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Manovra: la soglia del cash va triplicata per soddisfare i bisogni di stretto

consumo. Chi non gira con 3 mila euro in tasca per le spesucce si vergogni

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Marted 27 ottobre 2015 Anno 7 n 296

e 1,50 Arretrati: e 3,00

Redazione: via Valadier n 42 00193 Roma


tel. +39 06 32818.1 fax +39 06 32818.230

Spedizione abb. postale D.L. 353/03 (conv.in L. 27/02/2004 n. 46)


Art. 1 comma 1 Roma Aut. 114/2009

AGENZIA DELLE USCITE Avviso di sfratto alla Orlandi, altro regalo agli evasori

Il governo bombarda il fisco


p Il sottosegretario Zanetti
chiede la testa della
responsabile delle Entrate,
scelta nel 2014 dal
premier: non allineata.
Dopo ore di silenzio,
tiepida difesa del Tesoro.
La guerra cominciata
q DI FOGGIA, FELTRI E PALOMBI
A PAG. 2 - 3

CAMPO DALLORTO

Buco nero Rai:


12 mesi di appalti
senza controllo
LEX PREMIER Io e Bush favorimmo lIsis

Blair si pentito per lIraq:


troppo tardi, troppo solo
q FURIO COLOMBO A PAG. 10
q PACELLI E TECCE A PAG. 6

RICERCA Il rapporto dellOms

La salsiccia provoca
il cancro, ma molto
meno delle sigarette

Ex amici Matteo Renzi e Rossella Orlandi LaPresse/Dlm

CREPE A PALAZZO Da Chiamparino a Delrio: cresce il fronte dei non-allineati

Renzi perde i pezzi in casa sua


e non riesce a cacciare Marino
p Il sindaco resiste e chiama Bersani per avere una
sponda. I consiglieri dem
non staccano la spina
e spingono perch sia il
leader a sporcarsi le mani
q DE CAROLIS E MARRA
A PAG. 4 - 5

IGNAZIO GUEVARA
QUELLO CHE ,
MA IL PD PEGGIO
q ANTONIO PADELLARO A PAG. 11

Mai pi Chi oser mangiare altri wrstel? Ansa

p LOrganizzazione mondiale della


Sanit: la carne lavorata cancerogena, la carne rossa non lavorata forse
q CARRA E DELLA SALA A PAG. 9

LUOMO DEL BOSS

Bulgarella: Miei
i locali a Trapani
per la Procura
q VECCHI A PAG. 7

Lultima piazza La manifestazione di domenica a difesa del sindaco Marino Ansa

NATA UNA STELLA La domenica tv di Francesco Sicignano

La cattiveria

El Grinta, il telepistolero dellAdda

Allarme dellOms:
Le carni essiccate
provocano il cancro.
Panico tra le olgettine

SELVAGGIA LUCARELLI

e avevo dubbi sul fatto che il


pensionato di Vaprio dAdda
non fosse il prototipo del vecchietto spaurito e traumatizzato
dagli eventi, ho avuto tutte le conferme del caso domenica pomeriggio.
Giubbotto di pelle marrone e aria spavalda da giustiziere g, il signore che
appena una settimana fa ha ammazzato
un ragazzo di 22 anni, ha gi unagenda
di ospitate tv che neanche Mara Venier.

Alle due del pomeriggio


infatti, luomo che non
riesce pi a dormire, il
vecchietto devastato
dal dolore, d inizio alle
sue esternazioni su Canale 5 con la premessa: Io
non avevo voglia di parlare in
tv, riuscendo a essere contemporaneamente pure su Rai Uno in unintervista registrata per Larena di Giletti.
SEGUE A PAGINA 13

WWW.FORUM.SPINOZA.IT

ERICA JONG

Non ho pi
paura di volare
ma di morire
q MUSOLINO A PAG. 17

Meglio Tony che mai


MARCO TRAVAGLIO

ony Blair, sterminatore


della sinistra inglese e
anche di quella italiana
per interposti DAlema, B. e
Renzi, chiede scusa. Lattacco
del 20 marzo 2003 allIraq
ammette con appena 12 anni
di ritardo in unintervista alla
Cnn fu un tragico errore di
pianificazione e di valutazione, dovuto a rapporti di intelligence sbagliati e alla previsione sballata di ci che sarebbe accaduto una volta rimosso il regime di Saddam
Hussein: cio la guerra civile
fra gli sciiti andati al potere e i
sunniti che, emarginati e umiliati, si sono presi la rivincita
fondando lIsis. Si dir: bella
scoperta, ci eravamo arrivati
anche senza le sue scuse. E poi
quella di Blair unazione preventiva, proprio come la guerra in Iraq. Lex premier britannico la cui popolarit a
Roma inversamente proporzionale a quella a Londra,
dov talmente sputtanato che
i laburisti si sono ridotti a votare Corbyn tenta di anticipare le conclusioni della commissione dinchiesta Chilcot,
che si accinge a smascherare
le sue menzogne: il suo via libera a Bush per lattacco congiunto a Baghdad non risale
alla vigilia, cio al marzo 2003,
quando come lui ha sempre
giurato non cerano pi alternative alla guerra, bens alla primavera del 2002, quando
le ispezioni dellOnu sulle fantomatiche armi di distruzione
di massa erano appena iniziate.
la prova che Blair era in
totale malafede: aveva ragione la Bbc che accus il suo governo di aver r i t oc c a to i
rapporti dintelligence sugli
inesistenti arsenali chimici,
atomici e batteriologici di
Saddam per renderli pi accattivanti (sexed up) e convincere lopinione pubblica a sostenere il conflitto. Downing
Street scaten la guerra termonucleare contro la Bbc e il
caso fin dinanzi a un giur indipendente affidato a un ex
giudice, Lord Hutton. Il quale
stabil che la Bbc aveva ragione sui ritocchi, ma non sulla
malafede del governo. Il giornalista Andrew Gilligan, autore dello scoop, si era fidato
di una fonte, lo scienziato David Kelly, che si era rivelata
corretta: lIraq di Saddam, come aveva gi accertato lOnu e
contrariamente a quel che sosteneva Blair, non possedeva
armi di distruzione di massa.
Lord Hutton riconobbe per
la buona fede di Blair e condann Gilligan per averlo accusato di malafede. Gilligan
dovette lasciare la Bbc, come
pure il direttore generale
Greg Dyke. Poi lentourage
blairiano diede in pasto alla
stampa il nome di Kelly, che si
suicid.
SEGUE A PAGINA 20

2 PRIMO PIANO
CHI STA COI FURBASTRI

Alfano se ne vanta:
Sul tetto al cash
ho imposto la linea

| IL FATTO QUOTIDIANO | Marted 27 Ottobre 2015

NO, NON MI PIACCIONO (i 3.000


euro di soglia contante, ndr). Lho
detto in Consiglio dei ministri, per penso
che ci sia una regola che va rispettata: uno
dice la sua opinione, poi uno si adegua alle
volont della maggioranza, dice il ministro
della Cultura Dario Francechini a Mix 24 di
Giovanni Minoli, su Radio 24, parlando
dellaumento della soglia alluso del con-

tante. Siamo arrivati a un punto ha spiegato che uno se non condivide una cosa se
ne va. Insomma, mi pare un poeccessivo. Io
ho detto come la penso. Ho anche riconosciuto ad Alfano, siccome abbiamo avuto
molte volte una discussione su questo e io
sono sempre riuscito a fermare la cosa. Che
questa volta abbia vinto lui, capita. Il ministro dellInterno, anzich prendere le di-

stanze da una norma che sembra avere lunico scopo di favorire levasione, rivendica
via Twitter: Su innalzamento tetto contante Franceschini dice che ho vinto. Ha ragione e vigileremo perch la vecchia sinistra
non ottenga passi indietro. Anche in vista
delle Amministrative di primavera, Alfano
ci tiene: gli evasori devono sapere chi ringraziare nellurna.

NON ALLINEATA Il sottosegretario allEconomia Zanetti chiede la cacciata del capo dellAgenzia delle
Entrate voluta un anno fa da Renzi. Dopo ore di silenzio, difesa obbligata del Tesoro. solo linizio

CARLO DI FOGGIA

occher a Matteo
Renzi sbrogliare il pasticcio, se di questo si
tratta: lo scontro tra
un pezzo del governo e il vertice del Fisco divampato ieri
allo scoperto. Per oltre sei ore
Rossella Orlandi rimane in attesa di un chiarimento alle parole del sottosegretario allEconomia (e segretario di Scelta Civica) Enrico Zanetti, che
in mattinata laccompagna alla porta a mezzo stampa: Se
continua a esternare il suo
malessere - spiega a Repubblica- e a dire che lAgenzia muore, le dimissioni diventano inevitabili. Sono convinto che
la mia posizione sia assolutamente condivisa da Palazzo
Chigi. A quel punto, dagli uffici di via Cristoforo Colombo
parte la raffica di chiamate al
dicastero di Pier Carlo Padoan e per diverse ore si resta
in attesa di una smentita. Alla
fine, una telefonata col ministro sblocca tutto. Per ora.
IL GIORNO pi lungo della direttrice dellAgenzia delle Entrate - nominata a giugno 2014
da Matteo Renzi - termina virtualmente alle quattro, quando i giornali sono in edicola da
un pezzo, con il ministero che
emana una nota a tratti impersonale: lAgenzia ha un ruolo
cruciale nella strategia del governo per la lotta allevasione
fiscale e nel contesto di immutata stima nel direttore Rossella Orlandi, questo ministero impegnato nellattivit di
rafforzamento organizzativo
e operativo della struttura. I
ritardi vengono imputati
allassenza del ministro, impegnato in un convegno allExpo. I siti la leggono come una
smentita formale del ministero al suo sottosegretario. Se la
voleva sfiduciare, cos lha rafforzata, commentano i renziani pi vicini al premier. A
difendere subito la Orlandi arriva per solo la minoranza
Pd.
Sono lontani i tempi in cui la
direttrice - classe 1956, toscana, prima donna al vertice
dellAgenzia, carriera tutta interna allamministrazione partecipava alla Leopolda e
chiamava il premier Matteo
ricalcandone gli slogan (il fisco cambia verso). Gioved
scorso ha lanciato lultimo allarme a un convegno della Cgil: Se va anti cos, lAgenzia
m u or e . Tutto nasce dalla
sentenza delle Consulta che a
marzo ha fatto decadere 767
dirigenti del Fisco (su 1.100 totali), perch nominati senza
concorso. La questione si trascina almeno dal 2001, cio da
sempre, ed stata rinviata di
proroga in proroga da tutti i
governi da Monti in poi. A sentenza acquisita, per, partita

Fisco, il governo comincia


a licenziare la Orlandi
la guerra. Per mesi, non si fatto nulla, almeno non ufficialmente, perch da allora iniziato il pressing dellAgenzia.
Cos la paralisi del Fisco, la
denuncia. La soluzione ipotizzata dallAgenzia - le reggenze temporanee - viene rispedita al mittente. In diverse
occasioni - risulta al Fatto - il
testo proposto da Orlandi (col
beneplacito di Padoan) arriva
in Consigli dei ministri e ogni
volta - sotto la pressione di Zanetti - viene respinto, grazie
anche allopposizione di una
parte del Tesoro, in testa il capo di Gabinetto del ministero,
Roberto Garofoli.
LA SOLUZIONE arrivata cos

In uscita Rossella Orlandi; sopra, Zanetti Ansa

IL COMMENTO

con un emendamento al decreto Enti locali: concorso da


bandire e concludere entro il
2016, nel frattempo il buco
viene riempito da posizioni
organizzative a tempo (Pot),
col 60% del vecchio stipendio.
Il 4 settembre scorso, per,
lufficio legislativo del Tesoro
spedisce una lettera allAgenzia, che il Fatto ha visionato. I
toni sono spicci: avete chiesto
che si esprima il Consiglio di
Stato sulle Pot, ma non possono tacersi perplessit visto
che la norma stata da noi predisposta in collaborazione
con codesta Agenzia. Tra-

dire, dalla scelta di alzare la soglia sulluso del contante a tremila euro. E si anche opposta
al tentativo di riportare Equitalia (la riscossione) sotto il
controllo del Tesoro. Partita
persa dalla Orlandi: alla guida
stato nominato il renziano
Ernesto Maria Ruffini.
ORLANDI cresciuta alla

Terreno di battaglia
La Consulta ha fatto
decadere 767 dirigenti
a marzo: da allora c
in corso una guerra
dotto: sbrigatevi, e del concorso, poi, non c ancora traccia.
Di questo malessere si fatto
capo Zanetti, la cui interlocuzione con il premier va per avanti da tempo, con unocchio
anche al rimpasto di governo
(Zanetti chiede la delega al Fisco, ora in mano a Luigi Casero
di Ncd). La sua uscita per
sintomo di un dato acquisito:
alla Orlandi mancata la copertura politica. La questione
tocca anche le scelte legislative compiute finora. LAgenzia
rimasta stupefatta, per cos

scuola di Vincenzo Visco, ed


stata nominata quando il rapporto tra Renzi e lex ministro
era solido. Poi calato il gelo:
Mi hanno chiamato, hanno
preso due misure dal mio centro studi e non si sono fatti pi
sentire, ha spiegato Visco in
un recente convegno. Un distacco iniziato con la delega fiscale, e la famosa norma salva
Berlusconi, su cui lAgenzia
fece sentire la sua contrariet,
cos come sullo stop al raddoppio dei termini di accertamento. Anche le difficolt del
730 precompilato, che Matteo
Renzi si intestato, sono stata
addossate allAgenzia. Chiederemo a Renzi e Padoan se
possibile che si dica che stiamo lasciando morire lAgenzia, replica Zanetti. In ballo
c per lintero sistema delle
Agenzie fiscali voluto da Visco. Tutto, ora, nelle mani di
Renzi.

Il caso

Rossella
Orlandi
direttore
dellAgenzia
delle Entrate
dal marzo
2014.
Qualche
giorno fa, a un
convegno, ha
detto se va
avanti cos,
lAgenzia
muore. Si
riferiva ai mesi
di stallo
seguiti alla
sentenza della
Consulta che
ha dichiarato
illegittimi 700
dirigenti su
1.100 totali. Il
sottosegretario
allEconomia
Zanetti lha
invitata a
dimettersi. Il
ministero ieri
lha difesa, ma
non troppo

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Il dossier Palazzo Chigi non sa motivare le misure sul contante, che aiutano solo leconomia in nero

EVASIONE, I FAVORI INGIUSTIFICABILI


STEFANO FELTRI

a curiosit era grande:


come far il governo a
giustificare le norme che
favoriscono levasione contenute nella legge di Stabilit?
La relazione illustrativa del
provvedimento arrivato ieri in
Senato non delude le attese.
Il punto pi contestato
linnalzamento del limite alle
operazioni in contante da
1.000 euro (fissato dal governo Monti) a 3.000. Il governo
fa una premessa non necessaria: nel 2014 la massa monetaria complessiva era di 164
miliardi di euro. E cita la fonte:
non la Banca dItalia o la Bce,
ma gli artigiani di Mestre,
quella Cgia specializzata nel
conquistare titoloni con simulazioni rapide e a volte ardite.
Le affermazioni successive
sono invece prive di dettagli. Il
ricorso al contante correlato
alla elevata percentuale di
soggetti unbanked, cio fuori

dal sistema finanziario. E chi saranno mai?


Vecchiette con
la pensione da
3.000 euro? O
magari organizzazioni crim i n a l i e p adroncini evasori
che usano valigette
di banconote? Il governo non lo dice.
Lo stesso estensore della relazione illustrativa della manovra che ha sentito il bisogno
di citare la Cgia, non specifica
quali siano gli studi che escludono un indice di correlazione
diretta tra utilizzo del contante ed evasione fiscale.
Possiamo stare tranquilli,
comunque, perch la facolt di
tenere 3.000 euro in tasca serve soltanto a garantire maggior fluidit nelle transazioni
effettuate quotidianamente
per il soddisfacimento di bisogno di stretto consumo e per

non penalizzare lItalia verso altri


Paesi. Quali siano i bisogni di
stretto consum o c h e r ichiedono migliaia di euro in
contanti non
viene chiarito.
Ancora meglio la
spiegazione del perch
viene abolito il divieto di pagare in contanti i canoni di affitto per la casa: La norma si
dimostrata di scarsa efficacia anche per la oggettiva difficolt di enforcement (tra
laltro non prevista nessuna
sanzione), mentre ha creato
disagi per le locazioni turistiche, pi in generale, ai soggetti
che operano correttamente.
Il governo aveva quindi due
scelte: punire chi finora ha trasgredito senza rischiare sanzioni o premiarlo, togliendo
del tutto la norma. Ha scelto la
seconda linea, si pu immagi-

nare la frustrazione di chi


stato cos improvvido in questi anni da rispettare una norma senza sanzione per puro
senso civico. Il messaggio
chiaro: se puoi, aggira la legge,
tanto lo Stato, prima o poi, si
arrende.
Il principio ribadito poche
righe pi sotto, dove si giustifica leliminazione dei limiti al
contante in uno dei settori pi
a rischio infiltrazione per la
criminalit organizzata, lautotrasporto.
Spazzato via il divieto di pagare cash qualunque importo
perch la norma ha creato disagi per il caso dei piccoli pagamenti regolati ad esempio
dagli autisti dei mezzi di trasporto e, soprattutto, perch non prevista alcuna sanzione a carico di chi viola la
norma mentre a carico di commercialisti e altri soggetti che
tengono la contabilit delle
ditte di trasporto previsto
lobbligo, totalmente ignora-

to, di segnalare le violazioni.


La soluzione sembrava molto
semplice: correggere la falla,
introducendo sanzioni per i
commercialisti o i contabili
che si accorgono di strani movimenti di contanti che violano la legge. Invece no, il governo ha preferito buttare nel cestino tutta la legge, per la gioia
di contabili, commercialisti, e
soprattutto di autotrasportatori che hanno bisogno di non
lasciare traccia di pagamenti
la cui spiegazione meglio non
rivelare.
Nessun accenno, nella relazione illustrativa della manovra, a eventuali impatti positivi di questa liberalizzazione del contante. E neppure
allimpatto negativo dei vincoli. Non ci sono ragioni economiche per avere pi contante. soltanto una cortesia a evasori o aspiranti tali. E il testo del governo non prova neppure a nasconderlo.
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PRIMO PIANO

Marted 27 Ottobre 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

Lo sberleffo

I DDL FUORILEGGE
E IL POVERO PADOAN
FQ

IL TORMENTATO e decisamente
irregolare, percorso attraverso il
quale i ddl Stabilit e Bilancio sono arrivati
alle Camere si pu leggere in controluce pure dai documenti. O meglio, dalle firme sui
documenti. Un breve riepilogo dei fatti. Stabilit e Bilancio vengono approvati dal Consiglio dei ministri il 15
ottobre dopodich svaniscono: la legge prevede che
siano in Parlamento entro il 15 ottobre, ma ogni anno

il tempo di sparizione aumenta, nonostante


questo significhi accorciare i tempi dellesame
parlamentare. Nei giorni successivi al 15 ottobre, numerose bozze con data e ora testimoniano il processo di ri-scrittura di testi e numeri
avvenuto tra Tesoro e Palazzo Chigi: i ministri, insomma, hanno approvato una cosa che non esisteva.
Infine, c la questione della firma: siccome i ddl Stabilit e Bilancio sono stati ultimati sabato, Il Fatto a-

veva fatto notare che Renzi non avrebbe potuto firmarli ( in Sudamerica). I testi parlamentari testimoniano lennesimo strappo: lunica firma - oltre a
quella di Mattarella da Palermo - quella di Pier Carlo
Padoan. Problema: la legge prevede che sia il governo
(per mezzo del presidente del Consiglio) a presentare i ddl alle Camere e non il solo ministro del Tesoro.
Lunica cosa buona che, se spunta il solito comma
salva-qualcuno, si sa gi con chi prendersela.

CONTI PUBBLICI La legge di Stabilit arriva in Parlamento

IVA E ACCISE. Gli aumenti au-

tomatici vengono rinviati di


un anno. Secondo il governo,
valgono 15,1 miliardi nel 2017
(cui va aggiunta almeno la
clausola di salvaguardia da 2
miliardi sui proventi della volontary disclosure) e 19,5 miliardi nel 2018 e nel 2019. C
pi di un dubbio sui numeri
sottostanti a queste previsioni,
che potrebbero cio essere
peggiori. Lesecutivo prefigura comunque nel triennio
2017-2019 - nonostante il bilancio preveda gi pesanti tagli alle regioni da oltre 14 miliardi - una manovra totale da
circa 60 miliardi.
IMU/TASI. lunica grande o-

perazione della legge: 3,7 miliardi di sgravi ai possessori


della prima casa. La manovra
provvede a risarcire i Comuni
per i mancati introiti e gli concede di tenersi le aliquote
maggiorate per le seconde case (ma solo se li hanno deliberati entro il settembre 2015).
Ai sindaci, poi, viene data un
podi flessibilit sui vincoli del
Patto di stabilit interno.
IMPRESE. Sono, per il secondo

anno consecutivo, le grandi


vincitrici della manovra: ottengono un altro miliardo lanno di sgravio fiscale sulle assunzioni, un miliardo (per alcuni anni) sui super-ammortamenti delle spese per investimenti fatte tra ottobre 2015

Il testo

Fatto a mano

MARCO PALOMBI

lla fine la Legge di Stabilit approvata dal


governo il 15 ottobre e arrivata in Parlamento solo ieri, dopo una decina di giorni di ri-scrittura non da 26 miliardi e mezzo
come spiegava il premier, ma
da 31,6 miliardi. Lo scrive lo
stesso governo in una tabella
riassuntiva: nuove o maggiori
spese correnti per 11,2 miliardi, minori entrate per 20,3 miliardi (compreso il rinvio
dellaumento dellIva), pi altre frattaglie. I mezzi di copertura, invece, si fermano a quasi
14 miliardi: 5,7 sul lato delle
entrate e quasi 8 da riduzione
di spese a vario titolo. Per il
2016 fa una differenza, si
legge, pari a -17,728 miliardi. Questa tabella, peraltro,
non parla della spesa per investimenti, il vero buco della
strategia del governo: lanno
prossimo dovrebbe ammontare al 2% del Pil circa, un punto e mezzo in meno della media Ue. Il budget 2016, come
lo chiamano al Tesoro, sembra loperazione elettorale di
un governo conservatore: si limita a rinviare di un anno il pareggio di bilancio, premia i cittadini pi ricchi (quelli che avranno sconti maggiori sulla
casa) e le imprese. Per di pi,
presenta pi di una criticit
sulle coperture: non proprio
lo straordinario volano di crescita descritto ieri dal ministro Pier Carlo Padoan. Ecco
un riassunto dei contenuti.

La manovra sale a 31,6 miliardi


ma aumentano anche i buchi
Secondo le tabelle del provvedimento, mancano coperture per oltre 17,7 miliardi di euro
Il ministro
tecnico
Leconomista
Pier Carlo
Padoan ha
accontentato
Renzi nella
scrittura
del Bilancio
per il 2016
Ansa

e dicembre 2016. Poi mezzo


miliardo per incentivare la
contrattazione aziendale, altri
500 milioni per la cancellazione dellImu sui macchinari
imbullonati e circa 600 per Imu e Irap agricole.
SPENDING REVIEW. Non c

quasi per niente: i tagli di spesa


- che ammontano a 7,9 miliardi
secondo il governo - sono sostanzialmente lineari. Curioso
che il secondo importo pi rilevante (800 milioni) sia il taglio del Fondo taglia-tasse,
cio un mero artificio contabile. Il primo ovviamente quello da 2 miliardi al Servizio sanitario nazionale (dal 2017 in

poi ci penser la mazzata sulle


regioni a determinare nuovi
tagli alla sanit). Brutte notizie
pure per i Centri di assistenza
fiscale (Caf): -100 milioni.
TASSE E TICKET. Renzi si van-

tato di aver bloccato le tasse locali. Non proprio cos: intanto possono aumentarle le Re-

Spending review
Ci sono quasi solo
tagli lineari: il pi
grosso (800 milioni)
al Fondo taglia-tasse

gioni in deficit sanitario (sono


otto) e i Comuni in dissesto e
pre-dissesto (circa 500). Ma
non solo: i governatori, alle
prese coi tagli alla sanit, potranno aumentare i ticket o introdurne di nuovi; i sindaci, invece, rifarsi su tariffe e prezzi
di concessioni e servizi. La tassa sui rifiuti, per dire, una tariffa (la Tari), i balzelli sulle insegne dei negozi o sul suolo
pubblico sono concessioni. I
precedenti, poi, dicono che
quando i tagli si sommano al
blocco delle addizionali salgono i costi per le famiglie (in genere trasporto locale, mense
scolastiche, etc). E i servizi,
ovviamente, diminuiscono.
POVERT. Il governo ha lan-

SLOT & C. 1,1 miliardi previsti da sanatorie e nuove gare

Giochi, lesecutivo espropria i Monopoli


ma le entrate sono a rischio flop
LA VIA SCELTA sempre la stessa: fare cassa sui giochi. Ma c il
rischio flop. E per questo il governo ha deciso che sar il Tesoro a stabilire con un
decreto le norme tecniche dei giochi,
delle scommesse e dei concorsi a premi,
scippando la potest allAgenzia dei monopoli. Gli introiti previsti dalla legge di
stabilit dal settore - riepilogati da Agripro News - sono valutati in 1,1 miliardi:
500 milioni da un incremento del prelievo
erariale unico (Preu) sulle slot; 100 milioni da un incremento dello stesso Preu sulle pi potenti Vlt; 410 milioni dalla gara
per lassegnazione di 15 mila licenze, 10
mila agenzie di scommesse e di 5 mila

corner; 73,5 milioni dalla gara per le concessioni del Bingo e 24 milioni dalla gara
per le 120 concessioni del gioco online.
Sulle agenzie di scommesse, il tema
controverso. Per il governo ora sono 17
mila, duemila delle quali emerse dalla
vecchia sanatoria sui centri clandestini
che per stata un flop (erano previste 5
mila regolarizzazioni). Ora viene riproposta. Non solo. Del vecchio prelievo da
500 milioni della Stabilit 2015 sono arrivati solo 180 milioni. Tradotto: le nuove
entrate sono a rischio flop, e per questo il
governo ha incaricato della supervisione
il Tesoro. Senza per prevedere una clausola di salvaguardia.

ciato un piano nazionale da


600 milioni nel 2016 e un miliardo dal 2017 in poi. Al momento non chiaro quanti siano i soldi nuovi stanziati sul
capitolo, visto che il Piano nazionale assorbe anche programmi precedenti come la
social card o lAsdi, il nuovo assegno di disoccupazione appena entrato in vigore.
STATALI. I dipendenti pubblici

sono tra gli sconfitti della manovra: 300 milioni per il rinnovo di contratti (8 euro lordi
al mese medi) fermi da sei anni
e la proroga del blocco del turn
over- cio limpossibilit di sostituire chi va in pensione - al
25% per i prossimi anni (questo per la truppa, i dirigenti invece avranno soglie pi alte).
Sui contratti c poi una cosa

I numeri

31,6

miliardi,
lentit
complessiva
della
manovra
salita rispetto
ai 26,5
annunciati
dal premier

15,1

miliardi,
quanto
valgono le
clausole di
salvaguardie
con aumenti
automatici di
accise e Iva
nel 2017

2%

del Pil, la
spesa per
investimenti
non mai
stata cos
bassa, addio
crescita
futura

strana: i soldi dei rinnovi andranno per 219 milioni ai dipendenti delle amministrazioni centrali e per 81 milioni a
poliziotti, militari, prefetti e
diplomatici. Restano fuori gli
1,2 milioni di travet di regioni,
enti locali e sanit: per loro ci
sar un decreto a gennaio.
PRESE IN GIRO. Opzione don-

na, che epermette a chi ha i


requisiti di andare in pensione
con le vecchie regole, viene pagato coi fondi per gli esodati e
col blocco dellindicizzazione
delle pensioni. Il part time per
gli over 63 ancora coi soldi degli esodati. Un pezzo degli ammortizzatori sociali in deroga
coi soldi per mandare in pensione prima chi fa lavori usuranti. Il fondo per le adozioni
internazionali con un taglio al
fondo per la famiglia.
SERVIZIO CIVILE. Sorpresa ne-

gativa: Renzi aveva annunciato 100 milioni in pi, per nella


legge non ci sono.
RAI. Il canone finir nella bolletta elettrica e coster 100 euro (anzich 113): la tv pubblica,
comunque, non vedr un euro
in pi, perch i 500 milioni stimati di recupero dellevasione
se li terr il Tesoro.
ECOBONUS. Vengono proro-

gati quelli per le ristrutturazioni edilizie e lefficientamento energetico (con relativo acquisto di elettrodomestici e mobili).
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4 POLITICA
LECCALECCA

| IL FATTO QUOTIDIANO | Marted 27 Ottobre 2015

LA FAVOLA
DEL SENSI BUONO
FQ

MENO MALE che c Filippo a


stemperare le asperit del premier. Lui parliamo di Sensi, Nomfup per i
social-dipendenti ha fatto del lavoro del
portavoce unarte. Ma quale responsabile della comunicazione, Sensi creatore
quotidiano della narrazione di Palazzo Chigi.
Per la verit, questo lo sapevamo anche noi del
Fatto, che vi abbiamo raccontato come Sensi go-

verni con pieni poteri quasi la totalit dellinformazione italiana.


Veline e immagini, sms sulle indicazioni di
Renzi ai suoi... e retroscena pilotati. Tutto (o
quasi) quello che sapete di Matteo Renzi, passa
da lui. Ma nella sua rubrica di sabato su Io Donna,
il magazine femminile del Corriere della Sera, Maria Teresa Meli ci ha raccontato il lato nascosto di
Filippo (nascosto almeno a noi che lo chiamiamo

DOSSIER Tutti i nuovi nemici del premier

WANDA MARRA

ergio Chiamparino, il
governatore del Piemonte, qualche giorno
fa arrivato a dimettersi dalla presidenza della Conferenza Stato-Regioni. Una
scelta maturata (e congelata
fino alla fine della Stabilit)
dopo che la Corte dei Conti ha
registrato un disavanzo di 5,8
miliardi di euro per la sua Regione. A Torino, per, gira voce che le motivazioni siano anche politiche: sono mesi che
Chiamparino non pi in sintonia con Matteo Renzi, sono
mesi che parlare con il premier per lui diventato complicato. Con labolizione della
tassa sulla casa e linnalzamento della soglia del contante a 3000 euro, la rottura sembra essersi consumata.
Chiamparino il penultimo di

Gli scontri
Dai 3.000 euro
in contanti allasse
con Verdini: i nodi
del governo
una lunga lista di persone vicine a Renzi che in maniera
pi o meno esplicita esprimono disagio (lultima Rossella
Orlandi, la direttrice dellAgenzia delle Entrate, ormai
in bilico, nonostante la difesa
del ministro dellEconomia,
Pier Carlo Padoan).

Manovre

Volevamo il Giglio Magico


Ora gi fuga da Matteo

Sergio Chiamparino LaPresse

Andrea Orlando Ansa

Maurizio Martina Ansa

Angelo Rughetti Ansa

Matteo Richetti Ansa

Graziano Delrio LaPresse

Michele Emiliano Ansa

Lorenzo Guerini Ansa

lui provenienza Anci (di cui


stato segretario), ex capo di gabinetto di Enzo Bianco al ministero dellInterno, ha un
passato da eminenza grigia;
Richetti, ex presidente
dellAssemblea regionale
dellEmilia Romagna, studiava da giovane leader in pro-

prio. Delusi loro da Renzi,


Renzi distante da loro.
Nessuno in realt pensa
(ancora) a unoperazione politica alternativa. Non ci sono
le condizioni, e neanche un
progetto. Ma i malumori e le
difficolt si incrociano. C Lorenzo Guerini, vice segretario

dem, per esempio, lasciato


spesso a gestire un partito di
cui Renzi si occupa poco e malvolentieri, senza le coperture
necessarie. Da dopo le amministrative si dice che dovrebbe
essere sostituito allOrganizzazione (Stefano Bonaccini, il
presidente dellEmilia Roma-

gna, in pole position), ma non


ancora successo niente. E tra
un po vanno al voto Milano,
Napoli, Roma, Bologna e Torino. Quello che unoperazione politica invece la sta gi facendo Andrea Orlando. Da
Guardasigilli ha il compito
(delicato) di portare a casa le

IL PRESIDENTE del Piemonte

molto legato, per frequentazioni che risalgono allAnci, a


Graziano Delrio, attuale ministro delle Infrastrutture. Fuori
dal Giglio magico da mesi,
sempre pi lontano dalla
traiettoria del renzismo ufficiale. Da sempre contrario
allasse privilegiato con Denis
Verdini, lunico renziano autonomo che ha ancora un ruolo di spicco, ma anche sempre pi ai margini. Conta tra i
fedelissimi, Angelo Rughetti sottosegretario alla Pa, mai
davvero entrato nel Giglio, e
ormai sempre pi schiacciato
dai rapporti privilegiati del
ministro, Marianna Madia
con Bernardo Mattarella, il
suo capo dellufficio legislativo, e Giulio Napolitano - e
Matteo Richetti, deputato emiliano, tra i primi ad appoggiare lallora sindaco di Firenze nella sua impresa di rottamazione, ma poi tenuto fuori
da tutto.
Storie diverse, ma tutti profili di un certo peso politico, a
differenza di molti renziani
pi ortodossi: Delrio faceva
lendocrinologo, stato sindaco di Reggio Emilia, ha 9 figli e
unimmagine da leader solido
e affidabile; Rughetti, anche

e a cui non risponde praticamente mai): Un giornalista multitasking, che per primo ha portato
in Italia le moderne tecniche di comunicazione,
che conosce le lingue. Ma soprattutto Sensi
fondamentalmente un buono, che non se la
prende con quelli (come il Fatto) che lo trattano
male.
Grazie Meli, se ci fosse venuto il dubbio di aver
esagerato, ce lhai fatto passare.

PORTFOLIO

riforme della giustizia volute


da Renzi, senza alienarsi del
tutto i magistrati. E da leader
dei Giovani Turchi (insieme a
Matteo Orfini, che per nella
gestione del caso Marino entrato in un cul de sac) lunico
che ha un ruolo di peso senza
essere renziano n della prima, n della seconda, n
dellultima ora. La sua corrente, piuttosto nutrita, alleata
dei renziani e Orlando sta lavorando per allargarla con gli
ex bersaniani della minoranza
dialogante. Persone come
Maurizio Martina, ministro
dellAgricoltura, Enzo Amendola, responsabile Esteri del
Pd (e da mesi in attesa, invano,
di un posto alla Farnesina) e
Matteo Mauri, che ora sono vicinissime al premier, ma che in
futuro, unendosi con i Turchi,
potrebbero rappresentare
unarea sempre pi vasta di
dissenso del quale il premier
sarebbe obbligato a tenere
conto. E poi, c Michele Emiliano, il governatore della Puglia in rotta con Renzi da mesi.
Se il Sud pugliese si unisse
con il Nord piemontese, ecco
che alcuni punti comincerebbero a trasformarsi in linee. E
la battaglia potrebbe diventerebbe interessante.
RIPRODUZIONE RISERVATA

Cile, Per e dintorni Le foto ufficiali di Palazzo Chigi sulla trasferta oltreoceano

Renzi va in missione, il cielo si commuove


Ultimo giro
Lespressione
contrita
e piuttosto
schifata.
Questo viaggio, Renzi, doveva farlo con
laereo tutto
nuovo, invece
gli toccato
il vecchio boeing. Pazienza

La matassa
In Cile, allOsservatorio Europeo Australe chiedono
una consulenza al premier italiano
su come sbrogliare i fili
ingarbugliati

Il miracolo
La cittadella
Inca di
Machu Picchu
ha gi il suo
perch. Ma
attenzione, in
Per succedono altre cose
straordinarie.
Piove.
E Matteo
va in estasi

Il cerchio
Sempre dentro allEso, un
gruppo di persone si raduna a discutere.
Il portavoce di
Sensi intitola
la foto Circle:
ovvio, lepicentro lui

Super selfie
Questa invece Sensi lha
battezzata
Energia. Da
dove viene?
Da Matteo?
Beh, sono
nella sede
cilena di Enel
Green Power...

POLITICA

Marted 27 Ottobre 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

Lo sberleffo

GENNARINO CONTRO
TUTTI (TRANNE UNO)
ENRICO FIERRO

ROMA

LUCA DE CAROLIS

l marziano cercava consigli, forse un appoggio formale. Ha trovato solidariet, e un suggerimento:


Fai quello che senti, ma caricare questa vicenda di significati politici nazionali non avrebbe senso. Dalla sua trincea in Campidoglio, domenica
scorsa Ignazio Marino ha telefonato a Pier Luigi Bersani.
Il sindaco dimissionario sperava in un sostegno della minoranza dem. Quella che pure
stata gelida nei confronti
della sua elezione e del suo
mandato. Ma che venerd
scorso, quando la direzione
nazionale del Pd ha votato sul
rinnovo dellincarico di commissario del partito romano a
Matteo Orfini, ha mostrato
pollice verso con i suoi otto no.
Un atto simbolico, a fronte dei
181 s. Ma Marino ha ugualmente notato quelle spalle girate al suo primo avversario. E
ha cercato Bersani. Il colloquio stato molto cordiale,
raccontano. Lex segretario
dem gli ha manifestato calore
e dispiacere per una vicenda
pesantissima. Lo ha ascoltato. Ma non si spinto pi in l.
Non ho dato consigli, non ne
do mai ha spiegato Bersani ai
suoi. Per uni nd i c a z io n e
glielha data: Questa una vicenda da politicizzare sul piano nazionale, valuta tu il da
farsi in base a come ti senti e al
bene della citt. Tradotto, almeno per come lha capita
Marino: non andare dritto
contro Renzi. Parole comunque importanti per il sindaco.
Convintosi ormai dellesigenza di non attaccare frontalmente il rottamatore, e di non
rinnegare il Pd. Io lho fonda-

IN PIAZZA

GENNARINO O PASDARAN, al secolo Gennaro


Migliore, ex pupillo di Fausto Bertinotti, ex uomo ovunque ai tempi
di Sel e Nichi Vendola, da un anno
pasdaran renziano. Guai a chi gli tocca Matteuccio suo. Son botte, e da orbi. Marino, nel
senso di Ignazio sindaco di Roma, se ne deve
andare, antepone i suoi problemi a quelli

recente sondaggio (quindi voti molto virtuali,


ndr), all80% non voterebbe Marino. Sistemato Ignazio, botte a De Magistris, anche lui
pensa solo a se stesso. Quindi via. E Bassolino? Contesto il bassolinismo, non Bassolino. Il lettore non ha capito e pazienza. Migliore per generoso. Si candider a sindaco
di Napoli? Non esiste questa ipotesi. I napoletani possono dormire tranquilli.

della citt. Una pagina intera su Il


Mattino, quotidiano della sua citt, per
dire che a Roma il Pd gi pronto, che
presto si faranno le primarie e ne vedremo delle belle. Alla faccia del Consiglio comunale capitolino, del sindaco ancora in carica e anche della piazza. Qualche migliaio di persone (reali, ndr) non pu influire
sulla volont di un elettorato che, in base a un

Marino chiama Bersani


Lui: Fai quello che senti
Telefonata tra il sindaco e lex segretario: Non dare al tuo caso un peso nazionale

Filo diretto Il sindaco dimissionario Ignazio Marino e lex segretario Pd, Pier Luigi Bersani Ansa

Altri sette giorni


I consiglieri Pd in una
nota: fedeli al partito
Poi ammettono:
Posizioni diverse
to questo partito ha rivendicato domenica al microfono,
arringando i sostenitori in
piazza del Campidoglio. Marino vuole presentarsi come
un democratico, ingiustamente vilipeso dal Pd. E gioca
di contropiede, con i dem che
annaspano e prendono tem-

po. Lo confermano i tormenti


dei 19 consiglieri comunali,
che invocano lintervento di
Renzi per sbrogliare la matassa.
IERI MATTINA si sono riuniti,

per poi partorire una nota attendista: Ribadiamo che il


gruppo consiliare e il Partito
Democratico sono tuttuno
nel giudicare lamministrazione Marino. La posizione assunta dal Pd nazionale e da tutti noi non mai cambiata rispetto al 12 ottobre, quando il
sindaco ha presentato le dimissioni, ogni futura decisione sar condivisa e concordata

con il partito. Un sostegno


formale a Orfini, che ad oggi
non controlla un gruppo spaccato. Lo ammette lo stesso capogruppo Fabrizio Panecaldo: Ognuno di noi ha una posizione diversa: io sono per
non votare nessun atto contro
il sindaco insieme alle destre.
Impossibile, insomma, convincere tutto il gruppo a votare
la sfiducia assieme a Fi e ai
5Stelle. Che non a caso, con
Marcello De Vito, pungono:
Siamo pronti a una mozione
congiunta con il Pd per sfiduciare Marino, la smettano di
giocare a poker. Panecaldo
appare invece pi possibilista

riguardo a eventuali dimissioni, a patto che il quadro muti.


Ma anche se lasciassero tutti e
19 non basterebbe, perch subentrerebbero i non eletti. Per
staccare la spina a Marino servirebbe che si dimettessero 25
consiglieri su 48: un favore che
le opposizioni non sono disposte a concedere.
Il rischio concreto che il
Pd rimanga sulla graticola fino
al 2 novembre, data ultima per
il ritiro delle dimissioni da parte di Marino. Senza dimenticare che il 5 novembre inizia il
processo per Mafia capitale,
con tanti ex dem alla sbarra.
Se il sindaco ci chiama per un
confronto noi andiamo assicura Panecaldo. Valeria Baglio, presidente daula e vicina
al sindaco, allarga: Scegliere
le sorti della Capitale una responsabilit che deve essere
affrontata dal Pd nazionale.
Ossia, serve un segnale di Renzi, quello che Marino chiede
da due settimane. Si vocifera
che renziani di peso spingano
sul premier per un suo intervento. Intanto Gianluca Peciola (Sel) rilancia: I sindaci
non si sfiduciano a distanza,
Marino deve venire in aula ed
essere ascoltato: se propone
un programma valido ci confronteremo. Ma il tempo corre. Marino ha ancora sette
giorni per deporre le armi o restare marziano, fino in fondo.
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Populismi Il balcone, il microfono, i poveri e gli ultimi, la lotta ai poteri forti

Ignacio il peronista est presente


FABRIZIO DESPOSITO

Chi ci ha
preceduto
si servito
dei poveri e
degli ultimi,
noi invece
abbiamo
servito
i poveri. Mi
chiedete di
ripensarci?
Non vi
deluder
IGNAZIO
MARINO

a camicia, sotto il maglioncino


blu, impedisce di chiamarlo
descamisado. In compenso, per,
c la barba. E cos il barbudo resistente Ignazio Marino si ritrovato populista ad arringare la folla, convinto che la democrazia si
esercita in piazza. Un Campidoglio sudamericano proprio nel
momento in cui il premier
dallaltra parte del mondo e gli Inti
Illimani si professano cileni renziani. il ribaltamento di tutto, gli
eroi dei due mondi che si rovesciano a vicenda. Solo che a Roma, affacciarsi da un balcone e parlare al
popolo, dalle parti di piazza Venezia, questione pericolosa, e non
nei termini, per rimanere nel tema
della resistenza, della tragica Moneda del socialista Allende.
Levoluzione domenicale del
sindaco solitario ma non triste n
final intrisa di populismo peronista, intruglio argentino in cui
dentro c un po di tutto e dove
giustizialismo, anzi justicialismo,

sta per giustizia sociale, a favore


dei poveri e gli ultimi. Ed ai poveri e agli ultimi, che Ignacio Marinho, ha dedicato uno dei passaggi pi applauditi del suo comizio
di domenica scorsa: Chi ci ha
preceduto si servito dei poveri e
degli ultimi, noi invece abbiamo
servito i poveri e gli ultimi. Ovazione per il barbudo in maglioncino.
Nel repertorio sfoderato in dieci minuti di discorso ci sono tutti,
ma proprio tutti, gli ingredienti
del populismo sudamericano.
Levocazione della piazza, unica
depositaria della democrazia (e il
consiglio comunale?), e soprattutto il ricorso ridondante al nemico dei poteri forti, ai salotti
buoni, alla politica delle stanze
chiuse. Anche per questo, per essere pi efficace, Ignacio Marinho
comunica il suo c o r a g g io , la
sua determinazione allaria aperta. Come che vada, il terrazzo
o balcone del Campidoglio vale a
questo punto, con le dovute proporzioni, il grido dei descamisa-

pubblica, ossia il legados contro lesilio del


me diretto tra leader e
loro amato generale:
popolo, sono state vaSe siente, se siente,
rie, e lultima riguarda
Peron est presente.
Sembra poi incredila rivoluzione aranbile, che nel momencione di Luigi de Mato cruciale del comigistris a Napoli. Caso a
zio, politicamente
parte, invece, il paraparlando, il sindaco
gone con il venezuelanon abbia lesinato un
no Hugo Chavez, ditm us t de ll or a to ri a Domenica Manifestatatore del popolo, acberlusconiana. E cio zione pro-Marino Ansa
costato in fasi diverse
la domanda retorica
sia al dipietrismo
rivolta alla folla, di cui gi si co- dellItalia dei valori sia allo scerifnosce la risposta. Il Condannato fo di Salerno Vincenzo De Luca.
di Arcore usa questo espediente
Non un caso, allora, per torin ogni campagna elettorale. Ieri nare a Marino, che il sindaco ablo ha fatto il generale Marinho: bia concluso il comizio con una ciMi chiedete di ripensarci?. Al- tazione del rivoluzionario per ectra ovazione e risposta scontata: cellenza, argentino ma glorificato
Non vi deluder. Il non vi de- a Cuba: il Che (altro parallelo con
luder, che tradotto vuol dire il Renzi sudamericano che ha
non me ne andr neanche con le scritto su Facebooknon i diari delbombe, pochi minuti dopo sta- la motocicletta ma quelli dellaeto ripetuto per altre tre volte (tipo reo di Stato). Ha concluso Ignaresistere, resistere, resistere) a cio: Siamo realisti, vogliamo
scanso di ogni equivoco interpre- limpossibile. Il golpe populista
tativo. A sinistra le suggestioni del Marino militare.
populiste di questa Seconda Re RIPRODUZIONE RISERVATA

FRONTE DEL NO

Italicum,
pronti i ricorsi
contro la legge
elettorale
TOMMASO RODANO

a battaglia legale
contro lIta lic um
sta per iniziare. A
guidarla lo stesso avvocato che ha affossato il
P o r c e llum, Felic e B e s ostri. A lanciare liniziativa contro la legge elettorale sar il Coordinamento per la democrazia
costituzionale, una rete
di associazioni impegnate
nella difesa della Carta. I
ricorsi saranno sottoposti
ai tribunali dei capoluoghi
dei distretti di Corte dappello, probabilmente nei
primi 15 giorni di novembre. Se ne sapr di pi il 29
ottobre: liniziativa sar
presentata ufficialmente
nella sala stampa della Camera dei deputati.
Al testo ha lavorato un
gruppo di giuristi estremamente qualificati
spiega Besostri ma il ricorso, per legge, pu essere presentato solo da cittadini-elettori a titolo individuale. lo stesso
schema che ha permesso
di portare il Porcellum di
fronte al giudizio della
Corte costituzionale, che
lo ha dichiarato illegittimo.
Alliniziativa del Coordinamento hanno gi aderito associazioni del
mondo progressista (come Articolo 21 e Libert e
Giustizia), sindacati
(Fiom e Usb), partiti
(LAltra europa con Tsipras, Rifondazione comunista) e singoli parlamentari di Sel, ex Pd e minoranza dem (De Petris,
DAttorre, Casson, Fassina e molti altri). Partecipano, inoltre, costituzionalisti e personalit della
cultura come Gustavo Zagrebelsky, Massimo Villone, Sandra Bonsanti e
Domenico Gallo. Lelenco destinato ad allungarsi: Danilo Toninelli ha
annunciato il sostegno attivo del Movimento 5
stelle.
Contro la legge elettorale, ieri intervenuto anche Massimo DA lema:
Bisogna imboccare
unaltra strada, ha detto
lex premier, perch lItalicum pu aprire la strada a rischi gravi per il Paese. In attesa di presentare i ricorsi, il Coordinamento ha depositato in
Cassazione anche due
quesiti referendari per
labrogazione della legge
elettorale.

6 POLITICA
Lo sberleffo

| IL FATTO QUOTIDIANO | Marted 27 Ottobre 2015

NESSUNO RISPONDE
AL POVERO CASINI
FDE

DI TUTTO DI PI

VALERIA PACELLI
E CARLO TECCE

un buco di un anno che inquieta il


direttore generale
della Rai Antonio
Campo DallOrto. Dagli ultimi mesi del 2014 allestate del
2015, sotto la gestione di Luigi Gubitosi, la Rai ha smesso
di indagare sugli appalti e i
contratti di unazienda che
fattura oltre 2,5 miliardi di
euro. Viale Mazzini dispone
di uno strumento di controllo
interno che si chiama audit, e per quasi dodici mesi
stato disattivato. Ancora non
sono chiari i motivi, ma Campo DallOrto prende le distanze dal predecessore. Non
si fida del lavoro svolto in passato e vuole introdurre il suo
metodo.

IMMAGINIAMO il travaglio, la riflessione, il dibattito nel foro interiore di tutti questi mesi. E poi finalmente il
parto, sul giornale di propriet del suocero costruttore, il Messaggero. Parliamo di
Pier Ferdinando Casini, ex leader della Casa della
Libert ed ex presidente della Camera, che in quanto tale ha impiegato settimane per affidare a unintervista ci che gi tutti sapevano. E cio che, dac-

cordo con Alfano, Cicchitto e Lorenzin, necessario fare un centro e poi


allearsi con Renzi. Casini dunque parla e seduto comodo
nella sua magione caltagironesca aspetta un profluvio di risposte, il classico dibattito. Invece nulla
di tutto ci. Sui quotidiani di ieri non
c traccia della fondamentale inter-

Sugli appalti della Rai


zero controlli per 12 mesi
Campo DallOrto: un avvocato dello Stato nello staff e distanze da Gubitosi
il direttore delle Risorse Umane in Rai Valerio Fiorespino, in unintervista a Report.
Nel caso delledizione di
Sanremo 2013, il pm contesta
gi a Biancifiori e ad altri di
aver erogato ad un dipendente Rai responsabile della supervisione tecnologica per il
festival di Sanremo 2013,
somme di denaro in contanti.
MA LA PROCURA di Roma

SPAVENTATO per questo bu-

co nero di un anno e per linchiesta della Procura di Roma che riguarda commesse di
un paio di anni fa, il direttore
generale ha nominato un avvocato dello Stato, che da luned far parte del suo staff
assieme al capo Guido Rossi
(ex Mtv) e allex uomo di fiducia di Lorenza Lei, Maurizio Rastrello. Il dg preoccupato anche per la lentezza con
cui la Rai ha agito sul presunto malaffare degli appalti. Il
fascicolo audit su David Biancifiori, titolare di una societ
per servizi di produzioni tv e
ai domiciliari dallo scorso aprile (nellambito di uninchiesta su altri fatti della procura di Velletri), stato chiuso il 23 settembre 2013. Ma
soltanto il 17 giugno, a seguito
di una perquisizione dei finanziari, i magistrati hanno
potuto conoscere i documenti su Biancifiori, alias Scarface, accatastati in un plico
di Viale Mazzini. Per approfondire meglio la vicenda Rai,
i magistrati romani hanno ot-

vista casiniana sulla nascita dei moderati per Renzi.


Delle due luna: o nessuno domenica, per vari motivi, riuscito a sbirciare la conversazione dellex
leader dellUdc oppure una questione di crudele realismo. In quel centro moderato renziano, al momento, lunico a contare Denis Verdini, ex berlusconiano. Non Casini, non Alfano, nessuno di Ncd e Udc. Ecco, neanche
Verdini ha risposto a Casini.

Il direttore generale della Rai Antonio Campo DallOrto e il suo predecessore Luigi Gubitosi Ansa

Le indagini
I magistrati romani
spulciano i dossier:
gare per luci e audio
di Sanremo 2013
tenuto da Gianfranco Cariola, il direttore dellAudit di
Viale Mazzini, 37 dossier che
riguardano non solo li mprenditore ma lintero assetto del servizio pubblico: dagli
studi tv Dear al Festival di Sanremo, dagli accordi esterni
per le serie tv ai programmi
pi rinomati del palinsesto fino ai bar affidati ad una societ di un imprenditore ritenuto dai pm collusocon la pre-

2,5

miliardi di euro
Il fatturato annuo
della tv di Stato
sunta associazione di Massimo Carminati, er cecato di
Mafia Capitale. Il sistema di
Viale Mazzini deve affrontare un ampio esame giudiziario, allora Campo DallOrto si
cautela.
Intanto linchiesta della
Procura di Roma si preannuncia piena di novit. Il pm
Paolo Ielo sta analizzando
tutti i dossier consegnati dalla Rai solo pochi mesi fa. Dos-

sier che, nonostante presentassero delle irregolarit o elementi penalmente rilevanti, non sono mai stati inviati
prima a Piazzale Clodio.
Quelli con irregolarit sono
per lo pi appalti datati nel
tempo, per questo il pm si sta
concentrando soprattutto su
quelli affidati alle imprese riconducibili a Biancifiori per
ledizione del festival di Sanremo 2013. In questo caso la
gara per luci e audio stata indetta nel 2012. Per quanto riguarda quella audio, le imprese che hanno partecipato
erano tre, di cui una si tirata
indietro. Stesso fatto verificato nella gara per le luci: tra i
cinque partecipanti, ben
quattro hanno fatto retromarcia. Come ha confermato

vuole fare chiarezza anche su


altro. Innanzitutto, capire se
sia stato messo in atto un sistema di sovrafatturazione
per forniture pagate dallazienda pubblica, ma non fornite. Seconda cosa, si sta cercando di capire anche se c
stato e quale sarebbe stato il
guadagno per chi ha favorito
limprenditore. Su questo
fronte si sta lavorando in primis sui subappalti: il sospetto
di Paolo Ielo infatti quello
che, in alcuni casi propri i subappalti venissero dati ad aziende riconducibili a funzionari Rai. Altro capitolo del
presunto do ut des, anche questo tutto da verificare, quello delle assunzioni. Un caso esiste gi: David Biancifiori
con il fratello e altri infatti
accusato di corruzione, per aver erogato a Ivan Pierri, dipendente Rai, con incarico di
direttore della fotografia,
somme di denaro in contanti
e assumevano, in qualit di
procuratrice, la moglie del
medesimo presso la Lo.Bel.
Graphic s.r.l. societ riconducibile a Biancifiori.
RIPRODUZIONE RISERVATA

Il dirigente Anas: Mazzetta da 25 mila euro


S

i preannuncia piena di novit linchiesta sulle tangenti Anas della Procura di


Roma. La Dama nera Antonella Accroglian, dirigente
dellAnas, considerata la figura-chiave dellindagine, sarebbe pronta a collaborare
con gli inquirenti. Durante gli
interrogatori di garanzia di ieri, si avvalsa della facolt di
non rispondere, ma il suo avvocato Giancarlo Pittelli ha dichiarato che, dopo aver letto
gli atti, nei prossimi giorni saranno presi contatti con il
pubblico ministero. Intanto,
arrivano le prime ammissioni.
Il funzionario Giovanni Parlato, arrestato anche lui per corruzione, avrebbe ammesso una tangente da 25 mila euro.
Intascata, secondo laccusa,
nellambito di una pratica relativa allesproprio avviato

Inchiesta La Dama nera pronta a collaborare. German (Ncd):


Alfano conosce limprenditore perquisito da almeno 15 anni
da ll Anas nei confronti dei
proprietari di un terreno in
Calabria e materialmente
portata a Roma dallavvocato
Battaglia.
Quei 25 mila euro erano stati trovati in auto il 12 maggio
durante un controllo dei militari della guardia di Finanza
guidati da Cosimo Di Ges,
che lo avevano pedinato durante lincontro con lavvocato Battaglia, accusato anche
lui di corruzione. Una perquisizione che aveva preoccupato molto la Accroglian: Parlato scrive il gip nellordinanza di custodia cautelare
viene fatto fuori dagli affari,
perch la donna convinta

che siano in corso intercettazioni.


NEI GIORNI scorsi, il Corriere
della Sera aveva pubblicato la
notizia di una conversazione,
il 10 giugno, in cui la dama nera chiede a Ricciardello di
attivarsi attraverso le sue conoscenze politiche, facendo
un chiaro riferimento al Ministro dellInterno Angelino Alfano, e di essere accreditata, unitamente a Elisabetta Parise,
presso i nuovi membri del Cda
dellAna. Giuseppe Ricciardello un imprenditore siciliano, perquisito anche lui
nellambito dellinchiesta Anas, che ha portato la scorsa

settimana a dieci ordinanze di


custodia cautelare. Di questi,
cinque sono finiti ai domiciliari (come lex sottosegretario
Luigi Meduri che verr interrogato oggi), altri cinque in
carcere. Ricciardello anche
suocero di Nino German, deputato regionale di Ncd in Sicilia. Il Fa tt o ha contattato
German per chiedergli se suo
suocero conoscesse davvero
Alfano. Le dico tre cose afferma il deputato Ricciardello mio suocero, non mi ha mai
chiesto una cosa del genere e
non c mai stato un incontro
con Alfano (). Siamo nello
stesso partito, normale che si
conoscano. Ma non ci sono mai

stati incontri in cui si parlava di


lavori o appalti pubblici. Per
German, quindi, il suocero
conosce il ministro dellInterno da almeno 15 anni, anche
se ad Alfano non avrebbe mai
chiesto favori. Eppure lo stesso Ricciardello, sabato scorso,
aveva negato al Fatto di conoscere il ministro.
VAL. PAC.

RIPRODUZIONE RISERVATA

PALAZZO CHIGI

Una poltrona
per Ercolani,
la spin doctor
di Lotti
WANDA MARRA

rmai sono quasi


nove mesi che Simona Ercolani,
autrice e produttrice tv tra
le pi note,
svolge una
c o n su l e nz a u f f iciale per
Palazzo
Chigi. Per
essere pi
precisi, per il
sottosegretario Luca Lotti. Dal 24 febbraio (e con
scadenza il 31 dicembre)
ha lincarico di coordinamento e direzione artistica, promozione e diffusione della iniziative per il
Centenario della Prima
guerra mondiale e del Settantesimo anniversario
della Resistenza e della Liberazione. Retribuzione:
46 mila euro. Nei mesi, per, il rapporto si consolidato: Ercolani e Lotti si
sono trovati immediatamente bene e lei gli fa anche da spin doctor e consulente ombra. Lotti, che per
scelta appare poco pubblicamente, ma si vede molto
nei tavoli che contano, ha
un capo segreteria fidatissimo (Nicola Centrone),
ma neanche un portavoce
ufficiale. Gli d una mano
Antonio Funiciello. Luca
Di Bonaventura, che allinizio lavorava per lui,
passato da tempo a Maria
Elena Boschi. La Ercolani,
dunque arrivata al posto
giusto, al momento giusto.
E da donna di potere qual
ha intercettato il percorso
del pi vicino al capo.
Amministratore delegato e direttore creativo
della casa di produzione
Stand by me, la Ercolani
ha al suo attivo molti programmi di successo (Sfide
il pi famoso di tutti).
Gi per il Pd di Bersani gestiva alcuni eventi alle Feste nazionali. Ed stata
tra gli spin doctor dellex
segretario per le primarie
del 2012 e per la campagna elettorale 2013. Nel
passaggio a Renzi stata
preceduta dal marito, Fabrizio Rondolino, tra gli
ultr dichiarati. Da mesi
in corsa per un incarico
importante: Renzi e Lotti
lavrebbero voluta alla
guida della Rai. Bloccata
da Berlusconi, stata bruciata da Monica Maggioni. Adesso in corsa per la
direzione di Rai1. Ma c
un problema: le sue societ sono partecipate da Lucio Presta, manager dei
divi che vanno per la maggiore. Si aprirebbe un
conflitto dinteresse.
RIPRODUZIONE RISERVATA

POLITICA

Marted 27 Ottobre 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

FUGHE DA ALFANO

Anche Giovanardi
lascia Ncd. M5s al Pd:
Ora le unioni civili
CASO UNICREDIT

DAVIDE VECCHI

ndrea Bulgarella,
limprenditore ritenuto dalla direzione antimafia di
Firenze fiancheggiatore del
boss latitante Matteo Messina Denaro, proprietario
degli edifici che a Trapani ospitano la questura e la procura. Affitto da 30 anni la
sede alla questura e da 10 gli
uffici alla procura, ha detto
ieri Bulgarella per avvalorare la sua distanza da Cosa
nostra. Eppure le indagini
condotte dai carabinieri del
Ros hanno evidenziato profondi legami tra Bulgarella e
Messina Denaro. Nelle ottomila pagine di atti ci sono riscontri e testimonianze che
ricordano, tra laltro, come
fu proprio il boss a raccomandarsi affinch alli mprenditore venissero affida-

Giustizia e paradossi
Da 30 sono padrone
di casa degli agenti
e da dieci dei giudici
Silenzio da via Arenula
ti i lavori in Toscana. E gli inquirenti fiorentini, di fatto,
lo hanno indagato insieme
ad altri tra cui il numero
due di Unicredit, Fabrizio
Palenzona per associazione a delinquere e altri reati
con laggravante del favoreggiamento della mafia. A
lui, Questura e Procura di
Trapani quindi lo Stato
pagano laffitto. La notizia
confermata, ma nessuna autorit vuole commentare.
Dalla cittadina siciliana rimandano a Roma: in via Arenula, al palazzo dove ha
sede il dicastero della Giustizia oggi guidato dal ministro Andrea Orlando. Ma
anche da qui le uniche risposte sono il silenzio.

IL NUOVO CENTRODESTRA di Angelino Alfano perde lennesimo pezzo.


Stavolta a lasciare Ncd (e la maggioranza) il
senatore Carlo Giovanardi, salito sulle barricate, nelle ultime settimane, contro il ddl sulle
unioni civili. Giovanardi raggiunge lultimo esule alfaniano, Gaetano Quagliariello, e porta
in dote la (sparuta) pattuglia dei Popolari liberali dellEmilia Romagna (amministratori

locali e coordinatori provinciali). Nella lettera


che spiega il suo addio, Giovanardi scrive di
aver preso atto del fallimento della missione
e degli obiettivi alla base della nascita del Ncd,
in quanto determinati a contribuire, in periferia come al centro, allaffermazione di un centrodestra alternativo alla Sinistra. Lesodo da
Alfano continua: gli ultimi a lasciare, prima di
Giovanardi e Quagliariello, erano stati Augel-

lo, Piso e De Girolamo. Con luscita dellultra


cattolico, secondo Sinistra e Libert, cadono
anche gli alibi della maggioranza per i ritardi
sullapprovazione delle unioni civili. Il documento di Giovanardi sostiene il senatore di
Sel, Peppe De Cristofaro , fa cadere il velo dietro il quale lesecutivo si nascosto per rallentare e bloccare una legge di civilt, che anche
lEuropa ha pi volte richiesto allItalia.

Io con Messina Denaro?


Affitto a pm e poliziotti
Bulgarella, imprenditore indagato: A Trapani, procura e questura miei inquilini
Ieri Bulgarella si difeso
in sede di riesame. I giudici
del Tribunale di Firenze si
sono riservati di decidere
nei prossimi giorni in merito
alla revoca del sequestro di
alcuni documenti avvenuto
durante le perquisizioni effettuate l8 ottobre. Al riesame ha fatto ricorso anche
Palenzona.

stato approvato. Per


quanto riguarda la banca,
che nel decreto ritenuta
vittima di una truffa, Dinoia
ha detto di aver depositato il
risultato dellAudit di Unicredit: gli organi ispettivi
della banca hanno detto che
tutto stato fatto in modo
perfetto.

I LEGALI dei due, rispettiva-

spinge oltre e arriva a negare


lesistenza stessa di rapporti
tra Palenzona e Bulgarella
che, dice, non si sono mai
visti, sono due perfetti estranei e in tutto questo anno e
mezzo non si sono scambiati
nemmeno una telefonata.
Ditemi voi come si pu pensare che il vicepresidente di
Unicredit possa mettersi in
testa di favorire un perfetto
sconosciuto o Cosa nostra.
Bulgarella, invece, sostiene
di aver visto Palenzona due
volte, una in una bar a Roma
e una da lontano. Ma non abbiamo mai parlato di affari.
Al netto dei riscontri investigativi, secondo laccusa i
rapporti erano mediati attraverso Roberto Mercuri,
fedelissimo di Palenzona:
nella sua casa di Rapallo, infatti, nellagosto 2014 si sono
incontrati a cena anche con
il socio di Bulgarella. Lavvocato liquida largomento definendo Mercuri come il
braccio destro di Palenzona
in Aeroporti di Roma dove
ha lincarico di suo assistente personale. Toccher ora
ai giudici del riesame confermare o meno la solidit
dellimpianto accusatorio.

mente Giulia Padovani e


Massimo Dinoia, hanno depositato due memorie difensive con le quali negano ogni
addebito. Bulgarella, come
detto, prendendo le distanze
da Cosa nostra e dal boss latitante; mentre Palenzona
prendendo le distanze da
Bulgarella e ribadendo che
Unicredit non ha in alcun
modo agevolato limprenditore ad attuare un piano di risanamento solo grazie
allintervento diretto del vicepresidente, come sostiene
laccusa. La Procura dice
che stato approvato il piano mentre vero esattamente il contrario, ha detto Dinoia. Secondo il legale, non
solo, come scritto nel decreto, la delibera del comitato crediti della Banca del
23 aprile non ha approvato il
piano di risanamento del
Gruppo Bulgarella, ma
vero esattamente il contrario: il 23 aprile c stata una
sonora bocciatura. Abbiamo
depositato altre due delibere, ha aggiunto, una del 16
giugno e una del primo luglio
dove si nega, con altre due
sonore bocciature, il piano
di risanamento del Gruppo
Bulgarella che ad oggi non

NON SOLO, ma Dinoia si

Limprenditore Andrea Bulgarella. A destra, Fabrizio Palenzona e M, Messina Denaro

CRISI Il governatore: Il governo lo far e presto

Bilancio Sicilia, Crocetta a Palazzo Chigi


non trova ancora i soldi. Giunta rinviata
NULLA DI FATTO a
Roma nellincontro tra
il governatore siciliano Rosario Crocetta, lassessore
allEconomia
Alessandro
Baccei e il sottosegretario
alla Presidenza Claudio De
Vincenti con quello agli Affari regionali Gianluca Bressa. La riunione,
durata pi di tre ore stata rinviata al
prossimo 9 novembre. Lobiettivo era di provare a rimettere in sesto i
conti siciliani per chiudere il bilancio
2015. Servono 1,4 miliardi che do-

vrebbero arrivare proprio da


Palazzo Chigi. A questo punto potrebbe slittare anche il
rimpasto della giunta Crocetta. In merito Crocetta ha
detto: Devo sentire i segretari dei partiti di maggioranza, mi devono dire loro cosa intendono fare: io non ho posto condizioni inaccettabili. Sono sempre ottimista,
comunque un governo lo faccio. E
molto presto. Con Palazzo Chigi si
analizzato un debito strutturale non
causato da noi, che ereditiamo.

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Linchiesta

Il
vicepresidente
di Unicredit,
Fabrizio
Palenzona,
protagonista
di alcune delle
pi rilevanti
partite
finanziarie,
indagato
a Firenze
per reati
aggravati dal
favoreggiamento
a Cosa
Nostra.
Nel mirino dei
pm i rapporti
tra la banca
e Andrea
Bulgarella,
imprenditore
trapanese,
accusato
da pentiti
di essere
tra coloro
che hanno
agevolato
la latitanza
del superboss
Matteo
Messina
Denaro

8 CRONACA

| IL FATTO QUOTIDIANO | Marted 27 Ottobre 2015

RIDURRE IL PESO DEL DEBITO

Saipem, 1 miliardo
dal Fondo Strategico
per aiutare lEni
VOLPI & POLLAI

GIORGIO MELETTI

i regali dal governo italiano la Philip Morris e le altre multinazionali venditrici di


fumo note internazionalmente come Big Tobacco ne
hanno gi ricevuti numerosi
da molti anni a questa parte.
Ma quello che dovrebbe essere sbloccato oggi dalla commissione Affari sociali della
Camera sicuramente il pi
clamoroso e insensato. Incurante dellaspro dibattito internazionale in corso da anni,
il governo Renzi gi pronto
ad affidare alla Philip Morris i
sistemi di tracciabilit dei
pacchetti di sigarette, la tecnologia destinata a contrastare il contrabbando. Proprio
ci che lO rg an iz za zi on e
mondiale della Sanit (Oms)
ha vivamente raccomandato
ai governi di tutto il mondo di
evitare. La tecnologia Philip
Morris gi pronta: si chiama
Codentify, e al ministero
dellEconomia gi pronto il
regolamento che, con fretta
sospetta, le aprir la strada.
LEVASIONE delle accise sulle

sigarette costa al fisco dellUnione europea 12 miliardi di


euro lanno e fa circolare sigarette a prezzo scontato, quindi
moltiplica linsidia per la salute soprattutto dei pi giovani e
dei pi poveri. E per definizione il primo sospettato di evasione delle accise non pu che
essere il produttore. Affidare
alla Philip Morris i sistemi anti-contrabbando come mettere la volpe a guardia del pollaio, ha sintetizzato allagenzia Reuters la scienziata inglese Anna Gilmore, direttore del
gruppo di ricerca sul tabacco
allUniversit di Bath. vero
per che i governi italiani sono
specialisti di volpi a guardia
dei pollai, tanto pi quando c
di mezzo Big Tobacco con i
suoi generosi finanziamenti a

ORMAI SEMBRA FATTA: attesa


per oggi la presentazione del piano
dellad di Saipem Stefano Cao, a Londra. Il
punto pi atteso la manovra sul debito che
serve a rendere indipendente la societ di infrastrutture petrolifere dalla sua controllante, cio lEni, che creditore nei suoi confronti
di 5 miliardi di euro. Secondo indiscrezioni la
manovra dovrebbe aggirarsi attorno agli 8

miliardi di euro. Previsto un maxi-aumento di


capitale che dovrebbe attestarsi attorno ai
3-3,5 miliardi di euro (pari alla attuale capitalizzazione del gruppo). Il gruppo provveder poi a rifinanziare 4-4,5 miliardi di euro di
debiti, ricorrendo al finanziamento bancario,
parte del quale, in un secondo tempo, potrebbe essere alleggerito con lemissione di un
bond. Il riassetto di Saipem sar accompa-

gnato da un alleggerimento dei rapporti con


Eni, intenzionata a deconsolidare il debito
della controllata dai propri bilanci. Per farlo
Eni, assistita da Credit Suisse, ceder una
quota di Saipem al Fondo strategico Italiano
controllato dalla Cdp, disponibile a investire
nelloperazione circa 1 miliardo di euro (valore che equivale, agli attuali valori di borsa, a
circa il 15% della Saipem post-aumento).

Nuovo regalo di Renzi


allamica Philip Morris
Affidata al suo sistema Codentify la guerra al contrabbando di sigarette

Bologna Matteo Renzi allinaugurazione del nuovo stabilimento Philip Morris il 10 ottobre 2014 Ansa

Il regolamento
LOrganizzazione
mondiale della sanit
vieta di dare i controlli
in mano a Big Tobacco
tutte le fondazioni politiche
che contano, da Open di Matteo Renzi ad Arel e Vedr di Enrico Letta, fino a ItalianiEuropei di Massimo DAlema.
La battaglia sul tabacco non
solo italiana. Anche a Bruxelles la lobby di Philip Morris
fortissima e ascoltata. E il nodo
che oggi viene al pettine davanti al Parlamento italiano
proprio questo. Il protocollo
emesso tre anni fa dallOms

12 mld

Levasione stimata
sulle accise nellintera
Unione europea
allarticolo 8 parla chiaro: Gli
obblighi assegnati ai governi
nazionali non possono essere
assolti dalla, o delegati alla, industria del tabacco.
LA DIRETTIVA europea 40 del

2014 dice una cosa molto diversa, che il governo italiano


ha copiato pari pari allarticolo
16 del decreto delegato di recepimento: I fabbricanti di
prodotti del tabacco fornisco-

no a tutti gli operatori economici coinvolti negli scambi di


prodotti del tabacco, dal fabbricante fino allultimo operatore economico a monte della
prima rivendita, compresi gli
importatori, i depositi e le societ di trasporto, le apparecchiature necessarie per la registrazione degli acquisti, delle vendite, dellimmagazzinamento, del trasporto o delle altre operazioni di manipolazione dei prodotti del tabacco.
Si affida dunque alla volpe la
vigilanza del pollaio, rispettando in apparenza la direttiva
europea. Ma ci di cui il governo italiano non tiene conto e
non sembra una distrazione
che lUnione europea sta
procedendo a tappe forzate a
una sorta di recepimento del

protocollo Oms. Una volta terminata la complessa procedura di diritto internazionale, le


regole del protocollo prevarranno sulla direttiva 40 e quindi sulle leggi nazionali. Gilles
Pargneaux, europarlamentare francese e presidente del
Gruppo di lavoro contro le ingerenze dellindustria del tabacco, ha scritto nei giorni
scorsi una lettera a Renzi per
metterlo in guardia contro il
gioco sporco di Big Tobacco
(gioco che per Renzi conosce
benissimo da attento lettore
della stampa internazionale e
da assiduo frequentatore dei
vertici di Philip Morris quale
). Ma soprattutto Pargneaux
invita il governo italiano ad attuare il protocollo Oms, finora
bellamente ignorato dai governi Monti, Letta e Renzi.
LO SCENARIO che si prepara

tipicamente italiano. Il governo, ottenuti i pareri consultivi


di Camera e Senato, pubblica
in Gazzetta Ufficiale il decreto
legislativo 212, scatta il regolamento che affida a Philip
Morris lautovigilanza attraverso la tecnologia Codentify e
poi, il giorno che il protocollo
Oms diventer valido agli effetti giuridici rendendo come sottolinea Pargneaux illegale ladozione del sistema
Codentify, la lobby di Big Tobacco cercher di far valere il
fatto compiuto e, nella peggiore delle ipotesi, lo Stato italiano sar chiamato a pagare a
Philip Morris un bel po di milioni di euro a titolo di danno.
Twitter @giorgiomeletti

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Barnard e la guerra di religione in pasticceria


L

a spiegazione era semplice: non era un oltraggio


alla croce, nessuna guerra di
religione. Quei biscotti? Sono per la festa di Halloween, avrebbe detto il fornaio tunisino indicando i
dolci a forma di bara esposti
in vetrina, con una croce disegnata sopra, che tanto avevano fatto arrabbiare Paolo
Barnard. Il 57enne giornalista bolognese, un grande incompreso che nella vita si
scontrato un po con tutti
dalla Cia a Milena Gabanelli,
non si accontentato.
Secondo il commerciante
che gestisce un forno in via
Emilia Levante alla periferia
del capoluogo emiliano, Barnard allalba di luned 19 ottobre avrebbe continuato a
urlarecontro quei dolci. Era ubriaco, ha raccontato il

Le disavventure del giornalista, alticcio, col fornaio tunisino


(vende biscotti a forma di bara con tanto di croce) e i poliziotti
fornaio, che a un certo punto
ha chiamato la polizia. Avesse chiamato i Pasdaran di
Khomeini, o i talebani, mi sarebbe andata meglio, scrive
Barnard sul suo blog ( http://paolobarnard.info), nel
quale racconta le pi s o di o
tralasciando lubriachezza.
PURE COI POLIZIOTTI non

andata benissimo. Barnard,


ha fatto sapere la Questura
senza indicare nome e cognome del giornalista, stato
sanzionato per ubriachezza
ma ni fes ta (una multa insomma) e denunciato per
oltraggio a pubblico ufficiale. Nel verbale si legge che

avrebbe rivolto agli agenti espressioni poco commendevoli come siete indegni della
divisaemeritate gli stipendi che prendetee fatto accostamenti poco ragionevoli
con i casi di Federico Aldrovandi e Stefano Cucchi, uccisi il primo da colleghi di
quegli agenti e il secondo da
non si sa chi, forse dai carabinieri indagati sei anni dopo.
Inutile chiedere a Barnard
la sua versione. A domanda
risponde solo che Halloween non centrava: Quei
dolci sono in vendita 365
giorni lanno ha detto il
giornalista . Il tizio islamico

ha umiliato la polizia, io ho
difeso la divisa. Ma sa, un amico vicequestore mi ha detto: Non potevano che prendersela con te. Se oggi tocchi
una zingara che ruba, denuncia lagente per molestie sessuali e lo sospendono .
NON UNA PAROLA sugli in-

sulti e lubriachezza, il resto


lo scrive sul suo blog con i
consueti toni pacati. Chiedo
un vino e una pasta. Lislamico mi dice che il vino devo
toccarlo io, perch lui, islamico, non pu, peccato per
lui. Ok, sopportiamoli, sono
600 anni indietro a noi, non
hanno mai avuto un Illumi-

nismo... Poi le donne be, le


trattano da vomitare... Negli
ospedali italiani sti islamici
pretendono spesso (non
sempre) che in corsia sia una
dottoressa a toccare le loro
mogli, anche se hanno un tumore che le ammazzer... Obietto al pasticcere, mentre
mi stappo da solo un vino e
mangio una pizzetta, che se
un pasticcere occidentale facesse i biscotti a forma di bara
da morto con Maometto
stampato sopra, da loro gli taglierebbero la gola in 72 minuti. Questo accadrebbe in
Tunisia, Algeria, Iran, Pakistan ecc. Lui fa larrogante.
Tanto questi stronzi lo sanno
che lo possono fare. Dei poliziotti, naturalmente, scrive
anche di peggio.
A. MAN.

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LA LETTERA

Il dg Bankitalia
ai dipendenti:
Noi buoni,
Il Fatto cattivo

alvatore Rossi di mestiere fa il direttore


generale della Banca
dItalia e il presidente
dellIvass, lapposita autorit di controllo che, come
dimostrano i
continui cali
d e l l e p olizze, tanto spaventa le assic u ra z i on i .
O cc as io na lmente, per, si
occupa pure del morale
delle truppe di Palazzo
Koch o di mettere a posto i
sindacati interni che lo minaccino. Per questo secondo scopo ha appena scritto
una lettera a tutti i dipendenti della Banca centrale:
Un giornale scrive Rossi
riferendosi al Fatto ha
dato notizia di una indagine giudiziaria a carico del
Governatore per vicende
riguardanti la Banca Popolare di Spoleto (Bps).
Larticolo, aggiunge Rossi,
era scandalistico e tendenzioso: ora, dopo una
certa eco iniziale, giornali e tv si sono adeguati alla
nostra versione, benedetta pure dal Quirinale.
Sia chiaro, la linea una
sola. Questa: Lazione di
vigilanza sulla Bps stata
lineare, tempestiva, esemplare. Tutti noi sappiamo, e lo riaffermo qui
con forza, come lattivit
della Banca dItalia si
svolga nella pi assoluta
correttezza formale e sostanziale. chiaro? Sospettare che quelle decisioni siano scorrette vuol
dire sospettare anche della capacit professionale
e dellonest di centinaia
di colleghe e colleghi e
stupisce e addolora che
un tale sospetto sia stato
avvalorato e rilanciato da
una sigla sindacale interna. Qui Rossi non vuole
solo negare levidenza
cio i molti casi in cui lazione della Vigilanza
stata smentita da Procure
o Bce (Pop Vicenza da ultimo) ma anche dare una
bacchettata al sindacato
Falbi Confsal, che s permessa di chiedere lautosospensione del governatore Ignazio Visco.
Conclusione: Esorto
ciascuno ad applicarsi al
lavoro che svolge col fermo convincimento di appartenere a unistituzione salda, trasparente,
competente, al servizio
del bene comune. Se fossimo in Fantozzi ora qualcuno urlerebbe: un
grande direttore! un
santo!.
MA. PA.

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CRONACA

Marted 27 Ottobre 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

NAPOLI, INCARICO AL GIUDICE

La nomina del Csm


blocca il processo
allamico di DellUtri
LALLARME

LUCA CARRA

a carne lavorata cancerogena, la carne rossa


non lavorata potrebbe
esserlo. il risultato
della nuova monografia dello
Iarc di Lione, lagenzia dellOrganizzazione Mondiale della
Sanit che valuta la cancerogenicit delle sostanze. Al di l
delle reazioni scontate (i vegetariani che esultano, gli amici
della fiorentina che imprecano,
gli oncologi intervistati sullonda della notizia che minimizzano) cosa aggiunge il verdetto
dello Iarc a quanto gi si sapeva? Poco sul lato pratico, molto
su quello scientifico.

QUANDO IL TRASFERIMENTO di
un magistrato rischia di mandare a
gambe allaria un processo importante,
quello sul saccheggio della biblioteca Girolamini. La vicenda riguarda Nicola Russo
(nella foto), uno dei giudici che ha condannato Silvio Berlusconi per la compravendita
dei senatori, che stato nominato dal Csm
responsabile della Scuola di formazione

della Magistratura, che ha sede in Toscana.


Russo verr collocato fuori ruoloe non potr pi presiedere il collegio C della Prima
Sezione del Tribunale di Napoli davanti al
quale in corso il dibattimento sul saccheggio della storica biblioteca che vede tra i 14
imputati lex direttore ed amico di Marcello
DellUtri, Massimo Marino De Caro. DellUtri indagato in un altro filone: secondo la

ABUSI E CONSUMI

VIRGINIA DELLA SALA

pi arrabbiati sono gli americani: gi quando il rapporto dello


Iarc (Agenzia internazionale per
la ricerca sul cancro) sulla possibile cancerogenicit della carne
rossa trattata era stato solo annunciato dal Daily Mail, il Nami
(lAmerican Meat Institute North) aveva accusato lOrganizzazione Mondiale della Sanit di
diffondere inutile allarmismo e
dati drammatici.
IL PRESIDENTE Barry Carpenter

non si era risparmiato in sarcasmo: Per lo Iarc solo una sostanza


chimica presente nei pantaloni da
yoga non causa il cancro. Quindi
potete partecipare alle lezioni di
yoga, ma non potete respirare aria
(cancerogeno di classe I ), sedervi
al sole (classe I), bere vino o caff
(classe I e 2A,), mangiare cibi alla

Procura avrebbe ricevuto in regalo qualche


libro rubato. La legge stabilisce in caso di trasferimento di uno dei giudici lazzeramento
dellistruttoria dibattimentale. A meno che
tutti i legali non diano il consenso alla prosecuzione del processo. Russo dovrebbe assumere lincarico a dicembre. Potrebbero
essere azzerati 18 mesi di udienze.
VINCENZO IURILLO

Lagenzia Iarc mette gli insaccati nella classe di amianto e tabacco


La bistecca nellelenco 2: Nocivit probabile come i raggi Uva

Verdetto dellOms:
salumi e carni rosse
sono cancerogeni
violette. Nella categoria 1 il tabacco e lamianto. E i fumi da
diesel. Mangiare carne aumenterebbe il rischio di contrarre
un tumore al colon-retto, oppure, con minore certezza, al pancreas o alla prostata.
DIFFICILE STABILIRE con chiarezza il perch di questo legame: la maggioranza degli studi
esaminati, infatti, stabilisce
correlazioni statistiche fra consumi e mortalit, mentre le indagini sui meccanismi sono pi
volatili. Le cause possono stare
nella carne stessa (per esempio
il contenuto di ferro da proteine
animali), oppure nei metodi di
cottura, soprattutto ad alte temperature, dove si sviluppano sostanze come gli idrocarburi policiclici aromatici, presenti an-

DA ALMENO DIECI ANNI tutti i

nutrizionisti si adoperano a
consigliare un consumo moderato di carni rosse, soprattutto
di insaccati e scatolette, che parevano aumentare il rischio di
alcuni tumori, oltre che di malattie cardiovascolari e diabete.
Consigli ragionevoli, basati su
alcuni studi. Non mancavano
per diatribe e polemiche intorno alla certezza dei dati.
Di bello lo Iarc ha questo:
prende un pool di esperti che
non hanno conflitti di interessi
con largomento da trattare, e
revisiona tutti gli studi pi importanti. In questo caso 800. La
monografia che ne esce, di solito dopo parecchi mesi di lavoro, molto pi solida dei singoli
studi tirati da una parte e dallaltra nelle dispute. Risultato: la
carne rossa, come quella di bovino adulto, cavallo, montone,
viene classificata dallo Iarc come 2A: Probabile cancerogeno
per gli umani. La carne lavorata invece hot dog, salumi, salsicce, carne in scatola e biltong
(carne speziata, essiccata, marinata e di solito tagliata in stri-

Il pericolo
Il direttore Straif: Rischio
individuale basso ma,
visti i numeri, significativo
per la salute pubblica
In Germania Salumi e insaccati a Erfurt per una verifica di qualit Ansa

scioline, comune nellAfrica del


Sud) appartiene alla categoria
1: Cancerogena per gli umani.
Senza il forse. Come a dire che
se per la carne rossa le prove a
disposizione sono limitate e lasciano qualche margine aller-

rore, nel caso della carne lavorata questo margine non c.


Per fare un paragone, nella
classe 2A troviamo a fare compagnia alla carne rossa, lerbicida glifosato, linquinamento da
biomassa e le radiazioni ultra-

che nellinquinamento. Oppure


ancora nei metodi di conservazione. Difficile capire. Nel dubbio, suggerisce lOms, moderazione.
Ma quanto fa male mangiare
carne? Infinitamente meno che
esporsi ad amianto, e molto me-

Le vittime
no che fumare. La dimensione
del rischio, che poi lunica cosa
che conta, infatti ben diversa.
Per intenderci, se noi mangiassimo una media giornaliera di
50 grammi di carne lavorata avremmo un rischio aumentato
di contrarre un tumore al colon-retto del 18%. Per 100 grammi di carne rossa quotidiani, invece, laumento sarebbe del
17%. Chi fuma un pacchetto di
sigarette al giorno da ventanni
ha un rischio aumentato di
prendersi un tumore al polmone del 1000%.
Anche in termini assoluti la
differenza balza allocchio: secondo il recente rapporto Global Burden of Disease, ogni anno nel mondo si stimano 34.000
morti attribuibili a una dieta
ricca di carni trasformate,
200.000 da inquinamento
dellaria, 600.000 da alcol, un
milione da fumo di tabacco (solo per cancro). Mangiar carne
quindi espone a un rischio basso
a livello individuale, ma, visto il
gran numero di persone nel
mondo che mangiano carne lavorata, significativo in termini
di salute pubblica, spiega il direttore della monografia Iarc
Kurt Straif.
ANCHE IL DIRETTORE dello Iarc

Christopher Wild ha voluto rilasciare una dichiarazione, visto il prevedibile panico scatenato dallo studio: I nuovi risultati confermano i consigli di ridurre i consumi di carne. Certo
la carne rossa ha un valore nutrizionale importante; quindi il
nostro un invito ai governi e
alle agenzie sanitarie a tener
conto nelle future raccomandazioni alimentari del bilanciamento fra rischi e benefici di una dieta a base di carne rossa.

Affare globale Nel 2014 sono circolati 1,4 miliardi di suini

Mila sono i
decessi
attribuibili
ogni anno nel
mondo,
secondo il
Global
Burden of
Disease, a
una dieta
ricca di carni
lavorate

200

Mila sono i
morti annui
da
inquinamento
dellaria,
sempre a
livello
mondiale

600

Mila sono i
morti da alcol

Milione sono
i morti, solo
per cancro, da
fumo di
tabacco

www.scienzainrete.it

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Direttore responsabile Marco Travaglio


Direttore de ilfattoquotidiano.it Peter Gomez
Vicedirettori Ettore Boffano, Stefano Feltri
Caporedattore centrale Edoardo Novella
Vicecaporedattore vicario Eduardo Di Blasi
Art director Fabio Corsi

E la lobby Usa del wrstel attacca:


Anche laria provoca il tumore
griglia (classe 2A), upolli, 33,2 milioni di
sare aloe vera (classe
bovini, 2,3 milioni tra
2B). Una reazione
pecore e agnelli e 112
comprensibile: una
milioni di maiali.
notizia ufficiale di
Lanno scorso, il solo
consumo di carne boquesta portata pu avina ha avuto un vavere effetti devalore di 38 miliardi di
stanti sulla lobby
dollari. Allargando lo
dellindustria della
carne. Soprattutto se Rivolta Barry Carpenter sguardo a livello glosi considera che u- per gli industriali Usa
bale (dati 2014 della
no dei settori pi redfondazione Heinrich
ditizi degli Stati Uniti e del mondo, Boll), ci troviamo di fronte a una
dove il consumo in costante cre- circolazione di quasi 1,4 miliardi
scita (lultimo rapporto Fao pre- di suini, 517 milioni di pecore, 430
vede un aumento del 73% entro il milioni di capre e 296 milioni di
2050): Asia al primo posto, poi A- bovini. Motivo per cui anche Femerica e Europa. Spulciando i dati dercarni, ieri, ha sottolineato limdella terra degli hamburger si portanza di non creare allarmismi
pu notare che, nel 2013, negli Usa pur senza commentare distinto
sono stati smerciati 8,6 miliardi di quando si tratta di indicazioni di

34

mail: segreteria@ilfattoquotidiano.it
Editoriale il Fatto S.p.A.
sede legale: 00193 Roma , Via Valadier n 42

carattere scientifico. A esultare,


invece, vegani e vegetariani, loncologo Umberto Veronesi in testa
(Lo sapevamo da almeno 20 anni.
Leccessivo consumo di carne il
motivo principale dellingiustizia
alimentare nel mondo).
EPPURE anche il loro mercato, che

in Italia riguarda circa il 9%


dellintera popolazione (6 % vegetariana, 3% vegana secondo Gfk-Eurisko) ha risentito dei colpi
dello Iarc. Nei mesi scorsi era stato riconosciuto come probabile
carcinogeno il glifosato, il diserbante pi venduto al mondo e utilizzato in agricoltura. E in quel
caso a ribellarsi era stata la multinazionale Monsanto.
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P G

10

| IL FATTO QUOTIDIANO | Marted 27 Ottobre 2015

iazza rande

La medicina omeopatica serve


Chiedetelo ai nostri pazienti
Siamo stanchi delle diatribe che si
ripetono sui giornali, pi o meno
due volte lanno (da ultimo su questo quotidiano del 18 u.s.), sulla validit o meno della medicina omeopatica, tra i farmacologi come il
prof. Garattini che affossa questa
medicina considerandola acqua
fresca e le multinazionali del farmaco omeopatico che si affannano
a spiegare la validit delle dosi infinitesimali. Ed il pubblico che
non lha mai provata resta interdetto se credere o meno. Penso che gli
unici a poter spiegare il funzionamento (liter di guarigione) di questa medicina siano i medici o i veterinari omeopatici i quali riscontrano, quotidianamente, la validit
dellomeopatia sulla pelle dellammalato sia esso uomo, animale o
pianta (questi ultimi due certo non
sensibili ad un effetto placebo).
Ecco perch, nel gennaio del 1991
(ventiquattro anni fa) nata Apo Italia, lAssociazione pazienti omeopatici (www.apoitalia.it ) per
dare voce a quei milioni di italiani i
quali possono testimoniare, attraverso i risultati ottenuti dalla prevenzione omeopatica e dalle guarigioni di malattie anche croniche, la
validit di questo metodo terapeutico per seguire il quale, pur forzatamente contribuendo al finanziamento del Ssn, pagano di tasca loro,
grazie allincostituzionale mancato riconoscimento di questa medicina complementare, sia la visita
medica che i farmaci. Non si pu
certo pensare che i governi europei, e non solo, i quali nella stragrande maggioranza riconoscono,
includendo tra le prestazioni del
welfare la medicina omeopatica,
labbiano fatto senza un preventivo
controllo, impiegando soldi pubblici per la somministrazione di
acqua fresca.
VEGA PALOMBI MARTORANO,
ASS. PAZIENTI OMEOPATICI

Tav, il sabotaggio la reazione


minima alloffesa percepita
Bruno Tinti, criticando la sentenza
di assoluzione dello scrittore Erri
De Luca, sostiene che evidente
la concreta pericolosit delle sue
parole. Senza entrare in tecnicismi giuridici di cui non sono competente, faccio notare che le parole, e quindi anche la parola sabotaggio, sono un flatus vocis e,
pertanto, non possono arrecare alcun danno. Tale termine viene pronunciato in occasione dei lavori del
Tav che prevedono la perforazione
di una montagna piena di amianto e
di uranio, sostanze che, diffuse

A DOMANDA RISPONDO

Inviate le vostre lettere (massimo 1.200 caratteri) a: il Fatto Quotidiano


00193 Roma, via Valadier n 42 - lettere@ilfattoquotidiano.it

FURIO COLOMBO

Tony Blair si scusa


per la guerra sbagliata
CARO FURIO COLOMBO, Tony Blair ha detto che tutti

possono sbagliare e si scusa per avere distrutto lIraq insieme a Bush. Chiudiamo qui?
CRISTIANO

INCALZATO DA UNA COMMISSIONE di indagine che, al


lavoro in un Paese serio, una seria minaccia alla sua
reputazione e anche alla sequenza di cose che sappiamo e
non sappiamo sulla guerra in Iraq, Tony Blair ha pensato di dire sorry , allintervistatore dellaCnn, una parola
che oscilla tra scusa e pentimento. Nel farlo conferma tre
cose gravissime: che ha mentito ( lui che aveva giurato
sullesistenza di armi di distruzione di massa e sullannuncio che possono distruggerci in 45 minuti), che ha
usato rapporti e documenti errati, falsi o falsificati, che
ha ingannato, allora e fino ai nostri giorni, lopinione
pubblica del mondo su ci che veramente accaduto dietro lo schermo delle carte false. Due cose non ha detto: il
perch lo ha fatto o dovuto fare. E come ha potuto accettare, lui che sapeva, la posizione di membro del quartetto di personalit diplomatiche e politiche che avrebbero dovuto immaginare, negoziare, costruire la pace in
tutta larea che comprende il massacro di cui Blair ora
ammette di essere co-autore. Beneficia di un vero o falso
apprezzamento (in Europa e nel mondo, certo non nelle
aree colpite a morte dalla sua iniziativa e spinte nelle
mani del terrorismo) dal punto di vista politico, se si pensa che il giovane e nuovo primo ministro italiano ha eletto Tony Blair, eroe di una falsa causa e di una spaventosa guerra, a suo mito e modello. E se si riflette sulla
benevolenza dei media (soprattutto quelli italiani) che
hanno ignorato tutto e hanno sempre distribuito il clich
del giovane e geniale politico che ha cambiato il suo par-

nellambiente, potrebbero provocare la condanna a morte di unintera popolazione. Poich il diritto


alla vita un diritto costituzionalmente garantito, ritengo sia legittimo tutelarlo invocando la legittima difesa, prevista dal nostro ordinamento. Dal momento che la reazione alloffesa percepita, ovvero la
condanna a morte di una popolazione, costituita da una semplice
parola (sabotaggio), la sproporzione a vantaggio delloffesa. La parola sabotaggio si configura come una reazione minima e proporzionata allaggressione subita, o
percepita come tale, e, pertanto,
conforme alla legge.
MAURIZIO BURATTINI

Buonanno ottiene la visibilit


che cercava con la pistola
L'esibizione della pistola in diretta
tv da parte delleuroparlamentare
leghista Buonanno stata riportata

tito, il suo Paese e ha continuato a riconoscergli come


benemerenza di aver fatto esplodere un pezzo di mondo,
in cui sono state distrutte intere popolazioni e tutti gli
equilibri possibili. Considerata la forte impopolarit di
cui Blair gode nel suo Paese, la gloria italiana strana e
colpevole due volte, se si pensa che proprio in Italia (meglio, dallItalia) in tempo reale, Blair si trovato contro lonesta, informata e implacabile opposizione di
Pannella e dei Radicali, che hanno messo in discussione
(primo evento del genere) la possibilit realistica di non
fare una guerra non per generali principi di pace (che
sono nobili ma facili da screditare) ma con argomenti
impossibili da confutare e che infatti non sono stati confutati ma ignorati, a partire da tutta linformazione italiana. Lidea era un Iraq libero da cui si era detto (e
documentato) che era possibile rimuovere il dittatore
ma non il Paese. E si dimostrava, come spesso accade
nella buona medicina, che si poteva curare senza distruggere. Era un modello di mondo pulito e avanzato
che richiedeva due tipi di informazione vera: dai media e
dai governi. Non accaduto, e anzi si formata, saldata e
dura ancora, una complicit stretta. Rompere questo legame il tema dei prossimo congresso dei Radicali (fra
pochi giorni a Chianciano): il diritto dei popoli alla conoscenza. Cambierebbe il mondo, la politica e ci che ormai chiamiamo la moralit degradata. Come vedete luso di un condizionale cauto, prudente, segnato di pessimismo, dobbligo. Blair si scusa. Ma dopo, molto dopo
avere ingannato il mondo tra gli applausi.
Furio Colombo - il Fatto Quotidiano
00193 Roma, via Valadier n 42
lettere@ilfattoquotidiano.it

con molta evidenza su tutti gli organi di informazione, tutti (o quasi)


per stigmatizzare l'episodio senza
precedenti. Penso, per, che di
questo il pi contento sia proprio
Buonanno, che ha ottenuto ci che
voleva: le prime pagine dei giornali. Ora, gi trovo immondo che simili soggetti possano essere stati eletti, ma gli stessi giornali che lo
criticano dovrebbero evitare di
dargli tanta importanza, e alle sue
becere sparate rispondere con un
loquace silenzio. Mio padre era
solito dire: Le persone ignoranti
vanno consumate ignorandole.
MAURO CHIOSTRI

Femminismo, la conseguenza
alla disparit tra i due sessi
Dato che ormai a proposito o a
sproposito si cita il femminismo, il
maschilismo e la misoginia, da
femminista convinta e attiva da
sempre credo sarebbe necessario

ripensare al femminismo, ridiscutere del suo significato e ricordare


le condizioni che lo hanno suscitato. Le disparit di trattamento tra
uomini e donne, prima del 68, erano enormi. Lelenco delle disparit
sarebbe veramente troppo lungo
da descrivere, resta il fatto che le
condizioni di vita e di diritti per i
due generi erano veramente agli
antipodi. nato cos, dallingiusto
trattamento, il femminismo. La richiesta era parit di diritti, ma anche di doveri. Veniva rifiutato luso
della propria avvenenza per ottenere migliorie varie, per lo pi economiche o di carriera. Oggi purtroppo tali nobili posizioni vengono spesso ribaltate o strumentalizzate. Le critiche, quelle vere, dovrebbero essere accettate da tutti,
femministe comprese, senza problemi in quanto, possedendo sia un
cervello che cultura possono tranquillamente controribattere alla

pari e non dovrebbero suscitare


reazioni indignate e accuse di maschilismo o misoginia che, pur esistendo ancora, si basano su altro,
certamente non sulla disapprovazione altrui. Le donne non possono
pensare di essere immuni, a causa
del loro genere, da contestazioni,
ridicolizzazioni o altro perch
queste pretese sono lantitesi del
femminismo. Lobiettivo delle battaglie femministe era la parit di diritti e non limpunit assoluta. Se
una donna sbaglia o non in grado
di dirigere o fare politica il fatto di
appartenere al genere femminile
non si pu metterla al riparo da
contestazioni o critiche.
ALBAROSA RAIMONDI

Italia, il paese in cui nessuno


rispetta i divieti e le regole
Leggo sui giornali il gran clamore
sugli assenteisti di Sanremo. Ma
per me che ho 75 primavere sulle
spalle, non certo un fatto strabiliante. Il punto che in Italia da
molti anni non ci sono pi controlli.
lampante che a Sanremo se non
interveniva la polizia a un certo
punto il Comune sarebbe stato senza impiegati e avrebbe dovuto assumerne degli altri che con il tempo avrebbero intrapreso lo stesso
andazzo. A Roma ci sono diversi divieti di sosta ma ho scritto ai vigili
di zona di toglierli perch nessuno
li rispetta, anzi ci parcheggiano in
seconda fila, e togliendoli i vigili ci
farebbero pi bella figura. A Campo dei Fiori il Comune aveva fatto
mettere dei segni-limite ai tavolini
dei ristoranti ma dopo qualche mese quei segni come se non esistessero e i tavolini invadono la piazza.
I controlli, caro direttore, i controlli: il vero problema del Paese. Un
problema che misteriosamente
nessuno vuole risolvere.
GIOVANNI SCARABELLO

Tre uomini a difesa della Carta


Scarpinato, Di Matteo, Gratteri
Meno male che in Italia ci sono magistrati come Roberto Scarpinato,
Nino Di Matteo, Nicola Gratteri e
tanti altri come loro, altrimenti per
lItalia sarebbe stata la fine di tutto.
Un grandissimo saluto e un grazie
sincero a persone come questi magistrati e come la magistratura tutta in Italia composta da gente seria,
preparata, colta e genuina che sa
fare il proprio lavoro con tutte le
difficolt che incontra ogni giorno
per lesistenza di leggi che non
sempre rispecchiano la nostra Costituzione e che non sono uguali
per tutti e per la mancanza di strutture e di fondi, grazie alla politica.
ELIO ALFANO

PROGRAMMITV
09:55 Tg1
10:00 Storie Vere
11:10 A conti fatti - La parola
a voi
12:00 La prova del cuoco
13:30 Tg1
14:05 La vita in diretta
15:00 Torto o ragione?
Il verdetto finale
16:30 Tg1
16:40 La vita in diretta
18:45 L'Eredit
20:00 Tg1
20:30 Affari tuoi
21:20 Cos lontani cos vicini
23:28 Tg1 60 Secondi
23:30 Porta a Porta
01:05 Tg1 Notte
01:40 Inventare il Tempo
- Le variazioni Goldberg
02:35 Sottovoce

11:00
13:00
14:00
16:15
18:00
18:20
18:50
19:40
20:30
21:00
21:15
23:20
00:45
01:00
01:50
02:30
03:10
04:45
05:25

I Fatti Vostri
Tg2 Giorno
Detto Fatto
TELEFILM Senza Traccia
Tg Sport
Tg2
TELEFILM Hawaii Five-0
TELEFILM N.C.I.S.
Tg2 20.30
LOL ;-)
Il pi grande pasticcere
Sorci Verdi
Tg2
Speciale 90 minuto
Serie B
TELEFILM The Blacklist
L'alchimista
FILM Son contento
Videocomic Passerella
di comici in tv
Detto Fatto

11:00
12:00
12:45
13:10
14:20
15:15
15:55
16:40
19:00
20:00
20:15
20:35
21:05
00:00
01:15
01:45
01:50

Elisir
Tg3
Pane quotidiano
Il tempo e la Storia
Tg3
La casa nella prateria
Aspettando Geo
Geo
Tg3
Blob
Sconosciuti - La nostra
personale ricerca
della felicit
Un posto al sole
Ballar
Tg3 Linea notte
Zettel La filosofia
del movimento
Fuori Orario. Cose (mai)
viste
FILM Su sambene
no est aba

09:40
10:45
11:30
12:00
13:00
14:00
15:30
16:37
18:55
19:30
20:30
21:15
02:05
02:27
02:45
04:42

R.i.s. Delitti Imperfetti


Ricette all'italiana
Tg4
Detective in corsia
La Signora in giallo
Lo Sportello di Forum
Flikken - Coppia in giallo
FILM Sfida oltre il fiume
rosso
Tg4
Tempesta d'amore - Prima Tv
Dalla vostra parte
La strada dei miracoli
Tg4 Night News
Media Shopping
FILM Il delitto Matteotti
Il Capitano della Legione

07:59
08:45
11:00
13:00
13:41
14:10
14:45
16:00
16:10
17:00
18:45
20:00
20:40
21:11
23:06
01:01
01:21

Tg5
Mattino Cinque
Forum
Tg5
Beautiful
Una Vita - Prima Tv
Uomini e donne
Grande Fratello - Day
Time
Il Segreto - Prima Tv
Pomeriggio Cinque
Avanti un altro
Tg5
Striscia La Notizia
I misteri di Laura - Prima Tv
FILM Out of sight - Gli
opposti si attraggono
Tg5
Striscia La Notizia

08:25
10:25
12:25
13:00
13:25
14:00
14:25
14:55
15:25
15:50
16:40
17:35
18:00
18:30
19:25
21:10
23:40
00:25
01:45
02:20
02:45

Settimo Cielo
Royal Pains
Studio Aperto
Grande Fratello 2015
Sport Mediaset
I Simpson
Futurama
Big Bang Theory
2 Broke Girls
E alla fine arriva mamma!
La vita secondo Jim
Mike & Molly
Camera Caf
Studio Aperto
C.s.i. - Scena del crimine
Segnali dal futuro
Il Prescelto
Fronte del palco
Live a casa tua
Premium Sport News
Studio Aperto
- La Giornata

06:15 Meteo
06:20 Traffico
06:25 Oroscopo
06:30 Omnibus News (live)
07:30 Tg La7
07:50 Meteo
07:55 Omnibus La7 (live)
09:45 Coffee Break (live)
11:00 Laria che tira (live)
13:30 Tg La7
14:20 Tagad
16:15 Ironside
18:15 Il commissario Cordier
20:00 Tg La7
20:35 Otto e mezzo
21:10 Dimarted (live)
00:00 Tg La7
00:10 Otto e mezzo
00:45 Coffee Break
02:00 L'aria che tira
04:30 Omnibus La7

19:30 Giustizieri da strapazzo


in Louisiana
21:00 Gone Girl
21:10 Fratelli unici
22:50 Bad Company
- Protocollo Praga
00:50 Bessie
02:45 The Normal Heart
05:00 Angry Games

15:00
16:00
18:10
19:10
19:40
20:10
23:10
23:40
00:10

Spartacus
The Pacific
I Borgia
Spartacus
In Treatment
The Leftovers
The Brink
Ballers
The Leftovers

PIAZZA GRANDE

Marted 27 Ottobre 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

NOI E LORO

MARINO, RESISTI: FALLO


PER LA DEMOCRAZIA

u Ignazio Marino sindaco di Roma si pu pensare tutto il male possibile:


che sia stato gravemente inefficiente e troppo
assente, che allinizio abbia chiuso un occhio o forse entrambi su
Mafia Capitale, che sui famosi
scontrini non labbia raccontata
giusta. Anche il comizio di domenica davanti ai tanti fedelissimi
raccolti in piazza del Campidoglio pu essere visto come lennesima esibizione di un personaggio che non rinuncia alla luce dei
riflettori (e delle tv) e che intende
vendere cara la pelle nella guerra
che gli ha scatenato contro il Pd.
Ma se lintemerata del cosiddetto Marziano (mah) riuscir a
rendere un po pi trasparente la
vicenda della sua estromissione
decisa nelle segrete stanze con
procedure degne di una repubblica caucasica, ben venga linvocazione Ignazio resisti. Disposti a
perdonargli perfino quella roboante citazione di
Che Guevara, visto
che nessuno a Roma
gli aveva chiesto limpossibile, ma solo la
realt di qualche buca
in meno e di qualche
servizio di nettezza
urbana in pi.

ANTONIO PADELLARO

missario romano del Pd, Matteo


Orfini, riceve un ordine perentorio dal Matteo di Palazzo Chigi
che i giornali riassumono pi o
meno cos: o tu cacci lui o io caccio
te. Il sindaco, vero, in quelle ore
si sta coprendo di ridicolo sulla
questione dei pranzi mai avvenuti
con SantEgidio e con lambasciatore del Vietnam, e dei conti che
non tornano pagati con la carta di
credito del Comune. Per non
indagato e oggi anche Orfini nega
che si sia dimesso per gli scontrini, bens per una serie di errori
praticamente quotidiani.
Bene, e la mozione di sfiducia
che illustra la caterva di errori? E
il dibattito in consiglio comunale?
E lautodifesa del sindaco? E il voto finale che legittima la crisi?
Niente di niente. Decidono tutto i
due assessori, Causi ed Esposito
(che guarda un po sono anche se-

natori renziani), dopo lunghi e


misteriosi conciliaboli. Marino
ne emerge pallido e dolorante come se gli avessero estratto non le
dimissioni, ma un molare senza anestesia. E i 650 mila romani che
comunque lo hanno votato? Chissenefrega.
E allora, Ignazio cazzo resisti,
convoca il consiglio comunale e
ripristina qualche regola elementare. Il Campidoglio non la Suburra, o non lo ancora. Restituisci un minimo di decenza alla tua
carica. Riferisci per filo e per segno come sono andate le cose. Ti
hanno minacciato? Dillo. Hanno
cercato di tacitarti con qualche
premio di consolazione? Dillo.
Fai uscire allo scoperto quelli del
Pd e chi dai banchi della destra
gioca a rimpiattino sulla pelle dei
cittadini. Dai modo allopposizione seria di esporre le proprie critiche. Ti faranno fuori
lo stesso, ma ci devono
mettere la faccia. Non
siamo a Minsk.
SECONDO. Riportare

la crisi nelle sedi istituzionali allungher i


tempi di qualche giorno e ci consentir al
sindaco di presentarsi
(con tanto di fascia tricolore), il prossimo 5
novembre, allapertura del processo per
Mafia Capitale dove il
Comune si costituito
parte civile. A condizione che non sia solo
lennesima passerella
narcisistica, ma loc-

PRIMO. La farsa delle

dimissioni imposte, lo
abbiamo gi scritto,
rappresenta il modello
della democrazia diretta renziana. Quella
dellio sono io e voi non
contate nulla. Quella
del colpirne uno per educarne cento. Infatti
un bel giorno il com-

i ha lasciato Giancarlo
Stiz, giudice silenzioso. Aveva 87 anni. Ne aveva 43 quando, nel
1971, simbatt nella
pista nerache portava alla strage
di piazza Fontana. A Roma i magistrati stavano conducendo listruttoria contro Pietro Valpreda,
ballerino, anarchico, da due anni
imputato ufficiale della strage,
una strage rossa. A Treviso, per, al giudice Pietro Calogero era
arrivata la testimonianza di Guido
Lorenzon, insegnante spaventatissimo e segretario della sezione
Dc di Maserada sul Piave, che aveva ricevuto strane confidenze da
un suo vecchio compagno di collegio: un libraio di Treviso di nome
Giovanni Ventura che gli aveva
parlato di armi, di bombe, di violenza, di unorganizzazione pronta a intervenire. Partono le prime
indagini sul gruppo veneto di Ordine nuovo che aveva in Franco
Freda il suo leader carismatico.
Lorenzon, pur timoroso, accusa.
Ventura, spavaldo, nega.
IL FASCICOLO arriva sul tavolo di

Stiz, giudice istruttore, con una richiesta di archiviazione. Era una


materia scottante, raccont Stiz a
chi scrive, nel 1993, dopo un silenzio durato due decenni. Per questo lho soppesato, quel fascicolo,
letto e riletto. Bastava un timbro e
la vicenda sarebbe stata chiusa per
sempre. Il timbro dellarchiviazione resta sospeso a mezzaria.

STIZ, IL GIUDICE
CHE COMPRESE
PIAZZA FONTANA
GIANNI BARBACETTO

Stiz decide di sentire personalmente Lorenzon e Ventura. Li ho


interrogati a lungo e mi sono subito
convinto che Lorenzon diceva il
vero e Ventura il falso. Perci ho re-

viduali. Stiz fa arrestare Freda e


Ventura per associazione sovversiva e ricostituzione del partito fascista. Poi ordina larresto anche di
Pino Rauti, il fondatore di Ordine
nuovo. Diventa
subito, per una
parte dellopinio MORTO A 87 ANNI
ne pubblica, una
Per primo cap che dietro
toga rossa. La
prima di una lunga
la strage cera la pista
serie. Eppure era
t u t taltro che un
delleversione nera.
comunista. Suo
Senza di lui lintera vicenda padre Paolo era ufficiale dellesercisarebbe stata archiviata
to. Uno zio era generale dei carabinieri. Giancarlo espinto la richiesta di archiviazione ra cresciuto con uneducazione see ho disposto listruttoria formale. vera. Studio, casa, unico svago la
Nasce la prima inchiesta sulla pi- caccia nei boschi attorno a Belluno.
sta nera, che sar poi pienamente Era destinato anchegli alla carrieconfermata da quelle sentenze di ra di ufficiale. Solo larmistizio
Cassazione che pur mandano as- dell8 settembre 1943 lo aveva cosolti i singoli imputati, per i quali stretto a cambiare progetti: studia
non sono state trovate, anche a cau- legge, entra in magistratura.
sa dei depistaggi di Stato, prove
Dopo larresto di Rauti, iniziano
certe di responsabilit penali indi- le minacce, le telefonate, le lettere

11

Renzi in fuga
O solo in viaggio
daffari latini

casione imperdibile per dare contenuto a un atto che non pu essere solo simbolico, ma lillustrazione sostanziale del danno subito dalla citt e del relativo risarcimento morale e materiale richiesto. Anche qui Marino parli e
denunci, se ne al corrente, le
complicit e i condizionamenti
messi in atto dalla politica e dalla
burocrazia interna, troppo spesso
in combutta con il crimine organizzato. Provi a citare fatti e circostanze e non si limiti a fare con
le dita il segno di vittoria, che appare una sorta di ridicola appropriazione indebita dellindagine
della magistratura romana.
TERZO. Con probabilit pari a ze-

ro di restare sulla poltrona di primo cittadino, la resistenza di Marino pu avere come obiettivo il
prepararsi la strada in vista delle
primarie del Pd, con la speranza di
ripetere lexploitdel 2013. Potrebbe anche tentare con una lista civica di disturbo, che avrebbe per
grossi costi e scarse possibilit di
successo. Se dunque Marino andr alle primarie, le vinca o no, sar comunque una risposta al disegno che intende mettere sotto
controllo le amministrazioni periferiche. Sullesempio romano si
ordina al Pd locale di sfiduciare
quel sindaco o quel governatore
che si dimostra troppo autonomo
dal renzismo. Lo si sostituisce con
qualche podest che gode la fiducia del capo e i giochi sono fatti.
Anche se non ha coperto le buche e se la citt continua a galleggiare nel degrado, lultimo atto del
sindaco Marino pu essere un
servigio reso alla democrazia. Ne
sar capace?
RIPRODUZIONE RISERVATA

anonime, gli attacchi della politica.


La sua faccia lunga e triste sembrava conservare ogni traccia degli attacchi subiti e del grande dolore
per una vicenda, pudicamente nascosta, generata dalla situazione in
cui la famiglia del piccolo giudice
di provincia ha dovuto vivere per
anni. Anni di tensione, di vita sotto
scorta. E anche, pi semplicemente, di trasferimenti impossibili, di
carriera professionale bloccata.
Volevano fargliela pagare. E ci sono in qualche modo riusciti.
STIZ, CHIUSO nelle sue giacche di

fustagno, cercava di stringersi ai


pochi ricordi buoni che gli erano rimasti. La seduta del Parlamento
dedicata alla sua indagine, nel
1972, conclusa con un lungo applauso scrosciante. La seduta del
Consiglio comunale di Treviso,
che lo ha voluto presente per dimostrargli stima e riconoscenza. Le
attestazioni di affetto di tanti colleghi e di tanti cittadini. Per le
stragi hanno sofferto le vittime, i
morti e i feriti. Hanno sofferto i loro
familiari. Ma abbiamo sofferto anche noi, i sopravvissuti. Eppure
non mi lamento. il rischio della
nostra professione: lo mettiamo in
conto quando la scegliamo. Come
si fa a chiudere gli occhi, quando si
deve fare il proprio lavoro? Cosa
fai, metti un timbro e chiudi tutto?
No, non possibile. Prima c il dovere. Rifarei tutto, senzal t ro .
Chiss, forse anche meglio.
RIPRODUZIONE RISERVATA

MAURIZIO CHIERICI

asciamo perdere le voci che vogliono Renzi in Sudamerica per evitare i mal di pancia della legge di
Stabilit arrivata in Parlamento col ritardo sincronizzato alla fuga dallItalietta delle polemiche, prime parole appena sbarcato in Cile. Trascina gli
imprenditori nel paradiso degli affari: dopo
Santiago, Per e Colombia, conquiste facili perch economie estranee al
Mercosur quindi sciolte dai
lacciuoli dei labirinti comunitari. Peccato lo abbiano informato male: il blocco
andino (Argentina, Brasile, Paraguay,
Uruguay) integrato al Mercosur e non
muove un dito senza il permesso delle
burocrazie che asfissiano. Sbagliare umano, saltare per sei giorni da una Capitale allaltra pu essere faticoso malgrado la piacevolezza della scampagnata nella primavera australe. Quel sorriso
del Renzi che regala consigli alla presidente Michelle Bachelet. Sottovoce, tra
un verso di Neruda e la telefonata a Montezemolo sul diretto Alitalia Roma-Santiago; sottovoce, alla Michelle della provincia sudamericana, fa sapere come difendere le chiacchiere segrete. Mano
che copre la bocca, non si sa mai i giornalisti. Rubano le parole sulle labbra.
Guai fidarsi di loro. Primo incontro col
primo ministro peruviano fra le rovine
del Machu Picchu nel ricordo del milanese Raimondi: un secolo e mezzo fa
scopre la meraviglia sotto le erbacce. Gita domenicale al femminile, solo imprenditrici avventurose: quei 2500 metri che fan girare la testa ai signori in et.
E finalmente Lima: dopo Santiago abbraccia laltra piccola comunit italiana.
NEL CONTINENTE pi italiano del mondo,

Argentina e Brasile raccolgono milioni di


oriundi legati alla terra dei padri dal voto
di 350 mila italobrasiliani pi gli italoargentini e italovenezuelani: 12 deputati e 6
senatori a volte decisivi nel tenere a galla
governi che traballano. Ma Renzi ha preferito girare al largo. Non sopporta chi
non daccordo, e chi vota dai mari del
Sud non daccordo. E quei ministri dai
nomi italiani, per carit, non si sa mai.
Non diffidenza alle bandiere di partito,
ma perch rabbiosi contro le nuove regole dalla nuova Italia. Senato affidato alle regioni, addio alle sei poltrone di Palazzo Madama. E pensioni da tagliare per
frenare la fuga alle Canarie di chi lascia le
citt dove ha passato la vita: via dallItalia
delle tasse e pagano gli emigranti. Ultima
inquietudine, ius soli, legge non chiara sui
figli degli italiani che votano da lontano:
dora in avanti non saranno pi italiani
per aver aperto gli occhi dallaltra parte
del mondo? Max Bono, direttore di Cicero, rete on line che raccoglie le italiche
proteste dallAustralia a Buenos Aires;
Max Bono immalinconisce sepolto dalle
stesse domande. Si sentono abbandonati: non sanno che fine faranno domani.
Mentre scrivo, Renzi beve il caff con
Santos, presidente della Colombia, giornali e Tv alla Berlusconi. Purtroppo la visita scade nel piccolo cabotaggio: stanno
contando i governatori votati domenica.
Chi ha vinto, chi ha perso. Sbrigano i complimenti con gentilezza latina: Roma per
noi importante, mi raccomando tornate
presto Due parole affettuose e tornano
alle loro spine. Il giro finisce allAvana
dove bello naufragare sotto la bandiera
stelle e strisce sul Malecn. Purtroppo in
ritardo. Da anni i manager Usa allargano
gli affari al sesto piano del Nacional, albergo monumento. Noi dovremo sgomitare con gli eterni spagnoli, inglesi gi infilati, braccio di ferro con canadesi mai
paralizzati dallembargo. Ma il Renzi dei
miracoli torner in trionfo.
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12 CRONACA
CALABRIA

Voto di scambio,
assolto il senatore
Ncd Piero Aiello

| IL FATTO QUOTIDIANO | Marted 27 Ottobre 2015

IL FATTO NON SUSSISTE: finita


cos la vicenda processuale del senatore Ncd Piero Aiello, accusato di aver ottenuto, in occasione delle elezioni regionali del
2010, appoggio da esponenti della 'ndrangheta di Lamezia Terme. La sentenza stata
emessa dal giudice per le udienze preliminari
Giuseppe Perri, al termine del processo con
rito abbreviato concluso a distanza di due

anni dallinizio dellinchiesta. Ho sempre


creduto - ha detto Aiello dopo la sentenza nella giurisdizione e non mi sono mai discostato dalla retta via che mio padre, carabiniere, mi ha sempre indicato come lunica
che sia dato percorrere.
Unanime la soddisfazione del mondo politico, in particolare dei suoi colleghi di partito.
Il ministro dellInterno Angelino Alfano ha

chiamato Aiello e al telefono si detto contento per lassoluzione. Per il presidente dei
senatori di Area popolare Ncd-Udc, Renato
Schifani, si tratta di una bella notizia, ma anche della conferma del suo operato politico
ispirato a principi di onest. Conclude
Maurizio Lupi: Avevo la certezza morale
dellinnocenza del senatore Aiello, ora si
aggiunta la certezza giudiziale.

IL DIARIO La mediazione di Forte, il discorso e i pranzi con Ratzinger

CARLO TECCE

om finito il Sinodo? In Vaticano sono


esausti, ma rispondono volentieri con
un po di ironia: appena
cominciato. Perch ora papa Francesco deve riformare
la Curia, affrontare un paio di
viaggi essenziali per il pontificato (Africa in novembre
e Messico in febbraio), ritoccare la platea dei cardinali elettori con il prossimo Concistoro (entro marzo) e sopportare altri veleni che varie
fonti danno per imminenti.
La risposta per sigillare e archiviare le tre aspre settimane di Sinodo va scovata a pagina 12 dellOsservatore Romano.

Statistiche, sondaggi
e maggiornaze
I numeri che fornisce il quotidiano vaticano: un ambo,
secco, 86 e 90. In sintesi: pi
dell86 per cento dei paragrafi del testo ha ottenuto il
consenso di oltre il 90 per
cento dei padri sinodali.
Ma non un plebiscito per
Jorge Mario Bergoglio,
unovazione di una sala che
ha rumoreggiato. Il capitolo
sui divorziati risposati passato con un voto di scarto sul
limite di 177 (178 s, 80 no). In
Vaticano ripudiano le categorie vincitori e sconfitti, in alternativa indicano la
posizione prevalente che
il documento conclusivo del
Sinodo deve sempre riflettere. Poi se la parola cerchiata
di rosso discernimento,
la capacit di distinguere le
situazioni e i momenti che
rievoca il pensiero dei gesuiti, la firma di Bergoglio
scolpita su pietra.
Scandali e timori
E il fattore tedesco
Per una coincidenza che i
vescovi definiscono con
troppo candore strana, sui
media lassemblea sinodale
lha presentata e illustrata il
prete Charamsa che, in conferenza stampa col compagno catalano, ha accusato la
Chiesa di omofobia. Il 3 ottobre il giorno di Charamsa, ma lapprensione dei riformisti si manifesta il luned seguente con lintervento
di Peter Erdo, il cardinale
ungherese che coordinava la
commissione plasmata da
Francesco per stendere il
progetto sinodale. Erdo ha
subito blindato la Chiesa, la
vecchia Chiesa. Comunione ai divorziati: no. Lo stesso luned, in aula, parla il cardinale George Pell. Cos il
marted mattina (6 ottobre),
Bergoglio riprende il microfono per rassicurare i pi recalcitranti sul tema comunione ai risposati: La dottrina non in discussione. E

Dalla lettera alla malattia:


cosa c dietro al Sinodo
PRIMA
SECONDA RIGA

JOSEPH
RATZINGER
Benedetto
XVI ha
guidato
la Chiesa fino
al 28 febbraio
2013

BRUNO
FORTE
Larcivescovo
di ChietiVasto ha
mediato
e sar presto
cardinale

IL PERSONAGGIO

largentino replicava a Erdo,


a Pell e, soprattutto, ai tredici cardinali che gli avevano
spedito la lettera contro il
metodo sinodale. Ha generato una contorta letteratura
il ruolo del circolo in lingua
tedesca, che poi ha approvato allunanimit gli emendamenti al testo base. Era una
sorta di gruppo misto, fra
conservatori (Gerhard Mller), progressisti (Walter
Kasper), moderati di sinistra
(Reinhard Marx) e allievi di
Ratzinger (Christoph
Schnborn). Questo ha consentito al guineano Robert
Sarah, autore di un libro di inequivocabile sapore sinodale (Dio o niente), di cementare la compattezza dei delegati africani (il Papa non ci
va per caso). Mappamondo:
la fronda dei reazionari va
rintracciata negli Stati Uniti,
in Polonia e dintorni e, in
maniera diffusa, in Italia. Allora merita una menzione
monsignor Bruno Forte,
larcivescovo di Chieti-Vasto che ha arginato Erdo in
commissione. Forte sar
cardinale.

La svolta con una frase,


i complotti e lEmerito
La Chiesa di Bergoglio un
cammino: c una guida, certo, ma c pure una comuni-

t . P e r o n o r a r e i c i nquantanni del Sinodo, il Papa ha ordinato un dibattito


sincero: No ai compromessi, non siamo un Parlamento. Non solo i tedeschi e non
solo monsignor Forte: Bergoglio ha recuperato voti
con il discorso del 17 ottobre,
cerimonia solenne per celebrare il Sinodo. Il messaggio:
Io garantisco lunit della
Chiesa.
Con un po di ritardo, in
Vaticano hanno ricostruito
la torbida vicenda del tumore benigno al cervello. E riferiscono di un precedente
inquietante. Met marzo
2013, Bergoglio appena eletto in Conclave, circolano
tante indiscrezioni. Questa
colpisce: il pontefice ha un
polmone, laltro lha perso
da giovane. Il significato:
non vivr a lungo. Tutto falso: Bergoglio ha due polmoni, gli manca un lembo.
A ogni Sinodo, per ogni
criticit, ecco che riappare la
sagoma di Joseph Ratzinger.
In Vaticano detestano leffetto stampella: Benedetto
XVI non si intromette nei
fatti di Francesco. Ma fanno
sapere: prima del Sinodo,
Bergoglio ha pranzato da
Ratzinger. E presto andr
per il bis.

TOMTOM

SECONDE NOZZE
OSTIA AI DIVORZIATI
Con un solo voto di scarto (178
favorevoli contro 177 contrari)
arriva il nullaosta per la comunione ai divorziati, convolati a
nozze per la seconda volta. Per
loro, sar il vescovo locale a valutare caso per caso

COPPIE DI FATTO
NO AL MATRIMONIO
Nessuna apertura sulle unioni
tra persone dello stesso sesso.
Si ribadisce per lattenzione
per le famiglie e lamore omosessuale: Ogni individuo deve
essere rispettato nella sua dignit

PEDOFILIA
AIUTO ALLE FAMIGLIE
Tolleranza zero. Il Sinodo ha
condannato senza esitazioni la
pratica che ha toccato da vicino
gli ambienti della Chiesa. A
tempo stesso, si ribadita la
necessit di una stretta collaborazione con la giustizia

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Intervista tv Confermate le accuse indirette a Navarro Valls e Vallejo Balda

o fatto avvertire io il professor Takanori Fukushima della notizia


del Quotidiano Nazionale secondo cui
avrebbe diagnosticato un tumore benigno del cervello a papa Francesco. E
lui non si capacitava. Ha detto subito di
aver incontrato solo una volta il pontefice, in udienza pubblica.
INTERVISTATO da Enrico Cisnetto per

il talk show televisivo Roma Incontra,


Luigi Bisignani si conferma persona informata dei fatti altrui. In questo caso lo
aiuta un caso della vita. Nel 2011, quando patteggi la pena di un anno e sette

Bisignani: Il complotto
targato Opus Dei,
ho avvertito io Fukushima
mesi per le numerose accuse (tra cui associazione a delinquere e corruzione)
nel processo P4, disse di aver trattato la
resa giudiziaria perch preferiva occuparsi della salute di sua figlia. La quale
stata guarita proprio da Fukushima
con 18 ore di intervento al cervello.
La conoscenza di Fukushima con-

sente a Bisignani di notare che, per uno


dei pi famosi neurochirurghi del
mondo, spostarsi in elicottero o jet privato unabitudine. Questo non basta a
derubricare a equivoco la notizia del
papa malato: sicuramente un veleno
targato Opus Dei. Il papa sta benissimo, mangia a rotta di collo, proprio un
mangione ed anche un poingrassato,
ama il tartufo anche se a un certo punto
ha capito che un papa non deve esagerare.

Il Papa sta benissimo,


un mangione
ed anche un po
ingrassato, ama
il tartufo ma ha capito
che non deve esagerare

DUNQUE IN CORSO UNA GUERRA tra

Messaggi Bisignani scrive su Il Tempo LaPresse

lOpus Dei e i gesuiti, i primi pensano di


essere i gesuiti del terzo millennio, ma
i secondi hanno il papa nelle loro file,
spiega Bisignani che conferma le insinuazioni affidate a caldo a un articolo
sul Tempo: La fantasia di Dan Brown
potrebbe perfino localizzare il protagonista in una palazzina liberty a pochi
passi da villa Borghese che durante gli

anni di Wojtyla ne ha viste di tutti i colori con una preferenza per il color porpora. Trasparente il riferimento allabitazione dellex portavoce di Karol
Wojtyla, Joaqun Navarro Valls, vicino
allOpus Dei. Mentre il collegamento
del complotto anti-Bergoglio con le
mosse disperate di un ex potente
monsignore spagnolo a cui il Vaticano,
per prudenza, ha addirittura tagliato il
telefonino di servizio si arricchisce di
un solo dettaglio: Giuro che non mi ricordo come si chiama, in questo momento mi sfugge, per comincia per B.
Infatti, era gi chiaro il riferimento a
monsignor Lucio Angel Vallejo Balda,
ex segretario giubilato dalla Prefettura
degli Affari Economici, altro uomo Opus Dei.
Bisignani vigila. Sei mesi fa rivel una lettera anonima di minacce a Jorge
Bergoglio (Presto San Pietro sar purificato con il tuo sangue), piena di
dettagli accuratissimi sugli impegni
del Papa, i cardinali di curia e gli addetti
delle maggiori basiliche e santuari, aggiornati meglio dellAnnuario Pontificio. Il resto alle prossime puntate.

G. ME.

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CRONACA

Marted 27 Ottobre 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

PER UNA FRASE CONTRO IL M5S

Sul Facebook di Grillo


pioggia di insulti
contro la Littizzetto

LINCHIESTA

SANDRA RIZZA

LHA INDICATA al pubblico ludibrio, come una ragione per chiedersi


se valga la pena di pagare il canone. Ma di
fronte alla marea di improperi contro la comica Luciana Littizzetto, anche sessisti,
Beppe Grillo dovuto intervenire: Vi chiedo uno sforzo, evitiamo gli insulti. Eppure
ne sono piovuti a valanga sul suo profilo Facebook e sul suo blog, dove il leader dei

movimento di pancia, come vogliamo chiamarlo? Movimento 5 Stelle.


Il blog polemizza: Perch pagare il canone,
per farci insultare?. Ma iscritti ed elettori
M5s vanno molto oltre. E su Facebook la comica si becca insulti in serie: da racchia
malefica a brutto mostro.
Fino allintervento dello staff, a invocare autocontrollo.

5Stelle ha linkato un monologo dellartista


torinese durante Che tempo che fa. La Littizzetto insulta gli elettori M5s in diretta tv
accusa il portale di Grillo.
Aprendo il filmato, si ascolta la comica che
si sofferma sulle stelle cadenti raccontando
di aver letto che queste sono "nella maggior
parte cacca, nello specifico degli astronauti". Poi Littizzetto conclude: Quando c' un

Il caso Palermo Lindagine dimostra che la gestione


dei beni mafiosi stato un grande affare privato

RIESAME A NAPOLI

Il gip ha fatto
il copia-incolla
Liberi i poliziotti
di Gigi DAlessio

Saguto, il cerchio magico


e il tesoro di Cosa Nostra I

VINCENZO IURILLO

Palermo

n manager di Stato,
Walter Virga, che informava delle novit
aziendali lex titolare della Nuova Sport Car,
quel Vincenzo Rappa jr al quale il Tribunale di Palermo ha
sottratto la concessionaria di
auto, nellambito del maxi-sequestro da 800 milioni che ha
colpito limpero di Vincenzo
Rappa senior, il nonno condannato per mafia. Un altro
amministratore giudiziario
che scopre, nella tabaccheria
sequestrata ai boss Lo Piccolo,
un ammanco di 42 mila euro, e
segnala i suoi sospetti su un
impiegato, Sandro Morvillo,
fratello di Tea, una cancelliera
delle Misure di prevenzione:
si scopre cos che in passato il
dipendente era stato indagato
come prestanome di boss. E
ancora: da una intercettazione viene fuori che i figli di Elio Grimaldi (assistente giudiziario della sezione sotto inchiesta a Palermo, ndr) sono
dapper tutto. Tanto che il
giudice Fabio Licata, oggi anche lui indagato a Caltanissetta, commenta: Si devono dare
una calmata.
NE PASSATA di acqua sotto i

ponti da quel 1982 quando


venne aprovata la legge Rognoni-La Torre che, oltre al
reato di associazione mafiosa,
istituiva per la confisca dei beni a Cosa Nostra. E se i padrini
non hanno mai tollerato lidea
di separarsi dalle loro ricchez-

IL COMMENTO

ne un problema pi che serio:


che fine fa la roba dei boss?
Nel 2006 il padrino dellUditore Francesco Bonura usc di
galera e venne assunto come
impiegato di concetto
dallImmobiliare Raffaello,
societ sequestrata anni prima
al suo clan. In quellufficio, Bonura continuava a incontrare
mafiosi e a fare affari. Solo un
corto circuito istituzionale?

Sigilli Unazienda sequestrata; sopra, la giudice Silvana Saguto Ansa

ze, lo scandalo Saguto oggi


dimostra che la robadei boss
fa gola a molti: avvocati, docenti universitari, cancellieri,
pronti a spartirsi i tesori mafiosi a colpi di parcelle, emolumenti e posti di lavoro. E il
cerchio magico di Silvana
Saguto: tra i raccomandati da
sistemare nelle aziende sequestrate, ci sarebbero persone vicine ai figli del giudice, al
prefetto di Palermo Francesca
Cannizzo (sua grande amica),
a un colonnello della Dia, e c
persino la moglie dellex direttore di Banca Nuova, France-

sco Maiolini: Valeria Aiello,


approdata proprio alla Nuova Sport Car. Le intercettazioni dell'ennesimo caso Palermo rivelano che la gestione dei beni sequestrati stata
in questi anni un grande affare,
condotto allinsegna di un cinismo che il trentacinquenne
avvocato Walter Virga, intercettato, sintetizza cos: Io
morir... ma morir ricco. Un
sistema corruttivo prosperato in Tribunale nella certezza della totale impunit. I magistrati si difendono tra loro,
giura il giovane Virga, indaga-

Lintercettazione
Al telefono lavvocato
Walter Virga
spiegava: Io morir,
ma morir ricco
to col padre Tommaso, giudice
ed ex membro del Csm (in passato, secondo i pm, avrebbe
aiutato la Saguto coinvolta in
un procedimento disciplinare). E spiega: Ottomila magistrati ne difendono uno.
OGGI FRANCO LA TORRE , fi-

glio del dirigente del Pci ucciso


a Palermo nell82, poco dopo
aver scritto la legge sui sequestri alle cosche, ammette: E
vero, c un pezzo di antimafia
fatta da mafiosi. E il caso Saguto, con la distribuzione dei
beni tra gli avvocati amici, po-

ORA IL PREFETTO Umberto

Postiglione, direttore dellAgenzia nazionale dei beni confiscati, sbandiera il record di


3.350 beni tolti alla mafia, ma il
90% delle aziende sequestrate
fallisce ancor prima di arrivare
alla confisca, e le intercettazioni dei colloqui tra Virga e
Rappa jr fanno pensare che la
questione non sia mai stata risolta. La legge prevede lazzeramento delle cariche per gli
ex titolari delle societ sotto
sequestro, ma tra giugno e luglio, il proprietario della
Nuova sport Car, preoccupato per la sua concessionaria
affidata ad un amministratore
giovanissimo (un ragazzino
da niente), contatta Virga e gli
chiede se utile vederci, se
non la disturbo. E l'avvocato:
Ma quale disturbo. Lavrei
chiamata comunque prima di
prendere una decisione.
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Il telepistolero dAdda In tv il pensionato di Vaprio perde il controllo, offende e attacca

MA CHI GLI HA DATO IL PORTO DARMI?


SEGUE DALLA PRIMA
SELVAGGIA LUCARELLI

13

oba che se ne avesse avuto voglia, probabilmente sarebbe stato


anche a bordo campo per
Quelli che il calcio. In studio
dalla DUrso ci sono Piero
Sansonetti e Matteo Salvini.
Appena apre bocca il signore
manifesta subito la sua propensione suicida a farti venir
voglia di stare dalla parte degli indifendibili, che siano i ladri o Barbara DUrso.
La povera conduttrice non
fa in tempo a presentarlo che
viene zittita: Allora, non parli sempre lei che ha questo difetto!. La DUrso per un attimo pensa di tirar fuori la pistola come Buonanno ma abbozza. Nel frattempo ci sono
dei problemi tecnici, per cui
luomo comincia a strepitare:
Se il collegamento funziona
bene, altrimenti me ne vado a

casa a mangiare che non ho


molta voglia di chiacchierare. Purtroppo il collegamento viene prontamente ripristinato e il povero uomo che non
aveva voglia di parlare, parla
ininterrottamente per cinquanta minuti, con tanto di
bandiera italiana che sventola sul cancello della sua villetta, manco avesse ucciso un tedesco sul Monte Grappa, anzich un albanese nel giardino
di casa.
Quando vede Salvini si illumina: Oh, uno buono, poi che
centra, Salvini pu piacere o
non piacere perch non ha la
camicia, non ha le mutande,
ma in mezzo a questo branco
di idioti di politiciecco quelli
sani!. Ora, a parte che se Salvini gira di notte senza mutande voglio il porto darmi
anche io, mi pare di capire che
secondo il signore i leghisti sarebbero la parte sana del Paese. Vedr di mandargli il dvd
The best of Joe Formaggio.

Poi, con toni sempre


pi concitati, aggiunge che secondo
un referendo il
90% degli italiani
con lui e qui comincia ad autopromuoversi portavoce di tutti
gli aspiranti pistoleri dItalia, preda di unesaltazione
che a guardarlo, uno si domanda se sul comodino avesse
solo una pistola o anche larsenale di Hamas in un doppiofondo dellabat-jour. Seguono
dichiarazioni elegantissime
quali: Quelli che dicono che
dovevo alzare il dito e sparare
in aria, il dito sai dove devono
metterselo? (promosso subito a commentatore medio della bacheca di Salvini) e Negli
anni 70-80 il nostro era un
Paese cos tranquillo!, al che
il buon Sansonetti gli fa timidamente notare che in quegli
anni cera qualche strage di
troppo. Apriti cielo. Il pacifico
pensionato spara metafori-

camente parlando una raffica di Non dica cazzate!, Lei dice solo un mucchio
di cazzate!, L ei
non merita rispetto!, Porca puttana
e va !, Stia zitto!,
Non rompa le balle, che se
quella notte dalla finestra avesse detto anche la met delle
parolacce rivolte a Sansonetti
al ladro, anzich sparargli,
quello avrebbe cominciato a
correre e si sarebbe fermato al
confine con la Svizzera.
E poi: Io sar assolto e lei
non ha capito una mazza!,
Che cazzo ne sa se io lho colpito al cuore! e poi Ma quale
eccesso di legittima difesa, la
difesa legittima sempre!,
che magari verrebbe da chiedergli come mai, se era tanto
convinto che la difesa fosse legittima sempre, abbia raccontato che il ladro era in casa
e non in giardino. Fondamentale poi lintervento di Salvini:

La verit che se uno insegnasse ai figli a lavorare anzich a rubare non succederebbe nulla. Parlava di Bossi
e figli, naturalmente. Fatto
sta che lo slogan Ospitali a
casa tua stato sostituito col
pi attuale Se entri in casa
mia (ti sparo) e il mite vecchietto ha concluso il collegamento lasciandoci una certezza: uno con questa gestione
della rabbia non avrebbe dovuto avere non dico una pistola, ma neanche uno zampirone per far fuori le zanzare. E
non che uno rimpianga i pensionati alla Fantozzi col San
Bernardo che apre la porta ai
ladri, ma io che dei ladri ho il
terrore, ho molta paura anche
di un pensionato collerico come questo, specie se ha una pistola sul comodino. legittima paura, credo. Ed quella
la paura a essere sempre legittima, non la difesa. Spiegatelo al Grinta dellAdda.
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l giudice fa il copia e incolla dei files dei pm


della Direzione distrettuale antimafia e 16
indagati di una
inchiesta di
camorra
vengono
sc ar ce rati. Lo ha
deciso il
Riesame di
Napoli, annullando le 1193 pagine
dellordinanza firmata dal
gip Carlo Modestino, ritenute prive del requisito
dellautonoma valutazione. Il giudice, scrivono i
magistrati della dodicesima sezione presieduta da
Teresa Areniello, si sarebbe appiattito ad una mera
adesione acritica alle scelte dellaccusa visto che
riporta pedissequamente
la richiesta del pm, addirittura riproducendo la
medesima suddivisione in
paragrafi e utilizzando le
stesse parole.
Il provvedimento fa rumore, perch tornano in
libert esponenti del clan
dei Casalesi, i loro fiancheggiatori e i tre poliziotti del commissariato
di Marcianise accusati di
aver coperto il clan e di aver scortato abusivamente il cantante Gigi DAlessio. Strisciano tra gli operatori del diritto commenti del tipo: Il copia e
incolla accade spesso, ma
quando riguarda gli arresti dei signori Rossi nessuno se ne accorge. Il
Riesame ricorda che il
principio della autonoma valutazione stato ribadito dalla legge
47/2015 sulla custodia
cautelare. I tre magistrati
ricordano i progressi tecnologici che consentono
la trasmissione informatica dei files e la trasposizione di intere parti di
informativa. E censurano loperato del collega,
che avrebbe omesso una
valutazione autonoma
del compendio cautelare.
La valutazione riportata
infatti quella del pm Luigi Landolfi, che il Gip ricopia in toto.

14 ESTERI

| IL FATTO QUOTIDIANO | Marted 27 Ottobre 2015

AFGHANISTAN TERREMOTO CON 238 MORTI


Il terremoto di magnitudo 7.5 che ha colpito ieri Afghanistan e Pakistan ha ucciso 238 persone, ma il bilancio destinato a salire. Oltre 1000 i feriti. Dodici
studentesse afghane sono morte nella calca durante
la fuga dalla loro scuola. Unorganizzazione islamica
pachistana ha detto che il terremoto un avvertimento divino e ha chiesto ai fedeli di pregare per
chiedere perdono dei propri peccati. LaPresse

LIBANO IL PRINCIPE E LE ANFETAMINE


Due tonnellate di anfetamine Captagon sono state sequestrate ieri allaeroporto di Beirut, allinterno di un aereo privato e un principe saudita stato
fermato assieme a quattro connazionali. Il carico
era diviso in 40 valigie trovate a bordo dellaereo
da turismo. Il captagon spesso utilizzato anche
dai combattenti che lo utilizzano in prima linea per
cancellare il senso di fame e la paura.

POLONIA Szydlo, figlia di un ex minatore, sar premier. Il partito


(Pis) ha intercettato il malcontento di periferie e campagne

La Santa anti immigrati


votata dai nuovi poveri

ROBERTA ZUNINI

Mi manda
Kaczynski
Santa Szydlo e
il suo mentore,
il capo del partito conservatore Pis, Jaroslaw Kaczynski Ansa

e la cancelliera Angela
Merkel diventata la
mamma dei profughi,
Beata Szydlo, a dispetto del suo nome, ne sar la matrigna. Anzi, la prossima premier polacca, dopo la schiacciante vittoria elettorale del
suo partito, leuroscettico nazionalista conservatore PiS
(Diritto e Giustizia), di profughi non ne vuole vedere nemmeno uno in patria, perch
come dice il leader del suo
partito, Jaroslaw Kaczynski,
causano epidemie e drenano soldi dalle casse dello stato. Portiamo Budapest a Varsavia stato lo slogan della
sua campagna elettorale, ispirata dalla crociata ultranazionalista e confessionale di
Viktor Orban, il primo ministro ungherese che ha innalzato muri per arrestare il flusso migratorio, specialmente
quello islamico. Peccato
che Orban sia un fan di Putin,
nemico giurato del nuovo establishment polacco.
MA IL NUOVO corso intrapre-

so dalla Polonia, sia per ragioni demografiche sia per il suo


peso economico e geopolitico, influenzer le sorti dellUnione Europea molto pi della piccola Ungheria. E non solo per quanto riguarda la crisi
dei profughi. A contenere le
scelte della cinquantaduenne
figlia di un minatore e mamma
di due ragazzi - artefice della
vittoriosa campagna elettora-

SIRIA

CATERINA MINNUCCI

raid continuano a prendere


di mira aree dove c unalta
concentrazione di civili.
Scuole, ospedali e mercati sono a rischio. A denunciare una situazione che in Siria
all ordine del giorno, una
piattaforma di 47 organizzazioni non governative attive
soprattutto nei paesi che sopportano il peso della crisi dei
rifugiati, come il Libano, la
Giordania e la Turchia. Solo
nelle ultime ore le ong hanno
registrato un esodo di almeno
130mila civili per laumento
della frequenza e dellintensit delloffensiva aerea e di
terra in corso da parte della
Russia, dellIran e delle forze
governative siriane nelle regioni centro-settentrionali di

Nostalgia canaglia
Molti elettori vogliono
un ritorno al passato:
confini blindati e
niente Unione europea
le che nel maggio scorso ha
permesso ad Andrzej Duda,
un collega di partito, di diventare presidente della Repubblica - peraltro non ci sar
nemmeno un partito di sinistra. Santa governer in perfetta solitudine visto che non
avr bisogno di formare una
coalizione grazie alla percentuale raggiunta dal suo partito. Secondo i suoi detrattori,
per sola lo sar davanti alle
telecamere e nei meeting internazionali, ma per quanto
riguarda le decisioni politi-

che, dovr eseguire gli ordini


del suo mentore, il cattolicissimo e autoritario presidente
e cofondatore del partito Jaroslaw Kaczynski, ex primo
ministro. Insomma Santa non
sarebbe altro che un burattino
nelle mani delluomo politico
che, assieme al gemello Lech
(diventato Capo dello Stato e
morto mentre era ancora in
carica in uno strano incidente
aereo in Russia nel 2010) stato ed ancora protagonista
della vita politica del paese da
molti anni. Ma non tutti sono
daccordo sul fatto che la signora sar solo un burattino
nelle mani di Kaczynsky.
La settimana scorsa nellultimo dibattito televisivo prima del voto, limperturbabile
e laboriosa Santa, finora conosciuta esclusivamente in ambito provinciale, ha mostrato
le sue doti di leader, straccian-

LE NOVIT
Senza la sinistra

Per la prima volta dalla


rivoluzione non violenta che
riport la democrazia nel 1989,
avviando la caduta dell'Impero
sovietico e del Muro di Berlino,
ogni forza di sinistra rimasta
fuori dal nuovo Parlamento

Pensioni e riforme

La prima legge che sar


abrogata riguarda let
pensionabile: dagli attuali 67 a
65 anni. Il programma prevede
per la prima volta lelargizione di
assegni familiari di 125 euro per
ogni secondo figlio e la
cancellazione di alcune riforme e
misure di austerity introdotte dal
governo di centro sinistra

do la premier di centro sinistra uscente Ewa Kopacz, rimasta spiazzata dalla sua logica populista ma ferrea ed espressa con toni pacati.
A CONTRIBUIRE al suo succes-

so allinterno della base del


partito stato il suo continuo
sbandierare la propria umile
estrazione sociale e il ruolo di
madre impegnata in politica
per il bene delle nuove generazioni. Secondo gli sconfitti,
se le sue promesse elettorali
verranno mantenute, il bilancio pubblico potrebbe arrivare a perdere una sessantina di
miliardi di euro in pochi anni.
Pur non avendo adottato leuro, la Polonia, essendo membro Ue, cos facendo creer
problemi anche ai conti dei
paesi cosiddetti virtuosi come
la Germania e quelli scandinavi. Ma Santa dice che ri-

sponder come il suo idolo


Orban: finanziando le spese
dello Stato con nuove tasse
sulle banche. Scegliere la
provinciale Santa Szydlo
come nuovo volto del partito
stata unastuta intuizione di
Kaczynski, conscio della crisi
delle industrie tradizionali e
del settore rurale a fronte della nascita di nuovi settori di attivit, come quelli tecnologici.
Che hanno creato una societ
a due velocit: emarginati delle campagne e periferie contro una classe emergente
composta dai giovani laureati
che vivono a Varsavia. Uno
scontro che ha esacerbato in
molti la nostalgia dei tempi in
cui lo statalismo imperava, la
sovranit dello Stato era indiscussa, i confini blindati e, soprattutto, non esisteva lUnione Europea.
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Rotta balcanica Dal vertice con la Merkel piano per creare 100 mila posti di accoglienza

Il grande Risiko: bombe russe,


diplomazia tedesca e 130 mila in fuga
Lontano
dalla guerra
Profughi siriani in Macedonia Reuters

Hama, Idlib e Aleppo. La Bbc,


nel tracciare un bilancio di
quattro anni e mezzo di guerra civile ha parlato di uno dei
pi grandi esodi di rifugiati
nella storia recente e di come i quattro milioni di profughi scappati dalla Siria dalli-

nizio del conflitto, abbiano


creato una coda interminabile sulle rotte migratorie
con un flusso medio di 200
mila persone al mese che continuano a fuggire verso lEuropa dai conflitti in corso. Nel
grande risiko siriano, con la

Russia e lIran che sostengono Assad, mentre Usa e stati


del Golfo armano i ribelli,
proprio lEuropa sta giocando una partita decisiva per il
futuro dellUnione: la ricerca
di un accordo concreto
sullaccoglienza dei migranti, che in questi mesi ha generato uno scontro a viso aperto
tra i leader degli stati membri.
AL TERMINE dellennesimo

vertice sullemergenza per la


gestione dei migranti lungo la
rotta balcanica verso la Germania, il presidente della
Commissione europea, JeanClaude Junker ha commenta-

to: Adesso non ci resta che


mettere in pratica questo accordo. Il nuovo piano prevede 17 punti per cercare di migliorare la cooperazione fra
gli Stati nella gestione delle
frontiere e di aumentare il sostegno umanitario ai richiedenti asilo; dovrebbero essere
creati 100 mila nuovi posti di
accoglienza per i profughi, di
cui 30 mila in Grecia entro la
fine dellanno pi altri 20 mila, e altri 50 mila lungo la rotta.
Un passo fondamentale sar
lattivazione del meccanismo
di Protezione civile Ue per offrire ai migranti cibo, acqua,
assistenza sanitaria e sistemazioni adeguate allavvici-

narsi dellinverno. I leader


balcanici hanno criticato leccesso di decisionismo della
Germania, mentre gli esclusi
dal vertice, tra cui lItalia, non
hanno visto di buon occhio la
scelta inedita di riunirsi allultimo minuto. La cancelliera
tedesca Angela Merkel, che aveva chiesto la convocazione
della riunione, ha sottolineato che sono stati fatti dei passi
avanti n el laccoglienza ai
migranti ma bisogna arrivare
a unequa ripartizione degli oneri tra gli stati membri senza
compromessi a ribasso. Intanto domani la leader della
Cdu, sar a Pechino per chiedere al governo cinese di usare la sua influenza sulla Russia per facilitare il dialogo sulla guerra civile in Siria.
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ESTERI

Marted 27 Ottobre 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

BANGLADESH TAVELLA, QUATTRO ARRESTI


La polizia ha arrestato quattro uomini coinvolti
nellomicidio del cooperante Cesare Tavella, ucciso il
28 settembre scorso in un agguato per strada a Dacca. Tre di loro secondo gli investigatori sono direttamente coinvolti. Tavella, 51 anni, era stato ucciso
con alcuni colpi di pistola nellarea diplomatica di
Gulshan. Smentita la pista dellIsis, al contrario di
quanto rivel il sito web americano Site. Ansa

ARGENTINA

MAURIZIO CHIERICI

rede di Evita Peron.


In Argentina si dice
sempre cos quando
una signora scavalca
luomo politico importante e
diventa governatrice della
provincia (regione) di Buenos Aires, dove vive met
gente del paese.
Mai tanto diverse. Maria
Eugenia Vidal, 43 anni, sposata, tre figli, cresciuta nel
conservatorismo dellu niversit cattolica. Entra in politica dopo la militanza generosa nei comitati antipovert. Frequenta le villjais miserias, favelas argentine. Alle
televisioni che volevano sapere come sia riuscita a su-

Conservatrice
Cresciuta
nelluniversit
cattolica, si fatta
le ossa nelle favelas
I vizi del marito
Neo sindaco di
Moron, leggendarie
le sue perdite ai tavoli
verdi di Las Vegas
perare Anibal Fernandez,
candidato di Christina Kirchner, risponde con semplicit: Parlo con la gente. Corro quando chiedono aiuto.
Sanno che possono fidarsi.
Ce lha fatta anche il marito,
Ramiro Tagliaferro, da ieri
sindaco di Moron, 700 mila
abitanti nella provincia di
Buenos Aires. Sempre con
Cambiemos di Ma ur ic io
Macri anche se le sue virt
non ricordano le virt della
moglie. Ha rappresentato
lArgentina come osservato-

IL PERSONAGGIO

15

TURCHIA SCACCO AL NEMICO DI ERDOGAN


A sei giorni dalle elezioni politiche, un tribunale di
Ankara ha deciso di assegnare a unamministrazione controllata la gestione della holding Koza Ipek, cui
fanno capo diversi media critici verso l'Akp del presidente Erdogan. La decisione, riferita da diversi media locali, giunge a causa dei suoi presunti legami
con la rete del magnate e imam Gulen, ex alleato poi
diventato nemico numero uno di Erdogan. Ansa

Altro che Evita, leroina


di Cambiemos Maria Vidal
Ha sconfitto il candidato dellex presidente Kirchner, sar governatrice di Buenos Aires
re nelle elezioni di Venezuela e Brasile. Se Maria Eugenia
tutta politica e famiglia, Tagliaferro non nasconde la
passione che trascina la sua
vita: gioco dazzardo.

sposi spariti nei sotterranei


della dittatura. Bambini adottati da Roberto ed Ernestina Herrera Noble, marito e moglie proprietari
dellimpero Clarin tenero coi
governi in divisa, riverente
verso presidenti alla Menem.
Informati sulla fine dei genitori naturali, i due ragazzi
Noble (non pi ragazzi), fatti
due conti scelgono leredit
della madre adottiva.

LEGGENDARIE perdite a Las

Vegas e nei casin del Mar de


Plata. Non solo tappeti verdi,
ma spese faraoniche per lequipe che lo accompagna in
politica: pubblicitari, consiglieri, copywriter. Tre milioni di dollari in 34 anni. Magari
escono dalle casseforti dei
sussidi per studenti: il parlamento provinciale gliene affida la gestione. Con laplomb
del gentiluomo malinconico,
Anibal Fernandez, capo di
gabinetto della repubblica, fa
i complimenti alla signora
che lha messo sotto e attribuisce la sconfitta alle infamie di Canale 13. Alla vigilia
delle primarie il giornalista
Jorge Lanata lo mescola
agli affari del narcotraffico.
Trasmissione denunciata alla Corte Interamericana dei
diritti umani ma chi vota
non se ne accorge perch il
monopolio di radio e televisioni, giornali di provincia e
giornali nazionali resta nelle mani del gruppo Clarin, editore di canale 13.
Tra Clarin e gli alfieri della
Kirchner non mai corso
buon sangue. Dal tentativo
del governo di rompere un
monopolio che minaccia la
democrazia alla scoperta di
nonne e madri di piazza di
Maggio vicine alla Casa Rosada: rintracciano i figli (ormai adulti ) di due giovani

IL GOVERNO pretende giusti-

Mara Eugenia Vidal, una delle candidate forti del partito di Macri Ansa

INTIFADA DEI COLTELLI Altri tre morti

Telecamere sulla Spianata delle Moschee


israeliani e musulmani litigano ancora
L'INTIFADA dei coltelli non si
far rientrare le proteste palestinesi - ha gi
conclusa. Ieri altri tre morti; un pacausato tensioni. Il complesso, che ospita
lestinese di 19 anni che lanciava sassi a
la moschea di al-Aqsa e la Cupola della
Hebron, e altri due che hanno subito la
Roccia, il terzo luogo sacro per i musulmastessa sorte portando i loro attacchi; in uni, anche venerato dagli ebrei per i templi
no di questi un soldato rimasto gravebiblici di Salomone e di Erode. Il custode
mente ferito. Il premier israeliano Benyagiordano del patrimonio musulmano che
min Netanyahu sta pensando algestisce la Spianata, ha fatto sala revoca dello status di residenpere che una squadra era al late a Gerusalemme Est per alcuni
voro per installare le telecamere
palestinesi. Intanto linstallazioquando la polizia israeliana ha
ne di telecamere di sorveglianza
interferito e ha interrotto il lavosulla Spianata delle Moschee, uro. A sua volta lufficio del primo
na delle condizioni dellaccordo
ministro israeliano ha riferito
raggiunto lo scorso fine settimache secondo gli ultimi accordi,
na tra Israele e Giordania con la
la posizione delle telecamere amediazione americana - e che Ben Netavrebbe dovuto essere coordinadoveva essere il primo passo per nyahu Ansa
ta da organismi professionali.

zia e mal gliene incoglie. Clarin bombarda ogni giorno. Il


ko di Anibal Fernandez potrebbe esserne la conferma.
Intanto Daniel Scioli, mezzo
sconfitto, e Macri che perde
tre punti ma si considera sugli allori, armano il gran finale. Il 21 per cento dei voti di
Sergio Massa , il terzo candidato che fuori dal ballottaggio, aprono corteggiamenti che el Tigre (dal municipio dove abita ) si prepara a
capitalizzare. Presto per dire
come. Comunque vada i risultati di domenica annunciano la fine della speranza in
America Latina. Falliti gli eredi di Nestor Kirchner, Lula
e Chavez, linclusione dei
senza niente che ha risvegliato Brasile e Venezuela e
rincuorato i diseredati argentini, diventa un capitolo
del passato. Che vinca Scioli o
Macri, eredi di un peronismo
sincopato su tasti diversi,
Buenos Aires torna nelle mani della borghesia compradora, alleata con multinazionali
e interessi stranieri.

Ballottaggio
IL
SUCCESSO a
sorpresa del
candidato di
centrodestra
Mauricio
Macri
(Cambiemos),
costringe al
ballottaggio il
Fronte della
Vittoria
rappresentato
da Daniel
Scioli (erede
della
presidente
uscente
Kirchner);
Scioli ha
ottenuto il
36,12%, Macri
il 34,97%
n

I TITOLI
delle banche
argentine in
rialzo a Wall
Street in vista
del primo
ballottaggio
della storia
politica del
Paese
sudamericano
n

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Guatemala Morales parla alla pancia del paese, ma il sospetto che dietro di lui ci siano i militari

Jimmy, diventare presidente con le barzellette


CARLO ANTONIO BISCOTTO

opo una stagione di


scandali, corruzione e
arresti i cittadini del Guatemala hanno eletto presidente con una maggioranza
schiacciante (67,4%) lex comico televisivo Jimmy Morales, conservatore, profondamente religioso, con alle
spalle lombra inquietante
dei militari appoggiati nel
2012 con lingresso nel Fronte di sicurezza nazionale.
Quei tempi, assicura il neo
presidente, sono passati e
per convincere gli elettori ha
usato slogan immediati come N corrotto n ladro
oppure Vi ho fatto ridere
come comico, non vi far
piangere da presidente.

Appreso il risultato vincen- Sammy, ricorda pi quella di


te, Morales ha dichiarato Pierino e dei cinepanettoni
che si trattato di un voto che quella raffinata e intelcoraggioso, un voto di spe- lettuale dei Simpson, ma
ranza, un voto che vuole Jimmy si giustifica; vuole
mettere fine alla corruzio- parlare alla pancia del Paese.
ne. Le analogie con Beppe La sua piattaforma politica
Grillo non si limitano alla co- non molto strutturata: un
m u n e p r o f e sopuscolo di apsione di provepena sei pagine
nienza. Come
nelle quali si
Grillo, Morales
parla quasi ein televisione e a Il programma
s cl us iv am en te
teatro usa spes- No ad aborto
di abbassare le
so un linguaggio
tasse e ridurre le
senza fronzoli e e matrimoni gay,
competenze del
ricorre a battute per vuol
g o v e r n o l agrossolane tansciando pi spato da essere ac- regalare uno
zio alliniziativa
cusato di sessi- smartphone
privata e al mercato. Accanto a
smo e omofobia.
La comicit sua a ogni bambino
questi due temi
alcune proposte
e di suo fratello

stravaganti: dotare gli insegnanti di un dispositivo Gps


per ridurre lassenteismo e
regalare uno smartphone ad
ogni bambino guatemalteco.
LA CANDIDATA s c o nf i t t a ,
Sandra Torres, ha una biografia e una personalit agli
antipodi rispetto al neo-presidente: laureata, politica di
lungo corso, cattolica, aperta
sui temi etici. Morales invece protestante evangelico,
contrario allaborto, ai matrimoni gay e alla legalizzazione delle droghe, di famiglia modesta. Ma gli elettori
lo hanno premiato: Siamo
stanchi delle solite facce e
dei politici che si arricchiscono a spese nostre - ha det-

to un suo sostenitore - era


giusto dargli una possibilit, ha dichiarato Gilberto
Maldonado, falegname, concludendo: Dicono che non
ha esperienza. Va bene, mettiamolo alla prova.
Anche Jimmy Morales ha
i suoi detrattori. Lex cabarettista ha dovuto rassicurare lelettorato dichiarando
che il suo non il partito dei
militari e prendendo apertamente le distanze dal ruolo
brutale svolto dallesercito
durante la guerra civile del
1960-1996. Ma non ha completamente dissipato il timore che con la sua presidenza
possa riaccendersi il conflitto territoriale con il vicino
Belize.
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Comico Jimmy Morales Reuters

SECONDO TEMPO

Marted 27 Ottobre 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

17

Cultura | Spettacoli | Societ | Sport

Secondo Tempo

Duca Bianco, nuovo album

Cinema, vince Io che amo...

Venezia conferma Barbera

Alla vigilia del 69esimo compleanno,


David Bowie festeggia con un nuovo
album di inediti, Blackstar: primo
singolo il prossimo 20 novembre

Il film con Scamarcio e Chiatti


primo per incassi nel weekend con
euro 1.204.453. Seguono Hotel
Transylvania 2 e Suburra

Alberto Barbera sar direttore


della Mostra del Cinema di
Venezia anche per il 2016. Lo ha
stabilito il Cda della Biennale

Se gli altri
Paesi del
medio
oriente
somigliassero a
Israele tutto
sarebbe pi
semplice
per il genere
femminile

Non solo
zipless Jong
a difesa delle
donne private
della libert

FRANCESCO MUSOLINO

Pillola

FIFA,
INFANTINO
AL POSTO
DI PLATINI
Ufficiale la
candidatura
del segretario generale
dellUefa, delegato a sostituire il presidente qualora il francese decidesse
di ritirare la
candidatura
dopo la sospensione
di 3 mesi
n

e gli altri paesi del medio oriente somigliassero a Israele


tutto sarebbe pi semplice
per le donne. Erica Jong, 73
primavere alle spalle senza
perdere un filo di carisma,
non ha mai avuto paura di andare controcorrente. Subito
dopo il suo intervento alla
kermesse milanese BookCity, la romanziera statunitense felice di esprimere la propria opinione anche sulle
questioni religiose che scuotono lOccidente. Nel 1973 la
rese celebre il romanzo Paura
di volare (Gabriele Muccino
al lavoro per portarlo sul
grande schermo) vendendo
27 milioni di copie e creando
grande scalpore per aver osato parlare della liberazione
del desiderio sessuale femminile tramite le avventure del
suo alter ego, Isadora Wing.
Oggi vive con il suo quarto

Ansa/LaPresse

marito a New York, ma continua a perseverare nelle sue


battaglie, consapevole del
potere delle parole in una societ ancora dominata dai valori maschili. Dopo nove anni
di attesa finalmente tornata
in libreria con Donna felicemente sposata cerca uomo felicemente sposato. Ed proprio il suo rapporto con il
tempo la chiave di questo libro in cui la protagonista, Vanessa Wonderman, si prende
cura della figlia incinta, ma
soprattutto accudisce i genitori malati. Erica Jong non ha
pi paura di volare. Oggi i suoi
timori sono diversi.
Lei continua a combattere
per le libert femminili. Teme che le imponenti migrazioni da Oriente aggraveranno il ruolo della donna in
Occidente?

Nel mondo arabo le donne sono schiave. Non dobbiamo


prenderci in giro. Noi dobbia-

Il libro

Donna
felicemente
sposata
cerca uomo
felicemente
sposato
l

E. Jong
Pagine: 288
Prezzo:
18,50 e
Editore:
Bompiani

mo chiederci seriamente cosa accadr nel prossimo futuro. Queste migrazioni verranno assimilate dalla nostra
societ o verremo sopraffatti? Dobbiamo tenere alto il livello di guardia, ma in realt
nessuno ha la minima idea di
cosa accadr. Negli Usa ci sono moltissime donne che provengono da Iraq, Iran, Libano
e Arabia Saudita e sono davvero felici di aver avuto la
possibilit di cambiare vita ed
essere libere.
Si fanno spesso grandi proclami in tal senso. Un piccolo
passo quale potrebbe essere?

Il cambiamento sempre duro da mandare gi. Ma basterebbe che gli imam dicessero
qualcosa: forse le cose inizierebbero a mutare.
Nel libro scrive che la circoncisione una pratica da abolire. Accadr?

Non sono una ebrea osser-

I nemici delle donne


sono lIslam estremo
e la scopata perfetta

Erica Jong La scrittrice di Paura di volare in Italia


per presentare il nuovo libro: Siamo ancora in pericolo,
oggi dobbiamo combattere per i diritti delle arabe

vante e non vado in sinagoga, ma ogni singola discussione che


riguardi le tradizioni religiose impossibile da condurre in Israele
per via degli ortodossi. Non
sono persone
disposte a considerare le opinioni altrui. Ci
detto in Arabia
Saudita che i ragazzi vengono condannati a morte solo
per aver espresso il loro dissenso politico,
certo non in Israele
che il paese pi civilizzato di quella parte di
mondo. In Israele c un
dibattito democratico
fervente e le donne hanno subito ottenuto un forte riconoscimento politico, come dimostra la luminosa carriera
di Golda Meir, che fu premier. Posso solo augurarmi
che i paesi del Medioriente in
futuro possano assomigliare
di pi a Israele.
Ma crede ancora che la nostra societ possa cambiare?

Abbiamo gi fatto passi da gigante, ma siamo noi donne a


dover portare avanti il cambiamento. Continua ad essere
la nostra battaglia. Chi crede
che quelle lotte iniziate negli
anni Settanta siano finite,
sbaglia di grosso. Il cambiamento, per quanto faticoso,
non mai certo. Prendete la
democrazia: i governi equi
sono una piccola minoranza
nel mondo e appena abbassiamo la guardia, i fascismi sono
pronti a tornare. Allo stesso
modo, i diritti delle donne sono sempre in pericolo. I soprusi possono prendere for-

me diverse.

Per anni
lhanno definita una
puttana
felice.

Viviamo in un
mondo dominato dagli uomini e il machismo considerato un
valore. Ancora oggi ci sono
giornalisti a
caccia esclusivamente di
spunti maliziosi, desiderosi
di sapere soltanto
quale sia il segreto
per la scopata z ipless, la scopata perfetta. Eppure basterebbe leggere i miei libri per
capire che Isadora continua
ad inseguirla sempre, ma
come lunicorno bianco. Non
esiste. Piuttosto mi interessa
cogliere i nostri paradossi
Ad esempio?

Non ci rendiamo conto di essere schiavi di questo mondo


virtuale fatto di iPad, pc, email e sms. La virtualit allontana i corpi, ci isola, ci rende
freddi. Asciutti. La scienza ci
ha regalato decenni di vita in
pi rispetto ai nostri bisnonni, ma noi che uso ne stiamo
facendo? Andiamo a cena con
il nostro partner e continuiamo a tenere lo sguardo fisso
sullo smartphone. Non le
sembra un paradosso?
Ha ancora paura di volare?

la morte a farmi paura. Siamo convinti di avere tempo


per fare tutto. Ci sembra quasi un inconveniente, una
grande scocciatura. Ma la
morte accade e fa parte della
vita.
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18 SECONDO TEMPO

| IL FATTO QUOTIDIANO | Marted 27 Ottobre 2015

LINTERVISTA

GIOVANNI PACCHIANO Secondo il critico abbiamo autori


bravissimi che per non riescono a raggiungere il grande pubblico

In Italia ci sono ottimi narratori


Quelli che nessuno conosce

I
Pillola

SILVIA TRUZZI

n tutte le epoche si gridato


alla decadenza letteraria:
dunque il nostalgismo un
vizio di vecchia data e gli allarmi non sono sempre giustificati. Dello stato di salute
della narrativa domestica
abbiamo parlato riannodando i fili dellinchiesta su
Scrittori e massa di Alberto
Asor Rosa con Giovanni
Pacchiano, scrittore e critico
letterario per tantissime testate, dallEuropeo al Corriere della Sera, passando per il
Giornale e il Sole 24 Ore.
Come sta la nostra narrativa?

ROMA PER
PASOLINI
Da stasera in
prima nazionale al Teatro
India di Roma
(fino a domenica) Sono
Pasolini,
drammaturgia cantata
da Giovanna
Marini con
Enrico Frattaroli e il Coro
Favorito della
Scuola di
Musica di Testaccio. Lo
spettacolo
apre Il Teatro di Roma
per PPP: 7
spettacoli,
street art e la
maratona del
2 novembre
allArgentina
n

dire che qualche voce di talento, ma sottotraccia, c


sempre stata. Allora erano
poche, oggi sono di pi.
Perch ce ne sono di pi?

C pi consapevolezza. Gli
autori come Calvino o Pavese si distinguevano anche
per un loro mondo interno
deccezione, che li designava
subito come veri maestri; ecco, anche Biamonti lo stato.
Viveva appartato a San Biagio della Cima, ha scritto
quattro romanzi per fortuna non era scrittore a getto
continuo e aveva una tradizione alle spalle.
Un'altra obiezione pro-

sospirosa) il minimalismo.
Ma c anche Antonio Franchini (Acqua, sudore, ghiaccio). E ci sono Pietro Grossi,
Viola Di Grado, Ignazio Tarantino, Paolo Cortesi.

prio la mancanza di tradizione.

Alessandro Banda (Dolcezze


del rancore) ha dietro le Operette morali del Leopardi; il
primo Cappelli quello non
ancora noto degli esordi ha
Chandler per i thriller, come
il magnifico Floppy Disk, e i
minimalisti per i racconti di
costume; con Christiane deve
morire, Veronica Tomassini
ha Cechov; Arturo Cattaneo,
in La notte inglese, ha la grande narrativa inglese del Novecento; Santamaura (Il paradiso e gli assassini) limmensa tradizione persiana.
Annalucia Lomunno (Rosa

E pi noti?

Scrittori
e massa
Ogni anno una marea di
nuovi titoli,
ma non tutti
sono da buttare Ansa

Meno male di quanto si pensi. Esistono autori bravissimi, che chiamo sottotraccia perch semplicemente
non arrivano al grande pubblico. O ci arrivano in misura
limitata, o sembrano a torto
solo fenomeni regionali come Francesco Biamonti, anche se poi lui diventato relativamente famoso. La letteratura italiana ha una tradizione fortemente regionale. NellOttocento, dopo lUnit, questo frazionamento
continuato. Guardiamo
cosha dato quel secolo:
Manzoni, Verga, Nievo. Poi
per ti accorgi che pure allora cerano autori sottotraccia, oggi ignorati anche dalle
antologie. Vittorio Imbriani
un grande narratore, ma
pressoch disertato. Anni fa
scoprii nellIllustrazione italiana del 1875 un suo romanzo, Limpietratrice, che non
era mai stato pubblicato: usc
allora con Serra e Riva. Un altro narratore di talento Remigio Zena, il cui miglior lavoro, La bocca del lupo, ambientato a Genova... Voglio

Di Paolo Giordano ho apprezzato i primi due fulminanti capitoli de La solitudine dei numeri primi. Ma poi
sembra non tenere il passo. Il
problema maggiore dei narratori di oggi proprio la difficolt di reggere la struttura
del libro. Lultimo di Missiroli un romanzo a met: ha
una parte parigina bellissima
e una seconda milanese fiac-

Le voci sotto traccia


sono molte: Banda,
Cattaneo, Tomassini,
Santamaura,
Di Grado, Cortesi,
Franchini, Tarantino...
ca. Su Piperno ho dubbi: mi
pare sovrabbondante e manierista. Meglio come critico: bravissimo. Ammaniti
un autore interessante, ma il
suo meglio, Io non ho paura,
un romanzo che riletto oggi
sa di artificio. Leopardi diceva che i libri bisogna leggerli
sempre due volte. Piccolo
minteressa poco.
Si pubblica troppo: daccordo?

Una pletora di titoli nuovi ogni anno, in un mercato cos


ristretto come quello italiano, uno sproposito. Inoltre,
a scuola si legge poco e nelle

famiglie non capita spesso,


come una volta, che il genitore passi il libro che sta leggendo ai figli. Inutile sottolineare che la tv e Internet
hanno cambiato comportamenti e scelte del pubblico.
Tutto si brucia subito. Va ricordata per anche la scarsa
attenzione di giornalisti e
critici a tutto ci che non sia
un caso, o ad autori che non
siano gi molto noti.
Secondo Asor Rosa la critica ha abdicato alla sua funzione.

Forse. Ma non vero che gli


articoli sui giornali non contano pi: il lettore si fidelizza
se il critico dice la verit e
non gli consiglia delle bufale.
Per non basta: quando ero
ragazzo, ogni settimanale aveva una rubrica dedicata ai
libri, ben fatta e attendibile. E
le segnalazioni circolavano.
Oggi molti periodici hanno
tagliato o eliminato le rubriche (spesso francobollini
senza nessuna importanza).
Alla maggior parte della critica di oggi manca la capacit
di entusiasmarsi per un libro.
Antonio DOrrico del Corriere uno dei pochi esempi in
controtendenza. Bisogna dire che ha ragione Berardinelli: sullultimo Vita e pensieroha scritto che dagli Anni
Sessanta i critici iniziarono a
coltivare specialmente la
teoria della letteratura, che
piano piano arrivata anche
nelle scuole. Ecco allora gli
studenti di medie e superiori
costretti a dividere i brani in
sequenze e a scovare figure retoriche. La forma e la retorica sono diventate pi importanti della letteratura.
Provocando sbadigli in intere generazioni di studenti.
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NUOVE MISERIE Lattore: Mi sento molto vicino al mio personaggio, Thierry, che perde il lavoro ma non la dignit

FEDERICO PONTIGGIA

Se i politici
hanno
bisogno di
un film cos
per
ridestarsi,
allora noi
non
abbiamo
bisogno di
questi
politici

on sono della stessa


classe sociale, eppure, mi sento molto vicino al mio Thierry che perde
il lavoro ma non la dignit. Per
il presidente Hollande quelli
come Thierry sono gli sdentati, perch non hanno i soldi
per il dentista? Non mi interessa quel che dice Hollande,
ma posso dire che i valori umani sono indifferenti allestrazione sociale. Parola di
Vincent Lindon, migliore attore a Cannes per La legge del
mercato, diretto dallamico
Stephan Briz, che arriva nelle nostre sale il 29 ottobre con
Academy Two. Il suo Thierry
un 50enne, disoccupato da
20 mesi, che vive con i 500 euro di sussidio: una moglie e un
figlio disabile, momenti di
svago sulla pista da ballo, tanti colloqui (anche via Skype) e
infinite trattative con la banca e per vendere una casetta
mobile al mare. Un giorno, fi-

Il cinema al posto della politica


La ricetta di Vincent Lindon
nalmente, Thierry trova lavoro, da addetto alla sicurezza di un supermercato, e insieme trova nuovi interrogativi etici: Ci sono milioni di
Thierry, in Francia come in Italia. Viviamo una tragedia
senza confine: i ricchi sono
sempre pi ricchi, i poveri
sempre pi poveri. Questo
film ha risvegliato la coscienza di classe in Francia, vero,
ma solo per sei minuti: se i politici hanno bisogno di un film
cos per ridestarsi, beh, allora
noi non abbiamo bisogno di
questi politici.
UNA CASTA impermeabile al-

la realt, contro cui Vincent


punta il dito: Il nostro ministro del Lavoro non sa come
funziona un ufficio di collocamento, quello dellIstruzione
che cosa significhi gestire una
classe con 50 bambini: perch

La legge
del mercato
Lindon miglior attore a
Cannes LaPresse

ogni tre mesi non passano una


giornata con e come le persone di cui si dovrebbero far carico?. Le responsabilit della
politica, dice Lindon, sono

gravi anche rispetto al fenomeno migratorio, un altro


mercato senza legge morale.
Per il precedente Welcome,
diretto da Philippe Lioret nel
2009, Lindon era stato a Calais, aveva incontrato i migranti, sei anni dopo accusa una politica incapace di affrontare i problemi su un arco
temporale di 30-40 anni: oggi
lorizzonte di 2, 3 o 4 anni, in
ossequio alle scadenze elettorali. Le metafora quella della
barca con una falla: un conto
tirarla fuori dallacqua e portarla al rimessaggio per ripararla a regola darte, un altro
metterci lennesima pezza. La
politica dellUnione Europea
quella della pezza: i migranti
non sono unemergenza risolvibile dando vitto e alloggio
per un mese, ma persone che
avremo con noi per tutta la vita. Vogliamo rendercene con-

to, vogliamo agire?. Non solo


scendere in piazza, anche
guardare un film unazione
morale: Come diceva mio padre, se questo film pu cambiare anche una sola persona
sul pianeta, allora era necessario farlo. Si pu cambiare la
gente, ne sono convinto, ma
non se la costringiamo a guardare la merda che passa in tv.
Viceversa, se un bambino cresce con Antonioni, Visconti,
Lubitsch, Renoir e King Vidor, poi non sar pi in grado
di vedere merda: una questione di istruzione nazionale.
CUI, PARREBBE, non stanno

contribuendo i prestigiosi
Cahiers du Cinma: Hanno
scritto che il cinema di sinistra
morto: perch, esiste un cinema di sinistra? No, i Cahiers
non mi tolgono il sonno, del
resto, 49 anni fa avevano pronosticato nessun futuro da regista per Claude Lelouch.
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SECONDO TEMPO

Marted 27 Ottobre 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

19

Sport
QUESTIONE DI FORMA Un tempo si chiamava contropiede, oggi ripartenza
BISOGNASAPERPERDERE
Ma il gesto dellivoriano ci riporta al calcio che si giocava negli oratori o nelle strade

Il professor Rossi
finisce nella saga
di Don Camillo

Gervinho come Rossella:


palla al piede e via col vento P

MALCOM PAGANI

stinato al miglior offerente.


Salah, girato dal Chelsea alla
Fiorentina, flirtava con lInter. Questo arrivato, quello
rimasto. Quattro vittorie
consecutive addobbano le
ambizioni societarie, non
meno dei cinque gol firmati
dallegiziano e dei quattro siglati dallivoriano (e da Pjanic).

ROBERTO BECCANTINI

i sono momenti
che sembrano
finti, tanto sono
veri. Penso al gol
di Gervinho, al
Franchi, con tutta la Fiorentina che bivaccava alle pendici del fortino romanista. In
sintesi: la ferocia di De Rossi
artiglia lennesima preda,
palla a Florenzi, da Florenzi a
Gervinho. Non uno sbirro
che lo tenesse docchio. Il pi
vicino, nostalgia Roncaglia,
era comunque lontano. E cos, via col vento. Dalla met
campo della Roma alla porta
della Fiorentina. Fuga per la
vittoria.
QUELLE AZIONI L, oggi, si

chiamano ripartenze. Quando ero ragazzo, si chiamavano contropiede. stato il sacchismo a rivoltare il lessico,
mescolando esigenze e apparenze, vezzi e mezzi. Non so
se ci avete fatto caso, ma nessuno dice pi sinistro, sinistra. E non solo a Mediaset. Anche a Sky. Tutto
mancino,mancina: e solo
ogni tanto, Mancini. Il calcio
un romanzo popolare che ci
ostiniamo a decorare, qua e
l, con vocaboli parascientifici. Attaccare lo spazio
droga lidea: smarcarsi era
troppo banale, troppo volgare. tutto un abbassarsi e
alzarsi, con tanti saluti, e
personali rimpianti, agli umili arretrare e avanzare.
Nel 2017 intensit compir
trentanni. Nacque a Fusignano e crebbe a Milanello,
allattata dalle generose

ATTENTI alla classifica: Roma

mammelle del nuovo catechismo. Da quei giorni, e da


quelle lavagne, ha sedotto
folle e creato folli.
Ecco perch il deserto che
Gervinho aveva attraversato
con la solitudine e la foga della punta raminga e golosa,
quasi abbandonata, ha avvicinato il calcio del business
pi efferato al calcio che si
giocava negli oratori o nelle
strade, l dove, sostiene
Cruijff, i ragazzi imparavano
a cadere e, per come cadevano, sceglievano cosa diventare, se dei commedianti o degli
artisti. Persino il parroco pi
timorato di Dio avrebbe censurato la libert concessa
allanima di Gervinho. Una
volta, se non altro, le difese
violate potevano aggrapparsi
alle attenuanti dei demoni
tentatori: fregati, s, ma da
Jair su parabola di Suarez o
da Boniek su filtrante di Pla-

Fuga per la
vittoria Il gol
di Gervinho
domenica
al Franchi
LaPresse

Benvenuti al sud
un altro
campionato, con
il centrosud al governo e la
sola Inter
a reggere,
per ora, il
gonfalone
nordista

tini. Non domenica, non a Firenze.


Il Napoli di Sarri magari
pi bello, pi tornito, ma adesso che guarda tutti dallalto la Roma potr lavorare sugli eccessi, sui difetti. Prova
ne sia il gol-lampo di Salah,
splendido per concezione ed
esecuzione, come se il mezzo
suicidio di Leverkusen, con
q u el l impatto cos molle e
quel finale cos stolto, avesse
suggerito a Garcia un decollo
meno remissivo. Dopodich,
gi la saracinesca e al diavolo
il possesso palla.
In dodici partite, Champions inclusa, la Roma ha subto sempre gol tranne che a
Frosinone. Lattacco, in compenso, il pi prolifico del
torneo. Era da scudetto ad agosto, figuriamoci a fine ottobre, con la Juventus in ripresa ma ancora distante.
Gervinho, in estate, era de-

20, Napoli, Fiorentina Inter e


Lazio 18 (Milan 13, Juventus
12). proprio un altro campionato, con il centro-sud al
governo e la sola Inter a reggere, per ora, il gonfalone
nordista. La Lazio ha bucato
il Toro con i chiodi di Felipe
Anderson. Il Napoli passato
di forza oltre lorganizzatissimo Chievo: Higuain, naturalmente. Pali, gol, pressing,
braccia: sempre, e sempre di
pi. Straripante lo smalto atletico del gruppo. Funziona
anche la fase difensiva, nocciolo della sfida che Mazzarri
e Benitez avevano lanciato e
perso con la Juventus di Conte e Allegri.
Le squadre scese dalla giostra europea hanno vinto tutte, meno la Fiorentina. Segno
che, questa volta, il famigerato turnover ha funzionato. Da
stasera a gioved si torna in
campo. Apre lInter, a Bologna. La Roma ospita lUdinese, la Lazio di scena a Bergamo e la Fiorentina a Verona, il Napoli riceve il Palermo. Toccher al Chievo fissare i confini del Milan, e al Sassuolo dosare i progressi di
Madama. Lotta continua.

osizioni dialettiche sul campo:


Valentino un eroe italiano, Marquez un cornuto, la Spagna un paese di merda, Valentino ha sbagliato, De
Coubertin morto e anche lo sport non si
sente tanto bene,Valentino ha ragione,
ma mi hanno detto che non ha pagato le
tasse e quindi ha torto a prescindere.
Tra slogan ed enfasi, confusione e demagogia, deliri e trattati di psicologia con il
dottor Rossi siamo gi dalle parti di Peppone e Don Camillo. Sulla mattana di un
istante che ha quasi mandato a puttane unimpresa straordinaria, si affacciano teorie cospirative, nuovi video, elucubrazioni pensose e dettagli esclusivi che fanno impallidire la narrazione
del Jfk di Oliver Stone e trasformano in
parodia persino la dietrologia del finto
allunaggio a stelle e strisce raccontato
nel lontano Capricorn One.
IN ATTESA DI CAPIRE se a Valencia, ultima

tappa del Mondiale, gli ultimi saranno i


primi, alla sempreverde galleria legata
allimprovviso sbrocco del fuoriclasse
stata data una rapida spolverata. Diego
Maradona, Roberto Mancini, Antonio
Cassano, Mario Balotelli, Daniele De
Rossi, Jimmy Connors, Henri Leconte,
Zinedine Zidane, Mike Tyson, Mauro Icardi, Terry Butcher, Seba Rossi e tanti,
tantissimi altri. Memorie pi o meno recenti di ditate negli occhi, palle strizzate,
sgambetti, morsi, testate al costato, petardi rilanciati ai tifosi intemperanti e insulti agli arbitri. Mentre lamarcord fa il
suo corso, i rispettivi eserciti rinserrano
le righe e preparano i soldati. In Spagna
gridano al crollo del mito, in Italia il Coni
si schiera con Rossi: caduto nella provocazione. Tintinnar di sciabole, petizioni a favore del romagnolo, richieste di
ritiro di onorificenze cittadine, pura
commedia dentro a un quadro in evoluzione che dopo una stagione cos brillante, per Rossi avrebbe dovuto avere soltanto la cornice del trionfo. Si vedr, ma fino
alla bandiera a scacchi, nellattesa di proclamare il vincitore, non si parler daltro.
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DAZEROADIECI Sugli spalti di Firenze i fischietti per sfottere Salah: non bastata la lezione della parrucca di Conte

PAOLO ZILIANI

Improvvido Maradona disse: Sarri


non
lallenatore giusto.
Ora il Napoli una
via di mezzo tra Ajax
e Barcellona

IFO VIOLA. E se il popolo fiorentino lasciasse


perdere la goliardia?
Tre anni fa, tutti al Franchi
con la parrucca in testa per
sfottere Conte: risultato, Fiorentina-Juventus 0-5. Domenica tutti allo stadio col fischietto in bocca per sbeffeggiare Salah: risultato, pronti-via, gran gol dellegiziano e
Fiorentina ko.
Voto 0 TAFAZZISTI
MOURINHO. Per lallenatore

che profetizzava stagioni da


zero titulidando del vecchio
a Caio (Ranieri) e dellincapace a Sempronio (Wenger), 5
sconfitte in 10 partite non sono
il massimo. I tempi cambiano:
anche per gli Special One.
Voto 2- BANAL ONE
RONCAGLIA. Se vero che toccava a lui non perdere di vista
Gervinho nelle ripartenze della Roma, allora non ci sono

Tafazzisti in viola e geni del male


Si salva solo il giudizio su Dybala

dubbi: vista lazione del gol


dello 0-2, per il buon Facundo
urge visita oculistica.
Voto 2 ORBO

complementari, scatenati.
Che fare quindi? Per rovinare
tutto, niente di meglio del ritorno allovile di Balotelli:
luomo che con la sua sola presenza riusc a liquefare, a inizio 2013, il talento del rampante El Shaarawy. Perseverare
autem diabolicum.
Voto 4 GENIO DEL MALE

MIHAJLOVIC. Visto che Diego

Lopez, per un anno e mezzo,


luomo che ha evitato con le
sue prodezze che la farsa-Milan degenerasse in tragedia, ti
aspetti che il Donnarumma
che Sinisa gli preferisce debutti in A stile Buffon in Parma-Milan 0-0 (1995). Invece il
gol che il ragazzino prende da
Berardi da asilo del calcio.
Voto 3- SCHIAPPA SCOUT
ORSATO. Che sia il miglior fico

del bigoncio degli arbitri di casa nostra non si discute; ma


cacciare Salah, che lo ha mandato a quel paese con semplice
gesto della mano, strepitando:
Vaffanculo a me non lo dice,

ICARDI. A dispetto dellet,

Il ritorno di
Balo Mario
Balotelli seduto in tribuna
accanto a Berlusconi Ansa

da donnicciola isterica. Piccoli Farina crescono.


Voto 4CURA DEL SONNO
GALLIANI. Il Milan in estate a-

veva azzeccato una sola mossa, lacquisto dei due bomber


Bacca e Luiz Adriano: dotati,

allInter gi arrivato a indossare la fascia di capitano. Primo esempio come calciatore


di capitano non giocatore:
nel senso che capitano lo si arguisce per via della fascia, non
giocatore per via di come sta in
campo. Non solo Kondogbia.
Voto 5 PARACARRO
POGBA. Che la scelta di farsi

dare il 10 che fu di Sivori, Platini, Baggio e Del Piero non

fosse unideona lo si era capito


subito. Ora c arrivato anche
lui: e al 10, sulla maglia, ha pensato bene di aggiungere un +5.
Risultato: anche col 10 + 5, calciare i rigori come li calciavano
Sivori, Platini, Baggio e Del
Piero non cos scontato.
Voto 6 di stima CONFUSO
SARRI. Non dite a Maradona

che da quando disse: Sarri


non lallenatore giusto, il
Napoli diventato una via di
mezzo tra lAjax di Cruijff e il
Barcellona di Messi.
Voto 9 GENIO DELLA
LAMPADA
DYBALA. Vedere Allegri rac-

contare in tv che Dybala soffre il contatto con luomo e va


inserito con giudizio, dopo
che il ragazzo ha fatto il bello e
il cattivo tempo fottendosene
bellamente del contatto con
luomo, stato divertente. Un
bel tacer non fu mai scritto.
Voto 10 RIVINCITA
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20 ULTIMA PAGINA

| IL FATTO QUOTIDIANO | Marted 27 Ottobre 2015

Dalla Prima
MARCO TRAVAGLIO

e le recenti scoperte della


commissione Chilcot fossero gi state note 12 anni fa,
anche la malafede di Blair sarebbe stata accertata e il suo
governo se ne sarebbe dovuto
andare anzitempo al posto
dei vertici della Bbc.
Ora per che Blair chiede
scusa, va forse ricordato che
non cerano soltanto lui e Bush a sostenere la bufala
delle armi di distruzione di
massa. Cera anche il nostro governo, guidato da B.,
con gran codazzo di stampa
guerrafondaia. Ma naturalmente n B. n i suoi alleati
(oggi sparsi tra Forza Italia,
Lega Nord, Ncd, Udc, Api, FdI e affini) n tantomeno le
penne bombardiere hanno
mai ammesso di aver raccontato un sacco di balle agli italiani, mandando migliaia di
soldati a morire e a uccidere
in nome di quella menzogna.
E di tante altre, tipo lalleanza
fra Saddam e Osama bin Laden (i due non si erano mai visti, si odiavano e si erano condannati a morte reciprocamente) o lesportazione della
democrazia (con i risultati a
tutti noti). Rammentiamo, a
imperitura memoria, i titoli
del Giornale allora diretto da
Maurizio Belpietro, che vedeva distintamente dalla sua
finestra in via Negri a Milano,
munito si suppone di cannocchiali e binocoli satellitari ad
altissima precisione, i terribili ordigni di Saddam che
quelle schiappe cecate degli
ispettori Onu non riuscivano
a individuare sotto il loro naso. Gli iracheni pronti a usare le armi chimiche
(23.3.2003), Cos Saddam ha
ingannato gli ispettori. A Baghdad una struttura specializzata nelloccultare armi e
prove. LOnu sapeva, ma ha
taciuto (29.3.2003). Antrace, botulino, agenti nervini e
vescicanti: Saddam ha nascosto il suo arsenale in case,
scuole, moschee, pronto a utilizzarlo con bombe, aerei e
missili. Dispone di 100-5600
tonnellate di Sarin e Vx e 25
mila litri di carbonchio, 30
mila munizioni chimiche e
migliaia di litri di nervino
scoperti in una fabbrica di pesticidi (30.3.2003). Trovate attrezzature per micidiali
armi chimiche (2.4.2003).
Analoghe visioni allucinogene colpivano i cicciobomba cannonieri del Foglio, addirittura prima della loro
conversione al sanfedismo
cattolico. Giuliano Ferrara,
gi agente della Cia, si scagli
contro laggressione della Bbc al governo Blair e si felicit per lepurazione di Gilligan, un simil Santoro licenziato senza nemmeno bisogno di un discorso di Blair da
Sofia perch la Gran Bretagna un paese serio e l non
hanno fatto il girotondo come
da noi per Biagi & Co., come
avviene qui quando le bufale
giornalistiche sono premiate
dalla protesta del valoroso
popolo televisivo.
Quando poi un reportage
di Sigfrido Ranucci testimoni su Rainews24 che le armi
chimiche le avevano usate le
truppe occidentali per radere
al suolo Fallujah e sterminare
i suoi abitanti col fosforo
bianco, il Giornale liquid lo
scoop come una sciocchez-

za, una storia di ordinaria


demagogia e partigianeria filoterrorista: infatti testuale il fosforo stato impiegato per illuminare le postazioni nemiche.
Neppure le prove fotografiche delle torture americane
nel carcere di Abu Ghraib, anche dopo la condanna pronunciata da Bush, smossero
di un millimetro i nostri cappellani militari: il garantista
Ferrara parl di episodi circoscritti (almeno 25 prigio-

nieri morti per le sevizie), allarmatissimo che lo scandalo


ci indebolisca nella guerra:
non per le torture in s, beninteso, ma per la voracit
morbosa di dire che la colpa
dellOccidente, di pubblicare
immagini delle torture degli
occidentali. Piero Ostellino
intim sul C or r i er e : Non
chiamiamole torture, ma
semplici effetti collaterali
della mancanza di professionalit, di addestramento,
di controllo delle truppe,

giacch la democrazia reale catturare i sospetti di


terrorismo, farli parlare, accumulare la maggior quantit di informazioni: insomma
lintelligence non un balletto, si sempre fatto cos,
possibilmente avendo cura di
non farsi fotografare se si
maltrattano i sospetti di terrorismo.
Poteva mancare il professor Angelo Panebianco? No
che non poteva. Infatti nellestate 2006 il noto garantista

liberale sostenne sul Corriere


che la lotta al terrorismo non
roba da signorine ed ora di
piantarla con lapologia della legalit e con lidea malsana che i diritti umani e lo
stato di diritto debbano sempre avere la precedenza su
tutto. Si legalizzi dunque la
zona grigia a cavallo tra legalit e illegalit, ove gli operatori della sicurezza possano agire per sventare le minacce pi gravi: un nuovo
compromesso tra stato di di-

ritto e sicurezza nazionale


per consentire una modica
quantit di tortura.
Ora Blair e Bush ci hanno
almeno fatto la grazia di levarsi dalle palle otto e sette
anni fa, e il primo s pure scusato. Invece le nostre Sturmtruppen non solo non si
scusano, ma sono sempre ai
posti di combattimento, dal
Parlamento e alle migliori edicole, pronte a invadere la
Libia, la Siria e di nuovo lIraq
a bordo di Giuliano Ferrara.