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Brenda Herrera IIILC ANALISI DEL TESTO TESTO 1 1.Comprensione Generale 1a.

. I: Jacopo Ortis raggiunge Firenze e nella famosa Basilica di Santa Croce rende omaggio alle sepolture di Galileo, di Macchiavelli e di Michelangelo. Coloro che vengono perseguitati in vita, sono poi venerati dai posteri. II. Egli si ricorda di come aveva desiderato un tempo raggiungere la stessa gloria letteraria di quei grandi scrittori. Questo desiderio svanito per la sua situazione di perenne inquietudine e instabilit. III: Jacopo esorta lamico a non inviargli alcuna lettera di raccomandazione in quanto non desidera pi alcun rapporto con i potenti; lunica persona che avrebbe incontrato volentieri Alfieri, ma egli non riceve pi nessuno. 1b. Lopera costituita da una serie di 67 lettere indirizzate da Jacopo Ortis allamico Lorenzo Alderani del quale, tuttavia, non sono fornite le risposte. In questo modo lautore ha cercato di mettere in evidenza la dimensione soggettiva del protagonista-narratore. 2. Analisi del Testo 2a. Jacopo ha potuto adorare i monumenti sepolcrali di alcuni grandi italiani del passato nella basilica fiorentina di Santa Croce. Egli menziona le tombe di questi personaggi anche nella sua opera Dei Sepolcri per esaltarne il valore politico e nazionale. Nellopera allesaltazione delle sepolture si lega anche la celebrazione di Firenze, citt nobilitata dalla memoria di Dante e Petrarca. La civilt fiorentina strettamente connessa al patrimonio culturale e letterario italiano e non va dimenticata, ma anzi ricordata e venerata. 2b. Secondo Ortis gli antichi hanno eretto queste tombe monumentali per discolparsi di aver perseguitato ingiustamente i grandi intelletti in vita. 2c. Ortis sostiene che coloro che in vita sono stati perseguitati per il loro intelletto, verranno poi venerati dai posteri. Questa frase rimanda sicuramente alla tematica del liber uomo che si sviluppa attorno al 1700. Nel 1700, infatti, vi erano ancora i residui dellAntico Regime, ragion per cui, dominavano sia la classe che la mentalit borghese. Si trattava di una societ basata sullapparenza e non sulla sostanza in cui solo pochi individui erano capaci di vivere ed esprimere forti sentimenti ed emozioni attraverso la cultura. Questo individuo anomalo che vive emarginato dalla societ prende il nome di liber uomo e si tratta di un precursore delleroe romantico poich, per sfuggire alla societ ignorante ed ottusa, cerca rifugio nella natura nei suoi aspetti pi inquietanti. E un perseguitato perch fondamentalmente incompreso dal resto della societ poich vive di forti emozioni e sentimenti, ma anche pensieri e valori quali lamore e la patria. 2d. Jacopo davanti a quelle tombe riflette su come un tempo desiderasse conquistare una gloria letteraria paragonabile ai grandi scrittori classici. Tuttavia questi desideri sono venuti meno poich lautore narratore si trova in una situazione di perenne inquietudine soprattutto per situazione politica del paese che lo trova costretto allesilio e quindi lontano dalla patria.

2e. Jacopo Ortis invita esorta lamico a non inviargli alcuna lettera di raccomandazione che lo possa accreditare presso qualche potente. Egli non vuole n oltraggi, n favori da loro. Lo stesso tema venne ripreso da Vittorio Alfieri nella sua opera Del principe e delle lettere in cui vengono espresse le idee politiche dellautore e si afferma come il vero poeta ed intellettuale non possa sottomettersi a nessun poter, persino a quello degli uomini potenti. 2f. Jacopo non nega che lunica persona che avrebbe desiderato conoscere proprio Alfieri, che tuttavia, secondo alcune voci, non accoglie persone nuove. Jacopo non critica questa scelta poich probabilmente gli stata dettata o dalla situazione politica dellepoca, o dai suoi impegni, dalle sue passioni o dalla sua stessa esperienza. 3.Approfondimenti 3a. Lorenzo Alderani ha raccolto e pubblicato le lettere dellamico Jacopo Ortis che, nel 1797, dopo Campoformio, si rifugia sui Colli Euganei, disperato per il tradimento della sua Venezia. Qui conosce Teresa, figlia di un amico, e se ne innamora, ricambiato. Lamore gli offre momenti di gioia, ma anche di disperazione poich la giovane promessa in sposa ad un uomo ricco e mediocre di nome Odoardo. Pensa di uccidersi, ma, trattenuto dal pensiero della madre, cade ammalato. Una volta guarito decide di mettersi in viaggio per lItalia per sfuggire la situazione politica e la passione amorosa. Dopo il suo lungo peregrinare, torna sui Colli Euganei, saluta la madre e Teresa, che nel frattempo si sposata, e si uccide ritendendo di non poter realizzare i suoi ideali patriottici e sentimentali. Le tematiche dominanti dellopera sono due: lamore per la patria, tradito dalla situazione politica dopo il trattato di Campoformio e lamore per Teresa, impossibilitato a realizzarsi poich la fanciulla promessa in sposa ad un altro uomo. Sono presenti, inoltre, le tematiche del sepolcro, del culto dei grandi, della poesia, dellesilio, dellamicizia e della morte. 3b. Vittorio Alfieri il classico esempio di liber uomo a cui anche Foscolo aspirava. In letteratura lincompatibilit di Alfieri con la sua societ si traduce nella tragedia e, in particolare, nel rapporto che crea tra protagonista ed antagonista. Nella tragedia Filippo il contrasto tra Filippo (antagonista) e Don Carlos (protagonista) viene visto come contrasto affettivo e politico, in cui il suicido finale del protagonista rappresenta laffermazione della propria libert. Nel Saul il protagonista, Saul, si scontra con lantagonista per eccellenza, cio, Dio con esito negativo poich viene sconfitto e muore. Infine nella Mirra il contrasto pi interiore poich si tratta del contrasto tra cuore e ragione. Protagonista e antagonista confluiscono nella stessa persona, e cio, in Mirra per la quale il suicidio finale non pi affermazione di libert, ma bens dichiarazione di sconfitta.