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Venerd 14 marzo 2014

OPINIONI NUOVE  Poste Italiane S.p.A.  Spedizione in abbonamento postale

D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004, n. 46) art. 1, comma 1, DCB Milano

FONDATORE VITTORIO FELTRI

DIRETTORE MAURIZIO BELPIETRO


ANNO XLIX NUMERO 62 EURO 1,20

QUANTO COSTEREBBE IL SALASSO

ORA IL GOVERNO LITIGA


SULLA PELLE DEI PENSIONATI
Delrio conferma lipotesi di Cottarelli: prelievo su chi prende pi di duemila euro
lordi. In serata Renzi smentisce. Ma non convince, anche perch un suo chiodo fisso
La Bce stronca i piani del premier e lui si arrabbia: LEuropa deve cambiare
di MAURIZIO BELPIETRO
Sar perch giovane, sar perch
ha un problema irrisolto con la
nonna, sta di fatto che Matteo Renzi ce lha a morte con i pensionati.
Non passa settimana, infatti, in cui
il presidente del Consiglio non minacci di soffiare una parte dei vitalizi a coloro che si sono ritirati dal
lavoro. Cominci mesi fa, durante
una puntata di Porta a porta. A Bruno Vespa che gli chiedeva come
avrebbe ridotto il cuneo fiscale che
grava sulle buste paga, lex sindaco
rispose che i soldi li avrebbe trovati
togliendoli ai pensionati doro.
Idea splendida, dato che tra i percettori di ricchi assegni ci sono
boiardi dello Stato che sono andati
in quiescenza con leggi ad personam che gli garantiscono (...)
segue a pagina 3

#nonnastaiserena
(ti voglio
solo rottamare)
di MARIO GIORDANO
Promesse a tutti, tranne che ai
pensionati. ufficiale: Renzi ce lha
con i nonni. Forse devono averlo
sgridato troppo quandera bambino, forse non gli avranno dato le
caramelle o gli raccontavano favole che non gli piacevano: adesso arriva la terribile vendetta. Prima la
tassa sulla casa che aumenta grazie
alla Tasi, poi la tassa sul risparmio
che balza dal 20 al 26 per cento,
quindi lipotesi di un contributo su
tutte le pensioni oltre i 2000 euro
per finanziare le riforme del lavoro.
E soprattutto lesclusione dei pensionati dai benefici fiscali previsti
dal 1 maggio per i lavoratori con
reddito inferiore (...)
segue a pagina 3

Intervista con Alfano

Adesso gi le tasse
pure alle partite Iva
di FAUSTO CARIOTI a pagina 7

Altre minacce da Carrai

Quella voglia
di bavaglio
dei renziani
[m.b.] Gentile Signor
Carrai, la ringrazio per la
nuova lettera e per le informazioni, che se lei
avesse avuto la pazienza
di fornire da subito a Giacomo Amadori, quando il
collega le ha pi volte telefonato, sarebbero state
riportate nell'articolo. Al
contrario, anche mercoled, lei ha preferito rispondere alla mail del nostro giornalista con una
lettera in cui dichiarava di
non avere alcuna intenzione di chiarire i nostri
dubbi. Matteo Renzi ha
fatto (...)
segue a pagina 8

Grillo ha paura
della condanna
e si umilia
con Borghezio

A lezione da Berlusconi

Mezzo Pd esulta
Abbiamo
il nostro Silvio
di FRANCO BECHIS
La performance di Matteo Renzi e le sue diapositive a palazzo Chigi hanno avuto un effetto choc
soprattutto sul suo partito. Certo, storce il naso la
vecchia guardia del Pd,
ma dopo averlo visto
mercoled parlare a raffica
e vendersi perfino nel dettaglio provvedimenti di
legge di cui manco esisteva una riga, sulla bocca di
molti parlamentari
esploso uno slogan impensabile fino a qualche
mese fa: (...)

di FILIPPO MANVULLER
Borghezio non razzista. Un
post scandito a chiare lettere dal
blog di Grillo, nonostante Grillo.
Non hackeraggio, ma giustizia.
La vittoria-vendetta di Mario
Borghezio e rappresenta il risarcimento simbolico (...)
segue a pagina 10

Tutti i fallimenti
di successo
di De Benedetti

segue a pagina 10

Il presidente della Cassa depositi e prestiti accusato dal fratello

Bassanini, scoppia la grana voli di Stato

di ATTILIO BARBIERI
Una cavalcata lunga oltre
mezzo secolo. La carriera
di imprenditore di Carlo
De Benedetti si lega strettamente alla storia (...)

di FRANCESCO BORGONOVO
Bassanini contro Bassanini, capitolo finale.
Un po commedia allitaliana, un po velenosa parabola sui parenti serpenti. Protagonisti
Franco Bassanini, ex ministro del governo

segue a pagina 26

Deputati, funzionari, agenzie

Prodi, ora potentissimo presidente della Cassa depositi e prestiti, e su fratello Giorgio.
La storia inizia il 4 giugno 2009 alla Zanzara, la mitologica trasmissione di Giuseppe
Cruciani su Radio24. (...)
segue a pagina 13

Uneconomia distrutta per niente

La lobby gay che manovra La bufala masochista


il Parlamento europeo
della Campania al veleno
di MATTEO PANDINI
Esiste una lobby gay nelle istituzioni europee? Se ne parla
spesso, di solito quando si lanciano generiche accuse o si immaginano complotti ai danni di
altre istanze culturali, ideologiche o religiose. Ma come agisce,
da chi spalleggiato (...)
segue a pagina 17

* Con: 3 CD Natale: Natale Jazz 6,00; 2 CD Natale: Gospel e Spirituals 6,0 0.

IL CASO

Vescovo spagnolo:
Fellatio ok
se pensi a Ges
di A. MORI a pagina 16

di FILIPPO FACCI
La terra dei fuochi non esisteva e per bruciava da anni,
impazzava nella patria dei
fuochi fatui, logorava questo
Paese masochista che adora
piangere anche la miseria che
non c: come se non bastasse
quella che c. (...)
segue a pagina 19

Prezzo allestero: CH  Fr. 3.00 / MC & F  2.00 / SLO  2.00.

PRIMO PIANO

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lazzardo di Renzi

RABBIA AZZURRA Il senatore Gasparri ha commentato:


Sono pensioni di latta, se considerate nel loro valore netto.
una manovra che non si pu accettare

Delrio: tasseremo i vitalizi. Renzi frena


Il braccio destro del segretario Pd vuole un contributo straordinario sugli assegni robusti. Ma il suo modello il piano di Cottarelli
che colpisce gli assegni da 2.000 euro in su. La Cgil mette il veto: Asticella troppo bassa. E in serata Matteo fa dietrofront: Lo escludo
::: CATERINA MANIACI
ROMA

C.MA.

Bagno di sangue inutile

Stangare il 15% degli assegni


farebbe incassare solo 307 milioni
::: SANDRO IACOMETTI

[Ftg]

sociale. E pur manifestando


soddisfazione per i provvedimenti a favore dei lavoratori, i
sindacati in una nota congiunta
ritengono inaccettabile che
per pensionati e anziani non ci
siano sgravi fiscali. Anche il
ministro delle Infrastrutture
Maurizio Lupi mette in guardia
sulla soglia oltre la quale intervenire. Ovviamente chi prende 2.400 euro sta meglio di chi
ne prende mille, spiega, ma
attivare un conflitto sociale su
questo significa scatenare una
guerra tra poveri e questo non
il nostro obiettivo.
Sulla posizione della Cgil, in
particolare, qualcuno pensa
che ci sia una chiave di lettura
diversa. Lo fa ad esempio il
Mattinale, newsletter curata dal
gruppo di Forza Italia alla Camera, che rileva come, tutto
sommato, nonostante le critiche, il tono della leader Camusso cambiato, rispetto alla dichiarazione, di qualche giorno
fa, di essere pronti a raffiche di
scioperi per protestare contro i
provvedimenti del governo.
Che cosa avr fatto cambiare
idea alla scatenata leader sindacale?, ci si chiede sul Mattinale, che sottolinea: Da cosa dipeso questo cambio di rotta?
Piccolo sospetto. Nei provvedimenti di Renzi non c il dimagrimento della burocrazia sindacale, fatta di distacchi retribuiti, eccetera. E Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia,
insiste: Cottarelli vorrebbe far
tassare pensioni da duemila
euro che di certo non sono pensioni doro. Sono pensioni di
latta, se considerate nel loro valore netto. E una manovra che
non si pu accettare.

Il tema
di un contributo
straordinario da parte
di chi prende una
pensione robusta esiste.
Cottarelli
ce lo presenter
nei prossimi giorni
GRAZIANO DELRIO
SOTTOSEGRETARIO

[Splash]

Pensioni sotto torchio s o


no? Matteo Renzi sostiene a
spada tratta che le pensioni non
saranno toccate, ma Graziano
Delrio, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, nonch
uomo di limpida fede renziana,
dichiara invece che lipotesi
concretamente allo studio. Situazione che ha il sapore di una
spaccatura, o almeno di contrasto di non poco conto. In tutto
ci si inseriscono i sindacati, a
cominciare dalla Cgil, che alzano la voce e chiedono di fare retromarcia. Anche a loro Renzi
ricorda che si ascoltano tutti ma
alla fine il governo che decide.
E si chiede, polemicamente:
Sarebbe bello sapere quanti lavoratori rappresentano i sindacati Cgil, Cisl e Uil.
Dopo aver escluso i pensionati da possibili sgravi fiscali,
ecco che arriva la minaccia di
pesare sulle pensioni con ulteriori prelievi. E non si parla delle
scandalose pensioni doro,
quelle, per intenderci, dai seisettemila euro in su, ma quelle
da duemila, tremila euro. A
questo punto anche al sindacato, a cominciare dalla stessa
Cgil, suona piuttosto male questa ipotesi di un contributo
straordinario da parte di chi
guadagna molto e prende una
pensione robusta c e sta per
essere affinata, come ha annunciato proprio Delrio, provvedimento che potrebbe attivarsi appunto sulle pensioni da
2.500 euro in su.
Interviene lo stesso premier a
rassicurare: non ci sar un prelievo sulle pensioni. Solo che,
nello spazio di pochi minuti, lo
stesso Delrio interviene nuovamente sul tema e ribadisce il
concetto: C il tema di un
contributo straordinario da
parte di coloro che ricevono
una pensione robusta, una
delle ipotesi che sta per essere
affinata. Il commissario Cottarelli ce la presenter nei prossimi giorni in maniera pi esauriente. Da ricordare che sempre il sottosegretario, qualche
settimana fa, aveva ventilato
una possibile tassazione anche
dei Bot. Controreplica in tempo
reale ancora da parte del premier: Lidea che chi ha una
pensione di due o tremila euro
debba dare un contributo, forse
c per Cottarelli ma io la escludo.
Susanna Camusso, leader
della Cgil, intanto, mette le mani avanti: Abbiamo sempre
detto che le pensioni doro potevano essere un bacino possibile di richiesta di contributo e
continuiamo a sostenerlo, ma
fondamentale dove si pone
lasticella e metterla su pensioni
da 2.500 o 3000 euro troppo
bassa. giusta lidea ma lasticella deve indicare una equit

fondamentale
dove si pone l'asticella e
metterla sulle pensioni
da 2.500 o 3000 euro
troppo basso.
giusta l'idea ma
l'asticella deve indicare
una equit sociale
SUSANNA CAMUSSO
SEGRETARIO CGIL

Tartassati e mazziati?
Matteo Renzi assicura di no. I
pensionati non pagheranno la
manovra, ha detto ieri sera il
premier a Porta a Porta, smentendo in un colpo solo il commissario alla spending review
Carlo Cottarelli, che mercoled
aveva ventilato lipotesi durante unaudizione formale in Parlamento, e il suo braccio destro
nonch sottosegretario alla
presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, che solo qualche
ora prima aveva confermato lo
studio di un prelievo sulle pensioni pi robuste.
Una sterzata in corsa e a
scoppio ritardato (perch non
farla durante la presentazione
della svolta buona?) di cui
prendere atto, ma che non
tranquilizza pi di tanto, considerato che lo stesso Renzi pretende da Cottarelli (che gi
questa mattina incontrer il
premier) tagli alla spesa nel
2014 per ben 7 miliardi rispetto
ai 3 prudentemente ipotizzati
dal commissario e che Delrio
non sembra cos contento di fare marcia indietro con la testa
bassa e la coda tra le gambe. Del
resto, la sforbiciata alle pensioni un tormentone su cui lex
sindaco insiste da diversi mesi,
nel nome di una non meglio
precisata equit che vede i titolari degli assegni previdenziali

dipinti come un branco di ricconi che vivono nel lusso alle


nostre spalle.
In realt, il progetto al vaglio
del commissario, che ieri Renzi
ha sconfessato dicendo che la
sua ipotesi non quella del governo, prevede lapplicazione
di una tassazione aggiuntiva
sui redditi dei pensionati (tra
laltro esclusi dalla paghetta di
80 euro in busta paga promessa
dal premier) che colpisce anche le pensioni doro, ma parte
sin dalle soglie medio-basse.
Stando alle parole di Cottarelli l85% dei pensionati resterebbe fuori dai tagli. Il che significa, scaglioni dellInps alla mano, che il prelievo riguarderebbe gli assegni che si aggirano tra
i 2.000 e i 2.500 euro lordi al mese (4-5 volte la minima), che al
netto diventano 1.500-1.800
euro al mese. Lentit del salasso dipender, ovviamente, dalle aliquote che saranno applicate. Per avere unidea
dellesborso si possono, per,
consultare le simulazioni effettuate da Tito Boeri sul sito lavoce.info. La dettagliata elaborazione delleconomista prevede
un meccanismo di aliquote fortemente progressivo che parte
dal 2% sugli assegni pi bassi
per poi arrivare fino al 15% su
quelli pi alti. Dalle tabelle
emerge chiaramente che il guadagno maggiore delloperazione arriva dagli scaglioni medi,

dove il numero di pensionati


sensibilmente pi alto e il gettito pi sostanzioso. Il bottino
complessivo non elevatissimo. Si va dai 307 milioni - con
una soglia di esenzione fino a
2.096 euro netti al mese (6 volte
il minimo) ed aliquota al 2% fino a 4.400 euro netti (14 volte),
al 5% fino a 7.698 euro netti (26
volte) al 10% fino 10.165 netti
(35 volte) e al 15% sopra - ai 412
milioni, se si abbassa lasticella
dellesenzione ai 1.798 euro
netti al mese (5 volte il minimo),
con le altre aliquote invariate. Il
risultato cambierebbe di molto
se invece della quota di pensione eccedente la soglia minima
fosse tassato lintero reddito (rispettivamente 837 e 1,2 miliardi). In entrambi i casi, per, il
dato interessante riguarda gli
scaglioni centrali, gli unici in
grado di produrre gettito a doppia cifra. La quota pi alta, 29
milioni, arriverebbe, ad esempio, dalla fascia di assegni tra i
4.133 e i 4.407 euro netti al mese
(13-14 volte il minimo), ma anche i pensionati che prendono
da 2.069 a 2.394 euro netti al
mese (6-7 volte) dovrebbero
sborsare complessivamente 20
milioni di tasse.
Nel dettaglio, per questi ultimi il balzello sarebbe di 5,8 euro
al mese, che salirebbe a 11,7 nel
caso di soglia di esenzione a
1.798 euro al mese. Continuando su questa ipotesi, pi vicina

PRIMO PIANO

Venerd 14 marzo 2014

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NUOVO FRONTE Dalle parti dellesecutivo qualcuno
ha ipotizzato di mettere mano anche alle pensioni di
reversibilit, cio agli assegni delle vedove

lazzardo di Renzi

Il governo litiga sulla pelle dei pensionati


Quello sul tavolo sarebbe il secondo prelievo di fila sugli assegni dopo quello di Letta (e in odore di incostituzionalit). Daltra parte
non ci si poteva aspettare nulla di buono da un premier che voleva far pagare pure sua nonna. Lo stop illusorio: occhio al portafogli
::: segue dalla prima
MAURIZIO BELPIETRO
.

(...) cifre da diecimila euro netti in


su. Tuttavia, nonostante il taglio
della pensione a questi esponenti
della Casta sia molto popolare,
difficile che basti a coprire i costi
di una riduzione del cuneo fiscale, in quanto la platea su cui intervenire di poche centinaia di persone. Ma a chi gliene chiedeva
conto, Renzi ribatt che sua nonna percepiva da anni un vitalizio
di 3 mila euro, domandandosi se
non avrebbe potuto rinunciare a
una parte di quellassegno.
Che il futuro premier avesse in
mente di colpire l, cio non le
pensioni doro ma quelle un po
sopra la media, era evidente sin
da allora. Ma se ci fossero stati
dubbi, Renzi ha provveduto a fu-

garli durante una puntata di Servizio pubblico, ritirando fuori la


storia dellanziana di famiglia. N
lo hanno indotto ad arretrare le
obiezioni fatte in studio da un ingegnere livornese, il quale avendo lavorato per oltre 40 anni con
incarichi da dirigente gli spieg
che la sua pensione non era frutto
di marchingegni contabili o di
agevolazione del sistema retributivo, ma dei sudati contributi versati.
Passati i mesi e approdato a
Palazzo Chigi, il presidente del
Consiglio ritorna dunque alla carica e stavolta non in un talk
show. Ad annunciare le intenzioni di governo stato per primo il
commissario alla spending review, Carlo Cottarelli, il quale ai
margini di unaudizione al Senato ha anticipato che la scure po-

trebbe abbattersi sul 15 per cento


dei pensionati. Ipotesi resa pi
concreta ieri mattina dal sottosegretario Graziano Delrio, cio dal
braccio operativo di Renzi, il quale partecipando ad Agorha ripetuto praticamente ci che aveva
detto Cottarelli, dicendo che l85
per cento dei pensionati pu stare tranquillo.
Gi, ma laltro 15 per cento deve cominciare a tremare, perch
le intenzioni sono bellicose, nonostante la secca smentita serale
di Renzi, sempre a Porta a porta.
Per ricordiamo che pure Delrio
era stato smentito a proposito del
prelievo sulle rendite finanziarie,
che poi stato fatto.
Ma chi sono questi signori,
questo 15 per cento? Tutti quelli
che hanno una pensione sopra i
due mila euro, cio poco meno di

un milione di pensionati. A costoro potrebbe essere applicato


un prelievo progressivo dal 2 al 15
per cento di ci che percepiscono, ricopiando pari pari una proposta del professor Tito Boeri,
economista della Bocconi tanto
caro al partito di Repubblica.
Peccato che lidea di colpire i
pensionati che non stanno alla
fame (pi di undici milioni, cio
due terzi dei trattamenti Inps, ricevono un assegno mensile da
650 euro) non tenga conto di un
paio di aspetti. Il primo che dal
primo gennaio il governo Letta
ha gi introdotto un contributo di
solidariet sui vitalizi, stangando
chiunque percepisca pi di 91
mila euro lordi lanno, ossia quattromila netti al mese. Un prelievo
del sei per cento, che oltre la soglia dei 130 mila euro lordi (circa

#nonnastaiserena

La svolta buona di Matteo?


Rottamare gli anziani
alle dichiarazioni di Cottarelli, il
prelievo (sempre sulla quota
eccedente la soglia) salirebbe a
18,4 euro per le pensioni da 7 a 8
volte il minimo (2.394-2.692
netti mensili) e 24,9 per quelle
da 8 a 9 volte (2.692-2.991). E via
cos fino a 153 euro per gli assegni da 14 a 15 volte il minimo
(4.407-4.681), 257 euro al mese
per quelli da 21 a 22 volte
(6.327-6.601) e 693 euro per
quelli da 27 a 28 volte (7.9728.246).
Per alcuni lavoratori a riposo
il balzello immaginato da Cottarelli si andrebbe ad aggiungere alla stangata gi varata dal
governo Letta, che, in barba al
verdetto di incostituzionalit
piombato su identiche misure
varate da Mario Monti, ha riproposto contributo di solidariet per le pensioni pi alte.
Dal primo gennaio 2014 scattato un prelievo del 6% sugli assegni da 6.936 euro (lordi in
questo caso) a 9.908, del 12% fino a 14.862 e del 18% per le pensioni oltre tale soglia. Il tutto
con una previsione di gettito di
40 miliardi lanno per tre anni
che dovrebbe finanziare un
non meglio precisato fondo Sia
(Sostegno per linclusione attiva). E non finita. C anche il
blocco parziale della perequazione. Per questanno gli assegni fra tre e quattro volte il minimo (fino a 1.981 euro) avranno
una rivalutazione solo del 95%.
Quelli tra quattro e cinque volte
(fino a 2.477 euro) del 75% e
quelli fra cinque e sei volte
(2.972 euro) del 50%. Al di sopra
di questa soglia non ci sar alcun adeguamento dellassegno
allinflazione.
twitter@sandroiacometti

::: segue dalla prima


MARIO GIORDANO
.

(...) ai 25mila euro. Ci mancano solo lICB,


lImposta Capelli Bianchi, e la TVA, Tassa
Villa Arzilla, e poi il quadro sarebbe completo. #nonninastaiserena, io ti rottamer.
Del resto ormai si sa: Renzi il primo boy
scout della storia che se vede un vecchietto
che attraversa la strada non lo aiuta ma lo fa
investire da un Tir di guai. Lui, evidentemente, ci tiene a nascondere questa sua
propensione nonnicida e infatti ieri nel salotto di Porta a Porta si affannato a precisare che del prelievo sulle pensioni oltre i
2.500 euro non se ne parla e che per gli anziani non cambia nulla. Per quanto riguarda la prima parte della promessa, ci crediamo (come crediamo a tutto il resto che ha
raccontato: con il beneficio dellinventario,
cio). Per quanto riguarda la seconda affermazione, ebbene, essa ottiene proprio leffetto contrario a quello voluto: dimostra in
pieno linsensibilit del premier nei confronti della categoria degli anziani. A tutti gli
italiani, infatti, ha promesso che cambia
qualcosa in meglio. E solo ai pensionati,
cio a quelli che stanno peggio e che pi
hanno pagato la crisi negli ultimi anni, al
contrario, dice: Non cambia nulla. In altre
parole: la svolta buona, #soffriteinsilenzio
e fate largo ai giovani.
Ma non nemmeno vero che non cambia nulla. Il pensionato, infatti, il pi colpito dalla politica renziana. Non solo, come
dicevamo, viene escluso dai benefici fiscali
che riguardano 10 milioni di italiani, ma viene anche bastonato sui risparmi. In effetti,
un anziano dove pu avere investito i guadagni di un vita di lavoro? O nella casa o in
qualche piccola rendita o in tutte e due. Proprio i settori su cui si manifesta il vampirismo renziano, che prima colpisce la casa
con la Tasi, poi le rendite (esclusi i Bot) con
laumento delle aliquote dal 20 al 26 per
cento. E dunque altro che non cambia nulla, come dice Renzi. Cambia, eccome: in
peggio. In ogni caso. Anche se, come promesso, non arriva il prelievo sulle pensioni

sopra ai 2.000 euro.


Giovinezza giovinezza, primavera di bellezza: lanagrafe renziana diventa cos una
scelta politica ormai pi che evidente. Finora lavevamo supposto, ora ne abbiamo la
certezza: dalla rottamazione politica alla
rottamazione sociale, il premier ha fatto
una scelta di campo. La sua non solo
unopera di giusto ringiovanimento, una
guerra generazionale; non propone solo
facce nuove, vuole punire quelle vecchie;
dietro i tratti freschi della Boschi e della Madia non si nasconde solo la voglia di migliorare laspetto delle istituzioni, si nasconde
lavversione concreta verso chi quei tratti li
ha smarriti da un pezzo. #nonninastaiserena, per lappunto, il conto arriva a te. E sono
gi pronti anche altri hastag: #mettinfugachihaunaruga, #lottaduracontroimatusa e
anche #senzapietperlaterzaet. Scegliete
voi.
Purtroppo non c nemmeno troppo da
ridere. Escludendo dai benefici gli anziani e
colpendoli attraverso Tasi e rendite, infatti,
si va a minare il pilastro fondamentale del
welfare allitaliana, quellelemento di stabilit che ha permesso alle famiglie di reggere
in questi anni di crisi. Se non ci fossero stati i
risparmi dei nonni come avrebbero potuto
andare avanti milioni di italiani? E vero che
le generazioni passate hanno avuto pi fortuna e pi garanzie rispetto a quelle presenti
e a quelle future, ma quelle fortuna e quelle
garanzie se le sono costruite con il sudore
della loro fronte. E, negli ultimi anni soprattutto, le hanno messe a disposizione di figli e
nipoti, allungando lassegno al momento
giusto, saldando il conto, pagando laffitto,
evitando insomma il crack sociale.
Il giovane lupetto Renzi lo sa? Si rende
conto di che cosa succede alle famiglie italiane se viene loro mancare la stampella con
i capelli bianchi? Ci pensi prima di fare
unaltra mossa contro gli anziani. E magari,
la prossima volta che torna a Firenze, vada a
dare un bacio a sua nonna, ma s, proprio
lei, quella a cui qualche tempo fa voleva togliere, chiss perch, la pensione di reversibilit...

il graffio
Venghino, venghino
Faccio un appello: molto spesso i
Fondi pensione dei sindacati o delle
associazioni di commercio vengono
investiti in Titoli di Stato tedeschi o in
altri Titoli di Stato. Fidatevi dell'Italia e
venite a portare i vostri investimenti,
gli investimenti dei vostri lavoratori,
dentro le casse italiane. Un serafico
Graziano Delrio, sottosegretario e
plenipotenziario di Renzi, ha rivolto
un accorato invito ai gestori dei risparmi previdenziali di milioni privati. Ecco, la coincidenza con linnalzamento
delle tasse sulle rendite da azioni, obbligazioni, fondi nostrani e Ue suona
strana. Come da presa per i fondelli.

sei netti al mese) diventa del 12,


per poi salire al 18 nel caso si incassi una pensione da 195 mila
euro (circa otto netti al mese).
Evidentemente la tassa di Renzi
si aggiungerebbe, diventando un
vero e proprio salasso, che a seconda degli scaglioni andrebbe
dal 10 a oltre il 30 per cento.
Non tutto. In passato la Consulta ha definito incostituzionale
il prelievo, obbligando il governo
a restituire con gli interessi le
somme ingiustamente prelevate
e ci potrebbe avvenire anche in
futuro, quando si discuter del
contributo istituito da Letta. In tal
caso Renzi che far? Insister nello scippare i soldi ai pensionati
che non stanno al minimo anche
se poi li dovr rendere ai legittimi
proprietari?
Naturalmente non ci sfugge la
natura demagogica del provvedimento. Visto che la misura colpisce solo il 15 per cento dei pensionati, si pu essere certi che
questo far contenti tutti gli altri, i
quali non solo sorrideranno felici
di averla scampata, ma vedranno
rinfrancato quel sentimento di
invidia che cova nellanimo
umano nei confronti di chi sta
meglio di noi.
E per oltre ai problemi di
equit (si colpisce chi gi stato
colpito) e di costituzionalit (si
reitera una tassa gi dichiarata
fuorilegge), ci sono altri due tipi
di questioni, una di giustizia e
laltra di contabilit. La prima
semplice e lo stesso Tito Boeri
non la nasconde. Esclusi alcuni
casi eccezionali (i boiardi che si
sono fatti la legge su misura per
avere una pensione doro) la
maggior parte della platea che
verrebbe colpita dal provvedimento di Renzi costituita da
persone che hanno lavorato molto e per questo prendono pi di
altri. Se un lavoratore ha versato i
contributi per oltre quarantanni
e lo ha fatto godendo di un ottimo
stipendio percepir una buona
pensione. E il governo del merito
che fa? Lo tassa per dare un contributo magari a chi non ha lavorato quarantanni e ha pure evaso
i contributi? questa la giustizia
di Renzi?
Seconda questione. Se applicata alle cifre eccedenti la soglia
dei duemila euro, la stangata porterebbe nelle casse pubbliche
poco pi di 300 milioni, cio briciole per i conti di uno Stato sprecone. Vale la pena di fare tutto
questo per 300 milioni?
Ultima osservazione: se fossi
nei pensionati che gioiscono nel
veder colpiti altri pensionati non
starei tranquillo. Nei giorni scorsi
dalle parti del governo qualcuno
ha ipotizzato di mettere mano
anche alle pensioni di reversibilit, cio agli assegni delle vedove.
Come dire: si sa dove si inizia, ma
con gente svelta nel mettere mano nelle tasche degli italiani non
si sa dove si finisce.
maurizio.belpietro@liberoquotidiano.it
@BelpietroTweet

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COSA CONVIENE Secondo gli esperti laumento dal 20
al 26% delle aliquote penalizzer le gestioni patrimoniali,
mentre saranno pi vantaggiosi gli affitti residenziali

lazzardo di Renzi

Lira dei risparmiatori


lImu sulle rendite
Boccia: il gettito sar di solo 1,4 miliardi, ma per il Senato sarebbe di oltre tre
Investitori scatenati sul web. Padoan: oltre ai Bot esclusi i conti di deposito
::: GIULIANO ZULIN
Laumento delle tasse sulle rendite
finanziarie? Accanto alloperazione finalizzata al ceto medio, noi interveniamo
anche sulle aziende, spiega Matteo Renzi
a Porta a porta: Chi ha i Bot non gli
cambia niente... Noi avremo un sistema
sulle rendite che diventa nella media europea. Questi soldi vanno a diminuire la
tassazione per limprenditore che paga
lIrap, aggiunge il presidente del Consiglio. Dobbiamo recuperare due miliardi
e mezzo, dovendo equilibrare, decido di
investire e quei cento euro di chi ha una
rendita li d a chi ha unazienda e un posto
lavoro, questa cosa mi sembra equa.
Cento euro? Da dove esce questa cifra? Ieri
su Libero abbiamo scritto che laumento
reale non dal 20 al 26 per cento, ma dal 30
al 36%. Questo perch lex sindaco fa finta
di non ricordare che da questanno si paga
una patrimonialina fissa dello 0,2% sul
conto titoli, sia che si guadagni sia che si
perda. Quanto vale? Per stimare gli effetti
di gettito si sono confrontati lammontare
dell'imposta del 2013 (stimata allintero
anno) rispetto agli introiti dellanno precedente, e ne emerso - si legge in una relazione tecnica del Senato - un incremento di gettito pari a circa 1.500 milioni. Pertanto, ipotizzando un andamento analogo, si ritiene che laumento allo 0,2% possa apportare un incremento di gettito
dellordine di 527 milioni di euro annui di
competenza a partire dal 2014. Quindi ai

2,6 miliardi di cui parlava ieri Renzi in conferenza stampa bisogna aggiungere questi 527 milioni: insomma siamo gi oltre i 3
miliardi.
Francesco Boccia per parla di altri numeri: La cifra data da Palazzo Chigi errata, sar stata la fretta della conferenza
stampa, succede. Soprattutto se, come
pare, si fa riferimento al gettito escludendo i Titoli di Stato. Da un approfondimento della commissione Bilancio della Camera - di cui lesponente lettiano del Pd
presidente - emerge infatti che, calcolando le rendite finanziarie non si andrebbe
oltre un gettito di 1,4 miliardi. In ogni caso, se si vogliono aumentare le rendite finanziarie, va cancellata, nello stesso tempo, lintollerabile patrimoniale esistente
oggi sui conti titoli. Certamente, sulla ri-

duzione delle imposte il Parlamento far


la sua parte. Una minaccia?
Ma alla voce diamo i numeri si aggiunto pure il senatore di Forza Italia Pierantonio Zanettin: Ricordo che, tenuto
conto dellandamento storico, laumento
al 26% della tassazione sul capital gain determinerebbe, al massimo, un maggior
gettito di 600 milioni di euro annui. Tale
gettito, peraltro, del tutto incerto, in
quanto legato al ciclo borsistico. I conti
quindi - conclude - non tornano. Come
intende allora il governo finanziare lannunciata riduzione del 10% della Irap?.
Come al solito i politici litigano e i risparmiatori pagano: la verit che se
compri un titolo pubblico paghi il 12,5%,
se investi su uno strumento privato versi il
doppio. Solo nel 2013 limposta sui redditi

di natura finanziaria e sulle plusvalenze


ha generato un gettito di quasi 11 miliardi
di euro, in robusto aumento rispetto ai 9,2
miliardi dellanno precedente - scrive milanofinanza.it - ed ai 6 miliardi del 2011
(prima delle mazzate del governo Monti).
Che succeder? Ieri i big del risparmio
gestito hanno iniziato a fare i conti, mentre i risparmiatori si sono sfogati sui social
network, arrivando a definire questo
provvedimento come lImu sui risparmi. Nellimmediato laumento sembra
destinato a penalizzare soprattutto le gestioni patrimoniali. Queste ultime, qualificate fiscalmente come rapporto gestito,
versano le imposte sul maturato ogni anno, abbattendo il capitale reinvestibile.
Diventeranno sempre pi convenienti le
polizze unit linked, spiega un esperto di

investimenti allagenzia Reuters. Lincremento dovrebbe inoltre favorire il mercato immobiliare residenziale degli affitti
perch, da un punto di vista fiscale a parit di rendimento con la cedolare secca
ridotta proprio mercoled, diventa pi
vantaggioso affittare che investire sui
mercati.
Pier Carlo Padoan ha tuttavia acceso
una luce nel buio dei numeri: rispondendo a una richiesta da parte di una giornalista, che chiedeva se dalla rimodulazione
della tassazione delle rendite finanziarie
da 2,6 miliardi resteranno fuori, oltre ai titoli di Stato, anche conti correnti e conti di
deposito, il ministro dellEconomia ha risposto un secco s. Compresi i 340 miliardi di depositi alle Poste. Almeno quelli...

Job Act e non solo


CHI SI ACCONTENTA...

Sindacati e Confindustria
temono di non lavorare pi
::: DAVIDE GIACALONE
Non lasciatevi distrarre
dalla coreografia, per sdilinquirvi in piaggeria o allenarvi nella
supponenza, e guardate la sostanza: Matteo Renzi ha posto in
liquidazione sindacati e Confindustria; messo la mordacchia al
suo partito; mentre guida un governo privo di opposizione politica. Il che gli consente di affrontare anche il tema della copertura finanziaria delle cose annunciate.
La pi impressionante inversione a U quella della Cgil, con
Susanna Camusso che, per tenere il volante, costretta a far finta
di gioire. Ma non che la Uil di
Luigi Angeletti e la Cisl di Raffaele Bonanni siano messe meglio.
Tutti stringono i denti e dicono:
ha fatto quel che chiedevamo.
Non ci credono minimamente,
ma non hanno scelta: da molti
anni il sindacato rappresenta gli
interessi di una ridottissima minoranza di lavoratori dipendenti, ovvero dei soli beneficiati
dalloperazione fiscale imposta-

ta dal governo. Che volete che dicano? Solo che non una loro
vittoria, bens la dimostrazione
della loro inutilit. La maggioranza degli iscritti al sindacato
sono pensionati, inoltre, esclusi
dalloperazione, ma singolarmente ricompresi per un taglio
ipotizzato dal commissario Cottarelli che, per, basato sul livello della pensione e non sulla
differenza fra quel che generato dai contributi versati e quel
che stato regalato nel tempo. Il
sindacato chiede che la soglia sia
pi alta, ma togliere a chi incassa
in ragione di quanto ha versato si
chiama solo in un modo: furto.
La Confindustria tace, ma con
quali sponde potrebbe porsi
allopposizione di un governo
che promette la possibilit di
contratti di lavoro triennali senza motivazioni e vincoli? E se
vero che sullIrap c unelemosina anche vero che una parte
degli industriali era favorevole
alloperazione Irpef. Diciamo
che si sono presi il lusso di potere
star zitti. Il loro quotidiano, Il Sole 24 Ore, dovuto andare di cer-

:::

Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria, chiedeva un netto intervento sul cuneo. Ha portato a casa
solo una riduzione dellIrap [Ansa]

STUDIO CGIA

LA MEDIA
La riduzione del 10% dellIrap
garantir per ciascuna azienda
italiana un vantaggio economico medio annuo pari a 792
euro
I PI PREMIATI
Il vantaggio maggiore andr
alle societ di capitali: questultime potranno beneficiare
di un risparmio di imposta medio annuo di 2.883 euro. Alle
societ di persone lalleggerimento si attester attorno ai
334 euro, mentre alle ditte individuali il taglio sar di 144
euro

chio e di botte, al pi dubitando.


Forza Italia ha un accordo di
ferro, sul terreno di riforme elettorali e istituzionali che si danno
per gi fatte laddove sono s e no
avviate. Solo il tempo e le delusioni potrebbero portare ruggine, al momento pare oro. La destra di governo riuscita a definirsi sentinella delle tasse e as-

sistere alla presentazione di un


programma che da una parte
esclude gli autonomi da ogni beneficio, dallaltro porta la tassazione delle rendite finanziarie al
top europeo. Che volete che facciano? Se rompono il problema
non perdere i posti, che gi intristisce, ma le elezioni, che getta
nella disperazione. Abbozzano,
sorridendo per la foto. Lunica
opposizione che nasce dal cuore
quella della gran parte del Partito democratico, maggioritaria
nei gruppi parlamentari. Ma dove possono andare? A dire che

vogliono il sistema elettorale


proporzionale, che rifiutano gli
sgravi fiscali per i dipendenti e
inorridiscono per la tassazione
delle rendite? (A me resta il dubbio che lesclusione del titoli di
Stato sia illegittima, per).
Ma i conti non tornano, si osserva da diverse parti. E perch? I
soldi delledilizia e dei debiti ci
sono, come qui descritto (da
tempo). Gli sgravi porteranno a
far salire il deficit, questo sicuro, ma il governo potr scaricare
sul Parlamento lonere di tenere
fede agli impegni europei, barat-

tando elasticit con riforme (


questa la logica dei contratti bilaterali). Che fanno, i signori parlamentari, non votano? Cos non
solo vanno a casa, ma con la colpa di avere affondato il Paese.
Non vota il Pd? Per vedere il proprio
segretario
sostenuto
dallodiato nemico? Va loro ancora bene se Renzi non avverte
limpellente e berlusconiano bisogno di cambiare nome al partito, affinch sia chiaro che il
passato stato tumulato.
Tutto bene e alla grande, allora? La cosa pi scombiccherata
la partita elettorale e costituzionale. Quella pi pericolosa
leventuale scarto delle autorit
europee (ieri la Bce ha fornito un
assaggio). Ma attenti a non sottovalutare la liquidazione di forze un tempo considerate imprescindibili. Altro che concertazione di stampo ciampista, qui siamo a un passo da quel che non
os sognare neanche un illuso liberista. Posto che il confine con
lincubo ancora labile.
www.davidegiacalone.it
@DavideGiac

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Venerd 14 marzo 2014

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ARIA DI PATRIMONIALE Ennesimo richiamo del
Fondo Monetario sui benestanti: Bisogna tassare di pi i
ricchi e le loro ricchezze

lazzardo di Renzi

La Bce ci striglia. Renzi: cambiamo la Ue


La Banca Centrale: lItalia non ha fatto progressi sulla riduzione del deficit. La Commissione Europea invece apprezza gli annunci
Il premier da Vespa sbotta: Conti in ordine non per fare un favore alla Merkel, sono un buffone se non dar pi soldi in busta paga

La polemica

Non sale il potere dacquisto


se non cresce la produttivit
::: GIORGIO OLDOINI

::: SANDRO IACOMETTI


Non teniamo in ordine i
conti per fare un favore ai capi di
Stato e di governo, ma perch chi
non lo ha fatto in passato ha sbagliato. Lo dobbiamo ai nostri figli.
come se la nonna portasse i nipoti al ristorante e dicesse ora lascio loro un bel conticino da pagare. Matteo Renzi non rinuncia
alla battuta. Neanche dopo le
sberle arrivate ieri dallEuropa. Intervenendo a Porta a Porta il premier ha cercato di confondere un
po le acque replicando che lItalia
non l a farsi dare i compiti, che
lEuropa non pu essere un insieme di tecnici senzanima, che lui
cambier le regole del gioco e
che la Ue ha bisogno dellItalia almeno quanto lItalia ha bisogno
dellEuropa. Arrivando al dunque, per, Renzi ha ribadito che il
nostro Paese rispetter tutti gli
impegni, compreso il 3%. Nonostante questo, conta di riuscire a
far trovare pi soldi in busta paga
agli italiani: Ci siamo dati delle
scadenze. Il tema che se il 27
maggio queste cose non arrivano,
Renzi un buffone..., dice lo stesso premier.
Luno-due arrivato ieri dallEuropa non lasciava molte alternative. Chiarissimo il messaggio recapitato da Mario Draghi attraverso
il bollettino mensile della Bce. Ribadendo quanto detto dalla Commissione Ue a novembre, i tecnici
di Francoforte hanno spiegato
che finora lItalia non ha fatto
tangibili progressi rispetto alla
raccomandazione di ridurre il deficit, rimasto al 3% nel 2013 contro
il 2,6% raccomandato dallEuropa. In prospettiva, si legge nel
bollettino, importante effettuare i necessari interventi affinch
siano soddisfatti i requisiti previsti
dal meccanismo preventivo del
Patto di stabilit, soprattutto per
quanto riguarda la riconduzione
del rapporto debito/Pil su un percorso discendente.
Sostanza pi o meno identica,
seppure in una forma pi discorsiva e garbata, quella emersa dalla
conferenza stampa dellesecutivo

LItalia non ha
fatto tangibili
progressi rispetto
alla
raccomandazione
di ridurre il deficit
BOLLETTINO BCE

Non teniamo in
ordine i conti per
fare un favore ai
capi di Stato e di
governo, ma perch
chi non lo ha fatto
in passato ha
sbagliato. Lo
dobbiamo ai nostri
figli...
rispettereremo tutti
gli impegni,
compreso il 3% ma
non per fare un
piacere alla Merkel
. MATTEO RENZI

CHE PAZIENZA
Matteo Renzi, durante "Porta a Porta" di ieri
sera: il presidente del Consiglio ha risposto alle
critiche mosse dalla Bce nel suo bollettino [Ansa]

Ue, dove il portavoce del commissario Olli Rehn ha espresso parole


di apprezzamento per il ventaglio di annunci di Renzi. Ma ci
non toglie che lItalia debba concentrarsi sul raggiungimento
dellobiettivo di medio termine, il
pareggio di bilancio in termini
strutturali. Non solo, a questobbligo di ulteriore riduzione del deficit pubblico legato anche laltro
obiettivo, quello del rispetto della
regola del debito. Ovvero la sua
riduzione a tappe forzate, pari a

CONTRO I DANNI DELLEURO

Il libro di Giordano gi in ristampa


Il nuovo libro di Mario Giordano appena uscito subito un
successo. Non vale una lira (Mondadori, pp. 176, euro 17),
in libreria dallinizio della settimana, gi in ristampa. Libero nei giorni scorsi ha pubblicato alcuni capitoli tratti dal
volume, un pamphlet documentatissimo e ficcante sui guai
causati dalla moneta unica. E a quanto pare anche il grande
pubblico ha apprezzato. Giordano, infatti, si occupa di un
tema - quello delleuro - ormai da mesi al centro del dibattito e la fa con grande precisione e, soprattutto, con estrema
chiarezza, superando la retorica dei ce lo chiede lEuropa
e dalleuro non si pu uscire. Nel libro, il direttore del Tg4
ed editorialista del nostro giornale affronta tutti i lati oscuri
della moneta unica e delle istituzioni europee che la sostengono e che ci affamano, tra sprechi e follie.

1/20 allanno della differenza fra il


suo valore corrente (oggi oltre il
130%) e la soglia del 60% del Pil.
Gli avvertimenti di Bce e Commissione europea, al di l delle
chiacchiere, vanno dritti sul bersaglio. E, piaccia o no, rappresentano una camicia di forza con cui
Renzi dovr fare i conti. Anche
perch dopo linserimento
dellItalia nei Paesi con squilibri
economici eccessivi Bruxelles ci
aspetta al varco. Per evitare lavvio
di una procedura dagli esiti incerti
a giugno, il governo dovr dimostrare di aver fatto i compiti gi nel
Piano di riforme da consegnare ad
aprile. E gli esami riguardano due
punti centrali della scossa di Renzi. Il primo, la necessit di un aggiustamento strutturale dello
0,6% del deficit/pil, brucia di fatto
quel tesoretto da 6,4 miliardi che il
premier ha indicato tra le coperture del cuneo. Il secondo, la riduzione del debito, mette a rischio il
programma di pagamento dei
crediti della Pa che proprio l va ad
impattare. Lunica consolazione
per il premier arrivata dallFmi,
che ha invitato i Paesi in difficolt
a spostare i sacrifici sui benestanti,
tassando di pi i ricchi e le ricchezze.
twitter@sandroiacometti

Secondo il governo
Renzi, gli interventi di questi
giorni serviranno ad aumentare il potere dacquisto di
beni e servizi, a vantaggio
delle imprese italiane che li
producono e che potranno
assumere nuovo personale.
Perch tale effetto si realizzi,
sarebbe necessario che i nostri prodotti fossero tra i migliori in circolazione e competitivi in termini di prezzo.
Ma se gli alimentari hanno in
prevalenza unetichetta francese, le auto preferite sono
quelle tedesche, lacciaio a
maggior valore aggiunto si
produce in altri paesi, i cantieri navali vivono di sussidi
pubblici o chiudono, se i beni durevoli li vendi a un prezzo pi basso dei costi di produzione, non puoi concludere che sia sufficiente aumentare il potere dacquisto dei
salari per rafforzare le imprese e ridurre la disoccupazione. Saranno semmai i produttori esteri ad avvantaggiarsi in misura maggiore dei
provvedimenti governativi. Il
fatto che, in uneconomia
di mercato, lentit dei salari
dipende dal livello di eccellenza del sistema produttivo. Non necessario primeggiare in tutti i settori di attivit, ma occorre che le fasce
di supremazia industriale e
tecnologica superino le diseconomie. Lefficienza produttiva dipende dalla qualit
e dalla quantit di lavoro impiegate nella produzione dei
beni. Il livello dei salari e delle pensioni, listruzione
estensiva, lo stato sociale, sono frutto di unalta produttivit. Le imprese fuori mercato, chiudono, si trasferiscono e licenziano, come sta
avvenendo in Italia da almeno ventanni.
Durante il periodo del miracolo economico, la produttivit pro-capite di un lavoratore italiano era tra le
pi elevate ed equivaleva a
quella di due inglesi o americani, tre cinesi o indiani.
Negli ultimi ventanni questo
rapporto si capovolto per lo
scarso contributo fornito
dallinnovazione tecnologica
e organizzativa ed anche per
la diminuita attitudine al lavoro degli italiani. Gli imprenditori affermano che
quando trovano un lavoratore capace, non lo licenziano ma se lo contendono come merce rara. I sindacati si

richiamano allesigenza di
tassare allinfinito le rendite
finanziarie e i patrimoni,
quasi che la globalizzazione
dei mercati e lillimitata mobilit del denaro non abbiano modificato per nulla il
modello di sviluppo delle nazioni. Questo tipo di discussione ripropone gli scontri
ideologici del passato, impedisce ogni tipo di rinnovamento e mortifica il ruolo
stesso della politica. Per recuperare la necessaria competitivit e creare nuovi posti
di lavoro, occorre riconvertire unintera generazione di
italiani ai mutati scenari
delleconomia. Gli europei
hanno avuto buon gioco nel
metterci allangolo, perch i
nostri governi hanno sempre
proposto soluzioni tampone. Invece di interventi a
pioggia nel mondo del lavoro
o delle imprese, baster ricordare i programmi tedeschi allinizio delleuro,
quando la Germania era la
grande malata dEuropa.
Nel 2003 si avuta la liberalizzazione del mercato del
lavoro e un aumento degli
stipendi reali inferiore allincremento della produttivit.
seguito il taglio dei costi del
sistema sociale, laumento
dellet pensionabile a 67
anni, la creazione di un segmento di bassi salari, la riduzione delle imposte allindustria e laumento delle indirette. Fra il 2003 e il 2010 i costi dei prodotti tedeschi sono
diminuiti del 18,20% rispetto
agli altri paesi delleuro. Lindice di disoccupazione sceso del 6% in cinque anni. La
morale una sola: quando si
tratta di superare un ciclo
depressivo, devi cambiare le
terapie che non hanno funzionato. Come la cosiddetta
finanza creativa che rischia
di riproporsi in capo alla
Cassa Depositi e Prestiti,
chiamata a pagare i fornitori degli enti pubblici.
Una volta individuate le risorse e il periodo del risanamento (ad esempio, cinque
anni), si potr proporre la divisione dei sacrifici tra lo Stato, i lavoratori e le imprese,
sulla base di un programma
di lungo respiro. A quel punto, nessun gendarme della
Merkel potr vietare a noi
quello che stato consentito
ai governi tedeschi. Su questa strada ci sar ampio spazio per il progresso, per lo
sviluppo e anche per lavventura.

Venerd 14 marzo 2014

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Venerd 14 marzo 2014

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RISPOSTA A RENZI Altro che manovra di sinistra:
questa aiuta il ceto medio pi di quanto fece la Finanziaria
di Berlusconi che introduceva la No-Tax Area

lazzardo di Renzi

E adesso gi le tasse alle partite Iva


Intervista ad Alfano: abbiamo ottenuto attenzione alle aziende tramite il taglio dellIrap, ora la nostra battaglia
ridurre al 10% il prelievo sugli autonomi con un reddito sotto la soglia dei 25mila euro. E le pensioni non si toccano
::: FAUSTO CARIOTI
Definirlo contento non rende
lidea. Sono sod-di-sfat-tis-si-mo, scandisce. Ad Angelino Alfano i provvedimenti
economici annunciati da Matteo Renzi
piacciono come se li avesse fatti il Ncd. E
per molti di questi, racconta, proprio cos. Il ministro dellInterno e leader del
Nuovo centrodestra rivendica innanzitutto la filosofia dellintervento: Dieci
miliardi di tagli alle tasse finanziati con tagli alla spesa pubblica improduttiva. Meno tasse con meno spesa la nostra ricetta, quella liberale. Quindi snocciola i
provvedimenti: Il decreto sul lavoro
smonta la legge Fornero. Era il nostro
obiettivo. Pi di questo non potevamo
pretendere. Ancora: Abbiamo sempre
battagliato per restituire i soldi ai creditori
della pubblica amministrazione. Adesso
pronto un disegno di legge molto corposo. A questi provvedimenti, di natura pi
corale, il Ncd ne ha fatto aggiungere un altro: La diminuzione della tassa odiosa
chiamata Irap, da finanziare tramite un
aumento dellaliquota sulle rendite finanziarie, che era elevabile perch sotto la
media europea. Cos abbiamo maggiore
equit.
I vostri cugini di Forza Italia non la pensano cos. Giovanni Toti, consigliere politico
del Cavaliere, dice che siete le sentinelle
anti-tasse che si sono addormentate nel
turno di guardia.
Abbiamo tagliato dieci miliardi di tasse
nel primo consiglio di ministri. Abbiamo
detto no alla tassazione sui Bot, abbiamo
detto no alla patrimoniale. Senza di noi la
natura di tutte queste scelte sarebbe stata
pi sbilanciata a sinistra. Lelettorato moderato capir che abbiamo fatto bene a far
nascere un governo che far bene allItalia, nel quale noi saremo la voce di centrodestra. Se Forza Italia dovesse votare no
alla manovra di riduzione delle tasse sarebbe incomprensibile.
lo stesso premier a definirla la manovra
pi di sinistra degli ultimi anni.
Fui relatore della legge Finanziaria del
governo Berlusconi che si basava sullam-

LEADER
Il leader del Nuovo centrodestra Angelino Alfano ministro dellInterno. In passato stato
anche Guardasigilli. Nato ad Agrigento il 31
ottobre 1970, ha rotto col Cavaliere decidendo di sostenere le larghe intese [LaPresse]

pliamento della no-tax area: oltre 6 miliardi per le fasce di reddito pi basse. Quella,
rispetto a questa, era di minori proporzioni e di minore impatto sul ceto medio.
Quindi altro che manovra di sinistra.
Le associazioni dei piccoli imprenditori
accusano il governo di avere ignorato gli
autonomi.
C un provvedimento sul quale stiamo
lavorando in queste ore. Riguarda proprio
gli autonomi. La nostra proposta prevede
che le partite Iva individuali con un reddito sotto la soglia per cui previsto il taglio
dellIrpef, cio 25mila euro, siano sottoposte a unaliquota fissa del 10% e abbiano forti semplificazioni sul piano delle
procedure fiscali. Un provvedimento che
abbiamo scritto pensando al neolaureato
che si mette in proprio, al libero professionista senza dipendenti.

Lelettorato moderato
capir che abbiamo fatto
bene a far nascere un
governo che far bene
allItalia, nel quale noi
saremo la voce di
centrodestra. Se Fi dovesse
votare no alla manovra
di riduzione delle tasse
. sarebbe incomprensibile

Sar un disegno di legge che il Ncd presenter in Parlamento?


Faremo s che entri nel pacchetto del governo che contiene le altre misure. Abbiamo ottenuto unattenzione specifica per
le imprese, tramite il taglio dellIrap.
Adesso la nostra battaglia ottenere
unattenzione specifica per gli autonomi.
Tra conferme e smentite spuntata lipotesi di un balzellodi solidaret, lennesimo, a carico dei pensionati. Il sottosegretario Graziano Delrio dice che il governo
ragiona su un contributo straordinario
da parte di coloro che ricevono una pensione robusta. Cio a partire dai 2.5003.000 euro lordi. Intendete accettare un
prelievo simile?
Nessuno prelievo sulle pensioni previsto tra le coperture degli interventi che

stiamo per fare. Noi siamo fermi a questo


e nessuno ci ha detto il contrario.
E il giorno in cui ve lo dovessero dire?
Di certo non potremmo chiedere un
contributo di solidariet a pensionati che
meriterebbero loro il contributo di solidariet. Questo per noi un punto fisso.
Quale secondo voi la cifra dalla quale iniziano le pensioni doro?
Con il metodo contributivo questa definizione per noi scomparsa. Non ci appassiona lidea di inseguire i risultati che
ciascuno ha acquisito nella propria vita.
Rivendicate di non avere permesso laumento della tassazione sui Bot, ma stata
alzata laliquota sulle rendite finanziarie.
Anchessa un modo per colpire il risparmio delle famiglie.
I risparmi delle famiglie sono del tutto
fuori pericolo, proprio perch non cambia la tassazione n sui Bot n sugli altri titoli di Stato, che sono il vero veicolo dinvestimento delle famiglie italiane.
I sindacati delle forze dellordine sostengono che i tagli al budget per la sicurezza
mettono a rischio 600 tra presidi di polizia
e caserme dei carabinieri. Il ministro
dellInterno daccordo?
Agli uomini e alle donne delle forze
dellordine nella scorsa Finanziaria abbiamo dato un aiuto consistente. Ho fatto
la scelta di investire lintero ricavato del
fondo unico Giustizia, quello che il ministero dellInterno ricava dalle confische
dei patrimoni criminali, tutto sulle forze
dellordine. E non sugli alti papaveri, ma
su chi sta in trincea. Adesso tutti i comparti debbono farsi carico di una razionalizzazione, ma questa non significher mai
tagli indiscriminati e abbassamento del livello di sicurezza delle nostre citt.

Fine della cuccagna?


ESPERTO

Cottarelli copia dalla Gabanelli


e in Rai scatta il panico per i tagli
::: ENRICO PAOLI
Prima ha scatenato il panico, soprattutto quello dei giornalisti che lavorano nelle sedi regionali della Rai, provocando
una valanga di reazioni. Viale
Mazzini potrebbe benissimo coprire linformazione regionale
senza avere sedi, aveva detto il
commissario straordinario per
la spending review, Carlo Cottarelli, durante laudizione alla Camera. Apriti cielo. I dirigenti
dellUsigrai, il sindacato unico
dei giornalisti Rai, tempestati di
telefonate, le bacheche delle redazioni ricoperte dai messaggi di
protesta.
Poi, con il passare delle ore, il
panico si trasformato in stupo-

re, visto che dietro allidea di


chiudere le sedi regionali della tv
pubblica, pi che il commissario
straordinario per la spending review c Milena Gabanelli, conduttrice di Report su Rai Tre. La
prima a lanciare lidea, ripresa
poi da Cottarelli, stata proprio
la paladina delle grandi crociate
contro la casta. In nessun Paese
europeo ci sono 25 sedi locali. A
cosa servono 25 sedi? A produrre
tre tg regionali al giorno, con
prevalenza di servizi sulle sagre,
assessori che inaugurano mostre, qualche fatto di cronaca.
Perch non cominciare a razionalizzare? Poi ci sono i centri di
produzione che non producono
nulla, come quelli di Palermo e
Firenze. Passi per i centri di pro-

duzione improduttivi, e nulla da


eccepire pure sulla necessit di
razionalizzare le spese, ma sulle
sedi regionali sia Cottarelli che la
Gabanelli dimostrano di conoscere la materia, che finiscono
per maneggiare con poca cura.
Oggi come allora lUsigrai ha
replicato allassalto frontale del
ventriloquo della Gabanelli con
dati inequivocabili. Per legge la
Rai deve avere sedi in ogni regione dItalia, spiegano dal sindacato, per questa ragione la dichiarazione di Cottarelli gravissima, Il tema della Rai, accusa lUsigrai, e del Servizio
Pubblico non pu essere affrontato con questa approssimazione, con un po di suggerimenti
dispensati con imbarazzante fa-

Leconomista Carlo Cottarelli stato


nominato dal governo Letta Commissario straordinario per la Revisione
della spesa pubblica [Fotogramma]

ciloneria. Insomma, per tagliare i margini ci sono, ma serve seguire altre strade.
Nel frattempo in Rai si sono rimesse in moto le porte girevoli
delle nomine. La prima dellera
Renzi riguarda la Radio, dove
Flavio Mucciante ha preso il posto di Antonio Preziosi, designato allunanimit dal consiglio di

amministrazione. Il direttore
generale Luigi Gubitosi, dopo
aver perso il match su Marcello Sorgi, ha accettato di nominare Mucciante, facendo cos un
favore ai centristi di Pier Ferdinando Casini e allala popolare
del Pd. Ma ora il direttore generale della Rai deve risolvere la
grana Preziosi. Nei corridoi di

Viale Mazzini, infatti, si racconta


che lex direttore di Radio Uno
avrebbe chiesto ai suoi sponsor
del settimo piano la vicedirezione dellazienda (una chimera);
che si accaserebbe volentieri a
Rai Due (Angelo Teodoli non in
discussione); che sarebbe disposto ad accettare anche Rai
Parlamento (Gianni Scipione
Rossi saldo in sella); e che - dulcis in fundo - abbia fatto un pensierino a un futuro da anchorman, magari proprio su Rai Due.
Ma Gubitosi non ha intenzione
di spostare troppe pedine in
questo momento, e avrebbe garantito al consiglio damministrazione che ricollocher' Preziosi entro 40 giorni senza demansionarlo.

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Venerd 14 marzo 2014

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NON PERVENUTO Non ancora stato reso pubblico il
contratto di locazione dellappartamento di via degli Alfani
8, che chiaririrebbe alcuni aspetti economici e temporali

lazzardo di Renzi

Affitti, media e inchieste


I guai del divo Matteo

La Corte dei conti indaga sul Minculpop del sindaco, sostenuto con soldi
pubblici: tra le persone coinvolte c Carrai, luomo che gli pagava lattico

Botta & risposta


Cari renziani,
Caro direttore,
dovete rassegnarvi
adesso vi scrivo
e forse vi denuncio alle domande
Caro Direttore, tre
cose, e il resto se resto ci
sar - in Tribunale.
1) le indagini del suo
giornalista presso gli uffici
della Corte dei Conti della
Toscana se fatte bene - gli
avrebbero fatto reperire la
sentenza 227/2012 depositata il 9 maggio 2012, in cui
stabilito che il curriculum del sottoscritto costituisce esperienza professionale tale da giustificare
lo svolgimento di analoga
funzione a favore del Presidente della Provincia di
Firenze, con conseguente
assoluzione da ogni imputazione. Ma i suoi lettori
non ne sono stati informati;
2) sono stati informati
invece che esisterebbe una
indicazione del Ministero
dei beni culturali che imponga la gara con bando
per la concessione di servizi museali. Sfortunatamente una tale indicazione non esiste affatto per gli
affidamenti c.d. sottosoglia, com quello aggiudicato a Crossmedia. Senza
dire poi che il servizio in
questione di competenza
comunale, non statale,
riferito a un museo comunale e non statale, e fuoriesce dalla competenza del
Ministero;
3) lei ritiene che un gesto
di generosit come quello
di ospitare un amico in un
immobile preso in affitto
con un contratto tanto poco nascosto che registrato non sia una cosa ordinaria, soprattutto quando
lospitante ha incarichi
pubblici in una societ
partecipata dallente locale
di cui lamico sindaco. Io
ritengo di non aver fatto
niente di male, salvo che
non si provi che nella mia
funzione ho tradito gli interessi pubblici e ho favorito interessi privati, e ingenuamente pensavo che
un atto di generosit non
fosse una colpa. Padronissimo lei di pensar male e di
insinuare. Il Giudice decider se questo atteggiamento supera o meno la
soglia della diffamazione.
Cordialmente,
MARCO CARRAI

::: segue dalla prima


MAURIZIO BELPIETRO
.

(...) della trasparenza una


delle caratteristiche della
sua attivit politica, dunque normale che la
stampa si occupi di fatti
che lo riguardano chiedendo lumi. Ma a quanto
pare, a questa normale attivit giornalistica lei insofferente o allergico. E
prima ancora di chiarire
gli aspetti di una vicenda
che riguarda un uomo
delle istituzioni che oggi
ricopre l'incarico di presidente del consiglio, lei minaccia querele. Mi spiace,
anche perch le sue minacce arrivano dopo quelle di un'altra renziana doc,
un ministro della Repubblica che per una notizia
non gradita ha telefonato
a un direttore usando le
stesse espressioni: ci vediamo in tribunale. Da
persone che vogliono rappresentare un cambiamento rispetto a D'Alema
e compagni non ci si
aspetterebbero gli stessi
sistemi che l'ex presidente
del consiglio us contro
Giorgio Forattini, ma tant'.
Ci detto, lei dice che le
sembra normale aver pagato l'affitto del sindaco,
dandogli in uso un'abitazione nel centro di Firenze mentre lei era un manager di una societ partecipata dal comune. Dice
anche che fino a prova
contraria se non ha fatto
gli interessi di un privato a
scapito di quello pubblico
non c' nulla di male nell'aver aiutato un amico.
Vede, io non sono un pm
e non accuso nessuno.
Faccio il giornalista e mi
limito ad osservare ci che
accade. E se noto che un
sindaco sta a casa di un signore che gli paga l'affitto
mi chiedo se tutto ci sia
opportuno. Se sia cio
compatibile con l'immagine pubblica di quel rappresentante delle istituzioni. Tutto qui. la stampa, bellezza. Anche se lei a
quella stampa vorrebbe
mettere il bavaglio ancora
prima che apra bocca.

::: GIACOMO AMADORI


Il mistero dellattico in affitto di Matteo Renzi, pagato dal
suo stretto collaboratore e finanziatore Marco Carrai, collezionista di incarichi pubblici, non
ancora risolto. Siamo in attesa di
visionare il contratto per capire
quanto abbia speso Carrai per
ospitare Renzi e se la casa di via
degli Alfani 8 a Firenze sia stata
presa in locazione appositamente per lex sindaco, costretto
nel 2011 a lasciare un altro appartamento troppo oneroso. Infatti per diciassette mesi Renzi
stato residente in una mansarda
dove pagava mille euro al mese,
per un importo complessivo di
circa 17 mila euro. Per altri 32
mesi stato ospite. Risparmiando, sulla carta, 32 mila euro. Di
fronte alla richiesta di ulteriori
chiarimenti sulla vicenda Carrai
si limitato a rispondere: Poi-

CASA DOLCE CASA


I titoli di prima pagina di Libero (apparsi
marted e ieri) sullappartamento fiorentino
di Matteo Renzi

ch non sono complice di misteri non voglio neppure essere


complice del mio screditamento. Il braccio destro del Presidente del Consiglio non gradisce
neppure che si ricordi che la Corte dei conti aveva espresso dubbi
sulla sua assunzione del 2004 da
parte di Renzi (allepoca presidente della Provincia di Firenze)
con il ruolo di dirigente, non essendo laureato. I giudici chiesero
nel suo caso un supplemento
istruttorio e nel 2012 stabilirono
che il suo curriculum costituisce esperienza professionale tale
da giustificare lo svolgimento di
analoga funzione a favore del
Presidente della Provincia di Firenze. E allora leggiamo nel dettaglio quale fosse il profilo professionale dellallora ventinovenne capo staff: assessore al bilancio di Greve in Chianti (Firenze), suo paese nato; per un anno
capo segreteria dellassessore

allInnovazione di Firenze; per


tre anni segretario organizzativo
della Margherita nella provincia
di Firenze; presidente dellazione cattolica di Greve in Chianti
(dal 1997 al 1999); segretario del
locale circolo del Movimento
cristiano lavoratori (1997-2000);
membro della commissione cultura della Diocesi di Fiesole;
membro del consiglio direttivo
del Collegamento sociale cristiano e degli Amici di supplemento
danima. Nel suo curriculum
Carrai ha inserito anche la pubblicazione di articoli su il Foglio,
La Nazione, La Repubblica, Il
Corriere di Firenze, Metropoli,
Toscana Oggi. Insomma un
bravo organizzatore di provincia, privo di titoli accademici. Nel
2004 Carrai iniziava anche a fare
il consigliere comunale nel capoluogo fiorentino. Ci siamo
presi la briga di visionare i suoi
interventi a Palazzo Vecchio. Ne

il graffio

La Boschi come Veltroni

La Moretti rosica

Intervista a tutto campo del ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi (foto Ansa), nel salotto
di Daria Bignardi su La7. Ecco il concetto pi
profondo: Voglio essere giudicata per le Riforme e non per le forme. Da quando entrata
nellesecutivo, infatti, la Boschi ha mostrato di
non gradire n i commenti su fisico e abbigliamento n le ironie e le imitazioni. Ma poi la Bignardi le ha chiesto dellincontro con Silvio Berlusconi. E la giovane democratica non ha resistito. Mi ha detto che sono troppo bella per essere
comunista!. Sar renziana ma pare Veltroni:
non vuole parlare del suo aspetto ma anche s.

naturale che volessi fare io il ministro con


delega alle Pari opportunit. Faccio politica,
sarebbe strano il contrario. Ma io aiuter
Maria Elena Boschi, che non invidio. Parola
di Alessandra Moretti, ex portavoce del Pd,
al nostro Franco Bechis. La parlamentare rosica ma sarebbe stata perfetta per quel ruolo,
visto che non vuole fare torti a nessuno. di
sinistra ma in passato s candidata in una lista locale farcita di berlusconiani. stata fedelissima di Pier Luigi Bersani e adesso stravede per Matteo Renzi. Insomma: pur di fare
carriera, pari opportunit per tutti.

abbiamo contati 21 in un lustro:


circa quattro interventi lanno, in
cui si occupato di antisemitismo, Anpi, minoranza tibetana,
riabilitazione pubblica di Dante
Alighieri, Fiera e aeroporto, la
sua passione, visto che oggi
presidente della societ che controlla quello di Firenze. Tutto
qui. Ma se come consigliere comunale non ha lasciato il segno,
si distinto maggiormente nel
ruolo di uomo comunicazione di
Renzi. Nel 2005 il Rottamatore lo
mise a fare lamministratore delegato (poltrona occupata sino al
2010) del suo Minculpop personale, quello straordinario strumento di propaganda ideato da
Renzi e chiamato Florence Multimedia srl: per cinque anni ha
scolpito nella testa dei fiorentini
il volto del loro Presidente Superman.
Si tratta di una societ partecipata al 100 per cento dalla Provincia con una ventina di addetti
assunti senza concorso. Dal
2006 al 2009 la stessa Provincia
versa nelle casse della macchina
promozionale di Renzi (con al
volante Carrai) circa 9 milioni di
euro. Nel 2006 la Florence fattura
500 mila euro, nel 2007 2,3 milioni, nel 2008 la cifra sale a 4,3 milioni e inizia a interessare anche i
sindaci revisori. Nel 2009, anno
in cui Renzi viene eletto sindaco
di Firenze, gli investimenti scendono a 2 milioni e con il nuovo
presidente il fatturato cala costantemente sino al milione del
2012. Ma come si giustificava
tutto quel denaro alla Florence?
Una deliberazione di giunta del
2007 specifica che il lavoro di comunicazione della kermesse
Genio fiorentino (grande occasione di visibilit per Renzi)
andr curato da unagenzia altamente specializzata e qualificata a livello internazionale. Ma
la Florence lavora solo con la
provincia. Eppure, grazie a quei
9 milioni, limmagine del presidente decolla e la sua popolarit
diventa nazionale. Ed internazionale. Con laiuto dei viaggi
nordamericani. Nella deliberazione di giunta del 27 dicembre
2006 vengono previsti incontri
istituzionali del trentunenne
presidente della Provincia Renzi
con il ministro del Tesoro degli
Stati Uniti e il primo ministro
del Regno unito Gordon Brown. La giunta mette in conto di
accollarsi le spese di viaggio di
un giornalista del Corriere della
sera per perseguire unadeguata proiezione allesterno dellimmagine della Provincia di Firenze. O meglio del suo Presidente.
Oggi premier, anche grazie alla
Florence. I cui conti, per, sono
finiti sotto esame presso la Corte
dei conti di Firenze. Listruttoria
in corso.

PRIMO PIANO

Venerd 14 marzo 2014

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LA RICERCA Agnese e Matteo sono sposati da 14 anni e
hanno tre figli. Allombra del Colosseo potr marcare
stretto il partner e cercare casa con lui

lazzardo di Renzi

Contrordine: lady Renzi va a Roma


Aveva detto: Non andr mai nella Capitale. E invece la moglie del premier ha gi cambiato idea: ha chiesto laspettativa,
chiudendo anzitempo il suo incarico da insegnante, ed pronta a trasferirsi con la famiglia nellalloggio di servizio di Palazzo Chigi
::: ENRICO PAOLI
First Lady, anche se si trasferir in pianta stabile a Roma
per seguire il marito, non vuol
essere chiamata. Perch su certe
cose Agnese Landini, trentasette
anni portati molto bene, sposata
da 14 anni con Matteo Renzi, allora giovane rampante dei Popolari oggi presidente del Consiglio, non transige. Il privato resta
tale e non mi comporter mai
da First Lady. La sua ben nota
discrezione la potremmo assimilare allaltrettanto famosa capacit di battutista del marito.
Insomma, un gioco di specchi
difficile da infrangere, nonostante il gossip e le sirene ammalianti della Capitale.
Eppure a distanza di poche
settimane dallinsediamento del
marito a Palazzo Chigi qualcosa
cambiato. Non tanto nella forma, quanto nella sostanza. La signora Agnese, dopo la nomina
del marito, aveva dichiarato che
non avrebbe seguito Matteo a
Roma, volendo restare a Firenze per occuparsi dei figli, sorprendendo tutti. Agnese, negli
ultimi mesi, ha insegnato
alleducandato Santissima Annunziata di Firenze, dal quale ha
deciso di affrancarsi. Nel suo stile schivo e discreto ha preferito
non salutare a voce i propri colleghi. Ha distribuito in sala insegnati una fotocopia di una lettera dello scrittore Alessandro
DAvenia dal titolo Il primo
giorno di scuola che vorrei in
cui lautore del testo incoraggia
gli insegnanti a stimolare i ragazzi, a farli ragionare e incuriosirli.
Insomma, un addio sofferto e
commosso.
E cos, come racconta il quotidiano fiorentino La Nazione, la
signora Landini in Renzi ha deciso di prendere laspettativa,
chiudendo in anticipo il suo incarico come insegnante di italiano e latino. Secondo la ricostruzione fatta dal giornale, la moglie
del premier avrebbe deciso di
abbandonare la cattedra ora che
la situazione familiare, con tre figli e il marito presidente del
Consiglio, si fatta particolarmente impegnativa. La scelta di
prendere laspettativa le garantisce comunque di rimanere nella
graduatoria. Almeno la carriera
non compromessa, e pu sempre tornare a Firenze. Perch
questo cambio di rotta, allora?
Le malelingue, che a Firenze
lavorano ininterottamente da
giorni, sostengono che la scelta
sia stata dettata dallidea di voler
controllare da vicino lesuberante marito-premier, attorniato da belle donne, a partire dalle
ministre scelte. Lapprodo a Roma, sempre secondo radio-serva, avverrebbe in modo soft, utilizzando lalloggio di servizio di
Palazzo Chigi. Come aveva fatto
Romano Prodi. Solo in un secondo tempo la famiglia RenziLandini potrebbe optare per un

PICCIONCINI
Agnese Landini in Renzi ha 37 anni
ed uninsegnante precaria di italiano e latino [Fotogramma]

il graffio
Liscrizione
di Vendola

appartamento privato, magari


in centro, in modo da facilitare
gli spostamenti della moglie e
dei figli del premier.
E dire che Renzi aveva gi iniziato a cercare un alloggio tutto
per s, in modo da dribblare il rigido protocollo di Palazzo Chigi,

ANTICHI VELENI

E DAlema boccia
il Rottamatore:
Non un leader
Pensavo che Renzi potesse
essere un buon candidato
per la guida del governo ma
non per la guida del partito,
resto della stessa opinione.
E se a dirlo Massimo DAlema, ospite di Rainews 24, c
da crederci, essendo uno che
di queste cose se ne intende. E
pazienza se marted prossimo sar proprio il premier a
presentare il libro di DAlema, certe divisioni restano
tali anche se si fa finta di far
pace. Il rischio, ha aggiunto
lesponente dem, che il Pd
deperisca, perda di peso, di
significato perch la leadership spostata a palazzo Chigi e non c pi al partito. Io
credo in una leadership forte. In ogni caso, ha puntualizzato lex ministro, il
congresso chiuso e ora tutti
devono collaborare allunit
del partito, tutti noi dobbiamo sostenere il governo. E il
punto di contatto potrebbe
essere lEuropa. Con Renzi
condividiamo la necessit di
una svolta politica profonda
dellEuropa che non continui
a essere cos lontana dai cittadini ma sia lespressione
democratica della volont
dei cittadini, dice DAlema
che a Rainews 24 ha presentato il suo nuovo libro Non
solo euro e che presenter al
pubblico con Matteo.

dove il premier si sente ai domiciliari ormai. Pare che un lussuoso appartamento vicino
piazza del Popolo fosse gi stato
fermato. Del resto la maggior
parte dei membri del governo ha
seguito lo stesso iter, affittando
appartamenti in centro di varie

dimensioni. Maria Elena Boschi,


per esempio, si sarebbe sistemata in via della Scrofa, a pochi metri dalla vecchia sede di Alleanza
Nazionale.
Difficilmente, invece, la signora Renzi, se davvero si trasferir in pianta stabile a Roma, riu-

scir a sistemare i figli a scuola


senza suscitare attenzioni e curiosit. Insomma, alla fine la ragion di Stato ha fatto prendere
una decisione importante ad
Agnese Landini e chiss se prima
o poi non torner in cattedra.
Magari a Roma.

I provvedimenti che
avessero il segno della
riparazione sociale li
giudicheremo a uno a
uno e quando saranno
positivi li sosterremo.
Proprio per questo
non voglio essere
iscritto dufficio nel
partito dei gufi dice
Nichi Vendola. Che in
compenso iscritto
nel registro degli indagati.

10

ITALIA

Venerd 14 marzo 2014

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::: NUOVI EQUILIBRI


Mea culpa sul blog

HA DIFFAMATO UN POLITICO AZZURRO

Per evitare guai


Grillo si umilia
davanti a Borghezio

Santoro
condannato
::: segue dalla prima
FRANCO BECHIS
.

(...) Abbiamo il nostro Silvio Berlusconi!. Lo spiega in parole povere una che non fa parte della
prima fila del nuovo gruppo dirigente, come lex portavoce di
Pierluigi Bersani: A me piaciuto
tantissimo, dice Alessandra Moretti, era evidente una straordinaria capacit di parlare alla gente
pi che ai tecnici della politica.
Una caratteristica che nessun leader di sinistra ha mai avuto. In
questo s ricorda Silvio Berlusconi,
che era una grandissimo comunicatore.
Lanalisi condivisa anche da
un serio professorone che poco
ama Renzi, come Arturo Parisi, ieri fermatosi a fare
due chiacchiere in
un corridoio laterale di Montecitorio con un gruppetto di giornalisti.
Si capisce che lo
stile sia assai lontano da quello del
professore
del
Mulino amico di
Romano
Prodi,
eppure
Parisi
comprende bene
come sia la forza
di Renzi quel parlare direttamente
alla gente, scavalcando il corpaccione della burocrazia.
Non pochi riconoscono in
quello stile il primissimo Berlusconi, e certo ne temono anche
lepilogo.
Rivela Elisa Simoni, deputata
fiorentina che fu assessore di
Renzi alla sua prima esperienza in
provincia di Firenze (si dimise e
alle ultime primarie appoggiava
Gianni Cuperlo): Ieri mi ha ricordato il Matteo di quei tempi. Sa,
allora ci facevano studiare proprio
il primo discorso di Berlusconi
che scendeva in politica. Anche il
master di scienza della comunicazione era centrato su quello stile
politico. Per si sta vedendo un

Fu durante una delle puntate di Annozero del 2008


dedicate
allinchiesta
Why Not di De Magistris,
che lex coordinatore di
Forza Italia in Calabria, il
deputato e poi senatore
Giancarlo Pittelli, venne
diffamato da Michele Santoro (foto Oly) e, di conseguenza, dalla Rai. Lo ha stabilito il tribunale civile di
Roma che ha condannato
per diffamazione lanchorman salernitano, fissando
in 30mila euro il risarcimento in favore del noto
avvocato di Catanzaro.
(PE.RIN.)

::: segue dalla prima


FILIPPO MANVULLER
.

Allindomani dello show del Rottamatore

I renziani svelano il trucco


Facevamo i corsi su Silvio
Diretto e semplice come uno di centrodestra. I compagni di partito sbalorditi
dallabilit del premier. E qualcuno rivela: Studiavamo il Cavaliere del 1994
passo in avanti: Renzi ha detto cose di sinistra usando lo stile di comunicazione tipico del centro destra, con il risultato di essere semplice e comprensibile per tutti.
Sono convintissima che questo
sar il modello di comunicazione
politica da studiare nei prossimi
anni.
Quel che si visto ricorda lo stile Berlusconi anche a un politico
nato nella Dc e dal lungo curriculum come Enrico Gasbarra: Ehi,
piano con il vecchio politico in
fondo sono diventato presidente
della provincia di Roma pi o meno quando Matteo ha avuto la
stessa carica a Firenze. Comunque vero, questa efficacia comu-

nicativa non si era mai vista a sinistra. Ed un bel guanto di sfida


al vecchio corpaccione dello Stato.
Certo, il timore che la comunicazione non sia arma sufficiente contro gli apparati pubblici,
che non mancano certo di potenza, e nel capannello che discute
con Parisi affiora pi di un dubbio
sulla resistenza che verr dal ministero dellEconomia, dalla ragioneria generale dello Stato e dal
Quirinale. Renzi ha cercato di
mettere tutti con le spalle al muro
facendo approvare la sua diapositiva-legge e poi dicendo alla struttura: Adesso dovete realizzarla
perch ormai lho annunciata e

fatta deliberare dal consiglio dei


ministri.
Il segnale arrivato ieri dalla Bce
con lo schiaffone allItalia potrebbe essere la prima risposta ufficiale. Ma non se ne preoccupa uno
dei tecnici di Renzi, il consigliere
economico Yoram Gutgeld: Non
c solo comunicazione, assicura
lui, quella annunciato ieri sostanza. Le coperture ci sono, e
verranno dettagliate. Poi, vero,
in un certo senso si useranno anche quelle del ciclo macroeconomico come gi accaduto in passato. Non credo ci saranno problemi con alcun tipo di controllo
n nazionale n fuori dai confini
nazionali.

(...) per una querela che leuroparlamentare


del Carroccio aveva presentato contro il blog
di Grillo, colpevole di aver pubblicato una
notizia falsa nei suoi confronti.
Alla fine, a porte chiuse, davanti al giudice
Simona Siena, gli avvocati sono arrivati a
una soluzione pacifica ma assai stuzzicante
per il leghista: la rettifica scritta imposta al
blog grillino, condita pure da un risarcimento economico. La notizia stata data ieri
dalla Gazzetta di Modena.
Il portale Cinque stelle dovr svelare lerrore e dare ragione al focoso eurodeputato.
Borghezio si toglie cos una celestiale soddisfazione. La cullava da quasi sette anni, da
quando, cio, sulla pagina Palazzo pulito
del blog di Beppe, venne inserito tra i parlamentari condannati in via definitiva per
un incendio divampato nel cuore della Torino del degrado e dellimmigrazione selvaggia, sotto il ponte di piazza Borgo Dora.
Era il primo luglio del 2000, i leghisti scesero
in piazza a Porta Palazzo per protestare contro lo spaccio e il degrado, poi visitarono
larea popolata da stranieri. Part una fiamma. Per la procura quel rogo fu innescato
dalla torcia di una camicia verde. Da qui
laccusa di incendio doloso. Borghezio
sment, ma in citt gli diedero tutti addosso,
a partire dal vicesindaco, Domenico Carpanini, che parl di irresponsabile atto di
squadrismo e defin i leghisti pericolosi.
Per Borghezio fin con una condanna definitiva a 2 mesi e 20 giorni, poi commutata in
una pena pecuniara, ma niente finalit di
discriminazione, come il blog voleva far
credere. Insomma: i giudici accertarono che
il razzismo non centrava proprio niente. Ma
quellaccusa, esclusa dai magistrati e scagliata dal portale Cinque stelle, fece inviperire leuroparlamentare, che si rivolse subito
al suo legale. Laltro giorno nel cuore
dellEmilia la questione si risolta con una
stretta di mano e - c da supporre - con
cimbrici gesti di apprezzamento e piacere
da parte di Borghezio. Da una parte lui, il
Mario dalla camicia verde, dallaltra il gestore del blog di Grillo, il modenese Emanuele
Bottaro, difeso da Enrico Grillo, nipote di
Beppe. Per una volta il capo Cinque Stelle
dovr beccarsi le pernacchie e soffocare i
"vaffa".

Lincontro romano
IL GURU

Parte la campagna elettorale grillina


e Casaleggio congela le espulsioni
::: ROMA
Parte la campagna elettorale del Movimento Cinquestelle
per le Europee e il guru Gianroberto Casaleggio congela le espulsioni. Niente processo ai nuovi senatori dissidenti, Serenella Fucksia e
Bartolomeo Pepe: possono restare dove sono. Ci sono gi state
troppe perdite, finora. Ma se non
c alcuna volont di recuperare
gli espulsi delle settimane scorse,
almeno sui nuovi malpancisti il
cofondatore mostra la carota pi
che il bastone. Ci saranno altre
epurazioni?, gli viene chiesto.
Non mi risulta. Io poi non caccio
nessuno, non sono Torquemada,
casomai vota la Rete. Il mio voto
vale uno. AllAnsa che gli chiede

se appartenga alla massoneria il


guru nega: Chi fa unaccusa deve
portare delle prove, altrimenti
solo diffamazione o volgarit. Io
non sono mai stato iscritto alla
massoneria, n ho voglia di iscrivermi. Sono contro qualunque
potere che sia al di fuori dello Stato, sono per la massima trasparenza per chi un dipendente dello Stato.
Raffica di incontri a Montecitorio, solita ressa e poi infuocata assemblea del gioved al Senato, il
frontepi caldodei pentastellati.I
toni sono cos accesi, nella sede
della commissione Industria, che
i cronisti vengono allontanati fino
agli ascensori. Fino alla richiesta
finale: rendere tutto il piano off limits alla stampa, ogni volta che i

senatori M5S si riuniscono. Scatta


la censura, insomma. E pernsare
che in un primo momento, la riunione dei senatori 5stelle era stata
trasmessa in diretta streaming,
allinsegna della massima trasparenza. Si parlava di lavori daula, di
legge elettorale e abolizione del
Senato, e anche di coperture economiche del jobs act di Matteo
Renzi. I giornalisti, allinizio, hanno potuto seguire la riunione dai
loro computer. Ma poi, quando il
tema si fa incandescente, lo streaming viene interrotto. Bartolomeo Pepe, senatore sfiduciato dal
meetup di Napoli e scampato, per
il momento a richieste di procedure di espulsione, ha sollevato la
questione della validit della votazione del suo gruppo per la com-

Gianroberto Casaleggio dopo aver


incontrato i parlamentari grillini
assediato dai giornalisti [Lapresse]

missione sulle Ecomafie. Pepe era


sul piede di guerra e voleva un
chiarimento, soprattutto perch
specializzato sullargomento e in
sette votazioni precedenti, poi annullate, era arrivato primo. Ma
lultima votazione lo ha escluso,
facendo entrare invece in commissione i colleghi Martelli e Nugnes. Quindi il senatore ha chiesto
conto delle modalit di votazione,
insistendo nella richiesta di considerarla nulla. Brusio, Pepe urla

che si sente vittima di uningiustizia, anche pronto a lasciare se


non ci sar un chiarimento. Si
tratta di una questione di fiducia,
ha spiegato ai colleghi. Pi tardi
spiegher che la votazione sar
ripetuta. Ma intanto il segno che
il clima in Senato, teso.
Da Genova ci pensa il leader,
Beppe Grillo, a sparare contro il
governo di Matteo Renzi e a fare
capire che, se qualcuno dei suoi,
fosse intenzionato a votare i prov-

vedimenti di questo esecutivo,


quella la parte: se ne possono anche andare. Un siluro diretto agli
ex che stanno pensando di costituire un nuovo gruppo e anche a
chi tentato diseguirli. Lex comico suona la carica contro il premier: Con lui al governo, dice
postando una foto ritoccata con le
immagini di Mussolini, Renzi e
Berlusconi in divisa militare, ci
aspetta un nuovo ventennio dopo
quello mussoliniano. Ora lobiettivo sono le Europee: i sondaggi ci
danno al 27%, gongolano i grillini
alla Camera. E pare che Beppe abbia confidato ai suoi: Se arriviamo al 30% andiamo di corsa da
Napolitano a dirgli di sciogliere le
Camere.
B. B.

ITALIA

Venerd 14 marzo 2014

11

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::: NUOVI EQUILIBRI


.

RETE SCATENATA

Dopo il discorso di Matteo Renzi in cui ha enunciato il suo programma


economico per far ripartire lItalia, la rete si
scatenata nel ridicolizzare il nuovo stile del premier. A sinistra, sul blog
di Grillo, Renzi viene paragonato a Mussolini e
Berlusconi. A destra, invece viene raffigurato come un abile venditore di
pentole [web]

Intesa a rischio

Lasse Berlusconi-Renzi vacilla al Senato


Il leader azzurro preoccupato che i bersaniani facciano slittare lItalicum. E smentisce di aver criticato il premier
::: TOMMASO MONTESANO
ROMA

La prima mossa, letti i giornali, quella di diramare una nota


in cui smentisce gli attacchi a Matteo Renzi dopo lo show di mercoled. Anche oggi molti quotidiani
si esercitano nella pessima consuetudine di attribuirmi frasi, giudizi e opinioni virgolettati che non
ho mai pronunciato, fa mettere
nero su bianco Silvio Berlusconi.
Un modo per preservare, pubblicamente, lasse tra lui e il presidente del Consiglio sulle riforme,
che dopo lapprovazione dellItalicum a Montecitorio sono attese
adesso dallesame di Palazzo Madama. E proprio il passaggio della
legge elettorale al Senato preoccupa il leader di Forza Italia, allarmato dal possibile assalto alla diligenza da parte degli sconfitti alla
Camera su parit di genere, preferenze e soglie di sbarramento. Per
non parlare dellultima tentazione
dei senatori pd, in maggioranza
bersaniani: procedere prima
allesame del disegno di legge costituzionale sulla riforma del Senato, e solo dopo occuparsi
dellItalicum.
Uninversione
dellordine del giorno che non
piace ai forzisti: a quel punto i
tempi di approvazione dellItalicum, osserva Francesco Paolo Sisto, presidente della commissione
Affari costituzionali di Montecitorio, non sarebbero pi controllabili. Un rischio notevole.
Berlusconi, nonostante le perplessit che gli suscitato il post
consiglio dei ministri di due giorni
fa, ci tiene a mantenere un rapporto privilegiato con Renzi.
Troppo importante conservare la
centralit ritrovata grazie allaccordo del Nazareno sulla legge
elettorale di due mesi fa. Ecco, cos, il senso della smentita su quanto pubblicato ieri dai quotidiani,
con quei giudizi irridenti espressi
allindirizzo del leader del Pd. Un
modo per tenere al riparo lasse
con Renzi, gratificato ieri anche
dalle parole del senatore Mario
Mantovani: Casa e scuola sono
questioni centrali nella vita di ogni
famiglia italiana. Bene ha fatto
dunque il presidente del Consiglio
a decidere di ripartire da qui.
La necessit di non mollare
Renzi va di pari passo, per, con i
timori sulleffettiva tenuta dellaccordo alla prova del voto. Soprat-

tutto a Palazzo Madama, dove Pd


e Forza Italia, da soli, possono
contare su 167 voti. Un margine
troppo esiguo, rispetto alla maggioranza assoluta di 161, per dormire sonni tranquilli. Soprattutto
perch nello stesso Pd le acque restano agitate. Ieri 105 deputati
hanno rilanciato lintroduzione
della parit di genere al Senato,
suggerimento subito accolto da
Anna Finocchiaro, presidente
della commissione Affari costituzionali di Palazzo Madama: La
doppia preferenza di genere
unopzione possibile. Poi ci sono
le preferenze, su cui torner a
spingere il Nuovo centrodestra, e
il possibile ritocco delle soglie di
sbarramento verso il basso. Sempre che lala anti-renziana del Pd
(maggioritaria al Senato) non riesca a far esaminare prima il disegno di legge costituzionale sulla
riforma di Palazzo Madama, e solo dopo lItalicum.
Ipotesi che Renzi, dalle telecamere di Porta a Porta, fa di tutto
per ridimensionare nel tentativo
di blindare il testo approvato dalla
Camera: Dobbiamo riuscire entro il 25 maggio a chiudere la partita sulla legge elettorale e la prima
lettura della riforma del Senato. E
ancora: Su alcune cose dei passi
in avanti si possono fare, ma solo
con laccordo di tutti, ripete il
premier.
Una posizione che collima con
quella del forzista Sisto, che poche
ore prima aveva bollato come
omicidio costituzionale leventualit di cambiare ancora lItalicum senza un accordo tra Renzi e
Berlusconi. Ciononostante, la
guardia del partito del Cavaliere
su quello che potr accadere al Senato resta alta. In cima alla lista
delle preoccupazioni c il possibile rinvio dellesame dellItalicum. Ipotesi poco praticabile,
taglia corto Sisto, che pur ricordando come a Palazzo Madama ci
sia il vantaggio di non avere il voto segreto, sottolinea il rischio cui
andrebbe incontro lintero pacchetto delle riforme qualora, esaminata per prima la riforma del
Senato, il disegno di legge costituzionale incontrasse opposizione.
Qualche senatore che non daccordo a fare harakiri , osserva
pensando alla fine del carattere
elettivo di Palazzo Madama, c.
A quel punto anche la strada
dellItalicum sarebbe in salita.

Opposizione responsabile

Rotondi vara il governo ombra


Avr 16 ministri azzurri, fra cui Martino, Santanch e Galan. E un dem: De Luca ai Trasporti
::: ROMA
Governo ombra: non se ne sentiva
parlare da tempo. E adesso rinato, per
iniziativa di Gianfranco Rotondi, che lo ha
presentato ieri a Roma. Ed ecco la formazione del governo ombra del Renzi. Presidente del Consiglio, lo stesso Rotondi,
Stefania Prestigiacomo agli Affari esteri,
leconomista Antonio Martino alle Finanze, Daniela Santanch alla Difesa, Francesco Nitto Palma allInterno, Giancarlo
Galan agli Affari regionali. La squadra,
messa insieme dal leader Dc Rotondi,
formata da 16 ministri azzurri e un sottosegretario alla presidenza del Consiglio
(Giampiero Catone). Spicca la presenza di
un peso massimo del Pd Vincenzo De Luca, attuale sindaco di Salerno, che ora
guider le Infrastrutture e i Trasporti: lattuale sindaco di Salerno, stato viceministro delle Infrastrutture dellesecutivo
Letta.
Lo shadow cabinet si completa con Federico Tedeschini alla Giustizia, Nicol
Sella allo Sviluppo economico, Pietro
Tarsitano alla Salute, Raffaele Coppola alle Politiche agricole, Alda Boscaro ai Beni
culturali, Stefania Fuscagni allIstruzione,
Laura Ravetto allAmbiente, Renata Polverini al Lavoro e Politiche sociali. Mini-

stri senza portofoglio sono stati nominati


Carlo Arrigo Pedretti (alla Pubblica amministrazione), Galan (agli Affari regionali) e Michela Biancofiore (alle Riforme costituzionali e Rapporti con il Parlamento).
Per tornare al popolare sindaco di Salerno, lui si ritrovato escluso dalla squadra del Renzi I allultimo momento e ora,
in qualit di ministro ombra, sar la spina
nel fianco dellesecutivo proprio nel settore chiave delle infrastrutture.
Secondo le ultime indiscrezioni

il graffio
Brasil
Mercoled Matteo Renzi, ha avuto
una colazione di lavoro a Palazzo Chigi con l'ex presidente del Brasile, Luiz
Inacio Lula Da Silva. Si parlato di
economia (allincontro era presente
anche Tronchetti Provera) e di calcio,
in vista dei Mondiali. E Cesare Battisti? Evidentemente lestradizione del
terrorista latitante non in cima ai
pensieri del premier.

nellesecutivo ombra targato Rotondi dovrebbero entrare anche altri big di Fi, come leconomista Antonio Martino (per lui
si parla della casella strategica delleconomia) e la pasionaria Daniela Santanch,
attuale responsabile fund raising del partito.
Ma che cos un governo ombra? Ideata in Gran Bretagna, la formula fu usata
per la prima volta in Italia dal Pci di Achille Occhetto nel luglio 1989, in occasione
della crisi dellesecutivo De Mita, conclusa con la formazione del sesto governo
Andreotti. Occhetto rispose cos alla maggioranza di pentapartito: il suo tentativo,
poi fallito, non produsse, comunque, mai
alcuna modificazione nei regolamenti
parlamentari delle due Camere. Nel 2008
ci prov Walter Veltroni. A seguiro della
vittoria del Pdl di Silvio Berlusconi alle
politiche, il governo ombra venne riproposto dallallora segretario del Pd, che il 9
maggio present un esecutivo ricalcando
lo schema di ripartizione delle competenze del Berlusconi IV. Un anno dopo, il
21 febbraio, con le dimissioni di Veltroni,
si tenne lassemblea del Pd nella quale
venne votato Dario Franceschini come
suo successore, che annunci la fine del
governo ombra.
C.MA.

12

ITALIA

Venerd 14 marzo 2014

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::: GIUSTIZIA E POLITICA


Scatt una foto con lex premier

La dama bianca presa


con 24 chili di cocaina
Si scatenano gli anti-Cav
Federica Gagliardi arrestata a Fiumicino. Nel 2010 si imbuc sul
volo per il G8. Saviano delira: Anche Berlusconi trasportava droga?
.

LULTIMO VIAGGIO

Federica Gagliardi appena


sbarcata in Canada per il
G8 del 2010. La donna era
sul volo di stato con lallora
premier Berlusconi, in qualit di membro dellentourage di Renata Polverini, ex
governatrice del Lazio. A sinistra, la droga trovata ieri
a Fiumicino nei bagagli
della Gagliardi [LaP/Ansa]

::: BRUNELLA BOLLOLI


ROMA

Cocaina purissima nascosta tra gli slip e le t-shirt nel trolley


rosa che portava come bagaglio a
mano. Dodici panetti nella piccola
valigia e 9 nello zaino in spalla: circa 24 chili di sostanza stupefacente con cui Federica Gagliardi, ai
pi nota come la Dama bianca del
G8 del 2010, ha viaggiato da Caracas allaeroporto di Fiumicino dove i finanzieri lhanno arrestata in
flagranza di reato. Laccusa a suo
carico di traffico internazionale
di droga, per cui la 31enne della
provincia di Roma rischia
ventanni di galera. Agli uomini
delle Fiamme Gialle che lhanno
bloccata appena scesa dallaereo,
ha detto: Mi hanno fregata. Poi
la richiesta di parlare con la madre
e con un avvocato. salita sullauto degli agenti coprendosi il viso
con il cappuccio, destinazione il
carcere di Civitavecchia. stata
arrestata perch c unindagine
in corso, ha spiegato il procuratore capo diNapoli Giovanni Colangelo. Il sospetto che la donna, il
cui volto fece il giro del mondo
quando, di bianco vestita, fu immortalata allaeroporto di Toronto vicino allallora premier Berlusconi al G8 canadese, abbia agito
da corriere per la camorra. Una
volta atterrata a Fiumicino lex segretaria della Regione Lazio si sarebbe dovuta recare a Napoli con
il suo stupefacente tesoretto da
milioni di euro imbarcato senza
problemi in Sud America su un
volo di linea per Fiumicino. E per
gli anti-Cav questa unoccasione
troppo ghiotta da lasciarsi scappare. Roberto Saviano ha sparato
su Twitter: 24 kg di coca nel trolley della Gagliardi. I trafficanti
usano spesso voli diplomatici. I
voli di Berlusconi le servivano a
questo?. Altri hanno rispolverato
le Olgettine e il caso Lavitola e degli amici di un tempo, pochi ora
parlano. Ricordano che passata
dallIdv al Pdl, poi ancora ai Marxisti per Tabacci senza mai spiegare le sue giravolte politiche, forte

solo della sua avvenenza e di una


smisurata ambizione. Non sono
unoca, n una daman una tenera, rispondeva secca a chi le contestava quel ruolo da misteriosa
accompagnatrice del presidente
del Consiglio. Vivo ancora con i
miei genitori, mi appoggiano in
tutto. Se far politica? Chi pu dirlo, non ho la palla di vetro.
Eppure la ragazza, che sul profilo si definisce dottoressa in Giurisprudenza, Pubbliche Relazioni e
comunicazioni istituzionali, vantava amicizie illustri, almeno nel
Lazio. La Gagliardi, capolista nel

2008 per Di Pietro in una circoscrizione di Roma, passata dallessere funzionario del Campidoglio
allepoca di Veltroni sindaco, alla
stretta collaborazione in tema di
decoro urbano con il consigliere
Francesco Maria Orsi, fino alla
promozione a capo segreteria
dellallora segretario generale della Regione Lazio, Ronghi. Quindi,
lapparizione in Canada con Berlusconi. tutto? No, perch finita
lavventura regionale (con le dimissioni della giunta Polverini),
laudace bionda esperta in relazioni ha virato nuovamente a sini-

stra ed approdata, per il tramite


dellIdv Stefano Pedica, al Nuovo
Centro democratico di Bruno Tabacci. Per il nuovo leader Federica
ha parole di elogio: Tabacci il
mio mentore, dice in unintervista di un anno fa, una persona
seria e poi cattolico e conservatore. Da lui ho trovato la reale valorizzazione del merito. Insomma, nessun disagio per avere saltato il fosso in direzione Marxisti
per Tabacci, anzi, l ho trovato
un ambiente professionale e serio. Peccato che dal partito di Tabacci smentiscano ogni rapporto

di lavoro con la signorina: Qui


non labbiamo mai vista e Tabacci
non sa neppure chi sia. Era arrivata con il senatore Pedica allepoca
coordinatore di Cantiere democratico, ma dopo le elezioni del
2013, che sono andate come sono
andate, non ne abbiamo pi saputo nulla. Fino al triste epilogo
di ieri: beccata con 24 chili di polvere bianca chiusa nel cellophane. E neanche un mese fa twittava:
Oggi la Giornata Mondiale di
Lotta alla droga voluta dallOnu. Il
punto su consumi ed emergenze. Si preparava bene la ragazza.

Lettera della defunta su LEspresso

Giallo sulleredit di nonna La Russa


Geronimo mi ha sfruttata per una polizza da 175mila euro. Lui: Tutte falsit, le volevo bene
::: SALVATORE GARZILLO
MILANO

una follia. Una storia totalmente


inventata. Volevo bene a mia nonna, le sono stato vicino fino all'ultimo, non le ho
mai rubato un euro. Riuscir facilmente a
chiarire tutto e quereler chi mi ha infangato. il grido di battaglia di Geronimo,
di Geronimo La Russa, travolto e spiazzato
dal presunto scoop pubblicato oggi da
LEspresso: una lettera in cui sua nonna Lidia Peveri racconterebbe di come sarebbe
stata raggirata dal nipote di 175mila euro.
La vicenda complessa, spiega subito
La Russa jr, e prima di tutto voglio leggere
con attenzione quanto scritto sul giornale. Lanticipazione de LEspresso pubblicata ieri sul sito era piuttosto chiara, con
tanto di incipit della lettera scritta dalla
defunta signora: Scrivo la presente lettera perch resti memoria di quanto accaduto. La Peveri, scomparsa a 86 anni
nellottobre 2013, racconta che dopo la
morte del marito avvenuta nel gennaio
2010 mio nipote Geronimo si volle interessare della mia situazione economica e
con varie argomentazioni insistette affinch aprissi un conto presso la sua banca di
fiducia e vi depositassi parte del denaro.
Siamo nellagosto 2010 e il giovane La

Russa, che a quel tempo ricopriva la carica Mia nonna mi aveva intestato davvero
di vicepresidente dellAci di Milano, una polizza da 175mila euro, ma il destilavrebbe accompagnata allagenzia Uni- natario poi diventato unaltra cugina,
credit di piazza San Babila pochi minuti poi la moglie di mio zio, e infine unaltra
prima della chiusura. Per cui, racconta la persona. evidente che c qualcuno che
Peveri, mi furono posti innanzi molti fo- vuole gettarmi gratuitamente del fango
gli che venni invitata a firmare subito, da- addosso.
ta la imminente chiusura, e che quindi
Un complotto? So solo che questa stonon feci in tempo a leggere. Li firmai fi- ria arriva in un momento particolare, pridandomi di mio nipote, nella cerma delle elezioni. Penso anche di
tezza di solo depositare i miei
sapere chi sia il responsabile,
denari.
ma per ora lo tengo per me. In
Niente di strano, fino a
ogni caso ho sempre avuto
qualche mese dopo, quanuno splendido rapporto
do lanziana avrebbe decicon mia nonna, che finch
so di riportare il patrimoha mantenuto le sue funnio nei pressi di Melegnazioni cognitive, non ha mai
no, pi vicino alla sua casa.
manifestato la minima tracEbbi la tristissima sorpresa di
cia di risentimento
scoprire di essere stata ingannanei miei confronti.
Geronimo La Russa [Ftg]
ta e di aver quel giorno sottoSono stato con lei fiscritto una polizza di assicurano alla fine, ero
zione a beneficio, guarda caso, di mio ni- commosso al suo funerale. Dimostrer
pote. Tale assicurazione, secondo quan- con grande facilit le mie parole e quereto riportato da LEspresso, sarebbe stata ler chi ha scritto menzogne. Non ho mai
emessa da Credit Ras il 5 agosto 2010 e preso un soldo, non ne ho mai avuto biprevede un premio unico di 175mila euro sogno. E poi conclude La Russa - quei
destinato allunico beneficiario: Geroni- 175mila euro sono una piccola parte del
mo La Russa.
suo patrimonio, se avessi voluto rubarle
Tutta questa storia pura follia, una qualcosa ne avrei presi molti di pi. Attenfollia che parte da un assunto vero. Cio? zione, la mia una battuta.

PRECISAZIONE

Antonino Ligresti
non mai
stato in carcere
In qualit di legale del
dott. Antonino Ligresti desidero segnalare alcune gravi inesattezze che ho riscontrato
nellarticolo dal titolo Cancellieri indagata: si sa solo ora che
non pi ministro pubblicato
ieri su Libero.
1. Contrariamente a quanto
da Voi riportato nel predetto
articolo (Spieghiamo: la
Procura di Torino (titolare del
caso Fonsai che il 17 luglio
scorso trascin in cella Antonino Ligresti e i suoi tre figli) a
spedire a Roma le carte...), n
il dott. Antonino Ligresti n
tantomeno i suoi figli sono mai
stati arrestati o sottoposti a misura cautelare (o anche solo
indagati) in relazione alla vicenda Fonsai. Desidero anche
precisare che il dott. Antonino
Ligresti vive e lavora in Francia e da oltre ventanni non ha
rapporti n con il fratello Salvatore, n alcuna relazione
con le societ che facevano capo a questultimo e alla di lui
famiglia;
2. La telefonata dellex Ministro di Grazia e Giustizia
dott.ssa Annamaria Cancellieri a cui fa riferimento larticolo (Annamaria Cancellieri,
intercettata con il fratello e la
moglie di Antonino Ligresti) ha avuto luogo come
ampiamente noto con la
compagna di Salvatore Ligresti e non con la moglie del dott.
Antonino Ligresti.
Avv. Fulvio Simoni
Per un increscioso errore abbiamo invertito i nomi dei due
fratelli Ligresti. Chiediamo
scusa.

ITALIA

Venerd 14 marzo 2014

13

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::: GIUSTIZIA E POLITICA


Il presidente della Cassa depositi e prestiti

La grana dei voli di Stato


plana su Franco Bassanini
Una sentenza spiega che lex ministro ulivista li utilizz due volte per motivi
privati, portando con s anche i parenti. A svelarlo fu suo fratello alla Zanzara
::: segue dalla prima
FRANCESCO BORGONOVO
.

(...) Il tema della puntata sono


i voli di Stato e lutilizzo disinvolto che ne fanno i politici,
compreso lallora presidente
del Consiglio. A un certo punto, telefona un ascoltatore e si
presenta come Giorgio Bassanini, fratello di Franco. La faccenda comincia a farsi interessante.
Giorgio, infatti, spiega che
suo fratello, quandera ministro della Funzione pubblica e
degli Affari regionali nel governo dellUlivo, aveva utilizzato voli di Stato per andare a
passare il Natale in famiglia,
presso Varese, e aveva approfittato dei mezzi a sua disposizione per trasportare anche
un terzo fratello. Insomma, il
ministro Bassanini utilizzava i
voli di Stato per finalit private.
Cruciani, giustamente, decise di contattare immediatamente il diretto interessato.
Bassanini non solo rispose,
ma neg tutto: sia di aver utilizzato voli Stato per finalit
private sia di aver portato con
s laltro fratello. Non finita.
Franco, furioso, disse che
Giorgio ce laveva con lui, che
voleva rovinargli la reputazione e che la faccenda sarebbe
finita in tribunale. Cos fu:
Franco Bassanini cit in giudizio il fratello e chiese come risarcimento una somma non

I PROTAGONISTI
A fianco, lex ministro
della Funzione pubblica
e degli Affari regionali
Franco Bassanini, attualmente presidente
della Cassa depositi e
prestiti. Sopra, la sentenza della Prima sezione civile del Tribunale di Roma. A destra,
Giuseppe Cruciani, vulcanico conduttore della
Zanzara. [Fotogramma]

inferiore ai 250 mila euro.


Bene, il 17 dicembre scorso
la Prima sezione civile del Tribunale di Roma ha emesso
una sentenza sulla vicenda. E
ha dato torto allex ministro. Il
giudice Riccardo Rossetti
spiega che quanto dichiarato
da Giorgio Bassanini appare,
nella sostanza, corrispondente al vero.
La presidenza del Consiglio,
infatti, ha fornito lelenco dei
voli di Stato utilizzati da Franco Bassanini nel periodo in
cui ha ricoperto cariche ministeriali. E questo ci che risulta: In due occasioni furono autorizzati voli di Stato al

servizio del ministro Bassanini. Nella prima occasione, il


20.12.1998, risulta un volo di
rientro Milano-Roma sul quale risultano saliti quattro signori Bassanini, evidentemente il ministro con la consorte e il fratello con la consorte. La seconda occasione risale
al 18.12.1999 e risulta un volo
Roma-Milano e un rientro, lo
stesso giorno, sulla tratta Milano-Roma. Riguardo a questultimo volo, lo stesso Bassanini ha spiegato di trovarsi a
Varese per ragioni private, e
cio per festeggiare, sia pure
in via anticipata, la festa di
Natale presso lanziana ma-

dre. In quella occasione (...)


rientr a Roma con un volo di
Stato.
Insomma, risulta che in
queste due occasioni (Bassanini) ha utilizzato voli di Stato
per rientrare a Roma dopo
convegni di carattere familiare
e risulta che nella prima delle
due occasioni abbia condotto
con s, oltre alla consorte, due
altri parenti. Dunque le rivelazioni di Giorgio sono confermate. Lallora ministro utilizz voli di Stato per andare a
festeggiare il Natale e una volta si port dietro anche la moglie, un altro fratello e la di lui
consorte. La Corte fa notare

indagato per le baby squillo dei Parioli

La Mussolini caccia di casa il marito

che fra i due fratelli Bassanini


c evidente malanimo, ma
ci non toglie che Giorgio ha
svolto alla Zanzara un ragionamento di critica politica (...)
attinente lopportunit di utilizzare i voli di Stato.
Il giudice riflette anche sulla
legittimit dellutilizzo dei voli
da parte dellex ministro. E
spiega che tale legittimit va
presupposta, poich i voli
sarebbero stati autorizzati dai
preposti organi della presidenza del Consiglio.
In sostanza, Giorgio Bassanini non ha diffamato suo fratello, dato che effettivamente
si servito dei voli anche per

ragioni private. I voli erano


autorizzati dalla presidenza
del Consiglio, tuttavia i cittadini hanno tutto il diritto di
chiedersi se sia giusto che un
politico, un rappresentante
delle istituzioni utilizzi laereo
pagato dei contribuenti per
faccende private, portandosi
anche dietro la moglie e due
parenti.
La guerra dei Bassanini iniziata alla Zanzara finisce cos,
con la corte che rigetta la richiesta danni di Franco e anzi
lo condanna a pagare le spese
legali: 4500 euro. Probabilmente un volo di linea costa
meno.

il graffio

La senatrice sotto choc ma pensa ai figli: Ora devo proteggere loro. Luomo rischia 4 anni
::: RITA CAVALLARO
Unumiliazione troppo grande, anche per una donna forte e combattiva come
Alessandra Mussolini. La pasionaria della
politica, di fronte alle pesanti accuse che
hanno travolto il marito Mauro Floriani, ha
tirato fuori la grinta che la contraddistingue
e ha cacciato di casa luomo. Lex capitano
della Finanza, con il quale Alessandra si era
fidanzata dai tempi della scuola e che aveva
sposato il 28 febbraio del 1989 a Predappio,
rischia quattro anni di prigione nellambito
dellinchiesta della Procura di Roma sulle
baby squillo dei Parioli. Quelliscrizione nel
registro degli indagati del marito stata uno
choc per la Mussolini, tanto da spingerla a
prendere i tre figli Caterina, Clarissa e Romano e a trasferirsi nellappartamento della
madre, Maria Scicolone. Per giorni rimasta chiusa nel suo dolore, quello di una moglie tradita, di una mamma umiliata e di
una donna impegnata in politica con la sua
immagine da difendere. Ma quella forza
venuta meno quando, durante un brevissimo contatto telefonico, ha fatto emergere,

in due parole e con filo di voce, tutto il suo intercettate dagli inquirenti e partite dal
profondo turbamento per il matrimonio cellulare di Floriani, in cui luomo chiedeva
andato in frantumi: Cosa posso dire? Sono alla pi grande delle baby squillo: A che ora
distrutta, ha ammesso. Con gli amici che ci vediamo domani?. Poi il marito della sesono riusciti a vederla, invece, ha parlato natrice e la ragazzina si mettevano daccordella sua preoccupazione pi grande: i figli: do sullora e sul posto dove consumare il
Devo pensare a loro, devo protegrapporto sessuale. Nessun contatto
gerli. Non avrebbe mai immagicon gli sfruttatori, perch lex finato, Alessandra, di doverli
nanziere chiamava direttaproteggere proprio dal padre,
mente la quattordicenne, coche da diversi giorni stato
nosciuta sul sito Bakekaincostretto a prendere un apcontri.it. bastato tanto al
partamento da solo. Alesprocuratore aggiunto Maria
sandra non lo vuole pi vedeMonteleone e al pm Cristina
re, quello che Mauro ha fatto
Macchiusi per ritenere luotroppo grave, soprattutto per lei
mo un cliente abituache si sempre battuta per linle e formalizzare le
Alessandra Mussolini [Ftg]
fanzia. Sua madre la consola.
accuse. Ora, se verMa non lunica. Zia Sofia Loren
ranno
definitivala chiama tutti i giorni dallAmerica, perch mente accertate, Floriani rischia di finire in
Alessandra la sua nipote preferita, quella carcere 4 anni grazie alla Convenzione di
con la sua stessa forza. Il conforto, comun- Lanzarote, ratificata in Italia nel 2012, sulla
que, non affievolisce la rabbia per ci che protezione dei minori contro lo sfruttaMauro ha combinato. Contro di lui i magi- mento sessuale. Ratifica, questa, voluta
strati hanno raccolto prove schiaccianti. proprio dalla moglie in Commissione parCome quelle telefonate, ben cinque agli atti, lamentare per linfanzia e ladolescenza.

Non sono una signora


Il marito della Mussolini - non la Mussolini, il marito - invischiato nella storiacciadelle baby squillo deiParoli. Lex deputata di Rifondazione e transgender Vladimir Luxuria, che in una
puntata di Porta a porta passata alla storia sera sentita dire dalla
Mussolini: Meglio fascista che frocio, non ha perso loccasione
di vendicarsi col seguente tweet: Meglio frocio che pedofilo.
Chi saspettava un podi solidariet femminile si rassegni: quella
che predica alla tele di pace, amore e libert la mansueta Luxuria. Poi per i tweet li scrive quel bruto di Vladimiro Guadagno.

14

ESTERI

Venerd 14 marzo 2014

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Gazprom avvisa Kiev:
dovete pagare i debiti

Edward Snowden sui tg di tutto il mondo [LaPresse]

Psicodramma americano

glese Guardian, il primo in assoluto a sparare lo scoop delle registrazioni telefoniche della Verizon per conto dei servizi
Usa, a Laura Poitras, Ewen MacAskill e
Barton Gellman del Washington Post, che
a puntate hanno esposto il programma di
spionaggio chiamato Prism, centellinato
da Snowden. Ma il dibattito aperto sul
valore dei colpi giornalistici regalati qua e
l, e sempre per affinit, anzi collusione
politica, tra la fonte unica interessata allo
scoop e il messaggero disponibile al servizio pubblico della diffusione. la classica win win situation (situazione dove il
reporter vince due volte): gloria professionale e atto di militanza ideologica insieme, fusi nella pagina stampata. Vengono
in mente i postini delle procure, ligi nel
divulgare le registrazioni delle telefonate
private e gli atti istruttori che per legge dovrebbero essere coperti. Oppure i reporter
di Al Jazeera ai tempi dellinvasione-liberazione dellIraq, che erano a mezzo servizio tra la simpatia militante pro Al Qaeda e
il dovere professionale delle esclusive:
dalle fatwe alle dichiarazioni di Osama
Bin Laden e dei suoi scherani. Le Brigate
Rosse, che non avevano simpatie esplicite
nei media, dovevano ricorrere ai cestini
della spazzatura per far
pubblicare i comunicati a
cinque stelle, e nessuno si
mai sognato di dare un
premio al centralinista che
riceveva la telefonata per
andare a prenderli.
I direttori e i professori di
giornalismo della Columbia University, luniversit
depositaria del Pulitzer da
quasi un secolo, hanno
quindi il compito difficile
di definire chi e che cosa
premiare, prima ancora di
entrare nel dettaglio dei
nomi. Ma troppo aspettarsi un giudizio davvero
sereno, basato sulla pura professionalit
dei premiandi. Come ha rilevato un
giornalista critico dei Pulitzer, il conservatore Brent Bozell, la simpatia liberal
una ipoteca pesante della giuria, specialmente nella sezione dei commenti: in 31
anni solo 5 premi sono andati a penne
conservatrici. Nel 1932, linviato filocomunista del New York Times Walter Duranty vinse per i reportage dalla Russia di
Stalin in cui negava ci fosse la carestia che
stava uccidendo milioni di poveretti. Nel
dopoguerra, sotto Richard Nixon, sempre
il Times ha vinto il premio per aver pubblicato le carte del Pentagono, (il rapporto sulle relazioni Usa-Vietnam dal
1945 al 1967), mentre il Washington Post
se lo aggiudicato per lo scandalo Watergate. Avranno ora i giudici del Pulitzer il
fegato di premiare, nella sezione pi importante degli articoli utili per pubblico
servizio, una serie di inchieste negative
per il paese, e con Barack alla Casa Bianca
che le ha condannate?

Limbarazzo del Premio Pulitzer


Il miglior scoop di un fuorilegge

La giuria sta per assegnare il riconoscimento a Washington Post e Guardian


per gli articoli sulle spiate dellNsa. Ma le informazioni arrivano dal traditore Snowden
::: GLAUCO MAGGI
NEW YORK

I 19 membri del board del Premio


Pulitzer sono gi al lavoro per decidere a
quale giornale e a quali reporters assegnare il mese venturo i riconoscimenti per il
2013, e il maggiore nodo che dovr sciogliere la giuria scontato: premiare o meno il Washington Post e il Guardian per la
serie di scoop sulla NSA, lagenzia di governo della sicurezza americana che gestisce un programma capillare di registrazioni telefoniche allo scopo di scoprire e
sventare attentati terroristici? Sul fatto che
si sia trattato del colpaccio giornalistico
internazionale deccellenza dellanno
passato esistono pochi dubbi. Se il riconoscimento deve insomma andare ai media
che hanno pubblicato qualcosa che si
imposto allattenzione planetaria non c
partita: la storia basata sul racconto dei
metodi spionistici del governo americano
ha dominato le news per mesi. Ma chi so-

:::

LA SCHEDA

IL PULITZER
Il Premio Pulitzer considerato come la pi prestigiosa onorificenza.
Venne istituito nel 1917 dal giornalista ungherese-americano, Joseph
Pulitzer, ed tuttora gestito dalla
Columbia University di New York. I
premi vengono assegnati annualmente da una giuria di 19 membri
(Pulitzer Prize Board)
SNOWDEN
Tra i candidati per il Pulitzer 2013 ci
sono naturalmente quei giornali e
quei giornalisti che per primi hanno
pubblicato i file provenienti dai
furti di Edward Snowden, ex tecnico della Central Intelligence
Agency, e attualmente considerato
un fuorilegge e ricercato dallInterpol

no stati i veri eroi? Le firme in calce ai


documenti rubati allamministrazione
americana e le testate che li hanno ospitati, compreso il South China Morning Post
di Hong Kong, sotto censura cinese? Oppure il ladro Edward Snowden? un criminale per il governo Obama; un traditore nella definizione dellex vice presidente Dick Cheney e secondo larga parte dei
parlamentari democratici e repubblicani
e dellopinione pubblica Usa; un ricercato
dallInterpol con un mandato darresto
emesso dal ministero della giustizia Usa.
Ma pur sempre lui che ha messo in atto
lintera operazione di scoperta e saccheggio dei dati. lui il giornalista investigativo, non i redattori che hanno messo in
bella copia, con qualche commento antiamericano di rito, i file e i report della Nsa
che dovevano restare segreti e che Snowden ha fornito loro, graziosamente. La
fama, e senza dubbio anche linvidia
professionale di tanti colleghi, gi andata alle firme. Da Glenn Greenwald dellin-

Squali e coltellate a Wall Street

Luomo che ha scommesso sul fallimento di Herbalife


::: ALESSANDRO CARLINI
C un lupo di Wall Street che
vuole distruggere Herbalife. Il miliardario americano William Ackman a 47
anni nel pieno della sua carriera di
Gordon Gekko dei nostri tempi e
spacciandosi come difensore dei diritti
di chi finisce nel turbine della societ di
integratori e del suo schema piramidale in realt punta ad arricchirsi ancora
di pi.
Col suo hedge fund Pershing Square
Capital Management ha scommesso
ben un miliardo di dollari sul crollo di
Herbalife, in quel perverso gioco al
massacro che sono diventati i mercati
finanziari. Per lui vale il motto mors
tua, vita mea e per raggiungere il suo
risultato si inventato una campagna

contro la multinazionale che ha coinvolto i politici di Capitol Hill e anche i


pezzi da novanta della stampa americana. diventato addirittura il paladino della comunit ispanica: l Herbalife va ad arruolare gran parte dei suoi
venditori, che cercano di piazzare diete mirabolanti e altri prodotti del genere. A suggerire lidea al top manager sarebbe stata Christine Richard, ex giornalista di Bloomberg diventata una
delle detective al servizio delle grandi imprese che lavorano nellIndago
Group. La politica poi, ha dato il colpo
di grazia. Lo squalo Ackman ha corteggiato, nei modi che si possono vedere
nella serie House of Cards con Kevin
Spacey, i migliori lobbisti sulla piazza e
li ha lanciati allassalto di Capitol Hill a
Washington. Non ha scelto gente qua-

lunque ma del calibro di Jim Papa, lex


consigliere di Bill Clinton, che ha fatto
cos breccia nella volont politica della
deputata democratica Linda Sanchez.
Da l si messa in moto la macchina
burocratica che ha fatto il resto e dalle
oscure trame arriviamo alla cronaca.
La Federal Trade Commission (Ftc),
l'organismo americano di sorveglianza contro i comportamenti anti-concorrenziali, ha deciso di avviare un'idagine civile sulla societ. Herbalife,
che ha sempre respinto con vigore le
accuse di Ackman, ha fatto sapere di
accogliere con favore l'apertura dell'indagine data la quantit di disinformazione sul mercato e che collaborer appieno con la Ftc. La compagnia
ha detto inoltre di avere fiducia nel
fatto che Herbalife si attiene a tutte le

L'Ucraina sta attraversando


una crisi molto seria, ma deve
pagare i suoi debiti per il gas
che ha acquistato: lo ha detto
Alexiei Miller, ad del colosso
russo Gazprom. Ricordando
che gli Usa hanno intenzione
di supportare l'Ucraina con
un aiuto di un miliardo di dollari, Miller ha sottolineato che
la Russia ha gi concesso un
aiuto finanziario di 5 miliardi
di dollari, tra i 3 di prestito
dello scorso anno e i 2 di debito in forniture di gas che
sono de facto un prestito.
Gli Usa invece fanno sapere,
per bocca del segretario di
Stato John Kerry, che se il referendum sulla Crimea andr
avanti gi luned saranno intrapresi passi seri contro la
Russia da parte di Stati Uniti e
Europa.

Diana pass alla stampa


i numeri dei reali
La principessa Diana pass
nel 1992 a News of the World una rubrica con i numeri
della famiglia reale. Ad affermarlo stato Clive Goodman,
che all'epoca era corrispondente del settimanale per
Buckingham Palace. La rivelazione stata fatta durante il
processo sullo scandalo Tabloidgate, in cui lo stesso
Goodman imputato. Cercava un alleato nel mondo
della stampa, ha detto il
giornalista. Goodman ha raccontato l'atmosfera che, in
quel 1992 si respirava nella
residenza dei principi: A quel
tempo era in una situazione
molto tesa col principe di Galles e lei si sentiva sopraffatta
dalla gente attorno a lui.

New York, si cercano


i dispersi tra le macerie
Il bilancio del crollo di due
edifici di East Harlem, a New
York, causato mercoled da
un'esplosione provocata da
una fuga di gas salito ad almeno sei vittime. Ma le operazioni di ricerca sul sito potrebbero durare ancora per
giorni. Come infatti ha detto il
sindaco di New York, Bill de
Blasio, mancano all'appello
ancora diverse persone e - ha
spiegato de Blasio - molte abitazioni della zona sono state
evacuate. Almeno 66 le persone ospitate in centri di accoglienza.

William A. Ackman [LaPresse]

leggi e la regolamentazione vigente.


Ma questo non lha salvata dal crollo in
borsa. E Ackman non molla la presa. Si
fatto perfino intervistare dal New
York Times per descrivere la sua crociata, secondo lui mossa solo da scopi
filantropici. Ha detto che sta portando
avanti la campagna per aiutare le vittime della multinazionale. Non solo,
pronto addirittura a dare in beneficenza quanto dovesse vincere. Queste per restano al momento solo promesse.
Se Herbalife dovesse chiedere lunica
cosa sicura che il suo hedge fund
guadagner altri milioni, che verranno
usati in altre operazione di speculazione. Ma qui siamo ben oltre. Non si parla pi di scalate alla Gordon Gekko, fra
societ. Qui ci si nasconde dietro i buoni principi. I lupi sono diventati iene.

ESTERI

Venerd 14 marzo 2014

15

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Missili e raid aerei


::: CARLO PANELLA
Un lancio di 70 razzi in
24 ore dal territorio di Gaza su
Israele, diretti verso le citt di
Ashdod e Ashqelon infiamma
la situazione israelo-palestinese. Escalation, questa volta,
non collegata solo alle tensioni
pluridecennali tra israeliani e
palestinesi ma prodotta anche
- ed la prima volta
da decenni - da una
clamorosa spaccatura nel campo arabo. Arabia Saudita
ed Egitto, assieme
agli Emirati Arabi e
al Bahrein capeggiano infatti una
offensiva politico
militare nei confronti dei Fratelli
Musulmani
(e
quindi di Hamas a
Gaza), mentre il
Qatar e la Turchia
continuano a spalleggiare i Fratelli
Musulmani, innanzitutto in Egitto, ma
anche in tutte le
aree di crisi. A questa crisi hamas risponde a modo
suo: sparando razzi.
Nella notte di
gioved, stata immediata la risposta
israeliana al lancio
dei primi razzi caduti sul suo territorio, con raid aerei sulle postazioni di lancio palestinesi di
Gaza. Unanime - una volta
tanto - la condanna delliniziativa palestinese da parte
dellOnu e dellUe, per bocca
del Segretario Ban Ki Moon e
di Katherine Ashton. Sfumata e
opportunistica la posizione del
palestinese Abu Mazen, fermamente invitato dal premier
israeliano Bibi Natanyhau a
condannare il lancio di razzi
palestinesi, che si limitato a
condannare ogni escalation
militare, evitando di inchiodare i palestinesi di Gaza alle
loro responsabilit.
Nel pomeriggio di ieri pareva che fosse stata siglata una
tregua, mediata dal governo
egiziano, tra il governo di Gerusalemme e il gruppo Jihad
Islamica (legato allIran e a potenti clan di Gaza), ma il suc-

Venti di guerra a Gaza


Ma Israele non pi solo
Il lancio di razzi dalla Striscia una disperata reazione allisolamento
dei Fratelli Musulmani, ormai abbandonati da Egitto, sauditi e Emirati
:::

LA SCHEDA

LATTACCO
Mercoled scorso il gruppo
estremista
palestinese
Jihad Islamica ha lanciato
almeno 30 razzi sul territorio israeliano. Secondo
la stampa israeliana i razzi
sarebbero stati addirittura
70. In ogni caso si tratta
del pi vasto attacco dalla
Striscia di Gaza contro
Israele
dalloperazione
Colonna di Nuvola del
novembre 2012
REAZIONE ISRAELE
Israele ha reagito bombardando un campo daddestramento delle Brigate alQods, nel sud della Striscia, e altre due basi della
stessa organizzazione nel
nord del Territorio. Le Brigate al-Qods sono il braccio militare del movimento radicale palestinese
Jihad islamica

Militanti di Jihad Islamica [Ansa]


cessivo lancio di altri 4 razzi
pare avere vanificato il cessate
il fuoco. Non ci sono state vittime da parte israeliana ed
fuori di dubbio che questa volta la provocazione palestinese

non ha solo motivazioni locali,


ma risponde a un tentativo dei
palestinesi di Hamas, che governano Gaza e che permettono a Jihad Islamica di effettuare liberamente i suoi lanci di

SIRIA, LEGGE ELETTORALE

Assad apre a nuovi presidenti


Il Parlamento siriano ha approvato allunanimit la nuova legge
elettorale che consente pi di un candidato alla presidenza del
Paese, aprendo cos la strada a un potenziale candidato alternativo a Bashar al-Assad. Lo rende noto la televisione di Stato. Il
voto arrivato a circa quattro mesi dalla scadenza del mandato
di sette anni della presidenza Assad. Fonti ufficiali siriane hanno
quindi spiegato che le elezioni presidenziali si terranno nei tempi previsti e che Assad intenzionato a ricandidarsi.
La legge elettorale adottata ieri specifica che si possano candidare alla presidenza solo persone che vivono in Siria da almeno
dieci anni. La televisione non precisa quanti deputati abbiano
votato. La Siria governata dal partito Baath dal 1963.

razzi, di portare al calor bianco


la situazione con Israele per
uscire dallassedio - questa
volte di parte araba - a cui
sottoposta. Poche ore prima
del lancio di razzi, lesercito
egiziano aveva infatti annunciato di avere distrutto 1.370
tunnel illegali che collegano
Gaza allEgitto a Rafah, attraverso cui passava un traffico di
armi e contrabbando su cui si
sosteneva leconomia della
Striscia. Pochi giorni fa il Cairo
ha addirittura dichiarato la
messa fuori legge di Hamas in
Egitto, con gravissime conseguenze non solo per i miliziani,
ma anche per i dirigenti di Hamas che penetrassero oltre
confine. Due mosse di durezza
inusitata che corrispondono a
una logica politica ma anche
militare. Hamas infatti la sezione palestinese dei Fratelli

LA TREGUA
La stessa Jihad Islamica ha
poi annunciato ieri che
entrata in vigore una tregua mediata delle autorit
egiziane. Il cessate il fuoco
scattato alle 2 di pomeriggio (le 13 ora italiana).
La notizia stata confermata da un alto esponente
della Jihad, Khaled al-Batsh, secondo cui dopo intensi contatti e sforzi egiziani, l'accordo per la calma stato ripristinato in
linea con gli accordi raggiunti nel 2012 al Cairo
SMENTITA HAMAS
La notizia stata per
smentita dal portavoce di
Hamas, Ghazi Hamed, secondo il quale gli egiziani
non li avrebbero mai informati di un accordo di tregua tra le parti

LUnasur: si tratti con lopposizione

Scontri e tre morti in Venezuela, Maduro abbandonato dal Sud America


::: MAURIZIO STEFANINI
Altri tre morti portano a 24 il conteggio dei cadaveri da quando esattamente il 12 febbraio iniziato lultimo
ciclo di proteste in Venezuela: un mese
di fuoco, in parte anche ispirato
dallesempio di quel che stava accadendo in Ucraina, dal momento che a Kiev
sono state abbattute le statue di Lenin
qui hanno iniziato a dare fuoco a quelle
di Chvez. Le ultime vittime sono state a
Valencia, capoluogo dello Stato di Carabobo. Il 23enne Jess Acosta, studente,
mentre se ne stava a casa sua a bere ha ricevuto in testa una pallottola partita dalle brigate durto chaviste che operavano
in strada. Il 42enne Guillermo Snchez
stato colpito da una pallottola vagante
mentre stava ridipingendo la facciata

della sua abitazione. Il capitano della


Guardia Nazionale Ramos Ernesto Bracho Bravo stato ferito a morte durante
una rissa sullautostrada. In pi, ci sono
stati sette feriti. Nessuna vittima a Caracas, ma nella capitale la Guardia Nazionale ha caricato una dimostrazione di
studenti.
Sempre pi denunce testimoniano
che le milizie chaviste agiscono ormai
fianco a fianco con la polizia, contro i dimostranti. Nicols Maduro, daltronde,
ha promesso misure drastiche contro
la protesta. Ma a confermare la drammaticit della situazione il particolare
che il presidente non ha potuto neanche
lasciare Caracas per recarsi a Santiago
del Cile, dove marted la cerimonia di insediamento alla Presidenza di Michelle
Bachelet avrebbe potuto offrigli unoc-

Guerriglia a Caracas [LaPr.]

casione per incassare un appoggio da


parte dei presidenti latino-americani
presenti, per la maggior parte di sinistra.
In effetti a Santiago nelloccasione si
riunita lUnasur, organizzazione sudamericana. E come gi lOsa, anchessa
ha manifestato sostegno alla sua legittimit. Per gli hanno anche detto di trattare con lopposizione, e lUnasur ha
parlato di una commissione di pace.
Qualcuno ha anche speculato che un
incontro con Joe Biden avrebbe potuto
anche lanciare un utile segnale di dialogo con gli Stati Uniti: al contrario, adesso
Kerry sta invece parlando della possibilit di sanzioni. Una delle ragioni del default potrebbe essere stato il fatto che
una maggioranza di membri del Congresso cileno si sono presentati alla cerimonia dellinsediamento con in petto la

Musulmani e quindi allargare


ai palestinesi la messa fuori
legge dellorganizzazione egiziana significa considerarla,
come organizzazione terroristica, come considerata dal
Cairo la casa madre.
Dal punto di vista militare,
lEgitto - grazie allintensa collaborazione con lapparato di
sicurezza di Israele - in possesso di schiaccianti prove sulla collaborazione di Hamas
con i gruppi terroristi che operano nel Sinai, che seminano
morte da mesi. Ovviamente, il
fatto che il pi grande paese
arabo, lEgitto, consideri Hamas una organizzazione fuori
legge e terroristica, ha un enorme valenza politica. Tra laltro,
la novit, d pienamente ragione alla posizione di Israele
che ha sempre considerato a
piena ragione- Hamas organizzazione terroristica. Le anime belle dei pacifisti europei
che protestano contro il blocco
israeliano di Gaza, col consenso esplicito di non pochi governi del nord Europa (e della
Turchia di Tayyp Erdogan), devono dunque farsi una ragione
di questa svolta clamorosa.
In realt, lescalation militare dei palestinesi di Gaza, cos
come la stretta ferrea nei loro
confronti da parte del governo
egiziano - come si detto -
parte del duro e inusitato confronto che sta spaccando in
due i Paesi arabi, a iniziare da
quelli cruciali - per il loro immenso potenziale petrolifero e
economico - del Golfo, Arabia
Saudita in testa. Pochi giorni
fa, dopo una tempestosa riunione del Consiglio dei Paesi
del Golfo, lArabia Saudita, il
Bahrein e gli Emirati Arabi
Uniti hanno annunciato la rottura diplomatica col Qatar e il
ritiro degli ambasciatori. Oggetto del contendere stato,
appunto, il sostegno che il Qatar continua a sviluppare nei
confronti dei Fratelli Musulmani in Egitto (e di Hamas),
considerati ormai dallArabia
Saudita, dallEgitto e dai loro
alleati nulla pi che una organizzazione eversiva di terroristi. Mai nella storia si era verificata una frattura cos grave e
su un punto cos sensibile nella Nazione Araba con conseguenze future gravissime. Come gi si vede a Gaza.

spilletta Sos Venezuela dellopposizione anti-chavista. Ma ancora pi importante stato probabilmente il timore
che bastassero anche solo poche ore di
assenza dalla capitale perch la situazione gli scappasse di mano. Non a caso,
proprio mentre Michelle Bachelet giurava ricevendo la fascia presidenziale
dal nuovo presidente del Senato Isabel
Allende, figlia del presidente di Unidad
Popular (da non confondere con lomonima scrittrice, sua cugina), Maduro era
invece intento a cercare di lanciare il suo
nuovo programma tv En contacto con
Maduro, che punta con un notevole ottimismo a ripetere i fasti di Chvez con
Al Presidente ed a stabilire finalmente
un feeling con i cittadini. Altro segnale di
disperazione, listituzione di carte annonarie. In compenso, Maduro ha incassato linteressato appoggio di Putin,
che dopo aver chiesto al Venezuela basi
ha offerto alla Pdvsa cospicui finanziamenti.

16

ATTUALIT

Venerd 14 marzo 2014

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Lomofobia unossessione

Segnalate i prof antigay


La caccia alle streghe
politicamente corretta
Questionario distribuito nelle scuole superiori di Piacenza e caldeggiato
dal Comune: gli studenti possono rispondere anche in forma anonima
::: FILIPPO MANVULLER
PIACENZA

Hai mai sentito un insegnante parlare di omosessuali come finocchi, froci,


lesbicone?. Cos, a colpi di
delazione politically correct,
nelle scuole italiane si combattono omofobia e discriminazioni. La sortita della Rete
nazionale delle pubbliche amministrazioni per il superamento delle discriminazioni
basate sullorientamento sessuale e sullidentit di genere,
a cui Piacenza aderisce da luglio 2013. E proprio a Piacenza
la polemica divampata in
questi giorni. Il caso stato
sollevato in consiglio comunale da Giovanni Botti (Ncd) e ha
scatenato azioni e reazioni che
travolgono anche grandi nomi
della psichiatria italiana che
quei questionari li avrebbero
elaborati come iniziativa
choc rivolta ai ragazzi delle
quinte superiori.
Nella lettera con cui lassessore comunale Giulia Piroli
caldeggia alle scuole i quesiti,
scrive: indispensabile che il
questionario sia fatto ai ragazzi rapidamente, senza tante
spiegazioni, n dagli insegnanti, n tantomeno da
esterni.
Il test anti-discriminazione,
che culmina su finocchi e
lesbicone, chiede ai ragazzi
di indicare da chi hanno sentito pronunciare questi termini. Un assist agli studenti che
intendono vendicarsi di qualche brutto voto, in forma rigorosamente anonima: una crocetta alla voce insegnante,

due righe di dettaglio nella sezione note, ed ecco confezionata la denuncia segreta. Le
pari opportunit sono assicurate e con esse la grana per il
prof di turno. Qualcuno, su internet, se n accorto: Con le
risposte chiuse c il rischio di
una schedatura degli omofobi
per categorie: i docenti, i bidelli, gli studenti, potenziali
bersagli esposti al fuoco incrociato degli studenti, armati dai paladini del rispetto
delle differenze. La lotta
allomofobia e alla transfobia rischia cos di trasformarsi
in una sorta di caccia alle streghe. Il sindaco Paolo Dosi si
dichiara estraneo alliniziativa
(Non ne ero a conoscenza,
spesso queste proposte hanno
un loro percorso tecnico). Eppure il test stato proposto alle scuole proprio da un suo assessore. Ad ogni modo pure il
primo cittadino usa qualche

premura: Se fossi in un genitore preferirei capire qual la


logica complessiva di quelle
domande, ammette, anche se
mi risulta che il progetto abbia
avuto la consulenza scientifica
di grandi nomi come quello di
Gustavo Pietropolli Charmet.
E a quanto pare sarebbe stato
presentato dal teologo Giannino Piana, lautore di Omosessualit. Una proposta etica.
Nomi illustri, ma non bastano a far digerire quelle domande a certi presidi che hanno gi dichiarato il caso chiuso. Come? Cestinando i quesiti. La dirigente dellistituto Colombini, Margherita Fiengo
una di questi: Non credo sia il
caso di sottoporre queste domande agli studenti senza
aver mai trattato largomento.
LUnione giuristi cattolici
assai meno diplomatica e parla di indottrinamento omo-

sessualista nelle scuole, contesta quanto chiama una


campagna promozionale a favore delle ideologie gender e
Lgbt, e accusa i promotori di
voler far passare una nuova e
fantasiosa antropologia, che

nulla ha a che vedere con la


realt delle cose. Di rischio
indottrinamento parla anche Carlo Dionedi, vicepresidente regionale del forum delle associazioni familiari (piacentino e insegnante), che si

Larcivescovo di Granata

Il sesso orale non peccato se si pensa a Ges


Che un uomo di Chiesa, un arcivescovo per giunta, sdogani il sesso orale,
probabilmente fa tirare un sospiro di sollievo a tanti fedeli. Certo, a esortare le
donne a praticare sesso orale al marito
(non si capisce perch non valga anche il
contrario), ricordando loro che non commettono peccato se quando lo fanno pensano a Ges, un prelato spagnolo non
nuovo a forti provocazioni. Ma tant. Lui,
larcivescovo di Granada, Francisco Javier
Martnez, lha detto proprio chiaro:
Donna, pratica la fellatio a tuo marito
ogni volta che te lo comanda. Ma quando

lo fai, pensa a Ges. Ricorda, non sei una


pervertita. E gi un fiume di polemiche.
Il prelato, dicevamo, non nuovo a
uscite che suscitano clamore, come
quando, il 20 dicembre 2009, durante
unomelia, ha paragonato la nuova legge
sullaborto, proposta dal governo spagnolo, ai crimini commessi da Hitler, dichiarando inoltre che se la donna abortisce, il maschio pu abusare di lei. E ancora: La legislazione che liberalizza
laborto favorisce la violenza contro le
donne, cos come tutte le misure che indeboliscono o eliminano il matrimonio,

nella misura in cui tendono a far cadere


tutta la responsabilit di uneventuale
gravidanza sulla donna, lasciata a se stessa, senza alcuna responsabilit da parte
delluomo.
Martnez stato anche il primo sacerdote a essere condannato dalla giustizia
spagnola per intimidazioni nei confronti
di un prete locale che voleva pubblicare
un libro sulla cattedrale di Granada. Larcivescovo stato riconosciuto colpevole e
ha dovuto pagare una multa di 3.750 euro.
ALESSANDRA MORI

chiede: Perch non prevedere


un questionario simile anche
per le altre forme di discriminazione, contro obesi, cattolici, secchioni?.
In consiglio comunale
Botti ad agitare il dibattito:
Quel questionario fazioso.
Ormai certa politica si occupa
solo di sesso, fa a pezzetti uomini e donne e ne considera
solo una parte.
LArcigay, ovviamente, la
pensa diversamente: La nostra sensazione che da un
parte questo questionario faccia paura perch rischia di
mettere in luce una realt di
cui nessuno - in questa citt ha mai voluto parlare prima, e
dallaltra perch costituirebbe
un pericoloso precedente in
una citt storicamente arroccata su posizioni conservatrici
e reazionarie. In questo clima
il rischio che dalle black list
dei gay ugandesi si passi alle
black list degli etero italiani.

ATTUALIT

Venerd 14 marzo 2014

17

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Partito trasversale

La lobby omosex detta legge in Europa


Politici, funzionari, associazioni internazionali. Che a Bruxelles attirano finanziamenti e ispirano norme
.

ARRIVEDERCI
Una foto del Gay Pride
di giugno 2013. Questanno le associazioni
Lgbt italiane non si sono messe daccordo e,
a quanto sembra, non
ci sar alcun Pride nazionale. Tutto rimandato al 2015. La decisione, presa a Torino
un mese fa alla riunione nazionale delle
principali associazioni,
Arcigay in testa, frutto dello scontro tra Roma e Napoli, che avevano iniziato a contendersi il Pride nazionale.
Al posto di questultimo, tanti Pride locali,
unificati il 28 giugno,
giorno dei moti di Stonewall, una data simbolo per il movimento
omosessuale internazionale. Tra le poche
eccezioni, resta Roma,
che insiste per sfilare il
7 giugno [Ftg]

(...) e a cosa punta chi si batte - tra


corridoi e finanziamenti, convegni e direttive - per quelli che ritiene i diritti del mondo omosessuale? Libero ha provato a sostituire
ai tic linguistici un podi fatti, raccolti tra Roma, Bruxelles e Strasburgo. Nel tentativo di capire se
davvero la lobby gay la pi potente in Europa.
Primo fatto: lintergruppo pi
nutrito del Parlamento europeo,
cio lorganismo che permette ai
deputati di scambiarsi pareri su
temi precisi, quello che si occupa di gay e affini. Tema sintetizzato dalla sigla LGTB (omosessuali,
lesbiche, transessuali e bisessuali, talvolta scritto LGTBI per comprendere anche gli intersessuali). Questo esercito di politici,
dotato di una segreteria, coordinato da 6 vicepresidenti e conta
pi di 150 eletti di tutti i partiti e
Paesi dellUnione, Italia compresa: ci sono Sonia Alfano, Francesca Barracciu (subentrata a Rosario Crocettaquando diventato governatore siciliano), Roberto Gualtieri, Gianni Pittella, Niccol Rinaldi, Gianni Vattimo,
Andrea Zanoni. Tutti di centrosinistra.
POTENTI BUROCRATI
Tale gruppo di pressione ottiene effetti apprezzabili: negli ultimi 15 anni sono numerose le risoluzioni di Bruxelles a favore
delle istanze omosessuali. Anche
i gruppi partitici teoricamente
pi insospettabili - come gli euroscettici di Europa delle Libert
e della Democrazia, che accolgono pure la Lega Nord - hanno al
loro interno membri gay. Il capogruppo Emmanuel Bordez,
belga, sposato con un uomo. Ci
sono gay dichiarati anche tra i
funzionari del parlamento, che a
differenza dei politici sono inamovibili. Il Segretario generale
della Commissione europea
Catherine Day, irlandese, considerata molto sensibile alle istanze omosessuali. Bazzica le istituzioni europee dal 1975, quando si

occup della Comunit economica per conto dellassociazione


degli industriali del suo Paese. Un
altro big ritenuto vicino alluniverso gay Klaus Welle, tedesco.
Anchegli segretario generale.
Nellagosto 2011 un dipendente
dellEuroparlamento ha annunciato le dimissioni inviandogli
una mail, spedita in copia a tutti
gli uffici di Bruxelles e Strasburgo,
in cui lo accusava dessere bisessuale e di assumere le persone
che andavano a letto con lui. La
mail stata cancellata da tutti i pc
dellEuroparlamento, grazie a un
efficace e rigoroso sistema di
controllo degli esperti informatici: la copia di quella letteraccia
sopravvive solo perch qualcuno
se lera stampata, finch finita
sotto gli occhi di Libero.
FONDI COSPICUI
Le istanze omosessuali sono
caldeggiate anche dallAgenzia
europea dei diritti fondamentali. Ha sede a Vienna ed stata
creata nel 2007. Incassa finanziamenti da Bruxelles e sostituisce il
precedente Osservatorio europeo dei fenomeni di razzismo e
xenofobia. Sul suo sito ufficiale riporta un sondaggio effettuato nei
Paesi dellUnione e in cui si chiede ai cittadini dei singoli Stati se
da loro diffuso un linguaggio offensivo verso lesbiche, gay, bisessuali e o transessuali. La maglia nera della Lituania. Dietro
c lItalia e quindi la Bulgaria. Sarebbero i Paesi che, stando alla rilevazione, sono pi intrisi di
omofobia.
Altro fatto: malgrado lo scarso
rilievo ricevuto tra i deputati italiani, linfluente associazione
omosex chiamata Ilga Europe
sta caldeggiando iniziative ad
hoc per luguaglianza LGBT
nellUnione europea in vista
delle prossime elezioni. Insomma, nelle istituzioni combattono
a favore dei gay parecchi parlamentari, funzionari, organismi
come lAgenzia dei diritti fondamentali. Fuori dal Palazzo, i gay si
fanno sentire con le loro associazioni. Ilga Europe unorganizzazione internazionale non go-

vernativa. Riunisce 407 sodalizi 2006 riconosciuta nel Consiglio


provenienti da 45 dei 49 Paesi in economico e sociale dellOnu.
Europa. Ha lanciato una mobiliCATTOLICI SCONFITTI
tazione per il sostegno dei diritti
Quando, nel 2004, il cattolico
umani e luguaglianza LGBTI tra i
candidati per il prossimo Parla- Rocco Buttiglione fu silurato dalCommissione
Giustizia
mento europeo e della Commis- la
sione europea, sollecitando le dellEuroparlamento, lallora miassociazioni omosex dei singoli nistro per gli Italiani nel Mondo
Paesi per individuare i candi- Mirko Tremaglia non le mand a
dati pi sensibili e votarli. Lap- dire: Povera Europa, i culattoni
pello di Ilga chiede di riconoscere sono in maggioranza. Un modo
giuridicamente il genere trans, colorito, per non dire volgare, di
tirare in ballo
programmi
la famigerata
contro le dilobby. La si
scriminaziopu chiamare
ni, progetti
come si crede,
per le famima a Bruxelglie omosesles la sensibisuali. Tra chi
lit gay conta.
s detto faIl 4 febbraio
vorevole
2014, il giorno
alliniziativa
dopo laltol
ci sono dieci
francese alla
politici aunuova legge
striaci, cinsulle nozze
que
belgi,
gay, Bruxelles
due ciprioti,
vota la risolutre danesi,
zione contro
tredici
filomofobia e
nlandesi, setla discriminate francesi,
zione. I cattodiciassette
Dopo laltol
lici provano a
tedeschi, due
protestare ma
greci, otto irfrancese alle nozze gay,
non c partilandesi, un
Bruxelles vota la
ta. Voti a favolettone, tre
risoluzione contro
re 394. Conlussemburlomofobia. La relatrice
trari
176.
ghesi, quatAstenuti 72.
tro di Malta. E
Ulrike Lunacek [nella
La relatrice
ancora: nove
foto], dei Verdi, esulta.
Ulrike Lunaolandesi, tre
I cattolici protestano,
cek (austriaca
polacchi, un
ma
non
c
partita
dei Verdi e leportoghese,
.
sbica dichiatre sloveni,
rata) esulta:
sei spagnoli,
quattordici svedesi, ventitr del Molti di noi, lesbiche, gay, bisesRegno Unito. Si fa prima a elen- suali, transgender e intersessuali
care i Paesi che non hanno politi- hanno vissuto, per troppo temci che hanno aderito allappello po, la propria vita nella paura,
di Ilga: oltre allItalia, ci sono paura anche di essere buttati
Croazia, Ungheria, Bulgaria, Re- fuori dalle nostre case, scuole o
pubblica Ceca, Romania, Litua- posti di lavoro. La Lunacek, conia, Estonia. Dal 1997 Ilga Europe me detto, dei Verdi: ricordiamo
gode dello status partecipativo che il copresidente dei Verdi eunel Consiglio dEuropa e dal 2001 ropei il tedesco Daniel Cohn- come scrive lassociazione sul Bendi, attivo sia a Berlino che in
suo sito - riceve il suo pi grande Francia e colonna delle battaglie
finanziamento da parte della omosex.
Tornando alle risoluzioni pro
Commissione europea. Dal

Ulrike Lunacek [Ansa]

::: segue dalla prima


MATTEO PANDINI

omosessuali, spesso vengono inserite in un discorso pi ampio


che chiede di azzerare le discriminazioni tutte. Comprese quelle che coinvolgono handicappati
e minoranze etniche. Anche per
questo le istanze gay faticano a
trovare efficaci contraltari.
NORME E RISOLUZIONI
Solo negli ultimi 15 anni, tra le
altre cose, Bruxelles ha sfornato:
nel 1998 la risoluzione sulla parit di diritti per gli omosessuali
nellUnione; nellottobre 2000 la
risoluzione dellEuroparlamento
per la parit di trattamento in
materia di occupazione; nel
2001 un programma dazione anti-discriminazione; nel 2005 una
risoluzione per la protezione delle minoranze; nel 2006 una risoluzione anti-omofobia, riaggiornata un anno dopo per lintensificarsi della violenza razzista e
omofoba: nel 2007 altra risoluzione sullomofobia; nel 2009
una sui diritti fondamentali. Nel
2011 ecco il documento su violazione delle libert di espressione
e
discriminazioni
basate
sullorientamento sessuale in Lituania. Nel settembre 2011 viene votata una risoluzione su diritti umani e orientamento sessuale. Nel maggio 2012 altra dichiarazione contro lomofobia. Nel
luglio 2012 la risoluzione sulla
violenza contro le lesbiche e per i
diritti di lesbiche, gay, bisessuali,
transgender e intersessuali in
Africa.
Pochi mesi fa, alcuni parlamentari italiani hanno rinunciato a organizzare un convegno con
Luca Di Tolve, gi mister gay che
ha dichiarato dessere tornato
etero a Medjugorje. Ora sposato
con una donna e racconta la sua
storia di conversione. E cos si
becca accuse pesanti dal popolo
LGTB: nel maggio 2013 scatenarono una campagna per impedire un suo convegno in Veneto.
Confidenza di un deputato a Libero: Sa, qui in Europa siamo costretti a lavorare coi funzionari. E
se decidono di boicottarci con la
scusa che siamo anti-gay, per noi
la fine.

18

ATTUALIT

Venerd 14 marzo 2014

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Eletto il 13 marzo 2013

PREGATE PER ME

Viaggi, libri, tweet e riforme


Lanno da star di Francesco
Auguri al Papa da politici, attori, militari e gente comune
E Le Figaro lo paragona a un prodotto da marketing
::: CATERINA MANIACI

Papa Francesco, 77 anni.


Jorge Mario Bergoglio
diventato Papa il 13 marzo 2013. Ieri, primo anniversario dellelezione,
dal ritiro della Casa Divin
Maestro di Ariccia Papa
Francesco ha chiesto il sostegno dei fedeli di tutto il
mondo per il suo ministero. Pregate per me, ha
scritto in un tweet lanciato ai 12 milioni di follower
che seguono laccount
@Pontifex [Ansa]

ROMA

Tutti pazzi per Francesco. Una


frase un po ovvia, ma quanto mai pertinente, anche alla luce delle celebrazioni per il primo anno di pontificato
di papa Bergoglio. Messaggi, auguri,
convegni, video (tanto per citarne uno,
quello dellattrice Cristiana Capotondi), libri in quantit industriale: tutto
per questo anno vissuto sotto il segno
del nuovo Papa, percepito come
unicona, una star, anche suo malgrado. E qualcuno, come si legge su Le Figaro, autorevole quotidiano francese,
si chiede se non si siamo in presenza di
un Pontefice prodotto da marketing.
Il ritorno per le esauste casse
delleconomia italiana, infatti, pi
che soddisfacente: con il Papa venuto
dallArgentina si moltiplicano i viaggi a
Roma, e tutto lindotto che ne consegue, compresa una miriade di gadget a
tema. Ancora, c chi si domanda perch Questo Papa piace troppo, titolo
del libro scritto da Giuliano Ferrara insieme ai due scrittori Alessandro
Gnocchi e Mario Palmaro (edizioni
Piemme), trovando la cosa inquietante, anche se Ferrara specifica: A me
questo Papa piace. Mi mette in allarme. Qualche volta penso che lavventura andr a finire male. Ma a mio modo spero. Per le critiche appassionate
e argomentate di due scrittori cattolici
come Gnocchi e Palmaro mi sembrano significative e anche molto belle.
Nel giorno dellanniversario, comunque, proprio il festeggiato a lanciare un tweet in cui lancia il messaggio: Pregate per me, da Ariccia dove
si trova per gli esercizi spirituali della
Quaresima. Il primo segno tangibile e
immediato dellimmensa popolarit
si trova proprio qui: sullaccount
@Pontifex in nove lingue sono circa 12
milioni 369 mila i follower del Papa, se-

condo quanto rileva il sito di Radio Vaticana. Non si contano i messaggi via
tweet per festeggiare il primo anno
con Francesco: lo ha fatto anche la
Marina Militare. E poi tutti gli altri, in
forma pi tradizionale, a cominciare
dagli auguri del capo dello Stato, Giorgio Napolitano. Per, come spiega padre Federico Lombardi, non c niente
di particolare nella giornata per Francesco, il quale non fa nulla di speciale
o di diverso rispetto agli altri giorni:
prega, ribadisce padre Lombardi.
Cos il Papa che ama stare con la
gente e infrangere il protocollo questa
volta rimasto dovera, rigorosamente
ligio al calendario degli esercizi spirituali. Lasciando a tutti gli altri la rievocazione pubblica di quel 13 marzo

2013 quando il cardinale di Buenos Aires Jorge Bergoglio veniva eletto al soglio pontificio con il nome del santo di
Assisi e patrono dItalia, Francesco,
dopo le storiche dimissioni del suo
predecessore, papa Benedetto XVI. Da
l in avanti un anno denso di sorprese
allinsegna della sobriet: niente appartamento papale e spostamenti in
pullman o utilitaria. Frequenti i suoi
abbracci ai fedeli nelle piazze, in particolare ai bambini. E poi le sue parole in
difesa di deboli ed emarginati che
molti entusiasmi hanno suscitato,
tanto da far parlare di una nuova primavera nella vita della Chiesa.
Ma in questanno appena passato e in prospettiva in quelli che verranno sono molte e cruciali le questioni

aperte dal Pontificato: dalla riforma


della Curia a quella delle strutture economiche dello Stato vaticano, a partire
dallo Ior; come affrontare la piaga della
pedofilia che vede coinvolti sacerdoti e
alti prelati; le delicate questioni che riguardano la dottrina sociale della
Chiesa - se ne parla soprattutto riguardo la situazione dei divorziati risposati
e la comunione a cui non possono accedere - la richiesta di una maggiore
collegialit nel governo della Chiesa
stessa, la crisi di vocazioni... e la lista
continua, lunga e complessa. Papa
Francesco ha compiuto gesti e preso
iniziative per affrontarle. Non ragionevole pensare che possa anche risolverle, non lo pu fare un solo Pontefice, nemmeno se un superPontefice.

Il romanzo di Davide Brullo

Due pontefici? Un segno dellApocalisse


In Rinuncio lautore si fa scudo del fantasma di Ratzinger per proporre una visione alternativa della realt
::: GIUSEPPE POLLICELLI
Ci sono opere che, ispirate da avvenimenti
reali, offrono di essi una versione alternativa che
costituisce un giudizio netto e senza appello proprio sugli avvenimenti che lhanno occasionata.
certamente questo il caso di Rinuncio (Ed. Guaraldi, pp. 140, euro 12,90), romanzo di inusuale
complessit, raffinatissimo ma anche urticante,
che porta la firma del poeta e narratore 35enne
Davide Brullo, studioso e traduttore di testi biblici. Strutturato come una novella epistolare, Rinuncio prende le mosse dallepocale abdicazione
al soglio pontificio di Benedetto XVI e immagina
che lattuale Papa emerito, diversamente da
quanto in effetti accaduto, allinsaputa di tutti si
sia ritirato in un romitorio in Val dOssola (dove,
fino alla sua morte, provvederanno ad accudirlo
un novizio e una ragazza di credo valdese dal biblico nome di Abisag) e che il suo ruolo pubblico sia sostenuto da un sosia scelto dal Vaticano.
Questa realt rielaborata, proposta al lettore in
pagine di grande profondit teologica che ci si figura vergate dallo stesso Joseph Ratzinger ( lui,

nella finzione, a redigere dal suo ritiro le missive pur legando la salvezza a una totale immersione
che compongono il libro), uno scenario che nellumano, paiono avere soprattutto un destiBrullo avrebbe preferito a quello vero. Brullo, in- natario: Jorge Bergoglio.
fatti, guarda con enorme turbamento allinaudita
Se il tratto distintivo del pontificato di Francecoabitazione dei due pontefici e - pavensco stato, finora, il volersi aprire al montando che in essa siano rinvenibili avdo in tutte le sue declinazioni, Brullo
visaglie funeste, forse i segni di una
ritiene che la via maestra risieda alprossima apocalisse - avrebbe detrove. E osa dirlo, facendosi scudo
siderato che il vero Ratzinger non
del fantasma di Benedetto XVI:
acconsentisse mai a incontrare il
sbagliato pensare di poter salvare
proprio successore.
gli uomini, solo Dio pu farlo. E
Gli scritti che, in Rinuncio, venfrequentando le masse non si porgono attribuiti a Ratzinger, riflettota loro conforto, le si carcera nellilno il punto di vista dellautore, quindi
lusione. Un Papa dovreb Brullo, per voce di un fittizio Benedetto
be esiliarsi dal contatto
Benedetto XVI [LaPresse]
XVI, a parlare: Due papi che pregano
umano per evitare di creinsieme: non questo un segno diabodersi un taumaturgo e uno
lico? Le schiene bianche e grevi, simili ai cancelli stregone, e gettarsi tra gli uomini ogni qualvolta il
della Citt di Dio. Ma una volta varcati, come scri- tempo lo abbia reso irriconoscibile. Solo cos povono i mistici bizantini di ritorno dalle proprie vi- tr parlare alluomo da uomo.
sioni, ad attendere il fedele una falange di giaRinuncio, in fondo, soprattutto latto damoguari. Le alte riflessioni sul significato della ri- re di un cattolico nei confronti della Chiesa. E
nuncia, sul concetto di peccato e di colpa, sul pa- dunque, necessariamente, verso chi adesso ne
radosso del cristianesimo, che rifiuta il mondo alla guida.

:::

Lintervento

Il dono umano e divino


del nostro Bergoglio:
una grande sensibilit
::: DON CHINO PEZZOLI
Mi trovavo in Sardegna nella Comunit
Madre dei Poveri quando la fumata bianca
annunciava lelezione del nuovo Papa. Quel 13
marzo di un anno fa sentii quel nome e cognome del cardinale argentino. Sapevo che faceva
parte del collegio cardinalizio, qualcosa su di lui
avevo letto. Mai pensavo che quel prelato entrato in Vaticano con la borsa in mano fosse eletto
Papa. La sua et di 75 anni canonicamente prevedeva il collocamento in panchina. Per Giorgio
Bergoglio no, egli entrava nel campo della Chiesa, un po zoppicante, come titolare per fare la
partita pi difficile della sua vita.
Scelse come nome quello di Francesco, un
santo amatissimo dai credenti. Un programma?
Ora voglio pensare che la scelta di quel nome significasse non solo la povert del santo dAssisi
e lumilt che il santo portava tra le vie dellUmbria. Papa Francesco, in questo primo anno di
pontificato, ha testimoniato a tutti la sua grande
sensibilit, una qualit umana di cui luomo del
nostro tempo ha bisogno. Devo subito rilevare
che tale virt stata contagiosa tra i credenti e
non, poco tra i vescovi, preti, religiosi e religiose.
Ogni lettore si chieda il perch. Le virt dellanimo che oggi vengono maggiormente apprezzate e lodate sono lintelligenza pratica (anche se
disgiunta da una valutazione complessiva dei
problemi), la determinazione nel perseguire i
propri obiettivi (senza farsi troppi scrupoli), la
sicurezza di s (indipendentemente dallesatta
valutazione del proprio valore), la flessibilit
mentale (spinta fino ad accettare i peggiori
compromessi), la disinvoltura in qualsiasi circostanza (fino alle forme pi discutibili di esibizionismo e narcisismo). La sensibilit fra le doti ritenute di poco conto nella nostra societ.
Che cosa se ne pu fare della sensibilit il cittadino del terzo millennio, tutto proteso a conquistarsi il proprio spazio sociale, a ritagliarsi la
propria fettina di visibilit, di successo (soprattutto economico), di gratificazione esteriore? E
ai religiosi e religiose spesso chiusi nel loro bozzolo di falsa perfezione intimistica a che cosa
serve questo messaggio del cuore?
PROFETA DI UN MONDO NUOVO
Papa Francesco invece non dimentica che la
sensibilit alla base sia della creazione artistica, sia dellintuizione dei grandi problemi scientifici; e, soprattutto, che la sensibilit costituisce
un fattore indispensabile per larmoniosa convivenza degli individui allinterno della societ:
perch, una volta spogliato di essa, qualunque
gruppo umano finisce per generare continuamente attriti e tensioni che, una volta instaurati,
difficilissimo controllare e disinnescare. La
sensibilit quella dote che spinge lamico a farsi avanti non appena intuisce lesistenza di una
difficolt, prima che la persona bisognosa trovi
il coraggio di chiamarlo; che risolve amichevolmente i malintesi, prima che degenerino in
astiosi e prolungati rancori; che mette gli altri a
proprio agio, nelle situazioni in cui si sentono
esposti e indifesi; che scioglie in un sorriso tensioni vecchie e nuove, portando una nota gentile di freschezza e leggerezza; che apre gli occhi
davanti allo spettacolo incantevole del mondo e
sa renderne partecipi anche i cuori pi distratti.
Papa Francesco sensibile e attento ai disagi e
sofferenze umane, riserva ai contatti umani
tanta passione. Per quanto esposto papa Francesco ad essere ferito da talune circostanze della
vita, possiede una visione del reale cos profonda e radicata, cos matura e consapevole, da poter elaborare anche gli strumenti per riflettere
sulla propria condizione e per dare nuove risposte alle sfide che le vengono incontro, spostandole, al tempo stesso, su un livello sempre pi
alto e spirituale. La sensibilit, dono umano e
divino, gli offre la possibilit di essere immerso
in una immensa folla di gente in attesa di un gesto, di un sorriso, anche solo di una presenza
che infonde coraggio. Un profeta di un mondo
nuovo che propone agli uomini di essere una
cosa sola come Cristo ha chiesto nellUltima
Cena? Credo di s.

ATTUALIT

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Inquinato solo il 2% del territorio

La grande bufala della terra dei fuochi


Gli esperti hanno stabilito che lallarme per i rifiuti tossici interrati in Campania immotivato. Enormi i danni economici
::: PEPPE RINALDI

contadini e coltivatori, dal piccolo ortolano al super market


sotto casa: tutti travolti, tutti
I pi intelligenti sono sta- impossibilitati a difendersi, imti i tedeschi: i prodotti
prese che saltano, fidi
agricoli
campani
bancari ritirati, lavocontinuano ad acratori senza paga,
quistarli senza
trasporti merce
farsi impressiofermi e via elennare dai microcando.
foni o dai taccuiTra i deliri di
ni piazzati in facCarmine Schiacia al primo penvone, ex figura di
tito di camorra col
medio
programma di protecalibro
Carmine Schiavone [web]
zione a rischio. Le
dellormultinazionali germamai traniche della grande distribuzio- mortito clan dei casalesi - ovne, infatti, le analisi su mozza- viamente collaboratore di giurelle, fragole, pesche, verdure, stizia - secondo il quale cinmele, broccoli e latte prove- que milioni di persone stanno
nienti dalla Campania se le fan- per morire (cio quasi tutta la
no in proprio, fregandosene Campania, visto che conta 6
delle isterie sorte attorno alla
cosiddetta Terra dei fuochi.
Ma non stata sufficiente la
concretezza teutonica, perch
le perdite del comparto agricolo
campano sono state impressionanti: tanto per capirci, tra ottobre e novembre 2013, per la
sola mozzarella di bufala, il
danno ha superato i 20 milioni
di euro (un milione al giorno)
che, per chi conosce i numeri
del settore in rapporto al valore
del bene di consumo, non affar da poco. Facile quindi farsi
unidea di ci che avvenuto
negli altri comparti, dalle verdure alla frutta passando per la
loro trasformazione. Industrie
come la Findus o la Orogel hanno iniziato a sbaraccare appena
la psicosi ha iniziato a galoppare. Per non dire della distribuzione piccola e media, del circuito di imprese familiari di
NAPOLI

milioni di abitanti circa); il battage pubblicitario di Gomorra, libro e film, mutuato poi da
una serie di piccoli Saviano in
scala locale pronti ad immolarsi per la causa Stop biocidio;
ambientalisti dal conio facile di
neologismi allarmistici (Terra
dei fuochi la us per prima Legambiente sul finire degli anni
80); parroci in buona fede col
Tau bene in vista, organizzatori
di cortei e conduttori di cassette
di pomodori inquinati sullaltare; programmi televisivi dal
titolo avveniristico (vedasi il recente Santoro&Ruotolo con
Inferno atomic) per non dire

delle varie Iene, Sky Tg24 e la


miriade di tv locali, stampa cartacea o web, tutti sicuri dellimminente morte di una terra.
Che non solo - standfo per lappunto alle rivelazioni di
Schiavone - aveva condannato
se stessa interrando veleni e
scorie nucleari e tossiche, ma
pure il resto del Paese e, volendo, del mondo.
Naturalmente, in ossequio
ad una lunga tradizione, le cose
non stavano e non stanno cos.
Il rapporto definitivo, ufficiale,
steso dal gruppo di lavoro coordinato dal governo, che a dicembre 2013 var una direttiva

DISCARICHE A CIELO APERTO


Qui sotto, un rogo appiccato su un mucchio di rifiuti abbandonati
sul ciglio della strada: da qui la formula terra dei fuochi, a
indicare la drammatica situazione della Campania [web]

:::

LA SCHEDA

LESPRESSIONE
Lespressione terra dei fuochi identifica unarea fra le
province di Napoli e di Caserta caratterizzata dalla
presenza di roghi di rifiuti, e
rimanda al traffico di rifuti illegali gestito dalla Camorra,
con i cumuli riversati nelle
campagne campane
ZERO RISCONTRI
In particolare, il riferimento
alle dichiarazioni del pentito di camorra Carmine
Schiavone, che ha indicato
luoghi e circostanze relative
alla gestione da parte della
criminalit di rifiuti tossici.
Ma, allo stato attuale, le indicazioni di Schiavone non
hanno trovato riscontri, se
non in minima parte

::: segue dalla prima


FILIPPO FACCI
.

(...) Lennesimo pentito sciagurato e


un po di letteratura giornalistica sono bastati per tramutare mezza regione in
una Chernobyl, anzi no, forse non bastava, serviva anche altro: per esempio il Rapporto Ecomafie che nel 2003
utilizz per primo lespressione terra dei fuochi, per
esempio Gomorra di Francesco Saviano (e relativo film) che trasform il racconto di un campo avvelenato in una regola meridionale, per
esempio il disastroso rapporto dellArpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale) che nel 2011 dipinse
come avvelenata unarea di addirittura
tre milioni di metri quadrati, comprensiva dellintero quartiere napoletano di Pianura.
Tutto il resto fu a cascata. Studi e ricerche che improvvisamente spiegarono i
tumori di tutta la Campania, Corea e
Giappone che interruppero limportazione della mozzarella campana, la
vendita che si contrasse in tutto il
mondo oltrech in Italia, altri prodotti
tipici che ne fecero le spese, il prodotto
interno lordo di unintera regione
messo in ginocchio, i mercati ortofrutticoli costretti a rivendere merce sana e
sottocosto al mercati del Nord, che la
rivendevano come propria. Accuse alla
Camorra, s, ma nondimeno a un intero Nord imputato di trattare il Sud come una discarica tossica. E ancora libri, reportage, documentari dapproc-

Il commento

perimetrazione delle aree agricole,


predisponeva il controllo dei terreni,
soprattutto stanziava 600 milioni di
euro per la bonifica dei territori interessati. Di studi ce nerano
gi stati tanti: da quello
dellIstituto Superiore di Sanit (fine 2012) a uno
dellOrganizzazione mondiale della sanit (2009) a un
altro studio sanitario denominato Sebiorec (2010) con
risultati tuttaltro che allarmanti, pur convergenti
nellindicare la necessit di sorvegliare
di continuo la situazione. I territori inquinati coltivati risultavano appena l1
per cento del totale della Campania,
sosteneva il dipartimento di Agraria
dellUniversit Federico II di Napoli.
Non interessava.
Ora altre indagini conclusive e serie,
ufficiali, coordinate da tre ministeri
competenti, una mappatura eseguita
dal Corpo forestale in quale merita
tutta la considerazione possibile in
questa materia, come ammesso dal il
magistrato Raffaele Cantone. Ed venuto fuori che il territorio inquinato, in
Campania, corrisponde al 2 per cento
del territorio, dunque a meno dell1
per cento del suolo agricolo. Ci sono
solo 64 ettari sui quali necessario
garantire la sicurezza della produzione agroalimentare. messo peggio il
Nord, forse. Ma messo peggio di tutti
il giornalismo italiano, la nostra dannata voglia di fustigarci, lansia di creare colpe e colpevoli per vite grame e inconsolabili, linquinamento mentale
di chi dovrebbe servire la verit.

il giornalismo italiano a finire in cenere


Le trasmissioni di Santoro, gli scritti di Saviano, i reportage a senso unico: ecco i danni dellinquinamento mentale
cio terzomondista, comitati dallarme,
laboratori, gruppi su Facebook, blog di
denuncia, mappe interattive, romanzi,
carriere di neo savonarola della monnezza. Su tutto la vergognosa puntata
di Servizio Pubblico del dicembre scorso, titolata Inferno atomico solo perch il solito pentito ha detto a Sandro
Ruotolo - al suo peggio di sempre - che
ci stanno pure e cose atomiche, qua,
le scorie nucleari; seguiva un reportage
scandalistico su una epidemia di tumori che in Campania massacra
bambini e ragazzi (soprattutto ragazze, chiss perch) per via di 10 milioni
di rifiuti industriali scaricati da 410mila camion di imprese del centronord.
Ma su tutto soprattutto lui, Carmine
Schiavone superstar, questo pluriomocida casalese che fu arrestato nel
1993 quando il businnes dei rifiuti non
esisteva ancora: per lui ne parl lo
stesso e a dicembre lha rifatto con
Sandro Ruotolo, si inventato generici
coivolgimenti di Paolo Berlusconi e di
una fantomatica rete affaristica formata da camorra, aziende del Nord e in-

dustrie tedesche; ospite della trasmissione anche linvestigatore della Criminalpol Roberto Mancini, una delle
vittime illustri di questa catastrofe ecologica perch malato di linfoma. Una
pena. Una vergogna. Le immagini delle mamme piangenti per i loro bimbi, il
gioco della paura e del terrore, i grillini
che hanno tirato in ballo Giorgio Napolitano perch era ministro dellInterno nel periodo in cui Schiavone fu
interrogato.
E non si pu dire che il governo sia
sempre restato a guardare. Il Consiglio
dei ministri, nello stesso periodo della
puntata di Annozero, approvava un
decreto legge che introduceva il reato
di combustione dei rifiuti, stabiliva la

SMENTITI DAI FATTI


Michele Santoro (in alto) e Roberto Saviano (sotto): entrambi
per anni hanno alimentato la leggenda della terra dei fuochi

ministeriale ad hoc, avr gettato nello sconforto gli annunciatori di morte in arrivo tra Napoli
e Caserta, cio proprio la mitica
terra dei fuochi - perch Salerno, Avellino e Benevento non
sono comprese, pur pagandone a cascata le conseguenze.
Tredici super esperti, scelti tra i
diversi enti pubblici coinvolti,
hanno dato il responso: su
107.614 ettari di territorio analizzato, soltanto il 2% risultato
inquinato in base a complessi
parametri scientifici fissati nelle
linee guida del decreto. Il territorio stato diviso in griglie di
500 x 500 metri (2,5 kmq) per un
totale di 4.700 tasselli: larea di
copertura a nord di Napoli
stata di 62.773 ettari, un po
meno a Caserta con 44.841. Di
questi numeri la superficie
agricola analizzata di 58.731
ettari mentre il resto riguarda le
superfici civili, puresse trascinate nel gorgo dellinferno
atomico che nessuno ha mai
trovato. Sui 57 Comuni coinvolti dallo studio, solo per 51 siti
si propongono misure di salvaguardia delle produzioni
agro-alimentari, come recita la
relazione ministeriale. Un po
poco rispetto alla tragedia annunciata. Le autorit centrali
hanno gi disposto lo stop alla
vendita di alcuni prodotti provenienti unicamente dai siti
colpevoli, anche se ci rischia
a primo acchito di aggravare la
psicosi indotta da uno dei pi
obliqui tam tam mediatici degli
ultimi tempi. Quel che certo,
per, che i 5 milioni di campani perituri possono star tranquilli: almeno di agricoltura
malata non moriranno.

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Una strada immersa nella nebbia [Ansa]

Dischi in vinile [Fotogramma]

I famosi taxi gialli [Ansa]

sparita pure la nebbia


::: GIORDANO TEDOLDI
Ma dove sono le nevi di
un tempo? si chiedeva Villon
nella sua Ballata delle dame del
tempo che fu. Pi umilmente ci
chiediamo dov la nebbia a Milano. Sar scesa a Firenze, a sentire il prof. Giovanni Sartori, il
decano dei politologi italiani
che anni fa lamentava la comparsa di un minaccioso nebbione sullArno. Il fatto che
nellultimo quarto di secolo un
mucchio di cose si sono liquefatte come le nevi di un tempo.
Oggetti, abitudini, consumi che
scandivano la nostra vita, cui affidavamo i sogni delle nostre
domeniche. Come la schedina
del Totocalcio, che ormai gioca
unesigua minoranza di nostalgici del Novantesimo minuto
di Paolo Valenti. Lo scorso mese
la schedina ha raccolto solo 2,9
milioni di euro, con un calo di
quasi il 20% rispetto allanno
scorso: lagonia inarrestabile di unentrata che per
decenni stata
tra le pi cospicue per le
casse statali.
Per non parlare di reliquie
come il Totip,
la schedina ippica soppressa
nel 2007, appannaggio dei
pi snob che
trovavano troppo nazionalpopolare il Totocalcio.
Unaccelerata impressionante alla rottamazione delle cose
del passato lha data la rivoluzione digitale: questanno ricorre il venticinquesimo anniversario dellinvenzione di Internet. Le macchine da scrivere
(anzi, per scrivere, come ci insegnavano alle medie) giacciono
sulle scrivanie di sospirosi devoti di Adriano Olivetti, che conoscono a memoria tutta la linea
dei prodotti e i loro designer. La
penna stilografica usata da
cultori del vintage che si rammaricano di non aver goduto
delle delizie della scrittura con
la piuma doca. Per tutti gli altri,
quelli normali, c il pc, che presto sar soppiantato, come prefigurano i dati di vendite, da tablet e palmari.
E con la rivoluzione digitale
arrivata la compressione dei da-

VENTANNI PRIMA
Totocalcio e cabine telefoniche, taxi gialli e dischi in vinile
Normali fino a poco fa, ma pare passata unera geologica

INVECCHIAMENTO PRECOCE
Sopra, le schedine del Totocalcio, ormai giocate
da pochissime persone. A
sinistra, dallalto: alcune
vecchie cabine telefoniche
della Sip; un Tamagotchi,
il giochino elettronico a
forma di ciondolo che
imponeva la cura e nutrizione di un piccolo alieno; una pompa di benzina rossa, lunica disponibile ventanni fa, prima
della commercializzazione delle benzine ecologiche [Fotogramma; Ansa]

ti audio e video, la macchina fotografica istantanea Polaroid vi ricordate quegli scatti che in
un paio danni sbiadivano in un
uniforme color malva? - defunta e risorta come applicazione per iPhone, i dischi in vinile
scoppiettano negli antri di intenditori che asseriscono di
sentirvi la vera voce di Maria
Callas, tutti gli altri si accontentano dellinscatolata versione in
formato mp3 che per gli consente di depositare lintera discografia della Divina nello
smartphone. I taxi erano gialli e
gli autobus verdi, e indiscutibilmente pi pittoreschi. Cerano i
gettoni telefonici di cui avevamo le tasche piene quando non

servivano e ne eravamo magicamente sprovvisti non appena


varcavamo le doppie ante di
una cabina telefonica, anchessa risucchiata nella discarica
della storia.
Quando viaggiavamo in Europa avevamo sempre quello
stupido batticuore misto a orgoglio nazionale quando giungevamo alla dogana, con quel
rito un po demenziale del controllo appena lasciato il confine
italiano e, qualche metro dopo,
appena entrati in terra straniera. Se non avevamo il bagaglio
pieno di fucili a pompa prima,
come potevamo averli pochi
metri dopo davanti al gendarme
francese? Ma era bello superare

Sorpresa per un imprenditore vicentino

Scopre di avere un figlio 23 anni dopo. E ora lo deve mantenere


::: ALESSANDRO GONZATO
VICENZA

Dopo 23 anni la mamma gli ha


confessato lidentit del vero padre, un
facoltoso imprenditore vicentino. Che
ora non solo ha saputo dellesistenza del
figlio, ma dovr anche provvedere ai suoi
studi universitari. Per farlo dovr staccare un assegno mensile di 1000 euro, oltre
a pagare parte delliscrizione allateneo e
i libri di testo. Luomo, raccontano i suoi
legali, sarebbe stato contattato dal ragazzo soltanto dopo la fine del matrimonio
tra la madre del giovane e lultimo com-

pagno, una storia durata 4 anni. Sarebbero stati la fine del rapporto e i conseguenti problemi economici a spingere la donna a dire al figlio la verit.
Il ragazzo ha quindi avviato una causa
di disconoscimento dellultimo compagno della mamma e si messo in contatto col vero padre. Dopo il test del dna,
necessario a fugare ogni dubbio sul legame di parentela tra i due, il pap ha accettato di venire incontro alle richieste
economiche del figlio. La cifra che dovr
versare inferiore rispetto alle pretese,
ma la posizione sociale delluomo - che
ignaro di avere un figlio nel frattempo si

era fatto unaltra famiglia - ha fatto s che


si arrivasse a un accordo.
Il presidente regionale dellassociazione italiana degli avvocati per la famiglia e per i minori sottolinea che casi di
questo tipo sono sempre pi frequenti.
In Italia, dove la Cassazione ha pi volte
ribadito che i genitori hanno il dovere di
partecipare al mantenimento dei figli
anche dopo il conseguimento della maggiore et e di concorrere alla loro istruzione, sono sempre di pi coloro che
chiedono il riconoscimento da parte del
genitore soltanto per ottenere dei vantaggi economici.

il controllo e lanciarci sfrenatamente nellacquisto di tutte


quelle cose introvabili da noi
che ora compriamo con un click
su Amazon. Le lettere damore,
ovviamente, non le scrive pi
nessuno, sostituite dalle adolescenziali abbreviazioni, codici
cifrati, cuoricini e faccine che si
annunciano
tintinnanti
con
Whatsapp. Scomparse le automobili dalle linee giocose
come la Citron Due Cavalli - in verit
oggetto di desiderio gi nei
Settanta - alimentata dalla
pestilenziale
benzina rossa
- questa s in
auge ventanni fa - che era
lunica disponibile prima
della commercializzazione
di
benzine
ecologiche
che profumano lambiente.
Alcune cose, misteriosamente, resistono, come i giochi
da tavolo, la Settimana Enigmistica; altre che minacciavano di
tormentarci a lungo, come il Tamagotchi, il giochino elettronico a forma di ciondolo che imponeva la cura e nutrizione di
un piccolo alieno, lo trovate solo
sulle aste di Ebay. Le quali aste
hanno dato colpi non indifferenti alle aste tradizionali, quelle col banditore, cordiale come
un sergente dei Marines, che
raccoglie le offerte e batte il martelletto quando aggiudica. E i
volumi dellEnciclopedia Treccani, subito sotto quelli dei
Maestri del Colore? Sono diventati un sito.
Non vogliamo incitare alla
nostalgia, inclinazione decadente e un poviziosa. Al contrario, se le nevi di un tempo si sono
liquefatte ci sar un motivo. E
quelle schedine del Totocalcio,
la domenica, ma una tristezza.
Come poi siamo sopravvissuti
alla merc dei soli telefoni fissi,
nessuno oggi sa spiegarlo. Qualunque tentativo di ricostruire la
storia, non potr che partire da
una ricerca su Google.

SPECIALI

Venerd 14 marzo 2014

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Scolliniamo

di STEFANO COLLI-LANZI*

La riforma di Renzi

Senza le agenzie
la flessibilit
diventa precariet

Il presidente della Commissione lavoro Maurizio Sacconi [Splash]

Una nuova legge al Senato

I lavoratori devono partecipare


a utili e risultati dellimpresa
Sacconi: Non giusto coinvolgere i dipendenti soltanto quando le cose vanno
male. per questo che abbiamo salari e produttivit fra i pi bassi dEuropa
::: ATTILIO BARBIERI
La partecipazione dei lavoratori ai risultati dellimpresa.
Non soltanto quando la congiuntura negativa e si impongono
sacrifici ma anche qualora il tempo volga al bello e ci si trovi a parlare di utili. Va in questa direzione
la proposta che porta la prima firma di Maurizio Sacconi, ex ministro del Lavoro e ora presidente
della Commissione Lavoro del
Senato. Un provvedimento destinato a fissare il quadro normativo allinterno del quale imprese
e lavoratori si possano muovere
liberamente. Per stabilire, con la
contrattazione aziendale, nuove
forme di partecipazione, anche
azionaria e agli utili. Lobiettivo, spiega a Libero Sacconi, il
passaggio dallipotesi di delega
ad un testo dispositivo come abbiamo convenuto in Commissione. Noi stiamo concludendo la
fase delle audizioni, poi passeremo al comitato ristretto in cui definiremo un testo. Mi auguro di
uscire presto con una proposta
unitaria o per lo meno maggioritaria che consegneremo poi alla
Commissione per il voto.
Qual lobbiettivo del provvedimento?
Si tratta di un men, da consegnare alla libera determinazione
degli imprenditori e dei lavoratori. Nulla di vincolante, soprattutto non la cogestione forzosa, ma
un modello partecipativo per un
forte coinvolgimento dei lavora-

Non vogliamo
introdurre per legge
la cogestione
forzosa. Sar
la contrattazione
aziendale
a decidere i premi
di risultato e le
nuove forme di
partecipazione,
azionaria
e ai guadagni
MAURIZIO SACCONI

.
tori che devono poter condividere anche i risultati dellimpresa e
gli utili. La mia personale visione
che partecipare significa anche
guadagnare di pi, condividere
non solo la cattiva ma anche la
buona sorte. Troppe volte i lavoratori condividono i destini
dellazienda quando le cose vanno male ma non accade il contrario.
Scartata la cogestione a che forma
pensa?
La partecipazione ai risultati e
agli utili pu avvenire in molti
modi, attraverso il possesso di

azioni come pure attraverso accordi in base ai quali si commisuri agli utili un premio ai lavoratori.
Poi ci possono essere forme di
partecipazione ai risultati, misurati su indicatori di efficienza che
possono non riguardare soltanto
i guadagni dellimpresa.
Dunque non solamente dipendenti-azionisti?
S, non solo quello. Il modello a
cui stiamo pensando deve consentire molte possibilit la cui definizione legislativa la premessa
anche di politiche pubbliche di
sostegno. Nella legge di Stabilit
su un emendamento firmato anche da me abbiamo ottenuto un
primo finanziamento per le forme partecipative. Ove le condizioni di finanza pubblica lo consentano le buone pratiche in
questo senso dovrebbero beneficiare di agevolazioni fiscali, a partire dal potenziamento della detassazione del salario di produttivit, introdotta nel 2008 e poi ridimensionata negli ultimi due anni.
Cosa pensa del coinvolgimento
diretto dei lavoratori nei consigli
di sorveglianza? uno degli elementi comuni a molte proposte
di legge giacenti in Parlamento...
Credo che la libert a livello delle
singole imprese debba consentire una pluralit di soluzioni ma
personalmente non sono molto
favorevole alla confusione sul
ponte di comando. La partecipazione pi intensa dei lavoratori
alla vita dellimpresa non pu af-

fievolire la responsabilit di
quanti la governano. In qualunque organizzazione umana occorrono responsabilit decisionali che nellimpresa competono
agli amministratori. Penso si
debbano produrre soprattutto
trasparenza del bilancio e coinvolgimento nelle fondamentali
decisioni strategiche.
Ma come si possono collocare
queste innovazioni nel panorama
delle nostre relazioni industriali?
Nellesperienza italiana la rigidit della contrattazione centralizzata ha escluso quasi sempre i lavoratori dalla partecipazione ai
risultati nelle fasi di buona sorte
dellimpresa e non li ha sempre
motivati in quelle di cattiva sorte.
La prevalenza dellideologia ha
penalizzato i lavoratori. Secondo
lei perch lItalia il Paese pi sindacalizzato dEuropa e insieme
quello con i pi bassi salari, la minor produttivit e la pi bassa occupazione anche nelle fasi di
grande sviluppo?.
Ce lo dica lei...
La invasivit della contrattazione centralizzata ha condotto
allappiattimento retributivo e
non ha lasciato spazio agli accordi aziendali e individuali. La dimensione partecipativa che vogliamo promuovere deve concorrere a quel circolo virtuoso
che nelle aziende alza la produttivit e i salari come abbassa il costo del lavoro per unit di prodotto. E crea il contesto per nuove assunzioni.

Le novit in materia di lavoro approvate


mercoled dal Consiglio dei Ministri sono contenute in un decreto legge ed in un disegno di legge
delega. Le prime hanno un impatto immediato sul
mercato del lavoro e riguardano essenzialmente la
flessibilit in entrata: lestensione da 12 a 36 mesi
della acausalit, sia nel contratto a termine, sia nel
contratto di somministrazione, limitatamente al
primo rapporto di lavoro subordinato concluso
fra un datore di lavoro o utilizzatore e un lavoratore; lidentificazione del limite massimo del numero dei contratti a termine attivabili da unimpresa, pari al 20% dellorganico complessivo; la liberalizzazione della disciplina delle proroghe del
contratto a termine; la semplificazione dellapprendistato Apprezziamo le intenzioni del governo: certamente positivo che si lavori per migliorare la flessibilit del mercato del lavoro. Per una
preoccupazione ci sentiamo di esprimerla, anche
alla luce della nostra esperienza diretta di operatori nel mercato del lavoro su scala globale: attenzione a non trasformare la flessibilit in precariet!
Nei paesi in cui il mercato del lavoro pi sviluppato (Gran Bretagna, Olanda, Germania, Francia) la flessibilit viene gestita in misura assai
maggiore di quanto non avvenga in Italia attraverso il lavoro temporaneo tramite agenzia.
Tutto ci non un caso,
ma la naturale evoluzione di
sistemi regolatori che hanno
individuato nelle agenzie
per il lavoro una camera di
compensazione in grado di
conciliare le legittime esigenze di flessibilit delle imprese con quelle parimenti
fondamentali di continuit
di reddito per le persone.
Questo significa dare alle aziende la flessibilit che
chiedono, senza trasformarla in precariet per i
lavoratori che solo con le agenzie possono contare
su una maggiore continuit lavorativa e, nel nostro Paese, su un sistema formativo e di welfare
allavanguardia in Europa.
Anche da noi si apre ora lopportunit, nel percorso parlamentare di conversione del decreto
legge, di puntare ancora di pi sulla buona flessibilit rappresentata dalle agenzie per il lavoro.
Dal punto di vista operativo ci potrebbe essere
fatto fin da subito provvedendo a semplificare ulteriormente il contratto di somministrazione attraverso la totale eliminazione della causale, seguendo le indicazioni formulate dalla Commissione europea con la direttiva 104 del 2008, e
labolizione del contributo aggiuntivo dell1,4%
introdotto dalla riforma Fornero a supporto
dellAspi, lindennit di disoccupazione.
Se, come mi auguro, la via identificata sar di
dare priorit a strumenti quali la somministrazione, l'apprendistato e il contratto a termine, allora
andr anche eliminato dal sistema l'uso distorto
delle forme di cattiva flessibilit che si configurano a tutti gli effetti come una forma di concorrenza sleale e fraudolenta tra imprese e dumping sociale verso i lavoratori. Diventer quindi necessario provvedere alla definitiva limitazione del contratto a progetto, delle partite Iva, dellassociazione in partecipazione e di tutte le forme di paradipendenza che consentono di scavalcare le regole adottando cattive pratiche e contratti meno remunerativi e tutelanti per i lavoratori e meno contributivi per le casse dello Stato.
Tutto ci passa attraverso la presa di coscienza
collettiva di una evidenza: senza le agenzie per il
lavoro la flessibilit, cos vitale per la competitivit
del sistema paese, rischia di trasformarsi in precariet.
*Amministratore delegato di Gi Group

24

Lavoro

SPECIALI

Venerd 14 marzo 2014

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Oltre la conflittualit

Capitale e lavoro obbligati


a trovare nuove intese
Per rilanciare la produttivit il segreto puntare su unampia
convergenza tra interessi dei dipendenti e obiettivi dellimpresa
::: DAVIDE COSTA*
Una legge a sostegno
della partecipazione dei lavoratori alla gestione dell'impresa. Il tema nuovamente
nellagenda politica del governo. Diverse volte, nelle passate
legislature, c stato il tentativo
di elaborare un testo normativo condiviso. Da ultimo, la legge Fornero (art. 4, comma 62,
Legge n. 92/2012) aveva delegato il governo a regolare, entro nove mesi, il coinvolgimento dei lavoratori nellimpresa.
Sul tema, si era registrata
unampia condivisione tra le
forze politiche, ma ci nonostante il governo non riuscito
ad esercitare la delega nellarco temporale previsto. Con il
disegno di legge n. 1051/2013,
presentato dal presidente della
Commissione Lavoro del Senato Maurizio Sacconi, con le
firme dei senatori di tutti i
gruppi, si riattivata la delega
al governo. Ma con quali modalit e in che forme le imprese italiane potranno aprirsi a
logiche partecipative? Il Ddl
numero 1051 - sul quale si
stanno svolgendo proprio in
questi giorni, alla Commissione Lavoro del Senato, le audizioni delle parti sociali - immagina un coinvolgimento dei lavoratori nelle scelte dellimpresa, nelle forme e con le modalit previste da un accordo
aziendale. La partecipazione si
realizzerebbe attraverso i canali della informazione e della
consultazione, attraverso la
costituzione di organismi paritetici con compiti in tema di
salute e sicurezza, organizzazione del lavoro, retribuzione
di risultato, formazione, welfare aziendale. Il Ddl permette ai
lavoratori di eleggere propri
rappresentanti negli organi di
sorveglianza e di partecipare
agli utili e al capitale, anche
mediante la costituzione di
fondazioni o societ di investimento. Il tema stato oggetto
di altre proposte di iniziativa
legislativa. Sia pur nelle diversit,
tutte
accomunate
dallobiettivo di sviluppare un
modello partecipativo, incentrato sul confronto responsabile tra le parti sociali. Il disegno di legge n. 803/2008 (sen.
Castro e altri) prevedeva che le
imprese, introducendo attraverso un contratto collettivo,
anche aziendale, forme di partecipazione, potessero stipulare accordi aziendali anche in
deroga ai contratti collettivi
provinciali e nazionali. Lidea
era, dunque, di subordinare
lallargamento degli spazi della
contrattazione
aziendale
allutilizzo della partecipazione, che ne costituiva una sorta
di filtro. Ad un riconoscimento, per legge, di diritti minimi
di informazione e consultazione sullevoluzione dellattivit

Lex ministro Elsa Fornero [Splash]


di impresa, anche in termini
occupazionali, puntava, invece, il disegno di legge n.
964/2008 (sen. Treu e altri).
Questa proposta contemplava
anche la partecipazione di rappresentanti dei lavoratori nei
consigli di sorveglianza, ma
soltanto per le Spa con pi di
300 lavoratori. Accanto a questo, partecipazione avrebbe significato anche condivisione
del rendiconto aziendale con il
comitato consultivo e con le
rappresentanze sindacali, piani di azionariato per i dipendenti da istituire con accordo
aziendale. Centralit al contratto collettivo (anche aziendale), quale strumento per la
concreta attivazione di forme
partecipative, anche secondo il
disegno di legge n. 1531/2009
(sen. Adragna). I contratti collettivi avrebbero dovuto prevedere linformazione e la con-

sultazione dei lavoratori su temi cruciali quali, la situazione


economico-produttiva
dellimpresa, gli sviluppi in termini occupazionali e i cambiamenti dellorganizzazione del
lavoro. La proposta di Adragna, inoltre, mirava a incentivare i piani di azionariato dei
dipendenti, ammettendo che
gli utili, riscossi dalle fondazioni e distribuiti ai dipendenti,
non costituissero redditi da lavoro e generassero un vantaggio fiscale per le aziende. Diversamente, il disegno di legge
n. 2572/2011 (sen. Lannutti e
altri) si limitava a prevedere,
per le Spa con pi di 200 dipendenti, che almeno un rappresentante dei lavoratori
avesse un posto al consiglio di
sorveglianza o allinterno del
Cda.
Il ruolo dellaccordo aziendale - come strumento per

lattivazione della partecipazione allimpresa - cruciale


nella bozza di testo unificato
sulla partecipazione, presentato dal relatore Ichino il 23 febbraio 2012, allesito dei lavori
di un comitato ristretto, incaricato dallallora Commissione
Lavoro del Senato. Secondo
quel testo - che ricalca le forme di partecipazione contenute nel Ddl n. 1051/2013 - un
accordo
interconfederale
avrebbe indicato i requisiti e le
condizioni affinch laccordo
aziendale sulla partecipazione
potesse essere valido per tutti i
dipendenti dellimpresa. Nelle
more, si sarebbe applicato
laccordo interconfederale del
28 giugno 2011.
Diverse, dunque, le opzioni
per la costruzione di un libero
e responsabile sistema partecipativo. Scelta, coraggiosa,
ma che sembra non pi rinviabile. La ricerca di un dialogo e
di una complicit tra capitale e
lavoro ormai una strada obbligata per laffermazione di
un sistema produttivo maturo
e moderno. Non c pi spazio
per le relazioni industriali segnate dal muro contro muro.
La competitivit di unimpresa
sui mercati si misura anche
sulla base del grado di compartecipazione e dialogo tra
impresa e lavoratori. La vera
scommessa puntare sulla
centralit della persona e pretenderne uno sforzo creativo e
ingegnoso. Per dare rilancio
alla produttivit, la chiave di
volta da ricercare nella convergenza tra interessi dei lavoratori e obiettivi dellimpresa.
Attraverso dialettica, forte s,
ma costruttiva e non fermo
antagonismo.
*Ricercatore Adapt

I nuovi dati Ocse

Francia e Italia, i disoccupati


continuano ad aumentare
La disoccupazione nellarea Ocse resta
stabile al 7,6% a gennaio e invariata al 12% nella zona euro, ma allarme per i giovani senza
lavoro. Sale infatti di due decimi di punto in
Italia, arrivando al 12,9%. Lo afferma lorganizzazione con sede a Parigi.
In valori assoluti nellarea Ocse i senza lavoro sono ora 46,2 milioni, ben 3,8 milioni in meno rispetto al picco negativo registrato nel mese di aprile 2010, ma 11 milioni e mezzo in pi
rispetto al luglio 2008, prima che si scatenasse
la crisi mondiale.
Tra le principali economie di Eurolandia, la
disoccupazione, oltre che in Italia, cresciuta
in Francia di un decimo di punto al 10,9%,
mentre scesa in Germania della medesima
percentuale punti arrivando al 5%. I cali maggiori nel tasso dei senza lavoro allinterno
dellUnione europea, sono stati registrati in
Slovacchia, con un -0,2% a 13,6% (il quinto calo mensile consecutivo) e in Danimarca, sem-

pre con un -0,2% al 7%. Negli Usa la disoccupazione scesa di un decimo di punto al
6,6%.
A gennaio il tasso di donne senza lavoro
sceso di 0,1 punti percentuali nellarea Ocse al
7,7%, stabile per gli uomini al 7,5%. In salita invece la disoccupazione giovanile nei paesi Ocse di 0,2 punti percentuali al 15,7%. Il tasso dei
giovani senza lavoro resta eccezionalmente
alto in diversi paesi della zona euro come Grecia (59% a novembre, ultimo mese di cui sono
disponibili i dati); Spagna (54,6%), Italia 42,4%,
Portogallo (34,7%) e Slovacchia (31,3%).
Secondo gli economisti dellorganizzazione
parigina la tendenza tuttora negativa nel mercato del lavoro fatta segnare da alcuni Paesi, incluso il nostro, testimonia la difficolt delle
economie a imboccare la strada della ripresa. E
rafforza la posizione di quanti chiedono a Bruxelles e soprattutto a Berlino, di abbandonare
la linea del rigore e dellausterit.

Cogestione alla tedesca

Il modello renano
ha sconfitto la crisi
Dal modello conflittuale con i lavoratori da una
parte e lazienda dallaltra a un sistema partecipativo. su
questi temi che sta lavorando la Commissione Lavoro del
Senato guidata da Maurizio Sacconi. Il tema non nuovo,
se ne discute nel nostro Paese da almeno tre decenni ma
le parti interessate, meglio: gli organismi di rappresentanza - hanno sempre preferito non spingere su questo fronte. Il sindacato, dalla fine degli anni Sessanta in poi aveva
laspirazione di rappresentare in esclusiva e a livello nazionale tutti gli interessi dei lavoratori. Inclusi quelli economici. Sullaltro versante le associazioni imprenditoriali
hanno assecondato questa visione per tenere lontani i lavoratori dalle stanze dei bottoni.
La lunga stagione della concertazione ha contribuito a
spegnere le poche fiammelle accese da chi vedeva nel
modello partecipativo un antidoto alla bassa produttivit
che ha segnato nellultimo trentennio lo sviluppo del nostro sistema industriale.
In Germania il sistema partecipativo ha raggiunto invece la massima espressione con il modello renano: il governo delle imprese sdoppiato fra consiglio di gestione,
equivalente del cda e consiglio di sorveglianza con compiti sostanzialmente di controllo e di indirizzo sulle scelte
strategiche, la cosiddetta governance duale. Nel consiglio di sorveglianza siedono i rappresentanti dei lavoratori che condividono cos con le altre componenti
dellimpresa il compito di controllare e indirizzarne le
strategie..
Nel nostro Paesi siamo tornati a parlare del sistema
duale da un decennio a questa parte. Purtroppo le poche
imprese che lo hanno adottato - in massima parte istituti
di credito - lo hanno declinato essenzialmente in una
moltiplicazione delle poltrone ai vertici della piramide
aziendale. I lavoratori ne restano esclusi pregiudizialmente. Cos non siamo riusciti a cogliere neppure in minima parte il potenziale del sistema partecipativo in termini di superamento dei conflitti nellimpresa.
ADRIANO BASCAP

Lavoro

SPECIALI

Venerd 14 marzo 2014

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Il punto
Verso la riforma

Causale da abolire
ma non solo
nel primo contratto
::: GIANNI BOCCHIERI

Una svolta possibile

La vera scommessa sar


sui dipendenti azionisti
Loy (Uil): Il modello partecipativo applicabile subito nelle grandi societ,
mentre le aziende familiari per ora non sono pronte. E anche il sindacato...
::: GIULIA CAZZANIGA
Spingere lavoratori e imprenditori a credere in se stessi e
a rischiare per crescere. Al di l
delle iniziative del governo,
questo uno degli obiettivi che secondo Guglielmo Loy, segretario
confederale Uil, bisognerebbe oggi perseguire. Senza dimenticare
occupabilit e competenze. Non
pi di due settimane fa il segretario aveva invocato: Bisogna passare dalle parole ai fatti. E oggi
che il suo sindacato accoglie con
favore la riduzione delle tasse ai
lavoratori di Renzi, ricorda che
necessario un ulteriore cambio di
passo per affrontare un sistema
produttivo che al collasso, con
dati mai cos pesanti per lavoratori e persone in cerca di occupazione.
Loy, da qualche tempo si parla
della partecipazione dei lavoratori
nella gestione e ai risultati delle
imprese. Maurizio Sacconi in
Commissione Lavoro ha ripreso le
fila di questo discorso e propone
la possibilit di stipulare contratti
collettivi aziendali che prevedano
proprio forme di accesso privilegiato per i lavoratori al possesso di
azioni dellazienda e la loro partecipazione ai consigli di sorveglianza. Qual il suo giudizio in merito?
Certamente si tratta di un ottimo
punto di arrivo di un percorso
verso la crescita, che favorirebbe
produttivit, competitivit e redditivit. Il possesso di azioni da
parte dei lavoratori potrebbe essere qualcosa di avveniristico, per
ora, data limmaturit del sistema
- anche sindacale - rispetto a questa visione. Occorre inoltre un
cambiamento anche culturale,
che valorizzi i consigli di sorveglianza o gli organi di controllo
delle aziende. Molto spesso la
gran parte delle percentuali delle
quote nelle mani di pochi. In
ogni caso gestire insieme, im-

UN NUOVO PATTO
Il segretario confederale della Uil Guglielmo Loy apre: la
partecipazione dei lavoratori possibile e auspicabile [Imago]
prenditori e lavoratori, sia il controllo sia la crescita dellimpresa
non potr che portare effetti positivi. Limportante che tutto
questo processo avvenga a seguito di un rafforzamento della contrattazione aziendale, che sia matura e forte, non artificiale. Nella
prospettiva di una visione di un
modello industriale che si modernizzi e cresca. Questo vale per le
grandi imprese, per le piccole invece credo che il problema possa
anche essere un altro.
Quale?
Cos come per altre iniziative
non si deve sottovalutare il comportamento e il pensiero di alcuni
imprenditori. Le imprese molto

spesso nel nostro paese sono piccole o piccolissime, a conduzione


famigliare. In molti casi chi le amministra lo stesso che, purtroppo, quando arrivata la crisi ha
smesso di investire e ha messo i
soldi in banca o, peggio, li ha portati in Svizzera. Una reazione da
imputare alla sfiducia di s, del
proprio lavoro e del sistema italiano nel suo complesso. Nel momento in cui chi lavora partecipa
agli utili chiaro che si crea l'interesse di tutti per la crescita, forse si riuscirebbe anche ad agire su
queste mentalit, ma siamo sicuri
che limprenditore lo lascer fare?
Per quell'imprenditore lo stes-

so a cui oggi il governo concede la


possibilit di assumere per 36 mesi consecutivi, senza interruzioni
e soprattutto senza causale. Cosa
ne pensa degli annunci di Renzi in
materia di lavoro?
Il premier aveva l'urgenza di dare un segnale rapido mentre il tema del lavoro complicato per
sua natura e richiede tempo. La
modifica pi immediata poteva
essere fatta proprio sui contratti a
tempo e cos stato: li ha liberalizzati, in sostanza, dando uno
strumento utilizzabile anche agli
imprenditori che non riuscito a
soddisfare abbassando il costo
del lavoro.
Viene da chiedere: il ministro Fornero proprio su questa regolamentazione aveva puntato molto.
Oggi che ne di quel dibattito sugli abusi?
Le rispondo che la crisi la crisi:
quelle logiche si basavano su un
quadro economico che si rivelato non realistico. Non c' stata
nessuna "ripresina" che invece
molti si attendevano. E cos comprensibilmente si agisce facilitando lingresso dei lavoratori in
azienda e togliendo vincoli. Certo,
avremmo preferito che - dato che
le imprese non sono tutte uguali si desse pi spazio alla contrattazione, ma i provvedimenti cos
urgenti sono a mio modo di vedere assolutamente comprensibili.
Se lei avesse oggi la possibilit di
dare un consiglio allesecutivo in
materia di lavoro, da cosa partirebbe?
Quella presentata da Renzi una
manovra efficace nel breve termine. Non bisogna per scordare il
tema delle politiche attive che potranno dare frutti nel lungo termine ma non solo. N si pu dimenticare la formazione. Se io
che esco dal mondo del lavoro e
seguo un percorso di formazione,
mi riqualifico innalzando il mio
livello, quali garanzie ho?.

Dopo i famosi pensierini serali, frettolosamente battezzati come Job act, sono arrivati i primi atti legislativi di Renzi in tema di lavoro. Piuttosto che introdurre il contratto a
tutele crescenti, il governo ha approvato un
decreto che liberalizza il contratto a termine e
semplifica lapprendistato. In particolare, per
stipulare un contratto di lavoro a termine le
imprese non dovranno pi giustificarne il
motivo. La cosiddetta acausalit, pi volte
chiesta anche per superare gli attacchi giurisprudenziali presso i giudici del lavoro e concessa per solo un anno dalla riforma Fornero,
viene estesa per i trentasei mesi di durata
massima di un contratto a termine tra la stessa impresa e lo stesso lavoratore. Inoltre, viene resa libera la possibilit di proroghe e rinnovi, senza le attese forzate tra un contratto e
un altro. Insomma, per il momento, la flessibilit in entrata stata aumentata senza nessuna compensazione sulla flessibilit in uscita. Certo, il testo del Decreto legge migliorabile. Ci sono ancora degli aspetti tecnici poco
coerenti, che potrebbero anche essere errori
contenuti nei primi testi a disposizione. Innanzitutto, ci si riferisce alla previsione del superamento dellacausalit solo per i primi
contratti: per attivare una proroga rimarrebbe la necessit di avere motivazioni oggettive, che assomigliano ancora molto a una
causale.
Il secondo elemento positivo contenuto
nel Decreto legge la semplificazione
dellapprendistato. Finalmente si abroga
lobbligo di stabilizzare precedenti apprendisti per assumerne altri, inserito in modo incauto dalla legge Fornero. La norma infatti ha
finito per penalizzare i giovani impedendo alle imprese di assumere. In secondo luogo ci si
libera dun colpo solo di riferimenti burocratici ai piani formativi e scompare non solo il
riferimento a schemi o repertori di riferimento, ma anche lo stesso obbligo di avere il piano formativo scritto. In tal senso la formazione dellapprendista resta totalmente in capo
allimpresa e caratterizzata dallo sviluppo
delle reali competenze di interesse
dellazienda. La formazione pubblica di
competenza regionale diventa conseguentemente solo facoltativa, non pi obbligatoria.
Vi infine una giusta indicazione, per lapprendistato di primo livello, di rapportare il
salario allimpegno formativo. Un suggerimento possibile di estendere tale approccio
anche allapprendistato di alta formazione e
di ricerca, caratterizzato da altrettanto impegno formativo di quello per la qualifica professionale.
Certo, anche per lapprendistato si potrebbero fare ulteriori passi avanti, ad esempio
consentire unesperienza di apprendistato
gi dai 14 anni det, per agganciarlo ai percorsi di studio, secondo il sistema duale tedesco. Invece, rimane tutto da discutere il disegno di legge delega sul riordino del mercato
del lavoro. Sulle politiche attive del lavoro viene ribadita la creazione di una nuova Agenzia
nazionale che coordini dallalto i centri per
limpiego provinciali. Il rischio, come stato
pi volte indicato, che si costituiscano nuovi enti pubblici, lontani dalle reali esigenze di
chi cerca un posto di lavoro, in continuit con
le politiche stataliste del passato. Al contrario,
si dovrebbero liberalizzare i servizi per il lavoro privati e riconoscere il pagamento dei servizi al lavoro a risultato occupazionale raggiunto. Anche sul disegno di legge per e politiche attive si pu pensare a interventi per
estendere le buoni prassi che a livello regionale stanno gi cominciando a dare i primi risultati positivi in termini di ricollocazione nel
mercato del lavoro.
In attesa di vedere le prossime puntate, si
pu dire che il neo premier procede con prudenza, piuttosto che con una cura choc.

Borsa Milano-FTSE Mib

Gli indici
grafica a cura di centimetri.it

Borsa Londra-FTSE 100

-0,91%

Borsa Parigi-CAC 40

-1,01%

20.591,82

6.553,78

-1,29%
4.250,51

Petrolio - al barile

-0,61%
107,13 $

Euro/Dollaro
1,3942

+0,40%

Mezzo secolo di miracoli


::: segue dalla prima
ATTILIO BARBIERI
.

(...) dellItalia repubblicana.


Rientrato in patria dalla Svizzera nel 45, dove si era rifugiato
con la famiglia di origini ebraiche per sfuggire alla deportazione in Germania. Classe
1934, prende la laurea in ingegneria elettrotecnica al Politecnico di Torino nel 58. Giusto il
tempo di chiudere i libri e il padre Rodolfo lo fa entrare
nellazienda di famiglia, la
Compagnia italiana tubi metallici. La svolta arriva per pi di
un decennio dopo, era il 1972,
quando acquista assieme al
Fratello Franco (che di cognome per fa Debenedetti, tutto
attaccato come il padre Rodolfo) la Gilardini, societ quotata
alla Borsa di Milano che fino ad
allora aveva operato nellimmobiliare.
A CASA AGNELLI
LIngegnere cambia radicalmente settore di business e la
trasforma in una holding, la
prima di una lunga serie, impegnata nellelettromeccanica.
Ma proprio attraverso la Gilardini De Benedetti pu compiere il primo grande passo nei salotti buoni delleconomia italiana. Era il 76 quando, grazie
allappoggio dellex compagno
di scuola Umberto Agnelli, viene nominato amministratore
delegato della Fiat, portando in
dote il 60% delle azioni Gilardini che cede ai suoi nuovi padroni (si fa per dire), in cambio di un 5% del Lingotto. Ma
lidillio dura poco: tre mesi e la
luna di miele con la dinasty
piemontese dellauto finisce.
De Benedetti si dimette. Sulla
vicenda si fece in quei mesi
una variet sconfinata di ipotesi. La pi suggestiva riferiva di
una scalata tentata dai due fratelli (Carlo aveva portato alla
corte degli Agnelli anche Franco), alla Fiat con lappoggio di
una cordata svizzera. La verit,
al riguardo, probabilmente
non ancora stata scritta. La
rottura, comunque, traumatica. Le vie dellIngegnere e
quelle dellAvvocato per molti
anni si incroceranno e non
sempre in maniera amichevole. Gli Agnelli, su indicazione di
Mediobanca affidano la guida
unica del gruppo automobilistico allaltro astro nascente del
gruppo: Cesare Romiti che rester a cavallo per i successivi
ventidue anni.
AFFARI SFUMATI
LIngegnere, dal canto suo
inaugura al Lingotto una lunga
serie di affari sfumati o finiti
maluccio, dai quali per e
questa sar una costante in tutta la sua carriera imprenditoriale uscito indenne. Anzi:
con le tasche piene.
Chiusa la parentesi nelle
quattro ruote, nel dicembre di
quello stesso anno, il 1976, ri-

I tanti fallimenti di successo


dellingegner De Benedetti
Dallingresso lampo in Fiat ai problemi di Cir passando per Olivetti,
Cdb e M&C. Molti gli affari andati male. Ma non per le sue tasche

leva dai conti Bocca le Concerie industriali riunite, che trasforma in breve in una holding
industriale ribattezzandola Cir.
Abbandonato loriginale business nella lavorazione dei pellami, comincia la campagna
acquisti che lo porta, nel 78, a
guidare lOlivetti.
PATTO CON VISENTINI
A condurre le trattative
Bruno Visentini che guida
lazienda in rappresentanza di
un malfermo patto di sindacato allestito da Mediobanca. Gli
splendori raccontati nella fiction tv interpretata da Luca
Zingaretti sono lontani. Lavventura nellElea, il calcolatore
nato forse troppo presto, stato venduto alla General Electric
che abbandoner il progetto.
Anche i membri del patto di
sindacato non vedono lora di
trovare una soluzione e uscire.
La Fiat, con lentrata di De Benedetti vender immediatamente la sua quota.
Dalla plancia di comando
del gruppo di Ivrea intercetta il
boom dellinformatica e dei
personal computer. Dalla fabbrica di piemontese esce
lM24, il computer europeo di
maggior successo nei primi anni Ottanta. Ma pure in quel caso il finale non stato felice.
Lalleanza con la AT&T, in quel
momento la pi grande compagnia telefonica del mondo,
doveva lanciare lazienda italiana nellolimpo dei grandi
fabbricanti mondiali. Gli americani dovevano superare il
trauma dello spezzatino: lautorit Antitrust aveva ordinato
di fare a pezzi il colosso dando
vita alle sette Baby Bell. Lalleanza con Olivetti era sembrato ai vertici di quel che restava
di AT&T il modo migliore per
riprendere la leadership mon-

diale. A suggellare il successo


delliniziativa, celebrato sui
giornali di tutto il mondo con
tonnellate di miele, doveva essere laccesso, per gli italiani, ai
Bell Laboratories, il centro di
ricerche del colosso texano che
in quel momento rappresentava la frontiera dellinnovazione
allincrocio tra computer e telefono.
ARRIVA AT&T
Gli americani presero anche
una quota nel capitale di Olivetti come promessa di fedelt
eterna ma i computer che partono da Ivrea per gli Stati Uniti
restano invenduti nei magazzini. Di fronte al fallimento AT&T
prepara il divorzio: prima dichiara che la partecipazione
nel gruppo italiano ha solo carattere finanziario. Finito il
boom della prima informatizzazione, lOlivetti non sa fare il
passo successivo che condusse
i colossi del settore a produrre
non pi strumenti di lavoro ma
dispositivi elettronici di moda.
Come accaduto alla Apple.
E proprio attorno allazienda
di Cupertino e al suo fondatore
lo scomparso Steve Jobs, si dipana un altro degli affari mancati dellIngegnere.

NO A STEVE JOBS
Erano i primi anni 80 quando De Benedetti nella Silicon
Valley con un team di 300 progettisti italiani della Olivetti,
vede Jobs. Sponsor dellincontro Elserino Piol, allora direttore generale del gruppo, diventato successivamente uno dei
maggiori venture capitalist italiani ( stato lo scopritore di Tiscali). Steve Jobs mi chiese se
ero disposto a mettere un milione di dollari di allora per
avere il 20% dellazienda, confess De Benedetti tempo dopo, io dissi a Piol: non stiamo
a perdere tempo con questi
due ragazzi, abbiamo cose pi
serie da fare. Oggi quellinvestimento varrebbe oltre 90 miliardi e soprattutto avrebbe
consentito di scrivere una storia molto diversa per lindustria
elettronica italiana. Ma comunque la storia sarebbe stata
diversa se nel 1981 non avesse
tentato, con una mossa incomprensibile di diventare anche
banchiere. Aveva preso il 2%
del Banco Ambrosiano che la
gestione di Guido Calvi aveva
portato sullorlo del fallimento.
Era stato proprio il banchiere
dagli occhi di ghiaccio a offrirgli la vicepresidenza forse nel

tentativo di costruirsi lultimo


salvagente. La convivenza sarebbe durata appena due mesi
e la liquidazione di 40 milioni
aveva dato, soprattutto, limpressione del prezzo pagato da
Calvi per il silenzio dellIngegnere. Due processi e poi lassoluzione in Cassazione.
Per non parlare della scalata
alla Sgb, nel 1988. La societ
possiede mezzo Belgio e sembra una preda facile se non fosse protetta dai francesi di Suez.
Lo scontro di Borsa si conclude
con la vittoria del blocco franco-belga per 51% a 49%. Lingegnere che era sbarcato a
Bruxelles annunciando la fine
della ricreazione torna in Italia sconfitto. Impiegher tre
anni a disincagliare linvestimento
ADDIO A IVREA
Nel 98 De Benedetti molla
lOlivetti, entrata in una crisi
profonda come buona parte
dei produttori di computer. Le
azioni nel frattempo sono crollate da 21mila lire a 600 lire.
Una distruzione di ricchezza di
almeno 15mila miliardi di vecchie lire. Al comando rimane
Roberto Colaninno che lanno
successivo lancia unOpa su
Telecom da 61mila miliardi
delle vecchie lirette. Ma questa
unaltra storia. Prima di passare la mano ebbe il tempo di
lanciare la Omnitel, secondo
operatore di telefonia dopo la
Tim. Valutata 750 miliardi di lire quando, era il 94, si aggiudica la licenza Gsm, stata poi
rivenduta ai tedeschi della
Mannesman per 14mila miliardi. Gran colpo per lingegnere.
Molto meno per la telefonia tricolore, anche se la societ, finita in pancia allinglese Vodafone dopo la scalata ostile alla
Mannesmann, conserva in Ita-

lia un forte profilo industriale.


Non grazie allIngengere.
IL FONDO M&C
Unaltra tappa di quel capitalismo cannibale - come lo
ha definito Mario Giordano
riguarda la M&C, acronimo che
sta per Management e Capitali.
Fondata nel 2006 per risanare
le imprese in crisi si segnalata
soprattutto per lacquisto della
Domopak, storico marchio di
prodotti per la cucina, nota per
le pellicole con cui proteggere
gli alimenti, rilevata assieme al
concorrente Cuki. Subito i primi 190 licenziamenti, scioperi,
proteste. Dopo qualche mese
non si saputo pi nulla fino
allinizio del 2009, quando le
due societ produttrici di pellicole trasparenti e in alluminio
finiscono alla Comital di Corrado Ariaudo, ex ad proprio di
M&C.
CDB WEB TECH
In mezzo tante operazioni
dai confini incerti come quella
di Cdb Web Tech nata da una
costola di Aedes, una vecchia
immobiliare per anni controllata dallAccademia dei Lincei.
Poi c il coinvolgimento in
Tangentopoli per le macchine
vendute da Olivetti a Poste. Lo
scontro con Berlusconi per il
controllo della Mondadori. la
battaglia di Segrate che venticinque anni dopo gli frutter
un risarcimento di circa 350
milioni di euro. I soldi, cio,
che in questo momento consentono al gruppo di evitare di
crollare nel buco nero di Sorgenia. Infine lacquisto del gruppo Espresso-Repubblica. Certamente il miglior affare
dellIngegnere. Ma a crearlo
erano stati Scalfari e Caracciolo. Non lui.
twitter: @attilionio

Venerd 14 marzo 2014

27

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La Falck rivede utile e dividendo

Poltrona Frau, pi ricavi e debiti gi

Falck ha chiuso il 2013 con un utile di 15


milioni, contro la perdita di 85,5 milioni dell'anno precedente, e ricavi in leggera crescita a 275,9
milioni rispetto ai 274,6 milioni del 2012. Il cda
proporr all'assemblea un dividendo di 0,032 euro per azione equivalente a un esborso di 9,3 mi-

Pi utile e soprattutto meno debiti per Poltrona Frau. La societ, obiettivo dellopa annunciata
dall'americana Haworth, ha chiuso il 2013 con un
utile netto di 4,5 milioni di euro, in crescita rispetto
agli 1,1 milioni registrati nel 2012. L'ebitda salito del
23%, da 26 a 32 milioni, grazie all'aumento dei ricavi

lioni complessivi. Bene l'indebitamento finanziario netto sceso a 700,9 milioni da 757,1 milioni
al 31 dicembre 2012. Gli esperti di Banca Akros si
aspettavano 790 milioni, mentre gli analisti di
Equita erano stati anche pi pessimisti stimando
un indebitamento finanziario pari a 840 milioni.

aumentati del 10,5%. Il risultato operativo passato


da 15,5 a 20,3 milioni. L'indebitamento finanziario
netto migliorato di circa 10 milioni, calando a 69,3
L'acquisto da parte di Haworth del 58,6% del capitale di Poltrona Frau dagli azionisti Charme Investments e Moschini, si chiuder entro la fine di aprile.

Trattative continue

Le banche vogliono incassare


le garanzie su Sorgenia
Gli istituti chiedono il rimborso anticipato di 260 milioni di bond Cir

COMPAGNI DI VIAGGIO
Sono molti i compagni di viaggio dellIngegnere (qui sopra). Nelle
foto darchivio Carlo De Benedetti insieme a (nella pagina a
fianco, da sinistra): Giovanni Agnelli, Carlo Caracciolo e (sotto)
Romano Prodi [Fotogramma/Olycom/Ansa]

Si complica il salvataggio di
Sorgenia, la compagnia elettrica che
fa capo alla Cir della famiglia De Benedetti. Circola con insistenza la voce
negli ambienti finanziari europei e
americani che le banche avrebbero
chiesto il rimborso anticipato dei 260
milioni del bond Cir in scadenza nel
2024. Lobbligazione era stata, infatti,
emessa con una clausola di cross default, ossia i sottoscrittori avrebbero
potuto chiederne la restituzione anticipata, nel caso di inadempienza finanziaria da parte di una controllata
del gruppo. Esattamente quello che
sta avvenendo con Sorgenia, sullorlo
del fallimento, con le banche e i De
Benedetti lontani dalla soluzione. La
compagnia elettrica gravata da un
debito di 1,9 miliardi e fra pochi giorni avr finito la liquidit.
Il consiglio damministrazione ha
deliberato un aumento di capitale da
190 milioni, che corrispondono, per,
solo a 100 milioni in capo ai De Benedetti, visto che il 47% nelle mani
di Verbund, la societ austriaca, che
ha annunciato il suo disimpegno.
Le ventun banche creditrici (tra cui

spicca Mps esposto per 600 milioni)


avevano chiesto alla famiglia almeno
150 milioni. Altri 450 milioni li avrebbero messi loro, tramite la conversione in equity di parte del debito (300
milioni) e la sottoscrizione di un prestito convertendo a medio-lunga scadenza (150 milioni).
Il guaio per i De Benedetti che effettivamente non hanno soldi in cassa, oltre i 100 milioni gi impegnati.
Dei 350 milioni incassati con la sentenza sul lodo Mondadori, 260 milioni sono serviti (o serviranno) a rimborsare il bond Cir in anticipo, il resto
sar impegnato nel tentativo, sempre
pi complicato, di salvare la societ
elettrica.
N Cir potr sperare nei dividendi
del Gruppo Espresso o di Sogefi. In
pi, la holding alle prese con guai
giudiziari e finanziari per il caso Tirreno Power, controllato al 39%, oberato da 875 milioni di debiti e per i
quali in corso gi una trattativa tra
Gdf-Suez, soci di controllo, e le banche per ristrutturare le passivit. La
trattativa, per, resa impossibile
dalla magistratura che ha aperto le

indagini per un sospetto inquinamento ambientale e bloccato la produzione. In assenza si segnali di disponibilit, le banche potrebbero
espropriare Cir e assumere il controllo di Sorgenia. Una soluzione drastica, ma che non converrebbe tanto
nemmeno a loro, dato lo stato di insolvenza della societ. Da qui la ricerca di una soluzione. Federico Ghizzoni, amministratore delegato di Unicredit si dichiarato fiducioso. Tuttavia non si voluto sbottonare sul negoziato.
Carlo De Benedetti si chiamato
fuori dalla partita ricordando che, gi
dal 2009 ha ceduto tutte le partecipazioni ai figli. Ha mantenuto solo il
ruolo di tutore del gruppo EspressoRepubblica. Ma sicuramente anche
lazienda editoriale potrebbe risentire
degli effetti collaterali legati al fallimento di Sorgenia. Le banche forse
saranno costrette, loro malgrado, ad
accollarsi il salvataggio della compagnia elettrica. Facile immaginare che
dopo sar molto pi complicato laccesso al credito per le altre componenti del gruppo.

28

Venerd 14 marzo 2014

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LAeroporto di Pisa entra nella top ten Bonomi costruir Ferrari Land
Laeroporto Galileo Galilei di Pisa ha chiuso il
2013 con un traffico pari a 4.479.690 passeggeri, un risultato che gli permette di entrare per la prima volta
nella sua storia nella top ten degli aeroporti italiani.
Nonostante la congiuntura economica che ha caratterizzato lanno trascorso, lo scalo pisano ha registra-

to infatti un andamento del traffico (-0,3%) migliore


rispetto sia a quello del settore aeroportuale italiano
(-1,9%) che del Pil nazionale (-1,9%). I dati sono
emersi dal Consiglio dAmministrazione di SAT Societ Aeroporto Toscano Galileo Galilei S.p.A., la societ che gestisce laeroporto di Pisa.

Andrea Bonomi, smessi gli abiti di presidente


di Bpm torna a fare il banchiere daffari. Ieri ha annunciato che Investindustrial realizzer un parco
dedicato alla Ferrari. Far parte di PortAventura,
larea dei divertimenti alle porte di Barcellona. Sar
inaugurato nel 2016, avr unestensione di 75 mila

metri quadrati e un costo di 100 milioni. Sar il secondo dedicato ai bolidi di Maranello, dopo quello
creato nel 2010 ad Abu Dhabi. Tra le attrazioni lacceleratore verticale pi veloce e alto dEuropa, che far
concorrenza al Formula rossa, le montagne russe
pi veloci del mondo.

Profitti a 1,915 miliardi

Generali raddoppia la cedola e si libera di Telco


La compagnia porta il dividendo a 0,45 euro, svaluta la controllante di Telecom e si prepara a cederla a giugno
::: ANTONIO SPAMPINATO
Il Leone di Trieste si scrollato di dosso quella pesantezza
accumulata negli ultimi anni di
gestione e lo fa lanciando al mercato pi di un segnale di ottimismo: un super premio agli azionisti e labbandono, quanto prima,
della zavorra Telco, sulla cui partecipazione stata effettuata
unulteriore svalutazione.
Gli analisti si aspettavano
qualcosa di pi dai dati di bilancio di Generali diffusi ieri, ma non
hanno potuto non apprezzare la
decisione dellamministratore
delegato Mario Greco di raddoppiare, anzi pi che raddoppiare il
dividendo per lesercizio 2013: da
0,20 euro per azione passato a
0,45 euro. Lutile netto ha toccato
1,915 miliardi, imparagonabile ai
94 milioni del 2012 ma al di sotto
dei 2,127 miliardi attesi dagli analisti, secondo il consensus rilanciato dallagenzia Reuters. Resta,
come ricorda la stessa agenzia
stampa, il miglior utile registrato
negli ultimi sei anni.
Migliora il risultato operativo
(+5,3% a 4,207 miliardi) ma il
2013 rimane, per dirla con le parole di Greco, un anno fondamentale di transizione, il primo
anno del piano dove gi dimostriamo una forte capacit di raggiungere i risultati attesi nel
2015.
E quindi, gi per lesercizio in
corso, Generali si aspetta un ulteriore miglioramento del risultato
operativo e dellutile netto, un
rafforzamento patrimoniale e la
prosecuzione del piano di investimenti nel core business.
Non stato semplice per Greco, che ieri ha smentito le voci di
un suo passaggio a Poste, tenere
fermo il timone di Generali, tanto
che ieri ha voluto ringraziare
pubblicamente il team: Questi
risultati sono stati possibili grazie

MERCATINO
Mussari risponde a Profumo:
rispettate regole di presidenza
MPS Ho svolto il ruolo di presidente di
Montepaschi nel pieno e puntuale rispetto
di quanto previsto dalle disposizioni di
vigilanza. Lo sostiene lex presidente Giuseppe Mussari in una nota diffusa dai suoi
legali Fabio Pisillo e Tullio Padovani in
risposta al presidente della Banca Alessandro Profumo che durante il suo intervento di mercoled al congresso della
Fabi aveva detto che la situazione attuale
della Banca tutta colpa di Mussari, ha
sbagliato tutto e i risultati sono l.

Banco Desio chiude lesercizio


con un rosso di 5 milioni
Lamministratore delegato Generali, Mario Greco [Olycom]
al lavoro che stato fatto nel
board e al supporto che non
mai mancato da parte dei consiglieri e degli azionisti. Risultati
di transizione, perch Generali
ha ancora molta strada da fare
prima di recuperare il terreno
perduto, anche in Piazza Affari.
Ieri i risultati erano stati presi bene dagli operatori di borsa e il titolo veleggiava in territorio positivo, ma i timori per la situazione
in Crimea hanno smorzato gli
entusiasmi e, come tutto il settore assicurativo e lindice principale, anche Generali ha chiuso in
rosso, seppure sotto il punto percentuale.
Tornando al bilancio e alloperazione pulizia avviata da Greco, va sottolineata la svalutazione sulla partecipazione in Telco,
controllante di Telecom Italia. Il
pacchetto in mano a Generali
stato ulteriormente abbattuto di

altri 189 milioni, valutando loperatore tlc a 0,72 euro per azione
(ieri il titolo ha chiuso a 0,807 euro). Ora il colosso delle assicurazioni aspetta il momento giusto
per chiudere la partita e uscire
definitivamente dalla societ.
Due le finestre temporali in cui
loperazione potr essere portata
a termine: la prima a giugno di
questanno, la seconda a febbraio 2015. Ci dobbiamo preparare per la prima finestra, se poi
non sar cos, lo faremo la seconda, ha detto Greco.
Oltre alla svalutazione Telco,
sul bilancio ha pesato anche
quella effettuata su Bsi, pari a 217
milioni. A compensare queste
due operazioni non bastata la
rivalutazione di 290 milioni della
partecipazione in Banca dItalia.
Ma per fortuna degli azionisti, almeno c stata e con un tempismo perfetto.

BILANCIO 2013

Utile Factorit (PopSondrio)


in rialzo del 30 per cento
Il consiglio di amministrazione di Factorit,
societ appartenente al Gruppo Banca Popolare di Sondrio, ha esaminato e approvato ieri i risultati di bilancio per lesercizio 2013.
Gli stessi saranno sottoposti allapprovazione
da parte dellassemblea degli azionisti convocata per il giorno 11 aprile a Sondrio.
Nel 2013 la Societ ha realizzato un utile netto di 19,4 milioni di euro in crescita del
30,1% rispetto allesercizio precedente. Il
margine di intermediazione si attestato a
69,0 milioni di euro, di cui il 39,6% derivante
da commissioni. Il rapporto costi/ricavi
stato pari al 29,0%. Il volume dei crediti ceduti nel corso del 2013 stato di 9.492 milioni di euro e conferma il posizionamento
della Societ al quarto posto tra gli operatori
del settore.

Ricavi in flessione del 2,2%

Autogrill non premia gli azionisti: profitti a riserva


Il gruppo Autogrill ha chiuso il
2013 con un utile netto di 87,9 milioni, in calo del 9,2% rispetto al 2012.
Alla prossima assemblea il cda proporr di non distribuire dividendi e
di destinare lintero utile a riserva allo
scopo, afferma una nota, di favorire il
rafforzamento patrimoniale del
gruppo. Una decisione che ha contribuito al rialzo del titolo, ieri salito del
4,39%.
Tra gli altri dati di bilancio, i ricavi
sono scesi del 2,2% a 3,984 miliardi di
euro, il margine operativo lordo in
calo del 4,1% a 314 milioni, il risultato operativo scende del 13,7% a
88,3 milioni. Per effetto della scissione di World Duty Free, gli utili del
settore hanno contribuito al totale
per soli 9 mesi invece di 12. Nel pe-

riodo il dato ammonta a 91,1 milioni.


Il risultato netto per il solo Food&Beverage stato di 8,3 milioni di euro,
in crescita del 12,1% sui 7,4 milioni
del 2012.
Il 2013 stato per noi un anno di
grande trasformazione, a partire dalla separazione dei due business,
completata in soli nove mesi, che ha
portato alla creazione di due distinte
realt, entrambe leader nei rispettivi
settori di attivit ha dichiara Gianmario Tondato Da Ruos, Amministratore Delegato di Autogrill.
Gli investimenti netti sono scesi a
162,6 milioni, rispetto al picco di
252,6 del 2012 coincidente con gli interventi negli aeroporti Usa dopo
laggiudicazione di una serie di contratti. La posizione finanziaria netta

stata negativa per 672,7 milioni, in


miglioramento sui 933,2 del 2012.
Nel 2014 le vendite del gruppo Autogrill sono salite del 3,7% nelle prime
9 settimane. In Italia i ricavi sono
scesi dell1,3% per la chiusura di alcuni locali, in Europa sono saliti
dell8,5%, in Nord America e Pacifico
del 4,9%.
Marted scorso Mediobanca ha alzato il target price della societ a 8,65
euro, rating outperform.
Nei primi mesi del 2014 proseguita lattivit di sviluppo, concretizzatasi nellaggiudicazione di nuovi
importanti contratti: a gennaio il
Gruppo ha annunciato il suo ingresso nellaeroporto internazionale di
Fort Lauderdale in Florida, dove gestir le attivit di ristorazione in 25

BANCHE Il cda del Banco di Desio e della


Brianza ha approvato il bilancio 2013 ed
ha annunciato un nuovo piano industriale
in vista della futura aggregazione con la
Banca Popolare di Spoleto. La raccolta
complessiva da clientela ordinaria sale a
15,2 miliardi (+3,4%), con un rapporto
impieghi/raccolta all89,5%; significativo
laccantonamento straordinario di 16,8
milioni a fronte di un piano di esodo del
personale e che influenza il risultato netto
consolidato (di pertinenza della capogruppo), negativo per 5 milioni (20,2 milioni lutile del 2012). Il cda proporr
allassemblea ordinaria la distribuzione di
un dividendo di 0,0214 euro per ciascuna
azione ordinaria e di 0,0364 euro per ogni
azione di risparmio.

Il Gruppo Gtech render


0,75 euro per azione
BILANCI Il gruppo Gtech ha chiuso il
2013 con un utile netto pari a 175 milioni
(-24,8%). Il cda proporr allassemblea un
dividendo cash di 0,75 per azione, con
stacco cedola il 19 maggio 2014 e data di
pagamento il 22 maggio 2014.

Gianmario Tondato Da Ruos [Splash]

punti vendita; nello stesso mese ha


sottoscritto un accordo con il partner
russo Rosneft, per sviluppare in franchising il marchio proprietario Acaf
in sette aree di servizio nei pressi di
Sochi. A febbraio Autogrill ha esteso
la concessione nellaeroporto di Copenaghen mentre agli inizi di marzo
ha fatto ingresso nello scalo internazionale di Abu Dhabi, scrive la societ in una nota.
Nelle prime 9 settimane del 2014 le
vendite del Gruppo sono cresciute
del 3,7% rispetto allo stesso periodo
dellanno precedente, sottolinea ancora lazienda. Nel dettaglio, sono
cresciute le attivit nel Nord America
e nellarea del Pacifico (+4,9%) mentre sono scese (-1,3%) quelle relative
allItalia.

29

Venerd 14 marzo 2014

Mercato Azionario
AZIONI

PREZZO
VAR% PREZZO
CHIUSURA SU PR. RIF. MED. PON.

MINIMO
2013/2014

MASSIMO
2013/2014

VAR% PR. UF.


DAL 30/12/13

DIVIDENDO CAPITALIZZAZIONE
DATA
(MLN/EURO)

A
ACEA
ACOTEL GROUP
ACQUE POTABILI
ACSM-AGAM
AEDES
AEFFE
AEGON
AEROPORTO DI FIRENZE
AGEAS
AHOLD KON
AICON
AION RENEWABLES
ALCATEL-LUCENT
ALERION
ALLIANZ
AMBIENTHESIS
AMPLIFON
ANSALDO STS
ANTICHI PELLETTIERI
ARENA
ASCOPIAVE
ASTALDI
ASTM
ATLANTIA
AUTOGRILL
AUTOS MERIDIONALI
AXA
AZIMUT
A2A

10,16
20,86
1,042
1,334
0,0525
0,8035
6,43
13,68
31,9
13,67
0,122
0,621
2,85
3,948
120,5
0,5805
4,56
7,98
0,082
0,006
2,148
6,815
12,25
17,94
7,485
16,89
18,09
24,22
1

-1,07
0,14
-0,57
-0,15
0,38
-2,01
0,47
2,09
-0,5
-2,4
2,23
-1,87
-0,94
-0,83
-0,5
-1,29
0,52
-2,31
-2,97
4,39
-2,09
-1,84
-0,94
-0,2

10,238
21,3417
1,0446
1,3235
0,0533
0,8303
6,4276
13,5287
31,9075
13,67
0,122
0,6221
2,9005
3,9571
121,4695
0,5842
4,6027
8,0253
0,082
0,006
2,1713
6,8452
12,305
18,1277
7,383
16,9227
18,2931
24,4182
1,0104

7,995
19,97
0,756
1,05
0,04
0,737
6,23
9,63
30,75
12,4
0,122
0,621
2,85
3,234
120,5
0,49
3,996
7,755
0,082
0,0054
1,781
6,63
10,7
16,52
6,12
15
18,09
19,82
0,7835

10,37
23,16
1,121
1,375
0,057
0,906
6,96
13,68
33,37
14,05
0,122
0,621
3,388
3,948
134
0,6
4,674
8,52
0,082
0,007
2,222
7,665
12,95
18,89
7,485
17,33
20,53
25,21
1,009

22,78
6
39,12
27,05
30,92
14,62
-6,34
42,57
2,57
4,91
-12,74
20,37
-7,24
18,37
12,93
1,66
9,09
19,93
-10,97
6,52
9,99
21,91
6,76
-10,04
22,14
17,58

23/12/13
26/05/03
02/05/06
27/05/13
07/05/07
18/05/09
15/08/13
13/05/13
26/04/13
19/04/13

B CARIGE
B CARIGE RSP
B DESIO BRIA RNC
B DESIO E BRIANZA
B IFIS
B INTERMOBILIARE
B M.PASCHI SIENA
B P DI SONDRIO
B P EMILIA ROMAGNA
B POP ETRURIA E LAZIO
B POP MILANO
B POP SPOLETO
B PROFILO
B SANTANDER
B SARDEGNA RSP
BANCA GENERALI
BANCO POPOLARE
BASF
BASICNET
BASTOGI
BAYER
BB BIOTECH
B&C SPEAKERS
BCA FINNAT
BE
BEGHELLI
BENI STABILI
BEST UNION COMPANY
BIALETTI INDUSTRIE
BIANCAMANO
BIESSE
BIOERA
BMW
BNP PARIBAS
BOERO
BOLZONI
BON FERRARESI
BORGOSESIA
BORGOSESIA RSP
BREMBO
BRIOSCHI
BRUNELLO CUCINELLI
BUZZI UNICEM
BUZZI UNICEM RSP

0,5575
1,16
2,498
2,8
13,65
3,44
0,227
4,322
8,285
0,78
0,6745
1,794
0,4256
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9,8
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21/05/12
21/05/12
13/05/13
13/05/13
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05/05/08
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15/01/14
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20/05/13
23/05/11
29/04/13
18/06/12

CAD IT
CAIRO COMMUNICATION
CALEFFI
CALTAGIRONE
CALTAGIRONE EDITORE
CAMPARI
CAPE LIVE
CARRARO
CARREFOUR
CATTOLICA ASSICURAZIONI
CELL THERAPEUTICS
CEMBRE
CEMENTIR HOLDING
CENTRALE DEL LATTE TO
CHL
CIA
CICCOLELLA
CIR
CLASS EDITORI
CNH INDUSTRIAL
COBRA
COFIDE
COGEME SET
CONAFI PRESTITO
CR BERGAMASCO
CR VALTELLINESE
CREDEM
CREDIT AGRICOLE
CRESPI
CSP INTERNATIONAL

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7,35 -2,91
1,572
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2,5
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20,43

06/05/13
12/05/14
17/05/10
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21/05/12
20/05/13

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4,2
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16,41
40,1
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4,69

20,45
2,29
41,38
6,65
-2,08
3,26
-4,08
8,76
-0,79
9,99
33,95
-9,14
-8,69
-8,98
29,26
9,05

DADA
DAIMLER
DAMIANI
DAMICO
DANIELI & C
DANIELI & C RSP
DANONE
DATALOGIC
DEA CAPITAL
DELCLIMA
DELONGHI
DEUTSCHE BANK
DEUTSCHE TELEKOM
DIASORIN
DIGITAL BROS
DMAIL GROUP

4,1
64,75
1,739
0,69
24,43
16,78
49,88
9,005
1,26
1,398
15,9
31,6
11,35
31,03
2,88
4,34

-0,68
-2,26
-1,53
-1,93
-0,3
0,06
-1,02
1,9
-2,92
-2,74
-2,04
-0,32

24/06/13

30/04/14
21/03/14
06/05/13
20/05/13
06/05/02
25/06/12
12/05/14
04/07/11
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05/08/13
15/05/13
21/05/13
26/04/10
20/05/13
20/05/13
19/08/81
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13/05/13
19/05/03
20/05/13
20/05/13
20/05/13

05/05/08
02/05/13
20/05/13
20/05/13
20/05/13
13/05/13
11/05/09
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21/05/12
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14/04/14
07/05/12
20/05/13
20/06/11
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10/06/13
10/04/14
07/04/14
04/11/13
04/11/13
02/05/13
13/05/13
29/04/13
24/05/13
17/05/13
20/05/13
03/12/12
19/05/08

1.212,4
3
33
327,6
734,5
537,4
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103,4
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101,6
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300,3
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143,5
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1.084,7
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3
28,4
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2.207,1
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143,6
291,1
998,7
678,3
25.628,5
526,3
386,3
209,1
2.377,1
18.039,1
49.501
1.736,1
40,6
6,6

PREZZO
VAR% PREZZO
CHIUSURA SU PR. RIF. MED. PON.

MINIMO
2013/2014

MASSIMO
2013/2014

VAR% PR. UF.


DAL 30/12/13

DIVIDENDO CAPITALIZZAZIONE
DATA
(MLN/EURO)

EDISON RSP
EEMS
EI TOWERS
EL EN
ELICA
EMAK
ENEL
ENEL GREEN POWER
ENERVIT
ENGINEERING
ENI
E.ON
ERG
ERGYCAPITAL
ESPRESSO
ESPRINET
EUKEDOS
EUROTECH
EXOR
EXPRIVIA

1,034
0,4542
39,13
19,23
1,89
0,89
3,94
2,008
5,355
53
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13,5
10,89
0,1704
1,862
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2,298
30,46
0,99

0,58
0,98
-0,89
0,42
-1,72
-1,55
1,86
-2,05
1,83
-0,75
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-0,09
0,41
2,25
-0,86
2,5
1,68
-1,36
5,32

1,0308
0,4616
39,1119
19,2016
1,9261
0,9024
3,9726
2,0311
5,2325
52,273
17,3049
13,6902
11,0036
0,1746
1,8714
7,6508
0,7892
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30,608
0,9977

0,976
0,3072
33,95
15,93
1,689
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43,8
16,25
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1,829
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0,7975

1,053
0,4666
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2,064
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1,952
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0,995

5,78
44,93
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24,13
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0,3
11,75
-2,07
36,91
40,32
27,11
26,33
5,36
19,49

14/04/14

FALCK RENEWABLES
FIAT
FIDIA
FIERA MILANO
FINMECCANICA
FNM
FULLSIX

1,411
7,835
3,31
7,36
6,75
0,632
2,932

-3,16
0,32
-1,49
-1,34
-0,95
-3,36
-0,14

1,4672
7,926
3,3965
7,4687
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0,6432
2,899

1,332
6,58
2,42
7,25
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0,486
2,624

1,457
8,145
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0,654
3,198

8,87
31,79
40,25
9,04
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11,82

28/05/12
18/04/11
20/05/02
07/05/12
23/05/11
03/06/13

411,2
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17
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-0,41
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0,0413
4,8522
19,2404
3,4093
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23,1178

0,0311
4,53
16,25
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22,09

0,0435
5,025
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18,55
2,11
12,54
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-5,5
24,55
2,12

15/05/06
27/05/13
15/11/13
30/04/12
20/05/13
20/05/13
20/05/13

88,2
217,8
42.315,4
48,3
25.159,1
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3.937,7

1,975

0,15

1,9813

1,63

1,975

19,7

03/06/13

2.807,2

I GRANDI VIAGGI
IGD
IL SOLE 24 ORE
IMA
IMMSI
INDESIT
INDESIT RSP
INDUSTRIA E INNOVAZIONE
ING GROEP
INTEK GROUP
INTEK GROUP RSP
INTERPUMP
INTESA SANPAOLO
INTESA SANPAOLO RSP
INVEST E SVILUPPO
IRCE
IREN
ISAGRO
IT WAY
ITALCEMENTI
ITALCEMENTI RSP
ITALMOBILIARE
ITALMOBILIARE RSP
IVS GROUP

0,7485
1,277
0,7075
36,52
0,645
10,41
9,99
0,881
9,98
0,3944
0,517
10,26
2,214
1,885
0,7595
1,96
1,287
2,768
2,11
8,5
5,47
30,2
19,1
8,355

0,34
1,11
1,51
-2,87
-1,68
-2,53
-0,2
-0,84
-3,01
-0,48
-2,36
0,69
-1,86
-0,79
0,07
-4,02
-3,96
1,02
5,18
-0,76
0,55
-0,3
-0,52
0,12

0,7509
1,2911
0,7094
35,511
0,6588
10,5393
9,9536
0,8827
10,1761
0,3989
0,5155
10,2267
2,2563
1,9162
0,7528
1,9866
1,3171
2,8233
2,0939
8,6245
5,4965
30,3775
19,25
8,3668

0,3803
0,86
0,609
27,7
0,4632
9,39
8,165
0,665
9,7
0,315
0,4121
8,77
1,783
1,457
0,6675
1,675
1,04
2,298
1,489
6,285
3,45
25,1
14,68
7,23

0,86
1,36
0,745
39,22
0,6595
10,99
10,08
1,02
10,9
0,4147
0,54
10,3
2,32
1,915
0,83
2,08
1,34
2,894
2,11
8,565
5,47
30,41
19,2
8,355

96,46
47,63
17,33
30,43
38,41
8,44
25,82
36,7
-0,2
23,4
26,84
17,66
23,41
28,84
15,08
16,53
15,63
22,48
41,61
36,66
59,94
23,01
32,09
15,24

07/04/08
19/05/14
28/04/08
27/05/13
21/05/12
20/05/13
20/05/13

33,7
444,4
30,7
1.345
219,6
1.183,3
5,1
20,6
20.571,8
136,3
25,9
1.117,1
34.335,6
1.757,7
4,8
55,1
1.520,9
48,6
16,7
1.505,5
576,7
669,9
312,2
325,4

JUVENTUS FC

0,2418

-4,95

0,2466

0,2203

0,2544

7,71

04/11/02

243,7

KERING
KINEXIA
K.R.ENERGY

145,4
2,5
1,602

24,88
0,82

145,4
2,4033
1,6389

143,6
1,963
1,569

154,7
2,5
1,893

-5,89
13,33
-17,42

21/01/14
21/05/12

18.401,2
53,3
53

LA DORIA
LANDI RENZO
LAZIO S.S.
LOREAL
LUXOTTICA GROUP
LVENTURE GROUP
LVMH

6,18 -0,96
1,443
1,05
0,563 -12,03
116,5 -1,27
38,35 -1,24
0,16
-5,6
129,5
0,78

6,1804
1,4448
0,5862
117,436
38,6337
0,166
129,4348

3,924
1,197
0,4872
116,5
37,41
0,0496
121,5

6,24
1,492
0,64
128,9
40,5
0,1785
137,9

58,62
20,45
13,51
-8,27
-1,54
227,2
-2,34

10/06/13
23/05/11

191,6
162,3
38,1
70.181,1
18.318,3
17
63.446,9

GABETTI
GAS PLUS
GDF SUEZ
GEFRAN
GENERALI
GEOX
GTECH

HERA

K
L

20/05/13
20/05/13
20/05/13
03/06/13
24/06/13
20/05/13
15/07/13
10/06/13
19/05/14
06/05/13
20/05/13
21/05/12
06/05/13
24/06/13
23/04/12

14/08/08
09/05/11
09/05/11
13/05/13
20/05/13
20/05/13
18/06/01
03/06/13
01/07/13
28/05/12
02/02/09
20/05/13
20/05/13
06/06/11
06/06/11
03/06/13

07/05/13
19/05/14
29/04/02
28/11/13

113,9
19,8
1.105,9
92,8
119,7
145,9
37.049,2
10.040
95,3
662,5
62.508
27.013,5
1.637
28,5
764,5
394,9
14,2
81,6
7.500,2
51,4

1,819
13,25
0,1594
6,665
3,99
7,72
6,38
0,171
9,65
1,794
1,332
0,7635
12,6
1,49
0,81
0,4704
0,0362
0,171
0,0632
152,5
4,486

1,06
0,08
0,89
-1,84
-2,06
1,65
-1,69
-3,66
-2,38
1,93
-1,62
-3,66
-0,79
-0,33
-1,28
-3,88
-0,94
0,22

1,8436
13,1911
0,1586
6,7959
4,043
7,7389
6,4483
0,1726
9,6665
1,7942
1,3592
0,7781
12,7088
1,5146
0,8203
0,4776
0,0373
0,1671
0,0635
152,6667
4,4793

1,485
11,62
0,1573
0,6305
3,444
6,31
6,165
0,078
8,5
1,609
1,332
0,5721
12,6
1,311
0,502
0,441
0,0362
0,171
0,0612
151,4
4,05

1,84
13,72
0,1685
7,3
4,306
7,735
6,895
0,1877
9,955
1,794
1,738
0,8487
16,35
1,539
0,8395
0,6155
0,0362
0,171
0,0673
158,8
4,486

11,6
9,69
5,88
15,79
21,38
1,27
123,24
4,55
3,1
-16,75
2,09
-20,25
6,13
61,35
6,91
-4,53
-8,19
9,1

16/05/11
27/05/13

NICE
NOEMALIFE
NOKIA CORPORATION
NOVA RE

3,49
3,834
5,44
0,901

-2,13
0,1
-1,27
-

3,5243
3,7878
5,5241
0,901

2,726
3,464
5
0,69

3,566
3,838
6,02
0,943

26,91
6,8
-6,37
25,14

27/05/13
04/05/12
04/06/07

404,8
29,3
20.677,2
12,2

OLIDATA
ORANGE

0,499
10,29

-0,8
-2,65

0,5013
10,4734

0,3776
8,755

0,503
10,61

27,23
13,51

10/05/04
06/12/13

17
26.901,7

1,378
2,492
24,36
2,4
0,74
4,578
2,19
11,9
10,22
6,84
0,4534
2,936
0,708
0,3907
12,81
17,98

-5,75
-1,11
-2,29
-0,17
-0,4
-1,76
-1,79
-0,83
-1,35
-0,36
7,93
-5,85
-2,08
-2,36
-1,43

1,4637
2,5065
24,5455
2,4145
0,7442
4,6806
2,2037
12,0002
10,2763
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0,4407
2,9362
0,7323
0,3941
13,1378
18,1464

1,26
2,46
24,36
2,122
0,517
3,198
1,8
11,66
8,8
5,9
0,2951
2,284
0,573
0,284
9,355
17,46

1,462
2,554
28,12
2,53
0,7715
4,716
2,358
12,93
10,46
7,09
0,4534
2,94
0,752
0,4065
13,28
19,54

8,68
0,65
-7,87
-0,5
46,83
48,16
22,21
-5,41
12,8
14,77
51,64
24,94
22,6
35,1
38,49
-3,9

11/05/09
24/06/13
07/05/13
20/05/13

62,5
4.546,4
23.688
866,1
35,1
138,1
109,5
5.661,3
125,2
8,2
59,8
411,8
196,3
73,3
134,3
3.858,4

MAIRE TECNIMONT
MARR
M&C
MEDIACONTECH
MEDIASET
MEDIOBANCA
MEDIOLANUM
MERIDIE
MID INDUSTRY CAPITAL
MITTEL
MOLESKINE
MOLMED
MONCLER
MONDADORI
MONDO TV
MONRIF
MONTEFIBRE
MONTEFIBRE RSP
MOVIEMAX
MUNICH RE
MUTUIONLINE

O
P

PANARIAGROUP
PARMALAT
PHILIPS
PIAGGIO
PIERREL
PININFARINA
PIQUADRO
PIRELLI E C.
PIRELLI E C. RSP
POLIGRAFICA S.FAUSTINO
POLIGRAFICI EDITORIALE
POLTRONA FRAU
PRELIOS
PREMUDA
PRIMA INDUSTRIE
PRYSMIAN

22/04/02
21/05/12
19/11/12
18/11/13
11/05/09
28/02/11
23/05/11
28/02/05
22/05/06
20/05/02
19/05/03
26/04/13
06/05/13

23/05/05
05/08/13
20/05/13
20/05/13
08/05/00
21/05/07
26/05/08
21/04/08
20/06/11
26/05/08
22/04/14

555,8
881,5
75,6
12,4
4.713,1
6.647,9
4.695,7
8,8
40,7
157,7
282,4
170,1
3.150
367,2
21,4
70,6
4,7
4,4
1,3
31.476,6
177,3

Titoli di stato

FTSE Mib
Titolo

24/05/10
04/06/07
27/05/13
08/05/13
11/06/12
13/05/13
20/05/13
26/05/08
24/07/00
20/05/13
03/06/13
23/09/13
23/12/13
21/05/12
14/04/14
09/05/13

2.163,7
87
37,5
102,2
53,2
86,3
1.014,8
123,6
75.018
1.629,3
13,3
10,8
6.604,9
172
54.695
53,8
1.022,4
1.436,4
3,7
10,6
503,5
670,8
1.078
14.814,6
1.904,2
73,9
37.792,9
3.469,6
3.132,9

AZIONI

Rif. in

ANSALDO STS
7,98
ATLANTIA
17,94
AUTOGRILL
7,485
AZIMUT
24,22
A2A
1
B M.PASCHI SIENA
0,227
B P EMILIA ROMAGNA
8,285
B POP MILANO
0,6745
BANCO POPOLARE
17,54
BUZZI UNICEM
13,45
CAMPARI
5,87
CNH INDUSTRIAL
7,75
ENEL
3,94
ENEL GREEN POWER
2,008
ENI
17,2
EXOR
30,46
FIAT
7,835
FINMECCANICA
6,75
GENERALI
16,16
GTECH
22,63
INTESA SANPAOLO
2,214
LUXOTTICA GROUP
38,35
MEDIASET
3,99
MEDIOBANCA
7,72
MEDIOLANUM
6,38
PIRELLI E C.
11,9
PRYSMIAN
17,98
SAIPEM
16,8
SALVATORE FERRAGAMO 21,78
SNAM
4,084
STMICROELECTRONICS
6,62
TELECOM ITALIA
0,807
TENARIS
14,87
TERNA
3,77
TODS
92
UBI BANCA
6,595
UNICREDIT
6,25
UNIPOLSAI
2,52
WORLD DUTY FREE
10,03
29,12
YOOX

Var.% Titolo
-0,5
-2,97
4,39
-0,94
-0,2
1,57
4,61
4,17
2,15
-3,17
-0,84
-1,65
1,86
-2,05
-0,75
-1,36
0,32
-0,95
-0,86
-2,75
-1,86
-1,24
-2,06
1,65
-1,69
-0,83
-1,43
-1,47
-1,76
-1,16
-0,9
0,12
-1,26
-0,95
-2,28
-1,64
-3,1
-1,95
-2,9
-2,35

Ren. Titolo

BOT
99,971
99,981
99,96
99,958
99,95
99,924
99,872
99,855
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99,74
99,682
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99,49
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99,913

0,29
0,25
0,29
0,28
0,25
0,31
0,33
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0,39
0,44
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0,49
0,48
0,57
0,6
0,3

BTP
BTP 01.04.2014 3%
BTP 01.06.2014 3,5%
BTP 01.07.2014 4,25%
BTP 1.8.2014 4,25%
BTP 15.11.2014 6%
BTP 1.2.2015 4,25%
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BTP 15.06.2015 3%
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BTP 15.11.2016 2,75%

PREZZO
VAR% PREZZO
CHIUSURA SU PR. RIF. MED. PON.

100,1
100,631
101,113
101,391
103,588
103,212
101,781
102,481
102,85
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104,125
103,661
103,381
105,89
102,78
106,31
108,92
104,14

0,94
0,39
0,45
0,42
0,49
0,6
0,6
0,63
0,66
0,73
0,73
0,73
0,74
0,87
0,95
1,05
1,11
1,15

BTP 15.12.2016 1,5%


BTP 01.02.2017 4%
BTP 01.05.2017 4,75%
BTP 01.06.2017 4,75%
BTP 1.8.2017 5,25%
BTP 01.11.2017 3,50%
BTP 01.02.2018 4,5%
BTP 01.06.2018 3,5%
BTP 01.08.2018 4,5%
BTP 01.12.2018 3,5%
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BTP 01.03.2019 4,5%
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BTP 1.2.2020 4,5%
BTP 01.03.2020 4,25%
BTP 01.09.2020 4%
BTP 01.03.2021 3,75%
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BTP 1.8.2021 3,75%
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Ultima rilev.
100,8
107,69
110,1
110,21
112,16
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110,35
106,62
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110,5
111,6
110,18
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117,38
109,71
111,82
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109,32
103,06
113,22
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136,07
129,05
109,87
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124,6
122,19
112,35

Ren. Titolo
1,2
1,27
1,43
1,47
1,55
1,63
1,74
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2,52
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2,8
2,85
3,01
3,16
3,2
3,27
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3,41
3,42
3,55
3,6
3,68
3,78
3,88
3,95
4,03
4,09
4,13

Ultima rilev.

BTP 1.2.37 4%
BTP 01.08.2039 5%
BTP 01.09.2040 5% EUR
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BTP 01.09.2044 4,75%
CCT TF DC16 3%
CCT 1.12.2014
CCT 01.09.2015
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CCT 01.07.2016 IND
CCT 1.03.2017
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CCT-EU 01.11.2018
CTZ 30.05.2014
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CTZ 31.12.2015
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BTPI 15.09.2016 2,1%
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BTPI 15.9.2035 2,35%

DIVIDENDO CAPITALIZZAZIONE
DATA
(MLN/EURO)

-1,1
7,16
3,81
7,66
-0,24
0,44
0,59
0,73
0,63
-0,81
-1,72
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-0,87

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1,1683
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0,2184
1,1458
1,4841
28,4535

2,194
1,29
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24,9

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1,509
30,6

14,86
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56,63
17,02
17,8
20,79
8,88
28,66
53,91
-0,28
-1,32
13,54
6,46

20/05/13
19/05/08

SABAF
SAES GETTERS
SAES GETTERS RSP
SAFILO GROUP
SAIPEM
SAIPEM RCV
SALINI IMPREGILO
SALINI IMPREGILO RSP
SALVATORE FERRAGAMO
SANOFI
SAP
SARAS
SAT
SAVE
SCREEN SERVICE
SEAT PAGINE GIALLE
SEAT PAGINE GIALLE RSP
SERVIZI ITALIA
SESA
SIAS
SIEMENS
SINTESI
SNAI
SNAM
SOCIETE GENERALE
SOGEFI
SOL
SORIN
SPACE
STEFANEL
STEFANEL RSP
STMICROELECTRONICS

14,25
8,1
7,23
14,62
16,8
17,4
4,46
12,53
21,78
72
55,05
1,11
13,07
13,05
0,1535
0,0017
0,601
4,82
13,1
8,16
89,65
0,111
1,83
4,084
45,1
4,5
6,45
2,2
10,55
0,4211
146
6,62

-2,53
-0,92
-4,24
-5,43
-1,47
-3,04
-1,76
-1,37
-0,27
-0,45
1,64
-7,64
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-1,16
-1,96
-1,75
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-2,07
-0,9

14,335
8,0797
7,3319
14,9021
17,1045
17,4
4,4821
12,5378
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1,114
13,0713
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0,0017
0,601
4,8362
13,2288
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90,6393
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1,8162
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6,5124
2,2031
10,55
0,424
146
6,6771

12,42
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6,7
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4,288
12,29
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69,3
55,05
0,8325
10,8
12,35
0,0605
0,0016
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7,235
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1,359
3,974
41,2
3,87
5,735
2,1
9,8
0,365
146
5,47

14,75
8,85
7,805
19,03
17,94
18,5
4,98
13,14
27,68
76,25
62,65
1,28
13,39
13,51
0,178
0,002
0,95
5,09
13,36
8,41
101,1
0,12
1,95
4,15
48,52
4,6
6,53
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10,89
0,462
146
6,74

9,78
15,96
8,56
-14
7,97
1,75
-8,72
-0,95
-21,23
-5,14
-13,31
33,57
18,82
4,99
156,26
-33,22
21,04
10,74
13,1
-10,53
3,35
32,32
0,44
6,9
3,02
13,66
6,08
7,65
15,05
14,63

20/05/13
29/04/13
29/04/13
12/05/08
20/05/13
20/05/13
20/05/13
20/05/13
20/05/13
09/05/13
05/06/13
18/05/09
20/05/13
06/05/13
28/02/11
21/05/07
19/05/08
29/04/13

TAMBURI
TAS
TELECOM ITALIA
TELECOM ITALIA RSP
TELECOM ITALIA MEDIA
TELECOM ITALIA MEDIA RSP
TELEFONICA
TENARIS
TERNA
TERNIENERGIA
TESMEC
TISCALI
TODS
TOTAL
TREVI
TXT E-SOLUTIONS

2,506
0,6
0,807
0,651
0,1321
0,337
11,12
14,87
3,77
2,18
0,7705
0,0714
92
46,1
8,06
10,31

0,24
-1,48
0,12
0,54
0,3
12,33
-1,77
-1,26
-0,95
-1,27
-0,84
-3,12
-2,28
-0,43
0,62
-3,64

2,5059
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0,809
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11,1919
14,9992
3,7834
2,1993
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0,0733
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8,2079
10,5926

2,174
0,4731
0,7085
0,564
0,1223
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10,89
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3,56
2,044
0,7705
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41,54
6,19
9,095

2,506
0,65
0,8745
0,682
0,1405
0,337
12,5
17,16
3,836
2,364
0,9195
0,0795
120,1
47,06
8,16
22,82

9,43
26,85
11,93
14,41
4,43
92,57
-5,44
-6,36
3,8
0,46
3,42
66,82
-24,22
3,57
28,14
13,67

27/05/13
05/05/03
22/04/13
22/04/13
24/04/06
24/04/06
18/05/12
19/05/14
18/11/13
27/05/13
20/05/13

UBI BANCA
UNICREDIT
UNICREDIT RSP
UNILEVER
UNIPOL
UNIPOL P
UNIPOLSAI
UNIPOLSAI RSP A
UNIPOLSAI RSP B

6,595
6,25
8,96
27,96
5,315
4,814
2,52
243,8
2,396

-1,64
-3,1
0,67
-0,57
-1,21
-0,37
-1,95
-1,3
-2,2

6,6657
6,4358
8,9366
27,6557
5,3605
4,8225
2,5578
244,4896
2,4284

4,84
5,36
7,8
27,46
4,086
3,63
2,182
173,2
2,022

6,705
6,45
9,5
30
5,38
4,88
2,618
247
2,48

33,61
16,17
14,5
-5,03
22,35
31,17
7,42
35,82
16,54

20/05/13
20/05/13
20/05/13
05/02/14
20/05/13
20/05/13
24/05/10
24/05/10

5.947
36.182,6
21,7
47.943,8
2.359,8
1.316,5
5.672,3
311,3
903,8

VALSOIA
VIANINI INDUSTRIA
VIANINI LAVORI
VITTORIA ASS
VIVENDI

11,33
1,41
6,1
10,5
19,84

0,53
-2,76
-0,49
-1,41
-1,44

11,1668
1,4248
6,1084
10,6045
20,0412

10,4
1,192
4,99
8,6
18,61

11,85
1,499
6,135
10,75
21,26

12,62
16,63
17,99
22,38
3,55

06/05/13
20/05/13
20/05/13
20/05/13
14/05/13

118,5
42,4
267,2
707,5
23.216,9

0,0014
0,214
0,0868
0,3315
7,11
0,1169 -1,35
0,919 -10,78
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0,0573
0,0579
0,035
0,701
0,2273
3,32
0,2747
0,11
1,457 -1,82
1,532
2,96
0,16
0,4 -25,86
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3,02
1
1,3
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0,24
0,0007
0,0034
0,92
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0,288
10,03
-2,9

0,0013
0,2104
0,0868
0,3477
0,1159
0,9764
0,0306
0,0573
0,0489
0,035
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0,2274
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0,11
1,478
1,5001
0,16
0,4
0,3634
3,0326
1,4513
0,5071
0,24
0,0007
0,0033
0,8791
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0,288
10,2089

0,0008
0,09
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0,049
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0,01
0,55
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1,411
0,76
0,135
0,4
0,245
2,248
0,6115
0,304
0,224
0,0003
0,0032
0,25
0,148
0,03
9,3

0,0019
0,2699
0,09
0,3315
0,1199
1,06
0,032
0,087
0,0899
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0,75
0,299
0,38
0,131
1,485
2,024
0,23
1,118
0,416
3,06
1,5
0,52
0,28
0,001
0,008
1,479
0,4299
0,35
10,83

7,69
3,33
93,86
7,25
-15,69
12,28
16,94
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186,89
27,45
-23,98
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-0,55
-55,06
61,5
17,97
112,59
24,69
-14,26
75
6,25
145,66
9,74

14/05/13
14/05/13
14/05/13
14/05/13
14/05/13
14/05/13
14/05/13
14/05/13
14/05/13
14/05/13
14/05/13
14/05/13
14/05/13
14/05/13
14/05/13
14/05/13
14/05/13
14/05/13
14/05/13
14/05/13
14/05/13
14/05/13
14/05/13
14/05/13
14/05/13
14/05/13
14/05/13
14/05/13
14/05/13

23.216,9
23.216,9
23.216,9
23.216,9
23.216,9
23.216,9
23.216,9
23.216,9
23.216,9
23.216,9
23.216,9
23.216,9
23.216,9
23.216,9
23.216,9
23.216,9
23.216,9
23.216,9
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23.216,9
23.216,9
23.216,9
23.216,9
23.216,9
23.216,9
23.216,9
23.216,9
2.552,8

WAR AEDES 09-2014


WAR AMBROMOBIL 14
WAR COMPAGNIA D RUOTA 2017
WAR CREVAL 2014
WAR DAMICO 12-16
WAR ENERTRONICA 13-15
WAR ERGYCAPIT 16
WAR FIRST CAPITAL 2016
WAR HI REAL 2015
WAR IKF 10-14
WAR INDUSTRIAL STARS OF ITALY
WAR IVS GROUP
WAR MC-LINK 13-15
WAR NOEMALIFE 12-15
WAR PARMALAT 2015
WAR PRIMI SUI MOTORI 2015
WAR SACOM 13-16
WAR SAFE BAG 13-16
WAR SERV ITA 12-15
WAR SESA
WAR SPACE 12-2015
WAR TAMBURI 2015
WAR TE WIND 18
WAR TISCALI 14
WAR ZUCCHI 11-14
WARR GGP 16
WARR GREENITALY1
WARR INNOVATEC 17
WARR SUN CAP 16
WORLD DUTY FREE

YOOX

ZIGNAGO VETRO
ZUCCHI
ZUCCHI RSP

29,12

-2,35

29,6276

26,03

34,75

-10,67

5,43
0,117
0,2553

0,09
-1,68
-

5,4214
0,1177
0,2553

4,998
0,0723
0,185

5,63
0,145
0,308

9,92
60,27
38

68,9
737,6
34,4
53,7
2.559,7
19.518,2
123
579,4
118,4
23,2
176
148,4
17,5
14.843,8

18/11/13
10/05/13
13/05/02
27/05/13
19/05/08
19/06/06
17/04/14

164,4
118,8
53,3
910,7
7.413,8
2
1.995,5
20,2
3.668
94.717,8
67.478,2
1.055,6
128,9
722,2
21,3
27,3
0,4
132,1
184,3
1.856,4
81.958,3
4,7
213,8
13.810,6
26.190,8
531,2
585
1.053,2
137,1
35,6
0,3
6.028,9

04/11/13
29/01/14
18/03/93
24/07/00
19/05/14
29/05/13
29/04/13
20/05/13
08/05/06
08/05/06
24/03/14

20/05/13
24/03/14
08/07/13
27/05/13

357,8
25,1
10.827,6
3.923
191,1
1,9
52.319,6
17.554,6
7.577,7
82
82,5
132,9
2.816,1
109.340,4
565,8
121,9

1.708,6
13/05/13
01/08/05
19/05/08

477,8
44,6
0,9

Euribor

99,9
111,6
110,92
94,01
106,73

4,04
4,28
4,34
2,89
4,39

104,9
100,18
100,105
100,712
99,94
99,3
104,79
99,7
99,86
102,8

1,16
0,56
0,68
0,79
1,14
1
1,42
1,27
1,41
1,57

ORO FINO (EURO/GR)


ARGENTO (EURO/KG)
LONDRA ($/ONCIA)
ARGENTO LONDRA ($/ONCIA)
STERLINA V.C.
STERLINA N.C. (ANT.73)
STERLINA (POST.74)
KRUGERRAND
MARENGO ITALIANO
MARENGO SVIZZERO
MARENGO FRANCESE
MARENGO BELGA
MARENGO AUSTRIACO
20 MARCHI

99,981
99,797
99,582
99,142
98,9

0,35
0,47
0,53
0,69
0,8

101,401
103,21
105,58
104,34
103,73
103,16
104,86
102,98
102,93
105,74
101,7
106,83
96,01

0,83
1
0,35
1,05
1,28
0,69
1,18
1,27
1,86
2,51
2,61

BTP INDICIZZATI

VAR% PR. UF.


DAL 30/12/13

2,52
1,736
1,173
0,689
12,24
68,5
0,3259
61,95
0,7205
0,2832
0,217
1,12
1,509
28,36

Titolo

CTZ

MASSIMO
2013/2014

RATTI
RCS MEDIAGROUP
RCS MEDIAGROUP RSP
RCS MEDIAGROUP RSP B
RECORDATI
RENAULT
RENO DE MEDICI
REPLY
RETELIT
RICCHETTI
RISANAMENTO
ROMA A.S.
ROSSS
RWE

Ren.

CCT

MINIMO
2013/2014

Oro e monete

Ultima rilev.

BOT 31.03.2014
BOT 14.04.2014 (367)
BOT 30.04.2014 (180)
BOT 14.05.2014 (365)
BOT 30.05.2014 (182)
BOT 13.06.2014 (364)
BOT 14.07.2014 (367)
BOT 31.07.2014 (181)
BOT 14.08.2014 (365)
BOT 29.08.2014 (182)
BOT 12.09.2014 (364)
BOT 14.10.2014 (365)
BOT 14.11.2014 (365)
BOT 12.12.2014 (364)
BOT 14.01.2015 (365)
BOT 13.02.2015 (364)
BOT 13.03.2015 (364)
BOT 30.06.2014 (179)

AZIONI

Denaro Lettera Titolo


30.42
427.64
1371.4
21.16
220.41
227.23
227.23
952.83
175.59
173.32
171.85
172.88
172.88
217.22

32.13
490.29
1371.9
21.21
250.54
257.83
257.83
1060.24
193.15
190.06
189.69
188.66
188.66
243.33

360

365

1 SETT.

0.192

0.195

2 SETT.

0.204

0.207

1 MESE

0.23

0.233

2 MESI

0.267

0.271

3 MESI

0.304

0.308

6 MESI

0.405

0.411

9 MESI

0.49

0.497

12 MESI

0.573

0.581

Cross rates
Euro

Euro

Gran
Bretagna Giappone Svizzera Danimarca Canada Norvegia Svezia

USA

1,000

1,197

0,698

0,822

0,134

0,648

0,121

0,113

0,717

G. Bretagna 0,835

1,000

0,583

0,687

0,112

0,542

0,101

0,094

0,599

1,178

0,192

0,929

0,174

0,162

102,783

Giappone

143,300 171,524 100,000

Svizzera

1,216

1,455

0,849

1,000

0,163

0,788

0,147

0,137

0,872

Danimarca

7,464

8,933

5,208

6,138

10,000

4,838

0,904

0,843

5,353

Canada

1,543

1,847

1,077

1,269

0,207

1,000

0,187

0,174

1,107

Norvegia

8,258

9,884

5,762

6,791

1,106

5,352

10,000

0,933

5,923

Svezia

8,850

10,592 6,176

7,277

1,186

5,736

1,072

10,000

6,347

Usa

1,394

1,669

1,147

0,187

0,904

0,169

0,158

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0,973

30

Venerd 14 marzo 2014

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A tu per tu
di MATTIAS MAINIERO

::: le lettere

lettere@liberoquotidiano.it

Le lettere via e-mail vanno inviate sottolineando nelloggetto: lettere. Via posta vanno indirizzate a: Libero - viale L. Majno 42 - 20129 Milano; via fax al n. 02.999.66.264.

RENZI/1

Una moneta
senza
plurale
Gentilissimo Dottor Mainiero, suo
fedelissimo lettore da anni, dopo
aver letto la risposta al sig. Del Re dal
titolo Euro o euri?, non ho potuto
far a meno di scriverle, ma solo per
onor di cronaca e lungi da me ogni
polemica: la stimo troppo per potermelo permettere. Volevo portarle
a conoscenza che alcuni anni fa sono
stato testimone di una intervista tv al
presidente dellAccademia della
Crusca, riguardante proprio il modo
di dire, al plurale: euro o euri. Ebbene, la sua posizione stata drastica, e dopo una lunga dissertazione
ha categoricamente asserito che si
deve dire al plurale solo euri. Credo
sia giusto farglielo sapere per
uneventuale rettifica in corso d'opera, sempre se, a suo giudizio, dovuta.
Mauro Cernicchiaro
Bari
* * *
Vero: lAccademia della Crusca
si pi volte espressa, a parole e
per iscritto, a favore del plurale
euri. E ha ragione da vendere: se
diciamo lira al singolare e lire al
plurale, sterlina e sterline, dollaro e dollari, evidente che dovremmo dire euro ed euri. Ma
c un fatto: fin dalla sua nascita,
e anche prima, leuro in
Italia non ha avuto plurale. La stragrande
maggioranza delle
persone diceva euro e solo euro. I
giornali scrivevano
euro e solo euro.
Cos i tg e tutti gli altri. E alla fine rimasto
euro (al singolare e al plurale), anche se un errore e
anche se litaliano vorrebbe euri. C una lingua parlata, caro
Cernicchiaro, e c una lingua
scritta come regole comandano.
C la consuetudine, la routine,
luso. E tutti noi sappiamo che la
lingua parlata, anche se scorretta, piano piano si fa strada e
approda nei vocabolari e nelle
enciclopedie. Si impone, esige e
trova un suo spazio. Per cui, nonostante gli accademici, euro, al
plurale, oggi comunemente
usato e dai pi neppure ritenuto
un errore, come tante altre parole che dai bar e dai salotti sono
approdate nelle grammatiche. E
poi ribadisco: un singolo euro
gi difficile da sopportare, per
tutto ci che ben conosciamo.
Gli euri diventerebbero decisamente insopportabili. Troppi e
troppo dannosi. E dunque vada
per la moneta senza plurale, e
forse anche senza futuro. Che
vuol farci: ognuno si difende come pu. E pare che nei confronti
delleuro le difese non bastino
mai. (Fotogramma)
mattias.mainiero@liberoquotidiano.it

segui la rubrica anche su

www.

tutto inutile, anche ai privati


ormai concesso di far girare i
soldi nel mondo intero attraverso internet, basta vedere
quante possibilit si hanno per
speculare sulla piattaforma del
Forex grazie a broker sparsi
ovunque, anche dove non vengono tassati questi redditi. A
prescindere da tutto questo,
serve ora un apposito elenco di
tutte le gabelle che sono record
europeo: tra queste spiccano
quelle sulla benzina, la tassazione sulle imprese, sugli immobili e cos via con un elenco
molto lungo. Si farebbe prima a
fare il controelenco, non delle
imposte che costano di meno in
assoluto, mi basta anche solo
quello delle imposte che non
sono al top, secondo posto
compreso. So che un compito
arduo, forse impossibile.
Nabla Vettori
e.mail

Matteo, il lavoro
unaltra cosa
Prendiamo atto di due nuovi
provvedimenti presentati da
Renzi per risolvere i problemi
dellItalia, problemi causati essenzialmente dalla mancanza
di lavoro: maggiori tasse sulle
rendite finanziarie e prelievi
sulle pensioni superiori a 2.500
euro mensili. Il lavoro per
unaltra cosa. Il lavoro produrre un reddito, creare posti
di lavoro con le capacit organizzative e liniziativa, il lavoro inventare nuove possibilit, il lavoro tentare nuove strade. Come possono anche
solo parlare di soluzioni del
problema lavoro coloro che dal
1917 la pensano come Don
Mazzi, che ha invitato Berlusconi a prestare servizio sociale
nel suo centro di recupero occupandosi di pulire i gabinetti,
senza avere nemmeno lontanamente percepito la grande
occasione per i suoi ragazzi di
farsi insegnare da un tale imprenditore come si crea
unazienda, come si creano posti di lavoro. Costoro restino
quello che sono, cio gli eredi
di Gramsci e Rosa Luxemburg.
Gaspare Buccino
Milano

RENZI/4

Il libro dei sogni


dellex sindaco
Renzi ha spiegato, dettagliatamente, come realizzare il programma tratto dal "libro dei
sogni". Devo ammettere che sarebbe troppo bello se riuscisse a
realizzarlo, perch finalmente
farebbe uscire lItalia dal famoso tunnel. Mi chiedo: non
sarebbe il caso che amici ed
oppositori non gli mettessero
bastoni fra le ruote e lo agevolassero nella realizzazione
del programma? Se la presenza
dei politici in Parlamento, come dichiarano, giustificata dal
desiderio di servire lItalia, questo sarebbe il miglior modo per
farlo. Gli toglierebbero lalibi
che si precostituito dichiarando: se non mi verr consentito di abolire il Senato, secondo me tacitamente estendibile a tutto il programma, mi
dimetter immediatamente. In
questo caso, come ho preconizzato nella lettera del 18 febbraio, Renzi si presenter alle
prossime elezioni addossando
agli altri la responsabilit del
fallimento.
Gabriele Sant'Angelo
e.mail

RENZI/2

Il premier
contro i pensionati
Sono una pensionata di anni 75
e con fatica sono riuscita ad
accantonare in una vita di sacrifici qualche risparmio che
ho investito ad un tasso leggermente pi alto dei Bot.
giusto che oltre a non aumentare nulla ai pensionati (io
prendo la minima) mi debbano
tassare anche le poche rendite
che arrotondavano la gi magra
pensione? Il caro Renzi, oltre a
non dare nulla ai pensionati, li
tassa, perci chi paga sono
sempre quelli!
Milena Buzzi
e.mail

RENZI/3

I record negativi
del Rottamatore
Con questa ultima mazzata anche la tassazione sulle rendite
finanziarie balza al primo posto
in Europa. Provvedimento del

RENZI/5

me i capi scout al circolo della


parrocchia. Che fa? Mette mano non alle pensioni ma nelle
pensioni. Non taglia le mani ai
predoni di Stato. C poco da
sperare che qualcosa cambi.
Hanno cambiato let dei suonatori, per gettare fumo negli
occhi, ma la musica sempre la
stessa.
Franco De Luca
e.mail

GOVERNO

Le priorit
dellesecutivo
Vorrei suggerire al governo
quali sono le vere priorit, le
elenco in ordine di importanza:
burocrazia, fisco, giustizia, finanza. Per affrontare questi
punti non sono richieste n
capacit n fantasia, basta
guardare nel giardino dei nostri
confinanti. Purtroppo i governi
e le opposizioni degli ultimi
quarantanni, oltre a non saper
fare, non hanno avuto neppure
la capacit di osservare ed
ascoltare, persi in argomenti

LOTTO
Estrazione del 13/3/2014

BARI

69

E siamo alle solite! arrivato


Pinocchio che si comporta co-

CAGLIARI

59

56

70

18

FIRENZE

37

35

72

44

GENOVA

67

58

46

87

21

MILANO

25

65

35

89

NAPOLI

23

35

81

79

PALERMO

80

45

43

19

ROMA

56

50

35

49

77

TORINO

12

55

24

57

10

VENEZIA

38

22

39

75

30

NAZIONALE

11

45

34

59

10eLOTTO
5 7 8 12 22 23 25 35 37 38
45 50 55 56 58 59 65 67 69 80

SUPERENALOTTO
La combinazione vincente:

10  28  40  57  58  78
Numero jolly: 60

Numero SuperStar: 33

QUOTE SUPERENALOTTO
Nessun 6 (jackpot 6.728.233,44)
Nessun 5+1 Agli 8 5 vanno
28.582,39 Ai 598 4 vanno 395,98 Ai
22.854 3 vanno 20,36.
Nessun 5 stella Ai 3 4 stella vanno
39.598,00 Ai 95 3 stella vanno 2.036,00
Ai 1.807 2 stella vanno 100,00 Ai
12.211 1 stella vanno 10,00
Ai 27.459 0 stella vanno 5,00.

Montepremi: 1.524.393,68

DISTRIBUTORE PER LITALIA E LESTERO

VICE DIRETTORI
Massimo de Manzoni (vicario) - Franco Bechis
Fausto Carioti - Pietro Senaldi
DIRETTORE GENERALE
Stefano Cecchetti

75

QUOTE SUPERSTAR

Luomo nuovo
molto vecchio

DIRETTORE RESPONSABILE
Maurizio Belpietro

PRESS-DI Distribuzione Stampa e Multimedia Srl


STAMPA
LITOSUD SRL - Via Aldo Moro 2 - Pessano con Bornago (Mi)
CENTRO SERVIZI EDITORIALI Srl - Via del Lavoro, 18 - Grisignano (Vi)

inutili quali la legge elettorale o


le quote rosa (non servono n a
mangiare n a salvare aziende
in crisi). Noi siamo come uno
che sta affogando e si preoccupa del colore del costume
che indossa.
Mario Guidotti
e.mail

FUTURO ROSEO O NERO?

La speranza
lultima a morire
In questo disastrato Paese
rimasta una quota di speranzosi cocciuti che, di notte, anzich dormire, si dedica alla
ricerca di soluzioni dei problemi del giorno dopo. Io questi residui fiduciosi nello spirito
di conservazione, imitando il
buon Renzo Arbore, li chiamerei cos: Quelli della notte.
D. Canessa
e.mail

MERCATO IMMOBILIARE

I prezzi crollano
e i mutui no
Al presidente del Consiglio
Matteo Renzi: come mai, visto
che nel mercato immobiliare
tutto crollato, i mutui fatti anche 5-6-7 anni fa sono sempre
gli stessi da pagare mentre le
case
vengono
svalutate
all80%? Ho fatto un mutuo 6
anni fa, con valutazione della
casa 180.000 euro. Ora vale
80.000, che senso ha pagare il
mutuo di un importo superiore, non posso neanche venderla perch ci rimetto in tutto.
Ma allora che faccio? Regalo i
soldi alla banca? Non pago pi
il mutuo? Me ne vado all'estero?
Marino Manganiello
e.mail

PARIT DI GENERE

Tutti uguali
nel nome di Cristo
Parit di genere. Quanti? Due,
cinque o sette? Ora tutti danno
per scontato il classico uomo e
donna, ma, vista labilit, Luxuria potrebbe chiedere una
quota anche per i trans, i bisex e
gli omo. Il Parlamento non
riuscito ad approvare una legge
che si prefigurava esigente ma
che avrebbe smosso lacqua
stagnata di una politica (maschile) che ha portato il Paese al
declino nel quale siamo. Pro-

EDITORIALE LIBERO S.r.l. - Societ Unipersonale


SEDE LEGALE: Viale Luigi Majno, 42 - 20129 Milano
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
PRESIDENTE: Arnaldo Rossi
CONSIGLIERI: Carlo Lancella - Stefano Cecchetti

LITOSUD SRL - Via Carlo Pesenti 130 - Roma


MARTANO EDITRICE S.r.l. - Viale delle Magnolie - Modugno (BA)
LUNIONE SARDA S.p.A. - Centro stampa Via Omodeo, 5 - 09030 Elmas (CA)

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ISSN 1591-0423

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TESTATA: Opinioni nuove - Libero Quotidiano


Contributi diretti legge 7 agosto 1990 n. 250
n 62 anno XLIX
Registrazione: n 8/64 del 22/12/1964 - Tribunale di Bolzano

La tiratura di venerd 14 marzo 2014


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Venerd 14 marzo 2014

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Vi invitiamo a scrivere lettere brevi. La redazione si riserva il diritto di tagliare o sintetizzare i testi.

Posta prioritaria

di MARIO GIORDANO

Attenti alla cultura polverosa

Caro Giordano, ebbene lo confesso: voto a sinistra, anche se non credo molto nel nuovo
ciclo di Matteo Renzi. E allo stesso tempo non
sono asserragliato da vecchie ideologie: diciamo che sono un libertario di sinistra, se mi
concede il termine. Adoro da sempre tenermi
informato acquistando ogni giorno 4 quotidiani: ledicola uno dei veri rari piaceri della
giornata. Le scrivo, per, non per questioni
politiche, ma culturali. Essendo anche un lettore dei suoi preparatissimi saggi, volevo qui
ringraziare i curatori delle pagine culturali. Credo che le pagine di cultura di Libero siano, per
me lettore accanito ancora affezionato al profumo delle librerie, le pi interessanti tra i quo-

vare un diverso dinamismo


per legge con laltra met del
cielo, non sar meritocraticamente corretto, ma un esperimento da tentare s. Al di l di
ci per si pone un problema:
ad esempio la classe docente
italiana al 78% di color rosa,
nella scuola dellinfanzia e primaria si raggiunge la quasi totalit. Se qualcuno invocher
anche l la parit di genere, che
succeder? Lunica istituzione
a star bene la Sancta Mater
Ecclesia, che pur essendo in
maggioranza femminile ma
guidata da maschi, non ha
problemi di tal genere. L
non c democrazia o quote
sessiste da definire, ma vi
lideale evangelico non c
pi uomo o donna, schiavo o
libero, giudeo o greco, ma tutti
sono uno in Cristo risorto. Il
lieto annunzio sempre pi
avanti di noi.
Sergio Benetti
e.mail

DONNE IN POLITICA/1

Quote rosa?
No, stupidit
Non capisco questa storia delle quote rosa. Non capisco per

tidiani italiani. Quasi ogni giorno scoprire inediti di grandi scrittori e saggisti, leggere le recensioni, le vostre firme pi illustri (adoro la
scrittura di Gian Paolo Serino), mi fa percepire
come i giornali della cosiddetta sinistra siano
spesso ancora ancorati ad una cultura paludata
e polverosa. Per questo volevo ringraziare i curatori delle pagine per il piacere che regalano ad
un vecchio ma inguaribile romantico della letteratura.
Davide De Magistri
Torino
* * *
La sua lettera cos bella che, sinceramente, sono in difficolt a commentarla.
Non mi succede mai, ma questa volta sono rimasto per diversi minuti bloccato
davanti al foglio bianco: sentivo il bisogno di pubblicarla, perch ci fa respirare
un po di aria pura in mezzo a tanti miasmi politico-economici, ma avevo limpressione che qualsiasi parola in aggiunta ne rovinasse un po il sapore. Lim-

quale motivo dovrebbe essere


tradotta in legge una percentuale tra uomini e donne. Se
un partito vuole presentare in
lista il 90% di donne, lo pu
fare e quindi che senso ha farlo
per legge? Unaltra considerazione: potrebbero esserci in
futuro quote anche per omosessuali o chiss quante altre
categorie? Io sono arrivato alla
conclusione che allaumento
di leggi corrisponde una diminuzione del buon senso e/o
dellonest. Una volta (ormai
parecchi anni fa) comparivano
scritte tipo: La fantasia al potere. Era una frase che diceva
tanto, ma anche niente; per
affascinava. Io penso che il
motto odierno potrebbe essere: La stupidit al potere.
Renzo Balzarelli
e.mail

50 per cento siano una teoria


priva di fondamento.
Roberto Bellia
e.mail

INFORMAZIONE

Francesco ringrazi
Papa Luciani

I miei pi vivi complimenti al


giornalista del Gr1 delle 19
dell11 marzo che riuscito a
fare un corposo servizio sul
sequestro della centrale della
Tirreno Power di Vado Ligure
senza pronunciare una sola
volta le parole Sorgenia e
De Benedetti. In Italia i potenti non hanno bisogno di
pagarsi i lacch i quali sono
talmente servili che si offrono
spontaneamente e gratuitamente!
Esterino Lucci
e.mail

INPS

Leggo: La giovanissima Giuditta Pini augura l'evirazione a


tutti i parlamentari che hanno
votato contro le quote rosa.
Penso non serva altro per dimostrare che le quote rosa al

comprarsi a buon prezzo uno


spicchio di paradiso?
Vincenzo Cappelli
e.mail

VATICANO

I potenti
e le notizie

DONNE IN POLITICA/2

Attenti
alle percentuali

pressione resta e mimbarazza. Che dire?


Forse avrei dovuto lasciare spazio ai bravissimi Francesco Borgonovo e Francesco Specchia, che queste pagine le cucinano ogni giorno. Forse dovrei dire che
bello trovare un lettore di sinistra che
apprezza lo spirito anarchico e libero che
regna nel nostro quotidiano. O forse dovrei soltanto dirle che per fortuna la letteratura non ha tessere, n schieramenti,
nonostante lo sforzo di tanti di addomesticarla, e chi ama i buoni libri e le idee
(che sono la stessa cosa) si trova al di l di
ogni barriera e steccato. Per, forse, la
cosa pi sensata che posso dirle, per essere sincero come lei stato con noi, che
anche da questa parte esiste tanta cultura
paludata e polverosa: ci sono tante meschinit e bassezze a destra come ce ne
sono a sinistra. E se si vedono meno solo
perch la sinistra ha capito limportanza
della cultura e ha cercato di irreggimentarla. La destra, invece, tende a nasconderla, pensando che non serva a niente.
Ed la sua colpa pi grave.

Pensionato morto
restituisci i soldi
Leggo su Libero. LInps scrive
al pensionato: Lei morto da
6 anni, ci deve 72 mila euro.
Ma cosaltro bisogner fare per

Fu il cuore, o il veleno come


tanti hanno sospettato, a far
morire Papa Luciani, che per
certi versi somigliava a Papa
Francesco? In ogni caso, io
credo che lattuale Papa debba
ringraziare Giovanni Paolo I.
In ogni caso, perch se fu avvelenato difficile che i nemici
dei Papi che vogliono cambiare la Chiesa possano riprovarci, giacch i sospetti sarebbero ben pi fondati di allora,
sarebbero aperte indagini e
difficilmente gli autori del grave delitto riuscirebbero a cavarsela. Se invece fu un collasso cardiaco, ugualmente il
nostro Papa deve ringraziare
Albino Luciani, giacch per le
leggi della probabilit difficile che due Papi intenzionati
a dare un volto evangelico alla
Chiesa facciano la stessa fine.
Veronica Tussi
e.mail

NORD: Nessuna novit con sole e bel tempo su tutte le regioni. Le


temperature massime sono previste stazionarie e primaverili comprese in pianura tra 17 e 19 gradi. Pi fresche le minime.
CENTRO: Bel tempo e tanto sole sui settori peninsulari; una maggiore nuvolosit presente sul Sud Sardegna con addensamenti e
occasionali piovaschi. Temperature stazionarie, primaverili.
SUD: Bel tempo soleggiato sulle aree peninsulari salvo addensamenti sul Centro-Sud della Calabria; pi nubi con piovaschi sulla Sicilia. Temperature stazionarie, primaverili.

NORD: Tempo sempre in prevalenza stabile anche se con un po' pi


di nubi sulle regioni, specie di Nord-Est e alpine. Locali addensamenti sulle Alpi con fiocchi a 1200 metri.
CENTRO: Continua la presenza dell'alta pressione sulle regioni a
garanzia di un tempo generalmente soleggiato, salvo un po' pi di
nubi e qualche piovasco sul Sud-Est della Sardegna.
SUD: Alta pressione e tempo in prevalenza stabile e soleggiato su
gran parte delle regioni. Pi nubi sono presenti in Sicilia e Calabria
meridionale, associate anche a deboli piogge.

NORD: Sempre sole e bel tempo prevalente salvo pi nubi con


qualche nevicata fino a 1000 m sui rilievi alpini centro orientali.
Temperature stazionarie con clima mite primaverile.
CENTRO: Tempo sempre stabile ampiamente soleggiato ovunque
salvo una locale parziale nuvolosit sulla Toscana occidentale e sulla
Sardegna. Temperature gradevoli primaverili.
SUD: Tempo stabile in prevalenza soleggiato salvo locali nubi sparse e qualche occasionale addensamento sui rilievi calabresi e sul
Nord-Est della Sicilia. Clima sempre mite primaverile.

Temperature previste oggi


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CAGLIARI
CAMPOBASSO
FIRENZE
GENOVA
L'AQUILA
MILANO

6
2
5
6
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3
6
9
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13
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14
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MIN MAX
NAPOLI
PALERMO
PERUGIA
POTENZA
PRATO
ROMA FIUMICINO
TORINO
TRENTO
TRIESTE
VENEZIA

7
11
3
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5
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7
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Dati meteo a cura de iLMeteo.it,elaborazione grafica centimetri.it

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Colletta sul web per il restauro della cella di San Francesco

La Cilento candidata Mondadori al premio Strega

La chiesa di San Francesco a Ripa, a Trastevere, custodisce la cella dove il santo soggiorn pi volte, dal 1209
al 1223, quando era a Roma per incontrare Innocenzo III. Ora, per il restauro i frati hanno rinunciato a fondi
pubblici e hanno scelto la piattaforma web Kickstarter (www.kickstarter.com) per condividere il progetto con
pi donatori possibile. Allappello hanno gi aderito Franco Zeffirelli e Liliana Cavani.

Sar la napoletana Antonella Cilento (1970) la candidata della Mondadori al premio Strega con il
romanzo storico - appena giunto in libreria - Lisario o il piacere infinito delle donne (pp. 298, euro
17,50). Ambientato nella Napoli barocca, fra Masianello e la peste, ricchi banchieri e pittori di fama,
un romanzo davventure, epico e picaresco, che ricorda appunto quelli secenteschi.

In lotta contro lespansione comunista

Il quinto mercenario dellOca selvaggia


Le avventure di Tullio Moneta al fianco del mitico colonnello Hoare dal Congo alle Seychelles
tra blitz e golpe. Fino a diventare consulente militare per il celebre film con Burton e Moore
::: GIANLUCA VENEZIANI
Il cognome potrebbe far
pensare che lui abbia fatto il mercenario per denaro. Ma Tullio Moneta combatt da soldato libero
solo per spirito davventura e per
un ideale: contrastare lespansionismo comunista in Africa. Adesso il bel libro Mercenario. Dal
Congo alle Seychelles. La vera storia di Chifambausiku Tullio
Moneta (Lo Scarabeo, pp. 146,
euro 18) di Giorgio Rapanelli e
Ippolito Edmondo Ferrario ne ripercorre la vicenda, inserendo la
sua storia allinterno della grande
epopea mercenaria, fatta di eroici
combattenti e autorevoli capitani
di ventura.
Lopera serve in primo luogo a
rimuovere una serie di falsit sedimentatesi sullimmagine di Moneta e degli altri soldati del Quinto
Commando, che lottarono in
Congo tra 1964 e 1966. Essi non
erano cani sciolti o contractors nel
senso odierno del termine, ma un
corpo speciale inquadrato allinterno dellANC, l'Arme Nationale Congolaise: militari legittimi,
dunque, di un esercito di cui rappresentavano la sezione meglio
addestrata. In secondo luogo, essi
non commisero mai le violenze di
cui vennero accusati, dagli eccidi
di civili ai massacri di donne, vecchi e bambini.
Piuttosto, aiutarono le trib
congolesi minacciate dai Simba, i
seguaci marxisti di Patrice Lumumba, salvando molte vite
umane, tra cui quelle di missionari e suore, bersagli preferiti dei ribelli: la saga mercenaria si salda
cos a quella missionaria, che ebbe per protagonisti uomini come
padre Luigi Carrara e Vittorio Faccin, trucidati dai Simba, o padre
Angelo Pansa, frate saveriano che
abbandon la tonaca per imbracciare il mitra e seguire i mercenari
liberatori. Erano, al contrario, i
Simba, armati da sovietici e cinesi,
ad abbandonarsi a pratiche
cruente e disumane: violentavano
le prigioniere e tagliavano loro le
mammelle, sventravano ed eviravano i prigionieri e infine ne mangiavano cuore e fegato per acquistare la loro forza, in una forma di
cannibalismo rituale.
Tra i tanti guerriglieri che si opposero loro spicca la figura di Moneta, detto Chifambausiku in
lingua zulu, ossia colui che si avvicina di notte, un ufficiale che
combatteva con gli altri soldati
anzich guidare da lontano la
truppa, nonch un italiano capace di mantenere alta la nostra
bandiera pur servendo un eserci-

di PAOLO NORI

Come la coda
del maiale

COMMANDO TRICOLORE

:::

IL LIBRO

BIOGRAFIA

Mercenario.Dal CongoalleSeychelles. La vera storia di Chifambausiku Tullio Moneta


(Lo Scarabeo, pp. 146, euro 18) di
Giorgio Rapanelli e Ippolito Edmondo Ferrario racconta lepopea africana di Moneta (1937),
soldato con il mitico colonnello
Mad Mike Hoare e poi attore
in Sudafrica in una quindicina di
film (The Lions Share il principale), in televisione e in teatro

to straniero. Al sergente Dreyer,


che era solito maramaldeggiare
sugli italiani del Commando, definendoli Fucking Italians, lui replicava in modo schietto: Ti do
due possibilit. O tu chiedi scusa
agli uomini della truppa per come
li hai trattati, oppure ti gonfio. Per
la serie: ora vi faccio vedere io co-

Gli italiani (Ciccocelli, Perissinotto, Nebiolo e Moneta) del Quinto


Commando a Baraka, in una foto
di padre Cima [u.s.]
me si fa rispettare un italiano...
Uomo coltissimo (leggeva Shakespeare, Joyce, Keats e ascoltava
Debussy e Wagner), attore e consulente militare per il film I quattro dellOca selvaggia, Moneta fu il
protagonista di unimpresa rocambolesca alle Seychelles nel
1981, un tentato golpe per rovesciare il governo illegittimo del
marxista Albert Ren. Il putschmilitare non and a buon fine, ma di
quella spedizione restano alcune
immagini memorabili, come larrivo allaeroporto di Mah dei golpisti travestiti da rugbisti, oppure
il viaggio di ritorno quando, a colpo di Stato ormai fallito, sullaereo
dirottato le passeggere, anzich
impaurirsi, amoreggiavano con i
mercenari, mentre gli altri del
Commando, restati su quellisola
meravigliosa, scontavano la pena
come fossero turisti.
Il libro di Rapanelli e Ferrario,
oltre a essere una biografia del
combattente italiano, getta anche
una nuova luce sulla storia
dellapartheid in Sudafrica, dove
Moneta vissuto fino al 2011. Il
racconto dei due scrittori, grazie
alla voce viva del mercenario, ci

presenta lapartheidcome una separazione necessaria, in quanto


contribuiva a eliminare i conflitti
tribali, obbligando le varie trib a
rimanere nei loro territori. Lo stesso profilo di Nelson Mandela appare tra luci e ombre: era pur sempre, ricorda Moneta, il fondatore
dellUmkonto we Siswe, lala armata e marxista dellAfrican National Congress, dedita a sabotaggi e azioni di terrorismo. Poi lironia della sorte ha fatto s che Moneta e Madiba si ritrovassero ad
abitare a pochi metri di distanza
nello stesso quartiere di Johannesburg. Salve, come stai?, gli diceva Nelson, al mattino. E Tullio,
sorridendo, rispondeva: Bene, signor presidente, e lei?.
Per descrivere al meglio la figura di questuomo, che ora vive a
Macerata acciaccato dalle ferite di
guerra e arricchito dai ricordi di un
passato avventuroso, possono bastare le parole di Mike Hoare, suo
comandante ai tempi della guerra
in Congo: Lo ricordo come un eccezionale soldato e un grande comandante di uomini. Forse aveva torto Machiavelli quando diceva dei mercenari: Se uno tiene lo
stato suo fondato in su le armi
mercenarie, non star mai fermo
n sicuro, perch le sono disunite,
ambiziose, senza disciplina e infedeli. Lautore de Il Principe non
aveva conosciuto Tullio Moneta...

Qualche settimana fa mi hanno chiamato dalla Coop, mi hanno detto che ceran dei dati che dimostravano che stava crollando il tasso di lettura in
Italia e mi hanno invitato a fare una lettura a Imola
per fare qualcosa per reagire a questo crollo che era
attestato dai dati dei prestiti della Salaborsa, che la
biblioteca che c a Bologna, che sempre stata quella che faceva pi prestiti in Italia e che, quando ci vado, la vedo sempre piena e questa notizia mi ha un
po stupito e anche, minimamente, mortificato. E ho
pensato che se crollavano anche i prestiti in Salaborsa non potevo far finta di niente, e ho detto di s, che
sareiandato afar quellaletturaa Imolacontro ilcrollo del tasso di lettura, anche se dopo, devo dire, non ci
sono andato.
E quando poi, la settimana scorsa, sono stato a fare una lettura in Salaborsa, proprio in quella biblioteca dove era crollato il tasso di lettura, ho detto alla
bibliotecaria che avevo saputo del crollo del tasso di
lettura e che mi ero un po stupito e che la cosa mi
aveva anche, minimamente, mortificato. E lei mi ha
raccontato una storia che a me ha fatto venire in
mente il realismo socialista.
E la storia era che un giornale, Repubblica, ha pubblicato un articolo dove si diceva che Salaborsa,
nellultimo anno, aveva perso centomila utenti, e si
intervistavano lassessore alla Cultura e il presidente
dellIstituzione biblioteche che dicevano, in sostanza, che gli utenti che cerano adesso, quantitativamente erano meno, ma magari qualitativamente
erano migliori. Solo che, mi aveva detto la bibliotecaria, quantitativamente gli utenti non erano meno,
perch il giornalista di Repubblica aveva preso dei
dati sbagliati e i dati giusti dimostravano che il numero di utenti che avevano preso in prestito almeno
un libro erano passati dai 51.432 del 2012 ai 55.410
del 2013, e il numero di prestiti complessivi dai
716.224 del 2012 ai 742.235 del 2013.
Allora io, a quel punto, ho pensato al realismo socialista, e alla relazione di Zdanov al primo Congresso degli scrittori sovietici del 1934, dove si diceva che
il realismo socialista consisteva in una descrizione
della realt eroica e grandiosa. Cio bisognava essere
realisti, ma nello stesso tempo eroici e grandiosi. Io,
per esempio, che abito su via Porrettana, nelle immediate vicinanze di Bologna, se fossi vissuto ai tempi del realismo socialista, e mi fossi affacciato alla finestra per descrivere via Porrettana e la curva che di
via Porrettana si vede da casa mia, avrei dovuto descriverle come una via e una curva eroiche e grandiose, e sarebbe stato difficile, perch via Porrettana
una via grande ma non grandiosa, e la curva che si
vede dalla finestra della mia stanza, io, devo dire, mi
piace, ma non mi sentirei di dire che eroica.
Se fossi per veramente vissuto allepoca del realismo socialista, forse avrei trovato quella curva una
curva eroica, cos come oggi, in questo periodo che
stiamo vivendo che si potrebbe forse definire un periodo di realismo della crisi, siamo cos convinti della
miseria e della vilt dei nostri tempi che di fronte a dei
dati falsi che parlano del crollo del tasso di lettura in
Italia non solo non ci accorgiamo che sono falsi, cerchiamo di trovare delle spiegazioni e organizziamo
anche delle manifestazioni per fare fronte a quel
crollo che non c mai stato.

CULTURA

Venerd 14 marzo 2014

33

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Convegno a Milano

La resistenza lituana
contro i sovietici
e le deportazioni

Un incontro per ricordare laccanita resistenza del


popolo lituano contro linvasore sovietico dopo la
Seconda guerra mondiale. Si terr a Milano con la
partecipazione, fra gli altri, di Birute Burauskaite,
direttrice del Centro studi sul genocidio e resistenza
Lituana; Adolfo Morganti, presidente dellassociazione Identit Europea; lo storico Rokas Tracevskis; e Kotryna Vilkaite, membro del consiglio
dellAssociazione comunit lituana in Italia.

La resistenza armata antisovietica in questo Paese


baltico tenacemente cattolico dur dal 1945 al 1953.
Per intensit e durata pu essere paragonata solo alla resistenza dellUcraina occidentale.
Durante loccupazione sovietica, mentre molti cittadini lituani subirono violente deportazioni in Siberia, migliaia di uomini, i fratelli della foresta si opposero alloccupante combattendo per la libert della patria nei boschi. Le recenti tensioni nelle relazio-

AUSTER-COETZEE
Quanto si nota la differenza
tra mestiere e letteratura
Il carteggio tra i due scrittori solo unoperazione commerciale. Ma fa ben
risaltare la diversa statura del bollito americano e del gigante sudafricano
::: GIAN PAOLO SERINO
Un insolito carteggio che
prende quasi la forma di un romanzo epistolare. Due dei maggiori
scrittori contemporanei - lamericano Paul Austere il sudafricano John
Maxwell Coetzee - hanno deciso di
pubblicare le lettere che si sono inviati, scritte a mano e rigorosamente
spedite via posta o via fax, tra il 2008
e il 2011. nato cos Qui e ora (Einaudi, pp. 238, euro 19,50, traduzione di Massimo Bocchiola e Maria
Baiocchi), un volume che spazia tra
gli interessi dei due artisti: dalla
scrittura allo sport, dalla politica alla
critica letteraria, dalla lettura alla
crisi finanziaria. Da una parte il vulcanico Paul Auster, esponente dei
salotti letterari della New York che
conta e che quasi a ogni riga non
manca di citare i titoli dei propri libri; dallaltra il gigante Coetzee con
la sua rinomata ritrosia: nato a Citt
del Capo nel 1940, da anni vive in
Australia, Paese che rispecchia il suo
desiderio di isolamento. Un desiderio di riservatezza cos marcato che,
a esempio, non si rec a ritirare per
ben due volte i Booker Prize.
Daltro canto anche la statura letteraria dei due scrittori abbastanza lontana: Coetzee, Nobel nel 2003,
autore di capolavori come Et di
ferro (Einaudi), Vergogna (Einaudi)
e La vita degli animali (Adelphi),
mentre Paul Auster ha firmato ottime prove narrative come Trilogia di
New York Leviatano, Mr Vertigo e
Moon Palace (tutti nel catalogo Einaudi), ma da anni, forse un decennio, non pubblica un romanzo degno di questo nome.
Linteressante di questo carteggio scoprire tra le righe proprio la
differenza tra letteratura (Coetzee) e
narrativa (Auster). Non a caso, sin
dalla prima lettera Coetzee cita Non
pi parate, romanzo di Ford Madox
Ford, forse per avvertire il suo interlocutore dinchiostro che le loro
conversazioni non si debbano trasformare in uno show di carta. Un
consiglio che Auster non sembra
cogliere: inizia subito a discettare
sulle cause che hanno scatenato la
crisi economica, ma non trovando
una risposta valida si pone linterrogativo: La crisi economica qualcosa di reale o come lapparizione
della Vergine che ha trasformato
Lourdes in una fiorente localit turistica?. Non si comprende il nesso,
ma con la consueta eleganza e sin-

AMICI DI PENNA
Paul Auster in Messico nel 2008 e John M.
Coetzee a Roma nel
2004 [Ansa-Olycom]

tesi Coetzee risponde che il vero


Potere quello di influire sulla realt
perch la finzione suprema del nostro mondo il denaro. Con
aplombricorda ad Auster che, forse,
le cause della crisi non sono individuabili da due scrittori, raccontando di Ezra Pound, il cui squilibrio
cominci durante la depressione
degli Anni Trenta quando si convinse di vedere i motivi per cui leconomia andava come andava mentre
gli altri confusi dalle favole, erano
troppo ciechi per vedere. In sintesi:
un avvertimento a lasciar stare.
I due intellettuali sono daccordo
sulla considerazione che guardare
lo sport in tv sia unattivit vana,
una completa perdita di tempo.
Allargomento sono dedicate molte
pagine, prima di affrontare un tema
pi vicino a entrambi: la scrittura.
Sottolinea Auster che viviamo in
unepoca di infiniti laboratori di
scrittura, corsi di laurea in scrittura
creativa, ci sono pi poeti per centimetro quadrato che mai nella storia, pi riviste di poesia, pi libri di

poesia, performance, poeti cowboy


- e nonostante tutte queste attivit,
si scrivono poche cose degne di nota. Nessuno crede che la poesia possa pi cambiare il mondo. Nessuno
dedito a una sacra missione. Oggi i
poeti sono dappertutto, ma si parlano tra di loro. Coetzee non le manda a dire sottolineando che accaduto qualcosa tra la fine degli anni
Settanta e linizio degli Ottanta, per
cui le arti hanno ceduto il ruolo di
guida per la nostra vita interiore. Ed
colpa degli artisti che non sono
stati in grado di opporsi alla sfida nei
confronti del loro ruolo guida, ed
per questo che oggi siamo pi poveri.
Non mancano le frecciate a quei
critici che non amano i loro libri: per
Coetzee il critico letterario come
il bambino che getta sassi al gorilla
allo zoo, perch sa che protetto
dalle sbarre, mentre Auster, pur
essendo troppo educato per imitarli, ammira Norman Mailer che
ha dato un pugno in pancia ad un
critico che gli aveva fatto una brutta
recensione, mentre Richard Ford
ha sputato in faccia a uno scrittore
pi giovane che aveva scritto un
pezzo ignobile e maligno sul suo libro. In sintesi: evviva la libert di
stampa.
Auster torna poi sulla politica,
scrivendo una fantasiosa teoria sulla soluzione del problema medio-

orientale: Bisognerebbe evacuare


tutti gli abitanti di Israele e assegnare loro lo stato del Wyoming. Il Wyoming immenso e spopolato, e
nellinteresse della pace mondiale il
governo americano potrebbe adottare questa soluzione. Quindi: da
una parte un Auster che per la pace
del mondo, dallaltra tifa per chi
prende a pugni e sputi in faccia chi
lo critica.
Poche pagine dopo Coetzee veste
i panni del critico sottolineando che
Philip Roth specializzato nel tirar
fuori qualcosa di nuovo da situazioni trite, con Auster che gli risponde
che Roth una divinit, la cui opera
stata universalmente lodata sin
dal primo libro, mentre io sono un
povero mortale come tanti, la cui
opera stata bistrattata pi di quanto ami ricordare.
Ognuno tragga le proprie conclusioni su questo libro che, pur interessante per i lettori pi fedeli degli
scrittori, sottolinea che non solo
larte cambiata negli ultimi
trentanni, ma anche i carteggi. Forse avrebbero dovuto lasciare le proprie lettere nei rispettivi cassetti e
non aprirli a unoperazione editoriale che sa tanto di mero sfruttamento commerciale. Se da critico
letterario lancio i sassi ai gorilla dello zoo, i due scrittori dimostrano,
Qui e ora, di lanciare noccioline al
loro pubblico di lettori.

ni tra Russia e Ucraina evidenziano come il tema della disgregazione sovietica sia ancora quanto mai attuale, seppure possa sembrare una vicenda ormai risolta. Durante la conferenza saranno presentati
ledizione italiana del libro La guerra sconosciuta e il
progetto della giovent lituana Missione Siberia.
Lincontro si terr domani alle ore 11 a Palazzo Isimbardi (corso Monforte 35).
ANDREA COLOMBO

Il romanzo di Nata

La rivolta dun uomo


col portafoglio gonfio
ma lanima svuotata
::: PIER MARIO FASANOTTI
Fatte salve poche eccezioni (Silvia Avallone,
Gianni Pennacchi e Aldo Nove sul precariato), si contano sulle dita di una mano gli scrittori italiani che si
staccanodai grovigliintimisticiperinglobare ledinamiche del mondo del lavoro. Peculiarit molto italica,
visto che i colleghi americani scrivono di ci che hanno realmente vissuto e patito, dopo aver fatto mille lavori. Col risultato che le loro pagine sono dense di fatti
e lontane dalla nebulosit psicologica.
Anche per questo ci piace segnalare il bel romanzo
di Sebastiano Nata (La mutazione, Barney, pp. 100,
euro 13,50), il quale riacciuffa quei fili che lo rendono
meno distante dai vari Paolo Volponi, Ottiero Ottieri
ecc., che disegnarono contorni e contenuti della costellazione aziendale. Nata, che vive tra Roma, Bruxelles e New York (e questo non un caso), vanta
quattro opere che sono piaciute a critici e lettori.
Questultimo breve romanzo, entra come lama affilatissima in una grande multinazionale, dove il protagonista, Giovanni Breni, un top manager. Ma un
giorno arriva a un punto di rottura. Si barrica in un
lussuoso albergo di Miami: occasione per mettere a
fuocoalcuneverit.Ossia lessersi sempre mosso come fantoccio tra fantocci,
tra caricature, tra maschere esilaranti (ma potentissime) del potere finanziario. Breni, obbediente anche a stravaganti rituali imposti dai
vertici, si sente soffocare.
E certe abitudini, del passato e del presente, si stagliano come segnaletica
dellingranaggio ben pagato, del burattino che
addirittura conta sulle
proprie scarpe, di costosissima marca italiana, per
verificare limpatto della propria immagine sui suoi
superiori.
La grande azienda fornisce un maldestro supporto
psicologico ai cavalli potenzialmente vincenti. Se
ne occupa una strampalata psicologa che si trasforma in voce ossessiva e imperante: Giovanni, tu sei il
migliore, tu puoi diventare un monarca. Ma Giovanni prende ormai le distanze da quel teatro, volendo recuperare la sfera dellumanesimo. Confessa a se
stesso: Io non sono libero, non difendo nessuno. Sono feroce e al guinzaglio del padrone. Un cane da
guardia. Un pitbull. Che a volte sillude, questa la
depravazione, di essere unanima gentile, di somigliare ai buoni. Nel suo bilancio in rosso, mette in fila
le ragioni del disorientamento: distanza emotiva dagli altri, dai figli, dallex moglie e pure dallamante, panico infantile quando si trova invischiato una sorta di
processo aziendale, continuo e stritolante, con laggravante che lindiziato non legge negli occhi dei superiori, svagati aguzzini, alcun capo di imputazione.
A poco a poco si ampliano nel suo intimo radicali
consapevolezze. Una mutazione, appunto. Le ribellioni, prima superficiali e goffe, infine sempre pi
taglienti e profonde, disappannano gli occhiali con
cui guarda la sua esistenza di uomo col portafogli
gonfio e lanima svuotata. La tendenza a obbedire riflette - risale ai rapporti col padre, dinanzi al quale si
sentiva terrorizzato dal declino, dalle performances
deludenti. Di questo tenore le frasi buttategli addosso: Le gare bisogna vincerle. Si corre per battere gli
altri. La museruola della finzione resister per decenni. Fino a invadere la zona della sua spiritualit:
Una preghiera vera, che anche ascolto, non c mai
stata nellintero arco della mia esistenza... parlo sempre io. Infine lesplosione, un urlo liberatorio, a recuperare la libert. Che agli altri pare solo un indecente
raptus di belluinit.

34

SPETTACOLI

Venerd 14 marzo 2014

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NUOVO DISCO
Torna Vasco: Nietzsche mi ha ispirato
Da oggi il singolo Dannate nuvole. Poi lalbum e il tour. Il rocker: Guardo sempre avanti
::: LEONARDO IANNACCI
Lesagerato battage pubblicitario che accompagna tutte le nuove uscite (discografiche e non) di Vasco Rossi non
deve indurre in tentazioni o in
cattivi pensieri. Dannate nuvole, il singolo in uscita oggi e in
rotazione su tutte le radio e sui
vari circuiti web, non la consueta canzone che una rockstar propone ai suoi fan. N il
semplice brano apripista di un
album di l a venire.
Questo rock riflessivo, profondo e a tratti amaro sar
contenuto nel disco di inediti
in uscita il prossimo 4 novembre, a tre anni di distanza dalla
sua ultima prova in studio sulla lunga distanza, Vivere o
niente. Ma rappresenta una
tappa sorprendente per questo artista di 62 anni che dimostra di amare parecchio i cambiamenti. Anche quelli pi radicali. Qualche esempio? Il trasloco dalla sua villa di campagna nellattico che ha ristrutturato in pieno centro a Bologna,
citt di cui il primo contribuente e che il rocker di Zocca
continua a sentire profondamente sua; limprovviso desiderio di registrare molta sua
musica a Los Angeles, frontiera di un new-deal personale e
artistico; infine linaspettato
addio al chitarrista storico,
Maurizio Solieri, il quale sta
pubblicando un ep con la vecchia band, cercando di nascondere la naturale delusione
del distacco.
Filosofeggia Vasco: Nella
vita si cambia per non morire,
per amore, cantava Mia Martini... Lidea quella di uscire
con una canzone quando lo
dice listinto. E anche questo
vuol dire guardare avanti, vivere nellattualit, oltre la nuvola.
Siamo in piena era digitale, un
album si compone via via
mentre le canzoni vivono una
loro propria esistenza indipendente, sono l nellaria.
lui in persona a spiegarci il
motivo per il quale ha deciso
di alzare ulteriormente lasti-

ROCK ED ESPLOSIVO
cella dei cambiamenti con
questo brano choc: La mia
nuova canzone la sorpresa di
primavera, una primizia ispirata dalla lettura di Zarathustra
di Nietzsche. C di mezzo,
quindi, pure la filosofia, materia che il Komandante dimostra di amare parecchio. Soprattutto Nietzsche, tragico
pap della teoria del Superomismo. Prosegue Vasco: Questo un pezzo davvero portante, se non importante del mio
prossimo album. E il modo
con cui il Komandante tratteggia questa profonda riflessione
in musica sullesistenza e sulla
vacuit della vita, ci apppare
molto lennoniana. La canzone, difatti, poco sdolcinata.
secca e dura. Vasco non
parla di amore, canta semplicemente se stesso: Quando
cammino su queste dannate
nuvole / Vedo le cose che sfuggono dalla mia mente am-

Enrico Ruggeri uno dei pochi


artisti che rifiutano lovvio. Cos,
quando si trattato di dare alle stampe Frankenstein 2.0, la versione riarrangiata e arricchita con nuovi brani
del concept album uscito nel 2013, e
che il cantautore milanese ha ritenuto essere uno dei suoi lavori pi amati e riusciti, ecco il colpo di coda.
Mi sono trovato di fronte a due
possibilit: o ripubblicare lalbum
uguale a quello di un anno fa limitandomi ad aggiungere alcuni inediti, come fanno furbamente tanti miei
colleghi, oppure rimetterci le mani in
studio e spendere tempo e passione.
Ho scelto questa seconda via.
Il risultato un disco ispirato sempre al romanzo di Mary Shelley ma
completamente aggiornato in ogni
brano. Soprattutto sul piano musicale visto che le alchimie e le sperimentazioni in studio di Ruggeri hanno
conferito a ogni esecuzione una nuo-

Limmagine di copertina del nuovo singolo di Vasco Rossi,


Dannate nuvole. Il cantante 62enne si ispirato alla filosofia di
Nietzsche per comporre questo brano [ufficio stampa]
mette da ateo puro qual , rivelando al contempo la consapevolezza di essere un sopravvissuto.
Dopo la banale Luomo pi
semplice e i facili giochi di parole di Cambia-menti, il Komandante torna cos a inerpicarsi su tematiche pi profonde e personali, dimostrando di
essere un uomo che ha s superato la boa dei 60, ma che
non intende rinunciare al
fronte del palco: le date del Live Kom 0.14 lo vedranno infatti
allo stadio Olimpico di Roma
(25, 26 e 30 giugno) e a San Siro (4,5,9,10 luglio). Quindi la
voglia di continuare a vivere
una vita da Steve McQueen
c, eccome, ma con saggezza:
Niente dura, niente dura, e
questo lo sai/ Per non ti ci

abitui mai/ Chiss perch?,


non rinunciando a chiudere le
due prime strofe con gli ottimisti proclami: Tu continuerai
e Tu non ti arrenderai. Come
dire: la vita va succhiata sino in
fondo, ma con grinta. Per uno
che due anni fa ha rischiato di
morire - ricordate la malattia e
i ricoveri, le paventate dimissioni da rockstar? - questo brano rappresenta uninaspettata
ma eccitante iniezione di
energia.
Lessenza di Dannate nuvole
pu essere ricondotta, come in
un curioso fil rouge, ad altre
canzoni di Vasco: La vita un
brivido che vola via, tutto un
equilibrio sopra la follia (refrain di Sally), Quando sono
sulle nuvole, lo sai, a volte s,
mi sento un poco instabi-

leper un gran bel film...


(Un gran bel film), Eh liberi
liberi da che cosa (Liberi liberi). Per questo motivo Dannate nuvole una delle canzoni che maggiormente ci convincono dellultima era-Blasco.
Per il testo, per i tratti rock e
per la produzione internazionale visto che Dannate nuvole
stato lavorato tra gli studi
Speak Easy californiani e
lOpen Digital di Bologna. Con
la supervisione di Guido Elmi e
il suggestivo assolo di chitarra
di Stef Burns, ovvero del maritino di Maddalena Corvaglia,
ad aggiungere pepe.
In definitiva, un brano bello
e, soprattutto, onesto. Il che,
musicalmente parlando, uno
dei pregi migliori per uno che
vola spericolatamente da 40
anni sul pentagramma. E che,
per fortuna, non ha alcuna voglia di chiudere le ali.

Lalbum di Enrico Ruggeri

Il mio Frankenstein 2.0 contro il conformismo


va veste: bastato aggiungere un bel
po delettronica, rivoltare come un
calzino la strutture melodica di alcuni brani e cucir loro addosso sonorit
inedite. Non ho mai pensato di poltrire su qualcosa che avevo gi fatto.
Anche il giorno dopo la seconda vittoria al Festival di Sanremo, ottenuta
nel 1993 con il brano Mistero, ero in
tour. Inoltre non sono mai stato un
grande stratega discografico e ho faticato a seguire certe regole. A volte,
dopo un album ci si dovrebbe fermare per qualche tempo ma io non ci
sono mai riuscito. Per questo ho ridato nuova linfa al disco uscito appena un anno fa. Disco che ha ispirato un tour in partenza il 23 marzo
da Trento.
Quattro le canzoni inedite inserite

in Frankenstein 2.0.. Su tutte segnaliamo In un paese normale nella quale Ruggeri dipinge un affresco
sullItalia, come ci spiega: un atto
damore verso un paese trattato tanto male ma anche verso quelle nazioni in cui si prova a cambiare le cose.
Come la Spagna, la Grecia, lUcraina
e il Venezuela, posti nei quali si continua a far pagare alla popolazione
errori di chi governa e di continua a
far danni da tanto tempo. A proposito: e il nuovo Governo guidato da
Matteo Renzi? Cosa ne pensa Ruggeri? di sicuro un comunicatore ma
adesso potremo vedere se davvero
Il cantante Enrico Ruggeri [ufficio stampa]

FORMAT

Undateables
Lamore
vince la malattia
come per gli spaghetti crudi: se li pieghisi spezzano. Uno
con lAsperger uguale, non
pu essere molto flessibile e se
cerchi di piegarlo troppo si
spezza. Richard ha 37 anni e
sulle spalle porta il fardello
della sindrome di Asperger,
una particolare forma di autismo che lha costretto alla solitudine, rendendolo incapace
di uscire dai rigidi schemi
mentali che lui stesso si imposto. Come lui ci sono Luke e
Penny, malattie diverse segnate dallimpossibilit di vivere le esperienze tipiche
delladolescenza: i primi amori, le uscite e persino i primi
fallimenti, tutte cose a loro
precluse per via di una cartella
clinica con annotazioni su patologie che la maggior parte di
noi neanche conosce.
DallAsperger a Tourette, fino
allosteogenesi imperfetta e
via per altre malattie che, con
molto disincanto, saranno
protagoniste insieme ai loro
portatori di The Undateables:
Lamore non ha barriere, popolare factual che dallinglese
Channel 4 sbarca ora su Real
Time dove, da domenica 23
marzo alle 23.05, tenter di far
crollare pregiudizi ed etichette
sui disabili e la loro affettivit,
spesso trascurata.
Con laiuto di due diverse
agenzie di dating, la Searchmate e la Stars in the Sky,
The Undateables (letteralmente, gli inaccoppiabili) mira a diffondere unidea, che
lamore sia uguale per tutti,
che lessere solo unhandicap
tanto per chi disabile quanto
per chi non lo . Lasciando da
parte la sindrome di Tourette e
tutte quelle malattie che rendono pi complicata lesistenza dei ragazzi protagonisti della serie, Channel 4 prima e
Real Time poi tentano allora di
far emergeresenza alcunfiltro
ideologico, intellettuale o accademico, le problematiche di
una ricerca, quella dellanima
gemella, che accomuna tutti
gli esseri viventi, anche quelli
che nella quotidianit crediamo incapaci di amare ed essere amati.
C.CAS.

capace di fare quello che ha promesso.


Proseguendo nella track-list ci
parsa interessante Per costruire un
uomo, canzone nata grazie alla collaborazione con il rapper Dargen
DAmico. Insegnami lamore ha testi
e musica del figlio Pico. Londa invece il singolo radiofonico che ha anticipato lalbum. La canzone parla
del conformismo imperante in tanti
ambienti, dalla televisione che ho
frequentato, alla politica, passando
anche dal giornalismo. Tutti vogliono dire e fare la cosa giusta per accontentare chiunque, per attirare i
consensi e i mi piace su Facebook
si sprecano. Ma il politicamente corretto finisce per ingrandire i problemi. lo stesso conformismo che, nel
racconto di Mary Shelley, escludeva
il povero Frankenstein dalla societ.
L.IAN.

SPETTACOLI

Venerd 14 marzo 2014

35

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Complimenti per la trasmissione di FRANCESCO SPECCHIA

La fiction Trilussa, un sonetto la seppellir


Ma cosa sta succedendo qui?...,
c una frase, in Trilussa, storia damore
di poesia, pronunciata da Monica Guerritore nei panni della serva (che qua non
serve, direbbe Tot) che fotografa esattamente il caos narrativo della suddetta
fiction di Raiuno.
Il biopic sulla vita di Carlo Alberto Salustri, er sommo poeta dialettale della
Roma della prima met del 900 una
delle produzioni pi sfilacciate che la

Rai abbia ordito ai danni del telespettatore. Non a caso ha fatto (in replica) solo
il 10% di share perdendo la serata col Segretodi Canale 5. Di Trilussasi fa prima a
dire quel che si salva: linossidabile Michele Placido nel ruolo gigionesco del
protagonista. Punto. Anche se, a dirla
tutta, mettere un foggiano a recitare
licona pi romanesca dogni tempo
impresa ardita; come dare la parte della
servetta del popolo destinata allavan-

spettacolo per scommessa, allunica attrice che non ha accento trasteverino (in
Rai di solito avviene il contrario: nelle
fiction ambientate a Torino o in Trentino parlano tutte come la Arcuri...). Per il
resto Trilussasorvola su tutto: verosimiglianza, narrazione, scavo psicologico
dei personaggi. Sembra una di quelle
produzioni da avanspettacolo che negli
anni 90 Pingitore allestiva per sfruttare
leffetto- Bagaglino. Dentro ci trovi di

tutto: tragedia che si mescola allimprovviso in pochade con gerarchi che


prima storpiano a sangue gli ebrei e poi
spezzano il crescendo drammaturgico
finendo ad essere presi a borsettaie dalla
moglie; giovani anarchici i quali per
sfuggire alle ispezioni trattengono il fiato dentro una vasca da bagno zeppa di
cicoria (?); personaggi da macchietta a
iosa (il parrucchiere gay, Mussolini tutto
mossette; le squadre dellOvra in stile

Banda Bassotti, il Papa che chiede a Trilussa: a Tril, che te serve?). Ci sono banalit e/o voragini di sceneggiatura (il
gerarca che scorta personalmente il prigioniero che scappa e torna, come nulla
fosse, a casa). Ci sono perfino inquadrature impossibili dal buco di una serratura, e battute copiate da Carlo Verdone,
questa mano pu essepiuma e pu essefero. Se Trilussa fosse vivo, epigraferebbe con un sonetto: So fuffa, so
storie npo cialtrone/te le magni co la
televvvisione....

Show del comico

LA LEZIONE DI CHECCO
Zalone in Universit: Il quarto film lo faccio allestero
::: ANTONELLA LUPPOLI
Al quarto film ci stiamo
pensando, ma questa volta puntiamo allestero, racconta
Checco Zalone che ieri mattina
stato ospite del Professor Aldo
Grasso allUniversit Cattolica di
Milano. Lespatrio intanto gi
avvenuto perSole a Catinelleche
dopo aver fatto incassi record
il film pi visto nella storia del cinema italiano presto arriver
nelle sale francesi con un remake. Studenti in visibilio, applausi
scroscianti e lattore quasi imbarazzato che racconta aneddoti e
retroscena del suo mestiere.
questo lo scenario che oltre
700 studenti del prestigioso ateneo meneghino si sono ritrovati
davanti agli occhi entrando
nellAula Gemelli. Al fianco del
comico il patron di Taodue casa di produzione delle pellicole
in cui Zalone recita - Pietro Valsecchi che da solo rappresenta
il 2 per cento del Pil italiano, ha
scherzato Checco. La chiacchierata divertente durata pi o
meno unora e mezza e Zalone
ha ripercorso la sua intera carriera. Anchio come voi sono
stato in universit, ogni tanto ho
pure studiato, ha detto sornione Luca Medici (questo il nome
dellattore allanagrafe) che prosegue: Ho fatto giurisprudenza
ed ero convinto, volevo intraprendere la carriera forense. Poi
sono andato a fare un provino in
Viale Monza, allo Zelig. Da l
iniziato tutto. Indimenticabili
le performace dellattore nel
programma di Canale 5. Alcune
immagini passano anche durante lincontro in Cattolica e
Checco, rivedendosi, sorride
compiaciuto. Con Jovanotti mi
pare fossero 11 milioni gli spettatori davanti allo schermo, ma
io non mi rendevo conto, ha
confessato. Cosciente invece del
grande talento del comico barese - dopo Gino&Michele - proprio Valsecchi. Checco, come si
suol dire, buca lo schermo e cos
il produttore ha deciso di ingaggiarlo. Me lo hanno suggerito
mia moglie e i miei figli - racconta lad di Taodue - cos lho chiamato e ci siamo incontrati.
Aldo Grasso chiede allora a
Zalone di raccontare quella telefonata: Mi ha chiamato alle 6.30
del mattino e mi ha detto che era
Pietro Valsecchi, ho risposto ah
s, bene, ma non avevo la minima idea di chi fosse. Risata generale. Il passaggio dal piccolo al

RISATE A CATINELLE
Il comico pugliese Checco Zalone. Dopo il suo
ultimo successo Sole a Catinelle, ieri ha conquistato lUniversit Cattolica di Milano. [LaP]

EX STUDENTE

Anchio come voi


sono stato in universit,
ogni tanto ho pure
studiato. Ho fatto
giurisprudenza ed ero
convinto, volevo
intraprendere la carriera
forense. Poi sono andato
a fare un provino in Viale
Monza, allo Zelig. Da l
iniziato tutto
VALSECCHI

stato il produttore
Valsecchi a propormi
di fare cinema. Mi ha
chiamato alle 6.30 del
mattino e mi ha detto
che era Pietro Valsecchi.
Ho risposto ah s, bene.
Non avevo la minima
. idea di chi fosse

Folla alla Cattolica di Milano

Tifo da stadio dei ragazzi


Ma lui fugge: Che ansia
::: MARCO CAPIZZI
Checco uno pieno di dubbi, cos
Pietro Valsecchi, amministratore delegato di
Taodue, ha presentato Checco Zalone, il fiore
allocchiello della sua casa di produzione. Il riferimento allattenzione maniacale che il
comico pugliese ha messo nella produzione
dei suoi tre film (si pensi che lattrice di Che
bella giornata andata a scovarla in uno spot
di McDonalds Francia), ma anche, come
ammette lo stesso Checco, alla paura e allansia che lo prende prima di salire su un palco,
che sia quello di Zelig o dellaula Gemelli
dellUniversit Cattolica a Milano come
successo ieri mattina. Davanti a una folla di
studenti adoranti (laula Gemelli tiene 700
posti, ma i presenti erano qualche centinaia
di pi) il recordman di incassi del cinema italiano ha tenuto la sua Lectio Magistralis (anche se non in maniera cos formale) dal titolo
Quel fenomeno di Checco Zalone.
Un vero e proprio show che ha ripercorso
la carriera del comico dagli inizi a Zelig, ai suoi
film campioni dincassi. Checco ha dimostrato ancora una volta di essere una persona
normale, un uomo che si emoziona e si agita
prima di salire sul palco e che non ha paura di
ammetterlo. Quasi che, prima di entrare in

azione sia semplicemente Luca Pasquale


Medici (il suo vero nome) per poi trasformarsi
in Checco Zalone. Ladrenalina del momento e la folla che ti applaude mi fanno passare
lansia, cos ha risposto alla domanda di uno
degli studenti della Cattolica che lhanno accolto come una rockstar (sette standing ovation solo nei primi due minuti di lezione).
Nel ripercorrere la sua carriera, Checco tra
il serio e il pi delle volte lo scherzo ha dimostrato la sua normalit che tanto piace agli italiani. Una normalit che lo fa ridere di gusto
quando sul maxi schermo dellaula passano
le scene dei suoi film o delle canzoni a Zelig;
una normalit che gli fa dire la battuta a me il
tartufo dAlba da 7000 euro offerto da Valsecchi al nostro primo incontro mi faceva
cag. La stessa normalit che non fa capire
se stia scherzando o meno quando dice: Ma
neanche adesso ho visto La grande bellezza.
Checco cerca solamente di riprodurre questa
normalit, quasi sempre rendendola come
uniperbole, esagerandola al massimo, e
quindi proprio per questo neanche ieri si
avventurato in discorsi politici e battute su
Renzi o quantaltro, ma ha preferito raccontare della sua gavetta a TeleNorba e del suo
maestro Piero Scamarcio. Pi normale di
cos.

grande schermo stato pianificato a Cortina davanti a un piatto odoroso di tartufo dAlba che
coster pure sette mila euro ma
mi fa c..., spiega ancora Checco.
Dallincontro in montagna a Cado dalle nubi passato poco
tempo. Poi arrivato Che bella
giornata e infine Sole a catinelle.
Tutti diretti da Gennaro Nunziante, amico e conterraneo di
Zalone. I tre titoli scelti dallattore sono strettamente correlati e
meteorologicamente inspirati:
S, in realt di mestiere faccio
Giuliacci. Il tema portante del
film uscito nel 2009 quello della
cura dellomosessualit.
Due anni dopo, nel 2011, arriva nei cinema italiani Che bella
giornatain cui Checco affronta il
tema dellintegrazione religiosa.
La protagonista Nabiha Akkari
labbiamo pescata a Parigi, lavorava in un McDonalds e gli abbiamo cambiato la vita. Ai provini si presentavano tutte ragazze di colore che avevano accenti
italiani marcatissimi, cos hanno optato per la francese. Ho finito gli spunti adesso, chi prendo in giro?, dice lattore e svela
che il terzo film, campione di incassi, stato inspirato invece
dalla sua recente paternit. Ma
per trovare Niccol (alias Robert
Dancs) gli addetti ai lavori hanno faticato parecchio. Durante i
casting selezionavamo dei
bambini-mostro con una dizione perfetta, generalmente
accompagnati da mamme che li
guardavano come fossero i futuri George Clooney. Delle riprese di Sole a catinelle, Zalone non
ha per un buon ricordo. Pioveva sempre, stato faticoso. Alla fine per la pellicola diciamo
che ci ha ripagati, sorride. E sui
suoi prossimi impegni Valsecchi
precisa: Siamo a lavoro ma ancora non c nulla di definito.
Puntiamo allestero.
E anche oltralpe la comicit di
Checco potrebbe essere apprezzata perch non c differenza
tra gli attori del sud o quelli del
nord, n tra quelli nazionali o
stranieri, come ha detto Checco
in conclusione: Un comico o fa
ridere o fa piangere. E con lui si
ride parecchio.

36

PALINSESTI

Venerd 14 marzo 2014

RAI UNO

RAI DUE

RAI TRE

CANALE 5

ITALIA UNO

RETE QUATTRO

LA 7

6.45

6.45
8.15

6.00

6.00
7.55

7.50

7.20

6.00

10.00
10.30
10.50
10.55
11.00
11.25
12.00
13.30
14.00
14.10

15.20

18.50
20.00
20.30
21.10

23.35
0.40
1.15
2.05
2.20

Unomattina. Condotto
da Duilio Giammaria
ed Elisa Isoardi.
Per il TG1 Paolo
Di Giannantonio
Unomattina Storie Vere
"Strani ma veri"
Unomattina Verde
Che tempo fa
Rai Player
TG1
Unomattina Magazine
"Ospite: Ron"
La prova del cuoco.
Condotto da Antonella
Clerici
TG1
TG1 Economia
Verdetto Finale "Convivenza impossibile".
Condotto da Veronica
Maya
La vita in diretta.
Condotto
da Franco Di Mare
e Paola Perego
L'eredit. Condotto
da Carlo Conti
TG1
Affari tuoi. Condotto
da Flavio Insinna
Il meglio d'Italia
"Terza puntata ospite d'eccezione:
Laura Pausini,".
Condotto
da Enrico Brignano
TV7 Settimanale
del TG1
TG1 Notte Cinematografo
Sottovoce
Rewind - Visioni
Private "Silvia
Avallone"

8.35

10.00
11.00
13.00
13.30
13.50
14.00
16.15

17.55
18.15
18.45

20.30
21.00
21.10

23.20
23.35

1.10

Cartoon Flakes
Due uomini e mezzo
"Pillole per elefanti"
con Charlie Sheen
Desperate Housewives
"Non finch ci sono io"
"Vieni a giocare con
me" con Teri Hatcher
TG2 Insieme "Intervista
a Caterina Balivo"
I Fatti Vostri. Condotto
da Giancarlo Magalli,
Adriana Volpe
TG2 Giorno
TG2 Eat Parade
TG2 S, Viaggiare
Detto fatto. Condotto
da Caterina Balivo
Cold Case "La famiglia
perfetta" "Salviamo
Sammy" con Kathryn
Morris
Rai TG Sport
TG2
Squadra Speciale
Cobra 11 "Il giorno
del giudizio" "Sorella
minore" con Erdogan
Atalay
TG2 - 20.30
Lol:-) con Ral Boss
Virus - Il contagio
delle idee "E' davvero il
piano della svolta?".
Con Nicola Porro
TG2 - TG2 Punto di
vista
Prima tv Rai The
Escapist (Drammatico,
2008) con Brian
Cox, Damian Lewis,
Joseph Fiennes. Regia
di Rupert Wyatt.
Rai Parlamento
Telegiornale

7.00
7.30
8.00
10.00

11.10
11.15

12.00
12.25
12.45
13.10
14.00
14.20
14.50
15.05
15.10
15.15
16.15
16.40
19.00
19.30
20.00
20.15
20.35
21.05

23.15
0.00

RAI News Morning


News
TGR Buongiorno Italia
TGR Buongiorno
Regione
Agor. Condotto da
Gerardo Greco
Mi manda Raitre
"Isee vantaggi e
svantaggi". Condotto
da Elsa Di Gati
TG3 Minuti
Elisir "Terapia
d'urgenza per l'ictus".
Condotto da
Michele Mirabella
TG3
TG3 Fuori TG
Pane quotidiano
Il tempo e la storia
TG Regione
TG3 - Meteo 3
TGR Leonardo
TGR Piazza Affari
Rai Player
Ciclismo, Tirreno Adriatico 2014 3a
tappa (Diretta)
Aspettando Geo
Geo
TG3
TG Regione TG Regione Meteo
Blob
Sconosciuti La nostra personale
ricerca della felicit
Un posto al sole
Amore criminale
"Ospite Corrado
Fortuna". Condotto da
Barbara De Rossi
I Dieci Comandamenti
"La storia di Egon"
TG3 Linea notte

8.00
8.45
8.50

11.00
13.00
13.40
14.05
14.10
14.45
16.05
16.15
17.10

18.50

20.00
20.40

21.10
23.40
1.30
2.00

Prima Pagina
Traffico - Borsa
e Monete - Meteo.it
TG5 Mattina
La telefonata
di Belpietro
Mattino Cinque.
Condotto da Federica
Panicucci e Federico
Novella
TG5 - Ore 10 Meteo.it (all'interno)
Forum. Condotto da
Barbara Palombelli
TG5 - Meteo.it
Beautiful
Grande Fratello
CentoVetrine
Uomini e Donne
Grande Fratello
Il segreto
Pomeriggio Cinque.
Condotto
da Barbara dUrso
TG5 Minuti
(all'interno)
Avanti un altro.
Condotto
da Paolo Bonolis
con Luca Laurenti
TG5 - Meteo.it
Striscia la Notizia La voce del'irruenza.
Condotto
da Ficarra e Picone
Novit Le mani
dentro la citt
Matrix. Condotto da
Luca Telese
TG5 Notte Rassegna Stampa Meteo 5
Striscia la Notizia
- La voce dell'irruenza
(Replica)

SPORT

21.00 Ti presento i miei


Con Robert De Niro SCC
21.00 Prima tv La bicicletta
verde
Con W. Mohammed SCU
21.00 Grandi speranze
Con Helen Bonham
Carter
SCP
21.00 La leggenda del
cacciatore di vampiri
Con Benjamin WalkerSCM
21.00 Frankenweenie
SCF
21.10 Prima tv Dead Man
Down - Il sapore della
vendetta
Con Noomi Rapace SC1
21.10 Quell'idiota di nostro
fratello
Con Paul Rudd
SCH
22.35 L'ultimo dominatore
dell'aria
Con Noah Ringer
SCF
22.45 Posti in piedi
in Paradiso
Con Carlo Verdone SCH
22.50 Non un paese
per vecchi
Con Tommy
Lee Jones
SCU
22.50 Skyfall
SCM
Con Daniel Craig
22.55 Head of State
Con Chris Rock
SCC
23.10 Promised Land
Con Matt Damon
SC1
23.15 Country Strong
Con Gwyneth
SCP
Paltrow
0.20 Il pi bel gioco della
mia vita
Con James Paxton
SCF
0.35 Fired Up!
Con Nicholas
DAgosto
SCC

LEGENDA
C
CN
D
ES
DY

Cult
Cartoon Network
Discovery Chan. HD
Eurosport HD
Disney Channel

14.30 Ciclismo, Tirreno - Adriatico 2014 3a tappa


(Diretta)
ES
14.45 Olimpiadi, Giochi Paralimpici invernali Sochi 2014
Sessione pomeridiana
(Diretta)
RS1
16.00 Rubrica sportiva Preview
Show Bundesliga SP3
16.15 Salto con gli sci, Mondiali
Ski Flying 2014 HS 205
(Diretta)
ES
20.40 Calcio, Lega Pro
2013/2014 Virtus
Entella - Reggiana
(Diretta)
RS1
21.00 Calcio, UEFA Champions
League 1993/1994 Finale
Milan - Barcellona
(Replica)
SP1
21.00 Boxe, Boxe Match internazionale - Pesi Cruiser,
da Stoccarda M. Huck vs
F. Arslan (Differita)
ES
21.30 Tennis, ATP World Tour
Masters 1000 2014
Indian Wells: terzo
quarto di finale
(Diretta)
SP3

HD

15.50

16.35

17.25
18.30
19.20

21.10

23.10

1.20
1.40
2.05

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21.15

23.55
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Rai 4

Rai 5

21.00 Prima tv Criminal Minds


"Nel sangue"
FC
21.00 Beauty and the Beast
"Mai voltarsi indietro" F
21.05 Buona fortuna Charlie!
"Amy a tutto ritmo" DY
21.25 I fantasmi di casa
Hathaway "Scambio di
figli"
NCK
21.30 La famiglia Addams
"Il Cugino Itt e il
consigliere vocazionale"FR
21.30 A.N.T. Farm
DY
21.50 I fantasmi di casa
Hathaway "Louie e
Tammy"
NCK
21.50 New Girl
F
"Lo scatolone"
21.55 Finale di stagione
Elementary
FC
"Moriarty"
21.55 Life Bites
DY
22.00 La famiglia Addams
"Lurch, l'idolo degli
adolescenti"
FR
22.10 Drake & Josh
NCK
22.15 The Sleepover Club DY
22.25 Modern Family
"Sempre in ritardo"
F

21.10 La zona morta (Drammatico, 1983) con Christopher


Walken. Regia di David
Cronenberg.
23.00 Wonderland Flash
23.30 Vampires (Horror, 1998)
con James Woods. Regia di
John Carpenter.

21.15 Film Doc Piazza Garibaldi


(Documentario, 2011)
con Salvatore Cantalupo.
Regia di Davide Ferrario.
23.00 Scaramouche Scaramouche
23.05 David Letterman Show.
Con David Letterman

DOCUMENTARI

RAGAZZI
18.45
19.10
19.15
19.20
19.35
19.40
19.45
20.05
20.10
20.25
21.15
21.40
22.05

Legends of Chima CN
Adventure Time
CN
Sanjay and Craig NCK
I Griffin "Oggi sposi" F
Yu-Gi-Oh
CN
Spongebob
NCK
I Simpson
F
NCK
Spongebob
I Simpson
F
Legends of Chima CN
Regular Show
CN
Adventure Time
CN
Regular Show
CN

Canale disponibile anche in alta definizione

NGC
SC1
SCC
SCF
SCH

12.25
13.00
13.40
14.00
14.10
14.35
15.00

9.40

TELEFILM

21.00 Quattro matrimoni in


Italia "Quinta puntata"FL
21.00 Prima tv Miti da sfatare
"Star Wars: il mito
colpisce ancora"
D
21.00 Einstein, il genio
incompreso
"La resistenza
dei pregiudizi"
THC
21.05 Tab Usa "Ossessioni
bizzarre"
NGC
21.10 The Apprentice Italia
"Parla il Boss"
SKU

F - FR Fox HD - Fox Retro


FC Fox Crime HD
FL
Fox Life
MGM Metro Goldwyn Mayer
NCK Nickelodeon

10.30

8.15

Miami Vice con


Don Johnson
Hunter "A tutto rock"
con Fred Dryer
Carabinieri 7 "Caccia
all'uomo" con Walter
Nudo
Sai cosa mangi?
Ricette all'italiana
TG4 - Meteo.it
Un detective in corsia
"Tutto per la giustizia"
con Dick Van Dyke
La signora in giallo
"Quinto: non
ammazzare" con
Angela Lansbury
Lo sportello di Forum.
Condotto da Barbara
Palombelli
My Life - Segreti e
passioni
I quattro cavalieri dell'Apocalisse (Drammatico, 1962) con Glenn
Ford, Charles Boyer,
Ingrid Thulin. Regia di
Vincente Minnelli.
TG4 - Meteo.it
Il segreto
Tempesta d'amore
Quarto Grado "La
scomparsa di Elena
Ceste e le motivazioni
della Corte d'Assise
sul delitto di Avetrana". Condotto da
Gianluigi Nuzzi con
Alessandra Viero (Dir.)
I bellissimi di R4
Ore 10: calma piatta
(Thriller, 1989) con
Sam Neill, Nicole
Kidman, Billy Zane.
Regia di Phillip Noyce.

CANALI FREE DIGITALE TERRESTRE

SATELLITI
FILM

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Le regole dell'amore
con Patrick Warburton
Una mamma per amica
con Lauren Graham
Dr. House - Medical
Division con Hugh
Laurie
Studio Aperto
Sport Mediaset
Grande Fratello
Grande Fratello - Live
I Simpson
Dragon Ball GT
The Big Bang Theory
on Johnny Galecki
Due uomini e mezzo
"Terapia di gruppo"
"Perch tu mi odi?
con Charlie Sheen
How I Met Your
Mother "La cornamusa"
"L'ultima missione"
con Alyson Hannigan
Nikita "Sotto attacco"
con Maggie Q
Studio Aperto
C.S.I. "Undici giurati
arrabbiati" "La collezionista di farfalle"
con George Eads
Racconti Incantati
(Fantastico, 2008)
con Adam Sandler,
Keri Russell, Guy
Pearce. Regia di Adam
Shankman.
Arturo (Commedia,
1981) con Dudley
Moore, Liza Minnelli,
John Gielgud. Regia di
Steve Gordon.
Grande Fratello
Sport Mediaset
Studio Aperto La Giornata

National Geo.HD
Cinema 1 HD
Cinema Comedy HD
Cinema Family HD
Cinema Hits HD

SCM Cinema Max HD


SCP Cinema Passion HD
SP1-2-3 Sky Sport 1-2-3 HD
SKU Sky Uno
THC The History Channel

Rai Storia
21.20 Res Tore
22.10 Correva l'anno

Rai Movie
21.15 Il cattivo tenente - Ultima
chiamata New Orleans
(Drammatico, 2009) con
Nicolas Cage. Regia di
Werner Herzog.
23.20 Miracolo a Sant'Anna
(Drammatico, 2008) con
Derek Luke. Regia di Spike
Lee.

Cielo
21.10 X Factor 7. Condotto da
Alessandro Cattelan, in
giuria Mika
0.00 Mika Live in Paris

Iris
21.05 Sorvegliato speciale
(Drammatico, 1989)
con Sylvester Stallone.
Regia di John Flynn.
23.05 Arma letale 4 (Poliziesco,
1998) con Mel Gibson,
Danny Glover, Rene Russo.
Regia di Richard Donner.

6.55
7.00
7.30
7.50
7.55
9.45
11.00
13.30
14.00
14.40

16.40

18.10
20.00
20.30
21.10

22.40
0.30

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Class TV

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22.40 Law & Order "Il patriota"
con Sam Waterston
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21.00 Linea Mercati Sera
21.30 5 Giorni sui Mercati.
Condotto da M. Valerio

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Mercedes - Benz 2014
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23.40 Class Horse TG

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Mya

21.15 Prima tv The Middle


"La guerra degli Heck"
con Patricia Heaton
21.40 Friends "Addio
scimmietta" "Sto per
avere un bambino"
con Jennifer Aniston
22.35 2 Broke Girls
23.05 Shameless "E' ora di
uccidere la tartaruga"

21.15 Prima tv I signori della


fuga "Fascino criminale"
con Domenick
Lombardozzi
22.00 Grimm "Camminare
per due mondi"
con David Giuntoli
22.50 Chicago Fire "Problemi
di famiglia"
con Jesse Spencer

21.15 E.R. - Medici in prima


linea "Ninna nanna" con
Noah Wyle
22.05 Parenthood "Sogni e responsabilit" con Peter
Krause
23.00 The Vampire Diaries
"Il ritorno di Bonnie"
"Morti sospette"
con Nina Dobrev

Premium Cinema

Studio Universal

Premium Calcio

21.15 Prima tv Mediaset Due


agenti molto speciali
(Commedia, 2012) con
Omar Sy, Laurent Lafitte.
Regia di David Charhon.
22.55 Poliziotti fuori - Due sbirri
a piede libero
(Commedia, 2010) con
Bruce Willis. Regia di
Kevin Smith.

21.15 Focus
21.20 Apollo 13 (Avventura,
1995) con Tom Hanks,
Kevin Bacon, Ed Harris.
Regia di Ron Howard.
23.45 La figlia del mio capo
(Commedia, 2003) con
Ashton Kutcher, Tara
Reid, Terence Stamp.
Regia di David Zucker.

19.45 Highlights Uefa Europa


League
20.00 Highlights Lega Pro
20.25 Calcio, Serie B 2013/2014
Anticipo 29a giornata
Spezia - Pescara (Diretta)
22.30 Magazine Champions
League
23.00 La trib del calcio
0.00 Sport Mediaset

Rugby, Brunel ci crede: Siamo fiduciosi

Arbitri: Banti per Verona-Inter, Milan a Celi

Tirreno-Adriatico, Pelucchi vince in volata

Il ct Jacques Brunel spiega le sue scelte in vista dellultimo match del 6


Nazioni contro lInghilterra: La mediana ha fatto bene a Dublino, non
la cambio. Cittadini titolare? Con Castrogiovanni ko una scelta
normale. Aguero e Biagi titolari perch se subentrano non incidono.

Designazioni della 28 di A: Atalanta-Samp Cervellera, Cagliari-Lazio


Irrati, Fiorentina-Chievo Massa, Genoa-Juve Mazzoleni, Verona-Inter
Banti, Livorno-Bologna Bergonzi, Milan-Parma Celi, Roma-Udinese
Tagliavento, Sassuolo-Catania Valeri, Torino-Napoli Doveri.

Matteo Pelucchi conquista la seconda tappa della Tirreno-Adriatico. Il


ciclista di Giussano ha beffato in volata tutti i big in gara, precedendo
Demare e Greipel. Il favorito di giornata, Mark Cavendish solo 17 ma
mantiene la maglia azzurra di leader della classifica generale.

EUROPA LEAGUE

Fiorentina poco cotta

Nellandata degli ottavi i viola sorprendono la Juventus: Vidal sblocca al 3, Mario Gomez
risponde nel secondo tempo. Allo Stadium finisce 1-1, resa dei conti gioved al Franchi
::: MISKA RUGGERI

JUVE-FIORENTINA 1-1

TORINO

I 27 punti di distacco in campionato tra Juventus e Fiorentina non si vedono allo Juventus Stadium e il match di Europa League (certo le coppe
non sorridono a Conte...) finisce con un pareggio (1-1) che
lascia buone chance ai viola
per il ritorno al Franchi. Eppure, per Aquilani e compagni si
era messa male con la rete di
Vidal dopo appena tre minuti.
Ma la Juve di ieri sera ha tolto
presto il piede dallacceleratore, limitandosi a controllare,
con la sola eccezione del solito
cileno, capace di impegnare
Neto di testa e di colpire la traversa saltando in cielo. Cos,
nella ripresa, sono venuti fuori
gli ospiti, prima prendendo il
sopravvento nel possesso palla
e poi anche nelle conclusioni.
Decisivo lingresso del tedesco
Gomez, che si infilato tra Ogbonna e Caceres saltando Buffon.

JUVENTUS

3-5-2

::: BUFFON 6,5: si oppone a


Mati Fernandez, a un appoggio
di petto di Caceres e a un missile
di Vargas. Non pu nulla davanti a Gomez. Ma perch respinge
sempre?
::: CACERES 6: laffidabile
uruguagio gioca un match attento, badando allessenziale
(dall81 Padoin sv).
::: OGBONNA 5,5: sembrava
finalmente aver acquistato sicurezza e personalit, ma quando
si fa scherzare da Matri e perde
di vista Gomez istilla di nuovo
dubbi.
::: CHIELLINI 7: vola sulla fascia facendo girare la testa a tutti
(e anche a se stesso) e poi in
mezzo facendo ammonire Pizarro. Guerriero e straripante.
::: ISLA 5: ottimo inizio per poi
sgonfiarsi e trasformarsi nel solito Isla juventino, pure egoista.
::: VIDAL 7: re Art sale in cattedra nel primo tempo: ennesima rete, prima di salire in cielo
per impegnare Neto e timbrare
anche una traversa. Cala parecchio nella ripresa, altrimenti
non sarebbe umano.
::: PIRLO 6: regia con il compasso, nonostante la pressione
avversaria. Mancano per gli assist geniali.
::: MARCHISIO 6,5: il Principino tornato a correre che un
piacere: ora deve solo ritrovare il

Il gol di Mario Gomez


[LaPresse]

tiro.
::: ASAMOAH 6: molto meno
esplosivo di domenica scorsa,
spinge poco o nulla e salta luomo solo lontano dallarea avversaria.
::: GIOVINCO 6,5: un tacco di
gran classe, buoni spunti, ma tiro molle. Esce comunque tra gli
applausi dello Juventus Stadium (dal 63 Llorente 6: qualche sponda e una conclusione:
niente di decisivo).

::: OSVALDO 5: un esterno


volante a lanciare Giovinco
tutto quello che si ricorda del
centravanti della Nazionale, che
dovrebbe darsi una svegliata(dal 75 Pogba 6: prova a rendersi pericoloso, ma non serata nemmeno per lui).

FIORENTINA

4-4-1-1

::: NETO 7: fulminato da Vidal


e graziato da Giovinco, si esibi-

sce in una paratissima sul cileno. Attento e presente anche nel


concitato assalto finale dei bianconeri.
::: RONCAGLIA 5: impreciso
e confusionario, sbaglia davvero troppo. Molto meglio in fase
difensiva.
::: RODRIGUEZ 6: soffre meno di quanto si sarebbe aspettato.
::: SAVIC 6,5: annulla Osvaldo, chiudendo gli spazi con

Lattacco dei Drughi

La vedova Scirea cambi cognome


::: NICCOL GAETANI

colori di Gaetano. I cori incriminati vengono intoTORINO


nati anche nella Nord, ma quel settore riservato
ai Club Doc e indovinate chi presidente del cen Dopo lennesimo
tro coordinamento?
episodio di discriminaOvviamente la signora
Drughi in proceszione allo Juventus StaMariella, che tace per
sione davanti allo
dium, Mariella Scirea
non dimettersi da un instadio [LaP]
aveva tuonato: Il nome
carico ben remunerato.
di mio marito non pu
Ovunque si parla solo di
essere accostato a episoTribuna Sud, il nome
di incivilt. Uno sfogo
Scirea non contemplache, si pensava, avrebbe
to e non capiamo come
toccato la sensibilit di
si possa togliere qualcoquei tifosi che continuasa che non esiste. Non
no a ululare come nulla
vogliamo strumentalizfosse. E invece no. Nessun pentimento, almeno zare un campione amato da tutti: accettiamo linda parte dei Drughi, gruppo organizzato della vito della signora, ma lei tornasse a farsi chiamare
Curva Sud. Questo il comunicato degli ultr: Mai con il cognome da nubile: Cavanna. In serata aravremmo immaginato che lei remasse contro i riva la replica: La cosa migliore il silenzio.

puntualit.
::: TOMOVIC 6: a sinistra, trova il modo di rendersi utile.
::: AQUILANI 6,5: un tiro al
volo e una presenza costante nel
match, senza mai abbassare lo
sguardo dinanzi al centrocampo avversario (dal 77 Vargas
6,5: fa in tempo a mettere paura
a Buffon con una conclusione
delle sue).
::: PIZARRO 6,5: scintille con
il connazionale Vidal e qualche
scintilla pure nella sua regia.
::: BORJA VALERO 7: sempre
un bel vedere con la sua innata
eleganza. Peccato che lestetica
non si sposi con la praticit. Altrimenti nella super Spagna giocherebbe lui.
::: MATI FERNANDEZ 6,5:
sfortunato nel tocco che sistema
il pallone per il giustiziere Vidal.
Prova invano a beffare Buffon
con un colpo da calcetto. Poi si
fa male da solo tentando uno
stop (dal 50 Ambrosini 5,5: al
piccolo trotto e distribuendo
falletti qua e l con esperienza).
::: ILICIC 6,5: sempre troppo
lontano dalla porta, inventa il
passaggio decisivo per Gomez.
Cos, ha ragione lui.
::: MATRI 6: si vede che ha sete
di rivincita. Lotta come un leone
in mischia e si getta su ogni palla. Rende pericolosa una botta al
volo di Aquilani (dal 67 Gomez
6,5: non sar in grande forma,
per un centravanti vero. E ha
iniziato a dimostrarlo).

RETI: 3 pt Vidal, 34 st
Gomez.
JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Caceres, Ogbonna,
Chiellini; Isla (81 Padoin),
Vidal, Pirlo, Marchisio,
Asamoah; Giovinco (63
Llorente), Osvaldo (75
Pogba). All. Conte.
FIORENTINA (4-4-1-1):
Neto; Roncaglia, Rodriguez, Savic, Tomovic;
Aquilani (77 Vargas), Pizarro, Borja Valero, Mati
Fernandez (50 Ambrosini); Ilicic; Matri (67 Gomez). All. Montella.
ARBITRO: Kuipers (Olanda).
NOTE: ammoniti Pizarro,
Rodriguez.
ALTRI RISULTATI: Basilea-Salisburgo 0-0, Ludogorets-Valencia 0-3, Az
Alkmaar-Anzhi 1-0, Lione-V. Plzen 4-1, SivigliaBetis 0-2, TottenhamBenfica 1-3.

PORTO OK 1-0

J. Martinez
punisce
il Napoli
::: OPORTO
Il Napoli perde di misura contro il Porto: 1-0 firmato
da Jackson Martinez. Tante le
occasioni non concretizzate
dagli uomini di Benitez, che
cercheranno la rimonta gioved al San Paolo.

PORTO-NAPOLI 1-0
Rete: 12st Jackson Martinez.
Porto (4-3-3): Helton; Danilo,
Maicon, Mangala, Alex Sandro;
Defour (42 st Herrera), Fernando, C. Eduardo (22 st Quintero);
Varela (26stGhilas), J. Martinez,
Quaresma. All. Castro.
Napoli (4-2-3-1): Reina; Reveillere, Albiol, Britos, Ghoulam;
Behrami, Henrique; Insigne,
Hamsik (29st Mertens), Callejn
(34 st Pandev); Higuain (38 st
Zapata). All. Benitez.
Arbitro: Kralovec (R. Ceca).
Note: ammoniti Reveillere, Alex
Sandro, Behrami.
Altri risultati: Basilea-Salisburgo 0-0, Ludogorets-Valencia 03. Ritorno gioved 20 marzo.

38

SPORT

Venerd 14 marzo 2014

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DOLORI DI PANZER
Il Bayern Monaco perde la testa
Hoeness condannato a 42 mesi
Il patron aveva confessato unevasione da 27 milioni: imbarazzo nel club gi sotto
tiro dellUefa per gli striscioni anti-gay. E intanto Beckenbauer critica Guardiola

::: FRANCESCO PAOLO GIORDANO


MONACO DI BAVIERA

Sembra quasi che gli dei


greci abbiano voluto punire il
Bayern Monaco per hybris,
tracotanza: troppo forti, troppo
belli, troppo bravi. E allora via
alla vendetta divina. Il presidente del club, Uli Hoeness, stato
condannato a 3 anni e 6 mesi di
reclusione per evasione fiscale.
Se la sentenza passer in giudicato, dopo il ricorso che verr
presentato la prossima settimana in Cassazione, per il numero
uno del Bayern si apriranno le
porte del carcere. Altro che Robben e Ribery, Hoeness in fuorigioco ci finito per davvero, e
pure di parecchio.
In Germania la storia ha fatto
parecchio scalpore, perch
Hoeness, 62 anni, era per tutti
uno zio pacioso e affabile, con
un passato glorioso da attaccante (sempre nel Bayern, con
tanto di vittoria del Mondiale
nel 1974) e un presente da filantropo e benefattore. Pago tutte
le mie tasse, disse alla Bild
qualche anno fa, e i tedeschi
non potevano non credergli.
Perci la condanna ha stupito
tutti, prima fra tutti la cancelliera Angela Merkel, grande amica
di Hoeness, delusa dal suo comportamento.
LAMMISSIONE
Linchiesta della Procura di
Monaco di Baviera era scattata
a gennaio dello scorso anno,
dopo che lo stesso presidente
del Bayern aveva ammesso di
avere un conto segreto in Sviz-

BAVARESI SOTTO STRESS

A destra il presidente del Bayern


Monaco, Uli Hoeness, fotografato
prima della sentenza che lo ha
condannato a tre anni e sei mesi
per evasione fiscale. A sinistra la
sede del club bavarese, la manifestazione pro-Hoeness dei tifosi e,
sotto, lo striscione su Ozil esposto
dagli stessi supporters durante la
gara con lArsenal [Ap, Ansa]
zera, dove far transitare i proventi derivanti dallazienda di
salumi di cui proprietario e da
speculazioni in borsa, avvenute
tra il 2003 e il 2009. Avevo perso
la testa. Ho giocato con somme
pazzesche (fino a 18 milioni di
euro al giorno, ndr), per me era
pura adrenalina. Operazioni
finanziarie spericolate che gli
hanno fatto perdere molto pi
di quanto guadagnato.
Il pentimento accorato di
Hoeness, che luned in aula
aveva ammesso levasione di
18,5 milioni di euro (lasticella
poi si alzata ulteriormente),
non ha convinto n il pm, che
aveva chiesto 5 anni e mezzo di
reclusione, n il giudice, che ha
utilizzato la mano pesante. Poco prima della sentenza, cos si
era espresso limputato: Speravo di sfuggire ad unincriminazione penale dopo lautodenuncia.
Ma alla spontaneit di quella
confessione in pochi hanno
creduto, perch Hoeness si era
costituito dopo una telefonata
della banca svizzera (la Vontobel di Zurigo) dove aveva depo-

sitato il suo conto segreto, che lo


aveva avvertito del fatto che alcuni giornalisti avevano fatto
domande su di lui. Insomma,
unautodenuncia un po tardiva, arrivata a indagini gi avviate e dopo il sospetto di essere finito nel mirino della giustizia.
RIMEDIER
A Hoeness, dal 1979 direttore
commerciale e dal 2009 presidente del Bayern, non resta che
lamarezza e il rimpianto. Non
sono un parassita. Sono contento che ora tutto sia sul tavolo,
far tutto il necessario per rimediare, le sue parole luned. Con
il fisco potr pure rimediare,
con i suoi vecchi estimatori
sembra molto pi difficile. A
maggior ragione dopo crociate
del genere: Aumentare le tasse
non serve a niente, alla fine i ricchi vanno in Svizzera. Appunto.
E mica finita qui, perch gli
dei greci sono spietati nelle loro
vendette. Il Bayern in questi
giorni ha pure incassato una figuraccia per colpa di alcuni suoi
tifosi, che, in occasione della ga-

ra di ritorno di Champions contro lArsenal, hanno esposto


uno striscione omofobo in cui i
Gunners venivano definiti gay. I
bavaresi adesso rischiano una
pesante sanzione, non inferiore
ai 60 mila euro.
E se pensavate che almeno
Guardiola poteva stare tranquillo, vi sbagliate di grosso.
Beckenbauer ha criticato il gioco del tecnico spagnolo, giudicato noioso a tal punto che il
presidente onorario del Bayern
teme il calo di pubblico allAllianz.
Guardiola si limitato ad un
generico Ho un modo diverso
di vedere le cose, ma il suo disappunto sar stato enorme. Il
tutto dopo aver portato il Bayern in vetta alla Bundesliga con
20 punti di vantaggio sul Dortmund secondo (con un filotto
ancora aperto di 16 vittorie consecutive), aver centrato la qualificazione ai quarti di Champions e alle semifinali di Coppa
di Germania, oltre ad aver vinto
a dicembre il Mondiale per
Club. Della serie: anche i ricchi
(e i vincenti) piangono.

Sci/Lex talento in carrozzina pap delle finali

Spettacolo sulla pista Beltrametti. Grazie a Beltrametti


::: DOMENICO SECONDI
LENZERHEIDE (SVIZZERA)

Si chiude con lennesima giornata storta la stagione delle velocit per gli
sciatori italiani. Nel SuperG che vede il
dominio di Pinturault e il tracollo di
Svindal, Innerhofer conquista solo il sesto posto dopo largento in discesa: si
chiude dunque senza successi lannata
dellazzurro, vincitore per di due medaglie olimpiche.
Tre podi in tutto per il resto della
squadra: la vittoria di Paris in Canada e
due terzi posti di Fill negli Usa (lultimo

il 7 dicembre). Oggi giornata di riposo


prima di gigante e slalom sulla pista Silvano Beltrametti.
Le nevi di Lenzerheide infatti ricordano lo sfortunato discesista svizzero,
promettentissimo talento della velocit che perse luso delle gambe nel 2001
in Val dIsere. Il giorno dopo il suo secondo podio in coppa del mondo (terzo), lo svizzero era in testa allintermedio nella discesa-bis quando perse il
controllo e usc di pista a oltre 100 chilometri allora: sfond le reti di protezione e and a sbattere su una roccia che
gli lesion la spina dorsale tra le sesta e

la settima vertebra. Midollo a pezzi, sedia a rotelle a vita.


Puoi ucciderti, vegetare o affrontare
ancora una volta la vita, racconta oggi
lex talento che fortunatamente ha scelto la terza opzione. E oggi porta tutto il
circo bianco a sciare sulla pista intitolata a lui da presidente del comitato organizzatore delle ormai tradizionali finali
di Lenzerheide. Con lui ci sono Tom
Jaeger e Micheal Bont: amici pi che allenatori del Silvano aspirante campione, non lo hanno abbandonato dopo
lincidente. E si sono tuffati in questa
nuova avventura: Jaeger da vicepresi-

Arrestato a Londra

Aggressione a mezzod:
Cantona in manette
::: LONDRA
Eric Cantona ci ricasca.
Lex stella del Manchester United, inserito da France Footballnella lista dei 50 calciatori pi
cattivi di sempre (13, dietro a
Balotelli e Chinaglia), stato arrestato per aver aggredito un uomo nei pressi di Primrose Hill,
una delle zone pi eleganti di
Londra. La vittima, stando a
quanto riferito dalla Metropolitan Police, non ha avuto bisogno
di assistenza medica ma avrebbe
intenzione di sporgere denuncia. Ancora poco chiari i motivi
della lite, lunica cosa certa che
Cantona stato fermato, trattenuto in custodia e in seguito
iscritto al registro degli indagati.

Per the King, cos lo chiamavano i tifosi dei Red Devils (che nel
2001 lo nominarono giocatore
del secolo), non si tratta di una
novit. Lui, esuberante, tanto genio e tantissima sregolatezza, nel
gennaio del 1995 colp con un
calcio in stile kung-fu un giovane
tifoso del Crystal Palace, Matthew Simmons. Rinviato a giudizio, Cantona venne condannato
in primo grado a due settimane
di carcere, pena poi ridotta a 120
ore di servizio civile. Ma la stangata arriv dalla Federazione
inglese, che lo squalific per otto
mesi, privando lo United del suo
uomo simbolo e avviando la rimonta del Blackburn, che vinse a
sorpresa il campionato.
Il francese nel 1997 lasci il

Silvano Beltrametti (34 anni) [web]

dente gestisce le cose in cima; Bont - ex


preparatore anche di Tanja Poutiainen
- si occupa dellospitalit a valle. Insieme, si sono ripresi la vita di Silvano.
Chi saluta a Lenzerheide invece Denise Karbon: a 33 anni e dodici mesi dopo un brutto infortunio alla caviglia
proprio su queste nevi, lazzurra dice
basta dopo una carriera con troppi guai
fisici, ma anche un argento e un bronzo
mondiale oltre a una coppetta di gigante. A rischio anche Maria Riesch, tricampionessa olimpica che dopo il
brutto incidente dellaltro ieri potrebbe
salutare a pochi mesi dai 30 anni.

SPORT

Venerd 14 marzo 2014

39

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TAGLI DEL DIAVOLO


Bad boy, brocchi, pigri: Seedorf fa pulizia
Balotelli e la lista degli epurati. Obiettivo? Trattenere De Sciglio e ripartire con chi ha lo stile Milan
Domani a Verona

::: FRANCESCO PERUGINI


MILANO

calcio giocato e decise di dedicarsi al cinema, prima recitando


e poi nelle vesti di produttore.
Nel 2008, quasi a voler espiare i
suoi peccati da calciatore sopra
le righe, divenne il protagonista
del film Il mio amico Eric, dedicato ai tifosi del Manchester ma
vagamente autobiografico. La
pellicola parla della possibile positivit dei miti e Cantona, svestiti i panni delleroe dellOld Trafford, si mostra pacato e riflessivo.
A suo modo un esempio, anche
se ampio il divario tra finzione e
realt. La pi nobile vendetta il
perdono, diceva Eric lattore.
Chiss cosa ne penser la persona aggredita a Londra, dopo lincontro ravvicinato con il vero
Eric.

Nel Milan che cerca di rialzare la testa dopo il tracollo di Madrid


spicca la (solita) assenza
di Mario Balotelli: Lavoro personalizzato in
palestra a causa di un
affaticamento muscolare, recita il comunicato del club. Concidenza o infortunio diplomatico, solo lultima raffigurazione del distacco tra il ragazzo e il resto della squadra.
I compagni lo hanno scaricato nello spogliatoio del Calderon e cos si prepara a fare Clarence Seedorf che pure aveva
scommesso molto del suo credito nei confronti di Silvio Berlusconi sul recupero del 24enne
bomber. Ma Balo potr ancora
fare il bene del Milan. Come? Facendo ricco il Milan col suo cartellino. Al momento sembra difficile per Galliani anche solo recuperare gli oltre 20 milioni pagati
al City, ma un buon Mondiale
pu cambiare tutto. Non sono
gli atteggiamenti il suo problema, deve fare la differenza, perch in grado di farla, lo ammonisce intanto il numero 1 della
Figc, Giancarlo Abete, ribadendo
la minaccia di Prandelli (nessuno ha il posto sicuro).
Laddio di Balo sar necessario
per salvare i conti del Milan. Sono
infatti 38 i milioni che i rossoneri
incasseranno a fine stagione
dallUefa: 13 in meno dello scorso anno. E zero (o quasi, in caso di
rimonta per lEuropa League)
quelli nel prossimo bilancio. Il
calo automatico degli ingaggi garantir un po di ossigeno, ma
non basta sopravvivere se si vuole rilanciare questa squadra. Servono soldi, e tanti, da trovare in
casa eliminando i rami secchi
della rosa. Sono 34 i giocatori sotto contratto a vario titolo in via Aldo Rossi: troppi nomi da gestire e
pochissimi davvero da Milan.
Rinnoveranno Abbiati e Coppola
- con Agazzi che completer il reparto - in bilico Emanuelson:
Seedorf ne chiede la conferma,
ma Berlusconi vuole ostracizzare
gli uomini di Raiola. Addio dunque anche ad Abate, destinazione Juve, mentre la partenza di
Constant porter aria nuova sulle

LInter
mette Iturbe
nel mirino
::: MATTEO SPAZIANTE
MILANO

fasce. Tagli profondi in difesa: saluti a Silvestre, Zaccardo e agli otto milioni lordi allanno di Mexes.
Un tesoretto che verr investito
su Alex, in scadenza col Psg e vicinissmo a Milano nonostante le
smentite di ieri.
Attorno al brasiliano verr costruita la difesa. Rami non stato
bocciato totalmente costa 7 milioni (come Taarabt, certo invece
del riscatto): solo il difficile addio
di Zapata pu liberargli il posto.
Stesso problema in altri settori
del campo: Nocerino, Essien,
Muntari e Robinho non hanno
certo la fila di compratori. Meglio

regalarli pur di risparmiare gli ingaggi perch senza coppe - domenica con il Parma scontro gi
decisivo per lEuropa - al Diavolo
potrebbe bastare una rosa di 2224 elementi. Qualche estimatore
potrebbero trovarlo invece De
Jong, Honda (se non altro per
questioni di marketing) e Matri:
bisogner monetizzare almeno
una di queste cessioni per evitare
il rischio di dover rinunciare a De
Sciglio, bramato da Real e Utd.
Con i giovani che andranno in
prestito a fare esperienza (Cristante, Petagna, Saponara ma
anche Niang che il Montpellier

Formula 1 in Australia

Alonso e il Circus dei dubbi: Non sappiamo come andr


::: MELBOURNE (AUSTRALIA)
Cautela. questa la parola dordine dei piloti alla vigilia delle prime prove
ufficiali della nuova stagione (domani ore
7, diretta su Sky Sport F1). Nessuno vuole
sbilanciarsi perch la Formula 1 2014 avr
poco o nulla in comune con il recente
passato. Sono tantissime infatti le novit
regolamentari, riguardanti soprattutto i
motori (quelli classici saranno rimpiazzati da ununit composta dalla somma
di tre differenti propulsori), il peso delle
monoposto (aumentato da 642 a 690 Kg),
laerodinamica e il limite di 100 litri di car-

burante per ogni gara.


Tanta incertezza, quindi, ma anche un
po di confusione. Nellanno del grande
cambiamento, per, i collaudi invernali
sembrano indicare Lewis Hamilton come il grande favorito per il titolo. Siamo
reduci da un ottimo inverno. Abbiamo
fatto pi chilometri di tutti, ma prima di
sbilanciarmi voglio vedere come finir
domenica, dice con un pizzico di scaramanzia linglese della Mercedes. Molto
meno abbottonato Sebastian Vettel, ottimista nonostante le enormi difficolt palesate nei test dalla sua Red Bull, lontana
anni luce della vettura che ha dominato il

Circus negli ultimi anni. Non parto battutto - ha spiegato il 4 volte campione del
mondo -. Abbiamo avuti tanti guai ma
non sono venuto in Australia per girare
intorno, spinger al massimo per vedere
il limite della macchina. Siamo un team
composto da gente in gamba, cresceremo.
Rivoluzioni tecniche e regolamentari a
parte, il pi grande punto interrogativo
riguarda laffidabilit delle monoposto.
Ad ammetterlo il ferrarista Alonso, il
quale non nasconde che la sua priorit
quella di arrivare al traguardo. Bandiera
a scacchi che, sempre secondo lo spa-

non riscatter), Seedorf ripartir


da poche certezze: Montolivo,
Poli, El Shaarawy, Pazzini e Kak.
Sulla carta ci sono 140 potenziali
milioni tra cartellini e risparmi da
poter investire per sostituire i
partenti e rivoluzionare la squadra. Cerchiamo di giocare semplice, cerchiamo il passaggio sicuro, il messaggio dellolandese
ieri nel giorno primo dellera post
Madrid, se pensiamo di risolvere la situazione con una giocata
bella e difficile, poi perdiamo lattimo: dobbiamo fare la giocata
giusta. Ecco la filosofia giusta
per rialzare la testa.

Thohir non si ferma.


Dopo Vidic, il patron dellInter
ha dato mandato ai suoi dirigenti di mettersi gi al lavoro
per la prossima campagna acquisti. E il primo nome sulla lista verr visto da vicino domani al Bentegodi di Verona.
Il dt Ausilio, che in questi
giorni in missione spagnola
(mercoled era a Barcellona
per Bara-City per parlare con
Montoya, ieri a Siviglia per il
derby con Rakitic osservato
speciale), ha messo nel mirino
Juan Manuel Iturbe, talento
dellHellas che domani sfider
proprio i nerazzurri. Lattaccante classe 93, offerto allInter gi la scorsa estate, potrebbe ritardare solo di un anno il
suo sbarco a Milano. Tutto
balla intorno allofferta: i veronesi infatti riscatteranno il
giovane per 15 milioni di euro
dal Porto, poi si guarderanno
in giro alla ricerca di offerenti,
visto che non possono permettersi un esborso del genere. In pole ci sarebbe proprio
la societ di Thohir, anche se
Roma e Juventus sono in agguato. Ma una grande partita
domani contro la squadra di
Mazzarri potrebbe convincere il magnate indonesiano a
muoversi pi in fretta.
Nel frattempo continuano
le operazioni per i rinnovi:
manca solo la firma per quello
di Palacio (fino al 2016), oggi ci
sar un nuovo incontro con
lagente di Guarin (offerto accordo fino al 2017), mentre
per Ranocchia si potrebbe
aprire uno spiraglio soprattutto se Mazzarri dimostrasse di
credere nel centrale, che altrimenti andr a scadenza nel
2015. Intanto contro il Verona
dovrebbe mancare Alvarez,
ancora alle prese con un risentimento muscolare.

Il ferrarista Alonso (32 anni) [Ansa]

gnolo, vedranno al massimo in 16. Un


po pi ambizioso laltro ferrarista, Kimi
Raikkonen, che vinse - al volante della Lotus - la gara desordio nella passata stagione. Lui non solo vuole finire la gara, ma
racconta come il suo obiettivo sia quello
di fare punti. Il finlandese, stranamente
loquace, aggiunge: Alcune squadre sono
sembrate un po pi veloci di noi, ma qui
tutto diverso e pu succedere di tutto.
A cominciare dal meteo, visto che domenica mattina prevista pioggia. E c chi
giura di aver sentito i piloti esclamare: Ci
mancava solo questa.
NI.GA.

40

Venerd 14 marzo 2014

[IL DRAMMA DI UNA ROMENA]

I NUMERI DI IERI

Ventenne rapita in Centrale


Botte e stupri per 24 ore

:::
:::
:::
:::

SALVATORE GARZILLO a pagina 45

7 rapine
61 borseggi
40 furti in appartamenti e negozi
7 veicoli rinvenuti

:::
:::
:::
:::

4 scippi
10 truffe
8 furti di autovetture
18 arresti

[GLI AEROPORTI MILANESI]

Brutti, piccoli e affollati


Ecco gli scali dellExpo
servizio a pagina 47

Redazione cronaca: viale Majno 42, 20129 Milano; telefono 02.999666; fax 02.99966227; email: milanocronaca@liberoquotidiano.it; Pubblicit: SYSTEM24, via Monte Rosa, 91 - 20149 Milano; Tel. 02.3022 1/3837/3820 - Fax 02.30223214

:::

Accuse al sindaco

PISAPIA LI COPRE DORO


MA I FRATELLI ROM
CONTINUANO A INSULTARLO
::: ROBERTO POLETTI
Il Giuliano Pisapia della campagna elettorale non c pi. Se ne andato con tutti i suoi discorsi pipposi sullintegrazione e sui fratelli rom
da aiutare e da abbracciare. Via. Sparito. Come se
ne sono volati un sacco di soldi, buttati per regalare alle comunit zingare la speranza di una vita
migliore e di una nuova casa. Denaro regalato fino allaltro ieri. Il nuovo Giuliano Pisapia quello
che ieri, ad esempio, ha fatto sgomberare senza
troppi preamboli 49 occupanti abusivi rom che si
erano accampati nellex polveriera di viale Forlanini. Esattamente come faceva la tanto contestata giunta precedente. Tanto da attirarsi gli strali
di due delle associazioni a tutela dei rom, che in
un comunicato diffuso alla stampa lo hanno paragonato allex senatore Riccardo De Corato, noto per la sua politica non certo tenera contro le
occupazioni abusive. Unoffesa terribile, nel linguaggio di quelli della sinistra. I volontari del Naga e gli operatori dellEuropean Roma Rights
Center, presenti allo sgombero, lamentano che
alle famiglie fatte sloggiare in fretta e furia non sia
stata offerta una casa. E sbottano: Ormai da tre
anni aspettiamo dal Comune un segnale forte di
discontinuit, gli sgomberi rimangono invece
lunica risposta messa davvero in atto. Lamministrazione dimostra cos non solo di non riuscire a realizzare nessuna pratica di discontinuit,
ma di non riuscire nemmeno a immaginarsela.
Meglio Pisapia fase uno o Pisapia fase due?
Non fatevi ingannare. Nessuno dei due. Perch
Giuliano Pisapia non vive nessuna particolare
fase. semplicemente fuori fase. Nel senso che
non sa che pesci pigliare. Ha messo in mano un
settore delicato come quello della Sicurezza ad
un assessore che, poverino, ha cercato di imparare un mestiere senza avere particolari capacit
o doti. Ha delegato tutto al comandante dei Vigili
Tullio Mastrangelo, lo stesso di prima, che finalmente riuscito a far pensare di risolvere il problema come si faceva in passato: con gli sgomberi. E adesso si naviga a vista. Pensate ai poveri
rom, non ci capiscono niente neppure loro. Passano diversi messaggi. Tutto e il contrario di tutto. Milano citt amica. Milano citt di fessi che ti
paga migliaia di euro per lasciare la baracca. Milano che ti lascia fare quello che vuoi. Milano che
ti regala la casa popolare. Milano che ti sgombera e ti ri-sgombera. Un posto dove andare a cacciarsi sempre e comunque e tentare la sorte. Visto non c una linea politica e non ci sono regole
certe. Tranne una. Pagano sempre gli stessi. Noi.

Corteo e presdi in tutta Milano

I tassisti rompono la tregua


Pronti a fermare la citt
Saltano le trattative col Comune: Basta abusivi. Il 20 le auto bianche sciopereranno
LOFFERTA PER 217 METRI QUADRI IN VIA GIOVANNI DA PROCIDA

Nessuno sconto per


lamministrazione arancione
nella battaglia contro gli autisti
abusivi. Nonostante le promesse del Comune, i tassisti
milanesi hanno confermato a
sorpresa lo sciopero proclamato per il prossimo 20 marzo. Lannuncio ha colto in
contropiede la giunta Pisapia
che pensava di aver allontanato il rischio di una nuovo blocco per la mobilit cittadina. I
sindacati delle auto bianche
organizzeranno presidi e un
corteo che da piazza San Babila arriver a Palazzo Marino.
servizio a pagina 43

LA PROPOSTA LEGHISTA

In vendita la casa di Mike: costa 1,5 milioni


::: MARIANNA BAROLI
.

La storica abitazione di Mike Bongiorno ufficialmente in vendita e costa 1.5 milioni di euro. La

casa (nella foto il terrazzo), che sembra pi un piccolo museo, ricco di ricordi e oggetti ce lo stesso
Mike collezionava durante i suoi viaggi(...)

Maroni cancelli
il bollo sulle moto
di FABIO RUBINI

Cancellare per sempre il bollo sui


motorini. questa la proposta
dei consiglieri leghisti a Maroni.

segue a pagina 45

a pagina 43

I giudici: Non lo sapevamo neanche noi

Cappato: Perizie insufficienti

Il medico di Bossi va a testimoniare


ma scopre di essere tra gli indagati

Lultima campagna dei radicali


Gi le mani da Brega Massone

Entra in aula come testimone,


ma scopre di essere indagato. Sembra la sceneggiatura di una commedia allitaliana, invece quello che
successo ieri a Luciano Bresciani, ex
assessore regionale alla Sanit e medico personale di Umberto Bossi, che
in aula stato informato dal pubblico
ministero di essere stato iscritto nel

Pier Paolo Brega Massone, il


chiururgo mostro della clinica
Santa Rita, quello accusato e condannato per aver operato inutilmente e solo a scopo di lucro decine di pazienti, viene difeso dal consigliere radicale, Marco Cappato. In nome di
quel principio, che diventato anche un movimento per la giustizia,

registro degli indagati con laccusa di


concorso in turbativa dasta, nellinchiesta che ha portato allarresto nel
marzo del 2013 dellex consigliere regionale Massimo Gianluca Guarischi. Non lo sapevo il commento di
Bresciani. Non lo sapevamo neanche noi la risposta del giudice.
FABIO RUBINI A PAGINA 42

Al servizio dei clienti un giorno su sette

Lapo far il commesso nella sua boutique


::: MASSIMO DE ANGELIS
Lapo Elkann uno e trino. Proprietario della
griffe Italia Independent, uomo di pubbliche relazioni per eccellenza del brand e ora anche sorridente
commesso nella boutique di via Montenapoleone.
La fantasia non manca al rampollo torinese che ha
studiato una curiosa operazione di marketing per far
decollare gli incassi nel lussuoso negozio milanese.
Del resto chi meglio di lui pu convincere una dubbiosa fashion victim a comperare un paio di colorati
occhiali? In fibra di carbonio, plastica o nel recente
modello in velluto. E cos un giorno alla settimana

lerede di casa Agnelli si recher nello store del Quadrilatero trasformandosi in perfetto imbonitore e
scrupoloso addetto alle vendite. Larte del commercio ce lha nel sangue, il rapporto con la clientela il
suo pane quotidiano e da quando ha quotato in Borsa la modaiola azienda passa buona parte del tempo
a progettare nuove strategie. Lapo decisamente affezionato al quartier generale meneghino: poche sere fa ha organizzato una opulenta festa per presentare la collezione estiva e da oggi si spender, spesso
e volentieri, tra gli scaffali della boutique con lobiettivo di aumentare il fatturato, e perch no rendersi
simpatico ai giovani avventori.

nessuno tocchi Caino, il consigliere solleva dubbi sulle accuse dei pm


milanesi. A fronte delle pesantissime accuse - denuncia Cappato - desta stupore e preoccupazione il fatto
che sia stata respinta la richiesta degli avvocati di una perizia super partes medico-scientifica su tutti i casi.
MICHELA RAVALICO a pagina 42

42

CRONACA

Venerd 14 marzo 2014


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Chiamato come teste dalla difesa

ALLA SBARRA

Sorpresa al processo Guarischi


Indagato il medico del Senatur
Bresciani informato durante ludienza. I giudici: Non lo sapevamo neanche noi
::: FABIO RUBINI
Entra in aula come testimone, ma scopre di essere indagato. accaduto ieri a Luciano
Bresciani, ex assessore regionale
alla Sanit e medico personale di
Umberto Bossi, che in aula stato
informato dal pubblico ministero
di essere stato iscritto nel registro
degli indagati con laccusa di concorso in turbativa dasta, nellinchiesta che ha portato allarresto
nel marzo del 2013 dellex consigliere regionale Massimo Gianluca Guarischi, a sua volta rinviato a
giudizio con laccusa di essere un
collettore di tangenti in ambito
sanitario.
Bresciani era in aula perch
chiamato come teste dalla difesa
del Guarischi. La scena che decriviamo di seguito drammaticamente reale e non frutto della fantasia di qualche sceneggiatore di
commedie allitaliana. Il giudice
chiede: chi il prossimo testimone?, arriva Bresciani e si siede al
banco. A quel punto il pm Claudio
Gittardi lo avvisa di essere stato
iscritto nel registro degli indagati.
Lex assessore, visibilmente scosso, commenta: Ah, questo non lo
sapevo. Una rivelazione, per la
verit che coglie di sorpresa anche il giudice che rivolgendosi a
Bresciani risponde: Non lo sapevamo nemmeno noi. Subito dopo Bresciani si avvale della facolt di non rispondere. Lo sfogo
dellex assessore arriva alluscita
dallaula: Non piacevole scoprire queste cose in questo modo.
Guarischi? Con lui non ho mai
preso nemmeno un caff e sulle
accuse ribatte: Non siamo mai
usciti dalle nostre competenze e
non abbiamo mai indicato a un
direttore generale che macchinari prendere e da chi acquistarli.
Secondo quanto emerso Bresciani indagato in relazione a
due delibere del Pirellone risalenti al dicembre 2011 e al maggio
2012 per alcuni stanziamenti
pubblici in ambito sanitario nel
fascicolo di inchiesta in cui i pm
Gittardi e Antonio DAlessio fanno luce su una serie di tangenti
che sarebbero state versate dagli
imprenditori Lo Presti, titolari
della societ Hermex di forniture
di apparecchiature mediche, ad
alcuni pubblici ufficiali della
Regione tramite lex consigliere
Guarischi, il quale secondo la procura avrebbe poi pagato una serie
di viaggi a cui avrebbe partecipato
lex governatore lombardo.
Scendendo nei dettagli dellinchiesta Bresciani avrebbe favorito queste due delibere che hanno
favorito gli imprenditori Lo Presti
nella scelta della loro societ da
parte dellospedale di Cremona e
dellIstituto nazionale dei tumori
per la fornitura dellapparecchiatura Vero, un acceleratore lineare utilizzato per la cura delle
malattie oncologiche. Secondo
laccusa, era Carlo Lucchina, ex
direttore generale regionale della
sanit, gi indagato, ad avere i poteri esecutivi in materia e si sarebbe mosso, accordandosi con Formigoni e Bresciani, per far inseri-

:::

NDRANGHETA

Lex assessore alla Sanit


Luciano Bresciani prende
posto nellaula di tribunale dove - pochi attimi prima - aveva scoperto di essere indagato. Bresciani
stato il medico curante del
Senatur, che lha scelto
per presidiare gli ospedali lombardi dopo linfinit di polemiche tra il
suo predecessore - Alessandro C e Roberto Formigoni [Fotogramma]

LA VICENDA

I pm archiviano
tutte le accuse
allex Fi Giudice

LINDAGINE
Era il 12 marzo 2013 quando
la Dia di Milano d il via
alloperazione La cueva
su presunte tangenti nella
Sanit lombarda
I FERMI
Loperazione porta allarresto di 7 persone, alliscrizione nel registro degli indagati
di 13 persone e a oltre 50
perquisizioni
LE DELIBERE
Sotto la lente dingrandimento degli inquirenti sono
finite due delibere risalenti
al dicembre 2011 e al maggio 2012 per un valore rispettivamente di 8 e 21 milioni di euro
LACCUSA
Secondo la ricostruzione dei
Pm sarebbero state pagate
tangenti per favorire una
particolare fornitura di materiale. E Guarsichi, col placet di Lucchina, Bresciani e
Formigoni, avrebbe fatto da
facilitatore
LE SMENTITE
Anche ieri come gi avvenuto in passato lex governatore Roberto Formigoni ha respinto ogni addebito a suo
carico
LA SORPRESA
Ieri, a sorpresa, anche lex
assessore alla Sanit Luciano Bresciani (Lega Nord),
convocato in aula come teste della difesa, ha scoperto
di essere stato iscritto nel registro degli indagati con
laccusa di concorso in turbativa dasta. Lex assessore
si avvalso della facolt di
non rispondere e ha lasciato
laula

re nelle delibere sotto accusa gli


stanziamenti per le due strutture
sanitarie per lacquisto dei macchinari della Hermex. Nella delibera regionale di indirizzo politico del dicembre 2011 sui cosiddetti fondi di rotazione della Sanit, era stato inserito, infatti, come ricostruito dagli inquirenti,
uno stanziamento da 8 milioni di
euro per lospedale di Cremona.
In quella del maggio 2012, uno
stanziamento da 21 milioni per
lIstituto Nazionale dei Tumori.
Una tesi rafforzata dalle dichiarazioni rese agli inquirenti da Simona Mariani, direttore generale
dellazienda ospedaliera di Cremona, finita anche lei tra gli inda-

gati. Il mio interfaccia in Regione


per questa vicenda era solo Lucchina (...) vero che la procedura
(...) stata particolarmente veloce, ha spiegato la Mariani riferendosi allo stanziamento regionale da 8 milioni per la struttura.
Secondo i pm, era Guarischi, invece, il grimaldello per sbloccare, in cambio di presunte tangenti
versate dagli imprenditori, i finanziamenti in campo sanitario
della Giunta, dati i suoi rapporti
con Formigoni, con cui andava
anche in vacanza.
Una ricostruzione contestata
dallex governatore Roberto Formigoni che in una nota spiega che
Contrariamente a quanto affer-

mato da alcune parti, il dottor


Gianluca Guarischi non ha mai
pagato alcun viaggio o altra prestazione riferibile al Presidente
Formigoni. Non esiste alcuna
prova di questi ipotetici e inesistenti pagamenti e quindi tali affermazioni sono infondate, non
dimostrate e pertanto calunniose.
Resta il fatto che da ieri anche il
nome di Bresciani compare accanto a quello di Formigoni e
dellex direttore regionale della
sanit Carlo Lucchina nello stralcio di inchiesta che gi vede a processo Guarischi e lex manager
dellospedale di Cremona Luigi
Gianola.

Lultima campagna di Cappato

I radicali difendono Brega Massone: Perizie insufficienti


Pier Paolo Brega Massone,
il chiururgo mostro della clinica
Santa Rita, quello accusato e condannato per aver operato inutilmente e solo a scopo di lucro decine di pazienti, viene difeso dal
consigliere radicale, Marco Cappato.
In nome di quel principio, che
diventato anche un movimento
per la giustizia, nessuno tocchi
Caino, il consigliere solleva dubbi sulle accuse dei pm milanesi,
che mercoled hanno richiesto la
condanna allergastolo e allisolamento diurno per 2 anni e mezzo
perch, tra laltro, limputato non
possiede il senso dellumana piet.
A fronte delle pesantissime accuse - denuncia Cappato - desta
stupore e preoccupazione il fatto
che sia stata respinta la richiesta
degli avvocati di una perizia super
partes medico-scientifica su tutti i
casi. E ricorda il consigliere radicale che il 24 febbraio scorso, la
Corte di Assise non solo ha respinto la perizia super partes, ma ha
anche negato lacquisizione di

:::

LE TAPPE

LARRESTO
Pier Paolo Brega Massone,
ex primario di Chirurgia toracica della clinica di Milano
stato arrestato nel 2008 e
poi condannato in secondo
grado a 15 anni e mezzo di
carcere per truffa e circa 80
casi di lesioni ai pazienti
IL PROCESSO BIS
Laccusa di omicidio adesso
aggravato dalla crudelt: i
pm hanno chiesto lergastolo e due anni di isolamento

una consulenza tecnica dufficio


disposta in sede civile su un caso
oggetto di questo processo penale
e favorevole al chirurgo.
Cappato ricorda quel procedimento civile, chiuso ad aprile
2012, in cui Brega Massone ha
vinto contro la richiesta di risarcimento da parte di una donna per
unoperazione su un nodulo al
polmone giudicata inutile. Lintervento chirurgico, al termine del
processo, era stato giudicato necessario, anche sulla base di una
perizia super partes, disposta proprio dal giudice civile ed eseguita
dal chirurgo toracico Gennarino
DAmbrosi, dellospedale Fatebenefratelli di Milano, e dal medico

legale Sergio Tentori. Per questo,


Brega Massone,vinse la causa.
Sul fronte penale, per, il chirurgo pavese gi stato condannato a 15 anni e mezzo di
carcere per truffa e per
unottantina di casi di lesioni ai pazienti (sulla conferma della condanna dovr decidere la Cassazione)
e recentemente stato scarcerato per un vizio di forma.
Mercoled si tenuta la requisitoria dei pm per il processo bis.
Secondo il pubblico ministero,
Brega Massone ha unindole
malvagia, non ha coscienza da
medico n da cittadino; non
ha esitato per soldi a eseguire
interventi inutili con mutilazioni nemmeno di fronte a dei
malati terminali, dimostrando di non possedere il senso
dellumana piet. la prima volta che in unaula di tribunale si
sente un magistrato chiedere una
pena simile per dei medici in relazione a presunti reati commessi
nellesercizio della professione.
M.RAV.

Era stato travolto dallinchiesta milanese che


nellottobre del 2012 aveva
portato in carcere lex assessore regionale alla casa
Domenico Zambetti. Lui,
Vincenzo Giudice, ex presidente del Consiglio Comunale di Milano e della
Metro Engeneering, era
accusato di corruzione e
collusione con le cosche
della ndrangheta calabrese per compravendita dei
voti in favore della figlia
Sara (non indagata). Ieri
per lui arrivata la sentenza di assoluzione del
giudice Claudio Santangelo.
La vicenda che lo ha visto
coinvolto nel processo con
rito immediato a Zambetti
e ad altri 16 imputati, era
quella della presunta promessa di un appalto a Milano fatta da Giudice ad
un famigerato avvocato
che in realt (a insaputa di
Giudice) era emissario di
un clan calabrese. Il personaggio gli avrebbe offerto, secondo la prima ipotesi poi caduta, 500 voti in
favore dellelezione della
figlia Sara Giudice, colei
che aveva portato avanti la
campagna anti Minetti, in
consiglio regionale nel
2011. Alla fine le accuse si
sono rivelate infondate e
non confutate e lo stesso
pm Giuseppe DAmico ha
chiesto, e quindi ottenuto,
lassoluzione dal magistrato.
Giudice, assistito dallavvocato Raffaele Della Valle, si dichiarato particolarmente soddisfatto perch un incubo finito anche se ci sono voluti pi
diciassette mesi.
L.MAR.

Il consigliere radicale
Marco Cappato [Ft]

CRONACA

Venerd 14 marzo 2014

43

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La protesta contro Uber

Tregua finita: i tassisti pronti a scioperare


Le auto bianche accusano Palazzo Marino: Abusivismo a livelli intollerabili. Gioved prossimo il blocco
::: DINO BONDAVALLI
Nessuno sconto al Comune
nella battaglia contro il servizio di
noleggio targato Uber. Nonostante le rassicurazioni avute dalla
giunta Pisapia nellincontro andato in scena un paio di settimane fa
a Palazzo Marino, nel corso del
quale avevano ricevuto dallamministrazione la promessa di una
stretta nei confronti delle auto con
conducente, i tassisti milanesi
hanno infatti confermato lo sciopero proclamato per gioved 20
marzo. La comunicazione ufficiale arrivata, a sorpresa, nella giornata di ieri. E ha colto in contropiede anche il Comune di Milano, che
pensava di aver scongiurato il rischio di una nuova giornata fortemente critica per la mobilit cittadina. Invece, nel corso della riunione dei rappresentanti del settore che si tenuta in mattinata,
lintera categoria ha deciso di confermare il blocco. Gioved prossimo dalle 8 alle 22 le auto bianche
rimarranno quindi ferme in tutta
Milano, aeroporti di Linate e Malpensa e stazioni comprese.
Lo sciopero giunge nonostante alcuni passi avanti fatti dallamministrazione comunale, anche
attraverso limpegno della polizia
locale, nel tutelare il lavoro dei tassisti contro labusivismo, annuncia Pietro Gagliardi, delegato della
categoria taxi per lUnione artigiani della provincia di Milano. Purtroppo, spiega, la carenza di uomini e mezzi, oltre a normative
che lasciano ancora troppi spazi
interpretativi, rende questo impegno poco proficuo.
Una posizione netta e chiara.
Che sembra ridurre drasticamente la possibilit di un annullamento o di un ulteriore rinvio come
quello deciso per lo sciopero dello
scorso 20 febbraio per la concomitanza con la Settimana della moda. Il 20 si fa il fermo perch lattivit messa in campo dallamministrazione insufficiente, anche se
ci rendiamo conto che il problema
perlopi la mancanza di risorse
conferma Raffaele Grassi, presidente del Satam, il Sindacato artigiani taxisti di Milano e provincia.
I tassisti sono esasperati, perch
labusivismo ha raggiunto un livello non pi tollerabile, tanto pi
in un periodo di crisi, e quindi non
possiamo pi lasciare andare, anche perch c il serio rischio che si
possa arrivare a problemi di ordine pubblico, prosegue Grassi.
Il blocco di gioved rappresenta
quindi una sorta di ultima spiaggia per evitare che la battaglia contro Uber oltrepassi il confine e che
si possa arrivare allo scontro fisico.
Per questo durante la giornata
manterremo lo stato di agitazione
con presidi sulle stazioni e sugli
aeroporti, e con una manifestazione in piazza San Babila, da dove sfileremo a piedi verso corso
Monforte per chiedere lintervento del prefetto, al quale presenteremo domanda di incontro urgente, anticipa il presidente del
Satam.
Un appuntamento decisivo,
quindi. A confermarlo, daltra parte, anche il fatto che quello di settimana prossima sar il primo
blocco ufficiale contro Uber.
Quello andato in scena a fine gennaio, quando la citt si era ritrova-

:::

LO SCONTRO

OGGI MEZZI FERMI DALLE 9 ALLE 17

AL PIRELLONE

La Lega ci prova
Via il bollo
per i motorini

LE RAGIONI
Stop agli autisti abusivi.
questa la richiesta dei tassisti milanesi, che puntano il
dito in particolare sui servizi
di Uber. Lapplicazione consente di prenotare delle vetture con autista usando gli
smartphone. Il tutto entro
una serie di limiti previsti per
evitare la concorrenza con le
auto bianche, munite di regolare licenza. Limiti che,
secondo le accuse, vengono
costantemente disattesi
PROMESSE
A febbraio i tassisti avevano
rinunciato allo sciopero dopo aver incontrato una delegazione del Comune di Milano. La promessa di effettuare pi controlli sembrava
aver placato i rappresentanti
della categoria
GLI ORARI
Ieri, del tutto a sorpresa, i
sindacati hanno annunciato
che gioved prossimo - 20
marzo - si fermeranno dalle
8 fino alle 22. Le auto rimarranno ferme in tutta la citt,
aeroporti di Linate e Malpensa e stazioni comprese

ta improvvisamente senza auto


bianche, con i passeggeri nelle
stazioni e negli aeroporti lasciati a
piedi, era infatti nato come forma
di protesta spontanea.
In un momento come questo,
nel quale il lavoro gi poco,
chiaro che un giorno di fermo rap-

Nuovo stop dei treni regionali


.

Si preannuncia un venerd nero per i pendolari lombardi. Il personale ferroviario si fermer dalle 9 alle 17. Lo sciopero stato indetto dalle organizzazioni sindacali Orsa,
Cub Trasporti e USB lavoro privato e coin-

presenta un grosso sacrifico per


tutta la categoria, spiega Grassi.
Per questo abbiamo deciso di alzare il tiro rivolgendoci al prefetto,
al quale chiederemo di mettere in
campo le forze di polizia a sua disposizione per combattere labusivismo.

volger i macchinisti di Trenitalia e Trenord


e non risparmier il Malpensa Express. Le
aziende comunicano che i disagi potrebbero
protrarsi anche oltre gli orari indicati dai
sindacati. [Fotogramma]

Non solo. I tassisti chiederanno


anche interventi legislativi che
chiariscano e distinguano il ruolo
del servizio pubblico taxi da altri
servizi, spiega Gagliardi. Se non si
trover un modo per bloccare chi
usa le piattaforme digitali per fare
concorrenza sleale e servizio abu-

sivo, allora non oso immaginare


cosa accadr a Milano lanno
prossimo con lExpo, conclude
Grassi. Se questo meccanismo
del mancato rispetto della legalit
avanzer, allora sia noi sia gli
utenti saremo tutti in balia dei furbi.

Non ancora lesenzione dal


bollo auto, ma dopo quella
per chi rottama le auto inquinanti la Lega Nord prova
a fare un ulteriore passo
avanti verso lobiettivo indicato in campagna elettorale.
Ieri il gruppo regionale del
Carroccio ha presentato una
mozione che invita il Presidente Maroni e la Giunta ad
esentare tutti i ciclomotori
circolanti in Lombardia dal
pagamento della tassa di circolazione annuale. Si tratta
di circa 350 mila ciclomotori
(con cilindrata fino a 50 cc)
che oggi pagano una tassa di
circolazione di circa 22 euro
annui. Si tratterebbe quindi
di trovare circa 8 milioni di
euro. La nostra proposta si
inserisce perfettamente in
un percorso di semplificazione burocratica e di riduzione della pressione fiscale
gi intrapreso dalla Giunta
Maroni - ha spiegato il vice
capogruppo del Carroccio
Jari Colla -. In questo periodo
di grande crisi economica e
di gravi difficolt per tanti
lombardi, crediamo sia giusto intervenire con ogni strumento atto a ridare ossigeno
alle nostre famiglie e alla nostra economia. Ora la palla
passa allaula del Pirellone.
F. RUB.

Azienda da risanare

Rissa tra Comune e Regione sulle voragini Aler: la newco non si far
Su Aler Milano e su come risanarla
Regione Lombardia pigia sullacceleratore, allo scopo di stanare il Comune di Milano che sulla vicenda e sulla futura gestione
dellente, non ancora riuscito ad esprimere una posizione chiara. Ieri toccato
allassessore regionale alla Casa Paola Bulbarelli suonare la sveglia. Ascoltata in
Commissione V, lesponente di Forza Italia
ha spiegatoche Persenso diresponsabilit nei confronti del Comune di Milano, come Giunta regionale abbiamo dato indicazione allAler di procedere al rinnovo della
Convenzione che scade il prossimo 31
marzo. Un out out che fa il paio con quello
pronunciato da Maroni poco tempo fa (O
il Comune ci dice cosa vuol fare o il 31 marzo entra in vigore la convenzione cos
com) e con le parole del presidente di
Aler Milano, lex prefetto Lombardi che ha
escluso categoricamente la nascita di una
newco (proposta partita da Pisapia) per la
gestione delle case popolari.
La Bulbarelli dopo aver ricordato che
Dovr esserci unattenta analisi dei costi
interni di gestione, cos da giungere alla
determinazione di un corrispettivo congruo e adeguato alla massa patrimoniale
che Aler Milano si impegna a gestire, tira
le orecchie al Comune: La Convenzione
dovr basarsi su uno spirito diverso nei
rapporti tra Aler e Comune. Dovr esserci
maggior collaborazione a partire dalla
consapevolezza che lAler non un gestore
immobiliare privato, ma unazienda pub-

La convenzione dovr
basarsi su uno spirito
diverso nei rapporti tra
Aler e Comune. Dovr
esserci maggior
collaborazione e la
consapevolezza che lAler
non un gestore
immobiliare privato, ma
unazienda pubblica
PAOLA BULBARELLI (FI)

Ci vuole del coraggio


a sostenere che la
convenzione tra Aler e
Palazzo Marino sar
rinnovata soltanto per
senso di responsabilit
nei confronti del
Comune
. DANIELA BENELLI (PD)

I rapporti tra le giunte Pisapia e Maroni continuano a deteriorarsi [Fotog]


blica chiamata a svolgere una missione
dinteresse pubblico.
Parole che sono andate di traverso alla
maggioranza arancione che ha replicato
per mezzo dellassessore alla Casa del Comune Daniela Benelli: Non chiaro a cosa si riferisca lassessore Bulbarelli quando
parla di rinnovo della convenzione tra Aler
e Comune di Milano e su che basi tenti di
dettare nuove condizioni. La convenzione

si trova attualmente nella fase sperimentale che precede un eventuale passaggio a


regime. Ogni proroga pu riferirsi solo a
questa fase che comunque non prevede
alcuna revisione dei termini della convenzione. Ora tutto passa nelle mani di Maroni e Pisapia. Un incontro tra i due, previsto
nei prossimi giorni, potrebbe chiudere la
vicenda.
F. RUB.

44

Venerd 14 marzo 2014

CRONACA

Venerd 14 marzo 2014

45

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Il dramma di una baby sitter romena

VIA G. DA PROCIDA

Rapiscono una 20enne


in stazione Centrale:
24 ore di botte e stupri

In vendita
la casa di Mike
Vale 1,5 milioni
::: segue dalla prima
MARIANNA BAROLI
.

Con la scusa di darle un passaggio la trascinano in un casolare


A incastrare la coppia di aguzzini sono stati i tatuaggi sul petto
::: SALVATORE GARZILLO
Odio le femmine perverse, in romeno urasc femeile perverse. Questa frase tatuata sul
petto di Silvian Luci Cristescu, un
pregiudicato romeno di 30 anni.
incisa sulla sua pelle sopra un
grezzo volto di donna con delle rose alla base del collo. Il suo complice, Marian Scarlat, connazionale
di 32 anni con una lunga fedina
penale, ha molti disegni, tra cui
due delfini attorno allombelico e
la figura di una donna nuda appoggiata a una specie di arcobaleno. Tutti tatuaggi orribili per fattura e messaggio, che hanno per
permesso alla polizia di identificarli come gli autori del sequestro
e dello stupro di una baby sitter romena di 20 anni, adescata nella
stazione Centrale di Milano e violentata ripetutamente in un casolare abbandonato e in un container a Monza. Un incubo durato
quasi 24 ore, iniziato alle 22.45 del
15 febbraio. S.L., parte da Verona
per incontrare a Milano il suo fidanzato, un connazionale di 20
anni che lavora come operaio in
provincia di Piacenza. Quando arriva in stazione non trova nessu-

I FILMATI E LE PROVE
Sopra, le riprese del sequestro. A sinistra, il tatuaggio di uno dei
rapitori. La scritta significa odio le femmine perverse [Ftg]

no, cos dopo un po di attesa si fa


coraggio e chiede in prestito il cellulare a un marocchino. La ragazza non parla italiano e ha soltanto
una scheda sim che inserisce nel
telefonino dello sconosciuto. Il
compagno le assicura di raggiungerla in pochi minuti, ma il tempo
passa e non si vede. Ormai stufa, la
20enne chiede lo stesso favore a
due romeni incontrati per caso,
che accettano di aiutarla e ascoltano la chiamata: stessa risposta del
fidanzato, stessa promessa non

mantenuta. I romeni dopo un po


avvicinano la ragazza e le offrono
di portarla a cena perch la stazione un posto pericoloso. Sono
gentili e disponibili, e riescono a
ingannare la vittima, che dopo
aver mangiato inizia a sospettare
qualcosa e per questo chiede di
poter chiamare ancora una volta il
fidanzato. Stavolta anche loperaio non tranquillo, si fa passare i
due uomini che per tutta risposta
spengono il cellulare e danno il via
a una notte da incubo.

Portano la ragazza in una villetta abbandonata a Monza, in zona


San Fruttuoso, dove la picchiano
con catene e bastoni, la violentano ripetutamente e la umiliano
dimostrando totale disprezzo
della vita umana, come hanno
commentato gli investigatori che
poi li hanno arrestati. Lindomani
uno dei due aguzzini finge di liberarla mainvece laporta inun container poco distante e la stupra
ancora. Infine, attorno alle 20, la
abbandona davanti alla stazione,

dove finalmente la romena incontra il suo fidanzato che la stava cercando ovunque. Stravolta, sotto
choc e ferita, trova il coraggio di
raccontargli tutto e insieme vanno allufficio della polizia ferroviaria per la prima denuncia. Le indagini sui cellulari e sulle immagini
delle telecamere permettono di
individuare i due responsabili che
nel frattempo si erano allontanati
da Monza. Il primo arrestato il 7
marzo, mentre il secondo, luomo
che odiava le donne, l8 marzo.

(...) e i premi vinti durante la


sua brillante carriera, si trova in via Giovanni da Procida, in zona Sempione, a poca distanza dagli storici studi della Rai a Milano. Lannuncio di vendita stato
pubblicato sul sito immobiliare.it e il prezzo di partenza per la vendita rassomiglia
a quello di una reggia: un
milione 550mila euro. L-appartamento si estende su
una superficie di 215 metri
quadrati ed dotato di doppi ingressi, salone doppio
con camino e sala pranzo
che si affacciano su un terrazzo di circa 40 metri quadrati. Ad aumentare il prestigio della casa, tre camere,
due bagni, cucina abitabile
e una scala interna che porta ad ampia mansarda di
circa 50 metri quadrati con
bagno. La moglie del presentatore, Daniela Zuccoli,
ha deciso, non senza commozione di vendere quella
casa si legge sul sito del
portale immobiliare e donare, attraverso la Fondazione intitolata al marito,
buona parte degli oggetti di
Mike Bongiorno al Comune
di Milano che realizzer una
sorta di piccolo museo in
cui tutti gli ammiratori del
Signor Allegria possano
continuare a tenerne vivo il
ricordo, proprio come lui
avrebbe voluto.

46

CRONACA

Venerd 14 marzo 2014

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TuttoMilano

Mercati

MARCO AURELIO - Via M. Aurelio - zona 2


NEERA - Via Neera - zona 5
PAGANO - Largo V Alpini - zona 1
PISTOIA - Via Pistoia - zona 7
STRESA - Via Stresa - zona 2

Oggi

BENACO - Via Benaco - zona 4


BONOLA - Via Cechov - zona 8
CANALETTO - Via Canaletto - zona 3
CATONE - Via Catone - zona 9
CITTADINI-ARSIA - V. Cittadini - zona 8
CREMA - Via Crema - zona 5
CURIEL - Via Curiel - zona 6
DEI GUARNIERI - Via Dei Guarnieri - zona 5
FRATELLI DI DIO - Via F. di Dio - zona 7
GRATOSOGLIO NORD - Via Baroni - zona 5

Domani

ARCANGELI - Via Arcangeli - zona 7


ARDISSONE - Via Ardissone - zona 8
ASMARA - Via Asmara - zona 9
BENEDETTO M. - Via Benedetto M. - zona 3
BORDIGHERA - Via Bordighera - zona 5
CICCOTTI - Via Ciccotti - zona 9
DARSENA - Zona Darsena - zona 1

::: le lettere

DELLA RONDINE - Via Rondine - zona 6


FALCK - Via Falck - zona 8
FAUCHE - Via Fauch - zona 8
GARIGLIANO - Piazzale Minniti - zona 9
MARTESANA - Piazzale Martesana - zona 2
OGLIO - Largo Oglio - zona 4
OLMI - Via degli Ulivi - zona 7
OSOPPO - Via Osoppo - zona 7
PAPINIANO - Piazza S. Agostino - zona 1
P. NUOVA - Bastioni di P.ta Nuova - zona 1
ROGOREDO - Via Rogoredo - zona 4
TABACCHI - Via Tabacchi - zona 5
TRASIMENO - Via Trasimeno - zona 2
V. PERONI - Via Pascal - zona 3

Chiusura al traffico: Viale Lodovico Scarampo:


rallentamenti causa lavori stradali per
Metropolitana linea 5 secondo tratto. Termine
dei lavori previsti per il linizio del 2015.
Via Nicola Fabrizi: Chiusura al traffico della per
l'effettuazione di strada di collegamento
"Zara-Expo" - Termine dei lavori previsto:
30/11/14. Traffico difficoltoso in: Via
Sbarbaro: Istituzione di senso unico di marcia in
direzione di via Pasta per lavori di posa tubazioni acquedotto.Termine lavori previsto: 17 marzo
2014. Viale Forlanini Enrico (tratto da Repetti a
Cavriana): traffico difficoltoso in entrambi i
sensi di marcia, per lavori linea 4; inoltre chiusura al traffico della corsia riservata in direzione
centro citt e della svolta a sinistra da v.le
Forlanini (direzione Linate) a via Cavriana.

Vi invitiamo a scrivere lettere brevi. La redazione si riserva il diritto di tagliare o sintetizzare i testi.

TRIENNALE DI MILANO

Non dimenticate il catalogo

I vicini indesiderati
Continuano a diffondersi i centri sociali
nella nostra citt. Marted scorso, alcuni
locali sfitti di via Segneri, zona Lorenteggio, sono stati praticamente presi
dassalto da unorda di abusivi senza uno
straccio di permesso. Siamo ormai ostaggi di questa gente. La polizia intervenuta con tempestivit, ma non ha
fatto nulla per mandarli via. Intanto gli
occupanti hanno cominciato presto a
recare problemi alla collettivit: rumori
fino a tarda notte, sporcizia e degrado.
una situazione insostenibile e pare che
dagli uffici del Comune nessuno abbia
voglia di ascoltare le nostre lamentele
pi che legittime.
Alessandra Paoletti
e.mail

MILANO

MEXICO

15.00-17.30-20.00-22.30
15.00-16.50-18.40-20.30-22.30
15.00-17.30-20.00-22.30

16.00-18.00

22.00

VIA SANTA RADEGONDA, 8 - TEL. 892111

Lei
15.15-17.40-20.10-22.30
12 anni schiavo
15.00-17.30
Othello - National Theatre Live V.O. sott.
20.00
Allacciate le cinture
15.00-17.15-20.00-22.30

300 - L'alba di un impero


12.25-14.50-17.15-19.40
300 - L'alba di un impero 3D
22.05
Mr. Peabody e Sherman
12.20-14.40-17.00-19.50
Allacciate le cinture
11.55-14.30-17.10-19.25-22.00
Lei
14.10-16.50(V.O.)-19.00(V.O.)19.40-22.20
Supercondriaco
12.05-14.30-17.15-19.50
Una donna per amica
22.10
Need for Speed
13.20-19.10
Need for Speed 3D
16.15-22.10
Tarzan
12.10-14.30-17.00
12 anni schiavo
19.20-22.10
47 Ronin
11.50-14.30-19.50
La bella e la bestia
14.25-17.00-19.35-22.10
47 Ronin 3D
17.10-22.30
The Lego Movie
12.00
22.10
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Lei
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13.00-15.20-17.45-20.10-22.30-V.O.SOTT.
13.00-15.20-17.40-20.15-22.30
13.00-15.40-18.00-20.00-22.30

13.00-15.00-16.50-18.40-20.30-22.30

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VIA OXILIA, 10 - TEL. 0226820592


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Sguardi Altrove Film Festival. XXI edizione
Indebito

15.30
17.30-18.10-19.50

22.15

CENTRALE MULTISALA

CINEMAX SAN CARLO

15.00-17.30-20.00-22.30

15.00-17.30-20.00-22.30

VIA ENRICO MOROZZO DELLA ROCCA, 12 - TEL. 02 48199689


Mr. Peabody e Sherman
Tutta colpa di Freud

16.15-18.00-19.45

21.30

COLOSSEO

V.LE MONTE NERO, 84 - TEL. 0259901361-899678903


Lei
Need for Speed
12 anni schiavo
Allacciate le cinture
Mr. Peabody e Sherman
Need for Speed
300 - L'alba di un impero

DUCALE MULTISALA

15.00-17.30-20.00-22.30
14.45
17.20-19.55-22.30
15.30-17.50-20.20-22.30
14.45-16.35-18.25
20.00-22.30

15.00-17.30-20.00-22.30

PIAZZA NAPOLI 27 - TEL. 199208002


Lei
Supercondriaco
Need for Speed
12 anni schiavo
Dallas Buyers Club

15.15-17.40-20.10-22.30
15.00-17.10-20.00-22.30
15.00-20.00-22.30
15.00-17.30-19.30

17.30-22.00

ELISEO MULTISALA

VIA TORINO 64 - TEL. 0272008219-899678903


Saving Mr. Banks
Snowpiercer
A proposito di Davis
12 anni schiavo

GLORIA MULTISALA

15.00-17.30-20.00-22.30
15.00-17.30-20.00-22.30
15.15-17.45-20.15-22.30

15.00-17.30-20.00-22.30

CORSO VERCELLI 18 - TEL. 0248008908


Mr. Peabody e Sherman
12 anni schiavo
Allacciate le cinture

300 - L'alba di un impero


300 - L'alba di un impero 3D
Mr. Peabody e Sherman
Allacciate le cinture
47 Ronin
47 Ronin 3D

15.15-20.05
17.40-22.30
15.15-17.40
20.00-22.30
15.00-20.00

17.30-22.30

PALESTRINA

VIA PALESTRINA, 7 - TEL. 026702700


16.30-18.45-21.00

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VIALE ABRUZZI, 28/30 - TEL. 0229531103

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Nebraska

ORFEO MULTISALA

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15.00-17.05-19.10
21.15

15.30-17.45-20.10-22.30

300 - L'alba di un impero


Saving Mr. Banks
Supercondriaco
Allacciate le cinture
Need for Speed
Mr. Peabody e Sherman
Snowpiercer

UCI CINEMAS BICOCCA

______________________

______________________
Oggi ore 9.30, piazza Duomo 12
Ingresso: 11 euro

UCI CINEMAS CERTOSA

ODEON - THE SPACE CINEMA

15.30-17.50-20.10-22.30
15.30-17.50-20.10-22.30
15.00-17.30-20.20-22.30
15.00-17.30-20.20-22.30
15.00-17.30-20.00-22.30
15.00-17.30-20.00

22.30

VIALE SARCA, 336 - TEL. 892960


Lei
14.00-16.50-19.55-22.45
Mr. Peabody e Sherman
14.40-17.10-20.00-01.00
Mr. Peabody e Sherman 3D
22.30
Mr. Peabody e Sherman
14.00-16.40-19.40
Need for Speed 3D
22.15
Need for Speed
14.00-17.00-19.50-22.45
Snowpiercer
14.00-16.50-19.50-22.40
The Lego Movie
14.30-17.00-19.50-22.30
La scuola piu' pazza del mondo
14.25
Una donna per amica
17.10-20.10-22.25
Belle e Sebastien
14.40
Sotto una buona stella
17.20-20.05-22.35
12 anni schiavo
14.00-16.50-19.45-22.40
La bella e la bestia
15.00-17.35-20.10-22.45
Tarzan
15.00-17.20
The Wolf of Wall Street
21.50
Tarzan 3D
19.40
Monuments Men
14.10-17.15-20.00-22.40
Maldamore
14.20-17.05-20.05-22.30-01.05
Allacciate le cinture
14.10-17.00-20.05-22.40
47 Ronin 3D
19.55-22.45
47 Ronin
14.00-16.50
300 - L'alba di un impero 3D
14.10-16.50-19.50-22.25-01.05
300 - L'alba di un impero
14.50-17.25-20.00-22.45
14.45-17.35-20.05-22.40-01.05
Supercondriaco

47 Ronin 3D
47 Ronin
Need for Speed 3D
300 - L'alba di un impero 3D
Mr. Peabody e Sherman
Need for Speed
Mr. Peabody e Sherman 3D
Allacciate le cinture
Tarzan
12 anni schiavo
Supercondriaco
La bella e la bestia

19.50-22.45
17.10
19.45-22.40
17.00-19.45-22.30
17.00-20.10
17.10
22.45
17.30-20.00-22.30
17.10
19.30-22.20
17.15-19.50-22.20

SPAZIO OBERDAN CINETECA ITALIA

17.00-19.40-22.20

VIALE VITTORIO VENETO 2 - TEL. 0277406300


Sguardi Altrove Film Festival. XXI edizione

DALLE15.00ALLE23.30

HINTERLAND
ASSAGO

VIALE MILANOFIORI - TEL. 892960


Tarzan
Una donna per amica
Mr. Peabody e Sherman
Sotto una buona stella
12 anni schiavo
Allacciate le cinture
Supercondriaco
Mr. Peabody e Sherman
Mr. Peabody e Sherman 3D
47 Ronin 3D
47 Ronin
Need for Speed
Need for Speed 3D
Lei
La bella e la bestia
300 - L'alba di un impero 3D
300 - L'alba di un impero

BELLINZAGO LOMBARDO

UCI CINEMAS FIORI


17.20
20.00-22.35
17.10
22.30
19.40
17.30-20.00-22.30
17.25-20.10-22.40
17.40-20.00
22.20
19.50-22.25
17.10
17.00
19.50-22.40
17.10-19.50-22.35
17.10-19.50-22.30
19.55-22.30

17.20

C.C. LA CORTE LOMBARDA - TEL. 02954164445


Lei
Need for Speed
Tarzan
La bella e la bestia
Maldamore
Mr. Peabody e Sherman
The Lego Movie
300 - L'alba di un impero
12 anni schiavo
47 Ronin
Una donna per amica
Supercondriaco
Allacciate le cinture

ARTE La citt di Milano


ospita Gustav Klimt, il pittore viennese che definiva l'opera d'arte unavventura
della mente. A Palazzo Reale sono in mostra, sino al 13
luglio, un centinaio di sue
opere della Secessione viennese e di altri autori a lui vicini. Lesposizione Klimt alle origini del mito, realizzata in collaborazione con il
Museo Belvedere di Vienna
e promossa dal Comune di
Milano-Cultura, si propone
di indagare i rapporti familiari e affettivi di Klimt,
esplorando gli inizi della sua
carriera alla Scuola di Arti
Applicate di Vienna e la sua
grande passione per il teatro
e la musica attraverso
lesposizione di opere provenienti anche da altri importanti musei, tra cui diversi capolavori come Adamo
ed Eva, Salom, Girasole e
Acqua in movimento.

Oggi ore 21, via Conservatorio 12


Ingresso libero

VIA STEPHENSON, 29 - TEL. 892960

Felice chi e' diverso


The Rocky Horror Picture Show

ANTEO SPAZIOCINEMA

VIA MILAZZO, 9 - TEL. 026597732


12 anni schiavo
Ida
Lei
Allacciate le cinture

Stazioni ancora allagate

VIA SAVONA, 57 - TEL. 0248951802

Turno notturno
(dalle ore 21 alle ore 8,30)
v. Boccaccio, 26; p.za Cinque Giornate, 6; c.so Magenta, 96; p.za Clotilde,
1; Ripa di Porta Ticinese, 33; C.so P.ta Ticinese, 50 v.le Zara, 38; v. Stradivari,
1; v.le Lucania, 10; c.so S. Gottardo, 1; v. Buonarroti, 5; v. Canonica, 32; v.le
Ranzoni, 2. p.le Stazione Porta Genova 5/3 ang. via Vigevano 45.
Aperte 24h: p.za Duomo, 21; Stazione Centrale (Gall. Delle partenze);
Stazione Garibaldi (P.za S, Freud); v. R. Di Lauria, 22; v.le Testi, 90;

I dipinti di Klimt
in mostra a Milano

CONCERTO Prosegue la
stagione musicale I sapori
della musica. Aspettando
Expo 2015 con il terzo appuntamento, in sala Verdi,
a Milano. LOrchestra Sinfonica del Conservatorio di
musica Giuseppe Verdi,
diretta da Amedeo Monetti,
offrir al pubblico un programma dal sapore novecentesco. Dopo il concerto
eseguito con due pianoforti
e affidato ai pianisti Claudio
Soviero e Antonello DOnofrio, la serata prosegue con
sei pezzi per orchestra op. 6.
In chiusura Romeo e Giulietta di Cajkovskij. La stagione concertistica, che
conta 12 appuntamenti,
stata ideata per far conoscere a tutta la citt, e non solo,
il lavoro che viene svolto all'interno di questa importante realt culturale e tutte
le sue potenzialit espressive.

Un paio di giorni fa sono andato a vedere


la mostra GOLA, Arte e scienza del
gusto alla Triennale. Interessante e
coinvolgente sia per semplici curiosi che
per gli addetti del settore. Il catalogo?
Inesistente.
Era
lultimo
giorno
dellesposizione e nessuno tra gli addetti
si era accorto che non cera alcun
catalogo. Non avendo visto cartelli di
divieto, ho scattato numerose foto, finch un gentilissimo inserviente mi ha
informato che non era permesso. Senza
questa mia disattenzione non avrei niente per ricordare la mostra che ho visitato.
La prossima volta, almeno un piccolo
dpliant?
Roberto Bellia
e.mail

Acqua allinterno di alcune stazioni del


metr. Dopo Cordusio anche quella di
Loreto presenta inspiegabilmente piccoli
laghetti e pozzanghere che mettono a
serio rischio lincolumit dei passanti.
Filippo Santoruvo
e.mail

Termine lavori previsto: 30 aprile 2015. S.S. 33


Del, Via Gallarate, Molino Dorino: traffico difficoltoso in ingresso dal Comune di Pero e dalla
Tangenziale Ovest, per modifica della viabilit,
nell'ambito dei lavori Expo 2015 (realizzazione
sottopasso veicolare). Probabili accodamenti
nella fascia oraria 07.00 - 09.30. Termine previsto: 31 dicembre 2014. V.le Umbria/V.le Piceno
(tratto da P.za Cappelli a P.le Dateo): istituzione
carreggiata centrale preferenziale a senso unico
di marcia in direzione P.le Dateo. Viale De
Gasperi: restringimento della carreggiata in
entrambi i lati per lavori di posa barriera antirumore. Termine lavori previsto: 25 marzo 2014.
Via Boffalora: chiusura al traffico della strada
per cedimento della carreggiata. Termine lavori
previsto: 21 marzo 2014.

Le sinfonie del 900


al Conservatorio

LORETO

Commenta anche
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@liberomilano

Turno diurno

(dalle ore 8,30 alle ore 21,00)


CENTRO V. Bassano Porrone, 4; p.za Lega Lombarda, 5; l.go Augusto, 8;
Corso Porta Ticinese, 24. NORD v. Cogne, 9; v. Varesina, 121; p.za
Bausan, 3; p.le Archinto, 1; v. Murat, 85 ang. p.za Nizza. SUD v. Bellezza, 2; v. Rogoredo, 113; v. Bonghi, 22; v. Mazzolari Primo, 35. EST v.
P. Castaldi, 29; v.le Brianza, 23; v. Ponte Nuovo, 40; v. Stradella, 1; v.le Rimembranze di Lambrate, 18; p.za Tricolore, 2; c.so XXII Marzo, 37; v.le
Ungheria, 4; v. Venosa, 4, v.le Corsica, 42. OVEST v.le Coni Zugna, 56; v.le
Caterina da Forl, 3; p.za Velasquez, 7; v. delle Betulle, 10; v. Mascheroni, 16;
p.za Zavattari, ang. v.le Murillo, 33; v. Ugo Betti, 159/b; p.za Caneva, 3.

::: appuntamenti

Le lettere via e-mail vanno inviate a: milanolettere@liberoquotidiano.it


sottolineando nelloggetto: lettere a LiberoMilano. Via posta vanno indirizzate a:
LiberoMilano - viale L. Majno 42 - 20129 Milano; via fax al n. 02.999.66.227.

VIA SEGNERI

Farmacie

ARCADIA

17.45-20.50
17.15-20.00-22.45
17.35
20.15-22.40
20.40-22.50
17.20-20.05-22.25
17.50
17.30-20.30-22.50
17.00-21.00
17.05-19.50-22.30
22.20
17.40-20.10-22.35

17.10-19.50

Sotto una buona stella


Maldamore
Allacciate le cinture
Need for Speed

21.30-0.10
16.40-19.15-21.50-0.20
16.50-19.25-22.00-0.30
18.00-23.35-0.10

LISSONE

Sotto una buona stella


12 anni schiavo
Allacciate le cinture
Tarzan
Una donna per amica
Need for Speed
Need for Speed 3D
300 - L'alba di un impero 3D
300 - L'alba di un impero
47 Ronin 3D
47 Ronin
La bella e la bestia
Mr. Peabody e Sherman
Mr. Peabody e Sherman 3D
Lei
Supercondriaco

22.40
17.00-19.50
17.30-20.00-22.30
17.30
20.10-22.20
17.00
19.50-22.40
17.10-19.40-22.15
20.10-22.45
19.50-22.25
17.15
17.30-20.00-22.30
17.20-17.50-19.45
22.10
17.00-19.50-22.35

17.35-20.05-22.30

MELZO

ARCADIA MULTIPLEX

VIA MARTIRI DELLA LIBERTA` - TEL. 0295416444


Supercondriaco
Tarzan
300 - L'alba di un impero
47 Ronin
Mr. Peabody e Sherman
12 anni schiavo
Need for Speed

20.10-22.20
17.45
17.40-20.20-22.50
17.10-19.50-22.20
17.30-20.05
22.10

17.40-20.00-22.40

MONZA

Supercondriaco
Ida

15.30-17.40-20.15-22.30

15.00-17.00-18.50-20.40-22.30

MONZA

MULTISALA METROPOL

VIA CAVALLOTTI 124 - TEL. 039740128


47 Ronin
Need for Speed
12 anni schiavo
300 - L'alba di un impero
Mr. Peabody e Sherman

15.00-17.30-20.00
22.30
17.30-20.00-22.30
15.10-22.30

15.30-17.50-20.10

MONZA

MULTISALA TEODOLINDA

VIA CORTELONGA 4 - TEL. 039323788


Allacciate le cinture
Lei

MONZA

15.30-17.50-20.10-22.30
15.00-17.30-20.00-22.30(V.O.SOTT.)

VIA DUCA D`AOSTA, 8 - TEL. 039748081


L'intrepido

PADERNO DUGNANO

VIA OSLAVIA, 8 - TEL. 029189181


Ida
Lei

PADERNO DUGNANO

VIA BRASILE, 4 - TEL. 0291084250

Mr. Peabody e Sherman


47 Ronin
Lei
La bella e la bestia
Supercondriaco
Tarzan
12 anni schiavo
Una donna per amica
47 Ronin 3D
Need for Speed 3D
The Lego Movie
300 - L'alba di un impero
300 - L'alba di un impero 3D

Mr. Peabody e Sherman


Mr. Peabody e Sherman 3D
300 - L'alba di un impero 3D
Saving Mr. Banks
Snowpiercer
Tarzan
Monuments Men
Una donna per amica
47 Ronin
47 Ronin 3D
La bella e la bestia
Allacciate le cinture
Supercondriaco
La mossa del pinguino

15.45-19.15
16.30-21.00
16.35-19.30V.O.-22.20
16.50-19.25-22.00-0.30
16.35-19.10-21.40-0.10
16.35
18.50-21.45
19.50-22.00
18.45-0.15
16.00-21.20
17.25
16.35-19.00
21.30-0.00

MULTISALA CAPITOL

VIA A. PENNATI 10 - TEL. 039324272

CERRO MAGGIORE THE SPACE CERRO MAGGIORE

VIA TURATI, 62 - TEL. 892111

UCI CINEMAS LISSONE

VIA MADRE TERESA - TEL. 892.960

TRIANTE

21.15

AREA METROPOLIS

15.15-21.30

15.00-21.15

LE GIRAFFE

16.30-18.30
20.30
22.30
17.30-20.00
22.45
17.00-19.15
21.15
17.30-20.30-22.40
16.30-18.50
21.10
16.30-18.50-21.20
18.30-21.00
16.50-19.15-21.30
16.30-18.30

Serata hip pop


allAlcatraz
MUSICA AllAlcatraz di
Milano torna lappuntamento con la serata Notorious. I Domani Smetto,
tribute band dedicata agli
Articolo 31 e a J-Ax, apriranno la serata con i pi importanti successi dei pionieri
dellhip hop italiano. La serata continua fino a chiusura con Dj set in tre diverse
sale.

______________________
Oggi ore 23, via Valtellina 25 Ingresso: 8-18 euro

Il mito della musica


rivive alle Scimmie
CONCERTO Ospiti
di
questa sera alle Scimmie sono i Dreamers. La tribute
band di Elvis Presley presenta uno spettacolo secondo la
formula dei live show del re
del rock and roll: molto curati la scenografia, le movenze e i suoni.

______________________
Oggi ore 23, via A. Sforza 49
Ingresso: 10 euro

Prossima Fermata - Fruitvale Station


Maldamore
Need for Speed
The Lego Movie
Sotto una buona stella
300 - L'alba di un impero

PIOLTELLO

20.30-22.30
17.30-20.00-22.30
17.15-20.10-22.50
17.50
20.20-22.30

17.00-19.15-21.30

UCI CINEMAS PIOLTELLO

VIA SAN FRANCESCO, 33 - TEL. 892960


Supercondriaco
Tarzan
Una donna per amica
Allacciate le cinture
47 Ronin 3D
47 Ronin
300 - L'alba di un impero 3D
Need for Speed 3D
Lei
Mr. Peabody e Sherman
Mr. Peabody e Sherman 3D
300 - L'alba di un impero
Saving Mr. Banks
Sotto una buona stella
Need for Speed 3D
12 anni schiavo
La bella e la bestia
Maldamore
Snowpiercer
The Lego Movie

ROZZANO

17.00-19.30-22.00
18.20
20.30-22.35
17.25-20.00-22.30
19.45-22.30
17.00
18.30-21.30
19.50-22.40
17.00-19.45-22.35
17.10-17.40-20.00
22.20
17.00-19.40-22.20
20.00
22.40
17.10
19.40-22.30
17.00-19.40-22.20
17.30-20.00-22.30
19.50-22.35

17.25

THE SPACE CINEMA ROZZANO

C.SO PERTINI, 20 - TEL. 892111


300 - L'alba di un impero 3D
Mr. Peabody e Sherman
Una donna per amica
Allacciate le cinture
Tarzan
12 anni schiavo
La bella e la bestia
Snowpiercer
La grande bellezza
Un ragionevole dubbio
Lei
Sotto una buona stella
Maldamore
Supercondriaco
300 - L'alba di un impero
47 Ronin 3D
Need for Speed 3D
47 Ronin
Need for Speed
The Lego Movie
La mossa del pinguino

SAN GIULIANO MILANESE

16.50-19.30-22.10
15.00-17.15-19.35
19.40-21.50
17.05-19.45-22.15
16.30-18.45
21.05
16.20-18.55-21.25
21.40
16.25
19.25
15.20-18.20V.O.-21.15
16.40
19.10-21.35
16.15-19.20-22.00
15.50-18.30-21.10
19.00
16.05-21.45
15.40-21.30
18.25
17.20

15.00-21.55

MOVIE PLANET

S.S. 9 VIA EMILIA, ANGOLO VIA TOLSTOJ - TEL. 899 552578 (PREN.)
47 Ronin 3D
Mr. Peabody e Sherman
300 - L'alba di un impero
Need for Speed
Allacciate le cinture

19,50-22,30
20,00-22,30
19,50-22,30
19,50-22,30

19,50-22,30

SESTO SAN GIOVANNI

SKYLINE MULTIPLEX

12 anni schiavo
Allacciate le cinture
La bella e la bestia
Mr. Peabody e Sherman
Need for Speed
Lei
47 Ronin 3D
Maldamore
Supercondriaco
300 - L'alba di un impero 3D

15.15-19.20-22.10
15.20-17.40-20.00-22.20
15.10-17.30-20.10-22.20
15.45-17.45-20.15-22.15
15.10-19.35-22.15
15.15-19.50-22.20
15.20-20.00-22.30
15.20-17.30-20.10-22.20
15.15-17.45-20.15-22.35

C/O CENTRO SARCA - TEL. 0224860547

15.10-17.35-20.20-22.30

CRONACA

Venerd 14 marzo 2014

47

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Quattrocento giorni allevento

Brutti e piccoli: ecco gli scali dellExpo


Strutture vecchie, facchini abusivi e poche rotte: gli aeroporti dove passeranno 21 milioni di visitatori
Manca poco pi di un anno
allExpo e nei cantieri di Rho si lavora 20 ore al giorno. Una corsa
contro il tempo, ma la costruzione
dei padiglioni non lunica sfida
che Milano si trova ad affrontare.
In citt sono attesi 21 milioni di turisti. Cifre enormi per un Comune
di un milione e 300mila abitanti. In
questa serie di articoli proveremo a
capire cosa serve per evitare il caos,
dagli hotel ai mezzi pubblici fino
agli ospedali.

::: DINO BONDAVALLI


Lultimo a lanciare lallarme stato il presidente di Assolombarda, Gianfelice Rocca. In
occasione della Mobility Conference che si svolta il mese scorso
a Milano, il numero uno degli industriali milanesi aveva espresso
tutta la sua preoccupazione per il
sistema aeroportuale milanese,
sottolineando che Malpensa in
difficolt e Linate perde passeggeri.
Ma il timore che i due aeroporti
cittadini possano rivelarsi inadeguati alla prova di Expo 2015
molto pi diffuso. Tanto da accomunare gli industriali, i sindacati,
che al di l del fronte Sea Handling attendono con ansia le decisioni di Palazzo Marino rispetto
al destino delle quote Sea, e le categorie turistiche, sconfortate per
la mancata realizzazione della linea 4 del metr e la mancanza di
un collegamento ferroviario ad

IL BENVENUTO MILANESE
Una galleria di immagini di Linate a Malpensa. A sinistra, un
facchino abusivo davanti al bus per lo scalo varesino [Ftg]

alta velocit con Malpensa.


Per riuscire a far volare Malpensa bisogna muoversi freneticamente per il mondo e trovare
accordi con altre linee, avere al
centro la capacit di volare, avendo Malpensa perso molti treni,
aveva detto Rocca. Siamo nella
condizione di dover recuperare
molti treni, compreso il fatto che

a Malpensa manca il collegamento di alta velocit che rappresenta chiaramente un indebolimento per un aeroporto che vuole essere intercontinentale, aveva poi sottolineato.
Un allarme al quale il presidente di Sea, Pietro Modiano, aveva
risposto chiedendo al Governo di
allentare i vincoli sulle possibilit

di operare delle compagnie straniere, aprendo la strada al modello open sky che il Brasile adotter
per i mondiali di calcio in programma questestate, e annunciando un piano di restyling da 28
milioni di euro destinato a rendere pi accogliente Malpensa in vista dellEsposizione universale.
Peccato che per avere un siste-

ma aeroportuale con standard


adeguati a quelli internazionali
servirebbe molto di pi. Se i lavori
effettuati a Linate negli ultimi anni e quelli previsti a Malpensa da
qui a Expo potranno rendere pi
accoglienti i due scali, difficilmente riusciranno ad aumentare
lefficienza tanto da reggere senza problemi i 6-8 milioni di pas-

seggeri in pi previsti solo a Malpensa nel semestre della manifestazione.


Non solo. Al di l dellimpatto
sui servizi aeroportuali, c da
chiedersi anche che ne sar dei
visitatori una volta ritirate le loro
valigie. Le risse e gli scontri tra facchini abusivi esplosi a Malpensa
nelle ultime settimane hanno infatti messo in evidenza come lo
scalo sia terreno di conquista per
immigrati che operano nella totale illegalit.
Salvo un impegno massiccio
delle forze dellordine facile prevedere che il fenomeno aumenter ulteriormente proprio durante Expo. Quando i transiti
dallaeroporto di Malpensa aumenteranno di oltre il 50% rispetto a quelli che si registrano attualmente.
Ma c ancora di pi. Come
aveva sottolineato Claudio De Albertis, presidente di Assimpredil
Ance, sempre durante la Mobility
Conference, necessario predisporre al pi presto un piano per
aiutare i visitatori a orientarsi una
volta sbarcati a Milano, con indicazioni precise su percorsi, orari e
biglietti.
Tutte cose che al momento
mancano sia a Linate sia a Malpensa. E che rischiano di trasformarsi nel peggiore dei biglietti da
visita per Milano di fronte ai visitatori stranieri che arriveranno
per lExpo.
(10-continua)

Venerd 14 marzo 2014