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VITA

 GAIO PETRONIO ARBITRO


 Non si sa molto della sua vita, ciò che sappiamo lo dobbiamo a Tacito negli Annales.
 Fu uno scrittore e un politico romano del I secolo.
 Fu famoso presso la corte di Nerone soprattutto come intellettuale elegantiae arbiter (arbitro
di eleganza).
 Non amava il lavoro, bensì il lusso e l’eleganza.
 Non s’interessò di politica e non aspirò ad onori.
 Fu un aristocratico romano che è stato proconsole in Bitinia.
 Fu all'inizio amico di Nerone poi cadde in disgrazia e si suicidò nel 66 d.C. (Congiura di
Pisone, 65 d.C.).

QUESTIONE PETRONIANA

 Per molto tempo c’è stata incertezza sull’epoca, la persona, il nome completo e il titolo
dell’opera narrativa di Petronio.
 tesi unionista: Petronio è la persona descritta da Tacito e lo stesso scrittore del Satyricon.
 tesi separatista: il Petronio descritto da Tacito e quello che ha scritto il Satyricon sono due
persone diverse.

TESI UNIONISTA TESI SEPARATISTA


Coincidenza del cognomen Arbiter. Tacito non parla dell’esistenza di un romanzo
di Petronio.
Atmosfera del Satyricon si adatta al Petronio Le testimonianze del Satyricon sono superiori
dell’età Neroniana. alla fine del 2 sec. d.C.
Richiamo a figure celebri in età neroniana. La lingua sembra diversa da quella di epoca
neroniana.
Clima culturale dell’età neroniana.
Presenza di una parte letterale che allude alle
ambizioni letterarie di Nerone.
Analogie di stile e linguaggio con
l’Apokolokyntosis di Seneca.

OPERE
SATYRICON
 63-65
 Scritto probabilmente fra il 63 e il 65.  Opera di satira e parodia  romanzo di
 Opera di satira e parodia. intrattenimento.
 “storie di satiri” ; “libri di racconti satirici”.  141 capitoli
 Destinatario: probabilmente Nerone.  Romanzo sperimentale scritto sia in prosa sia
 Scritto probabilmente per la recitazione pubblica. in metrica (PROSIMETRO).
 ISPIRAZIONE: romanzo antico + fabula Milesia
 Romanzo sperimentale scritto sia in prosa sia in metrica
+ mimo + satira menippea + satira latina.
(PROSIMETRO).
 SCOPO: quadro della società del tempo, senza
 È andato perduto in età cristiana, perciò ci sono arrivati giudizi da parte dell’autore.
sono i libri 14-15-16.  LINGUAGGIO: realistico, varietà dei registri
 Raggruppati in 141 capitoli (33 in poesia + 108 in prosa. espressivi, connessioni col parlato.
 PERSONAGGI: Encolpio (protagonista) e Gitone (amante) + Ascito e Eumolpo.
 Narrazione in 1° persona (Encolpio).
 STORYLINE: Encolpio è perseguitato dall’ira di Priapo (dio della sessualità) di cui ha
profanato i misteri a Marsiglia. Fugge in Italia dove viene incriminato e costretto a combattere
nell’arena, ma riesce a fuggire insieme a Gitone. I due vivono diverse avventure insieme e fanno
la conoscenza di Ascilto che diventerà rivale di Encolpio per l’amore di Gitone.
1 Arrivati in Campania, a Pozzuoli, Encolpio frequenta la storia di retorica di Agamennone dove i
due hanno una discussione riguardo alla decadenza dell’oratoria. In seguito, a causa della loro
rivalità Ascilto e Encolpio decidono di separarsi per un paio di giorni, così vanno al mercato per
vendere una mantella e recuperano una tunica piena di monete d’oro. Si dirigono poi ad una
locanda dove trovano la sacerdotessa Quartilla che li obbliga a prendere parte ad alcuni riti.
2 I tre giovani si dirigono poi alla casa di Trimalchione, un ricco liberto, che si ubriaca e comincia
a fare discorsi filosofici, a ricordare i suoi giorni da schiavo e in fine mette in scena il suo
funerale, e a causa della confusione generale intervengono i pompieri che chiudono la festa.
3 A questo punto Encolpio e Ascilto chiedono a Gitone di scegliere uno di loro: il ragazzo sceglie
Ascilto, ed Encolpio allora si dirige solo in una pinacoteca dove incontra Eumolpo, un vecchio
poeta con cui parla delle cause della decadenza dell’arte. Il poeta canta poi alcuni versi dedicati
a Troia (Troiae halosis), ma i due in seguito sono costretti a fuggire perché i presenti nella
pinacoteca cominciano a tirargli delle sassate. A questo punto Encolpio reincontra Gitone e
Ascilto, e per l’invidia decide di partire con Eumolpo lasciando la città.
4 Encolpio, Eumolpo e Gitone si travestono e lasciano la città su una barca, ma vengono
riconosciuti e minacciati dai proprietari (Lica di Taranto e Trifena = ex amante). La situazione
degenera in una battaglia, ma Eumolpo riesce a placare la situazione e per celebrare la pace
viene indetto un banchetto. A un certo punto però la nave naufraga, ma i tre protagonisti
riescono a salvarsi.
5 A terra un contadino indica loro la strada per Crotone, e spiega che la popolazione si divide in:
cacciatori di taglie e ricchi senza eredi. A questo punto Encolpio si finge ricco signore e gli altri
due si fingono suoi schiavi. Arrivati in città Encolpio comincia una relazione con la matrona
Circe, ma viene perseguitato dal dio Priapo nuovamente che lo rende impotente, ma riesce a
risolvere la situazione grazie a Mercurio. Eumolpo, per paura di essere smascherato, detta un
testamento con cui affida tutte le sue ricchezze inesistenti a chi mangerà il suo cadavere.

 Romanzo di intrattenimento.
 ISPIRAZIONE: romanzo antico + fabula Milesia + mimo + satira menippea + satira latina.
 Romanzo Antico: tipologia di romanzo che nasce in epoca ellenistica basandosi sulla
storiografia di indirizzo avventuroso e di tono patetico e si rivolge ad un pubblico non colto.
 vicenda di carattere erotico avventuroso incentrata su una coppia di innamorati, che venivano
separati, dovevano affrontare sfide e ostacoli per poi rincontrarsi.

ROMANZO GRECO SATYRICON


Coppia di innamorati eterosessuale. Coppia di innamorati omosessuale.
Personaggi virtuosi. Personaggi viziosi e corrotti.
Protagonisti hanno un amico leale. Ascilto e Eumolpo sono antitesi dell’amico
leale.
Registro patetico e sentimentale. Registro patetico e melodrammatico.
Amore idealizzato. Amore passionale.
Scenari lontani dalla realtà. Scenari reali.

 Parodia del romanzo greco, antiromanzo.


 Seconda sofistica: racconto epico + elegia amorosa alessandrina.
 Le situazioni non sono serie ma comiche e umoristiche.
 “Odissea Comica”:

ODISSEA SATYRICON
Poseidone perseguita Ulisse. Priapo perseguita Encolpio.
Circe: maga invaghita di Ulisse. Circe: matrona invaghita di Encolpio.
Ulisse si nasconde sotto il ventre di un Citazioni dell’odissea: Gitone si nasconde
montone. sotto il letto.
Peripezie del viaggio. Peripezie del viaggio.

 Abbassamento comico del mito.

 Fabula Milesia: novelle di argomento erotico narrate in maniera realistica. (5)


 Vengono fatte raccontare a Eumolpo 2 novelle milesie.

 Mimo: racconta situazioni scabrose ma in maniera realistica e comica.

 Satira: caratterizzazione delle figure dei convitati, realismo mimetico, tono arguto e
spregiudicato.

 Satira menippea (Apokoloklyntosis): prosimetro, varietà di registri stilistici, gusto per la


parodia.

 PUBBLICO: non colto perché il romanzo deve intrattenere.


 ORIGINALITÁ: rappresentare una visione complessiva del reale con uno sguardo ironico,
senza dare un giudizio morale, come fanno i poeti satirici.
 TEMI: viaggio, amore.
 VIAGGIO: il viaggio è visto come un labirinto in cui i personaggi cercano una via di uscita.
 Ex: la cena di Trimalchione, dove i personaggi sono ingannati nelle loro aspettative e
l’atmosfera si fa sempre più opprimente.
Frenesia del viaggio vs. fissità del triangolo amoroso.
 NARRATORE – AUTORE: L’autore costruisce il
mondo in cui si trova Encolpio e tutto quello che gli
succede.
 Encolpio paragona quello che gli succede a ciò che succede nei romanzi che ha letto.
 Il narratore non giudica mai e non si sovrappone ai personaggi.
 I personaggi sono caratterizzati dall’interno per mezzo delle parole e dei comportamenti.
 SCOPO: il narratore racconta il mondo reale così com’è con vizi e difetti.
 Si parla di problemi sociali dell’epoca.

 Hauerbach, Mimesis: finto realismo con gusti estetici.  manca la crititca.


Crede che il vero realismo sia quello dell’Ottocento.

 Fa esprimere la voce corale e non si annulla. FINTO REALISMO, per sottolineare la diversità.

 Critica alla vita contemporanea.


 L’attacco nei confronti dei filosofi contemporanei (Seneca) che vengono ridicolizzati nella loro
ansia di rinnovamento, nel loro predicare la virtù e sognare un mondo migliore.
 discussione letteraria: le lettere e le arti sono decadute per l’eccessivo attaccamento al denaro,
per l’amore sfrenato dei piaceri e del lusso.

STILE e LINGUA
 Stile semplice.
 Apprezzato dalla maggior parte del pubblico.
 Varietà di stile: colloquiale e disinvolto del narratore, "sermo vulgaris" di Trimalchione, e
magniloquenza di altri personaggi.
 plurilinguismo e pluristilismo: nel corso del romanzo, infatti, si passa dalla narrazione piana al
discorso diretto, dalla prosa alla poesia, dall’uso di una lingua colta e raffinata a quello del
sermo plebeius, ricco di forme grammaticalmente scorrette e di prestiti da altre lingue. Il
realismo petroniano, infatti, si realizza pienamente proprio nell’uso mimetico della lingua e
ogni personaggio è caratterizzato anche dal linguaggio che utilizza, così come ogni vicenda è
contrassegnata dall’uso di uno specifico registro linguistico e stilistico.
 LINGUAGGIO: realistico, varietà dei registri espressivi, connessioni col parlato.
 I personaggi più dotti usano una lingua viva, conforme alle regole linguistiche, mentre i più umili
usano un idioma diverso da quello letterario, con volgarismi, imprecazioni e con errori
grammaticali e sintattici di tipo popolaresco.
 Linguaggio diverso a seconda della situazione: si passa da volgarismi a declamazioni raffinate.
 Quella che prevale nell’opera è una lingua nuova, moderna, assai più vicina ad una forma
parlata.
 La prosa narrativa è interrotta frequentemente da parti poetiche affidate o ai personaggi, o al
narratore.

SENECA LUCANO PETRONIO


Morto nella congiura dei Pisoni. Morto nella congiura dei Pisoni. Morto nella congiura dei Pisoni.
 la sua morte viene ironizzata.
Riferimenti al Bellum Civile e
all’Apokoloklyntosis.
Seneca viene criticato nella sua ansia
di rinnovamento.

 Petronio scrive nel suo testamento di tutti gli amanti e i vizi di Nerone, e poi lo sigilla con il suo
anello e poi lo distrugge per impedire che venga fregato.
 Mondo di encolpio: domina la legge del più furbo, dietro a Encolpio c’è l’autore ma non si
capisce se l’autore si ritrova in lui perché non ci sono giudizi.
 Chi interviene su un modello, sottolinea sempre quanto quel modello fosse positivo.
 A seconda dell’autore e dell’epoca cambia il valore dell’opera.
 Non si può fare la parodia di qualcosa fatto male, altrimenti non ha senso storpiarla.  si parte
da ottimi modelli per poi fare una parodia.
 Cena trimalchionis: prende in giro la cena filosofica, le cene di Nerone, i personaggi che si
arricchiscono con traffici illeciti.
 Novella milesia + celebre: matrona di Efeso
 Ha perso il marito da poco, ma facilmente ritrova la forza di seguire l’istinto dell’amore.

 Eumolpo: vera personificazione di Petronio.


 Nel satyricon entra la cultura del basso (storie folkloristiche)
 Le novelle raccontano di lupi mannari, dell’invenzione del vetro infrangibile e del manichino di
paglia.
 Episodio originale che coinvolga per il gusto del racconto, non c’entra con la storia principale.
 Per intrattenere o per determinati contesti.
 Petronio non voleva insegnare niente con questa storia.

La novella e il romanzo nascono in età ellenistica


tematica erotica.
Novella: realistica; romanzo: fantastico.
Fideli: Giudizio severo contro la matrona romana

Favole milesie: racconti di argomento erotico in stile vivace.


Racconta di fabulae milesiae a opera di Corneli Sisenna.
Carattere erotico e licenzioso
Genere di consumo

Componimenti priapei: racconti a sfondo sessuale siamili alle favole milesie.

MATRONA DI EFESO
Raccontata da Eumolpo sulla nave che sta naufragando per calmare i marinai.
Eumolpo = Petronio  tranquillizza gli animi con delle storie
Esempio di levitas femminile: satira misogina.
Raccontato con humor.
Messaggio nella premessa: intento satirico.
Personaggio e autore sono separati.
Citazioni virgiliane, riferimenti alle fabulae milesie.
Coinvolge il lettore
Petronio vuole intrattenere quindi non critica né propone morali.
MESSAGGIO 1: negatività della morte, trionfo della fisicità e degli istinti sessuali
MESSAGGIO 2: morale aristocratica e passatista dell’autore  tecnica dell’inversione (dipingere
situazioni questionabili della società a tinte forti)

PETRONIO + ROMOLO FEDRO


All’inizio si fa riferimento al luogo della Le due parti sono connesse, ma manca il
sepoltura del marito, poi alla pudicizia della riferimento preciso al luogo.
donna.
Il soldato prima cerca di consolare la donna, Il soldato rimane subito attratto dalla donna, e
poi comincia ad esserle attratto. non cerca di consolarla.
La famiglia del crocifisso lo toglie dalla croce. Non racconta nello specifico dei familiari del
crocifisso.
Una sola guardia. Ci sono più guardie.

Romolus: raccolta di favole in prosa che unisce la tradizione favolistica antica e quella medievale.
Non c’è l’ancella
C’è un solo crocifisso
Fedro: tra Augusto e Tiberio
Nella produzione francese durante la
seconda guerra mondiale
in molti riscrivono la storia per il teatro
Cucteau: la scuola delle vedove
 Reagire con l’arte alla guerra e al
totalitarismo
TEMI: vittoria della vita sulla morte (versione semplificata)

PETRONIO BOCCACCIO
Matrona con un marito morto da poco. =
Servitrice che esorta la donna a cedere alla =
passione.
La relazione deve rimanere nascosta. =
Il soldato che ha “perso” il corpo alla fine lo Il mercante ritrova il suo servitore e le sue cose,
ritrova e ripristina la sua condizione. dopo ch ei briganti vengono catturati.
Una sventura da inizio alla storia: morte del Una sventura da inizio alla storia: rapina da
marito. parte dei briganti.