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Università degli Studi di Cagliari

Dipartimento di Scienze Cardiovascolari e Neurologiche

Prof Giuseppe Mercuro

Struttura di Cardiologia
Policlinico Universitario, blocco M, piano 3°

Tel 070 51096414 Fax 070 51096413

e-mail mercuro@pacs.unica.it
www.pacs.unica/cardio
I fattori che influiscono maggiormente sul consumo di O2 da parte del miocardio sono la
frequenza cardiaca,
cardiaca la forza di contrazione del cuore e lo stress di parete (correlato
alle dimensioni delle camere ventricolari).
Viceversa gli elementi che interferiscono con la disponibilità di O2 per il tessuto
miocardico sono rappresentati dalla stenosi coronarica di tipo organico o dinamico
(spasmo vascolare) e dalla mancanza di un adeguato circolo collaterale.
collaterale

POST
CARICO PRESSIONE DI PERFUSIONE
STRESS DI
PARETE PRE RISOLUZIONE SPASMO
CARICO
VASODILATAZIONE
FREQUENZA CARDIACA
CIRCOLO COLLATERALE
CONTRATTILITÀ

DOMANDA DI O2 OFFERTA DI O2
L’ischemia miocardica è il risultato dello L’obiettivo della terapia dell’ischemia
squilibrio tra domanda di O2 da parte del miocardica è rappresentata dallo
tessuto miocardico ed offerta dello spostamento dell’equilibrio a favore di
stesso attraverso il circolo coronarico. una minore richiesta e di un incremento
dell’offerta di O2.

OFFERTA
DI O2

DOMANDA
DI O2 DOMANDA
OFFERTA DI O2
DI O2
A.P. Cronica - La Decisione
Terapeutica

TRATTAMENTO FARMACOLOGICO
• NITRATI

• BETABLOCCANTI

• CALCIOANTAGONISTI

• Associazioni
A.P. Cronica - La Decisione
Terapeutica

OBIETTIVI TERAPEUTICI

• controllo della sintomatologia dolorosa

• miglioramento della tolleranza all'esercizio fisico


(miglioramento della qualità di vita)

• riduzione a lungo termine degli eventi cardiovascolari


maggiori (morte, IM non fatale)
A.P. Cronica - La Decisione
Terapeutica

OBIETTIVI TERAPEUTICI

• I primi due obiettivi sono raggiungibili con la terapia


anti-ischemica

• Non vi sono evidenze cliniche certe che la stessa possa,


da sola, migliorare la prognosi

• Il trattamento dei Fattori di Rischio e gli antiaggreganti


riducono mortalità ed eventi coronarici maggiori
NITRATI: perché antianginosi?
RILASCIAMENTO DELLA MUSCOLATURA LISCIA DEI VASI
+ + +
Arterie Vene

Coronarie A. periferiche

↓ Resistenze periferiche ↓ Ritorno venoso


↓ Postcarico ↓ Precarico

↑ APPORTO DI O2 ↓ FABBISOGNO DI O2

ATTENUAZIONE DEI SINTOMI DELL’ANGINA


A.P. Cronica - La Decisione Terapeutica

NITRATI: meccanismo d’azione



VENODILATAZIONE: ↓ precarico
∀ ↓ CONSUMO di O2
• DILATAZIONE VASI EPICARDICI: ↑ flusso

e indicazioni
• ATTACCO ANGINOSO (sublinguale)
• TRATTAMENTO CRONICO (↓ FE +++)
A.P. Cronica - La Decisione Terapeutica

NITRATI: modalità d’uso

• Esposizione CONTINUA ai N. → TOLLERANZA


• Somministrazione DISCONTINUA (intervalli liberi di almeno
10 ore)
• Possibile ASSOCIAZIONE con β-bloc e Ca2+-antag
• CONTROINDICAZIONI: ipotensione, cardiomiopatia
ipertrofica, glaucoma grave
Effetti dei β BLOCCANTI sul cuore
ischemico
↓ Frequenza cardiaca ↑ Perfusione coronarica
diastolica

↓ Pressione arteriosa

↑ Tono vasale

↓ Doppio prodotto

↓ ↓ ↓ FABBISOGNO DI O2 ↑ ↓ APPORTO DI O2
A.P. Cronica - La Decisione Terapeutica

BETA-BLOCCANTI

• Farmaci di PRIMA SCELTA, specie con ipertensione


arteriosa e pregresso IM

• ASSOCIABILI ai Ca2+-antagonisti

• Cautela nei pz con segni di disfunzione VS


Effetti dei CALCIO ANTAGONISTI sul cuore
ischemico
Vasodilatazione
(↓ resistenze periferiche Dilatazione coronarica
↓ post carico)

↓ Frequenza cardiaca

↓ Contrattilità
miocardica

↓ FABBISOGNO DI O2 ↑ APPORTO DI O2
A.P. Cronica - La Decisione Terapeutica

Ca2+-ANTAGONISTI: meccanismo d’azione

• Blocco del canali lenti del Ca2+

• Vasodilatazione coronarica e sistemica

• ↓inotropismo cardiaco
+ modesto ↓cronotropismo (verapamil-diltiazem)
A.P. Cronica - La Decisione Terapeutica

Ca2+-ANTAGONISTI: modalità d’uso

• Diidropiridinici ad azione breve in monoterapia = limitati da


tachicardia riflessa con ↑consumo O2

• Diidropiridinici di II generazione (Amlodipina, Felodipina ecc)


= minor attivazione simpatica riflessa

• Verapamil, diltiazem: I scelta per effetto dilatante coronarico


+ ↓ consumo O2