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Babele e le lingue

Babele: sciagura o arricchimento?


Antoine Berman: «alla dispersione babelica
linguistica», nella quale al piacere di abitare la lingua
corrisponde il piacere di ricevere presso di sé la parola straniera.
Arricchimento delle lingue attraverso la traduzione, potere rivelatore
del contatto/confronto tra lingue:
«E se talvolta avvertivo delle impossibilità [...], più spesso ancora
avvertivo delle possibilità: vale a dire che avvertivo come, al contatto
con l'altra lingua, il testo esibisse potenzialità interpretative che erano
rimaste ignote a me stesso, e come talora la traduzione potesse
migliorarlo [...]» (Eco 1995: 142).
Indispensabilità della traduzione

Nel tecnologia e la scienza raggiungono


traguardi sempre più importanti, ciò che resta ancora difficile da
superare è il muro linguistico che continua a separare
profondamente uomini di lingue diverse.
Traduzione umana Traduzione automatica
Il dottor Wang nei centri di tuina i non vedenti assumono il titolo di
"dottore" i primi soldi se li era guadagnati a Shenzhen, lavorando come
dipendente in un posto vicino alla stazione. Era la fine del secolo scorso,
un'età d'oro per chi faceva questo mestiere. Età d'oro magari è
un'espressione un po' libresca: il senso è che il dottor Wang aveva la netta
impressione che in quel periodo i soldi fossero come impazziti e facessero
di tutto per infilarglisi nelle otto fessure tra le dita delle mani.
Wang Dafu - i ciechi nella sala massaggi sono la stessa proporzione del
dottore - il primo piatto d'oro da Shenzhen. Ha lavorato al negozio vicino
alla stazione ferroviaria di Shenzhen. Era un secolo della fine del secolo, è
l'età d'oro del massaggio cieco. Ha detto che l'età d'oro è un ragazzino
arrabbiato e Wang era quel momento che i soldi sono semplicemente
pazzo, combattono per la vita delle otto dita del dottor Wang nel trapano.
Opinioni sulla traduzione
Cervantes:

regine delle lingue, e cioè la greca e la latina, sia come uno che guarda
gli arazzi fiamminghi dal rovescio; benché si vedano delle figure, sono
piene di fili che le ombrano, e non si vedono con quella superficie così
uguale del diritto; e tradurre dalle lingue facili non presuppone né
ingegno né ricchezza di linguaggio, come non lo si presuppone per chi
copi un foglio da un altro foglio (1605 Don Chisciotte della Mancia)
Opinioni sulla traduzione
Kumarajiva, of the fifth century A.D., one of the greatest translators of
the Buddhist texts into Chinese, said that the work of translation is just
like chewing food that is to be fed to others. If one cannot chew the
food oneself, one has to be given food that has already been chewed.
After such an operation, however, the food is bound to be poorer in

Fung, Y. L. ( ) (1966)
Opinioni sulla traduzione
Breitinger (letterato svizzero 1701-1776):
Si è ritenuto sempre un comodo mezzo per consolidare una lingua il
fatto di iniziare dalle traduzione dei migliori scritti delle nazioni
straniere, perché così, accanto ai bei pensieri, vengono conservate
molte parole particolari che altrimenti andrebbero perdute, e ne
vengono introdotte di nuove; soprattutto, però, perché in questo modo
una quantità di espressioni sfiorite passa nella lingua stessa e viene
riattivata. (Apel 1997: 61)
Opinioni sulla traduzione
Vasilij
Le traduzioni arricchiscono la lingua. La differenza di governi, climi e
costumi necessariamente produce una differenza anche nelle lingue; le
traduzioni facendoci conoscere le concezioni degli altri popoli, ci fanno
conoscere nel contempo anche i segni mediante i quali essi esprimono
le proprie concezioni; impercettibilmente per loro tramite passa nella
lingua una moltitudine di costrutti, forme, espressioni a prima vista
estranee allo spirito della lingua, poi avvicinabili ad essa per analogia e
che si presentano inizialmente come parole, forme, espressioni appena
decenti, poi sopportabili, che poi si trasformano in peculiarità (1810)
La traduzione ha occupato e occupa una posizione fondamentale

Soprattutto in alcune epoche ha avuto il ruolo di rinnovare e


arricchire la lingua/letteratura di partenza: «Western Europe owes its
civilization to translators» (Kelly 1979), «Ogni civiltà nasce da una
traduzione» (Folena 1991).
Esempi: letteratura romana si è costruita attraverso traduzioni dal
greco, il tedesco moderno attraverso la traduzione della Bibbia di
Lutero, il cinese medievale cambia attraverso le traduzioni dei Sutra e
quello moderno con la traduzione delle opere occidentali.
Condizionamenti sulla traduzione
A testimonianza del potere innovativo e critico della traduzione sulla
sottoposta a controlli e censure.
La traduzione non è mai neutrale, ideologie, centri di potere, canoni
letterari/culturali consolidati la condizionano profondamente
Censura del potere: Dolet condannato al rogo nel 1546 per aver
tradotto Platone in modo tale, secondo la Chiesa, da far dubitare

Autocensura: Houdar della Motte nel 1700 in Francia riduce i canti


infedele: raffinare le opere classiche)
Condizione ancillare della traduzione
Nella sua lunga storia, la traduzione non ha ricevuto il giusto
riconoscimento e il rispetto che le spetta, è sottostimata in confronto ad

Di questo è responsabile anche la stessa comunità dei traduttori e


traduttivo: 1) traduzione come arte, accessibile solo a chi è naturalmente
attività meccanica di trasposizione, acquisibile solo con la pratica continua.

tradurre quotidiano, ma si può accelerare e migliorare la qualità


condizionamenti e strategie, previsioni degli errori, presentazione di
procedure e strumenti.
Tradurre «traduzione»
Anticamente il termine interpretare [dal lat. ,
scritta che su quella parlata.
Con
interpretare, e quella scritta, tradurre.
I termini usati nelle varie lingue per indicare il tra durre (lett
trans late
traduire [(anticamente trans later)
über setzen pere
vodit ,
comp.
ducere
Questa operazione di trasferimento, apparentemente semplice e
lapalissiana, nasconde in realtà una moltitudine di problematiche
origine di un dibattito che dura da millenni.
In cinese fanyi, dove la prima sillaba, oltre al significato di
«rovesciare», ha quello di «cercare, rovistare» e «moltiplicare».
Heidegger: Il compito che deve assolvere una corretta traduzione, più
capacità, cioè, non solo di trasportare, ma anche di lasciarsi
trasportare nel rapporto col testo. La traduzione è un movimento tra
due lingue che deve essere reciproco, «un andare-oltre e tornare-
Heidegger: «ogni parlare e ogni dire sono in sé un tradurre», ovvero
«noi traduciamo già anche la nostra stessa lingua nella forma che le è
propria»
Octavio Paz: imparare a parlare vuol dire imparare a tradurre; quando
il bambino domanda alla madre il significato di questa o quella parola,
ciò che realmente le chiede è che traduca nel suo linguaggio un
termine sconosciuto.
Traduzione
Traduzione = prodotto (il testo tradotto)
Traduzione = processo che Jakobson (1959 «On linguistic aspects of translation»)
descrive possibile in 3 categorie:
1) La traduzione intralinguistica o riformulazione è un'interpretazione di segni
verbali per mezzo di altri segni della stessa lingua (parafrasi).
2) La traduzione interlinguistica o traduzione vera e propria è un'interpretazione
di segni verbali per mezzo di un'altra lingua.
3) La traduzione intersemiotica o trasmutazione è un'interpretazione di segni
verbali per mezzo di segni di sistemi segnici non verbali (testo scritto film,
composizione musicale, dipinto ecc.)
La traduzione interlinguistica, quindi, coinvolge almeno 2 lingue e un traduttore che
cambia il testo originale nella lingua di partenza (prototesto o ST) in un testo scritto
in una lingua diversa (metatesto o TT).
Cosa vuol dire tradurre?
La prima e consolante risposta vorrebbe essere: dire la stessa cosa in
lingua. Se non fosse che, in primo luogo, noi abbiamo molti
problemi a stabilire cosa significhi la stessa e non lo
sappiamo bene per tutte quelle operazioni che chiamiamo parafrasi,
definizione, spiegazione, riformulazione, per non parlare delle pretese
sostituzioni sinonimiche. In secondo luogo perché, davanti a un testo
da tradurre non sappiamo quale sia la cosa.
(Eco 2003)
Dire la stessa cosa? Quasi la stessa cosa?
dogs: come lo traduco? Scenari diversi

Useless as buttons on a sock: inutile come i bottoni su un calzino o


come svuotare il mare con il mestolo?

Zhima biancheng le xigua


Un seme di sesamo è diventato un cocomero o fare di una mosca un
elefante?
Perché studiare teoria della traduzione?
Per fare del lavoro del traduttore una professione e non un mestiere o

La conoscenza teorica aiuta il traduttore a:


Scegliere gli strumenti adeguati
Avere consapevolezza critica del proprio fare: essere in grado di esplicitare
professionale.

(Mattioli 2001)
Contribuire ad ampliare la base di conoscenza comune e dare nuovi
sviluppi
Cosa ci si aspetta dalla teoria della
traduzione?
La traduttologia è «al servizio» del traduttore, ma non
necessariamente suggerisce soluzioni immediate, strategie o
procedure specifiche.
Accompagna il traduttore nelle fasi di analisi del testo, stesura e
revisione stimolando la riflessione critica sul proprio lavoro, sulle
aspettative dei lettori, recensori, committenti. Tale riflessione
influenza poi le scelta delle procedure e degli strumenti, le decisioni
da prendere.
Perché storia e teoria della traduzione?
«Non si dà teoria [della traduzione] senza esperienza storica» (Folena
1991)
Traduttologia infatti è ancorata alla sua storia, quasi tutti gli studi
teorici della seconda metà del Novecento partono dalla rivisitazione
di alcuni momenti della storia della traduzione
Si fa sempre riferimento, anche se con terminologia diversa, a

TP, sulle procedure di traduzione ecc.

enorme patrimonio di definizioni ed esperienze nel passato


Breve excursus
La teoria della traduzione ha 2000 anni di storia: inizia con Cicerone in
De optimo genere oratorum (45-44 a.C.)
pagare moneta su moneta pagare a peso

origine alle infinite coppie antinomiche che si ripropongono nella


riflessione sulla traduzione nei secoli (fedeltà/infedeltà, fedeltà alla
lettera/allo spirito, brutta fedele/bella infedele, equivalenza
formale/dinamica, traduzione coperta/scoperta, straniamento/
addomesticamento, / ecc.).
Steiner (1975): Questione perenne è: Qual è la correlazione ottimale

Una domanda che si ripropone uguale, secondo Steiner, dai tempi di


Cicerone. Studiare le sue risposte nella storia, permette di vedere
come gli stessi concetti cambino e vengano affrontati in modo diverso
a seconda dei contesti. Quindi parliamo non di UNA teoria della
traduzione, ma di TEORIE della traduzione
Fase prescientifica

Non manca di criteri scientifici, ma non si può parlare di studi teorici


sulla traduzione come disciplina, con un panorama teorico
sistematico e struttura articolata.
Scritti eterogenei, appartenenti a periodi molto diversi e relativi a
generi testuali diversi, quindi non considerabili con un unico criterio
Mancanza di sistematicità si traduce in una mancanza di memoria:
stessi temi e, a volte, stesse riflessioni perché mancavano i punti di
riferimento del passato.
Periodo scientifico
Periodo scientifico: nascita della ricerca sistematica sulla traduzione
Secondo dopoguerra
Raccoglie informazioni e formulazioni teoriche evitando la dispersione
dei secoli precedenti
Stimolata dalla sempre maggiore necessità di traduzioni
Oggetto di ricerca e corsi accademici

parola/frase, testo e cultura


Traduttologia linguistica:
una scienza della traduzione
Traduttologia linguistica è la prima aTraggiungere una maggiore

traduttivo e studi pratici sui rapporti tra lingue (stilistica comparata)


Stimolata dalla diffusione dei computer, vuole descrivere, schematizzare e
formalizzare il processo in termini logici che permettano la traduzione
automatica.
idea che la traduzione possa ridursi a una semplice
transcodifica linguistica.
Grande ottimismo: fiducia nella possibilità di creare modelli linguistici che
In particolare i teorici della übersetzungswissenschaft tedesca (Neubert, Koller,
Wilss
descrizione del processo traduttivo, concentrazione sulla lingua

non le parole nel loro contesto testuale e culturale.


-base
della lingua in cui variano soltanto gli elementi superficiali.

descrittivo. Wilss: quando si entra nel


campo della traduzione letteraria «alla neutralità concreta della traduzione si
sostituisce il libero gioco delle forze linguistiche creative», meglio quindi limitarsi
a campi giuridico, scientifico, economico, dove le variabili sono limitate e si
discostano meno dalla presunta «norma linguistica»
Oettinger (1960):

trasformano segni o rappresentazioni in altri segni o rappresentazioni.


Se gli originali hanno un senso, in genere si richiede che le loro
o, più realisticamente, il
. Ottenere
del tradurre da una lingua

Si pone come scienza oggettiva, ma in realtà non dice niente di nuovo


problema più che una ricetta per applicabile.
Tassonomia testuale e Skopostheorie
Tentativo di trovare tecniche e metodi universali del tradurre, di
formulare leggi di equivalenza e individuare diversi tipi di equivalenza,
manca il riferimento alla tipologia testuale e alla dimensione
pragmatica della lingua e della comunicazione
Sempre in Germania, nascita della tassonomia testuale (Reiss) e della
traduttologia funzionale (Vermeer): come vanno tradotti testi di
natura diversa? Qual è lo scopo del testo di arrivo?
Traduttologia letteraria
Negli stessi anni, gli studiosi di letteratura che si occupano di
traduzione si dedicano prevalentemente a studi comparati del TP
rispetto al TA, rilevandone differenze semantiche e formali
Danno indicazioni didattiche di natura stilistica e etica
-infedeltà,
con confini spesso soggettivi
Contro la pretesa scientificità della übersetsungswisserschaft, enfasi
sulla soggettività del processo traduttivo, difesa della specificità della
Anni -
Studi teorico descrittivi che parlano di teorie funzionali al fenomeno in sé,
descrivendo i fattori e gli elementi che caratterizzano la traduzione:
descrivere i fattori che fanno di una traduzione una traduzione, «riflessione
che la traduzione fa su se stessa, a partire dal fatto che essa è
Berman 1985)
si dedica grande attenzione al testo letterario, cercando di fondare una
disciplina che non sia né scientifica né prescrittiva. Non ci si concentra più
testo da una lingua ad
intertestuali.
Esponenti principali: James Holmes e la scuola olandese; Itamar Even
Zohar, Gideon Toury e la scuola di Tel André Lefevere e
studiosi francesi come Henri Meschonnic, Jean René Ladmiral, Antoine
Berman
Translation studies

rispetto alle teorie precedenti: una teoria induttiva basata sulla


sulla descrizione di ciò che
rende tale una buona o una cattiva traduzione.
Non vuol essere una scienza e neppure una teoria, ma un campo di
studi interdisciplinare
Lo studio della traduzione non è più relegato a una branca della

che viene data ora ai fattori extralinguistici consentono una visione


molto più ampia
La traduzione diventa una delle forme centrali della comunicazione interculturale:
non fatto soltanto linguistico ma operazione che coinvolge interazione tra
Meschonnic chiama langue culture.
Lefevere: la traduzione, influenzata da ideologie e fattori esterni, non è più
semplice equivalenza linguistica e testuale, ma mediazione culturale influenzata
dalle concezioni ideologiche, politiche e poetiche della società di arrivo e del
traduttore.
Traduzione come manipolazione e riscrittura: il traduttore diventa il coautore, che
tiene conto di una serie di vincoli ideologici e politici all'interno del sistema della
cultura ricevente. Ogni metatesto è un adattamento del prototesto a una certa
ideologia o poetica, o meglio a entrambe.
La traduzione non viene più esaminata in un rapporto di dipendenza dal
prototesto, ma è analizzata nella sua essenza di opera appartenente a un preciso
contesto socioculturale, quello di arrivo
Autonomia della ricerca traduttologica

costante mutamento: cambia quindi la traduzione, ma sono diverse


ed evolvono anche le teorie che la descrivono.
Questo legame profondo con i diversi contesti extralinguistici e altre
discipline (linguistica, letteratura, antropologia, cultural studies, studi
post-coloniali, di genere ecc.) spiega la varietà di approcci che
troviamo nella storia e nella contemporaneità della traduttologia.
Il fatto importante è che, attraverso questo percorso, la ricerca sulla
traduzione sia stata riconosciuta come disciplina autonoma, né
soltanto linguistica né emanazione della letteratura comparata.
E il traduttore?
Il traduttore non è costretto a prendere posizione sui diversi approcci
teorici: può assorbire da ciascuno quello che ritiene utile, se ha una visione

Davanti ai problemi concreti del testo il traduttore difficilmente

La traduzione è negoziazione: sulla base di una macrostrategia traduttiva, il


traduttore di volta in volta dovrà decidere, in base ai materiali su cui lavora,

Importante è essere consapevoli delle proprie scelte.


Periodo prescientifico
Elementi comuni
Autori non traduttori professionali, ma poeti,
letterati, filosofi per i quali tradurre era attività
complementare, utile per attività creativa,
esercizio sul proprio linguaggio e stile.
Riflessioni non sistematiche ma raccolte nel
peritesto (Genette 1987) o epitesto.
Paratesto:
grafici che sono di contorno al testo, per
presentarlo. Legato alla sua distribuzione,
ricezione e consumo. Elementi autografi o
allografi.
Peritesto: collocato nello spazio del volume che
ospita il testo, prefazione, introduzione, note del
traduttore, apparato critico ecc.
Epitesto: fuori dal testo, come pubblicità e
recensioni, o epitesto autoriale (autorecensioni,
Elementi comuni
Centralità della traduzione letteraria (poesia), testi classici e
Bibbia

traduzione, ma graduale teoricizzazione: dalla


focalizzazione empirica immediata verso una prospettiva
metodologico-filologico-filosofica (Bruni, Schleiermacher).
Tante teorie, più o meno scientifiche, ma la cui diversità
stessa, si modificano col modificarsi delle condizioni
culturali, letterarie, religiose , politiche ecc.
Poche testimonianze di teorie sulla traduzione tecnico-
scientifica e tantomeno interpretariato (se non per dire che
non pongono problemi!)
Elementi comuni
Già qualche affermazione su relazione tra
traduzione e genere testuale (S. Gerolamo: testo
biblico parola x parola, altri testi ad sensum)
Pierre Daniel Huet nel trattato del 1661 dedica
sezione ai generi testuali, incluso il genere
scientifico: chi vorrebbe sentire Archimede
recitare le sue tesi sulle sfere e sui cilindri in
modo poetico? «Ces choses enseignent et ne
ornent pas»
Classicità latina
La prima volta che civiltà occidentale si rivolge a culture/lingue
altrui
Traduzione strumento per facilitare assimilazione letterature e
filosofie altrui
Scopo: avvicinare il testo il più possibile ai lettori latini, spiegando e

tradurre come emulazione più che interpretazione

traduzione in opere nuove. I lettori di solito conoscevano il greco e


della traduzione veniva apprezzata soprattutto la creatività e
innovazione: tradurre è più un esercizio pedagogico-retorico che
traduzione per divulgare
Cicerone (106-43 a.C.)
De optimo genere oratorum (Il modo ottimale di organizzare il
discorso): primo testo con riflessioni sul tradurre
Celebra la traduzione libera: «Ho tradotto da oratore, non già
da interprete di un testo, con le espressioni stesse del
pensiero, con gli stessi modi di rendere questo, con un lessico
appropriato della nostra lingua. Non ho creduto di
rendere parola per parola, ma ho mantenuto ogni carattere e
ogni efficacia espressiva delle parole stesse. Perché non ho
pensato più conveniente per il lettore dargli, soldo su soldo,
una parola dopo : piuttosto sdebitarmene in solido.»
Traduzione legata alla retorica, di nuovi modi di
creare i discorsi, quindi parafrastica, libera, focalizzata sul
significato e aderente alle norme del latino.
Cicerone
Relativa autonomia, quindi, del testo tradotto,
corrispondenza semantico-stilistica

modello stilistico greco, ma non calchi lessicali e


sintattici, bensì privilegia la leggibilità del
metatesto
Lingue e culture si compenetrano, ma fino al
limite invalicabile che «ut ea non abboreant a
more nostro» (che esse [parole] non contrastino
con il nostro costume).
Cicerone
Non è interprete (in senso filologico: mettere in
luce le caratteristiche tecniche del prototesto),
elocutio e il canone
(consuetudo) prevalente nella cultura ricevente.
Adnumerare vs appendere, quindi ponderazione

corrispondenza semantica
Traduzione della Bibbia
Traduzione: da emulazione di un modello (latini) a
strumento per diffondere la parola divina.
Steiner (1975): «Gran parte della teoria e della pratica
occidentale della traduzione scaturisce direttamente
altre lingue.»
Meschonnic traduction de la Bible pas
seulment le domaine lieu où se
joue à découvert, plus que nulle part allieurs, la rencontre
idéologie et de la philologie, le conflit du langage et du
pouvoir, de la théologie anthropologie, ou celui
anthrolopogies antagonistes»
San Gerolamo (347-420)
Patrono dei traduttori, principale autore della
Vulgata=revisione delle traduzioni già esistenti del NT e
-ebraico
Contestato (e accusato di eresia) per aver tradotto in modo
diverso dalle versioni precedenti (Settanta), quindi non per
errori, ma per aver rotto con la traduzione esegetica
affermata.
Preoccupazione della Chiesa cattolica di proteggere la
«corretta» interpretazione della Bibbia. Soprattutto
oscurità di contenuto, mentre Girolamo (come poi Lutero)
chiarimenti.
Liber de optimo genere interpretandi,
Epistola 57 a Pammachio (390 d.C.)
«Io per me non solo confesso, ma dichiaro a gran
voce che nelle mie traduzioni dal greco in latino,
delle parole racchiude un mistero, non miro a
rendere parola per parola, ma a riprodurre
verbum
de verbo reddere, sed sensum). Di questo mio
luogo di far notare tutte le omissioni, le aggiunte
e le modificazioni
adattare le proprietà della lingua greca al genio
della latina»
Liber de optimo genere interpretandi,
Epistola 57 a Pammachio (390 d.C.)
«Quello a cui voi date il nome di traduzione
esatta e fedele, gli eruditi chiamano kakozelìan
(brutta imitazione)»
«Se traduco alla lettera genero delle assurdità,
se, costretto dalla necessità, altero in qualche
Liber de optimo genere interpretandi,
Epistola 57 a Pammachio (390 d.C.)
«Ché se alcuno pretende che una lingua non
perda nulla della sua grazia in una versione,
traduca Omero letteralmente in latino, o
meglio, lo volga in prosa nella sua stessa

dinanzi un mostriciattolo, e che il più


eloquente dei poeti si è trasformato in un
uomo appena capace di parlare»
Medioevo
Tracollo del greco e latino come lingue unificatrici, arrivo
nel Mediterraneo di lingue asiatiche e africane per
espansione araba, nascita dei volgari europei.
Intensa attività di traduzione/adattamento di testi latini che
gioca ruolo fondamentale nello stabilire la lingua scritta dei
volgari.
Centri di traduzione non più solo a Roma, ma anche nel
mondo arabo e spagnolo
Scuola di Toledo: città punto di incontro di civiltà ebraica,
araba e cristiana. Comunità con tutte le lingue del mondo
civilizzato che lavoravano su originali arabi o su versioni
greche o latine, spesso in coppia. Traduzioni e commenti,
come una scuola di dottorato.
Medioevo: testi sacri

ciceroniana, traduzione non è un arte, bellezza


metatesto non importa più, conta fedeltà

esattezza, deformando spesso la lingua della


traduzione, mantenendo addirittura ordine e numero
delle parole, per non falsare il verbo divino.
Influenza della Chiesa: lettura dei libri santi doveva
essere «autentica», cioè aderire alle glosse tradizionali,
Medioevo: altri testi
In altri settori, invece, tradurre significa rendere il
adattato e trasformato
Adattamento dei testi latini ai nascenti idiomi
volgari: per esempio il primo testo letterario
francese, Cantilène de sainte Eulalie, è un
adattamento in volgare di un cantico latino
Traduzione saggistica greca di argomento medico,
filosofico, matematico, astronomico, ecc. (vedi
traduzioni di Aristotele da parte di Avicenna e
Averroè)
Umanesimo
Lingue volgari ormai lingue nazionali, riconosciute,
accanto al latino, anche come comunicazione nei
settori letterario, giuridico, amministrativo ecc.
Nascita della stampa, scoperte di altri mondi, aumento
di lettori alfabetizzati nelle lingue nazionali: tutto
questo crea una svolta nelle attività traduttive e

Umanesimo volgare: uso del volgare, la lingua

nella traduzione nascono quindi traduzioni dal latino ai


volgari e viceversa
Umanesimo
Fiorire degli studi su lingue e letterature classiche,
considerate come strumento di elevazione

Umanesimo filologico: recupero del latino


classico, non corrotto dal volgare, del greco, dei
modelli estetici, retorici e giuridici della tradizione
classica. Consapevolezza della distanza storica,
quindi introduzione degli strumenti filologici per
e trasposizione dei testi
Nuovo atteggiamento verso la traduzione, su cui
si comincia a riflettere in maniera più sofisticata
Umanesimo Leonardo Bruni
(1370-1444)
Filologo aretino che per primo adoperò il verbo
traducere (1400), assente nel latino antico e
medievale.
De interpretatione recta (1426): primo trattato
di traduzione
Famoso soprattutto per traduzione dal greco in
latino di Aristotele.
Originale per chiarezza con cui definisce scopi e
secolari, la stessa che per testi religiosi.
Leonardo Bruni
-libero, fedele-
infedele, ma li definisce con più precisione.
Caratteristiche del traduttore:
Conoscenza della LP profonda, accurata e raggiunta
attraverso letture di costanti dei filosofi, oratori ecc.
Avere grande competenza nella LA, la differenza tra
parole, i modi di dire ecc.

«non rovinare o sconvolgere quello che è espresso


con eleganza e senso del ritmo»
Leonardo Bruni
Traduzione: trasporre un testo scritto da una

Ma non visione semplicistica:


traduzione come ri-
retorica del TP, non solo del contenuto
Ri-
dalla struttura argomentativa alla componente
fonologica per non perdere complessità filologica,
armonia e musicalità della prosa originale
Rispetto per autore, rigore filologico
Leonardo Bruni
«Il traduttore deve percepire tutte le doti di uno
scritto e ugualmente riprodurle nella lingua in cui

difficoltà per il traduttore: maggiore, comunque, la


implicano i colori delle parole, per il fatto che
spesso gli ornamenti di tal genere consistono in
ritmi, di modo tale che gli uguali si accordano con
gli uguali o i contrari con i contrari oppure gli
opposti tra di loro.»
«El sentido magico de la palabra» (Ángel Rosenblat),
aiuta a captare tutte le informazioni fornite dal
significante in modo da poter avere una più completa
decifrazione del significato.
La forma in cui un messaggio viene espresso, che
rientra nella funzione poetica, è un elemento portatore
di senso
Elementi come senso fonetico, musicale e metrico
al contenuto semantico (Nel mezzo del cammin di
poesia.
Maluma e Takete
Le continue sonore di /maluma/, più aperte e
gravi, per designare i contorni più morbidi
della figura curvilinea, le occlusive sorde di
/takete/, più chiuse e acute, per identificare le
apparenze spigolose e dure della figura
angolare;
Köhler, W. 1961 [1947]. La psicologia della
Gestalt, Milano: Feltrinelli.
Camilleri A. (1994) La forma Camilleri A. (2002) The Shape of Water,
tr. S. Sartarelli. New York, Penguin books.
nel No light of daybreak filtered yet into
cortiglio della Splendor , la the courtyard of Splendor,
società che aveva in appalto la the company under government
nettezza urbana di Vigàta, una contract to collect trash in the
nuvolaglia bassa e densa town of Vigàta. Low dense mass
cummigliava completamente il of clouds completely covered the
cielo come se fosse stato tirato sky as though a great gray trap
un telone grigio da cornicione had been drawn from one corner
a cornicione, foglia non si to another. Not a single leaf
cataminava, il vento di scirocco fluttered. The sirocco was late to
tardava ad arrisbigliarsi dal suo rise from its leaden sleep, yet
sogno piombigno, già si people already struggled to
faticava a scangiare parole. exchange a few words.
Testo turistico:
Autumn and winter in Wales always like this.
Along with the rest of Britain, it used to be a time to
shut up shops, close the curtains, curl up by the
fireplace and hibernate. Not any longer. The hills
are alive with the sound of woolly walkers and
muddy our short breaks
involve art and adventure, culture and countryside,
heritage and history, leisure and learning, the Great
Outdoors and good food
Read on to find out why you really need to fly.
Leonardo Bruni
Va oltre la distinzione tra parola e senso,
identificando la profonda unione tra le due cose
nel TP da riprodurre nel TA

traduttore deve identificarsi completamente con


autore.
Non deve essere un pittore, ma copiare: non
pensare a quello che farebbe lui, ma a ciò che ha
fatto qualcun altro: traduttore deve essere umile
e rendersi invisibile, assumere la personalità
altrui.
Leonardo Bruni
Idea illusoria, perché traduzione è manipolazione,
non è mai libera dai condizionamenti
La traduttologia di impronta linguistica mette in
ombra la «traduzione retorica», ma la ricerca

delle equivalenze retoriche di Bruni.


La pratica della traduzione non è molto cambiata
dalle prescrizioni del buon traduttore di Bruni
Il Cinquecento
Profonda revisione critica sulla traduzione dei
testi sacri: si mette in discussione traduzione
letterale, i grandi riformatori delle chiese del
Nord (Erasmus, Lutero) sostengono che la
parola di Dio deve essere alla portata di tutti,
senza la mediazione di testi teologici
autorizzati.
Lutero
Riforma luterana: rendere comprensibile la Bibbia
(quindi traduzione nelle lingue volgari) è un
principio fondamentale
Lutero traduce Nuovo Testamento (1522) e
Vecchio Testamento (1534) usando un dialetto
regionale ma molto diffuso, facendo della
traduzione un testo fondamentale per la
formazione del tedesco popolare scritto:

scrivere in tedesco dalle mie traduzioni»


Lettera sul tradurre (1530)
Lettore modello: popolo tedesco
Strategia traduttiva mimetizzante: tra
accuratezza filologica e comprensibilità sceglie
la seconda, eliminando e
conformando il testo
«Ora si possono leggere tre o quattro pagine
senza inciampare una sola volta, senza rendersi
conto di quali pietre e ostacoli erano un tempo
dove ora si viaggia come su una tavola liscia»
Lettera sul tradurre (1530)
«Non dobbiamo rifarci al latino letterale per
sapere come dobbiamo parlare tedesco come
fanno questi asini (i papisti). Dobbiamo
chiederlo alla madre in casa, ai bambini in
strada, al cittadino al mercato. Dobbiamo farci
guidare dalla loro lingua, dal loro modo di
parlare, e fare la nostra traduzione di
conseguenza. Allora la capiranno e si
renderanno conto che stiamo parlando loro in
tedesco.»
Lettera sul tradurre (1530)
Traduzione fondamentale per identità della
cultura tedesca: usa indiscriminatamente
übersetzen o verdeutschen, tradurre =
germanizzare
Tuttavia «lasciare spazio alla lingua ebraica,
laddove essa fa meglio di quanto può fare il
nostro tedesco». Quindi si deve «talvolta
mantenere rigidamente le parole, talaltra
rendere soltanto il senso» NEGOZIAZIONE
Seicento

e latina (classicismo): interesse per opere del


passato molto vivo in tutta Europa, la traduzione
attività molto diffusa tra letterati e poeti
Traduzione mirano ad arricchire le lingue
nazionali con le ricercatezze stilistiche della lingue
classiche.
Domina idea che lingue classiche siano superiori,
quindi traduzione non solo un mezzo per
accedere ai classici, ma esercizio di stile, per
migliorare le lingue nazionali
Francia: les belles infidèles
Tuttavia, pur ammirando le lingue e culture classiche, nella
Francia di Luigi XIV si è convinti di aver raggiunto il più alto
livello di civiltà, quindi si privilegia un tipo di traduzione che

vestiario
Bachet de Meziriac: la traduzione può anche migliorare

testo aldilà della fedeltà formale


Perrot Ablancourt: voleva contribuire a formare il gusto
delle letterature nazionali, manipolando liberamente i testi
tradotti
Francia: Pierre-Daniel Huet
(1630-1721)
De interpretatione libri duo (1683)
Idea ampia della traduzione che «si riferisce
anche al chiarimento di dottrine astruse,

conosciuto»
Contro le belles infedeles, adeguate ai criteri
agréable e élégante, ma
Pierre-Daniel Huet
«Di scarso valore sarà invece
che propone il suo originale diverso dalla
realtà, pur rendendolo più attraente e di
migliore aspetto.»
Evitare il narcisismo del traduttore, evitare
del testo, di aggiungere,
omettere o modificare a piacimento: «non
bisogna cambiare, se non ragione di farlo,
delle parole»
Pierre-Daniel Huet
Ambiguità: la disambiguazione è compito del
lettore in caso di accesso diretto al TP. E nella
traduzione?
«Una parola è espressa in maniera ambigua e si
presta a una doppia interpretazione: perché ne
scegli una soltanto e abbandoni Perché porgi
al lettore solo parte del significato e non gli offri
anche privandolo, col seguire la tua sola
opinione, della possibilità di formulare una sua
congettura e un suo personale giudizio? [ ] la frase
ambigua va riproposta nella sua ambiguità»
Inghilterra: John Dryden
(1631-1700)
Prefazione alla traduzione delle Epistole di
Ovidio (1680)
3 forme di trasposizione testuale
Metafrasi: versione interlineare, letterale
Parafrasi: privilegia il contenuto, il senso
Imitazione: opera che prende spunto

traduzione libera
John Dryden
Critica Metafrasi, considerata una copiatura,
servile e letterale «Tis much like dancing on ropes
with fettered legs, a foolish task»
Critica Imitazione, forma per il traduttore di

Privilegia la Parafrasi, che prevede tuttavia un


adeguamento ai canoni estetici del proprio
tempo: «I had endevoured to make Virgil speak
such English as he would himself have spoken, if
he had been born in England and in this present
age
John Dryden
Principio del residuo comunicativo/traduttivo: «I grant
that something must be lost in all transfusions, that is,
in all translations» (parlando della traduzione in inglese
moderno di Chaucer)
Stigmatizzazione delle traduzione omogeneizzanti, in

endevouring only at the sweetness and harmony of the


numbers, have made them (Virgil and Ovid) so much
alike that, if I did not know the originals, I should never
be able to judge by the copies which was Virgil and
which was Ovid.»
Settecento
Nella traduzione letteraria, si continua ad

facendo parlare i personaggi come fossero nel


contesto contemporaneo.
Si fanno adattamenti di opere straniere in
tutta Europa, i migliori scrittori sono anche i
migliori traduttori
Alexander Fraser Tytler
(1747-1813)
Trattato che analizza per la prima volta la traduzione in
sé e non in relazione a problematiche poste da un testo
specifico
Steiner (After Babel 1975) usa questo testo per
periodizzare la storia, teoria e pratica della traduzione:
Da Cicerone a Tytler: prima fase caraterrizzata da
focalizzazione empirica immediata, teorie derivano
immediatamente dalla pratica
Tytler e Ottocento: ricerca ermeneutica e teorie sulla
traduzione che portano al proliferazione di
terminologie e metodi per lo studio della traduzione
Alexander F. Tytler (1747-1813)
Essay on the Principles of Translation (1791)
Tre leggi o regole generali:
1) Traduzione deve essere una trascrizione
completa delle idee
2) Lo stile e il modo di scrivere devono avere le
stesse caratteristiche
3) La traduzione deve essere sciolta come
Alexander F. Tytler (1747-1813)

faithful
transfusion of the sense and meaning»
II legge: si riferisce allo stile e richiede il traduttore
identifichi «the true character
riprodurlo
III legge: afferma che bisogna raggiungere «all the
ease of composition» del TP. Riconosce che questo è
difficile e la sua soluzione che propone al traduttore è
«adopt the very soul of his author»
Tytler
Gerarchia tra le 3, da ponderare nel caso si
debba sacrificare qualcosa (residuo): la
scioltezza sacrificata al modo di scrivere, a sua
volta sacrificato per privilegiare il senso.
Influenza di Tytler su Yan Fu , uno dei
maggior traduttori di fine Ottocento, e autore
della teoria che ha influenzato la traduzione
cinese fino ai Translation studies: ,
fedeltà, comprensibilità, eleganza.
Romanticismo tedesco
Bruni, riformulazioni successive: scopo della traduzione =

livelli della strutturazione retorica (contenuto, forma e


modalità espressive)
La ri-produzione di Bruni molto rigorosa, ma partendo dalle
stesse premesse molti traduttori operano grandi cambiamenti

Belle infedeli: sono Imitazioni, adattamenti, in cui il PIACERE

alle esigenze della LA, semplificando e anche cambiando i


concetti per non contrastare il canone linguistico e culturale
Romanticismo tedesco

privilegiate in Occidente: quelle che portano


tracce del TP ancora oggi considerate «non
scorrevoli», «traduttese» ecc.
Ma: è legittimo piegarsi in ogni situazione alle
aspettative del lettore? Meglio mantenere
nella traduzione alcune caratteristiche
stranianti? In fondo il lettore che legge
Romanticismo tedesco
Nuovo modo di affrontare la traduzione nella Germania
ermeneutico, filosofico-linguistico
Molte traduzioni di letterati, filosofi e poeti, tutte legate, in
un certo senso, alla traduzione di Lutero

un momento costitutivo della germanità» (Berman 1984)


Ora «Significato non più individuale, ma collettivo,
nazionale e popolare, della traduzione»(Folena 1991)
Le traduzioni hanno il compito di importare genere e stili da
Romanticismo tedesco
Intensa attività di traduzione riflette la tendenza
della cultura tedesca a valorizzare questa attività
come fonte di accrescimento della propria lingua
e cultura
Nella teoria la traduzione viene descritta come
incontro tra lingue e culture, con le sue difficoltà.
Non trasposizione di parole e frasi, ma passaggio
tra due culture, quindi 2 visioni/concezioni del
mondo diverse.
Influenza reciproca tra lingua e pensiero (Sapir-
Whorf
Freidrich Schleiermacher (1768-1834)
Über die verschiedenen Methoden des Übersetzens
(1813) (Sui diversi modi di tradurre)
Distinzione tra Dolmetscher (traduttore
commerciale) e Übersetzer (letterario),
su piano creativo più alto, in grado
di portare nuova vita alla lingua
Riduce i modi di tradurre a 2, corrispondenti a
quelli che Venuti chiama domesticating e
foreignizing, che rispecchiano modo diverso del
traduttore di mettere in contatto scrittore e
lettore
Schleiermacher
«A mio avviso, di tali vie ce ne sono soltanto due. O
il traduttore lascia il più possibile in pace lo scrittore
e gli muove incontro il lettore, o lascia il più
possibile in pace il lettore e gli muove incontro lo
scrittore. Le due vie sono talmente diverse, che
imboccatane una, si deve percorrerla fino in fondo
con il maggior rigore possibile; dal tentativo di
percorrerle entrambe contemporaneamente non ci
si può attendere che risultati estremamente incerti,
con il rischio di smarrire completamente sia lo
scrittore che il lettore.»
Schleiermacher
Strategia addomesticante: il traduttore si propone di

rapporto diretto come quello esistente tra scrittore e


lettore originario»
Strategia straniante: il traduttore dischiude al lettore
«soltanto la comprensione e il godimento cui lui stesso
è pervenuto e che recano impresse le tracce della
fatica insieme a un diffuso sentimento di estraneità»
Fatica: in a) la fatica è tutta sulle spalle del traduttore,
in b) parte del peso viene lasciata al lettore nella
traduzione.
Schleiermacher

straniero e lo trasferisce nella LA.

avrebbe originariamente scritto nella lingua della


traduzione, non è soltanto irraggiungibile, ma
anche in sé vuoto e assurdo» (Equivalenza

ri-produzione
retorica e lasciare le tracce del passaggio tra
lingue.
Schleiermacher
La parafrasi pretende corrispondenze
impossibili tra 2 codici anisomorfi come sono
le lingue. Possibile forse la resa del contenuto,

testo di partenza più che una traduzione, è un


non testo

pretende di spacciare per proprio quello che è


estraneo, altrui.
Schleiermacher

Non può con completa certezza pensare nulla che stia al


può separare un
uomo dalla sua lingua natia e credere che lui, o anche
solo la sua catena di pensieri, possano essere gli stessi in
due lingue diverse?»
«Per ciascuno dei maggiori autori tutta la sua conoscenza,
e anche la possibilità di esprimerla, è formata dentro e
attraverso la lingua, e perciò nessuno aderisce alla
propria lingua in modo solo meccanico, come fosse
qualcosa di esteriormente attaccato a lui»
Schleiermacher

della traduzione alienante

non ha alcun incentivo per effettuare questi cambiamenti


arbitrari, poiché il suo lettore deve sempre avere

difficile arte di dare consapevolezza di questo mondo


estraneo nel modo più corto e più adatto possibile, e di
lasciar trapelare dappertutto la maggiore comodità e
Schleiermacher
Conclusione del saggio: potere ibridante e
arricchente della Traduzione su LA
«Così come il nostro territorio è probabilmente più
ricco e fertile e il nostro clima più amabile e mite
dopo molti trapianti di piante straniere, così
riteniamo che la nostra lingua, che pratichiamo
meno a causa della nostra letargia nordica, possa
solo fiorire e sviluppare la propria potenza perfetta
grazie ai contatti più vari con ciò che è straniero.»
Schleiermacher
Problemi:
Attenzione alle competenze del lettore
modello, rischio traduzione elitaria
Impossibile percorrere una sola via nel modo
più rigoroso, ma negoziazione
Alienare non significa «traduttese»: tradurre
in modo raffinato, senza scadere nel calco o
nella traduzione scolastica.
Wilhelm von Humboldt (1767-1835)

traduzione.

distrugge qualsiasi traduzione e qualsiasi vantaggio la


traduzione può portare a una lingua e a una nazione.»
«Die Sprache ist das bildende Organ des Gedankens», la
la visione del mondo di quella comunità nazionale.
Tradurre quindi è passare da una certa concezione o
caratterizzata.
Wilhelm von Humboldt
«Siamo così introdotti a un nuovo principio della relatività,
che sostiene che tutti gli osservatori non sono guidati da una

che i loro retroterra linguistici non siano simili»


Non ci rendiamo conto della deformazione percettiva della

della maggior parte delle lingue occidentali.


Se si studiano le lingue esotiche ci si rende conto che le
categorie date per scontate, come le parole, sono relative.
Il linguaggio è traduzione di una visione della realtà e la realtà
è una traduzione della visione imposta dal linguaggio.
Tradurre, quindi, implica tradurre una visione del mondo in
Wilhelm von Humboldt
Difficile equilibrio del traduttore:
«Corollario necessario di questa teoria è che una
traduzione deve sì avere un gusto estraneo, ma solo
in una certa misura; è facile tracciare la linea al di là
della quale ciò diventa palesemente un errore.

traduttore tradisce la propria inadeguatezza.»


Scienza della traduzione

Tentativi di analisi sistematica della


traduzione
Scienza della traduzione
Seconda metà del Novecento: nuovo interesse per la
traduzione legato a:

campi della conoscenza richiede traduzioni di qualità anche


per testi non letterari
2. Impulso alla ricerca accademica per lo sviluppo della
traduzione automatica
Forte influenza della linguistica strutturalista e delle teorie
di Chomsky («universalità delle strutture profonde») che
danno garanzia di una profonda, coerente e unica entità
che soggiace a ogni manifestazione linguistica.
Scienza della traduzione
Le riflessioni teoriche che caratterizzano gli anni intorno alla
metà del XX secolo cercano di fare della traduzione una
disciplina esatta: Scienza della traduzione.
Varie teorie linguistiche che considerano la parola o al
massimo la frase come unità della traduzione
Obiettivo: funzione pratica in grado di stabilire criteri stabili e
fissi su come fare traduzioni equivalenti
Molte teorie normative, source-oriented e spesso
aprioristiche(regole che non tengono conto del testo/contesto

Protagonista è il concetto di EQUIVALENZA


Problemi di equivalenza
La traduzione pone problemi non solo per la frequente
mancanza di coppie corrispondenti nelle lingue, ma
anche perché la categorizzazione/divisione della realtà
è diversa:
Era circondato dai suoi nipoti:
He was surrounded by his granchildren.
He was surrounded by his gransons.
He was surrounded by his nephews.
He was surrounded by his nephews and nieces.
Ciao: hello, bye bye; ca va? À bientot; wie , lebe
wohl
Problemi di equivalenza
Spettri semantici diversi: ampiezza diversa del campo semantico
denotativo della parola.
Frame: montatura telaio o mistificazione
cornice telaio o struttura narrativa
Le congetture che farà il lettore per capire quale accezione vale nel contesto
saranno diverse: il traduttore, scegliendo, esclude e le altre possibili
interpretazioni latenti per il lettore.
Anisomorfismo: fenomeno di tutti i linguaggi non artificiali, in base al
quale le lingue esprimono concetti analoghi in forma diversa, così che
strutture linguistiche simili hanno significati non sovrapponibili con
precisione, quindi non equivalenti.
Langue categorizza il mondo e vita quotidiana in un modo inconscio che è
legato alla cultura. Le paroles sono quindi legate a cultura e contesto:
traduzione opera su paroles, perciò tassonomie sistematiche e approcci
prescrittivi non coprono tutto il lavoro della traduzione
Testo chiuso Testo aperto
Denotazione (rapporto parola- Connotazione (sfumature
cosa) soggettive)
Significato assoluto Significato con-testuale/co-
testuale
Decodifica unica Decodifica multipla
Assenza di rimandi Intertestualità
Monosemia Polisemia
Acronicità Diacronicità
Giusto /sbagliato Condivisibile/non condivisibile
Normoletto, termini settoriali, Idioletto, socioletto, dialetto,
registro standard slang, termini sett. fuori contesto,
registri diversi
Significato stabile Evoluzione diacronica del
significato
Traduzione letteraria traduzione
specializzata(Scarpa, 2008: 84)
Non possibile operare distinzione netta tra traduzione
letteraria e specializzate, perché sono poste in un
continuum e perché la gamma di procedure traduttive
è la stessa.
Tuttavia diversità esiste:
Sager (1988)la traduzione letteraria: 1. individualità

Bell (1995): la traduzione specializzata orientata verso


il destinatario
Rega (2001): la traduzione specializzata ha testi
paralleli di riferimento in LA, letteraria ogni testo è un
unicum da ricreare
Traduzione letteraria traduzione
specializzata (Scarpa, 2008: 84)
Letteraria: metodo di interpretazione euristica (intuizione, analogia,
approssimazione), testi aperti, possibili più interpretazioni e perdite
sono inevitabili. Ogni traduzione comporta compromessi tra
contenuto e stile, quindi ogni traduzione differisce in base agli
elementi che traduttore sceglie di privilegiare
Specializzata: approccio cognitivo razionale davanti a testi chiusi:
possibile una sola interpretazione corretta del testo nelle
circostanze concrete della situazione in cui traduzione è
commissionata. Approccio vincolato dalla funzione e dai destinatari,
variazioni solo formali mai sulle informazioni
Maggiore responsabilità (mokusatsu suru [condiderare
ulteriormente]=reject with contempt) nei confronti degli effetti
inequivocabilmente
Traduzione letteraria traduzione
specializzata (Scarpa, 2008: 84)
Obiettivo specializzata: riproduzione integrale delle info
originale e il loro adeguamento alle norme e convenzioni
redazionali in LA. Uguale attenzione per TP e destinatari
(spesso gruppo socioprofessionale ben definito)
Accettabilità si basa su criteri diversi:
Letteraria: TA può (o deve) mantenere almeno tracce stile
TP che non è solo veicolo di info (straniante teoricamente
permessa)
Specializzata: accuratezza e trasparenza del TA, cioè
aderenza alle norme e convenzioni intertestuali della
scrittura specializzata in LA (familiarizzante/localizzante)
perché testo soprattutto veicolo di info.
Equivalenza: concetto irrinunciabile
Translation
studies dimostrano che questo concetto, come fedeltà,
traduzione letterale ecc., è determinato dal contesto storico,
sociale, ideologico e dalla percezione individuale del
traduttore.
Mary Snell-Horby: abbandonarlo, perché «impreciso e mal

non esiste se non per certe vaghe approssimazioni, e che


distorce i problemi fondamentali della traduzione»
Malmkjær: difficile abbandonarlo, perché ci deve essere un

essenziale inoltre per rendere conto di certi tipi di traduzione


(deviante, non traduzione).
Equivalenza: concetto irrinunciabile
Anche la scuola dei TS, pur nella convinzione che ogni traduzione sia una

Rilevante in termini di processo: anche il traduttore, per decidere


equivalenza.
Rilevante in termini di valutazione: quali aspetti del TP e TA devono essere
raffrontati perché i 2 testi possano dirsi equivalenti
Equivalenza rimane un concetto empirico, non una regola scientifica, uno
strumento di lavoro, utile se elastico.
Mona Baker (1992): «Il termine equivalenza viene adottato in questo libro
per comodità, perché la maggior parte dei traduttori è abituata a esso più
che sebbene si possa di solito ottenere un certo grado di equivalenza, essa
è influenzata da un gran numero di fattori linguistici e culturali ed è perciò
sempre relativa.»
Roman Jakobson (1896-1982)
On linguistic aspects of translation (1959): approccio semiotico

suo ambito a sistemi di segni non verbali.


Importanza del segno: nessuno può capire la parola formaggio se non
conosce il significato attribuito a questa parole nel codice lessicale

Capiamo parole come ambrosia nettare e dèi anche se ne abbiamo


soltanto esperienza linguistica
Il senso della parola o gruppo di parole è senza dubbio un fatto linguistico,
o meglio, semiotico: non esiste significato senza segno, né si può dedurre

mozzarella, senza aiuto del codice linguistico.


3 tipi di traduzione (vedi lezione introduttiva)
Roman Jakobson (1896-1982)
La traduzione intra (o endo)linguistica si serve di un altro
termine più o meno sinonimo o ricorre a una circonlocuzione.
Tuttavia sinonimia non significa equivalenza assoluta («ogni
vecchio scapolo è un celibe, ma ogni celibe non è un vecchio

per mezzo di una combinazione equivalente di unità del


codice, ossia per mezzo di un messaggio. Es: ogni celibe è un
uomo non sposato e ogni uomo non sposato è un celibe,
oppure, ogni vecchio scapolo è un uomo che è invecchiato
senza sposarsi e ogni uomo che è invecchiato senza sposarsi è
un vecchio scapolo.
«A livello della traduzione propriamente detta

Es: Syr = cheese è equivalenza imperfetta,


perché Syr non include varietà come il cottage
cheese, formaggio non fermentato (tvarok).
Problema della traducibilità? «Ogni esperienza cognitiva
può essere espressa e classificata in qualsiasi lingua
esistente. Quando vi siano delle lacune, la terminologia
sarà modificata e ampliata dai prestiti, dai calchi, dai
neologismi o trasposizione semantiche e, infine, dalle
circonlocuzioni»
(in lingua dei ciukci- Siberia NE: vite=chiodo che gira,
acciaio=ferro duro, gesso=sapone per scrivere, orologio=cuore
battente)
cognitivo del linguaggio non solo ammette, ma
richiede per mezzo di altri codici (per
ricodificazione), in altre parole richiede la traduzione.
di dati conoscitivi inesprimibili o intraducibili sarebbe una
contraddizione in termini.»
Roman Jakobson (1896-1982)
Il problema quindi si focalizza sulle differenze nella struttura e

concetto di Cheese sarà espresso in 2 diversi concetti,


fermentato e non, ma è esprimibile.
Rispetto al lessico, più duttile, la diversità si pone a livello

Ma ugualmente si può tradurre.


Roman Jakobson (1896-1982)
«Se una determinata categoria grammaticale non esiste in una
lingua, il suo senso può esprimersi col sussidio di mezzi lessicali.
Brata saranno tradotte col sussidio del
numerale: due fratelli».

una lingua fornita di una certa categoria grammaticale da una lingua

Essa ha dei fratelli: se traduco in russo (duale e plurale) «Lei ha due o


più fratelli» (soluzione teorica. Il traduttore dovrà vedere quanto
recuperata in altre parti del testo).
I hired a worker
compiuta o meno (assunsi o assumevo, aspetto perfettivo o durativo) e
genere del lavoratore
Roman Jakobson (1896-1982)
«Le lingue differiscono essenzialmente per ciò
che devono esprimere, non per ciò che
possono esprimere. In una data lingua, ogni
verbo implica un complesso di scelte binarie
specifiche (compiuto/non compiuto,
anteriore/non anteriore ecc.). Naturalmente

indigeni sarà costantemente focalizzata sui


repertori obbligatori nel loro codice.»
Roman Jakobson (1896-1982)
La traduzione interlinguistica consiste in una sostituzione
non di parole ma di messaggi: «Il traduttore ricodifica e
traduzione, dunque, implica 2 messaggi equivalenti in 2
codici diversi»
Le unità saranno diverse perché appartengono a sistemi di
segni diversi, che dividono la realtà in modo diverso.
« è il problema centrale del

ricodificazione di un messaggio, anticipa in qualche modo,


pur rimanendo nella linguistica, molte considerazioni che
saranno dei Translation studies (etica, ideologia, agency)
(In)traducibilità
Jackobson: solo la poesia, dove la forma
esprime il senso e «la somiglianza fonologica è

di una data lingua o tra lingue diverse. Oppure


la trasposizione intersemiotica da un sistema
di segni a un altro.»
(In)traducibilità
Traduzione specialistica (Scarpa 2008: 88-89):
traducibilità favorita dalla natura ristretta della
comunicazione, i cui partecipanti possono contare su
ampio quadro di conoscenze comuni
Non esiste intraducibilità, se non in 2 casi:
1. Quando il TP è mal scritto (stile involuto, terminologia
non adeguata)
2. Quando presenta caratteristiche tipiche del testo
poetico (ambiguità, ridondanze, giochi di parole).
Scritto, cioè, senza tener conto della sua vocazione
multilingue.
Nel mercato in questi casi il TP viene riscritto
(In)traducibilità
Soprattutto tra lingue culturalmente vicine, i sottoinsiemi concettuali
relativi al settore specialistico del testo da tradurre si avvicinano alla

Commensurabilità definita dai 5 criteri individuati da Lakoff:


1. traducibilità: possibile traduzione frase per frase preservando condizioni di
verità
2.comprensione: i due sistemi comprensibili da stesso soggetto in virtù della
struttura preconcettuale delle sue esperienze e della sua capacità di generare
concettualizzazione
3. uso: due sistemi usano gli stessi concetti nello stesso modo
4. framing: due sistemi inquadrano concetti negli stessi frame*
5. organizzazione: due sistemi organizzano gli stessi concetti in strutture
analoghe
* sequenze di eventi-tipo fissati nella memoria, che strutturano le esperienze
su proprietà di oggetti e luoghi e in base alle quali sono predeterminati anche
gli sviluppi di situazioni nuove
Jean-Paul Vinay e Jean Darbelnet
equivalenza attraverso la stilistica comparata

parallelo di due o più sistemi linguistici a fini traduttivi.


Vinay e Darbelent: Stylistique comparée du francais et
de (1958)
Scopo: confronto tra due stilistiche a livello
microlinguistico per facilitare la traduzione
Pur ammettendo di non poter compilare «una raccolta
di ricette la cui applicazione automatica possa portare
a una meccanizzazione della traduzione», convinti «che
un confronto delle due stilistiche, francese e inglese,
permetta di distinguere le linee generali e persino, in
certi casi, delle linee precise»
Jean-Paul Vinay e Jean Darbelnet
equivalenza attraverso la stilistica comparata
Rifiutano la definizione di traduzione come arte
La resa di TP in diversi TA è per loro una conseguenza di
insufficiente delle circostanze della traduzione
«Riteniamo che attraverso una migliore comprensione delle
regole che governano il trasferimento da una lingua
si possa arrivare a un numero sempre maggiore di
soluzioni uniche.»
Compilano tassonomia di voci linguistiche
comparnado inglese e francese, proponendosi di
«esaminare come le parti costituenti di un sistema
funzionino quando rendono idee espresse lingua»
Jean-Paul Vinay e Jean Darbelnet
equivalenza attraverso la stilistica comparata
Distinzione tra traduzione diretta (letterale) e obliqua
(quando differenze strutturali o metalinguistiche
richiedono cambiamenti sintattico e nel
lessico della frase)
Metodi per la traduzione diretta:
Prestito: la parola mancante in LA viene trasferita
direttamente dalla LP anziché usare parafrasi. Prestito
può servire anche per dare colore locale alla
traduzione. Esempi di anglismi in italiano: science
fiction, muffin, endorsement. Italianismi in inglese:
Pizza, opera, mafia. Russismi: glasnost, perestroika,
rublo, dacia.
Jean-Paul Vinay e Jean Darbelnet
equivalenza attraverso la stilistica comparata
Calco: traduzione letterale di un elemento della LP, parola o struttura. Es:
politicamente corretto, realizzare, dannato (damned)
Traduzione letterale: parola per parola, frequente in lingue della stessa
famiglia o comunque vicine. «Trasferimento diretto del TP in un TA
appropriato dal punto di vista grammaticale e idiomatico, nel quale il
compito del traduttore si limita a controllare alla LA.» Il risultato
sarà una soluzione unica e reversibile.
Es: I left my spectacles on the table downstairs.
laissé mes lunettes sur la table en bas.
Rispetto a calco e prestito, qui siamo a livello di frase.
Norma nel discorso tecnico, ma in altri testi questa procedura, anche
quando è possibile, può essere inadatta per la comprensibilità e
naturalezza del TA: He was thought to be smart
Era ritenuto essere intelligente
Era ritenuto intelligente o Si pensava che fosse intelligente.
Jean-Paul Vinay e Jean Darbelnet
equivalenza attraverso la stilistica comparata
Qualora la traduzione diretta porti a
cambiamento o assenza di significato oppure
sia strutturalmente impossibile o cambi il
livello della lingua, TRADUZIONE OBLIQUA
Mentre nella traduzione diretta è la lingua a
dettare le regole della traduzione, qui è il
traduttore che deve fare degli aggiustamenti
lessicali, sintattici o culturali
Jean-Paul Vinay e Jean Darbelnet
equivalenza attraverso la stilistica comparata
Trasposizione: cambio di classe di parole
senza cambiare il significato, come:
Verbo nome: as soon as she got up des son lever
Avv. Verbo: he will soon be back il ne tardera pas à rentrer
They came to America in pursuit of freedom: arrivarono in
America inseguendo la libertà
Non tollereremo più i Suoi ritardi: Your being late will no longer
be tolerated.
ma
più spesso è opzionale.
Jean-Paul Vinay e Jean Darbelnet
equivalenza attraverso la stilistica comparata
Non porta a equivalenza totale: un testo con

formale. Inoltre Nomi possono cancellare

una maggiore astrazione o diminuzione della


responsabilità.
Jean-Paul Vinay e Jean Darbelnet
equivalenza attraverso la stilistica comparata
Modulazione: variazione della forma del messaggio
cambiando il punto di vista.
Obbligatorio: I like coffee mi piace il caffè
The time when le moment où
Opzionale: It is not easy non è facile
è difficile
He was fired è stato licenziato
lo hanno licenziato
Giustificata quando in TA la traduzione letterale risulta
non idiomatica anche se grammaticalmente corretta.
Jean-Paul Vinay e Jean Darbelnet
equivalenza attraverso la stilistica comparata
Traduzioni considerabili equivalenti dal punto di vista
del contenuto, ma la prospettiva è alterata:
1.difficile include non facile, ma non facile non
necessariamente è difficile
2. Cambio di soggetto sposta il focus dal risultato
in sé, con un agente non
identificato.
Prestare attenzione: come trasposizione, cambiamenti
che possono cambiare o influenzare
generale del testo.
Giustificata quanto una traduzione letterale, pur corretta,
risulta non idiomatica, non naturale in LA.
Jean-Paul Vinay e Jean Darbelnet
equivalenza attraverso la stilistica comparata
Equivalenza:

formale o semantica (idiomi e frasi fatte):


come un chien dans un jeu de quilles
like a bull in a china shop
Yours faithfully Distinti saluti
Jean-Paul Vinay e Jean Darbelnet
equivalenza attraverso la stilistica comparata
Adattamento: «estremo limite della traduzione»,
modo per coprire il gap quando nella cultura

istituzione ecc.
Traduttore cerca di riprodurre una situazione
analoga attraverso qualcosa che produce lo
stesso effetto in TA
Per esempio: riferimento a un «game of cricket»
sostituito in francese con riferimento al «tour de
France»
Jean-Paul Vinay e Jean Darbelnet
equivalenza attraverso la stilistica comparata
In generale: convinzione che le lingue siano
sovrapponibili per mezzo di aggiustamenti e
artifici da operare a livello di lessico, strutture
sintattiche e messaggio.
Messaggio inteso come frase nel suo contesto o
situazione metalinguistica.
del traduttore si rivela nei casi definiti
opzionali (regno della stilistica), nei quali il suo
ruolo è «scegliere tra le varie opzioni disponibili
per esprimere le sfumature del messaggio»
Jean-Paul Vinay e Jean Darbelnet
equivalenza attraverso la stilistica comparata
5 fasi della traduzione
1. Identificare le unità della traduzione
2. Esaminare il TP, valutando il contenuto
descrittivo, affettivo e intellettuale delle unità
3. Ricostruire il contesto metalinguistico del
messaggio
4. Valutare gli effetti stilistici
5. Produrre e rivedere il TA
Jean-Paul Vinay e Jean Darbelnet
equivalenza attraverso la stilistica comparata
Questione chiave è di traduzione, per loro la
combinazione di una «unità lessicologica» e una «unità
di pensiero», ossia «il più piccolo segmento di frase i
cui segni sono uniti in modo tale da non poter essere
tradotti individualmente».
Può essere una parola (He, but), un gruppo
grammaticale (to look, the watch
(from time to time), o gruppi semanticamente
inscindibili (to glance away
cruciale, macchina non in grado di eguagliare uomo.
Numerare le unità e confrontarle.
Eugene Nida
Uno dei maggiori esperti nella traduzione della Bibbia,
coordinatore di un progetto di traduzione in varie
lingue africane e del sud America.
Considerato da molti il «vero e proprio fondatore della
traduttologia come disciplina autonoma» (Apel 1983)
Tentativo di dare basi teoretico-scientifiche alla sua
pratica traduttiva, creare una teoria onnicomprensiva ,
base di una futura scienza che possa spiegare i principi
generali della traduzione e consentire applicazioni
didattiche per il training del traduttore: Toward a
science of translating (1964) e The theory and practice
of translation (Nida e Taber 1969)
Eugene Nida
Insoddisfatto delle natura non sistematica della
traduzione della Bibbia, specialmente nel suo
periodo con la tendenza al formalismo letterale,
che richiedeva al lettore di informarsi sulla
cultura di partenza.
Operazione con uno scopo ben preciso:
evangelizzare. Diffondere cristiana è la
dominante della sua traduzione, quindi
traduzione chiaramente condizionata da una
ideologia
Eugene Nida
Presenta però molti soprattutto a
livello culturale più che linguistico: battersi il
petto (pentimento) in chokwe (Africa) significa
congratularsi, ripetizione delle parole (valore
rafforzativo) in hyligaynon (Filippine) ha valore
attenuativo (in verità, in verità vi dico =in verità, o
in falsità, vi dico)
Quindi: bisogna modificare il contenuto
semantico del testo per dare al lettore «la stessa
idea» il lettore deve interpretare il testo
secondo i dogmi della chiesa.
Nida: semantica e pragmatica
Conosce ultimi sviluppi della semantica e pragmatica,

significato: una parola acquista significato a seconda


del contesto e produce risposte diverse nelle diverse
culture.
Distinzione tra significato referenziale (denotativo) e
emotivo (associazioni generate dalla parola)
Serie di tecniche per determinare il significato

struttura delle parole e nella differenziazione di parole


simili in determinati campi lessicali:
Struttura gerarchica: le parole si differenziano in base ai
livelli, come iperonimi (animale, fiore) e iponimi (gatto, rosa)
Analisi componenziale: identificazione di caratteristiche
specifiche di parole collegate in base a opposizioni binarie.
Per esempio, in base a genere, generazione, linea di
discendenza mappa i termini di parentela, utile per lingue con
termini di parentela diversi.
Analisi della struttura semantica: mappatura visiva di parole
polisemiche come spirito (demone, angelo, dio, fantasma,
ethos, alcohol) in base alle loro caratteristiche (±umano,
buono-cattivo, astratto-concreto ecc.).
Analisi componenziale del lessema
Katan (2004): «a technique of semantic analysis that
examines the basic meaning components of a word and
allows contrast with other terms in the semantic field».
Basata su opposizioni binarie, che nel contrasto aiutano
a identificare il significato:
bachelor = + umano, + maschio, - sposato
Tecnica valida in tutti i contesti? Definiamo il Papa uno

il contesto + cotesto che devo prendere in


considerazione
Nida: semantica e pragmatica
Scopo: sensibilizzare traduttore sul fatto che il
significato di parole complesse è condizionato
un
senso piuttosto che un altro) e dalla cultura

stesse associazioni di quella di partenza.


Queste tecniche di analisi semantica servono a
chiarire ambiguità, spiegare passaggi oscuri,
identificare differenze culturali.
Nida: processo traduttivo
Teorie di Chomsky: ogni lingua ha una
struttura profonda costituito da un numero
limitato di frasi (semplici, dichiarative, attive)
che cambiano attraverso le regole
trasformazionali generando le strutture
superficiali
Rovesciando il modello chomskiano, individua
i tre stadi del processo traduttivo che portano
alla decodifica del TP e alla ricodifica nel TA
Nida: processo traduttivo
A (source) B (receptor)

(analysis) (restructuring)

X------------------------(transfer)----------------Y
Superficie di TP analizzato e ridotto a elementi base
della struttura profonda. Questi trasferiti attraverso
traduzione e riorganizzati sintatticamente e
stilisticamente nella struttura superficiale di TA
Nida: processo traduttivo
Procedura in 3 passaggi:
1) Vengono determinare le relazioni tra parole e loro
combinazione a livello grammaticale, di significato
referenziale e connotativo
2) Il messaggio a livello di struttura profonda (kernel) viene
trasferito dal TP al TA nella mente del traduttore. Le
strutture di base (kernels) sono da 6 a 12 per tutte le lingue
e si ottengono attraverso un processo di riduzione, una
trasformazione al contrario.
3) Vengono fatti gli aggiustamenti necessari per rendere il TA
linguisticamente e stilisticamente appropriato
Nida: equivalenza
«Dal momento che non esistono equivalenze
esatte, nel tradurre bisogna cercare di trovare

Sdoppia il concetto di equivalenza in due tipi:


formale e dinamico
Nida: equivalenza formale

forma che per contenuto. In una traduzione di questo


tipo ci si preoccupa di corrispondenze come poesia-
poesia, frase-frase, concetto-concetto. Ci si preoccupa
di far corrispondere con la massima precisione
possibile il messaggio nella lingua di recezione ai
diversi elementi presenti nella lingua di partenza. Il tipo
di traduzione che rappresenta più compiutamente
questa equivalenza strutturale lo si potrebbe chiamare
richiederebbe numerose note a piè di pagina per
rendere il testo del tutto comprensibile.»
Nida: equivalenza formale
Questo tipo di traduzione mirata alla corrispondenza
formale può distorcere la sintassi e i modelli stilistici
del LA e questo può portare alla distorsione del
messaggio, al fraintendimento da parte del lettore o a
un inutile fatica nel decifrare il significato.
Piegare la LA in maniera così forte è giustificato solo

caratteristiche formali del TP sono mantenute se in un


contesto specifico esse apportano valori specifici che
sono parte del significato generale del testo (es:
modelli ritmici, ambiguità volute ecc.)
Nida: equivalenza dinamica
«Al contrario, una traduzione che cerca di produrre

traduzione di equivalenza dinamica punta a


esprimersi in modo perfettamente naturale e cerca
di mettere in relazione il ricettore con modi di
comportarsi significativi nel contesto della sua
propria cultura; non gli chiede di capire modelli
culturali del contesto della lingua di partenza per
comprendere il messaggio.»
Nida: equivalenza dinamica
Creare lo stesso effetto, creare la stessa esperienza.

fedele se il messaggio è preservato nel passaggio.


Esempio: Lamb of God, simbolo di innocenza e
sacrificio. Nella cultura degli Eschimesi, equivalenza
formale non produrrebbe alcun effetto dal momento

porterà il traduttore a scegliere Seal of God, perché la


foca copre le stesse aree di innocenza e famigliarità
nella cultura ricevente.
4 requisiti della traduzione:
Avere senso

Avere una forma di espressione naturale e fluida


Produrre una reazione simile nel lettore
Quella che Schleiermaker e Venuti poi definiscono,
in modo diverso, la traduzione addomesticante.
Nida
Anche se Nida
posizione, illustra come nel mondo editoriale, tra traduttori
e scrittori, è in atto «un marcato spostamento dalla
dimensione formale a quella dinamica»

Per Gentzler equivalenza dinamica chiaramente serve allo


scopo di convertire i riceventi alla cristianità, qualunque sia
la loro cultura. Rappresentante quindi di una cultura
dominante, colonialista.

riferite alla cosmologia o alle divinità locali per raccontare


le vicende bibliche.
Nida
Dal punto di vista teorico: è impossibile infatti stabilire equivalenze

dei destinatari e dei tempi)


Es: Cime tempestose: criticato per violenza della lingua e delle
emozioni, ora non più percepita.
Per creare lo stesso effetto devo tradurlo con lingua che ricrei la
completamente diverso?
Importante tuttavia per aver creati una procedura analitica
sistematica da applicare a diversi testi in diverse culture e per aver
messo in evidenza il lettore/ricevente e le sue aspettative culturali.
Traduttologia e linguistica
Per tutti gli anni Sessanta, la traduttologia linguistica ha
cercato di esaurire la descrizione del processo traduttivo
escludendo quasi del tutto riferimenti al contesto,
situazione, funzione: soltanto descrizione linguistica

prima e della Übersetzungswissenshaft poi: concetto chiave


è equivalenza, sistematizzazione del processo traduttivo in
formulazioni scientifiche, matematiche
Esclusione della letteratura, la cui lingua considerata
«anomala» e «irregolare» rispetto a qualsiasi modello
lingua letteraria (genio creatore) e su una semplificazione
della lingua non letteraria)
John Catford

A linguistic theory of translation. An essay on applied


linguistics (1965)
La traduzione è
processo di sostituzione di materiale testuale di una lingua
qualsiasi teoria della traduzione deve fondarsi su una teoria
della lingua una teoria linguistica generale.»
Nel testo osservazione di «regole» (costanti) estraibili dalle
traduzioni attraverso procedimenti statistici, nonché di
«algoritmi» tramite i quali le macchine possano tradurre
con sempre maggiore accuratezza. Base=linguistica
comparata
John Catford

Distinzione tra equivalenza testuale e corrispondenza


formale : «Un equivalente testuale è un qualsiasi testo o
una qualsiasi porzione di testo della LA che in una certa
occasione si può considerare come equivalente di un dato
testo o porzione di testo della LP. Un corrispondente
formale è una qualsiasi categoria (unità, classe, elemento di
struttura ecc.) di cui si possa dire che occupa, per quanto
possibile, lo stesso posto nella economia della LA che la
categoria data occupa nella LP.»

Testuale: qui non si riferisce a un livello di analisi superiore,


ma semplicemente significa «adatto al testo che si sta
traducendo»
John Catford
Translation shifts
Corrispondenza formale pertiene al sistema (langue)
più che alle singole unità di traduzione e dal momento
che «è quasi sempre approssimativa», entra in gioco
.
Quando, soprattutto tra sistemi linguistici più lontani,
operare degli spostamenti/aggiustamenti, i translation
shifts.
Richiamano, in parte, gli strumenti della «traduzione
obliqua» di Vinay e Darbelnet
Definizione: «The change of the formal structure of the
Source language into the Target language»(1965: 141)
John Catford
Translation shifts
Level shift: passaggio da grammatica a lessico
Es: aspetto in russo: igrat sigrat

Es: condizionale francese che corrisponde a


trois touristes
auraient été tués = three turists have been
reported killed.
John Catford
Translation shifts
Category shifts: 4 tipi
1) Structural shifts (i più comuni, grammatica, ordine)
I like jazz Me gusta el jazz
2) Class shifts: tra classi di parole
A medical student un étudiant en médecine
3) Unit shifts or rank shifts
in LA un rank diverso rispetto alla LP nella gerarchia tra le
unità linguistiche ( frase, sintagma, parola e morfema)
Impossible tidak mungkin
non probabile
John Catford
Translation shifts
4) Intra-system shifts: quando le due lingue
posseggono sistemi corrispondenti simili ma «la
traduzione coinvolge la selezione di un termine
non corrispondente nel sistema della LA».
Per esempio numero e articoli in inglese e
francese:
advice des conseils,
Il a la jambe cassée He has a broken leg.
John Catford
Critiche
Problema: le regole di traduzione formulate sulla base
di frasi isolate e semplici, che non rappresentano la
complessità di un reale processo di traduzione.
esempi
traduzioni) e decontestualizzati, teoria formulata
considerando il livello frase e non testo.
Valutazione degli equivalenti: basata su «autorità di un
informante o traduttore bilingue competente». Non è
un criterio scientifico, considerata la grande divergenza
tra parlanti diversi.
Molto criticato per il suo approccio strettamente
basato su una base statica di linguistica contrastiva.
John Catford
Contraddizioni
«Dal punto di vista della teoria della traduzione, la distinzione tra
confronto sincronico e diacronico è irrilevante. Possono essere
configurate equivalenze traduttive, ed eseguirsi in traduzioni, tra
qualsiasi coppia di lingue o dialetti, della stessa famiglia o di
famiglie diverse e con qualsiasi tipo di relazione spaziale,
temporale, e sociale o di altro tipo.»
«Un equivalente testuale è un qualsiasi testo o una qualsiasi
porzione di testo della LA che in una certa occasione si può
considerare come equivalente di un dato testo o porzione di testo
della LP
cambia a seconda del tempo e dello spazio.
Dice inoltre che «Le voci della LP che occorrono spesso di solito
hanno più di un equivalente nella LA nel corso di un lungo testo».
Se una parola, come ammette, ha più equivalenti, il significato di
equivalente si svuota.
John Catford e traducibilità
Infatti, nel capitolo finale sulla «traducibilità»
sostiene che equivalenza traduttiva dipende da
caratteristiche comunicativi come funzione,
rilevanza, situazione e cultura, e non soltanto su
criteri linguistici formali. E ammette che che
cosa sia «functionally relevant» in una data
situazione è «a matter of opinion».
John Catford e traducibilità
Intraducibilità linguistica: quando non trovo
equivalente sintattico o lessicale nel passaggio tra
lingue. Opero quindi gli shifts.
Intraducibilità culturale: quando mancano nella Cultura
referente in CP. Caffè, pane, bar, burro: traducibili ma
rimando a immagini e usi diversi.

condiviso, ma traducibili a livello di superficie, ma non


a livello culturale, rimandando a contesti sociali diversi.
Necessarie glosse e aggiunte.
Übersetzungswissenschaft
Centri principali: Università del Saarland a Saarbrücken e Scuola di
Lipsia.
Traduzione come 'transcodificazione', analizzabile in una fase di
decodificazione e una di ricodificazione, fondata sulla nozione di
'equivalenza': le unità del testo d'arrivo (parola o frase) devono
essere equivalenti alle unità del testo di partenza.
Koller afferma che «linguisticamente la traduzione può essere
vengono sostituiti mediante

Vengono fornite norme attraverso cui sia possibile raggiungere


questo obiettivo sulla base di un'analisi linguistica approfondita e
tenendo conto dei condizionamenti testuali e, in una certa misura,
socioculturali, anche se sotto quest'ultimo aspetto non si va oltre
affermazioni piuttosto generiche.
L'aspirazione a verificabilità e valutabilità appariva, però,
tanto più realizzabile quanto più si rinunciava a
comprendere il fenomeno della traduzione nel suo
complesso e nelle sue sfaccettature, limitandosi a certi tipi
di testo di partenza, a certe unità di discorso, a certi tipi di
traduzione.
La nozione d'equivalenza, del resto, divenne ben presto
controversa e apparve talora troppo riduttiva e
rischiosamente incardinata su opposizioni che ricordavano
le antinomie antiche.
Si è cercato allora di classificare più tipi di equivalenze
possibili, invitando alla costruzione di una gerarchia di
valori che avrebbe dovuto costituire il fondamento delle
scelte del traduttore, a partire
Otto Kade (Leipzig school):
Äquivalenz

a. Equivalenza totale: coppie assolutamente identiche, tipiche della terminologia


tecnica standardizzata: lunedì-Monday, appendicectomia- apendicectomie.
cat
culture.
b. Equivalenza opzionale/facoltativa: casi di corrispondenza uno-più elementi
(wall= muro, parete; esprit = spirito, animo, mente, fantasia, senno, senso,

c. Equivalenza approssimativa: corrispondenza tra uno-parte di uno (nuts che


comprende noci, nocciole, mandorle, arachidi ecc.; nipote, che in inglese ha
termini diversi a seconda del genere e della parentela)
d. Equivalenza zero: riferita a termini culturo-specifici come Irish coffee, chutney,
carabinieri, allegro ma non troppo; o termini per nuove invenzioni che esistono

Distinzione nate per le lingue specialistiche, che funziona in esse. Non regge per
Werner Koller (Heidelberg)
Premessa
Evidente come, anche solo a livello linguistico,
equivalenza traduttiva non è un concetto assoluto
e statico di identità, ma relazione di similarità e
corrispondenza relativa e dinamica, da ricercare a
livello di parole (uso), non di langue (sistema)
Testi possono essere resi più o meno equivalenti
a diversi livelli linguistici (semantico, sintattico,
stilistico), a seconda del segmento testuale
considerato e del tipo di testo.
Concetto pluralistico e dinamico di equivalenza.
Werner Koller (Heidelberg)
Korrespondenz e Äquivalenz
Einführung in die Übersetzungswissenschaft
(Introduzione alla Scienza della traduzione) (1979)
Koller teorico rappresentativo di questo pluralismo:
Corrispondenza: corrispondenza tra fenomeni di 2
sistemi linguistici (langue), legata alla linguistica
contrastiva e volta a comparare strutture e frasi nelle 2
lingue per descrivere differenze/somiglianze (come falsi
amici, tempi verbali e interferenze a tutti i livelli: lessico,
morfologia, sintassi). Implica competenza nella lingua
straniere.
Equivalenza: riferita a coppie specifiche di TP e TA e i loro
contesti (parole). Relativa alla competenza traduttiva
Werner Koller
Korrespondenz e Äquivalenz
5 tipi di equivalenza:
1. denotativa: riferita al contenuto extralinguistico del testo, ossia al
mondo reale, quindi Invarianza del contenuto
2. Connotativa: relativa alle modalità di formulazione del TP: scelte
lessicali, soprattutto tra quasi sinonimi, associate al registro, uso
sociale, provenienza geografica e effetto stilistico
3. Normativo-testuale: determina i parametri fondamentali, le
norme linguistiche e testuali di un testo perché funzioni in una
determinata situazione comunicativa
4. Pragmatica: prende in considerazione la risposta del lettore del
leggibilità del TA da parte del lettore della LA
5. Formale: legata alla dimensione estetica del testo, i cui giochi di
parole e caratteristiche stilistiche devono essere riprodotte
usando i mezzi della LA o, se necessario, creandone di nuovi.
Werner Koller
Korrespondenz e Äquivalenz
pre-traduzione, si

possibili «equivalenti potenziali»


Il traduttore si basa su queste 5 possibili
relazioni per operare le scelte traduttive e
visto la loro mutua conflittualità, le mette in
ordine gerarchico a seconda del tipo di testo
da tradurre.
Peter Newmark
Approaches to Translation (1981), A Textbook of
Translation (1988)
«Translation theory is pointless and sterile if it
does not arise from the problems of translation
practice, from the need to stand back and reflect,
to consider all the factors, whithin the text and
outside it, before coming to a decision» (1988)
Traduttore, rifugge dalla teoria pura,
secondo cui tradurre sarebbe una scienza, per
fornire invece contributi basati sulla sua pratica e
docenza nella traduzione.
Peter Newmark
Teoria deve semplicemente identificare un
problema traduttivo, definirlo, evidenziare i
fattori che lo influenzano ed elencare le possibili
strategie traduttive suggerendo la migliore.
Ne consegue un approccio di tipo pratico e
prescrittivo
Influenza di Nida, ma enfasi sulla tipologia
testuale e sulla funzione del testo: scelta strategie
testo in una determinata situazione
Anello di congiunzione con il funzionalismo
Peter Newmark
Tipi di testi (divisi per funzione) dominante:
espressivi (incentrati su emittente),
informativi (incentrati su realtà extralinguistica)
vocativi (incentrati su destinatario)
Testi informativi: divisi per argomento (scientifico, tecnologico,
commerciale, economico ecc.) e per luogo testuale che definisce la
loro funzione comunicativa (manuale di studio, relazione tecnica,
manuale di istruzione, articolo professionale).
Attraverso analisi linguistica contrastiva, dettaglia minuziosamente
correlazione tra tipo di testo e tratti linguistici che lo definiscono
Es: 4 tipi di varietà linguistiche per informativi, basati su livello di
formalità: 1) stile asettico degli articoli di ricerca scientifica 2)
neutralità dei manuali di studio 3) stile informale delle letteratura
scientifica divulgativa 4) stile colloquiale del giornalismo scientifico.
Peter Newmark
Prima di tradurre bisogna dunque chiarire

descrizione, discussione, dialogo), il tipo di lettore,


dove verrà pubblicata la traduzione (giornale,
rivista, libro di testo + committente), la
connotazione e la denotazione, gli aspetti culturali
(neologismi, metafore, termini istituzionali, parole
culturo-specifiche).
Peter Newmark
Nel correlare tipi testuali e traduzione, elabora il
suo principale contributo teorico, cioè lo
spostamento dalla definizione di tipi di equivalenza
a tipi di traduzione: SEMANTICA E COMUNICATIVA
«Communicative translation attempts to produce
on its readers an effect as close as possibile to that
obtained on the readers of the original. Semantic
translation attempts to render, as closely as the
semantic and syntactic structures of the second
language allow, the exact contextual meaning of the
original.»
Peter Newmark
Traduzione semantica (testi espressivi):
Traduttore «attempts to recreate the precise flavour and
tone of the original: the words sacred not because
they are more important than the content, but because
form and content are one»
Legata alla funzione espressiva della lingua, quindi deve
sua forma di espressione, anche se a causa delle differenze
tra lingue, può esserci una perdita di significato.
In primo piano la dimensione estetica della lingua,
attenzione a tutti gli elementi che contribuiscono ad essa
(assonanze, giochi di parole, ripetizioni ecc.).
Unità di traduzione: parola.
Peter Newmark
Traduzione comunicativa:
«attempts to produce on its readers an effect as close as possible to
that obtained on the readers of the original»
Quindi: focus sul lettore del TA per rendergli lettura chiara e
scorrevole
operazioni di chiarificazione punti oscuri, correzione errori,
eliminazione ripetizioni e usi idiosincratici della lingua.
Scopo: trasmettere la forza comunicativa del testo.
Testi informativi: unità di traduzione = frase
Testi vocativi: unità di traduzione = frase e testo nella sua totalità.
Sempre traduzione comunicativa, ma differenze a seconda
argomento e forma testuale. Per esempio, nei divieti fraseologismi
standardizzati, nella pubblicità traduzione di tipo più ri-creativo.
Peter Newmark
Esempio: scelta traduzione comunicativa per
produrre stesso effetto su lettore
Bissiger Hund o Chien Méchant saranno tradotti
in Beware of the dog o Attenti al cane.
Traduzione semantica più informativa (cane che
morde, cane cattivo), ma la sua forza
comunicativa sarebbe compromessa.
Esempio
Special assistance Assistenza speciale
We know that there are times Ci rendiamo conto che a volte si
when you need extra help if ha bisogno di un aiuto in più, ad
you have a disability, esempio in presenza di disabilità,
travelling with children, or se si viaggia con bambini e se un
your child is travelling alone figlio deve viaggiare da solo.
British Airways farà tutto il
we do everything we can to possibile per assicurarsi che Lei
make sure that you have a faccia uno splendido viaggio.
great journey
Assistenza ai disabili
Disability assistance Viaggiare con bambini
Travelling with children Bambini non accompagnati
Children travelling alone
Esempio
Dimostrazione del check-in
Online check-in and demo online
From 24 hours before your A partire da 24 ore prima del
flight, you can check in on volo, può effettuare il check-in su
ba.com e stampare la sua carta
ba.com and print your own
boarding pass. When you
arrive at the airport, all you do fare è consegnare i suoi bagagli a
is leave your bags at the Fast un banco Fast Bag Drop,
Bag Drop desk, then dopodiché potrà procedere
direttamente ai controlli di
free to go straight through sicurezza Area
security to departures. Partenze.
Find out about online check-in Informazioni sul check-in online
Commento Esempio
Attenzione a una resa più fedele del TP porterebbe a
un risultato meno efficace
Linguistica dei corpora mette in evidenza
corrispondenze ricorrenti nella traduzione tra 2 lingue

il traduttore che procede sostituendo spezzoni di


lingua, ormai sempre più difficile da limitare alla

Individua invece unità significanti che lo portano ad


adottare collocazioni ricorrenti, frasi fatte che è sterile
e in questi casi controproducente spezzettare
Comunicato stampa
Buzek on the death of Il Presidente Buzek sulla
Francesco Cossiga, former scomparsa di Francesco
President of Italy Brussels- Cossiga, ex Presidente della
European Parliament- Repubblica Italiana Bruxelles
17/08/2010 Parlamento europeo
The President of the European 17/08/2010
Parliament, Jezry Buzek, sends Il Presidente del Parlamento
his condolences to the Italian europeo, Jezry Buzek, esprime
people and the family and il proprio cordoglio al popolo
friends of Francesco Cossiga, italiano e ai famigliari e agli
President Emeritus of the amici di Francesco Cossiga,
Italian Republic. Presidente emerito della
Repubblica Italiana.
Comunicato stampa
was an «Francesco Cossiga è stato un
engaged and committed politico fortemente impegnato
politician who served his che ha servito il suo paese e il
country and his people in many suo popolo nei molteplici ruoli
different functions for more da lui ricoperti in più di mezzo
than half a century. He was a secolo. È stato una personalità
very inspiring and widely carismatica e largamente
respected personality who has rispettata che ha lasciato
shaped the Italian Republic.
My thoughts are with the Repubblica Italiana. Sono
family and friends of Francesco vicino ai familiari e agli amici
di Francesco Cossiga.»
Peter Newmark
Esempio: scelta traduzione semantica
pas seule pas seule pas seule! (De

Tradotto da BBC: For remember this, France does not stand alone. She is not
isolated.
Traduzione consigliata: For France is not alone! She is not alone! She is not
alone!

retorica.
Qui personaggio storico importante quindi rispetto per il suo uso
personale della lingua e situazione storica particolare: lingua riflette
enfasi.
Traduzione BBC , sembra più comunicativa, perché normalizza e toglie
parafrasando e riformulando con sinonimi.
Peter Newmark
Orientata a LP Orientata a LA
A livello linguistico autore A livello del lettore
Interpreta Spiega
Fedele- più letterale Libera da idea fedeltà
Informativa Efficace
+ complessa, faticosa, dettagliata + chiara, semplice, scorrevole
Ipertrad., per includere + significati Ipo-traduzione (termini
nella ricerca delle sfumature generici/universali)
Mantiene il significato Mantiene messaggio
1 traduttore Lavoro di squadra
Usata per testi espressivi Per testi informativi e vocativi

SEMANTIC TRANSLATION COMMUNICATIVE TRANSLATION


Peter Newmark
Comunicativa Semantica
Testi giornalistici, articoli e Testi letterari, filosofici,
libri informativi, relazioni, religiosi, politici, scientifici
testi tecnologici o e tecnici se caratterizzati
scientifici, corrispondenza da originalità di
non personale, espressione.
propaganda, pubblicità,
avvisi pubblici, forme
standardizzate, narrativa
popolare
Peter Newmark
Stadio preliminare della traduzione è la «cognitive
translation»: segmentazione del TP in unità di significato
grammaticali e lessicali.
Grammatica: chi? Cosa? Per chi? Dove? Quando? Perché?
Lessico: radici e morfemi, composti e sintagmi, lingua
figurata
Nida, in realtà usato
soltanto in passaggi complessi o tra lingue molto lontane.
Serve sia per trovare possibili soluzioni «fedeli» che per
semplificare/addomesticare espressioni complesse nel
TA, quindi è alla base di entrambi i tipi di traduzione.
Peter Newmark
Somiglianza con Equivalenza formale e dinamica di Nida,
affermando che non opera quando il testo è «out of TL
space and time» (es: traduttore attuale di Omero: non può
aspettarsi di creare lo stesso effetto!).

debba essere messo tutto sul piatto ( «to be handed


everything on a plate») e critica il piegarsi completamente
al lettore, lo considera un «triumph of the consumer»
Tuttavia, se traduzione semantica produce un TA
«abnormal» o non porta a un effetto equivalente, prevale la
traduzione comunicativa.
Peter Newmark
Traduzione semantica non è letterale (parola per
parola), perché rispetta contesto, interpreta e
spiega (es: metafore) quando manca chiarezza:

Cosa intende quando dice Trad. semantica che


tende alla ipertraduzione, a essere più specifica

sua ricerca di una sfumatura?» Rivelare tutte le


potenzialità nascoste del testo?
Peter Newmark
Ambiguità trasformate in sdoppiamenti:
Never an off season. Call for the voicer
Of fair omen. The voice persists
In rising monotone. Talk obsession
To ecstacy. (Geoffrey Hill)

A presagi buoni e giusti. La voce persiste

Operazione fatta in nota da traduttori per es. di Joyce,


che danno conto al lettore delle possibili alternative
Peter Newmark
Traduzione semantica «persues the thought-
processes
nel contesto e nella cultura di partenza, cioè si
concentra sullo svolgersi del pensiero attraverso la

-espressione
del flusso continuo dei pensiero/linguaggio interno
(lingua più vicina al pensare che al parlare), che

processi mentali che percorrono il testo e che il


traduttore deve intuire e ricostruire: ma come?
Peter Newmark
Pur riconoscendo, quindi, che il TA deve essere

è una «craft
appresa.
Traduzione come comunicazione

Il funzionalismo tedesco
Premessa
Le prime teorie scientifiche degli anni 50 e 60 non tenevano conto
(o solo in parte) del fatto che testi diversi, tradotti per diversi
motivi, vanno tradotti in modi diversi.
Erano tentativi di elaborare regole e metodi universali del tradurre,
di formulare leggi di equivalenza e individuarne i tipi, ma non
consideravano:
che ogni testo è, nello stesso tempo, unico e tipico di una classe di
comunicativa che li ha prodotti. Testi suddivisibili per contenuto
cognitivo (testo medico, economico ecc.) ma anche per contesti e
situazioni, ossia su criteri sociopragmatici (testo medico
diverso se su una rivista scientifica o su un giornale).
La dimensione pragmatica del linguaggio e della comunicazione,
quindi anche della traduzione.
Varie suddivisioni tipologiche
Premessa
La consapevolezza che testi di tipo diverso vanno
tradotti in modo diverso risale a S. Gerolamo
(testi profani e testi sacri)

testo letterario nelle teorie scientifiche. Chi lo


considera, lo categorizza come un tipo testuale a
sé stante, con regole e convenzioni proprie.
In che modo vanno tradotti testi di diversa natura?
Qual è lo scopo del testo di partenza? e del testo
Premessa: funzioni della lingua
Karl Bühler (1934)
Psicologo e filosofo tedesco, teorizza un modello
strumentale del linguaggio, in cui individua tre
elementi in relazione tra loro nei processi
comunicativi: un mittente, un destinatario e ciò
su cui si comunica (oggetti e fatti).
In una situazione comunicativa, con riferimento ai
tre componenti fondamentali della
comunicazione coinvolti, il segno linguistico
assume tre funzioni di senso.
Premessa: funzioni della lingua
Karl Bühler (1934)
Le tre funzioni della lingua sono dunque (Teoria
del linguaggio. La funzione rappresentativa del
linguaggio (Sprachteorie. Die Darstellungfunktion
der Sprache) (1934) :
referenziale o rappresentativa (Darstellung) che
eferenziale/contesto
Espressiva (Ausdruk
Conativa o appellativa (Appell) con focus sul
ricevente/destinatario del messaggio
Organon Model
Premessa: Funzioni della lingua
Jakobson

linguistica (R. Jakobson 1960):


2. Referente
(Contesto, situazione)
1. Parlante 3.Messaggio 6. Ascoltatore
(Mittente) (Destinatario)
4. Contatto (canale)
(Contatto, fisico o psicologico)
5. Codice
Premessa: funzioni della lingua
Jakobson

rimanda, realtà extralinguistica, situazione

comunicativo.

(connessione tra i partecipanti), permette la


comunicazione.
Premessa: funzioni della lingua
Jakobson
Funzioni della lingua:
2. Referenziale
1. Emotiva 3. Poetica 6. Conativa
4. Fàtica
5. Metalinguistica
ogni funzione è associata ad un componente
Premessa: funzioni della lingua
Jakobson
1. Funzione emotiva / espressiva (parlante):

2. Funzione referenziale (referente): funzione


informativa, neutra, incentrata sul contenuto
Premessa: funzioni della lingua
Jakobson
poetica quando il messaggio che il parlante invia

apprezzare il modo in cui è formulato (per la scelta dei

4. Funzione fàtica (canale): quando si vuole aprire il


canale, verificare questo sia aperto o chiuderlo, quanto
Premessa: funzioni della lingua
Jakobson
5. Funzione metalinguistica (codice): uso del
codice (lingua) per parlare del codice stesso; per
esempio in una grammatica descrittiva o da un

6. Funzione conativa (ascoltatore): quando si usa


la lingua per agire sul comportamento
Premessa: funzioni della lingua
Jakobson
Funzione dominante, ma altre funzioni presenti:
grammatica (funzione metalinguistica e conativa:

Concetto di dominante: la componente sulla

(1935).
Dominante è il termine attraverso il quale descrivere le
varianti, versioni e i diversi metatesti possibili di uno stesso
prototesto, perché la sua individuazione può essere
soggettiva

traduttivo: traduttore decide di farsi carico di ciò che è


possibile trasporre, degli aspetti da mettere in risalto e altri
di cui tacere in nome della comunicabilità del testo.
Concetto ripreso da Torop, che riprende la definizione di
Jakobson aggiungendo: «Naturalmente è altrettanto
elementi che, se necessario, vanno sacrificati
Funzionalismo tedesco
Principali contributi
Attenzione su necessità di differenziare in modo
più preciso e razionale testi di natura diversa
Attenzione a testi non letterari
Enfasi sulla comunicazione, quindi collocare ogni
azione traduttiva nel suo contesto socio-culturale,
cioè identificare i vari partecipanti al fine di
sviluppare principi che possano aiutare il
traduttore e la didattica della traduzione
Katharina Reiss
framework di teorie
basate su equivalenza, ma sviluppa un approccio oggettivo
alla critica della traduzione molto influente in Germania.
Traduzione = performance comunicativa integrale che deve

funzione comunicativa.
Tuttavia, essendo traduttrice, sa che equivalenza a volte
impossibile o non desiderabile se funzione diversa (testo-film;
romanzo-libro per bambini): in questi casi funzione
comunicativa prevale su equivalenza
Scopo della sua teoria: fornire criteri per facilitare le scelte
traduttive sulla base di una gerarchia di livelli di equivalenza a
seconda del tipo di testo
Katharina Reiss
Textbestimmung und Übersetzungsmethode
(Definizione del testo e metodi di traduzione)
(1969) :
Propone categorizzazione dei testi in diversi tipi
testuali (Texttypen) in base alla funzione
comunicativa.
Merito di aver spostato la traduzione dalle unità

più ampio scopo comunicativo della traduzione.


Katharina Reiss
«Prima della messa in opera di qualsiasi processo di
traduzione il traduttore dovrebbe stabilire a che
genere di testo appartiene il materiale traduttivo
che si trova di fronte. La cosa fondamentale, a ogni
modo, non è constatare se si tratta di un
documento diplomatico o giuridico, di un trattato o
di un saggio, di un racconto breve o di una novella
ecc. Dal momento che ogni testo ha luogo solo per
nel testo
che si ha di fronte.»(1969)
Katharina Reiss
Basandosi su modello di Bühler, quindi divide i testi in 3 Textyppen in base
a funzione dominante:
Inhaltsbetonte: Focus sul contenuto (articoli di giornale, corrispondenze
e

LA».
Formbetonte: focus su forma, sul modo in cui autore dice qualcosa, testi in
inconsapevole generano un effetto estetico specifico» (testo letterario) .
Qui traduzione orientata al testo di partenza: mantenere e riprodurre il più
possibile gli elementi formali.
Effectbetonte
pubblicità, comizi ecc.). Traduzione: forma e contenuto alterabili per
ottenere reazione desiderata
Katharina Reiss
Nelle pubblicazioni successive (Fondamenti di una teoria generale della
traduzione 1984) rinomina i textyppen Vermeer che il
testo è «offerta di informazione»:
Testo informativo (informativer texttyp)
è, tautologicamente, informare. Esplicitazione necessaria per rendere più

Testo espressivo (expressiver texttyp


informazione in modo formalmente consapevole con intento artistico.
Importanza della dimensione estetica della lingua da riprodurre in
traduzione, perché scelte stilistiche contribuiscono al significato
Testo operativo (operativer texttyp): autore con la sua offerta di

Testo audiomediale (film, pubblicità visive o parlate) che integra le altre 3


funzioni con immagini, musica ecc. (non in tabella)
Katharina Reiss: caratteristiche funzionali
dei tipi di testo e metodi di traduzione
Tipo testo Informativo Espressivo Operativo
Funzione lingua Informativa Espressiva (esprime Appellativa
(rappresentazione atteggiamento (provoca
oggetti e fatti emittente) cambiamenti in
comportamento o
idee del ricevente)
Dimensione lingua Logica Estetica Dialogica
Focus del testo Contenuto Forma Ricevente
TA deve Trasmettere Trasmettere forma Elicitare risposta
contenuto estetica desiderata
referenziale
Metodo «Prosa piana», «Identificante», «Adattivo»
esplicitazioni adottare la Per perseguire
prospettiva autore effetto equivalente
Katharina Reiss
(textsorte) intesa come gruppo di testi con caratteristiche,
convenzioni e regole comuni.
Es: la ricetta di cucina è un testo che segue determinate
convenzioni basate sulla sua varietà, indipendentemente
dalla funzione comunicativa
Textsorte è una categoria utile perché rende il traduttore
consapevole di dover conoscere le convenzioni di una certa
varietà di testo sia in LP che in LA: intertestualità che
riguarda il modo in cui la produzione e ricezione di un testo
vengono influenzate dai testi che sono stati già prodotti,
Katharina Reiss
Katharina Reiss
I generi ai vertici del triangolo sono i più tipici, nel
mezzo generi più o meno ibridi
Facile definire le convenzioni per alcune
textsorten, più difficile per altri testi più complessi
come romanzo o poema epico
Reiss distingue infatti tra varietà complesse
(komplex textsorten) e semplici (einfache
textsorten): le prime contengono spesso le
seconde e conoscere le seconde è utile per
tradurre le varietà testuali complesse.
Katharina Reiss
«In un romanzo si possono trovare anche a varietà
testuali di uso pratico, come le ricette di cucina, gli
traduttore letterario che non conosce e non tiene
conto delle convenzioni in uso nella varietà testuale
della rispettiva cultura tradurrà probabilmente in
modo inadeguato, trasponendo in modo ingenuo
convenzioni della cultura di partenza nella cultura
»
Secondo Reiss, tutto è utile al traduttore di varietà
testuali complesse come testo letterario.
Poesia - ricetta
Begin with a large blue bowl Per prima cosa prendete una grossa
terrina blu
Take a sprinkle of yellow sun Mettete una spolverata di sole giallo
Cover it with dark clouds Coprite con nuvole scure
Add swirling winds Aggiungete venti vorticosi
Versate pioggia che cade
Pour falling rain Agitate in un frastuono di tuono
Stir in load crashing thunder Mescolate e amalgamate con una
Mix together with a feather piuma
E avete fatto il tempo di una
And made a day of giornata.
weather.
Katharina Reiss
Critica: oltre a contenere sottovarietà, molti testi sono ibridi, nel senso che
variano le proporzioni tra i 3 parametri fondamentali.
Es: Biografia combina proprietà del testo informativo con espressivo o
addirittura operativo (per creare simpatia); un discorso politico combina
informativo e operativo
Tipi di testo possono davvero essere differenziati? Un business report
annuale può avere una forte componente espressiva, pur essendo un
tipico informativo, e può avere diverse funzioni: informativa per i dirigenti
della compagnia, operativa verso gli azionisti e analisti di mercato
Reiss invece afferma che qualità della traduzione dipende dalla capacità di
riprodurre la funzione dominante attraverso i metodi corrispondenti ai tipi
di testo della tabella e non prevede mescolanza tra di essi.
Ancora status superiore del TP e non rende conto di casi in cui la funzione
del TA è deliberatamente diversa da quella del TP
Hans J. Vermeer
Allievo di Reiss con la quale scrive Fondamenti di una teoria
generale della traduzione (Grundlegung einer allgemeinen
Translations-theorie) (1984) dove espone la Skopostheorie
Mentre Reiss, pur consapevole che nel passaggio da originale
a testo tradotto può esserci un cambio di funzione, limita la
sua analisi ai casi di equivalenza tra le funzioni dei 2 testi, qui

pratica funzionalista, mentre più in generale si deve parlare di


adeguatezza del testo tradotto: il TA è una traduzione
adeguata di un TP se risponde alla funzione che deve svolgere
Skopos), che può ma non deve
corrispondere a quello del TP.
Hans J. Vermeer
Insoddisfatto delle traduzioni teoriche basate sulla
linguistica, vede traduzione e interpretariato come
attività comunicativa attraverso le quali segni verbali e
non-
intentional, purposeful
behaviour that takes place in a given situation»

traduttiva nella comunicazione (che comprende anche


spiegazione, consiglio ecc.) e come ogni azione umana
ha uno scopo (skopos).
Hans J. Vermeer
Skopostheorie: focus sullo scopo della traduzione che ne
determina le strategie e metodi per produrre un risultato
funzionalmente adeguato. Questo risultato = Translatum o TT
(translated text)

«A nostro parere, lo Skopos


in cui si agisce. La domanda che scopo stabilisce se e come si
agisce e cosa si fa.

traduttivo piuttosto che una traduzione venga condotta in un


certo modo» (1984)
Hans J. Vermeer
Cruciale la dimensione culturale: le situazioni
reali sono radicate nella cultura e devono
essere valutate nella loro componente verbale
e non-verbale sulla base dei parametri della
cultura specifica a cui appartengono.
Equivalenza deve essere perseguita a livello di

può quindi presentare differenze nei dettagli


(colazione).
Hans J. Vermeer
offerta di informazione: le alterazioni sono quindi
possibili se servono a rendere il TA adeguato al suo uso.
«Translate/interpret/speak/write in a way that enables your
text/translation to function in the situation in which it is used and with the
people who want to use it and precisely in the way they want it to
function»

tra «libero» e «letterale» in nome della funzionalità della comunicazione.


TP e TA possono avere funzioni diverse e dallo stesso TP possono derivare
diversi TA se ognuno indirizzato a un pubblico diverso o per un uso diverso.
Es: Road Safety Authority: in un documento legale che certifica la sicurezza
Motorizzazione civile, ma deve essere tradotto letteralmente se il
documento serve nel paese dove, nella vita reale, la vettura deve circolare.
Hans J. Vermeer
Importanza del translation brief: il traduttore deve sapere lo
scopo della traduzione e questo viene specificato dal
cliente/iniziatore (chi ha bisogno della tr.) o committente (chi
contatta il tr.) nel brief.
Il brief comprende: 1) obiettivo 2) condizioni per raggiungerlo
(tra cui data di consegna e compenso) da negoziare tra
committente e traduttore
Traduttore deve dare giudizio di fattibilità. Se iniziatore ha

particolare situazione, è il traduttore che, esperto in


comunicazione, può contribuire a definirlo.
Iniziatore non dà indicazioni su come tradurre: il brief fornisce
informazioni al traduttore, che deciderà la strategia
«If the client and the translator disagree as to
what kind of target text would serve the
intended purpose best, the translator may
either refuse the assignment (and starve) or
refuse any responsibility for the function of the
target text and simply do what the client asks
for.»
Hans J. Vermeer
Set di regole valide per ogni tipo di testo (Reiss
e Vermeer 1984):
1. a TT is determined by its skopos
2. a TT is an offer of information in a target
culture and TL, concerning an offer of
information in a source culture and SL
(questa regola lega i due testi alle loro
funzioni nei rispettivi contesti linguistico-
culturali)
Hans J. Vermeer
3. A TT does not initiate an offer of information
in a clearly reversible way
Irreversibilità possibile perché la funzione del
translatum può non essere la stessa del TP
4. A TT must be internally coherent, i.e. make
sense as a whole and allow readers
comprehension
5. A TT must be coherent with the ST
Hans J. Vermeer
La coherence rule o regola della coerenza intratestuale

bisogna considerare lo stato delle loro conoscenze e le


circostanze.
La intertextual coherence o fidelity rule (5) sembra in
contraddizione con la possibilità di variazione, ma in
realtà è il rapporto tra TP e TA ma si riferisce
soprattutto alla coerenza con le info ricevute dal
traduttore, la sua interpretazione di esse e le
informazioni codificate alla fine nel TA.
Hans J. Vermeer
6. The five rules above stand in hierarchical order,
with the Skopos rule predominating.
Sottolinea la gerarchia tra le regole, quindi la
coerenza intra è più importante di quella inter-
testuale ed entrambe sono subordinate allo skopos.
Adeguatezza (relazione tra TP e TA che deriva
dello skopos durante il processo
traduttivo) ha la precedenza su equivalenza nella
valutazione traduttiva: se il TA raggiunge
lo skopos stabilito è adeguato dal punto di vista
funzionale e comunicativo.
Hans J. Vermeer
In sintesi:

La domanda che si deve porre il traduttore è «a che


scopo?»
Traduzione è vista come transazione tra traduttore e
destinatario (lettore, committente) e le esigenze di
assumono importanza fondamentale mentre il
testo è solo «offerta di informazioni» da trasformare in
«offerta di informazioni»
Equivalenza (o fedeltà), quindi, non più importante: quando
cambia skopos «la teoria del testo come offerta di
informazione spiega che il cambiamento di skopos non
trasgredisce la regola della fedeltà ma le è sovraordinario»
Hans J. Vermeer
Mette in luce la duttilità del traduttore, figura chiave nel
processo
Permette la traduzione dello stesso testo in più modi a

«What the skopos states is that one must translate,


consciously and consistently, in accordance with some
principle respecting the target text. The theory does not state
what the principle is: this must be decided separately in each
specific case.»
Esempio: ambiguità in un testamento, letterale + nota per
avvocato, ambiguità in romanzo senza note per non
interrompere processo di lettura.
Traduzione Genesi come testo magico, letterario, informativo
Hans J. Vermeer
Pym (1992): accusa di mercenarismo, traduttori pronti a
manipolare i testi per compiacere i clienti
Nord (1997) e Schäffner (1998):
1. Teoria GENERALE, ma in realtà non valida per testi
letterari che non hanno uno scopo preciso e che rischiano
di perdere la componente estetica in nome dello skopos
funzionale
2. Teoria condivisa da Reiss e Vermeer , ma difficile mettere
texttyp di Reiss con
skopostheorie perché considerano fenomeni funzionali
diversi: fino a che punto il tipo di TP determina il metodo
di traduzione e qual è la logica che lega il tipo di TP allo
skopos?
Hans J. Vermeer
3. Scarsa attenzione alla natura linguistica del TP, rischio di perdere
aspetti semantico stilistici cruciali a livello microlinguistico.
Inoltre:
Da un lato dà grande potere al traduttore che può (o deve)
manipolare i testi in base al brief diventando pressoché un co-
autore.

traduttore in balia di progetti ideologici più che di principi traduttivi.


Vermeer ha una posizione radicale: «in traduzione, il fine giustifica i
mezzi» (Für Translation gilt, Der Zweck heiligt die Mittel). Teoria
molto utile nella traduzione specializzata, ma applicarla sempre
significa consegnarsi senza riserve a condizionamenti interni o
esterni; significa cercare sempre di rendere le cose più semplici per
il lettore; significa, più in generale, tradurre per quel «potere» che
Bassnett e Lefevere vedono come onnipresente.
Justa Holz-Mänttäri
Propone un modello di Azione traduttiva
(translational action) per dare linee guida in
un vasto ambito di situazioni traduttive
professionali.

orientata al risultato. Trasmettendo un


messaggio è di per sé un trasferimento
interculturale
Justa Holz-Mänttäri
Traduzione è un processo comunicativo che coinvolge
vari ruoli e persone:
Iniziatore: compagnia o individuo che necessita
traduzione
Committente: colui che contatta il traduttore
Produttore del TP: chi scrive il TP, non necessariamente
coinvolto nella produzione del TA
Produttore del TA: traduttore e agenzia di traduzione
Utente del TA: chi usa il TA, per esempio nel caso di
materiale didattico
Destinatario del TA: il lettore finale del TA
Justa Holz-Mänttäri
Azione traduttiva focalizzata nel produrre un TA che abbia efficacia
comunicativa per lettore finale
Forma e genere, quindi, guidati da che cosa funziona nella cultura

traduttiva e il suo ruolo è quello di garantire il successo di questo


trasferimento interculturale
Le operazioni traduttive sono guidate dal «construction and
functional profile» del TP e definite in base a CONTENUTO
(informazioni e strategia comunicativa generale) e FORMA
(terminologia ed elementi di coesione)
I bisogni del lettore finale sono i fattori determinanti, quindi, per
esempio, terminologia va spiegata o meno a seconda del lettore
finale e per coesione, traduzione di un termine deve rimanere
costante in tutto il testo.
Justa Holz-Mänttäri
Meriti:
introduzione traduzione in contesto socio-culturale,
dà inizio al processo.
Inclusione di traduzione nella sua realtà commerciale e
suoi vincoli, che influiscono sulle decisioni del
traduttore
Problemi

Nonostante sottolinei trasferimento interculturale,


pochi dettagli su differenze culturali nel modello
Christiane Nord
Vermeer
conseguenze della sua teoria, altri funzionalisti
invece hanno riserve.
Nord (1997): Translating as a Purposeful
Activity. Funtionalist Approches Explained
Rassegna delle teorie funzionaliste della
traduzione e introduzione del concetto di Lealtà
per bilanciare quello di Funzione
Christiane Nord
«La mia personale visione funzionalistico,
perciò, si regge su due colonne: funzione più lealtà [ ]. È
esattamente la combinazione di questi due principi che
conta, anche se ci possono essere casi in cui sembrano
cozzare con . La funzione si riferisce a fattori
che fanno funzionare un TA nel modo voluto dalla
situazione . La lealtà si riferisce alla relazione
interpersonale tra il traduttore, del TP, i
destinatari del TA, il committente. La lealtà limita il
numero di funzioni giustificabili del TA per un particolare
TP, e rende necessaria una negoziazione
traduttivo tra traduttori e clienti.» (1997)
Christiane Nord
«Loyalty means that the target-text purpose should be
compatible with the original intentions» (1997)
Contro le accuse di non rispetto del TP e di mercenarismo,
reintegrazione del TP e richiamo alla responsabilità etica
del traduttore anche nei confronti del TP: traduttore
incoraggiato a prendere posizione, prevedendo anche una

Il suo approccio funzionalista meno universalista, mette in


luce le possibili differenze tra visioni culturo-specifiche
della traduzione presenti in uno dei due lati del processo e
enfatizza la specificità di ogni caso, riducendo il
prescrittivismo.
Douglas Robinson (1997) Becoming a translator
Doveri del traduttore verso TP, autore, lettori,
committenti, editore ecc., ma il lavoro deve
soddisfare anche il traduttore stesso, anche in
senso morale
Robinson sposta la prospettiva dai fattori

ponendo questioni di «etica della traduzione»


molto trascurate:
«Che cosa fa il traduttore, per esempio, quando gli si chiede di tradurre un testo che
trova offensivo? Come procede quando la sua etica professionale cozza con la sua
etica personale? Che cosa fa la traduttrice femminista quando le viene chiesto di
tradurre un testo neonazista? E il traduttore ambientalista quando gli viene chiesto di

I traduttori sono esseri umani dotati di opinioni, posizioni, convinzioni e sentimenti. I


traduttori, come tutti i professionisti, vogliono essere orgogliosi di ciò che fanno.
Per molti è impensabile fare qualsiasi cosa possa recare danno alla persona che paga
per la traduzione. Per altri il pensiero di non essere in grado di prendere decisioni

proprio lavoro dal punto di vista professionale?» (1997)


Christiane Nord
In Text analysis in Translation (1988) introduce
la Translation-oriented text analysis, per una
maggiore attenzione agli elementi costitutivi
del
livello di frase e oltre.
Fa una distinzione tra due tipi di processi
traduttivi: Documentary translation e
Instrumental translation
Christiane Nord
Un processo che «aims at producing in the TL a kind of
document of a communicative interaction in which a
source-culture sender communicates with a source-
culture audience via the source text under source-
culture conditions».
Il traduttore, quindi, produce un testo in LA che
documenta (evidenziandone tutte le particolarità) un

La documentary translation è quindi un testo su un


testo (un metatesto) che può avere diverse forme ma
che si focalizza sul TP. I lettori saranno pienamente
consapevoli che si tratta di una traduzione.
Christiane Nord
Tipi di documentary translation:
1. Traduzione interlineare
Non è un testo vero e proprio, parole disconnesse in LA, ma serve a
rivelare i meccanismi del sistema della LP riproducendolo. Usata nella
linguistica comparata o nella prima stesura della traduzione poetica, le 2
versioni accostate
2. Traduzione letterale e grammaticale: riproduzione della forma,
riportando le parole letteralmente ma adattate alle strutture sintattiche
della LA. Usata nelle lezioni di lingua o nei giornali per citazioni di politici,

3. Traduzione filologica: aggiunta di note o glossari alla traduzione letterale


per spiegare elementi della lingua o cultura di partenza. Tipica della
traduzione religiosa o per testi classici lontani nel tempo/spazio.
4. Traduzione straniante o esoticizzante: tipica dei testi di narrativa, punta
a mantenere elementi della cultura di partenza per far percepire
Christiane Nord
Un processo che «aims at producing in the target language
an instrument for a new communicative interaction
between the source culture sender and a target-culture
audience, using the source text as model».
Un nuovo testo risulta dal processo, più indipendente
diversi gradi di aderenza ad esso e quindi la possibilità di
modifiche anche consistenti.
Il TA mira a coprire le funzioni che il TP avrebbe potuto
può non sapere, o dimenticarsi, che si tratta di una
traduzione.
Christiane Nord
Tipi di traduzione strumentale:
1. equifunzionale: le funzioni di TP e TA coincidono (testi tecnici,
manuali istruzione, info per turisti ecc.). Enfasi su contenuto e
leggibilità e uso di formule standardizzate (No smoking=vietato
fumare, Leggere attentamente il prospetto informativo=Terms and
conditions apply).
2. Eterofunzionale: la funzione del TP non è (non può) essere
riprodotta per distanza culturale o temporale. travels: in
origine satira politico-sociale, ora libro per bambini.
3. Omologo: soprattutto letteratura e poesia. Quando TP è
riconosciuto essere una composizione originale in una certa
tradizione culturale, il TA deve ugualmente essere originale, ma
blank verse (decasillabi sciolti) in inglese o endecasillabi in italiano.
Christiane Nord
Vuole fornire agli studenti di traduzione un modello di
analisi del TP applicabile a tutti i testi, compresi quelli
letterari, anche se funzionalismo si applica meglio a
testi non-letterari.
Modello basato sulla comprensione della funzione
delle caratteristiche del TP e la selezione di strategie
appropriate allo scopo della traduzione.
Condivide molte premesse di Reiss e Vermeer ma più
attenzione sulle caratteristiche del TP, coniugando
fattori extratestuali (committente ecc.) a fattori testuali
del TP.
Christiane Nord
In Translating as a Purposeful Activity mette in
luce «three aspects of functionalist approaches
that are particularly useful in translator training»
(1997):
Translation brief
Source text analysis
Hierarchization of translation problems
Christiane Nord
Translation brief deve specificare:
la funzione(i) del TA
I destinatari del TA
Il tempo e luogo della ricezione del TA
Il mezzo attraverso il quale il TA viene
trasmesso (scritto o orale)
Il motivo per cui il TP è stato scritto e per il
quale viene tradotto
ES. Brochure per la celebrazione del 600
anniversario Heidelberg University.
Intended text functions: information about
anniversary events (referential), image promotion
(appellative)
Addressees: visitors to Heidelberg and other people
interested in the university and academic Iife
Time and place of reception: mainly
Heidelberg, occasionally other places, for the
whole year of the anniversary, but no longer
Medium: monolingual brochure with coloured
photographs and short texts in a given layout
Reason for text production and reception: 600th
anniversary of Heidelberg University.
Es: enciclopedia on-line
Brief: the Italian version of each item contained
in the art and history sections has to be shorter
than its source text, with reductions in
proportions varying between 10% and 30%
Italiano di solito più lungo di inglese
Richiesta quindi localizzazione, in termini di
lingua e anche condizioni culturali (italiani più
familiarità con toponimi, artisti ecc.)
Es: enciclopedia on-line
Necessario quindi:
Eliminare info supposte note: «the Italian painter
Raffaello Sanzio» diventa «Raffaello Sanzio» e poi
«Raffaello»; «Padova, a town in the north-east of
Italy» diventa «Padova».
Usare pronomi, eliminazione soggetti e
condensazione aggettivi quando possibile:
« fiery and vendicative temperament
was the cause of frequent trouble for the
painter» diventa «Caravaggio si trovò nei guai per
il suo carattere turbolento»
Es: enciclopedia on-line
Lunghezza finale misura in parole non in battute,
riduzioni realizzate con forme verbali semplici
anziché composte (presente, pass. Remoto);
eliminati determinanti quando possibile e il
significato di intensificatori incorporati nella
parola attraverso suffissi (extremely old diventa
vecchissimo).
Tuttavia la maggior parte della riduzione
realizzata con riassunto e omissioni decise da
traduttore
Christiane Nord
Analisi del TP

importanza.
Analisi serve per stabilire le priorità funzionali della strategia traduttiva. Vari
fattori intratestuali:
Argomento
Contenuto, connotazione, coesione
Presupposti: fattori non verbalizzati del mondo reale della situazioni
comunicativa presupposti noti al ricevente (il non detto)
Composizione: micro e macro struttura
Elementi non verbali: illustrazioni, corsivi ecc.
Lessico, comprese varianti regionali/cronologiche, registri, terminologia
specifica
Struttura frastica: lunghezza, tipo, tema-commento
Fattori soprasegmentali: accenti, ritmo, intonazione, punteggiatura
Christiane Nord
Gerarchia dei problemi traduttivi
-up (frase per frase

omogeneo): sistema basato su equivalenze


lessicali e sintattiche che rende difficile vedere il

funzione comunicativa.
Propone quindi un approccio top-down:
Christiane Nord
Livello pragmatico: determinare la funzione della
traduzione e quindi il suo tipo (documentario o
strumentale)
Distinzione tra elementi che dovranno essere
mantenuti e quelli che dovranno essere adattati alle
conoscenze dei destinatari e ai bisogni comunicativi
(basandosi sul brief)
Il tipo di traduzione scelta determinerà il suo stile
(convenzione della cultura di partenza o di arrivo)
Gli elementi linguistici saranno considerati e scelti in
base alle decisioni qui sopra, quindi il livello linguistico
più basso segue tutto il processo precedente.
Christiane Nord
Sintesi:

di Holz-Mättäri che considera tutti gli attori


traduttiva (iniziatore, committente, produttore del TP,
produttore del TA, utilizzatore del TA, ricettore del TA)
Le funzioni del testo seguono la skopostheorie di Reiss
e Vermeer, ma riducono la prevalenza assoluta dello
skopos
Reiss e
sulle caratteristiche di genere/tipo, senza la rigidità
eccessiva di altre tassonomie.
Sintesi
Teorie funzionaliste:

facilita la comunicazione interculturale


Attenzione alla relazione ineludibile tra lingua
e cultura

nella didattica della traduzione


Adotta un approccio pratico che considera la
realtà effettiva del lavoro del traduttore
Sintesi
Reiss introduce una tipologia funzionale dei TP come base
per scegliere strategia traduttiva
Vermeer (e Reiss) sviluppano la Skopostheorie sostenendo
che la funzione del TA nella CA determina la strategia
traduttiva
Holz-Mänttäri : modello di «azione traduttiva» che situa la
traduzione professionale-commerciale in un contesto socio-
culturale, come transazione tra vari attori : traduzione
valutata non in termini di equivalenza di significato ma di

Nord prende spunto dagli autori sopra, tornando però


modello di analisi
Analisi del discorso e registro
Analisi del discorso
Sviluppatasi dagli anni negli anni diventa
prominente nella traduttologia.
del testo dei funzionalisti precedenti si
concentra nel descrivere del testo
(struttura frasi, coesione), mentre del discorso
descrive il modo in cui la lingua comunica significati in
un contesto di relazioni sociali e di potere.
«Text analysis is essentially concerned with the
organization and mapping of texts rather than with
social relationships and interaction through texts, the
latter being, technically speaking, a discours analytical
term» (Hatim 1998)
Analisi critica del discorso

linguaggio in quanto parte della vita sociale e in quanto


costruzione della realtà sociale
Pone al centro della ricerca la relazione tra potere e
discorso
Si occupa del discorso pubblico, dei media, analizzando
come si costruiscono le espressioni, le argomentazioni,
la gerarchia degli argomenti che vanno ad alimentare i
giudizi diffusi nel mondo

nei Paesi occidentali: distribuzione non equa fra i


diversi gruppi sociali.
Halliday: Linguaggio come semiotica
sociale
«La natura della lingua è strettamente legata alle richieste che le facciamo,
alle funzioni che essa deve svolgere» e il linguaggio viene considerato nel
suo ruolo fondamentale nel processo di socializzazione, di trasmissione
della cultura e del sistema sociale.
Per comprendere le funzioni del linguaggio è necessario che questo sia
visto in un contesto extralinguistico più ampio, che Halliday chiama una
semiotica sociale: «il sistema sociale è una semiotica sociale: un sistema
di significati che costituisce la 'realtà' della cultura.»

significati e attraverso questi atti di significazione la realtà sociale viene


creata, mantenuta in buon ordine e continuamente rimodellata
Il linguaggio è un sistema semiotico, non nel senso di un sistema di segni,
ma una risorsa sistemica di significato (che spesso chiama "potenziale di
significato») è cioè un sistema che genera significato
Modello di Halliday: Systemic
functional model
Modello di analisi del discorso basato sulla grammatica
sistemico funzionale (systemic functional grammar)
Sistemica: perché descrive non la struttura ma le
possibili frasi che si possono creare, perché il parlante
opera sempre delle scelte per creare significati diversi
(parola? Sintagma? Attivo o passivo?). Un insieme di
scelte è un sistema, singole scelte sono termini.
Funzionale: perché descrive come la lingua è usata nei
diversi contesti sociali per perseguire certi obiettivi.
Quindi si concentra su funzione del linguaggio più che
sulla sua struttura.
Modello di Halliday: Systemic
functional model
ambiente socio-culturale

genere
(tipo di testo associato convenzionalmente a una specifica funzione comunicativa)

registro (campo, tenore, modo)

semantica del discorso


(funzioni: ideazionale, interpersonale, testuale)

grammatica lessicale
(transitività, modalità, tema-
rema, coesione)
Modello di Halliday
Registro: «the linguistic features which are typically
associated with the configuration of situational features»

linguistiche nei singoli episodi di uso linguistico nelle


diverse situazioni/ambienti sociali.
Importante per traduzione perché mette in luce
distinzioni sottili a seconda delle peculiarità del parlante e
della situazione.
Parlante: dimensioni legate a fattori geografici, storici,
etnici, sociali (dialetto, ideoletto ecc.)
Situazione= contesto situazionale= campo, modo e
tenore, tre parametri che producono il registro
Modello di Halliday
Campo (field): «the total event in which the text is
functioning», il tipo di attività in corso e la natura

argomento ecc.), ossia la percezione del contesto

Di che cosa si parla e in che situazione, definendola


nel dettaglio Es: discussione politica:
commentatore in TV o gruppo di amici?
Campo= specificità della situazione e natura
Modello di Halliday
Modo: funzione del testo e forma della
quindi
canale (scritto o orale, improvvisato, preparato,
preparato per sembrare spontaneo ecc.) e tipo
(narrativo, argomentativo, persuasivo)
MODO= canale e tipo
Modello di Halliday
Tenore: dimensione interpersonale
lo status, i ruoli dei partecipanti e
le loro relazioni sociali (dottore/paziente,
studente/ professore): gerarchia di formalità,
volgarità, linguaggio tecnico ecc.
Tenore: relazione sociale tra partecipanti
Modello di Halliday
We supervise the planting and inspect the
harvest. And we buy only the pick of the crop.
Our experienced buyers look for lack of blemish,
minimum number of eyes, pure white meaty
interiors with firm frying constituency.
Campo: di che cosa tratta?
Tenore: chi ha prodotto questo testo? Per chi?
Modo: scritto? Parlato? Come organizzato?
Modello di Halliday
We supervise the planting and inspect the harvest. And
we buy only the pick of the crop. Our experienced buyers
look for lack of blemish, minimum number of eyes, pure
white meaty interiors with firm frying constituency.
Campo: materia prima patatine McDonalds. Testo che
presenta fatti ma non è scientifico
Tenore: rappresentante di McD o un suo pubblicitario.
Scrive per clienti adulti . Colloquialismi come pick of the
crop : stabilisce un rapporto formale ma amichevole
Modo: we
enfatizza ruolo positivo ditta
Modello di Halliday
3 Funzioni del linguaggio o tipi di significato connessi al contesto situazionale:
(1) Funzione ideazionale
rappresentazione del mondo (oggetti, persone, azioni, circostanze). Si
realizza con sistema della transitività (forme attive e passive del verbo,
nominalizzazioni)
(2) Funzione interpersonale (tenore): esprime le relazioni e i contatti tra i
partecipanti. Si realizza con sistema semantico della forza illocutoria
(atteggiamenti: affermazione, domanda, ipotesi, per convincere,
minacciare, chiedere) e della modalità (giudizi: modi verbali, avv. certezza,
probabilità, lessico valutativo)
(3) Funzione testuale (modo): creazione di testi organizzando il messaggio
dal punto di vista della informazione in relazione al contesto. Si realizza
con il sistema semantico del tema (distinzione tra informazione condivisa
(tema) e informazione nuova (rema), WO) e la coesione.
Modello di Halliday
Le metafunzioni sono realizzate dalla grammatica
lessicale e dato lo stretto rapporto tra le prime e la

modalità e delle strutture tematiche/coesione dice

Se le variabili del registro e le metafunzioni sono


identificate, posso presupporre il tipo di linguaggio
che sarà usato: in traduzione riprodurre una
situazione analoga con modelli di uso linguistico
plausibili nella LA.
Halliday: traduzione come attività
sociale
approccio su traduzione: attività sociale e
traduttore=essere sociale
Equivalenza varia a seconda della situazione e

TA in un certo contesto
il traduttore è un mediatore tra emittente del
TP e destinatario del TA
Halliday: traduzione come attività
sociale
interpretare le differenze di significato tra possibili
equivalenti e scegliere il più adatto. Testo da solo non
basta per dare soluzioni a problemi traduttivi.

TP e TA hanno la stessa importanza, non relazione di


superiorità/inferiorità: TA è una riformulazione delle
info contenute in TP e i suoi parametri situazionali
(intenzione comunicativa del traduttore e
committente, destinatari del TA, luogo di
pubblicazione, canoni redazionali del testo ecc.) sono
importanti tanto quanto stile, intenzione, qualità di
Mona Baker: In other words
Halliday influenza House, Baker e Hatim/Mason
Baker:
Adotta il concetto di equivalenza (pur sottolineandone la relatività) e lo
analizza nel dettaglio a livello lessicale, oltre la parola, testuale (struttura
tematica e coesione) e pragmatico.
meaning potential
si realizza in eventi comunicativi che sono il TESTO: «the verbal record of a
communicative event», «an instance of language in use rather than
language as an abstract system of meanings and relations».
Traduzione corretta di idiomi, collocazioni e grammatica porta alla
comprensione a livello di frase, ma da sola non garantisce la produzione di
un testo leggibile e coerente.
Organizzazione del testo è culturo-specifica tanto quanto lessico e
grammatica.

testuale del TA.


Livello testuale
interne: Halliday «The nearest we get to non-text in actual is
in the speech of young children and in bad translation»

Connessioni principalmente stabilite da:

frasi che precedono e seguono: tema-rema


2) connessioni di superficie che creano interrelazioni tra persone ed
eventi, permettendo di tenere traccia dei partecipanti nel testo e di
interpretare come le diverse parti del testo sono collegate: coesione

implicature
(pragmatica)
Livello testuale

Struttura tematica ( WO) ha un ruolo fondamentale nel presentare


coesivo che distingue un testo da un non testo o garantisce

Now comes the President here. the window stepping through


to wave to the crowd. On his victory his opponents congratulates him.
«Gentlemen and ladies. That you are confident in me honours

Tutte le frasi sono grammaticali, ma la loro struttura non si adatta a


questo contesto perché non garantisce il flusso naturale
. Il testo appare disunito, disorientante.
Livello testuale

(organizzazione interazionale).
WO serve anche per generare effetti speciali,

marcate.
Restrizioni sul WO in molte lingue possono portare a un
allineamento che non coincide con la funzione comunicativa.
In alcune lingue tensione maggiore tra sintassi e funzione
comunicativa.
Lingue danno priorità diverse alle diverse funzioni del WO
(definizione ruoli sintattici, ruoli semantici e flusso

Analisi di Halliday basata su inglese (tema= posizione iniziale


nella frase), ma alcune lingue preferiscono tematizzare
partecipanti (lingue SVO o SOV), mentre altre i processi
(espressi come V in lingue VSO). Lo stesso per focus.
Come risolvere in traduzione la tensione tra le funzioni
sintattiche e comunicative in lingue diverse?
Strategia 1: cambio di voce
Estudaram-
se a morfologia e a histologia do aperelho reprodutor
Were
Studied the morphology and the histology of system reproductive
This paper deals with the anatomy and histology of the reproductive
system

Attenzione: il soggetto della voce attiva deve rimanere impersonale


come impersonale viene interpretata la voce passiva.
Strategia 2. Cambio verbo (significato simile ma
struttura diversa)
Mi piace: I like it --- It pleases me.
Ma in inglese piuttosto innaturale
Tuttavia esistono «equivalenti» accettabili:
I bought it from John John sold it to me
I received a letter from John sent me a letter
Strategia 3: nominalizzazione
Analisou-se as relacoes da dopamina cerebral com as
funcoes motoras
Were analyzed the relations between dopamine cerebral
and motor functions
An analisys is carried out of the relations between
dopamine and motor functions.

prospettiva del TP, visto che in portoghese la posizione


iniziale del V ha una funzione comunicativa: tematizza i
processi come punto di partenza, cosa più che giusta nel
riportare ricerca scientifica
Strategia 4: dislocazione (frasi scisse)
It was in China that the book received a great deal of publicity
It was the book that in China received a great deal of publicity
It was a great deal of publicity that the book received in China.

Ma per esempio in tedesco, calcare la struttura delle cleft sentences


inglese è innaturale.

Baker ammette che sono strategie poco usate in traduzione e non dà


esempi concreti. Spesso traduttore adatta alla struttura tematica della
LA, ma importante evidenziare queste strategie (spesso non adottate
perché non note non per scelta) per poter presentare la stessa
prospettiva comunicativa del TP. Importante, comunque, che anche il
TA abbia una struttura tematica coerente.
Coesione: «is the network of lexical, grammatical
and other relations which provide links between
various part of a text.»
Queste relazioni/legami organizzano il testo
chiedendo al lettore di interpretare parole ed
espressioni facendo riferimento ad altre parole
ed espressioni nel contesto.
5 maggiori strumenti identificati da Halliday e
Hasan: reference, substitution, ellipsis,
conjunction and lexical cohesion.
Reference
Halliday: non relazione tra parola e entità
extralinguistica, ma relazione di identità tra 2 o più espressioni
linguistiche dentro lo stesso testo. Referenza, in senso testuale e
non semantico, interviene quando al lettore è richiesto di capire
espressione nel contesto.
Pronomi, deittici, possessivi, nomi, sinonimi ecc.: «cohesion lies in
the continuity of reference, whereby the same thing enters into the
discourse a second time»
Co-reference: fa appello non alla capacità del lettore di riprendere
info testuali ma alla sua conoscenza extra-testuale:
Florence Nightingale lamp
Mrs. Thatcher, the Prime Minister, the Iron lady, Maggie
Gianni Agnelli- il
cavaliere, Juventus la vecchia signora
Reference
La reference è realizzabile in un continuum di
elementi di coesione che va dalla ripetizione al
pronome:
a boy climbing the tree.
The going to fall if he take care
(ripetizione)
The going to fall if
The going to fall if
The going to fall if he (termine generale)
going to fall if
Reference
Differenza tra tipi di testo. Es: testi giuridici
prediligono ripetizione per evitare ambiguità,
testi pubblicitari pure (per fissare nome
prodotto), testi descrittivi preferiscono sinonimi
per stile.
Differenza tra lingue: cinese/giapponese scarso
uso di pronomi (anafora zero), ebraico preferito
nome proprio, italiano poco usati pronomi
soggetto (creano formalità, lingua antiquata).
Preferita ripetizione o ellissi, sinonimi, co-
reference o dimostrativi.
Sostituzione
Sostituire una o più parole o espressioni con altre.
Inglese: one, the same per N, do/does per V, Not e so
per frase
A.He left as soon as possible. B.Yeah, he always does.
already done the shopping. B.I thought so.
In italiano: fare, particelle pronominali, avv così,
pronomi ecc.
Prendeva il treno ogni mattina alle 6 e continuò a farlo.

andare
Ellissi
Ellissi: sostituzione 0, cioè omissione: la struttura
grammaticale di per sé dà informazioni sufficienti

Essendo le grammatiche diverse, le lingue si


comportano in modo diverso
1. He was angry but he want to be; there
was no enjoyment in it, no triumph
Era arrabbiato ma non voleva esserlo,
alcun piacere, né trionfo. (in italiano prima ellissi
diventa sostituzione e sostituzione diventa ellissi)
Ellissi
She lived in a fantastic house in the countryside,
and he in a flat in the town.
Lei viveva in una fantastica casa in campagna, lui
in un appartamento in città.
Qui pronomi anche in italiano (necessari per
contrasto), ma pronomi complemento. Ella, egli:
poco usati in italiano contemporaneo, lingua
antiquata e formale. In contesti più formali,
piuttosto di ella/egli meglio ripetizione del nome o
co-referenza.
Congiunzione
Collega sintagmi, frasi e paragrafi attraverso
marche formali (congiunzioni/ connettivi logici)
dotate di significato che rendono esplicita la
relazione tra le parti.
Additive, avversative, causali (ragione, risultato,
fine), temporali, continuative (now, of course,
well, anyway, surely, after all
Congiunzione
Le relazioni logiche espresse dalle congiunzioni possono
essere espresse anche da verbi, aggettivi o nomi: precede,
follow, coincide (temporali come predecessore, successore,
preceding, following); provoke, lead to, cause (causative);
counter, contradict, object (avversative).
Prevedibilità a seconda del tipo di testo: testi argomentativi
(tesi/antitesi/sintesi) presentano varie avversative; testi con
sviluppo temporale (biografie, descrizione di procedure
ecc.) molte temporali
Frequenza: a secondo del tipo di testo (bassa in testi
scientifici, alta in testi religiosi/narrativi; a seconda della
lingua (bassa in cinese/giapponese/arabo, più alta in
tedesco che in inglese)
Congiunzione
Traduttore deve ovviamente essere consapevole delle
relazioni che le congiunzioni esprimono e conoscere
mezzi alternativi in LA soprattutto per evitare
ripetizioni.
Congiunzioni più frequenti in testi tradotti: parte della
esigenze del committente (facilitare lettura, evitare
ambiguità)
Aderire alla mappatura delle congiunzioni del TP ne
mantiene la retorica, significato e logica, ma può
rendere il TA straniante. Adottare la rete del LA può
influenzare il significato: trovare equilibrio!
Coesione lessicale

testo che produce un effetto coesivo tramite il


vocabolario, ossia un vocabolo entra in una
relazione di coesione con altre parole del testo.
Due meccanismi principali: reiterazione e
collocazione.
Reiterazione

Uso di unità del lessico per creare un legame con un


altro termine già apparso, attraverso ripetizione,
sinonimo, quasi sinonimo, superordinato, termine
generale (es. del bambino)
Diverso dalla reference, perché non comprende i
pronomi o i dimostrativi e perché non

stessa entità (se la frase del bambino, per esempio,


è seguita da Boys can be so silly!)
Collocazione
Associazione di parole che tendono a co-occorrere nella lingua per relazioni
semantiche, per esempio, di:
1. opposti: life-death, husband-wife, buy-sell
2. Membri della stessa serie: mesi, hegde funds-bonds-conversion stocks,
north-west
3. Parte/intero: bedroom-apartment, car-brake
4. Parte/parte: tooth-tongue, fruit-leaf
5. Co-iponimi: chair-table, rose-tulip
6. Associazione basata su una storia di co-occorrenza, cioè unione di
termini che tendono a condividere il contesto lessicale: candle-flame-
flicker; poetry-literature-book-reader-writer; hari-comb-curl-wave
Attenzione: non operano a coppie come sembra dagli esempi, ma attraverso
catene lessicali che si snodano lungo il testo e sono collegate nei modi qui
sopra o altri ancora (vedi catene lessicali).
Collocazione

della fraseologia. Le parole si combinano in molti modi che


variano dalle combinazioni fisse a libere, le collocazioni si
collocano a metà tra i due estremi:
1. The pot calls the kettle back (detto)
2. Have/get a flea in ear (espressione idiomatica)
3. Odd jobs (collocazione: tradizione consolidata, ma diverso
da 2 perché almeno 1 dei termini mantiene un significato
odd
funny
4. A well-paid job (combinazione libera: parole combinate
per ragioni semantiche, ma altre combinazioni possibili: a
lucrative/remunerative/profitable job)
Collocazione
In traduzione bisogna innanzitutto riconoscerle (competenza
linguistica).
Opzioni:
A. trovare un equivalente in TA che riproduce forma e significato
(difficile per EI, radicate nella cultura)
B. Trovare in equivalente in TA che ha lo stesso significato anche se
forma diversa
C. Parafrasare il significato (detti, EI): il TA perde in vivacità stilistica e
del testo (compensazione)
D. omissione: scelta radicale da fare con molta considerazione sulle
conseguenze. Detti e EI spesso usati separatamente come commenti,
ma collocazioni possono essere parti costitutive del testo.
E. Tradurlo letteralmente valutando le conseguenze sulla leggibilità del
TA.
Collocazione
Esempi soluzioni:
1. The pot calls the kettle black: nessuna forma idiomatica
però referenti diversi, quindi controllare che la pot o il
kettle
asini non causi effetti indesiderati (ilarità) nel TA. Da che
pulpito viene la predica: connotato religioso
2. A flea in ear: falso amico, non è una pulce
bastonata o una lavata di capo (con have o get), oppure,
nella forma con with, con la coda tra le gambe, mogio,
abbattuto
3. Odd jobs: lavoretti, una parola alterata
anziché collocazione, oppure lavori saltuari.
Anche lavori del cavolo, ma solo in contesto

4. A well-paid job: varietà di traduzioni (lavoro


Catene lessicali
Coesione lessicale non si limita a questo ma crea
catene lessicali:
Fortune, shares, assets, business, Chairman, Board,
sale, expanding, acquisitive, company
Committees, enquiries, chairman, Whitehall,
ministers, Treasury
Importante identificare catene lessicali che creano
coesione lessicale, perché forniscono la base
instantial meaning o significato nel testo della
parola:
Catene lessicali
«each occurence of a lexical item carries with it
its own textual history, a particular collocational
environment that has been built up in the
course of the creation of the text and that
provide the context within which the item will
be incarnated on this particular occasion. This
environment determines the instantial
meaning or text meaning of the item, a
meaning which is unique to each specific
instance.»
Catene lessicali
La reti lessicali, quindi, non solo creano
coesione, ma determinano collettivamente il
senso in cui ogni unità viene usata in quel
contesto. Il testo fornisce il contesto per la

lessicali, esattamente come le relazioni lessicali


aiutano a creare la struttura del testo.
Dublin may have its fancy restaurants and the Michelin stars,
but Cork has a history of local and artisan produce that the
capital simply cannot match. The differences between the two
cities were neatly captured during the recent visit to Ireland of
the Queen: the formalities took place in Dublin, but down
south, Her Majesty relaxed and joked with fishmongers in
famous English Market. The thriving Irish artisan food
industry had its origins in Cork, where some 35 years ago, a
determined group of local producers with the help of some
German and French «blow-ins» brought new life to
indigenous cheese-making and meat production. Splinkle in a
generation of talented chefs and you have the recipe for a
truly impressive gourmet destination.
Pragmatica
«Pragmatics is the study of language in use. It is the study of
meaning, not as generated by the linguistics system but as
conveyed and manipulated by participants in a communicative
situation.»
Mentre il significato semantico è accettato per convenzione
ed è relativamente stabile perché definito nel sistema
linguistico, il significato pragmatico è negoziato

partecipanti di individuare le relazioni logiche al contesto.

Vari fattori, ma Baker ne privilegia 2: coerenza e implicatura


Coerenza
Rete di relazioni che organizza e crea il testo,
legando le relazioni concettuali che sottostanno la
struttura superficiale del testo, dove parole e
espressioni sono messe in relazioni dalla coesione.
Coesione si riferisce a legami di dipendenza
lessicale e grammaticale, coerenza a legami di
dipendenza concettuale o di significato, come
percepiti dal parlante/ascoltatore.
Marche di coesione non bastano, devono riflettere
relazioni concettuali che hanno senso.
I bought a Ford. The car in which President Wilson
rode down the Champs Elysees was black. Black
English has been widely discussed. The discussions
between the presidents ended last week. A week
has seven day. Every day I feed my cat. Cats have
four legs. The cat is on the mat. Mat has three
letters.

TESTO COESO MA NON COERENTE.


Coesione che crea una falsa coerenza è un
espediente usato per esempio nella commedia.
La capacità di dare senso a un brano di lingua dipende dalle aspettative
di relazioni diverse, anche una semplice co-referenza può minare
coerenza del testo se non riconosciuta a causa diversa conoscenza:
The purchasing power of the proposed fifteen hundred shop outlets
would have meant excellent price reductions to customers across
Britain and the US. The flagship, Harrods, had never been integrated
with the rest and would demerge to retain its particular character and
choice.
It is often written, that I suffered from an obsession to control the
splendid Knightsbridge store
Arabo:
main store splendid Knightsbridge store
La coerenza è legata alla Presupposizione , che B. chiama
«pragmatic inference», cioè alla conoscenza linguistica ed
extra-
ricevente del messaggio.
Let me now turn to bananas (disputa tra UE e USA

In traduzioni problemi per diverso background o lasso

Altro esempio (Fawcett 1997): uso metaforico di Mohacs


in ungherese (o Caporetto in italiano): crushing defeat.
In traduzione, attenzione a mantenere
coerenza dei legami di causalità, effetto, fine
ecc., che devono essere percepiti come tali dal
lettore.
Sostituzioni culturali, per esempio, possono
essere ottime soluzioni ma assicurarsi che le
reti di relazioni che creano portino allo stesso
risultato, che sia ironia, sorpresa, fastidio ecc.
Implicatura: altra inferenza pragmatica che B.
definisce «what the speaker means or implies
rather that what s/he says».
Es. 1
A. Shall we go for a walk?
B. Could I take a rain check on that?
Es. 2

D Mmm
Implicature permesse dal principio di cooperazione
di Grice: significato non direttamente veicolato può
essere inferito perché entrambi
linguistico presumono che il principio di
cooperazione sia attivo.

Principio di cooperazione:
«make your conversational contribution such as it is
required, at the stage at which it occurs, by the
accepted purpose or direction of the talk exchange
in which you are engaged» (Grice 1975)
4 massime per una comunicazione efficace
Quantity: - make your contribution as informative as required
- do not make your contribution more
informative than required
Quality: - do not say what you believe to be false
- do not say that for which you lack adequate
evidence
Relation: - be relevant
Manner: - avoid obscurity of expression
- avoid ambiguity
- be brief
- be orderly (Grice 1975)
massime funzionano in entrambe le direzioni, osservate da
emittente, presupposte da ricevente.
Conventional implicature: rivela qualcosa che
non viene detto, ma viene fatto intendere
utilizzando le convenzioni linguistiche
Esempio 1: si basa sul significato convenzionale
della EI, parte del sistema linguistico, sufficiente
competenza linguistica
Conversational implicature: inferenze che si
compiono per mantenere il principio di

letteralmente dice.
Es. 2: la risposta serve per evitare di esprimere
direttamente che la torta non gli era piaciuta
Le 4 massime possono essere violate, come nel
esempio 2 dove viene violata la massima della
pertinenza
a. Teheran è in Turchia, vero professore?
b. E Londra è in Armenia, suppongo.
La massima di qualità viene spesso violata per
fare ironia o sarcasmo
a genius! Pronunciato dopo una
bocciatura

Risposte politiche spesso contengono ambiguità


e elementi oscuri per evadere le domande ecc.
Modello troppo idealizzato? Massime valide universalmente?
O riflettono valori del mondo inglese (brevità, sincerità ecc.?)
Implicature funzionano in modo diverso nelle diverse lingue
(anche domande retoriche)
Massima della cortesia: be polite in your comments
(Brown/Levinson 1987), e questo pesa in modo diverso da
cultura a cultura (giapponese, cinese).
Rispetto delle regole di cortesia nella LA può prevalere

Traduzione in italiano di dialoghi di film, meno ingiurie contro


la religione
Traduzione in arabo di un libro di humor politico inglese:
ancora eliminati elementi religiosi
Universali traduttivi
-based
translation studies» (Corpus-based Translation Studies:
The Challenges That Lie Ahead, 1996)
Caratteristiche linguistiche dei TA considerabili tendenze
insite nel processo traduttivo, indipendenti da specifiche
lingue e generi testuali.
Esplicitazione maggiore
Disambiguazione e semplificazione
Naturalizzazione (adeguamento a grammaticalità
convenzionale)
Convergenza (omogeneità dei testi tradotti)
Universali traduttivi
Esplicitazione: riguarda relazioni implicite in TP, rese
esplicite attraverso maggiori legami coesivi e
ripetizioni. Non solo aggiunta congiunzioni, ma anche
modificatori, espansione di certi passaggi,
disambiguare pronomi, aggiungere spiegazioni per gap
culturale ecc.Può essere inconscia o richiesta dal
translation brief per maggiore accessibilità del TA
Semplificazione: a livello sintattico-testuale (frasi più
brevi, riduzione ripetizioni, svolgimento di forme
infinitive) e a livello lessicale (minor densità e varietà
lessicale, con uso di parole più comuni rispetto,
iperonimi ecc. a TP)
Universali traduttivi
Normalizzazione (Conservatorismo):
features of the target language and to conform to its typical
patterns dattamenti alle caratteristiche più
convenzionali della LA per ottenere una lingua non marcata.
Interventi su punteggiatura, struttura frastica, organizzazione
testo con più logica tra paragrafi, espressioni normali anche
per collocazioni non convenzionali create per effetto nel TP
ecc.
Conservatorismo: spesso traduzioni diventano luogo di tutela
della LA (vedi foresterismi che sono meno abbondanti che nei
testi nativi).
La tendenza sarebbe inversamente proporzionale al prestigio
di cui gode la lingua di partenza (o il testo oggetto di
traduzione) nella cultura di arrivo.
Universali traduttivi
Leveling out (o Convergenza, Laviosa 2002):
«the tendency of translated text to gravitate
towards the centre ossia i
testi che compongono un corpus di traduzioni
presenterebbero minori differenze in termini
di densità e ricchezza lessicale e lunghezza
media dei periodi in paragone agli estremi

tradotto. Quindi una maggiore «somiglianza»


tra loro.
Universali traduttivi
Chesterman (2004): operare distinzione tra 1)
confronto TP e TA e 2) confronto tra T tradotti e T
nativi
Sono due aree distinte, la prima (S-universals) relativa
al processo traduttivo e alle strategie del traduttore per
seconda (T-universals) relativa a prodotto della
traduzione e le caratteristiche della sua lingua rispetto
alla LA
Molti studi confermano questi universali, ma anche
molte perplessità
Vedi anche Norme (Toury)
Hatim and Mason
Discourse and translation (1990)
The translator as communicator (1997)
Maggiore attenzione alla funzione ideazionale e

sono realizzazioni di messaggio socio-culturali e


relazioni di potere.
Unità nella diversità
In this book, we propose to investigate areas of
mutual interest and to uncover the striking
uniformity which emerges when translating is
looked upon as
an act of communication which attempts to
relay, across cultural and linguistic boundaries,
another act of communication (which may have
been intended for different purposes and
different readers/hearers).
Unità nella diversità
False distinctions which have been made between literary and
technical translation (attaccano soprattutto Newmark)
At best these distinctions have been gross over-generalizations,
such as the notion that the technical translator is concerned with
content, the literary translator with form. But more often than not,
they are simply misleading.
Above all, they mask the essential similarities which may be
perceived in texts of different fields, especially when
communication is seen as more than a matter of exchanging words
as tokens with fixed meanings.
In discourse analysis, many works now subject literary and
nonliterary discourse to the same analysis and show similar
linguistic processes at work. Fowler (1986) illustrates many of the
ways in which literary as well as non-literary texts create their
effects.
The cost of operating an air conditioner is relatively low. However, there are
many factors that contribute to cost of operation. Most important is proper
capacity. Too small a capacity for the application would prove just as
expensive as too large a capacity. Proper insulation and location of windows
are other cost factors.
Le
mais depend bien sûr de divers facteurs, comme
II
importe aussi de choisir une capacité appropriée à
envisagée: un appareil trop petit se révélera
aussi trop puissant.

Le
assez faible. Par contre, il peut
conditions: par exemple si les fenêtres sont situées en
plein soleil
choisi est trop faible ou trop puissant pour les besoins.
Interpretariato e traduzione
Transitività e agency
Attorney: Do you remember, sir, being asked this question
Interpreter: ¿Se acuerda usted, señor, que le
preguntaron esta pregunta
[Do you remember, sir, that they asked you this question?]
Attorney: Where were you going to be given a ride to, where was your
destination?
Interpreter: ¿Cuál era el destino de ustedes, hacia dónde les iba a dar
el ride?
[What was your (plur.) destination, to where was he going to
give you (plur.)the ride?]
Attorney: Did you discuss with him where you were going to be taken?
Interpreter: ¿Discutió usted con él adónde lo iba a llevar?
[Did you discuss with him where he was going to take you?]
Attorney: When you were picked up by the car, did
you, I take it that you got into the car,is that
correct?
Interpreter: Cuando los levantó el carro...cuando lo
levanto a usted usted lo
levantó el usted
se subió al carro, ¿es esto correcto?
[When the car picked you (plur.)
the car picked you (sing.) the car
picked you (sing.) assuming that you
got into the car, is that correct?]
Discorso: mode of speaking and writing which involve
social groups in adopting a particular attitude towards
areas of sociocultural activity (e.g. racist discourse,
bureaucratese, etc.).
Oltre a essere legata ai credi, valori, canoni e aspettative

aiutano a mantenere, rinforzare o sfidare le ideologie.


Mediation: the extent to which translators intervene in
the transfer process, feeding their own knowledge and
beliefs into their processing of a text.
(Jiang Rong 2004: 216)
Nostra versione: Ma la colpa di quella continua espansione
era dei cinesi, un popolo di contadini che si moltiplicavano
in modo incontrollato.
Revisione: Ma, certo, i cinesi avevano sulla coscienza gli
effetti della distruzione che portavano con sé espandendosi
senza tregua per fronteggiare i nuovi bisogni dovuti alla
loro assurda abitudine di moltiplicarsi come conigli.
Compromesso finale: Senza alcun dubbio la colpa di quella
continua espansione era dei cinesi, un popolo di contadini
che si moltiplicavano senza controllo. (Jiang Rong 2006:
314)
Translation Studies (TS)
James Holmes
Americano, ma docente del Dipartimento di

Poeta, traduttore e teorico della traduzione:


mediatore ideale tra gli aspetti teorici e pratici
della traduzione
1972: Translation Studies. The Name and
Nature of Translations Studies
Testo fondamentale, soprattutto dalla sua
ripubblicazione nel 1988
Translation studies
Il testo inizia significativamente con una riflessione sulle scienze dure e molli e la
loro relazione con la nuova disciplina che Holmes chiama Translation Studies,
spiegando che intende esplicitamente una affiliazione della disciplina
agli studi umanistici.
Nasce nella traduzione letteraria (ma si estende a ogni tipo di traduzione) per
letterari alla traduzione, e nei confronti della mancanza di considerazione degli
studi sulla traduzione a livello accademico
è di creare un framework che comprenda tutto quello che gli studi sulla
traduzione coprono e riunisca ricerche sparse in altre discipline, definendo
metodologie e obiettivi.
Non vuole essere una scienza, ma un campo di studi. In seguito Pym (1992: 183)
commenterà che
1) non è una scienza, non perché nessuna delle teorie sia giusta, ma perché sono
pochi i criteri generalmente riconosciuti con cui si possa dimostrare che una certa
teoria è sbagliata.
2) non è una teoria perché a una teoria si richiede maggiore univocità e uniformità
Campo di studi, infatti Holmes conia questo nome per
evidenziare il carattere interdisciplinare degli studi sulla
traduzione e rappresentare diverse tendenze e punti di
vista: pratica non separata da teoria e teoria che deve
aprirsi agli sviluppi in altre discipline (linguistica, critica
testuale, studi di letteratura comparata)
Vuole promuovere «other communication channels, cutting
across the traditional disciplines to reach all scholars
working in the field, from whatever background» (1988:
173).
Termine diffuso da Gideon Toury e consacrato da André
Lefevere
studi sulla traduzione a disciplina accademica indipendente
il cui oggetto è il fenomeno della traduzione.
Mappa di Holmes/Toury
Studi applicati
Divisioni non così rigide, Holmes stesso ammette la
stretta relazione tra studi teorici, descrittivi e
applicazione pratica: «each or the 3 branches supplying
materials for the other 2 and making use of the
findings which they in turn provide it» (1988: 78)

tra le varie aree della disciplina, chiarendo ciò che


prima era piuttosto confuso e rivelando tutto il
potenziale della disciplina, anche se poi la mappa è
stata integrata da altri autori
Pure TS
Teoria, come campo di ricerca pura, ha due obiettivi:
To describe the phenomena of translating and
translation(s) as they manifest in the world of our
experience
To establish general principles by means of which these
phenomena can be explained and predicted (1988:71)
Questa divisione di obiettivi corrisponde a due branche
dei TS: Descriptive Translation Studies (DTS) e Theoretical
Translation Studies (ThTS) o Translation theory (Tth)
DTS
Divisi in 3 branche: prodotto, funzione e processo.
1. Product-oriented DTS: esamina le traduzioni
esistenti comparativamente, in termini di singoli
confronti tra TP e TA, analisi comparativa di diversi
TA dello stesso TP, o ancora, su larga scala, corpora
di traduzioni relativi a un certo periodo, lingua o
tipo di testo/discorso. Prospettiva diacronica o
sincronica e fine ultimo, anche se ambizioso,
potrebbe esser creare una storia delle traduzioni.
DTS
2) Function-oriented DTS: descrizione della funzione e valore
della traduzione nella situazione socio- it is
a study of contexts rather than texts». Prevede una
mappatura delle traduzioni e della sua influenza sul
contesto . Si sviluppa poi nella sociologia della
traduzione (influenza di Pierre Bourdieu e altri modelli
sociologici) e in studi legati ai cultural-studies (quali testi
tradotti in un certo periodo?) che trovano espressione in
Lefevere, Venuti ecc.
3) Process-oriented DTS: psicologia della traduzione: cosa
succede nella mente del traduttore? Ma comprende anche lo
studio dei processi decisionali, la scelta delle strategie globali
ThT
I risultati dei DTS + info da altri campi
collegati (linguistica, studi letterari,
informatica ecc.) dovrebbero portare «to
evolve principles, theories and models which
will serve to explain and predict what
translating and translations are and will be»
(1988:73).
Questo compito ambizioso possibile,
ThT
1.Medium-restricted: divise tra macchina e uomo e mix delle due.
Suddivisioni più specifiche: traduzione scritta-orale, interpretariato
simultaneo o consecutivo ecc.
2. Area-restricted: specifiche per lingue o gruppi di lingue e culture
(collegate a linguistica e stilistica contrastive)
3. Rank-restricted: teorie linguistiche che si concentrano su un livello
specifico (parola, frase, testo)
4. Text-type restricted: specifici tipi o generi di discorso (letterario,
commerciale, tecnico). Reiss e Vermeer, per esempio.
5. Time-restricted: legate a un periodo, contemporaneo o storico.
Storia della traduzione rientra in questo
6. Problem-restricted: concentrate su problemi specifici, come
equivalenza, universali traduttivi , ma anche traduzione nomi propri o
metafora ecc.
DTS
Branca descrittiva che si rivolge alla realtà delle traduzioni per
descriverla e non per fornire regole prescrittive.
La traduzione fa parte del polisistema della cultura ricevente e
rappresenta un evento proprio di tale cultura: approccio focalizzato
sul TA.

comportamenti traduttivi e quindi le norme che li governano.


Il
esercita sul polisistema della cultura ricevente, e non è
originale.
Influenza del Decostruzionismo (Foucault, Derrida) e della teoria dei
polisistemi
Teoria dei polisistemi
Nel 1974 a Tel Aviv Itamar Even-Zohar pubblica un
saggio molto innovativo , Letteratura e polisistema
letterario, in cui espone la teoria del polisistema
letterario.
Influenza del formalismo russo, che vedeva la cultura
letteratura, in rapporto di reciproca influenza con gli
altri sistemi che compongono una data cultura/società.
Il contributo di Even-Zohar è interessante soprattutto
per quanto riguarda le influenze reciproche tra sistemi
nazionali, e per la relazione tra la letteratura tradotta e
la letteratura in generale.
«Polisistema letterario»: prende in considerazione il sistema
globale della letteratura, costituito da vari sottosistemi.

a dominant poetics (i.e. theories and practices which define


literary creativity often in peculiarly elitist, exclusive ways) and
a hierarchy of canonized texts (e.g., esteemed discourses and
genres). This has invariably meant that qualities such as
originality and aesthetic excellence are valued (. . .) in
accordance with certain preconceived and highly subjective
-

and Munday , 2004:98)


si riferisce alla
posizione (ma anche interazione) in un dato
momento storico, tra i diversi strati del
polisistema.

«Il polisistema è concepito come un


conglomerato eterogeneo e gerarchizzato di
sistemi che interagiscono per portare avanti un
In alcuni momenti o sistemi, lo strato più alto è
occupato da una letteratura innovativa, e quindi il
più basso dalla letteratura conservatrice. Ma
quando (più spesso) la posizione più elevata è
mantenuta da un genere cristallizzato, allora il
livello più basso (innovativo) tenderà a iniziare il
rinnovamento. Altrimenti stagnazione.
Il processo dinamico di evoluzione si riferisce alla
continua interazione tra innovazione e
conservatorismo, che sono in costante
competizione.
Al suo interno, la letteratura tradotta costituisce
un sottosistema a sé stante, che è caratterizzato
da due elementi:
1. i testi sono scelti dalla letteratura ricevente;
ossia, è la cultura ricevente a decidere quali testi
debbano entrare a far parte, mediante
traduzione, dei testi pubblicati nella cultura
ricevente;
2. norme, comportamenti e politiche della
traduzione sono influenzati dagli altri co-sistemi.
La posizione della letteratura tradotta non è fissa, ma può
essere primaria o secondaria a seconda delle circostanze
che operano nel polisistema.
Primaria: quando partecipa attivamente alla
modellizzazione del centro del polisistema, diventando
parte integrante delle forze innovative.
In questi casi sono spesso gli autori delle avanguardie che
stanno diventando dominanti a produrre le traduzioni più
importanti e traduzione è strumento per elaborare i nuovi
nel sistema (modelli di realtà, nuovi linguaggi poetici,
tecniche, intonazioni ecc.)
Traduzione è primaria quando:
1. il sistema non è ancora del tutto formato, è
una letteratura giovane, aperta agli stimoli esterni
derivanti dalle opere straniere tradotte
2. la letteratura nazionale è periferica o debole
rispetto a quelle dominanti a livello mondiale
oppure se contiene testi di livello poco
significativo
3. la letteratura originale sta attraversando una
fase di svolta, di crisi, di vuoto letterario
Secondaria:
polisistema, ossia non ha influenza sui processi di
maggior rilevanza ed è modellata secondo norme stabilite
convenzionalmente dal genere dominante.
In questi casi diventa un fattore di conservatorismo
importante, diventa mezzo per mantenere il gusto
tradizionale, mentre altri sistemi magari si rinnovano.
Questo succede quando:
1. Non ci sono grandi cambiamenti nel polisistema
2. Cambiamenti non sono effettuati attraverso
interletterarie realizzate nella
forma della traduzione
La posizione normale della letteratura tradotta è secondaria
(pochi sistemi rimangono sempre in stato di debolezza, svolta
ecc.), ma
1.
tradotta: parte può assumere posizione primaria, parte
secondaria (Esempio di Zohar: nel sistema ebraico tra le
due guerre, russo primaria, inglese, tedesco, polacco
secondario)
2. Non tutti i polisistemi sono strutturati allo stesso modo.
Esempio di Zohar: sistema culturale francese molto rigido
+ posizione centrale della lett. Francese in Europa, quindi
la traduzione in Francia ha una posizione secondaria. Lo
stesso dicasi per la letteratura anglo-americana.
Rapporto tra posizione e scelte/norme
traduttive.
Primaria: partecipa alla creazione di nuovi
modelli, quindi traduttori non cercano modelli
convenzionali nel canone, ma violano le
convenzioni del proprio sistema. Traduzione più

lett. tradotta
diventa più flessibile
Rapporto tra posizione e scelte/norme traduttive.
Secondaria: traduttore si concentra nella ricerca dei
migliori modelli confezionati per il testo straniero,
con il risultato che traduzione non adeguata.
Concetti di adeguatezza e equivalenza vanno quindi
considerati prendendo in considerazioni le posizioni
polisistemiche: ogni traduzione non può essere
considerata in una situazione a-storica e fuori dal
contesto, ma determinata dalle operazioni che
regolano il polisistema.
Importanza di questa teoria:
1. La letteratura è studiata in rapporto alle forze
sociali, storiche e culturali
2. Dal testo individuale e isolato si passa allo studio
della traduzione nei sistemi culturali e letterari
dove funziona
3. Formulazione non prescrittiva dei concetti di
equivalenza e adeguatezza, che permette
variazioni in base alla situazione storico culturale
del testo
Gideon Toury
Scuola di Tel Aviv, allievo di Even-Zohar
Contribuisce molto a divulgare il framework di Holmes e si assume il
compito di sviluppare i DTS, convinto che una teoria della traduzione si
possa elaborare solo sulla base di descrizioni accurate e sistematiche del
fenomeno.
Descrivere come T. è prodotta e soprattutto ricevuta, quindi enfasi sul
target della traduzione: «translations are facts of the target culture»
(1995:29) e quindi devono essere descritti con una contestualizzazione in
quella cultura.
La stessa definizione dello studio, la traduzione, è target-
oriented, perché cosa sia una traduzione visto come risultato del
contesto socio-culturale : adotta una -internal
ossia utterances which are presented
comprendendo quindi anche le pseudo-traduzioni.
Gideon Toury
In Search of a Theory of Translation 1980: nel
framework della Teoria di polisistemi e
soprattutto sulla traduzione letteraria

Norme traduttive: il fatto che T. occupi una


posizione e abbia una certa funzione nel sistema
letterario della LA determina le strategie usate dal
traduttore, e permette di individuare NORME
(regolarità) che guidano le sue scelte.
Norme=nozioni di correttezza o appropriatezza
alle quali aderire, legate ai parametri della LA/CA.
Gideon Toury
1995: Descriptive Translation Studies and beyond
Testo molto influente, traduzione in generale e non solo
letteraria, delineando un programma completo per la
ricerca descrittiva.
In particolare: descrizione deve tener conto delle condizioni
in cui T. è svolta, sia a livello individuale sia sociale, nella LA.
Rapporto bidirezionale tra DST e ThT come si evince dallo
schema che segue, i 3 punti di cui devono occuparsi i TS :
(1) all that translation can involve in principle;
(2) what translation does involve;
(3) what translation is likely to involve under specified
conditions.
METODOLOGIA
1. Identificare i testi nella CA considerati traduzione
2. Analisi comparata di TP e TA , mappando i segmenti
testuali in coppie per vedere come sono
effettivamente tradotti (critica per vaghezza dei criteri
di scelta delle coppie)
3. Identificazione di regolarità negli shifts e formulazione
di generalizzazioni su norme definite come i modelli
traduttivi in vigore nella CA. Identificazione delle
implicazioni per traduzioni future
Scopo dei TS è dunque descrittivo-esplicativo, diverso da skopos theory,
traduzione.
Centrale in questo modello il concetto di NORMA, che permette di non

Propone, cioè, di verificare come sia considerata una traduzione in base


vincolante su come i traduttori procedono.

valutata: negativamente se norme sono violate, positivamente se ci si


attiene ad esse.
Ambiguità del termine Norma: categoria descrittiva per individuare le
regolarità di comportamento ma ha in realtà valore prescrittivo (anche se
traduttore ha libertà di violarla sotto SUA responsabilità e violazione, però,
può avere effetto di modificare sistema traduttivo)
Definizione di Norme (1995: 55):
the translation of general values or ideas shared by a community - as
to what is right or wrong, adequate or inadequate - into performance
instructions appropriate for and applicable to particular situations.
Non sono leggi permanenti: sono costrizioni socio-culturali che
influenzano il processo della traduzione in una data cultura,
comunità o gruppo, e soggette al cambiamento diacronico e
sincronico (dominanti, precedenti, nuove).
Determinano il grado e tipo di equivalenza che appare nella
traduzioni reali.
Sono elementi intersoggettivi che occupano quindi un livello
intermedio tra le Regole (norme oggettive e assolute) e le
Idiosincrasie (norme soggettive, iniziativa individuale)
Come si ricostruiscono?
1.
traduzioni che mostra i quali siano i processi adottati
con regolarità dai traduttori e quindi quali norme
operano
2. Dalle affermazioni esplicite sulle norme fatte dai

traduttiva. Da trattare con circospezione perché possono


essere parziali e faziose, influenzate da intenti
propagandistici o persuasivi, e possono essere in
contrasto con i rilevamenti offerti dalle fonti testuali.
Norma iniziale: governa «the basic choice between two polar
alternatives» (1980:53), adesione a sistema LP o adesione al sistema
LA.
Se traduttore decide di sottostare alle norme presenti nel TP e
orientare la traduzione verso di esso, il TA sarà ADEGUATO
Se sceglie di sottostare alle norme attive nella LA, la traduzione sarà
ACCETTABILE (accettabilità comporta distanza anche considerevole

I due poli adeguatezza e accettabilità sono in un continuum, perché


nessuna traduzione può essere totalmente adeguata o accettabile: gli
shifts, obbligatori o non obbligatori, sono inevitabili e «a true universal
of translation»
Norme preliminari translation policy (scelta dei
testi da tradurre in una certa cultura o tempo) e alla
directness of translation
traduzione indiretta, attraverso una lingua intermedia).
Norme operazionali
traduttivo sugli aspetti testuali e linguistici. Divise in:
Norme Matrice: relative a fenomeni come omissioni,
ricollocazione di passaggi, aggiunte e note. Legate a
esistenza o meno di materiale linguistico nella LA che

Norme testuali-linguistiche: selezione del materiale


linguistico (vocaboli, sintagmi e caratteristiche stilistiche)
Norme sono «graded notions» perché il
comportamento del traduttore non è sempre
sistematico.
Sono di diversa intensità: massima, quando il
comportamento traduttivo è obbligatorio,
minima quando si tratta di tendenze comuni ma
non obbligatorie e di comportamenti tollerati.
Equivalenza
In questo modello, equivalenza a-storica, a priori e invariabile viene
abbandonata in favore di un concetto funzionale-relazionale,
storico, variabile, empirico e descrittivo della relazione traduttiva
tra TP e TA
Assumed translation: se un testo A e considerato nella CA la
traduzione di B, secondo Toury
relazione tra i due, che avrà un profilo variabile, determinato e

la sua descrizione diventa un obiettivo dei DTS, che si basa sul


riconoscimento del fatto che «features are retained and
reconstructed in TL material, not because they are important in any
inherent sense, but because they are assigned importance from the
recipient vantage point» (1995: 12)
descrittiva dovrebbe portare alla formulazione
di LEGGI sulla traduzione (universali
traduttivi).

soltanto la probabilità che si realizzi un certo


comportamento in condizioni specifiche
Toury ne formula tentativamente due : Law of
growing standardisation e Law of interference
Law of growing standardisation
«in translation, ST textemes (i tratti
come caratteristici del TP) tend to be converted in TT
repertoremes (tratti caratteristici non di quel testo, ma del
repertorio istituzionale)» (1995:268)
Altra formulazione: Le relazioni testuali osservate nel testo
originale (es. una collocazione inusuale) tendono a essere
sostituite dai traduttori con relazioni più comuni nella LA (es.
una collocazione fissa).
Questo porta a una generale standardizzazione e perdita di
varietà di stile nel TA, o perlomeno a un accomodamento ai
modelli della LA, soprattutto quando la traduzione ha una
Law of interference: caratteristiche linguistiche del
TP (soprattutto lessicali e strutture sintattiche)
tendono a essere trasferite nel TA, con la possibilità
di creare deviazioni dalle pratiche codificate nella
LA.

socioculturali e dal prestigio dei diversi sistemi

lingua o cultura prestigiose, soprattutto se LA è


Contraddizione tra le due, perché 1. prevede
dominio della LA, mentre 2. prevalenza della LP.
Pym tuttavia afferma che se non le si guarda
strettamente dal punto di vista linguistico, possono
entrambe rappresentare modi con cui il traduttore
evita i rischi associati al suo compito: considerate le
aspettative dei lettori del TA, in alcuni casi
traduttore considera più sicuro un certo grado di
interferenza, in altri casi la standardizzazione
appare invece come la strategia migliore.
Approccio adottato da molti ricercatori che come
Toury si astengono da
selecting subject matter or in presenting findings,
and/or refus[ing] to draw any conclusions in the

behaviour ( 1995: 2)
Attenzione sul ruolo della traduzione nella storia
culturale e di considerare le
relazioni di potere inter e intra culturali e
ideologia come parte del processo traduttivo
Andrew Chesterman
Concetto di Norme di Toury improntato a visione
storicistica della traduzione letteraria, quindi norme
cambiano secondo cultura e periodo
Inoltre il suo scopo è descrittivo-esplicativo, volto a

individuare le regolarità del comportamento traduttivo


Toury stesso, tuttavia, dice che sebbene le norme siano
descrittive e non prescrittive, portano a conseguenze,
positive o negative per il traduttore.
Dibattito sulle norme molto vivace e Chesterman è
Toury, più lo ha approfondito
Divagazione tecnica

vincolanti e ben precise, quindi usate e spiegate nei


corsi di traduzione in termini prescrittivi
Norme prescrittive tipiche sono quelle relative alla
normalizzazione della terminologia, alle regole
redazionali delle riviste scientifiche, ma anche norme
della LA che soddisfano le aspettative dei destinatari
nei testi orientati ai beni di consumo (depliant, manuali
di istruzione ecc.)
In questo ambito, norma = quello che traduttore deve
scegliere, convenzione = soluzione preferibile, non
aderenza non comporta sanzione
Chesterman (UK-Finlandia): Memes of Translation.
The Spread of Ideas in
Translation Theory (1997)
Meme: concetto preso dalla sociobiologia e usato
per render conto di come certi concetti sulla
traduzione si siano diffusi nella società e di
generazione in generazione.

in cervello come i geni attraverso lo sperma e le


uova
Traduzione attività cognitiva che ha luogo in un
certo posto, un evento in un dato setting
culturale, storico e sociale
Considerare idee e concetti sulla traduzione come
meme aiuta a descrivere come si propaghino da
individuo a individuo, stabilendo un legame tra il
sociale della pratica.
Certe idee, insomma, si diffondono attraverso
si parla di traduzione e la si pratica.
Supermemes
secoli che continuano a essere discusse: distinzione
source-target, concetto di equivalenza, (in)traducibilità,

Altri esempi di meme, di natura più contingente dal


punto di vista culturale e storico, sono le strategie
traduttive intese come soluzioni consolidate di
problemi traduttivi tramandate da traduttore a
traduttore attraverso training o imitazione.
Altro esempio ancora sono le NORME che governano la
traduzione in una data società o gruppo ristretto.
Chesterman sulla scia di Toury, precisa che le norme hanno un
valore descrittivo:
kind of consensus of opinion about what
[translation] should be like, how it a norm-
statement describes what such consensus is, not what it should
(1997: 3).
Ammette tuttavia che tutte le norme «exert a prescriptive
pressure» (1997:68)
Sono norme che non riguardano solo il processo (Toury) ma
anche il prodotto e sono infatti divise in due tipi: expectancy
norms (prodotto) and professional norms (processo).
Expectancy norms: «are established by the expectations of readers
of a translation (of a given type) concerning what a translation (of
that type) should be like accettabilità
della traduzione
Sono governate dalla tradizione traduttiva prevalente in una data
cultura, dalle convenzioni stabilite in testi paralleli, e influenzate da
vari fattori (ideologia e relazioni di potere tra culture, economia)
Sono la base per la valutazione della traduzione poiché
rappresentato la nozione di ciò che è percepito dal lettore del TA

A volte sono «validated by a norm-authority of some kind»


(1997:65), come un prof , un critico, un editore che conferma una
norma prevalente incoraggiando quel comportamento traduttivo.
di un dato settore/genere, che rispetta i canoni
redazionali specifici di un genere testuale e
ambito disciplinare
Quantitative: riguardano lessico (densità e
varietà); sintassi (lunghezza e complessità frasi,
distribuzione verbi stativi o dinamici, classi di
parole, tipi di frasi); struttura testuale/discorsiva
(grado/tipo di coesione, distribuzione
informazione, progressione tematica).
Professional norms: subordinate e determinate dalle
norme di accettabilità nel senso che «any process norm is
determined by the nature of the end-product it will lead
to» (1997:67)
Accountability norm (norma della responsabilità): agire
del TP, del committente, dei traduttori, dei lettori.
Norma etica.
Communication norm: operare con lo scopo di
ottimizzare la comunicazione con tutte le parti e
ottenere massima comprensibilità del TA. Norma
sociale
Relation norm: agire per stabilire «an appropriate
relation of similarity» tra TP e TA (1997: 69). Certifica
dipende dal traduttore, in base a diverse variabili
skopos del testo, natura del destinatario), decidere
quale tipo di relazione di equivalenza sia appropriata a

Il traduttore che non rispetta le norme viene criticato,


ma il rifiuto della critica può portare a un dibattito sulla
validità della norma ed eventualmente una sua
sostituzione.
Gli studiosi polisistemisti lavorano in Europa soprattutto con un gruppo di studiosi
basati in Belgium (Jose Lambert, André Lefevere e in UK (Susan Bassnett and Theo
Hermans).
Molto successo: «La crescita dei Translation Studies come disciplina specifica è la
storia di un grande successo degli anni Bassnett, Lefevere 1993).
Questo trova conferma nella nascita di corsi universitari, e nel proliferare di
pubblicazioni e studi:, rafforzamento di vecchie riviste come Babel e Meta, nascita
periodici come Target, Language International; fondazione di EST (European
society for TS). Collane di TS della
Anche in Italia riviste come Rivista internazionale di Tecnica della Traduzione, Testo
a fronte e Il traduttore nuovo, collane Bompiani dedicate, convegni ecc.

(Il traduttore nuovo era la rivista , sul cui sito sondaggio 2018 su
traduttori/interpreti settore tecnico scientifico)
https://www.aiti.org/news-ed-eventi/pubblicazioni/indagine-sul-mercato-dei-
traduttori-e-degli-interpreti-2018
A questa fase di riconoscimento contribuì in modo decisivo la
pubblicazione in quegli stessi anni di Translation
Studies (1980) di Susan Bassnett, che consolidò vari aspetti del
campo degli studi sulla traduzione, intesa come disciplina
autonoma.
Il passo successivo fu nel 1985 la pubblicazione di The Manipulation
of Literature di Theo Hermans, di saggi che guardano
alla traduzione come un genere letterario primario che le istituzioni
sociali hanno a disposizione per manipolare una data società al fine
di costruire il tipo di cultura desiderata. Da qui il nome di
Manipulation Group.
La tesi della manipolazione è quella che poi evolverà nella fase
successiva che si può definire di svolta culturale, che vede
di diversi approcci dei cultural studies sui TS.
André Lefevere e Susan Bassnett
Parole chiave nei TS: storia, cultura, ideologia e
visibilità
«In the 1970s the key word in Translation Studies
was history rethinking of
cultural history and the formation of literary
canons well under way, the emphasis shifted to
the question of power relations between writers,
translators and readers Now in the 1990s,
drawing upon the work of the past two decades,
the key word is visibility Bassnett 1996).
André Lefevere e Susan Bassnett:
Translation, History and Culture (1990)
I TS sono una disciplina indipendente
profondamente inserita nel contesto culturale, il
cui compito essenziale è indagare il retroterra
storico e culturale dei testi cercando di
comprendere i vari aspetti della loro
manipolazione e i fattori che influenzano le
strategie dei traduttori.
André Lefevere e Susan Bassnett:
Translation, History and Culture
Storia
Prospettiva storica fondamentale perché fornisce lo strumento per
dare prova del ruolo centrale della traduzione nel polisistema della
letteratura
Enfasi sul fatto che in momenti storici diversi le culture traducono in
modo diverso e traducono di più quando le loro letteratura sono in
via di sviluppo o in posizione periferica, meno in periodi di
espansione coloniale e imperialista quando tendono a imporre la
impero britannico)
Con storica «We are know in a position to consider the
diachronics of translating in European languages and to question
the starting point of the discourse of negativity and subsidiarity that
has dominated the discussion of translation and so affected the
status of translators themselves» (Bassnett 1996: 13)
André Lefevere e Susan Bassnett:
Translation, History and Culture
Cultura svolta (cultural turn, Snell-Hornby)
Stretto rapporto tra evoluzione culturale e letteraria:
«translation has been a major shaping force in the
development of world culture» (Bassnett, Lefevere
1990: 12)
Traduzione può essere studiata, quindi, solo come
fenomeno interculturale e gli elementi linguistici e
testuali interpretati alla luce di come il testo funziona

Necessario, quindi «a move away from the text as a


putative translation unit, to culture» (Lefevere
1993:241)
André Lefevere e Susan Bassnett:
Translation, History and Culture
Ideologia
Studiare traduzione significa: «being aware of the processes that shape a
culture at a given point of time» (Bassnett 1989:1) e tali processi
extraletterario (fattori economici, politici, sociali, metafisici)
«In short, the ideological dimension, so long ignored in investigations of
translation processes, has been restored and our knowledge of cultural
history has consequently been enriched» (1989:1)
La mediazione del traduttore tra due realtà culturali è quindi sottoposta a
possono «wittingly and willingly manipulate the source text to make it
serve their own ends» (B, L 1990: 4).
I traduttori possono essere manipolatori involontari, inconsapevoli perché
André Lefevere Translation, Rewriting and
the Manipulation of Literary Fame (1992)
Translation is, of course, a rewriting of an original text. All rewritings,
whatever their intention, reflect a certain ideology and a poetics and
as such manipulate literature to function in a given society in a given
way. Rewriting is manipulation, undertaken in the service of power,
and in its positive aspect can help in the evolution of a literature and a
society. Rewriting can introduce new concepts, new genres, new
devices and the history of translation is the history also of literary
innovation, of the shaping power of one culture upon another. But
rewriting can also repress innovation, distort and contain, and in an
age of ever increasing manipulation of all kinds, the study of the
manipulation processes of literature exemplified by translation can
help us towards a greater awareness of the world in which we live
(Lefevere 1992).
Questa frase è una sorta di manifesto presente nella prefazione dei
curatori di tutti i volumi della collana TS della Routledge
André Lefevere Translation, Rewriting and
the Manipulation of Literary Fame (1992)
Concetto di power nel significato ampio di
Focault: «Se il potere fosse solo repressivo, se
non facesse altro che dire no, credete davvero
che si potrebbe costringere qualcuno a obbedire?
Quel che mantiene ben in sella il potere, ciò che
lo fa accettare, è semplicemente il fatto che per
noi non conta solo come una forza che dice no,
ma che permea e produce cose, procura piacere,
forma conoscenza, fa scaturire un linguaggio»
(1980:119)
André Lefevere Translation, Rewriting and
the Manipulation of Literary Fame (1992)
Motivazioni della riscrittura possono essere
ideologiche (conformità o ribellione contro
dominante) o poetologiche (conformità o ribellione
contro la poetica dominante)
refracted
tutti i tipi di riscrittura che presentano testi modificati
per enfatizzare una speciale poetica o ideologia: non

è una copia in quanto implica un mutamento e ciò


accade quando un traduttore traspone un testo da una
Esamina fattori concreti che governano la
e la ricezione di testi letterari in una
cultura.
Potere, ideologia, manipolazione e censura sono
esercitati a vari livelli da individui o istituzioni che non
solo scelgono quali lavori introdurre ma anche li
riscrivono attraverso operazioni quali «translation,
historiography, anthologization, criticism and editing»
(1992: 9)
Individua in particolare 3 aree di manipolazione che
controllano il sistema letterario in cui opera la
traduzione:
1.
critici, revisori (commenti che influenzano
ricezione), professori (che decidono che libri far
studiare), traduttori stessi (che decidono sul
canone e/o ideologia del TA)
Es: Edward Fitzgerald che traduce Omar
Khayyam

conforme alle convenzioni letterarie occidentali.


2. Patronage esterno al sistema letterario: «the powers
(institutions, persons, etc.) that control the reading, writing
and rewriting of
individui influenti (Elisabeth I, Hitler, Mussolini, Churchill, i
Medici, Luigi XIV)
Gruppi di persone (editori, media, partiti, gruppi religiosi,
classe sociale)
Istituzioni che regolano la distribuzione della letteratura e
idee letterarie (accademie, riviste accademiche, uffici
preposti censura, il sistema di istruzione): ruolo
fondamentale nel plasmare canone e gusti.
Individua tre componenti nel patronage:
Ideologico: regola la scelta di cosa pubblicare e la
forma che deve avere. Ideologia non solo politica ma
«grillwork of form, convention, and belief which orders
our actions», cioè il sistema di rappresentazioni
immaginarie di una società che impregna il modo di
pensare, parlare, vivere e comportarsi. Condizione

della formazione sociale, cruciale anche nella


Diario di Anna Frank: editato prima di tutto dal padre (in
nederlandese, 1947) che smussa o cancella osservazioni
sullo sviluppo fisico e sessuale per proteggere figlia o per
paura censura.
Versione in tedesco (1950): annacquate espressioni riferite
accettabile: anziché «i tedeschi» si usa «le forze occupanti»
e frasi come «Supponiamo che la maggior parte di loro
siano stati uccisi» vengono cancellate.

ebrei
più grande inimicizia al mondo che tra questi tedeschi
ed ebrei
Economico: relativo al pagamento di scrittori e ri-scrittori. In
passato pensione o emolumento da un mecenate, ora royalties o
compenso per traduzione, ma anche per revisori, critici, professori
ecc.
Status: il fatto di essere pagati condiziona portando a conformarsi
alle aspettative del patron dal quale si è ricevuto compenso o di
agire in modo da sostenere il gruppo di cui si fa parte per avere un
certo status.
Il Patronage può essere indifferenziato (3 componenti dipendono da
stessa persona/gruppo) soprattutto in regime totalitario.
-
seller con grande ritorno economico ma poco status nella gerarchia del
sistema letterario
3. Poetica dominante: sistema composto da
Un inventario di elementi letterari (generi, motivi,
personaggi prototipici, simboli)
Il concetto del ruolo della letteratura nel sistema
sociale nella sua interezza: testi servono per
educare? Per divertire soltanto? Per innalzare
consapevolezza di certi fenomeni? Si definisce
testi e la loro potenziale elevazione a livello di
classici.
Nella lotta tra diverse forme letterarie intrinseca nel
polisistema, Lefevere sottolinea il ruolo delle istituzioni
nel determinare la poetica:
enforce or, at least, try to enforce the
dominant poetics of a period by using it as the
yardstick against which current production is
measured. Accordingly, certain works of literature will
be elevated to the level of 'classics' within a relatively
short time after publication, while others are rejected,
some to reach the exalted position of a classic later,
when the dominant poetics has changed (1992: 19)
Equivalenza in questo contesto:
Lefevere and Bassnett (1998: 2) we know
that specific translators decide on the specific
degree of equivalence they can realistically aim
for in a specific text, and that they decide on
that specific degree of equivalence on the basis
of considerations that have little to do with the
concept as it was used two decades
When I was your age I went by myself to America.
One day in the subway, a guy pressed a knife
against me while spewing out a torrent of gangster
talk, something like, your money or your life. I broke
his wrist with a couple of quick moves.
Un giorno in metropolitana un nero mi puntò
contro un coltello sputando una serie di frasi nel
suo gergo da nero. Roba del tipo caccia la grana o ti
sbudello, ma io con due colpi rapidi gli spezzai il
polso.
heard that some guy barged into the
restaurant and knocked her out.
pensato di riportare qua mia
moglie. Di recente un bianco ha fatto irruzione
di botte.
Lawrence Venuti: invisibilità
Traduttore e traduttologo, imposta un approccio etico alla
traduzione, promuovendo forme di traduzioni in grado di
aumentare la visibilità del ruolo dei traduttori e di superare
la marginalità della traduzione riferendosi soprattutto a
USA.

vede ancora come una realtà emergente, soprattutto a


divisioni istituzionali del lavoro intellettuale.
«Frammentata dai confini disciplinari in piccoli gruppi, la
traduzione non riesce a dare inizio a nuove tendenze
il dibattito accademico» ([1998] 2005, 16)
Vede ancora troppa divisione tra approccio linguistico
(finalizzato a scienza empirica) ed estetico (basato su
evidenza valori culturali e politici che influenzano
traduzione).
In particolare contro il primo perché «tends to privilege
analytical concepts derived from linguistics, regardless
of how narrow or limited they may be in their
explanatory lungo andare the sort
of speculative thinking that encourages translators to
reflect on the cultural, ethical, and political issues
raised by their
manipolazione: traduttori si adeguano ai gusti e alle concezioni
LA.
Di conseguenza traduzione non è una manipolazione nel senso di
riscrittura, ma un atto di sottomissione (anche inconsapevole) alle
norme stilistiche del plain writing imposto da cultura USA
Questo anche sulla scrittura:
fact that the overwhelming majority of steady paid employment
for writing involves using authoritative plain styles ... is not simply a
matter of stylistic choice but of social governance: we are not free to
choose the language of the workplace or the family we are born into,
though we are free, within limits, to rebel against it
Bernstein citato in Venuti 1994:19)
Venuti: The invisibility: A
History or Translation (1995)
2 obiettivi:

Aprire una discussione sulla traduzione come prospettiva ermeneutico-


culturale di un progetto di diffusione e globalizzazione dei saperi e delle
loro forme espressive, in un mondo in cui la dimensione inter e
transculturale sono diventate essenziali per ogni riflessione incisiva e non
provinciale

mondo anglosassone ad accettare che la diffusione della scienza e cultura


discenda dalla traduzione.

traduttore più visibile in modo che resista e cambi le condizioni in base


alle quali la traduzione viene teorizzata e praticata oggigiorno,
specialmente nei paesi di lingua inglese»
Lawrence Venuti
Tra le varie forze che influiscono sulla traduzione
con le loro visioni ideologiche e interessi di

traduzione viene prodotta, ossia case editrici,


editor, agenti letterari, marketing, revisori ecc.
che
1.Scelgono cosa tradurre
2.Influiscono sul metodo della traduzione
La maggiore richiesta (mondo anglo-americano) e, quindi, lo status del

Invisibilità qui non è intesa positivamente come interpretazione

giuridico-professionale del traduttore:


«A translated text, whether prose or poetry, fiction or non-fiction, is
judged acceptable by most publishers, reviewers and readers when
it reads fluently, when the absence of any linguistic or stylistic
peculiarities makes it seem transparent, giving the appearance that
it reflects the foreign writer's personality or intention or the
essential meaning of the foreign text - the appearance, in other
words, that the translation is not in fact a translation, but the
'original'. (Venuti 1995: 1)
Illusione della trasparenza.
Invisibilità si presenta sia nel modo in cui i traduttori
trasparenza), sia nel modo in cui i testi vengono letti nella
TC.
La ragione principale è il concetto di autorialità, in base al
quale la traduzione è considerata secondaria, per qualità e
importanza (derivativa, artificiale, quasi una falsa copia)
Condivide Maurice Blanchot nel capovolgimento rapporto
gerarchico originale/traduzione: traduzione non è una
Buona traduzione per editoria = traduzione scorrevole (fluent)
«La tradizione scorrevole è scritta in inglese corrente e non
arcaico, ampiamente usato e non specializzato, standard e
non colloquiale. Le parole straniere vengono evitate, così
come gli anglismi in traduzioni americane e americanismi in
traduzioni britanniche. La scorrevolezza dipende anche dalla
sintassi che, non sia così fedele al testo straniero da essere

traduzione scorrevole, il traduttori si sforzano di rendere il


proprio lavoro invisibile, in modo tale da produrre
ovvero non tradotto.»
Esempi di revisione:
La traduzione di Rabassa è un trionfo di slancio
pregno e scorrevole, tutta eleganza e sensato
virtuosismo.
I Samurai, un roman à clef trasparente, tradotto
scorrevolmente da Barbara Bray, è la cornaca
dei giorni idi splendore intellettuale della
Kristeva, e di Parigi.
Si è tentato di impiegare un inglese moderno che fosse vivace senza
traduzionese
che così spesso in passato ha conferito alla letteratura russa

Egli è solennemente reverenziale e, per conferire alla cosa un


traduttese di
una delle sue rese meno calzanti.
Rigidità paralizzante e il tonfo sordo del traduzionese spesso sono il
prezzo che siamo più o meno disposti a pagare per accedere ai
grandi pensieri
Strategie di scorrevolezza: sintassi lineare,
significati univoci, uso corrente, coerenza
lessicale, evitando costruzioni non
idiomatiche, polisemie, arcaismi, gerghi, o
qualsiasi effetto linguistico che richiami

impedendo al lettore o interrompendo la sua


identificazione nel testo.
Traduzione addomesticante
(domestication)
La traduzione è vista come ricostruzione del testo straniero secondo
predominio e marginalità.

culturale e linguistica di un testo straniero con un altro testo

riconoscibile, familiare per «assimilare, includere in un testo


straniero intellegibilità e interessi propri della CA.»
Pretende anche una semplificazione della LA, con uso limitato di

tradurre, che devono aderire al canone domestico ed essere quindi


addomesticabili.
Traduzione straniante
(foreignization)
Riferimenti a Schleiermaker e Berman
Sviluppare una teoria e una pratica della
traduzione che resistano ai valori culturali
predominanti nella LA, in modo da rendere
significativa la differenza linguistica e culturale del
testo straniero.
Un modo per tenere sotto controllo la violenza

assimilativa rendendo visibile la differenza nella


lingua maggiore
Traduzione straniante: The Scandals of
Translation ([1998] 2005):
Per mantenere la differenza del TP, la traduzione straniante deve
infrangere i codici culturali prevalenti in LA, il testo tradotto appare
alienata
Non è una traduzione letterale (e neppure traduttese) ma sfrutta le
risorse disponibili in LA (diversi registri, stili, dialetti, linguaggi
arcaici o marginali) per creare un effetto defamiliarizzante ma nello
stesso tempo intellegibile.

costituiscono un regime semiotico»: insieme eterogeneo perché la


circolazione della lingua tra gruppi e istituzioni sociali produce una
gerarchia di forme, nella quale la varietà standard assume la
posizione dominante, ma è soggetta a continue variazioni dovute a
varietà regionali o di gruppi particolari, dai gerghi, cliché, slogan,
innovazioni stilistici, accumulo di usi precedenti di un termine ecc.
Ogni uso della lingua è quindi il luogo di rapporti di
potere perché, nei vari periodi storici, si crea una forma
maggiore che esercita supremazia su variabili minori.
Remainder (da Lecercle 1990): variabili minori. «Il
remainder sovverte la forma maggiore svelandone la
natura socialmente e storicamente contingente».
Nella traduzione straniante il remainder libera queste
variabili minori, mettendo in variazione lo standard
dominante e fornendo la possibilità di rendere

riscoperta della sua eterogeneità


minorizzante
discorsi eterogenei

testo che devia dal canone di LA, per correggere forme ineguali di
scambio culturale e per affermare letterature escluse dallo standard
etnico/culturale USA
Avviene soprattutto attraverso traduzione estraniante: creazione di
un linguaggio eterogeneo che inventi un assemblaggio delle risorse
della LA per
standard
Scopo: non creare un nuovo standard (una nuova maggioranza), ma
Sua traduzione di Tarchetti, scrittore minore del
XIX: scelta testo minore (usa dialetto toscano,
romanzi gotici che sfidano valori morali e politici
del periodo)
Metodo traduttivo estraniante: modella lingua T.
su prosa di autori gotici come Shelley e Poe,
calchi sintattici e semantici del TP (sojourn per
soggiorno), uso arcaismi e colloquialismi
moderni, british spelling per aumentare il senso
di discorso eterogeneo: riscrittura con i mezzi di
LA.
Le 2 strategie sono fondamentalmente due
diversi atteggiamenti etici (1995: 19) nei
confronti del testo e cultura stranieri.
Straniamento è una risposta a come far sì che

evitare che la CA se ne appropri del tutto.


Neppure le traduzioni stranianti sono trasparenti,

dichiarare la propria parzialità anziché occultarla,


e questo è per Venuti eticamente importante.
Porta vari esempi di scandali.
Traduzione di Norman Thomas Di Giovanni di
Borges: « Lo (il mio lavoro) paragono alla pulitura di
un quadro che permette di vedere la brillantezza
dei colori e la nitidezza delle linee che prima non
appariva»
Come? Assimila Borges ai canoni stilistici americani,
smussa i bruschi passaggi della sua prosa, evita
Bestseller
commerciale, del lettore auto-referenziale,
perché richiede a traduzione di rafforzare
propri valori letterari morali, religiosi o politici
Esempio: traduzione di Don Camillo e
Peppone in USA (50-70 12 libri), scelto per il
suo anticomunismo, soprattutto
anticomunismo in versione conforme ai valori
familiari e religiosi
«Ecco un libro per ciò che vi affligge. Sia che
soffriate per il caldo, per un eritema o per
G.Guareschi vi
curerà. E la cosa è tanto più sorprendente perché,
sebbene The Little World of Don Camillo si limiti,
il prete della parrocchia e il sindaco di un paesino
italiano, in realtà dice cose molto sagge sul
gravissimo problema che perseguita tutti noi: la
battaglia del mondo libero contro il comunismo.»
(Saturday review of literature)
In Italia i lettori di Don Camillo vedevano le
somiglianze tra i 2 personaggi, specialmente il
cattolicesimo, come dimostrazioni della
possibilità di una collaborazione tra
democratici cristiani e comunisti, mentre negli

il comunismo.
la traduzione estraniante è densa di rischi, canoni
di esattezza severi nella cultura angloamericana,
imposti da contratti coercitivi
for action rivolta ai traduttori, per
spingere revisione dei codici (culturali, economici
e legali) che li marginalizzano, osando nelle
traduzioni e chiedendo nuovi contratti in cui

Azione che deve essere sostenuta da accademia e


da corsi sulla traduzione
Quanti traduttori sopravvivrebbero con una
strategia straniante? E questo porterebbe un
cambiamento?
Teoria dicotomica
Venuti pone al centro il traduttore, il diritto

Solleva la questione etica


-
americana:
«It can be said that Anglo-American publishing has been
instrumental in producing readers who are aggressively
monolingual and culturally parochial while reaping the
economic benefits of successfully imposing Anglo.American
cultural values on a sizeable foreign readership.» (Venuti
1992:6)
«Fede utopistica nel potere della traduzione di creare una
differenza, non solo in patria con la comparsa di nuove

traduttore significa allo stesso tempo criticare la situazione


corrente e sperare in un futuro più ospitale per quelle
differenze che il traduttore deve mediare.» (1995:394)
Antoine Berman
épreuve étranger: Culture et traduction
dans Allemagne romantique(1984)
La prova dell'estraneo. Cultura e traduzione
nella Germania romantica
Influenza Venuti
Traduzione come un épreuve in due sensi:
1.
testo e della parola straniera
2. Prova per il testo straniero sradicato dal suo contesto linguistico
originale
Ripercorrendo il pensiero dei classici romantici
tedeschi su traduzione, trova embrione di una
concezione non etnocentrica della relazione tra
culture. Elemento estraneo, introdotto nella
cultura, serve a farla crescere con stimoli nuovi.
Evitare traduzioni approprianti, che spianano
tutto ciò che è diverso, che rendano tutto
omogeneo a quanto il lettore è abituato, ma

e porgerlo al lettore.
«Sono resistenze che ogni traduttore conosce bene: si
tratterebbe di dare una traduzione che «non sappia di

trivialmente, di produrre una traduzione «in un


francese chiaro ed elegante». Ne risulta che la
traduzione appare o come una trasmissione
iniettare «estraneità» nella lingua. Nei due casi, è
negata e occultata. Uno dei compiti fondamentali della
traduttologia è combattere questo occultamento, che
riflessione sulla traduzione.»
La teoria moderna deve quindi stabilire un
rapporto dialogico tra lingua straniera e lingua
propria, e per una definizione della riflessione
moderna sulla traduzione e traduttori propone 3
assi: Storia della traduzione, etica della
traduzione e analitica della traduzione.

«sistema di deformazione dei testi che opera in


ogni traduzione e le impedisce di raggiungere la
sua autentica finalità»
Individua 12 tendenze deformanti:
1. razionalizzazione: si realizza soprattutto sulle strutture
sintattiche, punteggiatura, struttura della frase e WO. Testi
alla linearità
2. anche
a livello di parole
3. Espansione: TA più lungo del TP in generale. Questo
ritmo, portando alla overtranslation
Aggiunte che semplicemente riducono la chiarezza della
voce originale
(Zhu Wen 2000: 21)
Nostra versione [Xia Yuqing] si divertiva poi a giocare con gli omofoni del cognome
di Xiao Xie: Come si scrive Xie?, gli chiedeva. Col carattere Xie che vuol dire
può fare di buono uno che si ritrova un nome del genere? (Zhu Wen 2009: 240)

Versione inglese Another favorite pastime of his [Xia Yuqing] was joking about Xiao
name. Now, Chinese has a great many ideograms but not many sounds, so
one phonetic combination can be written in several different ways and mean
several different things: aural understanding depends on context. The sound xie,
almost 40 other, alternative meanings, the most negative and derogatory of which
Xia Yuqing delighted in seizing upon. Your surname, Xie
be the xie meaning shriveled and limp, or the xie meaning premature ejaculation?
(Zhu Wen 2007: 190)
4. Nobilitazione: tendenza a migliorare il testo
originale riscrivendolo in stile più elegante,
.
Altrettanto distruttivo, però, è la volgarizzazione , la
resa troppo popolare, ricca di colloquialismi.

testo sul destinatario. Critica il rimpiazzare parole e


espressione con equivalenti che mancano della
ricchezza sonora o della originale ricchezza iconica.
Si riferisce a termini in cui suono e forma sono
associati al senso.
6. Impoverimento quantitativo: perdita delle variazioni
lessicali in traduzione (sostituzioni di sinonimi sempre con la
stessa parola)
7. Distruzione dei ritmi: cambiando punteggiatura o WO si
distruggono ritmi che non sono importanti solo nella poesia,
ma anche nella prosa.
8. Distruzione delle reti di significato soggiacenti: attenzioni
alle reti di parole che si formano nel testo. Individualmente
insignificanti, le parole che le compongono creano invece
soggiacente in cui i significati si rispondono e si incatenano,
formando reticoli che devono emergere nella traduzione
9. Distruzione dei pattern linguistici: i pattern di un testo
creano dei sistematismi che vengono distrutti se si
applicano le altre deformazioni. Si riferisce ai tipi di frasi,
sistematicità del TP, può essere più omogeneo, ma perde
in coerenza
10. Distruzione o esoticizzazione delle reti vernacolari: si
riferisce in particolare alle parlate locali e ai modelli
linguistici che giocano ruoli fondamentali nello stabilire
anche esoticizzarli, marcandoli col corsivo o altro, perché
così risultano isolati dal co-testo.
11. Distruzioni di espressioni idiomatiche: sostituirli con
equivalenti in LA è una forma di etnocentrismo. Esempio:
sostituire Bedlam (manicomio in Conrad, Tifone) con
Charenton è sbagliato perché produce una rete di
riferimenti culturali francesi (Damne, if this ship
worse than Bedlam: maledizione se questa nave non è
peggio di un manicomio/del manicomio di Bedlam)
12. Cancellazione delle sovrapposizioni tra lingue:
traduzione tende a eliminare tracce di forme di lingue
diverse che coesistono nel TP. Problema centrale nella
traduzione dei romanzi. Esempio wake, con la
grande proliferazione di diverse influenze linguistiche,
oppure in genere diversi socioletti e idioletti.
Per controbilanciare questa analitica negativa, Berman

letterale.
Letterale significa aderire alla lettera delle parole, cosa
che permette da un lato di restaurare il processo di

parte di trasformare la lingua della traduzione.


Lettera e letterale diverso dal passato, visto in una

volto a una trasformazione positiva della LA


Tradurre è un atto di comunicazione tra culture e il
focus sulla comunicazione interculturale porta anche a
uno spostamento geografico: sempre più studiosi non
occidentali partecipano al dibattito: «In un contesto
postcoloniale il problema della traduzione diventa un
luogo importante per porre questioni su
rappresentazione, potere e storicità» (Niranjana,
1992:1)
Anche il genere entra nel dibattito: «Il compito della
traduttrice femminista è di considerare il linguaggio un
indizio dei modi di funzionare del gender» (Spivak
1992: 177).
Equivalenza?
Equivalenza
Catford (1965)definisce equivalenza in ambito linguistico:
equivalenza traduttiva si verifica «when a SL and a TL text
(or item) is relatable to (at least some of) the same relevant
features»
Nida (1964): equivalenza formale/linguistica della struttura
superficiale non adeguata per descrivere fenomeno
traduttivo, quindi equivalenza dinamica/comunicativa
House (1977): approccio pragmatico/contestuale alla
traduzione, quindi «equivalenza funzionale» tra TP e TA in
una data situazione comunicativa diventa principio
fondamentale: «It is always necessary to aim at equivalence
of pragmatic meaning, if necessary at the expences of
semantic equivalence.»
pragmatic turn in
traduzione
Equivalenza vista come fuorviante, perché basata sul
fatto che TP sia fattore predominante del processo
traduttivo
Sia nella traduzione letteraria (Toury) che in quella non
letteraria (Vermeer) equivalenza traduttiva non è più
«avere lo stesso valore comunicativo» ma assume il
significato più generale di «relazione traduttiva» tra 2
un dato sistema socioculturale (Hermans 1991)
Scopostheorie, infatti, mette in evidenza che nella realtà
professionale traduzione può avere una diversa
intenzionalità comunicativa (skopos) rispetto al TP, quindi
basata su situazione specifica e contesto culturale), ma
strategia traduttiva dipende soprattutto dalla diversa
intenzionalità comunicativa della traduzione e diverse
aspettative dei destinatari
Ribaltamento del primato del TP, sostituito dalle esigenze
dei destinatari e ridotto a solo fonte di informazione che
induce la produzione del TA
Enfasi sul TA e, nella T. specializzata, sulla sua funzione di
data situazione socioculturale.
Nord (1991): «funzionalità + lealtà», versione più
equilibrata della skopostheorie che include la
responsabilità deontologica del traduttore nei

oltre che delle esigenze del destinatario.


Restaura quindi il valore del TP e traduttore
dovrebbe specificare quali suoi aspetti sacrifica
per lo skopos della traduzione, cioè intenzione
committente e aspettative destinatari.
Equivalenza, quindi, non può avere una definizione unica e
scientifica. Tuttavia rimane un concetto indispensabile sia
nel processo traduttivo (quali aspetti del TP privilegiare?),
che nella valutazione della traduzione (quali aspetti dei 2
testi comparare per verificare equivalenza)
Concetto essenziale soprattutto in traduzione specializzata,
dove è fondamentale verificare e esplicitare rapporto tra i 2
testi e dove esiste la «traduzione corretta» per un termine
o un fraseologismo.
Fondamentale anche nei confronti tra corpora paralleli
Utile/indispensabile anche nella didattica
Non definibile solo a livello linguistico e non concetto
statico e assoluto di identità: è una corrispondenza
relativa e dinamica da ricercare a livello di parole
Testi resi più o meno equivalenti a diversi livelli
linguistici (semantico, sintattico, stilistico), a seconda
del segmento testuale (parola, frase, paragrafo, testo) e
del tipo di testo.
Concetto pluralistico e dinamico espresso dalla
divisione in 5 tipi di equivalenza di Koller: sono in
conflitto, quindi strategia traduttiva va determinata in
base al testo concreto su cui si opera.
Anche negli approcci che presentano traduzione come
atto di comunicazione in un contesto socioculturale
con enfasi su obiettivo comunicativo, equivalenza è
concetto dinamico.
Gutt: obiettivo della traduzione è comunicazione
interlinguistica ed equivalenza varia a seconda del
contesto di partenza e arrivo: è definita come
«somiglianza interpretativa» dei due contesti: si ha una

destinatario del TP.


Halliday: equivalenza varia a seconda della situazione e
traduttore è mediatore sociale tra emittente del TP e
destinatario del TA

un certo contesto, che comprende il livello linguistico


(lessicosemantico e discorsivo) e il livello
extralinguistico (contesto situazionale e socioculturale)
In ogni caso è il contesto che permette di distinguere i
significati e quindi scegliere i traducenti equivalente,
testo soltanto non basta.
Anche nella traduzione specializzata, quindi, non
superiorità del TP né del TA, ma parità:
1) TA riproduzione del TP, a «guided creation of meaning»,
riformulazione delle info del TP e quindi legato ad esso.
2) TA in sé non più importante, ma importante in virtù della
sua somiglianza a TP, quindi non unico parametro nella
scelta strategia traduttiva
Quindi: parametri situazionali del TA (intenzione committente
traduzione, destinatari, situazione TA nella CA (norme
redazionali ecc.) sono importanti tanto quanto intenzione,
Equivalenza traduttiva, quindi, massima corrispondenza
semantica, funzionale e socioculturale ottenibile nella
determinata situazione comunicativa dove avviene la
traduzione.
Nella T. specializzata prototipica, obiettivo del traduttore e
committente è la produzione di un testo che abbia lo stesso
senso e la stessa funzione comunicativa del TP e lo stesso
valore sociocomunicativo che TP ha in CP.
Es: testi ONU, UE ecc., dove non viene richiesto
adattamento a destinatari o uso diverso del testo, ma
mantenimento intatto della funzione comunicativa del TP
(equivalenza funzionale), mettendo destinatari del TP sullo
stesso livello di quelli del TA.
Tradurre per la UE

Domenico Cosmai, Hoepli, 2007


Plurilinguismo: forte valore simbolico, incarna il

che UE non vuole appiattire le diversità, difende


le identità nazionali in un contesto di comunanza
e sovranazionalità.
Unica istituzione internazionale con questo

Attualmente 27 membri e 23 lingue, quindi 506


possibili combinazioni interlinguistiche e circa
4000 traduttori
Multilinguismo e traduzione
Ogni testo normativo redatto collegialmente

testo originale né un processo traduttivo


Co-redazione di 23 originali tutti aventi lo
stesso valore o traduzione di documenti
paritari (Scarpa 2001), TP e TA stessa validità,
Linguaggio specialistico
Nella critica alla complicazione portata dalla UE,

Eurojargon, Eurocratese, Eurospeak, euroletto,


eurocratese, comunitarese: linguaggio nebuloso e
impenetrabile, distante dai cittadini.

sovranazionali
Modalità di creazione del lessico
Vincere un Erasmus, zona Schengen, moneta unica, quote latte.
Vari termini coniati nei diversi trattati europei
Meccanismo più comune: mutamento di significato,
risemantizzazione: recepire uno o più termini già esistenti in una
lingua, adeguandone il significato al diritto comunitario
1.Neologismi semantici: spostamento o allontanamento dal significato
originario, in genere da generico a specifico. Es.
1. Direttiva: orientamento generale, indirizzo o linea di condotta
DIVENTA disposizione giuridica che fissa obiettivi di fondo, lasciando
agli stati decidere gli strumenti per conseguirli
2. Ravvicinamento: riconciliazione, accostamento DIVENTA
superamento delle differenze tra normative nazionali in un certo
settore giuridico
2. Neologismi combinatori (collocazioni):
abbinamento di due o più parole in un sintagma
stabile di significato nuovo. Meccanismo molto
frequente, tipico dei testi comunitari, ma
sintagmi usati anche al di fuori del contesto
comunitario

sviluppo sostenibile, posizione comune, libera


circolazione delle merci ecc.
3. Metafore: qui passaggio al significato figurato di
termini esistenti, uso metaforico, quindi, e non
soltanto ampliamento del significato originale.
Eurobarometro
cittadini su argomenti comuni,
Troika ministeriale: incontri tra presidenza
attuale, precedente e successiva del Consiglio
Libri bianchi: documenti costituiti da una serie di
proposte concrete su un settore politico (crescita,
competitività, occupazione, goveranance
europea)
Derivati: suffissazione o prefissazione
Molti con prefisso euro, ma più nei media che nei documenti
(solo, p.es., europartenariato, eurosportello, eurobarometro)
Euroscettico, eurofobia, eurocrate, euroconvertitore.
Eurolandia: connotato negativamente (origine inglese), ma
eurosistema
Sigle: molte soprattutto nei servizi amministrativi, tanto da
aver richiesto compilazione di glossari specifici.
Eureka: European research coordination agency
Erasmus abbreviazione quasi perfetta di European Community
Action Scheme for the Mobility of University Students
I linguaggi specialistici di solito nascono e si sviluppano
in un ambito italafono euroletto non deriva

lessicale fatta nelle istituzioni europee e poi codificata


nei testi ufficiali italiani.
Le lingue di lavoro più importanti e diffuse spesso
fungono da modello per nuovi termini che devono
esprimere la diversità della realtà europea rispetto a
quella entro confini nazionali.

come segue.
Prestiti
Non integrati: non immediatamente
comprensibili, corredati da spiegazione o
traduzione, spesso virgolettati o in corsivo nei
testi.
Spesso specifici e usati in testi molto tecnici,
funzionano come ulteriori specificazioni alla
definizione italiana per evitare malintesi.
Trasporti: reti a stella (hub and spoke), nodi
centrali (hub), aerei subsonici civile a reazione
modificati e ricertificati (hushkits
hushkit
Prestiti
Parzialmente integrati: termini specialistici non tradotti e che si
suppone non necessitino chiarificazione nel contesto specifico (tipo
benchmarking
Aquis comunitario: patrimonio delle conquiste giuridiche e sociali
delle UE nel suo complesso o in un dato campo. Tentativi di

termine francese
Governance: varie traduzioni fallite
(forme/livelli/sistemi/stili/modalità di governo)
4 opzioni: governanza (nuovo conio), governamento (recupero
risemantizzato termine medievale), governance, governance
+governamento. Alla fine governance: «La governace europea: un
Libro bianco»
Prestiti
Integrati: entrati nel lessico comune, al
massimo distinti col corsivo
Computer, software, no profit, handicap
Curioso il caso di termini ormai integrati ma
ostinatamente tradotti nei testi europei:
partner=interlocutore, partnership=partenariato
collaborazione cooperazione, audit=revisione,
follow-up= monitoraggio, controllo, seguito,
vigilanza
Calchi
Modalità molto diffusa: traduzione letterale del

Calco semantico: parola italiana acquisisce nuovo


significato per somiglianza esteriore con parola
straniera (to realize: realizzare=comprendere)
Calco traduzione: traduzione alla lettera formando un
nuovo composto (vagone letto da vagon lit)
Nel linguaggio comunitario, tendenza a mantenere sia
caratteristiche formali che semantiche del modello (di
solito inglese o francese):
Sussidiarietà fondi strutturali mercato interno
Permettono la creazione in parallelo di una apposita
terminologia comunitaria uguale per tutti: importante per
traduzione perché crea equivalenze, impossibili se invece ci
si basasse sul raffronto tra diversi sistemi giuridici
Facile quando si ha a che fare con concetti originali della
UE, più difficile quando ci si deve occupare di nozioni già
esistenti negli stati membri.
Attenzione, però:
Francese: agences, succursales e filiales tradotto in italiano
agenzie, succursali e filiali, ma
Italiano: filiali=succursali
Francese: filiale società controllata o affiliata
Errore rimasto in vari documenti successivi.
Testi
Atti normativi (diritto comunitario primario,
regolamenti, direttive, decisioni)
Documenti politici (non strettamente giuridici e
vincolanti, chiamati politici perché esprimono
indirizzo politico)
Documenti amministrativi (relativi al
funzionamento, ordini del giorno, convocazioni,
note, resoconti, verbali)
Testi a carattere informativo (testi divulgativi per
sensibilizzare il pubblico sulle attività della
comunità)
Libertà del traduttore
Traduttore innovatore con neologismi? No, tendenza al
conservatorismo, poiché stretta sorveglianza su ogni
scelta traduttiva rilevante sotto il profilo politico
Suffragare sempre soluzioni con la letteratura
preesistente, altrimenti spesso sostituite da revisore
Traduttore opera condizionato da diversi fattori a
seconda del grado di vincolatività dei 3 piani espressivi
individuati nei testi:
1.Formule standardizzate
2. Terminologia tecnica
3. Testo libero
disposizioni (dispositivo/articolato) e formula finale.
Massima immutabilità (rischio vizio di forma) soprattutto
nel preambolo (motivazione e basi giuridiche). Seguire lo
schema con le varianti del caso.
Vincolatività massima: anche qualora il TP avesse
formulazione diversa, il traduttore deve attenersi al
modello prestabilito nella propria lingua.
Difficile parlare di traduzione: nessuna scelta e poca
riflessione sul testo, traduttore «incolla» più che tradurre
-) per quanto
fedeltà» (Koutsivitis 1989).
Terminologia tecnica: posizione intermedia legata al grado di
inderogabilità dei tecnicismi.
Il termine tecnico ha valore cogente quando si richiama a un testo
preesistente in materia (una direttiva che ne modifica una
caso i termini devono essere tradotti in modo da garantire la
conformità terminologica dei 2 testi.
Testo libero: Se invece il testo esprime osservazioni che, pur
richiamandosi a un testo di riferimento, non contengono la
terminologia lì usata, il traduttore può fare altre scelte, servendosi
di altre fonti anche non comunitarie.
Cambiamenti lessicali e frastici sono concessi, ma ovviamente nel
rispetto del registro lessicale e stilistico consono alla rilevanza
politica del testo
Revisione
Indispensabile, sinergia imprescindibile per
accuratezza della traduzioni.
Indispensabile per documenti di maggiore
rilevanza anche quanto tempo è limitato
Mancano però spesso criteri metodologici e
operativi, che siano scientifici o per lo meno
comuni. Rischio della soggettività.
«voluttà della penna rossa»: modificare tutto
ciò che non si conforma al proprio stile
traduttore o, come spesso accade, può fornire al traduttore uno stimolo
a trovare lui stesso una nuova, più felice soluzione. Nello stesso tempo
però, proprio perché la voce del traduttore è o dovrebbe essere una voce
diversamente quella parola o quella pagina, ma se individuo nella pagina
del traduttore coerenza, sensibilità, sensatezza, devo essere capace di
fare un passo indietro. Il lavoro del revisore è particolarmente delicato e
difficile (e non certo esente da frustrazioni) perché egli è tenuto a una
doppia oblatività, e cioè al rispetto sia per la voce dello scrittore sia per
quella del traduttore: a lui tocca il compito di inserirsi negli interstizi fra
revisore si mette a servizio di queste due voci, in un lavoro ancora più
oscuro di quello del traduttore, ancora più nascosto, in un lavoro di
amicizia e alleanza, che ha come unico scopo quello di rendere più
corretta e smagliante la pagina.
(Renata Colorni)
Vari livelli, da semplice rilettura (con confronto con TP solo in caso di
dubbi), a lettura incrociata (TP-TA), revisione terminologico-lessicale
(verifica termini tecnici), revisione terminologica e stilistica (revisione
totale)
Vari tipi di interventi:
Soggettivi: modifiche non indispensabili, motivate da consuetudini
traduttive e stilistiche del revisore: soprattutto lessicali (Undoubtely
-rema)
Oggettivamente motivabili: modifiche che migliorano sotto il profilo della

testo al LA

e 2, perché spesso «adattamento a un particolare house-style» (Scarpa


2001): rapporto DIVENTA SEMPRE relazione, paesi membri Stati membri,
finnico per lingua e finlandese per popolo anche se non da prassi
consolidata
Interventi specialisti: tipici della traduzione
specializzata possono vertere sia sui termini che
incongruenze intra- e intertestuali

anche e soprattutto come metodo di formazione in


alcune revisioni, che ha funzione più didattica che
sanzionatrice.
In genere, approccio interventista meno produttivo e
meno economico, meglio approccio volto a verifica
esattezza e coerenza inter e intratestuale.
Criteri di qualità
Accuratezza: la trasposizione nel testo tradotto di ogni

Fruibilità: del TA, validità della traduzione come testo


indipendente e strumento di comunicazione nel

Adeguatezza: conformità alle specifiche ricevute dal


committente (rispetto del programma informatico
usato, dei tempi consegne ecc.)
Accettabilità: aderenza alle norme e convenzioni in
quindi alle aspettative dei destinatari (in questo caso
terminologia comunitaria e convenzioni interne)
Molte traduzioni appaltate, quindi seconda revisione
affidata a organo indipendente CIEQ (Comitato
interistituzionale di valutazione della qualità) istituito nel
1994 e costituito da membri di tutte le istituzioni europee.
che ha commissionato la traduzione
Per limitare soggettività, scheda di valutazione con 8 tipi di
errori. Definiti anche criteri per valutare gravità di errori.
Traduzione errata (SENS); omissione (OM); uso
errato/inadeguato terminologia (TERM); non utilizzo
documenti/materiale di riferimento (RD); chiarezza e/o
registro (CL); grammatica (GR); Punteggiatura (PT);
Ortografia (SP).
Commission Regulation (EC) No 1626/94 of 27 June 1994, as last
amended by Council Regulation (EC) No 2550/2000 laying down
certain technical measures for the conservation of marine resources in
the Mediterranean, is currently enforced in the Mediterranean
1 RD +
Il Rregolamento della Commissione (CE) n. (Manc
1626/94 della Commissione, del 27 giugno ato
utilizzo
1994, come ultimamente emendato dei
modificato da ultimo dal Rregolamento (CE) docum
enti o
n. 2550/2000 del Consiglio, che fissa materi
determinati provvedimenti tecnici istituisce ale di
riferim
misure tecniche per la conservazione delle ento)
risorse marine della pesca nel Mediterraneo, (+
grave)
è attualmente in vigore nel Mediterraneo
2
and, since June 2000, it ended the derogation allowing Greek trawlers
both to use a cod-end mesh size smaller than 40 millimetres (mm)

2 CL
e, dal giugno 2000, ha concluso posto (chiarez
fine alla deroga che consentiva ai za o
registro
pescherecci )

3 TERM +
greci con rete a strascico per traino sia (uso
di usare la rete a strascico reti con errato o
inadegu
sacchi aventi maglie di dimensione ato
della
inferiore a 40 millimetri (mm) termino
logia
comuni
taria)
and to operate in very coastal areas (less than 3 size smaller than
3 Nautical Miles (NM) off the coast or at a depth less than 50
metres (m) whichever is closer).
4 SENS
che di operare in aree molto costiere vicine +
alla costa (a meno di 3 miglie nautiche (MN) (vero
errore
dalla costa o a profondità inferiori a 50 metri di
(m) trasp.
che
altera
senso
5 SENS
quale delle due misure fosse la più vicina /RD
qualora tale profondità sia raggiunta a una (cfr.
art.3
distanza minore). reg.
1626/
94)
These provisions, if properly implemented by the Greek
Authorities, should be useful to resolve some problems of Greek
fisheries.

6 SENS +
Queste disposizioni, se adeguatamente
implementate attuate e verificate dalle
autorità greche
7 CL
dovrebbero risultare utili a risolvere
alcuni problemi del settore greco della
pesca greca
Testi politici
«Il linguaggio politico si rivolge sempre a un uditorio specifico.
piccolo paese conosce il sistema di opinioni e la permeabilità
delle argomentazione del proprio uditorio» (Eco 1973).
Nuova dimensione comunitaria
1. Conoscere e adattare le proprie strategie comunicative
comunitario più complesso: rischio di fraintendimenti e
incomprensioni è molto elevato
2. le parole non possono più raggiungere direttamente il
destinatario, ma passano attraverso una operazione
traspositiva che può diventare un filtraggio/adeguamento
con possibili grandi cambiamenti.
Cosa voleva dire???
Esempio: discorso Pannella 2004 per
commemorazione Jean Monnet e Altiero Spinelli

festante, festa, forca, e quello che non voglio


nemmeno continuare a nominare
This is what Europe was. And the cheerful Europe,
the Europe of festivals, executions and of things I do
not even want to continue to mention
Revisione: And the jubilant Europe of festivals,
pitchforks and of things I do not even want to
mention
Un terzo revisore giunge alla conclusione che

anziché forcaiola per parallelismo fonico con

Scelta di usare lingua allusiva e connotata


culturalmente in un contesto multiculturale ha
prodotto cortocircuito: messaggio non colto.
Strategie di neutralizzazione TP
Linguaggio politico spesso immaginativo e metaforico, mentre
prassi traduttiva in UE predilige spersonalizzazione, neutralità
descrittiva. Poco incline a recepimento di nuovi apporti lessicali e
stilistici.
Naturalmente non esiste un linguaggio politico comune ai 27,
grande differenza tra lingue del nord (paratassi, tempi semplici,
concisione) e lingue del sud (ipotassi,tempi composti)

venutisi a creare proprio per la mediazione traduttiva, che opera un


adattamento, chiarimento, delucidazione
Obiettivo traduzione: rendere messaggio chiaro e fruibile, quindi
pratica comune riformulare in termini più sobri ed espliciti.
Neutralizzazione dello stile o lessico
troppo burocratico elevato
The Committee of the regions welcomes the results of the Lisbon
Summit and endorses its integrated approach and the emphasis on
giving an impulse to new economic dynamism. The Committee of the
regions endorses the realistic and result-driven approach announced
by Commissioner Wallstrom and supports in particular the strong
focus on implementation of existing legislation.
Accoglie con favore le conclusioni del Vertice straordinario
importanza attribuita alla promozione di un nuovo dinamismo
finalizzato al
conseguimento di risultati concreti annunciato dal commissario
Wallstrom, e concorda in particolare con il risalto attribuito

(Dichiarazione annuale sulle priorità del Comitato delle regioni)


Sostituzioni non risolvono il problema ma almeno lo attenuano.
In certe tipologie testuali, traduttore ha un ruolo che supera la
trasposizione per includere quello ermeneutico di vero «tramite»
per la comprensione, di editor che, entro certi limiti, può
intervenire sul TP per una riscrittura in LA.
Servizi amministrativi spesso non si preoccupano delle difficoltà
interpretative dei testi e li trasmettono ai traduttori, convinti che le
testuale.
Servizio di traduzione dentro la UE viene visto anche con questa
del testo . Altrimenti, agenzie di traduzione esterne.
Neutralizzazione linguaggio metaforico
e colloquiale

linguaggio informale e diretto


Continuity is important, but to ensure the adequate
flow of new blood, there is a good case for limiting
the renewal of appointments so that a member may
not serve for more than three mandates.
La continuità è importante, ma per garantire un
adeguato avvicendamento generazionale è quanto
mai opportuno limitare la possibilità di rinnovo dei
mandati a non più di tre volte.
Soluzione per non abbassare il registro, ricorso a
linguaggio più sobrio e formale
ma rischiosa: non equivalente, accezione parziale
mancanza di concordanza con versioni in altre
lingue.
Infatti, traduzione tedesca sottolinea invece che
avvicendamento dà vita ad apporto di nuove
idee, mentre francesi traducono letteralmente,
assurer un
apport régulier de sang frais
The Committee believes that fewer actions and
strong focus on priorities also in terms of
targeted and effective use of available resources
will offer better chances of success than trying
to strike on all fronts at the same time.
Il comitato ritiene pertanto che riducendo il
numero di azioni e concentrandosi in particolar
modo sugli obiettivi prioritari anche attraverso
un uso mirato ed efficace delle risorse disponibili
vi saranno maggiori possibilità di successo
rispetto a un approccio indifferenziato
Marcato mutamento di registro, da forma originale
informale a realizzazione testuale più sobria e solenne.
Beccaria (1988) parla di spersonalizzazione, prudente
anonimato del burocratese. Tuttavia, per le traduzioni, gli
italiani scelgono questa via da un punto di vista
funzionalista:
necessità di adattare registri e stili diversi per un pubblico
assai eterogeneo;
esigenza di concordanza con altre versioni (anche se
esplicitazione della metafora può avere effetto contrario);
consapevolezza che una metafora o colloquialismo può
provocando un effetto di straniamento indesiderato.
Neutralizzazione espressioni brusche o
politicamente inopportune
Espedienti per ammorbidire il tono quando nella lingua del TP è troppo
diretto, tanto da apparire brutale o volgare in traduzione. Processo di
eufemizzazione.

The draft directive draws a distinction between «sexual orientation», which is


covered by the directive, and «sexual behaviour» which is not. This could be
contrued as implying that discrimination against gay men, lesbians and
transsexuals is forbidden, but that discrimination against practising gay men,
lesbians and transsexuals is not.
La proposta direttiva distingue tra «tendenze sessuali», le quali rientrano nel
disposto della direttiva, e «comportamento sessuale» che ne è escluso. Tale
distinzione potrebbe essere interpretata nel senso che la discriminazione nei
confronti degli omosessuali maschi e femmine e dei transessuali è proibita,
ma non lo è se gli omosessuali maschi e femmine e i transessuali pongono in
essere comportamenti sessuali concreti.

(omosessuali praticanti? Omosessuali attivi?)


Benjamin, Derrida e Foucault su
traduzione
Originale-traduzione

traduzione, il primo superiore il secondo derivato.


Il TP dipende dal TA, la sua sopravvivenza dipende
non necessariamente dalle sue qualità
intrinseche ma da quelle delle sue traduzioni.

è considerato degno di essere tradotto e la


traduzione gli permette la Überleben
Walter Benjamin
Il compito del traduttore 1923

permettendogli di continuare a vivere


La buona traduzione non cerca di essere uguale al TP, ma di
armonizzare e mettere insieme 2 lingue diverse. Il suo scopo è
mostrare la parentela tra lingue, ricomporre la
frammentazione babelica e liberare la lingua pura Die Raine
Sprache.

cui le lingue non sono reciprocamente estranee ma, a priori e


a prescindere dai loro rapporti storici, sono affini in ciò che
vogliono dire.»
artistica, si rivela fecondo per la sua conoscenza il
riguardo a chi la riceve»

la sola ragione possibile per ripetere più volte la


stessa cosa»

Nega importanza lettore, contenuto, e atto


comunicativo
Benjamin
La lingua pura si libera con la co-esistenza e
complementarietà tra traduzione e originale e la strategia

non gli toglie luce, ma fa riverberare tanto più pienamente


pura. Ciò si ottiene soprattutto con la resa letterale della
sintassi ed è proprio questa a dimostrare che la parola, non

pre-babelica di cui
entrambe le lingue sono manifestazioni.
La traduzione non è trasposizione di senso:
senso è solo un punto di contatto
«infinitamente piccolo». Una volta sfiorato

suo vero compito: «redimere nella propria


lingua quella pura lingua che è rinchiusa in

nella traduzione poetica»


Derrida
«What if original has not fixed identity
that can be aesthetically or scientifically
determined but rather changes each time it
passes into translation? What exits before the
original?»
Testo contiene una fondamentale
indeterminatezza che deriva

Derrida: Des tours de Babel


De Saussure: il significato di un segno non gli è mai intrinseco, ma è
dato piuttosto dal rapporto differenziale che esso intrattiene con
altri segni. Quindi nel linguaggio esistono solo differenze e non si
danno termini positivi
Ne consegue che nessun significato è mai pienamente presente in
segno: dipendendo da ciò che quel segno non rappresenta, il
significato sarà, sotto un certo punto di vista, sempre in parte
assente.
Se ogni segno è ciò che è perché non è nessuno di tutti gli altri segni
che costituiscono quel linguaggio, ogni segno non può che
rimandare a un'infinita catena di altri segni. (Consultazione del
dizionario: per qualunque termine del quale si voglia conoscere il
significato ci vengono offerti una serie di altri termini per verificare i
quali si dovrà consultare altre definizioni, e così via, in un processo
potenzialmente infinito.)
A questo funzionamento del segno e al suo infinito rinvio a catene di segni, Derrida
dà il nome di différance: include i due significati del verbo "differire".
: il segno è differente da ciò di cui prende il posto e, quindi, tra il
testo e l'essere a cui esso rinvia c'è sempre una differenza, uno scarto che non
può mai essere definitivamente colmato, ma lascia sempre soltanto tracce, da
cui si diparte la molteplicità delle letture e delle interpretazioni.

posposto, non può mai essere raggiunto, è mobile e varia con il tempo. Sia nel
discorso parlato, sia in quello scritto è impossibile risalire a una verità, a una
presenza originaria, poiché ogni presenza è presa nella rete infinita dei rimandi
da segno a segno.

equivalenza, la traduzione mette in contatto non con un testo originario, ma con la


pluralità delle lingue e dei significati.

scrittura produttiva generata dal testo originale.»


Foucault
Autore e testo inscritti in una rete di relazioni con altri testi
e legati dai sistemi di potere istituzionale di un certo
momento e luogo.

quindi, non ha un valore trascendentale.

che contribuiscono al suo significato, nella convinzione che


anche ciò che è muto abbia significato e comunichi

rendere visibile (o essere costretta a farlo per mancanza di


corrispondenze o per differenze di lessico e sintassi) queste
caratteristiche invisibili.
Viene messa in evidenza la relatività del

Questo coinvolge la teoria traduttiva dando


origini a varie sperimentazioni e a interventi più
visibili sul testo.