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VITA

 GAIO PLINIO SECONDO


 Nacque a Como nel 23/24 d.C. da una famiglia di censo equestre.
 Fu educato a Roma, e intraprese subito la carriera militare.
 Inizia la sua carriera come funzionario imperiale in Spagna e in Gallia.
 Fu ufficiale di cavalleria in Germania ai tempi di Claudio.
 Dal 54 d.C. (dopo la morte dell'imperatore Claudio) conduce una vita appartata
astenendosi dalle cariche pubbliche e dedicandosi all’avvocatura.
 Era ostile al regime di Nerone.
 Nel 69 d.C., sotto Vespasiano, intraprende la carriera di procuratore imperiale.
 Nel 77/78 d.C. presenta La Naturalis historia a Tito.
 Nel 77/78 d.C. diventa anche prefetto della flotta imperiale di stanza in Campania.
 Nel 79 d.C. muore durante l'eruzione del Vesuvio, dopo aver portato soccorso alla
popolazione a Stabia per mettersi in salvo.

 La sua tragica fine è descritta dal nipote Plinio il Giovane in una famosa lettera a Tacito.
 Da lui si apprendono anche altri particolari della sua biografia e della sua personalità di
integro ufficiale e di appassionato infaticabile studioso e ricercatore.

OPERE
 Possediamo solo Naturalis historia, ma ne ha scritte molte altre a noi mai arrivate.
DE IACULATIONE EQUESTRI
 Piccolo trattato sulle tecniche di combattimento a cavallo.
DE VITA POMPONII SECUNDI
 Biografia dell'amico, forse affine al De vita Iulii Agricolae di Tacito.
BELLA GERMANIAE
 Opera storica.
 20 libri sulle “Guerre Germaniche”.
 Usata poi da Tacito come fonte della Germania.
STUDIOSUS
 Trattato in 6 libri vicino alla Institutio oratoria di Quintiliano.
 Manuale scolastico per gli studenti di retorica.
DUBIUS SERMO
 Manuale di grammatica che esamina i problemi e le tendenze del gusto linguistico a
Roma.
 Fu celebre, ed è stato utilizzato e citato anche dai grammatici di tarda età imperiale.
A FINE AUFIDI BASSI
 Una delle opere maggiori di Plinio.
 Racconta la storia di Roma dal 50 al 70 d.C. (da Claudio a Vespasiano).
 si tratta di un periodo "scottante".
 Opera di orientamento favorevole alla dinastia flavia.
 Per evitare accuse di servilismo, non fu pubblicato.
NATURALIS HISTORIA
 Scritta nel 77 / 78 d.C.
 77 / 78 d.C.
 Si compone di 37 libri.  37 libri di tradizione enciclopedica, con disegni e dati.
 È la summa delle conoscenze che Plinio trasse  FILOSOFIA: stoicismo di mezzo.
dalla lettura di 100 autori diversi, e inserisce  STILE: molti dettagli, mancanza di rigore
nozioni ignorate dai suoi predecessori. metodologico (=non divide informazioni attendibili e
 Opera della tradizione enciclopedica, con vastità non attendibili), serio.
di disegno e abbondanza di dati.  SCOPO: trasmettere il sapere ai posteri.
 L’opera è suddivisa in:  LINGUAGGIO: uso di termini tecnici, atteggiamento
o Epistola dedicata a Tito (futuro non del tutto acritico, accentuato moralismo e timore
superstizioso.
imperatore).
 l'autore afferma che a causa
dell'argomento scelto non può attribuire al suo testo pregi letterari (termini tecnici
che il Purismo classico escludeva dalla letteratura elevata).
o Libro 1: indice generale e bibliografia.
o Libro 2: cosmologia e geografia fisica.
 presenza di divagazioni magico-astrologiche di derivazione orientale.
o Libri 3-6: geografia.
o Libro 7: antropologia.
o Libri 8-11: zoologia.
o Libri 12-19: botanica.
o Libri 20-32: medicina.
o Libri 33-37: metallurgia, mineralogia, storia dell'arte.
 Abbraccia tutti gli aspetti del regno della natura (cosmologia, astronomia, geografia…).
 Nelle prefazioni e nelle digressioni, affiora un accentuato moralismo sull'avidità di
ricchezze e di una continua ricerca del lusso e del piacere.
 Il suo atteggiamento antitecnologico gli impone di non superare i limiti della natura (usare
medicine asiatiche o arabe, scalare le montagne…).

 FILOSOFIA: stoicismo "di mezzo" tipico della classe dirigente dell'epoca.


 Manca a Plinio una concezione filosofica ben salda, uno spirito critico e le doti di
osservatore scientifico.
 LINGUAGGIO: uso di termini tecnici, atteggiamento non del tutto acritico, accentuato
moralismo e timore superstizioso.
 STILE: molti dettagli, mancanza di rigore metodologico (=non divide informazioni
attendibili e non attendibili), serio.
 Plinio mira all'utilità del lettore piuttosto che allo splendore stilistico.
 SCOPO: trasmettere il sapere ai posteri.
 Il testo è una fonte preziosissima per gli studi archeologici e per le notizie sulla vita e le
opere degli artisti antichi.
 ENCICLOPEDISMO: atteggiamento che nasce dalla volontà di raccogliere e conservare
il meglio delle conoscenze in diversi settori. Fenomeno di consumismo culturale.
 In quest’epoca la letteratura risente di un evidente impulso pratico, della necessità di
sistemare il sapere acquisito.
STILE
 Giudicato insopportabilmente sciatto, e Plinio il Vecchio risulta essere il peggior scrittore
latino.
 Disarticolazione delle strutture sintattiche (caratteristica dell’età neroniana – flavia) diventa
caotico disordine.
 Plinio dimostra episodicamente ottime capacità retoriche.
 L’opera era stata concepita per la consultazione, e non per essere apprezzata come testo
letterario.
 STILE: vario e discontinuo a causa delle diverse fonti a cui attinge.

FORTUNA

 L'opera “Naturalis Historia” fu una fonte inesauribile di dati e di notizie per gli antichi.
 Nel Medioevo fu usata come testo scolastico.
 Nel periodo dal ’300 al ’500 venne analizzata dagli Umanisti, e la sua considerazione
cambia.
 molti errori vennero attribuiti ai copisti medievali, ma ci sono anche molte notizie inesatte.

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