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Roma: lAtac ha 1 miliardo di debiti, un pignoramento da 77 milioni, ne perde

200 lanno, e ora ha i conti bloccati e gli autobus senza gasolio. Caput mundi

Mercoled 5 novembre 2014 Anno 6 n 305

e 1,40 Arretrati: e 2,00

Redazione: via Valadier n 42 00193 Roma


tel. +39 06 32818.1 fax +39 06 32818.230

Spedizione abb. postale D.L. 353/03 (conv.in L. 27/02/2004 n. 46)


Art. 1 comma 1 Roma Aut. 114/2009

LA VERA STORIA DI RENZI & B.


LO ZIO IN AFFARI CON FININVEST
Nicola Bovoli, fratello della madre di Matteo
aveva un contratto da 7 miliardi di lire
col Biscione. Intervistato da Davide Vecchi
per il libro LIntoccabile, racconta:
Frequentavo il Cavaliere e DellUtri. Ed ero
amico di Mike Bongiorno: lavoravo per lui,
gli portai mio nipote e lui lo prese alla Ruota
della Fortuna. Dove vinse 48 milioni di lire
Vecchi e dEsposito pag. 4 - 5

CAMERE ESAUTORATE

Il governo malato
di fiducite:
impone un diktat
ogni dieci giorni
De Carolis pag. 2

EUROPA - ITALIA

Juncker
al premier:
Burocrate
sarai tu
Il presidente Ue: Ai vertici dice una cosa,
ai giornali unaltra. La replica: Non vengo pi
col cappello in mano. Ora per i negoziati
sulla manovra si fanno difficili Palombi pag. 3

LA RIVELAZIONE Uno degli agenti penitenziari assolti al Fatto: Indagate sullArma che lo arrest

Stefano arriv gi picchiato


Nicola Minichini racconta:
Quando i carabinieri ce lo
consegnarono, Cucchi aveva
gi gli occhi segnati, un livido
sullo zigomo, mal di schiena
e camminava a fatica. Non
ho visto il pestaggio, ma mi
domando perch la Procura
non abbia trattato i militari
(che lo avevano fermato)
con lo stesso accanimento
che ha usato contro di noi

PENTITO DI NDRANGHETA

Il Ros mi chiese
di incastrare
due pm di Milano

DOnghia pag. 8
Stefano Cucchi in un momento sereno in famiglia

LA DENUNCIA DEL FATTO

Meletti e Tecce pag. 12 - 13

IL GIUDICE E LA COMBINE

Cos nell89 il Psi


regal a Milano
lo scudetto basket

I cameramen Rai
bloccano i talk,
ma non Ballar:
parla il leader...
Lo sciopero nellazienda
ormai al disastro per
il crollo della pubblicit:
dal 2007 a oggi gli introiti
da spot si sono dimezzati

y(7HC0D7*KSTKKQ( +&!#!=!"!\

Liuzzi pag. 18

Noi, senza scuola


perch disabili:
le voci di chi oggi
protesta a Roma
Truzzi pag. 15

LA CATTIVERIA
Il Viminale dirama
le nuove regole
per i cortei. Non fateli

www.spinoza.it

Milosa pag. 10

1994, i Carabinieri
a Mancino: Stragi
collegate al 41-bis
Lo Bianco pag. 10

Conati di monito
di Marco Travaglio

n virus si aggira per lItalia, ben pi minacU


cioso al momento di Ebola. il virus del
Monito, che consiste in una frase solitamente pri-

va di senso compiuto che esorta non si sa bene chi


a fare non si sa bene cosa. La forma sempre impersonale: si eviti, si faccia, ci si astenga, si
provveda, si affretti. Cos capisce solo il destinatario, il quale per pu dire che il bersaglio un
altro, lui non centra, anzi daccordo col monitatore e ci far un figurone. A sua volta il monitatore, alla mala parata, pu sempre precisare
che non ce laveva con tizio, ma con caio, o con
tutti, o con nessuno. E morta l. Cos parla, anzi
monita Re Giorgio da una vita: come gli oracoli
sibillini della Pizia di Delfi. Lultimo era sullalluvione a Genova: Fatti sbalorditivi e sconvolgenti, ma si eviti il rischio di riferimenti troppo
generici: bisogna essere molto circostanziati.
Talmente circostanziati che non si capiva con chi
ce lavesse: accusava genericamente qualcuno di
essere troppo generico. Chi pensasse che il Monito non sia contagioso deve ora ricredersi, dinanzi al propagarsi dellinfezione alle altre cariche dello Stato. Piero Grasso d il suo contributo
al caso Cucchi con un monitino mica da ridere:
Chi sa parli. Perbacco: gliele ha cantate chiare,
anche se non si sa bene a chi. Non succede nulla,
non cambia niente, ma anche il presidente del Senato ha strappato un titolo nei tg e sui giornali e ha
fatto la sua porca figura a costo zero. Anche il suo
vecchio dioscuro palermitano, Giuseppe Pignatone, ora capo della Procura di Roma, ne esce da
dio: si dice pronto a riaprire linchiesta su Cucchi,
lasciando cos intendere che non fosse proprio
perfetta; ma poi si affretta a elogiare chi la condusse, lasciando cos intendere che fosse perfetta.
Risultato: nulla mischiato con niente, per fra gli
applausi di tutti. Poi c Renzi, che di suo sarebbe
portato per la Supercazzola, ma lha prontamente
contaminata col Monito, aggiungendovi un tocco
di ma-anchismo veltroniano. I poliziotti manganellano gli operai e i sindacalisti di Terni? Massima solidariet agli operai, ma anche ai poliziotti.
Poi, laltroieri, la denuncia del complotto: C un
disegno per spaccare in due lItalia. E chi lha disegnato, quel disegno? Mistero.
In Italia, politici e giornalisti sono di bocca buona
e si bevono tutto. Capita per che il nostro sia pure
presidente di turno del Consiglio europeo, dunque le sue parole varcano la cinta daziaria fino a
Bruxelles e a Strasburgo. Ieri il capogruppo del
Ppe allEuroparlamento, Manfred Weber, ha
chiesto un parere al presidente della Commissione Jean-Claude Juncker sullultimo attacco renziano alla tecnocrazia e burocrazia di Bruxelles.
Risposta: Devo dire al mio caro amico Renzi che
io non sono il capo di una banda di burocrati,
forse lui lo . Io sono il presidente della Commissione Ue, che merita rispetto, non meno dei governi. Poteva aggiungere che il Pd di Renzi lha
votato a quella carica, dunque non si capisce di
che si lamenti. Ma ha preferito rivelare: Prendo
sempre appunti durante le riunioni, poi sento le
dichiarazioni che vengono fatte fuori e spesso i
due testi non coincidono. Traduzione: Renzi fa il
figo davanti ai giornalisti, ma poi a tu per tu diventa un agnellino di marzapane. La tecnica funziona con la stampa italiana, sempre prodiga di
titoli epici su Renzi in guerra con Juncker, in rotta
con la Merkel, Renzi che strapazza la Bce, rompe
con Barroso, gliela fa vedere ai burocrati e ai tecnocrati cattivi, contesta i trattati come lo stupido
fiscal compact, vuole cambiare lEuropa, respinge al mittente le lettere dellUe sulla finanziaria, piega lEuropa e strappa pi flessibilit
per i conti italiani. Poi uno va a vedere le carte e
scopre che di tutti quegli annunci non c traccia
alcuna: solo un premier che si affretta a cambiare
la manovra di 6 miliardi, scodinzolando agli ordini dellUe. Come Giandomenico Fracchia che,
degradato a incartare i cioccolatini, si fa bello davanti ai colleghi minacciando fuoco e fiamme con
il capufficio: Ora mi sente, io lo mando a pulire i
cessi!. Poi, davanti alla sua porta, non osa neppure bussare e se la fa sotto.

NEL PANTANO

MERCOLED 5 NOVEMBRE 2014

U
na ogni dieci
giorni, lincredibile
record di Matteo

CON LULTIMA ieri alla Camera sul


processo civile sono arrivate alla bella
cifra di 26 (in appena 255 giorni di governo) le richieste di fiducia richieste
dal governo Renzi sui propri provvedimenti. un record assoluto: in media
lesecutivo ha richiesto una conferma
del proprio operato ogni 9,8 giorni. Sil-

vio Berlusconi (nel suo quarto governo)


ne richiese s 46, ma in 1287 giorni da
premier (la media di una ogni ventotto
giorni). Mario Monti (29 in 529 giorni,
ne richiese una ogni 18 giorni). Enrico
Letta si sentiva pi sereno: ne chiese
solo 12 in 300 giorni (una ogni 25 giorni).

il Fatto Quotidiano

46
DI SILVIO
1287 giorni

VENTISEI DIKTAT IN OTTO MESI


IL GOVERNO HA LA FIDUCITE
SONO POCHISSIMI I PROVVEDIMENTI SUI QUALI IL GOVERNO NON PONE
IL DILEMMA AL PARLAMENTO: O VOTATE S O CE NE ANDIAMO (TUTTI) A CASA
di Luca De Carolis

Le istituzioni sotto la pioggia ieri al Vittoriano Ansa

LItalia chiam

Glorie patrie

Grandi manovre
dellimpavido
Rottamatore
di Daniela Ranieri

el furibondo assalto allordine costituito rissa coi sinN


dacati, randellate agli operai, segreti patti con delinquenti, defenestrazioni dal Nazareno qualcosa resiste gra-

nitico.
Se dove passa lui non cresce pi lerba, tutto ha divelto il
Salvatore della Nazione fuorch lencomio alla gloria patria e
alla spada che la difende con sereno sprezzo del pericolo. Alla
cerimonia allAltare della Patria in onore del milite ignoto ivi
sepolto, Egli presenzia con sguardo dritto e torace gonfio al
conferimento della medaglia doro al valor militare al Caporal Maggiore Scelto Alpino Paracadutista Adorno da parte
del capo dello Stato e delle Forze armate Giorgio Napolitano.
Radiosa, il ministro Pinotti, per la quale gli F-35 servono che
a parte che se hai delle truppe dove c necessit di avere una
difesa aerea, per potrebbe succedere che qualcuno decide di
sparare un missile magari, sorride salda in shantung di seta
turchese, mentre vibra nellaere le retorica guerresca dellitalico onore. Forte una voce scandisce: Nel corso delloperazione mirata a limitare linsurrezione afghana, egli, lalpino, con non comune coraggio e assoluto sprezzo del pericolo reagiva con la propria arma allazione dellavversario,
e salvando i suoi commilitoni non esitava a frapporsi tra essi
e la minaccia. Il Rottamatore, siccome fanciullo davanti ai
carrarmati, sullattenti ascolta di come egli manteneva stoicamente la posizione, fulgido esempio di elette virt militari. Viva le Forze Armate, viva lItalia!, risuona commosso lauspicio del capo dello Stato che, giunto ai piedi del
sacello, si fa dappresso al capo del governo per stringerli la
maschia mano. Egli rist, pronto allappello del Comando
Supremo, quindi sorride a favor di cinepresa ripensando al
real motteggio. Sotto il cielo solcato dalle tricolori frecce, Egli
scherza con un soldato. La casta militare cos celebrata e non
rottamabile siede serena sul cadavere ignoto e su un potere
che nessuno sazzarda a discutere, alla faccia del non comune
coraggio e assoluto sprezzo del pericolo.

fanno 26. Una fiducia ogni dieci giorni,


e passa la paura del
flop (causa gufi). Ripudia letichetta di uomo solo
al comando, rivendica di essere uno che fa sul serio nel sacro nome del cambiamento.
Ma sui voti di fiducia Matteo
Renzi ormai il premier del
(quasi) record. Avviato a migliorarsi, con buona pace della
centralit del Parlamento, del
confronto democratico e di altri principi molto costituzionali
ma poco rottamatori. Ieri in
una Camera distratta, quasi
rassegnata al suo ruolo di mero
notaio, il governo ha incassato
la 26 fiducia in otto mesi sul decreto legge per la riforma del
processo civile (gi passato in
Senato). La 28, se si tiene conto
anche delle prime due che hanno dato il via libera al governo
Renzi. I s sono stata una valanga, 353, a fronte di 192 no. E il
premier ha migliorato il suo
primato. Come ricordava il sito
Openpolis, era dalla XIII legislatura (il quinquennio di centrosinistra 1996-2001) che un esecutivo non ricorreva cos di frequente allultima risorsa, quella
per evitare tonfi in aula. Quasi
l80 per cento delle leggi approvate dal governo del rottamatore hanno visto la luce cos.
Monti si era fermato al 45 per
cento. Pi sotto i vari governi
Berlusconi. Perch Renzi tira
pi dritto di tutti. Lo conferma
la media di decreti legge del governo, 2,5 al mese. E tanti saluti
al 2,2 di Letta, all1,5 di Monti e
allo 0,7 del Caimano. Un po
troppo anche per la presidente

della Camera Laura Boldrini,


che tre settimane fa aveva mandato al premier una letterina di
protesta: Luso eccessivo dei
decreti rischia di alterare il fisiologico funzionamento di
Montecitorio.
LA RISPOSTA stata classica-

mente renziana: Il decreto legge rappresenta talvolta lunico


strumento di cui il governo dispone per intervenire su temi
caratterizzati dai requisiti della
necessit e dellurgenza. Traduzione: andiamo di fretta e
non si rallenta. Ieri pomeriggio,
a Montecitorio, stata la perfetta chiusura del cerchio. Voto di

BLINDATI
Quasi l80 per cento
delle leggi varate
dallesecutivo
hanno visto la luce
cos. Monti si era
fermato al 45
fiducia su legge di conversione
di un decreto (ma il s definitivo
al testo arriver domani). Nel
dettaglio, in 353 hanno detto s
al primo pacchetto di norme per
la riforma della giustizia civile.
Lobiettivo principale snellire
lenorme arretrato (5 milioni di
cause pendenti), permettendo
alle parti di ricorrere agli arbitrati sia in primo grado sia in appello. Per le cause di separazione e di divorzio si potr utilizzare la negoziazione assistita

PIOVE

Al Vittoriano: Grasso, Boldrini, Renzi e Tesauro LaPresse

dagli avvocati. In determinati


casi si potr procedere davanti
al sindaco. Se ne parla un po in
aula. Semivuota, fino alle tre
chiame per la votazione. Quando il forzista Chiarelli prende la
parola intorno alle 15, nellemiciclo saranno in trenta. In Transatlantico si aggirano deputati
avvolti da noia. Si va avanti con
la fiducia dice un anonimo
bersaniano. Niente animosit
nel tono, suo e di altri rossi.
Tira aria di quieta rassegnazione. In aula la voce la alza Alfonso Bonafede (Cinque Stelle):
Abbiamo un Parlamento imbavagliato, i deputati sono come burattini, devono solo sfilare per dire s. Prende un foglio
di carta, lo stropiccia: Cos
Renzi tratta la Costituzione.
Accusa: In Commissione Giustizia abbiamo avuto un giorno
per studiare il provvedimento e
presentare i nostri emendamenti. Protesta anche il leghista Davide Caparini: Quando il

democratico Zanda vota come


il forzista Verdini per 551 volte
su 552, ma perch mettere la fiducia?. Daniele Farina (Sel):
Si incardina il testo luned, si
chiudono gli elementi il marted
e si applica una doppia tagliola il
mercoled, e ora eccoci qui.
A

RISPONDERE provvede
liper-renziano David Ermini:
In Commissione tutti hanno
avuto tempo per parlare, erano
state assegnate 5 ore per poter
presentare emendamenti: probabilmente qualcuno, abituato
ai sermoni di ore e ore del loro
sacerdote, non era in grado di
poter spiccicare parola su qualche emendamento. A met pomeriggio il testo passa: domani
diventer legge. I deputati sfilano via. In corridoio appare Pippo Civati: Il voto di fiducia ormai un atto quotidiano, religioso. Ci devi credere. Ma i fedeli sembrano svogliati.

Twitter @lucadecarolis

Il premier preferisce lo sceicco


IL 7 NOVEMBRE LO ASPETTAVANO A BAGNOLI MA IN AGENDA CERA GI LAERO PIAGGIO
di Salvatore Cannav

Bagnoli lo aspettavano in
A
tanti a partire dal sindaco
De Magistris, appena reinse-

diato. Ma soprattutto movimenti e attivisti sociali che per


il 7 novembre, data in cui era
prevista la visita di Matteo
Renzi, avevano organizzato un
caloroso corteo di benvenuto. Il corteo si far lo stesso ma
il presidente del Consiglio non
ci sar. Ha deciso di annullare
limpegno Perch sovrapposto
a molti altri. Solo un rinvio
assicurano da Palazzo Chigi.
Non scappo certo dalle difficolt o dai conflitti assicura
Renzi ai suoi: Lo conferma
lagenda che ho tenuto finora.
Il riferimento alla visita di
Brescia ma anche al dossier
Terni dove il premier rivendi-

ca di aver incontrato Juergen


Fitschen, lamministratore delegato di Deutsche Bank advisor
della ThyssenKrupp:
Lobiettivo portare a casa il
risultato dice Renzi, il resto
sono polemiche.
IL SOSPETTO che per voglia

aggirare proprio le difficolt,


viene rilanciato dal M5S che
con il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, parla della rinuncia a Bagnoli come la
prova che lautunno caldo
per il premier appena comin-

ciato.
Renzi, in ogni caso, il 7 novembre si trover a Villanova dAlbenga, in provincia di Savona,
dove la Piaggio Aerospace, storica societ dellaeronautica
italiana, inaugura il nuovo stabilimento. Il clima sar molto
pi disteso e pi in sintonia
con il messaggio che interessa
al leader Pd. La Aero Piaggio,
infatti, dopo essere stata una
eccellenza italiana, stata venduta nel 2006 alla Mubadala
degli Emirati Arabi che ne detiene il 98%. Mubadala in ara-

GLI EMIRI IMPRENDITORI


La storica impresa dal 2006 presieduta
da Mohamed Bin Zayed Al Nahyan,
Principe Ereditario di Abu Dhabi

bo, come recita il sito aziendale, significa scambio, parola


che ben si presta allimmaginifica retorica del presidente
del Consiglio. Fondata nel
2002 dal governo di Abu Dhabi come attore principale della diversificazione economica
dellEmirato presieduta da
Sua Altezza lo Sceicco Mohamed Bin Zayed Al Nahyan,
Principe Ereditario di Abu
Dhabi e vice comandante supremo delle Forze Armate.
A QUANTO RISULTA alla Fiom

locale, la famiglia proprietaria


sar presente al completo durante linaugurazione dello
stabilimento che costato circa 400 milioni di investimento
e la cui nascita il frutto di un
anno di trattative con il sindacato. A noi di Renzi, onesta-

NEL PANTANO

il Fatto Quotidiano

29
DI MONTI

12
DI LETTA

529 giorni

MERCOLED 5 NOVEMBRE 2014

26
DI RENZI

300 giorni

255 giorni

Juncker rottama Renzi:


la manovra torna a rischio
IL PRESIDENTE: NON SIAMO UNA BANDA DI BUROCRATI. LA REPLICA: MAI PI
A BRUXELLES COL CAPPELLO IN MANO. E TRA POCO C IL CONFRONTO SUI CONTI
di Marco Palombi

oveva succedere ed
successo: le parole
spot con cui Matteo
Renzi struttura la
sua comunicazione politica
interna sono sbarcate a Bruxelles, dove come qui trovano
evidentemente pi conveniente
discutere sulle parole che sulle
cose. La scena si svolge allincontro tra Jean-Claude Juncker, nuovo capo della Commissione europea, e i capigruppo dellEuroparlamento: Vorrei sapere, presidente Juncker,
cosa pensa del premier italiano
che non vuole farsi dettare la linea dai tecnocrati di Bruxelles,
parte il numero 1 del Ppe, Manfred Weber, parlando di posizione inaccettabile (segue
scontro col capogruppo dei socialisti, litaliano Pittella).

fatto
a mano

DEVO DIRE al mio caro amico


Renzi che io non sono il presidente di una banda di burocrati,
forse lui lo , la replica un po
infantile di Juncker: Io sono il
presidente della Commissione
europea che unistituzione
non meno legittimata rispetto
ad altre (seguono lamentele
anche su David Cameron, che si
rifiuta di aumentare di 2,1 miliardi il suo contributo all'Unione). Segue velata minaccia: Se
la Commissione avesse dato
ascolto ai burocrati il giudizio
sulla manovra italiana sarebbe
stato molto diverso.... Infine il
presidente dellesecutivo Ue lascia anche intendere perfidamente che Renzi sia pure un po
vigliacco: battagliero in pubblico e assai meno nelle riunioni
formali (i Consigli europei ser-

IN FUGA

mente, non importa molto, ci


importa la societ e gli investimenti fatti confessa il segretario della Fiom di Savona,
Andrea Pasa. Sarebbe utile,
anzi, che il nostro presidente
del Consiglio prendesse qualche lezione di politica industriale dagli emiri. Provocazione voluta da chi ha passato
lultimo anno a seguire la chiusura dello stabilimento storico
di Finale Ligure, il ridimensionamento di quello di Sestri Ponente e il rischio che Piaggio

Il neopresidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker Ansa

UNIONE MALATA
Nel 2015 laumento
del Pil dellEurozona
si dimezza. Anche
la Germania va male.
La ripresa? Di sicuro
nel 2016 (cio, forse...)
vono per risolvere i problemi,
non per crearli: io prendo sempre appunti durante le riunioni,
poi sento le dichiarazioni fuori e
spesso i testi non coincidono).
Toni mai sentiti nemmeno
mentre a Bruxelles tentavano di
far fuori Silvio Berlusconi e che
non saranno senza esiti - dicono
fonti qualificate - nel momento
in cui il confronto sulla manovra entrer nel vivo: tra le altre
cose, per dire, alla Commissione
non piaciuto affatto che un

premier che fa propaganda sulla


necessit degli investimenti, poi
usi 4 miliardi di fondi europei
per coprire le sue misure.
MATTEO RENZI, per parte sua

ha continuato a fare il bullo. Su


Twitter: Per lItalia pretendo
rispetto. Poi a Ballar, su Raitre:
cambiato il clima. In Europa
non vado col cappello in mano,
non vado a Bruxelles a farmi
spiegare cosa fare: lho detto anche a Barroso e Juncker. Magari i due non hanno capito, visto la fretta con cui il governo la
scorsa settimana s affrettato ad
obbedirgli sullulteriore taglio
dello 0,3% del deficit, ma tant.
Pi diplomatico Sandro Gozi, il
sottosegretario (prodiano) che
ha la delega ai rapporti con
lUnione: Nessuno dice che
Juncker sia un tecnocrate, ma
bene che non dia troppo ascolto
ai tanti tecnocrati che lo circondano. Frase che, volendo malignare, testimonia di una certa

preoccupazione di palazzo Chigi su quanto i tecnocrati potrebbero ancora combinare.


La commissione peraltro, e lex
presidente
dellEurogruppo
Juncker in testa, deve fare i conti
con lesito delle politiche che ha
sponsorizzato (e sponsorizza).
Le previsioni autunnali dello
stesso esecutivo confermano lo
stato comatoso delleconomia
del continente e rivedono al ribasso le stime di crescita rispetto
a quelle di primavera: laumento
previsto del Pil dellEurozona
nel 2015 ai paesi con la propria
moneta va un po meglio viene
assai ridimensionato (da +1,8 a
+1,1%), mentre le due economie maggiori vedono addirittura dimezzata la loro performance (la Francia dall1,5 allo 0,7%,
la Germania dal 2 all1,1%). Pure linflazione destinata a rimanere troppo bassa. Per questo il falco Jyrki Katainen si appella a Berlino: Per il bene della
stessa Germania ha senso investire in ricerca e sviluppo e in infrastrutture. Come al solito, in
queste previsioni della Commissione, tra due anni inizia la
pacchia e si torna a crescere.
Forse: Rischi al ribasso sono legati allulteriore slittamento della domanda esterna.
Quanto allItalia, invece, le previsioni non sono piacevoli comunque: crescita anemica, debito verso il record del 133,8%
del Pil nel 2015, disoccupazione
che resta attorno al 12,5%, deficit in discesa (dal 3 di questanno al 2,2% del 2016) ma troppo
piano secondo Bruxelles, che
per felice perch la bilancia
dei pagamenti con lestero continua a essere in attivo ( cos che
si pagano i debiti).

STABILIT INSTABILE

A Napoli aspettavano
il premier a Bagnoli
il 7 novembre Ansa

Tasse, tagli e altre magagne

Aero esternalizzi parte delle


produzioni. La Fiom dir solo
domani cosa intende fare il 7
novembre nel corso della visita
del premier ma il contesto non
assomiglia in nulla a quello
dellaltro giorno a Brescia e
nemmeno a quanto sarebbe
potuto avvenire a Bagnoli.
A met strada, invece, la situazione che Renzi trover domani a Vimercate in provincia di
Milano. Anche qui si tratta della celebrazione di un nuovo
stabilimento, quello della Alcatel Lucent al centro
dellEnergy Park. Un progetto
ambizioso per la multinazionale francese che nellambito
dei nuovi investimenti, per,
ha previsto un piano di esuberi
da 15 milia posti a livello mondiale. Di questi 586 sono in Italia. Renzi li incontrer?

ontinuano le audizioni sulla manovra


C
alla Camera e ogni giorno si delinea
meglio il piccolo cabotaggio scelto dal go-

verno Renzi per comporre il bilancio dello


Stato. Dopo Bankitalia, Corte dei Conti e
Istat, ieri toccato - tra gli altri - allUfficio
parlamentare di bilancio (Upb) smontare
alcune verit sulle magnifiche sorti e progressive disegnate dalla Legge di Stabilit
2015. LAutorit sui conti pubblici, infatti,
svela il trucco: questa una manovra netta
espansiva peraltro limitato, soli 5,9 miliardi) lanno prossimo, ma dal 2016-2017 questo svanisce e arrivano le mazzate.
HA SPIEGATO il presidente Giuseppe Pi-

sauro: Il punto debole sono le clausole di


salvaguardia, vecchie e nuove, che nel solo
2016 rischiano di aumentare le imposte di
16 miliardi. Per impedirlo occorrerebbe tagliare la spesa (secondo Confcommercio,
se si proceder ad aumentare lIva come previsto si avranno complessivamente 65 miliardi in meno di consumi). Per lUpb, poi,

sono incerte e problematiche le entrate Davanti alla commissione Bilancio della Capreviste dalle nuove tasse sui giochi, mentre mera, poi, sono arrivati Regioni, Comuni e
potrebbero essere sottostimate le coper- anche le nuove Province e Citt metropoture necessarie alla decontribuzione dei litane, vittime di un taglio da un miliardo
contratti a tempo indeterminato, visto che la sulla spesa corrente lanno prossimo. Il rapdurata annuale del benificio potrebbe spin- presentante di queste ultime, Daniele Bosogere molte imprese a caricare sul 2015 tutti i ne, ha avvertito che se questi restano i saldi
nuovi ingressi. Pure le perdite di gettito fi- loro non potranno garantire alcun tipo di
scale derivanti dal nuovo regime dei mi- servizio, neanche il minimo: a rischio ci sonimi per le partita Iva sono conteggiate in no dunque strade, scuole e trasporto pubmodo ottimistico.
blico locale, ma pure gli
Gi cos comunque, come
stipendi del personale.
Tutte difficolt che, proha ribadito ieri sera Pier
LE AUDIZIONI
Carlo Padoan alla Camebabilmente, si scarichera, le tasse aumenteranno:
ranno su sindaci e goverLe Province: Cos
Con la legge di Stabilit la
natori, che hanno gi i loro
pressione fiscale mostra
non paghiamo neanche problemi (la trattativa col
una riduzione contenuta
governo iniziata ieri).
gli stipendi. I tecnici:
nel 2015, passando dal
Una buona notizia c: il
43,3% del 2014 al 43,2%, e
fondo per la non autosuf16 miliardi di imposte ficienza viene portato a
si stabilizza al 43,6% in
ciascuno degli anni 2016 e
nel 2016. Padoan: La 400 milioni da 250, 50 in
2017, ha spiegato il minipi rispetto agli accordi.
pressione fiscale salir
stro dellEconomia.
Ma. Pa.

LA VERA STORIA

MERCOLED 5 NOVEMBRE 2014

Lalega:
ok Cassazione
referendum
anti legge Fornero

LA LEGA rilancia con il referendum contro la legge


Fornero. Referendum sulla legge Fornero, oggi la
Cassazione ha certificato che quota 500 mila firme
stata raggiunta: grazie a tutti voi!!! Ora manca lultimo passaggio, lok della Corte Costituzionale. Se a
Roma non ci faranno scherzi, in primavera si cancella la Fornero. Lo ha scritto su Facebook il segretario della Lega Matteo Salvini. Inoltre la Lega trova

il Fatto Quotidiano

nuovi alleati nei Forconi, fenomeno cominciato e finito lo scorso autunno: Siamo disponibili, aperti,
con Salvini e con chiunque abbia voglia di cambiare
concretamente questo Paese. Ora servono aiuti seri, veri per quei piccoli e medi imprenditori che sono
con lacqua alla gola e non reggono il passo della
concorrenza sleale, come quella cinese, afferma
Mariano Ferro, uno dei leader dei Forconi.

RENZI, IN PRINCIPIO FU IL QUIZZY


PER LA TV DEL CAV. LO ZIO MATERNO INVENT IL TELECOMANDO-GIOCO: IN AFFARI PER 7 MILIARDI DI LIRE
Dal libro L'intoccabile, Matteo
Renzi di Davide Vecchi, edito da
Chiarelettere, da domani in
libreria, pubblichiamo alcuni
stralci della sezione I padrini.
di Davide Vecchi

enzi impara molto


presto che la comunicazione tutto.
Cresciuto nel ventennio berlusconiano intimamente affascinato da quel mondo che vede per lo pi in televisione e che ha il suo centro a
Milano. Un mondo ben distante da Rignano sullArno dove
Matteo trascorre linfanzia e la
giovinezza. La madre, Laura
Bovoli, uninsegnante di scuola media.
Un parente abita a Milano2
e lavora per il Biscione

Il padre Tiziano, gran lavoratore, ha sempre fatto il piccolo imprenditore, aprendo unazienda dietro laltra. Esclusa la prima, Raska, le altre si dedicano
alla pubblicit e alla distribuzione in campo editoriale. lo zio
di Matteo, Nicola Bovoli, a creare la Speedy, di cui detiene il 50
per cento. Al cognato, suo socio, vende poi la sua quota,
spingendo lui e la moglie a investire nel settore della comunicazione, di cui si occupa con
buoni risultati da anni. Ha contatti, conoscenze, idee, e aiuta i
coniugi Renzi a muoversi
nellambiente. Lo zio Nicola rivoluziona la vita di casa Renzi e
diventa modello ed esempio,
per molti versi, del giovane
Matteo, che gli somiglia anche
per temperamento e carattere.
luomo di successo in famiglia. Veloce, sveglio, battuta
sempre pronta e sorriso stampato in volto, Bovoli vive nella
Milano da bere degli anni Ottanta e abita nel quartiere simbolo dellimprenditoria berlusconiana: Milano 2. (...)
Nella seconda met degli anni
Ottanta lo zio di Matteo lavora
anche per le riviste Mondadori
distribuendo il Bingo e legandolo alle trasmissioni di Mike
Bongiorno, con cui aveva iniziato a collaborare nel 1987.
Allattivit dedicata alla carta
stampata Bovoli affianca nei
primi anni Novanta le televisioni. Per le tre reti del Cavaliere
(con cui stipula un contratto da
7 miliardi di lire) crea quella che
viene da subito accolta come
lultima frontiera dellintrattenimento: il Quizzy, un telecomando che permette di partecipare dal divano di casa ai concorsi di alcune trasmissioni televisive. La campagna pubblicitaria di Fininvest in cui appare
Mike rimanda alla Standa, dove
il telecomando in vendita a
39.800 lire. Il Quizzy viene applicato anche alla Ruota della fortuna. Ma dura appena sette mesi, dallottobre del 1993 allaprile del 1994, quando sparisce,
travolto dalle proteste dei telespettatori per la poca trasparen-

za e le costosissime telefonate al
144. Vincere difficile: in media
arrivano tra le 50.000 e le
100.000 telefonate per ogni trasmissione. A fine mese la bolletta aggiunge il danno alla beffa,
perch chiamare il 144 comporta un sovrapprezzo di 635 lire al
minuto. Quella somma viene
poi cos spartita: 307 lire alla
compagnia Sip, 164 alla Edifin
di Nicola Bovoli, le restanti 164
lire alla Audio 5, la societ della Fininvest
che gestisce gli introiti per conto di Berlusconi, ceduta allinizio del 94 alla neonata Diakron incaricata
di svolgere sondaggi
per la nascente Forza
Italia. Parte del ricavato viene utilizzato
per finanziare i circoli
che devono diffondere il verbo berlusconiano.
Quella vincita
al gioco di Canale5

Il Quizzy viene lentamente accantonato. (...) Il suo testimonial Mike Bongiorno, invece, finisce in Procura a Torino per la
prima inchiesta sulle frequenze
Fininvest: i magistrati sospettano una frode alla Ruota della fortuna. Il 30 settembre 1994 viene
arrestato Giuseppe Mazzocchi,
un perito dellufficio tecnico
del ministero delle Poste e telecomunicazioni accusato di aver
avvisato i dirigenti Fininvest
che ci sarebbe stato un controllo sulle frequenze utilizzate da
Italia1 per la trasmissione del
Giro dItalia. In cambio sarebbe
stato invitato al quiz di Mike
Bongiorno e favorito nella vin-

DISSE IL PREMIER
Ai miei compagni
di coalizione sempre
difficile far capire che
Comunione e liberazione
unesperienza che pu
cambiare la vita davvero
cita di 30 milioni di lire. Il perito
del ministero conferma le accuse: Fui io a chiedere alle persone che conoscevo della Fininvest di aiutarmi a partecipare. La
sua prima richiesta, inoltrata
seguendo liter normale, era
stata rifiutata. A marzo del
1994, invece, riesce a partecipare. Gli inquirenti sospettano la
corruzione: se il concorrente
stato aiutato a vincere, i 30 milioni sarebbero una tangente.
(...) Nel 1999 Mazzocchi viene
rinviato a giudizio, ma nel marzo del 2002 il processo si conclude con lassoluzione: i giudici accolgono la tesi della difesa
secondo cui avvisare dellarrivo
dei controlli era una prassi normale. Tra gennaio e febbraio
del 1994 Matteo Renzi partecipa a cinque puntate della Ruota

della fortuna, vincendo 48 milio-

ni di lire. lo zio Nicola ad accompagnarlo. Ha partecipato


perch lo segnalai io.
Quando il colonnello di B.
prov a prendersi Matteo

Il coordinatore del Pdl ha un


debole per Renzi, tanto che
allinizio del 2008 il colonnello
berlusconiano incontra il presidente della Provincia per arruolarlo nelle file di Arcore. Il
solitamente riservato Verdini
si spinge a una rara dichiarazione pubblica con una punta di
dispiacere: Renzi uno in grado di rompere gli schemi. Certo, oggi un candidato del Pd:
ma se poi di l saltasse tutto e si
facesse un percorso insieme,
non escludo nulla.
Il 31 maggio 2008, quando presiede la festa per i dieci anni di
vita del suo Giornale della Toscana, Verdini allapice del potere. Fra i trecento invitati ci sono
i parlamentari toscani del Pdl e
gli imprenditori amici, ma
lospite donore lui, Matteo
Renzi. Seduto al tavolo con
Verdini e la moglie. ()
Nellagosto dello stesso anno i
due salgono insieme sul palco
del meeting di Comunione e liberazione a Rimini. Loccasione la presentazione del libro

STRATEGIA CARRAI
C un ragazzo
in gamba, va sostenuto.
E via. Semplice. Persone
fuori dal giro che non
vogliono apparire. In Italia
c tanta bella gente
Sto registrando tutto per leternit,

che raccoglie le lettere dello


scomparso Graziano Grazzini,
ex democristiano, ex Cdu e poi
capogruppo di Forza Italia in
Provincia, vicino al movimento di don Giussani dal 1980. Il
presentatore fa gli onori di casa:
Ci aiuteranno a conoscere
Graziano due amici: Denis
Verdini e Matteo Renzi. Lui
non si fa pregare. Sa come rendersi gradito a un universo distante anni luce da quello del
centrosinistra. Alla platea ciellina Renzi parla di Grazzini in
questi termini: Comunione e
liberazione gli aveva cambiato
la vita. Ai miei compagni di
coalizione sempre difficile far
capire che Cl senza dubbio
unesperienza che interviene
nel sociale in tutte le modalit
che ritiene opportune, ma che

lesperienza di Comunione e liberazione pu cambiare la vita


davvero. (...) Verdini invece
parla in libert. Il successo
argomenta passa attraverso il
consenso, che si ottiene anche
mediante modi per far sognare la gente. Non voglio dire ingannare, perch sarebbe sbagliato, ma insomma, stimolare,
sotto certi aspetti; e Graziano
invece era una persona diversa,
straordinaria dal punto di vista
umano. Io gli dicevo: stupido
quello che fai, e lui invece lo faceva per generosit, perch era
convinto che la politica al servizio di. Il problema che lui
era serio, profondamente serio. La seriet notoriamente
un problema. Quindi il mio
rapporto con Graziano stato
molto complesso, molto difficile. Differenti profondamente
in tutte le cose, per uniti da
una grande simpatia. Un collante importante, la simpatia,
anche con Renzi, che solo un
mese dopo ufficializza la corsa
per il Comune di Firenze. ()
Al termine dellincontro Verdini va a cena con il suo delfino
Massimo Parisi, con Paolo Carrai, cugino di Marco nonch
esponente della Compagnia
delle opere, e con i vertici di Cl
al gran completo capitanati dai
fondatori Giorgio Vittadini e
Giancarlo Cesana. Al momento di sedersi a tavola, a Verdini
scappa una bestemmia. Con un
sorriso indulgente, Cesana ribatte: Ho sentito benissimo,
certo. Non ha bestemmiato, ha
detto zio. Verdini poteva tutto. Anche sostenere, pochi mesi
dopo, un sindaco di centrosinistra contro il candidato del Pdl
scelto da Berlusconi, Giovanni
Galli.
Leminenza grigia renziana
organizza cene ed eventi

Se Matteo mi chiede un consiglio io glielo do perch il mio


migliore amico, ma glielho
detto: su ruoli ben distinti e distanti, ben distinti e distanti.
Marco Carrai lo ripete due volte, come per ricordarlo a se
stesso. La realt ben diversa.
I ruoli non sono n distinti n

distanti. Simbiotici, piuttosto.


Come le loro vite. Avanzano
insieme, uno a fianco dellaltro.
Nel giugno del 2012 Carrai ad
accompagnare Renzi a un
pranzo con Tony Blair sulla
terrazza dellhotel St. Regis in
piazza Ognissanti a Firenze,
poi, nel settembre dello stesso
anno, alla convention democratica di Charlotte per accreditarsi con lo staff di Obama, e
infine, nellagosto del 2013, da
Angela Merkel a Berlino. Ma
non ha voluto candidarsi alle
politiche, n seguirlo al governo nel 2014, come invece gli
aveva proposto il premier:
Matteo mi ha chiesto di fare il
deputato ma non ho voluto, io
faccio altro nella vita. Purtroppo ho dovuto prendere la mia
prima tessera di partito, mi
toccato iscrivermi al Pd per votarlo. Imprenditore di mestiere, per Renzi fa il lobbista e il
fund raiser, ed lunica vera persona fidata del premier. Senza
di lui, con ogni probabilit,
lambizioso giovane di Rignano non avrebbe mai potuto trovare i fondi per finanziare lattivit politica. lui che organizza le cene di raccolta fondi e
gli eventi, invitando chi pu sostenere la causa. Cos, dal 2007
al 2013, vengono raccolti complessivamente circa tre milioni
di euro. Erano cene da mille
euro a testa e io invitavo gli
amici. Certo, allinizio gli ho
presentato tante persone.
Nel 2004 Renzi lo chiama in
Provincia come caposegreteria
e gli chiede aiuto per comporre
la sua giunta: La sera della sua
vittoria volo a casa mia in Sardegna. Lui mi chiama e mi fa:

LA VERA STORIA

il Fatto Quotidiano

FRANCESCA PASCALE A VESPA


VOGLIO UNA CASA NUOVA CON B.
In privato lo chiamo amore o B., a lui B. non
piace, quindi da un po lo chiamo solo amore.
In pubblico, presidente. Comincia cos il capitolo del nuovo libro di Bruno Vespa (Italiani
volta gabbana, Rai-Eri e Mondadori, nelle librerie dal 6 novembre) dedicato a Francesca

Pascale, la compagna di Silvio Berlusconi. Alcuni brani sono anticipati dal settimanale Oggi in edicola. Ero ancora una ragazzina quando mi sono messa in testa di conoscerlo
ricorda Pascale . Ho iniziato ad amarlo in
maniera ossessiva. Piano piano cominciai ad
avvicinarmi a Forza Italia. Il 5 ottobre 2006
alle 13.50, arriv la grande occasione. Lo

MERCOLED 5 NOVEMBRE 2014

guardai come una deficiente: Presidente, gli


dissi lei bellissimo. Lui sorrise: Ti senti bene?. E ancora: Sono sempre al suo fianco, lo
inseguo, lo assedio, lo controllo, non lo lascio
mai. Adesso stiamo cercando una casa a Roma. Vorrei per noi una casa normale, luminosa, moderna e soprattutto separata dallufficio.

Pd, i bersaniani allattacco


sullimpresentabile Verdini
LA BOSCHI ELUDE IL PROBLEMA: IL NOSTRO REFERENTE FORZA ITALIA, NON DENIS
di Fabrizio dEsposito

e camicie Verdini del


Patto del Nazareno si
stingono sempre di
pi dalle parti di
Renzi. Lennesimo rinvio a giudizio dello sherpa berlusconiano plurinquisito, stavolta per la
P3, da un lato aumenta imbarazzi e no comment nel partito
renziano. Dallaltro per accelera il relativo e silenzioso sganciamento dallimpresentabile
Denis Verdini.
SOSTIENE Rosy Bindi, presi-

AMICI

Renzi con Verdini. A sinistra, la moglie


Agnese con Carrai.
E il giovane Matteo alla
Ruota Ansa/LaPresse

Ho bisogno di una donna per


fare lassessore... una del tuo giro fiorentino. Dico: Giovanna Folonari. E lui: Chi ?.
Non lo sapeva. Rispondo:
una persona seria. I Folonari
sono una famiglia importante e
poi sono i cugini dei Bazoli. E
lui subito: Perfetto, perfetto!.
La Firenze Parcheggi
e le campagne elettorali
(...) Nel 2009, quando Renzi di-

venta primo cittadino () gli


feci da consigliere economico,
i primi tre mesi, poi andai da lui
e gli dissi: Matteo, qui c un
problema, lucrum cessans, damnum emergens. E lui: Cio?.
Risposi: Be, che il consigliere
economico lo fo gratis e in pi
non posso far nulla a Firenze.
Quindi mi dimisi, lui mi disse:
Ascolta, ma perch non rimani in qualche azienda? Perch
comunque mi piace usare la
tua intelligenza. Cera qualche nomina pubblica in scadenza e mi propose di fare il
consigliere. Firenze Parcheggi
era in rovina Carrai accetta
lincarico a una condizione.
Dissi a Matteo: Sto il tempo
limitato
di
ristrutturare
lazienda, ma non mi nomini
tu, infatti entro con Monte dei
Paschi. (...) Nel 2009 anche il
committente responsabile della campagna per lelezione a
sindaco di Renzi. In tale veste si
becca una multa da 700 mila
euro per affissioni abusive. Vero, ammette Carrai: Gli attacchini dei manifesti li avevano
messi nei posti sbagliati. Arriv la multa, era nominale e il
committente ero io. (...)

Nellottobre del 2013 Renzi


impegnato nellassalto finale al
Pd: a dicembre ci sono le primarie per la segreteria e non
vuole di certo essere sconfitto
come lanno precedente. Perci concentra tutte le armate
sullobiettivo.
Levento clou la Leopolda ().
Intanto per i giornali hanno
cominciato a occuparsi di
Marco Carrai, dei suoi rapporti con Renzi, delle nomine ricevute dal Comune e della sua
presenza nelle partecipate e
nella fondazione Big bang che
finanzia lattivit politica
dellamico Matteo. Ci fu una
persona che voleva mandare
soldi da Israele, ma dissi di lasciar stare, chiss poi che cosa
saltava fuori. (...)
Nellottobre del 2012 Renzi
partecipa a una cena a porte
chiuse alla fondazione Metropolitan di Milano per incontrare alcuni uomini daffari,
esponenti dellalta finanza e
imprenditori. Si diffonde la
notizia che a organizzarla sia
stato Davide Serra. La cena di
Milano lavevo organizzata io.
Davide un amico, ma sbagliai, perch non pensai che sarebbe stato accostato alla finanza in maniera negativa, come poi avvenuto. I fondi
allascesa renziana arrivano
anche in forma diretta da imprenditori come Guido Ghisolfi del gruppo M&G o Vito
Pertosa spiega Carrai. Gli si
dice: C un ragazzo in gamba,
va sostenuto, ti va?. E via. Funziona cos. Semplice. Persone
fuori dal giro che non vogliono
apparire. In Italia c tanta bella gente.

dente della commissione Antimafia: La verit che a questo


punto non bisognava proprio
arrivarci, non cera bisogno di
questaltro processo per capire
che le riforme non si fanno con
la garanzia di Verdini. Ma non
mi faccia parlare troppo perch
diventerei pericolosa. Pippo
Civati, altro volto della minoranza dem, la butta sullironia:
Sono sinceramente preoccupato per Renzi perch ha un
amico nei guai. Lironia diventa pesantissima quando lamicizia tra i due toscani, Matteo e
Denis, entrambi di provincia,

Fortunato al gioco

si trasfigura in uno dei tanti reati


contestati a Verdini: Associazione a delinquere, capito?. Eccome. Renzi coi processi
dellamico Denis non centra
nulla, ma questo solo uno dei
modi in cui si infierisce sui colpi
assestati al negoziatore principe
del Nazareno, luomo davvero
nero del patto. Dice Davide
Zoggia, bersaniano: Io mi limito a leggere politicamente la vicenda e ricordo che quando noi
concordammo con Berlusconi il
nome di Franco Marini per il
Quirinale venne gi il mondo
nel Pd. Adesso nessuno parla.
Ancora un bersaniano, Alfredo
DAttorre: A Renzi dico che fare le riforme con Verdini non

PIPPO CIVATI
Il sarcasmo
del dissidente:
Sono sinceramente
preoccupato
per il premier perch
ha un amico nei guai

stata unidea brillante. Renzi e i


renziani evitano per di affrontare largomento pubblicamente. Troppo stridente, indecente
lossimoro nazareno di un padre
costituente che sar protagonista di un processo dove la P3 dovr rispondere anche di attentato a organi costituzionali. Interpellata in merito da ilfattoquotidiano.it, ieri la ministra delle Riforme Maria Elena Boschi, che
con Verdini ha lavorato spalla a
spalla sullabolizione del Senato,
ha semplicemente eluso il problema, facendo finta di non vederlo: Verdini? Il nostro referente Forza Italia.
LA QUESTIONE che la bufera

sullo sherpa impresentabile incrocia la tattica dilatoria di Berlusconi sulla legge elettorale, su
cui lo stesso Verdini aveva dato
rassicurazioni al premier per
unapprovazione a fine anno. Al
contrario, il Condannato vuole
fare di tutto per non caricare la
pistola di Renzi ed evitare quindi le elezioni anticipate. Fino a
che punto, allora, le due vicende
coincidono? Un riscontro forte
dovrebbe arrivare dal prossimo
vertice del Nazareno. Il premier

vorrebbe farlo in settimana ma il


cerchio magico di B. fa sapere
che incontri non sono allorizzonte e che il presidente sar a
Roma solo gioved (domani per
chi legge, ndr). Non solo.
I renziani che parlano con
Matteo confermano che i rapporti tra Lotti e Verdini sono
molto raffreddati e al Condannato stata recapitata la richiesta di nascondere lo sherpa inquisito e imputato, cio di non
farsi accompagnare da lui ma
solo da Gianni Letta. A far tremare i fedelissimi del premier
sono sempre le voci su uneventuale richiesta darresto per Verdini proveniente da Firenze. La
vicenda quella del buco da 100
milioni di euro della banca di
Verdini, il Credito cooperativo
fiorentino. Storia sulla quale ieri
tornato Massimo Mucchetti,
senatore del Pd, intervistato da
Alessandro De Angelis per
lHuffington Post: Il principale
negoziatore e testimone del patto del Nazareno una persona
che ha condotto al fallimento
una banca di credito cooperativo. E questa non materia di
processo, ma un dato della realt. Altro che persecuzione.

Lo zio Nicola Bovoli

Mike era un amico


gli portai io Matteo
atteo ha ripreso da me? Mi ha vietato
M
di dirlo. In realt, pochi sanno che
siamo parenti, tant che quando capita

che qualcuno mi chieda racconta Nicola


Bovoli, fratello della madre del premier
se sono suo zio, rispondo di no: Renzi che
mio nipote.
Infatti alla Ruota della Fortuna lo port lei.

Io lavoravo con Mike dal 1987. Nel 1994,


quando Matteo partecip alla trasmissione, eravamo
amici. Mike un giorno mi
confess di essere in tensione: non riusciva a trovare un
concorrente che spiccasse,
cos gli proposi Matteo, sostenendo che era un ragazzo
vispo. Mike mi disse di fargli
fare la selezione e lo prese subito; s, lo segnalai io.
Non solo Mike. Con Mediaset
ha lavorato: invent il Quizzy.

Avevamo un contratto in
esclusiva per cinque anni da
200-300 milioni di lire alla
settimana, poi quando B. ha
lasciato lazienda per entrare
in politica abbiamo lasciato.
Ha conosciuto Berlusconi?

Certo. Dal punto di vista politico non condivido nulla,


ma come imprenditore era
un genio. stato costretto a
impegnarsi per salvarsi: lui
non voleva fare politica. Lo
chiam Craxi per dirgli che
era tutto finito, cos B. do-

vuto intervenire anche perch le sue aziende non andavano bene, poi ha risolto ed
andato avanti 20 anni difendendo i suoi
interessi. Dovevo avere molti soldi, tutti i
giochi di Mike li ho fatti io. Ma interruppero il contratto, mi crearono un danno:
dovevo avere 6-7 miliardi di lire.
Ne parl con Berlusconi?

Ricordo che una volta andai ad Arcore. Era


il 1993, mi pare. Avevo piazzato la tombola Bingo su Sorrisi e
Canzoni, il periodico
Mondadori, e il concorso era collegato
alle trasmissioni di
Mike, ok? In quel periodo sia il giornale
sia le tv erano di B.,
ma le due societ si
misero a discutere su
chi doveva pagare la
mia. Consideri che
con quel giochino
portammo le vendite
LA VISITA
di Sorrisi al record di
AD ARCORE tre milioni di copie.

Andai da Berlusconi per


risolvere una questione
tra societ. S, ho anche
conosciuto DellUtri,
ma quale mafioso?
Uomo di infinita cultura

Lei and ad Arcore.

Per sbloccare la situazione andai da


B.ldi entrano dalla
tasca destra o da
quella sinistra cosa
cambia?. Fece due
telefonate e la questione si sblocc,
purtroppo era gi

proiettato alla politica e DellUtri gi stava


facendo i circoli di Forza Italia.
Ha conosciuto anche Marcello Dell'Utri?

E non credo che abbia avuto rapporti con


la mafia, un uomo di infinita cultura,
impossibile: non pu essere un mafioso.
Ora in carcere con una condanna in via
definitiva. Non la stupisce il legame profondo tra Berlusconi e Renzi?

Non lo giudico. Servono luno allaltro,


ciascuno fa il proprio interesse.
Lei ha aiutato suo nipote?

Gli diedi una mano per diventare sindaco a


Firenze, s. Io e altri amici. Anche Dario
Nardella fu daiuto.
iscritto al Pd?

Ho preso la tessera solo per votarlo alle primarie contro Bersani.


Che poi perse.

S, ma segu il mio consiglio.


Quale?

Gli dissi di riconoscere la sconfitta e lo fece,


stato forse il suo discorso pi bello.
Vi sentite spesso?

Se ha bisogno mi chiama. Ora ha molto da


fare e deve fare qualcosa.
Sta pensando alle elezioni anticipate?

Non pu, prima deve realizzare qualcosa


di concreto, tradurre in realt le cose promesse. Ha detto tanto. Gli 80 euro, ad
esempio, che cazzo vogliono dire? Solo se
riesce a fare qualcosa pu andare alle elezioni e lui lo sa.
Lultimo nodo larticolo 18

Che morto, se unazienda in crisi va in


crisi che ci sia o meno larticolo 18.
d.vecchi@ilfattoquotidiano.it

IN FONDO A SINISTRA

MERCOLED 5 NOVEMBRE 2014

N
ozze gay, il Tar d
ragione al Prefetto:
ok allannullamento

IL TAR DEL LAZIO per ora d ragione


al Prefetto di Roma e conferma lannullamento delle trascrizioni dei matrimoni gay. Ieri sono state rigettate le
richieste urgenti di due coppie gay
che si erano rivolte al Tar per far sospendere (anche se in maniera provvisoria) lo stop del Prefetto alla tra-

scrizione del loro matrimonio. Per i


giudici per resta lannullamento perch non c' quel carattere di indifferibilit e urgenza che giustifichi una
decisione prima che liter di deposito
sia completato. Intanto il sindaco di
Roma, Ignazio Marino, ha fatto ricorso al Tar per contestare il decreto di

annullamento del Prefetto giudicato


nullo e illegittimo. A Milano, invece,
il prefetto Francesco Paolo Tronca, ha
firmato un provvedimento di annullamento delle 13 trascrizioni dei matrimoni gay allestero e ha ordinato al
sindaco Pisapia di procedere agli
adempimenti conseguenti allannul-

La guerra dei soldi nel Pd:


Renzi vuole le Fondazioni
LA BATTAGLIA PARTE DA MILANO. E I CIRCOLI SI VEDONO AUMENTARE GLI AFFITTI
di Wanda Marra

opo sette anni dalla nascita del Pd,


dobbiamo capire
come le Fondazioni possono essere utili alle finalit del Pd stesso. Cos intervenuto il tesoriere dem,
Francesco Bonifazi, ieri a Milano, in una riunione convocata per parlare dei rapporti tra
le Fondazioni (ovvero il tesoro
rosso) e il Pd. In varie parti
dItalia, i circoli democratici si
sono visti aumentare laffitto
da quelle stesse Fondazioni nate nellultima direzione degli
ex Ds. Teoricamente, un patrimonio che sarebbe anche loro.

molla. Anche se erano presenti


persone vicine alla Fondazione
milanese Quercioli. La decisione di dare vita alle Fondazioni ha detto Bussolati nasce dalla necessit di vigilare sul
patrimonio del partito, in un
momento storico che non pi
lattuale. Per questo, occorre
un nuovo patto fra partito e
Fondazioni. Bussolati chiarisce: Non vogliamo fare la
guerra alle Fondazioni ma avere regole chiare. Perch, servono affitti calmierati e la propriet e la vita dei circoli devono convergere. Anche se esistono limiti giuridici. Insom-

ma, la guerra dellattuale Pd al


tesoro rosso, partita. Anche se
forme e modalit sono tutte da
inventare.
Il tesoro degli ex Ds si compone
di 2300 immobili pi 410 opere
darte (alcune nella sede dei Ds
a via Sebino, come I funerali di
Togliatti di Guttuso), stimato
in oltre mezzo miliardo. Gli ex
Ds hanno 150 milioni di debiti
e le Fondazioni sono state costituite anche perch le banche
non si possono rivalere. Ma il
paradosso che Fondazioni e
circoli invece di stare dalla stessa parte, si trovano su fronti
contrapposti. Le stesse Fonda-

FUNDRAISING
Domani e dopodomani
le cene: ci saranno
i Gavio, Saffirio (Google
Glass), Perroncabus
(Sestriere Spa), De Luca
(Live Nation Italia)

(EX) COMPAGNI contro: il bi-

lancio del Pd in rosso profondo (con 10,8 milioni di euro di


perdite nel 2013), i finanziamenti pubblici ai partiti vanno
a scomparire, con i dipendenti
che rischiano la cassa integrazione. Eppure c un tesoro disseminato in 57 Fondazioni, costituite dallultimo tesoriere dei
Ds, Ugo Sposetti, che non solo
non si pu toccare, ma che sopravvive anche grazie ai contributi pagati in varie forme dai
Dem.
Ieri a Milano c stata una riunione, convocata dal segretario
cittadino Pietro Bussolati, con
150 quadri locali e tesorieri del
Pd di tutta Italia per provare ad
affrontare il problema. Presente, Bonifazi, tesoriere nazionale. Grande assente, Sposetti,
che quel patrimonio non lo

zioni pagano lImu e le tasse e


non navigano nelloro (almeno
questa la difesa degli Sposettis boys). Peccato che si rivalgono, anche con gli affitti, sugli
stessi militanti che magari un
tempo quegli immobili li avevano comprati a forza di salsicce alla grigia alle Feste dellUnit. Questione complicata: dentro le Fondazioni c un pezzo
che poi andato in Sel e in Rifondazione. Ma non solo questo: il tesoro rosso garantisce
tuttora quel che resta della ditta. Se mai gli ex Ds o una parte
di loro decidesse che arrivato
il momento di fare la scissione,

Sopra, un Circolo Pd; sotto, Bonifazi e Sposetti Ansa /LaPresse

quel patrimonio serve tutto.


Cos parlava Sposetti a Repubblica, solo un mese fa: Il Pd sta
in 1.800 circoli di propriet del
famigerato Pci-Pds-Ds, e non
paga n Tarsu n Imu n condominio. Sono sedi che vengono dal lavoro e dalla fatica di
centinaia di militanti comunisti. Non mi sembra che a dirigere il Pd oggi ci siano grandi
manager che possano gestire

il Fatto Quotidiano

lamento senza ritardo. Sono i momenti di una giornata che ha fatto ritornare in primo piano la vicenda dei
matrimoni tra persone dello stesso
sesso celebrati allestero, la cui trascrizione stata effettuata dai sindaci e poi annullate dai prefetti dopo
una circolare del ministro Alfano.

LA PUBBLICIT BELLEZZA

Moncler, il silenzio
vale uninserzione

a ieri, il connubio limpido: Moncler non


incarna solo lidea di azienda cara alla vulgata renziana, ma anche ai grandi giornali. Dopo la
puntata di Report sulle oche spennate vive e i terzisti
dellest che hanno affondato in Borsa (e sui social
network) il gruppo dei piumini, la grande stampa
non si immischiata. Dopo averlo anticipato come
un servizio sullillegalit della spiumatura delle
oche, il Corriere ne ha dato un resoconto al cloroformio, idem La Stampa. Il Messaggero si invece
cimentato nellantica arte della notizia per contrasto: Tutto falso, vi portiamo in tribunale. E Repubblica: 20 righe a fianco alle inserzioni, in fondo a
pagina 27. Promemoria: Moncler si quotata in
Borsa con inserzioni su tutti i giornali e nel 2013 ha
speso 36 milioni di euro in pubblicit. Solo la capogruppo (quindi al netto del marketing nei negozi), 19. Una manna per i conti dei quotidiani.

questo patrimonio. Quindi le


cose restano come sono".
Il Pd intanto, se le inventa tutte.
Domani a Milano e dopodomani a Roma ci sono le due prime iniziative di fundraising:
ovvero due cene con imprenditori e professionisti vari, che
per mangiare con Matteo Renzi devono pagare 1000 euro a
testa. Dalle cene pensiamo di
ricavare un milione di euro,
ha detto il segretario premier
ieri ai gruppi.
PER IL GOVERNO, alla cena di

Milano ci saranno, oltre a Renzi, Maria Elena Boschi e Maurizio Martina. A Roma, Marianna Madia. Lo scouting era
affidato ai parlamentari, cosa
che ha provocato non pochi
malumori. Difficile evitare
ospiti sbagliati, ancor pi difficile portare pesi massimi, che
in una situazione troppo allar-

gata non sono interessati a partecipare. Alla fine, i vertici dem


si aspettano centinaia di partecipanti. Quasi tutti personaggi
di media levatura. Ma anche
qualche nome pi pesante. A
Milano ci saranno Valerio Saffirio fondatore di Rokivo inc.,
la societ di San Francisco che
produce i Google Glass, i Gavio, azionisti del gruppo Gavio
Autostrade. E Alessandro Perroncabus, Ad di Sestriere Spa,
la pi grande societ italiana di
gestione impianti sciistici,
13esima al mondo. Ancora,
Pietro Colucci, Presidente della Kinexia, societ che si occupa di energie alternative e Roberto De Luca, presidente Live
Nation Italia, la filiale italiana
del pi grande gruppo di Entertainment al mondo. E Ferrari
Allegrini e Bertani, produttori
di vini, Acqua Norda, Nestl. E
poi, notai e avvocati.

Serra frequenter una sede Cgil. Ma a Londra


IL FINANZIERE AVEVA DETTO: LO SCIOPERO UN COSTO. MA TESSERATO COL PD INGLESE CHE SI RIUNISCE IN UNA SALA DEL SINDACATO
di Caterina Soffici

o fatto domanda per


H
iscrivermi al Pd. S, ho
fatto la richiesta della tessera a

Londra aveva detto alla Leopolda il finanziere Davide Serra. Dal Pd londinese confermano: si iscritto online. Qui i
175 mila euro elargiti alla Leopolda se li scordano. Per ora ha
pagato solo le 15 sterline
delladesione standard. La
tessera gliela dar alla prima
occasione utile dice il segretario londinese Roberto Stasi,
32 anni, un passato di militanza politica nel Partito democratico, prima in Basilicata,
poi nella campagna per Pisapia sindaco di Milano e infine
a Londra, dove sbarcato nel
2011, come altre migliaia di
cervelli in cerca di lavoro.
Mai visto Serra? Non come
iscritto al partito, ma lho gi
incontrato varie volte per motivi professionali. Stasi un
analista della Royal Bank of
Scotland. E Serra spesso in-

vitato a parlare come esperto


di questioni italiane, oltre che
come proprietario del fondo
Algebris Investments, quello
che fece arrabbiare Bersani per
via delle Cayman.
IL PD DI LONDRA non ha una

sede, ma si riunisce una volta al


mese in una sala del patronato
della Cgil. Il che, visti i rapporti
tra Matteo Renzi e Susanna
Camusso e le randellate che i
due segretari nazionali si
scambiano in Italia, fa sorridere. Cos, mentre sul sito nazio-

nale della Inca Cgil si raccolgono le firme per la petizione


in difesa dei diritti dei lavoratori (leggasi contro Renzi e
labolizione dellarticolo 18), a
Londra la Inca Cgil presta a titolo gratuito al Pd londinese la
sala riunioni al numero 124 di
Canonbury Road.
Si trova a Islington, quartiere a
nord della Capitale, dove abitava Tony Blair, quindi perfettamente renziano, almeno nelle aspirazioni. Emergente e
giovane, meta di molti italiani
in fuga, specie se creativi, con

Davide Serra LaPresse

TUTTO IN FAMIGLIA
Il segretario in Uk
Roberto Stasi, 32 anni,
un passato di militanza
tra i dem prima
in Basilicata, poi nella
campagna per Pisapia

famiglie al seguito e bambini


piccoli, perch Blair allepoca
aveva investito molto sulle
strutture pubbliche, buoni asili, buone scuole e sanit di
standard superiore alla media.
E L, NELLA SEDE del patro-

nato Cgil, si aspettano di vedere anche Serra, lo stesso che


alla Leopolda ha sparato: Lo
sciopero non un diritto, un
costo. Tutto molto renziano,
comunque. Rottamati e rottamatori convivono sotto lo stesso tetto, per il momento.
Il Pd londinese un elemento
fluido, in cerca di identit. Rispetto allanno scorso, gli
iscritti sono passati da 185 a 51.
Ma Stasi minimizza: Un anno
fa cerano le primarie e tutti i
riflettori puntati su di noi. Ora
un sacco di giovani, per lo pi
civatiani non hanno rinnovato la tessera. Si vede gli sto
antipatico io. In compenso
arrivato Serra, che sperano almeno serva a rimpolpare le
misere finanze. Dice Stasi: Il

nostro budget annuale di


2mila sterline. La quota maggiore la raccogliamo tramite il
barbecue di giugno, circa 850
sterline. Il resto sono le quote e
le donazioni di qualche sostenitore, non necessariamente
iscritto.
Il Comitato per Renzi, cio Allegra Salvadori (delegata allassemblea nazionale) e Cosimo
Pacciani, confluito nel Pd.
Erano stati loro a organizzare
le primarie dello spolvero:
1.600 votanti, una roba mai vista prima. Si votava a Islington
e al Tuscanic, un locale italiano
a Soho. Ed era stato allestito
anche un seggio volante in
Oxford Circus, dove i passanti
accorrevano a frotte. Poi tutto
si afflosciato: 51 iscritti. Serra
il 52esimo. Umori? Bersani
laveva bollato come un nemico. Adesso Serra uno dei vostri? Conosciamo il personaggio e le sue idee. Anche la componente renziana rimasta
sotto choc per quello che ha
detto sul diritto di sciopero. Lo

abbiamo iscritto perch limportante che uno si ritrovi nei


valori del Pd e non abbia tessere di altre organizzazioni di
stampo fascista e razzista.
Comunque sembra pi una dichiarazione per finire sui giornali. Anche perch in Uk si
sciopera pi che in Italia.

NEL PALAZZO

il Fatto Quotidiano

Ce riforma
sm, su Severino
giustizia

allattacco di Orlando

CRITICHE al ministro Andrea Orlando e al vicepresidente del Csm Giovanni Legnini. Le ha rivolte
il presidente della sesta commissione del Csm,
Piergiorgio Morosini. Il consigliere, riferendosi a
unipotesi di modifica della legge Severino, sulla
incandidabilit e sulla decadenza di parlamentari e
amministratori locali, paventata da Legnini, ha dichiarato a Radio Citt Futura: Non sono daccordo

MERCOLED 5 NOVEMBRE 2014

con questa marcia indietro, quella legge stata


voluta proprio perch i meccanismi di responsabilit politica nel nostro paese purtroppo non funzionano. La decisione che ha riguardato il sindaco
di Napoli De Magistris stata strumentalizzata da
alcuni per poter ribaltare il tavolo su questo argomento. Morosini, inoltre, ha attaccato la riforma della Giustizia del ministro Orlando: Forse la

Laula della Camera. Nel riquadro, Marzia Ferraioli Ansa

responsabilit civile dei magistrati non era la priorit assoluta rispetto ai processi che durano troppo, a una necessit di depenalizzazione. LItalia, a
seguito di alcune sentenze della Corte di giustizia
europea era costretta a rivedere il sistema di responsabilit civile, ma Orlando andato ben oltre
gli obblighi italiani nei confronti dellEuropa.
a. masc.

JOBS ACT E DINTORNI

No il dibattito no
Zitti i gruppi del Pd,
parla solo Renzi
LA CGIL PROMETTE UNOPPOSIZIONE BRUTALE
SULLART. 18, GLI ELETTI DEM INVECE TACCIONO
nora e mezza o poco meno di arringa ai gruppi parU
lamentari di Camera e Senato. Ieri sera Matteo Renzi
ha sentito il bisogno di presentarsi a deputati e senatori, per

fare il punto sulle questioni in campo e dettare (in presenza)


la linea. Tante le questioni di possibile disaccordo, ma il
tutto si concluso senza dibattito e senza opposizione.
Motivazione ufficiale? I punti toccati erano troppi e allora il
capogruppo a Montecitorio, Speranza ha aggiornato la seduta che dovrebbe essere riconvocata per il dibattito. Pratica singolare. La convocazione della riunione (con ordine
del giorno generico) arrivata ieri mattina. Evidentemente
il premier, dopo giorni non facilissimi, ha voluto ribadire a
maggioranza e minoranze del partito qual la posta in
gioco.
DAL PRIMO gennaio deve partire la riforma del lavoro. Il

Ferraioli, per la Consulta


la prof bocciata in Europa
I 5STELLE DICONO NO ALLA BERLUSCONIANA E VOTERANNO SUL BLOG LA SCIARRA
(CANDIDATA DEL PD). LULTIMATUM DEL PREMIER: STAVOLTA SI DEVE CHIUDERE
di Sara Nicoli

i che una candidata,


una militante. Di pi,
unex candidata
non eletta nellultima tornata elettorale europea di
maggio scorso nella circoscrizione sud. Dove di preferenze
ne servono oltre 60 mila per essere eletti, ma lei ne ha totalizzate poco pi della met, quindi
non ce lha fatta. Insomma, una
donna di primo piano dentro il
cuore di Forza Italia Marzia
Ferraioli, storico professore
ordinario di procedura penale
alluniversit di Salerno e dal
2003 passata alla cattedra di Tor
Vergata, un curriculum accademico di tutto rispetto, ma anche
una lunga militanza azzurra.
amica di Mara Carfagna e Raffaele Fitto, che lhanno spinta
verso le urne europee e ora anche verso la Consulta; un passo
che per per la Ferrazzoli potrebbe rivelarsi un nuovo flop.
GI, PERCH malgrado quello

che ieri ha detto il presidente


della Camera, Laura Boldrini,
augurandosi che domani il Parlamento in seduta comune riesca a eleggere i due giudici della
Corte costituzionale mancanti
(e quello del Csm che manca
allappello), la situazione ancora ingarbugliata. Si vota alle
13, ma gi tira aria di ennesima
fumata nera. Sarebbe la 21esima, dal sapore acre anche per
Napolitano, che pochi giorni fa
ha rinnovato linvito al Parlamento a trovare una soluzione
rapida. E invece ancora nulla. La
rinuncia della professoressa
Alessandra Sandulli ha fatto cadere il castello di accordi tra-

sversali maturati anche con il


coinvolgimento dei 5 Stelle, che
avrebbero ottenuto la nomina
del professor Alessio Zaccaria al
Csm. Poi la Sandulli che si sfila e
Forza Italia che comincia il pressing su Ferrazzoli, ben sapendo
di proporre un nome lontano
dallaccordo di candidare personalit di spessore lontani dai
partiti e dalla politica attiva. Ieri sera per lassemblea congiunta dei parlamentari Cinque
Stelle ha dato il via libera a Silvana Sciarra, il nome del Pd per
la Consulta. Il s definitivo dovr
arrivare dagli iscritti, che voteranno sul blog di Grillo. Ma
comunque una buona notizia
per Renzi, a cui il M5S chiede di
mantenere limpegno su Zaccaria. Porta sbarrata invece alla
Ferraioli, un nome politico.

Forte dubbi anche del Pd, sempre per la sua passata candidatura. Violante non lhanno voluto sostenevano ieri a Montecitorio alcuni renziani hanno combinato un pasticcio prima con Catrical, poi con Donato Bruno e adesso sincartano
sulla Ferraioli....
IN REALT, c chi sostiene den-

tro Forza Italia che il vero candidato non sia stato fatto emergere fino a questo momento per
non bruciarlo. E si parla con insistenza del professor Giovanni
Guzzetta che nel 2011 fu scelto
come capo di gabinetto da Renato Brunetta. Un nome che potrebbe trovare sponda nel Pd ma
non nei 5Stelle. Dentro Fi per,
ci sono due letture diverse di
quanto sta accadendo. noto

che il Cavaliere non sia particolarmente appassionato alla vicenda Consulta, convinto com
che sia un organismo troppo sbilanciato a sinistra. Nel partito,
per, da una parte c chi d la
colpa ai guastatori interni, che
non si rassegnano ad accettare il
fatto che la scelta dovr ricadere
su un nome condiviso. Dallaltra, c chi pensa che tutto risponda a un disegno di Palazzo
Chigi per mettere pressione a B.
e che laut aut di Guerini e Boschi
sulla legge elettorale sia un altro
indizio. Ieri sera Renzi, nella riunione dei gruppi, ha ribadito:
Gioved proviamo a chiudere
con due donne alla Consulta, la
nostra Sciarra, e un designato
di M5S al Csm. positivo che i
grillini stiano dentro la dinamica, spero che decida anche Fi.

jobs act centrale: siamo


daccordo su tutto tranne che
sullarticolo 18. Il premier
vorrebbe farlo votare il 17
novembre, presumibilmente
con fiducia. In atto una mediazione con la minoranza
Pd, con le fattispecie dei licenziamenti
disciplinari
(previste dallodg della direzione Pd e non recepite dal
testo del Senato). Se andr in
porto, poi il tentativo fare
un rapido passaggio in Senato, di nuovo con fiducia.
La minoranza in teoria sulla questione sul piede di guerra.
E ieri il segretario confederale della Cgil Danilo Barbi, nel
corso delle audizioni sulla manovra 2015 nelle commissioni
Bilancio di Camera e Senato ha avvertito: in Italia si rischia
di andare incontro a una rottura sociale. Se con la riforma
dellarticolo 18 si vuole liberare un canale per i licenziamenti
illegittimi, noi ci opporremo brutalmente.
IL RESTO delle comunicazioni del premier riguarda il

men spicciolo della settimana politica. Paletti sulla Consulta: Gioved proviamo a chiudere lo stallo sulla Consulta,
due donne alla Consulta, la nostra Sciarra, e un designato
di M5S al Csm. positivo che M5S stia dentro la dinamica
e spero che in queste ore decida anche Forza Italia. Compiacimento per il voto sulla riforma della giustizia civile, con
tanto di annuncio che in Cdm luned si proseguir il lavoro
sulla giustizia. Non manca laccenno alla legge elettorale:
Abbiamo detto che si vota nel 2018 ma non dobbiamo
aspettare il 2017 per cambiarla". Insomma, non su tutto la
pensiamo allo stesso modo, ma ci attende una sfida immane
per cambiare lItalia. Si possono avere le idee pi disparate
su Jobs act, riforma costituzionale, scuola, ma ci deve tenere
insieme la battaglia che stiamo facendo in Italia, che segna
anche il futuro dellEuropa. Convincente o no, nessuno si
sentito in diritto (o dovere) di replicare.

CRISI DI DEMOCRAZIA

Libert e Giustizia, mannaia di CdB


di Sandra Amurri

finita unera facile. Inizia unera difficile per Li


bert e Giustizia, lassociazione nata 12 anni fa e
tenuta a battesimo al Piccolo Teatro Studio di Milano
da Enzo Biagi, Claudio Magris, Umberto Eco, Giovanni
Sartori, Giovanni Bachelet e molti altri. Lingegnere
Carlo De Benedetti, alla soglia degli 80 anni, ha deciso di
dimezzare il finanziamento che da 100 mila euro passer a 50 mila euro. In sintesi, offrir quella che era la sua

parte fino alla morte di Carlo Caracciolo. Un duro colpo che costringer la struttura a una riorganizzazione
severa. Il nuovo cammino, che i circa 2 mila soci paganti
si augurano continui, si prospetta denso di incertezze.
PRIMO FRA TUTTI, trovare unaltra sede meno costosa

dellappartamento in affitto di via Col Di Lana a Milano.


N la presidente Sandra Bonsanti, che si dimetter a breve
(ragioni personali attribuibili alla stanchezza per un impegno che ha sempre svolto gratuitamente), n il presidente onorario Gustavo Zagrebelsky, vogliono commentare la notizia sostanzialmente
vera del dimezzamento del finanziamento di
FUTURO DIFFICILE
De Benedetti. Una cosa certa: non un caso
politico. Nulla a che vedere, insomma, con le
Il patron di Repubblica De Benedetti
diverse posizioni nei confronti del governo
dimezza i finanziamenti: da 100 a 50 mila
Renzi allinterno di Repubblica: quella forteeuro. La presidente Bonsanti si dimetter
mente critica del suo fondatore Eugenio Scal-

fari e quella sostanzialmente a sostegno del direttore Ezio


Mauro e delleditore Carlo De Benedetti. Come dimostra
la grande manifestazione organizzata da Libert e Giustizia il 2 giugno scorso a Modena contro la svolta autoritaria di Renzi, fa notare chi non vuole che passi la versione ci tagliano i fondi per censurarci. Non facile trovare un altro o altri finanziatori disposti a tirare fuori soldi,
continuando a garantire quellindipendenza affinch
L&G possa continuare a essere lanello mancante fra i
migliori fermenti della societ e lo spazio ufficiale della
politica. Ma senza indipendenza e autonomia dalla politica o dagli interessi di qualunque altro genere, L&G non
avrebbe pi senso di esistere. Nonostante De Benedetti si
sia impegnato a garantire la quota di 50 mila euro, non
sufficiente a scongiurare la fine dellassociazione. Come
spiega la costituzionalista e socia onoraria Lorenza Carlassare: La democrazia costituzionale ha ancora tanto bisogno di noi.

A
nche Grasso
chiede la verit:
Chi sa parli

Lagente assolto

di Silvia

CHI STATO

MERCOLED 5 NOVEMBRE 2014

DOnghia

veva gi quei segni


sotto gli occhi, lamentava mal di testa. Al medico che
lo ha visitato ha detto di avere
anche mal di schiena. E quel
medico lho chiamato io, cinque minuti dopo averlo preso
in consegna. Io non ho visto il
pestaggio, non ho assistito, ma
secondo lei, uno che appena
vede larrestato in quelle condizioni chiama il medico....
Nicola Minichini un fiume
in piena. Dopo cinque anni e
due assoluzioni, uno dei tre
agenti di polizia penitenziaria
finiti alla sbarra per la morte di
Stefano Cucchi adesso chiede
di essere lasciato in pace, per
non passare il resto della vita
additato come un mostro.

IL PRESIDENTE del Senato Piero


Grasso da Bari, dove intervenuto
per i festeggiamenti del 4 novembre,
ha lanciato un appello alle istituzioni
coinvolte nel caso Cucchi: Chi sa
parli. Che si abbia il coraggio di assumersi le proprie responsabilit
perch lo Stato non pu sopportare

una violenza impunita di questo tipo". E con un post su Facebook Grasso ha aggiunto un ulteriore commento, dopo la sentenza di assoluzione: " doverosa e giusta la massima solidariet alle famiglie delle
vittime di violenza. La violenza non
pu far parte della dignit di uno

Non not nientaltro?

Si alz da solo, ma non di scatto, faceva fatica a camminare.


Ma in cella entr da solo.
Quindi la versione dellaltro
detenuto, Samura Yaya, secondo cui Stefano si rifiutava
di entrare e voi lo portaste
dentro con la forza, non vera?

Nessuno dei 150 testimoni ha


confermato quella versione.
Senta, immagini questa situazione. In quei sotterranei
transitano mediamente 30/32
arrestati al giorno, ci sono due
agenti ogni arrestato pi il
personale di Villa Maraini pi
gli avvocati. Ma secondo lei
veramente possibile riempire
di calci e pugni una persona
senza essere notati? E per cosa,
poi?
Me lo dica lei: per cosa?

Ecco, non lo so. Me lo devono


ancora spiegare. Perch ci aveva chiamato guardie? Ma ci
chiamano in tutti i modi, persino secondini. Perch Cucchi era un rompiscatole? Quaranta arrestati al giorno e sa
quanti rompiscatole ci sono.
Perch mi doveva far trovare
qualcosa, mi doveva far fare
carriera? E io sarei cos pazzo
da menare uno davanti a tutti?
Io quel reparto lho aperto nel
1993 e da allora non ho mai
avuto un problema.
Minichini, lei per non ha mai
accusato nessun altro di aver-

Stato civile, soprattutto quando viene da rappresentanti delle istituzioni. Bisogna continuare a cercare la
verit, nonostante ci siano state delle sentenze che non hanno saputo o
potuto trovarla". Questa dichiarazione arriva dopo lincontro di luned
tra la famiglia Cucchi e il capo della

Procura di Roma, Giuseppe Pignatone, che aveva dichiarato: Procederemo ad una rilettura di tutte le
carte dellinchiesta, salvo poi difendere loperato dei suoi pm. Questo
il fallimento della Procura di Roma,
il fallimento della giustizia, la replica di Ilaria Cucchi.

Nicola Minichini

Cucchi arriv gi segnato


Indagate sui carabinieri
CON LA SORELLA

Stefano Cucchi in unimmagine


di qualche anno fa, insieme con
la sorella Ilaria, in occasione
del battesimo di uno dei figli

tato delleccessiva magrezza.


Per, glielho detto, la prima
cosa che ho fatto stata chiamare il medico.

Quindi lei ha la coscienza a posto, pur sapendo che morto


un ragazzo di 31 anni e che a
cinque anni di distanza non c
ancora un colpevole.

Io ho fatto tutto quello che era


in mio potere per aiutare Cucchi, di pi non avrei potuto.

Minichini, pu ricostruire
quello che accaduto nei sotterranei di piazzale Clodio il 16
ottobre 2009?

Io ho ricevuto Cucchi alle


13:30. Lo hanno accompagnato da noi i carabinieri dopo
ludienza di convalida. Durante il passaggio di consegne, si
fanno le domande di prassi:
come stai fisicamente, hai
qualche problema, ecc. Cucchi rispose al mio collega di
avere mal di testa e immediatamente io chiamai il dottor
Ferri. Fu lui a notare che, oltre
ai segni, aveva anche un livido
sullo zigomo. Gli chiese come
mai e Stefano rispose di essere
caduto dalle scale. Si rifiut di
farsi visitare. Ferri gli somministr una pillola per il mal di
testa. Poi rientr in cella. E dopo unora lo vennero a prendere i colleghi per portarlo a
Regina Coeli.

il Fatto Quotidiano

Ha letto che adesso il procuratore capo Pignatone si detto


disposto a riaprire le indagini,
qualora dovessero emergere
nuovi elementi?

lo pestato. A questo punto


avrebbe potuto farlo.

Ma certo che il pestaggio ci


sia stato?

Io non ho visto il pestaggio, se


c stato io non cero. Quello
che so per certo che da noi
non successo niente.

Lo dicono le sentenze, non lo


dico io. Per quanto mi riguarda, quei segni sotto gli occhi
potevano anche essere il risul-

Io me lo auguro e mi auguro
che possano trovare qualcosa.
Sarebbe ora di allargare gli
orizzonti. Non so perch finora la Procura non ha avuto lo
stesso accanimento nei confronti dei carabinieri, che lo
hanno arrestato e avuto in
consegna prima di noi.
Come si sente da innocente?

IL POLIZIOTTO Chiedo
scusa alla famiglia
ervo lo Stato da 26 anni soltanto grazie a un
S
prudente disincanto che mi permette ancora di
sopravvivere tra le pieghe di quel medesimo nulla

costituito per lo pi da ingiustizie, bugie, miserie


umane, silenzi, paure, sofferenze. Inizia cos la
lettera, pubblicata sullEspresso, con la quale Francesco Nicito, agente della Questura di Bologna,
vuole chiedere scusa alla famiglia Cucchi. Chiedo
scusa alla famiglia Cucchi per questo oltraggio infinito, per questa deriva che non pu rappresentare
la totalit degli appartenenti alle forze di polizia,
neppure quelli a cui, per regolamento, precluso il
diritto di indignarsi e di affrancarsi dalla convivenza col divieto di opinione. Nicito se la prende
soprattutto con le parole del Gianni Tonelli del
Sap, espresse con una disinvoltura che abitualmente pu trovare applicazione esclusivamente in
uno stadio.

Come uno che chiede giustizia. Per la famiglia Cucchi e


per la mia. Senza un colpevole
agli occhi dellopinione pubblica sar sempre quello del
caso Cucchi. Ho dovuto spie-

gare ai miei vicini che non sono un mostro, pensi come mi


sono vergognato. Anchio cerco la verit, perch anchio mi
sento una vittima di questa
storia.

LO STATO CHE UCCIDE/2

Un albanese in piazzale Clodio


Poi fu abbandonato in ospedale
veva la faccia gonfia come
A
un pallone e dei segni neri
sotto gli occhi. Giovanni Cuc-

chi ha visto per lultima volta


suo figlio Stefano la mattina del
16 ottobre 2009, durante
ludienza di convalida del fermo per droga, nel Tribunale di
piazzale Clodio, lo stesso che
oggi non riesce a dare una risposta adeguata a questa famiglia. Ho visto Stefano con il viso pieno, gonfio, gonfio come
una persona che stata presa a
schiaffi, a botte, ha raccontato
Giovanni durante le indagini
dei pm Barba e Loy. Ma non
stato lunico a vederlo cos. La
segretaria di udienza si legge
nelle motivazioni della sentenza di primo grado ha ricordato che Cucchi era magrissimo, aveva le occhiaie, gli occhi
cerchiati, e le era parso anche
un po sofferente.
Il ragazzo era molto nervoso:
scalciava contro sedie e tavoli e
continuava ad alzarsi dalla
panca sulla quale era seduto in
fondo allaula. Anche se seduto sembra una parola eccessiva: lavvocato Rocca, quello
che gli era stato assegnato dufficio perch nessuno dei carabinieri aveva chiamato il legale
di fiducia, ricord che Stefano
era sdraiato nella panca... era
sdraiato su un gluteo... non era
proprio seduto. Quasi come

uno che accusa dolore alla


schiena. Mi dichiaro innocente per quanto riguarda lo
spaccio, colpevole per quanto
riguarda la detenzione per uso
personale disse lo stesso Cucchi al pm che lo interrogava .
Mi scusi, non riesco a parlare
bene. Sarebbe bastato sollevare lo sguardo dalle carte per
rendersi conto che quel detenuto non stava bene. Nessuno
lo ha fatto.

LA VIA CRUCIS
Il teste Samura Yaya:
Picchiato dagli agenti
nelle celle del Tribunale.
Lagonia del ragazzo
che al Pertini
rifiutava le cure
A giudizio, e finora assolti in
entrambi i gradi, sono andati
tre agenti di polizia penitenziaria; Nicola Minichini, Corrado
Santantonio e Antonio Domenici. Il teste su cui si basata
parte dellaccusa Samura Yaya, un uomo del Gambia che si
trovava nella cella 5 dei sotterranei del Tribunale (Cucchi

era nella 3). Cera il ragazzo e


qualcuno dava calci, faceva rumore con i piedi, sentito che il
ragazzo caduto e stava piangendo ha dichiarato ai pm in
sede di incidente probatorio.
Alle 14 Stefano venne visitato
dal medico di piazzale Clodio,
Ferri, che nel certificato scrisse: Si rilevano lesioni ecchimotiche in regione palpebrale
inferiore bilateralmente di lieve entit e colorito purpureo.
Riferisce dolore e lesioni anche
alle regioni del rachide e agli
arti inferiori, ma rifiuta anche
lispezione. Evasivamente riferisce caduta per le scale avvenuta ieri.
ALLARRIVO nel carcere di Re-

gina Coeli, Cucchi incontr il


dottor Degli Angioli, il primo e
forse lunico nella catena delle
140 persone con cui ha avuto a
che fare che si rese conto della
gravit della situazione: Nel
momento in cui ho detto di
mettersi seduto lui mi ha detto
no, mi fa male la schiena. Ha
tirato gi i pantaloni e ho visto
questo forte rossore, che cera
localizzato nella zona sacrale,
un pochino alto, quasi lombare. Ho fatto una digitopressione e lui ha avvertito subito un
contraccolpo. Stefano fin
allospedale Fatebenefratelli,
con una frattura vertebrale, ma

LAUTOPSIA

Il corpo martoriato
di Stefano Ansa

rifiut il ricovero e prefer tornare in carcere, dove c il medico che conosco. Dur solo
poche ore, perch il ragazzo si
legge ancora nelle motivazioni
della sentenza di primo grado
lamentava nausea e dolenzia
diffusa, aveva brividi e freddo e
diceva di non potersi alzare per
il dolore. A tutti coloro che
glielo chiedevano, continuava a
ripetere di essere caduto dalle
scale.
La notte, su indicazione dei
medici, Stefano Cucchi venne
trasferito nel reparto detentivo
dellospedale Pertini. Lo aspettavano cinque giorni di agonia,
con la sua famiglia chiusa dietro la porta del nosocomio a
chiedere informazioni sul suo
stato di salute. Ma lui non lo
sapeva. Lui chiese solo, e a pi
riprese, di poter parlare con il
suo avvocato. In cambio, diceva, avrebbe ricominciato a nutrirsi. Stefano era molto dolorante, gli fu inserito un catetere
vescicale ma, nonostante tutto,
i medici e gli infermieri che ebbero a che fare con lui (i primi
condannati in primo grado e
assolti in appello, i secondi

sempre assolti), lo trovavano


lucido e tranquillo. La sera
del 20 ottobre, la dottoressa
Bruno tentando di convincerlo a mangiare drammatizz la situazione: Non che
gli dissi domani muori se non
ti fai le flebo. Per gli spiegai
che i rischi per la sua salute erano significativi. Tanto significativi che la mattina dopo Stefano era morto davvero.
Si. DO.

CITT APERTA

il Fatto Quotidiano

M
ade in Italy
La Dainese passa

al fondo del Bahrein

LA PROPRIET di un altro pezzo di


made in Italy ha lasciato la penisola: l80% della Dainese, storico
marchio di abbigliamento tecnico
soprattutto motociclistico, stato
ceduto per 130 milioni al fondo
dinvestimento del Bahrain Investcorp. Era estremamente impor-

MERCOLED 5 NOVEMBRE 2014

ventare in breve il marchio forse pi


in vista del settore a livello mondiale. Siamo onorati di avere la fiducia di Lino Dainese e di essere i
custodi di questa eccezionale
azienda dice Hazem Ben-Gacem,
a capo del team europeo di Investcorp.

tante per noi trovare il giusto partner in questo momento di grande


sviluppo dellazienda, afferma Lino Dainese, fondatore e presidente
del gruppo, che rimane nellazionariato della societ con una quota di
minoranza. Il gruppo nato nel
1972 a Molvena (Vicenza) per di-

QUESTIONE CAPITALE

di Antonello

Caporale

SFACELO ATAC, DOPO CUBISTE


E RACCOMANDATI
ORA BUSSANO I CREDITORI

orse il gasolio sar


assicurato e i bus
della Capitale proseguiranno serenamente il lento cammino verso
il default. Levento estremo, il
fine corsa per assenza di benzina, sembra scongiurato da
un intervento ponte del Campidoglio che risolve lultimo LAZIENDA DEL TRASPORTO PUBBLICO DI ROMA SULLORLO DEL COLLASSO:
pignoramento dei fornitori
nellultima catasta di debiti CONTI PIGNORATI PER UN DEBITO DI 115 MILIONI DI EURO, A RISCHIO
che espugna il miliardo di euro I RIFORNIMENTI DI GASOLIO PER I BUS. IL COMUNE CI METTE UNA PEZZA
e pone lAtac in cima alle
aziende peggio governate
dEuropa. Qui siamo nel centro di gravit permanente della bancarotta, nellenclave debitoria di una citt gi ricoperta dai debiti, nel sistema pi approfondito, specializzato e contabilizzato di frode della fede pubblica. Il passante pensa di viaggiare su un bus e non sa che
galoppa su un vettore dincoscienza, un turbine
feroce di appalti farlocchi, bandi irregolari, arbitrati che sembrano arbitri, e uomini politici
di tutte le razze, veramente tutte, che hanno
preteso nel corso degli anni un pizzo personale.
Lamico, lamica, la fidanzata, la moglie, il segretario, il cognato, lamante a ingrassare una
pianta organica che arriva a dodicimila dipendenti, che perde allanno circa 200 milioni di
euro, che aumenta vertiginosamente i costi degli amministrativi (da 86 milioni di euro nel
2011 ai 115 del 2012), utilizza il 60 per cento
delle vetture (1379 in transito contro le 2298
disponibili), pianifica la riduzione di 498 autisti
Autobus fermi in un deposito dellAtac di Roma Ansa
e lascia gi ora la citt sulla
pensilina. In attesa.
Immortale, ai tempi di Parentopoli, la cinquanADESSO TOCCA A MARINO
tina di persone assunte nel giro della galassia di
GI ORA LE CORSE sono scese
Alemanno, la conversazione dellassessore
ben al di sotto del 2 per cento
Al sindaco non resta che mettere mano
allAmbiente Marco Visconti, che aveva appena
dichiarato, e questa riduzione,
al portafogli per unazienda che gi perde
favorito il destino della sua compagna in Tramche lassessore alla Mobilit
bus, con un collega consigliere comunale caGuido Improta chiama genticirca 200 milioni di euro ogni anno
pitolino: Purtroppo un assessore marchette
lissimamente razionalizzaziosue ne pu fare veramente poche. Io stavo al
ne, il segno del ritorno a
Patrimonio e la mia compagna entrata con
Neanderthal: fortunati i romaIN EPOCA ALEMANNO
Bertucci... Cio se tu assessore te metti 10-12
ni con i piedi in salute. La gocpersone riconducibili a te e te le sistemi tutte sei
cia di gasolio che ha fatto traNel 2010 il Campidoglio prov a transare
un deficiente e crei scompiglio a tutti.
boccare il vaso e che ieri avrebper 68 milioni di euro, ma lassessore
Visconti in questo caso invocava sobriet nelle
be potuto lasciare i bus in gaassunzioni di favore e rigore nella modulistica
ai Trasporti tir dritto e non pag
rage illuminante: il consorzio
familiare. Perch in Atac si fatto veramente di
Tpl chiede ad Atac 115 milioni
tutto e di pi. riuscita, per fare un esempio che
di euro arretrati. Atac si oppone ma si arriva a una transazione. lanno non esce dai serbatoi. Ecco in sintesi lultima nel monte debiti appare poco pi che una piu2010 e le parti si accordano per 68 milioni di crisi. Che si aggiunge, anzi si sovrappone come ma doca, a corrispondere un milione e 850 mila
euro. Ma lassessore del tempo, Antonello Au- uno specchio e rimanda a scandali infiniti come euro alle aziende incaricate di selezionare perrigemma, blocca tutto e chiede un parere allAv- le buche della citt. Le linee saltano, la nuova sonale (circa 800 assunzioni), quando, come
vocatura. Non si sa cosa abbia fatto lAvvo- geografia urbana che si organizza attraverso siti conferma lassessore nellimmortale telefonata
catura, si sa per che la causa riprende e i soldi dedicati. I 5Stelle monitorano le vetture morte e intercettata, lAtac riesce ad ingaggiare il pertre anni dopo, grazie a rivalutazione e interessi, chiamano alla collaborazione: da me non passa sonale anche solo de visu (ovvio devi avere
giungono a 115 milioni di euro. Atac non paga, pi il 51. E da te cosa succede? Non me ne un minimo di curriculum). Quel minimo che
non manc, per esempio, allex cubista Giulia
il Consorzio pignora i conti correnti e il gasolio parlare: il 117 sparito dalla circolazione.
PIAZZE & PALAZZI

alvini doveva guidare la LeS


ga, io occuparmi del centrodestra: esiste un patto chiaro di cui garante Maroni.

Mi sa che Salvini ha cambiato


idea e vuole prendersi tutto.

Io mi attengo a quel patto, labbiamo raggiunto il giorno del


deposito delle candidature alla
guida del partito alla quale
molti volevano mi presentassi
anche io. Maroni ci fece un discorso nel suo ufficio. Decidemmo. Io ho poi sostenuto la
sua candidatura.
Beh, passato un anno e lui ieri
ha annunciato anche un nuovo
movimento.

S, ma dedicato al Sud e di

Pellegrino come anche ad alcuni esponenti del


Pd intercettati sulla strada del trasporto pubblico.
SI DIR: TEMPI PASSATI. Invece no perch a
Parentopoli poi succeduta lo scandalo della
bigliettazione farlocca, il nero di circa 70 milioni di euro espunto dalla contabilit attraverso
la stampa e vendita parallela dei biglietti e soprattutto, questa una delle pratiche pi ostinate, attraverso la cogestione del malgoverno,
una sorta di associazione politica tra destra e
sinistra per dimostrare come si pu spennare
lAtac. E se fanno sorridere (o piangere) le promesse dei manager ingaggiati da Alemanno per

I TEMPI BELLI

Purtroppo, un
assessore marchette sue ne pu fare veramente poche. Cio, se tu
assessore te metti 10-12
persone riconducibili
a te e te le sistemi tutte
sei un deficiente
rilanciare lazienda, il suo successore Ignazio
Marino ha rimorchiato un nuovo amministratore delegato, Danilo Broggi, che contemporaneamente consigliere di amministrazione di
Sirti, vicepresidente di Quadrivio Group, Presidente di Poste Assicura, Presidente del centro
di cultura dImpresa. Quattro poltrone (una
delle quali retribuita extra) in aggiunta a quella
principale. Il segno che la politica irredimibile
ma pure i manager non fanno sconti.
Broggi guida lAtac? LAtac sa far peggio anche
senza di lui e dimostra, dopo gli scandali, che il
conto lo paga il cittadino (e contribuente) si
paga alla fermata. Una, dieci, cento linee cancellate o ridimensionate, con una lista parallela
dei bus pericolosi, le tratte sulle quali si viaggia
a proprio rischio e pericolo. Non prendete il 20
se vi trovate alla fermata metro Anagnina, state
attenti allo 042 e al 508 se siete diretti a Corcolle,
attenzione per chi naviga nei dintorni di Tor
Vergata allo 059 e al 511. Pericolo vandalismo.
In centro guardia alta nella famigerata vettura
del 60 che conduce borseggiatori e borseggiati
da Termini alle soglie di Pietro, nella casa di
Cristo.

Tosi: Per Bobo, Salvini dopo di me


questo se ne parlato pi volte,
un progetto che fra laltro stava
a cuore anche a me: non dimentichi che Bossi voleva cacciarmi proprio perch io parlavo di un progetto nazionale.
Quindi Salvini lha copiata?

Lavoriamo insieme, si tratta di


coprire il maggior spazio possibile. Per questo ritengo che
lunica possibilit per raggruppare il centrodestra sia passare
per le primarie.

ne, ma credo sappia anche lui


che la strada obbligata ed
segnata e decisa da tempo e
passa per le primarie. Si candidi pure lui, Toti, Meloni,
Passera: poi si vedr.
Certo, la tv aiuta.

S, ma non basta. Matteo ha un


forte consenso personale, ma poi bisogna andare al
concreto dei progetti.

Salvini lo condivide?

Che sono quelli della Lega, quindi anche i suoi.

Guardi, comprensibile che


lui si proponga sullonda di
questa sua recente affermazio-

Mi riferivo ai messaggi che passano


dalle trasmissioni.

Sta dicendo che lannuncite ha


colpito anche Salvini?

Ma no, no. In Italia la gente


incazzata e delusa. Vuole un
cambiamento. Cos i messaggi
dei politici funzionano quando vanno nella direzione che
soddisfa il momento.

Flavio Tosi Ansa

Insomma: parlano
alla pancia ma poi
non concretizzano?

Beh, bisogna vedere il concreto. E il


nostro Matteo
molto bravo, anche
se ha una formazione prettamente
politica pi che da
amministratore.

Lei invece stato in Regione,


sindaco da sette anni... Sta dicendo questo, giusto?

No, sto dicendo che vivo quotidianamente il rapporto tra


ci che si dice, ci che si vuol
fare e ci che si riesce poi a realizzare realmente. E le assicuro
che guidare un grande Comune molto pi complesso.
Insomma, Salvini col premier
condividerebbe il nome lei invece le difficolt concrete?

Uno dei motivi per cui ritengo


indispensabili le primarie per
compattare il centrodestra
sfidare a Renzi: divisi non si va
da nessuna parte, lunico modo per tentare di contrastare

Dav. Ve.

lattuale premier ricreare una


alleanza solida.
Lei sicuro che ci saranno le
primarie? Anche due anni fa
Berlusconi ne parl, ma poi decise da solo.

Si candid lui contro Bersani,


ora tutta unaltra storia e lo
vedo girando lItalia.
Ah vero: come sta andando il
suo progetto Ricostruiamo il
Paese?

Benissimo, in questi mesi ho


incontrato migliaia di persone
ovunque, dalla Sicilia al Piemonte; persone che guardano
al concreto.
Ma guardano anche la tv

Lo spero, sto entrando a La7.

10

STORIE DI MAFIA

MERCOLED 5 NOVEMBRE 2014

A
rrestato il socio
di Vittorio Mangano
e amico di DellUtri

LAMICO DEGLI AMICI, gi vicino alle figlie di Vittorio Mangano, nonch indagato
(e poi prosciolto) per aver favorito la latitanza di Enrico Di Grusa, il genero dellex
fattore di Arcore. Natale Sartori, messinese, classe 58, per 20 anni ha navigato a
vista. Nel 2010 il Ros di Milano lo fotografa
assieme a Paolo Martino, manager della

ndrangheta condannato in secondo grado. Da ieri Sartori si trova nel carcere milanese di San Vittore accusato di associazione a delinquere, false dichiarazioni di
redditi per 31 milioni ed emissione di false
fatture per 92 milioni. Cinque persone ai
domiciliari. Lindagine, coordinata dal colonnello Gabriele Procucci del nucleo di

il Fatto Quotidiano

polizia valutaria della Gdf e dal pm Carlo


Nocerino, vede 21 indagati. Tra questi un
funzionario di Bpm accusato di riciclaggio.
Linchiesta nasce da una segnalazione di
Bankitalia su operazioni sospette. Segnalazione a sua volta ricevuta da vari istituti,
tra cui Bpm, che non riuscita a controllare
il suo dipendente.

IL ROS E IL PENTITO CHE DOVEVA


INCASTRARE IL PROCURATORE

Nota dellArma smentisce


Mancino su stragi e 41-bis

MILANO, LEX UOMO DEI CLAN: MI CHIESERO DI ACCUSARE IL PM NOBILI

di Davide Milosa

avolo dei testimoni. Siede


Federico Corniglia, ex riciclatore della ndrangheta,
ascoltatissimo dalla Procura di Palermo che fino al 2006, anche
grazie alle sue indicazioni, ha dato la
caccia a Bernardo Provenzano. Ieri ha
parlato in un processo a Milano che
vede imputato un poliziotto per favoreggiamento e rivelazione di atti coperti da segreto. Si chiama Carmine
Gallo ed considerato linvestigatore
italiano pi esperto in fatto di lotta alla ndrangheta. Sempre ieri Gallo ha
rinunciato alla prescrizione prevista
per il 2016. Corniglia testimone
dellaccusa. Racconta del suo interrogatorio in Svizzera, 8 gennaio 2010.
In una pausa il maresciallo del Ros di
Verona Mario Arabia e lispettore
della polizia elvetica Gianluca Cal mi
chiesero di fare dichiarazioni accusatorie contro Carmine Gallo e Alberto
Nobili. Pausa. Alberto Nobili, attua-

le procuratore aggiunto, stato uno zero dove stavo in isolamento allindei magistrati di punta dellantimafia fermeria del carcere di Padova. La
milanese e con Carmine Gallo, nel sua deposizione considerata uno dei
1993, ha gestito le dichiarazioni del cardini dellaccusa che imputa al posuperpentito Saverio Morabito. Ver- liziotto di aver spifferato a Cornibali che hanno dato fuoco alle polveri glia il nome di unindagine del Ros di
del maxi-blitz nord-sud su ventanni Padova e della procura di Venezia che
di affari delle cosche al nord. Corni- nel 2008 ha portato in carcere una
glia prosegue: Mi dissero che su batteria di spacciatori composta da ex
Gallo e Nobili avevano indicazioni di estremisti di destra e da reduci della
rapporti dei due con uomini dei mala del Brenta. In quellinchiesta, olclan a Milano. Rapporti che, per, tre a Corniglia, viene indagato Gallo
non emergono dalper droga. Accusa cale carte dellinchieduta in Cassazione e
sta. Da quel moposizione stralciata a
IL PROCESSO
mento in poi - proMilano dove il prosegue Corniglia
curatore aggiunto IlColpo di scena
durante il controeda Boccassini per lui
ottiene il giudizio imsame dellavvocato
alludienza contro
Antonella Augimediato. Dopo le riil poliziotto antimafia: trattazioni di ieri, i
meri - ho fatto dichiarazioni accupm Paolo Storari e
emergono le manovre Francesca Celle hansatorie contro Gallo. In cambio prono ipotizzato laccusa
dei carabinieri
misero di spostardi calunnia per Fedeattorno ai magistrati
mi dal carcere svizrico Corniglia.

di Giuseppe Lo Bianco

mente quello che accadeva in quellestate infuocata


del 93 e, cio una trattaa sua posizione non
tiva tra Stato e mafia mirata al carcere duro. E, sia
mai cambiata e lha
pure in forma ipotetica,
confermata nellultima dima chiara, lo rassegnavachiarazione di lunedi scorno al ministro dellInterno
so: Io non ho saputo mai
Nicola Mancino. In menulla di una trattativa fra
Nicola Mancino Ansa rito agli attentati di Roma,
mafia e Stato. Cos come
Milano e Firenze scrive il
non sanno nulla Napolitano, Ciampi e Scalfaro. E sono sicuro comando generale era stato ipotizzache anche Spadolini avrebbe detto la to che le organizzazioni criminali avesstessa cosa, ha ribadito il senatore sero incluso nella loro politica stragista
Mancino commentando la deposizio- anche lobbiettivo di avviare una negone di Napolitano. Questa volta, per, a ziazione con lo Stato diretta ad ottenere
smentirlo, arrivata una nota del co- l'abbattimento delle misure detentive
mando generale dellArma dei carabi- applicate in forza dellart. 41-bis
nieri dell8 febbraio 1994, a pochi gior- dellordinamento penitenziario e che,
ni dalla cattura a Milano dei fratelli comunque, il rinnovo dei decreti del 20
Graviano, che segna la fine delle ostilit luglio 93 potesse essere stata loccasiostragiste di Cosa Nostra aprendo la ne scatenante degli episodi criminosi.
strada al primo governo Berlusconi del E a distanza di pochi giorni dalle ultime
marzo successivo. Depositata agli atti proroghe dei provvedimenti di carcere
del processo della Trattativa Stato ma- duro, mettevano in guardia il ministro
fia e inviata al Gabinetto del ministro dal rischio di nuovi attentati. Se ci ridellInterno dellepoca (Mancino, ndr), sponde al vero conclude il paragrafo
al Sisde, al Sismi, alla Guardia di Finan- criminalit organizzata della nota
za e al Cesis la nota conferma per la pri- ragionevole ipotizzare che in consema volta come i carabinieri ai pi alti guenza della proroga dei provvedilivelli (dopo la Dia di De Gennaro e lo menti scaduti si possano verificare ulSco di Manganelli) sapevano perfetta- teriori gravi attentati.
Palermo

5 NOVEMBRE 2014

TV, LA CRISI
DI CAROSELLO

il FATTO
ECONOMICO

In pochi anni
la raccolta di pubblicit
si dimezzata, ma alla
tv pubblica non hanno
un piano demergenza

11

FINLANDIA
FELIX ADDIO

RAI SCIOPERA,
MA RENZI C

Palinsesto impazzito
per lo stop di
cameramen e tecnici.
Va in onda solo Ballar
dove c il premier ospite

Anche il Paese
del superfalco Katainen
che stato il testimonial
del rigore
ora in difficolt
Allinterno

TUTTO IN UNA APP Il servizio che permette di chiamare


unauto con conducente sta riuscendo dove aveva fallito
Bersani: liberalizzare un settore bloccato dalle lobby

UBER ALLASSALTO
DI TORINO,
FINITO IL MONDO
DEI TASSISTI
di Stefano Feltri

on che per guidare unauto


ci voglia molto pi che una
patente. Benedetta Arese Lucini, 30 anni, bionda, milanese, arriva in ritardo all'appuntamento: le grandi citt sono
bloccate da uno sciopero dei mezzi pubblici, lei ne
ha approfittato per tagliare le tariffe di Uber a Milano cos da conquistare nuovi clienti appiedati.
Benedetta Arese Lucini il general manager di
Uber in Italia e sta riuscendo l dove aveva fallito
Pier Luigi Bersani, ai tempi del secondo governo
Prodi: riscrivere le regole di un settore arcaico come quello del trasporto locale, diviso tra mezzi
pubblici inefficienti, tassisti costosi (e introvabili
di notte o quando piove) e le elitarie auto Ncc, il
noleggio con conducente. Quando nel 2007 Bersani prov a eliminare il divieto di cumulare pi
vetture per una sola licenza da tassista, il ministero
dello Sviluppo fin sotto assedio. Oggi c' qualche
mugugno, un paio di contestazioni serie, ma la
politica pare aver delegato a Uber il compito di
liberalizzare un settore calcificato da 22 anni. E
cos, dopo aver conquistato Milano e Roma, Uber
ha iniziato a esplorare il mercato di Genova e da
domani parchegger anche a Torino, la citt che
senza pi la Fiat pronta a entrare in una nuova
era in cui le auto non si comprano ma si usano.
Uber soltanto una app, un'icona su un telefono,
dietro la quale c' una compagnia californiana
guidata da Travis Kalanick che fattura 200 milioni
di dollari ed valutata attorno ai 18 miliardi (per
dare un'idea: in Borsa tutta Finmeccanica ne vale
4). Uber si limita ad aiutare chi ha un'auto a trovare chi disposto a pagare per una corsa. In cambio trattiene una percentuale, a Milano per Uber
Black la vettura a noleggio con autista il 20 per
cento. L'azienda sta sviluppando un brand che ha
una fedelt impressionante da parte dei clienti e
una certa mistica, ha scritto su Bloomberg l'economista Mohamed El-Erian, tra gli opinionisti finanziari pi influenti. Anche El-Erian usa Uber:
quando arriva in un aeroporto o in una stazione
guarda lo smartphone, prenota l'auto pi vicina
che in pochi minuti arriva a prelevarlo permettendogli di evitare la fila dei taxi. Il conto viene
addebitato sulla carta di credito aziendale, niente
pi fastidi con monetine e ricevute.
SAPETE QUANTI POSTI DI LAVORO ha creato in

Italia? Undici. Quelli di Benedetta Arese Lucini e


dei suoi collaboratori. Di quanto sono aumentate
le corse e qual l'impatto sulla mobilit urbana?
Mistero, per politica aziendale Uber non diffonde
questi numeri, a conferma che vuole sedurre pi
che convincere. Le uniche cifre note del ramo italiano sono quelle, risibili, del primo e unico bilancio depositato relativo al 2013: fatturato 562
mila euro, utile di 9.100, spesa per stipendi 390
mila. Eppure Uber un fenomeno mondiale che va
oltre le sue dimensioni finanziarie: quando in Belgio stata messa fuori legge, si attivata la vicepresidente della Commissione Neelie Kroes per
denunciare la folle decisione, usando argomenti
pulp come le 23 donne stuprate di recente da persone che si sono presentate come tassisti. Uber sta
diventando quello che Apple per la tecnologia,
qualcosa che bisogna aver provato: anche il premier Matteo Renzi si premurato di far sapere che

aveva provato Uber a New York. Per espandersi


Uber sceglie le citt in cui pi persone scaricano la
app senza ancora che ci sia il servizio, domanda
inevasa. un simbolo, come Napster (archeologia
del web) o Spotify, non tanto compravendita di
beni e servizi quanto condivisione, la sharing
economy che magari non aumenta il Pil ma migliora la qualit della vita. Questo racconta la Arese
Lucini ai parlamentari che incontra, assieme allo
studio di lobbying Cattaneo Zanetto cui si appoggia, per spiegare l'impatto positivo sull'Italia.
Il servizio offerto da Uber, infatti, quasi legale. O
meglio, nessuno ha ben chiaro se viola una preistorica legge del 1992 che regolava i taxi e per il
noleggio con conducente fissava i seguenti paletti:
Si rivolge all'utenza specifica che avanza, presso la
sede del vettore, apposita richiesta per una determinata prestazione a tempo e/o viaggio. Lo stazionamento dei mezzi avviene all'interno delle rimesse o presso i pontili di attracco. Tradotto: ogni
Ncc che porta un passeggero dal centro di Roma

all'aeroporto di Fiumicino dovrebbe poi tornare


alla rimessa, non potrebbe neppure caricare un
passeggero che da Fiumicino deve andare in citt.
Una norma cos assurda che l'autorit Antitrust ha
suggerito di abrogarla anche in considerazione
delle nuove possibilit offerte dalle piattaforme on
line. Cio Uber.
Benedetta Arese Lucini si scontrata con i tassisti
milanesi, poi con quelli genovesi, e con i loro referenti politici, a cominciare dal ministro dei Trasporti Maurizio Lupi. Ma lei insiste, supportata dal
quartier generale di San Francisco. Dopo una laurea alla Bocconi e una specializzazione in matematica finanziaria, la Arese Lucini si occupata di
innovazione finanziaria a Morgan Stanley, poi un
master alla New York University dove ha partecipato a progetti per i contenuti pagamento del
network HBO, e si trasferita in Malesia a lanciare
start up di commercio via web. Poi Uber l'ha chiamata per affidarle l'Italia dopo aver letto il suo curriculum su LinkedIn.

BONANNI
Gli stipendi
record e la crisi
del sindacato
di Salvatore Cannav

LA NOTIZIA del super-stipendio di Raffaele Bonanni, pubblicata su questo inserto la scorsa settimana, non stata ripresa dagli altri giornali. Molto cliccata
NELLE ULTIME SETTIMANE ha deciso di sposare
sul web, solo Enrico Marro, sul supplela frontiera tra lecito e il non ancora illecito: a Mimento economico del Corriere della Sera,
lano ha sperimentato Uber Pop. Hai un'auto? Se
ha dato conto dei mal di pancia della Cisl
superi i requisiti di affidabilit previsti da Uber (21
per una storia stipendi aumentati a dianni, nessuna sospensione e fedina penale pulita),
smisura fino ai 336 mila euro del 2011 per
puoi diventare un driver da chiamare con la app.
il segretario generale obiettivamente
Le tariffe sono basse: 35 centesimi a chilometro,
imbarazzante. Il Corriere scrive che la Cisl
quasi un rimborso spese, dicono dall'azienda,
affider gli stipendi dei suoi dirigenti e
una precisazione per presentare il servizio come
funzionari ai Caf del sindacato, in modo
una variante del car sharing (tipo Blablacar, si conda ottenere un controllo, almeno a postedividono auto private e si dividono le spese senza
riori. Un primo passo, ma insufficiente.
farci profitti) meglio tollerate e regolate. Uber praIl problema della trasparenza interna se
ticamente non guadagna nulla da UberPop, ma se
l posto qualche tempo la Fiom di Maunon lo lanciavamo noi lo avrebbe fatto qualcun
rizio Landini che ha deciso di pubblicare
altro, l'analisi della Arese Lucini. Nell'era della
sul proprio sito, a cadenza mensile, le buconnessione continua l'importante controllare
ste paga dei suoi dirigenti e funzionari.
nodi della rete, persone che usaCos si pu leggere che lo stipendio del
no la tua app, un modo per fare
sindacalista probabilmente pi conosciusoldi poi si trova. Infatti a ToLA RIVOLUZIONE ALLA MODA
to in Italia di 2.250 euro, solo cento eurino intanto arriva UberPop
ro in pi di un componente della segre(per 15 giorni gratis), poi un
Nella citt abbandonata dalla Fiat arriva
teria nazionale della Fiom: 2.150 euro. Semodo per ottenere ricavi dal
gue l'apparato politico nazionale, cio i
popolo Uber si trover. Siamo
lUber Pop: i veicoli non si comprano pi,
funzionari, che guadagna in media 1.860
il simbolo del cambiamento,
si condividono, ognuno pu diventare autista senza
euro mentre l'apparato tecnico si ferma
dice Benedetta Arese Lucini. I
a 1.480 euro. Le cifre sono grosso modo
tassisti, e i politici, possono solo
licenze o permessi. Ed anche legale (pi o meno)
queste per tutti i sindacati. A parte casi
restare a guardare.
eccezionali o di corruzione e
di evidente conflitto di inteLA MANAressi, in Italia non ci si arricGER Benedet- chisce a fare il sindacalista.
ta Arese Lucini,
Per solo la Fiom ha reso
di Uber, vista da
pubblici i suoi stipendi, menEmanuele Futre la Cisl non va oltre l'afficecchi
damento ai Caf. La stessa
Cgil, quando interpellata su
questo punto, risponde sempre che i suoi bilanci sono pubblici. I bilanci complessivi non danno per conto
delle tante voci interne in cui, spesso, si
annidano le maggiori difficolt.
In un sondaggio sulla fiducia nel sindacato commissionato dallAssociazione
Bruno Trentin della Cgil, si legge che la
percentuale di coloro che si sentono soli nella loro condizione lavorativa del
58% ed molto alta tra i disoccupati
(67%) e i pensionati (60%) ma anche
tra i lavoratori a tempo indeterminato
(55%). Eppure l'insieme degli iscritti al
sindacato, compresi i pensionati, supera
abbondantemente i dieci milioni e, secondo la rilevazione della Bruno Trentin,
il 55% considera il sindacato utile.
Quando scatta una qualsiasi crisi aziendale i lavoratori avvertono la necessit di
una struttura che li protegga e li rappresenti. Per, anche per il sindacato italiano, il problema della credibilit e della
autorevolezza si posto da tempo. Se
Renzi ha un vantaggio competitivo nello
scontro con la Cgil proprio questo.
I sindacati farebbero bene a muoversi in
tempo altrimenti londata di anti-politica
che ha caratterizzato l'Italia negli ultimi
dieci anni prima o poi si abbatter anche
su di loro.

12

MERCOLED 5 NOVEMBRE 2014

il FATTO ECONOMICO

LINIZIO DELLA FINE In pochi anni gli introiti


pubblicitari della televisione pubblica si sono
dimezzati, ma i vertici non hanno contromosse

SPOT IN FUGA, LE CIFRE


DEL TRACOLLO RAI
di Giorgio

Meletti
e Carlo Tecce

a Rai sta
andando a
fondo
e
tutti fanno
finta di niente. Per
mesi gli esegeti del
servizio pubblico televisivo si sono strappati i capelli per il salasso
da 150 milioni di euro
imposto dal premier
Matteo Renzi alla presidente Annamaria
Tarantola e al direttore generale Luigi Gubitosi.
MA LA VORAGINE

autentica dei conti Rai


sul fronte della raccolta
pubblicitaria.
Nel 2007, prima della
grande crisi, la concessionaria Sipra ha
venduto spot per
1,371 miliardi di euro.
Nel 2013 il contatore
si fermato a 768 milioni. Questanno il
capo di Rai Pubblicit
Fabrizio Piscopo ha
gi ammesso che non
andr oltre i 670/690
milioni nella migliore
delle ipotesi.
In sette anni, i ricavi
pubblicitari della Rai
si sono semplicemente dimezzati. Nello
stesso periodo Mediaset ha perso circa il 30
per cento della pubblicit, perch il periodo
duro per tutti. Per
le televisioni del Biscione sono private e
possono manovrare a
piacimento il mix di
prodotto e il costo dei
palinsesti, mentre la

Rai deve fare i conti


con gli obblighi del
servizio pubblico per
il quale paghiamo il
canone, e invece manifesta una certa rigidit strategica. Nessuna azienda normale rimarrebbe ferma di
fronte al dimezzamento dei ricavi tipici.
La Rai, invece, continua imperterrita la sua
navigazione e tutte le
sue orchestre e orchestrine continuano a
suonare. Come se non
fosse accaduto niente.
In questo nuovo anno
orribile che segna
lennesima perdita di
fatturato pubblicitario
nonostante i mondiali
di calcio, dai quali ci
sai aspettava molto e
che hanno invece fruttato solo 45 milioni di

LOBBY Chi scrive


la nuova legge?
Un lobbista
C

i aveva provato Enrico Letta: nulla da fare. In


Italia regolamentare le lobby impossibile.
Peggio ancora nellera renziana, con il caos negli
uffici legislativi. Letta port un testo (severo) al
Consiglio dei ministri: prevedeva un elenco dei
lobbisti che avessero incontrato il ministro o altri
burocrati. Oltre a questi, lo stop (con chiamate
disperate) arriv da Confindustria e grandi aziende di Stato (Eni, Finmeccanica, etc.). Ieri, il rapporto di Transparency Italia presentato alla Camera alla presenza del vicepresidente Luigi Di Maio
(M5S) ha rivelato un quadro desolante: nessuna
legge e zero controlli. Il
documento (pieno di errori) attacca solo il potente gruppo di Vedr, guidato proprio da Letta,
per aver preso soldi dalla lobby dei giochi. La
stessa che per curata anche dal lobbista Paolo
Zanetto, chiamato a contribuire al rapporto. Il
tema finito nella delega sugli appalti: un testo
minore, con tempi lunghi, che sar facile bersaglio di ministri, burocrati e colossi pubblici.

ricavi il vertice Rai


ha reagito alle difficolt con due mosse, una
palliativa e una decisamente
assurda.
Quella palliativa riguardava laccorpamento di Tg1 e Tg2 e
delle altre testate giornalistiche Tg3, Tgr e
Televideo sotto lombrello di Rainews. Una
razionalizzazione di
costi piuttosto marginale peraltro abortita
rapidamente.
QUELLA assurda ri-

guarda la quotazione
in Borsa della controllata Raiway, che gestisce gli apparati di trasmissione, tralicci, ripetitori e via dicendo.
La prossima settimana
prender il via il collocamento sul merca-

to del 35 per cento delle azioni, operazione


dalla quale Gubitosi
conta di ricavare almeno 250 milioni.
Operazione tre volte
assurda. Primo. offensiva per il mercato,
perch ripropone il
malcostume solo italiano di quotare una
societ controllata che
deve quasi tutto il fatturato alla controllante. Non a caso il prospetti di collocamento
di Raiway avverte che
il principale fattore di
rischio per gli investitori connesso alla
concentrazione dei ricavi dellemittente nei
confronti di un numero limitato di clienti.
L83 per cento dei ricavi Raiway arriva dalla Rai. Secondo. Chi
comprer azioni Raiway si consegner cos
alle decisioni della Rai:
se vorr salvaguardare
il proprio bilancio, la
societ di viale Mazzini pagher poco i servizi a Raiway, i cui
azionisti non vedranno un dividendo neppure dipinto; se invece
vorr premiare gli investitori strapagher i
servizi di Raiway, e
forse alla fine quei 250
milioni incassati costeranno alla Rai pi
che se li prendesse in
banca. Terzo. La cosa
pi incomprensibile
vendere un pezzo del
proprio patrimonio
e il network di antenne forse la cosa pi
preziosa di Viale Mazzini per ripianare le

IL MANAGER

Il Direttore
generale
della Rai,
Luigi Gubitosi, alle
prese con il
crollo degli
spot Ansa

SENZA INSERZIONISTI
Ormai Rai Pubblicit,
nonostante sconti fino al 90
per cento, non riempie il tetto
di affollamento. E toglie le pause
a programmi come Ballando
con le stelle e Ballar

perdite correnti del


2014.
Nulla che affronti di
petto la vera malattia
della Rai, la perdita di
spot che ormai evidente anche al telespettatore. La Rai per
legge pu avere un affollamento pubblicita-

rio del 4 per cento (limite settimanale) ma


in questa stagione non
va oltre il 3,5. Gli spot
non si vendono bench Rai Pubblicit applichi sconti sino al 90
per cento. Le fasce pi
difficili da riempire
sono quelle della mat-

tina e della prima serata, dove le reti Rai


non raggiungono gli
ascolti promessi agli
investitori. Due esempi. Ballar ha uno share
medio del 7,5 per cento l'anno scorso era
quasi il doppio e
dunque al conduttore
Massimo Giannini capita di non avere pi
quattro interruzioni
pubblicitarie durante
il programma (che dura 2 ore e 50 minuti),
ma soltanto tre. Ballando con le stelle, il variet
di punta del sabato sera, superato spesso dal
programma omologo
di Canale 5, ha lo stesso problema.
Anche sul fronte del

INQUADRATURA FISSA Ieri in onda solo repliche per lo stop di cameramen e tecnici

TV PUBBLICA, SCIOPERO MA RENZI C


n presidente del
Consiglio che ha
U
pessimi rapporti con i

sindacati e non tollera


lo sciopero (ok, questo
pensiero pi prossimo
al suo finanziatore Davide Serra), nonostante
una massiccia astensione dal lavoro in Rai, ieri
sera riuscito a donare
la sua intervista esclusiva a Ballar. Un bel paradosso, protagonista
involontario Matteo
Renzi.
NONOSTANTE lagita-

zione degli operatori di


ripresa promossa da
Snater, che ha scombinato il palinsesto Rai,
lazienda ha garantito la
sopravvivenza di Ballar
e dunque lintervento di
Renzi. Perch Viale
Mazzini ha concentrato
su Rai3 i dipendenti che
non hanno aderito alla
protesta contro lo zai-

netto (telecamere e
strumenti che consentono di registrare immagini senza lausilio di
tecnici). Per loccasione, sono stati mobilitati
persino i funzionari, costretti a spingere bottoncini sinora sconosciuti o, quantomeno,
non abituali strumenti
di lavoro. Grande sforzo per Ballar, telecamera fissa per i telegiornali.
Da Agor su Rai3, mattina presta, a Linea Notte,
tarda sera, Viale Mazzini ha dovuto rinunciare
ai programmi in diretta:
senza chi accende e
aziona le telecamere, la
tv non pu esistere. Colti un po di sorpresa, e
forse sottovalutando
limpatto di Snater, i dirigenti Rai hanno coperto i buchi con una
caterva di repliche.
Niente di fresco il po-

meriggio e neppure in
prima serata, compresi i
variet, i giochi a premi,
i contenitori di amenit
varie.
IL (QUASI) BUIO del

servizio pubblico era gi


capitato la scorsa primavera. Lo sciopero fu
indetto da Cgil&C. contro il prelievo da 150
milioni di euro deciso
da Renzi per coprire gli
80 euro in busta paga,
misura popolare che

senzaltro ha provocato
o agevolato il successo
elettorale delle Europee.
Allora, Porta a Porta ne
fu immune. Ieri sera, la
fortuna si ripetuta in
forme diversa. Bruno
Vespa ha dovuto smantellare la puntata che
aveva previsto, ma lha
rimpiazzata con una
doppio colloquio in archivio per inedito: prima con monsignor Vincenzo Paglia e poi con
Giorgio Albertazzi. La

(QUASI) PARALISI
In un palinsesto di programmi
gi visti, lunica eccezione
Ballar, dov ospite il premier:
l lazienda ha concentrato
i pochi uomini. Telecamere
azionate dai funzionari

Rai valuta di poter contenere la dispersione del


pubblico: a volte meglio
una buona replica che
una brutta diretta. E
non ci sono piagnistei
per la pubblicit: di questi tempi (vedi articolo
in alto), Viale Mazzini
non ha neanche una televendita in pi per
riempire le interruzioni
pubblicitarie. Il senso di
questa giornata: salti
tutto, non Renzi.
Car. Tec.

LONNIPRESENTE Matteo

Renzi nello
studio di Ballar, nellera
Floris Dlm

5 NOVEMBRE 2014

13

MARCO TRONCHETTI PROVERA


Lultima tentazione di Vladivostok
di Koala

VINTAGE DA
SALOTTO

Marco Tronchetti
Provera e gli affari
coi russi Ansa

canone le prospettive
non sono rosse. Nel
2013 la Rai ha raccolto
1,68 miliardi di euro,
perdendo i 500 milioni legati a unevasione
stimata nel 27 per cento.
QUESTANNO il cano-

ne stato colpito dal


prelievo di 150 milioni
di euro deciso dal governo per coprire gli
80 euro in busta paga.
La legge di Stabilit
prevede che dal prossimo anno al canone
sar applicato un taglio progressivo per
cui nel 2017 dagli 1,68
miliardi del 2013 si
passer a 1,42 miliardi, con una perdita di

ricavo del 15 per cento. Di fronte a questo


quadro il direttore generale, Gubitosi, sembra avere un solo pensiero: portare a casa i
250 milioni della quotazione Raiway per
chiudere in attivo il bilancio 2014, che senza
quella boccata dossigeno sarebbe destinato a un rosso di 150
milioni, proprio il salasso di Renzi, al quale
la Rai non stata in
grado di reagire in
nessun modo. Infatti i
conti del primo semestre si sono gi chiusi
con una perdita di
77,9 miliardi, la met
della tassa Renzi pi
spiccioli.

LA SPERANZA RAIWAY
Non avendo piani strategici
per reagire alla crisi,
il direttore generale Gubitosi
punta sulla quotazione
in Borsa dei ripetitori
per ripianare il passivo 2014
Quanto poi ai piani
strategici per dare
una sistemata alla
Rai pi povera dei
prossimi anni, nessuno ne parla. Ne
parleranno i successori di Gubitosi, la
prossima primavera.
Forse.

NTV Italo ottiene lo sconto


sullaccesso alla rete. Oggi la delibera

ggi lAutorit dei


Trasporti con sede a
Torino, dopo i ripetuti
solleciti e i ricorsi di Nuovo Trasporto Viaggiatori,
ufficializzer la decisione
presa in queste ore sui
canoni di concessioni
che gli operatori pagano
al gestore di rete (Rfi) di
Ferrovie dello Stato.
La compagnia di Italo,
che vede tra i suoi soci
Diego Della Valle e Luca
Cordero di Montezemolo, dovrebbe beneficiare di uno sconto, come del resto la pubblica Trenitalia, da valutare in alcune decine di milioni di euro
lanno. Ntv s' sempre lamentata del prezzo
a tratta considerato eccessivo rispetto alla
media europea: Italo paga 12,7 euro a km,
che per il 2013 significano 105 milioni, lanno precedente erano 120. Il calo di 15 milioni
per Italo e di 50 per Trenitalia avvenuto
dopo una revisione del canone da parte del
ministro Maurizio Lupi, tuttora titolare del
dicastero dei Trasporti, ma allepoca dei fatti a palazzo Chigi cera Enrico Letta. Con
larrivo di Matteo Renzi, le tariffe sono state

aumentate da un decreto di
Federica Guidi (Sviluppo
Economico) che ha revocato
le agevolazioni sulla corrente elettrica: secondo questo
intervento, a pieno regime,
Italo pagherebbe 123 milioni
nel 2018, di pi rispetto al
massimo sborsato nel 2013.
Questautunno Italo ha negoziato con le banche un debito di 781 milioni di euro e
ha avviato le pratiche sindacali per 248 esuberi su 1.
000 dipendenti. I particolari
di questa delibera dell'Autorit saranno
diffusi questa mattina: la conferenza stampa prevista alle 11:30 a Roma.
Italo fa sapere che la battaglia per una concorrenza aperta con Trenitalia non sar interrotta dalleventuale taglio del pedaggio.
Chiss come reagir Della Valle, molto critico con lex amico Renzi e, soprattutto, con
il ministro Guidi. Pi volte in televisione, il
signor Tods ha protestato perch in Italia
impossibile fare impresa. Adesso lAutorit
tende una mano a Italo, abbastanza s, ma
non pare sufficiente a tirarlo su.
Twitter: @Teccecarlo

ensavamo che Marco Tronchetti


Provera, residuo archeologico del
famoso salotto buono di cucciana
memoria avesse finito le sue scorribande con i compagnucci
dellamico Vladimir Putin dopo aver
consegnato loro per 600 milioni di
euro il controllo di fatto di Pirelli (fatturato 2014 previsto oltre 6 miliardi
di euro) in cambio del comando della
societ sino al 2019. Per un azionista
del 5% del mitico pneumatico italico
questo prezzo per la svendita del
controllo di un grande marchio italiano di gran lunga maggiore dei
famosi
30
danari
Lultima iniziativa di Tronchetti
Provera una joint-venture con i
russi della Rosneft per lacquisto di
uno sconosciuto impianto di produzione di gomma sintetica in
quel di Vladivostock.
Per capire di che si tratta bene
ricordare che per il prodotto pneumatico la gomma sintetica la pi
importante materia prima con un
valore di acquisto di oltre 600 milioni di euro. La gomma sintetica peraltro prodotta da multinazionali
specializzate che sono spin-off di nomi come Dupont, Dow Chemical,
Exson e Bayer che investono in ricerca e innovazione fior di quattrini

per migliore qualit e prestazione del


prodotto. Peraltro questo investimento dal valore ancora misterioso
in contraddizione con quanto deciso
poco meno di un anno fa quando
Tronchetti vendette a multipli inferiori a quelli di mercato la propria divisione specializzata nella produzione di cordicella metallica al leader
mondiale del settore Bekaert con la
dichiarata motivazione di concentrare ogni risorsa nel core business.
Contraddizioni, come si vede, grandi
come una casa e che nel futuro far
accendere i fari della Consob quando
la societ dovr acquistare da Vladivostock la gomma sintetica per i
valori prima ricordati con il rischio di
colossali conflitti di interesse. La domanda del perch lo abbia fatto
ancora senza risposta a meno che
non ci si lascia prendere da una lettura maliziosa secondo la quale la gestione societaria in Russia un po...
diciamo, meno regolamentata.
una malizia, ma siccome il bravo
Tronchetti ha incassato 20 milioni di
euro soltanto perch ha presentato i
russi della Rosneft a Moratti che li ha
lasciati entrare nella sua Saras, un
pensierino cattivo pu anche essere
fatto senza peccare eccessivamente.

RISIKO Con soli 40 milioni il gruppo (privato) di Enrico


Marchi conquista senza gara Brescia e Verona, dopo Treviso

SAVE, IL POTERE DEI NUOVI


SIGNORI DEGLI AEROPORTI
di Daniele Martini

rendersi senza gara


e con poca spesa la
P
gestione per 40 anni fi-

lati di due aeroporti


nellarea pi sviluppata e
produttiva dEuropa. In
Italia si pu. successo a
Brescia e Verona. Loperazione stata condotta
nel giro di un'estate da
Save, ed il bis di unaltra incursione di qualche tempo prima nella
stessa area geografica,
ma con uno scalo di minor peso, Treviso.

Lido e quello di Padova.


Con i recenti acquisti di
Treviso, Brescia e Verona, la societ di Marchi e
Simione in pratica il
polo aeroportuale italiano emergente. Loperazione di incameramento
con poco sforzo di Brescia e Verona stata salutata positivamente dal
governo di Matteo Renzi
e in particolare dal mini-

cendosi da parte al momento opportuno.


C' anche chi dice no, ma
conta poco. In prima fila
il deputato veronese Pd,
Gianni Dalmoro, che fu
uno dei collaboratori pi
stretti di Enrico Letta. E
poi i sindacati che con
larrivo della Save si sono
visti piovere sul groppone le procedure di mobilit per 74 dipendenti

stro dei Trasporti, il ciellino Maurizio Lupi che


considera l'ingresso della privata Save nella societ pubblica Catullo
detentrice delle due concessioni il buon esempio
da seguire per la creazione di entit societarie aeroportuali in grado di affrontare le sfide del mercato. Anche la politica
locale, che conta e che fino a ieri era l'azionista di
riferimento della societ
Catullo, dal sindaco di
Verona, il leghista Flavio
Tosi, all'ex presidente
della Provincia, Gianni
Miozzi (Pdl), ha battuto
le mani. E si prodigata
per spianarle la strada fa-

dell'handling Avio pi
40 dipendenti della societ Catullo in cassa integrazione. I dirigenti
sindacali, in particolare
Cgil e Uil, sono convinti
che la campagna di conquista di Save sia debole
da un punto di vista formale perch avvenuta
aggirando le indicazioni
dellEuropa che impone
lobbligo di gare quando
di mezzo c' il passaggio
di mano delle concessioni. E fiacca anche sul piano economico perch
Save avrebbe dimostrato
fin da subito una scarsa
propensione agli investimenti mentre i due aeroporti avrebbero bisogno

GUIDATA dal tandem

Enrico Marchi, presidente e azionista, e Paolo


Simioni, amministratore delegato, la Save societ con una vocazione
nel settore dei trasporti
aeroportuali e ferroviari.
Con il 40 per cento rappresenta la parte privata
in Centostazioni, azienda di cui le Ferrovie dello
Stato detengono il 60 per
cento. Pur essendo in
minoranza, proprio
Save, per, che guida le
danze esprimendo lamministratore delegato e
mettendo il bollino sulla
gestione. Anche se la
convivenza si sta appassendo, perch nelle Fs
stanno cambiando molte cose e perch a Save
non dispiacerebbe uscire liquidando la sua quota.
In ambito aeroportuale
Save gestisce con successo Venezia-Marco Polo,
che il suo fiore all'occhiello, e poi gli scali del

di risorse ingenti per poter crescere adeguatamente. Brescia come


scalo per il cargo finalmente in competizione
con Malpensa. Verona
come polo di riferimento del turismo internazionale interessato non
solo alle calli di Venezia.
I SINDACATI indicano

con una certa invidia cosa successo a poche decine di chilometri di distanza. Per la gestione
dellaeroporto di Lubiana sono state avanzate 20
offerte e la concessione
affidata infine per 117
milioni di euro. A Parma
i cinesi di Izp sono arrivati con un piano di investimenti di 250 milioni per un parco logistico
ultramoderno.
La Save ha speso invece
circa 10 volte di meno
per i due aeroporti di
Brescia e Verona. Da
principio ha fatto capolino nella compagine
azionaria pubblica acquistando il 2 per cento
posseduto dal Comune
di Villafranca con la modica spesa di 1 milione di
euro. Passata lestate
stato lanciato un aumento di capitale di 50 milioni. Gli enti locali si sono
fatti gentilmente da parte senza sottoscrivere
neanche mezzo euro. Un
po perch avevano concordato di non farlo, un
po perch non avrebbero potuto per via dei vincoli del patto di Stabilit.
Con appena 24 milioni la
Save si pappata tutto.

14

5 NOVEMBRE 2014

il FATTO ECONOMICO

RISPARMIO I nostri soldi alle aziende decotte


di Beppe Scienza

I TIFOSI della previdenza

integrativa elevano alti lai


per il previsto innalzamento al 20% della ritenuta sui rendimenti (titoli di
stato e affini esclusi), che
comunque meno del 26%
che pagano i poveri cristi.
Altro dovrebbe preoccuparli. la mozione parlamentare n. 1/00602, presentata da Lello Di Gioia
del Psi (!) e in odore di approvazione, visto il largo
spettro dei firmatari: Pd,
Forza Italia, Sel, Scelta Ci-

vica, Per l'Italia, Pli ecc.


Non di facile lettura, raffazzonata con ripetuti taglia-e-incolla dalla Relazione Iniziative per l'utilizzo del risparmio previdenziale complementare a
sostegno dello sviluppo
delleconomia reale del
Paese del 9-7-2014, condita con qualche anacoluto, molte ripetizioni, alcune incongruenze. Ma lascia poco spazio a equivoci sulle intenzioni: si veda
l'ultimo punto (g). Decifrando ununica frase in
cattivo italiano di 83 paro-

di Alessandro Monti*

inita la Syysloma, la festa di


met autunno (le scuole
chiuse per una settimana), i
finlandesi sono tornati a fare i conti con la dura realt economica e
occupazionale. Il rigoroso rispetto dei
parametri macroeconomici di Maastricht non servito a schivare i colpi
della grave crisi economica e sociale
che sta investendo i paesi lEurozona.
Mantenere il rapporto tra debito e Pil
entro il limite massimo del 60 per cento, sia pure con la repentina impennata
di questi ultimi anni (dal 35,2 nel 2007
al 57 nel 2013) e contenere il deficit di
bilancio sotto il 3 per cento del Pil,
oscillando tra il 2,5 del 2009-10 e il 2,1
del 2013 (dopo i surplus del biennio
2007-08: +5,3 e + 4,3%), non sono serviti a rendersi invulnerabili alle logiche
del mercato. Il prodotto interno lordo,
dopo il crollo del 2009 (-8,5%) e la vigorosa ripresa degli anni 2010-11 (+3,4
e +2,8), nellultimo biennio ha registrato valori negativi (-1 e -1,4).
La decrescita del Pil, dovuta soprattutto al declino dei comparti industriali
tradizionali (elettronica di consumo e
cartario-forestale) e alla dipendenza da
una domanda estera cedente, specie
della Russia, e i ritardi nelle riforme
strutturali annunciate (tagli alla sanit,
riforma delle pensioni, incentivi alla
mobilit del lavoro, contenimenti salariali), sono alla base della perdita del
triplo A del debito sovrano finlandese
da parte di Standard&Poors.

le e 601 battute, si scopre


che la mozione vuole impegnare il governo a un
patto per l'Italia affinch
parte dei patrimoni gestiti dai fondi pensione e
casse professionali siano
investiti a favore di iniziative per lo sviluppo infrastrutturale dell'Italia
(leggi: finanziare opere
pubbliche), garantendo
la rimunerativit degli investimenti. Lultima richiesta, se pu rassicurare
i futuri pensionati, preoccupa i contribuenti perch
mette a carico dello Stato

pericolose garanzie di
rendimento. Ma soprattutto viene calpestato il
principio che i soldi nei
fondi pensione, nelle casse
previdenziali professionali
e nelle polizze vita vanno
impiegati in investimenti
quotati, da un lato per
permetterne all'occorrenza lo smobilizzo, dall'altro
per contenere le ruberie.
Per quanto scritta male, la
mozione chiara nei suoi
obiettivi: far s che si possa
attingere al risparmio previdenziale complementare
degli italiani per sopperire

RACCONTANO
BALLE
ai mancati investimenti
dello Stato e per prestare
soldi direttamente ad
aziende private. Al riguardo facile intuire quali li
otterrebbero: quelle, magari prossime al fallimento, particolarmente ammanicate con gli amministratori di fondi pensione
e casse previdenziali professionali. Di cui pi di
una ha gi conquistato il
disonore delle cronache
per malversazioni venute
alla luce.

Twitter @beppescienza
www.beppescienza.it

INTRECCI Si incrinato il miracolo industriale e finanziario


del Paese del nuovo vicepresidente della Commissione
Katainen. Anche a Helsinki si preoccupano dei disoccupati

ATENEI
E RICERCA,
IL BLUFF
DI GIANNINI

cercare lavoro (disoccupazione nascosta), la percentuale dei senza lavoro sale


al 12 per cento della popolazione attiva,
non lontana dal nostro 12,6, oltre il
doppio di quella tedesca (5,1), quasi
quattro volte quella norvegese (3,3). I
soggetti che non cercano pi unoccupazione sono in crescita: ad agosto erano 149mila, 25 per cento in pi rispetto
all'anno prima. Il protrarsi del calo delle
esportazioni, della produzione industriale e della domanda di forza lavoro
da parte delle imprese, spinge i disoccupati a lasciare il mercato del lavoro:
considerando inutili gli sforzi per trovare unaltro posto, si dedicano alla famiglia, tornano a studiare e frequentano corsi di formazione professionale
grazie anche ai sussidi statali. La mancata ripresa economica rischia per di
dilatare oltre misura la disoccupazione strutturale determinando una perdita netta di capitale umano che in Finlandia altamente qualificato grazie
allelevato livello di istruzione media
della popolazione.
UN AUMENTO DEL PIL di almeno l1,5

per cento nel 2015, con massicci investimenti nei comparti innovativi del
terziario avanzato, segnerebbe lavvenuta inversione della tendenza recessiva in atto: le previsioni non vanno per
oltre lo 0,5 per cento. Cos la sopravvivenza del generoso modello di welfare finlandese, che linvecchiamento
della popolazione rende un bene sempre pi prezioso, in bilico. Finora
aperto non solo a tutti i cittadini ma anche a tutti i residenti, con particolare
cura per bambini (giochi, asili e scuole
gratis ovunque) e loro genitori, lattuale

soprattutto limpasse occupazionale.


Pi rilevante di quanto non appaia dalle
statistiche ufficiali, potrebbe finire per
intaccare il livello di sicurezza sociale
raggiunto al caro prezzo di una pressione fiscale al 45,5 per cento. Un accreditato istituto di ricerca economica
di Helsinki (Pellervon Economic Research Institute, PTT) stima che la disoccupazione effettiva sia assai pi elevata di quella dichiarata: includendo
anche coloro che hanno rinunciato a

PRECARI
E GIOVANI
DOCENTI
ASSUNTI

GIANNINI: CON LA LEGGE di Stabilit assunti subito 1.500 tra ricercatori e giovani
docenti. Dopo queste dichiarazioni (ma
anche: C una stabilizzazione dei fondi
per luniversit con 150 milioni di euro), il
mondo accademico si interroga sulla logica
delle uscite della titolare del Miur, Stefania
Giannini. La manovra, infatti, cancella di
fatto la figura del ricercatore con possibilit
dassunzione e taglia 1,4 miliardi fino al
2023 agli atenei (42 milioni annui agli enti
di ricerca). Stando ai testi, poi, i ricercatori
assunti (solo dagli atenei virtuosi) saranno poche centinaia, e solo dal 2016. Dulcis
in fundo: lo sblocco del turnover nel 2018.
Quando, cio, sarebbe scattato lo stesso.

La Finlandia non pi
il testimonial del rigore

A PREOCCUPARE I FINLANDESI per

1500

sistema di assistenza sociale ha garantito un equo benessere contribuendo


allo sviluppo di una cultura della solidariet e del buon governo, cui non
estranea la presenza attiva della chiesa
luterana: la Finlandia ai livelli pi bassi della corruzione secondo lindice di
Transparency International.
Il partito conservatore di Jyrki Katainen, ex premier e neo vice presidente
della Commissione Europea, considera
i sussidi pubblici troppo costosi, un deterrente alla ricerca di lavoro, e punta a
drastici ridimensionamenti ritenuti risolutivi della crisi economica. Il governo di coalizione, nel timore di diffuse
resistenze popolari, temporeggia. Ufficialmente resta in attesa del Rapporto
sulle future opzioni di politica economica che il premier conservatore, Alexander Stubb, ha chiesto di redigere
non al proprio ministro delle finanze
Antti Rinne (socialdemocratico) bens
allex ministro delle finanze svedese
Anders Borg che lo consegner solo a
ridosso delle elezioni politiche di aprile.
DIVERSIT STRUTTURALI, culturali e

ambientali ci distinguono da un Paese


con una popolazione dieci volte pi
piccola e con una superficie del 20 per
cento pi grande. Tuttavia la positiva
esperienza finlandese nel campo dei diritti sociali e delle loro tutele, nellerogazione dei servizi pubblici e nella qualit della vita, merita attenzione. Nel ripensare la nostra politica economica,
governo e parlamento, oltre agli interventi per il rilancio degli investimenti,
dovrebbero scegliere non di contrarre
ma di rafforzare i livelli di protezione
sociale gi conquistati estendendoli pi
equamente a tutti i cittadini. E per reperire le risorse basta leggere le relazioni della Corte dei Conti sulla lotta alla
corruzione e allevasione fiscale.
*Comitato Scientifico Fondazione Bruno
Visentini, gi professore ordinario di
Teoria e politica dello sviluppo, Universit
di Camerino

IDEOLOGIE Il tradimento di Laffer, Kuznets e la loro eredit


I

LA LOTTA DI
CLASSE LHANNO
VINTA I RICCHI
di Marco Revelli
Laterza,
pagg. 100, 9,00

l libro di Marco Revelli sembra fuori tempo massimo: a


che serve parlare oggi di mode
ideologiche degli anni 80?
davvero necessario smentire
per lennesima volta la teoria
dello sgocciolamento, cio
che i poveri devono gioire delle
fortune dei ricchi perch prima
o poi qualche briciola arriver
anche a loro? Sembrano incrostazioni di unaltra era geologica, oggi siamo nellepoca sobria dei tecnici, del TINA
(There is no alternative), della
politica del pragmatismo e del-

le scelte inevitabili e dunque da


condividere. Invece il libretto
dal titolo marxista di Revelli
(che ne richiama uno quasi
omonimo di grande successo
di Luciano Gallino) sorprendentemente utile. Lidea di Arthur Laffer, che forse non fu mai
davvero abbozzata su un tovagliolo al ristorante, che oltre
una certa soglia il gettito fiscale diminuisce allaumentare
dellimposizione. E quindi in
Paesi con un fisco pesante tagliare le tasse far aumentare
le entrate. Simon Kuznets, in-

vece, negli anni Cinquanta ci


rassicur sulla disuguaglianza:
in una fase di sviluppo normale che le distanze tra ricchi e
poveri aumentino, ma raggiunto un certo livello di benessere
diminuiranno (Thomas Piketty
ha dedicato un decennio di ricerche e un tomo imponente
per dimostrare che cos non ).
Revelli predica ai convertiti:
tutti quelli che apriranno il suo
libro non hanno bisogno di essere convinti che Laffer e Kuznets sono geni del male, quindi
la sequenza di numeri (alcuni

non contestabili, altri meno)


tutto sommato inutile. O almeno inutile dopo che il verbo di
PIketty diventato mainstream. Laspetto pi interessante del pamphlet del politologo torinese Revelli (qualche
mese fa tra gli animatori della
dimenticabile lista Tsipras)
lanalisi della pervasivit di
questi dogmi liberisti, di come
idee un po schematiche elaborate durante fasi di benessere
negli Stati Uniti siano diventate
un paradigma da applicare al
mondo intero. Dalleconomia

dello sviluppo alle grandi questioni ambientali ai rapporti tra


economia e finanza. Tutto per
giustificare la sopraffazione di
una oligarchia rapace che, a
parte alcuni onestamente avidi
come il Gordon Gekko di Wal
Street, aveva bisogno di alibi
morali. Per sostenere che perseguire il benessere individuale, anche la ricchezza pi estrema, soltanto un modo per garantire la felicit di tutti. Il libro
di Revelli una introduzione al
tema, ma non esaustiva.
Ste. Fel.

DIRITTI NEGATI

il Fatto Quotidiano

LdiaTutti
campagna
a scuola

ALLINIZIO dellanno scolastico stato subito


chiaro che eravamo alle solite. A forza di tagli,
patti di Stabilit (per non dire dei problemi legati
alla pseudo abolizione delle Province) la situazione scolastica dei bimbi e ragazzi affetti da handicap e disabilit continua a peggiorare. Tanti,
troppi, di loro non cominciano nemmeno lanno
scolastico: restano a casa.

con Il Fatto

MERCOLED 5 NOVEMBRE 2014

15

MANCANO i fondi per lassistentato materiale, il


trasporto, gli insegnanti di sostegno. A met settembre lassociazione Tutti a scuola, assieme al
nostro giornale, ha lanciato una campagna, invitando i genitori a segnalare i casi di disservizi
scolastici legati alla disabilit. Sono arrivate centinaia di segnalazioni da tutta Italia: oggi il dossier
sar consegnato al governo.

LO SCONCIO DEI DISABILI SENZA SCUOLA


OGGI DAVANTI A MONTECITORIO LA CONSEGNA DEI DOSSIER: LE STORIE DEI RAGAZZI CUI NEGATO IL DIRITTO ALLISTRUZIONE

os cambiato da met settembre,


quando partita la campagna di
Tutti a scuola con il Fatto? Poco o
nulla. Anzi, qualcosa s: nella legge
di Stabilit previsto un taglio di 100 milioni
al Fondo per la non autosufficienza. Dopo
lestate delle docce gelate, il risultato questo.
La campagna era iniziata con il caso di Napoli: seicento ragazzi disabili lasciati a casa da
scuola, perch la Provincia non ha fondi (la
situazione tuttora immutata). Oggi davanti
a Montecitorio dalle 11 alle 15 si terr una
manifestazione con un presidio e la consegna
del dossier al governo. Ci saranno i ragazzi di
Tutti a scuola con le loro famiglie: chiedono
solo di poter andare a scuola, di avere accesso
a un diritto garantito dalla Costituzione. Ma
che dovrebbe essere assicurato dallumanit,
da unidea nemmeno troppo ampia di dignit. Per questi bambini e ragazzi, andare a
scuola tutto: la scuola la vita, perch significa crescere, progredire, imparare, socializzare. Significa il tentativo di una normalit
possibile. Leggete le loro storie qui sotto: e poi
dite se questo un Paese civile.
@silviatruzzi1

A VENEZIA

I ragazzi di
Tutti a scuola alla presentazione del documentario
Vietato ai disabili,
lo scorso settembre Ansa

CAMPOBASSO

TRENTO

GIOIOSA JONICA

Costretto a casa: il pulmino


non pi autorizzato

Con il taglio del sostegno


la bambina sta regredendo

Io, obbligata a seguire


mia figlia anche in classe

SONO LA MAMMA di uno studente disabile residente in proSONO LA MAMMA di una bambina diversamente abile, che frevincia di Campobasso. Fino a giugno dello scorso anno la proquenta la classe terza della scuola primaria: quest'anno scolastivincia di campobasso tramite lUnitalsi molisana metteva a dico non iniziato nei migliori dei modi scoprendo al rientro scosposizione degli studenti disabili provenienti dai paesi un pullastico dopo tre mesi di vacanza, una riduzione drastica delle ore
mino (acquistato con finanziamenti regionali nel 2012) con
di sostegno, passando dalle 28 ore settimanali a 14 ore settimapersonale del servizio civile che gli accompagnava dal terminal
nali non continue. La mia bambina non riesce a stare al passo con
della citt ai vari licei. Quest'anno il pulmino non autorizzato
la classe: significa demotivare una bambina con tanta voglia di
a fare questo servizio per rimbalzi di competenze tra Provincia
fare e scoprire, vedendo e mettendo in evidenza i suoi punti deboli. La scuola dovrebbe essere protagonista per quanto riguarda
e Regione. Risultato mio figlio ancora non puo' frequentare regolarmente il terzo liceo e come lui altri 120 rai cosiddetti Bes (bisogni educativi speciali) sia
gazzi della provincia. Aggiungo anche, che ho
per reperire le risorse, sia per seguire gli sviluppi
provato ad accompagnare mio figlio (che utiliz- LUMILIAZIONE
dei bambini. Il motivo che mi ha spinto a scrivere
za una sedia a rotelle) con i mezzi pubblici ma
DI ESSERE DIMENTICATA questa lettera fare il possibile affinch mia fitrovare un autobus con la pedana difficilissiglia possa continuare a essere seguita, sostenuLei tra i banchi non riesce ta e integrata come il sistema scolastico nel
mo e quando finalmente ne ho trovato una che
funzionava era talmente ripida che il povero
2014 dovrebbe garantire. Da parte della scuola
pi a stare al passo con
autista ha dovuto alzare manualmente la sedia
poi c' stata una mancanza di correttezza e trai compagni:
altrimenti si ribaltava. Concludo: possibile
sparenza in quanto non stata comunicato in
questo significa demotivarla,
che sia questa l'Italia in cui viviamo? Questa
nessun modo questo taglio sulle ore di sostegno.
email era gi stata inviata ai massimi esponenti evidenziando
La societ si sta dimenticando le risorse di quedelle istituzioni: nessuno ha mai risposto.
sti bambini purtroppo sempre pi in difficolt.

Anna

tutti i suoi punti deboli

IL NUOVO ANNO scolastico iniziato con i soliti patemi d'animo, angosce e mortificazioni per chi scrive e, soprattutto, per
mia figlia Maria Pia, che frequenta la seconda elementare ed affetta da un grave handicap psico-motorio. Per mia figlia stata
individuata unassistente che secondo la direzione scolastica
non ha alcun impedimento di salute ma che non specializzata. Infatti la collaboratrice non nelle condizioni di gestire e
badare alla bambina e alle sue necessit anche igieniche. Lo faccio io a scuola, quotidianamente. Ma da luned - visto il comportamento della dirigente scolastica - mi presenter accomASSISTENZA
pagnata dalle Forze dellOrdine. Non sono pi disponibile a
INADEGUATA
subire passivamente, la digniLoperatrice non in
t di una mamma e di una
alunna non pu essere ultegrado di badare alle
riormente calpestata. Tra l'alcondizioni igieniche di
tro, la carenza di insegnanti di
Maria Pia: lo faccio io,
sostegno all'inizio di questo
anno assume una gravit
quotidianamente. Ma non
enorme.

Alessandra

Simona

voglio pi subire

CATANIA

ROMA

VERONA

Come ogni anno, zero servizi


Solo rimpallo di responsabilit

Se non serve nemmeno


una sentenza del Tar

Il mio piccolo ingestibile


e la guerra per loperatore

SONO IL PAP di un ragazzo disabile iscritto alla II media. Come


IO VIVO a Roma, ho un figlio disabile di 11 anni con diagnosi di
ogni anno per questi alunni inizia un calvario a noi ben noto. A
autismo, riconoscimento di handicap grave. Anche quest'anno,
tutt'oggi non sono state nominate le assistenti igienico sanitarie
con l'apertura dell'anno scolastico, mi trovo a combattere la trapreviste per l'assistenza dei disabili a scuola. Lo scorso anno dopo
dizionale guerra per l'assegnazione del sostegno. Mi ero illuso,
pressioni e insistenze, mio figlio ha potuto iniziare ad andare a
con peccaminosa ingenuit, che il pronunciamento favorevole
scuola a novembre. Quest'anno si ripete l'indecoroso rimando di
ottenuto l'anno scorso presso il Tar del Lazio (che aveva riconoresponsabilit tra scuola e assessorati: manca l'approvazione del
sciuto il diritto di mio figlio alla massima copertura di sostegno
bilancio, la nomina della ditta a cui affidare il servizio. Dopo sescolastico) ci mettesse finalmente in condizione di forza. Al conguiranno gli immancabili ricorsi delle ditte escluse e forse, per
trario. La sentenza - da me presentata alla segreteria della scuoNatale inizier la scuola per questi cittadini senza diritti e senza
la insieme al resto della documentazione necessaria - stata sevoce. L'inaugurazione dell'anno scolastico un
renamente ignorata. Del resto, mi stato detto,
insulto. Ma per chi sar inaugurato? Mio figlio
essa vale per l'anno in cui stata emessa, non ha
SE INUTILE ANCHE
vorr andare a scuola a riabbracciare i sui comeffetto sui successivi. Mi sono convinto che il ripagni e i sui splendidi insegnanti, con cui ha cocorso alla giustizia amministrativa sia inutile (se
IL TRIBUNALE
struito relazioni umane e educative stupende. Ma
non per gli avvocati, che per seguire in tribunale
La beffa
per lui, e per gli altri ragazzi come lui, non c' poquesti ricorsi percepiscono buone parcelle). Si
sto. Continuo a chiedermi se questa la societ
tratta dell'ennesimo modo di spillare quattrini aldella giustizia:
che vogliamo costruire, anche attraverso la scuole famiglie con figli disabili: si presenta ricorso alsi fa ricorso a inizio anno,
la. Una societ "che non tiene il passo dello zopl'inizio dell'anno scolastico, si ottiene una senla decisione arriva
po e del cieco , dell'orfano e della vedova dell'antenza (se va bene) in primavera inoltrata, che peziano e della partoriente, non una societ, ma
r avr effetto sino alla fine dell'anno scolastico.
a primavera, ma vale solo
una accozzaglia di persone" (Don Oreste Benzi).
E l'anno successivo si torna al punto di partenza.

Domenico

fino a giugno

F.C.

A SCRIVERVI la madre di un bimbo autistico di Verona. Quando abbiamo iscritto Pietro al primo anno di scuola per l'infanzia,
nel 2012, da subito le maestre della scuola statale non vollero
tenerlo per pi di 2 ore in classe perch diverso perch considerato ingestibile; a gennaio 2013, eravamo in una scuola privata parificata che lo teneva fino alle 16. Nel settembre 2013 abbiamo scelto per una scuola materna comunale: le cose sono andate meglio. Ma quest'estate, durante il centro estivo che si paga in anticipo e il Comune esternalizza, mio figlio ha avuto moltissimi problemi. Mi hanno dato 18 ore settimanali (niente) dicendomi che ci sarebbe stata
un'unica operatrice per due disabili in una classe da 30 alun- LO SPAVENTO
ni! II primo giorno mio figlio ha AL CENTRO ESTIVO
avuto talmente tante crisi vioUna sola persona per
lente (di autolesionismo ma
anche verso altri bambini) che
due disabili: il primo
l'ho trovato sfigurato: piangegiorno mio figlio sbatteva
va a dirotto e alcuni suoi comla testa contro il muro,
pagni di classe avevano avuto
delle crisi di panico nel vederlo piangeva e i suoi compagni
battere la testa contro il muro.

Immacolata

avevano crisi di panico

16

OBAMA NELLURNA

MERCOLED 5 NOVEMBRE 2014

Pianeta terra

MESSICO ARRESTATO SINDACO STRAGISTA


La polizia ha arrestato lex sindaco di Iguala, Jos
Abarca e la moglie Maria de los Angeles Pineda,
in relazione alla scomparsa di 43 studenti. I due,
fermati a Citt del Messico, sono accusati daver
ordinato gli attacchi in cui erano morte 6 persone
e a seguito dei quali erano spariti i ragazzi. LaPresse

PAKISTAN LINCIATA E BRUCIATA COPPIA DI CRISTIANI


Una folla di musulmani ha picchiato a morte una coppia di cristiani in Pakistan e ha poi bruciato i corpi nella fornace per mattoni in cui i due (trentenni, con 3 figli, lei incinta) lavoravano,
accusandoli di avere profanato alcune pagine del Corano. LaPresse

di Giampiero

Gramaglia

eposta nelle urne


lultima scheda
certamente nelle
Hawaii - e conteggiata lultima scheda probabilmente in Alaska, il pi ad
Ovest degli Stati in bilico -, le
elezioni di Mid-term saranno
archiviate. E comincer
Usa2016: inizier, cio, la lunghissima campagna per le
presidenziali 2016, quando
Barack Obama non sar pi
candidato e democratici e repubblicani dovranno produrre nuovi campioni. Che potrebbero avere nomi antichi,
se dovessero essere, com
possibile, Hillary Rodham
Clinton, ex first lady, ex senatrice dello Stato di New
York, ex segretario di Stato,
ma, in questo contesto, soprattutto ex candidata alla nomination democratica battuta
nel 2008 da Obama; e Jeb Bush, figlio di presidente e fratello di presidente, ex governatore della Florida, il cocco
di famiglia destinato alla Casa
Bianca, ma che nel 2000 si fece
bruciare dal fratellone un po
tonto.

REFERENDUM SU OBAMA
E VOTO CON VISTA SUL 2016
DALLE URNE, DOVE I REPUBBLICANI PARTONO IN VANTAGGIO, USCIRANNO
ANCHE INDICAZIONI SUI CANDIDATI PER LE PROSSIME PRESIDENZIALI

4ILMLD
COSTO

LESITO DEL VOTO di


Mid-term condizioner, in varia misura, la corsa presidenziale. I democratici, se lAmministrazione Obama uscir
sconfitta, prenderanno sempre pi le distanze dalla Casa
Bianca: Hillary lo sta gi facendo; per Joe Biden, il vice di
Obama, pi complicato.
Mentre i repubblicani, se
avranno il controllo di tutto il
Congresso, Camera e Senato,
dovranno non cadere nella
trappola di quelli che paralizzano il Paese bloccando ogni

AFFLUENZA 40%
Tradizionalmente bassa
la partecipazione, sono
otto gli Stati-chiave
per il cambiamento
della maggioranza
al Senato
decisione. Il voto, poi, potrebbe proporre nomi nuovi,
mentre lusato pi o meno sicuro repubblicano se ne sta
ora al coperto: Chris Christie,
Ted Cruz, Mike Huckabee, Sarah Palin, Rick Perry, Mitt
Romney, Marco Rubio, Paul
Ryan, Rick Santorum giocano
a nascondino.
Chi si espone di pi, confermando che negli Usa la politica anche un affare di famiglia, Randal Rand Paul,
senatore del Kentucky, un
conservatore costituzionale,
figlio del deputato repubblicano del Texas Ron Paul, un libertario che nel 2012 fu lultimo ad arrendersi alla nomination di Romney.
Di fronte a unopinione pubblica sensibile alla propaganda
anti-politica, i due maggiori
partiti dovranno anche smarcarsi dalle spese sostenute per
la campagna di Mid-term costata la cifra record di 4 mi-

il Fatto Quotidiano

liardi di dollari, 50 dollari per


ogni cittadino che andr alle
urne. E ci lascia presupporre
cifre superiori per le prossime
presidenziali.
Nelle elezioni di Mid-term, gli
americani rinnovano la Camera - 435 seggi -, un terzo del
Senato - 36 seggi su 100, questanno - e 36 governatori, oltre che una miriade di assem-

blee statali e locali e numerosi


sindaci fra cui quello di Washington D.C. Ci sono poi svariati referendum.
Sono potenzialmente chiamati al voto 206 milioni di statunitensi, di cui, per, solo 145
milioni iscritti alle liste elettorali. Si prevede una partecipazione intorno al 40%, inferiore a quella delle presiden-

ziali. Secondo i sondaggi, i repubblicani consolideranno la


maggioranza alla Camera,
mentre, per conquistare il Senato, devono strappare ai democratici 6 seggi: possono riuscirci, ma non sicuro che ci
riescano. Gli Stati in bilico sono Alaska, Arkansas, Colorado, Iowa, Kansas, Kentucky,
Louisiana e North Carolina.

DEL VOTO

SPESE STELLARI
PER LA POLITICA
Crescono
esponenzialmente i
fondi raccolti per le
campagne elettorali

Mr Cannabis e la vittoria del fumo libero


ROB KAMPIA IL LOBBISTA DIETRO ALLA SEMPRE PI AMPIA DIFFUSIONE DI LEGGI PERMISSIVE SUL CONSUMO DI ERBA
di Alessio Schiesari

sul filo di lama, ma tra i pro legalizzazione c ottimismo: Oregon e Alaska sono stati i primi Stati, gi negli
anni 70, a permettere luso personale
dell erba. Ma non solo un problema
di tradizione: quel che conta sono i
soldi, e le associazioni pro-legalizzazione ne hanno raccolti tanti pi degli
oppositori. Il rapporto di 25 a 1 in
Oregon e di 9 a 1 in Alaska. E, se in
Oregon i pro-s sono avanti soprattutto grazie ai fondi della Drug policy alliance finanziata da George Soros, in
Alaska a guidare il movimento
lMpp, il Marijuana policy project fondato da Kampia.

a war on drugs, la politica inauguL


rata da Richard Nixon che considerava ogni stupefacente nemico

pubblico numero 1, comincia a sgretolarsi la sera del 6 novembre 1989.


LAmerica non lo sa: segue in tv lelezione del primo governatore
afro-americano, Douglas Wilder in
Virginia, e del primo sindaco nero di
New York, David Dinkins. La vera rivoluzione comincia per altrove, in
Pennsylvania. Rob Kampia un brillante studente dIngegneria, gi nominato miglior alunno del suo liceo, che
al college inanella una borsa di studio
dietro laltra. Quella sera, un agente
perquisisce la sua stanza al campus,
trova alcune piante di cannabis e lo
porta in manette al Centre county prison, dove trascorrer tre mesi.
Quellarresto infranger il suo sogno:
diventare astronauta della Nasa. Rob
cerca subito unalternativa, e la trova
appena uscito di prigione: si candida
alle elezioni universitarie con un programma incentrato sullammorbidimento delle regole universitarie sulle
droghe leggere. Le stravince. Quando,
un paio danni dopo, si laurea cum laudae, gi non pensa pi allo Shuttle. Il
suo viaggio spaziale un altro: prende
un treno per Washington dove inizia a
lavorare per Norml, la pi importante
associazione Usa che chiede una rifor-

LA SUA ESPERIENZA a Norml infatti

Ron Kampia LaPresse

ma delle leggi sulla cannabis.


Venticinque anni dopo, lAmerica ha
votato per la seconda ondata di legalizzazioni, dopo che lanno scorso gi
Colorado e Washington hanno detto
s ai coffee shop. In concomitanza con
le elezioni di mid-term toccato a
Oregon e Alaska pronunciarsi sulla legalizzazione, mentre gli elettori di
D.C. hanno votato per la depenalizzazione. Per i sondaggisti una sfida

dura poco e si conclude malissimo:


troppi i contrasti con il direttore Richard Cowan. un problema di strategia: Norml punta a sensibilizzazione
lopinione pubblica, Kampia vuole
cambiare le leggi e per farlo punta dritto a Capitol Hill, la sede del Congresso.
Insieme allamico Chuck Thomas fonda Mpp. Il primo ufficio la camera da
letto di Rob, ma lidea giusta: bisogna
creare una rete di lobbisti. La svolta
arriva verso la met degli anni 90: invece di scommettere sulla legalizzazione, si punta a permettere luso di marijuana per scopi terapeutici. In quel
periodo Rob smette di fumare perch
le canne peggiorano i suoi problemi di
ansia e depressione (anche se, al Fatto

Quotidiano, ammette che oggi fuma


un paio di bong a settimana, guardan-

do le serie tv). Compensano gli altri


vizi, uno su tutti: la passione per le ventenni che, nel 2008, convincer sette
impiegate a lasciare Mpp e lo costringer a prendersi tre mesi di aspettativa.
Devo curare i miei problemi con il
sesso, ammetter. Ma solo un incidente di percorso: gli Stati approvano, uno dopo laltro, leggi pi tolleranti. La ganja non pi un tab.
Quella per la legalizzazione ha smesso
di essere una lotta di sinistra. A confermarlo ci sono le simpatie politiche
di Kampia, che vorrebbe vedere alla
Casa bianca uno tra Ron Paul e lex
governatore del New Mexico, Gary
Johnson, due libertari con un passato
tra nelle file repubblicane molto popolari tra i Tea party. Ma, soprattutto,
smette di essere un tema da hippy. A
Washington sempre pi persone capiscono che il mercato da 2,5 miliardi
lanno che lerba muove pu essere regolato, e usato per fare profitti. C chi,
come lex deputato democratico Bill
Delahunt, ha chiesto tre licenze per
produrre e distribuire marijuana terapeutica, e chi, come Michael Correia,
dopo avere speso 16 anni a servire i
repubblicani al Congresso, si reinventato lobbista per la camera di commercio dei produttori di cannabis. la
nuova rivoluzione verde: il colore della
marijuana. E quello dei dollari.

il Fatto Quotidiano

OBAMA NELLURNA

UCRAINA ESERCITO ALLERTA A EST


Il presidente Petro Poroshenko ha ordinato di rafforzare le difese militari delle citt del sud-est per
uneventuale offensiva dei ribelli filorussi. Kiev,
pur confermando laccordo di Minsk, ha revocato
lo status speciale alle citt che domenica avevano organizzato consultazioni indipendenti. Ansa

SIRIA LISIS SEVIZIA RAGAZZINI CURDI


Picchiati sulle mani e sulle piante dei piedi, frustati anche con cavi elettrici. Le violenze dello
Stato Islamico (Isis) non hanno risparmiato
nemmeno decine di ragazzi di Kobane, tra i 14 e
i 16 anni, tenuti in ostaggio per mesi. La denuncia viene da Human Rights Watch (Hrw). LaPresse

MERCOLED 5 NOVEMBRE 2014

17

Brittany senza dignit


Vaticano contro la web-morte
MONSIGNOR CARRASCO CRITICA LEUTANASIA DELLA MALATA TERMINALE AMERICANA
di Caterina

VIA DEL TRAMONTO

Barack Obama sulla scaletta


dellAir Force One. Sotto, da sinistra, lex governatore della Florida
Jeb Bush con il figlio George; il senatore del Kentucky Rand Paul e
la coppia Hillary e Bill Clinton LaPresse

Minnucci

a dignit unaltra
cosa rispetto a
mettere fine alla
propria vita. Non
giudichiamo le persone ma il
gesto in s da condannare.
Lo ha dichiarato il presidente
della Pontificia Accademia
per la Vita, monsignor Ignacio Carrasco de Paula, commentando il caso di Brittany
Maynard. Colpita da un tumore inguaribile al cervello,
sabato sera la 29enne americana ha messo fine al suo
calvario ingerendo un farmaco che provoca la morte
in pochi minuti, senza dolore.
Per riceverne la somministrazione si era trasferita, con
suo marito Dan, da San Francisco all'Oregon, uno degli
Stati che offre protezione legale ai malati terminali che
decidono di ricorrere all'eutanasia. Se il 2 novembre arriva e sono morta, spero che
la mia famiglia sar ancora
orgogliosa di me e delle scelte
che ho fatto aveva detto
Brittany nel video che ha
scosso l'opinione mondiale,
visto pi di 9,5 milioni di volte su Youtube e che ha riacceso il dibattito sul tema della
dolce morte.
Il ministro vaticano della

LALTRA AMERICA

Bioetica ha aggiunto: una


questione che pone molte
domande, una a esempio
come mai proprio questo caso abbia avuto tanta risonanza nellopinione pubblica,
ovviamente per la coincidenza con una situazione di tipo
elettorale. Un tema cruciale
per Obama alle elezioni di
Mid-term, un tema che in
Italia diventato un problema, l'eterna discussione tra
etica e diritto che fatica a trovare uno spazio in sede legislativa con la proposta di
legge popolare impantanata
in parlamento dallo scorso
anno. Senza alcuna discussione in commissione, denunciano i Radicali Italiani.
PAPA FRANCESCO invita alla

riflessione demonizzando il
falso modello di societ nascosto dietro questa scelta e
aggiunge: Favorisce la cultura dello scarto, quella per
cui ci che diviene un peso
per la societ viene buttato
via. Il suicidio rappresenta
per la Chiesa Cattolica la
morte nel peccato, quindi
immeritevole di benedizione.
Il gesto di Brittany osserva
ancora monsignor Carrasco in s da condannare. Una
morte cos non ha assolutamente nulla di degno, la
Chiesa ricorda che ci sono

Brittany con il marito LaPresse

BOOM YOUTUBE
Il video-testamento
della 29enne suicida
ha avuto milioni
di visualizzazioni.
Mina Welby: Santa
Sede ingiustificabile
cose che si possono fare e altre no, procurarsi la morte
un sostituirsi delluomo a ci
che solo Dio pu togliere o
dare.
Il Vaticano in alcuni casi, non
di suicidio assistito, ha per-

messo la sospensione del giudizio con la concessione delle


esequie. Non avvenuto infatti per Piero Welby, simbolo della lotta per il riconoscimento legale del diritto al rifiuto dell'accanimento terapeutico e per il diritto all'eutanasia, come era nei desideri
della moglie cattolica che a
proposito dichiara: Non
giudichiamo Brittany, la misericordia di Dio pi grande. Le parole del Vaticano sono ingiustificabili, ha detto
Mina Welby, co-presidente
dellAssociazione Luca Coscioni: Non credo che Dio
non porga un abbraccio a
Piero o alla coraggiosa Brittany. Quello che monsignor
Carrasco e come lui molti altri non comprendono che il
suicidio assistito o leutanasia
non sono affatto in contrapposizione con le cure palliative e lassistenza.
Domani in prima serata la
Rai, a pochi giorni dalla morte di Brittany, trasmetter La
Bella Addormentata di Marco Bellocchio ispirato alla
storia di Eluana Englaro. Suo
padre Beppino a chi gli chiede un commento risponde:
stata una libera scelta, e va
rispettata per quello che , ma
si tratta di un suicidio assistito, un caso assai diverso da
quello di mia figlia.

REGINA DELLA FISICA

Litaliana molestata e i corsi


anti-sessismo alluniversit

La particella di Dio
nelle mani di Fabiola, Lady Cern

di Angela Vitaliano

di Roberta

New York

na lettera damore due giorni prima di San


Valentino: parole in un italiano scorretto
che raccontano linnamoramento di un uomo
per una donna molto pi giovane. La cosa pi
strana, a prima vista, sarebbe la lettera, diligentemente scritta a mano,
proprio come si faceva
tempo fa. La destinataria, per, Annarita Di
Lorenzo, riceve e legge
con fastidio le dichiarazioni di Michael Simons, capo della cardiologia a Yale e, dunque suo superiore. Un
Un campus
gesto inappropriato,
universitario secondo la donna, fistatunitense LaPresse danzata, oggi sposata,
con il collega Frank
Giordano che lo fa notare al goffo Romeo, rammentandogli anche il
suo status di uomo sposato. Ma io posso aprirti
strade altrimenti impraticabili, insiste Simons,
confermando desser esperto di cuori solo come muscoli. Rifiutato e redarguito dalla donna,
luomo decide di vendicarsi su Giordano che
comincia a denigrare pubblicamente e a ostacolare nella carriera tanto da costringerlo a
mettersi sotto lala protettrice di Jack Elias, capo
di medicina. Stanchi di patire i coniugi Di Lorenzo/Giordano denunciano Simons per mo-

lestie con sua conseguente sospensione e infine


dimissioni.
Il caso, raccontato dal New York Times, stato
tenuto a lungo nascosto dalla facolt che, gi in
passato, si guadagnata gli onori della cronaca per il suo machismo imperante. Eppure, le
universit prendono la questione delle molestie
sessuali molto seriamente tanto da organizzare
corsi periodici per spiegare ai docenti come
comportarsi. In genere spiega Stefano Albertini Mussini, docente di italianistica alla
Nyu a tenere i corsi sono delle donne che ci
spiegano esattamente tutto ci che bisogna evitare e che potrebbe essere considerata molestia.
I DOCENTI, DUNQUE, sanno bene a cosa vanno

incontro e se ne assumono le conseguenze. Le


facolt continua Albertini Mussini in questo
modo non possono essere chiamate in causa,
nelle eventuali denunce e la responsabilit
esclusivamente del singolo. Tanto per capire la
seriet con cui vengono affrontate tali tematiche, viene considerata molestia sessuale anche
la circostanza in cui una persona scannerizza
laltra, guardandola da capo a piedi con insistenza. Se veniamo informati di episodi di molestie
anche da terzi dice il professore della Nyu
dobbiamo riportarli immediatamente, altrimenti potremmo essere considerati correi. Il
caso di Simons, dunque, che addirittura ha ostacolato la carriera di Giordano per vendetta, non
ha scusanti come testimonia la reazione di piena
condanna con cui la notizia stata accolta.

Zunini

esploratrice dell'invisibile, Fabiola Gianotti, due anni fa era finita sulla coL
pertina del Time. Ritratta di profilo, sembra-

va una sovrana rinascimentale. La corona le


stata ufficialmente consegnata ieri quando
stata nominata direttrice generale del Cern
di Ginevra. La scienziata 52enne italiana,
gi candidata al Nobel
nel 2013 ora a tutti
gli effetti la regina
della Fisica, perch il
Cern il regno della
ricerca
scientifica
mondiale dove stata
provata l'esistenza del
Fabiola Gianotti sulla
bosone di Higgs. Ed
copertina di Time nel stata proprio questa
2012 Ansa elegante signora, diplomata anche in pianoforte al Conservatorio di Milano, a coordinare gli esperimenti
che hanno permesso di catturare la cosiddetta particella di Dio, il mattone sub atomico che costringe tutte le componenti della
materia ad aggregarsi.
la prima volta che una donna viene scelta
per dirigere il laboratorio europeo di fisica
delle particelle fondato 60 anni fa da alcune
nazioni tra cui l'Italia e ancora oggi uno dei
pochi fiori rimasti all'occhiello del nostro disastrato Paese, vista la costante presenza nel

ruolo che stato assegnato a Gianotti di cervelli laureati nelle universit italiane:
Edoardo Amaldi , Luciano Maiani e Carlo
Rubbia, Nobel nell''84. Fabiola Gianotti entrata al Cern appena laureata, distinguendosi
fin dall'inizio anche per la sua abilit nel far
interagire al meglio le squadre di ricercatori.
Il successo arrivato con l'ideazione e il coordinamento di Atlas, uno dei mega-esperimenti lungo lanello sotterraneo di 27 chilometri del Large Hadron Collider.
IN UNINTERVISTA HA DETTO: La leader-

ship nasce per consenso e non pu essere


imposta dallalto. Credo nelle organizzazioni
leggere, dove le gerarchie servono per essere
pi efficienti, ma non diventano un elemento
di rigidit che soffoca liniziativa e la creativit delle persone. Renzi, che ha subito
chiamato Gianotti per congratularsi, dovrebbe riflettere su queste parole e anche sui profitti in immagine e indotto che l'Italia ricava
dal Cern. La nostra partecipazione quest'anno ci coster circa 100 milioni di euro, pi o
meno 2 euro a contribuente. Molto meno del
Senato: 540 milioni, e considerato che la fisica
atomica ci ha regalato non solo Internet
sviluppato proprio al Cern ma anche gli
strumenti che hanno permesso a milioni di
malati di cancro di salvarsi. grazie agli esperimenti condotti al Cern se oggi disponiamo
di strumenti di diagnosi e cura come Tac, Pet
e radioterapia.

18

il Fatto Quotidiano

MERCOLED 5 NOVEMBRE 2014

SERIE B, RECUPERO 8 GIORNATA:


VIRTUS ENTELLA-TERNANA 2-1

La Virtus Entella batte la Ternana 2-1


e si aggiudica il recupero dell8 giornata
di Serie B. La gara era stata rinviata
a causa dellalluvione in Liguria

RODOLFO LAGAN: HO LA SCLEROSI


MULTIPLA DA QUATTRO ANNI

RISSA A TEL AVIV: SOSPESO


IL DERBY MACCABI-HAPOEL

Il popolare attore ha reso nota la sua patologia


a un convegno sulla malattia ieri alla Regione
Lazio: Voglio portare la mia esperienza
al servizio di qualcuno e di qualcosa

Il derby tra Maccabi e Hapoel Tel Aviv stato


sospeso a causa di incidenti: un tifoso ha
aggredito un giocatore del Maccabi che ha
reagito. Ne nata una maxi-rissa in campo

SECONDO

TEMPO

SPETTACOLI.SPORT.IDEE

Mani Pulite sotto canestro


DOPO 25 ANNI UN MAGISTRATO IPOTIZZA LE TRAME DEL PSI PER FAR VINCERE LO SCUDETTO 1989 ALLA PHILIPS MILANO

di Emiliano

Liuzzi
e Fausto Nicastro

o scudetto saveva da assegnare a


Milano. La societ era sullorlo del
fallimento, non potevano permetterselo n Bettino Craxi, ancora in
tutto il suo splendore, n Paolo Pillitteri che era suo cognato e della
citt da bere era il sindaco. Non poteva farlo accadere Gianni De Michelis, presidente della Federazione
pallacanestro e che, in quel 1989, era
anche il vicepresidente del Consiglio
dei ministri e di l a breve sarebbe
diventato ministro degli Esteri. E alla fine lo scudetto arriv, strappato
prima dalle mani della Scavolini Pesaro, poi della Enichem Livorno.
Dopo riunioni di palazzo, linteressamento di De Michelis, Pillitteri e
Carlo Tognoli, triade di unItalia dove Mani Pulite era solo a ridosso, le
finali per lo scudetto presero unaltra forma. Come nel calcio, pi del
calcio.
NON FU UNIMPRESA facile e ci vol-

le tutto il potere che il Psi gestiva. Ma


accadde. La Philips Milano aveva gi
perso la semifinale a Pesaro, squadra
di un altro notabile di quegli anni, il
democristianissimo Arnaldo Forlani, ma ci pens una manina a far
arrivare sulla testa di Dino Meneghin una monetina. Il gigante cadde,
partita a tavolino alla Philips. Mancava lo scoglio Livorno, ultima gara
sul parquet del PalaMacchia, via Al-

A destra Dino
lende: a fil di sirena un canestro di
Andrea Forti che cuce sulla maglia di Meneghin Sotto
Livorno, almeno virtualmente e per Paolo Pillitteri,
allora sindaco
una manciata di minuti, lo scudetto.
Ci pensano i giudici di gara a dire no.
di Milano,
Il tempo era scaduto, il canestro non
e Gianni De
valido. Vince Milano. Levidenza Michelis, allora
della prova televisiva serv a poco.
ministro
Cos era stato deciso.
e presidente
Una storia sepolta negli annali della
di Federbasket
pallacanestro dove non giravano miOlycom
liardi, ma molto talento. Eppure la
puzza di marcio si
IL GAROFANO
sentiva anche da
lontano. A dissepLivorno e Pesaro
pellire il giallo un
magistrato autorehanno sempre lamentato
vole, andato in penlo scippo. Protagonisti
sione da presidente
del tribunale di Ridi quella stagione
mini: si chiama
Pierfrancesco Casudel basket molti socialisti,
la e in un libro dal
da Pilitteri a De Michelis
titolo Lgm, Lessico
giudiziario
minore,
che scrive, nero su
bianco, che a Pesaro prima e Livorno
dopo una settimana decise la politica, non il campo. Meneghin, colpito da una monetina, era assolutamente in grado di proseguire la partita, ma le malefatte sono da riportare a giocatori, dirigenti, lanciatori
di monetine, giudici sportivi. Una
ricostruzione dettagliata quella di
Casula che parla di una riunione in
un ufficio di un non meglio precisato
ministero dove chi governa la pallacanestro allora il presidente della era il re indiscusso di Milano, il sinLega era il ministro ballerino De Mi- daco-cognato, come lo chiamavano,
chelis e il conduttore Jerry Scotti, so- visto che spos la sorella di Bettino
cialista anche lui, controllava invece Craxi. Ero un tifoso, lo sono ancora
larea femminile decide di far fuori oggi, ma credo improbabile una male provinciali, Pesaro prima e Livor- novra dei palazzi per far vincere lo
no dopo. Non sarebbe stato difficile, scudetto a Milano. Se ci fu una trattativa io non ero presente. Pi esplialla fine non lo fu.
Io questo non me lo ricordo, dice cito Guido Carlo Gatti, allepoca gePaolo Pillitteri al Fatto Quotidiano che neral manager della Scavolini: Mi-

Quello di Livorno resta lo scudetto


mai assegnato. Doveva andare a Livorno, non ci sono dubbi, aveva un
quintetto da nazionale, il miglior allenatore in circolazione, il pubblico
pi caldo. La finale naturale era Pesaro contro Livorno, le provinciali
del basket che serano fatte adulte.
Ma tutte le favole non arrivano al
lieto fine.
lano navigava in cattive acque, ha
detto in unintervista al Resto del Carlino, la societ rischiava il fallimento
e il mondo del basket non poteva
permetterselo. Io sono sicuro di una
cosa: la monetina in campo venne
lanciata con lobiettivo di far capovolgere dalla giustizia sportiva quello
che sarebbe stato il verdetto del campo.

OPERA DI ROMA

Muti si dimesso? Labbonato si rassegni


pettabile
Amministrazione
S
dellOpera di Roma, alcuni giorni fa ho sottoscritto due abbonamen-

ti leggeri per 12 spettacoli, con lintento prioritario di assistere alle due


opere dirette dal Maestro Muti. Essendo venute meno le condizioni che
mi hanno indotto a una spesa cos
ingente, chiedo di poter rinunciare
allabbonamento. Con laugurio che
le condizioni lavorative di unistituzione cos prestigiosa possano presto
stabilizzarsi, invio i miei migliori saluti. il 30 settembre scorso quando
la signora E.N., professoressa appassionata di opera lirica, scrive allufficio biglietteria dellOpera di Roma.
Riccardo Muti ha da poco lasciato la

direzione musicale dellOpera di Roma, dove avrebbe dovuto dirigere


lAida e Le Nozze di Figaro. Avevo
sottoscritto due abbonamenti da 785
euro a testa proprio per poter assistere agli spettacoli diretti da Muti,
per i quali i biglietti finiscono sempre
rapidamente: mi sembrava ovvio
chiedere il rimborso dopo quanto
accaduto, perch la garanzia di qualit data proprio dalla direzione,
spiega al telefono la signora.
CHE PER non riceve alcuna rispo-

sta. Dopo aver inutilmente atteso,


prosegue, ho fatto numerose telefonate, e tutte le volte mi rimandavano
da Erode a Pilato: lufficio ammini-

strativo alla biglietteria, la biglietteria


allufficio relazioni con il pubblico.
Nel frattempo avevano licenziato anche lorchestra, dunque le mie ragioni si erano sicuramente ampliate.
Finalmente unimpiegata del Servizio promozione pubblico lascolta.
Spiega che in merito alla sua richiesta
decider la Direzione e la invita a rimandare lemail. Cosa che la signora
fa subito, in data 16 ottobre, aggiungendo in calce: Spero che la mia richiesta sia prontamente accolta: sarebbe un segno di seriet che potrebbe riconciliarmi con un teatro che
frequento ormai da oltre mezzo secolo.
Ad oggi, 5 novembre, nessuno le ha

ancora risposto, anche se la data del


primo spettacolo sar a fine mese.
Vado allOpera in tutto il mondo,
eppure una cosa simile non mi mai
capitata. Pensi che una volta allOpra Bastille di Parigi ci fu uno sciopero
degli scenografi. Bene, prima
dellinizio ci informarono che
avremmo potuto chiedere il rimborso del biglietto. Quelli che, invece, come me, rimasero lo stesso ricevettero
alcuni dvd in omaggio con produzioni anteriori. Un segno di attenzione.
Com possibile, invece, una tale
scortesia e mancanza di riguardo verso il pubblico da parte di unistituzione culturale cos importante?.
Eli. Ambr.

COS PER VENTI minuti Livorno fu

campione. Ma quando arriv la percezione di un gi tutto deciso a tavolino era ormai tardi. Proviamo a
rispolverare quella finale che segner
uno spartiacque tra lo sport che era
stato la pallacanestro e quello che sarebbe diventato il basket americanizzato. Nel palazzetto, quel 27 maggio,
laria tesa. A spezzare lequilibrio
sono due bombe di Roberto Premier
e una di Albert King, che fanno guadagnare nove punti a Milano. I livornesi non ci stanno e recuperano: a
trentaquattro secondi dalla fine si
portano sull85-86. Lazione ripresa
dal Milano, con un altro grande veterano, l'americano Mike DAntoni.
Pressato, scarica su Roberto Premier,
che sbaglia. Alessandro Fantozzi,
play di Livorno, recupera e trova Andrea Forti tutto solo sottocanestro:
stop e tiro immediato. Il palazzetto
esplode. Larbitro Grotti, il pi vicino allazione, convalida il canestro
mentre i tifosi livornesi invadono il
campo e festeggiano. Il tavolo dei
cronometristi conferma il canestro,
il tabellone luminoso viene aggiornato con i due punti in pi per Livorno. C chi esulta e chi, come Premier, molla schiaffi ai tifosi avversari
prima di andarsene dal parquet con il
dito medio alzato. Ma venti minuti
dopo i cronometristi raccontano
unaltra partita: canestro non valido,
lo scudetto va a Milano.

SECONDO TEMPO

il Fatto Quotidiano

MERCOLED 5 NOVEMBRE 2014

19

Amazon senza limiti:


il libro modello Spotify
UN KINDLE, 9,99 EURO AL MESE E 700 MILA TITOLI A DISPOSIZIONE:
DA OGGI FUNZIONA ANCHE IN ITALIA: CON POCA QUALIT (PER ORA)
di Elisabetta Ambrosi

a pagina si accartoccia, per trasformarsi


che altro farci ormai, daltronde, con
un libro cartaceo? in una barchetta di carta, che prende il
largo, assieme a migliaia di altre barchette, verso mete inesplorate. il video promozionale dellultimo servizio offerto da Amazon, Kindle Unlimited,
che ieri sbarcato anche in Italia per soddisfare le bulimie
editoriali dei lettori forti:
700.000 titoli, di cui per solo
15.000 in italiano, al prezzo di
9.99 al mese (un po pi, quindi, dellequivalente in dollari
per gli Stati Uniti).
Il pezzo forte, arrivato grazie
allintesa diretta tra Amazon e
la Rowling, la saga completa
di Harry Potter, che gli abbonati
possono scaricare interamente. Poi, sempre al costo dellabbonamento, si pu curiosare
allinterno della serie for
dummies imparando come
gestire lo stress, giocare a scacchi, studiare lastronomia
grazie a un accordo con leditore italiano Hoepli. Ci sono
gialli e thriller come House of
Cards di Michael Dobbs , romanzi rosa come Ti prego lasciati odiare di Anna Premoli, saggi
di cucina e benessere ad
esempio Verso la scelta vegetariana di Umberto Veronesi, di
Giunti , romanzi di autori pi
o meno noti Tamaro, Nmirowsky , infine fumetti (ad
esempio Dodici, di Zero Calcare).
Limpressione immediata che
laffamato lettore italiano ricava entrando, per, un po
quella delle offerte delle formule dei ristoranti eat as you
can. E cio tanti titoli, ma
almeno per ora, e con qualche
eccezione di serie B. Nessun
best-seller attualmente in classifica, nessun libro uscito da
pochi giorni, manuali di software magari superati.
FORSE PERCH ad oggi sono

ben pochi gli editori, spaventati


dal nuovo Spotify della lettura,
che hanno aderito alla proposta: non ci sono i quattro maggiori gruppi editoriali (Mondadori, Rizzoli, Feltrinelli, Mauri
Spagnol), mentre, ad esempio,
sono presenti titoli di Castelvecchi, Newton, ma anche di
Giunti e Hoepli. Che abbiamo
contattato per cercare di capire
vantaggi e condizioni per gli
editori italiani: Amazon non
fornisce informazioni sui contratti, ma fonti credibili parlano di compensi per gli editori
veramente bassissimi, meno di
venti euro allanno a titolo: Se
devo esprimere un dubbio
sulloperazione Kindle Unlimited spiega Matteo Ulrico
Hoepli , consigliere di amministrazione di Hoepli editore
direi che il vero problema non
il costo di un libro, ma il prezzo:
per chi legge il break even
dellabbonamento arriva solo
se si leggono oltre venti libri
lanno. Ma per un editore di
saggi e manuali come noi aderire significa rimettere in circolazione titoli che hanno gi
fatto la loro storia. Amazon
un facilitatore: ci consente di

raggiungere una nicchia alla


quale non arriveremmo, in futuro magari anche di altri paesi. La nostra decisione di entrare nasce dal fatto che, come
si visto per la musica e per i
film, il mercato va verso una logica di tipo sottoscrizionale,
chiarisce Bruno Mari, vicepresidente di Giunti editore, che
ha messo a disposizione lintero catalogo e che con Amazon
ha stabilito unampia partnership (utilizzer la loro infrastruttura tecnologica per il sito
di e-commerce in arrivo).

Certo, se mi dicessero che posso far sparire Amazon con un


colpo di spugna un pensierino
lo farei ma, battute a parte, credo che questa opportunit allargher la base dei lettori.
Daltronde, abbiamo fatto lo
stesso attraverso laccordo con
pay per view con la Media LibraryOnLine (network italiano
di biblioteche digitali pubbliche, ndr). Favorevoli alliniziativa di Amazon anche esperti di
editoria come Luisa Capelli,
docente di Economia e Gestione delle imprese editoriali a

Napoli, vendetta da 20 mila euro

STRISCIONE DI MINACCIA AI ROMANISTI


Lo slogan Ogni parola vana, se occasione ci sar
non avremo piet costato 20 mila euro al Napoli Ansa

Jeff Bezos, CEO of Amazon.com. A sinistra, Stefano Mauri,


presidente e ad del gruppo GeMs Ansa

LEDITORE
Stefano Mauri: Mi pare
unoperazione prematura,
che livella il valore di tutti
i libri: come mettere sullo
stesso piano Pavarotti
e chi canta sotto la doccia
Tor Vergata: Io giudico con
favore lentrata sul mercato di
nuovi attori, anche perch credo che gli editori non si siano
ancora interrogati a fondo sulla
questione del copyright, n ab-

biano innovato, quando ancora era possibile. Inoltre penso


che formule come quella di
Amazon possano essere estremamente utili in settori come
la saggistica, ad esempio in ambiti come quelli della ricerca.
Molto meno entusiasta anche
sulla scia di una serie di proteste che hanno visto in questi
ultimi mesi editori importanti
come Hachette negli Stati Uniti
e di Bonnier in Germania scatenare una vera e propria guerra degli autori contro Amazon
invece Stefano Mauri, Presidente e Ad di GeMS. Che ricorda la diversa politica editoriale di Tolino, un ecosistema
editoriale alternativo che, in

collaborazione con la Deutsche


Telekom, opera allinsegna di
una logica di coinvolgimento
di editori e operatori del settore. Ibs lancer Tolino per
lItalia a met novembre, con il
formato epub, spiega Mauri,
e la novit che a differenza di
Kobo o Amazon consentir alle
librerie, anche quelle piccole, di
gestire i propri clienti, offrendo
direttamente loro lalternativa
digitale. Quanto ad Amazon
Unlimited, a me sembra
unoperazione prematura per il
mercato e che, soprattutto, tende ad appiattire il valore di tutti
i libri: come mettere sullo stesso piano Pavarotti e chi canta
sotto la doccia.

Capuano, lOronzo Can di Arezzo


IL TECNICO SOTTO ACCUSA PER AVER DETTO CHECCHE AI SUOI GIOCATORI: ULTIMA DI UNA LUNGA SERIE DI USCITE MITOLOGICHE
di Andrea Scanzi

uando allenava la Juve


Q
Stabia in C1, conducendola a una salvezza insperata,

Eziolino Capuano garantiva:


Se non arrivo in B torno a
zappare la terra. Sono passati
sei anni e la B non ancora
arrivata. Capuano, 50 anni a
gennaio di cui 27 spesi in panchina, ora ad Arezzo.
Lo hanno chiamato di corsa,
pare perch fosse il meno caro
su piazza, quando la squadra
era iscritta in Serie D. Poi
lhanno ripescata in Lega Pro.
Oggi lArezzo nona. Domenica ha perso ad Alessandria,
subendo un contropiede nei
minuti finali nonostante la superiorit numerica. Commentando a caldo con Radio
Groove, emittente di Castiglion Fiorentino, il tecnico salernitano andato nuovamente su di giri: In campo le checche non vanno bene. In campo
debbono andare gli uomini
con le palle, non le checche in
mezzo al campo. Ce laveva
anzitutto con Montini, il calciatore che aveva perso palla:
Deve andare a lavare i panni.
Polemiche e strali, Arcigay in
testa, in una sorta di caso Tavecchio 2. Capuano, in equilibrio precario tra sincerit
ostentata e teatralit folkloristica, ha chiesto scusa anche
ieri. A modo molto suo, ovviamente: Una volta dissi che i
giocatori che vendono le partite dovrebbero finire nei formi crematori, ma fui frainteso.
Anche Lippi diceva che il calcio non sport per signorine,

ma se lo dico io mi accusate di
omofibia.
Capuano, che non omofobo
e nemmeno omofibo, un
po Oronzo Can e un po Ferrero: vulcanico oltremodo, la
Gialappas ci sarebbe andata a
nozze. Conscio del suo vocabolario tormentato (Io non
sono molto bravo sullaspetto
lessico), regala saggezze criptiche: uno dei pi grandi
competenti che ho trovato come fisiokinisiterapeutici (?);
Dobbiamo giocare al limite
dello strapazzo; Io friggo i
pesci con lacqua minerale;
In campo voglio undici maiali rabbiosi (al). Destate,
quando la societ parve rinunciare al ricorso per essere ripescata, bestemmi in una
gremitissima
conferenza
stampa per difendere la buonafede del presidente. Quando vince corre sotto la curva,
quando perde va fuorigiri. Pi
uomo solo al comando che allenatore, arriva in sede alle otto del mattino e fa tutto lui: ordina medicinali, risponde al
telefono.
E SOPRATTUTTO si incensa:

Ho azzeccato le sostituzioni
come nessuno; I giocatori mi
vedono come un totem da seguire e per questo abbiamo 16
punti, altrimenti ne avremmo
tre. Fino al leggendario: Sono il garante del popolo e il depositario di verit. Quando
qualcuno non gli crede, giura
di dire la verit sui suoi figli.
Gioca sempre con il 5-3-1-1,
racconta il giornalista Andrea
Avato di Amaranto Magazine.
Un po catenacciaro, e pi che

altro difensivista, ma preparato. Un tecnico pi da salvezza


che da promozione. Ad Arezzo ha saputo ricompattare un
ambiente polverizzato. la
piazza pi a nord nella sua carriera, Fiandre a parte. Nella
sua carriera ci sono imprese
(Altamura, Cavese, Potenza) e
dolori, soprattutto negli ultimi
quattro anni: Paganese, Fondi,
Casertana. E le dimissioni
dallEupen, serie A belga:
Non baratto con nessuno la

za, predisse un futuro di stenti


per il belga Mertens: Io lo conosco Martens (Mertens).
un giocatore normalissimo, e
ve lo dico (oggi) 17 giugno
2013 che non fa pi di 8 partite

Tele Salerno contro il direttore


sportivo del Potenza Galigani:
Io non so nellintrinseco (?)
come andata (...) Allultimo
giorno quando siamo ripescati
(??) a mezzanotte arrivato il
signor Galigani e io l ho sbagliato, perch l me ne dovevo
andare immediatamente perch avevo avuto in precedenza
dieci anni fa con lui a Trapani,
che poi dovette scappare di
notte portandoci via anche la
cucina (???) Quando parliamo

nel Napoli. Dopo un anno di


lazzi dei tifosi partenopei, il
tricologicamente irrisolto Capuano ammise che Mertens
mi ha meravigliato positivamente: visto e considerato che
io non pensassi (??) gli do 10.
Poi per aggiunse che Benitez
non lo faceva mai partire titolare, e dunque tutto sommato
aveva ragione lui. Il suo apice
resta forse il jaccuse lanciato a

di feccia umana, qui stiamo


allapoteosi dellimmondizia
illimitata, e se ha il coraggio mi
venga a denunciare di quello
che sto dicendo. Non dato
sapere se Galigani lo abbia poi
denunciato, ma una domanda
resta a tuttoggi inevasa: perch Galigani se ne and di notte portandosi via anche la cucina? Che se ne faceva? Boh,
misteri.

plinare aveva valutato la sua


condotta per una ipotetica violazione dellarticolo 5, che vieta ai tesserati di scommettere
su eventi sportivi, ritenendolo
non colpevole.
IN UN RIGURGITO di veggen-

PICCOLO BREVIARIO
Dobbiamo giocare
al limite dello strapazzo;
Io friggo i pesci
con lacqua minerale;
In campo voglio
undici maiali rabbiosi
PROFESSIONE MISTER

Ezio Capuano, 49 anni. Dal 1988


ha allenato 23 squadre in Italia,
una in Belgio LaPresse

mia dignit, tuon. Dopo una


sconfitta con la Casertana, si
inalber fino a strapparsi un
bottone della camicia davanti
ai giornalisti. Nel 2007 fu squalificato sei mesi per violazione
dellarticolo 11 bis, la clausola
compromissoria che impedisce ai tesserati Figc di rivolgersi alla giustizia ordinaria senza
preventiva autorizzazione. In
passato la Commissione disci-

20

SECONDO TEMPO

MERCOLED 5 NOVEMBRE 2014

il Fatto Quotidiano

ALBERTO
GIACOMETTI

A un passo
dal Tempo MAN
Nuoro, fino al 15/11

LA MOSTRA

Il movimento puro
di Giacometti
A UN PASSO DAL TEMPO AL MAN DI NUORO,
SETTANTA OPERE DELLO SCULTORE SVIZZERO
di Claudia Colasanti

un piccolo gioiello,
Giacometti e larcaico, da poco inaugurata nel mezzo della
Sardegna: a Nuoro, presso il
Museo MAN (fino al 25 gennaio 2015). Lidea della mostra,
avviluppata in una circolarit di
spazio e tempo, oltre che di intuizione storica, ricollega fiFUMETTO

nalmente allobiettivo etico


che una sede museale dovrebbe
mantenere, nonostante una stagione economica fragile come
la nostra. Lode quindi al MAN,
dal 2004 dotato di autonomia
gestionale (nel 2013 riconosciuto come museo deccellenza) che, con la direzione di Lorenzo Giusti, consolida lidea di
museo aperto: sia laboratorio
di indagine che di sperimenta-

di Stefano

Feltri

La seconda chance
a volte peggio
SECONDS
di Brian Lee OMalley, Rizzoli Lizard, 336 pagg., 17 euro
BRIAN LEE OMALLEY ha scritto il suo capolavoro, se fosse un film il regista sarebbe
David O. Russell, quello di American Hustle e
soprattutto del Lato positivo. Ha la stessa
capacit di scrivere storie leggere, scorrevoli,
ritmate, che scivolano come se fossero puro
intrattenimento eppure lasciano la sensazione, alla fine, di saperne un po di pi su quanto
strana pu essere la vita. O'Malley diventato famoso con le avventure di Scott Pilgrim,
un racconto dell'adolescenza come se fosse un fumetto di
supereroi e disegnata in stile manga. E sempre agli adolescenti era dedicato il suo precedente romanzo a fumetti,
Alla deriva. L'autore canadese, che a 35 anni gi una
celebrit in mezzo mondo, arriva ora in libreria con un romanzo pi complesso, che sembra perfetto per diventare
subito un film di Hollywood: a 29 anni Katie sta lasciando il
ristorante che ha fondato, il Seconds, per aprirne uno tutto

zione, sia spazio dove far convivere memoria e innovazione,


pensiero globale e azione locale
(sarda). Lo dimostra la qualit e
la completezza di questa mostra, dove lo splendore iconografico del passato si dilata riflettendosi a un passo dal tempo, impresso nella modernit
delle opere e nelle sagome allungate e volutamente scarne
dello svizzero Alberto Giacometti (1901-1966).
DAGLI INFINITI (e intriganti,

ipnotici) punti di contatto fra il


sintetico maestro e la statuaria depoca antica dallarte egizia a quella sumera, dellet del
bronzo allarte greca fino alla
scultura africana si materializzata in un percorso, a passo
doppio grazie alle sue forme, tese verso sagome ancestrali, in
grado di tradurre luomo in una
visione eterna, compreso il re-

cupero antropologico della storia. Non poche le opere, circa


una settantina, tra capolavori
darte antica e sculture dellartista: il tutto allestito in tre sale,
tra cui la pi ampia, ovale come
una capsula spaziale, interamente bianca, con mensole minimali, riverbera e accentua
lidea dello spazio senza tempo,
del ritorno a una base estetica
destinata alla sottrazione e alla

TEATRO / ARTE

di Camilla

utile sostanza dei gesti umani.


Un lato universale che si svela
attraverso una serie di sezioni
tematiche (le figure allungate, le
teste, le figure in movimento, le
figure inginocchiate), da cui
emerge il sentimento di un artista indifferente alle mode, che
avverte lurgenza di sottolineare
il pensiero del tempo e la sua simultaneit ripetuta in un marchio. Un esempio del collega-

Tagliabue

Nel bunker di Hitler


con Topolino
Magda e lo spavento
Milano, Teatro i, fino al 1 dicembre
ACCOCOLLATI in un elegante salotto
sottoterra, il signor Adolf e la signora
Magda chiacchierano amabilmente di
Walt Disney e Topolino, Pluto e Biancaneve, Donald Duck e Pierino Porcospino:
lui cerca di mandare a memoria tutti i nomi
dei sette nani, lei gli d ripetizioni di biologia e di piet, che non altro che una
trappola morale o disprezzo mascherato; lui un Hitler mai emancipatosi dalla
perversione polimorfa dellinfanzia, lei
una Frau Goebbels stizzosa e saputella,
sciantosa e ballerina, eppure abbastanza
fedele al regime da sacrificargli i suoi sei
figli col cianuro, prima di suicidarsi con
lallegra brigata nazista nel bunker segreto.
Con buona pace dei gerarchi, sopravvivranno solo gli storpi e i figli bastardi: questo almeno sostengono i due personaggi

ARTE

fumettistici, ben lontani dai loro alterego


storici. Ma cos li dipinge Massimo Sgorbani in Magda e lo spavento, ultimo testo di una trilogia dedicata alle donne del
Fhrer, dopo la cagna Blondi e la moglie
Eva Braun, gi portate in scena dal milanese Teatro i.
Ora, coerentemente con il piglio farsesco
della drammaturgia, il regista Renzo
Martinelli sceglie di imbastire un sofisticato cartoon, immaginando i protagonisti come mostruose marionette da finale di partita, o falene inscatolate in una
macabra casa di bambola, la cui porta
cigola ridicolmente ogniqualvolta si fa il
saluto nazista. La messinscena un livido carillon: gira su ingranaggi impeccabili, cronometrici, grazie pure alla forte
sovrastruttura di suoni e luci (curati da
Fabio Cinicola e Mattia De Pace), e agli
interpreti Milutin Dapcevic e Federica
Fracassi , molto bravi a reggere il folle

di Diletta

ma lucido sproloquio di Hitler e Magda.


Tuttavia, lalgida geometria dello spettacolo esacerba la vacuit della storia, a
meno di non voler ridurre la Storia alla
psicoanalisi, e il nazismo alle turbe mentali, e sudombelicali, del suo dittatore.

Parlangeli

Torino, lex carcere si fa spazio


suo, la sua vita non perfetta, sola, un po depressa e
rimpiange un fidanzato lasciato troppo presto. Come tutti fa
molti errori che diventano rimorsi. Ma solo a lei viene data la
possibilit di rimediare: una sorta di spirito della casa le offre
gli strumenti. Basta scrivere su un bloc-notes magico ci che
si vuole cambiare, mangiare un fungo altrettanto magico e la
mattina dopo il passato sar cambiato. Con risultati imprevedibili e non sempre graditi. Katie non riesce a fermarsi,
continua a riscrivere la propria vita, prendendo diramazioni
sempre diverse dellalbero dell'esistenza fino a perdere completamente il controllo della situazione. Lidea delle sliding
doors che segnano i bivi della nostra vita ampiamente
esplorata, ma O'Malley riesce a declinarla in un modo inedito:
correggere il passato non implica automaticamente che la
nostra vita migliorer, siamo la somma delle nostre decisioni
migliori cos come di quelle peggiori, alterare l'equilibrio farebbe collassare il nostro mondo come lo conosciamo. Per
fortuna certe cose succedono soltanto nei fumetti di Brian Lee
O'Malley.

mento pi appropriato (e celebre) riguarda la sua figura allungata con la statuaria votiva etrusca, le figure degli offerenti o le
statuette degli Aurispici, da lui
scoperti in Italia nel 1920 visitando il Museo Etrusco di Villa
Giulia. Sagome allungate e sottili, le sue, con volti scavati e assenti, che attraversano i tempo
per rimanere tracce di anime
nascoste sotto vesti mortali. Come scrive Chiara Gatti, curatrice
della mostra: Stilizzazione, ieraticit, frontalit, erano i canoni di una rappresentazione primigenia che nutr per anni il suo
immaginario, generando alcune delle sculture pi arcane.
Opere che non si fermano sulla
soglia della verosimiglianza,
catturando la coscienza delluomo contemporaneo, vittima
della sua epoca, scarnificato dai
disastri del secolo e quindi vicino alle problematiche dellesistenzialismo. Il lavoro dellartista venne infatti cos interpretato da Sartre: Giacometti iscrive
il movimento nella totale immobilit, lunit nella molteplicit infinita, lassoluto nella relativit pura, lavvenire nel presente eterno, il chiacchiericcio
dei segni nel silenzio ostinato
delle cose.

The Others
Torino, ex Carceri Nuove
THE WILD SIDE, cio il lato selvaggio, quello che porta ognuno
a lasciare libere le associazioni di
idee, gli istinti creativi, e la voglia di
sperimentare cambi di prospettiva. il titolo scelto questanno di
The Others, la fiera espositiva dedicata allarte contemporanea
emergente (e internazionale) che
si terr da domani al 9 novembre a
Torino. E il lato selvaggio anche
quello a cui devono aver fatto appello gli ideatori, quando hanno
deciso di adottare come location
lex carcere Le Nuove (detto anche
Le Nuove e basta). Parte di quel-

lo che oggi diventato un Museo


con caratteristiche architettoniche particolari, come il bunker a 18
metri di profondit sar infatti a
disposizione dellevento.
Ottanta protagonisti realt pro-

fit e no profit, gallerie, associazioni, collettivi ed editori selezionati dal direttore artistico Olga
Gambari in collaborazione con
Roberta Pagani e Stefano Riba.
Arrivano da Chur, Lugano, Londra, Amsterdam, Marsiglia, Nizza, Barcellona, Valencia, e da
molte regioni italiane.
Tutti i progetti in mostra risponderanno a loro modo al tema
The Wild Side mentre al fianco
dellarea espositiva, hanno preso
vita tre nuove sezioni: Otherstage (performance), Othersound
(musica) e Otherscreen (video),
ognuna con uno spazio dedicato
e una programmazione (si consiglia www.theothersfair.com).

Tra le attivit di accoglienza per il


pubblico, un workshop artistico
per bambini offerto gratuitamente in occasione della nuova apertura domenicale (ore 12).
Oltre al pubblico, saranno coinvolti professionisti di settore, curatori e collezionisti nel visitare
gli spazi e conoscere i suoi partecipanti, i galleristi e gli artisti.
Per quanto riguarda la musica, lo
spazio dedicato sar quello
dellex laboratorio di falegnameria. Oltre ai concerti previsti (tra
cui Foxhound, C+C= Maxigross e
Il pugile) sono previste anche
delle incursioni radiofoniche. Le
dirette web del progetto Radiofonica in collegamento dagli spazi
della realt milanese O saranno
seguite da una listening session
condotta da Alessandro Bosetti e
Anna Raimondo sulla pratica della radio arte oggi. Una delle sorprese in cartellone, il progetto
Coloc, da Bruxelles.

SECONDO TEMPO

il Fatto Quotidiano

MERCOLED 5 NOVEMBRE 2014

21

LUOMO DEL TALK

Matteo Salvini,
41 anni, segretario della lega Nord Dlm

ONDA SU ONDA

IL PEGGIO DELLA DIRETTA

Telecom e Netflix, sfide


che la Rai sta perdendo
di Loris Mazzetti

erlusconi sta ultimando gli


B
ultimi ritocchi per la vendita
di Mediaset Premium a Telecom: un

business da un miliardo di euro con


lobiettivo di entrare nellex monopolista telefonico togliendo la pay tv
dalla lunga stagnazione del mercato
(230 milioni sono le perdite pubblicitarie di Mediaset nellultimo anno) collegandola agli abbonati dei
servizi telefonici. Telecom pone una
condizione: Premium deve pareggiare i conti. Telecom evidentemente non si fida, si sta muovendo anche
con Sky. Murdoch, a sua volta, vorrebbe sbarcare definitivamente sul
digitale terrestre aggiungendo a
Cielo altri canali, portando linformazione, le grandi serie e la fiction
in chiaro per fare concorrenza alla tv
generalista. Allorizzonte del mercato apparso il vero pericolo: in Italia,
nel 2015, sbarcher Netflix (60 milioni di abbonati nel mondo), la tv
leader online in Francia, Germania e
Gran Bretagna. Con 8-10 euro mensili si potranno vedere le serie tv e
tutti i film, senza limiti, per farlo
sufficiente avere la tv collegata a Internet. Al momento lunico ostacolo
la banda larga che copre solo parzialmente il territorio, per questo
Telecom, nellultimo periodo, ha intensificato i lavori. La Rai, invece, ha
sempre pi le mani legate per colpa

di un governo che strategicamente (accordo del Nazareno?)


non decide. Il sottosegretario
Giacomelli aveva garantito che uno
dei primi provvedimenti sarebbe
stato il rinnovo della concessione di
servizio pubblico in scadenza a maggio 2016 per permettere alla Rai di
stare sul mercato nonostante i tagli
economici: 150 milioni una a tantum e il perenne 5% del canone.
ALLINIZIO di agosto scaduta la

convenzione con lAgenzia delle Entrate che nel 2001 ha assegnato alla
Rai la raccolta del canone, prologata
solo alla fine di novembre, data entro
la quale, per legge, il governo deve
comunicare limporto per il 2015. Il
sottosegretario ha gi annunciato
che presenter un decreto rivoluzionario: il canone passer da un minimo di 80 a un massimo di 130 euro a
seconda del reddito. chiaro che la
Rai, non avendo gli strumenti per il
calcolo, che appartengono allAgenzia dellEntrate, rischia di perdere la
concessione che ammonta a circa 10
milioni di euro. Rai Canone ha la direzione a Torino e uffici in ogni sede
con alcune centinaia di dipendenti
specializzati nella riscossione. Il governo, se i lavoratori non saranno assorbiti dallAgenzia delle Entrate,
avr reso vano il faticoso dimagrimento del personale fatto dal dg Gubitosi.

Sangue, Salvini e case


occupate: laudience fatta
di Nanni Delbecchi

ccupazione abusiva degli alloggi:


O
ecco un tasto a cui i politici sono
molto sensibili, visto che loro stessi oc-

cupano la Tv notte e giorno. Nulla di


strano, quindi, che luned due talk su due
abbiano affrontato la sempre pi drammatica emergenza delle case popolari.
Sono decine di migliaia i senzatetto in
Italia, ci sarebbe bisogno di agire subito
senza stare troppo a discutere. Ma tutto
non si pu avere; cominciamo a parlarne
per lennesima volta col coltello tra i denti, poi si vedr. Sappiamo tutti che cosa
prevede la collaudata ricetta del talk
show al sangue; un po di paglia da una
parte, un fuocherello dallaltra, e una tanica di benzina in serbo, per ogni evenienza. Pi il tema caldo, pi i pesci in
faccia in diretta (ossia il metadone degli
ascolti) sono assicurati.
Linviata di Piazza Pulita si collega da un
quartiere di Milano dove vige ormai la
legge della giungla. Vengono occupate
abusivamente non solo le abitazioni Aler
sfitte, ma anche quelle di cui i legittimi
inquilini si sono assentati a lungo. Si
sfonda la porta, e via. Ecco, questa la

casa dove una famiglia di egiziani si


istallata abusivamente al posto di una
vecchietta. Proviamo a citofonargli.
L'inviata preme pi volte il tasto del citofono, ma gli egiziani abusivi non rispondono. Strano. Allora vero che non
tutti smaniano per andare in Tv. Ma tanto ci pensano in studio a rispondere. Tra
Viviana Beccalossi (Fratelli d'Italia) e
Marco Furfaro (Sel) una sfida a occupare ognuno la voce dell'altro senza chiedere permesso.
CHI FOMENTA la guerra tra poveri?

giusto continuare ad accogliere agli


extracomunitari? Chi bisogna aiutare per
primi? Quando la questione si sposta sul
Pd, il tema dell'abusivismo diventa ancora pi caldo. Per Beccalossi, Renzi ha
sfrattato la sinistra; per Furfaro, invece,
ha sfrattato la destra. Verso le undici entra in gioco anche un esponente di Casa
Pound, orgoglioso di dichiararsi fascista
(la famosa tanica di scorta), e i ferri corti
sono assicurati fino allo scoccare della
mezzanotte. Ammirevole, lo sforzo di
Piazza pulita. Eppure per fare il botto di
questi tempi basta un uomo solo, purch
quelluomo sia Matteo Salvini. Metti un

Gli ascolti
di luned

UNA PALLOTTOLA NEL CUORE


Spettatori 5,4 mln Share 20,7%
SQUADRA ANTIMAFIA 6
Spettatori 4,7 mln Share 18,1%

tigre nel motore era il vecchio slogan di


una marca di benzina; ecco, se metti un
Salvini nel motore, anche il talk mette il
turbo. Non c bisogno n paglia n di
fuoco, fa tutto lui. Luned se lo era assicurato Paolo Del Debbio, il pirata pacioccione di Quinta colonna, quello che prende
sottobraccio tutti, da Renzi in gi. Di solito la sua specialit placare gli animi,
ma stavolta anche lui ha provato il brivido della rissa. Ancora collegamento da
Milano, ancora un senzatetto che, ascoltato Salvini, gli d del razzista Ma va a
lavur, la risposta, con perfetto accento
oxfordiamo del segretario della Lega.
Vacci tu a lavorare Tu occupa i giardinetti, e non rubare casa a chi ne ha diritto. Tu sei un razzista e un fascista di
merda. Ma va a cagare, va. Il botta e
risposta degno dell'Accademia dei Lincei
richiamava alla memoria il celebre precedente tra Paolo Pillitteri e un ignoto
tranviere concluso dalla salva di insulti
dell'allora sindaco di Milano: Barbone!
Straccione! Squadrista! Fascista!
Nazista!. Correva l'anno 1991, e la strada era gi stata segnata. proprio vero,
metti un Salvini nel talk show (se lo vuoi
al sangue), e non ce n per nessuno.

QUINTA COLONNA
Spettatori 1,3 mln Share 6,1%
PIAZZAPULITA
Spettatori 869mila Share 4%

22

SECONDO TEMPO

MERCOLED 5 NOVEMBRE 2014

il Fatto Quotidiano

IL BADANTE

I DUE STILISTI

Reato sbagliato
D&G assolti
di Bruno Tinti

Domenico
Dolce e
Stefano
Gabbana,
hanno fondato
D&G nel 1985

a Cassazione ha assolto Dolce e Gabbana: il fatto non sussiste. Quali le motivazioni non si sa ancora. Per, secondo me, che ho scritto la legge
in base alla quale Dolce e Gabbana sono stati processati, i reati contestati ai due erano sbagliati.
La storia questa. I due, fino al
2004, erano proprietari della
holding D&G s.r.l. che controllava Dolce & Gabbana s.r.l. a sua
volta licenziataria dei marchi
(Dolce&Gabbana, D&G e altri)
di propriet personale dei due
stilisti; per il che gli pagava le relative royalties. Dolce & Gabbana s.r.l deteneva anche la maggioranza di Dolce & Gabbana
Industria s.p.a., che era la societ produttiva. Insomma i due si
arricchivano sia con i dividendi
distribuiti da Dolce & Gabbana
Industria; sia con le royalties. Su
questi redditi pagavano le relative tasse.
Nel 2004 tutto cambia. Sono costituite in Lussemburgo Dolce
& Gabbana Luxembourg s.a.r.l.
e Gado s.a.r.l. La catena di controllo a questo punto : D&G srl
(italiana) controlla Dolce &
Gabbana Luxembourg che a sua
volta controlla Gado (lussemburghese) e Dolce & Gabbana
srl (italiana). I marchi (vi ricordate, erano di propriet di Dolce e Gabbana persone fisiche)
sono venduti a Gado per 360
milioni di euro (somma ridicola
ma cos si paga poco di plusvalenza). Gado concede i marchi
in licenza a Dolce & Gabbana srl

ARTIFICI CONTABILI
Si possono amministrare
le ricchezze di unazienda
da milioni di euro
con una sola dipendente
e una scrivania in
Lussemburgo? Pare di s
(italiana) che le paga royalties
molto pi elevate rispetto alla
precedenti: 3/8 % contro lo
0,5/2,5%. Insomma, gli utili che
prima andavano alle societ italiane e ai due stilisti, adesso finiscono a Gado, dunque non
pi in Italia ma in Lussemburgo. E Dolce & Gabbana srl (italiana) abbatte i propri utili deducendo i costi rappresentati
dalle royalties (non a caso elevate) che deve pagare a Gado.
Una pacchia: soldi (tanti) e tasse
(poche, aliquota 4 %) in Lussemburgo, utili ridotti per le societ italiane, risparmi di imposta in Italia.
La L. 74/2000 prevede (art. 3) un
reato fatto apposta per questo
tipo di frodi; si chiama Dichiarazione fraudolenta mediante
altri artifici: punito con la
reclusione da un anno e sei mesi
a sei anni chiunque, al fine di
evadere le imposte sui redditi o
sul valore aggiunto, sulla base di
una falsa rappresentazione nel-

Ansa

le scritture contabili obbligatorie e avvalendosi di mezzi fraudolenti idonei a ostacolarne


laccertamento, indica in una
delle dichiarazioni annuali relative a dette imposte elementi attivi per un ammontare inferiore
a quello effettivo o elementi
passivi fittizi. Ora, il fine di
evadere era evidente: utili e tasse in Lussemburgo, costi in Italia.
IL MEZZO fraudolento idoneo a

ostacolare laccertamento (delle


imposte) era la societ lussemburghese Gado, priva di struttura fisica (domiciliata presso una
societ, Alter Domus, che fornisce servizi per lamministrazione di societ); amministrata da
soggetti italiani, stabilmente residenti in Italia, gli stessi che
amministravano (di fatto o di
diritto) le societ italiane; per
due anni priva di dipendenti e
dal 2005 con un solo (uno solo!
Stiamo parlando di Dolce &
Gabbana, non della sartina sotto
casa) dipendente; con contabilit tenuta da Alter Domus. Per
la falsa rappresentazione nelle
scritture contabili obbligatorie
cera solo limbarazzo della scelta: fatture soggettivamente false
emesse da Gado nei confronti di
Dolce & Gabbana srl (italiana),
solo apparentemente licenziataria dei marchi fittiziamente venduti a una societ inesistente (la
stessa Gado); costi fittizi, rappresentati dai pagamenti a una
societ inesistente portati indebitamente in deduzione dei ricavi; il tutto, ovviamente, annotato in contabilit e indicato nelle dichiarazioni ai fini delle imposte dirette e dellIva. Insomma D&G& soci dovevano semplicemente essere incriminati
per frode fiscale. Invece...
La Procura di Milano incrimina
gli imputati per truffa ai danni
dello Stato.
Da decenni la Cassazione ha
spiegato che esiste un rapporto
di specialit tra i reati tributari e
la truffa: se c evasione di imposta si applica la legge tributaria penale, non il codice penale;
lincriminazione priva di senso. In ogni modo, nel 2013 il
Gup assolve tutti: Gado non
societ fittizia. La Procura fa ricorso in Cassazione; che le d
ragione (in fatto; resta la corbelleria della truffa): sono ravvisabili i reati di infedele e omessa
dichiarazione. Decisione curiosa. Se Gado societ realmente
esistente, deve pagare le tasse in
Lussemburgo; dunque non pu
presentare dichiarazioni infedeli in Italia; e nemmeno omettere di presentarle in Italia, visto
che le deve presentare in Lussemburgo. Inoltre, se realmente esistente, le sue fatture nei
confronti di Dolce & Gabbana
SRL (italiana) sono genuine e al-

lora questa societ le contabilizza legittimamente. Se inesistente, si tratta di artificio (per


questo, probabilmente, era stata
contestata la truffa) e allora
frode fiscale e non dichiarazione
infedele.
Procura, Tribunale e Appello
non hanno nulla da ridire sulla
qualificazione giuridica ritenuta dalla Cassazione; che non
vincolante: la Procura avrebbe
potuto riaprire le indagini, contestare la frode fiscale e rinviare
a giudizio per questo reato; Tribunale e Appello avrebbero potuto rimandare gli atti in Procura a questo scopo. Ma nessuno fa
niente: condanna a pena ridotta
(1 anno e 6 mesi, la frode fiscale
prevede condanne fino a 6 anni)
per unevasione di imposta pari,
complessivamente, a un po pi
di 40 milioni di euro. E adesso la
Cassazione assolve perch il fatto non sussiste. Il che significa,
quasi certamente, che hanno ritenuto Gado societ realmente
esistente. Certamente questo il
punto centrale della vicenda.
Ma non di minore interesse capire perch, quando Gado stata ritenuta un semplice schermo
fabbricato per evadere le imposte, non stato contestato il reato giusto.

Chi ha la dignit giusta


per misurare la dignit?
di Oliviero Beha

C UNA PAROLA che mi


colpisce particolarmente, tra
quelle pronunciate dal presidente della Pontificia Accademia per la vita, Monsignor
Carrasco De Paula, sul suicidio
assistito della giovane americana Brittany Maynard: dignit. Testualmente, nella dichiarazione che ha rilasciato il responsabile vaticano per la
bioetica, la dignit unaltra
cosa che mettere fine alla propria vita. Ecco, unaltra cosa:
ma cosa? E chi la stabilisce,
confessionale o laico che sia?
La risposta di Carrasco in questi termini era per ci che aveva detto pi volte e in un video
toccante che aveva commosso gli Stati Uniti la stessa Brittany, ossia che avrebbe posto
fine alla sua vita di malata terminale con un cancro al cervello dignitosamente, celebrando la vita e non la morte
anche se intendeva togliersela
prima che il male la rendesse
postuma di se stessa, e un peso per i suoi cari. evidente e
ovvio che il Vaticano condanni
qualsiasi forma di eutanasia, e
in questo senso non meraviglia, n questa n altre volte
cos uguali e cos diverse
nellunicit di ogni esistenza,
tutto quello che viene dalla
Chiesa cattolica. Lo stesso Papa Francesco, di cui si discute
se sia pi a sinistra e pi marxista dellattuale temperie politica non solo italiana (per
quello ci vuole poco), sul suicidio si espresso quasi esclusivamente come metafora.
Alla lettera, che mi risulti lo ha
fatto solo nellagosto 2013 ricevendo a porte chiuse una
delegazione di 500 giovani
della diocesi di Piacenza: invitando i giovani a non essere
n

tristi n pigri e dicendo che


giovani depressi cos li mando dallo psichiatra, si affacciato sul ciglio dellabisso, solo
sfiorando il discorso sul suicidio. Pensare che in Europa la
seconda causa di morte per gli
adolescenti, e la prima per i
giovani tra i 25 e i 34 anni. In
Italia fortunatamente siamo
(ancora?) lontani dai numeri
giapponesi degli Hikikomori,
letteralmente chi si isola dalla societ e decide di privarsi di
tutto, anche della vita, prima
che gliela tolgano gli altri. Ma
ogni discorso fatto logicamente di parole sul fine vita
rimanda credo alla frase di
Wittgenstein, su ci di cui
non si pu parlare bisogna tacere, significativa espressione del filosofo che ci sta dicen-

MONS. CARRASCO
Sul caso di Brittany
Maynard dovrebbe
valere quanto detto da
Wittgenstein: Su ci
di cui non si pu parlare
bisogna tacere

do una semplice e profondissima verit: le parole non possono contenere la realt, e non
esistendo un metalinguaggio
alluopo meglio il silenzio. Riguarda anche queste righe, e
parrebbe un altro paradosso.
Per questo piuttosto che del
suicidio parlo della dignit.
Chi la usa pi appropriatamente la parola, Brittany che
non vuole vivere senza dignit
a suo modo di vedere le cose, o
Monsignor Carrasco che le
nega post-mortem anche questo libero arbitrio nella decisione e nel linguaggio che la
accompagna? Sono, siamo
tutti daccordo immagino nel
ritenere che dietro ogni scelta
estrema di questo tipo, finale
di esistenze le pi distanti tra
loro con vigilie assai differenti
e scarti dumore inesplorabili,
ci sia un mistero, il mistero
dellumano.
Invece, tuttaltro genere di discorso riguarda il caso di Eluana Englaro e della decisione di
padre e medici divenuto 5 anni
fa un rodeo per la politica e per
i media. In quel periodo, mentre un duo oggi in ombra come
Cicchitto e (Monsignor) Fisichella metteva mano alla legge sul testamento biologico,
moriva con una dignit straordinaria la mia gatta similsiamese o fintobirmana, Mimmi,
nel senso che ci aveva chiesto
nella sofferenza di non farla
sopravvivere senza dignit. Ne
ho scritto qui. Si intitolava La
lezione di una gatta. Per quello che ho imparato da lei, mi
domando e domando a Monsignor Carrasco che cosa si intenda per dignit e come si
debba considerare il concetto
non soltanto riferito al modo di
morire ma anche a quello di vivere. Quotidianamente, per.
Ne vedo cos poca

PIOVONO PIETRE

Evviva, tornato il gomplotto


Grazie Renzi, ci mancava tanto
di Alessandro Robecchi

i tutti i tratti del berlusconismo che


D
Matteo Renzi portava in s ne mancava uno: il vittimismo, e di questo ogni
giorno ringraziavamo il Signore. Purtroppo dallaltroieri il celebre discorso bresciano agli industriali questa lacuna
stata colmata e abbiamo appreso dalla viva
voce del premier che se le cose non procedono fluide su un tappeto di rose tra due
ali di folla festante perch esiste un disegno per spaccare lItalia e il mondo del
lavoro. Da un lato gli industriali che gli
battono le mani, dallaltro i lavoratori un
filino inviperiti, un filino manganellati e
un filino disperati. In effetti una spaccatura c. Ora, naturalmente, il complotto
una componente fissa della vita politica
italiana, una specie di variabile indipendente, e serve essenzialmente a una cosa: a
giustificarsi in casi di difficolt. Chi partecipi al complotto per dividere il paese
difficile dire. Fiom e Cgil, ovvio, quei cattivi. Poi, forse, lIstat, che periodicamente
butta secchiate di acqua gelata sullottimismo sfrenato del Premier. Poi forse Bankitalia, che dice che il Tfr in busta paga
una bella pensata, sempre se non vi interessa un giorno prendere una pensione decente. Ci metterei anche il Pil, quel bastardo, che non vuole crescere. E magari ci
metterei gli studenti, quelli che il governo

vuole ascoltare, ma
diritto qui e l (chiamanCHIACCHIERE
appena si fanno sentire
dolo privilegio) per
vengono trattati come
darne di pi a tutti, si sta
Se c un disegno contro
minus habens che scenun po indebolendo.
dono in piazza per saltaCio, la prima parte funMatteuccio nostro,
re lora di latino (una coziona a meraviglia, ma la
diciamolo, i disegnatori
sa, questa, cos innovatiseconda non si vede
va che la sento dire da
nemmeno allorizzonte.
sono davvero parecchi.
quando andavo allasiCome dice il suo collega
lo). E persino i malati di
Oppure c un disegnatore di partito DAttorre (proSla, quelli che andavano
babilmente complotta
solo, che la realt dei fatti anche lui), senza risorse
di moda questestate
quando volavano secaggiuntive per gli amchiate gelide di propamortizzatori sociali Il
ganda e sono passati di moda in autunno, Jobs act si riduce allabolizione dellarticoquando si deciso di tagliare 100 milioni lo 18 e a una montagna di chiacchiere.
per la loro assistenza. Insomma, se c un Forse questo che irrita: che le chiacchiere
disegno contro Matteuccio nostro, dicia- non bastino pi come ammortizzatore somolo, i disegnatori sono davvero parecchi. ciale o come anestetico. Che qualcuno
Oppure c un disegnatore solo, che la qualcuno spronato dalla rude realt non
realt dei fatti. E per quanto lottimismo, il ci creda pi tanto. Perch le chiacchiere
sorriso, la sicurezza di s siano belle cose, sono una bella cosa quando ci si guadagna,
non si mai visto al mondo che vincessero e quando ci si perde sono solo irritanti. Ora
contro la realt.
qui la situazione del complotto abbastanE va bene, c un complotto. Il primo ef- za semplice: chi ci guadagna applaude
fetto di questa accorata denuncia che il convinto (gli industriali) e chi ci perde cogiovane affabile Renzi perde un po il sor- mincia a pensare che quei diritti per tutti
riso e mette su la ghigna cattiva. Di colpo non arriveranno tanto presto, o forse non
tutte le belle frasette da Baci Perugina sul arriveranno mai. Il nuovo, cos lucido e
futuro scompaiono e si mostra la faccia fiammante, cos glamour e moderno, se lo
dura. E va bene anche questo. Ma intanto, guardi da vicino ha qualche macchia di
la realt continua a complottare. Perch la ruggine. Mah, sar un complotto.
vulgata renziana per cui si toglie qualche
@AlRobecchi

SECONDO TEMPO

il Fatto Quotidiano

MERCOLED 5 NOVEMBRE 2014

23

A DOMANDA RISPONDO
Furio Colombo

Ruota della Fortuna


e poi il governo

All'inizio della sua candidatura, lo confesso, pensavo e speravo che finalmente il centrosinistra
avesse trovato in Matteo
Renzi il candidato ideale
per poter aspirare a diventare una forza di governo. Purtroppo molto
presto le mie speranze sono state disattese dal comportamento spregiudicato dell'ex sindaco di Firenze. Prima il Patto del
Nazareno stretto con Silvio Berlusconi con l'intento di scrivere le regole
con personaggi dalla fedina penale non immacolata e in secondo luogo il
fatto, pi unico che raro,
per un presidente del
Consiglio che si definisce
di sinistra: viene lodato
dagli industriali ma si rifiuta di incontrare i sindacati. Ricordo che tutto cominci con la partecipazione alla ruota della fortuna. Non sar che proprio da l inizi il sodalizio
con Denis Verdini che poi
non si mai pi interrotto?

zioni dello Stato che sono


finanziate con le nostre
tasse e a spunti generosi
come la sospensione dei
tributi fino al 31 dicembre
2014. Ancora pi triste
constatare che gi nel
1970, dopo l'avvisaglia del
1952, la cultura della regimentazione delle acque,
vanto della Repubblica di
Genova, fu accantonata:
unico spiraglio tra le opere incompiute e le manutenzioni non fatte stata
la breve esperienza della
giunta di Adriano Sansa
con l'assessore alle opere
idrauliche Sandro Nosengo, che era geologo
molto attento e competente. Adesso sembra
proprio che siamo tornati
indietro. Sono certo che
vorrete occuparvi ancora
del disastro alluvionale di
Genova con annesse re-

arrivato a Palazzo Chigi


con una manovra di palazzo, si proponeva come
l'uomo nuovo che avrebbe risolto i problemi di
tutti. A distanza di poche
settimane sono finiti per
lui i tempi dei selfie e dei
gelati per la strada e, per i
molti che ci avevano creduto, l'illusione che fosse
finalmente arrivato "l'uomo della provvidenza".
Resta soltanto il volto incattivito di un potere che
davanti al proprio fallimento grida al complotto.

Francesco,
occupy
Vatican
CARO COLOMBO, ho notato che le notizie che riguardano Papa Francesco, slittano rapidamente nelle pagine interne
dei giornali, o verso la fine dei telegiornali, con uno spazio (o minutaggio) pieno di
lodi ma sempre pi breve. Impressione
sbagliata?
Antonio

SE VUOLE IL MIO PARERE, impressione


corretta. I fenomeni sono due. Da un lato il
Papa diventa di giorno in giorno un leader
sempre pi coraggioso, esplicito e sorprendente. Sta dicendo cose e producendo eventi
che non si erano mai visti, per esempio parlare, come ha parlato, del problema della
Giustizia, delle carceri, dell'ergastolo pena
di morte mascherata, senza preoccuparsi
di essere scambiato per un militante radicale di Nessuno tocchi Caino. Anzi parlando direttamente con i Radicali. Per esempio
esigere la visibilit che ha voluto dare all'ultimo Sinodo, facendo in modo che tutto si
dicesse e tutto si sapesse, e affrontando esattamente quei temi e problemi su cui esistevano decisioni perentorie ma mai discussioni. Il pi delle volte abbiamo sperimentato l'ingerenza di una Chiesa alla Giovanardi, carica di ordini da impartire, di
istruzioni da dare ai governi, di argomenti
da non discutere e di autorit da imporre.
Non so quanti si siano resi conto del gesto
rivoluzionario (dove anche la parola nuova e diversa) di un Papa che non vuole restare fuori e lontano da eventi veri, come i
gruppi che rappresentano i poveri e i senza
voce nel mondo. Li chiama in casa, e li mette intorno, per ascoltare proprio coloro per
cui tutte le altre autorit, un po' in tutti i
Paesi, appena li avvistano avvertono la polizia e chiedono qualche blindato. France-

Mauro Chiostri

I cittadini chiedono
onest ai politici

Un cittadino finch non


condannato con sentenza
definitiva deve essere
considerato innocente.
Ma una cosa che un cit-

la vignetta

Filippo Garofalo

Alluvione Genova,
la storia si ripete

Ringrazio per la pubblicazione dell'articolo veritiero e sintetico Genova


gi dimenticata, spiccioli
e chiss quando. Desidero aggiungere il mio punto di vista, dato che i problemi delle alluvioni a Genova sono sempre stati
soltanto presi in considerazione nell'immediato
per poi essere dimenticati
una volta riparati i danni
pi gravi e passata l'emergenza. Nel 1970 si pens
di realizzare il progetto
del canale scolmatore del
Bisagno ma non furono
stanziate risorse economiche sufficienti. Nel
2011 e nel 2014, cronaca
recente, ancora numerose situazioni di degrado,
interventi mancati a causa di interessi economici e
gare di appalto poco chiare per le ditte addette alla
manutenzione. Allo stato
attuale assistiamo al solito
balletto di responsabilit
tra le varie amministra-

La lezione che proviene


dal Giappone

sco ha creato di sua iniziativa un occupy


Vatican di cui stato il protagonista pi
audace. Ha fatto un discorso mai ascoltato
prima, che dovrebbe diventare, se qualcuno
avesse il coraggio di raccoglierlo, un grande
manifesto politico. Ha detto (ripetiamolo
per non dimenticare): Nessuna famiglia
senza casa! Nessun contadino senza terra!
Nessun lavoratore senza diritti! Nessuna
persona senza la dignit che d il lavoro!
Continuate la vostra lotta, cari fratelli e sorelle, per il bene di tutti noi. Con Bergoglio
anche la parola lotta entrata nel suo
Vaticano occupato. Ha chiamato lassemblea - da lui convocata - dei poveri Tierra,
techo y trabajo. Francesco, con il suo popolo, stato ancora pi chiaro. Ha detto con
un sorriso strano, ma se parla di queste
cose, dicono che il Papa comunista. E aggiunge con la consueta serenit: Siete venuti a dire, alla presenza di Dio, della Chiesa, dei popoli, una realt che passa sempre
sotto silenzio: i poveri non solo subiscono
l'ingiustizia, ma lottano contro di essa. E
ammonisce i suoi poveri con una grande
esortazione da pastore che per anche un
grande messaggio politico: Non lasciatevi
addomesticare. Dovremmo scandalizzarci per lo spazio mediatico che, giorno per
giorno, intorno a Papa Francesco, si riduce.
Lui non il tipo da cambiare discorso per
adattarsi ai tempi, anche se intere squadre
di cardinali dissentono. E ha ancora questo
da dire: Che il vento si trasformi in un uragano di speranza. Questo il mio desiderio. Conoscete nessuno, nel mondo politico, a cui consegnare il messaggio?
Furio Colombo - Il Fatto Quotidiano
00193 Roma, via Valadier n. 42
lettere@ilfattoquotidiano.it

In un articolo pubblicato
dal New York Times, il
noto economista Paul
Krugman ha elogiato il
Giappone per il modo in
cui ha affrontato le crisi
economiche degli ultimi
decenni. Attraverso l'ossessione del debito e dei
bilanci, l'Occidente rimasto prigioniero di una
logica della decrescita e
dei tagli. Invece, il Giappone ha salvato la sua
struttura industriale e l'ha
preservata, considerando
la capacit produttiva pi
importante dei bilanci.
Attualmente il tasso di disoccupazione giapponese
intorno al 4%. Il Giappone, come la Cina del resto, influenzato culturalmente da un'etica confuciana che considera il
lavoro nella prospettiva
di un fondamentale ruolo
nella struttura sociale.
Prima di vedere il lavoro
come una componente
economica, lo si considera un elemento per la coesione sociale. Purtroppo
in Occidente stiamo affrontando la crisi con un
atteggiamento
esattamente contrario, sottovalutando le ripercussioni
sociali. Non si capito che
per avere un'economia
serve prima una societ.
Se il tessuto sociale si disgrega, non rimane pi alcuna possibilit per vedere la ripresa economica.
Cristiano Martorella

DIRITTO DI REPLICA

La testimonianza
del viceministro

sponsabilit. Buon lavoro.


Mario Cicchetti

Il nuovo volto di Renzi


segno del fallimento

Il comportamento avuto
a Brescia dal presidente
del Consiglio Matteo
Renzi, che si barricato
dentro una fabbrica in
compagnia dei suoi amici
imprenditori per sfuggire
le contestazioni degli
operai, sancisce il definitivo fallimento di un presunto leader che, solo
qualche mese fa, seppur

tadino commette un reato prima di entrare in politica, altra cosa che un cittadino sia rinviato a giudizio per reati commessi
contro lo Stato mentre
esercitava una funzione
pubblica. A Renzi non
importa e continua a trattare con Denis Verdini su
come riformare quello
stesso Stato che quest'ultimo ha offeso. Subito attacca gli iscritti ai sindacati come disfattisti, nemici dello Stato e che a suo
dire vogliono spaccare il
paese. Renzi invece lo

vuole unito a sua immagine e somiglianza, obbediente solo al volere di


una classe politica libera
da qualsiasi controllo.
Una classe che pretende
un pizzo di 100 miliardi
allanno come proprio
appannaggio. E noi che
denunciamo questa verit diventiamo gufi e disfattisti.
Francesco Degni

Treni, meno aumenti


pi servizi ai cittadini

I treni regionali sono peggio di un carro bestiame

il Fatto Quotidiano

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Antonio Padellaro
Condirettore Marco Travaglio
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sede legale: 00193 Roma , Via Valadier n 42
Presidente:Antonio Padellaro
Amministratore delegato: Cinzia Monteverdi
Consiglio di Amministrazione:

Luca DAprile, Peter Gomez,


Marco Tar, Marco Travaglio, Lorenzo Fazio

ma si chiede di pagare un
lauto prezzo per il biglietto. Ci dicono di prendere i
mezzi pubblici e poi diminuiscono i vagoni sulle
tratte pi trafficate. I passeggeri diretti da Novara a
Milano e viceversa sono
aumentati di molto ma i
convogli sono composti
di meno carrozze. Io credo che al posto del solito e
noioso aumento della tariffa di viaggio per migliorare il servizio, solito annoso ritornello, si potrebbero fare due cose. La prima controllare i titoli di

viaggio di cui molti furbi


sono sprovvisti e la seconda, eliminare consiglieri
d'amministrazione e consulenti che saccheggiano
le casse della ditta. Non
bisogna risolvere i problemi aumentando il
prezzo dei biglietti che si
riversa sempre sui soliti
che pagano per viaggiare
stretti e magari in piedi. I
nostri politici non sanno
nulla dei treni perch
vanno comodamente in
macchina con gli autisti.
Massimo Moletti

Mi spiace enormemente
deludervi, ma nessun salto verso il Pd in vista. Mi
rendo conto che possa
sembrare naf (e forse persino morboso) ma sto bene in Scelta Civica. D'altro
canto, Romano ha fatto
una scelta coerente con la
sua storia e con il suo impegno politico. Mi sembrava giusto testimoniarlo. Cordiali saluti.
Carlo Calenda
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