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Letteratura Inglese I - lezione del 07 10 solo una parte, dal romance/novel in poi.

Il resto � nel quaderno

CONTESTUALIZZAZIONE

Vediamo l'evoluzione del romanzo nel corso del tempo. La prima domanda che ci si
pu� fare � : QUANDO NASCE IL ROMANZO E CHE COSA SI INTENDE PER ROMANZO?

In Italiano abbiamo il primo punto da risolvere, abbiamo una parola sola "romanzo"
che poi associamo a vari aggettivi. In Inglese esistono, invece, due termini. Uno �
NOVEL e uno � ROMENCE.
ROMENCE (che corrisponde all'Italiano ROMANZO) � sicuramente la FORMA PIU' ANTICA,
il NOVEL � invece qualcosa pi� RECENTE, raggiunge la sua forma pi� compiuta nel 700
(con DANIEL DEFOE).

Quando nasce il romence?

Noi abbiamo scelto un approccio, quello che fa senso � la teoria che vede l'ORIGINE
DELLA NARRATIVA (ANCHE DEL ROMANZO QUINDI) NELL'EPICA ANTICA.
Se pensiamo all'EPICA, L'EPICA � in effetti un racconto, una storia con dei
PROTAGONISTI, con degli AVVENTIMENTI che possono essere pi� o meno fantastici.

Partendo da questo punto originario, dall'EPICA e dal MITHOS INTESO COME RACCONTO,
possiamo dire che DALL'ERA PRECRISTIANA in poi si � manifestata una tendenza delle
tipologie narrative a seguire due percorsi :

1) di IMPIANTO EMPIRICO, opere narrative, racconti dove � PIU' FORTE L'ELEMENTO


EMPIRICO - MIMETICO, dove l'interesse maggiore era proprio quello legato al bisogno
di RIFLETTERE SU UN'ESISTENZA, SU FORME DI VITA, DI RAPPRESENTAZIONI PIU' VICINE A
QUELLE REALI (primo approccio empirico)

2) l'altro invece, � quello che ha caratterizzato un altro tipo di narrativa che si


� sviluppata parallelamente rispetto all'approccio EMPIRICO ed � quella con
l'impianto FANTASTICO. Cio�, formi di narrazione in cui � prevalso l'elemento
SOVRANNATURALE, SURREALE, IDEALISTICO come quello appunto dei ROMANZI
CAVALLERESCHI.

Quindi, la narrativa assume una forma importante con L'EPICA e poi deve svilupparsi
nel corso dei secoli - parliamo soprattutto per la civilt� occidentale - con DUE
IMPIANTI. Uno pi� EMPIRICO e l'altro pi� FANTASTICO. Nel corso del tempo, queste
due componenti hanno dialogato tra loro e in alcune epoche storiche ha prevalso la
componente empirica e in altre quella fantastica.
Facciamo alcuni esempi.

Dall'epica alla Gran Bretagna moderna c'� un lungo cammino ma ci sono delle TAPPE
CHE LA NARRATIVA HA PERCORSO :

1�) Una tappa che normalmente si salta � quella che ha a che fare con il MONDO
CLASSICO cio� con l'IMPERO ROMANO ANTICO E ANCHE CON L'ANTICA GRECIA, le prime
forme di ROMANZO (viene proprio usato questo termine) risalgono all'epoca
ELLENISTICA. Cio�, l'epoca pi� MATURA dell'ANTICHITA' GRECA dove nel periodo di
ALESSANDRO MAGNO si � sviluppato un SOTTOGENERE chiamato ROMANZO ALESSANDRINO (da
Alessandro Magno) e questo era un tipo di romanzo che AVEVA UN GRANDE APPEAL SUL
PUBBLICO GIA' ALL'EPOCA (quindi, gi� in fase precristiana) dove prevaleva
l'elemento AVVENTUROSO, ESOTICO, TRAME COMPLICATE, INTRECCI AMOROSI, LIETO FINE
(alcuni elementi che troviamo nel romanzo moderno erano gi� presenti in quell'epoca
nel romanzo alessandrino).

Il PUBBLICO a cui questo tipo di narrativa si rivolgeva NON era un pubblico alto,
NON era lo strato aristocratico ma era soprattutto il pubblico che ricercava
l'INTRATTENIMENTO, L'EVASIONE, UN'IDENTIFICAZIONE EMOTIVA PIU' FACILE e tuttavia fu
un genere che ebbe un certo SUCCESSO e lo stesso avvenne nel periodo del TARDO
IMPERO ROMANO (sempre nell'epoca della DECADENZA, cio� nelle EPOCHE STORICHE MATURE
nelle quali ha meno forza la tragedia - genere alto - e si sviluppano questi
sottogeneri).

Lo stesso, nell'epoca del TARDO IMPERO ROMANO si sviluppano forme di narrazione


(es. il SATIRICO DI PETRONIO, c'� chi ha visto in questo una forma di ROMANZO).
Naturalmente anche qui NON � un genere alto perch� - nel caso appunto di questo
tipo di produzione - predomina una COMPONENTE GROTTESCA nel ROMANZO LATINO es. in
Petronio ci sono ASPETTI NON PARTICOLARMENTE RAFFINATI, SITUAZIONI CHE VENGONO
DESCRITTE, l'ASPETTO GROTTESCO VIENE ENFATIZZATO ma anche l�, come nel romanzo
alessandrino, � un tipo di narrazione piena di interpolazioni, di aneddoti, molto
ricca, piena di suspances, di sorprese. Anche questo per il pubblico PIU' AMPLIO.

Questa � la prima fase in cui troviamo degli ELEMENTI ROMANZESCHI, L'EPOCA DELLA
TARDA CLASSICITA' diciamo.

2�) Poi troviamo il periodo MEDIEVALE e questo � uno degli stati pi� importanti
perch� � qui che troviamo l'ORIGINE ANCHE ETIMOLOGICA DELL'ESPRESSIONE ROMANZO dal
termine ROMAN(Z) con o senza Z finale.
L'epoca ALTO-MEDIEVALE (intorno all'XI secolo d.C quindi intorno al 1100) quando si
sviluppano le LETTERATURE NEOLATINE cio� NON pi� scritte in latino ma scritte in
LINGUA VOLGARE e in modo particolare in Francia si sviluppa un tipo di racconto, di
narrativa NON pi� in versi ma scritta in PROSA e in LINGUA VOLGARE (ROMANZA). Il
termine ROMAN inizialmente si riferiva alla lingua in cui queste opere venivano
scritte (lingua romanza) poi per METONIMIA ROMAN(Z) ha finito per indicare anche un
testo scritto in lingua volgare con delle determinate caratteristiche che sono
quelle del ROMENCE MEDIEVALE.

Il ROMENCE MEDIEVALE, essendo molto influenzato anche dalla letteratura francese,


si caratterizza maggiormente per L'IMPIANTO CAVALLERESCO, sono storie di CAVALIERI
in cui FONDAMENTALE � anche la FIGURA DELLA DAMA e anche L'ELEMENTO DELL'AZIONE.
Sono i temi tipici della CIVILTA' BORGHESE E CAVALLERESCA. La PRIMA FORMA DI
ROMENCE nasce proprio legato a questo, in EPOCA MEDIEVALE con l'INTRECCIO EROICO -
AVVENTUROSO - CAVALLERESCO e questo ROMANCE - anche se scritto in forma volgare -
NON � proprio rivolto a quel pubblico vasto a cui si rivolgeva la narrativa greca,
ellenistica o quella romana.

In realt�, � quasi una lettura delle volte di INIZIAZIONE, era rivolta ad un


pubblico eletto, cortese. Questo influenzer� sicuramente la letteratura italiana e
in parte quella britannica.

La narrazione del romance continua nei secoli successivi, per esempio :

3�) Nel 1400 sar� importante il ROMANZO PASTORALE in Europa

4�) il ROMANZO PICARESCO nel 600. Arriviamo al 600 con Cervantes - Don Chischotte
che secondo molti � da considerarsi il PRIMO ROMANZO MODERNO. Molti vedono nel D.C
di Cervantes del 1606 il primo romanzo moderno.

Quindi, questo � il percorso a grandi linee. ORIGINE ANTICA, IMPIANTO FANTASTICO


FAVOLOSO e EMPIRICO. Questi due impianti o si fondono, raggiungono un equlibrio o
si sdoppiano nel corso del tempo passando per� dalla letteratura PRECRISTIANA e
quella CRISTIANA con il ROMENCE MEDIEVALE e poi quella SEICENTESCA.

Arrivando all'Inghilterra, SICURAMENTE IL PERIODO AUREO (il romance medievale


esiste anche in Inghilterra - quello ARTURIANO) ma per quanto riguarda il romanzo
inteso in ottica pi� moderna sicuramente i SECOLI D'ORO sono il SETTECENTO e
OTTOCENTO.

Il700 si caratterizza per una PREVALENZA FORTE dell'IMPIANTO EMPIRICO, � proprio il


XVIII secolo in Inghilterra e anche in Francia che vede la NASCITA DEL NOVEL. NON
vuol dire "novella" (etimologicamente vuol dire "novella" nel senso che vuol essere
un genere nuovo, innovativo) ma NON corrisponde all'italiano novella. Corrisponde
al termine italiano ROMANZO REALISTICO o ROMANZO BORGHESE.
Nel 700 in Inghilterra nasce il NOVEL, in Francia nasce l'HISTOIRE e si tratta del
momento in cui la COMPONENTE REALISTICA, QUELLA MIMETICA RAGGIUNGE L'APICE PIU'
FORTE (in Inghilterra si sviluppa in modo particolare con Daniel Defoe nel 1719 con
la pubblicazione di Robinson Crusoe).

Il Novel sostanzialmente non muore mai, esiste anche ora per� continua a dialogare
con la COMPONENTE PIU' FAVOLISTICA DEL ROMENCE. Questi due filoni continuano.

E' nell'800 soprattutto nel PERIODO VITTORIANO che il NOVEL si sviluppa


ulteriormente, si affina, si arricchisce per� dialoga, pi� di quanto non avesse
fatto nel 700, con il ROMENCE. Nell'800 in qualche modo il NOVEL CONTINUA
naturalmente a sopravvivere, anzi � PROTAGONISTA, per� torna a dialogare con alcuni
elementi SOVRANATURALI, FANTASTICI, GOTICI (� il caso anche delle nostre opere, le
opere del vampiro dialogano con queste due componenti)

Vediamo di definire meglio le DIFFERENZE TRA ROMANCE E NOVEL restando in ambito


Britannico, lo facciamo citando un'autrice che � vissuta nel 1700 (nata nella prima
met� del 700 e morta ai primi dell'800 quindi in qualche modo HA VISTO SVILUPPARSI
QUESTO TIPO DI NARRATIVA). Si tratta di CLARA REEVE AUTRICE DI ROMANZI GOTICI,
vissuta nel corso del 700 (vita lunga) e ha scritto anche un TESTO TEORICO
intitolato "THE PROGRESS OF ROMANCE" , � un'opera che lei scrive nel 1795. E'
un'autrice letteraria che per� sente anche la necessit�, siccome ha anche gli
strumenti del mestiere, li scrive lei stessa, di riflettere sul genere narrativo e
di riflettere sulla differenza tra il novel e il romance.

Gli scrittori si sono schierati su un fronte o sull'altro, c'� chi sente come pi�
affine il novel e invece c'� chi � pi� vicino ai metodi e alla creativit� del
romance. CLARA REEVE scrive questa opera con toni un p� polemici, siamo ancora nel
700 (1795) che � L'EPOCA PRINCIPE DEL NOVEL, DEL ROMANZO REALISTICO per� lei �
esponente di un tipo di narrativa che per� � pi� AFFINE AL ROMANCE e cio� al
ROMANZO GOTICO, NARRATIVA GOTICA.
Quest'opera � costruita in FORMA DIALOGICA, lei crea dei personaggi e li fa
dialogare, un p� come i DIALOGHI PLATONICI. Dialogano tra loro, discutono, ognuno
esprime la propria idea per� VINCE CHI DIFENDE IL ROMANCE nell'ottica della REEVE e
questo � interessante perch� poi altri scrittori si schiereranno da una parte o
dall'altra es. Stevenson (autore di Dr. Jackill e Mr. Hide) � un altro grande
difensore del ROMANCE, DEFOE naturalmente del NOVEL.

Leggiamo le parole della REEVE, lei mette in luce come " il ROMANCE sia una FAVOLA
TEORICA che TRATTA DI PERSONE E COSE FAVOLOSE" invece il NOVEL "E' UNA
RAPPRESENTAZIONE DI VITA E DI COSTUMI REALI AL TEMPO DELLO SCRITTORE" questa � la
differenza fondamentale tra le due cose. Il ROMANCE DESCRIVE CON UN LINGUAGGIO
ELEVATO E NOBILE (secondo lei) CIO' CHE NON E' MAI SUCCESSO E MAI SUCCEDERA', il
NOVEL INVECE PRESENTA IN UN LINGUAGGIO FAMILIARE, QUOTIDIANO PIU' VICINO A QUELLO
CONTEMPORANEO DEL LETTORE UN RESOCONTO DI COSE CHE ACCADONO OGNI GIORNI DAVANTI AI
NOSTRI OCCHI, cose che possono capitare ad un amico o a noi stessi e la sua
percezione consiste in rappresentare ogni scena in modo COSI' FACILE E NATURALE e
nel FARLA APPARIRE COSI' PROBABILE DA INDURCI NELLA PERSUASIONE CHE TUTTO SIA REALE
AL PUNTO CHE SIAMO COMMOSSI DA GIOIE O SVENTURE DEI PERSONAGGI COME FOSSERO LE
NOSTRE".
Questa � una parafarasi di un passo, la discussione va avanti.

Questa � la distinzione principale, ROMANCE LEGATO AD AVVENTURA, FANTASIOSO,


FAVOLISTICO e il NOVEL legato invece alla QUOTIDIANITA', CONTEMPORANEITA',
MODERNITA' .
Quale sia meglio, quale sia superiore come genere dipende da come li si osserva, di
fatto NON c'� superiorit� dell'uno rispeotto all'altro perch� anche il romance ha
delle qualit� fondamentali, NON � (come avevamo detto) narrativa di evasione, il
VERO ROMANCE � QUALCOSA DI MOLTO PIU' DENSO.

Nel corso del 700 � MOLTO VIVO QUESTO DIBATTITO tra i due generi o sottogeneri
narrativi e l'Inghilterra � un punto sensibile.
Viene da chiedersi, perch� questi autori es. Reeve, Stevenson abbiano sentito la
necessit� di scendere in campo e difendere il Romance? Proprio perch� l'INGHILTERRA
SETTE-OTTOCENTESCA � un'INGHILTERRA FORTEMENTE PURITANA CHE GUARDAVA a certe forte
artistiche (soprattutto a racconti che sollecitavano di pi� la fantasia del
lettore) con SOSPETTO perch� l'IDEOLOGIA PURITANA ( i PURITANI,per es, nel 600
FECERO CHIUDERE ANCHE I TEATRI perch� l'arte drammatica, la rappresentazione era
vista come qualcosa di corruttore e distraente).

Questo concetto in Inghilterra � importante perch� il ROMANCE veniva visto come un


TIPO DI LETTURA POTENZIALMENTE DEVIANTE O PERICOLOSA (per le giovani donne in
primis ma in generale, gli uomini difficilmente li leggevano, ma per il pubblico
giovanile, per le giovani donne che dovevano anche ritagliarsi un posto nella
societ� ecc...la LETTURA ECCESSIVA DI TROPPI ROMANCES AVREBBE POTUTO ALIMENTARE
DELLE FANTASIE, DELLE STRANEZZE, ALLONTANARLE DALLA REALTA', DAL SENSO DEI VALORI
es. VALORE DELLA FAMIGLIA, ONESTA', VIRTU' ecc...)

Avendo chiaro questo, si capisce perch� gli autori si sentano maggiormente


coinvolti. Diventa anche un tentativo di difendere in qualche modo l'arte nei
confronti magari delle censure.

Parliamo ora dell'OTTOCENTO IN INGHILTERRA e ci colleghiamo anche all'idea della


FUNZIONALITA' ANCHE PEDAGOGICA CHE I BRITANNICI SI SFORZANO DI RICONOSCERE ANCHE
ALLA NARRATIVA.
Nell'OTTOCENTO (a partire dal 1837 con l'INIZIO DELL'ETA' VITTORIANA) SI E' MOLTO
SVILUPPATO IL PROCESSO DI ALFABETIZZAZIONE, il tentativo anche di EDUCARE la
popolazione britannica, quindi INFORMAZIONE NON pi� ristretta ad un'�lite
aristocratica ma rivolta anche e soprattutto alla CLASSE BORGHESE che �
PROTAGONISTA sicuramente in questo periodo, la BORGHESIA IMPRENDITORIALE.

Quindi, di conseguenza era molto sentita la necessit� di "sovvenzionare" anche


prodotti editoriali (ci� che la stampa e la METALITA' BORGHESE accoglieva
meglio ), era un tipo di narrativa che avesse la capacit� di unire certamente
l'INTRATTENIMENTO per� anche avesse la capacit� di FORNIRE IL BUON ESEMPIO, FORNIRE
DEI MODELLI.

L'EPOCA VITTORIANA, soprattutto nella PRIMA PARTE aveva bisogno di questo. Di


romanzi che avessero anche un IMPIANTO PEDAGOGICO, che FORNISSERO DEI MODELLI DI
VIRTU' (per quanto riguarda la FIGURA FEMMINILE), ONESTA', REALTA' (per quanto
riguarda la FIGURA MASCHILE).

E' un momento caratterizzato dalla forte VISIONE PATRIARCALE e quindi il romanzo,


la narrativa doveva avere anche questa FUNZIONE MORALE. Secondo il noto all'epoca,
autore vittoriano che ebbe successo, secondo ANTONI TROLLOPE ESSENZIALE � che il
ROMANZO FORNISCA UN "GOOD TEACHING" deve essere anche un INSEGNAMENTO, un "RATIONAL
AMUSEMENT", un "DIVERTIMENTO RAZIONALE", � un paradosso, un ossimoro quasi. Quindi,
c'era una FORZA NOTEVOLE da parte della CULTURA, DELLE ISTITUZIONI a incoraggiare
la PRODUZIONE DI TESTI NARRATIVI CHE AVESSERO QUESTA COMPONENTE PEDAGOGICA.
Questo � ci� che l'ESTABLISHMENT voleva, ci� su cui l'establishment insisteva e nel
momento in cui si proponeva ad un editore di, invece, pubblicare opere che potevano
avere, rappresentare situazioni pi� scabrose, delicate che invece potessero DEVIARE
LE MENTI delle lettrici, queste opere venivano o CENSURATE o invece STRONCATE DALLE
RECENSIONI.

Al tempo LA STAMPA AVEVA UN RUOLO FONDAMENTALE es. JANE EIRE di Charlette Bronte
ora forse noi NON notiamo degli elementi devianti, di grande emersione ma in relt�
fu considerato un ROMANZO ASSOLUTAMENTE DA TENERE CHIUSO, la stampa lo accolte con
RECENSIONI MOLTO NEGATIVE proprio per la FIGURA DI JANE, DONNA CHE E' ALLA RICERCA
DELLA SUA VOCE, DELL'EMANCIPAZIONE, che NON si piega al fascino dell'aristocratico
ma decide di usare la PROPRIA VOCE QUANDO VUOLE e che ha il CORAGGIO DI RIBELLARSI.

Questo era visto come un MODELLO FEMMINILE fortemente NEGATIVO al tempo. Charlotte
Bronte scrisse quest'opera nel 1847, il romanzo NON fu censurato ma fu accolto con
MOLTO SCETTICISMO DALLA CRITICA questo per farci riflettere su come questo elemento
di SCETTICISMO NEI CONFRONTI DEL ROMANCE O COMUNQUE DI ALTRI TIPI DI NARRAZIONE
FOSSE PIUTTOSTO FORTE nella PRIMA FASE DEL VITTORIANESIMO.

In una FASE PIU' MATURA � stata molto forte anche la REAZIONE ANTIVITTORIANA cio�
vari autori si sono RIBELLATI nei confronti di questo MUST PEDAGOGICO o nei
confronti anche di DETTAMI CHE LORO SENTIVANO COME UN'IMPOSIZIONE QUASI MORALISTICA
DELLE VOLTE ANCHE IPOCRITA (es. il DOVER SEMPRE ADDOLCIRE ALCUNE SITUAZIONI, il NON
AFFRONTARE CERTE PROBLEMATICHE) e quindi nell'EPOCA VITTORIANA MATURA sempre pi�
forte diventa QUESTA REAZIONE e anche il DRACULA DI STOKER appartiene all'epoca del
TARDO VITTORIANESIMO, si pu� collocare anche in un'ottica di REAZIONE perch� poi
Dracula tratta TEMI E SITUAZIONI pi� FORTI, QUI LA COMPONENTE PEDAGOGICA -
DIDASCALISCA � molto meno presente.

Quindi, il DIBATTITO sul romanzo giusto o meno, appropriato o meno continuer� nel
corso dei decenni.

Forse � importante ricordare cosa si intende per EPOCA VITTORIANA e quali sono gli
ANNI.
E' un periodo molto lungo.

L'et� vittoriana prende questo nome dalla REGINA CHE REGNO' IN QUEL PERIODO, dal
1837 al 1901 (MORTE). La regnante era QUEEN VICTORIA, � un'epoca lunghissima. Si
parte dalla prima met� dell'800 e si arriva alla modernit�.

Quindi, quando si parla di CONFORMISMO VITTORIANO, COMPONENTE DIDASCALICA,


PERBENISMO in realt� ci si riferisce alla PRIMA FASE DEL VITTORIANESIMO perch�
nell'ULTIMAQ FASE rientra anche OSCAR WILDE e il suo PROCESSO ad ATTI DI GROSS
INDICENCY (quindi OMOSESSUALITA' ecc...). Siamo sempre nell'epoca vittoriana,
quindi � talmente vasta che include anche elementi pi� TRADIZIONALISTI ma include
anche elementi di DISTRUZIONE DI CERTI CODICI.

La possiamo dividere in tre fasi, tre momenti :

VEDI COMPROMESSO VITTORIANO ALLA FINE

1�)la PRIMA FASE, il PRIMO SVILUPPO va dal 1837 al 1851 (1851 � un ANNO SIMBOLICO,
si considera il 1851 perch� � l'anno della ESPOSIZIONE UNIVERSALE, LA GREAT
EXHIBITION, Esposizione Universale al CRYSTAL PALACE di High Park a Londra che � un
momento importane, � una dichiarazione anche della POTENZA E SPLENDORE DELL'IMPERO,
del REGNO DELLA REGINA VITTORIA).
Questa PRIMA FASE ci porta al CULMINE DELLO SVILUPPO INDUSTRIALE, cio� SVILUPPA
ALL'ENNESIMO GRADO tutte quelle premesse, tutte quelle manifestazioni della
Rivoluzione Industriale che gi� erano cominciate nei ultimi due decenni del 700. Lo
SVILUPPO INDUSTRIALE che quindi si associa alla MECHANICAL AGE (ETA' DELLE
MACCHINE), � il momento quindi delle TRASFORMAZIONI della METROPOLI, SPOPOLAMENTO
DELLE CAMPAGNE e tutto quello che poi questo provoca.

es. un PROLETARIATO CHE SI SENTE SFRUTTATO, LO SFRUTTAMENTO DEL LAVORO MINORILE, il


GRANDE CONTRASTO TRA LA RICCHEZZA, PROSPERITA' DELLA BORGHESIA IMPRENDITORIALE e le
FASCE PIU� BASSE.
E' quindi un momento in cui le PROBLEMATICHE SOCIALI SONO VIVE, SENTITE ma � anche
un momento in cui si RAGGIUNGE L'APICE DELLO SVILUPPO.

Questa prima fase � associato a questo, alla MECHANICAL AGE.

2�) La SECONDA FASE (dal 1852 al 1870) � la fase legata maggiormente allo SVILUPPO
FINANZIARIO, ALL'ALTA FINANZA, AI MERCATI e anche all'ESPANSIONE INTERNAZIONALE del
POTERE BRITANNICO (cio� alla fase dell'IMPERIALISMO). Infatti, la REGINA VITTORIA
diventer� anche IMPERATRICE D'INDIA quando la Gran Bretagna raggiunge un altro
traguardo che � quello delle CONQUISTE, IMPERO VASTISSIMO che va dall'INDIA, PARTI
DELL'AFRICA, PARTI DELL'AUSTRALIA ecc..

Quindi, fase della GRANDE ESPANSIONE e dell'IMPERIALISMO. Anche qui dal punto di
vista dei luoghi, di come i luoghi compaiono in narrativa ecc...si pu� ricordare
come in un'opera scritta (NON da un romanziere) ma dal FONDATORE DELL'ESERCITO
DELLA SALVEZZA che si chiamava WILLIAM BOOTH nella SECONDA META' dell'800 lui
scrisse un saggio "In darkest England and the way out" = Nell'Inghilterra pi� cupa
e la via d'uscita da questa Inghilterra e in questo saggio Booth descrive LONDRA
COME UNA GIUNGLA AFRICANA per esempio, come un luogo TENTACOLARE, PERICOLOSO e
invece pone l'accento sulla WAY OUT, la FUGA DA QUESTA SORTA DI INFERNO sarebbe
invece L'EMIGRARE verso i NUOVI TERRITORI che L'inghilterra aveva conquistato.

Quindi, l'Inghilterra vista come il VECCHIO MONDO e invece i NUOVI ORIZZONTI aperti
dalle CONQUISTE TERRITORIALI EXTRAUEROPEE.
Questa fase dell'IMPERIALISMO, DELLA CRESCITA FINANZIARIA, DELL'ESPLORAZIONE DI
NUOVI TERRITORI � una fase importante che SENSIBILIZZA anche i confronti nei
confronti del CONFRONTO CON L'ALTERITA', con il DIVERSO DA SE', con tutti questi
popoli che vengono conquistati, sottomessi, colonizzati e la grande responsabilit�
che la Gran Bretagna ha nei confronti di questi popoli.

Parte di questi popoli ritorner� in Inghilterra attraverso dei FLUSI MIGRATORI NEL
CORSO DEL 900 e quindi in Gran Bretagna da una parte si sviluppa la FIEREZZA PER IL
RUOLO CHE LA GRAN BRETAGNA HA RAGGIUNTO, IL PRIMATO DELL'IMPERIALISMO ecc...ma
dall'altra anche la PAURA, TIMORE che ci sarebbe stato un prezzo da pagare (che poi
avvenne nel 900) per quanto riguarda l'imperialismo e la paura forse anche
inconscia che questi popoli poi possano chiedere riscatto.

E' in quest'ottica che la critica pi� moderna ha interpretato anche Dracula di


Stoker, Dracula che naturalmente � britannico, � lui stesso l'aristocratico
ultracentenario ma � visto come il principe dell'europa dell'est che ha perso il
proprio potere sul territorio e che intende penetrare in Gran Bretagna in modo
particolare nelle metropoli londinese e appropiarsi del potere, conquistare il
potere sui britannici e lo dice apertamente pi� volte. Studia l'Inglese, vuole
parlare l'Inglese come un madrelingua proprio perch� vuole penetrare in questo
territorio e a poco a poco farlo suo.

In qualche modo si ha la sensazione che Stoker avesse ESORCIZZATO QUESTE PAURE e


avesse METABOLIZZATE ED ESPRESSE IN QUESTO ROMANZO. questo � uno dei modi in cui si
pu� leggere Dracula anche per questa metafora del vampiro che succhia anche i
soldi, il capitale (Marx aveva paragonato il capitale stesso - come soldi
accumulati - alla forza di un vampiro). Quindi, c'� anche ques'ottica ECONOMICA E
POLITICA in cui si pu� leggere Dracula.

Questa seconda fase � una fase CROCEVIA :

- ASCESA IMPERIALISTICA

- GRAN BRETAGNA CHE HA UN RUOLO CARDINE, IMPORTANTISSIMO in Europa, � un faro

- ma anche nella PSICHE COLLETTIVA una sorta di DISAGIO, degli interrogativi che
vengono posti.
L'anno in cui Vittoria verr� proclamata Imperatrice delle Indie � nel 1877

3�) TERZA FASE che va dal 1871 al 1901, questa � la fase pi� esplicitamente
chiamata di REAZIONE ANTIVITTORIANA in cui cio� le FORZE DISSIDENTI ALL'INTERNO
DELLA SOCIETA' INGLESE SI FANNO SENTIRE con pi� voce e anche CRITICANO
L'ESTABLISHMENT, LE ISTITUZIONI POLITICHE, IL POTERE BORGHESE.
Nel 1871 si costituiscono le prime TRADE UNIONS, i primi SINDACATI per esempio.

Alla fine dell'800 dall'America in Inghilterra arriva un MODELLO FEMMINILE che


anche questo era sentito come CAPACE DI SCARDINARE MOLTO GLI ASSETTI che � il
modello della NEW WOMAN (non tradotta in Italiano), la NEW WOMAN era quella DONNA
che, prima in contesto statunitense verso fine 800, ERA RIUSCITA A SGANCIARSI DA
CERTE MAGLIE TROPPO STRETTE DELLA SOCIETA' PATRIARCALE, era la DONNA IN CARRIERA,
LA DONNA CHE COMINCIAVA A RIVENDICARE IL PROPRIO DIRITTO A SVOLGERE UNA
PROFESSIONE, AD AVERE LA PROPRIA INDIPENDENZA ECONOMICA , a FARSI STRADA ANCHE
NEGLI AMBIENTI DELLE PROFESSIONALITA' ANCHE PIU' ELEVATI.

Questo modello della NEW WOMAN � un modello che la Gran Bretagna poi recepisce e
che guarda delle volte anche con SOSPETTO, delle volte la NEW WOMAN � OGGETTO DI
SATIRA, � vista come una sorta di DONNA FREGATRICE, DONNA MASCOLINA ed � una figura
nuova che suggerisce come l'EPOCA VITTORIANA SI STIA AVVICINANDO AD UNA SORTA DI
TRAMONTO.

Nell'epoca vittoriana la figura femminile che le istituzioni pi� caldeggiavano, LA


DONNA IDEALE PER I VITTORIANI NON ERA CERTO LA DONNA IN CARRIERA. In epoca
vittoriana, anche proprio per il sistema legislativo che vigeva, la DONNA
TENDENZIALMENTE (si parla soprattutto della DONNA BORGHESE) NON LAVORAVA, il
COMPITO DELLA DONNA era quello di RIMANERE ALL'INTERNO DELLA FAMIGLIA,
nell'universo dell'IN, nell'universo DOMESTICO e occuparsi dell'EDUCAZIONE DEI
FIGLI, DELLA GESTIONE DELLA CASA, DELLA HOUSE KEEPING. Era per la donna vittoriana
una sorta di missione, sicuramente i rapporti con l'esterno li aveva per� erano
attraverso strade quali OPERE FILANTROPICHE, ORGANIZZAZIONE DELLA BENEFICENZA PERO'
NON NELL'AMBITO DELLE PROFESSIONI.

Il MODELLO DI DONNA DELLA PRIMA EPOCA VITTORIANA � sicuramente DELL'ANGELO DEL


FOCOLARE, ANGEL IN THE HOUSE che era agli antipodi rispetto alla NEW WOMAN.
Poi le troviamo nei testi che troviamo. L'ANGEL IN THE HOUSE �, almeno nella nostra
societ�, un modello considerato INACCEPIBILE e che tuttavia ha degli aspetti
interessanti, importanti che ci dicono molto di come la societ� vittoriana era
inizialmente strutturata.

Quindi, pu� far sorridere ma fino ad un certo punto. IL RUOLO DELLA DONNA AVEVA UNA
SUA IMPORTANZA CRUCIALE ALL'INTERNO DELLA FAMIGLIA, quando la donna veniva meno i
figli per esempio avevano un destino AMARO, non c'erano i nonni che se ne
prendevano cura. Dal PUNTO DI VISTA SOCIALE LA FIGURA DELL'ANGEL IN THE HOUSE ERA
FONDAMENTALE.
Un'ultima cosa, le tre fasi :

La PRIMA la MECHANICAL AGE, L'ASCESA INDUSTRIALE

La SECONDA la fase DELL'IMPERIALISMO, DELLA FINANZA

L'ULTIMA la fase della REAZIONE ANTIVITTORIANA che avviene in vari modi e l'ULTIMA
FASE, QUELLA PIU' FORTE, � quella della cos� detta DECANDECE o ESTETISMO. Quindi,
una CERCHIA DI ARTISTI O INTELLETUALI che DIVORZIANO con alcuni VALORI CHE I
VITTORIANI AVEVANO MESSO IN PRIMO PIANO (es. LA FUNZIONE DIDASCALICA DELLA
LETTERATURA).

Per gli ESTETI, L'ARTE BASTA A SE STESSA, L'ARTE � BELEZZA DI CUI USUFRUIRE PER IL
RAFFINAMENTO DELLO SPIRITO (� un p� quello che dice Oscar Wilde che pu� affascinare
con la sua parola ma � qualcosa che dicono anche gli intelletuali, che dice anche
l'accademia es. quella di Oxford dove troviamo un'importante premessa teorica per
l'estetismo).
Quindi, il grado pi� forte della REAZIONE AL VITTORIANESIMO � proprio una
RICONSIDERAZIONE DELL'ARTE (prima di tutto della poesia ma anche del romanzo) come
un'espressione che innanzitutto deve essere USELESS, INUTILE, NON DEVE SERVIRE, NON
DEVE ESSERE SOTTOPOSTA A FINALITA' UTILITARISTICHE. L'ARTE BASSA A SE STESSA e qui
usufruisce dell'arte lo fa NON per scopi immediati ma per AFFINARE LO SPIRITO.

Poi c'� il simbolismo ecc...

Poi c'� il COMPROMESSO VITTORIANO (VICTORIAN COMPORIMISE) che si trova nei manuali.
E' un'espressione che ricorre pi� volte.
Naturalmente � qualcosa che VIENE PRIMA DELLA REAZIONE ANTIVITTORIANA (ci riferiamo
alla fase precedente).
E' un'espressione che NON � stata data da loro, � stata data dai critici della
letteratrura, dagli storici della letteratura successivamente. NON � un patto
notarile, � una sorta di PATTO TACITO, � qualcosa di IMPLICITO che vede DALL'INIZIO
DELLA REGINA VITTORIA FINO AGLI ANNI 50-60 dell'800.

Vede in qualche modo un TENTATIVO SOCIALE DI CERCARE DI MANTENERE UN EQULIBRIO, pur


di fronte a delle TRASFORMAZIONI INCREDIBILI (anche appunto della vita quotidiana),
il CERCARE DI INDIVIDUARE UNA SORTA DI EQUILIBRIO TRA FIDUCIA DELLA SCIENZA, DELLO
SVILUPPO anche in vista di quello che Charles Darwin dir� dell'evoluzione, e al
tempo stesso tutte le PROBLEMATICHE CHE ERANO EMERSE (ES. POVERTA', DUBBI,
INCERTEZZA) e i vittoriani cercano in questa prima fase di FAR IN MODO CHE PREVALGA
IN OGNI CASO UN'OTTICA OTTIMISTA, OTTICA DELLA FIDUCIA NEL PROGRESSO,
NELL'AVANZAMENTO e in qualche modo TENDONO A RIMUOVERE (come se fosse una coscienza
collettiva che TENDEVA A METTERE IN SECONDO PIANO LE PROBLEMATICHE CHE C'ERANO, es.
la POVERTA', le DISUGUAGLIENZE.

Per questo si parla di COMPROMESSO, CERCARE DI INDIVIDUARE UNA VIA DI MEZZO E IL


FAR FINTA CHE TUTTO VADA BENE e per COLMARE QUESTE DEFICENZE, QUESTE DISUGUAGLIANZE
spesso la BORGHESIA VITTORIANA si dedicava a imprese come la FILANTROPIA (SVOLGERE
ATTIVITA' BENEFICHE, DISPOSIZIONE DELL'ANIMO A SVOLGERE ATTIVITA' UMANITARIE).
Quindi, il tentativo di risolvere certe problematiche sociali che erano
strutturali, forti attraverso questa sorta di rimedio, di pagliativo la DEDIZIONE
FILANTROPICA.

Quindi, il COMPROMESSO � IL CERCARE DI CONCILIARE TEMPORANEAMENTE LE


CONTRADDIZIONI, cercare di TENERE SOTTO CONTROLLO UNA SITUAZIONE CHE INVECE SI
STAVA EVOLVENDO. Finch� hanno potuto questo compromesso � rimasto in piedi, poi
invece le VOCI DELLA DISSIDENZA si sono fatte avanti. Questo si ritrova anche in
letteratura, per quanto riguarda i romanzieri ce ne sono alcuni che cercano di
mantenere questo EQUILIBRIO. Altri invece denunciano.
Alcuni romanzieri che si fanno pi� portavoce del compromesso es. Trollope (si pu�
collocare nel COMPROMESSO VITTORIANO)

COMPROMESSO VITTORIANO = DARE PIU' VOCE ALL'OTTIMISMO CHE NON AL PESSIMISMO

DRACULA PUO' ESSERE LETTO COME LA PAURA DELLO SCONOSCIUTO CHE CERCA UNA
RIVENDICAZIONE