu mantenuto' nel rispetto dell autonomia giuridica dei sudditi di varia origine. La nobilt franca' fedele al potere carolingio' si affianc3 a quella longobarda sostituendola nelle funzioni di governo& solo allora i Longobardi' pur conservando ancora per alcuni decenni posizioni di prestigio' finirono per assimilarsi alla popolazione italica (tale integrazione fu determinata in gran parte dalla comune condizione di soggezione al potere carolingio) ' fino alla definitiva scomparsa della loro individualit culturale e linguistica. Aspetti c(lt(rali del "er#anesi#o in Italia Gli Ostro"oti La rigorosa separazione tra Goti e -omani' che impronta il regno di /eoderico sotto l aspetto politico e amministrativo' non trova un riscontro immediato nei documenti che testimoniano gli altri momenti della vita culturale del popolo ostrogotico' che + caratterizzata invece da un costante e produttivo dialogo con la ininterrotta tradizione greco$romana. La lunga consuetudine con il mondo greco$bizantino (/eoderico stesso era stato educato alla corte di %ostantinopoli) e la conseguente evoluzione che aveva condotto i Goti gi nel "# secolo all adozione della religione cristiana e alla creazione di una tradizione scritta' aveva reso questa popolazione' o almeno un parte di essa' molto pi sensibile e interessata' rispetto agli altri Germani' ai valori artistici e letterari della civilt italica' oltre che quelli giuridici e civili. /uttavia' pur consapevoli della superiorit culturale del mondo romano' i Goti si mantennero orgogliosamente fedeli alle loro antiche tradizioni e alle loro conquiste pi recenti' ma gi secolari'

G9 come l invenzione di una propria scrittura e la costituzione di una tradizione di studi biblici. L intensa e plurilingue atti2it* di trad(zioneG e#endazione e co##ento delle critt(re documenta un ampia produzione e circolazione di testi e codici' spesso preziosi. ,tilizzati d a una vivace oligarchia intellettuale' sia in ambiente ecclesiastico che laico. Eppartengono' com + noto' agli stretti collaboratori di /eoderico alcune delle personalit pi rilevanti della tarda latinit! Cassiodoro' il pi vicino consigliere del re' scrittore e uomo di stato& e2erino 4oezio' le cui opere tradotte in inglese e in tedesco costituirono il primo veicolo di divulgazione del pensiero filosofico classico nell alto medioevo germanico& e infine il goto Iordanes' che con le sue due opere storiche Romana e Getica' rappresenta il momento pi consapevole di integrazione fra la civilt gotica e quella romana. La pace e il conseguente benessere' consolidato dai saggi provvedimenti economici in favore delle attivit produttive' incoraggiarono lo sviluppo civile e la fioritura artistica dei centri urbani' tra i quali la capitale -avenna conserva ancora oggi imponenti testimonianze. /ra i ritrovamenti archeologici importante + il cosiddetto /esoro di -eggio 4milia' un deposito di oggetti di oreficeria stilisticamente eterogenei' in parte di tradizione romana' in parte gotica' in parte frutto di commistione tra i due gusti. Curante la decadenza e la rovina del regno gotico si potenzi3 quella attivit di trasmissione e conservazione di testi che diventer la principale cura intellettuale da parte di una minoranza' generalmente dedita alla vita monastica' consapevole di custodire e perpetuare l antica tradizione classica e religiosa. La tradizione scritta in lin"(a "otica' per la sua implicazione con l eresia ariana (la confessione ariana' divenuta patrimonio culturale caratteristico della maggior parte delle popolazioni germaniche alle quali la politica di /eoderico era sempre attentamente rivolta) non benefici3 naturalmente dell opera conservatrice dei monaci e pertanto non ci + rimasto nulla di un eventuale letteratura scritta di carattere profano. /uttavia la sopravvivenza nelle altre tradizioni germaniche (principalmente tedesca e norrena ma anche nell "nghilterra anglosassone) di materiali narrativi ispirati alle vicende dei re ostrogoti' conferma l ipotesi della presenza e della continuit di una tradizione letteraria di tipo narrativo' ma non ci consente di avanzare congetture fondate riguardo al tramite e al genere attraverso cui tale tradizione si sarebbe espressa. >elle altre letterature germaniche comunque le "esta di ,eoderico appaiono come un tema epico gi definito' con aspetti leggendari costanti (come la conquista dell "talia legittimata come il ritorno da un esilio trentennale)' e gi codificati da una tradizione narrativa di lunga data' scritta o orale che sia. La saga cos= costituita si trasmette ben presto al di l delle Elpi attraverso il prestigio del regno ostrogotico' dando origine a veri e propri cicli di poesia eroica e romanzesca.

I Lon"o'ardi "l periodo che port3 l "talia longobarda all integrazione delle componenti etniche e alla conseguente costruzione di una struttura sociale nuova che promuovesse la rinascita economica della penisola fu lungo e complesso. Gli invasori' che appartenevano in massima parte alle popolazioni germaniche meno evolute' si trovarono di fronte una societ in piena decadenza' che le vicende del nuovo insediamento contribuirono a degradare. " Longobardi' presentandosi come eredi degli *strogoti in "talia e in opposizione ai poteri cattolici' cio+ -oma e l "mpero bizantino' conservarono a lungo il culto ufficiale della fede ariana' anche se molti indizi provano la sopravvivenza in gran parte della popolazione di riti e pratiche di origine pagana. " due culti' cattolico e ariano' coesistettero a lungo e le conversioni e i successivi ritorni all eresia furono determinati e complicati dall evoluzione dei rapporti politici con il papato e l "mpero. .olo nell VIII secolo' dopo la definiti2a adesione del popolo lon"o'ardo al cattolicesi#o' si avvi3 un costruttivo processo di integrazione con la componente romana' processo il cui principale veicolo fu appunto la conversione dei Longobardi al cattolicesimo e la loro partecipazione alle gerarchie ecclesiastiche.

GN " Longobardi occuparono gli stessi centri che' nella tarda latinit' avevano raggiunto un particolare sviluppo urbanistico e culturale! Filano' Pavia' #erona' Lucca. Pur decadute relativamente al passato' queste citt mantennero un legame quasi ininterrotto con la tradizione culturale antica' gradualmente rivitalizzata dagli apporti del mondo culturale greco$bizantino. Curante l VIII secolo' e precisamente nel periodo del lungo regno di Liutprando' si infittisce la fondazione di c!iese e 6(indi l)atti2it* arc!itettonicaG la sc(lt(ra e la pitt(ra #(raleG accanto ai tradizionali prodotti dell)arti"ianato 'ar'aricoG l)oreficeria e l)inta"lio. Enche la pratica scrittoria mantenne una continuit di tradizione' sia presso alcune scuole cittadine che presso i grandi monasteri (8obbio' >onatola' Farfa' %assino). L educazione scolastica non fu interrotta completamente' ma fu piuttosto indirizzata alla preparazione non tanto di letterati quanto di efficienti funzionari laici ed ecclesiastici' addetti ai compiti notarili e amministrativi. ,na certa atti2it* letteraria in lin"(a latina + documentata nell orbita delle corti' oltre che all interno dei monasteri. /ra gli autori di origine longobarda emerge la figura di &aolo Diacono' che fu un poeta e storico. >ella sua !istoria 2angobardorum e in un altra breve opera' l 8rigo gentis 2angobardorum' sono rintracciabili le tradizioni arcaiche sulle origini del popolo longobardo' la sua provenienza' le prime vittorie e i condottieri leggendari. Le tracce pi interessanti delle antiche tradizioni culturali che risalgono all origine germanica della popolazione longobarda si ritrovano soprattutto nelle fonti giuridiche e storiche (ad es. l Edictum Rothari' in cui il re longobardo raccoglie e codifica le leggi dei padri fino ad allora tramandate oralmente). La narrazione della vittoria leggendaria sui #andali da parte dei Longobardi allora chiamati Hinnili' costituisce forse la traduzione mitica della primitiva evoluzione religiosa subita dai Longobardi che' dapprima devoti a Freia' avrebbero conseguito la vittoria dopo aver ottenuto con un inganno il favore di *dino& e in onore del dio (chiamato nelle fonti norrene con l epiteto di 2angbar9r) avrebbero assunto il costume della lunga barba ed il nome conseguente. La narrazione allude probabilmente al passaggio da una religione fondamentalmente agreste al culto di *dino' come rappresentazione dell assunzione da parte della popolazione longobarda di una concezione pi dinamica ed aggressiva della propria individualit etnica. (tracce linguistiche del germanesimo in "talia pag. 09D$09N)