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ITALO SVEVO

UNA FORMAZIONE POCO TRADIZIONALE

L’ambiente triestino
• Trieste, la città natale di Svevo, è una città di confine, in cui convergono tre civiltà:

- italiana
- tedesca
- slava
• L’ambiente triestino permette quindi a Svevo di assumere una prospettiva ben più ampia di
quella di tanti scrittori italiani del suo tempo, ma soprattutto gli consente uno stretto rapporto
con la cultura mitteleuropea.

Le origini ebraiche
Svevo, pur non essendo religioso, era di famiglia israelitica, e le radici ebraiche hanno un peso
nella sua fisionomia culturale complessiva.

Gli studi commerciali e le professioni


• In gioventù Svevo si dedica a un percorso di studi di indirizzo commerciale; acquisisce la
sua cultura letteraria e filosofica da autodidatta, attraverso ampie letture personali.
• Anche i suoi impieghi risultano insoliti per un intellettuale del tempo: egli fu prima
impiegato di banca, poi dirigente d’industria e uomo d’affari.

LE SUGGESTIONI CULTURALI

Schopenhauer e Nietzsche
• Alla base dell’opera letteraria di Svevo vi è una robusta cultura filosofica, arricchita da
aperture verso le scienze.
• I filosofi che hanno un peso determinante nella sua formazione sono soprattutto:

- Schopenhauer (l’assertore del «carattere effimero e inconsistente della nostra volontà e
dei nostri desideri»).

- Nietzsche (per la sua idea del soggetto non come salda e coerente unità, ma come
pluralità di stati in fluido divenire).
• Svevo ammira questi autori, ma tende a utilizzarli in modo critico, come strumenti conoscitivi
che forniscono risposte alle sue personali esigenze.

Darwin
• Per influenza del determinismo positivistico darwiniano, Svevo presenta spesso il
comportamento dei suoi eroi come prodotto di leggi naturali immodificabili, non dipendenti
dalla volontà.
• Egli mostra un atteggiamento critico e antidogmatico anche nei confronti della teoria
evoluzionistica e deterministica di Darwin, poiché riconosce nei comportamenti umani anche
fattori di tipo sociale e storico.

Il marxismo
• L’atteggiamento critico di Svevo deriva in gran parte dal pensiero marxista, di cui ebbe una
non superficiale conoscenza.
• Nella formazione ideologica complessiva di Svevo la presenza del marxismo si avverte
soprattutto:
- nella chiara percezione dei conflitti di classe che percorrono la società moderna

- nella consapevolezza che tutti i fenomeni, compresa la psicologia individuale, sono
condizionati dalla realtà delle classi.
• I conflitti e le ambiguità profonde dei personaggi sveviani non si riferiscono all’uomo in senso
astratto e assoluto, ma al borghese di un determinato periodo storico.

La psicoanalisi freudiana
• Svevo si accosta alle teorie di Freud a causa del suo interesse per le tortuosità e le
ambivalenze della psiche profonda.
• Egli non apprezza la psicoanalisi come terapia, ma come puro strumento conoscitivo e
narrativo.

LA POETICA

I modelli letterari
• Sul piano letterario hanno un peso importante nella formazione di Svevo i realisti francesi,
soprattutto Flaubert, da cui deriva la maniera impietosa di rappresentare la mentalità della
piccola borghesia.
• Un’importanza fondamentale per Svevo ha anche la conoscenza dei naturalisti francesi (Zola
in particolare), ma anche di Paul Bourget, capofila del nuovo romanzo “psicologico” e dei
romanzieri russi Turgenev e Dostoevskij.
• Negli anni della maturità, grazie ai soggiorni in Inghilterra, ma anche grazie al rapporto con
Joyce, Svevo lesse e studiò i grandi umoristi inglesi (Swift, Sterne, Dickens, Thackeray).

I procedimenti ironici
Svevo sfrutta diversi procedimenti per ottenere effetti ironici:
• ironia “soggettiva” (in Una vita e in Senilità deriva dagli interventi della voce narrante che
giudica le azioni e i pensieri dei personaggi; nella Coscienza invece appartiene a Zeno, che
commenta la realtà dal suo punto di vista straniante).
• ironia “oggettiva” (che è presente in tutti i romanzi perché scaturisce dal contrasto fra la realtà
effettiva e le mistificazioni dei personaggi, senza che il narratore intervenga esplicitamente).
La lingua
• La prosa di Svevo è lontana dai modelli ufficiali della tradizione letteraria italiana, ma risulta
efficacissima nel descrivere le tortuosità labirintiche della psiche e nel riprodurre il modo di
esprimersi dei borghesi triestini.
• La lingua usata da Svevo presenta forti influenze da parte:
- del dialetto triestino
- della lingua
tedesca.