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Lezione 3

Romanzo 1600 – fare attenzione alle dinamiche specifiche -> un genere trova una definizione in questo
periodo, un’epoca di crisi – rivoluzione scientifica

Se c’è una politica in crisi anche la società lo è – sguardo di tipo sovranazionale x capire cosa succede in
francia nella prima metà del 1600

Circolazione culturale

L’italia – nel 1600 ci sono romanzi ma la maggiore influenza l’esercita l’opera del 1500 – con la pastorale, la
novellistica, l’epopea

Tutta la trattatistica sul genere romanzesco – tasso, gerardi cinzio

Spagna apporto per quel che riguarda la pastorale e il genere cavalleresco

Cervantes Galtea e Don Chisciotte – primo grande romanzo della storia europea – anche polo satirico

Romanzo picaresco – picaro furfante

Si narrano le storie in prima persona - sorta di narrazione in cui ci racconta la storia della sua vita, in un
contesto basso

Il personaggio ha una storia familiare difficle , personaggio talvolta abbandonato a se stesso in un mondo
che gli è particolarmente ostile

Situazione politica in francia nel 1600 – esce da un periodo di crisi

I modelli arrivano in Francia – la francia è debitrice a queste tradizioni che arrivano da pesi confinanti –
tradizioni reinterpretate in maniera del tutto originale, nuove e originali soluzioni stilistiche

Rimodella e riplasma in soluzioni nuove -> si creano forme diversissime con le altre

Lo scenario è particolarmente difficle da analizzare perché le forme sono diversissime e la critica ha avuto
difficoltà nell’analisi del periodo – difficoltà nelle datazioni delle correnti estetiche date anche dalla
moltitudine stilistica

Romanzo francese – due linee principali – entrambe guardano alla tradizione antica

LINEA GRECA E LINEA LATINA – entrambe queste linee nascono da esigenze analoghe – vogliono
rappresentare la vita e la società del tempo -> vita e società particolarmente scosse da crisi politiche, sociali

LINEA GRECA – il romanzo barocco di linea greca si rifà a un romanzo in particolare – di ELIODORO
“Etiopiche” romanzo lunghissimo uscito in 10 libri -> al centro le vicende di una storia d’amore – fanciulla
figlia del re d’etiopia con un giovane greco – sono entrambi esseri perfetti – tutta una serie di disavventure

 nUmero di narrazioni altissimo – romanzi di tipo cavalleresco sentimentale, d’avventura, pastorale,


romanzi epici – in questa diversità di forme ci sono delle costanti che fanno individuare una linea
greca -> costanti tematiche, formali stilistiche
 realtà e apparenza – ostentazione e illusione
 inganno e illusione
 instabilità ovvero incostanza delle cose del mondo
 eccesso che va di pari passo con l’ostentazione
 discontinuità – su trova sul piano della narrazione che non è mai lineare
 ELEMENTI CHE CI PERMETTONO DI DEFINIRE L’ESTETICA BAROCCA

Romanzi costruiti sempre intorno ad un nucleo centrale -> vicenda amorosa -> la storia segue quindi uno
schema costante

Incontro giovani amanti -> questa passione non trova spazio -> separazione forzata -> serie di peripezie e
ostacoli di ogni genere -> prima si disgiungono poi si separano - FINALE CANONICO passione coronata da
un ricongiungimento

Ostacoli, peripezie  rapimenti. Fughe, viaggi, naufragi, pirati, travestimenti, (lui si traveste ma lei non lo
riconosce) schema quasi sempre riconducibile al romanzo di linea greca

COSTANTI della linea greca  1) SPAZIO – quasi sempre totalmente astratto o idealizzato

2) TEMPO – di tipo immobile come se non esistesse né una direzione né una durata – segmento della storia
fuori dal tempo – critica “Tempo di tipo circolare come se ogni singolo episodio vivesse affastellato con gli
altri, si susseguono senza una continuità logica” – si perde causa – effetto

3) presenza fortissima del CASO – tutto è fortemente aleatorio, è solo il caso che ci permette di ricostruire
le vicende

4) PASSIONE -> paradosso – tutto cambia incessantemente ma all’interno di questa incostanza ci sono
elementi fissi, stabili come il sentimento amoroso che non si flette mai  dissonanza tra l’essere
(innamorati) e l’apparire (traditori)

5) PERMANENZA DELL’IO DEL PERSONAGGIO  personaggi permanentemente fissi nelle loro convinzioni,
l’io profondo  costanza dell’io e incostanza delle cose esterne (-- nella linea latina il personaggio e la
sua visione del mondo cambiano)

6) NARRAZIONE DIGRESSIVA O LABIRINTICA -> la storia principale è continuamente interrota da racconti o


digressioni

Per i lettori del 1600 Francese  all’interno di questi romanzi ci sono giochi prospettici -> moltissime
microstorie che possono durare centinaia di pagine che fanno smarrire il lettore il quale deve tornare
indietro a leggere dove era rimasta la trama centrale  giochi prospettici che rimandano al trompe d’oil –
deformazione della realtà  effetti prospettici come ad esempio l’inizio in medias res

Romanzi pieni di micro storie che spesso non apportano nulla all’economia del racconto -> questi giochi
prospettici stimolano la curiosità del lettore e trova qualcosa che riflette l’incostanza del mondo 
impressione di totale decentramento -> anche l’uomo era stato decentrato

LINGUA -> registro alto e stile ricercato -> costanti anche quando ci sono le azioni quotidiane

Gli scrittori vogliono radicare questa storia nel reale  passaggi dal romanzo cavalleresco al sentimentale –
tendenza della linea greca nella prima metà del 1600

Radicamento nel reale -> il reale non è mai nudo e crudo, non c’è mai riferimento al basso  il reale è
raffigurato sempre in maniera travestita -> si segue la regola della vraisemblance

L’ASTREE – HONORE D’URFE

Capolavoro del romanzo pastorale di linea greca -> per alcuni è da considerarsi il vero primo romanzo
moderno che la Francia abbia prodotto – romanzo esemplare per capire le peculiarità della linea greca -> ci
illustra l’abbandono del genere cavalleresco in favore del sentimentale
Genere cavalleresco -> elementi meravigliosi, magici. Che rimandano al sovrannaturale

Nell’astree questi elementi tendono a scomparire a favore di elementi di maggiore realismo – analisi dei
sentimenti dei personaggi -> si innestano storie dell’alta società francese del suo tempo -> all’interno del
romanzo troviamo elementi della storia con la S maiuscola – MA è un reale totalmente trasfigurato

Quella stessa società nobiliare che legge questi romanzi ci entra in maniera totalmente trasfigurata – essi
avranno le sembianze di pastori e pastorelle della Gallia – l’autore parla della sua realtà trasfigurandola

 È la lingua alta che fa da ponte tra la realtà trasfigurata e la realtà della contemporaneità

L’oggetto prediletto delle conversazioni è l’amore